Delitti di libidine
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1." ' I - \ • - n 7 r • - DELITTI DI LIBIDINE o I/ SECONDA EDIZIONE CON DUE FIGURE NE L TESTO ( us > . (91'1'1 * t) E k 1,1'` • 1. ROMA — TOR 1NO FIRENZE FRATELLI TOCCA LIBRAI DI S. M.
Esl atto (lall'Arcbivio di Psichiatria, Scienze panali ed Antropologia crimtnate I'P.tII'iiiE'FÁ LE,TTEí ► AR1 a Trino, Ti p . e Lit. CAMILLA e BEBTOLERO, via Ospedale, 18.
tala DELITTI DI LIBIDINE (1) 1. Pudore. — Molti fatti dimostrano quanto scarsa fosse l'idea del pudore nei popoli selvaggi ed antichi. La parola stessa pudore verrebbe, secondo il mio Marzolo, da putere, sicchè l'idea parrebbe originata nella donna per nascondere e mascherare gli effetti ingrati delle secrezioni vaginali putrefatte. E la nudità è la regola generale dell'uomo primitivo. Negli Ouatoutas (Cameron, Africa equatoriale, 1870) le donne hanno un grembiale, e così gli uomini alle Nuove Ebridi , che lascia in vista le parti pudende. Gli Esquimesi si spogliano nudi nelle loro capanne e stanvi pigiati l'un l'altro (Boye). Le dame semi-europeizzate delle isole Sandwich nuotavano verso le navi europee portando sulla loro testa gli abiti, le scarpe, l'ombrellino, da porsi addosso a bordo. (1) Una parte di questa memoria fu pubblicata nel Golclhamìners Archiv, 1882. — Berlin.
— 4 In Africa la regina degli Epingi, a cui Cllaillu aveva regalato una veste , si denudò subito per provarsela. A Tahiti il Cook vide pubblicamente coitare un indigeno già adulto con una ragazza undicenne, cui l a . regina dava speciali istruzioni in proposito (Primo viaggio, vol , v). L'atto copulativo nulla aveva che offendesse i sensi di molti popoli antichi. Gli abitatori del Caucaso, gli Ausii dell'Africa e gl'Indi lo esercitavano in presenza di chi si fosse , come il bestiame (Erodoto , I, 305; III, 301). I Tirreni stessi così usavano talora nei loro conviti (1). Fra i Tirreni in varie occasioni le donne solevano mostrarsi nude. Le ragazze degli Spartani comparivano ín pubblico nude promiscuamente coi giovani (Plutarco in Licurgo). L'organo virile, come indicante il sesso più forte, serviva a ricordare la bravura, e viceversa il femminile; perciò Sesostri, dove aveva trovati dei popoli che resistettero, erigeva delle colonne sulle quali era figurato tal simbolo , e tra le genti che soggiogò senza combattere, drizzò colonne alle quali aggiungeva per incorno la vulva (Diodoro Siculo, i, 55; Strabone, Lxv1). I1 Lingam, venerato dagl'Indiani, rappresentava l'unione degli organi attivi e passivi della generazione. Anche oggidì il Taly, che il Brama consacra, e che lo sposo attacca al collo della sposa, é spesso il Lingam (2). Le dame indiane hanno dei piccoli Lingam nelle loro case. A Siracusa si esponevano negli ultimi giorni (1) Athenaeus D^p^zos., xri, p. 255. (2) SONNERAT, 1 7 p. 79.
delle feste Tesmoforie le parti sessuali muliebri sotto il nome di MuXXct, che erano fatti di sesamo e di miele; quest'uso era generalmente ricevuto in tutta la Sicilia (A thenaeus, xiv). Nelle feste Phallofore di Grecia le giovanette portavano in processione il Phallus d'enorme volume sor- (ente da una cesta sacra ed ornato di fiori. Facevasi prima di legno di fico e poi d'una pelle rossa che gli ltifalli ponevansi tra le coscie, onde sembrava sorgere dal loro corpo (Aristophane, ^^"^F^.ac, y , 537). Nel culto di Bel Phegor (Priapo o Dio dei giardini), dice Babbi Salomon Jarchi, dicunt Sapientes nostri mira de fabrica h'ujus idoli; erat enim ad speciem virgae virilis effectuìn, cui maritabant se tota dic. Nei santuari di Eleusi, il Phallus e le K- -y,Et; o la vulva eran esposti in mostra (Clem. Alex., Protrept., p. 19) e così nei tempi di Osiride (Plutarco, De Iside, p. 365). 2. Prostituzione civile. — Il matrimonio quindi in origine non esisteva: e la prostituzione era la regola generale. In Australia le ragazze possono coabitare fino dai 10 anni coi maschi e vi sono anzi invitate in certe ceste. I Nairhanno completa promiscuità. I Boschimani non hanno espressione per distinguere moglie da ragazza (Ilovelaque). Gli Honomas nelle loro orgie mutano spesso di donne che sono obbligate a darsi ai parenti (Hartmann). In California non vi ha fra i selvaggi il termine per dir matrimonio; la gelosia incomincia quando la donna si dona ad altra tribu.
Prima di Cecrope, al XVII secolo innanzi Cristo, i Greci vivevano nella promiscuità. A quell'epoca i fanciulli non conosceveno che la loro madre e ne portavano il nome (l.). È una leggenda, ma essa è corroborata da molte vestigie che si sono perpetuate nei tempi storici. Licurgo autorizzava i mariti a prestare le loro donne a uomini più validi e Platone lo biasimava di non aver proclamato la promiscuità; ed a Sparta (narra Justin., nl, c. 4) vi fu un tempo in cui i più giovani rinviati dal campo si sostituirono ai mariti. Presso i Massageti ognuno sposava una donna, ma ne usavano poi tutti in comune. Il Massageta, di qualunque femmina gli prendesse voglia, appendeva il suo turcasso al carro e faceva a suo grado (2). La comunità delle donne era istituto dei Nasamoni (3) e degli Agatirsi, e questi lo volevano per dirsi davvero tutti fratelli, affinchè non v'avesse ad essere odio nè invidia tra loro. Per questo (4) uso medesimo i Tirreni nudrivano i nati in comune, non sapendo chi di loro fosse il padre. Gli Ausii pure avevano le donne in comune, e quando un bambino era giunto all'età di tre mesi, gli uomini andavano a vederlo e si riteneva figlio di quello a cui più somigliasse (Erodoto). Tutte le ragazze dei Lidii si facevano per tal mezzo la dote (Erodoto). Le donne dei Gindani dell'Africa portavano d'intorno alle gambe tanti ornamenti di pelle quanti erano gli (1) S. AGOST., t. XVIII, 9. (2-3-4) ERODOTO. i, c. 216; id., rv, e. 172; id., ici, C. 101 ; i d ., I, 93.
