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La terminologia edilizia lituana (sulla base delle fonti disponibili), 1910–1937

ROBERTAS STUŇŽINAS

Istituto della lingua lituana

La terminologia edilizia lituana, come in generale tutta la terminologia tecnica, cominciò a formarsi a metà del XIX secolo. Negli articoli di divulgazione scientifica e di consigli pratici per l’agricoltura pubblicati nella stampa dell’epoca — gli almanacchi di L. Ivinskis (1846–1863), «Keleivis» (1849–1880), «Aušra» (1883–1886) — iniziarono a comparire termini dell’edilizia, per esempio: molis Ivinsk 1849 31, namas Ivinsk 1849 30, plitos degintos LTP VI 56, siena Ivinsk 1849 31, teptuwas Ivinsk 1849 31, ziame Ivinsk 1862 45. Nella prima metà del XX secolo, il rapido sviluppo della terminologia edilizia fu determinato dalla comparsa di una letteratura specialistica sull’edilizia (manuali didattici e periodici di edilizia) e, più in generale, dallo sviluppo della scienza delle costruzioni: nel 1922 fu inaugurata a Kaunas l’Università Lituana e poco dopo apparvero i primi manuali di edilizia in lituano.

Questo articolo esamina la terminologia delle pubblicazioni di scienza delle costruzioni, divulgazione scientifica, periodici di edilizia e altri testi del periodo 1910–1937 (per l’elenco delle fonti si veda la fine dell’articolo), sotto il profilo dell’origine, della struttura e dello sviluppo. Il materiale analizzato comprende 1393 termini diversi¹ (806 monolessematici e 587 composti), creati sulla base del lessico non internazionale, patrimoniale e preso in prestito, e formati con risorse della lingua propria. Quanto ai gruppi semantici, i termini designano edifici e loro parti (27%), materiali (20%), strumenti (17%), azioni, processi e stati (16%), caratteristiche, proprietà e dimensioni (6%), nonché altri oggetti concreti e concetti astratti legati all’edilizia (14%).

A proposito dei termini edilizi monolessematici, va menzionata innanzitutto la creazione semantica dei termini. La creazione semantica dei termini² è un procedimento di denominazione in cui il principale mezzo di formazione dei termini è l’estensione semantica della parola-

1 Qui non si conteggiano separatamente le varianti, cioè le forme degli stessi elementi linguistici che svolgono la medesima funzione e presentano differenze regolari nella struttura fonica (KPP 2003: 107).

2 Vietoje termino semantinis terminų kūrimas (Гринев 1993: 129) vartojamas ir terminas leksinis semantinis terminų kūrimas (plg. Прохорова 1996: 8; Татаринов 2006: 188).

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tojimas (Татаринов 2006: 188). Šio tipo terminų grupėje pirmiausia skirtini terminizacijos būdu atsiradę terminai. Terminizacija – paprastųjų (terminių) žodžių ar kitų sričių terminų vertimas terminais (Gaivenis 2002: 18), reikšmių išplėtimas, susiaurinimas, apibendrinimas ir kitoks modifikavimas ir atribojimas nuo kitų reikšmių (Klimavičius 1996: 6). Žodžių semantinės plėtros atžvilgiu terminizacija gali apimti ne vieną terminologijos reiškinį: 1) paprastųjų žodžių semantikos visumos perkėlimą į terminus (Татаринов 2006: 188), 2) paprastųjų žodžių reikšmių specializaciją – susiaurinimą ar praplėtimą (Татаринов 2006: 188), 3) žodžių reikšmių perkėlimą (Keinys 1980: 63–64; Gaivenis 2002: 52).

