Page 1Il lavoro terminologico alla svedese
ANNA-LENA BUCHER
Il Centro svedese di terminologia
INTRODUZIONE
Nel mio articolo presenterò la situazione linguistica in Svezia e il Centro svedese di terminologia TNC, il «fulcro» del lavoro terminologico svedese da oltre 65 anni. In Svezia il lavoro terminologico è svolto sistematicamente anche da altri soggetti: alcune agenzie pubbliche e aziende private gestiscono le proprie esigenze terminologiche, ma mantenendo comunque uno stretto contatto con il TNC. È tuttavia emerso un nuovo mercato della terminologia, nel quale consulenti diversi dal TNC offrono servizi terminologici; anche questo aspetto sarà menzionato.
LA SITUAZIONE LINGUISTICA IN SVEZIA
In its language policy of 2005, Riksdagen (the Swedish Parliament) decided that Swedish should be the main language of Sweden. However, in January 2008, the question of how this should be regulated by law is still being investigated. Swedish has for many years enjoyed an undisputed status as Sweden’s main language, even though this position has never been officially sanctioned. Swedish has been used in all domains of society, for example, administration, justice and the political system, as well as all levels of the educational system, working life and culture. Other languages spoken in Sweden, among them Finnish, have had official endorsement of use in Sweden’s government or have otherwise been used without in any way affecting the status of Swedish as the obvious first language of the nation.
È inoltre un dato di fatto che in Svezia si parlino molte altre lingue, oggi come in passato. La migrazione per lavoro a partire dagli anni Cinquanta e, in seguito, altre forme di immigrazione, nonché i requisiti dell’UE conseguenti all’adesione della Svezia all’UE nel 1995, hanno influito profondamente sulla situazione linguistica e sulla consapevolezza dell’uso delle lingue nel paese. Tra le lingue dichiarate lingue minoritarie nazionali circa sei anni fa figurano il sami, il fin-
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Page 2nlandese e la varietà a esso strettamente imparentata, il meänkieli. Queste lingue sono sempre state parlate nell’attuale territorio svedese. Ora però sono state riconosciute legalmente, in conformità ai requisiti legislativi dell’UE. Le altre due lingue minoritarie ufficialmente riconosciute, lo yiddish e il romanì, hanno anch’esse una lunga tradizione d’uso nel paese.
Paradossalmente, la posizione della lingua svedese in Svezia potrebbe, in teoria, trovarsi minacciata dallo status giuridico conferito ad alcune lingue minoritarie del paese, qualora il suo status non venisse riconosciuto ufficialmente per legge. Sebbene sembri improbabile che ciò possa accadere nella pratica, resta da vedere se l’esito delle discussioni in corso porrà fine a tali speculazioni.
Ciò che sta realmente accadendo, tuttavia, è che in alcuni ambiti e situazioni comunicative del paese l’uso dello svedese è stato minacciato, o persino sostituito, dall’uso dell’inglese. Questo vale in particolare per la produzione di trattati e articoli scritti nelle scienze naturali e mediche nell’ambito dell’istruzione superiore e della ricerca e, sempre più spesso, anche nelle aziende che operano nel commercio internazionale. In passato si dava per scontato l’uso dello svedese, ma si è fatta strada l’idea che la scelta dello svedese come lingua preferenziale nei vari ambiti del paese possa richiedere attenzione e sostegno.
Così, nel dicembre 2005, il Riksdagen (il Parlamento svedese) ha adottato una nuova politica linguistica per la Svezia, articolata in quattro obiettivi complessivi:
1. Lo svedese deve essere la lingua principale in Svezia.
2. Lo svedese dovrebbe essere una lingua completa, ossia poter essere usato in tutti gli ambiti della società, al servizio della nostra società e in grado di unirla.
3. Lo svedese, nell’uso ufficiale e pubblico, deve essere corretto, semplice e comprensibile.
4. Tutti devono avere diritto alla lingua: imparare lo svedese, imparare lingue straniere e usare la propria lingua materna o una lingua minoritaria.
