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Il museo racconta la scuola tra passato e presente

Abstract

The Museums of educational heritage - especially those established in University Departments – represent an extraordinary resource for scientific research, education, and the Third Mission, which is aimed at promoting collaboration, dialogue and exchange between the University and its territory to generate knowledge and benefit of social, cultural, and economic nature as well. Within the Third Mission precisely lies Public History defined as "the communication of history outside academic environments" (AIPH 2018). In this framework the paper presents some examples of educational projects and activities carried out with local schools and communities by the "Mauro Laeng" Museum of school and education at the University of Roma Tre, and by the "Paolo & Ornella Ricca" Museum of school history at the University of Macerata. The final aim is to provide a methodological approach, project ideas, and operational tools for inspiring schoolteachers and professors, university researchers and museum educators.

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Il museo racconta la scuola tra passato e presente

Author: Borruso, Francesca <Università di Roma Tre>,Marta Brunelli, Marta <Università di Macerata>
Publisher: F. Borruso, M. Brunelli, "Il museo racconta la scuola tra passato e presente", in La Public History tra scuola, università e territorio. Una introduzione operativa, Firenze: University Press, pp. 59-74
Year: 2022
DOI: http://dx.doi.org/10.14273/unisa-4315
Source: http://elea.unisa.it/xmlui/bitstream/10556/6227/5/Borruso%2c%20Brunelli-%20Il%20museo%20racconta%20la%20scuola%20tra%20passato%20e%20presente.pdf
Il museo accon a la scuola a passa o e p esen e
F ancesca Bo uso, Ma a B unelli
1. La Public His o y negli spazi museali1
I Musei della scuola, dell’educazione e della dida ica, pe lo più is i ui i
all’in e no di Dipa imen i uni e si a i, app esen ano una s ao dina ia i-
so sa non solo pe le a i i à di ice ca s o ico-educa i e, ma anche pe quel-
le dida ico- o ma i e ed, in ine, pe le an e o me di in e en o di cosidde a
Te za Missione ol e a p omuo e e o me di collabo azione, dialogo e scambio
scien i ico e cul u ale a l’Uni e si à e il e i o io (Ascenzi, B unelli, Meda
2021). All’in e no della Te za Missione si colloca esa amen e la Public His o y
o e o «la comunicazione della s o ia all’es e no degli ambien i accademici»
(AIPH 2018) pe la quale i musei si con e mano o mai sede e a o i p i ilegia i
di una mol eplici à di in e en i o ien a i a p odu e di ulgazione dei sape i ad
un pubblico as o e non specialis ico, ealizza e espe ienze di o mazione di -
usa sul e i o io, in ine p opo e pe co si di ice ca, cos uzione e na azione
pa ecipa a della conoscenza s o ica coin olgendo ‘dal basso’ indi idui, g uppi
e comuni à (Po elli 2017; Ca a ie i 2020; Noi e 2019). Tale mol eplici à di
pe co si o ma i i si icollega pe al o alla nuo a idea di alo e del pa imonio
1 Il p esen e saggio è u o del la o o condi iso delle due au ici. Si speci ica u a ia che
F ancesca Bo uso è au ice dei pa ag a i 1 e 2, e Ma a B unelli dei pa ag a i 3 e 4.
F ancesca Bo uso, Roma T e Uni e si y, I aly, [email p o ec ed], 0000-0001-9321-9367
Ma a B unelli, Uni e si y o Mace a a, I aly, [email p o ec ed], 0000-0001-9218-8642
Re e ee Lis (DOI 10.36253/ up_ e e ee_lis )
FUP Bes P ac ice in Schola ly Publishing (DOI 10.36253/ up_bes _p ac ice)
F ancesca Bo uso, Ma a B unelli, Il museo accon a la scuola a passa o e p esen e, © Au ho (s), CC
BY 4.0, DOI 10.36253/978-88-5518-616-2.08, in Gian anco Bandini, Paolo Bianchini, F ancesca Bo uso,
Ma a B unelli, S e ano Oli ie o (edi ed by), La Public His o y a scuola, uni e si à e e i o io. Una
in oduzione ope a i a, pp. 59-74, 2022, published by Fi enze Uni e si y P ess, ISBN 978-88-5518-616-2,
DOI 10.36253/978-88-5518-616-2
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FRANCESCA BORRUSO, MARTA BRUNELLI
cul u ale s e amen e collega a alla sua eale accessibili à e uizione semp e
più ampia e democ a ica da pa e degli u en i, concezione ques a con enu a nella
Con enzione di Fa o e so osc i a dall’I alia nel 2013 (Felicia i 2020, 36; Yanes
2011, 28). Un’accessibili à e uizione che implicano un’in e azione quali ica a
con il pubblico, che non si isol a cioè in un semplice p oblema comunica i o
di di usione delle in o mazioni o delle conoscenze ma si aduca in una scel a
pedagogico-educa i a che « en a di negozia e e di media e con il pubblico, con
le sue memo ie, con i suoi sgua di sul passa o e di coin olge lo in un pe co so co-
mune, di agiona e me odicamen e e s o icamen e insieme» (Be uccelli 2021).