In base a quanto detto, vanno anzitutto distinti i termini il cui significato corrisponde a quello delle parole comuni³, per esempio: akmuo JodelNorm 2, aliejus Kind 32, anglis Iv 48, apušė Januš 18, ąžuolas Kind 7, diemantas JodelTechn 9, eglė Januš 18, Kind 7, molis Reis 1, pienas Kind 50, pušis Januš 18, smėlys Januš 9, stiklas Ekz 3, tošis JodelTechn 156, žabai Vanag 28, žabarai JodelTechn 29, žvyras Reis 13; butas (gyvenamasis namas) Stat M1922 I 8, kambarys Januš 14, kūtė Vanag 10, lubos Januš 15, namas (gyvenamasis trobesys) Zubausk 9, tiltas Ekz 1; čerpe Šimol 72, grebėstas Iv 18, lenta Braž 2, rąstas Reis 24, sija Kind 14, siena Reis 1, (staktos) šūlas Braž 10. Gli esempi presentati mostrano che si tratta per lo più di termini che corrispondono ai significati fondamentali o primari delle parole comuni e designano vari materiali edilizi, edifici, loro parti e altri elementi relativi all’edilizia. Vanno menzionati separatamente i termini derivati da parole comuni mediante specializzazione⁴, cioè restringimento o ampliamento del significato. Nel caso del restringimento del significato, il trasferimento del nome di un concetto a un altro avviene sulla base delle caratteristiche generali del concetto comune, ma il concetto ristretto acquisisce anche altre caratteristiche aggiuntive (Прохорова 1996: 79). Più precisamente, il restringimento del significato è tipico dei termini che hanno acquisito un significato edilizio più specifico, per esempio: anga (finestrella)⁵ JodelTechn 135, dėmė (difetto del mattone) JodelNorm 1, (delle fondamenta) duobė Ekz 3, kartys (pali su cui si accatasta il legname) JodelTechn 161, (per mattoni) krosnis Iv 18, kubilas JodelTechn 66, marka (fossa) StatM 1923 I 6, minklė (impasto d’argilla) JodelTechn 117, (per la tinteggiatura) padargai Ekz 6, skylė Kind 18. L’ampliamento del significato è tipico dei termini che designano classi di oggetti, per esempio: druskos

3 I termini sono confrontati con le parole comuni sulla base dei dati del Dizionario della lingua lituana accademico.

4 Talvolta la terminologizzazione e la specializzazione sono considerate procedimenti distinti di formazione dei termini (cfr. Гринев 1993: 129–132), talvolta questi fenomeni non vengono nettamente distinti (si veda Татаринов 2006: 188–189).

5 Le parentesi tonde precisano il contenuto del termine.

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JodelNorm 1, pavimenti Kind 13, stufe Šimol 4, soffitti (soffitti e solai) Šimol 4.

È uno dei gruppi terminologici più numerosi (costituisce circa un quinto di tutti i termini composti da una sola parola) e più antichi del periodo esaminato: i termini erano ampiamente usati anche nelle fonti del XIX secolo, ad es.: pietre LTP VI 56, sabbia LTP VI 56, vetro LTP VI 56, ghiaia LTP VI 125, muro LTP VI 125. Con i termini di questi sottogruppi è stato formato circa un terzo di tutti i termini composti, ad es.: pietra artificiale Iv 7, tegola di argilla Kind 34, porta da falegname Kind 27, ferro battuto (ferro e acciaio) JodelTechn 170, ferro da taglio JodelTechn 185, ferro fuso JodelTechn 171, pavimento battuto in argilla Ekz 4, recipiente resistente agli acidi JodelTechn 144, argilla primaria Iv 2. I termini più numerosi sono muro (32), mattone (25), stufa (16), argilla (15), stanza (13), pietra (9) sono denominazioni specifiche, ad es.: muro di terra battuta Braž 2, muro gettato Ekz 3, muro di mattoni Braž 1, muro a listelli Kind 8, muro cavo StatM 1922 II 17, muro di canne e argilla Braž 2, muro di mattoni crudi Reis 2; mattone cotto di argilla Iv 6, mattoni ben cotti Reis 14, mattoni essiccati all’aria Januš 16, mattone crudo Iv 7, mattone da rivestimento JodelNorm 2, mattone da costruzione JodelNorm 2, mattone refrattario JodelTechn 73, mattone faccia a vista Ekz 5; stufa con focolare a gas Iv 64, stufa a fiamma discendente Iv 65, stufa con focolare semplice Iv 64, stufa con piano semplice Iv 64, stufa rotante Iv 65; argilla calcinata StatM 1923 I 18, argilla molto magra JodelTechn 117, argilla con forte potere legante Iv 15, argilla sedimentaria Iv 3, argilla comune Iv 5, argilla troppo grassa Vanag 15, argilla troppo impastata JodelNorm 1, argilla grigia JodelTechn 29, argilla refrattaria Iv 5; stanza degli ospiti / stanza di lavoro della padrona di casa / stanza dei servi / sala da pranzo / stanza Januš 14; pietra porosa (alveolata) JodelTechn 9, pietra a lastre Kind 29, pietra spaccata StatM 1922 I 18, pietra cava JodelTechn 103.

