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BIRUTĖ TRIŠKAITĖ

Istituto di lingua lituana

ID ORCID: https://orcid.org/0000-0003-2286-4080

Ambiti di ricerca: la produzione scritta della Lituania prussiana nei secoli XVI–XVIII, la storia della lessicografia bilingue lituana.

DOI: doi.org/10.35321/all83-03

LA RICHIESTA DI CHRISTOPH ERNST TIEDTKE DEL 12 DICEMBRE 1747: NUOVI FATTI SUL SEMINARIO DI LINGUA LITUANA DELL’UNIVERSITÀ DI HALLE

La richiesta di Christoph Ernst Tiedtke del 12 dicembre 1747: nuovi fatti sul Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle

ABSTRACT

L’articolo analizza e pubblica un documento rinvenuto presso l’archivio statale segreto del patrimonio culturale prussiano (in tedesco Geheimes Staatsarchiv Preußischer Kulturbesitz) a Berlino, che rivela nuovi fatti sul Seminario di lingua lituana istituito nel 1727 presso l’Università di Halle. Si tratta della richiesta, redatta il 12 dicembre 1747 e indirizzata al Consiglio segreto (in tedesco Geheimer Rat) di Berlino, presentata da Christoph Ernst Tiedtke (1722–dopo il 1772), laureato presso la Facoltà di teologia della suddetta università, figliastro di Peter Gottlieb Mielcke (1695–1753) e fratellastro di Christian Gottlieb Mielcke (1733–1807). Per la storia del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, questa fonte d’archivio è significativa perché fornisce dati sul periodo conclusivo, quasi privo di documentazione, dell’attività del seminario. Sulla base delle informazioni registrate nella richiesta di K. E. Tiedtke, l’articolo dimostra che, dopo il 1740, anno generalmente considerato dalla storiografia come quello della chiusura del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, vi furono tuttavia tentativi di proseguirne l’attività.

PAROLE CHIAVE: XVIII secolo, Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, Christoph Ernst Tiedtke, Gotthilf August Francke, Franz Albert Schultz.

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ANNOTAZIONE

L’articolo analizza e pubblica il documento d’archivio rinvenuto presso l’Archivio segreto di Stato della Fondazione Patrimonio culturale prussiano (in tedesco: Geheimes Staatsarchiv Preußischer Kulturbesitz) a Berlino, che rivela nuovi fatti sul Seminario di lingua lituana istituito presso l’Università di Halle nel 1727. Si tratta di una supplica di Christoph Ernst Tiedtke (1722–dopo il 1772), laureato presso la Facoltà di teologia dell’Università, figliastro di Peter Gottlieb Mielcke (1695–1753) e fratellastro di Christian Gottlieb Mielcke (1733–1807), redatta il 12 dicembre 1747 e indirizzata al Consiglio segreto (in tedesco: Geheimer Rat) a Berlino. Questa fonte d’archivio è importante per la storia del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, poiché fornisce testimonianze su un periodo finale di esistenza del seminario quasi privo di documentazione. Sulla base delle informazioni riportate nella supplica di Tiedtke, l’articolo rivela che dopo il 1740, generalmente considerato dalla storiografia l’anno della chiusura del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, furono nondimeno compiuti tentativi di proseguirne l’attività.

PAROLE CHIAVE: XVIII secolo, Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, Christoph Ernst Tiedtke, Gotthilf August Francke, Franz Albert Schultz.

L’Università di Halle, fondata nel 1694, fu il secondo istituto di istruzione superiore del Regno di Prussia in cui, per volontà del re Friedrich Wilhelm I (Friedrich Wilhelm I., 1688–1740, regnò dal 1713 al 1740), si iniziò a insegnare la lingua lituana agli studenti di teologia non lituani. Nell’Università di Halle, considerata un centro delle idee del pietismo e giunta appena al suo quarto decennio di attività, lo scopo della fondazione, nel 1727, del Seminario di lingua lituana era formare pastori e insegnanti di orientamento pietista che conoscessero il lituano, destinati a lavorare nelle parrocchie lituane del Regno di Prussia. Tuttavia, a differenza dell’Università di Königsberg, dove il Seminario di lingua lituana, iniziato a essere istituito nel 1718 sostanzialmente per lo stesso scopo, operò per oltre due secoli, fino al 1944 (Citavičiūtė 2004: 11, 12), presso l’Università di Halle il seminario ebbe vita molto più breve. Sulla base della nuova fonte d’archivio rinvenuta, questo articolo si chiede se nel 1740, anno che si è affermato nella storiografia tedesca e lituana come quello della chiusura del seminario, esso abbia cessato definitivamente di esistere, e mostra che dopo il 1740 vi furono nondimeno tentativi di proseguirne l’attività.

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Kristupo Ernsto Tydkės 1747 m. gruodžio 12 d. prašymas: nauji faktai apie Halės universiteto Lietuvių kalbos seminarą

1.

LA DATAZIONE DELL’ATTIVITÀ DEL SEMINARIO DI LINGUA LITUANA DELL’UNIVERSITÀ DI HALLE NELLA STORIOGRAFIA

I primi studi più approfonditi dedicati specificamente alla storia del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, Das Litauische Seminar an der Universität Halle, pubblicati nel 1935 sulla rivista Archivum Philologicum, furono opera di Franz Specht (1888–1949), il quale sosteneva che il seminario fosse attivo dal 1727 al 1740 (Specht 1935: 36–38), vale a dire che la sua attività fosse durata tredici anni. Indicando l’inizio dell’attività del seminario, egli si basava su due fonti primarie:

1) una notizia apparsa il 1º settembre 1729 nel giornale Neue Zeitungen von Gelehrten Sachen n. 70, nella quale si menzionava che nell’ottobre 1727 era stato istituito a Halle, per ordine del re di Prussia, un Seminario di lingua lituana per gli studenti di teologia:

Dopo che, per l’altissimo e benignissimo ordine di Sua Maestà il Reale im October 1727, qui fu istituito un Seminarium Lithuanicum per Studiosis Theologiæ, nel quale essi vengono istruiti nella lingua lituana da un Studioso Theologiæ, lituano di nascita, affinché in seguito possano essere impiegati come predicatori nella Lituania prussiana reale ([Anonimas] 1729: 639; cfr. Specht 1935: 36);

2) dall’affermazione del professore di teologia dell’Università di Halle e direttore del Seminario di lingua lituana Gotthilf August Francke (1696–1769), contenuta nella prefazione del dizionario Vocabularium Litthanico–Germanicum, et Germanico–Litthanicum (Halle, 1730), compilato dall’allora docente del seminario Friedrich Wilhelm Haack (Friedrich Wilhelm Haack, 1707–1754), secondo cui il seminario era attivo già da tre anni:

Sono ormai drey Jahr / che, per benignissimo ordine reale, qui è stato istituito un Seminarium Litthuanicum, nel quale alcuni Studïosi Theologiæ vengono introdotti alla lingua lituana parlata in una certa zona della Prussia /

Affermando che il Seminario di lingua lituana cessò di operare nel 1740, F. Specht si basava unicamente sulla fonte d’archivio citata nel libro di Johann Christoph Hoffbauer (1766–1827) dedicato alla storia dell’Università di Halle, Geschichte der Universität zu Halle bis zum Jahre 1805 (Halle, 1805): una relazione non datata del direttore del seminario G. A. Francke:

Quanto poi riguarda il Seminario lituano, esso fu da me privatim im Jahre 1727 angerichtetes, mantenuto fino al 1740 senza alcun costo reale Institutum, per la cui istituzione nulla mi spinse se non

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la suprema Intention regia e il ripetuto graziosissimo ordine che fossero formate persone capaci per la Prussia Lituania, inducono (Hoffbauer 1805: 281; plg. Specht 1936: 37).

Questa comunicazione di G. A. Franckeʼė, confermando ancora una volta l’anno di fondazione del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle attestato da altre fonti (1727), rimane tuttora l’unica fonte primaria nota nella quale si afferma che il seminario abbia operato fino al 1740.

Dalla concisa panoramica del seminario offerta dal contemporaneo di G. A. Francke, lo storico Johann Christoph von Dreyhaupt (1699–1768), si può tuttavia dedurre qualcosa di diverso: nel secondo volume dell’opera Ausführliche diplomatisch-historische Beschreibung des [...] Saal-Creyses, pubblicato nel 1750 (Halle, 1750), egli scriveva del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle come di un’istituzione allora ancora attiva (Dreyhaupt 1750: 33). J. Ch. Hoffbauer spiegava la contraddizione tra le due fonti con il fatto che J. Ch. von Dreyhaupt avrebbe potuto redigere la sezione sul seminario molto prima della pubblicazione del libro, cioè prima del 1740, quando il seminario era certamente attivo (Hoffbauer 1805: 282).

Comunque sia, nella storiografia tedesca successiva, quando si menzionava il Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, ci si basava essenzialmente su J. Ch. Hoffbauer, considerando dunque il 1740 come la fine dell’attività del seminario (per esempio: Schrader 1894: 239–240; Reinhold 1895: 106–107). È vero che negli studi lituani del periodo interbellico si tendeva a datare il seminario fino al 1765 (per esempio: Vileišis 2008 [1935]: 146; Šapoka 1989 [1936]: 615); ciò potrebbe essere stato collegato all’assegnazione agli studenti di teologia, anche dopo gli anni Quaranta del Settecento, dell’esenzione dal vitto gratuito (ted. Preußischer Freitisch oppure Preußisch-Litauischer Freitisch) (cfr. Schiller 1994: 195). Questo beneficio fu istituito nel gennaio 1728 dal re Frydrichas Wilhelm I per i giovani della Prussia che studiavano a Halle, e soprattutto per coloro che apprendevano il lituano nel seminario; a tale scopo venivano inviati annualmente 400 talleri da Karaliaučius, ma il sostegno, e con esso il beneficio, furono soppressi molto prima, già nel 1758, quando durante la Guerra dei sette anni l’esercito russo occupò Karaliaučius (Hoffbauer 1805: 279–280; Specht 1935: 38; Winter 1954: 57). Tuttavia, il menzionato studio di F. Specht, il cui oggetto di ricerca era esclusivamente la storia di questo seminario, contribuì in modo decisivo a consolidare definitivamente il 1740, tanto nella storiografia tedesca quanto in quella lituana, come anno di chiusura del seminario (Winter 1954: 56; LLI I 214; Bense 1974: 295; Bense 1994: 81; Schiller 1994: 195, 199; Citavičiūtė 2004: 78 e segg.). Sebbene F. Specht sottolineasse la scarsità delle fonti d’archivio, la sua citazione del testo dello stesso direttore del seminario, G. A. Franckeʼė,

¹ È vero che alcuni di questi studiosi ritenevano che il seminario avesse iniziato a operare nel 1724 o nel 1725 (Winter 1954: 47; Bense 1974: 295; Bense 1994: 81), ma oggi non vi è alcun dubbio che sia stato effettivamente aperto nel 1727 (vedi sopra).

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anche priva di data e di contesto, appariva incontestabile e del tutto sufficiente; perciò, negli studi successivi dedicati alla storia del seminario, la questione della datazione non fu più approfondita. A riesaminare la durata dell’attività del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle e la questione del suo secondo limite cronologico induce una nuova fonte d’archivio rinvenuta: la richiesta di Kristupas Ernstas Tydkė (Christoph Ernst Tydt[c]ke, Tiedtcke, Tiedke, 1722–dopo il 1772), conservata presso il Geheimes Staatsarchiv Preußischer KulturbesitzGeheimes Staatsarchiv Preußischer Kulturbesitz di Berlino (di seguito GStA PK), scritta il 12 dicembre 1747 e indirizzata alla Slaptajai tarybai (ted. Geheimer Rat) a Berlino (GStA PK: I. HA, Rep. 7, Nr. 90 h, Pkt. 1239, [1r–2v]; per il facsimile, la trascrizione e la traduzione del documento si veda alla fine dell’articolo).

