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Istituzioni formali, informali e mutamento istituzionale

Abstract

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Istituzioni formali, informali e mutamento istituzionale

Author: Poma, Lucio
Publisher: Bologna: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Economiche (DSE)
Year: 1997
DOI: 10.6092/unibo/amsacta/5017
Source: https://www.econstor.eu/bitstream/10419/159136/1/wp0293.pdf
Poma, Lucio
Wo king Pape
Is i uzioni o mali, in o mali e mu amen o is i uzionale
Quade ni - Wo king Pape DSE, No. 293
P o ided in Coope a ion wi h:
Uni e si y o Bologna, Depa men o Economics
Sugges ed Ci a ion: Poma, Lucio (1997) : Is i uzioni o mali, in o mali e mu amen o is i uzionale,
Quade ni - Wo king Pape DSE, No. 293, Alma Ma e S udio um - Uni e si à di Bologna,
Dipa imen o di Scienze Economiche (DSE), Bologna,
h ps://doi.o g/10.6092/unibo/amsac a/5017
This Ve sion is a ailable a :
h ps://hdl.handle.ne /10419/159136
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Capi olo IX Le is i uzioni
1
ISTITUZIONI FORMALI, INFORMALI
E MUTAMENTO ISTITUZIONALE
Lucio Poma
Uni e si à di Bologna – Sede di Fo lì –
Abs ac : Le is i uzioni, sia o mali che in o mali, egolano e pe me ono an o le in e azioni e le
elazioni del sis ema sociale quan o quelle del sis ema economico. Le is i uzioni sono p odo i di un
p ocesso del passa o, che pe ò agiscono nel p esen e e, a a e so le aspe a i e, in luenzano le scel e
u u e. T a passa o p esen e e u u o agiscono elemen i di con inui à, che le is i uzioni con ibuiscono a
s abilizza e, ed elemen i di o u a che p o ocano la dinamica ed il cambiamen o delle is i uzioni s esse.
L’a monia ed il con li o a egole o mali ed in o mali di en ano uno degli aspe i più e iden i di ale
dinamismo.
Al ine di a on a e il p oblema del mu amen o is i uzionale, di en a impo an e osse a e
come spesso il e mine is i uzione acchiuda al suo in e no di e en i signi ica i. Lo scopo del
p esen e la o o è di analizza e p incipalmen e la di e enza a is i uzioni o mali ed in o mali, il
lo o uolo nel unzionamen o del sis ema economico ed come esse mu ano nel empo.
La pa ola is i uzione e oca alla men e di e en i signi ica i. Una p ima in e p e azione del
e mine è quella ispe o alla sua o igine, ins i u us (is i u o), o e o un o ganismo cos i ui o pe il
pe seguimen o di un da o ine. In al senso il e mine is i uzione indica un en e od o ganismo
is i ui o pe de e mina i scopi p a ici. So o ques o aspe o, la banca è quindi un’is i uzione, così
come lo sono gli s a i, i egimi in e nazionali e le cos i uzioni - in a i, un is i u o giu idico è un
complesso di no me giu idiche che disciplinano un enomeno sociale. Da ques o pun o di is a le
is i uzioni sono un qualcosa di angibile, d’immedia o. Le banche sono s u u e isiche che
possiamo ede e, occa e, le no me giu idiche sc i e sulla ca a possono esse e le e in qualsiasi
momen o. In ques o caso possiamo pa la e di is i uzioni o mali o o malmen e codi ica e.
Capi olo IX Le is i uzioni
2
Ma un’is i uzione è anche, un insieme di consue udini, egole in o mali, codici mo ali, ou ine
non codi ica e o malmen e, in p a ica un’is i uzione è anche app esen a a da una s e a di
mano.
Dunque, il e mine is i uzione so in ende due p incipali ca ego ie di signi ica i. Is i uzione
in esa come s u u a angibile e no me codi ica e ed in ece is i uzione in esa come abi udini,
consue udini e codici mo ali che possiamo conside a e in angibili o e o no me non sc i e.
Un’is i uzione è quindi anche un insieme di alo i di usi, cos umi e consue udini che ungono da
i e imen o pe un da o asse o sociale. Tale insieme di no me in o mali egola e disciplina le
condo e dei sogge i appa enen i ad una da a colle i i à e ne egola le ecip oche in e azioni.
T a gli usi si assommano gli aspe i simbolici del ce imoniale, della moda, e delle p o essioni.
L’is i uzione in ques ’accezione di en a sinonimo d’a che ipo cul u ale che in qualche manie a
in luisce in manie a ile an e sulla o mazione dei gus i e delle p e e enze dei singoli indi idui.
Is i uzione signi ica anche l’insieme delle p a iche consolida e, dei modi di p ocede e, in al e
pa ole le “ egole del gioco” che o dinano u i gli a i della nos a quo idiani à. In ques o senso il
e mine is i uzione i es e una mol eplici à di unzioni. Dalla s e a di mano agli o a i pe
mangia e, al modo di p epa a e il cibo, come ene e una lezione uni e si a ia, la egola del non
pa la e du an e una lezione, i appo i a clien e e negozian e o a pazien e e medico e ia
dicendo. Ebbene ques o insieme d’is i uzioni pu non ungendo da i e imen o pe un da o
asse o sociale1, nel senso che non iden i icano i alo i p incipali, sono ondamen ali pe il suo
no male unzionamen o quo idiano di un sis ema sociale ed economico “alla ga o”2.
L’in e azione sociale sa ebbe impossibile3 senza ques ’eno me massa di no me in o mali e di
consue udini che di a o pe me ono la ecip oca con i enza a i sogge i. Ne de inisce i
compo amen i iducendo di a o l’ince ezza dell’in e azione con il p ossimo, s abilizzandone le
a ese compo amen ali. Il e mine is i uzione acchiude anche gli elemen i della s u u a sociale.
P imi a ques i la amiglia, le associazioni, i legami di pa en ela, la di isione sociale del la o o in
gene e. Di conseguenza i uoli sociali e le egole che o mano il sis ema d’aspe a i e sociali
ispe o ai di e en i uoli. In ine, is i uzioni sono anche i sis emi simbolici di usi, p imo a u i il
linguaggio4. Il linguaggio è un’is i uzione che aduce suoni emessi dalla nos a oce in
1 Al imen i ien e ebbe o nella ca ego ia espos a in p ecedenza
2 App o ondi emo in segui o l’accezione di ques o e mine.
3 Na u almen e, sa ebbe impossibile è in eso ela i amen e al li ello di complessi à aggiun o dalle mode ne socie à
a anza e. Tan o più la s u u a sociale è semplice an o meno isul ano di use e complesse le egole in o mali.
4 Au o i di massimo ilie o in ques o campo sono il iloso o Ludwig Wi gens ein ed in pa icola e il suo, T ac a us
logico-philosophicus, del 1918 ad. i .; Einaudi, To ino 1964; e Noam Chomsky. En ambi inol e lega i con un ilo
osso a Be and Russell. In a i Wi gens ein nel 1911 passa da Manches e a Camb idge, pe s udia e logica so o
Capi olo IX Le is i uzioni
3
a igu azioni signi ican i, ogge i e e de ini e. T aduce il pensie o in idea ed in ogge o conc e o.
Ma pe ché ciò sia possibile bisogna che l’al o sogge o in e agen e abbia la s essa is i uzione
o e o abbini a quel suono o a quella combinazione di suoni un signi ica o iden ico, o mol o
simile al nos o. Il linguaggio si pone come una codi icazione gene ale e colle i a di una necessi à
di comunicazione a i sogge i. Un indi iduo isola o non ha bisogno del linguaggio.
Nonos an e le di e en i in e p e azioni e minologiche p esen i nella le e a u a, in ques a
sede in endiamo con il e mine is i uzione, quel complesso di no me, alo i e consue udini che
egolano e de iniscono i appo i a gli indi idui sia all’in e no di un g uppo, che a l’indi iduo
ed un g uppo di cui non è pa e in eg an e. Le is i uzioni egolano quindi sia le in e azioni
all’in e o dei g uppi che a i g uppi. In ques o senso un’is i uzione pe esse e ale de e anda e
ol e il singolo, nel senso che non può esis e e come singolo a o speci ico ed es empo aneo a
due pe sone. Un compo amen o s’in ende is i uzionalizza o quando è ecepi o in quan o ale da
una gene ali à di pe sone, indipenden emen e dalle lo o singole iden i à indi iduali. Pe ques o
mo i o una consue udine nasce dalla con inua a in e azione a i singoli, ma a sua ol a p escinde
in manie a speci ica dagli s essi. Se un compo amen o cambiasse in ogni di e en e ci cos anza o
ogni qual ol a che cambiano i sogge i dell’in e azione non sa ebbe un’is i uzione. Spesso, in a i
l’is i uzione pe mane anche ol e l’esis enza di chi l’ha c ea a, nel senso che ende a ipe e e e a
ip odu e se s essa indipenden emen e dal sussegui si delle gene azioni5. A al p oposi o è
in e essan e ima ca e come le is i uzioni non si modi icano quasi mai con i i mi dell’uomo
o e o con i i mi dei cambiamen i ecnologici. Esis ono is i uzioni che pe mangono pe secoli
ed al e in ece che isul ando inada e ai nuo i cambiamen i sociali de ono as o ma si o
scompa i e con l’a en o della nuo a gene azione.
