INGA STRUNGYTĖ-LIUGIENĖ
Istituto di lingua lituana
ORCID iD: orcid.org/0000-0003-1949-0874
Ambiti di ricerca: patrimonio scritto del movimento moravo dei surinkimininkai e della lituanistica, contesto culturale e confessionale della Lituania prussiana del XVIII–XIX secolo, storia del pietismo.
DOI: doi.org/10.35321/all87-05
IL SOSTEGNO ALLE MISSIONI PROTESTANTI NELLA LITUANIA PRUSSIANA NELLA PRIMA METÀ DEL XIX SECOLO: IL RUOLO DELLE INIZIATIVE PRIVATE E DELLA STAMPA
Il sostegno alle missioni protestanti nella prima metà del XIX secolo: il ruolo delle iniziative private e della stampa
ANNOTAZIONE
L’articolo analizza le forme di sostegno finanziario alle missioni protestanti nella Lituania prussiana nella prima metà del XIX secolo. Esamina il ruolo di Wilhelmo Andřejus Rhenius, sostenitore delle missioni, ispettore della tenuta Bachmann presso Klaipėda e seguace della Chiesa morava (hernhuterio), nella raccolta di sostegni per le missioni nell’India sudorientale. Viene discussa la pubblicazione periodica in lingua lituana destinata a sostenere le missioni, Nufidawimai apie Ewangelios Prafilplatinimą tarp Žydų ir Pagonų (redattore Ferdinandas Kelkis, dal 1832). L’articolo richiama l’attenzione sulla traduzione realizzata dal pastore evangelico luterano, futuro professore dell’Università di Königsberg e autore di una grammatica della lingua lituana, Frydrichas Kuršaitis: il sermone di Ernst Friedrich Ball Tekel, tai yr: Swėre tawę Swarcžeis ir per längwąjį įžrądo (Königsberg, 1843).
PAROLE CHIAVE: letteratura missionaria in lingua lituana, sostegno alle missioni, surinkimininkai, Karl Gottlieb Ewald Rhenius, Wilhelm Andreas Rhenius, Friedrich Kurschat, Lituania prussiana nel XIX secolo.
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ANNOTAZIONE
L’articolo analizza le forme di sostegno finanziario raccolte per le missioni protestanti nella Lituania prussiana nella prima metà del 19ᵗʰ secolo. Esamina il ruolo del sostenitore delle missioni, ispettore della tenuta Bachmann presso Klaipėda (l’antica Memel) e membro della Chiesa morava Wilhelm Andreas Rhеnius nella raccolta di donazioni per le missioni nell’India sudorientale. Viene inoltre discussa la pubblicazione periodica lituana Nufidawimai apie Ewangelios Prapiplatinimą tarp Žydų ir Pagonų (redattore Johann Ferdinand Kelch, pubblicata dal 1832). L’articolo esamina la traduzione del sermone di Ernst Friedrich Ball Tekel, tai yr: Swēre tawę Swārčɛis ir perlēngwą įbrādo (Königsberg, 1843), realizzata dal pastore evangelico luterano, futuro professore all’Università di Königsberg e autore della grammatica lituana Friedrich Kurschat (Frydrichas Kuršaitis).
PAROLE CHIAVE: letteratura missionaria in lingua lituana, sostegno alle missioni, surinkimininkai, Karl Gottlieb Ewald Rhеnius, Wilhelm Andreas Rhеnius, Friedrich Kurschat, Lituania prussiana nel 19ᵗʰ secolo.
INTRODUZIONE
Il teologo e storico della cultura Vilius Gaigalaitis (1870–1945), nello studio pubblicato Ewangelįški Surinkimai Lietuvoje (Priekulė, 1905), dedicato a illustrare il passato e il presente dei surinkimai, accennò all’ampio sostegno offerto alle missioni dai capi dei surinkimai (sakytojai): «[albelnai Sakytojеi didždes Bažmas1 (= moltissime) Piningų ant Reikmenių Pafiuntynyctės (= delle missioni) furenka» (Gaigalaitis 1905: 40). Fornì informazioni sulle visite nella Lituania prussiana di Hermanno Theodoro Wangemanno (Hermann Theodor Wangemann, 1818–1894), dirigente di una società missionaria, e sui surinkimai tenuti per la popolazione locale (Gaigalatis 1905: 40). Nelle sue memorie Surinkimai Prūsų Lietuvoj [1948], il sakytojas Anusis Pėteraitis (1967–1957) constatò brevemente a proposito delle offerte raccolte per le missioni: «nei surinkimai raccoglievamo migliaia di doni per la missione» (Pėteraitis [1948]: 29). Anche lo studioso della cultura e del libro lituano della Lituania prussiana Domas Kaunas richiamò l’attenzione sul considerevole sostegno finanziario alle missioni nel libro Lietuvių periodikos pirmtakas (1991). Lo studioso di bibliologia esaminò il ruolo del pastore di Kalninkai Natanėlis Frydrichas Ostermejeris (Nataniel Friedrich Ostermeyer, 1784–1846), attivo sostenitore delle missioni, nella raccolta di offerte per le missioni. Kaunas trovò informazioni secondo cui Ostermejeris aveva fondato a Kalninkai una delle sezioni della Società missionaria di Königsberg (ted. Königsberger Missionsverein), entrata in funzione il 2 settembre 1822. La sezione, patrocinata dall’attivo pastore, avrebbe avuto 93 membri e 150 sostenitori,
¹ Per indicare i significati delle parole, qui e altrove ci si è basati sul LKŽe.
