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La Linguistica forense: una introduzione e una proposta di applicazione nel contesto italiano

Abstract

La Linguistica forense è una disciplina di recente creazione che ngli ultimi annisi sta sviluppando notavolemente. Tuttavia nell contesto italiano sta trovando non poche difficultà ad affermarsi nonostante i benefici che apportetebbe in molti campi come, ad esempio, quello giuridico. Inoltre, esistono altre aree che potrebbero coadiuvare con successo il lavoro svolto dai linguisti forensi, quale la dialettologia e la sociolinguistica, che in Italia già presentano una lunga tradizione. Une delle attivittà nelle queali è necessario avvalersi di queste conoscenze è l'acustica o fonetica forense, parte fondamentale della disciplina che è progrdita anche grazie ai corpus linguisticie alle nuove tecnologie. Questi ultimi due elementi formano parte integrante di u'ulteriore funzione della Linguistica forense: il rilevamento del plagio, che attualmente sta manifestando nuoveforme e sfaccetature con l'utilizzo sempre piúesteso di internet. Per fare si che la Linguistica forense occupi un ruolo di rilevanza nel contesto italiano è necessariostabilare basi solide. L'istituzione specifica e independente della figura professionale del linguistaforense, un percorso formativo adaguato al raggiungimento di questa proffesionalità e l'elaborazione di manuali, nonché l'organizzacione di congressi e conferenze, attribuibbero alladisciplina il valore che realmente merita.

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La Linguistica forense: una introduzione e una proposta di applicazione nel contesto italiano

Author: Artioli, Simona
Year: 2018
Source: https://minerva.usc.es/bitstreams/82212741-4e41-4a53-8112-a83a5cb91d74/download
G ao en Linguas e Li e a u as Mode nas
Mención en Lingua e Li e a u a i alianas
T aballo de Fin de G ao
La Linguis ica o ense: una in oduzione e una p opos a di
applicazione nel con es o i aliano
Au o a: Simona A ioli
Ti o a: Ana Isabel Codesido Ga cía
Cu so académico: 2018/2019
G ao en Linguas e Li e a u as Mode nas
Mención en Lingua e Li e a u a i alianas
T aballo de Fin de G ao
La Linguis ica o ense: una in oduzione e una p opos a di
applicazione nel con es o i aliano
Cu so académico: 2018/2019
Au o a: Simona A ioli Ti o a: Ana Isabel Codesido Ga cía
Indice
0. Riassun o ……………………………………………………………………………………... 1-2
1. In oduzione …………………………………………………………………………………...... 3
2. La Linguis ica o ense: una pano amica ………………………………………………………... 4
2.1. O igini e de inizioni …………………………………………………………………....... 4-6
2.2. Dimensioni e compi i ....................................................................................................... 7-14
2.3. La si uazione della LF in I alia ...................................................................................... 14-16
3. Il caso della Fone ica o ense: s umen i e p oblema iche ......................................................... 17
3.1. L’iden i icazione del pa la o e ....................................................................................... 17-22
3.2. Il p oblema delle pe izie ................................................................................................ 22-26
4. Una p opos a pe l’a e mazione della disciplina ....................................................................... 27
4.1. La Linguis ica o ense nell’insegnamen o uni e si a io ................................................ 27-30
4.2. L’is i uzione dell’Albo dei Linguis i e Fone is i o ensi ................................................ 31-33
4.3. I mezzi di di ulgazione della disciplina ......................................................................... 33-35
5. Conclusione ........................................................................................................................... 36-38
6. Bibliog a ia ........................................................................................................................... 39-42
1
0. Riassun o
2

3
1. In oduzione
Il p esen e la o o è i ol o a o ni e una pano amica gene ale sulla Linguis ica Fo ense
1
, un amo
della Linguis ica applica a na o ecen emen e che s a o ando applicazioni no e oli, sop a u o in
ambi o giu idico.
Lo scopo p incipale è isal a e le unzioni e l’in e esse della disciplina, dimos ando inol e la sua
impo anza e p a ici à nel con es o i aliano, nel quale, al p esen e, è al amen e so o alu a a, se non
p a icamen e sconosciu a.
Si in odu à il ema pa endo dalle sue o igini e da alcune de inizioni che sono s a e o mula e.
Essendo complesso sceglie e una designazione uni oca pe una disciplina che in sé ingloba mol e
acce della Linguis ica (e non solo), si ce che à di a e chia ezza sulle a i i à che ien ano nella LF,
isal andone alcune. Successi amen e si de e mine à la si uazione della Linguis ica o ense nella
penisola, segnalando i bene ici che appo e ebbe se a esse maggio ile anza. Pe a e ciò, è
necessa io indica e le basi di sos egno che le hanno pe messo di acquis a e spesso e nel pano ama
delle scienze o ensi: la scien i ici à dei me odi e l’uso delle nuo e ecnologie che assis ono gli espe i
nelle pe izie.
In segui o, si analizze anno le applicazioni in uno dei campi che s a iscuo endo maggio in e esse
nell’ambi o della Linguis ica applica a: la Fone ica o ense, disciplina che si occupa dello s udio
minuzioso di ma e iale acus ico in de e mina i casi in es iga i i. In un paese nel quale le
in e ce azioni hanno a u o (e con inuano ad a e e) un uolo ondamen ale nei p ocessi che
coin olgono memb i di o ganizzazioni c iminali, nella lo a con o la co uzione e nell’ambi o della
p e enzione del e o ismo, può semb a e so p enden e che non si usu uisca delle compe enze del
linguis a o ense.
Pe ques o mo i o, la pa e inale e à dedica a alla o mulazione di una p opos a pe
l’a e mazione della disciplina e si ocche anno a i pun i sui quali è essenziale agi e. In p imo luogo,
la c eazione di un pe co so educa i o ad hoc pe aggiunge e un adegua o li ello di p epa azione. In
secondo luogo, l’is i uzione di un Albo dei pe i i specializza i, che ga an isca le capaci à dell’espe o.
In ine, la di usione delle conoscenze, ondamen ale pe consolida le.
Nella conclusione, insieme a un iepilogo, si a alo e à la agione che ha s imola o la ealizzazione
dell’elabo a o: è necessa io che la Linguis ica o ense enga alo izza a e applica a sis ema icamen e
nel con es o i aliano, pe l’u ili à p a ica e i an aggi che po e ebbe in mol i casi giudizia i.
1
Da a la necessi à di ipe e e equen emen e il nome della disciplina, pe ende e più snello lo sc i o, ci si i e i à ad
essa anche con la sigla LF.
4
2. La Linguis ica o ense: una pano amica
La Linguis ica o ense è una disciplina pa icola e e, di conseguenza, sconosciu a a mol i. Occo e,
pe an o, illus a e il suo eso dio e mani es a e le cause che l’hanno condo a a p ocu a si un uolo di
ile anza a le scienze e le ecniche o ensi.
Nelle p ossime sezioni si p esen e à come la peculia i à dell’ambi o, già dalle p ime oppo uni à
di applicazione p a ica, ha ca alizza o l’in e esse di di e si linguis i. Alcuni di essi si sono p es o
occupa i di de e mina ne la na u a e chia i ne i compi i, ol e a iuni si in g uppi e o ganizzazioni
des ina i a p es a e le compe enze dei p op i memb i al se izio delle Fo ze dell’O dine e della
Magis a u a. T o ando un suolo e ile sul quale ope a e, da e le mol eplici ichies e di consulenza,
la Linguis ica o ense è p og edi a apidamen e. Da una pa e, ciò le ha pe messo di colloca si come
ca ego ia indipenden e a le ila della Linguis ica applica a. Dall’al a, il suo aggio d’azione è
inc emen a o conside e olmen e, a icchendosi di se o i nei quali le conoscenze linguis iche si sono
i ela e u ili ai ini della gius izia.
Nonos an e la sua b e e s o ia, la disciplina si è impos a nel pano ama delle in es igazioni e dei
p ocessi giu idici, sop a u o nei paesi anglosassoni, quali S a i Uni i e G an B e agna, e più
ecen emen e in Spagna.
Tu a ia in I alia s a o ando non poche di icol à ad a e ma si. Pe ques a agione si delinee à
la si uazione della disciplina nella penisola, so olineando gli os acoli che impediscono alla disciplina
di inse i si sis ema icamen e nel sis ema giudizia io e di aggiunge e il alo e conquis a o
in e nazionalmen e.
2.1. O igini e de inizioni
Il p imo accenno all’applicazione della Linguis ica in ambi o o ense u ealizza o da Philb ick nel
manuale Language and he Law: The seman ic o Fo ensic English del 1949. Tu a ia, p ecisamen e,
il e mine o ensic linguis ics u conia o nel 1968 dal linguis a s edese S a ik, con la pubblicazione
del lib o The E ans S a emen s: A Case o Fo ensic Linguis ics. L’ope a a a dell’ingius a
condanna a mo e ai danni di Timo hy E ans, a enu a nel Regno Uni o nel 1950, pe ché accusa o
dell’omicidio della moglie, Be yl Susanna Tho ley, e della iglia Ge aldine.
5
E ans, dipenden e dall’alcol e p a icamen e anal abe a, cede e alla p essione degli in es iga o i e
con essò i c imini. S a ik ha dimos a o che l’analisi in ibunale della asc izione degli
in e oga o i di E ans u esegui a sco e amen e. Come spiega Olsson (2012: 2) “Jan S a ik
examined he s a emen s and concluded ha hey con ained no one bu se e al s yles o language,
mos o which we e w i en in wha is known as ʻpoliceman’s egis e ʼ”. Ciò a ebbe do u o sp ona e
il giudice ad un app o ondimen o delle a e mazioni dell’accusa o. Tu a ia, la debole condizione
psicologica di ques ’ul imo, uni a alla mancanza di conoscenze speci iche sulla Linguis ica,
p o oca ono la condanna di un innocen e. T e anni dopo la sua esecuzione enne in a i a es a o e
dichia a o colpe ole il suo icino di casa, John Ch is ie ( es imone, inol e, con o E ans), pe
l’omicidio di sei donne, inclusa Be yl Susanna Tho ley. L’ope a di S a ik non solo ha de e mina o
l’assoluzione pos uma di E ans, ma ha eso no a l’impo anza delle p o e linguis iche nei casi
giudizia i.
