scieee Open visual document viewer

La grande cassettiera di Maria Montessori. La testimonianza di un pensiero in evoluzione

Gilsoul, Martine

Abstract

La gran cómoda de la primera Casa de los Niños es el principal objeto de la colección del Museo della Scuola e dell’Educazione -Mauro Laeng- de la Universidad de Roma Tre relativo al método Montessori. Reconstruir la biografía de este mueble demuestra la importancia de profundizar en el estudio de la cultura material de la escuela Montessori. La investigación llevada a cabo hasta ahora con distintas fuentes ha demostrado que se trata probablemente de un prototipo: esto ayuda a comprender la evolución del pensamiento de Maria Montessori con respecto al entorno y al significado de un mobiliario realmente -amigo de los niños-. Cabás, 32 - diciembre 2024https://doi.org/10.1387/cabas.26899; The large cabinet drawers from the first Children’s House is the highlight of the collection of the Museo della Scuola e dell’Educazione ‘Mauro Laeng’ of the University of Roma Tre with regard to the Montessori method. Reconstructing the biography of this piece of furniture shows the importance of deepening the study of the material culture of the Montessori school. The research done so far with sources of different types has shown that it is probably a prototype: this helps to understand the evolution of Maria Montessori’s thinking with regard to the environment and the meaning of furniture that is truly prepared for the child; La grande cassettiera proveniente della prima Casa dei Bambini è l’oggetto principale della collezione del Museo della Scuola e dell’Educazione -Mauro Laeng- dell’Università Roma Tre per quello che riguarda il metodo Montessori. Ricostruire la biografia di questo mobile mostra l’importanza di approfondire lo studio della cultura materiale della scuola Montessori. La ricerca compiuta finora con fonti di diverse tipologie ha mostrato che si tratta probabilmente di un prototipo: ciò aiuta a comprendere l’evoluzione del pensiero di Maria Montessori per quanto riguarda l’ambiente e il significato di un arredamento che sia davvero -a misura di bambino-

Full text

ISSN 1989-5909 149 * Co espondencia a / Co esponding au ho : Ma ine Gilsoul. Dipa imen o di Scienze della Fo mazione, Uni e si à degli S udi Roma T e– [email p o ec ed]– h ps://o cid. o g/0009-0007-2342-3662 Cómo ci a / How o ci e: Gilsoul, Ma ine (2024). «La g ande casse ie a di Ma ia Mon esso i: la es imonianza di un pensie o in e oluzione», Cabás,32, 149-166. (h ps://doi.o g/10.1387/cabas.26899). Recibido:8 sep iemb e, 2024; acep ado:25 oc ub e, 2024. ISSN1989-5909 / © UPV/EHU P ess Es a ob a es á bajo una Licencia C ea i e Commons A ibución-NoCome cial-SinDe i adas 4.0 In e nacional La g ande casse ie a di Ma ia Mon esso i: La es iMonianza di un pensie o in e oLuzione The La ge Cabine D awe s o Ma ia Mon esso i: E idence o E ol ing Thinking La g an cómoda de Ma ia Mon esso i. El es imonio de un pensamien o en e olución Ma ine Gilsoul* Dipa imen o di Scienze della Fo mazione, Uni e si à degli S udi Roma T e 0009-0007-2342-3662 Pa ole chia e Me odo Mon esso i A edamen o Cul u a ma e iale della scuola Educazione in an ile RIASSUNTO: La g ande casse ie a p o enien e della p ima Casa dei Bambini è l’ogge o p incipale della collezione del Museo della Scuola e dell’Educazione «Mau o Laeng» dell’Uni e si à Roma T e pe quello che igua da il me odo Mon esso i. Ricos ui e la biog a ia di ques o mobile mos a l’impo anza di app o ondi e lo s udio della cul u a ma e iale della scuola Mon esso i. La ice ca compiu a ino a con on i di di e se ipologie ha mos a o che si a a p obabilmen e di un p o o ipo: ciò aiu a a comp ende e l’e oluzione del pensie o di Ma ia Mon esso i pe quan o igua da l’ambien e e il signi ica o di un a edamen o che sia da e o «a misu a di bambino». Keywo ds Mon esso i me hod Fu ni u e School ma e ial cul u e Ea ly Childhood Educa ion ABSTRACT: The la ge cabine d awe s om he i s Child en’s House is he highligh o he collec ion o he Museo della Scuola e dell’Educazione ‘Mau o Laeng’ o he Uni e si y o Roma T e wi h ega d o he Mon esso i me hod. Recons uc ing he biog aphy o his piece o u ni u e shows he impo ance o deepening he s udy o he ma e ial cul u e o he Mon esso i school. The esea ch done so a wi h sou ces o di e en ypes has shown ha i is p obably a p o o ype: his helps o unde s and he e olu ion o Ma ia Mon esso i’s hinking wi h ega d o he en i onmen and he meaning o u ni u e ha is uly p epa ed o he child. Palab as cla e Mé odo Mon esso i Mobilia io Cul u a ma e ial de la escuela Educación in an il RESUMEN: La g an cómoda de la p ime a Casa de los Niños es el p incipal obje o de la colección del Museo della Scuola e dell’Educazione «Mau o Laeng» de la Uni e sidad de Roma T e ela i o al mé odo Mon esso i. Recons ui la biog a ía de es e mueble demues a la impo ancia de p o undiza en el es udio de la cul u a ma e ial de la escuela Mon esso i. La in es igación lle ada a cabo has a aho a con dis in as uen es ha demos ado que se a a p obablemen e de un p o o ipo: es o ayuda a comp ende la e olución del pensamien o de Ma ia Mon esso i con espec o al en o no y al signi icado de un mobilia io ealmen e «amigo de los niños». Cabás, 32 - diciemb e 2024 h ps://doi.o g/10.1387/cabas.26899 Ma ine Gilsoul 150 Cabás, 32 - diciemb e 2024, 149-166 1. INTRODUZIONE Lo s udio La cul u e scolai e comme obje