Una piccola parte dei termini composti da una sola parola è costituita da termini metaforici e metonimici. In generale, i termini metaforici e metonimici vanno distinti come sottotipo autonomo della creazione semantica dei termini: la creazione tropica dei termini (cfr. Татаринов 2006: 188). Nel caso della creazione tropica dei termini ci si basa solo parzialmente sulla semantica della parola, ossia sul tratto semantico motivante (tertium comparationis) (Татаринов 2006: 188). Nel nostro caso, tuttavia, si tratta soprattutto di parole comuni con significati figurati, terminologizzate e in particolare specializzate (se ne parlerà più diffusamente in seguito).

In questo gruppo la stragrande maggioranza è costituita da termini metaforici. I termini metaforici si formano quando, in base a determinate caratteristiche, i concetti specialistici vengono confrontati con quelli comuni e denominati con parole che designano concetti comuni (Прохорова 1996: 42). Nella terminologia edilizia del periodo esaminato si riscontrano più

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spesso metafore concrete; la denominazione metaforica avviene prevalentemente sulla base di oggetti dell’ambiente umano: a) il corpo umano, ad es.: (del pestello) testa StatM 1923 I 20, (della casa) scheletro Kind 8, (del tetto) gobba StatM 1923 I 11, (della stufa) base Kind 15, (del dispositivo) guance StatM 1922 II 19; b) oggetti domestici, ad es.: rastrello (attrezzo per mescolare il cemento) Šimol 71, (dell’aria) giaciglio StatM 1923 I 16, materasso (strato di ghiaia e cemento) JodelTechn 29, Kind 14, candela (tubo per combustibile gassoso) Iv 75; c) cibi, ad es.: purea (miscela di calce) StatM 1923 I 20, (della strada) crosta JodelTechn 29, impasto Braž 1. Molto meno numerosi sono i termini denominati in base a elementi del mondo animale, vegetale e naturale, ad es.: castoro (dispositivo per pressare le tegole) StatM 1922 II 18, geruvė StatM 1923 I 10, orso (dispositivo di battitura) Ekz 3, lumaca Ekz 1, branchie JodelTechn 21; (della muratura) corteccia StatM 1923 I 21, pisello JodelTechn 77; caverna (tunnel per la cottura dei mattoni) JodelTechn 135. Le metafore astratte sono rare, ad es.: forza distruttiva Ekz 3, generatore di forza (forza) JodelTechn 188.

Dal punto di vista cronologico e della denominazione, la maggior parte dei termini metaforici non costituisce una metafora nuova. Alcuni si trovano anche in fonti precedenti del XIX secolo, ad es.: gūlis LTP VI 172, kepurė LTP VI 352, padas LTP VI 171, teszla LTP VI 167. È inoltre evidente che una parte considerevole dei termini in questione deriva da denominazioni metaforiche secondarie. Questi termini possono essere creati mediante la terminologizzazione (specializzazione) di parole comuni con significati secondari e figurati, oppure di termini popolari, ad es.: ago (parte di un dispositivo) JodelTechn 85 – adata6 2. «asticciola metallica, di solito appuntita, di uso vario e quindi di aspetto diverso»; frittella (forma rotonda) JodelTechn 85 – blynas 3. fig. «un oggetto appiattito»; tromba JodelNorm 5 – dūda 5. «tubo»; (del pestello) testa StatM 1923 I 20 – galva 8. «parte rotonda e più robusta di un oggetto; parte anteriore; sommità, cima»; (dell’aria) giaciglio StatM 1923 I 16 – guolis 5. «strato»; (del recipiente) collo JodelTechn 181 – gurklys 4. «collo di un recipiente o di una bottiglia»; [travi]7 gambe Reis 24 – kojos 3. «parte inferiore di un oggetto»; orso (dispositivo di battitura) Ekz 3 – meška 5. «attrezzo grande e pesante, con l’estremità robusta, per conficcare pali, battere l’argilla e simili»; base (pavimento in terra battuta) Kind 13 – padas 3. «pavimento battuto di un’aia o di una casa, pavimento compatto» LKŽe. Lo stesso vale per i termini metaforici diminutivi, ad es.: occhiello (difetto, fossetta) Šimol 79, testina (parte superiore di un componente) JodelTechn 189, cappellino (un certo tipo di volta) Ekz 4, (della calce) camicetta StatM 1923 I 20.

