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Leggere di nascosto in età contemporanea. Un seminario costruito con fonti orali tra Public History e Library learning

Abstract

Il presente articolo vuole essere un resoconto del seminario Libri clandestini. Letti di nascosto, censurati, proibiti. Un excursus storico, svolto presso la Biblioteca Civica Agorà di Lucca il 10 settembre 2020. Costruito utilizzando fonti orali raccolte grazie ad interviste volte al recupero di ricordi e memorie di lettura, il seminario si è posto innanzitutto come momento di riflessione per rendere la storia della lettura patrimonio comune e ricostruire il passato attingendo anche dalle narrazioni storiche dei non specialisti secondo un approccio di Public History. In questo contesto le biblioteche possono svolgere un ruolo centrale nel collegare mondo accademico e comunità, presentandosi non solo come luoghi dove raccogliere e conservare libri ma centri di esperienza e conoscenza al servizio del pubblico.

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Leggere di nascosto in età contemporanea. Un seminario costruito con fonti orali tra Public History e Library learning

Author: Dati, Monica <Università di Firenze>
Publisher: M. Dati, Leggere di nascosto in età contemporanea. Un seminario costruito con fonti orali tra Public History e Library learning, «Lifelong, Lifewide Learning», 17, 2021, n. 38, pp. 397-409
Year: 2021
DOI: http://dx.doi.org/10.14273/unisa-4505
Source: http://elea.unisa.it/xmlui/bitstream/10556/6433/5/Dati-%20Leggere%20di%20nascosto%20in%20et%c3%a0%20contemporanea.%20...pdf
2021, VOL. 17, N. 38, pp. 397 - 409
!ISSN 2279-9001
Legge e di nascos o in e à con empo anea. Un
semina io cos ui o con on i o ali a Public His o y e
Lib a y lea ning.!
Sec e eading in he con empo a y age. A wo kshop
designed wi h o al sou ces be ween Public His o y and
Lib a y lea ning.
Monica Da i, Uni e si à degli S udi di Fi enze.
Legge e signi ica iden i ica si con l’aman e, con il mis ico. Legge e
signi ica esse e un po’clandes ini, aboli e il mondo es e no,
spos a si e so una inzione, ap i e le pa en esi dell’immagina io.
(Bellenge , 1980, p.23)
In oduzione alla ice ca: Public His o y, biblio eche e ico di di le u a
“Hai mai le o di nascos o?”. Ques a è una delle an e domande che è s a a i ol a agli
u en i della Biblio eca Ci ica Ago à (Lucca) che hanno pa ecipa o al p oge o Madeleine in
biblio eca, un p oge o ol o al ecupe o di es imonianze sc i e ed o ali in elazione al
mol eplice e a iopin o appo o che abbiamo con i lib i dall’in anzia all’e à adul a.
!
Au o e pe la Co ispondenza:. Monica Da i, Uni e si à di Fi enze.
E-mail: [email p o ec ed]
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ABSTRACT ITALIANO
Il p esen e a icolo uole esse e un esocon o
del semina io Lib i clandes ini. Le i di nascos o,
censu a i, p oibi i. Un excu sus s o ico, s ol o
p esso la Biblio eca Ci ica Ago à di Lucca il 10
se emb e 2020. Cos ui o u ilizzando on i o ali
accol e g azie ad in e is e ese al ecupe o di
ico di e memo ie di le u a, il semina io si è
pos o innanzi u o come momen o di i lessione
pe ende e la s o ia della le u a pa imonio
comune e icos ui e il passa o a ingendo
anche dalle na azioni s o iche dei non
specialis i secondo un app occio di Public
His o y. In ques o con es o le biblio eche
possono s olge e un uolo cen ale nel
collega e mondo accademico e comuni à,
p esen andosi non solo come luoghi do e
accoglie e e conse a e lib i ma cen i di
espe ienza e conoscenza al se izio del
pubblico.
ENGLISH ABSTRACT
The aim o he pape is o p esen he wo kshop
Lib i clandes ini. Le i di nascos o, censu a i,
p oibi i. Un excu sus s o ico, ealized in
coope a ion wi h he Lucca Ci ic Lib a y.
Designed h ough o al sou ces and in e iews
abou eading memo ies, he p ojec was an
impo an momen o e lec ion on his o y o
eading and a pa h o in ol e he public o non-
specialis s in he cos uc ion o he his o ical
na a i es acco ding o a Public His o y me hods.
