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JŪRATĖ PAJĖDIENĖ

Istituto di lingua lituana

Ambiti di ricerca: studi sulla struttura della frase nella lingua lituana contemporanea e antica.

PROPOSIZIONI TEMPORALI SUBORDINATE CON LA CONGIUNZIONE (PIRM) NEG NEGLI SCRITTI LITUANI ANTICHI DEL XVI–XVII SECOLO

Proposizioni temporali con la congiunzione neg negli antichi scritti lituani

ABSTRACT

L’articolo esamina le proposizioni temporali subordinate dell’antico lituano con le congiunzioni (pirm) neg(i) / nei(gi) / neng. Il materiale esaminato è costituito da proposizioni tratte dalla Postilė (1591) di Jonas Bretkūnas, dalla Postilė (1599) di Mikalojus Daukša e dai Punktų sakymų (I – 1629, II – 1644) di Konstantinas Sirvydas, nelle quali la relazione temporale tra due proposizioni è espressa mediante una delle congiunzioni indicate. Nella Postilėje di Bretkūnas sono attestate soltanto proposizioni temporali con la congiunzione composta pirm(a) nei(g) / neng / neg. Nella Postilėje di Daukša e nei Punktuose sakymų di Sirvydas sono attestate proposizioni di struttura più varia con neg(i), neygi, nieg: in questi scritti si trovano anche proposizioni temporali con neg senza la parola correlativa pirm.

ABSTRACT

L’articolo offre una panoramica della struttura e della semantica delle proposizioni subordinate di confine temporale con la congiunzione (pirm) neg negli antichi scritti lituani (nei testi della Postilla di Bretkūnas (1591), della Postilla di Daukša (1599) e dei Punktai Sakymų di Sirvydas (I – 1629, II – 1644)).

PAROLE CHIAVE: subordinazione, proposizioni temporali, posteriorità temporale dell’azione espressa dal predicato della subordinata rispetto a quella della principale, espressione della fattualità, duplice funzione semantica.

PAROLE CHIAVE: subordinazione, proposizioni temporali, posteriorità temporale, fattualità, duplice funzione semantica.

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Acta Linguistica Lithuanica LXII–LXIII

Prijungiamieji laiko sakiniai su jungiamuoju žodžiu (pirm) neg senuosiuose XVI–XVII a. lietuvių raštuose

In tutti questi testi, le più diffuse sono le subordinate temporali introdotte dalla congiunzione composta pirm neg (nella Postilla di Bretkūnas, nelle subordinate temporali è usata soltanto la congiunzione composta pirm neg). Le subordinate temporali introdotte dalla congiunzione semplice neg (non più usata nelle subordinate temporali del lituano moderno) si trovano nei testi di Daukša e Sirvydas.

INTRODUZIONE

Nella lingua lituana antica, le frasi con la congiunzione neg1 potevano esprimere non solo relazioni qualitative di comparazione tra due azioni, ma anche relazioni temporali di collocazione reciproca delle azioni2. Le frasi con un modificatore temporale aggiuntivo pirm, collocato vicino o lontano dalla congiunzione neg, possono essere interpretate non solo come temporali3, ma anche come comparative. Nel lituano contemporaneo si è estinto il precedente valore di limite temporale delle congiunzioni negu, nei: nelle descrizioni grammaticali, negu, nei sono caratterizzate soltanto come congiunzioni comparative di differenza4, e le frasi con queste congiunzioni sono descritte come comparative di differenza5. Le frasi con negu, nei, nelle quali viene confrontata la collocazione temporale di due

1 Nell’articolo neg viene scelto come denominazione generale della congiunzione (quando non è necessario specificare ulteriormente), comprendendo le diverse varianti di denominazione di neg, quali negi, nei, negygi, nieig, neng.

2 Sull’analogia indiretta o implicita in enunciati di qualsiasi tipo, cfr. Lyons (1993: 274tt). Sulle possibilità di comparazione nello stesso spazio e in spazi diversi, e sul fatto che confrontare due azioni significhi confrontare la loro collocazione su una determinata scala (per esempio, temporale), cfr. Fauconnier (2003: 132; 137). Sul rapporto tra le frasi comparative e le subordinate temporali, cfr. Lieko (1992: 223).

3 Le subordinate temporali dell’antico polacco costruite secondo un modello analogo con niż sono descritte come aventi generalmente nella proposizione principale un avverbio o una congiunzione avverbiale di valore temporale, che diventa il termine di paragone per indicare il momento dell’azione della subordinata (Klemensiewicz et al. 1955: 468). Jaroslav Bauer negava un legame diretto tra la congiunzione temporale než usata nell’antico ceco e la combinazione della particella negativa ne con la congiunzione esplicativa že. A suo avviso, tale spiegazione può rendere conto soltanto dell’origine della congiunzione comparativa než. Bauer considerava secondario il valore temporale della congiunzione než, sviluppatosi dall’uso di než in costruzioni comparative, dopo l’avverbio deittico prevé o il comparativo dréve. Secondo Bauer, negli scritti in antico ceco a partire dalla seconda metà del XIV secolo sono attestati casi in cui il solo než può essere considerato una congiunzione temporale (Bauer 1972: 445–446, 448).

4 Plg. Valiulytė (2006: 459). Jonas Balkevičius Dabartinės lietuvių kalbos sintaksėje sakinių su anksčiau, negu bei greičiau, negu pavyzdžių pateikė skirsnyje „Laiko aplinkybės šalutiniai sakiniai“ pridėdamas pastabą, kad tai „p a l y g i n a m i e j i šalutiniai sakiniai laiko aplinkybei paaiškinti“ ir nuorodą apie retą jų vartoseną (Balkevičius 1963: 351–352).

5 «Le subordinate di queste frasi sono collegate a determinate parole della proposizione principale. In questo, le comparative di differenza sono affini alle frasi a reggenza diretta. Le loro proposizioni sono per lo più non autonome e strettamente legate tra loro»; «Le subordinate sono collegate agli avverbi al grado comparativo […] presenti nelle proposizioni principali […].» Anche le frasi con negu, nei, in cui viene confrontata la collocazione temporale di due azioni, sono descritte come comparative di differenza (Ambrazas 2006b: 695).

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la collocazione temporale delle loro azioni; sono usate raramente nella lingua contemporanea6. Un elemento indispensabile in queste frasi è l’avverbio di tempo pirma / pirmiau / anksčiau7. Gli studiosi dell’antico lituano (Eduardas Hermannas8, Leonardas Drotvinas9, Jonas Palionis10, Vytautas Ambrazas11) descrivono le frasi con pirm neg come esprimenti relazioni temporali12.

FREQUENZA D’USO

Negli scritti qui esaminati di Jonas Bretkūnas, Mikalojaus Daukša e Konstantino Sirvydas, le frasi temporali con neg sono ancora piuttosto frequenti. La frequenza relativa delle frasi con neg nel totale delle frasi subordinate temporali di ciascuna delle fonti indicate13

6 Qualche frase di questo tipo si può trovare anche nel Corpus della lingua lituana contemporanea, ad es.: Alla domanda se sarebbe andato in Norvegia per le vacanze di Natale, Brynas, prima di rispondere, guardò Jonas Kazlauskas, chiedendo con lo sguardo se avesse cambiato idea. Nella lingua contemporanea, per evidenziare la successione temporale di azioni che si verificano una dopo l’altra, si scelgono più spesso costruzioni con prieš + participio presente, cfr. prima di rispondere Brynas guardò, oppure costruzioni con la congiunzione o e l’avverbio più tardi, ad es.: Tra le prime piante primaverili, quelle che prima fioriscono e poi mettono le foglie sono le forsizie DLKT. Cfr. le varianti: Tra le prime piante primaverili, quelle che fioriscono prima di mettere le foglie sono le forsizie e Tra le prime piante primaverili, quelle che fioriscono prima di mettere le foglie sono le forsizie.