Russell. Chomsky in ece cos uisce il suo, P oblems o Knowledge and F eedom, Phan heon Books, New Yo k 1971; ad.
i . Conoscenza e libe à. Linguaggio e poli ica, Einaudi To ino 1973, pa endo di e amen e dal pensie o di Russell a cui
dedica u a l’in oduzione del lib o.
5 A pa e na u almen e del caso del mu amen o is i uzionale, a gomen o p incipale di ques o a icolo.
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L’u ili à delle is i uzioni
Secondo Da id Lewis6 un’is i uzione so ge solo qualo a u i i memb i di un de e mina o
asse o sociale hanno un in e esse condi iso ispe o all’esis enza di una egola che assicu i un
qualche g ado di coo dinazione. Tale egola cessa di esis e e qualo a ques ’in e esse enga a
manca e ed i sogge i inizino a de ia e dalla egola c ea a7. Secondo ques ’app occio l’is i uzione
so ge spon aneamen e ed all’unanimi à pe un chia o ed immedia o an aggio indi iduale. Tale
impos azione semb e ebbe simile al conce o di o dine spon aneo hayekiano. Analizzando in
p o ondi à il seguen e b ano di Hayek eme ge in ece u a la complessi à dell’au o e:
Mol e delle maggio i ealizzazioni umane non sono il isul a o di un pensie o consape olmen e
di e o, e anco meno il p odo o del delibe a o coo dinamen o degli s o zi di mol i indi idui, ma sono il
isul a o di un p ocesso in cui il singolo s olge un uolo che non po à mai comp ende e sino in ondo8.
Hayek, men e a e ma che le is i uzioni non sono un isul a o consape olmen e di e o e
quindi hanno o igine spon anea, sos iene anche che non sono il isul a o di un coo dinamen o
delibe a o, nel senso che l’indi iduo non è do a o della azionali à pe e a e dell’in o mazione
necessa ie pe coo dina e con e icienza ale p ocesso9. Di conseguenza non può neanche esse e
un consape ole p ocesso u ili a is ico, come a e ma o da Lewis, a c ea e le is i uzioni. La egola
o la consue udine a ol e si può o igina e p ima dei bene ici o degli in e essi condi isi dai memb i
di una colle i i à. L’o dine spon aneo, delinea o da Hayek, si a e ma come un p ocesso casuale
che si ada a nel empo a a e so le consue udini, che nel lo o p ocede e di en ano
6 D. Lewis, Con en ion: A Philosophical S udy, Camb idge, Mass. Ha a d Uni e si y P ess, 1968.
7 Ques a ipo esi è condi isa da Mancu Olson , Logica delle is i uzioni, ad. i . Comuni à, Milano 1994.
8 F.A. Hayek, Scien ism and he S udy o Socie y, in The Coun e -Re olu ion o Science. S udies on he Abuse o Reason, Glencoe,
(1942-4) The F ee P ess 1952; ad. i . p.187.
9 A ques o p oposi o si eda anche il suo p eceden e saggio F.A. Hayek, Economics and Knowledge, in Indi idualism and
Economic O de , (1937) London & Henley, Rou ledge & Kegan Paul, 1949; ad. i . Conoscenza, me ca o, piani icazione, Il
Mulino Bologna 1988, anche in Conoscenza e Economia in P oblemi di Filoso ia della Scienza Economica, Roma, La Nuo a
I alia Scien i ica 1983. Hayek ip ende il p oblema sia nel p imo olume del 1973, di Law, Legisla ion and Libe y. A
New S a emen o he Libe al P inciples o Jus ice and Poli ical Economy, ol. I, Rules and O de , Rou ledge & Kegan, London;
ad. i . Regole ed o dine, in Legge, legislazione e libe à. Una nuo a enunciazione dei p incipi libe ali della gius izia e della economia
poli ica, Milano, Il Saggia o e 1994, pp.3-180, in pa icola e pp.18-22 e pag. 43, che nel secondo olume del 1976,
Law, Legisla ion and Libe y. A New S a emen o he Libe al P inciples o Jus ice and Poli ical Economy, ol. II, The Mi age o
Social Jus ice, Rou ledge & Kegan, London; ad. i . Il mi aggio della gius izia sociale, in Legge, legislazione e libe à. Una nuo a
enunciazione dei p incipi libe ali della gius izia e della economia poli ica, Milano, Il Saggia o e 1994, pp. 181-364, in pa icola e
pag. 193.

Capi olo IX Le is i uzioni
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in o malmen e codi ica e ed acce a e ino a as o ma si, il più delle ol e in egole o mali10.
Dalla le u a complessi a delle ope e dell’economis a aus iaco eme ge anche che alla ine del
p ocesso spon aneo, le is i uzioni che si sono a e ma e sono anche le miglio i, o le più gius e, pe
l’asse o sociale. Ques a esi inale mi o a in disacco do in quan o essa è una deduzione
ansi i a di Hayek che po ebbe esse e discu ibile.
L’ipo esi di Lewis è a uabile solamen e quando la dimensione del g uppo è ido a. L’o dine
spon aneo di Hayek semb a s uggi e a ques o p oblema, ma nelle sue conclusioni ne iene
anch’esso coin ol o. P endiamo un semplice e ico en e esempio; il caso del senso di ma cia dei
eicoli. Risul a di icile sos ene e che nel empo si s abilisca un o dine di ma cia a secondo della
sua capaci à di gene a e e icienza colle i a. Nel senso che la sua e icienza non isiede nel senso
e so sinis a o e so des a ma nel o a e un senso di ma cia comune che u i ispe ano. Le
due al e na i e sono en ambe e icien i, non impo a quale e à scel a l’impo an e è che enga
scel a. Non esis e quindi un o dine spon aneo che accia con e ge e i conducen i e so il senso di
ma cia des o oppu e sinis o. Il p ocesso è u o di un’is i uzione codi ica a a a e so un
acco do che è a o ispe a e alla colle i i à median e una legge sc i a ed un meccanismo di
sanzioni pe chi la disa ende. La azionali à non può sc i e si in ques o caso le egole ogni ol a.
C’è bisogno di una egola s abile che è decisa, ed impos a a u i gli indi idui11.
Douglas No h, pa endo da una disanima della le e a u a adizionale, me e in luce come
ques ’ul ima: «è basa a sul p esuppos o, implici o o esplici o, che i incoli che cos i uiscono
l’ossa u a delle is i uzioni poli iche ed economiche si isol ano, in ul ima analisi, in una
massimizzazione comune delle u ili à di u i colo o che pa ecipano alla lo o i a»12. A li ello
indi iduale – che è quello maggio men e analizza o nella scienza economica – gli indi idui
ins au ano ques e egole solo allo quando i cos i di de ezione e con ollo di en ano mol o ele a i.
Se accan oniamo p o iso iamen e la dimensione e ica, come gli indi idui hanno da guadagna e a
po e egole di compo amen o, hanno lo s esso an aggio, quando non sono scope i ad
in ange le, conducendo No h ad asse i e che «è il cos o della so omissione o dell’applicazione
di una se ie di egole che de e mina la s u u a delle is i uzioni poli iche ed economiche»13
10 Tu a la seconda me à del p imo olume di Law, Legisla ion and Libe y…op. ci . è sulla ema ica delle egole o mali
ed in o mali.
11 Rimanendo all’in e no dell’esempio, il cambiamen o del senso di ma cia nell’Inghil e a pe adegua si alla
Comuni à Eu opea, è un a o is i uzionale e non un p ocesso spon aneo che si o igina dalle singole con enienze
indi iduali.
12 D.C. No h, La seconda i oluzione economica negli S a i Uni i, in Landes D.S. - Ma hias P. – Ma in G. – No h D.C. La
i oluzione indus iale a il Se ecen o e l’O ocen o, ad. i . Mondado i Milano 1984, pag. 104.
13 Ibidem.
Capi olo IX Le is i uzioni
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De o u o ciò, analizza a la pano amica e minologica del ocabolo, imangono in ogni caso
mol i la i oscu i. In a i, non sono sicu o che la ia classi ica o ia sia la s ada adegua a pe
comp ende e le is i uzioni. In a i le is i uzioni sono pe lo o na u a s uggen i; s aniscono nel
momen o che en iamo di ca aloga le. Lo s o zo de e allo a esse e di e o e so il ende le
mani es e. In ques o senso l’indagine sul con li o is i uzionale è quella che o se meglio ci aiu e à
a comp ende le. È a a e so la lo o dinamica la lo o as o mazione che si de e mina la
possibili à di pe cepi le chia amen e. Le is i uzioni danno o igine a due ipologie di con li i. Una
è quella dell’indi iduo con se s esso, o e o delle scel e indi iduali quando si scon ano con
alo i is i uzionali inco po a i dal sogge o. L’al a è il con li o a le is i uzioni come enomeno
colle i o, nel momen o in cui le is i uzioni di en ano inadegua e pe pe cepi e il mu amen o
economico e sociale. In quel momen o a iene il con li o a ecchie e nuo e is i uzioni.
