Il Nuovo Accordo sul Capitale e il rapporto banca - impresa nel sistema BCC Emilia-Romagna
Abstract
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Full text
Luppi, Ba ba a; Ma zo, Massimiliano; Sco cu, An onello Eugenio
Wo king Pape
Il Nuo o Acco do sul Capi ale e il appo o banca - imp esa
nel sis ema BCC Emilia-Romagna
Quade ni - Wo king Pape DSE, No. 640
P o ided in Coope a ion wi h:
Uni e si y o Bologna, Depa men o Economics
Sugges ed Ci a ion: Luppi, Ba ba a; Ma zo, Massimiliano; Sco cu, An onello Eugenio (2008) : Il Nuo o
Acco do sul Capi ale e il appo o banca - imp esa nel sis ema BCC Emilia-Romagna, Quade ni
- Wo king Pape DSE, No. 640, Alma Ma e S udio um - Uni e si à di Bologna, Dipa imen o di
Scienze Economiche (DSE), Bologna,
h ps://doi.o g/10.6092/unibo/amsac a/4607
This Ve sion is a ailable a :
h ps://hdl.handle.ne /10419/159481
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1 di 14
Ba ba a Luppi
Dipa imen o di Economia Poli ica e CEFIN
Uni e si à di Modena e Reggio Emilia
Viale Be enga io, 51
41100 MODENA
Tel. 059 2056845
Fax 059 2056947
email: ba ba a.luppi@unimo e.i
Massimiliano Ma zo
Dipa imen o di Scienze Economiche
Uni e si à di Bologna,
Piazza Sca a illi, 2
40122 BOLOGNA
Tel 051 2098019
Fax 051 2098040
email: massimiliano.ma [email protected]
An onello Eugenio Sco cu
Dipa imen o di Scienze Economiche e RCEA
Uni e si à di Bologna,
S ada Maggio e, 45
40125 BOLOGNA
Tel 051 2092611
Fax 051 2092664
email: an onello.sco [email protected]
Il Nuo o Acco do sul Capi ale e il appo o banca – imp esa
nel sis ema BCC Emilia-Romagna
Abs ac
Il p esen e la o o analizza il g ado di conoscenza di Basilea II e i connessi e e i sul compo amen o
delle imp ese a a e so un’indagine ealizza a su un campione di imp ese clien i delle Banche di C edi o
Coope a i o in Emilia-Romagna nel 2007. In p imo luogo si egis a un’ele a a quo a di imp ese che si
dichia ano a conoscenza degli e e i di Basilea II, pa i ai e qua i del campione, ispe o al 47,5%
ile a o in una indagine del 2005 (Ben i ogli e al., 2007). Le imp ese non si limi ano ad acc esce e il
li ello e la quali à delle in o mazioni socie a ie, ma ope ano azioni a li ello s u u ale, a cui anche
l’aumen o del appo o a pa imonio e debi i inanzia i. In secondo luogo, la pe cezione degli e e i di
Basilea II è in luenza a dall’in ensi à del appo o banca imp esa, app ossima a nel campione dall’esse e
soci BCC e dalla p esenza di mono/mul i a idamen o. Si egis a un maggio g ado di conoscenza di
Basilea II e l’adozione più equen e di azioni s u u ali a le imp ese clien i socie BCC. In ine, nella
maggio pa e dei casi gli e e i di Basilea II nelle p ocedu e di e ogazione del c edi o sono conside a i
limi a i dalle imp ese. Tu a ia, a on e di una endenziale neu ali à nei lussi di c edi o un nume o
c escen e di imp ese a e e una maggio e one osi à in e mini di assi e cos i.
