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ISSN: 1885-3625
DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.07
Ca e ina Tisci
Uni e sidad de Ba i, I alia
LE LEVATRICI E LA DIFFUSIONE DELLA VACCINAZIONE
ANTIVAIOLOSA NEL REGNO DI NAPOLI
MIDWIVES AND THE DISTRIBUTION OF SMALLPOX VACCINATION IN
NAPLES
Riassun o:
In un’I alia massac a a dal aiolo nei
p imi decenni dell’O ocen o, g azie alle
“mammane” ossia le la a ici, si di use il
accino del do o e Edwa d Jenne , il quale
aiu ò mol issime pe sone, sop a u o anziani
e bambini. Con la nasci a delle os e iche, il
con li o con le le a ici aumen ò. In base al
dec e o del 1815, si s abili a che le le a ici
po e ano la o a e solo se in possesso di un
pe messo ilascia o dell’Uni e si à di Napoli.
Il go e no si p eoccupa a di o ma le.
Palab as cla es:
le a ici, os e icia, accino, pe messo.
Abs ac :
In he nine een h cen u y, he smallpox
epidemic, decima ed he majo i y o he
I alian popula ion. Thanks o midwi es, he
accine o he doc o Edwa d Jenne , helped
many people who we e abou o die. When
obs e icians s a ed o wo k, he con lic
wi h midwi es inc eased. Acco ding o 1815
Dec ee o Naples Uni e si y, midwi es could
wo k only wi h a pe mission. The go e nmen
was in ended o aining hose women be o e
s a ing.
Key wo d:
midwi es, obs e icians, accine, pe mission.
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Ca e ina TisciLe le a ice e la di usione della accinazione
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della e icacia del nuo o me odo. A al ine i Comi a i di accinazione, che so se o in
Eu opa dopo la di usione della scope a, ad ope a del medico inglese Edwa d Jenne ,
che il aiolo accino ende a immuni dalla s essa mala ia, con a ono subi o sull’aiu o
di ques a igu a p o essionale. Tu i i egolamen i emana i pe o ganizza e la capilla e
di usione nei singoli s a i con emplano la p esenza delle le a ici. Pe lo s o ico Be cé
la lo o a i i à di p omozione della accinazione u lode ole nel Regno di Napoli, più
che negli al i S a i. (Be cé, 1984: p.109)
A pa i e dai p imi documen i, come i dec e i egi e le bozze manosc i e, che
es imoniano la olon à dei go e nan i, in collabo azione con i medici e con il cle o,
di c ea e un sis ema e icien e inalizza o all’uso della p a ica in ogni p o incia
e dis e o del Regno, si so olinea la unzione indispensabile delle mammane. Nel
Piano pe la ondazione di un Comi a o di accinazione del 1806, si legge, che in
ciascun Paese, il Regio go e na o e a ebbe in i a o medici e ce usici a p a ica e la
accinazione e a ebbe obbliga o le le a ici ad in e eni e e ad is ui sene. Pe ques e
is uzioni esse a ebbe o o enu o g a is un a es a o dal P o esso e accina o e da
p esen a e nella isi a annuale del egio P o omedico (a . 7). Inol e pe colo o che
osse o impegna i in quel se izio e a assegna a un’uni o me, in modo da esse e
iconosciu i dal popolo, e osse e iden e a u i la p o ezione del go e no (a .10) .
Men e, secondo il Piano di Miglio amen o della Vaccinazione (1806), le mad i
do e ano esse e is ui e dalle le a ici, le quali, pe o ene e dal P o omedica o
l’app o azione ad ese ci a e il lo o mes ie e, do e ano dimos a e di conosce e l’
“innes o accino”. L’obbligo di conosce e la accinazione e a p e is a anche pe
i candida i in medicina e chi u gia, che ole ano consegui e “la lau ea do o ale” .