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che avevano raccolto complessivamente 120 talleri per le missioni (Kaunas 1991: 23, 26). Lo studioso di bibliologia, nella monografia pubblicata poco dopo Mažosios Lietuvos knyga: lietuviškos knygos raida 1547–1940 (1996), accennò al finanziamento delle missioni trattando la letteratura missionaria. Illustrò il sostegno lituano alle missioni, incessante e attivo all’inizio del XX secolo, con informazioni tratte dalla rassegna pubblicata nel 1914 dalla società missionaria di Wangemann, Metinis pasiuntinystės laiškelis. La rassegna indicava che nel 1913 nella Lituania prussiana erano state raccolte per le missioni ben 30 796 marchi. Il denaro veniva raccolto dai pastori delle parrocchie, dai surinkimininkai, dai sakytojai e da altre persone favorevoli alle missioni (Kaunas 1996: 404).
L’obiettivo di questo articolo è mettere in luce le esperienze di sostegno alle missioni protestanti nella Lituania prussiana nella prima metà del XIX secolo. L’attenzione è rivolta alle forme di sostegno promosse da iniziative laiche. Come strumenti di raccolta dei fondi servirono sia la stampa periodica pubblicata in lingua lituana sia i libri. L’articolo intende rispondere alle domande su quando il sostegno finanziario alle missioni cominciò a manifestarsi nella comunità protestante lituana e quale fosse l’origine di tale sostegno. Gli obiettivi sono: stabilire se il sostegno finanziario alle missioni fosse attivo prima della fondazione della Società missionaria di Königsberg nel 1822; mettere in luce il repertorio delle pubblicazioni in lingua lituana i cui profitti venivano destinati al finanziamento delle missioni; riflettere su come, attraverso la stampa, venissero costruite l’immagine delle missioni e la fiducia e reputazione dei missionari. La ricerca è di natura interdisciplinare. Per valutare il posto e il contributo alla storia delle missioni delle personalità attive nel territorio della Lituania prussiana, si ricorre al metodo storicista. Nell’analisi delle pubblicazioni si applicano metodi caratteristici della bibliologia: quello funzionale (della destinazione) e quello comunicativo.
IL SOSTEGNO DEI PRIVATI ALLE MISSIONI NELL’INDIA SUDORIENTALE
Il sostegno finanziario alle società missionarie e agli istituti di formazione dei missionari proveniva da diverse fonti. Le missioni protestanti erano patrocinate dal re di Prussia Friedrich Wilhelm III, che concedeva ogni anno al seminario missionario di Berlino un sostegno di 500 talleri. A quanto pare il re era rimasto colpito dai risultati conseguiti dall’inviato della Church Missionary Society londinese, Karl Rhenius (su di lui si veda oltre): le chiese organizzate in India. Incoraggiato dal successo, dal 1820 il re decise di finanziare il seminario di Berlino (Kloes 2016: 240). Come vedremo in seguito, anche l’inizio del sostegno fornito dai lituani è legato alle missioni nell’India sudorientale e all’attività del suddetto Karl Rhenius.
Karlas Gottliebas Ewaldas Rhenius (Karl Gottlieb Ewald Rhenius, 1790–1838), uno dei più illustri missionari tedeschi in India, traduttore e autore di una grammatica della lingua tamil, nacque nel 1790 nella Prussia occidentale, a Graudenz (oggi
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Grudziondzas, Polonia), studiò nel seminario per la formazione dei missionari di Johann Jänicke (Johannes Jänicke, 1748–1827) a Berlino. Nel 1814 fu inviato a Madras (oggi Chennai, India sudorientale) dalla Church Missionary Society londinese (ingl. The Church Missionary Society), dove imparò il tamil. Nel 1820 si trasferì a Tirunelveli, località dell’India meridionale (Gensichen 1999: 566). Karl Rhenius perse presto il padre. Per qualche tempo visse nella tenuta Bachmann presso Klaipėda², affidato allo zio paterno, l’ispettore (ted. Wirtschaftsinspektor) Wilhelmo Andriejus Rhenius (Wilhelm Andreas Rhenius, 1753–1833). Quando nel 1814 il nipote partì per lavorare come missionario in India, Wilhelmo Rhenius si occupò del sostegno finanziario. L’ispettore di Bachmann inviava le offerte raccolte a Halle, e attraverso quest’ultima i fondi raggiungevano i missionari in India³. Tali dati sono registrati nella pubblicazione periodica sulle missioni protestanti pubblicata dal teologo tedesco e direttore dell’Orfanotrofio di Halle Georg Christian Knapp (Georg Christian Knapp, 1753–1825), Neuere Geschichte der Evangelischen Missions-Anstalten (1821). In quest’opera Knapp pubblicò un rapporto sui fondi raccolti nel 1820–1821. Il rapporto riferisce che nel mese di giugno alla cassa delle missioni di Halle (ted. zur Missionscasse in Halle) giunse il sostegno raccolto da Wilhelm Rhenius da diverse fonti: 112 talleri, dei quali 34 erano stati donati dagli abitanti lituani della regione per la diffusione del Vangelo tra i pagani.
Doni d’amore dei contadini lituani: «che con disponibilità e grande gioia raccolsero queste piccole offerte per la proclamazione del Vangelo tra i pagani […]» 34 [Thlr.] 4 [Gr.] (Knapp 1821: 1057–1058).
(Traduzione) Doni d’amore degli abitanti lituani della regione: «che con volontà e grande gioia misero insieme questo contributo per la predicazione del Vangelo tra i pagani […]» 34 [talleri] 4 [groš].
