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UNIVERSIDAD DE SEVILLA
FACULTAD DE FILOLOGIA
DEPARTAMENTO DE FILOLOGIAS INTEGRADAS
P og ama de doc o ado Muje , esc i u as y comunicación
Tesis Doc o al
*
Doc o anda Ri a Sa ao
Di ec o as de la esis D a. Me cedes A iaga Fló ez
D a. Rocío Cobo Piñe o
D . Daniele Ce a o
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INDICE
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In oduzione … p.1
1. LE DONNE E LA POLITICA IN ITALIA TRA L’800 E IL ‘900 p.12
1.1 P emessa s o ico-sociale p. 12
1.2 C is ina T i ulzio di Belgiojoso: la mad e di u i i emminismi p. 21
1.3 Anna Ma ia Mozzoni p. 28
1.4 Gisella Flo eanini: la p ima minis a i aliana p. 39
1.5 Ca la Capponi: medaglia d’o o al alo mili a e p. 44
1.6 Nilde Io i: la p ima donna P esiden e della Came a dei
Depu a i p.49
1.7 Ma isa Cincia i Rodano: la p ima donne Vice P esiden e della
Came a p.57
1.8 Le nos e en uno mad i cos i uen i p. 60
1.9 Adele Bei Ciu oli p.63
1.10 Bianca Bianchi p. 65
1.11 Lau a Bianchini p.67
1.12 Elisabe a (Elsa) Conci p.69
1.13 Elisabe a Delli Cas elli p. 71
1.14 Ma ia Fede ici Agamben p.72
1.15 Angiola Minella p.75
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1.16 Ma ia Fio ini Nico a p.78
1.17 Nadia Gallico Spano p. 79
1.18 Angela Go elli p.81
1.19 Angela Ma ia Guidi Cingolani p. 83
1.20 Te esa Ma ei p.86
1.21 Angelina (Lina) Me lin p.87
1.22 Ri a Mon agnana Toglia i p.90
1.23 O a ia Penna Buscemi p.93
1.24 Ele a Pollas ini p. 98
1.25 Te esa (Es ella) Noce Longo p.100
1.26 Maddalena Rossi Semp oni p.102
1.27 Vi o ia Ti omanlio p.103
1.28 Ca la Lonzi p.105
2. LE LEGGI CHE HANNO CAMBIATO LA VITA DELLE DONNE
ITALIANE DAL 1864 AI NOSTRI GIORNI p.119
2.1 Codice ci ile del Regno d’I alia p. 119
2.2 No me ci ca la capaci à giu idica della donna nel p imo
dopogue a p. 127
2.3 Il Codice Ci ile del 1942 p. 132
2.4 Pos ascismo e di i o di o o alle donne p.134
2.5 I di i i cos i uzionali delle donne p.135
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2.6 La legge n.860/1950 a u ela della ma e ni à “Tu ela isica ed
economica delle la o a ici mad i” p.144
2.7 Legge “Me lin” n.75 del 20 ebb aio 1958 p.146
2.8 Legge sul di o zio e e e endum 1970-1974 p.148
2.9 La i o ma del di i o di amiglia del 1975 p.151
2.10 Legge 903 del 1977 – Pa i à di a amen o a uomini e donne in
ma e ia di la o o p.157
2.11 No me pe la u ela sociale della ma e ni à e sull’in e uzione
olon a ia della g a idanza. La legge 194 del 1978 p.161
2.12 Azioni posi i e pe la ealizzazione della pa i à uomo-donna. La
legge 125 del 199 p.164
2.13 Azioni posi i e pe l’imp endi o ia emminile. La legge n.215 del 25
ebb aio 1992 p. 167
2.14 No me con o la iolenza sessuale. La legge n.66 del 1996 p. 167
2.15 Rea o di “a i pe secu o i – Legge n.38 del 2009 p. 169
2.16 Femminicidio. La legge n.119 del 15 o ob e 2013 p.172
3. I MOVIMENTI FEMMINISTI IN EUROPA p.176
3.1 Con aminazioni e in luenze p. 176
3.2 La co en e libe ale p.179
3.3 La co en e socialis a p.180
3.4 Vi ginia Wool p.181
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3.5 Il pensie o dell’uguaglianza p.196
3.6 Simone de Beau oi p.197
3.7 Il secondo sesso p.204
3.8 Il pensie o della di e enza p.211
3.9 Luce I iga ay p. 212
3.10 La Casa In e nazionale delle Donne e Dio ima p. 218
3.11 Te esa de Lau e is p.223
3.12 Judi h Bu le p.224
3.13 Ripe cussioni sociali p.232
4. COMPARAZIONE CON LO STATUS DELLE DONNE IN ALTRI
STATI p.235
4.1 Il di i o di o o p.235
4.2 B e e s o ia del o o alle donne p.236
4.3 Le donne eu opee e il la o o p.246
4.4 Quali à del la o o p.249
4.5 La Ca a pe le donne del ma zo 2010 p.254
4.6 Donne e scienza p.257
5. LE DONNE NELLA SOCIETÀ ITALIANA CONTEMPORANEA p.262
5.1 La si uazione a uale p.262
5.2 Conciliazione e la o o pubblico in I ala p.264
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5.3 Quo e di gene e p.268
5.4 Impa o delle donne sui isul a i aziendali: i da i pa lano p.269
5.5 Alcuni esempi di buone p a iche p.269
5.6 Poli ica p. 271
5.7 Imp ese p.273
5.8 La o o p.275
5.9 P ocesso decisionale poli ico p. 282
5.10 P ocesso decisionale in ambi o amminis a i o ed economico
p.284
5.11 Le donne e il me ca o del la o o p.288
5.12 Conciliazione p.294
CONCLUSIONI p. 297
BIBLIOGRAFIA p. 299
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INTRODUZIONE
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Ques o s udio indaga la condizione delle donne in I alia, a pa i e
dalla me à del XX secolo, quando, il mo imen o emminile, o enne il
di i o al o o, ino ad analizza e la lo o si uazione nella socie à i aliana
con empo anea.
Nel 1945, Umbe o di Sa oia ul imo e d'I alia, iconobbe, in a i,
il su agio emminile. Si a a a di un dec e o che cos i ui a una so a
di iconoscimen o pe la lo a sos enu a da mol e donne du an e la
gue a. Quando nel dopogue a si o mò l'Assemblea Cos i uen e,
enne o ele e en uno donne. Nel 1946, con il aggiungimen o del
di i o al o o, la spin a delle donne pe l'emancipazione semb ò pe ò
diminui e pe poi o na e a a o za si dagli anni sessan a.
Fu sop a u o il mo imen o emminis a che i endicò gli s essi
di i i degli uomini nella amiglia, nel la o o e nella socie à.
Sebbene la Cos i uzione i aliana del 1948 s abilisse pa i di i i in
ogni se o e (secondo l'a icolo e le donne hanno pa i digni à sociale e
uguali di i i ispe o al gene e maschile), ques o enne ado o in
legge e e i a solo a a e so la i o ma del di i o di amiglia che si
ealizzò nel 1975 e, a pa i e dagli anni '90, con la possibili à pe le
donne di e e ua e il se izio mili a e. E a, in a i, ques a l'ul imo ambi o
(con l'eccezione del di i o canonico che è pe ò un di i o a p i a i
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g uppo e susci a una eazione emo i a che può a ia e dal disgus o
all'os ili à, all'in idia, all'ammi azione o alla semplice cu iosi à. F a le
agioni che hanno po a o alla scel a di un me odo di analisi s o co-
compa a i a c'è il deside io di aggiunge e l'impa ziali à, o e o di
a anca si da u i p egiudizi e gli s e eo ipi su un ema di in e esse
assi sensibile.
È possibile indi idua e qua o app occi alla ice ca compa a i a
che do anno in eg a si: il modello desc i i o- alu a i o, il modello
desc i i o-uni e sale, il modello desc i i o-speci ico, il modello
anali ico-compa a i o. Desc i e emo succin amen e le di e se o me
che ques i modelli hanno assun o s o icamen e.
1. Il modello desc i i o- alu a i o. Ques o modello ha una
a ian e posi i a e una nega i a. La a ian e posi i a è in acciabile in
a i ipi di u opia, quali il qua ocen esco mi o spagnolo dell'isola di
Cali o nia, un'isola piena di icchezze e di belle donne, do e la gen e
non de e la o a e pe i e e o il mi o ousseauiano del “buon
sel aggio”, o la s essa U opia di Tommaso Mo o. Ciascuna di ques e
u opie compo a, un con on o con la socie à e e i a in cui si i e in
unzione di un u u o miglio e auspicabile.
2. Il modello desc i i o-uni e sale. Uno degli obie i i del
pensie o eligioso e del pensie o iloso ico è semp e s a o quello di
indi idua e ciò che i è di uni e sale (in a ian e) nella specie umana: il
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pecca o, la azionali à, la sociali à, l'uso di simboli, la mo ali à, la
endenza all'e o e. Ques o ipo di ice ca non è semp e
esclusi amen e desc i i o, pe ché mol e eo ie, da o un a o e
suppos o uni e sale, pe esempio il abù dell'inces o, ce cano di
spiega ne l'uni e sali à pos ulandone una qualche agione, come
un'a e sione is in i a, la necessi à di con as a e la i ali à e la
degene azione all'in e no della amiglia, o il bisogno di sal agua da e
la coe enza della classi icazione e delle egole ado a e nei sis emi di
pa en ela. Ques e spiegazioni sono spesso insoddis acen i, dal
momen o che, essendo le a iazioni alquan o limi a e o del u o
inesis en i, è di icile s abili e la alidi à ela i a delle di e se
spiegazioni a anza e. Inol e p esuppo e l'esis enza di uni e sali po a
spesso a ce ca e e en uali 'eccezioni' a ques i uni e sali, senza pe ò
p ocede e ol e, allendo in al modo l'obie i o di spiega e la di e si à.
3. Il modello desc i i o-speci ico. In polemica con la ice ca di
uni e sali, alcuni s udiosi hanno sos enu o che ogni socie à, o cul u a,
i e secondo uno speci ico sis ema di opinioni, c edenze e alo i
au onomi, che non può esse e giudica o supe io e o in e io e ad al i.
Ques a p ospe i a ela i is ica, se oppo accen ua a, ischia di
elimina e o almen e il con on o sis ema ico a cul u e e socie à
di e en i, a causa dell'insis enza sull'unici à e la peculia i à delle
singole cul u e.
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4. Il modello anali ico-compa a i o. Ques a impos azione, che
app esen a il a o dis in i o degli odie ni s udi compa a i i nel campo
delle scienze sociali e compo amen ali, dà pe scon a a l'esis enza,
pe alcuni enomeni (modi di pensa e, sis emi ele o ali, s u u e di
me ca o), di di e se a ian i, en a di o mula e conce i e schemi che
comp endano e desc i ano ques i enomeni e ce ca di isola e e
con olla e le possibili a iabili esplica i e, onde s abili e la p ecisa
ile anza causale di ciascuna.
Un esame della le e a u a degli ul imi decenni sull'analisi
compa a i a sis ema ica i ela l'es ema a ie à dei enomeni messi a
con on o: l'immagina io indi iduale (a a e so i es p oie i i), i sogni,
le posizioni poli iche, la pa ecipazione alla i a della comuni à, la
s u u a amilia e, le c edenze eligiose, i sis emi di me ca o e i egimi
poli ici. Analogamen e, l'uso del me odo compa a i o si es ende a u e
le discipline comp ese nell'ambi o le e a io e delle scienze sociali quali
la psicologia, l'an opologia, la s o ia, l'economia, le scienze poli iche,
la geog a ia. Il me odo dell'analisi compa a i a ha pe an o un as o
campo di applicazione e si i ela u ile in ques o speci ico se o e delle
scienze umane.
ll p imo capi olo analizza il uolo delle donne nell’ambi o poli ico
i aliano a l’800 e il’900. Si è scel o di p esen a e una se ie di igu e di
che a a e so la lo o azione hanno o e o un con ibu o impo an e pe
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quan o igua da la conquis a di maggio i di i i delle donne nella socie à.
La p ima igu a analizza a è quella di C is ina T i ulzio di Belgiojoso
che pe la sua azione poli ica e in elle uale e il uolo icope o du an e
il Riso gimen o i aliano può esse e conside a a un’an icipa ice di u i i
mo imen i emminis i in I alia.
Al e igu e ondamen ali sono quelle di Anna Ma ia Mozzoni,
una delle oci più au o e oli all’in e no del diba i o igua dan e
l’educazione emminile e il uolo delle donne nella socie à.
Vengono ico da e le en uno donne che dopo le p ime elezioni
democ a iche del 1946 enne o ele e nell’Assemblea Cos i uen e e
alcune delle p ime donne che icop i ono ca iche is i uzionali nella
poli ica i aliana: Gisella Flo eanini: la p ima minis a i aliana, Nilde Io i:
la p ima donna P esiden e della Came a dei Depu a i, Ma isa Cincia i
Rodano: la p ima donna Vice P esiden e della Came a, Ca la Capponi:
medaglia d’o o al alo mili a e, ed ele a depu a a. La galle ia di donne
si conclude con la igu a di Ca la Lonzi p ima emminis a i aliana
sos eni ice della esi della “di e enza sessuale”
Nel secondo capi olo engono esamina e u a una se ie di leggi
che dal 1864 ai gio ni nos i hanno de e mina o cambiamen i
signi ica i i e e e e p op ie conquis e pe l’uni e so emminile. Si a
dalle p ime no me del dopogue a lega e alla capaci à giu idica della
donna, al di i o di o o, alla legge n.860/1950 a u ela della ma e ni à,
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alla legge “Me lin, la Legge sul di o zio e e e endum, La i o ma del
di i o di amiglia del 1975, la pa i à di a amen o a uomini e donne in
ma e ia di la o o, la legge sull’abo o, ino a no me e azioni più ecen i
mi a e a ealizzazione della pa i à uomo-donna, alle no me su iolenza
sessuali, a i pe secu o i, ino alla legge del 2013 sul emminicidio.
Il e zo capi olo analizza l’e oluzione dei mo imen i emminis i in
Eu opa so e mandosi sulle a ie co en i, da quella libe ale a quella
socialis a e sul pensie o dell’uguaglianza e quello della di e enza
a a e so igu e come Vi ginia Wool , Simone De Beau oi , Te esa De
Lau e is, Judi h Bu le e associazioni come la Casa In e nazionale delle
Donne e Dio ima .
Nel qua o capi olo si app o ondisce lo s a us delle donne i aliane
in elazione ad al i s a i eu opei pe quando igua da alcuni emi
basila i come il di i o al o o, il la o o il uolo delle donne nella scienza.
Il quin o ed ul imo capi olo si cen a sulla si uazione delle donne
nella socie à con empo anea e si a on ano anche a a e so l’analisi
di una se i di da i e s a is iche p oblema iche quali la conciliazione e
la o o pubblico, le quo e di gene e, l’impa o delle donne sui isul a i
aziendali, la poli ica, le imp ese, i p ocessi decisionali in ambi o
amminis a i o ed economico, la conciliazione. Una bibliog a ia, che
comp ende a i documen i ed inchies e di ecen e pubblicazione,
cos i uisce l’ul ima pa e del nos o la o o.
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CAPITOLO PRIMO
Le donne e la poli ica in I alia a l’800 e il ‘900
1.1 P emessa s o ico-sociale
Nel 1866 C is ina T i ulzio Belgioioso a e ma a: «Vogliamo le
donne elici ed ono a e dei empi a eni e i olge e a o a o il
pensie o ai dolo i ed alle umiliazioni delle donne che le p ecede e o
nella i a e ico da e con qualche g a i udine i nomi di quelle che lo o
ape se o e p epa a ono la ia alla non mai godu a, o se appena
sogna a, elici à» (Cas elli 2011, p.5).
Nel p ocesso di cos uzione dello S a o nazionale i aliano le
donne, nonos an e la poca o nulla isibili à pubblica, ebbe o un uolo
ile an e; u ono nume ose, di di e se es azioni sociali, si
dimos a ono oli i e, de e mina e, con idee e p oge i da cos ui e,
impegna e di e amen e nelle cospi azioni ma anche nelle lo e e e e
p op ie, anche se in gene e con unzioni o ganizza i e o
in e mie is iche (una delle poche che imb acciò il ucile u Ani a
Ga ibaldi)1. Successi amen e, dopo l’Uni icazione, passa ono a uoli di
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1 Una galle ia di i a i di donne che icop i ono un uolo impo an e du an e il Riso gimen o
si o a in Doni, Elena e al. (ed.), Donne del Riso gimen o, Bologna, Il Mulino, 2011.
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impegno sociale sop a u o a bene icio delle esigenze emminili e
dell’in anzia, adope andosi pe il isca o sociale delle classi disagia e,
pe l’o ganizzazione e la p omozione dell’educazione. Ol e ai più
amosi e oi del Riso gimen o i aliano, ci sono donne pa io e che hanno
con ibui o a i amen e alla i a poli ica dell’epoca, ba endosi pe a
ale e i p op i ideali e a o endo esse s esse l’uni à d’I alia.
Il uolo emminile è semp e s a o conside a o subo dina o al
uolo maschile. Spesso la s o iog a ia ha dimen ica o di menziona e le
nume ose donne che sac i ica ono anche la i a pe gli ideali
iso gimen ali nelle mani es azioni, sulle ba ica e, a ianco delle uppe
egola i e olon a ie. Dopo il T iennio epubblicano, quella
iso gimen ale è s a a una delle più signi ica i e occasioni di
pa ecipazione delle donne all’azione pubblica, da mol i pun i di is a
anche più e iden i e ile an i dell’espe ienza i oluziona ia ine
se ecen esca.
Nonos an e le donne scendano in piazza, sc i ano a icoli pe
pe iodici e gio nali, edigano appelli colle i i e mani es i poli ici, le
pa io e endono ad esse e cos an emen e ido e al uolo che ad esse
è a ibui o dalla pa en ela e dalla amiglia, mogli, iglie, mad i e
idanza e, modello che mol e pa io e acce e anno anche olen ie i
(Ma asco 2011).
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Del es o, la na a i a nazional–pa io ica ha impos o la lo o
cen ali à in ques e es i, come sublimi deposi a ie dell’ono e della
nazione; ema ica che non manca di esse e ichiama a nei momen i più
d amma ici dello scon o mili a e.
Occo e p ecisa e che mol e di ques e pa io e hanno ce ca o di
i uggi e da ali schemi; u a ia hanno ampiamen e a ica o a a si
la go a dissensi o sa casmi elenosi, occasionalmen e esp essi
anche da uomini appa enen i alle schie e del pa io ismo; né ad esse
engono iconosciu i di i i poli ici nei es i cos i uzionali così come nei
con es i più a anza i (ad esempio, nella Repubblica Romana mol e
pa io e o ganizza ono Comi a i di socco so ai e i i). T a l’al o, il
con es o nazionale, in un sis ema alo iale e simbolico immagina o da
uomini, non pe me e alle donne il iconoscimen o di un uolo di e so.
Albe o Ma io Ban i (2011) i iene pa icola men e signi ica i a
l’allego ia le e a ia che i ae la pa ia come una donna e una mad e.
L’I alia, dunque, è una donna, spesso sedu a, spesso cin a da
una co ona u i a, al ol a pudicamen e cope a da un peplo al e ol e
p opos a col seno scope o come a so olinea e la unzione nu i i a
s ol a nei con on i dei suoi igli; so en e appa e i a a in ca ene, a
ico da e il suo s a o di opp essione, o anche cin a di a mi, nel
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momen o del suo auspica o isca o2. Timida eplica dell’immagine
ancese della libe à i oluziona ia, secondo Albe o Ma io Ban i, ale
allego ia si s iluppa, nella le e a u a iso gimen ale, in una sequenza
che a pa i e dalla igu a ma e na conduce i le o i ad immagina e la
pa ia come un’a icola a e e pa en ale. E così la pa ia è una donna e
una mad e, i suoi igli, p op io, pe ques a comune discendenza, sono
u i lega i a lo o da un incolo di a ellanza.
Pe secoli le donne sono s a e escluse dalla poli ica pe ché
i enu e na u almen e “inada e” e subo dina e all’ope a o maschile.
Eppu e, pa lando di Riso gimen o, non si può p escinde e dal
so olinea e che anche le donne ebbe o un uolo ile an e nel p ocesso
di cos uzione dello S a o nazionale i aliano.
Nel p imo O ocen o le donne u ono p esen i in una p odigiosa
a ie à di a eggiamen i e di scel e co aggiose e inno a i e, an o da
segna e una decisa ma u azione cul u ale e spi i uale, che a es a una
pa ecipazione piena alla dimensione ci ile del i e e. Anco a oggi, gli
s udi sul Riso gimen o s en ano a iconosce e l’impo anza eale di
ques o ope a o. Ma bas a pensa e ai salo i in elle uali e ad azioni
colle i e mi a e a conc e izza e la di usione delle idee iso gimen ali,
come l’accoglienza degli esuli, la ondazione di scuole e is i u i
p o essionali o di asili pe gli o ani, lo s udio a en o dei p oblemi
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de e le cospi a ici ca bona e, mazziniana, poi mona chica,
condiziona a solo in pa e dagli al e ni seques i aus iaci del
pa imonio pa e no, la sua pe sonali à b illò sulle p incipali icende
s o iche iso gimen ali.
In un pe iodo in cui le donne e ano sp o is e di di i i sociali,
chiuse in casa pe legge, conside a e alla pa i degli incapaci,
impossibili a e a ges i e i p op i beni; conside ando simili p emesse, si
in uisce quan o isal i la igu a della P incipessa C is ina T i ulzio la
quale, essendo appun o una P incipessa e unica e ede, gode a di
di i i eccezionali. Nonos an e i suoi ele a i p i ilegi non si accon en ò
di eci a e la soli a pa e della P incipessa-donna-moglie-mad e la cui
passione poli ica sa ebbe s a a issu a solamen e alle spalle di un
uomo e quindi acce abile pe la socie à, ma andò ol e, supe ando
mol eplici p egiudizi con una o za, un co aggio, un’inco u ibili à e
un’indipendenza di pensie o di icili da o a e anche a i suoi
con empo anei uomini (Ga ey 1974).
Fu in con a o con la Ca bone ia e in segui o uggì in F ancia,
in a enne elazioni p es igiose. Di en ò gio nalis a ed edi ice di
gio nali poli ici con enen i a icoli mol o scomodi, in es ì soldi in
sommosse, aiu ando i po e i esuli i aliani donando lo o dena o e
in a enendo in ensi appo i di co ispondenza con i po en i eu opei.
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To na a in I alia nel 1840 si s abilì a T i ulzio. Lì, colpi a dalle
condizioni di mise ia dei con adini, si dedicò ai p oblemi sociali, con
uno spi i o da e a i o mis a. Fondò asili e scuole pe igli e iglie del
popolo. Nel 1848-49 u in p ima linea pa ecipando ad alcuni episodi
salien i: aggiunse Milano guidando la “Di isione Belgioioso”, 200
olon a i da lei eclu a i e aspo a i in pi osca o da Roma a Geno a e
da lì a Milano. A Roma nei mesi della Repubblica guida a da Mazzini,
la o ò negli ospedali du an e l’assedio della ci à, c eando le
“in e mie e” laiche e chiamando a ques o compi o nobili, bo ghesi e
p os i u e.