— 7 uomini coi quali avevano avuto commercio (Erodoto , iv, 176). Sesto Empirico dice pure delle Egiziane, che portavano tale distintivo quelle che avevano avuto molti drudi chi più ne aveva più stimavasi (Hyp. Pyrrlt., i, 14). Al Tibet le ragazze portano similmente al collo gli anelli dei loro amanti, che non sono mai regali gratuiti. Quanti più ne hanno, tanto più le loro nozze sono famose. Negli Andamani (ed anche in alcune tribù della California) le femmine appartengono a tutti i maschi della tribù e resistere ad uno di essi sarebbe grave delitto ; qualche volta però si notano delle unioni temporarie} _ specie quando la donna diventa gravida, ma esse cessano coll'allattamento. Ecco il principio del matrimonio che nasce da uno stupro e ' da una prostituzione, come il codice del delitto. Spesso questi connubii improvvisati si rinnovavano ad epoche fisse come nel rut degli animali, probabilmente nelle stagioni calde e dei più larghi prodotti (Lombroso, Uomo bianco e uomo di colore, 1870). E dove è mai la differenza tra le rumorose feste dei cinocefali e quelle degli Australi, che, solitari tutto l'anno, all'epoca della maturanza dello vam, si radunano sottoposti ad una specie di frega animalesca, e formano una larga fossa ellittica, cinta di cespugli, che vorrebbe rappresentare un organo femmineo , e , tuffandovi le lance, gridano con orrida cantilena : Non più la fossa, ma la vulva (1). (1) Pulii Miro , pulii aire ; pulii vira vatake RE1sc, Ánthrop. Theile, ur, vien, 1858. — NOVARA
Î probabile che le feste dei Lupercali in onore della lupa di Roma e quelle Floralíe, in cui le meretrici avevano diritto d'andar nude e darsi pubblicamente, e la festa del Giag anttha, fossero, come anche le nostre carnevalesche, un avanzo di codeste orgie primitive, e qui ricordiamo come nel] a statistica dei concepimenti si vede l'influenza fecondatrice dei bagordi carnevaleschi (Sormani). É questa promiscuità la causa di quel singolare fatto che pare tanto in opposizione col disprezzo in cui è tenuta la donna — il matriarcato: l'autorità paterna sostituita nell'epoca primitiva da quella della donna o del suo fratello e che vedesi in Australia (Tylor, Researche ih the 'arly History, z, c. vi), al Congo, a Loango, nei Tuaregi, negli antichi Egizi, nel Nair, nell'attuale Abissinia, in molte tribì2 americane (Carwer, o. c., 285), dove in genere il nome, il rango, come i beni, si ereditano dalla madre e dove spesso padre e zio si confondono. Da questa promiscuità si origina lo strano costume delle convacle, delle simulazioni di puerperio per parte del marito, diffuse in America, in Asia, che apparvero necessarie in un dato momento per fissare l'idea che anche il presunto padre avea avuto parte nella nascita e quindi l'aveva nelle proprietà e nel comando dei figli (Tylor, o. c.). 3. Prostituzione ospitale. --- Da qui si comprende perchè nei popoli primitivi si osservasse come un dovere la prostituzione ospitale. L'offerta all'ospite della moglie si trova a Ceylan,
— 9 )11 nella Groenlandia, nelle Canarie, a Tahiti, dove il rifiur e• tare una ragazza era un'offesa. — Non posso (diceva un Ia capo a un prete che se n'era scandolezzato) pensare cl%e t'• una religione vieti di gustare un piacere innocente ed li insieme di rendere un servizio al paese arricchendolo di i un nuovo essere (Radiquet, o. c.). Negli Hasani la moglie può riserbare il 3° dì di ogni settimana per darsi allo straniero (Hartmann). Nei negri Assini il capo famiglia manda al suo ospite la figlia (o. c.). Nei Nandowessis una dama che ospitò e si abbandonò dopo un . festino a 40 fra i principali guerrieri della sua tribù ne acquistò una grande considerazione (1). 4. Prostituzione maschile e bestiale. -- E v'ha di peggio : chè la sodomia pure vi regna senza nota d'infamia. È comune ai Neo Caledoni , scrive Bourgarel (Des races de l'Océanie, u, 389) il riunirsi in molti in gruppi infami. Uno degli Dei Taiziani (Letourneau, pagina 63) presiedeva a codeste unioni, comunissime, pure, negli antichi Messicani, i cui cinedi vestivano da donna (Diaz, Histoire de la conqu te de la nouvelle Espagne, u, 594). I cinedi ai tempi d'Alcibiade avevano un posto distinto ai divertimenti pubblici, erano i prediletti dai filosofi. E dei Normannilagnavasi l'abate diClairvaux (1117) che avevano riprodotta l'antica Sodoma e diffusa la pederastia dovunque approdavano. Abbone, nel poema del- (1) CARWER, Travels North's America, 142.
16 - 9. Poligamia. --- Una volta calcolata come merce (ed già un gran passaggio) la donna, se ne moltiplica lo acquisto a chi più lo può. Negli Apachi si è più rispettati quanto è maggiore il numero delle donne, ed esse s tesse per ciò han piacere di aver molte compagne. Salomone, il santo Salomone, aveva 700 mogli e 300 concubine, altrettanto Vladimiro, re degli Slavi, e gli incas 3000. 10. Adulterio. — E perciò appunto che la donna è riguardata come proprietà, si cominciò a considerare l'adulterio come un furto, specie se in onta del capo. Infatti, se alle Isole Marchesi l'infedeltà con uno straniero è considerata un affare mercantile, e con un indigeno un delitto ; invece nella Nuova Zelanda sopratutto guardavnnsi dalla mescolanza del sangue : delitto capitale il coito colla moglie del capo e di plebeo colle nobili che per lui eran tali. Nei Bambara i soli fratelli ed i figli di re sono esenti dalla morte per adulterio — ma non più se lo commisero colla moglie del capo. In molte tribù d'Africa chi è sorpreso in atto di adulterio può divenire schiavo di chi lo sorprese. Negli Assini la donna è libera di sè finchè è ragazza: se., moglie, si dà ad un drudo, questo deve pagare al marito da 7 a 72 lire (Revue anthropol., 1878). Nei Canala chi è sorpreso in adulterio è giudicato dal consiglio dei vecchi e d'ordinario messo a morte. Nell'antica Cuma si esponeva nuda l'adultera nel foro su una pietra ed a Roma in un'apposita edicola agli amplessi di tutti i cittadini che volessero accedervi.
—` i d —.— ere li X11 t" Strano modo (pesto di praticare la moralità e che per1 ea 10 durò fino al Y secolo dell'ara nostra (Dufour, Histoire rrapef' de la prostitution, iv). ed es,Q Ile, C'a, 11. Riti e leggi recenti derivanti dalla Venere e :39u mista. — Ma anche dopo già stabiliti e regolarizzati i. egli matrimoni, un avanzo della Venere promiscua però faceva capolino nei riti medesimi, come nei Santhala, dove i matrimoni erano preceduti da 6 giorni di prolna miscuità, o come nelle isole Baleari, in cui le maritate erare cedevano la prima notte a tutti gli ospiti presenti ; come P O nell'epoca feudale che appartenevano per una notte al panno drone del feudo, il duale poteva obbligarle al matrimonio. Nel Cambodge, nel 1300, nessuna andava a marito ^^e }1'n non era prima deflorata dal bonzo, che ne riceveva u n s to compenso (R,émusat, ]IIr'la ges Asiaticue ', t. 11 8) per le la sacra fatica (thin-tang). E Strabone ci parla dei Tapiri, presso i quali una donna dopo avere avuto due o tre bambini doveva cangiar marito. Sono un residuo, un compenso, una riduzione della contribuzione della Venere vaga che spettava a tutti e che prima di accaparrarsi da un solo si faceva delibare dai piii o dal più potente. Un avanzo di poligamia nei Chinesi si ha nel costume di comprare piccole donne sottomesse alla t i p an donna. la legittima, che ò reputata madre anche degli altri figliuoli, e uno di poliandria si ha nella legge di Manìi che prescrive il concubito col cognato alla moglie sterile. Un avanzo ne resta nel Levirato usato dagli Ebrei, dai Messicani, dagli Afgani e dai Chippewdis e che ha L i na ragione d'essere nella debolezza della donna e nell'esser essa considerata come cosa. Delitti di l il idñ e. — ?.