Is i uzioni e compo amen i indi iduali
Quale appo o esis e a is i uzioni e compo amen i indi iduali? Ques a è la domanda
o igina ia di un lungo diba i o che ha spazia o a a e so di e en i discipline sociali, in p imo
luogo la sociologia, ma non ul ima l’economia e l’an opologia. Il appo o che lega l’indi iduo
alle p op ie is i uzioni è in e agen e e complesso. Da un es emo abbiamo la posizione di
Du kheim che conside a le is i uzioni quasi come sogge i a en i men i p op ie, men e dall’al a
si colloca, ad esempio in economia, la isione di Hayek, il quale conside a le is i uzioni come
sca u en i na u almen e dall’in e azione dei compo amen i umani.14. La eal à è p obabile che
isieda nel mezzo di ques e due posizioni es eme e quindi che le is i uzioni non abbiamo men i
comple amen e p op ie, ma neanche che gli indi idui o mino i lo o p ocessi d’app endimen o
comple amen e slega i da esse, ale a di e non in luenza i dal lo o con es o d’appa enenza. Le
is i uzioni sono c ea e e o ma e dall’indi iduo, ma a lo o ol a condizionano i p ocessi di
o mazione cogni i a dello s esso. A ques o p oposi o, come ci ico da la Douglas15,
14 E’ scon a o che s iamo p ocedendo pe sempli icazioni e che il pensie o degli au o i sop a ci a i è mol o più
complesso della classi icazione dico omica azza da a, ma è eu is icamen e u ile en a e di delinea e i con ini
all’in e no dei quali muo e si.
15 M. Douglas, How Ins i u ions Think, Sy acuse Uni e si y P ess, New Yo k 1986;
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un’app o ondi a eo ia delle is i uzioni può aiu a e la comp ensione dei p ocessi cogni i i umani,
così come, a sua ol a, la eo ia cogni i a può aggiunge e impo an i s umen i di comp ensione,
alla eo ia is i uzionale.
Pe analizza e la ile anza del elazione a indi iduo ed is i uzioni di en a necessa io
sepa a e l’app occio della sociologia e di pa e dell’an opologia da quello più speci ica amen e
della scienza economica. Anche se esis ono e iden i analogie gli s umen i u ilizza e e le ispos e
ce ca e possono di e i e no e olmen e.
L’an opologia e la sociologia sono s a e le scienze sociali che maggio men e si sono
concen a e ed hanno app o ondi o le p oblema iche connesse alle in e azioni a gli aspe i
sociali ed is i uzionali ed il compo amen o e le elazioni a gli indi idui. Du kheim a e a più
ol e insis i o sull’impo anza delle o igini sociali del pensie o indi iduale16. Una pa e ile an e
delle nos e ope azioni classi ica o ie, ad esempio ciò che i eniamo gius o o ingius o, co e o o
sbaglia o, no male o o iginale de i a dall’ambien e sociale. E’ mia opinione che i nos i giudizi di
alo e sono ela i i ad un qualcosa di de ini o che possiamo acce a e o i iu a e ma che già esis e
p ima della nos a p esenza. Tali schemi classi ica o i e compo amen ali ci in luenzano
p o ondamen e. Noi possiamo acce a li o i iu a li, po ci in con addizione, ma i nos i
compo amen i sono comunque ela i i ad essi. Ques i non de iniscono o almen e la nos a
pe sona, l’indi iduo in quan o ale ha semp e un ma gine di scel a, ma ne delimi ano i con ini. La
nos a scel a può esse e di acce a e o i iu a e le is i uzioni p esen i, en a e anche di cambia le,
in ogni modo la nos a scel a de e con on a si con l’esis en e. In ques o senso, i nos i
compo amen i sono socialmen e condiziona i.
Du kheim, i iu a a di a o la spiegazione u ili a is ica, che a e a le sue o igini nel pensie o
di Ben ham, in quan o ale isione del mondo non da a spiegazioni del pe ché esis ono i g andi
g uppi sociali, la coope azione e la solida ie à.
L’uomo non nasce dal nulla e non si muo e nel nulla. L’a o e azionale non ha da an i a sé
un campo illimi a o di scel a, così sono limi a i i suoi ini in quan o socialmen e condiziona i. In
ondo, come sos iene Du kheim17, anche le ca ego ie dello spazio e del empo hanno o igini
sociali.
16 E. Du kheim, Les o mes éléme ai es de la ie eligieuse: le sys ème o emique en Aus ailiei, Pa is, Alcan, 1912; ad. i . Le
o me elemen a i della i a eligiosa, Milano, Comuni à, 1963.
17 Ibidem.
Capi olo IX Le is i uzioni
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Anche l’economia, seppu e in misu a mino e ispe o alle scienze sociali sop a ci a e, ha
en a o di analizza e le is i uzioni. In pa icola e, gli s o zi maggio i sono s a i i ol i a come
concilia e l’indi idualismo me odologico con l’esis enza delle is i uzioni. Pe ché gli indi idui
do ebbe o a e sac i ici a an aggio del g uppo quando indi idualmen e, a ebbe o u i i
an aggi a compo a si egois icamen e a discapi o del g uppo s esso? E se p e ale ques a logica
azionale pe ché nella eal à i g uppi esis ono18?
L’economia neoclassica non ha o a o ispos e adegua e a ali domande. Mic o ondando i
p op i agionamen i sull’ipo esi dell’a o e azionale, ha di conseguenza conside a o le is i uzioni
come una specie di len e d’ing andimen o che ip oduce edelmen e, solo in scala maggio e,
l’agi e del singolo. Si è e i a o in ques a manie a uno speci ico s udio delle is i uzioni. In a i, se le
is i uzioni po e ano esse e concepi e pa endo dal singolo, e a quindi l’analisi dei compo amen i
indi iduali il me odo di indagine più app op ia o. Lo s udio delle is i uzioni in quan o ale
pe de a la sua alidi à eo ica.
Illus i en a i i hanno en a o di onde e la logica dell’u ili a ismo au oin e essa o con i
p oblemi del g uppo e delle sue egole coope a i e. Sia i la o i di M. Olson19, che i la o i di J.
Ha sanyi20, a on ano ques o ema seppu e da due pun i di is a di e si. Pu oppo il isul a o
aggiun o non è semp e inco aggian e21 e an o più s’indaga sull’a gomen o a a e so un’o ica
s e amen e u ili a is ica, an o meno isul a spiega o il pe ché dell’agg egazione colle i a.
Usci e dal incolo impos o della azionali à pe e a e dalla massimizzazione del p op io sel
in e es può o ni e nuo e chia i di comp ensione delle dinamiche colle i e. Ripensa e quindi alle
is i uzioni, non come una somma o ia di singoli a i indi iduali, ma come un qualcosa che
s’in e pone a la dimensione indi iduale e quella colle i a, può aggiunge e nuo i u ili s umen i
pe la comp ensione sia dei compo amen i indi iduali che colle i i. Ciò signi ica pe ò
iconside a e le is i uzioni al cen o del diba i o economico.
18 Su ques o pun o edi A.O. Hi schman, Shi ing In ol emen s. P i a e In e es and Public Ac ion, P ince on, P ince on
Uni e si y P ess 1982. ad. i . Felici à p i a a e elici à pubblica, Il Mulino, Bologna, 1983; Pe una c i ica al p incipio
della logica colle i a così come a gomen a a da Olson si eda in pa icola e pp. 85-87.
19 M. Olson, The Logic o Collec i e Ac ion. Public Goods and he Theo y o G oup, Ha a d Uni e si y P ess, Camb idge,
Mass 1965; e Logica delle is i uzioni, ad. i . Comuni à, Milano.
20 T a ques i ico diamo J.C. Ha sanyi, Ra ional beha io and ba gainig equilib ium in games and social si ua ions, Camb idge,
Camb idge Uni e si y P ess 1977; Mo ali à e eo ia del compo amen o azionale, 1977, ad. i . in U ili a ismo ed ol e, Il
Saggia o e, Milano 1990; Bayesian Decision Theo y, ule U ili a ianism and A ow’s Impossibili y Theo em, «Theo y and
Decision», 11, pp.289-317, 1979; Rule U ili a ianism, Equali y and Jus ice, in “Social Philosophy and Policy” pp.115-127,
1985; Indi idual U ili ies and U ili a ian E hics, in A. Diekmann e P. Mi e , a cu a di, Pa adoxical E ec s o Social Beha io ,
Physica-Ve lag 1986.
21 Anche se a mio a iso il la o o di Ha sanyi imane comunque il en a i o meglio iusci o di concilia e il p oblema
dei alo i e delle egole in un’o ica u ili a is ica. Ques o pu oppo ne è anche il suo limi e.
