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La memoria come impegno civile. Il racconto della Resistenza nell’Italia repubblicana

Author: Calvetto, Silvano <Università di Torino>
Publisher: S. Calvetto, "La memoria come impegno civile. Il racconto della Resistenza nell’Italia repubblicana", in L. Bravi, C. Martinelli, S. Oliviero (edited by), Raccontare la Resistenza a scuola, 2022, pp. 35-44
Year: 2022
DOI: http://dx.doi.org/10.14273/unisa-4636
Source: http://elea.unisa.it/xmlui/bitstream/10556/6571/5/Calvetto-%20La%20memoria%20come%20impegno%20civile.pdf
La memo ia come impegno ci ile. Il accon o della
Resis enza nell’I alia epubblicana
Sil ano Cal e o
1. S o ia e memo ia
Fo se mai come oggi la necessi à di ene e dis in e s o ia e memo ia si p e-
sen a come ques ione di p ima ia impo anza pe po e gua da e al passa o in
modo c edibile. Se c’è un aspe o che ca a e izza il diba i o pubblico ma u a-
o negli ul imi decenni, è quello ela i o alle mol eplici so apposizioni a la
s o ia, come icognizione del passa o condo a con gli s umen i scien i ici e
cul u ali della ice ca, e la memo ia, come accon o su cui g a ano gli in e essi
non semp e limpidi di mol eplici a o i sociali: le is i uzioni, la poli ica, i mezzi
di comunicazione ecc.
P oblema non nuo o, pe la e i à, giacché la s o ia semp e ha a u o un uso
pubblico e gli esi i delle sue ice che semp e si sono in qualche modo con on a i
con il p oblema della memo ia. Ma quel che s a a enendo nella socie à odie na
p esen a un epe o io di speci ici à che anno in e oga e, sop a u o a pa i e
dai pa adossi in o no ai quali de e mina i enomeni p endono co po. Lo ico -
da a anni a Nicola Galle ano, so olineando il a o che
con i ono nel p esen e due enomeni all’appa enza con addi o i: un
accen ua o e di uso s adicamen o dal passa o da un la o; e un’ipe o ia dei
i e imen i s o ici nel disco so pubblico dall’al o (Galle ano 1995, 25).
Pe un e so, l’a e mazione di una cul u a o almen e schiaccia a sul em-
po p esen e che semb a a e sma i o qualsiasi legame con il passa o (P ospe i
2021), ino a me e e adicalmen e in discussione la nozione s essa di coscienza
Sil ano Cal e o, Uni e si y o Tu in, I aly, [email p o ec ed], 0000-0001-9563-883X
Re e ee Lis (DOI 10.36253/ up_ e e ee_lis )
FUP Bes P ac ice in Schola ly Publishing (DOI 10.36253/ up_bes _p ac ice)
Sil ano Cal e o, La memo ia come impegno ci ile. Il accon o della Resis enza nell’I alia epubblicana,
© Au ho (s), CC BY 4.0, DOI 10.36253/978-88-5518-650-6.06, in Luca B a i, Chia a Ma inelli, S e ano
Oli ie o (edi ed by), Raccon a e la Resis enza a scuola. Espe ienze e i lessioni, pp. 35-44, 2022, published
by Fi enze Uni e si y P ess, ISBN 978-88-5518-650-6, DOI 10.36253/978-88-5518-650-6
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SIL ano CaL e o
s o ica (Miegge 2004), dall’al o, il p oli e a e, nel disco so pubblico, di sgua di
e ospe i i en o una dimensione che non è ce o p i a di opaci à e con addi-
zioni. Così semp e di più si è espos i al ischio di col i a e del passa o immagini
che sono o ien a e an o alla sua mi izzazione, nel impian o nos algico del empo
pe du o, come a iene sop a u o nei passaggi di c isi quando lo sgua do e so
il u u o si ende di icile, quan o alla sua demonizzazione, secondo un di u-
so sen imen o di supe io i à nei con on i di chi ci ha p ecedu o che p op io la
mode ni à ha gene a o come uno dei suoi esi i più app esen a i i (Conne on
2009; . i . 2010). Più di icile, in ece, nel gioco di ques e e o iche specula i,
gua da e al passa o secondo l’in enzione di comp ende lo nella sua i iducibile
complessi à s o ica senza a si ince e dalla en azione di cu a lo sulle esigen-
ze poli iche e cul u ali del p esen e.
