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Come nasce un lettore. Ricordi di lettura e memorie di educazione familiare a partire dal progetto Madeleine in biblioteca

Author: Dati, Monica <Università di Firenze>
Publisher: M. Dati, Come nasce un lettore. Ricordi di lettura e memorie di educazione familiare a partire dal progetto Madeleine in biblioteca, «Rivista italiana di educazione familiare», 18, 2021, n. 1, pp. 317-335
Year: 2021
DOI: http://dx.doi.org/10.14273/unisa-4504
Source: http://elea.unisa.it/xmlui/bitstream/10556/6432/5/Dati-%20Come%20nasce%20un%20lettore.%20...pdf
Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021, pp. 317-335
© 2021 Fi enze Uni e si y P ess
ISSN (p in ) 1973-638X
ISSN (online) 2037-1861
h p://www. up ess.com/ ie
DOI: 10.36253/ ie -10186
Come nasce un le o e. Rico di di le u a e
memo ie di educazione amilia e a pa i e
dal p oge o Madeleine in biblio eca
Monica Da i1
Abs ac
Il p esen e a icolo uole esse e un esocon o del p oge o Madeleine in biblio eca, ea-
lizza o in collabo azione con la biblio eca ci ica “Ago à” di Lucca e ol o al ecupe o di
s o ie e memo ie di le u a, dall’in anzia all’e à adul a. L’a enzione in ques a sede iene
pos a ai p imissimi ico di e al con es o amilia e a a e so le es imonianze o ali dei
pa ecipan i, u ilizza e pe cos ui e uno spazio web dedica o (www.madeleineinbiblio-
eca.i ) e uno speci ico semina io sulla le u a di nascos o do e eme ge il uolo dell’au o-
i à dei geni o i nel decide e cosa è oppo uno o meno legge e. Un pe co so pe i le e e
sull’impo anza della le u a e la sua s o ia e pe icos ui e il passa o a ingendo dalle
na azioni s o iche dei non specialis i secondo un app occio di Public His o y.
Pa ole chia e: s o ia della le u a, Public His o y, educazione amilia e, au obiog a ia,
memo ie amilia i.
Abs ac
The pape is ocused on he Madeleine in biblio eca p ojec , which has been ealized in
coope a ion wi h “Ago à” ci ic lib a y in Lucca (I aly). I was aimed a eco e ing ead-
ing s o ies, om childhood o adul hood. The a en ion is he e placed on he ea lies
memo ies and he amily con ex , h ough lib a y use s’ o al es imonies, also use ul o
achie e a dedica ed websi e (www.madeleineinbiblio eca.i ), and a speci ic wo kshop
on sec e ly eading and amily censo ship. A pa h, his one he e shown, o e lec on he
impo ance o eading and i s his o y and o in ol e he public o non-specialis s, in he
building o he his o ical na a i es acco ding o a Public His o y me hods.
Keywo ds: his o y o eading, Public His o y, amily educa ion, au obiog aphy, amily
memo ies.
1 Do o anda in Scienze della o mazione e Psicologia p esso il Dipa imen o di Fo -
mazione, Lingue, In e cul u a, Le e a u e e Psicologia (FORLILPSI) dell’Uni e si à
degli S udi di Fi enze (d’o a in poi, laddo e non di e samen e speci ica o, le no e a piè di
pagina si in endono a cu a dell’Au ice, N.d.R.).
318 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021
1. Un labo a o io di ico di e s o ie di le u a a au obiog a ia e memo ie
amilia i
Non so quel che eci sino a cinque o sei anni,
non so come impa ai a legge e,
ico do sol an o le mie p ime le u e
e l’e e o che p odusse o su di me:
è il empo a cui accio isali e
senza più in e uzioni
la coscienza di me s esso.