Un altro avanzo restù nel rispetto accordato alle meritrici per cui nel Giappone, esse, spirato il noleggio i maritavano, e nell'India i l fondatore del Buddismo fu ricevuto a Vesali dalla meretrice in capo (Spier, Life ancient india, x.xvili). I dicterious o postriboli greci avevano diritto d'asilo e le prostitute parecchi privilegi (prostituzione di Stato); come in Abissinia esse a ;cedevano alla Corte e divennero governatrici (Bruce, Hist. des voy., xxvi) -- alla rovescia delle donne di Corte, che a furia di ozi lascivi farono a lor volta considerate cortigiane. E così spiegasi la poca importanza che dà il marita non incivilito alla moglie e il suo facile abbandono e disprezzo. I matrimoni abissini si fanno e disfanno con facilità grandissima. L'Australiano, scrive Hovelaque, abbandona la moglie per una pipa, per un bicchiere di rhum, per del pane. A un tale che notava ad un capo la bianchezza del suo figlio, risponde: Mia moglie ama molto il pane bianco. Un altro Australiano al Salvadore che lo rimproverava perchè lasciasse battersi a morte le sue donne, rispose : — Oh ! se ne muore una ne restano mille (Méìnoires sur l,'Australie). Danno sì poca importanza, dice Oldhfield, alle loro donne, che non saprei se più al loro cane, e il Samojedo che dà un nome alle renne non ne dà alle sue donne. Nella Nuova Caledonia ed in Senegambia le donne non mangiano col marito. A Taiti anzi dovevano far cuocere i cibi in luoghi separati e le migliori porzioni eran loro vietate.
— 19 — II. 1. -- Veniamo ai tempi nostri. Un proverbio troppo noto vuoi che l'amore entri presso a poco in tutti i delitti, ma, se noi diamo uno sguardo attento alle statistiche (1) dei reati più gravi, concludiamo come questo (1) FRANCIA. - Quadro de' motivi dei quattro reati capitali: Assassinio, Veneficio, Urnicidio, Incendio (Guerry). Per facilitare fiati . . PROPORZIONE 1826-50 PER 1851-60 1000 1874-76 si 89 Per affrettare eredità. 33 25 CUPIDIGIA Per esser indennizzati dalle compagnie di assicurazione . . . 166 52 196 82^ ics DISSENSI 1 Dispute fra coniu g i , DOMESTICI 1 parenti, ecc 126 133 189 Amor contrariato, gelosia, rivalit:"t. . . AMORE Adulterio Concubin., (Manche anclae 21 / 119 48 50 56 49 ( I`?7 1 23'107 22, 62 Contro funzionari pubblici 49 44 ?2î7 ODIO' Discussioni d'interesse 60 301 51,283 VENDETTA Dispute di vicinato . . 33 33^ Altri motivi di odio . . 159 155. Dispute di osterie, di MOTIVI giuoco DIVERSI Altre dispute, incontri fortuiti 91 288 52 80 46 /2GI 32 248 46 Altri motivi diversi. 145 1^^5 ^ 170
_,L, proverbio moti sia sicuro, come il primo posto spetti al N ;no, il secondo alla cupidigia. il terzo alla vendetta, e amore tiene solo il quarto posto: e ciù dopochè copi una contusione, che nessun moralista potrebbe accoL;liere. si mescolano alle ispirazioni di amore quelle della libidine, o quelle in cui l'amore solo un pretesto, una spinta alle strette dell'orgia e della gelosia. 2. Rei y) . p,rssiime. — L t causa d'amore, puro, si riduce a quei casi di l'orza irresistibile, di amore forsennato, che, quasi sempre. si esplica col doppio suicidio, u che, in realt'z, avviene assai di rado, e ha dei caratteri atti suoi particolari clic lo distinguono dal criminale. Ha costui, pe r solito, una fisonomia tutta sua pro- 'ria, • che s'avvicina alla mongolica. Invece essi, come 1Iilani, Curti, Verani, Bianco. Tolu (Vedi fig. 1), hanno iuta fisonomía armonica e bella. Ed a questa risponde l'onest'ì dell'anima. II :Ilertuzzi, il Grasso, il Milano, il B:incll, ecce., erano additati per vita pura e illibata. Zucca era detto dai testimoni un cuore d'angelo. Tolti. omicida per amore, stette 20 anni bandito. ma in tutto questo tempo non ebbe cuore di portare via pure un cucchiaio di latte ai contadini che ricorrevano a lui, anzi, per definire le questioni di pascoli e ner ottenere giustizia dai ladri. Tutti commisero il loro delitto in quell'epoca in cui la passione e la potenza dell'amore prevale su tutte le altre e meno è combattuta dalla ragione. Ferrant 18 anni, Quadi 22, Delitala 24, Bertucci 16, Bonbi 25, Villani 26, GugIielmotto 22, Brero 20, Bianco 21. Un solo carattere, poi, li distingue dagli altri uo-
___. 22 ___ lasciò la greggie senza abbeverarla, il che, per lui, era capitale mancanza ; e dopo il matrimonio fu veduto baciare il cadavere d'un amico e coricarsegli appresso, e : « Te fortunato, dirgli, che sei morto; io andrò a raggiungerti presto ». La Vinci sacrificò, pel suo amante, i suoi lunghi capelli, che formavano l'unica sua ricchezza e bellezza. Delitala, quando non poteva parlare alla Quesada, che pili tardi doveva trafiggere, accostava le orecchie al muro della casa e godeva solo a sentirla passeggiare. Quadi, avendo sentito da un ripostiglio oscene allusioni dell'amante, che egli adorava come angelo purissimo, corse da un ferraio a pregarlo di tagliargli l'orecchio profanato da quelle parole, e, quegli rifiutandosi, gli strappò dalle mani un ferro aguzzato, e si fece nell'orecchio un'incisione profonda: riproducendo qui la passione la tendenza dell'uomo primitivo, tanto male usufruttata dalla rettorica, per cui si prende la parte pel tutto, il senso per la sensazione. Per ciò costoro, lungi dal mostrare l'apatia marmorea del comune assassino, si mostrano estremamente commossi, non solo prima, ma anche dopo il delitto, e provano una reazione immediata, e si pentono amaramente. e, per pentirsi, o tentano, o eseguiscono subito il suicidio. Cipriani, appena uccisa l'adultera moglie ed il ganzo, si getta dalla finestra. Quadi bacia il cadavere dell'uccisa, e sotto le sue finestre inghiotte acido nitrico ; salvato, si strappa a brani le carni del braccio. Bancal non si voleva distaccare dal corpo dell'uccisa
- 23 — amante; strappatone a forza, s'infiggeva nel petto un coltello fino al manico. Perciò costoro sono i soli che diano il massimo dell'emenda, il cento per cento ; e son questi appunto i casi su cui tanto si basano i penalisti da romanzo, per affermare come fatto costante quell'emenda dei rei sotto la pena, che invece d'esserne l'esito ne è l'eccezione, e che in costoro, d'altronde, manifestossi giá prima di subirla. E infatti, lungi dall'inventare un alibi, o di dissimulare ed attenuare il proprio delitto, di sottrarsi alla giustizia, le si consegnano subito, come Marino, Varini, Milani, e confessano la colpa tutta ai giurati e ai giudici, e fino spesso la esagerano, quasi potessero con ciò calmarne il dolore ed il rimorso. E la causa che li spinse al delitto non è, come nei comuni delinquenti, di quelle leggere, a cui manca ogni proporzione : è quasi sempre un amore puro o legittimo, tradito ed aggravato dagli scherni e dalla calunnia, come nella Leoni, che il tristo amatore, dopo aver resa madre, con falso giuramento, accusava d'essersi abbandonata a 13 amanti. La Contessa di Tilly sposa un uomo non giovane, cui si serba fedele; ma egli invece la tradisce pubblicamente con una crestaia che veste cogli abiti suoi. Scongiurato di ritornare a lei, rifiuta, e l'insulta anzi col dirle « che quella donna era tutto per lui, che era piìi onesta di tutti i suoi ». Che più? Giunge a temere che, lei morta, quella sciagurata possa essere chiamata madre dai suoi figliuoli. Spinta a questo punto, ella perde la testa, dal balcone spia, la rivale, la chiama a sè vicina e le getta del vetriolo nel volto. Al giurì il marito
