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Europos Sąjungos Teisingumo Teismo generalinio advokato išvadų leksinių analitinių konstrukcijų vertimas iš prancūzų kalbos į lietuvių kalbą

Aurelija Leonavičienė; Dalia Liepuoniūtė

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AURELIJA LEONAVIČIENĖ Università di Tecnologia di Kaunas DALIA LIEPUONIŪTĖ Università di Tecnologia di Kaunas TRADUZIONE DAL FRANCESE AL LITUANO DELLE COSTRUZIONI LESSICALI ANALITICHE DELLE CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA PAROLE CHIAVE: costruzione lessicale analitica, metodo di traduzione, stile amministrativo, norma della lingua comune. Negli ultimi vent’anni sono aumentate le traduzioni in lituano dei documenti dell’Unione europea (di seguito: UE) e si è accelerato lo sviluppo della lingua amministrativa. A causa dell’influenza interlinguistica, nei testi in stile amministrativo hanno cominciato a comparire nuove caratteristiche linguistiche, talvolta scelte dai traduttori senza una motivazione adeguata. Come è noto, il lessico è l’aspetto che reagisce più rapidamente ai cambiamenti; mutano alcuni tratti stilistici distintivi dell’uso lessicale. Il confronto tra i testi originali e quelli tradotti fornisce molti dati utili sull’uso del lessico, in particolare il confronto tra i testi tradotti in lituano appartenenti allo stile amministrativo, caratterizzato da un grado di standardizzazione inferiore, e i testi in inglese o francese, lingue con una lunga tradizione in questo stile. L’attualità degli studi sui testi tradotti appartenenti allo stile amministrativo contemporaneo del lituano è dimostrata dalle seguenti osservazioni espresse alla conferenza internazionale «La lingua lituana nello spazio dell’Unione europea», organizzata l’8 dicembre 2008 dal Seimas della Repubblica di Lituania: «La qualità piuttosto scarsa della traduzione degli atti giuridici dell’UE arreca un danno indubbio alla lingua amministrativa e giuridica lituana. Nei documenti in cui vengono recepite le traduzioni dei testi amministrativi dell’UE si riscontrano caratteristiche proprie dei testi in altre lingue: sono comparsi nuovi termini e nomi di documenti e istituzioni, è aumentato il numero dei vocaboli internazionali, sono apparsi vocaboli e locuzioni di altre lingue non tradotti; la struttura della frase è cambiata, le frasi sono molto lunghe e A. LEONAVIČIENĖ, D. LIEPUONIŪTĖ. Traduzione dal francese al lituano delle costruzioni lessicali analitiche delle conclusioni dell’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea 95 poco scorrevoli; per l’influenza dell’inglese analitico sono aumentate le costruzioni nominali». (Auksoriūtė 2008: 41–49). Sebbene lo stile amministrativo sia il più rigoroso, chiuso e stereotipato tra tutti gli stili funzionali e presenti la minore differenziazione per generi (Župerka 2001: 95–96), i cambiamenti delle sue norme influenzano la lingua degli altri stili funzionali, in particolare quella dello stile scientifico, e in generale l’intera lingua lituana standard (Vladarskienė 2007: 55–61). Le questioni relative alla qualità delle traduzioni dello stile amministrativo e le innovazioni linguistiche che si diffondono nei testi tradotti dovrebbero quindi ricevere un’attenzione sempre maggiore da parte degli studiosi della lingua. Considerata l’attualità del tema, si è scelto di esaminare uno dei generi del sottostile giuridico dello stile amministrativo presenti nella banca dati dei documenti delle istituzioni dell’UE (EUR-lex): le conclusioni del Generaladvocate della Corte di giustizia, in francese e in lituano. L’oggetto della ricerca è costituito dalle costruzioni lessicali analitiche, particolarmente caratteristiche della lingua francese, e dalle loro traduzioni in lituano. La scelta dei testi appartenenti a questo genere è stata determinata dall’idea, espressa più volte negli studi di stilistica, che «nel descrivere le caratteristiche dello stile amministrativo, i suoi tratti linguistici o le tendenze della sua formazione, ci si basa più spesso soltanto sui testi del sottostile giuridico, in quanto quelli che meglio corrispondono alle norme dello stile amministrativo» (Bitinėnė 2002: 4). Il materiale di ricerca comprende 444 pagine di conclusioni del Generaladvocate relative al periodo 2003–2013 (in francese conclusions), suddivise in due periodi comparativi: il campione di testi del periodo 2003–2008, composto da 106 171 parole, e i testi del periodo 2009–2013, composti da 114 870 parole. Il numero complessivo di parole nei documenti analizzati è di 221 041. La suddivisione dei campioni delle conclusioni giudiziarie in due periodi consente di osservare i cambiamenti nella traduzione dei testi amministrativi esaminati nell’arco di dieci anni e di determinare l’evoluzione della qualità delle traduzioni. L’obiettivo della ricerca è esaminare la frequenza d’uso delle costruzioni lessicali analitiche nelle conclusioni del Generaladvocate in lingua francese e individuare i modi in cui esse vengono tradotte in lituano. Sono stati stabiliti i seguenti obiettivi: 1) discutere sul piano teorico le costruzioni lessicali analitiche francesi, distinguendole dalle costruzioni analitiche grammaticali e dalle combinazioni libere di parole; 2) individuare le caratteristiche d’uso legate al genere delle costruzioni lessicali analitiche nei testi esaminati e confrontare i dati d’uso relativi ai due periodi di ricerca; 3) individuare i modi di traduzione in lituano delle costruzioni lessicali analitiche e discutere la qualità delle loro traduzioni. L’analisi stilistica della distribuzione delle