GLI ATTEGGIAMENTI DEGLI INSEGNANTI
DI
SCUOLA ELEMENTARE NELLE SCIENZE
BIOLOGICO-NATURALISTICHE.
Modi icabili a degli a eggiamen i e uolo del
labo a o io in ques o p ocesso:
P imi da i di una ice ca-azione
TONUCCI, F., CONSOLI, V., DI GIOVANNI, I., MESSINA, A. e RUSCA, G.
Is i u o de Psicologia del CNR. Repa o de Psicopedagogia. Via V. Ald o andi,
18
-
00197
Roma.
Tel.
322 11 98.
Fax
321 7090.
DE NARDIS,
E.
e PRIMUCCI,
P.
Insegnan i collabo a o i olon a i del Repa o,
Relazione p esen a a al 111 Cong eso In e nacional de
Enseñanza de las Ciencias.
San iago
1989.
SUMMARY
This pape s esses he need o cohe ence be ween he science eache s aining and he eme gen cons uc i is model o
science lea ning.
1.
IL PROBLEMA DELLA FORMAZIONE
DEGLI INSEGNANTI
igu a
1
1
nuo i p o~ ammi scolas ici
Non
2
compi o di ques a elazione a on a e il p oblema
gene ale della o mazione, ma non pu6 esime si
dall' accenna e ad alcuni aspe i p incipali che ne desc i-
ono il pun o di pa enza e ne gius i icano alcune scel e
me odologiche.
L'is i uzione scuola S a i endo un momen o di c isi
pa icola men e acu a. Le accuse di non iusci e a ag-
giunge e i suoi obie i i le engono non pi6 e non solo
dai ice ca o i e pedagogis i p og essis i, ma da u i
quelli che si occupano di p oblemi educa i i, dalle o ze
p odu i e ed o a anche dagli s essi go e ni di quasi u i
i paesi dellYOCSE. La scuola
2
u ile ed e icace pe gli
allie i in elligen i, mo i a i e ben segui i dalle amiglie,
2
assolu amen e ine icace pe gli s upidi, gli s oglia i,
quelli che non hanno alle spalle una buona amiglia.
E'
quindi un se izio pubblico
di
dubbia u ili h, pe ché
inisce pe esse e u ile solo pe quelli che ne hanno meno
bisogno.
28
ENSENANZA
DE
LAS
CIENCIAS, 1991,9 (l), 28-42
INVESTIGACI~N
Y
EXPERIENCIAS DIDÁCTICAS
Una linea pe segui a con g ande impegno -pe lomeno in
I alia-
2
quella della i o ma legisla i a. Quasi u e le
p opos e dei g uppi di spe imen azione nella scuola e dei
pedagogis i piii a anza i, conside a e appena quindici
anni a come ellei a ie e poli icamen e pe icolose, sono
oggi legge dello S a o e quindi obbliga o ie pe u i.
1
nuo i p og ammi, i nuo i o ien amen i, le nuo e leggi
della scuola, desc i ono una scuola p og essis a, a i a,
cos u i is a, nella quale l'allie o sia p o agonis a della
p op ia o mazione. Una scuola che gli insegnan i non
conoscono e che non sanno a e, pe ché nel a empo
nessuno si
2
p eoccupa o della lo o o mazione. La
maggio anza degli insegnan i i aliani si o a oggi, p a-
icamen e, in uno spiace ole s a o di illegali i.
igu a
2
Insegnan i in o mazione
Ri eniamo che la o mazione degli insegnan i, la sua
assenza o la sua inadegua a p esenza, sia una delle cause
p incipali di ques a c isi della scuola; che quindi si
debba dedica e a ques o p oblema la maggio e a enzio-
ne sia nel campo della ice ca che in quello dell'in e en o.
Ci semb a che non alga la pena con inua e nelle s ade
en a e ino a dai a i paesi e che non hanno p odo o
isul a i signi ica i i.
l
igu a
3
F(~ nici:i ~iic
F
-
CFIRI
MF16STR1,
CON
QUCSTl
NuO l
PROGRC HHI
E'
FINITO
L'EPQ
DELLE
C lTTEDK,
DEI
BQNcuI
IN
FILO
E
DELLc L zlOMl
TRQSHISSIVE
.....
Quando la o mazione esis e
2
quasi semp e incoe en e:
i nuo i modelli scolas ici che p e igu ano una scuola
cos u i is a, a i a, pa ecipa a, democ a ica, nella quale
l'insegnan e non insegna ma a o isce negli allie i una
c esci a esponsabile, ecc. engono insegna i nelle aule
uni e si a ie con lezioni accademiche. Si insegna a non
insegna e e gli s uden i impa ano ad insegna e.