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1. In oduzione
Nel gennaio 2007 è en a o in igo e il Nuo o Acco do sul Capi ale – no o come
Basilea II – che p e ede l’adozione di nuo e egole pe la de e minazione dei equisi i
di capi ale minimo delle banche in base alla ischiosi à dei po a ogli di esposizione
banca ia. La le e a u a economica1 ha messo in luce due possibili conseguenze delle
nuo e disposizioni: una maggio e sensibili à ciclica nell’o e a di c edi o e la
possibili à di azionamen o del c edi o pe alcune ipologie di p endi o i. Pa icola e
a enzione è s a a pos a al caso delle piccole e medie imp ese, ca a e izza e di no ma da
una s u u a pa imoniale più agile e da un ido o sis ema in o ma i o, imp ese
quindi più ulne abili a modali à di alu azione del me i o del c edi o basa e unicamen e
su in o mazioni di na u a quan i a i a. Pe alu a e la po a a delle nuo e no ma i e, ed
e en ualmen e modi ica e alcune s a egie d’imp esa, in p imo luogo è necessa io
conosce e i con enu i di Basilea II. Anche ques o p imo passo ha ichies o s o zi e si è
i ela o al ol a u ’al o che age ole, specie pe i casi in cui la banca ope a in modo
“dis an e” dall’imp esa. E’ agione ole a ende si che le ca a e is iche del appo o
banca-imp esa possano esse e in luenza e dall’inno azione no ma i a. In al i e mini
l’in oduzione di Basilea II può cos i ui e una occasione ul e io e di icomposizione del
po a oglio c edi i della banca, che segnala la capaci à di indi idua e le imp ese più
a idabili, cui o i e condizioni a o e oli, sino a p e igu a e il caso in cui l’imp esa
sceglie la banca di i e imen o come segnale al me ca o del p op io me i o di c edi o.
Il p esen e la o o analizza il g ado di conoscenza di Basilea II e i connessi e e i
sul compo amen o delle imp ese, allo scopo di e i ica e l’e oluzione del appo o
banca imp esa in ispos a alle inno azioni no ma i e. La ice ca p esen a i isul a i di
una indagine ealizza a su un campione di imp ese clien i delle Banche di C edi o
Coope a i o in Emilia Romagna nel 2007 u ilizzando ed es endendo la s u u a di
analisi degli e e i di Basilea II s iluppa a da Ben i ogli e al. (2007), che si basa su un
campione nazionale di imp ese di media-g ande dimensione (con un nume o di adde i
supe io e a 20 uni à) e su un subse di piccole e piccolissime imp ese localizza e in
Emilia Romagna, Puglia e Basilica a.
Il campione ado a o nella nos a analisi isul a di pa icola e in e esse pe ché si
ocalizza sul appo o banca imp esa nel sis ema delle banche locali le quali, a
di e enza di quan o a enu o pe le banche di maggio i dimensioni, hanno s iluppa o
un an aggio compa a o in e mini di ela ionship banking2, che si sos anzia in una
maggio e capaci à di alu azione della sol ibili à della clien ela a a e so la
pe sonalizzazione del appo o banca-imp esa e l’uso di so in o ma ion, che può non
esse e i lessa appieno nei documen i con abili. Inol e, in i ù del lo o adicamen o nel
e i o io (Cesa ini e al., 1997), le banche locali si pongono adizionalmen e come
in e locu o i p i ilegia i della piccola imp endi o ia locale, assol endo al uolo di
eicola e c edi o indispensabile pe lo s iluppo. Poiché Basilea II incen i a l’adozione
di p ocedu e di alu azione della me i o ie à del c edi o più so is ica e, con un ischio di
azionamen o delle imp ese di piccola e media dimensione, meno in g ado di o i e
1 Si eda Be ge e al. (2006) pe s udi sugli S a i Uni i, Die sch e al. (2002), Sau ina e al. (2004) pe i
Paesi UE, Bocchi e al. (2004) e Fabi e al. (2005) pe s udi su da i i aliani.
2 Sul ela ionship banking si eda Boo (2003) pe una assegna a icola a. Il uolo del ela ionship
banking pe il mondo delle BCC i aliane è discusso in Di Sal o e al. (2004), pe un app occio più
sis emico Bonacco si Di Pa i e al. (2005).
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e idenza quan i a i a igua do alla p op ia sol ibili à, di iene di maggio e impo anza
la p esenza di banche locali in g ado di canalizza e iso se inanzia ie e so il essu o
p odu i o locale.
2. La me odologia di indagine e la s u u a del campione
Nel pe iodo Giugno-Luglio 2007 è s a a s ol a un’indagine sul appo o a
banca e imp esa con i e imen o a imp ese clien i del sis ema BCC Emilia-Romagna.