his o ique p opos o da Julia nel 1995 può esse e conside a o come «una pie a milia e della mode na s o iog a ia» (Meda, 2011:254), in quan o ha gene a o un p o ondo inno amen o dello s udio della s o ia dell’educazione. Gli ogge i dell’aula scolas ica sono così di en a i on i cen ali e imp escindibili nell’ambi o dello s udio della cul u a ma e iale della scuola e ci hanno spin o a capi e meglio la i a quo idiana dei scola i. Soli amen e ci si so e ma, pe esempio, sui banchi (Meda, 2011), i quade ni e i lib i di es o (Meda, Mon ino, Sani, 2010), gli s umen i scien i ici (B unelli, 2020). Se ques i elemen i dell’aula scolas ica sono già s a i s udia i, non si può a e ma e lo s esso dei mobili che se i ano lo o da con eni o i. La sca sa a enzione della ice ca s o ica ai con eni o i che sono i mobili classici delle aule scolas iche è o se i ela ice della lo o mancanza di unzione pedagogica nella scuola adizionale, anche se, come a e mano And eassi e Ba ausse, «ques i i inunciabili s umen i del « a e scuola» aiu ano a icos ui e in conc e o i modi e le o me della p assi educa i a così come a ielabo a e le me odologie dida iche, nei di e si ambi i disciplina i dell’insegnamen o» (And eassi, Ba ausse, 2022:214). La poca a enzione ai mobili è i ela ice di una isione adul ocen ica della scuola, do e è l’insegnan e che dis ibuisce il ma e iale necessa io all’app endimen o. Un’eccezione di a edo scolas ico p eso in esame dalla ice ca s o ica è l’a madio-museo (D’Ascenzo-Vignoli 2008, Pizzigoni 2015), concepi o come «suppo o alla dida ica a i a» (Pizzigoni, 2015:143) in quan o dà la possibili à agli alunni di di en a e p o agonis i a i i nella cos uzione del lo o app endimen o. Ques o la o o si inse isce nel campo della cul u a ma e iale della scuola Mon esso i. Nella isione mon esso iana della o mazione del bambino, l’a edamen o de e possede e ce e ca a e is iche in modo da sos ene e lo s iluppo dell’indipendenza del bambino. Ma ia Mon esso i e a con in a dell’in luenza essenziale dell’ambien e dell’aula scolas ica quando è p epa a o «a misu a del bambino» con o memen e al suo s adio di s iluppo. Nel conc e o, sa à ogge o del nos o s udio un «a madio Mon esso i» p esen e nelle collezioni del Museo della Scuola e dell’Educazione «Mau o Laeng» (MuSEd) dell’Uni e si à di Roma T e. Fonda o nel 1874 da Ruggie o Bonghi, allo a minis o della Pubblica Is uzione, il museo è la più an ica is i uzione i aliana dedica a alla s o ia della pedagogia e della scuola. Il suo icco pa imonio ma e iale è di g ande alo e s o ico-sociale, g azie anche ai nume osi a chi i di alcuni pedagogis i e pensa o i i aliani, a cui appun o Ma ia Mon esso i, senza dubbio l’i aliana anco oggi più amosa nel mondo in e o. Il MuSEd an a nel suo pa imonio a ie edizioni delle sue ope e e nume osi ma e iali dida ici che compongono g an pa e del co edo necessa io pe la scuola dell’in anzia e la scuola elemen a e, che u ono dona i dallo s o ico cos u o e i aliano Gonzaga edi1. Ma l’ogge o più in e essan e è il mobile che o a si o a nella mos a pe manen e alles i a in una sala del MuSEd e che soli amen e iene p esen a o come «l’a madio 1 Da di e si decenni il cos u o e u iciale in I alia di a edamen i e ma e iali Mon esso i è la di a GAM - Gonzaga eddi Mon esso i s. .l., la cui p ima espe ienza isale alla bo ega di alegname ia dei a elli Bàssolì a Palidano, azione di Gonzaga che ha poi da o il nome all’azienda. Cominciò quasi pe caso alla me à degli anni 10, du an e una delle nume ose pe manenze di Ma ia Mon esso i p esso la enu a della sua ca a amica, la ma chesa Ma ia Ma aini Gue ie i Gonzaga. «Un gio no la ma chesa Ma aini e Ma ia Mon esso i si eca ono in ca ozza (siamo negli anni di poco p eceden i la p ima gue a mondiale) all’u icio pos ale. Pe caso, passando da an i alla bo ega dei a elli Bàssoli, la ma chesa disse alla sua amica: «Ma u non ce ca i un b a o alegname pe il ma e iale...?». Cominciò così. Il bello e a — accon a Ba oni [uno dei alegnami]— che la Mon esso i non sape a disegna e, ma a e a ben chia i in men e i suoi p oge i. Spiega a con cu a men e gli al i anno a ano a modo lo o. Quando poi si a a a di cos ui e e lei non c’e a, i due a elli spesso bis iccia ano a lo o, ciascuno p e endendo di a e capi o meglio dell’al o» (G. Honegge F esco, 1995:157). Successi amen e assume il nome di Socie à Anonima pe il Ma e iale Mon esso i. Nel 1963 u ip esa da un dipenden e Cesa e Ba oni con Giuseppe Ma angon: è quindi la socie à Ba oni e Ma angon che nel 1975 u chiama a Gonzaga eddi. È una delle e aziende iconosciu e dall’Associazione Mon esso i In e nazionale con sede a Ams e dam. La g ande casse ie a di Ma ia Mon esso i: la es imonianza di un pensie o in e oluzione h ps://doi.o g/10.1387/cabas.26899 151 Mon esso i» o il «mobile o dida ico» (Dal P a, 2018:42). Fu dona o nel 1992 dall’En e Ope a Nazionale Mon esso i, ma, non essendo anco a s a o ogge o di uno s udio app o ondi o, le in o mazioni in me i o sono sca se. In ques o s udio en e emo di icos ui e le icende di ques o mobile, p essoché sconosciu o al pubblico, pe a lo pa la e in quan o esempio peculia e di cul u a ma e iale della scuola Mon esso i e, o se, come elemen o che documen a una appa del pensie o dinamico di Ma ia Mon esso i pe quan o igua da la p epa azione dell’ambien e scolas ico. 2. PREMESSE METODOLOGICHE Le on i soli amen e e oca e nelle ice che sulla s o ia della scuola i aliana, come