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Il comportamento razionale del Policy-Maker

Marzetti Dall'Aste Brandolini, Silva

Abstract

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Full text

Ma ze i Dall'As e B andolini, Sil a Wo king Pape Il compo amen o azionale del Policy-Make Quade ni - Wo king Pape DSE, No. 245 P o ided in Coope a ion wi h: Uni e si y o Bologna, Depa men o Economics Sugges ed Ci a ion: Ma ze i Dall'As e B andolini, Sil a (1996) : Il compo amen o azionale del Policy- Make , Quade ni - Wo king Pape DSE, No. 245, Alma Ma e S udio um - Uni e si à di Bologna, Dipa imen o di Scienze Economiche (DSE), Bologna, h ps://doi.o g/10.6092/unibo/amsac a/782 This Ve sion is a ailable a : h ps://hdl.handle.ne /10419/159088 S anda d-Nu zungsbedingungen: Die Dokumen e au EconS o dü en zu eigenen wissenscha lichen Zwecken und zum P i a geb auch gespeiche und kopie we den. Sie dü en die Dokumen e nich ü ö en liche ode komme zielle Zwecke e iel äl igen, ö en lich auss ellen, ö en lich zugänglich machen, e eiben ode ande wei ig nu zen. 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Pe ciò, da o che il sis ema economico in eso come s u u a, azioni e conseguenze è il p odo o dell’umani à, la scienza economica è quella “scienza che celeb a la azionali à umana in u i i modi in cui essa si mani es a”1 . Ciò p emesso, ques o saggio uole esse e una i lessione sul compo amen o del policy-make la cui comp ensione e spiegazione ichiede pe an o che sia in e p e a o come compo amen o azionale. In al i e mini si uole p es a e a enzione a come egli decide e non a cosa egli decide azionalmen e, da o che esis e la consape olezza che chi agisce può possede e una e a e p op ia ge a chia di meccanismi azionali. A ale scopo è necessa io indica e un c i e io di azionali à più ampio di quello a e ma o dalla eo ia economica classica, la quale amme e solo l’onniscienza e l’in allibili à umana2 ed esclude pe ciò qualsiasi si uazione di azionali à limi a a. Come a e ma J.M. Keynes, mol i a gomen i sono azionali e i endicano una qualche impo anza, anche se non p e endono di esse e conclusi i e di mi a e alla ce ezza dimos a i a; egli nega in a i che l’igno anza implichi necessa iamen e l’i azionali à e che sia semp e i azionale l’agen e che non si compo a secondo la eo ia classica3 . * Ring azio G. Candela, V. Denicolò, V. Fano e R. O si pe i lo o p eziosi commen i e sugge imen i; conse o, u a ia, la piena esponsabili à degli e en uali e o i ed oscu i à. 1 H.A. Simon (1985, ad. i .), p. 369. L’au o e (1964), p. 573, in ende pe azionali à “uno s ile o compo amen o (a) che è app op ia o al aggiungimen o di da i obie i i, (b) en o i limi i impos i da da e condizioni e incoli”. 2 In pa icola e, seguendo J.M. Keynes, quando si a i e imen o alla eo ia classica “ci si i e isce alla adizione inglese classica (o o odossa)” la quale p esuppone che i ischi possano esse e de e mina i esa amen e ami e il calcolo a ua iale. Anche se gli economis i classici non lo a e mano esplici amen e, essi conside ano che il calcolo delle p obabili à sia in g ado “di idu e l’ince ezza al medesimo s a o calcolabile della ce ezza s essa......”. Si eda J.M. Keynes (1978, ad. i .), p. 148; C.W., ol. XIV, pp. 112-3; (1994, ad. i .), p. XXI. 3 J.M. Keynes (1994, ad. i .), pp. XI-XII e p. XXIV. L’au o e in ende pe compo amen o i azionale solo quel compo amen o che si basa su una agione assu da o su nessuna agione. - 2 -2 Il i e imen o al pensie o di M. Webe è quindi ine i abile pe indica e il conce o gene ale di azionali à nell’ambi o del quale condu emo la nos a analisi sui meccanismi azionali del policy-make . L’au o e, igua do al me odo delle scienze s o ico-sociali, sc i e in a i che “ogni i lessione pensan e sugli elemen i ul imi dell’agi e umano o ni o di senso è incola a anzi u o alle ca ego ie di «scopo» e di «mezzo»”4 ; ciò pe ché, quando in conc e o si conside ano p oblemi speci ici, l’esis enza di nume ose ques ioni pa icola i di o dine p a ico a essi a inen i a sì che la discussione igua do agli obie i i a enga solo in i e imen o ai mezzi ada i pe consegui li. Webe indica, come “ ipo ideale di on e a ciò che è psicologicamen e in elligibile in manie a do a a di senso”, la azionali à ispe o allo scopo e conside a azionale “un compo amen o o ien a o esclusi amen e in base a mezzi concepi i (sogge i amen e) come adegua i pe scopi p opos i in manie a (sogge i amen e) uni oca”5 . Così nell’ambi o del modello ini- mezzi, u ilizza o in sociologia e iloso ia, la azionali à è s umen ale; pe an o, come sc i e P. Mongin, in senso gene ale “una scel a è azionale se è app op ia a ai ini dell’agen e e alle condizioni in cui egli si o a”6 . Ved emo in segui o che secondo ques o conce o di azionali à, che si i à al senso comune, i modelli simoniani sono azionali p op io come i modelli “classici”; in al i e mini l’uomo economico è azionale non solo se si compo a secondo i de ami della azionali à classica, ma anche secondo quelli della azionali à limi a a. La eo ia del compo amen o azionale che igua da un policy-make si i e isce a un deciso e che ha ini sociali, da o che egli ce ca di pe segui e azionalmen e l’in e esse della colle i i à che app esen a; così, pe la scienza economica, il compo amen o del policy-make indica sol an o la scel a di azioni economiche di ipo speciale. Tale eo ia no ma i a può esse e dis in a in eo ia della poli ica economica e nuo a eo ia della poli ica economica; ques ’ul ima igua da l’applicazione della eo ia dei giochi alla poli ica economica. La p ima p esuppone che il policy-make si compo i come se osse In gene ale, poiché la scienza appa iene al dominio della azionali à, un compo amen o è conside a o i azionale se non può esse e capi o comple amen e col agionamen o. 4 M. Webe (1980, ad. i .), p. 58. 5 M. Webe (1980, ad. i .), p. 243 e p. 253. L’au o e speci ica che gli elemen i i azionali anno de e mina i ispe o al ipo ideale di azionali à e pe ciò egli pa la di “i azionali à ispe o allo scopo” (p. 242). Va messo in e idenza che nella locuzione “in manie a do a a di senso”, la pa ola “senso” indica “il i e imen o all’a eggiamen o di al i, e cioè a condizioni di a o che delimi ano le possibili à di agi e dell’indi iduo” (p. 304, no a 5). In ine Webe dis ingue la “ azionali à ispe o allo scopo” dalla “ azionali à no male ogge i a”; ques ’ul ima se e come “ ipo ideale di on e all’agi e empi ico” e designa “l’adeguazione e e i a, empi icamen e e i ica a, di de e mina i mezzi in is a di un ce o scopo” (pp. 304-5, no a 7). 