In his con ex , lib a ies can play a key ole o pu
in ouch he schola s wi h he social memo y,
p o ing o be no only places o collec and s o e
books bu cen e s o expe ience and knowledge
a he se ice o he public.
TEMA LIBERO
DATI
La le u a nella sua a ascinan e complessi à, è una delle p a iche su cui si ondano
aspe i cen ali della nos a adizione cul u ale, della nos a i a emo i a ed in elle uale e
il campo degli s udi ela i i alla sua s o ia è es emamen e ampio, a icola o, di e si ica o,
icco di on i documen a ie mol o e e ogenee (Vi a elli, 2018; Ca allo & Cha ie , 1995). A
al p oposi o s o ici e ice ca o i hanno so olinea o l’impo anza delle es imonianze
au obiog a iche dei le o i, le lo o espe ienze in ime, uniche e sogge i e, le lo o s o ie
indi iduali che pa ecipi di una s o ia colle i a possono me e ne in luce gli aspe i meno
indaga i e ascu a i, quelli che hanno a che a e con i sen imen i, le abi udini, le emozioni
e le spin e ideali (Al ick, 1998; Bu ne , Vincen & Mayall, 1984; Da n on 1994; Lyons,
2010). Di ques e espe ienze oggi non si pa la mol o pe quan o il lib o app esen i anco a
una delle on i di a icchimen o ed app endimen o p incipali non solo a li ello cul u ale,
ma anche e ico e ci ile, pe bambini, adolescen i ed adul i (Nobile, 2004). Ogni lib o
incon a o può con ibui e a ende ci una pe sona di e sa, condizionando i nos i
a eggiamen i e compo amen i, p op io come so olinea P imo Le i: “Quan o delle nos e
adici iene dai lib i che abbiamo le i? Tu o poco o nien e a seconda dell’ambien e in cui
siamo na i, della empe a u a del nos o sangue, del labi in o che la so e ci ha assegna o.
Non c’è una egola” (Le i, 1981, p. 19).
E’ così che ha p eso co po l’idea di me e si in ascol o dei le o i e di p es a e a enzione
alle lo o pa ole così come indica o da Michèle Pe i (1993, 2010) a a e so le sue in e is e
a uomini e donne di u e le es azioni sociali, di campagne e qua ie i popola i e come
sugge i o da Albe o Manguel (2010) che in una sua celeb e ope a sos iene che “la s o ia
della le u a è la s o ia di ciascun le o e” (p. 324). Con ques a semplice asse zione l’au o e
a gen ino uole e idenzia e come an e piccole s o ie di app endimen o in o male adano
a compo e e e i amen e un mosaico più g ande, una galle ia che p ocede di pa i passo
con la S o ia e che pa la di occhiali, aduzioni, p omozione sociale, banchi di scuola,
oghi, censu e, biblio eche, di lib i impos i, ama i ed odia i, le i di nascos o.
È in ques o quad o, apidamen e delinea o nelle sue ca a e is iche p incipali, che si
colloca il p oge o Madeleine. Inizia o du an e i mesi di lockdown pe Co id-19, il la o o ha
is o gli u en i della biblio eca a dono di s o ie e accon i da es i ui e alla comuni à pe
p omuo e e una i lessione comune sull’impo anza di pensa e s o icamen e, secondo un
app occio di Public His o y (Cau in, 2016), gene a a p ima di u o dalla olon à del
pubblico di p ende e pa e alla documen azione, sc i u a, discussione sul passa o. Il
coin olgimen o della Biblio eca Ci ica in ques ’o ica è s a o imp escindibile pe me e e
in e idenza come i sape i accademici possono esse e e e i amen e messi in con a o con i
con es i educa i i, mol o più di quan o non sia s a o a o ino a, in modo da isponde e,
insieme ad al e discipline, ai bisogni sociali eme gen i. “La s o ia dell’educazione nel suo
incon o con la Public His o y è chiama a così a p ende si cu a dei bisogni sociali, pe
c ea e nuo e p o icue elazioni a l’educazione o male, non o male e in o male, a il
passa o e il p esen e di educa o i e insegnan i” (Bandini & Oli ie o, 2019, p. 10), a il
