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Parole di carta: La rassegna degli interessi femminili (1887-1888).

Lambiase, Francesco

Abstract

El trabajo de la tesis doctoral tiene como objetivo reconstruir la presencia de escritoras y de su fecunda contribución a la aparición de un periodismo popular en el periodo de la post-unidad italiana. Desde 1861 se desarrollaron varios periódicos que tenían como propósito fundamental, por un lado, la creación de la opinión pública a nivel nacional (en términos sociales y culturales); por el otro, divulgar una información capilar y noticias para el público que disponía de una alfabetización media. Las mujeres aparecen, inicialmente, en este panorama, como lectoras cuidadas y sensibles, pero, pronto, se harán cargo de las herramientas básicas para convertirse en miembros de pleno derecho en la categoría de “periodista”. En primer lugar, la tesis muestra la situación del panorama italiano entre la Unificación y la Primera Guerra Mundial. En particular, se abarcan los temas concernientes la organización del nuevo estado, poniendo la atención sobre problemas relevantes como la cuestión meridional, el bandolerismo y las relaciones con el mundo católico. Además, se describe la situación de las mujeres italianas, examinando sus derechos civiles y políticos, sus posibilidades de recibir una adecuada formación y trabajar fuera del hogar doméstico, los primeros empujes hacia la emancipación y la reivindicación del derecho de voto. Tras esta parte, se indaga sobre la compleja relación entre mujeres y periodismo, describiendo la difusión e la evolución de los periódicos en Italia, y, luego, profundizando el rol de las mujeres en este ámbito entre innovación y tradición. El objetivo principal de esta investigación es el análisis detallado del periódico, La Rassegna degli interessi femminili a través la profundización de su propia línea editorial, los temas tratados y las firmas de las periodistas que empezaran a tratar acerca de cuestiones importantes, como el trabajo, la política, el derecho de voto para las mujeres y de su entrada en la vida pública, a pesar de las cuestiones llevadas a nivel social. Conjuntamente, la investigación tiene como objetivo reconstruir el perfil biográfico de Fanny Zampini Salazar, fundadora y directora de La Rassegna degli interessi femminili, mediante el estudio de su actividad de docente, traductora, escritora y sobre todo conferenciante a favor de la mejoría de la condición de las mujeres.

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! ! FACULTAD DE FILOLOGÍA ! PROGRAMA DE DOCTORADO EN ESTUDIOS FILOLOGICOS ___________________________________________ LINEA DE INVESTIGACIÓN MUJER, ESCRITURA Y COMUNICACIÓN (LÍNEA TRANSVERSAL) PAROLE DI CARTA. LA RASSEGNA DEGLI INTERESSI FEMMINILI (1887-1888) Di ec o a: D a. Me cedes A iaga Fló ez Uni e sidad de Se illa Doc o ando: F ancesco Lambiase Co-di ec o a: Uni e sidad de Se illa D a. An onella Cagnola i Uni e sidad de Foggia Se illa, 2017 INDICE INTRODUZIONE I 1. LA SOCIETÀ ITALIANA POSTUNITARIA 13 1.1 Una nazione chiama a I alia 13 1.2 L’o ganizzazione del nuo o S a o e i suoi p oblemi 16 1.2.1 Il Mezzogio no e la ques ione me idionale 19 1.2.2 Il b igan aggio 21 1.2.3 L’economia 23 1.2.4 La c isi ag a ia e s iluppo indus iale 27 1.2.5 Il mo imen o ope aio e le o ganizzazioni ca oliche 30 1.2.6 La ques ione ca olica e i appo i con la Chiesa 32 1.3 Esse e donne in I alia 35 1.3.1 Di i i ci ili e poli ici 40 1.3.2 Educazione e is uzione 45 1.3.3 Il mondo del la o o e delle p o essioni 53 1.3.4 Le p ime spin e emancipazionis e 57 1.3.5 L’accesso al o o 64 2. IL COMPLESSO RAPPORTO TRA DONNE E GIORNALISMO 69 2.1 La s ampa nell’I alia pos uni a ia 69 2.1.1 La di usione e le p ime unzioni dei gio nali e dei pe iodici 71 2.1.2 L’e oluzione della s ampa nell’I alia uni a 79 2.2 Donne e sc i u a 91 2.2.1 La s ampa emminile p euni a ia 93 2.2.2 Il gio nalismo emminile nell’I alia uni a a inno azione e adizione 100 2.2.3 La s ampa ca olica 107 2.2.4 La s ampa emancipazionis a 114 3. LA RASSEGNA DEGLI INTERESSI FEMMINILI 124 3.1 La i is a 124 3.2 Il p og amma della Rassegna 126 3.3 Lo s iluppo e l’esi o dell’a en u a edi o iale 129 3.4 Le ema iche della Rassegna 143 3.4.1 Donne nel mondo 144 3.4.2 La Rassegna con o La Ci il à Ca olica 165 3.4.3 Le donne nell’o dinamen o giu idico i aliano 169 3.4.4 La p esen azione di alcune donne illus i 186 3.4.5 L’is uzione e l’educazione al emminile 200 3.4.6 Le donne nel mondo del la o o 213 3.4.7 L’esame della ques ione emminile 228 3.4.8 Il ma imonio e il uolo delle donne nella amiglia 234 3.4.9 L’in luenza emminile 241 3.4.10 L’associazionismo emminile 245 3.4.11 Donne nell’a e 250 4. FANNY ZAMPINI SALAZAR 256 4.1 Le a i i à di Fanny 259 4.1.1 T adu ice e insegnan e 259 4.1.2 Sc i ice e na a ice 263 4.2 An iche lo e spe anze nuo e: a ico di e con e enze 271 4.2.1 Rico di 271 4.2.2 Con e enze e disco si 277 4.3 Il con ibu o nella ques ione emminile 296 CONCLUSIONI 311 BIBLIOGRAFIA 321 ! I! In oduzione Dopo il 1861, anno che segnò l’uni à nazionale, ino alla P ima Gue a Mondiale un nuo o p o agonismo emminile si s iluppò all’in e no della socie à i aliana. Le donne inizia ono a ice ca e modelli cul u ali e compo amen ali in g ado di de ini ne l’iden i à. L’epoca che ide il so ge e della socie à di massa u anche quella che egis ò l’eme ge e di una se ie di p oblema iche lega e alla condizione emminile. Se ino agli inizi dell’O ocen o le donne non e ano s a e pa e in eg an e e p odu i a del sis ema sociale, la Seconda Ri oluzione Indus iale ide, pe la p ima ol a, l’impiego massiccio delle ope aie: ale inno azione sociale de e minò il so ge e di una e a e p op ia ques ione emminile. Il p oblema dell’in e io i à economica, poli ica e giu idica delle donne imase, sal o poche eccezioni, es aneo agli o izzon i del pensie o libe ale o ocen esco. I p imi mo imen i di emancipazione emminile iscosse o pochissimo successo e cadde o mol o p es o nell’oblio. La si uazione alla ine del XIX secolo ide le donne escluse dall’ele o a o a i o e passi o e, in mol i Paesi, dalla possibili à di accede e agli s udi uni e si a i, dall’ese cizio delle libe e p o essioni, dal conseguimen o dei i oli di s udio supe io i, dagli u ici di a bi o. Pe di più, le donne non po e ono icop i e il uolo di u ici, p o u ici o cu a ici, né a e ano la acol à pa ecipa e ai consigli di amiglia. In ine, quando iusci ono a o a e un la o o, ice e e o un a amen o economico ne amen e in e io e a quello dei colleghi uomini. In e e i, le donne i aliane, come pu oppo accade a anche nelle al e nazioni eu opee del dopo Cong esso di Vienna, u ono conside a e incapaci, dal pun o di is a giu idico. In I alia, pe la maggio pa e delle donne, il la o o domes ico non u ce amen e una consape ole scel a di emancipazione, ma piu os o una du a necessi à e una na u ale p osecuzione del la o o s ol o da semp e nei campi o den o le mu a di casa; inol e ciò non compo ò neppu e la libe azione dai ! II! adizionali obblighi amilia i. Tu a ia le p ime usci e in ambi o pubblico, le espe ienze colle i e, la pa ecipazione alle agi azioni sociali consegna ono alle la o a ici una più i a coscienza dei lo o di i i e delle lo o i endicazioni nei con on i dell’in e a socie à. Anche pe il lo o uolo nel mondo della cul u a le donne pun a ono alla pa i icazione degli s udi, all’inc emen o degli is i u i educa i i e alla uizione di massa delle ope e d’a e. Sulla sca sa, o quasi comple amen e manca a, o mazione e is uzione delle donne pesa ono a i a o i sociali e cul u ali: in p imo luogo le posizioni conse a ici di chi ole a di ende e la emminili à, nella quale do e a p e ale e la sensibili à sulla i lessione e l’is in o sulla agione; un’al a conside azione igua dò la sac ali à della amiglia, minaccia a dall’in e esse agli s udi e alla cul u a delle donne, o, addi i u a, da occupazioni p o essionali uo i dalla s e a domes ica, che ischia ano di causa e l’abbandono dei do e i casalinghi; ul e io i mo i azioni, p i e di ondamen o, in e essa ono la co uzione dei cos umi, a causa degli s udi, o e o alla p obabile e possibile p omiscui à nelle scuole. Finalmen e, pe ò, dalla conside azione che alu a a già solo l’al abe o come un pe icolo, supe a a pa zialmen e pe le donne delle classi più agia e, si a i ò a una p og essi a p og ammazione dell’educazione e della scola izzazione emminile, che p e ede a piani di s udio p opo ziona i e ponde a i e si iconobbe il di i o delle donne a ice e e la s essa. Così acendo, una eale au onomia emminile a ebbe po u o pe me e e l’ese cizio di p o essioni in elle uali e a is iche. Nonos an e ciò le donne con inua ono a esse e so o alu a e e s u a e. Si scon a ono, in modo semp e più e iden e con il p egiudizio dell’in e io i à sessuale emminile, e ques o g azie alle endenze che si s iluppa ono, le quali se da un la o concepi ono l’educazione mis a, dall’al o non pe mise o che ques i cambiamen i a enisse o anche sul piano sociocul u ale. ! III! Il minimo p og esso in campo educa i o animò la oglia di pa ecipazione a i a delle donne alla i a pubblica e solleci ò l’impulso a una o e spin a emancipazionis a che po ò alla celeb azione del P imo Cong esso In e nazionale delle Donne del 1907 e all’o ganizzazione del P imo Cong esso delle Donne I aliane enu osi a Roma nel 1908. Un al o e e o consis e e nell’inc emen o della pubblicazione di gio nali in cui le donne, ol e a dedica si ad a gomen i ipicamen e emminili come cucina, moda e pue icul u a, inizia ono l’a i i à di co isponden i dall’I alia e dal mondo, accon ando le dinamiche della i a quo idiana e lo s iluppo degli e en i poli ici e sociali, e eclamando i lo o di i i. Il con ibu o delle donne alla di usione di conce i e di idee che a o isse o l’usci a dalla condizione di subo dinazione e in e io i à ispe o agli uomini o ò g ande spazio nella s ampa i aliana che andò s iluppandosi a il XIX e il XX secolo. La seconda me à dell’O ocen o de e minò un’e oluzione del appo o a donne, le u a e sc i u a, ca a e izza o dal lo o ing esso semp e più cos an e nel mondo della ca a s ampa a an o da le ici, quan o da gio nalis e. In I alia la elazione a donne e gio nalismo app esen ò il p eludio inequi ocabile dell’en a a delle donne nel mondo mode no e con empo aneo. E e i amen e, aumen ò la pa ecipazione alla o mazione e al consumo di una cul u a che le conside asse p o agonis e. La discussione sulla ques ione emminile che ca a e izzò alcuni pe iodici emminili non igua dò, pe an o, la sola ichies a del di i o di o o, ma si alla gò, al esì, alla p esenza nella i a poli ica e sociale, al iconoscimen o di un’is uzione adegua a alle bambine e alle agazze, alla i endicazione dei di i i delle la o a ici e delle ope aie e sos anzialmen e a un miglio amen o gene ale delle condizioni di i a, a p escinde e dal ce o di appa enenza. Le gio nalis e, dapp ima semplici collabo a ici e, in segui o, idea ici e cu a ici di pe iodici e pubblicazioni inizia ono a a a e ali emi pe des a e le coscienze di ogni donna e p opo e ! IV! azioni conc e e che andasse o nella di ezione del p og esso della posizione emminile nella socie à. In ques o la o o si p opone l’analisi di una i is a emminile i aliana di ine O ocen o, La Rassegna degli in e essi emminili, e della sua onda ice e di e ice, Fanny Zampini Salaza , nonché l’appo o che diede o pe a o i e l’indipendenza e la libe à delle donne in una socie à, come quella i aliana, nella quale con inua a a pe mane e una men ali à alquan o e og ada. Tale p oge o ha p esuppos o una me odologia basa a sulla ice ca bibliog a ica di u i i nume i della Rassegna e di lib i, es i e sc i i di Fanny Zampini Salaza . P ima di giunge e a ale la o o è semb a o oppo uno consul a e ope e che a ano il pe iodo s o ico-sociale in cui si s iluppa l’a i i à della i is a e della sua di e ice. Pe ale s udio è s a a compiu a una ice ca ami e il se izio on line del ca alogo OPAC, o e o dal Se izio Biblio eca io Nazionale, SBN. Ques o ha app esen a o il pun o si pa enza pe comp ende e il con es o nel quale ci si o a a, e pe app o ondi e le ema iche ine en i all’e oluzione del mo imen o emminis a in I alia e alla elazione a donne e ca a s ampa a. In segui o, pe a ia e il la o o di analisi del pe iodico, ci si è eca i a Fi enze, p esso la Biblio eca Nazionale Cen ale, nella quale si è po u o consul a e e ichiede e copia della accol a comple a di u i i nume i de La Rassegna degli in e essi emminili, poi con lui a ne La Rassegna emminile, da gennaio 1887 a luglio 1888. Una ol a in possesso del co pus comple o dell’eme o eca del pe iodico, si do e ano ce ca e documen i e no izie sulla sua di e ice e onda ice, la quale diede un impulso ile an e al diba i o sul miglio amen o della condizione emminile in I alia. Pe ques o si è dimos a o u ile eca si a Po enza, p esso la Biblio eca dell’Uni e si à degli S udi della Basilica a pe esamina e l’ope a di Fanny che con ene a i ico di di una i a e la asc izione della con e enze più impo an i da lei enu e, cioè An iche lo e spe anze nuo e. Anche in ques o caso, ! V! anche a causa della mole di in o mazioni con enu e, è s a a chies a, e gen ilmen e concessa, una copia o os a ica del lib o dell’in elle uale i aliana. La ice ca e la le u a non po é di ige si, in ine, anche p esso la Biblio eca della Socie à Napole ana di S o ia Pa ia, do e è ubica o il Fondo Salaza , con enen e alcune le e e o iginali di Fanny, sia in i aliano sia in inglese, che e idenzia ono i appo i in a enu i con le pe sonali à più celeb i e impo an i dell’epoca. Anche di ques o ma e iale, i ela osi alquan o p ezioso, è s a a a a domanda pe o ene e la ip oduzione di qualche ammen o della accol a, u ile all’a anzamen o delle ice che. Te mina a la ase di accol a di on i p ima ie e seconda ie, si è giun i all’elabo azione della esi, che si colloca a li ello s o ico nell’ambi o della icos uzione ilologica, ma l’impos azione gene ale deno a la c i ica del modello cul u ale maschile come modello unico e uni e sale, e la possibili à di ap i e la s ada a nuo e concezioni che p endano in conside azione il pun o di is a emminile. Il la o o è s a o di iso in qua o capi oli, ognuno dei quali cos i uisce una pa e essenziale nell’ambi o dell’in e a esi. La p ima pa e, in i ola a La socie à pos uni a ia, è p e amen e di ca a e e s o ico, ma necessa ia pe comp ende e il quad o di i e imen o in cui inquad a e l’azione della Rassegna e di Fanny Zampini Salaza . Si desc i e come l’uni icazione osse s a a la isul an e di un p ocesso che ide l’assenso di u a la popolazione dei di e si s a i egionali. Ciò u suppo a o dall’azione di a o i es e ni e in e nazionali che in e enne o nelle dinamiche che po a ono all’uni à nazionale. L’I alia, come nuo o sogge o poli ico non u esen e da p oblemi, che in segui o di enne o le cause dei successi i e en i e a enimen i che ne ca a e izza ono la s o ia. La ques ione me idionale si p esen ò come un a gomen o di massima ile anza che analizzò l’a e a ezza del Sud del Paese e ne cons a ò il malesse e gene ale. Tale p oblema ica, non acilmen e isol ibile, ebbe come e e o es emo lo s iluppo del b igan aggio, che si ! XII! di una cul u a an o misogina quan o ilogina che conco se al diba i o iloso ico sulla ques ione emminile. L’esame degli a icoli de La Rassegna degli in e essi emminili e l’a i i à s ol a dalla sua di e ice, Fanny Zampini Salaza e idenzia ono i p egiudizi pe sis en i in I alia, ma non nel es o d’Eu opa e del mondo, e, di conseguenza una concezione di pa e, iglia del pa ia ca o, che conside a a le donne i ile an i e le pone a ai ma gini della socie à. ! 13! Capi olo I La socie à i aliana pos uni a ia 1.1 Una nazione chiama a I alia Il 1861 segnò un deciso cambio di o a negli equilib i eu opei, giacché l’I alia cessò di esse e un agg uppamen o di di e en i s a i, ognuno con la sua o ma di go e no e le p op ie leggi, e di en a un Paese uni ica o accol o so o un’unica bandie a nazionale, guida o dalla poli ica della amiglia eale dei Sa oia. Fino al 1860 il e mine I alia indicò non an o una nazione, quan o una penisola. Nei secoli p eceden i, ciascuna egione del e i o io medi e aneo a e a a u o la p op ia s o ia dis in a e la p op ia au onomia; in a i, le elazioni a i di e si s a i e ano spesso ca a e izza e da asp e i ali à e da nume ose gue e ci ili. Solo dopo il 1861 di enne possibile, pe lo S a o nazionale uni ica o, occupa e il suo pos o nell’asse o poli ico e sociale eu opeo1. Da semp e, l’I alia, ha app esen a o un’en i à geog a ica, ma, ce amen e la geog a ia non u l’unico ambi o in cui iconosce e elemen i di uni à. Dal pun o di is a eligioso si iscon ò una decisa omogenei à in dai empi di G ego io Magno, nel VI secolo; una cul u a e una lingua le e a ia i aliana comuni u ono iconoscibili già a pa i e dall’ope a di Dan e nel XIII secolo. Fino al 1861 mancò la concezione di en i à poli ica, che, comunque, nonos an e l’Uni à, di e ò anco a pe di e si anni. Da un la o i segnali di coscienza nazionale u ono, senza dubbio, a e i i in manie a in e mi en e nel co so dei secoli, ma pu semp e in modo ago e ince o; dall’al o, mol i i aliani, in ece, ide o nell’uni à nazionale un disas o, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 1 D. Mack Smi h, S o ia d’I alia dal 1861 al 1997, Roma-Ba i, La e za, 2000, p. V. ! 14! piu os o che un bene icio. Di a o, l’uni icazione u aggiun a a a e so un’imposizione o zosa sg adi a a non pochi i aliani2. Il p ocesso di uni icazione nazionale si ealizzò in empi mol o apidi e con modali à che neppu e i suoi p incipali a e ici, quali Camillo Benso con e di Ca ou , Giuseppe Mazzini e Giuseppe Ga ibaldi, immagina ono. L’I alia si mos ò come il isul a o dell’alla gamen o di uno S a o egionale, il Regno di Piemon e, i ela osi o e, dinamico e o una o, an o da po e anne e e a sé e i o i più as i e popolazioni assai più nume ose, ispe o al suo nucleo o igina io, e ale da impo e il p op io so ano e le p op ie is i uzioni, leggi e o dinamen i3. È oppo uno p ecisa e, pe ò, che l’uni icazione i aliana non u il p odo o di una semplice conquis a mili a e, di una i oluzione, o del p oge o di uno S a o e di un poli ico ingegnoso quale Ca ou , ma u il u o di un’inizia i a che a e a implica o la pa e più a i a e dinamica dell’opinione pubblica seppu mino i a ia e che a e a is o, in p ima linea, in elle uali, s uden i e pa e della bo ghesia p odu i a alla ice ca di un me ca o nazionale, indispensabile pe lo s iluppo economico. In I alia, pe ciò, lo S a o nazionale nacque dal binomio a inizia i a dall’al o, ossia la poli ica di Ca ou e della mona chia sabauda, e l’impulso dal basso, ale a di e le insu ezioni nell’I alia cen ale e la spedizione di Ga ibaldi nel Sud della penisola, senza dimen ica e la s a is ica posi i a dei plebisci i del 1860 nel Cen o e nel Sud del Paese4. In ine, è necessa io segnala e come anche de e mina i a o i in e nazionali a o i ono il p ocesso di uni icazione nazionale quali la neu ali à b i annica; l’isolamen o del Regno delle Due Sicilie e dell’Impe o asbu gico; l’appoggio di !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 2 I i, pp. 6-7. 3 G. Sabba ucci, V. Vido o, Il mondo con empo aneo. Dal 1848 a oggi, Roma-Ba i, La e za, 2008, pp. 62-63. 4 Il plebisci o u ado a o dalla mona chia sabauda an o pe legi ima e le annessioni a a e so le quali nacque e si ing andì il Regno d’I alia, come pe ende e gius izia al p incipio della so ani à popola e. Gli ele o i u ono chiama i a p onuncia si in a o e o con o la scel a di un’I alia uni a so o la guida del e Vi o io Emanuele II e l’adozione della o ma di go e no, degli o dinamen i e delle leggi del Regno di Piemon e. ! 15! Napoleone III nella gue a del 1859; il uolo della F ancia, che in ende a a es a e la p op ia egemonia e icop i e un uolo decisi o5. Il 18 ebb aio 1861 u inaugu a a alla Came a dei Depu a i la p ima legisla u a del egno. Di on e al Pa lamen o, Vi o io Emanuele II di Sa oia p onunciò il suo disco so della co ona. All’en usiasmo pe il agua do aggiun o, seguì una p o onda i lessione sulla apidi à con cui si a i ò a quel isul a o. Nonos an e le mol e di isioni e di e genze non mancò la iducia nella di icile ope a di cos uzione dello S a o6. Il 14 ma zo 1861 a enne la p oclamazione del Regno d’I alia, con e Vi o io Emanuele II e lo S a u o Albe ino come ca a cos i uzionale. Dopo i plebisci i del 1860 u ono de ini i amen e sanci e le annessioni dell’Emilia, della Toscana, dei Duca i, delle Romagne, delle Legazioni pon i icie e, in ine, di Napoli e della Sicilia. Lo S a u o Albe ino dimos ò come le basi del po e e pa lamen a e e ano mol o agili e le o me di con ollo di cui po e a a ale si sul go e no e ano conside e olmen e condiziona e dal p ima o della mona chia che, inol e, g azie alla p e oga i a di nomina e e e oca e i minis i, de e mina a anche il po e e esecu i o. Ce amen e i p incipi dichia a i nella Ca a non u ono i enu i immodi icabili. Lo S a u o do e a esse e ape o a modi icazioni e ada a si al con iguo consolidamen o delle is i uzioni libe ali, una delle cui una ca a e is iche ondamen ali e a l’in oduzione del meccanismo app esen a i o che a ebbe po a o al a o zamen o del pa lamen o e del go e no e, conseguen emen e, a una mino e in luenza egia7. La classe di igen e si di ide a in Des a e Sinis a, pa izione che con addis ingue u o a le co en i poli iche del Pa lamen o i aliano. La p ima legisla u a ide la Des a o ma a dai piemon esi della Came a subalpina, dai g uppi mode a i lomba di, dagli emiliani, dai oscani, con pochi esponen i !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 5 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 63. 6 A. Lep e, C. Pe accone, S o ia d’I alia dall'Uni à a oggi, Bologna, Il Mulino, 2008, pp. 9- 10. 7 I i, pp. 10-11. ! 16! delle egioni me idionali. Nonos an e le di e enze do u e alla p o enienza geog a ica, alla cul u a e alle espe ienze poli iche ma u a e, ques i uomini cos i ui ono un g uppo di igen e ela i amen e omogeneo, sia dal pun o di is a sociale, giacché la maggio pa e p o eni a da amiglie di p op ie a i e ie i ed e a spesso di o igine a is oc a ica, sia so o il p o ilo poli ico. La Sinis a, in ece, si compose di app esen an i della ecchia Sinis a piemon ese e dei pa io i mazziniani e ga ibaldini; la sua base sociale e a più es esa e a iega a e comp ende a g uppi della piccola e media bo ghesia, quali p o essionis i, in elle uali, comme cian i e imp endi o i, e ope ai a igiani del No d, esclusi dall’ele o a o8. Ques a suddi isione u il isul a o di una legge ele o ale che concede a il di i o di o o solo ai ci adini maschi e i aliani che a esse o compiu o almeno 25 anni, che sapesse o legge e sc i e e, e che pagasse o un’impos a annua non in e io e a 40 li e. Con un sis ema ele o ale così concepi o solo una piccola pa e della nazione u app esen a a in Pa lamen o, con ibuendo alla nasci a della a u a a paese legale e paese eale, e mini che esp ime ano le p eoccupazioni di un e e i o dis acco pe cepi o a il popolo e i suoi app esen an i9. All’I alia occo e a una classe di igen e che osse esp essione di u e le pe sonali à del Paese e non solo di una minima pa e, ol e u o la più icca. I p oblemi che a anaglia ono la più gio ane a le nazioni eu opee, non o a ono soluzione mol o acilmen e, e si con e i ono nelle agioni dei successi i e en i e a enimen i che ne ca a e izza ono la s o ia. 1.2 L’o ganizzazione del nuo o S a o e i suoi p oblemi All’epoca dell’Uni à, in I alia si con a ono ci ca 22 milioni di abi an i, e, calcolando anche le egioni del Vene o e del Lazio si a i ò a 26 milioni. Di !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 8 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 141. 9 A. Lep e, C. Pe accone, op. ci ., pp. 14-15. ! 17! ques a popolazione, solo 5 milioni a e a equen a o un co so di d’is uzione elemen a e; il asso di anal abe ismo e a del 78%, e aggiunge a picchi del 90% nei e i o i del Cen o-Sud e delle isole. Anco mino e e a il nume o di chi colo o che sapesse o e e i amen e legge e e sc i e e; non ol e 200.000 pe sone ace ano uso co en e della lingua i aliana. La maggio pa e degli abi an i dello S a o si esp ime a median e il diale o della p op ia zona, così come la mino anza col a lo u ilizza a nelle con e sazioni amilia i e nei appo i col es o del popolo10. Pe quan o igua da le ci à, i cen i con più di 100.000 abi an i non e ano più di una decina; il più g ande e a senza dubbio Napoli, con 450.000 abi an i; segui ano To ino, Pale mo, Milano, Roma con ci ca 200.000. E e i amen e, pe ò, la maggio pa e delle ci à, eccezion a a pe g andi cen i quali Milano, To ino, Geno a e Napoli, e a p i a di a i i à p odu i e di alo e, giacché le poche indus ie esis en i p e e i ono colloca si lon ano dalla con usione p esen e nelle g andi ci à11. La maggio pa e della popolazione i aliana i e a nelle campagne e nei piccoli cen i u ali, e a a e so le di e se a i i à ag icole p o ede a ai p op i mezzi di sussis enza. L’ag icol u a occupa a il 70% della popolazione, con o il 18% dell’indus ia e dell’a igiana o e il 12% del se o e e zia io, comp enden e il comme cio e i se izi, con ibuendo pe il 58%. Nelle zone col i abili pianeggian i e collinose si s iluppò un’ag icol u a po e a, ca a e izza a da una g ande a ie à di cul u e e di asse i p odu i i: dalle aziende ag icole mode ne so e nell’a ea della Pianu a Padana, alla mezzad ia12 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 10 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 138. 11 P. Malanima, V. Daniele, Il p odo o delle egioni e il di a io No d-Sud in I alia (1861-2004), in Ri is a di poli ica economica, Ma zo-Ap ile 2007, pp. 7-8. 12 La mezzad ia è un con a o ag a io in base al quale un p op ie a io o a i ua io e ie o, ossia il conceden e, assegna a un ice en e un pode e idoneo alla p oduzione ag icola, già do a o di abi azione pe la esidenza s abile del col i a o e e della sua amiglia, di necessi à p opo ziona a alla misu a del suolo da col i a e; il col i a o e si impegna a la o a lo e pa ecipa con i amilia i alle spese di ges ione e agli u ili nella misu a del 50%. ! 18! nella zona comp enden e la Toscana, le Ma che e l’Umb ia, al la i ondo13 nel Mezzogio no e nelle isole14. In I alia l’au oconsumo e lo scambio in na u a mos a ono una eal à mol o di usa che ispecchia a, al esì, l’in imo li ello di i a della gen e u ale: i con adini i e ano allo s emo della sussis enza isica, alimen andosi quasi unicamen e di pane la o a o con ce eali “in e io i”, come g an u co, segale e a ena, e di pochi legumi. A causa di ali condizioni limi e, non di ado ques a pa e di popolazione e a sogge a a mala ie da denu izione come la pellag a; inol e, mol e amiglie, specie nel Sud, abi a ano ammassa e in case piccole e malsane, o addi i u a in capanne o ca e ne, so en e u ilizza e anche come s alle pe animali15. Ques o quad o non po e a esse e comple amen e igno o ai app esen an i della classe di igen e, mol i dei quali e ano p op ie a i e ie i, ma, conc e amen e, la maggio pa e dell’opinione pubblica, sia u bana che bo ghese, non ne u a conoscenza, almeno in un p imo empo, nei suoi e mini eali e nelle sue speci iche dimensioni. In quan o a comunicazioni, si no ò la mancanza di un’e icace e e e o ia ia nazionale: nel 1861 e ano in unzione ci ca duemila chilome i di s ade e a e, di cui due e zi in Piemon e e in Lomba dia; anche la e e s adale appa i a g a emen e ca en e, sop a u o nel Sud del Paese, nel quale ampie zone come le paludi pon ine, mol i e i o i in e ni della Calab ia e della Sa degna, e alcune alli appenniniche, e ano no e olmen e imp a icabili e conosciu e solo da pas o i e caccia o i16. La limi a a cognizione dei an i p oblemi che ca a e izza ano il Paese e idenziò le di icol à dei memb i della classe di igen e di o a si di on e a !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 13 Il la i ondo è una g ande es ensione di e eno, col i a o pe la maggio pa e a g ano, non in e o a da s ade o da insediamen i umani, con la popolazione concen a a in pochi e g ossi bo ghi u ali. 14 R. S. Eckaus, L’esis enza di di e enze economiche a No d e Sud d'I alia al empo dell'uni icazione, in Mone a e C edi o, 13, 51, 2014, pp. 359-363. 15 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 140. 16 R. S. Eckaus, op. ci ., pp. 356-358. ! 19! una eal à mal conosciu a e pe nulla comp esa; il lo o isolamen o dal es o della popolazione li condusse a ascu a e al e ques ioni che a ebbe o ca a e izza o l’iniziale cammino della nazione appena cos i ui a. 1.2.1 Il Mezzogio no e la ques ione me idionale P ima del p ocesso di uni icazione i appo i a i di e si S a i della penisola e ano alquan o sca si, e addi i u a nulli con il Regno delle Due Sicilie lega o anco a a Fe dinando II. Pu esis endo un di a io a l’indus ializzazione degli S a i del No d, concen a a specialmen e in Piemon e e in Lomba dia, e quella del Sud, p ima del 1861, il Mezzogio no si a iò e so un buon li ello d’indus ializzazione, g azie all’ope a del go e no bo bonico, il quale si p eoccupò di ado a e in ques ’a ea una poli ica p o ezionis ica, median e l’is i uzione dei dazi sulle impo azioni17. Dopo l’annessione al nuo o Regno, u a ia, il Sud assis e e al c ollo del sis ema p o ezionis ico e le piccole aziende che, a icosamen e, a e ano s iluppa o le lo o a i i à, di conseguenza, anda ono in o ina. Ca ou , che in un momen o iniziale mos ò la olon à di p ocede e con un p og amma di decen amen o e di au onomie, si con inse che popolazioni con cos ume e spi i o pubblico così di e gen i da quelli del es o d’I alia non possede ano la capaci à di au ogo e na si, sal o ole me e e a ischio la s essa cos uzione uni a ia. Ciò po ò lo s a is a piemon ese a pe de e ogni iducia nel sis ema delle au onomie di on e a una eal à che epu ò incompa ibile con la lo o is i uzione nel Regno d’I alia18. La si uazione del Mezzogio no, quindi, mosse la classe di igen e ad abbandona e ogni p oge o di decen amen o amminis a i o. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 17 F. Ba bagallo, Mezzogio no e ques ione me idionale (1860-1980) Vol. 1, Napoli, Guida, 1980, p. 9. 18 A. Lep e, C. Pe accone, op. ci ., pp. 18-19. ! 20! Nelle p o ince me idionali il malesse e an ico delle masse con adine si aggiunse a un’es esa os ili à e so il nuo o o dine poli ico che non po ò alcun mu amen o adicale pe quan o conce ne i appo i sociali, al con a io; si cons a ò come bo ghesia u ale e conquis a o i osse o accomuna i dalla s essa causa. In u o il Sud, e pa icola men e in Campania, scoppia ono i ol e con adine di una ce a g a i à. Più la eal à del nuo o S a o me e a in luce i suoi a i più sg ade oli agli occhi delle popolazioni me idionali, a a e so la cosc izione obbliga o ia, l’aumen o delle asse, l’occupazione mili a e, l’abolizione degli usi e delle e e comuni, più i diso dini di enne o di usi e equen i, al pun o da con e i si in un gene ale mo o di i ol a, omen a o da una pa e del cle o e sos enu o dalla co e bo bonica in esilio a Roma19. Il disagio della popolazione me idionale giunse in Pa lamen o nell’ap ile del 1861, o enendo l’immedia o sos egno del sena o e Giuseppe Fe a i20, il quale ichiese, a causa della complessi à e della g a i à dei p oblemi eme si du an e la discussione di on e “all’ana chia delle Due Sicilie”21, la nomina di una commissione d’inchies a pe app o ondi e la si uazione che si anda a s iluppando nelle p o ince me idionali. Il go e no, pe ò, in enziona o a p ocede e con apidi à, ige ò la ichies a. La Came a dei Depu a i, in ece, app o ò un o dine del gio no nel quale si eso a a il go e no an o a elocizza e il p ocesso di uni icazione amminis a i a delle p o ince !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 19 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 144. 20 Giuseppe Fe a i (Milano 1811-Roma 1876) u a oca o, iloso o e uomo poli ico. In Filoso ia della i oluzione del 1851, egli espose la sua concezione a i is ica della eal à pe cui anche la s o ia d’I alia gli si con igu a a come un segui o di i oluzioni. La necessi à, in sede poli ica, di ene con o delle singole is anze i oluziona ie, lo po ò a agheggia e, come soluzione del p oblema i aliano del Riso gimen o, un ede alismo epubblicano e democ a ico. Fa o e ole a un in e en o della F ancia, e, successi amen e, all’emancipazione dell'I alia da ogni legame eligioso, u dal 1859, nella i a pa lamen a e, un adicale isola o, ma in luen e pe il p es igio della sua ones à e pe la compe enza nelle discussioni economiche e amminis a i e. Nel 1876 u nomina o sena o e e socio nazionale dei Lincei. T a le sue ope e spicca Co so sugli sc i o i poli ici i aliani del 1862. 21 G. Manna, Le p o ince me idionali del Regno d’I alia, Napoli, Tipog a ia Nobile, 1862, p. 42. ! 21! napole ane e siciliane, quan o a in e eni i sia con misu e di pubblica sicu ezza che con una poli ica di la o i pubblici che limi asse il p oblema della disoccupazione22. 1.2.2 Il b igan aggio La conseguenza del disagio ca a e izzan e il Mezzogio no d’I alia o ò il suo esi o es emo nello s iluppo del enomeno del b igan aggio, con e mando non solo le iniziali pe cezioni sul empe amen o sel aggio e ba ba o delle popolazioni me idionali, ma sop a u o la sensazione del pe icolo che cos i uisse pe il man enimen o dell’uni à appena aggiun a. Il b igan aggio nel Mezzogio no ebbe o igini anzi u o sociali e nacque come o ma es ema di p o es a dei con adini con o l’ingius izia, l’opp essione e lo s u amen o. Ce amen e, dopo il p ocesso di uni icazione, la s umen alizzazione delle di icol à da pa e di F ancesco II di Bo bone legi imò le di e se azioni b igan esche, suppo a e, al esì, da galan uomini e dal cle o di ma ice ilobo bonica; men e gli aiu i economici ice u i dai Bo boni consolida ono la iducia dei b igan i e aumen a ono il lo o mo ale23. All’inge enza bo bonica, anda a si sommò l’incompe enza del go e no, che non iusci a a comp ende e le cause del pe sis en e malesse e dei con adini del Sud e l’incapaci à di in ap ende e una poli ica di i o me enden e all’es i pazione delle adici del enomeno24. Il b igan aggio dopo l’Uni à u il complesso di mol eplici a o i: ibellione sociale dei con adini con o i possiden i, conside a i come elemen o di sos egno del nuo o go e no, e con o i piemon esi che a e ano in odo o la cosc izione obbliga o ia e l’amminis azione cen alizza a; ma u anche gue a !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 22 A. Lep e, C. Pe accone, op. ci ., pp. 19-20. 23 F. Mol ese, S o ia del b igan aggio dopo l’Uni à Vol. 3, Milano, Fel inelli, 1966, p. 159. 24 A. Lep e, C. Pe accone, op. ci ., p. 20. ! 28! campagne e un cospicuo aumen o dei lussi mig a o i e so le ci à, ma, sop a u o, e so l’es e o. Se da un la o la c isi ag a ia app esen ò un e e i o mo i o di i a do pe il decollo dell’indus ia i aliana, poiché indebolì la base p odu i a del Paese, enando il p ocesso di as o mazione capi alis ica dell’ag icol u a, pe al i e si essa inì con age ola lo, o, almeno, con e idenzia ne l’esigenza. La c isi p opiziò l’a io di capi ali pe gli in es imen i indus iali e de inì l’espansione di ques ’a i i à, disilludendo chi insis e a a ede e nell’ag icol u a e nell’espo azione dei p odo i della e a la ia dello s iluppo economico i aliano45. Il nascen e s iluppo indus iale si occupò sia della p o ezione dei p odo i dell’indus ia, specialmen e quella essile, con l’in oduzione di una se ie di dazi doganali; sia della c esci a del se o e side u gico e meccanico, inanzia o dalle maggio i banche nazionali e dallo S a o, che in es ì nell’acquis o di nume ose o ni u e pe le e o ie della ma ina mili a e; l’obie i o e a il agua do dell’au osu icienza di a mamen i; d’al a pa e, pe ò, l’indus ia side u gica a e a l’esigenza di una conside e ole p o ezione doganale. Ciò compo ò l’is i uzione di una nuo a a i a gene ale, con lo scopo di me e e al ipa o dalla conco enza s anie a i più impo an i se o i dell’indus ia nazionale. Inol e, in ag icol u a, il nuo o egime doganale u es eso ai p odo i ce ealicoli46. Le ipe cussioni di ques e decisioni ebbe o isul a i nega i i, en a izzando alcuni squilib i an o a le di e en i a ee dell’economia i aliana quan o a le di e se zone geog a iche del Paese, giacché al o e appoggio da o alla side u gia, ece da con al a e la sca sa u ela dell’indus ia meccanica; men e, in campo essile, ai p og essi del se o e della lana e del co one si con appose il declino di un’indus ia ipicamen e espo a ice come quella della se a. In !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 45 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 156. 46 A. Ge schenk on, Osse azioni sul saggio di s iluppo indus iale dell'I alia: 1881-1913, in Mone a e C edi o, 9, 33-34, 1956, pp. 54-56. ! 29! campo ag icolo, il nuo o dazio sul g ano de e minò un immedia o ialzo del p ezzo dei ce eali, che, se pe un e so de e un’oppo uni à di ime e si in piedi pe le aziende in c isi, dall’al o colpì i consuma o i e con ibuì alla sal ezza e al man enimen o, sop a u o nel Mezzogio no, di eal à p odu i e ecnicamen e a e a e. Allo s esso empo, pe ò, l’ag icol u a me idionale u danneggia a nella sua pa e più mode na, ossia quella delle col u e specializza e, che a e a, specialmen e nelle espo azioni il suo mezzo di sussis enza; in ques o modo si chiuse all’imp o iso il miglio e sbocco sul me ca o. La nuo a a i a p o ocò una o u a comme ciale, poi degene a a in una eale gue a doganale con la F ancia, ino a quel momen o p incipale pa ne economico dell’I alia e maggio acqui en e dei p odo i ag icoli del Sud47. A causa di ques a poli ica economica al alenan e, anco a una ol a, dunque, u il Mezzogio no a paga e i p ezzi più pesan i in e mini di po e à e di a e a ezza sociale. Ce amen e il isul a o più ile an e della s ol a p o ezionis ica, che allì sos anzialmen e i suoi obie i i, poiché appoggiò se o i ecnologicamen e a e a i e non u accompagna a da un e e i o impegno s a ale nella cos uzione di g andi in as u u e, né nella c eazione di un mode no me ca o dei capi ali, consis e e nella piani icazione delle condizioni essenziali pe una is u u azione in senso indus iale dell’economia i aliana, idimensionando il peso dell’ag icol u a. Il uolo s ol o dalla S a o, in al senso, di enne, di conseguenza, decisi o: il di a io a No d e Sud c ebbe no e olmen e, alimen ando le c i iche con o la nuo a disposizione a i a ia da pa e dei me idionalis i, i quali la concepi ono come il mo i o p incipale della decadenza dell’economia del Mezzogio no, a causa dei danni p o oca i alle cul u e p egia e e di use, in modo pa icola e, nell’I alia me idionale48. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 47 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 157. 48 A. Lep e, C. Pe accone, op. ci ., pp. 64-65. ! 30! 1.2.5 Il mo imen o ope aio e le o ganizzazioni ca oliche L’a e a ezza indus iale e la logica inesis enza di un mode no e solido p ole a ia o di abb ica u ono, con ce ezza, a i a o i p incipali della manca a c esci a di un mo imen o ope aio o ganizza o e s u u a o. E e i amen e il 20% della popolazione e a o ma o da pe sone che la o a ano nelle bo eghe a igiane; inol e, mol i ope ai, occupa i nei se o i indus iali maggio men e p odu i i, al e na ano l’a i i à in abb ica, con quella nei campi, pe sis endo anche con la p a ica del la o o a domicilio49. L’assenza di una s a egia i oluziona ia e la sca sa incidenza immedia a del ma xismo pe mise o la nasci a delle p ime o ganizzazioni ope aie, sebbene so o la di ezione libe ale. Le uniche associazioni, di una ce a e icacia, u ono le socie à di mu uo socco so, a en i ini me amen e d’assis enza, come l’aiu o a ope ai colpi i da disoccupazione, in o uni, mala ie ma incapaci di con es a e il ipo di s iluppo economico scel o dalla classe di igen e50. Il passaggio dalla lo a essenzialmen e poli ica, p op ia delle socie à di mu uo socco so, alla poli ica economica, ca a e is ica delle o ze socialis e, u a o i o dalla capaci à dei po e i ana chici di accoglie e a o no a lo o la maggio pa e delle o ze i oluziona ie51 . L’espansione del mo imen o in e nazionalis a si s iluppò g azie all’ope a di esponen i edeli alle eo ie bakuniane 52 , che di esse o i lo o s o zi nella p epa azione di mo i !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 49 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 159. 50 P. Ba ilani, Mu uali à e scambio mu ualis ico nella s o ia della Coope azione i aliana, in Quade ni, Fondazione I ano Ba be ini, 2014, disponibile alla pagina h p://www. ondazioneba be ini.i /PDF/ ice ca/Mu uali a_Ba ilani.pd [consul a o il 16/08/2016]. 51 R. Zanghe i, S o ia del socialismo i aliano Vol. 1. Dalla i oluzione ancese a And ea Cos a, To ino, Einaudi, 1993, p. 374. 52 Michail Aleksand o ič Bakunin (To jok, T e ´, 1814 - Be na 1876) u un ana chico usso che elabo ò una eo ia della i oluzione incen a a nell’indi iduazione dello S a o come p incipale s umen o dell'opp essione di classe e, di conseguenza, come p imo os acolo all’emancipazione delle classi in e io i, al p o agonismo i oluziona io delle masse con adine, conside a e meno in eg abili del p ole a ia o u bano nell’ambi o della socie à bo ghese, all’ideale di una socie à colle i is a, isul an e dalla libe a ede azione di g uppi di p odu o i, nella quale sa ebbe di enu a supe lua ogni o ma di au o i à. La sua ope a p incipale u Dieu e l’é a , pubblica a pos uma nel 1882. ! 31! insu ezionali, acendo le a specialmen e sul p ole a ia o con adino. Ques o impulso aiu ò il so ge e, in nume ose a ee indus iali, di ci coli ope ai, socie à di miglio amen o e leghe di esis enza, che i endica ono con ogni mezzo possibile, comp eso lo sciope o, i di i i dei la o a o i, In ques o clima nacque o, al esì, le p ime ede azioni di mes ie e a ca a e e nazionale; u ono is i ui e le p ime Came e del la o o, ossia o ganizzazioni sindacali a base e i o iale che accoglie ano gli isc i i ai di e en i sindaca i p o essionali; c ebbe la di usione del socialismo a i la o a o i ag icoli. Il p oblema da isol e e igua dò la o mazione di un’o ganizzazione poli ica uni a ia, in g ado di condu e e coo dina e le lo e su un piano nazionale; ma isul ò di icile o a e la soluzione alla ques ione, da a la ammen azione o ganizza i a del mo imen o ope aio e il suo sca so g ado di ma u azione ideologica53. Dopo lunghe discussioni e du i con on i, nel 1892, a Geno a, dopo una iunione di delega i delle socie à ope aie, delle leghe con adine, di ci coli poli ici e di associazioni di a ia na u a, u onda o il Pa i o dei la o a o i i aliani, che nel 1895 di enne il Pa i o socialis a i aliano54. Se pe la classe di igen e libe al-mode a a il mo imen o socialis a si mos ò come una s u u a minacciosa, da un’al a p ospe i a poli ica le s esse p eoccupazioni des a ono i compo amen i dei ca olici mili an i, al amen e edeli al papà e con a i allo S a o iglio del Riso gimen o. I ca olici non p epa a ono né sciope i né insu ezioni, ma si p esen a ono, allo s esso modo, come o za e e si a nei con on i delle is i uzioni uni a ie di cui non acce a ano la legi imi à; si p opose o come mo imen o conc e amen e insidioso, giacché p o ondamen e adica o nella s u u a sociale, in pa icola modo nell’ambi o con adino55. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 53 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 160. 54 F. Leoni, S o ia dei pa i i poli ici i aliani, Napoli, Guida, 2001, p. 225. 55 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., pp. 161-162. ! 32! Nel 1874 un g uppo di au o e oli app esen an i del mondo ca olico i aliano, sia ecclesias ici che laici, con ibuì alla nasci a di un’o ganizzazione nazionale, l’Ope a dei cong essi56, e mamen e con olla a dal cle o; le sue unzioni p esuppone ano la con ocazione pe iodica di cong essi delle associazioni ca oliche i aliane, con lo scopo di s abili e un lo o collegamen o più p o icuo. Il p og amma dell’Ope a dei cong essi p e ede a una dichia azione di os ili à nei con on i del libe alismo laico, della democ azia e del socialismo, e una p o essione di edel à al magis e o del pon e ice e alla do ina ca olica 57 . Il mo imen o ca olico i aliano, in ques o modo, inc emen ò il suo impegno sul e eno sociale, mosso dalla endenza a accoglie e una cospicua base di massa: u ono onda e, così, sop a u o in Lomba dia e nel Vene o, socie à di mu uo socco so, coope a i e ag icole e a igiane amminis a e dal cle o e ispi a e alla do ina sociale ca olica58. Di on e all’aumen o delle associazioni ca olico-in ansigen i, il compo amen o della classe poli ica u en ennan e e discu ibile: da una pa e si comba é in modo quasi na u ale l’associazionismo ca olico; dall’al a si pe cepì la olon à di iconside a e la alenza di un acco do con la Chiesa pe a e ma e la s abili à poli ica e sociale del Paese. 1.2.6 La ques ione ca olica e i appo i con la Chiesa La p esenza del Papa cos i uì, senza dubbi, uno dei p oblemi più complessi nel p ocesso di uni icazione i aliana: nel e i o io, i ca olici e ano la g ande maggio anza della popolazione; il cle o si p esen a a, in mol e zone u ali, come l’unica p esenza o ganizza a e il solo pun o di i e imen o cul u ale; gli !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 56 L’Ope a dei Cong essi u un’associazione poli ico- eligiosa onda a con l’obie i o di iuni e i ca olici e le lo o associazioni in di ezione di un’azione comune in di esa dei di i i della Chiesa e degli in e essi eligiosi e sociali degli i aliani. E a o ganizza a in comi a i pa occhiali, diocesani e egionali, e s olge a un ile an e uolo sul piano sociale; inol e, se ì anche a canalizza e l’opposizione poli ica dei ca olici al libe alismo. 57 F. Leoni, op. ci ., pp. 158-160. 58 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 162. ! 33! ecclesias ici o ma ano g an pa e del co po docen e all’in e no della scuola pubblica59. I p imi go e ni dello S a o uni a io, a a e so la poli ica di Camillo Benso di Ca ou , en a ono di muo e si seguendo la o mula “libe a Chiesa in libe o S a o”, a iando negozia i in o mali col Va icano, alla ice ca di una isoluzione che u elasse il Papa e il cle o, concedendo lo o la piena libe à di ese ci a e il p op io magis e o spi i uale, e che, in cambio, compo asse la inuncia al po e e empo ale e il iconoscimen o del nuo o S a o60. Il p oge o, pe ò, incon ò il mu o dell’in ansigenza di papa Pio IX, che non a e a alcuna in enzione di cede e alle ichies e i aliane, scon andosi de ini i amen e non solo con il mo imen o nazionale i aliano ma, al esì, con i alo i s essi della cul u a libe ale. Delinea e e de ini e i appo i a S a o e Chiesa di en ò una ques ione dalle mol eplici s uma u e61. Con o ogni i iu o e opposizione del Papa, de e mina o a dimos a e lo s a o di “ca i i à” in cui e a cos e o e che gli impedi a il libe o ese cizio della sua a i i à pas o ale62, il 20 se emb e 1870 l’ese ci o i aliano, dopo una b e e ba aglia con i epa i pon i ici, ap ì una b eccia mu a ia p esso Po a Pia, median e la quale en ò a Roma, accol o in manie a es osa dalla popolazione, la quale, qualche gio no più a di, o ò, a la ghissima maggio anza, l’annessione di Roma e del Lazio al nuo o S a o63. Ebbe così e mine il po e e empo ale della Chiesa e Roma po é, inalmen e, di en a e capi ale del Regno d’I alia. Il go e no i aliano ce cò di egola e, a a e so la legislazione, il delica o p oblema igua dan e i appo i con la San a Sede. La legge delle gua en igie, app o a a il 13 maggio 1871, p e ede a l’impegno i aliano unila e ale nel ga an i e al pon e ice le gius e condizioni pe il libe o s olgimen o del suo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 59 I i, pp. 148-149. 60 R. De Ma ei, La ques ione omana, in Quade ni del Dipa imen o di Scienze Poli iche. Uni e si à Ca olica del Sac o Cuo e, I, 2, 2011, pp. 68-69. 61 A. Lep e, C. Pe accone, op. ci ., p. 23. 62 I i, p. 40. 63 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 151. ! 34! magis e o spi i uale; al Papa u ono concesse p e oga i e analoghe a quelle di un capo di S a o, quali ono i so ani, acol à di dispo e di un co po di gua die a ma e, di i o di app esen anza diploma ica, ex a e i o iali à pe i palazzi del Va icano del La e ano, libe à di comunicazioni pos ali e eleg a iche con u o il mondo64. Nella sua o ma, la legge delle gua en igie mise in p a ica il p incipio della libe à della Chiesa che, non a endo più l’one e del po e e empo ale, conseguì maggio e dinamismo e capaci à d’in luenza. Non pe ques o, pe ò, si a enuò l’in ansigenza del Papa nei con on i dello S a o i aliano: nel se emb e del 1874, Pio IX in e enne con il non expedi 65, de inendo non oppo una pe i ca olici la pa ecipazione alle elezioni poli iche66. La conquis a di Roma, nel momen o s esso in cui si a ua a il p ocesso di uni icazione nazionale, ampliò, così, le c epe della socie à i aliana, e idusse la già debole base di consenso sulla quale si sos ene ano le is i uzioni pubbliche. In ques o clima des abilizzan e e des abilizza o, le donne non iusci ano a o a e il pos o che spe a a lo o. Pe sis e a una condizione nella quale il conce o di g ande amiglia pa ia cale e di pa ia ca o e a anco a la consue udine an o nelle ci à e nelle campagne del No d come in quelle del Sud e del Cen o; anche le amiglie più ape e della bo ghesia e della nobil à concede ano alle donne solo uoli subo dina i e, anche quando ne iconosce ano me i i e au o e olezza all’in e no della amiglia, ciò e a iconducibile esclusi amen e alla o e pe sonali à che le ca a e izza a. Spin e dalla meschini à della socie à, della poli ica, dei cos umi e della cul u a che !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 64 P. C a e i, Ca ou e la o mazione dello s a o uni a io, in Ca ou nel 150º anni e sa io dell’Uni à d’I alia. Miscellanea pe l’inaugu azione della nuo a S azione di Roma Tibu ina a lui dedica a, a cu a di P. Pelu o, L. Rossi, A. Villa i, A. Spalla, Roma, Gangemi Edi o e, 2011, p. 34. 65 Il non expedi u la o mula di dissuasione o di ie o a enua o. L’e imo è de i an e dal la ino «non gio a, non con iene» e u usa o dalla Chiesa ca olica omana come s umen o pe soddis a e agioni di semplice oppo uni à. Nello speci ico, con essa u conc e a o il di ie o ai ca olici i aliani di pa ecipa e alle elezioni e, gene almen e, alla i a poli ica dello S a o i aliano, sanziona o con dec e o della Sac a Peni enzie ia del 10 se emb e 1874, e ibadi o, come obbliga o io, in a i successi i, sebbene, nei a i, non u applica o in mol i casi. 66 G. Sabba ucci, V. Vido o, op. ci ., p. 151. ! 35! app esen a ano la d amma ica c onaca dei p imi anni di una nazione chiama a I alia, le donne, inalmen e, inizia ono ad en a e sulla scena pubblica con un p o agonismo nuo o, u ilizzando una pa ola d’o dine an ica, ma che isuona a nuo a e o e: digni à. 1.3 Esse e donne in I alia Negli anni seguen i il p ocesso di uni icazione i aliano, u o e la ice ca della de inizione di modelli cul u ali e compo amen ali che s abilisse o le ca a e is iche di un’iden i à sociale nazionale. Nel 1881 le donne appa enen i alle classi di e à a i 5 e i 24 anni o ma ano il 43% dell’in e a popolazione emminile, la spe anza di i a e a, mediamen e, di soli 34 anni. Nel 1863, 232 bambini su 100 non a i a ano al p imo anno di i a; 63 su 1000 decede ano a i 5 e i 9 anni, e 67 su 1000 a i 10 e i 14 anni. Il appo o a uomini e donne nel asso di mo ali à ede a 113 maschi pe 100 emmine nel p imo anno, a 108 da 1 a 9 anni, a 99 a 10 e 14 anni. Dal 1863 agli anni Ven i del No ecen o, si e i icò un o e inc emen o della mo ali à emminile, o meglio di maggio e s an aggio pe il p imo anno di i a delle bambine67. Già in ques a ase, le agioni di ali di e si à a i due sessi e a iconducibile a disc iminazioni a di e enze quali a i e e quan i a i e pe quan o igua da le cu e, l’alimen azione e l’igiene. Ques i da i sulla di e enza del alo e, sia sociale che economico, assegna o a uomini e donne, sos enne o le ingius e ondamen a che, a ca allo a XIX e XX secolo, cos i ui ono lo s a us delle pe sone, le ge a chie e l’assegnazione dei po e i. Con l’Uni à d’I alia, inol e, si acuì la dis inzione a ambi o pubblico e p i a o, la quale con luì in una o e assimilazione e subo dinazione della !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 67 M. De Gio gio, Le i aliane dall’Uni à a oggi. Modelli cul u ali e compo amen i sociali, Roma- Ba i, La e za, 1992, p. 39. ! 36! dimensione pubblica a quella s a ale68. Gli e e i de i an i da ques ’azione, specialmen e nelle zone in cui e a mol o labile lo s a o sociale e associa i o, ide o un g osso limi e o, nel miglio e dei casi, una no e ole diminuzione delle oppo uni à pe le donne, e delle possibili à di una lo o p esenza in quei campi che non osse o p op iamen e a ibuibili alla s e a domes ica. Alle donne, ce amen e, da un la o u ono iconosciu e de e mina e acol à e una pa icola e conside azione nelle elazioni indi iduali e sociali, ma dall’al o la o, a causa dei secola i p egiudizi che le accompagna ano, enne lo o p ecluso quel po e e singola e e au onomo che, o amai, a e a acquisi o una ne a conno azione poli ica. Le donne i aliane u ono so opos e a un pa e nalismo mode a amen e dispo ico, che assogge a a, pe nasci a, le pe sone di sesso emminile ad un di e so s a u o69 . Secondo mol i in e p e i, a i quali Ca lo F ancesco Gabba70, “le disposizioni a danno della donna […] non e ano do u e ad un conce o di in e io i à del sesso emminile ispe o a quello maschile, ma […] alla conside azione della missione della donna di e sa da quella dell’uomo”71. E e i amen e, leggi e cos umi danneggia ono le donne, giacché sussis e a un modello di socie à onda a sui p incipi del pa ia ca o che p e ede a l’assolu o monopolio dell’uomo e la legi imazione della igu a del pa e amilias e, di conseguenza, la comple a so omissione delle donne al po e e maschile. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 68 S. Soldani, Lo S a o e il la o o delle donne nell’I alia libe ale, in Passa o e p esen e, se -dic. 1990, pp. 24-25. 69 I i, p. 26. 70 Ca lo F ancesco Gabba (Lodi 1835 - To ino 1920) u un giu is a i aliano. Il suo p imo la o o, Su la é i able o igine du d oi de succession (Sulla e a o igine del di i o di successione) gli alse il p emio dell'Accademia eale del Belgio; u p o esso e di Filoso ia del Di i o, p esso l’Uni e si à di Pisa dal 1862 e, in segui o di Di i o ci ile dal 1887 al 1915. Nel 1900 u nomina o sena o e e dal 1890 u socio nazionale dei Lincei. La sua ope a maggio e è Teo ia della e oa i i à delle leggi del 1868. Al esì ile an i isul ano Ques ioni di di i o ci ile del 1897 e Nuo e ques ioni di di i o ci ile del 1904. F a gli al i sc i i si ico dano Della condizione giu idica delle donne del 1861; In o no ad alcuni più gene ali p oblemi della scienza sociale del 1876; Il di o zio nella legislazione i aliana del 1885; In oduzione al di i o ci ile in e nazionale i aliano del 1906. 71 C. F. Gabba, Della condizione giu idica delle donna: s udi e con on i, To ino, Unione Tipog a ico Edi ice, 1880, p. 6. ! 37! La chia a dimos azione delle disuguaglianze che pone ano donne e uomini su piani di e si, con e mando come le p ime po esse o ope a e quasi esclusi amen e all’ambi o domes ico, si i elò, senza dubbio, nel ma imonio. Dal 1861 il asso di nuziali à si man enne inal e a o: gli elemen i di s abili à, co ela i alla pe sis enza delle no me sociali, supe a ono i a o i di mu amen o72. Il ma imonio, pe ciò, si con e mò come momen o decisi o, igua dan e l’amminis azione delle iso se cul u ali, economiche e sociali di donne e uomini, ma anche come comp omesso impos o dal des ino indi iduale e sociale accia o pe le donne; non e a una scel a libe a e sen imen ale, poiché si p esen a a come pe co so obbliga o, de a o dalle necessi à di sop a i enza an o economica quan o sociale. A o no alla igu a della moglie si a o zò la con inzione che la s e a domes ica osse lo spazio, pe an onomasia, dell’insegnamen o della mo ale e della o mazione degli app op ia i compo amen i indi iduali. Dopo il ma imonio diminui a la so eglianza amilia e e sociale e inizia ano ad ap i si occasioni di libe à, che il nubila o non pe me e a, sebbene si ce casse di po e un limi e pe a gina e gli eccessi. Ce amen e, ciò a enne nelle classi al e e bo ghesi, men e nei ce i popola i, che si egge ano, in manie a più incisi a, sul iconoscimen o dell’au o i à maschile, sia essa del ma i o, del pad e o del suoce o, le donne sposa e ischia ano di a ende e mol i anni p ima di bene icia e delle libe à e dei po e i, spe an i dallo s a o di coniuga a73. T a la ine dell’O ocen o e l’inizio del No ecen o cominciò a insinua si, median e una nuo a educazione che le donne asmise o in segui o alle iglie e ai igli, l’idea che il ma imonio po esse inno a si, a a e so l’in oduzione della componen e sen imen ale. Fino a quel momen o, in ece, nell’elezione del ma i o, si ispe a ono le disposizioni della amiglia, che mi a a a una s abili à, se non addi i u a a un miglio amen o delle condizioni economiche. Pe ques e agioni, e a !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 72 M. Li i Bacci, Donna, econdi à e igli, Bologna, Il Mulino, 1980, pp. 124-128. 73 M. De Gio gio, op. ci ., pp. 292-293. ! 44! Nonos an e le disposizioni gene ali sulla ci adinanza, ipo a e nel Codice Ci ile osse o a ibuibili, senza dis inzione a en ambi i sessi, u e iden e il con as o a ques o iconoscimen o e l’esclusione delle donne dal campo del di i o. Ce amen e, con il passa e degli anni, alcune leggi iconobbe o alle donne qualche abili à: la legge del 22 maggio 1873 acce ò che le donne la o asse o negli u ici eleg a ici; la legge del 9 dicemb e 1867, nume o 4167 eliminò le disposizioni del codice ci ile che ie a ano alle donne di es imonia e; la legge del 17 luglio 1890 ammise l’elezione delle donne all’in e no dell’amminis azione delle Pie Is i uzioni di bene icenza; la legge del 15 giugno 1893 in odusse le donne nei collegi dei p obi i i, consen endole di esse e nomina e a bi e nei comp omessi102. Non solo il Codice Ci ile del 1865 con inuò a legi ima e la di e enza di a amen o a uomini e donne ma, anche dal pun o di is a giudizia io, il Codice Penale del 1889 agì u ilizzando due pesi e due misu e. Ciò u dimos a o dal a o che le leggi sanziona ano l’adul e io emminile e non il maschile: l’a icolo 353 dichia a a che la moglie adul e ina do e a esse e puni a con la de enzione men e l’a icolo 154 colpi a il ma i o con la pena de en i a solo in caso di concubina o, condannando a ale misu a anche la concubina103; pe quan o igua da i deli i, l’a icolo 377 conside a a a enua i, iducendo al esì la pena, i deli i di omicidio e di lesioni pe sonali se commessi dal coniuge, dall’ascenden e, dal a ello o dalla so ella, nei con on i dell’al o coniuge, della discenden e, della so ella, del co eo o di en ambi nel momen o in cui li cogliesse in ag anza di adul e io o in illegi imo concubi o104. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! inno a e ipo eche; e a limi a a all’alienazione dei beni immobili men e e a libe a di acquis a e qualsiasi cosa mobile e immobile sia a i olo one oso che g a ui o. 101 M. De Gio gio, op. ci ., p. 330. 102 M. G. Man edini, op. ci ., pp. 176-177. 103 Codice Penale pe il Regno d’I alia, Roma, S ampe ia Reale, 1889, p. 125. 104 I i, p. 133. ! 45! Dunque, dopo l’uni icazione, l’e oluzione della condizione giu idica, mo ale, sociale ed economica emminile non ide un decisi o miglio amen o della si uazione ispe o al pe iodo p euni a io: in a i, sia il Codice Ci ile del 1865 che il Codice Penale del 1889 delimi a ano la capaci à giu idica delle donne e con e ma ano la sua subo dinazione all’uomo, ip endendo mol i a icoli e commi del Codice Napoleonico. 1.3.2 Educazione e is uzione Al momen o dell’Uni à, nel Regno si con a ano ol e 14 milioni di anal abe i, cioè il 74% della popolazione dai sei anni in su; la pe cen uale di donne anal abe e e a maggio e di quella degli uomini su scala egionale; le donne del cen o-sud e ano, gene almen e, meno al abe izza e di quelle del no d e le abi an i delle campagne più anal abe e delle donne di ci à. Al censimen o gene ale del 1861 l’80% di ci adini delle comuni à u ali e a anal abe a, dei quali il 75% e ano uomini e l’86% donne; nelle ci à ques o asso si iduce a al 71%, di cui il 65% degli uomini e il 77% delle donne105. Ques e condizioni, che colpi ano o emen e gli ambien i u ali, ma sop a u o le donne, pe sis e e o pe di e si anni; il i a do delle donne es ò mol o ampio, anche quando aumen a ono le possibili à di conseguimen o di un’adegua a is uzione. Sulla sca sa, o quasi comple amen e manca a, o mazione e is uzione delle donne pesa ono a i a o i sociali e cul u ali: in p imo luogo le posizioni conse a ici di chi ole a di ende e la emminili à, nella quale p e ale a la sensibili à sulla i lessione e l’is in o sulla agione; un’al a conside azione igua dò la sac ali à della amiglia, minaccia a dall’in e esse agli s udi e alla cul u a delle donne, o, addi i u a, da occupazioni p o essionali uo i dalla s e a domes ica, compo ando l’abbandono dei do e i casalinghi; ul e io i !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 105 M. De Leo, F. Ta icone, Le donne in I alia. Educazione/Is uzione, Napoli, Liguo i, 1995, p. 66. ! 46! mo i azioni, p i e di ondamen o, in e essa ono la co uzione dei cos umi, a causa degli s udi, o e o alla p obabile e possibile p omiscui à nelle scuole. Finalmen e, pe ò, dalla conside azione che alu a a già solo l’al abe o come un pe icolo, supe a a pa zialmen e pe le donne delle classi più agia e, si a i ò a una p og essi a p og ammazione dell’educazione e della scola izzazione emminile, che p e ede a piani di s udio p opo ziona i e ponde a i, nonché al iconoscimen o del di i o delle donne a ice e e la s essa cul u a degli uomini e, quindi, all’oppo uni à di equen a e le s esse scuole. A sanci e ques o cambiamen o posi i o con ibuì l’es ensione della legge Casa i del 1859106, già in igo e nel Regno Sabaudo, che io ganizzò l’in e o sis ema scolas ico dall’is uzione elemen a e all’uni e si à. La legge disciplina a, in p imis, la scuola elemen a e, nella quale si ace a ing esso a sei anni, ed e a a icola a in due bienni, di cui il p imo g a ui o e obbliga o io, da is i ui si in ogni comune, e che dispone a classi sepa a e pe bambine e bambini107. Un’is uzione di base, quindi, non e a solo pe messa alle donne ma, bensì, impos a dalla legge. Pu oppo, pe ò, ques ’obbliga o ie à u conc e amen e elusa pe due mo i i: il p imo igua da a la mancanza di ondi s a ali des ina i alle di e se spese, quali l’a i o dei locali scolas ici e lo s ipendio dei maes i e del pe sonale; una seconda agione ede a i pad i es ii a a e a meno del la o o dei igli di en ambi i sessi, i quali collabo a ano al eddi o amilia e108. Se esis e a un di i o pa i a io pe anciulli e anciulle igua do l’ing esso nel mondo dell’is uzione, non i e a, in cambio, uguaglianza nei con enu i: in a i, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 106 La legge Casa i, così comunemen e chiama a, dal nome dell’allo a minis o dell’Is uzione Pubblica Gab io Casa i, u il Regio dec e o legisla i o n° 3725 a a o il 13 no emb e 1859 nel Regno di Sa degna e ado a o, in modo in eg ale, nel 1861 dallo S a o I aliano appena cos i ui o. Res ò in igo e ino alla i o ma Gen ile del 1923 e, con i suoi 380 a icoli, la legge con e ì un asse o o ganico all’in e o sis ema scolas ico de inendone cicli, cu icula, discipline d’insegnamen o, p og ammi, pe sonale, appa a o amminis a i o. 107 D. Be oni Jo ine, Funzione emancipa ice della scuola e con ibu o della donna all’a i i à educa i a, in L’emancipazione emminile in I alia. Un secolo di discussioni. 1861-1961, a cu a di Socie à Umani a ia, Fi enze, La Nuo a I alia, 1963, p. 227. 108 M. De Leo, F. Ta icone (1995), op. ci ., p. 62. ! 47! nel p imo biennio, ai maschi si impa i ano lezioni di eligione, nozioni basila i di le u a, sc i u a e calcolo, men e pe le emmine inizia a l’app endimen o dei la o i donneschi; nel secondo biennio, semp e pe le bambine, e ano in p og amma al e ese ci azioni di aglio e cuci o, con la p esen azione di un la o o inale, ma non e a p e is a la possibili à di equen a e co si di geome ia e disegno linea e, p e oga i a delle classi maschili109. La legge Casa i, comunque, dec e ò ol e la pa i à al i due p incipi ondamen ali: il di i o all’is uzione s a ale e la g a ui à e l’obbliga o ie à dei p imi due anni dell’is uzione elemen a e. Allo s esso empo assunse mol a ile anza il con ollo delle scuole p i a e, alle quali non si concesse più l’oppo uni à di p ende e il pos o delle scuole pubbliche quan o sussidi e inanziamen i da pa e dei comuni110. Pe quan o igua da l’is uzione dei g adi supe io i, la legge Casa i non p edispose un chia o di ie o di equenza pe le donne, ma, neppu e ne egolò l’accesso, s abilendo scuole e p og ammi di s udio; sussis e e, pe an o un uo o no ma i o che, se da un la o appa e come sin omo di un’e oluzione, giacché non p ecluse alle agazze la p osecuzione del cammino scolas ico, dall’al o la o con e mò la consue udine che ie a a lo o l’accesso alle scuole ecniche e classiche maschili, e quindi a un’is uzione congiun a con i agazzi, des inandole solamen e alle Scuole No mali pe di en a e maes e. Le agazze equen a ano, specialmen e, gli is i u i eligiosi, nei quali s’impa i a l’educazione alla i a domes ica a anciulle di di e en i ce i, le cui amiglie non le manda ano a una scuola pubblica, i enendolo un ischio oppo al o111. Chia amen e, la sola equenza dei co si non e a sinonimo di al abe izzazione, pe ché i p og ammi p e ede ano, sop a u o, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 109 S. Uli ie i, La donna nella scuola dall’Uni à d’I alia a oggi. Leggi, p egiudizi, lo e e p ospe i e, in Nuo a DWF, 2, 1977, p. 28. 110 M. De Leo, F. Ta icone (1995), op. ci ., p. 65. 111 E. De Fo , S o ia della scuola elemen a e in I alia. Dall’Uni à all’e à gioli iana, Milano, Fel inelli, 1979, p. 52. ! 48! l’insegnamen o dei la o i domes ici e l’app endimen o di mes ie i emminili. E, a ques i mes ie i, la sola possibili à che pe me e a di s olge e un la o o uo i dalle mu a di casa e a app esen a a dall’insegnamen o. Pe ice e e un’is uzione da maes e, le agazze, e mina o il pe co so della o mazione elemen a e, do e ano en a e nelle Scuole No mali, nelle quali pe du a a, anco a, la di isione a donne e uomini. Nelle Scuole No mali pe le u u e maes e e a impa i o l’insegnamen o di la o i emminili, come a oppo, aglio, cuci o, icamo, secondo un’educazione indi izza a al an aggio ma e iale e mo ale della amiglia; in ece, i agazzi po e ano sceglie e di segui e anche un co so elemen a e di ag icol u a e di nozioni gene ali sui di i i e do e i dei ci adini secondo lo s a u o, la legge ele o ale e l’amminis azione poli ica. L’accesso alla scuola e a p e is o pe le agazze al compimen o dei 15 anni, men e pe i agazzi a 16 anni; Anche i equisi i di ammissione e ano di e en i a donne e uomini: le p ime do e ano conosce e il p og amma della e za elemen a e, in ece, i secondi quello della qua a elemen a e. Negli anni O an a dell’O ocen o, all’ing esso nelle Scuole No mali, u a o p ecede e un co so p epa a o io biennale, sos i ui o poi da una scuola complemen a e, pe le allie e che anco a non a esse o aggiun o l’e à pe l’accesso. Pe gli uomini l’isc izione alla Scuola No male e a p ecedu a dalla equenza alla scuola ecnica o al ginnasio in e io e, o dal supe amen o di un esame di ammissione.112. Nelle scuole complemen a i le agazze s udia ano lingua i aliana, s o ia d’I alia, geog a ia, ma ema ica, scienze isiche, scienze na u ali, igiene, ancese, disegno, callig a ia, la o i donneschi, ginnas ica; una ol a en a e alla scuola No male, i e a l’aggiun a della le e a u a i aliana, il ancese eni a sos i ui o dalla pedagogia, l’a i me ica e la con abili à suben a ano alla ma ema ica, pe di più i p og ammi p e ede ano l’in oduzione della s o ia na u ale, della isica e della chimica ol e che il cambio da la o i donneschi a !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 112 M. De Leo, F. Ta icone (1995), op. ci ., pp. 95-96. ! 49! la o i emminili113. Colo o che e mina ano il iennio della Scuola No male e ano abili a i all’insegnamen o pe l’in e o co so elemen a e; dopo i p imi due anni di s udio si a e a la quali ica che da a di i o a insegna e nel p imo biennio elemen a e114. La Scuola No male iennale conobbe il apido consenso delle amiglie della piccola e media bo ghesia laica, giacché da a l’oppo uni à alle agazze di ice e e una buona is uzione e, inol e, g azie al conseguimen o del diploma di maes e, spalanca a nuo e possibili à di la o o, al di uo i dell’ambi o domes ico. Un’al a is i uzione u ile all’educazione e alla o mazione delle agazze u l’educanda o, del quale esis e ano due ipologie: gli educanda i pubblici go e na i i, de i anche collegi ci ili, e gli educanda i eligiosi, ai quali po e ano accede e quasi esclusi amen e le anciulle appa enen i alle classi più ele a e; in en ambi e ano p e is i gli s udi di o namen o come piano o e, a pa, disegno, danza, ancese, e, al ol a, inglese e edesco, discipline essenziali pe l’educazione e il compo amen o delle agazze più abbien i115. Ma la maggio anza degli educanda i, a pa e quelli go e na i i, u solamen e sulla ca a un luogo d’is uzione; in a i, so en e si mos a ano come cen o di eclusione, nel quale app ende e, in p ima is anza, le a i domes iche, e do e plasma e il ca a e e della u u a sposa e mad e. Di conseguenza, l’is uzione negli educanda i u di li ello medioc e, p op io pe ché pe le amiglie, già paghe della cos an e so eglianza delle lo o iglie, con a a solo che l’educazione impa i a osse quella eligiosa, assicu a a dagli is i u i eligiosi, e accompagna a da un’in ensa p opensione pe i la o i donneschi, semp e in unzione di o namen o domes ico, e mai con lo scopo o ma i o di !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 113 C. Co a o, A. M. So ge (a cu a di), L’is uzione no male dalla legge Casa i all’e à gioli iana, Roma, Minis e o pe i Beni Cul u ali e Ambien ali. U icio Cen ale pe i Beni A chi is ici, 1994, pp. 304-310. 114 M. De Leo, F. Ta icone (1995), op. ci ., p. 97. 115 S. F anchini, P. Puzzuoli (a cu a di), Gli is i u i emminili di educazione e di is uzione (1861-1910), Roma, Minis e o pe i Beni e le A i i à Cul u ali. Dipa imen o pe i Beni A chi is ici e Lib a i. Di ezione Gene ale pe gli A chi i, 2005, p. 30. ! 50! abili azione a un mes ie e116. Pe ques e agioni le is i uzioni eligiose ebbe o un a lusso maggio e ispe o a quelle ci ili. Negli educanda i di ama o di éli e, nei quali l’al a bo ghesia si assimilò all’a is oc azia, e a p e is o, nel pe co so elemen a e, l’insegnamen o delle ma e ie p esc i e dai p og ammi go e na i i, ol e la musica e le p ime nozioni di ancese, inglese o edesco; l’insegnamen o supe io e comp ende a include a la eligione, la mo ale, i do e i e i di i i della donna, la lingua i aliana e la s o ia le e a ia nei suoi appo i con le le e a u e classiche e s anie e mode ne, il ancese, l’inglese o il edesco, cenni di s o ia an ica e medie ale, s o ia mode na e del iso gimen o nazionale, geog a ia poli ica e nozioni di s a is ica, a i me ica, geome ia e con abili à domes ica, isica e udimen i di chimica, scienze na u ali e geog a a isica, igiene e medicina domes ica, p incipii di economia domes ica, no me pe il go e no della casa e pe l’is uzione della amiglia, la o i emminili in uso, ginnas ica educa i a e ballo, can o co ale e piano o e. Ques o sis ema educa i o isen ì, comunque, dell’in luenza eligioso-mo ale nonos an e la laici à degli is i u i; in de ini i a, la mo ale eligiosa s’insinuò o emen e nella mo ale laica117. L’idea di un’educazione più soddis acen e e più a anza a, impa i a uo i di casa, iniziò a pe suade e, con la sua e icacia, sia le amiglie che mol i memb i della classe di igen e, sebbene ques e is i uzioni, an o laiche quan o eligiose, non pe me esse o la p omiscui à di classe e elegasse o le agazze all’in e na o. Pe quan o igua da l’is uzione seconda ia negli anni pos uni a i, si egis ò un inc emen o della ichies a di o mazione supe io e, specialmen e dalle classi medio-popola i; inol e con inuò a pe sis e e a S a o e Chiesa il con li o in campo eligioso, che non po ò ad alcun p og esso dell’is i uzione !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 116 S. F anchini, L’is uzione emminile in I alia dopo l’Uni à: pe co si di una ice ca sugli educanda i pubblici di éli e, in Passa o e p esen e, 10, 1986, p. 70. 117 M. De Leo, F. Ta icone (1995), op. ci ., pp. 118-126. ! 51! scolas ica, ma solamen e alla ia e mazione della sup emazia dello S a o laico nell’amminis azione dell’en e educa i o. Di no ma, il liceo, specialmen e il classico, essendo l’is i u o di o mazione di chi e a chiama o a a pa e della classe di igen e, es ò, pe mol i anni, limi a o agli s uden i di éli e e di sesso maschile. La p eclusione delle donne all’is uzione supe io e classica, concepi a come pun o di pa enza e so l’uni e si à e il mondo del la o o al di uo i delle mu a domes iche, e la con a ie à alla coeducazione a uomini e donne in classi mis e e con gli s essi p og ammi, p o oca ono una chia a opposizione da pa e della classe conse a ice, che concepi a anco a le donne esclusi amen e come mogli e mad i. L’au o izzazione all’isc izione al ginnasio pe le agazze giunse nel 1883, in modo da po e ine ai diso dini p odo i dai i iu i e dai pe messi alla equenza delle donne, mo i a i da alu azioni sogge i e delle au o i à scolas iche, ma le s a is iche segnala ono il nume o delle alunne p esen i nei licei solo dall’anno scolas ico 1889-90, p obabilmen e pe ché p op io in quel momen o l’a luenza cominciò ad assume e alo i ile an i; in a i, si egis a ono 44 donne su 8326 s uden i118. L’os acismo nei con on i delle donne al liceo non u o ale: da una pa e il lo o ing esso ai ginnasi enne concepi o come una manie a di iempi e gli anni che in e co e ano a le scuole elemen a i e il passaggio alla No male, pe chi in endesse in ap ende e la ca ie a di maes a; dall’al a pa e, in ece, dopo l’app o azione della legge Bonghi del 1874, che consen i a l’accesso delle donne all’uni e si à, la equenza al liceo di enne l’an icame a obbliga o ia pe le u u e lau ea e. Nuo i luoghi d’is uzione pe le donne u ono le scuole ecniche e p o essionali. Le scuole ecniche enne o giudica e come is i uzioni popola i senza sbocchi al e na i i, di ise in di e se sezioni che do e ano o ma e alla !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 118 I i, p. 137. ! 52! p a ica di un mes ie e; ondamen almen e, chi equen a a ques i is i u i, cioè la medio-piccola bo ghesia, in ende a la o a e in piccole aziende e in u ici amminis a i i mino i piu os o che ice e e una p omozione o quali icazione nel mondo del comme cio e del pubblico impiego119. Più equen a e dalle donne u ono, ce amen e, le scuole p o essionali, le quali a es a ano una quali icazione u iciale ai di e en i mes ie i. Le agazze, dopo il conseguimen o della specializzazione a e ano di e en i possibili à: p osegui e con l’app endis a o p i a o, en a e in abb ica, segui e scuole di la o o nei monas e i120. I p og ammi di s udio, in en ambe le is i uzioni u ono susce ibili a con inui cambiamen i e conside a i incoe en i; inol e, si e idenziò an o una p epa azione inadegua a dei docen i quan o i mol i dubbi sulle p ospe i e o e e dal la o o manuale, nonos an e u ono is i ui i co si speciali di a iamen o alle ca ie e comme ciale, pos ale e eleg a ica, accan o alla classica is uzione che a e a l’obie i o di o ma e ope aie espe e e abili amminis a ici di aziende domes iche e comme ciali. Ciò iscosse, ispe o alle scuole ecniche, il maggio g adimen o da pa e delle amiglie121, le quali ede ano uni e a ques a inno a i a e u ile is i uzione educa i a quella adizionale, dedica a all’app endimen o dei la o i domes ici. T a mille di icol à e dopo un lungo p ocesso, sia legisla i o che cul u ale, le donne iusci ono a en a e nel mondo dell’is uzione, anche se la o mazione ice u a non e a allo s esso li ello degli uomini, giacché pe sis e a una men ali à e og ada che concepi a la lo o ealizzazione solo come mogli e mad i. L’app endimen o delle nozioni scolas iche e la pe cezione dell’esis enza di un mondo es e no, al di uo i della casa e del p i a o, iniziò a inco aggia e le !