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Gli studi spallanzaniani sulla digestione nei giornali e nelle dissertazioni

Abstract

Il risultato, per molti versi inatteso e spesso sorprendente ottenuto attraverso lo studio diretto delle fonti di alcune opere di Spallanzani, ci ha spinti ad intraprendere una ricognizione, il piu possibile sistematica, dei manoscritti del naturalista di Scandiano, attualmente conservati presso la Biblioteca «A. Panizzi)) di Reggio Emilia. Ci siamo infatti resi conto che solo una analisi approfondita dei «giornali» consente di sorprendere, nel momento stesso in cui comincia a prendere forma, il pensiero piu autentico di Spallanzani, nella sua integrita ed originalita, e il primo coagularsi delle sue piu genuine concezioni scientifiche. Alle opere a stampa tutti questi elementi giungono infatti filtrati, qualche volta addirittura rifratti, comunque modificati in misura maggiore o minore dalla pausa di riflessione intercorsa tra la fase sperimentale e quella che altrove abbiamo definito la «fase della comunicazionen. L'esame dei manoscritti riguardanti il problema della digestione, d< cui esponiamo qui i primi risultati, offre una esemplificazione paradigmatica della divaricazione tra l'impostazione della ricerca sperimentale, la registrazione delle prove annotata momento per momento nei giornali, e l'immagine che di questo complesso di accadimenti o momenti scientifici Spallanziani proiettava nelle opere che ne ricavava.

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Gli studi spallanzaniani sulla digestione nei giornali e nelle dissertazioni

Author: Castellani, Carlo
Publisher: Universidad de Granada
Year: 1983
Source: https://digibug.ugr.es/bitstream/10481/78799/1/105857-Text%20de%20l%27article-149397-1-10-20080916.pdf
Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione
nei gio nali e nelle disse azioni
CARLO CASTELLANI"
11 isul a o, pe mol i e si ina eso e spesso so p enden e o enu o
a a e so lo s udio di e o delle on i di alcune ope e di Spallanzani, ci
ha spin i ad in ap ende e una icognizione, il piu possibile sis ema-
ica, dei manosc i i del na u alis a di Scandiano, a ualmen e conse a i
p esso la Biblio eca «A. Panizzi)) di Reggio Emilia. Ci siamo in a i esi
con o che solo una analisi app o ondi a dei «gio nali» consen e di
so p ende e, nel momen o s esso in cui comincia a p ende e o ma, il
pensie o piu au en ico di Spallanzani, nella sua in eg i a ed o iginali a, e
il p imo coagula si delle sue piu genuine concezioni scien i iche. Alle
ope e a s ampa u i ques i elemen i giungono in a i il a i, qualche
ol a addi i u a i a i, comunque modi ica i in misu a maggio e o
mino e dalla pausa di i lessione in e co sa a la ase spe imen ale e
quella che al o e abbiamo de ini o la « ase della comunicazionen.
L'esame dei manosc i i igua dan i il p oblema della diges ione, d< cui
esponiamo qui i p imi isul a i, o e una esempli icazione pa adigma-
ica della di a icazione a l'impos azione della ice ca spe imen ale, la
egis azione delle p o e anno a a momen o pe momen o nei gio nali,
e l'immagine che di ques o complesso di accadimen i o momen i
scien i ici Spallanziani p oie a a nelle ope e che ne ica a a.
Illus a e mol o somma iamen e le agioni che hanno ispi a o il
p esen e la s o, p esen ia no o a una apida pano amica dei ma e iali
che u ilizze emo nel co so della nos a indagine c i ica.
m
Awe iamo subi o che, o una amen e, i documen i ela i i alle
ice che che Spallanzani condusse sulla diges ione gas ica ci sono
giun i nella lo o in e ezza. Non solo disponiamo in a i della comple a
egis azione dei da i di labo a o io, ma la possiamo u ilmen e in eg a e
*
Via O i,
5
-
20122.
Milano (I alia)
DYNAMIS
Ac a Hispanica ad Medicinae Scien ia umque His o iam Illus andam.
Vol.
3, 1983,
pp.
9
1
-
147.
ISSN:
021
1-9536
con quelli che de ini emmo i p og ammi di ice ca,
e
con un indice
delle espe ienze, a icola o e di iso pe a gomen i, p epa a o da110
s esso Spallanzani. 1 gio nali ipo ano, gio no pe gio no, una minu-
ziosa elazione degli espe imen i esegui i, di cui si desc i e pa ico-
la eggia amen e la ecnica u ilizza a, e di cui si segnalano u e le
ci cos anze capaci di in lui e, anche indi e amen e, sui isul a i. Ques i
appun i, e ga i spesso nel co so nel co so dell'osse azione; me ono
semp e in chia a e idenza i isul a i consegui i; qualche ol a indicano
anche lo scopo cui l'espe ienza ende a, e le conclusioni che Spallan-
zani ica a a ((a caldo)) dalle p o e e e ua e. So o il p o ilo c onolo-
gico, ques e pagine cop ono il pe iodo che a dalla ine di luglio 17 77
al
dicemb e 17 78. Si ha poi anco a qualche no a spa sa che, a ole esse e
igo osi, spos a la chiusu a de ini i a della ice ca
al
maggio 1779: la
pa e piu sos anziale del la o o a u a ia colloca a a il l~ glio 17
77
e
l'agos o del 1778.
Senza di onde ci anco a una ol a sui c i e i con cui sono s a i
dis ibui i nei a i olumi i manosc i i spallanzaniani da chi ne cu o la
accol a e la ilega u a (1), ci limi e emo ad awe i e che le ca e che qui
ci in e essano sono s a e assegna e a omi di e si e a lo o assai dis an i.
Cosi le ((Osse azioni sop a la diges ione degli ani nalii, ale a di e il
quade no che accoglie i p o ocolli dal
22
luglio al
20
no emb e 1777,k
ilega o nel omo che po a a ualmen e la segna u a
Ms
egg
B
32,
in sui
occupa la ca e 60 -139 . P ecisia no a ques o p oposi o, e una ol a pe
u e, che la nume azione delle ca e alla quale acciamo i e imen o,
qui e al o e,
e
quella meccanica appos a ai manosc i i a cu a della
Biblio eca.
Fo una amen e, Spallanzani
e
s a o in ques o caso es emamen e
sc upoloso nel da a e le elazionixhe quo idianamen e s ende a, sicché
non abbiamo alcun p oblema nel iconosce e nel
Ms
egg
B
147
(cc.
I -85 ) il ((Segui o delle Spe ienze a o no alla Diges ione)), che accoglie
le anno azioni dal
22
no emb e 1777 ino al 30 maggio 1778, ciok la
immedia a con inuazione del gio nale p eceden e. In ques a seconda
pa e, all'ul ima ca a il disco so si in e ompe b uscamen e, essendo
e mina o il oglio, lasciando in sospeso una ase che iene comple a a,
assieme alle esidue poche no e di ques a se ie, nel
Ms
egg
B
33,
da ca a
I a ca a 13 . L'ul imo appun o
k
da a o 14 maggio 17 79. Ques i che
abbiamo passa o apidamen e in assegna sono i dia i di labo a o io e i
e p op i. Al o ma e iale igua dan e le ice che sulla diges ione si o a
(1)
MANZINI,
P.
(1981).
Ca alogo
dei
manosc i i di
L.
Spallanzani,
Reggio Emilia, Tecnos ampa,
p.
13.
Gli s udi spaiianzaniani sulla diges ione nei giomali
...
93
nel
Ms egg
B
131,
in cui alle ca e 31 -33 sono egis a i dei p ome-
.mo ia ela i i a ((Spe ienze da a si su la Diges ione degli Uccelli)), che
ip endono poi alle ca e 54 -103 del medesimo olume, col i olo
((Sieguono i en a i i da a si su la Diges ione)). In ine al
Ms egg
B
34
(cc.
l -31 )
&
consegna o una so a di indice o somma io dei gio nali, che,
essendoci o una amen e s a i conse a i nella lo o in eg i a i p o ocolli
o iginali, non ha un in e esse de e minan e. A emo u a ia modo di
ico e i pe a e e qualche no izia di alcuni espe imen i non egis a i
nei gio nali. Pe sc upolo di comple ezza bisogne ebbe ci a e anche i
Ms
egg
B
136,
B
137,
B
138,
B
139
e
B
140
in cui, accan o ad al i ma e iali,
appun i e le e a u a igua dan i le ice che sulla diges ione, sono
accol e a ie s esu e di quelle che sa anno le sei Disse azioni a s ampa
sull'a gomen o. Pe conclude e ques a apida assegna di on i, ico -
de emo anco a che nei
Ms egg
B
141
e
B
142
sono p esen i appun i
ela i i alla polemica che con appose, dopo la pubblicazione dell'ope-
a, Spallanzani e Hun e sulla ques ione della
diges io pos mo em
e
sull'au o-diges ione dello s omaco negli animali mo i. Si a a u a ia
di ca e che esulano dall'indi izzo della ice ca da noi e e ua a, e che
abbiamo quindi delibe a amen e igno a o.
Passe emo o a ad una piu anali ica, anche se necessa iamen e b e e,
p esen azione dei documen i che s anno alla base del nos o s udio, e
che illus e emo seguendo il lo o p esumibile o dine di edazione.
a)
Ms egg
B
131
(cc. 31 -33
-
54 -113 )
11 i olo che Spallanzani assegno a ques i appun i ne indica chia-
amen e il con enu o: ((Spe ienze da a si su la Diges ione degli Uccelli»,
e, pe la seconda pa e, ((Sieguono le Spe ienze da a si su la Dige-
s ionen. Si a a in e e i di una se ie di no e e p og ammi di ice ca,
che, secondo la sua abi udine, Spallanzani comincid ad abbozza e p ima
di inizia e la spe imen azione, e che segnano le linee maes e lungo le
quali in ende a p ocede e nello s olge e la sua indagine. No e emo
subi o, anche se su ques o pun o a emo modo di i o na e, che non
e
ce o casuale ques a suddi isione del piano di ice ca, in due pa i
dis in e, i cui i oli sono solo in pa e so apponibili. 11 i olo della p ima
bozza speci ica cha amen e che ogge o dello s udio
e
la diges ione
degli
uccelli;
nella seconda, ques a limi azione iene lascia a cade e, e in a i
non solo il p og amma ha uno s iluppo assai piu cospicuo, ma dimos a
in modo e iden e che il be saglio dell'indagine si
e
no e olmen e
alla ga o, in coe enza con il sos anziale mu amen o di indi izzo che
l'in es igazione ha p og essi amen e subi o. Rispe o ad al i analoghi
manosc i i spallanzaniani, che acciano appun o le di e ici di una
ice ca
in
je i,
dobbiamo me e e qui in e idenza una ci cos anza
inconsue a. In ques e pagine, alle no e che accolgono p oge i e
sugge imen i piu o meno a icola i e pa icola eggia i di espe ienze da
e e ua si, o di ipo esi da e i ica e, o ia no am iischia e nume ose
ci azioni es uali, spesso di no e ole es ensione, ica a e da ope e
di e se igua dan i eo ie o p oblemi ela i i a ques o o a quell'aspe o
dei enomeni diges i i. Alle ci azioni si unisconc , abbas anza i e,
pe inen i indicazioni bibliog a iche. Una simile commis ione 'di p o-
g a nmi di la o o
e
di bibliog a ia, ol e a quella che ogg i si chiame-
ebbe ((le e a u m a e en e all'a gomen o di cui si occupa, ci isul a
esse e del u o anomala nel quad o delle abi udini di Spallanzani che,
pe quan o abbiamo po u o in qui e i ica e, si man enne o ice e sa
piu os o cos an i negli anni. No malmen e o iamo igo osamen e
dis in i, almeno su1 piano opog a ico, bibliog a ia e appun i sulle
espe ienze da a e: nei quade ni di al i s udi, ciascuno di ques i g uppi
di no e occupa una sede sepa a a. In ol e la le e a u a p esen e in
ques o manosc i o o e una es ensione delle ci azioni es uali, e una
a ie a delle ope e ichama e, quali non ci e a mai accadu o di oss e -
a e in analoghi documen i spallanzaniani. Da o il nume o cospicuo e
l'a icolazione dei i e imen i bibliog a ici, abbiamo i enu o di a cosa
u ile es apolando dal
Ms
egg
B
131
le indicazioni dei es i ci a i, siano
essi p esen i col solo nome dell'au o e e col i olo, spesso indica o in
modo gene ico od obliquo, sia quando i ig-u ino con la ci azione di
passi piu o meno ampi. Tale bibliog a ia si o a in appendice al
p esen e la o o. Con ogni e osimiglianza pe o la maggio pa e delle
ope e che Spallanzani si limi a a ci a e, spesso di seconda mano (e in
ques o caso la sua on e p ima ia
6
quasi semp e la icchissima
Biblio heca ana omica
dello Halle ), non
u
poi e e i amen e consul a a.
Non
6
ques o e iden emen e il caso dei es i che occupano spesso, con
lunghe ci azioni, pa ecchie pagine. Si a a gene dine i . di osse a-
zioni o di a e mazioni ica a e dalle on i piu a ie, che Spalla izani
asc i e nel suo piano di la o o come p ecisa indicazione di ((espe-
ienze da a e)), pe e i ica e la consis enza di quan o asse iscono i
di e si au o i. Rico de emo in ine che, pe con e so, iell'ope a a
s ampa igu ano on i assen i da ques a ((bibliog a ia p elimina ex
La da azione del
Ms
egg
B
131,
sebbene sia del u o p i o di
i e imen i c onologici, non p esen a g ossi p oblemi. 13al gio nale
consegna o
al
Ms
egg
B
32
si ica a in a i che la spe imen azione e a e
p op ia ebbe inizio il 22 luglio 1777, quando cioe, secondo il soli o,
Spallanzani si e a as e i o a Scandiano pe asco e i le acanze
es i e. Conside ando che il
SO
giugno di quell'anno si o a a anco a a
Pa ia (2), si pub colloca e il suo iaggio in Emilia nella p ima decade di
luglio: ipo esi su aga a da quan o a e a sc i o in que1 o no di empo
Gli s udi spaíianzaniani sulla diges ione nei giomali
...
95
al Fo is
(3).
Pa e quindi agione ole pensa e che la s esu a delle p ime
no e del
Ms
egg
B
131,
almeno pe la pa e si ua a a cc. 32 -33 ada
asc i a al pe iodo immedia amen e successi o all'a i o a Scandiano. Al
pun o p imo igu a in a i il p oposi o di ((Fa si da e dal Mezzad o de'
colombi appena es i i di penne)). Un modo di esp ime si che a
chia amen e capi e che il mezzad o e a pe cosi di e a po a a di oce: in
al i casi analoghi, quando Spallanzani egis a, nel suo s udiolo di
Pa ia, p oge i di espe ienza da e e ua e a Scandiano, non manca di
p ecisa e
«...
quando sa d a Casa...)).
La b e i a di ques o piano di la o o, e il i olo s esso (((Spe ienze da
a si su la Diges ione degli Uccelli))), dimos ano che nelle p ime
in enzioni dello spe imen a o e ques a do e a esse e solo una apida e
ci cosc i a ice ca in esa a soddis a e alcune sue pe sonali cu iosi a
in o no alle con o e se idee allo a co en i sulla capaci a i u an e
dello s omaco degli uccelli g ani o i, e sull'in luenza che in ques o
p ocesso ese ci ano le pie uzze che no malmen e si o ano nel en-
iglio di ques i ola ili. Un modo in elligen e, jnsomma, una so a di
gioco scien i ico con cui occupa e qualche o a d'ozio du an e le
acanze in campagna. Nei a i, la spe imen azione inizia come il
en a i o di isol e e un elegan e p oblema di scacchi, a l'al o
neppu e eccessi amen e di icile pe un maes o come Spallanzani. Ma
in b e e il gioco si a piu se io, e Spallanzani s esso lo complica e lo
agg o iglia, endendo il p oblema piu complesso. S anno a dimos a lo
due a i pa alleli e concomi an i: dopo pochi gio ni da che
k
inizia a, la
ice ca si a mol o piu impegna i a; e co isponden emen e p ende
l'awio la edazione del nuo o piano di la o o, che gik dal i olo
e idenzia il nuo o signi ica o che s a assumendo: ((Sieguono i en a i i da
a si su la Dig,es ione». La cadu a della speci icazione ((degli Uccelli)) s a a
dimos a e che lo s udio in es e o a i enomeni diges i i in gene ale,
senza limi azioni. D'o a in a an i, come e a del es o consue udine di
Spallanzani, lo s iluppo del p og amma p ecede semp e di un solo
passo lo s olge si dell'indagine e a e p op ia, sono ciok i isul a i
o enu i che, ol a a ol a, sugge iscono le nuo e ipo esi e le nuo e
espe ienze da e i ica e in labo a o io. Anche se la conco danza a
ice ca e ampliamen o del p og amma
6
del u o ela i a e mol o
elas ica, is o che su1 piano c onologico i due li elli si in e secano
(2) BIAGI, B. (Ed.) (1958-1964).
