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LAIMUTIS BILKIS
Istituto di lingua lituana
ORCID id: orcid.org/0000-0002-2902-4722
Ambiti di ricerca: toponomastica, antroponimica.
DOI: doi.org/10.35321/all86-04
SULLE CIRCOSTANZE DI COMPARSA, L’ORIGINE E LA MOTIVAZIONE DI ALCUNI TOPONIMI LITUANI GŪDAS
Sulle circostanze di comparsa, origine e motivazione di alcuni toponimi lituani Gūdas
ANNOTAZIONE
L’articolo esamina le versioni più probabili dell’origine di alcuni toponimi lituani Gūdas. Nel proporle, si presta attenzione a tutte le circostanze della registrazione dei toponimi dalla lingua viva, al contesto dei microsistemi toponimici e alle informazioni supplementari fornite dai raccoglitori, relative ai nomi dei luoghi e agli oggetti da essi designati, confrontate con dati storici ed etnografici reali. Sulla base dell’analisi condotta secondo la metodologia prescelta, si sostiene che la comparsa dei nomi di due pietre situate nel fiume Nemunas presso Darsūniškis e la tenuta di Dvareliškės sia da collegare al fatto storicamente attestato della fluitazione di zattere dalla Gudija a Karaliaučius e Rusnė. Si sottolinea che a questa attività si dedicavano anche zatterieri di etnia gudā. Pertanto, i due nomi delle pietre sono fatti derivare dall’etnonimo gūdas ‘bielorusso (talvolta polacco o russo); persona che parla un altro dialetto’ e si mette in dubbio l’ipotesi, pubblicata da altri studiosi, della loro derivazione dal lituano gūdė ‘cote, pietra per affilare’, gudėti ‘affilare con una cote’.
Si dimostra inoltre che sono molto probabilmente di origine etnonimica anche gli idronimi Gūdas dei dintorni di Pumpėnai e Žemaitkiemis, che alcuni linguisti fanno derivare dal baltico *guda- ‘piegato’, ‘che si incurva’ < baltico gud- ‘piegarsi’. Nel primo caso, tale tesi si fonda sui dati dell’analisi dei rapporti reciproci, dell’origine e della semantica dei toponimi con gud- appartenenti a un microsistema compatto; nel secondo caso, sull’analisi dei parallelismi semantici di natura etnonimica tra i potamonimi presenti nel territorio dello stesso insediamento.
PAROLE CHIAVE: origine dei toponimi, motivazione dei toponimi, contesto di registrazione dei toponimi, analogia semantica, fluitazione di zattere sul Nemunas.
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ANNOTATION
L’articolo esamina le versioni più probabili dell’origine di diversi toponimi lituani Gūdas. Le versioni sono proposte tenendo conto di tutte le circostanze della registrazione dei toponimi dalla lingua parlata, del contesto dei microsistemi toponimici e delle informazioni supplementari relative ai nomi dei luoghi e agli oggetti da essi designati, fornite dai raccoglitori e confrontate con dati storici ed etnografici reali. Sulla base dell’analisi condotta secondo la metodologia prescelta, l’articolo collega la comparsa dei nomi di due pietre situate nel fiume Nemunas presso Darsūniškis e la tenuta di Dvareliškės al fatto storicamente attestato della fluitazione di legname dalla Gudija (Bielorussia) verso Karaliaučius (Königsberg) e Rusnė. Si rileva che tra gli zatterieri vi erano anche persone di origine gudai. Di conseguenza, i due nomi delle pietre sono ricondotti all’etnonimo gūdas ‘bielorusso (talvolta polacco o russo); persona che parla un altro dialetto’. È messa in dubbio l’ipotesi proposta da altri studiosi, secondo cui essi deriverebbero dal lituano gūde ‘cote, pietra per affilare’, gudėti ‘affilare con una cote’.
L’articolo fornisce argomenti a dimostrazione del fatto che gli idronimi Gūdas dei dintorni di Pumpėnai e Žemaitkiemis, che alcuni linguisti fanno derivare dal baltico *guda- ‘piegato’, ‘che si incurva’ < baltico gud- ‘piegarsi’, sono molto probabilmente di origine etnonimica. Nel primo caso, questa proposta è sostenuta dai dati dell’analisi delle interrelazioni, dell’origine e della semantica dei toponimi del microsistema compatto con gud-. Nel secondo caso, è comprovata dall’analisi semantica del parallelismo etnonimico dei potamonimi situati nello stesso insediamento.
PAROLE CHIAVE: origine dei toponimi, motivazione dei toponimi, contesto di registrazione dei toponimi, analogia semantica, fluitazione di legname sul fiume Nemunas.