6 I dati sono tratti dall’edizione elettronica del Dizionario della lingua lituana www.lkz.lt

7 Gli elementi dei termini composti sono indicati tra parentesi quadre.

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Il risultato della creazione terminologica tropica potrebbe essere costituito soltanto da alcuni termini metonimici. La metonimia è il risultato di un cambiamento di significato (mutamento dei semi) sulla base di determinate associazioni concettuali di spazio, tempo o causa (Татаринов 2006: 189). Nel materiale esaminato, i termini metonimici denominano, sulla base dello strumento, il modo in cui vengono eseguiti i lavori, per esempio: lenta (metodo di copertura del tetto) StatM 1923 I 8, piautuvas (metodo di copertura del tetto) StatM 1923 I 8. Questi termini sono stati creati secondo modelli metonimici specifici della terminologia8; non si tratta di parole della lingua comune sottoposte a terminologizzazione.

Con termini metaforici e metonimici sono stati formati pochi termini composti. I termini composti che contengono termini di questi gruppi costituiscono circa un decimo del totale, per esempio: geležinės dūdos JodelTechn 7, dūmtraukio galvutė Kind 18, plieninės geruvės JodelTechn 19, geležinis grėblys JodelTechn 66, triobos griaučiai Kind 8, gegnių kojos Reis 24, plento pluta JodelTechn 29.

La quota maggiore dei termini monorematici (circa tre quarti) è costituita da derivati, per esempio: apdabinimas Ekz 3, atlošumas Ekz 4, atrama Ekz 4, aukštakrosnė Šimol 74, (del fienile) grindinys Kind 18, grūdelis Kind 41, įdėklis JodelTechn 190, įvarža Kind 26, kastuvas Šimol 71, kniedė JodelTechn 186, pabėgis JodelTechn 164, palangė Reis 24, pašlaitė Kind 27, protarpis JodelTechn 73, sąvarža Reis 22, statyba Reis 7, trauka Iv 80, uždanga JodelTechn 137. Sulla base dei dati del Lietuvių kalbos žodyno si può affermare che la maggior parte dei derivati sono parole antiche della lingua comune e che, in quanto termini, possono essere attinti dalla lingua viva. Alcuni derivati si trovano in fonti del XIX secolo, per esempio: priemaįża LTP VI 166, piaustuvas LTP VI 167. In questo caso, dunque, sarebbe opportuno parlare di terminologizzazione dei derivati della lingua comune, ossia di specializzazione e di altri procedimenti semantici di creazione terminologica. Sono da considerare terminologizzati i nomi di oggetti d’uso comune, utensili, costruzioni, loro parti e altri oggetti connessi all’edilizia, per esempio: (di ventilazione) aukštinis StatM 1922 III 20, dangtis (tetto) Ekz 4, dūmtraukis Kind 16, dumtuvė JodelTechn 180, duonkeփis Kind 15, juodlubės Kind 25, kiaurinė StatM 1923 I 21, langinės Kind 12, lentyna JodelTechn 68, pakulos Kind 7, pastogė Reis 45, peleninė (apertura della stufa) Kind 15, perdaras (tramezzo) StatM 1922 III 23, pluktuvas Braž 1, priemaįša Reis 2, viela Iv 18. In questo gruppo occorre distinguere i nomi specializzati di oggetti e dispositivi vari, che hanno acquisito un significato edilizio più specifico, per esempio: atmata (scarto edilizio) JodelTechn 21, (della trave) graiža

8 I termini metonimici possono essere creati sia secondo modelli linguistici comuni, sia secondo modelli metonimici specifici della terminologia (Прохорова 1996: 69).