Una sezione dell’indagine è s a a dedica a a alu a e gli e e i do u i al Nuo o Acco do
sul Capi ale u ilizzando, ai ini di compa azione, una s u u a simile a quella p opos a
da Ben i ogli e al. (2007). L’iniziale piano campiona io ha p e is o da pa e di
ciascuna banca la selezione di un ce o nume o di imp ese clien i app esen a i e
dell’uni e so della p op ia clien ela. Le imp ese seleziona e, p ea isa e dello
s olgimen o dell’indagine, sono s a e poi con a a e ele onicamen e dalla socie à BCC
Se izi Inno a i i, che ha cu a o la c eazione del da a base.
Le ispos e alide sono s a e 272, pa i al 38,9% delle imp ese inizialmen e
in i a e ad ade i e all’indagine, un nume o ale da sugge i e un ce o g ado di
a idabili à delle indicazioni empi iche, anche se, da a l’au oselezione dei isponden i,
non è possibile de ini e il g ado di app esen a i i à s a is ica delle ispos e ispe o
all’insieme dei clien i delle BCC dell’Emilia Romagna.
Le imp ese conside a e hanno un asse o p op ie a io che a ia con una ce a
acili à: negli ul imi e anni in 31 casi (l’11,40% del o ale) le imp ese hanno
spe imen a o una qualche as o mazione giu idica. Le imp ese conside a e in gene e
ope ano in au onomia: 39 di esse (il 12,50% dei casi) anno capo a g uppi al momen o
della ile azione. La collabo azione a imp ese, se p esen e, p i ilegia al e o me più
deboli e indi e e. Men e non sono s a i ile a i casi di pa ecipazione a conso zi di
ice ca scien i ica e ecnologica, il uolo dei conso zi expo è debole e la pa ecipazione
a conso zi idi a iene in 46 casi, pa i al 16,91% del campione.
La dis ibuzione se o iale delle imp ese ipo a a nella Tabella 1 i le e la
s u u a ipica del po a oglio clien i BCC: il se o e ag icolo, pu mino i a io,
cos i uisce una impo an e componen e, men e le a i i à comme ciali e mani a u ie e
sono quelle maggio men e p esen i. Le imp ese conside a e sono in media di
dimensione medio-piccola, con un nume o di adde i di poco supe io e ai 30. Le
imp ese ag icole hanno una dimensione legge men e maggio e, men e quelle di se izi
(con esclusione del comme cio) sono di poco più piccole.
Tabella 1 – S u u a del campione pe se o e di a i i à, 2006
F equenza Nume o medio di
dipenden i
Ag icol u a 6,61 36,73
Comme cio 26,87 33,35
Edilizia 16,30 30,49
Mani a u a 29,96 33,65
Al i se izi 20,26 28,70
To ale 100,00 32,55
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Anche se di dimensioni limi a e, è p esen e all’in e no del campione una
signi ica i a a iabili à, come e idenzia o dalla Tabella 2. Il 30% del campione è
o ma o da imp ese sino a 9 adde i – la classe dimensionale più bassa con un nume o
medio di 5 adde i. Un al o 30% ci ca è cos i ui o da imp ese a i 10 e i 19 adde i, con
dimensione media pa i a 14 adde i. La classe delle imp ese medio-g andi
( ela i amen e al campione conside a o) è quella con un nume o di adde i comp eso a
i 20 e i 49 e pesa pe un al o 30% ci ca. La classe dimensionale maggio e app esen a
poco più del 10% del campione e ha in media 155 adde i. Ques ’ul ima classe, pu
app esen ando poco più di un decimo del nume o complessi o di imp ese, asso be
4.825 degli 8.529 adde i complessi i.
Tabella 2 – S u u a del campione pe classe dimensionale, 2006
F equenza Nume o medio
di dipenden i
1-9 adde i 30,86 5,06
10-19 adde i 27,73 14,20
20-49 adde i 29,30 30,21
50 o più adde i 12,11 155,64
To ale 100,00 32,55
3. La conoscenza di Basilea II e l’impa o sulle piccole imp ese dell’Emilia-
Romagna.
