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Progettare e realizzare percorsi didattici di Storia della scuola per la primaria con la Public History

Abstract

The essay illustrates some basic themes underlying the teaching of history of education in primary school. Some examples of workshops for elementary school students are then illustrated, recently carried out in the School and Children's Book Museum in Turin.

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Progettare e realizzare percorsi didattici di Storia della scuola per la primaria con la Public History

Author: Bianchini, Paolo <Università di Torino>,Peiretti, Marta <School and Children’s Book Museum of Turin>,Vagliani, Pompeo <School and Children’s Book Museum of Turin>
Publisher: P. Bianchini, M. Peiretti, P. Vagliani, "Progettare e realizzare percorsi didattici di Storia della scuola per la primaria con la Public History", in La Public History tra scuola, università e territorio. Una introduzione operativa, Firenze: University Press, pp. 39-49
Year: 2022
DOI: http://dx.doi.org/10.14273/unisa-4312
Source: http://elea.unisa.it/xmlui/bitstream/10556/6224/5/Bianchini%2c%20Peiretti%2c%20Vagliani-%20Progettare%20e%20realizzare%20percorsi%20didattici.pdf
P oge a e e ealizza e pe co si dida ici di S o ia
della scuola pe la p ima ia con la Public His o y
Paolo Bianchini, Ma a Pei e i, Pompeo Vagliani
1. Dida ica della s o ia e ‘senso’ del empo
Una lezione di s o ia, in qualunque o dine di scuola, do ebbe esse e ispi a-
a a una se ie di p incipi alidi pe s uden i di u e le e à: in p imo luogo, esse-
e aggio na a da un pun o di is a dei con enu i, in linea con quan o la ice ca
ha scope o e s a scop endo; quindi, ene e con o delle indicazioni minis e iali,
che de ano quello che de e esse e il pe co so di app endimen o degli s uden i
dai p imi anni di scuola sino alla ma u i à; inol e, ado a e p a iche dida iche
inclusi e e o iginali, capaci di mo i a e gli alunni e acili a e la asmissione e
l’app endimen o.
C’è, pe ò, un al o aspe o che spesso iene so o alu a o, anche se cen a-
le. È almen e impo an e che endiamo a ascu a lo p op io pe ché lo diamo
quasi pe scon a o. Si a a del con es o cul u ale dell’epoca che s iamo i en-
do. Il modo di concepi e il passa o, in a i, di s udia lo, di asme e lo, così co-
me l’app occio nei con on i del empo e della p edisposizione che si ha e so
di esso, passa o, p esen e e u u o che sia, sono al e an i p odo i cul u ali,
dipendono cioè dalla cul u a che li p oduce. Cambiano, quindi, nello spazio e
nel empo e non possono esse e da i pe scon a i. In eal à, quello che endia-
mo a a e, in ece, è esa amen e il con a io, p op io pe ché i siamo imme si e
li conside iamo come ‘na u ali’.
Paolo Bianchini, Uni e si y o Tu in, I aly, [email p o ec ed], 0000-0002-2938-0516
Ma a Pei e i, School and Child en’s Book Museum o Tu in, I aly, [email p o ec ed]
Pompeo Vagliani, School and Child en’s Book Museum o Tu in, I aly, [email p o ec ed]
Re e ee Lis (DOI 10.36253/ up_ e e ee_lis )
FUP Bes P ac ice in Schola ly Publishing (DOI 10.36253/ up_bes _p ac ice)
Paolo Bianchini, Ma a Pei e i, Pompeo Vagliani, P oge a e e ealizza e pe co si dida ici di S o ia della
scuola pe la p ima ia con la Public His o y, © Au ho (s), CC BY 4.0, DOI 10.36253/978-88-5518-616-2.06,
in Gian anco Bandini, Paolo Bianchini, F ancesca Bo uso, Ma a B unelli, S e ano Oli ie o (edi ed by), La
Public His o y a scuola, uni e si à e e i o io. Una in oduzione ope a i a, pp. 39-49, 2022, published by
Fi enze Uni e si y P ess, ISBN 978-88-5518-616-2, DOI 10.36253/978-88-5518-616-2
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PAOLO BIANCHINI, MARTA PEIRETTI, POMPEO VAGLIANI
In eal à, a ben pensa ci, la ice ca s o iog a ica, gli s umen i dida ici, i ma-
nuali e l’impos azione non solo del p og amma di s o ia, ma dell’in e o sis ema
scolas ico, dipendono dal con es o cul u ale, ne sono alcuni dei p odo i. Pe
ques o mo i o, è impo an e che ogni insegnan e sia consape ole di quelle che
sono le ca a e is iche di ale con es o, al ine di ende si con o di quan o egli
s esso è debi o e del modo di a e s o ia dell’epoca in cui i e e u ilizza e ali
consape olezze nel momen o in cui insegna s o ia.