Capi olo IX Le is i uzioni
15
enomenologia di cui conse a il conce o di in e azione a il sogge o e l’ogge o. Lo
s u u alismo ges al is a ha la ca a e is ica p incipale di conside a e l’e en o pe ce i o come una
o ali à: «in a i, se si aspone la melodia da un ono in un al o, u i i suoni pa icola i possono
esse e mu a i, ma si iconosce pe ò la s essa melodia»30. Con ques o si in ende che noi non
pe cepiamo unicamen e i suoni come singoli elemen i onici, ma li pe cepiamo nel lo o insieme di
elazioni, come una o ali à, la melodia nell’esempio ci a o. Anche ques o insieme di elazioni è
una s u u a is i uzionalizza a, una co nice all’in e no della quale posizioniamo e de iniamo i
singoli elemen i. La scope a della eo ia ges al ica è che non solo noi agiamo a a e so o ali à
pe ce i e ma che spesso ale o ali à non è uguale alla somma delle pa i, in a i possiamo a ol e
incappa e in alune illusioni sul e eno delle pe cezioni, che empi icamen e dimos a come la
o ali à possa di e i e dall’addizione delle pa i. Ad esempio uno spazio di iso appa e più g ande
di quello non di iso, alune illusioni di peso quando sono uni i ma e iali di e en i ad esempio
o me di e o uni e a o me di ca one, oppu e nel caso - o se più amoso – di igu e disegna e
in bianco e ne o che assumono signi ica i di e en i a seconda che conside iamo il bianco come
s ondo ed il ne o come sogge o oppu e ice e sa. Non di e en i appaiono a ol e le pe cezioni
di conca i à e di con essi à, dipenden i dal alo e p incipale o seconda io che assegniamo alle
omb e. Quando si e i icano pe cezioni con use o di e en emen e in e p e abili, ali pe cezioni si
possono modi ica e a a e so l’espe ienza, nel senso che si e gono o me in e p e a i e
is i uzionalizza e che ci de iniscono la p ospe i a o ica dominan e a a e so la quale
in e p e a e il a o isi o. Ad esempio se noi leggiamo un oglio di ca a con s ampa i g ossi
ca a e i ne i, immedia amen e leggiamo i ca a e i ne i su s ondo bianco. Fa ichiamo, anche
qualo a ne siamo a e i i a legge e dei ca a e i bianchi su s ondo ne o, semp e che le dimensioni
a ca a e e e s ondo endano a coincide e. Se in ece sono s ampa i ca a e i piccoli bianchi su
s ondo ne o, li iusciamo a pe cepi e in quan o ali. A pa i à di g andezza – a ca a e e e s ondo
– noi endiamo a da e p edominanza al ca a e e bianco su s ondo ne o pe ché così si p esen a
soli amen e ai nos i occhi la s u u a in e p e a i a da noi is i uzionalizza a. Alla s essa manie a,
nelle cul u e occiden ali, leggiamo le asi di un es o da sinis a e so des a e non ice e sa
come a iene ad esempio in di e en i cul u e. Un a o in e essan e da no a e è che anche il
p ocesso di espe ienza s esso non è un a o na u ale, ma che l’espe ienza può esse e s u u a a
ed o ganizza a solo laddo e esis e un p eceden e s u u a di classi icazione delle espe ienze.
Abbiamo quindi s u u e semplici che di en ano nel empo più complesse pe ché ad esse si
30 Jean Piage , Le s uc u alisme, P esses Uni e si a ies de F ance, Pa is, 1968; ad. i . Lo s u u alismo, ad. i . Il
Saggia o e, Milano 1994, pag. 86.

Capi olo IX Le is i uzioni
16
aggiunge l’espe ienza che modi ica la s u u a p eesis en e. Piage è s a o l’au o e che più di ogni
al o ha messo in luce ale p ocesso: «O a, in u i ques i compo amen i, le cui adici sono inna e
e le cui di e enziazioni sono acquisi e, i o iamo ce i a o i unzionali e ce i elemen i
s u u ali comuni. I a o i unzionali sono l’assimilazione, o p ocesso secondo il quale un
compo amen o si ip oduce a i amen e e in eg a nuo i ogge i, e l’ada amen o degli schemi
d’assimilazione alla di e si à degli ogge i»31.
In sin esi sia le s u u e pe ce i e dei singoli ogge i che le lo o elazioni s u u ali sono a i
is i uzionali. È ques o uno degli elemen i is i uzionali del compo amen o indi iduale.
L’agi e è indi iduale, ma è un agi e indi iduale che in e p e a le is i uzioni ed i mu amen i
is i uzionali esis en i, a sua ol a u ilizzando ca ego ie is i uzionali in e p e a i e. È un agi e
in iso di elemen i is i uzionali, non è un agi e unicamen e meccanico o massimizzan e.
Le dinamiche colle i e
Come agiscono le is i uzioni a li ello colle i o? È ques a la domanda che dobbiamo po ci.
Abbiamo osse a o come le is i uzioni a li ello indi iduale ope ano p incipalmen e a a e so due
modali à: la p ima comp ende le is i uzioni che pe me ono di adu e la eal à pe ce i a in
o me ca ego iali comunicabili e as e ibili, as o mando la eal à na u ale in eal à sociale; la
seconda inco po a le is i uzioni che agiscono indi idualmen e nelle componen i della scel a del
sogge o. A ques a classe appa engono la o mazione dei p ocessi di p e e enza e gli elemen i
che conducono al con li o a le p e e enze. In al e pa ole le is i uzioni non solo aducono la
eal à pe ce i a, ma cos i uiscono la base pe la o mulazione di giudizi di alo e da pa e
dell’indi iduo sulle p op ie ed al ui azioni.
Ques e elenca e, sono le is i uzioni che agiscono a a e so l’indi iduo sulla « aduzione» del
mondo eale in ca ego ie is i uzionali e che inol e «is i uzionalizzano» nell’indi iduo giudizi di
alo e che si aducono in p e e enze, scel e ed azioni. Tu o ciò imane e o a li ello indi iduale,
pe l’indi iduo isola o – con le p emesse sop a a on a e che il linguaggio o la dinamica di
31 Ibidem, pag. 92.
Capi olo IX Le is i uzioni
17
scambio, non hanno senso pe l’indi iduo isola o. Sono is i uzioni colle i e che hanno alenza
indi iduale. Sono ca ego ie in e p e a i e codi ica e, che se ono al singolo indi iduo pe
in e p e a e i a i ed i enomeni del mondo che lo ci conda.
Cosa accade quando analizziamo più di un indi iduo? Accade che siamo p oie a i nella
dimensione colle i a. Le ca ego ie is i uzionali pe la pe cezione del mondo non sono più
su icien i. Se siamo più di uno dobbiamo comunica e. Ques o uole di e che le ca ego ie
is i uzionali de ono esse e comuni e condi ise. Al linguaggio o ai simboli de ono co isponde e
gli s essi ogge i o le medesime igu azioni isi e o immagina i e. Alle pa ole de ono
co isponde e degli ogge i o dei conce i. La s u u a sin a ica delle pa ole de e esp ime e dei
pensie i. In ques a manie a la comunicazione si mol iplica, in quan o posso as e i e sia i conce i
eali che gli ogge i o i conce i immagini ici, posso c ea e con il pensie o quello che anco a non
c’è. Ma la c eazione immagina ia dell’inesis en e de e pe o za di cose esse e ealizza a a a e so
l’esis en e. A a e so una se ie di imandi logici, di compa azioni di simili udini o di di e enze
posso anche allon ana mi dall’esis en e di pa enza ino a p oie a mi e so un immagini ico
mol o dis an e dal eale. P ocedendo a i oso pe ò de o comunque iusci e a aggiunge e la base
di «esis en e» di pa enza.
Più indi idui non de ono solo comunica e, de ono anche o ganizza si, scambia e i beni:
de ono i e e in una comuni à. Se la comuni à è is e a, gli elemen i is i uzionali colle i i
sa anno ela i amen e semplici. Con il p og essi o alla ga si della comuni à la complessi à dei
appo i a gli indi idui spinge pe la c eazione ed il consolidamen o di nuo e no me
compo amen ali e quindi di nuo e is i uzioni. Lo scambio con il g uppo sociale – o ibù –
con inan e obbliga le is i uzioni a compie e un’ul e io e as o mazione. Non solo de ono esse e
codi ica e a gli appa enen i alla colle i i à di i e imen o pe pe me e e la comunicazione e lo
scambio a i suoi memb i, ma de ono esse e in una qualche manie a plasma e pe po e
pe me e e la comunicazione e lo scambio a g uppi – o ibù – di e en i. L’is i uzione non
iene più ad esse e l’elemen o di comunicazione e scambio dei singoli all’in e no di un colle i o,
ma di en a l’elemen o di comunicazione e scambio a colle i i. La socie à di me ca o alla ga
anco a di più i con ini dello scambio e della comunicazione e le is i uzioni de ono nuo amen e
ada a si e mu a e pe a e comunica e gli indi idui e le colle i i à nel nuo o ed amplia o
con es o. Le is i uzioni si as o mano, con l’a en o della socie à di me ca o, in is i uzioni
p e alen emen e economiche. In ine, oggi, ci o iamo di on e alla declama a globalizzazione
dei me ca i ed alle dinamiche economiche in economia ape a. Un’economia ape a necessi a in
Capi olo IX Le is i uzioni
18
p imo luogo di una socie à ape a. Ma l’ape u a assume, nella nuo a compe izione un signi ica o
di e en e dalla ape u a adizionalmen e in esa nel senso dell’in e nazionalizzazione delle
imp ese. L’ape u a in un me ca o globale signi ica una dila azione dei con ini, un’osmosi a le
eal à economiche ed is i uzionali ale da ichiede e una p o onda i lessione sul conce o di
iden i à e i o iale. Non solo si muo ono le me ci, ma si muo ono gli appa a i p odu i i, le
p o essioni, le pe sone. Le is i uzioni sono messe a du a p o a. Si de ono con on a e e de ono
mu a e ecip ocamen e, la compe izione economica a iene a le is i uzioni, all’in e no del
mu amen o is i uzionale.
