Žodžio „pãreigos“ reikšmė ir vietininko problema
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RASUOLĖ VLADARSKIENĖ
Istituto di lingua lituana
IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA PĀREIGOS E IL PROBLEMA DEL LOCATIVO
PAROLE CHIAVE: significato della parola, locativo, caso, normazione, lingua amministrativa.
La parola pareiga è abbastanza frequente nel lituano contemporaneo, mentre nella lingua amministrativa è particolarmente caratteristica la forma plurale pareigos. Nel dizionario DŽ il sostantivo pareigà è definito come un’azione prescritta dalla legge, dalla consuetudine o dalla morale: Diritti e doveri del cittadino. Senso del dovere. Ho assolto tutti i miei doveri. È una persona ligia al dovere. Consideriamo il dovere più importante di ogni altra cosa; pareigos (3b) al plurale: posizione occupata in un servizio: Assumere gli incarichi. Incarichi dirigenziali, a tempo pieno. Incarichi pubblici. Ricoprire incarichi. Si potrebbe pensare che il significato e l’uso della parola nella lingua standard siano ormai consolidati; tuttavia, a un esame più attento dell’uso di questa parola, e soprattutto della sua forma plurale, ha spinto il riesame della valutazione normativa sull’uso dei casi presso la sottocommissione di grammatica, ortografia e punteggiatura della Commissione statale della lingua lituana.
L’obiettivo dell’articolo è, dopo aver chiarito l’origine e le sfumature di significato della parola pareigos, esaminare la storia della normazione del locativo pareigose e il suo uso effettivo, nonché valutare la fondatezza della codificazione attuale.
ORIGINE E SIGNIFICATO DELLA PAROLA
Il sostantivo pareiga è un astratto deverbale, formato mediante derivazione suffissale. Nel database del dizionario etimologico della lingua lituana, sulla base di Carl Darling Buck (1949), si afferma che le parole delle lingue indoeuropee che designano il concetto di «dovere» derivano in genere da parole che significano «bisognare», «avere», «essere tenuto a». Un’altra fonte semantica per parole di questo significato è costituita dai concetti di «attività», «preoccupazione», «ciò che riguarda qualcosa» e simili. Il lituano «pareiga», come «eiga» (andare), deriva da pareiti. Il LKŽ riporta anche il seguente significato del verbo pareiti attestato nei dialetti: «appartenere, spettare; Quanto gli è toccato al giorno? Gž. Il trasporto della legna (per il trasporto della legna) ci è costato cinquecento Lkv. Quanti soldi mi spettano adesso per quel grano? Ss. Mi spettano ancora cinque centesimi Al.» Questo significato testimonia il legame semantico tra il verbo e il sostantivo.
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Il sostantivo pareiga nel LKŽe è definito come ciò che è necessario, obbligatorio da compiere; un lavoro, un’azione legati al servizio, all’occupazione o a una promessa; un dovere: L’amicizia resta amicizia, e il dovere – dovere rš. È dovere di ogni cittadino dire la verità a una persona onesta J. Jabl. Questo era il suo dovere (era tenuto a farlo) J. Jabl. Erano entrambi persone dedite al dovere T. Tilv. Gli abbonati... si affrettino a compiere il proprio dovere A1884,392. Quell’uomo, assegnato al posto di un cane, deve anche assolvere i doveri di un cane: deve leccare la broda, giacere nella cuccia e custodire la casa del padrone BsPII9. Il mio dovere mi impone di farlo BŽ374. Gli sono stati affidati molti compiti BŽ61. L’educazione dei figli è il dovere più importante dei genitori sp.
Come si vede dalla voce del dizionario, si tratta di una parola attestata per iscritto e registrata nella lingua parlata solo a Kurtuvėnai1. A quanto pare, si è diffusa nella lingua grazie ai dizionari di Frydrichas Kuršaitis e Pilypas Ruigys e alla stampa (alla fine del XIX secolo era usata in Aušra). La si trova anche negli scritti di Jonas Jablonskis e Jonas Basanavičius. Il plurale di questa parola, pareigos, ha acquisito il significato più specifico di «posizione occupata in un servizio». Nel LKŽe si indica che la parola era usata in questo senso anche da J. Jablonskis: Svolgerò le funzioni di insegnante J.Jabl. Al Comitato spettò anche esercitare funzioni giudiziarie rš.