In quegli s essi anni, semp e nel Regno Uni o, un secondo episodio des ò un g ande clamo e: la
decisione di in ligge e la pena massima a De ek Ben ley, en enne accusa o dell’uccisione di
un’agen e di polizia a segui o di una apina. Ben ley, a e o da un dis u bo psichico, enne con in o
dall’amico mino enne Ch is ophe C aig a comme e e il ea o e ques ’ul imo po ò con sé la pis ola
che a ebbe spa a o il colpo. Mas ona di e T ojani (2014: 20), ci ando Olsson (2009: 1-5), indicano
che nel p ocesso:
il Lo d Chie Jus ice Godda d, sulla base di una in e p e azione della ase “Le him ha e i ” g ida a da Ben ley
a C aig, i iene che Ben ley lo abbia indo o a spa a e. […] La condanna di Ben ley iene esegui a nonos an e
l’accesa opposizione popola e ed una pe izione so osc i a da ben duecen o pa lamen a i. Il caso iene in ine
iape o nel 1968, dopo che Malcolm Coul ha d dimos a che le dichia azioni a e bale non e ano compa ibili
con il linguaggio di Ben ley, ma e ano s a e ampiamen e edi a e, […] e che la ase “Le him ha e i ” non ha il
signi ica o che ha olu o a ibui gli il giudice e non è quindi una eso azione a u ilizza e ma a consegna e l’a ma
all’agen e.
Dopo una ba aglia lunga 45 anni condo a dalla amiglia del condanna o, congiun amen e agli s udi
dei linguis i, nel 1993 gli enne concessa l’assoluzione, come nel caso di E ans, e nel 1998 enne
elimina a dai egis i s a ali l’accusa di omicidio.
Un e zo caso imp escindibile da menziona e è quello di Unabombe , nome a ibui o dalla s ampa
all’au o e di una se ie di a en a i commessi negli S a i Uni i a il 1978 e il 1995. Le indagini s ol e
dall’U icio Fede ale di In es igazione (FBI) e ano in u uose, ma la ichies a dello s esso e o is a
di pubblica e un mani es o sui p incipali quo idiani nazionali ap ì nuo e possibili à. In segui o alla
sua di usione, l’FBI enne con a a o da Da id Kaczynski, il quale dichia ò di a e iconosciu o
p op io nel Mani es o di Unabombe il linguaggio di suo a ello, il p o esso e uni e si a io Theodo e
6
John Kaczynski. Secondo Coul ha d e Johnson (2007: 162) “he ci ed in pa icula he use o he ase
ʻcool-headed logicianʼ as being his b o he ’s e minology, o in ou e ms an idiolec al p e e ence,
which he had no iced and emembe ed”. La conge u a o ò ul e io i con e me al momen o della
pe quisizione dell’abi azione dell’impu a o. Coul ha d e Johnson (2007: 162) segnalano:
They seized a se ies o documen s, including a 300-wo d newspape a icle on he same opic as he mani es o,
which had been w i en a decade ea lie , and analysed i s language. The FBI claimed ha he e we e majo
linguis ic simila i ies be ween he 35,000 and he 300 wo d documen – a se ies o lexical and g amma ical wo ds
and ixed ph ases – which, hey a gued, was e idence o common au ho ship.
Nel 1998 Theodo e Kaczynski si dichia ò colpe ole dei c imini e u condanna o all’e gas olo.
A ualmen e s a scon ando la pena in una p igione del Colo ado.
Con l’a e mazione dell’analisi linguis ica delle p o e in es iga i e si è i ela o necessa io
s abili e i e mini della Linguis ica o ense e s u u a ne la me odologia. Ad oggi non esis e una
de inizione uni a ia e monoli ica della disciplina, come è no male che sia. Ogni espe o o e la
p op ia in e p e azione, mos ando le di e se s uma u e su ciò che essa è e quali sono le sue unzioni.
Pe esempli ica e ale si uazione, si p opo à di segui o una b e e (ma indica i a) selezione di
app esen azioni della LF.
Nel The Camb idge Encyclopedia o he English Language, C ys al (2003: 462) la de inisce “ he
use o linguis ic echniques o in es iga e c imes in which language da a cons i u e pa o he
e idence”, p endendo quindi in conside azione l’a ea di applicazione all’ambi o in es iga i o-
c iminalis ico.
In ece, sul si o web u iciale dell’Associazione In e nazionale di Linguis ica Fo ense (IAFL, n.d.),
si a e ma che “in i s b oades sense, “ o ensic linguis ics” co e s all a eas whe e law and language
in e sec ”, pe poi p ecisa e qua o “mac o-campi” in cui ques a in e connessione a iene,
ca a e is ica che e à a a a accu a amen e nella sezione successi a del p esen e elabo a o.
Una e za dema cazione è inclusa nel Manuale di Linguis ica Fo ense, cu a o da Romi o,
a ualmen e uno dei massimi espe i i aliani della disciplina. L’au o e (2013: 173) dichia a:
La linguis ica o ense è una disciplina ecen e che a iene alla Linguis ica Gene ale, in pa icola e alla Linguis ica
Applica a, e alle scienze o ensi in gene e. Oggi è una disciplina con una p op ia au onomia sia me odologica
che p ocedu ale e si occupa di ogni es o sc i o, egis a o e anche solo p odo o o almen e, che sia in qualche
modo coin ol o in un p ocedimen o legale, penale o in un con es o c iminale […].
Romi o so olinea come la Linguis ica o ense sia una disciplina “ma u a” nonos an e la sua b e e
s o ia. Inol e, me e in isal o quali sono gli elemen i con cui la o a e i con es i giu idici in cui si
applica, iassumendone e icacemen e i p incipali conno a i.
13
Agli inizi di un’in es igazione spesso non ci sono anco a sospe a i, quindi è in e essan e
alu a e quali sono le ca a e is iche che l’espe o può dedu e da una egis azione al ine di c ea e
il p o ilo del sogge o p esen e nella p o a. Jessen (2010: 381-385) le suddi ide in e ca ego ie:
g amma icali, sociali e biologiche. I con ini a ques e non sono igidi e alcuni elemen i si o ano
“in una ia di mezzo”. Ad esempio, alla p ima co ispondono la lingua na i a (L1), l’accen o s anie o
o la conoscenza di una seconda lingua (L2) e l’e nole o. All’aspe o sociale, ma anche linguis ico,
sono associa i il sociole o e il egiole o. In ece, a il sociale e il biologico si inse iscono il sesso o
il gene e e l’e à. P e amen e isiologici sono le pa ologie del linguaggio e pe sino la dimensione del
co po che p oduce la ocalizzazione. L’au o e analizza app o ondi amen e i limi i e le possibili à pe
ognuno dei iscon i. Di a o, la p o ilazione dedo a da p oduzioni ocali è eo ica e non p e ende di
indi idua e un sogge o speci ico (missione assai a dua anche con ecnologie a anza e), ma
ca ego izza e un g uppo umano che abbia de e mina e peculia i à linguis iche, con l’obie i o di
o ni e un’ipo esi di pe co so pe le indagini.
Al ine di compie e adegua amen e l’esame, è assolu amen e necessa ia una banca da i che
possa esse e u ilizza a pe a on a e la p o a ad un es eso campione di popolazione, in modo da
dis ingue ne le ca a e is iche genuine ed esclude e s a is icamen e al e possibili à. Non si a a,
insomma, di una p o a de ini i a ma, come so olineano G imaldi e al (2014: 6), “può aiu a e la
polizia a es inge e il campo dei possibili sospe a i o di o a e il sospe a o in base anche ad alcune
ca a e is iche diale ali”.
In ogni caso, pe esse e conside a a a endibile, l’iden i icazione del pa lan e de e esse e
esegui a con un app occio scien i ico che de e p e ede e la conside azione di due a o i, secondo
G imaldi e al. (2014: 4):
1) la simila i à, cioè s abili e quan o siano simili o di e en i i campioni di pa la o dell’anonimo e del sospe a o
ispe o ai pa ame i di in e esse; e 2) la ipici à, cioè s abili e quan o siano ipiche o a e le ca a e is iche
one iche a i due campioni di pa la o ispe o a una popolazione di i e imen o. A pa i à di condizioni,
l’e idenza ci ca l’iden i à dei due pa lan i è più o e an o più la ipici à è bassa ispe o al caso con a io.
Tali calcoli è di icile che engano ealizza i dal solo one is a o ense. L’inno azione ecnologica ha
pe messo la c eazione di di e si p og ammi in o ma ici ol i a acili a e il compi o. Tu a ia, anche
se la pe cen uale di a idabili à di ques i s umen i supe a il 90%, i isul a i miglio i si aggiungono
combinando la ecnologia e le compe enze dell’espe o (Olsson, 2004: 173-186), in pa icola e pe
esse e ce i dell’accu a ezza delle analisi compiu e (le macchine non sono esen i dal comme e e
e o i).
La ques ione delle pe izie oniche è a on a a da mol i espe i in I alia pe la o e p esenza di
ichies e di consulenza nei p ocessi. Pe ques a agione, il p esen e elabo a o si concen e à su ques o

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ambi o, so olineando la sua impo anza e gli elemen i che lo compongono. Ciononos an e, esis ono
g a i p oblema iche nel sis ema i aliano che os acolano l’adegua a esecuzione della mansione,
isul ando spesso in p o e linguis iche che engono p esen a e in ibunale senza segui e alcun c i e io
di scien i ici à.
2.3. La si uazione della LF in I alia
In I alia l’in e esse pe le p o e linguis iche p esen a una lunga adizione. Uno dei p imi celeb i
casi in cui enne o coin ol i specialis i della lingua u il Seques o Mo o, a enu o nel 1978 pe mano
del g uppo e o is ico delle B iga e Rosse. Lo sc i o e Leona do Sciascia e il linguis a Tullio de
Mau o ce ca ono di es a e dai comunica i dei e o is i e dalle le e e dello s esso Mo o de agli che
po esse o age ola e il i o amen o del minis o o, in un ce o qual modo, p e ede e ciò che a ebbe o
a o i suoi aguzzini. In a i, so olinea Ma che i (2017: 54), “non eme gono dei en a i i di collega e
i a i linguis ici dei comunica i con i lo o au o i, e non iene quindi a a un’analisi sociolinguis ica
degli s essi comunica i”. Di conseguenza, non si a a di una au en ica iden i icazione dell’au o e,
a i i à che do e a anco a s iluppa si in quegli anni, pe ò cos i uisce l’o igine dell’analisi
p op iamen e linguis ica degli elemen i p oba o i nella penisola. Inol e, non solo i es i sc i i, ma
anche le in e ce azioni u ono u ilizza e dagli in es iga o i. In a i, Romi o (1996: 3) a e ma che il
Caso Mo o si inse isce nei “p imi pochi en a i i di collabo azione a a i ambi i di conoscenza
scien i ica (linguis i, ingegne i e isici acus ici)” pe l’esame di ques e p o e.