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Kind 27, (del legno) grūstuvas Vanag 26, pakopa (scala) Ekz 3, pakura (parte dell’essiccatoio per mattoni) JodelTechn 132, (della stufa) pastogė JodelTechn 69.

Un gruppo a sé è costituito dai termini derivati caratterizzati da uno spostamento di significato. Qui sono più frequenti i diminutivi metaforici, per esempio: ardelis (gradino del focolare della stufa) JodelTechn 39, langelis (apertura della stufa) JodelTechn 135, (metallico) tinklelis Reis 36, urvelis (piccolo solco sotto una fornace di mattoni) JodelTechn 135, žirneliai (grumi di cemento) JodelTechn 77. Vanno inoltre menzionati i termini metonimici creati secondo un modello straniero nome dell’agente → nome dello strumento, per esempio: džiovintojas (essiccatore) JodelTechn 211, [kibirkščių gaudytojas] StatM 1922 III 19, [jėgos žadintojas] JodelTechn 188.

Anche una parte dei concetti astratti potrebbe essere stata attinta dalla lingua comune, per esempio: aukštumas Kind 15, didumas Ekz 4, džiovinimas JodelTechn 68, išgaravimas Iv 73, (dell’argilla) kapojimas Iv 31, kietumas JodelTechn 8, (delle finestre) kirtimas StatM 1922 III 10, (del calcestruzzo) laistymas Šimol 71, našumas JodelTechn 73, (della temperatura) puolimas JodelTechn 200, stiprumas Vanag 16. Molti di essi si trovano nelle fonti antiche già menzionate, per esempio: vėdinimas LTP VI 166, džiovinimas LTP VI 168, drėgnumas LTP VI 125, pliszimas LTP VI 58, tankumas LTP VI 58, tvirtumas LTP VI 126.

In alcuni casi è difficile stabilire se un derivato sia stato terminologizzato o coniato ex novo. Ciò vale soprattutto per i nomi astratti dei verbi e degli aggettivi dotati di significato derivazionale traspositivo9 con i suffissi -imas/-ymas, -umas. I derivati di questo tipo hanno sostanzialmente lo stesso contenuto della parola base, ma appartengono a un’altra parte del discorso e si distinguono quindi per la funzione sintattica (Urbutis 1978: 165). Derivati simili possono essere formati da ogni verbo e aggettivo, per esempio: aušimas Ekz 4, dažymas Šimol 4, drėgnumas Januš 17, džiovinimas JodelTechn 68, išbrinkimas JodelTechn 158, kreivumas Januš 21, minkymas Iv 25.

Tra i derivati considerati, caratterizzati da un puro significato d’azione, si distinguono quelli con il suffisso -imas/-ymas, contraddistinti da uno spostamento di significato. Si tratta di termini metonimici creati secondo il modello della lingua comune azione → risultato dell’azione, che denominano difetti e altri elementi concreti attraverso le azioni, per esempio: iškyrypimas (difetto del legno) Kind 36, pertrūkimas (difetto del ferro) 194, užgavimas (difetto del legno) JodelTechn 157, įsikišimas (parte di un edificio) StatM 1922 III 10, praskėtimas (canale) Šimol 71, užlaužimas (curva) JodelTechn 200.

Una piccola parte dei derivati può essere considerata costituita da neologismi. La maggior parte dei neologismi

9 Nel trattare i termini con significato derivazionale traspositivo, di norma si distinguono soltanto i nomi astratti dei verbi con i suffissi -imas / -ymas (cfr. Umbrasas 2005: 44; Kaulakienė 2006: 81).

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sono costituiti da composti; più rari sono i derivati con suffissi e desinenze. Nel gruppo dei composti, oltre la metà è costituita da termini composti nominali, cioè termini con un secondo elemento nominale, ad es.: baltdāžai StatM 1922 I 22, degplytė Januš 19, degutžemis StatM 1923 I 16, mūrgastis Ekz 4, skaldasėmelis Šimol 79, skersšakė Kind 40, skliautrama Ekz 4, ugniasienis StatM 1922 III 15. I termini composti verbali sono leggermente meno frequenti, ad es.: dūmadengė JodelTechn 135, dūmalinda StatM 1922 III 19, greitmaišė Šimol 87, kertmušė Kind 25, sienagulis StatM 1923 I 21, vandenteikis JodelTechn 147, vandensaikas Ekz 7, žemsemė Ekz 5.

