„Prussica“ und „Lithuanica“ in der Staatsbibliothek zu Berlin – Preußischer Kulturbesitz
Abstract
Der Beitrag „Lithuanica und Prussica in der Staatsbibliothek zu Berlin – Preußischer Kulturbesitz“ besteht aus einer kurzen Einführung in die Überlieferungsumstände und einige Forschungsaspekte sowie in Kurzbeschreibungen von knapp dreißig Handschriften deutscher, lateinischer, prußischer oder litauischer Sprache, die hauptsächlich im 19. Jahrhundert in die Königlich-Preußische Bibliothek nach Berlin gelangt sind.
Full text
MARIE-LUISE HECKMANN
Università di Potsdam, Istituto di storia
Ambiti di ricerca: storia dei papi, del clima e delle idee, codicologia, diplomatica, scienze ausiliarie della storia.
DOI: https://doi.org/10.35321/all81-02
PRUSSICA E LITHUANICA NELLA BIBLIOTECA STATALE DI BERLINO – PATRIMONIO CULTURALE PRUSSIANO
Prussica ir Lithuanica nella Biblioteca statale di Berlino – patrimonio culturale prussiano
Annotazione
Il contributo «Lithuanica e Prussica nella Biblioteca statale di Berlino – Patrimonio culturale prussiano» consiste in una breve introduzione alle circostanze della trasmissione e ad alcuni aspetti della ricerca, nonché in brevi descrizioni di quasi trenta manoscritti in lingua tedesca, latina, prussiana o lituana, giunti principalmente nel XIX secolo alla Biblioteca Reale Prussiana di Berlino.
PAROLE CHIAVE: Borussica, Lituanica e Prussica; Biblioteca statale di Berlino – Patrimonio culturale prussiano; testimonianze linguistiche; Biblioteca Jagellonica di Cracovia; cristianizzazione dei Paesi baltici; cronache regionali e cittadine della Prussia; Riforma; Piccolo Catechismo di Martin Lutero Kleiner Katechismus e traduzioni; Waidelotte; lituano prussiano; Lituania minore e maggiore; Romanticismo e linguistica.
ANNOTAZIONE
L’articolo «Lithuanica e Prussica depositati nella Biblioteca statale di Berlino – Patrimonio prussiano» consiste in una breve introduzione alle circostanze della trasmissione e ad alcuni aspetti della ricerca, nonché in descrizioni concise di quasi trenta manoscritti tedeschi, latini, prussiani o
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Prussica e Lituanica nella Biblioteca di Stato di Berlino – Patrimonio culturale prussiano
manoscritti lituani, trasferiti alla Biblioteca Reale Prussiana di Berlino principalmente nel corso del XIX secolo.
PAROLE CHIAVE: Borussica, Lituanica e Prussica; Biblioteca di Stato di Berlino – Patrimonio culturale prussiano; monumenti linguistici; Biblioteca Jagellonica di Cracovia; cristianizzazione del Baltico; cronache del territorio e delle città della Prussia; Riforma; Piccolo catechismo di Martin Lutero e sue traduzioni; Waidelotte; lituano prussiano; Piccola e Grande Lituania; romanistica e linguistica.
Prussica e Lituanica giunsero di norma alla Biblioteca di Stato di Berlino – Patrimonio culturale prussiano (SBB PK) o a una delle sue istituzioni predecessore mediante vendite, donazioni, fondazioni o lasciti. Di seguito viene presentata, nella concisione richiesta, una selezione di manoscritti redatti in lituano o riguardanti la Lituania. Sono menzionati anche Prussica, che riferiscono, per esempio, dei Sudoviani e di altre piccole tribù prussiane, nei casi in cui vi siano al contempo legami con la Lituania o si tratti di autentici «monumenti linguistici». Grasilda Blažienė si è occupata approfonditamente della lingua prussiana e dei suoi idiomi. Il presente contributo è pertanto a lei dedicato.¹
Non si persegue la completezza, poiché ciò eccederebbe i limiti di un articolo. Vi sono tuttavia ulteriori ragioni per operare una selezione. Secondo le filigrane, alcuni manoscritti del XVIII secolo furono scritti su carta lituana, ma ciò non consente ancora di determinarne con certezza la provenienza.² Non vengono trattati neppure i manoscritti già sottoposti a una catalogazione più approfondita e quindi accessibili alla ricerca. Il deposito di Wilhelm Gaigalat (1870–1945), che aveva insegnato teologia evangelica come professore all’Università di Kaunas, fu per esempio restituito nel 1997 a Wilno (Vilnius). Era già stato catalogato negli anni Ottanta del XX secolo, sicché sono ormai poche le questioni che richiedono una consultazione fisica dei documenti.³
Rende tuttavia più difficile il censimento il fatto che una parte considerevole dei manoscritti slavi della SBB PK, tra cui
¹ Per esempio Blažienė 2000; 2001; 2005.
² Per esempio Ms. boruss. fol. 263: filigrana: Madonna dell’aureola di raggi, || 60 mm, altezza: 125 mm, larghezza: 60 mm, tipo Laucevičius 1967, n. 2463); Ms. boruss. fol. 1253 e Ms. germ. qu. 2347: filigrana: Maria con il Bambino, sotto: S MARIA, contromarca: Z VKAV / ML, tipo Laucevičius, Popierius Lietuvoje XV–XVIIIa. Atlasas, n. 2462/2465.
³ Range 1980. Weitere Lituanica könnten sich im Nachlass von Eduard Hermann (1863–1950) befinden.
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anche quelli provenienti dalla Lituania o ad essa relativi, in seguito alla Seconda guerra mondiale furono trasferiti alla Biblioteca Jagellonica di Cracovia (Kraków). Di seguito sono registrati solo se sono disponibili strumenti di ricerca o riproduzioni digitali pertinenti. Altri manoscritti si trovano – come già accennato – tra i cosiddetti Borussica, ossia i manoscritti che riguardano località o regioni dell’intero Stato prussiano, o ne provengono, senza essere stati inseriti nelle grandi serie della Staatsbibliothek. Si tratta per lo più di libri d’ufficio, opere storiografiche o «testimoni della trasmissione» accomunati dalla provenienza. Materiali relativi alla Lituania si trovano oggi soprattutto nella raccolta Borussica, in ragione della storica vicinanza del Granducato di Lituania alla terra dell’Ordine e al Ducato di Prussia (dal 1525).
Che cosa rivelano i manoscritti conservati a Berlino sull’antica Prussia e sulla Lituania? Anzitutto, esiste una serie di manoscritti che riferiscono delle piccole tribù baltiche stanziate a nord-est della Vistola e a sud-ovest del Memel.⁴ La cristianizzazione esteriore e interiore di questi popoli costituisce il fattore determinante nella formazione di questa tradizione documentaria. Non sorprende quindi che non solo il predicatore domenicano Simon Grunau (circa 1470–1530/1537), diffamato nel XIX secolo come «monaco bugiardo»,⁵ ma anche la storiografia prussiana, locale e cittadina, sviluppatasi a partire dal XVI secolo, abbiano integrato i Prussiani quasi senza soluzione di continuità nella propria visione del passato.⁶ Nel ripercorrere il passato pagano, diverse divinità baltiche furono persino elevate, per così dire, a «progenitori illustri» del Ducato di Prussia.⁷
Se si considera la «famiglia linguistica» baltica, essa (insieme ai gruppi linguistici slavi, germanici e romanzi) divenne oggetto di interesse proprio nel momento in cui, con la Riforma, la lingua volgare assurse a principale mezzo della predicazione e dell’annuncio della fede. Il Kleine Catechismus di Martin Lutero, ad esempio, dopo la prima pubblicazione del 1529, fu presto tradotto anche nelle lingue dei paesi confinanti: dapprima in polacco, prussiano, lituano e danese, oltre che in croato; poi anche in francese e italiano; infine, verso la fine del XVII secolo, ancora in ceco e sorabo.⁸
⁴ Mss. boruss. fol. 68 und 303.
⁵ Ms. boruss. fol. 264 (Nachtrag). Vgl. Zonenberg 2007; Miltakis 2015. Zu den Handschriften der Chronik Simon Grunaus Zonenberg 2020.
⁶ Ms. boruss. fol. 245, 592 u.a. Vgl. Mentzel-Reuters 2001 (2).
⁷ Ms. boruss. fol. 474.