La nuova politica linguistica dichiara inoltre che occorre adottare misure per garantire che si possano creare termini ed espressioni svedesi in tutti gli ambiti nei quali vogliamo poter usare lo svedese; ciò costituisce, naturalmente, un prerequisito necessario per il secondo obiettivo.
LAVORO TERMINOLOGICO IN SVEZIA
La redazione di manuali, grammatiche, glossari, dizionari e simili a sostegno dello svedese ha una lunga tradizione. Olle Josephson, 1 il direttore del
1 Josephson, O. (2004) ”Ju”. Jfrågasatta självklarheter om svenskan, engelskan och alla andra språk i Sverige. Stockholm: Norstedts Ordbok. ISBN 91-7227-406-9.
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Page 3Consiglio della lingua svedese, afferma che gli interventi di politica linguistica – Sprachpflege, se usiamo il termine tedesco – nella comunità linguistica svedese odierna si ispirano tipicamente a un ideale «sociale» piuttosto che «culturale». L’ideale sociale genera argomentazioni che sottolineano la facilità d’uso e mirano a una comunicazione efficiente tra tutti i cittadini e i residenti, nel modo più paritario possibile. La politica linguistica da un punto di vista culturale si concentra sulla lingua, non sui suoi utenti, e mira piuttosto a preservare e sviluppare una lingua ricca e multiforme, dalle solide tradizioni, e a promuovere un sistema linguistico espressivo, logico e coerente, fondato sulla sua tradizione storica.
L’ideale «sociale» ha ispirato la fondazione di un centro svedese di terminologia. I primi passi furono compiuti nel 1936, quando fu istituito un comitato per la nomenclatura presso l’Accademia reale svedese delle scienze ingegneristiche. Gli ingegneri, in particolare gli inventori e gli esperti di normalizzazione, presero l’iniziativa «per soddisfare la crescente esigenza di una terminologia adeguata»2. Cinque anni dopo, nel 1941, sulla base del comitato e con uno statuto stabilito dal governo, fu fondato un centro permanente per la terminologia tecnica. Il suo nome divenne Tekniska nomenklaturcentralen (il Centro svedese per la terminologia tecnica) e il suo acronimo era TNC. Nel 2000 il TNC fu riorganizzato e il nome fu cambiato in Terminologicentrum TNC (Centro svedese di terminologia). Il nome fu reso deliberatamente più generico per rispecchiare l’ampliamento delle attività del centro. Tuttavia, l’acronimo TNC fu mantenuto per sottolineare la continuità delle sue attività.
Quei signori (sì, erano solo signori!) che fondarono il TNC erano molto lungimiranti. Ancora oggi, a più di 65 anni di distanza, noi del TNC concordiamo sulla priorità dell’ideale sociale e consideriamo il nostro lavoro «moderno». Il nostro approccio è molto pragmatico: risolviamo i problemi di comunicazione di gruppi specifici di utenti ed è naturale riconoscere la via «sociale» come l’unica praticabile. Le esigenze e le richieste che ci spingono a farlo nascono dal bisogno, radicato tra gli specialisti, di una comunicazione efficiente. Il criterio del successo, il risultato del nostro lavoro, è la soddisfazione delle loro esigenze e, proprio per questo, il risultato, l’esito terminologico, implica accordo e accettazione. Senza alcuna prescrizione normativa, l’accordo
2 Protokoll fört vid sammanträde med Nomenklaturkommittén, Kungl. Ingenjörsvetenskapsakademien den 15 januari 1936. (Minutes from a meeting with the Committee for nomenclature, Royal Academy of engineering sciences, January 15, 1936).
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Page 4finisce per fungere da norma per il particolare gruppo di utenti. Pertanto, i termini diventano norma per quel gruppo non in virtù di direttive dall’alto, ma per le esigenze che il gruppo di clienti interessato avverte. Questa norma uniforma l’uso all’interno di tale rete di utenti.
