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Fenomenologia e fede nel pensiero del primo Heidegger

Carlisi, Fabio

Abstract

Perché Heidegger dopo il richiamo all’esigenza metodologica di una fondazione della filosofia intesa come scienza pre-teoretica originaria, in aperta polemica tanto con la scuola di Marburgo, quanto dallo storicismo di Dilthey, si rivolge al proto-cristianesimo? Perché proprio a Paolo di Tarso? Quale legame sussiste tra l’esperienza fondamentale della fede e il compito designato di una filosofia intesa come scienza pre-teoretica originaria? La nostra ipotesi di lettura, consiste nel sostenere come proprio la radicalizzazione fenomenologica, riceva dall’analisi dell’esperienza religiosa Paolo, una possibilità di esplicitazione, che rispetto ai traguardi metodologici raggiunti nei precedenti corsi soddisfa nel merito le esigenze tematiche dell’esperienza originaria pre-teoretica.

Full text

Di e enz Re is a in e nacional de es udios heidegge ianos y sus de i as con empo áneas 121 AÑO 6 NÚMERO 5: JULIO DE 2019. e-ISSN: 2386-4877 - DOI: 10.12795/DIFFERENZ.2019.I05.06 [pp. 121-138] Recibido: 03/02/2019 Acep ado: 25/06/2019 Fenomenologia e ede nel pensie o del p imo Heidegge Phenomenology and Fai h in Ea ly Heidegge Fabio Ca lisi Uni e sidad de Có doba Resume: Pe ché Heidegge dopo il ichiamo all’esigenza me odologica di una ondazione della iloso ia in esa come scienza p e- eo e ica o igina ia, in ape a polemica an o con la scuola di Ma bu go, quan o dallo s o icismo di Dil hey, si i olge al p o o-c is ianesimo? Pe ché p op io a Paolo di Ta so? Quale legame sussis e a l’espe ienza ondamen ale della ede e il compi o designa o di una iloso ia in esa come scienza p e- eo e ica o igina ia? La nos a ipo esi di le u a, consis e nel sos ene e come p op io la adicalizzazione enomenologica, ice a dall’analisi dell’espe ienza eligiosa Paolo, una possibili à di esplici azione, che ispe o ai agua di me odologici aggiun i nei p eceden i co si soddis a nel me i o le esigenze ema iche dell’espe ienza o igina ia p e- eo e ica. Pa ole-Chia e: A uazione (Vollzug); Indicazione o male (Anzeige o male); Tempo ali à (Zei lichkei ); Pa usia; Fede. 122 FABIO CARLISI FENOMENOLOGIA E FEDE NEL PENSIERO DEL PRIMO HEIDEGGER Abs ac : Why does Heidegge , a e e e ing o he me hodological need o a ounda ion o philosophy unde s ood as o iginal p e- heo e ical science -in open con o e sy wi h bo h he Ma bu g school and Dil hey’s his o icism- u ns o p o o-Ch is iani y? Why p ecisely o Paul o Ta sus? Wha link exis s be ween he undamen al expe ience o ai h and he designa ed ask o a philosophy unde s ood as o iginal p e- heo e ical science? Ou hypo hesis: Heidegge is ying a phenomenological adicaliza ion. In e p e ing Paul’s analysis o eligious expe ience as a possibili y o explica ion which -compa ed o he me hodological goals achie ed in he p e ious cou ses- sa is ies he hema ic needs o he o iginal p e- heo e ical expe ience. Keywo ds: Enac men (Vollzug); Fo mal Indica ion (Anzeige o male); Tempo ali y (Zei lichkei ); Pa usia; Fai h. 1. La complessi à della si uazione e meneu ica Come o mai iene iconosciu o unanimemen e dalla c i ica bibliog a ica, il i e imen o al c is ianesimo delle o igini assume nella p ospe i a di pensie o di Heidegge un’impo anza, che pe incidenza e in ensi à, può esse e solo pa agonabile, all’in luenza che la iloso ia a is o elica ebbe in seno all’economia di pensie o dello s esso Heidegge . Chi si accos a alla le u a enomenologica delle le e e paoline e del X lib o delle Con essioni di Agos ino, enendo con o, da un la o, delle modali à esplica i e che lo s esso ese ci a a nei p eceden i co si del ‘19 e dall’al o, il en a i o compiu o di un’e meneu ica dell’e e i i à che si conc e izza nei co si successi i al ‘21, non può non cos a a e, la as igu azione ema ica che la p ospe i a del iloso o acquisisce, p op io g azie a ques o con on o con il c is ianesimo o igina io1. In i e imen o ai celeb i co si ibu ghesi sul c is ianesimo delle o igini del 1920/21 pubblica i nel olume 60 della Gesam ausgabe, -che pe o i mo i i ci cosc i e emo al solo ciclo di lezioni del semes e in e nale del 1921: In oduzione alla enomenologia della eligione- non en e emo nel me i o della a azione speci ica che in essa iene 1 Il ciclo di lezioni dedica o all’in