L’aiu o delle le a ici e a mol o impo an e, an o più che, come a no a e De Renzi,
esse gode ano della iducia delle pa o ien i più degli os e ici. “Siano quali si ogliano
le idee di una donna a li a dai dolo i del pa o, ella sa à semp e più incuo a a e
consola a dalla p esenza della più igno an e delle le a ici che dai socco si del più
abile a gli os e ici. Si aggiunga a ciò che nelle piccole locali à di p o incia, o e,
qualunque osse lo s a o di si a o p og esso, manche ebbe o quasi semp e gli abili
p o esso i, una le a ice, che p ende subi o un i olo di sac a pa en ela colla pue pe a
e col neona o, s’inca ica semp e di una quan i à di delica e cu e ed a enzioni, cui né
un uomo sap ebbe giammai adempi e né un p o esso e i discende ebbe giammai”.(
Combes, 1843: p.40)
Anche nel Piano, che si p opone a S. E. il Minis o dell’In e no dalla Di ezione
della accinazione ad ogge o di assoda ne la p a ica (1806), si ibadi a l’impegno
delle le a ici ad app ende e u o ciò che igua da a l’inoculazione accinica e
sop a u o a di onde ne la conoscenza, so olineandone la alenza salu a e, a le
mad i ecalci an i. Si legge al pun o 4: “In ce o modo a pa e dell’es eso disegno
Nella di usione della accinazione jenne iana nell’I alia me idionale nei p imi
decenni dell’O ocen o ebbe una unzione impo an e l’azione di mediazione cul u ale
e sociale delle le a ici, chiama e anche “mammane”. In ques i anni ma u a a Napoli,
capi ale del Regno, una is u u azione degli equilib i, che a e ano ino ad allo a
egola o i uoli delle igu e ope an i nel sis ema e apeu ico ed inizia a so olinea si la
cen ali à delle igu e emminili.
Con la nasci a dell’os e icia, di cui si is i uiscono ca ed e in u e le uni e si à
eu opee e i aliane, nella seconda me à del Se ecen o, si acuisce il di a io e il con li o
con le le a ici, spesso a acca e e s alu a e, a causa della lo o igno anza. In ques o clima
di con apposizione, alimen a a dall’ope a di O onzo Dedonno, medico napole ano
allie o di Domenico Fe a i, il p imo a icop i e la ca ed a is i ui a p esso l’Uni e si à
napole ana dal e Fe dinando IV nel 1777, si egis a, pe le mammane, l’a enzione
all’is uzione e il con ollo dell’ese cizio p o essionale p ima che pe le os e iche.
(Guidi, 1990: p.106) Nel XVIII secolo, secondo i da i o ni i da Giuseppe Ma ia Galan i,
au o e di una Desc izione geog a ica e poli ica delle Sicilie, del 1793, il nume o delle
le a ici, dei salassa o i e di colo o che “mendica ano” con semplice licenza e a di
ci ca 10.000. Il p o omedico e 8 speziali p incipali di Napoli compone ano il Collegio
de o degli o o. Egli isi a a le spezie ie della capi ale e dei suoi casali, men e i suoi
subal e ni isi a ano quelle delle p o ince pe esamina e i ba bie i che salassa ano e
le le a ici; concede e le licenze e iscuo e e le p es azioni. Se qualcuno e a col o dal
p o omedico senza la licenza inco e a nella pena di 50 duca i. (Galan i, 1977: p. 137 )
A dispe o dello s e eo ipo denig a o io e nega i o, asmesso dagli sc i i degli os e ici
a Se e e O ocen o, pe cui le le a ici sono desc i e come igno an i, supe s iziose
e ozze, la s o ia della accinazione an i aiolosa isca a ques a igu a p o essionale,
me endone in luce gli aspe i posi i i (la solida ie à a donne) del lo o se izio, che
si s olge a a s e o con a o con le mad i. A pa i e dal 1801, anno in cui a Pale mo
enne e e ua o il p imo espe imen o d’inoculazione accinica, le le a ici u ono uno
s umen o di collabo azione ondamen ale nella di usione della p a ica p e en i a,
specie nelle campagne, e la lo o ope a è es imonia a da mol eplici iconoscimen i.
