scieee AI-readable full text Open interactive document viewer

Libro estraordinario di Sebastiano Serlio bolognese, nel quale si dimostrano trenta porte di opera rustica mista con diuersi ordini & uenti di opera dilicata di diuerse specie con la scrittura dauanti, che narra il tutto

Serlio, Sebastiano

Full text

SEBASTIANO SERLIO ALLI LETTORI. IsCRETisiMi Lettori 5la cagione, perch’io fia Rato cefi licentiofo in molte colè ,bora ue la dirò. Dico che conofcendojche la maggior parte de gli huomini appe tìfeono il più delle uolte colè nuoue ,&maffimamente cheuenelòno alcuni, che in ogni piccola operetta, che facciano fare,gli uorebbonoluoghiallài per porui lettere, armi imprefe ,&cofe limili :altre iftoriette di mezo rilieuo, òdi baffo: alcuna fiata una tefta antica ,ò un ritratto modemo,&altre colè fimili. Per tal cagione fono iotralcorlbincotailicentie ,rompendo fpefiè fiate uno Architraue,il Fregio ,&ancora parte della Cornice: feruendomi però dellauttorità di alcune antichità Romane. Taluolta ho rotto un Frontifpicio per collocarui una riquadratura, òuna arme. Hofafciaio di molte colonne,pilaftrate,& fupercilij rompendo alcuna uolta de gli Fregi,& de Triglifi,& de fogliamini. Le quai tutte cofe leuate uia,& aggiunte delle Cornici ,doue fon rotte, &finite quelle colonne che fono imperfette,le opere rimarrano intere ,&nella fua prima forma. Et perche quanto al diferiuere le mifure io fon fiato molto breue: il diligente Architettore le trouerà tutte minutamente ,faccendo coli s’immaginerà di quanti piedi hauerà da effer larga la porta,faccendo di uno di quei piedi parti dodici, che faranno oncie,& di unaoncia farne lèi parti detti minuti :dipoi comincierà amifurare una colonna ,la quale trouerà (effempio gratia )un piede, &lètte oncie,& tre minuti, &mezo :& la pilaftrata làrà perla metà diellàcolonna:& cofi la colonna làrà otto groflèzze in altezza ,&làrà diminuita la fcfta parte nella fommittà. Con quefta regola trouerà tutte le mifure aparte aparte. Et uolcndo poi ridurre l’opera in forma grande, farà del piede giufio tante oncie,& d’una oncia tanti minuti .Et cofi hauendo il coropaffo piccolo per l’opera piccola ,&il compaffo grande per la grande, trafporterà la cofa piccola in forma grande che non fallirà punto. Maouoi Architettori fondati fopra la dottrina di Vitruuio (laquale fommamenceio lodo, &dalla quale io non in - tendo allontanarmi molto) habbiatemiperilculàto di tanti ornamenti,di tante riquadrature,di tanti cartocci ,uolute &di tanti lùperflui: &habbiate riguardo jd paelèjdoue io fono,llipplendo uoi doue io hauerò iiiancato:& ftatelàni. a2 DESCRITTIONE DELLE TRENTA porte RVSTICHE. T^imteramente la fona qua dauanti ,come ho detto, èalla cafa del^euerendif.(^ Idu- Jlrif. Cardinal dt Ferrara T>on Hifpolito daSfie :la quale edi opera Tofcana vejlita di rufticOjle colonne della qualeuorehbon ef^ feredt fette diametri, cioègroJfeX^e, prendendo talmijùra dahajjò ,fecondo li precetti di ZJitrmio: ma per ejfer effe colonne incajjate nel muro anco cinte dallefafcie rufttche,^ non ejfendo (òpra efegranfefo, ellefifaranno di noue grojfiezfe alte coniciafe, (fi il capitello, hafiuagrojfiX^ Xafiimmaginerà unpiede, meXo. Lefue pilafirate dallt