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Criteri e metodi per la pianificazione intercomunale nell’area metropolitana romana

Abstract

Il contributo si colloca all’interno del dibattito scientifico sui temi della dimensione metropolitana della città contemporanea e dei modelli di governo per la pianificazione territoriale di area vasta, con particolare riferimento alle esperienze in cui sono in corso sperimentazioni dal basso di associazionismo intercomunale. In particolare, il contributo ha l’obiettivo di presentare i risultati di una ricerca applicata sul tema della dimensione intercomunale, quale riferimento territoriale minimo per l’esercizio delle complesse funzioni di tutela e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, a partire dall’ipotesi che si debba procedere, ai fini della individuazione di criteri e metodi per la definizione degli ambiti ottimali della cooperazione intercomunale, secondo modelli di aggregazione “non congiunturali” a geometria variabile. A tal fine la ricerca individua nei territori del Lazio, con particolare riferimento all’area metropolitana romana, il campo di sperimentazione progettuale, attraverso la tecnologia SIT/GIS, di possibili criteri per la perimetrazione degli ambiti territoriali della cooperazione, assumendo “il criterio ambientale e paesistico” per l’individuazione di aree dai caratteri intrinsecamente coerenti ed estensioni territoriali utili a definire una proposta di scenari alternativi di riassetto amministrativo.

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Criteri e metodi per la pianificazione intercomunale nell’area metropolitana romana

Author: Ricci, Laura,Mariano, Carmela,Valorani, Carlo
Publisher: DUOT, UPC
Year: 2020
Source: https://upcommons.upc.edu/bitstream/2117/328593/1/tema_5_codcom_120_codcot_123.pdf
1 Dip. Piani icazione, Design, Tecnologia dell’A chi e u a, Sapienza Uni e si à di Roma - lau a. icci@uni oma1.i
C i e i e me odi pe la piani icazione in e comunale nell’a ea
me opoli ana omana
3Dip. Piani icazione, Design, Tecnologia dell’A chi e u a, Sapienza Uni e si à di Roma -ca lo. alo ani@uni oma1.i
Ca lo Valo ani 3
2Dip. Piani icazione, Design, Tecnologia dell’A chi e u a, Sapienza Uni e si à di Roma -ca mela.ma iano@uni oma1.i
Lau a Ricci1
Ca mela Ma iano2
Pa ole chia e:
Dimensione me opoli ana, Piani icazione in e comunale, Ambien e e paesaggio, A ea me opoli ana
omana
Abs ac :.
Il con ibu o si colloca all’in e no del diba i o scien i ico sui emi della dimensione me opoli ana della
ci à con empo anea e dei modelli di go e no pe la piani icazione e i o iale di a ea as a, con pa icola e
i e imen o alle espe ienze in cui sono in co so spe imen azioni dal basso di associazionismo
in e comunale.
In pa icola e, il con ibu o ha l’obie i o di p esen a e i isul a i di una ice ca applica a sul ema della
dimensione in e comunale, quale i e imen o e i o iale minimo pe l’ese cizio delle complesse unzioni
di u ela e alo izzazione dell’ambien e e del paesaggio, a pa i e dall’ipo esi che si debba p ocede e, ai
ini della indi iduazione di c i e i e me odi pe la de inizione degli ambi i o imali della coope azione
in e comunale, secondo modelli di agg egazione “non congiun u ali” a geome ia a iabile.
A al ine la ice ca indi idua nei e i o i del Lazio, con pa icola e i e imen o all’a ea me opoli ana
omana, il campo di spe imen azione p oge uale, a a e so la ecnologia SIT/GIS, di possibili c i e i pe
la pe ime azione degli ambi i e i o iali della coope azione, assumendo “il c i e io ambien ale e
paesis ico” pe l’indi iduazione di a ee dai ca a e i in insecamen e coe en i ed es ensioni e i o iali u ili
a de ini e una p opos a di scena i al e na i i di iasse o amminis a i o.
