Cicerone giureconsulto
Full text
EMILIO COSTA
PROFESSORE DI STORIA DEL DIRITTO ROMANO NELLA R. UNIVERSITÁ DI BOLOGNA
CICERONE
GIURECONSULTO
Biblio eca PixeLegis. Uni e sidad de Se illa.NUOVA EDIZIONE
RIVEDUTA E AMPLIATA DALE
'
AUTORE
E IN PARTE POST UMA
VOL UME SECONDO
BOL O G NA
NICOLA ZANICHELLI
n
EDITOR E
•
Bologna -
Socie á Tipog a ica Ma eggiani - x-a a xx :.
L'EDITORE ADEMPIUTI I DOVERI
ESERCITERA I DIRITTI SANCITI DALLE LEGGI
INDICE E SOMMARÍ
LIBRO IV -
IL PROCESSO CIVILE.
CAP. I -
L' o dine giu idíco e la sua u ela
Pag.
1.1 iudicia
quali s umen i essenziali alla u ela dell' o dine giu idico. 2.
ja a' l-
ela disl ahenda um con o e sia unz causa
e
iudicia puniendo um male icio-
una causa epe a.
3. Di e en e ca a e e dell' in e en o dello S a o in codes e
due manie e di
iudicia.
4. 1 sogge i alla omana giu isdizione penale e cí ile.
5. La pubbliCi á dei
iudicia.
CAP.
II - II p ocedimen o
in
ju e
..
.........
,,
9
z. I1 p ocesso ci ile e 1' a i i á magis a uale esplican esi nel
indica e iube e.
2.
Judiciunz cla e
nel linguaggio cice oniano e nelle on i con empo auee; la sua
equipollenza ad
ac ionem da e.
3.
p clicium
in senso di
o mula; aclio
in senso
di
o mula.
4 Il p ocesso
pe o mulas
nel empo del Nos o ed il luego cice-
oniano
p o Roscio comoedo
8,
24.
5. Le sop a i enze delle
legis ac iones
nel empo del Nos o. 6. La
legis ac io sac amen o
7
.
91 7" .
7.
La p a ica
po a a di codes a
leg-is ac io
ed il
l
uogo
p o
Mu .
12, 26.
8. L'a
A
,e e
pe
sponsionen
e la
deduc io nzo ibus
nelle con o e sie ela i e alla p op ie a
immobilia e. g. Limi a e applicazioni della
o mula pe i o ia
nel empo del
Nos o. zo. P edominio del p ocesso pe
o mulas
pe le con o e sie ela i e
a di i i di c edi o.
zz.
Ves igi di ico so alla
legis ac io
pe co ali con o e sie:
la
legis ac io
nel luogo de
o al.
36, 166-7.
1
2.
1 due luoghi
de in .
2,
19,
57-8, e dell'Auc .
ad
Ile enn.
1, /2, 22,
e ecen i conge u e p opos e sulla
base di essi in o no alla acol á del magis a o di
da e
e
denega e ac ionenz
giá nel pe iodo
.
delle
legis acliones.
Con o o- eca o pe 1' esis enza di ale
acol á dall' accenno
in Ve, .
2, 2,
16, 39.
14. Il senso e alo e cl'e..- aplio
nei due luoghi p ede i co isponde u a ia a quelli dell'
ex-cep io
pa e della
o mula.
L' in oduzione al giudizio e il
adimoniuni. 16.
I magis a i
in es i i di
iu isdic io
e le compe enze ispe i e. 17. La
dica unz se i/Vio
nel
di i o siculo. :8. Rapp esen anza dei con enden i
19.
11
p ocu-
alo .
2o.
L'assis enza p ocessuale.
21.
La compa sa (lene pa i
in ju e
e
l'in i ia io
del con enu o.
22.
La sa isda io iudica un sol i
del con enu o
pe sona suspecla
e 1' o azione
p o Quinc io.
23.
Dallo
e
denegalio ac ionis.
24.
La
deneg-a io
nel luogo
p o Placeo
21,
49-50.
25.
Rimedi con o p o i-
sioni del magis a o in
ju é:
l'inIe cessio ibunizia.
26.
La
Illis con/es/a o.
VI
INDICE E SOINIMARI
CAP. III -
Il p ocedimen o
in indicio
iudicium
e le pe sone alle quali é de e i o.
2. 1
mezzi su p o a sui
quali ii giudice o ma 11 p op io con incimen o.
3
.
Le o me colle quali - ale
con ineimen o é esp esso. 4. I e mini p e issi dal magis a o al giudice nelle
azioni s ic i
iu is.
5
.
Ed in quelle
bonae Jidei.
6. Sen enza e es
indica/a.
7.
Res indicala
ed i1 luego
p o
Flacco
2
,
49-50. 8. Rimedi con o la sen enza :
e ocado in d'un/una
e
es ilulio in inlegz-un
nel enipo del Nos o. g. Un
edi o di Ve e suela
.Accesso l della soccombenza.
Conse-
guenze
12.
La
SPOILS1:0
e
eslipulalio le ide pa is.
13.
11
indi-
•
lunz calunzniae.
14.
L'
in ancia.
15.
La con umacia del con enu o e le sue
conseguenze.
Pag• 33
CAP_
IV - II p ocesso esecu i o
45
x. L'
addiclio
del condanna o.
2.
L esecuzione sul pa imonio del cundan-
na o
absens o
mo o senza e edi. 3. La
znissio in
possessioneni
e la
endílio
bono uzzz•
4.
Uendilio bono unz
e
cessio bono lenz.
CAP.
V - In e cle i e
sponsnmes
51
1.
In/en iela
e
acliones.
2.
Essenziale immanenza del p ocesso in e cli ale
alle cause possesso ie. 3. Il p ocesso in e di ale nen' o azione
p o
Caecina.
4
,
I e mini della
SP091SiO
salla quale i
ecupe alo es
sono cbiama i a giudi-
ea i. 5. Iii e de i impe a i i e in e cle i p oihi o i, in appo o alla acol á
dell' a o e di agi e coll' azione a bi a ia anziehe colla
sponsio.
6. Gli s a ia i
ico si della
sponsio
nel empo del Nos o.
7.
Sponsiozzes p aeiz diciales.
8.
Sponsion
•
s
connesse a giudizi o indipenden i da ques i. g.
Sponsiones
penali e il comp omesso.
LIBRO
-
IL DIRITTO E IL PROCESSO PENALE.
CAP.
I - II deli o e la pena
59
u. Gli a i ie a i dalla leg e-penale e le lo o designazioni.
2. I
limi i della
legge penale. 3. L' inapplicabili á di essa agli s anie i e la so omissione di
ques i alla
coe ci io
magis a uale. 4. L'inc i ninabili á degli a i -commessi da
ci adini con o colle i i á s anie e e con o singoli s anie i, ed i suoi e mini.
5. La sanzione commina a dalla legge penale:
poena
e
suppliciuni.
6. I p e-
suppos i subbie i i dell' a o c iminoso. 7. L'imp udenlia e la sua alu azione.
8. 11 igua do decisi o alla olon á c iminosa indipenden emen e dall' esi o olu o •
dall' agen e. g. La compa ecipazione alla olon á c iminosa.
lo.
La unzione
poli ica e sociale della pena: la o za in imida iee della pena nella do ina del
Nos o.
I
Eccezionali ipe cussioni della pena sop a i igli e i diseenden i
del delinquen e, in appo ó colla unzione in i nida ice di essa.
12.
Ri e ibili á
della legge penale solo agli a i u u i:
e
le sue appa en i eccezioni.
3.
Gli
o gani in es i i del nagis e o puni i o:
indicia populi
e
quaesliones legibus
conslilulae.
14.
Ca a e is iclie pa icola i di essi. xs. P iucipi ondamen ali
do ninan i ese cizio della giu isdizione penale. x6. So apposizioni incos i u-.
zionali del po e e legisla i o sul giudizia io. x7. La
lex Clodia
con o Cice one.
CAP.
II - I delic i con o la sicu ezza delló S a o e
buche libe ó
con o le pub- - -
x. Risalen e
degli a i os ili alla Ci á
.
poli icamen é
cos i ui a.
2.
La
pe dnellio
ed i suoi es emi o iginan
Pai iani
'á. 'Ta do
es endimen o del conce o della pe
duellio
all' usu pázigne
d po ed
•
- ,
pailá ia uali
11
121
da .pa e-.
di
.
'
p i ad.
i;
:c inzen--
,
,Maies a is
Id 'suoi e mini
nei
deli j
Magil a uali : lá
lex 21ízpuleicZ dg maieS a e.-
eáendimen o di au
» e nini -dopo; la
¿ej
..
Co nelia e le
deánizioni del
c imen maies a is
nelle scuole
e o icbe; 6: Sop a i enie eccézionall, anco
.
dopo la
lex. Co nelia,
della
igu a au Onoma della
pe dizellio
.
e.del
p ocesso ela i o.
7. II
p ocesso a i olo
di
pe duellio
inizia o con o .Rabino e sciol o pe ope a di Cice one.
8. II
nuo ó
p ocesso nel quale Cice one in e iene a di enso e di Rabino.
g.
Il
c imen is'
ne' suoi appo i col
c imen maies a is.
zo: La
lex Plau ia de i
ed i e mini
della
is da
essa
xx.
L'accusa de
i
espe i a con o Celio Ru o ed i
singoli i oli di essa.
12.
A en a i alla libe ó di o o: il
c imen sodalicio um
ne' suoi appo i col
c imen is.
13.
Il c imen anzbilus. •
CAP.
•
IIi- I
delic i con o la pubblica amminis azione
x. Il
c imen epe unda unz
dopo la
lex Acilia.
2.
De imen i pa imoniali
a danno di
socii,
senZa.a icchimen o dell' au o e.
3
.
Ese cizio di aziOni
mili an
in
p ó incia, non au o izza e dagli o gani so ani e di go e no.
4. I
p esuppos i
no mali del
c imen epe undan m
nelle indelai e spogliazioni di
socii
da pa e
di inagis a i o di al i p epos i a pubblici u ici. 5. 1
u ia el Jiagilia
di
Ve e.
6. Le
acense con o M. Fon eio e con o' M. Scau o e
l' in ilia io
di
Cice one dei
c imina
che ne cos i uiscono il onclamen o.
7. accusa con o
L. Flacco, e la en a a gius i icazione d'alcuni dei a i appos igli come i olo
all' accusa di
c imen- epe undci unz.
8.
La causa di Rabino Pos uino ed
,si a appo o con l'acensa giá p opos a i o iosamen e con o Gabinio. g.
II
c imen pecula us
e la
quaes io
ela i a.
io.
Complicanze ed in ecci del
pecu-
la us
col
c imen . epe uz
.
zda um.
xx.
II
sac ilegium:
la pe sis en e indipen-
denza, nel empo del Nos o, della igu a e della sanzione di ques o dalla igu a
e sanzione del
pecula us.
x2.
Abuso del ci ico di i o d'accusa:
calumnia e
p ae a ica io.
13.
La.
co up io iudicii.
CAP.
IV - L' omicidio, il also e le mino i igu e c iminose
x.
Pe seguibili á c iminale anche d' al i
alío S a o ed ai suoi o dini.
2.
L' omicidio e
cidio e pa icidio.
4. I1
p ocu a o abo o.
e .1a
lex Co nelia es amen a ia numnza ia
di una
lex Co nelia,
ed i s ioi e mini.
7.
cos ume: lo s up un in pa icola e. -
a i illeci i non cos i uen i a en a o
la
lex Co nelia de sica iis.
3.
Omi-
5. Il also documen ale e mone a io
.
6. L'
iniu ia
pe seguibile in o za
alea. '
8. I deli i con o il buon
CAP. V - II p ocesso penale
x.
L' in oduzione del p ocesso da an i al inagis a o ín es i o della
cogni io:
la
dicho diei
ed i suoi p esuppos i.
2.
Lo s olginien o del p ocesso
da an i ai
comizi giudizia i.
3. Ca a e i. del po e e giudizia io del popolo ed i limi i p e-
s abili i a ques o dai
mo es
e dalle
lepes
ela i e a
singole igu e c iminose
alla co isponden e sanzione..
4.
L'in oduzione del p ocesso clelle
quaes iones:
la
nominis eceplio
ed il suo appo o -coll'
accusci io
del p i a o ci adino.
5. I p esuppos i.'della
nonzinis eceplio: •
delibazione pe pa e del Magis a o
degli .elemen i d' acensa-.
6..
Gli e e i della
nonzinis eceplio,
in appo ()
all' accusa o e che l' ha p o oca a. 7. E e i di essa in appo o all' accusa o.
8.
La cos i uzione del
eOnsiliunz- quaes ionis.
g.
De e minazione della p ima
udienza. Gli e e i dell' assenza in ques a del
quaesilo o
delle pa i. Gli e e i
della con umacia dell' accusa o.
L' o dine della discussione nel
udicium.
z 1. P oduzione e discussione delle p o e. P e alenza della p o a
es i noniale.
12.
Le
quaesliones se o um.
1
3
.
La chiusu a della discussione e la o azione.
1
4
.
A Olia io
e
compe endina io.
E en uale Pa i á di o i ayo e oli e
con a i all' accusa o ed il l iogo
ad am:
8, 8,
2.
16.
Libe ó assolu a
spe an e
al giudici nell' app ezzainen o delle singole p o e p odo e dalle pa í.
17.
L'
-
Pag. 99
131
VIII
INDICE E SOMMARi
ciuei ii dicis
nel giudici c iminali ed i suoi e mini.
x8.
Se i giudici po esse o
allon ana si col lo o o o dalla o male applicazione della legge cos i u i a della
pmes io.
g. La
p o a
un ia io
della sen enza e la edazione in isc i o di ques a,
20.
Accesso i della sen enza: p emi all' accusa o e.
21.
Giudizio successi o pe
la
lilis deslima io
dei dani í ded an i dal deli o.
22.
L' í e a abili á della
es l'alica a
conc e a asi nella sen enza. 23. La
calumnia
dell' accusa o e e la
co mildio
dei giudici pa ecipi al
consilium;
e la nulli á della sen enza emana a
so o in luenza di ali deli i.
24.
Le
in in eg um esliluliones
dí condanna i,
e la lo o o male co e ezza.
25.
Sospeusione ed in e uzione del giudízio.
A
GGIUNTA
Pag. 161
INDICE ALFABETICO DELLE PAROLE E DELLE COSE
1,
165
INDICE DEI PASSI DI CICERONE
185
('.LENCO DELLE PRODUZIONI DI EMILIO COSTA, INSIEME A TRATTI DELLA
SUA VITA
»
225
ERRATA-CORRIGE PER L' INTERA OPERA
235
LIBRO IV
IL PROCESSO CIVILE
C
°*
T
Cice iiou
giu econsul o - Vol. II.
CAP.
L'
o dine giu idico e la sua u ela.
. La
i i as
ha a le unzioni conna u ali al a sua esis enza quella di
pe segui e pe mezzo dei
indicio
ogni lesione eca a ai di i i della colle i i 'a
o ai di i i pa icola i dei singoli che le appa engono (1).
II
libe o s olgimen o dei
indicio
e 1' i e a abili a delle lo o s a uizioni
cos i uisce
i
come 1' osse anza delle
leges,
un p esuppos o essenziale della
conse azione della
i i as
(2) ; cosi come pe con a io la sopp essione di
quelli e l' inosse anza di ques e segna il momen o di dissoluzione dell' ag-
g ega o poli ico, del quale cos i uiscono il necessa io p esidio (3), ed ha
Pe
(i) P o Roscio Am.
32, 91: " dum i i as e i , iudicia ien ,, ;
ad O.
.
3, 6, 4: " Ango ...,
nullam esse em publicani, nulla iudicia „;
p o Sulla
22, 63: " s a us.... ei publicae maxime
iudica is ebus con ine u „;
in Pis.
o, 23: " nullo nulla lege, nullo mo e ,,;
p o
.S'e,s1.
4
6
, 98: " Hui s au em o iosae digni a is hace undamen a sun ,.., eligiones, auspicia, po es a es
magis a uum, sena us auc o i as, leges, mos maio um, iudicia, i uis dic io „.
(2)
De domo 7,
17: " ....iudicia, leges, conco dia populi, sena us auc o i as mIOC im
SHEn1
educía. idea u „;
p o Fon .
3, 6: " Hispaniensis legado consecu a es u billen issimo ei
publicae empo e, cum ad en u L. Sullae max uni exe ci us I alian] j ci iuim dissicle em
iudiciis ac
‘
legibus „;
de leg
.
e ag .
2, 37, 102 : "
os, quo un g a ia in su agiis consis i , lik: as
in legibus, ius in iudiciis el aequi a e magis a uan.... „;
Phil.
14, 36; " Ego ye o is os o ii,
conco dias, legum, iudicio um, libe a is inimicos an um abes u o nen], li e ici non possi
quin
eos am quam em publicam diligo „;
p o
5, 13: " Quia milla is minium)]
es in libe a ci i a e suscep a in e ci is non con a em publicam „.
(3)
In Caec. din,
2 , 7
0
:
"
E p o ec o au hoc emedian es aeg o ae ac p ope despe a ae
ei publicae iudiciisque co up is e con amina is na ico im i io ac u pi icline, Nomines ad
legan de ensionem iudicio umque auc o i a em quam liones issimos e in ege imos diligen issi-
mosque accede e.... „; i a
Ve .
2,
5, 6, 12: " Pe di ae ci i a es despe a is iain onini nis ebus
hos solen exi us exi ialis habe e, u damna i in in eg an es i uan u , inc i sol an u , exilies
educan u , es iudica ae escindan u „;
ad
an/.
4, 1, 2: "
....u bein sine legibus, sine iudiciis,
sine iu e,.., elic am di ep ioni e inceinhis „; lo, 1, " qua ( e publica).... nec leges
ullae sun nec iudicia nec omnino simulac um aliquod ac es igium ci i a is? „;
p o .s'esi.
40,
86: " si leges non ale en , iudicia non essen „;
de
esp.
28, 6o: " auc o i as p incipal'
cecidi , consensus o dinum es di olsus, iudicia pe ie un „;
de lege ag .
2,
3,
S:
subla a
e a de o o lides non je o aliquo no ae calami a is, sed suspicione ac pe u ba ione i ulicio um,
in i ma iene e um iudica a um „;
2, 4,
o: " peque ye o illa popula ia sun exis imand
q
,
i1
cli-
cio um pe u ba iones, e um iudica a un
„ ;
8, 4, I1 ; " Queni enini
10
LIBRO IV, CAP_ II
La sicu ezza dei consocia i nella p ese azione e u ela dei lo o di i i
p i a i, di con o ad in onda e ed ingius e p e ese, iposa ad
ogni
modo ad
un empo -salla e i udine dei magis a i
qui iudicia dan ,
e di colo o
qui
iudican ;
i ( alí cos i uiscono cosi o gani sepa a i e dis in i, benché a lo o
connessi, nell' amminis azione della gius izia ci ile (1).
2.
Judicli in da e (2),
anche nel linguaggio del Nos o, ha senso e alo e
equipollen e a quello di
ac ionem da e (3).
Le due esp essioni conco ono
signi ica e l'ins au azione dell' a bi a o da pa e del magis a o (4), in segui o
all' is anza i ol agliene dai con enden i
(iudicium impe a e (5); iudicium
pos ula e
(6) ).
Aclio
e
l'alienan
appaiono usa i con senso e alo e di e si, solo in quan o
(alio
é assun a a signi ica e lo s umen o, pe mezzo del quale il singolo che
"
De iu e enim libe a is e ci i a is suum pu a esse iudicium, e ec e pu a „. C .
Schol. Bob.
in o a/. de ege Alexand .
2, 2.
(1)
in Ue .
2, 2,
12, 3o: " Dubium nemini es , quin oinnes omnium pecuniae posi ae
si a in eo um po es a e, qui iudicia dan , e eo um qui iudican , quin emo es um possi
cedes seas, nemo undum, nemo bona pa ia ob ine e, si, cum haec a quopiam es um pe i a
Sin ,
p ae o imp obus, cui nemo in e cede e possi , de , quem eli , iudicem, iudex uequam
le is, quod p ae o iusse i , iudice „.
12)
P o T'un.
5, lo: " His empo ibus cum.... es in eam consue udinem enisse , u
humilles mino e eligione a mis u e en u , necesse pu a i esse e in uni e sam amiliam iudi-
cium da e, quod a amilia ac um
„; 5,
12: "
iudicium i a da e , u hoc solum
in iudicium eni e , ide e u ne i hominibus coac is a ma is e damnum dolo malo amiliae
da um.... „ ; , 27: " Si i a iudicium da e u , u id conclude e u , quod a amilia ac um
esse .... „; 13, 31 : " Quae o enim abs e, si i a iudicium da um esse .... „; 17, 41: " non damno
commo en u magis a us, u in haec e ba iudicium den .... Neque enim is, qui hoc iudicium
dedi , de ce e is damnis ab lege Aquilia ecedi „;
p o
Caec.
3, 8: ." E enim, si p ae o is, qui
iudicia da , numquam pe i o i p aes i ui , qua ac ione illu n u i eli .... „;
in Ve .
1, 52, 137:
" no a iu a, no a dec e a, no a iudicia pe eban u .... in me iudicium ne de ....' „;
2, 2, 12, 31:
"
u p ae o in ea e ba iudicium de „:
2, 2, 17,
43 : " quid in e es , u um p ae o impe e
ique coga aliquem de suis bonis omnibus decede e an huiusce modi iudicium
,
de , quo iudicio
indic a causa o unis omnibus e e i necesse si ?. „ ;
2, 2, 27,
66: " si quis eum pulsasse , edixi
sese iudicium iniu ia um non da u um „;
2,
3, 13, 33: " Cum
y
e o e bo iudicium si in
edic o.... „;
p o Flacc.
35, 88: " In Lu conis libe um iudicium ex edic o dedi .,,.
.Judicium edde e: Aucl. ad He enn.
2, 13,
19: " M. D usus
.
p ae o u banus, quod cum
he ede manda i age e u , iudicium eddidi , Sex. Julius non eddidi „;
p o Quina. 22,
71:
" neque iudicium eddi um es usi a um „.
Judicium cons i ue e: P o Tull.' 4,
8: " hoc iudicium paucis hisce annis p op e hominum
malam consue udinem niniiamque licen iam cons i u um es „•; 18, 42: " Non e go p ae o es a
lege Aquilia ecesse un ,.quae de damno es , sed de i e a mis se e um iudicium cons i ue un „.
(3)
in Ve .
2, 2, 27,
66 ci .: " si quis eum pulsasse , edixi sese iudicium iniunia um
non da u um; quicquid ab eo pe e e u , iudicem de sua coho e da u um, ipsi au em
ac ionem ei sese da u um „;
p o
Flacc.
21, 49: " M.
G a idius lega us, ad quem es adi um,
ac ionem se da u um nega i „;
p o Caec.
13, 39: " Huiusce ei os
s a ue is
nullam esse
nem, nullum expe iundi ius cons i u um „; 14, 4o: " Huiusce geue is una es ac io pe hoc
in e dic i m, quo nos usi Sumus, cons i u a „.
(4)
In Ve .
2, 2, 27,
66 ci .;
p o Caec.
3, 8 ci .: " E enim, si P ae p ,iS,
•
qui iudicia da ,
numquam pe i o i p aes i ui , qua ac ione illuni u i eli ....
.
.
..
(5)
In /
-
e .
.
2,
3, 65,
152: " C.
Gallus, homo ' es i-o dinis,
suo . amilia isslmo L. 'Me-
ello iudicium ex edic o non po es impe a e „. .
.
(6)
In Ve .
2,
3, 15, 39;
2,
3, 59, 135: " abs e iudici m. pos üla n' ,;".
J.I
si ' epu a o esó nel suo
p oMuO e dal .magis a o ins au azione del-
P
.
a bi a o
-
( );
m
•
en e_
iudici un
esp ime
a bi a o s esso cosí iná an a o (2).
