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Gli studi spallanzaniani sulla digestione nei giornali e nelle dissertazioni

Castellani, Carlo

Abstract

Il risultato, per molti versi inatteso e spesso sorprendente ottenuto attraverso lo studio diretto delle fonti di alcune opere di Spallanzani, ci ha spinti ad intraprendere una ricognizione, il piu possibile sistematica, dei manoscritti del naturalista di Scandiano, attualmente conservati presso la Biblioteca «A. Panizzi)) di Reggio Emilia. Ci siamo infatti resi conto che solo una analisi approfondita dei «giornali» consente di sorprendere, nel momento stesso in cui comincia a prendere forma, il pensiero piu autentico di Spallanzani, nella sua integrita ed originalita, e il primo coagularsi delle sue piu genuine concezioni scientifiche. Alle opere a stampa tutti questi elementi giungono infatti filtrati, qualche volta addirittura rifratti, comunque modificati in misura maggiore o minore dalla pausa di riflessione intercorsa tra la fase sperimentale e quella che altrove abbiamo definito la «fase della comunicazionen. L'esame dei manoscritti riguardanti il problema della digestione, d< cui esponiamo qui i primi risultati, offre una esemplificazione paradigmatica della divaricazione tra l'impostazione della ricerca sperimentale, la registrazione delle prove annotata momento per momento nei giornali, e l'immagine che di questo complesso di accadimenti o momenti scientifici Spallanziani proiettava nelle opere che ne ricavava.

Full text

Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei gio nali e nelle disse azioni CARLO CASTELLANI" 11 isul a o, pe mol i e si ina eso e spesso so p enden e o enu o a a e so lo s udio di e o delle on i di alcune ope e di Spallanzani, ci ha spin i ad in ap ende e una icognizione, il piu possibile sis ema- ica, dei manosc i i del na u alis a di Scandiano, a ualmen e conse a i p esso la Biblio eca «A. Panizzi)) di Reggio Emilia. Ci siamo in a i esi con o che solo una analisi app o ondi a dei «gio nali» consen e di so p ende e, nel momen o s esso in cui comincia a p ende e o ma, il pensie o piu au en ico di Spallanzani, nella sua in eg i a ed o iginali a, e il p imo coagula si delle sue piu genuine concezioni scien i iche. Alle ope e a s ampa u i ques i elemen i giungono in a i il a i, qualche ol a addi i u a i a i, comunque modi ica i in misu a maggio e o mino e dalla pausa di i lessione in e co sa a la ase spe imen ale e quella che al o e abbiamo de ini o la « ase della comunicazionen. L'esame dei manosc i i igua dan i il p oblema della diges ione, d< cui esponiamo qui i p imi isul a i, o e una esempli icazione pa adigma- ica della di a icazione a l'impos azione della ice ca spe imen ale, la egis azione delle p o e anno a a momen o pe momen o nei gio nali, e l'immagine che di ques o complesso di accadimen i o momen i scien i ici Spallanziani p oie a a nelle ope e che ne ica a a. Illus a e mol o somma iamen e le agioni che hanno ispi a o il p esen e la s o, p esen ia no o a una apida pano amica dei ma e iali che u ilizze emo nel co so della nos a indagine c i ica. m Awe iamo subi o che, o una amen e, i documen i ela i i alle ice che che Spallanzani condusse sulla diges ione gas ica ci sono giun i nella lo o in e ezza. Non solo disponiamo in a i della comple a egis azione dei da i di labo a o io, ma la possiamo u ilmen e in eg a e * Via O i, 5 - 20122. Milano (I alia) DYNAMIS Ac a Hispanica ad Medicinae Scien ia umque His o iam Illus andam. Vol. 3, 1983, pp. 9 1 - 147. ISSN: 021 1-9536 con quelli che de ini emmo i p og ammi di ice ca, e con un indice delle espe ienze, a icola o e di iso pe a gomen i, p epa a o da110 s esso Spallanzani. 1 gio nali ipo ano, gio no pe gio no, una minu- ziosa elazione degli espe imen i esegui i, di cui si desc i e pa ico- la eggia amen e la ecnica u ilizza a, e di cui si segnalano u e le ci cos anze capaci di in lui e, anche indi e amen e, sui isul a i. Ques i appun i, e ga i spesso nel co so nel co so dell'osse azione; me ono semp e in chia a e idenza i isul a i consegui i; qualche ol a indicano anche lo scopo cui l'espe ienza ende a, e le conclusioni che Spallan- zani ica a a ((a caldo)) dalle p o e e e ua e. So o il p o ilo c onolo- gico, ques e pagine cop ono il pe iodo che a dalla ine di luglio 17 77 al dicemb e 17 78. Si ha poi anco a qualche no a spa sa che, a ole esse e igo osi, spos a la chiusu a de ini i a della ice ca al maggio 1779: la pa e piu sos anziale del la o o a u a ia colloca a a il l~ glio 17 77 e l'agos o del 1778. Senza di onde ci anco a una ol a sui c i e i con cui sono s a i dis ibui i nei a i olumi i manosc i i spallanzaniani da chi ne cu o la accol a e la ilega u a (1), ci limi e emo ad awe i e che le ca e che qui ci in e essano sono s a e assegna e a omi di e si e a lo o assai dis an i. Cosi le ((Osse azioni sop a la diges ione degli ani nalii, ale a di e il quade no che accoglie i p o ocolli dal 22 luglio al 20 no emb e 1777,k ilega o nel omo che po a a ualmen e la segna u a Ms egg B 32, in sui occupa la ca e 60 -139 . P ecisia no a ques o p oposi o, e una ol a pe u e, che la nume azione delle ca e alla quale acciamo i e imen o, qui e al o e, e quella meccanica appos a ai manosc i i a cu a della Biblio eca. Fo una amen e, Spallanzani e s a o in ques o caso es emamen e sc upoloso nel da a e le elazionixhe quo idianamen e s ende a, sicché non abbiamo alcun p oblema nel iconosce e nel Ms egg B 147 (cc. I -85 ) il ((Segui o delle Spe ienze a o no alla Diges ione)), che accoglie le anno azioni dal 22 no emb e 1777 ino al 30 maggio 1778, ciok la immedia a con inuazione del gio nale p eceden e. In ques a seconda pa e, all'ul ima ca a il disco so si in e ompe b uscamen e, essendo e mina o il oglio, lasciando in sospeso una ase che iene comple a a, assieme alle esidue poche no e di ques a se ie, nel Ms egg B 33, da ca a I a ca a 13 . L'ul imo appun o k da a o 14 maggio 17 79. Ques i che abbiamo passa o apidamen e in assegna sono i dia i di labo a o io e i e p op i. Al o ma e iale igua dan e le ice che sulla diges ione si o a (1) MANZINI, P. (1981). Ca alogo dei manosc i i di L. Spallanzani, Reggio Emilia, Tecnos ampa, p. 13. Gli s udi spaiianzaniani sulla diges ione nei giomali ... 93 nel Ms egg B 131, in cui alle ca e 31 -33 sono egis a i dei p ome- .mo ia ela i i a ((Spe ienze da a si su la Diges ione degli Uccelli)), che ip endono poi alle ca e 54 -103 del medesimo olume, col i olo ((Sieguono i en a i i da a si su la Diges ione)). In ine al Ms egg B 34 (cc. l -31 ) & consegna o una so a di indice o somma io dei gio nali, che, essendoci o una amen e s a i conse a i nella lo o in eg i a i p o ocolli o iginali, non ha un in e esse de e minan e. A emo u a ia modo di ico e i pe a e e qualche no izia di alcuni espe imen i non egis a i nei gio nali. Pe sc upolo di comple ezza bisogne ebbe ci a e anche i Ms egg B 136, B 137, B 138, B 139 e B 140 in cui, accan o ad al i ma e iali, appun i e le e a u a igua dan i le ice che sulla diges ione, sono accol e a ie s esu e di quelle che sa anno le sei Disse azioni a s ampa sull'a gomen o. Pe conclude e ques a apida assegna di on i, ico - de emo anco a che nei Ms egg B 141 e B 142 sono p esen i appun i ela i i alla polemica che con appose, dopo la pubblicazione dell'ope- a, Spallanzani e Hun e sulla ques ione della diges io pos mo em e sull'au o-diges ione dello s omaco negli animali mo i. Si a a u a ia di ca e che esulano dall'indi izzo della ice ca da noi e e ua a, e che abbiamo quindi delibe a amen e igno a o. Passe emo o a ad una piu anali ica, anche se necessa iamen e b e e, p esen azione dei documen i che s anno alla base del nos o s udio, e che illus e emo seguendo il lo o p esumibile o dine di edazione. a) Ms egg B 131 (cc. 31 -33 - 54 -113 ) 11 i olo che Spallanzani assegno a ques i appun i ne indica chia- amen e il con enu o: ((Spe ienze da a si su la Diges ione degli Uccelli», e, pe la seconda pa e, ((Sieguono le Spe ienze da a si su la Dige- s ionen. Si a a in e e i di una se ie di no e e p og ammi di ice ca, che, secondo la sua abi udine, Spallanzani comincid ad abbozza e p ima di inizia e la spe imen azione, e che segnano le linee maes e lungo le quali in ende a p ocede e nello s olge e la sua indagine. No e emo subi o, anche se su ques o pun o a emo modo di i o na e, che non e ce o casuale ques a suddi isione del piano di ice ca, in due pa i dis in e, i cui i oli sono solo in pa e so apponibili. 11 i olo della p ima bozza speci ica cha amen e che ogge o dello s udio e la diges ione degli uccelli; nella seconda, ques a limi azione iene lascia a cade e, e in a i non solo il p og amma ha uno s iluppo assai piu cospicuo, ma dimos a in modo e iden e che il be saglio dell'indagine si e no e olmen e alla ga o, in coe enza con il sos anziale mu amen o di indi izzo che l'in es igazione ha p og essi amen e subi o. Rispe o ad al i analoghi manosc i i spallanzaniani, che acciano appun o le di e ici di una ice ca in je i, dobbiamo me e e qui in e idenza una ci cos anza inconsue a. In ques e pagine, alle no e che accolgono p oge i e sugge imen i piu o meno a icola i e pa icola eggia i di espe ienze da e e ua si, o di ipo esi da e i ica e, o ia no am iischia e nume ose ci azioni es uali, spesso di no e ole es ensione, ica a e da ope e di e se igua dan i eo ie o p oblemi ela i i a ques o o a quell'aspe o dei enomeni diges i i. Alle ci azioni si unisconc , abbas anza i e, pe inen i indicazioni bibliog a iche. Una simile commis ione 'di p o- g a nmi di la o o e di bibliog a ia, ol e a quella che ogg i si chiame- ebbe ((le e a u m a e en e all'a gomen o di cui si occupa, ci isul a esse e del u o anomala nel quad o delle abi udini di Spallanzani che, pe quan o abbiamo po u o in qui e i ica e, si man enne o ice e sa piu os o cos an i negli anni. No malmen e o iamo igo osamen e dis in i, almeno su1 piano opog a ico, bibliog a ia e appun i sulle espe ienze da a e: nei quade ni di al i s udi, ciascuno di ques i g uppi di no e occupa una sede sepa a a. In ol e la le e a u a p esen e in ques o manosc i o o e una es ensione delle ci azioni es uali, e una a ie a delle ope e ichama e, quali non ci e a mai accadu o di oss e - a e in analoghi documen i spallanzaniani. Da o il nume o cospicuo e l'a icolazione dei i e imen i bibliog a ici, abbiamo i enu o di a cosa u ile es apolando dal Ms egg B 131 le indicazioni dei es i ci a i, siano essi p esen i col solo nome dell'au o e e col i olo, spesso indica o in modo gene ico od obliquo, sia quando i ig-u ino con la ci azione di passi piu o meno ampi. Tale bibliog a ia si o a in appendice al p esen e la o o. Con ogni e osimiglianza pe o la maggio pa e delle ope e che Spallanzani si limi a a ci a e, spesso di seconda mano (e in ques o caso la sua on e p ima ia 6 quasi semp e la icchissima Biblio heca ana omica dello Halle ), non u poi e e i amen e consul a a. Non 6 ques o e iden emen e il caso dei es i che occupano spesso, con lunghe ci azioni, pa ecchie pagine. Si a a gene dine i . di osse a- zioni o di a e mazioni ica a e dalle on i piu a ie, che Spalla izani asc i e nel suo piano di la o o come p ecisa indicazione di ((espe- ienze da a e)), pe e i ica e la consis enza di quan o asse iscono i di e si au o i. Rico de emo in ine che, pe con e so, iell'ope a a s ampa igu ano on i assen i da ques a ((bibliog a ia p elimina ex La da azione del Ms egg B 131, sebbene sia del u o p i o di i e imen i c onologici, non p esen a g ossi p oblemi. 13al gio nale consegna o al Ms egg B 32 si ica a in a i che la spe imen azione e a e p op ia ebbe inizio il 22 luglio 1777, quando cioe, secondo il soli o, Spallanzani si e a as e i o a Scandiano pe asco e i le acanze es i e. Conside ando che il SO giugno di quell'anno si o a a anco a a Pa ia (2), si pub colloca e il suo iaggio in Emilia nella p ima decade di luglio: ipo esi su aga a da quan o a e a sc i o in que1 o no di empo Gli s udi spaíianzaniani sulla diges ione nei giomali ... 