COMPORTAMENTO RELIGIOSO NELL'ETÀ DEL BRONZO EGEA:
IL PROBLEMA DEL “RICONOSCIMENTO” DI UN CONTESTO CULTUALE
Ma cello Tozza
(Uni e sidad de Málaga)
Quando, nel 1927, lo s udioso M. P. Nilsson pubblicò la p ima edizione
della sua ope a monumen ale The Minoan-Mycenaean eligion and i s
su i al in G eek eligion, la in odusse de inendone la ma e ia come “un
lib o di igu e senza es o”1. In e e i, p ima della deci azione della sc i u a
micenea, le uniche on i di ice ca sul compo amen o eligioso isalen e
all'e à del b onzo egea e ano di na u a a cheologico-iconog a ica.
Pe an o, u necessa io s abili e dei c i e i pe icondu e e idenze
a cheologiche o iconog a iche ad una s e a cul uale, indi iduando elemen i
in g ado di con e i e un alo e eligioso al con es o cui siano associa i;
logicamen e, isul a complesso man ene si nell’ambi o dell’ogge i i à, da a
la di icol à di conside a e l'esis enza di acce “inequi ocabili” di un
compo amen o eligioso2.
Tu a ia, elemen i chia e si possono indi idua e in con es i che mos ino
azioni signi ica i e non de a e da scopi p a ici: seppelli e i mo i è
un’usanza de a a ce amen e da un ine p a ico, poiché do u a a mo i i
igienici; ma quando l’esse e umano decide di seppelli e il mo o lasciando al
suo la o ogge i pa icola i, la dimensione u ili a ia scompa e e lascia il pos o
a quella eligiosa3.
1M. P. NILSSON, The Minoan-Mycenaean eligion and i s su i al in G eek eligion, Lund, 1950, p. 7.
2G. CASADIO, “His o icizing and ansla ing eligion”, in M. S ausbe g, S. Engle (eds.), The s udy o
eligion, Ox o d, 2016, pp. 33-51.
3F. FEDELE, “Religioni della p eis o ia”, in G. Filo amo (ed.), S o ia delle eligioni, Ba i, 1994, I, pp.
15-55.
1
In ques 'o ica, il sa co ago dipin o di Haghia T iada si è impos o come
pun o di pa enza ondamen ale pe uno s udio anali ico della simbologia
eligiosa egea.
Sa co ago di Haghia T iada (la i lunghi)
Nilsson, 1950, p. 427 ig. 196
Ques o monumen o u in enu o da R. Pa ibeni nel giugno del 1903, in una
omba a came a che isul ò iola a in an ico, assieme a pochi elemen i del
co edo ispa mia i dai iola o i; l’analisi s ilis ica della deco azione
pi o ica e i pochi elemen i del co edo hanno consen i o, negli anni
successi i al i o amen o, di a isali e o ien a i amen e il sa co ago al
pe iodo Ta do Minoico4.
4V. LA ROSA, “Nuo i da i sulla omba del sa co ago dipin o di H. T iada”, in V. La Rosa, D. Pale mo,
L. Vagne i (eds.), Ἐπὶ πόντον πλαζόμενοι. Simposio i aliano di s udi egei dedica o a L. Be nabò B ea e
G. Pugliese Ca a elli. Roma, 18-20 ebb aio 1998, Roma, 1999, pp. 177-188.
2
Su di uno dei la i lunghi sono app esen a e due igu e che si di igono e so
sinis a, po ando dei asi il cui con enu o iene e sa o in un ecipien e,
accompagna e da una suona ice di li a, men e, e so des a, camminano e
indi idui che ecano o e e ad una igu a pa icola e, dall’a eggiamen o
s a ico, che po ebbe app esen a e il de un o (seguendo uno schema p op io
della con empo anea iconog a ia une a ia egizia)5. Sull’al o la o lungo
osse iamo, al cen o, un o o lega o ad un a olo, dal cui collo sp izza del
sangue che a a ini e in un aso poggia o a e a; inol e, sono p esen i
cinque igu e che si di igono e so des a: una di esse suona il lau o, men e
la più a anza a deposi a delle o e e su di un al a e, pos o a sua ol a
da an i ad un al a e di maggio i dimensioni, su cui è p esen e a più ip ese
un simbolo pa icola e. Ques o simbolo e a s a o de ini o da A. E ans “co na
di consac azione”, ed in e p e a o come una app esen azione s ilizza a delle
co na bo ine6; un ammen o di aso p o enien e da Salamina (Cip o), che
mos a una signi ica i a al e nanza a il simbolo in ques ione ed un c anio
bo ino, con e ma decisamen e l'in e p e azione di E ans7.
