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Naturalista sicil., S. IV, XLIX (2), 2025, pp. 127-228 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO LETTERE E CARTOLINE (1882-1918) DI ENRICO RAGUSA A LUIGI FAILLA TEDALDI Il carteggio tra Enrico Ragusa e Luigi Failla Tedaldi, composto da 114 lettere e cartoline scritte tra il 1882 e il 1918, viene pubblicato qui per la prima volta integralmente.Si tratta di una fonte inedita di straordinario interesse per la storia della cultura scientifica siciliana di fine Ottocento. Le lettere documentano un dialogo costante, spesso quotidiano, che intreccia l’attività entomologica, la redazione del “Naturalista Siciliano” e un’amicizia fondata su fiducia e solidarietà. Nella concretezza del linguaggio epistolare si riflettono i ritmi della ricerca: istruzioni di campo, scambi di esemplari, note tassonomiche e confidenze personali. La descrizione materiale dei testi — carte intestate, firme, varianti linguistiche — restituisce la vitalità di una scienza ‘artigianale’ e collaborativa. Questo epistolario, finora sconosciuto, illumina un capitolo essenziale della storia del sapere naturalistico in Sicilia. In appendice è stata aggiunta una lettera di Sofia Rosa Failla Tedaldi, indirizzata al padre, che getta ulteriore luce sulla rete di relazioni personali e familiari che univa i Ragusa e i Failla Tedaldi. Parole chiave: Enrico Ragusa, Luigi Failla Tedaldi, epistolario scientifico, entomologia, Il Naturalista Siciliano, scienza in Sicilia, Belle Époque. SUMMARY The correspondence between Enrico Ragusa and Luigi Failla Tedaldi, comprising 114 letters and postcards written between 1882 and 1918, is published here in its entirety for the first time. This previously unpublished corpus offers a unique insight into late nineteenth-century Sicilian scientific culture. The letters record an ongoing, often daily exchange intertwining entomological research, the editing of “Il Naturalista Siciliano”,and a friendship grounded in trust and mutual respect. Through their vivid and practical language emerge the rhythms of fieldwork: collecting instructions, specimen exchanges, taxonomic notes, and personal confidences. The material and stylistic features—headed papers, autographs, linguistic variations—reflect a collaborative, ‘craft-based’ approach to science. This newly revealed correspondence brings to light a crucial chapter in the history of natural history studies in Sicily. An appendix includes a letter by Sofia Rosa Failla Tedaldi to her father, providing additional evidence of the personal and familial ties linking the Ragusa and Failla Tedaldi families. Key words: Enrico Ragusa, Luigi Failla Tedaldi, scientific correspondence, entomology, Il Naturalista Siciliano, science in Sicily, Belle Époque. DOI: https://doi.org/10.5281/zenodo.17531305
INTRODUZIONE 1. PREMESSA Le lettere che si pubblicano di seguito in trascrizione, scritte da Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi tra il 1882 e il 1918, costituiscono una fonte di straordinario valore per la storia della scienza siciliana dell’Ottocento e per la conoscenza della rete di relazioni che nel periodo postunitario unisce studiosi, collezionisti e amatori di scienze naturali siciliani tra loro e con corrispondenti italiani e stranieri. Le loro lettere restituiscono il laboratorio quotidiano di una scienza appassionata, condotta tra i monti delle Madonie, le tipografie di Palermo e gli alberghi cosmopoliti del capoluogo. Nelle pagine di questo epistolario si alternano discussioni tassonomiche, cronache di raccolte entomologiche, progetti editoriali e scambi di vita privata. L’ironia di Ragusa e la scrupolosa prudenza di Failla Tedaldi rivelano un modo di fare scienza radicato nel territorio ma aperto all’Europa, dove il linguaggio tecnico convive con la parlata quotidiana e la curiosità per il mondo naturale diventa forma di conoscenza e di amicizia. Questa trascrizione, condotta su copie dei manoscritti originali, offre un ampio quadro del rapporto tra due protagonisti della ‘primavera entomologica siciliana’ a cavallo tra fine Ottocento e primo Novecento e del ruolo che la loro collaborazione ebbe nella costruzione di una cultura scientifica regionale moderna. Un documento insieme scientifico e umano, capace di restituire la voce concreta di una “repubblica dei naturalisti” che dalla provincia dialogava con il mondo. Il carteggio, composto da 114 lettere e cartoline, documenta un rapporto pluridecennale fatto di scambi scientifici, ma anche di confidenze e complicità intellettuale. Il tono, oscillante tra il registro tecnico e quello familiare, restituisce il ritmo quotidiano della pratica scientifica e la vitalità di un linguaggio in cui si intrecciano la lingua d’uso e il lessico specialistico. I testi sono qui pubblicati per la prima volta integralmente, secondo criteri filologici di trascrizione descritti infra. Benché si tratti di un carteggio monodirezionale — le risposte di Failla Tedaldi non risultano ancora rintracciate ed è estremamente improbabile che potranno esserlo in futuro — il dialogo tra i due naturalisti appare tuttavia ricostruibile grazie alle numerose allusioni e alle risposte implicite di Ragusa alle lettere ricevute. 2. I PROTAGONISTI 2.1 Enrico Ragusa (1849–1924): un naturalista tra scienza e impresa nella Palermo della Belle Époque Figura singolare della Sicilia di fine Ottocento, Enrico Ragusa (Palermo, 1849–1924) seppe unire in sé tratti che, a prima vista, sembrerebbero incon128 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO
129Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi ciliabili: l’imprenditore alberghiero di successo, il naturalista appassionato, il divulgatore instancabile, l’organizzatore culturale e l’uomo di mondo. La sua biografia attraversa, quasi simbolicamente, le tensioni della modernità siciliana divisa tra aspirazioni cosmopolite e identità regionale. In controluce emerge una personalità inquieta, pienamente consapevole del proprio ruolo di mediatore culturale tra la Sicilia e l’Europa scientifica. 2.1.1. Una città in trasformazione Negli ultimi decenni dell’Ottocento, Palermo attraversa una fase di straordinaria espansione economica e culturale. È l’epoca che i contemporanei e i posteri hanno definito della Belle Époque, un periodo in cui le élite imprenditoriali, finanziarie e intellettuali della città si aprono con decisione all’Europa. In questi anni la borghesia mercantile e industriale promuove infrastrutture moderne, sostiene le arti, incoraggia le scienze naturali e dà nuovo assetto agli spazi urbani. L’Esposizione Nazionale del 1891-1892 rappresenta l’apice di questa energia collettiva: Palermo si propone come capitale culturale del Mediterraneo. Accanto alle famiglie maggiori — gli Ingham-Whitaker nel commercio vinicolo, i Florio nella navigazione, nell’industria e nel mecenatismo — agiscono figure meno note ma non meno significative per comprendere il clima dell’epoca. È in questo tessuto che si inserisce la vicenda di Enrico Ragusa, imprenditore alberghiero e naturalista, la cui biografia restituisce in modo emblematico la tensione tra progresso, mondanità e conoscenza scientifica che caratterizzò quegli anni. 2.1.2. La dinastia Ragusa: un progetto industriale familiare La storia ha inizio con Salvatore Ragusa, figura imprenditoriale oggi poco documentata ma decisiva. Uomo di origini liguri con radici siciliane, intuì con grande lucidità che la Sicilia poteva diventare una meta privilegiata del turismo internazionale. Si inserì con intelligenza nella tradizione dei commerci tra Genova e Palermo e, con abilità finanziaria, accumulò rapidamente consistenti capitali. Intorno al 1844 fondò, insieme al principe di Trabia, l’Hotel Trinacria, che divenne subito l’albergo più rinomato dell’isola. La sua visione era chiara: creare una rete di alberghi di lusso capaci di attrarre viaggiatori stranieri affascinati dall’arte, dal clima e dal paesaggio siciliano. Pur conducendo affari di rilevanza internazionale, mantenne uno stile sobrio e riservato, lontano dall’ostentazione sociale. Solo la scelta di collocare il monumento funebre della famiglia accanto a quello dei Florio, nel Cimitero monumentale di Santa Maria del Gesù, testimonia un desiderio di legarsi simbolicamente all’élite cittadina.
130 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 2.1.3. Enrico Ragusa imprenditore: l’impero degli alberghi Alla morte del padre, Enrico Ragusa eredita un patrimonio consistente e soprattutto una visione imprenditoriale chiara. In pochi anni la amplia oltre le aspettative paterne. Acquista la residenza palermitana degli Ingham e la trasforma nell’Hotel des Palmes, destinato a diventare un luogo iconico della città moderna. Rileva l’Hotel Trinacria, affidandone la direzione al fratello Ernesto; trasforma la grande villa dei baroni Genuardi, presso Agrigento, nell’Hotel des Temples, di cui assegna la gestione al fratello Adolfo; assume il controllo del Grand Hotel di Catania, affidato al fratello Alberto. Questa rete alberghiera familiare diventa il punto di riferimento per regnanti, aristocratici, scienziati, artisti e viaggiatori europei che visitano Sicilia. L’Hotel des Palmes, in particolare, supera il concetto di struttura ricettiva e diventa uno spazio simbolico della nuova Palermo: luogo di incontro di élite, di concerti, ricevimenti, conversazioni intellettuali. Come è stato osservato, esso diviene il palcoscenico naturale della vita politica, culturale e sociale della città. 2.1.4. Oltre l’imprenditore: il naturalista e l’entomologo Ciò che rende la figura di Enrico Ragusa unica è il fatto che, parallelamente all’attività imprenditoriale alberghiera, egli sviluppa una competenza scientifica di altissimo livello in campo entomologico. Non si tratta di un passatempo mondano: Ragusa è uno dei maggiori entomologi siciliani dell’Ottocento, apprezzato per metodo, rigore e ampiezza di conoscenze. Non si esagera riconoscendolo oggi come il vero fondatore dell’entomologia in Sicilia. Studia soprattutto Coleotteri e Lepidotteri, e in misura minore Emitteri; raccoglie, cataloga, determina specie con metodo sistematicamente rigoroso. Allestisce collezioni, corrisponde con specialisti italiani e stranieri, dà un contributo di primissimo piano alla descrizione e alla conoscenza della fauna siciliana. L’anno 1881 segna la svolta più significativa della sua vita scientifica: la fondazione del periodico “Il Naturalista Siciliano”, rivista di scienze naturali pubblicata a Palermo con periodicità mensile. Ragusa ne è fondatore, proprietario e direttore, un’impresa personale e pionieristica, sostenuta quasi interamente da fondi propri (ROMANO, 2006). Il periodico, che in breve assurge a fama europea come una delle più prestigiose testate in ambito naturalistico, rappresenta un fenomeno unico nel panorama meridionale. La rivista coagula attorno a sé per quasi trent’anni, dando loro voce, una rete di naturalisti siciliani — tra cui Luigi Failla Tedaldi, Teodosio De Stefani Perez, Francesco Minà Palumbo, Giuseppe Riggio, Augusto Palumbo, i protagonisti della cosiddetta “primavera entomologica siciliana” — pur accogliendo
131Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi contributi da illustri studiosi italiani e stranieri. Vi appaiono articoli originali di zoologia, botanica, malacologia, mineralogia e paleontologia, con particolare attenzione alla fauna della Sicilia e delle isole minori. Il Naturalista Siciliano non è solo un progetto scientifico, è anche un’impresa culturale in senso lato. Ragusa vi promuove l’idea di una scienza periferica ma autonoma, capace di valorizzare le risorse e le peculiarità della Sicilia. In un contesto di scarsità di istituzioni stabili, come un Museo di storia naturale, la rivista costituisce un punto di riferimento per studiosi e dilettanti, e un segno di orgoglio intellettuale isolano. Questo duplice ruolo – imprenditore internazionale e studioso naturalista – è centrale per comprendere il valore delle sue lettere. Nel carteggio con Luigi Failla Tedaldi convivono infatti osservazioni tassonomiche e confidenze personali, indicazioni per raccolte entomologiche e note su lavori di ristrutturazione dell’Hotel des Palmes. La scienza non è un’attività separata: è un’estensione della sua curiosità e un modo di dare dignità culturale alla Sicilia. Quella di Ragusa è una personalità complessa: attivo, ironico, autonomo, amante della conversazione e della convivialità, ma anche capace di lavoro solitario e metodico. Alterna giornate in albergo a serate suddivise tra la frequentazione dei circoli cittadini e l’attività entomologica: preparare insetti, scrivere articoli, leggere riviste scientifiche straniere. Non è un accademico, ma vive la scienza come vocazione quotidiana, radicata nel suo senso pratico e nel suo spirito d’iniziativa. 2.1.5. Le lettere a Failla Tedaldi: un laboratorio di scienza e vita Il rapporto con Luigi Failla Tedaldi, naturalista di Castelbuono, illumina al meglio questa complessità. Le lettere — oggetto di questa trascrizione — documentano una collaborazione scientifica serrata: Ragusa affida a Failla spedizioni sulle Madonie, a Lentini, a Siracusa, a Lampedusa; gli fornisce istruzioni, strumenti, spesso un sostegno economico. Sono lettere di entusiasmo e severità, amicizia e rigore, in cui traspare la volontà di costruire una solida conoscenza scientifica della natura siciliana. Queste missive restituiscono un’immagine viva di Ragusa: imprenditore colto, capace di scrivere negli intervalli tra l’arrivo di viaggiatori illustri e il controllo di conti alberghieri; scienziato appassionato, capace di discutere di insetti di più ordini con precisione tassonomica. Il carteggio è prezioso proprio perché mostra l’intersezione tra vita pubblica e ricerca naturalistica, tra mondanità e disciplina scientifica. Attraverso il tono vivace e ironico delle missive si intravede l’uomo appassionato ma pratico, talvolta polemico, capace di passare dalle osservazioni su Coleotteri e Lepidotteri a riflessioni sulla salute, il lavoro o la vita mondana