Le is i uzioni, nel senso del colle i o, app esen ano quindi il e icolo di elazioni
in e indi iduali che ende a imane e s abile nel empo, nonos an e le as o mazioni «ambien ali»
a lui ci cos an i. La s abili à di ques e elazioni al o non sono che il sis ema di alo i, il senso di
appa enenza che è in g ado di esp ime e un e i o io o una colle i i à di i e imen o. Le
is i uzioni sono la conc e izzazione, più o meno isibile, del sis ema di alo i in e io izza i dalla
colle i i à.
John Rawls, nella sua più amosa ope a, Una eo ia della gius izia, de inisce chia amen e il
compi o e le esponsabili à delle is i uzioni pe il miglio amen o dell’asse o sociale di una
colle i i à, quando adden andosi a de ini e i due p incipi di gius izia ed in pa icola e il p incipio
di di e enza a e ma che:
Nessuno me i a né le sue maggio i capaci à na u ali né una miglio e posizione di pa enza nella
socie à. Ma ciò non implica che si de ono elimina e ques e dis inzioni. Esis e un al o modo di
conside a le. La s u u a ondamen ale può esse e modi ica a in modo che ques i a i con ingen i ope ino
pe il bene dei meno o una i32.
Cosa in ende Rawls quando a e ma che la «s u u a ondamen ale» che può esse e
modi ica a? Qualche ase più a an i, il iloso o di Ha a d, si adden a più in p o ondi à:
(...) come se il i iu o di acce a e l’ingius izia si o asse sullo s esso piano dell'incapaci à di acce a e
la mo e. La dis ibuzione na u ale non è né gius a né ingius a; né è ingius o che gli uomini nascano in
alcune posizioni pa icola i all’in e no della socie à. Ques i sono semplicemen e a i na u ali. Ciò che è gius o
32 John Rawls, A Theo y o Jus ice, op. ci . pag. 98; co si o nos o.
Capi olo IX Le is i uzioni
19
o ingius o è il modo in cui le is i uzioni a ano ques i a i. (…) Il sis ema sociale non è un o dinamen o
immu abile al di là del con ollo umano, ma è in ece un modello di azione umana33.
Ques i ammen i, a mio a iso, con engono il cuo e del p incipio di di e enza che a sua ol a
è la base cos u i a di u a la eo ia della gius izia. Rawls adope a il e mine is i uzioni,
conside andole come quell’insieme di elemen i che « a ano ques i a i» o e o a ano la
dis ibuzione na u ale. È sulle is i uzioni che dunque bisogna agi e pe con empe a e le ine i abili
di e enze na u ali. Ma allo a le is i uzioni – ileggendo il p imo ammen o – sono equi alen i
alla s u u a ondamen ale, pe ché è ques a che può esse modi ica a a a o e dei meno
a an aggia i. Le is i uzioni al o non sono che la s u u a ondamen ale, ma ques a de e esse e
o ganizza a in base al p incipio di di e enza. Il p incipio di di e enza discende dalla posizione
o igina ia so o il elo d’ince ezza. Pe an o le is i uzioni sono l’esp essione dell’acco do sociale.
Esse sono l’insieme, l’uni à delle egole e dei alo i e ici e mo ali, esp essi dalla colle i i à di
i e imen o. Pe modi ica e le is i uzioni è p ima necessa io i o ma e i p incipi dalle quali
discendono e ai quali anno i e imen o. Le is i uzioni sono esp essione di e a del pa o sociale
a gli uomini. Pe as o ma le bisogna mu a e l’acco do sociale.
Con li o a le is i uzioni e cambiamen o is i uzionale
Tu e le o me is i uzionali sono necessa ie al no male unzionamen o del sis ema
economico, ed al p ocede e della semp e più ape a socie à di me ca o. Le is i uzioni sono la base
unzionale di qualsiasi equilib io o aggius amen o economico. Si pensi, pe a e un esempio,
all’equilib io economico alla Wal as. L’economis a di Losanna pe assicu a e l’equilib io
pa ame ico dei p ezzi e quindi il unzionamen o dell’equilib io economico gene ale è obbliga o
ad in odu e la igu a del «bandi o e». O a, il bandi o e è un’is i uzione. Inol e è un’is i uzione
es e na al me ca o in quan o non può esse e il p odo o dei p ocessi di scambio del me ca o,
poiché de e esis e e p ima che ali p ocessi accadano, pe ché è lui che ne de e mina l’esecuzione.
Senza il bandi o e non è possibile aggiunge e l’equilib io pa ame ico dei p ezzi. Ma il bandi o e
33 Ibidem, pag. 99; co si o nos o.
Capi olo IX Le is i uzioni
20
non è un isul a o del p ocesso di me ca o. Esso, così come le iso se iniziali da scambia e, e
de e mina o ex-an e ispe o al meccanismo di scambio. Il bandi o e è un’is i uzione in quan o,
a inché la sua unzione possa esse e esple a a, de e esse iconosciu o e esse e do a o del
consenso delle pa i. Possiamo quindi ipa i e le is i uzioni in due g uppi. Alla base, ed in
gene ale incon iamo le is i uzioni indi e amen e economiche, alle quali appa engono ad esempio le
is i uzioni necessa ie pe la ca ego izzazione del eale e le is i uzioni che o mano ed in luenzano i
giudizi di alo e. En ando più nello speci ico esis ono delle is i uzioni di e amen e economiche,
senza le quali il meccanismo economico ed in speci ico il meccanismo di scambio e p oduzione di
me ca o, non iusci ebbe a unziona e in manie a e icien e. Esis ono is i uzioni che agiscono
sulla dimensione indi iduale, così come sussis ono is i uzioni che agiscono su quella colle i a.
Ma ques e is i uzioni cambiano? E se cambiano, come cambiano? Come possono cambia e le
is i uzioni in ese come elemen o di agg egazione delle elazioni in e indi iduali?
Il cambiamen o a iene a a e so un con li o: il con li o a ecchie e nuo e is i uzioni.
Indaga e sul con li o a ecchie e nuo e is i uzioni, signi ica indaga e sul appo o a s abili à e
mu amen o, e idenziando i possibili momen i di con inui à e discon inui à p esen i nella
as o mazione delle is i uzioni, così come nella mode na socie à pos indus iale. L’elemen o di
con inui à nel passaggio a ecchie e nuo e is i uzioni, è secondo la nos a analisi app esen a o
dal conce o di iden i à.
Iden i à is i uzionale
Indaga e sul conce o di iden i à signi ica comp ende e il possibile elemen o di con inui à
p esen e nel mu amen o, anzi l’elemen o che guida il mu amen o s esso.
Pe comp ende e l’iden i à è u ile pa i e dal conce o con a io, o e o la di e si à,
dimos ando che di a o possono esse e oppos e in e p e azioni della s essa essenza. In a i,
l’uguaglianza in esa come il con i e e nella di e si à è il messaggio p o ondo p esen e in
ondamen ali au o i, come nel caso del p incipio di di e enza e del consenso pe in e sezione
insegna o da John Rawls34. Oppu e il conce o di uguaglianza in una s e a come disuguaglianza in
34 John Rawls, Jus ice as Fai ness, «Jou nal o Philosophy», (1957), 54, pp.653-662; John Rawls, A Theo y o Jus ice, op.
ci . Nel 1993 ques a ema ica iene, dallo s esso au o e, ip opos a con en asi, cos i uendo la base conce uale del

Capi olo IX Le is i uzioni
21
al e s e e analizza o da Ama ya Sen35. Ed anco a dal conce o di uguaglianza nella di e si à
p esen e nel la o o di Ral Dah endo 36.
S udia e iden i à e di e si à insieme è u ile, in p imo luogo pe ché lo s udio dell’una ci aiu a a
comp ende e l’al a e ice e sa, in secondo luogo pe ché con l’a en o della socie à indus iale (o
socie à di me ca o) si s iluppa come p incipio ondamen ale, la di isione del la o o che si alla ga
alla di isione sociale del la o o37, compo ando la di e enziazione sociale ad essa connessa.
D’al a pa e la socie à indus iale c ea al p op io in e no gli elemen i del p op io con li o, da qui
la necessi à di un in e en o dello s a o nell’economia semp e più p esen e, la nasci a dello s a o
sociale e l’es ende si dei beni pubblici, che nel conce o di iden i à ed uguaglianza hanno il lo o
pun o di agg egazione. Iden i à e di e enziazione, così come in e dipendenza ed in eg azione
di en ano impo an i s umen i in e p e a i i della socie à indus iale.
Se as aiamo, momen aneamen e, dalla p oduzione e dalla socie à di me ca o, possiamo
en a e di de ini e una concezione più ampia dell’iden i à e da ciò a e uno s umen o di
possibile comp ensione del mu amen o is i uzionale.
L’iden i à può esse e in esa come pe manenza, o e o come un elemen o che imane semp e
uguale nelle di e en i mani es azioni es e ne. Oppu e l’iden i à può esse e in esa come
ia e mazione dell’esse e38. Di en a allo a possibile desume e due di e en i ipologie di iden i à: una
s a ica l’al a dinamica. La p ima semp e uguale a sé s essa, l’al a pe pa adosso, mu e ole, do e
isiede nella mu e olezza la sua con inui à. È in ques a in e p e azione del conce o di iden i à
in esa come ia e mazione dell’esse e, che si in a ede, nella con inua di e enziazione dei uoli
sociali, la possibili à di coglie e elemen i comuni d’iden i à.