Lazza o Spallanzani. Epis ola io.
5 ol., Fi enze, Sansoni
An iqua ia o
(«A
Gio anni
Senebie .-Gine a-S izze a,
L.
Spallanzani, Pa ia, l'ul imo di
Giugno 1777», ol. 2, n. 416, pp. 186-187 [1959]).
(3)
BIAGI,
B
(Ed.).
op.
ci .,
ol. 2, n. 415, p. 185 (((All'Aba e Albe o Fo is-Vicenza,
L.
Spallanzani. Pa ia, 20 Giugno, 17 77))). «Pe os a egola pa i 6 pe Reggio li p imi del
en u o pe anda e a a le acanze
a
Scandiano, secondo il soli o)).

con inuamen e. Ad esempio,
al
pun o 19
(4)
(sicu amen e eda o dopo
il 26 agos o, poiché in ques a da a u esegui a un'espe ienza di cui si
pa la al pun o 14) (5), o iamo il p imo accenno alle p o e condo e su1
alco, che gli e a s a o dona o (come a es a una anno azione del
iZls
egg
B
32 alla da a del
2
agos o) da1 Le o Co i quasi un mese p ima.
Abbiamo gia a u o al o e l'occasione di so olinea e quan o osse
dis a o e diso dina o nella enu a dei suoi quade ni Spal1.anzani: lapsus
che si ipe ono iden ici nel gi o di poche ighe, e non senlp e co e i;
pa ole lascia e in onco o addi i u a omesse. In al i gio nali abbiamo
addi i u a pa ecchie no e consecu i e os ina amen e da a e «gieigno» o
addi i u a «ap ile», quando ace ano segui o ad al e con da azione
co e a, pe cui se ne eca a che u ono eda e in luglio, o addi i u a
in agos o. Abbiamo pe sino o a o un appun o da a o
1
771 in una se ie
del
1
775. Dobbiamo e osimilmen e alla dis azione di Spallanzani, che
e iden emen e p es a a poca a enzione a ques e ques ioncelle nia e iali
di sca sa ile anza scien i ica, qualche p oblema p opos oci dalla biz-
za ia nella nume azione di quelli che chiama i suoi «no andi» consegna-
i al
Ms
egg
B
131.
A
ca a 78 o ia no in a i no a i
i
pu i i dal 130 al
134, men e la successi a ca a 79 inizia col nume o 335, e, pe il
momen o, la iume azione p osegue ispe ando la logica sequenziali a
(336, 337, ecc.). La p ima ipo esi che si pub o mula e, conoscendo
l'abi udine di Spallanzani di spa paglia e in a i ogli e quade ni
appun i ela i i ad un unico a gomen o,
e
che
i
duecen o pa ag a i
mancan i siano s a i a ida i ad al e pagine. Ma l'ipo esi si dimos a
subi o inconsis en e, pe ché le ca e successi e dla 78 so io di con e-
nu o omogeneo alle p eceden i, sicché a il pa ag a o 134 col quale
p ende ine quella che pe b e i k chame emo la «p ima se ie)) dei
no andi, e il pa ag a o 335 col quale inizia la seconda se ie, non pa e si
osse i quella discon inui a del disco so che sa ebbe ine i abilmen e
isul a a dalla dispe sione di ben duecen o oci. Ri eniamo in conclu-
sione che sia piu logico pensa e ad un e o e ma e iale, acili a o
p obabilmen e dalla ci cos anza di do e gi a e il oglio: il lapsus
e
in a i ci cosc i o alla p ima ci a;
al
pa ag a o (1)34 a immedia amen e
segui o il (3)35. La nos a supposizione
e
a o za a'dal a o che un
analogo equi oco pa e esse si p odo o alla pagina 83 , do e al pa ab-
g a o 351 a immedia amen e segui o il 33 1. La nuo a nume azione
p osegue co e amen e ino alla ca a 89 , do e al pun o 356 segue il
397: da qui in a an i la nume azione p osegue in modo o dina o
ino
all'ul ima no a che po a il nume o 424.
(4)
Reggio Emilia (R.E.),
Ms
egg
B
131,
c.
54 .
(5)
R.E.,Ms eggB32,
c.
71 .
Gli s udi spaiianzaniani sulla diges ione nei gio nali
...
97
Pe comple a e ques a sin e ica p esen azione del Ms
egg
B
131
a
ico da o che alle ca e 65 -70 si o ano, a le no e igua dan i lo
s udio della diges ione, appun i a a o es anei
al
sogge o del mano-
sc i o, senza che alcun segno pa icola e li con addis ingua. Anzi,
ques i pa ag a i e e ogenei sono s a i nume a i secondo la na u ale
successio ie delle ci e. Cosi ad esempio al nume o 83 o iamo una
'
anno azione conce nen e un p oge o di econdazione a i iciale dei
niosconi; men e ai nume i 85 e 89 sono asc i i appun i igua dan i la
econdaííione a i iciale delle pian e. Nella nos a asc izione ques i
a gonien i e e ogenei sono s a i omessi, e indica i con il segno
[:::::l.
Ques e commis ioni non ci s upiscono, pe ché ien a ano a le
abi udini di la o o di Spallanzani, e si ip esen ano quasi sis ema i-
ca ien e in u i i piani di la o o delle sue a ie ice che. Esse s anno ad
indica e come da un la o la sua men e non osse mai occupa a da un
solo ipo di p oblema; e dall'al o quan o poco si idasse della p op ia
memo ia, pe cui issa a immedia amen e, do e gli capi a a, l'idea o
l'in uizione che gli si e a in que1 momen o a accia a. Pe cui nei suoi
gio nali o iamo spesso ichiami di ques o gene e: «De o no a e p ima
che me ne sco di
...
».
Con le p ime ighe della ca a 102 p ende ine il piano di la o o: il
es o del oglio
e
bianco. Alla ca a 103 l'a gomen o iene u a ia
ip eso col i olo ((Spe ienze da a si)): sono in u o dieci pa ag a i, che
non con engono u a ia al o che semplici ipe izioni, al ol a in o ma
piu succin a, di al e an e anno azioni gia consegna e al es o p inci-
pale.
E'
p obabile che Spallanzani olesse da lo o una pa icola e
e idenza, anche se non siamo iusci i a capi e quale c i e io (ammesso
che e ne osse uno) abbia guida o ques o la o o di ce ni a e di
asc izione. in a i, se dei p ag a i cosi ichiama i e sono lega i da un
nesso comune; is o che si i e iscono alle ice che sulla diges ionepos
mo em,
nessun ilo logico pa e lega e gli al i se e a icoli, che, a
l'al o, non semb ano in es i e a gomen i di ile an e impo anza.
b)
Ms
egg
B
32
(cc. 60 -
13
9 )
Le ((Osse azioni sop a la Diges ione degli Animalb, cioe i gio nali
e i e p op i sono accol i in due oluminosi manosc i i, di cui il
B
32
6
il p imo, e cop e, come si
e
a e i o, il pe iodo dal 22 luglio al 20
no emb e 1777. Da un pun o di is a o male ques o quade no non
p esen a pa icola i a degne di no a:
e
eda o o dina amen e su due
colonne, secondo la consue udine di Spallanzani; come il soli o, nella
colonna di sinis a sono egis a e espe ienze e osse azioni, in quella di
des a, ol e a qualche co ezione o ase da in e pola e nel es o, i
« isul a i» o somma i di ogni singolo pa ag a o. La g a ia di ques e
98
CARLO
CASTELLANI
pagine
e
chia a, e, con qualche a a eccezione, age olnien e leggibile; le
cancella u e b e i e di sca sa impo anza. Le anno azioni, eda e quasi
quo idianamen e, non p esen ano so o il p o ilo c o iologico alcun
p oblema, is o che ogni no a
e
p ecedu a dalla indicazio ie di gio no
mese e anno. In qualche a o caso, quando Spallanzani si
e
dimen ica o
di appo e ques e indicazioni, ha immedia anieii e ipa a o allk o e
egis andole nella colonna di sinis a. Spesso
e
p ecisa a l'o a in ci~i il
dia io iene aggio na o; di no ma
e
indica a 1'01-a in cui sg ii espe i-
men o ha a u o inizio e ine.
Ques o gio nale con inua, p a icamen e senza soluzione di co i-
nui a, col
c)
Ms
egg
B
147
(cc. I -85 )
che po a il i olo di ((Segui o di Spe ienze in o no alla Diges ione.
17
77-
1778)), e accoglie le no e dal 22 no emb e 17
77
al
30
naggio
17
7
8.
A
ca a 85 , come si
e
a e i o, il es o si in e ompe b uscanie i e
in co ispondenza della ine del quade no.
Dal pun o di is a es e io e le di e enze a i due nianosc i i, ilB 32 e
il
B
14 7
sono pa ecchie, e iion ascu abili. 11
B
32 enne i i a i eda o
su un quad eno di o ma o no male, le cui dimensioni a uali isul a io
esse e di mm. 199
x
198; la ca a
e
di buona quali i, la g a ia, anipia,
o dina a e chia amen e leggibile. 11 o ma o del
B
147
e
un poco
maggio e: mm. 300
x
201; nonos an e il nume o di ca e che comp e i-
de sia solo di poco supe io e a que110 del
B
32,
il ma e iale che co i ie ie
e
di g an lunga piu abbondan e. Non ci
e
s a o possibile s udia e
di e amen e i due manosc i i, che abbiamo asc i o u ilizzando i
mic o ilm co esemen e o ni ici dalla Biblio eca. A iche a a e so
ques o mezzo isul a comunque e iden e che iel edige e ques o
secondo gio nale Spallanzani ado o, dopo le p inie ca e, u ia g a ia
pa icola men e minu a, che non gli
e
consue a: le di icol a di le u a
sono isul a e spesso no e oli. Si aggiunga che il olume ha so e o
pa icola men e delle ingiu ie del empo, pe cui
e
s a o so opos o ad
un lungo e delica o la o o di es au o: u i elemen i che co ico ono a
ende e la asc izione niol o labo iosa. Un'ul e io e co nplicazione
nasce dalla quali a della ca a, che non semb a delle miglio i: in
pa ecchie pagine l'inchios o si
e
dila a o ino a as o ma e mol e
pa ole, e addi i u a a ie ighe, in ammassi in o mi, assai piu simili a
lunghe macchie i egola i che a segni g a ici. La somma di ques i a o i
awe si ha a o si che spesso in e i pe iodi, quando non addi i u a
pa ecchie pagine, isul ano a a o illegibili, sia
al
ec o che al e so. Un
analogo incon enien e a e amo gia a u o occasione di iscon a lo in
Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei giomali
...
99
al i iaiiosc i i spallanzaniani: si a a a pe o in gene e di danni
li iii a i che, i i e essando poche pa ole, consen i ano di giunge e ad
uiia acce abile icos uzione del es o. Qui l'incon enien e
e
in mol i
casi pa ecchio es eso, pe cui iesce di icile comp ende e i mo i i che
spi ise o Spallanzani
a
igno a e ques o as idioso acciden e, sebbene si
debba esse e eso coii o, nel momen o s esso in cui sc i e a, di quan o
accadc a.
Abbiamo indugia o su ques e pa icola i i del manosc i o pe ché
esse spiegano la p esenza, nella nos a asc izione, di pa ecchie lacune,
Acune delle quali di disc e a es ensione. La malaso e ha olu o che
ques o in alcio si p esen asse pun ualmen e in luoghi che a emmo
a u o il niassimo in e esse a deci a e in modo in eg ale e p eciso,
pe ché p op io ques e pagine sono pa icola men e ile an i pe segui e
il pe isie o dell'au o e. Al e an o pun ualmen e sono ice e sa is-
pa niia e pagine e pagine di desc izioni ana omiche, che a emmo
olen ie i sac i ica o in cambio di una piu ni ida le u a dei passi
i ecupe abili. S upisce comunque l'abili i con-cui Spallanzani iusci a
a dis ica si a ques i che pe noi sono ge ogli ici senza senso, e a
ilegge li con sicu eaza. La ga ia con cui sono anno a i i (( isul a i))
iella colonna di des a di ques o quade no, uoi pe ché sc i i con g a ia
pa icola me i e minu a, uoi pe la ca i a quali a della penna, a noi
so io iusci i del u o incomp ensibili: an 'e che abbiamo inuncia o a
ip odu li. Eppu e ques i s essi isul a i icompaiono, asc i i con
assolu a edel a (disponendo del es o «in chia o))
e
isul a o ela i a-
ne i c acile e e ua e il con ollo) nel somma io che li accoglie.
A ialogamen e, uno dei pa ag a i di cui noi siamo iusci i a in ui e con
g ande s en o qualche pa ola, ci
6
pa so di i o a lo ip odo o
e ba im
i 1 una delle.disse azioni a s ampa (6).
A ca a 85 il gio nale si in e ompe, lasciando a mezzo una ase;
l'anno azione, da a a
30
maggio 17 78, con inua nel
d)
Ms
egg
B
3.3
(cc. 1 - 13 )
do e pe o una si o na ad una g a ia chia a, ampia e leggibile. Le
anno aaioni si susseguono con la no male cadenza pe un b e e
pe iodo. Si anno poi di adando, ino che a l'una
e
l'al a passaKo
in e i nesi; man engono u a ia una ce a sis ema ici a ino al 26
dicemb e 1778, dopo di che o iamo solo alcuni appun i spa si del
ebb aio, ap ile e maggio del 1779: l'ul ima anno azione
6
da a a
14
(6)
R.E.,
Ms
eg
B
147,
c.
47 .
SPALLAI'ZANI,
L.
(1780).
Della diges ione,
&
CXII.
Dzsse azzonz
dz
Fiszca
Anzniale
e
Veye abzle,
Modena.
106
CARLO
CASTELLANI
l'esame dei p ocessi diges i i senib e ebbe p op io uno di cluelli che
Spalla izani a ebbe do u o a on a e co i piu dis acco. In pe e a
a monia con le egole da lui s esso de a e pe il pe e o spe inien a o e:
so o ques o p o ilo, un e 0 caso «da maiiuale)). Si o a a in a i di
on e a un p oblema che non pa e a p esen a e alcu i aggancio con le
sue piu adica e coii inzioni scien i iche, a di e enza quiiidi dei eiio-
meni della igene azione e della gene azione, sui quali la sua. adica a
posizione p e o mis a pone a in pa enza un'ipo eca sulla sua libe a
in elle uale. Nei igua di delle a ie eo ie sulla diges io ie gas ica
Spallanzani si colloca a in ece in un a eggiamen o di assolu a neu ali a,
da o che, in pa enza, non a e a pa icola i p edilezisiii pe alcuiia
delle a ie ipo esi a anza e sull'a gomen o. Si pud addi i u a a e i ia e
che di alcune di ques e eo ie app o ondi la conoscenza man iano
che
si anda a inol ando su un e eno che gli e a s a o ino a que1 io iieii o
p essocche igno o, e che non a e a ce o p og amma o di esplo a e co i
an a minuzia. Spallanzani eni a dunque a o a si in quella quasi
i ealizzabile posizione di (( a ola asa» che i i piu di una occasione
a e a esal a o come la sola capace di coiisen i e l'acquisizioiie
di
isul a i scien i ici non inquina i da p egiudizio alcuno. Delle qua o
ipo esi allo a co en i sulla diges ione, e che chia na a io iii causa la
i u azione dei cibi, la lo o e men azione o pu e azione, e in ini
l'azione di un «mes uo» o «sol en e» nessuna gode a ai suoi occhi della
condizione di ((ipo esi p edile a)), capace quindi di in luenza e la sua
le u a dei nudi a i spe imen ali, inducendolo a a inconscianieii e
pende e la bilancia da una pa e o dall'al a.