Esse u ono e e media ici sociali, che si ace ano in e p e i o adu ici in pa ole
semplici di una p a ica “incomp ensibile” agli occhi del popolo, ma che po e a e i a e
le innume e oli “s agi d’innocen i”, causa e dal aiolo. Ques a mala ia epidemica e
con agiosa, di cui nel Se ecen o in Eu opa si con a ano 60 milioni di mo i, colpi a
sop a u o i bambini che, se non la con ae ano nella o ma le ale ( aiolo maligno o
con luen e) e iusci ano a scampa e alla mo e, po e ano imane e ciechi o de o mi.
La di usione della nuo a p a ica o ò un du o os acolo nei p egiudizi dei geni o i,
abi ua i ad acce a e il aiolo e le al e mala ie come mani es azione della olon à di ina
e di un des ino ineso abile. Occo e a con ince e sop a u o le mad i della bon à e
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ciascun Comune es ino is ui e e pienamen e con in e della u ili à della accinazione.
Dopo ciò esse sa anno obbliga e a p omuo e ne la p a ica al più possibile. Quando
siano osci an i pe ques a pa e e mol o più quando osino calunnia e la accinazione, la
Commissione del Dis e o a cui appa engono ali e a a ie, è au o izza a a conce a si
col Sindaco e col egio Giudice pe a le ammoni e e ime e e al buon o dine. Se poi
ammoni e non desis ano dal disc edi a e la accinazione, la Commissione dis e uale
accinica ne appo e à alla p o inciale, e ques a o appa enga al suo dis e o, o ne
abbia a u o a iso dalle Commissioni dis e uali, a à cu a di a ne imane e in eso
l’Is i u o, il quale p o oche à dal Real Minis e o gli o dini, onde pe mezzo dell’u izio
del P o omedica o siano cos o o sospese dall’ese cizio dell’a e, dopo a e ne in eso
l’In enden e della P o incia”. Anche se mu a il nome dei Comi a i di accinazione, che
u ono chiama i, a pa i e dal 1815, Commissioni acciniche, le lo o unzioni e il lo o
scopo imane lo s esso: assicu a si lo s olgimen o dell’ “ese cizio accinico” in ogni
pa e del Regno,.
In concomi anza con il no e ole uolo delle mammane nella di usione della
accinazione an i aiolosa, nei p imi decenni dell’O ocen o, u indi izza a alle s esse
una no ma i a che ne p esc i e a l’is uzione, i compi i, i do e i. Pe po e ese ci a e,
come si è già ibadi o in base al dec e o del 1815, esse do e ano a e e un’au o izzazione
de a “cedola” o “ca a au o izzan e”, che e a concessa dall’Uni e si à di Napoli, o da
commissioni p o omedicali nei capoluoghi di p o incia e, pe le le a ici più anziane,
anche da au o i à locali sulla base della pubblica s ima. L’is uzione delle le a ici
dei comuni pe i e ici e a ogge o delle cu e del go e no con la ealizzazione di co si
enu i da medici locali A segno dell’in e esse pe l’is uzione di ques e donne u ono
pubblica i a Napoli manuali pe is ui le, sc i i p e alen emen e nella o ma del
ca echismo ossia delle domande e delle ispos e, usa a nella a a is ica i ol a alle
classi popola i. Pe cui sc i e Guidi: “L’immagine della ca ego ia che eme ge dalle
on i è quella di un g uppo dinamico, a i amen e dedi o alla p op ia quali icazione
p o essionale e alla ice ca di legi imazione in sede is i uzionale”. (Guidi, 1990: p.121)
Nel 1838 Combes, medico ancese, au o e di un’ope a di con on o a la medicina
ancese e quella i aliana, s imò il li ello d’is uzione delle le a ici del egno di Napoli
supe io e a quello ancese. (Be cè, 1984: p.109)
Ri e imen i bibliog a ici
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Medioe o ed E à con empo anea, Clueb, Bologna, 1993.