L’au o e (1996: 3-4), dis inguendo due asi “nella s o ia dell’applicazione di me odiche
linguis ico-acus iche a scopi giudizia i”, so olinea che la p ima, inquad a a a il 1975 e il 1980,
p esen ò me odologie discu ibili, anche se in e essan i pe il pe iodo conside a o; la seconda, che a
dal 1980 ino ad oggi, mos a in ece una “c esci a esponenziale dei casi in cui il ele ono di en a e o
p o agonis a di c imini di a io gene e” e che ciò ha po a o “il dilaga e della pu a ichies a di pe izie,
con la conseguen e c eazione di pseudo-p o essionali à pe eni e incon o alla c escen e ichies a”.
Tale si uazione è peggio a a da un sis ema educa i o, sociale e giu idico che non dà alo e al sape e
della Linguis ica o ense. In pa ole di Romi o (2013: 178):
La si uazione i aliana igua do i compi i e l’iden i icazione delle discipline di i e imen o è anco a oggi mol o
con o e sa. La Linguis ica o la Fone ica Fo ense non esis e nell’o dinamen o uni e si a io e non è p esen e in
alcun co so di lau ea o co so is i uzionale. Non è possibile, quindi, s abili e se essa a iene alla C iminalis ica,
alle Scienze In es iga i e o alla Linguis ica Applica a e quindi alle Scienze Umane come negli al i paesi. Inol e
15
l’a i i à scien i ica in ambi o accademico su ema iche lega e alla Linguis ica Fo ense non iscon a un g ande
in e esse.
La mancanza della de e minazione della disciplina po a anche a una con usione e minologica
che isul a complessa pe chi deside a a icina si all’ambi o. P eceden emen e si è menziona o il caso
della Linguis ica Giudizia ia, disciplina ampliamen e a a a in A ono del e o, Fondamen i di
Linguis ica Giudizia ia ealizza o da Bellucci, docen e di Sociolinguis ica p esso la Facol à di Le e e
e Filoso ia dell'Uni e si à degli S udi di Fi enze. Nel manuale l’au ice si occupa degli aspe i
linguis ici e della lo o impo anza nei componen i di un caso giu idico (diba imen o, asc izioni,
in e ce azioni, ecc.). In poche pa ole, discu e della pa e della Linguis ica o ense lega a al linguaggio
giudizia io. Alcuni po ebbe o conside a e i ile an e la di e enza e minologica, sos enendo che
semplicemen e si denomina lo s esso campo con due accezioni. Eppu e, se si osse a l’o ganizzazione
e la de e minazione della disciplina in al i paesi, la di e si icazione non si e i ica e le indicazioni
sulle a i i à della LF sono più conc e e e chia e.
È necessa io iconosce e, in ogni caso, che a li ello eu opeo la e minologia non è omogenea.
Romi o (2013: 177), ad esempio, so olinea l’esis enza della In e na ional Associa ion o Fo ensic
Phone ics and Acous ic (IAFPA), o ganizzazione eu opea che, in eal à, non si occupa solo della
oce, ma anche “di es i sc i i, di indi iduazione di lingue e diale i”; pe la F ancia indica
l’Associa ion F ancophone de la Comunica ion Pa lée il cui “app occio è più o ien a o e so le
discipline umanis iche e psicologiche”. In ine, pe la Spagna, nomina la Sociedad Española de
Acús ica Fo ense, il cui obie i o è la “di ulgazione delle conoscenze scien i iche e ecniche
dell’Acus ica Fo ense in esa come b anca della c iminalis ica”. In quan o all’Acus ica o ense, è
in e essan e e cu ioso segnala e che se si e e ua una ice ca su In e ne u ilizzando ques o e mine,
come è s a a s ol a pe il p esen e la o o, mol i dei isul a i p opos i igua dano s udi p i a i di
ingegne i che o ono se izi di acus ica ambien ale pe edi ici e abi azioni, in pa icola e pe agi e
sull’inquinamen o e sull’isolamen o sono o. In de ini i a, è ammissibile che la dema cazione di una
disciplina così plu ale come la Linguis ica o ense si do ebbe discu e e non solo in I alia, ma in u a
Eu opa.
Un al o aspe o p eoccupan e nella si uazione i aliana è speci ico dell’ambi o della Fone ica
o ense. È indubbio che le in e ce azioni s olgano un uolo ondamen ale in mol issimi p ocessi,
sop a u o in un paese condanna o a una lo a cos an e con o le ma ie, la co uzione e, più
ecen emen e, il e o ismo. Tu a ia, in a ie occasioni, ques o s umen o iene denig a o, anche da
esponen i della i a poli ica dello S a o. Ciò po a Romi o (2013: 25) ad a e ma e che si è ins au a a:
una discussione supe iciale nei media con l’unico scopo di delegi ima e le in e ce azioni pe indeboli le e
in onde e nell’opinione pubblica l’idea sbaglia a di una co elazione a in e ce azione e iolazione della p i acy,
16
a in e ce azione e limi azione della libe à pe sonale. Do ebbe o esse e i c iminali e i mal a o i ad esse e
ossessiona i dal imo e di esse e in e ce a i e non i poli ici, gli imp endi o i, i banchie i e la socie à in gene e.
Il sac i icio di una pa e della i a p i a a degli indi idui è imp escindibile pe ga an i e la sicu ezza
e la libe à della comuni à in e a: dopo l’a en a o alle To i Gemelle del 9 se emb e 2001, ad
esempio, i con olli degli ae opo i si sono i igidi i, ma u i noi siamo dispos i a “pe de e” la nos a
p i acy, sapendo che è una misu a necessa ia pe il bene e l’incolumi à colle i a (Romi o, 2013: 23).
Lo s esso meccanismo ale pe le in e ce azioni, un “in es iga o e an asma e assen e [che] non de e
esse e in e p e a o come abuso o come iolazione della p i acy del ci adino ma al con a io come
ga anzia di legali à ed equi à” (Romi o, 2013: 23).
In conclusione, l’assenza di un p og amma educa i o speci ico, l’os ili à delle is i uzioni e i uo i
legisla i i s anno os acolando una disciplina che age ole ebbe eno memen e il aggiungimen o del
ine ul imo di ogni p ocedimen o legale: a e gius izia. Pe ques ioni di spazio, non sa à possibile
delinea e le p oblema iche che p esen ano le di e se dimensioni della Linguis ica o ense, ma si
concen e à l’a enzione nell’ambi o della Fone ica e dell’Acus ica, segnalando, da un la o, la sua
e oluzione e indi iduando, dall’al o, le c i ici à impe an i nel sis ema i aliano.
17
3. Il caso della Fone ica o ense: s umen i e p oblema iche
Al ine di dimos a e le po enziali à della Fone ica o ense, si p esen e à un compendio delle sue
ca a e is iche, in pa icola e pe quan o igua da lo speake iden i ica ion. Sos anzialmen e, le
in o mazioni essenziali si o ien e anno sui da i da ica a e pe l’iden i icazione, sugli s umen i
a ualmen e u ilizza i e sulla me odologia segui a pe ealizza e le analisi.
Da ol e un en ennio, gli espe i i aliani s anno impiegando ogni iso sa a lo o disposizione pe
mani es a e la scien i ici à e il p og esso della Fone ica o ense, nella spe anza di da le ile anza. Pe
ques o e à lascia o un ampio spazio alle lo o ice che, ma anche alle c i iche i ol e alla si uazione
che si è ins au a a. La di usione nei ibunali i aliani di pe izie esegui e da p o ili p o essionali
alquan o discu ibili, s a alla mando pa icola men e i linguis i, giacché in o za la so o alu azione
(se non la comple a assenza) dei c i e i empi ici che la disciplina ingloba. Inol e, la so o alu azione
dei po enziali ischi da i da ale p assi po ebbe po a e a conclusioni disas ose. “Meglio ischia e di
sal a e un colpe ole che condanna e un innocen e” a e ma a Vol ai e nel suo Zedig (Benelli, 1994:
29) ma, pe e i a e en ambe le ci cos anze, è necessa io a ale si delle conoscenze accol e
a a e so anni di ice ca e dei mezzi che l’inno azione ecnologica ha pe messo di c ea e.
3.1. L’iden i icazione del pa la o e
In p ecedenza si è delinea a somma iamen e la s o ia del iconoscimen o del pa la o e nei
p ocedimen i penali. Inizialmen e la mansione, ealizza a da pe sonali à con compe enze mol o
di e se a lo o, si basa a sulla ice ca di a i linguis ici pa icola i che si conside a ano su icien i
pe iden i ica e la oce anonima. Ciò signi ica che gli s o zi maggio i si concen a ano
nell’applicazione delle conoscenze sociolinguis iche e diale ologiche, do a e di una lunga adizione
in I alia. Non bisogna dimen ica e, pe ò, la complessa eal à linguis ica della penisola, ca a e izza a
da una as issima mol i udine di diale i, i quali sono a i a i a in luenza e la lingua nazionale. Pe
ques a agione si è plasma a la suddi isione delle ca ego ie conosciu e come lingua s anda d, i aliano
egionale e diale o (Da dano, 1991: 100-103). Tale peculia i à po ebbe i ene si un an aggio pe le
pe izie di iconoscimen o del pa la o e, giacché esis ono s udi sulle più minuziose di e enze
linguis iche a comuni à sociali. Tu a ia, i con ini a a ian i, denomina i isoglosse, spesso sono
labili. A e mano in a i Romi o e al. (2010: 643) che “il conce o di isoglossa oggi iene sos i ui o
18
dall’idea più ‘analogica’ di co idoio di ansizione, una la ga ascia do e coesis ono a iabili
di e en i che ca a e izzano en ambe le lingue o i diale i con igui”, segnalando il seguen e esempio:
“in un paese della p eSila ca anza ese (So e ia Mannelli) coesis ono due a iabili pe il passa o e
l’impe e o: la a iabile ca anza ese [ˈji: i] e quella cosen ina [ˌsiɲuˈju: u] ‘sono anda o’”. In
secondo luogo, in passa o il ma e iale e il empo che si dedica a alle pe izie e ano maggio i: la
quan i à di casi e a in e io e, le egis azioni che p esen a ano p oduzioni ocali e ano più lunghe e
si lascia a spazio agli espe i a inché a i asse o a conclusioni u ili pe le indagini. La si uazione
odie na è mol o di e sa, secondo Romi o e al. (2010: 645):
Oggi sa ebbe impossibile, e o se anche inu ile, e e ua e una consulenza (o pe izia) linguis ica; i mo i i
sa ebbe o da ice ca e nella compe enza diale ologica dell’espe o, nei empi mol o lunghi ichies i pe l’analisi
che poco si conciliano con la eloci à impos a dalle indagini ed in ine nella ichies a di consulenze che igua dano
più il singolo pa lan e che la comuni à di appa enenza; inol e con ma e iale semp e più sca so sia in quan i à
che in quali à, sa ebbe come a ibui e un b e e a icolo anonimo pubblica o su un gio nale ad uno sc i o e no o.
