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Sudėtinių Marijampolės apskrities helonimų motyvacija

Dalia Sviderskienė

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DALIA SVIDERSKIENĖ Istituto della lingua lituana Ambito di ricerca: onomastica (studi sulla formazione, l’origine e la motivazione dei nomi propri). MOTIVAZIONE DEGLI ELONIMI COMPOSTI DELLA CONTEA DI MARIJAMPOLĖ Motivazione degli elonimi composti della contea di Marijampolė RIASSUNTO L’articolo prosegue le ricerche precedentemente condotte sulla toponimia areale lituana. Analizza la motivazione degli elonimi composti di un’unità amministrativa – la contea di Marijampolė tra le due guerre – registrati nei questionari sui nomi dei terreni. Lo studio riflette gli sforzi volti a documentare i nomi in via di scomparsa (o già scomparsi) dei piccoli corpi idrici e a rivelarne il potenziale gnoseologico, sulla base anche di altri dati dei questionari interbellici, non meno degni di essere conservati. Per interpretare nel modo più affidabile possibile la motivazione degli idronimi, ci si è basati sui materiali dei questionari interbellici, che documentano i fattori della nominazione e i risultati dell’attività comunicativa dei membri della comunità linguistica, utili a chiarire il contenuto effettivamente rappresentato dagli idronimi e la pseudomotivazione. I risultati dell’analisi hanno mostrato che la motivazione «creata» attraverso il nome registra e conserva l’ambiente naturale, sociale e culturale, nonché i suoi dettagli. Dal punto di vista etnoculturale, sono informativi nella struttura delle denominazioni i nomi di uccelli e di esseri mitici, che svolgono la funzione di codificazione assiologica e di valutazione stereotipata, nonché gli pseudomotivatori che documentano le relazioni associative tra unità linguistiche. È inoltre degna di nota l’interpretazione degli indizi motivazionali dell’espressione metaforica degli idronimi esaminati. PAROLE CHIAVE: periodo interbellico, toponimi, idronimi, elonimi, elonimi composti, nominazione, motivazione, pseudomotivazione. ANNOTAZIONE L’articolo prosegue le precedenti ricerche sulla toponimia areale lituana. Esamina la motivazione degli elonimi composti di una singola unità amministrativa — la contea di Marijampolė nel periodo tra le due guerre — registrati nei questionari «Land Names». La ricerca 78 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities helonų motyvacija riflette gli sforzi compiuti per registrare i nomi dei piccoli idronimi destinati a scomparire (o già caduti nell’oblio) e per rivelarne il potenziale gnoseologico sulla base di altri dati contenuti nei questionari del periodo interbellico, anch’essi meritevoli di essere conservati. Per ottenere un’interpretazione il più possibile attendibile della motivazione degli idronimi, l’articolo fa riferimento ai dati dei questionari interbellici che registrano i fattori della denominazione e gli esiti dell’attività comunicativa dei membri della comunità linguistica, utili a chiarire il contenuto effettivamente espresso dagli idronimi e la pseudomotivazione. I risultati hanno rivelato che, attraverso il denominatore, la motivazione registra e conserva l’ambiente naturale, sociale e culturale circostante, con i suoi dettagli. I nomi di un uccello o di una creatura mitica impiegati nella struttura denominativa come pseudomotivatori, che registrano i legami associativi tra unità linguistiche e svolgono la funzione di codice assiologico e di valutazione stereotipata, sono informativi sotto il profilo etnico-culturale. È inoltre considerata preziosa l’interpretazione delle caratteristiche motivazionali dell’espressione metaforica degli idronimi in esame. PAROLE CHIAVE: periodo interbellico, toponimi, idronimi, elonimi, elonimi composti, denominazione, motivazione, pseudomotivazione. 0. INTRODUZIONE Nel contesto degli studi linguistici contemporanei, orientati al rapporto tra popolo, pensiero, cultura e lingua (Gritėnienė 2006, Gudavičius 2009, Lubienė 2015, Березов 1997; 2010; Кубрякова 2004; 2012 ecc.), il percorso di ricerca continuativo sui toponimi locali lituani, che registrano il contenuto dello spazio-tempo fondato sulla visione del mondo e sulla concezione del mondo proprie della nazione è significativo e promettente. A testimoniare l’utilità della direzione di ricerca scelta è l’analisi della motivazione degli elonimi formati per composizione (Sviderskienė 2016). I risultati dell’analisi della situazione onomastica 1 attestano l’esperienza empirica di un membro della comunità linguistica di una determinata area etnica, il suo rapporto con il microcosmo circostante (il villaggio interbellico), nonché la percezione e la categorizzazione di quest’ultimo. Pertanto, lo sviluppo della ricerca toponomastica nell’ambito di un nuovo paradigma arricchisce e valorizza la toponomastica lituana. Inoltre, l’analisi degli onimi interbellici è una delle 1 Per il termine «situazione onomastica», cfr. TMO: 19, 71. Straipsniai / Articles 79 DALIA SVIDERSKIENĖ modi che contribuiscono a preservare il patrimonio culturale e all’attuazione dell’impegno affidato quasi mezzo secolo fa da Aleksandras Vanagas2. Finora, le opinioni dei linguisti che hanno analizzato, dal punto di vista della formazione, la toponimia prodotta dai diversi modi di composizione divergono. Tutti i ricercatori lituani dei nomi di luogo hanno seguito le vie d’analisi di queste formazioni indicate da A. Vanagas e, tenendo conto della diversità dei rapporti sintattici tra il componente principale e quello secondario di una denominazione binaria, hanno suddiviso i toponimi composti in genitivali e qualificativi3. In questo ambito, oltre agli idronimi, sono stati analizzati nel dettaglio soprattutto gli oiconimi della Lituania (Razmukaitė 2003b: 63–80). Bronys Savukynas, nella sua recensione, autonoma e importante per gli studi di toponomastica lituana, delle analisi formative degli idronimi di A. Vanagas4, richiamò l’attenzione sulle imperfezioni della classificazione degli idronimi e propose, con argomentazioni convincenti, di suddividere gli idronimi formati per composizione in composti concordati e composti non concordati5. Jūratė Lubienė, che ha studiato la denominazione e la motivazione dei miconimi lituani, accolse favorevolmente questa proposta ben fondata e indicò giustamente analoghi esempi di classificazione presenti nella linguistica lituana, ormai divenuti tradizionali6. Si può dunque ritenere che in futuro anche la toponimia composta lituana dovrebbe rientrare nella classificazione e nella qualificazione generale dei gruppi di sintagmi. Per spiegare la motivazione degli elonimi formati per composizione, va osservato che gli elonimi composti concordati sono sintagmi i cui 2 «I rapidi cambiamenti dell’economia, i lavori di riassetto fondiario, le opere di bonifica e la costruzione di strade modificano rapidamente il volto della terra. Molti nomi di luogo perdono importanza e vengono dimenticati. In questo modo si perde irrimediabilmente un grande patrimonio» (Vanagas 1973: 6). «Occorre raccogliere senza eccezioni tutti i nomi di luogo, prestando particolare attenzione agli oggetti di piccole dimensioni, i cui nomi vengono dimenticati più facilmente o sfuggono all’attenzione dei raccoglitori» (ibidem, 7). 3 Si definiscono genitivali gli idronimi composti costituiti da due parole autonome, la prima delle quali, determinante, è il genitivo di un nome comune o proprio. Si definiscono qualificativi gli idronimi composti entrambi i cui elementi sono al caso nominativo (si veda anche Vanagas 1970: 258–259, 273). Ha scritto sui toponimi genitivali lituani anche Bronys Savukynas (per maggiori dettagli si veda Savukynas 1963: 235–246). 4 Plačiau žr. Savukynas 1971: 166–169. 5 Secondo questo studioso, il termine logico di P. Lebel «les noms qualificatifs» (nomi qualitativi), tradotto da A. Vanagas con «qualificativi», dovrebbe essere sostituito dal termine provvisorio composti concordati. Insieme ai composti genitivali o non concordati, essi costituirebbero quindi un’unica sottoclasse dei composti. Peraltro, anche i cosiddetti genitivali possono essere «qualificativi», per esempio: Šaltinių upelis e simili (Savukynas 1971: 167). 6 In base ai rapporti sintattici tra gli elementi principale e secondario, nella linguistica lituana si distinguono tradizionalmente due gruppi di sintagmi: 1) con attributo concordato; 2) con attributo reggente o non concordato (si veda anche Lubienė 2015: 73). 