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Quartiere di quartieri

Onorati, Davide,Sales, Valentina,Chiavoni, Silvia,Albanese, Flavia,Melis, Daniela,Hayek, Chiara,Bassi, Giulia,Rutica, Grazia,Mosconi, Adele,Stefani, Lucia,Palma, Valerio,Bennati, Simone

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MEMORIA 1185 QUARTIERE DI QUARTIERI Da ide Ono a i Valen ina Sales Sil ia Chia oni Fla ia Albanese Daniela Melis Chia a Hayek Giulia Bassi G azia Ru ica Adele Mosconi Lucia S e ani Vale io Palma Simone Benna i Abs ac : Se il qua ie e è quella pa e di ci à in cui un abi an e si iconosce ed indi idua con ini e i e imen i spaziali, San Basilio è da e o un qua ie e? L'accos amen o di essu i e di o me insedia i e a enu a nell'ul imo secolo, ha eso il sis ema della iabili à il complice dell'isolamen o di di e si nuclei, s iluppa i sul sis ema delle acce e dei segni dell'ag o omano che lasciano iconosce e la complessi à s o ica, geologica e id ologica dell'a ea. San Basilio si p esen a come un a cipelago di ambi i iden i a i, eal à di e se che nel empo hanno man enu o le dis anze piu os o che in eg a si. E' un qua ie e di qua ie i. Ques i ammen i di ci à in o e si danno le spalle ad un paesaggio “ esiduale”, in e cluso nella ama in as u u ale ed edi ica a di ques a po zione di ci à. È l'immagine di un paesaggio sospeso, “in a esa”, delimi a o da una linea isica e simbolica che lo ende dis an e ed inaccessibile. La o og a ia di Tano D'amico sca a a du an e le mani es azioni pe la casa a San Basilio ap e una i lessione sul appo o a ques o paesaggio e lo spazio pubblico. La s ada as al a a aglia in due la p ospe i a a quad o e icale in cui da un la o la ci à a da ondale pe i polizio i, men e dalla pa e oppos a un g uppo di donne si assicu a alle spalle la p esenza della campagna, il luogo in cui è acile scappa e, do e non ci sono egole, in cui u o è possibile. Lo spazio pubblico di San Basilio, seppu p esen e in e mini di quan i à, è pa cellizza o e specializza o e non a o isce l'in e azione a le pa i di di e sa na u a. Le p a iche in o mali che MEMORIA 1186 endono i ali ques i spazi pa lano di un bisogno di e so che gli abi an i hanno ispe o al disegno che sepa a in modo ne o abi azione, empo libe o e la o o. Tes imoniano in a i la p esenza di un'e e ogenei à complessa nella quale sono acchiusi i a i ma anco di più i signi ica i che gli abi an i hanno a ida o a un paesaggio che non può più imane e un agg ega o debole e con uso. Bisogna da e ispos a a quelle legi ime aspe a i e non solo isiche ma sop a u o simboliche, connesse a una eal à chia amen e esis en e il cui diag amma a de ini o s u u almen e ma che anco di più a inse i o in un'immagine che possa esse e colle i a. L'obie i o di en a così la ice ca di nuo e elazioni di senso a la ci à esis en e e la campagna omana che si in eg ano p op io a a e so la i lessione p oge uale su quei bo di, quei ma gini che oggi cos i uiscono una ba ie a e che in ece possono esse e l'occasione pe in e i e l'a uale endenza di p ossimi à indi e en e. MEMORIA 1187