La bellezza come s umen o di accesso alla
conoscenza s o ica. La mos a Scuole come capanne.
Lib i come ope e d’a e. Dal B asile all’Ag o omano
Paolo Bianchini, Ci ce Ma ia Fe nandes Bi encou , Pompeo Vagliani*
I popoli indigeni non sono alla ine della s o ia, ma
all’inizio di un u u o di e so. Colo o che hanno
a u o l’oppo uni à di s a e con lo o conoscono la
lo o saggezza e gli o izzon i che ci hanno ape o
pe pensa e al i e e bene; conosce la spe anza
che un al o mondo è s a o ed è possibile. Se
i popoli indigeni non esis esse o, do emmo
in en a li. Ma non è necessa io, essi si e-
in en ano ogni gio no e iso gono ogni ma ina1.
1. S o ia dell’edi o ia scolas ica e Public His o y
La mos a Scuole come capanne. Lib i come ope e d’a e. Dal B asile all’A-
g o Romano è na a dalla collabo azione a la Fondazione Tanc edi di Ba olo,
il Dipa imen o di Filoso ia e Scienze dell’Educazione dell’Uni e si à di To-
ino, l’Uni e sidade de Sao Paulo (USP) – P ojec o LIVRES e il Cen o S u-
di Gozzano-Pa ese dell’Uni e si à di To ino. L’esposizione, alles i a p ima
p esso il MUSLI – Museo della Scuola e del Lib o pe l’In anzia – di To ino
dal 20 o ob e 2017 al 30 maggio 2018 e poi p esso la Biblio eca Ci ica di Sa-
luzzo, dal 1 se emb e al 24 dicemb e 2018, è s a a l’esi o di un lungo la o o
di ice ca ol o a espo e, pe la p ima ol a in I alia, lib i di scuola, ma e ia-
li dida ici e ogge i di i a quo idiana idea i e ealizza i dagli indios b asi-
liani pe l’al abe izzazione e l’incul u azione delle gene azioni più gio ani2.
* I pa ag a i 1 e 4 anno a ibui i a Paolo Bianchini, che ha anche assembla o le a ie
pa i, men e il 2 è ope a di Ci ce Ma ia Fe nandes Bi encou e il 3 di Pompeo
Vagliani.
1 Melià (2015: 17).
2 La mos a si è o a spos a a in B asile, do e e à eplica a, a l’al o, p esso il Museo
do Indio di Rio de Janei o.
Paolo Bianchini, Uni e si y o Tu in, [email p o ec ed], 0000-0002-2938-0516
Ci ce Ma ia Fe nandes Bi encou , Uni e si y o Sao Paulo, [email p o ec ed], 0000-0002-7896-2539
Pompeo Vagliani, Uni e si y o Tu in, [email p o ec ed]
Paolo Bianchini, Ci ce Ma ia Fe nandes Bi encou , Pompeo Vagliani, La bellezza come s umen o
di accesso alla conoscenza s o ica. La mos a Scuole come capanne. Lib i come ope e d’a e. Dal
B asile all’Ag o omano, © 2019 Au ho (s), CC BY 4.0 In e na ional, DOI 10.36253/978-88-5518-
009-2.21, in Gian anco Bandini, S e ano Oli ie o (edi ed by), Public His o y o Educa ion: i lessioni,
es imonianze, espe ienze, © 2019 Au ho (s), con en CC BY 4.0 In e na ional, me ada a CC0 1.0
Uni e sal, published by Fi enze Uni e si y P ess (www. up ess.com), ISSN 2704-5919 (online),
ISBN 978-88-5518-009-2 (PDF), DOI 10.36253/978-88-5518-009-2
224
Paolo Bianchini, ci ce Ma ia Fe nandes Bi encou , PoMPeo Vagliani
Il caso delle scuole degli indios b asiliani è s a o i ualmen e a ianca o a
quello, al e an o emblema ico e allo s esso empo pionie is ico pe l’epoca,
dell’al abe izzazione dei con adini dell’Ag o Romano, a enu a, a pa i e dal
1906, pe inizia i a di un manipolo di in elle uali e a is i i aliani a i quali spicca
il piemon ese Gio anni Cena, di cui ico e a nel 2017 il cen ena io della mo e.
