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Come nasce un lettore. Ricordi di lettura e memorie di educazione familiare a partire dal progetto Madeleine in biblioteca

Dati, Monica <Università di Firenze>

Abstract

The paper is focused on the Madeleine in biblioteca project, which has been realized in cooperation with “Agorà” civic library in Lucca (Italy). It was aimed at recovering reading stories, from childhood to adulthood. The attention is here placed on the earliest memories and the family context, through library users’ oral testimonies, also useful to achieve a dedicated website (www.madeleineinbiblioteca.it), and a specific workshop on secretly reading and family censorship. A path, this one here shown, to reflect on the importance of reading and its history and to involve the public of non-specialists, in the building of the historical narratives according to a Public History methods.

Full text

Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021, pp. 317-335 © 2021 Fi enze Uni e si y P ess ISSN (p in ) 1973-638X ISSN (online) 2037-1861 h p://www. up ess.com/ ie DOI: 10.36253/ ie -10186 Come nasce un le o e. Rico di di le u a e memo ie di educazione amilia e a pa i e dal p oge o Madeleine in biblio eca Monica Da i1 Abs ac Il p esen e a icolo uole esse e un esocon o del p oge o Madeleine in biblio eca, ea- lizza o in collabo azione con la biblio eca ci ica “Ago à” di Lucca e ol o al ecupe o di s o ie e memo ie di le u a, dall’in anzia all’e à adul a. L’a enzione in ques a sede iene pos a ai p imissimi ico di e al con es o amilia e a a e so le es imonianze o ali dei pa ecipan i, u ilizza e pe cos ui e uno spazio web dedica o (www.madeleineinbiblio- eca.i ) e uno speci ico semina io sulla le u a di nascos o do e eme ge il uolo dell’au o- i à dei geni o i nel decide e cosa è oppo uno o meno legge e. Un pe co so pe i le e e sull’impo anza della le u a e la sua s o ia e pe icos ui e il passa o a ingendo dalle na azioni s o iche dei non specialis i secondo un app occio di Public His o y. Pa ole chia e: s o ia della le u a, Public His o y, educazione amilia e, au obiog a ia, memo ie amilia i. Abs ac The pape is ocused on he Madeleine in biblio eca p ojec , which has been ealized in coope a ion wi h “Ago à” ci ic lib a y in Lucca (I aly). I was aimed a eco e ing ead- ing s o ies, om childhood o adul hood. The a en ion is he e placed on he ea lies memo ies and he amily con ex , h ough lib a y use s’ o al es imonies, also use ul o achie e a dedica ed websi e (www.madeleineinbiblio eca.i ), and a speci ic wo kshop on sec e ly eading and amily censo ship. A pa h, his one he e shown, o e lec on he impo ance o eading and i s his o y and o in ol e he public o non-specialis s, in he building o he his o ical na a i es acco ding o a Public His o y me hods. Keywo ds: his o y o eading, Public His o y, amily educa ion, au obiog aphy, amily memo ies. 1 Do o anda in Scienze della o mazione e Psicologia p esso il Dipa imen o di Fo - mazione, Lingue, In e cul u a, Le e a u e e Psicologia (FORLILPSI) dell’Uni e si à degli S udi di Fi enze (d’o a in poi, laddo e non di e samen e speci ica o, le no e a piè di pagina si in endono a cu a dell’Au ice, N.d.R.). 318 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021 1. Un labo a o io di ico di e s o ie di le u a a au obiog a ia e memo ie amilia i Non so quel che eci sino a cinque o sei anni, non so come impa ai a legge e, ico do sol an o le mie p ime le u e e l’e e o che p odusse o su di me: è il empo a cui accio isali e senza più in e uzioni la coscienza di me s esso. Jean-Jacques Rousseau (1782-1789, ad. i . 