Keywo ds:
Me opoli an dimension, In e -municipal planning, En i onmen and Landscape, Me opoli an A ea o
Rome
Abs ac :
The con ibu ion is pa o he scien i ic deba e on issues ela ed o he me opoli an dimension o he
con empo a y ci y and go e nmen models o la ge-scale e i o ial planning, wi h pa icula e e ence o
on-going expe iences cha ac e ized by bo om-up expe imen s o in e -municipal associa ions.
In pa icula , he con ibu ion has he aims o p esen ing he esul s o applied esea ch on he heme o
he in e -municipal dimension, in ended as a minimum e i o ial e e ence o he o ganiza ion o he
complex unc ions o p o ec ion and enhancemen o he en i onmen and landscape. This, s a ing om
he hypo hesis ha i is necessa y o p oceed acco ding o "non-cyclical" agg ega ion models wi h a iable
geome y, in o de o iden i y c i e ia and me hods o de ining he op imal a eas o in e -municipal
coope a ion.
In his ega d, he esea ch iden i ies he ield o design expe imen a ion in he e i o ies o Lazio, wi h
pa icula e e ence o he Roman me opoli an a ea. Th ough he SIT / GIS echnology, possible c i e ia
o he iden i ica ion o he e i o ial a eas o he coope a ion ha e been ou lined, assuming " he
en i onmen al and landscape c i e ion" o he iden i ica ion o a eas wi h in insically cohe en cha ac e s
and e i o ial ex ensions use ul o de ining a p oposal o di e en scena ios ela ed o an al e na i e
adminis a i e eo ganiza ion.
1. I nodi ema ici della ice ca
Il con ibu o es i uisce i isul a i di un pe co so di ice ca e di spe imen azione condo o a a io
i olo dagli au o i
2
nell’ambi o delle a i i à che il Dipa imen o di Piani icazione, Design,
Tecnologia dell’A chi e u a (PDTA) della Sapienza Uni e si à di Roma, s olge, quale
in e p e e delle is anze di cambiamen o, ca a e izza o da una capaci à di p opos a e di azione,
come luogo, spazio pubblico al cen o delle in e azioni con il con es o u bano e e i o iale.
La ice ca ha s iluppa o, dal 2015 e ino al 2018, una i lessione sui emi ela i i ai p ocessi di
me opolizzazione della ci à con empo anea e ai modelli di go e no di scala so a comunale,
so e mandosi, in pa icola e su e di e en i ocus, o emen e in eg a i e in e a i i.
Il p imo ocus, a iene, speci icamen e, al go e no della dimensione me opoli ana della ci à
con empo anea e alla necessi à di indi idua e modelli di go e no di scala so a comunale, con
pa icola e i e imen o alle elazioni a piani icazione e e i o i di a ea as a, in cui sono in
co so spe imen azioni dal basso di associazionismo in e comunale.
Il ema è s e amen e connesso alle dinamiche di s iluppo u bano, conseguen i ai p ocessi di
me opolizzazione, e alla complessi à delle ques ioni che a engono al go e no della ci à
con empo anea, sop a ichiama e, acendo p op ia l’esigenza di a on a e, in modo uni a io e
in eg a o, p oblema iche comuni ai e i o i di a ea as a, al ine di ga an i ne il buon
unzionamen o (Te i o ial Agenda o he Eu opean Union 2020, EU 2011).
La nuo a dimensione della ci à con empo anea e la necessi à di condi ide e scel e s u u ali di
policy e di as o mazione u bana a una scala so a comunale ichiama, al empo s esso, il ema
dell’esigenza del p ocesso di sempli icazione e i o ma dell’asse o is i uzionale, già a ia o con
la Ri o ma pe la e isione della spesa pubblica (Legge 135/2012) e con il più o ganico p oge o
di i o ma con enu o nella Legge 56/2014 che, nel p e igu a e il nuo o modello di go e nance
is i uzionale, ha p ospe a o, come si è is o, possibili ambi i di inno azione, anche nella
di ezione di una auspica a io ganizzazione e a ualizzazione del sis ema di piani icazione e
della no ma i a di i e imen o
3
.
