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Percorsi di storia politica delle donne nell’Archivio Udi di Ravenna: lotte di emancipazione e rapporto con il territorio

Author: Orlandini, Laura
Publisher: L. Orlandini, Percorsi di storia politica delle donne nell’Archivio Udi di Ravenna: lotte di emancipazione e rapporto con il territorio, «Clionet», 2020, n. 4, pp. 312-321
Year: 2020
DOI: http://dx.doi.org/10.14273/unisa-4114
Source: http://elea.unisa.it/xmlui/bitstream/10556/6022/5/Orlandini-%20Percorsi%20di%20storia%20politica%20delle%20donne...pdf
LAURA ORLANDINI
PERCORSI DI STORIA POLITICA DELLE DONNE
NELL’ARCHIVIOUDIDIRAVENNA:
LOTTE DI EMANCIPAZIONE E RAPPORTO
CON IL TERRITORIO
Ine i abile passaggio di ogni indagine s o ica, imp escindibile appa a accia e i pe co si
della ice ca, un a chi io documen a io è anche mol o spesso un pun o di i e imen o
impo an e a o no a cui si cos uisce la memo ia s o ica dell’en i à (associazione,
mo imen o, eal à poli ica) che lo ha p odo o e ne p omuo e la conse azione. Pa imonio
da cus odi e e o dina e, spesso con a ica e iso se eso uibile, si o a al ol a a non
esse e abbas anza alo izza o e scope o, a meno che non enga in e ce a o da p ecisi
pe co si di in e esse s o iog a ico. Eppu e cos i uisce un legame decisi o  a quella  eal à
che lo conse a e il p op io passa o, a chi ha eda o quei documen i e il e i o io in cui
ha ope a o e ha lascia o accia di sé. Un legame che è compi o degli s o ici indaga e e
icos ui e nella sua complessi à.
Clione . Pe un senso del empo e dei luoghi
Nume o 4, anno 2020
Socie à e cul u a
A chi i i i
ISSN: 2533-0977
312
Nel caso pa icola e dell’Unione Donne I aliane, che  in dagli anni o an a del No ecen o
ha inizia o a in e oga si su come conse a e e alo izza e il p op io pa imonio
documen a io, ques a mol eplici à di nessi è anco a più e iden e. Sono le s esse a i is e
dell’Udi ad esse si impegna e, spesso con g ande dispendio di ene gie, non solo nel
ga an i e uni o mi à a chi is ica ai ondi disomogenei dis ibui i nelle a ie sedi del
e i o io nazionale, ma anche nel a e eso o di quel pa imonio pe es i ui e al disco so
pubblico il alo e del p op io pe co so poli ico. Conse azione degli a chi i e memo ia
s o ica dell’associazione hanno spesso coinciso, quan omeno nella genesi: le donne
che pe p ime hanno a u o l’in uizione e la olon à di o dina e e ende e accessibili i
documen i sono le s esse che pa e di quei documen i hanno sc i o e idea o. Negli ul imi
anni s udiose e a chi is e hanno o e o il lo o con ibu o pe comple a e il pe co so
a ia o con elemen i più s u u a i di uni o mi à, analisi s o iog a ica e  egolamen azione
a chi is ica. L’Associazione Nazionale A chi i dell’Udi e la Re e Regionale A chi i
Udi Emilia-Romagna si dedicano a p oge i di ulga i i e di alo izzazione, comp esa la
digi alizzazione e il ecupe o degli a chi i non più accessibili.
La p olunga a imozione della s o ia poli ica delle donne ha compo a o una omissione
adicale an o nella icos uzione della memo ia ci ile (e quindi nell’immagina io
condi iso) quan o nella  es i uzione s o iog a ica.  Il  e i o io  ami ica o degli a chi i
dell’Udi è senz’al o uno dei pun i di osse azione imp escindibili pe una icos uzione
della s o ia poli ica emminile nel secondo No ecen o, nonché un pun o di i e imen o
(lo è, lo è s a o) pe quelle s udiose che si sono dedica e a di ende e e sp ona e una
s o iog a ia che  ibal asse quell’omissione o igina ia.