.
Poiche' in al- senso appun 6-
,
ac io comp ende ogni s umen o di e o a
codes a ins áu azione, o.p e isso giá dál
ius ci ile,
o impe a o dal magis a o,
e:pe sino
.
gli s umen i di ca a e e amminis a i o e di o igine indubbiamen e
p e o ia, che po ano all' a bi a o in manie a solo media a ed indi e a, e
che piú p op iamen e en a
p
o nei e inini degli
in e dic a (3),
non se nb a
possibile ade i e al conce o di chi p opone di ci cosc i e e il alo e di
ac io '
al soli s umen i in esi alla u ela di appo i p o e i in an ico col mezzo
delle
legis ac iones, e
di i e i e
iudicium
esclusi amen e agli s umen i in o-
do í dal p e o e dopo la legge Ebuzia, a u ela di appo i sp o edu i p ima
di alló a- di icognizione é di esa (4).
(I)
P o Caec.
3, 8: -"
e
Po uis i enini le io e ac ione con lige e... „;
12,
33-4: " i e um quae o,
si ne huius ei aliqua ac io an nulla.-... 'Quid e go es ? inpune eci; na n, quid agas medula
ex iu e ci ili ac p ae o io, non habes ' „;
p o illu .
9,
22: "
u ac ionem ins i uis, ille aciem
ins ui „; 13, :29; "-non solum illa glo ia mili a is es is o mulis a que ac ionibus an eponenda
es , e um e iam dicendi consue udo longe e ilul um is i es ae exe ci a ioni ad hone en
an ecelli „;
ad am.
5, lo
a
2: " ....
qui sua bona di ep a, na is expugna as, a es, libe es,
pa en es occisos ac iones expos ulan ? „;
Phil.
9, 5, "'legue ins i ue e albu a ac iones (Se . Sul-
picius) maleba . quam con o e sias olle e .„;
de o al.
1, 57, 245: " E c edo in illa mili is
causa, si u au he ede o au mili em de endisses, ad Hos ilianas e ac iones, non ad Main iin
e ad o a o iam acul a em con ulisses „. •
P esso
1' Ana. ad He enu.
2, 12, 18,
compa e la suddis inzione delle singole
acliones,
p ospe a a poi dai giu is i classici (c . in ispecie U I p . ,
ad Sab., D.
5o,
16, 178, 2;
Pa p. , /).
44, 7, 28):
ac io,
pelilio,
pe secu io,
co isponden e ce o agli s umen i p ocessuali occo en i
a a ale e dei c edi i, dei di i i eali, e dei appo i u ela i
ex a o dinem.
Ma 'nesse H
Nos o
pe seculio
ha ala a alo gene ale, in quan o esp ime la inali a di u e le
aclion,: „
in ese a
ius sauna
pe sequi;
come nel luogo dell'
O alo
41, 141, in cui si app esen a come
compi o del
ius ci ile
la "pe seculionum
caulionumque p aeceplio „.
(2)
Pan/. o al.
28, 99: " A que e iam an e iudicium de cons i uendo ipso indicio sole esse
con en io, cu o au si ne ac io illi, qui agi , au iamne si au num iam esse desie i a a inane
lege, hisne e bis si ac io quae i u „;
28,
loo: " Qua e de cons i uendis ac ionibus, de capien-
dis subeundis e iudiciis, de excipienda iniqui a e ac ionis.... paulum ea sepa o a iudiciis ein-
po e magis age idi quam dissimili udine gene is „.
(3)
P o Caec.
32 : " hanc pu o me habe e ac ionem, u pe in e clic uni me ini
eneam a que iniu iam uam pe sequa „; 13, 37: u solus p ohibi us e a uis i edibus i a que
a mis' p o e i us, u uni hanc ac ionem habebis, qua nos usi sumus, a i alia a quompioni an
o nnino nullam? „; 13, 38: " Haec si es , qua nos usi sumus, e indice incamus necesse es .
Non enim e eo , ne hoc .dicas, in eadem causa eodem in e dic o e °pa ie e es i ui, Ci ecinain
non opo e e „ ; 13, 39: " Huiusce ei os s alue is nullam esse ac ionem, nullum expe i indi ius
cons i u um, qui obs i e i a ma is hominibus...?
14, 4o ci . pu e a pag. lo, 11. 3.
(4)
W 1 a ssak ,
Rünz. P ocessgeselze
ci ., I, pagg.
62
e segg.,
Die Klass. P ozess o mel,
in
,Silzung-sben. den Wien. Abad.
ph: h.
IX
i. 1924, pagg. 157 e
11 luego
de nal. deo .
3, 30, 7.1:
'" Jade illa ac io;
OPE CONSILIOQUE TUO FURTUM AIO FACTUM ESSE,
inde ul ludida de ide molo,
u elae, mandan ecc. „, non pub ale e a gius i ica e esis enza nel pensie o del Nos o ,di
con appos o a il conce o di
ac io
e quello del
iudicium;
poiché di con o a codes o luego
s anno- gli al i ci a i nelle due no e p eceden i; upa quali
adío
ha alo e e po a a gene ale,
accan o al senso pa icola e, col quale pu igu a, di s umen o adibi o a a ale e di i i lis-
sali dal isale i e
ius ci ile „: Top.
17,
64: " ex quo
ARIES
suBicu uiz ille in es is ac ionibus
SI
T a.um
MANU FUGIT MAGIS QUAM 1ECIT
Pe la le e a u a successi a c . W e n ge ,
Insl. des
K1911.
Zi ilp .,
pagg. lo e segg.;
n. 6. Vedi da ul imo Lé y - B uhl,
P a
l
/en/ el P eVeu ,
nena
Re ue hislo igne de d oil
ece.
1926, 1,
pagg.
5 e
segg.
12
LIBRO IV, CAP. II
3
.
Come
iudicium
signi ica in gene ale 1' a bi a o o ganizza o dal
magi-
s a o cop a il appo o con o e so, indipenden emen e dalla na u a di ques o
e dalla genesi della sua icognizione ( ), • esso signi ica anche in modo pa i-
cola e lo schema sc i o in cui ii magis a o inedesimo ne s abilisce e conc e a
i
e inini, pe is uzione e no ma del giudice al quale esso do á de e i si :
lo schema sc i o, che in segui o alla legge Ebuzia é ce amen e p a ica o,
Del
empo in cui ii Nos o iO isce, da ol e mezzo secolo, almeno pe un
co o g uppo di con o e sie.
Tal senso e alo e ha e amen e
indicium
nei luoghi in cui si pa la di
addc e in indicio,
a signi ica e ce i elemen i da so opo e alla conside azione
del giudice, nell' a o s esso in cui lo si in es e dell' u icio di
indica e (2);
o si pa la di
nalca in accipe e
da pa e del con enu o, in guisa del u o
co isponclen e a quella con cui ne pa lano le on i pos e io i, pe signi ica ne
quell' acce azione della o mula, nella quale si conc e a 'la
li is con es a io (3).
Tal senso ha del pa í
iudicium
nei .luoghi ín cui é adop a o come sino-
nimo di
o mula:
ed in pa icola e nei luoghi amosi
de na u a deo .
3, 30,
74 e
de o .
3, 14, 6o, nei quali si accenna a C. Aquílio iu odu o e ispe i,
amen e del
iudicium de dolo malo
e delle de
dolo malo o mulae ;
e nell' al o
in l'e .
2, 3, 65, 152, in cui 6 chiama o col nome di
o mula (Oc a iana)
lo
s esso s umen o indica o poco innanzi con
indicium (4).
Anche in codes o
pa icola e signi ica o, di schema sc i o- del p ocesso, ediamo conco e e
u a ia di nuo o
adío
con
iudicium: " u in ac ionibus p aesc ibi solel,
e d e
ea d e in e /Je : l ] alio modo' „ (a).
4
.
11/Ia piú spesso che coi nomi di
iUdician
e di
adío,
assun i in senso e
alo e pa icola i (6), lo schema in cui dal magis a o sono issa i i e mini
( )
Le spon anee p es azioni a enu e in
•
icognizione del di i o al ui, indipenden emen e
da icognizione a enu ane gi lizial uen e, si con appongono quali
sine indicio
a quelle a e-
nu e in esecuzione del
indiciunz: P o Cluen .
59, 162: " Cei cuiusdam Samni is uxo em pos
bell o o ab lioc esse epe i am. Mulie em cum euiisse a sec o ibus, quo empo e ea n p imum
libe am esse audi i , sine indicio eddidi Ceio „.
(2)
P o Tull.
o,
26: "
A
is uc
o um 'DOLO
MALO
addi u in hoc indicio eius causa,
qui agi , non illius, quicu n agi u „; 16, 38: " Si au em ena, quid a inui e a a mul is
e bis a p ae o e pos ula e, u adde e in iudicium
INJURIA '...? „;
Top.
17, 66: "In omnibus
igi u bis iudiciis, in quibus
EX FIDE BONA es „ ;
de o .
3, 15, 61 : " ....iudiciis,
i quibus addi u
EX FIDE BONA.— III idlICIR UT INTER BONOS BENE
AGIER „ (c .
ad ano.
7, 12, 2: " Ubi po o illa e i o mula iduciae:
e
ITT INTER BONOS BENE ÁGIER
cwo TET
(3)
P o Quincl.
20,
63: " Fale u enim.... iudicium quin accipe e in ea ipsa e ba, quae
Nae ius edeba , non ecusasse „;
20,
64: " [non omnia iudicia.accepe i , quae quisque in e ba
pos ula a] „;
21,
66: " se iudicium id, quod eda , accipe e ( es a u ) „.
-
(4)
C . pa e in
Ve .
2,
3,
22,
55: " Daba i e iudicium, Sí
PARERET IUGERA EIUS FUNDI-
PLURA ESSE, 9UAM
COLONUS ESSET
PROFESSUS,
uin u i Xeno da ma e u „..
(5)
De in.
5, 29, 88. Non semb a pe an o
•
si possa ade i e all' asse zione, del Wlessak,
op. ci .,
I, pagg. 79
:
80, che " Cice o den Aúsd uck ac io ü Sá i o nelklage noch
inüglicbs z e meiden suche „.
(6)
L'esis enza p esso il Nos o di un signi ica o di
iudicium
co isponden e_a quello di
o mula e
s a a giá uessa i amen e in luce dal 'W I a ss a k
op.
ci .,
pagg.
e
seggi ; i quale
semb a pe o che ne abbia esage a o di oppo il alo e; assuMendola á con o ó:della do i i ia
accenna a dianzi, cuca la genesi u i p e o ia degli s umen i designa i
.
col ' o ne ,di
iudicia,
ín con appos o
genesi ci ile delle
esis enia:é
s a a
-
S
in ecé nega a
Pá()¿Él:~NTá
n
N.
i Rn.,„.
dell'a bi a. ó,
designa o anché dal Nos o appun o col
.
nome di
o mula (1),
desin lo dal linguaggio comune
quale 'si o a ádop a o in gene ale a sigui-
- ica e schemi o :p ospel i
(a.), di o azioni (3), é no me del cos ume (4).
La gene ale
.
po a a assun a nel empo di Cice one dalla
o mula,
e dal
sis ema p ocess iale che s' impe nia su di essa, semb a balza e e iden e dalla
esplici a á es azione di un luógo della
o a io p o Roscio conioedo
8, 24, che
gius amen e é iconoseiu o come •capi ale da quan i hanno disco so di ques a
.ma e ia :
Sun ju a, sun o mulae de omnibus ebus cons i u ae, ne quis au
in gene e iniu iae au in a ione ac ionis e a e possi . Exp essae sun enim
ex
unius cuiusque damno, dolo e,
incommodo,
calami a e, iniu ia pub/icae a
p ae o e o mulae, ad quas p i a a lis accominoda u „.
Codes o luógo, di pe sé, semb a a e ma e il p edominio del nuo o
sis ema p ocessuale
pe o mulas,
su quello an ico che s' impe nia sui i uali
di pa ole solenni e di ges i in cui si conc e a lo le
legis ac iones,
in guisa
cosi asSolu a, da non lascia quasi adi o a suppo e che dell' an ico imanesse
piú
nena p a ica e una applicazione.
5.
Senonché, di con o a ques o passo, ne s anno nei quali si
accenna chia amen e a delle
ac iones
cos i ui e sulla base di una da a /ex, e
lega e ale' osse anza di ce i
e ba (a);
o nei quali sono i e i i anche dei
Ve ba
peculia i a ce e
legis ac iones
(6) o nei quali o nano allusioni indi e e
Küble ,
Uebe die Bede.ulung on iudicium und o mula bei Lice o,
p
ella
Zellsch il de
Sa ignySli l.,
XVI, pagg. 137 e segg. ; il g ade su codes o pun o é s a o a o o se oppo
ol e dal suo dissenso col V. in o no all' assun o ondamen ale.
• (i) In Ve .
2, 3, 65,
152:
pos ula i ab L. Me ello, u ex edic o suo iudicium da e
Ap onium, QUOD PER V1111 AUT METUAI ABSTCLISSET, gua a o mulam Oc a ianain e Ronu e
Me ellus habue a e habeba in p o incia „;
p o Quinc .
8, 3o: " ....indica um sol i sa is des
ex o mula.... „;
p o
Tull.
12, 29: " ce e a ex o mula „;
de
.
in.
2,
1, 3: " u quibuscla n in
o mulis EA RES AGETUR „;
M'U/.
79, 275: " QUA DE RE AGITUR au em illud, quod mul is
locis in iu is consul o um includi u o mulis.... „;
ad an.
13,
27,
1: " u os sole is in o -
mu is, sic ego in epis olis
e
DE EADEM RE ALIO MODO ';
de o al.
2, 42, 178: " Mu a enim
mul o nomines iudican odio.... au aliqua pe mo ione men is qua n e i a e au p aesc ip o
au iu is no ma aliqua au iudicü o mula au legibus „;
p o Roscio com. 5,
15: " pe inde ac
si in baile o mula a oinnia iudicia legi ima, omnia a bi ia hono a ia.... conclusa e comp ehensa
sin „; 9, 2
,
5: " Nam, quo u empo e illa o mula u i
„.
(2)
7'op.
8, 33;
de leg.
I,
4,
14:
"an
u s ipula ionum e iudicio um o mulas conponain ? „;
p o Roscio com.
4, 12: " sponsionis o mula „;
B ul.
79, 275 ci .: " in iu is consul o um includi u
o mulis „;
p o
Mu .
13, 29: " non solu n illa glo ia mili a is es is o mulis a que ac ionibus
an eponenda es .... „ ;
ad anz. 7,
18, 2: " sed mi o , quid in illa cha ula ue i , quod dele e
malue is.... nisi o e oas o mulas „.
(3)
De op . gen. o as.
5, 15;
O alo
11, 36; 23, 75: " o mula (dicendi) „; 44, 150:
" o mula componendi „;
p o
Flacc.
15, 36: " o mula es i:no:1h a que o a ionis „; iu
Ve .
2, 2, 6o, 147: " pos ula ion nn o mula •„.
(4)
A ad.
posl.
I, 4, 17; " disciplinae o mula „;
de °pl. gen. o al.
20: " o mula consue-
udinis nos ae „;
de o .
3, 4, 19: " I aque u sine e o e diiudica e possimus, si guando cu a
lilo, quod hones um in ellegimus, pugna e id idebi u , quod appellamos i ile, o mula quaedam
co is i uencla es „.
(5)
Pa /. o al.
28, 99 ci .: " si ne ac io qui agi , au ianme si a a num jan] esse
desie i au illane lege, hisne e his si ac io quae i u „, de
o al.
1,
56,
167: " quod al e plus
lege agencio pe eba , qua n quan um lex in XII Tabulis pennise a „.
(6)
De nal.
deo ,
3,
30
,
74 ci .: " Inde illa ac io: oPE CONSILIOQ
UE ' ulo FouTum A o
1
4
LIBRO IV, CAP. II
ma
sicu e di alcune di ques e, come della
1. a. pe pigno is capionem (1),
della
1. a. pe manus iniec ionem
(2)
e di quella
pe indicis a bi i e pos ula-
ionem
(
3
).
1.
E
s anno al i luoghi anco a, che a es ano esplicí amen e appli-
cazione i a e p esen e della p ecipua e ondamen ale a le
legis ac iones,
la 1.
a. sac amen o,
alla u ela di ce i di i i e g uppi di di i i.
6.
Pe le ques ionil ela i e al
nieum esse
ed al
meum indica e,
si a igu a
i amen e come d' applicazione gene ale e cos a e_ il p ocesso che ha luogo
col
sac amen o con ende e,
dagli s essi ico si igu a i e sche zosi che o nano
di codes e esp essioni nel linguaggio del Nos o (4); men e in un luogo
dell' o azione
p o Milone
appun o il
pe e e indiciis e sac amen is
é app e-
sen a o come il modo ca a e is ico di ci ile e legale i endicazione e u ela
dei clomini, in con appos o alle usu pazioni illegali e iolen e di ques i (5);
ed in al i si con appone del pa í alla ipe izione iolen a quella che ha
luogo pe mezzo clelle o me che si icollegano, come il
manus conse e e,
alla
p oced i a del
sac amen um,
e i app esen ano un ico do e es igio dell' in-
e en o dello S a o in eso ad impedi la (6).
Anche pe le cause e edi a ie il p ocesso
pe sac ainen uin
igu a la ga-
men e applica o, sia dai luoghi in cui codes e cause si app esen ano de e i e
di p e e enza al ibunale dei Cen um i i, p esso ii quale pe mane ino al
empo di Gaio,
-
sia dall' accenno conc e o che il Nos o eca al mezzi di cui
pub ale si a ipe e e un' e edi á chi i enga di a e i di i o in segui o ad
un es amen o edaí o a suo a o e : "
lege age e in he edi a em au , p o
p aede li is indicia um cid a sa is accepisse , sponsionem ace e e i a de he e-
di a ce a e „; di
a i quali mezzi adunque il
lege age e
é app esen a o
u o a come quello p ecipuo e ondamen ale, di on e al
ce a e
median e
la
sponsio :
di cui ip ende emo a di e piil ol e (7).
La
legis ac io sac amen o
é a es a a pu e di applicazione i a e p esen e
pe le ques ioni di libe a (8), e lo é in ine (se non e amen e nel _momen o
FAcT im EssH, indo o iudicia de ide mala.... „; de
o al.
1, 56, 237: " idci co qui quibus
e bis he c um cie i opo ea nescia , idem he ciscundae amiliae causa a age e non possi „.
(1)
Ve .
2, 3,
11, 27: " cu a in his,... ebus omnibus
publicanus pe i o au pigne a o ,
non e ep o neque possesso solea esse „.
(2)
P o Roscio com.
16, 48: " Ipsa mihi e i as ma a a inici e .paulispe consis e e e
commo a i cogi „.
(3)
P o
Mu .
12, 27: "
Jain illud mihi quidem ini um ide i sole , o homines am inge-
niosos pos o anuos e iam nunc s a ue e non po uisse, u unl diem e ium ' an pe endinum
e
iudicem an < a bi um
e
em ' an li em ' dici opo e e „.
(4)
De o al.
, 10,
" Age en enim ecum lege p imum Py hago ei omnes a que Demo-
.
c i ii ce e ique in iu e sua physici indica en , o ua i homines in dicendo e g a es, quibusquom
ibi ins o sac amen o con ende e non lice e „;
ad am. 7,
32, 2: " ....quae sun a .me in secundó
lib o de o a o e pe An oni pe sonain dispu a a de idiculis, I Ez o e a gu a appa ebun , u
sac amen o come idas mea non esse „.
(5)
P o Mil.
27, 74: " non inius is indiciis ac sac amen is alienos undos, sed cas is,
exe ci u, signis in e endis pe eba „.
•
(6)
Ad am'.
7,
13,
2:
`Non ex iu e manum conse um, sed magis ' e o Rém
epe un ' „. C .
ad Ali.
15, 7;
7, 20,
;
de o al.
I,. o,. 4. .
(7)
In I'e .
2,
1, 45, 115.
(8)
P o Caec. 33,
97 ci .;
de domo
29, 78: " Quin e iam, si decem i i sáé amen um in
libe a em inius um iudicassen ....
IURE'-
el
Nos o pe un- empo -a i e ió di Poé¿.-piú che mezzo secolo) pe 1' in-
odúzione di quel iudicium. epi unda uni -(i)
ch' ebbe nel suo so ge e e se bó
i
e lungo empo inali a essenziaI nen e P i
-
a is iche, pe le agg egazioni di
socii
i ime della apaci á dei unziona i- omani (2).
7.
Pe
le
con o e sie a en i ad ogge o le i endicazioni di p op ie a o
di di i i aziOna i e le i endicazioni di e edi a, an ico p ocesso
pe sac a-
-men uM
semb a adunque che nella i a giu idica del empo di Cice one p e-
domini 'anco a .su quello
pe o mulas.
luogo !Den no o dell' o azione
p o Mu ena,
nel quale il Nos o app e-
sen a gli
s o zi
sos enu i dai giu econsul i pe ise a si con a i iciosi spe-
dien i ii monopolio della p a ica giudizia ia, dopo che le an iche o mali á
- conna u ali alle
legis ac iones
u ono di enu e di pubblico dominio (3), e
colpisce cogli s ali, della sa i a le ce imonie che accompagnano le i endica-
zioni d' immobili, e 1'
age e pe sac amen um
pe la spe anza di ques i, puó
bene in ende si inspi a o ad un suo senso pe sonale di a e sione e so le
complicanze di codes o p ocesso,
e
ad un senso dí p e e enza omai dominan e
pe o me pin libe e
e
semplici ; ma non puó ce amen e con o a e ad in en-
de e che nella p a ica di quel empo quel p ocesso a caico osse omai del
u o abbandona o.
L'
accesso dei con enden i sul ondo con o e so, coll' assis enza di es i-
moni
(supe s i es),
gius a o dine emesso dal magis a o, il dis acco dal ondo
s esso di una zolla di e a da eca si al cospe o di ( ues o, cos i ui ano ce a-
men e dei i i isponden i ad uno s adio di i a amon a o
(4
);
i i che u a ia
( )
Le - Acilia
1. 23: "
au quod cum eo lege Calpu nia. au lege Junia sac amen o
ac um sie „.
A
lege age e
accenna anche
in Caec. di .
5, 19: " Quis e go es , qui nege opo e e eo un
a bi a u lege agi, quo um causa lex si cons i u a? „. Ma, come bene a e e il Mommsen,
Ram. Sl a . pag.
723, n. 1, die o il K e I le , Ci i/p .
12, /1. 187,
lege age e
si i e isce qui
all' espe imen o dell' azione sulla base delle
leges epe una'a uin.
Analoghi ese npi di ale esp es-
sione adop a a a signi ica e 1' espe imen o di accuse penan, imp on a e sulle
le es
cos i ud e
delle ela i e
quaes iones,
si iscon ano in Taci o,
Ann.
12,
6o:
a
di us Augus us apud eque-
s es qui Aegyp o p aeside eu lege agi, dec e aque eo un pe inde habed iusse a ac si magi-
s a us Romani cons i uissen „; 13, 28: " simul p ohibi i ibuni ius p ae o um e consul im
p ae ipe e, au o a e ex I alia cum quibus lege agi posse „.
(2)
h1
Caec. di .
5, 18: " Nam ci ibus cum sun e ep ae pecuniae, ci ili e e ac ione e
p i a o iu e epe un u ; haec lex socialis es „.
(3)
P o 11 u .
25.
(4)
P o Mu .
12, 26: "
Fundus Sabinus meus es '. Immo meus deinde udicium ,
nolue un .
FUNDUS
inqui ,
QUI EST IN AGRO QUI SABINUS VOCATUR
Sa is e bose; cedo
quid pos ea ?