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 119 I i, pp. 160-161. 120 C. Ma inelli, Esigenze locali, sugges ioni eu opee. L’is uzione p o essionale i aliana (1861- 1886), in Passa o e p esen e, 93, 2014, pp. 71-74. 121 M. De Leo, F. Ta icone (1995), op. ci ., pp. 162-163. ! 53! donne a in e eni e, inalmen e, senza imo e alcuno, anche in ambi o pubblico. 1.3.3 Il mondo del la o o e delle p o essioni Il p ocesso di uni icazione nazionale p edispose una di isione di uoli anche pe il mondo del la o o. Di e samen e da al i Paesi, pe ò, l’I alia, nonos an e il pesan e so os iluppo indus iale e ag icolo che la ca a e izza a, ece la go u ilizzo del la o o emminile, conside ando essenziale la sua manodope a: in a i, s ando al censimen o del 1881, 5,7 milioni di donne della popolazione a i a, su un o ale di 14,2 milioni e a impiega a in di e en i occupazioni, con un asso di a i i à gene ico del 40,2% e con un asso speci ico del 51,8%122. Il la o o delle donne non ebbe un’unica specializzazione: nella lo o condizione di subo dinazione ispe o all’al o sesso, si i ela ono mol eplici i campi d’azione. Ce amen e, si iscon ò una elazione a la p esenza emminile nel p ocesso di indus ializzazione degli ul imi decenni dell’O ocen o e il mo imen o emancipazionis a che iniziò a s iluppa si e, di conseguenza, la de inizione del uolo dei g andi p ocessi sociali di pa ecipazione poli ica e sindacale ai quali p ese o pa e le donne123. Il la o o emminile u is o come condizione p o iso ia ispe o alla unzione di moglie e mad e; p ima del XIX secolo le donne enne o impiega e in a i i à uo i dall’ambi o casalingo, ma ciò u is o come un’inacce abile imposizione e un a on o alla na u a domes ica della donna124. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 122 N. Fede ici, L’inse imen o della donna nel mondo del la o o (aspe i economici e sociali, in L’emancipazione emminile in I alia. Un secolo di discussioni. 1861-1961, a cu a di Socie à Umani a ia, Fi enze, La Nuo a I alia, 1963, p. 93. 123 M. De Gio gio, op. ci ., p. 455. 124 J. W. Sco , La donna la o a ice nel XIX secolo, in G. Duby, M. Pe o (a cu a di), S o ia delle donne. L’O ocen o, Roma-Ba i, La e za, 1991, p. 381. ! 60! donne; in ine, il 21 ma zo 1871 pubblicò su Roma del popolo il saggio La ques ione dell’emancipazione della donna in I alia139. In La donna e i suoi appo i sociali, lib o conside a o l’ope a i aliana più comple a sui di i i emminili di u o il XIX secolo, Anna Ma ia Mozzoni espose, mol o p ima di quan o abbia a o il mo imen o socialis a, lo condizione del la o o emminile nel nuo o S a o; eclamò una o mazione adegua a e consona pe u e le donne, median e l’a uazione di una comple a i o ma del sis ema educa i o, giacché conside a a l’educazione e l’is uzione come ondamen o di ogni libe azione; le donne a e ano la necessi à di esse e is ui e pe i endica e i lo o di i i, pe i alu a e la agione con o il p egiudizio140. All’in e no dell’ope a ebbe g ande alo e la polemica con o Pie e-Joseph P oudhon141 , il quale condanna a le donne, i enu e esse i in e io i, men almen e e mo almen e, sos enendo la lo o esclusione da ogni pa ecipazione a i a nella socie à; Mozzoni ispose che, sebbene i empi non osse o anco a ma u i pe l’ese cizio del di i o di o o alle elezioni poli iche, e a leci a l’ammissione al o o amminis a i o, il quale a ebbe segna o il p imo passo pe l’acquisizione dei pieni di i i ele o ali142. Ol e a ques a misu a, il di i o all’is uzione, il libe o accesso alle p o essioni e agli impieghi, una ponde a a i o ma del di i o di amiglia, a ebbe o do u o app esen a e le azioni ondamen ali da in ap ende e, sia in ambi o poli ico che socio- cul u ale, cosicché po esse esse e elimina a ogni p eclusione nei con on i delle donne. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 139 La ques ione dell’emancipazione della donna in I alia si o a, adesso, pa zialmen e ip odo o in A. M. Mozzoni, La libe azione della donna, a cu a di F. Pie oni Bo olo i, Milano, Mazzo a, 1975, pp.112-123. 140 F. Pie oni Bo olo i, Alle o igini del mo imen o emminile in I alia 1848-1892, To ino, Einaudi, 1962, p. 53. 141 Pie e-Joseph P oudhon (Besançon 1809 – Pa igi 1865) u uomo poli ico, pensa o e ed economis a. Ele o nel 1848 all'Assemblea Nazionale, s olse un'in ensa a i i à poli ica anche in es e di pubblicis a. Si o mò so o l’in lusso di a ie co en i :nel campo delle eo ie sociali e poli iche, da Fou ie e da Sain -Simon, Hegel, Ma x e Bakunin. Tu a ia, il suo pensie o dipende sop a u o nel campo sociale da Rousseau e in quello economico da Smi h. 142 F. Pie oni Bo olo i, op. ci ., pp. 57-60. ! 61! In ambi o gio nalis ico, Anna Ma ia Mozzoni di en ò uno a i p incipali pun i di i e imen o di La donna, i is a nella quale, in ogni nume o, ipo ò es imonianze, co ispondenze, inchies e su di e en i ema iche: dalla scuola al la o o emminile all’analisi del Codice Ci ile143, iuscendo a a incon a e l’a i i à delle emancipazionis e con le o ze più consone ad accoglie ne le ichies e, agionando con lo o e p oponendo di e se inizia i e. Il 1870 u l’anno della aduzione di The subjec ion o women di John S ua Mill. Il pensie o del iloso o inglese co isponde a con i conce i esp essi da Anna Ma ia Mozzoni nell’ope a del 1864: e e i amen e, in en ambi, la c i ica alla socie à si basa a sul pa allelo a di i o di na u a e legge umana, p esupponendo l’a anzamen o dalla ba ba ie alla ci il à median e il p og esso economico e cul u ale dell’umani à144. Il p oblema essenziale consis e a, pe ò, anco a, nella pe sis enza di p egiudizi e di conside azioni sulle donne che non po e ono a o i e il miglio amen o della condizione emminile. Ciò è dimos a o nello sc i o La donna in accia al p oge o del nuo o codice ci ile i aliano145 , del 1865, nel quale Anna Ma ia Mozzoni mise in e idenza le ques ioni ela i e alla pa ia po es à, le lacune ine en i alla libe à e ai di i i sulla u ela e sulla cu a della amiglia, l’esclusione da ogni ipo di p o essione pe ché do e ano occupa si delle cu e domes iche, le disuguaglianze nel ma imonio a uomini e donne che puni a quasi esclusi amen e le donne. Anna Ma ia Mozzoni ide, in ques e misu e, la mancanza di digni à pe le donne e la cos izione a es a e so omesse al po e e degli uomini. La c i ica al Codice Ci ile u l’inpu che la guidò a p esen a e, nel 1877, una p ima pe izione a a o e dei di i i poli ici delle donne senza limi azioni, p imo passo e so la ichies a del su agio emminile. Nell’a icolo del ma zo 1871, Anna Ma ia Mozzoni desc isse come la ques ione emminile si osse p o a a dal Medioe o: pa lando semp e della !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 143 M. De Leo, F. Ta icone (1992), op. ci ., p. 124. 144 F. Pie oni Bo olo i, op. ci ., p. 110. 145 A. M. Mozzoni, La donna in accia al p oge o del nuo o codice ci ile i aliano, Milano, Tip. sociale, 1865. ! 62! classe media, na ò i p og essi già compiu i, in g an pa e, negli al i paesi eu opei, dal pun o di is a democ a ico, e a ibuì mol e esponsabili à della si uazione i aliana, specie pe quan o igua da la legislazione ma imoniale e l’is uzione emminile, all’azione e alla p esenza del Va icano. Negli anni Se an a dell’O ocen o c ebbe o le azioni in a o e delle donne: Fi enze si mos ò cen o ne algico di un’emancipazione mode a a che ide p o agonis e poe esse e sc i ici, a le quali Au elia Cimino De Luna Follie o 146 e G azia Pie an oni Mancini 147 , che i endica ono i di i i igua dan i l’is uzione, la amiglia e la libe à d’azione non in un’o ica u opica, ma iuscendo a dis ingue e a i o me possibili e spe anze a bi a ie148. Sul ini e del XIX secolo si di use o ul e io i inizia i e a a o e dell’emancipazione emminile: nel 1881 Anna Ma ia Mozzoni ondò, a Milano, la Lega p omo ice degli in e essi emminili, che inol ò al Pa lamen o una nuo a pe izione pe il su agio delle donne, le cui i ma a ie, insieme alla s essa onda ice, u ono Paolina Schi , Vi gina Neg i, Cos an ino Lazza i e le !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 146 Au elia Cimino De Luna Follie o (Napoli 1827 – Fi enze 1895) collabo ò con Ri is a eu opea, di e a da Angelo De Gube na is, e ondò nel dicemb e 1872 Co nelia, una pubblicazione quindicinale, dal so o i olo Ri is a le e a ia, educa i a, dedica a p incipalmen e agli in e essi mo ali e ma e iali delle donne i aliane. P esen andosi come i o mis a mode a a, si in e essò ad a gomen i pedagogici e sociali, p omuo endo, sop a u o, l’is uzione e l’emancipazione emminili, con in a che la socie à ci ile a esse la necessi à di un'e oluzione dei cos umi. L'ope a che acchiude le sue idee sulla donna, sulla sua na u a e sui suoi di i i è Ques ioni sociali, che iunisce mol i dei suoi su Co nelia, e che esamina la ques ione emminile in I alia e all’es e o, insis endo su un’educazione adegua a delle donne che consen a lo o di collabo a e con gli uomini a un posi i o s iluppo del paese. 147 G azia Pie an oni Mancini (Napoli 1841 – Roma 1915) si dis inse come adu ice di es i e poesie e au ice di no elle. Nel 1875 iniziò la collabo azione a i a con Nuo a An ologia. Con uno s ile di e o, semplice, schie o, a ò i emi più icini alla sua sensibili à e alla sua espe ienza: icende amo ose a aglia e e d amma iche, s o ie amilia i e d’in anzia, a iancando ai con es i bo ghesi quelli di ope ai, con adini, mina o i; i p o ili psicologici dei pe sonaggi sono a eggia i con cu a, senza nulla oglie e eschezza alle na azioni. Fu a le onda ici della Socie à pe la col u a della donna, p esiedu a dalla egina Ma ghe i a; u nomina a ispe ice delle scuole emminili di Roma; u a i p omo o i dell’Is i u o pe le agazze disoccupa e, dell’Is i u o pe' mino enni condanna i, dell’Associazione Socco so e La o o. Il Minis e o della Pubblica Is uzione le con e ì la medaglia d’a gen o di beneme i a dell'is uzione popola e. Nei suoi sc i i sos enne a i amen e l’is uzione e il uolo delle donne, non ispa miando c i iche al emminismo più adicale. 148 F. Pie oni Bo olo i, op. ci ., pp. 133-136. ! 63! ope aie Giuseppina Pozzi e Ne ina B uzzesi149 . E p op io l’analogia a i endicazioni ope aie e emminili spinse il Pa i o Socialis a ad appoggia e le lo e delle donne pe i lo o di i i. Po a oce socialis a dell’emancipazione u, sicu amen e, Anna Kuliscio 150, sebbene so olineasse la di isione a le idee eo iche della ques ione emminile e la coscienza e l’ideologia del mo imen o ope aio151. Il 27 ap ile 1890 la socialis a ussa enne una con e enza, al Ci colo ilologico di Milano, dal i olo Il monopolio dell’uomo, nella quale il iconoscimen o dei di i i alle donne do e a esse e an o il sin omo dei mu amen i ai quali la socie à s a a andando incon o quan o la p esa di coscienza di un p ocesso in co so d’ope a152. L’obie i o di Anna Kuliscio e a il aggiungimen o dell’indipendenza economica e la pa i à e ibu i a a i due sessi e, a a e so ques e p opos e en ò di ichiama e la o a ici e ope aie, sp onandole alla lo a, all’associazionismo e alla conquis a dell’is uzione. Fu chia o il palese en a i o di ibal a e l’an ico e aggio dell’in e io i à isica e men ale delle donne. In ques a ba aglia, senza i o ia, il socialismo di Anna Kuliscio ecupe ò una o e spin a i oluziona ia che coin olse, nonos an e i nume osi con as i, anche le emancipazionis e di s ampo non socialis a che agi ano, me endo in luce le di e en i p oblema iche che colpi ano le donne, median e una ibellione che a olge a u o e u i. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 149 M. De Leo, F. Ta icone (1992), op. ci ., p. 154. 150 Anna Kuliscio (Moskaja, Che son, 1854 - Milano 1925) u una i oluziona ia ussa Reca asi a Zu igo, sedicenne, ade ì dapp ima alle esi populis e, poi a quelle di Bakunin. In pa ia, s olse a i i à clandes ina, ino al i o no in S izze a nel 1877, do e conobbe And ea Cos a. Passò g adualmen e dalle eo ie bakuniniane al ma xismo, che con ibuì a di onde e in I alia s olgendo a i i à poli ica e condi idendo con Filippo Tu a i la di ezione di C i ica sociale dal 1891. Mili an e in ensa nel Pa i o socialis a, del quale u au o e ole esponen e della co en e i o mis a, pa ecipò a i amen e al mo imen o pe l’emancipazione delle donne. In e enne con passione nel diba i o sui di i i delle la o a ici e sul su agio emminile, en ando più ol e in polemica con il p op io pa i o e con lo s esso Tu a i. Neu alis a con in a, dopo la gue a comba é il massimalismo socialis a e u igo osa opposi ice del ascismo. 151 F. Pie oni Bo olo i, op. ci ., p. 227. 152 E. Ga in, La ques ione emminile nelle a ie co en i ideologiche negli ul imi cen o anni, in L’emancipazione emminile in I alia. Un secolo di discussioni. 1861-1961, a cu a di Socie à Umani a ia, Fi enze, La Nuo a I alia, 1963, p. 38. ! 64! Dall’Uni à d’I alia alla ine del XIX secolo la icchezza sociale del mo imen o di emancipazione emminile si compose della mol eplici à di endenze che anda ano dalle a i i à più mode a e a a o e del p og esso della posizione delle donne, come ope e ilan opiche, cul u ali o di assis enza, alle posizioni più i emo ibili che eclama ano l’uguaglianza con gli uomini in ambi o giu isdizionale, poli ico e ca ie is ico. En ambe ques e co en i s ocia ono, in ine, nella lo a pe il di i o di o o, is o come elemen o chia e pe il aggiungimen o della pa i à a donne e uomini. 1.3.5 L’accesso al o o La i endicazione del di i o al o o pe le donne con addis inse l’in e o mo imen o emancipazionis a eu opeo, specialmen e quello inglese, ma in I alia l’impa o di ques a lo a ebbe oni mino i e incon ò l’os acolo di g an pa e della classe poli ica di igen e; inol e, il pe sis e e di p egiudizi cul u ali sulla capaci à e sul uolo delle donne non acili ò lo s iluppo di ques o p ocesso, p imo e più impo an e segnale della pa ecipazione emminile alla i a pubblica. Fau ice delle p ime azioni in a o e dell’es ensione del di i o di o o alle donne u Anna Ma ia Mozzoni, che dopo la c i ica sulle leggi uni a ie e sul Codice Ci ile del 1865, si impegnò, anche in ques ’ambi o median e la con e enza s ol a p esso la Socie à democ a ica di Milano, dal i olo Del o o poli ico alle donne, nella quale e idenzia i limi i delle is i uzioni go e na i e igua do alla logica del su agio uni e sale; ciò diede inizio alla lunga campagna pe la conquis a del di i o di o o emminile. Già nel 1863 il Minis o dell’In e no Ubaldino Pe uzzi p esen ò un p oge o che p e ede a, nella modi ica della legge comunale e p o inciale del 1859, l’ing esso delle donne nelle lis e ele o ali e il lo o su agio; pu oppo, pe ò, l’opposizione della maggio anza della classe di igen e, che dis inguendo a s e a pubblica, in equen abile dalle donne e nella quale e a p e is o l’a o ! 65! conc e o del o o, e ambi o p i a o, accessibile alle donne e igua dan e la ges ione dei beni, il quale da a di i o al o o, ige ò la ichies a153. Così come la legge Lanza sull’uni icazione amminis a i a del 1865 es omise le donne, ponendole allo s esso li ello degli in e de i, dei mino i, dei condanna i e degli anal abe i. Con l’a en o della Sinis a al go e no nel 1876 il Minis o dell’In e no Gio anni Nico e a p opose l’es ensione del su agio amminis a i o ai en unenni di en ambi i sessi, in possesso dei di i i ci ili, che pagasse o almeno 5 li e di impos e: in Commissione ques a p opos a susci ò non poche opposizioni, sia pe l’ipo e ica in luenza del capo amiglia, che a ebbe po a o a episodi di “ o o plu imo”, sia pe l’e en uale di o mi à dalla olon à di pad i o ma i i che a ebbe p o oca o disco die in amiglia; inol e, mancò l’uni o mi à di edu e anche sulle i ola i di ale di i o, al pun o che una co en e, capeggia a da Pe uzzi, in ende a limi a e l’es ensione del su agio alle p op ie a ie, men e al i i ene ano che do esse igua da e u e le donne la o a ici. La maggio anza, in ine, a i ò a un acco do, app o ando, in Commissione, la p opos a minis e iale, ma il p oge o u insabbia o, senza mai giunge e alla discussione pa lamen a e154. I p oge i si sussegui ono e, nel 1880, il P esiden e del Consiglio Agos ino Dep e is elabo ò una p ima i o ma simile a quella del 1876, che non u mai discussa155, e nel 1882 p esen ò una seconda p opos a che concede a il o o amminis a i o ai maggio enni al abe izza i sia donne che uomini156. Il diba i o sul su agio emminile o ò spazio al esì nei la o i p epa a o i della i o ma ele o ale poli ica del 1882, assumendo ca a e i di più ampio espi o, ma si de e minò che il uolo essenziale icope o dalle donne !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 153 M. P. Biga an, P oge i e diba i i pa lamen a i sul su agio emminile: da Pe uzzi a Gioli i, in Ri is a di s o ia con empo anea, 1, 1985, p. 56. 154 I i, pp. 57-58. 155 AP, CD, legisla u a XIII, sessione 1880, documen o 48 e legisla u a XIV, sessione 1880, documen o 39. 156 AP, CD, legisla u a XV, sessione 1882-83, documen o 1. ! 66! all’in e no della amiglia osse il maggio e os acolo alla lo o ci adinanza poli ica; pe an o, si dec e ò anco a una ol a il di ie o di pa ecipazione delle donne dall’ele o a o poli ico, sebbene una zona g igia della legge del 22 gennaio 1882 né es ende a ale di i o alle donne, ma neppu e p e ede a esplici amen e la lo o esclusione. L’ul imo assello del mosaico di p opos e sul manca o di i o di o o amminis a i o alle donne u l’app o azione della i o ma ele o ale del 30 dicemb e 1888, a i ma di F ancesco C ispi: nel p oge o di legge non o ò pos o nemmeno una pos illa sul ema del su agio emminile, anzi, da an i alle ichies e di concessione, la ispos a pe en o ia u che non si nega a il di i o delle donne al o o, ma l’oppo uni à del suo ese cizio, pe ché ciò a ebbe implica o l’allon anamen o dalle unzioni dell’ambi o domes ico pe dedica si alla i a pubblica; inol e, a e o ica e sa casmo, C ispi dichia ò come l’alla gamen o del su agio amminis a i o alle donne sa ebbe s a o un di i o dimezza o senza l’oppo uni à del o o poli ico e dell’eleggibili à157. Dopo un silenzio lungo quasi en ’anni, che in iò con inuamen e la discussione del su agio in Pa lamen o, g azie al Pa i o Socialis a si o nò a discu e e del di i o di o o alle donne. Le socialis e, capeggia e da Anna Kuliscio , solle a ono mol o spesso la ques ione ai di igen i del pa i o, p o ocando o i discussioni e polemiche do u e a posizioni non mol o omogenee a i di e si di igen i. Nel a empo u ono espos e nuo e i o me della legge ele o ale, pa endo dalla p opos a di Robe o Mi abelli del 1904, che p e ede a l’ammissione al o o amminis a i o pe le donne al abe izza e, alla quale si a iancò un’al a Pe izione del Comi a o nazionale p o-su agio emminile, elabo a a da Anna Ma ia Mozzoni e i ma a da en isei donne a cui La inia Ta e na, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 157 F. Ven u ini, C onologia pa lamen a e del o o alle donne (1861-1946), in Cinquan 'anni dal o o alle donne, 1945-1995: a i del con egno s ol osi alla Came a dei depu a i il 24 ebb aio 1995 e documen azione allega a, Roma, Came a dei depu a i, 1994, p. 110. ! 67! Ma ia Mon esso i, Vale ia Bene i e Te esa Lab iola158. Nel ma zo del 1906 una nuo a mozione i endicò l’uguaglianza a i sessi e l’abolizione della adizionale di isione dei compi i; ichiese, anco a una ol a, l’es ensione alle donne del di i o di o o poli ico e amminis a i o; inol e, come a o p o oca o io, in i ò le donne in possesso dei equisi i anag a ici, capaci a! e censo, ichies i pe esse e ele o e, a isc i e si nelle lis e ele o ali poli iche, giacché la legge non lo a e a mai esp essamen e ie a o159 . L’isc izione, accol a a o e olmen e dai comi a i p o inciali, u gene almen e espin a da u e le Co i d’Appello, eccezion a a pe quella di Ancona, p esiedu a da Ludo ico Mo a a160 che, con la sen enza del 25 luglio, ammise dieci aspi an i ele ici, mos ando come, pe la igen e legge ele o ale poli ica, le donne che a esse o possedu o i equisi i di capaci a!, a ebbe o a u o il di i o di esse e isc i e nelle lis e ele o ali. Pu oppo la sen enza, in segui o, u annulla a dalla Co e di Cassazione a Roma, ma l’episodio susci ò clamo e e de e o za e solidi a gomen i giu idici a inché le donne po esse o p ende e pa e al o o. Negli anni successi i non manca ono al e mani es azioni, come i Cong essi Su agis i del 1911 a Roma e a To ino, alla igilia della discussione sulla legge ele o ale, denomina a del su agio uni e sale, che u a ia con inua a a esclude e le donne. Nel 1914, Anna Kuliscio , anco a ama eggia a pe l’esi o della legge del 1911, p esen ò una nuo a p opos a di legge socialis a in Pa lamen o, pe l’es ensione del di i o di o o alle donne, ma con la gue a alle po e, la discussione non ebbe mai inizio; semp e nello s esso anno, ebbe luogo a Roma il I Con egno Nazionale P o-su agio, o ganizza o dal Comi a o !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 158 M. De Leo, F. Ta icone (1992), op. ci ., p. 154. 159 M. P. Biga an, op. ci ., p. 69. 160 Ludo ico Mo a a (Man o a 1855 – Roma 1936) Dal 1903 al 1905 u consiglie e di Cassazione; dal 1905 al 1907 u p ocu a o e gene ale a Caglia i e p imo p esiden e ad Ancona; nel 1908 o nò in Cassazione come a oca o gene ale a Roma, nel 1909 u nomina o p ocu a o e gene ale a Pale mo, nel 1911 a Fi enze e nel 1912 a Roma; dal 1915 al 1923 u p imo p esiden e della Cassazione omana. A e mò l’au onomia e l’indipendenza del po e e giudizia io e u a e ice e ispi a o e dell’e oluzione della giu isp udenza nel p imo qua o del XX secolo. ! 68! Nazionale, dal quale eme se l’u ili à di una collabo azione a su agis e e pa i i poli ici e la cos i uzione di un g uppo pa lamen a e su agis a161. Si do e e aspe a e, pu oppo, il 1925, pe l’en a a in igo e di una legge che endesse le i aliane ele ici in ambi o amminis a i o, sebbene, a causa della i o ma podes a ile in igo e dal 4 ebb aio 1926, ogni ele o a o amminis a i o locale u annulla o, sos i uendo al sindaco il podes à il quale, insieme ai consiglie i comunali, non u ele o dal popolo, ma dal go e no. E e i amen e, pe ò, le p ime elezioni amminis a i e alle quali le donne u ono chiama e alle u ne si s olse o nel ma zo 1946, men e le p ime elezioni poli iche, ossia il e e endum is i uzionale che dec e a a la scel a a mona chia e epubblica, si celeb ò il 2 giugno 1946. Le donne comincia ono ad a accia si alla i a pubblica inse endosi, len amen e, in ambi i di e en i, a i quali l’is uzione e il mondo del la o o, eclamando i di i i basila i pe ogni esse e umano. Un impulso, in ques a di ezione, u da o, in manie a inequi ocabile, anche dalla s ampa e, in pa icola e, dai gio nali e dalle i is e emminili che, abb acciando un pubblico che anda a dalla classe a is oc a ica al ce o più umile, iusci ono a a condi ide e in e essi comuni a u e le donne, conducendole alla consape olezza delle lo o po enziali à e al iconoscimen o delle uguali oppo uni à con gli uomini. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 161 M. De Leo, F. Ta icone (1992), op. ci ., pp. 156-158. ! 69! Capi olo II Il complesso appo o a donne e gio nalismo 2.1 La s ampa nell’I alia pos uni a ia Il p ocesso di uni icazione nazionale de e minò la di usione in u o il Regno dei p incipi libe ali dello S a u o Albe ino e dell’Edi o sulla S ampa, p omulga o già in e a sabauda il 26 ma zo 1848. La legislazione iconosce a la libe à di s ampa e il di i o di pubblica e quo idiani e pe iodici senza alcuna au o izzazione p e ia; in caso di eccessi, illeci i e sco e ezze si ico e a alle misu e esplici amen e p e is e dalla legge sulla s ampa e dal Codice Penale. Le sanzioni più ile an i igua da ano o ese e is igazioni a compie e ea o con o la eligione, il so ano e la amiglia egnan e; con o gli is i u i app esen a i i, i capi dai Paesi es e i e il pe sonale diploma ico; con o i di e en i cul i, il buon cos ume e i di i i di p op ie à. Il giudizio e a a ida o alla magis a u a d’appello, coadiu a a da una giu ia compos a da memb i so eggia i dalle lis e degli ele o i poli ici, anne che pe i ea i comuni, i quali e ano p e oga i a dei ibunali o dina i. L’o dinamen o, inol e, elimina a p i ilegi concessi a p i a i o imp ese pe la di usione di a i u iciali e in o mazioni s a ali, concedendo a ogni ci adino la libe à d’esp essione, dec e ando l’abolizione della censu a p e en i a, inunciando a impos e iscali quali bolli sui gio nali o asse su annunci e ca a1. Pe quan o igua da i ea i poli ici e le esponsabili à penali di chi i ma a un pe iodico, la legge e a alea o ia e inde e mina a, sebbene, alla ine, osse il di e o e a paga ne le conseguenze e unge e da cap o espia o io2. Nonos an e i p incipi con enu i nell’Edi o sopp imesse o la censu a e gli a i in imida o i, non manca ono in e en i pe o za e lo spi i o dell’o dinamen o sia da pa e !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 1 V. Cas ono o, La s ampa i aliana dall’Uni à al ascismo, Roma-Ba i, La e za, 1970, pp. 3- 5. 2 V. Cas ono o, S ampa e opinione pubblica nell’I alia libe ale, in La s ampa nell’e à libe ale, a cu a di V. Cas ono o e N. T an aglia, Roma-Ba i, La e za, 1976, pp. 167-168. ! 76! nel 1854 a To ino; La Ri o ma, onda o a Fi enze nel 1867; Il Popolo Romano, na o nel 1873 da Luigi Fo is. In ques i quo idiani i pubblicis i di pa e libe ale e democ a ica ebbe o il suppo o dei più in luen i memb i del pa i o democ a ico come Benede o Cai oli, Agos ino Dep e is, Giuseppe Zana delli, F ancesco C ispi e Agos ino Be ani, nonché di edi o i di espe ienza, a i quali Ra aele Sonzogno. E e i amen e, pe ò, la di usione non aggiunse mai li elli di una ce a ile anza, a es andosi, sommando i di e en i gio nali, in o no alle 25.000 copie di i a u a 26 . Al e inizia i e edi o iali quali La Libe à, La Conco dia, La Nuo a Roma e Opinione si concen a ono nello s iluppo di nuo e ideologie poli iche e di ichiami alla esponsabili à ci ile, i olgendosi, specialmen e, ai g uppi libe ali delle classi del ce o medio col o27. Il 17 o ob e 1870, dopo una b e e censu a, o na a alla luce, pe ope a dell’allo a p ominis o dell’In e no Ma can onio Pacelli, L’Osse a o e omano28, quo idiano u iciale della San a Sede, accan o al quale nacque o sia gio nali ca olici di ma ice in ansigen e che ipo a ano le opinioni della nobil à locale come il Gio nale di Roma, l’Impa ziale e La Voce della Ve i à, sia ogli dei ce i meno abbien i come La Fedel à, Il Romano di Roma, la S ella, sia gio nali sa i ici spesso du i e iolen i come La Lince e La F us a, che iscuo e ano g ande successo a me can i, bo egai e impiega i29. La s ampa di ca a e e le e a io e di cos ume i o nò in auge g azie al as e imen o da Fi enze a Roma de Il Fan ulla 30 , men e l’a en o !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 26 V. Cas ono o (1970), op. ci ., p. 26. 27 V. Cas ono o (1979), op. ci ., p. 32. 28 L’Osse a o e Romano u onda o a Roma nel se emb e del 1849. Na o come ise imanale, di enne quo idiano nel 1851 ma cessò le pubblicazioni nel 1852. Con lo s esso i olo e con l’appoggio del go e no pon i icio, Nicola Zanchini e Giuseppe Bas ia onda ono un nuo o quo idiano, il cui p imo nume o uscì l’1 luglio 1861 di enendo p op ie à della San a Sede dopo il 1885, nonché o gano di in o mazione u iciale. Dal 1929 ha sede in Va icano; dal 1934 si pubblicò un se imanale illus a o con il i olo L’Osse a o e omano della domenica, men e dal 1949 comincia ono, p og essi amen e, le edizioni se imanali in a ie lingue, a le quali i aliano, ancese, spagnolo, inglese, po oghese, edesco e, dal 1980, anche un’edizione mensile in polacco. 29 V. Cas ono o (1970), op. ci ., p. 30. 30 Il Fan ulla u onda o a Fi enze nel 1870 da F ancesco De Renzis, Giuseppe Augus o Cesana e Gio anni Piacen ini. Da 1871 u pubblica o a Roma, do e, nel 1876, dopo ! 77! dell’espansione u banis ica e delle banche a o ì, dal 1880, an o la nasci a di nuo i pe iodici quali la Ri is a Finanzia ia e Comme ciale e la Rassegna I aliana, suppo a i dal Banco si Roma e da is i u i di c edi o a icani, quan o il so ge e di gio nali dalle ca a e is iche cle ico-mode a e come Il Conse a o e31. Se, pe ò, nelle g andi ci à la s ampa a i ò a un’o ganizzazione sis ema ica, al e an o non a enne pe il gio nalismo di p o incia, nel quale si la o a a imp o isando e senza aiu i inanzia i, e do e le in omissioni e i con olli della poli ica e ano la consue udine. Dopo l’Uni icazione, la s ampa p o inciale con inuò a s olge e la sua a i i à in condizione p eca ia e p i a di igo e, a o endo così l’in e en o dei p e e i e dei più in luen i g uppi locali di po e e32. Nel 1876, in coincidenza con la cadu a del go e no di Des a, u icialmen e si con a ano 65 gio nali, di cui 28 quo idiani e 37 pe iodici. Esclusi amen e nei g andi cen i esis e ano gio nali di opposizione ca olica e di sinis a. La s ampa ca olica della co en e in ansigen e si localizza a sop a u o nelle egioni cen ali e me idionali, espandendosi, dopo il 1865 anche al No d, e aumen ando il nume o di pubblicazione da 7 nel 1860, a 18 nel 187433. I ogli dell’opposizione di sinis a u ono, senza dubbio, i più colpi i dai p e e i e dalla magis a u a, che non esi a ano a ico e e a seques i, p ocessi e condanne, me endo in c isi l’esis enza s essa di un gio nale: des a ono clamo e il caso del Gazze ino Rosa34, cos an emen e p eso di mi a pe la sua !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! l’a en o della Sinis a al po e e, di enne gio nale d’opposizione. Ebbe illus i collabo a o i, da Fe dinando Ma ini a Ca lo Collodi, da Giosuè Ca ducci a Gab iele D’Annunzio. Pe inizia i a di Ma ini so se più a di, nel 1879, come supplemen o del quo idiano, Il Fan ulla della Domenica, p imo se imanale le e a io a ca a e e nazionale, dopo l’Uni à d’I alia. Semp e più in declino il quo idiano cessò le nel 1899, men e con inua ono quelle de Il Fan ulla della Domenica segui ono ino al 1919. 31 V. Cas ono o (1979), op. ci ., p. 34. 32 P. Mu ialdi, op. ci ., p. 62. 33 V. Cas ono o (1970), op. ci ., pp. 42-44. 34 Il Gazze ino Rosa u onda o a Milano nel 1867 da Achille Bizzoni e Felice Ca allo i. Piccolo quo idiano poli ico-le e a io dai oni iolen i, si p opose di mo alizza e la i a pubblica nazionale, median e a icoli con enen i indisc ezioni, supposizioni e polemiche, che so en e s ocia ono in duelli. Famose e pesan i le allusioni all’aman e del p incipe ! 78! i i e enza35; le icende dell’Uni à i aliana, gio nale mazziniano che il più delle ol e non iusci a a usci e dalla s ampe ia; l’episodio del gio nale i ol o alla classe popola e La Plebe, so o a Lodi nel 1868 pe ope a di En ico Bignami, e so il quale si scaglia ono os acoli amminis a i i e con olli della polizia quando, nel 1874, ebbe l’in enzione di as o ma e il gio nale in quo idiano, as e endolo a Milano36. Sicu amen e ai gio nali “amici”, o a quelli che, quan omeno, non c ea ano dissenso nei con on i del go e no e delle p e e u e, enne ise a o un a amen o di e so: in p imis, la pubblicazione a pagamen o degli a i u iciali del Pa lamen o, del go e no e delle pubbliche amminis azioni, che app esen a a un’oppo uni à di maggio guadagno g azie a un ele a o nume o di abbonamen i; in seconda is anza i e ano i inanziamen i ga an i i dal Minis e o dell’In e no37; in ine, un’ul ima age olazione consis e a nella consegna di co ispondenze e no izie poli iche p o enien i dalla capi ale, eda e, con un pagamen o ex a, da unziona i s a ali, de ini i dall’opposizione come “gio nalis i an ibi”38. Rispe o alla ase iso gimen ale e p euni a ia, la s u u a della ca ego ia gio nalis ica ide la ine dell’in e en o o, pe lo meno, una mino e p esenza di quei pa io i en a i a a pa e della i a poli ica del Paese. Il mondo della ca a s ampa a comp ende a a oca i, p ocu a o i, no ai e al i p o essionis i che s olge ano a i i à poli ica e sc i e ano così come a inga ano nei comizi; no e ole il uolo di in elle uali e le e a i di un ce o ilie o che spesso ado a ano un linguaggio in oppo aulico e di di icile comp ensione pe la maggio pa e della popolazione. In e e i, il binomio a gio nalismo e !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e edi a io Umbe o, la ma chesa Li a e la denuncia che de e minò lo scoppio dello scandalo della Regìa dei abacchi. Cessò le pubblicazioni nel 1871. 35 A. Galan e Ga one, Il “Gazze ino Rosa” ino al 1871, in Il Gio nalismo i aliano dal 1861 al 1870, A i del V Cong esso dell'Is i u o Nazionale pe la s o ia del Gio nalismo, To ino, 20- 23 o ob e 1966, To ino, Edizioni 45° pa allelo, p. 100. 36 P. Mu ialdi, op. ci ., p. 63. 37 V. Cas ono o (1970), op. ci ., pp.60-61. 38 P. Mu ialdi, op. ci ., p. 64. ! 79! poli ica con inuò in manie a inal e a a, con assegnando lo s iluppo della s ampa i aliana, ma, o mai, e a imas o uno s ile gon io e uo o, che analizza a a amen e le ques ioni più impo an i39. 2.1.2 L’e oluzione della s ampa nell’I alia uni a Gene almen e la s u u a dell’imp esa gio nalis ica si ca a e izza a pe la sua a igianali à e, mol e ol e, pe la sua conduzione amilia e, ma gli anni Sessan a dell’O ocen o segna ono un impo an e cambio di o a, in concomi anza con la oglia di libe à a o i a dalle lo e poli iche e dal con inuo p og esso della socie à ci ile. Nei g andi cen i si a e mò una linea edi o iale meno igida e più mo bida sos enu a dalle associazioni p omo ici e dai comi a i di amminis azione, o ma i, pe lo più, da poli ici specializza i ma ape i anche a chi in endesse appoggia e una de e mina a linea di p incipio poli ica, osse o essi in elle uali, p o essionis i, economis i e a is oc a ici ag a i40. Nonos an e ciò, inizia ono a p esen a si le p ime o u e a gio nalismo, poli ica e o ze economico-sociali nel pano ama i aliano: la libe à di s ampa e a concepi a anco a in modo oliga chico e i pubblicis i in ende ano le unzioni degli in elle uali in manie a adizionale; si pe cepi a un deciso isolamen o a is oc a ico, un acuo e p e enzioso “li ismo” poli ico41. In ques o clima si a iò, pe ò, un p ocesso che po ò i gio nali ad assume e la con o mazione del quo idiano mode no. Fau o i u ono gli s ampa o i- edi o i-lib ai, i quali icop i ono un uolo di p ima ia impo anza. A Milano, la amiglia Sonzogno ed En ico T e es a ua ono le p ime inno azioni median e la pubblicazione di pe iodici illus a i assai di e en i dai p edecesso i. Dalle s ampe ie dei Sonzogno usci ono L’Illus azione Uni e sale, Spi i o olle o, Empo io pi o esco, men e di T e es u ono Gi o del mondo, Museo di amiglia e !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 39 N. Be na dini, Guida della s ampa pe iodica i aliana, Lecce, Spaccian e, 1890, p. 115. 40 V. Cas ono o (1970), op. ci ., p. 59. 41 V. Cas ono o (1979), op. ci ., p. 68. ! 80! Illus azione popola e42. Alcuni pe iodici a a ono a gomen i di a ie à e cul u a, en ando, in ano, di conquis a e il pubblico dei ce i medio-al i, men e al e pubblicazioni iusci ono acilmen e a o a e il consenso delle classi più popola i. Con un disc e o successo Sonzogno en ò, con le sue idee anche nel mondo della s ampa quo idiana, e, così, Edoa do Sonzogno ondò, nel 1866, Il Secolo, capos ipi e del quo idiano mode no i aliano. Il Secolo, dal pun o di is a g a ico, non mos ò no i à sos anziali; il e o cambiamen o u nella icchezza di in o mazioni e nella empes i i à con la quale e ano da e; ogni a enimen o e a segui o nei minimi pa icola i e con una cu a e una p ecisione maggio i di al i quo idiani che, in ece, si se i ano di dispacci di agenzia e no izie app ese da al i gio nali. La linea poli ica de Il Secolo u, senza dubbio, democ a ica e di opposizione c i ica e i o mis a sulle is i uzioni; ciò po ò la classe poli ica democ a ica lomba da a p es a e una do e osa a enzione alle ichies e dei nuo i ce i medi di Milano e della campagna, ossia dei p o essionis i, degli ese cen i, dei p op ie a i con adini, nonché di a igiani e ope ai non anco a colloca i nelle o ganizzazioni socialis e43. Ciò u possibile g azie all’assunzione di una posizione apa i ica e scegliendo E nes o Teodo o Mone a44 come di e o e. Nel pe co so che po ò Il Secolo ad a e e la con o mazione del quo idiano mode no i u ono al i due elemen i: lo s iluppo della c onaca ci adina, pa e cu a a da Ca lo Romussi45, accon a a !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 42 P. Mu ialdi, op. ci ., p. 66. 43 V. Cas ono o (1970), op. ci ., p. 65. 44 E nes o Teodo o Mone a (Milano 1833 - Milano 1918) u pa io a e gio nalis a poli ico. Volon a io ga ibaldino, a il 1859 e il 1860 p ese pa e alla ba aglia di Cus oza come aiu an e di campo del gene ale Si o i. Dal 1867 icop ì, pe ol e un en ennio, la ca ica di di e o e de Il Secolo. Dopo il 1890 si consac ò in e amen e alle idee paci is e, ondando l’Unione lomba da pe la pace e l'a bi a o e il pe iodico di p opaganda La Vi a in e nazionale. Vinse il p emio Nobel pe la pace nel 1907. 45 Ca lo Romussi (Milano 1847 - Milano 1913) u gio nalis a e uomo poli ico. Abbandona a l’a oca u a pe segui e gli s udi le e a i, dal 1870 collabo ò al Gazze ino Rosa e a Il Secolo, di cui u anche di e o e a il 1896 e il 1909, succedendo a E nes o Teodo o Mone a. Accen uò le polemiche del gio nale con o il pa i o mode a o milanese e pa ecipò alle mani es azioni popola i del 1898. Depu a o adicale dal 1904 al 1913, a le ! 