Ol e all’esposizione di ma e iali dida ici o iginali b asiliani e i aliani,
sia a To ino che a Saluzzo la mos a è s a a in eg a a con labo a o i i ol-
i alle scuole p ima ie e seconda ie di p imo g ado, pensa i non solo come
occasioni di app o ondimen o delle ema iche a a e, ma anche come mo-
men i nei quali cos ui e e u ilizza e alcuni dei p incipali s umen i dida -
ici espos i so o la guida di anima o i apposi amen e o ma i.
L’esposizione si p opone a di consegui e alcuni p incipali obie i i:
• Spiega e pe mezzo di on i ma e iali ipiche della s o ia della scuola (li-
b i, s umen i dida ici, es imonianze o ali, ogge i di i a quo idiana)
come si è e olu a l’al abe izzazione degli indios del B asile dalla conqui-
s a po oghese a oggi.
• Fa conosce e al g ande pubblico un’al a espe ienza di scuola nelle ca-
panne, o e o le scuole dell’Ag o Romano.
• Po a e l’opinione pubblica i aliana a conoscenza della eal à degli indios
b asiliani e sud ame icani in gene ale, i quali sono anco a oggi espos i al
ischio di una len a e ineso abile es inzione biologica e cul u ale nell’in-
di e enza e nell’igno anza colle i a.
• Rende e più conc e o e comp ensibile il alo e dell’al e i à, associando
le scuole nelle capanne degli indios b asiliani, che a ebbe o po u o ap-
pa i e eso iche e quasi di an asia specie pe il pubblico più gio ane, alle
scuole nelle capanne della campagna omana all’inizio del No ecen o.
• Ribadi e il alo e del sodalizio a pa adigma educa i o e isca o sociale
delle popolazioni ido e in condizioni di deg ado ambien ale e cul u ale,
iscon abile sia nell’espe ienza scolas ica b asiliana che in quella i alia-
na. In a i, il dialogo a i ma e iali dida ici degli indios e quelli c ea i
pe le scuole dell’Ag o Romano so olinea l’impo anza e la cen ali à
della scuola e dei lib i come ope e d’a e in qualunque epoca s o ica e in
qualsiasi pa e del mondo, capaci di cos ui e un’umani à miglio e a -
a e so l’is uzione e l’educazione alla bellezza.
• T as e i e su un piano di ulga i o e più acilmen e comp ensibile e spe-
imen abile pe il g ande pubblico le p incipali acquisizioni della ice ca
sulla s o ia dell’edi o ia scolas ica, che in I alia e in B asile ha una lunga e
consolida a adizione, se endosi dei me odi ipici della Public His o y.
L’obie i o e a quello di consen i e ai isi a o i della mos a e ai ui o i dei
labo a o i, pe lopiù s uden i delle scuole dell’obbligo, di indaga e, ami e
l’accesso di e o alle on i, come nascono e engono asmessi i con enu-
i di un manuale e come ques i compa ecipano, insieme con il es o del
ma e iale scolas ico, alla c eazione e alla di usione di modelli di compo -
amen o e di s ili di i a e di pensie o. Se è e o, in a i, come ha a e ma o
225
LA BELLEZZA COME STRUMENTO DI ACCESSO ALLA CONOSCENZA STORICA
Roy Rosenzweig, che nelle socie à di oggi il passa o è pa imonio di u i3,
è ondamen ale do a e l’opinione pubblica degli s umen i di base pe ico-
s ui e e in e p e a e co e amen e quel passa o. È impo an e in al senso
non cade e nella de i a ela i is a secondo cui ognuno ha di i o a de ini e la
p op ia, incon u abile, e sione dei a i, da o che non esis e un’unica e i à
s o ica, ma da e a u i le chia i d’accesso e di le u a agli a enimen i del
passa o con l’obie i o di o ma e ci adini consape oli del con es o s o ico
e cul u ale nel quale i ono e capaci di po si c i icamen e nei suoi con on i.