Tuttavia, vi erano dubbi sull’idoneità della parola pareiga alla lingua standard. Arnoldas Piročkinas sosteneva che J. Jablonskis non avesse corretto pubblicamente, sulla stampa, la parola pareiga. Una correzione del genere, tuttavia, è documentata negli «Appunti dalle lezioni di lingua lituana» di Liudas Gira, conservati nella Sezione manoscritti della Biblioteca dell’Accademia delle scienze: in questo caso pareiga è sostituita dalla parola priedermė. In seguito J. Jablonskis usò la parola pareiga nel titolo «Il dovere e la rettitudine» di Mūsų žodynėlyje (1918) (Piročkinas 1986: 38).
Antanas Salys considerava pareigą una parola solo parzialmente appartenente alla lingua del popolo. A suo parere, il significato originario della parola è «ritorno», e per esprimere i significati di Pflicht, долг, обязанность proponeva priedermė. Riteneva che pareigą si potesse eventualmente riservare alla posizione di servizio, distinguendola da должность (Salys 1936: 162). In effetti, nel Kalbos patarėjas le parole pareiga, priedermė ir prievolė sono presentate come sinonimi (parole di significato affine), precisando che pareiga è maggiormente legata al servizio; per esempio: non tutti i funzionari assolvono come dovuto i propri doveri (KP 1936: 90). Dunque, già allora la parola era in uso nella lingua standard, benché i suoi significati fossero ancora oggetto di discussione. Trent’anni dopo, Jonas Palionis (1961: 50), valutando i termini del Teisinių terminų žodynas (1954), difese il plurale pareigos come equivalente del concetto должность. Si può quindi affermare che, a metà del XX secolo, il plurale di questa parola si era già affermato con un significato distinto sia nella lingua standard sia nei linguaggi specialistici (giuridico e amministrativo).
1 Nel repertorio di schede del LKŽ si trova anche una scheda con una frase annotata nel 1963 nel villaggio di Zervynos: I doveri del compare sono questi: sa fare il brindisi agli sposi.
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Nelle pubblicazioni specialistiche il significato del plurale di questa parola è stato precisato leggermente: lo status ricoperto in un posto di lavoro o in un servizio: Ricopre le funzioni di capo reparto pareigas. È stato destituito dalla carica di giudice pareigų KancKP; la posizione lavorativa o di servizio occupata da una persona, il suo status in tale posizione (Kniūkšta 2005); l’AKSTŽ (2008) definisce pareigos come l’insieme delle funzioni operative svolte e delle responsabilità, che determina l’etica e i diritti del lavoratore in una data professione o settore di attività.
Pertanto, malgrado le diverse opinioni sull’idoneità della parola pareiga alla lingua standard, questo sostantivo deverbale, comparso negli scritti, si è affermato nella lingua standard; per indicare il significato legato al servizio si è invece consolidata la forma plurale pareigos.
VALUTAZIONE NORMATIVA DEL LOCATIVO PAREIGOSE
Pertanto, nel XXI secolo non sussistono più dubbi sull’idoneità delle parole pareiga, pareigos alla lingua standard. A essere censurato è soltanto il caso locativo. In generale, nell’uso del locativo in lituano si commettono spesso errori; la storia delle correzioni nell’uso di questo caso ha inizio con J. Jablonskis (Smetonienė, Dambrauskaitė 2011), anche se questo linguista non scrisse del locativo pareigose. Jonas Kruopas, esaminando l’uso del locativo, sosteneva che «il locativo va mantenuto anche nei casi in cui possiamo giustificarlo con esempi della lingua lituana, benché sia formato o tradotto da un’altra lingua, per esempio: è nelle cariche, è al servizio», perché indica un luogo quasi concreto (è al servizio2 (Kruopas 1939: 125).
Il locativo pareigose attirò in seguito maggiore attenzione negativa da parte dei linguisti, quando nella seconda metà del XX secolo, per influenza del russo, negli scritti si diffuse una moltitudine di espressioni tradotte, soprattutto con locativi scorretti. Rita Miliūnaitė, discutendo le ragioni delle correzioni del locativo, osservò che la costruzione con il locativo būti pareigose era stata censurata perché usata in modo eccessivo, insistente e impreciso (Miliūnaitė 2003: 146).