Nella toponomastica lituana, i toponimi con la radice gud costituiscono un gruppo piuttosto numeroso e significativo. Dalla lingua viva sono stati registrati circa 670 nomi che designano oggetti di vario tipo e che, tra l’altro, si distinguono per la varietà dei procedimenti derivativi e dei tipi (cfr. LVŽ III 331–337). Sulla possibile origine dei toponimi con questa radice è stato scritto molto. In sintesi, si possono distinguere diverse ipotesi sull’origine: 1) i nomi dei laghi sono fatti derivare dal prussiano gudde ‘cespuglio, cespugli; bosco, boscaglia’, ritenendo che anche l’origine della radice gud nella terminologia lituana della flora e della fauna (gūda-žolė, gūd-karklis, gūd-žvirblis ecc.) sia la stessa (Savukynas 1966: 193); 2) si sostiene che molti oiconimi e alcuni altri toponimi con gud derivino dall’antroponimo Gūdas, mentre gli idronimi e la maggior parte dei toponimi delle altre classi sono fatti derivare dal lituano gūdas ‘bielorusso; persona che parla un altro dialetto’, ritenendo che il significato della radice dell’etnonimo gud nei toponimi potesse trasformarsi in ‘cattivo, inetto, inutile, di nessun valore’ (Vanagas 1981: 125–126); 3) gli idronimi Gūdas, Gūd-upis sono fatti derivare dal baltico *guda- ‘piegato’, ‘che si incurva’ < baltico gud- ‘piegarsi’ (Mažiulis 1988: 420–421; 1996: 308–309); 4) analizzando gli oiconimi, si osserva che possono derivare dall’antroponimo Gūdas oppure
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dall’etnonimo gūdas (Razmukaitė 1998: 48, 49, 52, 58, 65, 71; Mickienė 2001: 65; Smoczyński 2007: 208); 5) i nomi delle pietre Gūdas sono collegati al lituano gūdė ‘cote, pietra per affilare’, gudėti ‘affilare con una cote’, mentre gli idronimi e i nomi dei terreni, insieme all’etnonimo gūdas, sono fatti derivare dal baltico guda- ‘fine, piccolo; cattivo, insignificante; cattivo, trascurato; falso, cattivo; semplice, consueto; vero; selvatico, incolto...’, gud- ‘puro, vero’, senza escludere che in alcuni casi la base d’origine possa essere l’antroponimo Gūdas (Karaliūnas 2004: 165–183); 6) i nomi dei luoghi disabitati, tra cui gli idronimi, sono considerati etnonimici o antroponimici (Mickienė 2001: 34; Endzelytė 2005: 73, 84, 112, 114, 170; Sviderskienė 2006: 52; 2010: 119; Bartkutė 2008: 78; Kačinaitė 2009: 64, 85; Morkūnas 2009: 989); 7) sostenendo che i toponimi lituani con gud possano avere origini diverse, la maggior parte dei nomi dei luoghi disabitati è fatta derivare dall’etnonimo gūdas ‘bielorusso (talvolta polacco o russo); persona che parla un altro dialetto (i samogiti chiamano gudai gli aukštaičiai, gli abitanti di Panevėžys chiamano così i kupiškėnai ecc.)’, aggiungendo che nelle loro radici gud il significato è direttamente collegato nella maggior parte dei casi a questo etnonimo (‘appartenente ai gudai, luogo abitato da un gudas’ ecc.); si ritiene inoltre che la maggior parte degli oiconimi derivi probabilmente dall’antroponimo Gūdas, sebbene non si escluda la possibilità della loro derivazione dall’etnonimo gūdas; inoltre, non si esclude la possibilità che i toponimi della Lituania meridionale derivino dal prussiano gude ‘boscaglia, cespugli’ (LVŽ III 334–335).
Tra i toponimi più problematici dal punto di vista dell’origine (e della formazione) si possono annoverare i toponimi Gūdas. Come emerge dalla rassegna presentata, Aleksandras Vanagas fa derivare tali idronimi e nomi di pietre dall’etnonimo gūdas; anche Renata Endzelytė (2005: 73) considera etnonimico il nome del fiume della regione di Pasvalys. Vytautas Mažiulis ritiene che il nome del fiume Gūdas derivi dal baltico *guda- ‘piegato’, ‘che si incurva’ < baltico gud- ‘piegarsi’; Simas Karaliūnas collega i nomi delle pietre al lituano gūdė ‘cote, pietra per affilare’, gudėti ‘affilare con una cote’, mentre fa derivare i nomi di altri oggetti geografici (fiumi, boschi, prati, pascoli, cespugli, fossati) dal baltico guda- ‘fine, piccolo; cattivo, insignificante; cattivo, trascurato; falso, cattivo; semplice, consueto; vero; selvatico, incolto...’, gud- ‘puro, vero’. Il toponimo (nome di una fattoria isolata) Guds è attestato anche nella toponomastica lettone. Esso è fatto derivare dal lettone guds ‘zatteriere bielorusso’ (Endzelīns 1956: 336–337).
L’obiettivo di questo articolo è presentare, raccogliendo quanti più dati linguistici ed extralinguistici possibile, le ipotesi più probabili sull’origine e sulla motivazione di alcuni toponimi Gūdas1. A tal fine si intendono esaminare le circostanze della registrazione dei nomi dalla lingua viva e analizzare le caratteristiche degli oggetti designati (denotati)
1 L’articolo non si propone di analizzare in modo esaustivo o critico tutte le versioni già note dell’origine di questi toponimi. Si mira soltanto a stabilire quale ipotesi sull’origine sia più probabile dopo aver analizzato i dati raccolti. In altre parole, si ritiene più importante presentare fatti e argomenti che consentano di avanzare o confermare un’ipotesi, piuttosto che confutare altre spiegazioni dell’origine già pubblicate.
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le caratteristiche fornite al momento della registrazione dei toponimi, il loro ambiente geografico, discutere le possibilità di collegamento tra toponimi e appellativi sotto l’aspetto areale (della distribuzione), e avanzare e motivare i motivi più probabili della comparsa dei nomi dei luoghi (oggetti) Gūdas. Nella ricerca non si utilizzano soltanto metodi etimologici tradizionali consolidati, quali il confronto con altri onimi lituani e baltici, con gli appellativi lituani e l’applicazione dell’analogia semantica, ma si tiene conto anche delle peculiarità dell’ambiente sociale storico dei toponimi studiati, coordinando il materiale disponibile sui toponimi e sugli oggetti da essi designati con il contesto storico reale, che si ritiene essere il criterio più obiettivo per stabilire l’origine dei toponimi.