2. L’educazione indigena in B asile
La s o ia dell’educazione indigena e i p incipi educa i i della p oduzione
dida ica degli indigeni b asiliani sono s a i al cen o della mos a. Le p i-
me e sezioni e ano dedica e all’e oluzione dell’is uzione delle popolazioni
au oc one del B asile, dalla scope a delle Ame iche a oggi. In e e i, l’edu-
cazione degli indigeni ha una lunga s o ia, che si inse isce in una lo a pe ma-
nen e pe la sop a i enza isica e cul u ale delle lo o comuni à. La lo a pe
la sal agua dia dei lo o e i o i e delle lo o cul u e è a ua a oggi pe mezzo
di mol e azioni di e se, e l’educazione indigena è di en a a una o ma o i-
ginale di esis enza nella s o ia delle non acili elazioni a indios e bianchi
inizia a più di 500 anni a. Gli indigeni b asiliani sono di e si dagli eu opei,
ma anche di e si a lo o: si a a oggi di ci ca 900.000 indi idui, ipa i i in
200 e nie che pa lano 170 lingue e diale i, i endo in decine di aldeias ( il-
laggi) spa si su u o il e i o io b asiliano: o es e opicali, a ee di “ce ado”
nel B asile cen o-occiden ale, “pampas” me idionali, “caa inga” del no d-es ,
“pan anal” nelle a ee di con ine con Boli ia e Pa aguai, ol e ad a ee u bane4.
Secondo s udi s o ici ecen i, le socie à indigene con cui i po oghesi so-
no enu i a con a o nel XVI secolo e ano più nume ose e abbas anza di e -
se nei lo o aspe i isici e cul u ali5. Nel co so della colonizzazione eu opea
e ano in gene e conside a i come «ba ba i» o «abomine oli an opo agi» o
«buoni sel aggi», di en a i oggi semplicemen e «indios». Fino a poco empo
a, essendo conside a i popoli senza s o ia, leggi e eligione, e a impossibile
concepi e che po esse o possede e un complesso sis ema educa i o ispe -
oso delle lo o adizioni e dei lo o usi e cos umi, iuscendo con empo ane-
amen e a compo a si come buoni ci adini b asiliani6.
3 Rosenzweig (2011).
4 Le lingue indigene sono agg uppa e in g andi g uppi di “ amílie linguís icas”: Tupi-
Gua ani, Ka ib, Pano, A uak e Jê ed al e amiglie mino i: Guaiku u, Tukano, Yanomami…
5 Secondo Manuela Ca nei o da Cunha, si calcola che 8 milioni di indigeni i esse o
nell’a uale e i o io b asiliano all’epoca dell’a i o degli eu opei. C . Cunha (2012).
6 Secondo l’an opologo G upioni «la conse azione dell’iden i à sociale colle i a, da
pa e degli indios, passa a a e so la conse azione delle lo o speci ici à cul u ali
e degli s e eo ipi della socie à ci cos an e e non implica l’annullamen o della lo o
imp on a e nica». G upioni (1994: 18).
226
Paolo Bianchini, ci ce Ma ia Fe nandes Bi encou , PoMPeo Vagliani
S udi ecen i sull’educazione indigena condo i in p ospe i a s o ica con
il con ibu o di an opologi e linguis i hanno comincia o a es i ui e la com-
plessi à della i a poli ica e cul u ale delle socie à degli indios, dis inguendo
nelle lo o analisi i p ocessi educa i i adizionali di asmissione della cul u a
dalla ip oduzione dell’o dine sociale. Pe ques i mo i i, la pa e della mo-
s a ine en e al B asile è s a a dis in a in e di e se sezioni dedica e ispe -
i amen e all’educazione indigena, incen a a sui p ocessi educa i i elabo a i
spon aneamen e dalle popolazioni au oc one del B asile, all’educazione pe
gli indigeni, così come è s a a pensa a e a ua a pe secoli dai go e ni, e al-
le di e en i o me dell’educazione scolas ica indigena, che ha ipe co so le
appe della – con addi o ia – di usione della scuola a gli indios7.
Lo s udio sull’educazione della socie à Tupinambá nel secolo XVI, con-
do o dal sociologo Flo es an Fe nandes, ha e idenzia o come le lo o p a iche
educa i e a esse o pe obie i o di «assimila e l’indi iduo all’o dine sociale
ibale (il Noi colle i o) senza dis ugge e l’equilib io psico-biologico della
pe sona, uni à e ondamen o della i a in socie à»8.