Zigmas Zinkevičius non condannava la parola pareigos, bensì il suo uso eccessivo nei casi in cui era superflua, e correggeva i locativi in frasi come: A. V. iniziò a lavorare il 1º ottobre 1964 come educatore (=auklėtoju). Lavora come bibliotecario presso la Biblioteca pubblica di Šiauliai (=bibliotekininku) (Zinkevičius 1968: 27). Secondo Kazio Ulvydas (1974: 10–11), il locativo nelle espressioni in una posizione di responsabilità, nella posizione di insegnante è estraneo alla lingua lituana, insolito, ingiustificato e immotivato. Espressioni del genere sono inadeguate a causa dell’uso non lituano del locativo, che le rende poco chiare e scorrette. Talvolta il contesto richiede non tanto l’espressione lavorare come direttore quanto semplicemente essere direttore oppure ricoprire la carica di direttore.
2 Pranas Kniūkšta criticò questa affermazione: a suo parere, «essere in carica» è un’espressione tradotta che viene giustificata senza motivo (Kniūkšta 1992: 78).
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Jonas Šukys (1976: 147) vietininko pareigose taisymą grindžia labiau stilistiniais nei sintaksiniais sumetimais: „Nevartotinas toks vietininkas, kuris sakiniui visai nereikalingas. Tokių vietininkų pavartojama, stengiantis kalbėti įmantriai, pernelyg moksliškai. Dėl to kalba pasidaro išpūsta, kanceliariška. Šio kanceliariško ir parazitiško vietininko vartojimo klaidos ne tiek sintaksinės, kiek stilistinės. Jos kenkia kalbos aiškumui, glaustumui, gyvumui. Deja, mūsų dienomis jos smarkiai plinta.“ Šalia kitų duodamas vienas pavyzdys su vietininku pareigose: Tėvelis dirbo brigadininko pareigose (geriau brigadininku).
Kalbos praktikos patarimų pirmajame leidime (1976: 308) nurodoma, kad vietininkas nevartojamas pareigoms reikšti, ir pateikiami du netinkamos vartosenos pavyzdžiai: Dirba auklėtojos pareigose (=auklėtoja). Dirba atsakingose pareigose (=Eina atsakingas pareigas). Antrajame šio leidinio leidime (1985: 346) pakartojami tie patys taisytini pavyzdžiai, priskirti prie netinkamos veikimo ar būsenos reiškimosi srities, sferos raiškos.
Anche il locativo pareigose fu corretto da Kazimieras Župerka, che lo considerava un uso fastidioso e infelice; riteneva più corretta e precisa una formulazione con il caso strumentale del sostantivo che indica l’incarico, ad es.: Lavorò temporaneamente come insegnante di II classe (=insegnante) (Župerka 1988: 33).
Alla fine del XX secolo, il locativo pareigose veniva spesso corretto in varie pubblicazioni, di solito senza indicare le motivazioni della correzione (ad es., Piročkinas 1990: 128; Šukys 1991: 10; Malakauskas 1996: 10).
Išsamiau apie netinkamus vietininkus rašyta J. Šukio (1998: 304–305). Jis prie netaisyklingų būdo vietininkų pateikia ir junginius su pareigose, nes „[n]usakyti tarnybinio darbo atlikimo būdui, susijusiam su einamomis pareigomis, vis dažniau be reikalo vartojamas vietininkas pareigose <...> Jis dirba direktoriaus pareigose (=direktoriumi; yra direktorius, eina direktoriaus pareigas/direktoriauja). Ji laikinai dirbo technikės pareigose (=technike,ėjo technikės pareigas). Kartais atsakingose pareigose dirba (=atsakingas pareigas eina, turi) pakankamai nepasirengę žmonės. Tokie darbuotojai neturėtų dirbti keliose pareigose (=eiti kelių pareigų, dirbti kelių darbų/keliose vietose). Balsuota už jo neperrinkimą direktoriaus pareigose (=direktoriumi; Balsuota neperrinkti jo/kad jis būtų neperrinktas direktoriumi) <...> Jis buvo pažemintas pareigose (=paskirtas/perkeltas į žemesnes pareigas; Jam buvo pažemintos pareigos)“. J. Šukys peikė ir buvio vietininką: Nemažą laiko prabuvęs šiose pareigose (=ėjęs šias pareigas) ryžausi kelti savo kandidatūrą. Sveikinam jus naujose pareigose (=pradėjusį eiti/įgijusį naujas pareigas) (Šukys 1998: 315).