Il nuovo TNC è una società privata. Tuttavia, continuiamo a ricevere un contributo governativo dal Ministero delle Imprese, dell’Energia e delle Comunicazioni per svolgere il ruolo di «centro nevralgico» delle attività terminologiche svedesi. Il contributo ammonta a circa il 50% del fatturato annuo.
L’obiettivo principale del TNC era, ed è tuttora, soddisfare ogni tipo di esigenza terminologica delle reti specifiche di operatori in pressoché qualsiasi settore professionale. Per raggiungere questo obiettivo, il TNC:
offre servizi terminologici e sostiene enti pubblici, organizzazioni e aziende che svolgono attività terminologiche;
sviluppa prodotti terminologici quali glossari e banche dati terminologiche;
elabora regole e linee guida per la redazione di testi tecnici;
raccoglie, registra ed elabora informazioni terminologiche, ad esempio nuovi termini, termini esistenti in un nuovo contesto e informazioni concettuali;
offre conferenze e corsi di terminologia e scrittura tecnica;
collabora con altri enti linguistici e terminologici a livello nazionale e internazionale;
partecipa alla normazione internazionale nell’ambito dell’ISO e del CEN.
RETI DI COOPERAZIONE
L’altra agenzia svedese per la promozione della lingua, il Consiglio della lingua svedese, è finanziata dal Ministero della Cultura. Il Consiglio si occupa dell’uso generale della lingua, mentre il TNC si occupa delle lingue per scopi speciali, con particolare attenzione alla terminologia. In Svezia, la presenza di due agenzie per la promozione della lingua con ambiti di responsabilità diversi non ha mai costituito un problema. Entrambe le agenzie partecipano a una rete di istituzioni di altri specialisti della lingua, come l’Accademia svedese, i consulenti linguistici dei mezzi di comunicazione (giornali, radio e televisione), i consulenti linguistici dell’Ufficio del Primo ministro, l’Istituto svedese di normazione, ecc. Questa rete si riunisce quattro volte all’anno per scambiarsi informazioni e discutere questioni di politica linguistica e alcune questioni fondamentali relative alla lingua o alla terminologia.
Un’altra forma di cooperazione, molto importante per il TNC, è la rete nordica
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Page 5Nordterm3. La cooperazione nordica in materia di terminologia esiste dagli anni Quaranta e la rete Nordterm, istituita nel 1976, ha reso questa cooperazione leggermente più formalizzata. È stata istituita in seguito a iniziative delle agenzie stesse. Nordterm non è un’entità giuridica indipendente e non dispone di finanziamenti propri, ma può richiedere finanziamenti per progetti specifici.
PRODUZIONE TERMINOLOGICA DEL TNC
I progetti terminologici assegnati al TNC durante i suoi primi anni di attività, negli anni Quaranta, diedero origine a glossari in diversi settori tecnici, per esempio il Glossario delle fondazioni, il Glossario della smaltatura, il Glossario della resistenza dei materiali e il Glossario dei termini della tinteggiatura delle case. L’obiettivo era delimitare e descrivere i concetti, in svedese, nell’ambito di un settore tematico alla volta (o di un ambito di pratica specialistica), riflettendo la visione concettuale svedese e fornendo anche equivalenti in altre lingue nordiche, spesso anche in inglese, tedesco e francese.
La base scientifica del lavoro terminologico del TNC fu descritta con chiarezza dal primo direttore del TNC, John Wennerberg. Era dottore in ingegneria elettrotecnica e possedeva inoltre una profonda conoscenza della linguistica. Per inciso, conosceva Eugen Wüster e, come Wüster, riteneva che il concetto fosse in linea di principio indipendente dall’espressione linguistica e spiegava perché fosse utile distinguere tra oggetti del mondo reale, concetti, termini e definizioni. Affermò: „Il lavoro terminologico ha due aspetti: sancire i termini appropriati e stabilirne il significato.“4
Lo scopo della prima produzione terminologica del TNC era rispondere alle esigenze di comunicazione sorte in seguito ai processi di industrializzazione, normazione e internazionalizzazione che si stavano verificando allora in tutto il mondo occidentale. I promotori erano essi stessi esperti, che spesso rappresentavano non una sola azienda o un solo organismo, bensì l’intero settore tematico o professionale.
