Priežasties šalutiniai sakiniai Bretkūno postilėje
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ACTA LINGUISTICA LITHUANICA
X L I V (2 0 0 1), 1 2 9 – 1 4 4
Le subordinate causali nella Postilė di Bretkūnas
EDITA KIBILDAITĖ
Vytauto Didžiojo universitetas, Kaunas
L’articolo tratta le proposizioni causali nella Postilė di Bretkūnas. L’attenzione è rivolta all’uso delle congiunzioni causali e alla posizione delle subordinate causali rispetto alla proposizione principale. Le frasi tratte dai brani tradotti sono confrontate con la Bibbia di Lutero e la Vulgata. Confrontando i dati con quelli della lingua moderna, si cerca di formulare i principali cambiamenti nella struttura e nell’uso delle subordinate causali. In Bretkūnas, le subordinate causali sono di solito introdotte da nefa (non più usato nel lituano moderno), meno frequentemente da nes e kadangi; jog, anch’esso caduto in disuso, è relativamente frequente. Le altre congiunzioni sono usate solo sporadicamente. La subordinata causale segue di solito la proposizione principale, ma l’ordine inverso non è insolito quando si usano le congiunzioni kadangi, kaip e kada. L’interposizione è rara.
0. INTRODUZIONE
La struttura e l’evoluzione dell’uso delle proposizioni subordinate della lingua lituana sono ancora poco studiate. Lo scopo di questo lavoro è analizzare un gruppo di tali proposizioni — le subordinate causali nella Postilė di Jonas Bretkūnas — e, confrontando i dati ottenuti con quelli del lituano contemporaneo, determinare se esistano differenze sostanziali. Poiché la congiunzione è il segnale formale più evidente del tipo di subordinata, l’attenzione è rivolta soprattutto all’uso delle congiunzioni. Si discute inoltre la posizione della subordinata rispetto alla proposizione principale.
I materiali per questo studio sono stati raccolti utilizzando la concordanza informatica della Postilė di Bretkūnas, realizzata presso l’Istituto di lingua lituana1. In totale sono analizzate 966 subordinate con valore causale. Per evitare confusione, nell’esame dei materiali si tiene conto del luogo in cui sono state reperite le frasi analizzate: 1) nel testo stesso dei sermoni di Bretkūnas, 2) nelle pericopi oppure 3) nella Passione. Se necessario, gli esempi tratti dalle pericopi e dalla Passione sono confrontati con le frasi corrispondenti delle fonti tedesche (LB) e latine (NT, VULG), nonché con le frasi dei Vangeli tradotti da Baltramiejus Vilentas (presentate utilizzando la concordanza informatica dei Vangeli e delle Epistole). L’oggetto principale dell’analisi sono le subordinate causali del primo gruppo, che riflettono meglio la lingua dello stesso Bretkūnas.
1 Le concordanze informatiche della Postilė di Bretkūnas e dei Vangeli e delle Epistole di Vilentas sono state realizzate dai collaboratori della sezione di storia della lingua e dialettologia dell’Istituto di lingua lituana: S. Ambrazas (responsabile del progetto), O. Aleknavičienė, R. Petkevičius e V. Zinkevičius (programmatore).
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1. FRASI CON CONGIUNZIONI nela, nes, nelanga E nefang.
1.1. FRASI CON nela. Nella Postilla di Bretkūnas, la congiunzione semantica nela è quella più frequentemente usata per collegare le proposizioni subordinate causali (668 frasi, pari al 69% di tutte le subordinate causali individuate nella Postilla). Per esempio:
<...> poiché quelli, dopo aver trovato Cristo, non erano lontani da lui, ma erano vicini, come dice san Giovanni BP₁ 12₁₄; Perciò, cari amici, non temete né abbiate paura dei vostri signori e padroni, sebbene vi diano cibo e bevande. Poiché tutto questo torna a nostro vantaggio<...> BPⅡ 328₁₈; Gli angeli si rallegrano molto per le nostre tribolazioni, poiché Cristo è nato per noi <...> BP₁ 88₄; <...> gli uomini <...> devono ascoltare questo servo di Dio <...>. Poiché così è scritto BPⅡ 50₉; <...> tuttavia il diavolo, per quanto abbia sempre cercato di fare del bene, non è riuscito a farlo, poiché ciò gli si è sempre ritorto contro BP₁ 427₂₂; Così accadrà anche a tutti coloro che nasceranno dopo di noi nel mondo: fino al giorno della risurrezione, tutti dovranno morire. Poiché così è scritto in Ebrei 9. Così è stato stabilito. Tutti dobbiamo morire BPⅡ 516₁₅.
In una frase la proposizione subordinata è introdotta da una congiunzione nella forma nelu, che potrebbe anche essere considerata un errore di stampa:
E quando preghiamo spiritualmente Dio per le cose terrene <...> allora dobbiamo chiedere tali cose senza esitazione, poiché Dio vuole sempre accogliere ed esaudire una simile preghiera BPⅡ 106₁₉.
Le proposizioni subordinate introdotte dalla congiunzione nela sono quasi sempre postposte rispetto alla proposizione principale. Nel testo della Postilla di Bretkūnas sono state trovate soltanto due frasi in cui la subordinata con questa congiunzione si trova nel mezzo della frase, ma dopo la parte alla quale si riferisce:
Dopo la nascita del nostro Salvatore, il Signore Cristo, doveva esserci una cessazione (poiché profeti e patriarchi dovevano esserci soltanto fino a Giovanni) e il santo battesimo doveva essere istituito BP₁ 140₈; In quarto luogo, i Giudei lo oltraggiarono gravemente e crudelmente, il nostro Signore Gesù Cristo, e, non riuscendo a sopraffarlo (poiché Cristo li eludeva a ogni loro attacco), infine vollero lapidarlo BP₁ 327₁.
1.2. FRASI CON nes. La variante nes della congiunzione nela è quasi sette volte meno frequente nella Postilla. Con essa sono introdotte 102 subordinate (70 nel testo stesso dell’omelia, 6 e 26 rispettivamente nei brani liturgici e nella Passione). Le subordinate causali introdotte dalla congiunzione nes costituiscono il 10% di tutte le subordinate causali presenti nella Postilla di Bretkūnas. Per esempio:
È cosa malvagia abbandonare l’uomo, per quanto si voglia; né il diavolo ha il potere di fare all’uomo anche il minimo male, perché così dice il Signore Cristo BP₁ 295₂₀; Perciò, al suo povero avvento, non scandalizziamoci, ma rallegriamoci di lui, perché è venuto a noi per il nostro bene BP₁ 10₈; E queste parabole vengono oggi esposte con grande efficacia, perché ora le persone più umili e semplici si avvicinano ai ricchi e ai potenti BP₁ 207₂₃;
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<...> Perciò, quando siamo nella Chiesa, dobbiamo ringraziare Dio / lodarlo / perché riceviamo da lui molti beni BP₁₁ 359₁₆; Così non bisogna preoccuparsi della morte dell’uomo / perché anche per lui morire porterà a un bene BP₁₁ 520₁₅; E ghis <...> conduce le sue pecore fedeli / perché così anche a lui spetta agire BP₃₅₁₁.