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In KancKP sono giudicate da evitare le espressioni dirbti pareigose; paaukštinti, pažeminti pareigose, per le quali si propongono le correzioni eina atsakingas pareigas; paaukštinti, pažeminti pareigas; perkelti (skirti) į aukštesnes (žemesnes) pareigas. In KP S1 (2003: 109), come espressioni calchiate da non accogliere vengono indicati i seguenti locativi: yra atsakingose pareigose, dirbo auklėtojos pareigose, buvo paaukštinti pareigose.
Dalla storia delle correzioni presentata si evince, dunque, che di norma erano criticati soltanto alcuni usi con il locativo pareigose, cioè i locativi di modo dirbti pareigose, pažeminti (paaukštinti) pareigose, nonché il locativo in būti pareigose. Le ragioni addotte per correggere queste espressioni erano varie: in primo luogo, l’uso veniva criticato non perché fosse sistematicamente inadeguato, ma per motivi stilistici, in quanto eccessivamente frequente, fastidioso e superfluo; rendeva le espressioni poco chiare. Si riteneva inoltre che questo locativo fosse estraneo alla lingua lituana, non tipico, privo di qualsiasi fondamento e immotivato.
USO REALE CONTEMPORANEO
Benché le espressioni con il locativo pareigose vengano corrette da oltre mezzo secolo, l’uso reale mostra che questi locativi sono assenti soltanto dai testi sottoposti a un’attenta revisione. Dai dati del Corpus dei testi della lingua lituana contemporanea risulta che tali locativi ricorrono soprattutto nella stampa (nel dicembre 2016 sono state rilevate 799 occorrenze, di cui 557 nella stampa (Kaip tik šiose pareigose V.Grigaravičiui pavyko pasiekti įspūdingiausių pergalių prieš Dzukijos banditus ir išvaikyti "bublių", "plikių", "tamošaičių" gaujas; Mano darbo krūvis šiose pareigose yra šiek tiek mažesnis nei kitų prorektorių; Šiose pareigose tarnavo visa Lietuvos kariuomenės reorganizacijos į 29-ąjį šaulių teritorinį korpusą periodą – iki 1940 metų gruodžio 31 d.), e 131 nella letteratura amministrativa (gali įsidarbinti tik šio įsakymo priede nustatyta tvarka ir tik tam tikrose pareigose; Darbuotojams, kurių žinios ir trečio patikrinimo metu įvertinamos nepatenkinamai, neleidžiama dirbti užimamose pareigose; Antraeilėse pareigose gautos pajamos buvo apmokestinamos).
Nel Registro degli atti giuridici, dal 1990-01-01 al 2016-12-01, il locativo pareigose è stato usato in 587 documenti (in alcuni più di una volta), ad es.: il periodo trascorso nel nuovo incarico, dal licenziamento illegittimo fino al passaggio in giudicato della sentenza, non sarebbe conteggiato negli anni di servizio che danno diritto alle ferie annuali TAR, 2016-11-15, Nr. 26808; L’integrazione nel mercato del lavoro e l’applicazione proficua delle idee nell’incarico ricoperto contribuiranno alla crescita economica sostenibile del paese TAR, 2016-05-10, Nr. 11726; Gli insegnanti eletti nel consiglio, che lavorano a tempo pieno TAR, 2016-04-05, Nr. 7629.
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Dall’esame dei documenti degli ultimi anni in cui è stato rilevato questo locativo risulta che si tratta soprattutto di documenti redatti dai tribunali e dai comuni. Nella banca dati Eur-lex vi sono 450 documenti in cui compare il locativo pareigose (Il mandato di un membro nominato, che abbia ricoperto tale incarico per non più di 4 anni, può essere rinnovato, nel rispetto del limite complessivo di sei anni di permanenza nell’incarico; L’importo delle pensioni erogate è influenzato dall’aumento della retribuzione media dei membri, soprattutto quando un membro sale di grado e cambia carriera; Annullare la decisione del 23 marzo 2012 di non confermare il ricorrente nel suo incarico di capo sezione e trasferirlo alla Direzione generale delle Politiche interne).
La questione dell’uso del locativo pareigose resta dunque attuale ancora oggi: come mostrano gli esempi d’uso degli ultimi anni citati, il locativo in esame ricorre in espressioni diverse, anche in quelle la cui adeguatezza non è stata oggetto di discussione.