palermitana. In Failla, Ragusa trova un interlocutore scientifico affidabile, ma anche un amico: un sodalizio fondato su fiducia, scambio e ironia, in cui il rigore tassonomico si mescola alla leggerezza della conversazione privata. La corrispondenza mostra anche l’ampiezza della sua rete di rapporti. Ragusa funge da intermediario tra la provincia siciliana e i grandi centri scientifici europei, inviando esemplari, ricevendo pareri, pubblicando articoli e traducendo note di colleghi stranieri. La sua attività epistolare e editoriale rappresenta un modello concreto di ‘scienza dal basso’, costruita più sulla passione personale che sul sostegno istituzionale. 2.1.6. Declino, silenzio e rifugio nella scienza Nel primo Novecento, la prosperità della famiglia Ragusa entra in crisi. L’avvicinarsi della Prima guerra mondiale accelera un processo di decadenza economica che coinvolge anche altre grandi famiglie palermitane. Enrico, come i fratelli, è segnato da una certa inclinazione alla dissipazione finanziaria, che lo conduce alla perdita progressiva del patrimonio. Venduto l’Hotel des Palmes nel 1907, tenta un’ultima avventura imprenditoriale in campo alberghiero, assumendo la direzione dell’Hotel Excelsior. Ma sono gli anni che precedono la I Guerra Mondiale e le avvisaglie della sua deflagrazione inaridiscono il flusso del turismo in Sicilia, riducendo Enrico Ragusa in completa miseria. Eppure, a differenza di altri protagonisti di quella stagione, non vive la rovina come frattura identitaria. La scienza diventa per lui un rifugio e una forma di continuità; accolto in casa dalla figlia Gilda Arcuri, trascorre gli ultimi anni dedicandosi alle collezioni entomologiche, lontano dalla stagione brillante e fragile della Belle Époque palermitana che pure aveva contribuito a creare. Non è un epilogo tragico, ma un ritorno alla parte più autentica di sé. 2.1.7. Significato del carteggio e attualità della sua figura Le lettere di Enrico Ragusa indirizzate a Luigi Failla Tedaldi non documentano solo la storia di un’amicizia scientifica. Racchiudono la tensione tra modernità economica e radicamento nella conoscenza del territorio; mostrano come, nella Palermo della Belle Époque, lo studio della natura potesse convivere con l’impresa alberghiera e con la vita mondana. Il valore di questo epistolario risiede nel mettere in luce una vicenda umana che è anche parte della storia culturale della Sicilia: quella di un uomo capace di tenere insieme ospitalità internazionale e rigore scientifico, successo mondano e devozione alla ricerca. Enrico Ragusa è un uomo del suo tempo e, in molti sensi, oltre il suo tempo. La sua vita mostra come, nella Sicilia ottocentesca, l’impulso scientifico potesse nascere anche fuori dalle università, nelle case e perfino negli 132 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO
alberghi. La sua eredità è duplice. Da un lato scientifica: raccolte entomologiche, articoli, descrizioni di specie, contributi alla conoscenza zoologica della Sicilia. Dall’altro civile e culturale: la costruzione di una comunità scientifica siciliana autonoma, fondata sulla collaborazione, sulla circolazione dello scambio e sul radicamento territoriale. Le sue lettere e le sue opere testimoniano un umanesimo scientifico fondato sulla curiosità, nella convinzione che la conoscenza naturale è parte integrante della cultura. 2.2 Luigi Failla Tedaldi (1853–1933): un naturalista nel cuore delle Madonie 2.2.1 Profilo biografico e contesto Luigi Failla Tedaldi nasce l’8 novembre 1853 da Gioacchino Failla Mendoza, medico, e Rosina Tedaldi. Suo luogo di nascita è il piccolo centro madonita di Castelbuono che, seppur oggettivamente isolato nella Sicilia montana, vanta una ricca tradizione di studi scientifico-naturalistici. Questa tradizione, culminata nella figura di Francesco Minà Palumbo, influenza profondamente la formazione di Failla, suo allievo prediletto e diretto continuatore. Il contesto geografico e temporale favorisce lo sviluppo dei suoi interessi: la posizione di Castelbuono, alle porte delle Madonie, rappresenta un punto di accesso privilegiato per l’esplorazione naturalistica dell’area con la più ricca biodiversità di tutta la Sicilia e delle più ‘appetite’ dai naturalisti di tutta Europa, mentre la collocazione storica consente a Failla di vivere in prima persona il periodo più fecondo per la zoologia e la sistematica siciliana, tra la fine dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale. Le informazioni biografiche relative alla figura di Luigi Failla Tedaldi risultano limitate e di natura frammentaria (CARAPEZZA, 1987). A causa di difficoltà familiari, egli non può portare a compimento un percorso di studi regolare. Il 3 ottobre 1891 sposa Maria Amalia Ventimiglia; tra i testimoni di nozze figurano Francesco Minà Palumbo ed Enrico Ragusa, a conferma del forte legame con entrambi. Dopo soli tre anni di matrimonio, Failla perde la moglie, rimanendo solo con la figlia Sofia Rosa, ancora in tenerissima età. Tale lutto precoce contribuisce, con ogni probabilità, a consolidare ulteriormente il suo rapporto umano con Enrico Ragusa, il quale a sua volta aveva conosciuto un dolore analogo: nel pieno della giovinezza aveva perduto la moglie, Lucia Salvo di Pietraganzili, deceduta a soli ventisette anni dopo aver dato alla luce sei figlie. Sul piano economico, Failla vive in condizioni modeste: è un piccolo proprietario terriero e deve affrontare frequenti difficoltà finanziarie, che cerca di alleviare dedicandosi ad attività secondarie e saltuarie, quali la vendita di funghi e il commercio di insetti. Negli anni può contare sull’aiuto generoso di Enrico Ragusa; il venir meno di tale sostegno, alla vigilia della I Guerra Mondiale, segna l’inizio della fase più difficile e malinconica della sua esistenza. 133Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi
Sotto la pressione delle richieste economiche della figlia, persuasa senza fondamento di possedere un naturale talento per il canto lirico, egli prende in considerazione, sebbene per breve tempo, l’idea di emigrare in America. Sceglie infine di trasferirsi a Palermo, dove tuttavia non riesce mai a integrarsi pienamente. Vi trascorre gli ultimi anni fra ristrettezze economiche, memorie nostalgiche e rendite assai modeste. Torna raramente a Castelbuono, e sempre con distacco, senza riprendere alcun coinvolgimento nelle attività scientifiche o naturalistiche del passato. Si spegne a Palermo il 21 giugno 1933, a pochi mesi dal compimento dell’ottantesimo anno di età. Non si conservano ritratti noti della sua persona. 2.2.2 Il rapporto con Minà Palumbo e la tradizione naturalistica Failla manifesta fin da subito una profonda riverenza e ammirazione per Minà Palumbo, riconoscendone la statura morale e culturale e la straordinaria versatilità. Tuttavia, pur celebrandone la memoria, Failla appartiene a una generazione diversa, chiamata a raccogliere l’eredità del maestro in un contesto culturale mutato. Mentre Minà Palumbo rappresenta l’uomo enciclopedico capace di spaziare in ogni ambito delle scienze naturali, Failla incarna la tendenza alla specializzazione che si afferma in quegli anni; egli si dedica con costanza all’entomologia, e in particolare allo studio dei Lepidotteri. Il suo profilo riassume in modo esemplare la condizione del “naturalista periferico” ottocentesco: privo di strumenti accademici ma dotato di solida formazione da autodidatta, capace di contribuire con rigore e passione alla costruzione di un sapere scientifico collettivo, fondato sulla corrispondenza, la raccolta e la classificazione. 2.2.3 Specializzazione e attività scientifica L’esordio di Failla nell’ambito entomologico avviene già in giovane età, con pubblicazioni dedicate principalmente ai Lepidotteri siciliani. Tra il 1877 e il 1900 produce una ventina di lavori, molti dei quali pubblicati sulle principali riviste scientifiche dell’epoca. L’opera di maggior rilievo, “Materiali per la fauna lepidotterologica della Sicilia”, scritta in collaborazione con Minà Palumbo, rappresenta ancora oggi una pietra miliare nello studio di questo gruppo di insetti sull’isola, segnalandosi per la completezza e la precisione dei dati raccolti sul campo (MINÀ PALUMBO & FAILLA TEDALDI, 1887-1889). Pur concentrando i suoi sforzi sui Lepidotteri, Failla si distingue anche per l’interesse verso altri ambiti, come l’esplorazione entomologica di Lampedusa o la redazione di articoli sulle necropoli neolitiche madonite. Il suo “Glossario di entomologia”, pubblicato nel 1900 e frutto di anni di lavoro solitario, è la prima sistemazione lessicale della terminologia entomologica in lingua italiana. Per lunghi anni rimane un riferimento fondamentale per gli studiosi 134 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO
della disciplina, a cui fornisce un linguaggio tecnico omogeneo, aggiornato e accessibile, in un momento in cui la lingua della scienza è ancora fortemente influenzata dal francese e dal tedesco. Il Glossario, multilingue (italiano, latino, francese e tedesco), è la più significativa testimonianza della statura scientifica raggiunta da Failla, pur essendo autodidatta e operando in una realtà periferica (FAILLA TEDALDI, 1900). 2.2.4 Epistolario e reti scientifiche Un aspetto rilevante della carriera di Failla è la sua intensa attività di corrispondenza con i maggiori entomologi italiani ed europei. L’epistolario superstite, composto da quasi 400 tra lettere e cartoline provenienti da oltre cento corrispondenti, testimonia la fitta rete di rapporti costruita da Failla. In queste lettere si alternano richieste di materiale scientifico, discussioni metodologiche e tassonomiche e scambi di informazioni di grande valore. Le sue raccolte di insetti e le collaborazioni con musei e collezionisti di tutta Europa contribuiscono in modo significativo all’avanzamento della conoscenza entomologica del tempo, tanto che numerose specie portano il suo nome. Il rapporto con gli altri naturalisti siciliani, in particolare con Enrico Ragusa e Teodosio De Stefani, è caratterizzato da un clima di fervore scientifico e da una sincera amicizia, che trova espressione soprattutto nella rivista “Il Naturalista Siciliano”. Questo sodalizio rappresenta un punto di riferimento per la comunità scientifica regionale ed è cruciale per lo sviluppo delle ricerche naturalistiche in Sicilia. 2.2.5 Conclusioni e lascito Il contributo di Failla Tedaldi è determinante per la conoscenza della fauna siciliana, in particolare dei Lepidotteri. Nonostante una produzione scritta relativamente contenuta, la sua attività di campo, la ricca corrispondenza e la capacità di tessere relazioni scientifiche lasciano un segno profondo nella storia della cultura naturalistica italiana. La sua figura di “dilettante dignitosissimo” di Castelbuono resta ancora oggi esemplare per dedizione, passione e spirito di servizio alla scienza. In un rinnovato clima di interesse per gli studi naturalistici, l’opera e le collezioni di Failla Tedaldi stimolano rispetto e gratitudine, testimoniando il valore delle vocazioni scientifiche nate e coltivate lontano dai grandi centri accademici. 3. CONTESTO STORICO E SCIENTIFICO Il carteggio si inserisce in una fase di transizione epistemologica: la scienza naturalistica si avvia verso la professionalizzazione e la specializzazione, pur mantenendo ancora tratti artigianali e amatoriali. 135Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi
In un’epoca in cui la ricerca naturalistica si basa ancora in larga misura sulla collaborazione tra studiosi non accademici e raccoglitori locali, queste lettere rappresentano un laboratorio di scienza in atto, in cui le osservazioni, gli scambi di materiali e le discussioni tassonomiche si intrecciano con espressioni di amicizia, ironia e confidenza quotidiana. Il carteggio è dunque un documento a doppia valenza: da un lato registra il ritmo operativo della ricerca sul campo e al microscopio, dall’altro restituisce la trama umana e affettiva che la sostiene. Ragusa e Failla non sono soltanto due naturalisti che si scrivono, ma due personalità complementari che condividono una stessa visione del sapere come esperienza concreta, costruita attraverso l’osservazione diretta e la pratica quotidiana. 5.2. Un’alleanza scientifica e umana La relazione epistolare nasce e si consolida all’interno di un rapporto di collaborazione diseguale ma profondamente solidale. Ragusa, uomo di vasta cultura e di mezzi, dirige e coordina da Palermo attività di raccolta in tutta l’isola. Failla, più giovane e di condizioni modeste, opera come raccoglitore sul campo, sia in proprio sia per conto di Ragusa, sulle Madonie e in altre zone della Sicilia quali il Siracusano e le isole minori. Tra i due si stabilisce un patto di fiducia che unisce il rigore scientifico alla solidarietà personale. Ragusa fornisce istruzioni, itinerari e mezzi; Failla risponde con impegno e precisione, diventando spesso gli “occhi e le mani” di Ragusa sul terreno. Il tono delle lettere riflette questa asimmetria produttiva, ma anche una sincera familiarità: all’interno di formule amichevoli e scherzose, traspare un linguaggio tecnico puntuale, che rende il carteggio un vero e proprio manuale informale di entomologia siciliana. Il rispetto reciproco si traduce in un dialogo costante, in cui la fiducia professionale si mescola all’affetto personale. Un registro confidenzialmente giocoso è a tratti utilizzato per prendere garbatamente in giro Failla Tedaldi (“Carissimo Luigi sono dolente di sentire che sei stato poco bene ed affetto da febbre ma speriamo sia stata cosa da nulla che il signore vorrà conservarti alla nostra entomologia almeno fino alla compilazione dell’indice alfabetico del Naturalista Siciliano, non ti pare?”). Ragusa si diverte spesso, con bonario sadismo, a definire Castelbuono “la necropoli” (“Che fai di bello nella tua necropoli?”). C’è poi una sorta di tormentone goliardico basato sul contrasto tra l’ipercinetico attivismo di Ragusa e l’indole più indolente di Failla Tedaldi che viene continuamente punzecchiato e sollecitato a fare di più, ad essere più ambizioso, ad avere più fiducia in se stesso (“Svegliati vecchia talpa sonnolenta!”). La scherzosa diagnosi di Enrico Ragusa è che l’indolenza dell’amico sia dovuta a un’eccessiva 142 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO
dedizione alle pratiche amorose, tanto che lo definisce, in una parodia della terminologia scientifica, “Aphodius fornicatus”. La delicata ironia occasionalmente usata da Ragusa nei confronti dell’amico non deve però mettere in ombra la profonda stima scientifica e umana che nutre nei confronti di Failla Tedaldi. Sul primo versante basti un piccolo esempio. Ragusa, che pure parla il tedesco come una seconda lingua madre, riconosce la superiore competenza di Failla in fatto di terminologia entomologica, come testimoniano alcune lettere in cui gli chiede come vada tradotto esattamente in italiano un certo termine tedesco. 5.3. L’organizzazione della ricerca naturalistica Le lettere costituiscono una sorta di diario operativo della ricerca entomologica in Sicilia. In esse si trovano itinerari di viaggio dettagliati, elenchi di località, previsioni di spesa, descrizioni di habitat, istruzioni per la conservazione e spedizione degli insetti. Particolarmente significativa è la seconda lettera, del 31 marzo 1883, in cui Ragusa delinea per Failla un vero e proprio piano di esplorazione scientifica: il percorso attraverso Lentini, Siracusa, Noto, Vizzini, Catania e Messina viene descritto con minuzia logistica e precisione tassonomica. L’attenzione alle specie da ricercare – fra cui il celebre Anophthalmus siculus Baudi1– rivela un’impostazione metodica e moderna, che unisce pianificazione e osservazione empirica. Attraverso queste istruzioni, Ragusa trasforma l’epistola in un dispositivo di coordinamento scientifico. Il carteggio mostra la dimensione concreta del lavoro sul campo in un contesto privo di istituzioni strutturate; la scienza nasce qui dall’iniziativa individuale, dall’artigianato intellettuale e dall’organizzazione capillare di uomini particolarmente motivati. 5.4. Il laboratorio epistolare del Naturalista Siciliano La corrispondenza è, anche, un’appendice redazionale del Naturalista Siciliano, la rivista fondata e diretta da Ragusa a partire dal 1881. Nelle lettere compaiono continue menzioni a bozze, articoli, illustrazioni, indici da compilare, spedizioni di fascicoli. La rivista diventa il punto d’arrivo delle osservazioni condivise e il principale canale di diffusione dei risultati della ricerca. Questo legame tra carteggio e rivista è essenziale: mentre il Naturalista Siciliano costituisce il luogo pubblico della scienza, le lettere ne rappresentano il 143Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 1Duvalius siculus (Baudi di Selve, 1882).