Nel suo rapporto Knapp indicò che nello stesso mese, per intermediazione dell’ispettore della tenuta Bachmann, la cassa era stata ulteriormente incrementata di 34 talleri. Tra i donatori sono menzionati un maestro e lituani risvegliati (ted. erweckte Litthauern), dai quali 30 talleri raccolti furono consegnati da un certo esattore per la costruzione di una chiesa, probabilmente in India:
² Nel XIX secolo Bachmann (o Bakmaniškiai, Baksėdžiai, Pāupis, ted. Bachmann, Bachmannischen) era una tenuta presso Klaipėda. Oggi il territorio della tenuta appartiene alla città di Klaipėda (Juška 2000: 115).
³ L’ispettore Wilhelmo Rhenius, a quanto si ritiene, fu uno dei capi del movimento dei surinkimininkai (Barasa 2018: 272, 308); per confessione era seguace della Chiesa morava (ted. Herrnhuter Brüdergemeine, ingl. Moravian Church, Moravian Movement), herrnhuterio (Zembrickis 2011: 236–239). Nel secondo decennio del XIX secolo Rhenius partecipò ad attività educative nella regione di Klaipėda. Rappresentava la Società per gli scritti religiosi qui fondata e si occupava delle traduzioni in lituano di libretti religiosi inglesi. L’ispettore di Bachmann fu uno degli iniziatori dell’attività della Società biblica a Klaipėda (per maggiori dettagli si veda Strungytė-Liugienė 2021; Strungytė-Liugienė 2021a).
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Per mezzo del sig. ispettore Rhenius di Bachmann presso Memel giunsero nuovamente: 34 talleri e 60 groschen prussiani; precisamente: dal sig. maestro Gr. di Dew. 4 talleri e 60 groschen prussiani, e dal sig. esattore R. 30 talleri, «raccolti e offerti dai lituani risvegliati con particolare gioia per la costruzione di un tempio tra i pagani» (Knapp 1821: 1058–1590; corr. 1059).
(Traduzione) Per mezzo del sig. ispettore Rhenius di Bachmann presso Klaipėda giunsero nuovamente: 34 talleri e 60 groschen prussiani; precisamente, dal sig. maestro Gr. di Dew. 4 talleri e 60 groschen prussiani e dal sig. esattore R. 30 talleri, «che i lituani risvegliati hanno raccolto e offerto con particolare gioia per la costruzione di una chiesa destinata ai pagani».
Il direttore dell’Orfanotrofio di Halle menziona nel rapporto il sostegno ricevuto nuovamente da Rhenius due volte nel mese di luglio dello stesso anno. Rhenius inviò complessivamente alla cassa delle missioni di Halle 6 talleri: 5 dai «buoni lituani» (ted. guten Litthauern), consegnati da un maestro. Al sostegno contribuì anche un certo soldato lituano prussiano (1 tallero Alberto), che al ritorno dal servizio desiderava prepararsi al lavoro di maestro.
Il sig. ispettore Rhenius di Bachmann inviò: 5 talleri, raccolti dal sig. maestro G. tra i buoni lituani; e 1 tallero Alberto da un giovane lituano, ancora soldato ma desideroso di prepararsi al servizio scolastico, di nome L. (Knapp 1821: 1590; corr. 1059).
(Traduzione) Il sig. ispettore Rhenius di Bachmann inviò: 5 talleri raccolti dal sig. maestro G. tra i buoni lituani; e 1 tallero Alberto da un giovane lituano, che è ancora soldato ma vuole prepararsi al lavoro nella scuola, di nome L.
Alla cassa delle missioni di Halle giunse il sostegno inviato dal pastore di Kalninkai Natanelis Frydrichas Ostermejeris (come consentono di supporre le iniziali indicate nel rapporto), nonché una considerevole offerta della comunità lituana, composta da oltre 60 talleri.
Il sig. ispettore Rhenius di Bachmann inviò nuovamente: 2 talleri Alberto, ricevuti dal sig. pastore Oft. a K., insieme ai 60 talleri e 64 groschen prussiani raccolti dal sig. Rud. e Mich. D. in alcune comunità lituane [...]. (Knapp 1821: 1590; corr. 1059–1060).
(Traduzione) Il sig. ispettore Rhenius di Bachmann inviò nuovamente: 2 talleri Alberto, ricevuti dal sig. pastore Ost[ermejeris] a K[alninkai], insieme ai 60 talleri e 64 groschen prussiani raccolti dal sig. Rud. e Mich. D. in alcune comunità lituane [...].
Stando al rapporto, Wilhelmas Rhenius era informato dall’entourage del re Friedrich Wilhelm III e sapeva quale quota dei finanziamenti provenienti dal tesoro statale
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del tesoro statale venisse destinata alle missioni in India, in particolare a sostegno del missionario Karl Rhenius⁴. Nel trasmettere la cambiale, ne informò Halle:
Un nobile benefattore, che non desidera essere nominato, inviò tramite il sig. ispettore Rhenius di Bachmann presso Memel un titolo di debito dello Stato reale prussiano di 500 talleri, dichiarando che da tale somma il sig. missionario Carl Rhenius a Madras avrebbe dovuto ricevere 100 talleri senza detrazioni (Knapp 1821: 1056).
(Traduzione) Un nobile benefattore, che non desidera essere nominato, inviò tramite il sig. ispettore Rhenius di Bachmann presso Klaipėda un titolo di debito dello Stato prussiano per 500 talleri, con la spiegazione che da tale somma il sig. missionario Karl Rhenius a Madras avrebbe dovuto ricevere 100 talleri senza detrazioni.
