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Idea / Processo / Architettura

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Idea / Processo / Architettura

Author: Marzaro, Mattia
Publisher: Palimpsesto
Year: 2012
DOI: 10.5821/pl.v0i6.1269
Source: https://upcommons.upc.edu/bitstream/2099/13261/1/Palimpsesto%2006%206%20Mattia%20Marzaro.pdf
Idea/ P ocesso/ A chi e u a
Ma ia Ma za o
P ocesso: “Pe p ocesso p oge uale s’in ende sin e icamen e
una successione consape olmen e o ganizza a di a i o igina i
da un ine e des ina i a ealizza lo.”1
Nel co so del XXI secolo, nella p oge azione a chi e onica si
sono s iluppa e a i udini ol e a isponde e alle esigenze de a e
dall’e oluzione ecnica, sociale, economica, ambien ale, a is i-
ca e cul u ale, che hanno pe mea o o emen e l’e oluzione del
pensie o del No ecen o.
L’uomo, e quindi l’a chi e o, i e quello che Agamben de inisce
lo s a o di eccezione2 , in cui la logica e la p assi non si de e mi-
nano. Un’assenza di pensie o ce ca di sca ena e un enuncia o
senza i e imen i alla eal à, o meglio giungendoci in un secondo
momen o, a pos e io i, a ol e inconsciamen e.
In ques o quad o d’incoscienza ciò che ne de i a è un modo di-
e so di s a e al mondo, o meglio la nasci a d’in ini e p ospe i e
p oge uali. Si assis e così alla ine delle ce ezze e quindi alla ine
della uni oci à di da i sui quali onda e ogni possibile conca ena-
men o, ogni possibile con inui à. Ques o diso dine appa en e,
ques o quad o d’ince ezza, cos i uisce la nasci a di quelle che
all’in e no del campo della p oge azione a chi e onica possia-
mo indi idua e come le p ocessuali à; esse cos i uiscono la ne-
cessa ia olon à di de ini e in modo de e mina o ciò che in eal à
è esp esso dall’in ini a a ie à e possibili à dello spazio.
Ma il p ocesso p oge uale come si appo a al me odo?
L’o ganizzazione di ali a i p ocedu ali, una ol a che ques i
giungono a una lo o de inizione, cos i uiscono la base pe la o -
mulazione di un me odo. In ques o senso il me odo, nella ques-
ione p ocessuale, app esen a l’insieme degli a eggiamen i, i
modi di po si, le azioni s iluppa e du an e l’a o p oge uale, ale
da a ne un’a i i à di e i ica, azionale e scien i icamen e p o-
a a dallo s olgimen o del p ocesso. “Il me odo così, si p esen a
nel iconoscimen o dei p incipi sup emi dell’esse e e del conos-
ce e. [ … ] Il me odo in ale modo ien a nel più as o p oblema
on ologico.” 3
Quale è il uolo dell’idea nel p ocesso?
“L’idea Ë ciò che s a nell’au onomia del p oge o, al di l‡, di
ogni con enzione.”4 Colin Rowe.
In ques o senso l’idea en a a a pa e del p ocesso in quan o
il p ocesso s esso ga an isce di ol a in ol a nella p e igu azio-
ne dell’idea il con ollo della o ma, nell’in en o di a e ma la nel
u o eale, e non endendola ine a se s essa e quindi in g ado
di smen i si.
A a e so cosa si a i a il p ocesso?
Il p ocesso si a i a a a e so una se ie di s umen i speci ici,
a i quali possiamo indi idua e: la geome ia come on e di es-
plo azione delle o me; i diag ammi come on e di sin esi logica;
il modello igu a i o e p e igu a i o come on e di as azione e
conce ualizzazione dei p incipi composi i i.
Qual’é la na u a del p ocesso?
“Posso immagina mi un logico che ci accon i che o a gli è ius-
ci o di pensa e e e i amen e 2+2=4”5
La na u a p ocessuale o a la sua esis enza nelle ques ioni lega e
al pensie o azionale, ma assume ca a e e p eponde an e quan-
do la p ocessuali à s’indi izza alla ice ca dell’inde e mina o.
Come dice a Albe Eins ein in Geome y and Expe ience:
PALIMPSESTO #06 oc ub e 2012
11
Schema sulla ques ione dell’idea di Colin Rowe
Che cosa signi ica comp ende e? E nel nos o caso, com-
p ende e il p ocesso?
T adizionalmen e la iloso ia a e a da o due ipi di ispos e:
a) quando comp endo, pe esempio, una egola, le conse-
guenze della egola esis ono già nella egola, come se essa
acciasse la linea della p op ia osse anza a a e so lo spazio
(possiamo chiama e ques a posizione de e minis a);
b) a le egole e la sua applicazione c’è bisogno di qualcosa,
un’in e p e azione, uno schema conce uale, una p oiezione (po-
sizione in e p e azionis a).