Jean-Jacques Rousseau
(1782-1789, ad. i . 1956, p. 20)
Il campo di s udi ela i o alla s o ia della le u a è es emamen e
ampio, a icola o, di e si ica o, icco di on i documen a ie mol o e e-
ogenee che ne so olineano la sua a ascinan e complessi à (Ca allo,
Cha ie , 1995; Da n on, 1994; Vi a elli, 2018). T a ques e i es ono un
uolo non seconda io le es imonianze au obiog a iche dei le o i, le lo o
espe ienze in ime, uniche e sogge i e, le lo o s o ie indi iduali che pa -
ecipi di una s o ia colle i a possono me e ne in luce gli aspe i meno
indaga i e ascu a i, quelli che hanno a che a e con i sen imen i, le
emozioni, le spin e ideali. Di ques e espe ienze oggi si pa la poco pe
quan o la le u a sia una delle p a iche cen ali della nos a i a emo i a
ed in elle uale e nonos an e il lib o imanga a le on i di app endimen-
o p incipale non solo a li ello cul u ale ma anche sociale, e ico e ci ile
(Nobile, 2004).Ogni lib o incon a o può con ibui e a ende ci una
pe sona di e sa, modellando la isione di noi s essi e del mondo, p op io
come e idenzia P imo Le i: «Quan o delle nos e adici iene dai lib i
che abbiamo le i? Tu o poco o nien e a seconda dell’ambien e in cui
siamo na i, della empe a u a del nos o sangue, del labi in o che la so e
ci ha assegna o. Non c’è una egola» (1981, p. 19).
Da qui l’idea di me e si in ascol o e di p es a e a enzione alle pa ole
dei le o i così come sugge i o da Michèle Pe i (1993) che da decen-
ni in e is a bambini, adolescen i, uomini e donne di u e le es azioni
sociali, di campagne, qua ie i popola i e ci coli di le u a e da Albe o
Manguel che in suo amoso olume a e ma: «la s o ia della le u a è
la s o ia di ciascun le o e» (1997, ad. i . 2010, p. 324). Con ques a
semplice a e mazione, l’au o e a gen ino uole so olinea e come an e
piccole s o ie di app endimen o in o male adano a compo e in eal à
un quad o più g ande, una galle ia che incede di pa i passo con la S o ia
Monica Da i/Come nasce un le o e… 319
e pa la di p omozione sociale, banchi di scuola, censu e, biblio eche,
geni o i e nonni, di lib i impos i, ama i ed odia i, le i di nascos o.
È in ques o con es o, b e emen e delinea o nelle sue ca a e is iche
p incipali, che si colloca il p oge o Madeleine in biblio eca che ha is o
gli u en i della biblio eca ci ica di Lucca dona e s o ie e accon i da
es i ui e alla colle i i à pe p omuo e e la i lessione indi iduale e col-
le i a la o ando in una di ezione di Public His o y, app occio gene a o
innanzi u o dal deside io del pubblico di p ende e pa e alla documen-
azione, sc i u a e discussione sul passa o (Cau in, 2016; F isch, 1990):
La ipica dema che della Public His o y p e ede in a i un o e coin olgi-
men o delle pe sone, delle colle i i à, e di u o il lo o pa imonio di ico di,
immagini, ogge i. Un uni e so di signi ica i e di espe ienze, cogni i e e a e i e,
che può esse e esplo a o in mol i modi. E in mol i modi possono esse e c ea i
dei legami, delle con aminazioni e anche delle e e e p op ie co-cos uzioni dei
signi ica i s o ici. Rende ci con o di ques i aspe i signi ica o i e a mol e pe -
sone, ma in pa icola e a u i colo o che i ono all’ in e no di con es i educa i i
o mali, la possibili à di u ilizza e ques o g ande pa imonio, di con ibui e ad
a icchi lo e comunica lo (Bandini, 2020, p. 48 ).