80 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities helonimų motyvacija L’elemento secondario mette in evidenza i tratti più caratteristici del significato di un altro elemento, quello principale7 (per esempio, Rets, pozza, Brb; Tamsioji plūnė, palude, Ss, ecc.). Nelle formazioni di quest’ultimo tipo il grado di demotivazione semantica è massimo, ma esse non veicolano un grande contenuto informativo. Hanno notevole valore conoscitivo altre formazioni: gli idronimi composti non concordati8 (in particolare quelli metaforici), benché il legame semantico tra il loro elemento principale e quello secondario sia più debole. Per esempio, i toponimi composti non concordati derivati da antroponimi hanno per lo più valore possessivo (Rudnicko raštas, palude, Brb); nei toponimi composti non concordati formati da nomi comuni, il genitivo del nome comune che funge da primo elemento denota una determinata caratteristica del luogo (Žardakčių plūnė, palude, Vv: il nome comune ha valore attributivo). In altri toponimi composti non concordati formati da nomi comuni si può ravvisare anche un valore locativo (Palinės bala, palude, Krsn: una palude situata presso una striscia di bosco disboscata, cioè una palude detta palinė). A. Vanagas ha richiamato l’attenzione anche sulla non uniformità dei significati delle formazioni idronimiche di entrambi i tipi: «i significati degli idronimi composti non sono del tutto identici» (Vanagas 1981: 51). «Ciò dipende dal significato del primo componente, quello determinante [...]» (ibidem)9. Pertanto, nello spiegare la motivazione degli idronimi formati per composizione, è necessario considerare i diversi rapporti sintattici tra l’elemento principale e quello secondario della denominazione binaria, perché ciò che conta non è la somma dei significati dei singoli elementi, bensì la loro unità semantica, ossia il significato unitario della formazione10. Analizzare la motivazione dei toponimi significa rivelare come un membro di una determinata area etnica si relazioni con l’ambiente circostante e lo percepisca, quali unità linguistiche scelga e quali combinazioni ne faccia nel denominare un topoggetto o un altro. Secondo Aloyzas Gudavičius, «una parola nuova, un significato nuovo nella lingua ha un fondamento, è motivato; ciò significa che, quando denominiamo qualcosa di nuovo, diciamo al tempo stesso perché lo abbiamo chiamato così, mettendo in rilievo una o l’altra proprietà o aspetto dell’oggetto denominato. Il fondamento espresso dalle parole del nome, la sua motivazione, ne costituisce la forma interna» (Gudavičius 2009: 140). «Una volta rivelata la forma interna della parola, si trova risposta alle domande su come un oggetto riceva un nome o un altro in base a determinate caratteristiche, su come agisca la coscienza umana nel processo di denominazione, su che cosa e come pensi un popolo quando concettualizza 7 Si considerano elementi principali (basilari) i secondi componenti balà, pelkė, plūnė, raistas e le loro forme diminutive e plurali. 8 Si noti che nell’articolo il termine idronimo è usato in senso ampio. Per l’uso di questo termine sia in senso stretto sia in senso ampio, si veda Vanagas 1999: 239 (nel primo caso il termine designa i nomi di fiumi e laghi; nel secondo, anche gli altri nomi propri di corpi idrici: mari, acque, laghi, fiumi, bacini, fossati, guadi, paludi, acquitrini ecc.). 9 Dėl reikšmių nepatumo dar žr. Savukynas 1963. 10 Dėl tokio požiūrio dar žr. Urbutis 1978: 150. Straipsniai / Articles 81 DALIA SVIDERSKIENĖ pasaulį“ (Gritėnienė 2006: 24). Pastaroji motyvacijos samprata suponuoja mintį dėl bendruomenės gyvenimo būdo ir kalbos glaudžių ryšių, kalbos vienetuose įtvirtintos tautinės įkrovos. Ir tai tik pradžia smulkiųjų hidronimų įvardijimų analizės svarbą, nes šie funkcionavo arčiausiai įvardijančiųjų, buvo „pamatuoti“ (ne)naudingo žmogui reikmėms matu, „sugėrė“ jų nuostatas, mikroaplinkos, tam tikro laikotarpio – tarpu­kario kaimo – kasdienybės patirtis. Proseguendo l’analisi degli idronimi minori, l’oggetto della ricerca è costituito dagli elonimi composti, formati secondo un diverso procedimento. L’obiettivo dell’articolo è spiegare (interpretare) la motivazione degli elonimi formati per composizione e individuare le tendenze di denominazione dei nomi delle acque nell’area esaminata. Per raggiungere tale obiettivo, si pongono i seguenti compiti: 1) chiarire che cosa significassero al momento della loro formazione i nomi composti delle acque raccolti nelle schede «Nomi delle terre» delle località abitate nel periodo tra le due guerre e nelle schede forestali e sottoposti a elaborazione linguistica11; 2) spiegare (interpretare) perché un determinato idro-oggetto sia stato denominato proprio con quel nome composto; 3) mettere in evidenza l’inventario dei tratti motivazionali individuati e le loro specificità. Nell’analisi dei materiali, ci si attiene allo schema di tipologia semantica dei toponimi, elaborato sulla base della toponomastica locale e integrato con un criterio semantico generalizzante, che ha superato la prova della ricerca12 13. Il criterio aggiuntivo introdotto ha permesso di classificare i motivi della denominazione secondo i principi della toponomastica: (1) in base alle caratteristiche dell’idronimo, (2) in base alla posizione occupata dall’idronimo nello spazio e (3) in base al rapporto dell’idronimo con la persona. Questi principi sono da considerarsi fondamentali, determinati dalla specificità degli oggetti stessi a cui si dà un nome14. I materiali disponibili possono ampliare la classificazione. Per esempio, in questo studio si distingue la denominazione (4) in base al periodo di utilizzo / fruizione dell’idronimo (cfr. 1.4.). Ai materiali oggetto di studio si applicano il metodo di analisi operativa, il metodo esplicativo (interpretativo) con elementi del metodo comparativo, nonché i metodi di analisi semantica e di intuizione interna. Le interpretazioni della motivazione degli elonimi composti si sono basate sui materiali del Dizionario della lingua lituana (2013; di seguito15 – LKŽ): definizioni lessicografiche ed esempi d’uso (tenendo conto dell’identità locale). Le fonti principali per i nomi personali sono il Dizionario dei cognomi lituani (di seguito – LPŽ) e lo schedario alfabetico dei nomi personali storici. 11 Normalizzati e, ove possibile, accentati. 12 Cfr. Sviderskienė 2016. 13 Si intende lo schema di analisi della motivazione dei toponimi elaborato da A. Vanagas (per maggiori dettagli, cfr. Vanagas 1981: 4–153), dal quale è stata ripresa la spiegazione dei motivi della denominazione in base a una determinata caratteristica dell’oggetto; tale schema si è rivelato insufficiente. 14 Cfr. anche Фолб 1972; Березович 1998; Sviderskienė 2014; 2016. 15 Nell’articolo si è rinunciato a riportare alcune abbreviazioni delle fonti, data la loro frequente ricorrenza. 82 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities helonimų motyvacija (di seguito – IAK16). Per cercare antroponimi che potessero giustificare le denominazioni degli idronimi, si sono rivelati utili i dizionari polacchi e tedeschi, elencati nella bibliografia alla fine dell’articolo. Le interpretazioni della motivazione dei composti toponimici si sono basate sul Repertorio della suddivisione amministrativo-territoriale della RSS Lituana (1976; di seguito – ATSŽ II), sul Repertorio dei nomi dei fiumi e dei laghi della RSS Lituana (di seguito – LUEV) e sul Dizionario dei toponimi lituani (2008; 2014 – di seguito LVŽ I; LVŽ II). Tenendo presente l’idea avanzata da B. Savukynas, ancora attuale oggi per gli onomasti, di considerare i rapporti degli onimi con il contesto toponimico dell’intera area linguistica (per maggiori dettagli, cfr. Savukynas 1966: 172), è importante considerare come fonte a sostegno dello studio della motivazione degli elonimi composti la raccolta di toponimi registrati dalla lingua parlata in diversi periodi: la schedatura dei toponimi (di seguito – VK17). Inoltre, il materiale costituito dalle schede stesse, dai moduli di rilevamento dei toponimi e dai nomi dei campi raccolti rappresenta un ponte che aiuta il ricercatore a colmare la distanza tra il topo-oggetto e il suo nome18. Pertanto, le fonti menzionate sono particolarmente preziose per spiegare la motivazione dei nomi di luogo, poiché rivelano la situazione onomastica. I risultati dell’analisi della situazione onomastica, la cui qualità, come si vedrà dal materiale analizzato nell’articolo, dipende dalle testimonianze degli informatori effettivamente registrate, sono di particolare aiuto nell’affrontare le questioni relative all’interpretazione della toponimia, della motivazione e della pseudomotivazione. Nel seguito dell’articolo si adottano gli stessi criteri consueti e consolidati per la presentazione dei dati nella toponimia lituana. Per ulteriori dettagli sulla suddivisione del materiale e sull’ordine dell’analisi, si veda anche Sviderskienė 2016: 246–247. 