Il secondo ocus isponde all’esigenza di delinea e c i e i e me odi pe la de inizione degli ambi i
o imali di i e imen o pe la io ganizzazione dei e i o i e ai ini della cos i uzione delle
Unioni di comuni, in coe enza con il quad o di asse o is i uzionale de ini o dalla Legge
56/2014, a a e so un app occio paesis ico
4
, sos anziando, anche me odologicamen e e
ope a i amen e, l’adozione di una concezione comp ensi a di paesaggio ai ini di una
conoscenza e di una p oge azione uni a ia delle di e se componen i e i o iali.
Una concezione che iconosce nel paesaggio l’elemen o guida pe indi izza e il agionamen o di
piano nella scomposizione e icomposizione della eal à complessa, dando a o delle “ alenze
p oposi i e insi e nella nozione di paesaggio – della sua capaci à di po e le p emesse,
a a e so l’indi iduazione e la desc izione delle iden i à paesis iche, pe una sal agua dia e
alo izzazione dei conno a i cos i u i i dei luoghi in cui si addensano alo i di na u a e alo i
di memo ia, di mos a e e sugge i e modi pe l’o ganizzazione dello spazio, pe la sua
abi abili à e uibili à da pa e degli uomini” (Gambi, 1994). In coe enza con ques a concezione
il nuo o sis ema di piani icazione della i o ma è un sis ema che “assume l’ambien e e le
elazioni di as a scala ad esso connesse, come ma ice di i e imen o pe ogni alu azione sulle
possibili as o mazioni, acendosi po a o e di con enu i ambien ali, igua dan i gli aspe i
ecologici sia pe i cicli na u ali, sia pe gli e e i degli in e en i an opici su ques i
(na u ale/an opico); che conside i l’o ganizzazione dello spazio e il paesaggio come chia e
in e p e a i a e e mine di i e imen o pe gli inpu p oge uali” (Ricci, 2005).
In ine, il e zo ocus a i e imen o alla Ci à di Roma e alla sua dimensione me opoli ana, che
cos i uiscono, anche in agione della lo o complessi à ed emblema ici à, il caso p i ilegia o di
a ualizzazione degli esi i della ice ca, con la inali à di delinea e, in e mini spe imen ali,
possibili c i e i e me odi di delimi azione degli ambi i e i o iali o imali della coope azione
in e comunale.
Il ema della Ci à me opoli ana di Roma Capi ale, a quasi en a anni dall’app o azione della
Legge 142/1990, e a cinque anni dalla sua e e i a is i uzione, a enu a nel 2015, non può che
p ende e a o della si uazione di g a e c i ici à in cui e sa la Ci à.
Esau i a la o za p opulsi a della Ci à me opoli ana della Legge 142/1990, la nuo a
dimensione della “ques ione omana”, il supe amen o dell’a uale g a e c isi poli ica,
amminis a i a e cul u ale, chiede la messa in campo di una p o onda e isione di ca a e e
is i uzionale che a ibuisca a Roma, Capi ale del Paese con un es ensione e i o iale di 129.000
e a i (e di ol e 500.000 e a i e 4,5 milioni di abi an i, conside ando anche la P o incia), in
au onomia dalla Regione Lazio, a a e so un egime speciale di go e nance, le compe enze di
go e no e l’asse o di una Ci à Regione
5
(Ricci, Ma iano, 2017).
Ques a u gen e e isione is i uzionale, indispensabile pe supe a e la g a e pa alisi che ha
colpi o la Ci à, de e, u a ia, ene con o della a uale e complessa si uazione poli ico-
amminis a i a, come anche della oppo uni à di un a icinamen o g aduale, a eso il ca a e e
cos i uzionale della i o ma, che consen a l’ape u a di una ase di ansizione e di condi isione
a le o ze poli iche e di go e no, a a e so un ampio con on o con i ci adini, le o me di
app esen anza, gli a o i economici, le is i uzioni e gli en i in e essa i (Ricci, 2015).