latifarannoperla metà della colonna ^L’alteXfa del piedtfiaUo farà piedi tre. L’apertura dellaporta in largheffafarà piedi otto. L’altez,z,afinfetto l’arcofràpiedi fidici .Le colonne nellaparte dtfoprafaran diminuite la quarta parte .L’<iArchitrauefaràper la metàdella colonna, co fi tlfregio, £5° anco la cornice .Ilfrontifiiiciofarà dalregolo della cornice fin alla fua acuteX^, piedi tre. Liconi] dell’arcofaranno talmente compartiti,che queldi meZj,ofia la quartaparte piu largo degli altri .^^antoallopera dt legname, fiaprirà dallafafcia ingiù: madallafafiiain fu, ella farà fermata nellopera dt pietra. Terciò che l'alteXz^a dellaperturafaràpiedi undici,et un quar to. Etchi uorràquefiaportafò maggiore, òminore,acere fra, ò dtminuifia lipiedi . ha preferiteporta èdi opera Tofcana, ma dt baffo rilieuo di un^Rufico dilicato: la larghef^a della cjuale epiedi fei, (fme- Xo immaginati .L’alteffafuafarà piedi tredici. Lafronte di una colonna farà unpiede. LapilaJlratameXppiede. Fra le due colonne ui èunpiede, mefo .L'alteX^a delpiedifallo ìpiedi tre. L’alteX^ delle colonne èpiedi dieci , €5"mezj> neperciòfinouitiofè,pere(feredibaffo,&‘ apprefjo l’una all'altra. leArchitraue,ilfregio la cornicefarà la quinta parte dellalteX^a della colonna .Laleuation di mezj) farà tanto alta colJi'ontilpicio ,quanto èlarga laporta.Lafua larghefzA con le colonnelle èquanto contiene le pilafrate della porta .6t in effa leuatione,fè laportafarà àuna cafapriuata , €5'che l’entratafua habbiabifogno di luce ,eUa fruirà perfinefra. Etfe anco non leaccaderàluee, fipotrà in effa mettere qualunque cofafiuorrà. porta etutta di opera Tofcana ornata di rujlico. Le colonne di ejjafono di diecigroffeZjZ^e in altezXé • defcriue Vitrumo nelTempio tondo neltopera Tòfana. La fua groJfezXjafarà di unpiede, &“mezjo .Stfaranno li due terzafuoridelmuro .Fra luna ,&" l'altrafarà lo fatio di mez,a colonna. L'altez,ZA diunpiediHallofarà trepiedi, due terza. Laaltezza dellaportafaràpiedi fette,&’ un (quar- to. L’alteXfafùafiràpiedi quattordici, ^tre quarti. L’airchitraue ,fregio ,& cornicefarà la quartaparte dedaltcT^Zia della colonna. Stfatto deltutto diecepartiitrefarannopert.i4r~ chitraueiquattrofilafcierano per ilfregio: etquattrofidaranno alla cornice. Dalquadreto di ejfacornicefin allafommittà del frontifficiotftrà piedi quattro .Liconij dell’arcofaranno .talmente compartiti,che queldi mefpfia la quartaparte piu degli altri. Lariquadratura, che rompe ilFregio,(^l'itArchitraue, elicentia anticaper metteruigran numerodi lettere .St chi non la uorrà,la leui,(f rimarrà l’opera integra. Io fon pureJù queftafantafla delle colonne imperfette,per uarifi.re dagli altri delle qualiio nefarò unarco trionfale. La larghe!^ delqualefaràpiedi undici:^ lalteT^farà uen tidua. L’altéifjade’piediffallt faràpiedifette:^leparticelle farannofeipiedi in altéffa,^ larghe tre. Lagroffef^a delle colonne epiedi dua :la loro altel^piedi dicianoue,^ un terXp. Lapilallrata dell’arcofarà un piede-,fra le colonne ui èpiedi cinque ,unquarto .L'alte7^ dellolrchitraue ,fregio, €5*Cornicefarà la quarta parte deU’altezffa della colonna. Ct perchein un arco ciaccadefrittureaffai,imprefe, armi, ci ho uolutofare le tre