Nell’ambi o di ques o in e en o ce che emo di indi idua e alcune ipo esi
espe ienziali di Public His o y da ealizza e all’in e no di uno spazio dedica o,
complesso e decisamen e conno a o come quello museale che, sia pe ocazio-
ne o igina ia – p ese azione e asmissione dell’e edi à cul u ale del passa o
– sia pe o ganizzazione e s u u a – p esenza di beni ma e iali ed imma e iali
che accon ano il passa o – (Can a o e 2020, 9; Can a o e 2019) è do a o di una
s ao dina ia po enza o ma i a e di ulga i a al con empo, laddo e an e p a-
iche di Public His o y «inconsape ole» p eesis e ano alla indi iduazione epi-
s emologica dello speci ico campo disciplina e (Ca a ie i 2020, 52). Inol e,
i pe co si qui p opos i sono s a i indi idua i e p oge a i sop a u o in unzio-
ne della u u a implemen azione delle di e se banche da i p esen i all’in e no
del po ale web www.memo iascolas ica.i che, nell’ambi o del PRIN dal i o-
lo School Memo ies be ween Social Pe cep ion and Collec i e Rep esen a ion (I aly,
1861-2001), sono a ualmen e in ia di ealizzazione.
In p imo luogo ci semb a u ile desc i e e b e emen e le due eal à museali
dalle quali p ende le mosse la nos a p oge uali à, non pe ché si a i di ipo-
esi p oge uali non al imen i ealizzabili ma pe ico da e che ogni p oge o
di Public His o y dialoga con la s o ia del p op io e i o io, con lo spazio isico,
cul u ale e simbolico nel quale è ealizza o; inol e, pe ché alcune di ques e ipo-
esi sono mu ua e da espe ienze già elicemen e ealizza e.
Il MuSEd (Museo della Scuola e dell’Educazione ‘Mau o Laeng’) dell’Uni-
e si à degli S udi Roma T e, so o nel 1874 con la inali à di c ea e un luogo
di suppo o alla o mazione della classe magis ale (Co a o, 2005; Can a o e,
2010; Sanzo, 2020), è in ece oggi un cen o museale di accol a e ca alogazio-
ne di on i e e ogenee (bibliog a iche, a chi is iche e ogge is iche), nonché di
analisi, s udio e di ulgazione delle ice che ealizza e, ela i e sia alla s o ia del-
la scuola sia alla s o ia dell’educazione ou cou (Bo uso, Can a o e, Co a o,
2020). Il museo, inol e, si o a nel cuo e di Roma, in Piazza della Repubbli-
ca, nell’edi icio s o ico che è s a o sede del secondo (dopo quello di Fi enze)
Is i u o Supe io e di Magis e o Femminile i aliano (Can a o e 2020, 10): una
collocazione s ao dina ia sul piano s o ico-a chi e onico che pe me e al i-
si a o e di colloca si subi o in una zona di ansi o, capace di me e e in dialogo
e in appo o il passa o con il p esen e.
Il Museo della Scuola ‘Paolo e O nella Ricca’ è una eal à mol o gio ane: is i-
ui o u icialmen e nel 2009 g azie alla donazione della icca collezione scolas i-
ca dei coniugi Ricca, il museo è un’emanazione del Cen o di documen azione e
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IL MUSEO RACCONTA LA SCUOLA TRA PASSATO E PRESENTE
ice ca sulla s o ia del lib o scolas ico e della le e a u a pe l’in anzia dell’Uni e -
si à degli S udi di Mace a a (B unelli 2009). Benché nasca come una s u u a
uni e si a ia, nel 2012 il museo è s a o ape o alla uizione es e na e ha inizia o
ad o ien a e la p op ia o e a educa i a e cul u ale al ine di se i e un pubbli-
co semp e più as o e che, ol e agli s uden i uni e si a i, oggi include le scuole
di ogni o dine e g ado, le amiglie, gli anziani e i isi a o i con bisogni speciali.