Le linee, e i me odi della ice ca e a io giA s a i au o e olmeii e
accia i da alcuni s udiosi che lo a e ano p ecedu o. Iii appa e iza si
a a a quindi semplicemen e di cp omuo e e)) le espe ie ize, cioe di
app o ondi le e di es ende le, in modo da e i ica e la alidi a clelle
di e se eo ie: un ipo di la o o iii cui Spallanzani eccelle a. I i eal a,
ques o spassiona o la o o di seniplice con ollo si naii enne ale solo
pe un pe iodo assai b e e: all'a o p a ico du o solo, g osso i iodo, la
p ima se imaiia di ques a indagine p o a asi pe quasi due aiiiii. Nel
gi o di pochissimi gio ni, non appena Spallanzani giunse a con oii a si
con la eo ia del mes uo che nello s omaco di alcuni ola ili (o di u i
gli animali?) sa ebbe l'agen e a i o della dissoluzione dei cibi inge i i, il
suo a eggiamen o, e l'andamen o s esso dell'in es igazione mu ano
adicalmen e di ca a e e. Se la p ima egis azione dei gio nali po a la
da a del
22
luglio, il
27
dello s esso mese, Spallanzani, impegna o nella
ipe izione che pe o a possiamo de ini e di
ou ine,
di una ingegnosa
ecnica spe imen ale escogi a a da1 Réamu ,
e
gia a i a o, anche se lui
s esso lo igno a, al pun o di s ol a del suo la o o.

Gli s udi spdianzaniani sulla diges ione nei giomali
...
107
11 nome del Réaumu , che compa e giá al pun o
5
dei suoi appun i
igua dan i le ((spe ienze da a si)), si a ianca a que110 del Vallisne i, che
e o c enio pu e nel medesimo p og a ima di la o o un poco piu a an i:
ques i due pe sonaggi ini anno ben p es o pe pe de e la conno azione
di semplici pu i i di epe e bibliog a ici, e Sa a anzi dai lo o s udi che
p ede a o igine il colpo di imo le che cambie a non solo la o a, nia la
s u u a s essa della ice ca di Spalla izani. Gia di e se occasioni
abbianio a~ o occasione di me e e in e idenza che il appo o
cul u ale a Réaumu e Spallanzani gode a di alenze e di ca a e is-
iche u iiche e i ipe ibili. Nella o mazione scien i ica del na u alis a
i aliano, nel suo modo di po si di on e alla na u a i en e e di indaga e
i p oblemi biologici, l'ope a del Réaumu ebbe un pos o che nessun
ale o iusci iiai ad occupa e. @es a so ile e pe sonale in luenza a io a
come u ia imp on a indclebile ad ogni passo lungo u o il deco so della
e i e inale indagine spallanzaniana. In una pa ola, Réaumu u l'uni-
co,
au e i ico
muí' e
h
pense
che Spallanzani iconobbe pe ale, e che in
og ii ci cos anza guidd i suoi passi. Nello scienzia o ancese, piu che
ispecchia si Spallanzani semb a ico iosce si, i o ando nelle ope e
del ecchio gen iluomo comuni adici in elle uali, e la p op ia cu iosi a
pe de e nina e ques ioni, l'in e esse pe aluni aspe i speci ici del
iondo biologico. Ma sop a u o i 1 iden ico modo di « ede e» ce i
lenomeni: da qui de i ano, a nos o pa e e, alcune non casuali analogie
nella scel a degli ambi i di ice ca, o nell'u ilizza e qualche ecnica
spe i ie i ale che Spallanzani ip ende dal Réaumu , qualche ol a
gcnial ie i e modi icandola e ada andola alle p op ie necessi a. Ma
senip e, ca ididamen e ed esplici a nen e iconoscendo il p op io de-
bi o.
Ve so il Vallisne i, ice e sa, al quale Spallanzani pa e implici a-
men e iconosce e una s a u a in elle uale che in modo aci o nega a
ad al i pu illus i p edecesso i e con empo anei, il suo a eggiamen o
ha ca a e is iche che, senza ole a e dello psicologismo a buon
nie ca o, no i sap emmo meglio de ini e che col e mine. psicoanali ico
di ((edipiche)): un sen inien o di amo e-odio, o meglio di amo e-s ida,
che lo induce a ede e nel maes o pado ano una so a di pad e col
quale sa di esse e cul u almen e in debi o, e che u a ia -o o se
p op io pe ques o-, si s o za semp e di emula e e sop a a e. O a il
caso a e a olu o che sia Réaumu che Vallisne i a esse o a on a o,
so o angola u e p o ondamen e di e se, la ques ione del «mes uo».
Non
6
quindi del u o casuale, o se, che di ques o p oblema Spal-
la izani inisse pe a e il pun o ocale della p op ia ice ca: a p escin-
de e da ogni al a mo i azione, che pu e esis e, po e a esse e un'occa-
sio ie i ipe ibile pe uni e e coin olge e in una s essa indagine due
I
108
CARLO
CASTELLANI
pe sonali a cosi di e se, che egli pa e a sen i e cosi incomben i sulla
p op ia a i i i scie i i ica. Senza dedica e oppo spazio a ques i pu
signi ica i i p eceden i, ichiame emo somma iamen e, pe comodi a
del le o e,
i
e mini della eo ia del sol en e cosi come e a s a a
impos a a dai due s udiosi ai quali si i ace a Spallanzani. Vallisne i
(8),
nell'esegui e l'ana omia di uno s uzzo, a e a o a o nello s oniaco
dell'uccello pezzi di e o e osi da soluzioni di con inuo quasi pe e -
amen e ci cola i: escluse quindi che ques e pe di e di sos a iza, cosi
egola i, osse o do u e alla ben no a azione i u an e dei muscoli
gas ici, e le a ibui ice e sa ad un sol en e an o ene gico da po e
a acca e il e o. Qualche anno pih a di il Réaumu , sulla base di una
spe imen azione non mol o ampia, ma su icien e u a ia a da e alla
sua ice ca sulla diges ione quell'indi izzo e quell'imp on a da cui
Spallanzani a ebbe p eso le mosse pe il p op io s udio, e a giun o, sia
pu e in modo dubi a i o e p owiso io, ad una ipo esi che subi o si
suddi ide a in due ami. Ri enne in a i che nei gallinacei, i 1 quegli
animali che Spallanzani classi iche i a sua ol a come «a en iglio
muscoloso», la diges ione gas ica sia lega a esclusi amen e ad un pu o
p ocesso di i u azione; nei apaci ice e sa ammise senza esi azioni
l'a i i a disol i ice di un liquido sec e o dallo s omaco
(9).
Lo s udioso ancese a e a, u o somma o, dedica o a ques o ipo di
ice che un empo pi os o modes o; il che non gli a e a i ipedi o di
escogi a e quella geniale ecnica che pe sempli ica e chianie e no adei
ube i)) o «alla Réaumu )), di cui Spallanzani app o i e i con la ghezza.
A e a addi i u a messo in a o un e 0 e p op io en a i o di «dige-
s ione a i iciale)), ponendo in con a o pezze i di ca ne col sol en e
es a o dallo s omaco della sua
buse,
median e ube i me allici con-.
enen i spugne e. Sia che imanesse sco aggia o dai mag i isul a i
o enu i, sia pe ché p essa o da al i e piu u gen i impegni, Réaumu
abbandonb ben p es o ues o ipo di espe imen i, con la acconian-
dazione che al i ip en
3
esse e po asse a an i un la o o che, se ne
ende a pe e amen e con o, sa ebbe s a o e ile di in e essan i sco-
pe e. Abbas anza cu iosamen e, pe ol e en 'anni ques o au o e olc
in i o imase inascol a o; ino a che non enne, quasi pe caso, accol o
(8)
VALLISNERI, An onio (1713). No omia dello S uzzo.
in: Espe ienze, ed Ossensazioni,
in omo all'o gine, S iluppi e Cos umi di Va i Inse i.
Pado a.
(9)
REAUMUR, René-An oine Fe chaul de (1752). Su la Diges ion des Oiseaux. P emie
Memoi e, Expé iences su la manie e don se ai la diges ion dans les Oiseaux qui i en
pnncipalemen de g ains, e d'he bes, e don l'es omac es un gésie .
His oi e de 1'Académie
Royale des Sciences. Anné MDCLII. A ec les Mémoi es de Ma héma iques, e de Physigue, pou la
m me Année. Ti és des Regis es de ce e Académie.
A Pa is, de 1'Imp ime ie Royale, pp.
266-
307.
Gli s udi spalíanzaniani sulla diges ione nei giomali
...
109
da Spallanzani. 11 quale, a endo in ap eso a in e essa si delle unzioni
gas iche, e o a osi di on e alle a e mazioni con as an i del Réau-
mu e del Vallisne i, con la sua soli a i uenza decise, come e a soli o
di e, «di me e si al o e di ole ne ede e il ne o)).
1
gio nali ci con e mano che gia i127 Iuglio, ciok dopo cinque gio ni
soli da che l'indagine e a s a a awia a, Spallanzani, abbandona o pe il
momen o ogni in e esse pe la capaci a dei piccioni di ange e le
nocciole che in oduce a nel lo o s omaco, i olge a la sua a enzione
ad un p oblema a a o di e so. Vi ime della sua cu iosi a scien i ica
di engono o a le ci e e, che come la
buse
éaumu iana hanno l'abi u-
diiie di (( i oca e)) pe iodicamen e i co pi indige ibili. La ecnica della
ice ca -quelli che po emmo de ini e gli a i ici e le manuali a
spe imen ali- e a s a a ingegnosamen e messa a pun o dal Réaumu , e
a Spallanzani, in un p imo momen o, non es a al o compi o che di
e i ica ne la p a icabili a. Alle ci e e a quindi ingoia e ube i di la a
buche ella i, con e ien i ca ne, pane e ossa. Nel gi o di pochissimi gio ni
si sen e in condizione di da e una ispos a pe en o ia al quesi o di base:
la diges ione
e
ope a del «mes uo» con enu o nel lo o s omaco.
E
p op io ques o liquido cosi ene gico e cosi mis e ioso di e i il pun o
ocale di un'indagine che po e a a an i pe mesi e mesi.
Vogliano di e -e siamo cosi giun i anche noi al17epicen o del
nos o la o o- che a nos o modo di' ede e, se si con on ano da un
la o i gio nali, e dall'al o le sei Disse azioni a s ampa in cui Spallanzani
di ulgo i suoi isul a i e le sue opinioni, l'unica conclusione possibile
e
che 17indagine di cui ha accon a o la s o ia nel lib o, ha in comune con
l'indagine e e i amen e condo a ben pochi elemen i, al di la del i olo
e
dei g ezzi da i spe imen ali. Indubbiamen e le espe ienze desc i e nelle
Disse azioni ispecchiano con disc e a edel i (anche se ques o
e
un
pun o che and a app o ondi o), quelle consegna e ai gio nali. Piu os o
sono il senso, e la mo i azione, degli espe imen i, che hanno subi o un
so ile, impalpabile ma p o ondo mu amen o, nel passaggio dai p o-
ocolli all'ope a a s ampa;
e
p op io l'asse po an e della ice ca che
i ela, nel as e imen o dai manosc i i alle Disse azioni, una singola e
de iazione, come un aggio luminoso che passi da un mezzo ad un al o
di densi a di e sa. Fo se chia i emo meglio que110 che in endiamo di e
ico endo-ad un al o pa agone. Se si leggono i gio nali, e si ileggono
successi amen e le Disse azioni si ha l'imp essione di a e assi i o alle
ip ese di un ilm che, gi a o con una successione di inquad a u e
des ina e a comunica ci un de e mina o messaggio, enga poi a ida o a
un mon a o e che, u ilizzando all'inci ca le s esse scene che a e amo
is o ip ende e, ne ica i una s o ia che, pu a suo modo signi ica i a,
e
so iimen e, ma inequi ocabilmen e di e sa da quella o igina iamen e
110
CARLO
CASTELLANI
gi a a. 11 pa ago ie, ol e che aiiac onis ico, pub pa e e uo i ludgo i 1 uii
la o o che uole esse e di ca a e e s o ico-scie i i ico. Non sianio ii a ia
iusci i a o a ne un al o che chia isse con al e a i a e idí iza e
ade eiiza il ipo di ma iipolazione (e du ique di as o iazioiii~ del
ilessaggio) che Spallanza ii ha ope a o nel passaggio dai (lia i all'opc~a
pubblica a. In ques 'ul ima le espe ienze sono o dina anie i e accol c
a seconda clie si i e iscano agli ani nali ((a en icolo niuscoloso,
medio, niemb anoso)), dando, olu anien e, l'inip essione al le o e di
a e accu a anien e pia ii ica o l'indagine pc nic cb e successiwa iieii c~
i 1
luce, quasi salendo una scala ideale, i niecca iisnii chc i i ognu iü di
ques e «classi» p esiedono ai p ocessi della diges ione gas ica, pe
giunge e, a i a i con 1'Uonio
al
so i iio della pi amide,
ad
una so a di
uni icazione o gene alizzazio ie che ha co iie de ioniiiia o c co iiuiie la
p esenza, i i u e le a ie classi, del succo gas ico.
La
p inia e piu
illus e i inia di ques o
escamo age,
del es o del u io i i ioccn c e
all'a o p a ico u 'al o che imp odu i o ai i ii del p og csso della
isiologia, u il Se iebie , de o o aninii a o e e adu o e di Spallanza ii,
che iel p esen a e la e sione ancese delle Disse azioxli sc i c i:
Les p enii? es idées su la diges ioii lui U :ii Sc>u nies pa les ois(%i iix
galliilacés
(1
0).
E
anno a piu a an i,
011
se e a une idée enco e plus g ande
dc
la p o oiidc ci ialysi d io c*
hu eu , si I'oon li I'a ialyse qu'il a ai e lui ni@ iie de sa xia clic., ia i9 1 .s
de iie s pa ag aplies de chacune des Disse 'i io is qui co ipose i so 1
ou age;
on
y
ou e a la a ie du ich issu qu'il
n
sa diii iic' i
ou di
(1 1).
Tessu o disegna o e o di o, come ed enio, a a olino, con es e-
nia abili a e con indiscu ibili be ie ici pe la scienza, se dopo il Senebie
l'han io s udia o con in e esse e p o i o Claude Be na d
(12)
e al i io i
nieno illus i pad i della isiologia mode na, che da qui liaii io p iso le
mosse pe app o ondi e lo s udio di ques i eno ie ii p o i ando dci
nuo i mezzi e s umen i che il p og esso scien i ico a e a x iesso a lo o
disposizione. A iche gli s o ici della scienza lianno se iip e lc o il
olume delle Disse azioni come il u o di una ben pia ii ica a ic-e ca
spe inien ale, i ol a al ine di con alida e
o
alsi ica c, secondo una
(10)
SENEBIER, Jean
(1784).
Considé a ions su la mé hode de ai i de expe ie ices
...,
p esen azione della e sione iancese del
Dz se c~zzonz
$el
Ex iénances
Au
la
clzeE~ ~o?l
de
i'ho nnle e de dz é en es especes
dJani naux,
Gene e. p. XVI 11.
(11)
Ibid.
(12j
C1. Be na d,
Ms
5,
pp.
1-21,
A1.ch .e~
du
College de F n ice,
Pa is. Ring azia no il P o .
M.
D.
G mek, e il D .
J.
L.
Fische
che
ci hanno p ocu a o copia di clues o niu uosc i o.
Gli s udi spaiianzaniani sulla diges ione nei gio nali
...