costruzioni esaminate e delle loro traduzioni è condotta mediante i metodi quantitativo, comparativo, di analisi della traduzione e descrittivo. La ricerca scientifica è stata svolta presso l’Università di tecnologia di Kaunas, nell’ambito del progetto del Consiglio lituano della ricerca «Promozione dell’attività scientifica degli studenti» 96 KALBOS KULTŪRA | 86 (VP1-3.1-ŠMM-01-V-02-003). Il progetto è finanziato nell’ambito dell’asse prioritario 3 del Programma operativo per lo sviluppo delle risorse umane, «Rafforzamento delle capacità dei ricercatori», con fondi del Fondo sociale europeo e del bilancio dello Stato della Repubblica di Lituania. CONCETTO DI COSTRUZIONI LESSICALI ANALITICHE FRANCESI E RISULTATI DELL’ANALISI QUANTITATIVA DEL MATERIALE DI RICERCA Le costruzioni lessicali analitiche sono caratteristiche dell’inglese, del francese e di altre lingue analitiche, nelle quali il significato dell’intera costruzione è espresso da due o più parole separate, una delle quali ha significato lessicale e l’altra significato grammaticale. Questa forma dell’unità lessicale è spesso in opposizione alla forma sintetica, nella quale una sola parola esprime sia il significato lessicale sia quello grammaticale (Leonavičienė 2009: 24). In linguistica, le costruzioni lessicali analitiche vengono distinte dalle forme analitiche grammaticali e dalle combinazioni libere di parole. A differenza delle forme analitiche grammaticali (per esempio, in francese tu as fait, tu vas dire, il vient de parler ecc.), una forma lessicale analitica è costituita dalla combinazione di un verbo supporto (in francese verbe support) e un sostantivo (più raramente un aggettivo o una costruzione preposizionale), alla quale nella stessa lingua analitica corrisponde un solo verbo, per esempio avoir de l’admiration – admirer, donner un ordre – ordonner, donner les définitions – définir, donner l’autorisation – autoriser, faire des recommandations – recommander, faire une demande – demander, prendre en considération – considérer ecc. Le costruzioni lessicali analitiche francesi presentate e quelle riscontrate negli altri testi esaminati hanno per lo più un sinonimo monolemmatico, mentre le forme analitiche grammaticali di norma non hanno sinonimi lessicali di questo tipo. È un po’ più difficile distinguere le costruzioni lessicali analitiche dalle combinazioni libere di parole e dalle collocazioni caratteristiche dello stile amministrativo. Nelle combinazioni libere di parole e nelle collocazioni, tutti i componenti conservano significati autonomi; secondo Igor Mel’čuk, a distinguere una costruzione lessicale analitica è una condizione necessaria: a un’altra parola viene aggiunto un significato flessivo supplementare rispetto al lessema principale, che è il più importante (Mel’čuk 1990: 131–132). Nelle costruzioni lessicali analitiche francesi, il componente semantico principale è costituito da sostantivi, talvolta da aggettivi o da costruzioni preposi- A. LEONAVIČIENĖ, D. LIEPONIŪTĖ. Traduzione dal francese al lituano delle costruzioni lessicali analitiche nelle conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea 97 zioni. Secondo i linguisti Martin Riegel, Jean-Christophe Pellat e René Rioul, nella lingua le costruzioni analitiche lessicali formate da un sostantivo o da un aggettivo hanno spesso un verbo corradicale di significato affine (faire le résumé d’un livre / résumer un livre); tuttavia, vi sono anche nomi che non hanno equivalenti verbali (faire le bilan de sa vie ≠ bilaner? sa vie, émettre une hypo-thèse sur la question ≠ hypothéser? sur la question ecc.) (Riegel et al. 2006: 232–233). I nomi delle costruzioni esaminate sono molto diversi, ma il numero dei verbi ausiliari che veicolano informazioni grammaticali è più circoscritto. Secondo M. Riegel, i più frequenti sono avoir, donner, faire, mettre, porter e altri verbi che esprimono relazioni predicative e indicano l’inizio di un’azione (Pierre gagne de l’assurance), la sua durata (Pierre a de l’assurance / garde (conserve) son assurance) o la sua conclusione (Pierre perd son assurance) e, tenuto conto dell’adeguatezza stilistica, possono essere usati con nomi (avoir de l’intérêt pour → éprouver, manifester, témoigner, etc. de l’intérêt pour; faire l’examen de → effectuer, procéder à, etc. l’examen de; donner l’ordre de → intimer l’ordre de) (Riegel et al. 2006: 232–233). Le costruzioni analitiche lessicali sono una caratteristica del sistema analitico della lingua francese. Queste costruzioni sono state esaminate dai linguisti M. Riegel, J.-C. Pellat e R. Rioul (2006), da I. Mel’čuk (1990) e da altri; le questioni relative al loro uso stilistico e alla loro traduzione in lituano sono state studiate da Aure­lija Leonavičienė (2009: 23–30; 2010: 135–149). Tuttavia, finora è mancata in larga misura un’analisi dell’uso delle costruzioni analitiche lessicali francesi e dei modi per tradurle in lituano in testi amministrativi di dimensioni maggiori e più rappresentativi. Nell’analizzare la distribuzione delle costruzioni analitiche lessicali nel corpus di francese oggetto di studio, composto da 444 pagine, sono state individuate complessivamente 705 costruzioni analitiche lessicali: tenir / prendre en / rendre compte, prendre en considération, ressortir / résulter des considérations, avoir à la disposition, avoir / énoncer / faire / imposer / fonder l’obligation, poser la/ remettre en/ saisir/ soumettre/ soulever/ déférer question ecc. Le costruzioni di cui si è scelto l’uso nei testi sono legate alla tematica e al contenuto dei testi esaminati. Sulla base delle