Inno azione e ambien i della o mazione pe lo s iluppo sos enibile
PAOLO LUCATTINI
Educa e all’inclusione
a a e so lo spo .
Analisi del mo imen o
Special Olympics
Paolo Luca ini Educa e all’inclusione a a e so lo spo
Lo spo può esse e un po en e s umen o di emancipazione e
di iconoscimen o ecip oco. In ques o olume l’au o e esplo a
il alo e educa i o delle a i i à mo o ie come espe ienza di ap-
pa enenza, elazione e ci adinanza, con pa icola e a enzione
al mo imen o Special Olympics.
A a e so un app occio pedagogico e una ice ca quali a i a che
in eccia es imonianze di a le i, pa ne , ecnici e amiglie, Luca -
ini mos a come lo spo uni ica o possa di en a e labo a o io
di con i enza delle di e enze e modello conc e o di inclusione.
Un es o che unisce eo ia e p assi, i lessione accademica e is-
su o, o endo a educa o i, insegnan i e ope a o i spo i i s u-
men i pe ipensa e la p a ica spo i a come spazio di c esci a
condi isa e di as o mazione sociale.
Paolo Luca ini è Rice ca o e in Dida ica e Pedagogia Speciale p esso l’Uni-
e si à degli S udi del Molise, insegna Pedagogia Speciale e Dida ica dell’In-
clusione p esso il Co so di Lau ea magis ale a ciclo unico in Scienze della
Fo mazione P ima ia, Pedagogia Speciale della Ges ione In eg a a del G up-
po Classe p esso i Co si di o mazione pe il conseguimen o della specializza-
zione pe le a i i à di sos egno dida ico agli alunni con disabili à e Dida ica
Inclusi a p esso i Co si di o mazione iniziale dei docen i.
È memb o della Socie à I aliana di Pedagogia Speciale (SIPeS).
I suoi p incipali in e essi di ice ca sono le a i i à ludiche, i enomeni mig a o-
i, l’in e sezionali à, gli spo inclusi i e i ca oni anima i inclusi i.
In cope ina: ope a di Viola Luca ini.
www.ledizioni.i
€ 18,00
3
Inno azione e ambien i della o mazione
pe lo s iluppo sos enibile
Paolo Luca ini
Educa e all'inclusione a a e so lo spo .
Analisi del mo imen o Special Olympics
Ledizioni
2025 Ledizioni LediPublishing
Via Boselli 10 – 20136 Milano – I aly
www.ledizioni.i
in [email protected]
Paolo Luca ini, Educa e all'inclusione a a e so lo spo . Analisi del mo imen o
Special Olympics
P ima edizione: No emb e 2025
ISBN ca aceo 9791256005765
ISBN PDF Open Access 9791256005772
P oge o g a ico: u icio g a ico Ledizioni
In o mazioni sul ca alogo e sulle is ampe dell’edi o e: www.ledizioni.i
Licenza C ea i e Commons CC BY-NC-ND 4.0.
Indice
P e azione ................................................................................................... 9
In oduzione............................................................................................. 11
Pedagogia speciale, p a iche spo i e e inclusione .................................... 15
Abi a e spazi di appa enenza ................................................................ 15
A i i à mo o ie come espe ienze mul idimensionali e alo iali ............. 17
Lo spo che non esclude, a educazione e alo izzazione ..................... 20
Special Olympics e aie o ie inclusi e nella ice ca in e nazionale ......... 25
A le i e pa ne scendono in campo: bene ici e oppo uni à dello spo ....... 25
I bene ici del p og amma Uni ied Spo s .............................................. 27
Famiglie e mo imen o SO: elazioni da alo izza e ............................... 32
Mo imen o SO e modelli inclusi i: In eg a ion Con inuum e Inclusion
Spec um ............................................................................................... 37
Spo come s umen o di inclusione in Finlandia: cosa pensano gli a le i? .. 39
Spo e ‘disabili azione’: uno s udio pilo a in Ge mania ........................ 43
I limi i delle ice che sul mo imen o SO: c i ici à me odologiche ......... 49
Special Olympics: una espe ienza di ice ca nel con es o i aliano ............. 55
Alcune conside azioni iniziali ................................................................ 55
I ocus g oup ........................................................................................ 55
Le in e is e .......................................................................................... 74
Conclusioni .............................................................................................. 99
Bibliog a ia ............................................................................................. 103
9
P e azione
di Filippo B uni e Li ia Pe i
È pe noi un e o piace e p esen a e ques o es o u o dell’impegno
appassiona o di un ice ca o e con cui da alcuni anni la o iamo p esso
l’Uni e si à degli S udi del Molise. Paolo Luca ini pe ci ca 20 anni ha
la o a o come educa o e nell’ambi o della disabili à occupandosi
conc e amen e dei emi ad essa connessi, esplo ando in modo app o ondi o e
di e o le lo o implicazioni. Ques a lunga espe ienza la o a i a, uni a a s e e
collabo azioni di ice ca e di docenza con il mondo uni e si a io, hanno
pe messo all’au o e di uni e in modo p o icuo eo ia e p assi.
In ques o es o, in pa icola e, Paolo Luca ini in ende concen a si sulla
alenza inclusi a dello spo ico dando come ale ema debba esse e di
in e esse anche della Pedagogia speciale e della Dida ica dell’inclusione dal
momen o che lo spo , se suppo a o da p oge uali à e in enzionali à
educa i a, può a e e un’impo an e alenza inclusi a.
D’al a pa e, l’Embodied Educa ion insegna come quando si pa la di p ocessi
di app endimen o non si possa nega e la cen ali à del co po e del mo imen o.
Faus o Ca uana e Anna Bo ghi, in un in e essan e la o o dal i olo “Il ce ello
in azione”, pongono in e idenza come le ascidie, animali ma ini simili alle
spugne, siano do a i di un sis ema ne oso e di un ce ello mol o semplici.
Una ol a che indi iduano un luogo pe lo o idoneo come una occia o una
scoglie a, si a accano e i imangono pe u a la i a. A quel pun o, appena
sme ono di muo e si, ali o ganismi iniziano a asso bi e e iasso bi e il lo o
ce ello. Con l’assenza di mo imen o, quindi, il lo o sis ema pe cepisce il
ce ello come un inu ile sp eco di ene gia. In sos anza, senza il la o o del
sis ema mo o io, il pensie o pe de di senso, poiché senza mo imen o anche la
pe cezione e il agionamen o isul ano p i i di u ili à. Da an i a ques a
scope a iene da pensa e alla scuola e, più in gene ale al mondo della
o mazione che semp e più spesso cos inge bambini, agazzi e adul i a
imane e sedu i pe la g an pa e del gio no, igno ando che, con il p o a si
della ichies a di s a ici à al co po, anche il ce ello ischia di imane e
ina i o. In a i, sebbene il ce ello possa esse e ice i o, ciò non implica
necessa iamen e che esso sia a i o. Quali alleanze può quindi o a e la scuola
pe da e alo e al co po e alle a i i à mo o ie? T a le alleanze possibili, in
ques o es o e à a a o il uolo del mo imen o Special Olympics ce cando
di delinea ne pun i di o za e elemen i di debolezza. L’analisi, ol e a da e oce
alla comuni à Special Olympics, olon a i, amilia i, di igen i, ecnici, me e
al cen o le s o ie di i a degli a le i e dei pa ne , app occio che pe me e ai
p o agonis i di esp ime si di e amen e, con ibuendo a decos ui e
gene alizzazioni p econce e che non i le ono le eali espe ienze. Lo spo , e
16
esis enziale dinanzi all’imp e is o de e mina o alla nasci a dalla condizione di
un de ici o all’in e uzione di una aie o ia di i a ‘o dina ia’. Si a a di un
di i o incon o e ibile alla pa ecipazione e alla libe à di
au ode e minazione di u i, con ibuendo così alla cos uzione di una socie à
democ a ica e inclusi a (Co ini, 2016; Giaconi e al., 2020). Il
iconoscimen o dell’al o nella sua unici à e i ipe ibili à è un passaggio
ondamen ale: solo inunciando a e iche e idu i e e ca ego izzazioni si può
p omuo e e una con i enza equa, gius a e ispe osa delle di e enze u e
(Gaspa i, 2014). Ne de i a che il pensie o pedagogico necessa io pe sos ene e
ques a p ospe i a de e esse e ‘ o e’ e ape o, capace di accoglie e nuo i pun i
di is a e di conside a e ogni esse e umano nella sua in e dipendenza con gli
al i e con l’ambien e ci cos an e. In ques a o ica, la p ospe i a inclusi a e
spo i a non sono solo dimensioni sociali o educa i e, ma assumono anche
una dimensione ecologica: ga an i e accessibili à, condi isione e
legi imazione dei di i i ondamen ali di ciascuno, dalla i a alla libe à,
di en ando un obie i o imp escindibile. La ci adinanza e la pa ecipazione
consape ole app esen ano i pilas i di ques o modello: esse e inclusi signi ica
‘ i e e insieme’ nella consape olezza di appa ene e a una comuni à, con
di i i, do e i, in e essi oppo uni à e esponsabili à condi ise (Pa one, 2010).
A ale p oposi o il senso di appa enenza, quindi, si con igu a come un
elemen o essenziale dell’iden i à pe sonale e sociale di ogni pe sona. Esso si
mani es a come un sen imen o complesso, a o di cognizioni, emozioni,
a e i i à, (Cas ells, 1996) esp essione della p op ia co po ei à in u e le sue
o me ‘ol e ogni modello o schema cul u almen e p ecos i ui o’ a a e so i
quali ciascun indi iduo si iconosce in un g uppo, in una comuni à o in uno
spazio di i a al di là dei con ini delle ba ie e e degli os acoli che la socie à
c ea.
Appa ene e signi ica anche a e e la possibili à conc e a di col i a e sogni e
aspi azioni, di supe a e s e eo ipi, p egiudizi e uoli sociali compa imen a i.
Mol e pe sone con disabili à o in condizioni di s an aggio es ano spesso ai
ma gini o ido e a uoli passi i, p i a e del di i o all’au ode e minazione,
sop a i endo più che i endo (Ga dou, 2015). Abi a e spazi di appa enenza
signi ica a e e un pos o nel mondo, in ogni dimensione della i a,
ca a e izza a ad esempio, da un’e en uale p o essionali à nell’ambi o
la o a i o, dalla possibili à di p o a e dei sen imen i pe qualcuno in una
elazione di coppia, di in eccia e elazioni amicali, di a e e l’oppo uni à di
iaggia e, p a ica e spo , di en a e un a le a ecc. sen i si inalmen e
iconosciu i, nei p op i di i i inalienabili, nella p op ia au en ica essenza e in
quella degli al i.
Tale espe ienza cos i uisce il con a io dell’esse e non acce a i, sepa a i,
nega i, non is i, pe a o i e emancipazione, esilienza pe sonale e sociale,
o i e una bussola di o ien amen o esis enziale e un pun o di pa enza pe lo
17
s iluppo delle capaci à indi iduali e colle i e. Anche le neu oscienze
con e mano come l’appa enenza sia un’esigenza biologica essenziale pe la
sop a i enza, nella dimensione insi a in ognuno di noi dell’empa ia e della
iducia. Vi e e pienamen e, quindi, signi ica o a e il p op io spazio,
esp ime e, con ibui e a c ea e alo e e pa ecipa e a i amen e e in modo
c ea i o alla i a comuni a ia pe iconosce si come pa e di qualcosa di più
g ande (Lomba di, 2024). Riconosce e l’al o nella sua di e enza e unici à
implica ia e ma e i p incipi ondamen ali di equi à e gius izia sociale
(Nussbaum, 2013) poiché la quali à della i a si misu a nella condi isione,
nelle elazioni, nella ecip oci à e nella collabo azione. L’inclusione, quindi,
non è solo un obie i o e ico, ma un ese cizio conc e o di libe à ed
emancipazione, che me e in discussione sis emi consolida i e spazi seg egan i,
ap endo la comuni à a u i gli indi idui nel ispe o e nel iconoscimen o di
u e le di e enze (de Anna e al., 2014a).
Oggi la Pedagogia speciale a on a s ide complesse: ga an i e pienamen e i
di i i di ci adinanza delle pe sone ulne abili ichiede app occi
plu idimensionali. Come ci ico dano alcuni au o i, la iloso ia delle
Capabili y di Nussbaum (2006) e Sen (1994) app esen a un quad o eo ico
ondamen ale: il benesse e umano non si misu a solo in e mini economici o
ma e iali, ma a a e so le eali capaci à degli indi idui di a e, di en a e e
pa ecipa e, i endo una i a pienamen e umana e au onoma in un’o ica di
isione condi isa. Come a e mano i Disabili y S udies la socie à può
pe pe ua e modelli pe o ma i i, esclusi i e abilis i, oppu e a o i e
l’au en ici à delle p a iche pedagogiche, poli iche, spo i e, sop a u o se
accompagna e dall’ascol o a i o delle pe sone di e amen e coin ol e
(Goodley e al., 2018). La Pedagogia speciale inclusi a di en a così una
scienza capace di alo izza e i di i i uni e sali, s imola e nuo i o izzon i
seman ici e poli ici, nuo e isioni della scuola, dello spo e delle a i i à
mo o ie in gene ale – come a emo modo di ede e più a an i – idisegnando
cos an emen e l’azione educa i a, p oge uale ed esis enziale di u i, inclusi
sogge i a ischio di ma ginali à o de ianza (Baldacci, 2014).
L’inclusione, dunque, non è un agua do s a ico, ma un p ocesso dinamico,
complesso e in ini o. Essa ichiede il co aggio di gua da e ol e l’is i ui o, di
me e e in discussione no me e p assi consolida e, e di cos ui e un mondo in
cui ogni pe sona possa i e e pienamen e, con libe à, digni à e
iconoscimen o sociale e possa a e e il ‘di i o ad un applauso’ (Luca ini,
2017) insieme e dagli al i.
A i i à mo o ie come espe ienze mul idimensionali e alo iali
In ques o scena io, i olge e l’a enzione alle a i i à mo o ie signi ica
iconosce e quan o sia complesso il legame a disabili à e spo , come
so olinea o da un ampio ilone di s udi e ice che (de Anna, 2009; Mu a,
18
2011; Moli e ni, 2013; Sibilio, 2015). L’a i i à isica, in a i, app esen a
mol o più di un semplice ese cizio co po eo: quando lo spo iesce a
coin olge e ealmen e u i, di en a occasione di c esci a condi isa e di
s iluppo di nuo e sensibili à, capace di spinge e l’indi iduo ol e i p op i
con ini e so una dimensione pienamen e sociale (Isido i, 2011). Il
mo imen o co po eo, ico dano Moli e ni e Mas angelo (2016), non è solo
un a o isico, ma una o ma di esp essione umana che p omuo e au onomia
e con ibuisce alla o mazione globale della pe sona. A a e so il co po,
ognuno comunica, si iconosce e cos uisce signi ica i che o ano nella
p a ica spo i a una delle lo o p incipali mani es azioni (Russo, 2013). Pe
sua na u a, lo spo è espe ienza di elazione: si p a ica con gli al i, in cos an e
dialogo con l’ambien e, e p op io ques o scambio con inuo a o isce
as o mazioni nei compo amen i e nel modo di i e e la sociali à (Gomez
Paloma & Sgambellu i, 2012).
Ques a dimensione elazionale eme ge anche nelle espe ienze di i a
quo idiana, su cui ci so e me emo più a an i. Una mad e ico da la p op ia
insegnan e di Educazione Fisica del Liceo, da semp e a en a al alo e
inclusi o dello spo . Anni dopo, incon andola casualmen e, le p esen a sua
iglia con sind ome di Down, con un so iso e una ba u a ca ica di spe anza
di à: ‘Ecco la mia u u a a le a!’. In quelle semplici pa ole si i le e l’in e a
isione educa i a ice u a e il uolo della amiglia: lo spo come s umen o di
inclusione, c esci a e appa enenza, p on o ad accompagna e la i a della
bambina sin dai suoi p imi passi. Ques o piccolo episodio di i a, se collega o
alle indicazioni del Lib o Bianco sullo Spo che solleci a l’adozione di misu e
speci iche pe ga an i e pa i oppo uni à di accesso alle a i i à spo i e pe
u i gli s uden i, con pa icola e a enzione ai bambini con disabili à
(Commissione delle Comuni à Eu opee, 2007, p. 185), cos i uisce un pun o
di pa enza conc e o pe i le e e sul alo e dell’inclusione nelle p a iche
mo o ie e spo i e. Pe ché ali espe ienze possano ealizza si, u a ia, le
a i i à mo o ie e spo i e non de ono esse e ido e a momen i di p es azione
o u ela della salu e, ma de ono assume e una unzione educa i a, capace di
p omuo e e il benesse e complessi o della pe sona. L’obie i o è o i e
occasioni di elazione piace oli, onda e su iducia, ecip oci à e esponsabili à
ci ica, c eando con es i in g ado di soddis a e i bisogni p o ondi di sociali à e
solida ie à, as o mandosi in luoghi di incon o e iconoscimen o a sé e gli
al i (Moli e ni & Mas angelo, 2016). A inché una ‘ u u a a le a’ possa
da e o o a e spazi di esp essione au en ica, è ondamen ale che gli ambien i
di i a e di gioco siano accoglien i. L’accoglienza non igua da solo
‘l’inse imen o o male di qualcuno’, ma la capaci à di cos ui e luoghi che
a o iscano elazione e pa ecipazione. I gia dini, i pa chi, le spiagge, le a ee
e di, così come le pales e e i campi spo i i, possono as o ma si in spazi di
cu a di sé a a e so l’incon o con l’al o e in scena i di espe ienze elazionali
19
signi ica i e (Moli e ni, 2013, p. 237). Inol e, come so olinea Caldin
(2014), conosce si e amilia izza e in da piccoli in con es i icchi di
signi ica o, media i da adul i compe en i, pe me e ai bambini di impa a e a
‘s a e bene insieme’ – c ea e quel ‘b odo p imo diale’ g azie al quale poi la i a
succede – come incon e emo nelle pa ole di uno degli in e is a i.
Condi ide e gli s essi spazi sin dall’in anzia con ibuisce a cos ui e nuo e
o me di appa enenza e iconoscimen o ecip oco. I luoghi del gioco e dello
spo di en ano così e i e p op i labo a o i di con i iali à delle di e enze, in
cui ogni di e si à si aduce in una iso sa pe la c esci a indi iduale e
colle i a.
Del Bianco (2021, p. 89) ci ico da come nonos an e i nume osi bene ici
lega i alla p a ica spo i a, mol e ice che e idenziano che le pe sone con
disabili à conducono anco a s ili di i a seden a i (Ba lo & Klein, 2011;
Tudo -Locke e al., 2011, F ase e al., 2024), con conseguenze nega i e sul
piano isico e psicologico, che il mo imen o po ebbe in ece con ibui e a
p e eni e o idu e (Hassan e al., 2018; Tahi a, 2023). Le cause di ques a
seden a ie à o ‘chiusu a’ o i i o sociale sono mol eplici e includono a o i
pe sonali, sociali e ambien ali (Shields e al., 2012; Cioni & Magnanini, 2022;
Elipe-Lo enzo e al., 2025). Nei bambini gli os acoli dipendono sia da limi i
indi iduali sia da a eggiamen i dei geni o i o della scuola (Shields & Synno ,
2016; S anish e al., 2016; Magnanini e al., 2018b, Bianquin, 2018); negli
adul i in luiscono le necessi à di sos egno, l’e à, le condizioni di salu e (Phillips
& Holland, 2011; Hilgenkamp e al., 2012) e la sca si à di e i sociali di
suppo o (Dai o, e al. 2016; Bossink, e al. 2017).
Pe a o i e una eale pa ecipazione, l’accessibili à degli spazi spo i i
app esen a una condi io sine qua non. La Commissione delle Comuni à
Eu opee (2007, p. 185) ichiama gli S a i memb i e le o ganizzazioni spo i e
ad adegua e le in as u u e in modo da isponde e alle esigenze delle pe sone
con disabili à, p omuo endo così il di i o al mo imen o. Tu a ia, la
p oge azione e l’ada amen o degli spazi non app esen ano un obie i o
concluso, bensì una base su cui cos ui e pe co si inclusi i più ampi. Ga an i e
l’accessibili à non signi ica solo imuo e e ba ie e isiche: signi ica c ea e
con es i capaci di sos ene e, sul piano sociale, cul u ale ed e ico, la scope a e
la alo izzazione della di e si à e dell’agi e condi iso, a icchendo chiunque
‘abi i e i a’ ali con es i.
In ques a p ospe i a, di en a ondamen ale spos a e il ba icen o
dell’a enzione: non più solo in e en i mi a i sulla pe sona con disabili à, ma
una i lessione c i ica sui con es i in cui essa i e, impa a e si muo e. Pe lungo
empo, in a i, l’educazione si è concen a a quasi esclusi amen e sul sogge o,
calib ando gli in e en i sulle sue po enziali à, a uali o p esun e, spesso
de ini e a a e so c i e i di na u a medica o ami e es s anda dizza i. Come
so olinea de Anna (2016, p. 43), in e eni e sugli ambien i e sui con es i,
20
sulle condizioni che endono possibile l’inclusione, consen e in ece di
miglio a e conc e amen e la quali à della i a delle pe sone con disabili à, e
non solo, a o endo allo s esso empo lo s iluppo di nuo e abili à e
compe enze non solo negli s uden i, ma anche nei docen i e in u i colo o
che p endono pa e al p ocesso educa i o. La seden a ie à, al con a io,
comp ome e p og essi amen e le capaci à mo o ie di base e le p assie
quo idiane, con ipe cussioni nega i e sull’au onomia e sulla iducia in sé
(Helle e al., 2011; B ooke e al., 2015). La pa ecipazione ad a i i à
mo o ie e spo i e si i ela, in ece, un po en e a o e di c esci a: aumen a
l’au os ima, miglio a la ges ione dello s ess, sos iene la socializzazione e
con ibuisce a un più ampio benesse e pe sonale (Di Palma & Ascione, 2017;
Ta u i e al., 2017).
È pe ques o che, come e idenzia Moli e ni (2013, p. 236), l’a i i à mo o ia
e spo i a de e po e al cen o la pe sona, non il isul a o. Lo spo di en a
così un mezzo pe a o za e l’inclusione e la coesione sociale, p omuo endo
uno s ile di i a o ien a o all’esse e bene più che all’appa i e. Ma u o ciò non
bas a. Da ol e en ’anni, la Pedagogia speciale insis e sulla necessi à di
p oge a e pe co si spo i i in eg a i, do e la di e si à sia pienamen e
iconosciu a e alo izza a come iso sa (Magnanini, 2016).