Nel piccolo gruppo dei derivati con suffissi e desinenze prevalgono i nomi del risultato di un’azione, formati con i formanti d’azione -mena, -snis, -alas, -a, -is, ad es.: skirstmena Ekz 6, slugšnis StatM 1923 I 20, užtep alas Kind 33, apijuosa Kind 27, įtalpa (capacità) StatM 1922 I 9, gulda Ekz 5, riša (armatura) Ekz 6, nuolužis Ekz 6. Un piccolo gruppo è costituito dai nomi di utensili con i formanti d’azione -tukas, -klis, -tas, -a, ad es.: dengtukas (tegola) JodelNorm 5, idėklis (pinza) JodelTechn 190, ruštas (mattone) Iv 57, užštuma Kind 245. Isolati sono i nomi di entità che presentano caratteristiche verbali o nominali, ad es.: glaustinė Ekz 4, rupuolis Šimol 57.

Con i derivati, in particolare quelli con i suffissi -imas/-ymas, -umas, è stata formata la parte più consistente dei termini composti. I termini più numerosi sono quelli di atsparumas (19), įtempimas (5), bandymas (3) come denominazioni di specie, ad es.: atsparumas gniužimui JodelTechn 90, a. išoriniam slėgimui JodelTechn 147, a. kirpimui šlitei Ekz 17, a. slėgimui / spaudimui JodelTechn 9, a. sukimui / tempimui Ekz 17, a. vandens praleidimui Iv 9, a. vidujiniam slėgimui JodelTechn 147, laikinas a. JodelTechn 24, medžiagos a. Ekz 5; išvidinis įtempimas Šimol 66, leistinas akmens į. JodelTechn 24, leistinasis į. gniužimui / tempimui Ekz 17, medžiagos į. Ekz 17; koringumo / patvarumo bandymas JodelTechn 146, tvirtumo b. JodelTechn 145. Con i neologismi sono stati formati pochi termini composti, ad es.: plokščias dengtukas StatM 1922 II 6, gegnės glaustinė Ekz 4, skliautraminė gegnės glaustinė Ekz 4, mišrioji gulda Ekz 5, geležinis idėklis StatM 1922 III 23, geležies rišos Ekz 6, laiptinis ruštas Iv 82.

Dal punto di vista dell’uso attuale, si osserva che gran parte della terminologia esaminata è sopravvissuta fino ai giorni nostri. Per esempio, oltre la metà (56%) dei termini di una sola parola si trova negli attuali dizionari di terminologia edilizia, ad es.: džio-vykla Iv 45, STŽ 134; gegnė JodelTechn 164, STŽ 165; guolis StatM 1923 I 16, STŽ 184; išklotinė Ekz 1, STŽ 207; įvarža Kind 26, STŽ 220; kietėjimas Šimol 84, STŽ 253; minklė JodelTechn 117, ALSTŽ 267; muštuvas

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JodelTechn 191, STŽ 351; paruošimas Ekz 5, ALSTŽ 104; pertvara Kind 19, STŽ 407; plyšimas Iv 14, ALSTŽ 42. In questo caso, tuttavia, sarebbe più opportuno parlare della corrispondenza formale dei termini, poiché il loro contenuto può essere mutato. Per esempio, il termine butas StatM 1922 I 8 era usato nel significato più ampio di gyvenamojo namo, valgykla Januš 40 in quello di valgomojo kambario, mentre sutartis Januš 8 in quello di simetrijos. Fino ai giorni nostri sono sopravvissute soprattutto le denominazioni di concetti astratti (azioni, processi, proprietà), ad es.: aušimas Ekz 4, STŽ 61; dengimas Kind 32, STŽ 115; drėgnumas Ekz 3, STŽ 126; nelygumas Kind 43, STŽ 356; plyšimas Iv 14, ALSTŽ 42; rūdijimas Šimol 66, ALSTŽ 84; slėgimas JodelTechn 14, STŽ 544; spaudimas JodelNorm 6, ALSTŽ 267; tąsumas JodelTechn 119, ALSTŽ 120.

