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LA LINGUA LITUANA NELLA SCUOLA CONTEMPORANEA

22ª conferenza di Jonas Jablonskis

Il 2 ottobre 2015, presso l’Istituto della lingua lituana, si è tenuta la 22ª conferenza di Jonas Jablonskis. La conferenza è stata organizzata dal gruppo di lituanistica scolastica del Centro di ricerca sulla lingua standard dell’Istituto della lingua lituana, insieme alla cattedra di lingua lituana dell’Università di Vilnius. La conferenza di quest’anno, Lietuvių kalba šiuolaikinėje mokykloje, era dedicata alla discussione delle ricerche sulla lingua degli alunni e sui loro atteggiamenti linguistici, nonché delle peculiarità dell’insegnamento e della valutazione.

Alla conferenza hanno partecipato relatori provenienti da diverse istituzioni lituane e straniere. Sono state presentate tredici relazioni.

La specialista senior NIDA PODERIENĖ, della sezione per l’istruzione di base e secondaria del Dipartimento per l’istruzione generale del Ministero dell’Istruzione e della Scienza della Repubblica di Lituania, ha rivolto un saluto ai partecipanti e ai relatori. Il discorso introduttivo è stato pronunciato da RITA MILIŪNAITĖ, direttrice del Centro di ricerca sulla lingua standard dell’Istituto della lingua lituana.

La prima sessione della conferenza era dedicata alla discussione dell’insegnamento e dell’apprendimento. Le prime due relazioni presentavano le tendenze degli alunni nella pronuncia, nell’accentazione e nella lingua parlata. La relazione Norminės tarties ir kirčiavimo mokymas è stata presentata da LAIMA KALĖDIENĖ dell’Istituto della lingua lituana. La relatrice ha parlato dei cambiamenti nel sistema accentuale, dell’uso delle norme linguistiche codificate e della loro valutazione da parte della società. Ha illustrato ricerche che hanno mostrato come l’opposizione fonologica di quantità vocalica si stia indebolendo, sebbene non in modo uniforme in tutti i dialetti o nelle loro varietà; i cambiamenti fonologici nell’opposizione tra vocali lunghe e brevi sono fondamentali. Laima Kalėdienė ha sottolineato la necessità di modificare le basi dell’insegnamento dell’accentazione e della pronuncia a scuola. La relazione Pietryčių Lietuvos moksleivių šnekamoji kalba ir jos vertinimas è stata presentata da KAZIMIERAS GARŠVA dell’Istituto della lingua lituana. La relazione ha trattato le tendenze di pronuncia degli alunni dei distretti di Šalčininkai e Vilnius e dei distretti limitrofi, nonché la confusione tra significati di parole nella lingua parlata.

Le tre relazioni successive della prima parte hanno affrontato la composizione del testo argomentativo e la comprensione del testo letterario. La relazione Retorinė argumentacija mokykloje: samprotavimo rašinio kūrimas è stata presentata dalla professoressa REGINA KOŽENIAUSKIENĖ dell’Università di Vilnius. La relatrice ha parlato dei possibili metodi di argomentazione in un tema e delle condizioni da rispettare per giungere a una conclusione corretta. Ha inoltre affrontato la valutazione del contenuto del tema, spiegando che cosa viene valutato nei temi letterari e argomentativi. La relazione Kvapas šiuolaikinėje lietuvių vaikų prozoje ir lietuvių kalbos pamokose. Ko galime išmokti? è stata presentata da AURELIJA GRITĖNIENĖ dell’Istituto della lingua lituana. La relazione ha discusso l’importanza e le funzioni di una delle sensazioni, il profumo gradevole delle piante, nella prosa lituana per bambini.

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A. Gritėnienė ha parlato dei diversi modi in cui si descrive il profumo della stessa pianta, osservando che nelle opere letterarie per bambini si parla più spesso di un profumo gradevole, che può essere descritto ricorrendo a vari strumenti espressivi (epiteti, similitudini, esclamazioni retoriche ecc.). La relatrice ha sottolineato che ciò può offrire un ottimo materiale per le lezioni di lingua lituana, per spiegare agli alunni le differenze semantiche tra le parole e affrontare i rapporti di sinonimia e le diverse qualità stilistiche, quali espressività, efficacia, precisione e vivacità. La relazione Grožinio teksto suvokimas ir skaitymo patirtis è stata presentata da AKVILĖ JOVAIŠIENĖ e KĘSTUTIS BREDELIS dell’Università di Vilnius. La relazione ha illustrato uno studio che ha raccolto dati sui risultati di un test standardizzato di comprensione del testo, sulle valutazioni del primo e del secondo trimestre e sui questionari compilati dagli alunni riguardo alla propria esperienza di lettura. Dallo studio è emerso che quasi due terzi degli intervistati amano leggere; circa la metà legge anche al di fuori della scuola, e ciò è correlato positivamente ai risultati ottenuti in lingua lituana. Gli adolescenti leggono più spesso narrativa d’avventura e fantastica. Un numero maggiore di alunni con punteggi più alti nel test standardizzato afferma di immedesimarsi nel libro che sta leggendo. La maggior parte degli adolescenti ha indicato che un libro interessante deve avere una trama avvincente, un tema attuale e un elemento di sorpresa. Per un decimo dei ragazzi è importante che il libro sia facile da leggere. Molti alunni considerano la lettura un’attività arricchente; tuttavia, quasi altrettanti leggono solo perché costretti dagli insegnanti o dai genitori. Sebbene i risultati dello studio mostrino che la situazione della lettura non è critica, si avverte l’influenza sia dello stile di vita odierno sia dei suoi ritmi, che incidono non solo sulle abitudini di lettura, ma anche sul pensiero degli adolescenti e sulle loro capacità di analisi critica.