La sua a i i à di sc i ice e saggis a u p edominan e e,
nonos an e ques e abili à osse o p a ica e esclusi amen e da uomini,
non si ece in luenza e da simili p egiudizi e nel 1845 di enne la p ima
donna eu opea di e ice di un gio nale assumendo la di ezione della
Gazze a I aliana. La socie à o a a disdice ole che il p imo gio nale
poli ico i aliano osse di e o da una donna. Gli abi uali a eggiamen i
sessis i non occa ano minimamen e l’in e esse della Belgiojoso che
con inuò inin e o amen e la sua a i i à ondando al i qua o gio nali
a cui il amoso mensile l’Ausonio nel 1846. La ca a e is ica che
di e enzia a i suoi sc i i dagli al i e a l’indipendenza di opinione che
non si limi a a mai a sposa e pe in e o le con empo anee co en i
poli iche ma i e a semp e un appo o pe sonale c i ico nei con on i
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delle s esse, opponendosi anche alla causa mazziniana nel momen o
in cui si o ganizza ano spedizioni inu ili che pe lei e ano solo me i
sac i ici di i e umane (Belgioioso 1868).
Sono impo an issime le sue es imonianze ela i e agli
a enimen i delle Cinque Gio na e e le sue acu e analisi sulla poli ica
del go e no p o iso io con an o di c i iche all’ese ci o piemon ese.
C is ina in ques o pe iodo pa ì pe la F ancia do e in a enne un
in enso appo o di co ispondenza con Mazzini, che a quel empo
isiede a a Lugano. Ques ’ul imo, en usias a delle sue le e e e del suo
impegno pe l’I alia, le chiese di la o a e pe lui, po ando messaggi al
Capo dello S a o e al Minis o degli Es e i, di sc i e e sui gio nali, di
coin olge e più gen e possibile nelle sue ba aglie. Nel 1849 Mazzini le
chiese di di ige e gli ospedali mili a i a Roma do e nel a empo o ze
popola i assali ono il Qui inale p oclamando la Repubblica omana e
cos inse o Pio IX alla uga. Il la o o di C is ina isul ò p ezioso e
impeccabile e anche in ques o caso non manca ono le sue denunce
e so gli abusi che subi ano i mala i e e so l’ope a o del pe sonale
in e mie is ico. Riuscì a io ganizza e dodici ospedali in soli due gio ni
e l’aiu o più impo an e u quello delle popolane omane che, una ol a
seleziona e da C is ina e dalle sue assis en i, socco e ano i e i i no e
e gio no.
35"
"
A causa dell’aiu o di donne anche di dubbia es azione sociale di
cui C is ina si e a se i a pe socco e e i solda i, il Papa Pio IX con
l’enciclica “Nos is e nobiscum” si lamen ò del a o che i e i i e ano
s a i cu a i da qualche s accia a me e ice e che non gli e ano s a i
concessi gli ul imi Sac amen i.
C is ina ispose all’enciclica del Papa con una le e a di endendo
la gene osi à, il co aggio e la cos anza che ques e donne a e ano
dimos a o più di al i, Chiesa comp esa.
Alla cadu a della Repubblica (luglio 1849), dopo esse si ba u a
pe sal a e e i i e p igionie i, uggì a Mal a, ad A ene e in ine a
Cos an inopoli.
C is ina, minaccia a da una scomunica e dalle au o i à pubbliche,
do e e uggi e p ima a Mal a nel 1849, poi in G ecia ino ad a i a e in
Asia Mino e (Tu chia) nel 1850 do e ap ì un’azienda ag icola, luogo di
i ugio pe mol i esilia i poli ici. Qui di enne amosa non solo pe la sua
ama di e oina di gue a ma anche pe le abili à cu a i e che a e a
impa a o du an e la i ol a a Roma. In segui o le a i i à poli iche di
C is ina diminui ono e lei u o almen e dimen ica a da u i (Ga ey
1974).
Una delle sue ul ime ope e u un salien e a icolo in i ola o “Sulla
p esen e condizione delle donne e del lo o a eni e”. In ques o sc i o
C is ina T i ulzio ha analizza o la condizione delle donne dell’O ocen o
36"
"
e delle cause che l’hanno de e mina a, so olinea la g a i à
dell’igno anza, dell’in e io i à cul u ale in cui e ano inchiuse e
l’impo anza di un’is uzione che non p e edesse alcun limi e pe l’al o
sesso.
T a le mol eplici a gomen azioni a a e, non manca la soli a
i onia che ca a e izza a i suoi sc i i su si uazioni ipiche in cui le
donne usa ano ucchi pe in luenza e le azioni dei lo o uomini: “si
i es i ano di u e le appa enze della pau a e della il à, mandando
acu e g ida se minaccia e del minimo pe icolo, se un ca allo d izza a
le o ecchie, se un so io di en o inc espa a l’onda ma ina so o la lo o
ba ca, ad un umo e imp o iso, se uona a o lampeggia a, e ad ogni
appa en e minaccia della so e” pe non o ende e l’o goglio e la ani à
dell’uomo, la donna si cela die o di lui ch’essa uol condu e, lo muo e
a suo cap iccio lusingandone la ani à; gl’ispi a, ma non gli sugge isce
i pensie i che la dominano, e iesce so en e a pe suade e il p op io
signo e che i pensie i così a i iziosamen e p esen a igli sono u o del
suo ascenden e ingegno, cosicché lo ed emo o s’anco s o za si di
ende li accessibili al debole in elle o della donna, da cui li ice e, e
non di ado la donna lo con e me à nell’e o e, mos andosi
me a iglia a pe l’al ezza del i ile conce o, g a a alla pie osa di lui
condiscendenza, ed os en e à i segni di una men ale s anchezza
do u a agli s o zi a i pe pa ecipa e a quei pensie i i ili, oppo
37"
"
supe io i alla sua po enza”. Non manca quindi un’accusa anche alle
donne s esse, che acce a ano la lo o condizione di so omesse e
imane ano comodamen e ichiuse nell’ome à e nel p egiudizio.
Ri oluziona ia, comba i a, inc edibilmen e o e, ma comunque
incapace di cela e, a p oposi o del disagio appa enen e alla
condizione emminile, ama ezza, p eoccupazione e di icol à ingen i e
ogge i e nel o a e i mezzi pe isol e e la p eca ia condizione delle
donne in I alia e nel mondo:
“Non ce la accio. Da qualunque pa e io mi i olga pe o a e
una ia di i o me adicali pe la odie na condizione delle donne, sco go
di icol à così mol eplici, così a ie e così g a i, che quan unque ques a
condizione mi semb a una ba ba ia, non sap ei mai alza e la oce pe
chiede ne la i o ma” (Belgioioso 1990, p. 22).
Della p esen e condizione delle donne e del lo o a eni e, un
saggio pubblica o nel 1866 in Nuo a An ologia, è un’analisi lucida e
chia a del p oblema del di i o di o o emminile, nega o, che esp ime
un pa e e agiona o e a anza p opos e conc e e e che, sop a u o,
lascia aspa i e ama ezza e delusione pe gli esi i mode a i del
Riso gimen o. In pa icola modo, il biasimo igua da l’esi azione nei
con on i della ques ione dei di i i delle donne di una nuo a classe
poli ica conse a ice quan o la ecchia.
1.3 Anna Ma ia Mozzoni
38"
"
La più impo an e emminis a i aliana dell’O ocen o nasce nel
1837 da nobile amiglia milanese, e conosce in da bambina la
disc iminazione ise a a alle donne: pe man ene e agli s udi i a elli,
la amiglia, pu iso gimen ale e an iaus iaca, la inchiude in un
collegio emminile di spi i o g e o e eaziona io6.
Usci a di collegio, la gio ane Anna Ma ia si o ma una cul u a
a ingendo alla biblio eca di casa. T a ques e le u e gli illuminis i
ancesi e lomba di, i omanzie i con empo anei, Mazzini, Geo ges
Sand, Fou ie .
Della sua i a p i a a si sa poco. Vissu a sino al 1894 a Milano
e il bo go di Rescaldina, ha una iglia, o se na u ale o se ado i a, che
po a il suo cognome: Bice Mozzoni, e che sa à a oca o. Si sposa
solo nel 1886 con un p ocu a o e, mol o più gio ane di lei, il con e
Mala es a Co o Simoni, con il quale nel 1894 si as e isce a Roma.
Fu anzi u o un’agi a ice poli ica, quan o di più simile alle
su agis e inglesi e ame icane abbia po u o p odu e il mondo
emminile i aliano, così di e so da quello anglosassone. Ins ancabile
essi ice di associazioni, leghe, mo imen i, ispi a ice di i is e,
con e enzie a, sc i ice di saggi e opuscoli poli ici, non u una eo ica
ma ebbe un pensie o poli ico chia o e coe en e, che guidò i suoi passi
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
6 Una bibliog a ia aggio na a su Anna Ma ia Mozzoni si può consul a e in Mu a i S e ania,
L’idea più a anza a del secolo. Anna Ma ia M. e il emminismo i aliano, Roma, A acne, 2008.
39"
"
nel mondo dei nuo i pa i i dell’I alia uni a. E’ s a a semp e “ai ma gini”
delle co en i alle quali si è accos a a: i mazziniani, i democ a ici
adicali, i socialis i, in i ù di una «in ansigenza» sulla pa i à a
uomini e donne, che le a ebbe impedi o di ade i e sino in ondo ad un
c edo poli ico. In e i à, ques o è p op io il mo i o maggio e
dell’in e esse che oggi iscuo e una igu a come la Mozzoni. Che, in un
mondo poli ico nel quale a amen e le donne hanno a o ale e la
p op ia au onomia, qual è s a o ed è u o a quello i aliano, b illa
soli a ia pe la chia ezza di pensie o e d’azione con cui pe seguì
l’emancipazione emminile come obie i o poli ico au onomo, che
ichiede a un’ o ganizzazione poli ica al e an o au onoma (Nicolaci
2004).
Do a a di cul u a e in uizione poli ica, comp ese u i i legami
dell’emancipazione emminile con il gene ale mo imen o di
a e mazione dei di i i, p op io della mode ni à; e seppe ede e anche
la lo o dipendenza dal di onde si della p oduzione indus iale e quindi
del la o o delle donne. Pe ciò u allea a di quan i si ace ano paladini
dei di i i e della ques ione sociale. Ma non acce ò mai l’idea che
l’emancipazione della donna osse un e e o seconda io e au oma ico
del conseguimen o di un al o obie i o: la pa ia, pe i mazziniani, la
democ azia, pe i adicali, o l’a en o al po e e della classe ope aia,
pe i socialis i.
40"
"
La i endicazione dei di i i della donna u pe lei «la sup ema, la
più as a e adicale delle ques ioni sociali», e pe ques o po e a esse e
coo dina a, ma non subo dina a, ad al e i endicazioni, ad al e
i oluzioni. Inol e pensa a che l’inizia i a delle i o me do esse esse e
delle donne, o ganizza e a ques o scopo, pe ché «i di i i e le libe à
o enu e in dono sono illuso ie».
La sua posizione è già chia amen e esp essa nel suo p imo e più
ampio sc i o, “La donna e i suoi appo i sociali” (Mozzoni 1864).
Anco a iso gimen ale e mazziniana, la gio ane Anna Ma ia me e a
uoco l’idea dei di i i delle donne e dell’eguaglianza di di i i e do e i a
donne e uomini, co eggendo in modo sos anziale l’idea della missione
della donna nella amiglia, sos enu a da Mazzini e dai suoi seguaci. «Il
do e e, on e del di i o, è cosa san a ed equa, ma il do e e solo è
schia i ù e opp essione». E non concede p op io nulla a un’idea
adizionale del uolo della donna l’a e mazione che nei la o i di cuci o
e di icamo si ascina un’ esis enza pa assi a di un’insigni ican e
di ezione di casa (Mozzoni 1892).
Ben p ima dell’incon o con il socialismo, Anna Ma ia ede nel
la o o, sia il la o o indus iale delle ope aie, sia quello delle p o essioni
e dei mes ie i, la chia e – insieme all’is uzione – dell’emancipazione
delle donne. Un’ in luenza impo an e sul pensie o e l’azione della
Mozzoni è quella di John S ua Mill, il iloso o inglese, ispi a o e e
41"
"
mili an e del su agismo, del quale aduce nel 1870 il celeb e sc i o
sulla “Subjec ion o women”. Da Mill le iene sop a u o la spin a
all’azione poli ica e all’uso della pe izione popola e come suo
s umen o: uno s umen o che ale da un la o ad o ganizza e le donne,
accoglie le in o no ad un obie i o speci ico, dall’al o a s abili e un
appo o non subal e no col Pa lamen o e con i pa i i poli ici.
Negli anni Se an a la sua a i i à pubblicis ica si in i isce: è la
p incipale ispi a ice della i is a La donna, onda a nel 1868; sc i e
saggi e iene con e enze. Nel 1881 onda un’ associazione
indipenden e, la “Lega p omo ice degli in e essi emminili”, che si
collega al mo imen o socialis a e anzi sa à a le associazioni che nel
1892 da anno i a al Pa i o socialis a.
Da ques o momen o, sino ai p imi del No ecen o, la sua a i i à
si s olge sos anzialmen e in elazione al mo imen o socialis a. Con
Filippo Tu a i, Cos an ino Lazza i e Anna Kuliscio onda nel 1889 la
Lega socialis a milanese. Collabo a alla C i ica sociale, la i is a di
Tu a i. Nel 1888 ade isce al Pa i o ope aio i aliano, ma non ade i à al
Pa i o socialis a. La agione è quella espos a in una con e enza del
1892: i socialis i pensano che la ques ione emminile si isol e à da
sola pe e e o della soluzione della ques ione economica e sociale.
Pe lo o, l’emancipazione dei la o a o i po e à con sé l’emancipazione
della donna. Anna Ma ia Mozzoni, na u almen e, non è d’acco do e
48"
"
Ri iene do e e della donna appo e il suggello del suo genio
sop a u e le umane is i uzioni, che in qui non si possono che
abusi amen e chiama ali, ope a quali sono di una cas a appa enen e
alla me à dell’uman gene e; e non po assi mai pensa e al imen i,
inché la specie nos a, come u e le al e, sa à compos a di due
e mini.
Se le nazioni ogliono cammina e alla libe à bisogna che non si
a engano in seno, e ibile ingomb o e po en e a e sa io, un
elemen o impe suaso e malcon en o così nume oso, qual è il emminile
(Mozzoni 1864)
Anna Ma ia Mozzoni mo ì nel 1920 senza a e mai
po u o ese ci a e il di i o di o o.
L’A an i! le dedica un nec ologio che me i a di esse e ipo a o:
«Alla p ima alba di lunedì 14, è mo a al Policlinico, in e à di anni 83, la
signo a Anna Ma ia Mozzoni, edo a Mala es a, che u a suo empo,
se non la p ima, ce o una delle più geniali e più amabili asse ici dei
di i i e della emancipazione emminile in I alia. In ecchia a e o mai
uo i dalla i a mili an e, ade ì alla gue a più o se pe a a ica
adizione della amiglia pa io ica in dai empi della dominazione
aus iaca in Lomba dia che pe con inzione, ma ispe ò il con egno dei
socialis i coi quali man enne semp e buoni appo i di amicizia e di
s ima. Si è spen a oscu amen e, ma le acce della sua ope a di un
49"
"
empo es ano incancellabili nella s o ia della causa emminile e la sua
memo ia imane simpa ica ed indelebile nell’animo dei ecchi amici
che le sop a i ono».
Il ono ambi alen e di ques e ighe, a co esia e p esa di
dis anza, ci dice che il empo della Mozzoni e a o mai ini o, anche
p ima della sua mo e. La g ande cesu a della gue a allon ana a in un
lon ano passa o la gene azione iso gimen ale della quale ace a
pa e, e a cui si lega ano i suoi obie i i e le sue lo e. Anna Ma ia
Mozzoni u p es o dimen ica a; solo i nuo i s udi di s o ia delle donne la
iscop i anno, nella seconda me à del No ecen o.
1.4 Gisella Flo eanini: la p ima minis a i aliana
Alias Amelia Valli, na a a Milano, a qua o anni a e a pe du o la
mad e ed e a s a a c esciu a dal pad e, un uomo d’o ien amen o laico
e p og essis a, comme cian e, che olle pe lei un’educazione laica e
libe ale. Consegui o il diploma al Conse a o io, ha insegna o s o ia
della musica e piano o e. Già du an e il pe iodo degli s udi ha col i a o
impo an i amicizie in ambien e an i ascis a, a iandosi alla mili anza
poli ica che di enne de ini i a dopo il deli o Ma eo i nel 1924. Con
l’a en o del ascismo, la sua scel a iden i a ia è s a a quella di s a e
50"
"
dall’al a pa e della ba ica a e i imane anche quando a ebbe
po u o, come an i, disin e essa si di quan o a eni a nel Paese.
Gisella Flo eanini8, ade isce nel 1934 al mo imen o Gius izia e
Libe à e nel 1936 en a nel Psi. Pe un paio d’anni di onde s ampa
clandes ina e, sop a u o, accoglie aiu i pe sos ene e le amiglie dei
pe segui a i poli ici; poi inisce nel mi ino dell’O a («Ope a Volon a ia
pe la Rep essione dell’An i ascismo» polizia seg e a ascis a) ed è
cos e a ad emig a e clandes inamen e in S izze a. È nella
Con ede azione che Gisella si a icina al Pa i o Comunis a I aliano,
che i ene a più deciso e o ganizza o nella lo a al ascismo, nelle cui
ile passa nel 1942 di enendo subi o seg e a ia di sezione. Le sue do i
di s ao dina ia o ganizza ice e la sua dedizione alla causa, la hanno
esa p es o un pun o di i e imen o impo an e sia a i uo iusci i che a
gli an i ascis i in I alia.
Dopo l’a mis izio, alla ine del ’43 ha a o i o no in I alia
s olgendo un delica o uolo di collegamen o e sos egno alla nascen e
esis enza, aspo ando documen i e soldi. Du an e uno di ques i
iaggi, è s a a e ma a dalla polizia s izze a e, o a a senza
documen i, inchiusa in ca ce e pe qua o mesi. Men e e a in
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
8"Pe " un" i a o" ed" un’analisi" della" igu a" di" Gisella" Flo eanini" c ." Fiamma"
Lussana" (a" cu a" di)," Una( s o ia( nella( S o ia.( Gisella( Flo eanini( e( l’an i ascismo(
i aliano(dalla(clandes ini à(al(dopogue a,"Roma,"Res"Cogi ans,"1999."
"
51"
"
p igione enne abbandona a dal secondo ma i o, Vi o io Della Po a,
un medico, conosciu o anch’egli a i uo iusci i nella Con ede azione.
L’anno successi o, subi o dopo la cadu a del ascismo, Gisella
Flo eanini ien a in I alia.
Usci a dal ca ce e aggiunge i pa igiani in Val d’Ossola do e ha
issu o da p o agonis a la s agione più impo an e della sua i a. È
s a a in a i la p ima donna in I alia, a le an e che pa ecipa ono alla
Resis enza, a icop i e un inca ico go e na i o nella piccola , ma
s ao dina ia, “Repubblica pa igiana” dell’Ossola, a il se emb e e
l’o ob e 1944.
Ques a epubblica esis e e dal 10 se emb e al 23 o ob e 1944.
I pa igiani della Val Toce, l’8 se emb e 1944 a acca ono le
uppe ascis e di s anza a Domodossola scon iggendole e, dopo
a e le scaccia e, pa la ono di “ e i o io libe a o”; solo in segui o, si
cominciò a usa e l’esp essione “ epubblica” dell’Ossola.
A di e enza di al e epubbliche pa igiane, la Repubblica
dell’Ossola u in g ado, in poco più di un mese di i a, di a on a e non
solo le con ingenze impos e dallo s a o di gue a, ma anche di da si
un’o ganizzazione a icola a: enne is i ui a una Giun a p o iso ia di
go e no con commissa i depu a i all’amminis azione ci ile. Venne
ie a a l’espo azione di alu a e enne inno a a la oponomas ica
della alle (Lusanna 1999).
52"
"
Tu e le leggi e i co pi mili a i ascis i isul a ono sciol i in soli 2
gio ni. Salò eagì agliando i i o nimen i all’in e a alle, ma, dopo
alcune ince ezze, la piccola epubblica o enne l’appoggio
della S izze a. Il 10 o ob e i ascis i a acca ono con 5000 uomini e,
dopo asp i scon i, il 23 o ob e iconquis a ono u o il e i o io. La
g an pa e della popolazione abbandonò la Val d’Ossola pe i ugia si
in S izze a, lasciando il e i o io p essoché dese o, impedendo di
a o le o i app esaglie che u ono minaccia e dai ascis i e dal capo
della p o incia in pa icola e. A al p oposi o p op io il capo della
p o incia En ico Vezzalini sc isse il amoso comunica o a Mussolini
che eci a a: “Abbiamo iconquis a o l’Ossola, dobbiamo iconquis a e
gli Ossolani”.
In ale con es o, Gisella Flo eanini o ganizza e p esiede i “G uppi
di di esa della donna”, chiama a all’inca ico di Commissa io
all’assis enza e ai appo i con le o ganizzazioni di massa. Il suo
con ibu o ai amosi “qua an a gio ni” di libe à si è dimos a o eno me,
sì che di lei l’in e a alle conse a un ico do quasi mi ico. Ce o ne
di enne un simbolo, anche pe ché al i o no dei nazi ascis i è s a a
l’unica componen e della Giun a a non ipa a e in S izze a. Quando le
uppe dei nazis i edeschi e dei epubblichini ascis i lo o allea i
p o oca ono la cadu a della “zona libe a” dell’Ossola, Flo eanini si
p odigò pe as e i e in S izze a il maggio nume o di bambini
53"
"
possibile.
Dopo un’epica ed es enuan e ma cia, è iusci a a aggiunge e le
o mazioni ga ibaldine della Valsesia e con esse, a il dicemb e 1944 e
l’ap ile del ‘45 con inuò la lo a.
P op io in quel pe iodo è s a a in ia a a No a a come P esiden e
del Comi a o pe l’O ganizzazione delle Donne. A ebb aio è s a a
nomina a P esiden e del CLN (Comi a o libe azione nazionale)
p o inciale e in ale es e ha pa ecipa o alla a azione della esa dei
nazi ascis i nei gio ni dell’insu ezione gene ale. In de a ci cos anza,
ha pubblicamen e dichia a o di esse e s a a nomina a p esiden e dal
CLN di No a a; p esiden e non in quan o appa enen e a un pa i o, ma
in quan o donna, pe ché app esen a i a del co aggio e della
pa ecipazione di migliaia di donne i aliane.
Alla ine del con li o, nel 1946 ha ice u o la nomina di
componen e della Consul a Nazionale e, successi amen e, enne
ele a depu a a al Pa lamen o pe il collegio di No a a-To ino-Ve celli,
sia nel 1948 che nel 1953.