Per quanto riguarda i termini che designano oggetti concreti, va detto che una parte considerevole di essi è costituita da storicismi, cioè termini che designano oggetti non più in uso, ad es.: akėčios (dispositivo per mescolare il cemento) JodelTechn 66, bebras (dispositivo per pressare le tegole) StatM 1922 II 18, boba Braž 9, ližė (attrezzo per spianare) StatM 1923 I 11, pimpelis (cordicella con un filo a piombo legato) Braž 5. Alcuni termini sono arcaismi, cioè termini soppiantati da altri termini che designano lo stesso denotato, ad es.: apdabinimas Ekz 3, apsloginimas (appaudimas) JodelNorm 2, dūda (tubo) JodelTechn 29, glostimas (spianatura) StatM 1923 I 11, išvejavimas (ventilazione) JodelNorm 1, pabūklai (attrezzi) Ekz 4, padabinimas (manutenzione) Ekz 5, plėnelė (pellicola) JodelTechn 23, (della temperatura) puolimas JodelTechn 200, sugalvojimas (calcolo) Ekz 8, susėmimas (indurimento) JodelTechn 85, sutartis (simmetria) Januš 8, sujienymas (unione) Ekz 8, ugnies nebijojimas JodelTechn 8, veidavimas (rivestimento) Ekz 5.

CONCLUSIONI

1. Nei periodici di edilizia, nelle pubblicazioni scientifiche e nei manuali pratici del periodo 1910–1937 furono ampiamente usati termini lituani autoctoni e prestiti non internazionali. I tratti principali della terminologia edilizia del periodo esaminato sono la tradizionalità e la vitalità.

2. La terminologizzazione del lessico comune, in particolare la specializzazione, costituisce il principale procedimento di formazione della terminologia edilizia. La terminologizzazione (specializzazione) delle parole di uso comune ha dato origine sia alla terminologia edilizia metaforica sia alla maggior parte dei derivati.

3. Gli altri procedimenti semantici di creazione dei termini e i processi di formazione delle parole hanno potuto produrre soltanto una piccola parte dei termini. Il nucleo dei neologismi terminologici è costituito da termini composti e derivati suffissali.

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4. La terminologia composta dell’edilizia del periodo esaminato non è ricca. La maggior parte dei termini composti è stata formata con parole semplici terminologizzate e con astratti di verbi e aggettivi.

5. Una parte dei termini esaminati è ormai obsoleta e designa concetti non più in uso; tuttavia, molti termini sono sopravvissuti e vengono utilizzati nella terminologia edilizia attuale.

ŠALTINIAI

I

Ivinsk – Metu skajtlus ukiniszkas. Parašzitas par L. Iwiński, Vilnius, 1849–1862.

LTP VI – Lietuvių tautos praeitis. Skirtas „Aušros“ šimto metų sukakčiai paminėti. Parengė Jonas Dainauskas, Chicago, 1983.

II

Braš – Bražinskas J. Kaip ir iš ko galima statyti pigius ir tvomingus ūkio trobesius, Vilnius, 1910.

EKz – Statybos techniko teisems įgyti egzaminų programa. Sud. A. Maciejauskas, Kaunas, 1923.

Iv – Ivanauskas J. Plytų gamyba kaimo plytinėje, Kaunas, 1932.

Januš – Januševičius P. Namai, jų svarba, vieta, padėjimas, stilius, medga, statymas, Vilnius, 1917.

JodelTechn – Jodelė Pr. Statybos medžiagų technologija, Kaunas, 1923.

JodelNorm – Jodelė Pr. Statybos medžiagoms priimti normos ir joms bandyti sąlygos, Kaunas, 1929.

Kind – Kindurys V. Ūkiškų trobų statybos vadovas, Kaunas, 1935.

Reis – Reisonas J. Molio statyba, Kaunas, 1928.

StatM 1922 I – Statybos menas ir technika [1 sąs.].

StatM 1922 II – Statybos menas ir technika [2 sąs.].

StatM 1922 III – Statybos menas ir technika [3 sąs.].

StatM 1923 I – Statybos menas ir technika [1 sąs.].

Šimol – Šimoliūnas J. Statyba. I tomas: Statybos medžiagos, Kaunas, 1937.