Dalla lingua viva sono stati registrati 13 toponimi Gūdas². Un gruppo più numeroso è stato raccolto nei dintorni di Pūmpėnai, nel distretto di Pasvalys: una palude, cespugli e un prato nel villaggio di Kirkiliškis; un fiume (ruscello, torrentello) che attraversa la cittadina di Krikliniai e i villaggi di Daličkai, Račiškiai e Gūstadalis; un pascolo nel villaggio di Račiškiai; un guado nel villaggio di Ramonynė. Altri oggetti isolati così denominati sono distribuiti in varie località della Lituania: due pietre nel Nemunas, una presso il villaggio ecclesiastico di Darsūniškis, nel distretto di Kruonis, l’altra nel territorio della tenuta di Dvareliškės, nel distretto di Aukštoji Panemunė, contea di Kaunas; una pietra nel villaggio di Seiliūnai, nei dintorni di Noragėliai, distretto di Lazdijai, sulla riva del torrente Lydekina; una fossa nel villaggio di Sveriai, nei dintorni di Pajevonys, distretto di Vilkaviškis; un bosco nel villaggio di Mieleikiai, nel distretto di Vyžuonos, contea di Utena; una palude nel villaggio di Puodžiai, distretto di Varėna; un ruscello (fossato) che attraversa il villaggio di Mediniai, nel distretto di Žemaitkiemis, contea di Ukmergė.
La maggior parte delle informazioni sulle circostanze della comparsa dei toponimi, sul tipo degli oggetti geografici e sulla loro ubicazione è stata fornita durante la registrazione dei nomi delle pietre situate nel fiume Nemunas³. Nell’inchiesta sul repertorio dei nomi dei terreni della tenuta di Dvareliškės, nel distretto di Aukštoji Panemunė, redatta nel 1935⁴, si legge che la pietra Gūdas si trova nel Nemunas, presso il confine tra il villaggio e la tenuta di Dvareliškės⁵. Nella sezione delle osservazioni si spiega: «I gudai zatterieri, navigando, evitavano questa pietra. Passandole accanto, chiedevano a uno di loro di salire sulla pietra, affinché indicasse la direzione necessaria alle zattere. Essa era necessaria in gudico».
² Tali nomi sono stati trovati nella schedario dei toponimi registrati dalla lingua viva (VK).
³ I nomi delle pietre costituiscono un gruppo specifico di nomi propri, la cui attribuzione ai toponimi può suscitare qualche dubbio. D’altra parte, le pietre sono oggetti naturali che occupano una determinata posizione sulla superficie del rilievo. Alcuni studiosi di onomastica le includono persino tra gli oronimi; in questo caso si presuppone che tale classe comprenda non solo i nomi delle montagne, ma anche quelli di tutti gli oggetti orografici (cfr. Agapkina, Berezovič, Surikova 2020). Nell’articolo, considerati obiettivi diversi, cioè non dedicati alla discussione terminologica, i nomi delle pietre sono considerati a priori toponimi.
⁴ I toponimi del territorio della tenuta furono trascritti dal maestro della scuola elementare di Šilėnai Juozas Vitkauskas; come informatore è indicato Jurgis Dubosas, abitante di Šilėnai.
⁵ Oggi questo luogo si trova nel bacino artificiale di Kaunas.
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Per questo anche il nome ha avuto origine.» Nell’inchiesta della città di Darsūniškis6 le informazioni sulla pietra e sul suo nome sono più scarse: si indica che la pietra si trova nel Nemunas, 2 km a valle della cittadina, e che le zattere vi urtano contro mentre navigano lungo il fiume.
Come emerge dalle descrizioni, la comparsa del nome di una pietra è collegata alla fluitazione di zattere sul Nemunas effettuata dai gudai, quella dell’altra anch’essa alla fluitazione di zattere. Non si può escludere che le spiegazioni sull’origine dei nomi fornite nelle inchieste siano etimologia popolare; tuttavia, i dati storici ed etnografici inducono a dubitarne. Gli studi di numerosi storici ed etnografi sottolineano che il Nemunas è stato da sempre una delle principali vie commerciali del Granducato di Lituania, lungo la quale verso Karaliaučius, la Laguna dei Curi, Rusnė (e da lì verso Klaipėda), Tilsit, oltre ad altre merci, venivano trasportate zattere di legname. Il legname viaggiava anche dal territorio dell’attuale Gudija. Per esempio, in una pubblicazione dedicata allo studio dell’organizzazione del commercio dai porti degli Sapieha e dei Radziwiłł situati nel corso superiore del Nemunas negli anni Sessanta e Settanta del XVIII secolo, si constata che nel 1770 dalle proprietà dei Radziwiłł furono trasportati complessivamente 1 192 tronchi (Sakalauskas, Poška 2020: 74). Il trasporto dei tronchi avveniva in due fasi: dapprima da Naujojo Sveržanio7 a Kaunas, poi da Kaunas a Rusnė o Karaliaučius. Va osservato che per il tratto da Naujojo Sveržanio a Kaunas veniva assunto un numero maggiore di lavoratori rispetto alla fluitazione da Kaunas a Karaliaučius. Secondo gli autori dell’articolo, si assumevano più persone a causa delle condizioni naturali più difficili nel primo tratto della via d’acqua: alveo più stretto e maggiore tortuosità (ibidem). Si può supporre che un’altra ragione per cui per trasportare le zattere dal territorio della Gudija fino a Kaunas fossero necessarie più forze fosse la presenza frequente nel Nemunas di rapide, correnti e pietre. Lo conferma anche il fatto storico riportato nella pubblicazione citata: a Rumšiškės veniva assunto un timoniere che aiutava a far passare le zattere attraverso gli ostacoli presenti nel Nemunas, detti rapide (ibidem, 72). Questa attività continuò anche in seguito: nel 1825 dalla Lituania e dalla Gudija (Bielorussia) furono trasportate lungo il Nemunas 2 500 zattere, e nel 1900 15 320 (Pupienis 1989: 49).