EUM EGO EX IURE
QuIR ium
MEUM ESSE ATO'.
Quid un ?
L
INDE
1131 EGO
TE EX IURE MANUM
CONSERTUM oco '. Quid huic alo loquaci e li igioso esponde e ille,
unde pe eba u , non habeba . T ansi ideen iu is consul us ibicinis La ini modo.
UNDE TU
ME
inqui ,
IURE MANUM CONSERTUM VOCASTI, INDE
IBI
EGO TE REVOCO'.
P ae o in e ea
ne pulch um se ac bea um pu a e a que aliquid ipse sua spon e loque e u , el quoque ca men
composi um es cu
i
n ce e is ebus absu dum, um
y
e o in illo:
`Sois UTRISQUE SUPERSTI1
iiius
PRAESENTIBUS ISTAM VIAM DICO; ITE VIAM
P aes o acle a sapiens ille, qui Mi e ían doce e .
e
REDITE VIAM
Eoclem duce ediban . Haec iam apud illos ba ba os idieula, c edo, ide-
ban u , homines, cum ec e a que
iu
loco cons i issen , iube i abi e, u , uncle abissen , eodeni
s a im edi en „.
LIBRO IV, CAP. II
lo spi i o conse a i o omano, enacissimo specialmen e pe quan o spe a le
egole e le discipline della p op ie á ondia ia, s en a a ad abbandona e.
Anche pe le con o e sie ela i e alio s a o di libe a, diba u e da an i
al
decein i i li ihus indicandis,
si p ocede unicamen e, pe quel che
semb a,
colla
legis adío sac amen o (i).
8.
A la o dell'
al e e sac anzen o
u a ia, pe le ques ioni di p op ie á,
come pe quelle ela i e alíe i endicazioni di e edi á, esis e nel empo di
Cice one p ocedimen o
pe sponsionem:
pe mezzo del quale i ischi e le
lungaggini del
sac amen uni
sono e i a i, edil giudice é pos o nella condizione
di isol e e indi e amen e la con o e sia penden e, in g azia dell' impegno
che il con enu o assume, su in i o e s ida dell' a o e, di paga e una ce a
somma pel caso in
cui
la p e esa di ques o isul i onda a;
sul
quale impegno
appun o
giudice é chiama o di e amen e a p onunzia si, isol endo cosí in
ia media a la ques ione sulla p e esa che ne cos i uisce il p esuppos ó,(2).
Se si agisce di al guisa
pe sponsionem,
ci ca la spe anza di un immobile
p e eso come p op io da en ambi i con enden i, cos i uisce pa e in eg an e
del p ocesso l' a o median e il quale uno di essi discaccia al o dal e eno
con o e so, assumendo di on e a Iui condizione di possesso e ; l' a o che
igu a app esso il Nos o d'applicazione i a e p esen e col nome di
deduc io
mo ilms;
e che
é
imp on a o
del
pa í al senso
di un
,
o malesimo anco esi-
s en e e enace (3).
g,
Ad applicazioni del nuo o p ocesso
pe o mulas
a ques ioni igua -
dan i
la p op ie á o i di i i aziona i, il Nos o accenna i onicamen e sol an o
in un luogo ben no o della seconda Ve ina. Da esso si pub in e i e con
(1)
P o Caec.
33, 97 ci .;
de domo
29,
78 ci .
(2)
In 1/c .
2, 1, 45, 116: " Ex EDICTO URBANO. SI
DE HEREDITATE AmBIGITUR — —
SI I'OSSESSOR SPONSIONEM NON FACIET „.
Anche la
sponsio
consiglia a da T ebazio nella
causa Siliana,
di cui é ceimo nel luogo.
ad
A m.
7,
21 (c . Lib o II, cap, 1,1 22) é da i e i e con u a e isimiglianza all'
al e e pe spon-.
sionen
di e o alla ipe izione di singole cose e edi a ie; 'non giá ad un p ocesSo co isponden e
all'
in e diclun quo um bono un ;
poichb in un p ocesso di
al
gene e non semb a che la sicu-..
ezza della posizione di Silio di on e a singoli de en o i di cose e edi a ie po esse o i e-.
a gomen o a dubbi ed a dissensi, quali sono p ospe a i in quel luogo.
(3)
P o Tull.
8,
2o: "
Roga Fabius Ace onium..., u secum simul enia ad Tulli nn.-
Veni u . Ad illain e as Tullius. Appella Fabius, u au ipse Tullium deduce e au ab eo-
deduce e u . Dici deduc u um se Tullius, adimonium Fabio Ro iae p omissu um „;
P o
Caec. 7,
20: " CUM
hoc no ae li is genus am mali iose in ende e , placui Caecinae
de am1
co uin sen en ia cons i ue e, quo die in en
p aesen em eni e u e de undo Caecina mo ibus_--
deduce e u „.
Che la
deduc io mo ibus
appa enga al p ocesso della
in en ac io pe sponsionem
-gla
sos enu o dal Kelle ,
Uebe die deduc io quae mo ibus i ,
nella
Zei sch . ke
sch
.
Reclaszu'i
XI, pag. 287 e segg., seguido dal
Be hm
ann-Hollweg,
Ram.
pag.
838
J o bbé Du al,
Éludes su P his oi e de la p oc. ci .
pagg. 461 e segg.: men e al i Vi
a
isa la
is
simbolica dell'
in e diclun
u i possidelis,
a cui accenna Gaio, 4,
1
7
0 (KapPJV
IIe
' I
an de Coppello,
Abhandl, z. an . S aals. und P i al .,
1885, pag.-119: B áns,
kla~,
pag. 32; P lüge , Die
sogenn. Besilzkl.,
189o, pagg. 21 e segg.); al
che, con as ál'
.
.
i
::'.:
.
ac o
che la
is
di cui pa la Gaio ha luogo dopo che 1' in e de o é giá emaná o,.
men e
deduc io e
app esen a a come una o mali á p eceden e ogni al o a o.
16
Ih PROCE17IIVI4N-TO IN
IURE „
ce ezza che anche pe ques e, median e la
o mula
pe i o ia,
il nuo o p ocesso
non, e a del u o inusi a o ( )'; benche il co nplesso degli elemen i sin qui
accenna i induce a c e le e che a esse u o a alo e e ca a e e
,
eccezionali.
a e mazione del luogo
p o Roscio
.
comoedo
8, 2
4
,
ci ca la gene ale
po a a assun a, nel empo del Nos o, .dal p ocesso
pe o mulas,
si de e
i e i e e limi a e pe an o alle ques ioni a en í ad ogge o dei c edi i ; pe
le quali o malesi no an ico u piú p es o abbandona o, di on e alle agioni
sociali ed economiche che ende ano p e e ibile co ale p ocesso a quello delle
legis ac iones,
pe
la
sua maggio e sempliei a e spedi ezza (2).
i
n
Pe con o e sie a en i ad ogge o dei c edi i 1' unico esempio di
,
ico do al p ocesso della
1. a. sac amen o in pe sona ,
di cui le sc i u e del
Nos o
se ban ico do, semb a da iconosce e. in quena con o e sia che u
diba u a e quan i di secolo a en i il empo di lui, nel cospe o del p e o e
M.
C asso; ed alla quale egli accenna in un luogo del
de o a o e,
pe ammo-
ni e sop a le disas ose conseguenze, a cui 1" igno anza del di i o puó condu e
quegli o a o i, che assumano la di esa degli in e essi al ui col solo socco so
dell' eloquenza. .
Ma e ia del diba i o e un c edi o, che un pupillo an a a con o il suo
u o e pe mal e sazioni commesse du an e ese cizio della u ela. L' a o e
enuncia a in
ju e
un c edi o piú ele a o del ye o, assis i o in ció dal suo
pa ono, il quale pe igno anza dei p incipi pi a eleinen a i di di i o non
a ede a che qualo a codes a sua enunciazione a esse o ma o la base
della
con es a io
con cui si chiude a il p ocesso i a
iu e,
egli a ebbe pe du o
i imediabilmen e. la li e pe plus
pe i io.
L'
a e sa io, opponendosi alla
enunciazione supe io e al gius o, ed insis endo pe che la domanda dell' a o e
osse ido a nella misu a di ques o, con ibui a a p i a e il suo clien e di
un mezzo an o sicu o quan o se nplice pe ince e la causa
in
quale
e a appun o la denunzia della
plus
pelillo (3).
(i)
In Ve .
2, 2, 12, 31: " .... si iudicium sil eius modi : L. OCTAVIUS IUDEX ESTO. SI
PARET FUNDUM CAPENATEM, QUO DE AGITUR, EX JURE QUIRITIUM
P.
SERVIL: ESSE, NEQUE
IS FUNDUS
Q.
CATULO
RESTITUETUR:
non neCeSse e i L. Oc a io ludid coge e P. Se ili im
Q.
Ca ulo undum es i Ue e au condemna e eum, quem non opo ea ? „.
(2)
Il Bekke ,
De Legisaclionsp ocess mil Fo7-meln zn Zeil Cice os,
nella
ZeilsclziV7
1866, .pagg 341 e segg. (c . pu e
A klionen,
I, pagg. 89 e segg.), iiensa che al
empo del Nos o i due sis emi coesis esse ó, nel sonso che, Jopo il compimen o delle solenni a
co isponden i alle
legis acliones, il
magis a o a ebbe ilascia o la o mula. II Wlassak,
Rom.
P ocessges.,
I, pagg. 6z e segg. i iene in ece che la legge Ebuzia consen i se al con enden i
gene ale di sceglie e a il p ocesso an ico delle
legis acliones
ecl il nuo o. II G e en i dge, The
• legal p ocedu e o Cice o's lime,
pag: 163, iconosce il p edominio del sis ema o mula e su
quello delle
legis acliones
nel empo del Nos o; ma non ispiega il appo ° esis en e allo a
a i due sis emi.
(3)
De o al.
1, 36, 166-7: " cuan Hypsaeus maxima oce, plu imis e bis a M. C asso
p ae o e con ende e , u ei, quem de endeba , causa cade e lice e , Cn. aulem Oc a ius homo
consula is non minus lo iga o a ione ecusa e , ne causa
.
cade e ac ne is, p o quo ipso dice e ,
u pi u elae iudicio a que oinni moles ia s ul i ia ad e sa ii libe a e u
?
A qui non de ui illis
pa onis.... eloquen ía neque dicendi a io au copia sed iu is ci ilis scien ia, quod al e plus
E. COSTA,
Cice one giu econsul o, - Vol.
II:
2
LIBRO IV, CAP. II
Nel passo es é ico da o Cice one non uol giá dice che gli incau i
pa oni deí con enden i impe asse o la dichia azione del
causa cade e
dal
p e o e (i); ma bensi ch' essi si compo a ono da an i al p e o e come se
la egola ela i a alíe conseguenze della plus
pelillo
non esis esse, pe ché
en ambi igno a ano le conseguenze p ocessuali della plus
pe i io.
Ce amen e le pa í a. ebbe o po u o, anche nel caso o a accenna o,
p ima di addi eni e al giudizio, scende e esse s esse pe sonalmen e, o colla
assis enza dei lo o pa oni, a quelle
con en iones de cons i uendo indicio,
che
il Nos o desc i e di usamen e nelle sue
Pa i iones,
come spedien e oppo uno
a seinpli ica e e ad abb e ía e le li i (2) ; a ebbe o po u o scende e a quelle
con en iones,
nene quali si discu e a es agiudizialmen e il ondamen o del-
1' azione che 1' a o e si p opone a di espe i e, la sua empes i i á, o la misu a
ogge o ichies o i ; e pe e e o delle quali si iusci a a conc e a e i
e mini della con esa in un
iudicium,
che non po esse piú esse s onca o
senz' al o coll' opposizione di una
plus pe i io,
o col ilie o di qualche al o
izio i epa abile. Ma dacché appun o nel caso p opos o le pa i e ano giá
compa se nel cospe o del magis a o
in iza e,
ed i
ju e
a o e si os ina a
a p opone una p e esa eso bi an e, e iden emen e il pa ono del con enu o
mal p o ede a all' u icio suo, s o zandosi di pe suade lo a idu e la sua
p e e a, anziché a ende lo al a eo nel
iudicium.
La sua s essa os inazione
nell' insis e e sulla p e esa eso bi an e ende a inoppo uni quei ca alle eschi
igua di, che si adop a ano sol an o a a e sa i ele i, e che po a ano a
lege agendo pe eba , (luan] quan um lex in XII abulis pe mise a — quod quom impe asse ,
causa cade e —; al e iniquom pu aba plus secu n agi, quam quod e a in ac ione, llegue
in ellegeba , si i a esse ac u n, li em ad e sa ium pe di u um „,
Al imen i in encle codes o luogo come i e ibile ad un
a bi ium bilis aeslimandae
1'
I-Iu elin,
a bil ium bilis aeslimandae el l' o igine de la o mule,
nei
li élanges Gi a din,
1907, pagg. 319 e segg.
Vi si a e ebbe, secondo il chia o giu is a, di un
a bil ium bilis aeslimandae
successi o
ad una sen enza di condanna del con enu o ed a en e ad ogge o la liquidazione della somma
do u a da ques o in segui o ad essa. Tale conge u a muo e pe ció dal p esuppos o che
iudicium
abbia in codes o luogo il alo e di sen enza. Ma, pe quan o ingegnosamen e p esen a a, la
conge u a s essa non semb a acce abile. A pa e il senso a ibui o a
iudicium,
insoli o nel
Nos o, non si comp ende come 1' a o e po esse ichiede e "
plus.... quam quan um lex in
labulis pe mise al „,
in un giudizio di liquidazione sop a una condanna giá a enu a: men e
il
ichiamo alla legge si comp ende in quan o do esse da la misu a alla p e esa iniziale; p e-
esa che nel caso conside a o non é anco a p opos a o malmen e
p
ella
legis aclio,
ma solamen e
messa innanzi, allo ché giá nel cospe o del magis a o,
in ju e,
le pa i si app es ano a con-
c e a e o malmen e i e miní della lo o con o e sia.
(2)
Pa í. o al.
28, 99 - oo: " A que e iam an e iudicium de cons i uendo ipso indicio
sole esse come ido, cum au si ue ac io qui agi , au iauine si au num esse desie i
au Mane lege, hisne e bis si ac io quae i u . Quae e iam si an e quam es in iudicium eni
au conce a a a a diiudica a au con ec a non sun , binen in ipsis iudiciis pe magnum saepe
haben pondus, cum i a dici u : Plus pe is i; se o pe is i ; non ui ua pe i io; non a me, non
hac lege, non bis e bis, non hoc indicio. Qua um causa um genus es posi um in ju e ci ili,
quod es in p i a a um e publica um e um lege au mo e posi um; -cuius scien ia neglec a
ab o a o ibus ple isque nobis ad dicendum necessa ia ide u . Qua e de cons i uendis ac ionibus,
de capiendis subeundis e iudiciis, de excipienda iniqui a e ac ionis, de compa anda aequi a e,
quod ea e e gene is eius sun , u , quamquam in ipsum iudicium_ saepe delabun u , amen an e
iudicium ac anda idean u , paulum ea sepa o a iudiciis empo e .magis agendi quam
mili udiue
gene is „.
1
9
epu a e disdice ole, pe 1' a oca o del con enu o, lascia e inco e e a o e
nella pe di a della li e, pe ' in azione banale
di
una egola di di i o uni-
e salmen e isapu a (1).
12.
A
p oposi o del appo o che de e in ende si in e cedu o, nel empo
di Cice one, a le due manie e di p ocedimen o pe
legis ac iones
e pe
o mulas;
ed a p oposi o pu e delle ca a e is iche peculia i alla p ima di
ques e in con on o, dell' al a, é ce amen e di capi ale impo anza un luogo
dei lib i
de in en ione
2, 19,
57-8, al quale ne co isponde un al o dell'Auc o
ad He ennium
1, 12, 22.
A e na nel p imo iI Nos o: "
Nam e p ae o is excep ionibus mul ae exclu-
dun u ac iones e i a izas ci ile habemus cons i u um, u causa cada is, qui
non quemadmodum opo e ege i . Oua e iza ju e ple uinque e san u . Ibi enizu
e excep iones pos ulan u e ag-endipo es as da a e o ni is concep io p i a o zun
iudicio um cons i ui u „.
E
l'Auc o : "
in
p i a a ac ione p aelo iae excep io-
nes
sun e causa cadi qui egi , nisi habui ac ionenz „
(o secondo al i mano-
sc i i "
is qui non quenzadmodum opo e ege i „).
O a appun o in codes e
excep iones
si e p opos o di a isa e non giá
la
pa s o mulae
in odo a dal p e o e "
de endendo um
C01-11111
g a ia e ina
quibus agi a „,
la
pa s o mulae
che po a alla eiezione della p e esa á ice,
nel
iudicium
issa o sui e basi della
o mula
s essa ; ma si piu os o la icusa
dell' azione, che ad is anza del con enu o sa ebbe segui a da pa e del magi-
s a o medesimo nel p ocesso pe
legis ac iones.
E dai luoghi
dianzi
i e i i
si
é
a o un elemen o capi ale a con o o della conge u a che
giá
nel p o-
cesso pe
legis ac iones
i iene esis i e le
excep iones,
col p ede o ca a e e
di
opposizioni a e ale e in
iu e,
al o scopo di o ene e la
denega io ac iozzis;
e a isa nelle
excep iones
del pe iodo o mula e uno s olgimen o ecl un
a eggiamen o ecen e di ques e, anziché un is i u o del u o nuo o e connesso
di sua essenza al p ocesso
pe o mulas;
nonché a con o o della clo ina,
che a ibuisce al magis a o, giá nel pe iodo delle
legis ac iones, la
acol a di
da e
o di
denega e ac ionenz
(2) e po e í ben di e en i e piú la ghi che (pichi
consis en i in un semplice conco so meccaníco alle solenni á legali in
cui
p ocesso onclamen almen e si conc e a, quali al i in ende in ece conna u ali
al p ocesso imp on a o su ali
ac iones (3).
13.
Che giá du an e lo s esso pe iodo, nel quale il p ocesso a e a luogo
esclusi amen e
pe mezzo della
legis
magis a o a esse assun i ce o
po e i piú o meno ampi,
di
p es a si o meno a da i co so sull' is anza
del-
( )
P o Mu .
4, 9: " Nana si ibi necesse pu as e iam ad e sa iis amico um uo un
de
iu e consule í ibus esponde e, e si u pe exis imas e ad oca o illu n ips im, (mem con a
ene is, causa cade e, »oh am esse inius us, u , cuna ui on es el inimicis uis pa ea i , nos os
e ia n amicis pu es clausos esse opo e e „.
(2)
Wlassak,
De U s ung de i5mischen Ein ede,
Wien, 1910, pagg,. 13 e segg.;
P aesc iplio und bedingle P ozess,
nella
Zeilsch . de
.Sa igny
Sli lung,
XXXIII, 1912,
pagg.
136
e segg.
(3)
C . special nen e Gi a d,
La dale de la loi Aebu ia,
nei
Mélanges de d oil Romain,
I, pagg, 74 e segg.
26
LIBRO IV, CM'.
II
egli debba p es a e all' a e sa io la
cau io m'
O i is non peli
( ) e che senza
la p es azione di ques a non sia ammesso a compie e alidamen e alcun a o
p ocessuale pel
dominus.
P ocedendosi in ece alla app esen anza del con enu o, cosi da pa e di
un
couni o
come da pa e di un
p ocu a o ,
a o e ha di i o ugualmen e
di p e ende e una
sa isda io
che lo assicu i dell' esecuzione del giudizio (2);
dacché agendo egli consuma in pa í guisa il suo di i o. Una si a a
sa isda io
p e ende a appun o da Al eno, o e osi a
p ocu a o
di Quinzio assen e, ed
in e en i o come ale ad assume ne la
de ensio,
quel Ne io che agi a con o
di ques o sulla base di ce e pendenze sociali, e che impe a a dal P e o e
la
missio i possessionem
sul pa imonio dell' a e sa io, asse endo iola o
ad/mon/un/ con lui concluso (3). E nel di i o posi i o codes a p e esa a e a
ce o buon onclamen o ; pe quan o iniqui á sos anziale del con egno di
Ne io e so Quinzio, suo consocio ed a ine, la pe idia dell' a acco ib a ogli
di so p esa e du an e la sua assenza, alga a spiega e il ico so di Al eno
ni ibuni pe
auxi/Min
e pa imen e abbandono di quella da pa e di Ne io
s esso, alla ma o dalla minaccia di ale
auxilium
e dalla osca luce che 1'
e en o di esso a ebbe po u o ge a e su di lui.
Che gia al empo del Nos o alesse come
p ocu a o ,
ne appO i p oces-
suaii, non solamen e 1' in es i o della app esen anza al ui nella some a degli
"
ali 71i
iu is ica ias „ (4),
ma ben anche quegli "
cui non sil manda-
//un, si ;nodo bona ide acceda . ad nego ium e ca ea a ain em dominum
habi n uni „,
gius a la do ina a.ccenna a da Gaio (a), non pub sos ene si sulla
base di un paseo delle Ve ine, ín cui s' accenna agli amici del siculo Epic a e
p on i a isponde e e so chi a anzasse con o di lui delle p e ese du an e
la sua assenza, ed a sos ene e le li i co isponden i, p es ando la necessa ia
sa isda io (6).
Codes o accenno si i e isce al p ocesso siculo, iel quale la
app esen anza e a sciol a e libe a, ben al imen i che nel p ocesso omano ;
ed il nome di
sa isda io
é a ibui o ad un is i u o isponden e a unzione
(1)
P o Roscio com.
12, 35: " Quid i a sa is non dedi amplius [a se] neminem pe i u um?
Q i de sua pa e decidi , eliquis in eg an] elinqui ac ionem, qui p o sociis ansigi , sa is da
neminem eo uin pos ea pe i u um „;
ad Al .
1, 8, " Is sibi nega a suo p ocu a o e quicquain
sc ip um esse e mi a u islam con o e siam uisse, quod ille ecusa e sa is dale amplias abs
e non pe i „;
ad jai a.
13, 28,
2: " ogo,..,.
si quid sa is dandum e i AmPLius E0 NOMINE NON
PETI
cu es, u sa is de u ide mea „;
E al. 5,
18: " A
y
e o, inquam, ibi ego, B u e, non
sol am, nisi p ius a e ca e o amplius eo nomine neminem, ci ius pe i io si , pe i u um „.
Come u gius amen e a e i o (c . Deb ay,
La canijo amplias non peli,
nella
Nou elle
Re ue aisla . de d . . el é ang.,
XXXVI,
1912,
pagg. 5 e segg.), la
canijo alan en
dominan, habilu um,
che nen' epoca classica asso be codes a
canijo amplias non peli,
non igu a
pe anco p enso Cice one.
(2)
Ad All.
16, 15, 2: "
Possumus enim, u sponso es appellemus,
p ocu a o em
in odu-
ce e; llegue enim illi li em con es abun u . Quo' ac o non sum nescius sponso es libe a i.- Sed
e illi u pe a bi o eo nomine, quod sa isda o debea , p ocu a o es eius non dissol e e e
nos ae g a i a is ius nos un sine summa illius ignominia pe sequi „. C . Lib o II, cap. III, 52.
(3)
P o Quincl.
20,
63.
(4)
P o G ee.
20,
57 ci .
(5)
Gaio, 4, 84.
(6)
in
Ve ,
2, 2,
24,
6o: " Debeba Epic a es nummum
nemini; amici, si
quid pe e e , indicio se passu ós, iudica um sol i sa is da u o
-
s esse diceban
analoga a quena' che
sos ehe a.jn
nel caso di e a e p op ia
p ocu an°,
1'
is i u o cosi designa o (I)..
20.
In e engano al p ocesso-le pa i s esse pe sonalmen e, o in e engano
in ece i lo o
cogni o es
o
p Ocu a o es,
quelle e ques i so
p
o assis i i no mal-
men e da
pa oni o ad oca i.