riquadrature oltreaUaformaouale nellapar te dtfopra.La quale altef^a con tutto iljrontijpiciofarà piedi tredici, &' mefp. Li conijfaranno diciafettelma quel di meXpfaràun quarto pià deglialtri. aiWa>ì»ì»t»S3B4 H Laporta qua dammietutta Dorica,di baffo rilieuo ,mifla di ruflico delicato. L’apertura di effa in larghe'ffffa èpiedi fei, èalta dodici .Lecolonnefinpiane :(f le due injteme fanno unpilaflro. edMaperfar l’operapiùgratiojà se incauatofia ejfe colonne quanto èla metà di una.Idaltef^ del piediflalloepiedinoue. L’architraue,fregio,^ cornicefino in altezzapiedi quattro. Etfipra le colonne uifinoli menfioloniin luogo ditriglififra li quali ui èun riquadratoper metterui delle lettere .Et chi non la uorràfa'leuiuia ,(fgli compartifica li triglifi. Etfimilmentefiqueiduoiriquadratiattaccati alle colonne, &quellefafiie rulliche, che cingon le colonne,^ la pilafirata, nonpiaceranno,le leui uia-.ct laporta rimarrà tutta netta. L’altelf^ delfiontijpicio farà piedi tre dal cimatio della cornicefinfiotto le mafichere. primitempi,quando nonsera ancoraadoperato marmi,nealtrapietra,ftfaceudnogliedtjicqdi legnami:^perdo laprefenteportadimoBra ejjer fatta di legnami, coft imperfetta di membriparticulari :ma, quanto alfuniuetfale, uifono of feruate le mifure .6t ben che li dueinmuaOifiali due triglifi[opra le due colonne,fìano maggiori degli altri, quefio non eerrore, anz^italuarietàfi mofragratiofa achi non uorràejjère più cherigorofo nelli terminidati da Vitruuio ,ilquale ne’fitti fritti nonpoptteantiuederetuttigli accidenti. S_uejlaportaparticipa del Dòrico ,delIonico mijlo col Ti^Jiico , cj*anco dt opera laterìtia .Lecolonne fono Doriche,quantunque non uijìano tutti li membridelle hafe0de’ ca piteUi. Vi èperciò la materia dafargli, o^eruando le mifùre. Lequai colonne ,ejfendo quefla operafoda,fono[ètteparti, meXoinaltezJ[a. Il coniofipra l’arco eIonico, per no n ui effère intagli. Liconq de tarcofino interXati,partifino rufiici, parti dipietra cotta,peruariare l’opera: €5" cofi lepilafratemedefimamentefionouariate .cofa che torna bene in opera, comene dimofra qualche uejligio il portico di Pompeo ,douefi uedeopera lateritia,(^pietra uiaa infieme: ^luejla reprefenta ejfère dì legname, ofermtoperò il cojlume Dorico. L’alte'^^ delle colonne eotto parti, ^meXa,per ef- [ère duepropinque unaaltaltra: uifono le tafe,ne’ capitelli, maper piùfortez,zia fino cinte diferro, cofida alto ,come da lajjò. Et come ho deto dell’altra ,fi quella faràfatta di marmo Greco ueneggiatoperlolongo, fila tornerà tene: odi qualche pietragiulietta, come io ne ho ueduto in alcuni luoghi minerali, adoperandopoi bartificio dello[carpello infargli le uene,potrebbe fattsfare àqualch'uno -,^ anche perl'entrata di ungiardtno, ellariufitriaafarla di legnamenelmodoapunto, che quifi dimofira, di Larice ,diTmo, di CaUagno,o di ‘^uere,odidtro legnamerefifiente allapioggia, al file. Laprefènteporta èIonica accompagnata, legata coniopera %ujìica .Le colonne delle quale fono dieci parti in altezj- ZA. £t, come ho detto delle altre, per effer cofìapprejfo luna all'altra, cinte defrufiico in tanti luoghi elle nonfono punto uiciofe. Li capitelli di effefidifcofano daiprecetti di Vitruuio .INfondimeno io