Le osse azioni del iloso o mi ano in ece a mos a e come nel
enomeno della comp ensione siano implica e “ce e ci cos an-
ze”8, “mani es azioni”, “p ocessi concomi an i”9 pe cui diciamo
che abbiamo capi o la egola, l’immagine, la pa ola.
2+2=4 > 4+4=8
Pe esempio, nel caso di un’ope azione algeb ica di emo che
l’abbiamo capi a quando la sappiamo s iluppa e; nel caso di
un’immagine quando la sappiamo associa e a qualcosa o ico-
nosce e in essa o me e colo i; nel caso di una pa ola quando
la sappiamo usa e; nel caso di un’a chi e u a quando siamo in
g ado di iconosce la come ale.
Wi gens ein me e in discussione en ambe le ispos e iloso i-
che sop a accenna e: la p ima, pe ché non è la egola che con-
iene la sua applicazione, ma spesso – dice – è nell’applicazione
che ediamo la egola10; la seconda pe ché ci sono egole che
non hanno bisogno di un’in e p e azione, ma che noi seguiamo,
pe così di e, “ciecamen e”.
Quello che Wi gens ein uole me e e in discussione non è se
la egola esis e, ma che abbiamo bisogno di da ci ques e spie-
gazioni, il dogma ismo pe cui il modello, il e mine di pa agone,
è scambia o con l’idea p econce a cui la eal à de e co ispon-
de e. Tu a la c i ica wi gens einiana mi a a ipo a e l’a enzione
sull’uso che acciamo delle pa ole, e quindi anche dei conce -
i e delle idee, sui con es i (lui li chiama “giochi linguis ici”) nei
quali diciamo di a e capi o il signi ica o della pa ola, sulle azioni
che accompagnano e p ecedono il linguaggio. “Le pa ole sono
azioni”, “In p incipio s a l’azione”, “La p assi dà alle pa ole il lo o
senso”, così il p ocesso si au o gene a nel momen o s esso in
cui io lo iconosco come ale.
Ques ’analisi ci po a a sos ene e una e za ia ispe o alle due so-
p a p esen a e; sos enendo che l’idea si a o mulando con lo s ol-
gimen o del p oge o e la sua o mulazione, in ques o senso la com-
p ensione dell’idea po a al p oge o a chi e onico e en ambe sono
all’in e no di un sis ema p ocessuale: nel p ocesso si mos a l’idea.
Quale enomenologia del p ocesso?
De ini a la posizione dell’idea, e la sua cen ali à ispe o al p o-
ge o, e osse a i i p incipi logici che so endono alla ques ione
on ologica del p ocesso s esso, possiamo indi idua e una se ie
di p ocessuali à speci iche in base alle s a egie pos e in a o dai
singoli p oge is i.
Possiamo e idenzia e: il p ocesso linea e, la o mulazione dell’idea
iene immedia amen e esp essa, e su di essa si cos uisce u o
l’appa o p og amma ico e s umen ale, che ed emo in segui o,
pe a i a e il p oge o; il p ocesso con inuo, l’idea è meno de ini a,
cos i uisce solo l’incipi pe l’indi iduazione di una s a egia ope-
a i a, e p ende o ma man mano che il p oge o iene a i a o; il
p ocesso p obabilis ico o s ocas ico, pone l’idea in una si uazione
seconda ia, alea o ia; l’idea si de inisce in un pun o imp ecisa o
del p ocesso, ma solo alla ine, e quindi “a pos e io i” o a la sua
o ma di e i icazione. L’idea è insi a nell’au oma ismo.
Quindi esis e un modo di in ende e il p oge o d’a chi e u a
come a o p ocessuale?
Il p oge o con empo aneo del XXI secolo si mani es a come es-
pe ienza p oge uale indi iduale; è possibile i o a e le adici di
ques o mu amen o di p ospe i a nelle i oluzioni cul u ali, sociali
e ecniche del No ecen o.
Di on e all’ince ezza p oge uale si sono anda i s iluppando
speci ici a eggiamen i esi, a a e so la azionali à ogge i a, a
s iluppa e sis emi e p ocedimen i eo ici di e i ica e di con ollo
nel nuo o quad o di s iluppo. Ques o sis ema di cos uzione di
p assi, di p ocedimen i, di eo ie, de inisce il p ocesso; o meglio
la olon à di de ini e in modo de e mina o ciò che in eal à è es-
p esso dall’in ini a a ie à. Ciò Ë s a o possibile a a e so le po-
enziali à di p ecisi s umen i di con ollo e di p e igu azione che
pongono l’a chi e o in una si uazione di e i ica assicu an e.
Il p ocesso, in ques o senso, cos i uisce l’in allibile compagno di
iaggio, la c onis o ia del p oge o, la memo ia delle azioni e di
ogni p ocedimen o de ini o nello s iluppo dell’ope a e dell’idea.
“Quando le leggi della ma ema ica si i e iscono alla eal à non
sono ce e. E quando non sono ce e non si i e iscono alla eal à.”
“Ques a impos azione ispe o al me odo scien i ico è oggi
l’unica posizione scien i ica possibile, pe ché è l’unica che pe -
me e di s iluppa e l’in eg azione possibile a scienza e na u a.