.-. 24 - Messo provò l'onestà anteriore della rea, e il giuri l'asol ve va. Tolu,giovanissimo, vede la sua bella moglie far troppe visite al parroco, proibisce all'uno e all'altra di più nivedersi. Pochi giorni dopo. essendosi a bella posta mesHo ire agguato, sorprende la moglie che ritorna ai proibiti ^^olloquii ; acceso d'ira, aspetta, che il parroco si rechi alla chiesa, e in mezzo a tutti i compaesani gli spiana addosso una vecchia pistola ; manca il colpo, ma egli, col calcio della pistola, gli fracassa la testa. Bianco, quell'operaio italiano ventenne, di cui sopra parlai, emigrato a Nuova York, vi suda tutto il giorno per mantenere la giovane e bella moglie e i suoi genitori, privandosi fino del pane per meglio saziarli ; ma essi non sé ne contentano ; e la moglie non solo si dà in mano ad altri, ma gliel dice in faccia e lo fa mina cciare dal ganzo, e giunge un giorno. armata di colteli a volerlo allontanare da quel talamo, già tanto da 11 i. profanato, e dal quale ei non poteva distaccarsi; l'ira. la gelosia., la passione d'amore insoddisfatta, le compresse sofferenze finiscono ad accecarlo, sicchè le strapl a di mano il coltello e glielo caccia nella carotide. E fai condannato a morte dal giurì americano ! La Vinci. dopo aver sacrificato fino i capelli per soddisfare l'avidità dell'amante, se ne vede abbandonata, grazie appunto alla perduta bellezza, e per di più derisa dalla nuova rivale. Bounin sente la moglie tradirlo ai piedi del letto e dire al ganzo quanto gli pesi il perdurare in quella vita. Quadi non solo ha le prove che la donna adorata lo
inganna, ma sente offrirsi persino il prezzo del suo disonore. Questi reati sono quasi tutti reati di ferimento o di uccisione, ma quasi mai contro le proprietà, fatta eccezione di qualche donna che vi ricorre, mancando della forza o del coraggio nel maneggio delle armi. Così la J. Cunevienne, di 18 anni, è sedotta dal Bill..., impresario, che, dopo qualche tempo, non solo la trascura, ma la vorrebbe complice ad un'altra seduzione ; essa invano lo prega a tornare a lei; ne è, anzi, minacciata ; ed essa gli brucia l'officina, poi fugge dalla casa paterna, per poter piìi presto denunciarsi. Era prima onesta; e fu assolta. Perciò questi delitti non sono da lungo premeditati, nè commessi in luoghi remoti, in ore notturne, ma nella piena luce del giorno, in mezzo alla via, a poche ore, a pochi minuti di distanza dal fatto elle li provocava, e non solo senza agguato e senza complice, ma perfino con armi improprie, il sasso, le forbici, i denti e le unghie ; tali furono i casi della Marino, del Zueco, del Quadi, del Bianco, del Curti, della Camicia, che colpirono di propria mano, in pieno giorno e avanti testimoni, le loro vittime, quasi sempre, anzi pazzescamente, ferendo a dritta e a sinistra, e non solo l'amante ed il rivale, ma perfino, come Marino, Merlo, Delitala, i parenti e i vicini che loro stavano d'attorno. Spesso (come accadde, per esempio, al Verano) sviluppano in questi casi una forza muscolare straordinaria, di cui non furono capaci prima nè dopo, e che perciò desta meraviglia fino in loro stessi. Due circostanze facilitano, e, direi nnasi. nioltipli-
che si recluta in individui non abituati nè nati al delitto, spintivi a poco a poco da un amore adultero, sòrto per un dei molti incontri accidentali, e trasformati in abitudine tenace. Tal era il caso di Dunant, cui la vicinanza di una donna bella e libidinosa spinse prima all'adulterio, poi all'assassinio del marito, e a chi gli richiedeva come vi si fosse indotto, rispondeva : cc Oh tie l'aveste veduta nuda! Essa moriva di divenire mia moglie ! ». Nell'assassinio Covelli è un frate che a poco a poco determina la moglie Covelli a diventare adultera ed assassina da onesta donna ch'essa era prima di conoscerlo. Una certa quota di questi reati occasionali è provol' a ta dai matrimoni interessati, male assortiti, in cui alla disillusione succede mano a mano la saziet i, la noia e l'antipatia, che si fa sempre più violenta quanto piil la separazione è resa od impossibile o difficile. E questo spiega iI. perchè codesti delitti aumentano nei paesi cattolici ove non esiste il divorzio. Nella sua bell'opera .Nuovi orizzonti del diritto pei aie, 1881, pag. 143, il prof. Ferri ci provò che la Francia, ove non esiste il divorzio, dà un aumento di separazioni maggiori che nella Prussia; che nella stessa Francia, i condannati per adulterio aumentano continuamente dal 1864 al 1877 (da 658 a 760); mentre in Sassonia, tanto dal 1864 (129, 148 nel 1865, 144 nel 1869, 131 nel 1870), quanto dal 1871 (nel quale anno andò in vigore il nuovo Codice penale germanico), in poi, sono sempre diminuiti (1871, 19; 1872, 3; 1873, 10; 1874. 4; 1875, 6; 1876, 0; 1877, 9); che nella Prussia, il distretto di Colonia, dove vige il diritto francese, dà un
— 33 aumento di processi per separazione molto maggiore che negli altri distretti prussiani e nella Sassonia, come pub vedersi da questo prospetto in cui, riducendo a 100 le cifre del 1864-65 dei processi civili per separazione e divorzio, si hanno le seguenti proporzioni pel 1876-77: 1861-65 1876.77 Francia 100 48 Sassonia 100 173 Colonia 0 192 Prussia 1 132 E notisi che in Colonia, dove vige il diritto francese. tutti i delitti contro la moralità danno un aumento maggiore che nel resto della Prussia. Così li vediamo aumentare : Distretto di Colonia Prussia 1870 271 2180 1871 203 860 1872 204 1055 1873 184 1187 1874 214 1403 1875 308 1404 1876 333 1631 1877 400 1978 Un'altra prova l'abbiamo dal fatto che in Francia nel quinquennio 1874-78, mentre pei crimini in genere contro le persone i celibi danno il 48 010 e i maritati il 40 010 degli accusati, nei reati di veneficio invece i celibi forniscono il 30 O10 e i maritati il 44 010. 11 che riesce un fatto eloquente se si pensi che, come rivelarono i processi Lenzì-Contro, Lafarge e le statistiche, è appunto il veneDelitti di lilfidife. — 3.