F ammen i di aso da Salamina (Cip o)
Nilsson, 1950, p. 169 ig. 70
5S. HILLER, “Egyp ian elemen s on he Hagia T iada sa cophagus”, AEGAEUM 20 (1999) 361-369.
6A. EVANS, “The Mycenaean ee and pilla cul ”, JHS 21 (1901) 99-204, p. 135.
7M. P. NILSSON, 1950, p. 169. Pe in e p e azioni al e na i e c . N. MARINATOS, Minoan kingship
and he sola goddess: a nea eas e n koine, Uni e si y o Illinois P ess, 2010, p. 106.
3
Di icile non no a e, sia nel ammen o di aso analizza o che nella
deco azione del sa co ago di Haghia T iada, la p esenza di doppie asce: in
un caso si o ano a le “co na di consac azione”, nell'al o si ipe ono nei
pun i in cui iene deposi a a un'o e a. In en ambi i casi, l'associazione a
la doppia ascia e le “co na di consac azione” s'impone come simbolo del
sac i icio; u a ia, il in enimen o di ques i simboli in di e si con es i
a cheologici egei, nonché all'in e no di s a ia e es imonianze iconog a iche,
ha da o la possibili à di a ibui e agli s essi una pa icola e alenza cul uale.
All'in e no di una sala del palazzo di Cnosso, ba ezza a da E ans come
“san ua io delle doppie asce”, ol e al i o amen o di di e se s a ue e,
spiccano due paia di “co na di consac azione” che p esen ano un o o al
cen o, p obabilmen e des ina o ad accoglie e il manico di una doppia ascia
(non a caso, è s a a in enu a nella s essa sala una doppia ascia in s ea i e)8.
In di e se g o e c e esi, sono s a i in enu i nume osi es i di doppie asce
che, pe la lo o legge ezza e le dimensioni eccessi amen e piccole, non
po e ano a e e alcuna unzione p a ica9.
“San ua io delle doppie asce” (sezione) Doppie asce o i e dalla g o a di A kalocho i
Nilsson, 1950, p. 79 ig. 13 Nilsson, 1950, p. 197 ig. 91
8A. EVANS, The palace o Minos a Knossos, London, 1921-1935, II, p. 332.
9M. P. NILSSON, 1950, p. 196.
4
Come la c oce nella eligione c is iana, nel mondo egeo la doppia ascia e le
“co na di consac azione”, da simboli del sac i icio, semb ano a e acquisi o
la unzione di simboli del cul o, consen endo di indi idua e e en uali
con es i cul uali e iconosce e le acce di un possibile compo amen o
eligioso: i o a e ques i simboli all'in e no di g o e, edi ici o
app esen azioni iconog a iche ha pe messo di pa la e di “san ua i”, “idoli”
o “scene di cul o”.
Le “co na di consac azione” hanno con ibui o a icos ui e, sulla base di
da i iconog a ici, un possibile modello di accia a di s u u e adibi e al cul o
nel mondo egeo: in un a esco del palazzo di Cnosso, è app esen a a una
olla ammassa a di ianco ad un edi icio che si p esen a ipa i o, con la
pa e cen ale maggio men e ele a a ispe o alle due la e ali, ed una
p esenza dominan e del simbolo delle “co na di consac azione”; i o iamo
la s essa s u u a ipa i a app esen a a in piccole lamine d'o o, in enu e
nelle ombe III e IV del Ci colo A di Micene, con la ipe izione del simbolo
in ques ione al di sop a e all'in e no dell'edi icio10.
A esco del palazzo di Cnosso ( es au a o) Lamina in o o dal Ci colo A di Micene
Nilsson, 1950, p. 175 ig. 80 Nilsson, 1950, p. 173 ig. 77
10 M. P. NILSSON, 1950, pp. 173-176.
5
Lo s esso simbolo si i o a sulla es a di di e se igu e emminili dalle
b accia alza e, il che ha impos o un'associazione a ques o schema
iconog a ico e la app esen azione di di ini à: a Gazi (C e a), in un ambien e
appa enen e al pe iodo Subminoico, sono s a e in enu e cinque s a ue e
dalle b accia alza e, una delle quali p esen a sulla es a le “co na di
consac azione” assieme a due uccelli; delle al e qua o s a ue e, una è s a a
in enu a senza es a, al e due ip opongono gli uccelli, men e l'ul ima ha
sul capo e esempla i di papa e somni e um (“pian a dell'oppio”)11.