Il p imo ambi o nel quale lo s udio della s o ia può con ibui e a o igina-
e ali sape i, an o negli insegnan i quan o negli alunni, è il conce o s esso di
empo. La pa ola « empo» può quasi semb a e un sinonimo di «s o ia», ma a
di e enza della s o ia indica u e le dimensioni empo ali e non solo il passa o,
ma anche il p esen e e il u u o. Il empo è una nozione che ogni indi iduo co-
nosce in manie a spe imen ale, dunque, il modo in cui iene pe cepi o ha a che
a e con il luogo e il momen o s o ico in cui si i e.
Al olge e del XX secolo, con il suo p og esso ecnologico e le due de as an-
i gue e mondiali, lo s o ico inglese E ic J. Hobsbawm a e a già spiega o come
il «secolo b e e» del No ecen o a esse de e mina o «la dis uzione dei mec-
canismi sociali che conne ono l’espe ienza dei con empo anei a quella delle
gene azioni p eceden i», acendo sì che «la maggio pa e dei gio ani alla i-
ne del secolo è c esciu a in una so a di p esen e pe manen e, nel quale man-
ca ogni appo o o ganico con il passa o s o ico del empo in cui essi i ono»
(Hobsbawm 1995, 14-5).
Oggi, pe ò, esis e una sca sissima consape olezza del a o che l’idea di em-
po che domina la nos a cul u a è quella di un empo da sp eme e, da s u a e
compulsi amen e senza e ma si mai, pe ché il mondo semb a ina es abile. Si
a a di un empo me ci ica o, che nella socie à pos -mode na è di en a o og-
ge o di scambio e consumo, al pa i di u i gli al i beni.
Allo s esso modo, si egis a una sca sissima iducia nel u u o, pe ché la si-
uazione sociale, ambien ale, economica e poli ica asme e un p eoccupan e
senso di p eca ie à. In un ale con es o non ci si può nemmeno più anco a e a un
passa o idilliaco, come e ano soli e a e le ci il à an iche, poiché la nos a socie à
esal a la no i à e u o ciò che non è ‘nuo o’ iene p es o bolla o come ‘supe a o’
e, quindi, s ili o e abbandona o. L’unico empo con o e ole e concepibile nella
pos -mode ni à è, dunque, il p esen e, g azie al quale possiamo nu i e il sogno
i ealizzabile di es a e in una condizione sempi e na di adegua ezza nei con on-
i di un mondo pe ennemen e in ase di appa en e cambiamen o. Non si a a
sol an o di una pe cezione empo ale sogge i a, ma di un e o e p op io e hos di
massa che p ende il nome di «p esen ismo», emine che indica una dipendenza
eccessi a dal p esen e, concepi o e issu o come unica dimensione della eal à.
Allo s esso empo, come sos iene il iloso o e psicologo anco-a gen ino Mi-
guel Benasayag, è di en a o semp e meno c edibile un alo e ondan e della mo-
de ni à, o e o quel «messianismo scien i ico» (Benasayag-Schmi 2018, 17) che
indi idua a nella scienza e nella ecnologia le basi inc ollabili pe un u u o ce o,
dominabile dall’uomo e ga an e dell’ina es abile p og esso della ci il à. Tu a-
ia, lo s o ico inglese Edwa d Ca ci ha spiega o anche che «una socie à che ha
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PERCORSI DIDATTICI DI STORIA DELLA SCUOLA PER LA PRIMARIA
pe du o ogni iducia nelle p op ie capaci à di p og edi e e so il u u o, cessa en-
o poco empo di p eoccupa si dei iducia p op i p og essi passa i» (Ca 2000,
141). Così, pe sa la iducia nel passa o, così come nel u u o, non ci es a che il p e-
sen e come unica o ma empo ale della quale pensiamo di po e esse e pad oni.