81! non solo con la desc izione degli a enimen i, ma suppo a a anche dalle es imonianze dei p o agonis i; il g ande spazio alle ub iche di a ie à e al omanzo a pun a e, seguendo il me odo dei più di usi quo idiani pa igini dell’epoca di Napoleone III. L’espedien e della c onaca ci adina a i a e conco enziale, e e i amen e, iscosse un o imo segui o anche pe la sua semplici à: bas a a eca si di pe sona o in ia e dei collabo a o i in municipio, negli u ici della polizia, nei ibunali, all’ospedale, s aziona e in luoghi pubblici e nei ea i, senza pe de e di is a quan o accade a nei din o ni. La commis ione di poli ica popola e, c onaca e a ie à diede o imi isul a i: in a i Il Secolo passò dalla i a u a iniziale di 6.000 copie alle 30.000 nel 187646. Dopo la conquis a di Roma, nel 1870 Ra aele Sonzogno, a ello di Edoa do, ece usci e il p imo nume o de La Capi ale, p imo pe iodico della Sinis a cos i uzionale, al quale segui ono Il Di i o, La Ri o ma e Il Popolo omano, che, pe ò non consegui ono un buon successo sia poli ico che edi o iale; allo s esso empo anche gio nali libe ali e mode a i, a cui La Libe à, L’Opinione e La Conco dia non o a ono g ande consenso. La Sinis a, a le di e se azioni in ap ese, ondò gio nali in alcune g andi ci à come Venezia, Bologna e Geno a, nelle quali i ogli mode a i ese ci a ano un’in luenza ile an e sull’opinione pubblica: u il caso de Il Ca a o, so o nel capoluogo ligu e nel 1874. Nonos an e le inno azioni giun e g azie all’uni icazione nazionale e all’in en i a della amiglia Sonzogno a ebbe o po u o segna e il cammino pe una più capilla e di usione dei gio nali, ques a imase conc e amen e limi a a, e mos ò una ne a dispa i à a No d e es o del Paese: bas i pensa e che nel 1873 la i a u a complessi a delle 555 pubblicazioni, a quo idiani, pe iodici e i is e, edi e in I alia u di 797.520 copie47. Un impulso al p og esso della s ampa in I alia u de e mina o da alcuni a o i: l’ascesa della Sinis a al !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! pubblicazioni di maggio successo si segnalano Milano nei suoi monumen i del 1875 e Il duomo di Milano del 1902. 46 P. Mu ialdi, op. ci ., p. 67-68. 47 I i, p. 70. ! 82! po e e, culmina a nel 1876; il p ocesso di u banizzazione; il p og esso indus iale e ecnologico; il maggio e s iluppo delle comunicazioni. Semp e a Milano, nel 1875, en a ono nel mondo del gio nalismo due quo idiani app esen an i due co en i adicali della poli ica i aliana: La Ragione e La Plebe. La Ragione, o gano della Sinis a s o ica, di e o da Felice Ca allo i48 , si pose come obie i o di concilia e la pa e es ema dello schie amen o con i se o i più a anza i49; La Plebe u il p imo quo idiano socialis a i aliano. Ce amen e la e a no i à in ambi o milanese isul ò la compa sa del Co ie e della Se a, il 5 ma zo del 1876: di s ampo mode a o, ques o quo idiano del pome iggio u di e o da Eugenio To elli Viollie , secondo i p incipi del conse a o ismo mode a o e libe ale50. Nel 1876 a i ò la Sinis a al po e e, e il p imo go e no guida o da Agos ino Dep e is p omosse alcuni cambiamen i nell’o ganizzazione della s ampa: l’abolizione dei gio nali u iciali; la e oca della concessione, ai pe iodici di p o incia di ca a e e conse a o e, dell’appal o delle pubblicazioni di leggi e o dinanze amminis a i e; la iduzione della so enzione ai gio nali u iciosi. Di con o, non u ono elimina i gli s umen i di p essione e di condizionamen o di e o del go e no da pa e delle p e e u e. La poli ica as o mis a di Dep e is causò, anche a a e so ques e misu e, lo s iluppo di g andi mano e pe il con ollo dei gio nali, pe cambia li di o ien amen o poli ico, pe onda ne dei nuo i. I ondi pe !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 48 Felice Ca allo i (Milano 1842 - Roma 1898) u Ss i o e e uomo poli ico. A uola osi nella spedizione Medici, che pa ì di incalzo ai Mille, si ba é a Milazzo e al Vol u no nel 1860; in segui o, nel 1866, pa ecipò alla gue a, semp e nelle schie e ga ibaldine. S elò p es o eccellen i quali à di gio nalis a e di polemis a; nel 1867 u a i onda o i del Gazze ino osa, ma u a a o, sop a u o, dalla poli ica. Depu a o di Co eolona, sede e all’es ema sinis a e u c i ico appassiona o, spesso ac e, della Des a, del as o mismo di Dep e is e di C ispi. La se ie clamo osa delle polemiche e dei duelli, cui e a cos e o dalla eemenza delle sue c i iche, e minò agicamen e nel duello con Fe uccio Macola, di e o e della Gazze a di Venezia. 49 V. Cas ono o (1970), op. ci ., p. 65. 50 Eugenio To elli Viollie (Napoli 1842 - Milano 1900) u un gio nalis a, amico di Alexand e Dumas. Collabo ò a Napoli all’Indipenden e; in segui o, si s abilì a Milano, do e di esse l’Illus azione uni e sale e la Lomba dia; ideò e iniziò il Co ie e della se a, da lui olu o come mode no o gano d’in o mazione apa i ico e apoli ico. ! 83! compie e ali mo imen i non u ono esclusi amen e minis e iali, ma p o enne o anche da g uppi banca i e immobilia i e da a a is i. Quo idiani impo an i, a cui Il Secolo, ado a ono un a eggiamen o c i ico nei con on i della poli ica del P esiden e del Consiglio e, sebbene da un la o ques a e e di mano e e giochi poli ici e inanzia i ece la o una di alcuni gio nali sa i ico- demagogici come Il Fan ulla e Il Capi an F acassa, dall’al o culminò nello scandalo Obliegh 51, che app esen ò un du o colpo pe Dep e is e macchiò il p eca io p es igio di cui gode a la s ampa52. Negli anni O an a dell’O ocen o, in concomi anza con il successo dei due quo idiani milanesi Il Secolo e il Co ie e della Se a, nacque o nuo i gio nali che man enne o un p eponde an e s ampo poli ico ma che, allo s esso empo inizia ono ad a e e una spicca a es e edi o iale e imp endi o iale. La s u u a della s ampa i aliana e a, u a ia, anco a ela i amen e debole e i danni p o oca i da lunghi pe iodi di inge enza della poli ica con assegnò anco a pe mol o empo l’in e o gio nalismo i aliano. Nel a empo, il nume o dei po enziali le o i anda a c escendo non solo g azie a un p ocesso di al abe izzazione più conc e o e meglio o ganizza o, ma anche pe ché u ono maggio i le possibili à di p odu e e di onde e gio nali e pe iodici: e e i amen e u libe alizza o il se izio eleg a ico; conco da o e uni ica o il p ezzo di endi a in u o il Regno; amplia a e miglio a a la e e e o ia ia. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 51 Lo scandalo Obliegh scoppiò quando l’a a is a, di o igine unghe ese, Eugenio Obliegh decise di ende e u e le sue pa ecipazioni alla p op ie à dei gio nali alla Banca anco- omana, una socie à ancese c ea a dai banchie i ca olici Bon oux e F émy, e con olla a dall’Union Géné ale. Lo scandalo scoppiò quando Il Secolo diede con o del p oge o di endi a, che p e ede a la cessione pe 2.800.000 li e delle es a e con olla e dalla Socie à gene ale i aliana di pubblici à ai banchie i ancesi. Il p ezzo e a mol o supe io e al alo e delle es a e e gli s iluppi poli ici della icenda occupa ono p es o le pagine di u i gli o gani di s ampa i aliani che denuncia ono come il con a o a ebbe p e is o la cessione non solo dei gio nali ma di u e le concessioni possedu e da Obliegh . Fu ape a un’inchies a u iciale, che compo ò le dimissioni di di e si di e o i dei gio nali in e essa i. Obliegh u cos e o a ecede e dal con a o con Bon oux e a cede e la p op ie à di u i i suoi gio nali anne l’I alie. Lo scandalo assunse un ilie o pa icola e anche pe ché si comp ese come il con ollo della pubblici à a ebbe po u o a o i e l’acquisizione della p op ie à dei gio nali. 52 P. Mu ialdi, op. ci ., pp. 72-73. ! 84! I modelli p esi in conside azione pe l’a chi e u a di un quo idiano u ono, essenzialmen e, quelli della s ampa ancese, sebbene non manchino sugges ioni da pa e del gio nalismo anglosassone e no dame icano. Ce amen e il quad o gio nalis ico i aliano p esen a a un’imp on a mol o più p o inciale e il a o e poli ico, più che in al i Paesi, e a p e alen e. Nonos an e ciò, cominciò a p ende e o ma una mappa dell’edi o ia gio nalis ica, che es ò quasi comple amen e immu a a pe di e si anni. I quo idiani si as o ma ono in gio nali pe il pubblico e l’in o mazione occò ogni angolo della Penisola. A Milano, il Co ie e della Se a, g azie a una nuo a sede do a a di due o a i e, iuscì a pubblica e e edizioni al gio no, a u ilizza e in modo più app op ia o il eleg a o e a a sali e il nume o dei eda o i ino a sedici; addi i u a nel 1889 la i a u a del quo idiano a i ò a 60.000 copie con o le 100.000 de Il Secolo53. A To ino, la Gazze a del Popolo u a ianca a dalla Gazze a Piemon ese che, nel 1895, p ende à l’a uale denominazione de La S ampa. A Roma, Il Messagge o, onda o da Luigi Cesana nel 1878, a on ò emi di c onaca ci adina, pubblicò esocon i dei p ocessi e omanzi d’appendice con l’obie i o, aggiun o nel 1883 con 60.000 copie di i a u a, di a i a e un pubblico quan o mai e e ogeneo; non mancò nella capi ale al esì la nasci a di un al o quo idiano poli ico nel 1883, ossia La T ibuna, di s ampo libe ale e con una s u u a imp endi o iale a sos egno della sua unzione poli ica. Al e pubblicazioni ca a e izza ono il gio nalismo i aliano. Nel 1885 il Res o del Ca lino di Bologna uscì in piccolo o ma o come oglio locale di endenza democ a ica. Nel 1886 Il Secolo XIX nacque a Geno a g azie all’inizia i a dell’indus iale Fe dinando Ma ia Pe one, componen e del g uppo can ie is ico e side u gico Ansaldo, ed ebbe come scopo il sos egno degli in e essi p o ezionis ici median e il collegamen o di e o a o ze eali !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 53 I i, p. 77. ! 85! dell’economia e della poli ica e nuo i g uppi bo ghesi indus iali e ag a i54. A Venezia, nel 1887, u onda o da Giampie o Talamini Il Gazze ino, il quale, pu iniziando la sua a i i à in modo a igianale, si di e enziò da al i pe iodici ene i, a i quali la Gazze a di Venezia, pe le inali à gio nalis iche; si con addis inse pe esse e un gio nale popola e, icco di c onaca quo idiana accol a da una e e di in o ma o i egionali, pe la poli ica libe ale dalle s uma u e populis iche, pe la di usione che, a ine secolo, dopo esse e iusci o ad assume e un asse o edi o iale e gio nalis ico più p o essionale, occò le 25.000 copie di i a u a gio nalie a55. Anche nelle ci à più piccole e p o inciali si impian a ono quo idiani di s ampo imp endi o iale: Il Piccolo, onda o nel 1881 da Teodo o Maye ; L’A ena e L’Adige a Ve ona; L’Eco di Be gamo di ca a e e ca olico mode a o; La P ealpina a Va ese; La Libe à a Piacenza; il Teleg a o a Li o no; Il Co ie e delle Puglie a Ba i; L’Unione sa da a Caglia i; La Nuo a Sa degna a Sassa i. In ques o clima inno a i o, Da io Papa56, dopo un iaggio negli S a i Uni i pe s udia e l’o ganizzazione del gio nalismo ame icano, l’impaginazione i ace e spiglia a dei quo idiani, il lo o aglio agile e a a i o, le ecniche ope a i e pe la accol a di no izie, decise di spe imen a e quan o app eso du an e la sua espe ienza di di e o e del quo idiano milanese L’I alia. Papa mise in a o una e a i oluzione che p e ede a il modello di impaginazione del New Yo k He ald, o e o la p ima pagina con i oli su due, e e pe ino su !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 54 V. Cas ono o (1979), op. ci ., p. 105. 55 P. Mu ialdi, op. ci ., p. 79. 56 Da io Papa (Desenzano 1846 - San emo 1897) gio nalis a, nel 1866 a Milano iniziò la sua a i i à collabo ando dapp ima a L’I alia ag icola e poi a Il Sole. Nel 1872 cominciò a sc i e e pe un gio nale poli ico, La Pe se e anza, quo idiano milanese di o ien amen o libe al-conse a o e di e o da Ruggie o Bonghi. Di enne in segui o eda o e de Il Pungolo, gio nale guida o da Leone Fo is che esp ime a anch’esso opinioni mode a e e mona chiche. Nel 1874 gli u a ida a la di ezione de L’A ena. Le sue idee a i a ono l’a enzione di Eugenio To elli Violle , onda o e e di e o e del Co ie e della Se a, che nel 1880 gli a idò l’inca ico di eda o e capo del quo idiano milanese e nel 1881 lo in iò negli S a i Uni i, insieme all’amico e collega Fe dinando Fon ana, pe s udia e l’impos azione, le ecniche e le modali à di ealizzazione dei gio nali ame icani. To na o, assunse la di ezione del quo idiano milanese L’I alia. Nel 1889 iniziò a pensa e a un nuo o gio nale, L’I alia del popolo, che in dal i olo do e a ende e esplici a la sua scel a di campo ideologica. ! 92! esclusi amen e emminile75. A ques e donne u a ida o il compi o di sc i e e a icoli, omanzi, manuali di compo amen o, a a i sulla gius a emminili à, che seguisse o i di e si cambiamen i che la socie à s a a subendo. Ques o sis ema a o ì l’inse imen o nel mondo le e a io di un g ande nume o di sc i ici a le quali Haydée, al e ego di Ida Finzi76, Con essa La a, pseudonimo di E a Gio anna An onie a Ca e mole Mancini77 e Annie Vi an i78. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 75 A ques o p oposi o l’edi o e En ico T e es po e a an a si dei con ibu i di eccellen i le e a e come Co delia, Ma ilde Se ao, Man ea, Emma Pe odi, S inge, Fla ia S eno e Té ésah. 76 Ida Finzi (T ies e 1867 – Po og ua o 1946) u gio nalis a e sc i ice i aliana. Appena sedicenne sc isse una no ella pubblica a nel Fan ulla della Domenica nel 1883. Nello s esso anno iniziò l'a i i à gio nalis ica collabo ando al quo idiano ies ino L’Indipenden e. Poi sc isse pe al i gio nali ies ini a i quali Il Piccolo, Il Piccolo della se a, L’E a nuo a, di cui assunse la di ezione, e La Se a. Nel 1889 Emilio T e es la chiamò a collabo a e a L’Illus azione popola e e, più a di, all’Illus azione i aliana. Pa allelamen e al la o o gio nalismo s iluppò l’a i i à di sc i ice, pa ecipando a mol i conco si le e a i che inse o nei quali ebbe menzioni d’ono e. I emi dei suoi omanzi u ono ispi a i dalle sue espe ienze. In al i omanzi ip ese in chia e emminile no e ope e le e a ie. Nei suoi la o i a on ò al esì la concezione del uolo sociale della mad e come colonna po an e della socie à nazionale. Si dedicò, in ine, anche ad al i gene i come il ea o e l’ope a. 77 E a Gio anna An onie a Ca e mole Mancini (Fi enze 1849 – Roma 1896) u gio nalis a, sc i ice e poe essa i aliana. La sua educazione a enne inizialmen e so o la guida del pad e, che la indi izzò all’app endimen o del ancese, dell’inglese e dello spagnolo, men e la mad e l’a iò allo s udio della musica. In un secondo momen o ebbe come maes a la poe essa Ma ianna Gia é-Billi. Nel 1867 l’inclinazione alla poesia si mani es ò con una accol a, Can i e ghi lande, del 1867, i is a e co e a da F ancesco Dall’Onga o. Collabo ò al quo idiano Fie amosca, onda o a Fi enze nel 1881. Con l’aiu o di Ma io Rapisa di pubblicò nel 1883 un’al a accol a di poesie, Ve si, con lo pseudonimo di Con essa La a. Nel 1886 uscì a Fi enze un nuo o olume di poesie, E anco a e si, nel quale i elò l’acquisizione di un linguaggio poe ico pe sonale in linea con il mo imen o decaden is a. Negli anni successi i si dedicò p e alen emen e alla p osa: del 1887 è il olume di no elle Così è, cui segui ono il omanzo L’Innamo a a del 1892, S o ie d’amo e e di dolo e del 1893 e Il omanzo della bambola del 1895. Si cimen ò anche nella le e a u a pe l’in anzia con i accon i Una amiglia di opi e Compagni di s en u a del 1895. Nel 1897 usci ono pos umi la accol a poe ica Nuo i e si, il olume in p osa S o ie di Na ale e la accol a epis ola e Le e e in ime Negli anni seguen i u ono s ampa i No elle, nel 1914 e La Madonna di Pugliano... accon i e no elle, nel 1917. 78 Annie Vi an i (Lond a 1868 – To ino 1942) u una sc i ice di pad e i aliano e di mad e edesca. S udiò can o in I alia, in ap endendo la ca ie a ea ale a New Yo k, abbandona a pe iaggia e a Eu opa, A ica e Ame ica. La sua a i i à le e a ia, inizia a col olume di poesie Ly ica, con la p e azione di Giosuè Ca ducci, del 1890, si o ien ò in segui o e so la na a i a. I suoi omanzi e accol e di accon i come I di o a o i del 1911, Ci ce del 1912, Vae ic is del 1917, Naja ipudians del 1921, Mea culpa del 1927, so o la ama a en u osa e le o i in e passionali, i ela ono semp e un ondo li ico-au obiog a ico con una delica a sensibili à oman ica. I maggio i successi u ono o enu i con i lib i di imp essioni e di ico di come Zinga esca del 1918 e Gioia! del 1921. ! 93! Ques e igu e esempla i con ibui ono all’aumen o del nume o di le e a e. G azie allo s iluppo del emminismo di ine secolo, donne con la penna a le mani non e ano più casi isola i, ma app esen a ano un eale ce o di in elle uali che icop i ano di e en i uoli all’in e no del mondo cul u ale: omanzie e, saggis e, gio nalis e e con e enzie e. Si e i icò, così, un’es ensione degli ambi i in cui po e a ope a e la sc i u a emminile e, di conseguenza, una ide inizione dei pa ame i di iconoscimen o sociale delle sc i ici79. L’e oluzione del appo o a donne e cul u a compo ò la g aduale ascesa delle i is e e dei gio nali emminili. Tali pe iodici in ende ano con ibui e alla o mazione delle gio ani i aliane, ed e e i amen e consiglia ano le u e e con ene ano accon i, manuali di compo amen o omanza i e ub iche che a e ano l’obie i o di educa e le agazze e ende le pa ecipi della i a sociale del Paese. 2.2.1 La s ampa emminile p euni a ia Un gio nalismo ca a e izza o dalla p esenza delle donne ebbe le sue o igini nell’I alia p euni a ia e, più speci ica amen e, nella seconda me à del XVIII secolo, sebbene in al e nazioni, a cui Inghil e a e F ancia, si s iluppò in empi p eceden i80. Con l’esp essione “s ampa emminile” e a consue udine de ini e i is e di moda e gio nali sulle buone manie e, collocandola, così, in un gene e ben de ini i o in cui il cos ume si mos a a come a gomen o p incipale81. Ques a desc izione compo a a un declassamen o del gio nalismo emminile che, in ece, a a a una g ande quan i à di a gomen i: non solo le donne sc isse o e di esse o pe iodici, ma si occupa ono di poli ica, a uali à, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 79 M. De Gio gio, op. ci ., p. 384. 80 L. Pisano, Donne del gio nalismo i aliano. Da Eleono a Fonseca Pimen el a Ila ia Alpi. Milano, F anco Angeli, 2004, p. 9. 81 S. F anchini, Cul u a nazionale e p odo i d’impo azione: alle o igini di un a che ipo i aliano di “s ampa emminile”, in S. F anchini, S. Soldani (a cu a di), Donne e gio nalismo. Pe co si e p esenze di una s o ia di gene e, Milano, F anco Angeli, 2004, pp. 79-80. ! 94! educazione dei igli e delle amiglie, emancipazione emminile. I pe iodici se ecen eschi non a on ano esclusi amen e il ema della moda, ma desc i ono a socie à e la cul u a dal pun o di is a delle donne. Mol e, in a i, u ono le collabo azioni le e a ie e poli iche, di cos ume e a ie à82. La p esenza emminile nel mondo del gio nalismo è s a a mol o ins abile, a causa dei p oblemi che incon a ano nella ondazione, nella di ezione e nella ges ione di un gio nale e che de i a ano dagli os acoli pos i quando una donna en a a di insinua si in un ambi o comple amen e s u u a o e o ganizza o al maschile. Pe ques e agioni, mol e ol e le donne p e e i ono impegna si in collabo azioni, seppu e spo adiche, con di e en i gio nali. Negli anni O an a del Se ecen o un p imo i e imen o si iscon ò nella s ampa di moda p o enien e dalla F ancia, la quale con la disposizione accu a a di a icoli e immagini p esen a a le collezioni di abi i e accesso i in manie a i ep ensibile, ma allo s esso empo o ni a modelli di compo amen o median e nuo i s ili di i a che mos a ano una nuo a idea di emminili à83: da i is e come Cabine des Modes e Jou nal des Dames e des Modes asse spun o il Co ie e delle Dame84 , gio nale d’opinione che p opone a diba i i ai quali anche il pubblico po e a p ende e pa e85. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 82 L. Pisano, op. ci ., p. 11. 83 S. F anchini, op. ci ., pp. 81-83. 84 Il Co ie e delle Dame u onda o a Milano, nel 1804, pe ope a di Ca olina La anzi, moglie del gio nalis a omano Giuseppe La anzi. Mol i degli inse i u ono dedica i alla moda. Con le pagine in i ola e Colpo d’occhio gio nalie o della ci à di Milano, ossia annunzio di economia, a i e comme cio il Co ie e pubblicò anche una se ie di in o mazioni di ca a e e comme ciale ela i e a bo eghe a igiane e sa o ie milanesi. Ciò consen ì alla i is a di a e guadagno dalle inse zioni a pagamen o di quan i olesse o a appa i e il nome della p op ia a i i à sulle sue pagine. Pubblicazioni inin e o e ebbe o i nume osi bozze i di moda che, spesso, u ono p esi in p es i o dalle a e ma e i is e ancesi. A ques i igu ini se ne accos a ono al i, ealizza i in I alia pe ope a di modis e e sa i di Milano. Ques a scel a pe mise una maggio e isibili à alla moda locale, an o che nel 1819 u pubblica a una accol a in e amen e dedica a alla moda milanese, acquis abile sepa a amen e dalla i is a. Du an e il pe iodo iso gimen ale il Co ie e in ensi icò il p op io impegno nei con on i della c onaca ci adina e in e nazionale, p oponendo alle le ici elabo a i spun i di i lessione e pun i di is a c i ici. Il pe iodico cessò le pubblicazioni nel 1874. 85 E. S umia, T a Lumi e Ri oluzione: i gio nali pe le donne nell’I alia del Se ecen o, in S. F anchini, S. Soldani (a cu a di), Donne e gio nalismo. Pe co si e p esenze di una s o ia di gene e, Milano, F anco Angeli, 2004, p. 205. ! 95! Ol e a ques a ipologia di i is e, il XVIII secolo ide le donne p o agonis e anche in alcune i is e le e a ie: gio ani s uden esse collabo a ono con lo scopo di a ia e con a i e inse i si all’in e no di una comuni à le e a ia86. In ques o modo a uò Elisabe a Camine Tu a87, donna dalla g ande e sa ili à, che a i ò a di ige e il pe iodico Eu opa le e a ia. Sicu amen e la p ima igu a emminile in ambi o gio nalis ico u Eleono a Fonseca Pimen el88, di e ice del Moni o e Napole ano, gio nale del go e no p o iso io ancese a Napoli. Il modo in cui icop ì il uolo di gio nalis a u ealmen e p o essionale: non si esp ime a mai in p ima pe sona; da ci adina denuncia a ingius izie e illeci i, anche da pa e dei ancesi; indica a gli obie i i da aggiunge e. Il gio nale esce e ol e a se imana e ispe a quei c i e i edi o iali e di ulga i i ipici dei gio nali mode ni89. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 86 L. Pisano, op. ci ., p. 14. 87 Elisabe a Camine Tu a (Venezia 1751 – O giano 1796) u gio nalis a e sc i ice. Figlia di Domenico, s o ico e gio nalis a, e di Anna Meldini, dopo a e ice u o un’educazione somma ia da pa e della mad e, le u insegna o un mes ie e app ese il ancese pe a icina si di e amen e ai lib i più ama i, col i ando in seg e o la sua passione poe ica e le e a ia. In gio ane e à en ò nella piccola azienda le e a ia pa e na, inizialmen e come copis a, e in segui o dile andosi con aduzioni, i acimen i, compilazioni e qualche c eazione poe ica. Collabo ò all’Eu opa le e a ia e in modo pa icola e con Albe o Fo is, il quale le diede più solidi e o ganici ondamen i ideologici alle ansie di inno amen o e di ape u a eu opea. Nel 1772 pubblicò i qua o olumi di aduzioni delle Composizioni ea ali mode ne. Nei gio nali i elò la pa e miglio e di sé; u a ia nel co so degli anni O an a, nello s o zo di da o ma compiu a al suo disegno o ganizza i o e ideologico, la i o iamo impegna a in mol e al e inizia i e, u e iconducibili al suo obie i o i o ma o e. 88 Eleono a Fonseca Pimen el (Roma 1752 – Napoli 1799) u sc i ice e pa io a di amiglia po oghese as e i asi a Napoli. Si ece ben p es o no a e pe l’ingegno p on o e i ace. Ol e alla poesia col i ò anche s udi di ca a e e scien i ico, giu idico ed economico. Sc isse es i di a gomen o inanzia io e adusse e commen ò la disse azione del giu is a Nicola Ca a i a sui di i i p e esi dalla San a Sede sul Regno di Napoli. Scoppia a la Ri oluzione F ancese e comincia a la p opaganda epubblicana in I alia, ade ì alle nuo e idee e si pose in elazione con massoni e giacobini, al pun o che nell’o ob e del 1798 u a es a a. Libe a a al sop aggiunge e dei F ancesi, pa ecipò alla ondazione della Repubblica Napole ana a Cas el San 'Elmo, il 23 gennaio 1799, e ne di esse l’o gano di s ampa u iciale, in i ola o Moni o e Napole ano. Con ques o mezzo si s o zò di ende e popola e il nuo o egime ma, ica andone poco p o i o, ichiamò su di sé la ende a bo bonica alla cadu a della epubblica. Giudica a dalla Giun a di S a o u condanna a a mo e, salendo al pa ibolo l 20 agos o 1799. 89 G. Cesa ini, G. Ma chi, La s ampa emminile dal ‘700 ad oggi, Roma, Edizioni Noi Donne, 1952 p. 10. ! 96! T a i gio nali di ine Se ecen o assunse pa icola e impo anza La Ve a Repubblicana, onda o a To ino a il 1798 e il 1799: la s u u a della i is a p e ede a a icoli dedica i alle i lessioni sui cos umi emminili, all’is uzione delle donne e all’a uali à poli ica; e a un gio nale i ol o alle ci adine di classe benes an e, alle quali si imp o e a a l’eccessi a cu a pe l’aspe o es e io e e l’indi e enza pe la p op ia o mazione in elle uale 90 . Ques e p ime pubblicazioni con ibui ono all’a io di un p ocesso di iconoscimen o di pa ecipazione delle donne alle aspi azioni poli iche di inizio Roman icismo. In ambi o o ocen esco, in un clima di inasci a e e men o di nuo i ideali nel quale si con addis ingue a un o e spi i o inno a o e, si dis inse un’al a ile an e igu a di gio nalis a: Ca olina La anzi91, di e ice s o ica del Co ie e delle Dame, che si ispi ò a pe iodici come Il gio nale delle nuo e mode di F ancia e d’Inghil e a, edi o in Milano a il 1786 e il 1794, e La donna galan e ed e udi a, pubblica o a Venezia dal 1786 al 1788. Ol e alla moda, classico a gomen o che ma ca a ali i is e, la gio nalis a i aliana a icchì il suo gio nale con inse i dedica i alla c onaca cul u ale e poli ica. Ca olina La anzi di en ò imp endi ice di cul u a, conscia delle es izioni impos e alle donne sia nel pubblico sia nel p i a o, e, conseguen emen e, consape ole della condizione emminile nella socie à in cui i e a92: no me e leggi insis e ano sulla necessi à di u ela e di con ollo delle donne, elegandole a un uolo subo dina o all’in e no della socie à e concependole incapaci dal pun o di is a giu idico. Du an e la Res au azione, sebbene si iscon ò un momen o di s asi nello s iluppo del gio nalismo emminile, si espanse la p oduzione di i is e dedica e all’educazione delle donne, nelle quali di insis e a sul compi o sociale, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 90 E. S umia, op. ci ., pp. 203-205. 91 Ca olina A ien i La anzi (Fi enze 1771 – Fi enze 1818) u sc i ice e gio nalis a, moglie di Giuseppe La anzi. Nel luglio 1797 lesse Nell’Accademia di Pubblica Is uzione di Man o a il suo sc i o La schia i ù delle donne, poi pubblica o, nel quale i endica a maggio i di i i pe le donne, c i ica a l’educazione impa i a dai geni o i e me e a in e idenza i limi i della legge sul di o zio e sui di i i pa imoniali. Nel 1804 onda, a Milano, il Co ie e delle Dame, gio nale che di esse ino al 1818. Nel 1815 pubblica Dia io poe ico, dis ibui o come almanacco a chi osse abbona o al Co ie e. 92 L. Pisano, op. ci ., p. 16. ! 97! al amen e iconosciu o, di mad e ed educa ice. In ece gli anni a il 1820 e il 1840 non ide o la nasci a di gio nali in a o e dei di i i delle donne, poiché in ques o pe iodo iniziò il p ocesso che po o all’uni icazione nazionale. La poli ica, pe ò, en ò in modo semp e più p eponde an e nei pensie i delle gio nalis e. In e e i, una di ques e, C is ina T i ulzio di Belgioioso93, du an e il suo esilio a Pa igi, nel 1846 ondò un gio nale poli ico, l’Ausonio, in cui di ulgò e mo i ò le agioni della lo a pe o mazione dello S a o nazionale, omen ando l’unione e l’indipendenza del popolo i aliano94. I suoi a icoli analizza ono an o la condizione emminile, quan o l’obie i o dell’uni icazione del Paese. La sua a i i à gio nalis ica si i elò mol o consis en e e u la p ima a in ui e l’impo anza della p opaganda poli ica median e i pe iodici95. T a il 1848 e il 1861 le donne mos a ono un o e ideale pa io ico che ebbe il suo apice nella ondazione di alcuni gio nali incen a i su ques o ema. Ques e pubblicazioni a ia ono una e ida discussione sul uolo delle donne in ambi o poli ico: nel 1848, a Roma, uscì il se imanale La donna i aliana, che an ò la collabo azione di gio nalis e del calib o di Amelia Calani96; a Venezia, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 93 C is ina T i ulzio Ba biano di Belgioioso (Milano 1808 – Milano 1871) u sc i ice, gio nalis a e pa io a. Nel 1824, sedicenne, sposò il p incipe Emilio Ba biano di Belgioioso, dal quale, pe ò si sepa ò dopo soli qua o anni. Nel 1830 incon ò Giuseppe Mazzini, condi idendone le idee poli iche. Nel 1831 ebbe inizio l’esilio ancese, du an e il quale collabo ò con il gio nale pa igino Cons i u ionnel, accon ando la si uazione i aliana. Rien a a in I alia nel 1840 ap ì un asilo in an ile nel suo cas ello di Loca e. To na a a Pa igi ondò La Gazze a i aliana, di cui u collabo a ice, inanzia ice e di e ice, e sos i ui o poi da Ausonio. Di i o no, anco a una ol a, in I alia pa ecipò ad assemblee e incon ò i capi di mol e co en i poli iche. Delusa da quan o accade a, cominciò un nuo o esilio in F ancia. Nel 1850 in ap ese un iaggio in Tu chia e mina o nel 1853 a causa sia del allimen o della sua imp esa economica sia del g a e e imen o da pa e di un pazzo. Nel 1860 si a icinò alla poli ica di Camillo di Ca ou e la o ò alla es a a milanese La Pe se e anza. 94 G. Cesa ini, G. Ma chi, op. ci ., p. 18. 95 L. Pisano, op. ci ., p. 16. 96 Amelia Sa eschi Calani Ca le i (Fi izzano 1802 – Fi enze 1856), poe essa, compì i suoi s udi in Toscana, p esso un is i u o eligioso. Si sposò nel 1822 con il capi ano F ancesco Calani. Risul ò subi o e iden e la sua pa ecipazione a i a alla causa libe ale. A segui o del ma i o, dopo il 1840 si as e ì a Fi enze, do e ap ì uno dei salo i iso gimen ali più a i i e inoma i, che ebbe a gli abi uali equen a o i F ancesco Domenico Gue azzi, Giamba is a Niccolini, Giuseppe Mon anelli, Giuseppe Gius i, Pie o Gio dani, A o Vannucci, i quali con ibui ono a ende e quel salo o un no e ole cen o di di usione degli ! 98! nello s esso anno, u onda o Il ci colo delle donne i aliane, gio nale pa io ico e poli ico, che si oppone al consolida o p egiudizio dell’in e io i à emminile, e che si ap ì con un a icolo sc i o da Adele Co esi la quale polemizza a con o la sup emazia maschile, eclama a i di i i essenziali pe le donne, p e ende a il iconoscimen o della ci adinanza me endo in e idenza l’uni à e l’appa enenza delle donne alla nazione in o mazione97. I mo i siciliani del 1848 u ono un ul e io e e en o che o iginò nuo e i lessioni poli iche da pa e delle donne, le quali colse o oppo uni à di discu e e su ques ioni che igua da ano la pa ecipazione emminile alla ealizzazione dello S a o nazionale i aliano. Nacque o, così, pubblicazioni che insis e ano sulla possibili à delle donne di giudica e e p ende e decisioni in campo poli ico. Due pe iodici su u i iscosse o g ande esi o: La legione delle pie so elle e La ibuna delle donne, con ques ’ul imo che concepi a l’is uzione e la o mazione come pode oso s umen o di a anzamen o delle donne, da s u a e pe di ende e i p op i di i i98. Senza dubbio, uno dei p imi gio nali comple amen e emminili dell’O ocen o u L’E a Reden a, il quale a e a l’obie i o di concilia e le posizioni a pa io i e popolo, a ce o is ui o e classe incol a. Pe aggiunge e ale agua do nel p imo nume o del gio nale u ono p opos i alcuni p oge i di i o ma di ca a e e educa i o, giu idico e sociale99. In un clima i oluziona io, mol e u ono le donne che con ibui ono con la lo o a i i à gio nalis ica alla o mazione di una e a coscienza nazionale: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ideali iso gimen ali. Rimas a edo a nel 1844, si isposò col con e Ma io Ca le i. T a le sue ope e più impo an i igu ano gli incompiu i Saggi sull’educazione, P ose e e si, Raccon i di un pa oco di campagna del 1851, il accon o Palmi a del 1853, ol e a a i a icoli sull'emancipazione emminile, di cui u una g ande sos eni ice. 97 N. M. Filippini, Donne sulla scena poli ica: dalle Municipali à del 1797 al Riso gimen o, in N. M. Filippini (a cu a di), Donne sulla scena pubblica: socie à e poli ica in Vene o a Se e e O ocen o, Milano, F anco Angeli, 2006, pp. 121-122. 98 L. Pisano, op. ci ., p. 19. 99 F. Pie oni Bo olo i, Alle o igini del mo imen o emminile in I alia 1848-1892, To ino, Einaudi, 1962, p. 31. ! 99! Angelica Ba olommei Palli100 ondò a Li o no il se imanale Il Romi o, di e o pe e anni, sc i endo a icoli di le e a u a e poli ica e mos andosi mol o a i a sia come gio nalis a e sc i ice che come pa io a; nel 1859 Fanny Bo olo i Ghedini 101 diede alla luce L’Albo delle donne i aliane, al quale collabo a ono Giulia Molino Colombini, El i a Giampie i Rossi e I ene Capecela o; Giuseppina Galimbe i con ibuì alla nasci a de La Sen inella delle Alpi, pe iodico di Cuneo102. Ce amen e il gio nale iso gimen ale più amoso è La donna, pubblica o a Geno a a il 1855 e 1858, di e o da Angelo Ba goni e Luigi Me can ini. I collabo a o i e ano donne e uomini in elle uali di o mazione sia laica che ca olica, sia mode a a che democ a ica, i quali non si i ma ano o solamen e sigla ano il lo o a icolo. P esen a a discussioni sulla condizione delle donne e sui suoi di i i, ma anche commen i alle app esen azioni ea ali e ope e, in e si o in p osa, di poe esse e sc i ici103. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 100 Angelica Ba olommei Palli (Li o no 1798 – Li o no 1875) u sc i ice, gio nalis a e pa io a. Educa a in casa, in da piccola i elò p ecoce e sa ili à poe ica come composi ice e imp o isa ice, di enendo p es o memb o dell’Accademia Lab onica con il nome di Zelmi a. Le sue p ime pubblicazioni, e d ammi, u ono concepi e secondo il modello al ie iano, Ties e del 1820, Sa o del 1823, Buondelmon e Buondelmon i del 1828, Poesie del 1824 e il omanzo Alessio o gli ul imi gio ni di Psa a del 1827. Tes imonianza della sua isione sociale u il a a o Disco si di una donna alle gio ani ma i a e del suo paese del 1851, una i lessione sul uolo emminile T as e i asi a To ino, nel 1853 sc isse Le con essioni di un Co so. To na a de ini i amen e a Li o no, diede i a nel 1858 a un se imanale di le e e, scienze ed a i, Il Romi o, che si p onunciò ne amen e a sos egno del p oge o ca ou iano e della mona chia sabauda, in una p ospe i a di uni icazione nazionale. T a le ope e da e alle s ampe nei suoi ul imi anni la no ella Ul ico e El ida del 1868, la accol a di Componimen i d amma ici del 1872, il d amma Lella del 1873, la iaba Il gobbo di San a Fio a del 1874. L’anno successi o alla mo e, nel 1876 appa e Raccon i, un olume compos o p ima di mo i e. Angelica cos i uì il pa adigma di quelle donne appa enen i ai ce i medio-al i (sc i ici, poe esse, signo e di salo o) che, nei decenni a la Res au azione e l’uni à nazionale, in e p e a ono un uolo pubblico di p imo piano, con ibuendo a i amen e a esse e l’in enso o di o di elazioni cul u ali e sociali di cui u inne a o il pensie o iso gimen ale. 101 Fanny Bo olo i Ghedini (Il Cai o 1820 – ?) u sc i ice e gio nalis a che mani es ò sin da piccola il suo alen o pe le composizioni poe iche pa io iche. L’Albo delle donne i aliane, a causa della pe secuzione del Go e no Pon i icio ide l’usci a sol an o del p imo nume o. Non si conosce da a e luogo di mo e di Fanny. 102 L. Pisano, op. ci ., p. 20. 103 Ibidem. ! 100! 2.2.2 Il gio nalismo emminile nell’I alia uni a a inno azione e adizione Il Riso gimen o e il conseguimen o dell’uni à nazionale po ò cambiamen i poli ici e sociali ce amen e impo an i ma che anco a non in lui ono in modo decisi o sulla libe à, sull’emancipazione e sul iconoscimen o dei di i i delle donne. Pe mase o a lungo anche i p egiudizi che non acili a ano l’a icinamen o delle donne né alla sc i u a né alla le u a. Tu o ciò condizionò il appo o con il mondo della cul u a: e e i amen e il asso di anal abe ismo, sop a u o nelle egioni del Sud, e a supe io e al 90%. Ol e al p oblema dell’is uzione, comunque, la pubblicazione di gio nali emminili di e i alla piccola e media bo ghesia e a conside a a una e a eccezione, o addi i u a un a o asg essi o con lo scopo di in ange e quei di ie i che si oppone ano alla di usione della le u a e della sc i u a nei con on i delle donne. In I alia la p oduzione di pe iodici des ina i alle donne, nonché il lo o inanziamen o, l’accu a a ges ione e la p ecisa o ganizzazione si mos ò esse e una s ida non accessibile a chiunque. Aumen a ono, così, le esponsabili à e i do e i di gio nalis e e eda ici sia che analizzasse o il ema dell’emancipazione, o che sc i esse o pe la s ampa gio anile o ca olica104. In con empo anea con lo s iluppo di un eale me ca o nazionale, ol e alle i is e i ol e esclusi amen e alle donne, la ice ca del pubblico emminile coin olse anche al i ambi i della s ampa, denomina i “ amilia i” e “popola i”, i quali mi a ano a ende e consape oli le donne del uolo che a ebbe o po u o s olge e nella o mazione delle classi medie. Pe an o pe iodici, i is e, gio nali si con e i ono in s umen i p ima i a inché le donne po esse o di en a e media ici dei p ocessi di accul u azione della socie à105. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 104 M. De Gio gio, op. ci ., p. 487. 105 R. De Longis, “Dispos issime a a e p o i o da’ ogli pe iodici”: un pubblico di donne pe la s ampa con empo anea, in G. Bochicchio, R. De Longis, La s ampa pe iodica emminile in I alia. Repe o io 1861-2009, Roma, Biblink, 2010, p. 14. ! 101! In ques o con es o, i pe iodici dedica o alla amiglia u ono pa e di un pe co so che iscosse mol o successo Una delle p ime i is e di ques o gene e u onda a a Geno a nel 1862: La donna e la amiglia, di cadenza mensile, pubblica o ino al 1917, p opone a a icoli conce nen i l’is uzione, l’educazione e il empo libe o pe le donne106. Fonda o pe ope a di ca olici concilia o is i geno esi, ide la collabo azione di Ra aello Lamb uschini, Niccolò Tommaseo, E minia Fuà Fusina o, Giulia Molino Colombini, Luisa Amalia Paladini. Ben p es o, accan o alla i is a u p opos o l’inse o Il consiglie e delle amiglie. Gio nale della i a casalinga, che da a consigli p a ici in ambi o domes ico e a a a emi di i a quo idiana107. A To ino, nel 1869, uscì il Gio nale delle donne, di e o dal pubblicis a Ame igo Vespucci. Il quindicinale u pubblica o ino al 1940 con il i olo di Rassegna di cul u a e di i a emminile. L’obie i o della i is a u eso esplici o già dal so o i olo Is uzione, passa empo, mo ali à: si p opone a la o mazione delle donne senza igo e eccessi o p omuo endo l’appoggio degli a e i amilia i e la elici à domes ica, ma anche inco aggiando la le u a di omanzi e accon i di inoma i au o i108. Nonos an e l’in en o della i is a appa isse degno di me i o, u e iden e che la linea edi o iale mi a a, in ece, alla necessi à di e i a e che le donne i le esse o sui di e en i p oblemi che a anaglia ano la socie à109, elegandole in uno spazio de ini o e delimi a o, chiama o mondo emminile e coinciden e con le mu a domes iche. A Milano, nel 1878 u onda o dalla casa edi ice T e es il gio nale di moda e le e a u a Ma ghe i a, che uscì ino al 1922. In i ola o così in ono e della egina Ma ghe i a di Sa oia, la i is a si dis inse pe lo s iluppo di a gomen i dedica i alla ga e il campo delle conoscenze delle donne, ol e l’ambi o domes ico. Il !