L'insegnamen o piii e icace
2
quello pe imme sione,
quello dell'esempio, che ince semp e su quello delle
pa ole.
igu a
4
~o mazione dei o ma o i
Mol i dubbi sono legi imi anche sulla onnazione dei
o ma o i, o mula che ischia di a e a idamen o su una
imp obabile as e ibili i di a eggiamen i educa i i da
pe sone mol o p epa a e a u i i des ina a i, a a e so la
mediazione di g uppi di o ma o i semp e piii nume osi.
Non si alu a la pe di a che ad ogni passaggio necessa-
iamen e ci sa i e il ischio conseguen e dello s a olgi-
men o delle p opos e s esse, cid che a i e i agli allie i
sa anno o mule ipe u e passi amen e, lon ane dalle
p opos e o igina ie.
Gli
a eggiamen i-le
conoscenze
Pensiamo in ine che sia impossibile mi a e alla co-
s uzione di compe enze speci iche, nelle di e se disci-
pline, pe l'insegnan e della scuola elemen a e. Anche
abbandonando il modello dell'insegnan e unico, che
a ebbe do u o di en a e compe en e
su1 en aglio comple o
delle discipline, dalla lingua alla ma ema ica, alla musi-
ENSENANZA
DE LAS CIENCIAS, 1991,9
(1)
INVESTIGACI~N
Y
EXPERIENCIAS DIDÁCTICAS
ca, all'educazione isica, pe ade i e al modello a ual-
men e spe imen a o in I alia di e insegnan i su due
classi, ci o e emmo comunque di on e ad una impos-
sibili h eale di ealizza e una compe enza disciplina e.
L'insegnan e che do esse occupa si del se o e scien i-
ico do ebbe in a i esse e compe en e di ma ema ica,
geome ia, biologia, isica, chimica, mine alogia, as o-
nomia, ecc. cosa o iamen e impossibile. Pe ques o
i eniamo piii agione ole che la u u a o mazione (che
na u almen e a pensa a a li ello uni e si a io pe u i
i docen i di u i i li elli), debba pun a e sulla modi ica
degli a eggiamen i, su que110 cioe che S a so o le co-
noscenze, le mo i a e le gius i ica. In endiamo pe
a eggiamen i scien i ici lacu iosi a, la capaci a
di
osse a e,
la disponibili a a con on a si con gli al i, a cambia e
opinione se necessa io, la du ili a, il modo di me e si in
elazione con il mondo i en e, capaci a e abi udine alla
documen azione, ecc. Ri eniamo che una modi icazione
degli a eggiamen i scien i ici compo i lo s iluppo di
in e essi pe sonali degli insegnan i e quindi anche lo
s iluppo e l'app o ondimen o delle conoscenze; un ap-
po o di e so con gli alunni, ale che susci i in lo o
in e essi e mo i azioni e so le scienze; in ine, e ci
semb a l'aspe o piii ile an e, un modo di e so di pen-
sa e e i e e la scuola, as e endo ques i nuo i a eggia-
men i «scien i ici» a u i i campi disciplina i e alla
s essa impos azione del appo o insegnan e-allie o.
Rispe o ai p oblemi gene ali sop a espos i la si uazione
i aliana p esen a sue p op ie agg a an i che, pe lo spe-
ci ico p oblema della o mazione degli insegnan i la
collocano agli ul imi pos i a u i i paesi occiden ali.
igu a
S
La o mazione degli insegnan i in I alia
11 li ello di o mazione degli insegnan i c esce col c es-
ce e dell'e h degli allie i, in g ossolana con addizione
con u e le indicazioni della ice ca psicologica gene i-
ca ed e olu i a. Quando poi
e
ichies a una o mazione
uni e si a ia non p e is a nessuna o mazione p o es-
sionale speci ica nelle scienze dell'educazione. Le due
g andí linee su cui si onda quindi la o mazione degli
insegnan i in I alia sono:
1.
Pe insegna e ai bambinipiu piccoli
2
su icien e una
mino e o mazione.
2.
Pe insegna e una disciplina
2
su icien e conosce e
la disciplina
2.
LO STATO DELLA RICERCA
Esis e un'ampia a i i h di ice ca su1 p oblema o ma-
zione degli insegnan i, iconosciu o dai piii come causa
p incipale della disc epanza a eo ia psicopedagogica
e p a ica educa i a, mol o meno su110 speci ico aspe o
della modi ica degli a eggiamen i. Le linee di ice ca,
qui solo accenna e e abbina e ai p incipali au o i di
n e imen o, con le quali in endiamo con on a e i isul-
a i della nos a ice ca sono le seguen i:
Teo ia cos u i is a della conoscenza (da Kelly alle
a uali ielabo azioni e applicazioni di Pope M.L., Keen
T.R. (1981), Richa dson e al. (1981) ed al i).