e p e azione enomenologica della i a eligiosa condi ide insieme a u i gli al i co si isalen i al p imo pe iodo ibu ghese il des ino di esse e s a o pubblica o pos umo ispe o alla quasi o ali à dell’ope a heidegge iana. Il co so in ques ione è s a o pubblica o dall’edi o e edesco Vi o io Klos e mann F annk u am main nel 1995. Pe ale mo i o solo in un passa o ela i amen e ecen e sono s a i p esi in conside azione dagli s udiosi e conside a i come ondamen ali pe la comp ensione di quell’i ine a io enomenologico-e meneu ico che po a alla con igu azione ma u a della i o mulazione della Seins age. 123 DIFFERENZ. AÑO 6, NÚMERO 5: JULIO DE 2019. E-ISSN 2386-4877 - DOI: 10.12795/DIFFERENZ.2019.I05.06. pp. 121-138 condo a. Anzi pe ce i e si da emo pe scon a o il con enu o delle a gomen azioni heidegge iane, e ci limi e emo a p oblema izza e una ques ione ben p ecisa: comp ende e la mo i azione o igina ia che spinge il gio ane assis en e di Messki ch a con on a si con il p imo c is ianesimo. Heidegge giunge al con on o u iciale con il p o o-c is ianesimo, dopo due anni di in ensissima a i i à accademica nelle es i di assis en e di Husse l2. In ques o pe iodo il gio ane P i a dozen mos a sin da subi o un suo peculia e modo di accos a si alle p oblema iche iloso iche, coniando una speci ica iden i à specula i a che si i ela sin dalla p ime lezioni c i ica nei con on i di quelle scuole di pensie o che ca a e izzano lo scena io iloso ico edesco dei p imi del ‘900. Pe ché Heidegge dopo il ichiamo all’esigenza me odologica di una ondazione della iloso ia in esa come scienza p e- eo e ica o igina ia, in ape a polemica an o con la scuola di Ma bu go, quan o con s o icismo di Dil hey, si i olge al p o o-c is ianesimo? Pe ché p op io a Paolo di Ta so? Quale legame sussis e a l’espe ienza p o o-c is iana della ede e il compi o designa o di una iloso ia in esa come scienza p e- eo e ica o igina ia? Risponde e a ques e domande con es ualizzandole al pe co so di pensie o che ca a e izza l’impos azione enomenologica da cui muo e il nos o pensa o e è l’obie i o che ci p oponiamo di a gomen a e in ques e pagine. Si a a di una ques ione che la c i ica al pensie o heidegge iano non semp e ha acce a o, pe così di e, di e amen e a pa i e dalle indicazioni me odologiche che il co so in ques ione esibisce nella p ima pa e del co so3. Se ci si accos a all’in e p e azione heidegge iana dall’es e no, cioè, da un pun o di is a s o ico-obie i o, senza en a e nel me i o di quella in oduzione me odica che app esen a a u i gli e e i una so a di manuale di is uzione, di p ecauzione me odologica pe la comp ensione degli esi i e della s essa di ezione della ice ca, si ischia, in a i, di idu e l’analisi di Heidegge ad una semplice c i ica al dogma ismo della eologia c is iana, cioè ad una c i ica che si i olge esclusi amen e all’in e p e azione dogma ica- adizionale del con enu o delle le e e4. 2 Pe una analisi comple a dei co si di lezioni heidegge iani del p imo pe iodo ibu ghese imandiamo a Guida a Heidegge a cu a di F. Volpi, Edi o i La e za, Roma 2005, pp. 325-345. 3 La p ima pa e del co so che s iamo esaminando, In oduzione me odica. Filoso ia, espe ienza e enomenologia della eligiosa app esen a, so o mol i aspe i, la sin esi della adicalizzazione enomenologica aggiun a ino a quel momen o dal pensie o heidegge iano. 4 “Il p oblema della dimensione eligiosa nei es i heidegge iani assomiglia a una s ida o, quan o meno, a un’imp esa pa adossale. Bas i pensa e sol an o a Jean-Paul Sa e, che, da ammi a o e di Heidegge , lo ha p esen a o addi i u a- schie andolo dalla pa e di Nie zsche- come uno dei pensa o i 124 FABIO CARLISI FENOMENOLOGIA E FEDE NEL PENSIERO DEL PRIMO HEIDEGGER La c i ica alla dogma ica c is iana, piu os o, eme ge dall’analisi heidegge iana come conseguenza, pe così di e, in seconda is anza, cioè solo nella misu a in cui si conc e izza il en a i o di ipo a e l’espe ienza della ede nell’ambi o più es eso dell’espe ienza ondamen ale p e- eo e ica. Solo in ques a pa icola e accezione può esse e sco o genuinamen e l’a eggiamen o c i ico nei con on i del “sis ema del ca olicesimo”5. L’ipo esi della nos a indagine, che assume la alenza di una p o asi della nos a ice ca, muo e dalla conside azione che il ichiamo all’espe ienza eligiosa dei p imi c is iani è necessa ia a Heidegge