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 106 E. Ima isio, Donna poi a is a: iden i à e p esenza a O o e No ecen o, Milano, F anco Angeli, 1996, p. 20. 107 R. De Longis, op. ci ., p. 14. 108 A. Ga o alo, La s ampa emminile in I alia, in L’emancipazione emminile in I alia. Un secolo di discussioni. 1861-1961, a cu a di Socie à Umani a ia, Fi enze, La Nuo a I alia, 1963, p. 304. 109 G. Cesa ini, G. Ma chi, op. ci ., pp. 20-21. ! 108! delle mu a domes iche, elega e esclusi amen e al compi o di mogli, mad i e iglie133. La già menziona a i is a Vi o ia Colonna, dichia a asi ape amen e ca olica, e idenziò nelle sue pubblicazioni la eo ia sulle donne di cui i ca olici u ono po a oce134 . La posizione in ansigen e u con inuamen e ia e ma a e i ene a essenziali pe le donne la pa ecipazione in chiesa, il ca echismo, la p eghie a, la le u a di ope e agiog a iche, poiché espedien i u ili al supe amen o dei p oblemi che sa ebbe o po u i inso ge e pe donne e mad i. L’aus e i à di ques a ipologia di i is e p eme a sulla comple a abnegazione alla cu a dell’ambien e domes ico e sull’a inamen o delle i ù casalinghe, eso ando alla modes ia e a un cos an e sac i icio135. Su un al o e san e c ebbe o pubblicazioni i ol i a una pla ea più popola e: na i dall’esigenza di in o ma e ed educa e anche le donne meno agia e, non ebbe o alcun imo e ad a on a e a gomen i sociali e eligiosi, p endendo e me posizioni sulle p oblema iche più dispa a e, sia poli iche che eligiose136 , ma con e mando in manie a mol o ambigua come le donne, comunque né debbano né possano occupa si di ali ques ioni. Temi conce nen i il la o o, la disoccupazione, la mise ia e la po e à u ono discussi con un linguaggio sche zoso, i onico, i i e en e e sa cas ico, a ole mos a e da un la o come osse gius a la conoscenza di p oblemi del gene e, ma dall’al o come ealmen e non do esse o igua da e la i a quo idiana delle ca oliche. In ques o g uppo di pe iodici si inse ì La Famiglia Ca olica, quindicinale che iniziò le pubblicazioni nel 1878, iscuo endo un buon esi o, giacché sugge i a consigli u ili alle casalinghe co eda i da adegua e bibliog a ie, p opone a a icoli sc i i da ile an i pe sonali à del mondo della Chiesa, p esen a a !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 133 G. Cesa ini, G. Ma chi, op. ci ., p. 25. 134 L. Lilli, La s ampa emminile, in V. Cas ono o, N. T an aglia (a cu a di), S o ia della s ampa i aliana, ol. VI, Roma-Ba i, La e za, 1976 pp. 265-266. 135 G. Cesa ini, G. Ma chi, op. ci ., pp. 26-27. 136 L. Lilli, op. ci ., p. 266. ! 109! un’appendice di le u e piace oli e dile e oli. Pe quan o igua da la poli ica, la i is a pa lò della con empo anea gue a d’A ica a a e so i con ibu i dei missiona i che accon a ono la i a degli indigeni e che desc isse o usi e cos umi dei sel aggi, e alo izzò la gue a come po a ice di ci il à e ede ca olica. Inol e non manca ono eccia e polemiche con o al i Paesi, a i quali la F ancia, simbolo della co uzione che anda a espandendosi median e idee so e si e, i oluziona ie e pe icolose137. Dopo La Famiglia Ca olica un al o gio nale c i icò du amen e al e nazioni: La iglia dell’Immacola a, so o a Bologna nel 1890, ol e a con enu i pu amen e legge i che spazia ano da accon i a commedie a i e dei san i, accusò il paese ansalpino di da e i ugio a suo e espulse dai monas e i e a uomini che iduce ano il po e e dei sace do i, nonché di omen a e la co uzione, il diso dine e il pe icolo138. Senza dubbio uno dei pe iodici che iscosse maggio successo u La mad e ca olica, pubblica o a B escia dal 1887, onda o e di e o ino alla sua mo e dall’insegnan e Ma ie a Bianchini, donna che e a in o ale acco do con le linee ado a e dal Va icano, alla quale successe la iglia Angela Bianchini. La mad e ca olica p esen a a di e si a gomen i, ben inquad a i all’in e no delle sue pagine, mos ando o dine ed eleganza median e un uso accu a o dei ca a e i ipog a ici e un’a enzione pa icola e all’impaginazione. I con enu i igua da ono emi agiog a ici e di i a eligiosa, che non o usca ono, comunque, le ub iche dedica e alla pos a, alla c onaca, ai nec ologi ed anche alle ba zelle e. Il pensie o sul uolo della donna u subi o ben chia o: in p imo luogo do e a pensa e alla amiglia, alasciando al e aspi azioni al di uo i delle mu a domes iche come la ca ie a di maes a, a is a o p o essionis a. Una ema ica analizza a più di una ol a a on ò il p oblema del la o o. Fu ono p esi in conside azione le bambine e i bambini che s olge ano un mes ie e e le domes iche: si scagliò con o i geni o i che manda ano i igli !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 137 G. Cesa ini, G. Ma chi, op. ci ., pp. 28-30. 138 I i, p. 30. ! 110! mino enni a la o o e le iglie, anch’esse non a non anco a maggio enni a la o a e nelle ilande. L’a i udine nei con on i delle domes iche a ia a a la comp ensione e la consape olezza della di e si à di classe e, quindi di un’in e io i à dalla quale non i e a ia d’usci a. La gue a u un al o a gomen o esamina o dal mensile, il quale, s a olgendo la eal à dei a i, la concepi a come un enomeno causa o dall’in e e enza di Dio e non come a o de e mina o dagli uomini: con o ques i enomeni o gio nale p edica a p udenza e p eghie a. In ine, La mad e ca olica de inì in manie a de aglia a l’obie i o della s ampa pe le donne e, sop a u o, pe le mad i c is iane: la asmissione e la consape olezza della e i à, ma, al empo s esso, il man enimen o del lo o silenzio139. In p ecedenza, a Geno a, nel 1862 u onda o il pe iodico La Donna e la Famiglia: di cadenza mensile, mos ò limpidamen e come osse is o il mondo emminile illus ando un modello di donna che concilia a sia le posizioni della cul u a ca olica che le isioni dei libe al-mode a i, ma semp e in opposizione all’emancipazionismo che anda a p og edendo. La i is a nacque pe ope a di Fo una a Bo a o140, dal a ello, sace do e e pedagogo Luigi Bo a o, e del no aio e pubblicis a Domenico Cap ile. La nuo a pubblicazione, che ebbe il so o i olo di Pe iodico mensile di is uzione, educazione, ic eazione pe le donne, spinse le donne allo s udio e alle le u e, p omuo endo così il miglio amen o mo ale della amiglia141. Il oglio u sos enu o e inanzia o da un’associazione di soci p omo o i p o enien i da u a l’I alia. La ges ione del pe iodico u a ida a al comi a o di edazione, so o la di ezione di Fo una a Bo a o. Mol i e no i u ono le pe sonali à che !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 139 I i, pp. 31-34. 140 Fo una a Bo a o (Sa ona 1833 – Geno a 1893) u sc i ice e gio nalis a. Si dimos ò a en a osse a ice della eal à a lei con empo anea, specialmen e della condizione della donna e della sua educazione le e a ia. Dedusse che, a causa della sca si à di es i pe le donne, ques e p e e i ano dedica si a omanzi o a pe iodici ancesi o ilo ancesi, che con ibui ono a isola le dalla eal à e dalla cul u a i aliana. I suoi sc i i si pubblica ono in La Donna e la Famiglia. Le sue ope e più impo an i u ono La amiglia e la elici à del 1880 e A monie e ico danze, usci o pos umo nel 1894. 141 M. Milan, op. ci ., p. 15. ! 111! collabo a ono, a i quali Niccolò Tommaseo, Ra aele Lamb uschini, Cesa e Can ù e Augus o Con i142 , esponen i di spicco in ambi o ca olico. Non manca ono neppu e le oci più ca a e is iche della cul u a emminile come Ca e ina Pe co o143 , Amalia Paladini144 , E minia Fuà Fusina o145 e Giulia Molino Colombini146. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 142 I i, p. 16. 143 Ca e ina Pe co o (San Lo enzo di Soleschiano 1812 – Udine 1887) u sc i ice e gio nalis a. Pubblicò, in di e si gio nali, no elle e accon i che desc i e ano usi e cos umi iulani. Fu g ande pa io a e aiu ò i suoi compagni ene i a o a e i ugi sicu i. Collabo ò con C epuscolo, se imanale le e a io ilomazziniano di Ca lo Tenca, e con Ri is a Vene a. Sc isse anche pe il mensile Gio nale delle anciulle, di e o da Felici a Pozzoli che a a a di la o o, educazione, is uzione, igiene ed economia domes ica. Cu ò la p e azione di S o ia di una capine a di Gio anni Ve ga. T a gli sc i i più impo an i i u ono Lis Cidulis del 1845, Raccon i del 1858, Dieci accon ini pe anciulli del 1865, Alcune pagine della mia u u a biog a ia del 1869, Ven isei accon i ecchi e nuo i del 1878, No elle scel e del 1880, La ma igna del 1881, No elle popola i edi e ed inedi e del 1883, I iumi di No ina e Chi e a Robe o del 1884, Quindici nuo i accon ini, pos umo del 1888. 144 Amalia Luisa Paladini (Milano 1810 – Lecce 1872) u sc i ice, poe essa e gio nalis a. Collabo ò con Messagge o delle donne i aliane cu ando la ub ica Consigli alle anciulle. Gli a icoli del Messagge o u ono accol i e pubblica i nel Manuale pe le gio ine e i aliane, usci o pos umo nel 1895. Le sue ope e olle o educa e le donne e desc i e e lo o i do e i e ico-sociali uo i e den o la amiglia. Nel 1841 app esen ò le le e a e al V Cong esso degli scienzia i i aliani a Pisa, componendo l’ode Agli scienzia i i aliani. Nel 1853 ondò a Fi enze il gio nale educa i o Polimazia di amiglia. Nel 1859 pubblicò il omanzo pa io ico La amiglia del solda o e con ibuì alla nasci a della i is a L’educa ice i aliana. Al e sue ope e u ono Rosmunda in Ra enna del 1837, Saggi poe ici del 1839, Fio di memo ia pe le donne gen ili del 1855, Le e e di o imi au o i sop a cose amiglia i, accol e ad uso delle gio ine e i aliane del 1861, P ose e poesie del 1855. 145 E minia Fuà Fusina o (Ro igo 1831 – Roma 1876) u sc i ice poe essa e gio nalis a. Sc isse e si sul pe iodico milanese La Ricama ice, ma anche p oclami pe comi a i seg e i, a icoli e poesie pe esal a e e sp ona e i gio ani i aliani. Collabo ò al Gio nale delle anciulle. Fondò la Socie à pe l’is uzione supe io e della donna e il ema dell’educazione u ogge o di mol i se izi del Gio nale dei Comuni. Al i suoi a icoli compa e o su La Co nelia. T a i suoi sc i i i u ono: A monia e amo e del 1853, Amo e e a monia e Ai miei igli del 1865, A Venezia del 1867, Sc i i educa i i e La s enna della mamma del 1873, La amiglia del 1876 e, pos umo, Sc i i le e a i del 1882. 146 Giulia Molino Colombini (Fe e e d’As i 1812 – To ino 1879) u sc i ice e gio nalis a. Nel 1839 pubblicò la sua p ima ope a, decisamen e pa io ica, Saggi li ici. Dal 1851 i suoi sc i i si i olse o sop a u o ai p oblemi educa i i delle donne. Nel 1859 collabo ò al gio nale io en ino L’Albo delle donne i aliane, poi a L’Is i u o e e al geno ese La Donna, polemizzando con l’emancipazionis a ancese Jenny d’Hé icou . Fu mol o a i a nella bene icenza e nella p e idenza sociale, p omuo endo inizia i e come l’Is i u o pe le iglie dei mili a i, Asili in an ili, il Ci colo Filologico di To ino, l’Is i u o di pa ona o dei agazzi usci i dal ca ce e. Fu anche memb o della Socie à pe l’is uzione della donna. T a le ope e ile an i i u ono To qua o Tasso e Ra icina e i del 1844, Poesie e le e e sull’educazione delle donne in I alia del 1860, Sulla educazione della donna, Sulla educazione e sulla is uzione delle anciulle, Del bello del 1869, La cas ellania di Mi andolo del 1871, Le e a ad una gio ane mad e sull’educazione e ! 112! L’amo e pa io ico isul ò esse e una pa e ondamen ale dell’educazione emminile. Il gio nale, median e a icoli icchi di mo ale, poesie popola i, in o mazioni gene ali so olineò il p ima o della amiglia, concepi o come ca dine del buon con i e e ci ile e del nuo o S a o147. Il pe iodico p esen a a accon i, di no ma pubblica i a pun a e, nei quali si no a ano una o e in onazione popola e, nonché una decisa unzione educa i a. Ce amen e, pe ò, la i is a eccelse nella sua pa e eo ica, a a e so a icoli iloso ici, pedagogici, mo ali, acili da comp ende e e non mol o lunghi. Gli a gomen i più a a i igua da ono, a pa e il consolida o ema dell’educazione emminile, la celeb azione della amiglia, e la polemica con o l’is uzione pubblica. La isione del mensile u an iemancipazionis a e enden e all’esal azione del c is ianesimo. Le donne emancipazionis e u ono conside a e in oppo i ili, con mol e illusioni e is e come colo o che in ende ano s a olge e l’o dine di ino delle cose148. Ciò po ò a concepi e il p ocesso di emancipazione secondo un’o ica mol o supe iciale e app ossima i a. La donna c is iana si ealizza a in e amen e all’in e no della casa, p endendo al esì coscienza dell’’impo anza della ma e ni à e delle sue esponsabili à. Da ques o si e ince a il p ima o della amiglia e come l’emancipazione emminile po esse comp ome e e la s abili à della pace domes ica e, conseguen emen e l’o dine sociale p es abili o. Ogni aspe o del emminile e a concepi o come unzionale al uolo di sposa e mad e: le donne sono le ondamen a della casa pe le quali non i do e a esse e nulla di più impo an e delle esigenze ma e iali e spi i uali della p op ia amiglia. Solo in qualche edi o iale di Fo un a Bo a o si iuscì a coglie e una pa icola e a enzione pe l’ambi o p i a o e indi iduale delle donne me endo in luce le sue pau e e i suoi p oblemi esis enziali che, di soli o e ano cos e e a !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! sull’is uzione del 1873, Esempi di p osa e poesia, scel i e anno a i pe le scuole supe io i emminili del 1881 e Il colle di San Ba olomeo del 1887, usci i pos umi. 147 M. Milan, op. ci ., pp. 17-18. 148 I i, p. 42. ! 113! i e e da sole149. La di e ice a on ò il complesso ema della soli udine delle donne, causa a dall’isolamen o psicologico, mo ale e cul u ale in cui si o a a, cogliendo il diso ien amen o, l’inquie udine, l’ince ezza e l’incapaci à di esp ime e i p op i sen imen i e le p op ie sensazioni150. Il a o inno a i o del mensile, sebbene al suo in e no non o ò mai spazio la igu a emminile dell’in elle uale, consis e e nel iconosce e il di i o-do e e delle donne a non esse e igno an i, a pe eziona e le quali à in elle i e, a aggiunge e una eale pa i à spi i uale e in elle uale con gli uomini151. L’educazione in elle uale do e a esse e lo s umen o a inché le donne po esse o in ende e meglio il lo o uolo e sal agua da e la sani à mo ale della amiglia. L’is uzione, così, di enne a gomen o p edominan e nel gio nale, il quale si p o essò con o la p og essi a laicizzazione della scuola che ischia a di so appo e modelli cul u ali oppos i ai alo i adizionali del c is ianesimo: u ono segnala i gli e e i nega i i della legge Coppino, sop a u o e idenziando il p egiudizio nei con on i dell’is uzione obbliga o ia emminile pe le anciulle sia della classe agia a che del ce o in e io e. La i is a denunciò come le agazze, pe equen a e egola men e la scuola, es asse o mol o empo lon ane dalla amiglia e come osse o so opos e a una disciplina mol o igida152. Il pe iodico, benché si i enesse di na u a apoli ica, non esi ò a omen a e le sue le ici a ba aglia e sul ema della libe à insegnamen o, giungendo alla conside azione che le donne osse o o mai p on e ad a ianca e gli uomini su ale ques ione. Pe an o inizia ono a so ge e i lessioni sul appo o a scuola e poli ica che po a ono a iconside a e la p esenza delle donne in una socie à che a e a subi o as o mazioni dalle quali non si po e a più o na e indie o. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 149 G. Poma a, In scienza e coscienza. Donne e po e e nella socie à bo ghese, Fi enze, La Nuo a I alia, 1979, pp. 105-110. 150 R. Alle s, L’adolescenza e l’educazione del ca a e e, To ino, Sei, 1968, pp. 7-11. 151 M. Milan, op. ci ., p. 45. 152 I i, pp. 49-50. ! 114! Ques a p ospe i a gius i icò lo s iluppo di un nuo o pensie o che concepì anche l’impego pubblico delle donne pe ché i enu a inco u ibile o, comunque, pu i icabile da con aminazioni. La poli ica pe mise di aggancia si anche alla ques ione sociale, ed e e i amen e nelle pagine del gio nale non poche ol e si acciò di insensibili à c is iana chi ole a con inua e a ede e le donne elega e a le mu a domes iche153. Il oglio geno ese cessò le pubblicazioni nel ebb aio 1917: nei suoi cinquan acinque anni di i a si mos ò come simbolo di unione a le donne ca oliche i aliane conco endo alla o mazione di una coscienza nazionale, alla pe cezione dell’esis enza di una ques ione emminile che, sebbene esamina a da un pun o di is a an iemancipazionis a, con ibuì alla conoscenza di alo i ondamen ali pe il p ocesso di libe azione della donna. Si e i icò un cambio della p ospe i a c is iana che dalla comp o a a disuguaglianza a i sessi a an aggio dell’uomo passò alla p e esa della pa i à in elle uale e spi i uale median e un’accu a a ile u a del Vangelo. Le conside azioni sull’impo anza dell’educazione u ono le eali ondamen a pe impos a e il disco so, semp e più complesso, sulla condizione emminile. Nonos an e di e asse una conc e a pe cezione dell’in e io i à emminile de i an e dai p egiudizi, dalle adizioni amanda e nei secoli, dalla mancanza di leggi a o e oli, dal uolo a ibui o all’in e no della amiglia, le donne comincia ono ad a accia si sulla scena pubblica e a p ende e coscienza della necessi à di occupa e nuo i spazi pe mani es a e la lo o p esenza. 2.2.4 La s ampa emancipazionis a Dalla seconda me à del XIX secolo cominciò a in a ede si una ipologia di s ampa che sos enne le mi e di emancipazione ichies e dalle donne. Ques e pubblicazioni si i olse o alle appa enen i alla classe media e medio-al a del Paese, cioè a chi possede a una cul u a, mol e ol e sca sa, ma comunque u ile !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 153 I i, p. 51. ! 115! a comp ende e la condizione di in e io i à legale e sociale in cui si o a ano e, quindi, a omen a e l’impegno pe supe a la. Ciò p omosse lo s iluppo del mo imen o poli ico delle donne, che ide una p ima s u u a o ganizza i a con la Lega p omo ice degli in e essi emminili di Anna Ma ia Mozzoni e che si mos ò sulla scena poli ica ichiedendo il di i o di o o pe le donne. Sicu amen e le eda ici dei gio nali che di use o le p op ie idee do e e o con on a si con la cul u a dominan e la quale en ò di con olla e le as o mazioni igua dan i il uolo delle donne e degli uomini nella socie à, specialmen e nel mondo del la o o e in ambi o amilia e154. Inol e ques i pe iodici mos a ono una ce a ambi alenza di a eggiamen o ispe o alle modali à di uizione delle i endicazioni emancipazionis e, non solo a di e se es a e, ma anche all’in e no dello s esso gio nale155. Nel dicemb e del 1872 uscì a Fi enze La Co nelia, quindicinale che il so o i olo desc isse come Ri is a le e a ia educa i a dedica a agli in e essi mo ali e ma e iali delle donne i aliane, di e o da Au elia Cimino Follie o De Luna e che pubblicò i suoi nume i ino al dicemb e del 1880156 . Ques o gio nale, conside a o come mani es azione di un emminismo ela i amen e mode a o, con ene a all’in e no delle sue pagine idee ealmen e all’a angua dia: c ede a o emen e nella legi imi à dei di i i ci ili, al pun o da ce ca e anche il consenso del go e no157. Ad Alba, nel gennaio del 1874 nacque il quindicinale La missione della donna che si dedicò comple amen e al ema dell’emancipazione emminile e che du ò ino al maggio del 1889 158 . La i is a, onda a e di e a dalla maes a elemen a e Olimpia Sacca i a on ò emi quali la pa i à di e ibuzione a !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 154 A. Bu a uoco, “Sp ezza chi ide”. Poli ica e cul u a nei pe iodici del mo imen o di emancipazione in I alia, in Nuo a DWF, 21, 1982, p. 12. 155 A. Bu a uoco, C onache emminili. Temi e momen i della s ampa emancipazionis a dall’Uni à al Fascismo, A ezzo, Dipa imen o di s udi s o ico-sociali e iloso ici dell’Uni e si à degli S udi di Siena, 1988, p. 26. 156 G. Bochicchio, R. De Longis, op. ci ., p. 68. 157 L. Pisano, op. ci ., pp. 21-22. 158 G. Bochicchio, R. De Longis, op. ci ., p. 143. ! 116! donne e uomini, il di i o di o o delle donne e la lo o pa ecipazione alla i a pubblica non scon andosi pe nulla dalla linea delle co en i emminis e dell’epoca, Ques o pe iodico, e al i gio nali emancipazionis i del empo segna ono una s ol a nella s o ia della s ampa emminile, anche g azie all’e oluzione del uolo della gio nalis a, che mu ò in a i is a emminis a159. Senza dubbio il pe iodico che s iluppò e p opose le idee più ile a i on a o e dell’emancipazione emminile u la i is a La donna, pubblica a dall’ap ile del 1868 all’agos o del 1891, inizialmen e a Pado a, poi a Venezia e in ine a Bologna160 , onda a e di e a da Gualbe a Alaide Becca i161. Le collabo a ici che diede o il lo o con ibu o u ono mol e e di g ande ile anza: da Angelica Ba olommei Palli a E nes a Napollon Ma ga i a162, dall’educa ice e sc i ice Mal ina F ank alla musicis a e insegnan e Luisa Tosco, da Emilia Ma iani, dalla di e ice della scuola magis ale di Pado a Rosa Piazza ad Anna Ma ia Mozzoni, che ca a e izzò la linea poli ica del gio nale median e e isioni e nuo e in e p e azione adicali. La Donna, il cui mo o u Di i o-Do e e-Dio-Famiglia-Pa ia-Umani à, a ò di e en i a gomen i come i p oge i di legge ine en i alla condizione delle donne, il p oblema dell’is uzione emminile, le oppo uni à di la o o pe le donne di endendo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 159 L. Pisano, op. ci ., p. 22. 160 G. Bochicchio, R. De Longis, op. ci ., p. 77. 161 Gualbe a Alaide Becca i (Pado a 1842 – Bologna 1906) u sc i ice e gio nalis a i aliana. An esignana del emminismo i aliano, concepì come obie i o p ima io e p incipale da pe segui e l’emancipazione delle donne. Ol e La donna ondò e di esse il gio nale La mamma, po a oce della di esa dei bambini po e i e abbandona i, accogliendo a o no a sé un nume oso g uppo di collabo a ici da u a I alia. Mol e ol e u ilizzò lo pseudonimo di Fla iana Fla iani pe i suoi sc i i. T a le sue ope e più impo an i i u ono Fidanza i senza sape lo. P imo en a i o d amma ico del 1860, Pasquale Paoli del 1870, È s o ia del 1872, Il seg e o della zia del 1882, Pe i nos i agazzi e Lib i nuo i pe i nos i agazzi del 1883, Pe i agazzi del popolo, In acanza, Pe le ope aie e Un caso di di o zio del 1884, L’o ana del 1887, Una bi ichina che sche za col pubblico. Monologo che spiega il pe ché delle cose e Fa a na a ice del 1898. 162 E nes a Napollon Ma ga i a (Pa igi 1840 – Napoli 1885) u sc i ice e gio nalis a. Collabo ò, inco aggia a da Mau o Macchi, con il gio nale Il Libe o Pensie o i mandosi con lo pseudonimo di D’Inc. A causa dei suoi a icoli è p ocessa a due ol e pe ea i di s ampa e so opos a a scomunica pe inizia i a di La Ci il à Ca olica. Sc i e pe Gio nale di Ag icol u a, I alia Ag icola, Co delia, Donna, La amiglia e Almanacco dei comizi ag a i. T a i suoi sc i i più ile an i i u ono No elle del 1877, La iloso ia negli is i u i emminili del 1883, A e e dolo e del 1884. ! 117! senza ise e il mo imen o emancipazionis a chiedendo una miglio e educazione di ma ice laica e uguaglianza di sala i a i due sessi163. Le ici, collabo a ici e sos eni ici di ques o pe iodico cap a ono i limi i della socie à in cui i e ano ed e idenzia ono lo s u amen o al quale le donne e ano cos e e, p endendo coscienza della p op ia condizione, ma, allo s esso empo, mos ando la olon à di ompe e con le adizioni che p e ede ano l’ema ginazione poli ica e ci ile delle donne e, quindi, la lo o eclusione nell’ambi o domes ico. La donna di enne l’o gano ondamen ale nel diba i o dei p incipali emi emancipazionis i, lo ando al esì in modo e icace con o le no me che egola ano la p os i uzione. I pe iodici emancipazionis i, dai più adicali ai più mode a i, pose o pa icola e a enzione sull’educazione emminile. L’obie i o educa i o e a p essoché e iden e in u i i pe iodici emancipazionis i: La donna già con il so o i olo Pe iodico mo ale e is u i o, in segui o cambia o in Pe iodico di educazione compila o da donne i aliane, e in ine sos i ui o con la ase P opugna i di i i emminili, ima cò il uolo educa i o del gio nale che e a anche poli ico giacché si a a a di una i is a di donne i ol a alle donne164. E e i amen e pe Gualbe a Becca i i p oblemi sociali o a ano soluzione g azie a una consona educazione indi iduale, ice u a all’in e no dell’ambi o amilia e, che colle i a, a a e so l’is uzione scolas ica165. La di e ice concepì la sua espe ienza come una missione, dando alla i is a un’imp on a di e sa ispe o agli al i pe iodici emminili in ci colazione. Inol e, in uì il ischio di impos a e il oglio seguendo un aglio pedagogico che legi imasse il uolo di guida di chi sc i e a: ques o me odo, che pone a sullo s esso li ello gio nalis e, collabo a ici e le ici, u ado a o an o pe a e e il consenso del pubblico, quan o pe me e si in comunicazione di e a con chi legge a, e quindi, a a e so uno scambio di e o di idee all’in e no di un g uppo di donne, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 163 L. Pisano, op. ci ., p. 23. 164 A. Bu a uoco (1988), op. ci ., p. 27. 165 B. Pisa, Ven icinque anni di emancipazionismo emminile in I alia. Gualbe a Alaide Becca i e la i is a “La donna” 1869-1890, Roma, Quade ni FIAP, 1983, p. 131. ! 124! Capi olo III La Rassegna degli in e essi emminili 3.1 La i is a I p oposi i di inno amen o di una socie à che colloca a le donne in una posizione di subo dinazione ispe o agli uomini spinse o Fanny Zampini Salaza a elabo a e un p oge o edi o iale che supe asse la concezione delle classiche pubblicazioni del empo e che a esse un indi izzo ben de ini o, enden e al miglio amen o e al pe ezionamen o della o mazione e dell’is uzione e, conseguen emen e, all’ele azione della cul u a emminile. Ce amen e ques a nuo a impos azione a ebbe po u o p eme e e alle donne di libe a si dalla schia i ù mo ale anco a pe sis en e in I alia. Con ques e in enzioni Fanny si lanciò: Animosa nel campo gio nalis ico decisa a comba e e ad ol anza l’opp essione, l’ingius izia, il p egiudizio che i anneggiano spie a amen e la più debole me à dell’uman gene e1. Nacque, così, con ques e aspi azioni, La Rassegna degli in e essi emminili, i is a mensile dal cos o di 15 li e il cui p imo nume o uscì il 15 gennaio 1887, men e l’ul ima edizione u pubblica a nel luglio 1888. Dal gennaio 1888, inol e, cambiò nome in La Rassegna emminile. Pu oppo La Rassegna non iuscì a sop a i e e neppu e due anni, nonos an e la buona s u u a del gio nale e i nume osi app ezzamen i da pa e del pubblico e l’app o azione da pa e delle is i uzioni2: E ano abbona i i Minis e i, la Co e, le Came e, alune Biblio eche, Musei, le Scuole go e na i e, Ca dinali, Monsigno i e Sace do i, poi Sena o i, Depu a i, P e e i, Magis a i, e mol e a le Donne più no e in I alia pe !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 1 F. Zampini Salaza , An iche lo e, spe anze nuo e, Napoli, Casa edi ice A. Tocco, 1891, p. 104. 2 S. F anchini, S. Soldani, In oduzione in S. F anchini, S. Soldani (a cu a di), Donne e gio nalismo. Pe co si e p esenze di una s o ia di gene e, Milano, F anco Angeli, 2004, p. 33. ! 125! nasci a, posizione sociale, col u a e censo. E ques o mondo an o ele o, è così is e o che non mi u possibile accoglie e in esso neanche il nume o di abbona i ichies i pe le sole spese di pubblicazione3. La Rassegna degli In e essi Femminili, compos a da 64 pagine, u concepi a con una s u u a mol o semplice: il p imo a icolo ipo a a una Le e a alla Di e ice, un pezzo della Di e ice s essa o un Edi o iale; il co pus cen ale con ene a con ibu i, sc i i indi e en emen e da au ici e au o i, igua dan i mol eplici a gomen i; a segui e e a p esen e una pa e dedica a a poesie e accon i; in ine, un ul imo appa a o include a no izie di in e esse pubblico che a i a ano sia dall’I alia che dall’es e o. A gius i icazione e a suppo o delle agioni che po a ono alla nasci a della i is a, Fanny Zampini Salaza elabo ò un p og amma, nel quale illus ò in modo comple o il o ma o della i is a e il p oge o di di usione, nonché i emi che a ebbe do u o esamina e e gli obie i i che si p opone a. Dalla edazione delle in enzioni p og amma iche, inol e, u possibile concepi e i limi i d’azione en o i quali la onda ice e u u a di e ice a ebbe po u o agi e pe a on a e le sue ba aglie. Fanny Zampini Salaza disapp o ò le ichies e di emancipazione emminile, dal pun o di is a poli ico, concen andosi su una maggio e au onomia delle donne in campo p o essionale, in modo che l’a icchimen o cul u ale e la possibili à di p o ede e economicamen e a se s esse po esse o da inizio alla ine della lo o subo dinazione agli uomini e alla lo o concezione esclusi a di mad i e mogli. Gli in en i esp essi dalla onda ice della i is a po a ono La Rassegna degli in e essi emminili a esse e pe con enu i e disin ol u a d’esp essione a i gio nali più es emis i nella causa dell’emancipazione sociale e ci ile delle donne. Fanny Zampini Salaza s udiò bene l’ambien e in cui a ebbe do u o muo e si e, quindi, ponde ò, con mol a a enzione, la scel a del codice !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 3 F. Zampini Salaza , op. ci ., p. 117. ! 126! comunica i o da usa e con gli in e locu o i, specialmen e gli uomini che non e ano anco a p on i ad acce a e il nuo o modello emminile che a pa i e dalla seconda me à del XIX secolo inizia a a a si s ada in u a Eu opa. Il ispe o che Fanny mos a a in ambi o pubblico e a p opo ziona o alle pe sone che si o a a di on e: pa la e alle le ici e ai le o i di uguaglianza giu idica, senza educa e ad al i ipi di i lessione capaci di ap i e un a co nella adizione, a ebbe a u o un impa o in oppo adicale. In i ù di ciò l’app occio ado a o consis e e nel p opo e a gomen i che mos asse o l’uguale po enziali à in elle uale delle donne e degli uomini, che sensibilizzasse o al p og esso della condizione emminile all’es e o, che accon asse o le s o ie di donni illus i o la si uazione delle donne nel campo del di i o e in ambi o giu idico, che mani es asse o l’u ili à sociale che l’is uzione delle agazze a ebbe compo a o pe l’in e a socie à nonché pe la nazione. 3.2 Il p og amma della Rassegna La s esu a di un p og amma nel quale dichia a e il ine pe segui o da La Rassegna degli in e essi emminili pe mise a Fanny Zampini Salaza di imp on a e la i is a su de e mina e ema iche e di impos a e anche lo s ile median e il quale analizza le. La onda ice, nelle sue in enzioni, concepì la i is a come una pubblicazione che si occupasse nella manie a quan o più “scien i ica” possibile della causa emminis a. L’obie i o è la di ulgazione di un messaggio ol o all’emancipazione, ma dai oni mode a i, che aiu i il pubblico i aliano, anco a in g an pa e os ile a ce i emi ed a gomen i, a comp ende e e solida izza e con il mo imen o pe i di i i ci ili delle donne: La quis ione emminile in I alia, so en e agi a a, discussa, ha già da o luogo a di e se non isp ege oli pubblicazioni, a do e ed assenna e ! 127! con e enze, ma non ha a u o anco a il suo o gano u iciale che ne p opugnasse se iamen e o con cos anza gli in e essi4. Fanny, a a e so ques e pa ole, olle dimos a e come la di usione degli ideali emminis i, a ida a a pubblicazioni incompe en i e incapaci di desc i e ne la po a a inno a i a, abbia a eca o no e ole danno al mo imen o: Si è cia la o mol o in que’ gio nali della i a anemica e la quis ione emminile è s a a da essa danneggia a pe ché posa a male5. La necessi à di pubblica e una nuo a i is a nacque dall’osse azione della eal à che la ci conda. E e i amen e, le agioni che spinse o Fanny a in es i e in ques a imp esa u ono la manca a pe cezione dei p og essi della condizione delle donne nei paesi anglosassoni non pe cepi i minimamen e in I alia, la so di à dei go e ni e delle is i uzioni di on e alle esigenze di una ci adinanza più a i a che ichiede a una maggio e au onomia indi iduale pe la pa e emminile della popolazione, un in e esse p essoché nullo e so lo s udio app o ondi o di p oblema iche igua dan i la si uazione sociale ed economica emminile senza il quale appa i a impossibile p oge a e dei cambiamen i ol i al miglio amen o, poiché senza ins au a e un se io diba i o sull’a gomen o del la o o, del di i o alla amiglia, dell’accesso alle p o essioni non e a possibile spe a e e, quindi, ambi e a una so e miglio e pe le gio ani donne: Fa e una i is a del mo imen o in elle uale ed indus iale in quan o igua da la donna, s udia e insomma, con passione, l’a gomen o da’ suoi la i più p a ici, ecco il p og amma della nuo a pubblicazione6. Il pe iodico in ese i olge si a u e le donne, indipenden emen e dal ce o sociale di appa enenza. Le le ici a ebbe o do u o esse e anima e dal !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 4 Ibidem. 5 I i, p. 105. 6 Ibidem. ! 128! deside io di conoscenza e di in o mazione, median e il quale ele a e la p op ia cul u a in un o ica di e oluzione della p op ia condizione, qualunque essa sia: Si augu a di o a e buona accoglienza da u i colo o che iconoscono la impo anza di u ela e e p omuo e e gli in e essi emminili igua da i dal lo o aspe o mo ale, in elle uale e ma e iale. La Rassegna si di ige a u i, la g an Dama, a cui piace ico da e le glo iose donne d’I alia […] La modes a, anquilla ed ope osa mad e di amiglia o e à nella Rassegna degli a icoli di economia domes ica , delle i is e della moda, de’ consigli p a ici pe pe eziona si nella enu a della sua casa. Le maes e e quelle mad i elici che possono esse lo pe’ lo o iglioli, legge anno nella Rassegna degli a icoli igua dan i l’insegnamen o, la educazione, e l’igiene speciale dei bambini e delle gio ane e7. Ol e ad a gomen i di ca a e e p e amen e in o ma i o, La Rassegna non mancò di p opo e ub iche dedica e agli aspe i più legge i, con la pubblicazione di accon i, no elle, p og ammi ea ali, ecensioni dei lib i dell’epoca, calenda i di esposizioni a is iche. In ques a pa e p og amma ica la onda ice dichia ò anche che il linguaggio e il ono u ilizza i non do e ano da e adi o a equi oci ed esse e, pe quan o possibile accessibile a u e e u i: Ques o pe iodico si augu a dunque di esse e accol o così come si accoglie la gen e a modo, che pa la un linguaggio semplice, calmo, ele a o, quel linguaggo che u i in endono ed app ezzano, pe ché esce dal cuo e sensibile al bisogno di occupa si del bene al ui nell’in e esse comune agl’indi idui ed al paese in gene ale8. Al e mine della dichia azione di in en i Fanny Zampini Salaza deside ò chia i e la p op ia posizione in me i o alla pubblicazione che si app es a a ad en a e in ci colazione: p ecisò come osse l’unica p op ie a ia e, pe an o, assolu amen e libe a e indipenden e ispe o a possibili p essioni di pe sonaggi pubblici o di is i uzioni, le quali, in manie a assolu a, non e ano coin ol e in !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 7 I i, p. 106. 8 I i, p. 107. ! 129! ale p oge o. Pe ques o mo i o di assunse la piena esponsabili à di ogni a icolo e sc i o pubblica o, nonché delle scel e dei suoi collabo a o i. 3.3 Lo s iluppo e l’esi o dell’a en u a edi o iale La pubblicazione de La Rassegna degli in e essi emminili iscosse mol o successo, al pun o da di en a e a gomen o di discussione non sono in I alia, ma anche in Eu opa e in Ame ica. E e i amen e, mol e le e e, eleg ammi e biglie i di cong a ulazioni a i a ono all’indi izzo di Fanny Zampini Salaza : Guglielmo Capi elli, p e e o de l’Aquila, di o igini napole ane, mos ò u a la sua app o azione e so ques ’inizia i a p oponendosi di p omuo e e la i is a nella sua e a: La os a Rassegna mi è piaciu a immensamen e, pe sos anza e pe o ma […] Che ib a mi abile è la os a, mia buona signo a Fanny! […] Ho di usi i os i mani es i nel mio Ab uzzo, e spe o a e e qualche associa o; ché, a ques i mon i ne osi, la donna ha in e essi emminili assai di e si da quelli, che oi san amen e p opagna e, ed ho poca ede nel buon isul a o dell’ope a mia9. Anche il p o esso Ca lo F ancesco Gabba10ebbe pa ole di app ezzamen o, p oponendosi, addi i u a, di con ibui e allo s iluppo e al sos egno delle a gomen azioni della i is a: La Rassegna degli In e essi emminili mi piace assai. Sol an o mi pa e che la pa e scien i ica-giu idica sia de icien e. E pe ques a pa e, io po ei a e qualcosa, e lo a ò, ne sia sicu a. Indugia ino a non pe colpa mia, ma pe il g an da a e che ho; spe o en o l’au unno di po e le manda e qualcosa. In an o c eda che io mi engo mol o ono a o delle di Lei co esie, e della buona opinione che ha di me, e mi abbia11. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 9 F. Zampini Salaza , op. ci ., p. 113. 10 d. no a 70, cap. I. 11 F. Zampini Salaza , op. ci ., p. 114. ! 130! T a i commen i al p oge o non mancò la oce di Felici a Mo andi12, la quale alu ò in manie a posi i a l’obie i o p epos o di Fanny, ma no ò al esì, come l’e oluzione della socie à non consen isse mol o acilmen e una eale p esa di coscienza da pa e delle pe sone: Quan o i lessi mi i ela il nobile scopo a cui Ella [la Rassegna] mi a, e ben o ei che il suo pe iodico lo aggiungesse. Ma pu oppo al dì d’oggi pochissimi amano le le u e se ie e mo ali: i omanzi e i libe coli in e econdi hanno o una, po ando immenso danno al buon senso, al buon gus o ed alla coscienza del pubblico, che legge non pe is ui si ma pe di e i si. Ques a in elice condizione di cose, acc esce il me i o di chi co aggiosamen e, con sac i icii e a iche, ce ca di onde e sa ie idee ed u ili cognizioni; quindi mi cong a ulo di cuo e con Lei, eg egia signo a, men e augu o che il suo pe iodico echi g ande an aggio agli in e essi emminili, che sono poi gli in e essi dell’in e a socie à, e quindi della ca a nos a pa ia13. Pu oppo, pe ò, al pa i di al e pubblicazioni e di al e sc i ici, quali Gualbe a Alaide Becca i e Ida Baccini, che u cos e a a con a e piccoli debi i14, e nonos an e gli appoggi mo ali, la Rassegna so ì g a i p oblemi economici. Fanny Zampini Salaza si occupò p e amen e dell’aspe o es e io e della i is a, ma l’i e pe la di usione del pe iodico ichiede a ingen i esbo si: La s ampa sola cos i ui a una spesa mensile di ol e ecen o li e; a ciò si aggiunge a la pos a, le spese di seg e e ia, il se izio di spedizione15. Sebbene i collabo a o i p es asse o il lo o la o o g a ui amen e, il bilancio e a semp e in passi o e gli ammanchi nume osi, al pun o che la Fanny a ebbe g adi o più con ibu i in dena o che pa ole di elogio esbo si: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 12 d. no a 123, cap. II. 13 F. Zampini Salaza , op. ci ., p. 115. 