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Quando le guide sono i ragazzi: una mostra sulla Resistenza. L’esperienza della II C della scuola secondaria di primo grado “I.C. Lorenzo Bartolini” di Vaiano (Prato)

Abstract

The paper aims at dealing with the didactic experience realized between 2018 and 2019 in two classes of the comprehensive school Bartolini in Vaiano, near Prato. After some meeting with a local expert, and the utilisation of a laboratorial didactic, the class has realised an exhibition about the Resistance movement and it concentrates it on the character of Licio Nencetti, a partisan dead in 1944.

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Quando le guide sono i ragazzi: una mostra sulla Resistenza. L’esperienza della II C della scuola secondaria di primo grado “I.C. Lorenzo Bartolini” di Vaiano (Prato)

Author: Oddone, Maria Giulia
Publisher: M. G. Oddone, "Quando le guide sono i ragazzi: una mostra sulla Resistenza. L’esperienza della II C della scuola secondaria di primo grado “I.C. Lorenzo Bartolini” di Vaiano (Prato)", in L. Bravi, C. Martinelli, S. Oliviero (edited by), Raccontare la Resistenza a scuola, 2022, pp. 159-169
Year: 2022
DOI: http://dx.doi.org/10.14273/unisa-4623
Source: http://elea.unisa.it/xmlui/bitstream/10556/6558/5/Oddone-%20Quando%20le%20guide%20sono%20i%20ragazzi...una%20mostra%20sulla%20Resistenza..pdf
Quando le guide sono i agazzi: una mos a sulla
Resis enza. L’espe ienza della II C della scuola
seconda ia di p imo g ado “I.C. Lo enzo Ba olini”
di Vaiano (P a o)
Giulia Oddone
1. Conside azioni p elimina i
Lo s udio della Cos i uzione da pa e dei agazzi della scuola seconda ia di
p imo g ado della p o incia p a ese, è s a a a o i a dall’esis enza del P o ocol-
lo d’In esa MIUR-ANPI n. 0000014- 19.07.20171.
Du an e l’anno scolas ico 2018/2019 le agazze e i agazzi della classe II C
dell’Is i u o Comp ensi o Ba olini di Vaiano sono s a i coin ol i in un’espe-
ienza na a dalla sine gia dei con enu i ela i i al ‘P oge o Legali à’ d’Is i u o
1 «Conside a o che l’ANPI è s a u a iamen e inalizza a a “ alo izza e il con ibu o e e i-
o po a o alla causa della libe à dall’azione dei pa igiani e degli an i ascis i, glo i ica e
i cadu i e pe pe ua ne la memo ia”, nonché a “p omuo e e s udi in esi a me e e in ilie o
l’impo anza della gue a pa igiana ai ini del isca o del Paese dalla se i ù edesca e della
iconquis a della libe à”; a “p omuo e e e en uali inizia i e di la o o, educazione e qua-
li icazione p o essionale, che si p opongono ini di p og esso democ a ico della socie à”;
a “ba e si a inché i p incipi in o ma o i della Gue a di Libe azione di engano elemen i
essenziali nella o mazione delle gio ani gene azioni”; a “conco e e alla piena a uazione,
nelle leggi e nel cos ume, della Cos i uzione I aliana, u o della Gue a di Libe azione,
in assolu a edel à allo spi i o che ne ha de a o gli a icoli”; – è o emen e impegna a ed
in e essa a a alo izza e, sop a u o nelle scuole, la s o ia e le icende della Seconda gue a
mondiale, la Resis enza e la Gue a di Libe azione, a a conosce e a ondo la Cos i uzione,
e con ibui e alla o mazione dei gio ani non solo sul piano cul u ale, ma anche so o il p o-
ilo del ci ismo e dei sen imen i conc e amen e democ a ici» (MIUR, e ANPI 2017).