3.1 La ispos a delle imp ese
La alu azione del g ado di conoscenza dell’acco do di Basilea II e i connessi
e e i sia sul compo amen o delle imp ese, sia sulle azioni in ap ese dalle banche è
complessi amen e ele a a sulla base delle isul anze dell’indagine campiona ia del
giugno- luglio 2007. Dalla Tabella 3 eme ge che il 74,9% delle imp ese clien i del
sis ema BCC Emilia Romagna a e ma di conosce e gli e e i del Nuo o Acco do sul
Capi ale, un alo e ma ca amen e più ele a o di quello ipo a o in una simile indagine
del 2005, che si e ma al 47,5%3. Ques o isul a o, u a ia, è il isul a o di un li ello di
conoscenza anco a limi a o delle imp ese di dimensione più bassa, a on e di una
conoscenza quasi comple a pe le imp ese che, in elazione al campione, ha maggio i
dimensioni.
Alla consape olezza dei possibili e e i indo i dagli acco di di Basilea, in
passa o non semp e ha a o iscon o una o e eazione da pa e delle imp ese.
A ualmen e, alla conoscenza di Basilea II ha co ispos o una se ie di eazioni delle
imp ese, au onome o solleci a e dalla banca. In passa o la s a egia è s a a inizialmen e
quella di acc esce e il g ado di aspa enza e il de aglio dell’in o mazione disponibile
3 C. Ben i ogli e al., I appo i Banca-Imp esa,…ci . L’analisi sul campione BCC s ol a segue pe buona
pa e ale indagine. I isul a i ela i i alle due ice che, quindi, sono in linea di p incipio con on abili.
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igua do all’imp esa. Ques a s a egia complemen a la disponibili à di in o mazioni non
s u u a e, c uciali nel appo o di ela ionship lending, con in o mazioni più de aglia e
e s anda dizza e, p op ie di un appo o di ipo ansac ion lending. Inol e, ques a
s a egia è anche quella che ichiede p obabilmen e mino i aggius amen i (e mino i
cos i) nell’asse o complessi o dell’azienda. Nella Tabella 3 è immedia o ile a e come
ale eazione sia s a a a a p op ia dal 78% delle imp ese sul o ale, pa icola men e
dalle imp ese di dimensioni ela i amen e g andi, più s u u a e e in g ado di ges i e un
lusso in o ma i o adegua o.
E’ accla a o che le imp ese di piccola dimensione (e in ques o il essu o
p odu i o dell’Emilia Romagna non è un’eccezione) sono spesso ca a e izza e da un
pa imonio ne o non semp e adegua o al a u a o, e da un o e ico so
all’indebi amen o come on e di inanziamen o dell’a i i à o dina ia. Non so p ende
quindi che a le eazioni indo e da Basilea II i sia una endenza delle imp ese e so il
aggiungimen o di un più equilib a o appo o a mezzi p op i e indebi amen o, acendo
egis a e anche modi iche signi ica i e ispe o a s anda d consolida i. Quasi il 60%
delle imp ese del campione BCC ha dichia a o in a i di a e e aumen a o il appo o a
pa imonio e debi i inanzia i in conseguenza del Nuo o Acco do sul Capi ale. Tu a ia,
anche in ques o caso sono le più piccole, a le imp ese medio-piccole, quelle che hanno
equilib a o meno la lo o posizione debi o ia ispe o agli asse dell’imp esa.
Inol e, poco più del 30% delle imp ese ha a o za o l’a ea della inanza
in e namen e all’imp esa; ques a modi ica è ce amen e più acile pe imp ese meglio
a ezza e, anche in e mini dimensionali. Una s a egia al e na i a è quella di ico e e a
specialis i es e ni, specie pe le imp ese più piccole. Una quo a mino i a ia di imp ese, il
16%, ha ichies o una alu azione es e na da pa e di agenzie specializza e del p op io
a ing o, più in gene ale, del p op io g ado di solidi à e a idabili à inanzia ia. In ques o
caso sono le imp ese più g andi quelle che hanno a o meno ico so a ques i s umen i,
p obabilmen e pe ché capaci di s iluppa e au onomamen e un’au odiagnosi.
