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ri-CERCA: Recuperar Itálica: Centro de Estudios Romanos Ciudad Adrianea

López Fernández, Andrés; García de Casasola Gómez, Marta

Abstract

Il progetto nasce dalla possibilità di approfondire la conoscenza di Italica e di intervenire sul giacimento archeologico il cui stato urbano, compromesso, si trasforma nel punto di partenza su cui redigere una proposta a metà strada tra il territoriale e l’urbano, senza rinunciare all’oggetto architettonico inteso come mezzo di rigenerazione formale. Una lettura del paesaggio attraverso il tempo, per formulare un progetto di paesaggio. E’ necesario riconciliare due città che, condizionate da tutta una serie di circostanze, sembrano parlare lingue diverse; di conseguenza, qualunque tentativo di stabilire un dialogo tra di esse diventa inutile. Due trame prive di connessione, due realtà i cui valori spaziano dal paesaggistico, l’archeologico e l’architettonico per un verso fino all’antropologico e al culturale, per l’altro. Si sentono in opposizione e quasi aggredite l’una dall’altra ma, senza dubbio, sono obbligate ad ascoltarsi e a capirsi.

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202 ITÁLICA: TIEMPO Y PAISAJE F DOCENTES · DOCENTI Andrés López Marta García de Casasola TUTORES · TUTOR Sara Cipolletti PARTICIPANTES · PARTECIPANTI Silvia Battistoni Renelli Dania Di Pietro Guerrigli Rocío García Ramos Chiara Paoletti Mattioli Emilia Pérez Jurado Ricardo Prieto Antúnez Ana Rodríguez Anguita Javier Rufat López 203 ri-CERCA RECUPERAR ITÁLICA. CENTRO DE ESTUDIOS ROMANOS CIUDAD ADRIANEA RECUPERARE ITALICA. CENTRO DI STUDI ROMANI CITTÀ ADRIANEA F. ANDRÉS LÓPEZ Y MARTA GARCÍA DE CASASOLA Dos ciudades en una El proyecto parte de la posibilidad de profundizar en el conocimiento sobre Itálica y en cómo abordar una intervención sobre un yacimiento arqueológico cuya situación urbana, comprometida, se convierte en el punto de partida sobre el que proyectar una propuesta a medio camino entre lo territorial y lo urbano, sin renunciar al objeto arquitectónico como mecanismo de regeneración formal. Una lectura del paisaje a través del tiempo para generar un Proyecto de Paisaje. El ejercicio asume la necesidad de reconciliar dos ciudades condicionadas por una serie de circunstancias, dos ciudades que parecen hablar un lenguaje diferenciado y, como consecuencia de ello, cualquier intento de dialogo entre ambas termina convirtiéndose en un ejercicio inútil. Dos tramas inconexas, dos realidades cuyos valores transitan desde lo paisajístico, lo arqueológico y arquitectónico por un lado, hasta lo antropológico y cultural por el otro, enfrentadas y sintiéndose agredidas por la contraria, pero sin embargo obligadas a entenderse, a escucharse. Due citta’ in una Il progetto nasce dalla possibilità di approfondire la conoscenza di Italica e di intervenire sul giacimento archeologico il cui stato urbano, compromesso, si trasforma nel punto di partenza su cui redigere una proposta a metà strada tra il territoriale e l’urbano, senza rinunciare all’oggetto architettonico inteso come mezzo di rigenerazione formale. Una lettura del paesaggio attraverso il tempo, per formulare un progetto di paesaggio. E’ necesario riconciliare due città che, condizionate da tutta una serie di circostanze, sembrano parlare lingue diverse; di conseguenza, qualunque tentativo di stabilire un dialogo tra di esse diventa inutile. Due trame prive di connessione, due realtà i cui valori spaziano dal paesaggistico, l’archeologico e l’architettonico per un verso fino all’antropologico e al culturale, per l’altro. Si sentono in opposizione e quasi aggredite l’una dall’altra ma, senza dubbio, sono obbligate ad ascoltarsi e a capirsi. 