Consociazioni cereali-leguminose: esperienze in Toscana (Cereal-legume intercropping: experiences in Tuscany)
Abstract
Preliminary results on chickpea-common wheat intercropping carried out in Pisa (Italy), as part of the PRIN LEG-ITA project, presented at the seminar “Esperienze di consociazione in Italia: bilancio e prospettive” held at the University of Udine on November 21, 2025.
Full text
Consociazioni cereali-leguminose: esperienze in Toscana Gabriele Nerucci PhD in Agrobiodiversity at Scuola Superiore Sant'Anna Institute of Plant Sciences, Group of Agroecology (GOA) [email protected] orcid.org/0000-0002-4794-9390 Esperienze di consociazione in Italia: bilancio e prospettive 21 novembre 2025 This work is on Zenodo: DOI: 10.5281/zenodo.17690717 and it is licensed under a CC-BY-NC-ND International 4.0 license
INTRODUZIONE: Cos’è la consociazione? «La coltivazione contemporanea di due o più specie vegetali diverse sullo stesso terreno (Willey, 1979),con una disposizione tale da consentire a tutte, là dove possibile, le medesime cure colturali (concimazioni, irrigazioni, lavorazioni, ecc.) (Ceccon et al., 2017) senza la necessità di seminarle o raccoglierle assieme (Mikic et al., 2015).» Willey, R. W. (1979). Intercropping—Its Importance and Research Needs. Part 1. Competition and Yield Advantages. Field Crop Abstract, 32(1), 1–10. Ceccon P., Fagnano M., Grignani C., Monti M., Orlandini S., 2017. Agronomia. Edises s.r.l., Napoli, 593. Mikic A., Ćupina B., Rubiales D., Mihailović V., Šarūnaitė L., Fustec J., Antanasović S., Krstić Đ., Bedoussac L., Zorić L., Đorđević V., Perić V., Srebrić M., 2015. “Models, Developments, and Perspectives of Mutual Legume Intercropping” in Advances in Agronomy. Elsevier Inc., volume 130, pp: 337–419.
VANTAGGI E POSSIBILI IMPIEGHI Quali sono i Servizi Ecosistemici (ES) offerti dalle consociazioni? Sono molti e dipendono dalla tipologia di consociazione, ma i principali sono: •Aumento della produzione per unità di superficie, a livello quali-quantitativo •Aumento della biodiversità dell’agroecosistema •Riduzione della presenza e pressione della flora infestante •Aumento della fertilità del suolo senza bisogno di concimazione •Riduzione dell’incidenza di malattie, patogeni e parassiti •Riduzione dell’allettamento e possibile supporto meccanico •Riduzione di ruscellamento, erosione e lisciviazione del suolo •Protezione da fattori abiotici (vento, basse o alte temperature, piogge, etc.)
AUMENTO DI PRODUZIONE La produzione tra gli anni è stata molto variabile in termini di quantità, ma cece e grano si sono comportati diversamente. •Il 2024 (verde) è stato l’anno più produttivo sia per grano che per cece •Il 2023 (rosso) è stato l’anno meno produttivo per il cece ma l’intermedio per il grano •Il 2025 (blu) è stato l’anno meno produttivo per il grano ma l’intermedio per il cece Produzione grano (g/m2)Produzione cece (g/m2)
AUMENTO DI PRODUZIONE Complessivamente, la consociazione a Pisa si è rivelata efficiente (LER > 1) il 64% dei casi (112 volte su 176). Uno degli indici più utilizzati per indicare l’efficienza produttiva della consociazione è il LER (Land Equivalent Ratio). A sinistra il calcolo del LER sulla produzione 2024. Il risultato medio di 1.37, essendo maggiore di 1, indica un efficienza produttiva del sistema. A destra sono riportate tutte le misure di LER del 2023-24-25, mostrando come quelle sopra la linea rossa tratteggiata (LER > 1) siano la maggior parte.
AUMENTO DI PRODUZIONE Una cultivar è più stabile quando minore è il suo Coefficiente di Variazione (CV%). ▪A Pisa è emerso che più del 50% delle volte la consociazione determina una riduzione del CV% ▪Se mediamo i dati tra gli anni, le cultivar più stabili sono: CDC-Orion, Castor e Lambada (CDCOrion non era presente nel 2023) N° Cultivars Intercrop Media Deviazione Standard Repliche CV (%) 1 ORN YES 232.7287 91.05773 12 39.13 2 ORN NO 292.2462 119.87506 12 41.02 3 CSR YES 236.7233 130.14466 12 54.98 4 CSR NO 266.1783 165.93227 12 62.34 5 LMB NO 268.1858 168.48995 12 62.83 6 LMB YES 182.5917 122.50296 12 67.09
GESTIONE DELLA FLORA INFESTANTE La flora spontanea può essere molto diversa da una località a un’altra, ma anche tra un anno e l’altro in ragione delle condizioni pedo-climatiche. Un’analisi NMDS (Non-Metric Multidimensional Scaling) ci permette di vedere come le specie registrate (codice EPPO) sui 3 anni e le 2 locations differiscono non solo tra i siti ma anche tra gli anni. Ogni ellisse rappresenta un anno in una delle due località. Cece monocoltura sarchiato Cece consociato con grano tenero
GESTIONE DELLA FLORA INFESTANTE La biomassa totale delle infestanti raccolta a fioritura, a Pisa, per tutte le CV di cece in monocoltura, è risultata sempre maggiore rispetto aquella riscontrata nel cece consociato. A Udine non c’è stata un’apprezzabile differenza, rendendo la consociazione efficace come una sarchiatura nella gestione delle infestanti. La complessiva bassa presenza di infestanti nel 2025 ha reso poco rappresentativo questo anno. Biomassa infestante (g/m2) L’intensità dell’infestazione è stata massima nel 2023 (arancio), minore nel 2024 (verde) e trascurabile nel 2025 (blu)
GESTIONE DELLA FLORA INFESTANTE La consociazione cece-grano tenero ha un effetto sulla flora spontanea. Generalmente le specie spontanee presenti in consociazione sono le stesse di quelle presenti nella specie più competitiva coltivata da sola (grano), oppure sono una via di mezzo tra quelle riscontrabili tra le due specie coltivate da sole. Cece monocoltura sarchiato 2025 2024 2023 Attraverso l’NMDS vediamo proprio come sono distribuite tutte le specie registrate (codice EPPO) sui 3 anni tra i diversi trattamenti: cece solo (rosso), grano solo (verde), consociazione (blu). Una maggiore sovrapposizione tra le ellissi indica una maggiore somiglianza nella flora infestante tra i trattamenti. Il tutto è stato confermato con un’analisi PERMANOVA.