Ma ia Giulia Oddone, CPIA P a o, I aly, [email p o ec ed]
Re e ee Lis (DOI 10.36253/ up_ e e ee_lis )
FUP Bes P ac ice in Schola ly Publishing (DOI 10.36253/ up_bes _p ac ice)
Giulia Oddone, Quando le guide sono i agazzi: una mos a sulla Resis enza. L’espe ienza della II C della
scuola seconda ia di p imo g ado “I.C. Lo enzo Ba olini” di Vaiano (P a o), © Au ho (s), CC BY 4.0, DOI
10.36253/978-88-5518-650-6.21, in Luca B a i, Chia a Ma inelli, S e ano Oli ie o (edi ed by), Raccon a e
la Resis enza a scuola. Espe ienze e i lessioni, pp. 159-169, 2022, published by Fi enze Uni e si y P ess,
ISBN 978-88-5518-650-6, DOI 10.36253/978-88-5518-650-6
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GIuLIa OddOne
e da a i i à di in eg azione e in e azione in un sis ema scuola con di i i e do e-
i ben p ecisi. Le a i i à dida iche p e is e sono s a e incen a e sulla scope -
a del e i o io egionale e sulla conoscenza della sua s o ia, e idenziandone
le a ini à e le di e enze a a e so lo s udio delle epoche s o iche, delle a i i-
à p odu i e, delle a i i à a is iche allo scopo di cos ui e un’espe ienza im-
me si a, nella quale ciascuno s uden e e s uden essa me esse in luce sia ciò che
a e a app eso a li ello as e sale e in e disciplina e.
A a e so uno sgua do più ampio e ambizioso, si in ende a coin olge e le
s uden esse e gli s uden i non solo in un’espe ienza i ol a al g uppo classe, ma
anche in un pe co so di o mazione che conducesse ciascun indi iduo all’ac-
quisizione e all’in e io izzazione dei alo i p op i della nos a Cos i uzione.
Nel 2018 l’allo a p esiden e dell’ANPI nazionale Ca lo Smu aglia sc i e a:
Io pa o da un p esuppos o: nei con on i dei gio ani abbiamo un debi o eno me
pe ché consegniamo lo o un ‘Paese sma i o’ […]. È un e o e acce a e la
s e eo ipizzazione dei gio ani desc i a in mol i a icoli e in qualche lib o di
successo con un#immagine di esse i amo i. Non è così! È e o che ci sono mol i
agazzi dis a i e indi e en i, ma la colpa è lo o o è nos a? Io sono del pa e e
che sia sop a u o nos a. E comunque ce ne sono mol i che si in e essano e si
impegnano anche nel sociale.
Il p imo luogo di o mazione dei gio ani è la amiglia, do e mi semb a si pa li
poco e si enda a da e pochi modelli e non semp e posi i i. Il secondo luogo è
la scuola, che do ebbe esse e la sede in cui si acquisiscono conoscenze, e do e,
nel con empo, si do ebbe impa a e a p a ica e il pensie o c i ico. Il compi o
dell’is uzione pubblica do ebbe esse e quello di o ma e ci adini, cioè pe sone
consape oli e pensan i in g ado di po a e a an i i alo i che noi lasciamo lo o
in e edi à: la solida ie à, il ispe o degli al i, l’amo e pe la gius izia e la libe à.
Esse e ci adini è il p imo passo pe di eni e sogge i a i i della socie à che – ci o
anco a una ol a la Cos i uzione – ese ci ano i di i i, ma anche, come p e is o
dall’a . 2, adempiono i do e i imp escindibili di solida ie à poli ica, economica
e sociale. A ciò do ebbe o esse e o ma i i gio ani, ma non mi semb a che nella
scuola a enga in modo adegua o (Smu aglia 2018, 152-53).
Da ques a impo an e i lessione, i enu a un moni o a una p oblema ica sin-
ce a, si è en a o di guida e la classe a a e so un pe co so con una sua e oluzione
ben p ecisa e una ‘missione’: supe a e la dis anza a passa o e p esen e e pe an-
o ende e le s uden esse e gli s uden i p o agonis i coin ol i e a i i di quei a-
lo i ondamen ali.