considerazioni teoriche già discusse, gli esempi raccolti nel corpus di studio sono stati distinti da: 1) forme analitiche grammaticali, 2) combinazioni libere di parole ricorrenti e 3) collocazioni del linguaggio giuridico. Nelle conclusioni dell’avvocato generale del primo periodo, ossia 2003–2008, sono state individuate 355 costruzioni analitiche lessicali; nei testi dello stesso genere del secondo periodo, 2009–2013, 350. La distribuzione simile delle costruzioni analitiche lessicali nei testi dei due periodi (cfr. Tabella 1) indica la stabilità del loro uso nei testi amministrativi esaminati 98 KALBOS KULTŪRA | 86 del corpus. La loro frequenza complessiva, pari a circa 6,3 costruzioni ogni 10 pagine dell’intero corpus di studio, consente di considerare queste unità lessicali un tratto distintivo del genere amministrativo esaminato. Il loro uso varia leggermente nei diversi periodi: circa 6,14 costruzioni nel 2003–2008 e circa 6,5 nel 2009–2013. La frequenza d’uso delle costruzioni analitiche lessicali ogni 10 pagine nel secondo periodo è superiore di appena 0,36; la differenza è quindi troppo esigua per comprovare una tendenza all’aumento del loro uso nei testi del genere esaminato. TABELLA 1. Distribuzione quantitativa delle costruzioni analitiche lessicali francesi Periodo Numero di pagine Numero di costruzioni analitiche lessicali Frequenza delle costruzioni analitiche lessicali ogni 10 pagine 2003–2008 218 355 ~6,14 2009–2013 226 350 ~6,5 2003–2013 444 705 ~6,3 I dati quantitativi sull’uso ottenuti possono essere confrontati con quelli delle ricerche condotte poco prima da A. Leonavičienė (2010: 135–139) sulla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (e sui relativi protocolli). Nel testo, che comprendeva appena 31 pagine, sono state individuate 43 costruzioni analitiche lessicali, vale a dire circa 14 ogni 10 pagine. L’esiguità del corpus di studio rifletteva soltanto l’uso delle costruzioni analitiche lessicali nel documento analizzato e non consentiva di trarre conclusioni più generali sulla loro frequenza in altri generi amministrativi; pertanto, per la presente ricerca si è deciso di ampliare considerevolmente il campione, affinché fornisse un quadro più obiettivo della frequenza delle costruzioni analitiche lessicali nei testi del genere esaminato. Se confrontato con le ricerche sull’uso delle costruzioni analitiche lessicali nei testi di altri stili funzionali del francese, in particolare nei testi letterari di dimensioni analoghe (nel 2009–2010 A. Leonavičienė ha rilevato che nelle 10 pagine di quattro opere in prosa di stile letterario, per un totale di 467 pagine, si usano in media 5,25 costruzioni analitiche lessicali, mentre nelle 10 pagine dei testi di stile giornalistico, per un totale di 148 pagine, se ne usano 5 (2009: 25; 2010: 139)), si può osservare che nelle 10 pagine delle conclusioni dell’avvocato generale in stile amministrativo, che constano di 444 pagine, si usano più costruzioni analitiche lessicali, ossia circa 6,3. Le costruzioni analitiche lessicali A. LEONAVIČIENĖ, D. LIEPONIŪTĖ. Europos Sąjungos Teisingumo Teismo generalinio advokato išvadų leksinių analitinių konstrukcijų vertimas iš prancūzų kalbos į lietuvių kalbą 99 L’abbondanza di costruzioni nei testi francesi di stile amministrativo (~6,3), letterario (~5,25) e giornalistico (~5) consente di affermare che tali costruzioni non sono stilisticamente marcate e vanno considerate una caratteristica generale del sistema analitico della lingua francese; tuttavia, il loro uso più frequente nei testi di stile amministrativo permette di ritenerle un tratto distintivo della lingua del genere in esame. A sostegno di questa affermazione si può citare l’idea di C. Blanche-Benveniste secondo cui il genere testuale determina la frequenza d’uso del lessico e dei mezzi grammaticali (2000: 55–63), la loro distribuzione nei testi e, naturalmente, le modalità della loro traduzione. MODALITÀ DI TRADUZIONE IN LITUANO DELLE COSTRUZIONI LESSICALI ANALITICHE FRANCESI Dopo aver esaminato i campioni testuali di due periodi oggetto di indagine, sono state individuate le modalità di traduzione comuni all’intero decennio (2003–2013) delle costruzioni lessicali analitiche: 1) traduzione con un verbo lituano; 2) traduzione con una costruzione nominale; 3) traduzione con un sostantivo (cfr. Tabella 2); 4) traduzione con un aggettivo o con una combinazione di aggettivo e verbo; 5) traduzione con un avverbio e 6) omissione della costruzione lessicale analitica (cfr. Tabella 3). TABELLA 2. Modalità più frequenti di traduzione in lituano delle costruzioni lessicali analitiche francesi Periodo | Traduzione con un verbo e le sue forme | Traduzione con una costruzione nominale | Traduzione con un sostantivo | Numero di occorrenze | Frequenza percentuale | Numero di occorrenze | Frequenza percentuale | Numero di occorrenze | Frequenza percentuale | 2003–2008 | 212 | ~59,7 | 125 | ~35,2 | 13 | ~3,7 | 2009–2013 | 213 | ~60,9 | 120 | ~34,3 | 12 | ~3,4 | 2003–2013 | 425 | ~60,2 | 245 | ~34,8 | 25 | ~3,5 I risultati dell’analisi quantitativa dell’intero periodo oggetto di studio indicano che le modalità di traduzione più frequenti sono la traduzione con un verbo e quella con una costruzione nominale. Gli esempi delle modalità di traduzione rimanenti rappresentano soltanto il 5% di tutti gli esempi esaminati. 