6 P. Mongin (1984), p. 52. - 3 -3 l’unico agen e il cui compo amen o è a iabile, men e quello degli al i agen i, o e o del suo ambien e, è un pa ame o pe il suo compo amen o azionale; a ale agen e pe ciò è a ibui a una pa icola e azionali à s umen ale, denomina a azionali à indi iduale o pa ame ica. La seconda conside a, in ece, il policy-make come un agen e che in e agisce azionalmen e con il suo ambien e, o e o con gli agen i p i a i e gli al i policy-make ; pe ciò a ogni agen e è a ibui a una azionali à s a egica7 . Analizze emo ques i due c i e i speci ici di compo amen o azionale so o i due aspe i e idenzia i da Simon, quello sos anziale e quello p ocedu ale. In pa icola e pun e emo l’a enzione su alcune ca a e is iche di modelli ma ema ici di e si8 che possono app esen a e il compo amen o azionale del policy-make ; ciò pe ché solo una eo ia che o nisce soluzioni de e mina e può da e consigli a un deciso e azionale igua do al compo amen o da segui e nella si uazione conside a a. In al i e mini, conside e emo i di e si modelli u ilizza i in poli ica economica - gene almen e classi ica i come modelli a obie i i issi, a obie i i lessibili e di eo ia dei giochi - secondo il conce o di azionali à so os an e a ognuno di essi e me e emo in e idenza quale dei meccanismi azionali di scel a, accol i dalla eo ia no ma i a, si i iene p e alen emen e u ilizza o nella p a ica della poli ica economica. Non è nos a in enzione, u a ia, en a e nel me i o delle di icol à ecniche ela i e alla cos uzione e alla soluzione dei modelli a cui qui ci i e iamo. Esse sa anno conside a e solo in quan o possono esse e mo i o alido di un cambiamen o di azionali à; cambiamen o che può esse e solleci a o dalla conoscenza limi a a degli agen i, dall’ince ezza igua do al u u o, dalla complessi à dei calcoli. Nel linguaggio della eo ia della poli ica economica, la ques ione igua da anche la scel a a obie i i issi e lessibili da o che un cambiamen o di azionali à può signi ica e un cambiamen o di obie i o; ma, come ed emo in segui o, le classi icazioni di un modello secondo il conce o di azionali à a esso so os an e, sos anziale o p ocedu ale, e secondo il ipo di obie i o che lo ca a e izza, isso o lessibile, non sono co isponden i. 7 Rigua do alla dis inzione a azionali à indi iduale o pa ame ica e azionali à s a egica, si edano, pe esempio, M. Webe (1980, ad. i .), pp. 259-61; J. Els e (1979), pp. 18-9, pp. 117-8; F. Bou guignon (1984), p. 147; J.C. Ha sanyi (1988), pp. 8-11. 8 Come a e ma R.E. Lucas J ., igua do a un modello ma ema ico non s’in ende che le decisioni possano esse e au oma izza e una ol a pe u e senza il bisogno del giudizio indi iduale; s’in ende in ece che “i pa ecipan i alla discussione debbano a e e, esplici amen e o implici amen e, qualche modo di cos ui e un nesso quan i a i o a le poli iche e le lo o conseguenze”. R.E. Lucas (1987), p. 6. - 4 -4 Razionali à sos anziale e azionali à p ocedu ale L’in e p e azione dell’azione economica median e la cos uzione dell’uomo economico azionale secondo lo scopo, il quale appa iene alla ca ego ia iloso ica del sogge o libe o, coscien e, in g ado di decide e e di agi e, consen e di dis ingue e la azionali à s umen ale non solo in azionali à indi iduale e s a egica ma anche in azionali à sos anziale e p ocedu ale. E’ azionali à sos anziale la azionali à classica che p i ilegia i isul a i della scel a; essa è c esciu a nell’ambi o della scienza economica ed è denomina a anche illimi a a, pe e a, globale, poiché nei modelli cos ui i secondo ale conce o i incoli coincidono con la desc izione dell’ambien e e la unzione di p e e enza coincide con la desc izione dell’agen e. E’ azionali à p ocedu ale quella che è in ece condiziona a dal p ocesso di scel a il quale non è un da o, ma è a sua ol a ogge o di ice ca9 . In a i i modelli simoniani di azionali à p ocedu ale “ i iu ano d’iden i ica e la dico omia incoli/p e e enze con la dico omia ambien e/agen e, poiché essi c eano la ca ego ia nuo a dei incoli in e ni”, de i an i dalla capaci à limi a a dell’agen e di o ene e e di a a e le in o mazioni10 ; pe an o essa si è s iluppa a nell’ambi o della psicologia. Simon conside a la eo ia economica classica un “me o u ile pe con on a e e dis ingue e le eo ie della azionali à”11 . Ciò pe ché, se la azionali à non è al o che un a i icio pe l’ada amen o all’ambien e es e no, la azionali à classica p esuppone che l’agen e sia onniscien e igua do al suo ambien e, o e o che i da i necessa i pe il calcolo economico siano pe e amen e no i pe ipo esi. Come sc i e F. on Hayek, “se possediamo u e le in o mazioni che ci se ono, se possiamo pa i e da un da o sis ema di p e e enze e se disponiamo della conoscenza comple a dei mezzi a disposizione, il p oblema che imane è pu amen e logico...”12 . Così, l’agen e è azionale se si compo a in modo app op ia o alla logica della si uazione, o e o in modo da eguaglia e i alo i ma ginali delle a iabili conside a e; lo scopo è sceglie e a u e le al e na i e a ibili quella che gli consen e di aggiunge e il pun o più ele a o della sua scala di p e e enze, compa ibilmen e ai incoli. Ques o modo di spiega e il compo amen o degli agen i 9 H.A. Simon in S.J. La sis (1976), pp. 129-148. 10 P. Mongin (1984), p. 43. Si eda anche A. Ve celli (1987), pp. 79-80; a messo in e idenza che le de inizioni di azionali à sos anziale e azionali à p ocedu ale di ale au o e sono un po’ di e se da quelle simoniane. 11 H.A. Simon (1985, ad. i .), p. 258. 12 F. on Hayek (1945), p. 519. Un modello s a ico può esse e: massizza e x ƒ(x) so o i incoli h(x) ≤ 0, x ≥ 0, do e ƒ(x) e h(x) ≤ 0 sono unzioni “ e e”. - 5 -5 economici è denomina o da S.J. La sis “p og amma neoclassico di de e minismo si uazionale”13 : esis e soluzione, è calcolabile ed è un o imo ogge i o. In a i, se la soluzione è unica, colo o che decidono possono esse e conside a i come “deciso i senza p ocedu e di decisione”, essendo l’azione de e mina a uni ocamen e dalle condizioni ogge i e. Così la azionali à classica è libe a da ogni acciden ali à e assume “la isionomia di un sis ema conce uale di alidi à me a isica e di o ma ma ema ica”14 ; pe an o essa è denomina a anche azionali à ogge i a. In ques a si uazione il p ocesso di aggiungimen o di una decisione e il suo p ocesso di a uazione sono usi insieme, poiché è au oma ico seleziona e la decisione associa a al miglio isul a o15 . Ma spesso gli esse i umani non iescono a aggiunge e la si uazione di o imo ogge i o. Esis ono almeno e agioni p incipali di ques o a o: l’esis enza di a o i emozionali, l’esis enza di ince ezza e la limi a a abili à umana ad elabo a e le in o mazioni. Non ci occupe emo della p ima, poiché il compi o spe a agli psicologi, ma delle al e due agioni sulle quali Simon ha onda o le sue con inzioni igua do alla azionali à limi a a o p ocedu ale con la piena