Gli e e i di un ale modo di concepi e il empo sono so o gli occhi di u i,
anche se o se non di semplice deci azione: da un la o, si pe de la capaci à di i-
le e e sui asco si pe sonali e colle i i, di ielabo a e i ico di e le espe ienze;
dall’al o, la pe di a di memo ia incide pu e sul «p oblema dell’iden i à», con i-
buendo a quel senso di impo enza e spaesamen o che le pe sone spe imen ano quo-
idianamen e (Be ilacqua 2007). Inol e, una ol a che la s o ia iene conside a a
inu ile e obsole a, si ap e il campo ad a eggiamen i i azionali, come il i ugia si
in un passa o nos algico, con un «meccanismo di di esa in un pe iodo con asse-
gna o da i mi di i a accele a i e da scon olgimen i s o ici» (Bauman 2017, XIII).
Di conseguenza, allo S a o-nazione è assegna o il compi o di conse a e la
memo ia pubblica e p i a a: musei, a chi i, biblio eche, in e ne di en ano col-
le o i o ganizza i di memo ia des ina a all’oblio, in cui u o iene accol o e
conse a o, ma al con empo ascu a o e dimen ica o. Di conseguenza, il pas-
sa o cessa di esse e una dimensione i ale an o pe il singolo quan o pe la col-
le i i à, che inuncia a asme e ne il senso e il alo e alle gio ani gene azioni.
In ques o con es o appa e e iden e come l’insegnamen o della s o ia a scuola
app esen i un momen o p essoché unico pe asme e e un a eggiamen o cu-
ioso e c i ico nei con on i del empo e del passa o. Non solo, in a i, una pa e
consis en e degli s uden i sme e à di a e e qualsiasi con a o con un lib o di
s o ia una ol a e mina a la scuola dell’obbligo, ma anche colo o che p oseguo-
no gli s udi, se non sono s a i esi g adualmen e consape oli, a anno inconsa-
pe olmen e lo o il conce o di s o ia ipico della nos a epoca. Se e, quindi,
non solo a e e p esen e ques o scena io nel momen o in cui si insegna s o ia,
ma pu e inse i e a gli obie i i d’app endimen o un conce o c i ico di empo.
2. Vi e e la s o ia pe comp ende e empa icamen e il passa o e il p esen e
Un al o ambi o cul u ale epocale su cui lo s udio della s o ia può incide e è
quello dell’indi idualismo. Come ha ampiamen e dimos a o il iloso o ance-
se Gilles Lipo e sky, men e il p ocesso di indi idualizzazione o igina io, quello
desc i o da Tocque ille, Du kheim, Webe o Simmel in elazione all’a e ma si
della socie à mode na, a e a o igina o o me di colle i i à ela i amen e s abili,
in cui l’indi iduo iusci a a o a e un soddis acen e equilib io a l’au onomia
pe sonale e la cos i uzione di incoli saldi con gli al i, a ualmen e, la socie à dei
consumi conduce decisamen e e so l’a e mazione di sé da pa e dei singoli, con
il conseguen e indebolimen o dei legami sociali (Lipo e sky 1995). In ques o
modo, l’au oa e mazione di sé isul a non solo uo a, ma anche ine a se s essa e
in ul ima analisi noci a all’indi iduo e alla colle i i à, ol e che al piane a in e o.
Anche quello che Lipo e sky de inisce il «neo-indi idualismo» o «indi i-
dualismo di seconda gene azione» s a, in a i, inendo d amma icamen e il suo
empo, a minacce ambien ali semp e più incomben i e c isi delle democ azie,
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PAOLO BIANCHINI, MARTA PEIRETTI, POMPEO VAGLIANI
anche in Occiden e, che si sen i a sino a pochi decenni a al ipa o da possibili
de i e populis e o au o i a ie.
L’indi idualismo ha mol eplici cause ed al e an i aspe i di na u a poli ica,
psicologica, economica e cul u ale. Ce amen e, pe ò, uno dei suoi co ela i più
e iden i è l’incapaci à di p o a e empa ia pe l’al o. È p op io ques a mancan-
za che a sì che l’indi iduo della pos -mode ni à non iesca a me e si nei panni
dell’al o e a capi e ciò che p o a, minando in p o ondi à le sue capaci à sociali.
Allo s esso empo, ale inadegua ezza lo p i a pu e dell’accesso alle p op ie s e e
emo i e e ne limi a, quindi, p o ondamen e la c esci a e l’e oluzione dal pun o di
is a sia della conoscenza di sé che in e mini di abili à sociali. Inol e, è assai di -
icile che adul i incapaci di p o a e empa ia iescano a asme e e ale abili à alle
gio ani gene azioni: pe ques o, i gio ani oggi hanno sca se possibili à di impa-
a e a cala si nei panni degli al i e di comp ende ne i p ocessi emo i i e psichici.