Si è i enu o impo an e app o ondi e e ealizza e un pe co so che si deli-
neasse su aspe i conosci i i, o ma i i e dida ici lega i alla nasci a della Co-
s i uzione della Repubblica I aliana. Lo s imolo è s a o innesca o dallo s udio
del enomeno dalla Resis enza2, pe poi adden a si in una più ampia i lessione
2 «Se oi ole e anda e in pelleg inaggio nel luogo do e è na a la nos a Cos i uzione, anda e
nelle mon agne do e cadde o i pa igiani, nelle ca ce i do e u ono imp igiona i, nei campi
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QuandO Le GuIde SOnO I RaGaZZI
che a iancasse le di e se abili à della classe con le nuo e compe enze acquisi-
e du an e l’anno.
2. L’azione dida ica
All’in e no dell’a ea Ben-Esse e3, disciplina a nel PTOF dell’Is i u o Com-
p ensi o “Lo enzo Ba olini” di Vaiano, si s iluppano pe co si di O ien amen o
pe sonale e Ci adinanza a i a, cos ui i in modo ale da ende e il conce o di
«legali à» in eg a o nel issu o di ciascuno s uden e median e la pa ecipazio-
ne c i ica e cos u i a di ciò di cui si è a o espe ienza.
Tale pe co so si è s ol o a a e so un ciclo di incon i e ha a u o come scopo
quello di coin olge e i agazzi con l’ascol o di e o di es imonianze impo an i:
do e u ono impicca i. Do unque è mo o un i aliano pe isca a e la libe à e la digni à,
anda e lì o gio ani, col pensie o, pe ché lì è na a la nos a Cos i uzione. Il 26 gennaio 1955,
a Milano nel Salone degli A eschi della Socie à Umani a ia», Pie o Calamand ei pa e-
cipò ad un ciclo di con e enze sulla Cos i uzione i ol e agli s uden i uni e si a i e medi.
La pa e conclusi a del disco so es a un elemen o di pa enza imp escindibile ed un es a-
men o mo ale e spi i uale pe le gene azioni u u e di ci adini che s udiano le o igini della
Repubblica i aliana.
3 Pe Ben-Esse e si in endono «Pe co si di o ien amen o pe sonale e Ci adinanza A i a». In
ques a a ea p oge uale con e gono quegli in e en i che hanno come obie i o la p omo-
zione del benesse e dei nos i alunni da ogni pun o di is a, con la inali à di a li c esce e
come pe sone sane e comple e capaci di elaziona si con se s essi e con gli al i in modo co -
e o, ma anche come ci adini, consape oli dei lo o di i i e dei lo o do e i. Ques o signi ica
guida li nella scope a del e i o io che li ci conda pe p ende e consape olezza della sua
impo anza ambien ale e s o ica, guida li alla conoscenza delle is i uzioni democ a iche,
con un uolo da p o agonis i, a a e so espe ienze di ci adinanza a i a e di legali à, gui-
da li in pe co si che acciano lo o spe imen a e elazioni posi i e di g uppo con l’a enzione
agli aspe i sociali e psicologici della lo o c esci a. In pa icola e l’educazione ambien ale
ende a p omuo e e nei agazzi lo s iluppo di conoscenze, sensibili à e compo amen i di
sal agua dia e u ela e so lo spazio ci cos an e, da quello più icino al lo o issu o a quel-
lo più lon ano, a a e so in e en i conc e i che esp imano un o e messaggio di iapp o-
p iazione dell’ambien e. Le a i i à s ol e all’in e no del CCR e nell’ambi o di Educa e alla
Pace/In e cul u a endono a a conosce e e spe imen a e conc e amen e, dal i o e a misu-
a dei agazzi i meccanismi della democ azia, pe impa a e a di en a e ci adini libe i, a i i
e esponsabili, o nendo lo o modelli educa i i u ili all’in eg azione con coe anei di u e
le nazionali à. Ri eniamo inol e impo an e p opo e speci ici pe co si che po ino all’in-
eg azione e inclusione di ogni di e si à, in pa icola e pe quelle di gene e, pe a si che i
nos i alunni c escano con a eggiamen i ape i e ispe osi e so l’al o. In ine ogliamo
p omuo e e espe ienze che accompagnino, da un pun o di is a psicologico, i agazzi nel
lo o pe co so di c esci a, pe aiu a li a conosce si meglio ma anche nell’o ica di p e eni e
il disagio e di a on a lo quando si p esen a, ogliamo da e lo o s umen i pe i e e bene
la dimensione dello s a e in g uppo e pe p e eni e e en uali compo amen i a ischio»
(Is i u o Comp ensi o Ba olini 2018, 15-6). Il PTOF è s a o elabo a o dal collegio dei do-
cen i nella sedu a del 07/01/2019 sulla base dell’a o di indi izzo del di igen e p o . 2073 del
10/12/2018 ed è s a o app o a o dal Consiglio di Is i u o nella sedu a del 07/01/2019 con
delibe a n. 802. Annuali à di i e imen o dell’ul imo aggio namen o: 2019/20, pe iodo di
i e imen o: 2019/20-2021/22.