Ed è p op io a pa i e da ques ’a i udine all’abuso pubblico della s o ia
(Giannuli 2009) che nella nos a socie à si sono anda i es ingendo gli spazi
di ques ’ul ima a an aggio di quelli della memo ia. Fo se è p op io pe ché i-
iamo un empo in cui è appa en emen e acile lascia si alle spalle il passa o che
l’e ocazione del ico do si impone come un balua do con o l’oblio. Il p oblema
igua da allo a il ipo di app esen azione che si sedimen a nel senso comune,
do e i a i engono spesso decon es ualizza i e es i ui i nelle o me della lo o
es ema sempli icazione anziché esse e app o ondi i come me i e ebbe o. Un
passa o la cui icos uzione inisce pe esse e asso bi a dalle logiche di po e e e
dall’emo i i à che ne con addis ingue la sua icezione pubblica. D’al a pa e
il con on o con quella che adizionalmen e iene chiama a memo ia colle i a
(Halbwachs 1968, .i . 2001) è ineludibile. Si a a di quella so a di pa o nel
quale ci si acco da su cosa a ene e e cosa lascia e anda e del nos o passa o.
Com’è s a o osse a o:
Su ques i e en i si cos uisce l’albe o genealogico di una nazione. Sono i pilas i
su cui onda e i p og ammi di s udio nelle scuole, i luoghi della memo ia, i c i e i
esposi i i dei musei, i calenda i delle es i i à ci ili, le p io i à da p opo e
nella g ande a ena dell’uso pubblico della s o ia, le scel e sulla base delle quali
si o ien ano u i i sen imen i del passa o che a a e sano la nos a esis enza
colle i a. I ondamen i di quel ‘pa o’ cambiano a seconda delle a ie ‘ asi’
che scandiscono il p ocesso s o ico di una nazione. Ogni ol a cambiano i suoi
con aen i e i suoi con enu i. La agili à della nos a memo ia pubblica de i a
oggi essenzialmen e dalla p eca ie à dei suoi con enu i e dall’inadegua ezza dei
suoi con aen i (De Luna 2011, 13).
Si a a allo a di coglie e le speci ici à della memo ia colle i a nel mondo
con empo aneo p op io a pa i e dai suoi la i d’omb a, comp esa la g ande en-
asi che assume oggi la dimensione del ico do. Il ischio al imen i è quello di
commemo a lo, il passa o, p ima anco a di ealmen e conosce lo. Rico da e
è in a i di en a o nel empo una so a di do e e mo ale al quale non ci si può
so a e, qualcosa il cui alo e non può esse e messo in discussione, come ben
documen a, a l’al o, la c esci a esponenziale di gio na e della memo ia e del
ico do (Giannuli 2009, 313). Un’ope azione condo a dall’al o i cui con enu i
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La MeMoRIa CoMe IMPeGno CI ILe
de ono esse e acce a i in quan o ali dai ci adini, non ce o come il isul a o
di scel e ealmen e condi ise sulla base di una pubblica discussione.
Se la memo ia può ale e come impegno ci ile, nella dimensione o ma i-
a che in ques a sede la igua da, ale a di e come olon à di cos ui e se s essi
come ci adini a pa i e da quelle che sono le adici s o iche della nos a con i-
enza democ a ica – innanzi u o la Cos i uzione come p oge o poli ico e in-
sieme educa i o – ciò può a eni e, a nos o giudizio, p op io enendo con o
della p oblema ici à che è insi a nel suo s esso u ilizzo, nelle con addizioni e nei
limi i che la a a e sano, al di là dell’en asi e della s umen ali à di cui spesso
è ca ica a. Gua da e quindi alle s a egie più e icaci pe a conosce e la Resi-
s enza alle gene azioni più gio ani, consape oli dello s ao dina io pa imonio
di inizia i e che pu in mezzo a g andi di icol à con inuano a ma u a e den o e
uo i le is i uzioni, uol anche di e a e e con ezza dei passaggi median e i quali
è ma u a a la sua na azione pubblica nei decenni passa i. Non si dà qui il caso,
na u almen e, di ipe co e e quei passaggi in modo esaus i o, ma un lo o api-
do ichiamo, almeno ino alla c isi degli anni O an a, può esse e u ile pe os-
se a e da quale s o ia p o iene ques a na azione, a quali esigenze si è ia ia
lega a, cosa ha e idenzia o e cosa ha aciu o e quali o me ha nel empo assun o.