In ques o pano ama, la s o ia può almeno in pa e o ia e a ale ca enza: pe
icos ui e i a i del passa o è necessa io, in a i, pad oneggia e i me odi della ice -
ca s o iog a ica, dall’uso delle on i alla conoscenza della le e a u a in ma e ia, ma
è al esì indispensabile sape si immedesima e nelle pe sone e nelle icende che si
p endono in esame. Ben p es o, chi si accos a allo s udio del passa o si acco ge che
anche in ambi o s o ico l’empa ia è una compe enza che a maneggia a con cu a:
si a a non di ade i e a una posizione piu os o che a un’al a, ‘ acendo il i o’ in
manie a ac i ica pe qualcuno con o qualcun al o, o anco meno di assu ge e a
giudici della s o ia. L’empa ia in ambi o s o iog a ico se e, piu os o, a comp en-
de e le agioni del passa o, senza condanna le o assol e le, ma pe capi ne il senso.
Pe esse e dei b a i s o ici è necessa io esse e in g ado di en a e p o ondamen e
in connessione con gli uomini e i a i del passa o, s abili e un con a o emo i o
con essi, iconoscendone le agioni e le scel e, al ine di comp ende le pienamen e.
Pe esempio, è sco e o s udia e l’Illuminismo dando pe scon a a la Ri o-
luzione ancese: gli uomini e le donne che isse o nella seconda me à del Se e-
cen o non po e ano neanche lon anamen e immagina si che in F ancia sa ebbe
scoppia a una i oluzione e an o meno che essa a ebbe a u o e e i p o ondi
su u o il piane a. Dunque, pe esse e co e amen e app occia i, i a i an e io-
i al 1789 anno analizza i ascu ando di conosce e ciò che accadde dopo ale
da a, esa amen e come u pe gli uomini del empo.
A ia e i bambini e i agazzi a ques o s o zo empa ico può aiu a li a s ilup-
pa e l’a enzione pe l’al o, uscendo non solo da quell’egocen ismo che è no -
male ca a e is ica della p ima in anzia, ma anche p oie andoli e so l’usci a
da quell’indi idualismo che è uno dei a i ca a e is ici della nos a epoca.
Un buon insegnamen o della s o ia può con ibui e a asme e e un’al a
idea di empo e a a o i e una maggio e empa ia, con i bimbi del passa o ma an-
che con quelli del p esen e. E può conseguen emen e ia i a e la iducia nel u-
u o, un u u o nel quale c’è spazio pe l’azione del singolo e della colle i i à,
così come è s a o possibile in un passa o con il quale si sono iannoda i i legami
e che, pe ques o, ha iacquisi o senso.
Si a a di conce i che non possono esse e asmessi solo eo icamen e. C’è
bisogno che i discen i li spe imen ino in p a ica, con il co po ol e che azional-
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PERCORSI DIDATTICI DI STORIA DELLA SCUOLA PER LA PRIMARIA
men e, sop a u o se si pa la di allie i delle p ima ie, pe i quali agi e app esen-
a un mezzo imp escindibile di conoscenza. In ques o senso, quindi, la Public
His o y o e un’ampia gamma di opzioni. L’impo an e è che siano p oge a e,
appun o, pe con ibui e non solo alla asmissione di conoscenze disciplina i,
ma anche all’acquisizione di sape i e sensibili à che hanno a che a e con la le -
u a più complessi a del mondo con empo aneo.
Nella seconda pa e di ques o b e e saggio e anno desc i e alcune a i i à
dida iche s ol e all’in e no del Museo della Scuola e del Lib o pe l’In anzia di
To ino, idea e, ol e che pe guida e i isi a o i all’in e no delle icche collezioni
del museo, anche pe consegui e gli obie i i o ma i i su cui abbiamo appena a-
giona o. Si a a na u almen e di casi che non de ono esse e pensa i come modelli,
ma come esempi da cui a e ispi azione pe p oge a e e ealizza e a i i à dida i-
che ex a-scolas iche di s o ia della scuola ada a e ai di e en i con es i e i o iali.