L’an opologo Ba omeu Melià sos iene che i sis emi educa i i indigeni
ebbe o semp e il duplice scopo di s iluppa e la sogge i i à indi iduale e,
allo s esso empo, di asme e e i cos umi, la eligione, la cosmogonia e la
conoscenza del mondo na u ale9. Quella indigena si ca a e izza p op io pe
esse e un’educazione e oga a con la pa ecipazione di u a la comuni à, sen-
za specialis i e basa a su p incipi pedagogici condi isi da uomini e donne,
comp esi i più ecchi e i «pajes» (i capi della comuni à). L’educazione indi-
gena a iene anco a oggi pe mezzo di un’azione pedagogica che «pe me e
che il modo di esse e e la cul u a engano a ip odu si nelle nuo e gene a-
zioni, ma anche che ques e socie à a on ino con ela i o successo le si ua-
zioni nuo e»10. In ques o modo i bimbi e i gio ani app endono gli elemen i
della cul u a adizionale socializzando con gli adul i le lo o espe ienze nel
la o o quo idiano, nella p epa azione delle es e, della caccia e della pesca,
così come nella abb icazione a igianale. La o mazione della pe sona non
è, quindi, de ini a da s e eo ipi di «uomini ideali», ma si ealizza nel co so
della i a in momen i o i e ma can i: nel ice e e il nome, nell’iniziazione
alla i a adul a, alla nasci a del p imo iglio, alla mo e di un pa en e o di un
memb o della comuni à.
La s o ia dell’educazione pe gli indigeni inizia con l’a i o dei conqui-
s a o i eu opei, nel secolo XVI, pe mezzo di un p ocesso di ca echesi ed
e angelizzazione p omosso dalle missioni eligiose, specialmen e gesui iche.
Si a a a di un’educazione ci ilizza ice che mi a a a «sal a e» i «ba ba-
7 Bi encou e da Sil a (2002).
8 Flo es an Fe nandes (2009: 50).
9 Melià (1979).
10 Melià (1979: 14).
227
LA BELLEZZA COME STRUMENTO DI ACCESSO ALLA CONOSCENZA STORICA
i» a a e so la con e sione eligiosa, e che a o ì p incipalmen e le mi e
dei colonizza o i, in e essa i a o ene e una mano d’ope a meno cos osa di
quella degli schia i a icani nel la o o nelle pian agioni e nella p oduzione
ed espo azione di beni e al i se izi nelle a ee u ali e u bane. Gli indige-
ni inclusi nel p ocesso educa i o delle missioni app esen a ono una me ce
di p egio nella ase del B asile coloniale, ma anche dopo l’indipendenza po-
li ica della ex colonia po oghese nel secolo XIX.
Nel pe iodo della mona chia b asiliana, i missiona i con inua ono con
le s esse inali à educa i e, en ando inu ilmen e di in odu e nuo i me o-
di pe insegna e la lingua po oghese agli indios, men e lo S a o si s o za a
di a con e ge e gli indigeni in illaggi s anziali e acilmen e con ollabili.
Nella p a ica, pe ò, il nuo o p oge o educa i o o enne ben mise i isul a-
i, da o che, in quel pe iodo, la di usione dell’ideale nazionalis a alimen-
ò la con inzione che gli indigeni e ano in ia di o ale es inzione e che si
sa ebbe o in eg a i, lasciandosi «ci ilizza e». Quan o agli «indios ibelli»,
os acoli al p og esso, e ano des ina i allo s e minio gius i ica o in nome del
p og esso della nazione.
So o il egime epubblicano ins alla o nel 1889, le socie à indigene di-
enne o un ema polemico sco an e a causa dei con inui massac i a cui
e ano so opos i, obbligando il go e no a elabo a e una s a egia di più am-
pia p o ezione della popolazione na i a. Fu così c ea o nel 1910 il Se iço de
P o eção aos Indios (SPI), di ma ice posi i is a e so o il con ollo dell’ese -
ci o, a cui enne a ibui o il compi o di ide ini e la poli ica educa i a pe
gli indigeni. Il SPI s iluppò un’educazione scolas ica pe gli indigeni ca a -
e izza a dalla c eazione di scuole nei illaggi. Il p incipio educa i o di ali
scuole e a la p epa azione degli allie i al la o o, secondo un p oge o ci i-
lizza o e che coincide a con la con e sione degli indios, la lo o o mazione
al la o o e l’app endimen o della le u a e della sc i u a, che li a ebbe esi
alidi in e media i a il go e no e le socie à indigene.