Nei testi dei sermoni, tutte le subordinate causali introdotte da questa congiunzione seguono la principale. Solo nella Passione si sono trovate due frasi la cui subordinata è inserita nella principale. La posizione della subordinata di una frase rispetto alla principale non coincide con quella della subordinata nella corrispondente frase tedesca e latina (in esse la subordinata è usata in posizione postposta), mentre quella dell’altra è esattamente uguale:
Ma i servi avevano acceso un fuoco di carboni in mezzo alla casa / perché faceva freddo / e si riscaldavano BP1 3712 (cfr.: Es funden aber die Knechte vnd Diener, vnd hatten ein kolfewr gemacht, denn es war kalt, vnd wermten sich; Stabant autem servi, et ministri ad prunas: quia frigus erat, et calefaciebant se JN 18, 18; Stoweia tada bernai / ir tarnai vgnu ifch angliu faw padare / widui Pallociaus / nefa buwa fchalt / ir fchildei EE 194₈₋₁₀);
Ma i Giudei, poiché era il giorno della preparazione, affinché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (perché quel sabato era un giorno solenne), chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e che fossero rimossi BP 393₃ (cfr.: DJe Júden aber, dieweil es der Rülftag war, das nicht die Leichnam am creutze blieben den Sabbath vber (denn desselbigen Sabbaths tag war gros) baten sie Pilatum, das ire Gebeine gebrochen vnd sie abgenomen würden JN 19, 31).
Come anche nell’odierno lituano, quando una subordinata è introdotta dalla congiunzione lessicale nes, nella principale non vi sono parole correlative. Nella postilla di Bretkūnas, tuttavia, si sono trovate tre frasi in cui la subordinata è introdotta dalla congiunzione nes, mentre nella principale compare la parola correlativa todel(ei). In tutte queste frasi, la subordinata è legata alla principale da un rapporto di causa ed effetto, per esempio:
Dice l’evangelista che perciò la partorì / e la depose nella mangiatoia / perché non riuscì a trovare un luogo migliore nella locanda BP 60₁₇; Perciò non ascoltate / perché non siete da Dio BP 318₂ (cfr.: Darumb höret jr nicht, denn jr seid nicht von Gott Jn 8, 47); E san Giacomo dice: Non avete nulla, perché? Perché non chiedete BP₁₁ 358₁₇ (cfr.: <...> jr habt nicht/ darumb das jr nicht bittet <...> JOK 4, 2).
Per struttura, frasi di questo tipo con la congiunzione nes e una parola correlativa sono simili alle subordinate causali postposte con la congiunzione funzionale iog; in queste ultime, tuttavia, la parola correlativa mette in risalto il significato della subordinata e facilita così l’interpretazione della frase, mentre la congiunzione stessa indica già il valore causale delle subordinate introdotte da nes. Pertanto, le parole correlative sono molto rare nelle frasi di questo tipo. L’uso di parole correlative in queste tre frasi è stato probabilmente determinato da cause diverse. Nella prima frase, todelei... nes potrebbe essere sorto sul modello delle frasi con todel(ei)... iog, mentre nella seconda e nella terza frase si deve all’influenza dell’originale.
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1.3. FRASI CON nelang E nelanga. Oltre alle frasi con nela e nes, nella postilla si sono trovate anche alcune subordinate causali introdotte dalle congiunzioni nelanga e nelang. Le subordinate con queste congiunzioni sono usate solo in posizione postposta. Una frase è introdotta dalla congiunzione nelanga:
Per sei giorni il mondo stesso fu creato da Dio, creatore del cielo e della terra, nelanga la sua parola si diffuse dall’inizio del mondo BP1 24418.
La congiunzione nelang introduce quattro frasi, tutte e quattro trovate nella Passione:
Ella fece ciò che poteva / Nelang ella versò quell’acqua sul mio corpo prima che mi precedesse per ungere il mio corpo per la sepoltura BP1 3578 (cfr.: Sie hat gethan, was sie kund, Sie ist zuuor komen meinen Leichnam zuſalben zu meinem begrabnis Mk 14, 8; Jr habt alle zeit Armen bey euch, Mich aber habt jr nicht alle zeit. Das sie dis wasser hat auff meinen Leib gegoffen, hat sie gethan, das man mich begraben wird Mt 26, 11–12);
Ho desiderato ardentemente mangiare questa Pasqua con voi / prima della mia passione. Nelang vi dico / che non la mangerò più / finché non sia compiuta nel regno di Dio BP1 35812 (cfr.: <…> Mich hat hertzlich verlanget dis Osterlamb mit euch zu effen, ehe denn ich leide. Denn ich ſage euch, das ich hin furt nichtmehr davon effen werde, bis das erfüllet werde im reich Gottes Lk 22, 15–16);
E prese il calice, ringraziò e disse: Prendetelo e dividetelo fra voi / perché vi dico / che non berrò più del frutto della vite / finché non venga il regno di Dio quel giorno / quando berrò di nuovo con voi nel regno del Padre mio BP1 35815 (cfr.: Vnd er nam den Kelch, dancket vnd ſprach, Nemet denſelbigen, vnd teilet jn vnter euch, Denn ich ſage euch, ich werde nicht trincken von dem gewechte des Weinstocks, bis das reich Gottes kome Lk 22, 17–18; Jch ſage euch, ich werde von nu an nicht mehr von dieſen gewechs des weinstocks trincken, bis an der tag, da ichs newe trincken werde mit euch in meines Vaters reich Mt 26, 29);
Allora disse loro: Ma ora, se qualcuno ha una borsa, la prenda, e così pure una bisaccia. Se non ne ha, venda la sua veste e compri una spada. Nelang vi dico. E ciò che è scritto deve compiersi in me BP1 36417 (cfr.: Da ſprach er zu jnen, Aber nu, wer einen beutel hat, der neeme jn, deſſelbigen gleichen auch die taſchen, Wer aber nicht hat, verkauffe ſein Kleid, vnd keuffe ein Schwert. Denn ich ſage euch, Es mus noch das auch volendet werden an mir, das geſchrieben ſtehet <…> Lk 22, 36–37).