3. Il Museo della Scuola e del Lib o pe l’In anzia di To ino. Pe co si dida ici ed
e en i cul u ali: o ien amen i e scel e di p oge azione
La Fondazione Tanc edi di Ba olo ope a da anni pe p osegui e e implemen a e
l’a i i à di ice ca e p omozione cul u ale, s iluppando p oge i ol i al ecupe o,
alla sal agua dia e alla alo izzazione del pa imonio lib a io, documen a io e ico-
nog a ico di in e esse s o ico lega o al mondo dell’in anzia e della scuola (Vagliani
2011). A a e so il MUSLI - Museo della Scuola e del Lib o pe l’In anzia, sono
s a i p oge a i nume osi pe co si dida ici speci ici indi izza i agli is i u i scolas ici
di ogni o dine e g ado, ol i ad app o ondi e la s o ia della scuola e del lib o con
un app occio in e a i o ed espe ienziale. Ques o app occio alle on i s o iche ha
a o sì che la Fondazione di en asse nel empo una eal à al se izio della scuola,
dalla p ima in anzia al mondo accademico, ol e che un pun o di i e imen o pe
il me odo u ilizza o nella p oge azione di labo a o i dida ici e sede quali ica a
pe ice che e consul azioni di ma e iali unici nel lo o gene e.
Le a i i à dida iche del Museo coin olgono annualmen e ci ca 20.000 s u-
den i delle scuole – dall’in anzia alla seconda ia di secondo g ado – p o enien i
in p e alenza dal Piemon e e da egioni limi o e.
Pa allelamen e alle a i i à i ol e al mondo della scuola, la Fondazione ha
po enzia o anche le a i i à educa i e pe amiglie, p oponendo labo a o i ludi-
ci e c ea i i e p oge ando inizia i e ad hoc in occasione di a ie mani es azioni
dedica e al u ismo kid- iendly1.
1 Nel 2017 il MUSLI è s a o acc edi a o nella lis a dei 36 musei piemon esi ‘a misu a di a-
miglie e bambini’, nell’ambi o del p oge o “Na i con la cul u a” idea o da Fondazione
Medicina a Misu a di Donna, Osse a o io Cul u ale del Piemon e e Abbonamen o Musei
Piemon e. Nel 2018, in ece, è s a o seleziona o come museo dell’anno pe ospi a e l’inau-
gu azione della ses a edizione di F@Mu - Gio na a Nazionale delle Famiglie al Museo (13
o ob e 2018). Nel giugno 2020 è s a o assegna o al MUSLI e alla Fondazione Tanc edi di
Ba olo il P emio Ande sen “P o agonis i della Cul u a pe l’In anzia”.

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PAOLO BIANCHINI, MARTA PEIRETTI, POMPEO VAGLIANI
L’o e a dida ica, p opos a annualmen e in concomi anza con l’anno sco-
las ico, comp ende una se ie di a i i à labo a o iali consolida e che engono
idea e e p oge a e a pa i e da pubblicazioni e on i quali i is e pe l’in anzia,
es i di amena le u a, disegni o iginali, lib i o documen i scolas ici, suppo -
i dida ici, giochi e al e ope e conse a e p esso la Biblio eca e l’A chi io del
MUSLI con l’in en o di a o i ne la conoscenza a a e so l’immedesimazione.
Inol e, a ico da o che u e le isi e guida e e i labo a o i sono s a i do a-
i di ma e iali speci ici pe esse e accessibili anche agli s uden i con disabili à
(pe co si a ili pe non eden i e ipo eden i e ‘s o ie sociali’ pe acili a e la u-
izione delle a i i à da pa e degli u en i a e i da au ismo)2.
La scel a di non delega e all’es e no dell’en e la ges ione delle a i i à mu-
seali e dida iche è s e amen e lega a alla me odologia di la o o ado a a dal-
la di ezione scien i ica della Fondazione, la quale i iene inscindibile il la o o
di ice ca s o iog a ica dalla asmissione dei con enu i al ine di p omuo e e
la comp ensione empa ica dei issu i s o ici sal agua dandone la complessi à e
a o endo l’emancipazione del isi a o e, sop a u o se bambino, da una p o-
spe i a cul u ale esclusi amen e cen a a sui alo i con empo anei.
Uno degli obie i i più impo an i del Pe co so Scuola del Museo è a icina e
i isi a o i in modo sugges i o al eale e all’immagina io della scuola p ima ia
dell’O ocen o e del p imo No ecen o e, con empo aneamen e, s imola e una
le u a c i ica della eal à a uale a a e so la alo izzazione del pa imonio di
es imonianze, ma e iali ed imma e iali, lega e all’illus e adizione pedagogica
del passa o; il Pe co so Lib o, s e amen e complemen a e, p opone un iaggio
alla scope a di iconog a ie, es i e icende edi o iali che appa engono al pa-
imonio della le e a u a pe l’in anzia e pe i agazzi (Pasino, Vagliani 2010).