7 Analoghe sono le possibilità dell’avverbio più tardi (con semantica opposta), cfr. [...] quella sera sua madre era uscita e tornò più tardi di quanto accadde la disgrazia alla figlia DLKT. Sui rapporti espressi dalle frasi subordinate contrassegnate da before (prima / fino a) e after (dopo che) si veda Cristofaro (2005).

8 Nell’opera Über die Entwicklung der litauischen Konjunktionalsätze, nella tabella riepilogativa dello studio sulle congiunzioni, pirm neg è inserito nella colonna del significato temporale; Postilės pirm neg di Jonas Bretkūnas è associato alla congiunzione tedesca ehe, mentre la frase del catechismo di Mikalojaus Daukša con pirm neg è presentata separatamente dalle altre frasi della fonte contenenti neg (Hermann 1912: 29, 34–35).

9 Leonardas Drotvinas definisce pirm neg e le sue varianti come congiunzioni delle frasi subordinate temporali d’uso nei testi lituani antichi (Drotvinas 1968a; 1968b: 89, 95).

10 Jonas Palionis definisce la congiunzione neng, usata solo negli scritti della Prussia Orientale, come comparativa, equivalente a negu, e ne indica gli ambiti d’uso: «nelle espressioni comparative e nelle frasi temporali (insieme a pirm)» (Palionis 1967: 202).

11 Sull’uso di frasi subordinate participiali con le congiunzioni net, net pirm, pirm nei per esprimere «un significato di limite dell’azione simile a quello di iki», e sulla combinazione di queste congiunzioni con costruzioni assolute, si veda Ambrazas (2006a: 453–454); sulle frasi subordinate verbali con pirm nei, pirm neng per esprimere il limite dell’azione, si veda Ambrazas (2006a: 456).

12 Anche Jonas Jablonskis classificò neig, neg, pirm neng, pirm neig, pirm negu tra le congiunzioni temporali (Jablonskis 1911: 498), aggiungendo una nota sulla loro fonte (i testi antichi): «esempi simili, per quanto è noto finora, non si trovano nella lingua parlata» (Jablonskis 1911: 510–511).

13 Sull’importanza del rapporto quantitativo con un’altra (o altre) costruzione/i di significato corrispondente, anziché di singoli dati assoluti, si veda Ambrazas (2006a: 39).

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Frasi subordinate temporali con la parola connettiva (prima) neg negli antichi scritti lituani dei secoli XVI–XVII

Il loro uso frasale è simile, nel complesso, a quello delle frasi subordinate temporali di limite con fino14 – le frasi temporali di limite con neg nella Postilė di Bretkūnas (19x) e nei Punktai sakymų di Sirvydas (13x) sono relativamente più frequenti delle frasi temporali di limite con fino, mentre nella Postilė di Daukša (57x) sono un po’ meno frequenti (cfr. i dati riportati nella Tabella 1).

T A B E L L A 1. Rapporto quantitativo delle frasi temporali in BP, DP, SP con le parole connettive neg e fino rispetto a tutte le frasi subordinate temporali di limite

Proposizioni di limite temporale

BP

DP

SP

Frequenza media d’uso

Frasi con neg

19 (~17,8%)

57 (22,7%)

13 (~25,5%)

(~22%)

Frasi con net

14 (~13,2%)

72 (28,7%)

8 (~15,7%)

(~19,2%)

Numero totale delle proposizioni subordinate che indicano un limite temporale nella fonte

107 (100%)

251 (100%)

51 (100%)

(100%)

Daukšos Postilėje esantys laiko sakiniai su neg (neg (54x), neg (3x)) ir pirm (pirm’ (33x); pirm (11x); pirm (3x); pirm (1x)) atitinka Jokūbo Wujeko postilės15 laiko sakinius su jungiamuoju žodžiu niž16 (niž (24x), nižli (29x), niželi (3x), nižem (1x)17), kurie dažniausiai vartojami su prepoziciniu atliepiniu pierwey (41x), pirwey (8x). Sirvydo Punktų sakymų laiko sakiniuose neg užrašytas kaip negi (9x), negi (2x), neg (1x), nieig, (1x), o pirm dažnumas toks: pirm (5x), pirma (5x), pirmay (1x). Punktų Kazan18 tekste neg ir pirm turi įvairesnių atitikmenų: niž (7x),

Qui l’uso delle frasi temporali con net e neg viene confrontato per via del simile andamento evolutivo di queste frasi: le frasi temporali con net non sono più usate nel lituano contemporaneo, mentre le frasi temporali / comparative con negu / nei e pirma / anksčiau sono usate molto raramente. Per maggiori informazioni sulle caratteristiche semantiche e grammaticali delle frasi temporali subordinate con la congiunzione net, cfr. Pajėdienė (2010).14

15 Apie DP šaltinius žr. Palionis (2000: 17–18).

Nella lingua polacca antica, niž / nižli era usato (fino al XVIII secolo) nelle frasi temporali subordinate per indicare la successione delle azioni (Klemensiewicz ir kt. 1955: 468).16

Cfr. la proposizione DP 523₄₅.17

18 Konstantinas Sirvydas Punktai dei sermoni presentò così la natura della traduzione nella «Prefazione al lettore»: «si è voluto offrire una traduzione adeguata dal lituano e, per quanto possibile, disporre le parole una per una, affinché fosse comprensibile» (citazione dalla traduzione di Regina Koženiauskienė (Koženiauskienė 1990: 296)).

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a niž (1x), nižli (2x), nim19 (2x), až (1x)20, che ricorrono con i modificatori pierwej (4x), wprzod21 (5x), przed tym (1x).

USO NEI DIVERSI STRATI TESTUALI DEI SERMONI

Dal punto di vista dell’autorialità, il testo del sermone è composto da almeno due strati22. Uno è costituito dagli estratti della Bibbia, o pericopi, presentati con indicazioni di autorità. L’altro strato del testo comprende i commenti destinati a spiegare le pericopi citate, chiamati nei testi in esame išguld ymais (BP, DP) oppure punktais (SP). In quest’ultimo strato testuale, destinato all’interpretazione, alcuni passaggi del testo evangelico possono essere citati nuovamente o ripetuti ancora una volta. Nelle pericopi dei testi esaminati si trovano 10 frasi temporali subordinate con (pirm) neg: BP presenta 5 frasi, DP 4 frasi e SP 1 frase (cfr. tabella 2).

2 T A B E L L A. Distribuzione delle frasi temporali con neg negli strati testuali dei sermoni

Frasi con neg | Citazioni dalla Bibbia | Commento del predicatore | Citazioni implicite dalla Bibbia | Testo del predicatore | BP | 5 frasi | 7 frasi | 7 frasi | pirm neng (3x), pirm nei (1x), pirm neig (1x) | pirm nei (6x), pirm neg (1x) | pirm nei (6x), pirm neig (1x) | DP | 4 frasi | 7 frasi | 46 frasi | pirm neg (4x) | pirm neg (4x) | neg (3x) | pirm neg (26 x) | pirm…neg (14x) | neg (6x) | SP | 1 frase | – | 12 frasi | pirm neg (1x) | – | pirm neg (4x) | pirm …neg (4x) | negi… pirma (2x) | negi (2x)

19 SP I 805 pirm negi corrisponde a przed tym nim, mentre 25pirma… negi nella frase SP I 244 corrisponde a wprzod… nim. Per il connettivo nim usato nelle frasi temporali subordinate dell’antico polacco, cfr. Klemensiewicz et al. (1955: 469).