De ini ei l’iden i à come segue: L’iden i à è quell’essenza che imane semp e
uguale, o pe lomeno iconoscibile, mu ando.
consenso pe in e sezione, a a e so il lib o, Poli ical Libe alism, Columbia Uni e si y P ess 1993; ad. i . Libe alismo
poli ico a cu a di S. Veca, Edizioni Comuni à, Milano 1994.
35 Ama ya Sen, Inequali y Reexamined, Ox o d Uni e si y P ess, Ox o d 1992.
36 Ral Dah endo , The Mode n Social Con lic , An Essay on he Poli ics o Libe y Weiden eld & Nicolson, New Yo k;
ad. i . Il Con li o Sociale nella Mode ni à. Saggio sulla Poli ica della Libe à, Ba i, Edizioni La e za 1989; Economic
Oppo uni y, Ci il Socie y and Poli ical Libe y, saggio p esen a o alla con e enza UNRISD, Copenaghen, Ma zo 1995;
ad. i . Quad a e il ce chio. Benesse e economico, coesione sociale e libe à poli ica, Ba i, La e za 1995.
37 C . Emile Du kheim, De la di ision du a ail social, F. Alcan, Pa is 1893; ad. i . La di isione del la o o sociale,
Comuni à, Milano 1996
38 C . Ma in Heidegge , Sein und Zei , Niemeye , Ve lag, Halle an de Saale 1927; ad. i . Esse e e empo, UTET,
To ino 1994; M. Heidegge (1935), Ein uh ung in die Me aphysik, Neimeye Tubingen 1966; ad. i . In oduzione alla
me a isica, Mu sia, Milano 1968 e M. Heidegge (1954), Vo age und Au sa ze, Ve lag 1957; ad. i . Saggi e disco si,
Mu sia, Milano 1968.
Capi olo IX Le is i uzioni
22
A a e so ale de inizione di iden i à è quindi plausibile pe eni e ad un possibile momen o
di con inui à a s abili à e mu amen o.
Ol e che come pe manenza e ia e mazione, l’iden i à può esse e concepi a in al e due
di e en i manie e. La p ima è l’iden i à come esis enza al cambiamen o. In ques o caso, le is i uzioni
si a e mano nella con inui à delle adizioni, nella lo o in a iabili à nonos an e il mu amen o dei
a i sociali. Il p esuppos o è che la s abili à delle is i uzioni si man iene a a e so il lo o es a e
in a ia e al a ia e degli e en i. La adizione ne è un chia o esempio. La pe manenza è in esa come
esis enza al cambiamen o. In ques o caso l’iden i à è simile alla con o mi à. S iluppiamo un senso
d’iden i à pe ché ad esempio in quella abb ica o in quella squad a spo i a siamo es i i u i alla
s essa manie a. Ma ciò da una pa e signi ica annulla e la p op ia iden i à pe sonale. Ma ciò
signi ica che l’iden i à può esse e in esa a di e en i li elli a ol e in con as o a lo o. Il li ello
indi iduale – pe sonale - e quello colle i o. Nella abb ica o nella squad a spo i a acquis o
un’iden i à colle i a, mi sen o pa e di un qualcosa, di un p oge o, ma pe do, pe ques o la mia
iden i à indi iduale che iene asso bi a da quella colle i a. In ques o caso, l’uguaglianza mi
con e isce iden i à colle i a ma mi so ae iden i à indi iduale. Il appo o a iden i à sogge i a
e colle i a è analizza o anche da Be ge e Luckmann i quali sos engono:
L’iden i à è, na u almen e, un elemen o chia e della eal à sogge i a, e, come u a la eal à sogge i a,
è in appo o diale ico con la socie à. L’iden i à è o ma a da p ocessi sociali; una ol a c is allizza a, iene
man enu a, modi ica a o anche imodella a dalle elazioni sociali. I p ocessi sociali implica i sia nella
o mazione che nella p ese azione dell’iden i à sono de e mina i dalla s u u a sociale. D’al a pa e le
iden i à p odo e dall’azione ecip oca di o ganismo, coscienza indi iduale e s u u a sociale a lo o ol a si
ipe cuo ono sulla s u u a sociale, conse andola, modi icandola o anche imodellandola
comple amen e39.
Nel b ano sop a p opos o gli au o i olu amen e p opongono un modello ci cola e, nel
quale socie à ed indi iduo si modellano ecip ocamen e. È ques o uno dei pun i p incipali del
lo o la o o. La diale ica a eal à sociale ed esis enza indi iduale è is a come l’analisi
dell’iden i à pe sonale e della s u u a sociale. La s u u a sociale ha senso nel conce o di
indi iduo, conoscenza e eal à sociale. D’al a pa e l’indi iduo pe cepisce la p op ia eal à
a a e so la s u u a sociale codi ica a.
39 P. L. Be ge e T. Luckmann, The Social Cons uc ion o Reali y, Doubleday and Co., New Yo k 1966; ad. i . La eal à
come cos uzione sociale, Il Mulino Bologna 1969, pag. 235.
Capi olo IX Le is i uzioni
23
Anche l’u ili a ismo si è do u o scon a e con il conce o d’iden i à a ques o p oposi o
Pa anaik sc i e a: «Qualsiasi en a i o au en ico di alu a e il benesse e sociale de e ene con o
delle di e enze nei modelli p e e enziali degli indi idui»40. Come conside a e uguali ai ini della
dis ibuzione del benesse e indi idui che possede ano p e e enze di e se? Mi lees in una di esa
del modello u ili a is a ce ca una soluzione nell’applicazione del conce o di isomo ia. Sos iene
in a i:
In p imo luogo possiamo a e in modo che il modello co isponda al mondo eale mol o più
s e amen e di quan o appaia a u a p ima. Ques o può esse e o enu o es endendo il conce o d’iden i à
a quello di isomo ia. Si mos e à che è possibile conside a e indi idui che sono, pe agioni di e à, abili à,
sesso, o za o cul u a appa en emen e mol o di e en i, come ciò nondimeno iden ici pe gli scopi del
giudizio sociale. Ques a iden i à e e i a è consegui a pos ulando un isomo ismo a indi idui di e en i,
conne endo espe ienza simile a espe ienza simile41.
In ques o caso la di e si à pe sonale è icondo a all’iden i à a a e so le espe ienze simili. Se
ques o è possibile l’insieme di u i gli indi idui può esse e conside a o alla s egua di un unico
indi iduo ed in ques a manie a è possibile u ilizza e i p esuppos i dell’u ili a ismo. La c i ica di
Sen a ques o app occio u ili a is a è chia a. Nell’in oduzione della Diseguaglianza, sc i e: «l’idea di
eguaglianza de e con on a si con due di e en i ipi di di e si à: 1) la sos anziale e e ogenei à
degli esse e umani e 2) la mol eplici à delle a iabili in e mini delle quali l’eguaglianza può esse e
alu a a»42. Inol andosi nel lib o si incon a una posizione oppos a a quella sop a p ospe a a da
Mi lees. Sen pa e dall’idea che gli indi idui di e iscono gli uni dagli al i in s a ia e manie e –
come a e ma o anche da Mi lees – ma giunge a conseguenze dis ibu i e mol o di e en i:
Ma in aggiun a a ques e di e enze di ambien e na u ale e sociale e di ca a e is iche es e ne, noi ci
di e enziamo anche pe le nos e ca a e is iche pe sonali quali e à, sesso, abili à isiche e men ali). E
ques o è impo an e pe giudica e la diseguaglianza. Ad esempio, eddi i uguali possono comunque
40 P. K. Pa enaik, Risk, Impe sonali y and Social Wel a e Func ion, in «Jou nal o Poli ical Economy», , 76, 1968, pp.
1152-69
41 J. A. Mi lees, Gli usi economici dell’u ili a ismo, ad. i . in A. Sen e B. Williams (1982), (a cu a di), U ili a ianism and
Beyond, Camb idge Uni e si y P ess; ad. i . U ili a ismo ed ol e, Il Saggia o e, Milano 1990, pp. 89 e 90.
42 A. Sen, Inequali y Reexamined, op. ci . pag. 15.
Capi olo IX Le is i uzioni
24
coesis e e con una o e diseguaglianza nell’abili à di a e ciò che si i iene impo an e. Un po a o e di
handicap non può unziona e allo s esso modo di un indi iduo sano, anche se hanno lo s esso eddi o43.
Le a gomen azioni di Sen sono mol o chia e. Gli indi idui sono di e en i hanno di e en i
g adi di libe à, in quan o la libe à di una pe sona dipende da quali sono i suoi ini e dalla
capaci à che «essa ha nel con e i e i beni p ima i nell’appagamen o di ques i ini44».
L’economia quando si è occupa a di iden i à o di e si à, pe lo più lo ha a o nei con on i
dei p esuppos i dell’u ili a ismo e della dis ibuzione di benesse e ad esso connesso. Una
i lessione dell’iden i à connessa alle is i uzioni è più a a e spesso p opos a come pe manenza delle
is i uzioni45.
Un al o possibile cammino conduce al conce o d’iden i à in esa come capaci à di indu e il
cambiamen o. Ci guida in di ezione di un’iden i à che ia e ma sé s essa nell’e e ogenei à e nel
con inuo mu amen o dei a i sociali. Solo un senso d’iden i à o emen e adica o all’in e no del
colle i o di i e imen o, può unge e da s imolo e ca alizza o e, pe il mu amen o dell’ambien e
ad esso ci cos an e. Cambiando l’al o a e miamo noi s essi, ed a e mando l’al o si a e ma
l’iden i à del “sé”46.