2. KRISTUPAS ERNSTAS TYDKĖ

K. E. Tydkė è entrato solo recentemente nell’orizzonte degli studiosi della produzione scritta della Prussia Lituania, come membro della famiglia Milkų, attiva nel campo della cultura lituana del XVIII secolo. Ricostruendo la composizione di questa famiglia, è stato stabilito che K. E. Tydkė era il figliastro di Petro Gotlybo Milkaus (Peter Gottlieb Mielcke, 1695–1753) e il fratello consanguineo maggiore di Kristijono Gotlybo Milkaus (Christian Gottlieb Mielcke, 1733–1807) (Triškaitė 2019: 81–82, 105–110). Nacque a Lapynai (ted. Lappienen) ed era il primogenito del sacerdote locale Tobiaso Tydkės (Tobias Tiedtke, 1688–1725) e di Regina Luizos Šimelpenig (Regina Louisa Schimmelpfennig, 1702–1776) (LapKK 61v, n. 62). Il registro battesimale della chiesa evangelica luterana di Lapynai testimonia che aveva un fratello più giovane di un anno e mezzo, Gotfrydas Tydkė (Gottfried Tiedtke, 1723–1791) (LapKK 67r, n. 122), divenuto in seguito sacerdote e menzionato nel trattato polemico di Gotfrydas Ostermejeris (Gottfried Oster meyer, 1716–1800) Bedenken über einen Entwurf zu einem Neuen Littauischen Gesangbuch (Karaliaučius, 1786) (per ulteriori informazioni sul fratello, cfr. Triškaitė 2019: 81–82, 110–111). La madre proveniva dall’ampia stirpe degli Šimelpenigiai, molti dei cui membri appartenevano al ceto ecclesiastico e partecipavano all’attività lituanistica. Per esempio, il nonno materno di K. E. Tydkė, Martynas Šimelpenigis (Martin Schimmelpfennig, 1668–1735), che prestò servizio sacerdotale per tutta la vita a Piktupėnai (ted. Piktupönen), insieme ad altri sacerdoti della Prussia Lituania, nel 1719 esaminò e approvò la traduzione del Piccolo catechismo di Martino Lutero, preparata per la stampa su iniziativa di Henrikas Lyzijus (Heinrich Lysius, 1670–1731) Mažojo katekizmo, mentre il fratello minore del nonno, Adomas Frydrichas Šimelpenigis (Adam Friedrich Schimmelpfennig, 1677–1740), sacerdote di Skaisgiriai (ted. Skaisgirren), fu uno dei traduttori della prima Bibbia lituana stampata, pubblicata a Karaliaučius nel 1735. Anche tre zii di K. E. Tydkė, cioè i fratelli della madre, erano sacerdoti noti della Prussia Lituania: si trattava del sacerdote di Papel­kiai (ted. Popelken) Adomas

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Friedrich Schimmelpfennig, 1699–1763), traduttore degli inni e della Bibbia menzionata, compilatore dell’innario e curatore della seconda edizione della Bibbia, il pastore di Ragainė (ted. Ragnit) Ernstas Gotfrydas Šimelpenigis (Ernst Gottfried Schimmelpfennig, 1704–1768) e Martynas Šimelpenigis (Martin Schimmelpfennig, 1706–1778), docente al Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle e in seguito pastore a Kintai (ted. Kinten) e a Priekulė (ted. Prökuls). Dopo la morte prematura del padre, nel 1726 la madre sposò P. G. Milkus, allora pastore di Jurbarkas (ted. Georgenburg), noto nella storia della letteratura lituana come il primo docente del Seminario di lingua lituana dell’Università di Königsberg, ristabilito nel 1723, correttore del Nuovo Testamento (1727) e uno dei traduttori della Bibbia (1735), nonché traduttore di inni e degli editti delle autorità prussiane. K. E. Tydkė crebbe dunque in una famiglia che coltivava solide tradizioni lituanistiche e, con ogni probabilità, imparò il lituano già durante l’infanzia (per maggiori informazioni sulla parentela tra le famiglie Tydkė, Šimelpenigis e Milkus, cfr. Triškaitė 2019: 73–126).

Quasi diciannovenne, il 5 aprile 1741 K. E. Tydkė fu immatricolato all’Università di Königsberg: «[1741.] 5. Aprilis. Tiedke Christoph. Ernest., Lapenen. Pruss.» (Erler 1911–1912: 386); tuttavia, a suo dire, qui non studiò (Tiedtke 1747–12–12: [1v]) e in realtà probabilmente frequentò soltanto un semestre (cfr. oltre). Poco dopo partì per proseguire gli studi presso l’Università di Halle, celebre per le idee pietistiche, distante circa mille chilometri; pertanto il pietismo non era estraneo a K. E. Tydkė, cresciuto nella famiglia del luterano ortodosso P. G. Milkus. È probabile che a recarsi a Halle lo abbia in qualche modo incoraggiato lo zio materno M. Šimelpenigis, che aveva insegnato presso il locale Seminario di lingua lituana ed era rientrato nella Lituania prussiana l’anno precedente. Come i due fratelli maggiori Adomas Frydrichas ed Ernstas Gotfrydas, egli aveva precedentemente studiato teologia all’Università di Königsberg (Erler 1911–1912: 318) e frequentato il Seminario di lingua lituana dell’Università di Königsberg diretto dal professor Johann Jacob Quandt (1686–1772), proprio quando vi insegnava il futuro cognato P. G. Milkus (Triškaitė 2018: 63, 67–68). M. Šimelpenigis fu raccomandato come candidato all’insegnamento del lituano a Halle al professore di teologia dell’università locale e direttore del Seminario di lingua lituana G. A. Francke da ben due ex allievi di quest’ultimo: nella lettera del 14 aprile 1734 dal primo docente di questo seminario e allora pastore di Katyčiai (ted. Coadjuthen) Jonas Richteris (Johann Richter, 1705–1754)², e nella lettera del 14 maggio 1734 del professore di teologia dell’Università di Königsberg e direttore del locale Seminario di lingua lituana Franz

² Cfr. «meines Nachbah ren Sohn Monſ. Schim[m]elpfennig ſich entſchloſen || in Gottes Nahmen als Docens im Halliſchen Seminario ſich dorthin || zu begeben» (Richter 1734–04–14: 28r; cfr. Winter 1954: 56).

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Albertas Šulcas (Franz Albert Schultz, 1692–1763)³. Del resto, F. A. Šulcas attirò l’attenzione sul fatto che M. Šimpelpenigis era un vero e proprio lituano (ossia era nato e cresciuto nella Lituania prussiana) e parlava il dialetto più bello. Secondo J. J. Kvantas, al Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle insegnò per sei anni: dal 1734 al 1740 (QPP IV 108r), risultando così il docente che vi insegnò più a lungo. Non si hanno dati per stabilire se M. Šimpelpenigis, un tempo raccomandato a G. A. Francke dal precedente docente J. Richteris, abbia poi potuto raccomandare al direttore del seminario suo nipote. È certo soltanto che K. E. Tydkė si recò a Halle con la raccomandazione di F. A. Šulcas: lo attesta la lettera di quest’ultimo a G. A. Francke del 16 ottobre 1741 (Schultz 1741–10–16⁴; inoltre, proprio questa raccomandazione dimostra che K. E. Tydkė dovette studiare per alcuni mesi all’Università di Königsberg).