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GIuLIa OddOne
• Angela Ri iello, P esiden e ANPI P o inciale P a o, Come nasce la
Cos i uzione;
• Fio ello Fabb i, pa igiano comba en e, La sua espe ienza e la sua es imo-
nianza sulla Resis enza a P a o;
• Luca B a i, Po ajmos e conoscenza delle comuni à om e sin i sul e i o io,
S e eo ipi, di idenza, igno anza;
• Angelo Co bo, polizio o sop a issu o alla S age di Capaci, La es imonian-
za di un debi o incancellabile.
3. La p oge azione delle a i i à
Alla luce delle indicazioni nazionali (MIUR 2012, 35)4 così come dei isul a i
della le e a u a scien i ica, l’Is i u o Ba olini iene in g ande conside azione
l’impo anza di o ni e agli s uden i una plu ali à di s ili cogni i i e di
me odologie ed a ua una dida ica o emen e labo a o iale in quan o ha ben
chia a l’impo anza della scope a pe sonale nel cos ui e la conoscenza. Gli
alunni sono chiama i ad app ende e acendo, il amoso lea ning by doing,
a a e so si uazioni di p oblem sol ing o compi i di eal à. Tale me odologia
pe me e allo s uden e di esp ime si nella p op ia globali à, di con on a si e
condi ide e espe ienze in un ambien e collabo a i o e lessibile. Il labo a o io è,
quindi, pe noi pa e ondamen ale ed indispensabile della dida ica quo idiana.
Anche gli insegnan i la o ano in un’o ica di labo a o io e di ice ca, nel con inuo
con on o a colleghi, a alendosi della consulenza di espe i, alla luce dei
isul a i della le e a u a scien i ica, ip oge ando con inuamen e l’azione
dida ica sulla base delle e i iche e dei moni o aggi messi in a o. Il la o o
in e disciplina e e collegiale degli insegnan i di en a un elemen o ondamen ale
pe la condi isione di buone p assi e o nisce agli alunni un’ul e io e oppo uni à
pe iscop i e, ilegge e e collega e i nuclei essenziali degli app endimen i
disciplina i. All’in e no di ques ’o ica me acogni i a possiamo colloca e
il signi ica i o in es imen o pe la cos uzione di cu iculi disciplina i pe
compe enze elabo a i dai dipa imen i e icali in con inui à a i a i o dini di
scuola. I cu iculi disciplina i, le p og ammazioni pe classi pa allele, la banca
da i di pe co si dida ici modellizza i, le espe ienze p opos e di anno in anno ai
bambini ed ai agazzi, i cos an i e equen i incon i di e i ica e p oge azione
ealizza i collegialmen e sono pe noi un pa imonio impo an e e app esen ano
4 Il labo a o io, se ben o ganizza o, è la modali à di la o o che meglio inco aggia la ice ca e la
p oge uali à, coin olge gli alunni nel pensa e, ealizza e, alu a e a i i à issu e in modo
condi iso e pa ecipa o con al i, e può esse e a i a a sia nei di e si spazi e occasioni in e ni
alla scuola sia alo izzando il e i o io come iso sa pe l’app endimen o. […] Il labo a o io
è in eso sia come luogo isico sia come momen o in cui l’alunno è a i o, o mula le p op ie
ipo esi e ne con olla le conseguenze, p oge a e spe imen a, discu e e a gomen a le p op ie
scel e, impa a a accoglie e da i, negozia e cos uisce signi ica i, po a a conclusioni em-
po anee e a nuo e ape u e la cos uzione delle conoscenze pe sonali e colle i e (MIUR
2012, 35).