mondo della ice ca e la socie à u a. La biblio eca pubblica inol e, come a e ma o da
Filippo Ma ia De Sanc is, Paolo Fede ighi (1981) e Albe o Pe ucciani (2009), non è
esclusi amen e “un’agenzia in o ma i a” ma una s u u a p i ilegia a pe l’e ogazione
dell’educazione pe manen e, p op io pe ché onnip esen e nel co so della i a
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DATI
dell’indi iduo, dall’in anzia all’e à adul a a a e so le sue an e declinazioni. Non un
me o con eni o e di lib i ma una sede pe l’app endimen o di compe enze e s umen i u ili
alla i a quo idiana e all’ese cizio di una ci adinanza a i a, un luogo do e cul u a, empo
libe o, scambi umani ed educazione pe manen e si in ecciano. Mol i in a i i sape i che
compongono quello che nel mondo anglosassone iene de ini o lib a y-lea ning ossia
app endimen o in biblio eca (Hull, 1991): dalla in o ma ion li e acy (sape ce ca e,
seleziona e, ecupe a e l’in o mazione) ai co si di al abe izzazione, dai g uppi di le u a ai
labo a o i di digi alizzazione in o ma ica (B unelli, 2006). Una lea ning o ganiza ion
(Fede ighi, 1996) do e agiscono p ocessi o ma i i di ca a e e o male, non o male e
in o male e do e possono esse e ealizza i anche p oge i di Public His o y la cui dema che
“p e ede in a i un o e coin olgimen o delle pe sone, delle colle i i à, e di u o il lo o
pa imonio di ico di, immagini, ogge i” (Ba ini, Bandini & Benelli 2020, p. 48). In ques o
senso le biblio eche app esen ano come le scuole e le uni e si à, gli spazi/luoghi/con es i
democ a ici p i ilegia i pe a i a e momen i e p ocessi cos u i i di discussione,
pa ecipazione, app o ondimen o e i lessione su disco si s o ico- educa i i, la s o ia della
le u a può esse e uno di ques i.
Me odologia
Le in e is e agli u en i della biblio eca a S o ia O ale e S o ia Digi ale
Dopo uno s iluppo o una o negli S a i Uni i la Public His o y si è a e ma a con
successo nell’ul imo decennio in di e si paesi eu opei, in pa icola e in I alia, come a ea di
la o o s o ico scien i ica esa a ice ca e un maggio dialogo a s o ici e socie à e un
appo o scambie ole e dinamico a mondo accademico e un pubblico di non specialis i.
Il p incipale obie i o della disciplina è me e e in p a ica un dialogo a in e locu o i
di e si pe s abili e una conoscenza di usa e condi isa del passa o pe alo izza e la
s o ia e l’impo anza di “pensa e s o icamen e”, i enu o un pensa e u ile pe u a la
colle i i à, non ul imo il mondo della scuola e della o mazione. Espe ienze di Public
His o y possano in a i esse e p o icuamen e s iluppa e anche in ambi o s o ico-educa i o
a a e so il coin olgimen o di sogge i di e si (s uden i, insegnan i, amiglie, educa o i,
musei e biblio eche) e con alenze eu is iche da e o mol eplici, capaci di conne e e
ambien e accademico, dida ica e memo ia sociale e di o ni e quindi s umen i di
comp ensione semp e più c i ica del mondo ci cos an e.
Nei p oge i dei public his o ians ico ono spesso e mini come comunicazione,
coin olgimen o, collabo azione e coope azione, che endono l’idea di quan o la disciplina
accia a idamen o sul pubblico pe cepi o non come un consuma o e passi o di na azioni
s o iche ma un sogge o in g ado di in e agi e e di esse e coau o e di s o ia (F isch, 1990).
Con quali modali à e secondo quali p ospe i e? A al igua do Thomas Cau in, s udioso
pa icola men e a en o al collegamen o a i o nella p a ica del la o o dello s o ico con un
pubblico non scien i ico di a o i e alla p oiezione del me odo s o ico all’es e no delle
uni e si à, o nisce alcuni esempi che imandano alla S o ia O ale e alle possibili à o e e
da in e ne e dalla Digi al His o y (Cau in, 2016).