ne ho ueduto affai antichi difimili forma, che riefcono bene, anZji locchio piùfène contenta,per larichez&adegli ornamenti,che diquellocbeefcrittodaVi~ truuio. ^e(la etutta Corinthia mìfla £5*legata daffopera ruflica. Lecolonne di ejfafono in alteffa dieci parti ^mezJ),con le fue hafe/j"capitelli. £t ancoraché elle non fujfero cinte da^ quellefaft ie ,nonfarebhono uitiofe ,uolendoferUtfideffauiorit d delti antichi ‘Romani.Perciò che in alcuni archi trionfali in ‘Rpmaue nefono di undeci diametriin alteTfa. LaJ>refenteporta èdiopera rtiftica dilieata, 0*piana, verità di tre ordini ,cioè Dorico, Ionico, 0’Comporto .Le colonnedalli latifino Doriche .St benché paiono co fi graciliin alteX^a, elle nonfonoperòdiuijè,anfi uengono aefiere duepilafin allalto la porta ,come dinotano le ha[e,(S capitelli. aPkLa èfatta quellafeparatione perpiùuagheX^,perprenderefipra effe le due menfoleperciafcun lato, le qualifimo Ioniche,per non efière intagliate .Darchitratte ,Fregio, 0*cornicefopra effe menfile dimoHrano opera Qompofita,perefiere li menfihloni nel Fregio. Vno ^rchitettere bizjotro rìtroumdofi-ale antichità ma porta Corinthia ,cioè lepilajlrate ,(Siilfiperciglio ,tutta di un pel^oi&era contrattala quattordicefimaparte, come de ferine Fitruuiola Dorica, ^la Ionica, ^jteflo ^Architettore deliberòferuir fine .St ejfindofia moltifiagmenti di antichità, trono due colonne piane, di opera Dorica .<^dAaper non ejfire di quellaltezj:^,che àtalportafi conueniua ,gli pofefiotto due fidilli ;et difipra trouò duemenfiloni Dorici, chefiupplirono aitali del fiupercilto. Et cofiper compire il rimanente di efiaporta,fiaccommodò di alcuni pe'dfii di [affo rujiici:€f di alcuni peZjzJ di cornice ,componendone unfionttJpicio,conle fueaccrotereefipraefiò.- Siafen^marauiglia deijnttnitnte Architettore,che ìappertHradiqueHaportafiacofipiccola,0 1ornamento cojigran de. bercio che,hauendojègli àfare un ponte leuatoio hifo~ gnauafeduepiaghefipraejfà di tanta altetniche tefieccie, cheleuano ejjo ponte,haueJJèro jj/atio da entrareneHa mura^ glia: €5*ildetteponte[iuenne àincafirarein quello membro,che èintorno tapertura di ejfa porta. Perciò cheli bozjzj intornoàeffafino di^anrilteuo .Etperche il iudiciofipatria damnare talordine àunaforteX^>haueria ragione ,che alle forteXJeficonuieneoperaTofcana,o Dorica, non opera dilicata,come quefia: malogli rifiondo, che l’ordinaiper la entrata di unoéellifimogiardino circondato daiacque uiue^ Q^lìapartieipa €5’delDorico &i delCorìnthio .Et Doricaperli duepilajlripianiacanto lepilasìrate. Liquali,per faìlipiùgratiofi,hofatto quella diuijìone ,facendonetreparti, €5*mettendo in ciafcuna una (canedatura nel mezjo dadi lati uno incauodel triglifo Dorico: (fpolle ho cinte daqueUe fajcie di^Ruflico dilicato .Sopra quejle colonne ui fino due menfile Qarinthie ,jra le quali ui èla metopeDorica. Etil fregio eCorinthio, mainterrotto da quei conij ,perfeguir l’ordine dede pilajlrate. Qjieflaportae tuttaJonka mìjla dt^uflico ,legata di ‘Hj4jltco. Lecolonne della eiuale,fono della jita conueniente altezjtja,,ei cojlilfm (ìArclntraue,fregio, ^cornice, fono la cfuar taparte deU’alteZjZ^a dt ejji colonne .La qualeproportione torna beneper regola generale .Itfupercilio di quefla porta non è piano, ne di me^o cerchio, maela quarta parte deltondo, ^fi adimanda remenato atempi nofiri, &' eantico .6t afine che fopra ejfa portafipopmettere unagrande arme, fegU èaccom-_ modatonelLimpano quellaforma dtfeifacete. Dipoi cheiomifondatoafìr cofe licentiofe ,io nefaròpure ma,chealti intendenti parrà UcentioJìfima,maperanentura à chi la uedrà pofla in opera nelmodo,ch’io la intendofle rimar à fatisfatto. LepilaflratediqueHafino Ioniche, ^cofi il fregio,^la cornice. ecentrata la quarta decima parte nel fórno diefa. Limenfolonidalli lati in Imco dimenfolefono Dorici ,Itquali haranno tanto di aggetto ,cioè diforte ,quan- to} lafìta altez^.Sopra li qualifaràla cornice, che uerrà a fare copertura alla porta. L’ornamento deUa finoBrafopra a ejjafarà di hajfo rilteuo .Lecolonne dalli lati fono Doriche,^ dipoco rilieuo. 6t quefapotràfruire auna cafapriuatailandito delta qualeprenderà luce dallafeneBra. ^eflaportae di un %u^ico boz^zj. colmi, come dimoftra ildtfegno. Lecolonne della qualefonodi opera Dorica, anz,i fonoptlafiridimftm colonne,comefiuede alle bafe, (5“if capitelli. Uarchitraue Sfregio ,&cornicefono di 'opera Compopta sAltri la dicono Latina: oAltriItalica .Terciò chefu tremata da Tpmaui,fupofla nellafommaparte dellaAmphiteatro di‘Èpma. ‘ Q^e(la ètutta ‘Dorica ,opera di hajjo rilieuo ,ne ui epunto di ‘Huftico :ma li coni] ,&hozZi rileuati due dna fuori del muro. L’alteX^ delle colonne,per ejfer piane, nonportandopefo alcuno, [òno in altezza noneparti :8tper hauerancolefuepilafrate dallilati ,nonfino mendofe anz,ifi in tale cafofujjèro dtfitte parti,fariano uana tutta l’opera. t DESCRITTIONE DELLE VENTI PORTE DILICATE. Ora, che io ho sfogato la btX^ria nelle cofe mtUe,^ltcentio(e,e ben ragione ch’io tratti alquanto delle regolari. 8tperciò laprefente porta etutta Corinthia: (fecontratta la quarta decima parte ,come la dejcrtue Vitramo nella Dorica, £5° nella Ionica. Lacornice [òpra ejjafarà di tanto ftatio, quantoJèporteranno le menfile:.^farà copertura aejfaporta .Sopra la cornicefaràunafinefira. perdar luce altandito della cafa :L’ornamento dellaqualefarà di baljorilieuo,^cofileale di ejfa porta, le menfoleancorafaranno di baffo rilieuo. ^eflaportaeia maggiorparte Ionica :malecolonne delli lati fonoT>oriche, (S’ di ba^o nltem ,talmente,chefifaffano dire pilastriper le hafie, (^capitelli: Jfid qualifono nichi ,fj riquadrature dipietre miHe. Sopra le colonnefimo menfole Ioniche,le quali foftengono la cornice, Jòprala quale èunafnefltaper dar luce all’andito della cafa: la qualfinejtra eornata dadi lati, ©difopra: liquali ornamentifono di baffo rilieuo. porta ètutta Comporta,comefiuede nelle colonne, (fnelleÀrchttraue,fi-egto,^ cornice. Le colonne di cfueflafono di baffo rtlteuoyfra le c>iuale ui eluogo da mettere diuerfepietre mtfle:jopra la ejuale nel timpano dalfionttj^iciojarà aperto per dare luce ad’andito deda cafa. porta nelaero ètutta "Dorica, quantunque il fregio fta occupato inparte da queda riquadratura,permetterm dentro dellafcrittura .t^Ma leuato ma e(fa riquadratura,fipotrà continouare li triglifi,etlemetope.Lipilafironi dallilatifonpia- ni, mafono ciajcuno defii cofidimfi, &fattone due colonnelle