Nella lingua amministrativa contemporanea il locativo pareigose, considerato inaccettabile, è usato con particolare frequenza per esprimere un luogo astratto (a) e uno stato (b):
a) Lavorano nell’incarico principale 15 insegnanti TAR, 2016-07-07, Nr. 19363; Ai giudici non è consentito lavorare in incarichi secondari, fatta eccezione per l’insegnamento e la ricerca scientifica T; Il primo grado, quello di giurista di terzo rango, è conferito al procuratore o all’inquirente che abbia prestato servizio presso la procura in questo incarico per almeno 6 mesi T; si intende offrire ai lavoratori licenziati la possibilità di trovare lavoro in un altro settore oppure in altri incarichi Eur-lex;
b) l’ultimo è rimasto nei suddetti incarichi soltanto 1 mese T; rimane negli incarichi ricoperti T; in quegli incarichi è rimasto più a lungo dei suoi predecessori T; Il ricorrente ha risposto di acconsentire a rimanere nell’incarico di capo del commissariato distrettuale di Širvintos dell’AVPK di Vilnius capo TAR, 2016-06-16, Nr. 16928; Ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 2, e dell’articolo 5, paragrafo 8, della decisione ESRB/2014/2, nove rappresentanti delle BCN nominati restano in carica fino alla scadenza del mandato iniziale indicata all’articolo 5, paragrafo 8, della decisione ESRB/2014/2 Eur-lex; Quel giorno fu sostituito in tali incarichi dal capitano St. Bagdonas T; Nei suoi incarichi precedenti era stato uno dei principali responsabili della repressione dell’opposizione democratica e della società civile tra il 2004 e il 2008 Eur-lex.
Nei testi amministrativi contemporanei, il locativo pareigose si trova anche in espressioni attributive in cui descrive un determinato aspetto del lavoro o del servizio, una loro specifica natura, parte o settore, ad es.:
Secondo quanto affermato dal convenuto, la richiesta della ricorrente di ottenere una pensione statale per il lavoro svolto nell’incarico, che non ha svolto, è illegittima e infondata TAR, 2016-03-16, Nr. 4942; Tali disposizioni consentirebbero di nominare a incarichi pubblici di responsabilità giuristi altamente qualificati, dando loro al contempo la possibilità di proseguire la carriera giudiziaria una volta terminato il lavoro nell’incarico al quale era stato eletto o nominato TAR, 2015-05-18, Nr. 7583; La ricorrente in cassazione afferma che la corte d’appello
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il tribunale ha descritto erroneamente nella sentenza il suo lavoro con mansioni di contabile presso le società AB „Š. Š.“, UAB „L“ e UAB „V“ nel periodo TAR, 2016-03-14, Nr. 4602; ha appreso di non essere idoneo a ricoprire l’incarico di sovrintendente dell’unità di polizia pubblica „Vytis“ secondo la categoria I a causa dell’innesto osseo della volta cranica postoperatorio, tuttavia non gli era vietato svolgere un altro lavoro in ruoli statutari TAR, 2016-08-26, Nr. 22685;
Naujai priimti pareigūnai atestuojami po pusės metų tarnybos tam tikrose pareigose arba pasibaigus stažavimo terminui T; pareiškėja siekė toliau tęsti tarnybą PD Žmogiškųjų išteklių valdybos karjeros valstybės tarnautojo pareigose TAR, 2016-06-22, Nr. 17386; išdavė pažymą, kad jis tinkamas tarnybai policininko pareigose TAR, 2015-04-17, Nr. 5966.
Si possono trovare anche locativi attributivi che caratterizzano nomi verbali (cfr. i verbi usati con il locativo in incarichi per esprimere uno stato), ad es.: Ha indicato che la ricorrente comprendeva che ricoprire la carica di direttrice della MBè incompatibile con le funzioni di un dipendente pubblico TAR, 2016-04-08, Nr. 8330; La retrocessione di gradoè disciplinata da altre procedure, del tutto estranee a quelle di rotazione TAR, 2016-06-16, Nr. 16928; Le procedure di assunzione dei dipendenti e di promozione a incarichi superiori, così come la nomina a incarichi di alto livello nelle strutture di sicurezza, dovrebbero fondarsi su criteri chiaramente definiti e pubblicamente accessibili Eur-lex; sottolinea la necessità di eliminare gli ostacoli all’assunzione delle ricercatrici, alla permanenza in servizio e alla promozione a incarichi superiori Eur-lex; al termine del mandato nelle cariche elettive, a T. viene assegnato il precedente lavoro (incarico).