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DATI
S o ia O ale
La s o iog a ia con empo anea ha i alu a o le es imonianze di ca a e e au obiog a ico
- dia i, memo ie, le e e, on i o ali – come iso sa p eziosa pe lo s o ico pe ché
pe me ono di “a e a e” e capi e le idee e i compo amen i degli indi idui che le hanno
p odo e e ai quali le on i “u iciali” spesso non danno oce, che accompagnano e
de e minano il co so di un’esis enza e quasi semp e es ano in silenzio o si sedimen ano in
memo ie amilia i o colle i e. Un app occio basa o sul p ima o delle espe ienze
indi iduali e colle i e, che ci a icina ai pensie i delle pe sone, a ciò che hanno sen i o e
pe cepi o (Po elli, 2000, 2007). La pa icola e e icca declinazione che la S o ia O ale ha
a u o in I alia (si pensi a Luisa Passe ini, Alessand o Po elli e Gio anni Con ini) è
sicu amen e es imonianza ed esi o impo an e di ques o app occio me odologico e della
nuo a sensibili à e so u e quelle ca ego ie della di e si à che in passa o sono s a e
ne amen e lascia e silen i. Essa an a nel nos o paese una adizione o mai plu iennale
ed essendo na a uo i dallo s e o con es o accademico e ca a e izza a da una
me odologia ape a e pa ecipa i a, si può conside a e s u u almen e come Public
His o y quando condi isa ed elabo a a insieme al pubblico dei es imoni. Non mancano
inol e s udiosi che si sono a alsi di on i o ali pe indaga e la s o ia della le u a. T a
ques i ale la pena ico da e, ol e a Michèle Pe i , Ma yn Lyons e Lucy Taksa e il lo o
Aus alian Reade s Remembe (2009); Janice A. Radway e il suo Reading he omance (1984) sul
consumo di omanzi osa; Sa ah McNicol che u ilizzando una me odologia di s o ia o ale
ha esplo a o i ico di delle espe ienze di le u a dell'in anzia inglese du an e gli anni '40 e
'50 (2007). Il p oge o Madeleine ha così p eso a io con le in e is e agli u en i della
biblio eca che sono s a e ealizza e ami e egis azioni audio e s iluppa e in eg ando un
ques iona io u ilizza o da Pie o Innocen i negli anni ‘80 (Innocen i, 1989):
Qual è il uo p imo ico do di le u a?
Cosa hai le o du an e l’in anzia?
I geni o i e la amiglia che uolo hanno i es i o?
Che ico di hai della le u a a scuola?
Alle elemen a i, medie ed e en ualmen e alle scuole supe io i?
C’è un ico do pa icola e della ua i a lega o ad un lib o?
Che cosa signi ica pe e legge e?
Che appo o hai con le biblio eche?
Ci sono lib i che hai odia o?
Il uo lib o p e e i o?
Hai mai le o di nascos o? Pe ché?
Ci sono domande che non i ho a o?
O e di egis azione, di ico di e p eziose espe ienze che non po e ano es a e in un
casse o ma es i ui e al pubblico. Pe a o i e una più incisi a i lessione colle i a sul
accon o della s o ia di i a ma sop a u o un collegamen o con il e i o io e la comuni à
ci adina, lo s umen o p i ilegia o è semb a o l’o ganizzazione di un semina io cos ui o
a alendosi delle es imonianze accol e. Un labo a o io in eso come momen o di dialogo
a i sogge i nel sos egno alla con es ualizzazione della memo ia s o ica e come spazio pe
un diba i o comune ol o a supe a e la isione dualis ica del da e e ice e e educazione,
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DATI
dell’insegna e e dello s udia e. La scel a è icadu a sulla le u a di nascos o, ema i enu o
pa icola men e o iginale e già segnala o dalla Biblio eca Ci ica ad Aib (Associazione
i aliana biblio eche) (1) in occasione della gio na a dedica a ai lib i b ucia i nei oghi
nazis i
S o ia Digi ale
Si a a di una p ospe i a pa icola men e congeniale agli s udi sulle memo ie
educa i e sop a u o nel a o i e un legame a la ice ca accademica, i luoghi di
app endimen o ed i con es i di i a. Un app occio u ilissimo ad inco po a e s o ie dal
basso nella na azione s o ica con modali à non semp e possibili nella s ampa, nelle
esposizioni e o iamen e nei manuali scolas ici che si a ale delle nuo e ecnologie di
comunicazione, aiu ando a da e pa ola non solo ai singoli ma anche ad associazioni e
g uppi (Sal a o i, 2017). Te mina e le in e is e si è pe an o p ocedu o all’ideazione e
p oge azione di un si o web (www.madeleineinbiblio eca.i ), collega o ad una pagina
Ins ag am pe alla ga e il bacino di pa ecipazione e condi isione digi ale dell’espe ienza e
a ale si delle po enziali à o e e dalla S o ia Digi ale. Il si o, ealizza o ami e la
pia a o ma Wo dP ess e indi izza o a u i colo o che amano la le u a e quan i siano
in e essa i agli aspe i educa i i ad essa connessi, uo a in o no ad una plu ali à di
ema iche: dai ico di di in anzia alla le e a u a di gene e, dal uolo della amiglia e dei
geni o i a quello della scuola, spingendosi ad indaga e anche il ema della le u a di
nascos o, ogge o del semina io ealizza o in e amen e con on i o ali.