Nel 1958 non si è nuo amen e candida a pe seguendo, quindi, la
sua azione poli ica come memb o della Fede azione del Pci di No a a
e come consiglie a comunale sia a No a a che a Domodossola.
Dal 1959 al 1963 ha assol o alla unzione di memb o della
seg e e ia della Fede azione In e nazionale della Donna a Be lino e nel
54"
"
1965 di enendo di igen e dell’Udi e dell’Anpi. Dal 1963 al 1968 è s a a
anche consiglie a comunale a Milano.
Non ha, in a i, mai cessa o di lo a e e impegna si pe i di i i
delle donne sino alla mo e (Lusanna 1999).
1.5 Ca la Capponi: medaglia d’o o al alo mili a e
Na a in una amiglia an i ascis a di o igini ma chigiane, il suo
impegno poli ico inizia negli anni del liceo. Diploma a al liceo Viscon i,
s uden essa in giu isp udenza, dopo l’8 se emb e Ca la non ha un
a imo di esi azione. Già du an e la di esa di Roma si p odiga ad
aiu a e i comba en i, iuscendo a sal a e un ca is a a Po a San
Paolo. Poi, il la o o con le o ganizzazioni emminili della Resis enza e
l’u icio in o mazioni del Pa i o comunis a. Cos e a ad abbandona e
gli s udi di giu isp udenza a segui o della mo e del pad e, un
ingegne e mine a io decedu o du an e una spedizione in Albania nel
1940, la o a come seg e a ia p esso l’u icio in o mazioni del Pci
clandes ino, di e o da Luciano Lusana, p imo comandan e mili a e dei
Gap cen ali di Roma, poi assassina o a Via Tasso9.
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
9"Il" olume"Capponi"Ca la,"Con(il(cuo e(di(donna:(il(Ven ennio,(la(Resis enza(a(
Roma,( ia(Rasella:(i( ico di(di(una(p o agonis a,"pubblica o"pe "la"p ima" ol a"nel"
2000"e"poi" ipubblica o"nel"2003"ed"in ine"nel"2009"(edizione"a"cui"ci" i e iamo)"
icos uisce"con"do izia"di"pa icola i"e"documen i"l’espe ienza"pa igiana"di"
Ca la"Capponi,"l’episodio"di" ia"Rasella"ed"al i"a enimen i"della"Resis enza"
omana.""
55"
"
La sua casa al Fo o di T aiano di iene pun o di i e imen o pe
iunioni di an i ascis i e mili an i comunis i come Giacchino Gesmundo,
Adele Bei e Ma io Lepo a i. In uno di ques i incon i conosce Rosa io
Ben i egna, che spose à il 20 se emb e 1944 e dal quale a à la iglia
Elena. La sua a i i à poli ica nella Resis enza inizia dopo l’8 se emb e
1943 con la pa ecipazione agli scon i di Po a San Paolo; a le sue
azioni di gue a più no e, l’a acco del 26 dicemb e 1943 con o alcuni
mili a i edeschi impegna i nel cambio della gua dia al ca ce e di
Regina Coeli, l’assal o ad un’au ocis e na edesca icina al Colosseo il
9 ma zo 1944, e l’azione di Via Rasella messa a pun o il 23 ma zo
1944 con o una colonna di 162 uomini dell’XI compagnia del III
Ba aglione SS-Polizei egimen Bozen.
Il 23 ma zo 1944, con il nome di ba aglia di Elena, è in ia
Rasella insieme a un g uppo di gappis i. Rosa io Ben i egna, suo
compagno di lo a e di i a, a es i o da spazzino ha po a o in un
ca e o la bomba, con eziona a pe a acca e la colonna di polizia
edesca che ogni gio no passa di lì. L’esplosione è e i ican e. Mol i
mili a i cadono a e a dilania i, al i sono assal a i dai pa igiani con
bombe a mano. Rimangono uccisi en adue appa enen i
all’11° Polizei Regimen Bozen, un al o spi a in ospedale. Pe dono la
i a anche due passan i che i gappis i non sono iusci i a po a e uo i
"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
"
56"
"
dal ea o dell’azione, men e alcuni ci ili muoiono, nei din o ni, colpi i
da p oie ili nazis i.
La app esaglia è e oce e immedia a. Nel pome iggio del 24
ma zo, so o il con ollo del gene ale Kapple , engono ucila e alle
Fosse A dea ine 335 pe sone, p ele a e in buona pa e dalle p igioni
omane. Il Comando edesco ne dà no izia, con un agghiaccian e
comunica o, solo a s age a enu a.
Ogge o di asp e polemiche e di in e minabili s ascichi
giudizia i, l’azione di ia Rasella, la più clamo osa della Resis enza
omana, è s a a de ini i amen e iconosciu a, nel 1999, come legi imo
a o di gue a i ol o con o un ese ci o s anie o occupan e e di e o a
colpi e unicamen e dei mili a i.
Dopo la uga da Roma a segui o del adimen o di un compagno,
Ca la Capponi è nomina a icecomandan e delle o mazioni pa igiane
a Valmon one, Zaga olo e Pales ina, die o il on e di Cassino, con il
g ado di capi ano.
Sul campo di ba aglia Ca la dimos a semp e la de e minazione
di chi sa con chia ezza da che pa e s a e, pe ò il co aggio non a enua
il peso di un d amma ico o men o in e io e che la accompagna nella
lo a. Non è acile, pe chi è dalla pa e della i a e dei di i i umani,
in ligge e la mo e. Ma non c’è scel a, in una ci à de as a a dal
ascismo, dai bomba damen i, dall’occupazione nazis a. Scampa a con
57"
"
una ocambolesca uga all’a es o, iene in ia a nella zona di
Pales ina, do e di iene, ino alla libe azione di Roma, ice
comandan e di una o mazione pa igiana che p a ica la gue iglia nelle
e o ie edesche. Nonos an e i di e si anni asco si in sana o io, a
causa di una mala ia p o oca a dalla ame, dal eddo, dagli s en i e
dalle icissi udini della gue a e della i a clandes ina, Ca la Capponi
non ha mai pensa o di adagia si sugli allo i del p op io passa o da
pa igiana (Capponi 2009).
Ca la ha app esen a o una delle più co aggiose pe sonali à
all’in e no dei G uppi di Azione Pa io ica. L’o ganizzazione dei GAP
(g uppi di azione pa io ica) e a così a a: Roma e a s a a di isa in 8
zone; ogni zona a e a i suoi GAP di zona, poi c’e ano i GAP cen ali. Il
u o e a so o il comando mili a e del CLN, che e a di iso nella pa e
poli ica e nella pa e mili a e. Nella pa e mili a e c’e ano p a icamen e
e di igen i di a i pa i i, e poi nella pa e poli ica c’e a u o il es o
della massa dei poli ici. La pa e mili a e e la pa e poli ica
comunica ano a di lo o na u almen e. La pa e comba en e e a
anche la pa e o ganizza i a pe ché i comba imen i anno o ganizza i,
gli scon i anno o ganizza i, a a o un piano, anno coo dina i i
se izi, anche i se izi logis ici e di spionaggio.
Il mo imen o della Resis enza – inquad abile s o icamen e nel
più ampio enomeno eu opeo della esis enza
64"
"
una amiglia o deside osi di cos ui ne una ad una pa icola e
a enzione e u ela da pa e dello S a o.
Al o elemen o ne algico della Relazione in esame igua da la
posizione della donna anco a lega a a condizioni a e a e, che la
pongono in s a o di in e io i à e anno in modo che la i a amilia e sia
pe essa un peso e non on e di gioia e aiu o pe lo s iluppo della
p op ia pe sona. Se alla donna è s a a iconosciu a, in campo poli ico,
piena eguaglianza, col di i o di o o a i o e passi o dunque essa
s essa do à isul a e emancipa a e po e usu ui e di una posizione
giu idica ale da non menoma e la sua pe sonali à e la sua digni à di
ci adina.
Se pensiamo che alla igilia della seconda gue a mondiale il
emminismo s o ico e a s a o spazza o ia, insieme a u i i pa i i
poli ici e a u e le libe à (di pensie o, di s ampa, di o ganizzazione,
e c…), se conside iamo, inol e, che la poli ica sociale di Mussolini
p e ede a che “il la o o cos i uisce pe la donna non una me a, bensì
una appa della sua i a, da isol e si, p ima possibile, con il ien o
nell’ambien e domes ico”, il pensie o della Io i, elabo a o quando le
donne i aliane si e ano appena a accia e sulla scena poli ica, si
p opone come en a i o mol o co aggioso di s ecchiamen o e di
inno amen o democ a ico.
65"
"
Un occhio di igua do iene pos o da ale elazione
sull’emancipazione, che può de i a e dal la o o; la nuo a Cos i uzione
pe an o do à assicu a e il di i o al la o o “senza di e enza di sesso”.
Al o elemen o, ogge o di s udio, da pa e della gio ane
pa lamen a e e che app esen e à, nel co so delle successi e
legisla u e, uno degli impegni poli ici di maggio e ilie o, conce ne
l’annosa ques ione dell’indissolubili à del ma imonio. Nilde mani es a
la p op ia con a ie à ad inse i e nella Cos i uzione il p incipio
dell’indissolubili à “conside andolo ema della legislazione ci ile”.
In ine, la Relazione ocalizza la p op ia a enzione sulla ma e ni à, non
più in esa come “cosa di ca a e e p i a o”, bensì come “ unzione
sociale” da u ela e. Uno degli a icoli di maggio e impa o inno a i o
della p opos a cos i uen e, igua da il p incipio dell’uguaglianza
giu idica dei coniugi. Ques i ul imi hanno eguali di i i e do e i nei
con on i dei igli (Io i 1989).
Rico diamo che il Codice Penale (c.d. Rocco dal nome del
penalis a che lo cu ò), en a o in igo e nel 1942, concepi a le donne
come “beni”, sui quali il pad e p ima ed il ma i o poi, ese ci a ano
assolu a au o i à.
Fo e dell’espe ienza ma u a a nella Cos i uen e, Nilde p oseguì
la p op ia missione poli ica a a o e dei di i i delle ca ego ie più
disagia e (le donne in p imo luogo), sia in Pa lamen o, sia all’in e no
66"
"
del P.C.I., do e o enne pieno iconoscimen o solo dopo la mo e di
Toglia i.
Nel co so di mezzo secolo, issu o all’in e no delle is i uzioni
epubblicane, Nilde u p omo ice della legge sul di i o di amiglia del
1975, della ba aglia sul e e endum pe il di o zio (1974) e pe la legge
sull’abo o (1978).
Dal 1979 al 1992 icop ì la ca ica di P esiden e della Came a,
segnalandosi pe g ande capaci à di equilib io, di mediazione e di
saggezza. Nel 1993 o enne la P esidenza della Commissione
Pa lamen a e pe le i o me is i uzionali. Nel 1997 enne ele a
Vicep esiden e del Consiglio d’Eu opa.
Con quello s ile a o di igo e e di eleganza, che an o colpì
Toglia i, al pun o da sugge i e ai depu a i comunis i: “Impa a e da Lei!”,
Nilde si dis inse anche con la ichies a di dimissioni dal Pa lamen o,
pe mo i i di salu e (18 no emb e 1999).
Sin dalla Resis enza, la Io i è s a a p o agonis a delle ba aglie in
di esa delle donne. Nel 1955 e a s a a la p ima i ma a ia di una
p opos a di legge pe is i ui e una pensione e un’assicu azione pe le
casalinghe. Nel 1974 a e a pa ecipa o a i amen e alla ba aglia
e e enda ia in di esa del di o zio. L’anno dopo p omosse la legge sul
di i o di amiglia. Nel 1978 con ibuì a a app o a e la legge sull’abo o.
E così sino a che la mala ia non la cos inse a dime e si.
67"
"
La lezione poli ica di Nilde Io i, anche nella cos an e
a e mazione del p incipio cos i uzionale dell’uguaglianza della donna
nella socie à, nel la o o e nelle p o essioni, man iene oggi in a a u a
la sua o za e a uali à (Pe oni 2008).
1.7 Ma isa Cincia i Rodano: la p ima donna Vice P esiden e
della Came a dei Depu a i
Na a a Roma, ha s udia o al Liceo Viscon i e alla acol à di
le e e. Ha pa ecipa o alla cospi azione an i ascis a nei licei e
nell’Uni e si à di Roma. A es a a nel maggio ‘43 pe a i i à con o il
ascismo e de enu a nel ca ce e delle Man ella e, ha pa ecipa o alla
Resis enza a Roma nelle ile del Mo imen o dei Ca olici Comunis i e
nell’a i i à dei G uppi di di esa della donna (GDD). iunendo g uppi
emminili e donne an i ascis e. Nel se emb e ‘44, dopo la libe azione
della Capi ale, è s a a a le onda ici dell’UDI (Unione Donne I aliane)
di cui è s a a di igen e con a i inca ichi; componen e del Comi a o
nazionale dell’UDI dalla ondazione ino al 1970. È s a a P esiden e
nazionale dell’UDI dal 1956 al 196011.
Dopo lo scioglimen o nel 1945 del Pa i o della Sinis a C is iana
( iliazione del Mo imen o dei ca olici comunis i), si è isc i a al Pa i o
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
11"" Pe " una" s o ia" di" Ma isa" Rodano" e" dell’" UDI" c ." ad" es" Rodano" Ma isa,"
Memo ie"di"una"che"c'e a."Una"s o ia"dell'Udi,"Il"Saggia o e,"Roma,"2010."
68"
"
Comunis a I aliano nel 1946; è s a a ele a nel Comi a o cen ale del
PCI nel 1956 e i è imas a ino al 1989. Fino al 1994 nel Comi a o
Cen ale del PDS. Ele a il 4 luglio 1991 P esiden e dell’Assemblea
delle donne del PDS, ha anche a o pa e della Commissione delle
donne del Pa i o del Socialismo Eu opeo.
Nel Cong esso del PDS del 1994 è s a a ele a nel Consiglio dei
Ga an i e iele a nel gennaio 2000. Dopo il Cong esso dei Democ a ici
di Sinis a di Pesa o non ha icope o più alcun inca ico di pa i o. Dopo
il Cong esso di Fi enze dei DS che ha deciso la con luenza nel Pa i o
Democ a ico non è isc i a ad alcun pa i o (Rodano 2008).
È s a a seg e a ia dell’Associazione di solida ie à con il popolo
del Saha a occiden ale dal 1989 al 2010È s a a Consiglie a comunale
di Roma dal 1946 al 1956.
Depu a a dal 1948 al 1968, sena ice ino al ‘72. È s a a la p ima
donna nella s o ia i aliana a eni ele a alla ca ica di ice p esiden e
della Came a dei Depu a i, ca ica che ha icope o dal 1963 al 1968.
Pa lamen a e eu opea dal 1979 al 1989. Componen e della
Commissione ad hoc sulla condizione della donne del Pa lamen o
Eu opeo P esiden e e ela ice gene ale della Commissione d’inchies a
del Pa lamen o Eu opeo sulla “Si uazione della donna in Eu opa, Vice-
p esiden e della Commissione dei di i i delle donne del Pa lamen o
Eu opeo (Rodano 1984).
69"
"
Ol e alla elazione sulla si uazione della donna in Eu opa, ha
p esen a o al Pa lamen o Eu opeo elazioni sulle amiglie
monopa en ali, sulla pa i à p e idenziale, sulla pa i à nell’acquisizione
della ci adinanza ecc. È s a a app esen an e del Pa lamen o Eu opeo
alla Con e enza del decennio della donna dell’ONU a Nai obi (1985).
Ha a o pa e della delegazione i aliana alla Con e enza
mondiale della donna dell’ONU a Pechino (1995) e alla Commissione
pe lo S a us della donna dell’ONU a New Yo k nel 1996, 1997, 1998,
1999, 2000. Ha a o pa e della Commissione nazionale di pa i à
p esso la P esidenza del Consiglio do e ha segui o, a l’al o, le
ema iche connesse con la dimensione di gene e nella coope azione
allo s iluppo. È s a a a le p omo ici del “Caucus” delle donne i aliane.
Si è sposa a nel 1944 con F anco Rodano, è edo a e ha cinque igli.
1.8 Le nos e en uno mad i cos i uen i
Fu ono ele e 21 donne su 556 memb i all’Assemblea
Cos i uen e, godendo pe la p ima ol a in I alia dell’ele o a o a i o e
passi o, a pa i e dal 194612.
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
12 "Pe " una" s o ia" del" p ocesso" che" po ò" all’elezione" delle" 21" donne"
all’Assemblea" cos i uen e" si" eda" Se an oni" Lau a," Il( genio( emminile( delle(
“mad i( cos i uen i”:( il( con ibu o( delle( donne( all’Assemblea( Cos i uen e( 1946,"
Bologna,"Cen o"I aliano"Femminile"Emilia"Romagna,"2009."
70"
"
In ispe o di ale inno a i a s ol a poli ica e sociale, occo e
ipo a e in e amen e l’elenco di ques e donne, so olineando che di
esse isul ano speci ica i, ol e che le do u e conno azioni anag a iche,
esclusi amen e i g uppi poli ici di appa enenza:
BEI CIUFOLI ADELE g uppo pa lamen a e comunis a
BIANCHI BIANCA g uppo pa lamen a e socialis a
BIANCHINI LAURA g uppo pa lamen a e democ a ico c is iano
CONCI ELISABETTA g uppo pa lamen a e democ a ico c is iano
DELLI CASTELLI FILOMENA g uppo pa lamen a e democ a ico
c is iano
DE UNTERRICHTER JERVOLINO MARIA g uppo pa lamen a e
democ a ico c is iano
FEDERICI AGAMEN MARIA g uppo pa lamen a e democ a ico
c is iano
GALLICO SPANO NADIA g uppo pa lamen a e comunis a
GOTELLI ANGELA g uppo pa lamen a e democ a ico c is iano
GUIDI CINGOLANI ANGELA MARIA g uppo pa lamen a e
democ a ico c is iano
IOTTI LEONILDE g uppo pa lamen a e comunis a
MATTEI TERESA g uppo pa lamen a e comunis a
MERLIN ANGELA g uppo pa lamen a e socialis a
"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
"
71"
"
MINELLA MOLINARI ANGIOLA g uppo pa lamen a e comunis a
MONTAGNANA TOGLIATTI RITA g uppo pa lamen a e
comunis a
NICOTERA FIORINI MARIA g uppo pa lamen a e democ a ico
c is iano
NOCE LONGO TERESA g uppo pa lamen a e comunis a
PENNA BUSCAMI OTTAVIA g uppo pa lamen a e dell’Uomo
Qualunque
POLLASTRINI ELETTRA g uppo pa lamen a e comunis a
ROSSI MARIA MADDALENA g uppo pa lamen a e democ a ico
c is iano
TITOMANLIO VITTORIA g uppo pa lamen a e democ a ico
c is iano
La p ima donna della Consul a a pa la e in un’assemblea
democ a ica u Angela Guidi Cingolani che condi ide a con al e ele e
asco si di p igione e di con ino. Tu e le Mad i lo a ono e u ono
a en e alle spe anze delle i aliane, pe non delude e le migliaia di
donne pa igiane, s a e e, donne an i ascis e che in mille modi
a e ano con ibui o alla Libe azione. Il p imo successo delle Mad i
della Consul a u quello di o ene e che il p emio della Repubblica, di
72"
"
£ 3000, osse es eso anche alle edo e di gue a e alle mogli dei
p igionie i13.
Tu e le Mad i, con il lo o impegno e le lo o capaci à, segna ono
l’ing esso delle donne nel più al o li ello delle is i uzioni app esen a i e
(Se an oni 2009). Qua o dici sono lau ea e e mol e insegnan i,
qualche gio nalis a-pubblicis a, una sindacalis a e una casalinga; 14
sono sposa e e con igli. Mol e a e ano p eso pa e alla Resis enza,
pagando spesso pe sonalmen e e a ca o p ezzo le lo o scel e, come
Adele Bei (condanna a nel 1934 dal T ibunale speciale a 18 anni di
ca ce e pe a i i à an i ascis a), Te esa Noce (de a Es ella, che dopo
a e scon a o un anno e mezzo di ca ce e, pe ché an i ascis a, u
depo a a in un campo di concen amen o nazis a in Ge mania do e
imase ino alla ine della gue a) e Ri a Mon agnana (che a e a
passa o la maggio pa e della sua i a in esilio).
Nella Commissione Speciale inca ica a di elabo a e e p opo e il
p oge o di Cos i uzione da discu e e in aula, dei 75 memb i u ono
ele e 5 donne.
In ale con es o, le donne a e ano o enu o una app esen anza
maggio e ispe o alla lo o consis enza nume ica pa lamen a e, ci ca il
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
13"La" o e" p esa" di" posizione" con o" la" gue a" da" pa e" di" Angela Guidi Cingolani eme ge
chia amen e ne “Il mio no alla gue a: disco so p onuncia o alla Came a dei depu a i nella
sedu a del 16 ma zo 1949, Roma : Tipog a ia della Came a dei depu a i, 1949."
"
73"
"
7%. Il la o o delle nos e Mad i cos i uen i ha a u o sicu amen e, an o
nella Commissione che in aula, un peso maggio e di quan o le
pe cen uali indicasse o. Rispe o agli uomini, app esen a ano non
solo le is anze del pa i o nelle cui lis e e ano s a e ele e, ma anche le
“is anze emminili” che si p esen a ano decisamen e “ as e sali” e
po a ano ad un adicale mu amen o “giu idico” della condizione
emminile in I alia
Cinque delle en uno Mad i Cos i uen i, Ma ia Fede ici, Nilde Io i
e Te esa Noce del Pci, Angelina Me lin (Psi) e Angela Go elli (Dc),
en a ono a a pa e della “Commissione dei 75”, quella commissione
inca ica a dall’Assemblea Cos i uen e di o mula e la p opos a di
Cos i uzione da diba e e e app o a e in aula (Se an oni 2009).
1.9 Adele Bei Ciu oli
Nel 1925, quando e a en a a a a pa e dell’o ganizzazione
clandes ina del Pa i o comunis a, Adele Bei ace a la casalinga.
Inca ica a dal suo pa i o di eca si a Pa igi pe p ende e con a i con i
compagni uo usci i in F ancia, la Bei espa iò clandes inamen e,
o nando a più ip ese in I alia pe o ganizza i la lo a con o il
ascismo. Nel 1933 u a es a a e l’anno seguen e p ocessa a dal
T ibunale speciale. Du an e gli in e oga o i e nel co so del p ocesso, i
80"
"
P omuo e la cos i uzione a T en o della Scuola Supe io e di se izio
sociale. Pa ecipa al p imo Comi a o p o inciale p o iso io della DC
en ina e al Cong esso p o inciale del pa i o, so olineando che
ques a è la p ima assemblea poli ica do e enga ascol a a la oce
delle donne, ed esal a il la o o dalle p opagandis e democ is iane in
u o il e i o io en ino.
Nel 1948 è ice-seg e a ia del g uppo DC alla Came a e nel
1952 di en a seg e a ia del pa i o.