i p og ammi u iciali o i lib i di es o, non danno mol e in o mazioni u ili pe quan o igua da lo s udio sulla scuola Mon esso i: in e e i la p opos a pedagogica di Ma ia Mon esso i non ien ò nei p og ammi u iciali emana i dal go e no. E a s a a addi i u a sco aggia a in I alia so o il minis o C eda o con un Regio Dec e o del 4 gennaio 1914 in i ola o Is uzioni, p og ammi e o a i pe gli asili in an ili e i gia dini di in anzia, in cui e a s ipula o che non sia possibile usci e dalle linee di e i e del me odo oebeliano con applicazioni empe a e e coo dina e all’indole del bambino i aliano. [...] A lui non se e dunque il legge e e lo sc i e e, a lui non se e il calcola e con le ci e [...] è e a o, è pe icoloso, è o se colpe ole, occupa e con qualunque sis ema, p ecocemen e, il bambino in ese cizi del p og amma scolas ico p op iamen e de o. Nei nos i is i u i in an ili es a ie a o l’insegna e, con qualunque sis ema, a legge e e sc i e e, a eci a e a memo ia disco se i, dialoghi e poesie (Gazze a u iciale del Regno d’I alia, 1914:690-692). Ciò spiega pe ché sono in g an pa e en i p i a i che hanno con ibui o a di onde e il me odo Mon esso i in I alia negli anni 10, come l’Is i u o Romano dei Beni S abili, la Socie à Umani a ia di Milano o l’En e Scuole pe i Con adini dell’Ag o omano. Le in o mazioni de ono esse e ice ca e nelle on i s e amen e lega e alla s o ia della di usione del me odo Mon esso i. È necessa io pe ò a e una p emessa ine en e alla peculia i à del mondo Mon esso i: du an e decenni non si è dedica a mol a impo anza alla ice ca s o ica e ciò ha p o oca o una mancanza di p ecisione nel a a e i documen i. Ne sono p o a alcune o o di bambini impegna i a sc i e e in co ile o in un ambien e p epa a o secondo i c i e i mon esso ani, che sono co eda e dalla didascalia «una Casa dei Bambini del qua ie e di San Lo enzo»: non è quindi possibile sape e con p ecisione di quale Casa dei Bambini si a i. Non è de o che sia la p ima ape a a ia dei Ma si 58, pe ché in ques o qua ie e ne u ono ape e ben cinque, di cui due in ia dei Ma si. Pe giun a le o o non engono semp e si ua e nel lo o con es o geog a ico o s o ico. Si gene a così l’imp essione che siano in e scambiabili, come se il con es o cul u ale della scuola non a esse un’in luenza sull’a edo o sul ipo di a i i à p opos e ai bambini. Occo e inol e iconosce e che lo s udio della cul u a ma e iale della scuola Mon esso i è solo agli inizi (S ewa d, 2017), anche se l’in luenza dei p incipi pedagogici mon esso iani con inua a a si sen i e in al i campi. Essi hanno ispi a o nume osi p o essionis i, come a chi e i, in pa icola e He man He zbe ge 2, o p oge is i nell’ideazione di un a edo (Blaszczak, Dob owolska, Mielnik, Lisiecka, 2021) o di ma e iali senso iali pe bambini ciechi (Mo ei a, Quei oz Fe ei a Ba a a, 2022). Se i la o i igo osi di Angeline S oll Lilla d (2005) sul uolo essenziale dei ma e iali mon esso iani e i lo o e e i sui bambini hanno segna o 2 Na o nel 1932, He man He zbe ge equen ò la scuola dell’in anzia Mon esso i ad Ams e dam. Ques a sua espe ienza lo ispi ò a pensa e ambien i scolas ici che a o iscono la libe a scel a del bambino e do e la p esenza dell’insegnan e è semp e meno ocale. È amosa la sua ideazione della scuola come una mic o-ci à (Ma ino, 20:9). Ma ine Gilsoul 152 Cabás, 32 - diciemb e 2024, 149-166 una s ol a pe il iconoscimen o in e nazionale del alo e del me odo Mon esso i, si è ascu a o di indaga e la lo o e oluzione nel empo, come se il me odo Mon esso i si iducesse ad un unico blocco c ea o in e amen e nei p imi anni a San Lo enzo. Anco oggi mol i insegnan i mon esso iani non sanno che alcuni ma e iali ece o la lo o appa izione solo negli anni 30, come i «cilind i colo a i»3 e la «scacchie a della mol iplicazione»4, o negli anni 40, come la « ascia ne a del empo» dell’educazione cosmica. In ques o modo si dimen ica la s o ia nascos a die o alle «seggioline e ai a oli bassi», elemen o o mai imp escindibile della scuola dell’in anzia occiden ale5, che i ela l’e oluzione del pensie o di Ma ia Mon esso i. È una elice eccezione il con ibu o di Ma ínez Ruiz-Funes e Ma ín Mu cia che p esen a le s a egie di comme cializzazione dei p imi ma e iali Mon esso i, la lo o di usione e la ichies a di b e e i in di e si Paesi. Gli au o i scelgono e assi che pa ecipa ono allo s iluppo della «ma ca Mon esso i: los cu sos de o mación, los manuales sob e su mé odo y el ma e ial a u iliza en las aulas; den o de es e úl imo podemos inclui el mobilia io» (Ma ínez Ruiz-Funes, Ma ín Mu cia, 2022:134). Tu a ia la scel a di include e il mobilio nei ma e iali ci semb a una lie a o za u a, in quan o o una amen e non si è giun i a una s anda dizzazione dell’a edamen o delle scuole Mon esso i, come in ece è il caso pe il ma e iale: ci sono di e si modi, a seconda della p op ia cul u a, pe isponde e ai c i e i di p epa azione dell’ambien e enuncia i da Ma ia Mon esso i. In ine c’è un ischio do u o al a o che Ma ia Mon esso i ama a esse e ammi a a, la sua e a una pe sonali à uo i del comune che olle a a a a ica le osse azioni da pa e dei suoi collabo a o i (Gilsoul 2022:17- 23). Ques o suo a eggiamen o ha con ibui o a s abili e un clima agiog a ico in o no alla sua pe sona. Fin dall’inizio le sue collabo a ici hanno p eso alla le e a le sue pa ole, senza me e le mai in ques ione. Ques o a eggiamen o si è p olunga o pe decenni, c eando una con usione a le pa ole eali p onuncia e da Ma ia Mon esso i e i accon i leggenda i che si sono c ea i, p o ocando in alcune pe sone una miscela di emozioni che ischia o se di o usca e l’ogge i i à dei a i osse a i, come es imoniano ques e ighe es a e da un a icolo sulla p ima Casa dei Bambini: Ma un’emozione anco a più p o onda i p ende quando pensi, quando sen i, che p op io qui, in ques e s anze si muo e a Lei, maes a con i suoi bambini. [...] Le immagini sogge i e, più o meno aghe sensazioni lega e all’ascol o di accon i o alla le u a di b ani, si so appongono alla osse azione ogge i a dei locali e degli a edi (Melucco, 1997:29). 