Dopo ques a b e e p esen azione degli spazi museali in cui abbiamo ealiz-
za o alcune espe ienze di Public His o y e, al con empo, ipo izza o alcuni esempi
u i da ealizza e, ci semb a impo an e ibadi e che i Musei della scuola, p o-
p io pe la lo o in inseca mul idimensionali à capace di me e e in appo o la
ma e iali à educa i a del passa o (ogge i, a edi, spazi s u u a i, on i biblio-
g a iche, a chi i) con le di e se app esen azioni cul u ali che si sono succedu-
e nel co so del empo, eme gono come spazi p i ilegia i di p oge azione e di
ealizzazione di Public His o y. Uno spazio espe ienziale di conoscenza s o ica
che può ealizza si, come è no o, me endo in campo una se ie di mol eplici com-
pe enze e di e si sape i in e disciplina i (s o ico, comunica i o, an opologico,
pedagogico- o ma i o, solo pe ci a e quelli più signi ica i i) che ichiedono un
la o o sine gico e collabo a i o anche a di e si sogge i, ossia docen i, associa-
zioni, is i uzioni cul u ali, social media e ia dicendo (Pa one 2020, 14). Cosic-
ché, nell’ambi o delle nos e p opos e, la scel a è s a a quella di coin olge e non
solo docen i e s uden i uni e si a i, ma anche insegnan i e s uden i delle scuo-
le di ogni o dine e g ado, così come is i uzioni cul u ali e associa i e a i e sul
e i o io. Ed anco a abbiamo ce ca o di alo izza e in ques i pe co si o me di
comunicazione social all’in e no dei canali mul imediali maggio men e u iliz-
za i in ques i ul imi anni (YouTube, Ins ag am, Facebook).
2. Sgua di e na azioni le e a ie, dia is iche e iconog a iche
È o mai sape e condi iso che la Public His o y sia da in e p e a e non solo
come una p a ica di disseminazione e di ulgazione della ice ca s o ica des ina a
a un pubblico e e ogeneo, ma sop a u o come una ‘buona p a ica’ che p e eda
il coin olgimen o dello s esso pubblico in e sione au o iale (con una unzione
a i a), al ine di da e conc e ezza, in modo anco a più incisi o, alla po enzia-
li à o ma i a della conoscenza s o ica (Ridol i, 2017). Si a a della s ida più
di icile da ealizza e, sia pe ché è p egiudizialmen e a a e sa a dal imo e di
inquina e la speci ici à del la o o dello s o ico me endo il suo sape e scien i-
ico sullo s esso piano di al e o me di elabo azione del passa o, sia pe ché la
sua ealizzazione ichiede l’in eccio di sgua di, compe enze e abili à mol epli-
ci, ap endo ad una conc e a in e disciplina i à sia in ase p oge uale sia in ase
ealizza i a. Di con o, pe ò, possiamo ipo izza e che a i an i spazi depu a i a
ciò, i Musei pedagogici della scuola, dell’educazione possano occupa e un po-
s o p i ilegia o p op io pe ché lo s o ico dell’educazione che lo abi a do ebbe
possede e uno sgua do epis emologico e me odologico indissolubilmen e in-
eccia o ai emi della o mazione (B unelli, 2018). In ques a p ospe i a, gli
s uden i, sia uni e si a i sia della scuola p ima ia e seconda ia, possono pa e-
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FRANCESCA BORRUSO, MARTA BRUNELLI
cipa e a Labo a o i che p e edano lo s olgimen o di a i i à in p ima pe sona, in
g uppo o indi idualmen e, p oducendo così e i e p op i ‘espe imen i’ di Public
His o y. Il pubblico o l’u en e, così, si p o ila come il co-au o e delle inizia i e
di Public His o y p opos e.
Nell’ambi o dell’Uni à locale del P in dell’Uni e si à Roma T e, coo dina o
da Ca mela Co a o, la banca da i in ia di ealizzazione è ela i a alla cos uzio-
ne di un ca alogo ele onico dedica o a e di e en i on i di s o ia della scuo-
la: ope e le e a ie che a on ino in modo cen ale o anche pe i e ico il ema
dell’educazione e della scuola so o i più di e si aspe i; dia i di scuola eda i
dagli s essi insegnan i dai quali sia possibile icos ui e, insieme a an e più o
meno occasionali in o mazioni di con es o, la dida ica i a espe i a all’in e -
no della singola classe; in ine, ope e iconog a iche (pi u e, illus azioni di li-
b i pe agazzi) che con engano al p op io in e no una app esen azione della
scuola e/o dell’insegnamen o, in un pe iodo s o ico comp eso a il 1861 e il
2001. Con ques e on i ce che emo di indi idua e alcune p opos e ope a i e
di Public His o y mu uando dall’espe ienza e p oie andola, al con empo, e so
una linea di p oge uali à.