Tabella 3 - L’in o mazione sul Nuo o Acco do sul Capi ale, imp ese clien i della
Fede azione BCC Emilia-Romagna, pe dimensione e se o e
Conoscenza
di Basilea II Inizia i e p e is e o assun e pe Basilea II
Classi
dimensionali Aumen o
in o mazioni
socie a ie
Is i uzione o
a o zamen o
dell’a ea inanza
Maggio uolo
specialis i
es e ni
Valu azione
agenzie
specializza e
Aumen
o del
appo o
pa imo
nio /
debi i
inanzia
i
To ale
campione 74,9 78,0 34,6 31,2 15,9 57,1
1-9 adde i 60,7 75,6 27,3 33,3 22,6 57,1
10-19 add. 77,6 70,7 29,4 36,1 16,7 41,9
20-49 add. 88,0 83,6 36,4 31,8 16,7 69,2
50 o più add. 75,6 80,6 48,0 18,1 4,3 58,3
G uppi
se o iali 79,5 75,9 34,8 20,8 13,0 56,0
6 di 14
Aumen o
in o mazioni
socie a ie
Is i uzione o
a o zamen o
dell’a ea inanza
Maggio uolo
specialis i
es e ni
Valu azione
agenzie
specializza e
Aumen
o del
appo o
pa imo
nio /
debi i
inanzia
i
Ag icol u a 56,3 62,5 57,1 50,0 20,0 57,1
Comme cio 70,5 78,4 18,8 25,8 12,9 55,0
Edilizia 94,6 82,1 36,8 40,9 19,0 74,1
Mani a u a 81,3 75,0 39,4 26,5 20,0 55,0
Al i se izi 70,5 82,1 36,4 31,8 9,5 54,5
Anche la dis inzione a li ello se o iale o e alcuni spun i di i lessione: il g ado
d’in o mazione su Basilea II è ela i amen e basso in ag icol u a, se o e che più di al i
semb a a o za e l’a ea della inanza, e che si a ida a specialis i es e ni. Le imp ese
che ope ano nel se o e e zia io (escluso il comme cio) e nell’edilizia hanno acc esciu o
e quali ica o il lusso in o ma i o aziendale, men e solo l’ul imo g uppo ha acc esciu o
signi ica i amen e il appo o pa imonio / debi i inanzia i.
Complessi amen e semb a eme ge e una maggio anza di imp ese che, enendo
con o dei ma gini di lessibili à o e i dall’a uale asse o socie a io, si è esa con o
della necessi à di in odu e signi ica i i aggius amen i s u u ali che ha poi a ua o, con
g adi di e si: o se non so p enden emen e, le imp ese di dimensioni maggio i (in
e mini ela i i, is a la composizione del campione) semb ano esse e più a an i in
ques o p ocesso.
Tabella 4 - L’in o mazione sul nuo o acco do sul capi ale, imp ese clien i della
Fede azione BCC Emilia-Romagna, pe ipo di appo o con BCC Emilia
Romagna
Conoscenza
di Basilea
II
Inizia i e p e is e o assun e pe Basilea II
Tipologia di
appo o Aumen o
in o mazioni
socie a ie
Is i uzione o
a o zamen o
dell’a ea
inanza
Maggio
uolo
specialis i
es e ni
Valu azione
agenzie
specializza e
Aumen o del
appo o
pa imonio /
debi i inanzia i
Soci BCC 80,1 74,5 31,7 27,2 16,9 60,0
Non Soci
BCC 68,7 83,3 38,9 36,8 14,3 52,5
Tipologia di appo o mul ibanca o
BCC
p ima ia 69,6 77,8 34,9 37,3 19,1 50,6
BCC non
p ima ia 81,9 78,7 32,8 24,6 13,8 64,5
No a: pe BCC p ima ia si in ende il caso di un’imp esa mul ibanca a che conside a p ima io il appo o
con BCC.