P opongo qui alcune  i lessioni so e da una  ice ca condo a in un a chi io dell’Udi,
quello di Ra enna, conse a o nei locali della Casa delle Donne. Conside a e un
a chi io e i o iale come ogge o s esso della ice ca, p o a e a a ne gli elemen i pe
icos ui e la s o ia associa i a che l’a chi io ise a, o e innanzi u o la possibili à di
aggiunge e un assello in più nell’indagine es esa sulla s o ia del mo imen o emminile,
che a a uni si ad al e ice che di ca a e e locale e nazionale. Con piena consape olezza
dell’uni o mi à della oce analizza a, la ice ca condo a in un singolo a chi io pe me e
anche di indi idua e in p o ondi à il legame che co e a la s o ia poli ica emminile di
un e i o io e i g andi emi discussi a li ello nazionale, nelle modali à i cui sono s a i
elabo a i e issu i in quella p ecisa eal à. In di ezione oppos a indi idua e la elazione
di un a chi io con la p op ia ci à ende possibile me e e in luce una componen e
signi ica i a della s o ia ci ile e poli ica, che può esse e  es i ui a in p oge i di dida ica
della s o ia e in pe co si di s udio e di ulgazione.
Ho a u o occasione di ipe co e e una pa e impo an e della s o ia dell’Udi di Ra enna,
o e o quella che p ende le mosse dagli anni Sessan a  ino a  u o il decennio successi o,
la o ando quasi esclusi amen e sulle ca e dell’A chi io s o ico locale. Ciò ha pe messo
di a e ieme ge e un accon o unico e complesso di i endicazioni e ba aglie, di i o a e
passo dopo passo le oci di una colle i i à che ha p eso pa e alle inquie udini del suo
p esen e, e che si è o a a anche a indica e le pa ole del u u o. Lo e pe la pa i à di di i i,
pe la messa in p a ica delle no ma i e, ba aglie pe l’emancipazione dai uoli amiglia i
impos i, pe il di i o al la o o e alla ma e ni à consape ole, hanno a o pa e della
quo idiani à di mol issime donne a enna i così come sono s a e p o agonis e del diba i o
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nazionale, de e minando accele azioni c uciali nella s o ia poli ica. Una pa e decisi a della
s essa s o ia del e i o io è s e amen e in eccia a con la s o ia dell’Udi e del mo imen o
emminile, nella misu a in cui le is anze di i endicazione sono di en a e ba aglie condi ise,
hanno pe messo di elabo a e p oge i e isioni poli iche, sono s a e spin a pe a e p essione
e collabo a e con le is i uzioni nella cos uzione democ a ica e ci ile.
Una  eal à come l’Udi in una p o incia dell’Emilia Romagna negli anni Se an a  i le e
in a i l’agi e di una colle i i à mol o ampia, di una pa ecipazione di usa nei di e si
qua ie i come nei bo ghi o ensi e nei cen i della p o incia. A a e so i cos an i
moni o aggi di cui  es a  accia nell’a chi io, si ha la possibili à di quan i ica e l’en i à
di ques a pa ecipazione emminile così es esa: in da a 1974 l’Udi a enna e po e a
con a e sul con on o di e o e sul suppo o di una adesione mol o adica a, indica a nel
nume o di 8547 esse a e nel e i o io p o inciale, di cui 3054 nella sola a ea comunale
del capoluogo. Cen o o o i ci coli dis ibui i nella p o incia, cinque dei quali nei luoghi
di la o o a manodope a emminile. A ques e da e l’Udi e a pe an o, di a o, l’unico
e il più solido i e imen o pe le is anze di emancipazione emminile nel e i o io,
o andosi a dialoga e con una eal à sociale in p o onda as o mazione, in pa e anco a
p e alen emen e u ale. Si a a a nella p a ica di donne abi ua e a incon a si a lo o
e discu e e, segnala e p oblemi della i a quo idiana, elaziona si con inuamen e con la
poli ica pe  esige e e pe  p opo e. T a la  ine degli anni Sessan a e anco  più dall’inizio
degli anni Se an a inizia a p ende e piede, dopo una lunga elabo azione negli anni
p eceden i, una mobili azione emminile che iesce ad indi idua e i pun i chia e a o no
a cui concen a e le p op ie i endicazioni, po andoli al cen o dell’a enzione poli ica.
L’a chi io e i o iale aiu a a es i ui e i passaggi, il linguaggio, le dimensioni di ques i
pe co si di pa ecipazione.