Pe il suo a i ismo e pe il suo a accamen o al pa i o iene
de ini a la “pasiona ia bianca”. Rice e dal Papa Paolo VI la c oce “P o
Pon e ice e Ecclesia”.
Con in a sos eni ice dell’ideale eu opeis ico, è memb o della
delegazione i aliana al Pa lamen o eu opeo di S asbu go.
Nel 1955 collabo a a onda e l’Unione emminile eu opea, di cui
è p esiden e dal 1959 al 1963, inizia i a che pe me e lo scambio di
idee e la p opos a di azione a donne di o ien amen o poli ico di cen o
e des a.
Al cong esso dell’Unione enu osi a Roma i iu a l’inca ico di
P esiden e pe ché i iene ondamen ale il ispe o del democ a ico
a icendamen o delle ca iche (G igolli 2005).
1.13 Filomena Delli Cas elli
81"
"
Dopo la lau ea in Le e e consegui a p esso l’Uni e si à Ca olica
di Milano, Filomena Delli Cas elli18 u insegnan e nelle scuole medie e
iniziò la poli ica a i a dopo la Libe azione nel g uppo di gio ani
ab uzzesi o ma osi a o no alla neona a Democ azia C is iana.
Semp e impegna a nelle a i i à dell’Azione Ca olica e,
successi amen e, ad en a e nelle ila della Democ azia C is iana,
ondando una sezione del pa i o e di enendone Seg e a ia P o inciale
pe la sessione emminile. A soli 17 anni e a già delega a egionale
dell’AC, o emen e an i ascis a e, in più, donna. Il u o in un paese in
cui le condizioni di i a e ano a e a e e di icili.
Sua mad e, Pasqualina Di S e ano, e a imas a in Ab uzzo,
spos andosi p ima a Milano e poi a Roma con Filomena. Du an e la
seconda gue a mondiale i o na ono insieme a Mon esil ano (sono i
p imi anni di insegnamen o pe Filomena, p op io p esso l’is i u o in cui
a e a s udia o pe consegui e il diploma).
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
18"Di" ecen e" pubblicazione" è" il" olume" a" cu a" di" Ezio" Scia a" in i ola o" Sulla(
s ada(del(mio( empo(:(memo iale(di(Filomena(Delli(Cas elli," Chie i," Complexi y,"
2015."
Ti olo Sulla s ada del mio empo :
memo iale di Filomena Delli
Cas elli / [Filomena Delli
Cas elli] ; a cu a di Ezio
Scia a
Pubblicazione Chie i : Complexi y, 2015
"
82"
"
I successi o enu i come o a ice nei comizi e il suo uolo di
Seg e a ia P o inciale le alse o i complimen i di Ma io Cingolani,
di igen e della DC, che la con inse a as e i si a Roma, ques a ol a
pe segui e il Mo imen o Femminile del Pa i o a li ello
nazionale. L’a i i à poli ica con un occhio i ol o alla sua eal à
egionale non enne mai meno, neppu e dopo il suo as e imen o e il
suo la o o p esso l’u icio s ampa del P esiden e del Consiglio (Ve na
2006).
Fu la moglie di Cingolani a ede e in lei la candida a ideale pe
l’Assemblea Cos i uen e. Una lunga e comba u a campagna ele o ale
ide Filomena a le poche esponen i emminili p esen i a i candida i:
ques o a o le compo ò a acchi e oci, specialmen e dagli esponen i
dei pa i i a e sa i.
Lo ò in p ima ila pe il di i o al o o delle donne, andò di casa
in casa pe spiega e come si acesse a o a e e quan o osse
impo an e iusci e a a lo. Conobbe da icino gli e le abi an i della sua
egione.
1.14 Ma ia Fede ici Agamben
Lau ea a in le e e e insegnan e, nel 1939, la Fede ici si impegna
nella Resis enza e, a le al e cose, dopo l’8 se emb e en a
83"
"
nell’associazione Piazza Bologna, che o nisce assis enza ai
pe segui a i poli ici. In ques i anni, come delega a dell’UDACI (Unione
donne dell’Azione ca olica), Ma ia o ganizza un piano di assis enza
pe le impiega e s a ali imas e disoccupa e. Nell’agos o 1944, ele a
du an e il cong esso is i u i o, di iene la p ima delega a emminile delle
ACLI e, in ques a es e, l’anno dopo o ganizza il Con egno nazionale
pe lo s udio delle condizioni del la o o emminile, un impo an e
momen o di con on o pe le donne ca oliche.
In segui o, nell’in e no 1944/1945, la Fede ici pa ecipa ai la o i
pe la ondazione del CIF (Cen o I aliano Femminile), insieme a
Gio anni Ba is a Mon ini, sos i u o della Seg e e ia di S a o, e a Ma ia
Rimoldi, p esiden e delle donne ca oliche. Se inizialmen e, in a i, l’UDI
(Unione Donne I aliane) ide la pa ecipazione anche delle ca oliche
(già p esen i, a l’al o, nei G uppi di Di esa della Donna), ben p es o,
pe ò, si sen ì l’esigenza di cos i ui e un o ganismo sepa a o. Pu nella
comune opposizione alla di a u a e nella condi isa necessi à di
emancipazione, in a i, se peggia a il dubbio che un’o ganizzazione
emminile uni a ia, p esen asse qualche p oblema (nel luglio 1945,
p op io la Fede ici p ecisa a: “solo le ca oliche sono pe l’acc esciu a
au o i à della amiglia” e, di conseguenza, “con o il di o zio”). Nasce
così il CIF, ede azione di associazioni, is i uzioni ed en i emminili di
ispi azione c is iana. Sin dall’inizio, l’in i o iene es eso a u e le donne
84"
"
che, in o za del lo o c edo, sen ono il do e e di con ibui e alle inali à
che il CIF si p opone, e cioè “indi izza e la donna i aliana e so un
sano emminismo”, guida la e sos ene la nell’a e mazione e u ela
della sua pe sonali à e della sua missione ma e na, p epa a la ed
aiu a la nella conquis a dei di i i ci ili e poli ici. Ma ia ne è la p ima
p esiden e nazionale (ca ica che icop e ino al 1950), impegnandosi in
pa icola e pe o ni e assis enza all’in anzia e all’adolescenza
(a a e so asili, scuole, e e o i), nonché aiu i a emig an i, s olla i e
educi (Fede ici Agamben, 1957).
Si ba e pe e i a e che la donna sia elega a in se o i limi a i,
che le p ecludano u ici pubblici e ca iche ele i e, ibadendo più ol e
(ma inu ilmen e) il suo di i o di accede e alla magis a u a. Un
impegno, dunque, semp e ol o a u ela e e a di ende e le u u e
ci adine i aliane. Nel 1947, la Fede ici onda l’ANFE (Associazione
nazionale amiglie emig a i), di cui sa à p esiden e ino al 1981.
Riele a alla Came a l’anno dopo, memb o di di e se
commissioni, è la ela ice del disegno di legge sulla “Tu ela isica ed
economica delle la o a ici mad i” che di e à la amosa legge n. 860
del 1950. P op io in ques o anno, insieme con Lina Me lin, Angela
Guidi Cingolani e Ma ia De Un e ich e Je olino, Ma ia onda il CIDD
(Comi a o i aliano di di esa mo ale e sociale della donna), che, in un
p imo momen o, ope a come lobby ca olica pe l’app o azione della
85"
"
p opos a Me lin sulla chiusu a delle case chiuse. Raggiun o ale
isul a o, il CIDD si a ca ico delle donne che ogliono abbandona e la
p os i uzione, aiu andole nel einse imen o sociale Ma ia dedica gli
ul imi anni sop a u o all’impegno assis enziale e cul u ale nell’ambi o
dell’ANFE, in e essandosi ai p oblemi delle donne i aliane nei paesi di
emig azione, all’adempimen o dell’obbligo scolas ico pe gli emig an i
all’es e o, nonché al man enimen o dei lo o con a i con il paese di
o igine, pe a o i ne in qualsiasi momen o il ien o
1.15 Angiola Minella
Nasce a To ino in una benes an e amiglia bo ghese. Il pad e,
di e o e gene ale della Reale Mu ua di Assicu azioni, cade i ima di
un a en a o ascis a nel 1932, e il lu uoso episodio segna in modo
indelebile la i a di Angiola allo a dodicenne. La agazza equen a la
miglio e scuola di To ino (quel liceo D’Azeglio do e ino a pochi mesi
p ima a e a insegna o l’an i ascis a Augus o Mon i, maes o di una
s ao dina ia gene azione di allie i) e in an o col i a il sogno di
di en a e medico. Ma non sa à possibile; il p oge o incon a la e ma
opposizione ma e na e, dopo esse si diploma a, Angiola de e ipiega e
su s udi le e a i, che p eludono a un u u o di insegnan e: è un la o o
che agli occhi della mad e è più ada o pe una donna.
In an o è scoppia a la gue a e nei p imi bomba damen i la casa di
86"
"
To ino iene danneggia a, così Angiola, insieme alla mad e e alla
so ella mino e, nel maggio del 1942 s olla a Noli; qui la amiglia
possiede un alloggio do e da semp e passa le acanze es i e.
Nel ’43 Angiola en a come olon a ia nella C oce Rossa,
ealizzando in qualche modo il suo deside io di esse e u ile al p ossimo
in di icol à, e nel ’44 ade isce alla Resis enza, p ima in un g uppo
badogliano del Cuneese, in segui o nella b iga e Ga ibaldi che ope ano
nel Sa onese. Il suo nome di ba aglia è Lola, il sop annome con cui
iene chiama a in amiglia e dagli amici. Anche la so ella Ma ia Pia,
diciasse enne, segue le sue o me e di en a s a e a pa igiana.
In ques o ambien e la gio ane conosce Pie o Molina i, l’ispe o e Vela,
ope an e p esso la p ima di isione d’assal o Ga ibaldi. Te mina o il
con li o, Angiola sposa ci ilmen e il suo pa igiano, con a enendo
alle abi udini consolida e dell’ambien e da cui p o iene e alle
aspe a i e amiglia i. Da ques o ma imonio nasce à, nel 1950, la iglia
Lau a.
Nel p imo dopogue a il Paese è a pezzi: mol e abb iche sono
dis u e, mancano le case, mol i sono gli o ani abbandona i a sé
s essi. Ma le ene gie non mancano: nel clima e ido del momen o
Angiola Minella si a i a con passione in a o e dei mino i in di icol à.
Insieme a Nadia Spano p omuo e una ca ena di solida ie à e
87"
"
cinquan a bambini di Napoli o ano ospi ali à p esso amiglie
sa onesi.
Alcuni i ima anno. L’impegno di Angela si esp ime anche
nell’azione poli ica: è esponsabile della Commissione emminile nella
seg e e ia della ede azione del PCI di Sa ona e consiglie a comunale
(le p ime elezioni amminis a i e a Sa ona si engono nel ma zo del
’46), nonché di igen e dell’UDI.
T a i suoi in e essi i u sicu amen e l’impegno a a o e delle
donne ( app esen ò il Mo imen o emminile democ a ico i aliano nella
seg e e ia della Fede azione in e nazionale emminile a Be lino a il
’53 e il ’58); successi amen e si occupò di p oblemi igua dan i la
sani à, come icep esiden e della Commissione Igiene e Sani à dal ‘58,
poi come seg e a ia della s essa Commissione del Sena o nel ’63 e
in ine come icep esiden e della s essa nel ‘68. A Palazzo Madama si
dedicò con pa icola e impegno alla i o ma dell’assis enza sani a ia e
ospedalie a e del se izio pe l’assis enza alla ma e ni à e all’in anzia
(Ci colo B andale 2007).
88"
"
1.16 Ma ia Fio ini Nico a
Na a a Ca ania e appa enen e a una amiglia a is oc a ica,
s olse il suo impegno con g ande passione ci ile nella C oce Rossa e
come di igen e nazionale dell’Azione ca olica
Dopo a e concluso gli s udi supe io i, si inse ì
nell’associazionismo ca olico di enendo di igen e ci adina. Dal 1940
al 1948 u p esiden e diocesana della Gio en ù emminile dell’Azione
ca olica di Ca ania. Du an e la seconda gue a mondiale u in e mie a
olon a ia della C oce ossa i aliana, me i ando – pe dedizione e
impegno – la medaglia d’o o al alo e; si occupò al esì
dell’o ganizzazione e del coo dinamen o dei olon a i del sangue,
con ibuendo a onda e nella sua ci à na ale l’Associazione olon a i
i aliani del sangue.
Si in e essò di assis enza sociale pe le asce più deboli della
popolazione, c eando case dei la o a o i, una casa dello s uden e e
scuole pe a igiani.
Quasi con empo aneamen e, a il 14 giugno e il 5 luglio 1944,
s’isc isse all’ Associazione c is iana la o a o i i aliani (ACLI), do e
en ò a a pa e della commissione nazionale emminile occupandosi,
in pa icola e, delle a igiane. Segnala a dalla Gio en ù emminile alla
Democ azia c is iana (DC) pe esse e inse i a nella lis a degli eleggibili,
89"
"
nel 1946 u ele a all’Assemblea cos i uen e nelle lis e della
Democ azia C is iana.
Da ico da e che ece sen i e la sua oce nel co so della
discussione del disegno di legge il 18 luglio 1950 ela i o alla u ela
isica ed economica delle la o a ici mad i, ema ogge o di un’ampia
ba aglia da pa e di u e le pa lamen a i, di ise pe ò sulla pe cen uale
dell’indenni à gio nalie a. Pu appoggiando il disegno, Nico a si
dichia ò a o e ole ad acce a e, enendo con o della si uazione
economica, una iduzione dell’indenni à (Se an oni 2009).
1.17 Nadia Gallico Spano
Na a in Tunisia in una amiglia d’emig a i nel 1938, Nadia Gallico
Spano19 ade ì al Pa i o comunis a con i a elli Lo is, Rugge o e Diana.
Mili an e nella Resis enza du an e l’occupazione edesca della F ancia,
u condanna a pe la sua a i i à poli ica dal egime collabo azionis a di
Pe ain. Si so asse alla ca u a e iuscì a aggiunge e o unosamen e
l’I alia libe a a, do e u una delle p o agonis e del p ocesso di
i ondazione dello S a o e della nasci a della Repubblica. E’ s a a
pa lamen a e ino al’58. Ha pa ecipa o alla ondazione dell’UDI e del
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
19"A" Nadia" Gallico" Spano" è" dedica o" il" ilm" in e is a" ealizza o" nel" 2015" dalla"
egis a"An onella"Res elli"ed"in i ola o"“Nadia"Gallico"Spano:"mad e"cos i uen e”.""
"
96"
"
Te esa, che a 17 anni enne espulsa dal liceo classico
Michelangelo di Fi enze e adia a da u i gli is i u i del Regno pe ché,
dopo a e ascol a o in classe l’in e en o del p o esso San a elli,
in ia o nelle scuole a a p opaganda azzis a, si alzò in piedi e disse:
«Io esco pe ché non posso assis e e a ques e e gogne». Sos enne
poi la ma u i à quell’anno (e a in seconda liceo) come p i a is a, su
consiglio del p o esso Pie o Calamand ei.
Pa igiana, memb o della Cos i uen e e del Pa i o Comunis a
( ino al 1955), lo ò pe la di esa delle donne e dei bambini (Panichi
2014).
E’ s a a s a e a pa igiana col nome di Chicchi. Ca u a a dalle
SS iene picchia a e iolen a a da 5 Tedeschi ma iesce a libe a si e a
aggiunge e Roma. E’ a le onda ici dei G uppi di Di esa della Donna
e del F on e della Gio en ù. Ele a depu a a a Mon eci o io, ece un
disco so sulla pa i à di accesso in magis a u a pe uomini e donne. Si
alzò un depu a o libe ale: «Signo ina, ma lei lo sa che in ce i gio ni del
mese le donne non agionano?». E lei: «Ci sono uomini che non
agionano u i i gio ni del mese». E’ s a a sua l’idea della mimosa
di en a a il simbolo della es a delle donne, sugge endo io e po e o,
acile da o a e nelle campagne21.
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
21"C ."Te esa"Ma ei:"Un"p o ilo"polí icoJpa lamen a e,"Roma,"Biblio eca"dei"
Depu a i,"2014.""
97"
"
1.21 Angelina (Lina) Me lin
Vi e a Chioggia pe u a l’in anzia e la gio inezza, poi
consegui a la ma u i à magis ale si as e isce a G enoble do e
app o ondisce le sue conoscenze di lingua e le e a u a ancese,
ma e ia in cui consegui à successi amen e la lau ea. Si isc i e al
Pa i o Socialis a I aliano, iniziando a collabo a e al pe iodico “La di esa
delle la o a ici”, di cui in segui o assume à la di ezione. Collabo a con
Giacomo Ma eo i a cui i e isce nei de agli le iolenze pe pe a e
dalle squad e ascis e nel pado ano. Dopo l’assassinio di Ma eo i, in
meno di en iqua o mesi iene a es a a cinque ol e. Inol e nel 1926
iene licenzia a dal suo impiego di insegnan e pe ché si i iu a di
p es a e il giu amen o di edel à al egime, obbliga o io pe gli impiega i
pubblici. In segui o alla scope a del complo o pe a en a e alla i a di
Mussolini, suo nome iene isc i o nell’elenco dei “so e si i” a isso
nelle s ade di Pado a. Lina quindi si as e isce a Milano do e
collabo a con Tu a i, ma iene a es a a e condanna a a cinque anni di
con ino in Sa degna a Do gali (NU) do e iene colpi a dalla po e à e
dall’a e a ezza della egione. Anche in quel luogo iesce a
conquis a si il ispe o e la iducia degli abi an i e sop a u o delle
donne, ad alcune delle quali insegne à a legge e e a sc i e e. Rimas a
edo a a 49 anni, p ende pa e a i amen e alla Resis enza e insieme
98"
"
a Gio anna Ba cellona, Giulie a Fibbi, Lau a Con i, Elena D eh , Ada
Gobe i e Rina Picola o cos i uisce i “G uppi di di esa della Donna e pe
l’Assis enza ai Volon a i della Libe à”. Da una s ima e e ua a a gue a
ini a, nei GDD cos i ui isi in u a I alia si con a ano ci ca 59.000 donne.
Da ques a o ganizzazione nasce à l’Unione Donne I aliane. In ques o
pe iodo Lina p ende pa e ad azioni di gue a pa igiana, ischiando più
ol e la i a. Ca u a a dai nazis i, iesce a s uggi e con uno
s a agemma. Sc i e a icoli sul pe iodico socialis a clandes ino A an i!,
e nella sua casa di Milano si o ganizza l’insu ezione. Lei ice e à
l’inca ico di occupa si del se o e scolas ico, insieme ai pa igiani della
B iga a Rosselli occupe à il P o edi o a o agli S udi di Milano,
imponendo la Viene nomina a Commissa io pe l’Is uzione di u a la
Lomba dia. Dopo la Libe azione Lina si as e isce a Roma alla
di ezione nazionale del PSI e iene ele a alla Assemblea Cos i uen e. I
suoi in e en i nel diba i o cos i uzionale, quale memb o della
“Commissione dei 75”, isul e anno de e minan i pe la u ela dei di i i
delle donne, e lasce anno un segno indelebile nella Ca a
Cos i uzionale. A lei si de e l’a icolo 3 secondo cui “Tu i i ci adini
sono uguali da an i alla legge senza dis inzione di sesso”, con le quali
eni a pos a la base giu idica pe il aggiungimen o della piena pa i à
di di i i a uomo e donna, che u semp e l’obie i o p incipale della sua
99"
"
a i i à poli ica 22 . Fece anche ope a di mediazione a opinioni
con appos e pe la s esu a dell’a icolo 40, conce nen e il di i o di
sciope o, p oponendo una o mulazione analoga a quella p esen e nel
p eambolo della Cos i uzione della IV epubblica ancese. Candida a
dal PSI nel collegio di Ro igo, iene ele a al Sena o della Repubblica il
18 ap ile del 1948. È l’unica donna a a pa e del Sena o nella p ima
legisla u a epubblicana e in dai p imi gio ni della sua a i i à
pa lamen a e dedica u i i suoi s o zi al miglio amen o della condizione
emminile in I alia (Me lin 1989).
Uno dei pun i ca dine dell’ope a poli ica di Lina Me lin è s a a la
ba aglia pe aboli e la p os i uzione legalizza a in I alia, seguendo
l’esempio dell’a i is a ancese (ed ex p os i u a) Ma he Richa d, che
già nel 1946 a e a a o chiude e le case di olle anza in F ancia. Il suo
nome è lega o alla legge n. 75 en a a in igo e il 20 se emb e 1958 -
conosciu a come Legge Me lin - con cui enne aboli a la p os i uzione
legalizza a in I alia. Nella sua ba aglia, Me lin seppe mos a e u a la
sua enacia e - in i ù del ispe o e dell’au o e olezza di cui gode a -
seppe iba e e in manie a e icace e aglien e alle pesan i ba u e, che
le eni ano spesso i ol e dai colleghi (Me lin 1949).
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
22"T a gli s udi più ecen i dedica i alla igu a di Lina Me lin, si segnalano quelli di Anna Ma ia
Zane i, La Sena ice : Lina Me lin, un "pensie o ope an e, Venezia, Ma silio, 2006 e quello
di Pie Gio Tiozzo Gobe o, La i a pe un'idea : Lina Me lin cos i uen e della Repubblica,
Pio e di Sacco : a &p in , 2015
100"
"
1.22 Ri a Mon agnana Toglia i
Di amiglia eb aica, sa a di p o essione, si dedicò in da
gio anissima all’a i i à poli ica, di en ando di igen e p o inciale e
egionale del mo imen o gio anile socialis a.
Nel 1911 si isc isse alla Came a del la o o. Nel 1914 di enne
seg e a ia del ci colo emminile «La Di esa», e nel 1915 p ese la
esse a del PSI (Pa i o socialis a i aliano). Du an e la gue a u
assun a come impiega a alla Banca Comme ciale e poi all’Alleanza
coope a i a o inese. Pa icola men e a i a nei mo i del 1917, u ele a
nel comi a o egionale emminile e nella commissione esecu i a della
sezione socialis a di Bo go San Paolo. T a i onda o i del PCd’I (Pa i o
comunis a d’I alia) a To ino, u in ia a, come app esen an e delle
comunis e i aliane, alla II Con e enza emminile in e nazionale,
o ganizza a il 14 giugno del 1921 a Mosca. Poche se imane dopo
pa ecipò al III Cong esso dell’In e nazionale comunis a (IC).
Nel 1922 collabo ò, in quali à di amminis a ice, alla edazione
di Compagna, il quindicinale emminile del PCd’I, e p ese pa e alla
Con e enza delle donne comunis e. Nel 1923, con Camilla Ra e a,
Giuseppe Amo e i, Al onso Leone i e Felice Pla one e a a i di e i
collabo a o i di Palmi o Toglia i, che a Milano a e a assun o di a o la
101"
"
di ezione del pa i o, con ibuendo a s abili e i con a i con Roma, do e
il a ello Ma io unge a da ami e con Amadeo Bo diga.