1.4. POSIZIONE DELLE CONGIUNZIONI nes, nela, nelang E nelangaNELLA SUBORDINATA. Nei testi antichi la posizione di queste congiunzioni nelle subordinate è variabile. Talvolta la subordinata comincia con la congiunzione, altre volte la congiunzione non occupa il primo, bensì il secondo posto (Hermann 1926: 369). Nella postilla di Bretkūnas le congiunzioni nelang e nelanga si trovano sempre all’inizio della subordinata (cfr. 1.3.). Varia soltanto la posizione delle congiunzioni nela e nes. Di solito queste due congiunzioni si trovano all’inizio della subordinata; la seconda posizione è relativamente rara (nelle frasi con nes è più frequente che in quelle con nela: nela – 2% di tutte le frasi con questa congiunzione, mentre nes – 18%). In tal caso, la maggior parte (65%) delle subordinate comincia con avverbi (teip, teipa, teipo, ſchiteipo), una quota nettamente inferiore con pronomi (ghis, ghufai, tas, tallai, patfai). Tutte le frasi con subordinate introdotte da avverbi sono state trovate solo nei sermoni stessi, mentre non si sono riscontrati esempi simili nelle pericopi e nella Passione. Una parte dei pronomi-
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Nei testi subordinati che iniziano con la congiunzione nela sono stati trovati pericopi. Dal confronto con la Vulgata risulta che in tutti questi casi tale posizione della congiunzione può essere stata influenzata dall’uso del latino enim.
1) nela ir nes po prieveiksmių:
Morendo, dobbiamo affidare la nostra cara anima al Signore Dio stesso <...>; così, infatti, vi sono molti uomini santi che si sono congedati BPII 415;
È colpevole chi ama Dio soltanto per il proprio vantaggio / affinché essi <...> ci ricompensino secondo la sorte stabilita da Dio; così, infatti, Dio proclama per mezzo di san Paolo BPII 504;12
<...> allora badiamo bene che, quando preghiamo Dio, preghiamo sempre soltanto nel nome di Gesù Cristo; così, infatti, ogni cristiano prega <...> BPII 103;15
<...> un uomo del genere otterrà la vita eterna / e la sua anima vivrà a lungo in cielo. Così, infatti, dice Cristo. Beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono BPI 312;12
La nostra risurrezione dalla morte è un segno, e altrettanto lo è il nostro santo battesimo; infatti, così insegna san Paolo in Romani 6. BPII 522;26
È opportuno che l’uomo riceva il corpo e il sangue del Signore Dio per il perdono dei peccati. Infatti Cristo stesso dice: «Questo è il mio corpo, dato per voi» BPI 67;21
Wiłłu krikßchczoniu <...> consolazione prima della morte / cioè / che trova dolce la sua immortalità / ma, morendo nel corpo, conserva viva l’anima / così infatti Cristo stesso dice BPII416;
Quando chiediamo a Dio la salute e altri beni temporali, dobbiamo lasciare ciò alla sua volontà. Se Dio vuole concederlo, lo conceda; e se invece non vuole, si compia la sua volontà. Così, infatti, prega questo lebbroso: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi» BPI 193;23
2) nela e nes dopo i pronomi:
Ma contro persone così empie / l’uccellino canta <...> meglio fa / quella nela loda e glorifica il Signore Dio suo con la sua voce BPII 98;
E non vi dico di dover pregare il Padre per voi. Il Padre stesso vi ama BPII 95, (cfr.: Vnd ich sage euch nicht, das ich den Vater fur euch bitten wil, Denn er felbs der Vater hat euch lieb <...>; <...> et non dico vobis quia ego rogabo Patrem de vobis: Ipse enim Pater amat vos <...> JN 16, 26–27);
Così vi dico: è forse più grande del profeta? È colui del quale è scritto: Ecco, mando il mio angelo davanti a te <...> BPI 28, (cfr.: Etiam dico vobis, et plus quam prophetam. Hic est enim, de quo scriptum est: Ecce ego mitto angelum meum ante faciem tuam <...>; Ja ich sage euch, der auch mehr ist, denn ein Prophet. Denn dieser ists, von dem geschrieben stehet, Sihe, Ich sende meinen Engel fur Dir her <...> Mt 11, 9–10);
Ma lo diceva per metterlo alla prova, poiché sapeva che cosa avrebbe fatto BPI 305 (cfr.: Das saget er aber jn zuwerffuchen, Denn er wufte wol, was er thun wolte; Hoc autem dicebat tentans eum: ipse enim sciebat quid esset facturus Jn 6, 6);8
Ma anche questo avvenne secondo il disegno del Signore Dio e secondo la profezia del profeta chiamato Michea. Questo perché era stato profetizzato il luogo della nascita del Messia BPI 59;2
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Se dunque, uomo, temi qualche signore mondano e ascolti il suo comando, ascolta allora il comando del Signore Dio stesso, poiché non soltanto il corpo dell’uomo, ma anche l’anima può essere distrutta o tormentata in eterno BPII 2935; <...> non disperare, confida in Dio, poiché egli può e vuole salvarti BPI 20218; Per la parola dei santi angeli, essi nel giorno del giudizio getteranno i malvagi come zizzania nei forni ardenti dell’inferno <...> BPII 2112.
Nella postilla di Bretkūnas si è trovato un solo periodo in cui nes segue un sostantivo:
E chiunque non teme Dio né il sacerdote (e non vuole ascoltare il suo predicatore), costui <...>non sfuggirà al fuoco dell’inferno, poiché Dio non vuole gli empi BPII 518.
Nei passi biblici si sono trovati due costituenti subordinati causali in cui nefa segue il verbo. Dal confronto con i corrispondenti tedeschi e latini si vede che tale posizione della congiunzione è stata probabilmente determinata dall’originale latino:
Allora Gesù disse: Fate sedere la gente. C’era molta erba in quel luogo BPI 30518 (cfr.: Dixit ergo Iesus: Facite homines discumbere. Erat autem foenum multum in loco; Iheſus aber ſprach, Schaffet das lich das Volck lagere. Es war aber viel gras an dem ort Jn 6, 10); Perciò non preoccupatevi dicendo: che cosa mangeremo, che cosa berremo, di che cosa ci vestiremo? <...> Poiché il vostro Padre celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose BPII 39413 (cfr.: Darumb folt jr nicht ſorgen, vnd ſagen, Was werden wir eſſen? Was werden wir trincken? Wo mit werden wir uns kleiden? <...> Denn ewer himliſcher Vater weis, das jr des alles bedürfft; Nolite ergo soliciti esse, dicentes: Quid manducabimus, aut quid bibemus, aut quo operiemur? <...> Scit enim pater vester, quia his omnibus indigetis Mt 6, 31–32).
2. FRASI CON kadang(h)i.
2.0. Il connettivo semantico kadangi è stato individuato in 92 frasi (9%), quindi ha una frequenza pressoché uguale a quella del connettivo nes. Può essere usato sia come connettivo semplice sia come parte di un connettivo correlativo.
2.1. FRASI CON IL CONNETTIVO SEMPLICE kadang(h)i. Nella postilla di Bretkūnas, le frasi di questo tipo costituiscono il 36% di tutte le frasi con questo connettivo. In esse, la posizione della proposizione subordinata rispetto alla principale varia. Sebbene siano possibili la preposizione, la postposizione e l’interposizione, nella postilla di Bretkūnas la postposizione è la più frequente. Le proposizioni subordinate causali introdotte da questo connettivo sono 21 in posizione postposta, 10 in posizione preposta e 2 in posizione interposta.