20 Nella frase SP I 14327 až è accompagnato dal preposizionale nie pierw ej. Per la tendenza di až a combinarsi con altre congiunzioni o avverbi, cfr. Klemensiewicz et al. (1955: 468).

21 Cfr. negli antichi periodi temporali polacchi con meno gli esempi di wprzod usato (Klemensiewicz et al. 1955: 469).

22 Per i ruoli di compilatore e interprete svolti dal predicatore, cfr. Pisarkowa (1984: 209).

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Prijungiamieji laiko sakiniai su jungiamuoju žodžiu (pirm) neg senuosiuose XVI–XVII a. lietuvių raštuose

Le frasi temporali delle pericopi di BP, DP o SP con pirm neg corrispondono alle frasi temporali della Vulgata con le congiunzioni priusquam oppure antequam, nonché alle frasi temporali del NT greco con πρὶν oppure πρὸ τοῦ (cfr. tabella 3). La scelta della congiunzione neg nella frase DP 148₂₈ (che è una citazione implicita del versetto Mt 26,34²³), non corrispondente alla locuzione polacca composta pierwey niż (W³ 154₁₂), è più probabilmente da mettere in relazione non con il latino antequam (poiché, per esempio, anche la frase DP 127₂₈ con pirm neg corrisponde a una frase della Vulgata con antequam), bensì con la tradizione del testo evangelico lituano²⁴, soprattutto con il testo delle Evangelijų bei Epistolų (1579) di Baltramiejus Vilentas²⁵. La congiunzione della frase DP 148₂₈ e il modello dell’ordine delle parole della subordinata differiscono dall’originale polacco, ma coincidono con il modello della frase corrispondente²⁶ del VEE, cfr.:

[...] Ecco, stanotte / prima che il gallo canti due volte / tre volte mi rinnegherai. DP 148₂₈

[...] poiché tu oggi, questa notte / prima che il gallo canti due volte / tre volte mi rinnegherai. W³ 154₁₂

[...] iog ſchę nakti neig gaidis du kartu pragns / tris kartus manes vſſignſi VEE 188₁₉²⁷

[...] perché in questa notte prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte Mt 26,34

[...] ti dico che in questa notte prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte Mt 26,34

TABELLA 3. Corrispondenze delle congiunzioni nelle frasi temporali con neg presenti nelle pericopi, nelle diverse fonti

Congiunzione nella pericope

VEE

BP²⁸

DP

SP

W³

Vulg

NT

Jn 4,49

pirm neig 122₁

pirm neig II 474₁

pirm’ / neg 355₂

–

prima / prima che 366₁₂

priusquam

πρὶν

23 Cfr. Passia … iżg keturiú Evangelijtų trumpáy surinktá DP 144; il testo della parte I – DP 148–149.

24 Sulle fonti della Postilė di Bretkūnas — le Evangelijas bei Epistolas e l’Enchiridion di Baltramiejus Vilentas (1579) — e sul fatto che le pericopi della Postilė di Bretkūnas «sono da considerarsi una nuova redazione dei testi di Vilentas e da trattare come il risultato del lavoro creativo di due autori: Vilentas come traduttore e Bretkūnas come revisore della traduzione», cfr. Aleknavičienė (2005: 28; 2008: 31).

25 Per i riferimenti agli studi precedenti e alla letteratura sul possibile rapporto tra il testo delle pericopi DP e la Vulgata e, in alcuni casi, sui possibili legami tra i testi DP e VEE, cfr. Maskuliūnas (2000: 107). Sulla relazione tra il modello di espressione della riflessività pronominale usato da Daukša e da Jokūbas Wujekas, atipico sia per il lituano sia per il polacco, e l’influenza del latino e del greco, nonché sul fatto che «nei casi in cui anche il testo di Wujekas presenta differenze, l’uso dei riflessivi in DP è da collegare a EE di Vilentas […]», cfr. Maskuliūnas (2000: 121).

26 Cfr. Hiſtoria apie Muka ir Smerti Pona muſu Ieſaus Chriſtaus / pagal keturiu Evangelijtu. VEE 188–214

27 Il materiale BP, SP e VEE necessario per l’analisi è stato tratto da testi acquisiti al computer e dai concordanzi delle forme lessicali preparati dall’Istituto di lingua lituana. I concordanzi furono preparati nel 1997–1998 da Ona Aleknavičienė, Ri-čardas Petkevičius e dal programmatore Vytautas Zinkevičius, sotto la direzione del dott. habil. Saulius Ambrazas, con i fondi della Commissione statale per la lingua lituana presso il Seimas della Repubblica di Lituania, nell’ambito del programma per l’uso e la promozione della lingua ufficiale della Repubblica di Lituania negli anni 1996–2005.

28 Nella traduzione della Bibbia di Martin Lutero, nelle corrispondenti subordinate temporali si usa la congiunzione erhe.

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Jungiamasis žodis perikopėje VEE BP28 DP SP W3 Vulg NT Jn 8,58 pirm neng 5321 pirm neng I 3207 pirm nei I 3262 pirm neg 12728 pirm neg II 10923 pierwey niȝi 1359 antequam πρὶν Jn 14,9 pirm neng 7720 – pirm’ neg 23951 – pierwey niȝby 24417 priusquam πρὶν Lk 2,21 pirm neng 2010 pirm neng I 1266 pirm neng I 1339 pirm neg 5321 – – pierwey niȝli 533 – – priusquam πρὸ τοῦ

Possibilità d’uso di NEG nella frase

Come già menzionato, nei testi BP, DP, SP si riscontrano diversi casi di uso di neg nelle frasi temporali:

di neg isolato, per es.:

Dopo aver chiamato il suo padrone, il servo fedele, neg una volta partito da loro, diede loro dieci talenti o grivne [...]. DP 38220 Convocati dunque dal Signore [...] i suoi servi, niȝ partito da loro, diede loro [...]. W3 39637

Una persona così impiccata non morì subito, come gli altri: dovette soffrire a lungo neg prima di morire. DP 17628[...] ma dovette tormentarsi a lungo niȝli morire. W3 18520

uso contiguo di pirm neg, per es.:

In seguito fu eletto papa Adriano IV, prima che diventasse papa [...] convertì la Norvegia alla fede. DP 9124 Poi il papa Adriano IV, pierwey niȝ diventasse papa [...] convertì la Norvegia alla fede [...]. W3 9228

uso non contiguo di pirm e neg: l’uso di pirm, distante da neg, è di norma preposizionale (pirm...., neg...); è raro l’uso di pirm che segue neg... (cfr. tabella 4), per es.:

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Frasi temporali subordinate con la parola connettiva pirm neg negli antichi scritti lituani dei secoli XVI–XVII

[...] e così Cristo ritorna a lui / e vive in lui / come aveva vissuto prima / e non era stato perduto a causa della grande colpa del peccato. SP I 20711

[...] e abitò in esso / come vi aveva abitato prima / prima di averlo perduto [...] SP I 20714

Per volontà del Dio stesso, che non solo pose l’uomo come re e signore, ma prima gli fece una casa bella e ornata, cioè creò quel mondo, e poi lo introdusse in esso perché vivesse e governasse. SP I 14317

[...] che, prima di averlo costituito re e signore dell’uomo, gli aveva fatto una bella casa [...] fece [...]. SP I 14320

Nei testi delle fonti esaminate si usa più spesso la costruzione con pirm neg in posizione adiacente (cfr. Tabella 4). Solo questa costruzione con pirm neg si trova nella Postilla di Bretkūnas (in totale 19 frasi con attestazioni di pirm neg, registrate nelle forme pirm nei (13x), pirm neng (3x), pirm neig (2x), pirma neg (1x)). La costruzione adiacente pirm neg si trova in 33 frasi della Postilla di Daukša (~58% di tutti i casi di frasi di limite temporale con neg attestati in DP). Nei Punktai sakymų di Sirvydas, le 5 frasi temporali con la costruzione adiacente pirm neg costituiscono ~38,5% di tutte le frasi temporali con neg presenti in questa fonte (la costruzione adiacente pirm neg è attestata in tre forme: pirm neigi (3x); pirm neg (1x); pirma nieg (1x)).