14 M. De Gio gio, Le i aliane dall’Uni à a oggi. Modelli cul u ali e compo amen i sociali, Roma- Ba i, La e za, 1992, p. 391. 15 F. Zampini Salaza , op. ci ., p. 117. ! 131! Se, in ece di una s e ile, quan o g adi a ed inco aggian e ammi azione, ciascuna [le e a] a esse eca o il con ibu o di un’annua associazione, il mio amo p op io di sc i ice non sa ebbe s a o il solo a gode ne 16. A o ma e la edazione della Rassegna u ono amiche e conoscen i della di e ice, pe sone che condi ide ano le s esse idee. Benede o C oce, g ande amico e pa icola men e lega o a Fanny, si occupò delle biog a ie delle g andi donne del passa o quali Gaspa a S ampa17 e Eleono a de Fonseca Pimen el18. Il gio ane con e Massimo Collal o, nomina o capo eda o e del pe iodico, analizzò in modo app o ondi o la igu a della donna nella giu isp udenza. La con essa Augus a Balzani cu ò la pa e igua dan e la bene icienza, men e il con e Angelo de Gube na is a ò a gomen i ine en i all’eso ico. Fu ono pubblica i a icoli di Gab iele D’Annunzio, ed es a i commen a i delle ope e di Lucien Lé y-B uhl19. Mol e collabo a ici, come uso dell’epoca, decise o di sc i e e so o pseudonimo come Libe as, Lilla e A e. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 16 I i, p. 114. 17 Gaspa a S ampa (Pado a 1523 - Venezia 1554) u una poe essa. Educa a a Venezia, do e si e a as e i a con la amiglia dopo la mo e del pad e, u accol a, con la so ella Cassand a, e il a ello Ba olomeo dalla socie à più col a e a ina a, conducendo una i a elegan e e sp egiudica a e dis inguendosi pe la bellezza e pe le do i a is iche. Al suo amo e pe il con e Collal ino di Collal o è ispi a a g an pa e del suo canzonie e le Rime, pubblica e pos ume nel 1554, che, pu ade endo ai canoni del pe a chismo, conse a un ascino o iginale g azie alla a ie à di oni e all'agg azia a musicali à. 18 d. no a 88, cap. II. 19 Lucien Lé y-B uhl (Pa igi 1857 - Pa igi 1939), u iloso o e eo ico dell'e nologia eligiosa. P o esso e p esso la So bona, dal 1899 e memb o dell’Ins i u (Académie des sciences mo ales) dal 1917, di esse la Re ue philosophique. In e nologia p opose la eo ia del p elogismo, secondo la quale la men e dell’uomo p imi i o si muo e ebbe in base a schemi di e si da quelli della men e dell’uomo ci ilizza o igno ando i p incipi d’iden i à e di causali à, che spiegò in Les onc ions men ales dans les socié és in é ieu es del 1910, La men ali é p imi i e del 1923, L’âme p imi i e del 1927. Il p imi i o non a ebbe nemmeno la coscienza dei limi i della pe sonali à, sen endosi uso nella colle i i à e nell’ambien e isico che lo ci conda, nel quale egli non dis ingue ebbe anco a a na u a e sop anna u ale, e ciò è espos o in Le su na u el e la na u e dans la men ali é p imi i e del 1931, La my hologie p imi i e del 1935, L’expé ience mys ique e les symboles chez les p imi i s del 1938. Nell’ul imo pe iodo della sua a i i à accolse Les ca ne s de L. Lé y-B uhl, usci o pos umo nel 1949, Nonos an e gli s udi e e ua i, lo s esso iloso o o mulò alcune ise e nei igua di delle p op ie esi, che a e ano in lui o no e olmen e sugli s udi s o ico- eligiosi. ! 132! Me e si alla di ezione di un gio nale signi icò necessa iamen e espo si in pubblico e, di conseguenza, equen a e pe la o o mol e pe sone, seppu e non del p op io campo, in maggio anza uomini, non u i galan i. Esse e una p o essionis a, pe ò, implicò sop a u o me e e in p a ica le p op ie idee e dimos a e come osse possibile, anche pe una donna, la o a e senza disono e: L’idea mia e a dimos a e che una donna sola può a on a e il pubblico, la o ando ones amen e, senza pe de e a a o né la modes ia, né quel emminile deco o, essenziale pe impo si al ispe o di ognuno20. Fanny si so asse ai came a ismi con i colleghi e pose la massima a enzione al p op io compo amen o pe e i a e a acchi oppo acili e sc edi a e an o la p op ia compe enza quan o quella del gene e emminile in o o: Ri uggi o assolu amen e dal ipo della donna emancipa a, la quale a e namen e usa modi e linguaggio libe o co’ compagni dell’a e e del la o o suo21. Commen ando le donne che u ilizza ano le lo o g azie piu os o che il lo o ce ello pe aggiunge e il successo, Fanny a e mò di a e ne “sommo o o e”22 . E e i amen e, p op io pe non inco e e nel o e ischio di appa i e una pe sona equi oca, la di e ice ce cò di non as o ma e gli u ici della Rassegna in un luogo di libe o incon o, a maggio agione pe ché si a a a semp e di un ambien e mis o: L’U icio della Rassegna pe conse a e il deco o ichies o, a quan o igua da la donna, non ap i a le sue sale mai di se a, ma solo il gio edì dalle 2 alle 7 p.m. pe gli amici e ogni gio no dall’una alle 4 p.m. pel pubblico23. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 20 F. Zampini Salaza , op. ci ., p. 109. 21 Ibidem. 22 I i, p. 109. 23 I i, pp. 121-122. ! 133! Fanny non o ganizzò alcun ice imen o pe l’inaugu azione e i iu ò la gene osa o e a di Luigi A naldo Vassallo24 di colloca e la sede del gio nale in un appa amen o di Piazza Na ona a Roma, si uandola, in ece, in due sale della sua abi azione p i a a. Nonos an e ciò non manca ono con o e sie con alcuni “colleghi” gio nalis i. In pa icola e la di e ice ico dò un dissidio con il quo idiano La T ibuna. Un memb o della edazione del ci a o gio nale si di e ì a idicolizza e i c onis i della Rassegna. Gli o esi, u i mol o gio ani, pa la ono, allo a, di duelli e ende a ma Fanny iuscì a placa e gli animi e a o ene e, in modo di e en e e con più classe, la sua soddis azione: E a s a o, com’è u a ia e sa à semp e mia e ma con inzione, che una donna sola può e debba di ende si, qualo a abbia il co aggio delle p op ie opinioni e quello di po e le a e ma e25. In i a a dal onda o e de La T ibuna, il P incipe Ma eo di Scia a Ba be ini- Colonna, ai Vene dì della T ibuna, la di e ice ispose con una laconica le e a, nella quale ace a p esen e di non po e equen a e quegli u ici pe non inco e e nel ischio di incon a e quel gio nalis a non a modo. Così acendo Fanny o enne il licenziamen o in onco dell’a icolis a e un nuo o a icolo dedica o alla sua Rassegna che ne elogiò sc i ici, sc i o i e con enu i 26. Nel a empo, in con empo anea con l’a i i à di s ampa e di usione, lo s a della Rassegna si occupò di o ganizza e con e enze con ospi i !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 24 Luigi A naldo Vassallo (San emo 1852 - Geno a 1906) u un gio nalis a, no o con lo pseudonimo di Gandolin. Eso dì nel Ca a o, so o la guida di An on Giulio Ba ili, ma si a e mò come sc i o e e disegna o e di un b ioso umo ismo nel Capi an F acassa, e successi amen e nel Don Chiscio e, che ondò a Roma nel 1887, e nel mensile Il Pupazze o. In segui o passò a di ige e, con comba i o spi i o libe ale, Il Secolo XIX di Geno a. Sc isse e si, omanzi, no elle, ma la la ga inomanza gli enne sop a u o dagli a icoli e dai monologhi che u ono po a i sulla scena da E me e No elli, nonché dai accon ini che hanno a p o agonis a la amiglia De Tappe i, nel 1903. Gli ul imi anni della sua i a u ono p o ondamen e u ba i dalla mo e di uno dei igli, an o da indu lo a a si seguace e sos eni o e, anche con s udi eo ici, dello spi i ismo. 25 F. Zampini Salaza , op. ci ., p. 122. 26 I i, p.123. ! 140! La di e ice u cos e a a cede e a u e le ichies e, pe ché olle ene e ede e soddis a e l’impegno assun o con la banca. Le amiche le consiglia ono di accondiscende e alle p e ese del coniuge, deside oso di iuni e u a la amiglia accan o a sé. Così il 27 giugno 1887 Fanny lasciò Roma e ipa ì alla ol a di Napoli. L’es a e di quell’anno, comunque, u asco sa a Cas ellamma e, insieme ai igli. In quell’occasione ebbe modo di i ede e l’amica Lina C ispi, conosciu a l’in e no p eceden e in casa della ba onessa E angelina de Lie o. Du an e le con e sazioni a le e donne enne uo i la possibili à di is i ui e un club emminile a Roma, sul modello di quelli già esis en i all’es e o: Un Club insomma, o e le Signo e po esse o aduna si pe discu e e ed in ende si su di quan o igua da i lo o in e essi, le ope e ilan opiche ecc. ecc36. Tu a ia, ques o imase solamen e un me o a gomen o di con e sazione, giacché Lina C ispi do e e inuncia e ben p es o a impegna si pe ale p oge o: e e i amen e i compi i del ma i o F ancesco, chiama o a egge e il go e no del Paese e la mala ia di sua mad e le a ebbe o impedi o di dedica si con la gius a dedizione alla ondazione di quella socie à. Nei mesi successi i la Rassegna con inuò a esse e s ampa a a Roma e di e a da Napoli, ma, nonos an e ciò, i p oblemi economici della i is a né cessa ono, né diminui ono. Fanny en ò di gioca e l’ul ima ca a della so enzione pubblica: Sapendo che il go e no suole inco aggia e la pubblicazione di gene e u ile pe le le e e e pe le scienze e all’inc emen o di s udii spe imen ali come è de o nel R. Dec e o del 25 no emb e 1869 e co obo a o più speci icamen e in quello del 22 giugno 1882, e, consiglia a a a lo da pe sone compe en i, mi decisi, mol o a malincuo e, di chiede e al Minis o della Is uzione un sussidio pe la mia pubblicazione37. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 36 I i, p. 125. 37 I i, pp. 126-127. ! 141! Nel no emb e del 1887 Fanny si i olse di e amen e anche al P esiden e del Consiglio dei Minis i ed al Minis o dell’Is uzione, ma non iuscì ad o ene e i ondi di cui necessi a a, do endo ico e e, anco a una ol a alla gene osi à del ma i o Giuseppe, il quale con ibuì al inanziamen o della s ampa degli ul imi ascicoli della Rassegna, pe quan o igua dò il 1887. Ques a ol a l’aiu o si dimos ò incondiziona o: p o a di ciò u il an o agogna o i o no a Roma, p opos ole p op io dal ma i o: Dopo di esse e smessa la casa in Roma e d’esse mi s abili a al Vome o, aspo ando i i i igliuoli e i mobili, mio ma i o si con inse che non po e o p osegui e a di ige e la Rassegna an o lon ana dalla capi ale38. In ondo Fanny imp o e ò al coniuge più che episodi di ca i e ia o indi e enza nei suoi con on i, una ce a “igno anza”, una non cu iosi à in elle uale, un’assenza di senso a is ico. A Giuseppe Zampini piace a i e e una i a a a di cose semplici, di quo idiani à casalinghe che la moglie odia a e pe so a si alla quale e a dispos a ad a on a e i giudizi della socie à. E e i amen e, la di e sa isione su ques ioni impo an i e un empe amen o assai di e en e a i due coniugi p o ocò ece o sì che Giuseppe non me i ò mai il ispe o della gio ane e ambiziosa Fanny. A Roma, nel ma zo 1888, la di e ice della Rassegna ice e e l’in i o come unica app esen an e pe l’I alia al Cong esso In e nazionale Femminile di Washing on, al quale, pu oppo, non pa ecipò pe se i mo i i di salu e. Tu a ia il suo in e en o sulle condizioni delle donne i aliane u le o ugualmen e, conse a o negli a i del cong esso e pubblica o su nume osi quo idiani s a uni ensi. Da ciò sca u i ono pe Fanny mol eplici ichies e di con e enze e a icoli, mol e delle quali non acce a e: Ebbi delle le e e ca issime da quelle col e ed en usias iche donne d’Ame ica e lusinghie i in i i pe un gi o di con e enze e pe sc i e e su’ gio nali lo o. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 38 I i, p. 129. ! 142! Se a essi conside a o i miei in e essi ma e iali, a ei da mol o empo isolu o il p oblema dell’educazione e dell’a eni e dei miei igliuoli, in quei paesi da e o libe i e indipenden i o e l’a i i à, la col u a e la pe se e anza nel la o o in elle uale, o ano ben al i compensi che da noi!39 Nel a empo, l’andamen o della Rassegna con inuò a peggio a e sia dal pun o di is a economico che sul on e edi o iale. La condizione pe la quale la ipog a ia e a a Milano, la edazione a Roma e la di ezione a Napoli con ibuì a a p ecipi a e la si uazione. Una le e a in ia a da Fanny all’edi o e, iniziò a segna e la ine dell’a en u a edi o iale della Rassegna: pe la onda ice e di e ice non esis e ano più le basi pe anda e a an i insieme. Lo scon o o mai e a o ale su u i i on i: Fanny si lamen ò della pubblicazione di a icoli i enu i inu ili, i quali occupa ono il pos o di con ibu i conc e amen e più in e essan i, sc i i dai suoi più impo an i collabo a o i. Ciò compo ò, pe lei, una pesan e diminuzione del suo po e e di scel a e di au onomia: Quale Di e ice del pe iodico, occa a a me compila ne ciascun ascicolo, in ece, in dal p imo nume o, a Milano, hanno c edu o bene di a e a modo lo o, ogliendo o aggiungendo ciò che lo o con eni a di più. È accadu o che in ece di s ampa e a icoli impo an i della Te oni, del P o esso e E culei, dello Spa uzzi, della S . Denys e di al i, si sieno di e samen e compila i i ascicoli, iempiendone mol e pagine con ecchi esocon i del Sena o sulla is uzione seconda ia classica. In e essa ano ai le o i le no izie e le a ie à igua dan i l’a uale p og esso emminile in Eu opa ed in Ame ica, ed a endo spedi o asci di quelle no izie, non ho po u o ede ne una sulla pubblica a negli ul imi nume i40. O mai s anca pe le con inue lo e e le an e ichies e inascol a e, nell’agos o 1888 Fanny Zampini Salaza decise di a e un passo indie o e lascia e la sua Rassegna so o il con ollo esclusi o dell’edi o e. Ques ’a o, pe ò, non ece al o che p o oca e la chiusu a de ini i a del pe iodico, che ide la sua ul ima usci a nel luglio 1888. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 39 I i, p. 130. 40 I i, pp. 144-145. ! 143! 3.4 Le ema iche della Rassegna La Rassegna degli in e essi emminili si dis inse pe a e a u o la capaci à di al e na e abilmen e ques ioni dalla no e ole le a u a igua dan i la condizione delle donne con a gomen i dal ono più legge o e ameno. Senza dubbio i p imi ebbe o maggio isal o e u ono il e o elemen o di no i à che di e enziò ques o pe iodico dalle al e i is e dedica e alle donne, alla ine del XIX secolo. L’obie i o u, ce amen e, sensibilizza e il pubblico emminile a s iluppa e una coscienza delle p op ie capaci à pe aggiunge e un g ado di digni à pa i a quello degli uomini, che pe me esse lo o un li ello di au onomia e di indipendenza economica e cul u ale ale da ibal a e la si uazione di subal e ni à alla quale so os a ano. Fanny Zampini Salaza assieme alle sue collabo a ici e ai suoi collabo a o i iempì le 64 pagine di ogni ascicolo della pubblicazione da lei onda a con a icoli e con ibu i che olle o app esen a e l’inpu pe il miglio amen o della condizione emminile e l’inizio della iconside azione delle donne da pa e di colo o che, in ece, le hanno semp e giudica e come il sesso debole. Mol eplici u ono i conce i esp essi nella i is a che con ibui ono all’analisi e all’esame della si uazione delle donne in I alia: la desc izione della posizione emminile in Eu opa e nel mondo, la dia iba con la Chiesa e il suo o gano u iciale di s ampa, la isione delle donne nell’o dinamen o giu idico i aliano, la app esen azione di alcune pe sonali à emminili di un ce o ilie o, la discussione sull’is uzione delle donne, e sul lo o ing esso nel mondo del la o o, gli app o ondimen i sulle p oblema iche ine en i alla ques ione emminile e all’associazionismo delle donne, il appo o a donne e a e. Tu o ciò ap ì le po e a inché po esse ap i si un eale diba i o che pe seguisse lo scopo pe il quale la Rassegna e a na a: conco e e a un’e oluzione della socie à alla quale po esse o pa ecipa e le donne non più in modo passi o, ma come sogge i a i i di quei mu amen i. ! 144! 3.4.1 Donne nel mondo Nell’a co di sei mesi, e nel co so di sei nume i della Rassegna, l’a gomen o che ap ì la i is a igua dò l’analisi delle donne all’es e o. T a il ascicolo di maggio (I, V) e quello di no emb e (I, XI) del 1887, la s essa onda ice e di e ice della i is a, Fanny Zampini Salaza si dedicò all’illus azione e alla p esen azione della si uazione emminile uo i dall’I alia con l’ambizione che ale la o o po esse consegna e esempi posi i i alle sue con e anee: P ima di p ende e a conside a e p a icamen e u o ciò che si po ebbe a e in I alia pe miglio a e la posizione della donna è necessa io di conosce e quan o è s a o già a o in suo a o e nelle al e nazioni e quali u ili à essa ne abbia ica a o41. L’espe ienza di Fanny, acquisi a median e iaggi e co ispondenze con amiche e colleghe, conco se all’elabo azione di un quad o desc i i o delle donne es e e p eciso e pun uale, e in pa icola modo dell’Inghil e a (I, V, maggio 1887), della Ge mania (I, VI, giugno 1887), della F ancia (I, VII, luglio 1887), della S izze a (I, VIII, agos o 1887), dei Paesi scandina i (I, XI, se emb e 1887), dell’Olanda e dell’Aus ia-Unghe ia (I, X, o ob e 1887), della Russia-Polonia (I, XI, no emb e 1887). Pa lando del il mondo inglese, il p imo a gomen o di in e esse che Fanny s iluppò igua dò la i endicazione dei di i i poli ici e del su agio da pa e delle donne, conside a o come base pe il conseguimen o di al e concessioni. P oponendo una e ospe i a che incluse le idee di Ma y Wolls onec a e il pensie o di John S ua Mill, la di e ice a i ò alla conclusione che il p og esso delle donne do e a coincide e con quello cul u ale, pe ché la mancanza dell’educazione supe io e ende a ano qualsiasi con ibu o emminile alla socie à: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 41 F. Zampini Salaza , La donna all’es e o. I. Inghil e a, in La Rassegna degli in e essi emminili, 15 maggio 1887, p. 261. ! 145! Un a o me a iglioso che men e qua an ’anni a non esis e a neanche la quis ione dell’educazione emminile, che ha p eso il suo pos o sol an o da una en ina di anni nei pubblici ed a i i in e essi del gio no, oggi è assolu amen e assoda o che senza una as a e ben in ensa col u a la donna non può p e ende e di ende si u ile a sé o ad al i ed a qualunque p o essione essa si dedichi, occo e che dimos i con esami e diplomi di esse isi se iamen e p epa a a con gli s udi a ciascuna ichies i. Quando la quis ione dell’is uzione popola e u messa in discussione in Inghil e a […] u ammessa come egualmen e necessa ia ad ambo i sessi42. Pe dimos a e come in ambi o anglosassone si olesse consegui e ale obie i o, enne o p esen a i alcun p oge i, a i quali la ealizzazione del collegio della egina, il Queen’s College, inaugu a o il 1 maggio 1848, che, inizialmen e mi ò solo all’educazione delle u u e go e nan i, ma, in segui o concepì anche l’ing esso di u e quelle agazze che olesse o app ende e nozioni di di e en i ambi i. Un nuo o passo in a an i consis e e nella concessione dell’ammissione delle agazze agli esami locali dell’Uni e si à di Camb idge nel 1865. La ichies a da pa e emminile c ebbe ogni anno in manie a esponenziale e i isul a i mos a ono come gli esi i posi i i delle donne supe asse o quelli degli uomini: Nel 1881quel nume o e a aumen a o ad o an ase e ed il nume o dei candida i a 1554 giunio i e 1139 senio i – o ale 2693. – Di ques e 75 pe cen o delle giunio i e 57,5 delle senio i passa ono con successo43. Anche Ox o d, non più a di, pe mise alle agazze l’accesso agli esami, senza a ua e dis inzioni di sesso a i candida i. Fanny no ò come la pa i à di condizione nell’impa i e l’is uzione osse p opo zionale a un’uguaglianza di isul a i a donne e uomini, dimos ando come le p ime po esse o dis ica si in modo eccellen e in qualunque ambi o a esse o olu o dedica si: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 42 I i, p. 263. 43 I i, pp. 265-266. ! 146! Ele a a la donna pe mezzo di una ben di e a e as a col u a, ape e nuo e ie alla ope osi à sua, iconosciu a la necessi à della sua indipendenza median e il la o o, so se o nuo e socie à, si uni ono consigli, si p o ide ad alla ga e il campo di quel la o o che do e a a anca e dalla soggezione all’uomo la donna capace di p o ede e ones amen e alla p op ia sussis enza44. Nel suo a icolo, la di e ice analizzò anche il mondo delle p o essioni, pe in ui e quali la o i a ebbe o po u o a e e buon esi o anche in I alia. Da a l’o ima is uzione che le agazze ice e ano, non manca ono la o i ai quali l’accesso osse subo dina o al possesso di diplomi uni e si a i, e, al esì, occupazioni in campo a is ico come i a is e, deco a ici, sa e, modis e e icama ici: Nell’immenso Museo del Sou h Kensing on acco ono ogni anno da ogni pa e dell’Inghil e a un nume o s ao dina io di anciulle che i i anno a a e i lo o s udi pe poi occupa si sia nelle p op ie amiglie col i ando quei ami dell’a e che pe me e lo o di non abbandona e la casa, sia nelle g andi mani a u e di maioliche, e i, in agli, s o e, ca e da pa a i ecc…, o come deco a ici di casa, appezzie e, di emmo noi45. Nel campo comme ciale le donne o a ono la o o come di e ici di case comme ciali e cassie e; mol e al e, in ece, a i a ono s anze o ges i ono pensioni di modes e dimensioni p esso le uni e si à a disposizione delle s uden esse; un ce o nume o, inol e, impa ì delle lezioni a pagamen o a classi seleziona e. Ce amen e, il con ibu o delle donne inglesi isul ò essenziale sop a u o in quegli impieghi s a ali, nei quali icop i ono uoli che in I alia di icilmen e le sa ebbe o s a i assegna i: Negli ospedali, negli asili, ne’ ico e i d’ogni so a è innume e ole la quan i à di donne occupa e a disimpegna e le a ie ca iche al e ol e sb iga e da uomini. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 44 I i, p. 267. 45 I i, p. 268. ! 147! Nelle a macie, in mol i u ici go e na i i, nelle banche, alla es a dei clubs emminili, nelle ca ce i, o unque la donna inglese dà p o a del suo ca a e e ene gico e della sua a i udine a la o a e con coscienza e pe se e anza pe p o ede e con deco o ai p op i bisogni46. In ine u pos o l’accen o, specialmen e, sull’en a a delle donne nel mondo della medicina, o enu a dopo di e se lo e, che po ò, addi i u a alla ondazione di ospedali e case di cu a di e e e amminis a e esclusi amen e da donne. Fanny i enne come, seguendo il modello inglese, osse possibile ele a e la condizione delle i aliane. Pe aggiunge e ciò, pe ò, i e a la necessi à di appo a e un cambio di passo che modi icasse la men ali à, mol o e og ada del popolo della Penisola. Ques o cambio do e a compo a e conseguenze ben p ecise: Bisogne ebbe p omuo e e associazioni di signo e in elligen i, di uomini se ii, di depu a i, aman i del bene più che a a is i, di pensa o i […] Ques e associazioni do ebbe o s udia e la condizione della donna i aliana, pa agonandola a quella di cui gode all’es e o, e ce cando u i i mezzi possibili di da le i massimi an aggi, in quan o igua da più che una maggio e col u a, una col u a meglio o ganizza a47. La cul u a che a ebbe do u o espande si l’I alia non po e a più concepi e la donna come iglia, sposa e mad e, ma a ebbe do u o conside a la p o agonis a della i a ci ile e poli ica del Paese, in modo da aggiunge e il g ado di ci il à in cui i di i i delle donne siano uguali a quelli degli uomini. Nel nume o di giugno 1887 Fanny esaminò la si uazione delle donne in Ge mania. Se nel Regno Uni o la ques ione dei di i i diede l’impulso allo s iluppo di azioni ol e all’emancipazione emminile, in e a edesca i u ono maggio i di icol à a igua do. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 46 I i, p. 269. 47 I i, p. 272. ! 148! Dal 1848 inizia ono a mani es a si, in modo mol o lebile, le ema iche ine en i alla condizione delle donne. Messe da pa e pe ben diciasse e anni, la ques ione u ealmen e a on a a nel 1865: A Be lino […] uno de’ più eminen i ilan opi della Ge mania, il do . Adol o Le e, p esiede a una g ande iunione di uomini e donne ansiosi di discu e e i mezzi coi quali s abili e ed alla ga e il campo dell’ope osi à emminile48. La iunione di Be lino dec e ò un isul a o che ap ì le po e del la o o alle donne, la ondazione dell’associazione Ve ein zu Fö de ung de E we bs ähigkei des Weiblichen geschlech s, la quale, alla mo e del suo onda o e di en ò Le e- Ve ein. Fanny mos ò come ques a associazione pe seguisse ini che mi a ano all’e oluzione della p esenza delle donne in ambi o pubblico, median e un’is uzione ocalizza a sull’app endimen o di nozioni speci iche a seconda dell’ambi o in cui a ebbe o do u o da e il lo o con ibu o: I p incipii e gli in endimen i della socie à Le e u ono semp e di scop i e nuo e occupazioni ada e alle donne, di p omuo e e i lo o in e essi in quelle, che più da ano lo o da a e, e ialza e la lo o cul u a pe a ia le ad impieghi più impo an i e meglio e ibui i49. Pe il aggiungimen o dei suoi obie i i, mol eplici u ono le inizia i e messe in a o: dalla ondazione di scuole comme ciali e di disegno agli is i u i che a ebbe o da o alle donne l’abili azione all’insegnamen o, dalla possibili à di la o a e in campo ipog a ico alla c eazione di una banca che po esse sos ene e in cos i iniziali pe l’a io di un’a i i à in p op io. L’a icolo si concen ò sop a u o sulla socie à Le e-Ve ein, ma chia ì al esì, come ques a u d’ispi azione e modello pe la cos i uzione di mol e !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 48 F. Zampini Salaza , La donna all’es e o. II. Ge mania, in La Rassegna degli in e essi emminili, 15 giugno 1887, p. 326. 49 I i, p. 328. ! 149! al e associazioni nel es o della Ge mania: da Da ms ad a Düsseldo , da Colonia a Dau sic. Nella seconda pa e del suo con ibu o, Fanny passò ad esamina e le quali à dell’is uzione supe io e del sis ema edesco e come il con ibu o e l’acce azione dei me odi di F ied ich F öbel50 abbia conco so all’a anzamen o delle donne nell’appa a o sociale: Di e se socie à indus iali (E we be e eine) hanno acce a o le idee di F öbel ed hanno ape o de’ gia dini d’in anzia, de’ co si p epa a o ii pe quelle anciulle che ole ano di eni e bambinaie. Niuno, che s’in e essi se iamen e al p og esso gene ale della donna, po à sconosce e l’impo anza di ques o la o o, che si può chiama e la base, sulla quale si appoggia l’a eni e della donna, che da bambina ha po u o gode e i an aggi di una azionale p ima educazione51. Ciò, pe ò, non do e a coincide e con l’abbandono dei la o i domes ici e dell’igiene e della cu a dei bambini. L’educazione edesca p e ede a che classiche basi dell’educazione e le sue i o me osse o complemen a i a lo o, in modo che la o mazione delle donne osse ealmen e comple a. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 50 F ied ich Wilhelm Augus F öbel (Obe weissbach 1782 - Ma ien hal 1852) u educa o e e pedagogis a edesco. O ano di mad e, ice e e dal pad e e dallo zio, ambedue pas o i p o es an i, una p o onda o mazione eligiosa. Dapp ima a G isheim e Keilhau, poi a Wa ensee, a Wilisau, a Bu gdo in S izze a, in una se ie inin e o a di en a i i pedagogici, a di icol à e delusioni di con inuo iso gen i, delimi ò il campo della p op ia a i i à all’educazione della p ima in anzia, Il campo spe imen ale della nuo a o ma di educazione, u dapp ima Blankenbu g a il 1837 e il 1844, e, da ul imo, Ma ien hal. T a le sue ope e di ico dano Die Menschene ziehung e Familien de E ziehenden. Wochenbla ü Selbs bildung und Bildung Ande e del 1826, Mu e und Koseliede . Ein Familienbuch del 1843, Wochensch i . Ein Einigungsbla ü alle F eunde de Menschenbildung del 1850, Zei sch i ü F ied ich F öbels Bes ebungen del 1851. I suoi gia dini d’in anzia si di use o apidamen e in u e le nazioni ci ili. F öbel o nì gius i icazioni eo iche dei suoi p incipi, incen a i su una isione uni a ia della na u a e dell'uomo, d’ispi azione idealis ico- eligiosa e scien i ica. Essenziale u, sop a u o, la sua concezione educa i a che a e ma a l’au onomia spi i uale e della pe sonali à come ideale da ealizza e. Essa do e a me e e in luce le po enziali à di au o o mazione del bambino e a e ma e la unzione ondamen ale dell’a i i à ludica concepi a come “se ia”. 51 F. Zampini Salaza , La donna all’es e o. II. Ge mania, in La Rassegna degli in e essi emminili, 15 giugno 1887, p. 330. ! 252! una anciulla a is oc a ica è enu o uo i uno sgabello in aglia o, un a madie o compagno, ogge i elegan i e che hanno occupa o u ilmen e delle o e che al e a ebbe o pe du o nell’ozio o in i olezze inu ili se non dannose236. In ul imo, la di e ice gua dò anche ai bene ici economici che sa ebbe o de i a i dall’insegnamen o dell’a e alle agazze, giacché, con la endi a dei lo o la o i, si sa ebbe o azze a i i cos i d’impo azione da al i Paesi che non a ebbe o più pe cepi o soldi i aliani. In ques o modo, i soldi imas i all’in e no della Penisola a ebbe o isolle a o l’andamen o dei me ca i: Così la pi u a sulle po cellane, sulle maioliche a a da noi, ci cos e ebbe la me à, se non meno anco a di quella che ci iene d’ol ’Alpi e che acquis iamo mandando ia quel dena o che speso in I alia, un po’ pe ol a, e acendo lo s esso pe an e al e cose, ialze ebbe le sue inanze, s iluppando la gamen e il nos o comme cio237. Fanny, con ando sull’esi o posi i o della discussione sulla condizione emminile, auspicò che, ol e l’au onomia e la libe à, alle donne osse concesso l’app endimen o della cul u a a is ica come mezzo ondamen ale pe alla ga e i suoi o izzon i e aggiunge e i più al i agua di mo ali e in elle uali: Non oggi né domani spe o che enga iconosciu o il an aggio della cul u a a is ica pe le nos e anciulle, ma quel gio no e à, ne sono sicu a; e à quando s iluppa a azionalmen e la quis ione emminile, iconosciu a la necessi à della indipendenza della donna, median e un la o o che sia omogeneo alla sua na u a ed al suo ca a e e, sa à da u i comp eso che nulla può meglio ada a sele ed a e e bene ica in luenza sull’animo suo quan o una la ga e bene in esa conoscenza dell’A e238. Angelo Con i, come la di e ice della Rassegna, insis e e sull’impo anza che do e a a e e la comp ensione dell’a e nelle donne, sia pe l’appagamen o !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 236 I i, p. 53. 237 Ibidem. 238 Ibidem. ! 253! spi i uale del lo o piace e, sia pe po e la disimpegna e nella manie a miglio e, sia pe ché mol e ol e i sogge i app esen a i nelle ope e a is iche e ano p op io le donne. Pe ciò di eni a essenziale conosce e bene un ambi o di cui si e a p odu ici, ispi a ici e p o agonis e: Se nella i a emminile l’a e può a e e una s ao dina ia impo anza, è necessa io che oi impa ia e a conosce la, ques a iglia dell’ideale, e sia e capaci di sen i la e di ce ca la do unque e comunque essa appa isca so o il nos o cielo; è necessa io che deside ia e di o a la e di gode ne la in luenza dolce e salu a e; è necessa io che, edu ala, oi sen ia e il bisogno di i ede la; è necessa io che abbia e l’in elle o e l’animo olen e oso e dispos o ad inco aggia la e capace di a la più splendidamen e io i e. Anche pe ché l’a e, o gen ili, è a a in g an pa e pe oi ed è spesso dedica a a oi sole239. La ub ica Va ie à p esen ò una se ie di a icoli in cui le donne ebbe o un uolo ile an e in campo a is ico. Nel nume o del 15 ebb aio 1887 u ipo a a la no izia dell’o ganizzazione di un’esposizione delle s o e e dei me le i, pa ocina a da un comi a o di dame comp enden i le più amose donne dell’a is oc azia dell’epoca. Nel ascicolo del 15 ap ile del 1887 si pa lò della mos a delle a is e, inaugu a a a Pa igi il 2 ma zo, e che ebbe un eno me successo, a a e so un con ibu o che desc isse le ope e più belle p esen i, a cui La anciulla alla comunione di Ines de Beau ond, Na u a mo a della signo ina Ronne , La pesca dei gambe i di Rosa Venneman, Il Labo a o io del colo a o della signo a Dumon - B e on, i i a i di donna di Ma ie Robique , un i a o d’uomo di Anais Beau ais, Due gemelli della con essa Du Cha an , le scul u e della signo a Ma in Con en . L’a icolo all’in e no dell’usci a del 15 agos o 1887 desc isse il g ande esi o delle abb iche di io i a i iciali in Inghil e a e F ancia, le quali impiega ano mol e donne ben e ibui e ma, al esì, ci ò i nomi di donne che si dis inse o !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 239 A. Con i, L’a e a Roma. A p oposi o di una p ossima esposizione, in La Rassegna degli in e essi emminili, 15 ma zo 1887, p. 159. ! 254! maggio men e in ques o campo, come lady Hamond G aeme, lady Galway, lady Fi z Ha dinge e lady Dal on Fi z Ge ald. Il b ano del 15 dicemb e 1887 accon ò i successi emminili al Salon di Pa igi, in pa icola e il con e imen o delle medaglie pe i la o i espos i alla ancese signo ina Rongie , alla polacca signo ina Bilinski, alla s a uni ense signo ina Ga dne , nonché le menzioni ono e oli o enu e dalle e signo e ancesi Pomy, Pha on, Enaul . Nel nume o di ebb aio 1888 e con ibu i u ono dedica i all’a e. Il p imo b ano e idenziò il successo di una con e enza enu a dall’inglese signo a Sco , eccellen e e amosa deco a ice d’in e ni, sull’a e della quale e a maes a. Il secondo a icolo pa lò della ondazione, da pa e dell’Associazione delle A is e di una scuola di icamo a New Yo k e na ò i g andi isul a i o enu i dalla p esiden e dell’associazione, Candace Wheele la quale impose, come obie i o p ima io della scuola, l’addes amen o di b a e e o iginali disegna ici. Il e zo pezzo illus ò la i a dell’a is a ancese Chia a Le Sneu , ponendo l’accen o sulla sua polied ici à nel campo a is ico, poiché si des eggia a sia nella pi u a con u e le ecniche, sia nella deco azione di po cellane e appezze ie; i suoi ion i come insegnan e d’a e u ono così clamo osi che u nomina a u iciale dell’Accademia. La Rassegna degli in e essi emminili analizzò in ogni pa icola e la condizione emminile, p oponendo soluzioni ai di e en i p oblemi che a anaglia ano le donne e che non consen i ano lo o di i e e con digni à. A a e so la di ulgazione, Fanny Zampini Salaza e u a la sua edazione en ò di scuo e e l’ambien e i aliano omen ando a un cambio di cul u a che a ebbe pe messo un ne o miglio amen o della posizione delle donne nella socie à. Il pe co so, ce amen e, non e a b e e, né an omeno in discesa, ma e a necessa io a i a e la iamma del cambiamen o che, ami e il conseguimen o di una buona is uzione, la i endicazione di di i i, un uolo di e en e all’in e no della amiglia, a i asse a elimina e quei p egiudizi e quegli ! 255! s e eo ipi che ende ano le donne succubi a uno s a o di subal e ni à, di in e io i à ispe o agli uomini. L’obie i o della i is a u a i a e u i quei meccanismi u ili alla ealizzazione della pa i à e dell’uguaglianza a i sessi. Solo così le donne sa ebbe o po u e di en a e sogge i a i i nella i a pubblica e sociale e conquis a e quell’au onomia, quell’indipendenza e quella libe à che solo una cul u a basa a sulle leggi del pa ia ca o negò lo o nel co so della s o ia. ! 256! Capi olo IV Fanny Zampini Salaza La i a di Fanny Zampini Salaza si s olse a ca allo a O ocen o e No ecen o a Napoli, Roma e iaggi nell’ama a Inghil e a. La sua a i i à isen ì non poco del pe iodo di u bamen i e di cambiamen i ca a e is ici di quell’epoca. Fanny Zampini Salaza nacque a B uxelles nel 18531. Figlia di Deme io Salaza si sposò gio anissima con Giuseppe Zampini, uomo mol o più anziano di lei. Nella i a di Fanny si al e na ono g andi spe anze a mol e u opie. La sua espe ienza enne accon a a nella p ima accol a au obiog a ica, pubblica a nel 1891, An iche lo e e spe anze nuo e edi a a Napoli. Il lib o accolse gli a icoli e le co ispondenze di Fanny la quale espose i suoi pensie i e le sensazioni igua do la necessi à e l’u ili à dell’usci a delle donne dall’ambi o domes ico pe mos a si anche in pubblico e a ale e le lo o posizioni. Uno dei suoi igli, Lo enzo, es imoniò il co aggio e le di icol à incon a e dalla mad e in La i a di una mad e2, del 1887. Il lib o e idenziò come la sc i ice abbia ope a o nel solco di un’azione educa i a bene ica. Di en a e gio nalis a u una libe a scel a di Fanny che, conside ando la di icol à di a on a e l’opinione pubblica e il co aggio di con addi la, uppe u i i canoni della adizione o mai cos ui a e consolida a pe pe segui e nuo i agua di ami e l’in o mazione a a e so la ca a s ampa a. Il XX secolo inco aggiò le donne a chiede e un miglio amen o della lo o condizione, median e la i endicazione di di i i ci ili e poli ici. Diba i i, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 1 Rigua do la da a di mo e di Fanny Zampini Salaza non i sono on i ce e, ma è consue udine a la coincide e con le sue ul ime a i i à e, di conseguenza, con l’ul ima usci a pubblica, che a enne nel 1931, in concomi anza con una con e enza enu a alla I aly Ame ica Socie y di Washing on, ipe u a, in segui o, alla Socie à Dan e Alighie i e alla Columbia Uni e si y di New Yo k. 2 L. Salaza , La i a di una mad e, Napoli, En ico De ken edi o e, 1887. ! 257! scon i, polemiche a ianca ono l’e oluzione del mo imen o emancipazionis a e, in segui o, la lo a su agis a. Con l’a en o delle due gue e mondiali qualcosa cominciò a muo e si: la chiama a alle a mi degli uomini, du an e il p imo con li o, consen ì alle donne il la o o in pos i imas i acan i. Fu ques o un p imo passo che pe mise di allon ana si dall’ambi o domes ico pe en a e nel mondo del la o o, mos ando il po enziale a disposizione e iniziando a s iluppa e una eale coscienza di ci adine. La isione consolida a nella socie à, conside a a le donne esponsabili della cu a e degli in e essi della amiglia. Solo le nubili e le edo e a e ano un aggio d’azione legge men e maggio e, men e alle mogli e alle mad i e ano p ecluse indi iduali à e indipendenza. Se in I alia il Codice Napoleonico e poi il Codice Ci ile obbliga ono anco a le donne sposa e all’au o izzazione ma i ale, qualo a ques e olesse o in ap ende e qualche a i i à o ges i e le p op ie iso se inanzia ie, a Lond a, già nel 1792 Ma y Wolls onec a con la sua ope a Vindica ion o he Righ s o Woman, eclamò con o za i p incipi d’uguaglianza e di app esen a i i à poli ica. Do e e o passa e mol i decenni p ima che ques e idee osse o p ese se iamen e in conside azione e le donne non godesse o più di una ci adinanza seconda ia che le p i a a dei più elemen a i di i i. Nel co so dell’O ocen o nacque o mol i mo imen i che p ese o a o dell’impo anza di consegna e alle donne una buona o mazione cul u ale pe non esse e dipenden i dagli uomini e non so os a e al lo o ole e. Da ques e agioni u possibile no a e come do esse esse e essenziale o i e una nuo a is uzione che non osse ci cosc i a solo all’app endimen o dell’economia domes ica, ma che pe me esse alle agazze di lau ea si e a ia e una p op ia ca ie a p o essionale. Non u semplice, senza dubbio, il pe co so che do e a po a e a un a anzamen o posi i o della posizione delle donne nell’ambi o pubblico, giacché lo s iluppo di una men ali à ape a e esa alla collabo azione signi icò ! 