100 KALBOS KULTŪRA | 86 TABELLA 3. Altre modalità di traduzione in lituano delle costruzioni lessicali analitiche francesi Periodo | Traduzione con un aggettivo o con una combinazione di aggettivo e verbo | Traduzione con un avverbio | Omissione della costruzione lessicale analitica Numero di occorrenze | Frequenza percentuale | Numero di occorrenze | Frequenza percentuale | Numero di occorrenze | Frequenza percentuale 2003–2008 | 4 | ~1,1 | 1 | ~0,3 | 0 | ~0 2009–2013 | 2 | ~0,6 | 1 | ~0,3 | 2 | ~0,6 2003–2013 | 6 | ~0,9 | 2 | ~0,3 | 2 | ~0,3 Come già menzionato, la traduzione più frequente è quella con un verbo: nei testi del primo periodo (2003–2008), delle 355 costruzioni lessicali analitiche, 212 sono state tradotte con un verbo (~59,7% di tutti gli esempi esaminati); nel secondo periodo (2009–2013), delle 350 costruzioni, 213 sono state tradotte con un verbo (~60,9% di tutti gli esempi esaminati). Nell’intero decennio oggetto di studio (2003–2013), la traduzione con un verbo e le sue forme delle costruzioni lessicali analitiche contenute nelle conclusioni degli avvocati generali rappresenta circa il 60,2% degli esempi del materiale esaminato. I traduttori hanno scelto questa modalità di traduzione in ragione della semantica delle costruzioni lessicali analitiche francesi, cioè del fatto che spesso esprimono un’azione, e tenendo conto della natura verbale e flessiva della lingua lituana: (1) Sarebbe quindi opportuno dare una risposta affermativa alla seconda questione. (C-349/01) Secondo il comitato aziendale, per questo motivo alla seconda questione si dovrebbe rispondere affermativamente. (C-349/01) (2) <...> nessun lavoratore possa subire pregiudizi per il fatto di non essere disposto a dare il proprio consenso a svolgere un lavoro del genere. (C-397/01 à C-403/01) <...> il lavoratore non subirà alcun pregiudizio a causa delle azioni del datore di lavoro per il fatto di non voler acconsentire a svolgere un lavoro del genere. (C-397/01 fino a C-403/01) (3) Il giudice amministrativo (Lussemburgo) nutre dubbi quanto alla compatibilità di una disposizione nazionale in materia di imposta sul reddito con le norme sulla libera circolazione dei capitali. (C-242/03) La Cour administrative lussemburghese dubita della compatibilità di una disposizione nazionale in materia di imposta sul reddito con le norme sulla libera circolazione dei capitali. (C-242/03) A. LEONAVIČIENĖ, D. LIEPONIŪTĖ. Traduzione in lituano delle costruzioni lessicali analitiche nelle conclusioni degli avvocati generali della Corte di giustizia dell’Unione europea dal francese 101 Ecco altri esempi di questo modo di tradurre: apporter les preuves – dimostrare; donner des indications – indicare; effectuer un travail – lavorare; exercer le contrôle – controllare; faire mention – menzionare; faire suite – proseguire; faire usage – usare, utilizzare; fournir les informations – informare; fournir des explication – spiegare; mettre fin – concludere; prendre une décision – decidere; prendre part – partecipare, contribuire ecc. Non sempre le costruzioni lessicali analitiche francesi esprimono un’azione; possono porre in rilievo l’oggetto o il risultato. Questi significati sono tipici del linguaggio amministrativo, nel quale occorre «esporre non le azioni, ma i loro risultati, usare concetti e termini definiti» (Kniūkšta 2005: 60). Pertanto, tenendo conto delle peculiarità semantiche delle costruzioni tradotte, i traduttori hanno reso circa il 34,8% di tutti gli esempi mediante costruzioni nominali della lingua lituana: (4) La requérante au principal, la défenderesse au principal, les gouvernements autrichien, espagnol, italien et du Royaume-Uni ainsi que la Commission européenne ont présenté des observations écrites dans cette affaire. (C-523/10) Pastabas raštu pateikė pagrindinės bylos ieškovė ir atsakovė, Austrijos, Ispanijos, Jungtinės Karalystės ir Italijos vyriausybės bei Komisija. (C-523/10) (5) Par courrier transmis le 27 octobre 2011, la Cour a posé une question pour réponse écrite en vue de l’audience, dans les termes suivants [...] (C-522/10) Con lettera inviata il 27 ottobre 2011, la Corte ha posto il seguente quesito, al quale si chiedeva di rispondere per iscritto prima dell’udienza [...]. (C-522/10) Le costruzioni nominali il cui significato differisce da quello dei verbi corrispondenti sono necessarie alla lingua. Secondo Pranas Kniūkšta, le «differenze di significato che derivano dal significato dei sostantivi sono una delle ragioni più importanti per cui le costruzioni nominali si affermano e si diffondono» (2005: 69). Anche quando nel testo tradotto una costruzione nominale può essere sostituita da un verbo, i loro significati non sempre coincidono. Si può quindi affermare che «le forme espressive nominali si diffondono per ragioni oggettive e, in determinati casi, si affermano inevitabilmente» (Kniūkšta 2005: 60). I risultati della ricerca consentono di affermare che, nei diversi periodi esaminati, gli esempi di traduzione delle costruzioni lessicali analitiche mediante costruzioni nominali si distribuiscono in modo simile: nelle traduzioni delle conclusioni degli avvocati generali del periodo 2003–2008 sono state scelte costruzioni nominali 125 volte (circa il 35,2% di tutti gli esempi del periodo analizzato), mentre nel periodo 2009–2013 sono state scelte 120 volte (circa il 34,3% degli esempi). Più spesso 102 KALBOS KULTŪRA | 86 nelle traduzioni di tutto il materiale esaminato (2003–2013) si sono riscontrate le seguenti costruzioni: avere diritto (7,3% di tutte le costruzioni nominali), essere a disposizione (4,5%), sollevare / porre una questione (4%), effettuare una verifica contabile (3,7%), conferire un diritto (3,7%), prendere una decisione (3,3%), presentare osservazioni (2,8%), avere un impatto (2,8%), produrre un effetto (2,4%), fare riferimento (1,6%), presentare una domanda (1,6%), offrire la possibilità (1,6%), presentare un ricorso (1,2%) ecc. Sulla base dei risultati della ricerca si può affermare che la scelta di costruzioni specifiche e la frequenza del loro uso erano determinate dalla tematica e dal contenuto dei testi esaminati. Tenendo conto di questi fattori, i traduttori hanno scelto l’equivalente lessicale preciso della costruzione francese tradotta (esempi 4 e 5) oppure una costruzione nominale lituana più appropriata nel contesto specifico e più caratteristica dei testi del genere esaminato, che riflette la specificità del lessico amministrativo: (6) L’articolo 48 prevede che, «[a]i fini del presente titolo, nessuna disposizione del presente accordo osta all’applicazione da parte delle parti delle rispettive leggi e normative in materia di ammissione e soggiorno, occupazione, condizioni di lavoro, stabilimento delle persone fisiche e prestazione di servizi [...]». Ai sensi dell’articolo 48, «ai fini della presente parte, nessuna disposizione dell’accordo osta alle parti nell’applicare le proprie leggi e norme che disciplinano l’ingresso e il soggiorno delle persone fisiche, il lavoro, le condizioni di lavoro, lo stabilimento e la prestazione di servizi [...]». (7) Più precisamente, l’articolo 65, paragrafo 2, del regolamento n. 883/2004 prevede che il lavoratore frontaliero si metta « a disposizione dei servizi per l’impiego dello Stato membro di residenza» [...]. (C-443/11) Più precisamente, l’articolo 65, paragrafo 2, del regolamento n. 883/2004 stabilisce che il lavoratore frontaliero deve essere «a disposizione dei servizi per l’impiego dello Stato membro di residenza competenti». [...]. (C-443/11) La traduzione delle costruzioni lessicali analitiche francesi mediante costruzioni nominali lituane accresce l’uso quantitativo dei sostantivi nei testi del genere esaminato e riflette una caratteristica del linguaggio amministrativo: la frequente predominanza del sostantivo sulle altre parti del discorso. I dati relativi alla traduzione mediante costruzioni nominali delle costruzioni lessicali analitiche nelle conclusioni degli avvocati generali esaminate (444 pagine), pari a circa il 34,8%, possono essere confrontati con i dati di studi sulla traduzione in lituano di testi letterari francesi di lunghezza simile (467 pagine) (Leonavičienė 2009: 26–29; 2010: 140–149). Questi ultimi studi hanno stabilito che circa il 74% di tutte le costruzioni lessicali analitiche individuate nei testi letterari esaminati è stato tradotto con verbi lituani e soltanto circa il 23% con costruzioni nominali. Risultati analoghi sono stati ottenuti anche nello studio di testi di minore estensione (148 pagine), pub- A. LEONAVIČIENĖ, D. LIEPONIŪTĖ. Traduzione dal francese al lituano delle costruzioni lessicali analitiche nelle conclusioni dell’avvocato generale presso la Corte di giustizia dell’Unione europea 103 …licistico stile di Robert Schumann, il testo «Per l’Europa»: il 74% di tutte le costruzioni lessicali analitiche è reso con un verbo, mentre le costruzioni nominali costituiscono il 26% delle costruzioni lessicali analitiche francesi. Dal confronto tra i risultati di studi sulla traduzione dal francese al lituano di testi di stile letterario di ampiezza simile (467 pagine) e di conclusioni giudiziarie di stile amministrativo (444 pagine), emerge che, traducendo un testo di stile amministrativo, si ricorre a costruzioni nominali con una frequenza maggiore del 12%, aumentando così l’uso quantitativo del nome, che determina l’informatività e la staticità della lingua. Nell’esaminare la resa in lituano delle costruzioni lessicali analitiche presenti nelle conclusioni dell’avvocato generale redatte in francese mediante costruzioni nominali della lingua lituana, sono stati individuati 15 esempi di inosservanza della norma del lituano comune e di riproduzione letterale dell’espressione: (8) Inoltre, a differenza di altre direttive fondate sugli articoli 13 CE (9), 57, paragrafo 2, lettera c), CE e 66 CE (10), o sull’articolo 141 CE (11), essa non fa riferimento alle condizioni retributive. (C-307/05) Inoltre, a differenza delle altre direttive adottate sulla base dell’articolo 13 CE (9), dell’articolo 57, paragrafo 2, lettera c), CE e degli articoli 66 (10) e 141 (11) CE, essa non fa riferimento alle condizioni retributive. (C-307/05) (= essa non indica le condizioni retributive) (9) A seguito di tale esame, il giudice potrà decidere se dispone o meno dei mezzi necessari per, a priori, recare effettivamente pregiudizio a un marchio in un altro Stato membro mediante Internet. (C-523/10) Al termine di tale valutazione, il giudice deciderà se sussistano i mezzi necessari volti, a priori, a arrecare un effettivo pregiudizio ai diritti sul marchio in un altro Stato membro tramite Internet. (C523/10) (= pregiudicare effettivamente i diritti sul marchio in un altro Stato membro) (10) Ci proponiamo di iniziare la nostra analisi dal terzo elemento, poiché, nell’ordinamento giuridico nazionale, tale elemento potrebbe ostacolare l’esecuzione della decisione, rendendo giuridicamente impossibile il recupero degli aiuti relativi agli attivi che Olympic Airways deteneva ancora al momento dell’adozione di tale decisione. (C-415/03) Propongo di iniziare l’analisi dal terzo punto, poiché nell’ordinamento giuridico nazionale esso potrebbe costituire un ostacolo all’attuazione della decisione, rendendo così giuridicamente impossibile recuperare gli aiuti di Stato relativi agli attivi che Olympic Airways deteneva ancora al momento dell’adozione della decisione. (C-415/03) (= ostacolare l’attuazione della decisione, pertanto diventerebbe...) (11) La parte del congedo minimo dell’anno precedente rinviata non farebbe infatti più parte del congedo annuale minimo. (C-124/05) In effetti, la parte delle ferie minime dell’anno precedente riportata non diventa parte integrante delle ferie annuali minime . (C-124/05) (= non rientra nelle ferie annuali minime...) 