Nella Postilla di Daukša e nei Punktai sakymų di Sirvydas, la parola connettiva neg era usata anche con pirm preposto e collocato a una certa distanza (15 frasi in DP, ~26%, e 4 frasi in SP, quasi ~31%, di tutte le attestazioni di frasi di limite temporale con neg in queste fonti).

Le frasi con neg che precede pirm si trovano soltanto nel testo di Sirvydas (2x).

Nei Punktai sakymų di Sirvydas (2x) e nella Postilla di Daukša (9x), le frasi di limite temporale con neg isolato costituiscono circa un sesto di tutte le frasi temporali con neg presenti in queste fonti.

Nella Postilla di Daukša, 2 frasi (DP 13029 e DP 14828) con neg isolato furono tradotte da Daukša modificando la parola connettiva dell’originale, omettendo pierwey, che compariva nella costruzione adiacente. Entrambe le frasi menzionate con neg in DP hanno, nei contesti adiacenti di DP, corrispondenze quasi identiche, che differiscono da quelle in esame per la parola connettiva (ma concordano con l’originale polacco). La frase temporale presente nella traduzione è:

[...] quando Abramo era / già io sono. DP 13029

[...] che prima che Abramo fosse, lui già esisteva. W³ 13744

presentato nel commento al passo del Vangelo secondo Giovanni, cfr.:

[...] prima che Abramo fosse / già io sono. DP 12728

[...] prima che Abramo fosse, io sono. W³ 1359

[...] / prima che Abraham fosse / io sono. VEE 5321

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[...] Antequam Abraham fieret, ego sum. Jn 8,58

[...] πρὶν Ἀβραὰμ γενέσθαι ἐγὼ εἰμί. Jn 8,58

La frase del DP menzionata in precedenza, che rende il versetto Mt 26,34 (e si differenzia dalla frase polacca corrispondente per la congiunzione e per l’ordine delle parole della subordinata):

[...] iog βịa nákti / neg gaidìs du kartú pragís / tris kartus manęs vžgįfsięs. DP 148₂₈

[...] iź ty dźis tey nocy / pierwey niż dwákroč kur zápóie/ trzykróć Jie mnie záprzyb W³ 154₁₂

ha un corrispondente identico nell’Išguldyme (solo che in questo caso nel testo polacco è stato impiegato niźli al posto di pierwey), cfr.:

[...] βịa nákti / neg gaidìs du kartú pragís / tris’ kartús manés vźįgįfi. DP 150₁₆

[...] tey nocy / niźli kur dwákroč zápóie/ trzy kroć Jie mnie záprzyb. W³ 156₁₈

La frase DP 159₁₅ (una citazione implicita del versetto Mt 26,75) contiene la congiunzione pirm neg, corrispondente al polacco pierwey niż, ma l’ordine delle parole della principale di questa frase è leggermente diverso (più vicino al corrispondente greco), cfr.:

[...] pirm neg gaidìs du kartú pragís tris kartús vźįgįli manés. DP 159₁₅

[...] pierwey niż kur dwákroč zápóie/ trzykróć Jie mnie záprzyb. W³ 165₂₃

[...] pirm neng gaidns du kartu giedos / vſįgįli manęs trns kartus. VEE 196₄

[...] “Priusquam gallus cantet, ter me negabis”. Mt 26,75

[...] πρὶν ἀλέκτορα φωνῆσαι τοῖς ἀπαρνήσῃ με. Mt 26,75

La citazione implicita di Mt 26,75 nella Postilla di Bretkūnas (nella parte del testo compilato dai quattro Vangeli) è resa in modo simile nella proposizione temporale²⁹ (per quanto riguarda la scelta della parola connettiva):

Pirm nei gaidais du giedos / tu mane tris kartus uſgini. BP I 373₇

Il modello suggerito dall’originale polacco per la scelta della parola connettiva non corrisponde alla frase DP 278₂₃ con pirm neg, cfr.:

kurié pirm neg intikéio / ne turéio büt priwerſti nei jutremtí / bet malónei turéio büt ilaiſtí ir pralidéti [...]. DP 278₂₃

ktorzy niż uwierzyli / nie mieli być [...]. W³ 285₂₅

29 Nella traduzione della Bibbia di Bretkūnas, nei versetti corrispondenti il tempo dell’azione è indicato ricorrendo a mezzi espressivi diversi: una costruzione preposizionale con il sostantivo pirm gaidghic₃₀ Mt 26,34 e una proposizione temporale subordinata con la parola connettiva pirm ne kaip: Pirm ne kaip Gaidis pragís Mt 26,75 (citato secondo Gelumbec-kaitė 2002: 199).

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TABELLA 4. Uso delle proposizioni temporali con la parola connettiva neg

Parola connettiva (con modificatore) | BP | DP | SP | Frequenza relativa media d’uso (sul totale delle proposizioni con neg) | pirm(a) neg | 19 (100%) | 33 (~57,9%) | 5 (~38,5%) | ~65,5% | neg | – | 9 (~15,8%) | 2 (~15,4%) | ~10,4% | neg(i) … / pirma | – | – | 2 (~15,4%) | ~5,1% | pirma … / neg(i) | – | 15 (~26,3%) | 4 (~30,8%) | ~19% | Totale | 19 | 57 | 13 | 100%

STRUTTURA DELLE PROPOSIZIONI DI LIMITE TEMPORALE CON (PIRM) NEG

Possibili interpretazioni sintattiche di pirm

Nel descrivere la posizione della proposizione subordinata introdotta dalla parola connettiva neg nella frase complessa, è importante discutere le possibili interpretazioni grammaticali di pirm, che si trova in posizione adiacente. Una possibilità è considerare pirm, che precede neg, come una parola correlativa appartenente alla proposizione principale; l’altra è interpretare pirm neg come una formazione composta (in tal caso, pirm, in quanto parte di un funzionale temporale complesso di limite, appartiene alla struttura della proposizione subordinata).