Il p oge o è s a o ealizza o nei mesi di ma zo-giugno 2020 ami e
in e is e audio egis a e s iluppa e in eg ando un ques iona io u ilizza-
o da Pie o Innocen i negli anni O an a2. Gli u en i della biblio eca han-
no così ispos o a domande ela i e ai lo o p imi ico di di le u a e al
con es o amilia e, alle ope e le e ed impos e a scuola, al lo o appo o
con i lib i dall’in anzia all’e à adul a. Sono s a e accol e qua an a es i-
monianze p o enien i da p o ili di e si pe e à, gene e, i olo di s udio e
p o essione che hanno messo in e idenza l’impo anza della le u a e il
uolo ondamen ale che può a e e nel co so di un’esis enza. Insegnan i,
la o a o i, pensiona i, s uden i, accomuna i dall’amo e pe i lib i, hanno
dona o i lo o ico di e memo ie mos ando quan o sia ondamen ale leg-
ge e pe la c esci a pe sonale, il piace e che ne de i a, il suo po si come
2 P. Innocen i (1989): La p a ica del legge e: con o an a in e is e a le o i pe oca-
zione, pe mes ie e, pe sensuali à, pe inedia(Vol. 4). Milano: Edi ice bibliog a ica. Si
elencano alcune delle domande. Qual è il uo p imo ico do di le u a? Cosa hai le o
du an e l’in anzia? I geni o i e la amiglia che uolo hanno i es i o? Che ico di hai della
le u a a scuola? Alle elemen a i, medie ed e en ualmen e alle scuole supe io i? C’è un
ico do pa icola e della ua i a lega o ad un lib o? Che appo o hai con le biblio eche?
Ci sono lib i che hai odia o? Il uo lib o p e e i o? Hai mai le o di nascos o? Pe ché?
Che cosa signi ica pe e legge e?
320 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021
le a di cambiamen o e s umen o di comp ensione della eal à. Con qua-
li modali à a usci e ques e impo an i es imonianze dal casse o?
La Re e è semb a a in una p ima ase lo spazio più ada o pe en-
de e e e i o lo scambio e il coin olgimen o dei sogge i e pe ga an-
i e un’e icace es i uzione della memo ia. Te mina e le in e is e si è
pe an o p ocedu o all’ideazione e p oge azione di un si o web (www.
madeleineinbiblio eca.i ), collega o a una pagina Ins ag am pe alla ga e
il bacino di pa ecipazione e condi isione digi ale dell’espe ienza e a -
ale si delle po enziali à o e e dalla S o ia digi ale. Ques ’ul ima si i-
ela una p ospe i a pa icola men e congeniale agli s udi sulle memo ie
educa i e sop a u o nel a o i e un legame a la ice ca accademica, i
luoghi di app endimen o ed i con es i di i a. Un app occio che si a a-
le delle nuo e ecnologie di comunicazione aiu ando a da e pa ola non
solo ai singoli ma anche ad associazioni e g uppi, u ilissimo ad inco po-
a e s o ie dal basso nella na azione s o ica con modali à non semp e
possibili nella s ampa, nelle esposizioni e nei manuali scolas ici.
In un secondo momen o si è deciso di p ocede e all’o ganizzazione
di un semina io, cos ui o a alendosi delle es imonianze accol e, pe
a o i e una più incisi a i lessione colle i a sul accon o della s o ia di
i a ma sop a u o un collegamen o con il e i o io e la comuni à ci a-
dina. Un labo a o io in eso come momen o di dialogo a i sogge i nel
sos egno alla con es ualizzazione della memo ia s o ica e come spazio
pe un diba i o comune ol o a supe a e la isione dualis ica del da e e
ice e e educazione, dell’insegna e e dello s udia e. La scel a è icadu a
sul ema della le u a di nascos o, a gomen o i enu o pa icola men e
o iginale e conco da o insieme alla biblio eca ci ica che ogni anno pa -
ecipa all’inizia i a p omossa da Aib (Associazione i aliana biblio eche)
in occasione della gio na a dedica a ai lib i b ucia i nei oghi nazis i3.
Il p oge o Madeleine ha pe messo dunque di app o ondi e di e -
si aspe i lega i alla le u a e si è i ela o un’oppo uni à pe indaga e
anche il uolo della amiglia nella sua p omozione e idenziando con e-
s ualmen e il con ibu o ondamen ale della on i o ali e au obiog a iche
nella icos uzione della s o ia di educazione amilia e. «P esen i o as-
sen i, p emu osi o opp imen i, dobbiamo a e i con i con lo o: i geni o i.
Non esis e au obiog a ia che non dedichi almeno una pa e del accon o
al appo o con i geni o i e alle s o ie di amiglia che immancabilmen e
3 Si eda h ps://www.aib.i /a i i a/2020/80761-lib i-sal a i-le u e-2020/ (da a di
ul ima consul azione: 12.2.21).