Le zattere dalla Gudija, passando per Kaunas, venivano trasportate verso Karaliaučius fino alla Prima guerra mondiale. La loro fluitazione sul Nemunas e l’attività degli zatterieri gudai sono ampiamente descritte nella monografia Nemunas (Kolupaila 1950) dell’idrologo Steponas Kolupaila, che nell’estate del 1932 navigò personalmente in barca sul Nemunas dalla cittadina di Liubčia fino a Gardinas. Secondo lui, il tratto del Nemunas da Gardinas a Kaunas è ricco di rapide, cioè di luoghi in cui l’alveo è pietroso e la corrente più forte; perciò era molto difficile trasportare le zattere dal corso superiore di questo fiume e molte di esse si rompevano. Per questa ragione gli zatterieri, soprattutto i gudai del corso superiore, chiamarono le rapide con nomi che ricordavano le disgrazie
6 I toponimi furono trascritti dal maestro della scuola elementare di Darsūniškis Petras Puplešys, che intervistò gli abitanti della cittadina Mikas Maculevičius, Adolfas Žukauskas e Jonas Zavistanavičius.
7 Naujojo Sveržanis è un insediamento in Bielorussia.
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nomi (ibidem, 14). Il compagno di viaggio dello studioso era lo zatteriere gudas Ivanas Trubka, che, secondo l’autore della monografia, prima della Prima guerra mondiale aveva trasportato decine di volte zattere da Liubčia o Stolpcai fino a Jurbarkas (p. 45–47). La monografia descrive anche le rapide del Nemunas nei pressi di Kaunas: si menziona la rapida forse più pericolosa del fiume, situata 4 km a valle di Darsūniškis, Guoga (p. 164); si sottolinea che nel tratto tra gli insediamenti di Aštraga e Dvareliškis si trova la Bičėnėtų rėva, denominata dagli zatterieri gudai, molto pericolosa perché dal fondo sporgono grandi pietre contro le quali, urtando, le zattere si disintegrano (p. 167–168). Viene descritta anche la rapida Bičių, situata a valle del villaggio di Gastilioniai, nonché i luoghi pietrosi Velnio Tiltas, Velnio Pirtis (p. 168), Žirgas (presso il villaggio di Jakštoniai), Bajorė (presso il villaggio di Žiegždžiai) e Kamendulė (presso Pažaislis) (p. 174).
Informazioni sul fatto che i gudai trasportassero zattere sul Nemunas si trovano nel Dizionario della lingua lituana. Alla voce gudas è riportata la frase esemplificativa Gudai ant sielių plaukia Nemunais į Rusnę Prūsuose, tratta dal Dizionario lituano-polacco di Antanas Juška (LKŽe). Un legame indubbio dei gudai con la fluitazione di zattere è mostrato anche dagli appellativi lettoni gūds, gudinis, gudinė ‘zatteriere bielorusso’ (LVV I 415, 675).
Come si vede, il motivo essenziale della comparsa del nome della pietra indicato nell’inchiesta sul repertorio dei nomi dei terreni della tenuta di Dvareliškės (i gudai trasportavano zattere) è indubbiamente reale e storicamente attestato. È altresì vero che nei dintorni di questo insediamento nel Nemunas vi erano rapide e grandi pietre. Ne scrisse anche l’archeologo ed etnografo polacco Zygmunt Gloger, che nella seconda metà del XIX secolo navigò più volte sul Nemunas da Gardinas a Kaunas. Egli indica ben 7 grandi pietre situate nel Nemunas presso l’insediamento di Dvareliškės, tra cui la pietra Gūdas: Katilas (pol. Kocioł), Malakavičius (pol. Malachowicz), Malakavičiai (pol. Malachowicy), Velnio Tiltas (pol. Dyabelski most), Stiklinė (pol. Szklanka), Rusėnas, oppure Gudas (pol. Rusak, czyli Gudas), Kirda (pol. Kirda) (Gloger 1903: 73).