Necessi h di pa i e dalle conoscenze degli allie i, e
quindi ga an i e i necessa i collegamen i a il gia conosciu o
e cib che si de e conosce e (Ausubel 1968
-
1978,
Osbome e F eybu g 1985).
Di icol a a modi ica e i compo amen i degli insegnan i
con in e en i es e ni (Olson 1981 ed al i).
Aiu a e gli insegnan i ad en a e nel modo di pensa e dei
-
bambini (Syming on e Osbome 1985).
SCUOLA MEDIA E SUPERIORE
(11
-
19 ANNI)
9
-
10 anni di s udio dopo l'obbligo
4
7
Rischio di c ea e negli s uden i conoscenze pa allele,
La o iiia~ionc
~IIIISC~
che quindi non p o ocano modi iche di a eggiamen i, di
a
23
-
24
anni con la lau ea
c~mpo amen i (Pines, Wes 1986).
Impo anza, nel cambiamen o, di insegnan i inno a o i,
-
,
u
che p o ochino dei modelli di i e imen o dall'in e no
SCUOLA ELEMENTARE MEDIA
della scuola (Smi h e Neale 1987).
(6
-
10 ANNl)
4
anni di s udio dopo
Necessi a di empi lunghi, di coin olgimen o e pa eci-
I
iibb~igo
pazione, che pe me ano di cambia e da soli (Smi h e
1
n
o iiia/ionc inisce
a
18 anni
Ande son 1987).
E e i posi i i della p esenza di esse i i en i alle a i in
classi di biologia (Sande s e Young 1985).
ELEHENT 3RS
In sin esi i pun i ca a e izzan i ques i la o i uo ano
MATERNA
(3
-
6
ANNI)
in o no alla necessi a che la o mazione degli insegnan i
sia coe en e con il modello educa i o p opos o, che la
La
o iiia/ionc iiii cc
p opos a muo a dalle conoscenze gih p esen i, che ope i
a
l7anni
p a icamen e sui compo amen i e p e eda i empi lunghi
che la modi ica di a eggiamen i pe sonali non pu6 non
p e ede e.
ENSEÑANZA DE LAS CIENCIAS, 1991.9 (1)
INVESTIGACIÓN
Y
EXPERIENCIAS DIDÁCTICAS
3.
LA RICERCA-AZIONE
Ca a e is iche della ice ca
In acco do con il P o edi o a o agli S udi di Roma sono
s a e iden i ica e dodici scuole elemen a i a en i le se-
guen i ca a e is iche:
1.
In e esse a s iluppa e nella
scuola una a i i h di dida ica delle scienze biologico-
na u alis iche.
2.
Disponibili h di un'aula da des ina si a
labo a o io.
3.
Disponibili h del Comune (a a e so i
suoi o ganismi decen a i) di ealizza i le modi iche
necessa ie: acqua, p ese ele iche, ecc. Le dodici scuole
do e ano discu e e il p oge o, app o a lo e nomina e
due insegnan i quali pa ecipan i all'espe ienza. Si sono
chies i due insegnan i pe ogni scuola pe e i a e la
soli udine che spesso, in p eceden i espe ienze, si e a
i ela a una possibile causa di insuccesso o di abban-
dono.
igu a
6
Da i gene ali degli insegnan i
Obie i i della ice ca
CARATTERISTICHE
DEL
CAMPIONE
La ice ca-azione, p e is a pe una du a a biennale,
mi a a ai seguen i obie i i:
N" INSEGNANTI
N"
SCUOLE
No FEMMINE
No MASCHI
ETA MEDIA (ANNI)
MEDIA ANNl DI INSEGNAMENTO
-
Conosce e gli
a eggiamen i-compo amen i
degli adul i
ispe o alle scienze na u ali: cu iosi h, capaci a di ico-
nosce e p oblemi e di ce ca ne le soluzioni, du ili h o
igidi h nelle con inzioni, elazione col mondo i en e
(in e esse, pau e, espe ienze), abi udine a osse a e, a
documen a e, ecc.
2 2
12
2
O
2
43,2
17,8
-
Ve i ica e la possibili h di modi icazione di ques i
a eggiamen i all'in emo di una lunga espe ienza di
o mazione.
-
Valu a e l'impo anza del labo a o io di scienze come
possibile au o e o s imola o e di cambiamen o.