1956, p. 20) Il campo di s udi ela i o alla s o ia della le u a è es emamen e ampio, a icola o, di e si ica o, icco di on i documen a ie mol o e e- ogenee che ne so olineano la sua a ascinan e complessi à (Ca allo, Cha ie , 1995; Da n on, 1994; Vi a elli, 2018). T a ques e i es ono un uolo non seconda io le es imonianze au obiog a iche dei le o i, le lo o espe ienze in ime, uniche e sogge i e, le lo o s o ie indi iduali che pa - ecipi di una s o ia colle i a possono me e ne in luce gli aspe i meno indaga i e ascu a i, quelli che hanno a che a e con i sen imen i, le emozioni, le spin e ideali. Di ques e espe ienze oggi si pa la poco pe quan o la le u a sia una delle p a iche cen ali della nos a i a emo i a ed in elle uale e nonos an e il lib o imanga a le on i di app endimen- o p incipale non solo a li ello cul u ale ma anche sociale, e ico e ci ile (Nobile, 2004).Ogni lib o incon a o può con ibui e a ende ci una pe sona di e sa, modellando la isione di noi s essi e del mondo, p op io come e idenzia P imo Le i: «Quan o delle nos e adici iene dai lib i che abbiamo le i? Tu o poco o nien e a seconda dell’ambien e in cui siamo na i, della empe a u a del nos o sangue, del labi in o che la so e ci ha assegna o. Non c’è una egola» (1981, p. 19). Da qui l’idea di me e si in ascol o e di p es a e a enzione alle pa ole dei le o i così come sugge i o da Michèle Pe i (1993) che da decen- ni in e is a bambini, adolescen i, uomini e donne di u e le es azioni sociali, di campagne, qua ie i popola i e ci coli di le u a e da Albe o Manguel che in suo amoso olume a e ma: «la s o ia della le u a è la s o ia di ciascun le o e» (1997, ad. i . 2010, p. 324). Con ques a semplice a e mazione, l’au o e a gen ino uole so olinea e come an e piccole s o ie di app endimen o in o male adano a compo e in eal à un quad o più g ande, una galle ia che incede di pa i passo con la S o ia Monica Da i/Come nasce un le o e… 319 e pa la di p omozione sociale, banchi di scuola, censu e, biblio eche, geni o i e nonni, di lib i impos i, ama i ed odia i, le i di nascos o. È in ques o con es o, b e emen e delinea o nelle sue ca a e is iche p incipali, che si colloca il p oge o Madeleine in biblio eca che ha is o gli u en i della biblio eca ci ica di Lucca dona e s o ie e accon i da es i ui e alla colle i i à pe p omuo e e la i lessione indi iduale e col- le i a la o ando in una di ezione di Public His o y, app occio gene a o innanzi u o dal deside io del pubblico di p ende e pa e alla documen- azione, sc i u a e discussione sul passa o (Cau in, 2016; F isch, 1990): La ipica dema che della Public His o y p e ede in a i un o e coin olgi- men o delle pe sone, delle colle i i à, e di u o il lo o pa imonio di ico di, immagini, ogge i. Un uni e so di signi ica i e di espe ienze, cogni i e e a e i e, che può esse e esplo a o in mol i modi. E in mol i modi possono esse e c ea i dei legami, delle con aminazioni e anche delle e e e p op ie co-cos uzioni dei signi ica i s o ici. Rende ci con o di ques i aspe i signi ica o i e a mol e pe - sone, ma in pa icola e a u i colo o che i ono all’ in e no di con es i educa i i o mali, la possibili à di u ilizza e ques o g ande pa imonio, di con ibui e ad a icchi lo e comunica lo (Bandini, 2020, p. 48 ). Il p oge o è s a o ealizza o nei mesi di ma zo-giugno 2020 ami e in e is e audio egis a e s iluppa e in eg ando un ques iona io u ilizza- o da Pie o Innocen i negli anni O an a2. Gli u en i della biblio eca han- no così ispos o a domande ela i e ai lo o p imi ico di di le u a e al con