1. ELONIMI COMPOSTI CON MOTIVAZIONE CHIARA 1.1. Denominazioni basate sulle caratteristiche degli idro-oggetti 1.1.1. In base alle caratteristiche della superficie del fondo dell’idro-oggetto 16 Conservata nei fondi del Centro di ricerca sulle lingue baltiche e l’onomastica dell’Istituto di lingua lituana. 17 È anch’essa conservata nei fondi del Centro di ricerca sulle lingue baltiche e l’onomastica dell’Istituto di lingua lituana. 18 Dėl Žemės vardų anketų medžiagos dar žr. Sviderskienė 2015: 170, 172–174; 2016: 244–245. Pabrėžian vietovardžių surašymo lapuose (be kitų svarbių duomenų) išlikus etninės srities atstovų kalbines sąmonės duomenų vertę, reikšminga Rūtos Marcinkevičienės išsakyta mintis: „Iš tiesų ne žodis, o žmogus turi galvoje tam tikrą reikšmę – konceptą, sąvoką ar sampratą, kurią gali išreikšti vienu ar kitu žodžiu. Tik individui vartojant žodžius kyla asociacijos, atsiranda vaizdiniai. Todėl reikšmės reikia ieškoti ne žodyje ar žodyne, bet jo vartosenos kontekste, klausant pašnekovo ir lyginant savąjį konkretaus žodžio supratimą su išgirsto ar perskaityto žodžio ypatumais“ (Marcinkevičienė 2011: 8). Straipsniai / Articles 83 DALIA SIDERSKIENĖ (1) Per la qualità della superficie del fondale è stato denominato l’idronimo Šlynų balà b. Krsn: lt. šlynė «argilla vischiosa grigio-azzurra o biancastra, con impurità di sostanze organiche»19. (2) Le caratteristiche fisiche della superficie del fondale hanno ispirato il nome della palude Klampioji bala b. Krsn20: lt. klampóji, cfr. klampùs, -i «in cui si sprofonda» (cfr. La viksva stačioji cresce in grandi cespugli, soprattutto nelle paludi fangose (rš)). Per la semantica, cfr. l’idronimo formato per composizione Klampā-balis b. KzR21, registrato nell’area presunta. (3) Per la superficie del fondale, in quanto strato, e per la sua concavità e profondità è stato denominato l’idronimo Gilùs raistas b. Krsn: lt. gilùsis, cfr. gilàs, -i «che si estende molto dalla superficie al fondo, concavo». Che nel processo di toponimizzazione sia stato attualizzato il sema spaziale del primo elemento del nome composto dell’idronimo è confermato anche dal secondo elemento, raistas. La forma pronominale del primo elemento testimonia la specificazione avvenuta nel processo di denominazione dell’idronimo (cfr. Gilì bala, Gilì balãtė – l’idronimo è descritto)22. 1.1.2. L’aggettivo gilùs, oltre al sema spaziale, possiede anche un sema quantitativo. Nei casi di denominazione di idronimi qui considerati è stato attualizzato proprio quest’ultimo: Gilì balà b. Lbv; Gilì balãtė b. Lbv: lt. gilùs, -i; lo confermano anche i secondi elementi balà, balãtė. Per l’abbondanza d’acqua è stato denominato metaforicamente un altro idronimo: Patapų balà b. Krsn: lt. pãtapas, pãtapas «inondazione» (lt. põtvynis «innalzamento delle acque, allagamento»). Questo idronimo esprime il contenuto del fenomeno non solo sul piano qualitativo, ma anche emotivo; inoltre, il primo elemento del nome di luogo formato per composizione lo rende più vivace, poiché presenta una sfumatura colloquiale. Al contrario, per l’assenza d’acqua sono stati denominati luoghi umidi Sausasis raistas b. Krsn: lt. sausas, -à «privo di umidità, senza acqua, non bagnato, asciutto»; Sausieji raisteliai b. Krsn: lt. sausieji, cfr. sausas, -à. 1.1.3. Per il radunarsi, la nidificazione o fenomeni simili degli uccelli in determinati luoghi umidi hanno ricevuto un nome i seguenti toponimi: Antų balà b. Ss: lt. antùkas «anatroccoli23 19 Cfr. šlynė «terreno argilloso di questo tipo». 20 L’idronimo è stato annotato nel questionario del villaggio di Znicos, presso la forestale di Kalniškė. 21 Dėl jo žr. Siderskienė 2016: 253. Pastarasis hidroobjektas greičiausiai buvo nominuotas dėl dugno paviršiaus fizinių ypatybių. 22 A. Vanagas ha richiamato l’attenzione anche sull’indeterminatezza del significato degli idronimi composti il cui primo elemento (determinante) è espresso da un aggettivo nella forma semplice o pronominale (per maggiori dettagli, cfr. Vanagas 1981: 51). 23 In questo articolo tale scelta è stata dettata dalla specificità del materiale esaminato: non sono stati forniti idronimi derivati dai nomi di altri animali. Di norma si dedica una sezione all’interpretazione della motivazione dei luoghi in cui gli animali si concentrano (si trovano, vivono o simili), senza specificare ulteriormente di quali animali si tratti (uccelli, rettili o altro; cfr. Vanagas 1981; Siderskienė 2016). 84 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities helonimų motyvacija giovane esemplare24; Pėmpių raštas (|| Pempynė) rst. Vv: lt. pėmpė «piccolo uccello palustre della famiglia dei pivieri (Vanellus vanellus). Le varianti usate nel parlato, cioè il sinonimo operativo, Pempynė, la cui motivazione è “luogo dove nidificano i pavoncelli”, precisa e conferma l’interpretazione della motivazione dell’idronimo composto; Vanagų raštas 2 rst. Brb25: lt. vanagai «sottordine di uccelli rapaci (Accipitridae), vanagas «specie del sottordine dei rapaci, uccello predatore dal becco corto e ricurvo e dagli artigli affilati». Benché gli elonimi, come gli altri nomi propri, siano sempre monoreferenziali, in questo caso i significati del determinante, il secondo elemento, sono forniti per entrambi, poiché ciascuno dei due avrebbe potuto essere attualizzato nel processo di denominazione. 1.1.4. Diverse zone umide sono state denominate in riferimento alle piante che vi crescevano: Beržų ply nė pln. Igl: lt. beržas «albero deciduo dalla corteccia bianca (Betula); Berželių balaitė b. Krs: lt. berželis, cfr. beržas26; Kanapių pynėlė b. KzR: lt. kanapė «pianta coltivata, dal cui fusto si ricava fibra e dai cui semi si estrae olio (Cannabis sativa); Samanų raistelis rst. Gdl: lt. sā́na, samanā, samanōs «pianta sporifera delle zone umide, con peli radicali al posto delle radici (Bryophyta).» 1.1.5. Ciò che si trova / è presente nella palude è indicato dagli elonimi attributivi: Žardakarių ply nė pln. Vv: lt. žardakartė «lunga, come un palo da recinto». Nel questionario della forestale di Šalkiai è stato registrato il nome della palude Barčių ply n ate pln. Vv: lt. barčia «tipo di arnia pensile per le api, nido artificiale», cfr. «Nel bosco di Senų c’erano molte barčios» (Al); lt. bartis «vecchio albero marcio e cavo (pino, abete), cavità nel tronco», cfr. Un tempo tenevano le api nei bartys, oppure queste vi si insediavano da sole (KzR)27. 1.1.6. Questi elonimi indicano una caratteristica distintiva del luogo: Duobių raistas rst. Ss28: lt. duobė «avvallamento o comunque luogo depresso nel terreno; Kalnų plynia b. KzR: lt. kalnas «rilievo elevato del terreno; Kalvų raistas rst. Gdl: lt. kalva «luogo sopraelevato, piccola collina»; Kamšų raistas b. KzR: lt. kamša «strada riempita di rami e verghe». 24 Cfr. la frase registrata dal parlato: «Ants è qui, e gli antūkai sguazzano ciascuno nella propria pozza» Gs (le abbreviazioni sono quelle del LKŽe e non vengono spiegate separatamente). 25 Nel questionario della forestale di Ivoniškis sono stati registrati due nomi di palude Vanagų raistas. Secondo i dati del questionario, sono stati rilevati in diversi settori forestali; è difficile stabilire se questi siano confinanti. 26 Registrato nel questionario della forestale di Kalniškė, nel villaggio di Znicos. Per la spiegazione della sua formazione e origine, si veda anche LVŽ I 447–455. 27 Si veda anche LVŽ I 269–270, dove non si esclude neppure la possibilità che il nome sia stato formato da un antroponimo (cfr. cognomi Barčys, Bartys). 28 Nel questionario della forestale di Sasnava si legge: al centro della palude c’è una collinetta. Un tempo vi si scavavano delle buche e vi si lavorava il lino. Straipsniai / Articles 85 DALIA SVIDERSKIENĖ 1.1.7. Per le dimensioni dell’idro-oggetto, cioè per la sua grandezza eccezionale, è stato denominato Didysis raštas rst. Ig: lt. didysis, cfr. didis, –ė (–ė, –i, didžią) ‘notevole per dimensioni, grosso’. 1.1.8. Di motivazione demonologica è un solo nome di palude registrato: Velnių bala b. Brb: lt. vėlnas ‘divinità della terra e degli inferi, diavolo, folletto; nella religione: spirito maligno, malvagio’. Non si può ignorare che il nome dell’idro-oggetto sia stato registrato nel questionario della guardia forestale di Balbieriškis; si può quindi supporre che la palude non fosse (non sia) adatta alle esigenze umane. Questa conoscenza (supposizione) è legata agli stereotipi della comunità linguistica, la cui influenza nel processo di denominazione è evidente: una zona umida poco conosciuta nel territorio boschivo (non abitato), una palude di cui le persone non si servono, viene considerata dai membri del gruppo etnico come un luogo di «presenza» («abitazione») dei diavoli29. Non è del tutto chiaro per quale caratteristica dell’idro-oggetto sia stato denominato Tamsioji plėnė rst. Ss: se per l’acqua opaca (cfr. lt. tamsói, cfr. tamsùs, –i ‘che non è di colore chiaro, nero’) oppure per l’illuminazione o la mancanza di illuminazione dell’idro-oggetto (cfr. lt. tamsùs, –i ‘scarsamente illuminato o non illuminato; in cui la luce penetra poco o per nulla’). Questa seconda interpretazione della motivazione potrebbe essere suffragata dalla seguente informazione: l’idronimo è stato registrato nel questionario della guardia forestale di Varnabūdė. Sebbene non sia chiaro quale dei primi due semi sia stato attualizzato nel processo di denominazione, ciò non impedisce di classificare questo nome d’acqua come denominazione basata su una caratteristica dell’idro-oggetto. 