Nel 1924 sposò Toglia i e si s abilì a Roma, inca ica a di
o ganizza e pe co ispondenza la scuola nazionale di pa i o di e a da
An onio G amsci. Qui l’anno successi o nacque il iglio Aldo.
All’inizio del 1926 la M. seguì Toglia i a Mosca: come la
maggio anza dei di igen i comunis i s anie i, p ese alloggio in una
delle s anze dell’Ho el Lux. Nel gennaio del 1927, in segui o alla
c eazione di un cen o es e o dell’IC a Pa igi, do e il mese successi o
g azie anche al suo con ibu o iniziò la pubblicazione del pe iodico Lo
S a o ope aio, la M. lasciò l’URSS pe la F ancia. Con la ip esa
dell’a i i à illegale, che ca a e izzò gli anni della «s ol a», ebbe
l’inca ico di di onde e ma e iale clandes ino, compiendo di e se
missioni in I alia. Più ol e ice ca a dalla polizia, iuscì semp e a
e i a e l’a es o.
Nel 1934 i Toglia i ece o di nuo o i o no a Mosca e la M.
(nome in codice Anna) u una delle poche donne – 11 su un o ale di
105 I aliani – a equen a e la Scuola leninis a, espe ienza des ina a a
lascia e in lei un segno p o ondo. Dopo esse e emig a a in Spagna,
appa obbliga a pe u i gli ex allie i della scuola mosco i a, ai
empi della gue a ci ile, poche se imana p ima della i o ia
dell’ese ci o anchis a, ien ò in URSS, collabo ando p ima alle
102"
"
asmissioni di Radio Mosca indi izza e alle donne, poi, da Kuibiše , a
pa i e dal 1941, alla edazione di Radio Milano Libe à: un’emi en e
che si p opone a di pa la e agli I aliani in nome dell’uni à an i ascis a.
Nel 1943 si impegnò anche nella edazione del pe iodico L’Alba,
des ina o ai p igionie i dell’ARMIR. Già da empo il appo o con
Toglia i a e a comincia o ad inc ina si; malg ado ciò i coniugi
ien a ono insieme in I alia, nel 1944.
Si ap ì da allo a la ase più in ensa dell’impegno poli ico della M.
che, appena sba ca a in I alia, o e del p es igio che le a ibui a il
lungo soggio no in URSS al ianco di Toglia i, pubblicò
l’opuscolo Rico di dell’Unione So ie ica (Mon agnana 1944): una
accol a di b e i a icoli u i incen a i sulla celeb azione dello spi i o
solida is ico, democ a ico ed eguali a io del socialismo eale (Le i
2000).
Più che donna di penna, u a ia e a donna d’azione e, come in
F ancia Julie Ma ie (Jeane e) Ve mee sch, compagna di Mau ice
Tho ez, assunse con en usiasmo la leade ship dell’o ganizzazione
emminile del pa i o che, secondo uno schema già conco da o da
Toglia i con Geo gi Mihajlo Dimi o a me à degli anni T en a,
a ebbe do u o s ocia e in una s u u a uni a ia, ape a alle ade en i di
u e le o ze poli iche an i ascis e. Fu così che, nell’au unno del 1944,
insieme a Giuliana Nenni e a Ma isa Rodano, p ese l’inizia i a di
103"
"
i olge e ad Angela Cingolani, in app esen anza delle donne
ca oliche, l’in i o ad ade i e all’UDI (Unione donne i aliane). Il i iu o
delle democ is iane non iaccò lo spi i o delle di igen i comunis e e
socialis e e, all’indomani della Libe azione, pa icola men e in enso si
i elò l’impegno della M. nella ba aglia in a o e dei di i i delle donne.
«La go dunque in da oggi alle donne nei pos i di Go e no – a ebbe
a e ma o allo a –, la go alle donne nell’Assemblea cos i uen e, la go
alle donne nelle Amminis azioni Comunali; gius a e ibuzione del
la o o emminile; u e le ie del la o o e del sape e ape e alle
gio ani» (Mon agnana 1945).
In pa icola e la sua a enzione si i olge a alle la o a ici e in
nome dei lo o in e essi c i icò le clausole del con a o sigla o dalla
CGIL a To ino con la Con indus ia che penalizza ano le ope aie.
Dalla Relazione in odu i a al I Cong esso nazionale dell’Udi (Fi enze,
20-23 o . 1945) eme ge inol e la sua olon à di a ia e una as a
campagna di sensibilizzazione popola e sulla ques ione dell’ele o a o
emminile, che si sa ebbe do u a conc e izza e in una se imana di
mobili azione inde a pe l’inizio di ebb aio. Ma «il 30 di gennaio il
Consiglio dei Minis i – anno a a in Rappo o sull’a i i à dell’Unione
donne i aliane nell’I alia cen o me idionale, p esen a o al I Cong esso
nazionale dell’UDI (Miche i, Repe o, Vi iani, 1998, p. 280) – app o ò
senz’al o la legge che acco da a alle donne il di i o di o o». Più della
104"
"
soddis azione pe la apidi à del dec e o nelle sue pa ole semb a pe ò
p e ale e la delusione pe la ba u a di a es o imp essa all’inizia i a
delle donne dell’UDI, che die o sugge imen o dello s esso Toglia i
a e ano il compi o di s olge e un’azione decisi a su ques o on e.
Della linea oglia iana u insomma una edele esecu ice pe
u o il empo in cui man enne la p esidenza dell’Udi, ino a quando
nell’o ob e del 1947, in occasione del II Cong esso, u sos i u a da
Ma ia Maddalena Rossi. Anco a a sos egno della linea imbocca a nel
1944, in con as o con la maggio anza delle compagne dei G uppi di
di esa della donna che si e ano dichia a e con a ie all’o ganizzazione
sepa a a, nel co so della polemica so a du an e il V Cong esso (29
dic. 1945 -7 genn. 1946), caldeggiò la edel à all’indicazione della
o mazione di cellule emminili (Ma ai 1993).
Semp e al 1945 isalgono quasi u i i suoi sc i i: La ma e ni à e
l’in anzia nell’URSS, Con adini nell’URSS e Cosa sono i Colcos?
(Mon agnana 1945), incen a i sulla celeb azione del modello so ie ico.
Alla eal à i aliana si i olge ano in ece sc i i successi i nei quali, in
ispos a alle accuse di ole «dis ugge e» la amiglia mosse dalla DC
ai comunis i, si so olinea a come l’obie i o p ima io del pa i o osse
quello di co isponde e alle esigenze degli I aliani di icos ui e i nuclei
amilia i, dopo i disas i della gue a. Nessuna ba aglia – assicu a a
l’a e sa io – sa ebbe s a a mossa dunque sul on e del di o zio.
105"
"
Designa a dal pa i o memb o della Consul a, nel 1946 u ele a
con un al o nume o di p e e enze all’Assemblea cos i uen e, all’in e no
della quale non s olse pe ò un uolo pa icola men e signi ica i o. Più
no o es a semmai il a o che con Te esa Ma ei u l’idea ice del
simbolo della mimosa, che ece la sua compa sa nel 1946, in
occasione della celeb azione della gio na a della donna. La sua
a enzione con inua a del es o ad esse e concen a a sulle condizioni
di i a delle la o a ici.
Memb o del comi a o cen ale dal V all’VIII Cong esso, con inuò
dal 1948 al 1953 a occupa e un seggio al Sena o, dis inguendosi pe
un igo oso in e en o con o il p oge o di i o ma della legge ele o ale
de ini o dalle sinis e «legge u a».
Nel 1954, come ice p esiden e della Fede azione in e nazionale
emminile, in Un lib o sc i o da milioni di donne (Mon agnana 1954)
accolse es a i dei disco si p onuncia i dalle delega e ai Cong essi
mondiali delle donne di Pa igi (dicemb e 1945) e di Copenaghen
(giugno 1953), in nome della lo a all’impe ialismo e della di esa della
pace.
1.23 O a ia Penna Buscemi
112"
"
Maes a elemen a e, si impegna mol o nell’ambi o ca olico ed in
pa icola e nell’associazionismo, anco p ima di dedica si all’a i i à
poli ica s e amen e de a. Dopo a e a o pa e del consiglio
diocesano di Napoli ed esse e en a a nel 1928 nella Gio en ù
emminile (so a nel 1918 all’in e no della “Unione Donne Ca oliche
I aliane” pe ope a di M. C is ina Gius iniani Bandinim) dell’Azione
ca olica, iene nomina a nel 1932 p opagandis a nazionale, ca ica che
la po a a gi a e in con inuazione pe l’I alia enendo co si e elazioni, e
nel 1936 memb o del consiglio supe io e e inca ica a egionale pe la
Campania.
Si dedica con passione e con spi i o di sac i icio, anche in mezzo
a mol e di icol à, alla o mazione e all’assis enza dei la o a o i,
sop a u o donne, i es endo a ie ca iche all’in e no delle associazioni
e delle is i uzioni p ima di en a e nella i a pa lamen a e. Sono ques i
gli anni in cui l’Azione Ca olica s olge un’a i i à o ma i a mol o
in ensa ed in cui i appo i con il ascismo di en ano semp e più di icili
p op io a causa delle sue mol eplici inizia i e sociali, cul u ali e
ic ea i e, che engono ad in alcia e quelle del egime; nel maggio del
1931 le sedi dei ci coli ca olici e anno chiuse e il dis acco del
Mo imen o dal ascismo, anche se g aduale, sa à semp e più ne o e
nel 1938 de ini i o.
113"
"
Tu a ia l’Azione ca olica, sebbene ep essa, iesce a
sop a i e e ed anzi si a o za, dopo a e ice u o nel 1940 dal papa
Pio XII una inno a a o ganizzazione con la p omulgazione di nuo i
s a u i; g azie all’impegno del papa conosce una g ande espansione
nel secondo dopogue a e di iene l’al eo in cui si o mano e p epa ano
i di igen i della u u a Democ azia C is iana. Nel ‘46 l’associazione si
coin olge à o emen e nelle compe izioni ele o ali e nell’azione
poli ica in gene ale, ma sop a u o nel 1948 s olge à una e a e
p op ia ope a di mobili azione delle o ze ca oliche pe le elezioni del
18 ap ile (Ti omanlio 1963).
In an o la Ti omanlio ha con inua o la sua e ida a i i à
nell’ambi o dell’associazionismo ca olico. Dopo il 1943 è di enu a
consiglie e nazionale dell’Associazione i aliana maes i ca olici e
seg e a ia p o inciale delle ACLI (Associazione Ca olica La o a o i
I aliani), delega a nazionale del Mo imen o emminile pe l’a igiana o
i aliano e memb o del comi a o consul i o minis e iale pe l’a igiana o
e le piccole indus ie; è en a a a a pa e del Consiglio nazionale del
Mo imen o Femminile della Democ azia C is iana e nel 1947, dopo il
con egno nazionale ad Assisi, del Comi a o cen ale del Mo imen o
di e o da Ma ia De Un e ich e Je olino.
1.28 Ca la Lonzi
114"
"
P ima emminis a eo ica della ase adicale del emminismo
i aliano, la p ima lucida e os ina a sos eni ice della esi della
“di e enza sessuale” quale i endicazione al e na i a a quella della
uguaglianza a donne e uomini23.
Il pensie o di Ca la Lonzi e’ lega o a un momen o iniziale e
adicale del emminismo, i aliano e in e nazionale. Esso p esen a o i
momen i di o iginali à e a a emi che negli anni successi i a ebbe o
a u o s iluppi eo ici iccamen e di e si ica i, sia in I alia sia uo i
d’I alia. Non è un pensie o conosciu o o s udia o nella iloso ia a a
secondo il gene e maschile. Non è ques o, pe ò, un limi e di quel
pensie o, ma di quella iloso ia, che a da anco a a p ende e a o del
a o che il pensie o delle donne, dopo la Lonzi e g azie ad essa, ha
aggiun o li elli di app o ondimen o e di ampiezza ema ica, sia sul
piano eo ico sia su quello s o iog a ico, che po ebbe o po a e nuo a
lin a ad una iloso ia nel suo complesso i acchian e da un po’ di anni
senza da e segni di una qualche o iginali à
Ca la Lonzi e’ s a a, in dall’inizio del 1970, la p incipale
anima ice del g uppo emminis a omano o ma osi in quell’anno e
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
23"Ca la"Lonzi"è"s a o"ogge o"di" a i"s udi"e"monog a ie" a"le"quali"occo e"
ico da e"quelle"di"Ma ia"Luisa"Boccia,"L'(io(in( i ol a(:( issu o(e(pensie o(di(Ca la(
Lonzi,"Milano,"La" a a uga,1990"e!Con(Ca la(Lonzi(:(la(mia(ope a(è(la(mia( i a,!
Roma : Ediesse, 2014. "
115"
"
au odenomina osi “Ri ol a Femminile”. Nel icco pano ama di g uppi
emminis i di quegli anni Ri ol a Femminile si ca a e izza a pe un
dis acco ape o dalle i endicazioni e dalle lo e poli iche e pe un
al e an o esplici o la o o di elabo azione eo ica.
Ca la Lonzi non e a, allo a, della gene azione più’ gio ane della
mili anza emminis a, a e a die o di sé un’a i i à di s udiosa a e ma a
nel campo della c i ica d’a e, e il suo impegno eo ico nella mili anza
emminis a cos i uì una s ol a impo an e nella sua i a, i cui p oblemi
esis enziali lei s essa mise a nudo nella p oduzione dia is ica e in
quella poe ica.
I suoi sc i i eo ici di i endicazione emminis a isalgono agli
anni 1970-1972 e sono con enu i nel olume dal i olo Spu iamo su
Hegel (Lonzi 1970). La donna cli o idea e la donna aginale (Lonzi
1974).
T a i più impo an i documen i elabo a i da “Ri ol a emminile” il
Mani es o di con il quale il g uppo si ece conosce e a iggendolo in
mol e pa i di Roma nel luglio del 1970 e al i b e i sc i i a i quali uno
sull’abo o e uno sul signi ica o dell’au ocoscienza nei g uppi
emminis i.
Il Mani es o di Ri ol a Femminile con iene i mo i i di ondo del pensie o
di Ca la Lonzi, che po ebbe iassume si con la ase “pe la di e enza,
con o l’uguaglianza”, Il suo pensie o si a icola:
116"
"
• in una c i ica adicale del sis ema di dominio pa ia cale, di
cui indi idua e c i ica o emen e i pilas i ideologici nel passa o e nel
p esen e;
• in una c i ica adicale del ma imonio e della
e e osessuali a’, p a iche en ambe impos e da quel dominio;
• in una i endicazione della di e enza i iducibile della
donna e di p a iche sessuali assolu amen e libe e, “polimo e” come
di a’ con i e imen o anche alla sessuali a’ in an ile e adolescenziale;
• in una eo izzazione in ine della esis enza di due ca ego ie
di donna: quella cli o idea (libe a dalle imposizioni e e osessuali
maschili e pa ia cali, disponibile ad una libe a sessuali a’ polimo a) e
quella aginale (sogge a alle p a iche e e osessuali impos e dal
dominio pa ia cale e mi an i al solo piace e maschile);
• in un in i o in ine alle donne a libe a si dall’is i uzione del
ma imonio, dalla soggezione alle p a iche e e osessuali aginali, e a
in ap ende e la ia cli o idea della libe a sessuali a’ polimo a che
ce ca e o a il piace e emminile nella libe a’ dal dominio pa ia cale.
Il pensie o di Ca la Lonzi, che solo mol i anni dopo sa ebbe s a o
alu a o nella sua impo anza eo ica dal emminismo i aliano,
cos i uisce un momen o di e e i a “a angua dia” ispe o alla cul u a
iloso ica dominan e e anche allo s esso emminismo i aliano nella sua
117"
"
ase iniziale. Esso a on a in manie a nuo a, e p opone in manie a
nuo a, i p oblemi cen ali del emminismo adicale, o mulando
eo izzazioni pe mol i aspe i simili a quelle che le più a anza e
eo iche emminis e anda ano o mulando in a ea anglosassone e
ancese.
I emi piu’ signi ica i i della i lessione di Ca la Lonzi e’ cos i ui a,
come si e’ is o, dalla coppia uguaglianza-di e enza e dal i iu o, in
ques a coppia conce uale, del p imo e mine di essa. L’uguaglianza,
abbiamo accenna o, e a s a o l’obie i o di ondo del p imo emminismo
(quello, pe in ende si, delle “su age e”): il mo imen o delle donne
a e a a o p op i, a e a p eso sul se io, i p incipi che le eo ie libe ali,
democ a iche, socialis e e comunis e, u e p opos e da pensa o i
maschi, a e ano a anza o nell’e a’ mode na e con empo anea, e
a e a chies o al po e e poli ico, sociale, economico e cul u ale dei
maschi di esse e “coe en e” con quei p incipi e di me e ine alla
disc iminazione nei con on i delle donne in u i i se o i e gli aspe i
della i a dello s a o.
Nelle socie a’ capi alis iche piu’ a anza e, e in quelle
ichiaman isi al socialismo e al comunismo, nel secolo appena
concluso, la legislazione s a ale a e a ispos o posi i amen e a ali
ichies e, anche se spesso a la legislazione o male e le p a iche di
118"
"
a o la dis anza e a g ande e la disc iminazione nei con on i delle
donne pe sis e a e pe sis e.
Con la ip esa del mo imen o delle donne negli anni Sessan a, in
una pa e di esso con inua o e la ichies a di uguaglianza giu idica,
poli ica, economica, non soddis a a comple amen e dalla legislazione
ino ad allo a “conquis a a”; nella pa e più gio ane e più poli icamen e
a anza a di quel mo imen o l’obie i o dell’uguaglianza iene in ece
messo ai ma gini o espin o e si ce ca semmai una ispos a al pe ché
del sussis e e della di e enza e della disc iminazione nei con on i
delle donne nonos an e mol a pa e della legislazione le neghi.
E’ il emminismo adicale: quello che di en e à in empi
b e issimi maggio i a io e en e à di anda e appun o “alle adici” del
p oblema ela i o al sussis e e delle disc iminazioni che endono la
condizione della donna in e io e a quella dell’uomo. Le adici engono
subi o indi idua e non nelle cause poli iche, legisla i e, economiche,
cul u ali (cause non nega e ma conside a e seconda ie) ma in quelle
lega e alla s e a della sessuali à: al dominio sessuale dell’uomo sulla
donna nelle o me mol eplici assun e nel co so della lunga s o ia di
esso (Lonzi 1990).
Ca la Lonzi è la p ima emminis a, in I alia, a colloca si in
manie a o iginale sul piano eo ico in ques a nuo a ase adicale del
emminismo. Nel suo pensie o la c i ica mol o o e delle ideologie
119"
"
( eligiose, iloso iche, poli iche, psicanali iche) non e’ mai sepa a a
dalla esi di ondo secondo la quale “die o ogni ideologia noi
in a ediamo la ge a chia dei sessi” . Alla luce di ques a esi di ondo
nell’impo an e saggio Spu iamo su Hegel l’obie i o dell’uguaglianza,
non a caso p opos o inizialmen e dai pensa o i maschi nelle lo o a ie
ideologie so o il ema dell’uni e salismo dei di i i, appa e alla Lonzi o
seconda io o addi i u a uo ian e ispe o all’obie i o p ima io che
de e muo e e dalla di e enza.
Seconda io, pe ché l’opp essione della donna “non si isol e
nell’uguaglianza, ma p osegue nell’uguaglianza. Non si isol e nella
i oluzione, ma p osegue nella i oluzione”. Fuo ian e pe ché “pe
uguaglianza della donna s’in ende il suo di i o a pa ecipa e alla
ges ione del po e e nella socie à median e il iconoscimen o che essa
possiede capaci à uguali a quelle dell’uomo. Ma il chia imen o che
l’espe ienza emminile più genuina di ques i anni ha po a o s a in un
p ocesso di s alu azione globale del mondo maschile. Sul piano della
ges ione del po e e, non occo ono delle capaci à, ma una pa icola e
o ma di alienazione mol o e icace. Il po si della donna non implica
una pa ecipazione al po e e maschile, ma una messa in ques ione del
conce o di po e e”.
Ca la Lonzi p opone quindi, di anda e al di là del uo ian e
obie i o dell’uguaglianza e di muo e e dal conce o e dal a o della
120"
"
di e enza non pe piange ci su’ e amma ica sene (come una pa e del
emminismo adicale a ebbe a o agli inizi) ma pe ica a ne obie i i
di i endicazione e di lo a non solo più a anza i ma genuinamen e
“ emminis i”. L’uguaglianza, “è un p incipio giu idico: il denomina o e
comune p esen e in ogni esse e umano a cui a eso gius izia. La
di e enza è un p incipio esis enziale che igua da i modi dell’esse e
umano, la peculia i à delle sue espe ienze, delle sue inali à, delle sue
ape u e, del suo senso dell’esis enza in una si uazione da a e nella
si uazione che uole da si.
Il ema della amiglia é ico en e nei es i di Ca la Lonzi ed e’
lega o a quello del dominio sessuale maschile, a quello del la o o
domes ico s ol o g a ui amen e ol e il la o o uo i casa, a quello della
ma e ni a’, a quello della c i ica mol o o e alle eo ie e analisi di F eud.
A e ma piu’ ol e il i iu o del ma imonio come is i uzione, e della
amiglia come luogo della schia i ù della donna: la donna, in a i, e’
so opos a u a la i a alla dipendenza economica p ima della amiglia
del pad e, poi di quella del ma i o. Ma la sua libe azione non consis e
nel aggiunge e l’indipendenza economica, ma nel demoli e
quell’is i uzione che l’ha esa schia a.
La Lonzi ede anche nel pensie o di F eud una pe sis enza
dell’ideologia pa ia cale che con ina la donna nell’ambi o della amiglia
con le mo i azione le piu’ a ie ma u e con e gen i nella olon à di
121"
"
man ene la sogge a non solo ai po e i ma anche ai deside i e al
piace e dell’uomo.
Anche la esi del complesso di Edipo iene conside a a e
c i ica a in ques o ambi o di a e mazioni e alu azioni: “La amiglia e’
l’is i uzione in cui si sono esp essi i abù di cui l’uomo adul o ha semp e
ci conda o i appo i libe i a la donna adul a e il gio ane. La
psicanalisi ha ip opos o ques a si uazione nei e mini di agedia
[complesso di Edipo] che le a e a dec e a o l’an ichi à. La agedia é
una p oiezione maschile pe ché nel momen o in cui l’uomo è spin o dai
suoi cicli di i a e so nuo i ogge i sessuali, non soppo a che la
donna mani es i una sua con o mazione dei deside i e che qualche
ipe cussione si e i ichi nell’ambi o dei suoi possessi. Die o il
complesso di Edipo non c’e’ il abù dell’inces o, ma lo s u amen o di
ques o abù da pa e del pad e a sua sal agua dia” (Lonzi, 1970, pp.
41-42). La ema ica della amiglia, del dominio sessuale maschile, la
imposizione di un solo pa ne sessuale (il ma i o) alla donna, p i a a
del piace e dalla imposizione di una sola p a ica sessuale (la
pene azione aginale), della ma e ni à iene s iluppa a in manie a
o iginale e con o i mo i azioni eo iche ol e che di espe ienza eale.