1. La ba aglia pe le scuole e gli asili: emancipazione emminile e p oge o pedagogico
Il pun o di s ol a nella mobili azione sui se izi all’in anzia si ha con il sop aggiunge e
degli anni Sessan a. La p esa di coscienza dell’impo anza c uciale di ques a ba aglia,
lega a a doppio  ilo con quella del di i o al la o o, a iene in p imo luogo a li ello
nazionale e o a nei e i o i possibili à di en a e a a pa e del diba i o pubblico. I
p imi segnali dell’impo si di ques o  ema si hanno  in dall’inizio del decennio, quando
abbiamo no izia di assemblee o ganizza e dall’Udi a enna e e dis ibui e su u a la
p o incia pe discu e e di p oblemi u gen i lega i al la o o emminile e ai se izi: il
unzionamen o o meno degli asili (o e o scuole ma e ne) locali, l’esis enza o l’e icacia
dei nidi dell’Onmi, la necessi à di adegua e gli o a i alle esigenze delle mad i la o a ici,
l’is i uzione di mense sociali pe le ope aie1. P oblemi discussi con le comuni à e con
le amminis azioni, a a i anche in un con egno p o inciale dedica o p ecisamen e a
I Se izi sociali pe una nuo a ges ione della socie à, enu osi a Ra enna l’11 o ob e
19602.
1 A chi io Udi Ra enna (d’o a in poi, non segnala o), 1961, ca ego ia IV, classe 6, Se izi sociali pe la donna che
la o a. Nell’immagine di ape u a dell’a icolo: Mani es azione 8 ma zo 1974, A chi io  o og a ico Udi Ra enna.
2 1960, ca ego ia I, classe 3, Con egno p o inciale sul ema: I se izi sociali in una mode na o ganizzazione della
socie à, Ra enna, Sala T a e sa i ia San Vi ale, 11 o ob e 1960, in i o e p og amma.
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Men e la discussione in Pa lamen o si anima a a o no alla ques ione di una i o ma
dell’assis enza alla ma e ni à e all’in anzia, si ece anco più indispensabile pe le donne
dell’Udi a e p essione su di e si li elli, isponde e al diba i o pa lamen a e con un ampio
coin olgimen o delle masse emminili, con una p esenza e i o iale o e che sapesse
man ene e al a l’a enzione su ques i emi e coin olge e le is i uzioni locali. Una le e a
i ol a alle esse a e nel 1963 indica a la necessi à di una mobili azione es esa e enace,
che osse s iluppa a su u a la p o incia «in o no ai p oblemi che p eoccupano le donne
e che ne os acolano la lo o emancipazione»3:
Un p imo p oblema che è s a o ampiamen e discusso si i e isce alla campagna pe l’obbliga o ie à
dei se izi sociali. Si p e ede lo s olgimen o di con egni dei ci coli Udi in u i i comuni della
p o incia pe l’elabo azione di inizia i e di massa a o no ai p oblemi dei se izi s essi4.
In quell’occasione la seg e e ia dell’Udi a enna e annuncia a inol e, nella ci à di
Ra enna, p ossimi incon i a donne ed amminis a o i condo i in o ma pubblica, in
cui po e  a anza e  ichies e speci iche che a ebbe o do u o  o a e pos o nel bilancio
comunale p e en i o del 1964 e nei piani decennali di u banis ica. Secondo quan o
denuncia o dall’Udi, le donne al la o o nella p o incia di Ra enna nel 1964 e ano ci ca
52.000, con o le 40.000 s ima e nel 1950: un enomeno in g ande c esci a a cui pe ò la
socie à non a e a ispos o adeguando i se izi5. A ques e da e, le s u u e pe l’in anzia
esis en i a Ra enna iusci ano ad accoglie e al massimo 750 bambini dai e ai sei anni in
u o il  e i o io comunale, su un  o ale s ima o di seimila  igli di donne la o a ici, senza
conside a e la p eca ie à dei locali e delle a ezza u e che spesso ende ano le scuole
esis en i del u o inadegua e ad assol e e i lo o compi i. Inol e gli «asili del popolo» na i
o i onda i nel dopogue a non po e ano più esse e suppo a i dalle coope a i e locali,
le quali in di e se occasioni a e ano denuncia o l’impossibili à a con inua e nella lo o
a i i à di sos egno economico. Si chiede a pe an o che osse il Comune ad assume si
ques o compi o, sia a li ello di s u u e che di p oge o educa i o.