es o amilia e, alle ope e le e ed impos e a scuola, al lo o appo o con i lib i dall’in anzia all’e à adul a. Sono s a e accol e qua an a es i- monianze p o enien i da p o ili di e si pe e à, gene e, i olo di s udio e p o essione che hanno messo in e idenza l’impo anza della le u a e il uolo ondamen ale che può a e e nel co so di un’esis enza. Insegnan i, la o a o i, pensiona i, s uden i, accomuna i dall’amo e pe i lib i, hanno dona o i lo o ico di e memo ie mos ando quan o sia ondamen ale leg- ge e pe la c esci a pe sonale, il piace e che ne de i a, il suo po si come 2 P. Innocen i (1989): La p a ica del legge e: con o an a in e is e a le o i pe oca- zione, pe mes ie e, pe sensuali à, pe inedia(Vol. 4). Milano: Edi ice bibliog a ica. Si elencano alcune delle domande. Qual è il uo p imo ico do di le u a? Cosa hai le o du an e l’in anzia? I geni o i e la amiglia che uolo hanno i es i o? Che ico di hai della le u a a scuola? Alle elemen a i, medie ed e en ualmen e alle scuole supe io i? C’è un ico do pa icola e della ua i a lega o ad un lib o? Che appo o hai con le biblio eche? Ci sono lib i che hai odia o? Il uo lib o p e e i o? Hai mai le o di nascos o? Pe ché? Che cosa signi ica pe e legge e? 320 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021 le a di cambiamen o e s umen o di comp ensione della eal à. Con qua- li modali à a usci e ques e impo an i es imonianze dal casse o? La Re e è semb a a in una p ima ase lo spazio più ada o pe en- de e e e i o lo scambio e il coin olgimen o dei sogge i e pe ga an- i e un’e icace es i uzione della memo ia. Te mina e le in e is e si è pe an o p ocedu o all’ideazione e p oge azione di un si o web (www. madeleineinbiblio eca.i ), collega o a una pagina Ins ag am pe alla ga e il bacino di pa ecipazione e condi isione digi ale dell’espe ienza e a - ale si delle po enziali à o e e dalla S o ia digi ale. Ques ’ul ima si i- ela una p ospe i a pa icola men e congeniale agli s udi sulle memo ie educa i e sop a u o nel a o i e un legame a la ice ca accademica, i luoghi di app endimen o ed i con es i di i a. Un app occio che si a a- le delle nuo e ecnologie di comunicazione aiu ando a da e pa ola non solo ai singoli ma anche ad associazioni e g uppi, u ilissimo ad inco po- a e s o ie dal basso nella na azione s o ica con modali à non semp e possibili nella s ampa, nelle esposizioni e nei manuali scolas ici. In un secondo momen o si è deciso di p ocede e all’o ganizzazione di un semina io, cos ui o a alendosi delle es imonianze accol e, pe a o i e una più incisi a i lessione colle i a sul accon o della s o ia di i a ma sop a u o un collegamen o con il e i o io e la comuni à ci a- dina. Un labo a o io in eso come momen o di dialogo a i sogge i nel sos egno alla con es ualizzazione della memo ia s o ica e come spazio pe un diba i o comune ol o a supe a e la isione dualis ica del da e e ice e e educazione, dell’insegna e e dello s udia e. La scel a è icadu a sul ema della le u a di nascos o, a gomen o i enu o pa icola men e o iginale e conco da o insieme alla biblio eca ci ica che ogni anno pa - ecipa all’inizia i a p omossa da Aib (Associazione i aliana biblio eche) in occasione della gio na a dedica a ai lib i b ucia i nei oghi nazis i3. Il p oge o Madeleine ha pe messo dunque di app o ondi e di e - si aspe i lega i alla le u a e si è i ela o un’oppo uni à pe indaga e anche il uolo della amiglia nella sua p omozione e idenziando con e- s ualmen e il con ibu o ondamen ale della on i o ali e au obiog a iche nella icos uzione della s o ia di educazione amilia e. «P esen i o as- sen