In p imo luogo gli spazi museali consen ono di ealizza e o me di dissemi-
nazione e di ulgazione delle conoscenze. È possibile, in a i, ealizza e incon i
semina iali ema ici che p e edano l’alles imen o di mos e documen a ie em-
po anee, nell’ambi o delle quali espo e ma e iale documen a io, ogge is ico
e a chi is ico di di e sa na u a. Una dimensione di Public His o y che il Museo
p a ica da an i anni, in collabo azione con a i En i ed Is i uzioni (dal MIUR
al Comune di Roma, dalla P o incia alla Regione Lazio). F a le an e mos e e-
alizza e in ques o con es o oglio ico da e sol an o quelle che hanno p odo o
sul piano edi o iale la pubblicazione di ca aloghi: A come al abe o… Z come zan-
za a. Anal abe ismo e mala ia nella campagna omana, ealizza a in collabo azio-
ne con il Comune di Roma (Palazzo delle Esposizioni, 20 no emb e 1998 – 6
gennaio 1999); T ucci, ucci ca allucci… L’in anzia a Roma a O o e No ecen o
(Roma, Villa To lonia, 2 – 20 o ob e 2001); A passo di ma cia. L’in anzia a Ro-
ma a le due gue e (Museo di Roma in T as e e e, 4 ma zo – 25 ap ile 2004).
La cos uzione di mos e ema iche, pe ò, può esse e anche ogge o di Labo-
a o i che p e edano la pa ecipazione di s uden i di ogni o dine e g ado, i quali
s olgano un uolo a i o nella p oge azione e nell’alles imen o a i ando, co-
sì, la o mazione di una mol eplici à di sape i, compe enze e abili à. Realizza e
un pe co so esposi i o, in a i, ichiede non solo l’indi iduazione di un ema,
di on i s o iche, la selezione del ma e iale, l’alles imen o esposi i o, la dimen-
sione comunica i a (dalla cos uzione delle didascalie, alla di usione delle in-
o mazioni, alla pubblici à dell’e en o), ma anche la scel a di in e en i sono i
o ideo che a icchiscano l’espe ienza del isi a o e coin olgendolo in una di-
mensione mul isenso iale, sugges i a e imme si a (Be uccelli e al., 2017). Una
dimensione espe ienziale ques a che, anche pe gli s uden i e docen i coin ol i,
signi ica icos ui e la na azione s o ica a pa i e da una mol eplici à di sugge-
s ioni e di s umen i, in cui le conoscenze s o iche si uniscono a quelle digi ali,
a is iche, comunica i e (Ma icchiolo, Mas and ea, 2016).
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IL MUSEO RACCONTA LA SCUOLA TRA PASSATO E PRESENTE
All’in e no del MuSEd, ad esempio, una sala è oggi dedica a alla desc izio-
ne del pa imonio museale: qui i p incipali a chi i, gli ogge i più signi ica i i,
le pe sonali à che hanno ope a o all’in e no del MuSEd engono accon a i a -
a e so immagini e es i assembla i (p oge a i e cos ui i g azie al con ibu o
di un g uppo di s o ici dell’educazione, due o og a i p o essionis i, un g aphic-
designe ) su pannelli mobili, che o ono la possibili à di aspo a e anche in
al i luoghi la mos a endendola, e en ualmen e, i ine an e. I pannelli esposi-
i i p e edono anche la p esenza in sala di alcuni ogge i isicamen e espos i.
In elazione a ques i ogge i (giochi del p imo No ecen o, banco scolas ico di
scuola u ale anni Ven i del ‘900, a madio dida ico di Ma ia Mon esso i), un
g uppo di s uden i della scuola ITS della Fondazione Robe o Rossellini di Ro-
ma, nell’ambi o del p oge o Memo ia i a. Una espe ienza di uizione museale,
mul imediale e imme si a, o ganizza o dal MuSEd e dal Labo a o io di Tecnolo-
gie Audio isi e del Dipa imen o di Scienze della Fo mazione dell’Uni e si à
degli S udi Roma T e (anno accademico 2018/2019), ha p oge a o e ealizza o
la p esenza di QR code (codici a ba e bidimensionali) che consen ono al isi a-
o e di accede e ad una desc izione più complessa dell’ogge o a a e so l’uso
di un semplice sma phone. Anco a, semp e nell’ambi o del medesimo p oge -
o labo a o iale, gli s uden i hanno ealizza o un’applicazione di eal à i uale
imme si a, che può esse e acilmen e u ilizza a da qualunque isi a o e. È s a a
così p oge a a e ealizza a un’aula mon esso iana in e a i a, in eal à i uale
con modali à imme si a, a a e so l’uso di occhiali in 3d.