2. Il accon o della Resis enza
Sin dall’immedia o dopogue a il con on o con la icenda esis enziale si
ende assai p oblema ico, al cen o di con ese anche asp e che ben i le ono la
diale ica poli ica che a p endendo co po nel paese. C’è una s agione b e e, do-
po il 1945, nella quale o e è l’impegno dei p o agonis i della lo a pa igiana
a inché non enga sma i o il signi ica o della lo o espe ienza. Sono sop a u o
le o ze di sinis a, segmen i della socie à ci ile, igu e del mondo in elle uale
a p omuo e e la cos uzione di una memo ia dal basso pe celeb a e quella che
iene in esa come una p o onda e bene ica cesu a nella s o ia del paese. È qui
che nascono gli Is i u i s o ici della Resis enza, le associazioni pa igiane, la p i-
ma memo ialis ica sc i a e le mol e inizia i e cul u ali ol e alla cos uzione di
un nuo o pan heon di e oi secondo modelli sociali e poli ici la gamen e inedi i
(Paggi 1999; Ridol i 2003; Foca di 2005; De Luna 2011). Si a a di qualcosa
di nuo o, che ompe con un passa o nel quale la cos uzione della memo ia e a
un’ope azione condo a p e alen emen e dall’al o, come ad esempio anco a e a
a enu o dopo il p imo con li o mondiale. Qui, pe ia del ico do anco a esco
della gue a, l’elogio del sac i icio, la commemo azione dei cadu i, l’esal azione
della lo a come igene azione mo ale non engono compiu i in nome di un ge-
ne ico pa io ismo, bensì pe celeb a e un nuo o modello di ci adino, capace
di spende si a i amen e e coscien emen e pe ideali di libe à e gius izia: un’i-
aliani à inedi a, pe mol i e si, che ompe con i modelli cul u ali e edi a i dal
ascismo (Schwa z 2010). È da no a e come in ques a ase, accan o alla dimen-
sione ma i ologica, si a e mino anche modelli celeb a i i nei quali è pa imen-
i i a una dimensione ludica e es osa che è anch’essa un a o ipico di ques i
anni, ce amen e d amma ici, ma do e la olon à di i a e il paese passa anche
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SIL ano CaL e o
a a e so nuo e o me di c ea i i à e i ali à esis enziale. Una s agione b e e,
u a ia, dopo il ’48 la p ospe i a mu a adicalmen e.
Lungo u i gli anni Cinquan a la Resis enza inisce in un cono d’omb a.
Rimossa dal diba i o pubblico, essa iene conse a a nei pe co si di pa e. Sin-
oma ico quan o a iene sul piano delle ico enze celeb a i e: da una pa e,
il ico do cau o, e al ol a imba azza o, delle o ze mode a e, dall’al a, il o e
signi ica o simbolico a ibui o dalle o ze di sinis a. Il Popolo, l’o gano della
Dc, ad esempio, nel ’48, a pochi gio ni dalle elezioni che de e minano i appo -
i di o za degli anni a eni e, in i a a celeb a e il 25 ap ile «nell’in imo dei no-
s i cuo i», «senza chiassa e po enzialmen e pe icolose» (Il Popolo, 25 ap ile
1948), pe di e dei imo i che il ico do della gue a pa igiana eca con se. Co-
sì i comunis i possono pun a e il di o sulle con addizioni della classe di igen-
e democ is iana, come iassumono le pa ole di Gio gio Amendola du an e un
diba i o pa lamen a e del ’52:
Voi sie e imba azza i a ico da e e celeb a e le glo ie della gue a pa igiana,
non pe ché i ossimo solo noi (pe ché c’e a amo noi e c’e ano anche gli al i)
ma pe ché ico dando gli al i, non si può non ico da e anche noi (Ridol i
2003, 214).