Anche nella stampa lituana si accenna al sostegno dei lituani all’attività del missionario Karl Rhenius già prima del 1822. A quanto pare, le donazioni dalla Lituania prussiana raggiunsero società lontane, e «nell’invio del missionario Rhenius già allora qualcuno aveva aiutato insieme» (Iß Eyŕopôs 1854: 13).
Rhenius intratteneva rapporti personali con Knapp, allora direttore dell’Orfanotrofio di Halle. Con lui comunicava non solo su questioni finanziarie. Rhenius gli condivideva notizie da Madras, cercando di illustrare il lavoro quotidiano e le questioni domestiche del parente Karl Rhenius. In una lettera dell’11 luglio 1820 raccontava della casa con giardino acquistata dal nipote, delle traduzioni della storia biblica in tamil, degli aiutanti, tra i quali vi erano sia luterani sia cattolici romani, con i quali al mattino e alla sera dedicava del tempo alla lettura di libri religiosi in inglese e tamil (Knapp 1821: 1010–1011).
Vale la pena soffermarsi sull’espressione erweckten Litthauern «lituani risvegliati», utilizzata nel rapporto presentato da Knapp. Vi sono ragioni per ritenere che in questo documento siano così denominati i fedeli, partecipanti al movimento dei surinkimininkai in espansione nel territorio della Lituania prussiana. La definizione Erweckte «risvegliato» è usata anche in un’altra fonte: il rapporto del 10 giugno 1823 del concistoro di Königsberg sulle associazioni religiose attive al di fuori della Chiesa nei distretti di Königsberg e Gumbinnen. Tale rapporto fornisce informazioni su
⁴ Wilhelmas Rhenius era in contatto con la famiglia del re prussiano Friedrich Wilhelm III. La famiglia reale visitò la tenuta Bachmann e i Rhenius già il 29 gennaio 1807 durante una delle sue escursioni (Zembrickis 2011: 145). Va ricordato che Klaipėda, a causa degli eventi politici e della guerra del Regno di Prussia contro la Francia, era divenuta la residenza temporanea della famiglia reale.
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la diffusione e la dimensione di massa del movimento pietista dei surinkimininkai⁵. L’ipotesi che i sostenitori delle missioni fossero surinkimininkai è confermata anche da un estratto, pubblicato poco dopo, nel marzo 1824, nel periodico Königsberger Missionsblatt, di una lettera del pastore di Kalninkai Ostermejeris, nella quale egli indicava che i sostenitori erano surinkimininkai. A quanto pare, le offerte raccolte dai surinkimininkai delle parrocchie di Kalninkai, Priekulė, Gilija, Kaukenai, Naujoji, Katyčiai, Malviškiai, Skaisgiriai e altre ammontavano ai 2/3 dei contributi alla cassa delle missioni locali (Kaunas 1991: 27). Ne consegue che il sostegno caritatevole dei lituani si manifestò durante il risveglio religioso ed era legato ai frequentatori dei surinkimai, persone provenienti in prevalenza dagli strati inferiori della società. Nel terzo decennio del XIX secolo il movimento dei surinkimininkai non aveva lo status di associazione religiosa legalmente riconosciuta, non era istituzionalizzato ed era visto da alcuni pastori della Chiesa evangelica luterana come un movimento religioso popolare illegale, un movimento di persone unite dall’evangelizzazione, dall’idea della temperanza, da una devota pietà e dal bisogno di riunioni comuni fuori dalla chiesa, cioè di funzioni domestiche.
In sintesi, si deve dire che le offerte per le missioni venivano raccolte prima della fondazione della Società missionaria di Königsberg (1822)⁶. Nel 1820–1821 un sostegno considerevole fu destinato alla cassa delle missioni di Halle. Il sostegno fu offerto dagli abitanti lituani della Lituania prussiana, partecipanti al risveglio religioso — il movimento dei surinkimininkai —, e dai maestri («šulmistrai»). Tra i donatori vi era anche il pastore evangelico luterano Ostermejeris di Kalninkai. In base alle informazioni contenute nel rapporto di Knapp del 1820–1821, il sostegno iniziale degli abitanti lituani era destinato all’India sudorientale, a sostegno dell’attività del missionario tedesco Karl Rhenius. Le offerte venivano raccolte e il ruolo di intermediario era svolto dall’ispettore della tenuta Bachmann presso Klaipėda, Wilhelmas Rhenius. È importante osservare che il sostenitore delle missioni Wilhelmas Rhenius non apparteneva al clero, ma era un laico che partecipava attivamente all’attività educativa, coinvolto in diverse organizzazioni religiose dell’epoca, nelle società bibliche e delle pubblicazioni religiose, e seguace della Chiesa morava.
⁵ Trascrizione del documento, facsimile e traduzione in lituano: Barasa 2018: 262. I partecipanti al movimento dei surinkimininkai nel rapporto del concistoro di Königsberg sono inoltre chiamati luterani maldeninker «fedeli», mentre le funzioni domestiche, i surinkimai, sono indicate come Privatandacht, Betversammlungen (Barasa 2018: 258, 262).
⁶ L’assemblea costitutiva della società si tenne l’11 gennaio 1822. Fu eletto presidente il sovrintendente generale della Chiesa evangelica luterana prussiana Ludwig Ernst von Borowski (Ludwig Ernst von Borowski, 1740–1831). Nel consiglio entrò anche il professore dell’Università di Königsberg Martynas Liudvikas Rėza (Martin Ludwig Rhesa, 1776–1840) (Kaunas 1991: 22).