In the 1960s, terminological projects were initiated from other subject fields than strictly technical ones, for example forestry, work environment, cleaning, pensions etc. Terminology work in relation to translation became more predominant by the end of the eighties. TNC was engaged in a com-
3 I Paesi nordici sono: Danimarca, Isole Fær Øer, Finlandia, Groenlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.
4 Wennerberg, J. (1955). Ordförklaringar. Ord och uttryck, 25, p. 21–22. (TNC 25).
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Page 6ampio progetto di traduzione, avviato nel 1989 e proseguito negli anni successivi in concomitanza con l’istituzione dello Spazio economico europeo (SEE). Circa 10 000 pagine di documenti ufficiali della CE furono tradotte in svedese e, come risultato dell’impegno del TNC, pubblicammo un dizionario alquanto diverso, “EC Words and Expressions”5. Questo dizionario contiene termini, locuzioni, nomi e contesti svedesi e inglesi tratti da versioni parallele di alcuni documenti essenziali della CE, per esempio il Trattato di Roma. L’obiettivo era fornire linee guida ai traduttori e agli altri utenti, contribuendo a evitare che uno stesso concetto ricevesse traduzioni diverse.
When Sweden entered the EU in 1995, TNC were assigned four comprehensive tasks concerning the updating of the European Commission’s termbank Eurodicautom with Swedish terminology. Within a period of five years, TNC updated Eurodicautom with approximately 140 000 Swedish terms, mostly also with definitions, covering about 100 different subject fields.
IL SERVIZIO DI CONSULENZA DEL TNC E I GRUPPI SPECIALI DI TERMINOLOGIA
Il servizio di consulenza terminologica del TNC è uno dei servizi offerti a chi necessita di informazioni terminologiche e di assistenza su questioni relative alla terminologia. Ciò che distingue la gestione delle richieste terminologiche dalle altre attività di produzione terminologica, come la compilazione di glossari, è la sua natura immediata. D’altra parte, ciò che accomuna questa attività alla compilazione di glossari è che comprende quasi le stesse attività: ricerca di informazioni terminologiche, analisi e, in molti casi, produzione di nuove conoscenze terminologiche sotto forma di nuovi termini, definizioni, descrizioni di concetti ecc. L’elaborazione di una richiesta specifica può essere considerata una sorta di progetto terminologico su scala ridotta. L’accumularsi delle richieste e la comunicazione tra il TNC e i clienti stimolano anche progetti più ampi.
Fin dalla sua fondazione, il TNC fornisce un servizio di consulenza terminologica tanto agli utenti specialisti della lingua quanto al pubblico in generale. In passato, molte richieste riguardavano tipicamente concetti e termini appartenenti al vocabolario tecnico di base e generale. Agli inizi dell’esistenza del TNC era naturale che le persone chiedessero raccomandazioni su come distinguere tra termini tecnici generali come machine, instrument e apparatus, poiché fino ad allora l’unico consiglio reperibile era
5 EGs ord och uttryck (EC Words and Expressions) (1993). Wiken. ISBN 91-7119-394-4.
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Page 7quello che riportavano i dizionari generali, perlopiù in modo descrittivo anziché con carattere normativo elaborato collettivamente.
Dagli anni Quaranta agli anni Sessanta, la maggior parte delle richieste riguardava i settori scientifici e tecnici. Oggi gli ambiti disciplinari sono più vari: medicina e assistenza sanitaria, diritto, chimica, pubblica amministrazione, formazione e insegnamento, informatica, scienze della vita e telecomunicazioni. Un’evoluzione analoga si osserva nella varietà delle professioni degli utenti attuali del servizio; in passato la maggior parte degli utenti era costituita da specialisti di settore, mentre oggi gli utenti tendono a lavorare nella pubblica amministrazione o come traduttori, insegnanti, redattori tecnici, giornalisti ecc.