1.2. Denominazioni basate sulla posizione occupata dagli idro-oggetti nello spazio L’interpretazione della motivazione dei nomi esaminati in questa sezione è alquanto diversa: alcuni elonimi hanno significato possessivo, mentre in altri si può ravvisare un significato locativo. È possibile stabilirlo solo chiarendone la genesi30. Per questo motivo, gli elonimi composti della contea di Marijampolė sono stati analizzati nella sezione «Motivazioni di possesso e di luogo»31. Nell’analisi dei nomi composti di piccoli idro-oggetti, si cerca di mettere in evidenza le sfumature di significato menzionate distinguendo gli elonimi in gruppi minori, illustrati nelle sottosezioni dell’articolo; tuttavia, per la ragione indicata (l’insufficienza dei dati disponibili per chiarirne la genesi), essi sono presentati nel loro insieme in un’unica sezione. 29 Dėl demonologinės motyvacijos sudėtinių helonimų dar žr. Sviderskienė 2016: 252–253. Dėl skirtingų mitinio vandens įprasminimo aspektų atskleidimo tradicinėje lietuvių pasaulėžiūroje, vandenį siejant su požemiu, žeme ir dangumi, dar žr. Būgienė 1999: 13–85. Dėl demonologinių vv. rusų toponimijoje žr. Березов, Макарова, Мылонен 2015. 30 Dėl šio teiginio žr. Savukynas 1963: 238. 31 Dar žr. Sviderskienė 2016: 254. 86 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities helonimų motyvacija 1.2.1. Elonimi che indicano una determinata posizione occupata dall’idro-oggetto nello spazio (1) o una parte dello spazio (2): (1) Palaukinis raistas b. KzR: lt. palaukinis, cfr. palaukė, palaukė ‘margine del bosco, della foresta, confinante con un campo’; dunque il nome di palude registrato nel questionario della guardia forestale di Papilys indica il luogo in cui si trova l’idro-oggetto. (2) Galų bala b. Ldv: lt. gãlas ‘luogo in cui termina un oggetto lungo; parte marginale (inizio, fine) di un oggetto’, cioè una palude situata alle estremità del villaggio (il nome della palude è stato registrato nel questionario del villaggio di Armoniškiai). D’altra parte, il nome può essere inteso come una palude situata oltre il margine dei campi, cfr. lt. galã ‘terreno oltre il margine del campo’ (Nuojo į galus arklių perkelti (Mrj)). In entrambi i casi, il nome della palude indica il luogo in cui si trova l’idro-oggetto. Kampų bala b. Lbv: lt. kampas ‘luogo in cui si intersecano due linee, superfici, pareti o oggetti, angolo’ – una palude situata agli angoli del villaggio. D’altra parte, durante la denominazione potrebbe essere stato attualizzato anche un altro sema del primo elemento kampas: ‘margine, lato; parte’. Sulla base dei dati disponibili nel questionario del villaggio di Salaperaugis, non è possibile chiarirlo. 1.2.2. Denominati in base alla posizione locale rispetto a (a) altre aree della superficie terrestre: Kamšės raistas rst. Gdl: lt. kamšė ‘strada riempita di rami e verghe’; Kupstinės raistas b. Krsn: lt. kupstynė ‘luogo a zolle, prato’; Lūgo bala b. KzR: lt. lūgas, lūgas ‘depressione inondata dal fiume’; ramo fangoso del fiume. Questa interpretazione della motivazione è suffragata dai dati disponibili: il nome della palude è stato registrato nel questionario della guardia forestale di Agurkiškė, e il fiume Suirupelis attraversa il territorio di questo villaggio. Il nome del fiume è registrato anche nella fonte ufficiale a stampa dei nomi delle acque Lietuvos TSR upių ir ežerų vardynas: Suirupelis Kazlų Rūda, Agurkiškės k., Jurės 1 nt. (LUEV 158). Collegando questi ultimi dati di localizzazione del nome del fiume con i dati disponibili nel questionario, si conferma anche l’interpretazione della motivazione del nome della palude. Gli idro-oggetti denominati in relazione a determinate aree della superficie terrestre includono Murgėlių bala b. Prn: lt. murgėlis, cfr. murgas ‘massa di terra’³² (il nome comune indica una cosa definita, di dimensioni costanti); Palinijos bala b. Krsn: lt. palinė ‘striscia disboscata, radura’ (il nome della palude è stato registrato nel questionario del villaggio di Znicos, guardia forestale di Kalniškė); Pãlių bala b. Ldv: lt. pãlios ‘grandi paludi e lande desolate nei luoghi di laghi interrati’ (secondo i dati del questionario della guardia forestale di Buktos, la palude è nel bosco, è ricoperta di ontani); (b) rispetto a un luogo ricco di una determinata specie di piante: Pušyno bala b. Prn: lt. pušynas ‘pineta’; (c) rispetto a un albero o a una costruzione, cioè elonimi la cui motivazione descrive l’ambiente circostante: Ąžuolo balaitė b. Krsn: lt. ąžuolas ‘albero latifoglie dal legno molto duro (Quercus)’. Il nome dell’albero, espresso al nominativo singolare in questa denominazione, indica che nelle immediate vicinanze cresceva una quercia 32 Il nome comune indica una cosa definita, di dimensioni costanti. Straipsniai / Articles 87 DALIA SVIDERSKIENĖ svolta durante il processo di denominazione, svolge la funzione di un vero e proprio punto di riferimento per indicare la posizione della palude. Confrontando questa denominazione con i rappresentanti della sezione della motivazione «vegetale» (cfr. 1.1.4.), è evidente che essi differiscono: il primo elemento dei nomi di quest’ultima, espresso al genitivo plurale, indica quali piante crescono o continuano a crescere nel luogo umido denominato. La funzione di punti di riferimento è svolta da nomi di edifici in posizione iniziale, espressi al genitivo plurale: Daržinių bala palude. Krn: lit. daržinė «edificio per conservare fieno, cereali»; Gonkų balaitė palude. Krn: lit. gonkas «ingresso, vestibolo, veranda»; Kuknelių raistas palude boscosa. Krn: lit. kuknelė «affumicatoio»; Lėptų raistas palude boscosa. KzR: lit. lėptas «tavola o tronco posto di traverso su un fossato o un ruscello per attraversarlo». La forma plurale nella struttura degli idronimi in questione potrebbe essere stata determinata non solo dal fatto che nell’area denominata vi fossero diversi edifici (per esempio fienili o altro), ma anche dalla nozione di estensione spaziale della posizione degli idro- oggetti, vale a dire della distanza (al di fuori dei confini del luogo abitato)33. Questa ipotesi è avvalorata dall’osservazione che questi helonimi sono stati registrati nei questionari delle guardie forestali. Pertanto, la ragione indicata potrebbe aver determinato anche l’espressione al plurale di determinati oggetti-punti di riferimento (edifici, ponte o ponti) considerati nel loro insieme, invece che al singolare34. 1.2.3. Denominazioni basate sulla relazione con altri topo- oggetti presenti nelle vicinanze. (1) Denominati in riferimento a oggetti d’acqua localmente vicini; i nomi di fiumi e paludi sono scelti come base per la denominazione dei luoghi: Rūdės raistas palude boscosa. Brb: Rūdė fiume Brb35; Lankavos Kōja palude. KzR: Lankava palude. KzR. Entrambi i toponimi sono stati registrati nel questionario della guardia forestale di Papilys36. Questo documento d’archivio del periodo tra le due guerre contiene anche altre informazioni utili a comprendere e interpretare i processi di denominazione e motivazione. La scheda relativa al toponimo Lankavos Kōja riporta dati aggiuntivi: pianura nella valle, promontorio della palude di Lankava – guado. Per il nome della palude Lankava KzR si legge: di forma rotonda, palude boscosa profonda, ricoperta di ontano nero. Pertanto, a causa di una particolare disposizione (configurazione) spaziale dei due oggetti, nel processo di denominazione della pianura il secondo elemento del toponimo composto Lankavos— 33 Questo fattore è stato preso in considerazione anche negli studi di toponomastica slava. Per la comoda disposizione degli elementi nell’ambiente, con distanze «ideali» che i denominatori «misurano» dall’abitazione all’orto e così via, vale a dire entro i confini del luogo abitato (villaggio), cfr. più diffusamente Березович 1997: 103. 34 L’espressione dei punti di riferimento al plurale nel primo elemento dei nomi composti, dovuta alla distanza geografica, può segnalare una deonimizzazione. Per maggiori dettagli su quest’ultimo fenomeno nella toponomastica, cfr. anche TMOI: 42–44; Суперанская 2009: 42, 50. 