L’inclusione, in a i, non può idu si alla semplice condi isione di uno s esso
spazio, ma ichiede un app occio sis emico e onda o su p ecisi alo i (Pa one,
2010; Cane a o, 2013b). Come ico da de Anna (2014b), in eg azione e
inclusione si ealizzano a a e so la cos uzione condi isa di compe enze e il
coin olgimen o a i o di u i, pe sone con e senza disabili à, con e senza
bisogni speciali, così che la di e si à di en i ealmen e un’occasione di c esci a
comune. Nell’u ilizzo del e mine ‘inclusione’ è u ile ico da e che esso
app esen a un pe co so e olu i o. Come e idenzia Pa one (2012), il
conce o ha o igine con ‘inse imen o’, che ichiama il di i o a un pos o nella
scuola e l’accesso ai se izi e alle iso se necessa ie, p osegue con ‘in eg azione’,
che igua da il modo in cui gli a o i in e agiscono e collabo ano in pe co si
educa i i condi isi, e a i a in ine a ‘inclusione’, in esa come app occio
alo iale e p oge uale i ol o a un g uppo e e ogeneo, do e la di e si à
di en a condizione na u ale della con i enza e della pa ecipazione.
Lo spo che non esclude, a educazione e alo izzazione
Lo spo app esen a così un con es o p i ilegia o pe a o i e l’incon o a
di e se abili à e iden i à, p omuo endo il iconoscimen o posi i o delle
di e enze e l’inclusione. In linea con la Con en ion on he Righ s o Pe sons
wi h Disabili ies (CRPD), lo spo de e ga an i e ai bambini u i, nessuno
escluso, pa i oppo uni à di pa ecipazione, sia nelle a i i à ludiche, ic ea i e
e spo i e sia all’in e no del sis ema scolas ico (UN, 2006).
21
L’educazione spo i a e lo spo si con igu ano così come uno spazio di
incon o a di e enze, in cui il alo e educa i o nasce dalla condi isione
dell’espe ienza e dall’inclusione eale di ogni pa ecipan e. Negli ul imi anni,
l’in e esse e so lo spo che non esclude, lo spo che acili a la c eazione di quelle
condizioni a a e so le quali gioca e con un uolo, lo spo che a i a a
alo izza e u i i pa ecipan i, nessuno escluso, è c esciu o in modo
signi ica i o1, o ien andosi e so p a iche che pe me ono a pe sone con e
senza disabili à di condi ide e insieme obie i i, spazi e spi i o di squad a
(Moli e ni & Mas angelo, 2016; Di Palma & Ascione, 2017; Magnanini,
2018a; Vale , 2018). L’obie i o è cos ui e pe co si di e o spo , che non si
limi ino alla semplice p esenza o pa ecipazione ma, che app esen ino una
e a occasione di c esci a ecip oca, complemen a e alle adizionali o me di
inclusione sociale (Kiuppis, 2018; Palumbo, Amb e i & Sca pa, 2019).
In ques o quad o, la igu a di chi p opone le a i i à mo o ie, an o in ambi o
scolas ico quan o ex ascolas ico, assume un uolo cen ale. Dall’in e is a di
Dona i – che incon e emo nella sezione dedica a alle in e is e – eme ge
come le espe ienze di i ocinio uni e si a io a con a o con pe sone con
disabili à abbiano un o e impa o o ma i o sui gio ani lau eandi in Scienze
Mo o ie. Mol i di lo o accon ano che ali pe co si hanno app esen a o un
e o e p op io cambiamen o di i a, aiu andoli a s iluppa e una comp ensione
più p o onda del signi ica o educa i o dello spo . Dona i so olinea che, in
ques i con es i, non è necessa io dimos a e o za o abili à pa icola i: ciò che
da e o con a è la quali à della elazione. Fa sen i e ogni s uden e impo an e,
alo izza ne le po enziali à e p omuo e e l’empa ia di en a allo a il cuo e della
p a ica spo i a in p ospe i a inclusi a.
L’educazione alla p a ica spo i a a o isce lo s iluppo di abili à al e na i e,
dimos ando come la di e si à non co isponda a disuguaglianza (Palumbo,
Amb e i & Sca pa, 2019). Lo spo si con igu a così come uno spazio di
incon o a di e enze, in cui il alo e educa i o nasce dalla condi isione
dell’espe ienza e dall’inclusione eale di ogni pa ecipan e.
A ques i p incipi pedagogici si collega il messaggio2 di Tim Sh i e , ‘guida
ca isma ica e uni e salmen e iconosciu a’ di Special Olympics In e na ional
( iglio della onda ice, Eunice Ma y Kennedy Sh i e ).
1 In le e a u a così come nella pubblica opinione, in base ai con es i e alle singole p oge uali à,
ques o spo a cui s iamo accennando ende ad acquisi e di e en i de inizioni quali spo
inclusi o, spo in eg a o, spo mis o, spo pe u i, spo uni ica o, spo uni e sale. Tale
ques ione non iene a on a a all’in e no del p esen e es o anche se i eniamo di pa icola e
in e esse. Nelle pagine il le o e incon e à in pa icola e l’esp essione spo uni ica o pe ché
aduzione i aliana del p og amma Uni ied Spo s p opos o dal mo imen o SO.
2 Semina io Lo Spo pe l’Inclusione enu o il 4 o ob e 2016 p esso l’Uni e si à elema ica
Niccolò Cusano a Roma.
22
Sh i e accon a come il i e e, la o a e e a e spo a s e o con a o con gli
a le i SO lo abbia po a o ad ap i si p o ondamen e agli al i, a pe cepi e la
i a con maggio e pienezza e a iconosce e le pe sone ol e ogni appa enza.
T oppo spesso, osse a, o muliamo giudizi a e a i su amilia i, amici o
s uden i senza coglie ne da e o l’essenza. Il messaggio che eme ge
dall’espe ienza SO è an o semplice quan o po en e: impa a e a gua da e ol e
la supe icie, ice ca e il cuo e e l’anima di chi abbiamo di on e e iconosce e
nella di e si à un’occasione di c esci a e di au en ica ape u a empa ica.
La p a ica spo i a ha dunque la possibili à di assume e un alo e o emen e
educa i o. Pa ecipa e ad a i i à mo o ie signi ica me e si alla p o a nei
alo i della digni à, della solida ie à, della esponsabili à, così come della
leal à, della gius izia e del co aggio (Isido i & A anda, 2012). E quella s essa
p a ica spo i a – come eme ge à a le ighe dei pa ecipan i ai ocus g oup,
come a emo modo di so olinea e nelle pa ole degli in e is a i così come di
app ezza e nella ice ca in e nazionale indi izza a sul mo imen o SO – non si
limi a alla pe sona che scendo in campo.
L’inclusione spo i a coin olge anche la amiglia della pe sona con e senza
disabili à, che può a e g andi bene ici dall’ampliamen o della e e sociale e
dal con on o con al e espe ienze simili. En a e a a pa e di un con es o
spo i o ape o e accoglien e signi ica da e i a a elazioni capaci di o ni e
sos egno, con on o e comp ensione (B owde e al., 2014; Howe & Sil a,
2024). Quando, du an e le a i i à, un compagno senza disabili à sos iene un
a le a con disabili à in elle i a, si c eano nuo e oppo uni à di in e azione e
si a o za il senso di appa enenza al g uppo. In ques o modo si gene a un
clima di empa ia e acce azione ecip oca che acili a la cos uzione
dell’iden i à pe sonale e sociale (Ianes & C ame o i, 2015; Lomba di, 2024).
Inol e, la p a ica spo i a colle i a aiu a a o ganizza e la p op ia condo a in
elazione agli al i: signi ica impa a e ad a ende e i empi di ciascuno, ad
acce a e l’e o e, a condi ide e momen i di a ica e di successo. All’in e no di
una squad a, ogni pe sona ha un uolo e un compi o da po a e a e mine:
ques a dimensione di esponsabili à app esen a un allenamen o u ile anche
nella i a quo idiana, p epa ando ognuno a icop i e un uolo sociale a i o,
nei di e en i con es i sociali (Simplican, e al. 2015; Vale , 2018).
Lo spo di en a così un’espe ienza educa i a che pa e dal sé, si es ende al
g uppo e, p og essi amen e, alla comuni à. A a e so il gioco e il mo imen o,
si cos uiscono le basi pe la conoscenza ecip oca e pe una cul u a del ispe o
e della comp ensione (Cap a a, 2006; Damiani, Colzani & Gomez Paloma,
2018; G ion, 2022). Le a i i à mo o ie e spo i e incidono anche sulle
app esen azioni sociali, con ibuendo a modi ica e l’immagine colle i a
della condizione di disabili à e a idu e s igma e disc iminazioni (de Anna,
2009; Visen in, 2016; Howe & Sil a, 2024). P omuo e e con es i spo i i
inclusi i signi ica, quindi, c ea e spazi educa i i e sociali capaci di alo izza e
23
u e le pe sone e di alimen a e scambi e ecip oci à. È un modo conc e o pe
cos ui e comuni à solidali in cui le di e enze si as o mano in iso se e
occasioni di c esci a comune (Pa one, 2009). Vissu o e p oge a o con ques e
p ospe i e, lo spo non è sol an o un’a i i à isica, ma una e a espe ienza
di c esci a, cos uzione della pe sonali à, as o mazione indi iduale e
cul u ale, in g ado di miglio a e la quali à della i a e il benesse e di chi i
pa ecipa (Schalock & Ve dugo, 2006; Giaconi, 2015; Elipe-Lo enzo e al.,
2025).
La Pedagogia speciale si o a, quindi, di on e a nume ose e e ili
oppo uni à pe ice ca e, spe imen a e e alo izza e con es i e p ocessi
inclusi i nelle a i i à mo o ie e spo i e. Come ico da Magnanini (2018a),
essa “de e i olge e le p op ie a enzioni allo spo pe ché esso, se suppo a o
da in enzionali à educa i a nella sua p oge azione, di iene un impo an e
con es o alo iale e o ma i o, un assello ondamen ale della p oge azione di
i a ed una p a ica eale di inclusione; e lo de e a e […] sia a a e so una
sis ema izzazione eo ica, sia a a e so ice che empi iche che ne dimos ino
gli e e i sulle p a iche di inclusione e sui suoi p o agonis i ( u i, non solo
quelli in si uazione di disabili à, poiché l’in e en o inclusi o igua da in
manie a plu idi ezionale u i, implicandone il cambiamen o)” (p. 27).
25
Capi olo 2
Special Olympics e aie o ie inclusi e nella ice ca in e nazionale
Il p esen e capi olo si p opone di o i e alcuni elemen i di i lessione
sull’in e en o inclusi o delle p a iche spo i e uni ica e p omosse e sos enu e
dal mo imen o SO.
Tale scel a isponde a una duplice inali à. In p imo luogo, essa mi a a
susci a e in e esse in colo o che, nel con es o i aliano, possono con ibui e alla
p omozione di u u e azioni di ice ca, in ambi o scolas ico ed ex ascolas ico,
sullo spo uni ica o. Si a a in a i di un ambi o o mai adica o nel e i o io
nazionale, ma anco a ca a e izza o da una p oduzione scien i ica limi a a e
disomogenea. In secondo luogo, gli elemen i di i lessione de i an i
dall’analisi delle ice che e degli s udi più ecen i, p esen a i nelle pagine che
seguono, insieme ai isul a i della ice ca esplo a i a illus a a nel capi olo
successi o, in endono o i e alcune p ime, seppu pa ziali, conoscenze u ili a
o ien a e la i lessione eo ica e l’azione educa i a.
Ques e conside azioni si i olgono in pa icola e a colo o che, nella scuola e
nei con es i ex ascolas ici, sono quo idianamen e impegna i nella ice ca di
alleanze, inno azioni e s imoli capaci di alimen a e nuo e p oge uali à
signi ica i e. P oge uali à o ien a e a gene a e ispos e adegua e alle c escen i
complessi à sociali e a delinea e agua di sos enibili e condi isi. Tali p ocessi,
nel po e al cen o la pe sona, con la sua co po ei à e con l’in eccio delle sue
elazioni, con ibuiscono alla co-cos uzione di comuni à educan i,
p og essi amen e più inclusi e ispe o a come le abbiamo incon a e
A le i e pa ne scendono in campo: bene ici e oppo uni à dello spo
Lo spo è comunemen e conside a o un e eno e ile pe la c esci a sana di
bambini, adolescen i e adul i. Non si a a solo di allena e il co po in modo
pe o man e, ma anche di cos ui e compe enze, alo i e elazioni che
a o iscono uno s iluppo a monioso delle pe sone (F ase -Thomas e al.,
2005; Za e e al., 2009; S achan e al., 2011). Alla base di ques a isione
si o a la eo ia dei sis emi elazionali (Le ne , 2006), secondo la quale lo
s iluppo umano nasce dall’in e azione con inua a l’indi iduo e il suo
ambien e. In ques a p ospe i a, il modello di s iluppo posi i o dei gio ani
(Posi i e You h De elopmen , PYD) sos iene che le ca a e is iche indi iduali
si a o zano quando la pe sona en a in elazione con con es i – come quello
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ciascun pa ecipan e ende possibile una c esci a colle i a e il consolidamen o
di legami au en ici (McConkey e al., 2013).
L’impa o dello Spo Uni ica o non si limi a al campo da gioco. I bene ici si
es endono a scuole, amiglie e comuni à, con ibuendo a di onde e una
cul u a di inclusione, solida ie à e ispe o ecip oco (Hassan e al., 2012).
Fo se l’aspe o più signi ica i o è p op io ques o: dimos a e che, a a e so lo
spo , le di e enze non sepa ano, ma di en ano una o za capace di cos ui e
elazioni solide e du a u e (McConkey & Menke, 2022).
Tu a ia, nonos an e i bene ici già documen a i, imangono alcune a ee che
me i ano ul e io i app o ondimen i. La ice ca u u a po ebbe esplo a e le
mo i azioni e gli incen i i alla pa ecipazione agli Uni ied Spo s, indagando
il uolo che lo spo e l’a i i à isica hanno nella i a delle pe sone con
disabili à in elle i e. Sa ebbe inol e u ile include e colo o che hanno
abbandona o il p og amma, pe comp ende e meglio le espe ienze meno
posi i e e o ene e una isione più comple a dell’impa o dello Spo
Uni ica o (Pochs ein & McConkey, 2022). In ine, app o ondi e il p o ilo e
le mo i azioni dei pa ne senza disabili à po ebbe o i e ul e io i spun i pe
alo izza e e po enzia e i bene ici di ques e espe ienze inclusi e, con ibuendo
a p oge a e p og ammi semp e più e icaci e sos enibili.
Famiglie e mo imen o SO: elazioni da alo izza e
Nel pe iodo in cui il mo imen o SO muo e a i suoi p imi passi, la scel a di
Is i uzioni scolas iche così come di s u u e dedica e a bambini con disabili à
in elle i e, app esen a a una decisione pa icola men e delica a pe i
amilia i, che spesso si occupa ano in p ima pe sona, nelle p op ie case, di
s u u a e a i i à adegua e pe i p op i igli, c eando spesso di icol à
amilia i ile an i, sop a u o in amiglie con al i igli (Fe guson, 2001).
A a e so alcune campagne media iche, il go e no en a a in quel pe iodo di
innesca e cambiamen i e i p imi Giochi SO, nel 1968 a Chicago, a i a ono
con un pe e o empismo. Quei Giochi dimos a ono che bambini e gio ani
con disabili à in elle i e po e ano esse e a le i eccezionali, p omuo endo
spe anza e iconoscimen o sociale (Kennedy Sh i e , 1962). Il mo imen o,
onda o da Eunice Kennedy Sh i e , di enne in e nazionale, coin olgendo
milioni di a le i e olon a i in ol e 170 paesi. I geni o i di enne o da subi o
iso se de e minan i. Anco a oggi i amilia i app esen ano pe il mo imen o
SO una iso sa chia e, sia come suppo o di e o agli a le i sia come olon a i,
allena o i e und aise (Ke sh & Sipe s ein, 2012; Goodwin e al., 2006). La
le e a u a indica che il coin olgimen o dei geni o i in luenza posi i amen e
la pa ecipazione degli a le i e il lo o s iluppo pe sonale, ma pochi s udi hanno
analizza o quali a i amen e le cul u e geni o iali in con es i SO (Bowe s e al.,
2016; Caldei a, 2016). L’app occio e nog a ico pe me e di comp ende e
33
meglio i alo i, le p a iche e le espe ienze issu e dai geni o i, e idenziando la
elazione ecip oca a amiglia e mo imen o SO.
La geni o iali à di bambini con disabili à in elle i e e dello s iluppo
compo a s ide complesse e spesso in ense, che in luenzano p o ondamen e la
i a quo idiana dei geni o i. Lo s ess geni o iale può de i a e da mol eplici
on i, a cui le esigenze p a iche dell’assis enza, la ges ione dei compo amen i
complessi, le di icol à economiche, i p oblemi psicologici e di salu e, nonché
l’aumen o dei con li i amilia i e la diminuzione della soddis azione coniugale
(Mazzucchelli & S udman, 2017; Hodapp, Casale & Sandeson, 2019). In
mol i paesi do e in passa o l’is i uzionalizzazione dei bambini con disabili à
in elle i e e a una p a ica mol o comune, oggi, in pa icola e nei con es i
occiden ali, ques i bambini sono pa e in eg an e della amiglia, il che implica
che i geni o i debbano cos an emen e bilancia e le ichies e della cu a
quo idiana con le iso se emo i e e p a iche disponibili, s iluppando s ili di
coping ada i i e o imismo (Mazzucchelli & S udman, 2017).
Negli ul imi decenni, i mo imen i e le o ganizzazioni pe i di i i delle pe sone
con disabili à hanno con ibui o a una maggio e consape olezza ispe o
all’ema ginazione impos a dall’is i uzionalizzazione, p omuo endo na azioni
cul u ali più posi i e sull’educazione amilia e di un iglio con disabili à. In
ques o con es o, la ice ca ha e idenzia o aspe i posi i i della geni o iali à di
bambini con disabili à in elle i e come la c esci a pe sonale, lo s iluppo di
compassione e gen ilezza, una maggio e spi i uali à, un senso di scopo e un
acc esciu o senso di con ollo geni o iale (Beigh on & Wills, 2017; Weiss e
al., 2018).
Tu a ia, i li elli di s ess geni o iale imangono endenzialmen e più ele a i
ispe o a quelli dei geni o i di igli senza disabili à, e ale espe ienza è
modula a da mol eplici a o i: ca a e is iche della disabili à, e à dei geni o i,
s a o ci ile, s ili educa i i, condizioni socioeconomiche e accesso a e i di
suppo o o mali e in o mali (Ca ey, 2014; Gilson e al., 2017; Mazzucchelli
& S udman, 2017).
Fa o i cul u ali, e nici, di classe sociale e geog a ici endono ul e io men e
complessa la comp ensione delle scel e e delle espe ienze geni o iali. La
si uazione è esa anco a più delica a dal a o che i igli con disabili à spesso
es ano all’in e no del nucleo amilia e ino all’e à adul a, accen uando la
esponsabili à dei geni o i e le p essioni sul lo o benesse e (Fe guson, 2001;
Hodapp, Casale & Sandeson, 2019).
Lo s igma app esen a uno dei emi cen ali nella geni o iali à di bambini
disabili à in elle i e. Basandosi sulla eo ia di Go man (1963), lo s igma
iduce l’indi iduo a una ca a e is ica pe cepi a come ‘ano male’, po ando a
esclusione, giudizio sociale e disc iminazione. Ques o p ocesso può es ende si
ai geni o i, gene ando colpa in e io izza a, ipe p o ezione e s ess aggiun i o
34
(Manago, Da is & Goa , 2017). I geni o i s iluppano s a egie di e se pe
ges i e lo s igma, che possono include e de lessione, e i amen o o s ida di e a
alle no me sociali (Allan e al., 2011; Thoi s, 2011).
Il coin olgimen o in o ganizzazioni e comuni à di suppo o, come la s essa
SO, può cos i ui e un’impo an e iso sa. Pa ecipa e a ques e e i a o isce il
senso di appa enenza, la condi isione di espe ienze e il a o zamen o delle
compe enze geni o iali, con ibuendo a miglio a e la quali à della i a sia dei
bambini che dei lo o geni o i (Caldei a, 2016; Ke sh & Sipe s ein, 2012). Le
ice che e nog a iche so olineano l’impo anza delle e i di pa en ela e di
suppo o come s umen i pe a on a e le mol eplici s ide della geni o iali à,
consen endo di mappa e le di e se cul u e geni o iali e in o ma e le eal à SO
su come isponde e in manie a e icace ai bisogni delle amiglie (Fa ell e al.,
2004; Shapi o, 2003).
In sin esi, la geni o iali à di bambini con disabili à in elle i e è un’espe ienza
complessa e mul idimensionale: ca a e izza a da s ide emo i e, sociali ed
economiche signi ica i e, ma anche da oppo uni à di c esci a pe sonale e
a icchimen o elazionale. Comp ende e la a ie à delle espe ienze dei
geni o i ichiede di conside a e sia i a o i indi iduali sia quelli con es uali e
cul u ali, nonché il uolo delle s a egie di coping e dei sis emi di suppo o
o mali e in o mali, ondamen ali pe idu e l’impa o dello s igma e
miglio a e il benesse e amilia e.
I geni o i ese ci ano un’in luenza de e minan e sulla pa ecipazione dei igli
ad a i i à spo i e e ic ea i e, un uolo che si p olunga in modo signi ica i o
nei casi di bambini, gio ani e adul i con disabili à in elle i e, conside ando
che mol i imangono a lungo nel nucleo amilia e (McGa y & Mel ille,
2018). Essi non solo p endono decisioni c uciali su quando e come i p op i
igli possano pa ecipa e, ma ga an iscono anche la sicu ezza emo i a,
alu ano i ischi e sos engono il successo o ganizza i o dei p og ammi SO
(Ho a e al., 2019).