consape olezza che, se i a i non con e mano una eo ia, la causa può o a si nella eo ia s essa. L’onniscienza è, in a i, un’assunzione mol o o e igua do al sis ema cogni i o umano: “solo un esse e pe e o, la cui onniscienza e onnip esenza gli pe me esse o di conside a e u i i da i ed ogni appo o causale, po ebbe sape e come agi e in ogni momen o”16 . Così essa ca a e izza un p oblema economico che gli agen i in conc e o non a on ano quasi mai, poiché spesso le si uazioni sono almen e complesse che è p a icamen e impossibile calcola e l’o imo ogge i o. Secondo S.J. La sis, si c ea “un uo o impo an e a mo i azioni, p e e enze, assunzioni si uazionali e il aggiungimen o di una decisione”17 . In ques i casi, pe spiega e il compo amen o decisionale, Simon ico e al conce o di azionali à limi a a: la limi azione s a nel a o che l’agen e non iesce a esse e onniscien e e in allibile, poiché non iesce a scop i e o calcola e qual è il compo amen o o imo, e l’onniscienza e l’in allibili à mancano, sop a u o, quando manca “la conoscenza di u e le al e na i e, quando esis e ince ezza sugli e en i esogeni ile an i ed incapaci à di 13 S. J. La sis (1972), p. 208. 14 S.J. La sis (1972), pp. 210-1 e pp. 227-8; si eda anche Max Webe (1980, ad. i ), p. 102. 15 Se pe ò la decisione non è unica, da o che esis ono più decisioni ugualmen e p e e i e, il deciso e do à ico e e a un c i e io ul e io e pe sceglie e a i isul a i o imi al e na i i; in a i “più ci si allon ana dalla soluzione unica, più di iene di icile conside a e un’azione in modo azionalis ico. ... La spiegazione delle azioni può ichiede e un modello in cui le componen i psicologiche possono ben a e e un uolo cen ale nelle spiegazioni”. S.J. La sis (1976), p. 16. 16 L. on Mises (1988), p. 56. 17 S.J. La sis (1972), p. 228. - 6 -6 calcola e le conseguenze”18 . Pe ciò l’au o e imp o e a alla eo ia classica di ascu a e due ipi di cos i: il cos o ela i o all’o enimen o delle in o mazioni e il cos o ela i o al calcolo della soluzione o ima, da a l’in o mazione disponibile. Riconosce e l’esis enza di ali limi i, signi ica amme e e che le decisioni economiche dipendano non solo dalle p e e enze e dai incoli, ma anche dal p ocesso decisionale, o e o dalla egola p ocedu ale usa a pe seleziona e la decisione s essa. Pe ciò la azionali à limi a a è denomina a anche azionali à p ocedu ale o sogge i a, poiché la p ocedu a dipende dalle ca a e is iche dell’agen e che p ende la decisione il quale è i enu o capace anche di app endimen o. Tale conce o di azionali à, applica o alla mac oeconomia, iene de ini o da Sa gen come “ciò che non è aspe a i e azionali, una de inizione che ca u a la malleabili à della azionali à limi a a come p incipio pe cos ui e modelli”19 . In ques o modo l’au o e, in e p e ando l’equilib io con aspe a i e azionali secondo il signi ica o di Mu h, o e o nei e mini della azionali à sos anziale, iconosce che le p ocedu e sono impo an i quando endono a abili p oblemi decisionali che al imen i non lo sa ebbe o20 . Tu a ia ques a de inizione di Sa gen , esp essa in e mini nega i i, non accia una linea ne a a azionali à limi a a e i azionali à, o e o, come a e ma D.M. K eps, “ a un compo amen o che segue qualche p ocedu a coe en e e un compo amen o che è semplicemen e cao ico”; inol e, ci si può domanda e: “alcune p ocedu e (penso alle p ocedu e is in i e) sono oppo lon ane dalla azionali à da esse e comp ese nel e mine azionali à limi a a?”21 . A ale domanda K eps isponde che il compo amen o p ocedu ale is in i o do ebbe esse e escluso dalla nozione di azionali à; così egli semb a i a si alla do ina, acce a a ampiamen e dai iloso i, secondo cui l’is in o non è coscien e, o lo è solo in minima pa e. “La coscienza in a i misu a lo sca o a la app esen azione e l’azione (cioè a le di e se possibili à d’agi e e l’azione e e i a): nell’is in o ques o sca o è minimo pe ché una minima pa e è lascia a alla scel a”22 . Un esame a en o dei limi i della azionali à umana ha consen i o a Simon di comp ende e meglio gli s umen i della azionali à p ocedu ale gene almen e u ilizza i in conc e o: essi sono l’o imizzazione app ossima a e l’al e na i a soddis acen e. La 18 H.A. Simon (1985, ad. i .), p. 300. Pe una sin esi del pensie o simoniano si eda, pe esempio, P. Milg om e J. Robe s (1994, ed. i .), pp. 199-255. 19 T.J. Sa gen (1993), p. 165. 20 Va messo in e idenza che Simon conside a in ece i modelli con aspe a i e azionali nel signi ica o di Mu h (1961) come un caso di sempli icazione app ossima a dell’o imizzazione classica, quindi di azionali à limi a a. H.A. Simon (1985, ad. i .), p. 305. 21 D.M. K eps (1990), p. 151. 22 N. Abbagnano (1980), p. 514. - 7 -7 p ima p ocedu a è una sempli icazione della si uazione eale, che è spin a ino al pun o in cui i modelli di con ollo o imo possono esse e usa i come app ossimazioni da chi p ende le decisioni. La seconda p ocedu a ichiede in ece un cambiamen o adicale di obie i o; in a i il c i e io di o imizzazione è sos i ui o da un c i e io di p es azione soddis acen e in base al quale un’al e na i a ben de ini a iene scel a come obie i o23 . Ciò pe ché l’agen e non è in g ado di indica e una unzione obie i o, non iuscendo ad associa e un guadagno de ini o a ogni possibile isul a o o ad o dina e comple amen e i isul a i in modo coe en e. In ques i casi l’o imizzazione è un p incipio i ealizzabile che iene sac i ica o a un obie i o ealizzabile, da o che il li ello di aspi azione che s abilisce l’al e na i a soddis acen e isul a i ale pe la soluzione del modello conside a o. Indubbiamen e la ca a e is ica s ao dina ia di app esen a e i p ocessi di scel a ami e una e a e p op ia eo ia appa iene all’app occio “classico” della azionali à sos anziale non all’app occio simoniano della azionali à p ocedu ale, il quale, come ed emo, dà luogo ad una plu ali à di modelli lega i a una eu is ica comune, ma spesso assai di e si, da a l’e e ogenei à delle scel e economiche conc e e. D’al a pa e, come a e ma Simon, “non è mai s a o compi o della eo ia classica a a e ali si uazioni, e mai lo ha a o in modo soddis acen e. La eo ia s a is ica delle decisioni, che impiega da un la o l’idea dell’u ili à sogge i a a esa e dall’al o la eo ia dei giochi, ha o e o a ques o gene e di si uazioni una chia i icazione conce uale eno me, senza o i e pe al o desc izioni soddis acen i del compo amen o e e i o dell’uomo e, nella maggio pa e dei casi, neppu e eo ie no ma i e e e i amen e u ilizzabili da an i alla limi a a capaci à compu azionale di uomini e compu e ”24 . In pa icola e, anche se J.C. Ha sanyi nell’ambi o della eo ia dei giochi ha en a o di po e imedio all’inde e mina ezza del conce o di s a egia azionale e alla mol eplici à degli equilib i ico endo alla “ azionali à bayesiana”25 , ale eo ia semb a esse e solo una eo ia pu amen e o male; e uno s udio p e amen e ma ema ico non può ene con o delle impossibili à p a iche26 . In a i la ispos a a si uazioni ince e e di mu ua in e dipendenza, secondo la eo ia s a is ica delle decisioni, non è s a a la sos i uzione di un c i e io p ocedu ale a un c i e io sos anziale, ma la ice ca di “c i e i di azionali à sos anziale ampi abbas anza da es ende e il conce o di azionali à ol e i con ini dell’o imizzazione s a ica in condizioni 23 H.A. Simon (1955), pp. 103-10; (1985, ad. i .), pp. 265-71. Un obie i o soddis acen e può esse e indica o anche come diseguaglianza debole, o e o come un’al e na i a o al di so o o al di sop a della quale qualsiasi al a al e na i a isul a insoddis acen e. 24 H.A. Simon (1985, ad. i .), p. 289. 