Monica Da i/Come nasce un le o e… 321
accon ano la s o ia dell’au o-biog a o» (Benelli, 2008, p. 127). L’au o-
biog a ia dunque,
non è un a o pu amen e au o e e enziale, implica necessa iamen e l’incon-
o con al e s o ie che si in ecciano a quella dello sc i en e. Se l’au obiog a ia
è la icos uzione di un’esis enza, il uolo della amiglia e, nella a ispecie dei
geni o i, è il pun o di pa enza pe comp ende e ce e scel e e le conseguenze di
un ipo di educazione sul issu o delle pe sone (Ibidem).
Come so olinea o da Macinai e Oli ie o (2017), la s o ia dell’educa-
zione amilia e è imas a pe lungo empo implici a alla più gene ale s o-
ia della amiglia o a quella dell’in anzia, a comincia e da alcuni “g andi
classici”, come il es o di Philippe A iès (1960) e gli s udi di Egle Becchi
(1996); la o i di aglio più speci ica amen e sociologico come quelli di
Chia a Sa aceno (1998) e di Ma zio Ba bagli (2003); o, anco a, s udi s o-
ico-sociali, come quello di Ma ia Casalini (2010) sulla s o ia delle ami-
glie comunis e i aliane, do e aspaiono imandi di ca a e e educa i o.
Si a a pe ò di alcuni esempi «all’in e no della più gene ale s o ia
della amiglia, che an a o mai una solida adizione s o iog a ica, in-
luenza a e inno a a da mol eplici p ospe i e di ice ca come gli s udi
di gene e» (Macinai, Oli ie o, 2017, p. 8) e da nuo e me odologie o -
ni e dagli app occi quan i a i i. Decide e di accoglie e es imonianze
au obiog a iche e ascol a e ico di di le u a, e di analizza e le espe ien-
ze in cui essa ha gioca o un uolo essenziale, può pe an o o i e una
p ospe i a di e sa in g ado di capi e come la s o ia è en a a nella i a
delle pe sone (Po elli, 2007), indagando in p o ondi à aspe i des ina i
a imane e silen i (la pienezza delle emozioni, le di icol à quo idiane e
pe sonali, le conquis e e i agua di, il uolo dell’educazione amilia e
nell’incen i a e o meno ques o ondamen ale app endimen o):
la casa abi a a anche dai lib i, mol i, pochi, i ile an i è un al o des ino
amilia e. Se si è impa a o da piccoli a s oglia li con qualcuno, sca abocchia li,
a s apazza li al di là delle eazioni comp ensi e o u iose dei g andi, con as-
segnano la nos a s o ia più di ogni suppelle ile. I lib i che abbiamo is o a
le mani di a elli o so elle maggio i, dei geni o i, la se a a di, commen a i e
discussi, ci hanno p oie a o ol e le pa e i, nell’immagina io e nel bisogno di
en a e nelle i e al ui. Nelle al e case e nei paesaggi, nelle a en u e umane
e impossibili. I ico di di amiglia di chi ha impa a o a conside a e i lib i degli
abi a o i silenziosi delle s anze sono di e si da quelli di chi ne ha app eso l’esi-
s enza al di uo i della casa. Di chi non è mai s a o accompagna o in una lib e ia,
pe sceglie li, gua da li sol an o, deside a li u i (Deme io, 2002, p. 124).

322 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021
Di ques i aspe i si occupano i successi i pa ag a i, dedica i ispe i a-
men e al uolo dei geni o i eme so dalle in e is e e alla censu a amilia e:
a gomen o, ques ’ul imo, a a o nel semina io sulla “le u a di nascos o”
dal i olo Lib i clandes ini: le i di nascos o, censu a i e p oibi i. Un excu sus
s o ico. Nell’espo e le due espe ienze si a à spesso i e imen o alle es i-
monianze accol e, ma anche ad au obiog a ie le e a ie, u ilizza e nel semi-
na io come esempi pe s imola e ico di ed espe ienze, c ea e momen i di
i lessione e di con on o a sogge i (Benelli, 2020; Cambi, 2005):
nelle a i i à di Public His o y, in a i, possiamo indi idua e sia la p odu-
zione di au obiog a ie sia l’o ganizzazione di a i i à di le u a, elabo azione e
commen o delle au obiog a ie, i ol e ad un pubblico speci ico. La cos uzione
della on e s o ica, in ques o modo, en a a a pa e, in da subi o di un ci cui o
di pa ecipazione comuni a ia (Bandini, 2020, p. 49).