95 al Fo is (3). Pa e quindi agione ole pensa e che la s esu a delle p ime no e del Ms egg B 131, almeno pe la pa e si ua a a cc. 32 -33 ada asc i a al pe iodo immedia amen e successi o all'a i o a Scandiano. Al pun o p imo igu a in a i il p oposi o di ((Fa si da e dal Mezzad o de' colombi appena es i i di penne)). Un modo di esp ime si che a chia amen e capi e che il mezzad o e a pe cosi di e a po a a di oce: in al i casi analoghi, quando Spallanzani egis a, nel suo s udiolo di Pa ia, p oge i di espe ienza da e e ua e a Scandiano, non manca di p ecisa e «... quando sa d a Casa...)). La b e i a di ques o piano di la o o, e il i olo s esso (((Spe ienze da a si su la Diges ione degli Uccelli))), dimos ano che nelle p ime in enzioni dello spe imen a o e ques a do e a esse e solo una apida e ci cosc i a ice ca in esa a soddis a e alcune sue pe sonali cu iosi a in o no alle con o e se idee allo a co en i sulla capaci a i u an e dello s omaco degli uccelli g ani o i, e sull'in luenza che in ques o p ocesso ese ci ano le pie uzze che no malmen e si o ano nel en- iglio di ques i ola ili. Un modo in elligen e, jnsomma, una so a di gioco scien i ico con cui occupa e qualche o a d'ozio du an e le acanze in campagna. Nei a i, la spe imen azione inizia come il en a i o di isol e e un elegan e p oblema di scacchi, a l'al o neppu e eccessi amen e di icile pe un maes o come Spallanzani. Ma in b e e il gioco si a piu se io, e Spallanzani s esso lo complica e lo agg o iglia, endendo il p oblema piu complesso. S anno a dimos a lo due a i pa alleli e concomi an i: dopo pochi gio ni da che k inizia a, la ice ca si a mol o piu impegna i a; e co isponden emen e p ende l'awio la edazione del nuo o piano di la o o, che gik dal i olo e idenzia il nuo o signi ica o che s a assumendo: ((Sieguono i en a i i da a si su la Dig,es ione». La cadu a della speci icazione ((degli Uccelli)) s a a dimos a e che lo s udio in es e o a i enomeni diges i i in gene ale, senza limi azioni. D'o a in a an i, come e a del es o consue udine di Spallanzani, lo s iluppo del p og amma p ecede semp e di un solo passo lo s olge si dell'indagine e a e p op ia, sono ciok i isul a i o enu i che, ol a a ol a, sugge iscono le nuo e ipo esi e le nuo e espe ienze da e i ica e in labo a o io. Anche se la conco danza a ice ca e ampliamen o del p og amma 6 del u o ela i a e mol o elas ica, is o che su1 piano c onologico i due li elli si in e secano (2) BIAGI, B. (Ed.) (1958-1964). Lazza o Spallanzani. Epis ola io. 5 ol., Fi enze, Sansoni An iqua ia o («A Gio anni Senebie .-Gine a-S izze a, L. Spallanzani, Pa ia, l'ul imo di Giugno 1777», ol. 2, n. 416, pp. 186-187 [1959]). (3) BIAGI, B (Ed.). op. ci ., ol. 2, n. 415, p. 185 (((All'Aba e Albe o Fo is-Vicenza, L. Spallanzani. Pa ia, 20 Giugno, 17 77))). «Pe os a egola pa i 6 pe Reggio li p imi del en u o pe anda e a a le acanze a Scandiano, secondo il soli o)). con inuamen e. Ad esempio, al pun o 19 (4) (sicu amen e eda o dopo il 26 agos o, poiché in ques a da a u esegui a un'espe ienza di cui si pa la al pun o 14) (5), o iamo il p imo accenno alle p o e condo e su1 alco, che gli e a s a o dona o (come a es a una anno azione del iZls egg B 32 alla da a del 2 agos o) da1 Le o Co i quasi un mese p ima. Abbiamo gia a u o al o e l'occasione di so olinea e quan o osse dis a o e diso dina o nella enu a dei suoi quade ni Spal1.anzani: lapsus che si ipe ono iden ici nel gi o di poche ighe, e non senlp e co e i; pa ole lascia e in onco o addi i u a omesse. In al i gio nali abbiamo addi i u a pa ecchie no e consecu i e os ina amen e da a e «gieigno» o addi i u a «ap ile», quando ace ano segui o ad al e con da azione co e a, pe cui se ne eca a che u ono eda e in luglio, o addi i u a in agos o. Abbiamo pe sino o a o un appun o da a o 1 771 in una se ie del 1 775. Dobbiamo e osimilmen e alla dis azione di Spallanzani, che e iden emen e p es a a poca a enzione a ques e ques ioncelle nia e iali di sca sa ile anza scien i ica, qualche p oblema p opos oci dalla biz- za ia nella nume azione di quelli che chiama i suoi «no andi» consegna- i al Ms egg B 131. A ca a 78 o ia no in a i no a i i pu i i dal 130 al 134, men e la successi a ca a 79 inizia col nume o 335, e, pe il momen o, la iume azione p osegue ispe ando la logica sequenziali a (336, 337, ecc.). La p ima ipo esi che si pub o mula e, conoscendo l'abi udine di Spallanzani di spa paglia e in a i ogli e quade ni appun i ela i i ad un unico a gomen o, e che i duecen o pa ag a i mancan i siano s a i a ida i ad al e pagine. Ma l'ipo esi si dimos a subi o inconsis en e, pe ché le ca e successi e dla 78 so io di con e- nu o omogeneo alle p eceden i, sicché a il pa ag a o 134 col quale p ende ine quella che pe b e i k chame emo la «p ima se ie)) dei no andi, e il pa ag a o 335 col quale inizia la seconda se ie, non pa e si osse i quella discon inui a del disco so che sa ebbe ine i abilmen e isul a a dalla dispe sione di ben duecen o oci. Ri eniamo in conclu- sione che sia piu logico pensa e ad un e o e ma e iale, acili a o p obabilmen e dalla ci cos anza di do e gi a e il oglio: il lapsus e in a i ci cosc i o alla p ima ci a; al pa ag a o (1)34 a immedia amen e segui o il (3)35. La nos a supposizione e a o za a'dal a o che un analogo equi oco pa e esse si p odo o alla pagina 83 , do e al pa ab- g a o 351 a immedia amen e segui o il 33 1. La nuo a nume azione p osegue co e amen e ino alla ca a 89 , do e al pun o 356 segue il 397: da qui in a an i la nume azione p osegue in modo o dina o ino all'ul ima no a che po a il nume o 424. (4) Reggio Emilia (R.E.), Ms egg B 131, c. 54 . (5) R.E.,Ms eggB32, c. 71 . Gli s udi spaiianzaniani sulla diges ione nei gio nali ... 97 Pe comple a e ques a sin e ica p esen azione del Ms egg B 131 a ico da o che alle ca e 65 -70 si o ano, a le no e igua dan i lo s udio della diges ione, appun i a a o es anei al sogge o del mano- sc i o, senza che alcun segno pa icola e li con addis ingua. Anzi, ques i pa ag a i e e ogenei sono s a i nume a i secondo la na u ale successio ie delle ci e. Cosi ad esempio al nume o 83 o iamo una ' anno azione conce nen e un p oge o di econdazione a i iciale dei niosconi; men e ai nume i 85 e 89 sono asc i i appun i igua dan i la econdaííione a i iciale delle pian e. Nella nos a asc izione ques i a gonien i e e ogenei sono s a i omessi, e indica i con il segno [:::::l. Ques e commis ioni non ci s upiscono, pe ché ien a ano a le abi udini di la o o di Spallanzani, e si ip esen ano quasi sis ema i- ca ien e in u i i piani di la o o delle sue a ie ice che. Esse s anno ad indica e come da un la o la sua men e non osse mai occupa a da un solo ipo di p oblema; e dall'al o quan o poco si idasse della p op ia memo ia, pe cui issa a immedia amen e, do e gli capi a a, l'idea o l'in uizione che gli si e a in que1 momen o a accia a. Pe cui nei suoi gio nali o iamo spesso ichiami di ques o gene e: «De o no a e p ima che me ne sco di ... ». Con le p ime ighe della ca a 102 p ende ine il piano di la o o: il es o del oglio e bianco. Alla ca a 103 l'a gomen o iene u a ia ip eso col i olo ((Spe ienze da a si)): sono in u o dieci pa ag a i, che non con engono u a ia al o che semplici ipe izioni, al ol a in o ma piu succin a, di al e an e anno azioni gia consegna e al es o p inci- pale. E' p obabile che Spallanzani olesse da lo o una pa icola e e idenza, anche se non siamo iusci i a capi e quale c i e io (ammesso che e ne osse uno) abbia guida o ques o la o o di ce ni a e di asc izione. in a i, se dei p ag a i cosi ichiama i e sono lega i da un nesso comune; is o che si i e iscono alle ice che sulla diges ionepos mo em, nessun ilo logico pa e lega e gli al i se e a icoli, che, a l'al o, non semb ano in es i e a gomen i di ile an e impo anza. b) Ms egg B 32 (cc. 60 - 13 9 ) Le ((Osse azioni sop a la Diges ione degli Animalb, cioe i gio nali e i e p op i sono accol i in due oluminosi manosc i i, di cui il B 32 6 il p imo, e cop e, come si e a e i o, il pe iodo dal 22 luglio al 20 no emb e 1777. Da un pun o di is a o male ques o quade no non p esen a pa icola i a degne di no a: e eda o o dina amen e su due colonne, secondo la consue udine di Spallanzani; come il soli o, nella colonna di sinis a sono egis a e espe ienze e osse azioni, in quella di des a, ol e a qualche co ezione o ase da in e pola e nel es o, i « isul a i» o somma i di ogni singolo pa ag a o. La g a ia di ques e 98 CARLO CASTELLANI pagine e chia a, e, con qualche a a eccezione, age olnien e leggibile; le cancella u e b e i e di sca sa impo anza. Le anno azioni, eda e quasi quo idianamen e, non p esen ano so o il p o ilo c o iologico alcun p oblema, is o che ogni no a e p ecedu a dalla indicazio ie di gio no mese e anno. In qualche a o caso, quando Spallanzani si e dimen ica o di appo e ques e indicazioni, ha immedia anieii e ipa a o allk o e egis andole nella colonna di sinis a. Spesso e p ecisa a l'o a in ci~i il dia io iene aggio na o; di no ma e indica a 1'01-a in cui sg ii espe i- men o ha a u o inizio e ine. Ques o gio nale con inua, p a icamen e senza soluzione di co i- nui a, col c) Ms egg B 147 (cc. I -85 ) che po a il i olo di ((Segui o di Spe ienze in o no alla Diges ione. 17 77- 1778)), e accoglie le no e dal 22 no emb e 17 77 al 30 naggio 17 7 8. A ca a 85 , come si e a e i o, il es o si in e ompe b uscanie i e in co ispondenza della ine del quade no. Dal pun o di is a es e io e le di e enze a i due nianosc i i, ilB 32 e il B 14 7 sono pa ecchie, e iion ascu abili. 11 B 32 enne i i a i eda o su un quad eno di o ma o no male, le cui dimensioni a uali isul a io esse e di mm. 199 x 198; la ca a e di buona quali i, la g a ia, anipia, o dina a e chia amen e leggibile. 11 o ma o del B 147 e un poco maggio e: mm. 300 x 201; nonos an e il nume o di ca e che comp e i- de sia solo di poco supe io e a que110 del B 32, il ma e iale che co i ie ie e di g an lunga piu abbondan e. Non ci e s a o possibile s udia e di e amen e i due manosc i i, che abbiamo asc i o u ilizzando i mic o ilm co esemen e o ni ici dalla Biblio eca. A iche a a e so ques o mezzo isul a comunque e iden e che iel edige e ques o secondo gio nale Spallanzani ado o, dopo le p inie ca e, u ia g a ia pa icola men e minu a, che non gli e consue a: le di icol a di le u a sono isul a e spesso no e oli. Si aggiunga che il olume ha so e o pa icola men e delle ingiu ie del empo, pe cui e s a o so opos o ad un lungo e delica o la o o di es au o: u i elemen i che co ico ono a ende e la asc izione niol o labo iosa. Un'ul e io e co nplicazione nasce dalla quali a della ca a, che non semb a delle miglio i: in pa ecchie pagine l'inchios o si e dila a o ino a as o ma e mol e pa ole, e addi i u a a ie ighe, in ammassi in o mi, assai piu simili a lunghe macchie i egola i che a segni g a ici. La somma di ques i a o i awe si ha a o si che spesso in e i pe iodi, quando non addi i u a pa ecchie pagine, isul ano a a o illegibili, sia al ec o che al e so. Un analogo incon enien e a e amo gia a u o occasione di iscon a lo in Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei giomali ... 99 al i iaiiosc i i spallanzaniani: si a a a pe o in gene e di danni li iii a i che, i i e essando poche pa ole, consen i ano di giunge e ad uiia acce abile icos uzione del es o. Qui l'incon enien e e in mol i casi pa ecchio es eso, pe cui iesce di icile comp ende e i mo i i che spi ise o Spallanzani a igno a e ques o as idioso acciden e, sebbene si debba esse e eso coii o, nel momen o s esso in cui sc i e a, di quan o accadc a. Abbiamo indugia o su ques e pa icola i i del manosc i o pe ché esse spiegano la p esenza, nella nos a asc izione, di pa ecchie lacune, Acune delle quali di disc e a es ensione. La malaso e ha olu o che ques o in alcio si p esen asse pun ualmen e in luoghi che a emmo a u o il niassimo in e esse a deci a e in modo in eg ale e p eciso, pe ché p op io ques e pagine sono pa icola men e ile an i pe segui e il pe isie o dell'au o e. Al e an o pun ualmen e sono ice e sa is- pa niia e pagine e pagine di desc izioni ana omiche, che a emmo olen ie i sac i ica o in cambio di una piu ni ida le u a dei passi i ecupe abili. S upisce comunque l'abili i con-cui Spallanzani iusci a a dis ica si a ques i che pe noi sono ge ogli ici senza senso, e a ilegge li con sicu eaza. La ga ia con cui sono anno a i i (( isul a i)) iella colonna di des a di ques o quade no, uoi pe ché sc i i con g a ia pa icola me i e minu a, uoi pe la ca i a quali a della penna, a noi so io iusci i del u o incomp ensibili: an 'e che abbiamo inuncia o a ip odu li. Eppu e ques i s essi isul a i icompaiono, asc i i con assolu a edel a (disponendo del es o «in chia o)) e isul a o ela i a- ne i c acile e e ua e il con ollo) nel somma io che li accoglie. A ialogamen e, uno dei pa ag a i di cui noi siamo iusci i a in ui e con g ande s en o qualche pa ola, ci 6 pa so di i o a lo ip odo o e ba im i 1 una delle.disse azioni a s ampa (6). A ca a 85 il gio nale si in e ompe, lasciando a mezzo una ase; l'anno azione, da a a 30 maggio 17 78, con inua nel d) Ms egg B 3.3 (cc. 1 - 13 ) do e pe o una si o na ad una g a ia chia a, ampia e leggibile. Le anno aaioni si susseguono con la no male cadenza pe un b e e pe iodo. Si anno poi di adando, ino che a l'una e l'al a passaKo in e i nesi; man engono u a ia una ce a sis ema ici a ino al 26 dicemb e 1778, dopo di che o iamo solo alcuni appun i spa si del ebb aio, ap ile e maggio del 1779: l'ul ima anno azione 6 da a a 14 (6) R.E., Ms eg B 147, c. 47 . SPALLAI'ZANI, L. (1780). Della diges ione, & CXII. Dzsse azzonz dz Fiszca Anzniale e Veye abzle, Modena. 