Memo ie di ise che ben app esen ano l’anomala si uazione della epubblica
i aliana: cos i uzionalmen e incola a al pa o an i ascis a, ma dalla i a poli ica
domina a dal c escen e an icomunismo, con il quale si inisce pe me e e uo i
gioco una delle componen i decisi e della gue a di Libe azione. Una con ad-
dizione che pese à eno memen e su u a la icenda s o ica i aliana e che de e -
mine à i con enu i della memo ia pubblica che si and à delineando.
Emblema ico quan o a iene con le celeb azioni u iciali del ’55. Pe la p ima
ol a, in occasione del decennale della es a del 25 ap ile, la ico enza ha una
es e is i uzionale che ce ca di coin olge e u e le o ze dell’a co pa lamen a-
e, con un’inedi a a enzione da pa e degli s essi mezzi di in o mazione. Anche
la scuola, ce o non p ima di a e ico da o, con il minis o Giuseppe E mini,
che la da a del 25 ap ile è innanzi u o quella del gene liaco di Guglielmo Ma -
coni, isul a signi ica i amen e coin ol a nelle inizia i e del go e no. Un’appo-
si a legge dell’anno successi o (3 maggio 1956, n. 402) p e ede s anziamen i
pe bo se di s udio da des ina e agli o ani dei cadu i della lo a di Libe azione,
impegnando il minis e o pe una ci a pa i a cen o milioni di li e. Nella ci co-
s anza engono poi p omosse pubblicazioni che es i uiscono della Resis enza
un’immagine celeb a i a e dai oni o emen e lega i alla e o ica pa io ica,
com’è il caso del olume, s ampa o in diecimila copie, Il Secondo Riso gimen o:
un compendio di quelli che sa anno i mo i i da p i ilegia e nella cos uzione
di una memo ia che si uole depu a e degli aspe i di con li uali à e di o u a
che a e ano ca a e izza o la lo a pa igiana.
Sa à necessa io a ende e anco a un po’ di empo pe assis e e ad una si-
gni ica i a s ol a in al senso: gli anni Sessan a e il cen osinis a. Lì la a u-
a a le di e se o ze poli iche iene in pa e icompos a, così l’an i ascismo
e la Resis enza o nano al cen o del diba i o pubblico, en o una dimensio-
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La MeMoRIa CoMe IMPeGno CI ILe
ne, u a ia, mol o lon ana dalle p emesse dell’immedia o dopogue a: la co-
s uzione della memo ia non è più un enomeno p e alen emen e spon aneo,
bensì o ganizza o en o una dimensione o mai semp e più is i uzionalizza a,
esa a o ni e della Resis enza un’immagine ia ia semp e più accomodan e
nella quale u i possano iconosce si. Sono ques e le p emesse a pa i e dalle
quali p ende co po una memo ia plebisci a ia, ca a e izza a da una app e-
sen azione della Resis enza nella quale gli aspe i maggio men e adicali ed
emancipa i i engono sac i ica i in nome dell’uni à an i ascis a. Così si ini-
scono pe esal a e gli aspe i mili a i a scapi o di quelli sociali e poli ici, ad
esempio, p i ilegiando la dimensione di gue a di Libe azione e me endo in
so dina gli elemen i di classe che pu e l’a e ano a a e sa a. Un e o e p op io
p ocesso di «imbalsama u a is i uzionale» (Gio ana 1964, 212) che inisce
pe sma i e la complessi à s o ica della Resis enza appia endola su una ap-
p esen azione con enzionale e assicu an e, ma unzionale a ene e insieme
eal à poli iche e cul u ali spesso con as an i. Anche la scuola, in occasione
delle celeb azioni del en ennale, o e, su solleci azione del minis o Luigi
Gui, il p op io con ibu o alla di usione di una «memo ia u iciale» (San o-
massimo 2004, 288-89).