L'a i i h della ice ca-azione e a o ganizza a su alcuni
p incipi di ondo:
-Una p opos a coe en e.
Come si dice a sop a, una
delle cause piu c edibili dell'inadegua ezza di u e le
scuole di o mazione degli insegnan i in occiden e
2
la
lo o incoe enza: di on e all' o mai unanime modello
educa i o che conside a l'allie o p o agonis a della sua
o mazione e le sue conoscenze spon anee come pun o di
pa enza del pe co so educa i o, la o mazione dei do-
cen i con inua a segui e le ecchie s ade della a-
smissione a a e so lezioni accademiche ed esami pe
dimos a e di ico da e e di a e s udia o quello che i
p o esso i hanno p opos o. Sono cambia i i con enu i,
come si dice a, si insegna a non insegna e, ma lo si
insegna insegnando e ques o
6
quello che passa: gli
s uden i app endono ad insegna e e ques o anno una
ol a a i a i in classe.
La coe enza dellanos ap opos a consis e a nell'acce a e
le conoscenze, gli a eggiamen i, le abili hdei pa ecipan i
come pun o di pa enza e segui e il piu possibile il lo o
i mo di la o o.
-
11
ic no.
La p ima scel a compo a che si pa a da
ope azioni « icine», amilia i e conosciu e dagli inse-
gnan i e che lo s iluppo delle conoscenze sia sen i o
come una necessi h pe ga an i e la p a ica @e esempio
1
'alle a nen o di piccoli ani nali), pe comp ende la meglio,
pe app o ondi la.
-
Una sede signi ica i a.
L'espe ienza eni a condo a
non in un'aula uni e si a ia e en ualmen e a icchi a da
audio isi i, ma in un ambien e e o, icco
e
signi ica i-
o come il labo a o io del nos o Repa o. Un labo-
a o io pensa o e con inuamen e aggioma o pe esse e
una sede di la o o adegua a e un modello p o o ipo pe
quan i, den o e uo i della scuola si occupano di dida ica
delle scienze.Una sede di incon o pe g uppi di in-
segnan i au oges i i, una sede di consul azione e di
u ilizzazione di ma e iali, una sede di semina i sui a i
emi ine en i alle scienze e alla dida ica.
-
A i i a a epe adul i.
Nel p imo anno u a l'a i i h
2
s a a pensa a e condo a come a i i h pe adul i in
quan o ali e non pe insegnan i che a ebbe o do u o
ip opo la agli allie i. Si
2
ce ca o di e i a e l'e o e
ipico dell'aggiomamen o che p opone inno azioni di-
da iche senzap eoccupa si che si cos niiscano a eggiamen i
nuo i e nuo i con incimen i negli adul i che do anno
ealizza e ali inno azioni nelle classi.
-
La manuali a.
Un uolo impo an e
2
s a o a ibui o
alla manuali h. Ques o pe a e ma e con o za che
scienza si a anche con le mani, con o u e le o me di
selezione e di sepa azione p esen i nella p a ica educa-
i a i aliana, anco a non libe a dalle e edi h idealis iche.
Mol o spazio si
2
quindi da o alla ealizzazione e al
man enimen o di mic oambien i, all'app endimen o di
ecniche e all'uso di s umen i scien i ici.
-
S iluppo delle au onomie.
Nel lungo pe iodo di la o o
con gli insegnan i si ce ca o di aumen a e p og essi a-
men e lo spazio delle au onomie pe sonali, passando da
un p imo pe iodo u o o ganizza o dai ice ca o i e u o
lega o alle a i i h s ol e colle i amen e p esso il Labo-
a o io CNR, ad una p og essi a alo izzazione delle
scel e pe sonali. Si
2
a o i o ci6 me endo a disposizione
ENSEÑANZA
DE
LAS CIENCIAS,
1991,9
(1)
INVESTIGACI~N
Y
EXPERIENCIAS DIDÁCTICAS
iso se e oppo uni h, in i ando ad una a i i h « a gli
incon b e lasciando piena au onomia nella o ganizza-
zione dei labo a o i di scuola. Na u almen e la possibili h
di una semp e maggio e au onomia ha p o oca o una
p og essi a di e enziazione nel g uppo degli insegnan i.
O ganizzazione
La ice ca-azione, pe man ene e coe en emen e ques i
suoi due aspe i, di ice ca scien i ica da un la o e di
espe ienza o ma i a dall'al o, ha do u o da si una
complessa e a icola a o ganizzazione:
-
Il labo a o io come sede di o mazione.
La sede delle
a i i h e a, come de o, il labo a o io del nos o Repa o,
conside a o e usa o come labo a o io scien i ico p o o-
ipo.