Le relazioni della seconda parte della prima sessione erano dedicate alla discussione dei difetti del software e dell’hardware, nonché alla presentazione degli errori ortografici e sintattici degli alunni. La relazione Programinės ir aparatinės įrangos defektai, darantys neigiamą poveikį mokinių kalbos kultūrai è stata presentata da GINTAUTAS GRIGAS e TATJANA JEVSIKOVA dell’Università di Vilnius. I relatori hanno illustrato un esperimento nel quale erano stati inseriti, in un questionario preparato per essere testato, estratti di finestre di dialogo tratti da vari programmi per computer. Vi erano inclusi 11 errori e imprecisioni ricorrenti. Ai partecipanti all’esperimento è stato chiesto di esaminare il questionario e di indicare (sottolineare) i punti da correggere. In media, i partecipanti hanno individuato soltanto circa il 25% degli errori. I relatori hanno riferito che, in un altro sondaggio, molti intervistati avevano ammesso di non utilizzare le lettere lituane specifiche quando scrivevano e-mail e messaggi di testo. Secondo i relatori, ciò è dovuto al fatto che solo poche scuole dispongono di una tastiera lituana, sulla quale le lettere lituane specifiche si trovano in posizioni equiparabili a quelle delle altre lettere e possono essere digitate senza difficoltà.

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La relazione L’uso dei casi doppi nei temi degli studenti dell’ultimo anno delle superiori è stata tenuta da SOLVITA LABANAUSKIENĖ dell’Istituto di lingua lituana. La relatrice ha presentato uno studio sull’uso dei casi doppi nei temi dell’esame di maturità di lingua e letteratura lituana del 2014. Ha sottolineato che circa il 40% di tutti gli errori sintattici è costituito da errori nell’uso dei casi doppi, il più frequente dei quali è l’uso dello strumentale predicativo al posto del caso doppio. La relazione ha concluso che, dopo aver esaminato una maggiore quantità di dati, occorre ricercare le cause di tale uso e metodi più efficaci per insegnare i casi doppi, affinché queste norme vengano rispettate. La relazione Gli errori ortografici più caratteristici nei blog e nei temi degli studenti delle classi superiori è stata tenuta da AURELIJA TAMULIONIENĖ dell’Istituto di lingua lituana. La relazione ha esaminato l’ortografia di testi scritti dagli studenti appartenenti a due generi diversi. Dall’analisi della frequenza degli errori è emerso che gli errori ortografici più caratteristici nei temi e nei blog erano diversi. Nei temi prevalevano gli errori nella scrittura di vocali e dittonghi, mentre nei blog quelli relativi alla scrittura unita o separata delle parole. In entrambi i tipi di testo sono stati riscontrati errori nella scrittura delle vocali nasali (la maggior parte si verifica nelle desinenze, nella scrittura dell’accusativo singolare e del genitivo plurale). Nella relazione si è parlato delle difficoltà che l’ortografia comporta per molti studenti. Gli studenti non sempre sanno scrivere correttamente singole parole e talvolta non riescono ad applicare sistematicamente le regole. Probabilmente queste difficoltà derivano da varie cause: dalla quantità di regole e relative eccezioni, dalle lacune nell’insegnamento dell’ortografia, dalle difficoltà create dalle tecnologie dell’informazione e così via. La relazione L’insegnamento a scuola delle questioni problematiche dell’ortografia lettone è stata tenuta da DZINTRA ŠULCĖ dell’Università di Liepāja. La relazione ha posto particolare enfasi sul livello delle competenze ortografiche. La relatrice ha parlato del rapido deterioramento delle competenze ortografiche dei parlanti in Lettonia e ha presentato studi che dimostrano come il problema dell’ortografia degli studenti sia molto serio in tutto il mondo.

