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Il ruolo della donna nella Daseinsanalyse di Ludwig Binswanger

Marazia, Chantal

Abstract

Il seguente articolo si propone di analizzare il ruolo della donna negli studi condotti da Ludwig Binswanger. In particolare si cercherà di far luce sui motivi che spinsero lo psichiatra svizzero a preferire soggetti femminili per le sue ricerche sulla schizofrenia. Binswanger infatti, negli studi condotti sulla schizofrenia, mostra una netta preferenza per i casi clinici femminili, nonostante la patologia dimostri di non avere una maggiore incidenza nelle donne rispetto agli uomini. Come si cercherà di mostrare, la schizofrenia a differenza dell’isteria, non è correlata al ruolo subalterno della donna nella società primonovecentesca. La scelta di soggetti femminili non è dunque dettata da motivazioni cliniche, ma piuttosto dalla tendenza della comunità scientifica a considerare la donna un soggetto naturalmente più adatto a illustrare certe patologie.

Full text

44 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as ISSN: 1885-3625 DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.05 Chan al Ma azia IL RUOLO DELLA DONNA NELLA DASEINSANALYSE DI LUDWIG BINSWANGER THE ROLE OF THE WOMAN IN DASEINSANALYSE BY LUDWIG BINSWANGER 45 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, junio 2005 ISSN: 1885-3625 DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL2005.i03.05 Chan al Ma azia Gli s udi di gene e non hanno a u o alcuna di icol à a denuncia e l’egemonia maschile in psichia ia. È bas a o a e le a sull’u e o. La conno azione ana omica del e mine is e ia1 e la plu isecola e s umen alizzazione di ques a pa ologia da pa e di nume ose discipline scien i iche e non (dalla medicina alla iloso ia, dalle scienze na u ali alla eologia), sono s a e su icien i pe impos a e un’accusa e icace con o nume osi modelli esplica i i della cul u a psichia ica occiden ale. P op io in quan o pe secoli l’is e ia e a s a a uno dei pe ni del po e e e dell’onnipo enza in campo psichico, negli ul imi decenni ha po u o innesca e la denuncia dello s apo e e maschile in ques o se o e2. Nel caso della psicoanalisi, non solo l’imp esa è isul a a pa icola men e age ole3, ma ha segna o la linea di condo a “u e ocen ica” di nume ose al e indagini di gene e. È possibile o mula e il disco so sulla donna in psichia ia in manie a più di e enzia a, es endendolo anche ad al i pe iodi s o ici, senza ico e e necessa iamen e all’is e ia? È possibile insc i e e in ques o o izzon e anche al i pa adigmi in e p e a i i, come ad esempio la Daseinsanalyse4 di Ludwig Binswange ? Uno s udio più app o ondi o della igu a della donna nella Daseinsanalyse po ebbe o ni e isul a i indica i i, nella misu a in cui essa è eme sa dopo “scompa sa” dell’is e ia dalle is i uzioni psichia iche, dagli s udi p i a i e dalla le e a u a p ima ia. Inol e, nonos an e Binswange abbia p es o i endica o e dimos a o la sua au onomia ispe o alla scuola iennese, la sua do ina è na a p op io da un con on o di e o con la psicoanalisi. Come F eud, anche Binswange ha elabo a o le sue pubblicazioni scien i iche aendo spun o dai p op i pazien i. A di e enza di F eud, Binswange a e a a disposizione 1 Dal g eco hus é a “u e o”. 2 Gli s udi dedica i a ques a p oblema ica sono innume e oli. A i olo app esen a i o possono esse e ci a i B o e man I e . al., 1970, Masson J. M., 1986, Ho mann D., 1991. 3 F eud a e a inizia o a elabo a e la eo ia psicoanali ica p op io a pa i e dagli s udi sull’is e ia. Pa adossalmen e, p op io le ice che s o iche sul suo più celeb e caso di is e ia, Anna O, hanno a o acilla e le p ime gua igioni i endica e dalla psicoanalisi (c . Hi schmülle A. 1978). 