Allo s esso empo, p oseguì senza g andi es izioni go e na i e l’a i-
o di missiona i eligiosi dall’es e o inca ica i di a i i à educa i e11. Ques e
modali à d’azione p osegui ono anche dopo la nasci a della Fundação Nacio-
nal do Indio (FUNAI), l’o gano go e na i o che sos i uì il SPI nel 1967, so o
il egime mili a e. Il FUNAI inco po ò u icialmen e a i suoi unziona i
nuo e cong egazioni missiona ie e, in pa icola e, i salesiani. Educa o i pe
eccellenza, i salesiani c ea ono scuole nei illaggi indigeni, alcune do a e di
in e na o, do e i «bambini e ano sepa a i dalle amiglie e si in es i a nella
o mazione p o essionale degli indios pe p odu e mano d’ope a meno co-
s osa pe la popolazione non india delle icinanze»12.
11 Sil a e Aze edo (1995).
12 Fe ei a (2001: 73).
228
Paolo Bianchini, ci ce Ma ia Fe nandes Bi encou , PoMPeo Vagliani
Dal 1957 la FUNAI seguì le nuo e poli iche educa i e dello Es a u o do
Índio, che ese obbliga o ia l’educazione bilingue. Da quel momen o la legge
p e ide l’al abe izzazione degli indigeni nella lingua del g uppo di appa e-
nenza, ol e che in po oghese. In p a ica, conside a e le di icol à di c ea e
una lingua sc i a pe cul u e adizionalmen e o ali, l’educazione bilingue
u ealizza a pe mezzo del con ibu o dei missiona i e angelici No d ame-
icani appa enen i al Summe Ins i u e o Linguis ic (SIL), specialis i in
p og ammi educa i i bilingue. La FUNAI si se ì dei missiona i del SIL pe
p omuo e e l’insegnamen o bilingue nei illaggi indios a a e so di e si
acco di che pe me e ano di « adu e nelle lingue indigene ma e iali di
alo e mo ale e ci ico, inclusa la Bibbia»13. Pe ques o mo i o, i missiona-
i e angelici si specializza ono nella p oduzione di ma e iali dida ici i cui
con enu i, secondo s udi ecen i, non solo non con ibui ono pe nien e alla
alo izzazione delle adizioni cul u ali indigene, ma cos i ui ano pu e un
me odo di al abe izzazione ampiamen e supe a o.
Una nuo a ase nella s o ia dell’educazione indigena iniziò a il 1970
e 1980 con la c eazione delle «scuole indigene di e enzia e». L’educazio-
ne scolas ica indigena di e enzia a nacque in con apposizione alla scuola
e angelica e in eg alis a a alla a dalla FUNAI e si ca a e izzò pe la pa e-
cipazione a i a dei popoli indigeni. La scuola indigena si cos i uì come una
nuo a o ma di esis enza che gli indios b asiliani indi idua ono pe con-
se a e la lo o iden i à senza isola si dal es o del Paese e inco po a e anzi
aspe i della cul u a dei g uppi dominan i.
La scuola indigena di e enzia a en ò nella Cos i uzione del B asile del
1988, che iconobbe il di i o degli indios di man ene e le lo o lingue e le lo o
cul u e, ol e che di ice e e un’educazione scolas ica ispe osa dei modi ipici
di elabo azione e asmissione della conoscenza. Ques a nuo a ase dell’educa-
zione scolas ica indigena si inse isce coe en emen e nella s o ia dei mo imen i
di i endicazione da pa e delle socie à au oc one b asiliane, i quali si in ensi-
ica ono nel inale della di a u a mili a e, g azie al p ocesso di democ a iz-
zazione del B asile e dei paesi la ino-ame icani, pe mezzo dell’appoggio della
socie à ci ile, in pa icola e delle ONG, a icola e a li ello nazionale e in e -
nazionale. Le scuole ca a e izza e come in e cul u ali e bilingue o mul ilin-
gue di en a ono u iciali e u ono inco po a e nel Minis e o dell’Educazione,
che passò a concepi e l’educazione scolas ica come una s a egia poli ica nelle
a a i e con la socie à che s a a acquisendo consape olezza dei suoi di i i.