Il con ibu o p esen a, in pa icola e, i isul a i della ase di ice ca applica a sul ema della
dimensione in e comunale, quale i e imen o e i o iale minimo pe l’ese cizio delle complesse
unzioni di u ela e alo izzazione dell’ambien e e del paesaggio.
A al ine, la ice ca ha indi idua o nei e i o i del Lazio, con pa icola e i e imen o all’a ea
me opoli ana omana, il campo di spe imen azione p oge uale di possibili c i e i pe la
pe ime azione degli ambi i e i o iali della coope azione in e comunale, assumendo “il
c i e io ambien ale e paesis ico” pe l’indi iduazione di a ee dai ca a e i in insecamen e
coe en i ed es ensioni e i o iali u ili a de ini e una p opos a di scena i al e na i i di iasse o
amminis a i o.
2. Il caso di s udio. L’a ea me opoli ana omana.
Il quad o di io ganizzazione is i uzionale degli en i locali ( io dino delle P o ince, Ci à
me opoli ane, Unioni di comuni) idisegne à l’asse o is i uzionale dell’in e o e i o io
nazionale, che oggi si p esen a con un quad o es emamen e ammen a o, con il 75% degli 8000
comuni i aliani con popolazione in e io e a 5000 abi an i, che di a o amminis ano il 54% del
e i o io nazionale, pu a endo una popolazione esiden e pa i solo al 17% della popolazione
o ale.
Uno dei emi cen ali sa à dunque quello della indi iduazione di c i e i e me odi pe la
de inizione degli ambi i o imali del ‘p oge o in e comunale’, che do anno isponde e a
logiche di azionali à unzionale, enendo con o della speci ici à dei e i o i, dei sis emi socio-
economici, delle e i in as u u ali, di speci iche eme genze locali (Ma iano, 2013).
La de inizione dei con ini dell’in e comunali à è quindi un ema ape o e complesso dal
momen o che i con es i e i o iali o imali pe la coope azione spesso non coincidono con i
con ini amminis a i i, ma con la “plu ali à di e i o i di di e si con es i insedia i i dai con ini
a iabili, ma signi ica i i di senso iconoscibile all’in e no e con di e enze ecip oche ispe o
all’es e no” (Mo e i, 2002).
Un uolo ondamen ale, in ques o p ocesso di de inizione e i o iale dei pe ime i delle o me
di associazionismo, è a ibui o alla Regione (a 19 Legge 135/12), che ha il compi o di
indi idua e, “p e ia conce azione con i comuni in e essa i nell’ambi o del Consiglio delle
au onomie locali, la dimensione e i o iale o imale e omogenea pe a ea geog a ica pe lo
s olgimen o, in o ma obbliga o iamen e associa a da pa e dei comuni delle unzioni
ondamen ali”, nonché di adegua e le soglie demog a iche pe l’ese cizio associa o delle
unzioni ondamen ali secondo le ca a e is iche socio-ambien ali del e i o io.
In ques o senso, l’obie i o della ice ca è s a o quello di e i ica e l’ipo esi di p ocedu e
secondo modelli di agg egazione ‘non congiun u ali’ a geome ia a iabile, che siano
esp essione di modi al e na i i e conco en i di legge e i e i o i, e che sappiano con on a si
con le di e enze dimensionali dei enomeni che più li ca a e izzano.
Il e i o io egionale del Lazio app esen a un campo di spe imen azione di g ande in e esse e
complessi à pe la io ganizzazione dell’asse o is i uzionale, in p imo luogo pe la p esenza
della Ci à me opoli ana di Roma Capi ale
6
, che comp ende nel suo e i o io 121 comuni, in
secondo luogo pe la p esenza, all’in e no del e i o io della Ci à me opoli ana, del Comune
di Roma Capi ale con la sua au onomia, s a u a ia, amminis a i a e inanzia ia e, in ine, pe la
p esenza di un’al a pe cen uale di comuni (67% del o ale), oggi icaden i nei e i o i delle
qua o p o ince (Vi e bo, La ina, Rie i, F osinone), che, egis ando una dimensione
demog a ica in e io e ai 5000 abi an i, sa anno coin ol i nel p ocesso di io ganizzazione
in e comunale.