Il semina io: Lib i clandes ini le i di nascos o, censu a i e p oibi i. Un Excu sus s o ico
“Le au o i à lo hanno semp e sapu o i le o i sono gen e pe icolosa” a e ma lo sc i o e
Hein ich Böll.
Pe icolosa pe chi? Ques a la p ima domanda i ol a ai pa ecipan i al semina io sulla
le u a di nascos o s ol osi p esso la Biblio eca Ci ica di Lucca il 10 se emb e 2020 in
collabo azione con l’Associazione Amici dell’Ago à.
Le ispos e sono s a e conco di. Pe le au o i à. Quali? “Le soli e di semp e, quelle che si
p eoccupano del bene di u i noi: lo S a o, la Chiesa, l’ese ci o” (The Book Fools Bunch,
2019, p. 8) le cong egazioni eligiose, concili e concis o i, ma anche la scuola, i da o i di
la o o, geni o i, anziani, insegnan i. Una s o ia che a a an i da secoli e che non accon a
sol an o di lib i b ucia i, quelli cioè i ime di una e a e p op ia dis uzione isica
dell’ogge o (Löwen hal, 1991; Fab e, 2008). Ci sono in a i lib i che non si de ono legge e,
che sono sconsiglia i, che ese ci ano una ca i a in luenza, che possono dis a e dalle cose
se ie, che po ebbe o me e e in dubbio la ede o spinge e e so an asie peccaminose.
Lib i conside a i inada i, scab osi, immo ali. Le u e oppo legge e, disimpegna e,
i ispe ose, dissiden i, ideologiche, da non nomina e (The Book Fools Bunch, 2019). Le
espe ienze di le u a clandes ina possono esse e da e o mol eplici, oggi come ie i, a
seconda del con es o s o ico, sociale e cul u ale, dei issu i pe sonali. Un esempio
emblema ico è o ni o dagli s udi della già ci a a Michèle Pe i (1993, 2010). L’an opologa
conducendo ice che sulla le u a nelle campagne ancesi degli anni ‘80, è imas a
so p esa nel cons a a e che in ce e egioni, legge e po e a dimos a si impossibile o
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DATI
ischioso, pe ché non se i a appa en emen e a nien e, da o che l'u ili à di ques a p a ica
non e a s a a dimos a a. Mol e pe sone si i e iscono a ques a p esc izione secola e: “non
bisogna pe de e empo, non bisogna es a e senza a nulla”. Pe i ipo a le pa ole di una
con adina: “E' la men ali à qui: non si pe de empo a legge e. Ci sono semp e pe sone che
passano e dicono: Ah sì, a lei non impo a nulla che suo ma i o si ammazzi di la o o.
Quando edo qualcuno che a i a, nascondo il lib o. Spio chi a i a. La mia a enzione
non è piena. Il minimo umo e... mi p epa o” (Pe i , 2012, p. 12).
Pa endo da espe ienze uniche e sogge i e il labo a o io ha esplo a o ques o a iopin o
uni e so ce cando di con es ualizza lo s o icamen e e di a e delle au obiog a ie accol e
ma e iale pe p omuo e e una i lessione colle i a su alcuni speci ici pe co si: dal uolo
della Chiesa alla ques ione di gene e, dalla le u a di nascos o degli schia i a o-ame icani
ai oghi di lib i, dall’au o i à amilia e alla le e a u a e o ica. Di segui o alcuni esempi.
Le u e sospe e, p oibi e e Cong egazione dell’Indice
Ma usca, 1938
Mi ico do una ol a mio ma i o mi mandò a comp a e un lib o messo all’Indice. Andai in
San Gius o e c’e a un p e e che s a a pe esse e se i o e mi ece ce i occhiacci, e il ga zone
mi disse “signo a comp a un lib o messo all’Indice”. “Io che ne so”, mio ma i o mi disse “ ai
a p ende e ques o lib o...”.
Ti ico di il i olo?