La missione di SO so olinea esplici amen e l’impo anza della amiglia:
o i e oppo uni à di o mazione spo i a e compe izioni con inua i e pe
bambini e adul i con disabili à in elle i e, pe me endo lo o di s iluppa e
abili à isiche, compe enze sociali e au os ima, in un con es o in cui la amiglia
è pa e in eg an e del pe co so. L’in luenza dei geni o i è pa icola men e
ile an e du an e l’in anzia e l’adolescenza, quando essi app esen ano i
p incipali agen i di socializzazione e possono modella e a eggiamen i posi i i
e so l’a i i à mo o ia che si p o a anno anche negli anni successi i
(Knigh , Be ow e Ha wood, 2017; Ho a e al., 2019).
Il coin olgimen o dei geni o i nel mo imen o SO è mul idimensionale. In
p imo luogo, essi decidono se a ia e, con inua e o in e ompe e la
pa ecipazione dei igli; pe an o, i p og ammi de ono dimos a e ile anza e
35
alo e pe esse e pe cepi i come u ili. In secondo luogo, il suppo o p a ico
dei geni o i, come il aspo o, la pa ecipazione a e en i o il suppo o nelle
a i i à quo idiane, è essenziale pe ga an i e un coin olgimen o cos an e
(Goodwin e al., 2006). In ine, mol i geni o i con ibuiscono di e amen e al
unzionamen o delle o ganizzazioni, icop endo uoli di olon a ia o,
allena o i, a bi i o o ganizza o i di accol e ondi.
Uno degli elemen i cen ali che guida la decisione dei geni o i di ade i e al
mo imen o SO è la sicu ezza emo i a: i geni o i app ezzano ambien i in cui i
lo o igli sono acce a i incondiziona amen e, possono in e agi e socialmen e
e spe imen a e il senso di appa enenza a una comuni à che condi ide
espe ienze simili (Caldei a, 2016; Inoue e Fo ne is, 2015). Ques o con es o
s imolan e pe me e ai bambini di s iluppa e compe enze di i a, miglio a e
l’au onomia e a o za e la iducia nelle p op ie capaci à. La pa ecipazione in
un ambien e che bilancia sicu ezza e s ida a o isce inol e l’o goglio
geni o iale e con e ma le aspe a i e posi i e e so il po enziale dei igli
(Caldei a, 2016).
I geni o i conside ano essenziale che le a i i à non si limi ino al
miglio amen o delle abili à spo i e, ma p omuo ano anche
l’au ode e minazione, la compe enza sociale e l’inclusione nella comuni à più
ampia (Alesi & Pepi, 2017; Columna e al., 2020). In pa icola e, SO o e
con es i in cui gli a le i possono spe imen a e in e azioni sociali au en iche e
amicizie ecip oche, piu os o che semplici o me di pa ecipazione passi a
(Inoue & Fo ne is, 2015). L’espe ienza della comuni à SO con ibuisce così
allo s iluppo di compe enze di i a, come comunicazione, collabo azione e
ada abili à, che anno al di là del campo spo i o, p omuo endo il benesse e
psicologico e sociale dei igli e della amiglia nel suo complesso (Goodwin e
al., 2006; Caldei a, 2016).
Il coin olgimen o dei geni o i ha anche e e i signi ica i i sulla coesione
amilia e. La pa ecipazione congiun a a p og ammi spo i i e ic ea i i
acili a la condi isione di espe ienze, il a o zamen o dei legami amilia i e
l’acquisizione di s a egie e icaci pe a on a e lo s igma sociale associa o alla
disabili à (Dodd e al., 2009; Ke sh & Sipe s ein, 2012). Inol e, le e i di
suppo o a geni o i a o iscono lo scambio di conoscenze p a iche ( ema ica
che eme ge à anche nei ocus g oup p esen a i nel p ossimo capi olo) e
pe me ono momen i di sollie o dal uolo esclusi o di ca egi e , o endo uno
spazio in cui sen i si comp esi, senza giudizio o alienazione (Weiss, 2008).
In sin esi, la elazione a geni o i e SO è p o ondamen e ecip oca: i geni o i
aggono bene ici emo i i, sociali e p a ici dall’impegno dei igli nei
p og ammi, men e la lo o pa ecipazione a i a con ibuisce al successo e alla
sos enibili à del mo imen o. Comp ende e le s uma u e di ques a elazione,
sia in e mini di dinamiche di po e e sia di espe ienza quo idiana issu a,
ichiede ul e io i indagini e nog a iche, che possano delinea e la cul u a
36
geni o iale e le speci ici à delle in e azioni all’in e no dei con es i SO. La
le e a u a esis en e indica chia amen e che il coin olgimen o dei geni o i
app esen a un a o e chia e nel p omuo e e inclusione, au onomia e
benesse e dei igli con disabili à in elle i e, consolidando al con empo la
i ali à e l’impa o sociale del mo imen o SO.
Cul u e geni o iali e SO: una linea di ice ca da esplo a e
Comp ende e le cul u e geni o iali all’in e no di SO ichiede un app occio
e nog a ico che in eg i osse azione pa ecipan e, in e is e semi-s u u a e e
analisi di documen azione d’a chi io (Hamme sley & A kinson, 2007). I
geni o i s olgono un uolo cen ale nel mo imen o: sono a i amen e
coin ol i nel miglio amen o del benesse e dei p op i igli e nel sos egno ai
p og ammi, alu ando e u ilizzando se izi e p o essionis i in base alle esigenze
della amiglia. La lo o espe ienza è in luenza a da a o i sociali e cul u ali
come gene e, p o enienza e appa enenza cul u ale, s a us socioeconomico,
che modellano la pe cezione dei messaggi p o enien i dalle agenzie del e zo
se o e, da colo o che o niscono se izi socali, inclusi le eal à SO.
La pa ecipazione geni o iale non è solo un suppo o logis ico: implica
in es imen i emo i i, economici e di empo, ondamen ali pe il successo dei
p og ammi. Le s o ie di i iu o, i giudizi al ui e le p eoccupazioni igua dan i
la con inui à dei p og ammi so olineano l’impo anza di una comunicazione
sensibile e di una collabo azione ecip oca a geni o i e o ganizzazione
(Goodwin e al., 2006). P og ammi come Uni ied Spo s hanno eso più
isibile l’impegno di SO e so l’inclusione sociale, p omuo endo la
o mazione di squad e mis e e a o endo amicizia, comp ensione ecip oca e
pa ecipazione inclusi a.
Tu a ia, il semplice inse imen o in con es i spo i i inclusi i non bas a a
supe a e s igma e pe cezioni disc imina o ie: è necessa ia o mazione,
consape olezza e alo izzazione dei uoli sociali pe ga an i e che u i gli
indi idui siano iconosciu i e ispe a i come memb i s ima i della socie à
(Rosega d e al., 2001). Un app occio e nog a ico pe me e di comp ende e
come i geni o i in e p e ino conce i come inclusione e condizione di
disabili à nella i a quo idiana, nella ges ione dei se izi di suppo o e
nell’a i ismo poli ico, così come le dinamiche di po e e a geni o i e o ni o i
di se izi. T iangola e da i p o enien i da osse azioni, in e is e e analisi di
documen azione d’a chi io in di e si con es i SO e coin olgendo allena o i,
olon a i e a le i consen i ebbe di delinea e una isione comple a delle cul u e
geni o iali. Ciò a o i ebbe una comunicazione più e icace e la cos uzione
di collabo azioni ecip ocamen e an aggiose, miglio ando il benesse e dei
geni o i e dei igli e aumen ando la sos enibili à e l’e icacia dei p og ammi
SO. Fa e ice ca sui amilia i e con i amilia i, può app esen a e una
occasione pe implemen a e l’e icacia del mo imen o SO nelle comuni à.
37
Mo imen o SO e modelli inclusi i: In eg a ion Con inuum e Inclusion
Spec um
La nasci a di SO negli S a i Uni i negli anni Sessan a impa ò o emen e sulle
i e delle pe sone con disabili à in elle i e (allo a si ace a i e imen o
all’esp essione ‘ i a do men ale’) smussando una app esen azione o emen e
s igma izza a e medicalizza a. Nel p omuo e e e ealizza e oppo uni à
spo i e pe pe sone con disabili à in elle i e sebbene in modali à seg ega e e
in con es i pa alleli (Hou cade, 1989), SO ha con ibui o nel iconosce e lo o
una esis enza degna e un’appa enenza al gene e umano. Con l’abbandono
g aduale del modello medico a a o e di una p ospe i a di salu e pubblica
olis ica (Sobey, 1970), lo spo pe pe sone con disabili à di enne semp e più
o ganizza o anche in con es i in eg a i.
Negli anni Se an a e O an a, il diba i o sull’in eg azione si concen ò su
come i bambini con disabili à po esse o pa ecipa e ad ambien i spo i i
o dina i, in linea con il modello sociale della disabili à (O , 1979; San omie ,
1985; Shakespea e & Wa son 2001). L’In eg a ion Con inuum negli USA
(Winnick, 1987) de i a a da modelli pe che ene ano insieme app occi
collega i all’Educazione speciale (Reynolds, 1962; Deno, 1970) e
all’Educazione Fisica (Winnick, 1987).
Dalla me à degli anni No an a, le oppo uni à e le p a iche spo i e inizia ono
ad esse e pensa e come un po enziale spe o (Wol & Hums, 2018). Negli
anni successi i, nel Regno Uni o, l’idea dello spe o p ese semp e più o ma,
a i ando poi a s u u a si nell’Inclusion Spec um (Black & S e enson,
2011).
L’Inclusion Spec um p opone cinque dis in e modali à di p a ica, che secondo
S e enson (2009) si so appongono pe p incipio e me odologia.
1. Sepa a e Ac i i y: a i i à “speciali”, pensa e e p opos e apposi amen e pe
le pe sone con disabili à e p a ica e in empi e spazi de ini i, sepa a e da al e
a i i à. Ad esempio, in alcune si uazioni, un gio ane può o a e maggio i
bene ici ese ci andosi indi idualmen e o in un g uppo con pe sone con
capaci à simili, allenando così abili à indi iduali speci iche, unzionali in una
seconda ase, a i e e una espe ienza mo o ia insieme al g uppo alla ga o.
2. Pa allel Ac i i y: gli a le i con disabili à si allenano sepa a amen e con i
coe anei disabili pe p epa a si a una compe izione, come un g uppo di baske
su sedia a o elle inse i o all’in e no della squad a locale di baske . Le a i i à
pa allele si ealizzano all’in e no di uno s esso con es o, p esen ano obie i i
di e en i, ma possono condi ide e alcuni elemen i comuni. Ad esempio, i
pa ecipan i seguono un’a i i à comune pe sonalizzando e scegliendo il i mo
e il li ello all’in e no del g uppo più ada o alle p op ie capaci à. Oppu e due
g uppi giocano allo s esso gioco ma un g uppo in piedi e l’al o da sedu i.
38
Oppu e anco a gioca e a palla olo con e di e en i modali à (senza
ba ie a/ e e, con e e bassa, con e e ad al ezza s anda d).
3 Disabili y Spo Ac i i y: a i i à ca a e izza e da una in eg azione in e sa
all’in e no delle quali bambini e adul i senza disabili à engono inclusi nello
spo pe pe sone con disabili à, insieme ai coe anei con disabili à. Ad
esempio, si u ilizzano le a i i à pa alimpiche del Goalball, o del Si ing Volley
come base pe p opo e giochi inclusi i, a a e so semplici espedien i
(u ilizzo di masche ine oscu an i da pa e di pe sone senza disabili à isi a).
Rapp esen ano quelle a i i à na e pe acili a e e p omuo e e la
pa ecipazione di qualcuno con de e mina e ca a e is iche che possono esse e
p a ica e e app ezza e da u e/i, appo ando semplici acco gimen i, andando
così ad implemen a e il cu iculum scolas ico dell’Educazione Fisica.
4. Open (inclusi e) Ac i i y: u e e u i s olgono la s essa a i i à con
ada amen i minimi o nulli all’ambien e o alle a ezza u e; le a i i à open
sono pe lo o na u a inclusi e, si ada ano a ogni pa ecipan e. Ad esempio,
iscaldamen o o de a icamen o p ima di una pa e ecnica, giochi di
mo imen o coope a i i o non s u u a i, come giochi di accol a, giochi con
il pa acadu e, a i i à basa e sui i mi e sulle canzoni (Black e Williamson
2011, p. 207). Le a i i à si s iluppano pe olon à delle pe sone coin ol e, in
con es i na u ali, o all’in e no di momen i di pausa du an e a i i à
maggio men e s u u a e.
5. Modi ied Ac i i y: a i i à p oge a e pe u i, con ada amen i speci ici allo
spazio, ai compi i, alle a ezza u e e all’insegnamen o delle pe sone (ad
esempio, Baskin, p og amma Uni ied Spo s).
A i i à che hanno appo a o modi iche ad una a i i à già esis en e,
modi iche ela i e alle egole, ai ma e iali u ilizza i, agli obie i i delle a i i à.
Ad esempio, il gioca e a baske con una a ie à di al ezze dei canes i (ce chio
mon a o su una pa e e, una sca ola sul pa imen o, ecc.) in modo che i
pa ecipan i possano sceglie e di a e pun o nel modo più ada o alle lo o
possibili à; bilancia e un’a i i à a pa ecipan i con mobili à ido a e
pa ecipan i senza disabili à, limi ando lo spazio disponibile pe consen i e
mo imen i più lessibili e agili. Possono ien a e in ques e a i i à il
p og amma Uni ied Spo s p opos o da SO e, con le do u e di e enze, il
Baskin su cui a emo modo di o na e più a an i nel es o.
L’Inclusion Spec um è in de ini i a un modello eo ico-p a ico che può
suppo a e docen i, educa o i, o ma o i, ope a o i e p o essionis i nella
piani icazione di a i i à spo i e po enzialmen e inclusi e. Non è un modello
esaus i o, può esse e ada a o o s iluppa o in base alle esigenze di un con es o,
agli obie i i da pe segui e, alla e e ogenei à dei pa ecipan i.
Il conce o di inclusione sociale nello spo alo izza l’e e ogenei à dei g uppi,
assumendo la di e si à come pun o di pa enza pe la eo ia e la p a ica dello
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spo inclusi o (Louw e al., 2020). Le e isioni della le e a u a più ecen i
so olineano il ca a e e mul idimensionale dell’inclusione, dis inguendo
cinque li elli: compe enze indi iduali, e i in o mali, assis enza p o essionale,
ca a e is iche del qua ie e e poli iche go e na i e (O e ma s-Ma x e al.,
2014). L’inclusione sociale è desc i a come un p ocesso dinamico, che c esce
con l’aumen o delle oppo uni à di in e azione e pa ecipazione, e de e
include e nelle sue de inizioni anche aspe i sogge i i come senso di
appa enenza e benesse e (Cobigo e al., 2012). Pe le pe sone con disabili à
in elle i e, l’inclusione sociale si a icola in due ambi i p incipali: elazioni
in e pe sonali e pa ecipazione alla comuni à, che si in luenzano
ecip ocamen e (Simplican e al., 2015). È s a a p opos a una de inizione più
ampia: un p ocesso in con inua e oluzione in cui le espe ienze indi iduali di
connessione sociale si basano sul li ello di pa ecipazione alla socie à e
sull’impa o che ques a ha sulle in e azioni pe sonali dell’indi iduo (Louw e
al., 2020). In ale p ospe i a, isul a cen ale in eg a e le espe ienze e i pun i
di is a delle pe sone con disabili à in elle i e, poiché misu a e l’inclusione
solo quan i a i amen e (es. nume o di a i i à) ischia di ascu a ne la quali à
pe cepi a.
Di e si s udi mos ano che la p omozione dell’inclusione e della
pa ecipazione a con es i ic ea i i e spo i i pe pe sone con disabili à
in elle i e p oduce e e i posi i i in e mini di indipendenza unzionale,
a eggiamen i comuni a i e senso di appa enenza (Me ells e al., 2018).
Tu a ia, non u e le pe sone i ono o comp endono pienamen e il conce o
di inclusione: alcune non si pe cepiscono socialmen e escluse, men e al e
spe imen ano isolamen o e necessi ano di suppo i, come g uppi di pa i
s u u a i (Louw e al., 2020; Wilson e al., 2017), pe amplia e le e i sociali.
In ine, pe mol i l’assenza dallo spo mains eam o la pa ecipazione a spo
‘seg ega i’ è conside a a ‘no male’, endendo di icile dis ingue e a
esclusione e inclusione sociale (Kiuppis & S ambulo a, 2020; DePauw &
Ga on, 2005; Moj ahedi & Ka sui, 2018).
Spo come s umen o di inclusione in Finlandia: cosa pensano gli a le i?
In Finlandia, come in al i paesi occiden ali, una cul u a spo i a pienamen e
inclusi a imane un obie i o non anco a aggiun o, nonos an e ecen i
p og essi. Le pe sone con disabili à in elle i e p a icano poca a i i à isica e
incon ano nume ose ba ie e di accesso (Bossink e al., 2017), con
oppo uni à di pa ecipazione spo i a anco a limi a e (A mila e al., 2018).
Lo spo ada a o è s a o pe lopiù o ganizza o da associazioni speci iche e in
con es i seg ega i, p esen a i come passi e so l’inclusione. Tu a ia, s igma e
p egiudizi hanno con ibui o ad accen ua e l’isolamen o delle pe sone con
disabili à in elle i e, anche all’in e no delle amiglie (Ki i auma e al., 2006).
40
Nonos an e gli s o zi di SO pe a o i e l’inclusione a a e so lo spo ,
necessi ano di ul e io i app o ondimen i (McConkey e al., 2020) le
pe cezioni degli a le i sul uolo di SO nelle lo o i e e sulle lo o espe ienze
pe sonali di inclusione sociale.
In a i, men e alcuni s udi ecen i hanno e idenzia o bene ici de i an i dalla
pa ecipazione a SO (McConkey e al., 2021), mancano ice che sui signi ica i
che le s esse pe sone a ibuiscono alla lo o inclusione, sia nello spo sia nella
socie à in gene ale. Come so olinea o in le e a u a (E e e e al., 2020), c’è
bisogno di più opinioni esp esse dagli a le i SO nella le e a u a
con empo anea, poiché ciò che manca è la oce di e a delle pe sone con
disabili à in elle i e che, con suppo o, hanno inizia o a con as a e
l’esclusione sociale, c eando elazioni e pa ecipando alla socie à, men e la
maggio pa e degli s udi si concen a anco a sui p oblemi lega i all’inclusione
(Wilson e al., 2017).
Indaga e l’inclusione sociale dal pun o di is a delle pe sone con disabili à
in elle i e pe me e di a ina e la de inizione del conce o così come
ealmen e issu o, aumen ando le possibili à di ealizza e pe co si inclusi i
onda i sulle espe ienze conc e e delle pe sone coin ol e. Con ques o
obie i o, in Finlandia è s a a ealizza a una ice ca con una duplice inali à:
(1) comp ende e i signi ica i dell’inclusione sociale pe gli a le i SO in
Finlandia, e (2) indaga e le pe cezioni degli a le i igua do al uolo di SO come
mezzo di inclusione nello spo e nella socie à.
La ice ca ha coin ol o i 34 a le i inlandesi p esen i ai Giochi In e nali SO
del 2017 a G az, in Aus ia, eclu a i con il suppo o degli allena o i delle
squad e nazionali. I da i quali a i i sono s a i accol i ami e cinque ocus
g oup. Gli a le i, impegna i in discipline quali loo ball, co sa con le acche e
da ne e, sci di ondo, sci alpino e pa inaggio a is ico, a e ano nella maggio
pa e dei casi una lunga espe ienza con SO (ol e e anni, spesso anche in
spo es i i). Solo pochi e ano alla p ima pa ecipazione, e u i e ano in g ado
di esp ime si e balmen e pe p ende e pa e alle discussioni.
Nei ocus g oup, i g uppi, compos i da cinque a no e pa ecipan i
appa enen i allo s esso spo , a o i ano discussioni ape e g azie alla
amilia i à ecip oca. Le in e is e e ano semi-s u u a e, con domande e emi
p ede ini i, a icola i in e asi. Inizialmen e i acili a o i ga an i ano una
comp ensione comune degli a gomen i; successi amen e eni ano p opos e
domande ape e accompagna e da immagini e b e i accon i a igu an i
pe sone con disabili à in elle i e in di e si con es i sociali, u ili a in odu e i
emi di inclusione ed esclusione e a c ea e un ambien e ilassa o che
inco aggiasse la condi isione (K uege & Casey, 2015). I e emi p incipali
a on a i igua da ano: (1) pe cezioni ed emozioni lega e all’inclusione; (2)
41
pe cezioni ed emozioni lega e all’esclusione; (3) opinioni su SO come con es o
di inclusione o di esclusione.
L’analisi mi a a a in e p e a e la eal à cos ui a dagli a le i, indagando le lo o
pe cezioni nel con es o sociocul u ale. È s a a u ilizza a l’analisi ema ica
(B aun e al., 2016; Magui e & Delahun , 2017; Vaismo adi e al., 2013),
basa a su codi ica, ca ego izzazione e mappe ema iche, pe indi idua e i
signi ica i condi isi dell’inclusione sociale.
Dall’analisi sono eme si e emi p incipali lega i all’inclusione sociale: (1) il
con as o con la disc iminazione; (2) l’assis enza come condizione necessa ia
all’inclusione, sia come des ina a i che o ni o i della s essa; e (3) il la o o di
squad a come esp essione conc e a dell’esse e pa e di una comuni à.
Gli a le i hanno accon a o l’inclusione come di i o ondamen ale a non
esse e disc imina i nelle p op ie comuni à, so olineando pe ò che pe
ese ci a lo è necessa io il suppo o di igu e signi ica i e – amiglia, allena o i,
club spo i i e pa i. Tale assis enza, che ha assun o o me isiche, psicologiche,
economiche e o ganizza i e (es. iaggi, sponso izzazioni), è s a a pe cepi a
come decisi a pe la pa ecipazione spo i a. I geni o i e i pa en i s e i sono
appa si come i p incipali acili a o i, o endo sos egno economico e
mo i azionale, men e i club spo i i locali hanno con ibui o ad amplia e le
oppo uni à. Una ol a inclusi, mol i a le i hanno desc i o anche il lo o
passaggio come o ni o i di assis enza e aiu o e so i nuo i compagni: un
segno del lo o s a us a i o nella comuni à.
Il signi ica o di inclusione è s a o de ini o in con apposizione all’esclusione.
Ques ’ul ima eni a associa a a disc iminazione, isolamen o, mal a amen i
e in isibili à, susci ando emozioni nega i e come pau a, soli udine e
insigni icanza. L’inclusione, al con a io, e a issu a come isibili à, ispe o e
pa i à, gene ando emozioni posi i e quali elici à, o goglio, iducia e con o o.