11
1
scala di alo i e di di icol a giudiziosamen e g adua a, le eo ie della
i u azioiie, della e men azione e della i u azione, pe a inalmen e
ioii a e l'u ii e sale po enza dissol i ice del succo gas ico, passando
a a e so l'esa ie delle a ie classi di s omachi. 11 che
6
p op io que110
che Spallanzani olle, pe i io i i che ce che emo di po a e alla luce
piU a an i: lo schema secondo cui accolse ed uni gli spa si ammen i
del coniplesso ompicapo messo assieme con pazien i ice che e a
des ina o a a appa i e l'inimagine che u i edono. Un esenipio
pa adigma ico di ques a chia e di le u a -ma dobbiamo iconosce e
che non ne esis ono al e, se si a unicamen e i e inien o alla Disse -
azio ii-, condo a del es o su1 ilo di una igo osa analisi epis emo-
logica, lo abbianio o a o i i una ecen e esi di lau ea che, inciden al-
iien e, iie i e ebbe una naggio di usione. Da ques o s udio ica ia-
nio una ci azione che e icacemen e si i e izza ques a in e p e azione
cosi
abilmen e p opos a da Spallanzani:
S ill ollowing Réauniu 's lead, Spallanzani u ned his a en ion o he
ques ion o a diges i e sol en
n e he had co~llple ed his in es iga ion
o
he
gizza d's g inding powe .
[...]
In his case, Spallanzani's esul s di ec ly
con adic ed hose o Réauniu : Once he had in es iga ed i u a ion by
he gizza d, Réauniu had, acco ding o Spallanzani, speii "alnios al1
he es o [his i s
~l emoi e]
ying o p o e he e was no sol en [i i he
gizza d] capable o p oduci ig dissolu ion". Réaumu indeed held he
opinion ha diges ion likely ope a ed by di e en nieans in s o nachs o
di e en s nic u e. He en e ained he possibili y o a sol en in he
gizza d, bu , pe haps because o his ini ial p ejudice, he did no seek as
ho ougly o acili a e dissolu ion in he gizza d as did Spallanzani.
Réaumu 's expe inie i s, which de ec ed no sign o sol en in he gizza d,
we e logically consis en and appea ed conclusi e. In spi e o hose
esul s, howewe , Spallanza ii wonde ed i i u a ion we e only a p c-
pa a o y s ep o e en ual dissolu ion by a sol en
(13).
All'a o p a ico Spallanzani a e a comple amen e ibal a o ques a
inimagina ia p og essio ie geome ica del suo la o o spe imen ale.
Come gia si
e
messo in e idenza, dopo pochi gio ni a e a abbandona o
il p oblema della o za i u an e dello s oniaco dei piccioni, che pu e
e a s a o l'occasionale p e es o pe occupa si di ques o ipo di indagini.
Da ques o momen o in poi si dedico a ice che che anda ano i 1
u 'al a di ezione, ip endendo si le ecniche escogi a e da Réaumu ,
ma
al
momen o solo «pe ede e)) nel senso che Be na d da a a ques a-
esp essione
(14):
un ne odo cioe che a a io a e il capo di u i ilo
(13) STROMQUIST,
D.
L.
(1982).
Spallanzani's Diges i e Physiolo~ and i s an eceden s
-
Tesi
di
Yale,
pp. 122-23. 11 co si o nos o.
(14) GRMEK, M.
D.
(1976).
Psicologia ed epis emologia della ice ca scien i ca.
Milano, Epis eme Ed.
p. 26.

112
CARLO
CASTELLANI
i ando pazien emen e il quale sia possibile dipa ia e uxia in es igazione
del u o nuo a, del quale Spallanzani si se i a sis enia icaineii c. I i
pa icola e gli p eme a saggia e la p a ici a e l'applicabili i del nie odo
éaumu ia io, e ica a ne un
signum
che gli iiidicasse la s ada su cui
indi izza e la ice ca. 1 p imi espe ime i i di ques o ipo consis o io
nell'in odu e nello s omaco di due ci e e ube i di la a con ene i i
l'uno ((un cilind ino di mica di pane; e l'al o ube o un cili id i io di
ca ne di i ello)). Ripe u a a ie ol e ques a p o a elenlen a e, Spal-
lanzani ae a gia, il
1
agos o, le p ime, p owiso ie coiiclusio ii:
Rica o:
1.O
che il nies nio agisce
su1
pane: al neno
le)
sciogli ,;
2.0
ch<.
essendo i due ube i caccia i con empo aneanii i e in gola alla ci e i~, il
nes uo non consuma si p es o la ca ne, co ie quando se
i
caccia uno
solo;
3.0
che la o ~a en icola e no i
6
pun o a a üd o endc c i ubc i,
non os an e che sieno s a i nel en icolo piu del consuc. o, ion edendosi
ni? o o l'ing a icolamen o, ne la la a pun o o a, o schiacciaia
(15).
Deduzioni, come si ede, mol o e a e a, in a mo iia con la egola
che dai « a i», ciok dagli espe imen i, occo e a e senip e e solo (ale
conseguenze piu immedia e)), ie andosi ogni olo di a i asia e sop a -
u o illazioni oppo azza da e. A Spallanzani u a ia conse i i ano di
« ede e» quale sa ebbe s a o il ilo condu o e della sua indagine:
l'azione dissol en e del mes uo, che ha gia in ui o esse e il pa adigma
incen e. Anche se, come
e
owio, p ima di po e ne p ocla na e l'uni-
e sale alidi a, bisogne a dimos a lo e icace i 1 u e le a ie classi di
s omachi. A ques o isul a o giunge a, co onando la ice ca co i le p o e
sull' uomo, median e una se ie di p o e e con op o e igo osanien e
p og amma e, che s ada acendo gli conse i i a i io -in modo quasi
inciden ale- di alsi ica e i pa adigmi conco en i. I isis iamo sulla
igo osa p og ammazione della ice ca, pe con addi e un semplicis-
ico giudizio di Claude Be na d che a e mo, non sappianio su quali
basi, che Spallanzani e e ua a le sue scope e ((non ce candole di e -
amen e))
(16).
Con u i il ispe o pe l'insigne maes o, dobljianio
ibadi e che u i i gio nali dimos ano che nessuna delle scope e di
Spallanzani u casuale: casuali po e ono esse e le ci cos anze che 10
indusse o ad a on a e ques o o que1 p oblema; nia decisa la ia da
segui e, si pub esse e ce i che sape a pe e amen e no i solo da do e
pa i a, ma anche do e ole a a i a e.
Chiusa ques a pa en esi, o niamo alla in es igazione su1 mes uo.
Quello che sop a abbiamo desc i o
6
solo il p imo s a o, il piu e iden e
(il e mine esa o sa ebbe o se ((appa en e))) dell'indagine che gi-ssso
-
(15) R.E.
Ms
egg
B
32,
cc.
13 .
e
64 .
(16) GRMEK, M.
D.
(1976).
op.
ci .,
p.
40.
Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei giomali
...
113
modo coincide con lo schema segui o nel p esen a ne i isul a i ai
le o i. S udiando di e amen e i gio nali si inisce pe o pe scop i e che
so o ques o p imo s a o esis e immancabilmen e un secondo li ello di
ice ca, che ha in eal a accen a o l'au en ico in e ese di Spallanzani; e
maga i piu in p o ondi a anco a, un e zo e un qua o, che da anno poi
i a ad al e, au onome ice che. 11 p oblema della diges ione cosi come
iene p esen a o nelle Disse azioni sa ebbe s a o oppo semplice e
addi i u a owio: Spallanzani ne sa ebbe s a o impegna o pe poche
se imane, e non a ebbe ice u o alcuna ispos a alle domande che
ama a po e alla na u a. Lo scopo al quale ese nel co so di u a la sua
lunga ca ie a scien i ica u appun o quello di iusci e a scop i e le leggi
iascos e, i meccanismi piu seg e i e minu i dei enomeni biologici.
Appun o il e mine biologico o emmo chiama e qui, seppu e a bi a-
iamen e, a indica e quel secondo li ello che Spallanzani si s o za a di
po a e alla luce, andandolo a ce ca e al di so o di quel p imo s a o
che, al e an o a bi a iamen e, indiche emo come isiologico. Pe chia-
i e meglio il nos o pensie o di emo che Spallanzani esamina supe -
icialmen e il essu o o ganico, nia non i si e ma, spingendo ice e sa
la len e del suo mic oscopio a indaga e la s u u a piu ine e meno
acilmen e deci abile della singola cellula: pe usa e una e minologia
mode na,
e
a ascina o e a a o sop a u o dalla biologia molecola e.
G mek, in un suo saggio ecen e, anno a acu amen e:
11 nous pa ai impo an
de
souligne
la
épugnance de Spallanzani pou
les aspec s ma héma isables des phénomenes é udiés
(17).
L'osse azione non solo
e
so ile, ma coglie pe e amen e la eal a:
Spallanzani i ugge dall'indaga e gli aspe i quan i icabili dei enomeni
che indaga, pe ché il suo e 0 obbie i o sono accadimen i biologici
che, pe lo o s essa na u a, si so aggono alla iduzione in o mule
ma ema iche.' 11 che non gli impedisce u a ia di a e con inuamen e
ico so, la do e sia u ile e possibile, agli s umen i di misu a. Ma anche
ques o disco so and a ip eso in al a sede. Da o che qui ci p eme
e idenzia e quel modo spallanzaniano di ice ca «pe li elli~ di cui si
pa la a p ima, ci i a emo, pe comodi a del le o e, ad un esempio
classico, nel quale ci pa e siano pe e amen e indi iduabili ques i piani
successi i di app o ondimen o: alludiamo allo s udio sulla gene azione
degli an ibi
(18).
P endendo a p es i o la e minologia che Spallanzani
(17) GRMEK, M.
D.
(1983). L'expé imen a ion biologique au emps de Spallanzani,
in:
MONTALENTI,
G.;
ROSSI,
P.
(Ed.).
Lazza o Spallanzani e la biologia del Se ecen o,
Fi enze,
L.
Olschki.
Ed.,
p.
325.
(18) SPALLANZANI,
L.
(1780).
Della gene azione di alcuni animali am ibj. Della econda-
114
CARLO
CASTELLANI
u ilizza desc i endo le sue in es igazioni mic oscopiche, si pub a e-
ma e che in un p imo empo usa «la len e dolce)), che gli o nisce una
isione d'insieme, pano amica ma ad un empo p ecisa, del eno neno
che uole esplo a e. La ((len e dolce)), cioe la spe imen azione gene ica,
gli dimos a inequi ocabilmen e come
su1
piano isiologico
la gene azione
sia in ques i animali s e amen e lega a al con a o di e o a uo o
a
spe ma. Dopo di che, pe con inua e nella nos a simili udine, passa
all'uso della ((len e piu acu a)), che gli consen e di e i ica e i pa icola i
piu ini, lasciando nello s ondo il quad o d'insieme. La ice ca
e
scesa
quindi
al
secondo li ello, quello piu s e amen e
biologico:
al
cen o
dell'immagina io po a-ogge i c'e o a lo spe ma. Di esso, median e una
se ie di p o e e di espe imen i si s o za di indi idua e l'in inseca
essenza, cosi come di un mine ale si s o ze a di capi e di quali sos anze
e
compos o, quale sia appun o la sua
na u a.
Con empo a ieamen e
ende a di pene a e le leggi nascos e che consen ono a ques a singola e
sos anza o ganica, e ad essa sola, l'a cano po e e di giunge e ino
all'emb ione e di imp ime gli la spin a necessa ia pe ché inizi lo
s iluppo.
Quando, quasi negli s essi anni, Spallanzani a on e a il p oble ia
della dissoluzione dei cibi nello s omaco, lo schema che segui & sa a
all'inci ca il medesimo. Al p imo li ello s udie a l'in luenza che la
i u azione, la e men azione, la pu e azione possono a e e sulla
diges ione gas ica, e me e a in chia a e idenza come in u a quella
pa e della scala animale che ha p eso in esame il a o e de e minan e
sia il mes uo, della cui impo anza si
6
eso con o in dalle p ime
ba u e. Al secondo li ello, che
e
poi quello che accen a il
suo
piu
au en ico in e esse, scopo della lunga e a aglia a indagine sa a di
giunge e a capi e quale sia l'occul a na u a di ques o liquido singola e,
e
sop a u o qu,ali siano le leggi e i meccanis ni che gli consen ono di
scioglie e in empi ela i amen e b e i un ampio en aglio di sos anze
o ganiche. 11 p oblema che Spallanzani a on a a e a ques o: l'o ga-
nismo i en e sece ne (pe quali ie?) un liquido che, come di nos e-
anno le sue espe ienze
e
un sol en e mol o o e, che ben si po e a
de ini e ((uni e sale)). Uni e sale, pe ché non gli esis ono la ca ne, le
ossa, i ege ali, pe sino la pelle di peco a, e in qualche misu a a ñcca e
dissol e pe sino gli o ganismi i en i. Uni e sale d'al a pa e pe ché
zione a i iciale o enu a in alcuni Animali,
in: Disse azioni di Fisica Animale e Vge abile,
Modena (Ripubblica e in CASTELLANI,
C.
[1978],
op.
ci .).
Si
edano anche CASTE-
LLANI, C.; LEONE,
V.
G.
(Ed.)
(1980).
Lazza o Spallanzani.
I
Gio nali delle Spe ienze
e
Osse uazioni ela i i alla Fisiologin della gene azione e alla e nb iologia spe imen ale.
Milano,
Epis eme Edi ice, che p esen ano la asc izione in eg ale dei Ms. ela i i a u a ques a
ice ca, con mol o ma e iale inedi o.
Gli s udi spalianzaniani sulla diges ione nei gio nali
115
p esen e e a i o, anzi, elemen o ondamen ale della diges ione, in u e
le a ie classi di s omachi che esamine a. Inol e la o za di ques o succo
gas ico
e
ale che la sua. azione si s olge egola men e anche uo i
dell'o ganismo che lo ha p odo o. 1 conseguenza i quesi i
ai
quali
Spallanzani si s o ze a di o a e una ispos a sa anno: qual'e la
composizione di ques a p odigiosa sos anza? quali leggi ne egolano la
capaci a di as o ma e un solido ammen o di ca ne in un liquido cosi
so ile che iesce age olmen e a il a e a a e so la ama di un elo piu
ol e ipiega o? quali sono, in ine, gli s umen i che p owendono a
i e sa e nello s omaco ques o mes uo cosi ene gico? S ana nen e,
manca una domnada che a un cosi cu ioso indaga o e non pa e esse si
p esen a a: come
e
possibile che il succo gas ico non dige isca lo
s omaco che lo ha p odo o?
Risponde ad una cons an e consue udine di Spallanzani il a o che
in nessun pun o dei suoi manosc i i siano esi esplici i ques i in e o-
ga i i, che noi abbiamo indi idua o come le molle che muono e
di igono la sua ice ca. Essi a io ano u a ia chia a nen e dalla im-
pos azione e dall'andamen o del suo s udio;
e
an o piu acile legge e in
ilig ana ques a so a di sinopia nascos a, in quan o, con qualche legge a
a ian e, indispensabile pe ada a la ol a pe ol a al pa icola e
campo di indagine, essa a a e sa, come un mo i o ico en e, u o il
co so della ice ca biologica di Spallanzani. La quale sco e come un
inesau ibile lusso so e aneo nei suoi gio nali, senza p a icamen e
in e ompe si da un quade no all'al o, da una in es igazione all'al a.
E
di ques o ca sico iume so e aneo Spallanzani lascia solo di quando
in quando a io a e una b e e ena, consen endoci di in a ede ne e di
i i ui ne la di ezione e la po a a, nelle ope e che, a a amen e, a
publicando. Se ogliamo spinge e piu a an i la nos a gene alizzazione,
i quesi i che Spallanzani pone alla na u a sono elemen a i, e an ichi
quan o il pensie o iloso ico e scien i ico: cos'e in eal a que1 enomeno
che de iniamo con enzionalmen e i a? quali sono i minu i e seg e i
ing anaggi che anno agi e, e egolano, l'o ganismo i en e? quali sono
i con ini a i a e mo e? do e cessa l'una e suben a l'al a? e pe ché?