Nei registri matricolari dell’Università di Halle il cognome di K. E. Tydkė compare il 16 novembre 1741: «Tiedtcke, Christophorus Ernestus; Lithv. Prussus [...] 16.11.1741 theol.» (Preuß 1994: 228)⁵. Qui studiò teologia per quattro anni. Da studente, per un certo periodo K. E. Tydkė insegnò presso il locale Seminario di lingua lituana (Tiedtke 1747–12–12: [1r]; cfr. anche cap. 3 e appendice). Inoltre, fu uno degli studenti originari della Prussia che ricevettero vitto gratuito (su questa agevolazione cfr. cap. 1). Che tale agevolazione fosse stata effettivamente concessa a K. E. Tydkė è attestato dal registro degli alunni Album alumnorum Mensae Regiae Borussicae provincialis, nel quale compare la sua registrazione: «Christophorus Ernestus || Tiedtcke Lappino=Bo=||rus[s]us; natus A[nn]o 1722 || die 3. Maj.» (Tiedtke 1741: [14r]). Nell’agosto 1745, apparentemente a causa dei debiti, fu costretto a lasciare Halle; almeno questo è quanto lascia supporre la nota apposta nel registro degli alunni accanto alla citata registrazione: «Gieng heimlich feiner Schulden wegen || von Halle, a[nn]o 1745. m. August[i]» (Tiedtke 1741: [14r]).

³ Cfr. «Morgen, wo Gott will, gehen unterschiedliche Studioſi von hier mit einem Schiff über Stettin nach Halle ab: [...]; b) Studioſus Schimmelpfennig, Informator am Seminar. Von ſeinem Chriſtentume kann nichts ſagen. Er iſt aber ſtill und wird ſich hoffentlich nicht widrig bezeugen, und der fertigte Litauer, der nur ſein kann, und hat den allervſchönsten Dialekt» (Schultz 1734–05–14; cit. da Wotschke 1929–1930: 24).

⁴ La lettera è stata pubblicata frammentariamente nel libro di Theodor Wotschke Der Pietismus in Königsberg nach Rogalls Tode in Briefen (Wotschke 1929–1930: 73–76, n. 30), ma senza la frase su K. E. Tydkė. Che in questa lettera K. E. Tydkė fosse stato raccomandato come insegnante di lituano presso il seminario è attestato dalle informazioni contenute nella banca dati dedicata al lascito manoscritto di August Hermann Francke (1663–1727) (http://fas.francke-halle.de/cgi-bin/nachlass.pl?x=u&t_show=x&wertre­g=PER&wert=tiedtke%20%20%5Bsonstiger%5D&rec­check=16530).

⁵ Ringrazio la dott.ssa habil. Christiane Schiller per i dati tratti dai seguenti libri: Matrikel der Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg – 1730–1741 (Halle, 1994) e Evangelisches Pfarrerbuch für die Mark Brandenburg (Berlino, 1941).

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Dopo un paio d’anni K. E. Tydkė intendeva tornare nella Lituania prussiana: lo attestano i suoi tentativi, nel 1747, di ottenere il posto di pastore a Balėtai (ted. Ballethen) (al riguardo cfr. sez. 3). Non riuscendo a ottenere una nomina in una parrocchia lituana, nel 1748 iniziò a lavorare come insegnante a Špandau (ted. Spandau), e nel 1750 come cappellano militare nel reggimento di fanteria del principe di Prussia a Potsdam (Fischer 1941: 892; cfr. anche: Schimmelpfenning–Mielcke [1753–06–??]: 27v; Schimmelpfenning–Mielcke [1753–08–??]: 519v; Triškaitė, Sidabraitė 2019: 158–159, 166–167). Il 15 settembre 1750, nella città di Bernau, K. E. Tydkė sposò Regenite Christiane, figlia del già defunto pastore Matthäus Deilicke (1694–1736)6 (Fischer 1941: 892), e rimase a vivere nei pressi di Berlino: dal 1756 prestò servizio a Nauen, dapprima come diacono e, dal 1769 al 1772, come sovrintendente (Fischer 1941: 892).

L’attività lituanistica di K. E. Tydkė, cresciuto nella famiglia dei Milkai, distintasi per i suoi meriti verso la cultura lituana, sembra aver riguardato un solo ambito: l’insegnamento della lingua lituana nel Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle. A impedirgli soprattutto di affermarsi maggiormente nel campo della cultura lituana fu una circostanza oggettiva: non avendo ottenuto, alla fine del 1747, il posto di pastore a Balėtai, K. E. Tydkė non tornò più nella Lituania prussiana e per il resto della vita prestò servizio nel Brandeburgo.

3. KRISTUPAS ERNSTAS TYDKĖ SUL SEMINARIO DI LINGUA LITUANA DELL’UNIVERSITÀ DI HALLE

Per la storia del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle è importante la supplica di K. E. Tydkė del 12 dicembre 1747, formalmente indirizzata al re di Prussia Friedrich II, o Friedrich il Grande (Friedrich II., Friedrich der Große, 1712–1786, regnò dal 1740 al 1786), ma in realtà inviata al Geheimer Rat di Berlino, che prendeva decisioni in nome del re. K. E. Tydkė, venticinquenne, laureato dell’Università di Halle e candidato in teologia, avendo ricevuto dal patrigno, il pastore di Mielkiemis (ted. Mehlkeh­men P. G. Milk aus, la notizia che si era reso vacante un posto di pastore a Balėtai, nel distretto ecclesiastico di Įsrutis (ted. Insterburg), chiedeva di essere nominato in questa parrocchia della Lituania prussiana. Il posto di pastore divenne vacante quando, il 22 settembre 1747, morì George Abraham Baltzer (QPP IV 8r; Arnoldt 1777: 88; ŽM I 61). Per ottenere l’incarico nella parrocchia di Balėtai, K. E. Tydkė scrisse al Geheimer Rat

⁶ Nell’archivio delle istituzioni Francke (ted. Archiv der Franckeschen Stiftungen, d’ora in poi AFSt) è conservata una lettera di M. Deilickė’e del 3 novembre 1719, indirizzata al professore dell’Università di Halle A. H. Francke (1663–1727) (AFSt: H A 173: 72), padre del già menzionato G. A. Francke’e. È probabile che M. Deilickė’e, che studiò in questa università, fosse allievo di A. H. Francke’e.