3 Vedendo che nume osi bambini p o a ano a impila e i cilind i degli incas i solidi, ma non ci iusci ano a causa del pomellino necessa io pe la p esa, Ma ia Mon esso i decise di a e abb ica e le qua o se ie di cilind i senza pomellino e di in a uni a (i colo i sono a ia i negli anni). Ma ia-An onie a Paolini a e mò che u ono in en a i alla scuola di La en (Olanda), ape a da Ma ia Mon esso i nel 1936 (Honegge F esco, 1990:110), ma in eal à essi u ono già p esen a i al XX Co so in e nazionale Mon esso i o ganizza o a Nizza nel 1934, come mos ano gli appun i inedi i (in mio possesso) di una pa ecipan e al co so. La pubblicazione di qua o dei p imi ca aloghi Mon esso i ealizza a da Honegge F esco (1993) non è mol o di usa, neanche in I alia. 4 Fu in en a a da Hélène Lubienska de Len al, s e a collabo a ice di Ma ia Mon esso i dalla ine degli anni 20 ino al 1934. A ques o p oposi o Lubienska sc isse : «La Do o essa Mon esso i ado ò la mia scacchie a p ima che io ne a esse elabo a o u e le applicazioni p a iche. Si è quindi di usa so o una o ma al e a a: può esse e usa a solo pe la mol iplicazione, con a iamen e allo scopo che mi e o p e issa o. La scacchie a de e se i e anzi u o a mos a e la e e sibili à della mol iplicazione e della di isione, e successi amen e a acili a e la comp ensione dei nume i quad a i, delle adici e dei nume i decimali» (Lubienska, 1954:12), ad. mia. 5 Non si può dimen ica e che già nel 1887 Pauline Ke goma d accomanda a con le sue Is uzioni speciali a p oposi o della cos uzione del mobilio e dell’insegnamen o nelle scuole ma e ne pubbliche che l’al ezza dei a oli da la o o do e a esse e di 42 o 45 cm, men e le sedu e delle sedie a iano da 22 a 25 cm pe i più g andi. So olinea a la necessi à che l’a edo scel o po esse esse e spos a o e osse p opo ziona o alla misu a media dei bambini (Ke goma d, 1905:15-17). La g ande casse ie a di Ma ia Mon esso i: la es imonianza di un pensie o in e oluzione h ps://doi.o g/10.1387/cabas.26899 153 3. DESCRIZIONE DEL MOBILE E DEL SUO CONTENUTO In is a di «elabo a e una so a di a cheologia [dell’a madio Mon esso i] co ela a alla [sua] genealogia» (Meda, 2011:254) è necessa io so e ma si sulla desc izione del mobile pe coglie ne le peculia i à, a icchendola dalle in o mazioni del «con es o di p oduzione e di impiego» (Meda, 2011:254). Con in i dell’impo anza dei de agli, « he sublime ele ance o he i ele an » (Depaepe, 2020:228), abbiamo osse a o a lungo l’a madio in u i i suoi componen i. Abbiamo spol e a o minuziosamen e ogni pa e del mobile alla ice ca di qualsiasi segno che po ebbe o ni e un indizio s o ico dell’epoca della sua abb icazione. Non i è pe ò nessuna accia di imb o, a ghe a di me allo o e iche a di ca a con il nome del abb ican e o della bo ega da cui p o iene. Figu a 1. La g ande casse ie a nella mos a alles i a in una sala del MuSEd Fon e: Fo o di Ma ine Gilsoul. Si a a di un mobile di legno scu o, p obabilmen e di cas agno, di 144 cen ime i di al ezza, 56 di la ghezza e 40 di p o ondi à. La pa e bassa, ossia la c edenza, è al a 47 cen ime i e si chiude con due an e la o a e e una se a u a. Il suo unico ipiano è macchia o in di e si pun i. I 14 casse i sono u i nume a i con un ondino di po cellana sia sul casse o sia in co ispondenza del bo do del mobile. Ogni casse o, ecce o il n.13, ha due pomelli pe acili a e lo sco imen o e la sua es azione del mobile, e consen i e così il la o o con il ma e iale i i con enu o. Al cen o di ogni casse o si o a una a ghe a di po cellana in cui è sc i o il con enu o: la a ghe a del p imo casse o è uo a, sei casse i (nn. 2-7) con engono Incas i, due casse i (nn.8-9) Al abe a i, un casse o (n. 10) Lapis, un casse o (n. 11) G ad. colo i, due casse i (nn.12-13) sono sp o is i di a ghe a, e il n. 14 con ene a i Calamai. Ma ine Gilsoul 154 Cabás, 32 - diciemb e 2024, 149-166 Due casse i (nn. 8-9) sono compos i di nume osi scompa i di o me e dimensioni di e se pe con ene e le le e e, che anno pensa e ai casse i usa i in ipog a ia, men e nel casse o n. 11 i e ano 15 scompa i di dimensioni uguali: imangono o a solo qua o di iso i, ma il segno degli al i è u o a isibile. La maggio e pa e dei casse i ha un’al ezza di 4 cen ime i, eccezion a a pe i casse i n.11 (5 cm), n.12 (6cm), nn. 13 e 14 (6,5cm). È p esen e un sis ema di chiusu a ai due la i del mobile: un chia is ello di legno, la cui se a u a si o a all’al ezza di 95 cm, pe impedi e l’ape u a dei casse i. La pias ella di o one che icop e le di e se se a u e è mol o a ina a. L’a madio ha quindi il p egio di iuni e del ma e iale che soli amen e e a, ed è u o a, con enu o in di e si con eni o i di g andi dimensioni, come l’a madie o della geome ia e l’al abe a io che, a secondo del cos u o e, è compos o da una g ande sca ola o due di medie dimensioni. Spesso