Vanag – Vanagaitis R. Ūkio statyba: ūkininkams ir statybos darbininkams vadovėlis, Šiauliai, 1922.

Zubausk – Zubauskas K. Statybos ir butų tvarkymo įstatymai, taisyklės, Tilžė, 1922.

III

ALSTŽ – Anglų–lietuvių kalbų statybos terminų žodynas. Spec. red. A. Kudzys, Vilnius, 1993.

LKŽe – Lietuvių kalbos žodynas (e. leidimas, www.lkz.lt).

STŽ – Statybos terminų žodynas. Moksl. red. A. Kudzys, Vilnius, 2002.

LITERATŪRA

Gaivenis K. 2002: Lietuvių terminologija: teorijos ir tvarkybos metmenys, Vilnius.

Kaulakienė A. 2006: Pirmojo lietuviško aukštosios mokyklos fizikos vadovėlio terminija. – Terminologija 13, 76–96.

Keinys St. 1980: Terminologijos abėcėlė, Vilnius.

Klimavičius J. 1996: Nuo liaudies terminijos prie mokslinės. – Terminologija 3, 4–25.

Umbrasas A. 2005: Lietuvių teisės terminija 1918–1940 metais (pagrindinių kodeksų terminai), Vilnius.

Urbutis V. 1978: Žodžių darybos teorija, Vilnius.

Гринев С. 1993: Введение в терминоведение, Москва.

КРР 2003: Культура русской речи. Энциклопедический словарь-справочник, Москва.

Прохорова В 1996: Русская терминология (лексико-семантическое образование), Москва.

Татаринов В. 2006: Общее терминоведение: энциклопедический словарь, Москва.

Terminologija | 2007 | 14

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1910–1937 LITHUANIAN TERMINOLOGY OF BUILDING

This article deals with analysis of Lithuanian endogenic and old loaned building terminology of the begining of XX century according to origin, structure and development aspects. Overall 1393 terms are analyzed, i. e. 806 one-word terms and 587 composite terms.

Of all one-word terms terminologized (specialized) old lexis makes up about one fifth part: akmuo (stone) JodelNorm 2, namas (house) Zubausk 9, sija (beam) Kind 14. Metaphoric and metonymic terms in early building terminology are rather rare. The majority of metaphoric terms are the result of secondary metaphoric nomination: griaučiai (skeleton) Kind 8, grėblys (raker) Šimol 71, metonymic terms are originated according to specific terminology models: lenta (board) StatM 1923 I 8.

Three quarters of analyzed one-word terms are derivations. The facts of Lithuanian language dictionary suggest that a large group of derivations could have been borrowed from the folk language: dumtrau kis (chimney) Kind 16. In many cases it is difficult to decide whether derivations are terminologized simple words or newly made. In particular this can be said about transpositional abstracts of verbs and adjectives: aušimas (cooling) Ekz 4, akytumas (porosity) Šimol 20. Only a small group of derivations could be suggested as neologisms. The majority of the neologisms are compound derivations: degplytė (baked brick) Janūš 19. Derivations of suffixes and endings are rather rare: slug-snis (layer) StatM 1923 I 20, riša (bunch) Ekz 6.

The major part of composite terms are made with the abstracts of verbs and adjectives: patvarumo bandymas (proof of sustainability) JodelTechn 146, atsparumas gniužimui (stability to crushing) JodelTechn 90 and terminologized simple words: dirbtinis akmuo (artificial stone) Iv 7.

Most of the terms which are analyzed in this article are used at present. More than a half (56%) of one-word terms are found in modern term dictionaries of building: džiovykla (drying chamber) Iv 45, STŽ 134, kietėjimas (solidification) Šimol 84, STŽ 253, muštuvas (impact maschine) JodelTechn 191, STŽ 351. A significant part of terms are historisms and archaisms: akėčios (harrow) JodelTechn 66, bėbras (beaver) StatM 1922 II 18; apsloginimas (reduction) JodelNorm 2, glostimas (smoothing) StatM 1923 I 11.

Gauta 2007 10 15

Robertas Stunžinas Lietuvių kalbos institutas P. Vileišio g. 5, LT-10308 Vilnius [email protected]

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Robertas Stunžinas | 1910–1937 m. lietuviškoji statybos terminija...

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