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scrisse ben tre volte al Geheimer Rat: il 29 novembre 1747⁷, il 5 dicembre⁸ e il 12 dicembre; quest’ultima supplica fu dunque la terza. Tuttavia, i suoi sforzi non produssero il risultato sperato: il 28 dicembre 1747, a Berlino, il ministro di Stato von Brand e il presidente del concistoro von Reichenbach firmarono un decreto, informando K. E. Tydkė che il posto richiesto era già occupato e indicandogli inoltre di rivolgersi la volta successiva anzitutto alla Facoltà di Teologia dell’Università di Königsberg e di ottenere da lì un attestato (Brand, Reichenbach 1747–12–28: [1r]). In quell’occasione fu nominato pastore di Balėtai e insediato il 21 gennaio 1748 Kristijonas Frydrichas Štimeris (Christian Friedrich Stimehr, Stimer, 1725–1765), che fino ad allora aveva svolto il ministero pastorale a Gerviškėnai (ted. Gerwischkeh­men) e in precedenza era stato rettore a Stalupėnai (ted. Stallupönen) (QPP IV 8r, 15r; Arnoldt 1777: 88, 118; ZM VI 1774)⁹. Era il figlio minore del pastore di Želva (ted. Saalau) Kristijonas Štimeris (Christian Stimehr, 1676–1750) e fratello di Erdmanas Gotlybas Štimeris (Erdmann Gottlieb Stimehr, 1715–1737), già studente del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle (Schiller 1994: 201; ZM VI 1773).

La supplica di K. E. Tydkė del 12 dicembre 1747 fornisce non solo dati utili a ricostruire la sua biografia, ma anche nuove informazioni sul Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle. Esponendo i principali fatti della propria vita, egli rivelò al contempo dettagli finora sconosciuti, significativi per la fase conclusiva dell’attività del seminario, quella meno documentata. Raccontando di essere nato e cresciuto nella Lituania prussiana, di aver studiato all’Università di Halle e, dopo gli studi, di aver prestato servizio come predicatore a Potsdam e nei dintorni, K. E. Tydkė menzionò anche di conoscere la lingua lituana e di averla insegnata nel Seminario di lingua lituana dell’università locale:

Ich bin in Litthau=||en gebo hren und erzogen, und derselben Sprache || kundig, wie ich deñ auch in Halle im Seminario || Lithvanico gedachte Sprache dociret (Tiedtke 1747–12–12: [1r]).

L’affermazione di K. E. Tydkė di aver insegnato la lingua lituana nel Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle permette di aggiungere un altro nome all’elenco oggi noto dei docenti certi di questo seminario: oltre ai già menzionati J. Richter (docente nel 1727–1728), F. V. Hako (1728–1732) e M. Šimelpenigis (1734–1740),

⁷ La supplica di K. E. Tydkė del 29 novembre 1747 è conservata nello stesso luogo della già menzionata supplica del 12 dicembre (GStA PK: I. HA, Rep. 7, Nr. 90 h, Pkt. 1239, [1r–1v]).

⁸ Questa supplica di K. E. Tydkė non si trova nel fascicolo d’archivio menzionato, tuttavia è citata nella supplica del 12 dicembre (Tiedtke 1747–12–12: [1r]).

⁹ K. F. Štimeris è noto come uno dei proprietari del dizionario manoscritto Clavis Germanico–Lithvana (a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo; LMAVB: F 137–13–14), che nel terzo decennio del XVIII secolo fu integrato dal patrigno di K. E. Tydkė, P. G. Milkus (sulle postille identificate di P. G. Milkus nel manoscritto del dizionario cfr. Triškaitė 2013: 44–64).

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tra coloro il cui lavoro nel seminario è attestato da fonti primarie affidabili vi fu anche il docente K. E. Tydkė10. Ancora più importante è il fatto che questa affermazione di K. E. Tydkė presuppone che il seminario locale fosse attivo più a lungo del 1740, come si ritiene comunemente (cfr. sez. 1), poiché egli si iscrisse all’Università di Halle soltanto nel novembre 1741 (cfr. sez. 2).

È proprio qui che conviene tornare alla comunicazione di G. A. Francke sul Seminario di lingua lituana citata all’inizio dell’articolo (cfr. sez. 1). Sorge la domanda: come interpretare le affermazioni registrate nelle fonti d’archivio che sembrano contraddirsi a vicenda? Da un lato, non vi è alcun motivo per dubitare dell’affermazione dello stesso direttore del Seminario di lingua lituana, G. A. Francke, secondo cui il seminario fu attivo fino al 1740. Dall’altro lato, anche K. E. Tydkė, nella richiesta ufficiale indirizzata al Consiglio segreto, doveva menzionare soltanto fatti reali, vale a dire che egli doveva effettivamente aver insegnato presso il Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, ma già dopo il 1740. Lo conferma anche la già menzionata lettera di F. A. Schultz a G. A. Francke del 16 ottobre 1741, nella quale egli raccomandava lo studente K. E. Tydkė come insegnante presso il Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle. Pertanto, l’affermazione di K. E. Tydkė non contraddice le parole di G. A. Francke, bensì le completa.

J. Ch. Hoffbauer non fornì i dati necessari per interpretare correttamente l’affermazione di G. A. Francke: quando e in quali circostanze era stata redatta la comunicazione di G. A. Francke da lui citata. Inoltre, si limitò a dire di aver rinvenuto quel documento d’archivio tra gli atti dell’università (Hoffbauer 1805: 280), senza indicare dove fosse conservato più precisamente; pertanto, oggi si può soltanto congetturare sul momento e sul contesto della sua redazione. Nel formulare ipotesi, occorre prestare attenzione alle due ragioni della chiusura del seminario nel 1740 indicate da J. Ch. Hoffbauer: la mancanza di un insegnante di lingua lituana e la scarsità di fondi:

il Seminarium lituano già nell’anno 1740, per mancanza di un insegnante della lingua lituana e per la mancanza di fondi, si era sciolto (Hoffbauer 1805: 280).

E in effetti proprio nella primavera del 1740 il docente M. Schimmelpfennig, che fino ad allora aveva insegnato a Halle, partì da Halle. Secondo J. J. Quandt, egli tornò a Königsberg nel maggio di quell’anno e il 7 giugno fu ordinato sacerdote nella Chiesa del Castello di Königsberg (QPP IV 108r). Dunque, dalla primavera del 1740 probabilmente per qualche tempo non vi fu nessuno che potesse sostituire M. Schimmelpfennig nel seminario. K. E. Tydkė arrivò a Halle quasi un anno e mezzo dopo, nell’autunno del 1741 (cfr. sez. 2). In teoria, egli avrebbe potuto insegnare al Seminario di lingua lituana tra la metà del novembre 1741, quando si iscrisse all’Università di Halle, e l’agosto 1745, quando partì da lì (cfr. sez. 2). Forse

10 È probabile che presso il Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle insegnassero il lituano anche altri due studenti di teologia della stessa università: Johann Friedrich Wengorovius (1709/1711–1769), originario di Kętrzyn (ted. Rastenburg), e il königsberghese Gottfried Friedrich Schoeffner (1718–dopo il 1738) (Schiller 1994: 198; cfr. anche Specht 1935: 41).