1) postposte:
Ma tu non lo ami ancora / né gli resti fedele / poiché appare come uno spregevole di Dio BPI 27314; Impariamo anche noi cristiani che qui Cristo è il vero Messia / poiché ha potuto compiere tali opere BPI 3515;
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Devi dunque sopportare il castigo per i tuoi stessi peccati / poiché non c’è nessuno / che possa essere senza peccato BPₙ 512₁₁;
Se Cristo è morto per noi / quando eravamo peccatori / allora saremo salvati / dalla collera / poiché per mezzo del suo sangue siamo stati giustificati BPₙ 426₁₈–₁₉;
Perciò tu, colma di speranza tranquilla, sei sommamente lodata e glorificata / poiché hai partorito il Figlio di Dio / e l’eterno signore di tutto il mondo BPₙ 268₁₁;
2) preposizionali:
Ma tuttavia, poiché queste cose di cui ogni uomo ha bisogno sono di due tipi, alcune spirituali, altre mondane, dobbiamo sapere che non si deve pregare Dio per tali cose in un solo modo <...> BPₙ 105₂₁;
E poiché Dio aveva scelto prima la tribù di Levi per il servizio della Chiesa <...> il Signore Dio non aveva bisogno dei primogeniti del popolo per il servizio della Chiesa <...> BPₙ 225₂;
Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero riguardo al quale ti avevo comandato, dicendo: «Non mangiare di esso», maledetta sia la terra per causa tua; con fatica ne trarrai sostentamento <...> BPₙ 412₁₀;
E poiché egli dubita della sua vergognosa morte, per questo, o Signore, BPₙ 26₁₁;
3) interposizionali:
<...> Dio volle indicare con questi comandamenti il Messia venturo / Infatti, poiché egli parla qui di tali questioni femminili, che riguardano la discendenza maschile, egli [volle] significare ciò, che in seguito il santo Bambino sarebbe nato da una vergine pura senza discendenza maschile <...> BP₁ 221₂₂; questo giorno <...> è chiamato giorno della Santa Trinità <...>, cioè delle tre persone della divinità. Infatti, poiché durante l’anno abbiamo udito molto e diffusamente parlare di Dio Padre <...> e del Figlio di Dio <...> e parimenti dello Spirito Santo <...>, i nostri santi padri vollero <...> che la predica su Dio e sulle tre persone della divinità fosse ripetuta tutta insieme <...> in breve, in questa prima domenica dopo Pentecoste <...> BPₙ 175₅.
Quando la proposizione subordinata è introdotta dalla congiunzione kadangi, nella proposizione principale normalmente non compaiono parole correlazionali. Solo in due frasi della Postilla di Bretkūnas con kadangi il valore causale della subordinata è sottolineato nella proposizione principale mediante le parole correlazionali todelėi e tū. Le subordinate di entrambe le frasi sono preposizionali:
E poiché tutti noi abbiamo molto bisogno di questa stessa predica, perciò ora parleremo e impareremo un po’ più diffusamente proprio di queste cose BPₙ 285₄; E poiché l’uomo non può dominare né la lingua né il proprio cuore in modo da adempiere pienamente i comandamenti di Dio, perciò non può essere davvero giusto in una vita del tutto virtuosa davanti agli occhi di Dio, né raggiungere il cielo; ha invece bisogno di un’altra giustizia migliore BPₙ 287₂.
La congiunzione kadang(h)i si trova o all’inizio stesso della proposizione subordinata oppure subito dopo un’altra congiunzione. Tuttavia, nella Postilla di Bretkūnas è stato trovato un solo esempio di frase con questa congiunzione, in cui essa
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con una subordinata congiunta, nella quale viene violato l’ordine consueto delle parole, e tra kadangi e la congiunzione avversativa net ‘ma’ si inseriscono altre parole:
Lazarus kaczei didei wargftans / lacziau ghis Diewui ilchtik / Wieros ing ghi nepamet / net tik Diewa kadangi ant fawes fufimilenti / Tik taipiaeg fawe nūg io apturefenti atleidima grieku ir dufches ilchganima BPII 20024.
2.2. FRASI CON CONGIUNZIONI CORRELATIVE kadang(h)i... tad(d)a E kadangi... [chitai(gi).
Nella postilla di Bretkūnas kadang(h)i è usato come parte di una congiunzione correlativa in 59 frasi (il 64% delle frasi con kadang(h)i):
<...> ir kadangi ghis iemus ape ta ko noreia aplakiti tada liepe ios buti linkfmos [chirdies BPI 8322;
A kadangi tokiu negeru BaBniczos tarnu / ir tarp krik[ch]czoniu (o beda) randama ira. Tadda mes il[ch]cho Ilchloighimo Pono Kriftaus Szidu / mokinkimes [chu daiktu BPII 6116;
Todelei mieli krik[ch]czonis / kadangi daug mumus reik / ir melldamies rodas noretumbim il[ch]klauliti buti / tadda gerai dabokimes / idant melldamies Diewo / wilfdai mell[?]umbim iktai wardan lelaus Kriftaus <...> BPII 10311;
Bet kadangni il[ch] pik[t]los [ch]irdies buwa infibridens ir tiko[i]ens lobio artimoio fawa. Tada ghis il[ch] didzio fawa gailelio / muchu krutis fawa <...> BPII 3632–3;
<...> bet kadangi ius tos neprijmmat / [ch]itaigi kreipiames pagon[i]umpi BPII 2091;
Bet kadangi ius to nūg fawens patremet / ir fawe patis nehadnais laiket / amfino giwenimo / Schitai kreipemes pagon[i]ump <...> BPII 4716.
3. FRASI CON iog.
3.0. Nella lingua lituana standard contemporanea la congiunzione polisemica jog è usata raramente, mentre nei dialetti sta ormai scomparendo del tutto (Ulvydas, a cura di, 1976: 807; Ambrazas, a cura di, 1994: 669). Il linguista tedesco Eduard Hermann, basandosi sul materiale raccolto dagli scritti lituani più antichi e da quelli composti successivamente in Prussia e in Lituania, afferma nella sua opera sullo sviluppo delle frasi subordinate congiuntive in lituano che la congiunzione jog era frequente negli antichi scritti lituani. Egli osserva inoltre che nella tradizione scritta lituana della Prussia jog è usato soprattutto per collegare subordinate esplicative e, più raramente, causali, mentre in Lituania avviene il contrario: la congiunzione jog collega più spesso subordinate causali che esplicative. Secondo Hermann, non vi è alcun dubbio che un tempo questa congiunzione fosse ampiamente usata nelle frasi consecutive, causali ed esplicative (Hermann 1912: 67–68). Dopo aver esaminato lo sviluppo delle congiunzioni lituane dal XVI secolo agli inizi del XX, Hermann avanzò l’ipotesi che le congiunzioni inizianti con le consonanti j- si siano gradualmente rafforzate nell’uso e che il loro posto sia stato preso da congiunzioni inizianti con k- (Hermann 1912: 84).