Con il ’68 ques a dimensione un po’ oleog a ica della Resis enza iene messa
in discussione. L’a en o della con es azione de e mina la c isi delle app esen-
azioni che a e ano accompagna o la memo ia esis enziale negli anni p ece-
den i. La e o ica del ‘secondo Riso gimen o’, il mi o della ‘Resis enza icolo e’
acillano o mai so o i colpi di una c i ica che, sop a u o a sinis a del Pci, me -
e semp e più alla be lina la c edibili à di quel accon o. La ‘Resis enza ossa’, la
‘Resis enza adi a’ sono o mule che ci colano semp e più insis en emen e, in
nome di un an i ascismo mili an e che c esce e si consolida al cospe o del ie-
me gen e neo ascismo. Die o la c os a del mi o uni a io cominciano quindi a
mani es a si le di e enze e di en a semp e più di icile sos ene e l’idea di una
memo ia che possa esse e condi isa da u i, sop a u o o a in una eal à ca a -
e izza a dall’al a, e spesso d amma ica, con li uali à sociale e poli ica. Ce o,
com’è s a o oppo unamen e so olinea o,
nelle e o iche specula i della Resis enza ossa e della Resis enza icolo e esce
s i ola a la Resis enza popola e e ci ile, delle donne e degli uomini comuni,
che a ebbe do u o esse e pos a a ondamen o del en a i o di o ma e le “ i ù
ci iche” degli i aliani (San omassimo 2004, 297).
Nell’ambi o di ques a diale ica c’è in gioco una ques ione a lungo imossa
nella coscienza colle i a del paese: la necessi à di a e i con i sino in ondo con
il p op io passa o. Se l’uni à del on e an i ascis a ga an isce con la Cos i uzio-
ne una a ola di alo i nella quale sono chiama e a iconosce si u e le compo-
nen i poli iche al di là delle lo o di e enze e dei lo o con li i, con il passa e del
empo, nella misu a in cui si e idenziano le c epe di quella uni à e quelle s esse
o ze cominciano a pe de e consenso, iene uo i una eal à mol o più comples-
sa di quan o l’is i uzionalizzazione della memo ia iesca a comp ende e. Lì il
mi o uni a io paga pegno.

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SIL ano CaL e o
E il p ezzo è s a o l’incapaci à di a e i con i ino in ondo con l’espe ienza e
l’e edi à del ascismo. L’immagine di un popolo in e o in lo a pe il isca o
nazionale con o i edeschi e un pugno di lo o se i non è solo oleog a ica: ha
occul a o il p ocesso a icoso di dis acco dal ascismo, che solo una mino anza
è iusci a del es o a compie e, e ha s eso un pie oso elo di silenzio sulla as a
schie a di colo o che ques ’esame non a e ano neppu e a ia o (Galle ano
1999, 113).
Una imozione che ha un peso eno me e che di a o impedisce il con on o
con la pa e di colo o che negli ideali della Resis enza non si e ano iconosciu-
i, quella dei in i, la cui composizione si i ela nel empo mol o più complessa
di quan o i adizionali schie amen i pa i ici lascino in ende e. Le di e se asi
della cos uzione della memo ia sono da ques o pun o di is a assai indica i e:
«Dalla imozione al plebisci o ome endo il con li o, che imane consegna o ai
pe co si pa alleli e ai meand i delle memo ie di pa e», secondo l’e icace sin esi
di Ma io Isnenghi (1988, 562).
T a gli Se an a e O an a, in de ini i a, si consuma una pa abola s o ica pe
quel che conce ne la memo ia della Resis enza, anche nella sua unzione di pe-
dagogia ci ile, comincia a negli anni del mi acolo economico ed en a a in c isi
quando il pa adigma dell’uni à an i ascis a, al di là dei enomeni di supe icie,
non semb a più in g ado di isponde e alle p o onde as o mazioni cul u ali e
poli iche del paese. Se è e o che anco a alla me à degli anni No an a Gian En-
ico Rusconi può pa la e della pe cezione della Resis enza come di un «episo-
dio gene icamen e posi i o», non può u a ia ace e quan o essa enga issu a
come qualcosa «di psicologicamen e, cul u almen e, poli icamen e emo o»
(1995, 7). In eal à è lungo u o il decennio p eceden e che si consuma una si-
gni ica i a o u a s o ica. E non si a a solamen e di un a o gene azionale,
ma di un enomeno che ha adici più p o onde e più ampia po a a. Nel empo
si anno semp e più s ada le oci di colo o che nel pa adigma an i ascis a non
si e ano iconosciu i ino in ondo, mos ando la eal à di un paese non più i-
conducibile agli schemi ma u a i nell’immedia o dopogue a e consolida isi in
un pe co so i o di di icol à e con addizioni.