Non bisogna pensa e, comunque, che ali conoscenze siano da elimina e o almen e
dall’o izzon e. Da una pa e, sono ondamen ali pe i co pus ocali necessa i alla compa azione della
p o a con un g uppo di i e imen o; dall’al a, in alcuni casi, si possono u ilizza e nelle asi
p elimina i di un’indagine pe a e e almeno un’idea della comuni à linguis ica che si de e
conside a e. Un’ipo esi a anza a da Romi o e al. (2010: 645-646) è la seguen e:
Ad esempio, analizzando (sin a icamen e) una egis azione anonima di un pa lan e me idionale calab ese
po emmo concen a e la nos a a enzione sulla posizione che assume il p onome possessi o in alcuni pa icola i
con es i come i nomi pa en ali. Po emmo cons a a e che i diale i della cos a calab ese Ti enica (pe esempio:
Palmi, Delianuo a) an epongono il p onome possessi o (me pa e, me a e, me so u “mio pad e, mio a ello,
mia so ella”) men e al con a io i diale i della cos a calab ese Ionica (pe esempio: Ca anza o lido, So e a o,
Side no, Loc i) pos pongono il p onome con di e si esi i di su issazione (pa imma, a imma, so emma o
so ma “mio pad e, mio a ello, mia so ella”). Ipo izzando di a e iden i ica o nella egis azione anonima una
p o enienza del pa lan e dalla cos a ionica calab ese, una seconda analisi ( onologica- one ica) semp e sulla
s essa egis azione po ebbe igua da e l’esi o della doppia –LL- la ina nei diale i in ques ione. I diale i del
ca anza ese p e edono un esi o occlusi o e o lesso sono o [ɖɖ] quindi ILLUM> iɖɖu “lui”; la zona più a sud
semp e sulla cos a Jonica come Roccella Jonica ecc. p e ede un esi o app ossiman e pala ale sono o [j] iju “lui”
men e anco a più a Sud (Badola o) l’esi o è mono ib an e al eola e sono o [ ] i u “lui”.
Quindi la ques ione è de e mina e quali sono i me odi e gli s umen i che gli specialis i hanno a
disposizione pe ende e apido e ogge i o il compi o di iconoscimen o del pa la o e. Non sa à
ques a la sede di una de aglia a ed esaus i a lis a delle possibili à, ma si ce che à di ende e la
spiegazione più chia a e semplice possibile, iconoscendo che il sis ema a ualmen e p edile o cons a
di complica i pa ame i ecnici. In ogni modo, ciò che è in e essan e ile a e è il li ello di scien i ici à
che si è aggiun o, sop a u o g azie alle nuo e ecnologie, il quale ende le p o e linguis iche
a endibili in un p ocesso giudizia io.

19
La p emessa, che spesso si p esen a nella eal à dei casi, è la seguen e: si possiede
un’in e ce azione, equen emen e di un sogge o anonimo, e si uole con on a e ale p o a sia con
un sospe a o (quindi in a-pa la o e), sia con un campiona o di i e imen o (quindi in e -pa la o e).
G azie alle ice che s iluppa e da espe i con compe enze mul idisciplina i (linguis i, ingegne i,
in o ma ici, isici) si sono iscon a i de e mina i pa ame i di una p oduzione ocale che iescono,
con un’al a pe cen uale di successo, a dis ingue e un indi iduo. Ogni p oduzione linguis ica, secondo
Romi o e al. (2010: 648) è “in luenza a ol e che da semplici p ocessi onologici e one ici anche da
a iabili dia asiche, dias a iche, dia opiche […]”, ad esempio, il i mo, l’in onazione e la apidi à con
cui si pa la. Tu a ia, si è dimos a a l’esis enza di un componen e s abile: le o man i delle ocali.
Un’o ima illus azione iene da a nel si o web del Cen o di Rice ca In e disciplina e sul Linguaggio
(CRIL) del Dipa imen o di S udi umanis ici dell'Uni e si à del Salen o:
Pe quan o igua da le ocali, il pa la o può esse e de ini o come un segnale pe iodico p odo o da e e e i: 1.
Il mo imen o pe iodico delle co de ocali che gene ano la F equenza Fondamen ale (F0) la quale si i e isce al
ono della oce di ciascun indi iduo; 2. Il umo e p odo o dalla onazione; 3. Le modi icazioni del lusso
dell’a ia da pa e degli a icola o i all’in e no del ca o o ale. Ques i e e e i gene ano uno spe o di equenza,
la cosidde a s u u a o man ica.
Quindi, come illus a il CRIL, nella app esen azione isi a della s u u a o man ica, de a
spe og amma, sono p esen i picchi che “mos ano il isul a o dell’in e azione a la equenza di
ib azione delle co de ocali e le isonanze che si gene ano all’in e no del a o ocale del pa lan e”.
La pa e necessa ia alla compa azione delle oci è esp essa dalle equenze di ques i picchi,
sop a u o dalle p ime e, denomina e F1, F2 ed F3. In segui o al iscon o, iene e e ua o un
calcolo s a is ico pe s ima e il li ello di co ispondenza o disco danza a la oce del pa lan e
anonimo, quella del sospe a o e, se necessa io (e possibile), della popolazione di i e imen o.
Al ine di aggiunge e isul a i p ecisi, lo specialis a de e esse e a ianca o dall’uso di s umen i
in o ma ici speci ici. Nel con es o i aliano, Sigona e G imaldi (2015: 16) segnalano l’esis enza di due
so wa e: IDEM (IDen i ica ion Me hod)
3
u ilizza o dai Ca abinie i e SMART (S a is ical Me hods
Applied o he Recogni ion o he Talke )
4
in do azione alla Polizia. Il secondo è pa icola men e
in e essan e pe ché in eg a la possibili à di a on a e la p o a linguis ica che si possiede con la
p ospe i a in e -pa la o e. Ciò signi ica che SMART, secondo Romi o e al. (2009: 635):
3
S iluppa o dalla Fondazione Ugo Bo doni (FUB) di Roma (Sigogna & G imaldi, 2015: 16).
4
Romi o e Gala à (2007: 229) segnalano che si a a di un “p oge o di ice ca inanzia o dalla Commissione Eu opea
nell'ambi o del p og amma OISIN e coo dina o dal Minis e o dell'In e no - Dipa imen o della Pubblica Sicu ezza -
Di ezione Cen ale della Polizia C iminale - Se izio Polizia Scien i ica a cui pa ecipano di e si paesi eu opei e 20
pa ecipan i: 11 memb i della Polizia Scien i ica i aliana, 1 di quella spagnola, 1 di quella ancese, 1 di quella belga, 2
ice ca o i del C.N.R e 4 Docen i Uni e si a i i aliani”.
20
non uole esse e solo un me odo pe la compa azione di oci no e e anonime, ma anche un so wa e di suppo o
pe l’espe o nella complessa ope azione di compa azione. L’indi iduazione della comuni à linguis ica della
oce no a e della oce anonima, l’iden i icazione di ca a e is iche one ico- onologiche simili, l’iden i icazione
di una so ocomuni à is e a di oci p odo e da locu o i non solo appa enen i alla s essa comuni à linguis ica
ma anche con ca a e is iche simili quali l’e à, il canale di egis azione e addi i u a la ipologia dia asica
endono più age ole e sicu amen e più p eciso il isul a o. Il da abase può anche esse e consul a o pe s udia e
ge ghi, codici is e i o a iabili s ilis iche pa icola i delle solo es o sioni o delle sole i endicazioni, ecc.
Il unzionamen o dei due sis emi non è anco a pe e o (Sigona & G imaldi, 2015: 17), ma
app esen ano senza dubbio un g ande passo a an i pe la s abilizzazione me odologica dello speake
ecogni ion in I alia.
Una delle lacune che iene ima ca a dagli specialis i è la mancanza di un co pus di lingua pa la a
a li ello nazionale. Il CRIL segnala che “la popolazione di i e imen o è un aspe o ondamen ale […]
e necessi a di ul e io i ice che poiché le banche da i della popolazione di i e imen o cos ui e sulle
ca a e is iche del pa la o sono a e. Anco a più a e sono le banche da i che p endono in
conside azione la a iazione diale ale”. In un app o ondi o a icolo, Romi o e Gala à (2007: 225-
227) elencano di e si p oge i ealizza i sin dagli anni ’90
5
, pe ò piu os o incomple i: da un la o pe
la quan i à e la quali à dei da i, dall’al o pe la limi azione delle si uazioni app esen a e, ossia dei
di e si con es i nei quali si e e ua un’in e ce azione. Essa, in a i, può esse e ambien ale, cioè
ealizza a in uno spazio ape o, o ci cosc i a, ad esempio quando si ins alla un mic o ono all’in e no
di un’au o e u a o se si e e ua una egis azione ele onica. In al e pa ole, è necessa io c ea e una
banca da i che ispecchi su icien emen e le a ie opzioni, così da ende e accu a e le in o mazioni a
disposizione ed in eg a le nei so wa e. A ques o p oposi o, gli s essi Romi o e Gala à si sono occupa i
dell’ideazione di un co pus che ispe a le ca a e is iche indica e: il co pus PRIMULA. Secondo la
desc izione degli au o i (2007: 227-228), si a a di una ido a banca da i di oci calab esi (ci ca 900
iles) s iluppa a pe “simula e una si uazione eale al ine di a e e, a p odo o ini o, si uazioni simili
o quan omeno assai icine a quelle che si p esen ano di no ma nella maggio pa e dei casi o ensi”.