l’is uzione, che può esse e comunica a, sop a u o alle Mad i, dalle Le a ici. Quindi
cos o o non ice e anno dalla Commissione del P o omedica o l’app o azione di
ese ci a e il lo o Minis e o, senza mos a si is ui e dell’innes o accino, e so o
l’obbligo indispensabile di comunica ne l’is uzione a u i colo o che si a idano
alle lo o mani. Una condo a oppos a do ebbe inabili a le al lo o minis e o” . Il lo o
in e en o, dunque, si p ecisa a semp e meglio nei di e si documen i is i uzionali,
al pun o da conside a si indispensabile pe la p osecuzione di una p a ica che ben
p es o di en ò p o ilassi sociale, come dimos ano le s a is iche compila e dai medici
del Comi a o cen ale di accinazione, in base ai esocon i annuali di ogni singolo
Comi a o p o inciale e dis e uale.
In a i nel Piano di un egolamen o, conce nen e le unzioni, l’economia, le ono i icenze,
acco da e al Comi a o cen ale di accinazione del 1808, ci sono alcuni a icoli mol o
in e essan i che igua dano le le a ici. Esse a ebbe o do u o ce ca e i bambini,
come semenzaio accinico, pe pe me e e le inoculazioni di i us esco, bambini che
e ano condo i o in amiglie pa icola i o nelle pa occhie do e c’e ano i accina o i
adde i alla somminis azione (a .19). Si legge esp essamen e nell’a .20: “Pe iuni e i
bambini, che engono o dina iamen e scel i a la classe più indigen e del Popolo sa à
au o izza o il Comi a o a p ocu a si la coadiu azione delle le a ici, scel e a le più
p obi e zelan i, come quelle che sono l’o gano immedia o della pe suasione popola e.
A ques e le a ici, nonché ai bambini p ocu a i si a à un qualche compenso dai ondi
del comi a o, che sa à p e isso dal comi a o s esso, cioè alle le a ici una g a i icazione
mensile e ai bambini una g a i icazione pe i soli gio ni in cui ci sa à bisogno di essi”.
Nei Regolamen i del 1810 al pun o 5 dell’a .3 si legge: “che le le a ici di ciascun
comune (o gano immedia o della pe suasione popola e, sop a u o sul con o dei
bambini) es ino is ui e e pienamen e con in e dell’u ili à della accinazione.” Le
le a ici e a a ie do e ano esse e segnala e dal p esiden e del Comi a o dis e uale
al Giudice di pace del ci conda io, e in ine il Comi a o p o inciale ace a appo o
all’In enden e, il quale comunicando al Minis o dell’In e no da a gli o dini al
P o omedica o di sospende le dal lo o ese cizio. C’e a, in a i, a le is i uzioni
poli iche e le o ganizzazioni mediche, una s e a collabo azione, come dimos a la i a
co ispondenza a gli appa a i cen ali e quelli pe i e ici. Inol e, pu nell’a icenda si
dei di e si go e ni, p ima quello conse a o e di Fe dinando IV Bo bone, poi quello
i oluziona io dei Napoleonici (Giuseppe Bonapa e e Gioacchino Mu a ), con i di e si
dec e i egi e egolamen i u conse a a e co obo a a l’o ganizzazione che p esiede a
alla es ensione della p a ica p e en i a.
Le s esse disposizioni dei Napoleonici si i o ano nelle leggi emana e da Fe dinando
I dei Bo boni nel Regno di Napoli. Nel Regolamen o del 1822 all’a .68 igua dan e
le unzioni delle Commissioni, si legge: “Finalmen e sa à sua cu a che le le a ici di
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