le ma i e sono dispos e in di e si po ama i e sul mobile o con gli incas i di e o. È un modo di o imizza e lo spazio, ispondendo alla sca si à del mobilio che Ma ia Mon esso i auspica a pe ga an i e l’essenziali à dell’ambien e. Sono agg uppa e di e se a ee del sape e: il linguaggio, l’educazione del senso isi o alle o me, e il senso c oma ico; ogni cosa ha il suo pos o p eciso e l’in e no dei casse i è p e is o pe man ene e il ma e iale in o dine. Tu a ia, pu essendo di dimensione ido a, il mobile non è esa amen e a misu a di bambino. I casse i supe io i sono di accesso di icile pe i bambini di meno di cinque anni, e la lo o al ezza non acili a l’es azione comple a. Inol e Ma ia Mon esso i accomanda a l’uso di un legno chia o pe ede e meglio le e en uali macchie e acili a ne la imozione. Figu a 2. Incas i geome ici di legno p esen i nella g ande casse ie a Fon e: Fo o di Ma ine Gilsoul. Degli Incas i che occupa ano sei casse i sono imas e 34 o me geome iche di legno (17 bo deaux e 17 blu scu o) e solo 20 pias elle quad a e di legno colo na u ale, di ci ca 10 cm di la o. Cinque pias elle si possono icompo e assemblando due mezze pias elle e ne imangono al e due mezze che non cambaciano, men e sono p esen i e pias elle piene di cui non si sa la unzione. P endendo in conside azione l’e en uali à che due o più se ie di incas i siano ini e nello s esso a madio, le o me pe enu e non consen ono di a e gli ese cizi che conosciamo da di e si decenni, il cui scopo è di allena e la is a a iconosce e le o me le cui dimensioni a iano in modo minimo. Fo se all’epoca l’ese cizio consis e a nell’appaiamen o della o ma bo deaux a quella blu? Il aglio delle di e si pa i è a o in modo a igianale: non è semp e di i o, né p eciso (il la o delle pias elle a ia da 9.6 cm a 10 cm), né uni o me, come è il caso del ce chio do e è maggio men e isibile, e alcune o me non si incas ano pe e amen e nella lo o pias ella. Pe acili a e la p esa è s a a inse i a una semplice i e in mezzo alla o ma. Ques a sa à sos i ui a da un pomellino p esen e già in un ca alogo nel 1913. Si a a del Co ane o con gli incas i piani di legno compos o da sei casse i pe un o ale di 32 o me La g ande casse ie a di Ma ia Mon esso i: la es imonianza di un pensie o in e oluzione h ps://doi.o g/10.1387/cabas.26899 155 geome iche, do e pe ò la s ampa in bianco e ne o non consen e di conosce e il colo e delle o me geome iche (Honegge F esco, 1993:58-61). Pe quan o igua da l’Al abe a io, sono conse a e pochi esempla i di alcune le e e. Le le e e mobili aglia e in ca oncino u ono in en a e nel se emb e 1907. Fu Anna Fedeli, s e a collabo a ice di Ma ia Mon esso i, che le p opose di agg uppa e u e le le e e in un con eni o e. Mos ò come esempio una sca ola o a a nel co ile di ia dei Ma si, in cui a e a s ipa o le le e e i aglia e, scusandosi pe il «ca a e e p imi i o» della sua p opos a. Ma ia Mon esso i accolse la sua p opos a e ques a sca ola u il p o o ipo pe l’al abe a io mobile poi uni e salmen e di uso (K ame , 1988:127-128). L’a i i à della g adazione dei colo i ha come scopo lo s iluppo della memo ia c oma ica, pe il quale a ualmen e sono p e is i qua o li elli di di icol à. Nei ca aloghi degli anni 10 ques o ma e iale e a cos i ui o da due sca ole iden iche, compos e ognuna di o o colo i declina i in o o s uma u e (Honegge F esco, 1993:55). I calamai non anno pa e del co edo abi uale mon esso iano6. In un p imo momen o i bambini compongono pa ole con le le e e dell’al abe a io mobile, come si ede in nume ose o o di Case dei Bambini, poi sc i ono con un gesse o sulle la agne di di e se dimensioni appese al mu o o in o izzon ale sui a oli o anche a e a nel co ile. Nel suo p imo lib o, l’unico accenno di Ma ia Mon esso i a un calamaio è quello di «un calamaio che s a sul a olo della di e ice» (Is i u o Supe io e di Rice ca e Fo mazione, 2000:476). Tu a ia un isi a o e eca osi in I alia nell’es a e del 1913 pe isi a e di e se Case dei Bambini, no a il lo o uso in quella si a in ia dei Ma si 58: «Alle dieci meno un qua o la di e ice i ò uo i la agne e lib i di sc i u a e uno dei agazzi mise a disposizione i calamai» (Whi e, 1914:71); poi «i calamai sono messi a pos o» (Whi e, 1914:72). Du an e le isi e delle al e Case dei Bambini non iene no a a la p esenza di calamai. 4. RICOSTRUIRE LA BIOGRAFIA DEL MOBILE Il 31 dicemb e 1931, con la delibe azione n. 9061 il Go e na o a o di Roma i ma a l’acce azione della donazione da pa e dell’Is i u o Romano dei Beni S abili di qua o Case dei Bambini7 chiuse da un anno. Nel dicemb e 1933 il Go e na o a o di Roma acce ò una seconda donazione da pa e dell’IRBS, che consis e a ques a ol a in cinque Case dei Bambini8: «Vengono al esì acce a i, semp e a i olo di donazione, u e le suppelle ili e il ma e iale dida ico che o mano la do azione scolas ica dei locali sop a speci ica i» (ASC:b.3, .7). In en ambe le occasioni u s ila o l’in en a io comple o del lo o con enu o: un «a madio g ande» o «un a madio a mu o» che con iene nume osi ma e iali mon esso iani9 è p esen e in 6 Il calamaio a pa e dell’elenco di «ogge i mol o a aen i pe i bambini e so i e anni»: pe cui «alza e e abbassa e il cope chio di un g osso calamaio è un la o o a ascinan e» (Mon esso i, 1999a:113). 7 Sono le Case dei Bambini che si o a ano a ia Bodoni 5, ia Ma mo a a 116, ia dei Ma si 42, ia dei Volsci 10: A chi io S o ico Capi olino di Roma Capi ale: U icio Assis enza sociale, ca eggio con i ola io, classe 3, Is i uzioni di assis enza, bus a 23, ascicolo 7. 