4 Ludwig Binswange (1881-1966) nasce a K euzlingen (S izze a) da un’a e ma a amiglia di psichia i. Dopo esse si o ma o con Ca l Gus a Jung (1875-1961) e Eugen Bleule (1857-1939), nel 1911 e edi ò la di ezione del “Sana o ium Belle ue”, la clinica psichia ica onda a dal nonno Ludwig Binswange sen. nel 1857. Nel 1907 Jung lo p esen ò a Sigmund F eud (1856-1939), con il quale in a enne una lunga co ispondenza. In ques i anni, il pe co so scien i ico di Binswange è p o ondamen e segna o dalla psicoanalisi. A pa i e dagli anni Ven i, Binswange inizia a in e essa si alla enomenologia di Edmund Husse l (1859-1938) e alla Daseinsanaly ik di Ma in Heidegge (1889-1976). Fu p op io pe l’esplici i i e imen i alla do ina di Heidegge che lo psichia a Jakob Wy sch coniò nel 1942 il e mine Daseinsanalyse pe designa e l’impos azione psicopa ologica di Binswange . A di e enza della psicoanalisi e della psichia ia posi i is a, gli s o zi della Daseinsanalyse si concen ano sull’in e a p esenza umana, en ando di “comp ende e” il pazien e, in ece di “spiega lo”. Assumendo che la mala ia men ale è sol an o un “di e so modo di esse e nel mondo”, Binswange ha con ibui o alla de- ei icazione del pazien e al supe amen o della dico omia sano-mala o. Pe meglio dis ingue e l’impos azione di Binswange da al e p opos e anali iche, man engo qui il e mine edesco Daseinsanalyse piu os o che ip opo e aduzioni meno e icaci o esclusi e come an opoanalisi o analisi esis enziale o psichia ia enomenologica. 46 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, junio 2005 ISSN: 1885-3625 Il uolo della donna nella Daseinsanalyse di Ludwig Binswange DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.05 una ise a p essoché inesau ibile di casi clinici; migliaia di ca elle cliniche conse a e nell’a chi io della clinica psichia ica di amiglia, il sana o io Belle ue. Un censimen o della popolazione della Belle ue5 ha pe messo di s abili e che, du an e la di ezione di Ludwig Binswange (1911-1956), i pazien i di sesso maschile e ano in legge a ma cos an e maggio anza, sia in elazione alle equenze annuali ( edi is og amma 16), sia igua do al nume o complessi o: il 54,4% (2113 uni à) della popolazione e a cos i ui o da uomini e il 45% da donne (1775 uni à). Va enu o p esen e che nelle is i uzioni psichia iche, sop a u o se si a a di is i u i p i a i, la p e alenza di un sesso ispe o all’al o dipende sop a u o da a o i in e ni. La capaci à dei a i epa i emminili e maschili può esse e conside a a una a iabile de e minan e. Alla Belle ue, la p eponde anza di pazien i di sesso maschile è più in ensa p op io nei pe iodi di maggio e a luenza e quindi di maggio e lessibili à nell’inse imen o dei pazien i nei a i se o i. Ciò può a suppo e una endenza ad accoglie e p e e ibilmen e pazien i di sesso maschile, una poli ica iconducibile al onda o e della clinica7. In ques o p imo pe iodo, la p edominanza maschile nelle is i uzioni psichia iche e a a o i a dal a o che le donne e ano endenzialmen e accudi e nel nucleo amilia e, sop a u o se nubili. Ve so la ine del XIX secolo, si assis e in ece a un’omogeneizzazione dei due g uppi, se non a un e a e p op ia in e sione delle pe cen uali, do u a a una maggio e sensibili à dei medici pe le mala ie delle donne e/o a una mino e olle anza nei con on i dei compo amen i de ian i da pa e della amiglia e della socie à in gene ale. Di conseguenza, dai da i ela i i ai ico e i in cliniche p i a e non si può e ince e se siano gli uomini o le donne a esse e maggio men e colpi i da mala ie men ali. Alla luce della legge a p e alenza di pazien i di sesso maschile alla Belle ue, ci si po ebbe aspe a e una co ispondenza – o quan o meno un endenziale i lesso – di ques e p opo zioni nelle pubblicazioni scien i iche di Binswange . Tu a ia, un apido sgua do ai maggio i sc i i di aglio daseinsanali ico smen isce immedia amen e l’ipo esi di una simile co ispondenza di p opo zioni. Bas i so e ma si sull’indice 5 I da i ipo a i in ques o s udio sono s a i elabo a i a pa i e dalle equenze annuali della clinica Belle ue. Tu o il ma e iale clinico-amminis a i o della clinica è conse a o p esso l’A chi io Binswange (Uni e si ä sa chi Tübingen, Ge mania). 