A
pa i e da una ce a epoca, che possiamo colloca e e so la
seconda me a degli anni
'70,
Spallanzani a en a e nel p op io labo-
a o io, accan o agli s umen i adizionali di cui gia dispone, e all'os:
se azione s e amen e biologica, l'uso di una disciplina ela i amen e
nuo a, dalla quale pa e a ende si un aiu o isolu i o: la chimica. Che qui
a in esa p op io, g azie ad una elice in uizione di Spallanzani, nel
senso mode no di bio-chjmica, ossia dell'impiego e dello s udio dei
p ocessi chimici come chia e pe ap i e la po a che se a il mis e o di
e i ica e se il succo gas ico coaguli a con a o dell'alcool(23). Un
me odo pe e amen e isponden e allo scopo di con olla e se la
sos anza in esame sia di na u a albuminoidea; anche se, owiamen e, il
en a i o di Spallanzani
e
di ca a e e pu amen e empi ico. Nella s essa
ca ego ia anno si ua e le p o e di e apo abili d del liquido es ü o dallo
s omaco, che Spallanzani esplo o ponendo so o la campana della
macchina pneuma ica un campione di succo gas ico uni amen e ad un
eguale quan i a i o di acqua, come e mine di a on o (24). Anche gli
s udi ol i a s abili e il pun o c ioscopico del succo gas ico a on a o
con que110 dell'acqua (25), hanno un aglio decisamen e mode no,
sebbene sia di icile immagina e cosa Spallanzani si aspe asse di
ica a e da ques i da i.
E
in ine le ice che sulla in iammabili d del succo
gas ico, che si isol ono nella p ecisa alsi icazione di una analoga
p o a a ua a da Réaumu . Risul a piu di icile o a e una ca aloga-
zione pe gli espe imen i, nume osi. e a ia i, che Spallanzani mise a
pun o pe e i ica e la pu escibili d (26) -e in e samen e l'azio ie an i-
pu e a i a- del succo gas ico. Che u a ia ispondono o se a un
duplice scopo: a un la o mi ano alla e i ica, e successi a alsi icazione,
del pa adigma della diges ione gas ica come e e o della pu e azione
dei cibi nello s omaco; e dall'al o indicano il en a i o di acquisi e
nuo e cognizioni ela i e alle ca a e is iche della sos anza che s udia a.
¿a nos a ipo esi
e
che il conce o che so ende ques e espe ienze
po ebbe esse e ques o: men e le sos anze o ganiche, pe coxnune
espe ienza, anno incon o a pu e azione, quelle di na u a «chimica»
ne sono indenni. Spallanzani a ebbe insomma ce ca o pe ques a ia la
con e ma che il succo gas ico
e
un «acido» non meglio speci ica o.
Me i a anco a di esse e so olinea a, in ques o quad o delle p o e
indi e e, l'a enzione che Spallanzani dedica ad ogni a iazione nel
colo e e nell'aspe o del succo gas ico, nonchk del suo sapo e, cosi
come non esi a a con olla e le ca a e is iche che p esen ano all'odo-
a o e al gus o campioni di ca ne in a i s adi di diges ione. Un
pa icola e ichiamo ci pa e che alga in ine l'in e esse con cui s udia i
possibili mu amen i del succo gas ico, a seconda che sia p odo o da
alimen azione p e alen emen e ca nea o p e alen emen e ege a ia-
na (27). Anche il mic oscopio iene cos an emen e u ilizza o pe esa-
mina e i cibi semi-dige i i, e il sedimen o deposi a o da1 succo gas ico
(23) R.E.
Ms
egg
B
32,
c.
83 .
(24)
R.E.
Ms
egg
B
147,
c.
3 .
(25) R.E.
Ms eggB
147,
c.
8 .
(26) R.E.
Ms
egg
B
147,
c.
5 .
(27)
R.E.
Ms
egg
B
32,
c.
74 .

Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei gio nali
...
123
conse a o in un ase o
(28).
Spallanzani co e amen e indi idua in
yues i esidui ib e ca nee, con osse azioni che, come quelle analoghe
e e ua e su ma e ie ecali
(29),
hanno e iden emen e lo scopo di
o ene e in o mazioni su come awenga, e quale g ado aggiunga, la
dissoluzione dei cibi ad ope a dei succhi gas ici. T a le espe ienze che
abbia no indica o come indi e e possono ien a e alcune p o e che
anno pe o esamina e e analizza e in un con es o legge men e di e so
da quelle in qui elenca e. Alludiamo, in p imo luogo, agli espe imen i
nel co so dei quali Spallanzani a inge i e ad alcuni apaci dei sacche i
di s o a accu a amen e cuci i agli o li, e che sono o ma i o a da un solo,
o a da a i s a i di ela. Lo scopo di ques i en a i i
e
dichia a amen e
duplice: da un la o mi ano a e i ica e se il succo gas ico, o comunque
la sua azione a i a, iesca a il a e e a pene a e a a e so ques i
spesso i ocula amen e calcola i; e dall'al o ad impedi e che la ca ne,
disciol a da1 mes uo, possa usci ne, a enu a dalla i a ama dupli-
ca a
(30).
L'in en o e a e iden emen e di so opo la ad un immedia o
esame mic oscopico, pe s abili e il g ado e il ipo di soluzione che essa
subisce ad ope a del succo gas ico. Abbiamo gia a ~e i o che ques e
espe ienze si collocano in un con es o a sé: analoghe p o e di il azione
i o nano in quella se ie spe imen ale degli s udi sulla gene azione di
cui si sono so olinea e le non casuali coincidenze ecniche con alcuni
espe imen i p esen i nei gio nali sulla diges ione. Nel p imo caso il lo o
scopo
e
di misu a e l'a i i a del seme dopo che sia passa o a a e so
il i piu o meno po osi (s o a, sabbia, e a, ca a da il o, ecc.), e di
di e so spesso e. A nos o giudizio, qui si a mol o al di la di una
seniplice coincidenza o somiglianza a le me odiche: la quasi pe e a
so apponibili a delle ci cos anze spe imen ali
e
nei due casi al se izio
di ipo esi di la o o mol o icine.
Nel co so dell'una e dell'al a indagine Spallanzani esplo e a con
mol a cu a il sospe o che la (( azione a i a)) del succo gas ico (quella
che a un ce o pun o de ini & «17ene ge ico») e dello spe ma sia in e e i
una sos anza, o una so a di apo e, es emamen e ola ile
(31),
ma
do a a di eccezionale po enza. Nei gio nali sulla diges ione, ques a
ipo esi, che sa a del es o cos e o ad abbandona e,
e
esa esplici a; in
quelli sulla gene azione non se ne a mai di e a menzione. La si puo
u a ia legge e in ilig ana, aiu a i o a dalla luce ica a a dagli elemen i
acquisi i con l'analisi di ques 'al a on e, p a icamen e coe a, e dalla
(28) R.E.
Ms
egg
B
32,
cc.
83 .-83 .
(29) R.E.
Ms
egg
B
32,
c. 101 .
(30)
R.E.
Ms
egg
B
147,
c.
29 .
(31) R.E.
Ms
egg
B
147,
c. 43 .
124
CARLO
CASTELLANI
impos azione di mol e delle espe ienze messe in a o pe e i ica la:
bas i qui ico da e l'esempio piu signi ica i o: quello, ico en e, che
Spallanzani a del ((sigil10 e me ico)) al quale
e
chia amen e a ida o il
compi o di impedi e alla ((pa e piu so ile)) dello spe ma di e apo a e,
lasciando nei ma acci un ina i o ((capo mo o,).
Vis o che la lunga se ie delle p o e chimiche e di quelle indi e e,
pu o nendogli mol e no izie e in o mazioni accesso ie, non gli a e-
ano e iden emen e po u o da e la chia e pe comp ende e
la
comps-
sizione e i meccanismi d'azione del succo gas ico, Spallanzani a ampio
ico so a quella ingegnosa p a ica delle ((diges ioni a i icidi)) che il
Réaumu a e a abbozza a e subi o abbandona a. La ecnica di ques e
espe ienze, e i isul a i o enu i, sono minuziosamen e desc i i nelle
Disse azioni, pe cui ci dispensia no dal so e ma ci su quesei aspe i
dell'indagine, a i ando ice e sa l'a enzione su al e ci cos anze che ci
pa e me i ino qualche i lessione. Si sono giA ico da i gli a i ici
ai
quali, nei gio nali, si ico e pe o ni e ai ube i il calo e necessa io
pe ché la diges ione, o dissoluzione delle sos anze pos e a con a o col
succo gas ico, si e i ichi pun ualmen e. Della esigenza che le p o e e
enisse o man enu e pe un cong uo pe iodo di empo ad una empe-
a u a il piu possibile icina a quella dell'o ganismo ani nale, si e a gia
p eoccupa o l'in en o e del me odo: del es o l'in luenza che il' calo e
ese ci a su1 egola e andamen o dei p ocessi diges i i e a giA ampia-
men e no a a u i gli au o i che si e ano in e essa i della ques ione.
A
noi qui p eme so olinea e, pe il momen o in modo somma is, in
a esa di ip ende e l'a gomen o con maggio s iluppo in al a sede,
come Spallanzani dedichi, indis in amen e in u i i s udi di ca a e e
biologico, un'a enzione pa icola e all'incidenza che il a o e empe-
a u a, nei di e si alo i della scala e mome ica, al di sop a e al di so o
dello ze o, ha nello s olgimen o dei enomeni e dei p ocessi i idi. Di
u 'al o gene e, ma comunque ile an e,
e
un al o aspe o di ques s
pa icola e se o e della ice ca spallanzaniana sulla diges ione: non
abbiamo p ocedu o ad una analisi s a is ica dei a i ipi di espe inien o
di cui si o a la desc izione nei gio nali, secondo la g ossolina e
app ossima i a classi icazione che ne abbiamo da o. Ci siamo limi a i
a
con addis ingue li con ma ke di di e so colo e, pe nos a comodi a.
Con nos a so p esa ci siamo esi con o che le p o e di diges ione
a i iciale isul ano esse e -1e e almen e a is a d'occhio- la pa e pih
cospicua ed es esa del es o. Se ne ica a che
e
dunque a ques o ipo di
espe ienze che Spallanzani ise d la quo a maggio e del suo empo e
della sua a enzione: la nos a deduzione, i acendoci a quan o abbimo
p ima a e ma o,
e
che ques i en a i i a esse o come ine p ecipuo di
giunge e a consegui e, pe ques a ia, quella conoscenza dei modi con
Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei giomali
...
125
cui il succo gas ico s olge la sua azione, che non e a s a o possibile
o ene e con al i mezzi:
Da a la a ie a e la mol eplici a delle osse azioni e delle espe ienze
messe in a o da Spallanzani nel co so della sua lunga in es igazione,
non
e
e iden emen e possibile analizza e il senso e il peso di ogni ipo
di p o e u ilizza e. Pa e u a ia che un capi olo del suo la o o me i i
una pa icola e a enzione: lo s udio, lungo e insis en e, che condusse
pe ce ca e di s abili e con esa ezza il pH del succo gas ico. Si
e
gia
ico da o che in dalle p ime ba u e della ice ca le analisi chimiche,
esegui e con mezzi che sa ebbe un eu emismo de ini e di o una,
a e ano indo o Spallanzani a conclude e che il liquido sec e o dallo
s omaco ((non
e
n6 acido, ne alcalino, ma bensi neu o)). Conseguen-
emen e, quando olle p epa a e un compos o chimico a i iciale che
a esse le s esse capaci a diges i e del succo gas ico, mescold una
sos anza acida e una alcalina pe o ene e appun o que110 che i ene a
osse un liquido «neu o» (32). Ques o singola e espe imen o ci pa e
illuminan e so o di e si p o ili. In p imo luogo, ci illus a, assai meglio
di un lungo disco so, la po e a delle nozioni chimiche di cui Spal-
lanzani dispone a in ques 'epoca: addi u a si. ace la na u a p ecisa
delle sos anze che en a on0 nella composizione, quasi che osse o
indi e en emen e in e cambiabili. Pe un al o e so o iamo qui una
palese dimos azione che l'a enzione di Spallanzani si i olge a in
p imo luogo al pH gas ico, come se, nella eo ia che a e a aci amen e
o mula o, l'azione dissol i ice del mes uo osse s e amen e lega a a
ques a ca a e is ica. Ci si obbie e a na u almen e che Spallanzani non
po e a agiona e in e mini di pH, in quan o si a a di una acquisi-
zione scien i ica di mol o pos e io e. Ne siamo pe e amen e consa-
pe oli: siamo ico si a ques a e minologia solo pe sempli ica e il
disco so. In eal a i gio nali dimos ano che Spallanzani non ace a g an
con o dei isul a i o enu i con le analisi chimiche, e che le sue
incon essa e con inzioni lo spinge ano a i ene e che il succo gas ico
sia essenzialmen e un acido. Pe isol e e la con addizione a i isul a i
(esplici i) delle analisi, e le sue con inzioni (implici e, o comunque non
ape amen e dichia a e) si a ida a due ipi di p ocedimen o: anco a una
ol a, p o e di e e e indi e e. Nella p ima ca ego ia ien ano le
espe ienze, a iamen e ei e a e, che dimos ano come il succo gas ico
abbia sulle sos anze calca ee (co allo, gusci d'uo o, conchiglie) (33)
un'azione ne amen e so apponibile a quella di una sos anza decil
samen e acida come l'ace o. F a le indi e e si collocano quelle, ipe u e
(32) R.E.
Ms
egg
B
32,
c.
90 .
(33) R.E.
Ms
egg
B
32,
c:
132 .-133 .
anchYeSse ino alla sazie a, di coagulazione del la e median e la ne i-
b ana gas ica dei ola ili da co ile: un enomeno che Spalla izani
collega alla p esenza di un acido nella memb ana s essa. Pe un cu ioso
gioco delle ci cos anze, sono p op io le espe ienze con la me ib a ia
es a a dallo s omaco delle galline, che inisco io pe me e lo i 1 c isi,
ponendolo di on e ad un p oblema di cui non sa immiiginase la
soluzione. In a i, se l'acidi a del succo gas ico po e a spiega e la
coagulazione del la e in cui osse s a a i nme sa una memb ana esca;
i con i non o ia ano piu quando scop i a che la coagulazione si
e i ica pun ualmen e anche u ilizzando la s essa memb ana a a
secca e alla iamma, o conse a a in asciu o pe dei mesi. ln ques e
condizioni di en a a di icile, se non impossibile, pos ula e la p esenza
di esidui di acido gas ico.
A
ende e il ompicapo anco a piu complesso, Spallanzani ci nen a
di e si o gani animali ( ega o, sangue, cuo e, ecc.)
e
o a, con sua
me a iglia, che alcuni di ques i essu i coagulano il la e, sicchk
e
cos e o a ipo izza e una so a di «acidi a» di quasi u o l'o ganismo.
P obabilmen e
e
ques o il mo i o che lo spinge a e e ua e una p o a
singola e, di cui non si o a menzione nelle Disse azio ii: ce ca cioe di
o ene e la coagulazione del la e -ma l'espe imen o
e
nega i o-,
median e una da a quan i a di spe ma umano
(34).
Ques 'ul inia p o a
po a semb a e p i a di una qualsiasi logica, un en a i o a o alla cieca.
E'
e osimile ice e sa che osse de a a da mo i i meno casuali di que1
che si po ebbe pensa e. Si
e
gia a u a l'occasisne di me e e i 1 e idenza
come Spallanzani i enesse (quan o meno
k
ques a l'i np essione che
abbiamo ica a o da uno s udio compa a i o delle due indagini), che lo
spe ma e il succo gas ico abbiano in comune alcune ca a e is iche
chimico-biologiche. Si aggiunga che, d'acco do con al i isiologi del
empo, conside a a il seme un e 0
e
p op io
es u o
di u o l'o ga-,
nismo, e che ques o liquido o ganico ese ci o semp e su di liii uno
s ano ascino, quasi lo conside asse la chia e pe pene a e i piu ipos i
seg e i della i a. Pe ques o nio i o gli dedico s udi assai piu luilghi e
app o ondi i di quan o non isul i dalle sue ope e a s ampa.