Alcuni a le i hanno anche so olinea o i p op i s o zi a i i nel i endica e pa i
digni à e co egge e le ingius izie subi e.
Il la o o di squad a, anche ol e le espe ienze SO, è s a o desc i o come la
o ma più angibile di inclusione. Esse e pa e di un eam, i a e, app esen a e
il Paese e condi ide e esponsabili à ha a o za o il senso di appa enenza e la
pe cezione di con a e come a o i signi ica i i. Alcuni hanno es eso ques o
alo e anche ad al i con es i, dis inguendo a ‘ e i’ luoghi di la o o nella
socie à e a i i à seg ega e pe pe sone disabili à, indicando così la ice ca di
uoli esponsabili nella comuni à più ampia.
Gli esi i della pa ecipazione alle inizia i e SO si sono concen a i su elazioni,
isibili à e ispe o. G azie a SO, mol i a le i hanno s e o nuo e amicizie e
hanno pe cepi o un aumen o del p op io iconoscimen o sociale,
specialmen e a a e so e en i segui i dai media locali. Ques o passaggio –
dall’esse e in isibili o i ime di bullismo a igu e applaudi e e alo izza e – ha
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disciplina e oucaul iana. Anche modi iche o mali, come il a o che la
p es azione assolu a non de e mini la quali icazione, non al e ano ques o
asse o, poiché la nomina si basa comunque sulla posizione ela i a nella
mani es azione di iconoscimen o.
Al con empo, il p incipio di ad ancemen app esen a pe gli a le i con
disabili à in elle i e anche un’oppo uni à (comune o simile incon abile in
al i con es i spo i i o in gene ale sociali es e ni al mo imen o SO) che
pe me e lo o di pa ecipa e alle s esse a ene di sogge i azione p esen i negli
spo compe i i i adizionali. L’allenamen o mi a o a speci iche aspe a i e di
abili à cos i uisce così sia un meccanismo di esclusione sia una possibili à di
‘inclusione s u u a a’.
A le a emancipa o e inclusi o?
SO o e oppo uni à signi ica i e pe le pe sone con disabili à in elle i e di
pa ecipa e a compe izioni spo i e e si p esen ano come un mo imen o
inclusi o. Tu a ia, l’inclusione che p omuo ono è complessa e in pa e
pa adossale: SO c ea spazi di sogge i azione basa i su abili à in chia e
neolibe is a, o nendo empowe men , ma all’in e no di con es i seg ega i che
ip oducono no me abilis e e ge a chie a sogge i. La pa ecipazione a SO
implica quindi l’ing esso in o me di sogge i azione dominan i, modella e su
aspe a i e di p es azione isica, cogni i a e socio-emo i a, che i le ono i
alo i dello spo compe i i o mains eam.
Ques a inclusione è sele i a: gli a le i de ono soddis a e de e mina i c i e i di
abili à e allenamen o pe accede e alle compe izioni, il che compo a che
alcune pe sone engano escluse, men e al e in e io izzano impe a i i abilis i
e ado ano modali à di au o-go e no neolibe is e. In ques o senso, l’inclusione
di en a un ‘signi ican e lu uan e? (Laclau, 2005): SO ‘no malizza’ alcune
pe sone con o mandole a s anda d compe i i i e abilis i, men e al e pe sone
es ano ma ginalizza e. La compe izione ‘equa’ e la classi icazione degli a le i
i elano come SO con ibuisca a man ene e o dini sociali e di isioni abilis e,
o ganizzando la pa ecipazione a a e so anghi e c i e i ge a chici basa i sulle
p es azioni.
L’analisi mos a che la sub-seg egazione è in inseca al modello SO: pu
o endo oppo uni à di ‘no malizzazione’ e isibili à sociale, non engono
messi in discussione i pa ame i s essi dell’inclusione. Gli a le i engono
suddi isi in base a capaci à conside a e ‘adegua e’, a o zando di e enze e
p i ilegi. Ques o e idenzia come gli SO non cos uiscano una socie à
ealmen e inclusi a, ma piu os o eplicano logiche di esclusione all’in e no di
uno spazio p o e o.
Gli s essi au o i dello s udio me ono in e idenzia i limi i della lo o ice ca:
l’analisi è basa a sui documen i di SOD e sa ebbe necessa ia una maggio e
ice ca quali a i a sulle espe ienze dei pa ecipan i, comp ese quelle di chi non
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p ende pa e agli e en i. Tu a ia, una p ospe i a c i ica dell’abilismo i ela
dinamiche e po enziali à al imen i in isibili. In p ospe i a, SO po ebbe
e ol e e in un labo a o io di inclusione spo i a au en ica, p omuo endo
s anda d di p es azione indi iduali basa i sulle capaci à speci iche degli a le i
con disabili à in elle i e, alo izzando la lo o digni à, a o endo
empowe men e pa ecipazione piena, e supe ando le adizionali ge a chie
abilis e dello spo compe i i o.
I limi i delle ice che sul mo imen o SO: c i ici à me odologiche
La le e a u a sugge isce che p og ammi spo i i ben p oge a i a o iscono
c esci a psicosociale quando includono: con es i coin olgen i, men o i e
dinamiche posi i e, oppo uni à di app endimen o di abili à e sis emi di
alu azione (Pe i pas e al., 2004). Essi possono idu e de ici (es. p oblemi
compo amen ali) e p omuo e e c esci a pe sonale, come le abili à spo i e e
di i a (Pe i pas e al., 2005). Di qui de i a l’a a i a globale di SO, onda a
sull’assun o che la pa ecipazione gene i bene ici isici e psicosociali, anche se
gli esi i conc e i dei di e si p og ammi es ano anco a poco documen a i.
Il mo imen o SO è ampiamen e iconosciu o come iso sa signi ica i a pe le
pe sone con disabili à in elle i e, pe le amiglie e in gene ale pe le comuni à
(Co bin e al., 2005; Glidden e al., 2011). Tu a ia, Hol & Jones (2008)
segnalano di icol à me odologiche: mancano misu e a idabili e s udi
spe imen ali solidi, il che limi a la possibili à di collega e lo spo alle ampie
a e mazioni di impa o. Pe ques o si so olinea la necessi à di ul e io i
e idenze scien i iche ol e a alu a e empi icamen e i eali bene ici della
pa ecipazione a SO (Hol & Jones, 2008).
A p oposi o di ul e io i e idenze scien i iche, la e isione di Tin , Thomson
& Weiss (2017) ha analizza o 46 s udi sugli e e i della pa ecipazione alle
a i i à e alle inizia i e SO. La a iabili à dei p og ammi, le di icol à di
misu azione, i me odi di campionamen o e la sca sa eplicabili à limi ano la
possibili à di gene alizza e i isul a i. In linea con p eceden i e isioni
sull’a i i à isica di pe sone con disabili à in elle i e (Gable -Halle e al.,
1993; Temple e al., 2006; F ey e al., 2008), eme ge la necessi à di ul e io i
ice che e di un a o zamen o me odologico, così da consolida e l’e idenza
sui bene ici lega i a SO e supe a e le a uali limi azioni nella alu azione dei
lo o impa i.
Il sos egno più consis en e gene a o dalla pa ecipazione al mo imen o SO
igua da gli esi i isici, psicologici/emo i i e sociali, men e es ano limi a e le
p o e sugli esi i cogni i i/in elle i i. Dal pun o di is a isico, i pa ecipan i
a SO mos ano miglio amen i sogge i i e ogge i i nelle abili à a le iche
(Ba an e al., 2013). Tu a ia, la mancanza di cambiamen i signi ica i i nella
o ma isica ha po a o alcuni au o i a sos ene e che l’in ensi à delle a i i à
issu e nel mo imen o SO sia insu icien e a p odu e e e i ile an i (Pi e i
50
e al., 1989), da o p eoccupan e conside ando l’ele a a p e alenza di obesi à
e ina i i à nella popolazione con disabili à in elle i a (Hsieh e al., 2014).
Alcuni isul a i inco aggian i p o engono dai p og ammi SO mi a i alla
p omozione della salu e, come i p oge i Heal h P omo ion (Ma ks e al.,
2010), che po ebbe o cos i ui e una ia più p ome en e pe incide e sulla
o ma isica.
Sul piano psicologico/emo i o, di e si s udi e idenziano miglio amen i quali
aumen o di au os ima e senso di alo e pe sonale (Weiss & Bebko, 2008),
emozioni posi i e come di e imen o e piace e (Glidden e al., 2011) e
iduzioni nei compo amen i disada i i, ad esempio l’agg essi i à (Rosega d
e al., 2001). In ambi o sociale, la pa ecipazione a SO è associa a a maggio i
abili à sociali e amicizie (Dykens & Cohen, 1996; Ba an e al., 2009). SO
semb a o i e occasioni pe ese ci a e compe enze elazionali, man ene e
legami e a o za e la compe enza sociale (Oze e al., 2012). Le ice che u u e
do ebbe o app o ondi e a i pe sonali anco a poco esplo a i all’in e no di
SO, come leade ship, ones à e in eg i à, adizionalmen e i enu i
ondamen ali pe la o mazione del ca a e e negli a le i senza disabili à o
comunque es e ni al mo imen o SO (Eley & Ki k, 2002; F ase -Thomas e
al., 2005).
Le e idenze ela i e agli esi i cogni i i/in elle i i es ano in ece insu icien i.
Come an icipa o all’inizio del p esen e capi olo, nella popolazione senza
disabili à o comunque es e na al mo imen o SO, lo spo è o emen e
associa o allo s iluppo cogni i o (Ta as, 2005; T udeau & Shepha d, 2008;
Singh e al., 2012), g azie sia a meccanismi di e i, come l’inc emen o del
lusso sanguigno e dei a o i di c esci a ce eb ali (Pe ei a e al., 2007; an
P aag e al., 1999), sia indi e i come il miglio amen o dell’umo e e della
concen azione scolas ica (Singh e al., 2012). S udi p elimina i mos ano
cambiamen i isiologici simili anche pe pe sone con disabili à in elle i e
(Vog e al., 2013), ma l’impa o della pa ecipazione all’in e no di SO sullo
s iluppo cogni i o necessi a di ul e io i indagini. Fino a solo due s udi hanno
a on a o il ema: uno quan i a i o (Gibbons & Bushak a, 1989) e uno
quali a i o (Fa azza e al., 2013), senza pe ò misu a e di e amen e il
unzionamen o cogni i o ami e es s anda dizza i.
Pochi s udi ipo ano de agli demog a ici sui pa ecipan i a SO. E à, sesso e
li ello di is uzione in luenzano i co ela i isici e psicosociali delle espe ienze
spo i e (Ma sh, 1998; Weiss & Smi h, 2002), così come sono assen i al i
da i di condizioni concomi an i. Alcuni s udi hanno escluso pe sone con
disabili à in elle i e e como bidi à, limi ando la gene alizzabili à dei isul a i
alla popolazione più ampia delle pe sone con disabili à in elle i e (Eme son,
2011; K ahn & Fox, 2014). Inol e, in o mazioni sulla du a a della
pa ecipazione alle inizia i e SO e sull’espe ienza spo i a p eceden e, sono
51
equen emen e mancan i, condizionando ul e io men e l’in e p e azione dei
isul a i.
Limi azioni me odologiche
Mol i s udi su SO hanno u ilizza o disegni quasi-spe imen ali, con p oblemi
me odologici come la mancanza di andomizzazione, che aumen a il ischio
di bias di selezione. Gli s udi andomizza i con olla i (in inglese andomised
con olled ial – RCT) imangono il gold s anda d, ma isul ano di icili da
applica e a p og ammi comuni a i complessi come gli SO (Oakley, 1998;
Ginis & Hicks, 2005).
La e isione di Tin , Thomson & Weiss (2017) include cinque RCT,
mos ando la a ibili à di u u i s udi, e se e s udi non-RCT che a ebbe o
po u o bene icia e di un disegno andomizza o (Smi h e al., 1997; Ryche nik
e al., 2002). S udi a g appolo sono s a i p opos i come al e na i a pe alu a e
con es i comuni a i (Ryche nik e al., 2002; Fa azza e al., 2013).
La a iabili à a indi idui con disabili à in elle i e ichiede a enzione nella
composizione dei g uppi di con on o (Me is & Robinson, 1999; Me is &
Klein-Tasman, 2004).
Mol i s udi non ipo ano da i demog a ici comple i; al i hanno abbina o i
g uppi con ampi in e alli di e à (Rosega d e al., 2001), iducendo la
speci ici à. Alcuni s udi non hanno con olla o a iabili con onden i a
g uppi: ad esempio, Gibbons & Bushak a (1989) hanno con on a o
pa ecipan i e non pa ecipan i a un e en o SO, ma en ambi i g uppi a e ano
già pa ecipa o ad almeno un e en o p eceden e, limi ando l’in e p e azione
dei isul a i.
Limi azioni delle a iabili di esi o
P oblemi di a idabili à e alidi à psicome ica sono s a i iscon a i in u i i
domini di esi o. Nella e isione, il Sel Pe cep ion P o ile o Child en (Ha e ,
1985) e le sue a ian i (Riggen & Ul ich, 1993) sono s a i gli s umen i più
u ilizza i a a le i e pa ne SO, ma la maggio pa e degli s udi non ha
e i ica o l’a idabili à o la alidi à nei p op i campioni. Nessuno s udio ha
impiega o il P o ile o Lea ning Disabled S uden s (Renick & Ha e , 1989),
alido pe ques a popolazione.
Le di icol à delle misu e au o- i e i e nella ice ca sulla condizione di
disabili à in elle i a possono a e in luenza o i isul a i (Ha ley & MacLean,
2006). Risul a i con as an i a s udi possono anche de i a e dalla mancanza
di acco do a colo o che o niscono in o mazioni (Ma ks e al., 2010;
Glidden e al., 2011). Weiss e al. (2003) ile ano che i geni o i so os imano
il conce o di sé dei igli ispe o ai pun eggi au o- i e i i, men e Glidden e
al. (2011) osse ano che i geni o i so as imano i bene ici emo i i della
pa ecipazione agli SO.
52
P ospe i e u u e
Analogamen e alla ice ca gene ale sullo spo (Hanson, 2003; Hol & Jones,
2008), la p edominanza di s udi co elazionali su SO i le e la endenza a
a a e SO come una ‘sca ola ne a’, concen andosi su elazioni a
pa ecipazione ed esi i posi i i piu os o che sui p ocessi che li in luenzano.
Pochi s udi hanno iden i ica o elemen i della pa ecipazione al mo imen o
SO (inclusione sociale, anni di pa ecipazione, medaglie e compe izioni) come
co ela i del conce o di sé e delle compe enze degli a le i (Riggen & Ul ich,
1993; Weiss e al., 2003). Con es i seg ega i possono man ene e al i li elli di
compe enza pe cepi a a a le i con disabili à in elle i e, men e con es i
in eg a i non SO possono gene a e con on i sociali nega i i con coe anei
senza disabili à in elle i e (Nino e al., 2005). In uno s udio che con on a
p og ammi SO seg ega i e in eg a i, gli Uni ied Spo s hanno miglio a o la
pe cezione sociale degli a le i, men e i p og ammi adizionali no (Riggen &
Ul ich, 1993).
Una p ospe i a PYD (Posi i e You h De elopmen , già p esen e all’inizio del
p esen e capi olo) può aiu a e a comp ende e i p ocessi media o i degli esi i
posi i i. Il NRCIM (2002) indi idua o o ca a e is iche dei con es i spo i i
a o e oli al PYD: sicu ezza isica e psicologica, s u u a e supe isione
adegua e, elazioni di suppo o con adul i, oppo uni à di appa enenza
sociale, p omozione di no me sociali posi i e, suppo o all’e icacia, s iluppo
di abili à e comunicazione signi ica i a a amiglia, scuola e comuni à. La
ice ca u u a sugli SO do ebbe esplo a e ques i p ocessi.
La le e a u a sugli SO si è concen a a p incipalmen e sulla co ezione di esi i
nega i i (Rosega d e al., 2001), men e è meno no a la p omozione dei pun i
di o za. Nel modello PYD, è impo an e iden i ica e esi i posi i i e si uazioni
che a o iscono la c esci a (Le ne e al., 2005). Lo spo di squad a è spesso
più associa o a esi i psicologici e sociali ispe o a quello indi iduale (F ase -
Thomas e al., 2005; Eime e al., 2013), e il uolo dell’allena o e è
ondamen ale (Pe i pas e al., 2005). Poche ice che hanno esamina o a iabili
PYD come iso se es e ne (dinamiche di g uppo posi i e) e in e ne
(oppo uni à di app endimen o). Alcuni s udi hanno con on a o spo
indi iduali e di squad a sulla condo a pe cepi a dai pa ecipan i, ile ando
che la diminuzione della condo a pe cepi a nel baske ispe o al nuo o e a
lega a alla na u a basa a sulle egole del gioco e alla maggio e consape olezza
delle di icol à nel con es o di squad a (Nino e al., 2000).
In ine, è essenziale indaga e gli esi i a lungo e mine della pa ecipazione al
mo imen o SO pe capi e la sos enibili à dei bene ici: se gli esi i pe mangono
du an e le ansizioni dello s iluppo, se le abili à acquisi e si as e iscono in
al i ambi i della i a e se pe sis ono dopo la ine della pa ecipazione.
53
Limi azioni della e isione
Anche la e isione di Tin , Thomson & Weiss (2017) p esen a alcune
limi azioni, a cui l’a e conside a o solo pubblicazioni in lingua inglese e
pee - e iewed. Conside ando la po a a in e nazionale degli SO, po ebbe o
esse ci s udi non inclusi. Re isioni u u e po ebbe o es ende e l’analisi
includendo aduzioni di ice che in al e lingue, e isioni della le e a u a e
le e a u a g igia (pubblicazioni non o mali). Come p incipale p omo o e di
spo pe pe sone con disabili à in elle i e a li ello globale, SO ha s iluppa o
p og ammi che ispondono ai bisogni sociali di ad ocacy e inclusione (Ha ada
e al., 2011). Sebbene la le e a u a indichi gene almen e e e i posi i i della
pa ecipazione, le e idenze a uali non consen ono conclusioni de ini i e. Un
ocus c i ico con inuo sulla alu azione dei p og ammi SO è ondamen ale
pe documen a e i p ocessi di cambiamen o isico, psicologico/emo i o,
sociale e cogni i o/in elle i o, suppo ando così lo s iluppo u u o delle
inizia i e.
55
Capi olo 3
Special Olympics: una espe ienza di ice ca nel con es o i aliano
Alcune conside azioni iniziali
L’analisi della ecen e le e a u a ci o nisce elemen i di conoscenza e di
comp ensione ci ca le icadu e, i agua di, i cambiamen i indi iduali e
colle i i, collega i alla pa ecipazione, in pa icola e ma non in ia esclusi a,
delle pe sone con disabili à in elle i e ai p og ammi ealizza i nei e i o i dal
mo imen o SO.
Alla luce di ques a pa ziale analisi, il cammino eso a con es ualizza e e
ogge i izza e i pun i di o za e le c i ici à del mo imen o SO, con inua nelle
p ossime pagine con i isul a i di una ice ca esplo a i a di ipo quali a i o
ealizza a nel con es o i aliano, a luglio e se emb e 2025.
Il campione della ice ca è cos i ui o da un o ale di 33 pe sone (17 donne e
16 uomini) di e à comp esa a 26 e 65 anni.
Dal pun o di is a me odologico sono s a i e e ua i 3 ocus g oup che hanno
coin ol o un o ale di 26 pe sone (13 donne e 13 uomini), a cui a le i (7),
pa ne (7), amilia i (4), ecnici (3), docen i (2), di igen i (2) e olon a i (1).
Sono s a e inol e somminis a e 7 in e is e semi-s u u a e (4 donne e 3
uomini), nello speci ico 3 di igen i es e ni al mo imen o SO, 2 di igen i
in e ni al mo imen o SO e 2 docen i in e ni al mo imen o SO.
I ocus g oup
De agli o ganizza i i dei ocus g oup
I singoli ocus g oup hanno coin ol o da un minimo di 8 ad un massimo di
10 pe sone, men e la du a a media degli incon i è s a a di 110 minu i.
Pe acili a e la p esenza delle singole pe sone, gli incon i si sono enu i in
p esenza ma è s a a p e is a la possibili à di pa ecipazione anche da emo o
ami e pia a o ma Mic oso Teams.
Il eclu amen o dei pa ecipan i è a enu o g azie al con a o di e o con i
di igen i o i docen i di i e imen o, del g uppo scolas ico o delle eal à del
e zo se o e collega e al mo imen o SO. A lo o sono s a e o ni e le
in o mazioni sulla ice ca che a lo o ol a hanno p o edu o a dis ibui e al
56
g uppo dei pa ecipan i. Gli s essi di igen i o docen i hanno ga an i o la
olon a ie à della pa ecipazione delle singole pe sone che, p ima di inizia e il
ocus g oup, hanno o ni o un consenso e bale.
Tu e le pe sone coin ol e conoscono e anno pa e del mo imen o SO da
almeno 10 anni (in eal à, un g uppo ha conosciu o e a o pa e del
mo imen o SO pe 10 anni ma, il eam scolas ico di i e imen o, ha in e o o
le p op ie a i i à nel 2020).
A le e, a le i e pa ne coin ol i sono equamen e app esen a i i sia degli spo
indi iduali (ma p a ica i nella ipologia uni ica a) che di squad a (p a ica i
nella sola ipologia uni ica a), con una lie e supe io i à di colo o che
pa ecipano (o hanno pa ecipa o) a spo di squad a (8 su 14 o ali).
Al pos o dei nomina i i delle singole pe sone, all’in e no delle pagine sono
p esen i codici al anume ici do e ‘A’ s a a signi ica e a le a, ‘DI’ di igen e,
‘DO’ docen e, ‘F’ amilia e, ‘P’ pa ne , ‘T’ ecnico, ‘V’ olon a io e do e la
nume azione p og essi a (da 1 a 7) co isponde semplicemen e all’o dine
c onologico della ealizzazione dei singoli ocus g oup.
I g uppi cos i uiscono eal à ca a e izza e da 3 di e en i appa enenze quali
(1) un eam scolas ico SO (a i o dal 2010 al 2020), (2) una Associazione
collega a a una eal à del e zo se o e, (3) una Associazione collega a a una
eal à sociosani a ia. Sono s a e elimina i i e imen i (geog a ici e non) ela i i
ai con es i desc i i, così da ga an i e una gene ale non iconoscibili à delle
eal à coin ol e.