Ma qui siamo o mai al p eludio di nuo i scena i poli ici e cul u ali, den o un
p o ondo mu amen o di pa adigma in cui a a si la go è un semp e più massiccio
uso della s o ia in chia e poli ica. Se da un la o la s o iog a ia, a pa i e dagli anni
Se an a, si a icchisce di nuo e pis e di ice ca e di nuo e chia i in e p e a i e,
ol e ad indaga e i enomeni dal basso e a conne e e la icenda esis enziale con
la s o ia del paese (Quazza 1976), dall’al o si a e ma un c escen e disincan o
che semp e più si lega all’eme ge e di un ilone e isionis ico il cui obbie i o è
quello di sc edi a la, quella icenda, pe i p incipi e alo i che essa app esen a
(T an aglia 1996; Losu do 1998). Così, nel disco so pubblico, anco a una ol-
a, non si compie una se e a au oc i ica dell’espe ienza della di a u a, né una
ma u a alu azione s o ica del ascismo, bensì una sua app esen azione semp e
più indulgen e ed assolu o ia nella quale, a pa i e da una ma ca a quan o so-
spe a esal azione del ‘p i a o’, comincia a a si la go una s iscian e apologe ica.
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La MeMoRIa CoMe IMPeGno CI ILe
Gli anni O an a, con il enomeno del i lusso, la c isi dei pa i i di massa,
l’a e mazione del modello neolibe ale sono il e eno sui cui ma u a una ile -
u a della s o ia che semp e di più isponde all’esigenza di a ace e il ca a e-
e emancipa i o e di o u a che a e a accompagna o mol e delle lo e sociali
e poli iche dei decenni p eceden i (Giannuli 2009, 92-3). La c isi del accon o
esis enziale ien a appieno in ques o p ocesso.
Alla ine di quel decennio è Ma io Isnenghi a o og a a e lucidamen e il pe -
co so ma u a o:
Negli ul imi dieci anni […] l’an i ascismo e la Resis enza non sono più imossi,
ma sono come passa i in giudica o. I uochi dei i le o i […] sono o mai pun a i
sul ascismo: anzi, su Mussolini e Cla e a, la moglie del duce e la iglia di Pa olini,
Ciano e Ciane i, il p o esso Biggini e I alo Balbo alpino e a ia o e; e così ia, di
“p i a o” in “p i a o”. Sono i nuo i “di i” di una s o iog a ia di massa c esciu a
nella socie à dello spe acolo. O mai il appo della bo iglia è sal a o, il lusso
delle memo ie si a gon iando e il g ande “ama co d” – pe sonale, gene azionale,
di ase – non semb a più comp imibile (1988, 566).
3. Un nuo o impegno
Quel che a iene a pa i e dagli anni No an a è no o e ien a anco a nell’o -
dine della c onaca più che della s o ia. Il amon o di quella che, con discu ibi-
le esp essione gio nalis ica, iene de ini a p ima Repubblica, lo spos amen o a
des a del paese, gli a acchi semp e più insis i i e so la Resis enza, anche da
pa e dei più al i app esen an i delle is i uzioni dello s a o, la mani es a in en-
zione di gua da e al passa o secondo gli in e essi poli ici del momen o, e non già
pe comp ende ne la complessa e oluzione s o ica, sono enomeni che si lega-
no a lo o e delineano un nuo o modello cul u ale p ima anco a che poli ico.
In ques o con es o, do e si a e ma a icosamen e una logica bipola e che
sca dina l’a co pa lamen a e na o nel dopogue a, p ende co po la olon à po-
li ica di cos ui e una memo ia condi isa nel segno della paci icazione. L’esi-
o, senza po e qui iassume e i passaggi che dalla me à degli anni No an a ne
con addis inguono il pe co so, non può che esse e quello di una «memo ia di
comp omesso» o, pe meglio di e, di una «smemo a ezza pa eggia a» (Luzza o
2004, 29-30) nella quale le agioni dei in i e quelle dei inci o i si con ondono
le une con le al e. A des a e pe plessi à sul piano s o ico è l’idea s essa di me-
mo ia condi isa. Le memo ie sono semp e pa ziali e di e en i, il lo o ca a e e
an agonis ico è isiologico in qualsiasi democ azia, come la s o ia ben documen-
a. Elude e ques o a o signi ica spinge si su un e eno nel quale non sol an o
la mis i icazione s o ica è semp e die o l’angolo, ma le agioni s esse della con-
i enza democ a ica ischiano di esse e mina e alla adice.