⁸ Latino: VD 16 / VD 17: 39/9 (1529–1685); Basso tedesco: VD 16: 26 (1529–1599); Polacco: L 5341, L 5343; 12:740759Z (1533, 1562, 1615, Königsberg); Tedesco / prussiano: L 5200, L 5202
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Tra le Borussica berlinesi, a lungo trascurata e quindi sottratta alla ricerca, vi era una copia del linguista Johann Severin Vater (1771–1826), con aggiunte del baltista di Halle Faber, della prima edizione prussiana dell’Enchiridion di Martin Lutero.⁹ La qualità linguistica della traduzione di Abel Will, pastore a Pobethen (1540–1575), era ancora oggetto di controversia tra i linguisti all’inizio del XX secolo.¹⁰ La traduzione risaliva originariamente a un incarico del duca Albrecht di Prussia (1525–1567). Fu realizzata intorno al 1545, poco dopo il sacrificio di un capro nero durante la guerra a cavallo, che ebbe luogo nel 1520 a Pobethen, con il consenso del Gran Maestro Albrecht (1511–1525), per respingere le navi nemiche provenienti da Danzica. Poco dopo la Riforma, tuttavia, l’atteggiamento nei confronti dei prussiani appena cristianizzati cambiò, e il vescovo di Sambia Georg von Polentz (1519–1550) condannò il pagano «Waidelotte» Valentin Sopplit (Supplit) e 23 dei suoi seguaci a una pubblica penitenza completa, prima di riammetterli alla comunione dopo un anno.
Il termine Waidelotte deriva dal verbo prussiano ricostruito vedere. Secondo quanto riferisce la ricerca, esso comprende un’intera gamma di significati, che va da vedere e sapere fino a fare magie.¹² In questo contesto, sarebbe assai auspicabile uno studio linguistico e storico del primo catechismo prussiano,¹³ tanto più che non soltanto la traduzione della Bibbia e dei Salmi di Johannes Bretke (1536–1602), pastore a Labiau e Königsberg, ma anche la seconda traduzione dell’Enchiridion, realizzata intorno al 1575 da Bartholomäus Willent (1525–1587),¹⁴
(1545, 1561: Königsberg); Litauisch Mažvydas 1547, 1:719679M (1547; 1612, beide Königsberg); Deutsch / Latein: VD 16 / VD 17: 3 / 5 (1554–1669); Deutsch / Kroatisch: B 7650 (1561); Deutsch / Polnisch: L 5344, L 5345 (1574, 1588); Dänisch: L 5255, ZV 24213, L 5256 (1587, 1594, 1596); Französisch 75:650634U, 23:292716Q, 23:664372K (1605, 1637, 1667); Griechisch / Latein / Deutsch: L 5191 (1565); Deutsch / Latein / Hebräisch: 23:286143T (1602); Deutsch / Latein / Griechisch / Hebräisch: 7 (1605–1660); Deutsch / Latein / Französisch / Griechisch: 32:645194Z (1609); Latein / Griechisch: 384:717945U (1614); Deutsch / Latein / Französisch / Italienisch: 39:146155Z (1615); Griechisch: 23:685649V = 75:656151H (1618); Deutsch / Latein / Griechisch: 1:040122D (1630); Tschechisch: 32:682640P (1685); Sorbisch: 547:653025A (1693).
⁹ Ms. boruss. fol. 462.
¹⁰ Hermann 1915.
¹¹ David 1812: 117–126. Vgl. Wijaczka 2014: 78. Die bei David beschriebenen Bußund Gegenrituale verdienten eine weitergehende religionswissenschaftliche Aufarbeitung.
¹² Brauer 2011, 268 f.
¹³ Ms. boruss. fol. 251 und 592.
¹⁴ Bechtel 1882. Vgl. Pakerys 2015; Aleknavičienė 2017.
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abbiano già trovato accoglienza nella baltistica.
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Anche il «Lituano prussiano», con preziose informazioni sulla cultura e sul modo di vivere dei cosiddetti Lituani minori, è ormai disponibile in un’edizione critica.
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I «frammenti della tradizione» relativi alla Grande Lituania conservati nella Staatsbibliothek zu Berlin risalgono a un periodo compreso tra il XVI e il XX secolo. La Lituania viene menzionata soprattutto in relazione a trattati, concessioni di privilegi o questioni amministrative. Talvolta compare anche in resoconti di assemblee degli stati, elenchi degli ospiti della corte lituana, conti, atti di proprietà fondiaria, diari di viaggio o trattati storici, come ad esempio nella Historia Poloniae et Magni Ducatus Lithuaniae. Cum annexis Provinciis ab harum origine del padre gesuita Thomas Szpot. Per il linguista è particolarmente interessante la ricerca romantica sulle origini della lingua lituana, anche perché si accorda bene con gli studi più recenti sulle conoscenze linguistiche del lituano di Jacob Grimm (1785–1863).
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Bretke 1991 (1); Bretke 1991 (2); Bretke (2017). Cfr. Kluge / Scholz 2002; Eglė 2007; Gelumbec-kaitė 2017; Range 2017; Thies 2017. Sui primi libri in prussiano o lituano: Lukšaitė 2017, 229–240. nonché http://www.hab.de/ausstellungen/postille/einleitung.htm (consultato il 6.11.2019).
Gerulaitienė 2011.
Altri Lithuanica si trovano presso la Biblioteca nazionale russa di San Pietroburgo; cfr. Bleski-na 2011; Logutova 2015.
Ms. boruss. fol. 265; Ms. boruss. oct. 20; Ms. germ. fol. 857; Mss. slav. fol. 1–2, 4, 7.
Ms. gall. fol. 196.
Ms. slav. fol. 12 und 15.
Ms. slav. fol. 3.
Ms. slav. fol. 47.
Ms. germ. fol. 1493.
Ms. lat. qu. 828.
Ms. germ. qu. 1045.
Vgl. Kraut 2017. Kirchenslavischen Drucken aus Polen, die Übersetzungsund Vermittlungsbedarf sowie konfessionelle Konflikte des 17. Jahrhunderts anzeigen, ist ein längerfristiges Digitalisierungsvorhaben an der SBB PK gewidmet. Vgl. Neumann 2016 sowie „Digitalisierte Sammlungen“ der SBB PK.
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Descrizioni sintetiche
1) Ms. boruss. fol. 68: Peter von Dusburg: Chronica Prussiae Summarium Bellorum Pruthenicorum per annos 14 (lat.), III + 140 cc., Prussia?, XVI sec. Taglio spruzzato di rosso. Carta, 28,5 x 20,5, filigrana: guardia anteriore, cc. 274, 276 vaso a due manici, tre fiori e il monogramma MB, cc. 264, 270 brocca con piede e corona sovrapposta (Briquet 12632?). Paginazione sulle carte recto, cc. 16, 17, 36 resti di una vecchia foliazione, 31–37 righe, scrittura corsiva tedesca, tre mani (cc. 1r–96r; 96v–97v, 105v–107v; 97v–98v, 100r–105r, 107v–132v), note marginali, cancellature verso la fine, cc. 1–191 titoli e iniziali in rosso, occasionali sottolineature rosse. Provenienza: sul dorso titolo manoscritto Chronica Prussiae; guardia anteriore segnatura antica N. 55 (simile in Ms. boruss. fol. 72); sul piatto anteriore ex libris ovale dorato a forma di stemma con la scritta Daniel Casimirus Krusius Theol. et I.U.D. Custos Vratisla[viensis], stemma: partito due volte, 1 e 3 con due stelle a sei punte ciascuno, 2 con una stella a sei punte, sopra un leone rampante rivolto verso sinistra, a capo scoperto, che regge tre gigli tra le zampe; sulla guardia anteriore (recto) nota di possesso Danielis Casimiri Krusii CW. Cc. 1r–96v Peter von Dusburg. Chronica Prussiae. Incompleta. Inizia Honorabili viro et in Christo devoto fratri Wernero de Orsele magistro hospitalis sancte Marie domus Theutonicorum Ierosolimitani frater Petrus de Dusburgk... Si interrompe con ordinavit ergo, quod David Castelhuus suus de Gartha cum valido exercitu intravit terram Masoviae XI Kal., cc. 1r–3r prologo, cc. 3v–4r De modo agendi libri huius. Prefatio ad institutionem ordinis domus Theutonicae, cc. 4r–96r Incipit prima pars libri de origine ordines domus theuton[icorum]..., cc. 96v–133r Summarium bellorum Pruthenicorum per annos 14. Inizia Anno domini 1444 die sancte Dorothee virginis. Nobilo et ministro Prussie... Termina... per gratiam dei res habeant clara documenta. Finis, cc. 103rv inserto in tedesco. Inizia Der gemeyne eyd laud alzo. Alle sachen wir daz geschen sint mit unserem eldesten... Termina... zu halden ein eides stat das (muß) goth so helffe etc., cc. 149r–150r, 132v–140v bianche.