Per il locativo in incarichi non è sempre facile trovare un equivalente corretto e appropriato, che sia breve e corrisponda al significato che si intende esprimere, ad es.: Ai dirigenti delle istituzioni statali al termine del mandato e a coloro che non hanno assunto altri incarichi dirigenziali in istituzioni statali o hanno assunto altri incarichi di dipendente pubblico, dovrebbe essere riconosciuta la possibilità di tornare entro 4 anni a un incarico dirigenziale in un’istituzione statale TAR, 2015-06-13, Nr. 9237; tenuto conto delle funzioni stabilite per il posto, il dipendente pubblico che ricopre un incarico non dirigenziale può essere trasferito a un incarico superiore, mantenuto nell’incarico attuale oppure trasferito a un incarico inferiore senza riduzione della retribuzione TAR, 2015-06-13, Nr. 9237; ha appreso di non essere idoneo a ricoprire l’incarico di sovrintendente dell’unità di polizia pubblica „Vytis“ secondo la categoria I a causa dell’innesto osseo della volta cranica postoperatorio, tuttavia non gli era vietato svolgere un altro lavoro in ruoli statutari TAR, 2016-08-26, Nr. 22685.
Il problema sorge quando, accanto a locativi coordinati, occorre usare la parola «incarichi», il cui locativo non è ammesso, ad es.: Il divieto di lavorare nel sistema educativo, nelle forze dell’ordine, alla radio e alla televisione, nonché in altri incarichi connessi ai segreti di Stato e alla strategia T.
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I dubbi sull’inammissibilità del caso locativo in incarichi derivano dalla sua stretta relazione semantica con le parole lavoro e servizio, poiché i casi locativi sia in servizio sia al lavoro sono corretti.
Confrontando i significati delle parole «incarichi», «servizio» e «lavoro», si osserva che «servizio» è definito come mansione del funzionario (DŽ) oppure come lavoro, svolgimento delle mansioni (KancKP); uno dei significati della parola «lavoro» è «occupazione, servizio, attività commerciale» (DŽ), mentre «incarichi» è definito come luogo e status del lavoro, del servizio o dell’attività in quel luogo. È particolarmente importante la sema del luogo di servizio (posizione ricoperta), sottolineata da diverse fonti; inoltre, il DŽ indica che il terzo significato di «luogo» è «servizio».
Anche i verbi con cui la parola «incarichi» forma collocazioni possono aiutare a precisarne il significato, ad es.: ricoprire un incarico, svolgere un incarico, adempiere correttamente alle mansioni, avere più incarichi, nominare a un incarico, assumere in un incarico, affidare un incarico, reintegrare nell’incarico precedente, destituire da un incarico.
Il fatto che il significato di «incarichi» sia strettamente legato al luogo è dimostrato dalle collocazioni con verbi usati per indicare il cambiamento di un determinato luogo o status, ad es.: promuovere a un incarico (cfr. il significato «avanzare nel servizio, conferire un grado superiore» DŽ); retrocessione a un incarico inferiore (cfr. il significato «trasferire in un luogo, status o servizio meno prestigioso e inferiore» DŽ); trasferire a un incarico (cfr. il significato «trasportare, trasferire in un altro luogo» || fig. «Trasferì l’alunno a una classe superiore» DŽ); nonché con parole aggettivali che possono descrivere un luogo, ad es. l’aggettivo «libero» – «incarico vacante» (cfr. «libero»: non occupato, vuoto: «posto vacante» DŽ).
Un altro argomento che segnala la stretta connessione tra il significato della parola mansioni e quello della parola luogo è l’uso del termine luogo di lavoro negli atti normativi. Nel Codice del lavoro della Repubblica di Lituania, TAR, 2016-09-19 (e, sulla base di esso, ovunque si parli di determinati rapporti di lavoro), il termine luogo di lavoro è usato con due significati: 1) luogo in cui si svolgono e si eseguono le funzioni lavorative (ad es., Il luogo di lavoro di ciascun dipendenteluogo di lavoro e l’ambiente devono essere sicuri e salubri, allestiti conformemente ai requisiti degli atti normativi in materia di sicurezza e salute dei lavoratori ); 2) le mansioni del dipendente, il lavoro che svolge (Durante il periodo di ferie al dipendente è mantenutoil luogo di lavoro (le mansioni); Il datore di lavoro è tenuto a informare i dipendenti assunti con contratti di lavoro a tempo determinato in merito ai posti vacanti posti di lavoro, per i quali si procederà all’assunzione con un contratto di lavoro a tempo indeterminato).