Se
si
sommano u i ques i elemen i, e si ichiamano le espe ie ize nel co so
delle quali ammen i di a i o gani a e ano coagula o il la e, di en a
comp ensibile come po esse immagina e che una sos anza (lo spe ma,
appun o), che in ce o qual modo u i ques i o gani assomma i i
sé
e
app esen a, a esse a sua ol a il po e e di p o oca e lo s esso eno-
meno. Ci pa e supe luo awe i e che ques a icos uzione dell'i ine-
a io logico p esumibilmen e segui o da Spallanzani
k
ope a esclusi-
Gli s udi spallanzaniani
sulla
diges ione nei gio nali
... 127
amen e nos a, pe ché oei gio nali non o iamo alcun indizio che ci
possa guida e. Rico de emo sol an o che, a con e ma delle suppos e
a ini a a succo gas ico
e
spe ma, a le a ie sos anze impiega e pe
i idu e a i icialmen e la econdazione délle uo a di an ibio, u ilizze k
anche del succo gas ico
(35).
Non induge emo sulla accu a a e minuziosa i idagine ana omica che
Spallanzani condusse sulle ghiandole eso agee e delle p ime ie dige-
en i di a i animali, ol e che su1 lo o s omaco, né sui a on i che
compi a 17azione diges i a o semplicemen e p epa an e del succo
eso ageo e quella del succo gas ico. Lo scopo ondamen ale di ques o
s udio ana omico, pu p ecindendo dall'in e esse che Spallanzani pa e
semp e ise a e agli appa a i ghiandola i in gene ale, e a e iden e-
men e di scop i e gli o gani che sece nono il succo gas ico. Non
essendo iusci o a iden i ica li, Spallanzani a anza un'ipo esi pe e -
amen e compa ibile con gli schemi isiologici dell'epoca: che il succo
enga i e sa o di e amen e nello s omaco dalle a e iole che lo ci -
condano.
Dopo ques a eloce analisi dei gio nali possiamo ip ende e il
disco so dal pun o da cui a e amo p eso le mosse: la ne a di a icazione
che sepa a l'inipos azione e i ini ai quali
6
chia amen e i ol a la
spe imen azione nelle pagine dei gio nali, e l'in e p e azione che se ne
dk nelle monog a ie pubblica e qualche anno piu a di. Ripe co e e
apidamen e la s ada compiu a da Spallanzani du an e ques i e anni
ci consen i a o se di indi idua e i mo i i che s anno all'o igine di
ques a o bice cosi la gamen e ape a a la « ase spe imen ale)) e la (( ase
della comunicazione». Agli inizi l'in e esse del ice ca o e
6
ci cosc i o
ad una ques ione di sca sa ile anza: l'in luenza che i sasse i hanno nei
p ocessi di i u azione che si e i icano nello s omaco dei g ani o i.
Successi amen e, a endo un poco scon ina o dai limi i che si e a pos i,
l'a enzione di Spallanzani iene a i a a dalla singola e capaci a del
succo gas ico p esen e nello s omaco di ce i apaci, di scioglie e sia la
ca ne che il pane. A ques o pun o, come e a gia accadu o in al e
occasioni, la ice ca ompe u i gli schemi p ecos i ui i, e si as o ma in
os ina o en a i o di scioglie e i p oblemi che si p esen ano, is o che il
pun o ocale dell'in es igazione
e
di enu o o a il «mes uo», di cui
Spallanzani uole scop i e le ca a e is iche biochimiche e le leggi che
ne egolano l'a i i a. T ascina o in con ade lon ane da que1 ca allo
(35)
R.E.
Ms
egg
B
22,
c.
40 .

128
CARLO
CASTELIANI
d70 lando che
e
la sua insaziabile cu iosi a pe i niis e l della ia u a, ad
un ce o momen o Spallanzani iesce u a ia a accoglie e le b iglic e a
sos a e pe i le e e.
Non gli ci uole mol o pe ende si con o che la complessa spe i-
men azione che ha po a o a an i con an a es a da enacia, gli ha o ni o
ben poche ispos e ai quesi i biologici pos i alla na u a; ma ne ha da o
pa ecchie, e impo an i, al li ello~siologico. Sicche Spallanzani concepisce
un a di o p oge o: as o ma e adicalmen e l'impos aiione della i-
ce ca: dalle ispos e o enu e ica e a i quesi i che s a anno aila base
delle sue monog a ie. Conseguen emen e le sei Disse azioni a anno il
compi o di espo e e dimos a e ques i pun i ondamen ali:
1.0
il
mes uo o succo gas ico
e
p esen e in u e le classi di s omachi
i 1
cui si
pud di ide e il egno ani nale. Lo si o a quindi anclie nello siomaco
dei g ani o i, con o l'opinione esp essa dal Réaumu .
2.0
11 succo
gas ico
e
l'agen e p incipale della dissoluzione dei cibi nello s omaco,
ed
e
capace di agi e, a seconda del ipo di alimen azio ie dei a i
animali, sia sui cibi ege ali che su quelli animali.
3.0
La i u azione chc
nello s omaco dei g ani o i macina gli alimen i che i engono in o-
do i, ha una unzione pu amen e p epa a o ia; senza di essa in a i il
succo gas ico non iusci ebbe ad a aeca e i g ani.
A
ben conside a e, si
a a dello s esso mo i o pe cui gli alinien i mas ica i, e quindi i a i,
da un animale a s omaco medio o memb anoso engono dige i i meglio
e piu apidamen e che gli s essi alinien i inge i i in e i.
4.0
Le espe ienze
e e ua e hanno dimos a o senza possibili a di dubbio che
le
due eo ie
della e nien azione e della pu e azione come agen i della diges ione
sono alse. Anzi, nel co so della diges ione non si e i icano niai
enomeni e men a i i, e il succo gas ico possiede u ia spicca a a i i a
an ipu e a i a.
Mol i s udiosi di s o ia della scienza si sono chies i quali agioni
abbiano indo o Spallanzani a ci cosc i e e con an o igo e la sua
ice ca ai soli enomeni della diges ione gas ica, delibe a a ne i e as-
cu ando le al e asi di ques o complica o p ocesso: sono in a i assolu-
a nen e igno a e le unzioni della bile, la chili icazione, ecc. Cla~ide
Be na d
e
giun o a imp o e a e a Spallanzani di a e ascu a o lo
s udio dell'azione della sali a sui cibi
(36).
Si a a comunque di
elemen i che e ano u i ben no i quando Spallanzani sc i e a, e alla
miglio conoscenza dei quali a ebbe ce amen e po u o da e i.ln
cospicuo con ibu o. La ispos a a ques a logica donlanda discende
dalla esa a iden i icazione di quello che u il e o obbie i o dell'iin-
(36)
C1.
Be na d, Manusc i n.
5,
p.
5
(A ch.
Coll.
de
F ance,
Pa is).
Gli s udi spalianzaniani sulla diges ione nei gio nali
...
129
dagine spallanzaniana: non, gene icamen e, la ((diges ione)), ma il solo
succo gas ico. Cos e o a niodi ica e a pos e io i u a l'impalca u a del
suo s udio, la se o iali a
e
la incomple ezza di cui esso mos a a indizi
e iden i, sa a ce o appa sa chia amen e anche a Spallanzani; ma e a
o niai oppo a di pe po i imedio. Nel co so dell'analisi che s iamo
conducendo sulle ca e spallanzaniane, abbiamo a u o so 'occhio al i
nianosc i i che, messi a con on o con le ope e che ne u ono ica a e,
dimos ano come ques i epen ini mu amen i di o a, ques 'abi udine
di lascia in awede e solo una pa e, e anche ques a ada a a
ad
usum
delphini,
di cio che a e a in es iga o e scope o, osse o un modo di
p ocede e non insoli o in Spallanzani. Va u a ia messo in e idenza
conle il modi ica e l'asse po an e di una ice ca nel passaggio dai
gio nali all'ope a a s ampa, con la adicali a a ua a nel caso della
diges ione; cos ui e con ma e iali che a e ano a u o in o igine u 'al-
o SCOPO, un'ope a complessa, a icola a e compiu a come le sei
Disse azioni, app esen ano un
ou de o ce
di al a scuola. Bisogna
iconosce e che pe compie e un'ac obazia di ques a po a a, e con
an a des ezza, Spallanzani do e a dispo e di una abili a no e ole, di
una conoscenza p o onda dei p oblemi che a -on a a, e di una capaci a
dida ica che i elano una geniali a non comune. Al pun o che, come si
e
ico da o, il Se iebie , c i ico espe o, non esi 6 a p opo e le Disse -
azioni come modello, p op io pe il modo come e a s a o p og am-
nia o e s ol o il p ocesso spe imen ale, igna o di esse e in ce o qual
modo i ima di una be a che ha e o esa amen e due secoli.
11 colpo di genio di Spallanzani u di appoggia e la sua pos iccia
cos uzione sulla di isione degli s omachi in classi, in modo da ele a e
una scala culminan e nell'uomo.
E'
e 0 che dispone a di da i in
abbondanza anche pe s olge e ques o ema; ma ques o adicale
mu amen o di p ospe i a, e i ica osi a pos e io i, lo cos inse a in-
odu e nella sua esposizione delle espe ienze pe cosi di e di ac-
co do, anelli che, mancan i, a ebbe o in e o o il conseguen e con-
ca ena si delle p o e spe imen ali e del agionamen o dedu i o che
do e a po a lo alla piena e comple a dimos azione del pa adigma
del sol en e uni e sale. Ne de i a che so oponendo ad una analisi
compa a i a gli espe imen i desc i i nei gio nali, e la e sione che
ne
iene da a nelle Disse azioni, si o a che nell'ope a a s ampa non solo
se ne o a una e sione che possiamo de ini e i edu a e co e a;
ma
addi i u a ci si imba e nel esocon o di espe ienze che, sebbene si
inquad ino pe e a nen e nel complesso dei enomeni p esi in esame
e
ispondano con p ecisione alla eal a isiologica, in labo a o io non
u ono niai esegui e. Siamo insomma di on e a una so a di ((espe-
imen i men ali)), che, a ua i, a ebbe o ce amen e da o i isul a i
130
CARLO
CASTELLANI
desc i i, ma che in eal a enne o esegui i solo sulla ca a. Un esempio
conc e o di ques o ipo di manipolazione della e i a spe imen ale ci
iene o ni o da un espe imen o classico che da l'awio dla p ima
disse azione. Pa icola men e signi ica i o
e
il a o che p op io qxles a
au en ica ((espe ienza men ale)) abbia indo o lo S omquis
a
po e un
acu o quesi o epis emologico, che egli i iene senza ispos a, ma che
o a ice e sa nei documen i da noi esplo a i una p ecisa. soluzione:
An in e es ing and p obably un esol able ques ion is: Did di e en
p econcep ions o expec a ions held by he & o in es iga o s [~éaumu
and Spallanzani] help o de e mina e di e ences in he esul s hey
e en ually ob ained, by dic a ing ei he he in e p e a ion
o
he expe-
imen s which each pe o med, o he ex en o which each po sued a
gi en line o a ack?
A e a p ologue in which he explained how s oniachs o di e en
s uc u e migh diges by di e en means, Rkaumu concluded ha a
sol en was indeed p esen in memb anous s omachs, bu absen oni
muscula gizza ds.
Spallanzani al e ed Réaumu 's echnique only sligh ly and demo is a ed
ha a sol en was also p esen in muscula gizza ds. I is io clea ,
howewe , ha e en he small echnical changes employed by Spallanzani
we e essen ial o his obse a ion o sol en ac ion because he ac ually
obse ed dissolu ion o mea in an expe imen iden ical o ha o
Réaumu . They migh ha e seen simila esul s and in e p e ed hem
di e en ly -Réaumui ac ually obse ed a diminu ion in size o he mea
in his expe imen , which he a ibu ed o comp ession- o chance
e en s migh ha e combined o make he ou conies o hei expe imen s
di e
.
Réaumu epe ed expe imen s wi h g ain many imes, bu his expe i-
men wi h mea , he one which Spallanzani wo k la e sho ed o ca y he
g ea es chance o demos a ing solu ion, he pe o med only once.
Spallanzani's many epe i ions placed him in an ad an ageous posi io i o
obse e a ((posi i e ac )), such a dissolu ion.
[...]
I is a ac i e o pos ula e ha Spallanzani's g ea e
pe sis en e
in his
case migh ha e ecei ed impe us om a g ea e endency o sea ch o
unde lying uni ies a he han dis inguishing di e ences
(37).
Nelle Disse azioni in a i Spallanzani me e abilmen e
a
con as o
un'espe ienza desc i a dal Réaumu , con una analoga da lui s esso
esegui a. 11 na u alis a ancese a e a a o inghio i e ad un'ani a dei
ube i di me allo con enen i ca ne, che, dopo esse e imas a
14
o e
nello s omaco dell'uccello, e a s a a icupe a a in a a. Da qui Réaumu
ae a la conclusione che nei g ani o i non esis e il mes uo dissol en e,
(37)
STROMQUIST,
D.
L.
(1982).
op.
ci .,
pp.
137-38.
Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei gio nali
...
131
e che iii ques o ipo di s omachi (i (( en icoli muscolosi» della classi-
icazione spallanzaniana) la diges ione
k
u o esclusi amen e della
i u azione. Spallanzani accon a
(38)
di a e a sua ol a cos e o due
ani e ad ingoia e ube i analoghi: ad uno dei due animali enne
so nniinis a a ca ne in e a, men e l'al o ebbe ca ne p e en i amen e
i a a. Men e la ca ne in e a -in a monia con l'espe ienza éaumu-
ia ia- imase in a a, il succo gas ico ebbe acilmen e agione della
ca ne i a a. E go, sos iene Spallanzani, se ne de e dedu e che il succo
gas ico
e
p esen e e a i o anche nello s omaco di ques i ola ili: ma
pe ché possa agi e,
k
necessa io che il cibo sia s a o p e en i amen e
niacina o. Senonche, come si acce a acilmen e sco endo
i
gio nali,
ques a esempla e con odimos azione non ebbe mai luogo: anzi,
l'unica p o a di ques o gene e e e i amen e messa in a o, o a pos o
p op io alla ine della lunga s agione sp imen ale, e non all'inizio: pe
di piu, il galle o
al
quale u a o inge i e un ube o con enen e un
pezze o di ca ne in e a, lo dige i pe e amen e, non cu andosi di
quan o a e ia a il Réaumu
(39).
Appa e insomma del u o o io che Spallanzani si limi o ad
immagina e ques o p e eso espe imen o: pe isponde e al quesi o
dello S omquis , dando, come e a sua consue udine, la p e e enza alla
(( endency o sea ch o unde lying uni ies)), inse i con ques o a i icio
((l'espe inien o gius o al pos o gius o)) pe non spezza e, p op io
ai
p inii g adini, quella scala dimos a i a ascenden e che si e a p opos o
di anda g adualmen e innalzando so o gli occhi dei le o i. La conos-
cenza che siamo enu i acquisendo dei manosc i i spallanzaniani, ci
consen e di azza da e qualche cau a supposizione sui mo i i che
possono a e spin o Spallanzani a ques e e e e p op ie manipolazioni
del ma e iale spe imen ale nel passagio dai gio nali all'ope a des ina a
alla s ampa, sia in ques a, sia in al e occasioni. Mol o sin e icamen e a
noi pa e che la ques ione ada pos a in ques i e mini: ol e ad esse e
uno scienzia o geniale, e uno spe imen a o e do a o di una in en i a e
di una abili k ecnicomanuale poco comuni, Spallanzani possede a in
sommo g ado il dono, a issimo, di esse e un docen e e un di ulga o e
di al o li ello: u e le sue ope e hanno la chia ezza e il igo e di eo emi
geome ici. Poco impo a che in qualche caso, pe man ene si edele alle
p op ie impos azioni me odologiche sia s a o pe cosi di e cos e o
a
o escia e i a o i: sicche il p oblema, da1 quale do ebbe dipana si
u a la a gonien azione successi a, di iene ice e sa il pun o d'a i o,
u o della in lessibile successione degli espe imen i, che nei saggi a
(38)
SPALLANZANI, L.