35 Per i toponimi, cfr. LHEž 137; LUEV 137. 36 Nei precedenti studi sulla denominazione e sulla motivazione dei toponimi della contea di Marijampolė è stato registrato anche un altro microsistema di nomi di acque, Šinkabėlė – Uodegėlė (per maggiori dettagli, cfr. Sviderskienė 2015: 92–93; 2016: 257). 88 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities helonimų motyvacija Kója37 è usato in senso figurato38. Questi toponimi sono legati da rapporti di parte e totalità – partonimici –39. (2) Nominati in ragione della vicinanza locale degli insediamenti, i nomi di questi ultimi fungono da base per la denominazione dei luoghi paludosi: Važkiemio balā b. Brb: Važkiemis k. Āsm (ATSŽ II 338; Žuklių raistas b. Vv: Žukliai (‖ Pamėdi-nės of.)40. K. Vv (VK). (3) Nominati in ragione della vicinanza locale di toponimi; i nomi di elementi del paesaggio terrestre fungono da base per la denominazione degli helonimi. Dopo le spiegazioni della motivazione, tra parentesi sono riportati i dati di inventario di entrambi i nomi; questa informazione non è considerata superflua. Al contrario, aiuta a guardare con gli occhi di chi ha dato il nome, il «creatore» dei toponimi, individuando i punti di riferimento dell’ambiente abitato circostante più prossimo: Barsukyno balā b. Krsn: Barsukynas kln. Krsn (entrambi i nomi registrati nella scheda del villaggio Znics della silvicoltura di Kalniškė); Bielskapievės raistas rst. Igl: Bielskapievė pv. Igl (scheda della silvicoltura di Varnabūdė); Dvarākėlio balās b. Krsn: Dvarākėlis kl. Krsn (scheda del villaggio Znics della silvicoltura di Kalniškė); Klōninės raistas rst. Brb: Klōninė pv. Brb (scheda della silvicoltura di Ivoniškis); Kumėlpievės raistas rst. Brb: Kumėlpievė pv. Brb (scheda della silvicoltura di Ivoniškis); Lapinskepievės raistas b. Brb: Lapinskepievė pv. Brb (scheda della silvicoltura di Ivoniškis); Lygumukių balā b. Klvr: Lygumukės ms. Klvr (scheda del villaggio di Šuninkai); Smalinių balā b. Lbv: Smalinės pv. Lbv (scheda del villaggio di Senabūdis). Un altro nome di palude, Barsukyno balā Krsn42, registrato nella scheda del villaggio Znics della silvicoltura di Kalniškė, è stato coniato fissando nella lingua viva una variante del nome del monte Barsūkų kalnas kln. Krsn43, esistente ma non riportato nella scheda: *Barsukinis. 1.2.4. Nominati in base alla disposizione spaziale reciproca Retos balās b. Brb: lett. rėtas, -ā ‘[...] disposto [...] a intervalli relativamente ampi’. 1.3. Denominazioni in base al rapporto con una persona 1.3.1. Il primo elemento di questi idronimi è un appellativo che designa una persona: (1) nome, cognome, soprannome (2), espresso al genitivo singolare o plurale, e corrisponde a persone che allora (o in passato) si trovavano nei luoghi indicati dagli helonimi 37 Cfr. lett. kója ‘una delle parti del corpo pari con cui una persona o un altro essere cammina’. 38 Metonimia, più precisamente sineddoche, basata sul rapporto tra parte e totalità. 39 Toks žodžių santykių tipas vadinamas meronimija (plačiau žr. Jakaitienė 2010: 114). 40 Per quest’ultimo toponimo, cfr. ATSŽ II 214. 41 Di seguito si indica il nome del villaggio in cui furono registrati entrambi i toponimi, oppure quello della silvicoltura. 42 L’helonimo, a quanto pare, non è stato incluso in LVŽ I (2008). 43 Questo toponimo è stato registrato nella stessa scheda del villaggio Znics della silvicoltura di Kalniškė. Straipsniai / Articles 89 DALIA SVIDERSKIENĖ antroponimi dei proprietari. Tutti questi toponimi al genitivo, come è noto, hanno per lo più un significato possessivo, gli altri – memoriale44. (1) Denominazioni memoriali45: Dieduko raštas rst. Brb: lett. diedukas «padre o madre del padre, nonno; uomo anziano, vecchio; Pūdžius plynie b. Igl: lett. pūdžius «fabbricante di vasi». (2) Denominazioni basate su rapporti di proprietà: Botýriaus raštas rst. Brb: antroponimo Botýrius; Brók bala b. Igl: ipocoristico Brōkas; Būdos pynaitė b. KzR: antroponimo Būdė⁴⁶; Česnų balaitė b. Brb: ipocoristici Česna, Česnas; Čižko balaitė b. Krsn: antroponimi Čižikas, Čižikas; Dóbilas raštas rst. Gdl: ipocoristico Dóbilas; Gidžiūno balaitė b. Krsn: antroponimo *Gidžiūnas, cfr. antroponimo Katarzyna Gidžunas del 1873 a. Krsn (IAK – secondo i dati di quest’ultima fonte, l’antroponimo è registrato nel libro ecclesiastico della parrocchia di Krosna), antroponimo Gregorius Gidzialis del 1691–1719 (ibid.47); Įrškio balūkė b. Lb: antroponimo *Įrškis o simili, cfr. antroponimo polacco Hirshe (SNP IV 121), Irski (ibid., 221); Jančaro plynia rst. Vv – la base motivazionale del toponimo è un antroponimo, per il quale cfr. l’ipocoristico polacco Janczur (SNP IV 276); Kėkės raštas rst. Gdl: ipocoristico Kėkė; Kričenos balaitė b. Krsn: ipocoristico Kričena; Lenartų bala b. Ldn – la base motivazionale del toponimo è un antroponimo, per il quale cfr. il cognome Lenartavičius, il cognome tedesco Lenart (Gottschald 1954: 403), il cognome polacco Lenart (SNP V 558); Rudniko raštas rst. Brb: antroponimo Rudnickas; Uželio bala b. Prn – la base motivazionale del toponimo è un antroponimo, per il quale cfr. i cognomi Užinskas, Užinas, il cognome polacco Uziel (SNP X 38). La base del primo elemento ammette una duplice interpretazione lessicale, a seconda che appartenga alla classe degli appellativi o degli antroponimi; non ci è voluto molto perché anche questo fosse assegnato a tale sottogruppo semantico: Bartninko bala (t. Bartnyko bala) b. Igl: lett. bártninkas, bártiniṅkas «amministratore di tenuta, apicoltore» / antroponimo Bārtininkas. 1.4. Denominazioni basate sul tempo di (sfruttamento)/utilizzo (del) dell’idro-oggetto. La motivazione dell’idronimo Malkairčių bala, registrato nel questionario della foresteria di Sanavās, nel distretto di Ss, è legata al periodo di sfruttamento dell’oggetto – lett. malkartis «periodo di taglio della legna». Questa interpretazione motivazionale è sostenuta dai dati di contesto 44 Dėl termino žr. Savukynas 1963: 238. 45 «È inoltre difficile distinguere i toponimi possessivi al genitivo di un appellativo da quelli memoriali, perché, per esempio, Kūni̇go upelis può essere stato chiamato così non solo perché scorreva attraverso il campo del sacerdote, ma anche perché il sacerdote aveva qualche altro legame con esso» (Savukynas 1963: 239). Sulla base di questa affermazione, l’elonimo Dieduko raštas rst. Brb. può essere classificato sia come memoriale sia come possessivo: i dati delle schede di rilevamento dei toponimi non permettono di stabilirlo. Un altro toponimo potrebbe essere classificato come memoriale, poiché, secondo i dati del questionario di Gudinės k., in passato si andava a estrarre da qui l’argilla per fabbricare vasi; si può dunque supporre che in quel luogo vivesse probabilmente un vasaio. 46 Secondo gli autori del LVŽ, è possibile anche un’altra base per la formazione del toponimo: il nome di un edificio, lett. būdė (si veda anche LVŽ I 588–590), che funge da primo elemento determinante di un idronimo composto. 47 L’antroponimo è attestato in un’altra area; la denominazione è corroborata dal registro dei battesimi di Kriunai. 90 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities helonimų motyvacija informazioni48: «Gli alberi da legname vengono generalmente abbattuti d’inverno, quando il legno è più asciutto (inoltre, è più facile entrare nel bosco dal terreno fangoso e trasportare il legname quando il terreno è gelato)»49. Per la semantica si confronti anche il nome di formazione Malkabiris, registrato nel questionario della circoscrizione forestale di Jūrė50 rst. KzR. 2. NOMI COMPOSTI DI SPECCHI D’ACQUA DALLA MOTIVAZIONE NON DEL TUTTO CHIARA. 2.1. Eventi storici, probabilmente immaginari o reali, conservatisi nella memoria di determinati gruppi etnici, sono registrati nella denominazione Liogerio balos b. Ss51; cfr. lit. liogeris «luogo temporaneo di sosta e soggiorno, di solito una tenda o un accampamento in edifici provvisori»52. Tale interpretazione della denominazione sembra avere anche una certa sfumatura di ferita, ma a questo proposito si confrontino lit. legerė (ted. Lägel), lėgerė «piccola botte» (LKŽ), lėgerė (legerė) «idem» (Čepienė 2006: 74). Forse questo appellativo è il vero fondamento linguistico della motivazione del nome dello specchio d’acqua. Per la semantica si confronti anche il nome composto di corso d’acqua Bōsaraistis, registrato nella stessa area, rst. Šl: lit. bōsas «botte, barile». In quest’ultimo caso, l’elemento idronimico è stato denominato per la sua superficie «gonfia», e il «rigonfiamento» della superficie potrebbe essere stato causato dalla copertura vegetale o da uno strato di torba (si veda anche Sviderskienė 2016: 250). Pertanto, i dati del questionario del villaggio di Lašiai — al centro della palude c’è un rialzo — che emerge come una sorta di rigonfiamento, avvalorano la spiegazione ipotizzata della motivazione. Vicino alla semantica degli eventi storici sembra essere anche il nome dello specchio d’acqua Razbaininkų pynė b. KzR, registrato nel questionario della circoscrizione forestale di Papilys. La ricercatrice russa di toponimia Jelena L. Berezovič propone due interpretazioni motivazionali per nomi di luogo collegati a questo appellativo personale (cfr. rus. разбойник «fig. colloq. oppressore; colloq. persona malvagia, canaglia, bandito; scherz. colloq. testa calda, scavezzacollo» (RLKŽ III 543)). In una di esse (la più recente) 48 Dėl termino žr. Gudavičius 2007: 153–154, Гуриева 2009: 70–73. 