L'
assis enza di cos o o ha luogo pe en ambi
gli s adi del p ocesso (2);
'ma
assume, com' é o io, pa icola e alo e ed
impo anza nello s adio in odu i o; nel quale socco e le pa i alla o nm-
lazione dei e mini della con o e sia.
Nel cos ume p edominan e al empo del Nos o, assis enza p ocessuale
é assun a da
pi i
pa oni
o
ad oca i
con empo aneamen e : ció
che al
Nos o
pa ip o e ole (a). La ges ione di magis a u e, delle s esse phi ele a e, non
cos i uisce incompa ibili á coll' ese cizio di ale assis enza, cosi Melle cause
ci ili come
p
elle c iminali (4).
il
ico so
ad oca io
di pe i i giu econsul i é
la gamen e
adop a o anche
pel compimen o di a i es agiudiziali, sia pe p ocaccia ne una co e a ese-
cuzione, sia pe assicu a ne o age ola ne la p o a (5).
21.
Nel cospe o del magis a o, da an i al (
l
iude le pa i solio compa sw,
si a luogo alla
lis,
guando , il Con enido con as a alla
pi e esa en uneiaLi i
dale' a o e.
(i) C . in p oposi o specialmen e We n ge ,
Die Slell e l e ung im Reclile de
Leipzig, 1906, pagg. 125-7.
(2)
De o al,
, I ,
48; " Nam
si quis hunc s a i esse o a o em, qui an ummodo
in
Mi,
au
in
iudiciis possi .... copiose loqui, a uen huic ipsi mul a ibual e conce(la ne esse
„.
Al
pal onus
o
ad ocalus,
che assis e i li igan i i n
iu e
ed
in indicio
con la
p• izia e
la
digni á occo en i a ale u icio, si con appone il seinplice
causidicus,
che eca sol an o il c‹,11
co so della ene gia isica necessa ia a
clama e
o
p oclama e: de o al.
1, 46, 202: " Non
causidicum nescio que n neque clama o em au abulam
hoc
se mone nos o
con iniHnius, se i
eum i um, qui p imum si eius a is an is es „;
() alo
9, 30: "
Nam qui
Lysiam
sequun u ,
causidicum que ndam sequun u „.
(3)
B ul.
57, 207: " I a ab his sex pa onis causae inlus es ageban u ;
p
eque
am
quam nos a ae a e iudicia ieban , neque hoc, quod nunc i , u causan singula dek:nde en u
a plu ibus, quo nihil es i iosius „;
p o Cluenl.
70, 199:
qui
o an hanc causan] e en'
ins i
u o solus pe o a i „.
(4)
P o
Cluen .
27,
-
7
4
:
:...pa onus eius
L.
Quinc ius; clni cum esse
illo
empo e I ilmnw›
plebis, con icium C.
Junio
iudici quaes ionis
maximum eci „;
p o .S'iala
29, 8 " Quin eii;1111
pa eas uus, To qua e,
consul eo de pec unis epe undis Calilínae ui ad oca us.... Sed si bilis
pa eas.... ad oca ionem ho ninis imp obissi ni sella cu uli a que o namen is e sa is e onsnla
lis
hones a i , quid es ...? „.
(5)
P o Quince. a
l
,
66
-7:
Al enus.... i os bonos complu es ad oca , es a u is o audienie
se p o communi necessi udine id p i num pe e e, ne quid a ocius in P. Qui ic iiii» absen em
sine causa ace e cone u .... Ei is ei condicionisque abellas obsigna e un i i
boní
,,;
p o Roscio com.
5,
15: " ad oca io ea es ,
quam
p op e eximium splendo em u indicen,
11111-
um e e i debeamus „;
p o Caec.
15,
43: " quod exe ci us a
p
is as mo e , id ad
oca ioncin
oga o um non
idebi u
mo isse? ,,; 15, 44: " Tuus enim es is boc dixí , me a pe e i is
ad oca is locum se, qua e uge en , demons asse „;
ad jam,
7, 11,
1: " Ego ownibi s,
pe i u , hoc consilii dede im, u a singulis in e egibus binas ad oca iones pos ulen „.
L'
ad ocalio di
giu is i ecnici da pa e del con enu o a e a pe iscopo <1' impe a ie 11
consiglio, ci ca la con enienza o meno di cede e senz' ni o alla p e esa dell' al [o e, o di /asi me
luogo al
giudizio
,
C .
Pse u
d oasc. , in
Di in. i: "
ad oca us, si au i is sugge n, a
ul
lan' suam commoda amico „.
28
LIBRO IV, CAP. II
Cosi pe le con o e sie in o no a ma e ie ci ili, come pe le accuse.
c iminali, "
ex in en ione e l'I /W(7E01/c ludica io cons i ui u „
-
(1).
in i ia i
ale p esso il Nos o
esis e e, con addi e;
e pecó comp ende ad un empo
s esSO 1' oppOsizione che ha luogo da pa e del con enu o, negando sempliT
cemen e l'esís enza del -p esuppos o di (a o addo o Ball' a o e_ a sos egno
della sua
in en io (2),
e quella che a iene coll'impugna e la onda ezza di
ques a, pe agione d' uno degli elemen i che, lasciando imp egiudica o códes o
p esuppos o, (o mino ma e ia di una p aesc ip io e di una
excep io
inse i e nella
o mula (3);
pe e e o delle quali ii giudice debba p onunzia e la
condemna io
nei e mini
dell' Miel/11
.
o
dell' a o e nel solo caso in -cui gli esul ino inesis en i
i de i elemen i
(ex a quam si) (4).
Li i ia o appun o é chiama o dal Nos o
il con enu o con un' azione di c edi o, a cui si :accenna in un no o luogo
del
de o a o e: il
con enu o che, malamen e di eso da un igno an e' di -
di i o,
in oca a dal magis a o 1' inse zione bella o mula di quella
p aesc ip io "
cui u s
p e cu n i a e dies u isse „, in odo a a u o a o e dell' a o e, ad e i a gli
di consuma e, coll' azione espe i a pe c edi i giá ma u a i, il suo di i o a qUelli
non ma u a i ; di quella
p aesc ip io p o ado e,
eh' egli cosi in oca a e- ace a
ide e
e oneamen e
come un'
excep io (a).
22. 11
con enido, che si o i in ali condizioni econo niche da non o i e
a!!' a o e sullicie.n i ga anzie pel caso di sua soccombenza, e sia come ale
(1)
Ancl. ad Ile enn.
, 17,
27.
C . pu e
1, 2, 2: "
iudiciale es ,... quod habe acensa-,
i ulen] au pe i ionem cual cle ensione „.
Nei lib i
.
2,
4,
15; 2, 17, 52; 2,
43,
125,
inlenlio L
usa a a signi ica e 1' assun o
dell' acensa
(inlenlio c in/3'121s)
e 1' enunciazione del i olo di ques a: a cui si con appone la'
d esa
(depulsio).
-
(2)
De o al.
2, 25, 105: "
Ac nos ae e e causae, quae quidem sun 'c iminum, ple unique
inli ia ione cle endun u „; .
2,
4, 47, 104: " ea um an ena e um nullam sibi. is e neque
in i iandi a ionem neque de endendi acul a em eliqui „;
p o
Quincl.
23,
75: " a me nominis
ei is, quod in i ia us esse , diem pe i i
.
„;
p o Tul/.
1, i : "
An ea sic hanc causanl age e s a-
li e am, ecupe a o es, u in i ia u os ad e sa ios a bi a e Ulula a caedein.... ,,;
ad A .
4, 3,
2:
"
po e a in(i ia i, ....po e a e iani aliquid iu e ac um dé ende e „;
p o Flacc.
20,
48-: ." Noli e
exis uma e, indices, non mi an e candeal omnibus in locis esse auda o um e in i ia o um
impuden iam. Feci eadem (mulla quae nos i debi o es sole a; nega i sese caunino• e su am:
ullain ecisse Roinae „.
(3)
Ad .1.1
•
al.
1, 6, 4: " Fla ius nos e de con o e sia, quam habe cuna Dy achinis
he edi a iam, sumpsi e indicen)._ Quia ei, qui Fla ium eci he edem, pecunian debue i
i i as, non es dubium; llegue Dy acliini in i ian u , seb sibi dona um aes alienum a Caesa e
dien a „;
ad O. al.
1, 2,
3, o: " Ne &a-du ad i e es? Quid, si in i ia u ? quid, si 'omnino.
11011
debe ? „.
(4)
De
in .
2,_20,
59-6o. C . sop a al
14.
(5)
De o al.
1, 37,
168: " Quid ? bis paucis diebus no me nobis in ibi nali Q. Pompei
p ae o is i bani amilia is nos i seden ibus homo ex nume o dise o um pos ulaba , u
illi, ande
pe e e u , e as a que usi a a excep io da e u cUlus
PECUN1AE D'ES FUISSET
quod pe i o ia
causa compa a um esse non in ellegeba , u , si ille in i ia o p obasse iudici an e pe i am
.
esse .
pecunia n, quam esse coep a debe i, pe i o u s is quom pe e e ,
-
ile excep ione exClude e u
QUOD EA RES 7N IUDICIUNI' AN1CA -VENISSET.
Quid- e go
loe ie i u pins
.
au dici pó eá •
quam eum, qui lianc pe sonan] suscepe i
i
u a nico un con O e siaCausasqüe
.
uea u labo an-
ibus succu a aeg is medea u ad lic os
exci e
, e
n
uis
s
i
ni
sque ebus i a labi,
u aliis Inise andus aliis in idendus'esse ideá u ? „..
IL PROCEDIMENTO ",IN IURE „
pe sona suspec a,
puó esse e cos e o a p es a e all' a o e la
sa isda io. indi-
ca un sol i (1).
La ques ione diba u a a Ne io e Quinzio, ed alla quale si i e isce
o azione cice oniana
p o -Quinc io,
si appun a p ecisaiñen e sulla. p e esa di
Ne io
di
o ene ne, p ima .di p ocede e al giudizio ela i o al appo i p ece-
den emen e esis i i. a essi, un si a a
sa isda io;
p e esa che Ne io si s o za
di gius i ica e colla
inissio in possessionenz
giá o enu a sul pa imonio di Quinzio,
in segui o alia
dese io
di un
adin onium
con lui con enu o, e colla condizione
di
pe sona suspec a
che da ale
dese io
gli é de i a a; men e Cice one, impu-
gnando la álidi á della
inissio
pe che a enu a con o chi non po e a esse
a a o quale
absens non de ensus,
si s o za di imuo e e dal capo del suo
clien e l'obbligazione di
sa isda e,
pel senso e alo e ch' essa ha, g a emen e
s a o e ole all' ono ábili á di colui al quale sia impo a (2).
23. L'
a i i á del magis a o, nel cui cospe o le pa í compaiono, ha assun o,
nel empo del Nos o, quena libe a agile ed a dí a, che co isponde all' insigne
impo anza come di
lex annz a
aggiun a dall' edi o, nel quale ne sono p e-
cos i ui e ondamen almen e le no me ed i e mini (3). Se bino le pa i nel
suo cospe o, pe l' enunciazione delle ispe i e p e ese, osse anza dei
e delle o me cos i uen i le
legis ac iones,
com' é no male pe le ques ioni di
p op ie á, o p ocedano in ece senza di ques a, secondo la acol á che lo o
compe e in segui o alla•
lex- Aebu ia, il
magis a o é libe o di
i as dice e (4);
-
ossia di
da e
azione o di denega la. Una esplici a es imonianza cice oniana,
ci ca la acol á del p e o e di
denega e
o di
da e ac ionein,
guando puye osse
in oca a da lui l'ins au azione di un a bi a o sop a di i i e appo i a cui
co ispondesse o delle legis
ac iones,
u giá sop a addi a a ín un luogo (lene
Ve ine (5).
(i) Gaio, 4, [02.
(2)
P o Quina.
8, 30.
(3)
In Ve :
2, 1, 42, 109 ci .
- (4)
Jus dice e,
ol e il signi ica o gene ico di amminis a e gius izia (del quale sono
anche p esso íl Nos o gli esempi: c . p. e.
in Ve .
2,
5,
13, 31; 2, 5, 15, 38;
p o Tull.
4, 8;
p o Flacc.
3,
6
;
.2
9,
72;
Phil.
10, 3, 7;
cid 5,
15, 1; 5, 21,
6; 9,
1,
3; 9,
12, 3; 13,
55,
2;
ad Quina. .
i, 1, 20), equipollen e a
iu isdiclioneni conlice e (ad ani.
2, 3, 3),
iu isdiclio-
nem absol e e (ad am.
4, 12, I),
ju a disc ibe e (in Ve .
2, 5, 27); ha anche il signi ica o
di
iudiciuni
o
ac ionen da e,
come a e i a giá il Bekke ,
Uebe An ang- und Ende des in
ju e Ve ah en
7:27Z
Fo niula p .,
nella
Zei sch . da Sa . S i .,
XXVII, pagg.
7
e segg..
Agli
esempici a i dal B. s' aggiungano:
in Ve .
2, 2, 48, 119: " Audis is ob ius dicendum Q. Va ium
dice e p ocu a o es suos is i cen um igin a ¡ ulia nummum dedisse,...
sc'i is
Cn.
Se i ni,
M.
Modium,.... mul osque Siculos dixisse se is i pecuniam oh ius dicendum dedisse.... An lioc
dubi abi quisquam omnium, quin is enalem in Sicilia iu is dic ionem hahue i , qui Romae
o um edic um laque omnia dec e a- endide i ? e quin is ah Siculis oh dec e a in e ponenda
pecunias cepe i , qui M. Oc a ium Ligu em pecuniam oh ius dicendum poposce i ? „;
ad Al .
6, 2, 7: " Ve aba au em Auli lex ius dici de i a sump a pecunia „.
Jus dice e,
in eso quale ese cizio della
iu isdiclio
ci ile,
é
i amen e con appos o 01
indica e,
ese cizio della
cognilio,
nel passo iu
Ve .
2, 3, 88, 206: "
E go, u omi am i os
pecula us, u ob ius dicendum pecunias accep as, u eius modi e e a, quae o si an alii quoque
e ia n ece in , illud, in quo e g a issime accusa i, quod oh iuclicandam em pecunias acce-
pisses, eadem is a a ione de eudes, ecisse alios? „.
(5) In
Ve .
2, 2, 16, 39
ci .
30
LIBRO 1V, CAP. II
24.
La
denega io ac ionis,
ico da a nell'o azione p o
Flacco,
igua da
in ece un caso, del quale quel an o che Cice one ci na a non bas a a de i- .
ni e con sicu ezza i con o ni ed í e mini (1).
Un ale E aclide, condanna o a p es a e ad un ce o E míppo una sonuna
da lui sbo sa a pe agione di una ga anzia assun a a suo a o e, a e a cedu o
a ques o pa ecchi se i so o colo e di endi a, ma sos anzialmen e a i olo
di
dallo in
solidum (2).
Pin a di, p e ex ando l'in alidi á del giudica o, egli
con es a a l'e icacia della cessione di quei se i, ed in oca a dal lega o p o-
consola e M. G a idio un' azione pe ipe e li, azíone che ques i gli negó, cosi
come gliel' a e a nega a p ima lo s esso p oconsole a ello di Cice one.
Non clisanima o dall'insuccesso, E aclide si a a ipe e e anco a i se i
da C. Plozio, a cui a an o e an pe enu i; ed o iene ques a ol a azione,
e la nomina di un giudice inca ica o di conosce e della sua p e e a.
La pe i io espe i a con o E mippo, poi con o Plozio, e a dunque una
e
i 'yindica io;
che E aclide gius i ica a colla pe sis enza in lui del o male
dominio dei se i, as e i i p obabilmen e con semplíce
adi io,
senza
man-
cipa io
,
o
hl
ju e cessio,
e su aga a colla ine icacia sos anziale del negozio
che a ebbe do u o cos i ui e il ondamen o dell' a o asla i o. Se la pe i io
p opos a con o E mippo, ed alla quale co isponde la
denega io ac ionis
di
G a idio, osse espe i a colle o me della
legis ac io,
non esul a. Poiché u -
a ia é de o esp essamen e che codes e o me non u ono osse a e pe la
successi a
pe i io
in en a a con o Plozio, e che appun o E aclide abbandonó
il
giudizio cos i ui o in segui o a ques a, guando s'a ide delle disposizioni
s a o e oli del giudice, pe ché ques o "
lege non e al „,
e di conseguenza non
incon a a i ischi e i danni ine en i all'abbandono del giudizio cos i ui o sulla
base della /.
a. sac amen ó,
ien da pensa e come assai p obabile che anche
la p eceden e pe i io osse ugualmen e p opos a senza osse anza di
legis
acciones,
pe ció che in p o incia le o me di esse a esse o cedu o a Tiene
pin libe e co isponden i al p ocesso o mula e, p ima che in Roma ed in
(I)
I o Flacc.
21,
49-50: " Cum iudica um non ace e , addic us (He aclides) He mippo
e al) hoc duc us es . Habe is e hones a em hojninis e auc o i a em es imonii e causam onme n
simul a is. A que is ab He mippo missus, cu o el panca mancipia endidisse , Romam se con-
uli , deinde in Asiam edii , cum iam a e meus Flacco successisse . Ad quem adii causa uque
i a de uli , ecupe a o es i Flacci coac os e me e. alsum in i os iudica isse. F a e meus p o
sea aequi a e p uden iaque dec e i , u , si iudica um nega e , in duplum i e ; si me u coac os
dice e , habe e eosdem ecupe a o es. Recusa i e , quasi nihil esse ac ual, nihil iudica um,
ab He mippo ibidem mancipia, quae ípse el endide a , pe e e coepi . M. G a idius lega us, ad
quem es adi uni, ac ionem se da u um nega i ; e iudica a s a i os endi place e. I e um is e,
cui minus esse usquam consis endi locus, Romam se e uli ; pe sequi u He mippus, qui
numquain is ius impuden iae cessi . Pe i He aclides e C. Plo io sena o e, i o p ima io, qui
lega us in Asia ue a , mancipia quaedain, quae se, cum iudica us esse , pe im endidisse
diceba . Q. Naso, i o na issimus, qui p ae o ue a , iudex sumi u . Qui cum sen en ia n
secundum Plo ium se dic u um os ende e , ab eo iudice abii e , quOd iudicium lege non e a ,
causam o ain eliqui „.
(2) Una
da io in solu uni
ha giá a isa o qui 1' Eisele,
Abh. z. üm.
ci ilp ,,
1889,
pag. 160, n. 37; e die o di lui ii Nabe ,
De aclionis denega ione,
in
li neni.
XXVIII, pag. 65.
C . sul passo in gene ale: S chwalba ch,
Uebe ungüliige U heile und die consumi ende
Wi kung de Li iscon es .,
nella
Zei sch . de Sa . S i .,
VII, i, pagg. 113 e
.
segg.; e Le y-
B u h 1,
La denegalio aclionis sous la
p ócedü e
o mad.,
Lille, 1924.
IL PROCEDIMENTO " IN IURE ,,
I alia. Anche la condizioné pe eg ina di E aclide con ibuisce a ende e assai
e isimile codes a soluzione, da a 1' es ema p obabili á, da noi pa e a nmessa,
che la
legis ac io sac amen o
sia imas a ogno a accessibile sol an o a ci adini.
25.
Con o p o isioni p ese'
.
dal p e o e, nell' ese cizio della
iu isdic io,
l'unica imedio esis en e nel empo del Nos o e
1' in e cessio
ibunizia p o-
oca a dall'in e essa o che i ico a pe
auxilium. L' in e cessio
dei consoli,
come di magis a i in es i i di
naio po es as
ispe o al p e o e, é enida
meno, pe conseguenza della salda au onomia assun a dalle compe enze p e-
o ie di on e alle consola i, e dell' ele azione a enu a nella digni á ge a -
chica della p e u a (1). In casi p a ici ico da i dal Nos o il ico so
all' in e -
cessio
ibunizia induce modi icazioni di o mule giá s abili e dal p e o e e
menzioni in ques e di ce i elemen i nell'in e esse del con enu o (2); esone i
da
sa isda iones
p e ese dall' a o e, sul ondamen o dell' asse i a condízione di
suspec a
nella pe sona del con enu o (3); aggio namen i di giudizi inizia i (4).
Essa ha luogo, pe al o, sol an o en o i conuini cos í uzionalmen e p e issi
alla po es á ibunizia; e pe o non o a applicazione nei e i o i delle p o-
incie, e con o gil o dini dei magis a i p epos i ín ques e alla
26.
A enu a la concessione dell'
ac io,
da pa e del magis a o, all' ado e
che la in oca, ha luogo sui e mini di ques a (5) la
li is con es a io
a esso
a o e ed il con enu o: la
con es a io
colla quale si ope a la consumazione
del di i o dedo o nella con o e sia e la no azione di ques o nel co ispon-
den e
iudicium.
L'
accipe e iudicium,
che giá nel Nos o ipe u amen e igu a
co ela i o all' a o col quale l' a o e lo p opone
(edi ) (6),
e successi o u a ia
(i) C . Lib o III, cap. V, 36. Si ha in ece esempio d'inle cessio appos a da un
p aelw-
pe eg inz s
con o dec e i dell'
u banos,
dís o mi dall' edic o emana o
inizio della si o
magis a u a: in Ve . 2, , 46, 119 (c . Lib o III, cap. V,
23).
(2)
P o Tull.
16, 38: " quid anilina e an-1 mul is e bis a p ae o e pos ula e, i adde e
in iudicíum IN uRIA e , quia non impé asses, ibunos pl, appella e e hie in indicio (p e í
p ae o is iniqui a em, quod de Miu a non addide i ? „; 17, 40;
Acad.
2, 30, 97: " T ibunu n
aliquem censeo idean ; a me is am excep ionem nuniquan impe abun „;
2, 2, 3. C .
Lib o III, cap. V,
35.
(3)
P o Quincl.
7, 29: " nega Al enus aequum esse p ocu a o em sa is du e, quod ens
sa is da e non debe e si ipse adesse . Appellan u ibuní ; a quibus cu e esse ce uni
pe i um, i a um discedi u , u idihus Sep emb ibus P. Quinc ium sis i Sex. Al enus p omi e e „;
20, 63: " Pos ulabam
ínqui , u sa is da e
Inju ia pos ulabas; i a ideba e; ecusabas.
Al enus. —
e
I a, e um p ae o dece neba
— T ibuní igi u appellaban u „; 20, 65.
In o no alle a íe conge u e p opos e sui ini della ichies a
inle ce.ssio
ibunizia c .
Co cc h i a , II
l ibunalo della plebe,
Napoli, 1917, pagg. 442 e segg.
(4)
I' o
Chieni.
2
7, 74: " c,
/
i cum esse illo empo e ibunos plebis,.... ipse e publico
indicio ad p i a um S aieni iudicium p o ec us es e illud p o po es a e dími i i issi „.
(5)
De in.
2, 2, 4: " Nega ením de inid e n place e, sine quo ie i in e dum non po es ,
u in e eos, qui ambigun , con enia , quid si id, de quo aga u „.
(6)
P o Quincl.