Lit.: Toeppen 1853, 17 f.; SRP 1: 3–219, hier 14 f.; Kletke 1858: 79; Peter von Dusburg 1984, 19 f.; Mentzel-Reuters 2001 (1); Heckmann 2004: 1–18; Piotr z Dusburga 2007: XLV; Smith 2017: 151–154. Vgl. Ms. boruss. fol. 245; PStA Danzig: 300, R/Li, q. 1; 492/971; UB Toruń: Rps 26/III (Altsignatur mf. 782); PStA Toruń: Kat. II, XIII, 1; ÖNB Wien: Cod. Vind. 9093.
2) Ms. boruss. fol. 303: Nicolaus von Jeroschin: Preußische Reimchronik, 252 cc., Germania, XVII sec.
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Legatura della biblioteca. Carta (di tipi diversi), 28 x 22. Vecchia paginazione 1–491, c. 272 omessa, 2 colonne, specchio di scrittura ca. 23 x 9 ciascuno, di norma 30 righe, scrittura corsiva tedesca, più mani, riferimenti alle pagine della fonte annotati a margine, titoli sottolineati in rosso, dal c. 58 in caratteri a stampa, l’inizio di un verso dal c. 55 scritto in caratteri più grandi, in parte sottolineato in rosso. Provenienza: nota sulla guardia anteriore secondo cui il manoscritto è giunto a Berlino da Königsberg, e due riferimenti bibliografici (Lilienthal e Hanow).
Döhn 6, c. 86. Riferimenti bibliografici: Förster 1820, 16 f.; Toeppen 1853: 15–17; Kletke 1858: 80; SRP 1868, 299 f. (= Ms. fol. 1547?); Johansson 1964: 22–35; SRP 1968: 36–43. Cfr. UB Heidelberg: Cod. Pal. germ. 367 (fonte).
Fig. 1 Stenzel Bornbach: Cronica des Preußenlands, vol. 1, c. 9r
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3) Ms. boruss. fol. 245: Stenzel Bornbach: Cronica des Preußenlands, Bd. 1: Von den Anfängen bis 1290 (enthält Ps.-Wartzmann: Chronik des Landes Prutenia) Elenco dei principi, 166 cc., Germania, XVI sec.
Autografo. Carta, 30 x 21. Perdita di carte tra cc. 50 e 60, margine rifilato durante la legatura (con parziale perdita di testo); fascicoli di 8 bifogli, filigrana con testa di bue (simile a Piccard, vol. V, nn. 212 e 214), vecchia paginazione 2–20, vecchia foliazione sul verso 21–164, specchio di scrittura di norma 26 x 17, scrittura cancelleresca e corsiva tedesca, cc. 30r, 33rv, 35r, 54r stemmi dei gran maestri dell’Ordine Teutonico, colori indicati, cc. 94v, 114r, 139r, 152v contorni di stemmi, vuoti, c. 9r disegno a penna, stemma con tre teste, sormontato da elmo e quercia, a sinistra la figura di Widowito, a destra quella di Bruteno, cc. 2r–18v bianche, incollate sul margine esterno con maiuscole gotiche A–Z, la Z in gran parte distrutta durante la rifilatura del blocco del libro. A c. 166v contiene un elenco dei principi di Lituania, Samogizia e Masovia contro i quali i Prussiani e l’Ordine Teutonico hanno combattuto.
Kletke 1858: 112–115; Döhn 6, Bl. 159–161. Lit.: Heckmann 2020. Vgl. Mss. boruss. qu. 175, 252 f., 255–258, 261, 591 und 629 (Ps.-Wartzmann) sowie PStA Danzig: 300/R LI 70; BPAW Danzig: Ms. 1282.
4) Ms. boruss. fol. 251: Andreas Huckewitz: Preußische Chronik (fino al 1527), II + 393 cc., Danzica, XVI sec.
Carta, 30 x 20. Filigrana: brocca con manico, piede e fiore a quadrifoglio sovrapposto (simile a Briquet 12573), quinioni con segnature dei fascicoli sull’ultima pagina di ciascun fascicolo, vecchia foliazione 1–393, specchio di scrittura ca. 25 x 15, rigatura a matita della pagina, scrittura corsiva tedesca, scrittura cancelleresca (frontespizio, titoli). Provenienza: c. 1v monogramma GR, c. IIr indicazione del committente Johann Kopfen. C. Ir motto. Navita dementis, de tauris narrat arator. / Vulnerat miles, enumerat pastor oves, c. Iv bianca, c. IIr prefazione, c. IIv bianca, cc. 1r–393r testo, cc. 1r–4v storia dei re di Gerusalemme, cc. 5r–12r fondazione dell’Ordine Teutonico, c. 12v bianca, cc. 13r–341v storia dei gran maestri e della Prussia (fino al 1525). Ogni nuovo gran maestro inizia su una pagina recto, per cui diverse carte sono bianche, cc. 342r–373v Riforma e disordini sociali a Danzica e dintorni (1522–1527), cc. 371v–381v inserto. La guerra dei Francesi (1520/1521), cc. 382r–393r Der Ungläubigen Sudawen ihrer Bockheyligung mit sampt andern Ceremonien, so sie zu gebrauchen pflegen, c. 393v bianca.
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Kletke 1858: 91–93; Döhn 6, c. 70 f. Riferimenti: Förster 1820: 15 f. Per i Sū-dauern cfr. Ms. boruss. fol. 592.
5) Ms. boruss. fol. 265: Libro della città di Danzica, 60 + 1 c., Danzica, XV sec. (1386, 1414–1455).
Legatura in cartone grigio, dorso: cartellino del titolo (difficilmente leggibile), cartellino rosso e oro con la segnatura (segnatura attuale), 30 x 22,5. Carta, 29,5 x 22. Diversi c. restaurati, c. di guardia incollato prima del c. 3, un c. ritagliato prima dei cc. 6 e 33; (VI–1)25 + (IV–1)32 + XIV60, filigrana: ǁǁǁ 64 mm, altezza 56 mm, larghezza 26 mm, torre merlata con una finestra (Piccard 100743), fogli di guardia anteriori e posteriori: filigrana: scritta, spesso 32–33 righe, corsiva gotica, più mani, lat., alto-ted. med., basso-ted. med., c. 16v pesce con tre pinne, cc. 22v e 51v mani di nota. Provenienza: cc. 2r e 59r timbri rossi della Biblioteca Reale, c. 2r segnatura attuale. Quattro fascicoli: I: cc. 1r–12v ordinamento del consiglio e altre questioni consiliari; II: cc. 13r–38v corrispondenza con partner commerciali e detentori del potere; III: cc. 39r–46v documenti e lettere del signore territoriale; IV: cc. 47r–60v consiglio, signore della città e municipio. Contiene ai cc. 30v–31v la lettera del granduca Boleslaw Swidrigal di Lituania al re dei Romani Federico (III). In dem namen der hilgen Drifaldigkeit. Armen … [Kerschemen, 1431 VI 19].
Descrizione secondo Döhn, Gesamtbestand, alla voce della segnatura. Riferimenti: Tandecki 1990; Eibl 2004: 57 f., n. 15; Grulkowski 2015: 469–472 (tutti senza questa Hs.). Cfr. Ms. boruss. fol. 72.
6) Ms. boruss. fol. 272: Numophylacium Hornianum Polono-Prussicum J. H. Liedert: Gabinetto numismatico polacco e lituano J. H. Liedert: Gabinetto numismatico polacco e li-thuano, 51 cc., Prussia?, XVIII sec.