Il enomeno è pa icola men e p onuncia o nelle zone in e ne ed appenniniche, ma si iscon a
anche in zone sub-me opoli ane come i Cas elli e la egione a no d di Roma.
I Comuni del Lazio che a ualmen e si sono cos i ui i in Unione sono 101, iuni i in un o ale di
20 Unioni, 9 nella p o incia di F osinone, 5 nella p o incia di Rie i e 6 in quella di Roma.
Assen i nella p o incia di La ina e Vi e bo. Complessi amen e la popolazione esiden e nelle
Unioni cos i ui e è pa i a ci ca 210.00 abi an i (Fon e Comuni e so - Le Unioni di Comuni della
Regione Lazio-elabo azione Anci el 2018).
Il Lazio si colloca come e zul ima egione in I alia pe popolazione esiden e in Comuni in
Unione, solo il 3,5 % della popolazione o ale (Da i ANCI, 2018). Un da o che e idenzia la
p esenza di un enomeno anco a oppo debole pe po e delinea e possibili bilanci.
In una p ospe i a u u a ci po ebbe esse e l’oppo uni à di a o i e p ocessi di
associazionismo in e comunale anche pe quei comuni che supe ano la soglia demog a ica dei
5000 abi an i, che a ebbe o u o da guadagna e da una più s e a coope azione con i comuni
icini: si pensi agli esempi di Fo mia, Gae a e Min u no, sul li o ale pon ino, o alle ci à dell’al a
Valle del Li i (F osinone), ad Anzio e Ne uno o ai Comuni del li o ale no d, in P o incia di
Roma.
Il ema della so apposizione e i o iale di più en i e delle compe enze in ma e ia di
piani icazione lascia, dunque, ape e anco a mol e ques ioni. Se è e o, in a i, che i 120 comuni,
icaden i nel e i o io della Ci à me opoli ana, a anno come i e imen o il Piano s a egico
iennale del e i o io me opoli ano, che cos i uisce a o di indi izzo pe l’en e e pe l’ese cizio
delle unzioni dei comuni e delle Unioni di comuni comp esi nel p ede o e i o io, e il Piano
e i o iale gene ale (le . b) comma 44) L. 56/2014, es a, pe ò, il p oblema di una piani icazione
di a ea as a al di uo i del pe ime o della Ci à me opoli ana, ale a di e pe i es an i 257
comuni, anco chè iuni i in o me associa e, che a anno come i e imen o i ecchi Piani
Te i o iali p o inciali ( eda i in base alla L.R. 38/99).
Esis ono, dunque, u e le condizioni pe ché si ap a, pe il Lazio, una ase complessa ed
ambiziosa, che implica la messa in discussione di asse i is i uzionali consolida i e di eal à
iden i a ie locali mol o adica e, con l’obie i o di ga an i e una maggio e ed e icace
o ganizzazione complessi a del e i o io, che co egga le s o u e che de i ano dai p ocessi di
au o-o ganizzazione e che con ibuisca a de e mina e le linee p og amma iche e gli indi izzi di
s iluppo s a egico del e i o io.
Fig. 01 Regione Lazio: Comuni pe classi dimensionali della popolazione. Fon e: Elabo azione o iginale.

Una ques ione a on a a in manie a ma ginale nello S a u o della Ci à me opoli ana di Roma
Capi ale è quella del appo o a piani icazione della Ci à me opoli ana e quella dei comuni
me opoli ani con popolazione in e io e a 5.000 abi an i, che a anno l’obbligo dell’ese cizio, in
o ma associa a in Unione o in con enzione, delle unzioni ondamen ali a cui la
“piani icazione u banis ica ed edilizia di ambi o comunale”.