104 KALBOS KULTŪRA | 86 Queste costruzioni lessicali analitiche francesi esprimono un’azione, non il risultato o l’oggetto dell’azione, e pertanto non dovrebbero essere tradotte con costruzioni nominali lituane il cui significato coincide interamente con quello dei verbi, poiché, secondo P. Kniūkšta, non sono necessarie nella lingua e sono quindi ingiustificate anche nel linguaggio amministrativo (Kniūkšta 2005: 70). Nel tradurre le conclusioni dell’avvocato generale, i traduttori dovevano approfondire il contenuto semantico dell’unità da tradurre e le sue possibilità espressive in lituano, per poi scegliere un’unità lessicale tipica del linguaggio amministrativo. Nell’intero corpus esaminato delle conclusioni dell’avvocato generale relative al periodo 2003–2013, i casi di traduzione inappropriata mediante costruzioni nominali hanno costituito circa il 2,1% di tutti gli esempi di traduzione. Gli esempi di riproduzione delle costruzioni lessicali analitiche francesi discutibili sotto il profilo delle norme lituane sono stati più numerosi nei testi del periodo 2003–2008 (12 casi) che nelle conclusioni dell’avvocato generale esaminate relative al periodo 2009–2013 (3 casi). Nei rispettivi periodi, i casi di traduzione inappropriata mediante costruzioni nominali hanno rappresentato il 3,4% e circa lo 0,9% di tutti gli esempi di traduzione mediante costruzioni nominali. La diminuzione comparativa del numero di casi di traduzione inappropriata in lituano delle costruzioni lessicali analitiche consente di affermare che negli ultimi cinque anni la qualità della traduzione dei documenti dell’UE ha iniziato a migliorare. La tendenza del linguaggio amministrativo a ricorrere ai sostantivi è evidenziata anche dalla traduzione con sostantivi delle costruzioni lessicali analitiche francesi, che rende la lingua più logica e astratta. Nei testi del primo periodo esaminato (2003–2008) sono stati rilevati 13 esempi (ossia circa il 3,7% di tutti gli esempi esaminati di traduzione di costruzioni lessicali analitiche), mentre nei testi del secondo periodo (2009–2013) gli esempi sono stati 12 (circa il 3,4%). La frequenza della traduzione con sostantivi nei documenti dell’intero decennio esaminato (2003–2013) è pari soltanto a circa il 3,5% di tutti gli esempi di traduzione. (12) Se il contratto collettivo di previdenza sociale non distingue in base alla nazionalità dei beneficiari di un’indennità temporanea, può tuttavia avere ripercussioni diverse a seconda che il lavoratore risieda in Germania o in Francia al momento in cui percepisce l’indennità temporanea. (C-400/02) Sebbene il contratto collettivo di previdenza sociale non ripartisca i beneficiari dell’indennità temporanea in base alla cittadinanza, il suo effetto può variare a seconda del luogo – Germania o Francia – in cui il lavoratore risiedeva al momento della percezione dell’indennità temporanea. (C-400/02) (13) Il 16 giugno 2000, la rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unione europea ha trasmesso alla Commissione una lettera del ministero dell’Ambiente, A. LEONAVIČIENĖ, D. LIEPONIŪTĖ. Traduzione in lituano delle costruzioni lessicali analitiche delle conclusioni dell’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea dal francese 105 datata 30 maggio, nella quale si indicava che la decisione precedente era stata adottata dopo aver preso conoscenza di un parere favorevole del Comitato regionale di valutazione dell’impatto ambientale. (C-87/02) 2000 m. birželio 16 d. Italijos nuolatinė atstovybė Europos Sąjungoje Komisijai perdavė 2000 m. gegužės 30 d. Aplinkos ministerijos laišką, teigiantį, kad prieš tai nurodytas sprendimas buvo priimtas palankios Poveikio aplinkai vertinimo regioninio koordinavimo komiteto nuomonės pagrindu. (C-87/02) La scelta di tradurre con un sostantivo è stata determinata non soltanto dalla familiarità di questa parte del discorso e dalla sua elevata frequenza nei testi amministrativi, ma anche dai cambiamenti nella struttura della frase tradotta e dalla resa dei significati contestuali anziché di quelli lessicali (esempi 11 e 12). Per ragioni analoghe, lo 0,9% delle costruzioni lessicali analitiche del materiale esaminato è stato tradotto con aggettivi o con combinazioni di aggettivo e verbo, mentre lo 0,3% è stato tradotto con avverbi (ad esempio, avoir le droit – legittimamente, ne faire aucun doute – indubbiamente ecc.). Considerati insieme, questi due gruppi rappresentano l’1,2% di tutti gli esempi esaminati. (14) Anche se viene applicata una tariffa generale per le spese di affrancatura postale, non vi è alcun dubbio che, sotto questo profilo, non si tratti di prestazioni caratteristiche dei bisogni vitali immediati dei clienti privati. (C-357/07) Tuttavia, nella misura in cui si applica una tariffa postale stabilita in via generale, tali servizi sono indubbiamente servizi atipici, che rientrano tra quelli relativi alle esigenze immediate dei clienti privati. (C-357/07) (15) Tuttavia, se si tenesse conto unicamente del fatto che la prestazione è stata fornita da un servizio postale pubblico, si dovrebbero esentare anche operazioni che non hanno alcun rapporto con i servizi postali, quali la vendita di articoli di cancelleria