204 ITÁLICA: TIEMPO Y PAISAJE Itálica fue la primera ciudad romana fundada en Hispania y también la primera fuera de territorio italiano, así que como es lógico, no se quedó estancada en ese periodo hasta nuestros días, sino que siguió evolucionando y transformándose, ya que esa es una cualidad inherente al patrimonio y que se debe de tener en cuenta como premisa fundamental. Por lo que para entender el yacimiento, hacía falta además una lectura del mismo a lo largo de la historia y en relación a Santiponce, municipio con el que convive en una relación algo compleja hoy día. La propuesta se desarrolló siguiendo una estructura en zoom de más a menos, para así poder entender el yacimiento no sólo en sí mismo, sino en relación con su entorno. Objetivos iniciales: - Acercar el yacimiento, su verdadero significado, a la sociedad. - Hacer ver a los ciudadanos la importancia de disfrutar de un patrimonio único e inigualable como éste. - Conseguir recoger la gestión de las características culturales, sociales y económicas de Itálica y Santiponce en una sola, aunque compleja y amplia, intervención. Identificar un ámbito de actuación Para definir un ámbito de actuación, decidimos actuar en el límite entre el conjunto arqueológico excavado y el pueblo de Santiponce. Se trata de mirar a Itálica desde el SUR, desde el espacio charnela que el yacimiento forma con el pueblo. Este es el espacio que se convierte en ámbito de Italica fu la prima città romana fondata in Spagna, nonchè la prima al di fuori del territorio italiano, ma logicamente non è rimasta stagnante da quell’epoca fino alla nostra, al contrario ha continuato ad evolversi e trasformarsi. Tale qualità inerente al territorio è da considerarsi come premessa fondamentale, soprattutto perchè per comprendere il giacimento era necessario farne una lettura attraverso la sua storia ed in relazione a Santiponce, comune con il quale tutt’ora esiste un rapporto complesso. La proposta si è sviluppata seguendo una prospettiva zoommata, dal lontano al vicino, per poter comprere il giacimento in relazione al suo ambiente circostante. Obiettivi iniziali: - Avvicinare il vero significato del giacimento alla società. - Far vedere ai cittadini l’importanza di poter usufruire di un patrimonio unico ed ineguagliabile come questo. - Riuscire a condensare la gestione degli aspetti culturali, sociali ed economici di Italica e Santiponce in un solo, seppur complesso, intervento. Identificare un ambito di attuazione Per definire un ambito di attuazione, abbiamo deciso di agire al confine tra il complesso archeologico ed il paese di Santiponce. Si tratta di guardare ad Italica dalla direzione sud, dallo spazio cerniera che il giacimento forma con il paese stesso. Questo spazio costituisce l’ambito 205 F. ANDRÉS LÓPEZ Y MARTA GARCÍA DE CASASOLA 206 ITÁLICA: TIEMPO Y PAISAJE 207 F. ANDRÉS LÓPEZ Y MARTA GARCÍA DE CASASOLA proyecto, ya que permite resolver la ruptura actual existente entre ambas ciudades, brindando igualmente la posibilidad de incorporar en la reconciliación elementos patrimoniales existentes dentro de Santiponce que con el crecimiento del pueblo han sido descontextualizados. Nos referimos tanto al teatro, que por su entidad constituye un ámbito patrimonial diferenciado sobre el que se han proyectado numerosas actuaciones, como a las termas. Bajo estas premisas generales proseguimos con la difícil tarea de elegir un ámbito de actuación que, pese al escaso periodo de tiempo que teníamos, pudiera sembrar la semilla que engendrara un proyecto tan ambicioso como el que planteábamos. Ese lugar nos lo dio un reconocimiento que llevado a cabo mediante un estudio de los planos y su puesta en práctica como trabajo de campo, visitando y recorriendo el conjunto urbano y arqueológico. Dicha zona de actuación se definió por el espacio charnela resultante de una difícil y larga confrontación entre el desarrollo urbano sin control de los últimos años de Santiponce, en relación al largo devenir de la protección patrimonial arqueológica de Itálica que lo ha ido frenando a lo largo de la historia. Para abordar la intervención en el lugar elegido, la lectura de trazas existentes se convierte en la principal herramienta de trabajo. La superposición de tramas de ambas ciudades en este espacio en transición permite descubrir el hipotético trazado de la muralla de la antigua ciudad Pre-Adrianea, núcleo inicial de crecimiento del conjunto Itálica. Recuperar este límite, ahora como espacio intermedio que debe resolver una conexión, es uno de los objetivos principales de este proyecto, incorporando las posibilidades contemporáneas que nos ofrece el enlace entre ambas ciudades. del progetto, giacchè permette di risolvere l’attuale rottura esistente tra le due città, offrendo al tempo stesso la possibilità di incorporare in