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Le levatrici e la diffusione della vaccinazione antivaiolosa nel Regno di Napoli

Tisci, Caterina

Abstract

In un’Italia massacrata dal vaiolo nei primi decenni dell’Ottocento, grazie alle “mammane” ossia le lavatrici, si diffuse il vaccino del dottore Edward Jenner, il quale aiutò moltissime persone, soprattutto anziani e bambini. Con la nascita delle ostetriche, il conflitto con le levatrici aumentò. In base al decreto del 1815, si stabiliva che le levatrici potevano lavorare solo se in possesso di un permesso rilasciato dell’Università di Napoli. Il governo si preoccupava di formarle.

Full text

57 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, oc ub e 2005 ISSN: 1885-3625 DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.07 Ca e ina Tisci Uni e sidad de Ba i, I alia LE LEVATRICI E LA DIFFUSIONE DELLA VACCINAZIONE ANTIVAIOLOSA NEL REGNO DI NAPOLI MIDWIVES AND THE DISTRIBUTION OF SMALLPOX VACCINATION IN NAPLES Riassun o: In un’I alia massac a a dal aiolo nei p imi decenni dell’O ocen o, g azie alle “mammane” ossia le la a ici, si di use il accino del do o e Edwa d Jenne , il quale aiu ò mol issime pe sone, sop a u o anziani e bambini. Con la nasci a delle os e iche, il con li o con le le a ici aumen ò. In base al dec e o del 1815, si s abili a che le le a ici po e ano la o a e solo se in possesso di un pe messo ilascia o dell’Uni e si à di Napoli. Il go e no si p eoccupa a di o ma le. Palab as cla es: le a ici, os e icia, accino, pe messo. Abs ac : In he nine een h cen u y, he smallpox epidemic, decima ed he majo i y o he I alian popula ion. Thanks o midwi es, he accine o he doc o Edwa d Jenne , helped many people who we e abou o die. When obs e icians s a ed o wo k, he con lic wi h midwi es inc eased. Acco ding o 1815 Dec ee o Naples Uni e si y, midwi es could wo k only wi h a pe mission. The go e nmen was in ended o aining hose women be o e s a ing. Key wo d: midwi es, obs e icians, accine, pe mission. 59 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, oc ub e 2005 ISSN: 1885-3625 DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.07 58 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, oc ub e 2005 ISSN: 1885-3625 Ca e ina TisciLe le a ice e la di usione della accinazione DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.07 della e icacia del nuo o me odo. A al ine i Comi a i di accinazione, che so se o in Eu opa dopo la di usione della scope a, ad ope a del medico inglese Edwa d Jenne , che il aiolo accino ende a immuni dalla s essa mala ia, con a ono subi o sull’aiu o di ques a igu a p o essionale. Tu i i egolamen i emana i pe o ganizza e la capilla e di usione nei singoli s a i con emplano la p esenza delle le a ici. Pe lo s o ico Be cé la lo o a i i à di p omozione della accinazione u lode ole nel Regno di Napoli, più che negli al i S a i. (Be cé, 1984: p.109) A pa i e dai p imi documen i, come i dec e i egi e le bozze manosc i e, che es imoniano la olon à dei go e nan i, in collabo azione con i medici e con il cle o, di c ea e un sis ema e icien e inalizza o all’uso della p a ica in ogni p o incia e dis e o del Regno, si so olinea la unzione indispensabile delle mammane. Nel Piano pe la ondazione di un Comi a o di accinazione del 1806, si legge, che in ciascun Paese, il Regio go e na o e a ebbe in i a o medici e ce usici a p a ica e la accinazione e a ebbe obbliga o le le a ici ad in e eni e e ad is ui sene. Pe ques e is uzioni esse a ebbe o o enu o g a is un a es a o dal P o esso e accina o e da p esen a e nella isi a annuale del egio P o omedico (a . 