Gli  anni  successi i  u ono  quelli  decisi i,  e  ide o  in ensi ica si  eno memen e  le
mobili azioni  e i o iali in ques a di ezione. Pe izioni e  accol e  i me, mani es azioni e
campagne s ampa, danno la misu a di una c esci a di usa della pa ecipazione emminile,
an o nel capoluogo (do e dal 1967 l’amminis azione si o ò ad esse e e a da un
commissa io p e e izio) quan o nei comuni della p o incia. Qua ie i e bo ghi chiede ano
a g an oce la ealizzazione di un asilo nido, l’ape u a di un consul o io, la soluzione del
p oblema dei doppi u ni nelle scuole, la necessi à di amplia e il aspo o pubblico. Nelle
campagne si p esen a a con o za il p oblema di adegua e gli o a i delle scuole d’in anzia
alle esigenze delle mad i la o a ici, impegna e p op io nei mesi es i i nella più in ensa
ase del accol o e della as o mazione alimen a e.
La nuo a legge sulle scuole ma e ne (1968) e la  iducia nell’imminen e is i uzione dell’En e
egionale alimen ò una g ande olon à di cambiamen o e di pa ecipazione. Men e la
3 1963, ca ego ia I, classe 3, le e a alle esse a e Udi, 30 dicemb e 1963.
4 Ibid.
5 1964, ca ego ia V, classe 1, RelazionediF ancaE edialVIIcong essop o incialeUdiRa enna(16-17maggio
1964).
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ques ione del sis ema educa i o pe la p ima in anzia eni a discussa a li ello nazionale
e egionale, le piccole comuni à del a enna e dimos a ano in a i di esse e a i issime
nell’a anza e le lo o ichies e. Al con egno egionale sugli asili nido enu o a Bologna
nel dicemb e del 1968 ece segui o una ispos a p o inciale di ama a capilla men e nei
e i o i. Nel caso a enna e a ques a congiun u a si so appone a la pa icola e si uazione
dell’amminis azione comunale, in sospeso dopo le elezioni del no emb e 1968 che
a e ano is o cade e l’o mai adizionale asse cen is a ( o ma a da Democ azia c is iana
e Pa i o  epubblicano), senza pe ò indi idua e una soluzione de ini a di alleanze pe  il
u u o. P op io in ques o pe iodo di ince ezza po e ano inse i si le p opos e e le ichies e
delle comuni à locali, che p eme ano pe indi izza e le u u e scel e della giun a anco a
in  ia di de inizione. L’Udi di Ra enna segnala a come in ci à  i  osse, in da a  ebb aio
1969, un unico asilo nido, che non e a assolu amen e in g ado di accoglie e neppu e i
bambini delle mad i che la o a ano, «cos ingendo spesso le donne alla disoccupazione
o za a»; si chiede a inol e l’is i uzione di scuole ma e ne comunali, che isul a ano
esse e anco a poche ed inadegua e, e la possibili à di a i a e p oge i di doposcuola nelle
scuole elemen a i, spesso non a uabili pe ia del so a ollamen o degli alunni che
obbliga a all’o ganizzazione dell’o a io scolas ico in doppi u ni6. Plu iclassi o doppi u ni
nelle scuole, ca enze o o ale mancanza di aspo i pubblici, inadegua ezza delle scuole
ma e ne e assenza degli asili nido, necessi à di is i ui e p og ammi ex ascolas ici di dopo
scuola e cen i es i i: ques i i emi che accomunano le di e se eal à e che si ip esen ano
nei diba i i pubblici, nelle mani es azioni, nelle pe izioni i ol e alle au o i à. Se le
ichies e pa i ano da una mobili azione delle associazioni emminili, il mondo sindacale
e coope a i o dimos a a g ande sensibili à e in e esse e so le ques ioni solle a e e in
mol e occasioni si uni a alla p o es a al momen o del con on o con le is i uzioni.
Nella  ci à  di  Ra enna  negli  ul imi  gio ni  del  1969  si  o ò  una  soluzione  de ini i a
all’empasse c ea o dalle elezioni comunali del 1968. Nomina o sindaco il socialis a
A is ide Canosani, si ins au a a a Palazzo Me la o una giun a di sinis a, so a dall’alleanza
a Pci, Psi e Psiup a o no a una se ie di pun i p og amma ici conco da i e sigla i dai
cinque p incipali pa i i alcuni mesi p ima. Assesso a all’Is uzione e ai Se izi sociali u
nomina a la comunis a F anca E edi, che e a s a a seg e a ia dell’Udi e che a e a a o
della ba aglia pe la scuola dell’in anzia una delle sue p incipali bandie e. Pe l’Udi si
p esen a a una nuo a possibili à pe ia e ma e la p op ia p esenza e da e oce a u e
colo o che da anni po a ano a an i le is anze di emancipazione.