pe esplici a e enomenologicamen e quan o egli s esso e a già enu o a eo izza e nei p eceden i cicli di lezione solo pe di e enza e opposizione ispe o all’impos azione me odologica della scuola di Ma bu go e dello s o icismo di Dil hey. Il ichiamo al c is ianesimo, in al e pa ole, unge da pa adigma enomenologico di i e imen o pe ema izza e, ques a ol a posi i amen e, ispe o alle posizioni esp esse nei p eceden i co si, l’is anza o igina ia del dimensione s o ico- empo ale dell’espe ienza e allo s esso empo pe so olinea e l’i iducibili à di ques a s essa condizione alle p e ese di un pensie o che p ocede esclusi amen e sul p ima o del eo e ico. Dalla nos a p ospe i a, quindi, l’espe ienza ondamen ale eligiosa assume in Heidegge una unzione di esplici azione adicale del me odo enomenologico, in quan o libe a l’impos azione della ice ca dai incoli linguis ici, me odologici e conce uali della iloso ia adizionale in esa come scienza eo e ica-ogge i a. La possibili à di una esplici azione adicale del ca a e e o igina io della i a iene esibi o da Heidegge sul a ei app esen a i i della nos a epoca. Tu a ia o ei mos a e che una simile comp ensione di Heidegge come pensa o e a eo può de i a e solo da una app op iazione pu amen e es inseca della sua iloso ia”. Gadame , H.-G. I sen ie i di Heidegge . Bologna, Cen o edi o iale dehoniano (Ma ine i), 2018, p. 150. 5 Ripo iamo qui di segui o alcuni passi della le e a del 9 Gennaio 1919 con la quale Heidegge comunica a alla sua guida spi i uale Pad e K ebs la sua mo i azione e decisione di abbandona e il appo o con il sis ema is i uzionale del Ca olicesimo nel quale si e a o ma o (la le e a ipo a a in i aliano è a a da F. Volpi, op. ci , p.12): “Eg egio signo p o esso e, i due anni asco si, nei quali mi sono p eoccupa o di chia i e nei p incipi la mia posizione iloso ica alasciando ogni compi o scien i ico pa icola e, mi hanno condo o a isul a i pe i quali, se s essi in un incolo exs a iloso ico, non po ei a a e ga an i a la libe à di con inzione e insegnamen o. In uizioni gnoseologiche, che coin olgono la eo ia del conosce e s o ico, hanno eso pe me p oblema ico e inacce abile il sis ema del ca olicesimo, non pe ò il c is ianesimo e la me a isica (ques ’ul ima u a ia, in un senso nuo o) (...) E’ di icile i e e da iloso o: l’in ima anchezza di on e a se s essi e a colo o i quali si de e insegna e esige sac i ici, inunce e lo e che all’a igiano della scienza imangono semp e es anee. C edo di a e e l’in ima ocazione alla iloso ia e, a uandola nella ice ca e nell’insegnamen o, c edo di a e ciò che le mie o ze mi pe me ono pe la des inazione e e na dell’uomo in e io e, e sol an o pe essa, e così c edo di gius i ica e da solo dinanzi a Dio la mia esis enza e il mio ope a o”. 125 DIFFERENZ. AÑO 6, NÚMERO 5: JULIO DE 2019. E-ISSN 2386-4877 - DOI: 10.12795/DIFFERENZ.2019.I05.06. pp. 121-138 e eno dell’espe ienza c is iana della ede che è ad a iso di Heidegge , il e eno in assolu o più idoneo pe coglie e il ca a e e s o ico- empo ale dell’espe i e i en e. 1.La eligiosi à p o oc is iana si dà nell’espe ienza p o oc is iana della i a ed è essa s essa una espe ienza si a a. 2.L’espe ienza e e i a della i a è s o ica. La eligiosi à c is iana i e la empo ali à in quan o ale6. L’obie i o dal pun o di is a me odologico è di segui e l’au o e sul suo s esso sen ie o e analizza e il appo o a enomenologia e ede in modo da non imane e in appola i in una comp ensione p econce a del con enu o s o ico-obie i o dell’in e p e azione, ma di po a e ad e idenza ema ica l’a eggiamen o con o me all’espe i e a ua i o che accompagna l’analisi del iloso o di Messki ch. In al i e mini appliche emo igo osamen e la p ocedu a della indicazione o male alla s essa analisi heidegge iana, pe mos a e al di là del con enu o e meneu ico che l’in e p e azione di pe sé esibisce, un i e imen o più o igina io, su cui si is i uisce il senso della Vollzug o igina ia a cui la s essa indagine di Heidegge de e esse e ipo a a pe esse e comp esa in u a la sua complessi à. E’ ques o in ondo il senso di quelle p ecauzioni me odologiche che l’indicazione o male o nisce in me i o al p ocede e enomenologico7. Da ques a p ospe i a, quindi, appa e innegabile che la di ezione della in e p e azione del pensa o e di Messki ch può esse e comp esa nella sua adicali à solo