20, 6
2
:
"
e , cum
is
iudicium accepe i p o Quinc io, cui u e
e
amain uani com nenda e p o iciscens e conc ede e solebas.... „; 20, 63: " iudicium quin acci-
pe e in ea ipsa e ba, quae Nae ius edeba , non ecusasse „; 21, 66: " sin au em
a que in es issime con ende e pe se e e , se pa a um esse omi í ec a a que hones a a ione
de ende é, -quod pe a , non debe i; se iudicium id, quod eda , accipe e „; 28, 87: " iegue eum,
3
2
LIBRO IV, CAP. II
al
iudicium da e
del magis a o (i), su aga l'immagine della
con es a io,
come
di negozio p ocessuale con a o a le pa i, e del quale
in e en o del
magis a o cos i uisce
UD
p eceden e ed p esuppos o (2). Dell' e e o con-
sun i o della
con es a io,
ispe o al appo o dedo o nel
iudicium,
po ge
applicazione pa icola e il luogo ici a o dell' o azione
p o Roscio com.;
neo
quale si accenna all' asse zione a e sa ia: che Roscio non a e a di i o,
a enu a da pa e del suo
cogni o
la .con es azione della li e
ex lege Ag íala
con a Fla io, di acce a e nulla da ques o, a i olo di ansazione sulla
base appun o di quel .c edi o che la
con es a io
a enu a da pa e del
cogni o
a e a e iden emen e consu na o (3). A ale e e o co isponde
excep io ei
i a
iudicium deduci e,
opponibile a chi si accia ad agi e nuo a nen e pe un
i olo gil dedo o in un p eceden e
iudicium (4).
si ibunos appella i , idci co minus indicio pa i pa a um uisse „;
Pa í. o al.
28,
oo ci .:
" oua e de cons i uenclis ac ionibus, de capiendis subeundis e iudiciis.... „.
C ., sul ci a o luogo
p o
Quincl.
20, 63, Wlassak,
Díe klassische P ozess o mel,
in -
Sílzungsba ichle de
Vene
A kaden ie,
ph.-la. K1.,
1924, pagg. 96-7.
(1)
In 1
"e . 2,
3,
22,
55: " Ve es in Xenonem iudicium daba illud suum damna o ium
de nige ino p o essione. Xeuo ad se pe ine e negaba , undum eloca um esse diceba . Daba
is e indici lln,
SI
PAREIZET IUGERA 11US FUNDI PLURA ESSE, QUAM COLONUS ESSET PROFESSUS,
on]
011
Xenci da ona e u .... Ille ame si ecupe a o es de coho e la onum sibi pa an ideba ,
lamen iudicium se accep u um esse diceba „.
(2)
11' la ssa k,
Die Lilisconlesl. i a Fo mnla p oz,,
Leipzig, 1889, pagg.
31-2;
De
Ga ichIsmagisl al
geselz1. Sp uch e ah .,
p
ella
Zeilsch . de
Saz/.
S i .,
XXV, pagg. 45-6.
(3)
P o Roscio com.
32: " Li e con es a a, indicio damni inju ia cons i u o.... „;
12, 35:
"
na o i e cu o eo li em con es a am habeba „; 18, 53-4;
ad All.
•
16,
15, 2: "
neque enim
li em con es abon u . Quo ac o non sino nescius sponso es libe ad „ (c . Lib. II, cap. III, 52)..
(4)
De o al.
,
37, 168 ci .: " u , si ille in i ia o p obasse iudici an e pe i am ésse pecuniam,
clown esse coep a deben, pe i o u sus quom pe e e , ne excep ione exclude e u
QUOD EA
RES IN IUDICIUM ANTEA VENISSET
CAP.
III
Il
p ocedin-en o
in indicio.
iudicium
sop a i e mini della con o e sia, conc e ad colla
li is
cou es a io (1),
a
pe i o
e
eas
ci adini, é imesso no malmen e ad un unico
iudex
(2)
nomina o
(da as)
dal magis a o in segin o alla conco de designa-
zione degli s essi con enden i (3), o in segui o a p opos a
a o e acce a a
dal con enu o; sop a nomi ascel i (4) nella lis a dei
indices,
cos i ui a, a i
(1)
P o Roscio com.
14, 42: " Vene a .... haec es in iudicium. Ce e. Quis e al pe i o ?
Fannius. Quis eos?
•
Fla ius. Quis iudex? Clu ius „.
(2)
De
oí.
gen. o a .
4, Io " u Si de e p i a a ad unu n iudicem dice emus „;
p o
Clue i .
2
.
7, 74: " causam nescio quam apud iudicem de endeba „;
ad B7-al.
1, 6, 4.
L'
mins iudex
é assis i o da un
consilium
di sua iducia. L' in luenza dei memb i dí (mes o
sul
iudex
puó esse e cosi g ande, che la lo o
j
i ies
el cons an ia
puó impo a e al li igan i guai a/
quella del
iudex: p o Quinc .
i, 5;
2,
5;
2,
lo; 6,
22;
¡o, 36; 25, 79; 30, 91; ad
am.
7,
2.1,
2: "
ipso die, quo de P. Ses io in consilium i i necesse e a „.
(3)
P o Cluen .
43,
120 ;
ad- B in.
I, 6, 4: " Fla ius nos e de con o e sia, quam
habe cum Dy achinis he edi a iam, sumpsi e indicen' „;
p o
Flacc.
21,
50: " Q. Naso.—
iudex sumi u „;
p o Quincl.
9, 32 : " e indicen).— sumpsi , ex sponso egi „;
p o Roscio com.
4,
12: "
Eumdemne u a bi um e iudicem su nebas? „; 14, 42: " Sine con o e sia qui oil-mi in)
iudicio comp oba us es [iudex] „.
La
da io iudicis
a a dal magis a o, di p op io a bi io, e senza ene co o al possibile
della designazione dei con enden i, é addi a a come esempio ca a e is ico di illeci e eso bi anze:
in Ve .
2, 2,
12,.3o ci .: " si.... p ae o imp obus, cui nemo in e cede e possi , de , quem eli ,
iudicem „.
(4)
La icusa da pa e del con enu o del
iudex
p opos o Ball' a o e, si designa dal Nos o
con
e uge e: p o Roscio com.
15, 45: " quem ego si e e n
e uge e non debe e .... ? „ ;
ol e che con
iniquum eie a e: de o al.
2, 7o, 285: " Quom el Flaccus mul is
.
p ob is
obiec is P. Mucium iudicem ulisse , Eie o, inqui , iniquus es „. Senso co isponden e a
quello di
iudicem iniquunz eie a e
ha quello di
o ma iniquum eie a e,
i e i o alla campe-
enzá e i o iale, come nel luogo in Ve . 2, 3, 6o, 137: " Nego ia o es sibi pu an esse o pe
id o um- sibi iniquum eie a e, ubi nego ien u ; p ae o p o inciam suam sibi o am íniquain
eie a „.
Nella giu isdizione p o inciale, pe le con o e sie a ci adini di ca a in es i e del
as
suis Vegibus ali,
e a ci adini di ques e e Romani, ige ano anche pe la scel a dei giudici
no me pa icola i. In Sicilia ige a a ques o p oposi o la
lex Rupilia,
la quale s abili a la
so ilio
dei giudici:
.
ch' e a io Siculi guando e a ale il con enu o, e Romani guando ques o
e a pu ale; ecl a ibui a il giudizio sulle con o e sie a p i a i e singole ca a al sena o
E.
COSTA,
Cice one
giu econs i 0 -
Vol. II.
3
34
LIBRO IV, CAP. III
G acchi e Silla, di soli ca alie i, dopo Silla di soli sena o i (I), e inalmen e,
Jopo la
lex Au elia
del 684, di sena o i, di ca alie i e di ibuni
.
ac a ii (2).
Sop a le con o e sie inso e a s anie i dapp inia (a), e, nel empo del
Nos o, anche cop a alune di quelle inso e a ci adini e pe le qualisi
ichiede a cel a spedí ezza e apidi a di isoluzione (come pe le cause pos_
sesso ic (4),
e
in pa e pe,- quelle a en i ad ogge o il isa cimen o do u o in
conseguenza di deli i p i a i (5)), íl
indicinin
é imessp a dei
ecupe a o es;
che possono esse e a i a co e anche . uo i delle lis e dei
indices,
e a
colo o che non appa engono alle classi da cui ques e son o ma e. Pe le
con o e sie a inen i ce e pa icola i ma e ie in e engono ad assume e
inlliciuul
dei collegi speciali di
indices;
e appun o quello dei
cen nin i i
pe
"
Siculi lioc ju e sun ,.... quod Siculus (aga )
municipale di un' al a :
in 1
'
e . 2, 2, 13, 32 :
con-, Si,- ilo non eiusdem ci i a is, u de eo p ae o indices ex P. Rupili dec e o.... so ia u ;
j
und p i a us a populo
pe i populus a p i a o, sena us ex aliqua ci i a e, qui luclice , da u ,
u
i
n al e -n:1e ci i a es eiec ae sun ; quod ci is Romanos a Siculo pe i , Siculus iudex [da u ],
,n od Siculus a ci i Romano, ci is Romanos da u ; ce e a u n e um selec i indices ex con en u
ci inni Romano in p opon] solen „. In Cilicia le con o e sie a G eci e ano decise pu e da
locali:
ad /111.
6, 1, 15: ' mul aque sum secu us Scae olae, i x iis illud, in quo sibi
censen G aeci da am, u G aeci in e se discep en suis legibus.... G aeci ye o
quod pe eg inis indicibus u un u „. Pei .dubbi che imangono ci ca le o me p oces-
.. ali igen i Jopo la
lea Rupilia
c . Wlassak,
Z7111Z
' o inzialP oz.,
in
Silzungsb.
:(,.1
.
,4kad,
AV.,
1919, pag. 9, i. 16.
L'accenno del Nos o in
p o Roscio
com.
14, 42 ad un
iudicium
de e i o ad un Clu io
menih o dell' o dine eques e, Jopo che la legge di Silla a e a es i ui o giá ai sena o i esclu-
ainen e P zi icio di giudica e, ha da o a gomen o agione ole a suppo e' che i giudici ai quali
e an de e id i giudizi p i ad po esse o esse e ascel i anche uo i dalle lis e s abili e pei giudizi
penali den
,
quaesliones,
C . Z u n p ,
Das C iminal . del ün . Rep ibl.,
II, 2, pagg. 132-3.
Mo se po e- ano ense ascel i uo i delle lis e isse i giudici che le pa í conco demen e desi-
gna ano al inagis a o, e pei qualí non occo e a il p ocesso della p opos a e della icusa.
11 Pad eil e i , T
giudici nel p ocesso ci ile
7
-
0711
in
Al-ci . giu .,
XV, pag. 528, conge u a
che jl p ocesso in cui Clu io uese da giudice isalga ad un momen o an e io e elle leggi di
Silla, e in cuí dominasse o u o a le leggi Semp onie
.
Ce ó ad un momen o in coi domina ano
u o a co ali leggi isale 1l p ocesso di Quinzio, iel quale unge da giudice C. Aquilio, appa -
enen e del pa í all'o dine eques e.
(2)
,41l.
, 16, 3.
(3)
¡' o Place.
20, 48; in Ve . 2,
2,
37, 90; 2,
3,
12, 30; 13, 32; 58, 135; e c. e c. i i;
ad Ali.
6, 1, 15 ci . C . in ispecie Pa sch,
Sch i i o mel,
pagg. 78 e segg.; W coge ,
Recipe alio,
nel Panly-Wissowa,
Realencykl.
I, A, 1. c. 405 e segg.; Gi a d
i
epig a-
phic la iue e/ le (17 oii on
i
ain
,
nei
illélalwes de d oil on ain,
1912, I, pagg. 402 e ssegg.
(4)
P o Tullid
passim ;
P o Caeci ia
passim.
(5)
Pe le con o e sie ela i e ai cieli i p i ad o iamo conco e e alo a coi
ecupe a o es
anche 1'
unas iudex.
Ai
ecupe a/o es
soli, non
all'unus índex,
é de e i o il giudizio sull'a.
i
bano un apio un ,
dallo s esso p e o e che 1' in odusse
(p o Tull.
10, 41; i a
Ve .
2, , 6o,
156). Ma in ece pe al e igu e di
delicia p i ala II
giudizio dei
ecupe a o es
s'in eccia con
quello dell'
unas iudex.
Pe]
u ium
Gaio, 4, 37 pa la del
iudex;
pe
l' inju ia
Galo
,
s esso
3,
22
4, come giá p ima
l'A a. ad He e in.
2
,
1
3,
1
9, pa la del
índex,
nien e il Nos o,
de in .
2, 20, 6o, con Ge11., 20, 1, 13, pa lano di
ecupe a o es, I1
Gi a d,
Les ju es de zclion
inju es,
nei
Iliaanges Gi
a din,
pagg. 255 e segg , conge u a che 1' i i e en o dei
ecupe
a
-
lo es
osse ci cosc i o alle sole
iniu iae
consis en i nella
e be alio
e nella
Pulse a°.
Che
nei
casi in cui i1 ico so dell' una o dell' al a specie di giudici non osse eSp essamen e
. iSS
'
Q
dalla
legge o Ball' edi o, dipendesse dan magis a o di s abili lo, isul a anche dalIuógo delle
2, 3, 58-9, 135 ci .: " coepi Scandilius ecupe a o es an 'indicen] pos ula e....
ReCupe a o ed-::
dicis e cla u um „. C .
hl
o ni ni se n ,
Roja.
Si
a .,
pagg.
;78-9 ( ad. . I,
pagg.
le ques ioni e edi a ie
dei
decem i i li ibus iudicandis
pe le ques ioni
di -s a O (2).
I
iudicia
de e i i in Roma a ci adini all'
unos iudex,
in quan o
imp on-
a i cosi sui p esuppos i
ius ci ile,
e come ali
legi ima,
si con appongono
agli al i o ganizza i dal
.
magis a o in o za del suo.
iinpe ium,
e nei quali
enga meno alcuno dei e es emi occo en i pe ques i: ai
iudicia
che il
Nos o 'quali ica col nome
•
di
a bi ia hono a ia,
e che co ispondono ai
iudicia
impe io con inen ia
di G a i o (3).
giudice, unico o collegiale, in es i o del
iudicium
ha pe u icio di s a-
bili e se esis ano o meno i p esuppos i della p e esa del pe i o , e di eme e e
co isponden emen e la sua p onun ia io, che in caso a e ma i o impo a la
condemna io
del con enu o in una some a di dana o, p es abili a o da issa si,
a i olo di isa cimen o all'a o e pel manca o spon aneo adempimen o del
di i o pel quale ha agi o giudizialmen e.
2.
Nell'ese cizio del suo u icio che in ende alla ice ca del
y
e o (4), il
giudice é libe o di alu a e, colla sola guida e accia della sua coscienza •5),
gli elemen i di p o a che gli so
p
o p opos i dalle pa i o i da i che gli si po -
gono da obbie i e eme genze: cosi guando egli é chiama o a p onunzia si
sop a i e mini di un a bi a o imessogli
e
ela i o ad una p i a a con o-
e sia;
come
guando
é
chiama o a pa ecipa e ad un collegio inca ica o di
p onunzia si sulla onda ezza di
accusa io,
nella
quaes io
ela i a al
c imen
che ne o ma ogge o.
La
con essio
del con enu o, e cioé la sua spon anea icognizione ci ca
l'esis enza dei a i che cos i uiscono il p esuppos o
dell' in en io
¿a o e
(1)
De o al.
2, 23, 98; 2,
54,
220;
de le
,
g-e ag .
2, 17, 44
:
"
P imum un populi Roma il he e-
di a em decem i i iudicen , cu a os olue i is de p i a is he edi a ibus cen uin i os indica e ? „,
luogo
de o al.
1, 38, 173, ne, quale si addi ano come necessa ie a chi discu e h an i
ai cen um i i cognizioni s a ia e
e
complesse "
usucaPionunz lulela um
aguo•
lionunz adlu ionunz ci cumlu ionunz nexo unz mancipio unz pa ielum luminum
les amen o um uplo un au a o um cele a umque en o» innume abillum „,
in con appos o
alle limi a e cognizioni occo en i pe discu e e da an i alP
unos iudex,
non comp o a pe milla
che i cen um i i a esse o compe enze speci iche su u e co ali ma e ie, ina solo che le que-
s ioni e edi a ie po e ano implica e discussioni su ogni b asca del di i o poi a o. Cosi gia.
J obbé -D u al, nella
Nou . Re ue his . du d . . el él .,
XXIX, pagg. 9 e segg. C . sop a
Lib o II, cap. IV,
37.
(2)
O alo
46, 156;
p o Caec.
33, 97 ci .
(3)
P o Roscio cono.
5, 15 ci .: " pe inde ac si in hanc o mulan] omnia iudicia
omnia a bi ia hono a ia, omnia o icia domes ica conclusa e comp ehensa sin „.
La co ispondenza degli
a bi ia hono a ia
di ques o luogo ai i cdácáa
impe io conlinenlia
di G ai o , 4, 103-4,
é
giá a e i a dal G e en idge ,
The legal p oc.
pag. 172.
(4)
De o
.
2
,
14, 51: " Judicis es sempe in causis e um sequi „;
Pa l. o al.
3, lo:
" S a ui au e n au de p ae e i is, u iudex, au de u u is, u sena o „;
p o Cluenl.
45, 126
" Nihil se es ibus, nihil abulis, nihil aliquo g a i a gumen o compe isse,
causa
cogni a s a uisse dicen „.
nihil denique cau
(5)
De o .
3, 10, 43-4:
14
A niegue con a e n publican) iegue- con a i is i i andu n ac
idem amlci causa i bonus acie , ne si iudex quide n e i de ipso al-F ico; poni enim pe sona a
amici, cum indui iudicis.... Cu a e o iu a o sen en ia dicenda e i , me nine i deum se aelhibe e
es en', id es , u ego a bi o , men en' sua n, qua nihil ho nini dedil cleus ipse di inius. Raque
p aecla um a maio ibus accepi nus mo e a ogandi iudicis, si eum ene enlus,
QUAE SALVA
FIDE FACERE POSSIT „.
LIBRO IV, CAP. III
duphnn
e della
es/indio
i
in eg um, é
acce a o ad ogni modo dalla esplici a
es imonianza di lui medesimo.
13ensi, pe quan a spe la ques 'ul imo imedio, ed il g ado di s olgimen o
da esso assun o, é o za íconosce e che gli accenni cice oniani lasciano luogo
a mol a ince ezza; pe ció ch'essi igua dano applicazioni segui ene in p o-
incia, ed in e ene e anche .di on e a giudizi p onunzia i gius a i di i i
pa icola i di singole ci á, p o edu e ce amen e in g an pa e del
i is sois
legibus i (1):
applicazioni, le geali hanno pe an o ca a e e e po a a che
si possono ben suppo e eso bi an i i e mini p ecisi delle no me edi ali igen i
se di esso in Roma ed in I alia (2).
g. 1,a escindibili á in gene ale da pa e del magis a o di
.
sen enze p o-
n
ii
nzia e
(
li
i o i
dei e mini della
in in e,1
,
, um es indio (3),
e quale
si
app escn a
p eoudina a da Ve e nel seo edi o ela i o alla giu isdizione
(h Sicilia (4), cos i uisce, piu os o che una pa icola i á della giu isdizione
/„.„ n,,,,;,,H, una eso bi anza illegale di que! p e o e, che si e a p opos o con
si
(l
'
al a
p eoudinazione di "
011 1 1 1 l
'
a
edí e e in S1071 1 1. pO ieS idelli „ • (5);
con as an e come ale alla co e a escindibili á dei soli p o edimen i gin-
dal ques o e o da u iziali subal e ni, in es e di delega a i
app esen au i del p oconsole.
io. Iu segui o alla sen enza del giudice iusci agli s a o e ole, a o e
ulLon a la pe di a del di i o consuma o colla
ilis cwi esla io,
sulla
quale s'e a
!-i (Illa la
li e a
e ii la
sen enza pone e mine;•ed il con enu o incon a l'obbligo
(
li lascia luogo all'ese cizio da pa e dell'a o e del di i o iconosciu ogli
sulla cosa con o e sa, e di p es a ne al inien i il alo e, oppu e di paga e
la some a di dana o s abili a nella
conde/Imano.
(E)
TI/
e .
2, 2,
26, 63: " Fece a hoc eg egie p imo ad en u Me ellus, u onmes is ius
inju ias. ,
l
oas !nodo losse , esciude e e in i as ace e .... Epic a es quidem con inuo es es i-
u us. Alia indicia alia Ag igen i, alia Panho mi es i u a sun ,... O nnia e an Me elli
chis inodi, u non ain suam p ae u ani ge e e qua n is ius p ae u ani e exe e ide e u „;
p o
Flaco.
3
2
,
79: "
ini o e iam, quod a nos is magis a ibus in in eg um es i u a „.
C ., a p oposi o della
esli u io
ico da a nell' o azione
p o Flacco
con o Deciano,
Lib o 11, cap. III,
io. Il 1> iq u esn e,
Ciee' on p o _Placeo
ci . negli
Annales de l'Uni e si é
de G' enoble,
XX, go8, pag,. 307, a isa nei luoghi ela i i alla de a
7-es i/u/ ío
un con o o
al' opinione la quale i iene che la
eslilu io
non si ope ásse senz' al o in segui o all'
a. escis-
socia 'concessa
dal
magis a o, ma bensi a esse luogo pe nezzo di un
indicium escisso ium,
p eo dina o da un dec e o magis a uale.
(2)
Pe lo s olgimen o della
es ilu io in inleg um,
nel silo aspe o sos anziale, e la disci-
plina dei i oli p ecos i ui i nell' edi o ad un ce io momen o pel ico so ad essa, sul e eno
es ap ocessuale come su quello p ocessuale, degno di no a il luogo
p o Maco.
36,• 89: "Si
is e a , si acs, si me us, si ci cu nsc ip io
,
quis pac ionem ie i, quia a esse is os coégi ?-„;.
il
quale co np o a giá ben di uso e issa o nella conmine coscienia il conce o di cluei, izi della
olon á, che cos i ui ano appun o Ja base dei de i i oli.
(3)
P o '
Tí
:lace.
o ci .
(4)
li
Ve
2, 2, 25, 62; 2, 2, 26,
63.
(5)
In Ve
.
2, 2,
13
,
3
3: " Edic um eni n houninis cognosci é, quo edic o
(
u ia iudicia •
edege a in suani
po es a em; Si 'QUI PIcRPERAM 1UDICASSET,
SE
COGN/TURUM;y9UNI coGNOS-
SET, ANINIADVERSURUNI „.
Áccedono u a ia alla socconibenza, in alune con o e sie, ce e conse-
guenze seconda ie, delle quali anche nei luoghi cice oniani imane accenno
o ico do.
Quando la con o e sia sia p omossa in o no alla alidi á di una
sen en ia
p o e i a dal giudice sop a una li e p eceden e, o pe mezzo di una
apposi a azione espe i a dal soccomben e pe o ene ne la
e oca io;
o pe
mezzo di una opposizione ese ci a a da esso
(in i ia io)
con o
ac io indica i
dell' a o e i o ioso, la soccombenza in quella ae seco l'obbligazione pel
dupinm.
II p o oca la pe an o espone a
quel ischio, che nel caso ico da o
dianzi E aclide si i iu a d'incon a e: an o piú che giá un al o
duplum
egli
s esso a e a do u o p es a e al suo a e sa io, in segui o all'ac io
depensi
i o iosamen e espe i a;
ac io
che appa ene a pu e, insieme col!'
a.
lui
Aquiliae,
al no eno di quelle, nelle quali
lis in i iando c esci in d'O a
(i ).
12.
Nelle con o e sie a en i ad ogge o somme ce e da e 'a mu uo, o
do u e in segui o a negozi o mali che abbiano nel mu uo il lo o ma e iale
p esuppos o, con o e sie ch'e ano p omosse pe mezzo della
condic io ce i (9),
la soccombenza impo a obbligazione di p es a e un e zo della somma
con esa; cosi pe l'a o e espin o, come pel con enu o condanna o:
ció
in
conseguenza della
sponsio e iae pa is,
colla quale le pa i ecip ocamen e
s' impegnano. Un' esempio di codes a
sponsio,
accesso ia al p ocesso della
condic io,
ico e nella li e diba u asi a Roscio e Fannio (A). É degno di
no a come, ol e che alla p es azione di si a a ecip oca
sponsio,
a o e
Fannio, pe quel che appa e da un accenno del Nos o, si osse clichia a o
-p on o a p es a pu e un 7'i/si:In-and/un (4), ad in i o, ce o, del con enu o,
che de e a e glielo i e i o, dopo che, in con o mi á colle discipline ige2iii
pe la
condicho,
Fannio lo a e a de e i o a lui.