Negli anni successi i a Ra enna la mobili azione emminile e le olon à is i uzionali
o a ono in a i g andi occasioni di con e genza. L’is i uzione delle egioni pe me e a
momen i di dialogo e di i endicazione su emi p ecisi, e l’Emilia Romagna, come è
no o, mos ò esse e un labo a o io e ido nell’accoglie e e me e e in p a ica le nuo e
p opos e. La mani es azione nazionale inde a dall’Udi sui p oblemi della scuola ebbe
luogo p ecisamen e a Bologna, il 27 ebb aio 1970, con la pa ecipazione della Lega pe
i po e i e le au onomie locali, o ganismo mol o p esen e nell’elabo azione del p oge o
egionale. Pe Ra enna il 1970 u un anno di s ol a decisi a su ques o aspe o, la giun a
6 1969, ca . IV, classe 6, pe izione Udi Ra enna, ebb aio 1969.

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comunale si impegnò subi o in un p oge o accele a o pe la ealizzazione di scuole
ma e ne e pe l’adeguamen o dei se izi scolas ici. L’app o azione del bilancio del 1970
u suppo a a da una mani es azione inde a dall’Udi con l’obie i o di aggiunge e la
p e e u a ed a anza e le p op ie ichies e con alcune delegazioni di donne. T a gli slogan
sc i i nei ca elloni del pa ecipa issimo co eo si legge a « ogliamo l’asilo nido pe i
nos i  igli», « ogliamo la ges ione sociale della scuola», e anche «bas a con l’Onmi».
Si no a a le ca e dell’a chi io come le pa ole u ilizza e a a e sino una p og essi a
ma u azione, passando semp e più dalla ichies a di scuole pe u i i bambini alla olon à
di po a e a an i una nuo a isione pedagogica e una nuo a o ganizzazione dello spazio
educa i o. La p essione dell’associazione emminile sulle is i uzioni con inua in ques i
p imi anni Se an a che p ecedono alla io ganizzazione dei se izi all’in anzia e allo
sman ellamen o de ini i o dell’Onmi. Assemblee, diba i i, pe izioni, sono segnala e con
equenza, e danno la misu a di una pa ecipazione ele a a e una abi udine al con on o
che coin olge u a la ci adinanza. Nel 1972 l’Udi a enna e chiede a che alle leggi
nazionali co ispondesse o e e i i in es imen i e p ese di posizione:
Riuniamoci in assemblea pe  chiede e subi o: 1) Al Comune – di p epa a e il p og amma delle nuo e
scuole dell’in anzia che se ono nel Comune; di ce ca e locali disponibili subi o; di impegna e
i e eni; di p epa a e i p oge i; […] 2) Al Go e no (solleci ando il P o edi o e agli s udi): di
emana e il egolamen o e gli o ien amen i educa i i; di p epa a e subi o il piano pe le nuo e sezioni
da is i ui e il p ossimo anno; di cos ui e gli edi ici; di bandi e il conco so pe  gli insegnan i e gli
assis en i7.
Anche i paesi della p o incia p op io in ques i mesi c uciali inizia ono a o a e soluzioni
alle ca enze lega e ai se izi pe l’in anzia, an icipando al ol a la legislazione nazionale.
Nel se emb e 1971 eni a inaugu a o ad Al onsine il p imo asilo nido comunale, olu o
o emen e dalla mobili azione emminile e eso possibile g azie a una pa ecipa issima
pe izione ci adina accol a con g ande impegno dall’amminis azione. A Ra enna il p imo
nido inaugu ò nell’o ob e 1972, p esso il qua ie e Nullo Baldini, a  ianco della nuo a
scuola elemen a e del qua ie e: un momen o impo an e pe la s o ia della comuni à,
nonché una g ande conquis a e un nuo o pun o di pa enza pe u e quelle lo e emminili
che a e ano anima o la i a ci ile negli ul imi anni.