Temi cen ali dei suoi sc i i ela i i alla sessuali à: dalla
ma e ni à, all’abo o, dalla c i ica dell’e e osessuali à “ aginale” impos a
dal dominio pa ia cale come unica e “na u ale” p a ica sessuale alla
128"
"
amiglia l’au o i à è ese ci a a dal ma i o e dal pad e; il u o all’insegna
del a o zamen o dell’idea della amiglia o e in uno S a o o e.
In a i, nel ma imonio, la moglie e a so omessa al ma i o conside a o
"capo amiglia".
Nel 1865, a segui o della uni icazione del Regno d’I alia, u
ado a o il codice ci ile dal e Vi o io Emanuele II nel quale si o a
ibadi o che il ma i o è capo della amiglia la moglie è necessa iamen e
indo a a segui e la condizione ci ile di lui: ne assume il cognome, ed è
obbliga a ad accompagna lo o unque egli c eda oppo uno di issa e la
sue esidenza (a . 131). Al ma i o è a ibui o il compi o di p o egge e
la donna e di man ene la in p opo zione delle sue capaci à, ma la
moglie pu e è enu a a con ibui e al man enimen o del ma i o, se
ques i isul asse non possede e mezzi su icien i (a . 132).
Va so olinea o che la donna può s olge e a i i à la o a i a solo
en o i limi i in cui il ma i o l’au o izzi; in a i la donna non può esse e
comme cian e senza il consenso esp esso o aci o del ma i o (a . 13
codice di comme cio del 1865) e, secondo un p incipio gene ale,
ibadi o nelle leggi speciali sulle a i i à la o a i e, la donna non può
s olge e la o o uo i casa o e il ma i o i enga che l’a i i à la so agga
ai suoi obblighi amilia i; in al caso il ma i o può unila e almen e
scioglie e il con a o di la o o, s ipula o dalla moglie.
129"
"
Secondo lo schema legisla i o dell’epoca la donna pa ecipa ai
pesi del ma imonio con la cos i uzione della do e, o e o del
complesso di beni incola i nella des inazione alle spese da sos ene e
pe esigenze amilia i e amminis a i esclusi amen e dal ma i o (a .
1388- 1408 cod. ci . 1865). E’ e iden e che il eni meno della
indipendenza economica de i an e dal p op io la o o limi a la s essa
libe à di au ode e minazione della donna nell’ambi o della amiglia.
Di a i, la obbligazione degli alimen i a ca ico del ma i o nei con on i
della moglie cessa quando ques a si sia allon ana a dall’abi azione
amilia e e i iu i di i o na i; il giudice, in ale ipo esi può o dina e il
seques o di pa e delle endi e pa a e nali (o e o appa enen i alla
donna e non cos i ui i in do e) della moglie (a . 133).
La moglie è incapace di dona e, ende e beni immobili, isc i e e
ipo eca sugli s essi, con a e mu ui, cede e o iscuo e e capi ali, da e
ga anzie, né ansige e o s a e in giudizio ela i amen e a ali a i senza
l’au o izzazione del ma i o. Il ma i o può con a o pubblico da e alla
moglie l’au o izzazione pe u i o pe alcuni dei p ede i a i, sal o il
di i o di e oca la in ogni momen o (a . 134). L’au o izzazione del
ma i o non è necessa ia quando sia mino e, in e de o, assen e o
condanna o a più di un anno di ca ce e o quando la moglie sia
legalmen e sepa a a pe colpa del ma i o o quando la moglie ese ci i la
me ca u a (a . 135). In caso di indebi o i iu o del ma i o di concede e
130"
"
l’au o izzazione alla moglie pe il compimen o di un a o o quando i sia
con as o di in e essi a le pa i (ipo esi di sepa azione legale) è
necessa ia l’au o izzazione del ibunale ci ile, che, u a ia, de e
semp e p ima sen i e il ma i o (a . 136). La nulli à di un a o compiu o
senza au o izzazione può esse e eccepi a dal ma i o o dalla moglie o
dagli e edi (a . 137). Ques ’ul ima no ma dimos a come la no ma i a
disciplini la ma e ia i enendo di do e u ela e la amiglia ispe o ad
una capaci à di amminis azione, che si i iene limi a a nella donna.
Al ma i o occa a il compi o di p o egge e la moglie, di ene la
p esso di sé, di decide e sulle spese, di man ene e la amiglia secondo
le icchezze di cui dispone a. La donna do e a con ibui e al
man enimen o del ma i o, se ques i non a e a mezzi su icien i, e
conco e e alle spese della amiglia con la "do e".
L’uomo ese ci a a la po es à ma i ale nei igua di della donna.
La esp essione po es à ma i ale nasce nel di i o omano pe
indica e la po es as del pa e amilias nei con on i della donna che
con il ma imonio en a a a pa e della sua amiglia, e mine ampio
con il quale si ace a i e imen o agli schia i, ai se i, ai libe i, ai igli
legi imi, na u ali o ado i i, o e o a u i colo o che soggiace ano alle
decisioni del pad e di amiglia.
Unico iconoscimen o igua da la pa ia po es à che spe a anche
alla mad e. Essa ne è i ola e con il pad e, cui spe a pe ò l’ese cizio
131"
"
esclusi o ma, in caso di mo e o impedimen o a uale o giu idico del
ma i o, passa alla mad e. In p ecedenza, al massimo, alla mad e
po e a esse e iconosciu a la u ela sul iglio dopo la mo e del pad e.
La laici à del ma imonio è con e ma a, ma non iene p e is a la
sua dissolubili à, come con e ma a è la compe enza dello S a o in ema
di appo i amilia i (Vol olina 1873).
In ali ambi i, pu ibadendo i ecip oci do e i di edel à,
coabi azione e assis enza, indubbia è la sup emazia del ma i o ispe o
a moglie e igli. Così, l’adul e io della donna iene giudica o e puni o in
modo di e so da quello del ma i o an o che, in al caso, egli può
a anza e ichies a di sepa azione, men e l’adul e io dell’uomo
conduce allo scioglimen o del incolo solo nel caso in cui il ma i o
enga una concubina in casa o al o e.
Egualmen e o e è l’in e en o del ma i o sulle ques ioni economiche
che in e essano la moglie in i ù dell’au o izzazione ma i ale
necessa ia. Al ma i o compe e l’in e a ges ione del pa imonio cos i ui o
non solo dalla do e, ma anche dai beni pe sonali della moglie e da
quelli de i a i dalla comunione dei beni,pe la scu ezza p op ia e
dell’in e a amiglia.
Pe quan o igua da i igli la po es à spe a a en ambi i geni o i,
e anche in ques o caso ispe o al codice ancese quello i aliano
appa e più libe ale p e edendo una limi azione del po e e pa e no, ma
132"
"
in caso di disacco do a i coniugi, la p eminenza del ole e del pad e
su quello della mad e appa e indiscussa.
Occo e conside a e nel suo complesso ogni s acce a u a del
codice ci ile pe po e e ince e quan o il disc imine del gene e
emminile osse is i uzionalizza o:
Codice ci ile del Regno d’I alia 1865
lib o I, i . V Cap IX – Dei di i i e dei do e i che nascono dal
ma imonio
sez. I – dei di i i e dei do e i dei coniugi a lo o
a . 131. Il ma i o è capo della amiglia : la moglie segue la
condizione ci ile di lui, ne assume il cognome, ed è obbliga a ad
accompagna lo do unque egli c eda oppo uno di issa e esidenza.
a . 132. Il ma i o ha il do e e di p o egge e la moglie, di ene la
p esso di sé e somminis a le u o ciò che è necessa io ai bisogni
della i a in p opo zione delle sue sos anze. La moglie de e con ibui e
al man enimen o del ma i o, se ques o non ha mezzi su icien i.
a . 133. L’obbligazione del ma i o di somminis a e gli alimen i
alla moglie cessa quando la moglie, allon ana asi senza gius a causa
133"
"
dal domicilio coniugale, icusi di i o na i. Può inol e l’au o i à
giudizia ia, secondo le ci cos anze, o dina e a p o i o del ma i o e della
p ole il seques o empo aneo di pa e delle endi e pa a e nali della
moglie.
a . 134. La moglie non può dona e, aliena e beni
immobili, so opo li ad ipo eca, con a e mu ui, cede e o iscuo e e
capi ali, cos i ui si sicu à, né ansige e o s a e in giudizio
ela i amen e a ali a i, senza l’au o izzazione del ma i o. Il ma i o può
con a o pubblico da e alla moglie l’au o izzazione in gene e pe u i o
pe alcuni dei de i a i, sal o a lui il di i o di e oca la.
A . 135. L’au o izzazione del ma i o non è necessa ia :
- quando egli sia mino e, in e de o, assen e o condanna o a più
di un anno di ca ce e, du an e l’espiazione della pena ;
- quando la moglie sia legalmen e sepa a a pe colpa del
ma i o ;
- quando la moglie ese ci i la me ca u a ;
a . 136. Se il ma i o icusi l’au o izzazione alla moglie, o se
a isi di a o nel quale sia i opposizione d’in e esse, o e o se la
moglie sia legalmen e sepa a a pe sua colpa, o pe colpa sua e del
ma i o, o pe mu uo consenso, sa à necessa ia l’au o izzazione del
134"
"
ibunale ci ile. Il ibunale non può concede e l’au o izzazione , se
p ima il ma i o non u sen i o o ci a o a compa i e in came a di
consiglio, sal i i casi di u genza.
a . 137. La nulli à de i an e dal di e o di au o izzazione non può
esse e oppos a che dal ma i o, dalla moglie e dai suoi e edi o a en i
causa.
a . 149. Il di i o di chiede e la sepa azione spe a ai coniugi nei
soli casi de e mina i dalla legge.
a . 150. La sepa azione può esse e domanda a pe causa di
adul e io o di olon a io abbandono, e pe causa di eccessi, se izie,
minacce e ingiu ie g a i. Non è ammessa l’azione di sepa azione pe
l’adul e io del ma i o, se non quando egli man enga la concubina in
casa o no o iamen e in al o luogo, oppu e conco ano ci cos anze ali
che il a o cos i uisca una ingiu ia g a e alla moglie.
a . 151. La sepa azione si può eziandio domanda e con o il
coniuge che sia s a o condanna o ad una pena c iminale, anne il caso
che la sen enza sia an e io e al ma imonio e l’al o coniuge ce osse
consape ole.
135"
"
a . 152. La moglie può chiede e la sepa azione quando il ma i o,
senza alcun gius o mo i o, non issi una esidenza, o a endone i
mezzi, icusi di issa la in modo con enien e alla sua condizione.
a . 153. La iconciliazione es ingue il di i o di chiede e la
sepa azione ; essa induce pu e l’abbandono della domanda che osse
s a a p opos a.
a . 154. Il ibunale che p onunzia la sepa azione, dichia e à
quale dei coniugi debba ene e p esso di sé i igli e p o ede e al lo o
man enimen o, alla lo o educazione ed is uzione. Può il ibunale pe
g a i mo i i o dina e che la p ole sia colloca a in un is i u o di
educazione o p esso e za pe sona.
a . 1745. La moglie non può acce a e manda o senza
l’au o izzazione del ma i o.
2.2 No me ci ca la capaci à giu idica della donna nel p imo
dopogue a
136"
"
In I alia nel 1919 u emana a da e Vi o io Emanuele III la legge
del 17 luglio che s abili a le no me ela i e alla capaci à giu idica delle
donne, cancella l’au o izzazione ma i ale e consen e lo o di ese ci a e
quasi u e le p o essioni e g an pa e degli impieghi pubblici (Bola io
1973).
E ano esclusi «sol an o» (così eci a l’a . 7) gli impieghi
implican i «po e i pubblici giu isdizionali o l’ese cizio di di i i e di
po es à poli iche,o che a engono alla di esa mili a e dello S a o»
La possibili à pe la donna sposa a di amminis a e
au onomamen e il p op io
pa imonio aggiun a nel 1919 eliminò una is osa s o u a
p esen e nel Codice del1865 ma mol e al e classi icazioni e
disc iminazioni u ono conse a e. Pe quasi en i anni non ci sa anno
discussioni pa lamen a i sul o o alle donne. L’a e mazione
del su agio uni e sale maschile nel 1912, olu o da Gioli i, che
anco a una ol a esclude a le donne, segnò anco a una scon i a del
mo imen o emminis a i aliano.
Nel 1921 un depu a o socialis a, Modigliani, p opone in un solo
a icolo: “Le leggi igen i sull’ele o a o poli ico e amminis a i o sono
es ese alle donne”. Ma la ques ione non iene neppu e discussa.
Il ascismo in e i à concesse il di i o di o o passi o ad alcune
ca ego ie donne pe le sole elezioni amminis a i e. Mussolini s esso,
137"
"
in e enendo al cong esso dell’Alleanza in e nazionale p o su agio
a e a de o che il ascismo a e a in enzione di concede e il o o a
pa ecchie ca ego ie di donne.
La Legge Ace bo (i onicamen e chiama a del " o o alle signo e")
concede a in a i il o o alle deco a e, alle mad i di cadu i, a colo o che
ese ci asse o la pa ia po es à, che a esse o consegui o il diploma
elemen a e, che sapesse o legge e e sc i e e e pagasse o asse
comunali pa i ad almeno 40 li e annue.
Il ascismo pe ò subi o dopo abolì quelle s esse elezioni
amminis a i e a cui a e a ammesso le donne. L’Associazione pe la
donna u sciol a, men e la nuo a p esiden e del Consiglio nazionale
delle donne i aliane u nomina a da Mussolini, segnando così la ine
dell’associazione. L’Unione emminile nazionale imase in i a a lungo,
anche se p i a di signi ica o poli ico. Sop a isse insomma sol an o
l’Unione emminile ca olica, allinea a al ascismo e al uolo di
subo dinazione della donna ibadi o dal papa nell’Enciclica Cas i
Connubi, do e a l’al o auspica a: "Da una pa e al supe io i à del
ma i o sop a la moglie e i igli, dall’al o la p on a soggezione e
ubbidienza della moglie, non pe o za ma quale accomanda a
dall’apos olo" (Pius 1939).
Nel a empo il ascismo inaugu a a una sua poli ica sul ema
dei di i i delle donne. Le donne enne o spin a, pe quan o possibile,
144"
"
Tali p incìpi hanno o a o piena applicazione nella i o ma del
di i o di amiglia (legge 19 maggio 1975, n. 151) isul a o dell’ampia
con e genza di o ze poli iche e di associazioni e o ganizzazioni
emminili di di e sa ispi azione.
Sono s a e in odo e impo an i inno azioni ispi a e al alo e della
pa i à e dell’uguaglianza nei appo i a donna e uomo conside a i
so o il duplice uolo di coniugi e di geni o i. Con il ma imonio, in a i, i
coniugi acquis ano gli s essi di i i e assumono gli s essi do e i.
En ambi sono enu i, in elazione alle p op ie sos anze e alla p op ia
capaci à di la o o p o essionale o casalingo, a con ibui e ai bisogni
della amiglia e conco dano a lo o l’indi izzo della i a amilia e.
La po es à ese ci a a sui igli non è più solo del pad e, ma spe a
ad en ambi i geni o i.
Fo se, pe ò, l’inno azione più ile an e della i o ma è cos i ui a
dall’in oduzione della comunione legale dei beni a i coniugi, pe cui
u o quello che iene acquis a o dopo il ma imonio è conside a o di
p op ie à comune di en ambi i coniugi in pa i uguali.
È s a o iconosciu o, in al modo, angibilmen e, il con ibu o della
donna alla amiglia anche con il suo la o o s ol o a le mu a
domes iche.
145"
"
L’a icolo 37 della cos i uzione a e ma che «La donna
la o a ice ha gli s essi di i i e, a pa i à di la o o, le s esse e ibuzioni
che spe ano al la o a o e. Le condizioni di la o o de ono consen i e
l’adempimen o della sua essenziale unzione amilia e e assicu a e alla
mad e e al bambino una speciale adegua a p o ezione» .
Con la sensibili à acquisi a oggi, si può di e che «l’essenziale
unzione amilia e» a cui si a i e imen o nell’a icolo ci a o de e
igua da e indis in amen e sia la donna sia l’uomo.
Il p incipio della pa i à ha ispi a o la legge n. 903 del 1977 sulla
pa i à di a amen o a donne e uomini in ma e ia di la o o, che ha
elimina o una se ie di disc iminazioni che, sia pu e so o il p e es o di
ole u ela e le donne in quan o ali, limi a ano i di i i delle la o a ici.
Tale legge ha, inol e, es eso il di i o di assen a si dal la o o e il
a amen o economico p e is i dalla legge sulla u ela delle la o a ici
mad i, anche al pad e la o a o e in al e na i a alla mad e la o a ice.
La legge ie a qualsiasi disc iminazione onda a sul sesso pe
quan o igua da l’accesso al la o o, indipenden emen e dalle modali à
di assunzione e qualunque sia il se o e o il amo d’a i i à a u i i li elli
della ge a chia p o essionale.
La Cos i uzione a e ma, inol e, un al o ile an e p incipio: a
donna e uomo, a pa i à di la o o, non de e esis e e disuguaglianza di
146"
"
e ibuzione; e non de e esse ci disc iminazione pe l’accesso agli
u ici pubblici e alle ca iche ele i e.
Tu i i ci adini dell’uno e dell’al o sesso possono accede e agli
u ici pubblici e alle ca iche ele i e in condizioni di uguaglianza
secondo i equisi i s abili i dalla legge (a . 51).
Ques o p incipio ha o a o piena a uazione solo con la legge 9
gennaio 1963 n. 7, che ha ape o alle donne ca ie e p ima p ecluse,
a cui la ca ie a diploma ica e la magis a u a (escluso l’ing esso nelle
o ze a ma e).
I p incipi ino a espos i anno esplici o i e imen o alla donna
nella sua speci ica condizione. È bene pe ò ico da e anche gli al i
p incìpi ondamen ali della Cos i uzione, che igua dano
indis in amen e u i i ci adini (Za a a o 1956).
L’a icolo 2 iconosce e ga an isce i «di i i in iolabili dell’uomo
sia come singolo che nelle o mazioni sociali».
Tu i gli al i di i i e libe à de i ano da ques o p incipio basila e
igua dan e la libe à pe sonale, come uno dei di i i in iolabili
dell’uomo, in endendo o iamen e il e mine uomo nel senso di
umani à, comp ensi o sia della donna sia dell’uomo.
L’a icolo 13 a e ma che la libe à pe sonale è in iolabile.
147"
"
Gli a icolli 14 e 15 p ecisano che il domicilio, in eso come il
luogo do e la pe sona abi a con la sua amiglia o ese ci a la sua
a i i à, e la libe à e seg e ezza della co ispondenza e di ogni al a
o ma di comunicazione sono in iolabili.
Gli a icoli 17, 18 La Cos i uzione ga an isce il di i o di iuni si, pe il
quale il p ea iso alle au o i à è ichies o solo pe comp o a i mo i i di
sicu ezza, e quello di libe à di associazione. Sono escluse da ques o
di i o solo le associazioni seg e e e quelle che pe seguono, anche
indi e amen e, scopi poli ici median e o ganizzazioni di ca a e e
mili a e.
L’a icolo 21 è iconosciu a la libe à di mani es a e il p op io pensie o
con la pa ola, con lo sc i o e con ogni al o mezzo di di usione (pe
esempio adio e ele isione). Ques a libe à è ondamen ale in una
socie à democ a ica pe una co e a in o mazione su a i e opinioni.
L’a icolo 19 a e ma la libe à nel di i o di ade i e o meno a una ede
eligiosa e di adempie e libe amen e gli a i indi iduali e colle i i del
cul o p o essa o.
148"
"
L’a icolo 48 iconosce a u i i ci adini, donne e uomini, che
abbiano compiu o il 18° anno di e à. Il o o de e esse e pe sonale,
libe o e seg e o.
La pa ecipazione dei ci adini alla i a pubblica con il o o può esse e
ealizza a sia in o ma indi e a (democ azia indi e a) a a e so
l’elezione dei memb i del Pa lamen o (Came a e Sena o) e dei Consigli
Regionali, P o inciali e Comunali, sia in o ma di e a nel caso di
Re e endum nel quale il ci adino è in e pella o di e amen e e
de e mina, a a e so il o o, la olon à dello S a o.
L’ a . 49 ga an isce ai ci adini il di i o di associa si in pa i i poli ici pe
con ibui e democ a icamen e a s abili e le linee della poli ica
nazionale.
L’a icolo 34 s abilisce che la equenza alla scuola è un di i o di u i i
ci adini. Pe ques o, pe almeno 8 anni, essa è obbliga o ia e g a ui a.
La Cos i uzione p e ede che gli s uden i me i e oli, anche p i i di
mezzi, possano aggiunge e i li elli più al i di s udi.
L’a icolo 32 s abilisce che la salu e è conside a a un di i o
ondamen ale dell’indi iduo, e in e esse speci ico della colle i i à. Pe
gli indigen i la Cos i uzione p e ede cu e g a ui e.
149"
"
L’a icolo 1 a e ma che: «L’i alia è una Repubblica democ a ica
onda a sul la o o».
Tale di i o app esen a, quindi, il alo e cen ale della con i enza
ci ile.
L’a icolo 35 la «Repubblica u ela il la o o in u e le sue o me
e applicazioni»
L’a icolo 36 s abilisce i c i e i che de ono p esiede e al di i o di
e ibuzione, che de e esse e «p opo zionale alla quan i à e quali à del
la o o s ol o» e, in ogni caso, «su icien e ad assicu a e una esis enza
libe a e digni osa» .
L’a icolo 37 dispone che “la donna la o a ice ha gli s essi di i i
e, a pa i à di la o o, le s esse e ibuzioni che spe ano al la o a o e.
Le condizioni di la o o de ono consen i e l'adempimen o della sua
essenziale unzione amilia e e assicu a e alla mad e e al bambino una
speciale adegua a p o ezione”.
L’a icolo 38 Tu ela esp essamen e i di i i dei ci adini inabili al
la o o e sp o is i dei mezzi pe i e e, pe i quali a e ma il di i o al
man enimen o e all’assis enza sociale; s abilisce che de ono esse e
150"
"
assicu a i i mezzi adegua i alle lo o esigenze di i a in caso di
in o unio, mala ia, in alidi à e ecchiaia, disoccupazione in olon a ia
L’a icolo 24 ga an isce a u i i ci adini il di i o di agi e in giudizio pe
la u ela dei p op i di i i e in e essi legi imi.
Il di i o alla di esa è in iolabile in ogni s a o e g ado del p ocedimen o.
La Cos i uzione p e ede il di i o alla di esa pe i non abbien i,
assicu ando i mezzi pe agi e e di ende si da an i ad ogni giu isdizione
(Te acini 1959).