Un’al a o mula di disseminazione/di ulgazione po ebbe esse e quel-
la della con e enza-spe acolo, in cui il semina io ema ico sia ca a e izza o
anche dalla d amma izzazione di es i le e a i ad ope a di p o essionis i del
palcoscenico (a o e/a ice), oppu e che p e eda la ealizzazione di spe aco-
li musicali dedica i a can i di ile an e in e esse s o ico-educa i o. Il MuSEd
ha già a ia o ques a o mula della con e enza-spe acolo a pa i e dal 2004.
Voglio ico da e, in pa icola e, due e en i ile an i in al senso: il semina io
dal i olo La ninna nanna delle dodici mamme. Ninne nanne, nenie e ilas oc-
che nella s o ia dell’educazione che, ol e alla mos a documen a ia nei locali
del Museo e alla p esenza di espe i p o enien i da di e si ambi i del sape e,
ha p e is o l’esibizione di una can an e e di un a o e che hanno consen i o
di al e na e alle elazioni scien i iche il can o e la le u a di nenie a e dal-
la adizione olklo ica i aliana. Anco a nel 2005, in occasione del Semina io
Finalmen e è l’o o ma zo cen a o sui emi dell’emancipazione emminile, la
can an e i landese Kay Mc Ca hy accompagna a dalla chi a a, ha condi i-
so con il pubblico i can i della adizione olklo ica i landese in oducendoli,
p esso il gio ane pubblico degli udi o i, con pa ole di e e e semplici che ne
illus a ano i con enu i ema ici.
Una p opos a labo a o iale cen a a sulla conoscenza e alo izzazione del
pa imonio museale e a chi is ico, che po ebbe esse e unzionale a u i i da-
abase in ia di cos uzione e che implica pe lo s uden e acquisizione di cono-
scenze s o iche e digi ali insieme, po ebbe p e ede e la pa ecipazione a i a
degli s uden i nella ca alogazione in o ma ica del pa imonio scolas ico (a chi i-

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FRANCESCA BORRUSO, MARTA BRUNELLI
s ico, ogge is ico e bibliog a ico). Quade ni, egis i, dia i magis ali, lib i,
o og a ie, pagelle, s umen i e ma e iali dida ici del passa o – che nel lo o
insieme cos i uiscono un pa imonio spesso ‘in isibile’ e negli ul imi decenni
al ol a dimen ica o nei deposi i delle scuole o aliena o pe esigenze di azio-
nali à degli spazi scolas ici e che o amai sappiamo esse e indispensabile pe
accon a e la s o ia della dida ica, della scuola, dell’educazione, dell’in anzia
(Ta ghe a 2020, 163 sgg.) – po ebbe o esse e ogge o di ca alogazione digi a-
le nell’ambi o di un Labo a o io speci ico, ipo izza o pe s uden i di ogni o di-
ne e g ado. In ques a p ospe i a, ad esempio, l’ICCU si è già a o p omo o e
di una inizia i a simile, is i uendo il p oge o del Museo digi ale delle scuole
i aliane2, nell’ambi o del quale il MuSEd ha s ol o un uolo di suppo o nella
o ganizzazione di alcuni e en i sul e i o io (semina i in o ma i i e di p o-
mozione dell’inizia i a i ol i ai docen i di scuola p ima ia e seconda ia). La
cos i uzione di un g ande museo digi ale do e gli s uden i possano ca aloga e
documen i o ogge i che cos i uiscono pa e del p op io pa imonio scolas i-
co pe me e ebbe agli s uden i di cos ui e sape e-s o ico, di alo izza e i beni
cul u ali acquisendo la cul u a della lo o p ese azione, di amplia e e o ien a e
le compe enze digi ali e in o ma iche. Pe co si di a iamen o alla conoscenza
e ca alogazione in o ma ica del pa imonio museale sono s a i a ia i, inol e,
nell’ambi o dei p oge i di al e nanza scuola/la o o che il MuSEd ha s ol o con
le scuole seconda ie dal 2017 al 2020.