Gli anni dal 1969 al 1974 u ono ea o pe an o di una accele azione so p enden e e
in ensissima ispe o al ema dei se izi sociali e del di i o all’is uzione, sia pe quel
che igua da a l’a enzione pubblica quan o nelle e e i e possibili à di eicola e le
mobili azioni  e so un p o icuo  iscon o is i uzionale. L’unico asilo nido denuncia o a
Ra enna nel 1969 si e a con e i o cinque anni più a di in una e e di nuo e s u u e,
che senz’al o e ano anco a ben lon ane dal cop i e i bisogni della ci adinanza, ma che
da ano al esì la p o a del g ande impiego di ene gie messe in ope a in ques a di ezione8.
L’educazione e il empo libe o u ono o almen e ipensa i in p oge i ex ascolas ici,
nell’o ganizzazione di case di acanza e nella p omozione del doposcuola.
Quando con le elezioni del 1979 l’espe ienza dell’assesso a o di F anca E edi u concluso,
7 1972, ca . IV, classe 6, Il di i o allo s udio comincia a e anni, olan ino.
8 1974, ca . IV, classe 2, p ospe o asili Ra enna e p o incia.
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il Comune di Ra enna po e a an a e di a e e aggiun o la ges ione di dieci asili nido,
di cui o o di nuo a cos uzione, ol e a dieci nuo e scuole dell’in anzia e dieci edi ici
scolas ici, pe un o ale di 28 nuo i plessi. In o ale, quasi 2800 bambini dai e ai sei anni
equen a ano la scuola ma e na, che e a o mai di en a a pa e in eg an e del pe co so
educa i o. Come a e ano sos enu o gli slogan dell’Udi all’inizio del decennio, si po e a
o mai a e ma e che «il di i o allo s udio comincia a e anni».
2. Di o zio, abo o, di i o di amiglia
Gli anni Se an a imp imono una s ol a decisi a nella s o ia d’I alia in ema di di i i ed
emancipazione emminile. Conquis e e cambiamen i adicali che hanno lascia o un segno
p o ondo nella s u u a poli ica e sociale hanno is o le donne di en a e p o agonis e,
a gomen i e ichies e che da empo a e ano a o pa e del lo o linguaggio en a ono alla
ibal a e di en a ono pa imonio comune.
L’Udi è una delle eal à più coin ol e da ques o pe co so, da ques a accele azione così
signi ica i a. Fo e della possibili à di  aggiunge e  e  coin olge e  an issime donne di
di e sa es azione sociale e cul u ale, l’Udi agi a come una e a associazione di massa,
o og a a a in ques i anni nel suo a icinamen o alle nuo e pa ole e is anze del emminismo.
Ce amen e in  appo o non semplice, di dialogo e di con li o, con gli al i mo imen i
emminili appena so i, ma che seppe in e ce a e con g ande capaci à di con on a si la
necessi à di a e p essione pe il aggiungimen o di un nuo o asse o giu idico.
L’a i i à  e ida  dell’Udi  a enna e  in  ques i  anni  è  di icile  da  icos ui e  nella  sua
es ensione. Si assis e a un con inuo con on o con il diba i o nazionale e a un cos an e
en a i o di es i ui lo sul p op io e i o io. Una doppia di ezione che a pa e di u a
l’a i i à dell’Udi e che in pa icola e sulle ques ioni che igua dano il di i o di amiglia
si dimos a necessa ia, e icace, p o icua. Rigua do al diba i o sul di o zio, che non e a
a a o nuo o all’in e no dell’Udi, si o a nell’a chi io mol o ma e iale in o ma i o, a
pa i e dalle p ime p opos e di legge. Dal 1970 le posizioni ma u a e si ece o chia e e
condi ise, nella p ospe i a di associa e il di o zio ad una più es esa i o ma del di i o di
amiglia, uni amen e al  i iu o di un possibile  e e endum ab oga i o. «Sì al di o zio, no
al e e endum» u una delle sc i e che compa e o nei ca elli del co eo a enna e dell’8
ma zo 1973, insieme ad al e che ichiede ano la i o ma del di i o di amiglia, la piena
occupazione pe u e le donne, la ealizzazione della legge sui nidi.