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IL RUOLO DELLA STAMPA PER LE SOCIETÀ MISSIONARIE
Poco dopo cominciarono a emergere anche altre forme di sostegno finanziario. Un esempio di sostegno alle missioni protestanti fu il periodico pubblicato dal 1832 Nufidavimai apie Ewangelios Priplatinima tarp Žydų ir Pagonu (d’ora in poi NEP)⁷, nel quale in lingua lituana venivano diffuse notizie e corrispondenze dei missionari dall’India, dalla Cina, dal Nord America, dal Madagascar africano, dall’esotica isola di Moorea nella Polinesia francese e da altri paesi. Già nel primo numero del 1832 fu diffuso un appello emozionante ai lituani, che li esortava a non rimanere in disparte e a contribuire insieme ai tedeschi alla prosecuzione dell’attività missionaria.
Dunque, cari Lietuwininkai! mentre gli altri faticano per la messe eterna (= raccolto, mietitura), noi ci tireremo indietro? mentre gli altri si affaticano affinché il Signore Gesù vinca anime, noi saremo pigri? (Pakājus t’effie fu jummis 1832: 5).
Dalla vendita di questa pubblicazione una parte dei fondi fu destinata a integrare il sostegno destinato alle missioni. Nel numero del febbraio 1832 si legge che per il sostegno (chiamato «[p]afiuntinu Skrynei») erano rimasti 6 talleri⁸ ([Suvestinė] 1832–03: {48}). Nel numero del marzo dello stesso anno si osserva già che dalla vendita degli esemplari del giornale erano stati raccolti 27 talleri ([Suvestinė] 1832–04: 64). Sulla base dei brevi rendiconti finanziari, che normalmente comparivano alla fine di ogni numero del NEP, è stato calcolato che nel 1832 dalle vendite del periodico furono destinati alle missioni 65 talleri e 100 fiorini.
Va detto che questo metodo di sostegno alle missioni protestanti, con la raccolta di fondi derivanti dalla vendita di pubblicazioni periodiche, era praticato anche altrove nel Regno di Prussia. Per esempio, la stessa strategia era adottata da Johannes Evangelista Gossner (Johannes Evangelista Gossner, 1773–1858), fondatore della società missionaria (ted. Gossnersche Missionsgesellschaft) che operava a Berlino. Venduti gli esemplari del periodico pubblicato Die Biene auf dem Missionsfeld für Missionsfreunde und Missionsvereine⁹, i fondi venivano distribuiti per le necessità della società (Iß Berlyno 1844: 31).
⁷ Il redattore del periodico fu allora nominato il sakytojas Johann Ferdinand Kelchis (Johann Ferdinand Kelch, dal 1832 al 1867?); Kaunas 1991: 40, 48. La pubblicazione fu promossa dalla Società missionaria di Königsberg («Karalaucz̧aus Pafuntinyftės Draugytė»). Si considera predecessore del NEP il periodico pubblicato nel 1823, 1824 e 1825 Nusìdavimai Dievo karalystėje, il cui redattore era Natanelis Frydrichas Ostermejeris (Kaunas 1991: 39). Purtroppo finora non è stato trovato alcun esemplare di questa pubblicazione, descritta sulla base delle fonti (Kaunas 1991: 7–8, 26). Secondo Vaclovas Biržiška, Frydrichas Kuršaitis avrebbe corretto le bozze e la lingua del NEP (BržA III: 174). Kaunas precisò che Kuršaitis iniziò circa dal 1843 n. 1 a svolgere il lavoro di redazione della pubblicazione (Kaunas 1991: 21, 31).
⁸ I lituani della Lituania prussiana chiamavano i talleri dollari. I dollari sono usati anche nel NEP.
⁹ Il periodico fu pubblicato in lingua tedesca dal 1834.
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¹ FIG. Periodico in lingua lituana Nufidavimai apie Evangelios Prafiplatinimą tarp Žydų ir Pagonių (n. 1 del 1832), dalla cui vendita una parte dei profitti era destinata al sostegno delle missioni
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Il sostegno finanziario alle missioni veniva ottenuto non solo dalla vendita della stampa periodica, ma anche dei libri. È degno di nota il sermone Tėkel, tai yr: Swēre tawę Swārč⟂eis ir perlēngwą įbrādo10 di Ernst Friedrich Ball (Ernst Friedrich Ball, 1799–1885), pastore e redattore della pubblicazione Missionsblattes diffusa dalla Società missionaria di Barmen (Königsberg, 1843), tradotto in lituano dal pastore evangelico luterano Frydrichas Kuršaitis (Friedrich Kurschat, 1806–1884), futuro professore dell’Università di Königsberg e autore della grammatica lituana11. Nella prefazione dell’opuscolo (scritta il 6 settembre 1843) Kuršaitis indica che un certo «fratello tedesco» lo aveva incoraggiato a tradurre il sermone in lituano. Accenna al fatto che i fondi raccolti dalla vendita della traduzione del sermone di Ball sarebbero stati destinati al sostegno delle società missionarie e di temperanza. Si intendeva stamparne «mille volte» tanti esemplari.
Il denaro ricavato dalla vendita di questa lettera non voglio conservarlo per il mio guadagno (= beneficio, profitto), ma donarlo alle società per la diffusione del Vangelo tra i pagani e contro l’ubriachezza [...]. Questo fratello tedesco mi pregò di tradurre quel sermone in lingua lituana, e io l’ho fatto con cuore lieto (Kurßátis 1843: II).