di baffo, aci'o che l’operafila più piaceuole ariguardanti .INfe^fi leuaperò uia Informa de" pilaflri ,continouando li membridelle bafe, &de’ capitelli .Perciò chef lipilafirifuffero cofi larghi,, fènzyi opera alcuna drento,non faria tanto artificio, ne tanta beEezfianellornamento di queflaporta. Laprefènteporta ètutta Ionica, ben chefofra le colonne ut jìa laforma del capitello Dorico, co(a cheper aueturafarà biafmata dalli buoni nArchitettori. Terdo che Ubuoni antichi,^ anco li buoni moderniuorrebbono,che le colonne andi^erofinfot to l’iArchitraue .cLITa èdafapere, che ritrouandofimo eArchitettore quattro belliftme colonne Ioniche, l'altef^delle qua li era piedi viij.(f’onde ix. CS* ne haueua altre tante affai più piccole difinifitmo xilabafiro, lalteffa delle quali era piedi iiij. 0“ mezj). 6t uolendo fare una porta, l’apertura della quale fujfepiedi niij.& melo in largheffa,^ xv. piedtinaltd(fa,fi uolfeferuire diquefie colonne ,mettendofiotto le prime colonne unafittobafè di piedi j. &" onde fi fopraeffio mefje laforma del capitello Dorico,per l’impofia dell'arco .Daltefifafiua fu quanto la groffeT^a di una colonna nellaparte difòpra. Dipoi (òpra ledette colonne ni colloco le altre minor colonne, mettendo fopra effe l’(ìArchttraue,ilfregiopulmnato,& la cornice. L’altef^a deltuttofu la quartaparte dell’altezza di una colonna. Et co fidi quellifragmenti compofe la prefènte porta .il quale accidentepotrebbe accadere all’<ìArchitettore un qualchegiorno. porta etutta lonicha. Lefue colonnefono in alte^ ina otto diametri .Leftefcanellature,per ejfere due terzjfuori delmuro, mgliono ejfere fèdici, €5*ottofi nafcondeno nel muro, chefono uentiquattro. Ilcapitello epiù richo di quello, che defcriue Vitruuio, aPldaperchefapiùgrato al!occhio ,io gli ho aggionto quelfregiojòtto l’uuouolo. Terche defmili ne ho uedutogrannumero di antichi. Sts’elpadrone della cafa nonfi curerà di metteremolte lettere [opra la fua porta, potrà fare correre la cornice, ilfi-egio, doue l’operafaràpiùperfetta. benché la fèptìmaportapaìafìmile àquefla, quanto alle co~ lonne: che tuttefino Ioniche: nondimeno quella prefente èmol- to diuerja dallaltre .L,e colonne dì quefiafono alte noneparti, 0^ meXo: SS"fino due terlfifuora del muro. Etanco chi le korrà di tutto tondo con le fùe colonne piane, topera bara manor prefintia :0"Itfiontijpicifopra ejfi torneranno meglio, rimanendo laparte di meXpfipra il uiuo delfiegto: Quella ha Marcoirìonfale: nondimeno'ella potrà fèruire pnUportad,unTempiofacro,pereferuifetlmghi^ diuerfe Mue,olirala partedt melo [opra ej[a ,douefi[aria unam(n-iadibafiòriltem:aìtHmCormthtaLefuecolonne Lodi altezza dieciparti,&^metu},(^eh lefcanellara^mo. jirerannom<«orgrojjez,z,a,perleragiomantedette. 1 45 ^eftaettimCorinthia. Lecolonne delmurali anc. dumotondo con lefue contracolonneptme Seauedàc, Bi^^ll is HBkd tie^ Qt^ella epur(orinthia ,come taltra, ma diuerfa di forma, dt operaancora .Lecobnne della qualefino dieci diametri &mezjo , €5*fino due terT^fuori del muro .Le due mez,e colonne dalli lati la arrichifcono aJ[ai,nondimenofipotèfarefen1(a ejfe. Etchi non uorrà quelle riquadraturedtfipra,lafcierà correre l’opera, (ffaràpiùperfètta .Etbenchéli buoni antichinon hanno ufato di cingere le colonne per il trauerfo ,mafimpre le hannofcanellate da baffi aalto, nondimenoio piglio tale licentia dalle colonne Hierofolmitane le quali erano al portico di Salomone. porta eDorica ,ma unpoco licentiofa ,per cagione del ri(alto, chefa taArchitraue,fregio la cornice .i^Ma queflo èbennecejfario percagione delle due me\e colonnepiane, kquali [oftengono l'^rchitraue. 