La Pelle di Cu zio Malapa e, lo andai a comp a e e mi disse o che e a un lib o messo
all’Indice.
Gio anni, 1953
Rico do negli anni ‘50 pe la Chiesa e a p oibi o legge e La Nausea, L’esse e ed il nulla, La
mo e nell'anima di Sa e. Pe me si a a a di una scommessa su un pensie o di icile e
p o ocan e ma ce amen e mode no anche oggi.
Te esa, 1951
In collegio dalle suo e non si po e a legge e nien e se non quello che i eni a da o da
lo o. Le i e dei San i, San a Te esa… u e le Te esa di en a e San e, San ’Agos ino. Di
nascos o? Mai, quando? Mai! E a amo semp e so eglia e, neanche di no e so o le lenzuola
con la pile a si po e a legge e di nascos o, si do mi a in un g ande came a a come quella
dei solda i. La suo a do mi a lì e passeggia a su e giù inché u e non si e ano
addo men a e. E a p op io così. E u a la pos a che ice e i e a con olla a.
Ques e es imonianze sono se i e pe ap i e una i lessione su come la censu a
ca olica abbia a u o ino ad oggi pesan i conseguenze sulla cul u a, il pensie o scien i ico
e la di usione della le u a anche quando i empi e gli spazi pe so a si ai di ie i sono
aumen a i. Come no o, l’Indice dei lib i p oibi i, is i ui o nel 1559 e aboli o solo nel 1966
ha app esen a o lo s umen o con cui il Va icano ha comba u o sia a di esa della p op ia
o odossia sia con o possibili inge enze da pa e della cul u a laica (Wol , 2006). Il
gio anissimo Goe he ico da così il ogo di un omanzo comico ancese messo all’Indice:
Do emmo esse e es imoni di di e se esecuzioni, e al la pena di ico da e che ui
p esen e al ogo di un lib o. E a l’edizione di un omanzo umo is ico ancese che
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DATI
ispa mia a sì lo S a o ma non la eligione e i cos umi. Ese ci a a e amen e una aga
imp essione pau osa ede esegui a una punizione su una cosa inanima a. Non a emmo
pace inché non iuscimmo a o a e un esempla e in e o, e u ono non pochi quelli che si
p ocu a ono nello s esso modo il piace e p oibi o (1963, p. 716).
Un pa icola e spazio du an e il semina io è s a o dedica o al celeb e lib o di Ca lo
Ginzbu g Il o maggio e i e mi dedica o al caso di Menocchio, mugnaio iulano
condanna o dall’Inquisizione pe e esia. Pubblica o da Einaudi nel 1976, è i enu o un
classico della s o iog a ia capace non solo di so olinea e l’impo anza della “s o ia dal
basso” e della mic os o ia ma anche di dimos a e come sia possibile analizza e la le u a
in quan o a i i à della gen e comune di cinque secoli a (Da n on, 1994). Al momen o
dell’a es o il ica io gene ale ece in a i pe segui e la casa di Menocchio o ando
mol eplici olumi che u ono u ilizza i con o di lui du an e il p ocesso: a ques i la Bibbia
in olga e (p oibi a al empo) e il!Decame on di Boccaccio, le o in edizione non pu ga a dal
San ’U izio.
Le e a u a, gene e e au o i à amilia e
Jessica, 1974
Rico do che mia nonna dice a che sua mamma quando e a se a impa a a a legge e,
sc i e e e a a e la sua i ma ed e a cos e a a a lo di nascos o pe ché suo ma i o le dice a
“cosa pe di empo in ques e cose”. C’e a una ques ione di gene e lega a ad un pe iodo
s o ico in cui alla donna non e a ichies o a e e cul u a.