se si p ende consape olezza che l’esi o e meneu ico a cui lo s esso Heidegge pe iene nel appo o con l’apos olo Paolo, implica una esse e coin ol o o igina io, pe così di e, in p ima pe sona, nell’is anza in ima dell’io sono della si uazione e meneu ica (Vollzugssinn) -in qualche modo p esc i a nella pa e me odologico-in odu i a, ma che ma u a solo nel con on o di e o con la si uazione esca ologica p o o-c is iana. La ques ione, o a, è se i sia la possibili à di scop i e un al o senso di ‘s o ico’ che non possa assolu amen e esse e a ibui o agli obie i (…) ‘S o ico’ non indica qui semplicemen e lo sco e e nel empo cui è so opos o un ogge o, bensì: lo s o ico è i ali à immedia a (...) ciò che si a e ma come logica s o ica e me odologia della s o ia non ha alcun con a o con la s o ici à i en e che si è pe così di e adica a nella nos a esis enza (...) Non si dice 6 M. Heidegge , Fenomenologia della i a eligiosa. Milano, Adelphi, 2003. p.118. Da o a in poi M. Heidegge , GA 60. 7 C . In a no a 13 e 30. 126 FABIO CARLISI FENOMENOLOGIA E FEDE NEL PENSIERO DEL PRIMO HEIDEGGER mai: ‘qualcosa è s o ico’, qualcosa come un obie o, ha la p op ie à di esse e s o ico. Così lo s o ico icade in un con es o obie i o8. Volendo an icipa e le nos e conclusioni, se pu p eca iamen e ispe o lo s iluppo della nos a analisi, è necessa io ibadi e che se da un la o, dal pun o di is a s o ico-obie i o il i e imen o al p o o-c is ianesimo semb a gius i ica si in is a di una de o malizzazione dell’in e p e azione eologica adizionale delle le e e di Paolo, con l’in en o di mos a e al di là del con enu o (Gehal ) l’a uazione o igina ia (Vollzug) che l’espe ienza ondamen ale eligiosa dischiude. Dall’al o, la di ezione di pensie o del iloso o di Messki ch esibisce, allo s esso empo, una più adicale p ospe i a e meneu ica che igua da la s essa possibili à di accesso alla si uazione e meneu ica9 in i ù della quale ogni in e p e e è chiama o ad assume e su se s esso e che isul a impossibile adu e in ia p elimina e in e mini desc i i i, cioè nella dis anza del pensie o ispe o al ca a e e simul aneo-immanen e dell’e e i i à della i a. Ques a conc e a possibili à di esplici azione, a nos o a iso, può esse e guadagna a solo impegnandoci a imane e nell’o izzon e di senso che si dischiude nel con on o con la si uazione esca ologica-apocali ica che ca a e izza la p edicazione di Paolo. La condizione dell’accesso alla si uazione e meneu ica è, secondo la nos a le u a, il cen o seman ico p io i a io che l’in e p e azione del p o o-c is ianesimo di Heidegge en a di dipana e sul e eno s esso del messaggio c is iano della Pa usia, dell’esse e di enu i c is iani, in un modo pe cui la dimensione della empo ali à p o o-c is iana è consegna a alla p ospe i a heidegge iana come condizione o igina ia dell’a e e la i a, cioè come condizione modale di un appo o-a che isul a e a a ia a qualsiasi p ocedu a di possesso eo e ico. In ques o senso, nelle pagine ogge o della nos a analisi, inizia a dischiude si l’idea, u a heidegge iana, che i conce i lega i alla adizione iloso ica occiden ale, ma al esì della s essa eologia c is iana che a quella si ichiama, siano di pe sé insu icien i pe comp ende e l’o igina io messaggio c is iano. 8 I i. p. 66-69. 9 “La pa ola «si uazione» è in esa qui come e mine enomenologico, non è cioè impiega a pe con es i obie i i (nemmeno nel senso s o ico di “condizione” (Lage): pe esempio, si uazione -o e o condizione- disas osa). Dunque la pa ola “si uazione” è pe noi qualcosa di ine en e al comp ende e con o me all’a uazione e non designa nulla di con o me a un o dine”. M. Heidegge , op. ci . p. 130. 127 DIFFERENZ. AÑO 6, NÚMERO 5: JULIO DE 2019. E-ISSN 2386-4877 - DOI: 10.12795/DIFFERENZ.2019.I05.06. pp. 121-138 2. Alcune p ecisazioni sul senso della Vollzug Come già a e amo accenna o, nel pe iodo che p ecede il i e imen o al p o o-c is ianesimo, Heidegge ha già s iluppa o e po a o alle es eme conseguenze l’impos azione enomenologica adizionale. In seno a ques o pe iodo di ice ca l’au o e di Esse e e Tempo s iluppa la p op ia p ospe i a iloso ica come scienza p e- eo e ica o igina ia acendo eme ge e come il i e imen o immanen e-simul aneo dell’e e i i à della i a isul a i iducibile ispe o alle p ocedu e de i alizzan i della o malizzazione adizionale. In ques o con es o il ca