o di regali negli uffici postali. (C-357/07) Tuttavia, se ci si basasse effettivamente soltanto sul fatto che i servizi sono forniti dal servizio postale pubblico, si dovrebbero esentare dall’imposta anche le operazioni che non hanno nulla a che vedere con i servizi postali, ad esempio la vendita di articoli di cancelleria o di regali negli uffici postali. (C-357/07) Rispetto alla traduzione di testi appartenenti ad altri stili funzionali, ad esempio quello letterario, i modi e le soluzioni ricorrenti e poco vari nella traduzione in lituano delle costruzioni lessicali analitiche della lingua amministrativa francese sono riconducibili al minore ricorso, nei testi di questo stile, a trasformazioni e strategie traduttive creative e alla libertà limitata nella traduzione dei testi amministrativi. I risultati dell’analisi del materiale esaminato consentono di affermare che le modifiche dell’espressione linguistica derivano più spesso dalle varie trasformazioni quantitative, qualitative, morfologiche e sintattiche operate nelle traduzioni, 106 KALBOS KULTŪRA | 86 dell’adattamento linguistico e socioculturale del testo alla nuova situazione comunicativa. Tutto ciò induce i traduttori a scegliere parole d’uso comune, a rinunciare a unità semanticamente e stilisticamente ridondanti e, di conseguenza, nei testi si verificano inevitabilmente omissioni. Nell’analisi della traduzione in lituano delle costruzioni analitiche lessicali contenute nelle conclusioni dell’avvocato generale del periodo 2003–2013 sono stati riscontrati soltanto due casi di omissione di tali costruzioni (pari allo 0,3 per cento di tutti gli esempi analizzati). (16) Ciononostante, vorrei fornire, in via subordinata, elementi di risposta per contemplare l’ipotesi in cui la Corte non condividesse la mia analisi su tale questione preliminare e ritenesse che la situazione di cui trattasi rientri nell’ambito di applicazione ratione temporis del regolamento n. 987/2009. (C-522/10) Ciononostante, vorrei fornire una risposta in via subordinata, qualora la Corte di giustizia non condividesse la mia valutazione su tale questione preliminare e ritenesse che la situazione in esame rientri nell’ambito di applicazione ratione temporis del regolamento n. 987/2009. (C-522/10) L’omissione dell’espressione contemplare l’ipotesi nell’esempio 16 non ha comportato una perdita semantica nella frase lituana; il traduttore ha evitato la prolissità e ha reso adeguatamente scorrevole il testo amministrativo. Considerato che «lo stile amministrativo presenta una differenziazione di genere particolarmente rigorosa, che aiuta il destinatario a orientarsi nella complessa varietà dei testi e consente all’emittente, che redige il testo, di rispettare i severi requisiti del genere» (Bitinienė 2002: 4), si può affermare che, nelle traduzioni esaminate delle conclusioni degli avvocati generali della Corte di giustizia dell’UE, i traduttori lituani abbiano perseguito consapevolmente l’ufficialità, la logicità e l’oggettività, ricorrendo a soluzioni e modalità di traduzione standard delle costruzioni analitiche lessicali, consuete nella lingua amministrativa. CONCLUSIONI Dall’analisi dell’uso delle costruzioni analitiche lessicali francesi e della loro traduzione in lituano in 444 pagine delle conclusioni degli avvocati generali della Corte di giustizia dell’Unione europea è emerso quanto segue: 1. Nel materiale esaminato sono state individuate complessivamente 705 costruzioni analitiche lessicali francesi, con una frequenza media di circa 6,3 costruzioni ogni dieci pagine. Questi dati consentono di considerare le costruzioni analitiche lessi- A. LEONAVIČIENĖ, D. LIEPONIŪTĖ. Europos Sąjungos Teisingumo Teismo generalinio advokato išvadų leksinių analitinių konstrukcijų vertimas iš prancūzų kalbos į lietuvių kalbą 107 zioni possono essere considerate una caratteristica distintiva dello stile amministrativo francese, più precisamente della lingua delle conclusioni degli avvocati generali. Le costruzioni più frequenti nei testi esaminati sono: tenir / prendre en / rendre compte; prendre en considération; ressortir / résulter des considérations; avoir à la disposition; avoir / énoncer / faire / imposer / fonder l’obligation; poser la/ remettre en/ saisir/ soumettre/ soulever/ déférer question e altre. L’uso e la distribuzione di queste costruzioni nei testi sono determinati dalla tematica e dal contenuto del genere esaminato. 2. Dall’analisi quantitativa e qualitativa della traduzione in lituano delle costruzioni analitiche lessicali francesi sono emerse due modalità di traduzione più frequenti: 1) la traduzione mediante un verbo, che rende il contenuto referenziale della costruzione attraverso la sintesi delle componenti semantiche (60,2 per cento di tutti gli esempi esaminati), e 2) la traduzione mediante una costruzione nominale (34,8 per cento degli esempi). Le modalità di traduzione prevalenti individuate inducono a prestare attenzione al fatto che le costruzioni analitiche lessicali francesi esprimono un’azione, un oggetto e un risultato, che in lituano vengono resi con diversi mezzi espressivi: il verbo indica l’azione, le sue forme, mentre una costruzione nominale esprime l’oggetto e il risultato. 