Il pubblico, semp e più ampio e di di e sa p o enienza, iene coin ol o in
p ima pe sona e chiama o a in e agi e con il ma e iale espos o a a e so le i-
si e guida e (condo e da pe sonale apposi amen e o ma o) che consen ono
un’imme sione o ale nella scuola e nei lib i del passa o, con un app occio sem-
p e i ol o al con on o a i o.
Le p opos e dida iche sono s a e di ise conce ualmen e nelle seguen i a ee
ema iche:
• La Scuola di Ie i: Labo a o i che analizzano l’e oluzione dei me odi scolas ici
dalla ine del ‘700 alla me à del ‘900
• Legge e, Sc i e e e Fa e di Con o: Lezioni di bella sc i u a, la o i donneschi,
g amma ica, a i me ica, mi ologia e musica all’insegna del gioco
• La Le e a u a pe Ragazzi: Labo a o i alla scope a di iabe, a ole e dei pe -
sonaggi più ama i della le e a u a pe l’in anzia
2 L’accessibili à del museo è s a a implemen a a g azie all’oppo uni à o e a da Fondazione
Paideia di ade i e al p oge o “Ope a o i museali e disabili à”, na o nel 2011 come p opo-
s a di a i i à o ma i e i ol e agli ope a o i dei se izi museali pe p omuo e e la cul u a
dell’accoglienza e dell’inclusione dei isi a o i con disabili à, dal pun o di is a elazionale
e comunica i o p ima anco a che s u u ale.
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PERCORSI DIDATTICI DI STORIA DELLA SCUOLA PER LA PRIMARIA
• La Fabb ica del Lib o & i Pop-Up3: A i i à dedica e all’analisi del lib o, della
s ampa, delle illus azioni e delle animazioni pop-up
• I ine a i sul Te i o io: Passeggia e cul u ali alla scope a dei luoghi e dei pe -
sonaggi lega i ai emi della collezione museale.
T a ma zo 2020 e l’es a e del 2021, poiché si e a cos e i dall’eme genza
pandemica a inuncia e comple amen e al coin olgimen o espe ienziale del i-
si a o e, u a l’o e a è s a a ide ini a pe a on e alle nuo e s ide di accessibi-
li à. La o ale chiusu a al pubblico dei luoghi della cul u a ha sp ona o il MUSLI
ad app o ondi e e implemen a e la messa a pun o di pe co si ema ici mul ime-
diali, ol e che la ip oduzione dei con enu i in o ma o digi ale, ampliando e
mol iplicando così la possibili à di u ilizzo delle collezioni museali. Il me odo
di la o o ado a o dall’a ea educa i a è s a o s a ol o da un’esigenza semp e
più o e di ipensa e lo spazio museale in quan o ale, a pa i e dall’espe ien-
za dei musei di usi e delle esposizioni online, isi abili dal p op io compu e o
sma phone4. Vis a la necessi à di c ea e nuo e modali à di uizione dei beni
cul u ali, il MUSLI, in un’o ica di con inui à di p omozione del appo o a
scuola e museo, è usci o p og essi amen e dalla sua sede pe po a e in classe
un luogo ideale in cui col i a e la p op ia memo ia e iden i à5.
Mol e delle inizia i e ci a e p eceden emen e non sa ebbe o s a e possibili
senza la e e di collabo azione con en i, associazioni e is i uzioni a i i in ambi i
a ini con il comune obie i o di ce ca e di me e e a disposizione delle agenzie
o ma i e e del pubblico gene ico il Museo pe inizia i e ine en i alla s o ia del-
la scuola, della pedagogia e dell’edi o ia pe agazzi, ol e che senza u e le pe -
sone che con in a icabile ene gia ed en usiasmo si p odigano quo idianamen e
pe man ene e in i a e a c esce e il MUSLI.
4. P oge a e pe co si dida ici di s o ia della scuola pe le scuole p ima ie
Il pano ama dei sis emi educa i i esempli ica i nel pe co so di isi a del
MUSLI, dalla scuola pubblica a quella scuola p i a a, dalle sale d’asilo alla clas-
se dei empi del lib o Cuo e, ha da o i a ad al e an e a i i à pensa e pe p o-
po e un app occio allo s udio della s o ia della scuola pe le scuole p ima ie e
seconda ie di I g ado. La sezione La Scuola di Ie i si p opone di analizza e l’e-
oluzione dei me odi scolas ici dalla ine del ‘700 alla me à del ‘900 a a e so
3 Nel 2019, in collegamen o con il p oge o “POP-app”, è s a a s iluppa a una p opos a dida ica
o ganica sul ema dei lib i anima i, che si a icola in e pe co si labo a o iali di e enzia i pe a-
sce di e à, dalle scuole dell’in anzia alle supe io i. Pe maggio i in o mazioni ine en i al p oge o
sui lib i anima i consul a e il si o web dedica o: <h ps://www.pop-app.o g>.