Nella postilla di Bretkūnas la congiunzione funzionale jog (scritta iog) ricorre 506 volte. È stata rilevata in ben 43 subordinate causali (4%). Quasi la metà di esse si trova nei pericopi e nella Passione.
Nelle subordinate causali della postilla la congiunzione iog è usata in tre modi: da sola, con parole correlative e come parte di una congiunzione correlativa.
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3.1. FRASI CON LA CONGIUNZIONE iog SENZA PAROLE CORRELATIVE. Nella postilla di Bretkūnas vi sono soltanto 8 subordinate causali (19%) introdotte dalla sola congiunzione iog, senza parole correlative. Seguono sempre la proposizione principale e possono esprimere: 1) la causa dell’azione oppure 2) il fondamento di una domanda, per esempio:
1) Teip ghis wienu ira / nekaip thie dwi naturi fu maſchitasbutu / bet iog ghis wiena tikai persona ira BP₁₁₈₈₁₃; Piktalis tarne / willa ſkola tau atleidau / iog mane meldei BP₁₁₄₈₆ (cfr.: Du Schalckknecht, alle diele Schuld habe ich dir erlaſſen, die weil du mich batest; Serue nequam, omne debitum dimisi tibi quoniam rogasti me <…> Mt 18, 32); <…> ghis ne ira du / bet wienas Kriftus. Wienas / nekaip Deiwifte ing ßmogifte butu perwerſta / Bet iog Deiwifte ßmogifte prieme BP₁₁₈₈₁₁; 2) Koklai tatai ira wjras / iog bei weias bei marios io klaula BP₁₂₀₁₂; <…> kokfai tatai ira wjras / iog weias ir Marios io klaula BP₁₁₉₆₁₀ (cfr.: Was ift das fur ein Man, das jm Wind vnd Meer gehorſam ift? Qualis est hic, quia venti, et mare obediunt ei? Mt 8, 27); Ir ghis biloia ghiemus / kas ira iog manes ieſchkioiote? BP₁₁₆₂ (cfr.: Was ifts, das jr mich gefucht habt? Quid est, quod me quaerebatis? Lk 2, 49).
3.2. FRASI CON iog E PAROLE CORRELATIVE. Quando le subordinate causali sono introdotte dalla congiunzione iog, nella proposizione principale compare di norma una parola correlativa che sottolinea il valore causale (questa struttura si trova nel 72% di tutte le frasi subordinate contenenti subordinate causali con questa congiunzione). Nella postilla di Bretkūnas la parola correlativa più frequente nelle frasi causali con iog è todel(ei). Fungono inoltre da parole correlative delto / delto, todilei2 (solo nei pericopi) e thū, per esempio:
Ir todel ira wadinamas czieſas Ateijmo / iog wilfoie krikſchczonif teie ſakama ira ape Ateijma Pono Ieſaus Kriftaus ant ßemes BP₁₃₉; Nes kurs newertai walga ir ger / tas walga ir ger ſaw pats Suda / thū / iog ne perkfir kuna Wielchpaties BP₁₆₈₁₆; Eia taip aieg ir Ioſephas iſch Galileos / iſch mielto Nazareth / ing Iudawos ßeme / mieltana Dawido / kuri wadin Bethleem / Todrilei iog ghis iſch Namu / ir gimines Dowido buwa / idant butu paraſchits ſu Maria ſaw paßadetaie moterimi / kuri buwa funki BP₁₄₉ (cfr.: Eia taip aieg ir Ioſephas iſch Galileas / iſch Mielta Nazareth / ing Iudawos ßeme / mieltana Dawida / kuri wadina Bethleem / Todrilei iog ghis buwa iſch namu / ir iſch gimines Dauida / idant butu paralfchits ſu Marije palubitaie moterimi / kuri buwa nelczia EE 9₁₋₂); NVeja Ieſus per Marias pas mieſta Tiberias Galileioie / ir ſeke ghi daug ßmoniu / delto / iog regeia ßenklus / kurius ghis dare ant tu kurie neſweiki buwa BP₁₃₀₄ (cfr.: DArmach fuhr Jheſus weg uber das Meer an der ſtad Tiberias in Galilea, vnd es folgeten jm viel Volcks nach, darumb das ſie die Zeichen ſahen, die er an den Krancken thet Jn 6, 1–2; POtam nuena Ieſus per marias mieſtop Tiberias Galileio / ir eja paſkui ghj daug ßmoniu / delto / iog regeia ßenklus io / kurius dare ant tu kurie neſweiki buwa EE 50₉).
2 Questa parola correlativa ricorre una sola volta in uno dei pericopi; pertanto, con ogni probabilità, va considerata un fatto linguistico non di Bretkūnas stesso, bensì di Baltramiejus Vilentas, tanto più che todril(ei) ricorre più volte sia nell’Enchiridion (6), sia nelle Euvangelijos bei Epistolose (7).
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Sebbene la parola ripresa possa comparire sia all’inizio sia alla fine della proposizione principale, nella postilla di Bretkūnas si trova quasi sempre alla fine della proposizione principale. In questi casi, per stabilire se la parola ripresa appartenga alla proposizione principale oppure formi un’unità con la congiunzione jog, cioè per indicare i confini delle proposizioni, ci si può basare sui segni di punteggiatura, ad esempio:
Il Signore Cristo chiamò il sonno santo, inclinazione degli uomini, perché l’uomo <...> possa inclinarsi al meglio <...> BPII 123.; E il fanciullo dormiva quietamente, poiché era santificato dal Signore stesso <...> BPII 266₈.
Si trovano solo due frasi in cui la parola ripresa compare all’inizio della proposizione principale:
Del to tu weilai ßwairai / iog alch teip geras eſmi? BPII 20317 (cfr.: Siheftu darum ſcheel, das ich ſo Gütig bin? MT 20, 15; Dielto tu weilai ßwairai iog elch eſmi gieras? EE 34); Ir todel ira wadinamas cźielas Ateijmo / iog willoie kriklchcźoniltieie ſakama ira ape Ateijma Pono Iſeſaus Kriſtaus ant ßemes BPI 39.
Si notano inoltre due frasi con la parola ripresa collocata tra il soggetto e il predicato. Entrambe provengono dalla pericope e dalla sua citazione:
A tatai ghie todelei iumus daris / iog nepaſiſt Tiewo nei manes BPII 1216; Kriſtus patſai taip̄o ſaka. Tatai ghie iumus todelei daris / iog anis nepaſiſt nei Tiewo nei mane BPII 13011 (cfr.: Atatai ghie todelei iumus daris / iog nepaſiſt Tiewa nei manęs EE 7512; Vnd folchs werden ſie euch darumb thun, das ſie wider meinen Vater noch mich erkennen; <...> et haec facient vobis, quia non noverunt Patrem, neque me JN 16, 3).