I c i e i di selezione dei da i accol i sono i seguen i:
All’in e no del co pus abbiamo pe an o la oce di 5 in e locu o i maschili di simile s a u a, peso e classe di e à.
I ipi di egis azione sono O o onico (in came a silen e), Ambien ale (in au o) e Tele onico. Pe ogni ipo
abbiamo egis azioni di le u a di e asi one icamen e bilancia e ipe u e da 10 a 50 ol e, le u a di 10 asi
singole e di e se sessioni di pa la o spon aneo sia in diale o calab ese che i aliano egionale. Pe s udia e e
e i ica e l’in luenza del canale abbiamo e e ua o […] la s essa iden ica egis azione sia in modali à
ambien ale (in e ce azione) in au o che a a e so il ele ono cellula e. Pe s udia e e alu a e l’in luenza del
umo e e l’in ensi à del locu o e in p esenza di umo e abbiamo la s essa egis azione in s ada, ad una e ma a
di au obus, in un’aula uni e si a ia mol o umo osa e in au omobile con ines ino ape o.
5
Alcuni esempi da i da Romi o e Gala à (2007: 225) sono SIVA (Speake Iden i ica ion and Ve i ica ion A chi es), CALÌ
(CALle Iden i ica ion on mobile and ixed ne wo k), FOCUS (FO ensic Co pUS) e ViPS (Voci [i aliane]
P esumibilmen e Simili).
21
PRIMULA app esen a un eccellen e modello pe la p oge azione di co pus dedica i
all’iden i icazione del pa la o e. In p imo luogo, pe ché si concen a sulla a iazione diale ale e
dell’i aliano egionale. Ciò de i a dalla con inzione, so olinea a in un a icolo dedica o al da abase
di SMART, “che non esis a un i aliano s anda d, che la maggio pa e delle in e ce azioni con enga
oci diale ali che i diale i i aliani sono mol o di e en i a lo o pe segmen i ocalici e in en a i
onologici u ilizza i […]. In de ini i a c ediamo che conside a e gli i aliani come appa enen i ad una
unica comuni à linguis ica, sia un g ande e o e” (Romi o e al., 2009: 633). In secondo luogo, è
e iden e lo s o zo di app esen a e una de e mina a di e si à di p oduzioni ocali e quindi a icina e
i campioni alla eal à delle p o e che comunemen e sono p esen i in un’in es igazione: non solo il
pa la o dis u ba o da a o i ambien ali, ma anche la ipe izione di asi a a e so di e en i oni di
oce (al o, no male, basso), un pa icola e impo an e pe ché essi “p oducono da i acus ici mol o
di e en i (s a is icamen e ile an i e signi ica i i) a lo o anche all’in e no dello s esso pa lan e”
(Romi o e al., 2010: 666).
Le p ospe i e di miglio amen o delle ecniche e degli s umen i ecnologici pe lo speake
ecogni ion sono p ome en i, ma la ca enza di inanziamen i ende di icile un upg ade o la c eazione
di nuo e iso se. Pe soppesa e ques a mancanza si s a agendo cos an emen e su u o il ma e iale
a ualmen e a disposizione, diba endo anche sul me odo miglio e di compa azione o segnalando i
di e i dei p og ammi in o ma ici a ualmen e a disposizione. Il isul a o di ques a olon à ha mos a o
due ol i p incipali. Il p imo è che già da empo si ipone iducia nelle compe enze della Linguis ica
e della Fone ica o ense. Ad esempio, Za a a o (2006), nel Repo sui Me odi di Riconoscimen o del
Pa la o e, a e ma:
L’e oluzione scien i ica e ecnologica dell’ul imo decennio ha dunque consen i o lo s iluppo di nuo e
me odologie pe l’analisi della oce, più po en i ispe o al passa o e, sop a u o, in linea con i de ami o ensi
in e nazionali in e mini di applicabili à, a idabili à e ges ione dell’e o e. La pano amica espos a [nel epo ]
ha mos a o come le ecniche s iluppa e siano capaci di supe a e le limi azioni che soli amen e a liggono il
segnale “ eale”; si è is o che è possibile o ene e isul a i anche in empi assai is e i […] e si sono anche
comp esi gli aspe i in e disciplina i che in e engono nelle analisi di iconoscimen o. A endo chia i i limi i di
unzionamen o e la ela i a a endibili à dei isul a i, si è quindi oggi in g ado di o ni e soluzioni di e enzia e a
seconda della ipologia del caso in a azione (lingua s anie a, segnale dis u ba o, linea ele onica…). Lo s o zo
a uale imane dunque quello di alu a e le possibili in eg azioni a le ecniche, pesando scien i icamen e (o
meglio s a is icamen e) i con ibu i o e i dall’impiego di ogni singolo pa ame o, in manie a da po e a on a e,
di ol a in ol a, ogni speci ico caso eale i agliando la soluzione più comple a.
Il secondo, più p a ico, è l’ammissione da pa e di di e si espe i dell’essenziali à del a o e
umano in ques o ipo di analisi. Pe quan o possano p og edi e e a ina si i so wa e in o ma ici,
e osimilmen e ci sa à semp e bisogno di uno specialis a che con olli gli esi i p esen a i dal
p og amma e che sia disponibile a spiega li in sede di p ocesso in ibunale.
22
Pu oppo, pe ò, le complicazioni maggio i si c eano quando non sono solo le macchine a
sbaglia e, ma l’uomo s esso. E se ciò è accompagna o da un sis ema che non con olla le compe enze
del sogge o che e e ua le pe izie, l’esi o non può che esse e deluden e.
3.2. Il p oblema delle pe izie
Nella sezione p eceden e si sono desc i i g osso modo il me odo e gli s umen i u ilizza i pe la
speake ecogni ion su elemen i p oba o i ol i a cos i ui e una p o a in giudizio. O a è necessa io
analizza e la igu a inca ica a di ealizza e l’analisi. Ma p ima di adden a si nelle speci iche dei
pe i i, è necessa io a e una b e e in oduzione sul sis ema giudizia io nella penisola.
In I alia i p ocedimen i giudizia i sono compos i da e g adi di giudizio: p imo g ado, secondo
g ado e Co e di Cassazione. In base alla na u a e alla g a i à del c imine, dispongono o di un solo
giudice o di un o gano collegiale (che può esse e un T ibunale o la Co e d’Assise). Se si con es a la
sen enza emessa in p imo g ado, cioè si uole a e appello, la causa passa al giudizio in secondo
g ado. Esso p e ede una nuo a o mazione di giudici che alu ano il isul a o aggiun o in p imo
g ado (non amme endo l’annessione di nuo e p o e) e l’ope a o del giudice p eceden e. La sen enza
in secondo g ado può con e ma e o ibal a e quella del p imo. In ine, il p ocedimen o passa alla Co e
di Cassazione, la quale è enu a solo a iscon a e la gius a applicazione della legge: se i iene che i
giudici dei p imi due g adi abbiamo agi o co e amen e, si con e ma la sen enza. Nel caso con a io,
si de e icomincia e dal secondo g ado di giudizio (G eco, 2015).
I sogge i con empla i nel p ocesso, o meglio, nella discussione in aula, come segnala Romi o
(2016: 4), sono “ol e ai CTP
6
delle singole pa i e ai pe i i, anche i app esen an i della di esa e della
pubblica accusa, le pa i ci ili, le o ze dell’o dine ed o iamen e il Giudice che, in quan o pe i us
pe i o um e quindi ga an e della scien i ici à e della compe enza degli espe i p esen i in aula, sc i e à
alla ine del p ocesso la sen enza”. L’au o e (2016: 4) aggiunge che il Giudice, essendo supe pa es,
“non ha alcun obbligo ispe o alle indicazioni o mula e dai pe i i o dai consulen i ecnici nel co so
del giudizio, ma ha il do e e di mo i a e esau ien emen e la p op ia decisione, p endendo posizione
ispe o alle ques ioni p esen a e in aula e diba u e a le pa i”. Pe an o, si i iene che ques a igu a
sia su icien emen e capace di disce ne e le p o e che engono esibi e o, in al e pa ole, che abbia le
compe enze necessa ie pe alu a le co e amen e. Teo icamen e ale a e mazione è indubi abile,
6
Consulen e Tecnico di Pa e, ossia i pe i i “assun i” dalla di esa e dall’accusa. Il pe i o scel o dal Giudice si denomina
Consulen e Tecnico d’U icio (CTU) (P o essionis i.i , 2012).
29
isol e e sa ebbe l’inclusione di s uden i con Lau ee iennali di o mi, come Le e e, Giu isp udenza
o Fisica. In eal à, qualunque Lau a Magis ale iene scel a dalla pe sona in base alle p op ie
ambizioni, quindi la esponsabili à e la conside azione delle di icol à icade sul singolo. È
imp escindibile che l’in e disciplina ie à enga delinea a nei di e si g adi di o mazione, o almeno
nella Specialis ica. In a i, negli gli s ep successi i e a anza i, quali i Mas e e il Do o a o, si po ebbe
pe me e e all’allie o di ice e e una o mazione specializzan e in un ambi o speci ico della
Linguis ica Fo ense che si a icini ai suoi in e essi. Ad esempio, con indi izzi i ol i alla Fone ica
Fo ense, alla P og ammazione in o ma ica della Tecnologie pe l’In o mazione e la Comunicazione
(TIC), alla Mediazione Linguis ica a le pa i in ibunale, all’Analisi dei es i
17
, alla T aduzione e
all’In e p e azione, e ia dicendo.
Un p imo a icinamen o all’inse imen o della disciplina nel sis ema educa i o pubblico è da o dal
Mas e di II li ello, di ecen e c eazione, che si s a s olgendo nel p esen e Anno accademico
2019/2020 p esso l’Uni e si à del Salen o
18
. Si a a di un co so del Dipa imen o di S udi Umanis ici
in collabo azione con il Dipa imen o di Scienze Giu idiche, il cui idea o e è Mi ko G imaldi, uno
dei massimi espe i in Fone ica o ense della penisola. Il Mas e in Scienze e Tecniche Fo ensi, come
ipo a il p og amma, unisce “le conoscenze acquisi e nel campo dell’in o ma ica, della ingegne ia,
dell’ele onica, della biologia molecola e, della (socio)- linguis ica giudizia ia e della one ica
o ense” necessa ie pe o ma e adegua amen e i u u i pe i i e consulen i, ma non solo. Il Mas e
pe me e anche di acquisi e le capaci à ichies e pe o ma e pa e della Fo ze dell’O dine, come
ausilia io o espe o scien i ico, o pe di en a e in es iga o e p i a o. Essendo il p imo del suo gene e
in I alia, la spe anza è che app esen i un modello pe l’a eni e della disciplina a li ello uni e si a io
e che si es enda ai mol eplici g adi di is uzione supe io e.