Legatura in cartone, 34 x 22. Carta, 33 x 21,5. Diverse filigrane, Madonna del raggiante (simile a Suprașlius, 1778, secondo il n. 2365 in Lietuvoje XV–XVII, E. Laucevičius); fascicoli irregolari, paginato, 2 fogli di guardia ciascuno all’inizio e alla fine, circa 40 righe, scrittura Kurrent, una mano, tedesco. Annotazione al c. 3r. Ex Collectione Manuscriptorum Fried. Carl. Gottl. de Duisburg. Cc. 4r–5r elenco delle monete prussiane e polacche che furono in circolazione prima e dopo l’epoca dei Cavalieri della Croce, cc. 5v–8v monete coniate al tempo dei Cavalieri della Croce, cc. 9r–10r antiche monete regali di Vladislau Jagello ecc., cc. 10v–11v groschen boemi che circolavano ancora in Polonia ai tempi dei Cavalieri della Croce, cc. 12rv vari groschen, scellini e pfennig. 2 groschen sl. [scilicet] Dreyzeleher, di Polonia, c. 13r monete di Thorn, c. 13v
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Monete di Elbing, cc. 14r–15v monete di Danzica, c. 16r continuazione delle monete di Thorn. Cfr. fol. 19, c. 16v bianco, cc. 17r–19r continuazione delle monete polacche, c. 19v talleri polacchi [Thaler?], cc. 20r–21r continuazione delle monete polacche RP. [Res Publica / Rzeszpospolita?], cc. 21v–22r monete d’oro, cc. 22r–24r monete d’oro polacche, cc. 24v–31r medaglie d’argento polacche, c. 31v bianco. Cc. 32r–36r elenco di monete prussiane, cioè brandeburghesi, e di talleri, cioè medaglie, c. 36v bianco, cc. 37r–43v medaglie prussiane brandeburghesi in stagno, cc. 44r–49v J.H. Liedert. Gabinetto numismatico polacco e lituano, c. 45v, cc. 50r–51v bianchi.
Descrizione di Sara Knothe (Università di Potsdam). Riferimenti: Gartmann 1901; Sajauskas / Kaubrys 1993, 2006.
Fig. 2 Johann Seoverin Vater: Enchiridion. Il piccolo Catechismus Doctor Martin Luthers, Teutsch und Prußisch, cc. 26v–27r (copia, tedesco a sinistra, prussiano a destra)
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7) Ms. boruss. fol. 462: Johann Severin Vater: Enchiridion. Il piccolo catechismo del dottor Martin Lutero, in tedesco e in prussiano. Stampato a Königsberg in Prussia da Johann Daubmann. M.D.LXI (copia) Faber: collazione della copia con la stampa, 64 ff., Halle, ca. 1821.
Fig. 3 Albero genealogico dei reggenti del sovrano Ducato di Prussia, 1693–1694 (particolare)
Legatura in cartone marezzato marrone, sul dorso cartiglio verde con la dicitura Ms. Boruss. fol. 462. Catechismo prussiano. Copia dello stampato v.
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1561. Sotto, cartiglio rosso con segnatura valida, 30 x 20. Carta, BR 32,5 x 19,5. Due fascicoli: I: ff. 1r–62v, numerazione dei fogli con bordo decorato, a inchiostro, numero di righe variabile, corsiva tedesca, una mano, richiami. II: ff. 63r–64v, formato maggiore: 36,5 x 22, piegato, scritto su entrambi i lati. Altra mano. Provenienza: f. 1r nota S. Josef Sauer in Vater’s Die Sprache der alten Preußen. Braunschweig 1821. Pref. pp. X. XI, f. 62r osservazione del signor dottor Vater a Halle. Fin qui non è l’originale, che …–1…e potrebbe sostituire con la stampa dell’originale; f. 2v timbro della Biblioteca Reale (dicitura in latino). F. 1r v. sopra, f. 2r titolo, f. 2v vuoto, ff. 3r–61r copia, ff. 63r–64v divergenze della copia rispetto al modello: Enchiridion 1561.
Bibl.: Vater 1821: X–XI.
8) Ms. boruss. fol. 474: Samuel von S.: Albero genealogico dei reggenti del sovrano Ducato di Prussia, 1693–1694, rotolo, montato su tela, in una cartella.
Legatura moderna marrone in legno, 49,5 x 35. Pergamena incollata su tela, rilegata sul lato destro durante il restauro, 67,5 x 48. Corsiva latina, una mano (Samuel de Su … 1694), disegno a penna: schema ad albero, colorato in verde, rosso e giallo. Titolo: Albero genealogico dei reggenti del sovrano Ducato di Prussia e dei suoi antichi e attuali servitori. Lo schema illustra il Ducato di Prussia dalle sue origini in Franconia (casa di Ansbach, Hohenzollern), nell’antica Prussia (Vaidevutus, 373 dopo Cristo, fino a Krÿwe Krÿweiten, 583 anni più tardi) e in Terra Santa (Ordine Teutonico), fino al suo ultimo titolare della carica: il nome del sovrano in carica nel 1693/1694, Friderich Wilhelm I., elettore di Brandeburgo (1688–1713), duca (1688–1701) e re di Prussia (1701–1713), è tuttavia stato raschiato. Sono invece indicati la sua sorellastra Luise Dorothée (1680–1705), sua madre Sophie Charlotte von Hannover (1668–1705) e il fratello maggiore, segnato come defunto, Friederich Augustus (1685–1686). La raschiatura fu dunque effettuata tra il 1701 (incoronazione a re di Friedrich Wilhelm I.) e il 1705 (morte della sorellastra e della madre). Il motivo della realizzazione dell’albero genealogico dei reggenti fu probabilmente l’imminente auto-incoronazione di Friedrich Wilhelm I. a re di Prussia. Il contesto più ampio della sua realizzazione potrebbe risiedere nel motivo dell’albero, presente nei sermoni funebri dell’epoca. Cfr. VD 17: 1:0334477F; 29:725438C. VD18: 90537262.
9) Ms. boruss. fol. 592: Johannes Freiberg: Cronaca prussiana (estratto 1190–1440). Atti documentari e narrazioni storiche, Kulmer Handfeste, 139 ff., Germania, XVI secolo.
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Errore di legatura alla fine, carta in 2°, binioni, 3 filigrane (non in Briquet), 31 × 22, SR ca. 26 × 17, paginazione antica di mano dello scriba, 28 righe o più, scrittura corsiva tedesca (elenco dei Gran Maestri del XVIII sec.), scrittura cancelleresca (testo e titoli). Scriba Johannes Freiberg. Possessori precedenti: Hans Mülfelt di Königsberg? (nessuna delle due indicazioni è leggibile dai segni esterni); [acc. ms. 158] (1830: Vend. Halling. Studioso in mense Februario). Bl. 1v aggiunta. Elenco dei Gran Maestri fino ad Albrecht come indice analitico, Bl. 1r–99r Ps.-Wart(z)mann (1190–1525), Bl. 99rv mandato del vescovo Johann Poliander di Ermeland (a causa della religione luterana, 1540), Bl. 100r–124r altri mandati, 124r–126v Artickell uff die Stette, gemachtt vom Orden (1529), Bl. 126v–131v Von den Sudawytternn und ihren Gebräuchen, Bl. 131v–132v elenco dei governatori territoriali in Prussia, 132v–139v diritto di Kulm. Antico Kulm e atto di concessione (incompleto).
Descr. secondo Döhm 7, Bl. 59–61. Bibl.: Kletke 1858, 125 s.; Toeppen 1868, 249 (senza questo manoscritto). Cfr. Mss. boruss. fol. 176, Bl. 242r–329v e fol. 629, Bl. 22r–144v, nonché StdtB Königsberg, S 24 fol., Bl. 319r–327r.; sugli Sudauer Ms. boruss. fol. 251. Cfr. anche Rappolt 1738; M iletius 1742: 701/707–721; Poliander 1808; SRP 1968: 331–335, n. 10. Cfr. Ms. boruss. fol. 629.
10) Ms. boruss. fol. 1157: Ordinamento dei villaggi per gli uffici demaniali nel dipartimento camerale della Prussia orientale e della Lituania, 16 Bl., Berlino, XIX sec.
Lit.: Flade 2014.
Fig. 4 Theodor Lepner: Der Preußische Litauer, Bl. 1v–2r
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11) Ms. boruss. oct. 5: Theodor Lepner: Der Preußische Litauer, X + 202 Bl., Prussia, XVII sec., fine. Con decorazione libraria (disegno a colori).