Tali poli iche hanno pe messo, all’inizio del XXI secolo, la c eazione di
nuo i cu icula non limi a i alla conoscenza della le u a e sc i u a in lingua
po oghese e indigena, e dell’insegnamen o dell’a i me ica, ma che includono
discipline come la s o ia, la geog a ia, la scienza e le a i, al ine di amplia e
le o me di comunicazione in e cul u ale e pe me e e la con inui à degli
13 C . Dos San os (2017).
229
LA BELLEZZA COME STRUMENTO DI ACCESSO ALLA CONOSCENZA STORICA
s udi degli allie i indigeni, pe me endone anche l’ing esso nelle uni e si-
à. Da quel momen o, gli insegnan i indigeni si o ganizzano in associazioni
su base egionale, con cui ichiedono co si di o mazione speci ica e u ele
occupazionali come la pa i à di s ipendio. Dal pun o di is a pedagogico,
sono impo an i le p opos e dei p o esso i indigeni quan o ai con enu i e ai
me odi u ilizza i, ol e alla lo o a i a pa ecipazione nella p oduzione del
ma e iale dida ico, an o di lib i quan o di s umen i audio isi i.
Il ma e iale scolas ico p odo o dagli insegnan i indigeni con la pa ecipa-
zione di ice ca o i uni e si a i – linguis i, an opologi, s o ici, ma ema ici,
biologi, pedagogis i – così come esplici amen e p e is o dalla cos i uzione,
a es a i p og essi di ques a nuo a o ma di educazione scolas ica indigena
e hanno cos i ui o il ma e iale p incipale espos o nella mos a Scuole come
capanne. Lib i come ope e d’a e. I manuali compos i dagli indios, che sono
allo s esso empo au o i dei es i e delle illus azioni, mos ano in manie a
e iden e le inno azioni nell’app occio ai con enu i, con la selezione di emi
signi ica i i quali la salu e, l’ecologia, l’ambien e, la s o ia, l’as onomia, l’e i-
ca e la poli ica. Si a a di ope e onda e su una di e en e epis emologia del
p ocesso educa i o, ondamen ali pe la c eazione e la di usione di un’edu-
cazione in e cul u ale che ha al cen o il ispe o della di e si à.
3. Ideali à, educazione e bellezza: Cena, Ma cucci e Cambello i e le
scuole dell’Ag o omano
La qua a sezione della mos a e a dedica a alla s ao dina ia espe ienza
delle scuole pe i con adini dell’Ag o omano, a i a e in modo o ganico e
sis ema ico a pa i e dal 1907. Essa u esa possibile dall’azione congiun a di
e pe sonaggi: un poe a cana esano, Gio anni Cena, un maes o o ma osi
come pedagogis a sul campo, Alessand o Ma cucci, e un a is a, illus a o e
e ce amis a, Duilio Cambello i. I e condi ise o obie i i e in eg a ono le
ispe i e compe enze, accomuna i da un comune sen i e, basa o su ideali
di gius izia sociale e di spi i o umani a io14.
L’ope a di Cena, che egli a iò e non ebbe la possibili à di po a e a e mi-
ne pe la p ema u a scompa sa, a enu a nel 1917, u poi p osegui a di a o da
Alessand o Ma cucci, che delle scuole di enne il di e o e. Duilio Cambello i
ebbe in ques a impo an e inizia i a il g ande me i o di a e dell’a e un elemen o
base su cui onda e l’educazione. Ma cucci, Cambello i e Giacomo Balla, anche
lui as e i osi da poco alla capi ale, e ano amici e equen a o i della campagna
omana di cui app ezza ano le sugges ioni paesaggis iche e a is iche così co-
me gli aspe i dello squallo e con la sua in ini a is ezza e la solenne bellezza.