49 Per quest’ultima affermazione si veda https://lt.wikipedia.org/wiki/Malkos [consultato il 25-04-2017]. 50 Dati di questo questionario: si racconta che qui c’erano molti alberi secchi, dai quali la gente poteva tagliare quanto voleva. 51 A quanto pare, lo stesso idronimo è registrato anche nel questionario della circoscrizione forestale di Sasnava. Qui si legge: in passato, durante le guerre, le persone che avevano abbandonato le proprie case vivevano presso quelle paludi. 52 A quanto pare, la rivolta del 1863, ancora chiamata buntmetis nel periodo tra le due guerre, stimolò la nascita di questo nome di luogo; si confronti l’estratto della lettera di Mikalojus Katkus a Vaižgantas: C’erano boschi. A partire dal tempo della rivolta, i guardaboschi di quelle foreste trasmettevano ciascuno ai propri successori notizie sul luogo dell’accampamento... (per maggiori dettagli si veda Mataitytė 2013: 4–11). Per la registrazione nella fraseologia lituana delle sventure passate conservatesi nella memoria di determinati gruppi etnici, si veda anche Jašūnaitė 2007: 89. Straipsniai / Articles 91 DALIA SVIDERSKIENĖ si generano denominazioni fondate su relazioni culturali e storiche e nessi motivazionali; viene messa in rilievo l’importanza degli eventi spazio-temporali come stimolo alla denominazione (per maggiori dettagli, cfr. Березович, Куко, Сурикова 2015: 108–133). Un’altra interpretazione della motivazione proposta dalla ricercatrice, che integra la prima, si fonda sull’associazione semantica tra forme di parola (cfr. inoltre l’appellativo russo разбойник e il termine fisiografico russo разбой, разбойник, di cui si dirà più avanti). Poiché le attestazioni della toponimia russa sono state registrate presso fiumi che vi scorrevano (o vi scorrono tuttora), la loro denominazione potrebbe essere legata, come osserva J. L. Березович, all’idrografia del luogo, espressa dal termine fisiografico russo разбой, разбойник ‘tratto di fiume che scorre in molti corsi, abbonda di isole e presenta numerosi bassifondi, rapide e banchi’⁵³, riferito a determinate caratteristiche di un tratto dell’alveo fluviale (per maggiori dettagli, cfr. Березович 2010: 200–201; 203–204). Nell’analisi approfondita della motivazione del nome di palude Razbaininkų plyne b. KžR, nello schedario della toponimia lituana (VK) sono stati rilevati anche altri nomi di luogo raccolti dalla lingua viva, con un primo elemento o componente strutturalmente corrispondente⁵⁴. Sono riportati di seguito: nell’area studiata è stato registrato l’oronimo Razbaininkų kalnas klv. KžR (secondo i dati del questionario della guardia forestale di Papilis, si dice che un tempo vi abitassero dei briganti)⁵⁵; in località un po’ più distanti, Razbajakalnis kn. Pv (peraltro, strutturalmente il più simile al presunto motivante lessicale⁵⁶ russo разбой); in altre aree, Razbaininkų salelė s. Sug, Razbaininkų kelėlis kl. Auk, Razbajų dubà db. Slnt (cfr. anche разбой), oltre a vari altri. Confrontando i dati disponibili nello schedario con quelli idrografici dichiarati dalla fonte ufficiale a stampa dei nomi delle acque Lietuvos TSR upių ir ežerų vardynas e dal Lietuvos vietovardžių žodyno, nonché con le attestazioni VK raccolte dalla lingua viva, emerge che nei pressi di tutti i toponimi menzionati (nello stesso villaggio) scorrono fiumi: Razbaininkų plyna e Razbaininkų kalnas KžR (questionario della guardia forestale di Papilis) – il fiume Pilvė Plv (LŪV 125); Razbajakalnis Pv (villaggio di Laučionys) – il ruscello Didelio raisto upėlis Pv (LVŽ II 245), Dryžėlė || Dryžėlės Pv (ibidem, 331) (i ruscelli scorrono nel territorio del villaggio di Laučionys); Razbaininkų salelė (villaggio di Suginčiai) – Sug – il fiume Daubulis Sug, il fiume Daubulis Sug (LŪV 27), il fiume Kūlėpis Sug (ibidem, 82) (i fiumi scorrono nel territorio del villaggio di Suginčiai); Razbaininkų kelėlis Auk (villaggio di Šadžiūnai) – il fiume Milunka Auk (il ruscello scorre nel territorio del villaggio di Šadžiūnai (VK)); Razbajų dubà Slnt 53 Il termine è registrato nel dizionario dei termini geografici popolari di etnografia: Мурзаев Э. М. Словарь народных географических терминов. Москва: Мысль, 1984, 654 с. (citato da Березович, p. 473). A. Vanagas ha pubblicato una recensione del dizionario (per maggiori dettagli, cfr. Vanagas 1989: 212–214). 54 Si sono riscontrati anche casi di varianti fonetiche. 55 Questo nome di luogo è stato registrato nuovamente anche durante la spedizione linguistica del 1966 (a riguardo, cfr. VK). 56 Dėl termino žr. Блинова 2007. 92 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities helonimų motyvacija (villaggio di Skudaliai) – Gedgūdų upalis rusc. Slnt (il ruscello scorre nel territorio del villaggio di Skudaliai (VK)). Come mostra il materiale raccolto e presentato, anche i dati della toponimia lituana non contraddicono l’identificazione di un motivante legato all’idrografia57. Si ritiene dunque che gli esempi di consolidamento dell’informazione etnoculturale nei nomi di luogo siano probabilmente testimonianze di pseudomotivazione. 2.2. La forma del nome di una massa d’acqua Sidabrinių bal b. Ldn, registrata nella lingua viva (questionario del villaggio di Paželsviai), potrebbe essersi formata sulla base di un’associazione semantica tra forme di parola: sidabriniai – monete d’argento, oggetti di valore58. Tuttavia, l’idronimo è stato probabilmente assegnato per alcune caratteristiche del suo fondo e delle sue acque: il fondo chiaro (sabbioso) e l’acqua pulita e trasparente della pozza59. Pertanto, il significato effettivamente rappresentato dal nome corrisponde al derivato con suffisso Sidabriniai b. Ldn: lituano sidabras ‘metallo bianco pregiato e inossidabile (Ag)’. Per il significato, cfr. l’idronimo formato per composizione attestato nella stessa area Cidabrabl b. Brb: lituano cidabras ‘argento’, anch’esso denominato metaforicamente in base a una caratteristica dell’acqua dell’idronimo (la sua trasparenza)60. 2.3. La pozza Vieversių bal b. Lbv è stata denominata metaforicamente per la scarsa crescita di calami presso l’idronimo. In tutto il territorio lituano è diffusa una caratteristica del piccolo uccello (secondo i dati di LKŽe, vieversys = vieversys ‘uccello canoro della famiglia delle allodole, appartenente all’ordine dei passeriformi’): la piccolezza (cfr. «L’allodola è così piccola, canta al mattino» (Dv)). Nel processo di denominazione, tale caratteristica è stata trasferita alle piante cresciute presso l’idronimo, i giaggioli (kalavijas ‘pianta di paludi, laghi e fiumi, con foglie simili a una spada; calamo (Acorus calamus)’), per descriverne la proprietà (secondo il «Dizionario delle similitudini», con come (quando) le allodole: «La segale è come le allodole» (piccola, rada61; cfr. inoltre la frase registrata nella lingua viva nella stessa area: I capelli erano come quelli dell’allodola (radi, sottili), quando nacque (Vs). Questa interpretazione della motivazione è sostenuta dai dati del questionario del villaggio di Makauskai: «[la pozza] è ricoperta dai cosiddetti giaggioli»62. Pertanto, il significato effettivamente rappresentato dal nome di luogo è ‘con calami’, 57 Poiché nel periodo tra le due guerre l’area studiata può essere descritta come un ambiente etnicamente misto (secondo i dati del censimento generale del 1923, nella contea di Marijampolė, oltre ai lituani (87,92%), vivevano il 3,42% di tedeschi, l’1,31% di polacchi e altri gruppi (per questi dati, cfr. anche Subačius 2009: 228)), il termine ipotizzato e legato all’idrografia potrebbe appartenere al lessico di prestito. 58 Per le pseudomotivazioni dei nomi delle acque legate al denaro nella toponimia russa, cfr. Березович 2010: 200–201. 59 Gli studi sulla toponimia russa propongono un’interpretazione analoga della motivazione dei nomi delle acque (per maggiori dettagli, cfr. ibidem). 60 Dėl pastarojo balardžio motyvacijos dar žr. Sviderskienė 2016: 253. 61 Cfr. http://lkiis.lki.lt/palyginimu;jsessionid=7A915DD336B6718C1189DBE0D0396F9 [consultato il 2017-09-04]. 