Un aspetto interessante del servizio di consulenza è il modo in cui aiuta il TNC a «rilevare» nuove tendenze nei linguaggi settoriali, in uno o più ambiti disciplinari. Come accennato sopra, in alcuni settori e situazioni comunicative l’inglese esercita una forte influenza sulla lingua svedese. Nel 1996, quando l’uso di Internet e della posta elettronica era ancora relativamente nuovo, aumentò il numero di richieste riguardanti gli equivalenti svedesi di termini come homepage, e-mail, web, chat. Poco dopo, il Consiglio della lingua svedese e il TNC istituirono il Gruppo congiunto per la terminologia informatica svedese. In seguito creammo altri gruppi simili, tra cui il Gruppo congiunto per la terminologia svedese delle scienze della vita.
L’obiettivo di questi gruppi è consolidare la terminologia e, quando le carenze dell’uso corrente lo richiedono, crearne una adeguata che non imponga di passare dallo svedese all’inglese, nonché armonizzare la terminologia esistente analizzando i concetti e fornendo definizioni e spiegazioni plausibili. I gruppi sono composti da esperti di promozione della lingua comune, terminologi e specialisti dei settori interessati, talvolta anche da rappresentanti dei media. Non sono gruppi di progetto incaricati di produrre un glossario in un settore specifico; vanno piuttosto intesi come pronto soccorso che risolve (cura) i problemi terminologici di profani ed esperti, non solo degli esperti. Spesso i gruppi si occupano di singoli concetti anziché di interi sistemi concettuali, come misura immediata per proporre termini che rispondano adeguatamente all’evoluzione dell’uso.
BANCHE TERMINOLOGICHE
La prima banca terminologica del TNC era un archivio di schede. Questa raccolta di schede aveva cominciato ad accumularsi già fin dall’inizio, alla fine degli anni Trenta. Ogni scheda conteneva un termine e la relativa fonte e, molto spesso, i termini erano estratti da manuali e dalla letteratura. Alla fine degli anni Sessanta, il TNC cominciò a
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Page 8utilizzare metodi assistiti dal computer per elaborare glossari, dando così avvio allo sviluppo di una banca terminologica elettronica, consultabile via modem verso la metà degli anni Ottanta. Nel 1987 il TNC pubblicò per la prima volta la propria banca terminologica su CD-ROM. Seguirono altre pubblicazioni della banca terminologica del TNC nel 1989, 1992 e 2005.
Nel 2006 il TNC ricevette un finanziamento speciale dal Ministero dell’Impresa, dell’Occupazione e delle Comunicazioni per avviare la creazione di una banca terminologica nazionale online, Rikstermbanken. Le ragioni di questa iniziativa sono esposte in diversi disegni di legge governativi. Eccone un esempio: „Il lavoro terminologico contribuisce al buon funzionamento della lingua in tutti gli ambiti della società e accresce l’efficienza all’interno dei diversi settori disciplinari e nei rapporti tra di essi. Il rapido sviluppo della società richiede un impegno costante per creare terminologie condivise e renderle accessibili in un numero sempre maggiore di settori disciplinari. La facile consultazione dei termini tramite Internet in una banca terminologica nazionale favorisce tale sviluppo.“6
Durante la prima fase di sviluppo abbiamo esaminato altre banche terminologiche online, per esempio IATE dell’UE e la banca terminologica lituana Terminų Bankas. Siamo ora nella seconda fase e finora abbiamo sviluppato un software e un prototipo di banca terminologica contenente circa 7 000 schede, la maggior parte delle quali proviene dai glossari del TNC. I nostri glossari costituiranno la base di Rikstermbanken, ma è già iniziata la raccolta di materiali provenienti da altri enti, principalmente da agenzie pubbliche. Per stabilire quali terminologie siano idonee a essere inserite in Rikstermbanken, stiamo definendo criteri di qualità da utilizzare per classificare e valutare le varie terminologie. Inizialmente sono stati considerati prioritari i seguenti criteri: affidabilità/provenienza/origine, aggiornamento, originalità; contenuto (numero di lingue, qualità delle definizioni ecc.). Prevediamo di rendere pubblica una prima versione di Rikstermbanken entro la fine del 2008.