8 E ano ubica e in ia Ame igo Vespucci 41 (chiuso in giugno 1930), la go Osci 22 (chiuso nel giugno 1931), ia dei Ma si 58 (chiuso nel giugno 1932), ia dei Campani 55 (chiuso nel giugno 1932), ia Gio dano B uno 47 (chiuso nel giugno 1932): Acce azione di donazione o e a dall’Is i u o Romano dei Beni S abili di cinque «Case dei Bambini» del 15 dicemb e 1933: ASC - U icio Assis enza sociale, ca eggio con i ola io, classe 4, Is i uzioni di assis enza, bus a 16, ascicolo 1. 9 1 sca ola di incas i, 2 sca ole di o me geome iche in ca one e 2 sca ole di o me in legno, 2 sca ole di cilind e i, 2 campanelli con un ma elle o, 1 sca ola con le allaccia u e, 1 sca ola di nume i su a ole e di legno, 2 sca ole di uselli, 2 pa allelepipedi - 1 cilind o - 2 pi amidi - 1 cono - 1 s e a (in legno), 1 al abe a io in legno, 1 calamaio, 1 sca ola con gessi bianchi e colo a i, 1 sca ola con quad a i di legno e cube i, 1 sca ola di pa allelepipedi (g andezze), 3 se ie di incas i, 2 a ole e pe il disegno degli incas i, 6 la agne e - 4 cancellini, 10 misu e Seguin, 1 sca ola di a ezzi a i Ma ine Gilsoul 156 Cabás, 32 - diciemb e 2024, 149-166 ognuna di ques e no e Case dei Bambini. Una sola ol a pe ò è segnala a la p esenza di «un c edenzino pe ma e iale dida ico» nella Casa dei Bambini di ia dei Ma si 58, che po ebbe esse e l’a madio che ci in e essa. Dalla sua p o enienza —la p ima Casa dei Bambini ape a a ia dei Ma si 58 nel 1907— do e u o a o dopo la seconda gue a mondiale, si po ebbe a p ima is a dedu e che ques o a madio u p oge a o dalla s essa Ma ia Mon esso i. È u ile ico da e che dall’inizio del 1909 ella non e a più au o izza a a a ca e la soglia di ques o edi icio, a segui o di incomp ensioni con Edoa do Talamo10, esponsabile dell’IRBS. Ques a o u a non segnò pe ò la ine della spe imen azione secondo i p incipi di Ma ia Mon esso i, anche se ques i non e ano più applica i in modo edele. Un isi a o e accon a che du an e la sua gio na a di osse azione a ia dei Ma si 58 il ma e iale enne dis ibui o dalla maes a, il che non co isponde alla libe a scel a dell’a i i à: «This a endan ook he ma e ial ou o he cupboa d and passed i ound. The di ec ice old he child en no o alk while i was being gi ing ou » (Whi e, 1914:65), men e nelle scuole Mon esso i i bambini sono au o izza i a pa la e a oce bassa. Il isi a o e è anche es imone delle in e e enze di un impiega o del IRBS, che a osse azioni disciplina i ai bambini. È quindi possibile che la casse ie a sia s a a idea a dopo la o u a, pensando con essa di segui e esa amen e i p incipi pedagogici di Ma ia Mon esso i. Ma la sua assenza nelle al e o o Case dei Bambini dell’IRBS è so p enden e: si può o se spiega e con il suo cos o al o? Pe giun a ques i locali, di p op ie à del Comune di Roma, imase o pe nume osi anni in s a o di abbandono. È solo nel 1967 che u ape a nuo amen e una Casa dei Bambini nello s esso appa amen o a piano e a (Pini, 2022:39). Ques o lasso di empo in cui non si sa con ce ezza che cosa ealmen e accadde in quell’appa amen o in i a a una ce a cau ela nello s abili e un collegamen o a l’a madio e quello che e a il suo con enu o al momen o della sua donazione. Pe icons ui e la biog a ia dell’a madio Mon esso i si sono ice ca e in o mazioni in on i di di e si ipi, u e a enen i al me odo Mon esso i: — Negli sc i i di Ma ia Mon esso i: ogge o di s udio è s a a in pa icola e l’edizione c i ica della sua p ima ope a Il Me odo della Pedagogia Scien i ica applica a all’educazione in an ile nelle Case dei Bambini (1909), che consen e di segui e i cambiamen i nel es o appo a i a seconda delle edizioni (1913, 1926, 1935 e nel 1950 con il i olo La scope a del bambino). Le di e se edizioni, a ol e con modi iche signi ica i e, es imoniano di un pensie o in ensione alla ice ca di un pe ezionamen o: sia pe adegua si ai cambiamen i no a i, sia pe a si meglio capi e. Di on e alla di usione delle sue idee ad ope a di al i, che non semp e ipo a ano una isione comple a dei suoi p incipi, Ma ia Mon esso i sen ì l’esigenza di sc i e e un b e e manuale in cui e a p esen a a una sin esi della sua p opos a pedagogica nella quale le desc izioni conc e e anda ano di pa i passo con i lessioni eo iche. Fu pubblica o p ima in inglese e in spagnolo. A p oposi o del mobilio si può legge e: En la habi ación de abajo hay dos muebles que son piezas indispensables. Una de ellas es un a ma io muy la go con pue as g andes. Es muy bajo, de modo que un niño pequeño puede pone en la pa e supe io obje os pequeños, ales como ape es, lo es, e c. (Mon esso i, 2012:7). (ma ello ecc.), 26 incas i e igu e geome iche su a ole e di legno e ca one, 1 o ale di legno con as icciuole, 8 cubi in g adazione, 30 bacche e pe ginnas ica (ASC - U . Assis enza Sociale, bus a 23 - .7). 