3. Le altre modalità di traduzione (traduzione mediante un sostantivo (3,5 per cento), un aggettivo, una combinazione di aggettivo e verbo (0,9 per cento), un avverbio (0,3 per cento) e i casi di omissione (0,3 per cento)) costituiscono soltanto il 5 per cento di tutti gli esempi esaminati. La scelta di tali modalità è stata determinata da diverse trasformazioni morfologiche, sintattiche e lessicali, quantitative e qualitative, operate nel testo tradotto. Il ridotto numero di esempi di traduzione in lituano delle costruzioni analitiche lessicali francesi mediante un aggettivo, una combinazione di aggettivo e verbo o un avverbio e, viceversa, la frequenza assai elevata della traduzione mediante un verbo o una costruzione nominale (gli esempi di questi due gruppi insieme rappresentano il 95 per cento di tutti gli esempi) consentono di affermare che le scelte dei traduttori sono state determinate dalla natura della lingua di arrivo, dalla semantica delle unità francesi tradotte e dalle caratteristiche stilistiche e di genere del testo. 4. Gli errori di traduzione dovuti alla mancata distinzione del significato delle costruzioni analitiche lessicali francesi costituiscono soltanto il 2,1 per cento di tutti gli esempi, ossia 15 casi, dodici dei quali appartengono al periodo di ricerca precedente, 2003–2008. Nei testi del periodo successivo (2009–2013) sono stati riscontrati soltanto due esempi di inosservanza delle norme della lingua comune. I risultati del confronto tra le modalità di traduzione dei due periodi mostrano che la qualità della traduzione dei documenti dell’Unione europea migliora gradualmente: i traduttori prestano maggiore attenzione alle differenze tra la lingua originale e quella di traduzione, alla semantica delle unità linguistiche e conoscono meglio le possibilità espressive e le norme della lingua lituana comune. 108 KALBOS KULTŪRA | 86 FONTE EUR-lex – banca dati dei documenti delle istituzioni dell’Unione europea: conclusioni degli avvocati generali. Disponibile online: <http://eur-lex.europa.eu> (consultato il 22/07/2013). LITERATŪRA Auksoriūtė A. 2008: ES teisės aktų vertimų įtaka tolesnei lietuvių teisinės kalbos raidai. – Lietuvių kalba Europos Sąjungos erdvėje (tarptautinės konferencijos medžiaga). 2008 m. gruodžio 8 d. Bitinienė A. 2002. 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In the analysis of the use of words from the Lithuanian administrative language, the comparison of the texts of two languages – source text and its translation – is a source yielding numerous valuable data. The relevance of the topic under analysis is determined by frequent errors of translation from analytic (English, French, etc.) languages into a synthetic Lithuanian language as well as the disregard of the peculiar characteristics of the native language system, norm and stylistic use. The article analyses the opinions of the advocate-general of the Court of Justice of the European Union in French and Lithuanian languages. Lexical analytical constructions characteristic of the French administrative language and their translation into Lithuanian were selected the research object. The study material consists of 444 pages of the opinions of advocate-general of 2003–2013 divided into two comparative periods: texts written in 2003–2008 and in 2009–2013. The total number of words in the documents under analysis is 221,041 words. The distinction of the material under analysis into two periods enables to identify the methods of translating lexical analytical constructions under analysis into Lithuanian as well as the changes in the quality of translation over the past ten years. The following objective was brought forward in the study – to analyse the quantitative use of French lexical analytical constructions in the opinions of the advocate-general and to identify the methods of their translation into Lithuanian. The study is based on contrastive linguistics, quantitative and descriptive methods. The analysis results lead to the conclusion that in translating 705 French lexical analytical constructions found in the study material into Lithuanian and rendering their reference content, the component synthesis of semantic structures was usually selected, i.e. it is translated by a verb or its forms (60.2% of all examples under analysis), less commonly – by a noun construction (34.8% of the examples). Translation by a noun (3.5% of the examples), adjective, adjective and verb phrase (0.9% of the examples) and adverb (0.3% of the examples) are con- 110 KALBOS KULTŪRA | 86 sidered least common translation methods. To avoid semantically and stylistically excessive units, 0.3% of translation examples omitted lexical analytical constructions altogether. The methods of translation identified in the study lead to the conclusion that the selection of linguistic means in the target language depends on translator’s expertise, understanding of the meaning of the unit being translated and the knowledge of stylistic and genre peculiarities of the target language. The comparison of translation examples from the two periods in terms of the norm of the Lithuanian standard language shows that the translation quality of the EU documents is gradually improving: translators become more careful with regard to the peculiarities of the source and the target language, semantics of language units and are better versed in the norms of the Lithuanian standard language applicable in the administrative language. KEYWORDS: lexical analytical construction, translation method, administrative style, norm of standard language. AURELIJA LEONAVIČIENĖ Kauno technologijos universitetas Gedimino g. 43, LT-44240 Kaunas [email protected] DALIA LIEPUONIŪTĖ Kauno technologijos universitetas Gedimino g. 43, LT-44240 Kaunas [email protected] A. LEONAVIČIENĖ, D. LIEPUONIŪTĖ. Europos Sąjungos Teisingumo Teismo 111 generalinio advokato išvadų leksinių analitinių konstrukcijų vertimas iš prancūzų kalbos į lietuvių kalbą