6 Ques o sbilanciamen o è esaspe a o nel pe iodo a i due con li i mondiali. Sol an o du an e l’ul imo decennio della di ezione di Ludwig Binswange , a pa i e dal pe iodo immedia amen e successi o alla seconda gue a mondiale si e i ica un o esciamen o delle p opo zioni a a o e della clien ela emminile. Che ques a con o endenza sia un i lesso della gue a po ebbe esse e a alo a o dal a o che nel iennio 1917/19 si egis a un enomeno analogo. 7 I da i ela i i alla di ezione di Ludwig Binswange sono in a i in linea con quelli egis a i a il 1857 e il 1880: 56,3% di uomini e 43,7% di donne (C . Moses A./Hi schmülle A. 2004, p. 150). 47 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, junio 2005 ISSN: 1885-3625 DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL2005.i03.05 Chan al Ma azia di Schizoph enie (Binswange L., 1957), do e qua o dei cinque s udi ipo a i sono dedica i alla icenda clinica di donne8. Un’analisi più app o ondi a di ques a accol a può esse e gius i ica a sulla base delle due in enzionali à mani es a e esplici amen e da Binswange . Da una pa e, ques o olume è s a o concepi o pe p esen a e e illus a e alla comuni à scien i ica la Daseinsanalyse in modo o ganico e sis ema ico. Dall’al a si a a di un con ibu o casis ico allo s udio della schizo enia, pa ologia che “si addice in qualche modo al nos o empo, come l’is e ia o ò nel mondo p e-se ecen esco il suo e eno” (Jaspe s K., 2001, p. 174), con la di e enza che, men e l’is e ia u una p e oga i a emminile, la schizo enia non mani es a delle e iden i p e e enze sessuali. Pe ques a pa ologia, non sono in a i iscon abili delle di e enze signi ica i e nella dis ibuzione in base al gene e. Pe p esen a e la Daseinsanalyse alla comuni à scien i ica a a e so dei casi conc e i, Binswange a e a a disposizione 900 pazien i schizo enici9. Pe ché ha deciso di illus a e sia la schizo enia, sia la sua impos azione scien i ica a a e so l’analisi di icende cliniche emminili? Se la scel a di p i ilegia e la casis ica emminile non è do u a a un e iden e p eponde anza di donne nel caso dalla pa ologia desc i a, essa po ebbe esse e lega a più s e amen e alla Daseinsanalyse. Po ebbe dunque esse e oppo uno analizza e l’impos azione daseinsanali ica degli s udi accol i nel 1957 alla luce della igu a emminile. A ques o scopo possono esse e isola i due g andi nuclei conce uali: o e o la nozione di “ ema della i a” e quella di libe à. Secondo Binswange , nella sua accezione più gene ale, il ema della i a non si isc i e in una dimensione p op iamen e psicopa ologica. La i a di ognuno si declina in un ce o nume o di emi: alcuni più impo an i, al i che sono o possono esse e conside a i seconda i. Dal pun o di is a squisi amen e daseinsanali ico, la salu e o la mala ia men ale del singolo indi iduo si mani es ano p ecisamen e nella ges ione di ques i elemen i cos an i. La salu e men ale è ga an i a dall’abbondanza di emi e dalla lessibili à con cui sono ges i i dal sogge o che li i e. La mala ia isul a in ece dall’es ema iduzione dei emi ealmen e signi ica i i pe un indi iduo e dalla igidi à con la quale l’indi iduo o ganizza a la p op ia i a in unzione di essi. P op io a pa i e 8 Ques o olume accoglie cinque casi clinici pubblica i p eceden emen e in di e se i is e scien i iche: il caso Ellen Wes (1944/45), il caso Ilse (1945), il caso Jü g Zünd (1946/47), il caso Lola Voß (1949) e il caso Suzanne U ban (1952/53). Le ci azioni in ques o es o ipo ano la da a della p ima pubblicazione. La pagina si i e isce in ece al olume consul a o. 9 