All’in e no del e i o io della Ci à Me opoli ana esis ono solo sei Unioni di comuni (Fig. 01),
che coin olgono alcuni comuni al con ine con la p o incia di F osinone e Rie i. Tu a ia, il
e i o io me opoli ano non ha mai is o conc e izza si espe ienze di p oge i in e comunali,
nonos an e le dinamiche di s iluppo insedia i o del comune di Roma, nel co so degli ul imi
en i anni, siano a enu e a a e so un p ocesso di salda u a con i comuni della p ima cin u a
me opoli ana, lungo alcune delle di e ici in as u u ali s o iche di comunicazione,
de e minando una con inui à isica degli insediamen i con i comuni limi o i.
I e i o i di bo do app esen e ebbe o quindi i luoghi po enziali su cui onda e un p oge o di
iequilib io del e i o io me opoli ano, adizionalmen e g a i an e su Roma, in g ado dunque
di a o za e il p ocesso di ‘me opolizzazione’ (Ma iano, 2014), a a e so una as o mazione
g aduale dell’in e comunali à di ‘ges ione’, che ha l’obie i o di ga an i e l’e icienza
amminis a i a e una co e a e ogazione dei se izi, a quella di ‘p oge o’ (De igie , 2007), che
p esuppone un più ele a o li ello di coope azione e che implica un p ocesso di piani icazione e
coo dinamen o più a anza o e s u u a o (Ma iano, 2018). In ques o senso cen ale po ebbe
esse e il uolo dei 15 municipi di Roma Capi ale, sop a u o quei ‘municipi di bo do’ ai quali
iene iconosciu o dallo S a u o della Ci à me opoli ana il “ ondamen ale uolo di coesione
e i o iale” (a 31), e che già oggi condi idono con i comuni limi o i s e i appo i di
in eg azione di ipo economico, cul u ale, sociale, e i o iale di scala me opoli ana.
Sul ema del io dino dell’associazionismo in e comunale la p opos a di Legge egionale 317
“Disciplina e con e imen o di unzioni e compi i amminis a i i ai comuni, a Roma Capi ale e alla Ci à
Me opoli ana di Roma Capi ale. Rio dino delle o me associa i e a gli en i locali e supe amen o delle
comuni à mon ane” p e ede che la Regione p oceda alla de inizione dei c i e i pe
l’indi iduazione della dimensione e i o iale o imale e omogenea pe lo s olgimen o, da pa e
dei comuni, delle unzioni ondamen ali in o ma obbliga o iamen e associa a.
I c i e i, come eci a la PdL, do anno ene e con o della dimensione demog a ica, comunque
non in e io e a 10.000 abi an i, della p e e ibile coe enza con i dis e i sani a i indi idua i dalla
LR 18/94, della ipologia e a icolazione delle a i i à p odu i e, comme ciali o u is iche
p esen i nei comuni in e essa i, della peculia i à delle popolazioni in e essa e, della con igui à
e i o iale, delle ca a e is iche geog a iche, ambien ali e s o ico-cul u ali dei e i o i dei
comuni in e essa i.
Sulla base della p opos a di pe ime azione degli “ambi i o imali” e delle “zone omogenee”,
compi o ques ’ul imo in capo alla Ci à Me opoli ana, ispe ando la cong ui à con il piano di
pe ime azione, i comuni con soglia demog a ica in e io e ai 5.000 abi an i decide anno di
ese ci a e la ges ione in o ma associa a delle unzioni ade endo ad un’Unione di comuni già
cos i ui a o cos i uendo una nuo a Unione o a a e so una con enzione quinquennale.