Un al o Labo a o io che ha is o la pa ecipazione di s uden i della scuola
seconda ia (licei classici, licei scien i ici, licei delle scienze umane) nell’ambi o
di un p oge o di al e nanza scuola/la o o (2018/2019) – a cui ci si po ebbe
ispi a e pe alo izza e l’uso sia delle on i iconog a iche sia delle on i le e a ie,
endendo gli u en i pa e a i a nella cos uzione della conoscenza – è s a o
ocalizza o sulla ealizzazione di un albo illus a o u ilizzando i disegni dei
bambini p esen i nei quade ni di scuola del passa o che accon ano la gue a
(gue a issu a, gue a accon a a, pe cepi a, immagina a). Il MuSEd con ie-
ne, in a i, di e si quade ni di scuola, dalla ine dell’O ocen o agli anni T en a
del No ecen o, icchi di illus azioni ealizza e dagli s uden i di scuola p ima-
ia e seconda ia che a igu ano gli e en i bellici delle campagne d’A ica de-
gli anni T en a del No ecen o e della Seconda gue a mondiale. Gli s uden i
coin ol i nella ice ca hanno ealizza o, con le immagini seleziona e, un albo
illus a o sulla app esen azione della gue a, i cui es i sono s a i p odo i co-
me esp essione di sc i u a c ea i a condi isa ed au o iale (Wikipedia condi-
iso di sc i u a c ea i a).
F a i p oge i labo a o iali, inol e, che possono coin olge e s uden i di ogni
o dine e g ado alo izzando le on i iconog a iche, può esse e ipo izza a una sele-
zione e analisi delle di e se illus azioni che, nel co so degli anni, hanno ca a -
e izza o la app esen azione di un medesimo es o. L’obie i o, in ques o caso,
2 Pe cui si eda il si o web: <h ps://mo io.benicul u ali.i /iccu/daunogge o accon ala uascuola/
i /29/museo-digi ale-delle-scuole-i aliane>.
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IL MUSEO RACCONTA LA SCUOLA TRA PASSATO E PRESENTE
po ebbe esse e quello di e idenzia e sia le as o mazioni del linguaggio icono-
g a ico, sia le di e se in e p e azioni che un medesimo es o le e a io ha a u o
nel co so del empo. In ques o modo eme ge ebbe sia il ema della s o ici à del
es o le e a io e a is ico, sia il ema della i ali à e del alo e del ‘classico’ do-
a o di una mol eplici à di piani di le u a che, nei di e si momen i s o ici, o-
ano nuo e o me di esp essione e di alo izzazione.
L’impegno scien i ico del MuSEd si è conc e izza o anche nella alo izza-
zione dei quade ni scolas ici (Sani 2012, 477-96), di en a i non solo una on-
e p eziosa pe la s o ia della scuola e dell’educazione, ma anche pe lo s udio
della ma e iali à educa i a (Meda, 2016). In a i, il MuSEd possiede una icca
accol a di quade ni di scuola – mi i e isco sop a u o ai quade ni dell’A chi-
io Dida ico Lomba do-Radice che si collocano in un pe iodo s o ico comp e-
so a il 1919 e il 1937 – u ilizza i non solo pe la ice ca s o ico-educa i a ma
anche pe la dida ica uni e si a ia e labo a o iale. La le u a dei quade ni di
scuola all’in e no dei Labo a o i, ha pe messo agli s uden i di en a e in con-
a o con la memo ia della quo idiani à scolas ica degli s uden i del passa o, i -
in acciabile in al i con es i di s udio come manuali o lib i di es o sulla s o ia
della scuola. Pe quan o conce ne le memo ie p i a e di scuola, i quade ni dei
bambini così come i dia i dei maes i (ques i ul imi ogge o di una banca da i
che è pa e della sezione ela i a alla Memo ia p i a a del po ale web www.
memo iascolas ica.i ) po ebbe o esse e u ilizza i all’in e no di un Labo a o io
ise a o sia a s uden i di ogni o dine e g ado, sia ai docen i di scuola p ima ia
o seconda ia. Un Labo a o io che accia uso delle memo ie au obiog a iche e
p i a e della i a scolas ica a ebbe il doppio alo e non solo di a conosce e
agli s uden i il alo e e l’impo anza delle on i s o iche mu ua e ‘dal basso’,
dalla i a eale degli indi idui (Ginzbu g, 1976) e delle piccole comuni à scola-
s iche (Po elli, 2017); ma anche di pe segui e uno degli obie i i più ile an i
della conoscenza s o ica collega o alla sua capaci à di esse e uno s umen o di
decodi ica del p esen e. Il appo o, in a i, a la scuola del passa o e l’espe ien-
za scolas ica a uale, alimen a o dalla sugges ione ese ci a a da una on e della
i a p i a a come quella dia is ica o le e a ia (sop a u o se au obiog a ica),
po en e sul piano della comunicazione e delle sugges ioni che innesca p op io
pe ché inne a a da emozioni e a e i, po ebbe esse e uno s umen o p ezio-
so pe pe me e e ai pa ecipan i di cos ui e appo i, collegamen i, connes-
sioni a passa o e p esen e.