L’ordine delle proposizioni in questo tipo di frasi è rigidamente definito: la proposizione subordinata segue sempre quella principale. Esiste una sola eccezione: in un passo tratto dal libro del profeta Isaia si è rilevata la combinazione della congiunzione jog e dell’avverbio todelei, che introduce una proposizione subordinata causale anteposta:
Todelei iog io dulche dirba / dźaugis ir turres pilnifte BPI 41818 (cfr.: Darumb das ſeine feele geerbeitet hat / wird er ſeine luft ſehen Iz 53, 11).
3.3. FRASI CON CONGIUNZIONE CORRELATIVA iog... tad(d)a. Nella postilla di Bretkūnas sono state trovate soltanto due frasi con la congiunzione correlativa iog... tad(d)a:
Ma poiché la fanciulla Maria era stata promessa in sposa a Giuseppe, anche lei doveva essere della stirpe del re Davide BPII 5622; Poiché mi hai visto, Tommaso, hai creduto BPII 4313 (cfr.: Dieweil du mich gelehen haſt Thoma, ſo gleubetu <...> JN 20, 29; Iog regeiej mane Thamolchchau / tada intikieien EE 6417).
Si potrebbero aggiungere altri due esempi, nei quali la prima parte della congiunzione correlativa è accompagnata dalla parola corrispondente todelei:
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Poiché essi non accolsero l’amore della verità, perché fossero salvati, allora Dio manderà loro un potente inganno, affinché credano alla menzogna BP₁₁ 313₈;
Poiché la figlia di Sion è superba e cammina a testa alta, facendo mostra del suo volto, e cammina con passo altero e scarpe preziose, allora Dio le toglierà il suo orgoglio BP₁₁ 196₂₆.
Le subordinate di tutti questi esempi sono preposizionali.
4. FRASI CON come E come che.
4.1. FRASI CON come. Nei testi lituani dei secoli XVI–XVII la congiunzione kaip introduce subordinate di vario significato: comparative, temporali, esplicative, consecutive, causali e finali. Eduardas Hermannas, descrivendo i significati delle frasi introdotte dalla congiunzione kaip, afferma che negli scritti di Bretkūnas non ci sono frasi causali con kaip (Hermann 1912: 76). Tuttavia, esaminando le subordinate introdotte da questa congiunzione, si possono trovare non solo numerose frasi comparative e temporali che, come nell’odierno lituano, hanno un significato causale secondario, ma anche frasi che si possono considerare subordinate causali, per esempio:
E poiché ora non credono, per la gioia, e sono stupiti (cioè ftēbeiofi – E. K.) / egli disse loro BP₁ 406₈ (cfr.: Adhuc autem illis non credentibus, et mirantibus prae gaudio, dixit <...>; Da sie aber nicht glaubeten fur freuden, vnd sich verwunderten, sprach er zu jnen <...>; Lk 24, 41);
E poiché il Salvatore del mondo volle manifestarsi prima alla stirpe dei Giudei / poiché da essa deriva anche la stirpe umana BP₁ 321₇.
Nella postilla di Bretkūnas la congiunzione kaip è usata in circa il 2,4% delle subordinate causali. Le costruzioni delle frasi con questa congiunzione sono molto varie. Quando i membri della frase sono collegati dalla congiunzione correlativa kaip... teip(o), kaip... fcheiteipo, è molto difficile stabilire quale relazione li unisca: se comparativa o di causa ed effetto. Pertanto, l’attribuzione delle frasi di questo schema alle causali è discutibile, poiché la frase ha in sostanza due significati, comparativo e causale, ed è come un anello intermedio tra i due tipi di frasi subordinate, per esempio:
<...> come il Bambino nacque così, per essere il nostro salvatore e redentore eterno, così fui chiamato con lo stesso nome BP₁ 134₁₁;
<...> poiché dobbiamo, secondo la verità cristiana, confessare ogni persona come Dio e Signore distintamente. Perciò nella fede cristiana non possiamo chiamarli tre dèi o tre signori BP₁₁ 186₂₄.
Quando la subordinata causale è collegata alla principale mediante la sola congiunzione kaip, la subordinata può essere sia anteposta sia posposta:
1) frasi con subordinate preposizionali:
E poiché Cristo arrivò vicino ai Gadareni, presso i demoni Rimlionai, i Velsfiani dovevano uscire dalla famiglia di Abalo e calmare i Gadareni BP₁₁ 341₃;
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E poiché non aveva di che pagare, il signore ordinò di venderlo, insieme a sua moglie, ai suoi figli e a tutto ciò che possedeva, per saldare il debito BP₁₁ 484₁ (cfr.: Cum autem non haberet unde redderet, iussit eum dominus eius venundari, et uxorem eius, et filios, et omnia, quae habebat, et reddi; Da ers nu nicht hatte zu bezalen, hies der Herr verkauffen jn, vnd sein Weib, vnd seine Kinder, vnd alles was er hatte, vnd bezalen MT 18, 25);
2) frasi con subordinate postposte:
Il tentatore voleva uccidere i membri della stirpe dei Giudei del mondo, come quelli della stirpe malvagia BP₁₁ 113₁₀; Noi siamo creature del Signore Diewo / e lui non vuole che la sua creatura perisca / o vada del tutto perduta / come mostra anche il Figlio di Dio, il nostro amato Signore Ieſus Kriftus, che per questo si è fatto uomo / affinché desse la sua carne per la carne / e la sua creatura non perisse <...> BP₁₁ 151₁₅; <...> lo deponevano in Gesù / per via dell’imminente giorno di riposo dei Giudei / poiché l’inizio della festa era vicino e la tomba era prossima BP₁₁ 395₅ (cfr.: Dafelbs hin legten sie Jheſum, vnd des rüftages willen der Juden, die weil das grab nahe war Jn 19, 42).
Nella postilla di Jono Bretkūnas sono state trovate 2 frasi composte miste in cui l’uso della congiunzione kaip differisce leggermente da quello appena esaminato. Queste frasi miste presentano ciascuna due subordinate causali coordinate, unite dalla congiunzione avversativa bet: una introdotta dalla congiunzione kaip con negazione, l’altra dalla congiunzione funzionale jog:
E benché sia Dio e uomo / tuttavia non è due, ma un solo Kriftus. Uno / non perché la divinità si fosse trasformata in uomo / ma perché assunse l’umanità BP₁₁ 188₁₀; così è uno / non perché le due nature si fossero mescolate / ma perché egli è una sola persona BP₁₁ 188₁₂.