i, p emu osi o opp imen i, dobbiamo a e i con i con lo o: i geni o i. Non esis e au obiog a ia che non dedichi almeno una pa e del accon o al appo o con i geni o i e alle s o ie di amiglia che immancabilmen e 3 Si eda h ps://www.aib.i /a i i a/2020/80761-lib i-sal a i-le u e-2020/ (da a di ul ima consul azione: 12.2.21). Monica Da i/Come nasce un le o e… 321 accon ano la s o ia dell’au o-biog a o» (Benelli, 2008, p. 127). L’au o- biog a ia dunque, non è un a o pu amen e au o e e enziale, implica necessa iamen e l’incon- o con al e s o ie che si in ecciano a quella dello sc i en e. Se l’au obiog a ia è la icos uzione di un’esis enza, il uolo della amiglia e, nella a ispecie dei geni o i, è il pun o di pa enza pe comp ende e ce e scel e e le conseguenze di un ipo di educazione sul issu o delle pe sone (Ibidem). Come so olinea o da Macinai e Oli ie o (2017), la s o ia dell’educa- zione amilia e è imas a pe lungo empo implici a alla più gene ale s o- ia della amiglia o a quella dell’in anzia, a comincia e da alcuni “g andi classici”, come il es o di Philippe A iès (1960) e gli s udi di Egle Becchi (1996); la o i di aglio più speci ica amen e sociologico come quelli di Chia a Sa aceno (1998) e di Ma zio Ba bagli (2003); o, anco a, s udi s o- ico-sociali, come quello di Ma ia Casalini (2010) sulla s o ia delle ami- glie comunis e i aliane, do e aspaiono imandi di ca a e e educa i o. Si a a pe ò di alcuni esempi «all’in e no della più gene ale s o ia della amiglia, che an a o mai una solida adizione s o iog a ica, in- luenza a e inno a a da mol eplici p ospe i e di ice ca come gli s udi di gene e» (Macinai, Oli ie o, 2017, p. 8) e da nuo e me odologie o - ni e dagli app occi quan i a i i. Decide e di accoglie e es imonianze au obiog a iche e ascol a e ico di di le u a, e di analizza e le espe ien- ze in cui essa ha gioca o un uolo essenziale, può pe an o o i e una p ospe i a di e sa in g ado di capi e come la s o ia è en a a nella i a delle pe sone (Po elli, 2007), indagando in p o ondi à aspe i des ina i a imane e silen i (la pienezza delle emozioni, le di icol à quo idiane e pe sonali, le conquis e e i agua di, il uolo dell’educazione amilia e nell’incen i a e o meno ques o ondamen ale app endimen o): la casa abi a a anche dai lib i, mol i, pochi, i ile an i è un al o des ino amilia e. Se si è impa a o da piccoli a s oglia li con qualcuno, sca abocchia li, a s apazza li al di là delle eazioni comp ensi e o u iose dei g andi, con as- segnano la nos a s o ia più di ogni suppelle ile. I lib i che abbiamo is o a le mani di a elli o so elle maggio i, dei geni o i, la se a a di, commen a i e discussi, ci hanno p oie a o ol e le pa e i, nell’immagina io e nel bisogno di en a e nelle i e al ui. Nelle al e case e nei paesaggi, nelle a en u e umane e impossibili. I ico di di amiglia di chi ha impa a o a conside a e i lib i degli abi a o i silenziosi delle s anze sono di e si da quelli di chi ne ha app eso l’esi- s enza al di uo i della casa. Di chi non è mai s a o accompagna o in una lib e ia, pe sceglie li, gua da li sol an o, deside a li u i (Deme io, 2002, p. 124). 