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La nota «Inform. 1742–1744» presente nella pubblicazione delle matricole dell’Università di Halle accanto alla registrazione dell’immatricolazione di K. E. Tydkė (Preuß 1994: 228), indicante che egli era stato insegnante, orienta proprio verso l’insegnamento presso il Seminario di lingua lituana. Se questa ipotesi fosse confermata, ne risulterebbe che K. E. Tydkė insegnò il lituano nel seminario per due o tre anni, cioè dal 1742 al 1744.11

Sulla base dei dati attualmente disponibili, è probabile che G. A. Francke abbia redatto la sua comunicazione dopo la partenza da Halle del precedente docente del seminario M. Schimmelpfennig, ma prima dell’arrivo di K. E. Tydkė, cioè tra il maggio 1740 e il novembre 1741; per questo essa non riflette i successivi tentativi di proseguire il processo didattico nel seminario. Si può ritenere che l’attività del seminario, effettivamente interrotta nel 1740, sia stata ripresa poco più tardi, forse proprio con l’arrivo di K. E. Tydkė. Del ripristino del seminario si occuparono sia G. A. Francke sia F. A. Schultz, ma i loro sforzi non furono allora proficui quanto quelli dei pietisti di Halle e Königsberg di alcuni decenni prima, quando il re di Prussia in persona era fortemente interessato alla sopravvivenza del seminario. Alla fine degli anni Quaranta del XVIII secolo, un’altra circostanza divenne importante per il destino successivo del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle: il 31 maggio 1740 morì il fondatore del seminario e sostenitore dei pietisti, Friedrich Wilhelm I, mentre suo figlio Friedrich II, che ereditò il trono del Regno di Prussia, ammirava le idee dell’Illuminismo e non era favorevole al pietismo. Pertanto, i pietisti persero allora la protezione e il sostegno reali e con essi anche la loro influenza di lunga durata (cfr. Winter 1954: 56; Citavičiūtė 2004: 78).12

La richiesta di K. E. Tydkė, che testimonia che il Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle rimase attivo oltre il 1740, induce a porre un’altra domanda: quando cessò definitivamente di esistere il seminario? A questa domanda potrebbero rispondere soltanto nuove fonti d’archivio. È probabile che l’attività di questo seminario, avviata all’inizio con l’insegnamento di J. Richter, giunta all’apogeo negli anni della docenza di F. V. Hake e sostenuta da M. Schimmelpfennig e da altri, dopo l’interruzione, sebbene ravvivata da K. E. Tydkė, ma non più sostenuta dal re, abbia continuato semplicemente a indebolirsi e si sia presto estinta.

11 In quel periodo il seminario potrebbe essere stato frequentato da Gottlieb Funck (1722–1776), Reinhold Ortlieb (1723–1786) e Carl Gustav Voss (1719–1767); in altre parole, potrebbero essere stati allievi di K. E. Tydkė. Questa ipotesi è consentita dai dati forniti da Ch. Schiller (Schiller 1994: 218–219). Tutti e tre, a differenza di K. E. Tydkė, ricevettero incarichi nella Lituania prussiana.

12 Se tuttavia risultasse che la comunicazione fu redatta una decina d’anni o addirittura alcuni decenni più tardi, cioè quando K. E. Tydkė aveva già lasciato Halle, si dovrebbe constatare che l’attività del seminario, rianimato in qualche momento dopo il 1740, non soddisfece molto le aspettative di G. A. Francke e, guardando dalla prospettiva di un periodo di tempo considerevole, gli apparve non trattabile come un’attività reale.

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4. CONCLUSIONI

1. Nell’articolo è stata analizzata e pubblicata la richiesta di Christoph Ernst Tiedtke (1722–dopo il 1772), conservata presso l’Archivio segreto di Stato del patrimonio culturale prussiano a Berlino (GStA PK: I. HA, Rep. 7, Nr. 90 h, Pkt. 1239, [1r–2v]), datata 12 dicembre 1747 e indirizzata al Consiglio segreto di Berlino; essa rivela nuovi fatti sul Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle, fornendo cioè dati sul periodo finale, quasi privo di documentazione, dell’attività di questo seminario.

2. Questa fonte archivistica testimonia il nome di un altro docente del Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle: l’autore stesso della richiesta, K. E. Tiedtke, cresciuto nella famiglia Mielcke, che coltivava le tradizioni degli studi lituanistici, e appartenente per linea materna alla famiglia Schimmelpfennig. K. E. Tiedtke è dunque uno dei quattro docenti indiscutibili di questo seminario oggi conosciuti. Teoricamente egli avrebbe potuto insegnare la lingua lituana nel seminario tra la fine di novembre del 1741, quando fu immatricolato all’Università di Halle, e l’inizio di agosto del 1745, quando partì da lì.

3. L’affermazione di K. E. Tiedtke, entrato all’Università di Halle soltanto nell’autunno del 1741, secondo cui egli insegnò la lingua lituana presso il locale Seminario di lingua lituana, impone una nuova interpretazione dell’asserzione del direttore del seminario Gotthilf August Francke, citata senza sufficiente contesto nel libro di Johann Christoph Hoffbauer Geschichte der Universität zu Halle bis zum Jahre 1805 (Halle, 1805), secondo cui il seminario sarebbe rimasto attivo fino al 1740. Per mancanza di fonti primarie, questa datazione dell’attività del seminario non è stata successivamente messa in discussione. La richiesta di K. E. Tiedtke del 12 dicembre 1747 è finora l’unica fonte autentica che dimostri che il Seminario di lingua lituana dell’Università di Halle sopravvisse comunque più a lungo degli anni ormai consolidati nella storiografia. Questa richiesta consente di affermare che nel 1740, anno menzionato da G. A. Francke, l’attività del seminario subì soltanto un’interruzione e fu presto ripresa; tuttavia, solo nuove fonti d’archivio potrebbero rivelare per quanto tempo il seminario rimase ancora attivo.

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Schimmelpfenning-Mielcke [Regina Louisa] Dorothea Maria [1753–08–??]: Istanza al borgomastro di Tilsit Daniel Boltz in merito alla borsa di studio Engelbrecht per il figlio Christian Gottlieb Mielcke, Mielkiemis (?); GStA PK: XX. HA Hist. StA Königsberg, Rep. 150, Nr. 268, Bd. 4, 519r–520v (copia).