questa riconciliazione elementi del patrimonio presenti a Santiponce che sono stati decontestualizzati con la crescita del paese. Ci riferiamo tanto al teatro, che per sua natura costituisce un ambito patrimoniale distinto su cui sono stati avanzati numerosi progetti di intervento, quanto alle terme. A partire da queste premesse, proseguiamo col difficile compito di scegliere un ambito di attuazione che, nonostante lo scarso periodo di tempo a nostra disposizione, possa rappresentare il punto di partenza di un progetto tanto ambizioso come quello che ci siamo prefissati. Detta zona di attuazione si è definita tramite lo spazio cerniera, risultato di un difficile ed ampio confronto tra lo sviluppo urbano senza controllo che Santiponce ha conosciuto negli ultimi anni e la protezione del patrimonio archeologico di Italica, che è intervenuta a frenarlo. Per intervenire nel luogo scelto, la lettura delle tracce esistenti diventa il principale strumento di lavoro. La sovrapposizione delle trame di entrambe le città in questo spazio di transizione permette di scoprire l’ipotetico tracciato della muraglia dell’antica città del periodo pre-adrianeo, nucleo iniziale della crescita del complesso di Italica. Recuperare questo confine, come spazio intermedio che deve costituire una connessione, incorporando le possibilità contemporanee offerte dal raccordo delle due città, è uno degli obiettivi principali di questo progetto. Accanto a questo primo approccio, non dimentichiamo il rischio di trasformare in un museo un’intera città che non può essere compresa come oggetto patrimoniale e che deve 208 ITÁLICA: TIEMPO Y PAISAJE Junto con este primer acercamiento, no olvidamos el riesgo de museificación de una ciudad que no puede ser entendida como objeto patrimonial y que debe recuperar algunos de sus valores fundamentales: el valor del ESPACIO PÚBLICO como lugar de encuentro y el RECORRER, como la posibilidad de registrar lo urbano. Desvelar el pasado Para ello el ejercicio va identificando capas, trazas sobre trazas, sobre las que tomar decisiones: permanencia, desaparición o transformación. Igualmente nos centramos en las trazas más visibles y superficiales del área de intervención. Con ello nos referimos al reparto medieval de la propiedad que ha dado como resultado estrechas parcelas con huertas hacia el interior de la manzana Disolución de los límites La ciudad romana se reconcilia con Santiponce, abriéndose como lugar para ser recorrido y en el que desarrollar posibles actividades lúdicas y culturales. Santiponce es ahora “la puerta”, el umbral desde el que mirar y acceder al yacimiento. Imponer un recorrido para la visita no propicia el tránsito de un visitante que busca diferentes experiencias estéticas en cada registro de la ciudad patrimonial. Con la intervención, pretendemos facilitar la relación del conjunto arqueológico tanto con la ciudad como con su marco territorial, fomentando su participación activa en el entorno. recuperare alcuni dei suoi valori fondamentali: lo SPAZIO PUBBLICO come luogo di incontro e il PERCORRERE, come la possibilità di esaminare ciò che è urbano. Svelare il passato Per far questo, si vanno identificando strati diversi, tracce su tracce, sulle quali prendere decisioni: permanenza, sparizione o trasformazione. Allo stesso tempo ci concentriamo anche sulle tracce più visibili e superficiali dell’area dell’intervento. Ci riferiamo alla distribuzione medievale della proprietà che ha dato come risultato la formazione di stretti pezzi di terra coltivati a frutteti. Dissoluzione dei confini La città romana si riconcilia con Santiponce, aprendosi come luogo atto ad essere percorso e nel quale sviluppare possibili attività ludiche e culturali. Santiponce è adesso la porta, la soglia da cui guardare ed accedere al giacimento. Imporre un determinato percorso per la visita non rende propizio il transito di un visitatore alla ricerca di diverse esperienze estetiche in ogni registro della città patrimoniale. Con il nostro intervento pretendiamo facilitare la relazione del complesso archeologico tanto con la città quanto con la sua cornice territoriale, fomentando la sua partecipazione attiva con l’ambiente circostante. 209 F. ANDRÉS LÓPEZ Y MARTA GARCÍA DE CASASOLA 210 ITÁLICA: TIEMPO Y PAISAJE