laboratorio privato. In esse si vedono le fasi intermedie del lavoro: discussioni di nomi di specie, note di revisione, aggiornamenti tipografici. È in questo spazio epistolare che la scienza prende forma, prima ancora di assumere veste tipografica. 5.5. Il mercato della scienza Un aspetto meno noto, ma fondamentale, che emerge dalle lettere è quello economico. Il più continuo e ostinato leitmotiv dell’epistolario è l’insistita richiesta, da parte di Ragusa, di ricevere esemplari di Lepidotteri e Coleotteri in vendita o in cambio. Ragusa e Failla si muovono all’interno di un sistema di scambio internazionale, in cui collezioni, esemplari e materiali naturalistici circolano come merci di valore scientifico e commerciale. Ragusa agisce spesso da intermediario tra raccoglitori locali e musei o naturalisti europei. Le sue lettere menzionano vendite di intere collezioni – come quella dei Coleotteri europei, ceduta a un acquirente inglese per la somma di quattromila lire – e contatti con figure come Staudinger, Reitter o Deyrolle. Questo “mercato della scienza” non va interpretato come un cedimento mercantile, ma come parte integrante dell’economia del sapere ottocentesca: la ricerca naturalistica, priva di finanziamenti pubblici, si sostiene anche attraverso la compravendita e lo scambio di materiali. Le lettere testimoniano la compenetrazione fra passione scientifica e necessità economica, fra collezionismo e impresa. C’è una frase, in una lettera del 21 agosto 1898, che chiarisce bene il pensiero di Ragusa in merito alla compravendita degli insetti. “Aspetto un tuo ricco invio di specie piccole delle Madonie. Intanto mi leghi le mani col regalarmi gl’insetti d’oggi così io non posso più nulla chiederti.” Per l’uomo d’affari è come se la transazione commerciale rendesse più facile gli scambi di esemplari, liberandoli dalla discrezionalità del fattore umano, in particolare dal peso della gratitudine; una volta che l’insetto viene monetizzato, la sua cessione non è più indice di simpatia o di favore, ma esclusivamente una valutazione di convenienza che avviene su un piano diverso da quello dell’amicizia. 5.6. La Sicilia come laboratorio naturale Il carteggio di Ragusa e Failla restituisce una vera e propria geografia scientifica della Sicilia. I toponimi ricorrenti – Madonie, Ficuzza, Lentini, Catania, Siracusa, Lampedusa, Pantelleria – compongono una mappa di luoghi esplorati e descritti. Ogni località rappresenta un microcosmo di osservazioni, una tessera del mosaico faunistico dell’isola. Le Madonie, in particolare, sono il cuore pulsante della loro attività: terreno privilegiato di 144 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO
raccolta, palestra di esperienze comuni, e insieme paesaggio simbolico dell’identità scientifica siciliana. Nelle lettere, la geografia non è mai neutra: diventa strumento conoscitivo e insieme racconto di viaggio. Attraverso la scrittura, il paesaggio si trasforma in spazio scientifico, popolato di luoghi, specie e memorie personali. È un’epopea minuta della ricerca sul campo, che unisce empirismo e poesia. 5.7. Lingua, tono e umorismo Uno degli aspetti più affascinanti del carteggio è la sua lingua. Ragusa alterna registri diversi: dal linguaggio tecnico e latino della tassonomia zoologica al tono colloquiale, ironico e spesso burlesco. L’epistolografia scientifica si colora di vitalità quotidiana, in un equilibrio costante tra precisione e umanità. Soprannomi, esclamazioni, scherzi, invocazioni a insetti immaginari convivono con elenchi sistematici e osservazioni rigorose. Il tono composito del carteggio restituisce una dimensione viva della scienza: la ricerca non come disciplina fredda, ma come avventura umana, attraversata da entusiasmi, delusioni e umorismo. La lingua di Ragusa rivela la sua personalità poliedrica, sospesa tra il razionalismo del naturalista e la socievolezza dell’uomo di mondo. 5.8. La rete dei nomi e delle relazioni Le lettere delineano una rete estesa di contatti che attraversa l’Europa scientifica del tempo. Vi compaiono i nomi di naturalisti come Achille Costa, Edmund Reitter, Otto Staudinger, Flaminio Baudi di Selve, Emilio Turati, Charles Oberthür, Roger Verity e molti altri. Ragusa funge da mediatore tra questi studiosi e i naturalisti locali, coordinando scambi di esemplari, richieste di determinazione e pubblicazioni. Il carteggio diventa così una finestra sulla circolazione internazionale del sapere naturalistico nell’Ottocento. Pur operando da una posizione periferica, Ragusa riesce a inserirsi in una rete transnazionale, facendo della Sicilia un centro attivo di corrispondenze e scambi. Failla, da parte sua, contribuisce a consolidare questo sistema, offrendo dati di campo e materiali indispensabili. Nel periodo in esame, quando ancora nelle università isolane l’entomologia non esiste come disciplina autonoma, Enrico Ragusa è l’incarnazione, il volto ufficiale dell’entomologia in Sicilia. È significativo che il nome di Ragusa sia l’unico citato in una ampia opera storica intitolata ai progressi della biologia, pubblicata all’interno di tre volumi tesi a fare il punto sul progresso delle scienze dall’unità d’Italia al 1910. Il fascicolo sulla biologia viene affidato al maggiore zoologo dell’Italia di quegli anni, Giovanni Battista Grassi, ordinario di Zoologia dell’università di Roma. Nella sua grande rassegna degli 145Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi
studi italiani di biologia cita per la Sicilia soltanto il nome di Enrico Ragusa, ritenendolo l’unico entomologo siciliano degno di questo nome (GRASSI, 1911). 5.9. Mentalità scientifica e rappresentazione del lavoro Dietro il ritmo vivace del carteggio si riconosce una precisa concezione della scienza. Ragusa e Failla incarnano un modello di conoscenza fondato sulla disciplina del lavoro, sull’osservazione e sulla fiducia reciproca. Le lettere descrivono la scienza come un’attività morale oltre che intellettuale: un esercizio di costanza, umiltà e responsabilità. La scienza, per loro, non è un’astrazione, ma una pratica quotidiana che si intreccia con la vita domestica e con le difficoltà materiali. In questa visione ‘artigianale’ della conoscenza risiede la forza del carteggio: l’idea che l’osservazione della natura possa diventare un gesto di ordine e di senso, capace di riscattare la precarietà dell’esistenza. 5.10. Conclusione: una microstoria della scienza in Sicilia Letto nella sua interezza, il carteggio Ragusa–Failla Tedaldi rappresenta una microstoria della scienza siciliana di fine Ottocento. Nelle sue pagine scorrono i temi della modernità scientifica — la specializzazione disciplinare, la circolazione delle informazioni, la costruzione di reti — ma anche la dimensione umana della conoscenza, fatta di amicizia, generosità e tenacia. Il valore di queste lettere non risiede soltanto nelle notizie che trasmettono, ma nel loro carattere di testimonianza viva di un modo di fare scienza radicato nel territorio e animato da un’etica personale. Ragusa e Failla mostrano come, in assenza di istituzioni e finanziamenti, la ricerca può nascere dall’iniziativa individuale e dalla cooperazione spontanea. Questo epistolario, dunque, non è soltanto la cronaca di una collaborazione scientifica: è la traccia di una civiltà intellettuale periferica ma vitale, che sa coniugare rigore empirico e sensibilità umana. In esso si riconosce la voce di una Sicilia operosa e curiosa, capace di dialogare con l’Europa e di costruire, attraverso le lettere, una propria forma di modernità. 6. CRITERI DI TRASCRIZIONE La trascrizione segue un criterio filologico-diplomatico moderato, volto a conservare la fisionomia linguistica e grafica originale dei testi, intervenendo solo nei casi in cui la leggibilità o la coerenza del dettato lo rendano necessario. Ogni intervento editoriale è segnalato graficamente o documentato in apparato. 146 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO
L’impostazione generale mira a restituire la scrittura di Enrico Ragusa nella sua spontaneità, mantenendo la specificità dell’uso linguistico ottocentesco e, al tempo stesso, garantendo la comprensione e la fruibilità del testo. La trascrizione si è attenuta alle norme elencate di seguito. Grafia e abbreviazioni. È stata mantenuta la grafia originale, comprese le1 abbreviazioni significative, mentre sono state normalizzate le abbreviazioni meccaniche e le sigle di uso comune. Integrazioni e lacune. Le lacune del testo sono state integrate, ove possi-2 bile, con parole o lettere in corsivo racchiuse tra parentesi quadre [ ]. Refusi e correzioni. Gli errori evidenti dell’autore sono stati segnalati con3 la formula *sic — recte* o, se palesemente grafici, con l’indicazione [sic] dopo la parola interessata (es. “schiocchezza [sic]” per sciocchezza). Apparato di note. L’apparato fornisce chiarimenti su persone, luoghi, ter-4 mini tecnici, combinazioni e eventuali sinonimie, abbreviazioni non comuni e varianti di lettura, nonché riferimenti bibliografici essenziali. Ordinamento cronologico. Le lettere e le cartoline sono numerate sepa-5 ratamente e disposte in ordine cronologico, determinato attraverso le date esplicite, le informazioni interne e i timbri postali. Nei rari casi in cui la data sia assente, essa è stata ricostruita e indicata tra parentesi quadre. Impostazione grafica. L’allineamento delle righe è stato uniformato in6 prosa continua, rispettando tuttavia la struttura logica del testo. Le parole o frasi sottolineate o in corsivo nel manoscritto sono mantenute tali nella trascrizione, anche nel caso — frequente in Ragusa — di uso irregolare del corsivo per i nomi scientifici. Tratti linguistici originali. Si sono conservate le consonanti doppie che7 divergono dall’uso moderno (es. diriggere), la j lunga in luogo della i (pajo, centinaja), e le forme grammaticali non conformi alla norma (es. disaccordi di genere). Non sono state normalizzate le maiuscole, gli accenti o la punteggiatura, né integrati i segni d’interpunzione mancanti. Datazioni e abbreviazioni temporali. Le date seguono la grafia originale.8 In particolare, sono state mantenute le abbreviazioni ottocentesche dei mesi comprese tra settembre e dicembre, frequenti nello stile epistolare del tempo: 7bre per settembre, 8bre per ottobre, 9bre per novembre, Xbre per dicembre. Le lettere e le cartoline di Enrico Ragusa presentano un grado di conservazione generalmente buono e risultano per lo più chiaramente datate. La trascrizione ha inteso rispettare la voce viva dell’autore, preservandone le esitazioni, le irregolarità e le particolarità grafiche come elementi costitutivi della sua scrittura privata. In tal modo, il lettore può accostarsi a questi testi non 147Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi
solo come a documenti storici, ma come a testimonianze autentiche della lingua e del pensiero scientifico e umano di Ragusa. I manoscritti di lettere e cartoline inviati da Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi possono essere consultati in copia sul sito web della Società Siciliana di Scienze Naturali al seguente indirizzo: https://nuovo.sssn.it/home Epistolario LETTERA 1 (9.X.1882) [Carta intestata] HOTEL TRINACRIA PALERME RAGUSA Palermo, 9.8bre.1882 Carissimo Luigi, tu non sai, come e quanto, sono occupato per ora con la fabbrica alle Palme, figurati che siamo già alla 1/2 di Ottobre e ancora ho i muratori In casa! l’albergo è chiuso per ora e temo prima del Novembre di non poterlo aprire! Alberto dovette andare a fare il soldato per un mese a Pisa, ed Ernesto trovasi a Catania a diriggere [sic] il Grande Albergo. Giacomo e tutto il personale di servizio del nuovo Hotel des Temples in Girgenti trovasi a Palermo non essendo possibile che i muratori prima della fine di novembre finiscono quella casa ed io intanto sono qui solo e puoi immaginarti come sono occupato. Però è un sonno, cioè una letargia entomologica momentanea che appena gli affari me lo permettono sarò di bel nuovo entomologo come prima. Solo oggi ti spedisco la scatola con i tuoi insetti determinati meno due che ho trattenuto per lo studio. Sono: 1 - Hydrobius convexus comune 2 - Hadimonia var. florentina 3 - Sphaeridium scarabaeoides 4 - Bledius fossor desidero assai 5 - Leïstotropus murinus2[sic — recte: Leistotrophus] 6 - Acupalpus notatus 7 - Georyssus carinatus [sic — recte: Georissus] 8 - Limnebius picinus3 148 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 2Ontholestes murinus (Linnaeus, 1758). 3Oggi sinonimo di Limnebius nitidus (Marsham, 1802).
9 - Bembidion preustum [sic — recte: praeustum]] 10 - Bembidion combustum 11 - “ Andreae 12 - Hydroporus halensis4 13 - Ceuthorhynchus echii [sic — recte: Ceutorhynchus] 14 - Malachius var. sericeus Abeille 15 - Ceutorhynchus sp. 16 - Sphodrus algerinus5 17 - Stromatium unicolor6 18 - Xylectinus flavipes [sic — recte: Xyletinus] 19 - Tichius [sic] tibialis [sic — recte: Tychius] 20 - Corticus foveicollis 21 - Sitones lateralis [sic — recte: Sitona] 22 - [trattenuto] per lo studio 23 - Psammodius caesus 24 - Helophorus alternans 25 = 22 26 - Thilacites var. insularis – desiderato 27 = 14 28 - Hydroporus minutissimus 29 - Octebius sp? [sic — recte: Ochtebius] Per oggi addio mio buon amico scrivimi presto e dammi notizie del Costa7. Se non risponde telegrafagli che dovendo deciderti vuoi una risposta. (spedisci il telegr. con Risposta Pag.ta e così saprai cosa fare). Tuo sempre amico Enrico 149Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 4Scarodytes halensis (Fabricius, 1787). 5Laemostenus algerinus (Gory, 1833). 6Oggi sinonimo di Stromatium fulvum (Olivier, 1795). 7Achille Costa (1823-1898), discendente da una illustre famiglia di zoologi e titolare della cattedra di Zoologia dell’Università di Napoli, fu uno dei maggiori entomologi italiani del XIX secolo.
Il giornale esce domani8 LETTERA 2 (31.III.1883) Palermo, Via Stabile 89. 31.3.83 [Carta intestata] IL NATURALISTA SICILIANO DIRETTORE PROPRIETARIO Enrico Ragusa Carissimo Luigi - La presente serve per domandarti se vorresti accettare una mia proposta? Si tratterebbe di andare a Lentini e provincia di Catania, Noto -Vittoria ect. Io pagherei il viaggio, s’intende ed il vitto - e tu in cambio mi raccoglieresti dei coleotteri ed anche Lepidotteri dandomi sempre fin à 12 esemplari di tutto ciò che io non avrei ancora ed a completare quello che già possiedo - il rimanente sarebbe tuo - ti conviene? Ti autor… [...]. Se accetti puoi partire subito per Catania dove mio fratello al quale scriverò domani ti rimetterebbe le prime £100 e troveresti alloggio al Grande Albergo. Non desidero però spendere più di £200 in tutto - se dunque accetti telegrafami e parti - Eccoti l’itinerario: Castelbuono Cerda - Catania - Lentini e biviere - Siracusa - Noto - Spaccaforno - Vizzini Catania - Messina (trovare il cieco Anophtalmus Siculus Baudi9) e Palermo. Naturalmente ripeto non intendo spendere più fra l’andata ed il ritorno a Castelbuono di £200 e conto sulla tua parola d’onore di gentiluomo che qualunque cosa troveresti sarebbe mia - hai capito qualunque cosa troveresti fosse anche un Carabo o un Papilio sarebbe mia non solo l’insetto ma anche il diritto d’autore per descriverlo ben inteso dicendo che tu ne sei stato lo scopritore. Aspetto tua lettera o telegramma. Addio mio caro - noi nella ventura settimana partiamo per le isole d’Alicudi e Filicudi10 onde esplorarle. addio tuo Enrico Credo sarebbe meglio partire il 10 Aprile 150 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 8Ragusa si riferisce al fascicolo de “Il Naturalista Siciliano” stampato l’1 settembre 1882 (Anno I, fasc. 12). 9 Duvalius siculus (Baudi di Selve, 1882). 10 Nessuna traccia di questa escursione esiste tra le pubblicazioni di Ragusa.
CARTOLINA POSTALE 1 (29.IV.1883) Palermo 29.4.83 Carissimo Luigi Avant’ieri fummo con Teodosio11 alle falde del M.te Pellegrino, ieri allo Zucco ove trovammo un nuovo Georyssus12 disgraziatamente in soli 3 esemplari, ma vi torneremo appena il tempo migliora; appena pure avrò un poco di tempo mi occuperò dei tuoi magrissimi insetti spediti che sono tutta robbaccia [sic] compreso quello preso sulle tue ossa. Ti prego di vedere se il Dr. Minà o tu avete 2 Volumi della Berliner Entom. Zeit.13 che non ricordo a chi li prestai ed ora mi abbisognano. Al primo di giugno parto per un mese per Girgenti dove starò con la mia famiglia e farò grandi escursioni. Alla metà [?] di maggio o prima vado a Lentini e forse a Siracusa. Al primo di luglio vengo con Teodosio e fratello sulle Madonie. Tu ci verrai pure? Se hai buone cose mandale specialmente Carabidi. Addio domani ti mando il Naturalista Siciliano dimmi come ti pare il mio catalogo14? Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 2 (14.VII.1883) Palermo 14.7.83 Carissimo Luigi, ho dato oggi alle stampe il tuo articoletto e spero Lunedì spedirti le bozze15. 151Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 11 Teodosio De Stefani Perez (1853-1935). Fu collaboratore del prof. Pietro Doderlein all’Istituto di Zoologia di Palermo. Con oltre 180 pubblicazioni diede un contributo fondamentale alla conoscenza degli Imenotteri di Sicilia, in particolare delle specie galligene. Nel 1893 pubblicò il primo catalogo degli Imenotteri europei. 12 Georissus caelatus (Erichson, 1847). “Posseggo due esemplari di questa piccolissima specie, li trovai nell’aprile allo Zucco [contrada nel territorio di Partinico (PA)] nella proprietà del Duca D’Aumale, presso un piccolo torrente” (Ragusa, 1891, Nat. Sic. 10 (7): 137). 13 Berliner entomologische Zeitschrift. Probabilmente i due Volumi cui si riferisce Ragusa sono il 14 (1870) ed il 15 (1871) dove il Barone Artur von Rottenberg pubblicò il lavoro “Beiträge zur Coleoptern-Fauna von Sicilien”. Ragusa, nel leggerlo, ne fu talmente colpito tanto da indirizzare la sua ricerca entomologica, fino ad allora incentrata sui lepidotteri, verso i coleotteri siciliani. 14 Ragusa si riferisce al fascicolo de “Il Naturalista Siciliano” stampato l’1 maggio 1883 (Anno II, fasc. 8) nel quale fece la sua prima comparsa il suo più importante lavoro, il “Catalogo ragionato dei coleotteri di Sicilia”, pubblicato a puntate sullo stesso periodico dal 1883 al 1912. 15 FAILLA TEDALDI, 1883.
Le due Geometre che mi spedisti sono, quella in quantità secondo me è la Cidaria frustata39 specie comune in Sicilia, l’altra che mi mandasti in due soli esemplari è Gnophos var. argillariae [sic — recte: argillacearia].40 La farfalla (Noctua) che tu avevi in tre esemplari e che splendidamente dividesti fraternamente con me, Struve e tu l’ho trovata illustrata nella Soc. Ent. di Francia 1836_ è la rarissima Toxocampa ephialtes41 HB. N° 2000 del Catalogo di Staudinger _ trovata una sola volta fin’ora a Granada in Spagna_ la pubblico nelle note lepidotterologiche del prossimo Nat.42 La Geometra bianca che vendesti per £ 5 o 10 al Struve io la posseggo in 5 esemplari ed è comune alla Sicilia è la Scodiona conspersaria var. cuniculina43 Hb./ 2476 del Cat. Staud. Desidero anche io la Selidosoma ericetaria44 ed ambustaria [sic — recte: Selidosema], essendo i miei vecchi esemplari tutti rotti e mal andati [sic]. Aspetto tue buone notizie ed un ricco invio - che spero contraccambiare con buoni coleotteri che tu non hai o con denaro se preferisci. Tuo aff.mo Enrico LETTERA 8 (25.XI.1885) 25.9bre.85 [Carta intestata] Palermo, via Stabile 89 IL NATURALISTA SICILIANO DIRETTORE PROPRIETARIO Enrico Ragusa Luigi carissimo, hai ricevuto i libri? Oggi ti mando le farfalle esotiche per pacco postale. Grazie per le farfalle ricevute questa mattina in ottimo stato. Esse erano: 158 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 39 Euphyia frustata (Treitschke, 1828). 40 Charissa obscurata argillacearia (Staudinger, 1871). 41 Anthracia ephialtes (Hübner, 1822). 42 RAGUSA, 1885. 43 Dyscia conspersaria (Denis & Schiffermüller, 1775). 44 Oggi sinonimo di Selidosema brunnearia (Villers, 1789).