322 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021 Di ques i aspe i si occupano i successi i pa ag a i, dedica i ispe i a- men e al uolo dei geni o i eme so dalle in e is e e alla censu a amilia e: a gomen o, ques ’ul imo, a a o nel semina io sulla “le u a di nascos o” dal i olo Lib i clandes ini: le i di nascos o, censu a i e p oibi i. Un excu sus s o ico. Nell’espo e le due espe ienze si a à spesso i e imen o alle es i- monianze accol e, ma anche ad au obiog a ie le e a ie, u ilizza e nel semi- na io come esempi pe s imola e ico di ed espe ienze, c ea e momen i di i lessione e di con on o a sogge i (Benelli, 2020; Cambi, 2005): nelle a i i à di Public His o y, in a i, possiamo indi idua e sia la p odu- zione di au obiog a ie sia l’o ganizzazione di a i i à di le u a, elabo azione e commen o delle au obiog a ie, i ol e ad un pubblico speci ico. La cos uzione della on e s o ica, in ques o modo, en a a a pa e, in da subi o di un ci cui o di pa ecipazione comuni a ia (Bandini, 2020, p. 49). 2. Qual è il uo p imo ico do di le u a? Geni o i e igli a o no al lib o4 Allo a e o geloso di mia mad e e decisi di so ia le le pa ole. Jean Paul Sa e (1963, ad. i . 1982, p. 36) L’amo e che io a e o pe i lib i mi e a s a o ins illa o nell’animo dal ca o e benede o pad e mio. Luigi Se emb ini (1961, p.10) Qual è il uo p imo ico do di le u a? Si a a di una delle an e domande i ol e agli u en i della biblio eca ci ica “Ago à” che hanno pa ecipa o al p oge o Madeleine in biblio eca donando le lo o memo ie e i lo o p eziosi ico di. Un quesi o ca ico di signi ica o pe ché, come ico da F anco Cambi, il lib o è semp e un’espe ienza ape a sul mondo, una “ ines a” che ci p esen a la sua a ie à, la sua icchezza, la sua p egnanza pe noi e, così acendo, s i- 4 Il i olo a i e imen o a un a icolo di F. Cambi (2012): Geni o i e igli in o no ad un lib o. Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 2, pp. 23-27. Monica Da i/Come nasce un le o e… 323 luppa la nos a sensibili à, la ende più a iega a e più ine. Semp e, in ogni e à della i a. E qui s a la o za della le u a. Che a col i a a con p ecisione e decisione. Essa è un pon e a noi e la eal à, in un appo o in ensamen e dinamico. Così anche la le u a è un’a e che a app esa (e col i a a) p es o. Ci sa à compagna pe u a la i a, c esce à con noi e noi c esce emo con lei (Cambi, 2012, p. 23). Le ispos e dei le o i hanno messo ben in e idenza l’impo anza del- le agenzie educa i e della p ima in anzia, ci i e iamo in pa icola e al uolo dei geni o i: sono lo o a o ganizza e la i a quo idiana dei igli, a a li c esce e, a soddis a ne i bisogni, a cu a e la e e delle espe ienze più signi ica i e, comp esa la le u a. Come impossessa si della “magia” del lib o e del piace e di legge e già dall’e à p escola e? Sa e «a ascina o dal mondo dei lib i che lo ci conda, è assali o dalla cu iosi à di impad oni si del lo o mis e ioso con enu o» (Nobile, 2004, p. 141), benché anco a non capace di una comp ensione au onoma. Ne so ae uno e si i ugia in un ipos iglio, do e lo s oglia pe capi ne i quasi eso e ici po e i. Scope o dai geni o- i, ques i con engono che è giun o il momen o di insegna gli a legge e: «e o pazzo di elici à, mie quelle oci che mio nonno ianima a con il suo sgua do, che egli capi a e io non capi o. Mi lascia ono agabonda e a i lib i e diedi l’assal o all’umano sape e. È s a o ques o a o ma mi» (Sa e, 1963, ad. i . 1982, p. 33). Come pe Sa e, in mol e delle in e is e accol e il p imo ico do di le u a coincide con il geni o e che legge ad al a oce, con l’ascol o di s o ie, accon i e a ole. Di segui o alcuni esempi: Ol e agli immancabili Pinocchio e Gian Bu asca (appun amen i issi con le scuole elemen a i della mia epoca), o ei scomoda e il Gianni Roda i di Ven i s o ie più una (se ie di accon i an as ici a iaba e adizione popola e) che mi legge a mia mad e p ima di anda e a le o. Anco a oggi mi ico do ce i passag- gi di quei accon i, a di poco sugges i i, e c edo che mol o di quello che sono di enu o poi sia sca u i o p op io da quelle isioni, imas e indelebili nella mia men e (Ma co, 1978). Nella mia memo ia, il p imo lib o che ico do di a e ascol a o – a pun a e – dalla oce di mia zia Elena è Il gia dino seg e o della Bu ne : a ò a u o ci ca cinque anni e l’idea di un pa co nascos o die o ad un mu o icope o di i a ege azione solle ica a la mia immaginazione e mi spinge a a chiede e di anda e semp e più a an i con la s o ia, pe sape e se la bambina sa ebbe o meno iusci- a ad accede i (C is iana, 1980). 