Ques o nume o indica i singoli ico e i. L’uni à di pazien i a e i da schizo enia de e esse e conside a a in e io e, poiché alcuni pazien i hanno subi o più di un ico e o. A ogni nuo o ico e o co isponde a in nuo o nume o di ing esso. Non è s a o e e ua o un censimen o di ques i ico e i in base al sesso dei singoli pazien i. Ci si può u a ia aspe a e una co ispondenza con le pe cen uali ela i e ai ico e i complessi i, ale a di e un sos anziale equilib o a i due gene i. 48 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, junio 2005 ISSN: 1885-3625 Il uolo della donna nella Daseinsanalyse di Ludwig Binswange DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.05 da ali emi, l’esis enza del mala o di en a accessibile e comp ensibile al medico. La s o ia clinica è in ul ima analisi una s o ia dei emi. L’“assolu izza si” di un ema dominan e ha come conseguenza il es ingimen o delle possibili à dell’esis enza, si uazione che può app esen a e un e o e p op io humus pe scompensi di na u a psichia ica. Ridu si dunque a pochissimi emi, o addi i u a a un unico ema, app esen a una g a e “p edisposizione” alla mala ia men ale. O a, nel pe iodo s o ico in cui Binswange elabo a a la sua p opos a anali ica, le possibili à dell’esis enza emminile e ano in sé già piu os o ido e10. Come di e che la si uazione della donna cos i ui a una p edisposizione (indo a) alla p edisposizione alla ollia. In ul ima analisi, non siamo mol o lon ani dalla con igu azione sociale che alla ine del XIX secolo semb a a e e a o i o lo s iluppo dell’is e ia come enomeno di massa, come eazione quasi colle i a alla noia e alle es izioni a cui e ano des ina e le donne appa enen i alla bo ghesia occiden ale. Eppu e, se conside iamo, nel caso della schizo enia, l’e e i a mani es azione (il passaggio dalla po enza all’a o) della mala ia, non o iamo un e o e p op io iscon o pe ques a e en uale maggio e ulne abili à della donna. La nozione di libe à, che cos i uisce uno dei nuclei conce uali più impo an i della Daseinsanalyse, conduce a isul a i assimilabili. Pe Binswange , anche se la p esenza umana “non ha pos o da se s essa il p op io ondamen o, ma ogni ol a lo ha assun o come suo esse e e suo e aggio, le es a u a ia la libe à pe il ondamen o” (Binswange 1945, p. 244) la libe à di ade i e ad esso. Nella s o ia di i a del pazien e sono coin ol i allo s esso modo des ino e libe à. En ambi de ono esse e conside a i esponsabili della scel a dei emi della i a e della con igu azione delle lo o a iazioni. È nella diale ica di des ino e libe à che a ce ca o il momen o speci ico della mala ia men ale. Nell’in oduzione al olume che accoglie i suoi s udi dedica i alla schizo enia, Binswange ema izza in che cosa consis e ques o appo o pa ologico (e pa ogeno) a des ino e libe à: o e o l’a bi a ie à. A bi a ie à consis e nel non lascia e “esse e gli en i ( u i gli en i) come sono di pe se s essi” (Binswange L., 1957, p. 253) nel ole “dispo e delle ‘cose’ in manie a a bi a ia, quasi a comanda e lo o il modo in cui do ebbe o esse e” (i i., p. 254). All’a bi a ie à della decisione consegue un’espe ienza a bi a ia e pa ologica delle cose. Secondo Binswange , il Dasein, o e o la p esenza umana, maschile o emminile che sia, ha la libe à di agi e e di assume si le 10 T o o sos egno in Aka ia, che nel suo saggio dedica o alla ges ione del caso Ellen Wes , a i e imen o alla limi a ezza di possibili à a cui e ano so opos e le donne (e le mino anze) all’epoca in cui Binswange s iluppa a la sua do ina inca dina a sulla libe à e sulle possibili à (c . Aka ia N. 2003, p. 123-124). 