Un ul e io e a o e di discussione che un pe co so educa i o così a iega o eso a è la sua a ea di
appa enenza, cioè in quale o ien amen o do ebbe include si. Romi o (2016: 14) conside a che
do ebbe colloca si nell’indi izzo di C iminologia, giacché esso si include a le acol à alu a e come
“pienamen e scien i iche”. Ques a scel a p o ede ebbe alla Linguis ica o ense (o così si deduce
dalle sue pa ole) il c edi o di disciplina scien i ica e au o e ole. Il pensie o dell’espe o è
comp ensibile, bas i solo pensa e ai g andi s o zi che gli specialis i, anche all’es e o, con inuano
a ualmen e a compie e pe dimos a e il alo e empi ico del p op io la o o. Tu a ia, pe sonalmen e,
conside o che da a la na u a della p o a che si analizza, ossia linguis ica, il pe co so do ebbe p op io
17
Te mine, in ques o caso, pensa o in senso ampio, ossia l’esame di qualsiasi p oduzione linguis ica (no e, sc i i sui
mezzi di comunicazione digi ali, minacce, ecc.) o ela i o ai deli i in o ma ici (cybe bullismo, hacking, spionaggio
indus iale, ecc.).
18
Le in o mazioni sul Mas e sono s a e es apola e dalla b ochu e messa a disposizione sul si o web del G uppo di
Fone ica Fo ense (GFF, 2019). Il co so si s olge dal 15 gennaio 2019 al 15 gennaio 2020.

30
ins au a si nell’a ea di Scienze Umanis iche. Innanzi u o pe ché, come segnala la p op ia
denominazione, o amai è di usa la conside azione delle do ine umanis iche come scien i iche. In
secondo luogo, la s essa p esenza della Linguis ica o ense a o ze ebbe ale epu azione, semp e
g azie all’in e disciplina ie à. In aggiun a, nella già ci a a ice ca sulle compe enze dei pe i i s ol a
da Romi o e Gala à (2006: 230-234), si segnala a come una minima pa e di essi possede a su icien i
conoscenze in Linguis ica e, since amen e, pa e un con osenso assolu o. In ogni modo, ques o
diba i o si inse i ebbe solo all’in e no di un p oge o di inclusione della LF nel sis ema nazionale e
l’indi izzo uni e si a io in cui do ebbe esse e iconosciu a è un a o e di poca impo anza. In a i,
se ciò a enisse ealmen e, come dimos a il Mas e in Scienze e Tecniche Fo ensi, si p odu ebbe o
collabo azioni a dis in i dipa imen i. Che sia C iminologia, Le e e, In o ma ica o Fisica, il a o e
ondamen ale (non ci si s anche à mai di ipe e lo) è la app esen azione delle di e se a ee di sape e.
Pe da e un’idea di quali do ebbe o esse e le ma e ie da in odu e nei p og ammi dida ici, è u ile
ipe co e e le discipline che Romi o (2013: 173-174) segnala come essenziali nella o mazione del
Linguis a e Fone is a o ense. Si a a di una lunga lis a che è necessa io p opo e anche pe il peso
che la Linguis ica icop e al suo in e no. In a i, esse sono: la Fone ica e la Fonologia, la Mo ologia,
la Sin assi, la Seman ica, la P agma ica, la Linguis ica S o ica, la Sociolinguis ica, la Diale ologia,
la Diale ome ia, la Psicolinguis ica, la Neu olinguis ica, la Linguis ica Compu azionale o
In o ma ica, la S a is ica, la Fone ica Acus ica, il Signal analysis e in ine il Di i o. Ques e
app esen ano la solida base sulla quale de e cos ui si il p o essionis a. Esis ono, poi, ul e io i
do ine di specializzazione che si po ebbe o conside a e pe comple a e i g adi più a anza i di s udi,
come la Gene ica o ense, la Compu e Fo ensics o l’In o ma ica Giu idica, incluse, pe al o, nel
Mas e menziona o p eceden emen e.
In conclusione, la c eazione di un pe co so di s udi dedica o alla Linguis ica o ense app esen a
il p imo passo pe la cos i uzione di un sis ema e icace di p o essionalizzazione e an aggioso pe la
socie à. Esso, in a i, assicu e ebbe, da una pa e, le compe enze dei CTU e dei memb i delle Fo ze
dell’o dine; dall’al o, ap i ebbe nuo e possibili à nel me ca o del la o o, pe l’ampiezza dei compi i
icope i dalla disciplina. Ol e a ciò, le igu e specializza e appo e ebbe o i c i e i di scien i ici à
p e esi nelle analisi di p o e linguis iche, le quali, in mol i casi, sono ondamen ali pe la isoluzione
dei p ocessi giu idici.
31
4.2. L’is i uzione dell’Albo dei Linguis i e Fone is i Fo ensi
In segui o alla consecuzione di un i olo di s udio, esis e la possibili à di isc i e si ad un Albo
p o essionale, ossia una lis a di espe i compe en i in una ma e ia speci ica. Rispe o ad al i paesi, in
I alia ne esis ono un nume o ingen e
19
, i quali possono p esen a e ca ego ie e subca ego ie di e se a
Regioni o P o ince. Pe quan o igua da le igu e che a uano in un p ocesso, il Minis e o della
Gius izia (2018) indica che, in ma e ia ci ile, esis e l’Albo dei Consulen i Tecnici del Giudice e, in
ma e ia penale, l’Albo dei Pe i i. A lo o ol a, en ambi sono di isi in ca ego ie che spesso cambiano
dipendendo dal T ibunale che ges isce le lis e. In gene ale, nel p imo de ono esse e semp e comp ese
quella medico-chi u gica, l’indus iale, la comme ciale, l’ag icola, la banca ia e l’assicu a i a; nel
secondo, in ece, de e p e ede e quella della medicina legale, della psichia ia, della con abili à,
dell’ingegne ia, della balis ica, della chimica e dell’analisi e compa azione della g a ia. Quindi, in un
p ocesso, il giudice o la pa e possono a ida si a ques i elenchi pe a si assis e e dal consulen e
ecnico d’u icio (CTU), che si denomina Consulen e ecnico se chiama o dall’Accusa o dalla Di esa
e Pe i o se nomina o dal Giudice. Come è possibile no a e, nella ca ego izzazione non engono
conside a i gli espe i in ma e ia linguis ica, sia essa gene ica in Linguis ica Fo ense o nello speci ico
della Fone ica Fo ense
20
. Secondo Romi o (2013: 179-180), inol e, esis ono ul e io i p oblemi:
Oggi, engono a ida i esclusi amen e inca ichi di asc izione di egis azioni e di iden i icazione del pa la o e
anonimo (nulla iene ichies o igua do ai es i sc i i). I pe i i non collabo ano più a lo o e sono diploma i,
agionie i, ingegne i, linguis i, ecnici del suono, medici ecc., mai uno s esso compi o è s a o a ida o a pe sone
con pe co si scien i ici così di e si a lo o. Tale calo di compe enza dell’espe o si accompagna ad un aumen o
di compe enza pseudo ecnica che as o ma una pe izia nella me a applicazione di sequenze e passi p ocedu ali
p i i di qualunque in e p e azione o alu azione. Ciò gius i ica l’a idamen o da pa e di giudici di inca ichi
pe i ali ad espe i onici o espe i del suono più che ad espe i one is i, cioè espe i dei suoni della lingua,
endendo, di a o, il pe i o non un espe o ma bensì un suppo o ecnico pe il giudice.
I linguis i, pe an o, do ebbe o a e e un peso maggio e, da o l’aumen o di casi giudizia i in cui
engono in oluc a i elemen i p oba o i di na u a e bale. Già si è discusso delle pesan i conseguenze
che de i ano da ques a mancanza: pe izie che non seguono c i e i di scien i ici à, i oli di s udio e
compe enze a iabili e discu ibili, ino a sen enze e onee. Pe e i a e ques e si uazioni, è palese la
necessi à di cos i ui e la ca ego ia dei Linguis i e Fone is i Fo ensi pe l’Albo dei CTU, se non un
19
Concas (2014) a e ma che “In I alia esis ono nume osi (ol e 30) o dini ed albi p o essionali, nume o che non ha
iscon o negli al i paesi, che nella maggio pa e dei casi conoscono esclusi amen e l’albo dei medici e quello degli
a oca i, come in G an B e agna, USA, Cina, pe menziona e i paesi più g andi del mondo e con le economie e le
discipline scien i iche più s iluppa e”.
20
Il pun o che più si a icina all’ambi o della Linguis ica, ma p esen e solo in a i casi, è app esen a o dai media o i,
dagli in e p e i e dai adu o i.
32
e o e p op io Albo indipenden e degli specialis i. Ciò deno e ebbe, da un la o, l’esis enza di un
pe co so educa i o dedica o e p e ede ebbe, dall’al o, la dimos azione pe iodica della
pa ecipazione a o mazioni successi e a a e so co si, con e enze e i ocini, p ocedu a obbliga o ia
pe inno a e l’isc izione all’Albo. Pe quan o conce ne la p esen e p opos a, Romi o (2010: 7-8)
sugge isce l’adozione delle seguen i misu e:
Redige e ed app o a e in ambi i scien i ici un decalogo; S ila e un’anag a e dei pe i i oggi ope an i in I alia e
accompagna li e so un pe co so o ma i o adegua o; E i a e di nomina e consulen i o pe i i che non
pa ecipano a campagne di alu azioni dei me odi o che non p esen ano me odi scien i icamen e acce a i e
iconosciu i.
L’unione di ques i p o edimen i ende ebbe più semplice la e i ica ogge i a e quali a i a delle
compe enze dei CTU e la lo o nomina non dipende ebbe sol an o dalla quan i à dei casi s ol i. Con
un Albo p o essionale dedica o, an o i Giudici, quan o le pa i, a ebbe o a disposizione un elenco
aggio na o di indi idui che dimos ano di possede e le capaci à adegua e alla mansione.