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QuandO Le GuIde SOnO I RaGaZZI
l’equi à che ci sen iamo in do e e di assicu a e agli s uden i ed alle lo o amiglie,
indipenden emen e dalla composizione delle classi o dall’a icenda si degli
insegnan i (Is i u o Ba olini 2018, 17-9).
È in ques o con es o cu icola e e in ques ’o ica di cos uzione labo a o iale
che a iene la p oge azione dei pe co si i ol a alla conoscenza del cammino
s o ico e sociale su cui si onda la nos a Cos i uzione, la Repubblica, la con i-
enza ci ile, l’esse e ci adini con di i i e do e i p ecisi.
Uno degli aspe i più complessi della p oge azione dida ica è iusci e a s i-
luppa la in modo da man ene ne semp e al o l’in e esse; a a e so l’app endimen-
o a i o è possibile supe a e la lezione s anda d e s olge e con empo aneamen e
a i i à che si iden i icano in modo in e disciplina e e as e sale, pe me endo di
coniuga e di e en i pun i di is a, dis in e me odologie, a ie abili à e compe enze
che solleci ino una o e mo i azione e man engano al o l’in e esse.
Conosce e, comp ende e, condi ide e e in e io izza e di en ano i ca dini
in o no cui a uo a e un’a i i à ben cos ui a e di soddis acen e ealizzazio-
ne. Essa de e p omuo e e l’espe ienza di e a, l’au onomia, le di e se abili à e
la cu iosi à.
L’al o coin olgimen o della classe aumen a la consape olezza che negli inse-
gnan i pe me e di declina e spazi, empi, uoli, in e en i, pa endo da s imoli
di e si ica i e cos ui i ad hoc pe il g uppo. Inol e ques o, p edispone i agaz-
zi e so nuo e espe ienze, l’acquisizione di nuo e in o mazioni, l’esplo azione
di nuo i luoghi, l’app o ondimen o di nuo i a gomen i e la spe imen azione di
nuo e a i i à.
Un al o aspe o a a o banale, igua da la eplicabili à delle azioni dida -
iche, così da po e ipe e e le a i i à posi i e nel co so dei cicli scolas ici, a -
ingendo dalla me odologia che ha so i o e e i posi i i ed è s a a u o di
espe ienza angibile.
Fa o i come l’a gomen o a a o, la epe ibili à di on i, la p oduzione di
ma e iale, si i le ono e dipendono dalla ip oducibili à. Inol e è da ene e in
conside azione la mu e ole composizione del g uppo di la o o, pe ché da esso
si es apolano quelle ca a e is iche pe sonali che, se alo izza e, app esen a-
no un pun o di o za, ma essendo peculia i à di ciascun indi iduo, non ga an i-
scono che le ca a e is iche implici e del g uppo di discen i siano ipe ibili ogni
ol a con la s essa modali à.
Quindi è ondamen ale ada a e ciascuna o mula dida ica labo a o iale al
g uppo, a inché la iusci a del compi o assegna o sia indipenden e dalla quali à
o dalla di icol à di ealizzazione di ques o.
4. La cos uzione di un pe co so
Il la o o p epa a o io a ciascuna a i i à, è ondamen ale pe un e icace s i-
luppo dida ico e si de e concen a e su un al o li ello di soddis azione do u o
a una o e mo i azione, un al o g ado di coin olgimen o e una buona dose di
di e imen o. A ale scopo la p oge azione iniziale della classe è s a a modi i-
ca a pe cos ui e un pe co so più e icace e calzan e e consen i e alle agazze

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GIuLIa OddOne
e ai agazzi di a e espe ienza posi i a di elemen i come lo s a e insieme, il sen-
i si pa e a i a di un g uppo, il ispe o delle egole, degli impegni e assume si
delle esponsabili à pe c esce e e a lo nel ispe o degli al i.