151"
"
2.6 La legge n. 860/1950 a u ela della ma e ni à "Tu ela
isica ed economica delle la o a ici mad i"
Con ques a legge si assicu a alle la o a ici mad i una u ela
adegua a pe ep ime e l'in en o dei da o i di la o o di licenzia e o
penalizza e la donna la o a ice che a on asse l'espe ienza della
ma e ni à.
Si applica "alle la o a ici ges an i e pue pe e che p es ano la lo o
ope a alle dipendenze di p i a i da o i di la o o, comp ese le la o a ici
dell'ag icol u a, nonché a quelle dipenden i dagli u ici o dalle aziende
dello S a o, delle Regioni, delle P o ince, dei Comuni e degli al i En i
pubblici e Socie à Coope a i is iche anche se socie di ques e ul ime" .
La legge p e ede che il di ie o di a ibuzioni di mansioni pesan i,
quali aspo o e al solle amen o pesi le donne in s a o di g a idanza
"nei e mesi p eceden i la da a p esun a del pa o" già p e is o con la
legge del 1934, osse es eso "dalla p esen azione del ce i ica o di
g a idanzae pe e mesi dopo il pa o, e ino a se e mesi o e
p o edano di e amen e all'alla amen o del bambino".
In ale pe iodo è anche p e is a l'assegnazione delle donne ad al e
mansioni.
La nuo a no ma dimos a un maggio e a enzione a ques a delica a
ase della i a della donna e dimos a una chia a consape olezza di
152"
"
come la o i eccessi amen e logo an i possano p egiudica e la i a
della donna e il buon esi o della g a idanza.
La legge sancisce il di ie o di licenzia e le la o a ici du an e il
pe iodo di ges azione e du an e il pe iodo, pa i ad o o se imane dopo
il pa o, di as ensione obbliga o ia dal la o o.
Il di ie o di adibi e al la o o le donne iene al esì sanci o pe i e
mesi p eceden i la da a p esun a del pa o in caso di la o a ici adde e
all'indus ia, pe le o o se imane p eceden i pe le adde e ai la o i
ag icoli e nelle sei se imane p eceden i pe u e le al e ca ego ie .
Tali pe iodi di assenza dal la o o possono esse e es esi dall'Ispe o a o
del la o o qualo a le condizioni di la o o o ambien ali possano esse e
p egiudizie oli alla salu e della donna o del bambino.
Alla la o a ice, asco se le o o se imane successi e al pa o,
iene concessa al esì la acol à di assen a si dal la o o pe un
pe iodo di sei mesi "du an e il quale le sa à conse a o il pos o a u i
gli e e i dell'anziani à" , senza pe ò a e di i o all'indenni à gio nalie a
dell'80% della e ibuzione p e is o a ca ico dell'Is i u o nazionale pe
l'assicu azione con o le mala ie o degli al i Is i u i, en i o case che
p o edono all'assicu azione obbliga o ia con o le mala ie pe il
pe iodo di assenza obbliga o ia dal la o o .
2.7 Legge “Me lin” n. 75 del 20 ebb aio 1958
153"
"
Ques a legge, chiama a in ques o modo in quan o la p ima
i ma a ia e a la sena ice socialis a Lina Me lin, sancì la chiusu a delle
case di olle anza (quelle au o izza e e ano 560, con 2.700 p os i u e)
Il p oge o di enne legge dopo un lunghissimo i e pa lamen a e
Con il pa e e con a io dei mona chici e missini.
Se e mesi dopo la pubblicazione della legge sulla Gazze a
u iciale della Repubblica I aliana alla mezzano e del 20 se emb e di
quell’anno, enne o chiuse ol e 560 case di olle anza su u o il
e i o io nazionale. Mol i di ques i luoghi u ono icon e i i in en i di
pa ona o pe l’accoglienza ed il ico e o delle ex-p os i u e.
Nel Pa lamen o e nella socie à si c eò una spacca u a
as e sale a colo o che sos ene ano l’opinione della Me lin, a cui
mol i esponen i di a ea ca olica, e mol i al i che in ece oppose o un
a eggiamen o di i iu o o ale e ca ego ico, inclusi di e si suoi
compagni di pa i o.
Lo scon o a ques e due oppos e endenze aggiunse
comunque i banchi delle lib e ie quando Me lin, insieme alla gio nalis a
Ca la Vol olina pubblicò nel 1955 un lib o in i ola o “Le e e dalle case
chiuse”, nel quale enne o pubblica e le le e e che pe eni ano alla
sena ice Me lin dalle p os i u e, i ime della eal à dei bo delli i aliani;
256"
"
pe cen uali), Finlandia (2,8 pp), Le onia (4,2 pp) e S ezia (5,0 pun i
pe cen uali). Va no a o che gli S a i memb i con il più al o asso di
occupazione emminile sono gene almen e anche quelli con una quo a
ele a a di donne occupa e che la o ano a empo pa ziale nel 2013 in
S ezia, Ge mania, Danima ca, Paesi Bassi e l'Aus ia hanno u i un
asso di occupazione emminile supe io e al 70% e una quo a di la o o
a empo pa ziale a le donne ben ol e il 30%. Le no e oli eccezioni
sono Finlandia ed Es onia, che uniscono un ele a o asso di
occupazione emminile e una quo a bassa di la o o a empo pa ziale
pe le donne. Vale la pena ico da e che uno degli obie i i chia e della
s a egia Eu opa 2020 è quello di aumen a e l'occupazione nel UE.
L'obie i o da aggiunge e en o il 2020 un asso di occupazione del
75% a quelli di e à comp esa a i 20 ei 64. A li ello comuni a io, il
asso di occupazione emminile si a es a al 62,6% nel 2013 e quasi un
e zo (31,8%) di lo o s a ano la o ando empo pa ziale, men e pe gli
uomini, il asso di occupazione e a del 74,2%, ma meno del 10% di
essi (8,1%) e ano in pa - ime (U icio delle pubblicazioni dell’ Unione
Eu opea 2013).
Oggi l’I alia si colloca al penul imo pos o, da an i solo a Mal a,
nella classi ica dei paesi eu opei a i i nella iduzione della
disoccupazione emminile ed i da i mos ano con chia ezza ques a
eal à: nel ebb aio 2012, il asso di occupazione delle donne a i 15 ed
257"
"
i 64 anni si è a es a o al 46,7% (67,2 pe gli uomini) ed il asso di
disoccupazione al 10,3% (8,6% pe gli uomini). Il di a io con il es o
dell’Eu opa è eno me, se si pensa che il asso medio eu opeo di
occupazione emminile è pa i al 58,5%, quasi 12 pun i in più. Un al o
elemen o da ile a e è il asso di ina i i à, che ha aggiun o il 46,8%
pe le donne (con o il 26,5% degli uomini). Sono pe sone che non solo
non hanno un la o o e ibui o, ma che non lo ce cano neanche più, né
s anno s udiando o seguendo pe co si di o mazione. Ques e donne
hanno semplicemen e inuncia o, in mol i casi esaspe a e dalle
di icol à, oppu e sono s a e asso bi e dal la o o ne o.
Gli os acoli pe le donne ad inse i si e man ene e il la o o sono
mol eplici. Un a o e che oppo spesso a o isce l’usci a dal me ca o
del la o o è la ma e ni à, bas i pensa e che il 30% delle mad i
in e ompe il appo o di la o o pe ché cos e a a sos ene e ca ichi
amilia i eccessi i, con o il 3% dei pad i. La nasci a di un iglio è
spesso un pe iodo della i a in cui le donne deside ano chiede e un
pa - ime pe poi po e ien a e a empo pieno senza pe ques o
esse e penalizza e in e mini di ca ie a. Nel co so del empo, il la o o
pa - ime emminile è c esciu o no e olmen e ma solo nella o ma di
pa - ime in olon a io, ques o signi ica che spesso non si a a di una
scel a ma iene subì o pe mancanza di al e na i e la o a i e.
258"
"
La p esenza consis en e di la o a ici al amen e quali ica e e con
ele a i i oli di s udio non ha scon i o né la ‘seg egazione o izzon ale’
(De Dominicis 2010), che concen a di più le donne in de e mina i
se o i e occupazioni, né inc ina o il cosidde o ‘so i o di c is allo’, la
ba ie a in isibile che os acola gli a anzamen i di ca ie a pe le donne
e impedisce lo o di aggiunge e i li elli più al i. Ques i a o i, uni i alla
bassa pa ecipazione emminile al me ca o del la o o, de e minano il
g a e enomeno del di e enziale sala iale a uomini e donne.
Meno del 20% dei manage sono donne in Lussembu go e Cip o
A li ello comuni a io, un e zo (33%) dei di igen i e a di sesso
emminile nel 2013. Al con a io, le donne app esen a ano nel 2013
ci ca due e zi di u i gli impiega i di sos egno (67%) e di u i i se izi e
le endi e dei la o a o i (64%). Nel 2013 u i gli S a i memb i
dell'Unione eu opea, le donne sono pa icola men e so o- app esen a i
a di igen i Lussembu go ( enendo con o di 44% di occupa i, il 16% dei
di igen i sono donne), Cip o (48% s. 19%), Paesi Bassi (47% s.
25%) e C oazia (46% con o 25%). Al con a io, la quo a di donne
manage è s a o più app esen a i o della pe cen uale di donne nel
mondo del la o o o ale in Unghe ia (la pe cen uale di donne e a del
46% a la o a o i subo dina i e il 41% a i manage ), Le onia (51% e
44%) e Polonia (45% e 38%). In u i gli S a i memb i, le donne e ano
so a - app esen a e a i la o a o i di suppo o di seg e e ia nel 2013,
259"
"
con l'I landa e la Repubblica Ceca con la più al a pe cen uale di donne
in ques e occupazioni.
In mol i paesi eu opei - quali la G an B e agna, la F ancia, i
Paesi Bassi, l'Aus ia, la S izze a - si egolano gli o a i gio nalie i, il
iposo obbliga o io, il di ie o di la o o no u no e insalub e, sol an o pe
le donne. Alcuni di ques i appa en i p i ilegi sono p esen i in mol e
legislazioni con empo anee.
Ad esempio, la cosidde a 'legge di pa i à' (n. 903 del 1977) che
applica in I alia alcune di e i e della Comuni à Eu opea, ol e a
sman ella e la disc iminazione sessuale sul la o o.
UE accomanda :
• Fa o i e l’equilib io a a i i à p o essionale e i a
amilia e:
• O a i di la o o lessibili pe donne e uomini;
• Aumen a e i se izi di cus odia;
• Miglio i poli iche di conciliazione pe donne e uomini;
260"
"
La no ma sulla pa i à di e ibuzione è s a a poi in eg a a con la
p e isione di azioni posi i e ol e a ga an i e un‟eguaglianza eale (a .
141 TCE).
Le azioni posi i e sono iconosciu e come ammissibili anche
dalla Ca a dei di i i ondamen ali dell‟UE che le ha es ese a u i gli
ambi i, e non solo quindi a quello p o essionale.
4.5 La Ca a pe le donne del ma zo 2010
La Commissione ha ado a o una Ca a pe le donne pe
po enzia e la p omozione della pa i à a donne e uomini, in Eu opa e
nel mondo, la cui denominazione comple a è Maggio e impegno e so
la pa i à a donne e uomini - Ca a pe le donne - Dichia azione della
Commissione eu opea in occasione della gio na a in e nazionale della
donna 2010 - Commemo azione del 15° anni e sa io dell'adozione
della dichia azione e della pia a o ma d'azione della Con e enza
mondiale dell'ONU sulle donne, s ol asi a Pechino, e del 30°
anni e sa io della Con enzione dell'ONU sull'eliminazione di u e le
o me di disc iminazione nei con on i delle donne.
261"
"
La Commissione so olinea la necessi à di ene e in
conside azione la pa i à a i gene i in u e le sue poli iche (Vincenzi
2011). La Ca a p opone cinque campi d'azione speci ici.
1) L’indipendenza economica a aggiun a lo ando in pa icola e
con o la disc iminazione, gli s e eo ipi nell'educazione, la
seg egazione del me ca o del la o o, la p eca ie à delle condizioni di
occupazione, il la o o pa - ime in olon a io e lo squilib io nella
suddi isione dei compi i di assis enza a donne e uomini. La
Commissione s'impegna a ga an i e la comple a ealizzazione delle
po enziali à delle donne ed il pieno impiego delle lo o capaci à. La sua
azione do à acili a e una miglio e dis ibuzione dei gene i sul me ca o
del la o o e pe me e e più la o i di quali à pe le donne.
2) Nell'Unione eu opea non esis e anco a una pa i e ibuzione
a donne e uomini (pe lo s esso la o o o la o o di pa i alo e). La
Commissione si impegna a colma e le di e enze di e ibuzione
mobili ando u i gli s umen i disponibili, comp esi quelli legisla i i.
3) La app esen azione di donne nei p ocessi decisionali e nelle
posizioni di po e e, do e con inuano ad esse e so o app esen a e
ispe o agli uomini, nel se o e pubblico e p i a o. La Commissione si
impegna ad agi e pe una più equa app esen azione di donne, in
pa icola e ado ando misu e di incen i i dell’UE.
262"
"
4) Il ispe o della digni à e dell’in eg i à delle donne, ma anche la
ine della iolenza basa a sul gene e, comp ese le p assi noci e
de a e dalle consue udini o dalle adizioni. In a i, la Ca a ibadisce
l'impegno della Commissione a a o e dei di i i ondamen ali. La sua
azione è ol a in pa icola e a elimina e le dispa i à nell'accesso
all'assis enza sani a ia e a s adica e qualsiasi o ma di iolenza basa a
sul gene e. Essa può ico e e alle disposizioni del di i o penale, en o
i limi i dei suoi po e i.
5) L’azione ol e i con ini dell’UE in ma e ia di pa i à a donne e
uomini pe me e à di sos ene e lo s iluppo di socie à sos enibili e
democ a iche. La Commissione si impegna a di ende e la pa i à a
donne e uomini nel quad o delle elazioni con i paesi e zi. Essa
condu à delle azioni di sensibilizzazione, di coope azione con le
o ganizzazioni in e nazionali e egionali compe en i, nonché di
sos egno agli o ganismi s a ali e non s a ali.
4.6 Donne e scienza
Negli S a i Uni i le donne hanno inizia o ad a e ma si nel mondo
accademico a pa i e dagli anni Se an a, a segui o di e a o i: una
p o es a o ganica da pa e delle donne s esse, una legislazione
app op ia a e il ico so ad azioni legali pe a la ispe a e. Anche le
263"
"
modali à di a uazione delle azioni posi i e sono s a e mol o impo an i
negli S a i Uni i negli ul imi due decenni. Il Canada e l'Aus alia hanno,
a lo o ol a, p es a o mol a a enzione a ques o ema. In Eu opa la
p esenza delle donne nella scienza ha a u o una s o ia s ao dina ia.
In alcuni paesi eu opei, pe esempio nel Regno Uni o all'inizio del
secolo, le donne e ano escluse pe legge da mol i se o i della scienza.
Il ema delle donne e la scienza è s a o esamina o pe la p ima ol a
negli anni O an a, nei paesi no dici. In Ge mania il p imo appo o
nazionale sulla P omozione delle Donne nella Scienza è s a o
pubblica o nel 1989. Du an e gli anni No an a, negli S a i memb i il
ema dell’uguaglianza di gene e nella scienza ha susci a o una
c escen e a enzione. In ques i ul imi anni sono s a i elabo a i
impo an i documen i pe in luenza e le poli iche go e na i e, pe
esempio:
J Regno Uni o The Rising Tide (1994)
J Danima ca Excellence in Resea ch (1995)
J Finlandia Women in Academia (1998)
J Ge mania Recommenda ions o Equal Oppo uni ies o
Women in Science (1998)
Ques e ed al e elazioni di ondamen ale impo anza, s udia e
pe in lui e sulle poli iche nazionali, con engono p opos e medi a e e
264"
"
adicali pe miglio a e la posizione delle donne nella scienza e, di
i lesso, miglio a e il li ello di ques 'ul ima. In alcuni S a i memb i sono
s a e a ia e inizia i e mol o alide, basa e su analisi ben onda e .
Conside ando il pano ama in e nazionale, esis ono signi ica i e
di e enze a paesi, sia pe quan o igua da l’accesso alle ca ie e
scien i iche sia pe quan o conce ne la possibili à o e a alle donne di
occupa e le posizioni apicali del con ollo della ice ca. In alcuni paesi,
g azie anche al meccanismo delle quo e, ad esempio, è s a o possibile
a p og edi e l’in luenza delle donne sulle esponsabili à e sui uoli di
go e no. Ques o ipo di p o edimen i ce cano di e i a e enomeni
come quello delle e i maschili, che limi ano l’accesso delle donne ai
g uppi di ice ca a causa di acco di aci i a uomini ice ca o i. Anche
sul on e della conciliazione i a-la o o sono s a e ado a e negli ul imi
anni misu e pe a o i e la p og essione di ca ie a delle donne
enendo p esen i le necessi à lega e alla ma e ni à, ma imane anco a
mol o da a e, specialmen e pe ga an i e la mobili à alle donne che
hanno igli e un nucleo amilia e (Iacobucci 2007).
Ques i aspe i igua dano la p esenza e il con ibu o che le donne
o ono alla scienza nei cen i di ice ca, nelle uni e si à e nelle
is i uzioni di go e no. Una p esenza che è s a a p omossa g azie al
la o o di o ganismi e is i uzioni, nazionali ed eu opei, che hanno i ol o
una speci ica a enzione al ema emminile ado ando inizia i e di u ela
265"
"
ampliando le oppo uni à in lo o a o e. Tali o ganizzazioni
con ibuiscono a a o i e l’accesso ai inanziamen i, l’a enzione alle
donne quando i siano candida i di sesso di e so ma uguale me i o,
azioni di bilanciamen o dei empi di i a e la o o assieme a s umen i
pe idu e le disuguaglianze. Tu e ques e azioni hanno p odo o
isul a i che si possono oggi iconosce e g azie a nume osi con ibu i
scien i ici pubblica i , in pa icola e i documen i igua dan i le ca ie e
scien i iche delle donne e la possibili à di accede e a inanziamen i pe
la ice ca pubblica i dall’Unione Eu opea.
Negli anni ‘90, la p esa di coscienza del a o che le donne sono
so o app esen a e in ambi o scien i ico, e allo s esso empo della
necessi à di po i imedio, si è s iluppa a in u i gli S a i memb i. Le
poli iche ado a e a al ine sono di ca a e e e e ogeneo.
Riassumiamo la si uazione, pa endo da quella delle donne nelle
uni e si à dell'Unione eu opea:
• in mol i paesi le donne app esen ano il 50% delle
ma icole;
• esse endono a scompa i e dalla i a accademica p ima di
aggiunge e un inca ico s abile o pe manen e;
• più si sale nella ge a chia, più diminuisce la p esenza di
donne;
272"
"
P a ica e i uosamen e i disposi i i e gli s umen i della
Conciliazione appa e semp e più essenziale in is a del
aggiungimen o degli obie i i della S a egia Eu opa 2020, al ine di
con ibui e all’inclusione delle donne e alla conseguen e pa i à a
uomo e donna, al ine di miglio a e le dinamiche demog a iche a uali
ca a e izza e da bassi li elli di na ali à e dal p og essi o
in ecchiamen o della popolazione e al ine di innesca e meccanismi di
c esci a inclusi a, in elligen e e sos enibile (Capano Meloni 2013).
273"
"
5.3 Quo e di gene e
Le quo e osa aumen ano le donne nei cda, e, dunque, l’I alia si
i o a ad esse e seconda in Eu opa pe inc emen o poiché aumen a il
nume o di donne nei consigli di amminis azione delle socie à eu opee
quo a e. Lo sco so ap ile la pe cen uale di p esenza emminile media è
sali a al 18,6% dal 17,8% dell’o ob e 2013, secondo i da i della
Commissione eu opea. L’I alia è esa amen e sulla media eu opea, al
18,6%. Da o ob e 2010 ad ap ile 2014 la p esenza di donne nei
consigli è aumen a a in 23 dei 28 S a i memb i. L’I alia, con un
inc emen o del 14%, ha egis a o il secondo aumen o più ele a o dopo
quello della F ancia.
Al momen o sono cinque i Paesi Ue che con ano almeno il 25% delle
donne nei boa d delle socie à quo a e: Le onia, F ancia, Finlandia,
S ezia e Olanda. E’il isul a o posi i o anche del o e sos egno da o
dal Pa lamen o eu opeo nel no emb e 2013 alla p opos a di di e i a
della Commissione, che mi a al aggiungimen o di una quo a di almeno
il 40% di donne a i componen i non esecu i i nei consigli di
amminis azione delle socie à quo a e(D’Amico, Puccio 2013).
274"
"
5.4 Impa o delle donne sui isul a i aziendali: i da i pa lano
Più di e si à di gene e nel managemen , più pe o mance
inanzia ia. Il nuo o s udio C edi Suisse Resea ch Ins i u e (2014) lo
dimos a con da i ogge i i.
Secondo un ecen e s udio in i ola o "The CS Gende 3000:
Women in Senio Managemen ", un nume o più ele a o di donne in
posizioni di senio managemen ende in a i possibile un
miglio amen o della pe o mance inanzia ia delle aziende e a la
di e enza pe gli in es i o i in e mini di endimen o dell'azione. Lo
s udio è basa o sul da abase "C edi Suisse Gende 3000", s iluppa o
dai ice ca o i a a e so la mappa u a delle s u u e dei consigli di
amminis azione e del senio managemen di ol e 3000 socie à a
li ello globale. Inol e la ice ca e idenzia: semp e più donne ai e ici
delle socie à. I alia sop a la media.
5.5 Alcuni esempi di buone p a iche
La ques ione di gene e con inua a imane e un a gomen o
cen ale nell’a uale diba i o poli ico e sociale i aliano. Il ema negli anni
ha issu o a ie e oluzioni, dall’esse e una no i à assolu a al di en a e
un caposaldo di mol e campagne ele o ali. Ma quello che si nasconde
275"
"
die o a slogan, obie i i p og amma ici e p omesse ele o ali, sono
nume i e da i che desc i ono anco a un lungo pe co so da compie e.
Se s o icamen e l’uguaglianza di gene e è semp e s a a
un’u opia, legisla o i i aliani ed eu opei hanno en a o negli anni di
o za e la mano, u ilizzando lo s umen o delle “quo e osa” come
mezzo pe elocizza e i empi. Men e a li ello eu opeo ed
in e nazionale sono s a i de ini i s anda d e linee guida a a e so
con enzioni e accomandazioni, maggio e conc e ezza è iscon abile
a li ello nazionale. Le ul ime due Legisla u e sono s a e un chia o
esempio di u o ciò, con la legge sulle quo e osa nei Cda delle socie à
quo a e so o il Go e no Mon i, e la più ecen e doppia p e e enza di
gene e
impos a pe l’elezione del Pa lamen o Eu opeo (D’Amico, Puccio
2013).
Rispe a e delle quo e nume iche (pe l’ambi o la o a i o), o
impo si delle soglie speci iche (in ambi o ele o ale), non sono pe ò
su icien i pe un e e i o p og esso. Occo e gua da e alla “quali à” di
ques i nume i: che deleghe engono assegna i ai Minis i donne?