In ques a p ospe i a un ipo e ico Labo a o io po ebbe esse e ocalizza o
non solo sulla le u a condi isa delle memo ie au obiog a iche (dia i di maes i,
quade ni di scuola, b ani le e a i), ma anche sull’in i o i ol o ai pa ecipan i a
ilascia e memo ie au obiog a iche cen a e sui ico di di scuola ( asc i e, egis a e,
oppu e ideo egis a e) che en e ebbe o a a pa e del pa imonio museale all’in-
e no di un a chi io speci ico. Ce amen e la accol a dei ico di di scuola ichie-
de ebbe la p esenza e il uolo di igu e di in e is a o i e in e is a ici espe e
e compe en i sul piano della elazione pedagogica e delle ecniche comunica i e
da me e e in campo nel co so dell’in e is a, indispensabili pe ges i la senza
ese ci a e o me inconsape oli di p essione e di e i i à.
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FRANCESCA BORRUSO, MARTA BRUNELLI
In ine, un al o aspe o da alo izza e po ebbe esse e quello di is i ui e bandi
di conco so pe gli s uden i di scuola p ima ia, seconda ia o anche pe gio ani
adul i in elazione ad alcune a i i à museali. Quali ad esempio:
• ideazione di loghi pe inizia i e speci iche;
• isi e guida e degli spazi museali o di mos e ema iche, condo e dagli s es-
si s uden i. Ques a scel a si è i ela a mol o econda già in elazione al no o
p oge o di ile anza nazionale La scuola ado a un monumen o, na o negli
anni No an a con una in esa a So in endenze e il MIUR, e pensa o come
p oge o di educazione pe manen e al ispe o e alla u ela del pa imonio
s o ico-a is ico e più in gene ale dell’ambien e;
• is i uzione di p emi pe p oge i (scolas ici) o p odo i cul u ali (ope e le e-
a ie, pubblicazioni di a ia na u a) che alo izzino la s o ia del e i o io. In
ques a p ospe i a il MuSEd, g azie all’inizia i a del suo a uale di e o e, il
p o . Lo enzo Can a o e, ha con ibui o ad is i ui e il P emio Male ba pe l’al-
bo illus a o, con cadenza annuale, giun o nel 2020 alla sua qua a edizione,
i ol o ad un’ope a edi a di le e a u a pe l’in anzia che sia un Albo illus a o.
Tu e le p opos e in qui elenca e, inol e, and ebbe o semp e pubblicizza e e
di use a a e so campagne social (Facebook, Ins ag am, Twi e ), semp e più
insos i uibili o amai non solo in elazione al Co id, e che o ono la possibili-
à di aggiunge e un nume o al issimo di po enziali u en i. Canali social u ili
non solo pe di onde e le in o mazioni ela i e ad inizia i e cul u ali speci i-
che, ma anche pe di onde e e alo izza e quella necessa ia ‘sensibili à s o ica’
che pe me e di a i a e p ocessi di p ese azione della memo ia e di u ela del
pa imonio cul u ale. Cosicché immagini di ogge i museali, disegni in an ili
del passa o, ico enze di e en i, pe sonaggi ile an i, b ani a i dai quade ni
di scuola così come dalla p oduzione le e a ia, po ebbe o esse e eicola i sui
canali social in ecciando mic o- e mac o-s o ia, i a p i a a e pubblica, quo i-
diani à della i a indi iduale ed e en i che coin olgono in ece la comuni à più
alla ga a. Una dimensione, ques a, che po ebbe allena e la men e, amplia e lo
sgua do di ciascuno di noi sul complesso in eccio che in e co e a la s e a del
sé e gli al i, a la i a p i a a e la s e a comuni a ia, a il alo e della memo ia
indi iduale e quella colle i a.