Geo g Simmel è uno degli au o i che giunge in p o ondi à nel o a e l’a e mazione della
p op ia iden i à nella di e enziazione. Come p imo passo l’au o e me e in luce come l’iden i à
come un u o o il suo es emo oppos o possono a e e en ambi lo s esso g ado di
e osimiglianza anche se pa ono da p incipi oppos i:
Si può ende e plausibile il p incipio che il mondo sia in ul ima is anza assolu amen e uni a io e che ogni
indi idualizzazione ed ogni di e enza sia solo una pa enza illuso ia, an o quan o si può ende e plausibile la
c edenza nell’assolu a indi iduali à di ogni pa e del mondo, nella quale neanche una oglia d’albe o sia uguale
all’al a: e dimos a e così che ogni uni icazione è solo un’aggiun a sogge i a del nos o spi i o, solo una
conseguenza di un is in o psicologico uni a io, del quale non sa ebbe possibile esibi e una legi imazione ogge i a47.
43 Ibidem, pag. 39.
44 Ibidem, pag. 122.
45 Una impo an e eccezione è il lib o di D.C. No h, Is i u ions, Is i u ional Change and Economic Pe o mance, Camb idge,
Camb idge Uni e si y P ess 1990.
46 Sc i e Hans Jonas a ques o p oposi o: «Senza ques o complemen o uni e sale dell”«al o», non i sa ebbe alcun
«sé». Philosophical Essays. F om Ancien C eed o Technological Man, The Uni e si y o Chicago P ess, Chicago 1974. ad.
i . Dalla ede an ica all’uomo ecnologico, Il Mulino, Bologna 1991, pag. 291.
47 Geo g Simmel, Ube sociale Di e enzie ung. Sociologische und psychologische Un e suchungen, Ve lag on Duncke &
Humblo , Leipzig 1890; ad. i . La di e enziazione sociale, La e za, Ba i 1995, pag. 6.
Capi olo IX Le is i uzioni
31
in o malmen e, a a e so i cos umi. Sono quindi is i uzioni in o mali. Te zo, pe comp ende e la
socie à necessi iamo sia dell’una che dall’al a analisi. L’idea che le due dimensioni si
compene ino è o e è decisa. Rimane pe ò ape a una di e en e possibili à:
C’è di più: accade spesso che i cos umi non siano d’acco do con il di i o; un’opinione di usa uole che essi
empe ino i suoi igo i, che co eggano il suo eccessi o o malismo e pe ino che siano anima i da uno spi i o
comple amen e di e so. Non po ebbe da si allo a che i cos umi mani es ino un ipo di solida ie à sociale di e si da
quelli esp essi dal di i o posi i o? Ma ques a opposizione nasce sol an o in ci cos anze eccezionali: occo e pe
ques o che il di i o non co isponda più allo s a o p esen e della socie à e che u a ia con inui ad esis e e senza
agione pe ine zia o pe o za. (…) No malmen e i cos umi non si oppongono al di i o anzi ne cos i uiscono la
base58.
Possono sop aggiunge e delle ensioni. In pa icola e possono e i ica si delle disa monie a
i cos umi (le egole in o mali) ed il di i o (le egole o mali), di di e en i in ensi à. Le no me
in o mali possono co egge e, smussa e la igidi à delle no me o mali, ques a è una unzione
in e p e a i a del di i o che non è de o che sia in con as o con la no ma o male. Ma le no me
o mali possono anche spinge si ol e ed «esse e anima e da uno spi i o comple amen e di e so».
In ques o caso le no me in o mali sono in con li o con le no me o mali. Spingono pe il lo o
cambiamen o. La con inua in e p e azione pe ada a e la ecchia no ma o male alle nuo e
esigenze sociali ha un limi e, supe a o il quale si innesca il con li o a ecchi e nuo i di i i e a
ecchie e nuo e egole, o mali ed in o mali. Du kheim non si p eoccupa oppo di ques o
aspe o – lo conside a un a o eccezionale - e nel suo lib o non lo app o ondisce.
Il cambiamen o è in ece ciò che ci in e essa in ques a sede. En iamo nel me i o, dunque, del
con li o a egole o mali e egole in o mali e la connessa ques ione del cambiamen o
is i uzionale.
Qua o i pun i p incipali del agionamen o. P imo, comp ende e la elazione che esis e a
egole o mali e egole in o mali, in me i o allo s iluppo della complessi à dei appo i sociali.
Secondo, come mu ano le is i uzioni o mali ( egole o mali) so o la spin a delle is i uzioni
in o mali ( egole in o mali). Te zo a inché a enga una izione a egole o mali ed in o mali
bisogna che ques e ul ime siano mu a e. È necessa io allo a indaga e su come si as o mano le
58 Ibidem, pag. 87.

Capi olo IX Le is i uzioni
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egole in o mali. Qua o la eloci à di ada amen o e mu amen o a le egole o mali e quelle
in o mali.
Quale elazione esis e a egole o mali ed in o mali e s iluppo della complessi à sociale. In
uno dei ammen i sop a ipo a i Du kheim sos iene che la i a gene ale della socie à non può
es ende si senza che la i a giu idica la segua di pa i passo. All’aumen a e della complessi à sociale
si s iluppano le egole o mali – no me giu idiche – che de ono egolamen a e l’aumen a a
complessi à delle elazioni in e indi iduali. E le egole in o mali? Il p imo agionamen o che
iene alla men e ci po a a sos ene e che l’aumen a a complessi à dei appo i in e indi iduali,
non po endo più esse e ges i o pe sonalmen e, ma as o mandosi in appo i a indi idui as a i
a lo o sconosciu i spinga nella di ezione di una as o mazione delle no me e egole in o mali in
no me e egole o mali. Le p ime e ebbe o nel empo asso bi e dalle seconde. Ques o è
sicu amen e e o. L’aumen o della complessi à delle elazioni necessi a di una acc esciu a
o ganizzazione pe ges i e, codi ica e ende e il più possibili omogenei i casi ed i compo amen i.
L’elemen o disc ezionale, diminuisce al c esce e della complessi à. Quindi una ele a a quan i à di
no me in o mali iene « o malizza a» e sos i ui a con le egole o mali ampliando la no ma i a in
esse e. Le no me in o mali pe ò non diminuiscono. E ques o in quan o l’eno me amplia si delle
elazioni a i sogge i ca a e is ica della socie à di me ca o c ea nuo e si uazioni di scel a.
Ins au a nuo e elazioni, mol iplica in manie a esponenziale la casis ica e le possibili
combinazioni d’e en i. È una socie à in di eni e. La socie à indus iale è dinamica ed
imp e edibile, immane e complessa. Ad ogni no ma che iene o malizza a ne uo ano in o no
una mol eplici à che o malizza e non possono esse e o non possono anco a esse e. Ques o
c esce e delle no me in o mali è più apido del lo o diminui e a causa della « egola izzazione» in
no me o mali. Nella socie à s a ica le elazioni a i sogge i e ano pe sonali, ma anche semp e
uguali. Gli incon i colle i i assume ano la o ma di i uali e la a ie à di di e enziazione e a
es emamen e limi a a. L’alla gamen o delle elazioni indi iduali causa o dalla socie à di me ca o
di e enzia almen e i compo amen i e le elazioni in e indi iduali che le egole o mali al o non
possono a e che il più delle ol e unge e da «o ien amen o» indica i o della a ie à complessa di
si uazioni che l’indi iduo sociale si o a oggi ad a on a e. Le egole o mali non possono
pe cepi e e p e ede e il mu amen o dinamico della mode na socie à. Sono le
egole in o mali che lo pe cepiscono pe p ime e lo as e iscono nel empo alle
egole o mali.
Capi olo IX Le is i uzioni
33
Come mu ano le is i uzioni o mali so o l’impulso delle is i uzioni in o mali? A g andi linee
le egole o mali possono eagi e ad una p essione delle egole in o mali secondo due modali à.
La p ima è alla gandosi. Le egole o mali si modi icano si dila ano ino a icomp ende e al lo o
in e no le nuo e esigenze a anza e dalle egole in o mali. In ques o caso le nuo e egole o mali
sa anno più sos anzia e. Nel senso che mol o maggio e sa à la co ispondenza a ciò che è
p ede o dalla egola ed il compo amen o e e i o degli appa enen i ad una colle i i à. Quando
ques o a iene la no ma o male iene in e io izza a dagli indi idui. Quando in ece la di o mi à
a egole o mali e egole in o mali è oppo ampia, il p ocesso di alla gamen o non è possibile.