Nelle proposizioni temporali subordinate esaminate, prima di pirm neg si trova per lo più un segno di punteggiatura. Nella Postilla di Daukša, 14 frasi presentano una barra obliqua prima di pirm neg (su 23 occorrenze di pirm neg in posizione adiacente, non all’inizio di frase); nella Postilla di Bretkūnas, le proposizioni temporali con un segno di punteggiatura prima di pirm neg in posizione non iniziale sono 11 (su 13), mentre nei Punktai sakymų di Sirvydas sono 2 (su 3), per esempio:

[...] prámintas yra nūg Anielo / pirm’ neg pradėios cioie. DP 423₃

ktore miánowáne ieft od Anyolá/ pirwey nili fie počal w żywocie. W³ 437₄₁

Schiteipo / pirm nei dangu giwas imtas ftoios nūg iu akiu / paffirodefawiems Apalchtams / po Jawa kenteghimu [...]. BP I 412₉

In alcune frasi — DP (8x), BP (2x), SP (1x) — pirm neg non è separato dalla frase da un segno di punteggiatura, per esempio:

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[...] la sapienza mi possiedeva all’inizio delle sue vie, prima che facesse alcunché, dall’inizio dei secoli io fui creata. DP 4410 [...] Il Signore mi ebbe all’inizio delle sue vie / prima che facesse alcunché dall’inizio, dall’eternità io fui generato [...]. W³ 4328

[...] Cristo esisteva prima che nascesse dalla vergine. DP 4434 [...] Cristo era prima che nascesse dalla Vergine. W³ 4341

[...] che conosce ogni cosa prima che accada. DP 2353 [...] che sa tutto prima che accada. W³ 24340

In una frase del DP (citazione di Gv 4,49) si trova un pirm neg interposto, con la punteggiatura dell’originale polacco riprodotta; cfr.:

[...] vieni prima / che muoia mio figlio. DP 3552 [...] fermati prima / che muoia mio figlio. W³ 36612 [...] scendi prima che muoia il bambino / mio figlio. Gv 4,49 [...] Scendi prima che muoia il mio bambino. Gv 4,49 [...] vieni prima che muoia il mio bambino. VEE 1221

Altrove, nelle frasi che citano il passo di Gv 4,49 (BP II 4741) o lo parafrasano (DP 3579), prima di pirm neg compare un trattino; cfr.:

[...] vieni / prima che muoia il mio bambino. BP II 4741 [...] si affrettò dunque, per condurlo a casa / prima che suo figlio morisse. DP 3579 [...] e perciò si affrettò / per condurlo a casa / prima che suo figlio gli morisse. W³ 36841

Le frasi del BP I 1266 e 1339 che rendono Gv 2,21 sono scritte in modo diverso; cfr.:

Che era stato chiamato dall’Angelo / prima che fosse concepito. BP I 1266 [...] che era stato chiamato dall’Angelo prima che fosse concepito. BP I 1339 Che era stato chiamato dall’Angelo / prima che fosse concepito. VEE 2010 [...] che fu chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo. Lc 2,21 [...] quello che fu chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo. Lc 2,21

La punteggiatura della frase DP 5321 che rende Lc 2,21 è diversa da quella dell’originale polacco; cfr.:

[...] che era stato chiamato dall’Angelo prima che cominciasse a esistere. DP 5321Che era stato chiamato dall’Angelo / prima che fosse concepito nel grembo. W³ 533

Si discosta anche dalle varianti di questa frase presenti nel testo delle Išguldymai; cfr.:

Il cui nome fu dato dall’Angelo / prima che cominciasse a esistere. DP 42313 [...] fu chiamato dall’Angelo / prima che fosse concepito nel grembo. W³ 43743 (cfr. inoltre le frasi DP 4233 e DP 4236, di punteggiatura simile, che esprimono la stessa idea nelle Išguldyme).

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La punteggiatura indica per lo più che l’uso adiacente di pirm neg poteva essere interpretato come una locuzione30, con un significato vicino a kol oppure iki. Considerata l’esistenza di frasi con l’uso non adiacente di pirm e neg, in alcuni casi anche pirm nell’uso adiacente potrebbe essere considerato una parola correlativa, cioè un elemento appartenente alla proposizione principale, poiché il suono stesso di pirm garantisce una notevole intensità sul piano fonico e, di conseguenza, semantico. La necessità di un’accentuazione semantica può spiegare anche una traduzione di questo tipo, dal polacco adiacente pierwey niż, della frase temporale di DP con pirm … / neg … non adiacenti; cfr.:

Atėio tad Saduceúbaí Wieβpátiesp / ir norėjo io raβtú pergalet’ / ródidami ióg kėlimas numireliu ne gal’ būt: nes’ kitáip wiena mote turėtų turėt’ septinius wirús / kuriús cze pirm’ turėjo / neg numire. DP 34319

[...] ktore tu miálá / pierwey niż umártá. W3 35420

Le varianti di punteggiatura, la forte espressione fonica di pirm e la necessità di un’accentuazione semantica inducono a ritenere che pirm, prima di formare una locuzione con neg, fosse una parola correlativa appartenente alla proposizione principale. In tal caso, la subordinata della frase complessa che inizia con pirm neg, introdotta da neg, sarebbe interposta. Se si considera pirm neg una congiunzione complessa, le frasi che iniziano con questa forma sarebbero considerate preposte (la possibilità di una doppia interpretazione grammaticale è indicata con una freccia nella tabella 5).

Secondo la prima interpretazione, sarebbero considerate interposte soltanto le subordinate inserite nella proposizione principale, il cui soggetto è coreferente con quello della principale, collocato all’inizio della frase; cfr.:

Così anche i Giudei, quando arrivarono in quella terra, [la terra] dove scorrono latte e miele, o piena di latte e miele: ebbero molta fatica camminando attraverso foreste selvagge [...]. SP II 25828 Così anche i Giudei, prima di avvicinarsi alla terra [...] camminando attraverso il deserto [...]. SP II 25828

Kaip anói neg mėl­dės įbėio iżg rubežių Jawú [...]. DP 1171

Jáko oná / nižli Jie modlitá / wyβła z graníc swuch [...]. W3 1182

oppure le subordinate che precisano il complemento di tempo appartenente alla proposizione principale; cfr.:

ſche nakti pirm nei gaidis du kartu giedos / tu mane tris kartus uſſiginsi. BP I 3654

Secondo la prospettiva per cui, anche nell’uso adiacente di pirm neg, nella struttura della subordinata va incluso soltanto neg, avrebbero lo status di frasi preposte soltanto le frasi

30 Qui si possono riconoscere all’opera principi generali del livello pregrammaticale della lingua (pre-grammar rules), per esempio le leggi dell’intonazione e del ritmo linguistici (nel parlato si mettono in rilievo gli elementi informativi meno prevedibili; si evidenziano gli elementi che veicolano informazioni più importanti; segmenti informativi concettualmente correlati vengono fusi in un unico profilo melodico, mentre la durata della pausa tra tali segmenti informativi corrisponde al grado di connessione cognitiva) e le leggi della disposizione nello spazio (spacing rules): segmenti informativi concettualmente correlati vengono disposti più vicini tra loro (Givón 2009: 326).

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con il singolo neg (2 frasi di questo tipo si trovano in DP, 1 frase in SP), cfr. quanto già citato in precedenza

[...] quando Abramo era già vecchio DP 13029

ir

Perché chiunque possieda ricchezze, allora deve sopportare molte pene amare, preoccupazioni e affanni.

DP 10039

Poiché, prima che qualcuno acquisti ricchezza, deve sopportare molte vane e dannose preoccupazioni [...]. W3 10153

e

Eppure, al momento dell’incoronazione, molti fanno per le strade ogni sorta di cose e scherzi in onore del re. SP II 16426 E quando giunge il giorno dell’incoronazione, fanno molte cose per le strade in onore del re. SP II 16423

A prescindere dall’interpretazione adottata, si osserva una tendenza a usare postpositivamente le subordinate con (pirm) neg (la percentuale media relativa dell’uso di subordinate postpositive con neg in BP, DP e SP supera il 50%).