49 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, junio 2005 ISSN: 1885-3625 DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL2005.i03.05 Chan al Ma azia esponsabili à delle p op ie azioni11. Di conseguenza, la Daseinsanalyse, che “sa di una libe à pe il ondamen o, di una libe à nel senso di au o esponsabili à […] nel senso di un libe o a eggiamen o dell’uomo anche di on e al suo ‘ca a e e’” (Binswange L., 1944/45, p. 149/150), de e ene e con o di ques a libe à. In a i, essa “si a iene al a o che l’esse e uomo [Menschsein] non è sol an o un do e -esse e, ma anche un po e esse e e un a e e-la- acol à-di-esse , un esse e-al-sicu o nell’esse e in quan o o ali à” (Ibidem, p. 150). La libe à del po e esse e non è una conquis a de ini i a, ma de e esse e cos an emen e iguadagna a nel co so della s o ia della i a. Le dinamiche di ques a iconquis a sono chia i e a a e so l’esempio del d amma u go Hen ik Ibsen. P op io sul ilo della s o ia di i a di Ibsen, Binswange analizza il appo o a au o ealizzazione e libe à, lega a, a l’al o all’ampiezza dell’o izzon e esis enziale, al nume o di emi a disposizione12. La libe à a col i a a, nu i a, poiché essa “ha la ca a e is ica di amplia si cos an emen e du an e l’acquisizione”, ma “se qualcuno du an e la lo a si e ma e dice: o a la possiedo! – con ques o dimos a di a e la pe du a” (Binswange L., 1949, p. 9). La libe à è dunque una cos an e conquis a e la possibili à della sua pe di a è pe l’uomo una minaccia incomben e. Pe la donna pe ò, ques a pe di a app esen a una minaccia p essoché immanen e. O a, non mi spinge ò al pun o da sos ene e che “la donna impazzisce pe ché non è un uomo” (c . Pusch F., 1992). Sappiamo che negli anni in cui Binswange onda a la sua do ina sulla diade des ino-libe à, le donne non gode ano di una libe à assolu a e non po e ano semp e spe a e di esse e le a e ici del p op io des ino. Eppu e, anche in ques o caso, la limi a a libe à non conduce a una maggio e incidenza emminile nel caso della schizo enia. L’ipo esi ( emminis a?) che la mala ia osse p op io una eazione, un ispos a, al es ingimen o di possibili à esis enziali e di libe à13 può esse e conside a a plausibile sol an o pe l’is e ia. Che anche la schizo enia sia iducibile a una “as uzia dell’impo enza” (c . Honegge C./Hein z B., 1981) non è al e an o sos enibile, pe il semplice a o che la schizo enia non è una mani es azione esclusi a delle mino anze. 11 Come ha so olinea o Pa acchini, in Binswange “l’esse ci, che è già esponsabile pe a e pos o le condizioni del p ocesso che lo condu à al deli io, di iene o a esponsabile anche del enomeno del o esciamen o e quindi dell’ing esso nell’espe ienza deli an e p op iamen e de a” (Pa acchini 2004, p. 45). 12 Il a o che l’unico es o di Binswange dedica o a un’esis enza iusci a, sia s a o ispi a o a un a is a, non è casuale. L’a is a, in a i, possiede ebbe un o izzon e ema ico mol o più ampio di quello dell’uomo comune. In ques o senso, l’a is a cos i uisce il con appun o della donna, an o che si po ebbe azza da e una “ge a chia ema ica” con l’a is a al e ice e la donna alla base. 13 L’is e ia è s a a is a come o ma di esis enza emminile alla si uazione sociale delle donne, sop a u o du an e l’e à i o iana. La donna is e ica sa ebbe s a a dunque “il p odo o della cul u a del suo empo e allo s esso empo una denuncia di ques a cul u a” (Smi h-Rosenbe g C., 1981, p. 229). 50 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, junio 2005 ISSN: 1885-3625 Il uolo della donna nella Daseinsanalyse di Ludwig Binswange DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL.2005.i03.05 In ques o caso, non si a a pe ò di dimos a e se e pe ché le donne si ammalino più degli uomini. Po ebbe esse e in ece impo an e capi e pe ché, nonos an e le possibili à is e e, ale a di e una e en uale maggio e p edisposizione alla mala ia, le donne non si ammalasse o (di schizo enia) più degli uomini. L’in e esse di ques o s udio non è pe ò né epidemiologico né “immunologico”. Ciò che mi incu iosisce è piu os o il a o che, nonos an