62 Cfr. inoltre l’espressione registrata nell’area studiata Reikia išpjauti kalavijas iš baltes (Šil). Straipsniai / Articles 93 DALIA SVIDERSKIENĖ per la loro piccolezza chiamate vieresiai, ricoperta da una palude. La spiegazione del significato rivela la discrepanza nella forma del nome idronimico Vėversiuko balaitė63. L’origine di questa forma nella lingua viva è stata determinata dal fatto che nelle lingue baltiche ogni nome di luogo può essere espresso mediante il genitivo di un nome proprio vivente64. Come ha mostrato l’analisi dettagliata della motivazione del suddetto elonimo, il contenuto del nome effettivamente rappresentato corrisponde a un derivato suffissale Vėversiukas b. Lbv. Il confronto semantico con il toponimo suffissale Vieversytė ž. Gdž65, attestato in un’altra area, conferma la possibilità che nella lingua viva potesse essere in uso la forma idronimica Vėversiukas e mette in luce l’unità di forma e contenuto del nome in quanto segno. 2.3. Nell’area esaminata è stata registrata un’altra denominazione che solleva dubbi sull’interpretazione della sua motivazione: Kaulinis raistas b. Šl. Sulla base delle testimonianze degli informatori raccolte nel questionario della guardiola forestale di Mikališkis, una palude circondata da terraferma, si può supporre che l’idro-oggetto fosse probabilmente di dimensioni ridotte e che quindi chi lo denominò, basandosi sulla vista, potesse identificarlo in relazione al microambiente circostante66. Per spiegare in modo argomentato quale caratteristica del luogo abbia determinato questa denominazione, si è cercata una risposta anche nei materiali toponimici registrati dalla lingua viva in altre aree. È stato trovato il nome di palude Kaulinė b. Kkn, registrato nel questionario del villaggio di Stukai, distretto di Krekenava, contea di Panevėžys. Nella sezione «Tipo, aspetto e qualità della superficie terrestre» del questionario si legge: palude con ceppaie presso il bosco di Stukai. Altro [...] (parola illeggibile) palga. Dalle informazioni fornite si può dedurre che questo idro-oggetto è stato denominato in base alla forma67. Pertanto si può supporre che anche l’idro-oggetto dell’area esaminata potesse essere stato denominato in base alla forma (cfr. inoltre il nome di palude suffissale Kaulinė b. KzR68, registrato nell’area esaminata). Le associazioni semantiche delle forme delle parole potrebbero aver dato origine, nella stessa lingua viva, a collegamenti con le ossa rinvenute in quei luoghi. Per esempio, nella sezione «Osservazioni» del questionario del già menzionato villaggio di Stukai si legge che un tempo in quella palude seppellivano i cavalli morti o macellati. 63 Va inoltre richiamata l’attenzione sulla forma diminutiva del primo elemento del nome composto del luogo. 64 Dar žr. Savukynas 1963: 235. 65 Secondo i dati VK, il nome idronimico è registrato nel questionario del feudo di Pilėnai, circoscrizione di Gūdžiūnai, contea di Kėdainiai (1936). 66 L’autrice dell’articolo ringrazia il revisore anonimo per l’osservazione che una palude, «luogo circondato da terraferma», è comunque tale: un luogo ricco d’acqua è sempre circondato da terraferma. Inoltre, lo ringrazia per l’interpretazione della motivazione del nome idronimico: «non si può escludere che Kaulinis raistas sia un luogo in cui si trovano ossa». 67 Cfr. inoltre i toponimi registrati nel VK: Kiškiaulis dr. Rim (registrato nel 1966 dal linguista K. Eiginas), Nugarkaulis kln. Mt (questionario dei nomi dei terreni del 1935), che probabilmente furono anch’essi denominati in base alla forma del topo-oggetto. 68 Nel questionario della guardiola forestale di Runkių non sono state registrate informazioni aggiuntive. 94 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities helonimų motyvacija 2.4. Non sono chiari tutti i fattori che hanno ispirato la comparsa di un altro idronimo: Samanyno raistas palude Brb: cfr. lit. samanynas «luogo ricoperto di muschio»; quanto alla semantica, cfr. altri idronimi formati per composizione attestati nell’area studiata: Samanynraistis palude Dg, Samanynpeikė pozza Smn (per questi nomi, cfr. VK). È difficile stabilire con precisione, dalla prospettiva odierna, se i luoghi umidi siano stati denominati in riferimento a un luogo localmente adiacente, dove era cresciuto un certo tipo di piante, cioè muschi, oppure se il luogo occupato dalla palude fosse proprio quello ricoperto di muschio, Samanynas Samanynas palude Brb?). I dati disponibili avvalorano entrambe le possibili interpretazioni della motivazione dell’idronimo. Secondo i dati di LẒe, un esempio d’uso dell’appellativo samanas registrato nel parlato dell’area studiata, Tam paraity vieni samanynai [...] (Pv), indicherebbe che il luogo in cui si trovava il samanynas viene indicato rispetto alla palude (paraity), e quindi che anche il luogo in cui si trova la palude potrebbe probabilmente essere identificato rispetto al muschio. Tuttavia, le denominazioni di idro-oggetti registrate nel parlato dell’area studiata Samanynas pozza Lp (1975); palude Šlvn (1988), palude Ktv (1986)69 attestano la possibilità che sia esistito l’appellativo raitvardis Samanynas. 3. CONCLUSIONI 3.1. È stato accertato che nell’area studiata prevalgono denominazioni composte che esprimono la posizione dell’idro-oggetto, la sua collocazione nello spazio: 30 casi (40%). La denominazione avviene facendo riferimento a top-oggetti localmente adiacenti: idronimi, insediamenti, soprattutto nomi di appezzamenti; edifici (granai, capanni, cucine, ponti), un albero (una quercia) e altri luoghi della superficie terrestre (un dosso, una radura, una pineta ecc.). È stato registrato un solo caso di denominazione basata sulla disposizione reciproca degli idro-oggetti (Retos balaitės b. Brb). Ciò consente di affermare che la maggior parte degli helonimi formati per composizione riflette, nella coscienza dell’individuo, la realtà topografica, geografica e culturale circostante. Le caratteristiche degli idro-oggetti studiati sono espresse da 26 helonimi (36%). Nella denominazione si specifica soprattutto la superficie del fondo3 (la qualità della superficie del fondo, fangosa; le sue caratteristiche fisiche, la viscosità; il procedere continuamente dalla superficie verso il basso, la profondità; e la quantità d’acqua dell’idro-oggetto3, l’abbondanza d’acqua nell’idro-oggetto e la sua assenza). La denominazione si basa anche su altre caratteristiche degli idro-oggetti: sulla caratteristica distintiva del luogo4, sulle piante4 e sugli animali (uccelli)4, su ciò che è presente o si trova nei luoghi umidi, sulle dimensioni dell’idro-oggetto e così via. Questo mostra cosa 69 Secondo la testimonianza dell’informatore, è molto profondo, ricoperto di arbusti ed è difficile persino avvicinarsi. Al centro della palude cresce il muschio. Straipsniai / Articles 95 DALIA ŠIDERSKIENĖ attira maggiormente l’attenzione di chi denomina, quando si formano per composizione i nomi delle acque nell’area studiata. Sono state registrate 17 denominazioni basate sul rapporto con una persona (24%). La stragrande maggioranza è costituita da denominazioni che esprimono rapporti di proprietà. Gli antroponimi scelti come base per la denominazione riflettono il contesto etnico misto dell’area studiata. Nella forma dell’idronimo Gidžiūno balā pozza, comune di Krsna) è stato registrato un antroponimo *Gidžiūnas, non più in uso ai nostri giorni, conservato nel registro parrocchiale della chiesa di Krosna, nella parrocchia di Krosna Katarzina Gidžunas (1873). L’analisi degli helonimi composti (come anche di quelli composti) consente di constatare con cautela il maggiore ricorso agli antroponimi nel processo di denominazione degli helonimi rispetto ai casi di denominazione di fiumi e laghi. Per confermare o confutare questa affermazione sono necessari studi più approfonditi sugli helonimi della lingua autoctona (lituana). In base al periodo d’uso è stato denominato un idro-oggetto (Malakirių bala palude Ss). 