ATTIVITÀ DI FORMAZIONE
In Svezia, i corsi di terminologia sono stati avviati più tardi che in alcuni altri paesi nordici. La formazione in terminologia nelle università iniziò su vasta scala in Danimarca e Finlandia nei primi anni Settanta (nell’economia aziendale), mentre in Svezia era limitata all’apprendimento sul posto di lavoro (presso il TNC), e non era prevista nei corsi di laurea o di diploma. Il centro svedese di ter-
6 Från IT-politik för samhället till politik för IT-samhället (2005). p. 207. (SOU 2004/05:175). (Government bill on Sweden’s ICT policy).
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Page 9minologia è il più antico della regione nordica, ma, cosa abbastanza interessante, abbiamo tardato a istituire corsi di formazione nelle nostre università.
Nell’ambito della cooperazione Nordterm sono stati organizzati quattro corsi post-laurea, il primo dei quali nel 1978. Gli ambiti di conoscenza differiscono in qualche misura nei paesi nordici, e una funzione importante di questi corsi era favorire la condivisione, lo scambio e lo sviluppo delle conoscenze.
Questi corsi hanno gradualmente portato anche all’introduzione della formazione nelle università svedesi; la maggior parte dei corsi è tenuta dal TNC, talvolta in collaborazione con l’Istituto di interpretazione e studi sulla traduzione dell’Università di Stoccolma. La maggior parte di questi corsi fa parte di altri programmi, soprattutto di percorsi di formazione per traduttori o di programmi di studi linguistici. Nella primavera del 2002 è stato istituito presso l’Università di Stoccolma il primo corso autonomo di terminologia con crediti formativi. E ora, nel gennaio 2008, abbiamo appena concluso il quarto corso con crediti e, per la seconda volta, in modalità di formazione a distanza online.
Il TNC offre inoltre corsi su misura per progetti specifici o gruppi di interesse, sia nel settore pubblico sia in quello privato.
In effetti, nell’ultimo decennio le attività di formazione si sono ampliate più delle altre attività del TNC. La maggiore consapevolezza terminologica che osserviamo come risultato dell’attuale società dell’informazione e della conoscenza (si veda sotto) genera questa domanda: molte persone hanno bisogno di comprendere meglio la teoria della terminologia e i principi e i metodi del lavoro terminologico.
Per quanto riguarda la formazione, al TNC abbiamo la seguente visione per il futuro:
• elaborare e sviluppare un maggior numero di corsi online, sia a livello nazionale sia nordico;
• sostenere l’inserimento di moduli di terminologia in tutti i programmi universitari, non soltanto nei programmi di traduzione e di studi linguistici, e fin dalle prime fasi della formazione. Siamo convinti che la consapevolezza terminologica sia uno strumento importante e prezioso per l’acquisizione delle conoscenze.
NUOVE SFIDE
La transizione della società da una società industriale a una società basata sulla conoscenza comporta nuove esigenze e incide anche sul lavoro terminologico. Oggi le attività riguardanti
• garanzia della qualità,
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Page 10interoperabilità semantica,
organizzazione e gestione della conoscenza,
la strutturazione delle informazioni nello sviluppo di sistemi TIC (gestione dei contenuti),
la gestione automatizzata di grandi quantità di informazioni e il loro riutilizzo, ad esempio nelle cartelle cliniche,
hanno posto le esigenze terminologiche sotto una nuova luce. Ciò è particolarmente vero nel settore sanitario, dove si desidera una terminologia chiara e univoca in relazione alle statistiche e ai metodi di follow-up, alla memorizzazione elettronica delle informazioni, alle procedure riguardanti la sicurezza dei pazienti, ecc.