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Tiedtke Christoph Ernst 1747–11–29: Istanza al Consiglio segreto a Berlin in merito alla nomina a pastore a Balėtos, Potsdam; GStA PK: I. HA, Rep. 7, Nr. 90 h, Pkt. 1239, [1r–1v].

Tiedtke Christoph Ernst 1747–12–12: Istanza reiterata al Consiglio segreto a Berlin in merito alla nomina a pastore a Balėtos, Berlin; GStA PK: I. HA, Rep. 7, Nr. 90 h, Pkt. 1239, [1r–2v].

Triškaitė Birutė 2013: Le annotazioni di Peter Gottlieb Mielcke nel dizionario manoscritto Clavis Germanico-Lithvana. – Archivum Lithuanicum 15, 39–86.

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del movimento lituanistico nel XVIII secolo in Prussia 2. L’eredità documentaria della famiglia Mielcke, Vilnius: Lietuvių literatūros ir tautosakos institutas.

Vileišis Vincas 2008 [1935]: I rapporti nazionali nella Lituania Minore alla luce della storia e della statistica fino alla Grande guerra, Vilnius: Versus aureus.

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APPENDICE

PRINCIPI DI PUBBLICAZIONE. Vengono pubblicati il facsimile del documento13, la trascrizione e la traduzione. La trascrizione è documentaria e letterale. Nella trascrizione le abbreviazioni, salvo le contrazioni, non vengono sciolte. Nel testo tedesco scritto in caratteri gotici dell’età moderna, gli inserti latini – parole e morfemi – scritti in caratteri latini sono distinti in corsivo1. I commenti sono forniti nelle note: quelli testuali accanto alla trascrizione, quelli contenutistici accanto alla traduzione.

SECONDA ISTANZA DI CHRISTOPH ERNST TYDKE DEL 12 DICEMBRE 1747 ALLA SEGRETA CAMERA DI BERLINO PER LA NOMINA A PASTORE A BALĖTAI, Berlino; GStA PK: I. HA, Rep. 7, Nr. 90 h, Pkt. 1239, [1r–2v]14

[1r] Γ d. 12tʰ Dec[em] b[.] 174715

Γpf. d[en] 12. Dec. 47.16

Re gloriosissimo, potentissimo, misericordiosissimo Re e Signore!

ΓCōmunicet[ur] d[en] H[erren] Pröbste[n] Brand17 ΓReichenbach D[en] 13 Dec[.] [174]7. a18

Ew: Majestaet habe zwar am 5th hui: aller= unterthänigste Vorstellung gethan, und die Er= theilung der Ballethischen Pfarre im Inferburgi= ſchen Amte in Preußen aufs ſubmisſe aus= gebethen. Da nun in selbigem meine Documenta nicht beygebracht; so habe selbige gegenwärtig, ſub petito redtraditionis in originalibus aller=

13 I facsimili di due pagine del documento sono stati pubblicati come illustrazioni; Triškaitė 2019: 107–108. 14 Il documento non presenta una numerazione archivistica dei fogli. 15 La data di ricezione della richiesta è stata annotata successivamente da una seconda persona. 16 La data di ricezione della richiesta è stata annotata successivamente da una terza persona. 17 La risoluzione è stata annotata e firmata successivamente da una terza persona. 18 La risoluzione è stata firmata successivamente da una quarta persona.

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voluto presentare umilissimamente. Sono nato e cresciuto in Litthau=en e conosco quella lingua, avendola infatti anche insegnata a Halle nel Seminario Lithuanico la lingua suddetta dociret. Inoltre ho studiato presso la Univerſitaet di Halle ſtudiret e mi sono reso idoneo a un tale ufficio, come attesta l'accluso Testimonium della theol: Facult aet. Dopo aver abſolvirte[n] ſtudiis ho prestato servizio a Potsdam e nei suoi dintorni conditioniret, esercitandomi inoltre assiduamente nella predicazione, come attesta parimenti un Attestat che allego[=];

[1v] allego. Ora, poiché la suddetta parrocchia di Ballethiſche, come mi ha comunicato mio padre, è certamente divenuta vacant, mentre io non sono noto alla Facult aet di Königsberg, non avendo studiato là, e di conseguenza non posso chiedere da quella sede alcun

bekannt bin, weil ich daſelbſt nicht ſtudieret, folglich auch von dort aus kein Testimonium fordern kan̈; So habe Ew. Majestaet nochmals aller=unterthänigſt anflehen wollen wolle[n] mir dieſe Pfarre Allergnädigſt zu conferire[n], und des Endes die Vocation expedire[n] zu laßen. Ich erſterbe

Vostra Majestaet

Umilissimo servitore Christoph Ernst Tiedtcke

Berlino D[en] 12tʰ¹⁹ [Decem]br: 1747.

[2v] Il Candidatus Theol: Christoph Ernst Tiedtke presenta, a causa della parrocchia vacanteBallethiſchen, la più umile e dettagliata =supplica=.

¹⁹ Corretto da 6.

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Traduzione

[1r] ┌12 dicembre 1747²⁰

┌Ricevuta il 12 dicembre 1747²¹

Illustrissimo, potentissimo Re, graziosissimo Re e Signore!²²

┌Da trasmettere ai signori preposti. Brand⁷²³ ┌Reichenbach [174]7 dicembre 1747⁷²⁴

Alla Vostra Maestà Reale mi sono già rivolto umilmente il 5 di questo [mese] e, nella più profonda umiltà, ho implorato di assegnarmi il posto di pastore a Balėtai²⁵, nel distretto di Isrutis, in Prussia. Poiché allora non presentai i miei documenti, li allego umilmente questa volta, chiedendo di restituire gli originali. Sono nato e cresciuto in Lituania²⁶ e conosco la sua lingua; in questa lingua ho anche insegnato al seminario di lingua lituana di Halle²⁷. Inoltre, ho studiato all’Università di Halle²⁸ e sono diligentemente preparato per tale servizio, come attesta il certificato allegato della Facoltà di Teologia²⁹.

²⁰ La data di ricezione della richiesta è stata annotata successivamente da un’altra (seconda) persona.

²¹ La data di ricezione della richiesta è stata annotata successivamente da un’altra (terza) persona.