25 J.C. Ha sanyi (1988), pp. 8-11. 26 Pe un’analisi dei limi i della azionali à bayesiana si edano in pa icola e J. Els e (1979), pp. 128-33 e P. Mongin (1984), pp. 20-2. - 8 -8 di ce ezza”27 . Pe Mongin all’in e no della scienza economica coesis ono, pe an o, due posizioni an agonis e. La p ima igua da il iduzionismo bayesiano che si i à alla eo ia classica, secondo il quale il e mine azionale è sinonimo di massimizzazione dell’u ili à spe a a e p e ende l’uni e sali à no ma i a, nonos an e le di icol à di de e mina e e e i amen e le p obabili à sogge i e28 . La seconda in ece è la posizione del dualismo azionale che, nell’ambi o del conce o gene ale di azionali à s umen ale, amme e due p incipi oppos i e i iducibili, quello della azionali à limi a a e quello dell’u ili à spe a a. Secondo la posizione dualis ica, ognuno di ques i modelli può, a agione, p esen a si come no ma i o e posi i o, così non ha alcun signi ica o a e ma e che l’uno è più azionale dell’al o. In a i, i modelli di azionali à p ocedu ale en ano di o a e una soluzione, o e o un agione ole co so d’azione, a p oblemi che sono an o complessi da non po e esse e a on a i ami e la azionali à sos anziale, men e possiamo ico e e a ques ’ul ima quando le si uazioni sono an o semplici da isul a e aspa en i pe la men e umana. Ved emo in segui o che la posizione dualis ica ben si ada a all’analisi del compo amen o del policy-make , in pa icola e alla eo ia della poli ica economica la quale è na a dalla consape olezza di J. Tinbe gen dei limi i esis en i in conc e o al compo amen o azionale del policy-make ; in a i egli me e in e idenza che il p oblema ondamen ale di o ene e ed elabo a e le in o mazioni si i ela p op io quando si en a di comp ende e i meccanismi conc e i del compo amen o decisionale. Così, iconoscendo che la complessi à spesso p eclude l’onniscienza e che nessuno è in g ado di a e ciò che non può a e, anche se lo deside a, la eo ia economica no ma i a ha a o e s a acendo g andi passi e so un app occio più ealis ico, passando g adualmen e dalla ice ca del gius o co so d’azione ( azionali à sos an i a) alla ice ca del modo pe calcola e quale sia quel co so ( azionali à p ocedu ale). 27 H.A. Simon (1977), p. 10. Si eda anche J.C. Ha sanyi (1988), pp. 8-11. 28 Il e mine “ iduzionismo” de i a dal a o che la scel a azionale dell’agen e è ido a al modello “classico” di o imizzazione. Esis ono di e si en a i i di idu e la posizione simoniana a una specie di o imizzazione ami e la conside azione dei cos i di accol a e della alu azione delle in o mazioni. Ma è s a o dimos a o che ciò po a a un eg esso in ini o, poiché la s u u a in o ma i a dell’o imizzazione ichiede a sua ol a in o mazioni, e non è chia o come ques e in o mazioni adano acquisi e o cosa ga an isce che il p ezzo di esse non sia oppo al o. Tale eg esso de ’esse e in e o o, e ciò può a eni e solo ami e l’in uizione. Si edano P. Mongin (1984), pp. 9-22; J. Els e (1979), pp. 133-7. - 15 -15 compa ibile. Essa è un p incipio pe la “cos uzione ecnica” di modelli, u ile sia pe ché consen e di es inge e il campo dei isul a i possibili i quali, se l’ambien e non osse is e o a incoli compa ibili, sa ebbe o almen e nume osi da isul a e inu ilizzabili come s umen i di p e isione, sia pe ché consen e di elimina e quelle possibili à inesplo a e di gene a e benesse e che esis e ebbe o se le pe cezioni non osse o compa ibili e quindi se la si uazione non osse di equilib io48 . In s a ica l’equilib io con aspe a i e azionali è l’usuale modello di conco enza pe e a, do e si suppone che u i gli agen i siano iden ici. In dinamica in ece esso p esuppone che gli agen i si o ino in si uazioni ico en i, che spesso hanno spe imen a o p ima; essi sono in g ado di conosce e pe e amen e le leggi che go e nano il sis ema economico e pe ciò le lo o p e isioni sull’andamen o u u o di ale sis ema isul ano s ime co e e della si uazione e e i a di equilib io. Così i modelli con aspe a i e azionali “impu ano mol a più conoscenza agli agen i all’in e no del modello... di quan o sia possedu a dagli econome ici i quali a on ano p oblemi di s ima e d’in e enza che gli agen i del modello hanno isol o in qualche modo”49 . In al i e mini gli agen i, conoscendo la dis ibuzione di p obabili à ogge i a, o e o d’equilib io, agiscono secondo la azionali à sos anziale. Ma, secondo Sa gen , quando gli agen i si o ano in si uazioni che non hanno p eceden i, non esis e alcuna eo ia o male con e ma a empi icamen e su cui onda e gli in e en i no ma i i50 . In ques i casi non si può suppo e che gli agen i conoscano la dis ibuzione di p obabili à e a pe calcola e le aspe a i e e pe an o la azionali à è necessa iamen e limi a a dalla mancanza di un ambien e comunemen e comp eso. Esis e, in e o, una egione sel aggia do e le aspe a i e non sono azionali in senso sos anziale a causa del a o che il secondo equisi o non può esse e soddis a o, poiché chi agisce si o a di on e a una eal à sconosciu a, o e o a nume ose possibili à di «economia del disequilib io». Pe ciò gli agen i de ono impa a e ami e l’osse azione man mano che il empo passa e ques o p ocesso di app endimen o po ebbe de e mina e la con e genza del sis ema a un equilib io con aspe a i e azionali. Ma, inché la con e genza non è comple a, essi non sono in g ado di o ma e aspe a i e azionali; così “si a a di 48 T.J. Sa gen (1993), pp. 2-8. Soli amen e si a ibuisce a J. Mu h (1961) la p ima de inizione del e mine “aspe a i e azionali”; u a ia Sa gen (1993), p. 6, me e in e idenza che u usa a anche da L. Hu wicz (1945), men e H.A. Keu enkamp (1991), pp. 1245-8, la a ibuisce a Tinbe gen (1932). In pa icola e R.E. Lucas J . (1986), p. 2, me e in e idenza che ale p incipio non ha con ibui o sos anzialmen e alla p opos a di poli iche economiche o iginali, pu a endo a o za o mol e accomandazioni dei mone a is i. 49 T.J. Sa gen (1993), p. 3 e p. 21. 