La seconda sessione è stata dedicata alla discussione della valutazione delle competenze linguistiche degli studenti. La prima relazione, Quale tipo di studente forma l’esame di maturità di lingua e letteratura lituana?, è stata tenuta da SAULIUS VASILIAUSKAS dell’Istituto di lingua lituana. La relazione ha brevemente illustrato l’evoluzione delle prove dell’esame di maturità statale di lingua e letteratura lituana nella Lituania indipendente, le prove attuali e la loro valutazione. Si è discusso del ruolo dell’esame nel processo di apprendimento della lingua e della letteratura lituane, delle reazioni ai suoi cambiamenti e dell’influenza che le prove d’esame e le opinioni su di esse possono avere sull’atteggiamento degli studenti e, più in generale, della società nei confronti della lingua e della letteratura. Il relatore ha ipotizzato che l’esame di maturità statale abbia un peso eccessivo nel processo educativo: gli studenti sono incoraggiati non a formarsi come personalità creative, libere e critiche (come dichiarato nei programmi didattici e in vari

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documenti di indirizzo), bensì a prepararsi all’esame con la massima cura possibile. ZITA NAUCKŪNAITĖ dell’Università lituana di scienze dell’educazione ha tenuto la relazione Il sistema di valutazione dei temi nella scuola generale: componenti oggettive e soggettive. La relazione ha esaminato in dettaglio le cause della soggettività nella valutazione dei temi e ha presentato una proposta di valutazione olistica del contenuto del tema su cinque livelli, che prescinderebbe da un modello strutturale obbligatorio e forse eviterebbe confusione psicocognitiva tra insegnanti e studenti. La relazione Che cosa si può migliorare nel lavoro dei valutatori dei temi dell’esame di lingua e letteratura lituana è stata tenuta da RITA MILIŪNAITĖ dell’Istituto di lingua lituana. La relatrice ha presentato uno studio, condotto nel 2015, sulla qualità del lavoro dei valutatori degli elaborati finali dell’esame di lingua e letteratura lituana, svolto nel 2014, con l’obiettivo di individuare le difficoltà che incontrano nel correggere la lingua e lo stile dei temi. La relazione ha illustrato anche i risultati dello studio: il sistema di valutazione linguistica degli elaborati finali degli esami di maturità statali di lingua e letteratura lituana presenta punti deboli che possono lasciare spazio alla soggettività dei valutatori e, di conseguenza, creare le premesse per violare il principio fondamentale della valutazione, l’obiettività. Sono stati inoltre brevemente presentati i fattori che potrebbero contribuire a migliorare il sistema di valutazione. RITA URNĖŽIŪTĖ del Centro editoriale di scienza ed enciclopedie ha tenuto la relazione La prova di esposizione orale in pubblico o il regno degli specchi deformanti? La relazione ha presentato un sondaggio tra gli studenti, uno dei cui obiettivi principali era scoprire come valutassero il commercio di discorsi preparati in anticipo per la prova orale. Dal sondaggio è emerso che il 40,15% degli studenti partecipanti considera tale commercio un’attività legale. Il 42,22% degli intervistati ritiene che sia un’attività illegale, mentre il 17,63% dichiara di non avere un’opinione in merito. Sulla base delle descrizioni dei discorsi per la prova orale in pubblico offerte dai venditori, la relazione ha cercato di delineare l’immagine del potenziale acquirente e la concezione della prova orale che si sono affermate in questo mercato. Ci si è chiesti se le attuali modalità di organizzazione e valutazione della prova orale in pubblico contribuiscano a sviluppare le competenze linguistiche e culturali degli studenti e i loro orientamenti valoriali.

Una novità di questa conferenza è stata la discussione conclusiva, svoltasi dopo aver ascoltato tutte le relazioni: La concezione dello stile a scuola: sappiamo di non sapere nulla?. La discussione è stata moderata da IRENA SMETONIENĖ, docente dell’Università di Vilnius, e vi hanno partecipato gli insegnanti di lingua lituana VILIJA DAILIDIENĖ, VIDA LISAUSKIENĖ e KĘSTUTIS BREDELIS, nonché RITA MILIŪNAITĖ, responsabile del Centro di ricerca sulla lingua standard dell’Istituto di lingua lituana e ricercatrice capo. Si è discusso ampiamente del genere del tema e delle caratteristiche dello stile; si è parlato delle carenze stilistiche nei temi e della loro valutazione. Gli insegnanti presenti hanno partecipato attivamente alla discussione e hanno posto domande.

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La conferenza è stata conclusa dal professor VITAS LABUTIS dell’Università di Vilnius.

Le tesi e le informazioni su questa conferenza e su quelle di Jono Jablonskio già svolte sono disponibili sul sito web dell’Istituto di lingua lituana, www.lki.lt.

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Istituto di lingua lituana

Via Petro Vileišio 5, LT-10308 Vilnius

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