258! anda e con oco en e. L’obie i o da pe segui e e a la libe à in esa come consape olezza dei p op i di i i, a i quali, ondamen ale do e a esse e l’au onomia dagli uomini, in modo da i e e secondo la p op ia indole e senza condizionamen i al ui. Sicu amen e, ques a libe à app esen ò il ine cui ende e: le donne chia i ono come po esse o s olge e ogni a i i à in manie a o imale, an o nel p i a o quan o nel pubblico, ce cando di a anza e nella ques ione dell’uguaglianza di di i i e do e i. La i a di Fanny Zampini Salaza si incen ò p op io nella ice ca di una soluzione che pe me esse di supe a e gli scogli dell’incomp ensione e dell’in olle anza nei con on i delle donne. A causa di un’espe ienza amilia e allimen a e, ossia la sepa azione dal ma i o, p o ò su se s essa cosa signi icasse esse e gua da a con sospe o e iusci e, da sola, nel compi o di c esce e ed educa e i igli na i dal suo ma imonio e, nello s esso empo, guadagna si la libe à e il ispe o di chi le s a a in o no. G azie all’educazione ice u a dai geni o i illumina i e alla cul u a acquisi a in modo au onomo, a on ò co aggiosamen e le c i iche enden i ad ema gina la, come ad esempio l’a acco della i is a gesui ica La Ci il à Ca olica, che la conside ò una donna sp egiudica a3. Il me odo d’analisi s o ica e sociologica di Fanny ip ese il g ande modello della ci il à inglese, da lei is a all’a angua dia a li ello mondiale, sop a u o nell’a e mazione dei p incipi di libe à e di gius izia e, in i ando a e i a e una lo o imi azione insulsa, li indicò come pun o di i e imen o pe il p og esso della socie à i aliana, sia dal pun o di is a pedagogico, a inché l’azione educa i a isul asse più e icace, sia dal pun o di is a della comunicazione gio nalis ica e le e a ia, pe consegna e i e mino di un dialogo che incen i asse lo s iluppo di una nuo a ape u a ideologica. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 3 d. 3.4.2. La Rassegna con o La Ci il à Ca olica. ! 259! L’in elle uale e sc i ice scelse di ope a e in campi in cui po e a a e e la più ampia libe à e pe ques o si dedicò all’ambi o della sc i u a. Con apponendosi il più delle ol e all’opinione pubblica, olle es e na e a a e so lib i e gio nali, mezzi no e olmen e po en i e isonan i, i agua di che in ende a aggiunge e, ompendo, al esì, con una adizione che blocca a la c esci a mo ale e in elle uale i aliana. Fanny Zampini Salaza u, sicu amen e, es imone del suo empo, pe nulla imida e in o e sa. Comba é e inse con o ogni imo e e pau a e di use le sue idee in gi o pe l’I alia e all’es e o, specialmen e nella sua ama a Inghil e a e negli S a i Uni i, e e di p og esso sociale ed esempi da segui e. 4.1 Le a i i à di Fanny 4.1.1 T adu ice e insegnan e Fanny Zampini Salaza , nel co so della sua i a, non dimen icò mai le sue due pa ie, I alia e Inghil e a, esul ando pe i lo o successi e spe ando di a i a e una collabo azione in e cul u ale semp e più equen e e di usa. Nello s o zo di con ibui e a ques o en a i o di a icinamen o a i due S a i, l’in elle uale si p es ò a s olge e a i i à di adu ice, dis accandosi pe la sua ice ca ezza e iscon ando una ce a no o ie à. La aduzione si i elò da un la o conseguenza na u ale del suo in e esse indi izza o al maggio e a icinamen o delle nazioni, dall’al o si mos ò come un mezzo pe esplo a e la cul u a di un paese in modo più app o ondi o, pe po e lo p esen a e come modello all’al o. Da ciò u possibile dis ingue e a aduzioni a is iche e di g ande ile anza e e sioni meno s umen ali di e e a una conoscenza p ima ia e gene ale. Nel 1896 l’edi o e Tocco di Napoli pubblicò, a i ma di Fanny, la i a e le ope e di Robe B owning e di Elisabe h Ba e , una coppia di sc i o i inglesi, a lungo issu i a Fi enze, che ama ono così an o l’I alia al pun o da ! 260! a ne musa delle lo o ope e. E, in e e i, ogni lo o sc i o, di e amen e o indi e amen e, subì l’in luenza delle bellezze del nos o e i o io: Sen i ei di comme e e una impe donabile omissione, an ipa io ica, se non accennassi almeno al cul o che Robe o ed Elisabe a B owning ebbe o pe l’I alia. Esso si i elò non solo nell’a e la ele a a lo o pa ia ado i a, ma in a e i a in o ispi azione quasi u e le lo o ope e. La maggio pa e di esse igua dono a i s ol i in I alia e pe sonaggi i aliani. A ques i poe i è do u o una g an pa e dell’en usiasmo che u a ia ispi ano, pe l’I alia, ne’ lo o le o i del ecchio e del nuo o mondo, o e la lingua inglese è pa la a4. Fi enze u una ci à che accolse mol i ospi i p o enien i dall’Inghil e a, alla ice ca di un luogo di anquilli à, ci conda i da pace e bellezza. Come non dimen ica e anche Ve non Lee5, alias Viole Page , sc i ice di s ampo i o iano, col a ed ecle ica amica dell’au ice s a uni ense Edi h Wa on, di Gab iele D’Annunzio e di al i an i le e a i, la quale sos enne le cause del paci ismo du an e la P ima gue a mondiale. A lei u ono a ibui i una qua an ina di sc i i, mol i dei quali desc isse o l’ambien e i aliano, che ice e e o l’app ezzamen o di Vi ginia Wool . Fi enze ese omaggio a Elisabe h, decedu a il 29 giugno 1861, con una lapide in ma mo su cui a le e e d’o o e a sc i o: Qui sc isse e mo ì Elisabe a Ba e -B owning che in cuo e di donna seppe uni e sapienza di do o e acondia di poe a. Fece del suo au eo e so l’anello a l’I alia e l’Inghil e a. Pose ques a memo ia Fi enze g a a6. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 4 F. Zampini Salaza , Robe o ed Elisabe a B owning, Napoli, Casa edi ice A. Tocco, 1896, p. 52. 5 Ve non Lee, pseudonimo di Viole Page (Boulogne su Me 1856 – Fi enze 1935), u una sc i ice inglese. Nacque in F ancia da geni o i inglesi, ha u a ia passa o la maggio pa e della sua esis enza in I alia e ha sc i o p incipalmen e in lingua inglese. A Fi enze isiede e a Villa Il Palme ino, do e e a soli a incon a e al e pe sonali à le e a ie con cui a e a appo i di amicizia. Sc isse omanzi e accon i di gene e an as ico, spesso con elemen i sop anna u ali, e saggi sull'a e e sull'es e ica. F a le sue ope e, ado e in i aliano, i u ono Possessioni: e s o ie imp obabili, L’aman e an asma ed al i accon i, Omb e i aliane: accon i, L’aman e an asma, L’a en u a di Win h op. La leggenda di madame K asinska. Il cassone nunziale, Dionea e al e s o ie an as iche, L’a en u a di Win h op, Ra enna e i suoi an asmi. 6 F. Zampini Salaza (1896), op. ci ., p. 61. ! 261! La conside azione che Fanny ebbe dei due sc i o i inglesi eme se dalla p esenza di un pensie o di Robe B owning nell’incipi della sua con e enza Schia i ù e p egiudizi, nella quale mise in e idenza come il la o o da a e in A ica pe la libe à delle pe sone non osse che alla ase p imo diale: È empo che nuo e spe anze so gano ad anima e il mondo, nuo a luce spun i dalle nuo e i elazioni ad una azza opp essa si lungamen e [in A ica], da si lungo empo dimen ica a!7 Pe e i a e che la memo ia della coppia cadesse nel dimen ica oio nonché pe con e ma e il lo o mani es o amo e pe l’I alia, nel 1907 Fanny app o ondì le ema iche analizza e nel 1896 sc i endo nel 1907 un nuo o lib o sui due in i ola o La i a e le ope e di Robe o B owning ed Elisabe a Ba e -B owning. La p e azione dell’ope a u cu a a dallo sc i o e icen ino An onio Fogazza o, già au o e dei celebe imi Piccolo mondo an ico e Piccolo mondo mode no, il quale si complimen ò con Fanny pe l’in en o che la mo i a a ed esal ò an o la genuini à della coppia d’Ol emanica quan o la lo o le a u a e ica e le e a ia: Ebbi, anno sono, la en u a di udi e dal labb o dell’au ice il disco so nobilissimo ch’ella enne in alcune ci a! d’I alia sui B owning. Ammi a o e an ico di Robe o e di Elisabe a B owning, elici ai allo a Fanny Zampini Salaza pe il suo gene oso p oposi o di ico da e agli i aliani il lo o do e e e so quei nobili ingegni. Le dissi che pochi poe i mode ni, a mio ede e, si leggono con al e an o piace e in elle uale e insieme con al e an a u ili à dello spi i o; poiché se le ope e di Robe o e di Elisabe a B owning ci so p endono pe igo osa o iginali à di pensie o, anche ci mos ano, a o e salu a e spe acolo due anime cosi! g andi nel lo o ca a e e mo ale come nella lo o an asia poe ica8. Il le e a o consigliò la le u a di ale lib o e e minò lodando la adu ice pe il la o o s ol o e pe il con ibu o da o in a o e della conoscenza di ques i a is i dal g ande es o poe ico nel con es o i aliano: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 7 F. Zampini Salaza , An iche lo e, spe anze nuo e, Napoli, Casa edi ice A. Tocco, 1891, p. 189. 8 F. Zampini Salaza (1896), op. ci ., pp. XI-XII. ! 268! dominan e: un pensie o che ci accompagna u o il gio no, che si amme e in ogni nos a azione, che neanche i sogni ci lascia libe i e che ad un empo s esso o ma la gioia ed il o men o della i a12. Fu innegabile l’in luenza leopa diana, specialmen e del ciclo d’Aspasia, giacché la gene azione le e a ia dell’O ocen o in e io izzò mol o bene la poe ica dell’au o e di Recana i. Al con a io le espe ienze dei poe i ancesi, da Baudelai e in poi, es a ono quasi nell’indi e enza gene ale, sebbene nello sc i o di Fanny non mancò ce o qualche eminiscenza: E a la ecchia pu semp e nuo a s o ia di chi amando è ince o d’esse e iama o e che in un pun o solo i e di geli e di uoco, di dubbio e di ede, di ansie e di gioie, di Pa adiso e d’In e no13. Il linguaggio, comunque, non isen ì delle spe imen azioni dei poe i malede i. La sensibili à e la consape olezza con inse o Fanny a non anda e oppo in p o ondi à, indagando la elazione a conscio, inconscio e subconscio e al e complicazioni di na u a umana. Tu o ques o po ò all’immensa soli udine di una pe sonali à che sogna a oppo e che e a in cos an e e ansiosa a esa, analoga all’isolamen o e al uo o. Uscì quella pau a nascos a di i e e in un mondo es aneo e uo i dal p op io con ollo, nel quale possa accade e u o e il con a io di u o. Sebbene in mol i es i di Fanny si na ò di in e ni elegan i, di isione a ce i sociali, cul o della bellezza, in imismo, non u ono alascia i momen i di spe imen azione di ques o pensie o di ine secolo ca a e izza o dall’assenza e dall’inquie udine come p emesse alla as o mazione e alla ine. Il ema della mo e e della sua i elazione ebbe, di a i, una pa icola e ile anza, enendo dispos a nel mezzo o addi i u a all’inizio della i a, e non più al suo e mine. La pa ola eale, p esen e nel i olo, app esen ò non il eale s o ico o na u ale, ossia conc e o, bensì un eale psicologico, in g ado di di eni e !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 12 F. Zampini Salaza , F a l’ideale ed il eale, Napoli, Giosuè Rondinella Edi o e, 1879, p. 82. 13 I i, p. 90. ! 269! auma ico, p op io come ai gio ni nos i. Ques a u una delle g andi do i di Fanny, la capaci à di con es ualizzazione in g ado di azze a e le dis anze a noi e la sc i ice. Ques o incede e de e minò una nuo a na a i a che, ci ando Flaube , si con igu ò come “scienza del cuo e umano”, la quale do e a allon ana si dalle classiche ca a e is iche del omanzo e dalle conclusioni o ie ed esse e quan o più impe sonale. L’au ice acce ò la s ida del cambiamen o ma non accolse il ca a e e dell’impe sonali à. Il suo io inquie o e pieno di dubbi non mancò si mos ò commen i che es imonia ano la sua p esenza e esp ime ano la sua e ica appa enen e ad una modes a bo ghesia. Fu no e olmen e in e essan e come gli in e en i più incisi i della sc i ice non igua dasse o la elici à concepi a come agua do uni e sale insegui o da ogni pe sona, ma l’idea di amo e nel suo ideale sogge i o mic ocosmo, iconosciu o come essenza p ima ia ed essenziale, in o no a cui, di no ma, si icompone ano u e le con addizioni. Ol e a ope e di saggis ica e accon i che e idenzia ono la cul u a e la sensibili à, nonché la a ie à delle sue passioni, Fanny Zampini Salaza collabo ò, al esì, con la Biblio eca Azzu a della casa edi ice Bempo ad di Fi enze che pubblicò classici della na a i a di e à i o iana, iniziando con la aduzione del omanzo di Dinah Ma ia C aik, The Olgi ies, edi o a Lipsia da Tauchni z nel 1863. Il p oge o cui p ese pa e la sc i ice p e ede a la pubblicazione di qua o olumi l’anno. T a gli sc i i che iscosse o maggio successo i u ono Piccolina. Romanzo pe anciulli del 1900, e il omanzo Ca alie i mode ni del 1905, che po ò la sua i ma au og a a e si dis inse pe la chia ezza na a i a e l’impegno ci ile. Nel 1903 si dedicò alla p e azione del lib o Re Mo o. Au obiog a ia di un ca allo. G andi app ezzamen i ebbe il saggio del 1912 in i ola o Regina Ma ghe i a di Sa oia, p ima egina d’I alia. La sua i a e i suoi empi, pubblica o p esso la ! 270! Tipog a ia edi ice I alo-i landese. Il es o mos ò un lusinghie o i a o della so ana, la quale si p eoccupò semp e del benesse e della nazione e en ò, pe quan o osse possibile, di me e e un eno alla mise ia e alla po e à. L’au obiog a ia so olineò il appo o amiche ole dell’in elle uale con la egina, conosciu a pe sonalmen e e ammi a a pe le g andi ope e di bene icenza di cui si ace a ca ico. Ol e a onda e e di ige e pe iodici e i is e, Fanny Zampini Salaza sc isse un b e e saggio dal i olo Sulle dame di Calab ia, nel nume o del 20 no emb e 1905 del gio nale Pe la Calab ia, alles i o in quel pe iodo p op io pe inizia i a della s essa egina Ma ghe i a con lo scopo di accoglie e dena o in a o e delle indus ie emminili colpi e dal e emo o di quell’anno. L’a icolo p esen ò un’appassiona a di esa della compos ezza e dell’a accamen o alla amiglia delle donne calab esi, nelle quali si iconosce a anche g azie alle o igini pa e ne. L’obie i o p epos o consis e e nel dimos a e l’au en ici à dei sen imen i di quelle popolazioni emminili e comp ese la lo o condizione alsamen e de ini a dall’opinione pubblica e og ada, smen endo il p egiudizio che le donne calab esi si o ino a un li ello in e io e ispe o al es o della nazione. Al con a io, p ecisò che do e ano esse e ealmen e in idia e giacché i ma i i che le ama ano e ano almen e gelosi da non a manca e lo o nulla. P obabilmen e ques i uomini non po a ano le mogli a balli o al i luoghi simili pe non al e a e la pace e la quie e amilia e, ma le accompagna ano sia in I alia che all’es e o, semp e so o il lo o b accio, ma iscon ando g ande ammi azione da pa e di chi le gua da a. Il pensie o di Fanny non si esp esse esclusi amen e a a e so es i dal ca a e e p e amen e le e a io, ma anche a a e so le e e, ico di e con e enze, accol e in un’apologia che lasce à aspa i e, in manie a anco a più ne a la pe sonali à di un pe sonaggio che gua da a al p og esso. ! 271! 4.2 An iche lo e, spe anze nuo e: a ico di e con e enze L’a i i à di Fanny Zampini Salaza , ol e al mondo della sc i u a e dell’insegnamen o, si s iluppò anche nell’ambi o delle con e enze, nel quale impiegò u e le sue o ze pe di ulga e e po a e a an i le idee i o ma ici p o enien i dagli al i Paesi, specialmen e Regno Uni o e S a i Uni i, e delle quali sen ì la necessi à di un lo o app odo in I alia. Il luogo in cui isse la maggio pa e del empo u Napoli, sebbene soggio nò anche a Roma in concomi anza con il suo la o o di docen e di Lingua e Le e a u a inglese. Oppo uno p ecisa e che, pe ò, la sc i ice nacque in Belgio, e nello speci ico a B uxelles, da mad e inglese, Do a McNama a Calcu , so ella di un depu a o, appassiona a d’a e e a is a lei s essa, e da pad e di o igini calab esi, Deme io Salaza , esule, dopo i mo i del ’48, a Pa igi, in Lussembu go, a Lond a, e in I landa. Fanny s’impegnò mol o p es o sia in elle ualmen e sia con l’ene gia delle pa ole a da e glo ia e ono e all’I alia, in modo da ien a e a le g andi nazioni, come la sua ama a Inghil e a, p on e a sos ene e la causa emminile di cui, con g ande saggezza, iconobbe il alo e nella socie à della sua epoca. Dalla mad e ice e e il cul o del bello e dell’es e ica, men e l’amo e pe la libe à u e edi a o dal pad e, al quale dedicò la pa e dei Rico di del lib o An iche lo e, spe anze nuo e. 4.2.1 Rico di La sua espe ienza di i a si ile ò decisi a pe sen i si nella condizione di do e di ende e la sua au onomia e pe i endica e ispe o e digni à alla sua pe sona. A soli quindici anni, in a i, si sposò con Giuseppe Zampini, più anziano di lei di en ’anni, da cui dopo poco empo si sepa ò, conse ando pe ò il suo cognome. Da quel momen o si concen ò sull’educazione dei suoi cinque igli e agli s udi sociali, pe i quali a e a una buona inclinazione. ! 272! La sua si uazione di donna libe a e indipenden e non semp e u acce a a con se eni à, ma enne os eggia a e c i ica a pe ché conside a a inna u ale. Pe di più, le ci cos anze che la po a ono a espo si in pubblico e a esp ime e i suoi pensie i nei ci coli cul u ali, in di esa della causa del p og esso della condizione emminile, che cominciò a esse e discussa anche in I alia, la po a ono a esse e spesso epu a a, almeno inizialmen e, come una sp egiudica a. Il modello cui ispi a si do e a esse e quello inglese che si mos a a libe o e a o e ole alla ondazione di associazioni e a mol e discussioni. Nella p ima sezione di An iche lo e, spe anze nuo e, nella sezione Rico di, il gio nale Il Popolo Romano del 15 ap ile 1889, ise ò un a icolo in cui desc isse l’a i i à in a o e delle donne da pa e di Fanny. Fu e idenzia o come l’in elle uale ichiedesse la medesima o mazione e cul u a a i aliane e s anie e, un modo da elimina e quelle di e enze che endono e iden e la subo dinazione emminile agli uomini: Ie i da an i ad un pubblico nume oso, nel quale l’e e no emminino, app esen a o da mol e elegan i Signo e, e a in assolu a maggio anza, la Signo a Fanny Zampini Salaza o, enne l’annunzia a Con e enza dal i olo: Con enzionali à e Ri o me. Dopo di a e pa agona o l’educazione della donna quale iene impa i a nei più ci ili paesi, Inghil e a, S a i Uni i, Ge mania, e quale è da a in I alia, me endo in ilie o l’in e io i à g ande delle donne, specie delle classi medie e popola i i aliane, al con on o della col u a delle donne delle medesime classi in quei paesi, espose con i aci à di pa ola e calo e di con incimen o le unes e conseguenze delle con enzionali à di ogni na u a, che in alciano e impediscono l’ele azione gene ale della donna a noi 14. La mo i azione e l’a do e p esen a i nel con ibu o, u ono is i come mo i i di so p esa e di audacia, se inquad a i nel con o mis ico mondo del aduno di signo e dedi e ai consue i disco si da salo o. Fanny conobbe in p ima pe sona l’Inghil e a e la sua men ali à e equen ò mol e pe sone di quel Paese con l’obie i o di po a e anche in I alia quel e ido clima. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 14 F. Zampini Salaza (1891), op. ci ., p. 159. ! 273! Nei suoi p imi sc i i, pe ò, l’in elle uale iconosce a, come suo o e limi e, l’imba azzo di pa la e in pubblico, pe il pe sis en e p egiudizio che ole a le donne i ose e ise a e. In segui o capì come ciò non do esse des a e alcuno scandalo, giacché in Inghil e a le donne pa la ano da an i a migliaia di ascol a o i, in en i a comp ende e le lo o a gomen azioni. Mol e pe sone app ezza ono il la o o di Fanny, p eoccupandosi anche del suo s a o di salu e. T a le al e, Vincenzo Gian u co, in una le e a, espose u a la sua ammi azione pe il co aggio di espo si dell’amica e di di ende e con enacia le sue idee: Mia buona Signo a, Le assicu o che quando penso alle agioni pe cui Ella, impa ida, a on a il giudizio del pubblico, mi sen o s inge e il cuo e; come mi è accadu o leggendo nella “T ibuna” che e a an o pallida quando cominciò a pa la e e le ema a la oce. La p ego di a e si cu a, di bada e alla sua salu e, p eziosissima a’ suoi ca i igliuoli ed a’ suoi amici de o i15. Tes imonianze del gene e e idenzia ono la o za di olon à di Fanny, la quale ce cò, in modo cos an e, di a si acce a e come in e locu ice del suo pubblico, ma anche di a comp ende e le di icol à della p epa azione cui do e e a ende e pe mos a si c edibile. Ol e all’amico, la sc i ice s essa na ò di pe iodi che compo a ono un così o e s ess, causa o dalle p oblema iche amilia i e non solo, ale da cos inge la mol e ol e a i ugia si in Calab ia alla ice ca di iposo men ale e isico, lon ano dalle ba aglie e dai complica i con on i. Nonos an e ciò non le mancò la o za pe anda e a an i e pe segui e i suoi scopi. L’Inghil e a e l’I alia di enne o le sue due pa ie, la p ima ele i a e la seconda eale. Fanny si se ì di en ambe pe o ma e e di onde e i suoi pensie i e le sue idee. L’Inghil e a isul ò esse e il modello p incipale su cui basa e il cambiamen o, men e l’I alia do e a anco a a e un ul e io e passo in a an i dal pun o di is a cul u ale. Seguendo l’esempio degli ambien i inglesi da lei equen a i du an e i suoi innume e oli iaggi, ondò a Roma un ci colo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 15 I i, p. 163. ! 274! le e a io scien i ico in e nazionale che mi asse alla di ulgazione del sape e non solo nella Capi ale, ma in u o il e i o io i aliano. Pe aggiunge e ale ine, Fanny si a alse della collabo azione di amiche in g ado di aiu a la, nonché del con ibu o di una cinquan ina di socie di un analogo ci colo inglese, g azie alle quali u o ganizza a una accol a di ondi in a o e della c eazione di classi se ali, di socie à ope aie emminili, d’associazioni pe l’assis enza e la cu a dei po e i e delle pe sone meno agia e. S o una amen e, un p oge o di così ampia po a a non assunse la con o mazione pensa a, ma des ò non poco in e esse da pa e delle classi omane più icche e p e igu ò l’an icame a di in e en i semp e più mi a i, nei quali dalle pa ole non nascesse o solo con e sazioni, bensì lib i e i is e che p omuo esse o al i ideali. Ce amen e, Fanny non isse semp e momen i elici, e, da a la si uazione amilia e non p op io semplice, do e a a e del suo la o o non solo ealizzazione e soddis azione pe sonale, ma o a più che mai on e di sussis enza. Dopo la chiusu a de La Rassegna degli in e essi emminili, causa a anche dagli scopi di luc o dei inanzia o i, la sc i ice in uì che a e da sola e a la ia miglio e, più eloce e sicu a. Inol e, i enne osse giun a l’o a di uga e le mol e maldicenze che si enne o a c ea e in o no alla sua pe sona e alla sua ope a. Pe ques e agioni, conside ò che la soluzione o imale osse espo e in pubblico le p op ie posizioni. Na u almen e, p ima di agi e, chiese il pa e e di chi s esse in o no a lei e, nonos an e qualche en a i o di dissuade la dall’a on a e la pla ea du an e quel pe iodo di c isi, mol i inco aggia ono la sua inizia i a. Fanny e a ce a che a ebbe dimos a o come pa lando di p oblemi se i, com’e a il miglio amen o della condizione emminile, anche le donne po esse o p ende e pa e alle discussioni pubbliche man enendo il p op io deco o: Ebbi allo a la ispi azione di a e appello a u o il mio co aggio, e p o a mi ad un apos ola o più e icace, se endomi della pa ola i a, in ece che della penna. È e o che non a e o mai olu o pa la e in pubblico, ma, d’al a ! 275! pa e, non mi es a a o mai che ques o sac i izio da compie e, e mi pa e a che a ando un a gomen o an o se io, e acendolo col maggio e deco o possibile, e senza alcuna ea ali à, po e o gio a e alla quis ione emminile, non solo di ondendo idee azionali sul p oposi o, ma dimos ando pe sonalmen e che una donna può espo si al pubblico conse ando u a la p op ia digni à. Sa ebbe s a a anche l’occasione di me e mi in e idenza, come mi e o con in a che osse necessa io di a e16. L’occasione pe cimen a si pe la p ima ol a da an i al pubblico le u o e a, nell’in e no del 1888 a Napoli, dalla p esenza del ca dinale Cha les- Ma ial Allemand La ige ie. Impegna o nella p opaganda an ischia is a, il po po a o ece appello al buon cuo e delle dame napole ane pe ice e e sos egno alla sua ope a. Fanny acce ò l’in i o e enne la p ima delle sue con e enze sulla condizione emminile in a o e della missione del ca dinale pa lando della schia i ù e dei p egiudizi che os acola ano il p og esso delle donne nella socie à i aliana. Il p oge o ebbe la benedizione al esì del ca dinale Guglielmo San elice, con il quale la sc i ice si incon ò pe domanda e consigli. T ami e ques a app o azione, inol e, Fanny si mise al ipa o dalle mol e c i iche già p on e a pio e le addosso. La con e enza u issa a pe domenica 27 gennaio 1888. Nonos an e la sca si à di empo pe l’o ganizzazione si i elò un e o successo. Acco se o gli amici blasona i e le pe sonali à ci adine più illus i a cui la duchessa Ca a a d’And ia, la ma chesa Se a di Ge ace, Ma ia Sozi Ca a a, il onda o e e p esiden e dell’Associazione della s ampa pe iodica in I alia Ruggie o Bonghi, l’amico Benede o C oce. La s ampa diede un ilie o quasi inspe a o all’e en o, con e mando in Fanny l’idea che osse possibile espo e le p op ie opinioni esponsabilmen e, senza esse e giudica a in nega i o: E quando mi mos a ono i esocon i che il “Co ie e di Napoli”, “Il Pungolo”, “Il Fo unio” e a ii al i gio nali, ece o di quel mio en a i o, mi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 16 I i, pp. 151-152. ! 276! con insi che non m’e o inganna a, giudicando possibile pa la e in pubblico, senza pe de e a a o il do u o p es igio di se ie à e deco o emminile17. L’in e en o, p esen e nel lib o An iche lo e, spe anze nuo e, e idenziò le con addizioni i aliane sulla ques ione emminile deno ando come esis esse una ce chia di eminen i in elle uali che en a ono di omen a e l’esame dell’a gomen o, ma anche un al o g uppo che, in ece, non ne capì la po a a, igno ò il p oblema de espose, addi i u a, conside azioni i oniche. L’a anzamen o della posizione sociale delle donne semb ò ealmen e un sogno i ealizzabile: In an o men e da una pa e si a acendo s ada, si a imponendo o unque, anche in I alia, la quis ione emminile e iene conside a a di somma impo anza e di g a e in e esse dai nos i pensa o i e dalle indi iduali à più ele e del paese nos o, dall’al a pa e poi è gene almen e ain esa, elimina a, so oca a, quasi quasi, di ei pos a in idicolo, quando capi a, di po e lo a e, o e o è a a a come una u opia da colo o, (e sono i più) i quali non ogliono da si la pena di esamina la impa zialmen e e iconosce e come essa acchiuda uno dei più se ii nos i p oblemi sociali18. Fanny chia ì come ino a quando non osse s a a concepi a l’oppo uni à di ice e e una cul u a e un’is uzione miglio e, le donne non a ebbe o po u o con ida e in un u u o miglio e e abbandona e quell’ambi o domes ico in cui e ano elega e e che non le ende a consape oli del mondo in o no a lo o: F a il bigo ismo e l’a eismo non ci è leci o spe a e né p og esso, né ele azione nelle donne nos e. A emo delle beghine s upide o delle pe icolose libe e pensa ici! A emo delle emmine pe egole e pedan i che s abili anno semp e più i p egiudizi con o le donne is ui e, pe ché da quell’a ida is uzione, esse a ingono una supe iciale col u a che anche negli uomini se e a ende e più g adi a la semplici à della igno anza assolu a19. In ques a con e enza, l’in elle uale pun ò il di o anche con o le s esse donne le quali, pe il à, pe un’educazione basa a sulla cos an e !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 17 I i, p. 155. 18 I i, p. 194. 19 I i, pp. 198-199. ! 277! so omissione, pe la mancanza di complici à a di lo o, non osa ono inso ge e con o la si uazione in cui e sa ano. L’auspicio di Fanny u la p on a c eazione di associazioni emminili che omen asse o il Pa lamen o e il Go e no ad a ua e misu e in g ado di po e le donne allo s esso li ello degli uomini, abolendo la “schia i ù” e cancellando i “p egiudizi”: Ol e alla quis ione emminile dei p egiudizii che anno in oppo ad ogni qualsiasi modes o en a i o di a i a e la pubblica a enzione al bisogno ed alla necessi à di s udia e, discu e e ed occupa si delle oppo une i o me ichies e in a o e della donna i aliana, un g a e os acolo è anco a la indi e enza e l’apa ia delle donne is esse che anche so endo del lo o s a o lo subiscono inconscie o pau ose di a on a e la ibellione a quei medesimi p egiudizii che le engono schia e. Anco a manca da noi la since a ed e icace solida ie à a le donne che più olen ie i ese ci ano a comune de imen o la c i ica e la maldicenza, in ece di p eoccupa si de’ g a i e se ii lo o in e essi20. 4.2.2 Con e enze e disco si Fanny Zampini Salaza iuscì a conquis a e il podio e la pa ola e a a si ascol a e, e pe le donne ques o non e a un agua do acile. Le pionie e del gene e delle con e enzie e u ono le sc i ici e l’ogge i dei lo o in e en i, ossia le le u e. Anna Ma ia Mozzoni legge a accon i emminili a Milano, nel 1862; Mal ina F ank, a Go izia nel 1873, pe l’inaugu azione del nuo o Gabine o le e a io scien i ico ap ì la mani es azione con una pubblica le u a. La le u a di on e ad un udi o io u i enu a anco a qualcosa di nega i o, che me e a a ischio la epu azione di una donna21. Le p ime e pochissime con e enzie e u ono a is oc a iche e, comunque, a i e come sc i ici Solo e so la ine del XIX secolo, e non a poche di icol à, il conseguimen o della pa ola in pubblico po é conside a si compiu o. Le donne pa la ono e occa ono a gomen i anche mol o delica o come il lo o appo o con la !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 20 I i, p. 202. 21 M. De Gio gio, Le i aliane dall’Uni à a oggi. Modelli cul u ali e compo amen i sociali, Roma- Ba i, La e za, 1992, p. 398. ! 284! man enimen o di uno s a o di salu e o imale sia del co po sia della pa e in e io e di una pe sona: Vi è una Igiene isica ed essa igua da u o ciò che conco e a conse a e la buona salu e, ed a p e eni e le mala ie. Vi è una Igiene mo ale poi, ed essa igua da u o ciò che conco e a conse a e la buona salu e dello spi i o ed a p e eni e u e le mo bose in ezioni dell’anima30. Pe di più u ibadi o il alo e del uolo ma e no in ques o con es o, poiché p op io g azie ai p ece i da i in e à in an ile do e a esse e p ese a o sia il benesse e isico sia la c esci a in elle uale, che sa ebbe o se i i, in segui o, alle agazze pe disimpegna e il uolo assegna o lo o an o nel pubblico quan o nel p i a o: Fin dalla p ima e à la mad e educa ice do ebbe bada e ad a ezza e le c ea u e sue agli ese cizii co po ali, pe conse a e la lo o salu e, non solo, ma pe p omuo e e il pieno s iluppo di u e le pa i del lo o co po […] Una men e sana in un co po sano pe me e à alle anciulle di enu e donne di compie e assai meglio la lo o missione nella amiglia ed in socie à, di quan o a iene d’o dina io a quelle le quali, ascu ando la lo o educazione isica, non possono poi compie e quella mo ale ed in elle uale31. Pe quan o igua dò l’igiene mo ale, Fanny asse ì quan o osse essenziale l’eliminazione di quei sen imen i malsani e noci i che a ebbe o p egiudica o anche l’aspe o es e io e di una pe sona. Di conseguenza, omen ò lo s iluppo del senso di esponsabili à sociale, che a ebbe consen i o di cammina e a es a al a e supe a e ogni di icol à di on e al p op io cammino: Educandoci alla e a gen ilezza dell’animo, ape o la gamen e alla simpa ia umana, che cosa ne sap emmo mai di u e quelle basse e meschine gelosie e i ali à, le quali so en e bas ano esse sole a ende b u o l’aspe o di chi ha la s en u a di sen i le? L’in idia, la gelosia, sono passioni assolu amen e con a ie alla salu e, an igieniche pe eccellenza e dannose alla bellezza […] La p a ica dell’Igiene mo ale de e p ima e più di ogni al o o ma e in noi un al o conce o de’ nos i do e i sociali ed umani a i e da ci il nobile !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 30 I i, p. 233. 31 I i, p. 237. ! 285! co aggio di compie li senza giammai e ma ci a conside a e se ciò piace o dispiace al ui. Chi cammina e amen e, seguendo con pe se e anza la ia accia a dal do e e, impos o dalla p op ia coscienza, conse e à semp e la necessa ia calma pe non piega si giammai innanzi agli os acoli. Sol an o così è possibile di ince li ed elimina li32. La con e enzie a osse ò come la cu a della casa do esse esse e il p imo pensie o delle donne. E a necessa io po e la massima a enzione nei pa icola i in modo da a ne un luogo accoglien e e piace ole. Così acendo le donne, sebbene solo nell’ambien e domes ico, a ebbe o o enu o l’oppo una conside azione, un’adegua a iconoscenza e il sos egno in ogni ci cos anza da pa e di u i i lo o conoscen i: La casa è il egno della donna, se essa sap à bene go e na lo sa à una So ana ama a in amiglia, ispe a a e s ima a da u i. Incon e à i endo mol i dolo i, o se a à de’ gio ni di g ande sco amen o, po à la dispe azione ba e e alle po e del suo cuo e e i o, ma se ques e a ali icende della i a le capi e anno nella casa sua, ne a, o dina a, o e non sa à sola, ma in cui i anno i suoi ca i, o e non dubi e à di esse e olu a bene, in esa, app ezza a, compian a pie osamen e; quelle icende dolo ose che quasi u e dobbiamo sos ene e, la colpi anno meno c udelmen e. Le sen i à con mino e in ensi à di quan o a e ebbe se si o asse sola al mondo, senza un a e o, in una casa sudicia, b u a, oscu a33. Fanny, in ine, ima cò come igiene e bellezza osse o inscindibili a lo o e come ascu a e la p ima signi icasse p egiudica e la seconda. Pe di più, dedica si al cul o dell’aspe o es e io e non in e essa a esclusi amen e il ascino del co po, ma implica a anche la cu a dello spi i o mo ale. In e e i, la cu iosi à di comp ende e il mondo in o no a lo o insieme alla me a iglia pe ogni piccolo ges o o a enimen o a ebbe pe messo alle donne di es a e gio ani an o in e io men e quan o es e io men e: La donna che sen e il p op io deco o e che ispe a la amiglia sua, sé s essa e quan i l’a icinano, de e semp e a e cu a di sé medesima e senza !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 32 I i, p. 241. 33 I i, p. 242. ! 286! ani à alcuna, adope a si a ende si piace ole, non es e io men e sol an o, ma pe ezionando di con inuo l’anima sua […] Il seg e o dell’e e na gio inezza […] – s a in una cosa sola – nel sape si conse a e sane isicamen e e mo almen e, in e essandosi semp e alla i a che e e in o no a noi, p ocu ando di man ene e nel cuo e la gio inezza del pensie o, della ede, dell’ideale, dell’amo e, di u o ciò che al mondo è bello, e o, g ande, degno di quell’en usiasmo che oggi pa e spen o e che alla donna mode na occa di a i a e e iaccende e con la sana e splendida bellezza sua34. La c onaca di en ambe le con e enze u di usa anche all’es e o. Il The Ame ican Regis e and he Mo ning desc isse l’ene gia messa in campo da Fanny nel di ende e la sua isione sulla condizione delle donne ale da coin olge e empa icamen e le pe sone all’ascol o. Elogiò la maes ia della sua o a o ia e l’o iginali à delle sue idee che, sicu amen e, a ebbe o lascia o il segno. Inol e, il quo idiano non dimen icò di so olinea e il g ande successo iscosso dall’in elle uale i aliana, la quale eni a in e o a di con inuo da applausi di app o azione: The e was h oughou he discou se an in ensi y o con ic ion, which imp essed he la ge audience ha a e ga he ed o hea he , qui e as much as he abili y o he a gumen . A imes she ose o he majes y o an exci ed eloquence and sen o h a o en o wo ds ha mus ha e bu ned in o he hough s o he hea e s […] She is an o iginal, ea nes hinke , imbued wi h a high pu pose and she is des ined o make he ma k […] as one among he women o he wo d a la ge, who ha e dis inguished hemsel es in he cause o humani y […] He audience emb aced many p ominen people who in ended a en i ely and equen ly in e up ed he wi h ounds o applause35. Al i consensi a i a ono anche dal inoma o gio nale inglese Jou nal o Educa ion, che ipo ò nelle sue pagine mol e lodi pe Fanny, no ando il o e in e esse dell’udi o io pe l’a gomen o conce nen e l’igiene e la bellezza, il quale non mancò di ibu a e i gius i ono i alla con e enzie a: app o azione: All he epo s – and hey a e hose o all he leading pape s in Rome, ag eeing on he admi able manne as well as ma e , o his lady’s speaking. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 34 I i, pp. 247-248. 35 The Ame ican Regis e and he Mo ning News, Pasco, 4 maggio 1889. ! 287! Signo a Salaza second lec u es gi en unde he i le o “Hygiene and Beau y” was a s ic ly p ac ical na u e […] Bo h he lec u es we e lis ened o wi h in ense in e es , and loudly applauded by a la ge audience, con aining many uly ep esen ing and dis inguished pe sons36. L’eco p o onda che gli in e en i di Fanny di use o, ol e, na u almen e, all’inno a i i à delle a gomen azioni e al alo e dei emi a a i, u do u a anche alla ile anza sociale che e en i come le con e enze emminili anda ano acquisendo. La ecnica comunica i a di Fanny unzionò mol o bene, l’acce azione sociale pe il suo la o o e la sua igu a u p essoché unanime. Fu ono mol e le es imonianze della bene olenza del suo pubblico che a ascina a quando sali a sul piedis allo. L’a enzione a non innega e la p op ia emminili à nella p esen azione di se s essa e della p op ia a i i à è con e ma a anche dal modo di po si in pubblico cu ando il po amen o, il modo di es i e e l’aspe o es e ico. I quo idiani desc isse o il ono della oce come chia o e caldo allo s esso empo. L’abili à o a o ia e le pause ad e e o, app esen a e dalla p esenza di equen i segni di in e punzione negli sc i i delle con e enze, ca u a ono l’a enzione degli ascol a o i, i quali eni ano guida i a a e so i suoi agionamen i e i suoi sillogismi a a e la conclusione più idonea, che di icilmen e non po e a esse e condi isa uni e salmen e. Semp e Il Popolo Romano osse ò come chi ascol asse Fanny non po é non es a e pe suaso dai suoi pensie i, nonos an e a asse con disin ol u a, i lessione e legge ezza a gomen i alquan o complessi: Ha sapu o as onde e negli udi o i le con inzioni, delle quali si è a a e en e p opugna ice […] il ema e a a uale e al o, Ma essa ha sapu o occa e la di icile ques ione con ga bo spiglia o37. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 36 The Jou nal o Educa ion, Lond a, 1 giugno 1889. 37 Il Popolo Romano, Roma, 29 ma zo 1892. ! 288! An iche lo e, spe anze nuo e, con enen e ico di di Fanny, le e e, i es i delle con e enze e i isul a i della sua inchies a sul campo del sis ema uni e si a io emminile inglese, ebbe mol o successo anche all’es e o. Il quo idiano b i annico The Queen ecensì posi i amen e la pubblicazione, p op io pe ché indi iduò il modello inglese come esempio da segui e nelle al e nazioni e, sop a u o, in I alia, e a dell’au ice che i endica a cos an emen e il p og esso della condizione delle donne, sia da un pun o di is a in elle uale e mo ale, sia nella socie à e nella i a pubblica: An iche Lo e Spe anze Nuo e (Old S uggles New Hopes) is he i le o a book […] which will be ead wi h deep in e es by educa ed women o all na ions bu especially by Englishwomen. His au ho ess, Signo a Fanny Zampini Salaza , is well known o he s eady and cons an c usade o imp o e he men al, mo al and social condi ion o he own coun y women38. Il la o o di o a ice e sc i ice di Fanny con inuò alac emen e. Nell’in e no del 1892, pe compie e un ul e io e ciclo di con e enze, iaggiò a Roma, To ino e Milano, pe poi o na e di nuo o a Napoli in ap ile. Dappe u o u accol a con calo e, semp e ospi e di amiche con le quali non a e a pe so il con a o. Si a enne nei di e si capoluoghi equen ando l’al a socie à, in essendo nuo e elazioni, e aumen ando, così, la sua ama in ques i ambien i e nel pubblico che acco e a ai suoi con egni. Specchio dei suoi successi sono gli a icoli che la s ampa le dedica e nei quali u possibile in accia e la con e ma di un g ande ca isma e della compe enza che ece o dell’in elle uale una g ande comunica ice. Il Popolo Romano, anco a una ol a, so olineò le g andi quali à di Fanny, la quale iuscì a a si app ezza e anche in con es i do e, da o il ile an e spesso e dell’udi o io, non e a a a o acile a pene a e le p op ie idee: Quella signo a gen ile e sc i ice delica a e geniale che è Fanny Zampini Salaza , può an a si di a e , ie i, o enu o l’app o azione, non solo ma l’ammi azione di quan i l’hanno ascol a a al Collegio Romano […] !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 38 The Queen, Lond a, 14 maggio 1892. ! 289! Il pubblico assai nume oso empì la sala e applaudì unanimemen e l’elegan e con e enzie a39. Il Secolo, quo idiano di Milano, accon ò del g ande esi o del disco so p onuncia o da Fanny igua do la poli ica, nel quale u ibadi o come osse necessa io da e il gius o ono e e il do e oso ispe o alle donne, pilas i ondamen ali della ci il à: La Signo a F. Z. Salaza si mos ò nella con e enza ie i se a (La Donna nella Poli ica) quali già i suoi sc i i ce la a e ano a a conosce e, ale di e col issima, eloquen e, ina agiona ice, ispi a a dal deside io di ialza e la digni à della donna. La Signo a Fanny Zampini Salaza u i amen e applaudi a alla ine della con e enza40. La Gazze a Piemon ese si so e mò sui pa icola i della igu a isica della con e enzie a, men e pe quan o igua dò lo s ile di comunicazione, u esa e iden e la ca a e is ica p incipale di Fanny, cioè l’e iden e con as o a il calo e della pa ola, ipico della popolazione dell’I alia me idionale e pe an o di o igine pa e na, e la paca ezza della ges uali à, consue udine inglese e edi a a dalla mad e: Fanny Zampini Salaza è bella e simpa ica signo a chi si acquis a al p imo sgua do il a o e di chi l’a icina. Al a, slancia a, le ci conda la on e in elligen e una ol a capiglia u a bianca che con as a con la eschezza gio anile del ol o […] Figlia di mad e inglese e di pad e i aliano mos a nell’aspe o e nel ca a e e uno s ano dualismo: così men e ha nella oce i caldi accen i e la mo bida cadenza me idionale, pa la con ges o misu a o, né si esal a so e chiamen e come al e sue compa io e41. L’a icolo, inol e desc isse come la con e enza di ques a in elle uale osse alquan o in o male ed è p op io pe ques a agione che iuscì a coin olge e le pe sone all’ascol o, po andole alla comp ensione dei suoi conce i e ice endo g andi o azioni al e mine del suo disco so: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 39 Il Popolo Romano, Roma, 29 ma zo 1892. 40 Il Secolo, Milano, 19 ap ile 1892. 41 La Gazze a Piemon ese, To ino, 10 ap ile 1892. ! 290! Nulla i è in lei di pedan e, di a e a o: essa non s’impone con sapien i disquisizioni iloso iche e le e a ie, è donna delica a e a e uosa p ima che le e a a, pa la olen ie i dei suoi iglioli […] e se la piega della con e sazione o il deside io al ui l’a i ano nel campo della le e a u a e della scienza, allo a solo si lascia accende e dalla sac a iamma che le scalda l’anima […] E se ques a ede e ques e idee abbiano i a in una ben equilib a a ed ele a a na u a di donna, Fanny Salaza lo ha p o a o l’al a se a, s olgendo l’a duo ema della sua con e enza […] che le ha p ocu a o così applausi uni e sali e since i42. Al a es imonianza della sua do e di a inga e la olla u o ni a da Il Paese, quo idiano pa enopeo, che na ò la c onaca della con e enza Ricchezza d’I alia, che ebbe luogo al Cen o Filologico di Napoli alla me à del mese di ap ile del 1892. Ol e a ipo a e il soli o g ande successo o enu o anche in quell’occasione, u ono a i app ezzamen i ci ca la sua eloquenza e il modo di esp ime e i suoi conce i, il più delle ol e non conside a i pe nulla dalle donne: La Signo a Fanny Zampini Salaza educe dai ion i o a o ii in al e ci à d’I alia, ha disco so oggi della “Ricchezza d’I alia” innanzi ad un nume oso pubblico di pe sone col e, signo e, e gen iluomini, che hanno ascol a o con c escen e in e esse la bella Con e enza. Ciò che è no e ole e che o ma uno dei miglio i p egi di ques a col a con e enzie a, è che essa iesce ad espo e in o ma limpida e piace olissima cose oppo se ie sulle quali la maggio pa e delle nos e signo e non po a olen ie i a enzione43. In ques a con e enza, una delle an e a ca a e e pa io ico-nazionalis a, che di enne o semp e più nume ose, specialmen e, sul ini e della sua ca ie a, Fanny analizzò le cause del is agno cul u ale ed economico i aliano, auspicandone il supe amen o median e alcune misu e da lei sugge i e, che a ebbe o pun a o alle na u ali ocazioni a is ico-p odu i e ipiche i aliane. Il p imo passo, pe ò, a ebbe do u o consis e e nella consape olezza della esponsabili à colle i a nonché indi iduale igua do il u u o del Paese. Fanny olle smuo e e le coscienze dei suoi compa io i e asse ì come l’in e o !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 42 Ibidem. 43 Il Paese, Napoli, 16 ap ile 1892. ! 291! pa imonio i aliano do esse esse e s u a o nel modo più p odu i o possibile, anche ami e la c eazione di associazioni e socie à, pe a e si uazioni di an aggio a e al p og esso ci ile, economico e cul u ale della nazione: La con e enzie a ha olu o dimos a e la necessi à di un is eglio di ede nei des ini della nos a I alia. Ha dimos a o come la mancanza di inizia i a p i a a pe me a che imangano inesplo a e o negle e le nos e icchezze a is iche, indus iali ed ag icole: e come sa ebbe u ile che si cos i uisse o comi a i di co aggiosi pe l’inc emen o mo ale e ma e iale della nos a pa ia. La con e enza è s a a alla ine en usias icamen e applaudi a44. A ida e il p op io sos en amen o solo alla inanzia iamen e p eca ia p o essione di con e enzie a non e a concepibile e isul a a impossibile. Fanny, così, spin a da impellen i necessi à economiche, ce cò di p ocu a si un inca ico minis e iale p eso le scuole. Non a e a piani ica o un p oge o ben p eciso, ma a ebbe acce a o qualunque unzione le osse s a a o e a, pu ché in linea con le sue a i udini. All’inizio pensò di candida si come insegnan e pe le lezioni di economia domes ica, ampliando il ema p esen e nelle di e se con e enze enu e in gi o pe l’I alia. L’amminis azione della casa u, in quel pe iodo, una delle ma e ie più conside a e nell’amminis azione dell’is uzione pubblica emminile. Immaginando che le sue app o ondi e conoscenze sulla ques ione po esse o alu a e u ili nel campo dell’insegnamen o, Fanny si p esen ò, con ando al esì sulle accomandazioni della ma chesa di Villama ina, di Lina C ispi, moglie dell’allo a P esiden e del Consiglio F ancesco C ispi, e di Luigi Boselli, neo minis o dell’Is uzione. Pu oppo non u possibile impiega e Fanny né come insegnan e, né come di e ice, ma il minis o decise di suppo a e i suoi s udi pe quan o igua dò i p og essi della cul u a emminile. Ciò spinse l’in elle uale i aliana a conside a e se iamen e l’ipo esi, a lungo acca ezza a, di eca si a s udia e !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 44 Ibidem. ! 292! l’e oluzione delle s a egie pe il conseguimen o dell’emancipazione emminile nella sua ama a Inghil e a, nazione che a e a già a o no e oli a anzamen i in ques ’ambi o: T a andosi di un inco aggiamen o agli s udii miei, nulla po e a gio a e a compie li meglio, quan o una isi a in Inghil e a, o e la cul u a ed il la o o emminile dimos ano con la e idenza de’ a i, il p a ico an aggio che ne de i a alla amiglia, alla socie à, alla nazione45. A Lond a a ebbe po u o conosce e la s o ia ed i isul a i del e o p og esso ci ile delle donne e po a e in I alia quell’espe ienza. Ol e u o, ale p oge o si sa ebbe pe e amen e sposa o con l’in i o a pa ecipa e al Cong ès In e na ional des Ou es e Ins i u ions Féminines, che l’in elle uale ancese Jules Simon46 mandò di pe sona. Ques o incon o, o ganizza o a Pa igi du an e l’esposizione del 1889, dalla emminis a p o es an e Emile de Mo sie , ebbe l’obie i o di con obilancia e il emminismo poli ico, a a e so una de inizione del campo d’azione pubblico delle donne, nei e mini adizionali di assis enza e di bene icienza47, isione pe e amen e in linea con le idee di Fanny. S o una amen e, inciden i diploma ici a I alia e F ancia non consen i ono all’in elle uale i aliana di app esen a e il p op io go e no in quell’occasione, ma non abbandonò, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 45 F. Zampini Salaza (1891), op. ci ., p. 166. 46 Jules Simon (Lo ien 1814 – Pa igi 1896) u sc i o e, iloso o e uomo poli ico ancese. Lau ea osi in iloso ia nel 1836, u chiama o come supplen e dì S o ia della iloso ia all’École no male nel 1839) quindi nella s essa quali à alla So bona, do e di enne poi i ola e. En ò nella i a poli ica, subi o dopo la i oluzione del ebb aio 1848, come depu a o della Cos i uen e. Memb o del Consiglio di s a o nel 1849, il 14 ap ile si dimise da depu a o. Il 2 dicemb e 1851, pe a e e enu o alla So bona una lezione in cui pa e si c i icasse il colpo di s a o, ebbe l’o dine di sospende e il suo insegnamen o. solamen e nel 1863 o nò depu a o dell’opposizione. Fu a gli opposi o i alla dichia azione di gue a alla P ussia, e subi o dopo il 4 se emb e 1870 u ele o memb o del go e no della di esa nazionale e nomina o Minis o dei Cul i e dell'Is uzione. Adolphe Thie s lo con e mò nella ca ica di Minis o dell'Is uzione. A lui si de e l’is i uzione dell’Ècole de Rome. Il 13 dicemb e del 1876 u nomina o Minis o dell’In e no. Fu cos e o a dime e si il 16 maggio 1877. Sc isse: Du commen ai e de P oclus su le Timée de Pla on nel 1839, His oi e de l’école d’Alexand ie nel 1845, Le a ail nel 1866, La poli ique adicale nel 1869, Le lib e échange nel 1870, Sou eni s du 4 sep emb e nel 1874, Le gou e nemen de M. Thie s del 1878. 47 A. M. Kappeli, Scena i del emminismo, in S o ia delle donne in Occiden e. Vol. IV. L’O ocen o, a cu a di G. Duby e M. Pe o , Roma-Ba i, La e za, 2016, p. 505. ! 293! comunque, il pensie o del iaggio in e a inglese e, pe ciò, iniziò un’ins ancabile e cos an e ice ca di ondi che ne inanziasse o la ealizzazione. Un i o scambio di le e e, p esen azioni e appoggi con le sue amiche, su u e la ma chesa di Villama ina e Lina C ispi, pe mise a Fanny di esse e ascol a a pe la sua p opos a da pa e del Minis e o dell’Ag icol u a, Indus ia e Comme cio e del Minis e o della Pubblica Is uzione. Le due is i uzioni decise o lo s anziamen o di millecinquecen o li e pe il p oge o di Fanny, che con empla a lo s udio nel campo del unzionamen o delle uni e si à inglesi di Ox o d e di Camb idge, il cui accesso e a s a o, di ecen e, consen i o alle donne, nonché l’elabo azione dei isul a i di ale azione. Nonos an e l’in e essamen o dei minis i osse un o imo segnale di ape u a alla co en e del p og esso emminile, i mezzi a disposizione dell’imp esa u ono sca si. A e e di più sa ebbe s a o impossibile, ma inuncia e a ebbe olu o di e pe de e una buona oppo uni à. Ce amen e, in Fanny si le ò un po’ di malcon en o, giacché pe al i p og ammi u ono s anzia e più iso se: O a io sape o che in simili condizioni il Coppino [ex Minis o dell’Is uzione] a e a da o il doppio di quella somma alla Cimmino Follie o de Luna, eg egia, col issima ed ope osa i aliana, che mol o si e a coope a a pel p og esso emminile. Mi azza dai dunque di a lo no a e, essendo più che ce a, se acce a o, di do e ei ime e e del mio, come al soli o, e mi o a o in ci cos anze ali da non po e lo a e48. L’unica ia pe co ibile consis e e nel accoglie e la somma in eg a i a che le a ebbe pe messo di a on a e il iaggio e la pe manenza all’es e o senza di icol à. Pe me e e insieme la ci a necessa ia Fanny acce ò di eplica e le con e enze enu e a Roma, To ino, Milano e Napoli. P ima di pa i e da Roma, si congedò da u e le sue amiche, le quali le consegna ono le e e di p esen azione pe conoscenze nelle sue ci à di des inazione. Pe di più u !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 48 F. Zampini Salaza (1891), op. ci ., pp. 167-168. ! 300! Neppu e po é esse ci, giacché in o no all’a gomen o si animò solamen e un diba i o gio nalis ico, p e alen emen e maschile, dalla po a a ince a; inol e e ano appena so e associazioni emminili all’es e o che in ende ano a si po a oce di ichies e non u e uni o mi. Le oci s’in eccia ano in modo al ol a con as an e, senza giunge e mai ad una soluzione condi isa. Nel lib o di Guglielmo Gamba o a, Inchies a sulla donna, del 1899, u possibile legge e giudizi p eoccupan i su un di i o conside a o come un’inquie udine ingius i ica a, u a emminile, in al e pa ole l’accesso al o o. Ogni osse azione u indi izza a alla conse azione dello s a us quo, in modo da non sbilancia e gli equilib i e man ene e le ge a chie impos e dalla socie à pa ia cale: Colo o i quali sono in a ua i della suppos a eguaglianza dei sessi, pe pe ano, senza sape lo, un e o deli o, a iando quello emminile alla o ina e debellando la amiglia e la socie à la quale impone il do e e che ciascuno nella i a adempia alle unzioni speci iche a cui dalla na u a è chiama o 62. Fu opinione di usa che a oppo si all’uguaglianza a i due sessi osse la na u a di e sa delle donne ispe o agli uomini e poi la consac a a consue udine amilia e e sociale che do e a esse e conse a a e di esa: La donna a noi, è s a a ed è, nella compagine della i a sociale, non un’indi iduali à dis in a, ma un accesso io (sic) dell’uomo del quale essa acili a e compie l’esis enza. Il so ge e d’una nuo a o za, che endesse a con appo si a quella dell’uomo e a limi a la, non a ebbe oggi che appo a e con usione e diso dine. In I alia il o o alle donne sa ebbe il colpo di g azia al paese 63. E anco a con inuò a esse e pe pe ua o lo s e eo ipo della dipendenza e della subo dinazione, insis endo sulle di e enze mo ali e in elle uali che non pe me e ebbe o alle donne di ele a si allo s esso li ello degli uomini: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 62 G. Gamba o a, Inchies a sulla donna, To ino, F a elli Bocca, 1899, p. 22. 63 I i, pp. 86-87. ! 301! La donna, in e io e an o an opologicamen e quan o psicologicamen e, è so o ques o appo o pa agonabile ad un adul o con le passioni d’un bambino: acco da e a lei i di i i dell’uomo – che le è supe io e – sa ebbe come acco da e ad un bimbo di dodici anni i di i i d’un maggio enne. L’uguaglianza giu idica e sociale dei sessi sa ebbe una dannosa iolenza alla na u a che ha c ea o, pe agioni oppo complesse pe esse e qui espos e, l’animo della donna di e so e meno e olu o dell’animo dell’uomo 64. Una ce ni a di pa e i, dunque, che ben esp esse o, die o i consolida i p egiudizi della na u a e della socie à, l’in e io i à che si a ibuì all’esse e emminile che non a ebbe mai a u o l’occasione di giunge e alla pa i à. Il pensie o di Fanny Zampini Salaza sulla ichies a dell’uguaglianza u ela i amen e mode a o e non aggiunse mai quelle pun e polemiche che, in ece, si o a ono in an e al e su agis e dell’epoca come Febea, pseudonimo di Olga Ossani, Ma ia Mon esso i, Anna Ma ia Mozzoni, Fla ia S eno e Giacin a Ma ini Ma esco i, p esiden e del Comi a o Nazionale P o su agio, onda o nel 1899. Fanny eclamò l’uni à delle donne in nome di un iso gimen o mo ale ed economico del Paese, non ce o pe ambizioni di ipo poli ico, ma pe senso pa io ico. Ciò che le s e e più a cuo e u il miglio amen o della i a emminile, ino a po a la agli s essi li elli di quella inglese e ame icana. Un al o obie i o consis e e nell’alla gamen o del campo dell’ope osi à mulieb e, la discussione sulle p o essioni, sulle a i, sulle indus ie cui le donne po e ano pa ecipa e. Riconobbe, comunque, come ale s iluppo, non osse acile, pe i con inui os acoli che, pun ualmen e, si p esen a ano da an i: Le pe sone che si ele ano un an ino o mol o hanno due ca ego ie di nemici. Quelli che ogliono u i uguali a sé nella p op ia igno anza: quelli che ogliono u i in e io i a sé ed alla p op ia sapienza. Ques o, de o pel sape e, ale anche pel po e e, pe la icchezza, pe lo spi i o, pe il ca a e e, pe la bellezza, pe u o insomma 65. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 64 I i, pp. 86-87. 65 Co ie e di Napoli, Napoli, 28 dicemb e 1888. ! 302! Il p og amma di Fanny con enne g andi no i à e u conc e o pe ché, inalmen e, andò ol e i limi i ino allo a chiusi al u u o e solleci ò non solo le passioni e gli in e essi indi iduali, ma concepì al esì il po enziamen o delle p op ie peculia i à. La sua ca a e ama a i is a, La Rassegna degli in e essi emminili, i olgendosi a un pubblico a io ed e e ogeneo, ebbe al suo in e no più sezioni pe appoggia e l’impegno e le a ese di u e le sue le ici. Al e nò emi sociali a disco si pedagogici, a accon i, aneddo i, no elle, poesie, a gomen i a is ici. Ne pa lò lei s essa nella p ima pa e di una con e enza enu a al Ci colo Romano della S ampa, nella quale esp esse u o il suo ing aziamen o pe il sos egno cos an e che ice e a sia da pe sonali à di p es igio an o i aliane quan o s anie e. Ques o in e scambio con inuo con l’es e o con ibuì alla c eazione di un clima a o e ole ad accoglie e ed impo a e nuo e idee sull’in eg azione emminile. Nel 1888 u celeb a o il Cong esso Femminile In e nazionale a Washing on, al quale pa ecipa ono delega e da ogni pa e del mondo. L’unica app esen an e pe l’I alia a ebbe do u o esse e p op io Fanny che, pe ò non ebbe l’occasione di pa ecipa i. Cinque anni più a di, nel 1893, a Chicago, u o ganizza o un nuo o Cong esso Femminile In e nazionale, do e, anco a u a ol a, u in i a a. L’in elle uale, pu oppo, non po é p ende e pa e ai la o i, ma in iò la sua elazione in inglese dal i olo Women in Mode n I aly la quale iscosse eno me successo. In quel disco so si legge a l’o goglio di appa ene e auna nazione che p omuo e a modelli educa i i di un ce o ilie o, sebbene pe sis esse o di e enze igua dan i i compo amen i e le dinamiche la o a i e a No d e Sud del Paese. Di conseguenza, pe quan o a ene a alla condizione emminile, non i e a un unico modello: a sud le donne appa i ano anco a p e alen emen e so omesse al ole e degli uomini, i ime dei soli i p econce i che le elega ano a un egime subo dina o, anche se a Napoli, e a so a l’Uni e si à di Suo O sola, sos enu a dalla p incipessa ! 303! S ongoli Pigna elli ed un’al a onda a da Ruggie o Bonghi e olu a dalla egina Ma ghe i a pe le iglie degli insegnan i pubblici. Non si iuscì, u a ia, a cambia e in modo decisi o la quali à della i a, pe ché le s udiose, sebbene p o is e di i oli accademici adegua i, a causa della di idenza nei lo o con on i, non ebbe o mai l’oppo uni à di accede e a inca ichi pubblici. Un capi olo a pa e si occupò, inol e, degli is i u i d’a e e delle associazioni in e mie is iche, concepi i come mezzi pe o ni e un’occupazione alle donne. Nel No d del Paese, in ci à quali Milano, To ino, Bologna, si cons a ò, in e e i, la p esenza di espe ienze ile an i, sop a u o nella di ezione della ondazione di associazioni, d’incon i, e di assis enza, anche a scopo di bene icienza , come quella di Alessand ina Ra izza66 che p ome e ano di da e buoni isul a i e di elocizza e, in senso posi i o, il p ocesso di mode nizzazione della socie à i aliana. Fanny p esen ò i suoi en a i i di in e i e il co so degli e en i nell’I alia me idionale e le sue di icol à nel a si ascol a e, in modo e icace, du an e gli incon i pubblici. Osse ò come ques e donne la gua dasse o come se s esse pa lando un’al a lingua, ma, nonos an e ciò, pa lò lo o della necessi à di i o me che endesse o allo s iluppo simul aneo delle quali à in elle i e e mo ali: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 66 Alessand ina Ra izza (Ga čina 1846 – Milano 1915), u una ilan opa i aliana, emancipazionis a, an icipa ice dei mo imen i emminis i. C esciu a in ambien e cosmopoli a a i ò a conosce e o o lingue. Nel 1861 isse in Belgio, poi a Loca no, in ine nel 1863 si as e ì a Milano do e conobbe l’ingegne e Giuseppe Ra izza con il quale si sposò nel 1866, a soli en ’anni. La sua casa di enne ben p es o un equen a o salo o bo ghese. Non ebbe igli ma di enne una igu a di i e imen o nel mondo dell’assis enza e dell'emancipazione emminile. Sos enne mol e inizia i e i o mis e e a i is i u i pionie is ici nel campo dell'assis enza, dalla Scuola p o essionale emminile nel 1870, alla Scuola labo a o io pe adul i e bambini si ili ici al P o e o a o pe adolescen i. Nel 1879 p omosse la Cucina pe ammala i po e i, il Magazzino coope a i o bene ico e l’Ambula o io medico g a ui o nel quale p es a ono la lo o collabo azione le p ime donne-medico come Anna Kuliscio ed Emma Modena. Ade ì, al esì, alla Lega emminile milanese e poi alla Socie à p o su agio, in a o e del o o alle donne. Con E silia Majno u a le o ganizza ici dell’Unione Femminile Nazionale, e collabo ò al pe iodico dell’associazione Unione emminile. Nel 1901 u a le p omo ici dell’Uni e si à popola e e di esse il p imo u icio di collocamen o, con l’inca ico di di e ice della Casa di la o o pe disoccupa i della Socie à Umani a ia. ! 304! I alians, bo h men and women, ha e e y dis inc cha ac e is ics, o which we mus also ake no ice o unde s and be e hei p esen condi ion and he e o ms equi ed o hei social and in ellec ual p og ess. Abo e all, hey a e in ensely passiona e people, and amily links a e e y s ong; his much mo e in he sou h, whe e woman's indi iduali y a ely exis s […] They looked a me wi h wide-open eyes, as i I spoke some unin elligible language! In he no he n p o inces he chains exis oo, bu o a di e en so , ligh e , because women ha e a ela i e libe y, and easie o bea because mo e appa en han eal, mo e in o m han in subs ance. So all e o ms pe aining o women in I aly mus end o simul aneous aining o mind and hea , he in ellec ual and mo al acul ies, bea ing in conside a ion he eminen ly passiona e ins inc s o he ace, which, well de eloped and con olled, would make splendid cha ac e s o ou people67. La elazione mos ò le an e ise e pe quan o igua da a una apida e uni o me e oluzione della condizione emminile in I alia, ma e minò con l’auspicio di un inno amen o che non e a più conside a o impossibile, un cambiamen o che eliminasse ogni p i ilegio do u o a ques ioni di sesso: The need o ele a ing li e is el all a ound he wo ld; we a e nea a g ea change. The c y o woman o eedom and he igh s appeals o all hose God blesses wi h a igh mind and a kind hea ; and I canno help bu belie e ha o us women, he mo he s o he ace, a g ea pa is ese ed in his g and wo k; and I hink we a e all willing o unde ake i , eeling wha a swee and holy mission is en us ed o us, a mission ha will highly bless ou li es, e en among he di icul ies we ha e o o e come and he so ows we a e called upon o bea and endu e. Uni ed all a ound he wo ld in his glo ious e o , we mus eel su e o winning glo iously a las in he name o he pu es and highes ideal o human b o he hood. The d eam o he age lies in he en anchisemen o he human ace, and when li e shall be buil on u h, in espec o holy na u al laws which go e n he g ea mys e y o ou exis ence, and all human beings shall be equally conside ed, socially and legally, wi hou any p i ilege o one sex o one class abo e ano he , hen human kind will be g ea , and he na ions will o hem be g ea , and he wo ld econque hen i s Pa adise Los !68 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 67 F. Zampini Salaza , Women In Mode n I aly, in The Cong ess o Women Held in he Woman's Building: Wo ld's Columbian Exposi ion, Chicago, U.S.A., 1893, a cu a di M. K. Oldham Eagle, Chicago, Mona ch Book Company, 1894, pp. 163-164. 68 Ibidem. ! 305! In ques o disco so, l’in elle uale i aliana si sen ì pa e di un g ande schie amen o di pe sone, sebbene mol o di e en i e dis in e pe cul u a, pe l’appa enenza a de e mina e classi, pe adizioni e pe eligioni. Le di e se con inzioni ma u a e sui p incipi della Ri oluzione F ancese e pe eziona e sulla sco a della iloso ia illuminis ica, o ò i suoi maes i in John S ua Mill e nel ansalpino Mon esquieu, con i quali si iscon a ono posizioni condi isibili su emi speci ici. Nel 1900 Fanny en ò nuo amen e l’a en u a nel mondo gio nalis ico, ondando, a Roma, la sua seconda i is a, I alian ewiew. L’impegno u cos an e e in con inua ascesa, e il luogo do e ese ci a e me e e u e le p op ie ene gie di enne più as o e impegna i o. Nella capi ale non mancò una g ande i aci à cul u ale che s imolò incon i e diba i i e solleci ò la nasci a di nuo e es a e. Ed e e i amen e, accan o a La T ibuna e Il Messagge o, so se o Capi an F acassa e La Vi a. Il pe iodo in co so u ca a e izza o da g a i ensioni sociali e ciò compo ò l’in ensi icazione della discussione sul la o o mulieb e, spesso nega o e semp e mal dis ibui o e mal paga o. Le donne es a ono, pe lo più, anco a e all’ambien e amilia e e su di lei g a a ono u e le esponsabili à della conduzione della casa e dell’educazione dei igli. Non i u il minimo accenno al iconoscimen o delle p o essionali à emminili, anche quando ques e eni ano consegui e con g andi sac i ici in e mini di empo e di dena o. Ce amen e, si a e ì il bisogno u gen e di cambia e alcune leggi ci ili e penali che a ili ano la pa i à dei di i i nell’ambi o della coppia. Roma, in quan o capi ale, si p esen ò come unica ci à abili a a a app esen a e l’uni à del Paese, ma solo o malmen e. Ma ilde Se ao, in a i, accon ò l’apa ia di una ci à che es a a ine e da an i a ogni a enimen o: Ques a ci à non i aspe a e non i eme: non i accoglie e non i scaccia: non i comba e e non si degna di acce a e la ba aglia. La sua o za, la sua po enza, la sua a i udine è in una i ù quasi di ina: l’indi e enza69. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 69 M. Se ao, La conquis a di Roma, Napoli, F ancesco Pe ella Edi o e, 1910, p. 138. ! 306! In eal à, dunque, Roma non si mos ò, poli icamen e pa lando, come lo specchio dell’I alia uni a e, ben che meno, si allineò alle al e nazioni d’Eu opa pe p og essi sociali: il di o zio, il di i o di o o, la e ibuzione del la o o con inua ono ad esse e assen i. Il nuo o pe iodico di Fanny olse l’a enzione alla cul u a eu opea ed analizzò le conquis e degli al i s a i, ma s udiò anche i p esuppos i che l’I alia do e a acquisi e pe me e si alla pa i con lo o. Pe ealizza e ques o obie i o la sc i ice indi izzò ai minis i Paolo Boselli e Luigi Miceli una lunga elazione dal i olo La donna inglese. Relazione alle LL. EE. i Minis i Paolo Boselli e Luigi Miceli sulla cul u a e sul la o o della donna in Inghil e a70. A a e so ques o sc i o, Fanny ese ben chia o quale osse il modello da segui e. Mol o sce ica sulle pe sone già ma u e, con in e delle p op ie opinioni e quindi es ie a cambia le, di en a e piene di egoismo, sen ì l’esigenza di a le a sui u u i adul i, dalla men ali à senza dubbio più ape a, che a e ano da an i a lo o un g ande campo inesplo a o do e s iluppa e un nuo o pensie o. Le nuo e gene azioni i aliane a e ano l’oppo uni à di segui e nuo i ideali. Tu o ques o po e a esse e possibile giacché le lo o men i anco a non e ano s a e in acca e dal ge me dell’egoismo. L’esempio inglese dimos ò come bas asse un luogo pe iuni si e do e po e o ma e la p op ia olon à e o a e i mezzi pe ichiede e insis en emen e la possibili à di ice e e la cul u a supe io e e l’indipendenza delle donne. La i oluzione indica a da Fanny u, senz’al o, paci ica e si concen ò sulla pa ola illumina a pe en a e nelle men i e igene a le. L’azione do e a indica e il cammino pe nuo e e oppo une i o me, ma ciò e a ina uabile senza una p e ia o mazione del ca a e e che a ebbe do u o po a e gli i aliani a un ne o miglio amen o delle capaci à in elle i e e mo ali. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 70 Il es o comple o della elazione è p esen e in F. Zampini Salaza , An iche lo e, spe anze nuo e, Napoli, Casa edi ice A. Tocco, 1891, pp. 272-394. ! 307! Fanny c ede e o emen e nella bon à delle sue idee che a ebbe o aiu a o al esì a insalda e i appo i a i popoli e a a e più g ande e p og edi a l’I alia. Il suo pa io ismo è uo i discussione e le nume ose con e enze enu e all’in e no e all’es e o ne u ono la es imonianza. L’obie i o u zi i e gli sce ici e ichiama e alla esponsabili à i più io osi os ina i. Si conside ò una pe sona in ap enden e e s on a a che ogni qual ol a pa la a susci a a scandalo pe le sue con inzioni. Fo e come u, pe ò, esis e e semp e di on e a u o e u i. Discu e e, pe Fanny, di enne una consue udine. Nel 1901, pe l’Associazione della S ampa, a Roma, p esen ò la con e enza L’I alia all’es e o, che, in segui o, u chiama a a ipe e e nello s esso anno a Milano e a To ino. Nel 1903, nella Fede azione delle Socie à Femminili, a Roma, espose un esocon o sull’au onomia emminile, con il disco so La donna i aliana nell’o a p esen e, nel quale chia ì come l’indipendenza delle donne non do e a iden i ica si con il emminismo in senso s e o, in al e pa ole con quell’accani a lo a di i endicazione dei di i i delle donne che diede luogo, in Inghil e a, al enomeno delle su age e, che ide l’a uazione di me odi e condo e che p o oca ono nume ose denunce e a es i di donne. In I alia l’unica o ganizzazione poli ica pa agonabile a ques o mo imen o, con le do u e dis inzioni, u la Lega degli In e essi Femminili, so a a Milano nel 1881 e sciol asi nel 1898. Comunque, le donne i aliane, secondo Fanny, po e ano esse e pa ecipi alla i a sociale della nazione, palesando il lo o pa io ismo, anche senza l’accesso al o o, anche pe ché esis e ano ques ioni più u gen i ed impo an i. Nel 1902 u p omulga a la legge Ca cano che igua dò il la o o delle donne e dei bambini. Ciò omen ò la nasci a di alcune indus ie emminili, inco aggiando al esì a in ap ende e un’occupazione uo i dalle mu a domes iche. Pu oppo, pe ò es a ono mol e p oblema iche da analizza e, come la c eazione di asili e di assis enza alle mad i e l’ab ogazione ! 308! dell’au o izzazione ma i ale. La socie à dell’epoca a icò a ede e le donne come ci adine libe e, conside a e nella lo o indi iduali à, come pe sone che po esse o in e agi e e pa ecipa e a i amen e alla i a pubblica. Fanny non si ba é, in con o mi à col suo ca a e e e con l’educazione ice u a, p op iamen e pe la libe à poli ica delle donne, che in I alia semb ò esse e in o e ascesa. Non si dimos ò un’a i is a in al senso, ma pe seguì al i scopi come il p oblema dell’educazione e dello s iluppo, p omuo endo mos e ed esposizioni. Nel 1904 acce ò l’in i o a is a e l’Esposizione mondiale di Sain Louis, negli S a i Uni i. Al i o no ece un appello a inché anche in I alia si o ganizzasse una mos a a To ino, seppu in p opo zioni ido e, pe s ela e il meglio della c ea i i à emminile i aliana. Il diba i o sulla ques ione emminile si accompagnò alla lo a all’anal abe ismo, all’impulso pe l’a anzamen o dell’educazione in an ile, all’assis enza pe le la o a ici mad i. Nel 1903, inol e, a Roma, si conc e izzò la o mazione del Consiglio Nazionale delle Donne I aliane, il CINDI, compos o dalle ede azioni già a i e nella capi ale, in Lomba dia, in Piemon e e collega o con quelli in e nazionali. P ima p esiden e di ale consiglio u la con essa Gab iella Spalle i Rasponi, donna d’an ica nobil à e nipo e di Gioacchino Mu a , la quale, nel 1908, in occasione del aduno nazionale omano, annunciò che la socie à con a a en iqua o Consigli nazionali e se e milioni di associa e e e a pa e di un o ganismo mondiale che ebbe lo scopo di innalza e il li ello mo ale e spi i uale delle donne, in modo da po e con ibui e al benesse e del p op io Paese e dell’in e a umani à. Il Consiglio si ispi ò al ispe o di ogni pa i o e di ogni eligione e in ese accoglie e u e le aspi azioni emminili da qualunque pa e ques e a i asse o. Il p og amma u ampio e appoggia o da u e con g ande en usiasmo, ma la scissione a enu a nel 1910, che di ise il mo imen o in due co en i, una ca olica e l’al a socialis a, ece dimen ica e gli in en i da pe segui e, dec e ando una pe di a signi ica i a della po a a del p oge o. ! 309! La linea gio nalis ica ado a a da Fanny s’indi izzò e so la mode azione, deno ando la sua inclinazione a una endenza che la ide colloca si come in e media ia pe concilia e le posizioni più agg essi e e de e mina e, da un la o, e le esp essioni più ise a e, dall’al o. Seguì il modello della i is a La donna, onda a e di e a da Guadalbe a Adelaide Becca i71, su cui sc isse o, a le al e, Ada Neg i, Ma ilde Se ao, Amalia Guglielmine i e G azia Deledda. Le sue pa ole olle o a agiona e e con ince e il pubblico, piu os o che is iga e all’a acco e alla denuncia. Ce amen e ques a indole si dimos ò come i lesso di un ca a e e se eno, ma non impau i o, che non si a alse mai delle amicizie impo an i pe a si s ada e impo e le p op ie idee, bensì pe chiede e ed ascol a e consigli. La igu a di Fanny Zampini Salaza non u mai p esen e nel no e o delle g andi e oine che diede o il lo o con ibu o, lasciando di sé sia g andi acce che ico di pe enni e impe i u i. Il suo nome passò inosse a o nella memo ia s o ica della maggio pa e delle pe sone. Sicu amen e l’in elle uale u una pe sonali à no a del suo pe iodo, ma gli e en i che p ecede e o e sussegui ono la sua a i i à si i ela ono più g andi di lei. Rinno a e la memo ia di Fanny, disso e a la dall’oblio in cui inì, colloca la nel diba i o che con ibuì ad analizza e i p oblemi della socie à a XIX e XX secolo do e a esse e un a o gius o e do e oso. La s o ia non è a a solo di g andi appe, bensì anche da piccoli passi che ne hanno de e mina o l’andamen o. Pe ques o i g andi e en i de ono esse e conside a i come il isul a o di an e mic os o ie che si sono in eccia e a lo o. La icenda dell’in elle uale a inse i a all’in e no delle dinamiche che hanno de e mina o lo s iluppo dell’I alia, dal p ocesso di uni icazione all’inizio del No ecen o. La sua a i i à egis ò pa ecipazione emo i a, delusioni, inquie udini, pau e ed ama ezze, o e o quei sen imen i an o di usi che a anaglia ono il popolo i aliano. La sc i ice de e esse e, senza dubbio, !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 71 d. 2.2.4. La s ampa emancipazionis a. ! 316! non può esse e pos o alcun limi e pe aggiunge e i agua di più al i ed esse e p o agonis e eali nello s iluppo della ci il à. A ques ’ul imo ema si lega lo s udio sul uolo delle donne nella amiglia e nel ma imonio. Le au ici e gli au o i degli a icoli, sulla alsa iga degli al i a gomen o, dimos a ono come osse necessa io po e sullo s esso piano i due sessi anche in ques a is i uzione. Le donne, sia dal pun o di is a legisla i o sia dalla consue udine, subi ano un a amen o di e so che le p e a ica a con inuamen e. Eppu e e ano lo o che da mad i, da spose o da so elle, si p ende ano cu a dell’ambi o domes ico, ma ciò non bas a a, bensì a alo a a le con inzioni maschili sulla lo o debolezza e in e io i à. Bisogna a usci e da ques o empasse, equipa a e la posizione con gli uomini e da e il gius o alo e alle donne, che s olgono una unzione sociale di p ima ia impo anza in ques o con es o. Pe quan o conce ne il campo d’in luenza emminile, si no a come, nonos an e la conside azione di cui gode ano, le donne ebbe o un po e e ile an e sulle scel e da compie e pe il p og esso mo ale e ci ile della socie à. I campi in cui si palesò maggio men e ques o in lusso u ono mol i, a cui l’a is ico, il le e a io. Sebbene ben cela e, il lo o con ibu o si dimos ò p o idenziale pe e i a e il declino dei popoli. Da icollega e all’in luenza delle donne, è lo s udio dell’associazionismo emminile. Mol e u ono le socie à e associazioni p esen i in I alia dalla seconda me à del XIX secolo: da quelle di na u a poli ica a quelle di ca a e e poli ico, dalle scien i iche e mo ali a quelle di mu uo socco so e di bene icienza, alle quali p ese o pa e sia come onda ici sia come semplici socie donne che eclama ano un sos anziale miglio amen o della lo o condizione. Pu oppo, pe ò, ciò che manca a e a quella solida ie à emminile che a ebbe pe messo di o ene e mol i an aggi, specie in ambi o la o a i o. Bisogna a non lo a e a donne, ma col i a e quello spi i o di condi isione che a ebbe pe messo di supe a e ogni di icol à. L’unione do e a a e la [Document text truncated for crawler view.]