50 T.J. Sa gen (1993), p. 1. L’au o e po a come esempio la si uazione dei paesi dell’Es Eu opa do e le egole sono nuo e ed esis e una “ba aglia gio nalie a pe de e mina e il «meccanismo» che alla ine go e ne à lo scambio e la p oduzione”. - 16 -16 alu a e, nelle ci cos anze da e, se la p ocedu a azionale con e ge con su icien e apidi à e so l’equilib io sos anziale”51 . Ques ’in e p e azione della azionali à limi a a, applica a alla mac oeconomia, po a a sos i ui e agen i con aspe a i e azionali con agen i «a i icialmen e in elligen i», che si compo ano come econome ici o economis i; l’idea è che siano agen i ada abili con l’esigenza di impa a e igua do alla dis ibuzione di p obabili à52 . Il meccanismo di app endimen o s a nel a o che gli agen i col passa e del empo dispongono di nuo i da i che consen ono lo o di i ede e le p op ie aspe a i e ami e l’applicazione sequenziale di qualche me odo s a is ico a ali da i; così essi impa ano igua do alla s u u a del sis ema economico. In ques o caso essi o imizzano, ma in modo app ossima o, poiché non conoscono comple amen e il sis ema dei incoli. In a i ale sis ema è in o mazione e non può che esse e s ima o ami e algo i mi di app ossimazione s ocas ica, se si uole calcola e la soluzione o ima, app ossima a. Pe ciò ale soluzione, o e o la egola di decisione degli agen i, se esis e, è conside a a miope ispe o a quella isul an e da un p oblema con aspe a i e azionali. In a i le elazioni e e i e a le a iabili conside a e dipendono dalla alsa pe cezione della eal à da pa e degli agen i e dal lo o agi e ine i abilmen e miope. In ques i casi il policy-make può esse e conside a o un agen e i azionale in senso sos anziale, non pe ché igno a la unzione del benesse e ma pe ché non è in g ado di conosce e, e quindi di app esen a e, comple amen e il sis ema economico. Volendo a e un esempio, p esen iamo il caso che Sa gen indica come la sola applicazione mac oeconomica se ia, dal pun o di is a econome ico, a sua conoscenza igua do a ali si uazioni. Il modello desc i e il compo amen o di un policy-make il quale è suppos o azionale in senso p ocedu ale, da o che non conosce la e a cu a di Phillips. Pe ciò egli de e s ima la e usa e un me odo econome ico plausibile pe impa a e igua do al ade- o indica o da ale cu a. Così, se egli uole massimizza e la unzione del benesse e i cui a gomen i sono il asso di disoccupazione e il asso d’in lazione, i incoli sono la unzione del asso d’in lazione, suppos a no a, e la cu a di Phillips suppos a s ima a53 ; 51 A. Ve celli (1987), p. 80. Si eda anche C.A. Sims (1980), p. 4. 52 T.J. Sa gen (1993), pp. 1-23. L’a i iciali à s a nel a o che gli agen i, come i ice ca o i, usano un co po di eo ie indica e da modelli ma ema ici che app esen ano si uazioni a i iciali. Si edano anche B.M. F iedman (1979), p. 39; S.J. De Canio (1979), p. 48. 53 T.J. Sa gen (1993), pp. 160-5. L’au o e p esen a il seguen e modello: massimizza e l’u ili à a esa () −+05 22 ,EU π so o i incoli pe cepi i πη g =+ −1 e U =+ +ααπε 01 , do e U = disoccupazione, π = asso d’in lazione, g −1 = asso a eso d’in lazione, η = e o e di p e isione, ε = esiduo s a is ico. I pa ame i αi ,,,i=01 - 17 -17 la soluzione è cos i ui a dalla egola di decisione del policy-make igua do al asso d’in lazione. Ma, poiché è consape ole della p op ia alsa pe cezione della eal à, egli, acendo espe ienza, miglio e à il modello aggio nando le sue s ime in ogni pe iodo e appliche à ale egola di decisione secondo le ul ime s ime dei pa ame i. In sin esi, quando il p oblema mac oeconomico igua da agen i con azionali à limi a a, “il ice ca o e de e decide e che cosa gli agen i conoscono in an icipo, che cosa non conoscono e de ono quindi impa a e, nonché i me odi speci ici che essi de ono usa e pe impa a e”54 . Ciò bas a a a comp ende e come l’ipo esi di aspe a i e limi a e e ada abili, applica a alla mac oeconomia, modellando gli agen i come gli economis i, è anch’essa in gene ale di di icile applicazione, da o che non esis e anco a una desc izione solida su come gli economis i impa ano dalla eal à. Anzi, secondo Sa gen , essi si aspe ano di o a e nuo i modi di miglio a e il p op io la o o dall’uso di ali modelli. Il caso di una s u u a in o mazione, a causa di una si uazione senza p eceden i che il policy-make de e a on a e, è assai di e so da quello messo in e idenza dalla “c i ica di Lucas” il quale i iene che le simulazioni o enu e dai modelli econome ici secondo la adizione di Tinbe gen non iescano “a o ni e, in linea di p incipio, in o mazioni u ili pe quan o igua da le conseguenze sulla eal à di in e en i no ma i i al e na i i”55 ; ciò non an o pe ché la s u u a “ e a” del sis ema economico di e isce da quella s ima a p ima dell’in e en o di poli ica economica, ma pe ché esis ono “de iazioni” a la s u u a e a p ima dell’in e en o e la s u u a e a dopo l’in e en o. Così, ami e modelli con aspe a i e azionali, le di icol à che so gono nel alu a e le conseguenze di ali in e en i, pe Lucas, dipende ebbe o dal a o che ciò che iene conside a o come s u u a non lo è a a o, nel senso che le equazioni di compo amen o non sono in a iabili ispe o al compo amen o del policy-make 56 . indicano le c edenze del policy-make . La soluzione miope è () g −=− − 101 1 2 1αα α/; la e a cu a di Phillips è indica a con () UU g u =− − + − *θπ 1 , do e θ>0, *U = asso na u ale di disoccupazione e u è un p ocesso s ocas ico s aziona io in co a ianza. 54 T.J. Sa gen (1993), p. 165. L’au o e, in e ogandosi su ciò che i modelli a azionali à limi a a possono a e ispe o a quelli con aspe a i e azionali, speci ica che i p imi a ol e possono esse e in g ado di idu e gli equilib i mol eplici gene a i dai p imi, a ol e possono da e isul a i più a endibili (pp. 24-26). 55 R.E. Lucas J . (1986), pp. 141-2. Pe una sin esi della “c i ica di Lucas” si eda anche R. Balducci e G. Candela (1991), pp. 292-302. 