Le circostanze storiche reali costituiscono l’argomento più importante, ma non l’unico, che permette di ritenere che i nomi delle pietre presenti nel Nemunas Gūdas siano molto probabilmente collegabili etimologicamente all’etnonimo gūdas. Questa possibilità è plausibile anche dal punto di vista strutturale e semantico. Come emerge già dalle affermazioni citate di idrologi, storici ed etnografi, le pietre e i luoghi pietrosi (rapide) del Nemunas causavano molti problemi e disgrazie agli zatterieri e suscitavano molte preoccupazioni; perciò i nomi di tali oggetti presentano spesso connotazioni contestuali negative, cfr. i nomi delle rapide del Nemunas Kiaulė, Paršiukai, Avinas (rapida pietrosa con corrente che cade bruscamente), Telyčia, Žirklės, Velnio Tiltas (Pupienis 1989: 55), Velnio Pirtis (Kolupaila 1950: 168;), il nome della pietra Katilas (Gloger 1903: 73). Valori peggiorativi possono avere anche alcuni nomi di pietre di altri fiumi lituani, cfr. i nomi delle pietre della Neris Velniamindis, Velnio Tiltas, Bulius, Avinas (Vaitkevičius 2013: 47, 48, 51, 96–97), Karstas (Vaitkevičius 2014: 13), il nome della pietra del fiume Šventoji Grišką (probabilmente dal lituano griška ‘diavolo’) (LVŽ III 306), quello del fiume Jūra Judōšiaus stovyklą, oppure Velnio
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rāgas (LVŽ IV 195). Dunque, la motivazione dei nomi delle pietre Gūdas derivati dall’etnonimo può essere ‘pietra cattiva, brutta, inservibile’. D’altra parte, i motivi della comparsa di questi nomi potrebbero essere commemorativi, fondati sul fatto che i gudai trasportavano zattere oltre queste pietre, che un gudas salito sulla pietra gridava in gudico, e così via. Nella toponomastica lituana sono attestati toponimi con tali significati, cfr. Ūbago brastà (un mendicante vi aveva incontrato il guado), Birutės kalnas (Savukynas 1963: 239), Dieduko raistas, Puodžiaus plỹnė (Sviderskienė 2017: 90). Dal punto di vista strutturale e derivativo, i nomi delle pietre Gūdas derivati dall’etnonimo sarebbero formazioni sorte senza suffissi derivativi formali dalla forma singolare delle parole di base. Tale procedimento derivativo è molto comune nei nomi delle pietre. Sono formati nello stesso modo anche molti dei nomi delle pietre del Nemunas già discussi semanticamente: Avinas, Katilas, Kiaulė, Telvčia ecc. Va inoltre sottolineato che molti nomi lituani di pietre non sono molto antichi; la loro età non risale certamente alla protolingua baltica o a epoche ancora anteriori, cfr. i nomi delle pietre Čebatėlis, Dievo Altorius, Dievo Blūdas, Dievo Krėslas, Dūšių Staliūkai, Fabrikantai (pietra nel Nemunas presso Rumišiškės!), Fėrmos akmuo, Geležinė Boba (LVŽ II 35, 265, 266, 417, 508; III 130), derivati (o uno dei loro elementi) da prestiti, nonché gli onimi di origine antroponimica Daujōčio Gryčėlė, Fıdrikų akmuo, Gągilo kūlis, Grigo akmuo, Grigōliaus akmuo, Grigučio akmuo, Ivoškiaus akmenys, Jánkų Bánkas, Jōnas, Juōzapas (LVŽ II 156, 513; III 8, 289, 292, 293; IV 88, 114, 173, 248), i nomi composti derivati da altri toponimi Gervinių akmuõ (dal nome della palude Gervinės), Gri̇̀kiškio akmenas, Gri̇̀kiškio akmuõ (dal nome della palude, della collina e del campo Gri̇̀kiškis) (LVŽ III 160, 296), ecc. Pertanto, anche una comparsa relativamente tarda dei nomi delle pietre Gūdas non è impossibile.
L’origine etnonimica dei nomi Gūdas è indirettamente testimoniata anche da un’altra analogia toponimica. Nell’inchiesta sul repertorio dei nomi dei terreni del villaggio di Darželiai, nel distretto di Liñkmenys del periodo tra le due guerre, è registrato il nome di un prato Gudãakmenis. Il significato di questo nome del terreno è probabilmente ‘prato nel quale si trova (o si trovava) una pietra *Gudãakmenis’. Il tema gudata può derivare da gūdas e foneticamente non può essere fatto derivare da gudė ‘cote, pietra per affilare’ o gudėti ‘affilare con una cote’. Che i nomi delle pietre derivino piuttosto dall’etnonimo gūdas che dal lituano gudė o gudėti è suggerito anche dall’analisi areale dei toponimi e degli appellativi. Infatti, onimi e appellativi sono diffusi in aree dialettali diverse: i nomi delle pietre sono distribuiti nei territori degli aukštaičiai occidentali kauniškiai e degli aukštaičiai meridionali, mentre i vocaboli comuni sono presenti in Samogizia e nella regione di Klaipėda (cfr. fig. 1).
Per correttezza, va sottolineato che il rapporto semantico dei nomi delle pietre con parole dal significato di affilatura è possibile⁸. Lo conferma anche il nome della pietra registrato dalla lingua viva Galąstuvas⁹ ← lituano galąstuvas ‘strumento per affilare, cote,
⁸ Cfr. l’affermazione «un frammento levigato di pietra o roccia, usato per affilare, è una cote» (Karaliūnas 2004: 172).
⁹ Il nome fu registrato nel 1986 nel villaggio di Ketūnakiai, circoscrizione di Žlibinai, distretto di Plungė.
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FIG. 1. Distribuzione dei nomi delle pietre Gūdas e del lituano gūdė, gudėti (elaborata utilizzando le mappe di «Google»).
▼ Gūdas ● gūdė ★ gudėti
cote, pustaš’ (LVŽ III 47). Tuttavia, gli elementi già discussi inducono a dubitare che i nomi delle pietre Gūdas abbiano tale significato (e tale origine).