La memo ia della Resis enza si in eccia così con un più la go plesso di que-
s ioni che in iano alle app esen azioni che i ci adini hanno oggi del passa o.
Ciò che colpisce gua dando al ipo di conoscenza s o ica ma u a a nei empi
della cosidde a s o iog a ia di massa è p op io la logica di ipo p i a is ico che
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SIL ano CaL e o
si è impos a. Fa o i a dalle oppo uni à che il ci cui o media ico o e, si è a -
e ma a una cu iosi à e ospe i a che ende a p i ilegia e il a o speci ico an-
ziché il con es o di i e imen o, il singolo pe sonaggio s o ico is o nei suoi izi
p i a i più che nelle sue i ù pubbliche. Gua da e la s o ia dal buco della se a-
u a semb a esse e di en a a la modali à p i ilegia a pe app occia e il passa o.
Così, di p i a o in p i a o, i a i engono disanco a i dalla p ocessuali à s o i-
ca pe esse e es i ui i so o le o me della es ema sempli icazione, quelle che
sono i enu e più appe ibili pe il g ande pubblico e maggio men e cong ue alla
olon à di imuo e e ogni o ma di con li o dalla app esen azione del passa o.
La olon à, indubbiamen e posi i a, di po a e la s o ia al di là della ce chia de-
gli specialis i de e col i a e ques a a e enza. Signi ica esse e consape oli che la
s o ia non può di en a e un me o p e es o pe accon a e s o ie, ma ha la necessi à
di ecupe a e la sua co ali à sociale, poli ica, an opologica pe a e e un uolo come
s umen o pe la o mazione di una ci adinanza democ a ica che sappia gua da e
al passa o in modo c i ico e cos u i o. In gioco c’è un p oblema di non poco con-
o: quello di comp ende e in quale o ma il i e imen o alla s o ia possa a e e una
unzione o ma i a pe il ci adino di oggi. Rispe o alla nos a ques ione signi ica
a e e con ezza dei mu amen i epocali che sono in e enu i e delle insidie che i i-
e imen i alla memo ia compo ano. La Resis enza non è di en a a la ‘ eligione ci-
ile degli i aliani’ come in mol i hanno pe lungo empo auspica o. Né o se ci sono
mai s a e le condizioni s o iche pe ché ciò a enisse. Oggi, pe ò, anche alla luce di
una icca adizione s o iog a ica che ha esamina o quella pagina di s o ia nei suoi
mol eplici e di e enzia i p o ili, e in conside azione del a o che il suppo o della
es imonianza s a enendo meno pe ia della scompa sa dei suoi p o agonis i, si
ap ono nuo e possibili à di asmissione del pa imonio di p incipi e di alo i di cui
la Resis enza è po a ice. Lon ani dalla en azione del mi o, ci sono le condizioni
pe gua da e a quel passaggio s o ico come all’a o cos i u i o della nos a demo-
c azia, nelle sue luci e nelle sue omb e, al di là di ogni en a i o di imbalsama u a
is i uzionale, so aendolo alla s e a mo ale a agiog a ia e imozione.
Se la Resis enza ha qualcosa da insegna e alle gio ani gene azioni, è pe ché
mobili a una ques ione c uciale so o il p o ilo o ma i o: quella della capaci à
di scel a. E non è cosa di poco con o, pe ché uol di e chiama e in causa uno
degli aspe i decisi i nel p ocesso di c esci a di ciascuno.
Sul piano o ma i o – ha osse a o di ecen e un insegnan e impegna o da anni sul
ema – c edo non ci sia nulla di più po en e che me e e i nos i agazzi di on e
ad al i agazzi che si o a ono da an i ad una scel a an o d amma ica (Fio e
2012, 146).