4.2. FRASI CON kaip kad. Nella postilla si trovano 3 subordinate causali postposte introdotte dalla congiunzione comparativa kaip kad, che si distinguono dalle frasi comparative non solo per il significato, ma anche per una caratteristica formale della struttura: la presenza di una parola correlativa. In tutte e tre le frasi essa è usata con una negazione, la cui presenza è determinata nel periodo dai rapporti avversativi con i segmenti testuali successivi:
Giuseppe non è chiamato padre di Kriftus per il fatto che, come se la Vergine Maria avesse concepito Gesù da Giuseppe, fosse stato il suo padre putativo. No, Maria divenne incinta per opera dello Spirito Santo, come si ascolta più ampiamente nel giorno dell’annuncio della Vergine Maria. Giuseppe è invece chiamato padre di Kriftus perché, per ordine di Dio, doveva prendersi cura sia di Maria sia di questo Bambino BP₁₁ 117₉; I farisei non sono chiamati ladri di Kriftus perché derubassero la gente dei suoi beni o saccheggiassero le casse e rubassero il denaro o le ricchezze. No, Kriftus chiama ladri i farisei perché essi rubavano al popolo la sua fiducia in Dio <...> BP₁₁ 60₁₈; Ma perché Kriftus fece questo? Rispondo: non perché il loro comportamento malvagio gli piacesse BP₁₁ 422₂.
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5. FRASI CON kad(d)a, kad E ka.
5.1. FRASI CON kad(d)a. Nella postilla di Jono Bretkūnas la congiunzione kad(d)a è usata più spesso con valore temporale (secondo Hermann, questo è anche il significato più antico della congiunzione, cfr. Hermann 1912: 71); sono state tuttavia trovate anche circa 20 subordinate causali (2%) introdotte da questa congiunzione. Le subordinate con kad(d)a possono esprimere sia la causa sia il fondamento di un’affermazione o di una domanda. Collegate alla reggente da un’unica congiunzione kad(d)a, possono essere usate sia in posizione anteposta sia in posizione postposta (le subordinate delle frasi collegate dalla congiunzione correlativa kad(d)a... tad(d)a possono invece essere soltanto anteposte), per esempio:
1) frasi con subordinate anteposte:
Poiché mi hai visto, Tommaso, hai creduto BP14084–5 (cfr.: Dieweil du mich gesehen halt Thoma, so gleubestu; Quia vidisti me Thoma, credisti JN 20, 29);
Quante migliaia di persone Dio salvò dalla schiavitù d’Egitto; ma poiché non lo ringraziarono per questo, molti dovettero perire lungo il cammino BP1139123;
Ora, poiché il Re dei Giudei nacque nella stirpe dei Giudei, non doveva trovarsi in nessun altro luogo, se non in quella umile città BP11565.
2) frasi con subordinate postposte:
<...>abbiamo udito di Kriftu <...> La stessa Vergine Maria partorì a Betlemme e, come qualsiasi altro bambino, avvolse il Bambino in fasce e lo depose nella mangiatoia, poiché non aveva a disposizione un luogo migliore nella locanda BP1706;
Dobbiamo dunque comprendere: il peccato è una cosa molto abominevole agli occhi di Dio, poiché anche il Figlio di Dio si è immerso in quel fango BP142820;
<...> come ciò avverrà / quando non so di uomo BP133113 (cfr.: <...> wie fol das zugehen? fintemal ich von keinem Manne weis; Quomodo fiet istud, quoniam virum non cognosco Lk 1, 34).
Spesso è difficile distinguere le proposizioni subordinate causali introdotte dalla congiunzione kada dalle subordinate temporali, perché (come anche nel lituano contemporaneo) esse esprimono abbastanza spesso non solo il tempo dell’azione, ma anche la causa, per esempio:
Ma Cristo dice: quando l’uomo forte custodisce il suo palazzo, i suoi beni sono al sicuro; ma quando uno più forte di lui lo assale e lo vince, gli toglie le sue armi, nelle quali confidava, e divide il suo bottino BP130023–25;
Così anche parlando della Morte / la Morte non deve sopraffare l’uomo / se non quando Dio lo permette BP17510;
Il valore causale è più evidente e più facile da individuare quando il tempo del predicato della subordinata e quello della principale differiscono (probabilmente l’unico criterio distintivo formale), oppure quando nella principale è presente una parola correlativa. Nella postilla di Bretkūnas si trovano solo pochi periodi introdotti da questa congiunzione con forme verbali diverse nella principale e nella subordinata
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ve ne sono appena alcuni, e la parola correlativa che sottolinea il valore causale todel compare soltanto nella principale di una frase:
Ma quando essi vollero ristabilire la pace, era trascorso troppo tempo / e la pace e la tranquillità erano venute meno / poiché ormai erano stati ridotti alla fame / e gravemente oppressi, perciò non poterono più ristabilire la pace <...> BP₁₁ 345,15.
5.2. PROPOSIZIONI CON LA CONGIUNZIONE kad. La congiunzione kad era molto meno frequente nella lingua scritta lituana dei secoli XVI–XVII che in epoche successive (Palionis 1967: 204). Anche nella postilla di Jono Bretkūnas kad è raro: introduce meno di 20 subordinate. Questa congiunzione si trova soprattutto nelle proposizioni temporali. Una parte considerevole di esse presenta un valore causale secondario. Nella postilla si trovano soltanto due proposizioni con la congiunzione kad che si possono considerare causali:
E poiché aveva già digiunato quaranta giorni e quaranta notti, poi ebbe fame BP₁₂₆₄₆ (cfr.: Vnd da er vierzig tag vnd vierzig nacht gefastet hatte, hungert jn; Et cum ieiunasset quadraginta noctibus, postea esuriit Mt 4, 2);
San Pietro. Atti: 2. dice così / Dio ha risuscitato Cristo / e lo ha liberato / dai dolori della morte / poiché non poteva accadere / che egli / cioè / Cristo / fosse trattenuto da essa BP₁₁ (cfr.: Den hat Gott auferwecket, vnd auffgelöset die ſchmertzen des todes, nach dem es unmüglich war, das er ſolt von jm gehalten werden; <...> quem Deus suscitavit, solutis doloribus inferni, iuxta quod impossible erat teneri illum ab eo APD 2, 24).
5.3. LA CONGIUNZIONE ka. La congiunzione ka, oggi ampiamente usata nei dialetti, è estremamente rara negli scritti antichi (Hermann 1912: 68–69). Nella postilla di Bretkūnas (Passione) è stata trovata una sola frase con la congiunzione ka. La sua subordinata indica il fondamento della domanda. È interessante notare che né nel testo tedesco, né in quello latino, né nel testo dei Vangeli tradotto da Baltramiejus Vilentas si trova un equivalente del tutto preciso, vale a dire una frase con la stessa struttura:
Ah, volete ora dormire / e riposarvi / mentre dormite? BP₁₃₆₇ (cfr.: Ah wolt jr nu fchlaffen vnd ruhen; Dormite iam, et requiescite <...> Mt 26, 45; Ah wolt jr nu fchlaffen vnd rugen; Dormite iam, et requiescite <...> Mk 14, 41; <...> was fchlaffet jr; Quid dormitis? Lk 22, 46; <...> volete ora dormire e riposarvi? EE 190₂₃).