106 CARLO CASTELLANI l'esame dei p ocessi diges i i senib e ebbe p op io uno di cluelli che Spalla izani a ebbe do u o a on a e co i piu dis acco. In pe e a a monia con le egole da lui s esso de a e pe il pe e o spe inien a o e: so o ques o p o ilo, un e 0 caso «da maiiuale)). Si o a a in a i di on e a un p oblema che non pa e a p esen a e alcu i aggancio con le sue piu adica e coii inzioni scien i iche, a di e enza quiiidi dei eiio- meni della igene azione e della gene azione, sui quali la sua. adica a posizione p e o mis a pone a in pa enza un'ipo eca sulla sua libe a in elle uale. Nei igua di delle a ie eo ie sulla diges io ie gas ica Spallanzani si colloca a in ece in un a eggiamen o di assolu a neu ali a, da o che, in pa enza, non a e a pa icola i p edilezisiii pe alcuiia delle a ie ipo esi a anza e sull'a gomen o. Si pud addi i u a a e i ia e che di alcune di ques e eo ie app o ondi la conoscenza man iano che si anda a inol ando su un e eno che gli e a s a o ino a que1 io iieii o p essocche igno o, e che non a e a ce o p og amma o di esplo a e co i an a minuzia. Spallanzani eni a dunque a o a si in quella quasi i ealizzabile posizione di (( a ola asa» che i i piu di una occasione a e a esal a o come la sola capace di coiisen i e l'acquisizioiie di isul a i scien i ici non inquina i da p egiudizio alcuno. Delle qua o ipo esi allo a co en i sulla diges ione, e che chia na a io iii causa la i u azione dei cibi, la lo o e men azione o pu e azione, e in ini l'azione di un «mes uo» o «sol en e» nessuna gode a ai suoi occhi della condizione di ((ipo esi p edile a)), capace quindi di in luenza e la sua le u a dei nudi a i spe imen ali, inducendolo a a inconscianieii e pende e la bilancia da una pa e o dall'al a. Le linee, e i me odi della ice ca e a io giA s a i au o e olmeii e accia i da alcuni s udiosi che lo a e ano p ecedu o. Iii appa e iza si a a a quindi semplicemen e di cp omuo e e)) le espe ie ize, cioe di app o ondi le e di es ende le, in modo da e i ica e la alidi a clelle di e se eo ie: un ipo di la o o iii cui Spallanzani eccelle a. I i eal a, ques o spassiona o la o o di seniplice con ollo si naii enne ale solo pe un pe iodo assai b e e: all'a o p a ico du o solo, g osso i iodo, la p ima se imaiia di ques a indagine p o a asi pe quasi due aiiiii. Nel gi o di pochissimi gio ni, non appena Spallanzani giunse a con oii a si con la eo ia del mes uo che nello s omaco di alcuni ola ili (o di u i gli animali?) sa ebbe l'agen e a i o della dissoluzione dei cibi inge i i, il suo a eggiamen o, e l'andamen o s esso dell'in es igazione mu ano adicalmen e di ca a e e. Se la p ima egis azione dei gio nali po a la da a del 22 luglio, il 27 dello s esso mese, Spallanzani, impegna o nella ipe izione che pe o a possiamo de ini e di ou ine, di una ingegnosa ecnica spe imen ale escogi a a da1 Réamu , e gia a i a o, anche se lui s esso lo igno a, al pun o di s ol a del suo la o o. Gli s udi spdianzaniani sulla diges ione nei giomali ... 107 11 nome del Réaumu , che compa e giá al pun o 5 dei suoi appun i igua dan i le ((spe ienze da a si)), si a ianca a que110 del Vallisne i, che e o c enio pu e nel medesimo p og a ima di la o o un poco piu a an i: ques i due pe sonaggi ini anno ben p es o pe pe de e la conno azione di semplici pu i i di epe e bibliog a ici, e Sa a anzi dai lo o s udi che p ede a o igine il colpo di imo le che cambie a non solo la o a, nia la s u u a s essa della ice ca di Spalla izani. Gia di e se occasioni abbianio a~ o occasione di me e e in e idenza che il appo o cul u ale a Réaumu e Spallanzani gode a di alenze e di ca a e is- iche u iiche e i ipe ibili. Nella o mazione scien i ica del na u alis a i aliano, nel suo modo di po si di on e alla na u a i en e e di indaga e i p oblemi biologici, l'ope a del Réaumu ebbe un pos o che nessun ale o iusci iiai ad occupa e. @es a so ile e pe sonale in luenza a io a come u ia imp on a indclebile ad ogni passo lungo u o il deco so della e i e inale indagine spallanzaniana. In una pa ola, Réaumu u l'uni- co, au e i ico muí' e h pense che Spallanzani iconobbe pe ale, e che in og ii ci cos anza guidd i suoi passi. Nello scienzia o ancese, piu che ispecchia si Spallanzani semb a ico iosce si, i o ando nelle ope e del ecchio gen iluomo comuni adici in elle uali, e la p op ia cu iosi a pe de e nina e ques ioni, l'in e esse pe aluni aspe i speci ici del iondo biologico. Ma sop a u o i 1 iden ico modo di « ede e» ce i lenomeni: da qui de i ano, a nos o pa e e, alcune non casuali analogie nella scel a degli ambi i di ice ca, o nell'u ilizza e qualche ecnica spe i ie i ale che Spallanzani ip ende dal Réaumu , qualche ol a gcnial ie i e modi icandola e ada andola alle p op ie necessi a. Ma senip e, ca ididamen e ed esplici a nen e iconoscendo il p op io de- bi o. Ve so il Vallisne i, ice e sa, al quale Spallanzani pa e implici a- men e iconosce e una s a u a in elle uale che in modo aci o nega a ad al i pu illus i p edecesso i e con empo anei, il suo a eggiamen o ha ca a e is iche che, senza ole a e dello psicologismo a buon nie ca o, no i sap emmo meglio de ini e che col e mine. psicoanali ico di ((edipiche)): un sen inien o di amo e-odio, o meglio di amo e-s ida, che lo induce a ede e nel maes o pado ano una so a di pad e col quale sa di esse e cul u almen e in debi o, e che u a ia -o o se p op io pe ques o-, si s o za semp e di emula e e sop a a e. O a il caso a e a olu o che sia Réaumu che Vallisne i a esse o a on a o, so o angola u e p o ondamen e di e se, la ques ione del «mes uo». Non 6 quindi del u o casuale, o se, che di ques o p oblema Spal- la izani inisse pe a e il pun o ocale della p op ia ice ca: a p escin- de e da ogni al a mo i azione, che pu e esis e, po e a esse e un'occa- sio ie i ipe ibile pe uni e e coin olge e in una s essa indagine due I 108 CARLO CASTELLANI pe sonali a cosi di e se, che egli pa e a sen i e cosi incomben i sulla p op ia a i i i scie i i ica. Senza dedica e oppo spazio a ques i pu signi ica i i p eceden i, ichiame emo somma iamen e, pe comodi a del le o e, i e mini della eo ia del sol en e cosi come e a s a a impos a a dai due s udiosi ai quali si i ace a Spallanzani. Vallisne i (8), nell'esegui e l'ana omia di uno s uzzo, a e a o a o nello s oniaco dell'uccello pezzi di e o e osi da soluzioni di con inuo quasi pe e - amen e ci cola i: escluse quindi che ques e pe di e di sos a iza, cosi egola i, osse o do u e alla ben no a azione i u an e dei muscoli gas ici, e le a ibui ice e sa ad un sol en e an o ene gico da po e a acca e il e o. Qualche anno pih a di il Réaumu , sulla base di una spe imen azione non mol o ampia, ma su icien e u a ia a da e alla sua ice ca sulla diges ione quell'indi izzo e quell'imp on a da cui Spallanzani a ebbe p eso le mosse pe il p op io s udio, e a giun o, sia pu e in modo dubi a i o e p owiso io, ad una ipo esi che subi o si suddi ide a in due ami. Ri enne in a i che nei gallinacei, i 1 quegli animali che Spallanzani classi iche i a sua ol a come «a en iglio muscoloso», la diges ione gas ica sia lega a esclusi amen e ad un pu o p ocesso di i u azione; nei apaci ice e sa ammise senza esi azioni l'a i i a disol i ice di un liquido sec e o dallo s omaco (9). Lo s udioso ancese a e a, u o somma o, dedica o a ques o ipo di ice che un empo pi os o modes o; il che non gli a e a i ipedi o di escogi a e quella geniale ecnica che pe sempli ica e chianie e no adei ube i)) o «alla Réaumu )), di cui Spallanzani app o i e i con la ghezza. A e a addi i u a messo in a o un e 0 e p op io en a i o di «dige- s ione a i iciale)), ponendo in con a o pezze i di ca ne col sol en e es a o dallo s omaco della sua buse, median e ube i me allici con-. enen i spugne e. Sia che imanesse sco aggia o dai mag i isul a i o enu i, sia pe ché p essa o da al i e piu u gen i impegni, Réaumu abbandonb ben p es o ues o ipo di espe imen i, con la acconian- dazione che al i ip en 3 esse e po asse a an i un la o o che, se ne ende a pe e amen e con o, sa ebbe s a o e ile di in e essan i sco- pe e. Abbas anza cu iosamen e, pe ol e en 'anni ques o au o e olc in i o imase inascol a o; ino a che non enne, quasi pe caso, accol o (8) VALLISNERI, An onio (1713). No omia dello S uzzo. in: Espe ienze, ed Ossensazioni, in omo all'o gine, S iluppi e Cos umi di Va i Inse i. Pado a. (9) REAUMUR, René-An oine Fe chaul de (1752). Su la Diges ion des Oiseaux. P emie Memoi e, Expé iences su la manie e don se ai la diges ion dans les Oiseaux qui i en pnncipalemen de g ains, e d'he bes, e don l'es omac es un gésie . His oi e de 1'Académie Royale des Sciences. Anné MDCLII. A ec les Mémoi es de Ma héma iques, e de Physigue, pou la m me Année. Ti és des Regis es de ce e Académie. A Pa is, de 1'Imp ime ie Royale, pp. 266- 307. Gli s udi spalíanzaniani sulla diges ione nei giomali ... 109 da Spallanzani. 11 quale, a endo in ap eso a in e essa si delle unzioni gas iche, e o a osi di on e alle a e mazioni con as an i del Réau- mu e del Vallisne i, con la sua soli a i uenza decise, come e a soli o di e, «di me e si al o e di ole ne ede e il ne o)). 1 gio nali ci con e mano che gia i127 Iuglio, ciok dopo cinque gio ni soli da che l'indagine e a s a a awia a, Spallanzani, abbandona o pe il momen o ogni in e esse pe la capaci a dei piccioni di ange e le nocciole che in oduce a nel lo o s omaco, i olge a la sua a enzione ad un p oblema a a o di e so. Vi ime della sua cu iosi a scien i ica di engono o a le ci e e, che come la buse éaumu iana hanno l'abi u- diiie di (( i oca e)) pe iodicamen e i co pi indige ibili. La ecnica della ice ca -quelli che po emmo de ini e gli a i ici e le manuali a spe imen ali- e a s a a ingegnosamen e messa a pun o dal Réaumu , e a Spallanzani, in un p imo momen o, non es a al o compi o che di e i ica ne la p a icabili a. Alle ci e e a quindi ingoia e ube i di la a buche ella i, con e ien i ca ne, pane e ossa. Nel gi o di pochissimi gio ni si sen e in condizione di da e una ispos a pe en o ia al quesi o di base: la diges ione e ope a del «mes uo» con enu o nel lo o s omaco. E p op io ques o liquido cosi ene gico e cosi mis e ioso di e i il pun o ocale di un'indagine che po e a a an i pe mesi e mesi. Vogliano di e -e siamo cosi giun i anche noi al17epicen o del nos o la o o- che a nos o modo di' ede e, se si con on ano da un la o i gio nali, e dall'al o le sei Disse azioni a s ampa in cui Spallanzani di ulgo i suoi isul a i e le sue opinioni, l'unica conclusione possibile e che 17indagine di cui ha accon a o la s o ia nel lib o, ha in comune con l'indagine e e i amen e condo a ben pochi elemen i, al di la del i olo e dei g ezzi da i spe imen ali. Indubbiamen e le espe ienze desc i e nelle Disse azioni ispecchiano con disc e a edel i (anche se ques o e un pun o che and a app o ondi o), quelle consegna e ai gio nali. Piu os o sono il senso, e la mo i azione, degli espe imen i, che hanno subi o un so ile, impalpabile ma p o ondo mu amen o, nel passaggio dai p o- ocolli all'ope a a s ampa; e p op io l'asse po an e della ice ca che i ela, nel as e imen o dai manosc i i alle Disse azioni, una singola e de iazione, come un aggio luminoso che passi da un mezzo ad un al o di densi a di e sa. Fo se chia i emo meglio que110 che in endiamo di e ico endo-ad un al o pa agone. Se si leggono i gio nali, e si ileggono successi amen e le Disse azioni si ha l'imp essione di a e assi i o alle ip ese di un ilm che, gi a o con una successione di inquad a u e des ina e a comunica ci un de e mina o messaggio, enga poi a ida o a un mon a o e che, u ilizzando all'inci ca le s esse scene che a e amo is o ip ende e, ne ica i una s o ia che, pu a suo modo signi ica i a, e so iimen e, ma inequi ocabilmen e di e sa da quella o igina iamen e 110 CARLO CASTELLANI gi a a. 11 pa ago ie, ol e che aiiac onis ico, pub pa e e uo i ludgo i 1 uii la o o che uole esse e di ca a e e s o ico-scie i i ico. Non sianio ii a ia iusci i a o a ne un al o che chia isse con al e a i a e idí iza e ade eiiza il ipo di ma iipolazione (e du ique di as o iazioiii~ del ilessaggio) che Spallanza ii ha ope a o nel passaggio dai (lia i all'opc~a pubblica a. In ques 'ul ima le espe ienze sono o dina anie i e accol c a seconda clie si i e iscano agli ani nali ((a en icolo niuscoloso, medio, niemb anoso)), dando, olu anien e, l'inip essione al le o e di a e accu a anien e pia ii ica o l'indagine pc nic cb e successiwa iieii c~ i 1 luce, quasi salendo una scala ideale, i niecca iisnii chc i i ognu iü di ques e «classi» p esiedono ai p ocessi della diges ione gas ica, pe giunge e, a i a i con 1'Uonio al so i iio della pi amide, ad una so a di uni icazione o gene alizzazio ie che ha co iie de ioniiiia o c co iiuiie la p esenza, i i u e le a ie classi, del succo gas ico. La p inia e piu illus e i inia di ques o escamo age, del es o del u io i i ioccn c e all'a o p a ico u 'al o che imp odu i o ai i ii del p og csso della isiologia, u il Se iebie , de o o aninii a o e e adu o e di Spallanza ii, che iel p esen a e la e sione ancese delle Disse azioxli sc i c i: Les p enii? es idées su la diges ioii lui U :ii Sc>u nies pa les ois(%i iix galliilacés (1 0). E anno a piu a an i, 011 se e a une idée enco e plus g ande dc la p o oiidc ci ialysi d io c* hu eu , si I'oon li I'a ialyse qu'il a ai e lui ni@ iie de sa xia clic., ia i9 1 .s de iie s pa ag aplies de chacune des Disse 'i io is qui co ipose i so 1 ou age; on y ou e a la a ie du ich issu qu'il n sa diii iic' i ou di (1 1). Tessu o disegna o e o di o, come ed enio, a a olino, con es e- nia abili a e con indiscu ibili be ie ici pe la scienza, se dopo il Senebie l'han io s udia o con in e esse e p o i o Claude Be na d (12) e al i io i nieno illus i pad i della isiologia mode na, che da qui liaii io p iso le mosse pe app o ondi e lo s udio di ques i eno ie ii p o i ando dci nuo i mezzi e s umen i che il p og esso scien i ico a e a x iesso a lo o disposizione. A iche gli s o ici della scienza lianno se iip e lc o il olume delle Disse azioni come il u o di una ben pia ii ica a ic-e ca spe inien ale, i ol a al ine di con alida e o alsi ica c, secondo una (10) SENEBIER, Jean (1784). Considé a ions su la mé hode de ai i de expe ie ices ..., p esen azione della e sione iancese del Dz se c~zzonz $el Ex iénances Au la clzeE~ ~o?l de i'ho nnle e de dz é en es especes dJani naux, Gene e. p. XVI 11. (11) Ibid. (12j C1. Be na d, Ms 5, pp. 1-21, A1.ch .e~ du College de F n ice, Pa is. Ring azia no il P o . M. D. G mek, e il D . J. L. Fische che ci hanno p ocu a o copia di clues o niu uosc i o. Gli s udi spaiianzaniani sulla diges ione nei gio nali ... 