(1780),
in:
op.
ci .,
Della Diges ione,
&
44-45.
(39j
R.E.
Ms
egg
B
33,
cc.
9 .-9 .
138
CARLO
CASTELLANI
dawe o poco e osimile che una udisse a io inaugu alis)) pubblica a a
Edinbu go a esse po u o capi a e a le mani di Spallanzani, esclu-
demmo una qualsiasi pa en ela a le due ope e, e pensammo ad una
se ie di casuali coincidenze. Oggi pe o la scope a -g azie allo s udio
dei gio nali-, che ce e ecniche abbas anza ca a e is iche e o iginali
sono una s u u a a i iciosamen e in odo a da Spallanzani nelle
Disse azioni, ci ha indo o a iap i e un dossie che conside a amo
chiuso.
G azie alla co esis del Do .
J.
T.
D.
Hall della Edinbu gh ~ il e si y
Lib a y, abbiamo po u o appu a e che, all'epoca, la i a u a delle esi di
lau ea (che eni ano owiamen e s ampa e), si aggi a a, p esso l'Uni-
e si a di Edinbu go, sulle cinquan a copie. Di ques e una pa e eni a
deposi a a p esso la Facol a, al e e ano dis ibui e alle biblio eche locali
pe di i o di s ampa, e una en ina di copie eni ano libe iunen e
dis ibui e dal candida o agli amici, o in ia e in omaggio a qualche
pe sonali a pe solleci a ne i a o i. Pe pa e sua, il D . Ma io Di
G ego io, del Da win College di Camb idge, che a e amo p ega o di
in e essa si di ques o aspe o della ques ione, gen ilmen e ci in o ma:
ho ce ca o di sape e quan o la in e essa a sape e a p oposi o
della
esi
di
Edwa d S e ens. Non ce n'e copia a Camb idge
e
alcuni amici pih espe i
di me del pe iodo in ques ione i angono sia piu os o imp obabile che
la
sua esi osse conosciu a nella sua o ma o igina ia
(51).
S a comunque di a o che una copia di ques o saggio giunse
sicu amen e, anche se non sappiamo pe quali ie, nelle mani del
Beddoes, amico e adu o e di Spallanzani, che ne pubblicb la e sione
inglese. Almeno ino ad oggi non disponiamo di alcuna le e a del
Beddoes dalla quale isul i che in io copia del olume a Spallanzani.
L'a gomen o u a ia non
6
isolu i o, pe ché si sa benissimo, pu -
oppo, quan o sia dispe so e lacunoso il ma e iale epis ola e di
Spallanzani. Comunque, leggendo pa allelamen e le Disse azione il
De
alimen o um concoc ione,
pu concedendo che hanno en ambi come
capos ipi e comune i
Mémoi es
del Réaumu ,
2
di icile so a si all'im-
p essione che a lo s udio delle S e ens e que110 di Spallanzani esis ano
assai piu a ini a, anche o mali, che a ognuno di ques i due la o i e i
Mémoi es.
Se ne de e conclude e che Spallanzani ebbe modo di legge e
la esi dello S e ens e se ne sia gio a o? Non disponiamo di alcun
elemen o p oba o io pe a e ma lo, al di uo i delle mol e, singola i
cojncidenze, che piu che al o pe do e e di c onaca abbiamo messo in
luce: le coincidenze pe al o sono, come si sa, alla base di oppi
(5
1)
~omunicazione pe sonale.

Gli
s udi spallanzaniani sulla diges ione nei giomali
...
139
clamo osi e o i giudizia i pe ché ci azza diamo, su ques a sola base,
ad eme e e una sen enza.
A pu o i olo di ipo esi, e con u e le ise e del caso, si pu6 pensa e
che, p ima di me e e mano alla s esu a de ini i a delle Disse azioni
Spallanzani abbia a u o la possibili a di legge e il la o o del suo gio ane
compe i o e, e non abbia esis i o alla en azione di a ne qualche
ispi azione pe abbelli e, so o il p o ilo ecnico, la p op ia esposizione.
Si
e
ico da o come l'elabo azione delle Disse azioni sia s a a lunga e
a aglia a,
o che Spallanzani awe i la necessi a di s ende ne pa-
ecchie bozze:
e
p obabile quindi che uno s udio compa a i o di ques e
ca e ci aiu e ebbe a isol e e anche ques o p oblema. Al di la di ques a
chia i icazione ci ca l'e en uale pa en ela a l'ope a di Spallanzani e al
esi dello S e ens, l'esame delle successi e s esu e che po a on0 alla
edazione de ini i a p esen e ebbe un no e ole in e ese. Ci consen-
i ebbe in a i, ben ol e l'impo anza ilologica delle e en uali a ian i,
di conosce e le asi a a e so le quali passd, nel co so di ques a
o men a a elabo azione, il pensie o di Spallanzani. Tan o piu che ci
o iamo qui di on e ad una so a di
unicum:
del la o o con cui il
biologo emiliano passa a dalla ase della spe imen azione a quella della
comunicazione, ci sono gene almen e imas e scale e, abbozzi o a n-
men i di singoli capi oli, appun i. Qui disponiamo di una se ie di
s esu e comple e, che pa e imp obabile app esen ino un se ile la o o
di copia u a. Pu oppo non abbiamo a u o la possibili a, p essa i da
al i compi i, di e e ua e pe sonalmen e ques a icognizione: ne se-
naliamo quindi l'in e esse nella spe anza che qualche s udioso oglia
cimen a si in ques o compi o, a icoso ma p obabilmen e icco di
insospe a e so p ese.
Da quan o siamo enu i espone ido isul a con e idenza che, se
Spallanzani usa a sis ema icamen e manipola e e i aglia e il ma e iale
spe imen ale delle sue ice che pe con e i gli il massimo della asciu -
ezza e della e icacia; nel caso della indagine sulla diges ione si spinse
mol o piu in la: la ielabo azione in es i il modo s esso di impos a e e
po a e a an i l'in es igazione. Le sei Disse azioni u ono elabo a e a
a olino, con delibe a o dis acco, imescolando e dis ibuendo le ca e
secondo un disegno ben p eciso. Res a quindi ape o in p oblema di
s abili e in quale momen o Spallanzani decise di da e
al
pubblico
«queS a» immagine del p op io la o o. La ques ione
e
esa piu com-
plessa dalla dispa i a e ambigui a dei da i c onologici di cui possiamo
dispo e come pun i di i e imen o. Ce che emo quindi di accoglie e e
di sis ema e nel modo miglio e possibile i pezzi di ques o singola e
compicapo, basandoci anche, median e un giudizioso uso della analo-
1
40
CARLO
CASTELLANI
gia, su quan o conosciamo con ce ezza del modo di p ocede e di
Spallanzani. Comince emo coll'indica e o dina amen e le psche da e
ce e che conosciamo:
1)
11
19
ma zo
1778
sc i e a all'Azzoguidi (52), p o esso e
a
Bo-
logna, di cui a e a gia ci a o l'ope a isiologica nel suo epe o io (53),
chiedendogli alcune indicazioni bibliog a iche igua dan i la diges ione
delle ossa da pa e dei cani, e il la o o, non anco a pubblica o, del
Ve a i sulla coagulazione del la e.
2)
in base ai gio nali, possiamo s abili e che la spe imen azione
con inuo in modo sis ema ico ino al
15
agos o
1
778.
Dopo quesea da a le
anno azioni si di adano no e olmen e, e la lo o successione c onologica
di iene piu os o i egola e.
3)
in da a
26
o ob e
1778
(54) sc i e a al Ro a i:
E'
e 0 che da qualche empo io mi ese ci o sulla diges ione
...
Si a a del p imo accenno pubblico che Spallanzani a di ques a
ice ca, di cui non a e a mai pa la o in p ecedenza con alcuno dei suoi
co isponden i, neanche col Bonne , che pu e e a soli o ene e al
co en e, passo passo, del p ocede e dei suoi a i s udi.
4) il gio no
8
ebb aio
1779
(55) sc i endo allYAmaduzzi lascia a
cade e un accenno a
un lib o che qua a non mol o pubbliche o, con enen e dieci Disse azioni
spe imen ali.
..
11 che lascia p esume e che la edazione delle monog a ie sulla
diges ione osse o mai a buon pun o.
5) semp e sulla base del
Ms egg
B
33
sappiamo che l'ul ima
espe ienza di cui abbiamo la egis azione da a a ebbe luogo il14
maggio
1 779.
6)
Sc i endo al Bonne il
30
se emb e
1779
(56)
gli comunica a
pe en o iamen e:
J'ai donné
a
1'Imp imeu de Modene mon Manusc i su la diges ion
...
Da ques o succin o abula o eme gono due da e che ci possono
esse e u ili pe s abili e l'epoca in cui Spallanzani mise e e i amen e
(52)
BIAGI, G.
(Ed.) (1959).
op.
ci .,
.
2,
p.
222.
(53)
R.E.
Ms
egg
B
131,
n.
117.
(54)
BIAGI, B.
(Ed.) (1959),
.
2,
p.
253.
(55)
Ibidem,
p.
270.
(56)
Ibidem,
p.
291.
Gli s udi spalianzaniani sulla diges ione nei giomali
...
141
mano alla s esu a delle Disse azioni. Sulla base della le e a all'Azzo-
guidi possiamo azza da e l'ipo esi che nel ebb aio del 1778 a esse gii
deciso quale impos azione da e allYope ai in al e pa ole, Spallanzani
a e a o mai chia o in men e lo schema secondo il quale a ebbe
dis ibui o le ca e che a e a in mano. Tenu o con o che gli abbozzi
delle Disse azioni sono pa ecchie, e che ogni s esu a ichiede a neces-
sa iamen e un empo piu os o lungo, an o piu che Spallanzani e a
soli o dedica e mol o empo e mol e cu e alla p epa azione dei suoi
oliimi, possiamo con qualche e osimiglianza si ua e nel ebb aio del
'78 l'inizio della pausa di i essione -sulla quale non in e e i a il
p osegui e della spe imen azione- e la edazione dei p imi appun i di
quella che sa ebbe o poi di enu e le sei Disse azioni. Ci si obbie e a
che, sulla base dei da i accol i, la pa e sos anziale della ice ca
spe imen ale p ese ine solo alla me a dell'agos o di quell'anno; pe cui
iesce di icile capi e come Spallanzani si accingesse a sc i e e un'ope a
cosi impegna i a, quando anco a non dispone a di u i gli elemen i
necessa i. L'ossemazione demoli ebbe comple amen e la nos a ipo esi,
se ques a non si appoggiasse ad una solida documen azione: da al i
manosc i i spallanzaniani, esa amen e da a i, si ica a la dimos a-
zione che ques o modo di p ocede e e a un da o quasi cos an e del
modo di la o a e di Spallanzani. Abbiamo a u o modo di e i ica e che,
giun o ad un de e mina o pun o della sua spe imen azione, quando a
suo giudizio ques a e a su icien e pe da e un'immagine coe en e di un
de e mina o p oblema biologico, che non coincide a necesa iamen e
con que110 che en a a e e i amen e di in es iga e pe sua pe sonale
cu iosi a, Spallanzani in e ompe a p owiso iamen e il la o o e co-
smincia a a delinea ne una so a di bilancio, che in da que1 momen o
assume a la o ma di un a a ello, o quan o meno di quella che egli
usa a de ini e ((l'ossa u a della mia ope a». Ques o modo di agi e
chia amen e documen a o da quella che noi abi ualmen e indichiamo
come ((p ima s esu a)) del ((Saggio di Osse azioni mic oscopi-
che
...
»
(57), che p ese a sc i e e secondo una impos azione che, succes-
si amen e, a ebbe comple amen e ibal a o. Lo s esso modo di p o-
cede e
e
a es a o dai ma e iali che a ebbe, anni dopo, pubblica o in
o ma monog a ica sui e micelli spe ma ici. La p ima edazione del-
l'opuscolo, che a e a come asse po an e la polemica con il Bu on e il
Needham, isale al giugno del 177 1 (58), e a ebbe all'inci ca man e-
nu o la s essa s u u a nella memo ia a s ampa. La spe imen azione,
che a e a in e e i come scopo p ima io lo s udio delle ca a e is iche
(57) CASTELLANI, C.
(Ed.)
(1978).
Lazza o Spallanzani. Ope e.
To ino, CTET,
pp.
148-173.
(58) CASTELLANI, C. (1982).
op.
ci .
142
CARLO
CASTELLANI
biologiche ipiche dei e micelli e dello spe ma, e che en ie solo in
pa e u ilizza a nel olume, con inuo anco a pe alcuni anni.
Un simile compo amen o insomma non in e o npe a la p ose-
cuzione dell'in es igazione spe imen ale: si a a a spesso di una
semplice pausa che consen i a a Spallanzani di a e il pun o: ica a a
dalle espe ienze e e ua e gli elemen i immedia amen e u ilizzabili, e
nello s esso empo si o ien a a pe meglio p osegui e il la o o inizia o
e so app odi lon ani che, no malmen e conse a a pe sé,
e
che no i
aspa i ano dalle ope e che da a alle s ampe. Ques o compo amen o
pub appa i e sconce an e a chi lo conside i con l'occhio dello scien-
zia o mode no, che di soli o pa e da una p ecisa ipo esi di la o o, e ne
ice ca con impegno la e i ica: sicche solo quando la spe imen azione
i.
conclusa e il eo ema p opos o isul a chia amen e dinios a o, ae le
conclusioni e ne di ulga i isul a i. L'a eggiamen o di Spallanzani e a
comple amen e di e so. 11 caso, o le ci cos anze, issa ano la sua
a enzione su un de e mina o enomeno biologico: ce ca a allo a di
inquad a lo in una so a di app ossima i o e icolo spe imen ale,
abbozzando un somma io p og a nma di la o o che gli a ebbe con-
sen i o di conosce e meglio il e eno che ole a esplo a e. Dopo di che
a on a a alleg amen e l'a en u a, incalza o solo dalla sua se e di
conoscenza: il e mine ((awen u a)), si awe a, non
e
s a o usa o a caso.
Vogliamo so olinea e che pe Spallanzani l'inol a si nei mis e i del
mondo biologico e a ogni ol a una nuo a a en u a, is o che non
1
sape a egli s esso do e sa ebbe app oda o: e a in a i semp e p on o ad
l
abbandona e la s ada maes a pe accoglie e l'in i o dei mille sen ie i
che, nel co so della spe imen azione, gli si ap i ano con inuamen e
da an i.
Fuo di me a o a, ognuna delle sue indagini ini a pe da i a (non
sap emmo se pe gene azione spon anea o pe gemmazione) a una se ie
di ice che del u o inedi e e imp e is e, che p ende ano o igine da
un
enomeno ina eso che Spallanzani a e i a l'i esis ibile bisogno di
indaga e ino in ondo; o dalla cu iosi a di scop i e do e condiicesse
l'uso sis ema ico di una ecnica spe imen ale na a pe isponde e ad una
speci ica esigenza. Ques i mille i oli in cui con inuamen e si di icle a e
suddi ide a la ice ca, p og edi ano pa allelamen e, con inuamen e
abbandona i e ip esi, ino a s ocia e in lidi lon anissimi da quelli da cui
a e a p eso le mosse. Pe ché Spallanzani s udia a e indaga a il mondo
in ica o e mis e ioso del piane a biologico esclusi amen e pe soddis-
a e ad una p op ia, pe sonalissima cu iosi a, alla ice ca di quella che,
con esp essione p esa a p es i o, abbiamo al o e chiama o ((la logica del
i en e)): nulla quindi po e a a gli e a pe ché giungesse ad una
Gli s udi spalianzaniani sulla diges ione nei giomali
...
143
apida conclusione di ques a che e a la piu ipica delle indagini ( ape e)).