[…] Da una pa e le g andi geome ie ma ema iche della scienza,
le sue leggi uni e sali, le sue speculazioni pe e e. […] dall’al a
la g ande complessi à della na u a, il caso, l’acciden e, p odo i
dei enomeni pe ennemen e di e si a lo o. Un uni e so do e il
empo cambia la eal à, p oducendo sis emi luidi di espe ienze
in con es i semp e in e oluzione.”6
1 G.C. A gan, Enciclopedia Uni e sale dell’A e, Voce: p oge o, Sansoni, Fi-
enze, 1958.
2 Gio gio Agamben, S a o di eccezione, Bolla i Bo inghie i, To ino 2003, p.54.
3 C . G. Luca Giannelli, P ocesso P oge uale, op. ci ., p. 31.
4 Alexande Ca agonne, The Texas Range – no e o a chi ec u al unde -
g ound, Mi P ess, 1959, p.202.
5 Ludwig Wi gens ein, Osse azioni sul colo e, Einudi, To ino, 1981, p.19 n.69.
6 And ea B anzi, Mode ni à debole e di usa. Il mondo del p oge o all’inizio
del XXI secolo, Ski a, Milano, 2006.
7 Ludwig Wi gens ein, Rice che iloso iche, Einaudi, To ino, 2009,pp. 138-242.
8 C . Ludwig Wi gens ein, Rice che iloso iche, Einaudi, To ino, 2009,pp. 154.
9 C . Ludwig Wi gens ein, Rice che iloso iche, Einaudi, To ino, 2009,pp. 152.
10 C . Ludwig Wi gens ein, Rice che iloso iche, Einaudi, To ino, 2009.
Es e ex o es una sinopsis de la Tesis Doc o al leída en la Facul ad de
A qui ec u a de T ies e bajo el í ulo “Idea/P ocesso/A chi e u a. Fenome-
nologia di un p ocede e p a ico nella p oge azione a chi e onica”, di igi-
da po Gio anni Ma as y Albe o Peñín.
Ma ia Ma za o es a qui ec o y p o eso del labo a o io di P o-
ge azione A chi e onica de la Facol à di A chi e u a de T ies e.
Solo a a e so la p ocessuali à si giunge al con o-
llo dell’inde e mina o, a a e so una se ie di a i
au ocoscien i. La ques ione p ocessuale quindi as-
sume un uolo cen ale nello s iluppo p oge uale.
Ques o na u alismo scien i ico e ecnologico, che conside a la
na u a non più uno s adio p imi i o da modi ica e, ma un mode-
llo e olu o da imi a e nei p ocessi cos u i i del nuo o, appa ie-
ne a una mode ni à di e sa. Ques a impos azione conosci i a e
d’in es igazione, accen ua anco a di più le po enziali à del a o
p ocessuale. Solo a a e so la p ocessuali à si giunge al con o-
llo dell’inde e mina o, a a e so una se ie di a i au ocoscien i.
La ques ione p ocessuale quindi assume un uolo cen ale nello
s iluppo p oge uale.
Come dall’idea (dall’inde e minazione) o in uizione, p ocedo
e so la e i à del p oge o (la de e minazione)?
Possiamo quindi a e ma e che se conside iamo l’a chi e u a il
u o di un p ocesso di as o mazioni, e ques e as o mazioni
sono guida e e so la icon igu azione au onoma di un nuo o
linguaggio, ques a con igu azione au onoma, in quan o u o di
un p ocesso a e ma la sua ogge i i à, la sogge i i à in ece si
mani es a nell’idea.
Il modo di in ende e il p ocesso come abbiamo accenna o si può
iden i ica e come:
a) sis ema di azionalizzazione a pos e io i dell’in uizione
dell’idea che imane in o ma inconscia nell’a chi e o. Solo in
un secondo momen o egli s abilisce il pe co so, il p ocesso ap-
pun o, a a e so il quale gius i ica la, spiega la e poi ealizza la.
b) sis ema linea e in cui dall’idea si giunge man mano allo
s iluppo dell’ogge o a chi e onico.
Ci semb a più p o icuo a on a e la p oblema ica del p ocesso a
pa i e dalla seconda p ospe i a, in quan o pe me e di desc i-
e e il p ocesso dall’idea al p oge o in manie a linea e e quindi
maggio men e comp ensibile.
Può esse e u ile ichiama e la c i ica di Ludwig Wi gens ein sulla
pa ola, e dunque sul conce o, di “comp ende e”. Nelle Rice che
iloso iche si o ano un insieme di osse azioni sul segui e una
egola, do e il iloso o aus iaco discu e il signi ica o di esp es-
sioni come “comp ende e una pa ola”, un’immagine, una o ma,
una egola7 . Na u almen e egli lo a con il me odo che ca a e-
izza ques a seconda ase del suo pensie o, quindi asis ema ico,
discon inuo e quasi a o is ico; ma sugge isce alcune cose in e-
essan i pe il nos o disco so.
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