T A B E L L A 5. Possibilità di posizione della proposizione subordinata con la congiunzione neg31

Proposizione subordinata con | BP (19 occ.) | DP (57 occ.) | SP (11 occ.) | Preposta | Interposta | Postposta | Preposta | Interposta | Postposta | Preposta | Interposta | Postposta | Congiunzione (con modificatore) | pirm(a) neg (secondo la punteggiatura attestata nelle fonti) | 7 | 2... / pirm neg 1...pirm neg 1 | 8 | 2 | 2332 | 4 | 1 | – | neg | – | – | – | 2 | 4 | 3 | 1 | 1 | – | neg(i)... / pirma.... | – | – | – | – | – | – | – | 2 | pirma... / neg(i)... | – | – | – | – | – | 15 | – | – | 4

31 La freccia indica le diverse possibilità di appartenenza di pirm alla proposizione principale o subordinata.

32 14 occ.... / pirm neg; 8 occ....pirm neg; 1 occ. pirm / neg.

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Elemento fonte con | BP (19 occorrenze) | Preposizionale | Interposizionale | Postposizionale | DP (57 occorrenze) | Preposizionale | Interposizionale | Postposizionale | SP (11 occorrenze) | Preposizionale | Interposizionale | Postposizionale | Totale | Considerando pirm neg parte della struttura dell’elemento fonte | 7 ~36,8% | 3 ~15,8% | 9 ~47,4% | 10 ~17,5% | 6 ~10,5% | 41 ~72% | 5 ~38,5% | 4 ~30,8% | 4 ~30,8% | Considerando solo neg parte dell’elemento fonte | – | 10 ~52,6% | 9 ~47,4% | 2 ~3,5% | 14 ~24,5% | 41 ~72% | 1 7,7% | 8 ~61,5% | 4 ~30,8%

Caratteristiche dei predicati

Le frasi temporali subordinate complesse con neg esprimono il rapporto temporale tra due azioni, in cui l’azione descritta dalla proposizione principale è valutata come avvenuta / in corso / destinata ad avvenire prima del limite temporale dell’azione descritta dalla subordinata33. Le proprietà grammaticali dei verbi che fungono da predicato nelle proposizioni principale e subordinata indicano che queste azioni sono generalmente considerate fattuali34.

Opzioni del tempo grammaticale dei predicati delle proposizioni principale e subordinata

Nei testi di tutte e tre le fonti sono più frequenti le attestazioni di frasi temporali con predicati dello stesso tempo grammaticale nella proposizione principale e in quella subordinata (cfr. tabella 6). Il modello di frase più frequente è Vbūtasis, neg Vbūtasis (frequenza relativa media nelle tre fonti: ~52%), per esempio:

Ponas Krijfus po fawo prifjkėleimo ifch numiruju / bei pirm nei dangun βengė / iftate ir prifake Apafchtalams kojani fakiti po wilfą fwieta. BP II 11124

Negli studi tipologici, i rapporti temporali subordinanti tra due predicati sono definiti come esprimenti un rapporto before, after, when (cfr. Cristofaro 2005: 159). Per la lingua lituana sono più adatte descrizioni più dettagliate; si confronti l’uso delle nozioni tempo dell’azione prima / dopo il limite indicato per descrivere la sintassi delle costruzioni con casi e preposizioni (Gelumbeckaitė 2002: 198–202).33

34 Sulle marche di fattualità nelle frasi subordinate che esprimono rapporti del tipo before (prima) (Cristofaro 2005: 62).

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Tutto aveva saputo prima, aveva previsto, considerato e deciso prima che ciò accadesse. DP 3359

Aveva saputo tutto prima, aveva previsto, valutato e disposto, prima che accadesse. W3 34550

La frequenza d’uso relativa media del modello di frase Passato prossimo, neg Passato prossimo è di ~6,7%; cfr. gli esempi di frase:

[...] affinché, prima che lei prendesse fiato, avesse preso fiato la sua anima [...]. DP 20325

prima che lei dia, elargirà il suo Spirito [...]. W3 21142

[...] pesa le parole prima di pronunciarle [...]. SP II 513

[...] pesa le parole prima di pronunciarne una [...].SP II 513

La frequenza d’uso relativa del modello di frase Futuro, neg Futuro è di ~10,3%; cfr. gli esempi di frase:

[...] e cosa farò io, prima di arrivare a Miêltas? DP 12634

[...] e che cosa mangerò prima di arrivare a Miêltas? W3 13329

Prima che spunti l’alba, vi chiamerò. DP 21228

Prima che chiamino, li esaudirò. W3 22047

In quanto frasi con la componente idant, norint, le frasi temporali di limite con neg in entrambi i membri presentano predicati espressi al modo condizionale, per esempio:

[...] affinché, prima che soffrisse il doppio tormento della croce, non fosse appeso a una sola [croce]. DP 1741

[...] affinché prima soffrisse il duplice supplizio della croce, piuttosto che essere appeso a una sola. W3 1835

In tutti e tre i testi si trovano attestazioni della frase di Gv 8,58 con predicato al presente nella proposizione principale e predicato al passato nella subordinata. Questo modello di frase (prima neg / neg Vbūt, Ves) non corrisponde allo standard semantico consueto35 (secondo il quale il tempo della situazione indicata dalla subordinata è valutato come posteriore all’azione espressa dalla principale), poiché esprime anche relazioni di una certa simultaneità tra le situazioni descritte; cfr.:

Prima che Abramo si alzasse / io sono. BP I 3262

/ prima che Abramo si alzasse / io sono. BP I 3207

[...] prima che Abramo fosse, io sono. DP 12728

[...] pierwey niż Abrahám byl/ ia ieſtem. W3 1359

[...] prima che Abramo fosse, io sono. SP II 10923

[...] pierwey niż Abrahám byl, iam ieſt. SP II 11112

Prima che Abramo fosse, io sono. VEE 5321

35Per il fatto che, in presenza di una relazione before (fino a), la proposizione subordinata indica un’azione successiva rispetto a quella della proposizione principale, cfr. Cristofaro (2005: 159).

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[...] antequam Abraham fieret, ego sum. Gv 8,58

[...] πρὶν Ἀβραὰμ γενέσθαι ἐγὼ εἰμί. Gv 8,58

TABELLA 6. Opzioni di tempo grammaticale delle frasi con neg

Modelli di frase | BP | DP | SP Vbūt, neg Vbūt | 7 (~36,8%) | 28 (~49%) | 9 (~69,2%) Vbūt, neg Vtariam | – | 1 (~1,8%) | – Ves, neg Ves | 4 (~21%) | 6 (~10,5%) | 2 (~15,4%) Ves, neg Vbūt | 2 (~10,5%) | 2 (~3,5%) | 1 (~7,7%) Ves, neg Vbūs | 1 (~5,3%) | 3 (~5,3%) | 1 (~7,7%) Vbūs, neg Vbūs | 4 (~21%) | 5 (~8,8%) | – Vliep, neg Vbūs / es | 1 (~5,3%) (es) | 3 (~5,3%) (būs) | – Vtariam, neg Vbūs | – | 4 (~7%) | – Vtariam, neg Vtariam | – | 5 (~8,8%) | –

Caratteristiche dei predicati della proposizione principale

La maggior parte delle frasi temporali subordinate con neg presenta un predicato della proposizione principale con modalità epistemica (cfr. i dati riportati nella tabella 7). La negazione è usata eccezionalmente di rado: una frase ciascuno nei testi di Daukša e Sirvydas³⁶. Inoltre, in queste frasi l’uso della negazione è atipico (non si tratta della negazione dell’intera frase, ma soltanto di una sua parte³⁷). La struttura e il significato della frase temporale DP 435₃₃ dipendono dal predicato della proposizione principale della frase nominale di cui essa fa parte: un predicato di modalità valutativa³⁸, che rappresenta l’opinione dell’autore del testo e presenta come non fattuale³⁹ un’affermazione attribuita ad altri, neutralizza la negazione della frase temporale (per quanto riguarda la valutazione della verità proposizionale); cfr.:

[...] osò bestemmiare, perché non era ancora nato dalla Vergine Maria. DP 435₃₃

[...] osò bestemmiare, perché non era ancora nato dalla Vergine Maria. W³ 451₁₆

36 La frase DP 278₂₃ può essere interpretata come affermativa, cfr.: kurié pirm neò intikéio / ne turéio bùt prìwérftí nei futremtí / bęt malōnei turéio bùt ildáit’ ir pralidétí [...].