Ape a a u i gli in lussi occasionali, a u e le no i a ecniche e
scien i iche, a u e le nuo e scope e che, enendo man mano alla luce,
le ace ano mu a e di scopo e di indi izzo.
Na u almen e, spesso ques e indagini non giunge ano ad alcuna
conclusione p a ica, i quesi i pos i alla na u a es a ano senza ispos a:
ma gli o ni ano comunque dei ma e iali p a ici, uibili
hic
e
nunc,
men e il signi ica o e 0 e p o ondo di u o ques o ansioso e a icoso
esplo a e es a a nascos o nei dia i e nei quade ni. L'Impe ial Regio
Gs e no a e a acco amen e p edispos o una se ie di p emi e di
incen i i pe s imola e i p o esso i a ((p odu e e a pubblica e)). Ecco
quindi che Spallanzani ogni an o ace a una pausa, p epa a a un
apido in en a io delle nuo e conoscenze che a e a acquisi o, e con-
segna a allo ((s ampa o e di Modena un pacco di ogli in cui da a con o
di qualche aspe o ci cosc i o di una s o ia a ascinan e, di cui ene a
pe sé gli s iluppi. S a o se qui la ispos a ad un quesi o che ci e a amo
pos i an e ol e: pe ché Spallanzani non si sia cu a o di pubblica e ce e
ope e di cui u a ia a e a gia p on i i ma e iali, e che a ebbe o
ichies o solo una modes a a ica pe da lo o una o ma o ganizza a.
Dalla s o ia delle (( ip oduzioni animali)), alla S o ia del ma e, pe ci a e
solo alcune delle piu no e, sono pa ecchie le monog a ie imas e
manosc i e: non le pubblico pe ché l'a gomen o non lo in e essa a piu,
la sua cu iosi k si e a esau i a nel piace e della ice ca, e lo annoia a
mo almen e l'idea di do e ip ende e in mano quei quade ni, sce-
glie e le osse azioni, dispo le secondo un o dine logico, a ne delle
(( i lessioni)) o conclusioni. E in ques e s esse mo i azioni s a, p oba-
bilmen e, anche la ispos a ad un'al a domanda che ci e a amo pos i,
quando ce ca amo di comp ende e quale occul o senso di a a izia
a esse spin o Spallanzani a conse a e «non solo
...
i suoi dia i di
labo a o io, ma
...
quade ni e ma e iali che, pu olendo suppo e che
egli i a ibuisse un'impo anza documen ale, isul ano p i i di un
in esse che non sia que110 dell'aneddo o))
(59).
P op io g azie a ques e
ca e che pe o una u ono cosi gelosamen e conse a e, possiamo
oggi inalmen e in accia e e me e e in luce il signi ica o au en ico di
alcune delle ice che ondamen ali di Spallanzani, ce ca e di accia e
una mappa piu p ecisa dell'i ine a io cul u ale che egli segui. (Lues i
acquini e ques i documen i, spesso mal a a i dal empo,
ai
quali
a e amo pe igno anza gua da o con su icienza, ci es i uiscono ma-
e iali di eno me alo e, che imp imono spesso una s ol a iolen a a
(59)
CASTELLANI, C.
(1980).
In oduzione.
in:
CASTELLANI, C.; LEONE,
V.
G.
(Ed.).
op.
ci .,
p.
17.

144
CARLO
CASTELLANI
una s o iog a ia che, pe esse si e ma a alle ope e s ampa e, si
e
spesso
' o a a a discu e e e ad analizza e immagini i lesse in uno specchio
de o man e.
Ci si spiega anche quella che a e amo i enu s una singola e
a a izia di Spallanzani, pe il quale ice e sa ques e ca e app esen-
a ano i o ei, e le appe, di una delle piu a di e e an as iche discese
negli abissi dei mis e i del i en e che un uomo solo abbia iai
in ap eso. Un eso o di cui solo o a cominciamo a in awede e il alo e
e l'in e esse, e che non bas e a ce o la i a di un solo uomo
a
esplo a e
in u i i suoi meand i, e in u e le sue implicazioni, i angen isi
e
mol iplican isi, da una ca a all'al a, quasi all'in ini o.
Gli s udi spaii&aniani sulla diges ione nei giomali
...
145
APPENDICE
Bibliog a ia ela i a agli s udi sulla diges ione, ica a a da1
Ms egg B
131
1 da i bibliog a ici che Spallanzani ha ia ia egis a o nei suoi «no andi» sono
s a i es apola i e dispos i secondo l'o dine al abe ico degli au o i.
Nel manosc i o i i oli delle ope e sono spesso indica i in modo app ossima i o.
od obliquo; pe quan o ci
e
s a o possibile, ci siamo s o za i di isali e agli es emi
bibliog a ici co e i e comple i, aggiungendo, la do e Spaüanzani non li a e a
indica i, il luogo e la da a di s a npa. Si
e
inol e segui o il c i e io di da e, inqaes i
casi, le indicazioni ela i e ail'edizione (o alla aduzione) che Spallanzani p esu-
mibilmen e consul b, non a quelle dell'edizione o iginale.
Nel nos o elenco igu ano anche ope e da cui Spallanzani ica b ci azioni
le e ali. L'esp essione, che si o e a di equen e «da Hde Biblio heca Ana o-
mica, S a a signi ica e che nel manosc i o si awe e esplici amen e che I'indica-
zione bibliog a ica
e
s a a a a da ques o epe o io del isiologo s izze o. In ine, il
nume o segna o a pa en esi accan o ad ogni singola oce bibliog a ica, imanda al
pa ag a o dei «no andi» in cui essa igu a. Nel caso che una oce sia p esen e in piu
pa ag a i, si
e
indica o solo il nume o co isponden e alla p ima ci azione.
Pe ques o la o o abbiamo a o ico so a ca aloghi di Biblio eche e a a i
epe o i bio-bibliog a ici, quali ad esempio quello della Biblio eca Nazionale di
Medicina (Be hesda); la ((Biblio heca Walle ianm, «Ossle iana», Al ie i, Mediceo-
Lo enese, Wellcome Ins i u e o he His o y o Medicine ecc.; e al
Dic iona y
o
Scien i Ec Biog aphy
a cu a del Gillispie (1 970- 1 980).
Quando
e
s a o possibile si sono consul a e di e amen e le ope e ci a e da
Spallanzani, e.g. i
Mémoi es de L'Académie des Sciences.
AZZOCUIDI, Ge manus (1775).
Zns i u iones Medicae in usum audi o um suo um.
2 ol.,
Bononiae, yp. J. B. Saxii. (n. 11 7).
BATTICNE, Paul (1 768).
Essai su la digés ion e su lesp incipales causes de la igueu , de la
du ée de la ie
...
Be lin, C.-J. Decke (n.
7
1). (Halle , A. on.
Bibl. Ana .,
. 11.)
BOEHMER, Geo gius Rudolphus (1 757).
De Expe imen is, quae cel. Reaumu ad diges ionis
modum in a iis animalibus decla andum ins i u i pauca p ae a us (Cum i a candida i
Ch is . Godo. F enzelii).
Wi ebe gae, ex o . Ge desiana. (n.
7
1). (Halle , A. on.
Bibl. Ana .,
. 11.)
BOERHAAVE, He man (1724).
Zns i u iones e expe imen a chemiae.
2 ol., Pa isiis
(Leyden), (n. 347).
BUFFON,
Geo ges Louis Lecle c,
Com e de.
(1770-1 775). Hisoi e des Oiseaux.
His oi e
Na u elle, gené ale e pa iculii e, a ec la desc ip ion du cabine du oi.
~a is,'~om. XVI-
XVIII (1-111), Imp . Royale. (n. 129).
ENCYCLOPÉDZE, ou Dic ionnai e aisonné des Sciences, des a s e des mé ie s.
Lucca, 1758
(n.
35).
HALLER, Alb ech on.
-
(1 740- 1744).
He manni Boe haa e. P aelec iones academicae in p opias ins i u iones ei
146
CARLO CASTELLANI
medicae edidi , e no as addidi Albe us Halle .
Go ingae, 6 ol., A. Vandenhoeck.
(n. 57).
-
(
1 7
7
4- 1 7 7 7).
Biblio heca Ana omica. Qua sc ip a ad ana omen e physiologimz acien ia a
e um ini iis ecensen u .
Tigu ii, 2 ol., apud O ell, Gessne , Fuessli e soc. (n. 7 1).
-
(1766-1775).
Elemen a physiologiae co po is humani.
8 ol., Vene iis, apud A.
Milocco (n. 72).
-
(1 756).
Mémoi es su la na u e sensible e i i able des pa ies du coqs animal. Tome
p emie con enan une seconde édi ion co igée, de la disse a ion su IJi i abilz & sui ie de
l'exposé syn hé ique des ai s, i é d'un g und nomb e d'expénences ai es pa lJau eu . Tome
deuxiime, con enan les expé iences de plusieu s ana omis es dJAllemagne, de F unce,
d'Angla e e, e dJI alie.
Lausanne, 2 ol., chez M.
M.
Bousque e Cie. ( i. 424).
HELVETIUS,
John Claude Ad ian (1 721). Obse a ions ana omiques su 1'Es omac de
l'homme. A ec des e lexions su le Sys eme nou eau, qui ega de la T i u-
a ion dans l'Es omac, comme la cause de la Diges ion des Alimen s.
His oi c! de
lJAcadémie Royale des Sciences. MDCCXIX. A ec les Memoi es de Ma hema igue el de
Physiquepou la meme Année.
A
Pa is, de l'Imp ime ie Royale,
p.
336-3.1.9
+
2 ill.
(n. 349).
HÉRISSANT, F anciscus Da id (1 756).
-
Su la si ua ion de l'Es omac du Coucou.
His oi e de 1'Acudémie Royale des Sciences.
Année MDCCLII. Auec les Mémoi es de Ma héma ique, e de Physique pou la neme
Année. Ti és des Regis es de ce e Académie.
A Pa is, De l'Imp i ne ie Royale, p.
41-44.
-
Obse a ion ana omique su les o ganes de la digés ion de l'oisseau appelé
Coucou.
His oi e de 1'Académie Royale des Sciences. Anné MDCCLII. A ec les Mhnoi es de
Ma héma ique, e de Physique pou la meme Année. Ti és des Regis es de ce e Académie.
A
Pa is, De 1'I np ime ie Royale, p. 417-423
+
3 ill. (n. 124).
HOFFMANN,
F.
(1 704).
De alimen o um solu ione, e sali ae usu.
Non ci
i:
s a o possibile
iden i ica e esa amen e né l'au o e né l'ope a. Spallanzani anno a:
«E
neces-
sa io ede e ques o Au o e)), ma non pa e che lo abbia poi e e i amen e
consul a o. (n. 345).
HUNTER,
John (1775). Osse azioni sulla diges ione dello S omaco dopo mo e.
in:
SCELTA di Opuscoli in e essan i.
Milano
(n.
52).
LAVOISIER, An oine-Lau en (1 7 74).
Opuscules Physiques e Chymiguespa
.
.
.
de 1'Acadknzie
Royale des Sciences.
Tome P emie . A Pa is, chez Du and ne eu, Lib ai e, ue
Galande. Dido le jeune, quai des Augus ins. Esp i , au Palais Royal. (n. 356).
LEEUWENHOEK,
An oni an (1683). Ex ai d'une le e de Le enoek su la ex u e
des muscles, su la diges ion ecc. ecc.
T ans. Phil.
N. 152, a . 11, (n. 407).
LIMPRECHT,
Joh. Adam. Cen u . Obse . 98. Ciconiae ana omae, e po issimum
quidem en iculi.
Ac a Acad. Cu ios. ad. annum
171
7.
(da Halle , A. on,
Bibl:
Ana .,
. 11), (n. 7 1).
MACBRIDE, Da id.
Essai su les e ues epec i es de dz é en es especes d'an isep iques
(da
Halle ,
Elemen a Physiol).
E' u a ia p obabile che Spallanzani abbia poi consul-
a o di e amen e l'ope a o iginale.
LEIGH, Cha les. (ci a o da Spallanzani come MackLeigh).
T ans. Phil.
n. 162. a . VIII.
an 1678 (n. 406). Non abbiamo po u o ede e ques a aduzione ancese del
Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei gio nali
...
147
la o o: A Discou se conce ning Diges ion, in a Le e o he Publishe om M .
Cha les Leigh o B asen-Nose College, Ox o d.
Phil. T ans. (Londonj,
14,694-698
(1683).
MACQUER, Pie e Joseph (1 766).
Dic ionnai e de Chymie, con enan la Théo ie e la P a ique
de ce e Science, son applica ion
a
la Physique,
a
I'His oi e Na u elle,
a
la Medecine e
a
1'Economie animale
...
2 ol., Pa is.
PERRAULT, Claude (1 733). Memoi es pou se i a 1'His oi e Na u elle des Animaux.
D essés pa
M.,
de 1'Académie Royale des Sciences, Medécin de la Facul é de
Pa is. Seconde Pa ie. 27. L'Aigle.
Memoz es de I'Académie Royale des Sciences. Depuis
1666, jusqu'a 1699. Tome ZII. Seconde Pa ie.
Pa is, Pa la Compagnie des Lib ai es
(n. 94).
PIRRI,
Filippo (1776).
Teo ia della pu edine, p ecedu a d'alcune conside azioni sop a la
$ oduzione dei co pi o ganiza i
Roma, Sal ioni. (n. 336).
PRINGLE,
Si
John (1
7 7
1). Mémoi es su les subs ances sep iques e an i-sep iques.
Obse oa ions su les maladies des a mées dans les camps e dans les ga nisons, a ec des
nkmoi es su les subs ances sep iques e an isep iques, lus
a
la Socie é Royale.
2
éd, su la
7.
éd. anglaise.
Pa is, Ganeau, ol. 2. (n. 59).
REAUMUR, René-An oine Fe chaul de (1 752). Su la Diges ion des Oiseaux. P emie
Memoi e. Espé iences su la manik e don se ai la diges ion dans les Oiseaux
qui i en p incipalemen de g ains, e d'he bes, e don l'es omac es un gésie .
Second Memoi e. De la manie e don elle se ai dans l'es omac des Oiseaux de
p oie.
His oi e de I'Académie Royale des Sciences. Anné MDCLII. A ec les me noi es de
Ma héma iques, e de Physique, pou la mime Année. Ti és des Regis es de ce e Acadhie.
A Pa is, De 171mp ime ie Royale, p. 266-307; 461-495 (n. 22).
REDI, F ancesco (1 67 1).
Espe ienze in o no a di e se cose na u ali, epa icola men e a quelle
che ci son po a e dall'lndia
...
sc i e in una le e a al Pad e A anasio Chi che .
Fi enze,
all'Insegna della Na e. (n. 81).
ROESEL on ROSENHOF, Augus Johann (1 758).
His o ia na u alis ana um mos a ium.
.
No imbe gae. (n. 424).
SCHRADER,
He mannus Hen . Ch is . (1 755).
De gies ione animalium ca ni o um.
Go ingae, li . J.C.I., Schul zii. (n.
7
1).
VALLISNERI, An onio (1
7
10- 17 13).
Ope e Di e se.
5 ol., Pado a (n. 29 e 344).
VALMONT
DE
BOMARE, Jacques Ch is ophe [1764-(8)].
Dic ionnai e aisonné uni e sel d'
his oi e na u elle; con enan l'his oz e des animaux, des égé aux e des miné aux, e celles
des coqs céles es, des mé éo es e des
au esp inc$auxphénomenes
de la na u e
...
.
6 ol.,
Pa is, Dido . (n. 109).
VERATTI, Giuseppe (1 783). De lac e obse a iones a que expe imen a.
in: De Bono-
niensi scien ia um e a ium ins i u o a que academia commen a ii.
Bononiae;
T.
6, pp.
269-285 (n. 121). E iden emen e Spallanzani non po e legge e ques o la o o,.
pe ché pubblica o dopo che e ano usci e le sue
Disse azioni.
Ne chiese in a i
io izie all'Azzoguidi.
WEPFER, Joh. Jacobus (1679).
Cicu a aqua icae his o ia e noxae.
Basileae, J. R. Konig.
(n. 341).