Come in molti altri paesi, la pubblica amministrazione svedese si trova ad affrontare una grande sfida: trasformarsi nel moderno cosiddetto governo elettronico, ossia utilizzare le nuove tecnologie e individuare nuovi modi elettronici per archiviare e comunicare con i cittadini, ecc. Questo sviluppo comporterà la necessità di una terminologia precisa e le diverse autorità dovranno iniziare a censire la terminologia esistente, armonizzando e coordinando il proprio lavoro terminologico. Ciò è stato ulteriormente sottolineato da diverse indagini pubbliche, così come la necessità di nominare persone specificamente responsabili del lavoro terminologico. Alcune agenzie pubbliche svedesi hanno già istituito una propria organizzazione terminologica interna; un esempio è il National Board for Health and Welfare.
In sintesi: oggi il lavoro terminologico è molto spesso parte integrante di altri progetti, per esempio nello sviluppo di un sistema TIC in cui l’attenzione è rivolta alla strutturazione dei contenuti.
Queste nuove esigenze hanno affidato a TNC nuovi compiti e progetti e, finora, abbiamo constatato che una buona conoscenza dei principi della terminologia, così come la padronanza dei metodi di lavoro terminologico, sono essenziali; i terminologi sono specialisti nella gestione della conoscenza e nella comunicazione e sono in grado di affrontare queste attività in modo sistematico: tutto ciò è necessario in questo nuovo sviluppo. Tuttavia, non siamo più l’unica organizzazione a offrire servizi terminologici, come lo eravamo quindici anni fa. Sul «mercato» ci sono anche altri consulenti terminologici, per esempio persone con un’esperienza in informatica, traduzione e scienze informatiche.
IL LAVORO TERMINOLOGICO NELLE AGENZIE PUBBLICHE E NELLE IMPRESE PRIVATE
Negli ultimi dieci anni circa si è assistito a un’interessante evoluzione: alcune
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Page 11amministrazioni pubbliche e imprese private hanno istituito al proprio interno una sezione o un dipartimento di terminologia. Il National Board of Health and Welfare impiega cinque terminologi, che elaborano terminologie relative a settori specifici della sanità e del welfare e pubblicano i risultati in una banca dati terminologica, accessibile a tutti dal loro sito web. TNC e il National Board collaborano strettamente: TNC partecipa a diversi progetti terminologici dell’ente e lo sostiene anche nella formazione. Un progetto avviato di recente riguarda la traduzione in svedese di Snomed CT, un sistema britannico-americano di classificazione e terminologia dei termini clinici. Snomed contiene oltre 300 000 concetti e l’organizzazione di questo vasto progetto di traduzione è stata affidata al National Board of Health and Welfare. Il National Board ha incaricato TNC di elaborare le linee guida terminologiche e linguistiche per i traduttori che partecipano al progetto e di formarli nei metodi di lavoro terminologico.
Anche l’azienda Scania, importante produttrice di autocarri pesanti e autobus, dispone di un dipartimento interno di terminologia con cinque terminologi. In Svezia sono poche le altre aziende che investono nella terminologia, e dispongono di risorse molto inferiori a quelle di Scania.
CONCLUSIONI
Il lavoro terminologico è sempre orientato al futuro. Il suo obiettivo è migliorare la comunicazione specialistica e gettare le basi per una comunicazione efficace ai fini della condivisione e del trasferimento delle conoscenze, nonché di traduzioni di alta qualità. Questo lavoro è sempre «moderno» e si fonda su due pilastri: continuità e sviluppo.