ficio il reato cui ricorrono di preferenza i coniugi (1), specialmente donne, che non sanno come liberarsi altrimenti da un vincolo matrimoniale divenuto insopportabile : veneficii dunque di cui una parte sarebbe tolte, quando esistesse il divorzio. In Francia, su 1000 domande di separazione, 105 erano proposte dai mariti, 895 dalle mogli, che è una prova anche questa dì quanto v'influiscano le sevizie. In Italia, nelle domande di separazione, le sevizie costituiscono il triplo d'ogni motivo, 171; vengono poi le minaccie, 87; le ingiurie, 62 ; l'adulterio, 54. Qui pure si verifica dal Ministro Villa dal 1866 al 1880 una media annua di 46 omicidi consumati o tentati fra coniugi nel pensiero dì rompere un legame divenuto insopportabile (Villa, Proposta (li legge sal divorzio, Roma. 1881). (1) In 367 avvelenamenti dal 1830 . 39 in Francia : 76 ebbero a causa l'adulterio 11 » il concubinato 19 » la gelosia ed amore. Vi è dunque una forte quota di cause apparentemente erotiche. — Sopra un'altra statistica di 196 avvelenamenti si nota che: 73 mariti furono avvelenati dalla moglie 61 mogli » dal marito. In Francia dal 1832-38 si notò che l'avvelenamento fu provocato in 50 dalla dissolutezza 72 dall'odio di famiglia 14 dalla gelosia 2 dall'amor contrariato 24 dalla vendetta (quasi la met ei , da amore o da libidine). (CHEVALIER, iUanzcale dell'apparecchio di Marsh, 1847).
E noi tutti i giorni abbiamo sotto agli occhi madri spinte alla pazzia o al delitto per la tortura del coniuge. Quando la Vigna, donna debole e prima onestissima, uccise il marito chiamando in aiuto la Madonna, era perché esso la minacciava non come donna solo, ma anche come madre. Pochi mesi fa in Francia la Godefroy, d'anni 43, s'era conciliata la stima e l'amore di tutto il paese per il coraggio con cui da sola educò 9 figli e sopportò 15 anni la tortura del marito beone ; ma un giorno non ne potè piì : minacciata col coltello dal marito, nascose sotto al camino una pala di ferro, e alla nuova minaccia l'uccise si denunciò ; fu assolta. E noi vedemmo Gulinelli, scultore dapprima onestissimo, dichiarare che, se fosse esistito il divorzio, non sarebbe stato trascinato ad uccidere la moglie ; e nella bella collezione di Feuerbach é notato il caso dei figli e moglie Kleinroth, condotti ad essere complici del parricidio dalla pretesa di avere un sicario, e dai continui maltrattamenti che quel padre brutale infliggeva loro e specialmente all a loro madre che batteva e metteva al disotto di molte sue serve adultere, cui teneva in casa insieme ai bastardi. 5. Rei-nati di libidine. —Venendo ai rei di libidine, molti di questi sono congeniti. Questo contingente di stupratori-nati, organicamente predisposti, è giri fatto presentire dalla statistica quando ci mostra una quota di costante recidiva che va dal 37 010 al GO 010 (1), e quando ci mostra il numero degli accusati di stupro sempre mi- (1) FERRI. - Nella LISZT, Zeits. Straf'sreclaf, 1882.
— 3 7 —. un'orribile cretina paralitica di 48 anni), e l'età di parecchi stupratori (1), ora impuberi, ora.decrepiti. La prova più sicura si deduce dalla esposizione del fatto, dall'esame del cranio deforme, microcefalo e della faccia (2), con mascelle enormi, con orecchie ad ansa e colla fisonomia cretinosa, come in questo caso (Vedi figura 2), oppure con un aspetto esageratamente femmineo, dal modo con cui avvenne il reato, dalle inutili sevizie che l'accompagnano spesso, e spesso lo sostituiscono. Ricordiamo i tristi casi di Verzeni, di Grassi, di Philippe, di Gille de Reys, di Sade (Vedi Amore nei pazzi, 1881). Or ora a Vittoria in Ispagna Garayo, detto il Sacamantecas, dopo 40 anni di vita onesta, dopo essere stato tre volte ammogliato, strangolò 6 donne, quasi tutte meretrici o vecchie, strappando dalla vulva l'intestino ed il rene e violandone alcune altre, lasciando per impotenza e agendo con circospezione straordinaria, tanto che per 10 anni restò impunito. Questo caso è uno di quelli che provano come vi possano essere degli omicidii che si sostituiscono allo stupro, (1) CASPER: Su 406 stupratori : sotto 16 anni 27, sopra 80 anni 26. (2) Su 62 stupratori ne trovai 26 con tipo criminale completo (mandibole voluminose 10, assimetria facciale cranica 15, zigomi voluminosi 3, microcefali 6), 3 tipo femmineo, 6 cretinosi, 3 naso torto, 3 orecchie ad ansa, 4 sbarbati, 11 strabici, 1 con membro voluminoso, 1 con varicocele, 1 con ernia ser otale. Su 22, tendinei riflessi esagerati in 5, deboli in 3. Quanto ai capelli diedero 35 per 010 dei biondi pii del normale 30 per 010. 23 » dei neri 23 » » 41 » dei castani » 38 >>
^ .__._ ^, ^ che ne provocano nell'autore gli stessi compiacimenti, evidentemente per causa morbosa atavistica che fa riprodurre in mezzo alla civiltà europea le tendenze delle tribìl selvaggie. Il Feuerbach bene l'intravide quando con ciò spiegava. lo strano delitto del Bichel che sotto il pretesto di rivelazioni magiche, attirò una ragazza povera e bendatole gli occhi la scannava, e senza che avesse alcuna causa di odio, infieriva nelle carni tagliandola in minutissimi pezzi, preso, dice egli, da un'irrefrenabile curiosità di saper come era fatta. Ed eccovi un tale, che le prostitute chiamavano il boia, perchè faceva precedere ad ogni congresso il martirio o l'uccisione di galline, piccioni e oche, e di un altro che Íerì gravemente, in pochi mesi, 15 ragazze con un coltello, nella vulva, perchè così si accontentava, come confessò, i suoi istinti sessuali che si risvegliavano ad epoche quasi periodiche, e che già altre volte l'avevano spinto all'onanismo e ad atti osceni con ragazzini e con uomini (Hoffmann, Lehrb. der (-ericht. Medie., 1881, n. 852). Sono, come già tempo accennai, casi di vera pazzia, e pazzi io dimostrai Menescloud e Zastrow (Amore nei pazzi, 1881), autori di peggiori barbarie; e un prete, studiato dal De-Paoli, che si legava il membro con una corda e se lo faceva tirare da 5 bimbe — e un Cer....., studiato or dal dottor Marro, che si gettò su una ragazza: e la strinse così che ci vollero due uomini per distaccarlo aveva cicatrice al capo da trauma, analgesia quasi completa al glande, era stato curato per pazzia. Molti, scrive Hirn (Allg. Zeit. f. Psych., xxxix), fra i condannati nelle carceri di Friburg per stupro sono
—39 pazzi : i più affetti da istinti sessuali pervertiti, per cui sentono gl'istinti sessuali come fossero femmine, e trattasi di vecchi, o decrepiti, che prima erano intelligenti ed onorabilissimi e con affatto spenta sessualitá. L'imbecillitá senile ridestò in essi il mal fare, tendenze genitali. Altri sono affetti da paralisi generale od alcoolismo incipiente. I primordi della paralisi generale progressiva sono accompagnati da un'irresistibile tendenza venerea, specie contro gl'impuberi, e che può essere accompagnata da tali accorgimenti quali soli si suppongono nelle menti più furbe ed immorali. Io mi ricordo di un tale B , di 50 anni, bottegaio, ricco, onestissimo, ammogliato, il quale nei primordi della paralisi generale cominciò a scribacchiare volumi di progetti d'affari disastrosi, e a perseguitare giovinette, e giunse, per possederne una, ad avvelenarle con morfina nel vino, procuratosi col pretesto di immaginarie nevralgie, da molti farmacisti. Non è molto che in Germania un'aia compiva con un bambino, sul passeggio, un atto immoralissimo, e poi si seppe ch'essa era allora colta da epilessia. E noto il caso di Kovalewski che mostrò come l'accesso epilettico si trasformi alle volte in tendenze veneree seguite da omicidio (Vedi Archivio, vol. r, pag. 286). Nelle follie morali è comune e caratteristica l'ecces - siva tendenza venerea, specie nelle alcoolistiche (1), ed (1) È noto come niella genealogia dei figli dei bevoni Juke sfasi notata l'eccessiva feconditA, e libidine, contandovisi 1'28