10 Pe isponde e ai deside i degli azionis i, Talamo e a guida o sop a u o dalla olon à di a ispe a e i p incipi di igiene. A e a un’al a concezione della disciplina e non capi a l’assenza di p emi e punizioni. Mon esso i soppo a a di icilmen e le nume ose in omissioni negli aspe i educa i i (Gilsoul, 2022:91-93). La g ande casse ie a di Ma ia Mon esso i: la es imonianza di un pensie o in e oluzione h ps://doi.o g/10.1387/cabas.26899 157 — Nelle i is e u iciali dell’En e Ope a Nazionale Mon esso i (is i ui o con R.D. dell’8 agos o 1924) che u ono l’o gano p i ilegia o da Ma ia Mon esso i pe di onde e il suo la o o: canali di di ulgazione delle sue idee, do e u ono pubblica e alcune sue con e enze, le i lessioni delle sue più s e e collabo a ici, ma anche esocon i di maes e alle p ese con la spe imen azione del me odo nella scuola i aliana o es e a. Ne u ono c ea e di e se, ma il più delle ol e non ebbe o i a lunga (T abalzini, Ci es): si a a di The Call o Educa ion (bimes ale 1924-1925), L’Idea Mon esso i (mensile dal 1927-1929), Mon esso i (mensile nel 1931 poi bimes ale nel 1932) e Ope a Mon esso i (bimes ale 1933-1934), ino alla più ecen e Vi a dell’In anzia, mensile onda o nel 1952 e u o a a i o. In Spagna, paese do e Ma ia Mon esso i isiede e il più a lungo a il 1914 e il 1936, la i is a Mon esso i11 uscì mensilmen e du an e l’anno 1935. Non è possibile qui elenca e le nume ose i is e dell’epoca che in di e si paesi dedica ono uno o più a icoli pe p esen a e il la o o di Ma ia Mon esso i nelle p ime Case dei Bambini omane. Si è scel o di p ende e in conside azione solo gli a icoli più impo an i che p opongono una desc izione s ol a da un osse a o e che si ecò in pe sona in una Casa dei Bambini, come pe esempio gli a icoli di Joséphine Tozie sul McClu e’s Magazine, che ebbe o un g an successo nel mondo anglo ono. Lo spoglio di ques o icco ma e iale ha consen i o di o a e due i e imen i nella i is a Vi a dell’In anzia. Il p imo è nel nume o monog a ico dedica o all’o an esimo anni e sa io dell’ape u a della p ima Casa dei Bambini. Una o og a ia mos a l’a madie o in una scuola dell’in anzia con alcuni bambini in en i a la o a e indis u ba i, men e due adul i, pa ecipan i al con egno o ganizza o pe ques a ico enza, pa lano in mezzo all’aula. Si a a dell’a icolo di Vali u i La Casa dei Bambini e la scope a del bambino, che alla o o pone la didascalia «Una s anza della Casa dei Bambini di ia de’ Ma si, in Roma anche oggi equen a a dai bambini omani» (Vali u i, 1988:14-15). Il secondo è un a icolo del 1997, sc i o in occasione del 90o anni e sa io dell’ape u a, La Casa dei Bambini di ia dei Ma si, che desc i e ques o «luogo s o ico di i e imen o pe u a la g ande amiglia mon esso iana»: Lo sgua do gi a in o no, ce cando qualcosa di amilia e e si posa sui pochi ogge i d’epoca, su pa icola i — l’a co del mu o do e e a posa a la g ande casse ie a con i p imi ma e iali o il ecchio po a-incas i di disegno, e anco a la s u a di maiolica o l’o ologio a pendolo — che e ocano immagini, in qualche modo, già p esen i den o di noi (Melucco, 1997:30). In nessuna delle nume ose o og a ie che co edano l’a icolo si ede il nos o a madio, ma in una no a abbiamo una con e ma che si a a p op io del mobile che ci in e essa: Ques o mobile (non il p imo, che e a una c edenza con due unici, g andi spo elli e con se a u a) cos ui o pe con ene e i ma e iali, al o cm. 144, con 14 casse i e 2 spo elli, è oggi conse a o nel Museo S o ico della Dida ica della Te za Uni e si à di Roma (Melucco, 1997:32). Si spiega così il mo i o pe il quale l’au ice usa il passa o quando pa la del collocamen o della casse ie a. Dopo ques a b e e p emessa l’au ice passa a p esen a e la « i isi azione» dell’ambien e, con alcuni nuo i a edi a i su misu a, acendo una p ecisazione u ile pe la nos a ice ca: non si è ce ca o di «esal a e il signi ica o s o ico del luogo ipo andolo allo s a o o igina io, cosa del es o impossibile pe l’insu icienza di in o mazioni ela i e» (Melucco, 1997:30). Viene con e ma a la sca si à di in o mazioni esis en i a p oposi o dell’a edamen o della p ima Casa dei Bambini. Ques o es o u a ia è p ezioso pe ché ci indica il nome 11 Re is a mensual ilus ada o gano de la Sociedad Mon esso i, a iliada alla Asociacion In e nacional Mon esso i. Di ec o a: Doc o a Ma ia Mon esso i - Casa Edi o ial A aluce. Ma ine Gilsoul 164 Cabás, 32 - diciemb e 2024, 149-166 Blaszczak, I., Dob owolska, E., Mielnik, A. y Lisiecka, E. (2021). A Sys emic Model o Fu ni u e Mean o S imula ing De elopmen o a Child Based on Educa ional Aids om M. Mon esso i. Ann. WULS- SGGW, Fo . and Wood Technol. 113, 13-19. h ps://doi.o g/10.5604/01.3001.0015.2327 B unelli, M. (2020). Pe una s o ia della ci colazione dei sussidi bo anici in I alia a xix e xx secolo. Appun i di la o o sulle collezioni scolas iche e sui ca aloghi comme ciali pe la scuola. En Ba ausse, A., de F e- i as E mel, T. y Viola, V. (eds.) P ospe i e inc ocia e sul pa imonio s o ico-educa i o (pp.432-458), Pensa Mul imedia. Dal P a, L. (2018). L’angolo di Ma ia Mon esso i. Pepe Ve de speciale MuSEd, 77, 43-44. D’Ascenzo, M., Vignoli, R. (2008): Scuola, dida ica e musei a O o e No ecen o. Il Museo dida ico ‘Luigi Bombicci’ di Bologna, CLUEB. Depaepe, M. (2020). Why E en Today Educa ional His o iog aphy is no an Unnecessa y Luxu y. Focusing on ou Themes om Fo y- ou Yea s o Resea ch. Espacio, Tiempo y Educación, 7(1), 227-246. h ps://doi.o g/10.14516/e e.335 Foschi, R. (2008). Science and cul u e a ound he Mon esso i’s Fi s «Child en’s Houses» in Rome (1907-1915). Jou nal o he His o y o he Beha io al Sciences, Vol. 44(3), 238-257. h ps://doi.o g/10.1002/jhbs.20313 Gilsoul, M. (2022): Ma ia Mon esso i. Una i a pe i bambini. Giun i (con Poussin C.). G azzini, M. (2006): Sulle on i del Me odo Pasquali-Agazzi e al e ques ioni. In e p e azioni, es i e nuo i ma- e iali. B escia: Cen o S udi pedagogici «Pasquali-Agazzi». Honegge F esco, G. (1990). La scuola Mon