Quando il  e e endum ab oga i o di enne una  eal à, l’Udi nazionale acce ò la s ida della
campagna pe il no, mobili ando le p op ie iso se nel en a i o di in o ma e e discu e e
sul e e endum. «Nessuno meglio di un’associazione che si ba e pe l’emancipazione
emminile» a e ma a il documen o nazionale «può ap i e un la go dialogo con le donne
smasche ando quan o di an i emminile i sia nei mo i i di ondo che hanno po a o ad
impo e al paese una p o a inu ile e dannosa come quella del e e endum»9. La campagna
pe il no u es esa a appe o nel e i o io a enna e, con una se ie di diba i i e incon i
o ganizza i pe spiega ne le agioni. Il ma e iale di uso è mol o de aglia o e a io, an o
quello di ulga i o quan o quello anali ico e in o ma i o, e le a i is e ebbe o cu a di
9 1974, ca . II, classe 4, Il no delle donne al e e endum. Le nos e agioni.
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accoglie e, lasciandone quindi accia nell’a chi io, anche i olan ini della campagna
pe il no condo a da al e o ze poli iche, nonché quelli degli an idi o zis i che si
mobili a ano pe l’ab ogazione della legge. Dal p imo ap ile 1974 iniziò un calenda io
se a o di discussioni nei ci coli, sia nei bo ghi della ci à di Ra enna che nei comuni
della p o incia.
Se l’esi o del e e endum u accol o senz’al o come una g ande i o ia e un segnale
di cambiamen o della socie à, l’in e esse si concen ò immedia amen e sulla i o ma
del di i o di amiglia, e a ques ione c uciale che igua da a l’emancipazione e
indipendenza delle donne nella i a p i a a e pubblica. I olan ini di usi dall’Udi nel
1974 chiede ano una i o ma che ga an isse la piena pa i à dei coniugi, la comunione dei
beni, l’uguaglianza dei  igli al di  uo i del ma imonio, l’abolizione del conce o di colpa
nella sepa azione. La mani es azione del 13 no emb e a Roma ide la pa ecipazione
di mol issime donne a enna i, il pullman in pa enza passò da u i i cen i del o ese,
unendosi a quelli che pa i ano dalla p o incia10. Il sindaco di Ra enna, A is ide Canosani,
in iò pe l’occasione un eleg amma di sos egno e solida ie à11. Il g ande successo della
mani es azione nazionale de e nuo o igo e alla mobili azione, dimos ando anco più
ne amen e quan o la ques ione del di i o di amiglia osse in mano alle o ze emminili
e alla lo o capaci à di incide e sulla i a pubblica.
Da oggi il di i o di amiglia ha un suo ol o: quello dell’eccezionale co eo di donne che
ha a a e sa o il cen o della ci à di Roma pe eclama e la i o ma del codice di amiglia e il
cambiamen o della condizione emminile12.
La legislazione del nuo o di i o di amiglia (legge n. 151, 19 maggio 1975) u accol a
come una g ande conquis a, «una i o ma pe le donne olu a dalle donne», l’esul anza
accompagna a dall’in i o a con inua e la lo a quo idiana pe una nuo a condizione della
donna, nella amiglia e nella socie à13.
S e amen e lega a alla  i o ma del di i o di  amiglia  i e a l’ampia  i lessione sulla
ma e ni à, che in ques i anni andò es endendosi e  accogliendosi a o no a nuo e de inizioni
e nuo e ba aglie. Dalla iniziale necessi à di allegge i e il la o o domes ico delle mad i
e di p omuo e e se izi sociali pe l’in anzia, l’incon o con le is anze di emancipazione
emminile pe mise di da e alla ma e ni à una iden i à nuo a, più ampia e complessa,
e p omuo e e l’idea della scel a libe a e consape ole, ol e che di ma u a e l’impegno
e so il iconoscimen o dello s esso alo e sociale della ma e ni à. In pa icola e du an e
la mani es azione dell’8 ma zo 1973 le ba aglie s o iche dell’Udi pe l’occupazione
emminile e la u ela delle la o a ici mad i o a ono esp essione nella conside azione
e ichies a di ale iconoscimen o. Il 12 o ob e dello s esso anno, ad Al onsine, Luciana
Vi iani dell’Udi nazionale enne un incon o diba i o sul ema della ma e ni à come
«scel a libe a e consape ole»14. Un co so esidenziale di due gio ni i ol o alle isc i e,
concen a o sul medesimo a gomen o e sulla necessi à di adegua i s u u e e se izi, si
10 I i, olan ino pa enze mani es azione Pe un nuo o di i o di amiglia, 13 no emb e 1974.
11 I i, eleg amma del sindaco di Ra enna.
12 I i, Di i o di amiglia: 50 mila in piazza pe cambia lo.
13 1975, ca . I, classe 3, olan ino Una i o mape ledonne olu adalledonne.