3. ‘T acce’ di memo ia scolas ica: s o ie o ali, luoghi, celeb azioni pubbliche e
na azioni audio isi e
Spesso capi a di osse a e come una isi a ai musei della scuola accenda nei
isi a o i la consape olezza del alo e s o ico, cul u ale ed emozionale che gli
an ichi ma e iali scolas ici possiedono. Accade così che ogge i, ino a quel mo-
men o igno a i, siano imp o isamen e ‘ iconosciu i’: da geni o i o nonni che si
ico dano di possede e, abbandona i in so i a, un ogge o simile a quello espo-
s o in una eca; da bambini che si domandano come sia possibile che il p op io
zaino o po a-me ende siano così di e si da quelli del museo; o, anco a, da in-
segnan i e s uden i che, d’un a o, si endono con o di come i ecchi banchi o
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IL MUSEO RACCONTA LA SCUOLA TRA PASSATO E PRESENTE
i abelloni dida ici inchiusi nel deposi o app esen ino in eal à delle es imo-
nianze s o iche da accoglie e ed espo e in una possibile mos a, museo o aula
dei ico di da ealizza e come p oge o dida ico, o anco a da u ilizza e pe a -
ia e una ice ca sulla s o ia del p op io is i u o scolas ico. L’in e esse che ali
ogge i susci a a ia, insomma, a seconda della p ospe i a di ogni osse a o e.
Ma ciò che es a in a ia a è la as e sali à della cu iosi à e dello s upo e p o o-
ca i: ques i ogge i ‘ occano’ da icino u e le pe sone, seppu in a io modo, e
pe u e lo o cos i uiscono un o midabile ‘p opellen e’ in g ado di innesca e
p ocessi indi iduali e colle i i di compa azione, imemo azione, condi isione
di memo ie e di na azioni au obiog a iche.
Su ques e dinamiche po en i e spon anee si onda la alo izzazione della me-
mo ia scolas ica. Focus del P in School memo ies, be ween Social Pe cep ion and
Collec i e Rep esen a ion (I aly: 1861-2001) la memo ia scolas ica di en a così il
ulc o di p ocessi comunica i i e o ma i i che pe me ono agli educa o i mu-
seali di ‘a i a e’ il pa imonio musealizza o pe aggiunge e mol eplici inali à
e obie i i che appa engono an o alla dida ica della s o ia quan o alla Public
His o y o e o: pe accoglie e on i o ali, pe a ia e un dialogo signi ica i o
a gli scola i e i maes i di ie i e di oggi, in ine pe p omuo e e nelle comuni-
à p ocessi di ( i)cos uzione pa ecipa a di ammen i pe du i di quella ‘s o ia
mino e’ app esen a a dalla s o ia della scuola e delle scuole.
Alla accol a delle on i o ali sulla s o ia della scuola, delle memo ie magis a-
li e delle memo ie scolas iche di ex-allie i, è dedica a la Media eca digi ale delle
memo ie di scuola che l’uni à locale del P in coo dina a da Gian anco Bandini
p esso l’Uni e si à degli S udi di Fi enze s a ealizzando all’in e no del p oge o
PRIN. Quello della s o ia o ale è un ambi o della ice ca s o ico-educa i a che,
in I alia, nell’ul imo decennio s a i endo una s agione di g ande e men o, co-
me dimos ano di e si p oge i di accol a di ques e on i. In ale con es o sono
na i il po ale Memo ie di scuola che accoglie le ideoin e is e p odo e dagli
s uden i dei co si di s o ia dell’educazione dell’a eneo io en ino; o la collezione
di memo ie magis ali Memo ie di scuola: la oce dei maes i (10 cd., Uni e si à
degli S udi del Molise, a.a. 2012-2015) ealizza a dal eam del Ce.S.I.S.-Cen o
di documen azione e ice ca sulla s o ia delle is i uzioni scolas iche, del lib o
Scolas ico e della Le e a u a pe l’In anzia dell’Uni e si à del Molise.
Nel medesimo ilone di s udi si collocano anche le a i i à di uno speci ico
p oge o di do o a o p esso l’a eneo mace a ese che ha po a o non solo alla ac-
col a di impo an i on i o ali ela i e alla s o ia delle p a iche dida iche nella
scuola ma chigiana a il 1945 e il 1985 (Pacia oni 2020) ma ha pe messo anche
di implemen a e nel Museo della Scuola una se ie di labo a o i di O al His o y
mi a i pe la scuola p ima ia. Il pe co so dida ico-museale p opos o (dal i olo
Nonno accon ami la scuola) ha p e is o incon i p e- e pos - isi a nei quali gli
s uden i hanno acquisi o le nozioni ondamen ali su come condu e un’in e -
is a, ealizza e un epo age o og a ico, e e ua e ip ese audio/ ideo degli
in e is a i (nonni degli alunni o olon a i del museo) e, in ine, sc i e e un e-
s o di ulga i o come un a icolo di gio nale. Gli elabo a i inali – so o o ma di
a e a i digi ali p odo i componendo es i, o og a ie e/o egis azioni audio-
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FRANCESCA BORRUSO, MARTA BRUNELLI
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