È naturalmente più difficile giustificare il rapporto tra il nome della pietra Gūdas dell’area degli aukštaičiai meridionali e l’etnonimo gūdas, poiché mancano dati sull’ubicazione, sulla funzione e sulle altre circostanze relative a questo oggetto. Come menzionato, il raccoglitore ha indicato soltanto che la pietra si trova sulla riva del torrente Lydekina. In questo caso occorre soprattutto fare affidamento sull’aspetto areale: i nomi e gli appellativi gūdė, gudėti sono diffusi in aree dialettali diverse.
Nell’interpretare la possibile origine degli idronimi Gūdas va esaminata separatamente anche l’informazione collegata alla loro registrazione dalla lingua viva. Come menzionato, sono attestati 2 potamonimi: un fiume (ruscello, torrentello) che scorre nei dintorni di Pumpėnai10 e
10 Il nome è stato registrato nel 1935 nell’inchiesta sui nomi dei terreni del villaggio di Gustadalio, nell’inchiesta del 1938 del villaggio di Dalickai e anche nel 1983 nel villaggio di Gustadalio. L’oggetto designato è descritto come un ruscello largo 3–4 m, che scorre soltanto dopo piogge intense, in autunno e in primavera, mentre d’estate si prosciuga.
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FIG. 2. Toponimi con Gud– nei dintorni di Pumpėnai (elaborata utilizzando le mappe di «Google»). ✦ Gūstadalis (Gūdstadalis), villaggio ◈ Gūdas, fiume ● Gūdas, pascolo ★ Gūdas, guado ▼ Gūdas, palude, cespugli, prato
Il ruscello situato nel territorio del villaggio di Medinai, nel distretto di Žemaitkiemis, chiamato fossato nell’inchiesta sui nomi dei terreni del 1935¹¹.
Va osservato che il fiume Gūdas dei dintorni di Pumpėnai attraversa il villaggio di Gustadalio e, nel suo territorio, confluisce nel Pyvesa. La forma ufficiale del nome del villaggio Gūstadalis è probabilmente secondaria, derivata dalla forma primaria Gūd–stadalis¹², originata dall’etnonimo gūdas o dall’antroponimo Gūdas¹³ e dal lituano stadalà, stadãlė ‘casa con tettoia dove si può entrare con i carri, destinata a ricoverare i cavalli; tettoia per cavalli in un edificio accessibile con i carri’–
¹¹ Nell’inchiesta si indica che il fossato (canale) è lungo 0,25 km, profondo e con sponde ripide. ¹² Nell’inchiesta del 1935 sui nomi dei terreni del villaggio di Gustadalio, redatta dal maestro della scuola elementare di Rimkūnai Antanas Sokas, nella colonna «Nome nella pronuncia della gente del luogo» è registrato il nome del villaggio Gūdstadalis, mentre nella colonna «Nome scritto nella lingua scritta» figura Gūstadalis. ¹³ Pvd. Gūdas è registrato anche nel distretto di Pumpėnai: cfr. LPDB.
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vicino alla taverna’. Tale alternanza delle forme può essere spiegata con la caduta della d desonorizzata: Gūd-stadalis ‘edificio di sosta o riparo appartenente a una persona di etnia gudas o a una persona di cognome Gudas’ → Gūt-stadalis → Gūstadalis¹⁴. Pertanto il fiume Gūdas scorre attraverso un villaggio il cui nome è direttamente o indirettamente (attraverso il nome personale Gūdas) collegabile all’etnonimo gūdas. Ritenendo che i toponimi della stessa microsistema toponimica difficilmente possano avere origini diverse, anche questo idronimo deriva molto probabilmente dall’etnonimo, e non dal baltico *guda- ‘(in)clinato’, ‘che si piega’ < baltico gud- ‘piegarsi’. La motivazione è qui riconducibile a rapporti di appartenenza (‘che scorre attraverso i campi del gudas, appartenente al gudas’) oppure a una valutazione spregiativa del referente (‘piccolo fiume, non sempre scorrente, che si prosciuga in estate’). Inoltre, alla suddetta microsistema appartengono anche i nomi, registrati nella stessa area locale (in villaggi contigui confinanti tra loro), di una palude, di un guado (sul fiume Svalia), di un pascolo, di arbusti e di un prato Gūdas (cfr. fig. 2), che a quanto pare sono anch’essi imparentati, cioè di origine etnonimica.
Un altro potamonimo, come già menzionato, fu registrato nel periodo tra le due guerre nella scheda dei toponimi del villaggio di Medinai, nel distretto di Žemaitkiemis¹⁵. Nell’analizzarne l’origine, potrebbe essere importante il contesto degli altri toponimi di questo villaggio. Nella stessa scheda, accanto al nome del fosso (ravina) Gūdas, è riportato anche il nome del ruscello a scorrimento lento, che in estate si prosciuga, Mozūras (dial. Mazūras). Esso deriva indubbiamente dall’etnonimo mozūras ‘persona del gruppo etnico dei mazuri’, cfr. mozūrai ‘grande gruppo etnico polacco che vive nella Polonia nord-occidentale e parla un distinto dialetto polacco’ (cfr. anche Vanagas 1981: 220). Si può dunque constatare il parallelismo semantico della stessa microsistema (del territorio dello stesso villaggio): i potamonimi di origine etnonimica Gūdas e Mozūras. I motivi della comparsa del nome del fosso Gūdas hanno probabilmente una connotazione peggiorativa: come indicato nella scheda, il fosso denominato è profondo e presenta pendii ripidi, perciò si può dire che è ‘pericoloso, inservibile, scadente, cattivo’. Quanto al parallelismo semantico tra Gūdas e Mozūras, va aggiunto che nella toponimia lituana è registrato anche un altro idronimo lituano Mozūras, nome di un fosso nel distretto di Raudondvaris. Inoltre, il nome Mozūras designa un’altura nel distretto di Sasnava e un campo e un prato nel distretto di Alsėdžiai (VK). Questi fatti confermano ancora una volta, tra l’altro, l’affermazione secondo cui i nomi di luogo lituani possono essere formati dalla forma singolare degli etnonimi senza assumere ulteriori formanti derivativi formali.