A
pa i e da1 secondo anno le dodici scuole hanno
ealizza o, con con ibu i pubblici,
un
labo a o io scien i ico
p op io e quindi, accan o all'a i i h del g ande g uppo,
6
inizia a una a i i h di p oge azione, ealizzazioneé di
p og ammazione
delle a i i h da pa e delle due insegnan i
di ogni scuola.
-
11
calenda io.
Pe i p imi due anni i en iqua o inse-
gnan i, che a e ano man enu e inal e a e le p op ie
esponsabili h di classe, si incon a ano con i ice ca o i
un pome iggio ogni se imana ( e o e ci ca) e, a seconda
delle a i i h, la o a ano singola men e, a piccoli g up-
pi o nel g ande g uppo.
Nello s esso pe iodo sono s a i o ganizza i cinque pe io-
di in ensi i, di cinque gio ni ciascuno, du an e i quali gli
insegnan i equen a ano il labo a o io la ma ina con
esone o dalle a i i h dida iche. Ques e se imane in en-
si e sono s a e dedica e alla accol a di da i all'inizio e
alla ine dell'espe ienza e ad alcune p opos e di la o o
( edi Tabella Se imane in ensi e e Semina i).
Nello s iluppo delle a i i h semp e piii impo anza
hanno assun o i pe iodi es i i di acanza e lo spazio a
gli incon i se imanali. Gli insegnan i e ano in i a i a
u ilizza e ecniche e ma e iali (schede di accol a, o o
na u alis iche, dia i di osse azione, ecc.).
Nel e zo anno l'a i i h si
6
s ol a nelle singole scuole,
nei ispe i i labo a o i. Gli insegnan i, a ualmen e,
con inuano ad incon a si nel labo a o io del CNR ma
con i mi meno in ensi e insieme ai colleghi che non
pa ecipano alla spe imen azione. Le dodici scuole han-
no chies o ed o enu o in ques o ul imo anno, da1 Minis-
e 0 della Pubblica Is uzione, il iconoscimen o di un
p og amma iennale di spe imen azione sulla dida ica
delle scienze, che pe me a il dis acco di un insegnan e
al labo a o io e un piccolo inanziamen o.
-Le a i i d.
Senza po e da e una desc izione anali ica
delle a i i h s ol e nei due p imi anni e imandando al
p ossimo pa ag a o pe quan o igua da la documen a-
zione e la accol a di da i diagnos ici, possiamo qui
indica e alcune linee di la o o.
L'a i i h na u alis ica
6
inizia a con alcune usci e, p i-
ma pu amen e esplo a i e e poi semp e piii o ganizza e,
pe la conoscenza dell'ambien e na u ale. Si sono poi
SETTIMANE INTENSIVE
E
SEMINARI
23-27/2187
la
Se imana in ensi a: accol a ma e iale diag-
nos ico di inizio espe ienza
7/5/87 Semina io Li e ani:
La gallina
24/5/87 Usci a na u alis ica:
Bi d Wa ching
(Lago Mon-
epulciano)
2/6/87 Semina io
-
Zucche maglio C.:
Al abe izzazione e
con iui d educa i a
7-1 1/9/87
2"
Se imana in ensi a: a i i h na u alis iche:
o-
og a ia na u alis ica, g a ica, audio isi i, mic o-
ambien ~, documen azione
1211 1/87 Semina io
-
Incon o Mos a con le 12 scuole
1/12/87 Semina io
-
Gobbi
G.:
Viaggio in o no a un p a o
26-3014188
3"
Se imana in ensi a: Medina
J.
Pa amo E. su
as o mazioni: u a, la e, ca a, supone, po co,
u a, a ina
26/4/88 Semina io
-
Pa amo E.:
La a o ia scuola
12-16/9188
4P
Se imana in ensi a: Lodi M., Ma iglia G.:
Educazione scien i ca nella scuola elemen a e: la
o mazione, la na u a, il labo a o io
15/9/88 Semina io Lodi M.:
La na u a a scuola
6/12/88 Semina io Tonucci
F.:
La app esen azione della
na u a nel disegno del bambino
3013189 Semina io Dolci
D.:
Da1 asme e e al comunica-
e
8-1 1/5/89
5'
Se imana in ensi a: Valu azioni inali, accol-
a ma e iali diagnos ici
ealizza i g uppi di app endimen o di ecniche na u-
alis iche: cos uzione e alles imen o di mic oambien i,
mac o o og a ia na u alis ica, cos uzione di un e ba io,
cos uzione di audio isi i, p oge azione e ealizzazio-
ne di schede anche con l'uso del compu e , osse azione
allo s e eomic oscopio. In un'ul e io e usci a na u alis-
ica sono s a i accol i alcuni animali (an ibi, pesci,
inse i e e ili) che sono s a i ospi a i nei a i mic oam-
bien i. Ques e a i i h sono s a e po a e a an i pa alle-
lamen e pe un lungo pe iodo: le ecniche sono s a e
app o ondi e e applica e, i mic oambien i accudi i e-
nendo un dia io delle osse azioni e degli in e en i.