4 Si eda il si o web: <h ps://www. ondazione anc edidiba olo.com/p ojec / isi e- ema iche-
online/>.
5 A al ine è s a a anche a i a a una p o icua collabo azione con la pia a o ma “Ago à del Sape e”
che si occupa sul e i o io nazionale di PDOF, il Piano DIGITALE dell’O e a Fo ma i a:
<h ps://www.ago adelsape e.i >.
46
PAOLO BIANCHINI, MARTA PEIRETTI, POMPEO VAGLIANI
p opos e dida iche s u u a e che s imolano l’immedesimazione del bambino/
agazzo in uno scola o del passa o al ine di capi e come si s olge a la sua i a di
alunno, quali e ano i sussidi dida ici, come ci si elaziona a con gli insegnan i e
quali e ano le ca a e is iche della i a scolas ica di un ce o pe iodo.
Il labo a o io Ca lo Tanc edi di Ba olo: l’educazione del gio ane ma chese è s a-
o ealizza o in collabo azione con l’Ope a pia Ba olo6 ed è la p ima appa del
iaggio a i oso nella s o ia della scuola. L’a i i à simula i a è condo a da un
a o e nei panni del p ece o e del ma chesino, l’aba e ancese Ci illo Michel
(Massé 1941; Luzze i 1992-93), che accoglie i gio ani pa ecipan i in i andoli
ad assume e a lo o ol a il uolo di compagni di s udi di Ca lo Tanc edi, anch’essi
nobili, in i a i a Palazzo in occasione del suo decimo compleanno, il 26 o ob e
1792 (De ossi 1781). È in quell’anno che sul Regis o dei con i della amiglia,
cus odi o p esso l’A chi io dell’Ope a pia Ba olo, è anno a o pe la p ima ol a
il sala io del p ece o e, che isul a alle dipendenze della amiglia sino al 1798,
e sono indica e spese a a o e del Collegio di San Rocco, equen a o dal gio a-
ne ma chese nel biennio 1792-94 come allie o della classe di e o ica7. Il Regi-
s o dei Con i della amiglia, insieme alle on i biog a iche, s o iche, le e a ie,
saggis iche e iconog a iche, ha consen i o di isali e al modello di educazione
impa i a al gio ane ma chese, di con on a la con quella p op ia dei anciulli
a is oc a ici del Se ecen o, e di ip opo la in modo sugges i o, in una so a di
gioco di uolo che pe me e di la o a e sugli aspe i s o ici e pedagogici, acendo
conosce e un pe sonaggio signi ica i o nella s o ia della ci à di To ino e ico-
s uendone gli impegni scolas ici ed ex a-scolas ici quo idiani, così da s imola e
in modo giocoso l’iden i icazione, ma anche il con on o a passa o e p esen e8.
Le scuole elemen a i popola i è una p opos a dida ica che icos uisce un p eciso
momen o s o ico dell’is uzione in Piemon e: quella delica a ase di ansizione
dalla scuola d’éli e alla scuola pe u i che p ende a io nel p imo O ocen o (O -
ino 1951), in un’epoca in bilico a Res au azione e e men i libe ali e in un Re-
gno di Sa degna do e l’is uzione e a anco a pa imonio ise a o ad alcune classi
sociali e impa i o da p ece o i domes ici e nei collegi. I agazzi dei ce i in e io i
po e ano accede e unicamen e a un ido o nume o di scuole comunali, di mu uo
insegnamen o o di ca i à (Bagu i 1820), do e i maes i e ano poco quali ica i, gli
allie i nume osi e sal ua i, le aule p eca ie, i ma e iali dida ici sca si e le punizioni
co po ali abbondan i (Mo andini 2003). L’a i i à coin olge i pa ecipan i nella
icos uzione delle p imissime appe di quel as o mo o di inno amen o peda-
gogico di cui la ci à di To ino u cen o p opulso e e che si concluse con la legge
Casa i del 1859, che dichia a a gue a all’anal abe ismo e alla scuola pe pochi, a -
e mando il p incipio dell’is uzione elemen a e g a ui a e obbliga o ia pe u i9.