1Vanessa atalantica [sic — recte: atalanta] 1Spilosoma fuliginosa45 3[...] var. hyalina 3Agrotis obelisca46 2 “ Puta 1 “ Ditrapezina [sic — recte: ditrapezium]47 4 “ var. neglecta48 6 “ nov. sp. (?) (1) (2 regalati, grazie) 2Polia var. nigrocincta49 1Luperina vitalba50 3 A… var. argyrites 2 ——- libatrix51 4 Caradrina rupestris 2 Taeniocampa52 sp. ? 2Selidosoma Boisduvalaria53 [sic — recte: Selidosema] 2Acontia luctuosa 1Grammodes algirica54[sic — recte: algira] 1[...] dilucida 4Nodaria nosodalis [sic — recte: nodosalis] 1Herminia crinalis55 1Hypena lividalis 3Halia56 sp. ? 3Cidaria tersata57 1 “ [...] 1 “ ocellata58 4 “ sp. ? 4Eupithecia lariciata 159Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 45 Phragmatobia fuliginosa (Linnaeus, 1758). 46 Euxoa obelisca (Denis & Schiffermüller, 1775). 47 Xestia ditrapezium (Denis & Schiffermüller, 1775). 48 Oggi sinonimo di Xestia castanea Esper, 1798. 49 Oggi sinonimo di Polymixis xanthomista Hübner, 1819. 50 Thalpophila vitalba (Freyer, 1834). 51 Scoliopteryx libatrix (L., 1758). 52 Oggi sinonimo di Orthosia Ochsenheimer, 1816. 53 Crocallis boisduvalaria (Lucas, 1849). 54 Dysgonia algira Linnaeus, 1767. 55 Oggi sinonimo di Pechipogo plumigeralis Hübner, 1825. 56 Oggi sinonimo di Macaria Curtis, 1826. 57 Horisme tersata (Denis & Schiffermüller, 1775). 58 Cosmorhoe ocellata (Linnaeus, 1758).
1Acidalia virgularia59 7 “ obsoletaria60 2 “ marginepunctata61 3 “ imitaria62 1 “ elongaria63 2 “ incanata64 2 “ canteneraria65 1 “ aversata66 var. ? 3 “ sp. ? 1 “ sp. ? 4 micro (1) Se è nuova faremo una tavola sul Nat. Sic. a spese mie. Col catalogo di Staudinger alla mano poni i prezzi a tutte queste cose e dimmi quanto fà [sic]. Non l’ho fatto io il conto non avendo per il momento alcun catalogo prezzo corrente di lepidotteri. Riguardo ai tuoi coleotteri piano piano li sto determinando tutti. Appena saranno pronti te li mando. Tu dici che ora è finita l’epoca del raccogliere. Ti assicuro che sbagli assai, ma assai, anzi posso dirti che in Morea sulle montagne ove in 9mbre e dicembre vi era 2 o tre gradi di calore, si raccolsero da un tedesco cose stupende che ora il Reitter vende a 10 o 20 lire l’uno (coleott.). Raccogli nel bosco di castagne presso Castelbuono delle foglie secche portale a casa e vedrai uscirne delle bestioline meravigliose. Ieri fui sul M.te Pellegrino e raccolsi belle cose, di nuovo nulla affatto ma belle specie Homalota leporina67, Tychius [sic — recte: Tychus] jacquelinii , Amaurops Aubei ([...]), [...] exigua. Leptusa nov. sp. conosciuta e descritta dal Fauvel etc. etc. e così mi propongo ogni settimana di fare almeno un’escursione. Per oggi addio mio caro aspetto tua lettera in risposta a questa. Tuo aff. Enrico 160 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 59 Oggi sinonimo di Idaea seriata (Schrank, 1802). 60 Idaea obsoletaria (Rambur, 1833). 61 Scopula marginepunctata (Göze, 1781). 62 Scopula imitaria (Hübner, 1799). 63 Idaea elongaria (Rambur, 1833). 64 Scopula incanata (Linnaeus, 1758). 65 Idaea seriata canteneraria (Boisduval, 1840). 66 Idaea aversata (Linnaeus, 1758). 67 Amischa leporina (Fauvel, 1881).
LETTERA 9 (29.XI.1885) 29.9bre.85 [Carta intestata] Palermo, via Stabile 89 IL NATURALISTA SICILIANO DIRETTORE PROPRIETARIO Enrico Ragusa Carissimo Luigi, ti mando una nota dei miei desiderati, che tu gentilmente mi offristi. Se sono troppi puoi calcolare qualche cosa che compenserò con danaro o libri o insetti. Con i coleotteri tuoi che sto studiando ti manderò i tuoi desiderati ma non tutti visto che molte specie sono insetti che tu hai sott’altro nome e che qui ti accennai sono: Haplidia sp. ? comune ovunque. Rhizotrogus tarsalis68 è delle Madonie Chrysomela variolosa è la [...] _________________________ Dei coleotteri annunziati sulla copertina tanto per fare reclame, e poi come tu sempre mi scrivevi, ho avuto il dolore di ricevere già un vaglia con £. 60 per le quattro specie più rare Microctilodes Ragusae69 £ 25 Zonitis bellieri £ 10 Amaurops Aubei 10 e Eretmotes palumboi70 £ 15. Tutte specie delle quali avevo più di due ma non file complete_ ed ho dovuto separarmene per non fare la cattiva figura di dire non vi sono _ però in avvenire sarò più cauto nell’annunziare le specie rare ed ho già corretto la nota sul Nat. Sic. Sono stato sul M.te Pellegrino ed ho preso un Amaurops Aubei ed altre belle cose già annunciate _ però vi ritornerò per fare ricerca dell’Amaurops e di Bryaxis e Tychius. Aspetto il tuo invio e ti saluto. Tuo Enrico 161Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 68 Amadotrogus tarsalis (Reiche, 1862). 69 Cercomorphus ragusae (Reitter, 1875). 70 Oggi sinonimo di Sternocoelis puberulus (Motschulsky, 1858).
LETTERA 10 (22-23.I.1886) 22. Gen. 1886 [Carta intestata] Palermo, via Stabile 89 IL NATURALISTA SICILIANO DIRETTORE PROPRIETARIO Enrico Ragusa Carissimo Luigi, in questo momento ho ricevuto la tua cara lettera del 20, assieme ad uno scatolino di farfalle di Girgenti contenente due stupende Noctua che non conosco ma che sono bellissime! Riguardo al tuo affare ti dirò solamente, che nel 1862 vennero a Palermo i f.lli Jung che tu conosci, con un capitale di 100 lire al mese di paga, come impiegati al Banco di [...] e con questo denaro mangiavano si vestivano ed ebbero l’abilità di farsi una fortuna che ammonta a più di 2 Milioni oggi; e tu con 1000 lire ti senti impossibilitato a lanciarti nel commercio del vino? Volere è potere, mio caro! ed il credito commerciale per niente lo calcoli? Non hai tu forse amici in Palermo che ti potrebbero agevolare finanziariamente? Rifletti a quel che fai e lascia l’idea della tipografia che è un pessimo affare! Parliamo ora d’entomologia. Capirai facilmente che la notizia che mi dai del lavoro da te principiato col Minà mi ha fatto gran piacere e che lo accetto di cuore71. Hai tu però tutte le opere riguardanti la lepidotterologia Sicula? Hai tu l’Isis 18.. con quello dello Zeller, che io mai ho potuto avere? Come io ti ho promesso di non fare alcun uso del tuo elenco di eteroceri Siciliani, così è naturale che io voglio pubblicare io stesso quello che possiedo e che altri non hanno ancora trovato in Sicilia_ solo ti dirò che ho più del doppio di te di specie siciliane e che intendo poi pubblicare sotto il solito titolo di Lepidotterologia Siciliana. Che lo Staudinger non ti abbia corretto la Zygaena Syracusia72 niente di straordinario, ed io ripeto, insisto, nel credere che tu non l’hai_ comunicandomela la questione sarà sciolta. 162 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 71 Ragusa fa riferimento al lavoro “Materiali per la fauna lepidotterologica della Sicilia” (MINÀ PALUMBO & FAILLA TEDALDI, 1887-1889). 72 Zygaena (Zygaena) trifolii syracusia Zeller, 1847.
[…] che ebbe determinate tutte le sue dal Guerin mi ha determinato le mie tutte sbagliate, ed avendo io insistito sull’argomento mi ha risposto che una volta paragonate alla sua collezione rivista dal Guerin dovevano essere giuste come me li determinava lui! ed intanto piglia lucciole per lanterne e mi determina una varietà della Filipend73. per Anthyllidis Hb74. ed altre per Transalpina Esp., Medicaginis Hb75., Hippocrepidis76 Hb. Che te ne pare? Hai tu mai saputo dell’esistenza di tutte queste specie in Sicilia? Io ho la monografia delle Zygaene e ti assicuro che noi non abbiamo tutte queste belle specie! Ho scritto al Curò ed aspetto una risposta ai miei studi su questo difficile gruppo di lepidotteri. Avendo nuovi abbonati lepidotterologi al Nat. Sic. bramerei pubblicare in ogni numero qualche nota lepidotterologica. Mi aspetto con grande impazienza il risultato della tua nuova specie che amerei vedere nel numero del 1° Feb., mi raccomando dunque. Mandami dunque le specie che subito avrai un equivalente_ti raccomando però di imballare tutto benissimo e spedire [se] sono molti per pacco postale. I tuoi pochi coleotteri dormono attualmente fra le cose a studiare però son ben conservati e non dubitare che a suo tempo te li rimanderò. I miei Bruchidi, Anobidi e Hydroporini sono da più di un anno in comunicazione ed ancora non li ho riavuti !!! Per studiare bene ci vuole tempo! Per il curculionide e l’Elateride, se vuoi ti do uno dei miei due esemplari di Pachypus caesus ♀, grande rarità che si vende da 10 a 20 Lire. Per l’esemplare di Hepialus lupulinus77 che tu possiedi in due esemplari ed io in unico esemplare guasto_ti do il mio guasto più 1 Sesia Triannulata78 che tu non hai. Per il Carabus planatus ti offro una Psyche di Girgenti presa nel 7mbre! esemplare poco frusto. Per 1 Cnetocampa processionae [sic — recte: Cnethocampa processionea]79 che tu hai in tre esemplari ti offro 1 Brythis pancratii80 e così potrai paragonarla alla tua (?) e vedrai che avevo ragione di dire che l’abbiamo in Sicilia. 163Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 73 Zygaena filipendulae (Linnaeus, 1758). 74 Hb. = Hübner. In realtà Zygaena anthyllidis è specie descritta da Boisduval nel 1828. 75 Zygaena medicaginis Oberthür, 1898 (non Hübner), oggi sinonimo di Zygaena filipendulae (Linnaeus, 1758). 76 Zygaena transalpina hippocrepidis (Hübner, 1799). 77 Korscheltellus lupulina (Linnaeus, 1758). 78 Proposta come Trochilium culiciformis ab. triannulata Spuler, 1910; nome infrasubspecifico non disponibile (ICZN 45.6.2), riconducibile a Synanthedon culiciformis (Linnaeus, 1758). 79 Thaumetopoea processionea (Linnaeus, 1758). 80 Oggi sinonimo di Brithys crini (Fabricius, 1775).
23 Gen Ieri andai all’università a dire al Riggio di [non] fare il lavoro ideato sulle farfalle visto che lo [fai] tu. Vuoi dei bellissimi esemplari di Rhizotrogus ciliatus81 di Castrogiovanni? che mi dai in cambio di 2 ♂e 2 ♀o di 4 maschi e 2 ♀? Quanti Celerio82 vuoi? non ne ho che quattro duplicati. Anche io ho una Noctua del Bosco della Ficuzza che Millier83 non conosce, ma ciò non vuole dire, io credo che noi altri entomologi cambiamo idea sulla validità della specie man mano che accresciamo la pratica e poi andiamo all’altro estremo man mano che perdiamo la vista! Non ti pare? Ho mandato un Euplectus per 3 volte al Reitter84 che è monografo del gruppo e tutte le volte me lo ha rimandato con altro nome!! Anche Millier fa lo stesso con la Leucania ed altre notturne! […]sto mettendo a posto tutta la mia collezione di farfalle e sono già arrivato alle Psyche. Se tu desideri avere il catalogo della mia collezione a titolo di curiosità come vorrei io il tuo - sono pronto a fartelo appena avrò più tempo. Qui gli affari sono pessimi e forestieri quest’anno non se ne vedono. Quando vieni a trovarmi? Addio mio caro rispondimi subito e credimi sempre. Tuo aff.mo Enrico CARTOLINA POSTALE 4 (17.IX.1887) 17.09.87 Carissimo Luigi Non dimenticare di fare in Ottobre la caccia ai Rhizotrogus. Le specie che mi mandasti sono assolutamente due assai distinte. Ebbi oggi la tua lettera - modificherò l’articolo Ciofalo. Dimmi se debbo o no pubblicare tutta la Bibliografia del tuo lavoro in questo numero. Non dimenti164 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 81 Firminus ciliatus (Reiche, 1862). 82 Hippotion celerio Linnaeus, 1758. 83 Pierre Millière (1811-1887) entomologo francese, specialista di Lepidotteri. 84 Edmund Reitter (1845 – 1920) viene considerato uno dei maggiori entomologi europei vissuti a cavallo tra XIX e XX secolo per lo straordinario contributo dato alla conoscenza dei Coleotteri paleartici in oltre mille pubblicazioni scientifiche. Ebbe intensi rapporti scientifici ed epistolari sia con Luigi Failla Tedaldi sia con Enrico Ragusa.
care prima di Lunedì (se vuoi vederli aggiunti al mio catalogo) di mandarmi i tuoi acquatici e tutti i Rhizotrogus (♂ ♀tutti). Riguardo all’Helophorus bisogna vedere di quale granularis85 parli se quello del Gyll. o di L. Vi sono del resto molte varietà. - Addio tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 5 (14.XI.1887) Carissimo Luigi! Eccellente la tua scoperta fatta sulle Madonie! Nientemeno è la ♀(pria d’ora sconosciuta) del Gerandryus aetnensis86 del Rottenberg! Dimmi quanti ne trovasti giacché a me sembra impossibile che tu ne abbi un solo esemplare. Voi descriverlo tu? o vuoi che lo faccia io. Fallo tu e mandamene la descrizione pel Nat. Sic. del 1° X. Addio tuo Enrico LETTERA 11 (1888?)87 Carissimo Luigi_ Grazie infinite della tua squisita gentilezza e pensiero avuto nel inviarmi i soliti insuperabili funghi88. Io spero nei primi dell’entrante settimana di lasciare questa valle di lagrime per lidi più divertenti, e tu cosa fai di bello nella tua necropoli? Qui vi è un giuoco d’inferno allo Sport Club dove ho già lasciato qualche bel biglietto di Mille. Figurati per darti un’idea del giuoco che il B.ne Piccolo in una sera ha perduto 32.000 ed un Conte francese alloggiato alle Palme 25.000. Io vincevo un 22.000, ma ve le ho tutte riperdute e forse un 10.000 dei miei. È un vero guaio. Saluti aff.ti Tuo sempre Enrico 165Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 85 Helophorus granularis (Linnaeus, 1760). 86 In realtà Gerandryus aetnensis era stato descritto dal Barone Arthur von Rottenberg nel 1871 proprio sulla base di un’unica femmina raccolta a Nicolosi, sulle pendici meridionali dell’Etna. Anche il maschio era già stato segnalato nel 1883 per Castelbuono da Baudi Di Selve su un esemplare comunicatogli proprio da Ragusa e raccolto da Failla (POGGI, 2016). 87 La data probabile è stata rilevata durante il primo controllo dell’epistolario (AC). 88 Tra le tante attività a cui Luigi Failla Tedaldi si dedicò per integrare i suoi introiti ci fu il commercio di un pregiatissimo fungo tipico delle alte Madonie, localmente noto come “Fungo del Basilisco” (Pleurotus nebrodensis). Failla aveva trovato un metodo per conservarlo in lattine, che mantenne segreto e che andò perso dopo di lui. Ragusa ne era il maggior compratore perché i clienti dell’Hotel des Palmes apprezzavano molto questa prelibatezza da gourmet. L’argomento ricorre ripetutamente nella corrispondenza.
LETTERA 12 (18.II.1888) 18.2.88 [Carta intestata] GRAND HOTEL DES PALMES ENRICO RAGUSA PROP.taire PALERMO Carissimo Luigi, Il Sig. C. Zeiller Oberpostsecretair a Lüneburg ti offre di essere il tuo agente per la Germania per la vendita degli insetti dando a lui una piccola provigione egli è segretario capo alla Posta e mi sembra persona onesta; credo dunque che puoi accettare. Dopo la tua partenza Teodosio ebbe una splendida avventura con una panettiera - io oggi con una servetta di campagna. Ti accludo la nota degli insetti che Dohrn89 desidera avere qui a Palermo in buona scatola per spedirli poi con altri che avrà da me a Stettino. Addio per oggi che sono proprio occupatissimo come tu ben sai. Tuo Enrico 166 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 89 Carl August Dohrn (1806–1892) fu un entomologo tedesco che si dedicò prevalentemente allo studio dei Coleotteri e trascorse a Palermo la stagione invernale per alcuni anni, soggiornando presso l’Hotel des Palmes. Su “Il Naturalista Siciliano” lo stesso Ragusa gli dedicò nel maggio del 1892, anno della sua morte, un commosso ricordo (RAGUSA, 1892a). Il figlio Felix Anton fondò la Stazione zoologica di Napoli che porta il suo nome.
LETTERA 13 (31.XII.1888) Pal.oUltimo 88 Caro Luigi! Secondo ti promisi ti mando il bilancio delle partite al Casino Geraci90 . Perdite Bassetta91 £ 92 12350 1 Volta guadagnato Baccarat “ 550 11800 2 “ “ “ 200 11600 3 “ “ “ 1200 10400 4 “ “ “ 2250 8150 5 “ Perduto “ 200 8350 6 “ Guadagnato “ 750 7600 7 “ “ “ 450 7150 8 “ “ “ 1590 5560 si volti Riporto 5560 9 Volta guadagnato 27.Feb “ 3355 2205 10 “ “ 28.Feb “ 1555 Perdita annua 650 167Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 90 Il Casino Geraci fu uno dei più vivaci circoli ricreativi della Palermo della Belle Époque. Deve il suo nome all’ubicazione all’interno di Palazzo Ventimiglia, marchesi di Geraci. 91 La bassetta era un gioco d’azzardo di origine veneziana, un tempo molto popolare. Era così chiamato perché si distribuivano a ciascun giocatore le carte basse. È un gioco che ha mandato in rovina molte persone, che al tavolo arrivavano a scommettere e a perdere ogni loro avere. Alla bassetta Ragusa aveva perduto 12.350 lire. Questo equivale a una perdita attuale in euro di più di 55.000,00 euro!! Grazie al Baccarat, dove evidentemente era più fortunato, Ragusa riuscì a recuperare quasi tutta la perdita, riducendola a 650 lire (circa 3.000,00 euro attuali). 92 Una lira del 1888 equivale a circa 4,50 euro di oggi.