Esempi di questo uso abbondano anche in altri atti normativi, ad es.: Alle persone sarebbe garantitoil luogo di lavoro (le mansioni ricoperte) per il periodo in cui svolgono le mansioni assegnate, ma i datori di lavoro non sarebbero tenuti a pagare la retribuzione per tale periodo TAR, 2016-10-13, n. 25101; <...> propone rappresentanti per la commissione incaricata di coprire il posto vacante messo a concorso aperto di direttore per ricoprire la commissione TAR, 2016-06-03, n. 14808; Qualora la professione, la specializzazione, la qualifica del dipendente e, se del caso, anche la salute
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condizioni, è idoneo a ricoprire liberamente un posto di lavoro (una funzione); il datore di lavoro è tenuto a offrirgli tale lavoro (tale funzione) TAR, 2015-04-24, Nr. 6286; La persona responsabile dell’impianto di riscaldamento è una persona designata con decisione e contratto dal proprietario o dal gestore dell’edificio, in possesso di una formazione nell’ambito delle scienze tecnologiche, abilitata per il posto di lavoro e in possesso di un attestato di qualificazione in corso di validità rilasciato dall’Ispettorato statale per l’energia presso il Ministero dell’Energia (di seguito, l’Ispettorato) TAR, 2012-09-26, Nr. 111-5655.
Gli argomenti esposti, che mostrano i legami semantici tra le parole pareigos e vieta, inducono a ritenere che il caso locativo della parola pareigos potrebbe anche non essere considerato un grave errore. Tanto più che nella Lituania interbellica non era considerato un errore, sebbene fosse evidente l’influenza di altre lingue sulla sua diffusione.
OSSERVAZIONI CONCLUSIVE
Il sostantivo pareiga è un astratto verbale formato per prefissazione dal verbo pareiti. È una parola della lingua scritta, che evidentemente da questa è passata anche nei dialetti. L’idoneità della parola pareiga nel significato di «dovere» all’uso nella lingua standard era stata messa in dubbio: era considerata una parola estranea alla lingua lituana e si proponeva di usarla soltanto per indicare un incarico di servizio. Tuttavia, la parola pareiga si è affermata nella lingua standard, mentre per indicare il significato connesso al servizio si è imposta la forma plurale pareigos.
All’inizio del XX secolo, il caso locativo pareigose era usato ed era giustificato da esempi della lingua lituana, cioè per indicare un luogo quasi concreto. In seguito, a metà del XX secolo, si cominciò a correggere alcune espressioni con il locativo: i locativi di modo dirbti pareigose, pažeminti (paaukštinti) pareigose e il locativo di stato būti pareigose. In un primo momento, tali locativi furono criticati per ragioni stilistiche, perché usati eccessivamente, in modo insistente e senza necessità; inoltre, rendevano le espressioni poco chiare. Si riteneva anche che questo locativo fosse estraneo alla lingua lituana, non caratteristico, privo di fondamento e immotivato.
Nella lingua amministrativa contemporanea, i locativi pareigose considerati non normativi ricorrono abbastanza spesso, soprattutto nei testi non sottoposti a revisione, e sono usati per esprimere modo, stato e caratteristica. Dall’analisi delle definizioni della parola pareigos nei dizionari della lingua lituana e del suo uso effettivo è emerso che uno dei tratti semantici caratteristici di questa parola è il significato traslato di luogo, interpretabile come un determinato ambito o tipo di servizio o lavoro, oppure come uno status; lo confermano anche i significati delle parole con cui pareigos forma combinazioni. Inoltre, uno dei significati del termine darbo vieta è «funzione». Pertanto, è opportuno valutare un allentamento del giudizio normativo sul locativo pareigose. Vi sono casi in cui è difficile sostituire con precisione il locativo considerato non normativo ricorrendo ad altri mezzi espressivi, perché il significato cambia anche solo leggermente e l’espressione diventa più lunga e strutturalmente più complessa.
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