11 1 scala di alo i e di di icol a giudiziosamen e g adua a, le eo ie della i u azioiie, della e men azione e della i u azione, pe a inalmen e ioii a e l'u ii e sale po enza dissol i ice del succo gas ico, passando a a e so l'esa ie delle a ie classi di s omachi. 11 che 6 p op io que110 che Spallanzani olle, pe i io i i che ce che emo di po a e alla luce piU a an i: lo schema secondo cui accolse ed uni gli spa si ammen i del coniplesso ompicapo messo assieme con pazien i ice che e a des ina o a a appa i e l'inimagine che u i edono. Un esenipio pa adigma ico di ques a chia e di le u a -ma dobbiamo iconosce e che non ne esis ono al e, se si a unicamen e i e inien o alla Disse - azio ii-, condo a del es o su1 ilo di una igo osa analisi epis emo- logica, lo abbianio o a o i i una ecen e esi di lau ea che, inciden al- iien e, iie i e ebbe una naggio di usione. Da ques o s udio ica ia- nio una ci azione che e icacemen e si i e izza ques a in e p e azione cosi abilmen e p opos a da Spallanzani: S ill ollowing Réauniu 's lead, Spallanzani u ned his a en ion o he ques ion o a diges i e sol en n e he had co~llple ed his in es iga ion o he gizza d's g inding powe . [...] In his case, Spallanzani's esul s di ec ly con adic ed hose o Réauniu : Once he had in es iga ed i u a ion by he gizza d, Réauniu had, acco ding o Spallanzani, speii "alnios al1 he es o [his i s ~l emoi e] ying o p o e he e was no sol en [i i he gizza d] capable o p oduci ig dissolu ion". Réaumu indeed held he opinion ha diges ion likely ope a ed by di e en nieans in s o nachs o di e en s nic u e. He en e ained he possibili y o a sol en in he gizza d, bu , pe haps because o his ini ial p ejudice, he did no seek as ho ougly o acili a e dissolu ion in he gizza d as did Spallanzani. Réaumu 's expe inie i s, which de ec ed no sign o sol en in he gizza d, we e logically consis en and appea ed conclusi e. In spi e o hose esul s, howewe , Spallanza ii wonde ed i i u a ion we e only a p c- pa a o y s ep o e en ual dissolu ion by a sol en (13). All'a o p a ico Spallanzani a e a comple amen e ibal a o ques a inimagina ia p og essio ie geome ica del suo la o o spe imen ale. Come gia si e messo in e idenza, dopo pochi gio ni a e a abbandona o il p oblema della o za i u an e dello s oniaco dei piccioni, che pu e e a s a o l'occasionale p e es o pe occupa si di ques o ipo di indagini. Da ques o momen o in poi si dedico a ice che che anda ano i 1 u 'al a di ezione, ip endendo si le ecniche escogi a e da Réaumu , ma al momen o solo «pe ede e)) nel senso che Be na d da a a ques a- esp essione (14): un ne odo cioe che a a io a e il capo di u i ilo (13) STROMQUIST, D. L. (1982). Spallanzani's Diges i e Physiolo~ and i s an eceden s - Tesi di Yale, pp. 122-23. 11 co si o nos o. (14) GRMEK, M. D. (1976). Psicologia ed epis emologia della ice ca scien i ca. Milano, Epis eme Ed. p. 26. 112 CARLO CASTELLANI i ando pazien emen e il quale sia possibile dipa ia e uxia in es igazione del u o nuo a, del quale Spallanzani si se i a sis enia icaineii c. I i pa icola e gli p eme a saggia e la p a ici a e l'applicabili i del nie odo éaumu ia io, e ica a ne un signum che gli iiidicasse la s ada su cui indi izza e la ice ca. 1 p imi espe ime i i di ques o ipo consis o io nell'in odu e nello s omaco di due ci e e ube i di la a con ene i i l'uno ((un cilind ino di mica di pane; e l'al o ube o un cili id i io di ca ne di i ello)). Ripe u a a ie ol e ques a p o a elenlen a e, Spal- lanzani ae a gia, il 1 agos o, le p ime, p owiso ie coiiclusio ii: Rica o: 1.O che il nies nio agisce su1 pane: al neno le) sciogli ,; 2.0 ch<. essendo i due ube i caccia i con empo aneanii i e in gola alla ci e i~, il nes uo non consuma si p es o la ca ne, co ie quando se i caccia uno solo; 3.0 che la o ~a en icola e no i 6 pun o a a üd o endc c i ubc i, non os an e che sieno s a i nel en icolo piu del consuc. o, ion edendosi ni? o o l'ing a icolamen o, ne la la a pun o o a, o schiacciaia (15). Deduzioni, come si ede, mol o e a e a, in a mo iia con la egola che dai « a i», ciok dagli espe imen i, occo e a e senip e e solo (ale conseguenze piu immedia e)), ie andosi ogni olo di a i asia e sop a - u o illazioni oppo azza da e. A Spallanzani u a ia conse i i ano di « ede e» quale sa ebbe s a o il ilo condu o e della sua indagine: l'azione dissol en e del mes uo, che ha gia in ui o esse e il pa adigma incen e. Anche se, come e owio, p ima di po e ne p ocla na e l'uni- e sale alidi a, bisogne a dimos a lo e icace i 1 u e le a ie classi di s omachi. A ques o isul a o giunge a, co onando la ice ca co i le p o e sull' uomo, median e una se ie di p o e e con op o e igo osanien e p og amma e, che s ada acendo gli conse i i a i io -in modo quasi inciden ale- di alsi ica e i pa adigmi conco en i. I isis iamo sulla igo osa p og ammazione della ice ca, pe con addi e un semplicis- ico giudizio di Claude Be na d che a e mo, non sappianio su quali basi, che Spallanzani e e ua a le sue scope e ((non ce candole di e - amen e)) (16). Con u i il ispe o pe l'insigne maes o, dobljianio ibadi e che u i i gio nali dimos ano che nessuna delle scope e di Spallanzani u casuale: casuali po e ono esse e le ci cos anze che 10 indusse o ad a on a e ques o o que1 p oblema; nia decisa la ia da segui e, si pub esse e ce i che sape a pe e amen e no i solo da do e pa i a, ma anche do e ole a a i a e. Chiusa ques a pa en esi, o niamo alla in es igazione su1 mes uo. Quello che sop a abbiamo desc i o 6 solo il p imo s a o, il piu e iden e (il e mine esa o sa ebbe o se ((appa en e))) dell'indagine che gi-ssso - (15) R.E. Ms egg B 32, cc. 13 . e 64 . (16) GRMEK, M. D. (1976). op. ci ., p. 40. Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei giomali ... 113 modo coincide con lo schema segui o nel p esen a ne i isul a i ai le o i. S udiando di e amen e i gio nali si inisce pe o pe scop i e che so o ques o p imo s a o esis e immancabilmen e un secondo li ello di ice ca, che ha in eal a accen a o l'au en ico in e ese di Spallanzani; e maga i piu in p o ondi a anco a, un e zo e un qua o, che da anno poi i a ad al e, au onome ice che. 11 p oblema della diges ione cosi come iene p esen a o nelle Disse azioni sa ebbe s a o oppo semplice e addi i u a owio: Spallanzani ne sa ebbe s a o impegna o pe poche se imane, e non a ebbe ice u o alcuna ispos a alle domande che ama a po e alla na u a. Lo scopo al quale ese nel co so di u a la sua lunga ca ie a scien i ica u appun o quello di iusci e a scop i e le leggi iascos e, i meccanismi piu seg e i e minu i dei enomeni biologici. Appun o il e mine biologico o emmo chiama e qui, seppu e a bi a- iamen e, a indica e quel secondo li ello che Spallanzani si s o za a di po a e alla luce, andandolo a ce ca e al di so o di quel p imo s a o che, al e an o a bi a iamen e, indiche emo come isiologico. Pe chia- i e meglio il nos o pensie o di emo che Spallanzani esamina supe - icialmen e il essu o o ganico, nia non i si e ma, spingendo ice e sa la len e del suo mic oscopio a indaga e la s u u a piu ine e meno acilmen e deci abile della singola cellula: pe usa e una e minologia mode na, e a ascina o e a a o sop a u o dalla biologia molecola e. G mek, in un suo saggio ecen e, anno a acu amen e: 11 nous pa ai impo an de souligne la épugnance de Spallanzani pou les aspec s ma héma isables des phénomenes é udiés (17). L'osse azione non solo e so ile, ma coglie pe e amen e la eal a: Spallanzani i ugge dall'indaga e gli aspe i quan i icabili dei enomeni che indaga, pe ché il suo e 0 obbie i o sono accadimen i biologici che, pe lo o s essa na u a, si so aggono alla iduzione in o mule ma ema iche.' 11 che non gli impedisce u a ia di a e con inuamen e ico so, la do e sia u ile e possibile, agli s umen i di misu a. Ma anche ques o disco so and a ip eso in al a sede. Da o che qui ci p eme e idenzia e quel modo spallanzaniano di ice ca «pe li elli~ di cui si pa la a p ima, ci i a emo, pe comodi a del le o e, ad un esempio classico, nel quale ci pa e siano pe e amen e indi iduabili ques i piani successi i di app o ondimen o: alludiamo allo s udio sulla gene azione degli an ibi (18). P endendo a p es i o la e minologia che Spallanzani (17) GRMEK, M. D. (1983). L'expé imen a ion biologique au emps de Spallanzani, in: MONTALENTI, G.; ROSSI, P. (Ed.). Lazza o Spallanzani e la biologia del Se ecen o, Fi enze, L. Olschki. Ed., p. 325. (18) SPALLANZANI, L. (1780). Della gene azione di alcuni animali am ibj. Della econda- 114 CARLO CASTELLANI u ilizza desc i endo le sue in es igazioni mic oscopiche, si pub a e- ma e che in un p imo empo usa «la len e dolce)), che gli o nisce una isione d'insieme, pano amica ma ad un empo p ecisa, del eno neno che uole esplo a e. La ((len e dolce)), cioe la spe imen azione gene ica, gli dimos a inequi ocabilmen e come su1 piano isiologico la gene azione sia in ques i animali s e amen e lega a al con a o di e o a uo o a spe ma. Dopo di che, pe con inua e nella nos a simili udine, passa all'uso della ((len e piu acu a)), che gli consen e di e i ica e i pa icola i piu ini, lasciando nello s ondo il quad o d'insieme. La ice ca e scesa quindi al secondo li ello, quello piu s e amen e biologico: al cen o dell'immagina io po a-ogge i c'e o a lo spe ma. Di esso, median e una se ie di p o e e di espe imen i si s o za di indi idua e l'in inseca essenza, cosi come di un mine ale si s o ze a di capi e di quali sos anze e compos o, quale sia appun o la sua na u a. Con empo a ieamen e ende a di pene a e le leggi nascos e che consen ono a ques a singola e sos anza o ganica, e ad essa sola, l'a cano po e e di giunge e ino all'emb ione e di imp ime gli la spin a necessa ia pe ché inizi lo s iluppo. Quando, quasi negli s essi anni, Spallanzani a on e a il p oble ia della dissoluzione dei cibi nello s omaco, lo schema che segui & sa a all'inci ca il medesimo. Al p imo li ello s udie a l'in luenza che la i u azione, la e men azione, la pu e azione possono a e e sulla diges ione gas ica, e me e a in chia a e idenza come in u a quella pa e della scala animale che ha p eso in esame il a o e de e minan e sia il mes uo, della cui impo anza si 6 eso con o in dalle p ime ba u e. Al secondo li ello, che e poi quello che accen a il suo piu au en ico in e esse, scopo della lunga e a aglia a indagine sa a di giunge e a capi e quale sia l'occul a na u a di ques o liquido singola e, e sop a u o qu,ali siano le leggi e i meccanis ni che gli consen ono di scioglie e in empi ela i amen e b e i un ampio en aglio di sos anze o ganiche. 