Si do ebbe, inol e, ope a e e so una uni o mizzazione p ocedu ale, ad oggi assen e in I alia. In
ques o caso Romi o (2010: 7) sugge isce di “cos i ui e un p o ocollo me odologico ed una alu azione
dei me odi a ualmen e u ilizza i”, ico dando che a ques o scopo è in igo e EVALITA (E alua ion
o NLP and Speech Tools o I alian), una campagna biennale che p omuo e anche gli s iluppi
aggiun i dalle ecnologie del se o e.
Un’ul e io e ques ione collega a alle pe izie, della quale solo si a à un accenno, è il compenso dei
CTU. Romi o (2016: 13; 2010: 11) ne pa la equen emen e e la conclusione dedo a è alla man e: i
pe i i e i consulen i engono paga i in media qua o eu o lo di l’o a. Si a a di una e ibuzione al
limi e dell’indecenza e che pu oppo p o oca, come segnala l’au o e (2010: 11), l’“allunga e i empi
di la o azione e pos icipa e la da a di consegna in modo da po e pe cepi e un compenso maggio e
pe la sua consulenza”. La p opos a pe isol e e il p oblema è almen e o ia che non me i a di
esse e discussa.
Pe an o, iconosce e le compe enze e iuni e i da i degli espe i in Linguis a e Fone ica Fo ense
appo e ebbe g andi an aggi, sop a u o pe la Gius izia, come dimos a Romi o (2010: 8):
Tu o ciò dà ga anzia a u e le pa i coin ol e in un P ocesso, diminuisce gli in e en i di di e si consulen i sullo
s esso iden ico ma e iale sono o, iduce il nume o di udienze con con addi o io (do e non si discu e mai di
isul a i o di me odi). In ine, o nisce un eale e impo an e aiu o alla magis a u a e alla socie à ci ile, pe il
aggiungimen o della e i à e pe la scel a di una decisione il più possibile gius a.
E se il cambiamen o non si ealizzasse, esis e semp e la possibili à di a ida si al buon senso
indi iduale o, in al e pa ole, allo spi i o di inizia i a degli indi idui coin ol i in un p ocesso ol o a
33
in o ma si sui p ocedimen i adegua i e sulle conoscenze da applica e alle pe izie. Su ques o pun o,
Romi o (2016: 14) sugge isce:
In mancanza di un in e en o is i uzionale e poli ico, l’e oluzione non può che po a e a due di e en i soluzioni:
i ecnici, i consulen i e i pe i i si au o egolamen ano c eando p o ocolli me odologici s abili e iconosciu i dalla
comuni à scien i ica so oponendo lo o s essi nonché i lo o me odi a alu azione, iducendo al minimo e
all’essenziale l’in e p e azione del da o e del isul a o; oppu e gli ope a o i (A oca i, Giudici e Pubblici
Minis e i) si o mano a ezzandosi cul u almen e e scien i icamen e al ine di po e in e p e a e sia i da i che i
isul a i di una compa azione onica o di qualunque analisi e e ua a sulla oce in ambi o o ense, iempiendo
di con enu i scien i ici la de inizione di pe i us pe i o um.
È necessa io ima ca e, u a ia, che, pe e i a e la adiazione dall’Albo, ol e alla edina penale
immacola a, bisogna documen a e pe iodicamen e (in gene ale, ogni due o qua o anni)
l’aggio namen o delle p op ie compe enze. In I alia, nel caso dei linguis i e one is i o ensi, i mezzi
a inché ciò a enga sono alquan o esigui, se non p a icamen e inesis en i. Pe ques a agione, il
pe co so di miglio amen o de e p o ede e anche a ques o aspe o.
4.3. I mezzi di di ulgazione della disciplina
A causa dell’assenza gene alizza a della Linguis ica o ense nel sis ema uni e si a io e del
iconoscimen o della p o essione, in co elazione manca la di ulgazione dei sape i della disciplina.
In a i, spiega Romi o (2013: 178):
Non engono inanzia i p oge i di ice ca o o ganizza i con egni scien i ici speci ici. L’en usiasmo egis a o
negli S a i Uni i e in G an B e agna agli albo i, nel nos o paese, dopo una p ima iamma a a u o negli anni 70-
80 è anda o ia ia scemando. Il p imo, e ad oggi uno dei pochi con egni, dal i olo L’iden i icazione della
pe sona pe mezzo della oce, è s a o o ganizza o da un isico p es a o alla Linguis ica (F anco Fe e o) nel 1979.
E e i amen e sono a i i casi in cui si lascia spazio a gio na e, con e enze e incon i speci ici,
come lo sono i manuali
21
. Nel p esen e elabo a o, ad esempio, si è ico so equen emen e al Manuale
di Linguis ica Fo ense a cu a di Romi o, ad oggi uno dei la o i più app o ondi i sulla disciplina e
cos ui o sulla base delle lezioni del Co so spe imen ale in “Pe i o onico – asc i o e o ense”
dell’Uni e si à della Calab ia, in collabo azione con l’is i u o pe la Rice ca, la Fo mazione e la
Riabili azione (I.RI.FO.R.) dedica o ad indi idui con disabili à isi a. Inol e, non bisogna
dimen ica e l’in e essan e manuale A ono del e o, Fondamen i di linguis ica giudizia ia di Bellucci,
21
In ques o caso si conside ano le ope e dedica e alla Linguis ica Fo ense nel suo complesso, quindi non i lib i incen a i
su uno speci ico se o e all’in e no della disciplina (anch’essi, comunque, non comuni).
34
disponibile in eg almen e e a i olo g a ui o sulla pagina web dell’au ice (Bellucci, 2006). Un
ul e io e lib e o già ci a o e coo dina o da Mas ona di e T ojani, Appun i di Linguis ica Fo ense:
In oduzione e Reali y Moni o ing, è il isul a o della accol a delle no e dei lo o s uden i del Mas e
in Scienze C iminologico-Fo ensi dell’Uni e si à della Sapienza di Roma. Si a a di un’ope a b e e
e supe iciale, ma u ile pe chi ha in enzione di a icina si alla disciplina.
Anche se le ope e monog a iche sulla Linguis ica Fo ense non sono nume ose, g azie all’in enso
la o o di di e si g uppi di ice ca, ad esempio, il G uppo di Fone ica Fo ense (GFF), l’Associazione
I aliana di Scienze della Voce (AISV) e il G uppo di S udio sulla Comunicazione Pa la a (GSCP,
o man e pa e della Socie à di Linguis ica I aliana), le pubblicazioni in i is e scien i iche nazionali
ed in e nazionali sono equen i e la spe anza è che esse guadagnino semp e maggio isonanza.
Inol e, ques e associazioni sono le p incipali p omo ici di semina i e co si di o mazione,
ondamen ali pe acquisi e conoscenze in con inuo aggio namen o. La di ulgazione è al esì
essenziale allo scopo di segnala e i g a i e o i che si s anno comme endo nell’acce a e pe izie che
non seguono alcun c i e io di scien i ici à e, di conseguenza, p opo e un modello p ocedu ale
uni o me e iconosciu o a li ello nazionale pe e e ua e le analisi, sop a u o oniche. In a i a e ma
Romi o (2016: 14):
Ri eniamo che a ga anzia di u e le pa i coin ol e in un p ocesso, sia necessa io addi eni e ad un p o ocollo
me odologico comune, qualunque esso sia, il quale abbia un acco do comune ed una base di consenso la ga e
scien i ica. Ri eniamo che la ispos a ai quesi i pe i ali debba a e e una o mulazione pe quan o più possibile
p ecisa e simile in u i i casi di compa azione onica, siano essi p esen a i a Milano o a Pale mo, e ques o in
modo che i Giudici non si o ino di on e a pe cen uali di e se, me odi di e si e pa ame i di e en i nonos an e
si disponga dello s esso iden ico ma e iale. La one ica e la linguis ica o ense de e di en a e una scienza da
inse i e nella c iminalis ica e quindi come ale de e do a si di u e quelle che sono le ca a e is iche essenziali
di una scienza: acco do sui da i da es apola e, acco do sulle me odologie di es apolazione delle misu e, acco do
sulla s a is ica da u ilizza e ed in ine acco do sulla o mulazione delle ispos e da o ni e al magis a o
compe en e.
Con l’obie i o di o a e una soluzione agli aspe i so olinea i dall’au o e, si do ebbe ins au a e
un diba i o a espe i e, quindi, concepi e occasioni di iunione che acili ino il con on o a le
di e se eo ie e me odologie esis en i a ualmen e.
La c eazione di e en i dedica i alla disciplina do ebbe da e spazio anche a collabo azioni con
specialis i e o ganizzazioni in e nazionali, sop a u o dei paesi in cui la Linguis ica o ense è già
consolida a, a inché possano mos a e i isul a i aggiun i e p opo e idee pe la isoluzione dei
p oblemi impe an i in I alia.
Pe o ganizza e mani es azioni di ques a en i à non bas a, pu oppo, l’en usiasmo e lo s o zo degli
specialis i, bensì sono essenziali an o l’in e essamen o delle Uni e si à, quan o gli aiu i economici
dello S a o. Nel p imo caso non si a a di una missione impossibile, ma, pe quan o igua da il

35
secondo, i inanziamen i sono semp e più esigui a causa dei con inui agli che l’Is uzione so e da
decenni. Pe ò l’a e mazione della disciplina e la discussione sulle pe izie, sop a u o oniche,
do ebbe o esse e di p imo in e esse pe lo S a o, giacché nel 2017 le in e ce azioni sono cos a e alle
casse pubbliche quasi 169 milioni di eu o, cioè più dell’80% del bilancio (Pa is, 2018). Se una pe izia
non iene esegui a co e amen e, po ebbe cos i ui e una p o a non alida in ibunale e quindi uno
sp eco delle iso se, agione ul e io e pe la di ulgazione e la p omozione di a i i à igua dan i la
Linguis ica o ense. Si a e ebbe dunque di me e e in a o una e a e p op ia “economia della
conoscenza”, eo ia che ien a nelle scienze economiche e che conside a il sape e come mezzo
essenziale pe il benesse e pe sonale e della colle i i à e pe l’economia di una socie à (Li aghi,
2007: 549)
22
.