Memo ie e ico di come ques a es imonianza hanno ape o una i lessione s o ica sulla
ques ione dell’educazione ise a a a donne e bambine, ai di e si des ini pe esse pensa i e
p epa a i (Uli ie i, 2007), indi iduando anche s e eo ipi lega i alla na a i a, alla s ampa
emminile e al omanzo osa (Violi, 2020), concen ando o iamen e l’a enzione su
p oibizioni e censu e. In pa icola e si è ce ca o di i le e e sulle s a egie di con ollo dei
con enu i e delle coscienze, sugli in e en i di disciplinamen o che, nel en a i o di
p o egge e le donne dai “pe icoli” della le u a, mi a ano in eal à alla sal agua dia
dell’o dine sociale esis en e. Emblema ico di ques o meccanismo l’esempio le e a io
ico da o da Albe o Manguel: la suoce a di Madame Bo a y e a in a i con in a che i
omanzi in ossicasse o Emma e con inse suo iglio a sospende e l’abbonamen o della
moglie ad una biblio eca ci colan e, con il isul a o “di sp o onda la anco più nelle paludi
della noia” (Manguel, 2010, p. 294). La u ela delle le ici non è passa a pe an o solo
a a e so la censu a della p oduzione le e a ia o e sioni pu ga e di ope e ise a e al
pubblico emminile ma anche e sop a u o a a e so il sis ema di pe messi e di ie i
amilia i (Tippelski ch, 2011). L’au o i à dei geni o i e il uolo che la amiglia i es e nella
scel a di cosa è oppo uno legge e o meno è s a o così app o ondi o a a e so una se ie di
memo ie come quella di Ma i osa, oggi in pensione, ex ice ca ice uni e si a ia:
A 15 anni legge o Hemingway di nascos o, insieme a D.H. Law ence, au o i ie amen e
disapp o a i dalla mia amiglia che non ne a e a una conoscenza di e a ma si uni o ma a
all'opinione della bo ghesia benpensan e. (A quelli che hanno oggi 15 anni debbono
semb a e si uazioni da Medioe o).
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DATI
S imola o da ques o ico do un pa ecipan e all’incon o ha i e i o di un’analoga
app esen azione le e a ia, ipo ando uno s alcio au obiog a ico di Anais Nin, una delle
au ici di i e imen o nella le e a u a e o ica, che così ico da la lib e ia del pad e:
(…) le o e che passa o lì a legge e quando lui e a uo i casa, a legge e sop a una seggiola
appoggia a ad un’al a seggiola, in modo da po e aggiunge e i lib i sugli sca ali più al i,
quelli che ci e ano p oibi i. Fu allo a che lessi Zola, senza capi e la me à, e passai o e a
domanda mi come mai gli aman i p esi nell’esplosione di una minie a e ano s a i i o a i
a inghia i an o saldamen e, che non si po e a sepa a li, o pe ché la donna a cui
Mon ec is o a e a da o un sonni e o, più a di, si scop ì incin a. Impossibile iempi e ques i
spazi uo i ma io legge o (Nin, 1977, p.117).
Pa icola men e in e essan e la es imonianza di una le ice che nel ico da e la sua
adolescenza accon a con piace e di come imase a ascina a dalla collana di Angelica la
Ma chese degli Angeli sc i a da Anne e Se ge Golon a pa i e dal 1957. Pe i geni o i si
a a a di una le u a non indica a pe i con enu i oppo esplici i e licenziosi, decise così
di a uga li poco alla ol a dalla biblio eca della nonna. Un u o di lib i che o iamo
anche in un’in e essan e ice ca s ol a da S e ania Buccini dell’Uni e si à del Wisconsin
(1993) sulle le u e clandes ine nelle biog a ie di sc i o i del Se ecen o come An onio
Geno esi, Ca lo Goldoni e Edwa d Gibbon, e mol i al i (Buccini, 1993).
Le e a u a e o ica e amo i p oibi i
Giulia, 1986
In ine, pe ip ende e la domanda dei lib i le i di nascos o, nonos an e a essi già una
ce a e à, ce ne sono due in pa icola e che ico do mol o bene. Il p imo è Cen o colpi di
spazzola di Melissa Pana ello, che des ò mol o scalpo e a li ello nazionale; il secondo è
Pla onic Sex di Ai Iijima. Più che a e li le i “di nascos o” diciamo che ce ca o di non a mi
ede e men e li legge o, da i i con enu i di en ambi i lib i.