a e e e e i o della i a, nella sua iplice a icolazione in e na, um-wel , mi -wel , selbs -wel , non iene più conside a o unila e almen e, cioè a pa i e da una p ospe i a con o me all’a eggiamen o eo e ico, ma p oblema izza a sop a u o nella condizione o igina ia dell’a uazione. Il e mine-conce o a uazione (Vollzug), ema izza o a pa i e dal semes e es i o del 1920, è impiega o sin da subi o da Heidegge pe ci cosc i e e quella condizione p e- eo e ica che ca a e izza il da si della i a e pe la quale essa esibisce una o igina ia in eg i à, non iducibile né al senso dei con enu i di cui si iempie, né al senso di i e imen o eo e ico che la abi a come eal à ascenden e. In ques o modo il conce o- e mine a uazione semb a esse e in odo o nell’economia me odologica heidegge iana allo scopo di po a e ad e idenza ema ica il senso di i e imen o o igina io che con addis ingue l’e e i i à della i a nella quale l’esse e umano è coin ol o o igina iamen e. L’a uazione o igina ia è la modali à d’esse e p op ia della i a, essa non è, e non de e esse e con usa con un p esuppos o eo e ico a pa i e dal quale po e desc i e e e conce ualizza e la i a. La Vollzug indica piu os o la condizione p e- eo e ica del i e imen o alla i a, cioè la possibili à di accede e alla mo ili à cos i u i a, endogena del suo da si nella sua o ma essenziale e alla sua eal à conc e a. L’a uazione è la conside azione della i a in appo o con se s essa nella libe à del suo i e imen o, o e o lon ana dalla sua s essa endenza mondana e dal cos an e i uggi e nella signi ica i i à. In ques o senso, l’esplicazione enomenologica dell’a uazione o igina ia è ciò che pe me e alla i a una so a di in e sione ispe o la endenza alla decadenza p esso il mondo-ambien e. De o anco a in al i e mini, l’esplici azione enomenologica dell’a uazione è ciò che consen e di po a e ad e idenza ema ica quella mo ili à o igina ia a pa i e dalla quale la i a si iapp op ia di se s essa pe comp ende la nella p ossimi à della sua sca u igine. Il modo in cui la i a i o na su se s essa nella icinanza della sua o igine è concepi o da Heidegge non come un pe co so es inseco alla i a, ma come la possibili à più p op ia della i a s essa. In ques o modo, il iloso o di Messki ch s abilisce a i a e iloso ia una elazione di iden i à- ecip oci à, ale da po e conside a e ques ’ul ima, la iloso ia, come mani es azione s essa della i a che sa di se s essa e uole se s essa, un i o no della i a 128 FABIO CARLISI FENOMENOLOGIA E FEDE NEL PENSIERO DEL PRIMO HEIDEGGER alla sua sca u igine, e in ques o senso, iloso ia come con e sione (Umwandlung) della i a alla i a s essa. In i ù di ques o senso ul imo della enomenologia della i a, che assume sin da subi o s uma u e ed echi so e iologici, Heidegge si con on a con il c is ianesimo delle o igini. 3. Il i e imen o a Paolo di Ta so E’ bene u a ia ibadi e che il ichiamo all’espe ienza eligiosa semb a esse e mo i a a dallo s esso Heidegge , sop a u o, pe o ia e alla p eca ie à me odologica della adizione iloso ica occiden ale, più ol e indica a nella p ospe i a dei co si ibu ghesi. Il ico so all’analisi dell’espe ienza di i a dei p imi c is iani assume quindi un signi ica o di o u a ispe o ai pa adigmi conce uali, linguis ici e me odologici della adizione iloso ica10. Heidegge è alla ice ca di un modo o igina io di indica e, pe il quale le ca ego ie logico-conce uali del pensie o iloso ico, app esen ano i p imi os acoli da supe a e, a inché lo sgua do possa accede e nella di ezione di ale o igine e lascia si guida e da esso11. Nell’i e dell’analisi enomenologica sulla i a eligiosa, l’au o e edesco mos a in a i, una a enzione semp e maggio e pe le modali à esplica i e del issu o i en e del p edica o e -in pa icola e pe la dimensione esca ologica-apocali ica- ino al pun o da ascende e il i e imen o al con enu o s o ico adizionale delle le e e. Il appo o con Paolo, sa ebbe quindi inquad a o nella di ezione di una comp ensione 10 “Heidegge insis e anzi u o sul ca a e e an i-assicu an e della ede c is iana, sul suo ca a e e di XXX a u a p o onda. L’en a e nella ede app esen a l’abbandono di ogni p ospe i a di assicu azione eo e ica e di sicu ezza azionale. Essa scompagina l’o dine del eo e ico nel senso pe cui ompe l’o dine su cui il p ima o della coscienza eo e ica si onda: la linea i à del empo”. A. Le Moli. Heidegge : Sogge i i à e di e enza. Ques ione dell’uomo e impegno on ologico, Milano- Udine, Mimesis Edizioni, 2011. p. 56. 