Tema iche a on a e nei ocus g oup
All’in e no dei ocus g oup, pe s imola e il con on o e indaga e sulle
ema iche di in e esse della ice ca, sono s a i u ilizza i alcuni spun i di
i lessione e domande ape e, schema izza i negli elemen i gene ali e as e sali
ipo a i qui di segui o:
a) come è a enu a la conoscenza del mo imen o SO, g azie a quale p oge o,
eal à del e i o io, pe sona di i e imen o;
b) quali cambiamen i iniziali ha in odo o nella i a p i a a, nella s e a
p o essionale della pe sona, l’incon o con il mo imen o SO;
c) quali app endimen i e compe enze ha consolida o negli anni, quali
espe ienze ha acili a o, l’incon o con il mo imen o SO;
d) quali elemen i comuni o dis in i i ca a e izzano po enziali espe ienze
pa allele issu e all’in e no di al e p oge uali à (Baskin, Calciosociale, ecc.)
che p opongono spo inclusi i, in eg a i, mis i, ecc. (ques o elemen o è s a o
in pa icola e app o ondi o con i ecnici p esen i nei ocus g oup);
e) quali consigli i sen i di o ni e al mo imen o SO pe con inua e a po a e
a an i il p op io messaggio globale e locale;
57
) quali consigli i sen i di o ni e a una eal à scolas ica, del e zo se o e o
sociosani a ia in e essa a a en a e a a pa e del mo imen o SO pe c ea e un
nuo o p oge o di spo uni ica o
Analisi dei ocus g oup
L’analisi del con enu o dei ocus g oup è s a a condo a ami e il so wa e
MAXQDA che ha pe messo una codi ica ema ica sis ema ica dei da i es uali
e l’iden i icazione di ca ego ie ico en i.
Le es imonianze accol e mos ano un quad o icco e s acce a o della
conoscenza del mo imen o SO, che si in eccia con le s o ie pe sonali,
amilia i e p o essionali dei pa ecipan i. Eme gono con o za mol eplici
dimensioni che si dipanano in modo di e si ica o, ma u e accon ano
l’impa o p o ondo che, il p ende pa e al mo imen o SO, ha a u o sulla
isione dello spo , della scuola e dell’inclusione, nei issu i degli a o i
coin ol i.
P incipali con enu i eme si
Dalla le u a ema ica dei da i eme gono sei nuclei in e p e a i i p incipali –
scuola e docen i, amiglie, appa enenza e iden i à, c esci a indi iduale,
c i ici à e p ospe i e u u e – che, nel lo o insieme, delineano il p o ilo di
un’espe ienza educa i a e sociale ad al o impa o as o ma i o. I con enu i
sono qui di segui o o ganizza i in mac o- emi, ca ego izza i dalla a) alla ).
a) Incon i de e minan i, uolo della scuola e dei docen i, e e sociale
Pe mol i dei pa ecipan i, il p imo con a o è a enu o a a e so la scuola,
luogo di spe imen azione e di ape u a.
P1, ad esempio, ico da “ho conosciu o il p oge o SPIDERS all'in e no della
mia scuola, do e equen a o il Liceo Linguis ico. La nos a p o esso essa di
Educazione Fisica ci ha coin ol o in un p oge o spo i o pome idiano, che
p e ede a la collabo azione con un'Associazione es e na e con un docen e
es e no, che ci ha accompagna o il p imo anno di a i i à. Poi il p oge o è
s a o po a o a an i dalle nos e p o esso esse, b a issime nel c ea e un legame
con an i al i docen i della scuola, così da ende e il p oge o ‘anco a più
po en e’”. La sua espe ienza so olinea il uolo decisi o dei docen i come
media o i di un cambiamen o cul u ale.
La scuola, in ques o senso, non è solo un con es o di app endimen o, ma
di en a una e a e p op ia pales a di ci adinanza. P3 ico da l’en usiasmo
dei pome iggi asco si a scuola, quando le a i i à scolas iche si in eccia ano
con quelle spo i e, c eando un ambien e inclusi o e pa ecipa o: “E a un
piace e pe me es a e il pome iggio a scuola pe asco e e le o e con gli al i
pa ecipan i, ho conosciu o un mondo as o ma i o, un mondo
comple amen e di e so”. E so olinea anche la no i à dell’espe ienza, ispe o
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pa ecipa amo a a ie inizia i e p o inciali in cui all’in e no di una gio na a,
a le e e a le i po e ano p o a e an e a i i à ludiche e/o spo i e. Quelle
inizia i e meno o mali do ebbe o esse e ip ese, alo izza e pe ché
app esen a ano da e o momen i piace oli, s imolan i, u ili, pe app ende e
nuo i giochi, pe a ina e alcune abili à ma più che al o pe s a e insieme”.
La sua osse azione e idenzia come la a ie à delle espe ienze spo i e, anche
non compe i i e, a o isca la socializzazione e l’app endimen o in un con es o
inclusi o.
T1 amplia e app o ondisce ques o agionamen o, con on ando il modello
SO con al e eal à spo i e: “penso che, se pa liamo di inclusione, do emmo
o a e un con eni o e diciamo unico do e u i, noi e lo o, o iamo il gius o
spazio. Se si inizia a di e si ica e, ‘manipola e’ le egole pe ‘ inno a i bisogni’,
ampliando e es ingendo ad esempio il e eno di gioco, ecc. secondo me non
iene a o i a l’inclusione ma si alimen ano dubbi, ca ego izzazioni”. La sua
c i ica igua da p op io il ischio di ammen azione: c ea e oppi p oge i
pa alleli con egole di e se può gene a e esclusione o con usioni, iducendo la
quali à inclusi a delle espe ienze spo i e. In ques o senso, T1 so olinea il
alo e del modello SO, che p ese a il gioco au en ico ada andolo in manie a
p opo ziona a: “C edo che SO sia s a o il miglio modo pe a on a e
l'a gomen o ‘inclusione a a e so lo spo ’ p op io pe ché, ad esempio, non
sna u a il gioco del calcio, ma lo ada a, quan o necessa io, c eando i li elli.
C ea e i li elli ad esempio do ebbe esse un app occio da espo a e anche al
calcio adizionale, al pos o di alimen a e campiona i, o nei, pa i e, incon i
senza la ‘p o ezione’ o ni a dalla egola dei li elli di abili à”. Ques o
app occio ga an isce che anche i bambini meno p es a i i possano a e e uno
spazio pe esse e p o agonis i, consolidando la logica inclusi a.
In ine, T1 spiega come la sua scel a ope a i a de i i di e amen e
dall’app endimen o del modello SO: “ho scel o di non a icina mi alle
nume ose al e eal à che sono na e negli ul imi anni, men e mi impegna o
nel a nasce e una squad a all'in e no della socie à spo i a do e la o o. Una
squad a uni ica a, che accoglie gio ani con e senza disabili à. Il modello SO
mi è quindi se i o e u 'o a mi se e, mi ha insegna o come ‘ a e inclusione’.
Poi la mia passione, l’incon o con le pe sone gius e, le po e ape e della
socie à spo i a do e la o o, hanno a o u o il es o”. In ques o modo, il
modello SO non è solo un i e imen o eo ico, ma uno s umen o p a ico e
eplicabile pe cos ui e p oge i uni ica i, in cui inclusione, sociali à e spo si
in ecciano.
Me endo a con on o le espe ienze di T2 e T1 eme gono due elemen i
cen ali: da un la o, la alo izzazione delle inizia i e ludico-spo i e meno
o mali come momen o di c esci a e socializzazione; dall’al o, l’impo anza
di un modello unico e ben s u u a o, capace di ga an i e la p o ezione e la
pa ecipazione di u i gli a le i, indipenden emen e dalle abili à. En ambi
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e idenziano come la coe enza e la quali à del modello siano ondamen ali non
solo pe la iusci a delle a i i à, ma anche pe la sos enibili à dei p oge i a
lungo e mine.
d) nuo i app endimen i, c esci a indi iduale, iconoscimen o sociale, uolo dello
spo nel p oge o di i a della pe sona
La pa ecipazione al mo imen o SO ha app esen a o pe i di e si p o agonis i
un’espe ienza as o ma i a so o mol eplici aspe i, combinando c esci a
pe sonale, p o essionale ed emo i a.
P ende e pa e a p oge uali à inno a i e, a eal à associa i e impegna e nei
e i o i, e da lì incon a e il mo imen o SO, gene a cambiamen i p o ondi
che si i le ono su a le i, pa ne , amiglie e comuni à.
F1 accon a come la pa ecipazione di suo iglio abbia a u o e e i conc e i
sul iconoscimen o sociale e sulle compe enze elazionali: “Una ol a mio
iglio mi disse che da quando a e a inizia o quel p oge o, ‘si da ano il 5’ con
la più bella agazza della scuola. Un eno me cambiamen o, che lui ci ico da
spesso. Fa pa e di quel p oge o ha egala o a mio iglio la possibili à di esse e
conosciu o. Nel co idoio cen ale della scuola le p o esso esse a e ano
colloca o un apposi o ca ellone con u e le immagini, gli appun amen i, i
calenda i di quel p oge o e delle inizia i e SO a cui il g uppo pa ecipa a o
a ebbe pa ecipa o. E ano delle e e e p op ie ‘s a ’ della scuola”.
L’espe ienza ha pe messo di consolida e alo i ondamen ali: “G azie anche a
quel p oge o A3 è a i a o a esse e quello che è oggi, a esse e assun o in una
impo an e azienda del e i o io. Rispe a e le egole, le pe sone, aiu a e e
a si aiu a e”.
A2 con e ma come la p a ica spo i a uni ica a abbia cambia o il suo
app occio alla i a: “Il p oge o SPIDERS since amen e mi ha cambia o, sono
di en a a più au onoma, più au osu icien e, più collabo a i a con le al e
pe sone” e aggiunge: “Lo spo uni ica o mi ha a o di en a e più empa ica e
mi ha insegna o a gioca e pe di e i mi, men e p ima, nel a e Baske a
li ello agonis ico, mi impo a a di più la i o ia. Scon i a o i o ia non
signi icano nien e, adesso, nel senso che a me in e essa gioca e, a e qualche
canes o e di e i mi”.
P7 accon a il con es o spo i o come spazio di c esci a emo i a e elazionale:
“Ho semp e gioca o a palla olo, ho semp e a u o la e e come ‘con ine
isibile’. Nel baske pe cepi o al con a io un senso di legge ezza, gioca e in
un campo do e la e e non c’e a e do e i co pi si mischia ano con inuamen e.
Quello s a e nuo o in un campo da gioco mi egala a ape u e anche a li ello
emo i o, sen i o di non esse e d’impiccio, sen i o di po e aiu a e, che s a o
acendo qualcosa di buono pe po a e ‘il pun o a casa’. Quel modo di a e
spo mi ha da e o insegna o an o, gli a le i mi hanno insegna o an o, a
66
esse e esilien e, a so ide e, a gode e del agua do aggiun o. Nell’a ia c’e a
qualcosa che non si può accon a e, o si espi a o di iene di icile spiega e a
pa ole”.
T1 so olinea la o mazione p a ica o enu a g azie al a pa e
dell’Associazione e al mo imen o SO: “Con SO ci siamo impegna i nella s e a
spo i a della pe sona e posso di e che la g ande o za di ques o mo imen o è
o i ci una o mazione inc edibile, accos abile in un ce o senso ai pe co si
uni e si a i do e appun o si equen ano anche specializzazioni sulle
ema iche ela i e ai p ocessi inclusi i – ques ione pa icola men e p esen e –
ma imanendo ad un li ello eo ico. SO i o ma anche nella p a ica”.
L’inclusione, secondo lui, si es ende anche quando la scuola non iesce a
isponde e pienamen e: “Anche nelle si uazioni in cui la scuola al ol a non
iesce a isponde e a pieno a dei bisogni diciamo ‘ma ca i’, SO la o ando con
p opos e collega e ai li elli di abili à possedu i dalle pe sone, iesce a c ea e,
con pa icola e cu a, occasioni inclusi e”.
La dimensione o ma i a e l’ampiezza delle espe ienze issu e hanno
soddis a o le aspe a i e di T3: “Sono s a e soddis a e le aspe a i e collega e
al o ni mi un’espe ienza e una isione ampia di quello che possiamo de ini e
il mondo dello spo pe le pe sone con disabili à in elle i e”. E aggiunge:
“Posso desc i e e il mio pe co so all’in e no di SO come un appo o di
coppia. All’inizio è s a o un e o innamo amen o, con u o quello che
compo a, quindi un comple o asso bimen o in quello che e a il mondo a o
di passione, di olon à, di espe ienze issu e in ensamen e a 360°. Mi i e isco
alle cose da scop i e, alle pe sone da incon a e e alle espe ienze da i e e,
anche ispe o a quelle che e ano i possibili ambi i di c esci a pe sonale e
p o essionale. Mi aspe a o da quel mondo una isione più ampia possibile ed
esaus i a ispe o a quello che io ole o i e e e po e o a e nell’ambi o
spo i o con le pe sone con disabili à in elle i a. Con e mo che la mia i a è
s a a o emen e in luenza a da ques o incon o. S ada acendo, come succede
semp e conoscendosi meglio, engono uo i anche i la i nega i i, i di e i”.
Ques a imme sione o ale gli ha pe messo di acquisi e conoscenze e
compe enze di al issimo li ello: “Mi ha da o un sacco di conoscenze, ho
incon a o pe sone che la o ano con modali à ad al issimo li ello, di icile da
immagina e, pe ché la p o essionali à ichies a all’equipe impegna a negli
e en i in e nazionali, la capaci à di isol e e i p oblemi, sono di icili da
immagina e dall’es e no” e “Di conoscenze me ne sono s a e da e an e
ispe o a quan o iene ealizza o e a come unziona ques o mondo.
P1 i le e sulle compe enze acquisi e e sul cambiamen o pe sonale: “Il campo
di gioco, è un campo di i a, con delusioni e soddis azioni. Po o con me la
soddis azione pe sonale di a e con ibui o in qualche modo a ende e un
ambien e più accoglien e, ol e quella pales a, nei co idoi di quella scuola,
nel quo idiano i e e di una comuni à scolas ica [...]. A me che amo le lingue,
67
quello spo mi ha aiu a o a s iluppa e la comp ensione di colo o che hanno
di icol à a pa la e, ma che anno il possibile pe en a e di a si comp ende e,
pe eni si incon o. Tu o ques o mi ha lascia o quel g uppo, quel p oge o,
cambiamen i a li ello emo i o, pe sonale e nelle compe enze [...]. Nel la o o
mi in e accio quo idianamen e con il pubblico e mi capi a in alcune
si uazioni di i a uo i quan o app eso negli anni in cui ace o spo uni ica o,
e come allo a di on e a una di e si à, ce co di comp ende la, in e p e andola
semplicemen e come una chia e di le u a di e en e”.
A6 e F4 accon ano come il p oge o abbia pe messo di consolida e abili à
p eg esse e ga an i e con inui à spo i a. A6 spiega: “Quando e o piccolo
anda o a scuola, scuole elemen a i e medie do e ho pa ecipa o alle ga e
s uden esche. Da lì ho inizia o a co e e, a e a le ica, sal o in lungo, lancio
del o ex poi ho inizia o le scuole supe io i, e mi sono a icina o al nuo o,
supe ando la pau a dell’acqua al a, i u i, e o a con inuo a nuo a e,
miglio ando semp e di più. Mi hanno p opos o anche il baske , la palla olo e
ho deciso di p o a ci”. F4, in ece, accon a l’espe ienza di suo iglio: “A 8
anni mio iglio ha comincia o a equen a e una Associazione spo i a con cui
ha inizia o ad anda e in bicicle a, a a e moun ain bike [...]. And ea u ilizza a
già la bicicle a in co ile, quindi abbiamo pensa o di inc emen a e la sua
sicu ezza e da allo a lui con inua ques o pe co so con le due uo e”.
T3 accon a come il p oge o abbia o ien a o il suo pe co so p o essionale: “Il
mio pe co so o ma i o in ambi o p o essionale… è inizia o nel momen o in
cui ho inizia o a collabo a e con ques a eal à associa i a, p ima non a e o
o a o la mia s ada, la mia ocazione [...]. In quel pe iodo ho ce ca o un
la o o e mi è capi a o di accompagna e un agazzo su sedia a o elle. Ho
pe cepi o subi o l’impo anza di a e e pe ò s umen i”. Così ha inizia o a
o ma si: “Ho inizia o a o ma mi da p ima con un b e e o da assis en e
bagnan i, da ecnico di a le ica legge a, poi un mas e uni e si a io pe
consulen e pe l’a iamen o allo spo delle pe sone con disabili à”. Anche a
pe co so già a ia o: “Men e già la o a o o mai a empo pieno in
ques ’ambi o, ho deciso di lau ea mi in Scienze dell’educazione, pe co so
concluso nel 2017”. Ri le endo, so olinea: “A li ello o ma i o è s a a quindi
un’espe ienza a aglia a ma ho comp eso che pe a e quello che accio adesso
gli s umen i li ho do u i scop i e sul campo, andandomeli a ce ca e”.
P4, che ha issu o il uolo di pa ne , a i e imen o ad una usione a a le i
e compagni: “Io e o una pa ne nella squad a, ma non sen i o le di e enze.
È e o, nel p o a e alcuni momen i spo i i in is a di una mani es azione,
e a amo pa ne e a le i ma e a amo usi insieme. Quello che mi sono po a a
con me da quella espe ienza, è s a o un eno me app endimen o. Ho capi o e
issu o su di me cosa in endiamo con il e mine inclusione, inclusione sociale.
Inclusione è una pa ola impo an e, ma ischia di di e u o e nien e. L’a e o
di sicu o già incon a a da piccola ma lì, ho a u o l’oppo uni à di me e la in
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p a ica, con a i conc e i e e i, colmi di espe ienze”. Il alo e educa i o si
es ende anche all’espe ienza emo i a e spo i a: “La o a e ianco a ianco con
a le i che quo idianamen e a on ano una s ida signi ica i a, eno me, e
coglie e la lo o gioia pe un piccolo agua do aggiun o. Ma in ques o
p ocesso con inuo di c esci a e condi isione, anch’io pe cepi o nuo i
app endimen i ecnici nel baske , nelle egole di quello spo ”.
F2 so olinea il alo e simbolico del iconoscimen o: “Alcuni anni a, du an e
una inizia i a egionale, ico do pe e amen e la gioia in e minabile di un
a le a al e mine della p emiazione, nonos an e il suo se imo pos o,
isibilmen e più elice degli al i a le i della sua s essa ba e ia che, ispe o a
lui, occupa ano i p imi pos i sul podio. Quella scena mi ece comp ende e
quan o alo e i es a pe gli a le i ice e e un applauso, quella
ma e ializzazione dell’impegno po a o a an i”.
In ine, gli a le i A6 e A7 app esen ano l’al a accia di ques a c esci a: la
dimensione del pe co so spo i o a lungo e mine. A6 accon a: “Ho inizia o
dal 2004, con il baske , ho a u o la possibili à di pa ecipa e ad e en i eu opei
e mondiali, nel 2006 ho issu o Special Olympics Eu opean You h Games a
Roma, nel 2011 Special Olympics Wo ld Summe Games in A ene. Dopo il
baske ho inizia o a a e il nuo o, la palla olo e dal 2014 p a ico anche spo
in e nali”.
e) c i ici à pe cepi e, os acoli incon a i
DO2 ico da anche os acoli cul u ali e amminis a i i: “Gli os acoli più
g andi sono s a i c ea i dal mondo s esso delle eal à impegna e con le pe sone
con disabili à. Rico do che, quando o ganizza amo una inizia i a con SO, si
c ea a un con as o con il CIP, da o che s a amo ealizzando qualcosa ‘non
p e is o negli acco di u iciali’, do e amo a e l'al o. In a i, alle asi nazionali
dei giochi s uden eschi pa ecipa ano solo gio ani in sedie a o elle, o con
isomia 21, di isi in speci iche ca ego ie. Quindi le c i ici à che ho is o e
edo di ondo appa engo alle co nici cul u ali, amminis a i e, poli iche, che
alcune ol e mi hanno comunque consen i o di po a e a an i quan o s a amo
ealizzando, al e ol e ho a u o di icol à. Di icol à che engono supe a e
solo dalla b a u a, dalla de e minazione, dalla lungimi anza di singole pe sone
–elemen o eme so in u i e 3 i ocus g oup e almeno in una in e is a – che,
anche nel nos o e i o io, abbiamo a u o e abbiamo”.
Allo s esso empo, F3 e idenzia alcune c i ici à lega e alla selezione: “Negli
ul imi anni è come se si olesse p emia e sol an o i più b a i… pe gli a le i è
impo an e ede e conc e izza si, anche con quella medaglia di quel
de e mina o colo e o ma e iale, l’impegno messo negli allenamen i” e
aggiunge: “Al a c i ici à che ho no a o è il diminui e di occasioni u iciose
più che u iciali in cui ci si con on a, in cui si p o ano delle nuo e o meno
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a i i à, i endo così la possibili à di capi e se quello spo i possa o meno
piace e”.
Gua dando al bilancio complessi o delle p oge uali à ealizza e, DO1 i le e
anche su ciò che non è s a o possibile comple a e: “Ques o è il mio c uccio
più g ande nell'anda e in pensione, a e ealizza o an e p oge uali à che
sicu amen e sono se i e ad ‘ap i e la es a’ dei docen i, passaggio
de e minan e pe p ocede e, ma al e ol e non siamo iusci i, pe uno
scollamen o a dimensioni locali e nazionali, al ol a anche locali e egionali”.
Alcune c i ici à – con inua T2 – es ano nella collabo azione con scuole e al e
associazioni: “T a le c i ici à iniziali posso so olinea e la possibili à di iusci e
a p oge a e con le scuole, pe sensibilizza e nuo i po enziali a le i, la
possibili à di collabo a e con il nos o Comune che si è ma e ializza a solo a
segui o dell’o ganizzazione da pa e nos a come eal à spo i a, di inizia i e
SO ile an i pe il e i o io. [...] Adesso il nos o obie i o è di anda e ol e il
baske , e le c i ici à che incon iamo sono le collabo azioni con le al e
associazioni spo i e del e i o io. [...] Se penso al mo imen o SO nazionale,
posso di e che non condi ido u o quello che accade ad esempio
nell’o ganizzazione delle inizia i e collega e al baske pe ché ci sono zone
geog a icamen e più a i e e al e pa icola men e meno, su cui
occo e ebbe o maggio e impegno e a enzioni”.