Sulla in inseca mo ali à della gue a ci ile che si comba e a il ’43 e il ’45
in I alia, d’al a pa e, sono s a e sc i e, com’è no o, alcune delle pagine più al-
e di u a la s o iog a ia esis enziale (Pa one 1991). Né può anda e aciu o il
pa imonio di ice che e i lessioni che sono ma u a e nel empo in o no alla
alenza educa i a dell’an i ascismo e della Resis enza (Casadio 1967 Cambi
1980; Zo ini 1985). Oppu e quelle che ne hanno pos o il p oblema dell’insegna-
men o in ambi o scolas ico (Bo ghi, Quazza, San oni-Rugiu, Della alle 1971;
43
La MeMoRIa CoMe IMPeGno CI ILe
De Luna 1992). Rice che che, pu indagando aspe i di e si, ne iconducono il
signi ica o pedagogico e ci ile al ema della scel a. Ce o, oggi si a a di a e e
con ezza degli in e locu o i che si hanno di on e, p i i o mai anche di quella
memo ia amiglia e che pe lungo empo ha consen i o di esse e le ila del ac-
con o esis enziale a una gene azione e l’al a. Ciò non può implica e, in ogni
caso, la olon à di sempli ica lo, quel accon o, ino a sma i ne la sua speci i-
ci à sul piano s o ico (Ca aglion 2005), igno ando al con empo la necessi à di
ipensa e a ondo l’o ganizzazione degli s essi luoghi della memo ia ol e la lo-
gica monumen ale del passa o (Alessand one Pe ona 2012).
S ide di icile pe i nos i empi, in ogni caso, poiché da almeno en ’anni non
solo la Resis enza è so o a acco da pa e di un ampio on e di o ze poli iche e
sociali, ma anche pe ché il suo ico do, quando iene p omosso con in en i co-
s u i i, non può e i a e di esse e asso bi o dalla diale ica a mondialismo e lo-
calismo che in o ma i appo i a s o ia e memo ia nella socie à con empo anea,
di enendo un capi olo del più ampio ema dei di i i ci ili. Il ischio è quello di
sma i e la peculia i à s o iche della Resis enza, sop a u o il suo legame con la
Cos i uzione, es i uendone un’immagine as a a e mo aleggian e. Ques ioni com-
plesse, na u almen e, che non igua dano solamen e l’I alia, chiamando in causa
c i ici à p o onde che in es ono le poli iche della memo ia di u i i paesi eu opei,
o ien a i a cos ui e una so a di memo ia condi isa, con al cen o la agedia della
Shoah, che inisce pe elude e le di e enze e neu alizza e i con li i. L’obbligo del
ico do pe ia legisla i a, d’al a pa e, in una dimensione e oa i a che a ben
ol e il No ecen o, s a susci ando non poche pe plessi à a di e si s o ici eu o-
pei, come dimos a il diba i o ma u a o in F ancia sin dagli anni No an a (No a,
e Chande nago 2008; . i . 2021). Il caso della Shoah es a da ques o pun o di
is a pa adigma ico. L’is i uzionalizzazione del ico do, con la capilla e e e di ini-
zia i e commemo a i e che si sono inc emen a e negli ul imi decenni, non ha solo
a u o come e e o quello di asso bi e ed oscu a e, almeno in I alia, la speci ici à
della Resis enza, ma anche quello di p odu e una so a di «banalizzazione del
male» che pa adossalmen e inisce pe nuoce e alla s essa memo ia della Shoah,
la cui unici à pe de di signi ica o al cospe o di una app esen azione che co e il
ischio della gene ici à e dell’as azione (Fio e 2012, 142).
Da più di en ’anni in u a Eu opa si implemen ano le poli iche della me-
mo ia con l’in enzione di consolida e la enu a democ a ica della socie à e del-
le sue is i uzioni. Nello s esso empo, in quegli s essi paesi che hanno dedica o
g ande a enzione all’is i uzionalizzazione del ico do, sono c esciu i in modo
esponenziale l’in olle anza, il azzismo e le en azioni populis e. È una ques ione
che de e in qualche modo in e oga ci, ipensando a ondo al modo con il quale
la nos a socie à cos uisce il accon o del p op io passa o.
Ri e imen i bibliog a ici
Alessand one Pe ona, E silia. 2012. “La Resis enza e i suoi luoghi di memo ia.” In
Resis enza e au obiog a ia della nazione. L’uso pubblico, app esen azione, memo ia, a
cu a di Aldo Agos i e Chia a Colombini, 80-102. To ino: SEB27.