Il pe co so ha p e is o:
• usci e sul e i o io;
• s udio delle biog a ie di pe sonaggi dell’Umanesimo e Rinascimen o;
• la le u a di es i an ologici scel i, che a esse o come nucleo ema ico la ci il-
à, la ci ilizzazione, il appo o con le egole e con la ealizzazione di ‘qual-
cosa di impo an e’;
• la dida izzazione di Il cane, il lupo e Dio pe nuclei ema ici e l’incon o con
l’au o e, Folco Te zani;
• la ealizzazione di una isi a guida a cos ui a dai agazzi del cen o di Fi-
enze e degli U izi, scegliendone le sale e le ope e;
• lo s udio di Dan e e della sua biog a ia: a lib i e eal à;
• la gi a in Casen ino sulle acce di Dan e dal cas ello e la pie e di Rome-
na al cas ello dei Guidi di Poppi: la s o ia, le a i i à la o a i e, la socie à i
pe sonaggi.
Ciascuna espe ienza issu a e la a ie à dell’o e a o ma i a di cui ha po-
u o gode e la classe, hanno con ibui o alla cos uzione di un pe co so icco di
s imoli e di i lessioni che hanno mi a o e so la cos uzione di una coscienza
più ampia ispe o al senso della s o ia e della socie à.
C ea e un collegamen o con ciò che e a conosciu o dagli s uden i, ha pe -
messo lo o di analizza e il e i o io di Vaiano ce cando u e quelle a ini à
s o iche e sociali con gli ambien i s udia i, ino a a e di ali s udi, espe ienze
di e e e sensibili.
La lezione on ale canonica è s a a a ianca a dalla classe capo ol a, dallo s u-
dio coope a i o, dalla dida ica pe scena i, dall’u ilizzo di disposi i i che hanno
pe messo ai agazzi di supe a e limi i conosci i i e linguis ici, dal lea ning by
doing, dal b ains o ming e dalla unzione acili a ice della scuola (Indi e 2014).
L’a i udine allo s udio, il piace e di uso pe la le u a, la capaci à c i ica di
dialoga e e la sensibili à a is ica della classe ha age ola o e pe messo di a ie-
ga e l’o e a e lo s imolo dida ico, pe me endo di a a e a gomen i ine en i
al pe co so di Educazione alla Ci adinanza in modo p e e enziale.
A a e so lo s udio e l’incon o con p o agonis i locali della s o ia is i uzio-
nale, la classe ha a o espe ienza del enomeno della Resis enza come elemen o
di eazione alla di a u a nazi ascis a. La Resis enza nella Val di Bisenzio è s a-
a pe ciò associa a a quella più gene ale della Toscana: sabo aggi, app esaglie,
o u e, seg e i, epubblichini, ci ili, olon a i, pa igiani sono s a i ocaboli e
pa ole chia e scope e e analizza e du an e le u e speci iche5 e la isione di do-
cumen a i epe ibili su RaiPlay.
5 Pa i scel e a e da Camini i 2018; Di Saba o 1987; Di Saba o, e G ego i 2014; Raspan i
2008; 2010.
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QuandO Le GuIde SOnO I RaGaZZI
La gi a in Casen ino e più p ecisamen e la isi a al cas ello di Poppi, luogo
non solo lega o all’immagina io dei con i Guidi e di Dan e o mai esule da Fi-
enze, ma che è s a o adibi o a p igione du an e la Seconda gue a mondiale, ha
messo in isal o icende pa icola i, come quella di Licio Nence i comandan e
della ‘Teppa olan e’, come l’espe ienza del gio ane Ezio Raspan i, ‘Masco e’,
che accon a come il suo issu o amilia e an i ascis a lo abbia indo o a in a-
p ende e l’unica ia possibile, quella di segui e la ‘Teppa’ e il suo comandan e
nella clandes ini à.
O igina io della Val di Chiana in p o incia di A ezzo, Ezio Raspan i di en a
un pe sonaggio che incu iosisce i agazzi: la sua espe ienza comincia a quindici
anni, elemen o che lo ede anag a icamen e a lo o icino: ha un sop annome,
‘Masco e’, che lo ende anco a più e osimile e calzan e; accon a la s o ia sua e
quella di Licio Nence i a a e so gli occhi ammi a i di chi in quegli anni ede
la sop a i enza lega a alle scel e di comando del gio ane capo. Licio ha dicio o
anni quando iene adi o e a es a o. Viene o u a o a Poppi e poi gius izia o
esanime da an i alla badia di Talla.