Legatura della Königliche Bibliothek. Carta, 16,5 × 10, scrittura corsiva tedesca, scrittura cancelleresca («corsiva neogotica»), 13–14 righe. Provenienza: secondo Ms. Cat. A, 473, acquisito prima del 1818.
Descr. secondo Döhm 13: Bl. 6–8. Edizione a stampa: Lepner 1744. Edizione: Gerulaitienė 2011. Cfr. anche SRP 6: 50–60 (Der Litauer von Schondoch).
12) Ms. boruss. oct. 20: Notizie sugli uffici e sulle città del Regno di Prussia · Notizia generale sugli uffici reali prussiani-lituani · Notizie sulle città del dipartimento lituano di Prussia, 104 Bl. (+ 1 foglio aggiunto), s.l., s.d. [1807–1813/1815, per la denominazione Dipartimento, proveniente dal Ducato di Varsavia].
Legatura in cartone, marezzata nera. Sul dorso, in alto, vecchia etichetta Nachrichten von den Ämtern in Preußen, in basso etichetta di segnatura della Königliche Bibliothek. Bl. 11 timbro rosso della Königliche Bibliothek (dicitura latina), segnatura valida. 17 × 10,5, fascicoli: 8 IV64 + (IV−1)72 + III78 + IV102 + (III−3)105, tredici fascicoli con formato dei fogli variabile: otto volte 17 × 10 (1 Bl.), 17 × 8 (6 Bll.), 17 × 10, quindi 17 × 10 (2 Bll.), 17 × 8 (5 Bll.), due volte 17 × 10 (1 Bl.), 17 × 8 (4 Bll.), una volta 17 × 10 (1 Bl.), 17 × 8 (5 Bll.), una volta 17 × 10 (1 Bl.), 17 × 8 (4 Bll.), una volta 17 × 10 (1 Bl.), 17 × 8 (2 Bll.), 17 × 10 (3 Bll.), numero variabile di colonne e righe. Rilevazioni statistiche, organizzate in base ai nomi degli uffici (1ª colonna, sempre compilata, Bl. 1–77: 57 toponimi non numerati, Bl. 78–99: 49 toponimi numerati Waldau...–... Riesenburg, Bl. 100–103: 10 toponimi numerati Altkoff Insterburg...–... Rush), altre colonne, per es. sul numero di persone o sul numero dei giardini esistenti (altre colonne, spesso vuote).
Cfr. Ms. boruss. fol. 1110.
13) Ms. gall. fol. 196: Journal de la Diète Générale des Etats du Royaume de Pologne et du Grand Duché de Lithuanie: le 3 octobre – le 14 novembre 1746, 88 Bl., Varsavia, 1746.
Autografo. Legatura in cartone marezzato (della Königliche Bibliothek, XVIII sec.), 34,7 × 20, dorso: iscrizione: Journal de la Diete des Etats [...] [P]ologn[e] 1746, annotazioni bibliotecarie VD, in tedesco. Carta, 34,7 × 19,6. Diversi Bll.
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perduto (perdita di testo), carta fragile; rigatura dei fogli, 30–50 righe, tre mani, la prima mano con β tedesca. Provenienza: c. 1r acc. [ms.] 10, 940, c. 88v nota di acquisto. Acquistato dall’antiquario T.O. Weigel, Lipsia; timbri rossi della Biblioteca Reale di Berlino (iscrizione in latino). Cc. 1r–88v Journal de la Diete Generale des Etats du Royaume de Pologne et du Grand Duché de Lithuanie, commencée à Varsovie le 3 d’octobre l’an 1746. Lundi le 3 d’octobre 1746. 1 Session. Inizia L’ouverture de la Diete Generale des Etats de Pologne et de Lithuanie se fit aujourd’hui selon les formalités usitées …
La descrizione è basata su http://info.filg.uj.edu.pl/fibula/sites/default/files/pdfs/Gall-Fol-196.pdf (consultazione 24.10.2019).
14) Ms. germ. fol. 857: Sulla storia del Ducato di Prussia (contiene Ps.-Wartzmann: Cronaca della terra di Prutenia), I + 437 + I cc., Kulm, XVII secolo.
Autografo. Legatura in cartone grigio, 30 x 18,5; sul dorso, in alto, cartellino del titolo stampato, in basso cartellino rosso della segnatura con impressione in oro (segnatura attuale). Carta, SR 21–22 x 14–15; cc. 4r–13v erroneamente collocate durante la legatura presso la Biblioteca Reale; 16–21 righe, scrittura corsiva, corsiva (cc. 305rv, 321r–322v), una mano (eccetto c. 419v), richiami, note marginali rosse, c. 1r nota dello scriba. Sum Georgij Lobuuaseri Schneebergensis. Provenienza: c. 1r nota di possesso. Ex Bibliotheca Hempclij … Anno 1668; altra mano. …origissimam Theodori Mitzeln abg. Dato Friol. Lauhen et 31 … 1759; access. 9438 (ossia, l’11 ottobre 1867, vendita da parte dell’assessore Brakenhausen alla Biblioteca Reale per 6 talleri), segnatura della Biblioteca Reale, cc. 1r, 437v timbri rossi della Biblioteca Reale (iscrizione in latino).
C. 1r titolo, c. 1v bianca, cc. 2rv registro dei 16 fascicoli, c. 3rv bianca, cc. 4r–13v indice alfabetico del diritto di Kulm, cc. 14r–15v bianche, I: cc. 16r–26r carte di fondazione delle città di Kulm e Thorn (1251), c. 26v bianca, II: cc. 27r–32v carta di fondazione di Kulm (estratto), cc. 33r–36v bianche, III: cc. 37r–207v I cinque libri del diritto di Kulm (Antico Kulm), cc. 208r–210r diritto di Magdeburgo (estratto sul diritto ereditario). Erklärung des Magdeburgischen rechten von wegen eines Puncts … C. 210v bianca, IV: cc. 211r–222v trattato perpetuo tra Polonia e Prussia (Cracovia, 1525 IV 8), C. 223r Approvazione e consenso degli inviati dell’Ordine, nonché del paese e delle città, a questa pace perpetua precedente … reperibile al fol. 103 (Cracovia, 1525 IV 9), c. 223v bianca, V: cc. 224r–233r trattato perpetuo tra Lituania e Prussia. Secondo quanto stabilito dal Gran Maestro regnante [Hochmeister] e dai nostri … C. 233v bianca, VI: c. 234r–276r duca
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Albrecht di Prussia. Testamento. Testamento di Sua Altezza principesca in Prussia (1567 II 17), che, nella dieta provinciale tenutasi a Heiligenbeil, fu aperto il 14 giugno 1568 e consegnato a una rispettabile comunità provinciale..., cc. 276v–277v bianche, VII: cc. 278r–281r duca Albrecht di Prussia. Privilegio. Disposizione del margravio Albrecht a favore del paese e delle città, affinché ciascuno sia tutelato nei propri diritti e nella propria libertà (Cracovia, 1525 IV 11), cc. 281v–282v bianche, VIII: cc. 283r–300r Diritto di Magdeburgo per entrambi i figli (Königsberg, 1540 X 31), c. 300v bianca, IX: c. 301r Elenco dei castelli e delle città in Prussia, X: c. 301v Nomi delle birre in Prussia (1443), XI: c. 303r Quanto potente fosse stato l’Ordine nel paese di Prussia, c. 303v Le rendite del paese. 18368 villaggi nel paese..., cc. 304rv bianche, XII: cc. 305r–311v Recesso delle tre città di Königsberg... reperibile al folio 48 (1566 X 25), XIII: cc. 312r–319v Matthias Reutel. Confessione (1575), cc. 320rv bianche, XIV, cc. 321r–322v latino. Re Sigismondo II Augusto di Polonia. Privilegio per il duca Albrecht Friedrich di Prussia (Lublino, 1569 VII 19), cc. 323rv bianche, XV: cc. 324r–419r Ps.-Wartzmann. Cronaca della terra di Prutenia. Estratto di alcune vicende dalla cronaca dell’Ordine Teutonico in Prussia. Nell’anno 1190 del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo fu fondata la grande città di Arkurs... (1190–1525), cc. 417r–419r epilogo (relativo al 1466, 1511, 1517–1546), c. 419v altra mano (parzialmente abrasa). Estratto di alcune vicende tratte dalla cronaca del governo in Prussia successivo all’abolizione dell’Ordine Teutonico, XVI: cc. 420r–437v Statuto delle tre città di Königsberg (1394).
