Fo m@ e, ISSN 1825-7321
© Edizioni E ickson, www.e ickson.i
Ques o a icolo è ipubblica o pe gen ile concessione della casa edi ice Edizioni E ickson.
Fo m@ e, ISSN 1825-7321
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Nume o 79, Volume 12, pp. 46-57
L’ipe ideo nella o mazione p o essionale: alcuni
esempi
Anh Thu Nguyen e Albe o Ca aneo
Is i u o Uni e si a io Fede ale pe la Fo mazione P o essionale, Lugano, CH
Abs ac
L’ipe ideo, in eso come un ideo a icchi o da link che pe me ono la na igazione a
di e se sequenze del ideo s esso e/o che imandano a ma e iale mul imediale, o a le
sue adici negli albo i dell’ipe es o, u a ia da allo a non ha is o gli s iluppi a esi, in
pa e a causa di limi azioni di ca a e e ecnologico. Oggi è possibile supe a e ques e
ba ie e, eppu e l’uso di ipe ideo in con es i di app endimen o è anco a limi a o a poche
espe ienze ci cosc i e.Nel p esen e con ibu o illus iamo alcune espe ienze p elimina i
di u ilizzo dell’ipe ideo condo e nell’ambi o del p oge o Scuola isione, a ia o nel
gennaio del 2011 con lo scopo di o ni e ai docen i delle scuole p o essionali in S izze a
uno s umen o pe ende e in e a i i b e i spezzoni di ideo. I da i accol i es imoniano
un o e in e esse sia da pa e dei docen i, sia degli s uden i. Ul e io i spe imen azioni
do anno esse e ealizza e, ma i isul a i o enu i ino a hanno a u o iscon i mol o
posi i i. Nello speci ico, u ilizza o nella o mazione p o essionale, l’ipe ideo po ebbe
con ibui e a diminui e il gap a con es o scolas ico e mondo del la o o.
Pa ole chia e: ideo ipe ideo, ideo in e a i o, mul imedia, o mazione p o essionale.
Summa y
Despi e he ac ha he concep o hype ideo exis s since he ea ly days o hype ex , i
hasn’ p og essed as expec ed. Concei ed as a ideo wi h se e al scenes sequenced
oge he and/o wi h mul imedia oo no es linked o he main ilm, hype ideo d aws on
conside able echnological esou ces which used o be a limi a ion. E en hough his is no
longe a p oblem, using hype ideo o lea ning pu poses emains limi ed o ew
expe iences.This ex illus a es some p elimina y uses o hype ideo, ca ied ou wi hin
he p ojec Scuola isione, since Janua y 2011. The p ojec aims o enable Swiss
Voca ional Educa ion and T aining (VET) eache s o cus omize and s uc u e didac ical
ma e ial o hei own ac i i ies, by adding in e ac i i y o exis ing o new oo age.
Collec ed da a con i m g ea in e es om bo h eache s and s uden s. Fu he esea ch
has o be done, bu esul s ob ained so a ha e led o posi i e eedback. In pa icula ,
gi en he con ex and he challenges o VET, using hype ideos could con ibu e o
educe he gap be ween class oom and wo kplace
Keywo ds: hype ideo, in e ac i e ideo, mul imedia, oca ional aining.
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In oduzione
Il conce o di ipe ideo (o «hype ideo»), in eso come un ideo a icchi o da link che
pe me ono la na igazione a di e se sequenze del ideo s esso e/o che imandano a
ma e iale mul imediale, o a le sue adici negli albo i dell’ipe es o, quando Ted Nelson
es ese il suo modello di ipe media agli audio isi i (Tielle e al., 2010). Tu a ia, come
gli s essi au o i so olineano, da allo a l’ipe ideo non ha is o gli s iluppi a esi,
inizialmen e in pa icola e a causa dei limi i ecnologici che hanno ca a e izza o la
c eazione, la uizione e la condi isione di documen i audio isi i. G azie ai p og essi
ecnologici degli ul imi anni, cos i ele a i e complessi à di ipo ecnico non cos i uiscono
più una ba ie a pe colo o che ogliono cimen a si nella ealizzazione di ideo:
l’aumen o della la ghezza di banda delle e i in e ne , le possibili à di s occaggio online di
documen i mul imediali, le miglio i p es azioni sia a li ello di ha dwa e sia di so wa e di
elabo azione ideo hanno consen i o di isol e e mol i degli impedimen i iniziali.