Il 5 luglio 1847 Kuršaitis divenne membro della Società missionaria di Königsberg (Kaunas 1991: 22). Pertanto tradusse il libro di Ball prima di entrare nell’organizzazione religiosa. Il pastore intraprese il lavoro di traduzione nel 1843, lo stesso anno in cui si dedicò anche all’altra attività: la correzione della lingua e delle bozze del NEP.
Nel numero 3 del NEP del 1843 apparve un annuncio che proponeva l’acquisto della traduzione di Kuršaitis Tėkel, tai yr: Swēre tawę Swārčzeis ir perlēngwą įbrādo per 2 groschen d’argento12. Vi si precisava inoltre che il ricavato della vendita del libretto sarebbe stato destinato alle società: «Il denaro per quel Mißėlė spetta alle Società che lavorano per il Regno di Dio» ([Skelbimas] 1843: 48). Anche nel periodico menzionato più avanti comparivano brevi notizie in cui si indicava quanto denaro fosse stato raccolto per le organizzazioni religiose grazie alla vendita di letteratura missionaria. Per esempio, nel 1854 fu comunicato che «Per gli scritti o libretti della Missione» alla società missionaria di Königsberg erano stati assegnati 70 talleri e 13 groschen d’argento (Iß Eyropôs 1854: 15).
10 Il titolo originale del sermone Tekel, das ist: Man hat dich gewogen in einer Waage und zu leicht gefunden. Predigt am Todtenfeste. Kuršaitis afferma nella prefazione che il sermone in tedesco era già stato pubblicato tre volte. La pubblicazione di questo sermone era stata inizialmente concepita allo scopo di sostenere, con il ricavato della vendita, le società religiose francesi (Kurßátis 1843: II).
11 LBП 41, Nr. 606. Un esemplare di questo libro è conservato nella Sezione delle stampe rare della Biblioteca dell’Università di Vilnius (VUB RSS Lₐ 6895).
12 I groschen erano monete di valore inferiore; 1 tallero equivaleva a 30 groschen d’argento.
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FIG. 2. Frontespizio del sermone di Ernst Friedrich Ball Tėkel, tai yr: Swėrę tawę Swąrcžeis ir perlęngwą ißrado (Königsberg, 1843). Il sermone fu tradotto da Frydrichas Kuršaitis. VUB RSS LR 6895
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I libri e i periodici missionari erano distribuiti dai sacerdoti locali, il cui numero sarebbe stato considerevole: «In Lituania quasi il maggior numero di sacerdoti lavora insieme per diffondere tra la gente gli scritti delle Missioni» (Penkioliktafis kas Metą dū́dams 1838: 5). Tra loro vi erano Kuršaitis e l’editore del NEP Kelkis (Kaunas 1991: 32). Kuršaitis si distinse attivamente anche come intermediario tra i sostenitori e i beneficiari. Partecipò alla raccolta di sostegno (in denaro e in natura) per le organizzazioni religiose. Il sacerdote trasmetteva doni e offerte ai beneficiari, le società missionarie (Eingegangene Geſchenke 1851: 224).
Occorre dire che il NEP dedicava grande attenzione alla reputazione e all’immagine delle missioni, costruite accuratamente attraverso la comunicazione. Già nel primo numero del NEP del 1832 si affrettò a precisare che una parte dei fondi13 ricavati dalla vendita della pubblicazione sarebbe stata destinata alla formazione e all’invio dei missionari: «proprio per la preparazione e l’invio dei missionari» (Pakãjus t’effje Ju jummis 1832: 6), e che né lo stampatore né il redattore del giornale («lo scrittore») avrebbero potuto ricevere il profitto della vendita della stampa.
Anche la corrispondenza dei missionari, pubblicata volentieri dal NEP, contribuiva in parte a mantenere l’immagine e a stimolare la motivazione alla donazione. Attraverso la corrispondenza, i missionari cercavano un riscontro da parte del pubblico di lettori di lingua lituana, dei potenziali sostenitori delle missioni e dei finanziatori. Nel sesto numero del 1832 fu pubblicata una lettera del missionario Karl Rhenius, scritta nel 1831 da Palayampkotta (ingl. Palayamkottai, India meridionale). Nella lettera il missionario indicava gli scopi per i quali esortava a donare fondi: l’istruzione degli abitanti dell’India, la fondazione di scuole, la formazione di insegnanti provenienti dall’India e la stampa della Bibbia e di libri religiosi nelle lingue degli abitanti locali.
[...] ciascuno contribuisca secondo la propria possibilità ai nostri Missionari inviati per la costruzione di Scuole (= scuole) e Chiese, per l’istruzione di Maestri tratti da quelle stesse genti, per la stampa della Sacra Scrittura e di altri libri cristiani, e così via (Gromat[a] Pafuntinio Rėniaus 1832: 94).
Nella lettera Rhenius sottolineava inoltre i risultati raggiunti dopo molti anni di lavoro e il cambiamento della situazione sociale ed educativa nelle località in cui aveva operato. Nella lettera afferma che, prima del suo arrivo come missionario, vi erano soltanto 6 o 7 scuole. Tuttavia, dopo dieci anni, il numero delle scuole era cresciuto fino a circa 7014.
Se soltanto guardo attentamente nei dintorni del nostro Angolo, devo meravigliarmi. Dieci anni fa trovai sei o sette Scuole, che alcuni Predicatori inglesi (= inglesi) avevano istituito tra quei Pagani; e non molto tempo fa ve n’erano alcune di queste
13 Un’altra parte dei fondi raccolti era destinata alla stampa e alla rilegatura dei numeri del NEP.
14 Sulla creazione del moderno sistema educativo in India e sul contributo del missionario Karl Rhenius, cfr. Frykenberg 1986.