Tu a ia, T1 a e e: “Ques a o mazione che all’inizio i illumina, poi,
e mina e come ‘ope a o e’ impegna o nel e i o io e con le pe sone, i i o i
da solo a p osegui e in quel pe co so che en a di aggiunge e una ‘ e a
inclusione’ della pe sona nella comuni à di appa enenza [...]. SO i dimos a
che si può a e – in pa icola e nello spo – ma poi occa a e es ende e ale
possibili à alle al e s e e dell’esis enza umana. Se come pe sona impegna a
uoi semina e, uoi di onde e una cul u a inclusi a che anco a oggi, dopo
an i anni di en a i i, di mo imen i ecc., ha bisogno di esse e semp e più
cu a a e s iluppa a, se sen i quel ‘deside io-bisogno’, SO non è la chia e, non
è la soluzione de ini i a – che o se non esis e o che comunque do ebbe
iaggia e in compagnia – hai bisogno di ce ca e al o. SO i o e s umen i,
i dà la possibili à, o mando i, di o a e la s ada gius a”.
Rispe o all’aspe o p o essionale da spende e all’in e no di SO, “ho o a o
nel empo qualche limi e – commen a T3 – pe ché ispe o al con es o a cui
appa engo, a quello che in ques o con es o s a amo e s iamo ealizzando,
g azie a chi guida la nos a eal à ma g azie all’appo o di u i colo o che i
la o ano, da un de e mina o momen o in poi mi sono acco o che a e amo
un al o passo ispe o alla eal à nazionale. Non nego che mi sono o a o
spesso a pensa e che sa ebbe s a o di icile po a e a an i la mia p o essione
anco a a e con addis in a da un impegno di olon a ia o, ispe o alla eal à
che i o qui localmen e do e, negli anni, abbiamo po u o o i e la o o ai
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gio ani che si sono a icina i, o enendo un impegno a empo pieno in ques o
ambi o”.
Al i geni o i pe cepiscono c i ici à nel modo in cui SO ges isce p emi e
iconoscimen i, come so olinea F3: “Mi è semb a o che la s ada in ap esa
da SO sia un po’ oppo esa alla ‘specializzazione’” e “Negli ul imi anni è
come se si olesse p emia e sol an o i più b a i. [...] Lo spi i o do ’è ini o?”.
F2 aggiunge: “ alo izza e solo i più eloci è in con as o anche con i c i e i
a a e so i quali, almeno ino ad oggi, hanno pa ecipa o ad e en i
in e nazionali a le e o a le i che non e ano in assolu o i più b a i in quella
disciplina a li ello nazionale. SO che ho conosciu o non seleziona come nelle
Olimpiadi o nelle Pa alimpiadi in senso assolu o. Alcuni a le i negli anni
p eceden i hanno pa ecipa o ai Wo ld Games es i i o in e nali anche pe
iconosce e lo o l’impegno p o uso in quella disciplina pe anni,
indipenden emen e dai piazzamen i o enu i. Tu o ciò ha app esen a o e pe
me app esen a un iconoscimen o eno me pe la amiglia, pe un ecnico, pe
colo o che du an e l’anno hanno con di e en i uoli suppo a o il pe co so
dell’a le a [...]. Rico do benissimo che un ecnico s a a accon ando ad un
al o che l’a le a a i a o pe p imo e a un a le a che nelle p eceden i
mani es azioni pa ecipa a a ba e ie che p e ede ano dis an e doppie ispe o
a quelle pe co se in quella inizia i a. E u o ciò, e a mo i a o dal a o che
così acendo e ano mol e più al e le p obabili à di conquis a e una medaglia
d’o o. Anche ques i compo amen i sono lon ani anni luce dallo spi i o con
cui mi sono a icina o e innamo a o del mo imen o SO”.
) gua da e al u u o
La i lessione sui p ossimi dieci anni del mo imen o SO me e in luce un ema
cen ale: la c esci a nume ica e quali a i a delle a i i à ichiede compe enze
p o essionali, sine gia a sogge i e a enzione alla sos enibili à dei p oge i.
T3 osse a un nodo o ganizza i o signi ica i o: “Ho a u o la sensazione che
le capaci à o ganizza i e s anno incon ando di icol à nel con inua e a
isponde e quali a i amen e alla c esci a cos an e dei nume i di colo o che
pa ecipano alle inizia i e e in gene ale al mo imen o SO”. Da ques a
consape olezza de i a il suo consiglio chia e: “pun a e su igu e p o essionali
in g ado di ges i e e en i semp e più g andi che compo ano un
coin olgimen o di an e pe sone e la ges ione di iso se non solo economiche
ma anche umane, dai olon a i ai p o essionis i. Ho l’imp essione che più il
gioco c esce più sia ondamen ale che enga ges i o in un modo p o essionale,
ques a è la pa ola miglio e secondo me”.
T3 me e in ilie o l’espe ienza issu a ai mondiali, in cui ha osse a o come
la ges ione p o essionale delle iso se e dello s ess sia de e minan e pe
o ene e isul a i: “Ho issu o l’espe ienza dei mondiali, mi ha ape o mol o
gli occhi, ho a u o a che a e con pe sone che e ano anche al di uo i di SO.
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Ho incon a o pe sone in g ado di ges i e benissimo i li elli di s ess e le
ichies e che un e en o dalle g andissime aspe a i e, con gli occhi pun a i,
può po a e con sé. Mi sono de o, ques e pe sone quando la o ano, la o ano
in un ce o modo. Non so se io sono in g ado di la o a e così, sicu amen e
quando i nume i di en ano g andi come le iso se in es i e o da in es i e, o si
la o a con una ce a compe enza o al imen i è di icile iusci e nel isul a o”.
Ques a a enzione alla p o essionali à e alla ges ione o ganizza i a o a
consonanza con gli al i pun i di is a, che so olineano l’impo anza di
p omuo e e lo spo in manie a inclusi a e di quali à. A7 e idenzia il alo e
dello spo come salu e, ing aziando chi si dedica all’o ganizzazione dei
Giochi: “Vo ei ing azia e u e le pe sone che si impegnano
nell’o ganizzazione dei Giochi, in i andoli a con inua e a p omuo e e lo spo
pe ché lo spo è salu e”.
Anche D1 e D2 p opongono s a egie pe a o za e l’impa o educa i o delle
inizia i e, collegando il mo imen o SO a scuole e se izi e i o iali: “ce ca e
collabo azioni impo an i con eal à, p opos e, p oge uali à p esen i
all’es e no del mo imen o SO” e “p omuo e e azioni che conco ano nel
c ea e pe co si o ma i i in ambi o pedagogico, così da a icina e all’o e a
spo i a se izi di dopo scuola, sos egni alle amiglie nel ine se imana,
alo izzando e dando signi ica i al empo libe o. Fa e il possibile pe
aumen a e le oppo uni à educa i e di quali à, ol e quelle spo i e e anche in
momen i della se imana o dell’anno in cui le amiglie hanno bisogno di esse e
suppo a e. Pe a ianca e una c esci a globale della pe sona”.
F4 comple a ques a p ospe i a ampliando l’o izzon e delle a i i à,
e idenziando la necessi à di di e si icazione e comunicazione es e na:
“Conco do sul a o di alla ga e la pa ecipazione degli a le i ad a i i à al e
ispe o alle sole spo i e. E anche ela i amen e alle a i i à spo i e, secondo
me SO do ebbe aumen a e il nume o delle discipline, ce cando di isponde e
alla mol eplici à degli in e essi, così da mo i a e gli a le i. Ri engo inol e
impo an e di ulga e maggio men e all’es e no quello che SO p omuo e nei
e i o i, anche pe in o ma e, a icina e non solo nuo i a le i ma anche
pa ne in e essa i allo spo inclusi o. S o pensando in pa icola e a e i o i
di e en i dal nos o che, seppu possa semp e miglio a e, app esen a un
e eno e ile, do e si è semina o e si con inua a semina e an o”. La sua
osse azione in eg a il sugge imen o di T3 e dei di igen i, pun ando su un
equilib io a o ganizzazione, di usione e i o iale e di e si icazione delle
a i i à.
Anche F1 e A3 me ono l’accen o su come ende e lo spo uni ica o più
accessibile e a a i o, collegando la p omozione a momen i con i iali e spazi
lessibili: “Se ogliamo a e e adesioni di pe sone senza disabili à ol e i
po enziali amici di scuola, le p oge uali à di spo uni ica o do ebbe o
colloca si anche in o a i se ali. Fa e uno spo uni ica o a bene anche a chi
72
non p a ica al i spo , e maga i o ebbe p a ica e una eal à spo i a senza
a e e la p essione del o neo, del campiona o, ecc. Fa e spo pe il piace e di
a lo”. A3 ibadisce l’impo anza di passione, empa ia e ispe o come a o i
chia e pe la iusci a dei p oge i.
P4 so olinea in ece la cen ali à della scuola come luogo di adicamen o del
p oge o, ma e idenzia anche la necessi à di amplia e le oppo uni à al di
uo i: “Sicu amen e una p oge uali à che pa e dalla scuola ha più possibili à
di a ecchi e nel e i o io. Pe ò, almeno leggendo la nos a espe ienza, una
p oge uali à di lunga du a a do ebbe anche o a e il modo di ampli ica si
uo i”. Ques o a o za l’idea, già condi isa dagli al i, che i p oge i debbano
combina e p o essionali à, spazi, s u u e e collabo azioni is i uzionali pe
di en a e sos enibili e du a u i.
Nel complesso, il con on o a le di e se oci me e in e idenza alcuni iloni
comuni: la necessi à di p o essionali à e ges ione o ganizza i a, l’ampliamen o
dell’o e a spo i a e delle discipline, la p omozione e sensibilizzazione
e i o iale e a a e so i ‘social’, e l’in eg azione con la scuola, i se izi
educa i i, le eal à del e zo se o e. Tu i conco dano sul a o che, pe i
p ossimi dieci anni, lo spo uni ica o non può esse e solo un’a i i à
agonis ica o ic ea i a, ma de e di en a e uno s umen o educa i o, inclusi o
e sos enibile, capace di coin olge e a le i, pa ne , amiglie e comuni à in un
pe co so di c esci a condi isa.
A comple amen o dello sgua do u u o, le i lessioni degli a le i mos ano
come la lo o espe ienza di e a sia o emen e lega a al benesse e, alla quali à
dell’insegnamen o e alla possibili à di gode e delle a i i à con piace e. A4, ad
esempio, e idenzia un deside io di maggio equilib io a s udio e momen i
di s ago: “A scuola gli alunni do ebbe o anche di e i si. Adesso de ono
s udia e oppo, poi anda e all’uni e si à. I docen i do ebbe o esse e b a i
nelle lo o ma e ie, e non a gli a e oppi compi i”. Ques o sugge isce una
isione in cui il benesse e complessi o dell’alunno è cen ale e do e il
di e imen o e l’espe ienza posi i a di en ano s umen i pe una c esci a più
equilib a a.
In pa allelo, A1 esp ime anche g a i udine e app ezzamen o e so i ecnici
spo i i che hanno accompagna o il suo pe co so: “Sono s a i e amen e b a i,
mi hanno insegna o an e cose”. La sua osse azione e idenzia come la quali à
dell’insegnamen o spo i o, l’a enzione e la compe enza dei docen i, siano
componen i ondamen ali pe i e e espe ienze signi ica i e nello spo .
Sin esi inale dei ocus g oup
La scuola si con igu a come il p incipale con es o di accesso al mo imen o SO
e come luogo di app endimen o condi iso, do e l’a i i à spo i a di en a
eicolo di educazione ci ica e elazionale.
I docen i agiscono da media o i del cambiamen o cul u ale, sos enendo la
73
cos uzione di ambien i accoglien i, coope a i i e o ien a i alla alo izzazione
delle di e enze. La amiglia, in a i, si as o ma così in sogge o a i o del
p ocesso inclusi o, o ando nella comuni à spo i a uno spazio di
app endimen o e condi isione di signi ica i.
Le es imonianze dei geni o i me ono in luce l’e e o di ape u a e di
libe azione che la pa ecipazione al mo imen o SO p oduce all’in e no dei
con es i amilia i.
La pa ecipazione congiun a di s uden i con e senza disabili à in elle i e,
in ece, consen e di supe a e logiche assis enzialis iche, p omuo endo o me
di inclusione au en ica e quo idiana. Lo spo uni ica o agisce, in a i, come
disposi i o elazionale, capace di idu e l’isolamen o, gene a e e i di
suppo o e o i e nuo e modali à di con on o a geni o i.
I issu i, di u i gli a o i coin ol i, mos ano come il mo imen o SO
a o isca la cos uzione di un senso di appa enenza onda o su alo i condi isi
– collabo azione, equi à, ispe o e esponsabili à educa i a. L’impegno
o ma i o e la necessi à di p o essionali à quali ica a eme gono come
condizioni essenziali pe ga an i e la sos enibili à delle p oge uali à e la
quali à degli in e en i. L’espe ienza spo i a uni ica a si i ela un po en e
a o e di empowe men pe sonale e sociale.
Pe gli a le i, app esen a un’occasione di au onomia, au os ima e isibili à;
pe i pa ne , uno spazio di app endimen o empa ico e elazionale; pe docen i
e ope a o i, un ambi o di i lessione e s iluppo p o essionale. In al senso, il
iconoscimen o simbolico, l’applauso, la medaglia, la na azione pubblica
dell’impegno, assumono un alo e di legi imazione sociale e di cos uzione
di ci adinanza a i a.
Tu a ia, accan o agli esi i posi i i, eme gono anche alcune c i ici à
iconducibili a a o i o ganizza i i e cul u ali: disomogenei à e i o iali,
ca enza di coo dinamen o a en i, igidi à amminis a i e e ensioni a
olon a ia o e p o essionali à.
Tali elemen i e idenziano la necessi à di un inno a o equilib io a
spon anei à pa ecipa i a e s u u azione sis emica, pe p ese a e la missione
inclusi a o igina ia senza idu e la quali à e la con inui à dei p oge i. Le
i lessioni p ospe iche con e gono su un’esigenza condi isa: consolida e la
c esci a del mo imen o SO a a e so maggio e p o essionalizzazione,
coope azione e i o iale e ampliamen o dell’o e a spo i a. L’inclusione, pe
esse e e e i a e du a u a, ichiede in es imen i nella o mazione, nel a e e e
a scuola, se izi e e zo se o e, e nella comunicazione pubblica.
Nel complesso, il mo imen o SO si con igu a come un labo a o io sociale e
pedagogico in cui l’inclusione si aduce da p incipio eo ico ad espe ienza
issu a. Le p a iche spo i e uni ica e pe me ono di osse a e la cos uzione
conc e a di una cul u a della pa ecipazione e del iconoscimen o ecip oco,
80
Da qui il suo appello a un in es imen o poli ico più consis en e: se ono
iso se pe sos ene e i eam locali, pe ga an i e con inui à ai p oge i e pe
a o i e la pa ecipazione delle amiglie, spesso cos e e a un uolo ma ginale.
Dona ella e idenzia inol e la speci ici à del uolo di SO ispe o al CIP:
men e il CIP è un con es o spo i o ‘is i uzionale’ lega o alla compe izione e
alla ca ie a spo i a, SO ha la capaci à di ‘dissoda e i e i o i’, cioè di
semina e cul u a e sensibili à, di a i a e comuni à e e i sociali. Ogni e en o
SO, a suo a iso, lascia un segno angibile nella cul u a locale, gene ando
collabo azione, olon a ia o e pa ecipazione di usa. È un impa o poli ico
‘dal basso’, più educa i o che agonis ico, ma po enzialmen e as o ma i o.
In un ono di e so, Olga a on a il ema da una p ospe i a s o ica e cul u ale,
ico dando quan o il pe co so e so il iconoscimen o dei di i i spo i i delle
pe sone con disabili à sia s a o lungo e a icoso. Rico da il passa o in cui la
disabili à e a nascos a o s igma izza a, e so olinea che, nonos an e i p og essi,
pe sis ono s e eo ipi linguis ici e cul u ali, bas i pensa e all’uso quo idiano di
esp essioni come ‘sei un handicappa o’ in senso denig a o io, al ol a
p esen e, pu oppo, anche a le mu a scolas iche.
Pe Olga, dunque, il ‘duplice di i o’ non è un comp omesso ma una
conquis a: dopo secoli di in isibili à, o i e alle pe sone con disabili à più
possibili à di scel a è un passo necessa io, non negoziabile. È anche un modo
pe iequilib a e un debi o s o ico. In ques a p ospe i a, SO è un segno
conc e o di ques a e oluzione: app esen a il ol o posi i o del cambiamen o,
il luogo in cui il di i o alla isibili à e alla pa ecipazione è inalmen e ado o
in p assi, in ‘ a e insieme’.
Pu con accen i di e si, u e le oci iconoscono in SO un uolo di ce nie a
a le due dimensioni del di i o: quella ‘uni e sale’, che mi a alla piena
pa ecipazione nelle a i i à comuni, e quella ‘speci ica’, che ga an isce luoghi
di espe ienza p o e a, accompagna a, g aduale.
SO è pe cepi o come labo a o io sociale di inclusione, in g ado di
con amina e le poli iche spo i e adizionali e di cos ui e un linguaggio
comune a disabili à e no mali à. Tu a ia, la sua o za simbolica ischia di
indeboli si se non accompagna a da un inno amen o o ganizza i o e da una
eale edis ibuzione del po e e decisionale ad a le i, pa ne e eam locali.
c)spo come un possibile ‘anello di congiunzione’ a l’inclusione in ambi o
scolas ico e l’inclusione nella comuni à alla ga a
Lo spo , in eso come espe ienza educa i a e sociale, appa e nelle
es imonianze accol e come un e o ‘pon e’ a scuola e comuni à, ma un
pon e anco a agile, che ichiede manu enzione, con inui à e compe enze.
Tu i gli in e locu o i iconoscono nella p a ica spo i a una o za
as o ma i a capace di ide ini e elazioni, uoli e pe cezioni della condizione
81
di disabili à; ma di e gono sul modo in cui ques o p ocesso può e de e esse e
s u u a o pe ché di en i s abile e di uso.
Pe Cha lie, la chia e è nella doppia o mazione di chi p opone lo spo :
ecnica e pedagogica. Solo la comp esenza di ques e due dimensioni consen e
di as o ma e l’a i i à mo o ia in un’espe ienza di c esci a in eg ale, capace
di incide e non solo sulle abili à isiche ma sulla cos uzione della pe sona.
Nei p oge i che la sua o ganizzazione p opone al e i o io4, come lo Young
A hle es (YA), Inclusione e Scuola (IeS) e l’InclusiOne, lo spo si con igu a
come labo a o io di elazioni inclusi e, do e ciascun bambino, con o senza
disabili à, è accompagna o a iconosce e e alo izza e le p op ie compe enze.
L’obie i o non è ‘ i a e uo i un campione’, ma c ea e con es i in cui ogni
pa ecipan e possa c esce e, impa a e a s a e con gli al i, miglio a si. Tu a ia,
Cha lie indi idua un nodo c i ico: la mancanza di con inui à a scuola e
e i o io. Te mina i i p oge i scolas ici, spesso non esis ono pe co si
ex ascolas ici che ne accolgano l’e edi à. In ques o senso, l’anello a scuola
e comuni à ischia di spezza si p op io nel momen o in cui i agazzi a ebbe o
bisogno di un accompagnamen o alla i a gio ane e poi adul a.
Una p ospe i a a ine ma più e i o iale eme ge dalle pa ole di Dona ella,
che spos a l’a enzione sulla dimensione colle i a e cul u ale degli e en i
spo i i. L’espe ienza del Baske Uni ica o di T e iso5 di en a pe lei un
esempio conc e o di come lo spo possa agi e da ca alizza o e sociale: un
o neo che nasce da una p a ica inclusi a e a i a a coin olge e pubblico,
uni e si à, a bi i in e nazionali, aziende e ci adini. Qui lo spo uni ica o
non è solo mezzo di pa ecipazione, ma mo o e di una cul u a dell’incon o:
gene a cu iosi à, as e sali à, con aminazione.
Dona ella so olinea pe ò che ques i episodi i uosi es ano spesso isola i, non
ga an i i su u o il e i o io, e che la e a s ida è ende li sis emici. Il pon e
a scuola e comuni à, pe egge e, de e esse e sos enu o da poli iche s abili,
da iso se e da e i di collabo azione – come il olon a ia o aziendale, che lei
ci a come esempio di connessione a mondi appa en emen e dis an i, quello
del la o o e quello del sociale.
Olga po a la i lessione a un li ello quasi iloso ico, me endo in discussione
lo s esso conce o di ‘inclusione’. Se la socie à è a a di di e enze, si chiede,
pe ché do emmo ‘include e’ qualcuno che già ne a pa e? Il suo pun o di
is a o escia la p ospe i a: l’inclusione, pe lei, non è un a o da compie e
4 Pe app o ondi e Luca ini, P. (2024). Da espe ienze pa icola i a p a iche comuni: il p oge o
“Cascina O emo”. In A. Ca apella, D. Lombello, & C. Xodo (A cu a di), La p a ica spo i a
come p ocesso educa i o. A i del XXX Cong esso dell’Associazione Pedagogica I aliana - As.Pe.I. in
collabo azione con la Cho us Volley - Be gamo Academy (pp. 97-109). Lecce: Pensa Mul iMedia.
5 Pe app o ondi e h ps://www.di e spo baske osi.i / (consul a o il 6 o ob e 2025).
82
ma una condizione da iconosce e. Lo spo di en a allo a lo spazio
p i ilegia o pe spe imen a e ques a appa enenza na u ale, pe ché obbliga a
misu a si con abili à e limi i di e en i, alo izzando ciò che ognuno sa a e.
L’espe ienza del g uppo SPIDERS, da lei accon a a, è un esempio po en e di
come la p a ica spo i a possa as o ma e le elazioni scolas iche e amilia i:
s uden i che di en ano ‘ amosi’ nella scuola, amiglie che si i o ano, una
comuni à che si iconosce in o no al gioco. Ma Olga non nasconde la sua
delusione pe ciò che accade dopo: ini a la scuola, i agazzi e le amiglie
o nano a esse e soli, p i i di con es i che diano con inui à a quelle espe ienze.