1 — 40 — è curioso il caso di un vecchio birro toscano, vedovo, di 70 anni, accusato per tentativi di stupri e d'incesto, sei volte spedito nel manicomio, che sulle prime nega i reati, ma poi finisce col vantarsene : « Ogni uomo, diceva, nasce con certi bisogni corporei: egli ha organi per soddisfare cotesti bisogni; ogni bisogno va soddisfatto. Come, data la fame e data una pietanza davanti, egli dice, l'uomo mangia, così... ». Qui scrolla il capo, ridendo, e dà con aria ma ligna a tirare la concluione a noi. « Nessuno si può sottrarre a queste necessità. Egli si meraviglia anzi, come la soddisfazione di un bisogno comune a tutti gli uomini debba considerarsi come azione illecita e colpevole ; si meraviglia come i governi debbano punirla con la carcere: questa è prepotenza e ingiustizia. « Egli non ammette nell'uomo libertà, nè volontà. Dio solo è quegli che vuole : gli uomini non sono che strumenti del divino volere: sono burattini che si tirano co' fili. Gli uomini possono credere, possono dire d'avere una volontà, ma non l'hanno. Per quanto l'uomo dica di non voler fare una cosa, se cade l'occasione, non pub resistere, la fa: è permissione divina. E quando Dio permette, i tribunali non han diritto a punire ; ed io, egli conclude, ho tutta la ragione di lamentarmi dei tribunali che da tanto tempo mi perseguitano. « Egli ha tutto il diritto di fare ciò che ha fatto e sarebbe pronto a ripeterlo. Si duole solamente dell'impoprostitute, 91 figli illegitimi, 18 tenenti postriboli, 467 tiche; le donne dissolute crebbero dal 60 010 nella l a generazione, al 37 nella 2 a , al 69 nella 3 a , ecc., ecc.
- 41 tenza fisica, in cui lo ha condotto l'età, e sospira il tempo felice in cui egli era valido e sicuro di sè. « Dice che a lui è piaciuto sempre il divertirsi in queste cose: e a faccia fresca e ridente, dice, che fino da piccolo si divertiva con le proprie mani. « Rimproveratogli, che egli ha tentato sempre di sfogare le sue libidini su bambini o bambine, risponde : che pur di soddisfare il bisogno, non fa distinzione di età, nè di sesso, nè di circostanze. Anche nella pubblica via farebbe il medesimo, perchè tanto c permissione divina; e data l'occasione, l'uomo non può fare a meno di secondare gl'impulsi naturali del corpo. Conclude però sempre col dire, che di tutto quel che gli addebitano, e' non rammenta più nulla ». De F., che pretendeva fondare una religione nuova che avesse per rito la Venere promiscua, tentò sulla pubblica via applicare il sao nuovo codice su un signore che passava per via, pubblicamente. Era epilettico, alcoolistico,con quasi completa anestesia (Arch. di psich., 1881, fase. 1). La Laborde che indusse alle più triste libidini i fanciulli affidatile senza ricercare perciò alcun compenso era anestetica, ninfomaniaca, catalettica, con parenti dediti all'orgia (Ann. d'hyg., 1882). Anche B. A. N., che uccise un ragazzo dopo stupratolo e derubatolo, benchè simulasse la mania, ripetendo continuamente il canto del gallo, pure era un vero imbecille morale, con faccia da cretino, testa oxicefala (circonferenza 56, indice cef. 81, stat. 1,67) parla con orrore del padre alcoolista, che lo colpì nel cranio quando era banrbino, dichiara non temere la morte purchè gli sia concesso P rima di assaporare ancora una volta la copula.
--4s— pur vero che quanto l'uomo s'eleva nell'attività psichica, più s'aumenta il numero de' suoi bisogni e piaceri quando l'animo non sia rivolto a grandi idealità scientifiche, umanitarie, ecc., e quando la ricchezza permetta una lauta alimentazione. Fra i bisogni e piaceri aumentati primeggia il sessuale che anche in tutto il mondo animale si vede in stretta connessione e dipendenza dal cerebrale e in rapporto continuo ora di antag onismo (fecondità grande dei pesci ed insetti meno intelligenti, ecc., scarsa degli animali superiori, sterilità delle formiche, api, e, pare, dei grandi uomini), ora di parallelismo (come prova il maggior ingegno nella virilità e negli uomini casti), col rigoglio della salute, della vita e dell'intelligenza, e ciò viene provato anche dalla statistica: così in Francia nel 1874 i professionisti che formano il 5,0 della popolazione diedero 6,7 di rei contro le persone, 9,2 di stupri su fauciulli, il maximum dopo gli operai, e 3,4 sugli adulti. Ciò era stato presentito dai nostri antichi. Dante, nel canto xv dell'Inferno, parlando dei sodomiti, dice : Insomma, sappi che tutti fur cherci E letterati grandi e di gran fama, ecc. Questa insaziabilità dei piaceri nelle persone più civili, insieme anche alle occasioni assai piìl abbondanti, spiega perchè codesta criminalità va da aumentando nei rei sui fanciulli, in ragione inversa di quelli sugli adulti. In Francia 1851 stupri su fanciulli 857, su adulti 242 1854 » 755 » 164 1858 » 1022 » 238 1864 » 612 » 176 1869 » 891 » 169
11, -- 49 -- ed éssa, insieme alla mancanza di legge sul divorzio ed al maggior numero di maritati tra i vecchi, spiega quel fatto in apparenza sì strano e così contraddittorio alle leggi della criminalità per cui questo speciale delitto, all'inverso degli altri, sarebbe in maggioranza o quasi sui maritati, precisamente come vediamo pei venefici per causa d'amore. In Francia negli stupri su fanciulli i celibi danno 41,5, i maritati 45,9, e lo stesso dicasi degli aborti, i celibi danno 35,9, i maritati 47,6, mentre nei delitti contro le persone i celibi danno 48,1, i maritati 40,4, e negli stupri su adulti 61, appunto perchè i piaceri colti con questi ultimi delitti meno differenziano da quelli che si fruiscono già nel matrimonio; son, cioè, sempre o quasi fruiti su donne. Vi S'aggiunga anche come, per uno sviluppo continuo della previdenza (nota belle il Ferri nel suo Socialismo e criminalitr,, 1883), i popoli piìt accorti cercano di generare il meno figliuoli che sia possibile, e quindi pencolano verso la pederastia. Così io vidi fra i montanari più accorti, a Ceresole, per es., ritardati appunto per aver meno prole -- i matrimoni fin a 40 anni, e viceversa, dove piìi abbondano i cretini, nella Valle d'Aosta, i matrimoni danno, per es., a Donnaz, 6,5 figli ; a Ch itillon, 5,1, quasi il doppio della media (Inchiesta agraria, vüz, p. 160). Non è azzardata dopo ciò l'ipotesi che il matrimonio, contraendosi come un affare in cui le scelte si fanno contro le leggi della natura, preferendo la ricchezza e la potenza alla bellezza ed alla salute, e diventando poi uggioso anche per la sua indissolubilità, spinga qualche Deldli di 117)idí',)c > > -i..