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per insegnare i libri cristiani o per leggerli qui. Ora abbiamo tra i venti e i settanta scuole qui, dove il Vangelo viene insegnato prima di ogni altra cosa. [...] ora qui non vi sono più oppositori, ma persone di ogni ceto chiedono scuole affinché i loro figli, come dicono, siano istruiti nella sapienza cristiana (Gromat[a] Pafuntinio Rėniaus 1832: 91–92).
Alla costruzione di un’immagine irreprensibile doveva contribuire anche la presentazione degli stessi missionari nella stampa lituana, con l’intento di mostrare che tra coloro che erano partiti per le missioni vi erano persone del luogo, «della nostra contrada», «prussiane». Sottolineando la notorietà, la vicinanza e il legame geografico con la Lituania prussiana, veniva così costruito il ritratto di Karl Rhenius:
Verso Oriente si estende un grande Continente, chiamato Asia (= Asia), e molto lontano verso Sud-Est si trova l’Ostindia (India orientale), dove uno dei nostri compaesani è andato tra i Missionari, precisamente un certo Rėnius, del quale molti dei nostri hanno sentito parlare (Taigi jau pradėdu! 1832: 10).
Alla trasparenza dell’attività e alla costruzione dell’immagine contribuiva anche la menzione annuale delle feste missionarie (ted. Missionsfest), ampiamente riferita dalla redazione del NEP. Durante questa festa si prestava attenzione anche agli aspetti finanziari. Nel corso della festa venivano dichiarati pubblicamente i fondi e la loro distribuzione a specifiche società missionarie o istituti per la formazione dei missionari. In una pubblicazione in lingua lituana del 1847, firmata dal presidente del concistoro di Königsberg (ted. Oberkonsistorialrat) Georg Bernhard Weiß (Georg Bernhard Weiß, 1798–1873), si afferma che la società missionaria di Königsberg riuscì a sostenere generosamente la società missionaria del Reno (800 talleri), la società missionaria di Gossner (100 talleri) e i missionari inviati dalla Chiesa morava, i cosiddetti henhuterus (100 talleri). Il sostegno finanziario fu distribuito alla società di Basilea (200 talleri) e ad altre società missionarie che diffondevano il cristianesimo tra gli ebrei (Weiss 1847: 38). Ne consegue che le società collaboravano strettamente, mantenevano i contatti e si sostenevano reciprocamente secondo necessità.
Perciò i Königsberghesi16 ogni anno distribuiscono la somma molto maggiore anche ad altre simili Associazioni e Scuole Missionarie per l’aiuto, ad esempio a Herrnhut (= Herrnhut), a Berlino, ad Halle (Halle), alla città di Basilea nella terra degli Svizzeri (= Basilea) e così via; e chissà dove altro qualche piccolo continente di qualche Nazione o qualche altro Paese possa recarsi, e là offrire al Signore il proprio obolo [...] (Apie Sufidraugawojimą 1832: 137).
Durante la festa delle missioni di Königsberg venivano pubblicamente ricordate le persone che avevano fatto offerte per le missioni. Per esempio, nel numero 9 del NEP del 1832 si legge che furono ricordati i «donatori», tra i quali anche una «vedova lituana», che «con la sua ricchezza per il Signore, non risparmiando né lesinando il proprio patrimonio (= senza economizzare, senza essere avara), in un sol colpo (=
15 Stonas può indicare ‘uno strato sociale in base all’origine, alla professione o all’occupazione’, ‘ceto’.
16 Si intende la società missionaria di Königsberg.
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in una volta, insieme) 150 talleri (= talleri) donò per l’Opera di Gesù» (Apie Sufidraugawojimą 1832: 137–138).
Occorre dire che fu creato un modello di sostegno alle società missionarie destinato a sollevare lo Stato da tale responsabilità. L’onere finanziario era condiviso dai cittadini benestanti o agiati del Regno di Prussia. D’altra parte, dalle pubblicazioni si diffondeva il messaggio che sostenere l’idea della diffusione del cristianesimo nei paesi non cristiani, prendersi cura dei poveri e della loro istruzione e sostenere i missionari fosse compito anche dei comuni abitanti del Regno di Prussia. Chi faceva una donazione alle missioni doveva comprendere che il sostegno alle missioni non era un fenomeno geograficamente locale, bensì un fenomeno che abbracciava l’Europa e gli altri paesi del mondo uniti dal cristianesimo e interessati ai valori cristiani. Ciò che ogni sostenitore faceva era una causa comune dei protestanti del mondo. Il sostenitore doveva comprendere di non essere solo, ma uno dei numerosi cristiani di quella grande comunità che sosteneva, appoggiava e approvava l’idea della cristianizzazione.
CONCLUSIONI
È stato accertato che ci si occupava del sostegno finanziario alle missioni già prima della fondazione della società missionaria di Königsberg (1822). Un finanziamento considerevole dalla Lituania prussiana raggiunse la cassa delle missioni di Halle già nel 1820–1821. Il sostegno è collegato all’attività nell’India sudorientale del missionario Karl Gottlieb Ewald Rhenius (Karl Gottlieb Ewald Rhеnius, 1790–1838), inviato dalla London Missionary Society. Il ruolo di intermediario nella raccolta dei fondi spettò all’ispettore della tenuta di Bachmann presso Klaipėda, guida delle assemblee religiose e seguace della Chiesa morava Wilhelm Andreas Rhenius (Wilhelm Andreas Rhenius, 1753–1833). È stato accertato che a donare alle missioni furono partecipanti al movimento religioso delle assemblee e insegnanti. Tra i donatori vi era anche il pastore di Kalninkai Natanelis Frydrichas Ostermejeris.