37 Si considera negazione di frase una costruzione morfosintattica la cui funzione (associata al verbo principale) è negare la frase. La negazione di una parte della frase può agire soltanto su un singolo costituente, cfr. Miestamo (2005: 3t).

38 Apie vertinamuosius predikatus žr. Holvoet, Judžentis (2003: 168–169).

39 Sull’effetto che una negazione o un elemento negativo presente nella proposizione principale esercita sulla proposizione subordinata, cfr. Cristofaro (2005: 31; 36–37).

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Nella frase SP I 14327, il principale carico negativo è attratto da pirm40; pertanto la proposizione da esso espressa può essere valutata anche come affermativa (la funzione della frase è indicare quando Dio apparve nella chiesa); cfr.:

ir pats Die was ne pirmą pạsirodė bažnyčioi Salamano / negi buwo tobulay padarita ir pa- baita. SP I 14327 I jam Bóg nię pierwszy się pokazał w kościele [...] / aż41 był dokonale uczyniony y dokończony. SP I 14331

(Nella lingua attuale la struttura di questa frase sarebbe diversa42.)

I predicati di modalità epistemica che fungono da predicati della proposizione principale e il raro uso della negazione possono essere collegati a una delle funzioni più importanti delle frasi temporali con neg: queste frasi complesse trasmettono informazioni sulla sequenza delle azioni (avvenute o destinate ad avvenire), la cui fattualità non è messa in dubbio dal narratore.

Caratteristiche dei predicati della proposizione subordinata

Nei testi BP, DP e SP, i predicati delle proposizioni subordinate delle frasi temporali con neg sono costituiti esclusivamente da43 forme verbali finite. Nella proposizione subordinata non si usa la negazione.

I predicati della proposizione subordinata sono costituiti per lo più da verbi di aspetto perfettivo, che esprimono l’aspetto risultativo o delimitativo dell’azione; cfr.:

Bet ne iu dwei teipo pramintas buwa / Net paties Die wo per Angela Schwenta Gabrie- la / pirm nei prafsideia βiwate. BP I 1352 Biloia iopi Karaljchkis Wieſchpatie / ateik / pirm neig numirſchta waikas mana. BP II 4741

Il riferimento a un’azione compiuta è talvolta espresso anche da verbi al passato imperfettivo; cfr.:

40 Secondo Talmy Givón, l’ambito d’azione della negazione cambia nelle frasi che contengono elementi facoltativi, come gli avverbi. Nelle frasi negative, tali elementi facoltativi attirano a sé l’intera forza della negazione (Givón 2001 I: 381–382). Nelle frasi prive di tali elementi, la forza della negazione è associata anzitutto al verbo; cfr. Givón (2001 II: 230). Sulla natura lineare del dominio della negazione, cfr. Huddleston, Pullum (2002: 717, 782).

41 Apie samplaikinį nie pierwszy aż pobūdį plg. Klemensiewicz ir kt. (1955: 468).

42 Nella lingua attuale si usano di solito varianti in cui gli elementi della frase sono disposti diversamente; cfr.: [...] apparve in chiesa non prima che [essa] fosse stata perfettamente completata oppure [...] non apparve in chiesa prima che [essa] fosse stata perfettamente completata.

43 Vytautas Ambrazas riporta esempi di frasi con Biblijos pirm nei e di participi, attestate nella traduzione della Bibbia di Bretkūnas (Ambrazas 2006a: 453).

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Proposizioni temporali subordinate con la parola connettiva (pirm) neg negli antichi scritti lituani dei secoli XVI–XVII

[...] prima nieig dawe monnu Diewas Zydamus / laydo weiu / idant žiami nupuftu. SP II 9132

[...] żė niż mánne dal Bog Zydóm / wprzod wiátr poſłá [...]. SP II 9132

TABELLA 7. Caratteristiche grammaticali delle proposizioni temporali subordinate con neg

Proposizioni con (pirm) neg

BP

DP

SP

Frequenza relativa d’uso

La proposizione con neg presenta l’uso adiacente o non adiacente di pirm

19 (100%)

48 (84,2%)

11 (84,6%)

(~89,6%)

Predicato positivo della proposizione principale

19 (100%)

56 (~98,2%)

12 (92,3%)

(~96,4%)

Predicato della proposizione principale con negazione

–

1 (~1,8%)

1 (7,7%)

(~3,2%)

Predicato della proposizione principale con modalità epistemica

17 (~89,5%)⁴⁴

45 (~78,9%)⁴⁵

12 (~92,3%)

(~86,7%)

Predicato della proposizione principale con modalità deontica

2 (~10,5%)

11 (~19,3%)

–

(~10%)

Possibilità semantiche delle proposizioni temporali con (pirm) neg

Le proposizioni con neg mettono in risalto la successione delle azioni, che può essere descritta iconicamente⁴⁶, per esempio:

— — — — — — — — — — — — — — — —

44 Tra queste, 4 hanno predicati al futuro.

45 Tra queste, 6 hanno predicati al futuro.

46 L’iconicità è intesa come la tendenza a modellare le strutture linguistiche sulla base della somiglianza con l’esperienza; per esempio, nel narrare, una sequenza iconica di azioni le presenta nell’ordine in cui esse si sono svolte / dovrebbero svolgersi. Per ulteriori informazioni sull’iconicità, cfr. Croft (1990: 164, 194); sui principi di iconicità nella sintassi e sul fondamento biologico dei codici iconici, cfr. Givón (1990: 966–984); sulla motivazione iconica come corrispondenza tra struttura linguistica e significato linguistico, quando l’ordine dei membri di una frase complessa corrisponde ai rapporti logici tra le azioni, cfr. Haiman (1985: 11), Cristofaro (2005: 8).

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[...] [esempio in lituano antico] DP 355472

o in modo non iconico, per esempio:

[...] [esempio in lituano antico] [...] [esempio in lituano antico] SP I 14317

Le proposizioni con neg presentano una duplice possibilità di rappresentazione semantica (e di uso funzionale): descrivere una successione di azioni ordinaria oppure eccezionale. Una successione di azioni ordinaria (non marcata) descrive il rapporto reciproco, consueto nella realtà, tra due azioni, per esempio:

[...] [esempio in lituano antico] BP I 1542

Una parte considerevole (in media ~44%) delle proposizioni temporali con neg presenti in BP, DP, SP descrive un andamento/una successione di azioni insolito/a (marcato/a):

[esempio in lituano antico] DP 4434 [esempio in polacco antico] W³ 24341

[esempio in lituano antico] BP I 1266

[...] [esempio in lituano antico] DP 2353 [...] [esempio in polacco antico] W³ 24340

[...] [esempio in lituano antico] SP II 1032 [...] [esempio in polacco antico] SP II 1032

[...] [esempio in lituano antico] BP II 42523

[...] tai wiſſa prâneſſe pirm neg ſtóios. DP 2352 [...] ebbe la grazia di raccontare tutto prima che accadesse. W³ 24339

La duplice possibilità semantica delle frasi temporali con neg mostra lo stretto legame tra la struttura di queste frasi e il loro uso in discorsi di carattere specifico: le frasi con neg potevano descrivere non soltanto una sequenza consueta di azioni, volta ad attirare l’attenzione sulla disposizione delle azioni o sulla loro vicinanza reciproca, ma anche una sequenza inconsueta, associata alla peculiarità dei soggetti descritti.