Abba u e le limi azioni di ca a e e ecnico, assis iamo così oggigio no a un e o boom
del « ideo». La modali à ele isi a classica in a i non è più la sola pe ui e di con enu i
ideo. Semp e più spesso ques i engono p odo i e non solo consuma i dagli u en i
(Bonaiu i, 2010). Pa adigma ico in ques o senso il caso di You Tube che, con uno slogan
che pa la da sé («B oadcas you sel »), è il e zo si o più isi a o al mondo (1), dopo
Google e Facebook. Il ideo ispecchia dunque una modali à di uizione dei con enu i
che i gio ani conoscono bene e che a pa e della lo o eal à quo idiana. Pe ché dunque
non s u a e il successo di ques o o ma o mediale nell’ambi o della o mazione? Video e
ilma i possono esse e u ilizza i pe a icchi e le lezioni con app esen azioni dinamiche
di si uazioni conc e e, pe me endo di miglio a e la comp ensione di p oblemi a i dalla
eal à, po andoli in aula in manie a au en ica. S udi spe imen ali hanno dimos a o che
l’uso dell’audio isi o in con es i educa i i può a o i e la comp ensione e il ans e delle
conoscenze, in pa icola modo quando pe capi e p ocessi in mo imen o o sis emi
complessi è necessa io che ques i siano osse abili (Zahn e al., 2005). Secondo Chambel
(Chambel, Zahn e Finke, 2004), da un pun o di is a cogni i o, il ma e iale audio isi o
può suppo a e l’app endimen o in e modali à:
1. «Rimpiazzando» espe ienze eali, g azie all’al o g ado di au en ici à e di ealismo;
2. Pe me endo la isualizzazione di p ocessi dinamici, che non po ebbe o esse e
osse abili nella eal à o che sa ebbe o di icilmen e desc i ibili a pa ole;
3. A a e so la combinazione di di e en i sis emi simbolici, come l’immagine, il es o, la
na azione, in con enu i mul imediali coe en i.
Tu a ia, usa o come suppo o pe la p esen azione delle in o mazioni, il ideo si p esen a
come uno s umen o poco malleabile, che non pe me e al discen e di in e eni e in
manie a a i a sull’ogge o di s udio. A i i à di i lessione, di anno azione e di
elabo azione non sono suppo a i che in manie a limi a a (Chambel, Zahn e Finke, 2006).
La ecnologia dell’ipe ideo pe me e di supe a e anche ques e nuo e limi azioni, più
dida iche che ecnologiche, s a olgendo la logica di un ui o e del u o passi o di
on e a un medium p econ eziona o e unidi ezionale. In un’in e accia come quella
p esen a a nel con ibu o di Ca aneo e Nguyen in ques o s esso olume, g azie alla
p esenza di «links» o «pun i a i i», l’u en e ha la possibili à di in e agi e con il ideo,
e mandolo o ipe co endolo quando necessa io, pe anda e a esplo a e i ma e iali di
app o ondimen o messi a disposizione, che possono esse e di ipo es uale, iconico o
udi i o. Inol e, du an e la isione del ilma o, egli ha la possibili à di inse i e delle
anno azioni laddo e lo i iene u ile, o anco a – nella modali à online – di inse i e dei
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commen i si ua i nello spazio e nel empo, pe a ia e così uno scambio di opinioni con i
compagni di classe. Mol eplici sono dunque le unzionali à dell’ipe ideo e di e si ica e
le possibili à e po enziali à di u ilizzo nell’ambi o dida ico. Obie i o del p esen e
con ibu o è p op io quello di p esen a e alcune espe ienze p elimina i di u ilizzo
dell’ipe ideo collega e al p oge o Scuola isione, nel con es o della o mazione
p o essionale, a ua e du an e lo sco so anno scolas ico.