2. Qual è il uo p imo ico do di le u a? Geni o i e igli a o no al lib o4
Allo a e o geloso di mia mad e
e decisi di so ia le le pa ole.
Jean Paul Sa e
(1963, ad. i . 1982, p. 36)
L’amo e che io a e o pe i lib i
mi e a s a o ins illa o
nell’animo dal ca o
e benede o pad e mio.
Luigi Se emb ini
(1961, p.10)
Qual è il uo p imo ico do di le u a? Si a a di una delle an e
domande i ol e agli u en i della biblio eca ci ica “Ago à” che hanno
pa ecipa o al p oge o Madeleine in biblio eca donando le lo o memo ie
e i lo o p eziosi ico di. Un quesi o ca ico di signi ica o pe ché, come
ico da F anco Cambi, il lib o
è semp e un’espe ienza ape a sul mondo, una “ ines a” che ci p esen a
la sua a ie à, la sua icchezza, la sua p egnanza pe noi e, così acendo, s i-
4 Il i olo a i e imen o a un a icolo di F. Cambi (2012): Geni o i e igli in o no ad
un lib o. Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 2, pp. 23-27.
Monica Da i/Come nasce un le o e… 323
luppa la nos a sensibili à, la ende più a iega a e più ine. Semp e, in ogni
e à della i a. E qui s a la o za della le u a. Che a col i a a con p ecisione
e decisione. Essa è un pon e a noi e la eal à, in un appo o in ensamen e
dinamico. Così anche la le u a è un’a e che a app esa (e col i a a) p es o.
Ci sa à compagna pe u a la i a, c esce à con noi e noi c esce emo con lei
(Cambi, 2012, p. 23).
Le ispos e dei le o i hanno messo ben in e idenza l’impo anza del-
le agenzie educa i e della p ima in anzia, ci i e iamo in pa icola e al
uolo dei geni o i: sono lo o a o ganizza e la i a quo idiana dei igli, a
a li c esce e, a soddis a ne i bisogni, a cu a e la e e delle espe ienze più
signi ica i e, comp esa la le u a.
Come impossessa si della “magia” del lib o e del piace e di legge e
già dall’e à p escola e? Sa e «a ascina o dal mondo dei lib i che lo
ci conda, è assali o dalla cu iosi à di impad oni si del lo o mis e ioso
con enu o» (Nobile, 2004, p. 141), benché anco a non capace di una
comp ensione au onoma. Ne so ae uno e si i ugia in un ipos iglio,
do e lo s oglia pe capi ne i quasi eso e ici po e i. Scope o dai geni o-
i, ques i con engono che è giun o il momen o di insegna gli a legge e:
«e o pazzo di elici à, mie quelle oci che mio nonno ianima a con il
suo sgua do, che egli capi a e io non capi o. Mi lascia ono agabonda e
a i lib i e diedi l’assal o all’umano sape e. È s a o ques o a o ma mi»
(Sa e, 1963, ad. i . 1982, p. 33).
Come pe Sa e, in mol e delle in e is e accol e il p imo ico do
di le u a coincide con il geni o e che legge ad al a oce, con l’ascol o di
s o ie, accon i e a ole. Di segui o alcuni esempi:
Ol e agli immancabili Pinocchio e Gian Bu asca (appun amen i issi con le
scuole elemen a i della mia epoca), o ei scomoda e il Gianni Roda i di Ven i
s o ie più una (se ie di accon i an as ici a iaba e adizione popola e) che mi
legge a mia mad e p ima di anda e a le o. Anco a oggi mi ico do ce i passag-
gi di quei accon i, a di poco sugges i i, e c edo che mol o di quello che sono
di enu o poi sia sca u i o p op io da quelle isioni, imas e indelebili nella mia
men e (Ma co, 1978).