11 p oblema che Spallanzani a on a a e a ques o: l'o ga- nismo i en e sece ne (pe quali ie?) un liquido che, come di nos e- anno le sue espe ienze e un sol en e mol o o e, che ben si po e a de ini e ((uni e sale)). Uni e sale, pe ché non gli esis ono la ca ne, le ossa, i ege ali, pe sino la pelle di peco a, e in qualche misu a a ñcca e dissol e pe sino gli o ganismi i en i. Uni e sale d'al a pa e pe ché zione a i iciale o enu a in alcuni Animali, in: Disse azioni di Fisica Animale e Vge abile, Modena (Ripubblica e in CASTELLANI, C. [1978], op. ci .). Si edano anche CASTE- LLANI, C.; LEONE, V. G. (Ed.) (1980). Lazza o Spallanzani. I Gio nali delle Spe ienze e Osse uazioni ela i i alla Fisiologin della gene azione e alla e nb iologia spe imen ale. Milano, Epis eme Edi ice, che p esen ano la asc izione in eg ale dei Ms. ela i i a u a ques a ice ca, con mol o ma e iale inedi o. Gli s udi spalianzaniani sulla diges ione nei gio nali 115 p esen e e a i o, anzi, elemen o ondamen ale della diges ione, in u e le a ie classi di s omachi che esamine a. Inol e la o za di ques o succo gas ico e ale che la sua. azione si s olge egola men e anche uo i dell'o ganismo che lo ha p odo o. 1 conseguenza i quesi i ai quali Spallanzani si s o ze a di o a e una ispos a sa anno: qual'e la composizione di ques a p odigiosa sos anza? quali leggi ne egolano la capaci a di as o ma e un solido ammen o di ca ne in un liquido cosi so ile che iesce age olmen e a il a e a a e so la ama di un elo piu ol e ipiega o? quali sono, in ine, gli s umen i che p owendono a i e sa e nello s omaco ques o mes uo cosi ene gico? S ana nen e, manca una domnada che a un cosi cu ioso indaga o e non pa e esse si p esen a a: come e possibile che il succo gas ico non dige isca lo s omaco che lo ha p odo o? Risponde ad una cons an e consue udine di Spallanzani il a o che in nessun pun o dei suoi manosc i i siano esi esplici i ques i in e o- ga i i, che noi abbiamo indi idua o come le molle che muono e di igono la sua ice ca. Essi a io ano u a ia chia a nen e dalla im- pos azione e dall'andamen o del suo s udio; e an o piu acile legge e in ilig ana ques a so a di sinopia nascos a, in quan o, con qualche legge a a ian e, indispensabile pe ada a la ol a pe ol a al pa icola e campo di indagine, essa a a e sa, come un mo i o ico en e, u o il co so della ice ca biologica di Spallanzani. La quale sco e come un inesau ibile lusso so e aneo nei suoi gio nali, senza p a icamen e in e ompe si da un quade no all'al o, da una in es igazione all'al a. E di ques o ca sico iume so e aneo Spallanzani lascia solo di quando in quando a io a e una b e e ena, consen endoci di in a ede ne e di i i ui ne la di ezione e la po a a, nelle ope e che, a a amen e, a publicando. Se ogliamo spinge e piu a an i la nos a gene alizzazione, i quesi i che Spallanzani pone alla na u a sono elemen a i, e an ichi quan o il pensie o iloso ico e scien i ico: cos'e in eal a que1 enomeno che de iniamo con enzionalmen e i a? quali sono i minu i e seg e i ing anaggi che anno agi e, e egolano, l'o ganismo i en e? quali sono i con ini a i a e mo e? do e cessa l'una e suben a l'al a? e pe ché? A pa i e da una ce a epoca, che possiamo colloca e e so la seconda me a degli anni '70, Spallanzani a en a e nel p op io labo- a o io, accan o agli s umen i adizionali di cui gia dispone, e all'os: se azione s e amen e biologica, l'uso di una disciplina ela i amen e nuo a, dalla quale pa e a ende si un aiu o isolu i o: la chimica. Che qui a in esa p op io, g azie ad una elice in uizione di Spallanzani, nel senso mode no di bio-chjmica, ossia dell'impiego e dello s udio dei p ocessi chimici come chia e pe ap i e la po a che se a il mis e o di e i ica e se il succo gas ico coaguli a con a o dell'alcool(23). Un me odo pe e amen e isponden e allo scopo di con olla e se la sos anza in esame sia di na u a albuminoidea; anche se, owiamen e, il en a i o di Spallanzani e di ca a e e pu amen e empi ico. Nella s essa ca ego ia anno si ua e le p o e di e apo abili d del liquido es ü o dallo s omaco, che Spallanzani esplo o ponendo so o la campana della macchina pneuma ica un campione di succo gas ico uni amen e ad un eguale quan i a i o di acqua, come e mine di a on o (24). Anche gli s udi ol i a s abili e il pun o c ioscopico del succo gas ico a on a o con que110 dell'acqua (25), hanno un aglio decisamen e mode no, sebbene sia di icile immagina e cosa Spallanzani si aspe asse di ica a e da ques i da i. E in ine le ice che sulla in iammabili d del succo gas ico, che si isol ono nella p ecisa alsi icazione di una analoga p o a a ua a da Réaumu . Risul a piu di icile o a e una ca aloga- zione pe gli espe imen i, nume osi. e a ia i, che Spallanzani mise a pun o pe e i ica e la pu escibili d (26) -e in e samen e l'azio ie an i- pu e a i a- del succo gas ico. Che u a ia ispondono o se a un duplice scopo: a un la o mi ano alla e i ica, e successi a alsi icazione, del pa adigma della diges ione gas ica come e e o della pu e azione dei cibi nello s omaco; e dall'al o indicano il en a i o di acquisi e nuo e cognizioni ela i e alle ca a e is iche della sos anza che s udia a. ¿a nos a ipo esi e che il conce o che so ende ques e espe ienze po ebbe esse e ques o: men e le sos anze o ganiche, pe coxnune espe ienza, anno incon o a pu e azione, quelle di na u a «chimica» ne sono indenni. Spallanzani a ebbe insomma ce ca o pe ques a ia la con e ma che il succo gas ico e un «acido» non meglio speci ica o. Me i a anco a di esse e so olinea a, in ques o quad o delle p o e indi e e, l'a enzione che Spallanzani dedica ad ogni a iazione nel colo e e nell'aspe o del succo gas ico, nonchk del suo sapo e, cosi come non esi a a con olla e le ca a e is iche che p esen ano all'odo- a o e al gus o campioni di ca ne in a i s adi di diges ione. Un pa icola e ichiamo ci pa e che alga in ine l'in e esse con cui s udia i possibili mu amen i del succo gas ico, a seconda che sia p odo o da alimen azione p e alen emen e ca nea o p e alen emen e ege a ia- na (27). Anche il mic oscopio iene cos an emen e u ilizza o pe esa- mina e i cibi semi-dige i i, e il sedimen o deposi a o da1 succo gas ico (23) R.E. Ms egg B 32, c. 83 . (24) R.E. Ms egg B 147, c. 3 . (25) R.E. Ms eggB 147, c. 8 . (26) R.E. Ms egg B 147, c. 5 . (27) R.E. Ms egg B 32, c. 74 . Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei gio nali ... 123 conse a o in un ase o (28). Spallanzani co e amen e indi idua in yues i esidui ib e ca nee, con osse azioni che, come quelle analoghe e e ua e su ma e ie ecali (29), hanno e iden emen e lo scopo di o ene e in o mazioni su come awenga, e quale g ado aggiunga, la dissoluzione dei cibi ad ope a dei succhi gas ici. T a le espe ienze che abbia no indica o come indi e e possono ien a e alcune p o e che anno pe o esamina e e analizza e in un con es o legge men e di e so da quelle in qui elenca e. Alludiamo, in p imo luogo, agli espe imen i nel co so dei quali Spallanzani a inge i e ad alcuni apaci dei sacche i di s o a accu a amen e cuci i agli o li, e che sono o ma i o a da un solo, o a da a i s a i di ela. Lo scopo di ques i en a i i e dichia a amen e duplice: da un la o mi ano a e i ica e se il succo gas ico, o comunque la sua azione a i a, iesca a il a e e a pene a e a a e so ques i spesso i ocula amen e calcola i; e dall'al o ad impedi e che la ca ne, disciol a da1 mes uo, possa usci ne, a enu a dalla i a ama dupli- ca a (30). L'in en o e a e iden emen e di so opo la ad un immedia o esame mic oscopico, pe s abili e il g ado e il ipo di soluzione che essa subisce ad ope a del succo gas ico. Abbiamo gia a ~e i o che ques e espe ienze si collocano in un con es o a sé: analoghe p o e di il azione i o nano in quella se ie spe imen ale degli s udi sulla gene azione di cui si sono so olinea e le non casuali coincidenze ecniche con alcuni espe imen i p esen i nei gio nali sulla diges ione. Nel p imo caso il lo o scopo e di misu a e l'a i i a del seme dopo che sia passa o a a e so il i piu o meno po osi (s o a, sabbia, e a, ca a da il o, ecc.), e di di e so spesso e. A nos o giudizio, qui si a mol o al di la di una seniplice coincidenza o somiglianza a le me odiche: la quasi pe e a so apponibili a delle ci cos anze spe imen ali e nei due casi al se izio di ipo esi di la o o mol o icine. Nel co so dell'una e dell'al a indagine Spallanzani esplo e a con mol a cu a il sospe o che la (( azione a i a)) del succo gas ico (quella che a un ce o pun o de ini & «17ene ge ico») e dello spe ma sia in e e i una sos anza, o una so a di apo e, es emamen e ola ile (31), ma do a a di eccezionale po enza. Nei gio nali sulla diges ione, ques a ipo esi, che sa a del es o cos e o ad abbandona e, e esa esplici a; in quelli sulla gene azione non se ne a mai di e a menzione. La si puo u a ia legge e in ilig ana, aiu a i o a dalla luce ica a a dagli elemen i acquisi i con l'analisi di ques 'al a on e, p a icamen e coe a, e dalla (28) R.E. Ms egg B 32, cc. 83 .-83 . (29) R.E. Ms egg B 32, c. 101 . (30) R.E. Ms egg B 147, c. 29 . (31) R.E. Ms egg B 147, c. 43 . 124 CARLO CASTELLANI impos azione di mol e delle espe ienze messe in a o pe e i ica la: bas i qui ico da e l'esempio piu signi ica i o: quello, ico en e, che Spallanzani a del ((sigil10 e me ico)) al quale e chia amen e a ida o il compi o di impedi e alla ((pa e piu so ile)) dello spe ma di e apo a e, lasciando nei ma acci un ina i o ((capo mo o,). Vis o che la lunga se ie delle p o e chimiche e di quelle indi e e, pu o nendogli mol e no izie e in o mazioni accesso ie, non gli a e- ano e iden emen e po u o da e la chia e pe comp ende e la comps- sizione e i meccanismi d'azione del succo gas ico, Spallanzani a ampio ico so a quella ingegnosa p a ica delle ((diges ioni a i icidi)) che il Réaumu a e a abbozza a e subi o abbandona a. La ecnica di ques e espe ienze, e i isul a i o enu i, sono minuziosamen e desc i i nelle Disse azioni, pe cui ci dispensia no dal so e ma ci su quesei aspe i dell'indagine, a i ando ice e sa l'a enzione su al e ci cos anze che ci pa e me i ino qualche i lessione. Si sono giA ico da i gli a i ici ai quali, nei gio nali, si ico e pe o ni e ai ube i il calo e necessa io pe ché la diges ione, o dissoluzione delle sos anze pos e a con a o col succo gas ico, si e i ichi pun ualmen e. Della esigenza che le p o e e enisse o man enu e pe un cong uo pe iodo di empo ad una empe- a u a il piu possibile icina a quella dell'o ganismo ani nale, si e a gia p eoccupa o l'in en o e del me odo: del es o l'in luenza che il' calo e ese ci a su1 egola e andamen o dei p ocessi diges i i e a giA ampia- men e no a a u i gli au o i che si e ano in e essa i della ques ione. A noi qui p eme so olinea e, pe il momen o in modo somma is, in a esa di ip ende e l'a gomen o con maggio s iluppo in al a sede, come Spallanzani dedichi, indis in amen e in u i i s udi di ca a e e biologico, un'a enzione pa icola e all'incidenza che il a o e empe- a u a, nei di e si alo i della scala e mome ica, al di sop a e al di so o dello ze o, ha nello s olgimen o dei enomeni e dei p ocessi i idi. Di u 'al o gene e, ma comunque ile an e, e un al o aspe o di ques s pa icola e se o e della ice ca spallanzaniana sulla diges ione: non abbiamo p ocedu o ad una analisi s a is ica dei a i ipi di espe inien o di cui si o a la desc izione nei gio nali, secondo la g ossolina e app ossima i a classi icazione che ne abbiamo da o. Ci siamo limi a i a con addis ingue li con ma ke di di e so colo e, pe nos a comodi a. Con nos a so p esa ci siamo esi con o che le p o e di diges ione a i iciale isul ano esse e -1e e almen e a is a d'occhio- la pa e pih cospicua ed es esa del es o. Se ne ica a che e dunque a ques o ipo di espe ienze che Spallanzani ise d la quo a maggio e del suo empo e della sua a enzione: la nos a deduzione, i acendoci a quan o abbimo p ima a e ma o, e che ques i en a i i a esse o come ine p ecipuo di giunge e a consegui e, pe ques a ia, quella conoscenza dei modi con Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei giomali ... 