56 R.E. Lucas J . (1986), pp. 140-9. W.H. Bui e (1980), pp. 35-6, me e in e idenza che la c i ica di Lucas non ichiede di pe sé che le aspe a i e siano azionali nel signi ica o a ibui o al e mine da Mu h, “ma solo qualche e e o di e o del compo amen o del go e no sulle aspe a i e p i a e. L’assunzione di aspe a i e azionali di Mu h o nisce l’ipo esi aggiun i a che il legame a le aspe a i e del se o e p i a o e il compo amen o del go e no a enga ami e la - 18 -18 Pe an o la c i ica di Lucas ha s imola o la ice ca di modelli u ili pe la alu azione delle conseguenze di poli iche economiche al e na i e. F a ques i un modo è quello di conside a e esplici amen e le eazioni dei p i a i; così il p oblema di poli ica economica di en a quello di o imizza e la unzione di p e e enza scel a dal policy-make so o il incolo di un sis ema dinamico che desc i e le eazioni degli agen i ai cambiamen i del lo o ambien e economico57 . Il p oblema di iene più complesso, ma consen e una maggio e pe cezione della na u a p o onda delle elazioni economiche, o enu a dall’in e azione a gli e e i della poli ica economica e la speci icazione del modello. Tu a ia esso non è un semplice p oblema di con ollo o imo, ma un gioco dinamico; pe ciò in ques o caso il supe amen o della c i ica di Lucas non a iene nell’ambi o della azionali à indi iduale, o e o ami e il passaggio dalla azionali à sos anziale a quella p ocedu ale, ma ami e la sos i uzione di modelli a azionali à indi iduale con modelli a azionali à s a egica. La nuo a eo ia della poli ica economica: la azionali à s a egica. T adizionalmen e il ema della complessa ama di in e azioni a eo ia economica, ma ema ica e s a is ica è s a o a on a o assumendo implici amen e che le decisioni siano p ese da un solo policy-make che agisce secondo la azionali à indi iduale. Ma se amme iamo che possano esis e e almeno due deciso i, il campo anali ico è quello della eo ia dei giochi che a a dell’in e dipendenza s a egica, o e o di si uazioni in cui la azionali à dell’azione di un deciso e dipende da ciò che gli al i anno, e ciò che gli al i anno non può esse e conside a o un pa ame o. Il p imo en a i o di applica e la eo ia dei giochi di s a egia alla scienza economica u a o da J. on Neumann e O. Mo gens e n nel 1944 in un con es o s a ico, nella con inzione che allo a non esis esse anco a nessuna a azione soddis acen e del compo amen o economico azionale. Il lo o pensie o u ben sin e izza o da Leonid Hu wicz: “Il compo amen o azionale dell’indi iduo è de e mina o se il modello di conoscenza del se o e p i a o della s u u a e a del modello, comp esi i pa ame i che desc i ono il compo amen o del go e no”. Si eda anche M.L. Pe i (1990), p. 292. 57 Si edano in pa icola e M.L. Pe i (1990), pp. 58-59 e pp. 295-7; A.J. P es on e A.R. Pagan (1983), pp. 288-309; C.H. Whi eman (1986), pp. 1387-9. Va messo in e idenza che un al o modo pe supe a e ale c i ica è ce ca e di s ima e le cosidde e “ elazioni s abili” (o e o quelle elazioni che non sono in luenzabili dai cambiamen i della poli ica economica, come quelle ela i e ai gus i e alla ecnologia), indica e dai pa ame i delle unzioni obie i o degli agen i p i a i, e da ques e o ene e poi le decisioni o ime degli agen i p i a i. - 19 -19 compo amen o degli «al i» può esse e assun o no o a p io i. Ma il compo amen o degli «al i» non può esse e no o a p io i se anche gli «al i» de ono compo a si azionalmen e. Così si a i a a una impasse logica”58 . La azionali à indi iduale, in a i, si basa sull’assunzione di un ambien e cos an e o pa ame ico, pe ciò so o ques o aspe o isul a che, se un agen e si compo a azionalmen e dal pun o di is a indi iduale, dal pun o di is a colle i o il suo compo amen o può esse e conside a o i azionale, da o che l’ambien e è cos i ui o da agen i i quali a lo o ol a agiscono azionalmen e. Tale con addizione, igua do all’agi e in comuni à, può esse e elimina a solo ami e il passaggio dalla azionali à indi iduale alla azionali à s a egica, secondo la quale un agen e è azionale in modo s a egico se conside a che l’ambien e è cos i ui o da al i agen i, che a sua ol a egli è pa e del lo o ambien e, e che essi sono consape oli di ciò, ecc.59 . In b e e un gioco s a egico può esse e desc i o nel modo seguen e: ogni gioca o e, in quan o sogge o libe o, coscien e, in g ado di agi e e di decide e, uole guadagna e il più possibile disponendo spesso di un’in o mazione limi a a; egli de e conside a e che gli al i gioca o i eagi anno alle sue mosse e en e anno pe ciò d’indo ina e le sue in enzioni allo s esso modo in cui, a sua ol a, egli o ebbe scop i e le in enzioni degli al i. Il isul a o inale dipende così dal complesso delle azioni indi iduali. Ma indo ina e le in enzioni dell’a e sa io signi ica a e p e isioni sulle sue possibili azioni in base a una p obabili à. Dal pun o di is a sos anziale la eo ia dei giochi assume che la azionali à s a egica sia una gene alizzazione della azionali à bayesiana; anzi, come sc i e K. Binmo e, “non esis e alcun modo di sc i e e un lib o [di eo ia dei giochi] se non si assume la azionali à bayesiana”60 . Secondo ale conce o, è gioca o e azionale bayesiano colui che assegna una p obabili à sogge i a a ognuna delle s a egie possibili dei i ali. Così, secondo la azionali à s a egica, in esa come “p incipio di azionali à mu ualmen e a esa”, è conoscenza comune che en ambi i gioca o i siano azionali in senso bayesiano61 . In oducendo ale p incipio nella eo ia dei giochi, Ha sanyi ha en a o di idu e l’inde e mina ezza del conce o di s a egia azionale e la mol eplici à degli equilib i. In a i, secondo ale au o e, esso o ni ebbe una sola soluzione, o e o un esi o de e mina o, quando esis ono abbas anza in o mazioni sui pa ame i del gioco e speci iche ebbe così la s a egia che ogni gioca o e azionale 58 L. Hu wicz (1945), p. 910. 59 J. Els e (1979), pp. 18-9, pp. 117-9. Si eda anche O. Mo gens e n (1951), pp. 318-9. 60 K. Binmo e (1992), p. 119. 61 J.C. Ha sanyi (1988), pp. 11-12. Così la eo ia dei giochi è conside a a una gene alizzazione della eo ia delle decisioni indi iduali (pp. 4-5). - 20 -20 do ebbe segui e pe u ela e nel modo miglio e il p op io in e esse con o gli al i gioca o i azionali. Pe ciò igua do alla eo ia dei giochi possiamo conside a e il p incipio di azionali à mu ualmen e a esa come p incipio di azionali à s a egica sos anziale, poiché i gioca o i sono pienamen e azionali nel senso che sono in g ado di usa e in modo o imo u e le in o mazioni di cui dispongono. Rigua do alla poli ica economica è con inzione di usa che la eo ia dei giochi sia in g ado di coglie e gli aspe i ondamen ali dell’in e azione a is i uzioni di e se, ognuna delle quali pe segue azionalmen e l’in e esse della colle i i à che app esen a con o al e is i uzioni che a lo o ol a agiscono azionalmen e, nonché a is i uzioni e agen i p i a i. In pa icola e, secondo Lucas, la eo ia dei giochi dinamici ha po a o anche un cambiamen o adicale nel modo di ede e la poli ica economica nella “nuo a” eo ia; in a i essa consen i ebbe di con appo e alla poli ica economica keynesiana, s abili a su base annuale, la poli ica in esa come scel a delle “ egole del gioco”, o e o come una so a di “cos i uzione” economica alla quale il go e no do ebbe a ene si pe qualche in e allo empo ale62 . Così ale eo ia è conside a a un en a i o impo an e di applica e il conce o di compo amen o azionale a si uazioni d’in e dipendenza s