Nella mia memo ia, il p imo lib o che ico do di a e ascol a o – a pun a e
– dalla oce di mia zia Elena è Il gia dino seg e o della Bu ne : a ò a u o ci ca
cinque anni e l’idea di un pa co nascos o die o ad un mu o icope o di i a
ege azione solle ica a la mia immaginazione e mi spinge a a chiede e di anda e
semp e più a an i con la s o ia, pe sape e se la bambina sa ebbe o meno iusci-
a ad accede i (C is iana, 1980).
324 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021
I p imi lib i che ico do sono sicu amen e quelli di iabe e ilas ocche che
i miei legge ano a me e mia so ella pe a ci addo men a e o semplicemen e
passa e il empo. Alle scuole elemen a i inizia il mio e o amo e pe la le u a.
Fo se il p imo lib o di cui ho ico do è L’incomp eso, me lo legge a mia mamma
e alla ine, ico do, piange amo en ambe (Ma ia Chia a, 1982).
Sono gio ni che ci penso, c edo che sia mia mamma che mi legge S o ia di
una gabbianella e del ga o che le insegnò a ola e di Sepúl eda. Sì, pe ché do-
e o a ci qualcosa con la scuola, ma è un ico do ago, qualcuno che mi legge
qualcosa (Elena, 1996).
Nel mondo occiden ale l’abi udine di legge e ai bambini ha una lun-
ga adizione, come ico da o da Albe o Manguel, che nel olume Una
s o ia della le u a ci a a i esempi, a ingendo dall’iconog a ia c is iana
e ipo ando un ca eggio del 1399 do e il no aio oscano Se Lapo Maz-
zei, sc i e all’amico F ancesco di Ma co Da ini chiedendogli in p es i o
I io e i di San F ancesco pe legge li ai suoi igli: «I bambini ne aggono
dile o nelle se e d’in e no pe ché come u ben sai è di acile le u a»
(Manguel, 1997, ad. i . 2010, p. 126).
Negli ul imi en ’anni su ques o compo amen o sono con oglia e
nume ose a enzioni pe incen i a lo in manie a s u u a a: in Eu opa
si cos i uiscono, pe esempio, «l’associazione ancese L.I.R.E. (Be ge-
on, 2009), il p og amma nazionale b i annico Books a (Moo e, Wade,
2003), l’i aliana Na i pe Legge e, che dal 2009 sos iene e inco aggia le
p a iche di le u a ad al a oce in dalla nasci a (Mane i, 2006)» (Sco i,
2017, p. 42).
Anche Bianca Pi zo no, a le più g andi sc i ici pe l’in anzia, nel
suo S o ia delle mie s o ie a e ma che il piace e della le u a iene ap-
p eso g azie all’esempio degli adul i che leggono, e desc i e come il suo
amo e pe i lib i sia na o p op io pe me i o della p a ica dell’ascol o.
Come u i i bambini, è s a a ci conda a da s o ie anche p ima di esse e
in g ado di legge e:
Mia mad e all’o a dei pas i p ese l’abi udine a accon a ci delle iabe, e a
b a issima a ca u a e la nos a a enzione c eando un clima di g ande aspe a-
i a e quando a i a a al pun o culminan e senza pa e e a icina a il cucchiaio
pieno a una delle sue i ime. Mio a ello, incan a o spalanca a la bocca e giù la
mines ina o gli spinaci! Io in ece ascol a o ma igile; spalanca o gli occhi ma
s inge o le labb a con i den i e non c’e a e so di a mi ap i e la bocca a nessun
cos o. Pe ò ascol a o ma di quelle s o ie s anamen e non mi è imas o alcun
ico do. Così come non ico do nessuna delle iabe classiche che ce amen e
Monica Da i/Come nasce un le o e… 325
mi u ono accon a e negli anni successi i. Dico ce amen e pe ché so che a
o o-no e anni quando sen i o nomina e Cene en ola, Ba bablù, Il Ga o con
gli s i ali o la Bella addo men a a sape o di chi si s a a pa lando (1995, p. 47).