324 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021 I p imi lib i che ico do sono sicu amen e quelli di iabe e ilas ocche che i miei legge ano a me e mia so ella pe a ci addo men a e o semplicemen e passa e il empo. Alle scuole elemen a i inizia il mio e o amo e pe la le u a. Fo se il p imo lib o di cui ho ico do è L’incomp eso, me lo legge a mia mamma e alla ine, ico do, piange amo en ambe (Ma ia Chia a, 1982). Sono gio ni che ci penso, c edo che sia mia mamma che mi legge S o ia di una gabbianella e del ga o che le insegnò a ola e di Sepúl eda. Sì, pe ché do- e o a ci qualcosa con la scuola, ma è un ico do ago, qualcuno che mi legge qualcosa (Elena, 1996). Nel mondo occiden ale l’abi udine di legge e ai bambini ha una lun- ga adizione, come ico da o da Albe o Manguel, che nel olume Una s o ia della le u a ci a a i esempi, a ingendo dall’iconog a ia c is iana e ipo ando un ca eggio del 1399 do e il no aio oscano Se Lapo Maz- zei, sc i e all’amico F ancesco di Ma co Da ini chiedendogli in p es i o I io e i di San F ancesco pe legge li ai suoi igli: «I bambini ne aggono dile o nelle se e d’in e no pe ché come u ben sai è di acile le u a» (Manguel, 1997, ad. i . 2010, p. 126). Negli ul imi en ’anni su ques o compo amen o sono con oglia e nume ose a enzioni pe incen i a lo in manie a s u u a a: in Eu opa si cos i uiscono, pe esempio, «l’associazione ancese L.I.R.E. (Be ge- on, 2009), il p og amma nazionale b i annico Books a (Moo e, Wade, 2003), l’i aliana Na i pe Legge e, che dal 2009 sos iene e inco aggia le p a iche di le u a ad al a oce in dalla nasci a (Mane i, 2006)» (Sco i, 2017, p. 42). Anche Bianca Pi zo no, a le più g andi sc i ici pe l’in anzia, nel suo S o ia delle mie s o ie a e ma che il piace e della le u a iene ap- p eso g azie all’esempio degli adul i che leggono, e desc i e come il suo amo e pe i lib i sia na o p op io pe me i o della p a ica dell’ascol o. Come u i i bambini, è s a a ci conda a da s o ie anche p ima di esse e in g ado di legge e: Mia mad e all’o a dei pas i p ese l’abi udine a accon a ci delle iabe, e a b a issima a ca u a e la nos a a enzione c eando un clima di g ande aspe a- i a e quando a i a a al pun o culminan e senza pa e e a icina a il cucchiaio pieno a una delle sue i ime. Mio a ello, incan a o spalanca a la bocca e giù la mines ina o gli spinaci! Io in ece ascol a o ma igile; spalanca o gli occhi ma s inge o le labb a con i den i e non c’e a e so di a mi ap i e la bocca a nessun cos o. Pe ò ascol a o ma di quelle s o ie s anamen e non mi è imas o alcun ico do. Così come non ico do nessuna delle iabe classiche che ce amen e Monica Da i/Come nasce un le o e… 325 mi u ono accon a e negli anni successi i. Dico ce amen e pe ché so che a o o-no e anni quando sen i o nomina e Cene en ola, Ba bablù, Il Ga o con gli s i ali o la Bella addo men a a sape o di chi si s a a pa lando (1995, p. 47). I ico di delle p ime espe ienze di ascol o di s o ie ico ono spesso nelle biog a ie o au obiog a ie di sc i o i e poe i. Ecco come lo accon a una sc i ice ame icana, Eudo a Wel y: in da quando a e o più di due o e anni ho impa a o che ogni s anza della nos a casa, a qualsiasi o a del gio no, e a lì pe ché qualcuno leggesse o ascol- asse qualcuno legge e. A me legge a la mamma. P obabilmen e non le da o egua e a ol e la mamma mi legge a in cucina, men e sba e a il bu o nella zangola e il ba i o egola e dello s an u o accompagna a ogni s o ia (1983, ad. i . 