¹⁴ Per un’interpretazione diversa dell’origine (dal nome personale Gūstas e dal lituano dalis), cfr. Endzeltytė 2005: 62.
¹⁵ Registrato dall’insegnante della scuola elementare di Žemaitkiemis Kostė Banelytė, dopo aver intervistato l’abitante del villaggio di Medinai Vladas Terėka.
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CONCLUSIONI
1. I nomi di luogo Gūdas, registrati dalla lingua lituana viva, appartengono a diverse classi (sottoclassi) toponimiche: idronimi (nomi di ruscelli, fossi e guadi), elonimi (nomi di paludi e acquitrini), agronimi (nomi di pascoli e prati), drimonimi (nomi di boschi e arbusti); inoltre, questo onimo designa pietre e una località di basso rilievo (una cavità). Tale varietà degli oggetti denominati presuppone una motivazione potenzialmente non uniforme di questi toponimi, diverse ipotesi per spiegarne l’origine, riflesse nei lavori finora condotti dagli studiosi di toponomastica. Per chiarire quale sia l’origine più probabile dei toponimi Gūdas, occorre prestare attenzione a tutte le circostanze linguistiche ed extralinguistiche note della loro registrazione e del loro funzionamento.
2. Sulla base delle informazioni relative agli oggetti denominati e ai loro nomi (alla motivazione dei nomi) fornite nelle fonti primarie di registrazione, la cui realtà è comprovata da dati storici ed etnografici, si può affermare con notevole certezza che i nomi delle pietre situate nel fiume Nemunas Gūdas sono di origine etnonimica, cioè derivano dal lituano gūdas ‘bielorusso (talvolta polacco o russo); persona che parla un altro dialetto’. Il rapporto motivazionale dei nomi con l’etnonimo può essere sia diretto, fondato su motivi memoriali, sia secondario, condizionato dalla trasformazione del significato dell’etnonimo nei toponimi, connessa alla comparsa di una connotazione spregiativa (‘pietra scadente, cattiva, inservibile’). Tale ipotesi sull’origine è sostenuta anche dal toponimo Gūdā-akmenis, il cui tema guda può derivare soltanto da gūdas e non può foneticamente derivare da gūdė ‘pietra per affilare, cote’ o gudėti ‘affilare con una cote’, per analogia semantica. La possibilità di derivarlo da gūdė, gudėti è indebolita anche dai dati areali: questi vocaboli comuni e i nomi delle pietre sono diffusi in aree dialettali diverse.
3. Anche il nome del fiume delle vicinanze di Pumpėnai Gūdas deriva molto probabilmente dall’etnonimo lituano gūdas. Questa tesi è sostenuta dal contesto dei toponimi presenti nel luogo, potenzialmente di uguale origine. La microsistema toponimica è composta da nomi di luogo di diverse classi e alcuni di essi, per esempio il nome del villaggio attraversato dal Gudas, Gūstadalis ← Gūd-stadalis, non possono evidentemente derivare dal baltico *guda- ‘(in)clinato, ‘che si piega’ < baltico gud- ‘piegarsi’.
4. La versione dell’origine etnonimica del potamonimo Gūdas del distretto di Žemaitkiemis può essere innanzitutto fondata sul parallelismo semantico dello stesso campo toponimico: il nome del ruscello presente nello stesso villaggio, Mozūras, deriva indubbiamente dall’etnonimo mozūras ‘persona del gruppo etnico dei mazuri’; si deve quindi constatare la correlazione semantica degli idronimi Gūdas e Mozūras. La motivazione del nome del fosso Gūdas va probabilmente ricondotta a una valutazione negativa del referente: il fosso è profondo e ha pendii ripidi, dunque è ‘pericoloso, inservibile, scadente, cattivo’.
5. L’interpretazione dei toponimi Gūdas come derivati dalla forma singolare del nominativo dell’etnonimo gūdas non è contraddetta dai modelli derivativi di altri toponimi di origine etnonimica e di altra origine
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analoghi, cfr. Možūras, fosso nel distretto di R a u d o n d v a r i s, altura nel distretto di Sasnava, campo e prato nel distretto di Alsėdžiai, Katilas, Sitklinė, pietre nel Nemunas, Avinas, Bulius, pietre nella Neris, ecc.