e Binswange a esse a disposizione un nume o sos anzialmen e iden ico di pazien i maschili e emminili, egli abbia p e e i o illus a e la Daseinsanalyse alla luce delle s o ie cliniche delle donne. Come in al e discipline scien i iche, anche nella Dasiensanlyse possiamo indi idua e un nesso a la app esen azione comune della donna e il modello conosci i o p opos o (o impos o). Nonos an e la p esenza emminile nelle pubblicazioni scien i iche non sia più de a a, come nel caso dell’is e ia, dalla pa ologia desc i a e a dispe o dei imidi ma pe ce ibili p og essi in campo sociale, la donna è imas a ogge o p i ilegia o del disco so scien i ico. Fo se pe ché app esen a anco a in qualche modo la na u a da s udia e, da conosce e, da domina e. Fo se pe ché nel en esimo secolo la na u a ha anco a, come dice a Claude Be na d, una oce emminile. L’immagine di una na u a (e di una donna) passi a, ice i a, malleabile pe mane. Nel 1935 Binswange a e a de ini o p op io una gio ane donna la “più in e essan e analisi della [sua] i a”14. Si a a, in ques o caso, di un a amen o psicoanali ico. Fu così anche pe la Daseinsanalyse? Non sappiamo se Binswange conside asse le donne più in e essan i degli uomini. Ciò che isul a da ques o s udio è anche nel caso della Daseinsanalyse le donne semb ano più ada e a illus a e e gius i ica e – e o se anche ad acce a e – la conoscenza e il dominio scien i ico (degli uomini). Esse app esen ano “na u almen e” le condizioni di possibili à della mala ia men ale: la mancanza di libe à, un o izzon e ema ico is e o e la conseguen e inclinazione all’a bi a ie à (che in mol i casi semb a l’unica al e na i a alla libe à) ne anno un eccellen e ogge o daseinsanali ico. Nella donna, ques e ca a e is iche pa ologiche (e pa ogene?) sono in a i en a izza e, se non esaspe a e, e in quan o ali sono più chia amen e illus abili. Le donne semb ano dunque più unzionali al disco so scien i ico, sia quello pubblico dei es i scien i ici, sia quello p i a o delle sedu e anali iche. In conclusione, o ei comunque o na e b e emen e all’is e ia. Non è di icile in ui e come Anna O, il più celeb e caso di is e ia di F eud, a ebbe immagina o la gius izia di ina, se osse s a a pazien e di Ludwig Binswange 15 e se osse s a a colpi a 14 In una le e a a Hans Be ge (1873-1941), in en o e dell’ele oence alog amma, Binswange sc i e: “Poco a ho dimesso, dopo quasi qua o anni di analisi, la signo ina S. Ella è quasi gua i a e spe o che nel co so dell’anno si giunga a una comple a gua igione. La più lunga e in e essan e analisi della mia i a!” (le e a di Binswange a Be ge 6.2.1935, UAT 443/43. 15 Anna O, al secolo Be a Pappenheim [c . no a 3], u e e i amen e una pazien e della Belle ue. Tu a ia, il suo soggio no a K euzlingen isale al pe iodo della di ezione di Robe Binswange (1850- 1910), pad e di Ludwig. Lo smasche amen o della sua p esun a gua igione do u a alla psicoanalisi 51 Re is a In e nacional de Cul u as y Li e a u as, junio 2005 ISSN: 1885-3625 DOI: h p://dx.doi.o g/10.12795/RICL2005.i03.05 Chan al Ma azia dalla schizo enia: “Se esis e una gius izia nell’aldilà, le donne a anno le leggi e gli uomini pa o i anno”. (ci azione di B. Pappenheim in Jensen E. N., 1984, p. 185). BIBLIOGRAFIA Aka ia, N. (2003). “Binswange ’s Theo y o The apy: The Philosophical and His o ical Con ex o ‘The Case o Ellen Wes ’”, in Hi schmülle A., Ellen Wes : Eine Pa ien in Ludwig Binswange s zwischen K ea i i ä und des uk i em Leiden, Heidelbe g. Binswange L. (1944/45). De Fall Ellen Wes in Il caso Ellen Wes e al i saggi (1973). Milano. — (1945). De Fall Ilse in Il caso Ellen Wes e al i saggi (1973). Milano. — (1949). Hen ik Ibsen und das P oblem de Selbs ealisa ion in de Kuns . Heidelbe g. — (1957). Schizoph enie, P ullingen. B o e man I. K. 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