2011, p. 66). Nelle es imonianze delle due sc i ici i o iamo la igu a cen ale della mad e come p ima educa ice, adizionalmen e associa a all’impe- gno la o a i o casalingo. Nel empo pe ò i cos umi sono cambia i e in alcune delle in e is e si in a ede, seppu imidamen e, anche un non scon a o uolo pa e no. Si a a di una dimensione anco a poco indaga a ma ecen i indagini in e nazionali so olineano l’impo anza della igu a pa e na nella p omozione della le u a (Cla k, 2012; Sco i, 2017) insieme a s udi ol i ad analizza e i cambiamen i cul u ali e sociali del uolo dei pad i in a o nella socie à (Minia i, 2018; S amaglia, 2008; Zoja, 2000). Il p imo ico do lega o alla le u a è l’immagine di mio pad e che mi legge le iabe classiche dei a elli G imm. Uno dei lib i che mi ha le o e che ia io a subi oalla men eè s a o Piccole donne (Giulia, 1986). E a amo alle elemen a i e ci a e ano po a o a ede e una mos a di lib i da comp a e e io e o imas o colpi o da un lib o sull’Egi o, una cosa ca ina pe ché mio pad e e a un g ande appassiona o, e c’e a s a a ques a unione di in en i, non ico do quan o l’ho paga o e do e sia. Un lib o sulla s o ia egiziana mol o semplice, pe le elemen a i, con mol e igu e e poche pagine. Ques o è il mio p imo ico do (Fabio, 1982). Anche a casa, mio papà nel Dopogue a comp a a La Domenica del Co - ie e, La ibuna illus a a, ce li passa amo, ed e a quasi un g uppo di le u a casalingo (Ma usca, 1938). Anche Elias Cane i iconosce al pad e di a e gli insegna o il piace e di legge e: «mio pad e mi po ò un lib o, The A abian Nigh s, in un’edi- 332 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021 amilia i e dell’educazione ice u a. Indaga e ico di e memo ie di le u- a può app esen a e così una modali à inedi a ed o iginale di a on a e s o icamen e la unzione educa i a della amiglia e l’a io di un possibile pe co so di app o ondimen o che p e eda un o e coin olgimen o delle pe sone e del lo o pa imonio di ico di ed espe ienze: es iamo con in i della signi ica i i à della ice ca s o iog a ica sulle memo- ie educa i e e della ile anza che le on i au obiog a iche man engono pe la i- cos uzione dei p ocessi di as o mazione delle iden i à indi iduali e colle i e. Il disco so è più che ape o e co isponde alla necessi à di accoglie e ul e io i elemen i di consolidamen o pe la delineazione di iloni di ice ca, o se anco a poco alo izza i ma ampiamen e acc edi a i sul piano epis emologico, capaci di gua da e alle amiglie e all’uni e so delle elazioni in e gene azionali a a e so una p ospe i a bo om-up (Macinai, Oli ie o, 2017, p. 18). Ring aziamen i Le biblio eche possono s olge e un uolo cen ale nel collega e mon- do accademico e comuni à, p esen andosi non solo come luoghi do e accoglie e e conse a e lib i ma cen i di espe ienza e conoscenza al se izio del pubblico. Alla biblio eca ci ica “Ago à” di Lucca, uno spa- zio libe o e ape o a una plu ali à di sogge i e inizia i e, anno i nos i ing aziamen i pe a e accol o ques a ice ca e ques o p oge o. Ri e imen i bibliog a ici Alexand ian S., Luoni B. (1990): S o ia della le e a u a e o ica. Milano: Rusco- ni. A iès Ph. (1960): Pad i e igli nell’Eu opa medie ale e mode na. T ad. i . 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