Il campo d’uso delle frasi con (pirm) neg negli scritti in esame era rafforzato non solo dalla volontà degli autori dei testi di aderire il più possibile al modello di frase proposto dalle fonti originali48,

47 Gli originali delle frasi già citate non vengono ripetuti.

48 Per la concretizzazione e l’interpretazione nella traduzione dei testi biblici, cfr. Aleknavičienė (2008: 31).

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ma anche dalla necessità, determinata dal genere del sermone, di ripetere, nell’interpretare le fonti originali, le citazioni più importanti delle pericopi.

TABELLA 8. Frasi temporali con neg: modalità semantiche di descrizione della sequenza delle azioni

Sequenza delle azioni | BP | DP | SP | Non iconica | Iconica | Non iconica | Iconica | Non iconica | Iconica | Non marcata | Marcata | Non marcata | Marcata | Non marcata | Marcata | Non marcata | Marcata | Non marcata | Marcata | Non marcata | Marcata | Opzioni di tempo grammaticale | Passato | 2 | – | 2 | 3 | 4 | 1 | 8 | 16 | 6 | 1 | 2 | – | Presente | – | 1 | – | 3 | 1 | 2 | 2 | – | 1 | – | 1 | – | Futuro | – | 4 | – | – | 4 | – | 1 | – | – | – | – | – | Condizionale | – | – | – | – | – | – | 5 | – | – | – | – | – | Miste | – | 3 | 1 | – | 3 | 2 | 4 | 4 | 1 | 1 | – | – | Totale | 2 | 8 | 3 | 6 | 12 | 3 | 20 | 22 | 8 | 2 | 3 | – | 10 (~52,6%) (sequenza marcata ~42,1%) | 9 (~47,4%) (sequenza marcata ~31,6%) | 15 (~26,3%) (sequenza marcata ~5,3%) | 42 (~73,7%) (sequenza marcata ~38,6%) | 10 (~76,9%) (sequenza marcata ~15,4%) | 3 (~23,1%)

CONCLUSIONI

Nelle opere in antico lituano di Jonas Bretkūnas, Mikalojus Daukša e Konstantinas Sirvydas, le frasi temporali con (pirm) neg, caratteristiche della lingua lituana antica, erano ancora piuttosto frequenti (costituiscono in media circa un quinto di tutte le frasi che in questi scritti indicano un limite temporale).

Le frasi temporali con neg senza parole correlativa, ormai scomparse dalla lingua odierna, sono ancora attestate nella Postilė di Daukša e nei Punktuose sakymų di Sirvydas. Nella Postilė di Daukša, le frasi con neg sono ancora in alcuni casi usate indipendentemente dall’originale polacco.

Le frasi temporali presenti nelle pericopi con le congiunzioni pirm neg e neg corrispondono alle frasi temporali della Vulgata con le congiunzioni priusquam o antequam e alle frasi temporali del NT greco con πρὶν o πρὸ τοῦ, ma non si riscontra una corrispondenza coerente con i modelli frasali proposti dalle lingue anti-

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che. Una maggiore somiglianza strutturale si osserva tra le frasi temporali subordinate con (pirm) neg che rendono versetti biblici identici in diverse fonti lituane: in esse, le congiunzioni delle frasi temporali neg o pirm neg coincidono (variano soltanto le diverse forme di neg stesso) e corrispondono alla scelta di neng usato da solo o di pirm neng usato congiuntamente nel testo degli Evangelijų bei Epistolų di Vilentas.

Le grafie della congiunzione pirm (...) neg, variabili per posizione e punteggiatura, negli scritti di Daukša e Sirvydas possono essere considerate un indizio del fatto che la congiunzione neg si univa alla parola correlativa pirm per formare un’unica congiunzione composta. Il pirm neg della Postilė di Bretkūnas può essere considerato una congiunzione composta ormai consolidata: nelle frasi temporali con pirm neg, il segno di punteggiatura è usato al più prima dell’intero pirm neg, ma non per separare in due pirm neg.

Le possibilità semantiche delle frasi temporali con (pirm) neg evidenziano lo stretto legame tra la struttura di queste frasi e il carattere specifico del loro uso in determinati discorsi: le frasi con (pirm) neg potevano esprimere una sequenza di azioni non solo ordinaria, ma anche atipica, volta a mettere in risalto l’eccezionalità dei soggetti descritti.

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Acta Linguistica Lithuanica LXII–LXIII

Prijungiamieji laiko sakiniai su jungiamuoju žodžiu (pirm) neg senuosiuose XVI–XVII a. lietuvių raštuose

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VEE – Vilentas Baltramiejus 1579: Euangelias bei Epiftolas [...] pilnai ir wier­nai pergulditas ant Lietuwischka S3odzia / per Baltramieju Willenta [...] Metu M. D. LXXIX.

Vulg – Vulgata. Cit. iš Nestle Eberhard, Aland Kurt ³1999: Novum Testamentum Graece et Latine. Stuttgart: Deutsche Bibelgesellschaft.

W³ – Postilla Catholicka Mnieyſza. Prʒe3 D. Jakuba Wuyka [...] W Krakowie, 1590. – Mikalojaus Daukšos 1599 metų Postilė ir jos šaltiniai, par. Jonas Palionis. Vilnius: Baltos lankos, 2000.

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Prijungiamieji laiko sakiniai su jungiamuoju žodžiu (pirm) neg senuosiuose XVI–XVII a. lietuvių raštuose

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Temporal Clauses with Conjunction neg in Old Lithuanian Writings

S U M M A R Y

The article gives an overview of the structure and semantics of subordinate clauses of time boundary with the conjunction (pirm) neg in Old Lithuanian writings (in texts of J. Bretkūnas’ Postilla (1591), M. Daukša’s Postilla (1599) and K. Sirvydas’ Punktai sakymų (I – 1629, II – 1644)). Temporal clauses with the conjunction (pirm) neg were used to express a usual (unmarked) or unusual (marked) temporal relationship of events (posteriority). In all these texts most frequent are temporal clauses with the compound conjunction pirm neg (only the compound conjunction pirm neg is used in temporal clauses in Bretkūnas’ Postilla). Temporal clauses introduced by the single conjunction neg (no longer used as temporal conjunction in Modern Lithuanian) are fixed in Daukša and Sirvydas. Some temporal clauses of Daukša and Wujek have divergent conjunctions. One such clause with neg in Daukša’s pericopes has a structural similarity with its equivalent in Vilentas Euangelijos bei Epistolos (1579)).

Įteikta 2011 m. sausio 3 d.

JŪRATĖ PAJĖDIENĖ

Lietuvių kalbos institutas

P. Vileišio g. 5, LT-10308 Vilnius, Lietuva

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