Su ques o ema è chia o come i due en i, la Ci à me opoli ana di Roma Capi ale e la Regione,
s iano p ocedendo in manie a au onoma senza un eale coo dinamen o, che sa ebbe auspicabile
dal momen o che i c i e i alla base della pe ime azione degli ambi i o imali del e i o io
egionale e quelli delle zone omogenee, che hanno obie i i comuni, do ebbe o esse e
condi isi a i due en i di go e no ed ado a i secondo le s esse modali à in u o il e i o io
egionale.
Sulla base di ques e i lessioni, la ase spe imen ale del la o o di ice ca ha a u o l’obie i o, da
un la o, di alu a e le po enziali à e i limi i dell’a uale no ma i a osse a a con i e imen o al
mosaico amminis a i o dell’a ea me opoli ana omana, dall’al o, di indi idua e possibili
c i e i al e na i i pe la pe ime azione degli ambi i e i o iali della coope azione, a pa i e da
una le u a dei e i o i a a e so il conce o di paesaggio. La me odologia u ilizza a e i isul a i
di ques a spe imen azione sono desc i i nei pa ag a i e nelle elabo azioni g a iche che seguono.
3. Me odo, s umen i e asi della ice ca.
La me odologia u ilizza a ha is o la successione di due asi di a i i à di ice ca s ol e in
sequenza, una p ima ase incen a a sulla e i ica e il moni o aggio dello s a o di a uazione
della no ma i a igen e
7
in ma e ia di io dino dell’associazionismo in e comunale sul e i o io
della Regione Lazio, con pa icola e a enzione all’a ea me opoli ana di Roma, e una seconda
ase di spe imen azione p oge uale che ha indi idua o, a pa i e dalla ca a e izzazione e dalle
eme gen i is anze paesis ico-ambien ale dei e i o i, alcuni c i e i p oge uali
mul idimensionali, inalizza i alla cos uzione di possibili s a egie di io dino del mosaico
amminis a i o.
Le due ilie e di a i i à hanno da o luogo a conclusioni consecu i e, e u a ia, au onome e
dis in e.
La ice ca ha ado a o la ecnologia SIT/GIS, a alendosi p e alen emen e di da i ca og a ici e
s a i in o ma i i opensou ce, nonchè di s a i in o ma i i p odo i ad hoc. La ase di
moni o aggio ha p e is o la p opedeu ica icos uzione del quad o no ma i o applicabile al
e i o io di s udio inalizza a a indi idua e le a iabili di in luenza p e is e dalla no ma.
Lo s a o di a o è s a o de ini o a pa i e dalla base del mosaico amminis a i o, così come
desc i o negli s a i in o ma i i ISTAT, in eg a o con i da i ela i i alle inizia i e di
coope azione dal basso: associazioni di Comuni già in esse e e agg uppamen i di
amminis azioni in Comuni à Mon ane. Le alu azioni sugli aspe i demog a ici sono condo e
sulla base dei isul a i del moni o aggio ISTAT 2018 della popolazione esiden e nella Regione
Lazio.
Inol e, con l’obie i o di compa a e le le u e sul mosaico amminis a i o con le ca a e is iche
isiog a iche ondamen ali dell’a ea di s udio, è s a a p odo a una ca a hillshade es a a da
DEM - Digi al Ele a ion Model (Fa alli, Pa eschi, 2004).
La p ima ase della ice ca ha e idenzia o, in alcuni casi, un i a do nell’applicazione delle
disposizioni no ma i e, so o il p o ilo dell’osse anza dei due equisi i ichies i in e mini di
soglie demog a iche di i e imen o pe l’ese cizio obbliga o io in o ma associa a delle unzioni
ondamen ali e pe la cos i uzione delle Unioni di Comuni, do u o ad alcune c i ici à nel p o ilo
di applicabili à dello s esso disposi i o no ma i o, che ha indo o alla o mulazione di possibili
in e en i di adeguamen o inalizza o a miglio a ne il li ello di applicabili à (Valo ani, 2018).