14 1973, ca . I, classe 4, olan ino inizia i a 12 o ob e 1973.
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enne a Ra enna nel mese di dicemb e p esso il Cen o sociale Da sena15.
Noi pensiamo che ques a ema ica debba esse e mo i o di ampi diba i i con le donne e di con on o
con le al e Associazioni emminili, così come pensiamo sia necessa io o a e sbocchi di lo a
conc e i, ap i e e enze locali pe la c eazione di quelle s u u e (esempio: consul o i) che diano
alla ma e ni à un alo e sociale e che pe me ano di i e la in modo libe o e consape ole.
Se l’8 ma zo del 1974 l’a gomen o del e e endum sul di o zio concen ò g an pa e delle
ene gie, il bolle ino di uso dall’Udi a enna e in is a della Gio na a in e nazionale
della donna del 1975 ia e ma a la ques ione del alo e sociale della ma e ni à come
asse cen ale a o no a cui a icola e le di e se ba aglie pe l’emancipazione emminile.
Il ema dei consul o i u a on a o in un con egno nazionale o ganizza o il successi o 22
ap ile16, ed è dello s esso anno l’in e esse e l’app o ondimen o igua do alla necessi à di
depenalizza e l’abo o. Ma e iale in o ma i o a igua do enne di uso e accol o du an e
l’a co dell’anno, insieme allo s udio delle di e se posizioni dei pa i i e all’elabo azione
di una ispos a da pa e dell’Udi, ibadi a localmen e in un comunica o s ampa il 25
no emb e, che conside a a il pe co so e so il di i o alla libe a scel a delle donne come
unica ia pe supe a e la p a ica dell’abo o, e ibadi a la necessi à di lo a e con o
l’abo o clandes ino17.
Una apposi a Commissione si cos i uì all’in e no dell’Udi pe occupa si dei emi ela i i
alla ma e ni à. Il p imo ap ile 1976 si iuni a pe discu e e dei consul o i, alu a ne il
unzionamen o e e i o e decide e un o ien amen o p o inciale in me i o18. L’appello
«libe a nella ma e ni à, au onoma con il la o o, p o agonis a nella socie à», bandie a
delle mani es azioni dell’8 ma zo 1976, di enne pa ola d’o dine di un anno in ensissimo
ca a e izza o da un con on o con inuo con il e i o io. Fu a ia a e p omossa una
consul azione es esa a u a la p o incia che coin olse quindici assemblee di donne
la o a ici, en i é inizia i e pubbliche di diba i o e in o mazione, e ben sessan aqua o
iunioni di caseggia o, a o no ai emi igua dan i la ma e ni à. Si discusse es esamen e
quindi, qua ie e pe qua ie e, di consul o i, di una nuo a egolamen azione pe l’abo o,
di educazione sessuale nelle scuole, del necessa io  i inanziamen o della legge 1044 e
dell’a uazione degli asili nido, e in ine della  i o ma della legge di  u ela pe  le la o a ici
mad i. Un appo o conclusi o della consul azione pe me e di isualizza e come alcuni
emi siano s a i discussi ed elabo a i dalle donne19. Così eni a chia i o ques o lungo
pe co so di elabo azione in un a icolo in ia o al «Nuo o Ra enna e»:
Ques i in a i mi semb ano i pun i capaci di salda e la ba aglia pe una nuo a legge sull’abo o e
quella più in gene ale pe l’a e mazione del alo e sociale della ma e ni à, agg edendo p op io
quegli aspe i che sono ca a e izzan i del modo a uale di i e e l’in e uzione di g a idanza e
cioè la soli udine, la pau a, la  e gogna, e  acendo ca ico alla socie à di quei p oblemi che  ino
ad oggi ogni donna ha issu o indi idualmen e e isola amen e. È in a i solo ques o p ocesso di
15 1973, ca . IV, classe 5, Co so esidenziale pe a e ma e una ma e ni à libe a e consape ole: nuo e
s u u e nella socie à, Cen o sociale Da sena, 14-15 dicemb e 1973.
16 1975, ca . IV, classe 4.
17 1975, ca . II, classe 2, comunica o s ampa, 25 no emb e 1975.
18 1976, ca . I, classe 3, iunione Commissione ma e ni à.
19 I i, La consul azione nella p o incia di Ra enna.