CARTOLINA POSTALE 15 (15.XII.1890) 15.Xbre.90 Carissimo Luigi! Quando vieni?? Vuoi vedere la Cavalleria Rusticana allora fai presto. Ti aspetto. Dimmi se devo spedirti le £ 33.40 o se le vuoi allorquando sarai a Pal. Minà perché non manda il resto del lavoro?121 Ti saluto tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 16 (30.I.1891) 30.1.91 Carissimo Luigi! Ho mandato oggi il tuo articolo alle stampe122. Ieri ti avevo mandato le L. 23. Non ho mai giocato ne avuto dispiaceri per giuoco a Palermo ne altrove quest’anno; sarà forse qualche altro Ragusa o qualche mio fratello, ma io nulla ne so’. Parlai ier l’altro con Amato per il tuo affare e mi promise appena sarà a Roma di pensarci. Scrivimi se ricevesti la Nottua che ti ho spedito. Mandami qualche articolo pel Nat. Sic. Tuo Enrico 174 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 121 Ragusa si riferisce al lavoro di Francesco Minà Palumbo dal titolo “Rettili ed Anfibi nebrodensi” che venne pubblicato a puntate fra il 1890 ed il 1893 su “Il Naturalista Siciliano”. Nella cartolina sollecita l’invio del secondo contributo, che fu poi pubblicato nel fascicolo 4 dell’Anno X (gennaio 1891). 122 Vedi nota 110.
CARTOLINA POSTALE 17 (9.IV.1891) 9.4.91 Carissimo Luigi! Appena il litografo mi darà le tue farfalle ti spedisco in unico pacco postale ogni cosa123. In furia e fretta ti stringo il cu-ore —————— E. CARTOLINA POSTALE 18 (10.V.1891) 10/5/91 Carissimo Luigi! Giovedì puoi mandare a ritirare les boïtes vuote per i funghi. Cordiale stretta di mano Enrico LETTERA 15 (27.V.1891) 27 Maggio 91 Carissimo Luigi! Ho fatto troppo tardi per potere fare partire oggi stesso il pacco postale al tuo indirizzo! Così non lo riceverai che domani in esso troverai oltre alle farfalle da te chieste, una cravatta seria, ed un pajo orecchini uguali al bracciale da te scelto - Solamente il prezzo era di 70£ ed ho dovuto promettere al negoziante di fare il mio primo acquisto da lui per cedermeli per £ 50, spero me ne sarai grato, visto che sono d’oro di 18 carati come il braccialetto. Grazie mille per le due ab. Pistacina124. Riguardo alla lana ti farò scrivere dal mio segretario domani mattina. Io parto il 12 giugno dopo il matrimonio di mia nipote Teresina Salvia, così qualunque cosa ti occorre scrivimi ora onde io possa scriverti mentre sono qui a 175Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 123 Vedi nota 110. 124 Orthosia pistacina, oggi sinonimo di Agrochola lychnidis (Denis & Schiffermüller, 1775).
Palermo; occorrendoti cosa da Milano o altri paesi, scrivi a Silvia,125 che avrà sempre il mio indirizzo. Inutile dirti che qualunque cosa ti possa occorrere sarò felice di poterti essere utile. Io mancherò un buon mese da casa, sarò di ritorno per la 1/2 di Luglio. Quanto prima ti manderò una nota di Lepidotteri che un mio amico mi deve mandare per vedere se tu ne hai da vendere. Per oggi addio sposino mio accetta una forte stretta di mano dal tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 19 (14.VII.1891) 14/7/91 Caro Luigi! Eccomi tornato in patria! Come stai? e la tua sposina? Mandami qualche nota lepidotterologica pel Nat. Sic. Scrivimi. Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 20 (23.VII.1891) 23/7/91 Carissimo Luigi! Con Achille Patricolo che verrà col Club Alpino nella tua necropoli ti ho spedito le due spille chieste. Se ti piacciono li tieni e mi mandi £ 60 se non me li rimandi che ne sceglierò altre. Conservati sano e credimi sempre tuo aff.mo Enrico CARTOLINA POSTALE 21 (13.VIII.1891) Palermo 13.8.91 Carissimo Cirio!126 176 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 125 Sorella maggiore di Enrico Ragusa, nata il 18 marzo 1844 e sposata con Achille Patricolo. 126 Ragusa prende in giro l’amico Failla, che ha da qualche anno avviato una piccola attività imprenditoriale nella conservazione dei funghi in lattina (vedi nota 88), riferendosi nel saluto iniziale a Francesco Cirio (1836–1900), noto imprenditore che avviò l’azienda di conserve nel 1856 a Torino.
Eccellenti i funghi, e ti prendo l’intiera partita;- con la tua venuta porta tutte le boites che hai e combineremo il grande affare. Bada durante il viaggio di non metterli al sole che generalmente li guasta. Poi a voce ti dirò in avvenire cosa devi fare.Ti aspetto - porta farfalle e coleotteri rari. Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 22 (20.VIII.1891) Palermo 20.8.91 Luigi carissimo. Accetto la scimmia127. Non dubitare che questo inverno ti farò mettere da parte tutte le boites vuote. Porta pure la cornice a Palermo che vedremo chi potrà fartela, certo però non da Soler [?] che è troppo caro. Scrivimi un giorno prima della tua venuta per venire alla stazione e farti preparare una stanza alle Palme. Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 23 (30.IX.1891) Palermo 30.7bre.91 Caro Luigi! Scrivimi esattamente le ore con le quali debbo regolarmi per arrivare all’ultimo momento, ma sempre in tempo per il tuo matrimonio. Ti telegraferò poi la partenza. tuo Enrico 177Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 127 Ignoriamo l’origine della scimmia che Failla Tedaldi offre a Ragusa, ma possiamo ragionevolmente supporre che fosse destinata agli appositi spazi del grande parco dell’Hotel des Palmes in cui Enrico Ragusa allevava animali esotici, quali pappagalli e scimmie.
CARTOLINA POSTALE 24 (26.X.1891) 26.8bre.91 Carissimo Luigi! Sei un bell’originale a mandarmi le £ 12!! Basta cosa fatta capo ha: ma che capo? Io sono affaccendatissimo nonostante che le Palme sono assolutamente vuote giacché gli arrivi principieranno dopo il 10 Nov. Grazie delle Pernici. La collezione giace al suolo dove la posi sballandola - appena potrò ci penserò. Saluti aff.si a te e alla tua ½. Enrico CARTOLINA POSTALE 25 (13.I.1892) Carissimo Luigi Savittini [?] ha promesso di spedirti al più presto la merce ordinataSpedisci al Sig J.W. Schelpert - M. D. 57 W. 98 Street New York City U.S.A. lista dei tuoi duplicati di coleotteri e lepidotteri e prezzi - gli affari vanno qui assai lenti Tutto tuo Enrico Salutiamo tua moglie. CARTOLINA POSTALE 26 (26.V.1892) 26.5.92 Caro Luigi - Grazie dei funghi. Domani o dopo arriva a Castelbuono il Cav. Baudi128, fissagli l’alloggio e procura di dargli a Mariano per accompagnarlo alle Madonie - Io occupatissimo con l’albergo e con gli insetti - Saluto tua moglie. Ti saluto Enrico 178 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 128 Flaminio Baudi di Selve (1821-1901), noto coleotterologo italiano, continuamente citato e ringraziato nei suoi scritti da Ragusa.
CARTOLINA POSTALE 27 (12.VI.1892) 12.6.92 Luigi Carissimo! Eccoti un tuo scatolino coi primi insetti determinati - alcune etichette dei Stafilini sono manoscritte del Eppelsheim129, che ha rivisti tutti i miei stafilini e per fare più presto ho preso dalla collezione le etichette. Rimando lo scatolino pieno e così io manderò sempre - Non approvo la tua mania di mandare all’estero le specie che ritieni nuove!! anche Baudi me lo diceva! Scrivimi Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 28 (15.VI.1892) 15.6.92 Carissimo Luigi! Prenderò i funghi nei primi di Ottobre per l’albergo. Domani ti scriverò che quantità ne voglio, che ora non ho qui il segretario per vedere il consumo che ho. Intanto mandamene dieci scatole per consumo proprio, ed anche per farli gustare ad amici che ne vogliono fare acquisto. Aspetto pure lo scatolino di coleotteri pieno per rimandarti altre specie che ho determinato Saluti affettuosi Enrico Ragusa CARTOLINA POSTALE 29 (16.VI.1892) 16.6.92 Carissimo Luigi! Avendo il Sig Lo Schiavo mio segretario confrontato i prezzi dei funghi, risulta che i funghi più fini e di qualità extra della casa Lonit freres di Bordeaux costano 1.70 al kilo ciò che vuole dire £ 2 a Palermo. Ciò nonostante potrai mettere di lato per me 100 kilo dei tuoi, salvo ad ordinarne di più occorrendo. Però desidero la merce a Palermo nei primi di Ottobre. 179Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 129 Eduard Eppelsheim (1837-1896), coleotterologo tedesco specialista di Staphylinidae.
Ti rimetto oggi raccomandato alcuni tuoi insetti fra quali sono per me desideratissimi: Herophydrus Guinensis130, Auletes maculipennis, […] var. atratus dei quali ho un solo esemplare. Hydroporus palustris. Miarus plantarum131. Mecinus circulatus ne ho pure uno solo. Xylophilus pruinosus132, […] viciae? […] ? Ri[...] Liosoma scrobrifer Rottenberg! Aspetto nuovo invio e desiderati. Mi mandi ancora Rhynchites ruber.133 Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 30 (24.VI.1892) 24. St. Giovanni dei Leprosi !!! Carissimo Luigi! Senza aspettare la posta per vedere se mi mandi altre cose - ti mando un tuo pessimo cassettino (troppo basso per i miei spilli) con i Stafilini determinati _ Desidero di avere Omalium caesum e Quedius abietis134 _ Due specie che possiedo in solo esempl. Ho aggiunto per te varie cose dalla mia collezione troverai sempre i nomi sotto. Le tue sordidus sono Homalota135 - 7 sordidus sono Philonthus136 come pure Philontus è il nigritulus137 ed i 2 concinnus138. Aspetto tuo invio ricco di novità. Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 31 (28.VI.1892) 28/6/92 Caro Poltrone! Se vuoi altri dei tuoi determinati, mandami un altro invio altrimenti faccio come a te, mi bevo una bottiglia di quel vecchio e buono, e mi corico e dormo!! Svegliati vecchia talpa sonnolenta! Aphodius fornicatus! tuo Enrico 180 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 130 Hygrotus guineensis (Aubé, 1838). 131 Cleopomiarus plantarum (E.F.Germar, 1823). 132 Cobososia pruinosa (Kiesenwetter, 1861). 133 Tatianaerhynchites aequatus (Linnaeus, 1767). 134 Quedius abietum Kiesenwetter, 1858. 135 Homalota sordida (Sharp, 1883). 136 Bisnius sordidus (Gravenhorst, 1802). 137 Gabrius nigritulus (Gravenhorst, 1802). 138 Philonthus concinnus (Gravenhorst, 1802).
CARTOLINA POSTALE 32 (1.VII.1892) 1.7.92 Carissimo Luigi! Giacomo il mio Direttore di Girgenti, ti spedisce la culla che desideravi - è la sua così gli darai quello che credi - io non l’ho vista e non posso dunque stimarla. Avvisa Cefalù per ritirarla. Aspetto tuo nuovo invio pria che io parta per Lampedusa.139 Saluti e figlio maschio Enrico CARTOLINA POSTALE 33 (3.VII.1892) 3.7.92 Caro Luigi! Dalla Borsen Zeit.140 (Fig. 4) trovo che offri le seg. specie che io desidero: Bryaxis Pirazzolii.141 Rhizotrogus Javeti.142 Rhiz. ciliatus. Cortic. v. siculus. 181Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 139 Ragusa soggiornò a Lampedusa solo due giorni (5 e 6 luglio 1892). (RAGUSA, 1892b). 140 Insekten-Börse, Anno 9, No 13, Leipzig, 1 Juli 1892. 141 Brachygluta pirazzolii (Saulcy, 1876). 142 Amphimallon javeti (Stierlin, 1864). Fig. 4 — Annuncio pubblicato da Luigi Failla Tedaldi su Insekten-Börse, Anno 9, No 13, Leipzig, 1 Juli 1892.
Anthax. dimidiata. Pedinus Ragusae. Peritelus giardis. Bagous sp?Polydrusos Faillae 143 Titub. v. dispar.144 Lach. vicina145 _ Venerdì sarò di ritorno da una escursione che faccio domani146 _ Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 34 (14.VII.1892) [14.7.92] Carissimo Luigi! Ricevo ora la tua cartolina - mi spiego meglio: Ti scrissi che l’ultimo insetto dei tuoi saliceti, dico l’ultimo è viminalis gli altri sono giusti saliceti!147 I Rhizotrogi che mi mandasti anni addietro era il vero Javeti e l’ho in collezione - questi spediti ora sono ben altra cosa! Come ti scrissi - se mi mandi tutti i tuoi te li divido_ Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 35 (15.VII.1892) 15.7.92 Carissimo Luigi! Grazie per l’Epurea!148 La scatoletta arrivò rotta e pare che il hemipterus149 abbia preso il volo, vi era il cartoncino con pochissima gomma, ma niente insetto. Ho trattenuto il 4pust.150 che non avevo ed in cambio ti dò il dimidiatus151 ed il vero 4signatus.152 Come vedi i tuoi Rhizotrogus sono due specie, mandami due rubidus.153 Per le Aplidia vi sono guai non essendo ancora ben distinte le specie. Ti deter182 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 143 Oggi sinonimo di Polydrusus armipes Brullé, 1832. 144 Tituboea biguttata (Olivier, 1791). 145 Lachnaia vicina (Lacordaire, 1848). 146 Vedi nota 139. 147 Probabilmente Ragusa si riferisce a Melasoma saliceti Weise, 1884 e Gonioctena viminalis (Linnaeus, 1758), allora entrambe comprese nel genere Chrysomela. 148 Epuraea Erichson, 1843 è genere di Nitidulidae. 149 Carpophilus hemipterus (Linnaeus, 1758). 150 Probabilmente Ragusa si riferisce a Nitidula quadripustulata, oggi sinonimo di Nitidula carnaria (Schaller, 1783). 151 Carpophilus dimidiatus (Fabricius, 1792). 152 Carpophilus quadrisignatus Erichson, 1843. 153 Oggi sinonimo di Rhizotrogus cicatricosus Mulsant, 1842.
mino i tuoi secondo la mia collez. riveduta dal Brenske154 che è autorità. Mandami tutto quello che hai dubbio di Nitidularie.155 Tuo Enrico LETTERA 16 (17.VII.1892) 17.7.92 Carissimo Luigi! Ti divido i Rhizotrogus che ho posto in due righe: i primi 8 7, sono la vera Javeti, i secondi 6, sono ciliatus. Ho trattenuto 1 espl. di Javeti, però io quello che desidero è la var. di cicatricosus rubidus Muls. In quanto a quello che tu mi scrivi del luogo ed epoca di apparizione, è una schiocchezza [sic] degna d’altri, che non raccolgono, e non tua! Del resto guarda le due specie, ora che li ho divisi, e mi dirai hai ragione! Guarda la piccola testa della Javeti con il corsaletto arrotondato, e guarda quella della ciliatus col corsaletto grande e quadrato! Vedi? Ho ragione. Giacomo parte oggi e gli ho dato per te £ 5 per la culla che ti ho fatto porre in conto. Trovo che fai male a mandare dei funghi a dritta e sinistra, guai poi se hai da fare col Dagnino! È un usuraio! Florio non è a Palermo, e chi sà chi si mangiò le due scatole che gli spedisti. Piuttosto ti consiglio di mandare due scatole al Duca di Serradifalco anche a nome mio, è il primo buon gustaio di Palermo egli certo se ne comprerà e ti farà la dovuta reclame. Scrivigli una lettera lusinghiera. I cardi io li ricevo dal Cirio di Torino e da Bordeaux a 1 £ la scatola di 1 kilo. – e sono eccellenti. Non ti consiglio metterti a fare dei legumi che costano la ½ fuori di quello che costano da noi. Resta coi funghi e con gl’insetti specialmente. Se vuoi per questi ultimi ti farò poco per volta un catalogo di quelle specie che sempre mi domandano e che realmente possediamo, essendo inutile p.e. mettere in nota il Xenoscelis costipennis o il Astilpnus multistriolatus che ho in unici esemp. e che sono più comuni in Algeri. Aspetto tuo invio tuo Enrico 183Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 154 Ernst Brenske (1845-1904) coleottorologo tedesco specialista di Scarabaeidae Melolonthinae. 155 Probabile nome comune attribuito da Ragusa ai coleotteri Nitidulidae.