11 “Impegna si iloso icamen e con Paolo su ciò che è “s o ico” uol di e p esuppo e non solo posi i amen e, che Paolo ha a o un’au en ica espe ienza del empo e che ha pos o il massimo impegno nel es imonia la e nel comunica la au en icamen e ai c is iani da lui con e i i, ma anche nega i amen e che ques a sua espe ienza di i a e di comunicazione non ha lascia o accia nella c is iani à immedia amen e a lui successi a. Già nei angeli sino ici Heidegge coglie la p esenza di una conce uali à non con o me anzi con a ia alla no i à dell’espe ienza del empo es imonia a nelle le e e di Paolo. Egli si p opone appun o di po a e alla luce non solo ques a espe ienza, ma la possibili à di a e dall’espe ienza dell’esse e-di enu o (Gewo densein) c is iano di Paolo e dei des ina a i delle sue le e e una conce uali à idonea ad a e a e la i a nel suo di eni e i en e e issu o: e Heidegge sos iene che solo la “ empo ali à c is iana” è il empo gius o, il Kai os, pe un di eni e au en icamen e i en e e issu o”. U. egina, “Dal empo c is iano alla iloso ia della eligione” in Molina o, A. Heidegge e San Paolo (in e p e azioni enomenologiche dell’epis ola io paolino). Ci à del Va icano, U baniana Uni e si y, 2008, p. 59. 129 DIFFERENZ. AÑO 6, NÚMERO 5: JULIO DE 2019. E-ISSN 2386-4877 - DOI: 10.12795/DIFFERENZ.2019.I05.06. pp. 121-138 adicale dell’e e i i à della i a pe la quale le ca a e is iche s esse della p edicazione, ma al esì le condizioni s o iche dell’apos ola o di Paolo app esen ano il e o cen o di in e esse dell’analisi enomenologica12. In al i e mini Heidegge semb a appella si a quella onali à emo i a della si uazione della p edicazione di Paolo in i ù della quale il come dell’esplici azione enomenologica della sua analisi semb a quasi in ange si sulle condizioni e e i e dell’espe i e paolino, ino al pun o da a spa i e la dis anza a i due13. P op io ques a commis ione a l’in e p e e e l’in e p e a o sin omo di un a eggiamen o (Anzeige o male) che muo e nella con o mi à dell’a uazione o igina ia, o e o in di ezione di una comp ensione pe la quale ciò che iene comp eso non può mai esse e ido o ad un con enu o ogge i o che gode di eal à in sé, ma inse isce semp e alla as o mazione dell’iden i à del i en e s o ico-e e i o, ci sugge isce che Heidegge o i nel con on o con Paolo, nella sua inquie udine e angus ia e e i a, il es imone di ques a condizione o igina ia dell’espe i e a ua i o14. E’ possibile dunque sos ene e, dalla nos a p ospe i a, che Heidegge i ede nella condizione s o ica del p edica o e di Ta so, il ge me delle condizioni del suo s esso in e oga e e la sua s essa di icol à di in esa con la adizione, al pun o che è possibile esibi e a i due un pa allelismo ema ico a pa i e dalla icinanza della si uazione. Paolo si o a nella spasmodica condizione di adu e, in e mini al i ispe o la adizione eb aica, la adicali à dell’espe ienza ondamen ale dell’esse e di enu i c is iani. Ques a espe ienza ondamen ale, condizione dell’esse e di enu i c is iani, è la ede, concepi a non più come qualcosa che p esc i e nella issi à es e na ed impe sonale ( o male) della Legge, le indicazioni della condo a e delle ope e a cui i edeli de ono 12 In ques o senso sugge iamo che la mo i azione o igina ia che spinge Heidegge e so le is anze della i lessione eligiosa dei p imi c is iani non può esse e gius i ica a esclusi amen e nella di ezione di inali à s o ico-e meneu iche, ma semb a esse e suppo a a, dalla necessi à di ce ca e nuo i pa adigmi ema ici, che gli pe me ano una sp o ondamen o adicale nell’e e i i à della i a. 13 “Nelle conside azioni che seguono non in endiamo s iluppa e un’in e p e azione dogma ica o eologica, e nemmeno un’analisi s o ica o una medi azione eligiosa, bensì limi a ci a o ni e una p opedeu ica al comp ende e (Ve s hen) enomenologico. Il ca a e e peculia e del comp ende e nel senso della enomenologia della eligione consis e nell’acquisi e la p ecomp ensione (Vo e s ändnis) pe una ia di accesso o igina ia”. M. Heidegge , GA 60. op. ci p. 105. 