Ques e a i i h p a iche sono s a e lo s imolo a a ie
o me di app o ondimen o.
-
La
documen azione.
L'a i i h di ice ca sugli a eg-
giamen i degli insegnan i e sulle lo o modi icazioni
ichiede a una a en a documen azione dei li elli di
pa enza, delle a ie a i i h condo e e dei li elli di
a i o. Pe ques o all'inizio e alla ine del biennio si
6
dedica a una se imana in ensi a alla accol a di da i, e
du an e u o il pe iodo si
6
ce ca o di documen a e con
a i sis emi e s umen i lo s iluppo dell'espe ienza.
Sono s a i u ilizza i s umen i come il Q. SORT, mappe
conce uali, schede di p e isione, di osse azione, ela-
zioni di la o o, di e enziali seman ici, au oanalisi e
alu azione di espe ienze, soluzioni di p oblemi, p oge i,
ecc.
4.
PRIMI DATI SPERIMENTALI
La ice ca
6
anco a in co so pu a endo e mina o la ase
di a i i h biennale all'in e no del labo a o io del Repa -
ENSEÑANZA DE LAS CIENCIAS, 1991,9 (1)
o. Pe la ine dell'anno scolas ico 1989190
5
p e is a olu o dis ingue e quelle lega e a un'immagine piii a-
una accol a di da i dopo un anno di a i i h dei labo a o i dizionale (espe imen o, scienzia o, p o e e) ispe o a
di scuola ed
5
p e is a anche la somminis azione di un labo a o io piii icino a emi biologico-na u alis ici e
alcune delle p o e u ilizza e con gli insegnan i a due alla scuola.
campioni di con ollo: uno di gen e comune e uno di
espe i nel campo biolologico na u alis ico. Possiamo
igu a
8
qui mos a e i p imi da i eme gen i dalle elabo azioni
Cincluc do n:in lc
i
::illiii;i
c.
:iiii n;ile
X
ino a condo e.
5
DOMANDE
SU:
....
A.
Conoscenze e a eggiamen i
Mol e schede p opos e nei due anni, ma specialmen e
all'inizio dell'espe ienza, ce ca ano di desc i e e gli
a eggiamen i degli insegnan i ispe o al mondo biolo-
gico-na u alis ico e alcune lo o conoscenze di base. Nel
caso ipo a o dalla igu a 8 gli insegnan i e ano chiama-
i a sc i e e
10
pa ole su: Animale, Pian a, Ambien e
Na u ale e Labo a o io.
igu a
7
Sc i i
10
pa ole
su
Ambien e Na u ale, Animale e Labo a o io
SCRlVl10 PAROLE
SU
:
NATURALISTICHE
Vengono conside a e pa ole na u alis iche quelle che
indicano conce i, ogge i, ambien i e unzioni na u ali;
emo i e quelle che indicano un appo o emo i o con la
na u a come:
a e o,piace e, se eni a.
Come si ede dai
da i della abella, specialmen e pe quan o igua da
l'animale, le pa ole emo i e e di elazione con l'uomo
app esen ano la maggio anza delle pa ole ci a e. Pe
quan o igua da il labo a o io, ispe o al quale le pa ole
usa e sono mol o piii pe inen i, meno emo i e, si
i?
TOTALE
LAB. TRADIZIONALE
LAB. NATURALISTICO
GENERICHE
Abbiaiiiu chie~ u di o iiiula e
5
doinande su due aiiiiiia-
TOTAL€
UOVA
-
FECONDAZIONE
CARACTERISTICHE BlOLOGlCHE
COMPORTAMENTO
LABORAT.
li, uno mol o conosciu o, la gallina, e uno assolu amen e
sconosciu o, chiama o «animale
X».
Al di 1h dei da i
nume ici che p esen ano le due abelle, che desc i ono i
se o i nei quali le cu iosi h degli insegnan i si ocalizza-
no, l'analisi delle ispos e ci pe me e una conside azio-
ne abbas anza in e esan e.