3.2. I nomi metaforici delle acque, seppur in modo frammentario, rivelano la concezione degli idro-oggetti da parte dei membri della comunità linguistica dell’area studiata, attraverso prospettive diverse. Nel processo di toponimizzazione, per denominare un oggetto come luogo, ambito di destinazione, si ricorre a diversi ambiti di origine: päpas, patāpas (alluvione), per indicare la quantità d’acqua dell’idro-oggetto (Patapų balā pozza Krsn); sidābras (argento), per indicare la limpidezza dell’acqua dell’idro-oggetto (Sidabriniai pozza Ldn). La forma dell’idronimo Sidabrinių balā, attestata nel parlato, potrebbe essersi formata sulla base di un’associazione semantica tra forme lessicali (sidabriniai – monete d’argento, oggetti di valore). La microsistema emersa nel corso della ricerca, Lanckava (villaggio KzR) – Lanckavos Kōja (prato KzR), illustra la percezione dello spazio come totalità e come parte da parte del «creatore» dei nomi dei luoghi, nonché la sua tendenza a specificare. A causa della chiusura e del conservatorismo della comunità rurale tra le due guerre, e della valorizzazione della propria identità, sembra che si siano compiuti tentativi di ravvivare e fissare nella toponimia i ricordi del passato del popolo. Questi tentativi si sono «sedimentati» nei nomi dei luoghi Liogerio balos palude Ss, Razbaininkų plytė b. KzR (pseudomiti liogeris, razbaininkas), rivelando così le priorità etiche e culturali della comunità. La motivazione degli helonimi Veversīkas palude Lby (forma dialettale precisata, da Veversīko balā palude Lby) e Velnių balāte palude Brb si fonda sul trasferimento dei tratti valutativi delle realtà denominate (un uccello, un essere mitico) alle piante cresciute accanto all’idro-oggetto e alla valutazione dell’idro-oggetto stesso. Vēverys (= allodola) rappresenta la piccolezza, i diavoli rappresentano ciò che non è utile alle necessità umane. Quest’ultima valutazione si basa su uno stereotipo della coscienza etnica. Entrambe le denominazioni degli idro-oggetti sono informative dal punto di vista etnoculturale. La peculiarità osservata, cioè la fissazione di informazioni etnoculturali nei nomi dei luoghi, incoraggia ulteriori studi di toponimizzazione, che rivelino l’inventario dei tratti nazionali (culturali) accumulati nei nomi dei luoghi, mettendo in luce quelli di una o dell’altra 96 Acta Linguistica Lithuanica LXXVI Sudėtinių Marijampolės apskrities... motyvacija le caratteristiche del luogo, i referenti più tipici. Poiché, nello spiegare la motivazione degli idronimi (come anche di altri toponimi), emergono anche le intenzioni valutative di chi li ha denominati, i risultati ottenuti dagli studi sull’onomastica lituana potrebbero essere inclusi nell’ambito delle ricerche sull’assiologia linguistica. RIFERIMENTI AGLI OGGETTI E ALTRE ABBREVIAZIONI ank. – questionario aps – contea avd. – nome di persona b. – stagno db. – avvallamento dv. – tenuta gir. – distretto forestale int. – affluente kl. – strada kln. – monte klv. – collina mš. – bosco pk. – palude, luogo paludoso pk. – significato figurato pr. – prato cogn. – cognome pal. – palude is. – isola com. – comune amministrativo top. – toponimo ter. – terra ABBREVIAZIONI DEI RIFERIMENTI DI LOCALIZZAZIONE Auk – Aukštadvaris (distretto di Aukštadvaris) Brb – Balbieriškis (distretto di Prienai) Dg – Daugai (distretto di Alytus) Gd – Gudėliai (territorio comunale di Marijampolė) Gdž – Gudžiūnai (distretto di Kėdainiai) Igl – Igliškėliai (territorio comunale di Marijampolė) Klv – Kalvarija (territorio comunale di Marijampolė) Kt – Kietaviškės (distretto di Kaišiadorys) KzR – Kazlų Rūda Lb – Liubavas (territorio del comune di Kalvarija) Ldv – Liudvinavas (territorio del comune di Marijampolė) Lp – Leipalingis (territorio del comune di Druskininkai) Mj – Marijampolė Pk – Pakūonis (distretto di Prienai) Plv – Pilviškiai (distretto di Vilkaviškis) Pn – Pienai Pv – Pivašiūnai (distretto di Alytus) Slt – Salantai (distretto di Kretinga) Smln – Smalininkai (distretto di Jurbarkas) Ss – Sasnà (territorio del comune di Marijampolė) Sg – Suginių (distretto di Molėtai) Šl – Šilavotas (distretto di Prienai) Švn – Šlavantai (distretto di Lazdijai) Vv – Veiveriai (distretto di Prienai) Straipsniai / Articles 97 DALIA SVIDERSKIENĖ ŠALTINIAI ATSŽ II – Lietuvos TSR administracinio-teritorinio suskirstymo žinynas 2, parengė Z. 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Motivation of Composite Helonyms of Marijampolė County SUMMARY As a continuity of the analysis of toponimization of hydronyms from a single administrative unit (Marijampolė County) recorded in the interwar period, the article provides an in-depth analysis of the motivation of helonyms formed by means of compositing. After the available division of compound toponyms into genitive and qualifying toponyms (according to Vanagas) was corrected by dividing them into compound toponyms in agreement and in non-agreement (according to Savukynas), the latter were evaluated in a complex manner: from a derivational and semantic perspective, taking into account the background information of the period in question and referring to additional data of the interwar questionnaires recording the factors of nomination and the outcomes of the communicative activity of linguistic community members which helped to find out the actually represented content of hydronyms and pseudomotivation. The analysis showed the uneven structure of composite hydronyms and different syntactic connections between the components of a binary nomination; in the process of nomination the lexical inventory reflects the direction of thought of a linguistic community member in a certain ethic field in the selection of the feature of motivation and communicative intentions. All that is closely linked to the name-giver’s reality, his/her knowledge and awareness as well as ethnic (national) consciousness. The research determined the tendencies of nomination of compound helonyms (1). The area in question is dominated by the nominations expressing the position of the hydroobject, its place in space (40 per cent). The objects are nominated with a focus on the locally connecting land names and other places and buildings located on the land surface. It shows that the helonyms formed by means of compositing are a reflection of the surrounding topographical, geographical and cultural reality in the individual’s consciousness. The peculiarities of hydroobjects are expressed by 36 per cent of hydronyms. The hydroobject’s bottom surface (its quality (clay-covered area), physical properties (viscosity), remoteness, going from the surface downwards (depth) and the amount of water in the hydroobject (plenty of water and its absence) are most commonly reflected in nominations. Hydroobjects are also named for other properties: plants, animals (birds), for what is (found) in wet places, the voluminosity of the hydroobject, etc. It shows what draws the name-giver’s attention in compounding the hydronyms in the area in question. Straipsniai / Articles 101 DALIA SVIDERSKIENĖ The nominations based on the relationship with a person account for 24 per cent. They are prevailed by the nominations expressing the relations of ownership. The personal names on which the nomination is based reflect the mixed ethnic environment in the area under analysis. (2) Metaphorical hydronyms reveal how a linguistic community member in this area perceives the small hydroobjects. When designing the target domain of the hydroobject as a place, different source domains are selected in the process of nomination: pãtapas, pãtapas (flood) – to denote the amount of water in the hydroobject (Pãtapų balà b. Rsn); sidãbras – to denote the hydroobject’s transparent water (Sidabrinių b. Ldn). The hydronym form Sidabrinių balà b. Ldn recorded in the living language could have originated on the basis of the semantic association of word forms (sidabriniai – silver money, valuables). (3) The name-giver’s concept of the spatial whole and part and the tendency to concretise is illustrated by the microsystem which became apparent in the research Lančkavõ (b. KzR) – Lančkavõs Kója (pln. KzR). (4) The ethnic community’s cultural priorities reveal in the attempts to revive and consolidate the memories of the past of the nation which are established in the form of the pseudoinnovators logeris and razbaininkas in such units of own toponymy as Logerio balas b. Ss and Razbaininkų plyniai b. KzR. (5) The nominations Vėversiukas b. Lbv (the place-name form is modified from Vėversiuko balà) and Velnių balà b. Brb are informative in ethnic-cultural terms. Their motivation is based on the transfer of the evaluative features of the nominating realia (bird, mythical creature) to express the evaluation of the plants growing next to the hydroobject (calamus) and the hydroobject itself. Vėversys (= vieversys, ‘lark’) represents smallness; velnias (velniai, ‘devil’) represents usefulness for human needs. The latter evaluation is based on the stereotypes of ethnic consciousness. The analysis of the motivation of compound hydronyms revealed that theonyms in question are not only a reflection of the surrounding geographical and topographical reality in the individual’s consciousness. They also reflect the cultural priorities and axiological indicators of the ethnic community. Įteikta 2017 m. spalio 3 d. DALIA SVIDERSKIENĖ Lietuvių kalbos institutas Petro Vileišio g. 5, LT–10308 Vilnius, Lietuva [email protected] 102 Acta Linguistica Lithuanica LXXVII