“Idoli” da Gazi
Museo A cheologico di Candia
11 M. P. NILSSON, 1950, pp. 100-101.
6
Ri o iamo il papa e somni e um all'in e no di una scena abbas anza
emblema ica, incisa su di un anello in o o in enu o a Micene, del pe iodo
Ta do Elladico: nella pa e al a sono app esen a i il sole e la luna; sulla
des a, sei es e d'animali po ebbe o app esen a e l'esecuzione di un
sac i icio; sulla sinis a, una igu a emminile s abilisce un con a o con un
albe o; al cen o, una p ocessione si di ige e so una igu a sedu a, nella cui
mano si iconoscono e esempla i di Papa e somni e um; in sospensione,
si dis inguono chia amen e una doppia ascia e una igu a a ma a12.
Anello in o o da Micene
CMS, I, 17
La igu a umana in sospensione, a ma a di lancia e scudo, è s a a in e p e a a
come app esen azione di una possibile “A ena micenea”, da collega e
all'esp essione a- a-na-po- i-ni-ja, p esen e nella a ole a di Cnosso V 5213.
12 Co pus de Minoischen und Mykenischen Siegel (CMS), I, 17.
13 T. B. L. WEBSTER, F om Mycenae o Home , London, 2014, p. 44.
7
Così eniamo al p oblema dei es i: nel 1952, M. Ven is iuscì a deci a e la
sc i u a Linea e B, dimos ando che i Micenei del secondo millennio a. C.
pa la ano la lingua g eca. Na u almen e u eno me l’en usiasmo quando,
nelle a ole e micenee, si in enne o le a es azioni di nomi di pe sonaggi,
des ina a i di o e e, che co isponde ano alle o me g eche dei nomi di
alcune di ini à14; in de e mina i casi, come nell'esp essione di-ka- a-jo di-
we, p esen e nella a ole a di Cnosso Fp 1, i o iamo un eonimo già
associa o ad un suo epi e o d’e à s o ica (“Zeus Di eo”). Semb a a dunque
possibile o ni e inalmen e un es o al “lib o di igu e” di Nilsson; u a ia,
come no ò A. B elich du an e il p imo cong esso in e nazionale di
micenologia, “abbiamo un lib o di igu e che con inua a imane e senza es o
e abbiamo es i senza illus azioni”15.
Di a o, al a a si di documen i squisi amen e amminis a i i, i es i in
Linea e B non asme ono aspe i della i a eligiosa, limi andosi ad o i e
una lis a di possibili eonimi che, nella maggio pa e dei casi, di icilmen e
possono esse e messi in elazione con i da i iconog a ici; pe an o, nel
momen o in cui si ce ca di icos ui e un con es o cul uale, il da o
a cheologico-iconog a ico es a sepa a o dal da o es uale, nell'a esa di
e en uali coincidenze in g ado di con e ma e un'ipo esi in e p e a i a.
In casi a issimi, come nella a ole a di Tebe Fq 126, appa enen e al nuo o
co pus di a ole e in enu e nel cen o della ci à mode na a il 1993 ed il
1995, iene menziona o di e amen e un i uale: al p incipio di ques o
documen o, leggiamo l'esp essione o- e u-wo- e- o, co isponden e al g eco
ὅτε θύος θέτο (“quando si o ì il sac i icio”), segui a dal e mine ma-ka e
14 L. A. STELLA, “La eligione g eca nei es i micenei”, NUMEN 5 (1958) 18-57. M. GÉRARD-
ROUSSEAU, Les men ions eligieuses dans les able es mycéniennes, Roma, 1968. F. R. ADRADOS,
“Les ins i u ions eligieuses mycéniennes”, MINOS 11-12 (1972) 170-202.
15 A. BRELICH, “Religione micenea: osse azioni me odologiche”, in A i e memo ie del I cong esso
in e nazionale di micenologia (Roma, 27 se emb e – 3 o ob e 1967), Roma, 1968, pp. 919-931.