14 Sulle espe ienze delle Scuole dell’Ag o omano e pon ino, sino a oggi poco s udia-
e, Ala i (2000 e 2006). Sulla igu a di Cena, in pa icola e, edi Lomba do Radice
(1936); Ma cucci (1948); Mine i (1927).
230
Paolo Bianchini, ci ce Ma ia Fe nandes Bi encou , PoMPeo Vagliani
Gio anni Cena si e a as e i o a Roma nel 1901 pe la o a e alla p es i-
giosa i is a «Nuo a An ologia»; aggiunse pe la p ima ol a il illaggio di
capanne di Rocca P io a nel 1904 insieme al medico immunologo Angelo
Celli e a sua moglie Anna, ol e che a Sibilla Ale amo, a i is a dell’Unio-
ne Nazionale Femminile, a cui in quegli anni e a lega o sen imen almen e.
Le popolazioni di «gui i» che abi a ano le capanne eni ano s u a-
e dai la i ondis i ed e ano a li e dalla mala ia; l’app o azione delle leg-
gi sul chinino di S a o p opos e da Celli a e a consen i o una maggio e e
miglio e applicazione delle misu e di cu a e p o ilassi con o la mala ia,
ma le di icol à c ea e dall’igno anza e dall’a e a ezza della popolazio-
ne ag icola ese o necessa io anche un impegno immedia o pe comba -
e le a a e so l’is i uzione di co si di al abe izzazione. Dopo una p ima
conoscenza dei luoghi, Cena s iluppò una se ie di in e en i nei illaggi
dell’Ag o omano inalizza i all’o ganizzazione e alla di usione di un p o-
g amma di assis enza educa i o-sani a ia in cui le scuole pe i con adini, già
a ia e dall’Unione Femminile, di en a ano ondamen ali.
L’ope a di al abe izzazione mi a a anche ad aumen a e la quan i à delle
scuole a a e so l’ape u a di scuole se ali e es i e pe eni e incon o al-
le esigenze degli abi an i dell’Ag o. Secondo Cena, e a la scuola che do e a
aggiunge e gli allie i, adul i e bambini, ponendosi pe lo o come un’is i u-
zione ina accabile, non solo o nendo assis enza ma e iale ma e gendosi a
s umen o pe l’a e mazione di di i i sociali. Nel 1915, Cena ondò e di esse
un gio nalino di p opaganda pe gli alunni e i lo o pa en i, «Il Piccolissimo»,
nel quale coin olse anche Duilio Cambello i.
Dopo la sua p ema u a scompa sa, a enu a a Roma nel dicemb e 1917
a causa della ube colosi, l’ope a di Cena u po a a a an i da Alessand o
Ma cucci, a is a in pec o e, diploma osi nel 1904 come maes o dopo a e
s ol o alcuni la o i sal ua i pe necessi à. Nel 1906, egli enne assun o al
Minis e o della Pubblica Is uzione, a i i à che gli consen ì di col i a e l’in-
e esse pe l’educazione popola e e u ale in pa icola e. Ques e p emesse lo
spinse o ad acce a e con en usiasmo la p opos a di Gio anni Cena di colla-
bo a e all’a io delle scuole pe i con adini; Ma cucci coin olse a sua ol a
l’amico Duilio Cambello i e insieme si eca ono pe la p ima pe lus azio-
ne nell’ag o omano giungendo a piedi da Roma.
Nel 1911 egli coo dinò le a i i à che culminano nella pa ecipazione
all’Esposizione Nazionale pe il cinquan ena io dell’Uni à d’I alia, con una
mos a che alo izza a l’espe ienza s ao dina ia dell’Ag o omano pe ac-
coglie e ondi u ili alla sop a i enza delle scuole. Fin da subi o u o ganiz-
za o e dell’a i i à dida ica che, pu basandosi sui p og ammi minis e iali,
in ese s imola e l’a enzione c i ica e la pa ecipazione dei piccoli scola i
delle campagne, secondo le più a anza e esi pedagogiche del empo.