Il pon e, in ques o caso, si in e ompe b uscamen e, e la socie à non iesce a
accoglie e ciò che la scuola ha semina o.
Claudia chiude il quad o con un esempio emblema ico di ‘passaggio iusci o’:
quello di Filippo, a le a a e ino di SO, la cui pa ecipazione ai Giochi
Mondiali di Abu Dhabi ha as o ma o la pe cezione che la scuola e la
comuni à a e ano di lui. Da agazzo ‘poco alo izza o’, è di en a o igu a di
i e imen o, ino a o ene e un’oppo uni à la o a i a p op io all’in e no
dell’is i uzione scolas ica. Il suo pe co so dimos a come lo spo possa esse e
non solo un ‘pon e’, ma una le a conc e a di isca o e iconoscimen o sociale.
Tu a ia, anche qui, il successo è lega o alla p esenza di una e e solida –
amiglia, associazione, e i o io – e non a un sis ema s u u a o.
Cha lie e Dona ella e idenziano il bisogno di p o essionali à e s u u e s abili;
Olga e Claudia mos ano, a a e so le lo o s o ie, che, quando ques e
condizioni si ealizzano, lo spo di en a ealmen e as o ma o e, p oducendo
au os ima, isibili à e in eg azione eale.
Le in e is e es e ne al mo imen o SO
a) e oluzione delle a i i à mo o ie negli ul imi 10 anni
Nel accon o di Ma ino, Si a e Massimo eme ge un quad o complesso e in
as o mazione dell’a i i à mo o ia negli ul imi decenni, do e la dimensione
educa i a, inclusi a e sociale dello spo assume signi ica i di e si a seconda
dei con es i cul u ali e p o essionali di i e imen o.
Ma ino, che dal 2012 la o a nel con es o b i annico, o e uno sgua do
c i ico sull’e oluzione delle a i i à mo o ie nella scuola inglese. Egli
so olinea come, a di e enza del sis ema i aliano, nel Regno Uni o non si
possa pa la e di e a inclusione scolas ica, poiché l’educazione dei gio ani con
bisogni educa i i speciali è spesso demanda a a is i u i o classi speci iche. Con
la pandemia, ques a agili à si è acui a: la iduzione del uolo dei docen i
specializza i nelle Scienze Mo o ie ha de e mina o una con azione della
quali à delle a i i à mo o ie nelle scuole p ima ie. Come accon a, “la ca enza
di a i i à mo o ia è segnale di una gene ale bassa quali à dei se izi educa i i.
Il nuo o go e no che si è insedia o lo sco so anno s a ce cando di s a olge e
83
l’impian o educa i o all'in e no delle scuole, nel en a i o di p ocede e
imidamen e e so un modello maggio men e inclusi o. Sullo s ondo es ano
c i ici à impo an i, ela i e ai bilanci, alla p e idenza sociale, e in mancanza
di sos egni economici s u u a i, si ce ca di in o za e l’o e a o ma i a con
a i i à ex acu icula i al di uo i dell'o a io scolas ico. E a ques e, una
maggio e a i i à spo i a in collabo azione con le eal à p esen i nelle
comuni à locali, en i del e zo se o e, del olon a ia o e club locali. Ques o è
accadu o e s a accadendo negli ul imi 10 anni in UK, do u o essenzialmen e
a poli iche libe is e che demandano quan o più possibile al me ca o, alla
bene icenza, al suppo o della comuni à, s uo ando l'in e en o s a ale”.
La sua i lessione e idenzia una ansizione cul u ale da un modello s a ale e
uni e salis ico a uno più ammen a o, in cui l’a i i à mo o ia di en a campo
di supplenza del olon a ia o e delle comuni à locali.
Si a, al con a io, o e una p ospe i a in e na alla scuola i aliana, che
a a e sa ol e qua an ’anni di espe ienza di e a: “sono una docen e di
Educazione Fisica che ha insegna o dal 1979 al 2021. In ques i 42 anni ho
po u o osse a e e i e e in p ima pe sona i p o ondi cambiamen i a enu i
sia nella scuola che nei con es i ex a-scolas ici”. Il suo accon o, a a e sa o
da una p og essi a ape u a e so l’inclusione, mos a come il cambiamen o
sia s a o non solo is i uzionale ma anche pe sonale e p o essionale. Rico da
che “la mia o mazione all'ISEF – Is i u o Supe io e di Educazione Fisica –
e a o emen e o ien a a all’insegnamen o pe le agazze” e che “l’a i o degli
alunni con disabili à, in pa icola e con disabili à cogni i e e isiche anche
g a i, ha app esen a o pe me una s ida impo an e e inizialmen e
spiazzan e… le iso se pe a o i e l'inclusione e ano limi a e e spesso si
iusci a a coin olge e ques i s uden i solo in uoli ma ginali”.
L’incon o con l’educazione inclusi a segna pe lei una s ol a, esa possibile
dall’in oduzione dell’A i i à Fisica Ada a a e dei p og ammi SO che “hanno
ape o nuo e p ospe i e ludiche e inclusi e”.
L’espe ienza di Si a e ol e poi e so un app occio e i o iale e comuni a io:
“G azie all’au onomia scolas ica, nei p imi anni 2000 ho p opos o, nel mio
con es o scolas ico – pe i e ia di Vicenza – e in collabo azione con
l’amminis azione comunale, un p oge o spo i o e i o iale. Coin olgendo
u e le eal à spo i e locali, siamo iusci i a o i e agli s uden i una a ie à
più ampia di discipline spo i e, nella spe anza che po esse o col i a le nel
empo libe o e a ne uno s ile di i a”. Ques o p oge o app esen a un
esempio di collabo azione i uosa a scuola e e i o io, che ha amplia o
l’o e a spo i a e p omosso la pa ecipazione di u i, comp ese le pe sone
con disabili à: “ho ce ca o di o i e non solo compe enze mo o ie e spo i e,
ma anche s umen i elazionali e sociali. Ho spe imen a o ogni possibile
ada amen o pe consen i e il gioco inclusi o con i miei alunni, ino a ende e
84
na u ale e quo idiana la p esenza della disabili à nelle a i i à mo o ie
scolas iche e spo i e”.
Negli anni successi i, il suo impegno si conc e izza nella p omozione del
Baskin, che di en a pe lei simbolo di un nuo o pa adigma educa i o: “nel
secondo decennio degli anni Duemila, in quali à di coo dina ice p o inciale
di Educazione Fisica, ho conosciu o il Baskin, uno spo allo a poco
conosciu o che mi ha p o ondamen e en usiasma o pe la sua po a a
i oluziona ia: non solo un modello inclusi o, ma uni e sale”. Da quel
momen o, Si a si impegna pe di onde lo su scala p o inciale e nazionale:
“ho po u o o ma e un g uppo di docen i dedica i che hanno in odo o il
Baskin in mol issime scuole, p oponendolo non solo come spo , ma come
me odologia dida ica cen a a sull’inclusione eale”.
E anco a: “Dal 2014 al 2021, il la o o s ol o ha po a o alla nasci a di
nume ose socie à spo i e di Baskin nel icen ino,” e oggi “sono p esiden e
nazionale dell’En e I aliano Spo Inclusi i (EISI)6, en e na o dalla ma ice del
Baskin e iconosciu o dal Comi a o I aliano Pa alimpico (CIP) come
p omo o e di un modello spo i o pa alimpico”.
Si a iconosce che “mol e scuole i aliane s anno ado ando ques o nuo o
pa adigma educa i o e spo i o” e che “il CIP ha ecen emen e p opos o
l’in oduzione del Baskin nei nuo i Giochi della Gio en ù, un ul e io e
iconoscimen o del alo e di ques o spo ”.
La sua analisi si conclude con una i lessione cul u ale di g ande a uali à: “La
no ma i a scolas ica degli ul imi anni ha o e o spazi conc e i pe
spe imen a e, inno a e e p omuo e e modelli inclusi i eali, come nel caso
del Baskin. Una delle c i ici à più e iden i es a l’a eggiamen o del docen e:
la olon à di me e si in gioco, la c ea i i à nell’a on a e le di icol à, il
deside io di o ma si con inuamen e, la capaci à di ischia e anche quando
non si è comple amen e p epa a i”.
Se Ma ino e Si a me ono in luce la dimensione sis emica e pedagogica del
cambiamen o, Massimo in oduce la p ospe i a dello spo pa alimpico come
agen e di as o mazione sociale. Dopo anni di ca ie a agonis ica, accon a
“ho abbandona o l’a i i à agonis ica da empo e, da quasi 15 anni, nell’En e
Pubblico CIP, di igo un comi a o egionale pa alimpico che, dopo a e speso
mol e ene gie nel a si acce a e come e e en e di spo alla pa i del CONI,
ci ha consen i o di ip ende e in modo s u u a o e sis ema ico l’a i i à,
anche spo i a, nelle scuole”.
La sua espe ienza si colloca nel pun o d’incon o a spo e cul u a: “nel 2013
sono en a o nella Giun a Esecu i a del Comi a o I aliano Pa alimpico, l’En e
che sop in ende su u o lo spo pe disabili che si p a ica in I alia. Da ques o
6 Pe app o ondi e h ps://eisi.i / (consul a o il 6 o ob e 2025)
85
osse a o io indubbiamen e p i ilegia o ho po u o e i ica e come in ques i
anni, specialmen e dopo le Pa alimpiadi di Lond a, sia cambia o un po’ u o,
non an o pe il mondo dello spo pa alimpico in sé, quan o nella pe cezione
che l’uni e so dei no modo a i ha ma u a o sulla disabili à. Da Lond a i
pa alimpici sono pe cepi i come e i spo i i, campioni a u i gli e e i e
g azie a ques o anche l’app occio della gen e comune e o la pe sona disabile
è, a mio giudizio, signi ica i amen e cambia o”.
Massimo iconosce allo spo il po e e di idisegna e le app esen azioni sociali
della disabili à: “Noi non siamo se i i solo a solleci a e al i disabili ad usci e
di casa e o a e una lo o s ada, ma siamo se i i a a sì che la disabili à non
osse più associa a alla iduzione delle possibili à e dunque all’in elici à. E
ques o lo hanno capi o inalmen e u i”.
La sua i lessione si es ende anche alla scuola, do e osse a che “nelle scuole
p ima ie e seconda ie le disabili à in elle i e sono p esen i quasi in ogni classe
cambiando non solo il pun o di is a dei agazzi che pa e quasi semp e da
una o ale neu ali à, ma sop a u o quello dei geni o i, anche se pu oppo
non di u i, con enomeni di ige o che sono o almen e an is o ici. Ques o
pe ché il p ocesso è in a o, sa à anco a lungo ma anche pe la disabili à
in elle i a e elazionale lo spo sa à il eicolo di emancipazione e con esso di
emancipazione dell’in e a socie à”.
La sua con inzione o a con e ma nell’espe ienza dei T isome Games del
2016, “g azie a quella inizia i a dei ‘T isome Games’ del 2016 a Fi enze, la
mia con inzione sul mondo di quella disabili à è cambia a p o ondamen e e
al e an o è successo ai an i io en ini e non solo che sono enu i ad assis e e
alle ga e nelle no e discipline p opos e, che anda ano dal Fu sal al Tennis,
dalle Bocce al Nuo o, dallo Judo alla Ginnas ica, e così ia. Lo spo
pa alimpico cambia la socie à, è un impo an e s umen o di wel a e sociale
più che un me o s umen o spo i o”.
Se con on iamo le e p ospe i e, eme gono alcune linee comuni: l’idea che
lo spo , e in pa icola e l’a i i à mo o ia inclusi a, app esen i oggi un
e eno c uciale pe il inno amen o educa i o e sociale; la consape olezza che
il cambiamen o non può p escinde e dalla o mazione dei docen i7
7 Come eme so nei ocus g oup, a le i e pa ne in nume ose occasioni scop ono il mo imen o
SO a a e so la scuola. Di iene quindi de e minan e pe i docen i la o a e in modo
collabo a i o, p oge ando insegnamen i e icaci e inno a i i (Lau illa d, 2012). Anche
nell’ambi o delle a i i à mo o ie e spo i e, p oge a e pe uni à di app endimen o,
ca a e izza e da in e disciplina i à e uni e sali à, app esen a un’oppo uni à pa icola men e
s imolan e pe il g uppo classe.
Pe app o ondi e Miola, S., Meggiola o, L., Rodighie o, M. P., Lago, C. D., & Bo dignon, D.
(2021). Gioco anch’io. Pe co si e s a egie dida iche pe l’educazione isica inclusi a. T en o:
E ickson.
86
dall’impegno is i uzionale e dalla collabo azione con il e i o io8; e la
con inzione che l’inclusione au en ica non sia solo un obie i o pedagogico,
ma un p ocesso cul u ale.
Dalle scuole b i anniche di Ma ino, che ce cano nuo e ie di inclusione, alle
espe ienze i aliane di Si a e Massimo, che edono ispe i amen e nello spo
uni e sale e in quello pa alimpico, s umen i di coesione e ci adinanza,
eme ge una isione condi isa: l’a i i à mo o ia non è più solo un ambi o
educa i o, ma un labo a o io di socie à, do e si spe imen a la possibili à
conc e a di una comuni à più equa e ape a alle di e enze.
b)il ‘duplice di i o allo spo ’ nella CRPD
Il ema del ‘duplice di i o allo spo ’ sanci o dall’a icolo 30 della CRPD ap e
uno spazio di i lessione complesso, che si muo e a la necessi à di ga an i e
pa i accesso alle a i i à spo i e mains eam e quella di iconosce e
l’impo anza di con es i dedica i alle pe sone con disabili à. Le i lessioni di
Massimo, Si a e Ma ino pe me ono di esplo a e ques o equilib io da
p ospe i e complemen a i, o endo uno spacca o icco sulle possibili
di ezioni di s iluppo dell’inclusione spo i a.
Massimo a on a il ema pa endo dal alo e in inseco dello spo come
s umen o di emancipazione indi iduale. Egli so olinea come l’espe ienza
spo i a, lungi dal limi a si a un piano mo o io, sia un mezzo a a e so cui la
pe sona con disabili à possa scop i e e po enzia e capaci à ina ese, innescando
p ocessi di c esci a pe sonale e au onomia: “Le ispos e mo o ie che il co po è
in g ado di o i e alle solleci azioni p es azionali dello spo i o sono no e oli,
an o da a e a o nasce e la de inizione di ‘di e sa abili à’. Sono quelle che
isicamen e non po ebbe o esse e associa e ai a i ipi di disabili à isica, ma
che in ece si scop e che anno pa e del pa imonio mo o io dello spo i o
disabile, che, se nello spo gli consen ono di o i e p es azioni ol e la no ma,
nella i a di u i i gio ni gli anno acquisi e un’au onomia impo an e, ale
da as o ma e p o ondamen e la sua au os ima”.
8 Il e i o io app esen a una s ao dina ia iso sa pe la scuola, a pa i e già dalle eal à p esen i
all’in e no di ques o con ibu o. Sia il mo imen o SO, che CIP e EISI p esen ano nei lo o
ispe i i po ali, pagine dedica e alla collabo azione e alla o mazione con e pe la scuola.
Di iene quindi auspicabile da pa e dei docen i, ‘me e si in mo o’, ce cando pe quan o
possibile di ‘mappa e il e i o io di i e imen o’, alla ice ca di alleanze, alo izzando empi e
iso se.
Pe app o ondi e: SOI h ps://specialolympics.i /la-scuola-inclusi a/,
CIP h ps://www.comi a opa alimpico.i /o ganizzazione/ e i o io/scuola.h ml EISI
h ps://eisi.i /a gomen i/eisi/ o mazione-scuola/ (consul a i il 6 o ob e 2025).
87
Pe Massimo, ques a o za as o ma i a è uni e sale e si mani es a anche nei
con on i di condizioni di disabili à mol o di e en i, come quella isi a: “Lo
spo è un e o e p op io a maco che agisce miglio ando indis in amen e le
do i di chi i si applica con cos anza e impegno. Ce o p op io nel mondo
della disabili à isi a si no a g ande di e enza a gli spo i i ‘occasionali’ e
quelli egola i a cui in e i à appa engono quasi u i i sogge i con disabili à
congeni a che app odano nell’uni e so spo i o”.
A pa i e da ques a con inzione, il di igen e CIP de inisce in modo p eciso il
uolo di SO, collocandolo come un ambi o p o e o e accessibile, essenziale
pe pe me e e l’ing esso allo spo a pe sone con disabili à in elle i e anche
con necessi à di sos egni ele a i o mol o ele a i, di icilmen e accol e al o e:
“Anche nel mondo pa alimpico esis e una ede azione che accoglie i disabili
in elle i i, ma è una ede azione o a a p e alen emen e allo spo
compe i i o do e ce e disabili à g a i a icano ad accede e. Ecco che SO,
un’o ganizzazione che a buon di i o a pa e del mondo dello spo e che
in a i è iconosciu a come beneme i a dal Comi a o I aliano Pa alimpico,
può esse e il con es o nel quale muo e e i p imi passi pe pe sone con
disabili à in elle i e impo an i, che maga i ne comp ome ono anche le
po enziali à isiche”.
La sua p ospe i a si comple a in una isione in eg a a, in cui lo spo non
compe i i o di en a una po a d’ing esso e so pe co si di c esci a, che
possono poi ap i si a li elli più agonis ici: “Ques o, secondo me, do ebbe
esse e il uolo p ima io di SO, una eal à ape a a u e le disabili à in elle i e
e elazionali do e o ano accoglienza anche disabili à p oblema iche, e do e
lo spo condi iso e non compe i i o ha la p op ia agione di esse e. E poi se
un sogge o si i ele à in ece pa icola men e pe o man e, po à ap i si pe
lui lo spo agonis ico del mondo pa alimpico che in a le ica, nuo o e ennis
a olo può po a lo addi i u a alle Pa alimpiadi”.
Se pe Massimo il cuo e della ques ione isiede nella unzione abili an e dello
spo , pe Si a la i lessione si spos a sul piano p oge uale e sis emico,
in e ogandosi su come il sis ema spo i o possa e ol e si pe di en a e
ealmen e inclusi o. Il suo pun o di pa enza è l’espe ienza di e a con SO,
che iconosce come una delle p ime ispos e conc e e all’inclusione: “Il mio
p imo app occio con il mondo della disabili à nello spo è a enu o
a a e so il mo imen o SO, che ha app esen a o pe me – e pe mol i al i
docen i e ope a o i – una delle p ime ispos e conc e e alla necessi à di
ga an i e l’accesso allo spo pe pe sone con disabili à in elle i a”. Tu a ia,
l’incon o con il Baskin segna pe lei un’e oluzione di pensie o, mos ando la
possibili à di supe a e la dis inzione a spo ‘pe pe sone con disabili’ e ‘pe
pe sone senza disabili à’: “La mia isione si è p o ondamen e as o ma a nel
momen o in cui ho conosciu o e p a ica o il Baskin, in eso come applicazione
conc e a del p incipio del Design o All nello spo . Il Baskin mi ha a o
88
comp ende e che e a possibile anda e ol e la di isione a spo pe
no modo a i e spo pe disabili”.
A a e so la p ospe i a dell’In e na ional Classi ica ion o Func ioning,
Disabili y and Heal h (ICF) e della ‘p oge azione uni e sale’, Si a indi idua
una di ezione inno a i a pe l’inclusione: “A a e so una ipensa a
p oge azione uni e sale, lo spo può di en a e ealmen e equo e accessibile,
enendo con o delle unzionali à indi iduali di ciascun p a ican e secondo
l’app occio basa o sull’ICF ondamen ale pe supe a e ca ego ie igide e
po enzialmen e escluden i”.
Su ques e basi nasce l’en e EISI, che inca na una ‘ e za ia’ a spo
mains eam e spo speci ico: “Su ques a isione è na o EISI, l’en e di
p omozione che p esiedo: con l’obie i o di p opo e una ‘ e za ia’ nello
spo , che non sia ise a a esclusi amen e né ai no modo a i né a ca ego ie
speci iche di disabili à, ma che sia da e o p oge a a pe u i”.
Pu in un’o ica e olu i a, Si a man iene un iconoscimen o o e del alo e
sociale di SO: “Ri engo che il mo imen o SO con inui ad a e e un uolo
ondamen ale, sop a u o pe il alo e umano, educa i o e sociale che
app esen a. ga an endo spazi p o e i, accoglien i e mo i an i pe mol issime
pe sone con disabili à in elle i a, pe me endo lo o di i e e espe ienze
spo i e signi ica i e, al ol a al imen i p ecluse nei con es i o dina i”.
Ma la sua p ospe i a si a c i ica e cos u i a nel so olinea e che il u u o
ichiede in eg azione, non pola izzazione: “La coesis enza a il ‘di i o a
pa ecipa e alle a i i à spo i e comuni’ e il ‘di i o a pa ecipa e ad a i i à
spo i e speci iche’, come indica o nell’a icolo 30, ci chiama a una i lessione
p o onda: non si a a di sceglie e a l’uno o l’al o modello, ma di in eg a e
e ipensa e l’in e o sis ema spo i o in modo che nessuno debba più ‘ada a si’
allo spo , ma che sia lo spo ad ada a si alle pe sone”.
In ine, Si a indi idua una possibile alleanza s a egica a eal à come SO, CIP
ed EISI pe un’e oluzione condi isa: “SO, insieme a CIP e o a anche EISI,
può esse e pa e a i a di ques a as o mazione, con ibuendo alla cos uzione
di un ecosis ema spo i o capace di alo izza e le di e enze, p omuo endo
ealmen e l'inclusione a u i i li elli: educa i o, ama o iale e compe i i o”.
(Si a, Ma ino e Massimo in i ano le 3 o ganizzazioni a co-gene a e nuo e
o me di collabo azione e azione, e l’I alia po ebbe g azie all’EISI
app esen a e un unicum a li ello in e nazionale. Un unicum che di enga una
locomo i a len a ma po en e di p opos e spo i e in eg a e, mis e, uni ica e
da ealizza e in con es i olimpici e pa alimpici, u opia?)
La p ospe i a di Ma ino si muo e in ece su un piano più poli ico e eo ico,
in e ogando la s essa logica che s a alla base della dis inzione a spo pe
u i e spo pe qualcuno. Egli osse a che p op io nello spo la CRPD
in oduce un’eccezione ambigua, che può di a o ip odu e meccanismi di
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sepa azione: “È un pa adosso. Se andiamo a legge e u i gli al i capi oli della
CRPD l’app occio è o almen e indi izza o e so una equi à o ale, e so una
equipa azione dei di i i delle pe sone con disabili à. Lo spo è l’eccezione,
l’a . 30 è l’unico do e si ap e alla possibili à di conse a e quella che è la
‘seg egazione’, la possibili à, di p omuo e e e en i, a i i à seg egan i”.