Scuola isione e la o mazione p o essionale in S izze a
Scuola isione me e a disposizione un ool semplice e in ui i o pe la c eazione di « ideo
in e a i i» (o ipe ideo) da usa e nel con es o della o mazione p o essionale in S izze a.
Rimandiamo al già ci a o con ibu o di Ca aneo e Nguyen in ques o s esso nume o pe la
p esen azione delle unzionali à dello s umen o e del con es o en o cui si inse isce. Vale
la pena pe ò comunque ico da e qui – sempli icando pe comodi à – che all’in e no del
pe co so o ma i o dei di e si cu icula della o mazione p o essionale s izze a è
possibile dis ingue e due p incipali ambi i disciplina i: la «cul u a gene ale» e le
«conoscenze p o essionali». Se la cul u a gene ale po ebbe esse e conside a a come
ma e ia « as e sale» ai di e si app endis a i, ciò non può o iamen e ale e pe le
conoscenze p o essionali, che sono speci iche a ciascuna p o essione. A p ima is a
ques o sis ema scolas ico appa e mol o unzionale: l’al e nanza a scuola e la o o
do ebbe pe me e e agli s uden i di as e i e cos an emen e le conoscenze app ese dal
con es o eo ico a quello p a ico e ice e sa. Tu a ia, esso nasconde anche delle s ide
non di poco con o. Il se o e scolas ico e quello aziendale non semp e iescono a
in e agi e e icacemen e a lo o, né i docen i iescono semp e a cos ui e una pedagogia
speci ica alla o mazione p o essionale, che consen a di ealmen e a icola e le
conoscenze esplici e lega e alle p a iche incon a e sul pos o di la o o e quelle implici e
più comuni nel con es o scolas ico (Landweh , 2002). Ecco dunque che uno s umen o
come l’ipe ideo può esse e u ilizza o pe miglio a e la connec i i y e diminui e il gap a
i luoghi dell’app endimen o. Sop a u o nel caso delle conoscenze p o essionali,
si uazioni eali a e dal con es o la o a i o possono esse e ilma e, ad esempio
a a e so l’uso di elecame e po abili issa e al capo degli app endis i, e
successi amen e elabo a e dal docen e in unzione dell’a i i à in aula. O anco a, si
possono ealizza e simulazioni di p ocedu e pa icola i o poco consue e pe aiu a e gli
s uden i a isualizza e conc e amen e come le conoscenze app ese debbano esse e messe
in a o, nonché a esplici a e – p op io g azie all’ipe mediali à – il legame a ques e
conoscenze e le co isponden i p a iche. La cul u a gene ale può in ece a inge e agli
immensi a chi i adio ele isi i pe epe i e ma e iale (documen a i, se izi, in e is e,
ecc.) da ende e in e a i o, g azie alla collabo azione che Scuola isione ha in ap eso
con la Radio ele isione S izze a di lingua i aliana. Na u almen e, le di e se modali à di
accol a di ideo non si escludono icende olmen e. Le possibili à a disposizione sono
dunque mol eplici, e il docen e può sceglie e la o le più ada e al suo scopo. In ques o
modo, l’ipe ideo non a conside a o solamen e come s umen o di e ogazione di
con enu i, ma come mezzo pe s imola e a i i à di i lessione, di discussione e di
elabo azione delle in o mazioni.