CARTOLINA POSTALE 48 (10.IX.1892) 10.7bre.92 Carissimo Luigi! La cassa con le bottiglie ti deve essere di certo arrivata! Vuoi per le tue note di duplicati il Rhizotrogus proximus181 Brenske? Te ne offro 100 per Lire 10, quanto costano a me, o in cambio di 10 coleotteri a mia scelta per la mia collezione da nota che tu mi manderai? Lo scatolino nell’incertezza se l’altro ti arrivò l’ho mandato raccomandato che credo sia sempre il miglior sistema - ( [...]10 cts di più che costa). Mandami tutti i tuoi Tychius che vorrei vedere come li hai determinati. Dimenticai dirti che per Trogoderma versicolor (due esemplari che mi mandasti in dono) mi mandasti due specie affatto diverse. Ti saluto tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 49 (11.IX.1892) 11.7bre.92 Carissimo Luigi! Grazie del Longicorne! Spero domani aver tua risposta alla mia cartolina di ieri. Dimmi se vuoi che ti raccolga un 100 Pachypus per cambii e tu mi darai altri insetti. Desidero avere altri Aphod. tessulatus182, ed alcuni esemplari del nuovo Cryptophagus nigritulus. Se hai molti pallipes mandamene che io di questo Oniticellus183 non ne ho che soli 4. Le 4 sp? non li ho potuto determinare perché troppo sporchi. Ti metto nello scatolo 2 Anoxia senza nome che devo ancora studiare, sono di Piazza Armerina prese nel giugno scorso184. Sono sicuro che tra i tuoi Aphodius vi deve essere ancora molte specie confuse, io ne ho più di 40 specie tutte di Sicilia, li vedrai nel 9bre nel Nat. Sic.185 Ti raccomando ora che la calma è tornata di fare escursioni sulle Madonie, e cercare Aphodius ed altri Scarabeidi. Rispondimi E. Ragusa 190 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 181 Oggi sinonimo di Firminus ciliatus (Reiche, 1862). 182 Oggi sinonimo di Chilothorax paykulli (Bedel, 1907). 183 Euoniticellus pallipes (Fabricius, 1781). 184 Questi esemplari, caratterizzati da una colorazione più scura dei tegumenti, vennero poi denominati come Anoxia matutinalis var. armerinae (cfr. RAGUSA, 1893b). 185 “Il Naturalista Siciliano” Anno XII, fasc. 1-2 (ottobre-novembre 1892).
CARTOLINA POSTALE 50 (12.IX.1892) 12.7bre.92 Carissimo Luigi! Vorrei combinare un affare con te in Microlepidotteri che prenderai 10 esempl. per specie _ tu raccogli tutto semplicemente infilzati in spilli neri sempre uguali secondo la grossezza dei micro, ed io per tutti gli esemplari ti darei 5 o 10 cts per uno! Me li preparo poi io qui a Pal. Se accetti puoi cominciare da ora essendo questa un’epoca opportuna per la caccia. Hai ricevuto le bottiglie? Io la conserva pomodoro la ricevo in bottiglie da Sorrento! Col primo di Ottobre puoi mandarmi la ½ della mia commissione funghi. Hai fatto dopo queste pioggie escursioni? Ti raccomando caldamente gli Onitis, Chironitis, Onthophagus, Oniticellus ed Aphodius. Saluto Enrico CARTOLINA POSTALE 51 (13.IX.1892) 13.7bre.92 Carissimo Luigi! Ti prego se trovi conveniente comprarmi una dozzina di galline di quelle che fanno già ora uova, e spedirmele. Io credo che a Castelbuono deve essere facile trovarne. Aspetto oggi tuo invio coleotteri. Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 52 (16.IX.1892) 16.7bre.92 Carissimo Luigi! Ho mandato da Giacchery che ti spediranno direttamente il campione ed il prezzo. Quanto prima puoi mandarmi le tue Cetonia che ti determinerò con piacere come pure gli Onthoph.186 Riguardo alle gite ti propongo di andare ora per 5 giorni in montagna e 5 giorni nell’Ottobre venturo. 191Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 186 Onthophagus.
Io ed il Costa187 di Napoli pagheremmo assieme £ 80188 per le spese dell’uomo e mulo. Costa si prende tutti gli Imenotteri ed io i Coleotteri e Lepidotteri. Ci affidiamo alla tua onorabilità per avere tutto quanto raccoglierai. Naturalmente io poi ti cedo a te tutto il materiale doppio non avendo cosa farne. Rispondimi e nel caso affermativo il 20 puoi principiare la caccia. Mi raccomando i Micro e spero che preferisci me allo Kalchberg189. Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 53 (1.X.1892) 1.8bre.92 Carissimo Luigi! Ricevo la tua cartolina e sono dolentissimo saperti vittima della entomologia! Spero però che guarirai ben presto. Non ho ancora ricevuto l’invio che mi prometti. Dimmi se ti devo mandare denaro ora per l’escursione. Ho scritto a Costa190 che tu andavi per conto nostro ma ancora non ho avuto risposta. Tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 54 (11.X.1892) 11.8bre.92 Carissimo Luigi! Ti prego di dirmi quanto devo vendere le boites di funghi? e quanto ti devo accreditare per le 60 che mi hai mandato per me? Aspetto risposta subito, come pure spero in giornata ricevere scatolo con insetti. Saluto aff.so Enrico. Mille ringraziamenti alla tua signora per le squisitissime mele! 192 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 187 Vedi nota 7. 188 Equivalenti a circa 360,00 euro odierni. 189 Il barone Adolf Kalchberg (1841-1899), lepidotterologo austriaco soggiornò diversi anni a Palermo raccogliendo nei dintorni della città. Nel 1892 era già tornato in patria da molti anni, ma evidentemente era rimasto in stretto contatto con Failla ed era sempre interessato a materiali siciliani. Dalle parole di Ragusa traspare chiaramente una certa “gelosia” per questa concorrenza d’Oltralpe. 190 Vedi nota 7.
CARTOLINA POSTALE 55 (12.X.1892) 12.Ott.92 Carissimo Luigi! Tra i micro coleotteri da te trovati alle Madonie vi sono delle stupende serie di stafilini ma quasi tutti in unico esemplare - credo che siano specie dei funghi. Vedi di farne buona provvista, sono tutte specie nuove per la Sicilia - ed una è totalmente nuova! non posso publicarla [sic] essendo unico esemplare piuttosto malandato. Ricevuto denaro? Spero andrai subito sulle Madonie ora. Addio tuo Enrico LETTERA 17 (15.X.1892) 15 Ottobre 92 Carissimo Luigi! Quanto prima ti spedirò il solfato di chinina. Galeruca (Ademonia) nebrodensis pag. 375 del nuovo catalogo di Berlino, è buona specie; la mia Rhytirrhinus Luciae è sinonimo di impressicollis Boh. pag. 299 cat. di Berlino. Riguardo alle Cetonia vedrò domani nella mia collezione quanto mi chiedi e ti scriverò per cartolina postale. Mandai al Costa i coleotteri per me inservibili ed egli mi rispose di averli gettati nel cestino e che ti scriverà direttamente! L’ha fatto? Credo sia incazzato!! In tutti i casi scrivigli di non piangere per i denari che doveva pagare che pago io tutte le escursioni, ma trattengo tutto, è meglio. Aspetto con ansietà il risultato delle tue nuove escursioni alle Madonie. Mi raccomando per i piccoli stafilini dei funghi. Ti ripeto però che delle buone specie non ve ne erano che 1 o 2 esemplari!! Ieri ho dato al Marchese Ugo delle Favare191 una scatola dei tuoi funghi, domani devo vederlo e sentirò il suo parere. Spero mi darà una commissione. Aspetto il nuovo invio di Coleotteri che mi annunzi, per studiarli. Quanto prima scriverò di nuovo le mie Note Lepidotterologiche, avendo molte note ed osservazioni interessantissime, ho ideato di publicare tutte le specie che tu citi come raccolte da altri ma non ancora ritrovate da noi, giacché io credo che sia 193Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 191 Il 15 ottobre 1892, data in cui Ragusa scriveva questa lettera, il Marchese Ugo delle Favare (1827-1898) era sindaco di Palermo.
ancora più interessante di stabilire in modo assoluto l’esistenza di una specie, anziché le specie nuove. Hai ricevuto un pacco postale di ovatta? che tu chiedevi? Sono stato alla Favorita con le mie bambine per cercarti i Pachypus ma non ne ho raccolto che 5! e quello che è peggio Giulia mi perdette il ferro192 e la scatola dove li avevo posti!! Si vede che erano per te! Sei sempre il gran fortunato! Addio tuo Enrico Manda presto molti coleotteri. Cosa hai di Acidalia, Eupithecia e Cidaria? CARTOLINA POSTALE 56 (17.X.1892) 17.8bre.92 Carissimo Luigi! Avvisa tuo fratello che il Ministro delle Poste e Telegrafi sarà alle Palme il 22.23.24.25. Se ha qualche domanda da presentare faccia presto, e me la spedisca subito. tuo Enrico CARTOLINA POSTALE 57 (26.XI.1892) 26.9bre.92 Carissimo Luigi! Buonissima la farfalla! Buoni i Coleotteri! continua se puoi, a fare delle escursioni. Il Sig. K. Escherich, Regensburg Baviera193, desidera dei coleotteri vivi in scatola di […], con un poco di muschio [...] buchi per l’aria _ spedisci ed egli si regolerà bene. Saluto Enrico 194 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 192 Ragusa si riferisce alla zappetta entomologica, usata per raccogliere gli insetti che vivono nel sottosuolo. 193 Karl Leopold Escherich (1871-1951), entomologo tedesco che sarà ospite l’anno successivo di Enrico Ragusa presso l’Hotel des Palmes. Durante questa visita, Ragusa lo convincerà a compiere un’escursione all’isola di Linosa, ancora entomologicamente inesplorata. I risultati saranno poi pubblicati su “Il Naturalista Siciliano”, Anno XII, 1893, fasc. 10 e 11. Per maggiori dettagli vedi Romano (in questo stesso volume).
CARTOLINA POSTALE 58 (29.XI.1892) 29.9bre.92 Carissimo Luigi! Il Sig. E. M. Lynch194 Kurhaus, Davos-Dörfli Grisons, Svizzera mi domanda l’indirizzo di persona che voglia vendere farfalle scrivigli subito e fai le tue offerte! Io dovrei mandarti del denaro che ti devo, ti prego di dirmi quanto vuoi di premura e per il resto puoi aspettare, giacché gli affari vanno assai male, figurati che ho 53 persone di servizio in casa e soli 8 forestieri! nemmeno durante il colera abbiamo ciò! Appena avrò tua risposta ti manderò quanto mi domanderai. Saluti affettuosi a tutti i tuoi dall’amico Enrico CARTOLINA POSTALE 59 (14.XII.1892) 14.Xbre.92 Carissimo Luigi! Grazie mille delle splendide 4 beccaccie. Mando oggi per pacco postale 3 salami tedeschi che si mangiano così come sono. Saluti affettuosi Enrico 195Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 194 L’acquirente non è un entomologo, ma probabilmente solo un collezionista. Potrebbe trattarsi di Eliza Matilda Johnson-Lynch, irlandese, attiva a Davos proprio in quegli anni. Firmava i suoi scritti come E. M. Lynch, cosa che spesso fece credere fosse un uomo. Pubblicò proprio a Davos, nel 1901, un piccolo volume dal titolo: “Val Vogna e la sua industria del merletto”.
LETTERA 18 (8.I.1893) Palermo 8 Genn. 93 [Carta intestata] GRAND HOTEL DES PALMES ENRICO RAGUSA PROP.taire PALERMO Caro Luigi, Ho ricevuto la tua [... …]e ti accludo vaglia Banca Nazionale di £ 111,69 a saldo nota spese insetti ed escursioni alle Madonie. Riguardo ai funghi depositati presso me, eccoti il conto. Ricevutene boites N 186 Prelevate per mio conto N 69 Al Giornale di Sicilia per tuo conto N 1 Restano N 116 Appena avrò tempo scriverò al Dott. Minà, il quale ha mandato dei dolci per le mie bambine. Ti saluto Tuo Enrico Ragusa CARTOLINA POSTALE 60 (8.IV.1893) [8.4.93] Carissimo Luigi, mandami subito tutto il tuo materiale di Zonitis, Meloe, Trichodes; specialmente se hai qualche cosa di questi generi di Pantelleria e Lampedusa195_saluto E. Ragusa 196 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 195 L’urgenza con la quale Ragusa chiede questo materiale a Failla è collegata alla presenza a Palermo, presso l’Hotel des Palmes, dello specialista tedesco Karl Leopold Escherich (vedi nota 193), il quale pubblicherà quello stesso anno, sul “Il Naturalista Siciliano”, un lavoro sui Meloidi della collezione Ragusa.
CARTOLINA POSTALE 61 (9.IV.1893) 9.4.93 Carissimo Luigi! Ieri fui alla Ficuzza con un entomologo tedesco! Escherich!196 era tempo che ritornassi all’entomologia, tutto l’inverno ho fatto una vita d’inferno giuocando e perdendo sempre!!! di ciò ti parlerò in lettera chiusa. Si capisce che accetto la tua offerta, aspetto i tuoi invii per determinare quelli che raccoglierai per me. Potresti andare a Lampedusa subito?197 Hai bisogno di denaro [?] Rispondi. tuo aff.mo Enrico Ragusa CARTOLINA POSTALE 62 (18.IV.1893) 18.4.93 Carissimo! Giovedì parto per Roma per assistere al Torneo198 ritorno a Palermo il 28 o 29. L’Escherich trovò belle cose a Linosa199 _ e tu quando vai in montagna? Ricevesti £ 200? Saluto Enrico CARTOLINA POSTALE 63 (6.V.1893) 6.5.93 Carissimo Luigi! Eccomi tornato da Roma! appena avrò tempo ti scriverò a lungo _ ho ricevuto tutto in ordine ma di lepidotteri nulla, perché? Ho spedito i funghi a Turati200 che ho visto a Roma _ Saluti E. Ragusa Domani vado con un naturalista tedesco alla Ficuzza! 197Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 196 Vedi nota precedente. 197 Failla dovette probabilmente rifiutare l’offerta, in quanto non risultano resoconti di suoi viaggi a Lampedusa successivi a quello effettuato nell’aprile del 1886. 198 Si riferisce al Torneo Storico per le Nozze d’Argento di Re Umberto I e della Regina Margherita che si svolse a Roma, a Villa Borghese, il 22 aprile 1893. 199 Vedi nota 193. 200 Il Conte Emilio Turati (1858-1938), lepidotterologo, fu uno dei più noti entomologi italiani del suo tempo. Legato ad Enrico Ragusa da profonda amicizia, ne rievocò la figura in una intensa commemorazione (TURATI, 1925).
CARTOLINA POSTALE 64 (20.V.1893) 20.5.93 Grazie mille per i funghi splendidissimi_ Saluti Enrico CARTOLINA POSTALE 65 (27.V.1893) 27.5.93 Carissimo Luigi! Ti mando una scatola piena di determinazioni - osserva bene le cartine avendo io lasciato le determinazioni antiche e messo sotto le nuove, e giuste - bada bene ad non imbrogliare le file! Di Pselafi non ho determinato che due sole specie, una voragine di Bryaxis Ragusae201 e 7, o 8 Tych. Jacquelini202, che sono entrambe eccellenti specie assai richieste. Rimandami subito la scatola che non è mia, ma del Roccella di Piazza203 - mandala però piena di belle cose. Ricordati che il Giugno è il migliore mese per raccogliere e se vuoi, puoi, ma bisogna cercare e bene. Aspetto tua risposta Saluti a tua moglie Enrico CARTOLINA POSTALE 66 (1.VI.1893) 1.6.93 Carissimo Luigi! Ti prego di mandarmi la nota di quanto possiedi di Lepidotteri, con i prezzi e dirmi ogni 50 £ ed ogni 100 lire che sconti accordi. Il mese di giugno è il mese per eccellenza per molte Psyche cerca di allevarne _ dovresti vedere come sono preparati le Halicinella204 allevate dal Püngeler !!!205 sono una meraviglia! Saluto affet. Enrico Ricevute £ 10? ed insetti? 198 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 201 Brachygluta ragusae (Saulcy, 1876). 202 Tychus jacquelinii Boieldieu, 1859. 203 Dr. Federico Roccella di Piazza Armerina. Ragusa lo ringrazia spesso nei suoi lavori per i materiali da lui ricevuti. 204 Apterona helicinella (Herrich-Schäffer, 1845). 205 Rudolf Püngeler (1857-1927), noto lepidotterologo tedesco che nel 1891 soggiornò a Palermo dove ebbe modo di visitare la collezione Ragusa.