125 cui il succo gas ico s olge la sua azione, che non e a s a o possibile o ene e con al i mezzi: Da a la a ie a e la mol eplici a delle osse azioni e delle espe ienze messe in a o da Spallanzani nel co so della sua lunga in es igazione, non e e iden emen e possibile analizza e il senso e il peso di ogni ipo di p o e u ilizza e. Pa e u a ia che un capi olo del suo la o o me i i una pa icola e a enzione: lo s udio, lungo e insis en e, che condusse pe ce ca e di s abili e con esa ezza il pH del succo gas ico. Si e gia ico da o che in dalle p ime ba u e della ice ca le analisi chimiche, esegui e con mezzi che sa ebbe un eu emismo de ini e di o una, a e ano indo o Spallanzani a conclude e che il liquido sec e o dallo s omaco ((non e n6 acido, ne alcalino, ma bensi neu o)). Conseguen- emen e, quando olle p epa a e un compos o chimico a i iciale che a esse le s esse capaci a diges i e del succo gas ico, mescold una sos anza acida e una alcalina pe o ene e appun o que110 che i ene a osse un liquido «neu o» (32). Ques o singola e espe imen o ci pa e illuminan e so o di e si p o ili. In p imo luogo, ci illus a, assai meglio di un lungo disco so, la po e a delle nozioni chimiche di cui Spal- lanzani dispone a in ques 'epoca: addi u a si. ace la na u a p ecisa delle sos anze che en a on0 nella composizione, quasi che osse o indi e en emen e in e cambiabili. Pe un al o e so o iamo qui una palese dimos azione che l'a enzione di Spallanzani si i olge a in p imo luogo al pH gas ico, come se, nella eo ia che a e a aci amen e o mula o, l'azione dissol i ice del mes uo osse s e amen e lega a a ques a ca a e is ica. Ci si obbie e a na u almen e che Spallanzani non po e a agiona e in e mini di pH, in quan o si a a di una acquisi- zione scien i ica di mol o pos e io e. Ne siamo pe e amen e consa- pe oli: siamo ico si a ques a e minologia solo pe sempli ica e il disco so. In eal a i gio nali dimos ano che Spallanzani non ace a g an con o dei isul a i o enu i con le analisi chimiche, e che le sue incon essa e con inzioni lo spinge ano a i ene e che il succo gas ico sia essenzialmen e un acido. Pe isol e e la con addizione a i isul a i (esplici i) delle analisi, e le sue con inzioni (implici e, o comunque non ape amen e dichia a e) si a ida a due ipi di p ocedimen o: anco a una ol a, p o e di e e e indi e e. Nella p ima ca ego ia ien ano le espe ienze, a iamen e ei e a e, che dimos ano come il succo gas ico abbia sulle sos anze calca ee (co allo, gusci d'uo o, conchiglie) (33) un'azione ne amen e so apponibile a quella di una sos anza decil samen e acida come l'ace o. F a le indi e e si collocano quelle, ipe u e (32) R.E. Ms egg B 32, c. 90 . (33) R.E. Ms egg B 32, c: 132 .-133 . anchYeSse ino alla sazie a, di coagulazione del la e median e la ne i- b ana gas ica dei ola ili da co ile: un enomeno che Spalla izani collega alla p esenza di un acido nella memb ana s essa. Pe un cu ioso gioco delle ci cos anze, sono p op io le espe ienze con la me ib a ia es a a dallo s omaco delle galline, che inisco io pe me e lo i 1 c isi, ponendolo di on e ad un p oblema di cui non sa immiiginase la soluzione. In a i, se l'acidi a del succo gas ico po e a spiega e la coagulazione del la e in cui osse s a a i nme sa una memb ana esca; i con i non o ia ano piu quando scop i a che la coagulazione si e i ica pun ualmen e anche u ilizzando la s essa memb ana a a secca e alla iamma, o conse a a in asciu o pe dei mesi. ln ques e condizioni di en a a di icile, se non impossibile, pos ula e la p esenza di esidui di acido gas ico. A ende e il ompicapo anco a piu complesso, Spallanzani ci nen a di e si o gani animali ( ega o, sangue, cuo e, ecc.) e o a, con sua me a iglia, che alcuni di ques i essu i coagulano il la e, sicchk e cos e o a ipo izza e una so a di «acidi a» di quasi u o l'o ganismo. P obabilmen e e ques o il mo i o che lo spinge a e e ua e una p o a singola e, di cui non si o a menzione nelle Disse azio ii: ce ca cioe di o ene e la coagulazione del la e -ma l'espe imen o e nega i o-, median e una da a quan i a di spe ma umano (34). Ques 'ul inia p o a po a semb a e p i a di una qualsiasi logica, un en a i o a o alla cieca. E' e osimile ice e sa che osse de a a da mo i i meno casuali di que1 che si po ebbe pensa e. Si e gia a u a l'occasisne di me e e i 1 e idenza come Spallanzani i enesse (quan o meno k ques a l'i np essione che abbiamo ica a o da uno s udio compa a i o delle due indagini), che lo spe ma e il succo gas ico abbiano in comune alcune ca a e is iche chimico-biologiche. Si aggiunga che, d'acco do con al i isiologi del empo, conside a a il seme un e 0 e p op io es u o di u o l'o ga-, nismo, e che ques o liquido o ganico ese ci o semp e su di liii uno s ano ascino, quasi lo conside asse la chia e pe pene a e i piu ipos i seg e i della i a. Pe ques o nio i o gli dedico s udi assai piu luilghi e app o ondi i di quan o non isul i dalle sue ope e a s ampa. Se si sommano u i ques i elemen i, e si ichiamano le espe ie ize nel co so delle quali ammen i di a i o gani a e ano coagula o il la e, di en a comp ensibile come po esse immagina e che una sos anza (lo spe ma, appun o), che in ce o qual modo u i ques i o gani assomma i i sé e app esen a, a esse a sua ol a il po e e di p o oca e lo s esso eno- meno. Ci pa e supe luo awe i e che ques a icos uzione dell'i ine- a io logico p esumibilmen e segui o da Spallanzani k ope a esclusi- Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei gio nali ... 127 amen e nos a, pe ché oei gio nali non o iamo alcun indizio che ci possa guida e. Rico de emo sol an o che, a con e ma delle suppos e a ini a a succo gas ico e spe ma, a le a ie sos anze impiega e pe i idu e a i icialmen e la econdazione délle uo a di an ibio, u ilizze k anche del succo gas ico (35). Non induge emo sulla accu a a e minuziosa i idagine ana omica che Spallanzani condusse sulle ghiandole eso agee e delle p ime ie dige- en i di a i animali, ol e che su1 lo o s omaco, né sui a on i che compi a 17azione diges i a o semplicemen e p epa an e del succo eso ageo e quella del succo gas ico. Lo scopo ondamen ale di ques o s udio ana omico, pu p ecindendo dall'in e esse che Spallanzani pa e semp e ise a e agli appa a i ghiandola i in gene ale, e a e iden e- men e di scop i e gli o gani che sece nono il succo gas ico. Non essendo iusci o a iden i ica li, Spallanzani a anza un'ipo esi pe e - amen e compa ibile con gli schemi isiologici dell'epoca: che il succo enga i e sa o di e amen e nello s omaco dalle a e iole che lo ci - condano. Dopo ques a eloce analisi dei gio nali possiamo ip ende e il disco so dal pun o da cui a e amo p eso le mosse: la ne a di a icazione che sepa a l'inipos azione e i ini ai quali 6 chia amen e i ol a la spe imen azione nelle pagine dei gio nali, e l'in e p e azione che se ne dk nelle monog a ie pubblica e qualche anno piu a di. Ripe co e e apidamen e la s ada compiu a da Spallanzani du an e ques i e anni ci consen i a o se di indi idua e i mo i i che s anno all'o igine di ques a o bice cosi la gamen e ape a a la « ase spe imen ale)) e la (( ase della comunicazione». Agli inizi l'in e esse del ice ca o e 6 ci cosc i o ad una ques ione di sca sa ile anza: l'in luenza che i sasse i hanno nei p ocessi di i u azione che si e i icano nello s omaco dei g ani o i. Successi amen e, a endo un poco scon ina o dai limi i che si e a pos i, l'a enzione di Spallanzani iene a i a a dalla singola e capaci a del succo gas ico p esen e nello s omaco di ce i apaci, di scioglie e sia la ca ne che il pane. A ques o pun o, come e a gia accadu o in al e occasioni, la ice ca ompe u i gli schemi p ecos i ui i, e si as o ma in os ina o en a i o di scioglie e i p oblemi che si p esen ano, is o che il pun o ocale dell'in es igazione e di enu o o a il «mes uo», di cui Spallanzani uole scop i e le ca a e is iche biochimiche e le leggi che ne egolano l'a i i a. T ascina o in con ade lon ane da que1 ca allo (35) R.E. Ms egg B 22, c. 40 . 128 CARLO CASTELIANI d70 lando che e la sua insaziabile cu iosi a pe i niis e l della ia u a, ad un ce o momen o Spallanzani iesce u a ia a accoglie e le b iglic e a sos a e pe i le e e. Non gli ci uole mol o pe ende si con o che la complessa spe i- men azione che ha po a o a an i con an a es a da enacia, gli ha o ni o ben poche ispos e ai quesi i biologici pos i alla na u a; ma ne ha da o pa ecchie, e impo an i, al li ello~siologico. Sicche Spallanzani concepisce un a di o p oge o: as o ma e adicalmen e l'impos aiione della i- ce ca: dalle ispos e o enu e ica e a i quesi i che s a anno aila base delle sue monog a ie. Conseguen emen e le sei Disse azioni a anno il compi o di espo e e dimos a e ques i pun i ondamen ali: 1.0 il mes uo o succo gas ico e p esen e in u e le classi di s omachi i 1 cui si pud di ide e il egno ani nale. Lo si o a quindi anclie nello siomaco dei g ani o i, con o l'opinione esp essa dal Réaumu . 2.0 11 succo gas ico e l'agen e p incipale della dissoluzione dei cibi nello s omaco, ed e capace di agi e, a seconda del ipo di alimen azio ie dei a i animali, sia sui cibi ege ali che su quelli animali. 3.0 La i u azione chc nello s omaco dei g ani o i macina gli alimen i che i engono in o- do i, ha una unzione pu amen e p epa a o ia; senza di essa in a i il succo gas ico non iusci ebbe ad a aeca e i g ani. A ben conside a e, si a a dello s esso mo i o pe cui gli alinien i mas ica i, e quindi i a i, da un animale a s omaco medio o memb anoso engono dige i i meglio e piu apidamen e che gli s essi alinien i inge i i in e i. 4.0 Le espe ienze e e ua e hanno dimos a o senza possibili a di dubbio che le due eo ie della e nien azione e della pu e azione come agen i della diges ione sono alse. Anzi, nel co so della diges ione non si e i icano niai enomeni e men a i i, e il succo gas ico possiede u ia spicca a a i i a an ipu e a i a. Mol i s udiosi di s o ia della scienza si sono chies i quali agioni abbiano indo o Spallanzani a ci cosc i e e con an o igo e la sua ice ca ai soli enomeni della diges ione gas ica, delibe a a ne i e as- cu ando le al e asi di ques o complica o p ocesso: sono in a i assolu- a nen e igno a e le unzioni della bile, la chili icazione, ecc. Cla~ide Be na d e giun o a imp o e a e a Spallanzani di a e ascu a o lo s udio dell'azione della sali a sui cibi (36). Si a a comunque di elemen i che e ano u i ben no i quando Spallanzani sc i e a, e alla miglio conoscenza dei quali a ebbe ce amen e po u o da e i.ln cospicuo con ibu o. La ispos a a ques a logica donlanda discende dalla esa a iden i icazione di quello che u il e o obbie i o dell'iin- (36) C1. Be na d, Manusc i n. 5, p. 5 (A ch. Coll. de F ance, Pa is). Gli s udi spalianzaniani sulla diges ione nei gio nali ... 129 dagine spallanzaniana: non, gene icamen e, la ((diges ione)), ma il solo succo gas ico. Cos e o a niodi ica e a pos e io i u a l'impalca u a del suo s udio, la se o iali a e la incomple ezza di cui esso mos a a indizi e iden i, sa a ce o appa sa chia amen e anche a Spallanzani; ma e a o niai oppo a di pe po i imedio. Nel co so dell'analisi che s iamo conducendo sulle ca e spallanzaniane, abbiamo a u o so 'occhio al i nianosc i i che, messi a con on o con le ope e che ne u ono ica a e, dimos ano come ques i epen ini mu amen i di o a, ques 'abi udine di lascia in awede e solo una pa e, e anche ques a ada a a ad usum delphini, di cio che a e a in es iga o e scope o, osse o un modo di p ocede e non insoli o in Spallanzani. Va u a ia messo in e idenza conle il modi ica e l'asse po an e di una ice ca nel passaggio dai gio nali all'ope a a s ampa, con la adicali a a ua a nel caso della diges ione; cos ui e con ma e iali che a e ano a u o in o igine u 'al- o SCOPO, un'ope a complessa, a icola a e compiu a come le sei Disse azioni, app esen ano un ou de o ce di al a scuola. Bisogna iconosce e che pe compie e un'ac obazia di ques a po a a, e con an a des ezza, Spallanzani do e a dispo e di una abili a no e ole, di una conoscenza p o onda dei p oblemi che a -on a a, e di una capaci a dida ica che i elano una geniali a non comune. Al pun o che, come si e ico da o, il Se iebie , c i ico espe o, non esi 6 a p opo e le Disse - azioni come modello, p op io pe il modo come e a s a o p og am- nia o e s ol o il p ocesso spe imen ale, igna o di esse e in ce o qual modo i ima di una be a che ha e o esa amen e due secoli. 