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Quali u ilizzi dida ici dell’ipe ideo? Esempi di espe ienze nella o mazione
p o essionale
In che modo l’ipe ideo può esse e u ilizza o in manie a e icace all’in e no di un
con es o scolas ico come quello della o mazione p o essionale? Non ci in e essa an o
e e ua e uno s udio classico di media compa ison, anche pe ché ques ioni come «Gli
s uden i impa ano di più leggendo o a a e so al e modali à di p esen azione?», «La
mul imediali à miglio a l’app endimen o?» oppu e «Do emmo aumen a e l’uso delle
ecnologie a scuola?» non hanno o a o anco a ispos e esaus i e, anzi si sono i ela e
pe lopiù inu ili (Bonaiu i, 2010). Non ci adden e emo dunque in un disco so di con on o
a lezione con il ideo in e a i o e lezione adizionale. Ci semb a più in e essan e
concen a e la nos a a enzione sui possibili u ilizzi dell’ipe ideo pe a o i e
l’app endimen o. Il p oge o Scuola isione ha p eso a io nel gennaio 2011. Anche se il
p imo anno di spe imen azione è s a o pe lopiù dedica o allo s iluppo ecnico dello
s umen o, l’in e esse p incipale del p oge o consis e nell’iden i icazione di p incipi,
c i e i e condizioni pe un uso e icace dell’ipe ideo nell’insegnamen o. Al momen o
non disponiamo anco a di una quan i à su icien e di indicazioni in al senso, u a ia
abbiamo comincia o a accoglie e in o mazioni p elimina i sui possibili usi p ospe a i dai
docen i e sull’usabili à pe cepi a dagli a o i coin ol i. Se lo s umen o non osse
pe cepi o come usabile, in a i, ci o e emmo di on e a un os acolo che ischie ebbe di
in alida e ogni successi a spe imen azione d’uso. Le di e se espe ienze, alcune delle
quali a ua e piu os o spon aneamen e, sono s a e analizza e, somminis ando agli u en i
ques iona i con domande apposi amen e ada a e al con es o della o mazione
p o essionale, con un’a enzione pa icola e pe aspe i come la acili à d’uso e l’u ili à
pe cepi e. Il ques iona io – so opos o sia ad app endis i, sia a docen i – è s a o basa o
sulla scala del TAM (Technology Accep ance Model) e dei suoi successi i s iluppi
(Da is, 1989; McFa land e Hamil on, 2006; Venka esh e Da is, 2000; Venka esh e al.,
2003). Nel p esen a e le espe ienze non en e emo nei de agli di ques i ile amen i, ma
ce che emo comunque di o i ne una isione d’insieme. Se l’obie i o del con ibu o è
appun o quello di p esen a e alcune delle espe ienze dida iche s ol e du an e i p imi mesi
di u ilizzo, occo e pe ò o a e una modali à app op ia a e onda a pe o ganizza le e
seleziona le. Pu oppo, lo s a o a uale della ice ca sull’ipe ideo non ci pe me e di
o ni e un quad o esaus i o, poiché le spe imen azioni d’uso di ques o s umen o in
con es i d’app endimen o eali sono al momen o a uale ci cosc i e a pochi casi
(And eocci, 2006; Chambel e al., 2006; Debe c, Ša a ič e Golob, 2008; Me k e al.,
2011; Pea e al., 2004; Schwan e Riemp, 2004; S ahl, Zahn e Finke, 2005; Tielle e al.,
2010; Zahn, Ba que o e Schwan, 2004; Zahn e al., 2005; Zahn, Schwan e Ba que o,
2002). Tu a ia, a pa i e da ques e espe ienze e da quelle che abbiamo spe imen a o in
ques o anno, ci è possibile delinea e uno schema p elimina e che iassume i passaggi del
p ocesso necessa io pe po e in eg a e un ipe ideo in si uazioni dida iche.
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Tabella 1 – P oduzione e uizione degli ipe ideo.
Innanzi u o, è necessa io dispo e di un ideo «g ezzo» (cioè non in e a i o). Ques o
può esse e p odo o, come de o secondo modali à di e se, dal docen e (si uazione A)
oppu e dagli s uden i s essi, indi idualmen e (B) o in g uppo (C), s u ando ecnologie
di e se (dalla classica ideocame a al ele onino). Il secondo passaggio è quello dedica o
a ende e in e a i o il ideo. Ques a ope azione, analogamen e, può esse e esegui a dal
docen e (D), oppu e esse e p opos a agli s uden i come a i i à di cos uzione, da s olge e
indi idualmen e (E) o collabo a i amen e (F). In ine, il ideo in e a i o iene « ui o».