Dopo le iniziali di icol à inanzia ie e logis iche, nel 1907 u is i ui o
un Comi a o delle Scuole pe i Con adini e Ma cucci elabo ò una dida ica
speciale adegua a alle condizioni sociali e cul u ali dei gui i. Le scuole si
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LA BELLEZZA COME STRUMENTO DI ACCESSO ALLA CONOSCENZA STORICA
a e ma ono, di ondendosi con successo nell’Ag o omano e anche nell’A-
g o pon ino, do e u ono anche in odo i gli asili mon esso iani. Ma cucci,
di enu o de ini i amen e di e o e delle scuole nel 1917, cu ò l’impos azio-
ne e i es i di u i i sillaba i, dei compimen i e dei lib i di le u a delle scuo-
le dei con adini, con l’in en o di s iluppa e un app occio dida ico basa o
sull’a icinamen o al segno della sc i u a ami e la g a ica e il disegno,
e p oponendo es i e immagini icine al mondo e all’espe ienza dei gui i.
In u e le sue a i i à sposa a l’ideologia dell’es e ica come base del si-
s ema educa i o e s umen o di o mazione indi iduale e di c esci a sociale:
la unzione dell’a i i à di disegno e a di massima cen ali à, così come l’u-
so dei pas elli colo a i p ima della ma i a e della penna pe scop i e colo i e
o me, lo s imolo all’osse azione, lo s iluppo di an asia e c ea i i à. Ques i
s essi p incipi, p opos i in segui o da Lomba do Radice nella i o ma Gen ile
del 1923, u ono i endica i da Ma cucci, il quale li a e a ampiamen e spe-
imen a i nelle sue p ecoci espe ienze nell’Ag o e u ono occasione di acu i
scon i con il collabo a o e del minis o Gen ile15.
Nella p epa azione dei ma e iali dida ici pe le scuole dell’Ag o un uo-
lo p ima io enne icope o dall’a is a Duilio Cambello i16. Ques i a e a
ins au a o con Ma cucci un’in ensa amicizia, cen ale pe la sua o mazione
ideologica e cul u ale, condi idendo, ol e all’amo e pe l’ambien e na u a-
le e le gen i della Campagna omana, le idee socialis e e umani a ie. Venu o
a con a o con Gio anni Cena e Sibilla Ale amo, p omosse e sos enne con
con inzione la cos i uzione del Comi a o pe le Scuole dei Con adini. Nel
co so delle mani es azioni in p og amma nel 1911 pe l’Esposizione Uni e -
sale di Roma, inde a pe celeb a e i cinquan ’anni dell’Uni à i aliana, alles ì
una Mos a dell’Ag o Romano. Cambello i a e a il compi o di ealizza e
una ip oduzione di una capanna simile a quelle dei gui i nella Campagna
omana, deco andola con dipin i e ogge i c ea i da lui e da al i a is i o-
mani. La Mos a si compone a di una g ande capanna a is ica, cos ui a da
con adini, di o ma e angola e absida a, nella quale si onde ano i mo i i
delle capanne ca a e is iche dell’Ag o Romano: quella e angola e e quella
o onda. Le deco azioni in e ne ed es e ne, compos e dal Cambello i, e a-
no o enu e con gli a ezzi u ali di uso più comune: co dami, a a i, gioghi
ecc. In ques a capanna, che misu a a ci ca 135 m., e ano espos i quad i e
15 Con l’a en o del ascismo si e i ica ono accesi con as i a Ma cucci e Lomba do
Radice pe ia della Ri o ma Gen ile. I due, con Cambello i, a e ano collabo a o
pe la pubblicazione di alcuni lib i. Nel 1924 Ma cucci e Radice e ano s a i nella
commissione minis e iale pe la e isione dei lib i di es o delle scuole elemen a-
i. Ma cucci sos ene a la necessi à dell’aiu o del go e no pe la sop a i enza del-
le scuole. Inol e, l’es e ica e la poesia e ano già s a e da lui u ilizza e nelle scuole
dell’Ag o, e epu a a che Lomba do Radice le olesse a passa e come assolu a no i-
à, i endicandosene ingius amen e la pa e ni à. C . Ascenzi e Sani (2005).
16 Su Cambello i c . Vi o i (1997); Ala i (1998); Fon i, Mu a o e e De S e ano (2006).