7 di 14
Eme ge con chia ezza dal con on o a la quo a di imp ese clien i di BCC che
hanno eagi o a Basilea II e il co isponden e alo e che isul a dalla già ico da a
indagine s ol a nel 2005 una acc esciu a eazione agli s imoli indo i da Basilea II. Il
maggio inc emen o (pa i al 475% di ispos e posi i e in più) eme ge nel caso della
p oduzione di maggio i in o mazioni socie a ie; su un g adino più basso i sono
l’is i uzione o il a o zamen o dell’a ea inanzia ia dell’azienda e una maggio e
pa imonializzazione dell’imp esa. La quo a di imp ese che hanno es e nalizza o almeno
in pa e i p oblemi imane mino i a ia, a ip o a del a o che ques e inno azioni
egolamen a i compo ano spesso una modi ica degli asse i in e ni dell’imp esa. In al i
e mini l’e oluzione empo ale delle ispos e sugge isce che, almeno nel caso delle
piccole e medie imp ese del campione, la ispos a alle s ide di Basilea II non si è basa a
su una limi a a modi ica dell’asse o esis en e. Le eazioni a Basilea II semb ano esse e
s a e spesso anche di na u a s u u ale, pa icola men e e so un’o ganizzazione
ca a e izza a da un maggio peso dell’a ea inanzia ia e, a o anco più ile an e pe le
PMI, da una modi ica del appo o pa imonio/debi i inanzia i.
La di e sa eazione delle imp ese po ebbe in eal à i le e e alcune
ca a e is iche s u u ali delle s esse. Pe esempio, le imp ese di mino i dimensioni,
meno s u u a e, po ebbe o anche esse e quelle inizialmen e meno in o ma e e che
de ono modi ica e maggio men e le p op ie s a egie ispe o allo s a us quo e che
pe al o si o ano in maggio e di icol à.
La quali à del appo o banca-imp esa può i le e si sulla pe cezione degli
e e i del Nuo o Acco do sul Capi ale. Nel nos o campione la ipologia e l’in ensi à
del appo o banca imp esa può esse e app ossima a dall’esse e o meno soci di una
BCC4. Un appo o s e o può acili a e compo amen i i uosi dell’imp esa, se alla
banca iene iconosciu o un uolo di pa ne piu os o che di an agonis a dell’imp esa.
Men e la quo a delle imp ese a conoscenza delle p oblema iche indo e dal
Nuo o Acco do sul Capi ale è pa i al 68,7% a i non soci, a i soci isul a dell’80%, un
alo e signi ica i amen e più al o dal pun o di is a s a is ico5: allo s a us di socio si
associa pe an o un maggio g ado d’in o mazione su Basilea II.
A ques o maggio e g ado d’in o mazione semb a co isponde e anche un
maggio e g ado di consape olezza delle modi iche che si endono oppo une. T a i non
soci è pa icola men e o e l’esigenza di p odu e nuo e e più de aglia e in o mazioni,
o se pe ché pe ale g uppo di imp ese il ansac ion banking è ela i amen e più
impo an e ispe o ai soci. Le imp ese non socie semb ano pun a e in modo
ela i amen e più ma ca o su un adeguamen o dell’a ea inanzia ia all’in e no
dell’imp esa, o in endono a ale si di espe i es e ni. Il ico so a alu azioni da pa e di
agenzie specializza e è pe al o limi a o pe en ambi i g uppi, e non semb a di e i e in
modo signi ica i o. Le di e enze in ece sono più o i nel caso dell’aumen o del
appo o a pa imonio e debi o dell’imp esa. Ques ’esigenza è condi isa dal sis ema
nel suo complesso, ma eme ge in modo più ne o pe le imp ese socie BCC: in ques o
g uppo l’adeguamen o è a enu o nel 60% dei casi, men e a i non soci nel 52% dei
casi. Ques a di e si à può de i a e da una maggio e debolezza in inseca delle piccole
imp ese, che app esen ano una quo a pa icola men e impo an e della clien ela
p ima ia del sis ema BCC. Tale spiegazione semb a esse e u a ia pa ziale se si osse a
4 Non è un caso, in a i, che le imp ese socie abbiano una BCC come banca p ima ia nel 61% dei casi,
men e pe le imp ese non socie ale quo a scende al 47%.