14 “Un’a uazione è o igina ia se, pe ciò che conce ne il suo senso, ichiede semp e, come a uazione di un appo o che è pe lomeno genuinamen e di e o anche nella modali à dell’ipsei à mondana, un inno amen o semp e a uale dell’ipsei à mondana dell’esse ci e, più p ecisamen e, in modo che ale inno amen o e la “necessi à” (esigenza) del inno amen o che in esso isiede con ibuisca alla cos i uzione dell’ipsei à mondana dell’esis enza”. M. Heidegge , Fenomenologia dell’in uizione e dell’esp essione. Teo ia della o mazione del conce o iloso ico (GA 59). Mace a a, Quodlibe , 2012, p. 66. 136 FABIO CARLISI FENOMENOLOGIA E FEDE NEL PENSIERO DEL PRIMO HEIDEGGER can o Heidegge si accon en a di una possibile p oblema izzazione di ques o piano da un e san e eologico28. Ma sulle indicazioni di ques o a a e-da-esse e, dischiuso dal c is ianesimo delle o igini -ma p oblema izza o sop a u o nel con on o con Agos ino- il pensa o e di Messki ch in ap ende il sen ie o iloso ico, des ina o ad esse e in e o o, di una adicale ondazione on ologica di ale condizione29. 5. Conclusioni Ques e nos e conside azioni sull’in e p e azione heidegge iana delle le e e paoline hanno olu o sol an o indica e il compi o di pensie o impos o all’in e p e e dalla s essa analisi heidegge iana a inché si compia il senso s esso dello s o ico, e o agua do del i e imen o al p edica o e di Ta so. Abbandonando la p e esa dei i e imen i es uali s o ico- obie i i e incalza o, piu os o, dal senso o igina io dell’e e i o dipana o dall’i ine a io me odologico dell’indicazione o male, Heidegge si imba e in quella si uazione e e i a angus ian e e ibolan e che l’espe i e a ua i o inca na come sin omo au en ico dello s a e al mondo. Ques a condizione o igina ia (Vollzug) com’è no o non può esse e ipos a izza a come eal à in sé au onoma es anea al di eni e i en e, ma de e esse e ogni ol a guadagna a a a e so l’ese cizio enomenologico della de o malizzazione (Anzeige o male) dalla quale, e sola da ques a, secondo Heidegge , p ende a io una legi ima esplicazione ema ica dell’in e p e azione come della desc izione dell’a o conosci i o in gene ale30. 28 Il co so del 1927 Fenomenologia e eologia semb a esse e incen a o p op io sulla possibili à di is i ui e una iloso ia del c is ianesimo il cui esi o u a ia sa à nega i o. Se da un la o Heidegge iconosce alla eologia, ipensa a a a e so il guadagno ema ico della ede dischiusa nelle in e p e azione delle le e e di Paolo, una sua au onomia come scienza, dall’al o, conside a dominio esclusi o dell’in e oga e iloso ico la libe à e il con on o con le p oblema iche on ologiche. 29 “Una ol a guadagna o l’accesso all’e e i i à a a e so il c is ianesimo, Heidegge si i olge ad A is o ele, ed in oduce una adicalizzazione on ologica, in base al quale l’e e i o iene a coincide e con l’on ico e con l’esis en i o, o con l’esse e-ge a o (Gewo enhei ) e con la si uazione emo i a, men e si assis e all’assunzione c escen e (sino alla maggio e e idenza in ambi o empo ale) dell’au en ici à come ca a e e on ologico e o igina io dell’esis enziale”. P. de Vi iS, “P incipali in e p e azioni della o lesung heidegge iana”, in A. Molina o. Heidegge e San Paolo (in e p e azioni enomenologiche dell’epis ola io paolino) op. ci . p. 112. 30 “L’indicazione o male ha un signi ica o indispensabile all’in e no della iloso ia, e u a ia esso può di en a e comp ensibile solo nel momen o in cui l’indicazione o male e ciò che iene indica o con essa non iene ipos a izza o ino ad esse e as o ma o nel ine e nell’ogge o del la o o iloso ico, ma si o i in una modali à ben de ini a al se izio del compi o della iloso ia: ichiama e l’a enzione a pa i e dalla comp ensione o igina ia. L’indicazione o male, cioè, è con empo aneamen e mo i a a au en icamen e da ciò che è conc e o ed e e i o. Non nel senso 137 DIFFERENZ. AÑO 6, NÚMERO 5: JULIO DE 2019. E-ISSN 2386-4877 - DOI: 10.12795/DIFFERENZ.2019.I05.06. pp. 121-138 In ques o senso la nos a le u a delle pagine heidegge iane ha p e eso, al ine di non adi e il Nos o au o e p op io sul senso ondamen ale della sua in e p e azione, che il con enu o e il i e imen o a ua i o delle sue s esse i lessioni non osse o ido e ad un semplice pun o di is a accan o ad al i di una in e p e azione s o ica, ma ese i ide nella misu a in cui comp ese a pa i e dalla condizione s o ico-e e i a dell’immedesimazione con la si uazione esca ologica paolina31. La sua s essa c isi eligiosa, in a i, es imonia a, al esì, dal ca eggio con la sua guida spi i uale e con l’amico