Anco a una ol a, le possibili à d’uso sono mol eplici: può esse e il docen e (G) a ges i e
il ideo in e a i o come s umen o di suppo o alla sua lezione, oppu e possono esse e gli
s uden i a in e agi e di e amen e con l’ipe ideo senza l’in e mediazione del docen e,
indi idualmen e (H) o meno (I). Combinando le di e se modali à p esen a e, dalla
scel a/c eazione del ideo g ezzo alla uizione del ideo in e a i o, è possibile gene a e
di e en i «pe co si» di in eg azione dida ica del ideo in e a i o. Ad esempio, il
docen e può chiede e agli s uden i di ilma e alcuni pa icola i del lo o ambien e di la o o
che conside ano di pa icola e in e esse (si uazione B), accoglie e i ideo p odo i,
seleziona e le pa i che i iene più impo an i e c ea e un ideo in e a i o (si uazione D).
In ine, p opo e un’a i i à di uizione a coppie, in cui chiede agli s uden i di
commen a e e discu e e le scene ip odo e nell’ipe ideo (si uazione I). Non semp e è
necessa io esegui e u i e e i passaggi del p ocesso di p oduzione e uizione degli
ipe ideo: a a e so il po ale web di Scuola isione, i docen i possono accede e sia a
ideo «g ezzi» messi a disposizione dal p oge o e/o da al i docen i, sia a ideo già esi
in e a i i, che si possono a lo o ol a iu ilizza e ali e quali oppu e modi ica e in base
alle p op ie esigenze. Na u almen e, la scel a delle modali à di p oduzione e di uizione
non può p escinde e da un’a en a analisi dei bisogni o ma i i e dagli obie i i che si
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in endono aggiunge e. Inol e, il ideo in e a i o può esse e u ilizza o in di e en i
momen i della lezione: all’inizio come s umen o di a i azione, pe s imola e la
i lessione e ichiama e le p econoscenze, oppu e in manie a in eg a a all’in e no della
spiegazione, pe app o ondi e le ema iche espos e, o anco a può esse e p opos o a
conclusione dell’a i i à, pe consolida e le conoscenze app ese o pe in eg a ne nuo e,
con lo scopo di pe me e e una miglio e comp ensione Anco a, po ebbe esse e ado a o
come s umen o di app o ondimen o o consolidamen o da u ilizza e al di uo i della
lezione, piu os o che in pe co si di blended lea ning. Si a a di conside azioni che il
docen e de e a e a p io i, poiché possono de e mina e le scel e successi e. Non abbiamo
anco a una massa c i ica su icien e pe p esen a e un’espe ienza di ciascuno dei
mol eplici pe co si possibili, e non sa ebbe neppu e il caso in ques a sede. Ripo iamo
dunque due esempi au en ici conce nen i le conoscenze p o essionali, senza p e esa di
esaus i i à.
1. App endis i cuochi (pe co so B-D-G)
P esso la Scuola p o essionale a igianale e indus iale (SPAI) di T e ano, un docen e di
conoscenze p o essionali pe app endis i cuochi, g azie al ideo in e a i o, ha po a o in
aula si uazioni a e dalla eal à p o essionale, ada andole alle p op ie lezioni. Ad alcuni
s uden i sono s a e consegna e delle elecame e da issa e alla es a e u ilizza e sul pos o
di la o o du an e l’esecuzione di de e mina i me odi di co u a (ad esempio, la p ocedu a
pe o ene e una c ema di aniglia, piu os o che i me odi di co u a della ca ne, o anco a
la ice a degli gnocchi di pa a e). L’app endis a la o a insieme al suo maes o di i ocinio
in azienda, nel a empo l’in e a p ocedu a iene ilma a. Successi amen e, il ma e iale
ideo egis a o iene consegna o al docen e, che si occupa di seleziona e e poi mon a e le
sequenze di maggio e u ili à pe o ene e un ideo signi ica i o dal pun o di is a
dell’esecuzione della p ocedu a, dei suoi pun i c i ici o c uciali, ecc.