I terminologi devono tenersi al passo con i nuovi sviluppi ed essere consapevoli delle nuove esigenze. Una buona conoscenza dei principi della terminologia e la padronanza dei metodi di lavoro aiutano il terminologo a operare in un ambiente in costante cambiamento.
Servono più terminologi per colmare le lacune della società dell’informazione contemporanea! La formazione in terminologia è quindi importante. La formazione consente anche la certificazione e, di conseguenza, il controllo della qualità del lavoro terminologico. Senza programmi di formazione adeguati e riconosciuti, chiunque può dichiarare di usare «terminologo» come titolo.
Noi terminologi, tutti quanti, dobbiamo impegnarci costantemente per rendere visibili i benefici che il nostro lavoro apporta alla società; dobbiamo diffondere la conoscenza, offrire formazione e promuovere la nostra professione, mentre al contempo organizziamo concetti, redigiamo definizioni e raccomandiamo termini.
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Page 12IL LAVORO TERMINOLOGICO SVEDESE
Da molto tempo lo svedese è la lingua principale della Svezia. È stato usato in tutti gli ambiti della vita sociale. Tuttavia, negli ultimi decenni l’uso dello svedese è stato minacciato dall’inglese, che in alcuni settori o situazioni linguistiche lo ha persino soppiantato. Ciò vale in particolare per l’istruzione superiore e la ricerca scientifica nelle scienze naturali e mediche. Una situazione del genere è sempre più frequente nelle aziende legate al commercio internazionale. Nel dicembre 2005 il Riksdag (il parlamento svedese) ha approvato una nuova politica linguistica per la Svezia, che stabilisce quattro importanti obiettivi; uno di essi afferma che lo svedese deve essere una lingua completa, vale a dire che deve essere possibile usarlo in tutti gli ambiti della vita sociale, che deve essere necessario alla società e unirla. Questo obiettivo comprende anche il lavoro terminologico e sottolinea che esso è sempre necessario e sempre attuale.
Il lavoro terminologico in Svezia ha una lunga tradizione. Nel 1936 fu istituito un Comitato per la nomenclatura presso l’Accademia reale svedese delle scienze ingegneristiche. Gli ingegneri, in particolare gli inventori e gli addetti alla standardizzazione, presero l’iniziativa per «soddisfare la crescente necessità di una terminologia adeguata». Nel 1941 fu fondato un centro permanente di terminologia tecnica, denominato Tekniska nomenklaturcentralen (Centro svedese di terminologia tecnica) e abbreviato in TNC.
I progetti realizzati dal Centro di terminologia nell’arco di sessantacinque anni rispecchiano l’evoluzione della società. Nei primi anni di attività del Centro venivano compilati dizionari terminologici per vari settori tecnici. Dopo l’adesione della Svezia all’Unione europea nel 1995, alla TNC furono affidati quattro ampi compiti, legati all’integrazione di termini svedesi nella banca dati terminologica Eurodicautom della Commissione europea.
Il passaggio dalla società industriale a quella della conoscenza pone oggi nuove esigenze che incidono sul lavoro terminologico. Le attività connesse alla garanzia della qualità, alla coerenza semantica, all’organizzazione e alla gestione delle conoscenze, alla creazione di strutture informative per migliorare i sistemi di informazione e comunicazione (gestione dei contenuti), all’elaborazione automatica di grandi quantità di informazioni e al loro riutilizzo (per esempio, nella documentazione sanitaria) hanno evidenziato nuove esigenze terminologiche e posto nuove sfide ai terminologi.
Si può concludere che servono più terminologi in grado di colmare le lacune della moderna società dell’informazione. Devono impegnarsi costantemente a mostrare i benefici che il lavoro terminologico apporta alla società, organizzare corsi di formazione, presentare la propria attività e, al contempo, gestire i concetti, fornire definizioni e raccomandare termini.
Ricevuto il 2007-09-05
Anna-Lena Bucher The Swedish Centre for Terminology Västra vägen 7 B, 169 61 Solna, Sweden E-mail: [email protected]
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