volta non solo all'abbandono del talamo, ma perfino ad odio, a nausea dell'intero sesso, e quindi a ricerca di amori contro natura, i quali non sarebbero almeno a sì enorme stregua, se i bisogni sessuali si potessero soddisfare con una persona cara, del sesso femmineo, legalmente e alla faccia del mondo. La civiltà, poi, influisce all'aumeito dei reati sugli impuberi, materialmente coll'aumento maggiore o col maggiore agglomero delle scuole, perchè fornisce un'occasione facile ai maggiori contatti coi maestri spesso celibi, per povertà, ed agli scolari, dove un solo giovinetto immorale pub corrompere a centinaia; e vi possono di molto le agglomerazioni delle grandi capitali in piccoli spazi, gli opifici, specie, ove siano numerosi gli impuberi e misti cogli adulti e costretti a lavorare seminudí in camere scure, come accade in certe fabbriche e nelle miniere; più di tutto poi i mestieri, per esempio : di calzolai, sarti e pittori, che, oltre al triste stimolo degli alcoolici, abbiano nell'esercizio loro una causa eccitante nella posizione del corpo o nella copia dei modelli. Ed ecco la causa per cui gli operai in genere che danno, secondo il Fayet, il 30 p. 100 della criminalità generica, ne danno il 35 p. 100 per stupri su bambini. Secondo le ricerche del Ferri, operai e industriali in Francia, nel 1874 darebbero il 19,7 dei rei contro le persone, 25,1 contro i fanciulli, 25,6 contro gli adulti. Sarti e parrucchieri 6,6 ; 6,2 ; 3,9. Mentre gli agricoltori non darebbero che 37,1 ; 35,0;
tt -- 51 ---- 30,2 (1), eppure essi formano il 51,0 della popolazione in genere, mentre gli industriali appena il 22,0 (Ferri, op. cit.). Molto vi può la lauta alimentazione, essendo in tutto il regno organico, anche nelle piante, la riproduzione una espressione del massimo rigoglio della nutrizione ; quindi aneli negli eccessi sessuali sono in rapporto colla abbondanza maggiore del cibo, dei grani. Infatti Oettingen (2) mostrò crescere il numero degli stupri col (1) FErtar, Socialislno e crinninaliCe, pag. 80. Accusati su 100,000 abitanti : Arti e Altre Vagabondi Agricoli Manifattori mestieri professioni ecc. Negli stupri con violenza 0,1 0,7 1,0 0,4 1, 9 su fanciulli 0,7 1,1 2,1 1,1 5,5 (2) In Prussia (Uettingen, Moral stat., 1874): Prezzo corrente del grano Auno Delitti di stupro segale, patate, ecc. 1854 2 ,26 217,1 1855 2,57 252,3 1856 2,65 203,3 1857 4,14 156,3 1858 4,45 149,3 1859 4,68 150,6 In Francia : Prezzo Vino Stupri Auno carne consumo ettol. su bimbi su adulti 1841 1,05 53,5 415 154 1849 0,90 86,6 467 222 1853 1,05 57,6 597 218 1858 1,22 73 802 239 il che mostra aver il vino un'azione pii spiccata dell'alcool. Ire Francia gli anni a grande produzione di vino 1850-58-6063-35 69-71-75 e di alcool 1852-58-66-77 diedero il massimo di stupri su bambini, 640-800 (Ferri, o. c.).
^. 7 valore dei prezzi dei grani, e altrettanto ha dimostrato or ora il Ferri colla statistica francese. Ma come vedesi in queste statistiche, oltre il consumo del grano e della carne, vi influisce molto il vino. Ma questo meglio ancora ho dimostrato col consumo del vino in 20 anni, ln cui vedesi quasi costantemente progredire il numero dei delitti di stupro col consumo degli alcoolici, ed eccellono di piìl nei giorni festivi (Vedi S Y uii'aicoo ltsmo, ecc., 1881). Nel 1870 di stupri violenti in Italia vennero commessi nella proporzione del 05,5 (Assise), al 67,4 (Tribunale ordinario) nei giorni di festa. E il Baer ci mostra come in Germania la ubbriacllezza entri nella proporzione dal 2 al 6 per 100 nelle cause di divorzio. Essa, nello stesso tempo, producendo prima irritazioni e congestioni delle cellule nervose e dei canalicoli seminali, è causa di quei dissensi e di quegli uxoricidi che nascono per accessi momentanei di desideri venerei alternati o seguiti da impotenza che li spinge ace odi ed a falsi sospetti contro la propria moglie, a vere allucinazioni erotiche di torti immaginari, come ci ha mostrato il Krafft-Ebiug, e a impulsi di Venere contro natura, e sanguinaria, a necrofilomanie, come era il caso recente del Prunier, malgrado ciò, condannato, che assaltò una vecchia, la violò, la uccise, la gettava nel fiume, e, ripescatala, rinnovava gli oltrággi. Caso tipico di quelli che chiamerei stupri alcoolici. L'alcoolismo ne é poi causa indiretta nel senso che i figli dei beoni, come sono inclini ai delitti e alle pazzie, lo sono specialmente agli stupri e alla prostituzione, come ci ha dimostrato mira - bimente la storia degli Yuke.