6. FRASI CON ALTRE CONGIUNZIONI.
6.1. FRASI CON LA CONGIUNZIONE ieng / iang. Nella Postilla di Bretkūnas (soltanto nel testo della Passione) si trovano tre frasi causali con la congiunzione ieng / iang. I membri subordinati di due frasi sono interposti, quello di una è preposto. Il confronto tra queste frasi e le corrispondenti frasi dei Vangeli tradotti da Vilentas (per un esempio non è stato trovato alcun corrispondente) mostra che la traduzione di Vilentas non ha influenzato l’uso della congiunzione ieng / iang nella Postilla. Un dettaglio interessante: in tutte e tre le frasi la congiunzione tedesca dieweil è tradotta con la congiunzione ieng / iang (nella Vulgata a esse corrispondono quoniam ir quia):
Szidai / iang il giorno di preparazione era
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(poiché quella festa era molto importante) pregarono Pilato / affinché le loro gambe fossero spezzate e fossero tolti BP 393₁ (cfr.: I Giudei allora / poiché era il giorno di preparazione / affinché i corpi non rimanessero sulla croce di sabato (quel giorno di sabato era solenne) pregarono Pilato che fossero spezzate le gambe e fossero tolti EE 211₂₄; Poiché per i Giudei era il giorno della Preparazione, affinché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché quel giorno di sabato era solenne), pregarono Pilato che fossero spezzate le loro gambe e fossero rimossi; Iudaei ergo, (quoniam Parasceve erat) ut non remanerent in cruce corpora sabbato, (erat enim magnus dies ille Sabbati) rogaverunt Pilatum ut frangerentur eorum crura, et tollerentur Jn 19,31);
Poi, verso sera / poiché era il giorno di preparazione, che precede la festa, venne Giuseppe d’Arimatea <...> BP 394₆ (cfr.: Poi, verso sera / nel giorno di Preparazione / che precede il sabato, venne Giuseppe, della città giudaica di Arimatea <...> EE 212₁₄–₁₆; E la sera, poiché era il giorno di Preparazione, cioè la vigilia del sabato, venne Giuseppe d’Arimatea <...>; Et cum iam sero eſſet factum (quia erat parasceve, quod est ante sabbatum) venit Ioseph ab Arimathaea <...> Mk 15, 42–43);
Ma nessuno dei commensali sapeva perché gli avesse parlato; alcuni dissero: poiché Giuda aveva la borsa, Gesù gli parlava BP 362₂₃ (cfr.: Nessuno dei commensali capì a che scopo glielo avesse detto. Alcuni pensavano, poiché Giuda aveva la borsa, che Gesù parlasse a lui; Hoc autem meno ſcivit diſcumbentium ad quid dixerit ei. Quidam enim putabant, quia loculos habebat Iudas, quod dixisset ei Iesus <...> Jn 13, 27).
6.2. LA CONGIUNZIONE ba. Questa congiunzione di origine slava, relativamente frequente nel catechismo di Martynas Mažvydas, nella Postilla di Jonas Bretkūnas è stata usata una sola volta: è stata trovata in una citazione dall’Antico Testamento (Salmo 102):
Loda, anima mia, il mio Signore / e tutte le sue opere lodino il suo nome / poiché grande è la sua bontà / ricordalo, anima mia BP 91₇ (cfr.: Loda, anima mia, il mio Signore / e tutte le sue opere lodino il suo nome / poiché grande è la sua bontà / ricordalo, anima mia MG₁₁ 352₂).
7. CONCLUSIONI
1. Le subordinate causali sono collegate alla principale soprattutto mediante le congiunzioni nela, nes, kadangi e jog. Tutte le altre congiunzioni che introducono subordinate causali appartengono alla periferia dell’uso. La congiunzione nela, oggi del tutto obsoleta, nella postilla è più di sei volte più frequente della nes, prevalente nella lingua odierna.
2. La posizione rispetto alla proposizione principale delle subordinate causali introdotte dalle congiunzioni nela, nelang, nelanga e nes è rigidamente definita: la subordinata segue la principale.
3. La congiunzione ricorre molto raramente in seconda posizione nella subordinata, e solo nelle frasi con nes e nela. In tutti gli altri casi, come nel lituano odierno, la congiunzione si trova proprio all’inizio della subordinata (da sola oppure insieme ad altre congiunzioni).
4. Le subordinate causali introdotte dalla congiunzione semplice kadang(h)i sono più spesso usate in posizione postposta. Le subordinate causali introdotte dalle congiunzioni semplici kaip e kad(d)a nella postilla di Bretkūnas sono usate sia in posizione postposta sia in posizione anteposta, senza che una delle due posizioni prevalga chiaramente per frequenza.
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5. Il fatto che nella postilla di Bretkūnas la congiunzione jog sia relativamente frequente, mentre le frasi con kad e ką siano ancora molto rare, confermerebbe la tendenza rilevata da E. Hermann a sostituire le congiunzioni un tempo usate frequentemente, che iniziano con la consonante j-, con congiunzioni che iniziano con la consonante k-.
ABBREVIAZIONI
BP – postilla di Bretkūnas
EE – Vilento Euangelias bei Epistolas
LB – D. Martin Luthers Deutsche Bibel 6, Weimar, 1929.
MG – Mažvydo Gelmes Chrikščioniskas
NT – Novum Testamentum Graece en Latine. Stuttgart: Württembergische Bibelanstalt, 1964.
VULG – Biblia Sacra iuxta vulgatam versionem [...] praeparavit Roger GRYSON, Stuttgart: Deutsche Bibelgesellschaft, ⁴1994.
LITERATŪRA
AMBRAZAS, V., red. 1994: Dabartinės lietuvių kalbos gramatika, Vilnius: Mokslo ir enciklopedijų leidykla.
HERMANN, E. 1912: Über die Entwicklung der litauischen Konjunktionalsätze, Jena: Frommansche Buchdruckerei.
HERMANN, E. 1926: Litauische Studien. Eine historische Untersuchung schwachbetonter Wörter im Litauischen, Berlin: Weidmannsche Buchhandlung.
PALIONIS, J. 1967: Lietuvių literatūrinė kalba XVI–XVII a., Vilnius: Mintis.
ULVYDAS, K., red. 1976: Lietuvių kalbos gramatika, 3. Sintaksė, Vilnius: Mokslas.
Edita Kिबildaitė
Gauta 2001 02 28
Vytauto Didžiojo universitetas
Lietuvių kalbos katedra
Donelaičio g. 52, 3000 Kaunas, Lietuva