Come si e ince da alcuni dei ico di ipo a i e dagli au o i menziona i la le e a u a
e o ica, i enu a i ola, immo ale e esponsabile di omen a e dissolu ezza, i es e un
uolo non esclusi o ma comunque di ilie o nella s o ia della le u a clandes ina
(Alexand ian & Luoni, 1990). I pa ecipan i hanno scope o come gli sc i o i e gli a is i
che con il lo o alen o hanno illus a o ques e s o ie audaci, oggi più o meno acce a i e
in eg a i nel sis ema, in passa o ischia ano il ca ce e, la i a e la disapp o azione gene ale
pe ché spesso usa ano il sesso come un p e es o pe me e e in discussione le o odossie
s abili e da Chiesa e S a i so ani, il cui po e e cen alizza o ole a uni o ma e men ali à e
cos umi. Di equen e le lo o di en a ano ope e scandalose, condanna e nel amoso
Indice, ma di use so obanco lon ano dagli occhi della censu a. Gli au o i coin ol i nel
diba i o sono s a i mol i in p imis Anais Nin, D.H Law ence e il Ma chese De Sade,
p endendo anche in conside azione i nume i di p es i i delle lo o ope e alla Biblio eca
Ci ica. L'aman e !di !Lady Cha e ley è usci o dicio o ol e, dal 2002 ad oggi,
Il!del a!di! ene e!qua o e!Jus ine e ol e: nume i mol o esigui se pa agona i a bes selle
come L’amica geniale (p imo olume se an aqua o ol e dal 2012, seconda copia
en ano e ol e dal 2015). Rigua do a De Sade ha colpi o in pa icola e la icenda del
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DATI
lib o S o ielle, accon i e accon ini, pubblica o dalla piccola casa edi ice di!Luigi Ve onelli,
co eda o dalle illus azioni di!Albe o Man edi!che inì a le iamme nel co ile della
P ocu a di Va ese nel 1961. Con i i e imen o ai oghi, a il pubblico c’è chi ha ico da o
come il amoso omanzo di an ascienza Fah enhei 451 di Ray B adbu y, ambien a o in una
socie à dis opica in cui legge e o possede e lib i è conside a o un ea o, osse s a o
pubblica o pe la p ima ol a nel 1953 dalla i is a pe adul i Playboy.
Ai emi in qui illus a i se ne aggiunge uno pa icola men e sugges i o e p o ondo, che
me i e ebbe sicu amen e un app o ondimen o non possibile in ques a sede: quello
dell’omosessuali à.
Claudio,1981
Ci sono lib i, non an i in eal à, che ho le o e amen e di nascos o. Quando da gio ane,
da adolescen e, i ai domande su chi sei e cosa uoi, a e o o a o in lib e ia, “Machi di
ca a” (S ampa al e na i a), un accon o sulla i a degli omosessuali a Cuba. All’epoca lo
lessi pe cu iosi à, pe capi e il pe co so di acce azione, oggi lo legge ei con più a enzione
pe sape e come eagisce un sis ema come quello cubano. C edo di a e lo le o u o di
nascos o in lib e ia, la lib aia lo sape a, pe ché non a e o il co aggio né di paga lo né di
po a lo a casa.
A ques o igua do non si può non ci a e l’ope a di F ancesco Gne e, L’e oe nega o
(2020), un saggio ol o a a eme ge e die o i silenzi e le imozioni della le e a u a
i aliana una “p esenza” omosessuale, amo i p oibi i da censu e es e ne o da o me di
au ocensu a degli sc i o i s essi. Ugualmen e Gne e, saggis a e c i ico le e a io, si ico da
gio ane adolescen e che non o ando nella sua comuni à pun i di i e imen o, p o a a
ce ca li nei lib i:
E così che ho comincia o a ce ca e nei lib i una o ma di legi imazione ai miei
innamo amen i adolescenziali, legi imazione che non po e a esse e p e is a nell’ambien e
in cui i e o, do e non c’e a omo obia ma semplicemen e l’omosessuali à non esis e a, se
non a a e so qualche ago accenno o ensi o o denig a o io (Gne e, 2020, p.8).
So o il banco. Legge e di nascos o a scuola
In ine p oponiamo la es imonianza di Nicola sulla le u a di nascos o a i banchi
scolas ici. Inc ocia a con analoghe app esen azioni le e a ie ha innesca o un’ in e essan e
discussione sul piace e di legge e a scuola chiamando in causa il manca o aggio namen o
e la necessi à di nuo i cu icola o ma i i, il nozionismo e addi i u a I p omessi sposi,
p obabilmen e il lib o più le o nella scuola i aliana pe la cui analisi pedagogica si
imanda al es o Il piace e della le u a di E manno De i (2002) secondo il quale l’ope a
manzoniana po ebbe esse e meglio comp esa ed app ezza a ad un’e à più ma u a.
Nicola, 1989
L’unico ico do posi i o dell’o a di na a i a è un omanzo di Sepul eda, Il ecchio che
legge a omanzi d’amo e, le o di nascos o pe isponde e ad una delle domande in scale a, di
nascos o men e la p o esso essa spiega a Il g ande cocome o.
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