---537. Misure legislative ed a;u n ainistrative. - E molto facile il seguire il vecchio indirizzo militare col dire : Se aumentano i delitti aumentiamo le pene e li faremo cessare. -- E una esagerazione. Ora l'egregio prof. Ferri, con una statistica di 53 anni in Francia (1) (Liszt, Archiv. f. Strafsrecht, 1882), ci tenta mostrare che quasi nullo è l'effetto delle pene, perchè le continue condanne coincidono con continuo aumento nei reati. Ma anche qui vi è alquanto d'esagerazione. Perchè, esaminando queste tabelle, noi vediamo che, se contro i rei di stupro sugli adulti le pene correzionali hanno aumentato a spese delle piìt severe, come 56,4 : 32,2 = 1,75, la prevalenza, invece, delle condanne al carcere, su quelle ai lavori forzati è discesa di ^ molto più, come `'6'r : 30,6 = 2.34, ciò che, infine, pro1U,2 12,9 verebbe una aumentata severità della pena; e siccome (1) Stupri, ecc. sn adulti Per;odi Lavori forzati Carceri Pena correi. Stupri, ecc.. u fanciulli Lavori Urzati Carceri Pene correz. h.O[O P. 0 [ 0 P . 010 P•010 P•Ot0 1) , 010 I. 1826-30 10,2 5(3,7 32,2 78,5 3,9 17,5 II. 1831-35 11,8 35,5 52,2 34,4 25,2 40,2 III. 1836-40 13,4 23,4 63,3 20,5 32,7 46,4 IV. 1841-15 14,8 26,9 57,6 '21,2 30,9 47,5 V. 1846-50 16,6 20,0 63,2 19,4 28,3 51,9 VI. 1851-55 17,8 25,5 55,7 21,3 31,7 46,7 VII. 1856-60 18,0 27,8 53,7 17,9 31,5 50-2 VIII. 1861-65 17,5 23,8 58,3 13,2 30,4 56,2 IX. 1866-69 10,7 27,0 62,3 12,1 26,5 (31,3 X. 1872-76 18,6 30,8 50,5 13,1 27,6 59,0 1877 10,7 32,2 55,9 13,2 26,6 59,6 1878 12,9 30,6 56,4 14,6 22,4 62,8 Delitti di libidine. -- 4*
i reati contro gli adulti hanno diminuito, ciò proverebbe esercitar essa un'influenza. Un'altra prova si ha nella tabella pegli stupri (lei fanciulli. Qui abbiamo che le pene correzionali sono accresciate a spese delle pili severe, e così quelle delle carceri, in confronto ai lavori forzati; è cioè, scemata la severità in doppia guisa; eppure è aumentato in Francia il numero di quei delitti. Quindi non poco influisce anche la pena, ciù che, del resto, era presumibile, appunto perchè non esiste la libera volontà --- e la pena è fra i motivi che la determinano ; ma perciò appunto occorre che sia giusta e sicura, e quindi non affidata all'aleatorio ed incompetente intervento dei giurati. Ì^ appunto perciù che non sarebbe impossibile che all'aumento apparente della quota di tali delitti contribuisse in parte la calunnia, il ricatto, che si è veramente organizzato nelle capitali, specie per i reati contro gli impuberi. Casper già racconta. dr donne che giunsero a infettare, a bella posta, le loro figliuoline per poterne accusare innocenti. Or ora Fournier narra aver visto 5 casi di vulvite associata ad enormi lacerazioni, prodotte con scopa da terrazzi in bambine da madri, per poter avere un fondamento ad accuse, di stupro sulle loro figlie. (Ann. d'1 u Jgibze, 1880). Ma certamente più che le pene qui giovan le misure preventive — quelle che il Ferri finamente chiama sostitutive. Occorrerebbe sorvegliare le scuole e gli opifici ove sono accolti gli impuberi; il scegliere solo donne per maestre sarebbe già un eccellente sostitutivo penale contro la pederastia dei maestri, e altrettanto il met-
- 55 - nere delle sorveglianti femmine maritate negli opifici ove lavorano impuberi di notte o in luoghi scuri ; misura tanto più facile inquantochè è economica e nello stesso tempo più adatta. S'aggiunga l'escludere i fanciulli fino ad una certa. età dal lavoro delle miniere, come porta la legge francese del 1874 sul lavoro dei fanciulli applicata dal 1875, legge che è in coincidenza con una diminuzione di stupri sui fanciulli del 1876. Un altro rimedio è certamente la diffusione della pro. stituzione nei paesi agricoli, specie là dove spesseggino marinai, soldati od operai ; ed io credo non si dovrebbero permettere le vendite di alcoolici in paesi abbondanti di costoro quando non sianvi prostitute. E certo l'idea non è nuova, chè Solone ricevè il plauso di tutta Grecia per aver coll'istituzione dei clicterion -- in cui schiave dovean far copia di sè per un obolo — arrestato l'incremento degli stupri e delle sodomie (Ateneo). Ma più morale è certamente il limitare con severe misure le vendite degli alcoolici, specie ai minorenni : il trasformare i dazi su questi ; promuovere con tutti i mezzi l'uso dei caffeici --- e siccome si ricorre al vino per bisogno di soddisfare gli eccitamenti psichici --- promuovere spettacoli morali a buon prezzo come fra gl'Inglesi. 11 sequestro degli alcoolisti e dei pazzi fino a completa guarigione ; il carcere degl'incorreggibili, applicato ai delitti di stupro per causa organica, impedirebbe molte recidive e sopratutto le eredità; di cui ci dà prova la storia della famiglia Yuke. Contro la temperatura calda ben poco possono le leggi, però il bagno usato come fra i Romani e fra i Calabresi
-56 - mol.erni delle cost e , da tutta una intera popolazione, potrebbe giovarvi almeno negli anni di eccezionale calore, perchè è noto come il bagno freddo diminuisca perfino di qualche grado e per qualche tempo -la nostra temperatura; e giova a deviare dalla molle lascivia la ginnastica applicata nell'età più procellosa, quella della pubert à. Certo non potremo impedire che le professioni dieno occasioni allo stupro, e male potremo impedire l'aumento dei professionisti stessi che sono causa di altri malanni, ma ben potremo scemarne l'incremento e con tasse maggiori sugli studi e sulle professioni col limitarne il numero al Parlamento, il che toglierebbe loro la forza di casta ; col facilitare gli studi alle medichesse che sono esse stesse un y ero sostitutivo contro quegli stupri a cui dà luogo l'occasione offerta dalla professione medica. Nessuna legge potrà ostare ai matrimoni interessati e quindi facili a divenire antipatici, ma almeno la possibilità, di un divorzio impedisca che l'antipatia (nimitur in vetitum) spinga alla nausea e al delitto. È evidente che il divorzio destinato a scemare il delitto d'adulterio, quando permette un soddisfacimento sessuale legittimo ai coniugi che separati certo, se giovani, se ne procurerebero uno illegittimo ; e quando minaccia al celibe adultero, che corre al più il pericolo di un duello, quello più serio d'un matrimonio con donna tutt'altro che castigata com'egIi stesso ebbe ad accertare personalmente ; mentre, ora, col ricorrere ai Tribunali, il coniuge offeso, per la pubblicità, pel ridicolo e (trattandosi dei giurati) per le assoluzioni, corre incontro a pih pericoli e fastidi del vero colpevole : ed ecco che
-- 57 — esso previene anche i reati d'impeto per parte del coniuge offeso, sì frequenti nei drammi e sì rari nella vita, ed ora il nuovo rimedio francese del vetriolo ; il divorzio ne sarebbe un sostitutivo penale ben più utile e ben più adottabile, chè, per quanto l'autore a sua volta sia assolto dal pubblico e dai tribunali, è sempre un reo ; e quello dell'uccisione dell'adultero è pur sempre una specie di feroce jus necis lasciato da un costume veramente selvaggio in mano all'offeso ; ora notisi, che secondo il Dumas, che se ne dovrebbe intendere, questa uccisione accadrebbe più di frequente nei matrimoni legittimi che nei concubinati, perchè appunto specialmente in quelli si sente anche il bisogno di vendicare la violazione della proprietà legittima. Certo mi direte : Queste uccisioni è la cieca passione che le provoca ; e ninna istituzione civile potrebbe solfo_. care la passione. L verissimo, ma certo, data una valvola di sicurezza, essa proromperà assai meno spesso. Io ho dimostrato che i padri alcoolisti dan luogo a figli idioti, epilettici e più spesso ancora criminali; e quindi il divorzio che ne impedisca la nascita è un vero preventivo dei delitti, migliore del carcere. Che se i figli di seconde nozze dànno luogo a un maggior numero di criminali, e non dànno altrettanto i figli dei separati ? Io ho dimostrato come vi hanno delle nature perverse che si sentono attratte l'una all'altra, e allora sono matrimoni felici per sè e non per gli altri, ma che uno di costoro s'accoppi ad un carattere onesto o che una tempra di satiro, come era il francese Ferlin, che da 7 serve, oltrecchè dalla moglie, ebbe 54 figli e che finì