Il passo successi o consis e nell’aggiun a delle in e azioni: il docen e inse isce i pun i
a i i in co ispondenza dei passaggi do e è necessa io po e l’a enzione, o nendo spun i
di i lessione, ad esempio: «Secondo e è meglio a e degli gnocchi g andi o piccoli?»,
ponendo domande pun uali: «Quale empe a u a co isponde alla co u a alla osa?», o
anco a o nendo schede di app o ondimen o. Nel co so del 2011, il docen e ha ado a o
s a ia e ol e ques o me odo di insegnamen o, u ilizzando il ideo in e a i o come
suppo o alla lezione d’aula. Egli ha mos a o il ideo in classe, e mandolo in
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co ispondenza delle in e a i i à, come s imolo di pa enza pe a ia e una discussione
sulle ispe i e p ocedu e a gli allie i. Il a o che il ideo osse s a o egis a o dagli
s uden i s essi ha in a i con ibui o a c ea e in e esse e so l’a i i à, e gli au o i dei
ilma i si sono sen i i coin ol i in p ima pe sona. Spesso il docen e chiede a lo o di
desc i e e e a gomen a e quan o accade a nel ilma o, nonché di esplici a e le
mo i azioni soggiacen i a de e mina e scel e: «Come mai hai da a o le de a e
alimen a i?». Da qui, il docen e a ia a lo scambio di opinioni e s imola a il con on o
a gli s uden i, chiedendo agli al i di in e eni e, i e endo la p op ia espe ienza
pe sonale: «Anche u usi l’abba i o e? Pe ché no? Che cosa u ilizzi?».
Figu a 1- P epa azione degli gnocchi di pa a e.
In ques a modali à d’uso, gli s uden i si sono sen i i mo i a i a pa ecipa e e coin ol i in
p ima pe sona p op io pe ché il ideo u ilizza o non p opone la classica p ocedu a
esegui a ad a e da che p o essionis i quan o sconosciu i; l’a i i à dida ica pa e da
si uazioni p o essionali ealmen e issu e dai compagni, con an o di e o i e ince ezze.
Con l’aggiun a delle unzionali à «hype », il docen e ha po u o inol e a i a e l’a enzione
degli s uden i su de e mina i passaggi c uciali e inse i e pe inen i spun i pe a o i e
p ocessi di i lessione sulle p op ie p a iche, che sono se i i non solo ad a ia e la
discussione in classe, ma anche a a o i e lo s iluppo e il consolidamen o di compe enze
p o essionali. Gli s uden i hanno a e ma o di app ezza e l’a i i à e hanno o a o u ile
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sia il ideo sia il modo in cui è s a o u ilizza o du an e la lezione, sop a u o pe la
possibili à di ede e le ice e esegui e da app endis i coe anei e di in e agi e con i
compagni. Alcuni s uden i hanno aggiun o che la lezione è s a a più in e essan e di quelle
adizionali; la discussione guida a e lo scambio in classe hanno eso l’a i i à dida ica
più dinamica. Anche il docen e si è de o soddis a o: p oponendo si uazioni eali ha
po u o mos a e anche di e enze lega e all’esecuzione di una ice a in con es i di e si.
Rip endendo un ideo ealizza o, po emmo di e ad esempio che il me odo pe glassa e la
e du a è semp e uguale, ma di e so è glassa e scalogni piu os o che ca o e, oppu e
glassa e 70 chilog ammi di ca o e in una casa di iposo e una po zione di ca o e in un
is o an e di lusso. Allo s esso modo, gli s umen i u ilizza i nei di e si con es i la o a i i
possono a ia e: al cuoco di domani è pe ò chies o di impa a e oggi, g azie alla
o mazione p o essionale, in cosa consis ono ali a iazioni, e come a ne eso o.