13.
Nelle con o e sie a cui non si applichi la
no ma sud'
e pel-
le quali non o i ico so la
sponsio e iae pa ís,
l'a o e soccomben e puo
o a si
espos d
all'obbligo di p es a e al con enu o assol o
1 ,
1
„
della sona a
s abili a nena condemna io, in pena della
cahunnia
con che la sua p e esa u
espe i a (a). La
ca unznia !ilion]
é pos a, in un apido na scul o io
accenno
del Nos o, alla pa í col
pe e e inius is indiciis (6),
ed
é
conside a a cosi
(i) Gaio, 4, 9 e 171.
(2)
Con o
applicabili á della
condicho al
c edi i nascen i da s ipulazione, come a quelli
nascen i da e e i a
nume alio,
si é p onunzia o il Na be ,
Obse aliunc.
7-02)1.
XVII
("
ílp d Ulpianum ex slipula ione non nasci condic ionem „),
in
A ilemos.,
XX, 1S92, pag. 112;
ma il dissenso dell' illus e au o e non semb a conciliabile coll'esplici a assimilazione, pos a
(1111
Nos o, a il a amen o p ocessuale della
pecunia da a
e della
expensa la a ou
nel
luogo
p o Roscio
00111.
5
,
14.
(3)
P o Roscio com.
4, o: " Pecunia ibi debeba u ce a, quae nunc pe i u pe iudicem,
in qua legi imae pa is sponsio (ac a es „.
(4)
P o Roscio com.
1, 4: " ....quod in coclicem iniu a us e e e noli , id iu a e in li em
non dubi e ....! „.
(5)
Gajo, 4, 175-6.
(6)
P o
27,
74: " ....qui non calumnia li ium,
alienas u
n
dos, sed cas is.,.. pe eba „
non inins is indiciis ac sac amen is
44
LIBRO IV, CAP.
IIT
-- •
nell'a o e come i olo a o a gius i ica e pel con enu o il
iudicium calumniae;
indipenden emen e dal caso in cui egli a esse p es a o in pii il
insiu andum
calumniae,
co ela i o e co isponden e all'iden ico
insiu andum
p es a o dal
con enu o di esis e e alla is anza ad ice nel pieno con incimen o della sua
in onda ezza e in buona : ede.
14.
Conseguenze di ca a e e es apa imoniale ae seco pel con enu o
la soccoinbenza nelle con o e sie p omosse da azioni co isponden i a deli i,
o a ce i c edi i onda i su appo i imp on a i alla
Jides:
la soccombenza
nellc
con o e sie p o oca e da un la o coll'
adío
u ¡
e coll'
a. iniu ia uin,
c dall'al o coll'
a. In elae, manda i, Jiduciae, p o socio.
Il condanna o pe codes i
i oli inco e nell'in amia (1).
15.
Qualo a il con enu o, egola nien e in i a o ad in e eni e al
indiciuni,
non si p esen i, ige la egola che il
índex
abbia a "
.
secundum
p aesen em
indica e „:
egola della quale Nos o ico da un' applicazione ingius a ed
iniqua pos a in a o da Ve e nell'ese cizio della sua giu isdizione in Sicilia (2),
cen o un E acho, ci adino di Si acusa, in un giudizio p eo dina o in con as o
colla
/ex
secondo la quale esso a ebbe do u o esse cos i ui O (3).
(i)
P o Cine,,/.
42, 120;
in 1/e .
2, 2,
8,
22; 2,
5, 41, io8;
de domo
13;
p o
Roscio Am.
.y.),
m3;
p o
Cae , 3, 7; p o nace.
18, 4.3;
de nal. deo .
3, 74;
de o .
3, 6i ;
de o al.
, 166;
cí . il Lib o
II, cap. I,
38.
•
(2)
In. í
e .
2, 2,
17, 41: " Is e pos idie mane, cum mul o ma u ius quam
,
iuquam an ea
sli exisse , indices ci a i Ubi compe i He aclium non adesse, coge e eos, u
absen ein Ile aclium condenmen , Illi eum commone aciun , 'u , si sibi idea u , u a u ins i u o
silo nec coga an e ho am decimain de absen e secundum p aesen em indica e „;
2, 2,
18, 44:
" P o ec o eniin nega e non po es e ex lege Rupilia so i i indices debuisse, é un p aese im
lIe aclins id pos ula e „.
(3)
•
S illa
lex Empaja
c . il Lib o III, cap. VI,.
lo.
CAP. IV
p ocesso esecu i o.
1.
Il con enu o condanna o, che non abbia esegui o spon aneamen e la
p es azione a cui e a enu o pe e e o della sen enza; o che, a endo esis i o
all' azione espe i a dan' a o e i o ioso pe l' esecuzione di ques a, non p es i
il
dupluin
a
.
cui e a enu o in conseguenza della sua
in i ia io;
pub u o a nel
empo del Nos o esse e
addic us
all' a o e: e iusci ne so opos o a quena
pa icola e soggezione analoga alio s a o se ile, che a ale condizione co -
isponde.
P a ici esempi e ico di di addic io ico ono nelle sc i u e cice oniane,
sia di insol en i pe obbligazioni giudizialmen e acce a e in p o incia (I),
sia d'insol en i condanna i in I alia e in Roma s essa (2), e ci adini.
2.
In luogo dell' esecuzione pe sonale che me e capo
all' addic io,
pub
ín e eni e, nel empo del Nos o, l'esecuzione pa imoniale; guando il con e-
nu o assen andosi enda impossibile lo s olgimen o egola e del p ocesso,
o non si p es i all' esecuzione della sen enza a lui s a o e ole colla quale
ques o ha a u o e mine (3); e guando egli sia mo o, p ima o dopo la sen-
enza, senza lascia e un e ede che isponda pe lui (4).
(1)
P o Flacc.
20, 48 ci . " Cuna iudica um non ace e , addic us He mippo e ab hoc
duc us es „; iia
Pis.
3 5
, 86: " Nonne.... l o Fu idium, equi em Romanum, hominem o na is-
simum, c edi o em debi o ibus sois addixis i? „;
de o al.
2, 63, 255: "
u apud No iuni ide u
esse nise ico s ille, qui iudica um duci ide ; pe con a u [i a :] Quan i addic s? — M
oummum! Si addidisse an ummodo D u c as li c e , esse illud genus idiculi p ae e expe-
c a ionem „.
(2)
P o Roscio com
.
14, 41: " Addic us e a ibi ? Non „. C . il Lib o II, cap.
34•
(3)
.
P o Ouincl.
19, 6o: T ac a edic u n.Qu
FRAUDATIONIS CAUSA LATITARIT. Non
es
is Quinc iús; nisi si la i an , qui ad nego ium suum elic o p ocu a o e p o iciscun u . cu
ITERES
.NON
EXTABIT.
Ne is quidem.
QUI EXILII CAUSA SOLUM VERTERIT „ ; in e ,' 2, 2,
24, 59:
" Adeun Bidini, pe un be edi a em.... Insimulan hominem audandi causa discessisse, pos u-
lan , u bona posside e iubea „;
2
4, 6o: " Debeha Epic a es nummum [o ullum] nemini; amici,
si
quin
quid pe e e , indicio se passu os, iudica um sol i sa is da u os esse diceban „.
(4)
P o
19, 6o ci . ;
Aucl. ad le enn•,
4, 23, 33: " Amplu n pa imonium
elic un'
es ? A pa ia bona enie un „.
LIBRO
IV,
CAP. IV
3
.
Pe ché si ap a l'adi o a codes a esecuzione bas a che il con enu o sia
assen e e nanchi pe ui un'idonea app esen anza. Anche sul pa imonio
dell' absens, il
quale non abbia lascia o né un
cogui o
ne un
p ocu a o ,
o
il
cui
p ocu a o
non abbia p o edu o a po e in a o una alida
delensio
anche sul pa imonio dell'absens
non de ensus,
puó a
y
e luogo in e o la
missio
i a
possessionem,
come sul pa imonio del con enu o "
qui auda ionis causa
/a ilan
.
/ „,
e di colui "
qui
causa soasan e e i „.
Dall'o azione p o
O inc io
balza e iden e la p o a che, se l'in e en o di
Al eno pe Quinzio non osse epu a o idoneo a cos i ui e pe lui una e licace
dc ensio,
nulla a ebbe a suo a o e l'assenza degli es emi della
auda io
He' suo manca o in e en o al
adimonium
pa ui o con,Ne io; né essa a ebbe
gio a o acl e i a gli d'inco e e nelle medesime conseguenze, nelle quali inco e
il
la i ans auda ionis causa.
Pe ció gli s o zi di Cice one sono u i in esi a
dimos a e che Al eno p ocacció a Quinzio si a a
de ozsio (i),
non os an e
la icu a di lui a p es a e quella
sa isda io
che e amen e si usa a p e ende e
da ogni
p ocu alw- (2);
e che pe ques o la
missio i a possessioncin,
o enu a
da Ne io, sul pa imonio di un
absens
ch' e a nel caso speci ico ben
de ensus,
non po e a conside a si legi i na, e ale da da luogo ala' e e o di ende e
s
i
sp,
,
da la pe sona che l'a e a subi a, e da po la nel p ocesso successi o in
una condizione d'in e io i a, pe agione della quale a o e a esse il di i o
ii
cos inge lo a p es a gli lá
caz io iudica unz sol i (á).
(
I
)
P o Ouinc .
19, 6o: " Quo e npo e exis imas opo uisse, Nae i, absen em Quinc ium
de endi i quo mudo? „; [9, 61: " Qui locus igi u absen is de endendi p ocu a o i p imus da us
es ?.... Quid aliud si absen em de endi, ego non in eliego „; zo, 62: " E ancles, Sex. Nae i,
nega e absen em de ens un esse Quinc ium ? „; 20, 65: " illud ce e p oba i omnibus necesse
es , de ensum esse indicio absen em Quinc ium, Quod cum i a sil, ex edic o bona possessa non
si ia „:
21,
66: " Al enus, u omnes in ellege e possen indicio de endi Quinc ium.... „;
21,
68:
" quid ad e u
,
(pa e P. Quinc ius nege u absens esse de ensus
?
Mihi au e n ad incendu n
sa is es uisse p ocu a o em, quicum expe í e u ; qualis is ue i , si modo absen em de endeba
pe ius e pe magis a u n, nihil ad eal a bi o pe ine e „;
22,
73: " Qua e au doceas opo e
Al en im negasse se p ocu a o em esse, non deiecisse libellos, iudicium accipe e noluisse, au ,
cuan haec i a aca sin , ex edic o e bona P. Quinc i non possedisse
c
on
ced
as
,,;
2
3, 74: " Ubi
e an ce e i c edi o es? denique hoc empo e ubi sun ? Quis es , qui auda ionis causa la uisse
dica , quis, qui absen em de ensum nege esse Quinc ium? „.
(2)
P o Ql ind
7, 29
c . cop a.
(3)
P o Onincl.
8, 3o: " Is e.... a Cn. Dolabella p ae o e pos ula , u sibi Quinc ius iudi-
ca un sol i sa is de
ex
o mula:
QUOD AB EO PETAT, QUOIUS EX EDICTO PRAETORIS BONA
DIES XXX POSSESSA SINT „.
É oppo uno qui ichiama e che la causa diba u asi a Quinzio e Ne io, e pe la quale
Cice one ha p onunzia o o azione in di esa del p imo, e e sulla onda ezza o meno della
p e esa di Ne io di o ene e dal suo a e sa io, innanzi di p ocede e al egolamen o giudiziale
dei appo i pe inen i la socie á a essi esis i a, la
saliscla io iudicalum sol i,
pe agione della
missio in possessionem
giá da lui o enu a sul pa imonio di ques o, e della condizione di
pe -
sona sus/ecla
che da ale
missio
p e ende esse gli de i a a . In co ispondeuza della p e esa di
Ne io e della con addizione a ques a di Quinzio, é segul a a -essi una
sponS
giudizio
sulla quale ha na u a e ca a e e di
-p aeiudicium
ispe o agli ul e io i diba i i a
.
cos o o;.
ed in es e ono abili á ci ica di Quinzio, ono abili á che ques i pe bocca del suo a oca o si
lagna di do e di ende e pa lando pe p imo, anziché, come in gene e .a iene pelle
causae
capilis,
in ispos a ala' a acco dell' accusa o e: 8,
31: "
Clamaba po o ipse Quinc ius sese
idci co nolle sa is (laye, ne ide e u iudicasse bona sua ex edic o 'possessa esse; sponsioném
po o si is ius modi ace e , se, id quod nunc e eni , de capi e sub p io e loco causa a esse
• ,
PROCESO •ESECUTIVO
47
.Dalla medesi na o azione semb a esul a e pa imen e che, a enu a sul
pa imonio dell'
absens
la hissio„ e deco so il e mine p es abili o senza che il
con enu o si osse p esen a o ad assume e il p ocesso, e senza che osse p o e-
.
du o alla sua app esen anza.. e di esa, si p ocede a ugualmen e alla
endi io
in
blocco del pa imonio.; e che pecó a l'assenza del
auda o
e quella del
non
de ensus
non si. ace a di e enza, neppu e pe quan o spe a il ico so della
endi io (1).
All'a e sa io del suo clien e Cice one muo e in e o ampogna,
non an o di a
y
e chies o la
missio in possessionem
sul pa imonio di lui,
senza che ne conco esse o gli es emí, dacché egli non e a né un
la nans
auda ionis causa
né un
absens non de ensus,
quan o piu os o di esse si pos o
con quella sulla ia di
ex ema e U imicissima ju a,
i
quali iusci ano
calami as
immanen e' alla
bono uin endi io: di
ali
iu a,
a cui gius a i cos umi
dei
maggio i
.
non si do e a a ico so che in casi di g a i ó sup ema (2),
díc u um „; 9, 33: " Judicium esse, C. Aquili, non de e pecunia ia, sed de ama o unisque
P.
Quinc i ides. Cum naio es i a cons i ue in , u , qui p o capi e dice e , is pos e io e loco
dice e , nos inaudi a c imina ione accusa o uin p io e loco causam dice e ín ellegis „. Come
a e i a pe ab o giá il Kelle „
De in e causee Ouincl., Semesl ia ad
T. (Ye.
pag. 20,
in codes a pa e le que ele di Quinzio,
e di Cice one pe lui, cono onda e; poiche il p in-
cipio che s abilisce la p ecedenza dell' accusa sulla di esa ale (-piando la pe li a dell' ono a-
bili á dipende dal giudizio sop a un a o speci ico del sogge o di cui si a a ed occo e quindi
s abili e esis enza di ques o, pe desume ne a enímen o o meco di quena; non ale in ece
guando dipende da uno s a o di a o, come é la
missio in possessionenz
sequi a sul pa imonio
di Quinzio, la quale c ea a suo s a o e una p esunzione, che a lui spe a di dis ugge e.
( )
P o OuinVI.
15, 48: " Ilicone ad p ae o em i e con eni ? con inuone enal] ui pos u-
la e, u ex edic o bona posside e lice e ? ad haec ex ema el inimicissima i i
•
a an; cupido
ebas,- u ibi nihil in pos e um, quod g a ius a que c udelius ace e posses, ese a e:-;? Na!:
quid homini po es u pius, quid i o mise ius au ace bius usu eni e ? quod an uni
dedecus, quae an a calami as in eni i po es ? „; 17, 54 e 28, 86. E al o e la
endilio
p e-
sen a a come me o segui o e compimen o del p ocedimen o della
possessio:"quae o....
qua a i,m,.-
Nae ius (cosi 1' o a o e nella e za pa e 24, 76) suscep un nego ium non ansege i , hoc es1
cu bona, quae ex edic o possideba non endide i „;
29,
88;
Phi!. TI,
6,
" 91lid ,iica n
de Apulo Domi io? cuius modo bona p osc ip a idi. Tan a p ocu a o um es neglegen ia
Qualcuno ha pensa o che sui beni
absens non de ensus
po esse a
y
e I iogo solo la
missio in possessionem,
non la
endi/i
9
.
Cosi Ha mann, 0»i i macial eljOlz ., io i lig., ,-15 ,
pagg. 9 e segg. Ma come giá a e i ii K elle , op.
cil.,
pagg. 49 e segg., o azione
p , enbe no
con addice ecisamen e a ale opinione. Nel niedesimo senso . o a pa e
Les (.• els
de la simple absence dans la p océda e de l' o lo ind. p i . á 1' époque de Cice' on,
in
1;:ludc.s
d' Izisloi e jz id. q e ls á P. F. Gi a d,
I, pagg. 43 e segg. Che la semplice
absenlia
senza
la
la i alio
desse luogo alla
nzissio in possessionenz
e non anche alla
bono um endilio
sola-
men e nel di i o gius inianeo, in o za di mu amen i eca i dai compila o i nei es i classici, che
assimila ano in u o gli e e i della
absenlia
a quelli della
climos a o o a esau ien-
enien e dal Solazzi,
edillo qui absens indicio de ensus non ue il' „
es . dal
1"olz zne
pe le ono anze al p o . .5inzoncelli,
Napoli, 1916.
(2) P o
Quinc .
13, 43:
a an
,
quod saepe mul is in locis dixis i, ne in ci i a e
locum
suuni, quem adhuc hones issime de endi , ob inea ...? „; 15, 5o: " E go he cule, cuius bona ex
edic o possiden u , huius omnis ama e exis ima io cum bonis si nul. posside u ; de quo
in celebe imis locis p oponun u , huic ne pe i e quidem aci e obscu eque concedi u ; cui
magis i iun el domini cons i uun u , qui, qua lege e qua condicione pe cal, p onun ien .... „;
16, 51: " Raque maio es nos i a o id accide e olue un , p ae o es, u conside a e iie e , com-
pa a e un . Vi i boni cu a palam auclan u , cum expe iundi po es as non es , iniide a asen
e pede emp im is uc descendun i ac necessi a e coac i, in i i, mul is adinioniis dese is, sacia•
illusi ac des i u i; conside an enim quid e quan um si al e ius bona p osc iben,. „; 17. 54:
" Dici is po es , cp am mul a shi , quae espondea is an e ie i opo e e, quain ad halle a io•
LIBRO IV, CAP. IV
c dai (pian u i gli al i c edi o i di Quinzio a e ano mos a o di i ug-
gi e (0.
4
.
Se la
bono nni endí/lo
a esse luogo, nel einpo del Nos o, sol an o
cop a pa imuni
assogge a í a
inissio
possessionem,
in co ispondenza delle
(*insole edi ali la cui esis enza o a documen o e accia nelPo azione
p o
Ouniclio; o
se po esse a
y
e luogo, indipenden emen e da
missio,
ol e che
sopla i pa imoni del debi o i dello S a o (2), dei condanna i pe c imine
capi ale, dei colpi i da p osc izione assbnila i, benché illegalmen e, a ques i (3),
;inci e
sin beni cedu i da debi oí
.
i p esen i, nen' impo enza di soddis a e i c e-
di o i ins an i, ci semb a
qUeS i011e
me i e ole di esse p opos a; pe quan o
Popinione p edominan e, che icollega l'o igine della
cessio bono uin
ad un
capi ulo della
lex inlia indício um p i a o um
e iconduce ques ' ul ima legge
al momen o di Augus o, pala os a e in modo decisi o alla possibili a di isol-
e e a e nia i amen e una ques ione si a a (4).
nem ex eman] iwcessa io de elii e „. C . Quin il.,
o .,
6, 3,
51 : "
Pe eni es usque ad
.1(mig a,
'
piale
es
Cice onis in Plae o ium Fon ei accusa o em, cuius ma e o dixi du o ixisse
pos qua u n u lua esse , magis os babuisse. Diceban u au e n, dum ixi , in ames
con eni e ad eam soli ae, pos mo ein bona eius enie in „. A dei
c edilo um con-
i/1
ú
Se.s
.
l.
12,
28.
(i) P o <Min
•
/.
23, 73-4: " E enim si ex edic o possedis i, quae o, cu bona non enie in ,
in a c i sponso es e c edi o es non con ene in ; nemone ui , cui debe e Quinc ius? Fue un ,
H
complu es
ue un , p op e ea quod C. a e aliquan um ae ís alieni elique a . Quid e go es ?
loinines
e an ab hoc munes alienissimi, e iis debeba u , neque alasen quisquam in en os es
LL111
insigni e
imp obus,
qui iola e P. Quinc i exis ima ionem absen is Ubi e an
ce e i c edi o es? denique hoc empo e 111>i sun ? Quis es , qui auda ionis causa la uisse dica ,
qui al)sen em (Je e-liso/u nege esse Quinc ium? „; 24, 76:
0
cu ex o c edi o ibus alius ad
is ani
a i(nein
ie no accesse i ...• „; 29, 88.
(2)
15-o Flacc.
18,
4
3: " Dec e o sc ibendo p imum ideo ad uisse Lysaniam, cuius a is
bona, 1110(1 impido non
sol eba , p ae o e Flacco publico enie un „.
(3)
h
o koscio A In.
43, 125-6: " e u n ego bloc quae o: Qui po ue un is a ipsa lege, quae
(le
p osc ip ione es , si e Vale ia es si e Co nelia (non enim no i nec scio), e um is a ipsa
lege bona
Sex. Rosci eni e
.
, qui po ue un ? Sc ip u n enim i a dicun esse:
UT EORUM BONA
VENEANT, PROSCRIPTI
suNT; quo in nume o Sex. Roscius non es :
AUT EORUM, QUI IN
Al/y Eks
A
1/1mzum
PRAES10115 OCCISI SUNT, D l ll
p aesidia olla ue un , in Sullae p aesidiis ui ;
pos eaquain al) a mis ecessimus, in so u no ocio ediens a-cena Roniae occisus es ; si lege,
bona cluocine
lege enisse la eo ; sin au em cons a con a omuis nón modo e e es leges, e um
e iam no as, occisu n esse, bona
quo
hu e au quo modo au qua lege enie in , quae o „; 45, 130:
" Ego hace a Ch ysogono.... quae o, p i uum qua e ci is op imi bona enie in , deinde qua e
hominis eius, qui neque p osc ip us neque apud ad e sa ios occisus es , bona enie in , cum in
cos solos lex sc ip a si , deinde qua e aliquan o pos eam . diem enie in , quae dies in lege
p aelini a es , deinde cu an ulo enie in „;
2, 26, 64: "
Expec an ibus omnibus, quisnam
esse alo impins, an] demens, an dis hominibusque hos is, qui ad illud scelus sec ionis aude e
accede e, in en os es nemo p ae e An onium „;
ad A11.
5, 8,
2: "
Eius au em consilium'
me unque hoc ue a ,.... ne illum malos emp o alienus mancipiis, quae pe mul a. secum .habe ,,
spolia e „ (c .
ad am
•
3).
La ininaccia a
endilio
dei
bona
di S enio, accusa o di un an as ico ea o di co uzióne
dei bilanci della sua ei a e
/
I
ndu
l
o a bi a iamen e a a o e del empio di Vene e E icina,
neu a iu ques i e mini:
in
1 e .
2, 2, 38,
93: "
e
hoc p ae e ea addi -ho no Vene ius no o•
modo millo exenlplo, On
EAM aume
HS
D VENERA ERSCINAE DE •STIIENI BONIS SE
EXA-
c' uauM,
bonaque eius s a im coepi ende e; e endidisse , si an ulum mo ae uisse , quo
minus el pecunia illa nume a e u „.
(4)
Wlassak,
Cessio bono um,
nel Pa ly-Wisso i a,
Reale ncy41.
-
,
c. 1995.
ci
.
semb a-cdsi pe Che
i
:.
ie I ye,
sop a
.
la da a della
cessio,
e sop a la
dx
.