A B B R E V I A Z I O N I
ap. – circondario ap. – nome personale balt. – baltico dial. – dialettale lat. – lettone
lenk. – polacco liet. – lituano pvd. – cognome r. – distretto
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Sulle circostanze della comparsa, dell’origine e della motivazione di alcuni toponimi lituani Gùdas
SOMMARIO
I toponimi Gùdas possono essere considerati tra i toponimi lituani più problematici con la radice gud per quanto riguarda l’origine (e la formazione delle parole). Aleksandras Vanagas riconduce tali nomi di fiumi e pietre all’etnonimo gùdas; Vytautas Mažiulis sostiene che il nome del fiume Gùdas derivi dal baltico *guda- ‘inclinato’, ‘che si piega’ < baltico gud- ‘piegarsi’; Simas Karaliūnas riconduce i nomi delle pietre al lituano gudė ‘lisciatoio, cote’, gudėti ‘affilare con una cote’ e collega i nomi di altri oggetti geografici al baltico guda- ‘minuscolo, piccolo; semplice, povero; scarso, negligente; irreale, piano; ordinario, usuale, reale; selvaggio, incolto...’, gud- ‘puro, reale’.
La maggior parte delle informazioni sulle circostanze della comparsa di questi toponimi, sul tipo di oggetti geografici da essi designati e sulla loro ubicazione è contenuta nelle schede relative ai nomi delle pietre situate nel fiume Nemunas. Il Questionario sui nomi dei luoghi, datato 1935, afferma che la pietra Gùdas si trova nel fiume Nemunas presso Kaunas, al confine tra il villaggio e la tenuta di Dvareliškės. La sezione Commenti contiene la seguente annotazione: “Mentre facevano fluitare i tronchi lungo il fiume, i zatterieri, gudai per origine, cercavano di evitare questa pietra. Avvicinandosi alla pietra, mandavano un zatteriere a salire sulla pietra e a indicare la direzione corretta. Egli gridava nella lingua dei gudai. Per questo alla pietra fu dato tale nome”. Il Questionario di Darsūniškis contiene meno informazioni sulla pietra e sul suo nome: indica che la pietra si trova nel fiume Nemunas, 2 km a valle della città; durante la fluitazione dei tronchi lungo il fiume, questi urtavano la pietra. La maggior parte degli storici e degli etnografi sottolinea nei propri studi che il fiume Nemunas era fin dall’antichità una delle principali vie commerciali del Granducato di Lituania, lungo la quale, oltre ad altre merci, i tronchi venivano trasportati a Königsberg, la
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Laguna dei Curi, Rusnė, Tilsit. I tronchi venivano trasportati anche dall’attuale territorio della Bielorussia. Il tratto del fiume Nemunas da Grodno a Kaunas è ricco di rapide, cioè di luoghi in cui il letto del fiume è pieno di pietre e l’acqua scorre rapidamente, rendendo molto difficile la fluitazione delle zattere dai tratti superiori del fiume; non poche zattere si disfacevano. Per questo motivo, i zatterieri, di solito gudai provenienti dai tratti superiori, chiamavano le rapide con nomi che ricordavano la sventura. Pertanto, il motivo principale della comparsa del nome della pietra (la fluitazione del legname da parte dei gudai) indicato nel Questionario sui nomi dei luoghi presso la tenuta di Dvareliškės è sicuramente autentico e attestato storicamente. La motivazione dei nomi delle pietre derivati dall’etnonimo Gūdas potrebbe essere ‘pietra scadente, cattiva, inservibile’. D’altra parte, i motivi della comparsa di tali nomi potrebbero essere memoriali ed essere corroborati dal fatto che i gudai facevano fluitare le zattere di legname oltre queste pietre.
Il fiume della zona di Pumpėnai, Gūdas, attraversa il villaggio di Gustadalis e sfocia nel fiume Pyvesa nel suo territorio. La forma ufficiale del nome del villaggio Gūstadalis è molto probabilmente secondaria e si è originata dopo la caduta della consonante sorda d dalla forma primaria Gūd-stadalis, derivata dall’etnonimo gūdas o dal nome personale Gūdas e dal lituano stadalà, stadalė ‘locanda con ricovero per cavalli; ricovero per cavalli nel cortile di una locanda’. Pertanto il fiume Gūdas scorre attraverso il villaggio il cui nome può essere collegato direttamente o indirettamente (attraverso il nome personale Gūdas) all’etnonimo gūdas. Considerando che i toponimi della stessa microsistema toponimica difficilmente potrebbero avere origini diverse, il nome del fiume è molto probabilmente riconducibile all’etnonimo, piuttosto che al baltico *guda- ‘inclinato’, ‘che si piega’ < baltico gud- ‘piegarsi’. In questo caso, la motivazione è collegata al rapporto di appartenenza (‘che scorre attraverso i campi del gudas; appartenente al gudas’) oppure alla valutazione spregiativa del referente (‘piccolo fiume, che non scorre sempre e si prosciuga in estate’).
Nell’analisi del nome del fosso Gūdas, situato nel villaggio di Medinai, nel distretto di Žemaitkiemis, il contesto degli altri toponimi del villaggio potrebbe svolgere un ruolo importante. Accanto al nome del fosso Gūdas, nella stessa scheda è indicato il nome del ruscello a scorrimento lento, che si prosciuga in estate, Možūras. Esso deriva certamente dall’etnonimo možūras ‘persona del gruppo etnico dei mazuri’, cfr. možūrai ‘grande gruppo etnico polacco della Polonia nord-occidentale che parla un distinto dialetto polacco’. Si può quindi concludere che esiste un parallelismo semantico nella stessa microsistema: i potamonimi etnonimici Gūdas e Možūras. I motivi della comparsa del nome del fosso Gūdas hanno molto probabilmente una sfumatura peggiorativa: come indicato nella scheda, il fosso designato è profondo e ha pendii ripidi e può pertanto essere considerato ‘pericoloso, inservibile, scadente, cattivo’.