6 Pe maggio i in o mazioni sulla s o ia dell’en e: <h p://www.ope aba olo.i /i /p-9/ope a/
ma chesi-di-ba olo>.
7 Sulle icende della scuola piemon ese a Se ecen o e O ocen o edi Bianchini 2008.
8 Si eda in a, la scheda n. 6 [h ps://doi.o g/10.36253/978-88-5518-616-2.15] p. 151.
9 Si eda in a, la scheda n. 16 [h ps://doi.o g/10.36253/978-88-5518-616-2.15] p. 175.
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PERCORSI DIDATTICI DI STORIA DELLA SCUOLA PER LA PRIMARIA
Il labo a o io To ino ai empi di Cuo e è s a o il p imo a a pa e dell’o e a
dida ica i ol a alle scuole in dalla nasci a del Museo. È una delle a i i à i ol-
e p incipalmen e alla scuola p ima ia di maggio successo e che, nonos an e si
ei e i o mai da quasi en ’anni, con inua ad esse e mol o ama a da insegnan i
e alunni. L’a i i à si p opone un iplice obie i o: a conosce e agli allie i di
oggi la i a della scuola di ie i i i endone in p ima pe sona la i uali à, a o i e
un con on o a le due eal à e app o ondi e, a a e so la s o ia della scuola, la
conoscenza della p op ia ci à.
La simulazione inscena il p imo gio no di scuola nella “Sezione Ba e i” ed
è condo a da un a o e nei panni dell’insegnan e che coin olge di e amen e i
pa ecipan i pe in odu li alla i a quo idiana nella scuola o inese di ine O -
ocen o e s imola e il con on o con la scuola di oggi (Amb osini 1898)10.
Semp e nell’ambi o delle a i i à na e dal con on o a scuola di ie i e di og-
gi, la Fondazione ha o ganizza o anche alcuni incon i con lo sc i o e Angelo
Pe osino sul ema dell’a ualizzazione del lib o Cuo e di De Amicis, a pa i e
dal omanzo Il lib o Cuo e di Valen ina, edi o nel 2018 e in pa e ambien a o al
MUSLI (Pe osino 2018).
Recen emen e la p oge azione dei pe co si mi a i allo s udio della s o ia del-
la scuola ha mosso i p imi passi e so la con empo anei à: nel 2019, g azie alla
collabo azione del Dipa imen o di Filoso ia e Scienze dell’Educazione dell’U-
ni e si à di To ino, è s a o a ia o un p oge o di s udio del cospicuo ondo di
gio nalini scolas ici degli anni ‘70 conse a i p esso l’a chi io del MUSLI, u iliz-
za o a scopo dida ico in occasione del cen ena io della nasci a di Gianni Roda i
(23 o ob e 2020). La Fondazione ha ico da o la igu a dello sc i o e in pa i-
cola e me endo in e idenza il suo econdo appo o con la scuola. Il p oge o,
s iluppa o in collabo azione con l’Uni e si à di To ino, le Biblio eche Ci iche
e le Biblio eche del Sis ema P o inciale di To ino (ci cui o SBAM), è s a o in-
se i o a le mani es azioni p e is e a li ello nazionale e in pa icola e a quelle
a i a e dal Pa co della Fan asia “Gianni Roda i” di Omegna (VB).
In ine, la sezione Legge e, Sc i e e e Fa e di Con o o e uno spacca o delle le-
zioni di bella sc i u a, g amma ica, a i me ica e la o i donneschi u ilizzando
lib i di es o, quade ni, penne, pallo olie i, la agne e, pagelle, medaglie p emio
e al i ma e iali che seguono il p incipio dell’is ui e dile ando. A di e enza
delle p opos e “La Scuola di Ie i”, iene qui indaga a e asmessa la s o ia del-
la scuola a a e so un me odo di insegnamen o che nasce p e alen emen e da
lib i di di ulgazione c ea i a, es i ispi a i ai p incipi della «dida ica giocosa»
o ocen esca e i ol i di e amen e ai bambini, collocandosi a me à s ada a
le u a amena e le u a pa ascolas ica (Vagliani 2001).
Il labo a o io Sc i iamo in bella!, na o nel 2007, ip opone una ipica «lezione
di buona sc i u a» con l’u ilizzo degli a ezzi del empo, penna, pennini, in-
chios o e calamaio, spe imen ando la posi u a, la manuali à e anche il ‘ i uale’
10 Si eda in a, la scheda n. 27 [h ps://doi.o g/10.36253/978-88-5518-616-2.15] p. 200.