L'
«animale
X»
che si de-
sume dalle domande degli insegnan i, e quindi che gli
insegnan i immaginano,
5
un animale g ande, p e e ibil-
men e mammi e o e comunque quasi mai si pub p e e-
de e un inse o, un pesce o un an ibio. Ques o p obabil-
men e signi ica che anche pe gli adul i, cosi come
isul a da una nos a p eceden e ice ca su1 conce o di
animale nei bambini (Rusca e Tonucci, 1989), la pa ola
animale si associa spon aneamen e ad un animale g ande
e in gene e mammi e o. In mol i casi le domande o mu-
la e non ga an iscono ispos e su icien emen e in o -
ma i e, pe esempio un insegnan e chiede:
«l.
E'
un
mammi e o?
2.
E'
un e ile?
3.
Vela?».
T e ispos e
nega i e lo lasce ebbe o senza in o mazioni su icien i
pe a si un'idea del mis e ioso animale.
220
63
119
38
Abbiamo poi chies o di desc i e e in un b e e es o il
lo o appo o con la na u a. Di idendo i es i a quelli
che i ela ano una elazione sos anzialmen e emo i o-
mis ica e quelli che i elano una elazione piii azionale
e cogni i a, i p imi aggiungono la pe cen uale del
60%.
GALLINA
%
28.6
54.0
17.2
ENSEÑANZA DE LAS CIENCIAS, 1991,9
(1)
105
35
26
14
%
33.3
24.7
13.3
igu a
9A
e
9B
Pe co so
di
una
polpe a
e
di
un
hicchie e
di
hi n
IL PERCORSO
GRUPPO
-
IL PERCORSO
GRUPPO
Dlsegna
11
pe co so che ann0 una DOlDe a
e
un blcchle Disegna
11
pe co so che anno una polpe a e un blcchle e
dl bl a all'ln e no dell'o ganls no. di bi a all'ln e no dell'o ganls no.
COGNOME NOME N'
1
J
COGNOME NOME
-
N'
Is l u o
di
Pslmlogls
gl
CNR
-
Repa o dl Pslmpedppg a
-
RAS1
87
-
17
igu a
10
Pe co so di una polpe a e di
un
bicchie e di bi a
IL
PERCORSO DELLA BlRRA
E
DELLA POLPElTA
IS1I u o dl Pslmlqia
&l
CNR
-
Repa o
di
Pslmpeba309ia
-
RAS1 87
-
17
app esen a a nella scheda. Anche in ques o caso i isul-
a i o enu i con gli adul i ipe ono quelli o a i coi
bambini.
Come si pub ede e dalla abella un nume o no e ole di
ispos e indica due usci e sepa a e pe i due cibi e alcune
addi i u a due pe co si pa alleli. Meno della me a dan-
no una qualche app esen azione del mo imen o, solo il
31% app esen a in qualche modo l'asso bimen o da
pa e del co po di ques e sos anze
e
il 36% dh una
ispos a mol o inde ini a, p a icamen e incomp ensibile.
All'inizio del secondo amo, a se emb e, abbia no chies o
se e come e a cambia o il lo o modo di gua da e la
na u a. Le ispos e piii nume ose igua dano un «a ici-
namen o» al mondo na u ale e in pa icola e al mondo
animale, in qualche modo desc i ono un passaggio dagli
animali s udia i a quelli osse a i e occa i. Viene da a
pa icola e e idenza alla scope a del mondo degli inse -
i p ima igno a o e10 i iu a o. Si desc i e anche come
nuo a l'abi udine ad osse a e e a o og a a e. Ce a-
Ripe endo una p o a simile a quelle piii ol e usa e da men e alcune di ques e a e mazioni e di quelle che
And é Gio dan (1983), abbiamo chies o agli insegnan i segui anno, sono da a ibui si ad una piii o meno con-
di app esen a e g a icamen e il pe co so di una polpe a sape ole olon h di co isponde e alle aspe a i e
e di un bicchie e di bina all'in e no di una sagoma dell'ambien e di ice ca (di noi ice ca o i), ma si pu6
34
ENSEÑANZA DE LAS CIENCIAS, 1991,9 (1)
igu a
11A
e
IIB
Due esempi di mappe conce uali su o osin esi e labo a o io
agione olmen e i ene e che alcuni a eggiamen i, in
alcuni insegnan i, s a ano cambiando.
Abbiamo in a i momen i p opos o 1' uso delle mappe
conce uali secondo la ecnica di No ak e Gowin
(1984),
in pa icola e abbiamo chies o una p ima ol a di app e-
sen a e a a e so la mappa un b ano su «la o osin esi
clo o illiana» e una seconda ol a u i i signi ica i che
e oca a la pa ola «labo a o io».