e allie o Löwi h, poco sop a ico da a32, non è la conseguenza es e na di una i lessione adicale, ma il sin omo e e i o di quella condizione inquie a e ibolan e che chi in ap ende il sen ie o iloso ico dedi o al domanda e adicale necessa iamen e è chiama o ad assume e su se s esso. C edo che sia p op io ques o il senso in imo che le pagine heidegge iane in ques ione hanno o za di is i ui e. L’indicazione o male heidegge iana non è un cos u o eo ico-me odologico da applica e indis in amen e, al e na i o alla o malizzazione di adizione enomenologica di ma ice husse liana, ma è l’esplici azione enomenologica del senso s esso dell’in e oga e iloso ico che, come abbiamo ce ca o di dimos a e, a onda le p op ie adici sulla mo ili à “endogena e au o e enziale” che ca a e izza l’e e i i à dell’in e ogan e. Solo da ques a p ospe i a si ha accesso in modo genuino a quella si uazione del pensie o indica a nell’e meneu ica dell’e e i i à a pa i e dalla quale, come è no o, Heidegge in ap ende di ciò che è comune a ciò che è e e i o, ma nel senso di p ende e con a o, p i o di p egiudizi e in ogni caso mai po a o a compimen o in modo de ini i o, secondo una p e-delineazione, con ciò che è e e i o”. M. Heidegge . GA 60. op. ci . pp. 99-100. 31 “Il p oblema dell’immedesimazione (Ein ühlung) non a un passo a an i inché lo si concepisce in e mini gnoseologici, da o che il mo i o di ale p oblema non è a a o gnoseologico. L’immedesimazione compa e nell’espe ienza e e i a della i a, è cioè un enomeno s o ico- o igina io che non può esse e isol o senza il enomeno della adizione ( adi ion) in senso o igina io. (…) Con il compimen o dell’esplicazione l’esplica o si as o ma appa en emen e in qualcosa di au onomo, s acca o dall’a uazione. Si a a u a ia di un’idea sbaglia a. All’as azione eo e ica, con o me all’a eggiamen o, è peculia e che ciò che è s a o as a o sia concepi o come momen o di una egione eale, sicché in al modo è acquisi a la de e minazione ondamen ale della egione. Ciò che è s a o as a o iene ul e io men e conside a o senza bada e a ciò da cui è s a o as a o: il undamen um dell’as azione è indi e en e. L’as azione come ale -il passaggio dal undamen um abs ac ionis all’as a e- non giunge a esse e co-espe i a. Di e so è il caso dell’esplici azione: quando nell’esplicazione sono esplica i de e mina i momen i, i momen i di senso e so cui l’esplicazione non si di ige non sono messi da pa e, ma il “come” del lo o eme ge e nella di ezione di senso appena esplica a -o e o concepi a nell’esplicazione- isul a simul aneamen e de e mina o p op io in i ù dell’esplicazione s essa. (…) L’a uazione dell’esplicazione non è una sequenza discon inua di a i, cioè di de e minazioni del coglimen o (E assungbes immungen). Essa può esse e o enu a solo in un con es o conc e o della i a”. I i. pp. 124-125. 32 C . Sup a no a 5 e 25. 138 FABIO CARLISI FENOMENOLOGIA E FEDE NEL PENSIERO DEL PRIMO HEIDEGGER il cammino pe una nuo a o mulazione della Seins age esibi a nella sua o ma più ma u a nell’on ologia ondamen ale di Esse e e Tempo. Bibliog a ía P. de Vi iS, “P incipali in e p e azioni della o lesung heidegge iana”, in A. Molina o. Heidegge e San Paolo (in e p e azioni enomenologiche dell’epis ola io paolino). Ci à del Va icano, U baniana Uni e si y, 2008. gadaMe , H.-G. I sen ie i di Heidegge . T . R. C is in. Bologna. Cen o edi o iale dehoniano (Ma ine i), 2018. Heidegge , M. Phänomenologie des eligiösen Lebens. GA 60. F ank u am Main, Klos e mann, 1995 (Fenomenologia della i a eligiosa. T . G. Gu isa i. Milano, Adelphi, 2003). Heidegge , M. Fenomenologia dell’in uizione e dell’esp essione. Teo ia della o mazione del conce o iloso ico (GA 59). T .. A. Canzonie i. Mace a a, Quodlibe , 2012. Heidegge , M. In e p e azioni enomenologiche di A is o ele (In oduzione alla ice ca enomenologica). T . De Ca olis. Napoli, Guida, 2001. le Moli. A. Heidegge : Sogge i i à e di e enza. Ques ione dell’uomo e impegno on ologico, Milano-Udine, Mimesis Edizioni, 2011. egina, U. “Dal empo c is iano alla iloso ia della eligione” in Molina o, A. Heidegge e San Paolo (in e p e azioni enomenologiche dell’epis ola io paolino). Ci à del Va icano, U baniana Uni e si y, 2008. SaVa ino, L. Heidegge e il c is ianesimo 1916-1927. Napoli, Liguo i Edi o i, 2001. Volpi, F. Guida a Heidegge . Roma, La e za, 2005.