7). Inol e pe colo o che osse o impegna i in quel se izio e a assegna a un’uni o me, in modo da esse e iconosciu i dal popolo, e osse e iden e a u i la p o ezione del go e no (a .10) . Men e, secondo il Piano di Miglio amen o della Vaccinazione (1806), le mad i do e ano esse e is ui e dalle le a ici, le quali, pe o ene e dal P o omedica o l’app o azione ad ese ci a e il lo o mes ie e, do e ano dimos a e di conosce e l’ “innes o accino”. L’obbligo di conosce e la accinazione e a p e is a anche pe i candida i in medicina e chi u gia, che ole ano consegui e “la lau ea do o ale” . L’aiu o delle le a ici e a mol o impo an e, an o più che, come a no a e De Renzi, esse gode ano della iducia delle pa o ien i più degli os e ici. “Siano quali si ogliano le idee di una donna a li a dai dolo i del pa o, ella sa à semp e più incuo a a e consola a dalla p esenza della più igno an e delle le a ici che dai socco si del più abile a gli os e ici. Si aggiunga a ciò che nelle piccole locali à di p o incia, o e, qualunque osse lo s a o di si a o p og esso, manche ebbe o quasi semp e gli abili p o esso i, una le a ice, che p ende subi o un i olo di sac a pa en ela colla pue pe a e col neona o, s’inca ica semp e di una quan i à di delica e cu e ed a enzioni, cui né un uomo sap ebbe giammai adempi e né un p o esso e i discende ebbe giammai”.( Combes, 1843: p.40) Anche nel Piano, che si p opone a S. E. il Minis o dell’In e no dalla Di ezione della accinazione ad ogge o di assoda ne la p a ica (1806), si ibadi a l’impegno delle le a ici ad app ende e u o ciò che igua da a l’inoculazione accinica e sop a u o a di onde ne la conoscenza, so olineandone la alenza salu a e, a le mad i ecalci an i. Si legge al pun o 4: “In ce o modo a pa e dell’es eso disegno Nella di usione della accinazione jenne iana nell’I alia me idionale nei p imi decenni dell’O ocen o ebbe una unzione impo an e l’azione di mediazione cul u ale e sociale delle le a ici, chiama e anche “mammane”. In ques i anni ma u a a Napoli, capi ale del Regno, una is u u azione degli equilib i, che a e ano ino ad allo a egola o i uoli delle igu e ope an i nel sis ema e apeu ico ed inizia a so olinea si la cen ali à delle igu e emminili. Con la nasci a dell’os e icia, di cui si is i uiscono ca ed e in u e le uni e si à eu opee e i aliane, nella seconda me à del Se ecen o, si acuisce il di a io e il con li o con le le a ici, spesso a acca e e s alu a e, a causa della lo o igno anza. In ques o clima di con apposizione, alimen a a dall’ope a di O onzo Dedonno, medico napole ano allie o di Domenico Fe a i, il p imo a icop i e la ca ed a is i ui a p esso l’Uni e si à napole ana dal e Fe dinando IV nel 1777, si egis a, pe le mammane, l’a enzione all’is uzione e il con ollo dell’ese cizio p o essionale p ima che pe le os e iche. (Guidi, 1990: p.106) Nel XVIII secolo, secondo i da i o ni i da Giuseppe Ma ia Galan i, au o e di una Desc izione geog a ica e poli ica delle Sicilie, del 1793, il nume o delle le a ici, dei salassa o i e di colo o che “mendica ano” con semplice licenza e a di ci ca 10.000. Il p o omedico e 8 speziali p incipali di Napoli compone ano il Collegio de o degli o o. Egli isi a a le spezie ie della capi ale e dei suoi casali, men e i suoi subal e ni isi a ano quelle delle p o ince pe esamina e i ba bie i che salassa ano e le le a ici; concede e le licenze e iscuo e e le p es azioni. Se qualcuno e a col o dal p o omedico senza la licenza inco e a nella pena di 50 duca i. (Galan i, 1977: p. 137 ) A dispe o dello s e eo ipo denig a o io e nega i o, asmesso dagli sc i i degli os e ici a Se e e O ocen o, pe cui le le a ici sono desc i e come igno an i, supe s iziose e ozze, la s o ia della accinazione an i aiolosa isca a ques a igu a p o essionale, me endone in luce gli aspe i posi i i (la solida ie à a donne) del lo o se izio, che si s olge a a s e o con a o con le mad i. A pa i e dal 1801, anno in cui a Pale mo enne e e ua o il p imo espe imen o d’inoculazione accinica, le le a ici u ono uno s umen o di collabo