In conclusione, la di usione del sape e è an o impo an e quan o il pe co so educa i o e il
iconoscimen o della p o essione di linguis a e one is a o ense, pe ché con essa si ende consape ole
un ampio pubblico. In a i, se a li ello s a ale si iconoscesse o l’impo anza e l’a uazione p a ica
delle a i i à igua dan i la LF, g azie anche ai mezzi di ulga i i, ci si ende ebbe con o degli
e i abilissimi e o i che spesso engono compiu i e si po ebbe da e ile anza a una disciplina
imp escindibile nel pano ama i aliano, anche pe la c eazione di nuo i e mol eplici sbocchi
p o essionali possibili.
22
Li aghi (2007: 549) illus a il conce o spiegando che “L’«economia della conoscenza» (knowledge economics) è una
nuo a disciplina della eo ia economica che si occupa della conoscenza come bene economico e dei ela i i e e i sia sul
benesse e indi iduale sia su quello colle i o, men e con l’esp essione «economia onda a sulla conoscenza» (knowledge
economy) si indica un nuo o pe iodo s o ico […]. La nuo a ase s o ica è ca a e izza a da p ocessi di inno azione
pe manen e che ichiedono più al i li elli di o mazione, capaci à di app endimen o con inuo, compe enze pa icola i che
p esuppongono ada abili à, mobili à, lessibili à e in es imen i in sis emi di accesso all’in o mazione ( ecnologica,
comme ciale, legale), nonché p ocedu e di coo dinamen o complesse an o pe la ice ca e pe lo s iluppo quan o pe la
p oge azione, la abb icazione e la comme cializzazione dei p odo i. In al e pa ole i è un massiccio ico so al «capi ale
imma e iale», a di e enza del p imo pe iodo della i oluzione indus iale, in cui la c esci a economica poggia a piu os o
sull’accumulazione di «capi ale ma e iale» come le macchine.”.
36
5. Conclusione
L’o igine della Linguis ica o ense è s a a s imola a dalla possibili à di iden i ica e le pe sone
a a e so ciò che sc i ono o ciò che dicono. G azie alle conoscenze della Linguis ica si è impiega o
ques o po enziale pe la ice ca della e i à e della gius izia. La lingua, in a i, come elemen o
onnip esen e in ogni azione dell’esse e umano, pa ecipa a i amen e anche nei con es i di illegali à
e, pe ques a agione, può esse e u ilizza o come p o a a inché i c iminali paghino pe i lo o mis a i.
Tu a ia, la complessi à di ques o enomeno ende necessa io lo spiegamen o di o ze e la
collabo azione a gli espe i delle a ie discipline coin ol e, al ine di aggiunge e isul a i conc e i
e a idabili a sos egno della colpe olezza o dell’innocenza degli indi idui coin ol i nei p ocedimen i
penali. L’obie i o non è di ce o semplice, ma le p ospe i e u u e della disciplina sono
inco aggian i, sop a u o g azie alle inno azioni ecnologiche, e i campi di ice ca mos ano una
c esci a no e ole, da e le s a ia e s uma u e che il nos o codice comunica i o può assume e nelle
di e se comuni à, nei mol eplici s a i sociali o nei mode ni mezzi di comunicazione. Ques a plu ali à
ha gene a o nume ose a ee di azione con empla e dalla LF e, di conseguenza, nuo e igu e
p o essionali dedica e al linguaggio u ilizza o a ini giu idico-in es iga i i. Dal caso di Timo hy
E ans po a o alla ibal a da S a ick, ino ai ecen i casi di indi iduazione di celle e o is iche in
mol i paesi eu opei, la Linguis ica o ense è un componen e ondamen ale, anche se oppo spesso
impe ce ibile, che assicu a la sicu ezza delle socie à e il aggiungimen o della gius izia. Nello
speci ico del pano ama i aliano, gli specialis i s anno comba endo con o ques a in isibili à pe
ende e palese che siamo lon ani dall’o ene e il massimo endimen o delle iso se a disposizione. La
“miopia”, come l’ha de ini a Romi o, sia a li ello is i uzionale che educa i o, s a bloccando la nasci a
di nuo i sbocchi p o essionali nel me ca o del la o o i aliano e s a os acolando il miglio amen o del
sis ema a ualmen e esis en e, icco di e o i e i abili e po e o di c i e i scien i ici sis ema ici. In
pa ole di Di Feo (2016):
I p oblemi sono no i da en 'anni, ma le ispos e a dano ad a i a e. Pe ché ichiedono in es imen i, non solo
nei compensi ai pe i i e a gli in e p e i in modo da ende e ques a a i i à emune a i a anche pe i e i
p o essionis i, ma anche nello s abili e inalmen e delle linee guida che in oducano s anda d di quali à in u e
le pe izie giudizia ie. In e ce azioni e p o e "scien i iche" - dal Dna alle imp on e digi ali ino alle acce
in o ma iche - sono o mai p o agonis e dei p ocessi, ma sulle pe sone a cui iene a ida a la o mazione di ques i
elemen i ondamen ali non ci sono egole. Fino al pa adosso.
La isoluzione dei p oblemi iscon a i è pa icola men e u gen e, pe ché le p o e linguis iche nei
p ocessi della penisola sono cos an i e quan i a i amen e imponen i. Pe a e un esempio, si può
menziona e un caso ecen e, il maxip ocesso Aemilia, la più g ande ope azione di lo a alla
37
‘nd anghe a nel no d I alia inizia a nel 2015 e a i a anco a oggi. Al T ibunale di Reggio Emilia, i
pe i i inca ica i di occupa si delle in e ce azioni dei quasi 150 impu a i hanno deposi a o più di
ecen omila pagine di asc izioni, una mole di la o o immensa che, si ico da, iene paga a a
malapena qua o eu o all’o a. Con mol a p obabili à, nessuno legge à in e amen e il ma e iale, ma
se i giudici hanno i enu o necessa ie le asc izioni, una agione ci de e pu esse e. In di e se
occasioni, comunque, le in e ce azioni engono ip odo e di e amen e in sede di diba imen o ed è
qui che il pe i o è enu o esibi e le p op ie compe enze. A seconda delle e en uali à, de e a e e le
capaci à pe ende e l’audio comp ensibile, u ilizzando i so wa e necessa i pe “ ipuli e” il ma e iale
dai umo i che os acolano la chia ezza delle emissioni. Po ebbe esse e ichiama o a spiega e il
signi ica o di ciò che iene de o, specialmen e quando si esamina una a ie à linguis ica sconosciu a
ai memb i del T ibunale. Oppu e, nei casi di speake ecogni ion, de e dimos a e l’iden i icazione
dei sogge i coin ol i e spiega e i pa ame i e i da i u ilizza i, seguendo i c i e i di scien i ici à
imp escindibili pe ende e a endibile la p o a.
Ques a è solo una b e e selezione degli inca ichi che po ebbe o coin olge e il linguis a o ense,
un espe o che, a a e so l’in e disciplina ie à, è in g ado con ibui e e icacemen e alla isoluzione
dei casi giudizia i maneggiando un enomeno an o na u ale, quan o complesso, come il linguaggio
umano. Ciò che si conside a a an ascienza in un ecen e passa o, è di enu o eal à g azie a ques i
“de ec i e della lingua”. La apida e oluzione della Linguis ica o ense lo ha dimos a o e i isul a i
aggiun i inducono a impiega e iso se consis en i ol e al miglio amen o delle ecnologie lega e alle
a i i à della disciplina. Così mos ano i di e si p oge i inanzia i dall’Unione eu opea nell’ul imo
en ennio, come OISIN I (1997-2000), OISIN 2 (2001-2002), AGIS (2004-2006) e SIIP (2014-2018),
che p e edono, a gli obie i i, la coope azione a linguis i, ingegne i e Fo ze dell’O dine pe lo
s iluppo di s umen i pe il iconoscimen o del pa la o e (Romi o e al., 2009: 632; Dini, 2018).
Tu a ia, pe quan o assoda o e no e ole sia il p og esso della Linguis ica o ense, inché non ne
e à iconosciu a l’au o e olezza in I alia, i bene ici a de anno ad applica si. Pe an o, è
indispensabile una igo osa olon à di cambiamen o, che può solo po a e an aggi alla colle i i à e
al sis ema s a ale. Pe e i a e ul e io i condanne a pe sone innocen i, pe e ibui e gius amen e i pe i i
e i consulen i e pe iconosce e la scien i ici à delle p o e linguis iche, è necessa io in es i e
sull’educazione, agi e sull’uni o mi à me odologica e p omuo e e la di ulgazione scien i ica. Inol e,
bisogne ebbe esige e il ispe o più assolu o di un mezzo an o impo an e come l’in e ce azione. Le
i agione oli c i iche p o e i e in pa icola e dalle ca iche is i uzionali e le conseguen i pau e
asmesse nell’opinione pubblica igua do la iolazione della p i acy, s anno alimen ando
un’a e si à immo i a a con o ques e misu e. In a i, come so olinea Romi o (2013: 26):
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Oggi i iamo in un mondo ecnologico, mol e sono le o me di con ollo di e e ed indi e e dei nos i
compo amen i. Lasciamo semp e accia del nos o passaggio o della nos a p esenza in un luogo con l’u ilizzo
delle ca e di c edi o, del elepass, con le elecame e a ci cui o chiuso, la scheda sim, il pon e adio e addi i u a
con le nuo e chia i do a e di chip della nos a au omobile e poi anco a con il GPS, con l’an i u o sa elli a e, le
E-mail, gli sms, gli mms, gli acquis i on line di biglie i, di ogge i, e le p eno azioni di ho el e di musei, i social
ne wo k che i elano la nos a posizione su sma phone ecc. Oggi a causa della e oluzione ecnologica il
ci adino di en a ia ia più aspa en e e noi non possiamo a e a meno di uno s umen o così impo an e come
le in e ce azioni.
Insomma, più o meno olon a iamen e ognuno di noi u ilizza i me odi più di e si pe ende e
pubblica la p op ia i a p i a a e, se ispe iamo della legge, non ci do emmo p eoccupa e di un
mezzo che è s a o idea o pe ga an i e la nos a sicu ezza.
In conclusione, in un’epoca s o ica in cui l’inno azione e la ecnologia s anno e ol endo pe
miglio a e le condizioni di i a e il benesse e delle socie à, in I alia la Linguis ica o ense me i a di
ice e e la ile anza che legi imamen e si è guadagna a a li ello in e nazionale, con l’obie i o di
a o za e il con as o alla c iminali à, di ispe a e i di i i e di ope a e e icacemen e pe la gius izia.