Quan o guadagnano le donne ispe o agli uomini? Quan e donne
hanno inca ichi apicali o di igenziali nelle aziende i aliane? Che
possibili à la o a i e hanno le donne con uno o più bambini?
276"
"
5.6 Poli ica
Quan i e quali inca ichi le donne icop ono in I alia e in Eu opa?
L’I alia è un Paese che è a i a o a di a po si il ema della
app esen anza di gene e nelle p op ie Is i uzioni. Su u i bas a il da o
che pe a e e la p ima donna Minis o abbiamo do u o aspe a e il
1976.
Da allo a, e sop a u o negli ul imi anni, sono s a i a i passi in
a an i. Non è un caso che, dal 1948 ad oggi, la Legisla u a a uale sia
quella con la maggio p esenza di donne in Pa lamen o (30%) e che il
Go e no Renzi sia quello con il maggio nume o di donne Minis o
(50%) al momen o del suo insediamen o.
Al empo s esso, pe ò, la dispa i à a uomini e donne in poli ica
es a mol o o e e si accen ua maggio men e quando gli inca ichi sono
più p es igiosi.
Ad esempio, in Pa lamen o le donne p esiden i di commissione
sono pochissime: 1 su 14 alla Came a e 2 su 14 al Sena o.
Disco so simile si può a e pe il Go e no. Se al momen o del
suo insediamen o sul o ale dei Minis i le donne e ano il 50%,
es ingendo il campo ai soli minis e i con po a oglio la pe cen uale
scende al 30% e cala anco a ino al 27% p endendo in conside azione
277"
"
l’Esecu i o nella sua in e ezza, dopo la nomina dei ice-minis i e dei
so oseg e a i.
Analizzando i di e si li elli is i uzionali della Repubblica abbiamo
ecensi o ol e 93.000 inca ichi poli ici, di cui poco più del 21% è
icope o da donne.
Ad eccezione della P esidenza della Came a dei Depu a i -
Te za ca ica dello S a o - quello che si e idenzia è come a amen e
una donna guidi un’amminis azione o sia a capo di un o gano
monoc a ico: di una Regione (10%), di una P o incia (10%) o di un
Comune (13%).
Pe quan o igua da il con es o eu opeo, in ondo l’I alia non
s igu a a con on o con gli al i Paesi. E’ il 13esimo pe p esenza di
donne in Pa lamen o ed è quin o pe la pe cen uale donne minis o.
278"
"
5.7 Imp ese
I uoli di esponsabili à, nel pubblico e nel p i a o, appaiono
o emen e di isi pe gene e ma è oppo uno i le e e su quan o
a iene in poli ica, do e la quali à degli inca ichi a ida i alle donne
isul a de e minan e pe capi e quan o sia lungo il cammino pe
o ene e la piena pa i à di gene e.
Anco a una ol a è impo an e pa i e dal p esuppos o no ma i o,
ondamen ale pe capi e cosa abbia mosso ealmen e il cambiamen o.
Fino al 2011 le donne p esen i negli o gani di amminis azione di
socie à i aliane quo a e in bo sa non aggiunge a le 200 uni à (7,4%),
da i Consob.
P op io in quell’anno, il Go e no guida o da Ma io Mon i
app o a a una legge pe assicu a si la pa i à di gene e nei Cda di
aziende quo a e
“A . 1 - Lo s a u o p e ede, inol e, che il ipa o degli
amminis a o i da elegge e sia e e ua o in base a un c i e io che
assicu i l’equilib io a i gene i. Il gene e meno app esen a o
de e o ene e almeno un e zo degli amminis a o i ele i”.
279"
"
Imp o isamen e, dal 2012 in poi le donne p esen i negli o gani
di amminis azione sono o emen e c esciu e. L’ul imo da o ile a o
egis a pe il 2014 520 donne in Cda di aziende quo a e in bo sa,
supe ando il 22% del o ale dei componen i, quasi il doppio ispe o al
2012, p imo anno pieno con la nuo a Legislazione in igo e.
Nel con es o eu opeo l’I alia si classi ica all’o a o pos o, nella
pa e al a della classi ica e sop a la media eu opea e ma al 20%.
Classi ica guida a da F ancia (32%), Le onia (32%) e Finlandia (29%).
Anco a meglio acciamo alla gando la o og a ia alla pe cen uale di
donne di igen i delle s esse aziende, con il nos o Paese che sale
pe sino sul podio aggiungendo quo a 29%, die o semp e a Le onia
(32%) e F ancia (33%).
Pe cen uale più al a ma posizione in classi ica più bassa pe
quan o igua da i Di e o i Gene ali della Pubblica Amminis azione
i aliana. In I alia il 33% degli inca ichi sono icope i da donne, ma il
nos o Paese è ben so o la media eu opea issa a al 40%, e
sop a u o ben lon ana dai e ici al i della
classi ica con inen ale, posizionandosi solamen e al 16° pos o
(B ollo, Se a in 2012).
5.8 La o o
280"
"
La e a ques ione emminile isal a nel 2015. Ul e io i analisi
economico-sociali non anno al o che suppo a e la eo ia che, pe
quan o sia un buon inizio, non bas a in odu e le cosidde e “quo e
osa” pe isol e e la ques ione di gene e.
In I alia, come in u i i Paesi eu opei, ci sono più lau ea e donne
che uomini, e, pe esse e p ecisi, ben 155 pe ogni 100 uomini.
Nonos an e ques o è più al a la pe cen uale di donne disoccupa e e
p eca ie ispe o alle pe cen uale di uomini.
Al a ques ione è quella dell’occupazione di donne con bambino.
In gene ale le donne i aliane occupa e con un solo bambino sono il
57,8% (gli uomini ’86%), ben so o la media eu opea del 63,4%. La
si uazione, e il con on o con gli uomini, di en a anco a più alla man e
conside ando adul i con e o più bambini. Qui l’occupazione maschile
imane s abile sop a l’80% (80,4), men e quella emminile scende al
35,5% (semp e so o la media Eu-28 issa a al 45,6%). Pe da e un
al o da o a sos egno, le donne con e o più bambini in Danima ca
la o ano di più delle donne con un bambino in I alia (77% e sus
57,8%).
Se da un la o la si uazione pe il nos o Paese non è mol o
edi ican e, al i indica o i egalano un quad o più assicu an e. Il
Gende Pay Gap misu a il di a io sala iale a uomini e donne,
281"
"
so olineando le disc iminazioni e le disuguaglianze nel me ca o del
la o o a i due sessi.
La si uazione in I alia è a le miglio i d’Eu opa, con le donne che
guadagnano il 7,3% in meno ispe o agli uomini. L’I alia è il qua o
paese con mino gap a i due li elli sala iali, con una pe cen uale che
è meno della me à della media eu opea (16,40%). Seppu in
peggio amen o (nel 2008 la pe cen uale e a al 4,9%), il nos o Paese è
ben so o gli al i g andi S a i Memb i dell’Unione Eu opea: la F ancia
ha un gap del 15,20%, il Regno Uni o del 19,70% e la Ge mania del
21,60%.
l'I alia con inua ad esse e lungi dal aggiunge e isul a i
soddis acen i nel campo dell'uguaglianza di gene e, nonos an e i
p og essi al igua do compiu i so o la p essione ese ci a a dal
mo imen o delle donne, dalla socie à ci ile e dalla legislazione
eu opea. L'a uale g a e c isi inanzia ia e le poli iche di aus e i à
minacciano alcune delle ecen i conquis e delle donne in e mini di
eddi o, di occupazione pe le donne con un ele a o g ado d'is uzione
e di in as u u e sociali, ma nel con empo o ono la possibili à di
ipensa e il modello i aliano di S a o sociale che poggia ampiamen e
sul la o o non e ibui o delle donne pe o ni e se izi di assis enza
(Ca e a 2014) .
288"
"
Le quo e di gene e sono in ece in igo e a li ello locale. A no ma
della legge n. 215/201228, nessuno dei due sessi può esse e
app esen a o in misu a supe io e ai due e zi nelle lis e dei candida i
alle elezioni inde e nei comuni con popolazione supe io e a 5 000
abi an i. Pe i comuni con più di 15 000 abi an i, il manca o ispe o
della quo a di gene e può de e mina e l'esclusione della lis a dalla
compe izione ele o ale. Gli ele o i sono inol e au o izza i a esp ime e
due p e e enze pu ché indichino candida i di sesso di e so, pena
l'annullamen o della seconda p e e enza. Gli s a u i delle
amminis azioni locali de ono include e no me a e a ga an i e la
p esenza di en ambi i sessi (almeno una donna o un uomo) nei
ispe i i o gani decisionali (giun e) come pu e negli o gani decisionali
di u e le is i uzioni e le aziende da essi dipenden i, inclusi i comi a i
p epos i alla nomina di nuo i dipenden i o di igen i. Un ibunale
amminis a i o egionale (TAR) ha con ibui o a chia i e ul e io men e
la a io di ale legge, s abilendo che la app esen anza di en ambi i
sessi implica che ciascuno di essi de e esse e come minimo p esen e
nella pe cen uale del 40%. Tu a ia, poiché la legge non p e ede
sanzioni in caso di inadempienza, i isul a i osse abili nelle posizioni
amminis a i e locali sono mol o limi a i. Una nuo a legge ele o ale è
a ualmen e all'esame del pa lamen o. La p opos a p e ede 20
ci cosc izioni ele o ali co isponden i alle 20 egioni i aliane e 148
289"
"
collegi plu inominali con lis e blocca e. Nelle 20 ci cosc izioni ele o ali
conside a e complessi amen e, nessuno dei due sessi può esse e
app esen a o in misu a supe io e al 50%. Nei 148 collegi plu inominali,
la p opos a p e ede l'al e nanza di due uomini e due donne nelle lis e
(una a ian e del cosidde o sis ema zippe ). Poiché le lis e sa anno
p obabilmen e mol o b e i (non più di sei candida i) e sa anno ele i al
massimo uno o due candida i, il e osimile posizionamen o di due
uomini ai p imi pos i di ciascuna lis a a li ello di collegio implica che gli
uomini po anno a an aggia si del lo o uolo di p imo piano a discapi o
delle donne. Pe ques o mo i o, le depu a e di u e le o ze poli iche si
sono ba u e a inché il sis ema zippe osse modi ica o a li ello di
collegio e p e edesse l'al e nanza di un uomo e di una donna ( ispe o
ai blocchi di due p e is i dall'a uale p opos a). Le depu a e
p og essis e hanno inol e di eso in plena ia l'in oduzione di una nuo a
condizione pe l'ammissibili à delle lis e, in base alla quale il 50% delle
lis e di ciascun pa i o a ebbe do u o esse e guida a da una donna.
Ques e p opos e hanno u a ia incon a o o e esis enza in seno al
pa lamen o e sono s a e espin e (La o gia 2014).
5.10 P ocesso decisionale in ambi o amminis a i o ed
economico
290"
"
Pe quan o conce ne la pubblica amminis azione, l'a uazione
delle misu e pe la pa i à e le pa i oppo uni à a uomini e donne è
assicu a a da una di e i a nazionale emana a dal Dipa imen o della
unzione pubblica del go e no i aliano nel 2007. La di e i a ha
l'obie i o di ga an i e che le disposizioni igen i siano a ua e all'in e no
della pubblica amminis azione (a li ello sia cen ale che decen a o),
aumen a e la p esenza delle donne nelle posizioni di igenziali,
s iluppa e buone p assi pe la ges ione delle iso se umane onde
ga an i e le pa i oppo uni à, nonché p omuo e e la conoscenza e
l'e e i a applicazione degli s umen i pe le pa i oppo uni à a uomini
e donne da pa e dei esponsabili delle iso se umane nella pubblica
amminis azione.
La di e i a inco aggia al esì l'adozione del bilancio di gene e e
p e ede a i i à di moni o aggio ela i amen e alla sua applicazione,
senza u a ia o ni e o ien amen i speci ici. L'ul imo appo o sulla
pa i à a uomini e donne nelle amminis azioni pubbliche è s a o
pubblica o nel 2013 (P esidenza del Consiglio dei minis i 2012) e si
basa su un'indagine condo a p esso 104 amminis azioni pubbliche
( a cui 17 minis e i e dipa imen i delle amminis azioni, l'A oca u a
gene ale dello S a o, la Scuola supe io e della pubblica
amminis azione, il Consiglio di S a o, la Co e dei con i, cen i di
291"
"
ice ca, en i di p e idenza e uni e si à), coin olgendo 400 999
pe sone, di cui le donne sono il 48,5%. Pe quan o conce ne le
posizioni di igenziali in e medie si egis a un ampio di a io di gene e,
seppu con di e enze signi ica i e a i di e si compa i della pubblica
amminis azione.
I di igen i donne sono appena il 35% nelle uni e si à, il 41% negli
en i di p e idenza, il 42% negli en i di ice ca, il 31% nelle agenzie e il
43% nelle amminis azioni cen ali, men e sono il 34% negli al i en i
pubblici. Tu a ia, se si conside ano solo le posizioni di al a di igenza,
la pe cen uale di donne è sensibilmen e in e io e. Pe quan o conce ne
la Co e cos i uzionale, i è solo una donna su 15 memb i e non sono
p e is e quo e pe ga an i e la pa i à di gene e
Nel ebb aio 2013 è en a o in igo e un egolamen o
conce nen e la pa i à di accesso agli o gani di amminis azione e di
con ollo nelle socie à con olla e da pubbliche amminis azioni
(dec e o del P esiden e della Repubblica 30 no emb e 2012, n. 251),
che a ibuisce al p imo minis o o al minis o pe le Pa i oppo uni à la
esponsabili à del moni o aggio e della igilanza sull'applicazione della
no ma i a. Il c i e io ela i o alle quo e di gene e si applica pe e
manda i consecu i i: la quo a ise a a al gene e meno app esen a o è
pa i ad almeno il 20% pe il p imo anno e al 33% pe quelli successi i.
In caso di inadempienza, i memb i dell'o gano sociale sono enu i a
292"
"
dime e si. Il moni o aggio sul ispe o della no ma i a è assicu a o dal
minis o pe le Pa i oppo uni à, assis i o da un g uppo di la o o.
Nel se o e p i a o, la si uazione delle donne che occupano
posizioni di al a di igenza non è miglio e ispe o al se o e pubblico,
anche se si egis ano alcuni p og essi. Nell'agos o 2011 è s a a
app o a a la legge n. 120/2011, che ise a al gene e meno
app esen a o in seno al consiglio di amminis azione delle socie à
quo a e in bo sa e delle socie à pubbliche una quo a di gene e pa i
almeno al 20%, che de e esse e assicu a a en o il 2012. La legge
p e ede inol e che ale quo a sia po a a al 33% en o il 2015.
La Commissione nazionale pe le socie à e la bo sa (Consob)
cos i uisce l'au o i à di con ollo pe l'applicazione della no ma i a e
può in e eni e in modo au onomo pe sos i ui e i memb i dei consigli in
caso di inosse anza della quo a di gene e. La legge p e ede inol e
sanzioni pecunia ie: da 100000 eu o a 1000000 eu o in caso di
manca o ispe o della quo a di gene e nei consigli di amminis azione,
e da 20000 eu o a 200000 eu o in caso di inosse anza della quo a nei
collegi sindacali. Nel no emb e 2013 la Consob ha pubblica o il p op io
appo o sulla co po a e go e nance delle socie à quo a e i aliane38 ,
da cui eme ge che, nel giugno 2013, le donne app esen a ano il
17,1% dei memb i dei consigli di amminis azione, men e alla ine del
293"
"
2011 e ano solo il 7,4%. Si può pe an o conclude e che la
summenziona a legge ha p odo o e e i posi i i.
5.11 Le donne e il me ca o del la o o
La ma e ni à è u ela a: l'I alia an a uno dei congedi di ma e ni à
obbliga o i più lunghi dell'Unione (22 se imane), e anche il congedo
pa en ale è ela i amen e gene oso.
Tu a ia, in un con es o p odu i o come quello i aliano, do e il
95% delle aziende occupa meno di 10 impiega i, i da o i di la o o che
emono lunghe assenze delle la o a ici ico ono al ol a alla p a ica
illegale che consis e nel a i ma e alle gio ani donne una le e a di
dimissioni, senza da a, da u ilizza e pe gius i ica ne il licenziamen o in
caso di g a idanza. Sa ebbe o 800 000 le mad i (che la o ano
a ualmen e o che hanno la o a o in passa o) a cui è s a o chies o, nel
co so della lo o i a la o a i a, di acce a e ale p a ica (Polimeno
2002).
Il caso delle dimissioni in bianco è emblema ico della si uazione
delle donne sul me ca o del la o o i aliano. La pa i à di gene e è
sanci a come p incipio, u a ia il di a io di gene e nel me ca o del
la o o con inua a esse e conside e ole. È e o che ale di a io si è
294"
"
ecen emen e ido o, ma si a a di un "miglio amen o" do u o più al
peggio amen o delle condizioni di la o o maschili, che a un p og esso
di quelle emminili.
I se o i ca a e izza i da una p esenza p e alen emen e
emminile (p es azione di cu e e se izi sani a i, insegnamen o e al i
se izi) sono s a i colpi i in misu a mino e dalla c isi e, allo s a o
a uale, le pe di e di pos i di la o o non sono isul a e così d amma iche
pe le donne come lo è s a o pe gli uomini. In alcuni ambi i, come
l'assis enza alle pe sone anziane, si è addi i u a egis a o un
aumen o. Ques a endenza po ebbe a e inco aggia o le donne
en a e sul me ca o del la o o a compensa e la pe di a di eddi o del
lo o pa ne pa zialmen e o o almen e disoccupa o: il nume o delle
coppie con igli in cui la donna è l'unica a p o ede e al sos en amen o
della amiglia è in a i aumen a o in manie a conside e ole e cos i uisce
adesso l'8,4% del o ale; il asso di ina i i à emminile è diminui o di 2
pun i pe cen uali.
Del es o, i assi di occupazione emminile imangono bassi,
specialmen e nel Mezzogio no e, in gene ale, pe le donne con un
basso li ello di is uzione. In e mini di quali à, la c isi ha agg a a o una
si uazione già alquan o c i ica pe l'occupazione emminile,
accen uando le debolezze s u u ali: la ca enza dei se izi pe
l'in anzia e, sop a u o, pe gli anziani, a cui si aggiunge
295"
"
un'o ganizzazione igida del la o o, ende di icile concilia e la i a
p o essionale e quella amilia e. I assi di disoccupazione emminile
sono più ele a i di quelli maschili; l'a anzamen o di ca ie a è di icile e
le donne sono so a app esen a e nei pos i di la o o a ipici e p eca i; la
pe cen uale di donne con un la o o pa - ime, che si a es a a
soli amen e ben al di so o della media UE, è adesso icina alla media,
con il 31%. Più della me à (54,4%) del la o o pa - ime è in olon a io
(media nell'UE a 27: 24,4%). In al i e mini, i la o i a empo pieno sono
diminui i, men e quelli a empo pa ziale hanno egis a o un aumen o
(Ca inci Maina di 2011).
La so a app esen azione delle gio ani donne a i la o a o i
a ipici, specialmen e con disposizioni con a uali che p e edono una
p o ezione limi a a o nulla, implica che mol e gio ani donne non
possono a e a idamen o su alcun eddi o in caso di ma e ni à. Pe
a o i e l'inclusione delle donne nel me ca o del la o o, l'I alia non ha
mai elabo a o una s a egia e icace, basa a sull'in eg azione di di e si
ambi i s a egici ( a cui l'is uzione, la iscali à ecc.), ma ha piu os o
a on a o il p oblema in manie a ammen a ia.
Negli ul imi anni, i esponsabili poli ici hanno p e is o
p incipalmen e due ipi di misu e ol e a miglio a e l'occupazione
emminile: la o ni u a di se izi di assis enza all'in anzia e gli incen i i
(di a io impo o e du a a) pe i da o i di la o o che assumono donne.
296"
"
L'a enzione i ol a alla ques ione del di a io e ibu i o di gene e
nell'ambi o della de inizione delle poli iche è sca sa e limi a a sol an o
al li ello locale o al se o e pubblico. I poli ici i aliani an ano spesso
uno dei di a i e ibu i i di gene e più bassi dell'Unione eu opea
(5,8%), una endenza che può esse e asc i a alla p eponde anza di
donne con un al o g ado di is uzione a la o za la o o emminile.
Inol e, la maggio pa e delle donne con li elli di is uzione ele a i sono
impiega e nel se o e pubblico (is uzione, se izio sani a io nazionale),
do e gli s ipendi non sono s a i sogge i allo s esso declino conosciu o
nel se o e p i a o, ca a e izza o da una maggio anza di la o a o i
uomini.
Se si p endono in conside azione i li elli di is uzione, il di a io
e ibu i o di gene e si amplia, pu es ando a i più bassi in Eu opa.
Ciò è iconducibile alla p esenza, nel paese, di un o e sis ema di
con a azione colle i a, in cui il a o e "gene e" non è p eso in
conside azione. Tale si uazione a o e ole po ebbe u a ia
de e io a si pe due mo i i: a) la con a azione a li ello nazionale e à
p og essi amen e indeboli a, men e la con a azione decen a a s a
acquisendo un'impo anza semp e maggio e; b) la c isi ha peggio a o
le condizioni di la o o delle gio ani donne is ui e i cui s ipendi, in
passa o, innalza ano la media, men e la maggio pa e dei nuo i pos i
di la o o si si uano nel se o e dei se izi di assis enza, un se o e
297"
"
sca samen e e ibui o e con un'ele a a p esenza emminile, che ha
esis i o mol o meglio alla c isi ispe o ad al i compa i dell'economia
(Sabbadini 2015).
Tale diminuzione delle oppo uni à occupazionali nel se o e
pubblico, do u a ai agli di bilancio, pone una se ia minaccia agli
in es imen i nel capi ale umano cos i ui o dalle donne is ui e. Il se o e
pubblico, che o e alle donne una maggio e lessibili à ( o male o
in o male) nell'o ganizzazione del la o o e s ipendi ela i amen e
buoni, s a agendo come una so a di su oga o delle poli iche di
conciliazione della i a p o essionale e di quella amilia e (Ghisle i
Colombo 2014). In ine, a ico da a la i o ma del sis ema pensionis ico
(legge n. 214/2011). A pa i e dal 1° gennaio 2018, l'e à pensionabile
sa à po a a a 66 anni pe u i, uomini e donne, sia nel se o e pubblico
che in quello p i a o. Dopo il 2018, è p e is o un aumen o g aduale
dell'e à pensionabile (sulla base dell'aspe a i a di i a) ino ai 70 anni.
In oca a in nome della pa i à di gene e e della sos enibili à
inanzia ia, la legge ha cancella o le condizioni o igina iamen e più
a o e oli pe le donne, che app esen a ano una so a di
compensazione pe il la o o di cu a e assis enza p es a o nel co so
della lo o i a. Nonos an e u o, non sono s a e p e is e disposizioni
pe iequilib a e le eno mi dispa i à che esis ono in e mini di eddi o a
uomini e donne in pensione. La pensione media pe cepi a da una
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