a egica che igua dano la poli ica economica. Ma, come sc i e Simon, essa ichiede che il sogge o economico abbia “ acol à di aziocinio anco più i ealis iche di quelle olu e dalla eo ia economica classica”63 . In a i, secondo il p incipio della azionali à mu ualmen e a esa, ogni gioca o e de ’esse e in g ado di o imizza e comple amen e e pe e amen e con o le s a egie degli a e sa i, de e conosce e pe e amen e le ca a e is iche dei suoi a e sa i e le lo o s a egie, de e po e alu a e u e le lo o opzioni; ed è di icile che la eal à sia ale da consen i e il soddis acimen o di u e ques e condizioni. Inol e, non è acile accoglie e ac i icamen e l’immagine di un gioca o e che è in g ado di p e ede e in an icipo qualsiasi idea che po ebbe eni e in men e all’a e sa io, da o che è di icile amme e e che in u u o non possa esse e concepibile ciò che oggi è inconcepibile. Pe ciò anche nell’ambi o della eo ia dei giochi esis e o mai l’esigenza di u ilizza e il conce o di azionali à limi a a di Simon, secondo il quale i gioca o i non agiscono come p odigi ma ema ici, ma solo seguendo qualche p ocedu a che consen e di a i a e a una soluzione del gioco. Come sc i e Binmo e “spesso nessuno s a o imizzando. Qualche ol a non 62 R.E. Lucas J . (1987), p. 19 e p. 104. L’au o e si i a’ a J.M. Buchanan e R.E. Wagne , 1977, i quali pa lano in pa icola e di “cos i uzione iscale” nel senso di un insieme di no me p e alen i che guidano la poli ica iscale (pp. 21-22). 63 H.A. Simon, in F. Ca é (1969), p. 35. Si eda anche D.M. K eps (1990), p. 139. - 21 -21 esis ono neppu e gioca o i. Nondimeno le cose si isol ono come se gioca o i pienamen e azionali a esse o scel o s a egie d’equilib io”64 . In a i gli agen i e i impa ano so en e pe en a i i ed e o i, qualche ol a leggendo lib i, al e ol e imi ando il compo amen o degli al i; spesso aggius ano il lo o compo amen o nel empo ino al pun o in cui non è più possibile alcun miglio amen o. Nell’ambi o della eo ia dei giochi, quindi, amme e e che ogni agen e si ada i al p op io ambien e signi ica conside a e un con es o dinamico e un gioco ipe u o. In a i, in ques i casi, la ipe izione del gioco consen e al gioca o e, che è conside a o miope, poiché ede solo ciò che è so o il p op io naso, di ada a si alle si uazioni e di a icina si alla soluzione o ima ami e un p ocesso equilib a o e che è denomina o p ocesso di app endimen o limi a amen e azionale. In al i e mini i gioca o i impa ano giocando in modi che possono esse e assai di e si; essi sono conside a i agen i azionali ada abili, pe ché pa zialmen e in o ma i e in g ado di a e solo p e isioni impe e e. Così si può pensa e, pe esempio, a un p oblema di scel a, indica o da un modello di o imizzazione app ossima a, do e i gioca o i scelgono una “s a egia che massimizza i lo o pay-o , da e le lo o c edenze. Ma le lo o c edenze cambiano come essi osse ano gioca e i lo o a e sa i”65 . A lungo anda e le lo o c edenze possono con e ge e a un equilib io di Nash. In ques o modo essi accolgono in o mazioni, su come giocano gli a e sa i, acendo espe ienza e ciò consen e lo o di miglio a e il modello u ilizza o seguendo una p ocedu a di aggio namen o. Pe ciò l’equilib io, se iene aggiun o, dipende dalla s o ia dell’in e azione a i gioca o i ed è di icile amme e e che una eo ia, o mula a a a olino, possa sos i ui si ai da i eali di ali si uazioni. Riconosce e che i gioca o i possano esse e miopi, in ece che pienamen e azionali, signi ica a e ma e, secondo Simon, che la azionali à del gioca o e può incon a e e limi i: egli ha un’in o mazione incomple a sull’insieme delle al e na i e, o e o non conosce u e le s a egie possibili; esis e ince ezza igua do alle conseguenze di ogni al e na i a, o e o non conosce u e le conseguenze di ogni mossa; i calcoli sono complessi, o e o egli ha un ingomb an e p oblema di spazio delle al e na i e ammissibili alla soluzione da esplo a e66 . Ciò può ende e ine i abile la 64 K. Binmo e (1992), p. 396. 65 K. Binmo e (1992), p. 408. Si edano anche D.M. K eps (1990), pp. 150-6, R.H. Day (1975), pp. 1-33, C. Ca a o e F. Gia azzi (1989), pp. 39-41. In pa icola e K eps (pp. 154-6) dis ingue a b e e e lungo pe iodo. Egli suppone che il singolo gioca o e pe sceglie e la p op ia azione o ima cos i uisca nel b e e pe iodo un modello che è una sempli icazione e a a della si uazione e a; nel lungo pe iodo, in ece, u ilizzando le in o mazioni acquisi e dall’espe ienza, egli miglio a e aggio na il modello u ilizza o nel b e e pe iodo. 66 H.A. Simon (1985, ad. i .), pp. 267-9. - 22 -22 inuncia all’esa ezza della soluzione pe un’app ossimazione della soluzione; ma il p ocesso di ice ca della soluzione de e a e e in sé un qualche meccanismo pe de e mina e quando esso si e me à e un’al e na i a e à scel a. Pe Simon uno di ques i meccanismi è la issazione di un li ello di aspi azione; la ice ca si e me à quando è s a a indi idua a l’al e na i a che soddis a ale li ello, o e o lo aggiunge o lo supe a. In pa icola e l’au o e po a come esempio il gioco degli scacchi, poiché i le e mol o bene alcune ca a e is iche in e essan i di p ocessi decisionali conc e i. Si a a di un gioco a in o mazione pe e a, do e il p oblema dello scacchis a è quello di o a e la s a egia miglio e, no o l’albe o dei possibili s olgimen i del gioco. Ma o a e e e i amen e la s a egia co e a non è semplice, da o che una pa i a a scacchi si può s olge e in ci ca 10120 modi. Così l’espe ienza ha insegna o che anche un b a o gioca o e, a endo capaci à di calcolo limi a e, conside a a amen e un cen inaio di possibili à, e ciò signi ica che, non p endendo in conside azione u e le s a egie possibili, egli non può gioca e la s a egia miglio e. La s a egia o ima esis e, ma non è indi iduabile, poiché non può esse e soddis a a la condizione sos anziale di con on a e u e le al e na i e; pe ciò il gioca o e de e accon en a si di una s a egia soddis acen e, quando l’ha o a a. Da ul imo, il conce o di azionali à limi a a può esse e applica o anche ai giochi in cui esis ono mol eplici equilib i e in cui non esis e alcun modo e iden e di e e ua e a p io i una selezione a essi. Conside iamo, pe esempio, quel e o e p op io pa adosso della azionali à che è il gioco del dilemma del p igionie o. In a i in ale gioco, che supponiamo a due gioca o i, ogni gioca o e ha con enienza a collabo a e pu ché l’al o non adisca, ma egli può o ene e un guadagno maggio e dal adimen o se può con a e sulla collabo azione dell’al o. Così è possibile gioca e azionalmen e in due modi, o e o in modo coope a i o e in modo non coope a i o. Se si gioca in modo coope a i o, allo a i gioca o i possono acce a e un acco do incolan e e o ene e il massimo pay-o disponibile; se