Il con li o non può esse e in e nalizza o, di en a es e io e e mani es o. Si e i ica allo a una
o u a a ecchie e nuo e is i uzioni. Le ecchie is i uzioni o mali appaiono come
comple amen e inadegua e, non possono più amplia si, sono da a e nella lo o sos anza come
nella lo o o ma, e de ono esse e sos i ui e. O a, ciò non è semplice né immedia o. Le ecchie
no me po ebbe o esis e e al cambiamen o, ipiega e la s u u a sociale su sé s essa, chiude si
e so il nuo o. Po ebbe succede e anche il con a io, la iolenza del cambiamen o è ale che le
nuo e no me annien ano le ecchie, si e gono con ale iolenza da dis ugge e il ecchio essu o
esis en e, non a endo anco il empo di icos ui ne al suo pos o una nuo o. La socie à p ecipi a
nell’ince ezza il p ocesso di o u a è adicale, non è accompagna o dalla con inui à delle is i uzioni,
il appo o a en i lemen s o aspi azione ad essi e p o isions, oscilla pau osamen e, le aspe a i e
p ospe a e dalle nuo e is i uzioni eme gen i c escono ad un i mo almen e accele a o che le
iso se economiche (p o isions) non iescono minimamen e a segui e, lo ia o e la dis anza a le due
eal à si di a ica senza sos a. Le is i uzioni di en ano ince i ed ins abili. Il clima di iducia si
an uma e gli in es imen i economici acollano. Il dubbio e la pau a si insinuano in nelle più
semplici ansazioni, che allen ano nella ischiosi à della di idenza. La dinamica economica si
a es a, ed inizia a p ocede e a i oso. Si innesca un p ocesso di de-is i uzionalizzazione che
conduce ad un p ocesso di des u u alizzazione indus iale ed economica.
Ma pe ché mu ano le egole in o mali? Abbiamo osse a o che le egole in o mali possono
almen e cambia e da en a e in con li o, anche adicale con le egole o mali. Le abi udini, le
consue udini, le ou ine, gli elemen i cul u ali,. gli abi i men ali, sono u e o me che si
conc e izzano nella lo o ipe izione. È il lo o sussegui si, immu a o che le is i uzionalizza. E se
ali consue udini in luiscono decisamen e sul modo di pensa e e sui giudizi di alo e dei
Capi olo IX Le is i uzioni
34
componen i della colle i i à (pe ques o «abi i men ali») pe ché cambiano. Cambiano pe ché
cambia la nos a pe cezione della eal à. In una socie à chiusa la mia pe cezione del mondo eale
imane immu a a. Anzi si consolida con il empo. Le is i uzioni si au oa e mano nelle c edenze e
nei mi i che si amandano, inal e a i a gene azioni. La socie à indus iale è basa a sulla logica
della azionali à e della dinamica è pe ques o una socie à ape a. Le c edenze, le consue udini si
con on ano con c edenze ed is i uzioni di al e socie à, engono messe alla p o a, de ono
dimos a e il lo o ca a e e di azionali à, in al e pa ole possono esse e alsi ica e59. Una socie à
ape a è una socie à che con inuamen e con on a e me e alla p o a sé s essa. Un’economia
ape a è imp escindibile da una socie à ape a. Nonos an e ques o con inuo con on o la unzione
delle is i uzioni è p op io quella di man ene e l’iden i à, la coesione del g uppo sociale, anche, e
sop a u o, quando ques o si ap e all’es e no. L’an opologo unzionalis a Radcli e-B own,
concepisce la unzione sociale al pa i delle scienze biologiche. La sua unzione p incipale è quello
di man ene e la con inui à della s u u a sociale s essa:
La unzione di ogni a i i à ico en e, quale può esse e la punizione di un c imine, o una ce imonia uneb e, è il
uolo che essa s olge nella i a sociale in esa come o ali à e pe ciò il con ibu o che dà al man enimen o della
con inui à s u u ale60
(…) o ei de ini e la unzione sociale di un modo di agi e o di un modo di pensa e s anda dizza o socialmen e,
come il suo appo o con la s u u a sociale alla cui esis enza e con inui à esso in qualche modo con ibuisce61.
Il modo di pensa e s anda dizza o è necessa io pe man ene e la con inui à e l’esis enza della
s u u a sociale; è ciò che gli con e isce iden i à. A ciò con ibuiscono anche le unzioni ed i i i,
il lo o aspe o unzionale - e azionale - è la con inui à della s u u a sociale. Radcli e-B own,
pa la pe ò di con inui à, non di equilib io s a ico. Inol e nel suo pa allelo a scienze sociali e
scienze o ganiche è insi a l’idea del mu amen o. La con inui à app esen a pe l’appun o il
conse a e la p op ia esis enza nel mu amen o.
59 Sul p incipio di alsi icazione si eda Ka l Poppe , The Open Socie y and i s Enemies, 2 oll. Rou ledge, Lond a 1945 e
K. R. Poppe (1956), Pos sc ip o he Logic o Scien i ic Disco e y. Due olumi: Volume I, Realism and he Aim o Science;
Volume II, The Open Uni e se. An A gumen o Inde e minism; ad. i . Posc i o alla logica della scope a scien i ica Due
Volumi: Volume I, Il ealismo e lo scopo della scienza; Volume II, L'uni e so Ape o, Il Saggia o e, Milano 1984.
60 A.R. Radcli e-B own, On he Concep o Func ion in Social Science, in «Ame ican An h opologis » XXXVII, 1935,
pp.14 e 15.
61 A.R. Radcli e-B own, On Social S uc u e, in «The Jou nal o he Royal An h opological Ins i u e o G ea B i ain
and I eland» , 1940, 70, pa e I, pag. 9.
Capi olo IX Le is i uzioni
35
Ques ’ul ima conside azione ci p oie a al qua o pun o della nos a analisi: la eloci à di
mu amen o e di ada amen o delle no me o mali ed in o mali. le no me in o mali impiegano
mol o empo a consolida si ed a as o ma si in is i uzioni. È il ei e a e della lo o p a ica
quo idiana che nel empo le is i uzionalizza. Sono len e ad a e ma si ed impiegano mol o empo
anche a mu a e. A ol e ce e p a iche non scompaiono mai. Rimangono nell’inconscio colle i o
p on e a ieme ge e come d’incan o. Cos ui e il essu o di elazioni in o mali a i sogge i, c ea e
il gius o clima di iducia, sono p ocessi di poli ica sociale ed economica mol o len i. A ol e, in
alune eal à, nonos an e gli s o zi impiega i ale e icolo di elazioni non si è cos i ui o. Le no me
o mali semb ano eni e dopo, e spesso così è. Esse is i uzionalizzano ciò che è già s a o
spon aneamen e cos ui o dalle elazioni in e indi iduali della comuni à. Ma non è semp e così.
Talune no me giu idiche possono esse e dec e a e indipenden emen e dal subs a o di egole
in o mali ad esse connesse, ape u e « o mali» dei me ca i possano esse e implemen a e con una
i ma imuo endo da un gio no all’al o le ba ie e doganali, il asso u iciale di scon o cambia da
un gio no all’al o, e alla s essa manie a possono esse e is i ui e nuo e impos e e asse. Lo s esso
ale anche pe le is i uzioni che abbiamo chiama o angibili, le s u u e. Un’uni e si à come
s u u a isica può esse e cos ui a in poco empo e, se gli in es imen i economici lo pe me ono,
anche un’eno me complesso p odu i o comple amen o in eg a o può esse e impian a o e
unziona e in poco empo. La legge se igno a i con es i può p ocede e più elocemen e delle
is i uzioni in o mali. Gli in es imen i economici – e pa e della eo ia dello s iluppo – hanno
segui o pe lungo empo ques a logica. L’economia ed il suo ine – il p o i o – hanno bisogno di
empi accele a i. Si muo ono a a e so la ecnologia che as o ma la ma e ia con i empi
dell’uomo e non quelli della na u a. Le gene azioni sono impazien i ed il benesse e, o meglio le
aspe a i e di benesse e, dilagano ad un i mo assai più ulmineo di quello della p oduzione di
abb ica. Ma ques a diac onia empo ale, non è senza conseguenze. Se le egole o mali non sono
na u ale conseguenze di quelle in o mali, esse sono impos e, non sono in e io izza e dagli
indi idui, possono esse e man enu e solo a a e so un igido sis ema di sanzioni. Se gli
in es imen i in impian i p odu i i sono cala i in un «dese o elazionale» sono des ina i a alli e.
Le elazioni e i o iali, p odu i e ed economiche, non si cos uiscono con la s essa eloci à delle
mu a di una abb ica. Non so gono neanche spon aneamen e all’insedia si della abb ica. È e o
piu os o il con a io. L’a mos e a indus iale e elazionale incen i a il so ge e degli impian i
p odu i i.
Capi olo IX Le is i uzioni
36
Le is i uzioni cos i uiscono quel e icolo elazionale che so egge qualsiasi s u u a
economica. Ga an isce lo scambio, s abilizza le aspe a i e e con esse gli in es imen i.
S abiliscono il alo e degli ogge i e incen i ano il consumo. Agiscono sulle p e e enze e sui
giudizi di alo e. De e minano l’ape u a o la chiusu a sociale e quindi la dinamica economica
in ap esa da una nazione. Il cambiamen o is i uzionale di en a condizione sine qua non delle
dinamiche economiche. L’in eg azione economica eu opea è in p imo luogo, un in eg azione a
is i uzioni di e en i. La pe o mance economica di una nazione è lega a al suo asses o
is i uzionale, o male, ma sop a u o in o male. Risiede nel legame a compo amen i indi iduali
e dinamiche colle i e, il pun o di s ol a delle nuo e compe i i i à globali. Tale legame è, a nos o
a iso, app esen a o dall’elemen o is i uzionale, p esen e – come ci siamo s o za i di dimos a e
- sia a li ello indi iduale che a li ello colle i o.

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