CARTOLINA POSTALE 67 (2.VI.1893) 2.6.93 Carissimo Luigi! Ti mando i primi insetti da te raccolti e per me [...]_ puoi rammollirli e prepararli _ vi è qualche buona specie per cambio ; appena farò il resto te lo mando_ aspetto oggi certamente tuo [...] a risposta per le farfalle. Saluto affet. Enrico CARTOLINA POSTALE 68 (6.VI.1893) [6.6.93] Carissimo Luigi! Ti rimando uno scatolino con dentro uno stafilino interessantissimo da me desideratissimo. È il Procirrus Lefebvrei che io ho di Catania in soli 2 esemp.; ti prego di mandarmene almeno 15. Gli altri stafilini li studierò con tempo e te li rimanderò. Fui alla Ficuzza dove causa un vento terribile trovai nulla. Quanto prima ti manderò la nota delle farfalle che desidero. Saluti [...] Enrico CARTOLINA POSTALE 69 (13.VI.1893) 13.6.93 Paggio Luigi! che hai che non scrivi e nulla invii? Svegliati morto che il tempo passa e non ritorna. Tuo aff.o Enrico CARTOLINA POSTALE 70 (23.VII.1893) 23.7.93 Carissimo Luigi! Ho ricevuto le tue farfalle grazie_ Non ho più scritto avendo avuto Silvia Patricolo che si è fatta operare di un cancro al petto, puoi facilmente immaginarti come siamo stati nervosi e preoccupati_ però tutto è andato benissimo, e da due giorni essa è alzata. Il Giornale esce in settimana. Saluti affettuosi Enrico Ragusa 199Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi
Del 4°. 4 - che non ho né conosco 4 se ne hai, altrimenti quanto per questo? Il n. 6 e 7 non li ho, ne conosco li ritengo ♂e ♀- quanto per i due? Se ne hai ne desidero altri 4. Il 9 sembrami una var. della Leucania vitellina222 ne desidero 4 - A quanto per quest’esemplare? Il 14 Bryophila receptricola [sic — recte: deceptricula]223 ne desidero 2. Nola chlamydulalis224 ne desidero buoni 4 esempl. Dell’Orrhodia erythrocephala225 ne desidero 2. Caradrina terrea ne desidero 4. Non rimando la scatola se prima non ho tua risposta essendo inutile fare andare avanti ed indietro insetti così fragili. Aspetto tua risposta Saluti aff.mi tuo Enrico LETTERA 26 (28.VIII.1912) 28/8/912 [Carta intestata] Excelsior Palace Hôtel Palermo Carissimo Luigi! Staudinger vende la Bryophila receptricula a 80 cts e la Orrhodia erythrocephala a 30 cts. Tu mi scrivi che potresti venderle all’estero 20 e 25 £ l’esemplare a me li quoti a £ 2 e £ 3!!! e questa la grande deduzione che mi vuoi fare? In ogni modo fra di noi ci possono essere equivoci mai malumori! Reitter mette la Leptura 3 £ e l’Oedemera 2 £ = 5 £ tu 8 £! Non mi hai quotate le 2 Farfalle forse una Dianthoecia? e l’altra? Debbo mandare roba a Turati se me li rimandi li faccio determinare come pure le 2 Geometre ed allora vedremo per il prezzo. Aspetto tuo invio e risposta gradisci i miei saluti i migliori tuo Enrico 206 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 222 Mythimna vitellina (Hübner, 1808). 223 Oggi sinonimo di Bryophila raptricula (Denis & Schiffermüller, 1775). 224 Nola chlamitulalis (Hübner, 1813). 225 Conistra erythrocephala (Denis & Schiffermüller, 1775).
Spero che questa mia scritta all’amico non sarà malintesa! P.S. In una tua prima lettera mi offrivi non ricordo se Smerinthus Quercus226 o Populi227 (?) Io ieri presi una bellissima ♀di Smerinthus quercus che mi [ha] fatto 25 uova che se sono fruttificati mi daranno delle belle farfalle giacché intendo allevarne i bruchi. Salve LETTERA 27 (6.IX.1912) 6/9/912 [Carta intestata] Excelsior Palace Hôtel Palermo Carissimo Luigi! Grazie della tua affettuosa e gentile lettera. Duolemi sentire che i tuoi affari vadano tanto male, ma consolati, che i miei vanno peggio dei tuoi!! Non posso accettare le farfalle che vuoi regalarmi con le spese che hai per procurartele! però ti sono assai grato del pensiero tanto gradito. Non dubitare che ti restituirò tutto appena Turati mi rimanderà indietro il materiale mio e tuo. Intanto ti prego caldamente di cedermi i due coleotteri per come me li offristi per £ 5. che ti accludo. Essi sono la Leptura oblongomaculata e la Oedema caudataAspetto l’invio delle farfalle da determinare ed i 2 Coleott. Saluti cordialissimi tuo Enrico 207Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 226 Marumba quercus (Denis & Schiffermüller, 1775). 227 Laothoe populi (Linnaeus, 1758).
LETTERA 28 (24-26.XI.1912) 24/11/912 [Carta intestata] Excelsior Palace Hôtel Palermo Carissimo Luigi! Riguardo alla Calcophora [sic — recte: Chalcophora] Mariana - tu me ne richiedesti £ 5 ed io te la ho pagata, non ostante avessi trovato caro il prezzo! Cerca la mia lettera e vedrai. Ti rimando le tue 2 farfalle visto che tu hai dimenticato che ti ho pagato £ 5000 per una collezione che certo non valeva tanto ma allora potevo farlo e non ne parlo più, essendo stato io il minchione.# Tu dovresti essere più generoso e pensare che la mia collezione è la sola che esista di collezione siciliana ed anche il Vitale, il Turati, ed altri quando hanno specie che vi mancano me li danno!! E tu che non hai collezione di Coleotteri per un coleottero fai tanto chiasso - se vuoi te la rimando la tua Calcophora - Vitale ne ha di Messina! - #Sarei felice vendere la mia ora per quel prezzo! 26/11/912 Credevo che non eri tanto attaccato a quelle 2 farfalle visto che da principio me li avevi offerti in vendita! Fai come vuoi - se vuoi trattenerli, trattienili pure, io non morirò di certo. Tedeschi che vennero l’anno scorso a raccogliere in Sicilia mi diedero tutto quello che avevano raccolto in farfalle da me non possedute! e non vollero nulla!!! Le tre specie che ti rimando io li avevo, mi interessavano pel colorito, te li calcolai £ 3. Di Cleophana228 nulla ho di speciale in collezione e non sò davvero cosa intendi? per una sp. comunicatami tempo fa. Tutto quello che ho sono specie conosciute e se vuoi ti manderò l’elenco di quanto ho acquistato da te. Quando verrai a Palermo potrai vedere tu stesso in collezione quel che vi è, e prenderti quelle specie alle quali tenevi tanto dopo avermeli offerte in vendita e che io giustamente non accettai se prima non sapevo cosa fossero, ed ebbi ben ragione essendo tutte specie che già avevo e che per lo stato abbastanza guasto non riconobbi a prima vista. 208 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 228 Oggi sinonimo di Epimecia Guenée, 1839.
Per oggi addio mio caro Luigi, ti saluto aff.te e certo per due o tre farfalle la ns amicizia antica non verrà meno. tuo aff. Enrico LETTERA 29 (9.VIII.1913) 9/8/913 [Carta intestata] Excelsior Palace Hôtel Palermo Carissimo Luigi! Reduce da Roma dove andai a visitare mia figlia ferita da 9 pezzi di piombo, dagli assassini di Anzio229, credevo e speravo trovare un tuo sicuro invio e risposta se tu continui la tua collezione o se la vendi? Ti prego di rispondermi e farmi ora l’invio, essendo disoccupato e potendo solamente ora occuparmi della mia raccolta. Saluti aff.mi tuo vecchio Enrico CARTOLINA POSTALE 75 (2.VII.1914) 2.7.914 Carissimo Luigi, In luglio al Ferro hai preso delle bellissime Lithosia, vedi di riprenderle, a S. Guglielmo l’Eriogaster riminicola [sic — recte: rhiminicola]della quale non posseggo ancora la ♀. Spero avrai preso delle Zyg. Romeo230. Aspetto con grande curiosità la tua spedizione per vedere cosa vi è di bello e di buono o forse di nuovo!! 209Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 229 Nell’agosto del 1913 sulla strada per Anzio l’auto in cui viaggiava il banchiere Parisi con i familiari fu presa a fucilate da tre attentatori. Nella macchina si trovava anche Aurea, secondogenita di Enrico Ragusa, che rimase ferita in modo non grave. Aurea sposò l’avvocato Beniamino Cuccia; dal loro matrimonio nacque il celebre banchiere Enrico Cuccia. 230 Zygaena romeo Duponchel, 1835.
Mi raccomando nei prezzi essendo in momenti assai critici, più di quanto tu puoi immaginarti. Ho belle specie pure da te prese al Piano della Noce, Badia, Cacacibeddi, S. Guglielmo ecc. ecc. Ripeto ritengo assolutamente ora che il numero dei Lepidotterologi è raddoppiato che tu volendo, puoi mettere su un gabinetto d’entomologia per la vendita, mandando circolari ecc. Venderesti tutto quello che pigli giacché la smania è oggi di avere dozzine di ogni specie da punti diversissimi per trovarvi ab. o var. più o meno vere. Dovresti fare però la cosa molto sul serio e preparare le farfalle ed i coleotteri come si preparano oggi giorno. Se vuoi ti mando la Borsa entomologica231 dove ogni settimana si offrono uova, bruchi, crisalidi e farfalle e puoi vedere come tutto si vende scrivendo la risposta è sempre tutto esaurito!! Aspetto tue notizie e ti saluto Enrico Ragusa LETTERA 30 (17.VII.1914) 17/7/914 [Carta intestata] Excelsior Palace Hôtel Palermo Carissimo Luigi! Ricevo in questo momento la tua cartolina dove mi dici che Reverdin232 ti scrive che la Comma233 di Sicilia, è che cosa? Non mi è stato possibile decifrare il nome da te scritto! Mi raccomando a te per avere la Melanarg. ab. Galene234 che pago £ 21/2 ogni esemplare e ne prendo anche 12 se è possibile. Vorrei pure una dozzina di Pararge tigelinus235. 210 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 231 “Insektenbörse” (vedi nota 174). 232 Jaques-Louis Reverdin (1842-1929), chirurgo e lepidotterologo svizzero di primissimo piano. 233 Hesperia comma (Linnaeus, 1758). 234 Variazione individuale di Melanargia galathea (Linnaeus, 1758). 235 Oggi sinonimo di Pararge megera Linnaeus, 1767.
12 Lycaena ab. Scarinus. 12 “ “ melanotoxa. 12 “ “ aeruginosa. 12 Augiades comma236. 12 Parnara nostrodamus237. 12 Charcarod. Lavaterae [sic — recte: lavatherae]. 12 Hesperia carthami238. 12 “ [...]. 12 “ ab. [...]. 12 Thais [?] tages239. 12 Esempl. di ogni Bryophila. 12 “ “ “ Acidalia. 12 “ “ “ Larentia. 12 “ “ “ [...]. 12 “ “ “ Gnophos. 12 “ “ “ Zygaena. 12 “ “ “ Arctia e varietà. 12 “ “ “ Lithosia. Volendo te ne vai tranquillamente a S. Guglielmo e puoi benissimo farti i tuoi 10 £ al giorno! Basta prendere tutti i micro che ben freschi e ben preparati te li compro tutti! Aspetto con grande ansietà domani il tuo invio per vedere cosa mi hai mandato di bello e di buono. Se hai raccolto delle Cetonie prima di mandarli ad altri spedisci a me tutto quello che hai di coleotteri per potere fare una buona scelta. Hai preso delle Rosalia? dei Gnorimus dei Clytus ed altre buone specie? Spero che avrai cacciato anche i coleotteri sulle Madonie! Aphodius siculus240 ecc. ecc.! Cymindis. Saluti aff.mi dal tuo Enrico 211Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 236 Hesperia comma Linnaeus, 1758. 237 Gegenes nostrodamus (Fabricius, 1793). 238 Oggi sinonimo di Pyrgus fritillarius (Poda, 1761). 239 Erynnis tages (Linnaeus, 1758). 240 Acrossus siculus (Harold, 1862).
LETTERA 31 (28-29.VIII.1914) 28/8/914 Carissimo Luigi! Sono le 12 ed il tuo pacco non è ancora arrivato, bisogna congratularsi per il servizio postale hors ligne, che abbiamo. Il Prof. Fiori ha pubblicato una nuova var. di Staphilinide (Lomechusa strumosa v. sicula241 presa sopra Castelbuono in un nido di Formica sanguinea - vedi di trovarmene anche a me. I nidi di formiche in Sicilia sono ricchi di coleotteri mirmecofili, e lo stesso Prof. trovò pure in altro nido di Tetramorium caespitum un nuovo Chennium (siculum). Il solo che si conosce di Sicilia. A tempo perso là dove io raccolsi Il Claviger nebrodensis, vedi di visitare attentamente tutti i nidi e mandarmi in segatura tutto quanto vi troverai! Sono sicuro dell’esito specialmente dopo questa grossa pioggia. Anche di Claviger ne vorrei qualche dozzina. Si dice che siasi trovato molti anni or sono anche un Paussus in Sicilia! ed i Paussus sono mirmecofili. 29/8/914 Sono andato alla Posta, ho fatto fracassi ed ho trovato il pacco che tu spedisti il 27 e non il 26 come mi scrivesti! Avevi ragione di dirmi che non avrei trovato quello che speravo! Ti ho richiesto Saturnia Pavonia e non Pyri che ho completa! Le tue Colias non sono che la tipica Edusa e non var. come tu scrivi. Ti ho richiesto ♀♀ di Arctia e tu continui a mandarmi ♂♂! Le tue varietà di Briseis242, Aristaeus243, sono conosciute da un pezzo ed io li ho ben caratterizzate, e non come i tuoi dove i punti sono appena accennati. L’anthoc. Cardamines che mi mandi, è la Turritis e non il tipo che ho richiesto! La Calophasia platyptera che tu calcoli à 1£ Staudinger la vende 450 cts Ti prego di leggere le mie Desiderata che tu non leggi, altrimenti mi faresti altri invi[i]. È impossibile che tu non abbi moltissime delle specie richieste, specialmente di notturne e geometre. 212 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 241 Lomechusoides strumosus subsp. siculus (Fiori, 1914). 242 Chazara briseis (Linnaeus, 1764). 243 Hipparchia aristaeus (Bonelli, 1826).
Ho trattenuto: 1Melan. Japygia ––––––––––– 25 1Vanessa Cardui ––––––––––– 50 1Limenitis Camilla ––––––––– 30 Micro ––––––––––– ––––––––––2, –– 2Vanessa C-album ––––––––––– 40 8 Hesperidae ––––––––––––––––1,60 6 Arctia bellieri –––––––––––––––6,♂–– Desidero delle ♀e qualche esemplare di Chavigneri244 che tu hai mandato fuori in numero giacché Bartal la vende 2£. 8Satyrus Bryseis ––––––––––––––2 –– 2Saturnia Pyri ––––––––––––––––– 60 1Ant. Daplidice ––––––––––––––––––– 20 2Colias Edusa in cambio di 2 spediti –– 1Ep. encausta –––––––––––––––––––– 50 2Caloph. platyp. ––––––––––––––––– 2 ––!! 5Zygaena erythrus ––––––––––––––– 1 –– 4Ep. Hispulla245 ––––––––––––––––––––– 1 –– 7Allionia [?]–––––––––––––––––––––––– 3 –– rimandane giacché mi cadde la cassetta dove li avevo posti tutte sette, e si ruppero. 2 B. chryssorea [sic — recte: chrysorrhoea]– è la similis che volevo 1 –– £ 22.35 Dovevo £ 27 Devo £ 49.35 Onde ottenere altri invi[i] per ora nibas [sta per nisba] essendo la Bourse chiusa. Compìto il £ 100 Spedisco un bel biglietto del Bco di Sicilia. Saluti aff. Enrico 213Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 244 Oggi sinonimo di Arctia villica (Linnaeus, 1758). 245 Oggi sinonimo di Maniola jurtina (Linnaeus, 1758).
Desiderata (Failla) Orgyia 24 ♂♂ e 2 ♀♀ di ogni sp. Cilix glaucata 24 ♂ ♀. Papilio machaon 24 ♂ ♀. Pieris napi -– 12 ♂ ♀. “ podalirius 12. Euchloe Belia246 12 ♂ ♀. “ Zanclaeus247 12. “ tagis 12 ♂ ♀. “ cardamines 12 ♂ ♀. “ v. sphyrus 12. Leptidea tutte 12. Pyram. atalanta 12. freschi Colias Edusa la var. 12. “ urticae 12. senza punti Melit. la var. 12. Vanessa io –– 24. Argynnis tutte 6. Melanarg. var. leucomelas 6. galene248 6. Mandami sempre micro semplicemente infilzati in quelli spediti nulla di nuovo per la mia collezione ma non importa. Thecla e Lycaena tutte. Hesperia tutte Chrysoph. gordius249 ♀♀ senza blù, come già scrissi. Adopea lineola250 delle altre niente. Spilosoma lubricipeda 24 ♂ ♀. Hepialus tutta. Psychidae meno Apiformis e [...] Zygaena meno erythrus. 2 Thyris diaphana. Dilina tileiae [sic — recte: tiliae]251 freschi e belli. Dicranura vinula252. Fammi un grande invio di quello che hai di Nottue e Geometre. Thalpochares eErastria scitula253 6 Cucullia meno chamomillae. 2Catocala fraxini Acidalia tutte, Larentia eTephroclystia254. Salute e gloria 214 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 246 Oggi sinonimo di Euchloe crameri Butler, 1869. 247 Oggi sinonimo di Iphiclides podalirius (Linnaeus, 1758). 248 Forme infraspecifiche di Melanargia galathea Linnaeus, 1758. 249 Lycaena alciphron gordius (Sulzer, 1776). 250 Thymelicus lineola (Ochsenheimer, 1808). 251 Mimas tiliae Linnaeus, 1758. 252 Cerura vinula Linnaeus, 1758. 253 Eublemma scitula (Rambur, 1833). 254 Oggi sinonimo di Eupithecia Curtis, 1825.