6t queflo èBatoperarrichirò laporta dalli tati,(^anco difopra. Perciò che l’apertura della porta non emoltogrande .Jfondtmeno il padrone uorrà la fuaporta richa di ornamento dalli lati , 0“daalto ancora .Et fel'entrata di quella cafa hard bifogno di luce(come èda credere)lafineflra difopraporgerà luce allandito ,farà ornamentofopralaporta. ll ^^3 il -iì«<!il lf<ll fri IrIì ‘Kjtrouandojluno Architettore due lede colonne di ordine (ompofito, laltezJla di ciafcuna farà piedi xpj. farà la fua grojfezjlal’undecimapartededafia alteT^AA cofa( nel nero )unpoco licentiofetta .Jfondimeno eper lafua bedez^z^a, iSancoper la necefità ,egli fene uorrà feruire per ornareuna porta, la largheffa della qualefarà piedi viij.per lo meno:^ mrràancora che dettaportafa richa di ornamenti .Se quella porta bara acorrijpondere ade colonne ,bifognerà che^fia di quella altezza ,che èconceduta communemente,cioè di'’ due quadri, doue chefotto effe colonne bifognerà Upiedtfladid'altéf- Xa de quedifaràpiedi ttij. &" me^o, chefarà tn tutta l'altezjz,a' piedi xvj.lff meta ,finfatto l’Architraue .eSkleXp piedefarà l'arco,l^ cofl’alteTffa dellaporta farà piedi xvj. Sopra le colonne pmetterà ì^Architraue,iljregio,l^ la cornice .L’altef- Xadel tutto farà la quartaparte della colonna con le bafi ,f^.il capitello,facendo ilfiontijpicio,comefuede ,ornato .Et aciò che laportafabene ornata (come ho detto difpra )fimetterà lefte contracolonnepiane dietro le tonde ,duplicando effe colonne piane, &'mettendoui delli nicchifa effe ,comefi uede neda pianta quifotto. / §lue^aportaèingranparteftmile alla pajfata ,al meno ài inuentione cor^orme allapianta:ma èdifferente difjiecie, £5°di mifare: diftecieperche le colonne ,altri ornamentifinoCorinthif. Dimifùre, mefie colonnefono in altediecigroffef^ z>e,(5'mezjOioltra che quella ha ilfrontijficioj^lifinifje:et que fatiene(òpra uno ordine haHardo ,doue accadendo [opra ejfa portaalcuna hilìoria, offannumero di lettere, uifarà luogo,et ^er compire il numero delle uentiporte regolari, fS*hauen- donefatto dt tanteforti, ch’io erafianco hormai ,hopur uoluto farne una, la qualefipofii conofc^e diuerfa dalle altre, la quale etutta di opera (ompofita .La larghez,z,a di quefiafarà efièmpiogratin)piedidieci,^inaltez,z,apiediuenti. Qafcunaptlafiratafarà unpiede .Lafonte di una colonnafaràpiedij.^fmeXp. L’intercolonniofaràper,una colonna mezjì. L’altezjtA deB<ìArchitrauefarà lafefiaparte menodeda colon na. féltro tanto ilfegio, (fi altro tanto la cornice. Li capitedi de’ menfIoni fino membri deda cornice ,ne’ quali per più ornamento ui(òno quedefoglie intagliate. La edeuatione di mezjofarà un quadroperfetto, dicofa le colonne-, lequali colonnefaranno aldiritto de menfoloni, ornando poi ilrimanente,comefiuede. Gt quifinijfe il numero dedeporti tutte uariate.