Licio Nence i e la Teppa olan e pe ò hanno a o della Resis enza un esem-
pio e non sono mai s a i scon i i e sono sop a issu i nella memo ia ino ad og-
gi, non solo nelle pa ole del Raspan i, ma anche e sop a u o a a e so i suoi
disegni e l’u ilizzo di un linguaggio immo ale.
La eal à ascis a e an i ascis a di paese di en a comune e iconoscibile non
solo in Foiano, ma anche nelle al e eal à u ali del empo a cui è occa a la s es-
sa so e di sop usi e pau e. Ezio accon a a a a e so la dimensione amilia e
e al ol a ca ica u ale, l’a en o del egime e l’inizio di quella gue a ci ile che
ha po a o in da gio anissimi a scel e di Resis enza. Ne eme ge una desc izio-
ne dei a i in e essa i da una poe ica immedia a e acca i an e, un linguaggio
as e sale accessibile a ciascuno s uden e del g uppo classe.
All’in e no del pe co so più ampio sulla legali à e sulla conoscenza della
Cos i uzione e s a o possibile a conosce e alla classe la s o ia del ascismo in
I alia, della gue a ci ile e della Resis enza, an icipando in o mazioni e cono-
scenze p e is e pe le classi successi e.
Inol e le s o ie di agazzi co aggiosi, più o meno coe anei, uni e al accon o
e alle lezioni di app o ondimen o guida e dall’espe o es e no F ancesco Bellac-
ci6, hanno aumen a o la pe cezione di immedesimazione della classe7.
6 F ancesco Bellacci è do o e in Scienze s o iche p esso l’Uni e si à di Fi enze. La sua i-
ce ca è s a a i ol a all’espe ienza del nonno pa igiano Ezio Raspan i, pe an o la classe ha
ui o del suo la o o p esen a o a a e so incon i mi a i e median e l’u ilizzo di p esen-
azioni Powe Poin pe accon a e l’a gomen o a a o a a e so immagini, mappe e es i
sempli ica i.
7 C . Documen o s ila o dalla Commissione Scuola Memo ia e Cul u a pe la Con e enza
d’o ganizzazione del 29 ebb aio 2020: « isul a e iden e l’impo anza della conoscenza
(e gius a in e p e azione) del passa o s o ico, sop a u o del No ecen o, da cui è sca u i-
o il nos o p esen e. Pu oppo non semp e ‘i p og ammi’ pe me ono agli insegnan i di
so e ma si quan o necessa io su ques a epoca così icina, a cui bisogna na u almen e ap-
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GIuLIa OddOne
La e i ica degli app endimen i è s a a o enu a a a e so emi ed elabo a i,
sc i i ed o ali, p odo i dai agazzi ed espos i a piccoli g uppi così da onde e e
asme e e ecip ocamen e il backg ound dei sape i.
5. La ealizzazione della mos a: l’espe ienza della II C
Una ol a alu a o quan o e cosa e a di en a o bagaglio di ciascuno, la clas-
se e s a a coin ol a nella elabo azione e p oduzione di un compi o di eal à: una
mos a e a e p op ia!
Pe la ealizzazione si è pensa o di p ocede e pe appe conco da e con il
g uppo:
• ichies a di pe messo p esso la di igenza pe la ealizzazione del p oge o;
• concessione dei disegni di Raspan i da pa e della amiglia pe la ealizza-
zione della mos a;
• isione del ma e iale, scel a e selezione delle immagini;
• indi iduazione di un pe co so ema ico da pa e dei agazzi;
• sop alluogo pe le ope e da espo e e scel a della loca ion;
• sis emazione delle ope e, sc i u a e a issione delle didascalie scel e pe cia-
scuna ope a;
• ealizzazione del comunica o s ampa pe inaugu a e la mos a con o a i e
modali à pe le isi e;
• u nazioni degli s uden i o ganizza i pe e e ua e le isi e guida e p e io
appun amen o.