Descr. secondo (Anne-Beate Riecke) http://www.manuscripta-mediaevalia.de/dokumente/html/obj31250807,T (consultazione 24/10/2019, esame autoptico proprio 04/11/2019). Cfr. http://www.handschriftencensus.de/werke/962 (senza questo manoscritto). Bibliografia: Perlbach 1878: 101–110; Toeppen 1878: 41 f., Nr. 66; Walther 1928; Dolezel / Dolezel 1971: 12–30, Nr. 1, 33–35, Nr. 3, 57 f., Nr. 10 (?), 81 f., Nr. 16; Kisch 1978: 110–157; Bues / Kąkolewski 1999: 169–205; Ebel 1999; Mentzel-Reuters 2001 (2); Heckmann 2015.
15) Ms. germ. fol. 1493: Cosmus von Simmer: Vecchio e Nuovo Mondo, Historia, vol. 14, 493 cc., 1620, aggiunte fino al 1632. Con un componimento poetico scherzoso di Jodocus Hond (1563–1612).
Contiene cc. 5398–5836: Europa, parte IX,2: Polonia, Lituania, Russia, Valacchia, Moldavia.
Erwähnung bei Becker 1986: 43.
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16) Ms. germ. qu. 1045: Xaver Bohuss: Sull’origine della nazione lituana e della sua lingua, 73 cc., XIX secolo (1827).
Vorbesitz: Aus dem Nachlass des Geographen Carl Ritter (1759–1859). In einer öffentlichen Sitzung der Königlichen Warschauer Gelehrten Gesellschaft vorgelesen am 12. Dezember 1806. Übersetzt von Hrn. von Zalesky 1827 [eher Wacław Michał Zaleski (1799–1849) als Józef Bohlan Zaleski (1802–1886)].
Degering 1926: 174; http://kalliope.staatsbibliothek-berlin.de/de/ead?id=DE-611-BF-26361 (Einsichtnahme 3. November 2019).
17) Ms. lat. qu. 828: Thomas Szpot SJ: Historia Poloniae et Magni Ducatus Lithuaniae. Cum annexis Provinciis ab harum origine usque ad obitum Ioannis III. Regis Poloniae (fino al 1696), II + 286 cc., Roma, XVIII secolo, inizio.
Legatura in pelle rossa su assi di legno, 25 x 17,5. Carta, SR 20 x 12,5. 31 righe, corsiva latina (scrittura calligrafica), reclamanti. Provenienza: c. 1r segnatura della Biblioteca Reale, acc. ms. 1920, 3 (acquisto da Friedrich von Schwanghoff, Helgoländer Ufer 1, per 160 marchi), cc. 1r, 2r, 286v timbri rossi della Biblioteca Reale (dicitura latina). C. 1r titolo. Historia Poloniae et Magni Ducatus Lithuaniae. Cum annexis Provinciis ab harum origine usque ad obitum Ioannis III. Regis Poloniae. Authore R.P. Szpot Societatis Iesu Theologo Pontificio, a Confessionibus in Urbe. Opus multa arcana continens, collecta ex variis Manuscriptis, Relationibus, ab Authore dum adhuc in Patria degeret, c. 2r bianca, cc. 2r–270r Origo Nominis Poloniæ. Compendium variarum ex Historicis Polonis collectum, c. 2r–3v Origo Nominis. Nomen hov Polonia et distinctivum gentis Pagino non est antiquum..., cc. 3v–4v Origo Regni Poloniæ. Omnes fere historici nostri referunt..., cc. 4v–5r Stemmatis regni Poloniæ, quæ est Aquila alba, extensis ad volandum pennis in campo purpureo. Origo. Coronatus originem ejus deducit a Lecho..., c. 5rv Limites Regni Poloniæ. Quantos Sarmatia Europea limites habuerit..., cc. 5v–240v Successio Principum & Regum Poloniæ. Primus Princeps et Rex Poloniæ Lechus I. Non est dubium Sarmatas ante Lechum suas Principes et Duces habuisse..., cc. 240v–267r Secundus Princeps (atque) Rex Poloniæ Ioannes. III. Filius Jacobi Sobieski Castellani Cracouiensis Principis Senatus sæcularis. De hoc Principe traditur cum natus esset..., cc. 267r–270r Russia. Russia, qua etiam Raqdania dicitur, alia est septentrionalis, qua alba dicitur, alia autrakis, qua etiam Russia partim rubra, partim nigra nominatur..., cc. 270r–273v Prussia. Prusiam olim gentes incoluerant non ab similes ritibus moribus et linguâ, imò Lituanis ut nonnulli Historici Stella et Dlugos attingunt ejusdem ferè originis, Prussia seu Borussia ac Lituania fuere..., cc. 273v–275v Masouia. Masouia est ea Prouincia et
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Pars Poloniæ, qua parte ab una Prussiam Ducalem, ab altera Prussiam Regalem, à tertia Podachiam, à quarta demum Poloniam majorem et minorem Poloniam attingitur..., cc. 275v–276r Samogitia. Samogitia Prouincia, seu Ducatus Samogetais, et ut etiàm vult Vaporius Massagetaris Sedes, à Lituania diuiditur..., c. 276rv Podlachia. Podlachia seu Subsgluania est Regio, et Prouincia Regni Polonia, inter Prussiam, Massouiam, Lituaniam et Minorem Poloniam, a Iazygibus olim seu Iaziuingis inhabitata..., c. 276v–277r Liuonia. Prouincia hac unde nomen accepit, in (!) incerta est..., cc. 277v–278r Prouinciarum Palatinatus. Palatinatus dicuntur à Palatinis porro`Palatini dicuntur à Palatio, quòd sint Regum Consiliarii..., cc. 278rv Majoris Poloniæ. Primus Palatinatus est Pomaniensis cujus Stemma est, et aquila alba..., cc. 278v–279r Minoris Poloniæ. Primus Palatinatus est Cracouiensis, cuius Stemma est Aquila alba expansis alis ad uolandum..., cc. 279rv Ducatus Lithuaniæ. In hac Prouincia duo nota: Primum est quod Stemma Palatinatuum suorurm communiter est Eques armatus in cursu cum euaginato ense..., c. 279v Russiæ. Primus Palatinatus est, qui proprie dicitur Palatinatus Russis. Ejus esterna est Leo filius coronatus in campo..., cc. 279v–280r Prussiæ. Primus Palatinatus est Culmen cujus Stemma esterna est Aquila alba expansis alis in cælo corona aurea ex dextra ala erit..., c. 280r Masovia. Primus Palatinatus est, qui dicitur propria Palatinus Wasouia Cujus Stemma est Aquila alba expansis alis ut campo rubro coronata mitrâ Ducali Castellaneo habet..., c. 280r Ducatus Samogitiæ. Retinet nomen suum, nec habet Palatinum sed Capitaneum seu Præfectum..., c. 280r Podlachia. Palatinatum tantum unum habet in quo est terra una Bielsam et tres Districtus..., cc. 280rv Liuonia. Palatinatus tantùm unus est, et Castellanus unus, Stemma Palatinatus est Gryphus albus..., cc. 280v–284r Ualachia. Prouinciæ hujus Princeps Palatinus vocatur, ad similitudinem Palatinorem Poloniæ..., cc. 284v–285r Ordo Senatorum Regni Poloniæ. Archiepiscopus Gnesnensis Ejus in Polonia amplissima dignitas est..., cc. 285r–186v Senatores Seculares. Post Episcopo secundum a rege locum tenent. Castellanus Cracouiensis...
Menzione in Ms. Cat. A 557/16.
18) Cod. Simul. 298: copia fotomeccanica di: Aldona Gustas: Elche meine Brüder, supplemento, in tedesco, della stessa autrice: Briedžiai mano broliai. Poesie, Vilnius 1983.
100 pagine dattiloscritte. Sciolte. Segnatura generale: 524810.
19) Ms. slav. fol. 1: Christoph Sigmund Pac: Decreti reali [Krzysztof Zygmunt Pac: Xiegi dekretalowe roku 1650 za dicrty wielmoznego iego mosci Pana
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Christopha Paca Chorazego WXI, starosty Wilkowskiego], vol. 1, 725 ff., Wilno, 1650, gennaio–settembre.