8
dall'ideog amma dell'o zo; il miceneo ma-ka co isponde al g eco Μᾶ Γᾶ
(“Mad e Te a”), ed e e in enu o ques o nome assieme al e mine ko-wa,
co isponden e al g eco Κόρη, in di e se a ole e del nuo o co pus, ha a o
pensa e al possibile cul o di una “Deme a micenea”16.
Nello s esso co pus di a ole e ebane, sono p esen i nomi di animali che
igu ano essi s essi come des ina a i di o e e, il che ha con e ma o ciò che
da i a cheologico-iconog a ici a e ano già a o sospe a e: du an e l'e à del
b onzo egea, è s a o con e i o all'elemen o animale un uolo simbolico
es emamen e signi ica i o, esp esso a a e so una chia a simbologia che
i o iamo in di e si con es i cul uali17. In pa icola e, le o me micenee e-
pe- o-i e o-ni-si, co isponden i ispe i amen e al da i o plu ale di ἑρπετόν
(“se pen e”) e ὄρνις (“uccello”), hanno a o anco più i le e e sulla
p esenza dominan e di ques i animali nell'iconog a ia eligiosa egea.
Gli uccelli si i o ano con inuamen e associa i alle doppie asce ed alle
“co na di consac azione”: osse ando il sa co ago dipin o di Haghia T iada,
ediamo un uccello su ognuna delle doppie asce p esen i; i o iamo gli
uccelli sulle “co na di consac azione” che dominano la s u u a
app esen a a nelle lamine micenee del Ci colo A; anco a, li o iamo sulla
es a di di e si “idoli” dalle b accia alza e (nel caso di Gazi, già p eso in
esame, e delle cinque s a ue e in enu e p esen ano uccelli sul capo).
16 V. ARAVANTINOS, L. GODART, A. SACCONI, Thèbes. Fouilles de la Cadmée I. Les able es en
linéai e B de la Odos Pelopidou. Edi ion e commen ai e, Pisa-Roma, 2001. Pe in e p e azioni
al e na i e c . Y. DUHOUX, “Les nou elles able es en linéai e B de Thèbes e la eligion g ecque”,
L’An iqui é Classique 74 (2005) 1-19; T. G. PALAIMA, “*65 = FAR? o ju? and o he in e p e a i e
conund a in he new Thebes able s”, in S. Dege -Jalko zy, O. Panagl (eds.), Die neuen Linea B-Tex e
aus Theben, Wien, 2006, pp. 139-148; A. BERNABÉ, I. SERRANO LAGUNA, “Nue os da os sob e la
eligión de la Tebas micénica: las ablillas de la Odos Pelopidou”, in E. Calde ón Do da, A. Mo ales
O iz (eds.), Eusébeia. Es udios de eligión g iega, Mad id, 2011, pp. 11-35.
17 D. ROUSIOTI, “Did he Mycenaeans belie e in he iomo phic di ini ies?”, AEGAEUM 22 (2001) 305-
314. M. IODICE, “I nomi di animale nei es i micenei di Tebe”, AEVUM 79 (2005) 9-16. G.
RICCIARDELLI, “I nomi di animali nelle a ole e di Tebe: una nuo a ipo esi”, La pa ola del passa o
61/4 (2006) 241-263. J. WEILHARTNER, “Die Tie bezeichnungen au den neuen Linea B-Tex en aus
Theben”, in E. Al am-S e n, G. Nigh ingale (eds.), Keimelion: Eli enbildung und eli ä e Konsum on
de mykenischen Palas zei bis zu home ischen Epoche, Wien, 2007, pp. 339-351.
9
Un'ul ima conside azione a a a sull'agge i o “minoico-micenea”, con cui
Nilsson de inì la eligione dell'e à del b onzo egea: il ischio, nell'u ilizzo di
ques 'agge i o, po ebbe esse e quello di dimen ica e che i Minoici e i
Micenei app esen a ano due cul u e di e se, con usi e cos umi o almen e
di e en i, e con lingue appa enen i a amiglie dis in e; u a ia l'inc edibile
uni o mi à, iscon a a nell'analisi della simbologia cul uale, consen e
d'indi idua e un'iden i à o male nell'esp essione del pensie o eligioso,
senza esclude e la possibili à, nella spe anzosa a esa del in enimen o di
una le e a u a eligiosa p e-ome ica, che nuo i da i esp imano una
di e en e spi i uali à, associando di e si con enu i alle s esse o me.
16