azione ondamen ale nella di usione della p a ica p e en i a, specie nelle campagne, e la lo o ope a è es imonia a da mol eplici iconoscimen i. Esse u ono e e media ici sociali, che si ace ano in e p e i o adu ici in pa ole semplici di una p a ica “incomp ensibile” agli occhi del popolo, ma che po e a e i a e le innume e oli “s agi d’innocen i”, causa e dal aiolo. Ques a mala ia epidemica e con agiosa, di cui nel Se ecen o in Eu opa si con a ano 60 milioni di mo i, colpi a sop a u o i bambini che, se non la con ae ano nella o ma le ale ( aiolo maligno o con luen e) e iusci ano a scampa e alla mo e, po e ano imane e ciechi o de o mi. La di usione della nuo a p a ica o ò un du o os acolo nei p egiudizi dei geni o i, abi ua i ad acce a e il aiolo e le al e mala ie come mani es azione della olon à di ina e di un des ino ineso abile. Occo e a con ince e sop a u o le mad i della bon à e 61 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, oc ub e 2005 ISSN: 1885-3625 DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.07 60 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, oc ub e 2005 ISSN: 1885-3625 Ca e ina TisciLe le a ice e la di usione della accinazione DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.07 ciascun Comune es ino is ui e e pienamen e con in e della u ili à della accinazione. Dopo ciò esse sa anno obbliga e a p omuo e ne la p a ica al più possibile. Quando siano osci an i pe ques a pa e e mol o più quando osino calunnia e la accinazione, la Commissione del Dis e o a cui appa engono ali e a a ie, è au o izza a a conce a si col Sindaco e col egio Giudice pe a le ammoni e e ime e e al buon o dine. Se poi ammoni e non desis ano dal disc edi a e la accinazione, la Commissione dis e uale accinica ne appo e à alla p o inciale, e ques a o appa enga al suo dis e o, o ne abbia a u o a iso dalle Commissioni dis e uali, a à cu a di a ne imane e in eso l’Is i u o, il quale p o oche à dal Real Minis e o gli o dini, onde pe mezzo dell’u izio del P o omedica o siano cos o o sospese dall’ese cizio dell’a e, dopo a e ne in eso l’In enden e della P o incia”. Anche se mu a il nome dei Comi a i di accinazione, che u ono chiama i, a pa i e dal 1815, Commissioni acciniche, le lo o unzioni e il lo o scopo imane lo s esso: assicu a si lo s olgimen o dell’ “ese cizio accinico” in ogni pa e del Regno,. In concomi anza con il no e ole uolo delle mammane nella di usione della accinazione an i aiolosa, nei p imi decenni dell’O ocen o, u indi izza a alle s esse una no ma i a che ne p esc i e a l’is uzione, i compi i, i do e i. Pe po e ese ci a e, come si è già ibadi o in base al dec e o del 1815, esse do e ano a e e un’au o izzazione de a “cedola” o “ca a au o izzan e”, che e a concessa dall’Uni e si à di Napoli, o da commissioni p o omedicali nei capoluoghi di p o incia e, pe le le a ici più anziane, anche da au o i à locali sulla base della pubblica s ima. L’is uzione delle le a ici dei comuni pe i e ici e a ogge o delle cu e del go e no con la ealizzazione di co si enu i da medici locali A segno dell’in e esse pe l’is uzione di ques e donne u ono pubblica i a Napoli manuali pe is ui le, sc i i p e alen emen e nella o ma del ca echismo ossia delle domande e delle ispos e, usa a nella a a is ica i ol a alle classi popola i. Pe cui sc i e Guidi: “L’immagine della ca ego ia che eme ge dalle on i è quella di un g uppo dinamico, a i amen e dedi o alla p op ia quali icazione p o essionale e alla ice ca di legi imazione in sede is i uzionale”. (Guidi, 1990: p.121) Nel 1838 Combes, medico ancese, au o e di un’ope a di con on o a la medicina ancese e quella i aliana, s imò il li ello d’is uzione delle le a ici del egno di Napoli supe io e a quello ancese. (Be cè, 1984: p.109) Ri e imen i bibliog a ici Be cé Y. M., Le chaud on e la lance e C oyances populai