Autografo. Pelle marrone-rossiccia su assi di legno, con incisione in oro; in alto sul dorso, cartellino con il titolo. Carta. Filigrana: cerchio con croce a tre bracci, terminanti in zampe, affiancata da due stelle a sei punte; corsiva, una mano. Provenienza: c. 4r segnatura della Biblioteca Reale, c. 707v timbro rosso della Biblioteca Reale di Berlino (iscrizione in latino). Cc. 1r–3v bianche, cc. 4r–5r indice, cc. 5r–719v decretali ordinate cronologicamente, cc. 5r–15v, 45v, 79v, 96v, 127rv, 149v, 192rv, 277rv, 299v, 305v–306v, 446v, 586v, 708r–710v, 720r–725v bianche.
La descrizione si basa su https://jbc.bj.uj.edu.pl/dlibra/publication/291844/edition/279209/content (consultazione 27.10.2019). Su Krzysztof Zygmunt Pac (1621–1684), cfr. Wolff 1885: 150–171, qui 152 s. (senza questo manoscritto).
20) Ms. slav. fol. 2: Christoph Sigmund Pac: decreti reali [Krzysztof Zygmunt Pac: Zięgi dekretalowe roku 1650 za dicrty wielmoznego jego mosci Pana Christopha Paca Chorazego WXI, starosty wilkowskiego], vol. 2, 352 ff., Wilna 1650, ottobre–dicembre.
Autografo. Legatura in cartone nero (XVII sec.?), in alto sul dorso cartellino con il titolo. Carta. Corsiva, una mano. Provenienza: c. 4r segnatura della Biblioteca Reale, cc. 4v, 351v timbri rossi della Biblioteca Reale di Berlino (iscrizione in latino). Cc. 1r–3v bianche, cc. 4r–351v decreti ordinati cronologicamente, c. 352rv bianca.
La descrizione si basa su https://jbc.bj.uj.edu.pl/dlibra/publication/292270/edition/279604/content? (consultazione 27.10.2019). Su Krzysztof Zygmunt Pac (1621–1684), cfr. Wolff 1885: 150–171, qui 152 s. (senza questo manoscritto).
21) Ms. slav. fol. 3: Libro delle ricevute del tesoriere e tesoriere di corte della Lituania, Stefan Pac [Kopiariusz kancelarii podskarbiego litewskiego Stefana Paca], 306 ff., Lituania (Wilna?), 1631–1634.
Autografo. Legatura: pergamena su assi di legno: proveniente da un antifonario, neumi quadrati su quattro linee, XIV sec., coperta CAO 6789, controguardia CAO 4747. Carta, filigrana:
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Pesce in un cerchio, a doppio contorno (c. 305), rigatura delle pagine, numerazione delle carte da parte dello scrivano, 35 righe, scrittura di cancelleria, una mano, frequenti reclamanti, polacco. Provenienza: coperta anteriore interna, annotazione di possesso? Maryn Kuspi, c. 2r segnatura della Königliche Bibliothek Berlin, cc. 2v, 302v timbri rossi della Königliche Bibliothek Berlin (trascrizione latina). Il genere e la finalità del libro degli atti risultano dall’intestazione a c. 180r (v. sotto). Cc. 1r–10v indice alfabetico, cc. 1v–4v, 5v, 7rv, 8v–9v, 10v–11v bianche, cc. 12r–14v 6 documenti (senza data), cc. 15r–35v 49 documenti (1631), c. 25r bianca, cc. 36r–40v 14 documenti (1631 e 1631/1632), c. 41rv bianca, cc. 42r–97v 61 documenti (1631), c. 98rv bianca, cc. 99r–118r 16 documenti (1631), cc. 118v–120v bianche, cc. 121r–130v 7 documenti (1623, 1627, 1627, senza data), cc. 131r–134v bianche, cc. 135r–145v 8 documenti (1631), cc. 146r–148v bianche, cc. 149r–150r 5 documenti (1632), cc. 150r–157v 42 documenti (1632), c. 158rv bianca, c. 159r intestazione. Rok Panski 1633, c. 159v bianca, cc. 160r–173r 12 documenti, c. 173v bianca, cc. 174r–179v 6 documenti, cc. 180r–213v Kwity odszczenia Trybunału Skarbowego, Panom Poborcom dane na Cztery Pobory oboey Raty na Seymise. Trzyniedzielnym w Roku 1632 Vchwalone. 28 documenti, cc. 214r–215r un documento (1634), cc. 216v–216v bianche, cc. 217r–302v Rok Panski 1634. 62 documenti, cc. 303r–305v bianche, cc. 306rv, coperta posteriore interna, cambio di mano? Appunti e calcoli.
La descrizione è basata su https://jbc.bj.uj.edu.pl/dlibra/publication/292279/edition/279610/content (consultazione il 25.10.2019). Su Stefan Pac (1587–1640), segretario privato del re di Polonia Sigismund III. Wasa (dal 1611), tesoriere di corte della Lituania e tesoriere della Lituania (entrambi dal 1630), cfr. Wolff 1885: 80–88, qui 82–84 (senza questo manoscritto).
22) Ms. slav. fol. 4: Privilegi dei re di Polonia per la città di Wilna [Sumariusz liberatij od świątobliwej pamięci krolow... jako ij teraz krolatemu szczęśliweman [i.d. szczęśliwym] pamięćego Pana Kaszi (miri Miłosciwego) miastu Wilenskie-mu nadanych ktore pres Mikołaja z Ciechanowca Kiszka wojewodę Mscisławskiego zrewidowane ij De Verbo ad Verbum wpisanę są. Działo sie w Wilnie dnia 22 miesiąca septembra Anno 1633], 48 cc., Wilna, 22 settembre 1633.
Legatura in cartone marrone, cartellino del titolo in alto sul dorso (abraso), angoli rivestiti di pelle, coperta anteriore con titolo in inchiostro (quasi abraso), cartellino della segnatura della Königliche Bibliothek incollato (danneggiato). Carta, strappata ai due angoli inferiori. Vecchia paginazione e vecchia numerazione dei privilegi,
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Corsiva, più mani. Provenienza: coperta anteriore interna, cifra 28; c. 1r segnatura della Königliche Bibliothek Berlin, c. 23v timbro rosso della Königliche Bibliothek Berlin (trascrizione latina). C. 1r titolo, c. 1v bianca, cc. 21r–23r 32 privilegi, cc. 23v–48v bianche.
Cfr. https://jbc.bj.uj.edu.pl/dlibra/publication/292432/edition/279735/content (consultazione il 31.10.2019). Su Nikolaus Kiszka (circa 1588–1644), voivoda di Dorpat (1617–1626) e Mszislau (1626–1636), castellano di Trakai (1636–1640), gran tesoriere di Lituania (1640–1644), starosta di Waukawysk (1637) e Mahiljow / Mogiljow (1644), cfr. PSB 1966: 513.
23) Ms. slav. fol. 7: Gli statuti del Granducato di Lituania, 1595. Includono anche preghiere e canti d’occasione [Statut Wielkiego Księstwa Litewskiego z roku 1595. Przy tym okolicznościowe modlitwy i pieśni]. 224 cc., Polonia-Lituania, fine XVI secolo.