2. App endis i impiega i di comme cio al de aglio (pe co so A-D-H)
Una docen e di ecniche comme ciali p esso la scuola di comme cio di Chiasso, ha
ipo izza o che l’uso del ideo in e a i o in classe po esse a e e in luenze posi i e sulla
mo i azione degli s uden i e so la scuola, sui isul a i scolas ici e sulle compe enze
indi iduali.
Con l’aiu o del labo a o io mul imediale IUFFP, la docen e ha ic ea o e ilma o delle
si uazioni i izie p esso un negozio di abbigliamen o del Ticino, coin olgendo alcuni
s uden i del e zo anno scolas ico nel uolo di a o e, pe mos a e come un endi o e
debba elaziona si in manie a co e a con il p op io clien e ed e idenzia e come ges i e
co e amen e le asi del p ocesso di endi a nel comme cio al de aglio. G azie alle
unzionali à o e e dall’edi o , la docen e ha po u o suddi ide e il ilma o in capi oli
sequenziali, ciascuno dei quali si concen a su una di ques e asi. La docen e ha poi c ea o
dei pun i a i i in co ispondenza dei momen i c uciali, o di pa icola e in e esse,
aggiungendo in o mazioni pun uali e i e imen i agli a gomen i già a a i in classe. Il
ideo in e a i o è s a o usa o con una classe del p imo anno. Dopo a e in odo o
l’a gomen o, la docen e ha mos a o una p ima ol a il ideo a u a la classe, senza
e ma lo e senza ico e e ai pun i a i i. In segui o, ciascuno s uden e ha po u o la o a e
in manie a indi iduale e au onoma sul ideo in e a i o, accedendo ai con enu i in e a i i
secondo il p op io i mo e i p op i bisogni, esplo ando i pun i a i i secondo le p op ie
necessi à e s olgendo le consegne p opos e.
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Figu a 2 - Ges ione dei eclami da pa e del clien e.
La maggio pa e degli s uden i ha giudica o posi i amen e l’a i i à, in pa icola e pe ché
ha consen i o lo o di osse a e conc e amen e la messa in p a ica delle compe enze che
do anno acquisi e nel co so dei 3 anni di app endis a o, e che soli amen e engono
illus a e o almen e e «in as a o». Inol e, gli s uden i hanno o a o in e essan e la
possibili à di segui e passo pe passo l’in e a p ocedu a, e mando il ideo, o nando
indie o o a anzando a seconda delle p op ie necessi à. Le in e azioni p esen i hanno
inol e aiu a o a ocalizza e l’a enzione sui passaggi più impo an i e a elaziona e le
in o mazioni isi e con i conce i espos i du an e le lezioni. Anche in ques o caso
abbiamo ile a o un aumen o nel li ello di in e esse e di mo i azione. Mol i s uden i
hanno aggiun o che a lo o pa e e ques o me odo di app endimen o può aiu a e a ico da e
meglio i conce i espos i du an e la lezione: il medium isi o e la p esenza di pun i
in e a i i ungono da ànco a pe ico da e le in o mazioni. In u u o, la docen e ha
in enzione di u ilizza e nuo amen e l’ipe ideo e anche di misu a e più da icino gli
e e i sui lea ning ou comes, a a e so delle p o e p a iche sulle p ocedu e spiega e.
Conclusione
Nel p esen e con ibu o abbiamo desc i o due espe ienze d’uso del ideo in e a i o
s ol e lo sco so anno scolas ico nell’ambi o del p oge o Scuola isione. I p imi da i
accol i in occasione di ques e e al e espe ienze simili con e mano che il sis ema è
app ezza o da s uden i e docen i, i quali edono nell’ipe ideo un me odo inno a i o ed
e icace pe a e o mazione. Sop a u o, se p endiamo in conside azione il con es o della
o mazione p o essionale, è possibile suppo e che po ando in aula si uazioni della eal à
p o essionale, l’uso dell’ipe ideo possa con ibui e a diminui e il gap a i due luoghi
dell’app endimen o e miglio a ne la connec i i y. I p imi ile amen i consen ono inol e
di con e ma e la a ibili à di un’in eg azione di ques o s umen o nel sis ema della