Ques a le u a po a Ma ino a me e e in discussione la na azione
dominan e che, pu p oclamando l’inclusione, inisce al ol a pe consolida e
modelli di specializzazione sepa a a. Egli collega ale con addizione a una
i lessione sui limi i delle g andi campagne in e nazionali pe l’inclusione
spo i a, e idenziando la dis anza a la e o ica del cambiamen o e i isul a i
e e i amen e o enu i: “se p endiamo i da i Eu os a o al e s a is iche
nazionali, sappiamo che l’a i i à mo o ia delle pe sone con disabili à è uno
dei da i che c esce con maggio e di icol à. Ad esempio, la campagna eno me
ealizza a pe le Olimpiadi e le Pa alimpiadi di Lond a 2012, che aspi a a a
idisegna e la isione dello spo pe pe sone disabili, è s a o un in es imen o
miliona io e, a che cosa ha po a o? Dopo, 10-15 anni si può a e ma e che è
s a a a malapena scal i a l’eguaglianza, di ei in e essan e e allo s esso empo
pe icoloso, pe ché ap e a na a i e do e si ‘no malizza la di e si à’ e come
isul a o abbiamo li elli di Educazione Fisica mol o più bassi in ambi o
scolas ico. È no o come i siano più ischi pe le pe sone disabili ad esse e
espos e a i e e in condizioni di po e à, di dep i azione sociale, ma anche,
più in gene ale, un dep ezza e quella che è la s essa quali à della i a. E ques e
sono da i sc i i non da me, ma e idenzia i dalla ice ca”.
In ques a p ospe i a, Ma ino sos iene che la di e si à, pu o malmen e
celeb a a, es i spesso con ina a in spazi di pa ecipazione sepa a i, con e e i
che ischiano di con addi e lo s esso obie i o dell’inclusione: “c edo che sia
cu ioso come lo spo nella CRPD imanga appun o ques a ‘mosca bianca’,
l’eccezione do e la di e si à sia anco a, non sol an o non s igma izza a ma anzi
celeb a a con inizia i e mol o pa icola i, solamen e pe pe sone disabili”.
La sua analisi, pu c i ica, iconosce u a ia il alo e s o ico e simbolico dei
mo imen i che hanno ape o la s ada all’inclusione spo i a con empo anea:
“c edo che in ques o con es o ada anche iconosciu o il pionie ismo di
mo imen i come SO, come il mo imen o Pa alimpico, l’e oluzione dai
Giochi di S oke Mande ille a oggi, dal iabili a e pe sone che a e ano issu o
la gue a, i o na i dalla gue a con g a i p oblemi isici. A a e so l’ese cizio,
l’a i i à isica, una so a di inclusione della comuni à, un ianima e un alo e
pe sonale”.
Ma ino iconosce in pa icola e il con ibu o ondamen ale di SO nel da e
oce a pe sone spesso imas e in isibili, ma allo s esso empo indi idua il
ischio di una pe di a di spin a inno a i a una ol a che il mo imen o si è
is i uzionalizza o: “sop a u o dagli anni Sessan a ino a p obabilmen e i
p imi anni 2000, SO ha a o un la o o eg egio, nell’a i a e l’a enzione su
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La sua analisi si spinge poi a c i ica e la ammen azione delle ca ego ie
spo i e, che i le ono le ge a chie e le disuguaglianze sociali: “Pa la e di
di isioni in ca ego ie è qualcosa mol o più ges ibile anche da un pun o di is a
men ale e i le e mol o di più quella che è poi la s u u a socioeconomica
che abbiamo in o no”. Tale i lessione si lega alle p opos e di Si a e Massimo:
la p ima p omuo e un modello uni e sale e non sepa a i o; il secondo la o a
pe una pa i à is i uzionale e e i a.
Ma ino iconosce comunque il alo e dei pe co si pa alimpici, ma in i a a
supe a ne la unzione esclusi a, sos enendo la necessi à di alla ga e la base
della pa ecipazione: “Da un ce o pun o di is a è comp ensibile che il
mo imen o Pa alimpico, pe esempio ispecchi il mo imen o Olimpico. Di
ce o possiamo pa la e di pa ecipazione, pe ò, nelle Olimpiadi, u alla ine
s ai ce cando di iden i ica e a a e so i mezzi più gius i possibili, l’indi iduo
a li ello mondiale che eccelle in una speci ica disciplina. S iamo pa lando di
pa ecipazione? S iamo pa lando della pe sona più eloce al mondo che co e
i 100 me i. Quelle sono le Olimpiadi, possiamo allo a me e ci d’acco do sul
a o se sia gius o che le donne co ano insieme agli uomini, possiamo a
i e imen o ai li elli di doping o meno, pe ò, quello è il mo imen o Olimpico,
in cui posso anche o a mi bene, è e iden e. Pe ò, non può esse e l’unica
isione di quello che è lo spo ”. E anco a “E allo a eme gono mol i gap, mol i
se o i da colma e in ques o senso e, da ques o pun o di is a, quello che il
Mixed Abili y a, è di alla ga e la base della pa ecipazione. Quella s essa base
che accoglie maga i anche colo o che poi sa anno seleziona i o decide anno di
a pa e un gio no del mo imen o Pa alimpico”.
In ine, la sua conclusione iassume il senso p o ondo condi iso con Si a e
Massimo: l’u genza di c ea e con es i educa i i sicu i, non giudican i e
ealmen e inclusi i, in cui spo e scuola di en ino i luoghi p i ilegia i pe
cos ui e comuni à. “Ri o nando a quello che dice amo p ima, il a o, cioè,
che lo spo sia u ile pe lo s iluppo della pace, sia eicolo di salu e men ale,
ecc. C edo che ques o possa succede e e succede à, ma se p ima sa anno s a e
a e, a emo con ibui o a a e ‘le cose gius e’. Non sono sicu o che quello –
lo spo – sia il mo o e p ima io. Sono u i p odo i che succedono se il
con es o è gius o, se il nos o s o zo sa à s a o indi izza o nel c ea e quel
con es o, quel ‘b odo p imo diale’. Poi alla ine, la i a succede. C ea e
ambien i che siano, come di e, con olla i nel senso di sicu i, senza giudizi e
inclusi i. Ecco pe ché lo spo e la scuola app esen ano occasioni p i ilegia e
pe p omuo e e comuni à inclusi e. P ima si inizia a la o a e e so ques a
aie o ia e con ques a consape olezza, p ima aggiunge emo il isul a o”.
Dall’analisi congiun a delle e p ospe i e eme ge un quad o a icola o e
coe en e: Si a app esen a la dimensione pedagogico–comuni a ia, che
cos uisce e i e p oge i sul e i o io; Massimo inca na la dimensione
is i uzionale e poli ica, che o ganizza e sos iene s u u almen e il
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cambiamen o; Ma ino in oduce la dimensione c i ico–pedagogica, che
i le e sull’educazione come p a ica di emancipazione e democ azia.
Le e isioni, in eccia e, disegnano un pe co so comune: l’inclusione, nello
spo come nella socie à, non è un agua do ma un p ocesso cul u ale,
educa i o e poli ico, che ichiede impegno condi iso, i lessione c i ica e
cos uzione di spazi comuni do e la di e si à di en i non solo accol a, ma
iconosciu a come iso sa onda i a della comuni à s essa.
Sin esi inale delle in e is e
Nel con on a e quan o eme so nelle in e is e alle pe sone in e ne e alle
es e ne al mo imen o SO, eme gono con e genze e di e genze nelle
app esen azioni dello spo come spazio educa i o e inclusi o, in pa icola e
sui emi del cambiamen o cul u ale, del duplice di i o allo spo e del
appo o a scuola e comuni à.
Eme ge una imida co nice comune: la con inzione che lo spo cos i uisca
un eicolo di as o mazione sociale e un labo a o io di ci adinanza a i a.
Tu a ia, le p ospe i e di e gono pe posizione is i uzionale, li ello di analisi
e accen o pos o sui a o i di cambiamen o.
Cha lie, Claudia, Dona ella e Olga desc i ono un’e oluzione in a o
all’in e no del sis ema spo i o i aliano, o ien a a al supe amen o del modello
compe i i o e sele i o a a o e di una p a ica onda a su benesse e, elazione
e inclusione. Tale mu amen o è in e p e a o come un p ocesso
p e alen emen e “dal basso”, gene a o dall’azione di associazioni, scuole e e i
e i o iali.
Ma ino, Massimo e Si a, in ece, collocano la i lessione su un piano più
ampio, poli ico e sis emico. Ma ino e idenzia l’impa o delle poli iche
neolibe is e e la necessi à di un impegno pubblico s u u ale con i e imen o
al con es o inglese, men e Si a e Massimo so olineano la dimensione
educa i a e is i uzionale della as o mazione. In ques o senso, lo spo è in eso
come spazio di ci adinanza e non solo come ambi o espe ienziale. Le
in e is e in e ne p i ilegiano in de ini i a una le u a sociologica e pedagogica,
onda a sulle p a iche quo idiane e sull’espe ienza di e a; quelle es e ne
p opongono una isione poli ica e cul u ale, a en a alle condizioni s u u ali
dell’inclusione.
Pe quan o igua da la ema ica ela i a al duplice di i o allo spo (l’a . 30
della CRPD), si egis a una gene ale con e genza conce uale, ma con sgua di
di e en i. En ambi i g uppi iconoscono il alo e del ‘duplice di i o’ –
pa ecipazione allo spo comune e a quello speci ico pe pe sone con
disabili à – come elemen o di equilib io a uni e salismo e iconoscimen o
della di e si à. Tu a ia, nelle in e is e in e ne p e ale una p ospe i a
ope a i a e alo iale: Claudia ichiama il p o agonismo degli a le i, Dona ella
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la libe à di scel a, Cha lie l’equilib io a coe enza e lessibili à, Olga il
signi ica o simbolico del iconoscimen o. Nelle in e is e es e ne, in ece, la
i lessione assume un ca a e e più eo ico e poli ico: Massimo ne so olinea
la unzione abili an e, Si a ne p opone un supe amen o in di ezione di uno
spo uni e sale (Design o All), men e Ma ino ne analizza c i icamen e i
limi i, denunciando il ischio di una nuo a is i uzionalizzazione della
disabili à. In e mini compa a i i, le in e is e in e ne endono a alo izza e
la dimensione espe ienziale del di i o, men e le es e ne ne discu ono la
s u u azione no ma i a e poli ica.
In ine, in me i o al ema dello spo come pon e a scuola e comuni à,
en ambi i g uppi indi iduano nello spo un luogo di connessione educa i a
a la scuola e il e i o io. Pe gli in e is a i in e ni, ale unzione si
conc e izza a a e so la o mazione degli ope a o i, la con inui à dei p oge i
e la cos uzione di e i locali. Cha lie, Dona ella e Olga desc i ono lo spo
come ambi o di pa ecipazione e cu a, in cui la comuni à si o ma a a e so
la condi isione dell’espe ienza.
Gli in e is a i es e ni collocano la s essa idea su un piano più sis emico: Si a
pa la di ‘con inui à educa i a’ a is i uzioni e socie à ci ile, Massimo lo
in e p e a come s umen o di emancipazione cul u ale e Ma ino come
labo a o io di gius izia sociale.
Un al o pun o di con e genza è il iconoscimen o di Special Olympics come
a o e as o ma i o. Pe gli in e is a i in e ni, SO app esen a un labo a o io
di inno azione educa i a, capace di incide e sul piano pedagogico e elazionale.
Pe gli in e is a i es e ni, SO appa e come agen e di mediazione cul u ale e
poli ica, il cui po enziale isiede nella capaci à di conne e e di e si li elli
is i uzionali (scuola, en i spo i i, comuni à).
In en ambe le p ospe i e, SO è conside a o un ca alizza o e di p ocessi di
inclusione, ma con accen i di e en i: espe ienziale e o ma i o negli in e ni,
is i uzionale e s a egico negli es e ni. Il con on o a i due g uppi di in e is e
mos a un o izzon e conce uale condi iso – lo spo come spazio di
inclusione e as o mazione sociale – accompagna o da di e se scale di analisi.
Le in e is e in e ne p i ilegiano la p ospe i a pedagogico-p a ica, cen a a
sulle espe ienze quo idiane, sui p ocessi educa i i e sulla pa ecipazione di e a
degli a le i. Le in e is e es e ne, in ece, o ono una le u a socio-poli ica e
is i uzionale, che me e in e idenza le condizioni s u u ali e le poli iche
necessa ie a ende e sos enibile l’inclusione.
Complessi amen e, le due p ospe i e isul ano complemen a i: le p ime
illuminano la dimensione mic o e elazionale del cambiamen o, le seconde
quella mac o e sis emica. Insieme delineano un quad o coe en e in cui Special
Olympics eme ge come pon e a p a ica educa i a e i o ma cul u ale, a
comuni à locali e poli iche pubbliche.
99
Conclusioni
Face o l’insegnan e […] du an e la ase s o ica in cui l’Educazione Fisica e a in
qualche modo nega a alle pe sone con disabili à. Veni ano chiama i
handicappa i, e “handicappa o” e a anche la de inizione scolas ica.
L’handicappa o non po e a equen a e la pales a e la sua lezione di Educazione
Fisica e a colloca a in p ima o in ul ima o a, così il bambino o il agazzo po e a
en a e dopo o usci e p ima. L’insegnan e di Educazione Fisica, du an e la
o mazione p esso l’Is i u o Supe io e di Educazione Fisica, non a e a conosciu o
la disabili à pe ché la ma e ia non esis e a. L’Educazione Fisica e a un e aggio
del egime ascis a, e a spo i izzan e, esa a o ma e i G uppi Spo i i Scolas ici,
a o ma e il campioncino. Pe i bambini handicappa i non c’e a la possibili à di
a e a i i à. La mia scuola – p osegue Alessand o Palazzo i, onda o e del
mo imen o SO in I alia, inizio anni ’80 – e a icina al ma e, un campe o
ica a o icino alla spiaggia. P opone o una ase iniziale di ese cizi e poi una ase
di gioco, con calcio, palla a elena a. No a o un bambino pe ché a i a a p ima
e si a acca a alla e e. Pian piano ho ce ca o di capi e chi osse e lui mi disse:
“sono l’handicappa o…” Deside a a gioca e, ede a i compagni che gioca ano e
si di e i ano. Capii che non e a gius a ques a si uazione, lo eci en a e nel
campe o e iniziai a coin olge lo…
Il mo imen o SO in I alia inizia più o meno così, da quel campe o, da quella
sensazione di ‘non gius o’. Da allo a i pe co si poli ici e i p ocessi cul u ali
inizia i già dagli anni Sessan a del secolo sco so e che hanno abb accia o gli
ambi i scolas ici e della comuni à alla ga a, hanno ape o spazio a na azioni
più posi i e sull’inclusione delle pe sone con disabili à in elle i e, ma
l’e e i a in eg azione nella socie à imane complessa (Goodwin e al., 2006).
Se da un la o la i a comuni a ia ha sos i ui o la ‘seg egazione is i uzionale’,
dall’al o l’inclusione au en ica ichiede che la socie à s essa si modi ichi pe
accoglie e la di e si à, in ece di cos inge e l’indi iduo a con o ma si a
s anda d comunemen e p esen i nella e p ede ini i dalla socie à (Oli e e
Ba nes, 1998).
I amilia i delle pe sone con disabili à deside ano che i p op i igli pa ecipino
in modo signi ica i o alla i a sociale, ma spesso si scon ano con ambien i
educa i i e comuni a i non p epa a i ad accoglie e di e enze e bisogni
pa icola i (Caldei a, 2016). Le aspe a i e i ealis iche di coe anei e
p o essionis i, insieme alla mancanza di suppo i adegua i, possono ende e
100
gli spazi adizionali emo i amen e insicu i, aumen ando il ischio di
esclusione e isolamen o (Goodwin e al., 2006; Inoue e Fo ne is, 2015).
In ques o con es o, lo spo e p og ammi come SO assumono un uolo
c uciale, o endo ambien i sicu i e s u u a i, e se possibile non giudican i,
in cui bambini, gio ani e adul i con disabili à in elle i e possano s iluppa e
compe enze sociali, au onomia e senso di appa enenza. Inclusione non
signi ica p esenza isica, ma una pa ecipazione eale e alo izza a, do e le
di e enze sono iconosciu e e ispe a e (Caldei a, 2016; Goodwin e al.,
2006). Pe i geni o i, il alo e di SO isiede p op io nella capaci à di coniuga e
sicu ezza e oppo uni à di c esci a, pe me endo ai igli di esse e accol i,
iconosciu i e s imola i a s iluppa e compe enze e elazioni sociali
signi ica i e, con ibuendo così anche al lo o benesse e emo i o e alla
cos uzione di una comuni à più inclusi a. E pe gli a le i? E pe i pa ne ?
Cos’è pe lo o ile an e?
La ice ca ci in i a a i olge e lo o maggio e a enzione. A le i e pa ne ,
o e o i gio ani e gli adul i, con e senza disabili à, colo o che in eal à si
me ono in gioco, so ono e so idono du an e le o e di allenamen o o gli
in e minabili ul imi minu i di pa i a, al e mine dei quali ciascuno o e à
comunque la g a i icazione nell’a e e incon a o sé s esso e nell’occupa e un
pos o sul podio, indipenden emen e dal g adino aggiun o e dal ma e iale
della medaglia ice u a. A le i e pa ne , che giocano ispe ando il
egolamen o della disciplina, incon ano di icol à e soddis azioni, s idano
empi, misu e e li elli, in un clima leale, di e en e, emozionan e,
ecologicamen e paci ico. A le i e pa ne che i ono la igu a dell’a bi o come
ga anzia del ispe o della egola ed allo s esso empo come acili a o e e
media o e di elazioni, compo amen i ed app endimen i, scon i e e i o ie.
A le i e pa ne che, in is a di inizia i e in e nazionali, non sono seleziona i
u ilizzando la sola len e che me e in e idenza il isul a o spo i o aggiun o
in p ecedenza. A le i e pa ne che i ono l’espe ienza spo i a imme si in una
ma ca a coope azione solidale p oie a i e so un du a u o app endimen o
coope a i o. A le i e pa ne che so olineano l’impo anza dell’al o in un
con inuo scambio simme ico. A le i e pa ne che si a icchiscono della
semplice i o ia app esen a a dalla pa ecipazione del g uppo. A le i e
pa ne che, me endosi in gioco, conco ono nel modi ica e le
app esen azioni sociali e con ina e i p egiudizi della comuni à alla ga a. A le i
e pa ne che s iluppano le p op ie po enziali à con un app occio educa i o,
all’in e no di un con es o inclusi o, do e al ol a si app ende e al ol a si
insegna. Maga i un gio no sa anno p op io lo o a guida e il mo imen o
Special Olympics.
Nel a empo, a le i e pa ne danno sos anza al p og amma Uni ied Spo
che, negli ul imi anni, ha ice u o una c escen e a enzione, sull’in luenza
degli allena o i (McConkey e al., 2021), sugli aspe i speci ici di gene e
101
(Menke e B aycich, 2014), ecc. L’a enzione c escen e al p og amma ha
susci a o un maggio e in e esse pe le dimensioni inclusi e della p a ica
spo i a e, in gene ale, pe la ‘misu azione’ dell’inclusione di a le i e pa ne ,
all’in e no dei con es i spo i i, così come della comuni à alla ga a. G azie ad
uno s udio in e nazionale, Asun a e al. (2021), hanno s iluppa o e es a o
l’a idabili à e la alidi à di un ques iona io di sole dieci domande, u ilizzabile
come in e is a s u u a a. Uno s umen o semplice, u ile pe au o- alu a e,
da pa e di a le i e pa ne , il lo o sen i si inclusi nello spo e nella comuni à.
E quale signi ica o può e oca e il cos u o dell’inclusione pe un’a le a, pe
una pa ne ? Mi pa e che l’inclusione sia esse ape o all’incon o dell’al o, ma
sop a u o ape o all’al o mol o, mol o di e so da me. Esse e ape o e so colo o
dai quali io non posso o ene e nulla in cambio, nessun bene icio, nessun guadagno
in nessun modo. Lo o che sono i più di e en i da me, i più di e en i dal mio
modo di pensa e, lo o che mi inquie ano, mi me ono in c isi. Ques i al i, mol o
di e si dalla mia p oiezione, mi endono capace di scop i e che l’ospi ali à e la
mise ico dia con chi è mol o di e en e, sono i maggio i a i di inclusione. Nel
p ende e in p es i o ques o messaggio di Ma celo Duca , e con il deside io di
innesca e qualche i lessione inale, concludo e mando alcuni deside i.
Spe o che nel u u o, il mo imen o SO accenda anco a di più i a i su a le i e
pa ne , le anime di quella pionie is ica in uizione chiama a Spo Uni ica o.
Spe o che la o e c esci a moni o a a da ISTAT negli ul imi anni sulla
pa ecipazione di s uden i con disabili à alle a i i à mo o ie scolas iche, si
aduca in una c esci a anche pa ziale della pa ecipazione alle a i i à mo o ie
nel empo libe o. Spe o che le inizia i e in e egionali p omosse da SO così
come da EISI, possano o a e semp e maggio i sine gie, azioni e spazi
comuni. Spe o che le p ossime delegazioni che pa ecipe anno a inizia i e
in e nazionali p omosse da SO, edano un nume o di pa ne semp e più in
c esci a ispe o a quello di a le i. Spe o che le compe enze, collega e ai
p og ammi YAP e MATP, di engano semp e più pa imonio delle comuni à
a pa i e dalle amiglie, dalle scuole, dai luoghi di cu a e p esa in ca ico. Come
accade i ualmen e nell’analisi delle in e is e, spe o che le pe sone e le idee
appa enen i a IMAS, SO, EISI, maga i ospi a e in una co nice is i uzionale
CIP, adano a incon a si, pe dialoga e e e ma e pun i di comune in e esse.
Uni e le o ze pe acili a e e sos anzia e azione di ice ca, pe co si di
o mazione all’in e no di En i e Fede azioni, spe imen azioni di empo libe o,
di educazione al la o o. Piccoli passi pe con amina e e con amina si,
ce cando e alimen ando un mondo miglio e.
103
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