Legatura in pelle rosso-bruna, coperta anteriore con cornice di timbri floreali, campo interno: tralci vegetali agli angoli, al centro in alto e in basso un fiore aperto ciascuno, a sinistra e a destra tre fiori aperti disposti verticalmente, nel medaglione centrale profilo di un uomo con cappello, in alto l’iscrizione STATVT (KWL), coperta posteriore con cornice doppia a sinistra e a destra, multipla in basso: intreccio, timbri floreali (XVII secolo). C. 1 strappata (con perdita di carta e testo); rigatura delle pagine in inchiostro rosso, corsiva, una mano, reclamanti, titoli e numerazione dei capitoli, maiuscole rosse all’inizio di una sezione, polacco. Provenienza: c. 1r timbro rosso della Königliche Bibliothek Berlin (trascrizione latina), timbro delle Schutzstaffel (in una corona, due croci di ferro disposte verticalmente e separate da un nastro, a destra e a sinistra della croce uncinata superiore le iniziali SS). Cc. 1r–6v appunti (lettera?), cc. 7r–9v bianche, c. 10r titolo, c. 10v bianca, cc. 11rv privilegio di Sigismund III di Polonia-Lituania (Cracovia, 1588), cc. 12r–29v indice (di 14 libri), cc. 30rv bianche, cc. 31r–47r libro 1. 35 capitoli, cc. 47v–54r libro 2. 27 capitoli, cc. 54r–73v libro 3. 51 capitoli, cc. 74r–125v libro 4. 105 capitoli, cc. 126r–133v libro 5. 22 capitoli, cc. 133v–139r libro 6. 15 capitoli, cc. 139r–148r libro 7. 31 capitoli, cc. 148v–150v libro 8. 9 capitoli, cc. 151r–162v libro 9. 32 capitoli, cc. 163r–166v libro 10. 18 capitoli, cc. 167r–190r libro 11. 68 capitoli, cc. 190v–198r libro 12. 24 capitoli, cc. 198v–201v libro 13. 14 capitoli, cc. 202r–213r libro 14. 37 capitoli, cc. 231v–217v bianche, c. 218r Trybunał Obiwatelem Wielikoho Kniaztwa Litowskoho na Soyme Warszawkomdani (1591?), c. 218v bianca, cc. 219r–228r Sposob Praw Tribunalskich. Inizia Stephan ZBozci miłości..., cc. 228v–229v Priwiley preiozenia
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(1595), Bl. 230r–252v vuoti, Bl. 253r–267r Pieśń nadolna. Inizia Brań mię mą Panie..., Bl. 257v–259 (= HD) appunti, in parte versetti biblici.
Descr. secondo https://jbc.bj.uj.edu.pl/dlibra/publication/292131/edition/279449/ content (consultazione 24.10.2019).
24) Ms. slav. fol. 12: Elenco degli ospiti alla corte reale di Władysław IV a Vilna [Revisia gospod dworoviego krolevskiei m[o]lsci w miescie Wilnie pod bytnosc krola iegomosci [Władysława IV.] w roku 1636], 101 Bl., Vilna, 1636.
Pelle marrone su assi di legno (XVII sec.); coperta anteriore con triplice cornice di linee doppie tracciate a secco; cornice mediana decorata con fioroni (quadrilobi); nel campo principale un medaglione, all’esterno una corona e fiori, in alto una corona di gigli con arco; campo interno partito e diviso, ciascun riquadro con un fiore, il tutto decorato con uno scudetto a forma di cuore (tutto abraso). Provenienza: Bl. 1r nota di possesso (16 gennaio 1691, Stanislaw...), segnatura della Biblioteca Reale (ms. slav. Fol. 12), Bl. 97v timbro rosso della Biblioteca Reale di Berlino (iscrizione in latino). Bl. 1r titolo, Bl. 1v vuoto, Bl. 2r–97r nomi, ordinati e numerati per data e pagina [dell’udienza?], Bl. 97v–101v vuoti.
Descr. secondo https://jbc.bj.uj.edu.pl/dlibra/publication/292770/edition/280061/ content (consultazione 24.10.2019).
25) Ms. slav. fol. 15: Elenco degli ospiti alla corte reale di Vilna [Rewizja gospód dla dworu królewskiego w Wilnie], I + 57 Bl., Vilna, XVII sec.
Pelle bianca su assi di legno (XVII sec.); coperta anteriore e posteriore con doppia cornice, formata rispettivamente da doppia linea tracciata a secco e da fascia di perle; nel campo centrale un vaso, due manici, un bouquet di fiori composto da tre cerchi di corolle (all’interno 16 boccioli, intorno 12 boccioli, all’esterno fiori orientati in tre direzioni: verticale, diagonale verso l’alto a sinistra o a destra, orizzontale); scrittura corsiva, una sola mano (scrittura molto abrasa). Provenienza: Bl. 2r segnatura della Biblioteca Reale (ms. Slav. Fol. 15), Bl. 2r, 54r timbri rossi della Biblioteca Reale (iscrizione in latino). Bl. 1rv vuoti, Bl. 2r–54r nomi, ordinati e numerati per data e pagina [dell’udienza?], Bl. 54v–57v vuoti.
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Descr. secondo https://jbc.bj.uj.edu.pl/dlibra/publication/294124/edition/281294/content (consultazione 24.10.2019).
26) Ms. slav. fol. 47: Documenti relativi a questioni fondiarie e patrimoniali di famiglie nobili nel voivodato di Trakai [Zbiór osiemnastu oryginalnych dokumentów z terenu Wielkiego Księstwa Litewskiego dotyczących głównie spraw majątkowych pochodzących], 41 Bl., Lituania, 1568–1777.
Cartoncini, fogli singoli o doppi, di vari formati, inseriti in una coperta di cartone. Scritture corsive, in polacco e bielorusso. Provenienza: ogni foglio reca un timbro rosso e il numero di accessionamento della Biblioteca Reale di Berlino (acc. ms. [4 maggio] 1917, 32: dalla tenuta di Akramowski presso Terrie, venduto dal tenente superiore Erwin Maßmann, Berlin-Wilmersdorf, Waghäusenerstraße 19i). 18 documenti.
Descr. secondo https://jbc.bj.uj.edu.pl/dlibra/publication/294389/edition/281787/content (consultazione 31.10.2019) e Ms. Cat. A 557/16.
27) Ms. slav. fol. 49: Canti lituani [Lietū́viškos dainos], 6 Bl., s.l., XIX sec.
Carta. Provenienza: dalla Biblioteca della Casa Reale, Berlino: B8327 o B8927 (acc. ms. [18 febbraio] 1962, 28). I testi sono bilingui, a eccezione della prima poesia, una traduzione lituana di Heil dir im Siegerkranz, Bl. 4r con notazione musicale.
Menzione in Ms. Cat. A 557/16.
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Prussica und Lithuanica in der Staatsbibliothek zu Berlin – Preußischer Kulturbesitz
ABBREVIAZIONI E SIGLE
BPAW – Biblioteca dell’Accademia polacca delle scienze; SB – Biblioteca statale bavarese; HD – coperta posteriore; ÖNB – Biblioteca nazionale austriaca; PStA – Archivio di Stato polacco; SBB PK – Biblioteca statale di Berlino – Patrimonio culturale prussiano; UB – Biblioteca universitaria; VD – coperta anteriore; VD 16 – Repertorio delle stampe pubblicate nell’area linguistica tedesca nel XVI secolo; VD 17 – Repertorio delle stampe pubblicate nell’area linguistica tedesca nel XVII secolo.
Prussica e Lithuanica nella Biblioteca statale di Berlino – Patrimonio culturale prussiano
RIASSUNTO
L’articolo «Prussica e Lithuania nella Biblioteca statale di Berlino – Patrimonio culturale prussiano» offre una breve panoramica delle circostanze in cui quasi trenta manoscritti in tedesco, latino, prussiano o lituano giunsero nel XIX secolo alla Biblioteca reale prussiana di Berlino, degli aspetti della ricerca e ne fornisce brevi descrizioni. Prussica e Lithuanica I manoscritti giunsero alla Biblioteca statale di Berlino in vari modi: furono venduti, donati, ereditati o ceduti da altre biblioteche. Lithuanica designa essenzialmente i manoscritti scritti in lituano o relativi alla Lituania, mentre Prussica indica «monumenti linguistici» legati alla Sudovia e alle altre tribù prussiane, nonché alle loro terre e ai loro rapporti con la Lituania. L’articolo non presenta i manoscritti già inclusi nei cataloghi e facilmente accessibili ai ricercatori. Che cosa ci si può aspettare dai manoscritti qui trattati? Contengono informazioni sulle tribù baltiche a nord-est della Vistola e a sud-ovest del Nemunas; sulla cristianizzazione di questa regione; offrono la possibilità di tornare retrospettivamente al passato pagano e di conoscere nuovamente le divinità baltiche; le lingue baltiche diventano lingue dei sermoni e delle preghiere della Chiesa riformata, e in esse viene tradotto il Piccolo Catechismo di Martin Lutero; vi si cela ancora molto di interessante.
Questo articolo è dedicato a Grasilda Blažienė, che studia con tenacia la lingua prussiana e tutto ciò che la riguarda.
Ricevuto il 7 novembre 2019.
MARIE-LUISE HECKMANN
Università di Potsdam, Istituto di storia
Am Neuen Palais 10, D-14469 Potsdam
[email protected]
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