es e médécine p é en i e (1798- 1830), Pa is, P esses de la Renaissances, 1984. Be i M. L., Pas o e, A. (a cu a di ), L’a e di gua i e. Aspe i della p o essione medica a Medioe o ed E à con empo anea, Clueb, Bologna, 1993. l’is uzione, che può esse e comunica a, sop a u o alle Mad i, dalle Le a ici. Quindi cos o o non ice e anno dalla Commissione del P o omedica o l’app o azione di ese ci a e il lo o Minis e o, senza mos a si is ui e dell’innes o accino, e so o l’obbligo indispensabile di comunica ne l’is uzione a u i colo o che si a idano alle lo o mani. Una condo a oppos a do ebbe inabili a le al lo o minis e o” . Il lo o in e en o, dunque, si p ecisa a semp e meglio nei di e si documen i is i uzionali, al pun o da conside a si indispensabile pe la p osecuzione di una p a ica che ben p es o di en ò p o ilassi sociale, come dimos ano le s a is iche compila e dai medici del Comi a o cen ale di accinazione, in base ai esocon i annuali di ogni singolo Comi a o p o inciale e dis e uale. In a i nel Piano di un egolamen o, conce nen e le unzioni, l’economia, le ono i icenze, acco da e al Comi a o cen ale di accinazione del 1808, ci sono alcuni a icoli mol o in e essan i che igua dano le le a ici. Esse a ebbe o do u o ce ca e i bambini, come semenzaio accinico, pe pe me e e le inoculazioni di i us esco, bambini che e ano condo i o in amiglie pa icola i o nelle pa occhie do e c’e ano i accina o i adde i alla somminis azione (a .19). Si legge esp essamen e nell’a .20: “Pe iuni e i bambini, che engono o dina iamen e scel i a la classe più indigen e del Popolo sa à au o izza o il Comi a o a p ocu a si la coadiu azione delle le a ici, scel e a le più p obi e zelan i, come quelle che sono l’o gano immedia o della pe suasione popola e. A ques e le a ici, nonché ai bambini p ocu a i si a à un qualche compenso dai ondi del comi a o, che sa à p e isso dal comi a o s esso, cioè alle le a ici una g a i icazione mensile e ai bambini una g a i icazione pe i soli gio ni in cui ci sa à bisogno di essi”. Nei Regolamen i del 1810 al pun o 5 dell’a .3 si legge: “che le le a ici di ciascun comune (o gano immedia o della pe suasione popola e, sop a u o sul con o dei bambini) es ino is ui e e pienamen e con in e dell’u ili à della accinazione.” Le le a ici e a a ie do e ano esse e segnala e dal p esiden e del Comi a o dis e uale al Giudice di pace del ci conda io, e in ine il Comi a o p o inciale ace a appo o all’In enden e, il quale comunicando al Minis o dell’In e no da a gli o dini al P o omedica o di sospende le dal lo o ese cizio. C’e a, in a i, a le is i uzioni poli iche e le o ganizzazioni mediche, una s e a collabo azione, come dimos a la i a co ispondenza a gli appa a i cen ali e quelli pe i e ici. Inol e, pu nell’a icenda si dei di e si go e ni, p ima quello conse a o e di Fe dinando IV Bo bone, poi quello i oluziona io dei Napoleonici (Giuseppe Bonapa e e Gioacchino Mu a ), con i di e si dec e i egi e egolamen i u conse a a e co obo a a l’o ganizzazione che p esiede a alla es ensione della p a ica p e en i a. Le s esse disposizioni dei Napoleonici si i o ano nelle leggi emana e da Fe dinando I dei Bo boni nel Regno di Napoli. Nel Regolamen o del 1822 all’a .68 igua dan e le unzioni delle Commissioni, si legge: “Finalmen e sa à sua cu a che le le a ici di 63 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, oc ub e 2005 ISSN: 1885-3625 DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.07 62 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, oc ub e 2005 ISSN: 1885-3625 Ca e ina TisciLe le a ice e la di usione della accinazione DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.07 Rolle C., “Va iole e mo ali à des en an s au XVIIIe siècle”, in Cahie s d’his oi e, ome XXIII (1978), pp.417-436. 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