I ico di delle p ime espe ienze di ascol o di s o ie ico ono spesso
nelle biog a ie o au obiog a ie di sc i o i e poe i. Ecco come lo accon a
una sc i ice ame icana, Eudo a Wel y:
in da quando a e o più di due o e anni ho impa a o che ogni s anza della
nos a casa, a qualsiasi o a del gio no, e a lì pe ché qualcuno leggesse o ascol-
asse qualcuno legge e. A me legge a la mamma. P obabilmen e non le da o
egua e a ol e la mamma mi legge a in cucina, men e sba e a il bu o nella
zangola e il ba i o egola e dello s an u o accompagna a ogni s o ia (1983,
ad. i . 2011, p. 66).
Nelle es imonianze delle due sc i ici i o iamo la igu a cen ale
della mad e come p ima educa ice, adizionalmen e associa a all’impe-
gno la o a i o casalingo. Nel empo pe ò i cos umi sono cambia i e in
alcune delle in e is e si in a ede, seppu imidamen e, anche un non
scon a o uolo pa e no. Si a a di una dimensione anco a poco indaga a
ma ecen i indagini in e nazionali so olineano l’impo anza della igu a
pa e na nella p omozione della le u a (Cla k, 2012; Sco i, 2017) insieme
a s udi ol i ad analizza e i cambiamen i cul u ali e sociali del uolo dei
pad i in a o nella socie à (Minia i, 2018; S amaglia, 2008; Zoja, 2000).
Il p imo ico do lega o alla le u a è l’immagine di mio pad e che mi legge
le iabe classiche dei a elli G imm. Uno dei lib i che mi ha le o e che ia io a
subi oalla men eè s a o Piccole donne (Giulia, 1986).
E a amo alle elemen a i e ci a e ano po a o a ede e una mos a di lib i da
comp a e e io e o imas o colpi o da un lib o sull’Egi o, una cosa ca ina pe ché
mio pad e e a un g ande appassiona o, e c’e a s a a ques a unione di in en i,
non ico do quan o l’ho paga o e do e sia. Un lib o sulla s o ia egiziana mol o
semplice, pe le elemen a i, con mol e igu e e poche pagine. Ques o è il mio
p imo ico do (Fabio, 1982).
Anche a casa, mio papà nel Dopogue a comp a a La Domenica del Co -
ie e, La ibuna illus a a, ce li passa amo, ed e a quasi un g uppo di le u a
casalingo (Ma usca, 1938).
Anche Elias Cane i iconosce al pad e di a e gli insegna o il piace e
di legge e: «mio pad e mi po ò un lib o, The A abian Nigh s, in un’edi-
332 Ri is a I aliana di Educazione Familia e, n. 1 - 2021
amilia i e dell’educazione ice u a. Indaga e ico di e memo ie di le u-
a può app esen a e così una modali à inedi a ed o iginale di a on a e
s o icamen e la unzione educa i a della amiglia e l’a io di un possibile
pe co so di app o ondimen o che p e eda un o e coin olgimen o delle
pe sone e del lo o pa imonio di ico di ed espe ienze:
es iamo con in i della signi ica i i à della ice ca s o iog a ica sulle memo-
ie educa i e e della ile anza che le on i au obiog a iche man engono pe la i-
cos uzione dei p ocessi di as o mazione delle iden i à indi iduali e colle i e.
Il disco so è più che ape o e co isponde alla necessi à di accoglie e ul e io i
elemen i di consolidamen o pe la delineazione di iloni di ice ca, o se anco a
poco alo izza i ma ampiamen e acc edi a i sul piano epis emologico, capaci di
gua da e alle amiglie e all’uni e so delle elazioni in e gene azionali a a e so
una p ospe i a bo om-up (Macinai, Oli ie o, 2017, p. 18).
Ring aziamen i
Le biblio eche possono s olge e un uolo cen ale nel collega e mon-
do accademico e comuni à, p esen andosi non solo come luoghi do e
accoglie e e conse a e lib i ma cen i di espe ienza e conoscenza al
se izio del pubblico. Alla biblio eca ci ica “Ago à” di Lucca, uno spa-
zio libe o e ape o a una plu ali à di sogge i e inizia i e, anno i nos i
ing aziamen i pe a e accol o ques a ice ca e ques o p oge o.
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