Le missioni erano sostenute anche con i profitti ottenuti dalla vendita di periodici e libri. In parte a tale scopo, nella Lituania prussiana veniva pubblicato il periodico in lingua lituana Nufidawimai apie Ewangelios Prafiplatinimą tarp Żydų ir Pagonių (dal 1832, redattore Johannas Ferdinandas Kelkis). Il redattore si occupava dell’immagine e del prestigio delle missioni, della trasparenza dei finanziamenti e della buona reputazione dei missionari. La pubblicazione ospitava la corrispondenza dei missionari, nella quale venivano descritti i risultati delle attività e venivano illustrati i cambiamenti sociali ed educativi nelle terre in cui i missionari erano stati assegnati.
Le missioni erano propagandate e alla raccolta delle offerte partecipava il pastore evangelico luterano Frydrichas Kursaitis, futuro professore dell’Università di Königsberg e autore di una grammatica della lingua lituana. Egli tradusse in lituano il sermone di Ernst Friedrich Ball Tekel, tai yr: Swēre tawę Swārčzeis ir perlengwą įbrėdo
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Il sostegno alle missioni protestanti nella Lituania prussiana nella prima metà del XIX secolo: il ruolo delle iniziative private e della stampa
(Königsberg, 1843); con la vendita del sermone si prevedeva di destinare i fondi al sostegno delle società missionarie e di temperanza. Kuršaitis svolse il lavoro di traduzione prima di diventare membro della società missionaria di Königsberg.
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Il sostegno alle missioni protestanti nella Lituania prussiana nella prima metà del XIXth secolo: il ruolo delle iniziative private e della stampa
SOMMARIO
Questo articolo mira a illustrare l’esperienza del sostegno alle missioni protestanti nella Lituania prussiana nella prima metà del XIXth secolo. Il contributo si concentra sulle forme di sostegno che circolavano per iniziativa privata dei laici. Anche la stampa periodica lituana e i libri pubblicati nella Lituania prussiana servivano come mezzo per raccogliere fondi. L’articolo cerca di stabilire quando ebbe inizio la raccolta del sostegno finanziario alle missioni nella comunità protestante lituana e da quale fonte provenisse tale sostegno.
È stato stabilito che le donazioni per le missioni venivano raccolte nella Lituania prussiana già prima della fondazione della Società missionaria di Königsberg (1822). Nel 1820–1821, la Missione di Halle ricevette un sostegno sostanziale dagli abitanti lituani della Lituania prussiana, partecipanti al movimento di risveglio religioso (lit. surinkimai), che si rafforzò nel corso del 3rd decennio del secolo, e dagli insegnanti (lit. šulmistai). Le donazioni venivano raccolte dall’ispettore del maniero Bachmann presso Klaipėda (l’antica Memel), membro della Chiesa morava Wilhelm Andreas Rhenius (1753–1833), che fungeva da intermediario
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tra i lituani e la missione di Halle. Le prime donazioni effettuate dagli abitanti lituani erano destinate all’India sudorientale, a Madras (oggi Chennai), per sostenere l’attività del missionario tedesco Karl Gottlieb Ewald Rhenius (1790–1838).
Un’altra forma di sostegno alle missioni era la vendita della stampa missionaria. In parte a tale scopo, nella Lituania prussiana veniva pubblicato il periodico lituano Nufidauwimai apie Ewangelios Prafiplatinima tarp 3ydų ir Pagonių (dal 1832, redattore Johann Ferdinand Kelch). I sacerdoti evangelici luterani locali propagavano le missioni e partecipavano alla raccolta delle donazioni; tra loro vi era il sacerdote Friedrich Kurschat (Frydrichas Kuršaitis, 1806–1884), futuro professore di teologia all’Università di Königsberg e autore della grammatica lituana. Kurschat tradusse il sermone Tekel, tai yr. Swėrė tawę Swårčzeis ir perlėngwą ąbrdo del pastore luterano Ernst Friedrich Ball (pubblicato a Königsberg nel 1843), e i fondi ricavati dalla vendita dovevano essere destinati alle società missionarie e di temperanza.
In conclusione, va osservato che il modello di sostegno alle missioni fu concepito per ridurre l’onere dello Stato. L’onere finanziario era condiviso dagli abitanti prosperi o benestanti del Regno di Prussia. D’altra parte, le pubblicazioni sostenevano che il compito di diffondere il cristianesimo nei paesi non cristiani, sostenere i poveri e la loro istruzione spettasse non solo al re e ai sacerdoti, ma anche ai comuni abitanti lituani della provincia prussiana. Chi donava alle missioni doveva comprendere che il sostegno alle missioni non era un fenomeno locale, ma un fenomeno che comprendeva l’Europa e gli altri paesi del mondo uniti dal cristianesimo e dai valori cristiani. Ogni donatore contribuiva a una causa comune dei protestanti del mondo. Chi contribuiva poteva sentire di non essere solo, ma di far parte di una grande comunità di cristiani che sosteneva, contribuiva e approvava l’idea della cristianizzazione.
Ricevuto il 25 ottobre 2022.
INGA STRUNGYTĖ-LIUGIENĖ Istituto di lingua lituana, via Petro Vileišio 5, LT-10308 Vilnius, Lituania
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