LETTERA 32 (10.IX.1914) 10/9/914 [Carta intestata] Excelsior-Palace-Hotel Palermo Carissimo Luigi! Sono fra guai terribili, dovevo incassare £ 1500 e causa la guerra chi sà quando li avrò. Ho dovuto lasciare al 31 Agosto l’Excelsior e vivo ora a casa mia Via Alessio Narbone 10 1° p. Il trasporto di casa mi è costato 180 £. L’affare della Trinacria che devo riaprire è rimandato a guerra finita. Ti accludo un mio effetto di £ 100 pagabile a tre mesi onde tu possa scontarlo e fare fronte alle tue seccature. Scrivimi al mio nuovo indirizzo, e quando avrai farfalle da spedire spediscile pure lìSaluti aff.mi tuo Enrico LETTERA 33 (14.IX.1914) (Figg. 5-7) 14/9/914 [Carta intestata] Excelsior-Palace-Hotel Palermo Caro Luigi! Ho ricevuto la tua dolorosa lettera alla quale mio malgrado ti debbo rispondere che sono assolutamente impossibilitato ad uscire un soldo per la semplice ragione che essendomi venuto meno l’incasso delle £ 1500 delle quali ero sicuro e con la spesa che ho avuto di trasloco ed affitto di nuova casa - sono rimasto completamente privo di mezzi! Se vuoi tentare presso qualche tuo creditore di passare l’effetto di £ 100, te lo rimando ma danari non ne ho ed oggi si sono riunite le mie sorelle per vedere di contribuire per il mio mantenimento giornaliero. Se mi mandavi le specie che ti avevo richieste e che avevi in collezione un 215Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi
P.S. Mandami un 12 Syntomis phegea freschi e ben preparati. Orygia, Cidaria, Bombycidae, Acidalia, Micro, Spilosoma lubricipeda, 12 Hepialus. Saluti LETTERA 35 (1.I.1915) Palermo 1°.1°.1915 Caro Luigi! Ricevetti ieri la tua cartolina ed aspetto ora l’invio impazientemente. Ora a te da sciogliere un quesito assai interessante per l’entomologia!! Scrissi al Lojacono258 per sapere quali specie di Sedum e Saxifraga crescono in Sicilia essendo le piante sulle quali vive il bruco dell’Apollo! Michelino mi risponde “Se il bruco dell’Apollo dovesse cibarsi sulle Saxifraga o veri Sedum avresti guai con la pala! Nasce sulle Nebrodi la Saxifraga australis rarissima ai Mti di Guacedda ove è pure rarissima il Sedum nebrodi [sic — recte: nebrodense] Bisogna dunque in Aprile e Maggio e Giugno cercare e vedere su quali piante vive il bruco dell’Apollo in Sicilia? Nessuno meglio di te potrà sciogliere il problema e pubblicarlo a Firenze negl’atti della Soc. Ent. Ital.! M’interessa di vedere i tuoi esemplari di Nola falsalis259 che non trovai nel tuo elenco della collezione mentre è specie comune. È necessario dal maggio in poi prendere un buon numero di Satyrus Semele var. Faillae [?] m, giacché tu per il primo hai riconosciuto che gli esemplari delle alture variano da quelli del basso. La ♀ è identica alla Semele d’Europa mentre il ♂ è assolutamente diverso ed anche diverso dal maschio del basso. Mi occorre averne un 20 ♂♂ ed altrettante ♀♀ per descrivere questa nuova forma tanto interessante. Mi occorrono pure una 20 di ♂♂ e di ♀♀ di Janira260 dove trovo pure delle differenze tra gli esemplari dei dintorni di Castelbuono e quelli delle Madonie. 222 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 258 Michele Lojacono Pojero (1853-1919) fu tra i botanici più produttivi del suo periodo. Si dedicò prevalentemente allo studio delle piante della Sicilia che illustrò nei tre volumi e cinque tomi della “Flora sicula” (1888-1908). Descrisse come nuovi 579 taxa di piante superiori, corrispondenti a 306 specie, 267 varietà e 6 forme. Si deve a lui la scoperta dell’Abies nebrodensis, la più nota delle piante endemiche siciliane. 259 Zebeeba falsalis (Herrich-Schäffer, 1839). 260 Oggi sinonimo di Maniola jurtina (Linnaeus, 1758).
Intanto ti prego di mandarmi delle due specie tutto quello che hai, che puoi benissimo rimpiazzare in maggio venturo. Se hai dei duplicati di Lycaena màndali. Sò che hai venduti al Turati la Lygia argentata [?] in 5 ♂♂ e 2 ♀♀!!Quanto te li pagò? Siamo sempre lì - tu preferisci vendere ad altri che a me e pure di me non hai il diritto di lagnarti, fui io che ti diedi £ 5000 per la tua collezione che certo non valeva quel prezzo. Ma erano altri tempi ed allora per me e per te i biglietti da 1000 valevano quello che valgono oggi quelli da 50 £. Felicissimo 1915! dal tuo affmo Enrico CARTOLINA POSTALE 77 (18.I.1918) Palermo 18/1/1918 Per Burgio Assegno £ 25,50. Arceri £ 72,50 senza Assegno Carissimo Luigi, Puoi spedire contro assegno 15 Boattes di Funghi al Sig. G. B. Arceri261 a Trapani a £ 4,50 ogni scatola più l’imballaggio; ne spedirai poi 5 al Cav. Burgio Via Trapani a Palermo alle stesse condizioni eccetto che non li porti tu, quando verrai. Ho parlato al Sig Polentini [?] (Proiettili) il quale è disposto accettarti a cottimo secondo il lavoro che presterai dai 3,50 ai 7 £ al giorno, è però cosa che bisognerà studiare assieme quando tu verrai a Palermo, che spero sarà presto essendo probabile che io in settimana entrante vadi a Trapani. Rispondimi subito per sapermi regolare. Saluti aff.mi tuo affmo Enrico Ragusa 223Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 261 Nipote di Enrico Ragusa, che gli dedicò un lepidottero presente alle Saline di Trapani, descrivendone una sottospecie propria: Orgyia dubia arcerii Ragusa, 1923.
CARTOLINA POSTALE 78 (24.I.1918) Palermo 24/1/1918 Carissimo Luigi, hai fatto malissimo a mandare i funghi senza assegno per come ti avevo detto, ti spiegherò poi il perché. Luigioni al quale ho scritto di nuovo facendo premura mi ha risposto “Sto incaricandomi del Failla e presto ti farò sapere qualche cosa”. Ho ricevuto la tua cartolina dove mi davi poca speranza di portare teco a Palermo le farfalle da me richieste Lycaena ecc. Se puoi ti prego di farlo. Come pure ti prego di portarmi dei Purpuricenus (tanto comuni a Castelbuono) aetnensis262 e var. Ora dovresti farmi un grande favore; questa è l’epoca che sotto le cortecce degli Eucalyptus, Platani, ecc. ecc. si trovano comunissimi gli Helops, ne vorrei raccolti in massa per un mio studio, puoi mettermeli dentro una bottiglia con segatura di legno e poche gocce di Etere acetico263 e portarmeli venendo a Palermo, ciò ti prenderà al massimo due o tre ore di tempo e spero mi farai questa segnalato favore. Scrivimi e dimmi quando pensi di ritornare a Palermo (Vedi che avevo ragione che era una pazzia pagare una casa vuota per piena!) Verity ha trovato un metodo per preparare le farfalle senza spilli e senza cassettine, gli ho scritto per averne un modello, vedremo. Saluti a tua figlia, sorella ed a te dal tuo affmo Enrico Ragusa LETTERA 36 (senza data)264 Carissimo Luigi - Eccomi a te dopo averti spedito £25 che spero ti saranno arrivati. 9 delle tue farfalle mi sono affatto sconosciute e ti sarei gratissimo se potresti lasciarmele per la mia collezione. La Plusia l’avevo in un solo esemplare che ti mando con preghiera a volerlo preparare e se vuoi trattenerlo in cambio di uno dei .... già spediti. 224 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO 262 Purpuricenus aetnensis è sinonimo di Purpuricenus kaehleri (Linnaeus, 1758). 263 Acetato di etile. 264 La lettera è scritta certamente dopo il 1893, in quanto fa riferimento a una specie descritta da Ragusa proprio in quell’anno (Betarmon quadrivittatus).
L’esemplare mio è stato preso quest’anno da un cameriere allo Sport-Club nel giardino. Non credi tu sia la Daubei? o l’Urticae? Domani vedrò la descrizione di queste due specie per farmi un concetto esatto. Dimmi di Microlepidotteri non hai nulla? Ne acquisterei purché [?] di Sicilia. Ti ho determinati tutti i coleotteri meno 4 Nanophyes che studierò ed un Bellissimo Attagenus che ti prego di volermi cedere. Desidero pure avere tutte le specie che ho marcato come Desiderata. Ti raccomando specialmente di mandarmi delle Cymindis che ho pochissimi, e ne desidero avere. Del Betarmon 4guttatus265 non ne ho che due esemplari che vorrei sposare con altri della medesima specie. Ho trattenuto tutte le Catocala - te le rimanderò in altro invio avendo la diluta266 completa. Troverai nello scatolo 5 Bryaxis che tu mi mandasti in altra occasione per averli determinati, essi sono la Ragusae267che tutti posseggono in pochissimi esemplari, o affatto - Vedi di prenderne molti e metterla in vendita. Ti rimando l’Anoxia matutinalis che io posseggo ma ne desidero se te ne venissero fra i piedi. Hai dei Rhizotrogus? mandamene. Se non crepo quest’anno voglio assolutamente fare qualche gita Entomologica e riprendere la Sparta Paradoxaria268 che ho in collezione assai guasta. Se mi lasci le 9 farfalle si capisce contro pagamento, non essendo ammissibile che tu ti logori la vita e la borsa per la salute del Re di Prussia269. Mi farai un vero regalo pria che principiamo gli affari se mi mandi altra roba specialmente Coleotteri per lo studio, essendo per me un vero diletto potermi rituffare in lavori entomologici. Ed ora conservati sano e voglimi bene tuo aff.mo Enrico 225Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi 265 Intende riferirsi al suo Idiotarmon quadrivittatus (Ragusa, 1893). 266 Oggi sinonimo di Catocala adultera Ménétriés, 1856. 267 Brachygluta ragusae (Saulcy, 1876). 268 Oggi sinonimo di Celonoptera mirificaria Lederer, 1862. 269 L’espressione, che equivale ad agire contro il proprio interesse, risale al conflitto franco-prussiano di metà 700 quando il maresciallo di Francia Charles de Rohan subì una sconfitta così umiliante da essere sospettato di intelligenza col nemico.
APPENDICE: una lettera di Sofia Rosa Failla Tedaldi Alle lettere e cartoline inviate da Enrico Ragusa viene aggiunta, in questa appendice, una lettera di Sofia Rosa Failla Tedaldi, indirizzata al padre Luigi. Il testo, scritto da Palermo, dove Sofia Rosa si trova ospite della famiglia Ragusa presso l’Hotel des Palmes, è stato incluso per la luce ulteriore che offre sul quadro complessivo dei rapporti personali e familiari tra i Ragusa e i Failla Tedaldi. Pur marginale rispetto al carteggio principale, questa lettera conferma l’intensità dei legami affettivi e la continuità dei contatti tra le due famiglie, che oltrepassano il livello della collaborazione scientifica per tradursi in una autentica consuetudine di amicizia e fiducia reciproca. LETTERA DI ROSA FAILLA TEDALDI AL PADRE [senza data ma attribuibile al biennio 1912-13 considerata la carta intestata dell’Excelsior Palace Hotel] Carissimo papà, sono all’Excelsior dove ho fatto colazione, sola mi ha venuta ha [sic] lasciare Giacinta e verso le 9 ritornerò a casa accompagnata da Sofia e Olga. Ho accettato tanto per mostrarle che chiarito l’equivoco non ero più risentita. Ci avevano invitato per venire a prendere ieri il thé e c’era la musica ecc, ma non abbiamo accettato perché la ragione tu la capisci è stato per gli abiti. Ragusa ti saluta e questa mattina a tavola diceva che tu sei l’unico suo amico affezionato. Ho suonato; sai il professore Mulé mi sta facendo una composizione ove metterà il mio nome dedicata a me. Due sere di Carnevale l’abbiamo passate a ballare dalla sorella di Rossi sai in famiglia poca gente, è stato però sempre meglio che di restare in casa. Siamo usciti in passeggiata in carrozza e non puoi sapere i giorni di carnevale quanta potenz di stelle filanti e coriandoli mi hanno gettato. Insomma mi sono divertita; e t’assicuro che venendo al paese troverai non la Rosina caparbia, capricciosa e nervosa vedrai che l’aria di Palermo mi ha fatto cambiare perché non sarò più imbronciata ma se non felice almeno sempre tranquilla e non mi curerò più della crisi finanziaria che stiamo attraversando perché poi è una miseria e non val la pena di perdere il sonno come tu fai. Coraggio! Non so quando parto se è il sabato o qualche altro giorno perché verrò col cavaliere il quale ha un affare per mezzo e non sa quando si spiccerà. I Ragusa sono stati gentilissimi. Non ho altro a dirti, ho diverse cose che non posso scrivere che ti devo dire di presenza ha [sic] voce. Ti bacio tua figlia Rosa 226 ATTILIO CARAPEZZA & MARCELLO ROMANO
Ringraziamenti – Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine a Bruno Massa e Roberto Poggi che, con i loro consigli e osservazioni, hanno orientato e affinato alcune scelte metodologiche nella trascrizione e nella presentazione delle lettere. BIBLIOGRAFIA ALIQUÒ V. & ALIQUÒ A., 2000. Terzo contributo alla revisione della collezione coleotterologica Ragusa di Sicilia: Tenebrionidae (Coleoptera). Naturalista sicil., Palermo, s. IV, 24 (12): 103-144. CALBERLA E., 1889. Elenco dei lepidotteri raccolti in Sicilia dal sig. Enrico Calberla nel giugno e luglio 1889. Naturalista sicil., Palermo, 9: 42-49. CARAPEZZA A., 1987. Luigi Failla Tedaldi, entomologo. Atti Conv. “I Naturalisti e la Cultura Scientifica Siciliana nell’800”, 437-446. CONCI C., 1975. Repertorio delle biografie e bibliografie degli scrittori e cultori italiani di Entomologia. Mem. Soc. ent. ital., Genova, 48 (1969): 817-1069. FAILLA TEDALDI L., 1883. Caccia di lepidotteri rari. Naturalista sicil., Palermo, 2: 249-250. FAILLA TEDALDI L., 1890. Contribuzione alla fauna lepidotterologica della Sicilia. descrizione di alcune nuove specie. Naturalista sicil., Palermo, 10 (2-3): 25-31, tav. I (figg. 1-8). FAILLA TEDALDI L., 1900. Glossario entomologico. Tip. e lit. Sordo-Muti di L. Lazzeri, Siena, 186 pp., 11 tav. Estr. da “Bollettino del naturalista”, Siena. GRASSI B., 1911. I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio. Pp. 1-403 in: Cinquanta anni di storia italiana. Pubblicazione fatta sotto gli auspicii del governo e della R. Accademia dei Lincei, Vol. 3. Roma. MINÀ PALUMBO F. & FAILLA TEDALDI L., 1887-1889. Materiali per la fauna lepidotterologica della Sicilia. Naturalista sicil., Palermo, 6: 229-236; 7: 10-21, 46-53, 65-72, 81-87, 133-139, 153-156, 201-205, 225-233, 269-272; 8: 1-10, 29-36, 57-62, 81-89, 105-115, 129-140, 153-164, 181-194, 200-202. POGGI R., 2016. Nuovi dati corologici su Gerandryus aetnensis (Rottenberg, 1871) (Coleoptera, Tenebrionidae, Alleculinae). Doriana, Genova, 8 (399): 1-8. RAGUSA E., 1885. Note lepidotterologiche. Naturalista sicil., Palermo, 4 (12): 299-300. RAGUSA E., 1892a. Necrologia [C. A. Dohrn]. Naturalista sicil., Palermo, 11 (6-8): 184. RAGUSA E., 1892b. Breve gita entomologica all’Isola di Lampedusa. Naturalista sicil., Palermo, 11 (911): 234-238. RAGUSA E., 1893a. Note lepidotterologiche. Naturalista sicil., Palermo, 12 (9): 206-207. RAGUSA E., 1893b. Catalogo ragionato dei Coleotteri di Sicilia. Naturalista sicil., Palermo, 12 (10): 233-239. ROMANO M., 2006. La ricerca entomologica in Sicilia: protagonisti, cultori e collezioni a cavallo di tre secoli. Naturalista sicil., Palermo, s. IV, 30 (2): 151-226. TURATI E., 1925. In memoria di Renato Perlini e di Enrico Ragusa. Commemorazioni pronunciate rispettivamente nelle sedute del 3 maggio 1925 e 16 novembre 1924 della Società Italiana di Scienze Naturali. Milano. Ed. G. Pirola, 3-11. Indirizzo degli autori — A. CARAPEZZA, via Sandro Botticelli, 15 - 90144 Palermo; email: attilio.cara- [email protected]; M. ROMANO, Piazza A. Cataldo, 12 - 90040 Capaci (Palermo, I); e-mail: [email protected] 227 Lettere e cartoline (1882-1918) di Enrico Ragusa a Luigi Failla Tedaldi