esso i di La en (1936). Il Quade no Mon esso i, 25, 107-119. Honegge F esco, G. (1993): Il ma e iale Mon esso i in ca aloghi edi i a New Yo k, Lond a, Buca es , Be lino, Gonzaga a gli anni Dieci e T en a. Edizioni Il Quade no Mon esso i. Julia, D. (1995). La cul u e scolai e comme obje his o ique, in No oa, M. Depaepe, E.W. Johanningmeie (eds.), The Colonial Expe ience in Educa ion: His o ical Issues and Pe spec i es, Paedagogica His o- ica, Supplemen a y Se ies, I. 353-382. h ps://doi.o g/10.1080/00309230.1995.11434853 Ke goma d, P. (1905): Les écoles ma e nelles, déc e s, èglemen s e ci culai es en igueu . Na han. K ame , R. (1988): Ma ia Mon esso i. A Biog aphy. Da Capo P ess. Is i u o Supe io e di Rice ca e Fo mazione dell’Ope a Nazionale Mon esso i (2000): Ma ia Mon esso i. Il Me- odo della Pedagogia Scien i ica applica o all’educazione in an ile nelle Case dei Bambini. Edizione c i ica. Edizioni Ope a Nazionale Mon esso i. Leona d, G. (2020). Designing En i onmen s ha Suppo he De eloping Child. AMI Jou nal, 254-267. Lubienska de Len al, H. (1954): Le sens de l’a i hmé ique. Agi pou comp end e. Spes. Maino, M.P. (2003): A misu a di bambino. Cen ’anni di mobili pe l’in anzia in I alia (1870-1970). La e za. Mañas Valle J., López Mes anza M. (2022). Dando « oz» a los ins umen os cien í icos his ó icos, Cabás, 28, 113-134. h ps://doi.o g/10.35072/CABAS.2022.21.64.009 Ma inez Ruiz-Funes, M. J., Ma ín Mu cia, J.P. (2022). O igen, di usión y come cialización del ma e ial Mon- esso i en el p ime e cio del sigloxx, Educació i His ò ia: Re is a d’His ò ia de l’Educació, 40, 131- 159. h ps://doi.o g/10.2436/20.3009.01.287 Ma ino, S. (2017). Lo spazio: allea o dell’app endimen o, MoMo, 9-13. La g ande casse ie a di Ma ia Mon esso i: la es imonianza di un pensie o in e oluzione h ps://doi.o g/10.1387/cabas.26899 165 Ma ca ini, M. (2016). Gli spazi della scuola: le p opos e i oluziona ie dell’a i ismo nell’o ganizzazione degli spazi educa i i e le icadu e successi e. La o o, Fo mazione, Pe sona, anno IV, 10, 1-25. Meda, J. (2016): Mezzi di educazione di massa. Saggi di s o ia della cul u a ma e iale della scuola a xix e xx secolo. F ancoAngeli. Melucco P. (1997). La Casa dei bambini di ia dei Ma si. Vi a dell’In anzia, 46, 8, 27-38. Mon esso i, M. (1925). Rie ocazioni sul «Me odo Mon esso i». La Col u a popola e, 12, 453-458. Mon esso i, M. (1935): Manuale di Pedagogia Scien i ica. Albe o Mo ano edi o e, 2a ediz. Mon esso i, M. (1992): L’au oeducazione nelle scuole elemen a i. Ga zan i. Mon esso i, M. (1999a): Il seg e o dell’in anzia. Ga zan i. Mon esso i, M. (1999b): La scope a del bambino. Ga zan i. Mon esso i, M. (2000): Il bambino in amiglia. Ga zan i. Mon esso i, M. (2002): Il me odo del bambino e la o mazione dell’uomo. Sc i i e documen i inedi i e a i. Edizioni Ope a Nazionale Mon esso i. Mon esso i, M. (2012): El manual pe sonal de la Doc o a Mon esso i. COEDI. Mo ei a, L., Quei oz Fe ei a Ba a a, T. (2022). Inclusi e P oduc Design: Applica ing he Mon esso i Me hodo- logy in o he Design Concep ion o Child en’s P oduc s. En Raposo, D. (eds.). Pe spec i es on Design II, Sp inge Se ies in Design, and Inno a ion,16. h ps://doi.o g/10.1007/978-3-030-79879-6_27 Mulle , T., Schneide , R. (eds). (2002). Mon esso i. Leh ma e ialen 1913-1935. Möbel und A chi ek u . Tea- ching Ma e ials 1913-1935. Fu ni u e and A chi ec u e. P es el. Oldiges, J. (1997). Ma ia Mon esso i Konzep de o be ei e en Umgebung - «De Raum als bildende Leben- swel ». En Kid Size. Möbel und Objek e ü Kinde . Vi a Design Museum, Ski a, 175-181. Pini M.C. (1966). Riso ge la p ima «Casa dei Bambini» di Ma ia Mon esso i. Via dei Ma si 58. Vi a dell’In anzia, 5/6, 17-20. Pizzigoni, F.D. (2015). Impa a e a impa a e a a e so il museo scolas ico: acce di nuo e po enziali à di uno s umen o dida ico a do-o ocen esco. Fo m@ e, 3, 15, 142-158. h ps://doi.o g/10.13128/ o - ma e-17117 Pozzi, I. (2015). La Socie à Umani a ia e la di usione del Me odo Mon esso i (1908-1923). Rice che di Pe- dagogia e Dida ica – Jou nal o Theo ies and Resea ch in Educa ion, 10, 2, 103-114. h ps://doi. o g/10.6092/issn.1970-2221/5359 R.D. 4 gennaio1914, Is uzioni, p og ammi e o a i pe gli asili in an ili e i gia dini di in anzia, Gazze a U iciale del Regno d’I alia, (1914) Vol. 32, 9 ebb aio, 690-705. S ewa , A. (2017). The Objec s and En i onmen s o Ma ia Mon esso i and hei In eg a ion wi hin he B i ish Educa ional Es ablishmen , 1905-1930. His o y o Design MA Disse a ion Royal College o A /Vic- o ia and Albe Museum. S oll Lilla d, A. (2005). The Science behind he Genius. Ox o d Uni e si y P ess. Ta ghe a F. (2018). T a p oduzione indus iale e al abe izzazione di usa: nuo i app odi pe la s o ia della cul u a ma e iale della scuola. His o y o Educa ion & Child en’s Li e a u e, 1: 587-592. Ma ine Gilsoul 166 Cabás, 32 - diciemb e 2024, 149-166 Tedeschi T e es V. (2023). La Casa dei Bambini in «Il Secoloxx». Ri is a popola e illus a a 1910. Vi a dell’In anzia, 11/12, 10-23. Vali u i S. (1988). La Casa dei Bambini e la scope a del bambino. Vi a dell’In anzia, 11/12, 9-17. Vanni L. (2015). T a banchi, quade ni e calamai: la s o ia ma e iale della scuola nelle immagini della Fo o eca s o ica INDIRE, S udi sulla o mazione, 2, 209-224. h ps://doi.o g/10.13128/S udi_Fo maz-18024 Whi e, J. (1914). Mon esso i Schools as Seen in he Ea ly Summe o 1913. Humph ey Mil o d-Ox o d Uni- e si y P ess.