Pu non a endo anco a una elabo azione dei da i si no a
una o e di e enza a le due p o e: mol o piu ingenua,
scolas ica, sco e a la p ima, piii a en a e signi ica i a
la seconda. Si no a insomma la di e enza a le cose
s udia e e p obabilmen e non capi e come il p ocesso di
o osin esi, e le cose a e, issu e e spe imen a e.
B.
Espe ienze scolas iche
In momen i di e si della espe ienza e in co ispondenza
dei e anni scolas ici abbiamo chies o agli insegnan i di
desc i e e il p og amma di scienze che a e ano s ol o
nelle ispe i e classi e in manie a au onoma ispe o ai
con enu i del co so di o mazione.
Dalle abelle che p esen ano le equenze dei a i ipi di
espe ienze s ol e nei e anni e ispe o ai di e si campi
delle scienze na u ali possiamo a e le seguen i consi-
de azioni.
-Signi ica i o e cos an e aumen o delle a i i h p a iche
e spe imen ali (alle amen i, col i azioni, osse azioni,
isi e na u alis iche
...)
ispe o alle a i i h asmissi e
ENSEÑANZA DE LAS CIENCIAS, 1991,9 (1)
35
ESPERIENZE SCOLASTICWE
lo
ANNO
T=
10
P=
o
P=
2
ESPERIENZE SCOLASTICHE
30
ANNO
P=
12
T=
1
Tz
O
T=
6
P=
27
P=
18
INVESTIGACIÓN
Y
EXPERIENCIAS DIDÁCTICAS
igu a
12A, 12B
e
12C
F pc icn/c col,i iche di cicii/c (Ici ic .iiini
T
=
ESPERIENZE TRASMISSIVE T
=
ESPERIENZE TRASMISSIVE
P
=
ESPERIENZE PRATICHE
-
SPERIMENTALI
P
=
ESPERIENZE PRATICHE
-
SPERIMENTALI
FIGURA 12 A FIGURA 12
B
g essi a cadu a di in e esse, negli insegnan i, pe le
scienze spiega e e asmesse e un cos an e a icinamen-
o alle scienze « a e», p o a e, spe imen a e.
-Fo e p esenza di a i i i su1 mondo delle pian e nel
p imo li ello scolas ico.
E'
ques o un da o che susci a
pe plessi i e pone p oblemi se con on a o con i da i che
eme gono dalle nos e ice che, ma che anche il senso
comune sugge isce e cioe che i bambini piii piccoli sono
mol o piii a a i da1 mondo animale che da1 mondo
ege ale. In piii, e anche ques o eme ge da ice che
ecen i (Ca ey
1985,
Rusca e Tonucci
1989)
i bambini
piii piccoli non iconoscono i ege ali come i en i (e
adducono come mo i azione piii equen e l'assenza di
mo imen o). Pe ques e agioni semb e ebbe piii logico
che le p ime a i i i si s olgesse o con e sugli animali.
Rimane da capi e il pe ché di una scel a an o di e sa e
an o di usa nella p a ica scolas ica. Una agione
5
p obabilmen e che le pian e appaiono piii semplici (piii
acili da epe i e e da man ene e e piii semplici da
p esen a e e spiega e); un'al a che le pian e sono, pe gli
insegnan i, meno «p eoccupan i» degli animali, non
susci ano epulsione o pau a. Ragioni ques e o emen e
T
=
ESPERIENZE
TRASMISSIVE
discu ibili scien i icamen e, ma assolu amen e insos e-
P
=
ESPERIENZE PRATICHE
-
SPERIMENTALI
nibili da un pun o di is a educa i o.
FIGURA 12
C
-
Scompa sa nel secondo e nel e zo anno di espe ienza
(le~ioiii, apiegaLioni dell'insegnaii e, p opos a
di
con e- dello s udio dell'uomo che e a abbas anza p esen e nel
nu i lon ani dall'espe ienza degli allie i). Nonos an e il p imo anno, nelle classi del secondo ciclo. Ques a e o-
legi imo sospe o pe u e le modi icazioni adicali e luzione, come al e che successi amen e si desc i e anno,
oppo apide, i eniamo che ques o sia ealmen e il da o o a la sua spiegazione in una o e adesione alle p o-
piii signi ica i o dell'espe ienza, che desc i e una p o- pos e dell'espe ienza di o mazione, u e mi a e al mon-
36
ENSEÑANZA DE LAS CIENCIAS, 1991,9
(1)
ESPERIENZE SCOLASTICHE
20
ANNO
T=
7
T=
1
T=
7
P=
23
P=
12
P=
8