11 colpo di genio di Spallanzani u di appoggia e la sua pos iccia cos uzione sulla di isione degli s omachi in classi, in modo da ele a e una scala culminan e nell'uomo. E' e 0 che dispone a di da i in abbondanza anche pe s olge e ques o ema; ma ques o adicale mu amen o di p ospe i a, e i ica osi a pos e io i, lo cos inse a in- odu e nella sua esposizione delle espe ienze pe cosi di e di ac- co do, anelli che, mancan i, a ebbe o in e o o il conseguen e con- ca ena si delle p o e spe imen ali e del agionamen o dedu i o che do e a po a lo alla piena e comple a dimos azione del pa adigma del sol en e uni e sale. Ne de i a che so oponendo ad una analisi compa a i a gli espe imen i desc i i nei gio nali, e la e sione che ne iene da a nelle Disse azioni, si o a che nell'ope a a s ampa non solo se ne o a una e sione che possiamo de ini e i edu a e co e a; ma addi i u a ci si imba e nel esocon o di espe ienze che, sebbene si inquad ino pe e a nen e nel complesso dei enomeni p esi in esame e ispondano con p ecisione alla eal a isiologica, in labo a o io non u ono niai esegui e. Siamo insomma di on e a una so a di ((espe- imen i men ali)), che, a ua i, a ebbe o ce amen e da o i isul a i 130 CARLO CASTELLANI desc i i, ma che in eal a enne o esegui i solo sulla ca a. Un esempio conc e o di ques o ipo di manipolazione della e i a spe imen ale ci iene o ni o da un espe imen o classico che da l'awio dla p ima disse azione. Pa icola men e signi ica i o e il a o che p op io qxles a au en ica ((espe ienza men ale)) abbia indo o lo S omquis a po e un acu o quesi o epis emologico, che egli i iene senza ispos a, ma che o a ice e sa nei documen i da noi esplo a i una p ecisa. soluzione: An in e es ing and p obably un esol able ques ion is: Did di e en p econcep ions o expec a ions held by he & o in es iga o s [~éaumu and Spallanzani] help o de e mina e di e ences in he esul s hey e en ually ob ained, by dic a ing ei he he in e p e a ion o he expe- imen s which each pe o med, o he ex en o which each po sued a gi en line o a ack? A e a p ologue in which he explained how s oniachs o di e en s uc u e migh diges by di e en means, Rkaumu concluded ha a sol en was indeed p esen in memb anous s omachs, bu absen oni muscula gizza ds. Spallanzani al e ed Réaumu 's echnique only sligh ly and demo is a ed ha a sol en was also p esen in muscula gizza ds. I is io clea , howewe , ha e en he small echnical changes employed by Spallanzani we e essen ial o his obse a ion o sol en ac ion because he ac ually obse ed dissolu ion o mea in an expe imen iden ical o ha o Réaumu . They migh ha e seen simila esul s and in e p e ed hem di e en ly -Réaumui ac ually obse ed a diminu ion in size o he mea in his expe imen , which he a ibu ed o comp ession- o chance e en s migh ha e combined o make he ou conies o hei expe imen s di e . Réaumu epe ed expe imen s wi h g ain many imes, bu his expe i- men wi h mea , he one which Spallanzani wo k la e sho ed o ca y he g ea es chance o demos a ing solu ion, he pe o med only once. Spallanzani's many epe i ions placed him in an ad an ageous posi io i o obse e a ((posi i e ac )), such a dissolu ion. [...] I is a ac i e o pos ula e ha Spallanzani's g ea e pe sis en e in his case migh ha e ecei ed impe us om a g ea e endency o sea ch o unde lying uni ies a he han dis inguishing di e ences (37). Nelle Disse azioni in a i Spallanzani me e abilmen e a con as o un'espe ienza desc i a dal Réaumu , con una analoga da lui s esso esegui a. 11 na u alis a ancese a e a a o inghio i e ad un'ani a dei ube i di me allo con enen i ca ne, che, dopo esse e imas a 14 o e nello s omaco dell'uccello, e a s a a icupe a a in a a. Da qui Réaumu ae a la conclusione che nei g ani o i non esis e il mes uo dissol en e, (37) STROMQUIST, D. L. (1982). op. ci ., pp. 137-38. Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei gio nali ... 131 e che iii ques o ipo di s omachi (i (( en icoli muscolosi» della classi- icazione spallanzaniana) la diges ione k u o esclusi amen e della i u azione. Spallanzani accon a (38) di a e a sua ol a cos e o due ani e ad ingoia e ube i analoghi: ad uno dei due animali enne so nniinis a a ca ne in e a, men e l'al o ebbe ca ne p e en i amen e i a a. Men e la ca ne in e a -in a monia con l'espe ienza éaumu- ia ia- imase in a a, il succo gas ico ebbe acilmen e agione della ca ne i a a. E go, sos iene Spallanzani, se ne de e dedu e che il succo gas ico e p esen e e a i o anche nello s omaco di ques i ola ili: ma pe ché possa agi e, k necessa io che il cibo sia s a o p e en i amen e niacina o. Senonche, come si acce a acilmen e sco endo i gio nali, ques a esempla e con odimos azione non ebbe mai luogo: anzi, l'unica p o a di ques o gene e e e i amen e messa in a o, o a pos o p op io alla ine della lunga s agione sp imen ale, e non all'inizio: pe di piu, il galle o al quale u a o inge i e un ube o con enen e un pezze o di ca ne in e a, lo dige i pe e amen e, non cu andosi di quan o a e ia a il Réaumu (39). Appa e insomma del u o o io che Spallanzani si limi o ad immagina e ques o p e eso espe imen o: pe isponde e al quesi o dello S omquis , dando, come e a sua consue udine, la p e e enza alla (( endency o sea ch o unde lying uni ies)), inse i con ques o a i icio ((l'espe inien o gius o al pos o gius o)) pe non spezza e, p op io ai p inii g adini, quella scala dimos a i a ascenden e che si e a p opos o di anda g adualmen e innalzando so o gli occhi dei le o i. La conos- cenza che siamo enu i acquisendo dei manosc i i spallanzaniani, ci consen e di azza da e qualche cau a supposizione sui mo i i che possono a e spin o Spallanzani a ques e e e e p op ie manipolazioni del ma e iale spe imen ale nel passagio dai gio nali all'ope a des ina a alla s ampa, sia in ques a, sia in al e occasioni. Mol o sin e icamen e a noi pa e che la ques ione ada pos a in ques i e mini: ol e ad esse e uno scienzia o geniale, e uno spe imen a o e do a o di una in en i a e di una abili k ecnicomanuale poco comuni, Spallanzani possede a in sommo g ado il dono, a issimo, di esse e un docen e e un di ulga o e di al o li ello: u e le sue ope e hanno la chia ezza e il igo e di eo emi geome ici. Poco impo a che in qualche caso, pe man ene si edele alle p op ie impos azioni me odologiche sia s a o pe cosi di e cos e o a o escia e i a o i: sicche il p oblema, da1 quale do ebbe dipana si u a la a gonien azione successi a, di iene ice e sa il pun o d'a i o, u o della in lessibile successione degli espe imen i, che nei saggi a (38) SPALLANZANI, L. (1780), in: op. ci ., Della Diges ione, & 44-45. (39j R.E. Ms egg B 33, cc. 9 .-9 . 138 CARLO CASTELLANI dawe o poco e osimile che una udisse a io inaugu alis)) pubblica a a Edinbu go a esse po u o capi a e a le mani di Spallanzani, esclu- demmo una qualsiasi pa en ela a le due ope e, e pensammo ad una se ie di casuali coincidenze. Oggi pe o la scope a -g azie allo s udio dei gio nali-, che ce e ecniche abbas anza ca a e is iche e o iginali sono una s u u a a i iciosamen e in odo a da Spallanzani nelle Disse azioni, ci ha indo o a iap i e un dossie che conside a amo chiuso. G azie alla co esis del Do . J. T. D. Hall della Edinbu gh ~ il e si y Lib a y, abbiamo po u o appu a e che, all'epoca, la i a u a delle esi di lau ea (che eni ano owiamen e s ampa e), si aggi a a, p esso l'Uni- e si a di Edinbu go, sulle cinquan a copie. Di ques e una pa e eni a deposi a a p esso la Facol a, al e e ano dis ibui e alle biblio eche locali pe di i o di s ampa, e una en ina di copie eni ano libe iunen e dis ibui e dal candida o agli amici, o in ia e in omaggio a qualche pe sonali a pe solleci a ne i a o i. Pe pa e sua, il D . Ma io Di G ego io, del Da win College di Camb idge, che a e amo p ega o di in e essa si di ques o aspe o della ques ione, gen ilmen e ci in o ma: ho ce ca o di sape e quan o la in e essa a sape e a p oposi o della esi di Edwa d S e ens. Non ce n'e copia a Camb idge e alcuni amici pih espe i di me del pe iodo in ques ione i angono sia piu os o imp obabile che la sua esi osse conosciu a nella sua o ma o igina ia (51). S a comunque di a o che una copia di ques o saggio giunse sicu amen e, anche se non sappiamo pe quali ie, nelle mani del Beddoes, amico e adu o e di Spallanzani, che ne pubblicb la e sione inglese. Almeno ino ad oggi non disponiamo di alcuna le e a del Beddoes dalla quale isul i che in io copia del olume a Spallanzani. L'a gomen o u a ia non 6 isolu i o, pe ché si sa benissimo, pu - oppo, quan o sia dispe so e lacunoso il ma e iale epis ola e di Spallanzani. Comunque, leggendo pa allelamen e le Disse azione il De alimen o um concoc ione, pu concedendo che hanno en ambi come capos ipi e comune i Mémoi es del Réaumu , 2 di icile so a si all'im- p essione che a lo s udio delle S e ens e que110 di Spallanzani esis ano assai piu a ini a, anche o mali, che a ognuno di ques i due la o i e i Mémoi es. Se ne de e conclude e che Spallanzani ebbe modo di legge e la esi dello S e ens e se ne sia gio a o? Non disponiamo di alcun elemen o p oba o io pe a e ma lo, al di uo i delle mol e, singola i cojncidenze, che piu che al o pe do e e di c onaca abbiamo messo in luce: le coincidenze pe al o sono, come si sa, alla base di oppi (5 1) ~omunicazione pe sonale. Gli s udi spallanzaniani sulla diges ione nei giomali ... 139 clamo osi e o i giudizia i pe ché ci azza diamo, su ques a sola base, ad eme e e una sen enza. A pu o i olo di ipo esi, e con u e le ise e del caso, si pu6 pensa e che, p ima di me e e mano alla s esu a de ini i a delle Disse azioni Spallanzani abbia a u o la possibili a di legge e il la o o del suo gio ane compe i o e, e non abbia esis i o alla en azione di a ne qualche ispi azione pe abbelli e, so o il p o ilo ecnico, la p op ia esposizione. Si e ico da o come l'elabo azione delle Disse azioni sia s a a lunga e a aglia a, o che Spallanzani awe i la necessi a di s ende ne pa- ecchie bozze: e p obabile quindi che uno s udio compa a i o di ques e ca e ci aiu e ebbe a isol e e anche ques o p oblema. Al di la di ques a chia i icazione ci ca l'e en uale pa en ela a l'ope a di Spallanzani e al esi dello S e ens, l'esame delle successi e s esu e che po a on0 alla edazione de ini i a p esen e ebbe un no e ole in e ese. Ci consen- i ebbe in a i, ben ol e l'impo anza ilologica delle e en uali a ian i, di conosce e le asi a a e so le quali passd, nel co so di ques a o men a a elabo azione, il pensie o di Spallanzani. Tan o piu che ci o iamo qui di on e ad una so a di unicum: del la o o con cui il biologo emiliano passa a dalla ase della spe imen azione a quella della comunicazione, ci sono gene almen e imas e scale e, abbozzi o a n- men i di singoli capi oli, appun i. Qui disponiamo di una se ie di s esu e comple e, che pa e imp obabile app esen ino un se ile la o o di copia u a. Pu oppo non abbiamo a u o la possibili a, p essa i da al i compi i, di e e ua e pe sonalmen e ques a icognizione: ne se- naliamo quindi l'in e esse nella spe anza che qualche s udioso oglia cimen a si in ques o compi o, a icoso ma p obabilmen e icco di insospe a e so p ese. Da quan o siamo enu i espone ido isul a con e idenza che, se Spallanzani usa a sis ema icamen e manipola e e i aglia e il ma e iale spe imen ale delle sue ice che pe con e i gli il massimo della asciu - ezza e della e icacia; nel caso della indagine sulla diges ione si spinse mol o piu in la: la ielabo azione in es i il modo s esso di impos a e e po a e a an i l'in es igazione. Le sei Disse azioni u ono elabo a e a a olino, con delibe a o dis acco, imescolando e dis ibuendo le ca e secondo un disegno ben p eciso. Res a quindi ape o in p oblema di s abili e in quale momen o Spallanzani decise di da e al pubblico «queS a» immagine del p op io la o o. La ques ione e esa piu com- plessa dalla dispa i a e ambigui a dei da i c onologici di cui possiamo dispo e come pun i di i e imen o. Ce che emo quindi di accoglie e e di sis ema e nel modo miglio e possibile i pezzi di ques o singola e compicapo, basandoci anche, median e un giudizioso uso della analo- 1 40 CARLO CASTELLANI gia, su quan o conosciamo con ce ezza del modo di p ocede e di Spallanzani. Comince emo coll'indica e o dina amen e le psche da e ce e che conosciamo: 1) 11 19 ma zo 1778 sc i e a all'Azzoguidi (52), p o esso e a Bo- logna, di cui a e a gia ci a o l'ope a isiologica nel suo epe o io (53), chiedendogli alcune indicazioni bibliog a iche igua dan i la diges ione delle ossa da pa e dei cani, e il la o o, non anco a pubblica o, del Ve a i sulla coagulazione del la e. 2) in base ai gio nali, possiamo s abili e che la spe imen azione con inuo in modo sis ema ico ino al 15 agos o 1 778. Dopo quesea da a le anno azioni si di adano no e olmen e, e la lo o successione c onologica di iene piu os o i egola e. 3) in da a 26 o ob e 1778 (54) sc i e a al Ro a i: E' e 0 che da qualche empo io mi ese ci o sulla diges ione ... Si a a del p imo accenno pubblico che Spallanzani a di ques a ice ca, di cui non a e a mai pa la o in p ecedenza con alcuno dei suoi co isponden i, neanche col Bonne , che pu e e a soli o ene e al co en e, passo passo, del p ocede e dei suoi a i s udi. 4) il gio no 8 ebb aio 1779 (55) sc i endo allYAmaduzzi lascia a cade e un accenno a un lib o che qua a non mol o pubbliche o, con enen e dieci Disse azioni spe imen ali. .. 11 che lascia p esume e che la edazione delle monog a ie sulla diges ione osse o mai a buon pun o. 5) semp e sulla base del Ms egg B 33 sappiamo che l'ul ima espe ienza di cui abbiamo la egis azione da a a ebbe luogo il14 maggio 1 779. 6) Sc i endo al Bonne il 30 se emb e 1779 (56) gli comunica a pe en o iamen e: J'ai donné a 1'Imp imeu de Modene mon Manusc i su la diges ion ... Da ques o succin o abula o eme gono due da e che ci possono esse e u ili pe s abili e l'epoca in cui Spallanzani mise e e i amen e (52) BIAGI, G. (Ed.) (1959). op. ci ., . 2, p. 222. (53) R.E. Ms egg B 131, n. 117. (54) BIAGI, B. (Ed.) (1959), . 2, p. 253. (55) Ibidem, p. 270. (56) Ibidem, p. 291. Gli s udi spalianzaniani sulla diges ione nei giomali ... 