5 Il coe icien e di co elazione di Spea man a le due a iabili è pa i a +0,13 ed è di e so da ze o al
li ello di signi ica i i à s anda d del 5% (il co isponden e P- alue è pa i a 0,03).
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che le imp ese non clien i p ima ie di BCC ealizzano un adeguamen o nel 64,5% dei
casi a on e del 50,6% di imp ese clien i p ima ie6 di BCC Emilia Romagna,
ca a e izza e in p e alenza da imp ese di dimensione mino e.
Un più saldo e u uoso appo o a BCC e socio consen e non solo l’obie i o
speci ico di ende e più luido il conseguimen o dei equisi i p e is i dall’acco do di
Basilea II, ma anche l’obie i o, anco più c uciale, di accompagna e la c esci a delle
imp ese ele andone la quali à. In a i, la ice ca di soluzioni che pe me ano all’imp esa
di miglio a e il p op io a ing ha l’impo an e conseguenza di po e l’imp endi o e in
una p ospe i a empo ale ampia, che de inisce gli obie i i e gli asse i u u i
dell’imp esa. La ice ca di un’ele a a alu azione ende più aspa en e e solida
l’imp esa non solo ai ini della concessione del c edi o. Tale poli ica isul a i uosa pe
le s esse BCC, in quan o secondo Basilea II i equisi i pa imoniali si iducono maggio e
è l’a idabili à banca ia dei p op i po a ogli clien i.
I clien i p ima i di BCC conoscono meno degli al i le conseguenze del Nuo o
Acco do sul Capi ale; se in o ma i danno ela i amen e più impo anza al uolo degli
espe i es e ni e meno all’adeguamen o del appo o pa imonio/debi o inanzia io
(Tabella 4).
Una p ima chia e in e p e a i a po ebbe sugge i e l’esis enza di un legame a
la dimensione dell’imp esa e il g ado d’in o mazione sugli acco di di Basilea II.
Un’imp esa più s u u a a, in a i, di no ma ha un maggio e g ado d’in o mazione e
moni o aggio sugli aspe i ile an i del p op io me ca o7. Nell’indagine più ecen e
all’aumen a e della dimensione dell’imp esa (esp esso in e mini di nume o o ale degli
occupa i nell’anno 2006) si associa un aumen o signi ica i o del g ado d’in o mazione
sugli e e i di Basilea II8. Pe al o, alle di e enze nel g ado d’in o mazione a imp ese
g andi e piccole non co ispondono di e enze nei compo amen i: pe nessuna delle
azioni conside a e (maggio i in o mazioni socie a ie, is i uzione o a o zamen o a ea
inanzia ia, maggio uolo specialis i es e ni, ichies a di alu azione ad agenzie
specializza e e aumen o del appo o pa imonio/debi i inanzia i) può esse e i iu a a
l’ipo esi d’indipendenza ispe o al nume o degli occupa i al li ello di signi ica i i à
s a is ica del 5%.
Tabella 5 - E e i p e is i di Basilea II: con on o 2005-07
2005 2007 Δ
Maggio i in o mazioni socie a ie 16,4 78,0 +475%
Is i uzione/ a o zamen o igu e a ea inanzia ia 9,8 34,6 +353%
Maggio uolo specialis i es e ni 11,5 31,2 +271%
Richies a di alu azione ad agenzie specializza e 8,2 15,9 +193%
Aumen o del appo o pa imonio/debi i inanzia i 16,4 57,1 +348%
No a: pe il 2005, Ben i ogli e al. (2007)
6 Pe imp esa clien e p ima ia di BCC si in ende un’imp esa mul ia ida a che ha con BCC il appo o
banca io p incipale, ma non esclusi o.
7 Nella più ol e ico da a indagine della Banca d’I alia eme ge una associazione posi i a a dimensione
d’imp esa (misu a a ami e il nume o degli occupa i) e il g ado d’in o mazione su Basilea II.
8 Il coe icien e di co elazione di ango è in a i pa i a +0,24, e assegna una p obabili à dell’1 pe 1000
all’ipo esi di indipendenza a ques e a iabili.