Julia
a cui le o i i
le
a i ib
uiScono
l'in oduzione, nulla a es a o con
siOu ezza,
ed é
imp obabile
alle leggi Giulie che a a ano essen-
zialmen e o dinamen o
dei =giudizi e
icondu la pe cib al a do momen o
di ques e,_ o iamo
,
p esso
.
Cice one esp esso ico do di qualche
endi io
bono um
uni e sal; a enu a colla
spon anea
adesione del debi o e, p eoccu-
pa o di a on e al suoi impegni, pe senso delica o dell' °llo e e dell' osse -
anza alla pa ola da a: come appa e la
endi io
di
P.
Sizio (i), il quale
"
eni e omnes suas possessiones e pa imonio se o na issimo spolia i
malui
gamo ullam
,
mo a a cuiquanz ie i c edi o um suo uin „,
e di
P.
Decio "
qui
maio um exempla pe sequens p o alieno se ae e de o i „ (2); endi io
che
semb a cosi do e si icollega e a dei beni cedu i dal debi o e medesimo, in
o za di una acol á che po ebbe ben suppo si s a ui a da una delle mol e
leges Juliae
del 695, so o la p essione di quella c isi economica che gia in
quel momen o si e a esa g a e ed impellen e.
(i)
P o Sulla
20,
58.
(2)
Phil.
u, 6, 13. C . pu e
p o Rail. Pos .
17, 45-6: "Sed
u omnium el suspicioni
el
mali olen iae el c udeli a i sa is ia :
c
occul a pecuniam Pos umus, la en egiae di i iae
Ecquis es ex an o populo, qui bona C., Rabi i Pos umi nummo ses e io sibi addici eli ?
Tua, Pos ume, nummo ses e io a me addicun u ? O meum mise um ace bumque p aeconium!
A hoc e iam op a mise , u , si e se e u si e conde nne u a obis, i a bona enean , u
solidum-suum cuique sol a u . Nihil iam aliud nisi idem cu a „.
E.
COSTA,
Cice one giu ecomiul o • Vol. II,
4
CAP. V
In e de i e sponsiones.
i. La u ela e la_ ein eg azione di di i i e appo i ininaccia i o iola i,
anziché pe mezzo di p ocedimen i di e amen e p o ocad dalle
ac iones ci ili
o p e o ie in odo e pe lo o di esa, puó a
y
e luogo pe mezzo di p ocedimen i
che abbiano pe base di e a ed iminecha a ce i o dini emana i dai magis a i
a p ese azione di. essi
(in e dic a);
di p ocedimen i che s'appun ino cosi essen-
zialmen e con o la iolazione dei de i o dini, isalendo alía conside azione
dei di i i e dei appo i a cui ques i si i e iscono solamen e in ia media a
ed indi e a,. e pe quan o occo a de e mina e i p esuppos i della p e esa
iolazione.
Dacché gli
in e dic a,
emana i dal magis a o a u ela di ce i di i i
appo i, ap ono di al 'guisa l'adi o a p ocedimen i, cdi quali chi ha in e esse
alla lo o osse anza puó o ene e da chi li abbia iola i un cong uo isa ei-
men o, e se ono cosí di s umen o media o a
las sunin enc e,
ad
inin iam
pe sequi (1),
a
con ende e
giudizialmen e (2), si comp endono essi pa e, in
ce o censo, nella ca ego ia delle
ac iones (3).
Sop a la s e a dei appo i, pei quali é da o di
in e dic o con ende e,
pe in e dic um i is Sumn enc e,
le no izie, eca e dal Nos o non so
p
o né
copiose ne a íe.
Egli accenna in e o gene iéamen e a ico si degli
in e dic a " de ossis,
de cloacis, de minimis apianan i ine unique con o e siis „ (4.).
Ma i suoi ico di
piú equen i
dell' in e dic o con ende e
e
dell' in e dic o de ende e
igua dano
(i)
P o Caec.
II, 32: " Cum hoc cons e , ego, homo impe i us iu is, igna us nego io nin
ac li hun, hanc pu o me liabe e ac ione n, u pe in e dic um me an ius eneam laque iniu iam
uam pe sequa „.
(2)
De o al.
, lo, 41: " ....mul isque p aeissem, qui au in e dic o ecum con ende en au
e ex iu e manum conse um oca en , quod in alienas possessiones aus eme e i uisses „.
(3)
P o Cace.
11,
32; 13, 37;
13,
38; 13, 39 ci .
(1)
P o Caec,
13,
36: " qui de ossis, de cloacis, de nini nis aq a um i ine umque con o.
e siis in e dici , is epen e ohmu esce ....? „.
CAP.
Il
deli o
e la pena.
1. Gli a i che le leggi dello S a o ie ano come dannosi all' o dine
cos i ui o, e puniscono con ce e sanzioni da applica si al ci adino che se
ne enda colpe ole dagli o gani apposi i in es i i della giu isdizione penale,
si designano no malmen e dal Nos o col ocabolo di
niale icium ( ).
Con
codes o ocabolo, che ci si p esen a nel linguaggio cice oniano con ce ca
écnica issi á, ne conco ono anche al i, quali
pecca nin (2), deli ium (3),
(i) P o
Cae :.
2,
6 ci .: " on nia iudicia au dis ahenda um con o e sia um au punienclo um
male icio uni causa epe a sun „;
de in .
1, 53,
102 "
.... olun a io male icio eniam da i
non opo e e, imp uden iae concedí nonnunquam con eni e „;
p o Roscio Am. 5,
12: "
Pe imus
abs e, M. Fanni, a obisque, iudices, u quam ace ime male icia indice is „; 33, 94: " qua e
in ellega u summam ibi acul a em uisse male icii suscipiendi „; • 40, 117: "in bis o an isque
lagi iis hoc quoque male icium, de quo iudicium es , epe ie is „ ;
in Ve .
2,
1, 49, 128: " Quid
es aliud omnibus omnia pecca a e male icia concede e nisi hoc, ho ninum bones o um es imo-
niis.... non c ede e ;
2, 2,
34,
82: " ....u
in uno omnia male icia inesse idean u „; 2,
2,
40, 99:
" Si p aesens S lienius eos ac us esse , si mani es o in male icio ene e u , lamen, cu si accii-
sa o non adesse , S heni in condemna i non opo e e „;
2,
4, 47, 104; " u ge u con essione
sua, mani es is in male iciis ene u „;
p o Clien .
23, 62:
Age, si nocen es, cuius male icii ?
num quid p ae e enenum quaesi um, quo Habi us neca e u , obiec um es ? „;
p o
Cnel..
30,
71-2 "
qui quainquam lege de i ce e non eneban u , eo male icio a uen e an u
ex nullius legis laqueis emi endi ide en u . M.
y
e o Caelius cu in hoc iudicium oca u ?
coi llegue p op ium quaes ionis c imen obici u .... „;
p o .Bulla
6, 19: " neque me a bi aban sine
sumino scele e posse, quod male icium in aliís indicassein, ideal in illo um socio, cu a sci em,
de ende e „.
.(2)
De in .
2,
•
27, So: " Tum •leges quoque e iudicia demons anda sun , pe quae po ue i
id pecca um, quod -spón e sua eus puni us si , mo ibus e iudicio indica a „;
2,
34, 104:
" Dep eca io es , in qua non de ensio ac i, sed ignoscendi pos ulado con ine u . Hoc genus ix
in iudicio p oba i po es , ideo quod concesso pecca o di icile es ab eo, qui pecca o um index
esse debe , u ignosca , impe a e „;
de domo
29,
77: non ui in me poena ella pecca i ; a
ui iudicii „;
p o anenl.
-
41, 114: " si p op ia lege huius pecca i adduc i essen , mul o plus
ob uisse „;
in Pis.
19, 43: " supplicium.... es poena pecca i „;
de in. 3,
9,
32: "
Na a u pec-
ca um es pa iam p ode e, pa en es iola e, Cana depecula i.... „;
p o Sesl.
46, 99: " magna
mul i udo es eo uni, qui au p op e me un poenae pecca o um suo um conscii no as mo us
con e sionesque ei publicae quae an „.
(3) De in .
2,
35, 107; " deinde ce e os p o e e, quibus maio a delic a concessa sin ,,;
p o
Balbo
2, 3: " ....i a
L, Co nelium de o unis omnibus dimica e, u nullius in delic i c imen
;
6o
LIBRO V, CAP.
acinus ( ),
lagí ium (2),
scelus (3), aus (4).
Men e u a ia
pecca um
(5) e
deliclum
(6) esp imono, ol e che l' a o illeci o ep esso dalla legge penale,
oca e u „;
de nal. deo .
3, 38, 90: " Fe e ne ci i as illa la o em is ius modi legis, u condem-
na e u ilias au nepos, si pa e au a us deliquisse ? „.
(i)
1)e o al.
2,
24, 104: " Nihil es enim quod in e Nomines a nbiga u , si e ex c imine
causa cons a u acino is,.... „;
in Ve .
2,
3, 84, 194: " Imp obum acinus, iudices, non
e enclum.„, „ ;
2,
4, 19, 4o: " ....hominem quie issi muna, ab omni non modo acino is, e um
e iam e a i suspicione emo issimun „;
2,
5, 6, 13: " ....a non eo in acino um dan -
na i,
i
lme ad i am e ad o unas ~Min pe ine en „;
2,
5, 66, 170: " Facinus es inci e
ci em Roma i im, scelus e be a e, p ope pa icidium peca e,,;
p o Roscio Am.
27, 75: "
sic
non uni e aci nos in omni i a nasci u „;
p o Cace.
13, 38: " ....u au u n acinus non in
aequi a e de ensionis, sed in una li e a la uisse idea u ? „; de
lege ag7-.
3, 4, 16: " Num quia
es um ad i il, ad acinus, ad caedem accommoda us es ? „;
p o
(
-
hien/.
20, 56: " Volui
cogno-
sce e, u um indices in eos solos essen se e i, quos enenum habuisse ipsos compe issen , an
e iam cousilia conscien iasque eius modi acino um supplicio dignas iudica en „;
p o Cael.
I:
" ....nec dubi e , quin an i acino is eas a gua u , u eo neglec o ci i as s a e non possi „;
27, 65: " P inium ad se e oca en maximi acino is c imen „; 28, 66: "....cu non comp ehen-
de in , cu non ipsius con essione, mul o u n oculis, acino is denique o e an i scele is c imen
exp esse in „;
Ana. ad He enn.
4, 8, 12: " lude uculen issimo ac ne a io acino i singula em
poe.nain non elique un „.
(2)
le
1
a . 2,
3, 89, 207 " qui e i adduc us in iudicium, cum mani es is in lagi iis
enebi u , albos eadem ecisse dice „.
Pu la
el
lagilia
o na assai di equen e nelle Ve ine, a signi ica e le illeci e app op ia-
zioni commesse da Ve e, ed i a i deli i dei quali si se i come di nlezzo a ponle in a o,
oppu e di s umen o a clispe de ne le acce. C .
2,
2,
46, 114;
2
,
2
,
47,
11
5;
2
,
3, 37, 84;
2,
3, 64, 151;
2,
4, 38, 83;
2,
4, 62, 139;
2,
5, 46,
121.
(3)
In Ue .
2, 5,
66, 17o ci . : " Facinus es inci e ci em Romanum, scelus e be a e „;
de
0
. •
3,
4, 19: " Quocl po es maius esse scelus quam non modo hominem, sed e iam ami-
Ha em liominein occide e ? Num igi u se as inxi scele e, si qui y annum occidi quam is
amilia em ? „;
p o Roscio
Am.
27,
75 : " inde (ex luxu ia) omnia scele a ac male icia gignun u „;
in C.
-
allí.
1, 13, 33; " la ones I aliae scele um oede e in e se ac ne a ia socie a e coniunc os....
mac abis „;
II,
12,
29: "
cunique sena us P. .Dolabellam 'bello pe sequendum ceusue i , u
is, qui omnia deo uin hominunique iu a no o, inaudi o, inexpiabili acele e pollue i ne a ioque
se pa iae pa icidio obs inxe i .... „.
(4)
Pe
o al.
54, 232: " E a enim A henis eo damna o, si aus Capi alis pon esse , quasi
Poenae aes ima io ;
2
,
48, 199: " si quis mo us populi ac us esse , id C. No bano in ne a io
c imine a que in aude capi ali esse ponenclum „;
p o Rab. pe d.
9, 26: " Nam, si C. Rabi ius
audem capi alem admisi , quod a ma con a L. Sa u ninum
„;
de o .
3, 18, 75:
....qui ons es audium, male icio um, scele u n o nnium „.
(5)
P o Mu .
2
9
, 61: " omnia pecca a esse pa ia; omne delic uni scelus esse ne a ium „;
de jiu.
3, 9, 32 ci .; " Nam u pecca um es pa iam p ode e, pa en es iola e, a
y
a depecula i, quae
sun iu e ec u, sic ole e, sic nae e , sic in libidine esse pecca um es e iam sine e ec u. Ve um
u haec non in pos e is e in consequen ibus, sed in p imis con inuo pecca a sun , sic ea, quae
p o iciscun u a i u e, suscep ione p ima, non pe ec ione ec a sun iudicanda „ ;- 4,
20,-
56:
" pecca a au em pa im esse ole abilia, pa im millo modo, p op e ea quod alia pecca a plu es, alia
paucio es quasi nume os o icii p ae e i en „;
Pa ad.
3, 1,
20 "
nec enim pecca a e um e en is,
sed i iis hominum me ienda sun .... ; pecca i
y
e o nihilo minus, siquidem es pecca e amqua n
ansi e lineas „;
p o
Balbo
28, 65: " ....sic i e e ac ixisse Co nelium, u , cum o nnium pecca-
o um quaes iones sin , non de i io um suo um poena, sed de i u is p ae nio in iudicium
oce u „;
p o Cluenl.
69,
195; " Mul i saepe in iudicaudo pecca a libe um pa en un mise i-
co diae concesse un „.
Realus
non igu a p esso il Nos o; ma solo p esso i suoi sColias i, C .'
Schol.
Bob.,.
A g.
in Ciad.
(6)
P o
Mo .
29, 61
ci .;
p o Lig
.
.
o, 30:
e ....delic i
.
eniam.."-pe ó,
u
ignosca u
ad Ali.
1i-, 17,
" idque accide e nullo ipsius delic o
IL DELITT6'
.
E LA PENA
-
-
.
1' a o che con as a alle no me p e ámen e nio
ali, lagi i un in ende a i a e
in pa icola e quegli a i deli uosi che s anno in piú eciso e p o ondo con as o
colle no me ondamen ali con i enza sociale e ci ile (i), e che espon-
go o chi Ii com ne e a pii i a e g a e esec azione (2); e
scelns
si appun a
sop a u o a signi ica e le in azioni delle no me eligiose collega e e connesse
con quelle giu idiche (3).
Gli a i illeci i susce i i
.
di sanzione pénale; e che possono come ali
o ma e ogge o d' una incolpazione a a a p o oca e 1' in e en o del magi-
s e o puni i o, si oyano designa i pu e, nel empo del Nos o, col medesimo
ocabolo di
c imen,
col quale nel linguaggio piú a caico e a designa a esclu-
si amen e la incolpazione s essa (4). Codes o signi ica o piú an ico di
c ilIlen
imane u o a p esso il Nos o p edominan e sul nuo o (a); che pe con o
(1)
In Ve .
2, 1, 12, 34: " ho a nulla acua a u o, scele e, 'c udeli a e, lagi io epe-
ie u „; 2, 5, 1, 4: " Si u , si sac ilegos, si lagi io um omnium i io umque p inceps „.
.
(2)
Ad A .
16, 7, 4: " lagi ii scilice plenum e dedeco is „;
de e publ.
4, o, 12: " quod
(ca men) in amia n ace e lagi ium e al e i „.
Sop a senso e il alo e p imi i o di
iagi ium
e
lagila e,
c . Use n e ,
I alische
Volksius iz,
nel
Rhein. Plus., N.
F., LVI, 1901, pagg. 1 e segg.
(Kleine Skh i en,
IV,
pagg. 356 e segg.).
(3)
In Ve .
2, 4, 41, 88: " es scele is, quod eligiones maximas iola i „; 2, 4, 43, 93:
"'cum ad su im'scelus illud u umque „; 2, 4, 50, In : " Qui ande n is ius animus
es nunc in eco da ione scele um suo um.... ? „;
p o .11-lu .
.
29, 61 ci .
(4)
C . Lo dg e,
Lexicon Plaulinun ,
ad h. . Sop a i signi ica i di
c imen
nelle on i
giu idiche e le e a ie, e specialmen e sul apasso dal signi ica o di
incolpazione a
cincho
di
a o illeci o;
cos i uen e i olo a ques a, imane onclamen ale la di usa disse azione de!
Bi nbaum,
Uebe den Un e schied zzoischen c imen und deliclunz bei den R ime n, una'
die ihnen zugesch iebene Ein heilung de Ve b echen in publica und p i a a,
in ie ...
A chi . des C in inal .,
VIII, 1826, pagg. 396 e segg.; 643 e segg.; IX, 1827, pagg. 339 e se;J,g.
(5)
C imen
ha u o a e iden e alo e d' incolpazione nei luoghi in cui : o si designa
accu•alo is
o iciun in e e c imina (Aucl.. ad He enn.
4, 35, 47;
in Ve .
2,
5,
41, o6;
de amic.
18, 65;
de in .
2, 19, 58;
p o Cael.
3, 6;
in Va in.
17, 41), od é
in c imen oca i... (in 1
.
¿'7-7-.
2,
5,
5
0, 133),
obiice e
o
iace e c imen.... (p o uinc .
2, 8;
p o Roscio com.
9, 25;
in Caec. di ,
10, 31); o si
pa la di
dilace e c imen,
di
explica e c imen,
in senso di espo e e s olge e l'accusa
(in Ve .
33
-
; 1, 18, 55; 2, 1, II, 29); o di
p opulsa e c imen,.
in senso di di ende e da un' acensa
(
p
o
Sulla
4, 12), di
elabi e inzine,
in senso di s uggi i
(in Ve .
2,
1, 34, 88), e di
dissol e e
c imen (p o Sulla
24, 69),
di
solulus c inzine (p o Roscio Am.
49, 143); o si accenna a (lene
de ensiones con a c imen in legilimis iudiciis (Pa í. o al.
12, 43); o si con appongono
c imina
al
maledicla (p o
"
Cael.
13, 30;
p o Flacco
3, 7), ed alla semplice
suspicio (p o .S'ulla
6, 20), e le
causae ex .c inzine
a quelle
ex con o e sia (de o al.
2, 24, 104); o si pa la del
c imen
come di p esuppos o del
iudicium (in Ve .
I,
7,
20; 2, 2, 45, 110; 2, 3, 93, 217;
p o
Rab. pe d.
3, 8), o della
quaes io -(p o Cluen .
35, 97), e della
condemnalio
che segue
(in Ve .
2, 1,
9, 26;
p o Cluen .
41, 114). C . pu e i luoghi addo i dal Bi n ba u u,
Un e schied
ci .,
in
A chi .
ci ., VIII, pagg. 430-1; IX, pag. 342:
in Ve .
2, 5, 9, 23: " deinde c imen sine
accusa o e, sen en ia sine consilio, damna io sine de ensione „;
p o Cael.
3, 6 ci . (non
p o
Flacco
15 come B.): "Accusa io c imen deside a „; 13, 3o ci .: " O nnia sun alia non c imina, sed
maledic a, iu gii pe ulan is magis quam publicae quaes ionis „;
p o Sulla
24, 68: " Neque enini
is o um acino um an o um, am a ocium c imen.... „;
p o Flacco
19, 44:
niquam e i u
u
N
simile c iminis „;
p o Plane.
19, 48: " insec o , posco a que adeo lagi o c imen „.
"
is c
Ma
c imen
signi ica in ece lo s esso a o illeci o che cos i uisce il i olo del!' incolpazione,
in al i luoghi: c .
in Caec. di .
9, 30: " Video enim pe nul a esse c imina, quo u n ibi socie as
cum Ve e eius modi es , u ea in acensando lí inge e non audeas „-; iu
1
.
•"e .
2, 1, 1
9
,
.19:
" nihil cum Ve e de co idianis c iminibus ac u us su il „; 2, 3, 56, 130: " G a e c imen es ....
p ae o em socios habuisse decumanos „;
p o Flacco
12, 27: "
Classis nomine pecuniam impe-
62
LIBRO V, CAP. 1
cnde a p e ale e nel linguaggio degli sc i o i non giu idici dell' e a
-
augus ea;
ed asun e poi consis enza ecnica issa e p ecisa nelle on i giu idiche del-
l' e a classica ( ), a designa e p op ianien e gli a i illeci i pe segui í dallo
S a o pe mezzo degli o gani in es i i della giu isdizione penale, in con ap-
pos o agli a i illeci i lesi i di di i i p e amen e p i a i, pe seguibili, come
ali, in segui o ad azione del danneggia o, e designa i col no ne gene ico di
male icia
(2) o con quello
piú
ci cosc i o di
delicia (a), peccaia (4).
a ani que in u .... Sed, si hoc c imen es , au in eo es , quod non licue i impe a e, au
in
eo, quod non opus ue i na ibus.... „; 14, 33: " Cum enim onus impe a ae pecuniae suscipi , id,
quod u c imen esse
con i e u . Qui igi u p obad po es in ea pecunia non e e enda c imen
sihi
ips im 1
-
ace e, in qua c imen esse nullun , si e e e ? c imen
.
au en um ide i sole ,
uin aliquis sump us iiis i ui eos, qui an ea non e an ins i u i „; 19, 44: " N-u nqua n e i is uc
s'in le c iminis, nisi hanc mihi o am a ionem oiuni e pe sona u n gene e e li e a um expli-
ca is „; p o
/l'ab.
pe d.
6, 18: " ego au em, si /Mili esse in eg um, suscipe em hoc c imen,
agnosce ein, con i e e „;
p o
.S'esí.
30, 64: " De Cyp ío ege que e en u , qui me ci em nullo
Hico c imine pa iae nomine labo an em non modo s an em non de ende un .... ? „;
Auc . ad
Ha em/.
1, 15, 25: " ....cual a nobis non c imen, sed culpa n ipsam amo enms „;
p o Ca
25, 61 : " e hace causa es oninium ho um scele u n a que c iminu n „.
•
C inien signi ica del pa i
1' a o
illeci o, il i olo dell' incolpazione, lá do e si a e ma che
" oninibus in elnis.... quae g a io es maio esque sun , quid quisque olue i , cogi a i , admi-
se i , non ex c imine, sed ex mo ibuseius, qui a gui u , es ponde andum „
(p o Sulla
25; 69);
u si accenna al Sena o che a isa gli es emi di un
c imen (c imen pulal)
in ce i a i che
non en an° nei e mini p ecisi di quelli p esuppos i da una
quaeslio (p o
M11,7"•
35, 73); o si
pa la di un
p op ium
quaeslionis c imen,
pe indica e
1'
a o deli uoso p esuppos o dalla
quaes io.
(p o Cac .
30,
73); o si alude ad un
J un en a i en c imen (P o Scau o
10, 21; al imen i i e-
isce codes o luogo, alla o di quelli in cui
c imen
ha senso e alo e d' incolpazione, íl B
ha
i
op.
oil.,
in /17011. ci ., IX, pag. 341), o ad un
c imen inzminula e maieslalis ibuni-
olae (p o
Co n.).
( )
Dig-.
48, :
de pub•
•
cis iudiciis.
(2)
Gai o :
2
an ,, D. 44, 7,
1 p .;
3 au .,
D.
44, 7,
5
p . 1,_2, 4.6;
hl
-
51,
4,
1
P •
(3)
Gaio, los!. 4, 90,
182; Mod.,
D.
44, 7, 53 pi-.