141 mano alla s esu a delle Disse azioni. Sulla base della le e a all'Azzo- guidi possiamo azza da e l'ipo esi che nel ebb aio del 1778 a esse gii deciso quale impos azione da e allYope ai in al e pa ole, Spallanzani a e a o mai chia o in men e lo schema secondo il quale a ebbe dis ibui o le ca e che a e a in mano. Tenu o con o che gli abbozzi delle Disse azioni sono pa ecchie, e che ogni s esu a ichiede a neces- sa iamen e un empo piu os o lungo, an o piu che Spallanzani e a soli o dedica e mol o empo e mol e cu e alla p epa azione dei suoi oliimi, possiamo con qualche e osimiglianza si ua e nel ebb aio del '78 l'inizio della pausa di i essione -sulla quale non in e e i a il p osegui e della spe imen azione- e la edazione dei p imi appun i di quella che sa ebbe o poi di enu e le sei Disse azioni. Ci si obbie e a che, sulla base dei da i accol i, la pa e sos anziale della ice ca spe imen ale p ese ine solo alla me a dell'agos o di quell'anno; pe cui iesce di icile capi e come Spallanzani si accingesse a sc i e e un'ope a cosi impegna i a, quando anco a non dispone a di u i gli elemen i necessa i. L'ossemazione demoli ebbe comple amen e la nos a ipo esi, se ques a non si appoggiasse ad una solida documen azione: da al i manosc i i spallanzaniani, esa amen e da a i, si ica a la dimos a- zione che ques o modo di p ocede e e a un da o quasi cos an e del modo di la o a e di Spallanzani. Abbiamo a u o modo di e i ica e che, giun o ad un de e mina o pun o della sua spe imen azione, quando a suo giudizio ques a e a su icien e pe da e un'immagine coe en e di un de e mina o p oblema biologico, che non coincide a necesa iamen e con que110 che en a a e e i amen e di in es iga e pe sua pe sonale cu iosi a, Spallanzani in e ompe a p owiso iamen e il la o o e co- smincia a a delinea ne una so a di bilancio, che in da que1 momen o assume a la o ma di un a a ello, o quan o meno di quella che egli usa a de ini e ((l'ossa u a della mia ope a». Ques o modo di agi e chia amen e documen a o da quella che noi abi ualmen e indichiamo come ((p ima s esu a)) del ((Saggio di Osse azioni mic oscopi- che ... » (57), che p ese a sc i e e secondo una impos azione che, succes- si amen e, a ebbe comple amen e ibal a o. Lo s esso modo di p o- cede e e a es a o dai ma e iali che a ebbe, anni dopo, pubblica o in o ma monog a ica sui e micelli spe ma ici. La p ima edazione del- l'opuscolo, che a e a come asse po an e la polemica con il Bu on e il Needham, isale al giugno del 177 1 (58), e a ebbe all'inci ca man e- nu o la s essa s u u a nella memo ia a s ampa. La spe imen azione, che a e a in e e i come scopo p ima io lo s udio delle ca a e is iche (57) CASTELLANI, C. (Ed.) (1978). Lazza o Spallanzani. Ope e. To ino, CTET, pp. 148-173. (58) CASTELLANI, C. (1982). op. ci . 142 CARLO CASTELLANI biologiche ipiche dei e micelli e dello spe ma, e che en ie solo in pa e u ilizza a nel olume, con inuo anco a pe alcuni anni. Un simile compo amen o insomma non in e o npe a la p ose- cuzione dell'in es igazione spe imen ale: si a a a spesso di una semplice pausa che consen i a a Spallanzani di a e il pun o: ica a a dalle espe ienze e e ua e gli elemen i immedia amen e u ilizzabili, e nello s esso empo si o ien a a pe meglio p osegui e il la o o inizia o e so app odi lon ani che, no malmen e conse a a pe sé, e che no i aspa i ano dalle ope e che da a alle s ampe. Ques o compo amen o pub appa i e sconce an e a chi lo conside i con l'occhio dello scien- zia o mode no, che di soli o pa e da una p ecisa ipo esi di la o o, e ne ice ca con impegno la e i ica: sicche solo quando la spe imen azione i. conclusa e il eo ema p opos o isul a chia amen e dinios a o, ae le conclusioni e ne di ulga i isul a i. L'a eggiamen o di Spallanzani e a comple amen e di e so. 11 caso, o le ci cos anze, issa ano la sua a enzione su un de e mina o enomeno biologico: ce ca a allo a di inquad a lo in una so a di app ossima i o e icolo spe imen ale, abbozzando un somma io p og a nma di la o o che gli a ebbe con- sen i o di conosce e meglio il e eno che ole a esplo a e. Dopo di che a on a a alleg amen e l'a en u a, incalza o solo dalla sua se e di conoscenza: il e mine ((awen u a)), si awe a, non e s a o usa o a caso. Vogliamo so olinea e che pe Spallanzani l'inol a si nei mis e i del mondo biologico e a ogni ol a una nuo a a en u a, is o che non 1 sape a egli s esso do e sa ebbe app oda o: e a in a i semp e p on o ad l abbandona e la s ada maes a pe accoglie e l'in i o dei mille sen ie i che, nel co so della spe imen azione, gli si ap i ano con inuamen e da an i. Fuo di me a o a, ognuna delle sue indagini ini a pe da i a (non sap emmo se pe gene azione spon anea o pe gemmazione) a una se ie di ice che del u o inedi e e imp e is e, che p ende ano o igine da un enomeno ina eso che Spallanzani a e i a l'i esis ibile bisogno di indaga e ino in ondo; o dalla cu iosi a di scop i e do e condiicesse l'uso sis ema ico di una ecnica spe imen ale na a pe isponde e ad una speci ica esigenza. Ques i mille i oli in cui con inuamen e si di icle a e suddi ide a la ice ca, p og edi ano pa allelamen e, con inuamen e abbandona i e ip esi, ino a s ocia e in lidi lon anissimi da quelli da cui a e a p eso le mosse. Pe ché Spallanzani s udia a e indaga a il mondo in ica o e mis e ioso del piane a biologico esclusi amen e pe soddis- a e ad una p op ia, pe sonalissima cu iosi a, alla ice ca di quella che, con esp essione p esa a p es i o, abbiamo al o e chiama o ((la logica del i en e)): nulla quindi po e a a gli e a pe ché giungesse ad una Gli s udi spalianzaniani sulla diges ione nei giomali ... 143 apida conclusione di ques a che e a la piu ipica delle indagini ( ape e)). Ape a a u i gli in lussi occasionali, a u e le no i a ecniche e scien i iche, a u e le nuo e scope e che, enendo man mano alla luce, le ace ano mu a e di scopo e di indi izzo. Na u almen e, spesso ques e indagini non giunge ano ad alcuna conclusione p a ica, i quesi i pos i alla na u a es a ano senza ispos a: ma gli o ni ano comunque dei ma e iali p a ici, uibili hic e nunc, men e il signi ica o e 0 e p o ondo di u o ques o ansioso e a icoso esplo a e es a a nascos o nei dia i e nei quade ni. L'Impe ial Regio Gs e no a e a acco amen e p edispos o una se ie di p emi e di incen i i pe s imola e i p o esso i a ((p odu e e a pubblica e)). Ecco quindi che Spallanzani ogni an o ace a una pausa, p epa a a un apido in en a io delle nuo e conoscenze che a e a acquisi o, e con- segna a allo ((s ampa o e di Modena un pacco di ogli in cui da a con o di qualche aspe o ci cosc i o di una s o ia a ascinan e, di cui ene a pe sé gli s iluppi. S a o se qui la ispos a ad un quesi o che ci e a amo pos i an e ol e: pe ché Spallanzani non si sia cu a o di pubblica e ce e ope e di cui u a ia a e a gia p on i i ma e iali, e che a ebbe o ichies o solo una modes a a ica pe da lo o una o ma o ganizza a. Dalla s o ia delle (( ip oduzioni animali)), alla S o ia del ma e, pe ci a e solo alcune delle piu no e, sono pa ecchie le monog a ie imas e manosc i e: non le pubblico pe ché l'a gomen o non lo in e essa a piu, la sua cu iosi k si e a esau i a nel piace e della ice ca, e lo annoia a mo almen e l'idea di do e ip ende e in mano quei quade ni, sce- glie e le osse azioni, dispo le secondo un o dine logico, a ne delle (( i lessioni)) o conclusioni. E in ques e s esse mo i azioni s a, p oba- bilmen e, anche la ispos a ad un'al a domanda che ci e a amo pos i, quando ce ca amo di comp ende e quale occul o senso di a a izia a esse spin o Spallanzani a conse a e «non solo ... i suoi dia i di labo a o io, ma ... quade ni e ma e iali che, pu olendo suppo e che egli i a ibuisse un'impo anza documen ale, isul ano p i i di un in esse che non sia que110 dell'aneddo o)) (59). P op io g azie a ques e ca e che pe o una u ono cosi gelosamen e conse a e, possiamo oggi inalmen e in accia e e me e e in luce il signi ica o au en ico di alcune delle ice che ondamen ali di Spallanzani, ce ca e di accia e una mappa piu p ecisa dell'i ine a io cul u ale che egli segui. (Lues i acquini e ques i documen i, spesso mal a a i dal empo, ai quali a e amo pe igno anza gua da o con su icienza, ci es i uiscono ma- e iali di eno me alo e, che imp imono spesso una s ol a iolen a a (59) CASTELLANI, C. (1980). In oduzione. in: CASTELLANI, C.; LEONE, V. G. (Ed.). op. ci ., p. 17. 144 CARLO CASTELLANI una s o iog a ia che, pe esse si e ma a alle ope e s ampa e, si e spesso ' o a a a discu e e e ad analizza e immagini i lesse in uno specchio de o man e. Ci si spiega anche quella che a e amo i enu s una singola e a a izia di Spallanzani, pe il quale ice e sa ques e ca e app esen- a ano i o ei, e le appe, di una delle piu a di e e an as iche discese negli abissi dei mis e i del i en e che un uomo solo abbia iai in ap eso. Un eso o di cui solo o a cominciamo a in awede e il alo e e l'in e esse, e che non bas e a ce o la i a di un solo uomo a esplo a e in u i i suoi meand i, e in u e le sue implicazioni, i angen isi e mol iplican isi, da una ca a all'al a, quasi all'in ini o. Gli s udi spaii&aniani sulla diges ione nei giomali ... 145 APPENDICE Bibliog a ia ela i a agli s udi sulla diges ione, ica a a da1 Ms egg B 131 1 da i bibliog a ici che Spallanzani ha ia ia egis a o nei suoi «no andi» sono s a i es apola i e dispos i secondo l'o dine al abe ico degli au o i. Nel manosc i o i i oli delle ope e sono spesso indica i in modo app ossima i o. od obliquo; pe quan o ci e s a o possibile, ci siamo s o za i di isali e agli es emi bibliog a ici co e i e comple i, aggiungendo, la do e Spaüanzani non li a e a indica i, il luogo e la da a di s a npa. Si e inol e segui o il c i e io di da e, inqaes i casi, le indicazioni ela i e ail'edizione (o alla aduzione) che Spallanzani p esu- mibilmen e consul b, non a quelle dell'edizione o iginale. Nel nos o elenco igu ano anche ope e da cui Spallanzani ica b ci azioni le e ali. L'esp essione, che si o e a di equen e «da Hde Biblio heca Ana o- mica, S a a signi ica e che nel manosc i o si awe e esplici amen e che I'indica- zione bibliog a ica e s a a a a da ques o epe o io del isiologo s izze o. In ine, il nume o segna o a pa en esi accan o ad ogni singola oce bibliog a ica, imanda al pa ag a o dei «no andi» in cui essa igu a. Nel caso che una oce sia p esen e in piu pa ag a i, si e indica o solo il nume o co isponden e alla p ima ci azione. Pe ques o la o o abbiamo a o ico so a ca aloghi di Biblio eche e a a i epe o i bio-bibliog a ici, quali ad esempio quello della Biblio eca Nazionale di Medicina (Be hesda); la ((Biblio heca Walle ianm, «Ossle iana», Al ie i, Mediceo- Lo enese, Wellcome Ins i u e o he His o y o Medicine ecc.; e al Dic iona y o Scien i Ec Biog aphy a cu a del Gillispie (1 970- 1 980). Quando e s a o possibile si sono consul a e di e amen e le ope e ci a e da Spallanzani, e.g. i Mémoi es de L'Académie des Sciences. AZZOCUIDI, Ge manus (1775). Zns i u iones Medicae in usum audi o um suo um. 2 ol., Bononiae, yp. J. B. Saxii. (n. 11 7). BATTICNE, Paul (1 768). Essai su la digés ion e su lesp incipales causes de la igueu , de la du ée de la ie ... Be lin, C.-J. Decke (n. 7 1). (Halle , A. on. Bibl. Ana ., . 11.) BOEHMER, Geo gius Rudolphus (1 757). De Expe imen is, quae cel. Reaumu ad diges ionis modum in a iis animalibus decla andum ins i u i pauca p ae a us (Cum i a candida i Ch is . Godo. F enzelii). Wi ebe gae, ex o . Ge desiana. (n. 7 1). (Halle , A. on. Bibl. Ana ., . 11.) BOERHAAVE, He man (1724). Zns i u iones e expe imen a chemiae. 2 ol., Pa isiis (Leyden), (n. 347). BUFFON, Geo ges Louis Lecle c, Com e de. (1770-1 775). Hisoi e des Oiseaux. His oi e Na u elle, gené ale e pa iculii e, a ec la desc ip ion du cabine du oi. ~a is,'~om. XVI- XVIII (1-111), Imp . Royale. (n. 129). ENCYCLOPÉDZE, ou Dic ionnai e aisonné des Sciences, des a s e des mé ie s. Lucca, 1758 (n. 35). HALLER, Alb ech on. - (1 740- 1744). He manni Boe haa e. P aelec iones academicae in p opias ins i u iones ei 146 CARLO CASTELLANI medicae edidi , e no as addidi Albe us Halle . Go ingae, 6 ol., A. Vandenhoeck. (n. 57). - ( 1 7 7 4- 1 7 7 7). Biblio heca Ana omica. Qua sc ip a ad ana omen e physiologimz acien ia a e um ini iis ecensen u . Tigu ii, 2 ol., apud O ell, Gessne , Fuessli e soc. (n. 7 1). - (1766-1775). Elemen a physiologiae co po is humani. 8 ol., Vene iis, apud A. Milocco (n. 72). - (1 756). Mémoi es su la na u e sensible e i i able des pa ies du coqs animal. Tome p emie con enan une seconde édi ion co igée, de la disse a ion su IJi i abilz & sui ie de l'exposé syn hé ique des ai s, i é d'un g und nomb e d'expénences ai es pa lJau eu . Tome deuxiime, con enan les expé iences de plusieu s ana omis es dJAllemagne, de F unce, d'Angla e e, e dJI alie. Lausanne, 2 ol., chez M. M. Bousque e Cie. ( i. 424). HELVETIUS, John Claude Ad ian (1 721). Obse a ions ana omiques su 1'Es omac de l'homme. A ec des e lexions su le Sys eme nou eau, qui ega de la T i u- a ion dans l'Es omac, comme la cause de la Diges ion des Alimen s. His oi c! de lJAcadémie Royale des Sciences. MDCCXIX. A ec les Memoi es de Ma hema igue el de Physiquepou la meme Année. A Pa is, de l'Imp ime ie Royale, p. 336-3.1.9 + 2 ill. (n. 349). 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