In pa icola e, gli esi i della ase di moni o aggio hanno e idenzia o, complessi amen e sul
e i o io egionale, la p esenza di 128 comuni che non ispondono al p imo equisi o (pe un
o ale di 220379 ab.). L’elabo a o Fig. 01 app o ondisce ale isul a o con i e imen o all’a ea
me opoli ana di Roma, e idenziando la p esenza di 26 comuni che non soddis ano il p imo
equisi o e di 5 unioni di comuni che isul ano non o empe a e al secondo equisi o, e consen e
di passa e da conside azioni incen a e su alu azioni di ipo quan i i a i o a osse azioni di
ipo quali a i o basa e sui c i e i di elazioni spaziali.
La seconda ase della ice ca, a a e so una p opedeu ica a i i à di icognizione dei p incipali
sis emi di classi icazione p esen i in le e a u a e delle agg egazioni e i o iali già in esse e
p e is e da s umen azioni se o iali
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, ha p odo o una se ie di s a i in o ma i i geo e e i i che
hanno consen i o la compa azione di e a a le di e se in e p e azioni disciplina i del mosaico
e i o iale ai ini della elabo azione di scena i p oge uali di possibili agg egazioni
in e comunali. Nel complesso della ice ca sono s a e o mula e e al e na i e p oge uali che, a
pa i e dalla ipo esi di un p og essi o alla gamen o dei equisi i p e is i dai disposi i i
no ma i i igen i, a i ano, nel caso dell’al e na i a 3, a sospende e ali equisi i esplo ando
una ipo esi di io ganizzazione e i o iale basa a esclusi amen e su c i e i scien i ici, e
segna amen e, paesis ico-ambien ali.
Fig. 02 Unioni di comuni in eg a e pe dimensione - al e na i a 1. Fon e: Elabo azione o iginale.
La p ima al e na i a “P oge o di Unioni di Comuni in eg a e pe dimensione” (Fig. 2) si onda sul
c i e io di a ibili à ecnico-amminis a i a e, a a e so la e i ica di applicabili à dei equisi i
p e is i dalla no ma, e idenzia la di icol à di p ocede e con un semplice acco pamen o dei
comuni “so osoglia” alle unioni già in esse e, pe agioni lega e ad alcune speci ici à e i o iali
che semb ano esse e s a e ascu a e dal Legisla o e, con pa icola e i e imen o a
con igu azioni o og a iche che endono di a o impossibili le elazioni unzionali a ques i
e i o i
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.
Fig. 03 Unioni di comuni amplia e pe con igui à - al e na i a 2. Fon e: Elabo azione o iginale.
La seconda al e na i a “P oge o di Unioni di Comuni amplia e pe con igui à” (Fig. 3) applica,
ispe o all’al e na i a 1, il c i e io dell’e e i a con igui à unzionale, ipo izzando
l’in oduzione di no me più inclusi e con i e imen o a quelle amminis azioni comunali che si
o ano in p ossimi à di quei comuni, o unioni di comuni, impossibili a i a o empe a e alla
no ma.
Tale e i ica, che p e ede il coin olgimen o di amminis azioni comunali colloca e
e i o ialmen e nelle immedia e adiacenze delle amminis azioni “isola e”, indi idua una
soglia demog a ica di i e imen o u ile (24.000/25.000 abi an i) ai ini di un e en uale in e en o
di co ezione della no ma igen e. Tu a ia, ques a ipo esi, in assenza di un p oge o poli ico
esplici o e condi iso, scon e ebbe una si uazione di o za a con i enza di alcune
amminis azioni all’in e no della s essa unione, con e iden i p oblemi poli ico-ges ionali.
La e za al e na i a “P oge o di Unioni di Comuni pe a ini à paesis ica” si s iluppa a pa i e dalla
de inizione p elimina e di un asse o paesis ico che iene con o delle speci ici à iden i a ie e
locali dei e i o i, sulla base del quale iene o mula a una p opos a di io ganizzazione
amminis a i a.
Tale ipo esi app esen a il isul a o p incipale della ice ca e sa à desc i a in manie a più
app o ondi a nel pa ag a o successi o.