²² Ci si rivolge all’allora re di Prussia Federico II, detto anche Federico il Grande (Friedrich II., Friedrich der Große, 1712–1786, regnò dal 1740 al 1786); tuttavia, in realtà, la richiesta fu consegnata a nome del re al Consiglio segreto (in tedesco Geheimer Rat) di Berlino, che prendeva le decisioni.

²³ La risoluzione fu annotata e firmata dal ministro di Stato von Brand.

²⁴ La risoluzione fu firmata dal presidente del concistoro von Reichenbach.

²⁵ Balėtai (in tedesco Ballethen) – un villaggio con chiesa vicino a Trempen (in tedesco Trempen) e Darkiemis (in tedesco Darkehmen).

²⁶ Si parla della Lituania prussiana.

²⁷ Il seminario di lingua lituana dell’Università di Halle fu fondato nel 1727 per volontà del re di Prussia Federico Guglielmo I (Friedrich Wilhelm I., 1688–1740, regnò dal 1713 al 1740). A dirigerlo fu nominato il professore di teologia Gotthilf August Francke (1696–1769). K. E. Tiedtke poté insegnare al seminario non prima della metà di novembre del 1741, quando si iscrisse all’Università di Halle.

²⁸ K. E. Tiedtke fu immatricolato all’Università di Halle il 16 novembre 1741 (Preuß 1994: 228) e studiò teologia per quattro anni.

²⁹ Nel fascicolo questo certificato non è presente.

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Dopo aver concluso gli studi, prestai servizio a Potsdam e nei dintorni30, dedicandomi al contempo con zelo all’apprendimento della predicazione; allego altresì l’attestato31 che lo comprova. [1v] Poiché il suddetto posto di pastore a Balėtai, come mi ha comunicato mio padre32, si è effettivamente reso vacante33, ma io non sono conosciuto dalla facoltà di Karaliaučius, poiché non vi ho studiato34, e pertanto non posso presentare da parte sua alcun attestato, prego quindi ancora una volta umilissimamente Vostra Maestà Reale di degnarsi benignamente di assegnarmi quel posto di pastore e, a tal fine, di consentirmi di avviare la procedura di nomina. Rimango

il più umile servitore di Vostra Maestà Reale

Christoph Ernst Tiedtke

Berlin, 12 dicembre 1747

[2v] Presentazione più dettagliata del candidato in teologia Christoph Ernst Tiedtke riguardo al posto vacante di pastore a Balėtai

30 Probabilmente si intende Spandau (ted. Spandau), oggi quartiere occidentale di Berlin, mentre nel XVIII secolo era ancora una città autonoma, situata alla confluenza di due fiumi: l’Havel (ted. Havel) e la Spree (ted. Spree).

31 Nel fascicolo non è presente questo attestato.

32 Si parla del patrigno Peter Gottlieb Mielcke (Peter Gottlieb Mielcke, 1695–1753), allora pastore di Mehlkehmen (ted. Mehlkehmen). Il padre biologico Tobias Tiedtke (Tobias Tiedtke, 1688–1725) morì quando Christoph Ernst aveva appena tre anni.

33 Il posto di pastore a Balėtai si rese vacante il 22 settembre 1747, alla morte di George Abraham Baltzer (QPP IV 8r; ŽM I 61).

34 In realtà K. E. Tiedtke fu immatricolato all’Università di Karaliaučius il 5 aprile 1741 (Erler 1911–1912: 386) e probabilmente vi studiò per un semestre.

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BIRUTĖ TRIŠKAITĖ

L’appello di Christoph Ernst Tiedtke del 12 dicembre 1747: nuovi fatti sul Seminario di lingua lituana presso l’Università di Halle

SOMMARIO

L’articolo analizza e pubblica il documento d’archivio rinvenuto presso l’Archivio segreto di Stato del Patrimonio culturale prussiano (in tedesco: Geheimes Staatsarchiv Preußischer Kulturbesitz) a Berlino, che rivela nuovi fatti sul Seminario di lingua lituana istituito presso l’Università di Halle nel 1727. Si tratta dell’appello di Christoph Ernst Tiedtke (1722–dopo il 1772), laureato presso la Facoltà di teologia dell’Università, redatto il 12 dicembre 1747 e indirizzato al Consiglio privato (in tedesco: Geheimer Rat) di Berlino (GStA PK: I. HA, Rep. 7, Nr. 90 h, Pkt. 1239, [1r–2v]). Questa fonte archivistica è importante per la storia del Seminario di lingua lituana presso l’Università di Halle, poiché fornisce testimonianze su un periodo finale dell’esistenza del seminario quasi privo di documentazione.

Questo documento d’archivio attesta il nome di un altro insegnante del Seminario di lingua lituana presso l’Università di Halle, ossia dell’autore stesso dell’appello, Tiedtke, cresciuto nella famiglia Mielcke, custode delle tradizioni lituane, e appartenente alla famiglia Schimmelpfennig per linea materna. Tiedtke è dunque uno dei quattro insegnanti conosciuti e indiscutibili del seminario. Avrebbe potuto insegnare la lingua lituana presso il seminario tra la fine di novembre del 1741, quando fu immatricolato all’Università di Halle, e l’inizio di agosto del 1745, data della sua partenza.

L’affermazione di Tiedtke, entrato all’Università di Halle nel 1741, secondo cui egli insegnò la lingua lituana presso il Seminario di lingua lituana allora esistente, ci induce a rivalutare una dichiarazione del direttore del seminario, Gotthilf August Francke, secondo cui il seminario sarebbe rimasto attivo fino al 1740. La dichiarazione di Francke fu citata nel libro di Johann Christoph Hoffbauer Geschichte der Universität zu Halle bis zum Jahre 1805 (Halle, 1805) senza un contesto sufficiente. A causa della mancanza di altre fonti primarie, per due secoli si è ritenuto che il seminario avesse cessato di esistere nel 1740. L’appello di Tiedtke del 12 dicembre 1747 è finora l’unica fonte autentica che dimostri che il Seminario di lingua lituana presso l’Università di Halle esistette oltre l’anno stabilito dalla storiografia. L’appello consente di affermare che l’anno 1740 menzionato da Francke segnò soltanto una pausa nelle attività del seminario, riprese poco dopo; tuttavia, solo nuove fonti d’archivio potrebbero rivelare per quanto tempo il seminario funzionò effettivamente fino alla sua chiusura definitiva.

Presentato il 15 agosto 2020.

BIRUTĖ TRIŠKAITĖ

Istituto di lingua lituana

Petro Vileišio g. 5, LT–10308 Vilnius, Lituania

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Acta Linguistica Lithuanica LXXXIII

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