p occia si con co e a ogge i i à. Gli s umen i gius i pe po a e gli alunni a i le e e e
conosce e gli e en i s o ici sono sicu amen e i lib i di es o, le on i s o iche di a ia na u a
(documen i, o o, ilma i, ecc.) e le es imonianze di e e o indi e e (in e is e, le e e, dia-
i, ecc.). Tu i ques i s umen i non de ono esse e issu i passi amen e dai agazzi, pe ché
ques o ischia di asme e e un senso di lon ananza e ase ici à; la i lessione e la ielabo a-
zione con inua sono ondamen ali. Pe ques o, insieme allo s udio degli e en i s o ici e della
Cos i uzione (pa i), sono ondamen ali a i i à labo a o iali, ol e ad a ualizza e quan o
app eso, nella quali gli alunni possono/de ono di en a e sogge i a i i, a o i p o agonis i
della lo o s essa o mazione. A al ine po ebbe o esse e o ganizza e: 1) a i i à di d am-
ma izzazione di quan o ascol a o, le o, is o (lab. ea ale); 2) a i i à di le u a e sc i u a
(s isce di ume o, lapbook, ca elloni, ecc.); 3) a i i à di in e en o nelle classi in e io i
da pa e degli alunni in e essa i allo s udio del pe iodo s o ico; 4) con on i con il p esen-
e, in pa icola e con alcuni aspe i c i ici dell’e à adolescenziale (bullismo e cybe bulli-
smo); 5) le u a guida a di alcune eal à poli iche a uali, con con on o con il passa o; 6)
i lessione gene ale sui ‘linguaggi’ poli ici, c i ica della isione an opocen ica nel ispe o
dell’ambien e e degli al i esse i i en i; 7) isi e dida iche; 8) l’u ilizzo del canale “in e -
ne ”. Rigua do a ques ’ul imo pun o, sa ebbe impo an e da e spazio alla “ e e in e a i a”
c eando blog, si i in e ne o pia a o me, nelle quali i agazzi possano inse i e del ma e iale
( es imonianze, i lessioni, documen i) non solo ela i o alla p op ia eal à scolas ica o lo-
cale, ma anche come bacino di u enza e e e con le al e associazioni limi o e all’Associazio-
ne, pe condi ide le nel illaggio globale, luogo che equen ano con egola e assidui à…»
(ANPI P a o 2020).
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QuandO Le GuIde SOnO I RaGaZZI
Figu a 1 – Locandina della mos a dedica a a Ezio Raspan i.
Gli obie i i p epos i e ano quelli di a o i e un app occio alla s o ia, al lin-
guaggio dell’a e e inol e abi ua e le agazze e i agazzi alla uizione dei mu-
sei. A a e so l’analisi delle immagini, dello spazio e degli s umen i, la classe
ha po u o o ganizza si e alles i e una mos a di a e con empo anea e ciascuna
s uden essa e ciascuno s uden e ha app eso nuo e conoscenze a a e so la o -
za di un linguaggio di e so da quello u ilizza o dal lib o di s o ia.
L’e en o esposi i o ha olu o accoglie e le immagini che accon a ano un
pe co so ben p eciso: la gio inezza di Ezio Raspan i, la si uazione poli ica della
sua amiglia e il con es o la o a i o, l’a en o del ascismo nella eal à della Val
di Chiana, il consolidamen o del egime e dei suoi pe sonaggi dai ol i e a eg-
giamen i ca ica u izza i.
Successi amen e si sono scel e le immagini a igu an i la ‘Teppa Volan e’,
come p osecuzione na u ale di un pe co so di c esci a e di ing esso nel mondo
della scel a consape ole: qui Ezio non è più is o dagli s uden i e dalle s uden-
esse come un esse e es e no alla S o ia, ma di en a un p o agonis a acilmen-
e iconoscibile nelle sembianze e nell’abbigliamen o; di en a qualcuno che
accon a di sabo aggi, di ughe, di agedie, ma anche di amicizia, di iducia e
di ispe o.
Nell’ul ima pa e, l’a enzione delle agazze e dei agazzi è s a a pos a sul-
la igu a di Licio Nence i e sul suo uolo di guida, sul suo uolo di amico e su
quello di i ima.