in ece si gioca in modo non coope a i o, allo a ogni acco do di gioca e la s a egia miglio e è iola o e i gioca o i non possono a al o che gioca e la s a egia d’equilib io a cui co isponde il peggio e pay-o . Ciò compo a l’esis enza di due modelli di azionali à bayesiana, di e en i ma ugualmen e ammissibili: la azionali à coope a i a e la azionali à non coope a i a. Ma la na u a del gioco non ci dice quale di ques i due modelli di azionali à è più app op ia o a ogni da o caso; dobbiamo solo accon en a ci del a o che u e le possibili soluzioni sono s a e iden i ica e. Secondo Ha sanyi, in ques o gioco esis e un unico modello di azionali à pe ogni si uazione pa icola e solo se ogni gioca o e conosce l’in o mazione ile an e, cioè - 23 -23 conosce “la unzione di u ili à degli al i (comp esa la lo o a i udine mo ale) e il lo o ambien e sociale (cioè le eazioni p obabili degli is i u i che anno ispe a e le egole e quelle dell’opinione pubblica) in modo su icien e da p e ede e quan o siano o i gli incen i i dei compagni di gioco a ispe a e gli acco di”67 . Tu a ia ques ’ammissione pone il p oblema di come ali is i u i debbano esse e s abili i e come debbano esse e asmesse le a i udini. Se non esis e una eo ia che inco po a le leggi di app endimen o indi iduale e sociale, è bene che il policy-make sia p uden e e non abbia oppa iducia nella olon à degli al i gioca o i di ispe a e gli acco di. Secondo Simon, in ece, sa ebbe p e e ibile ico e e a un modello di azionali à p ocedu ale. In a i l’au o e sos iene che “se i gioca o i mi ano a un isul a o soddis acen e piu os o che a uno o imale, la soluzione della coope azione può esse e s abile anche in una ipe izione ini a del gioco. Se ques o isul a o può esse e gene alizza o, in si uazioni compe i i e di ques o ipo la azionali à limi a a pa e p odu e isul a i miglio i della azionali à illimi a a”68 . P oblemi della poli ica economica conc e a Dal pun o di is a p a ico, la ques ione della scel a a i di e si conce i di azionali à, qui analizza i, si aduce nella ice ca del conce o più econdo a ini applica i i. Rigua do ai modelli di o imizzazione, u ilizza i nell’ambi o della azionali à pa ame ica, è con inzione di usa che non si possa a e a meno di “comincia e a discu e e con pazienza”69 di una unzione di p e e enza, a inché il policy-make possa ende si con o se è in g ado di s u a e l’abili à del sis ema economico di aggiunge e da i obie i i in modo più e icien e delle o ze spon anee e della poli ica economica co en e. Pe esempio si può pensa e di cos ui e non una ma e unzioni di p e e enza, come accomanda Theil: una che desc i e le p e e enze degli imp endi o i, una che desc i e quelle dei sindaca i e un’al a che desc i e un pun o di is a neu ale. Lo scopo sa ebbe s udia e e con on a e le implicazioni di ali unzioni al e na i e, sia pe il compu o della s a egia massimizzan e, sia pe la alu azione del modello in e mini di 67 J.C. Ha sanyi (1988, ad. i .), p. 128 e pp. 276-8. 68 H.A. Simon (1985, ad. i .), p. 356. Si eda anche C. Ca a o e F. Gia azzi (1989), pp. 37-9. 69 R. F isch (1969), p. 46. - 24 -24 pe di e a ese70 . Tu a ia la speci icazione econome ica di una unzione obie i o in g ado di i le e e in modo adegua o le p e e enze colle i e es a uno dei p incipali p oblemi non isol i della piani icazione economica. L’incapaci à dei piani ica o i di occupa si non solo di una unzione del benesse e ma anche di una unzione delle pe di e ela i e alle de iazioni di a iabili economiche dai lo o alo i ideali o deside a i è senza dubbio una agione della lo o ilu anza ad applica e i me odi di o imizzazione alla poli ica economica conc e a. In pa icola e, secondo A.H. Halle e H. Rees, “l’incapaci à dei ice ca o i di seleziona e pe di e ealis iche, cosicché le poli iche compu a e es ano en o limi i di acce abili à, ha spesso sc edi a o ques i me odi agli occhi dei piani ica o i”71 . Inol e si amme e o mai che il policy-make possa esse e incapace di speci ica e co e amen e anche il sis ema dei incoli, o e o si amme e l’esis enza di si uazioni non ico en i, do e l’espe ienza del passa o isul a del u o inu ile. Ciò a sì che in conc e o si con inuino a usa e i modelli econome ici adizionali, basa i sulla azionali à p ocedu ale che compo a la scel a di al e na i e soddis acen i e amme e che ali modelli possano esse e solo un’app ossimazione del sis ema economico conc e o. Pe an o, iconoscendo l’a uale di icol à di applica e il me odo di o imizzazione a si uazioni eali, anche pe la eo ia della poli ica economica ale ciò che sc i e Simon igua do alla mic oeconomia no ma i a: “L’uomo economico è in eal à un sa is ice , una pe sona che acce a al e na i e «abbas anza buone» non pe ché si accon en a di poco, ma pe ché non ha al a scel a”72 . Rigua do alla azionali à s a egica, la con a azione sala iale, il coo dinamen o delle poli iche mone a ie e iscali, la coope azione in e nazionale, lo s u amen o delle iso se na u ali sono solo alcuni dei emi a cui essa è s a a applica a. Come pe la azionali à pa ame ica, dal pun o di is a econome ico uno dei limi i dei ela i i modelli è cos i ui o dalla di icol à di speci ica e empi icamen e la unzione obie i o del policy- make e di gius i ica e il a o che soli amen e è di e sa da quella degli agen i p i a i. Inol e i me odi econome ici ada i all’uso empi ico di modelli di eo ia dei giochi non sono anco a soddis acen i e l’e en uale esis enza di mol eplici equilib i in un solo gioco non soddis a la condizione di una co ispondenza biuni oca a i isul a i del gioco e i da i campiona i73 . Pe an o le di icol à di e e ua e e i iche empi iche e l’esis enza di 70 H. Theil (1966), p. 316. 71 A.H. Halle e H. Rees (1983), p. 223. Si eda anche M.L. Pe i (1990), p. 67; l’au ice a e ma che, da e le di icol à ecniche, l’in e esse pe i me odi di o imizzazione es a di ipo eo ico. 72 H.A. Simon (1985, ad. i .), p. 346. 73 C. Ca a o e F. Gia azzi (1989), pp. 36-7. Si edano anche pp. 34-5. - 31 -31 W.J. Samuels, "An essay on he na u e and signi icance o he no ma i e na u e o economics", Jou nal o Pos Keyesian Economics, ol. X, n° 3, 1988. T.J. Sa gen , Mac oeconomic Theo y, Academic P ess, Lond a, 1979. -Bounded Ra ionali y in Mac oeconomics, Cla edon P ess, Ox o d, 1993. A. Sen, “The Fo mula ion o Ra ional Choice”, in The Ame ican Economic Re iew, Pape s and P oceedings, Gennaio, 3-5, 1994. H.A. Simon, “A Beha iou al Model o Ra ional Choice”, The Qua e ly Jou nal o Economics, ol. LXIX, 1955, pp. 99-118. -Models o Man, Social and Ra ional, J. Wiley e Sons, inc., New Yo k, 1957. -Adminis a i e Beha iou , New Yo k, 1961, 2ª edizione. - “Ra ionali y”, in J. Gould e W.L. 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