•
(1) M od ,
I).
41, 7, 52
Gai o,
D.
44,
7,
5, 4 ci .: " u ique peccasse
Al signi ica o a ibui o a
peccalum
dagli s oici co isponde quello col quale codes o Yuca:
bolo appa e pelle on i pa is iche. C . Amb os. ,
De pa adiso
1, 39: "Quid 'es .... pecca u n,
nisi p ae a ica io
.
legis di inae e caeles ium inoboedien ia p aecep o uM ? „;
Ena . ínPsalm.
1,
47: " ce um es pecca e de ia i esse ab eo quod es secundum na u am „.
11
peccalun
di e
isce chi
c imen,
in quan o non ogni
peccalun
é un
c imen ;
ma bensi ogni
c imen é
un
peccalum,
se la legge che lo punisce non é a bi a ia ed ingius a. A u g
Enclzi . ad Lau .
1,
64: "
p
eque enim quia pecca um es ° une c imen, ideo c imen es e iam mune pecca uni.
I aque sanc o um hominum i am quamdiu in hac no e i i u , in eni i pose clicimus sine
c imine; pecca um au ein si dixe imus quia non habemus, u ai sanc us Apos olus, nosine ipsos
seducimus e en as in nobis non es „. C . pu e
19.
A ug
Quaes . supe Le il.
3, 20,
no a la sinonimia di
deliclun
a
peccalum
mol i •
luoglii della Sc i u a; ma a e e pu e: " habe e aliquid di e en iae sc ip u a es a u , quae
dici sicu quod p o pecca o i a e quod p o delic o „. La
•
di e enza si conc e a in ció, che j.5e‘c-..
Cail ill é
la commissione con a ia al a legge di ina, e
deliclum
l'omissione
•
con as an e a ale
legge: "peccalun
es pe pe alio mali, delic um au en dese lio boni.„.
IVIen e pe gualdo igua da
,
il signi ica o di
peeca un
e di
de lic uM,
con appoS O a quello,
di
c imen,
le on i pa is iche o
y
ano Cena co ispondenza co
pe' on i .giu idiche,
-,
aiu
na
di.
quelle si allon ana in ece da ques e pe quan o spe a i1 se iso di
lagi ium
e di
acinus,
in esi
come
gene a pecca o unz
•
A ug., De
doc . Ch is .
3,
o,' designa con
lagi iun 'un
a o
che
cos i uisce pu semp e in azione al a sola legge di ina e le eui
.
.conseg.uenze si esPlicano
sull'au o e s esso
e
pella co uzione delle sue acol á psiehiehe;
men e
designa con
acinus.
l'a o che ceca nocu nen o ad al ui, e che pub coS i i i e pu e in aZione alla.Sola legge nao ale:.:
•
DE. L.1179',.E
.
LA PENA
.
'.'•
.
2.
II
p ece o p oibi i a,
in cui
_
co
n
c e a la legge penale, e 1'
applíca
bili á delle sanzioni issa e. da ques a, o
y
ano luogo sol an o in appo o ad
a i
-commessi da ci adini, e 1esi i di'
un
di i o della colle i i á omana, o di
.alcuno dei singoli che
.
le _appá engono come ci adini (1).
•
3.
Gli S anie i,.i 'quali en ó il e i o io dello S a o omano comme ano
con a la_ colle i i á omana, o con o singoli memb i di essa, alcuno degli
a i con empla i dalle leggi penali, che, commessi da ci adini, danno luogo
alle sanzioni p ecos i ui e in ques e da pa e degli o gani in es i i della giu-
isdizione penale, sono pe segui i o puni i in ece dal magis a o, in o za
della
coe ci io, e
Colla libe a conna u ale all' ese cizio di al po e e, senza le
discipline e le gua en igie s abili e pe la de a giu isdizione (2).
Nei paesi di p o incia co ali a i commessi con o la colle i i á omana,
o singoli ci adini, da
socii, sono
pe segui i dal go e na o e, semp e in o za
della
coe ci io
di cui é in es i o; pe quan o l'ese cizio di ques a abbia luogo,
specialmen e nei casi piú g a i, coll' osse anza di ce e o me somiglian i a
quelle che sono p a ica e degli o gani omani in es i i della giu isdizione
penale, e che in endono alla ice ca del
y
e o; coll'in e en o di un accusa o e
e di di enso i, e coll' assiS enza al o s olgimen o delle p o e di un
consilium,
che p es a un o o consul i o in o no alle esul anze di ques e (3).
"Quod au em agi indomi a cupidi as ad co umpendum animum e co pus suum, lagi ium oca u .
Quod au em agi u al e i nocea , acinus dici u . E haec sun duo gene a o nnium pecca o um,
sed lagi ia p io a sun . Quae cum exinani e in animum, e ad quamdam eges a em pe ciuxe in ,
in acino a p osili u , quibus emo en u impedimen a lagi io um au adiumen a quae un u
(i)
P o Mil.
7, 17 : " Quid i a ? Quia non alio acino e ciad homines, alio obscu i necan u .
In e si in e i ae digni a e n summo um a que in i no um; mo a quidem inla a pe scelns
isdem e poenis enea u e legibus „.
Eccezionalmen e
é
p i a o della u ela giu idica il ci adino escluso dalla compa ecipazione
al a colle i i á gua e
hos is logalus
(c . Lib o III, cap. II, 12), ed il ci adino colpi o cla
p o-
sc i lio
(S e .,
Caes.
1). L'edi o
in pe sonc in
emana o da Ve e con o E aclio Cen u ipino
(in Ve .
2, 2,
27, 66: " si quis eum pulsasse , edixi sese iudicium iniu ia um non da u um „),
poiché igua da uno s anie o, non b da icollega e a si a e eccezioni, come semb a al F e -
ini,
Di i o penale 1-onz.,
Milano, .1899, pag. 177; ma é da no a e a gli a bi ii commessi a
' danno di s anie i nelle applicazioni di quelle singola i u ele ch' e ano s abili e pe essi
leggi cos í u i e della p o incia:
(2) Lo s anie o con in o di indebi a assunzione della condizione di ci adino, e d' usu -
•
pazione deglí a ibu i ine en i a ques a, in segui o al giudizio della
quaes io
is i ui a nel 689 d. R.
dalla
lex Papia (p o A ch.
2, 3) e dall' al a p eceden e
ace unza de ci i ale queeslio Licinia
el
Muda
lege " (p o Balbo
21, 48),
non incon a, a quan o semb a, sanzioni penali. II giudizio
iusci ogli s a o e ole ha sol an o pe e e o di esclude lo dal godimen o dei di i i ine en i
alla ci adinanza, e di so opo lo alla
coe ci io
del magis a o omano, in ispecie pe inan o
spe a la libe a. di soggio na e in Roma ed in I alia. Sop a i p ocessi con o Balbo e A cilla,
•
c . Lib o III, cap. II,
4 e segg.
(3) Esempi ca a e is ici d'ese cizio di si a a
coe ci io
imangono, p esso il Nos o, nei
p ocessi espe i i da Ve e con o Filodamo di La ipsaco
(in Ve .
2, 1,
24, 62 e segg.) pe
asse i a o esa al
ins leg-alionis
(2, 1, 33, 84-5), e con o i na a chi siculi
(in
1
–
el-J
.
.
2, 5,
41,
1o6 ci . e segg.) accusa i di a e e a adimen o cagiona o la pe di a della lo a o ni a a Roma
dalle cí á ibu a le di Sicilia.
Filodamo - di Lampsaco a e a ucciso un li o e di Ve e, che unge a in Asia da
lega o del p oconsole, pe di ende e l'ono e della iglia sua che un al Rub io, emissa io
Ve e
p
ella ice ca di eininine des ina e al suoi píace i, a e a en a o di api e alla casa pa e na,
abusando
dell'ospi ali á
concessagli. Pe ale uccisione di uno che e a "
e bo lic o ,
e
e a
LIBRO V, CAP. 1
4
.
Pe con o gli a i commessi da ci adini ol-nal- i a danno di colle i i á
s anie e, o di singoli s anie i, non en a lo nei e mini della legge penale
omana e della ela i a sanzione, che in quan o, pe conseguenza immedia a
o media a, ledano anche di i i della colle í i a omana esp essa nen e icono-
sciu i e p o e i dalla de a legge. E la con igu azione e la sanzione di ali
a i imp on a a pe an o esclusi amen e sulla na u a di ques a lesione (i).
Commessi da s anie i appa enen i alla s essa ci á o esa, ali a i sono
ímessi no malmen e alla pe secuzione degli o gani locali p eesis en i alla
omana conquis a, e ispe a i, in quan o le esigenze di ques a non ne abbiano
impos a l'abolizione. Tale pe secuzione i ha luogo secondo no me e disci-
pline pa icola i e p eesis en í (2). Men e u a ia íl magis a o omano p e-
minisle imp obissimne „
(2,
1,
29, 72)
Filodamo e il iglio suo u ono so opos i al
giudizio del p ocensole C. Ne one; che assunse miel p op io
consiliuin,
insieme con Ve e, dei
cii achni esiden i nella p o incia pe negozia e e pe esige i dei lo o c edi i e che e ano s u-
ed ammise come aecusa o e un al o omano c edi o e dei
nie i o
:nano al lega o (2, 1, 29, 73),
ci adini di Lanipsaco (z,
1
,
29, 74). Nel cospe o del p oconsole seguí ji diba i o; ed a ques o
enn2 die o la o azione degli appa enen i al
C01151:1i2Z7/2
(2, i, 3o, 75). Cos o o possono cosi,
111 s,niso gene ico, esse e designan col come di
inelex
(2, 1, 29, 73 ci .: " e a in consilio e iam
e an non nulli oga i c edi o es G aeco um „); e pa imen e in
:•-quissunins iudex ipso Vi'en'es
.G
;2;ene ico
si pub pa la e di
condemnalio
che emani da essi (2, 1, 3o, 75: " Condemna u
,•eim pe paucis sen en iis Philodamus e eius ilius „).' Ma sos anzialmen e jl lo o o o non ha
,-11,.1-e che consul i o, e la condanna o l'assoluzione
-
dipende sol an o, nel a o, dal ole e
1, oconsole: il quale nella specie p onunzia la condanna di chi ha ucciso, senza e un igua do
;die ,:i cos an7e che po e ano ale e o a gius i ica e del u o, o almena a scusa e g andemen e,
1' uc cisi,me; 2, 1, 28, 72: " De quo ne mul a disse ann, an um dico, secu um id esse Ne onem
e e as com.:lino': gi ad Co uelium lic o em occisum esse cons a e , pu asse non opo e e esse'
cuiau un ne in ulciscenda quide n inju ia hominis occidendi po es a em „; un p incipio che con-
as a ecisamen e con quelli dominan i in Roma, e nen' applicazione della legge penale al ci -
ladini che siano inco si l
'
elle in azioni con empla e da ques a.
I na a chi siculi, ai quali Ve e appone a "classem
p aedonibus p odidisse „
(2, 5, 41, io6 ci .),
i ono del pa i so opos i ad un simulac o di giudizio. Qui pu e unge da accusa o e un al
No io Tu pio, un malo a nese sp o edu o della ci ica ono abili á (2, 5, 41, 1°8); e qui pu e
in e iene un
consilinin
ad assis e e il p e o e Ve e, in quella la a di p ocesso, a cui alcuno
degli acensan inunzió di p esen a si a idando a sc i u e des ina e ai en u i la sua p o es a
e la sua di esa (2, 5, 43, 112-3), e nella p onunzia della sen enza di condanna (2, 5, 44, 114:
" Condemna oninis de consilii sen en ia „). Ma si a o
consil;uni
e a cos i ui o dei complici
delle sue ibalde ie; e ne e ano esclusi ji ques o e ed jl lega o, che a ebbe o do u o na u al.-
men e appa ene i. 11 nome di
index,
che o na qui pu e a designa e gli appa enen i al
con,
silben'
(2, 5, 44, 114 ci .: "
(P. Ce ius) quia lega us is o p ae o e in Sicilia ui , p inius
al) is o iudex eieclus es „), non pub condu e ad a ibui e allá
sen encia
p o e i a da cos o ó
al o alo e che consul i o; né pub diss iade e pe nulla a a isa e nella condanna p onuneia a;"
pe sonalmen e dal p e o e al o alo e che d' ese cizio della
coe cilio
(c .
2,
5, 5o, 133: " non
ego secu i luego quemquam e i i debe e, non ego me um ex e mili a i, non se e i a em
non poenam lagi ii olli dico opo e e; a eo non modo in socios, .sed e ia n in ei is Mili esque
nos os pe saepe esse se e e ac ehemen e indica um „).
(i) I1 mom usen,
.S a .,
pag, n. i, no a gius amen e che 1' uccisioneillegale O d ,:;
na a da Ve e dei na a chi siculi
(in Ve . 2,
5, 44, 114 ci .) cos i uisce,- di on e
al
di i d.:-
penale omano, un' in azione di obblighi magis a uali che pub conc e a si nella igu a del
maies alis;
men e 1' uccisione illegale di un ci adino en e ebbe nei e mini
o iicidio..
(2) Un esempio moho is u i o di co ali p ocessi espe i i dagli o gaiii s essi
dei lo o ci adini ai quali s'apponga la lesione di un lo o di i o, é quello in en a o-con a
Te mi ano
(in Ve .
2, 2, 37,
9o), hupu a o, ad ope a dei suoi nemici ecci a i da Ve e;:£11.,-
a e e alsi ica o dei documen i pubblici della ci á. -di The niae. E li a ebbe do u o;
gius a i`
g a
64
1...g;::::pos o al go e no della p o incia ese ci a in gené ale, sull'amminis azione
giu isdizione penale imessa agli o gani lacali, un ce o con ollo, del
quale sono Mol O: a ii 'nei di e si empj e nei di e si luoghi in ensi a e gli
'a ibu i , egli assume no malmen e la pe secuzione dei deli i pi a g a i, in
ispecie di quelli capi ali: pe sécuzione che ha luogo con o me e discipline
,
analog
he
a quene p e isse pe l'ese cizio della giu isdizione penale sui ci a-
dini
,
é coll'osse anza dei p incipi sos anziali igen i pe ques a ( ); e che di e-
T
isce pe an o da quella che ha luogo con o gli s anie i au o i di a i lesi i
della colle i i a omana
,
so opos i alla libe a
coe ci io
del magis a o omano.
e mini della legge cos i u i a della p o incia di Sicilia, la
lex Rupilia,
esse e giudica o
legibus
.The mi ano unz;
e P
.
assunzione del giudizio su co ale accusa, da pa e di Ve e, cos i uisce
giá un a o illegale (2,
2,
37, 91); sequi o di poi da u a un' a oce inacchinazione p eo clina a
da lui a dando di quell'in elice siculo, colpe ole di esse si oppos o a che i suoi conci adini
cedesse o al deside io di Ve e di a e e pe sé una s a ua nel o o della lo o ci á.
Al o esempio igua da il
poplans Gadi anas: p o Baleo
18, 42: " po ni ce ius in e no
ne e iudicium olun a is suae; quam cum e iam accusa o em huius mul a e poeiiii no a i ? „.
(i) II p ocesso che Ve e ha p o oca o con o S enio Te mi ano, ecci anclo un ale Pacilic)
" homoegens e le is „ ad accusa lo di deli o capi ale, do e a s olge si secondo ce i p incipi,
che
•
Ve e s esso non ha osa o di iola e in modo di e o. Tali p incipi e a io in esi ad assicu-
a e la possibili á pe 1' accusa o di di ende si, ed a ga an i e lo s olgimen o degli elemen 1 di
accusa. Un sena oconsul o a o o a e da S enio, non appena egli si u eca o a Roma O chic-
de e socco so ai suoi ospi i oinani, guando si ide a o segno all'implacabile odio di Ve e
ed al e ino p oposi o di lui di pe de lo a qualunque cos o, ibadisce il p incipio " ne absen es
homines in p o inciis ei ie en e um capi aliuni „ (2,
2,
39, 95: e anco a, pel caso di D'ocio o
di Mal a, accusa o del pa í pe ende a di Ve e a ido di app op ia si i asi da lui posseclu i,
c .
2,
4, 19, 40). Ma poiché senza ene con o di q e o "cula
eune „,
che "
n012 Tes
pon „:
e giuuge a p onunzia e la- condanna con o di ques o, non os an e l'assenza anche dello s el,
áccusa o e (2,
2,
4o, 99: " Si p aeseus S henius eus esse ac us, si mani es o in male icio ene-
- e u , a
p
ien, cum accusa o non adesse , S henium condemna i non opo e e „); ed i ¿ e ii(,
che a socco so di S enio, cosi da lui malamen e pe segui a o, si solio mossi i ibuni, i quid:
hanno dichia a o inapplicabile á lui l'edi o che in e dice a il soggio no in Roma ai condannai:
di deli o capi ale, ed implici amen e hanno iconosciu o
illegali á della conclanna cola
y
o di 1M
p o e i a; Ve e ico e al o spedien e di alsi ica e gli a i giudiziali e di a ne appa i e la
p e-
.
senza del eo
(2, 2,
41, 101: "'Tolla ex abulis id, quod e a , [e ] acie co ma esse dela im „).
É degno di no a u a ia, a dimos a e che il igo e di si a i p incipi, a ancb,si di gni-
dica e s anie i di p o incie, non e a assolu o, ma amme e a ce a la ghezza di alu azione,
quel che il Nos o iconosce (2, 2, 41, o ci .): " Nam si i a de ende e : Recipi nomen absen is
lice ; hoc ie i ín p o incia nulla lex e a mala e ímp oba de enliione, e um aliqua apen
u i ide e u ; pos emo a uen illo despe a issimo pe ugio u i posse , se imp uden eni ecisse,
exis imasse id lice e „.
Piú signi ican e, a dimos a e la la ghezza dell' a bi io che nell' ese cizio della giu isdizione
p o inciale e a lascia a al magis a o omano, non os an e l'esis enza- in ques a di ce e disci-
pline e di ce e o me igen i pe la giu isdizione ci adina, é il p ocesso espe i o da Ve e
con o Sopa e Halicy-ensis, sulla base di un' accusa capi ale pe la quale e a s a o assol o dal
p e o e C. Sace do e suo p edecesso e
(in
L'e .
2, 2, 28,
68 e segg.). Giá la possibili a di una
si a a ip esa é di pe sé eno me. Vi si aggiunse e la s ana co nposizione del
consillum,
dal
quale Ve e olle allon ana o con un a i icio quel ca alie e M. Pe ilio, che e a ones o ed inco -
u ibile
(2, 2, 29, 70 -1 ; 2, 2,
3o, 75); e la decisione di condanna p onunzia a a e a amen e
da Ve e, p ima (111 i o no di Pe ilio e di al i che di ale
consilium
a ebbe o do u o a
pa e, e dopo edi o il o o sol an o di alcuni pochi se ili s umen i dei suoi piace i e delle
sue ende e:
2, 2,
3o,
75
ci .: " hominein innocen em a C. Sace do e absolu uin indic a
causa
de sen en ia sc ibae, medid ha uspicis[que] condemna „.
In codes o p ocesso non ebbe luogo che un' osse anza o male delle discipline p ocessuali,
huesa ad adomb a e un' a oce ingius izia con una lon ana appa enza di legali á, dalla (piale
E. Cos A,
Ci e 011e
giu econsul o -
Vol. II.
5
LIBRO V, CAP. I
5. La sanzione che lo S a o omano commina con o i ci adini che si
endano colpe oli di a i con empla i e ep essi dalla legge penale, e che
ien ino come ale mei e mini ecnici dei
(-M1in-a
e
male icia,
si designa coi
ponle p op io e ecnico di
poema;
che ha abbandona o omai il p imi i o sigui_
íica o speci ico di p es azione da a a i olo di composizione, che a e a
linguaggío a caico (1); o, me o spesso, col nome di
supplicium,
che ha pe _
du o a sua ol a il p isco senso e alo e di eligiosa espiazione (2).
A la o di codes o senso oil' p op io, di cas igo in li o ad un ci adino,
in co ispondenza di una legge, daglí o gani in es i i della giu isdizione penale,
poesía
ha
p
ella lingua cice oniana anche il senso di cas igo in li o dal magi-
s a o, nell' ese cizio della sua
coc cilio,
a degli s anie i esisi colpe oli di
a i obbie i amen e iden
ici
a quelli che, commessi da ci adini, en ano nei
e mini di un
c imen
o di un
mali icium;
o a dei ci adini esisi colpe oli
d' una delle in azioni agli obblighi ci ici, che non solio con empla e dalla
legge penale, né colpi e dalla sanzione di ques a: o anche di un ma e che
cos i uisca in sé medesimo un semplice accesso io di quelli che app esen ano
la con enenza di e e e p op ie
poenae (3).
Ye e s esso non
osó
di p escinde e del u o:
2, 2,
3o, 74: sin au em homine n mise u n a que
innocen em e a condenmasse , cuin ipso p ae o sine consilio, eus an e n sine pa ono a que
ad oca is uisse , iudiciun que C. Sace do is escidisse , in idiam se sus ine e an am ponse non
a bi a
„
( ) II co icen° ecnico di
poena,
come di male commina o dalla legge penale a chi sia
iconoscin o, dagli o gani in es id cos i uzionalmen e del magis e o puni i o, colpe ole degli
a i con emplad e ep essi da essa,
é
scolpi o specialmen e nel luogo
de domo
17, 43: " P o-
sc ip ionis mise imum nomen illud e omnis ace bi as Sullani empo ís quid habe , quod maxime
si insigne mi ine no iain c udeli a is? Opino poen= in ci es Romanos no nina im sine indicio
cons i u am „; al quale si icollega di e amen e 1' ni o, 13, 33: " Nego po uisse iu e publico,
legibus iis, T ibus hace ci i as u i u , quemquam ci e n ulla eius modi cala ni a e ad ici sine
indicio;,... hoc nobis esse a maio ibus adi um, hoc esse denique p op ium libe ae ci i a is, u
nihil de capi e ci il au de bonis sine iudicio sena us au populi au eo um, qui de quaque e
cons i u i indices shi , de alli possi „. C . pu o 29, 77: " Es o, non ui in me poena ulla
pecca i; a ui i alicii. Cuins? quis me uniquain ulla lege in e oga i , quis pos ula i , quis
diem dixi ? Po es igi u damna i poenain sus ine e indemna us? ';
B ul.
68, 241: "....nisi in
acino e mani es o dep ehensus poenas legibus e indicio dedisse „; izz
Ve .
2, 5, 5o, 133: "non
poenam 17agi ü olli dico opo e e „.
(2)
le Pis.
18, 43: " Quae es igi u poena, quod supplicium ? Id mea sen en ia, quod
accide e nemini po es nisi nocen i..., „; o, 43: "supplicium au em es poena pecca i „;
p o Caec.
34, oo: " Exilium non supplicium es , sed pe ugium po usque supplicii „;
de o al.
1, 46, 202:
" um, qui scelus audenique nocen is possi diceudo subice e odio ci ium supplicioque cons in-
ge e „; de
l'i .
2,
28, 851 " A que hic ....de
o
conques io, qui supplicium dede i indemna us „;
2, 47, 138: omnia supplicia, quae ab legibus p o iciscan u , culpae ac mali iae indicandae
causa cons i u a esse „.
(3)
Due luoghi amosi (A u g. ,
De ci ilale Dei
21,
11 e Isid
O i g.
5, 27, 4) ci
scono che "
ocio
gene a
poena um
esse sc ibi Tullins, damnum, incula, e be a,
lalionem;.
ignominiam, exilium, nzo lem, se i ulem „.
Giá il M o in n s e i ,
Sl a .,
pagg. 905-6›
ha
osse a o, che il conce o di
poena
non i é cól o nel suo senso e alo e ecnico; e che i sopo
congloba i, insieme coi cas ighi che o man° il con enu o di e e e p op ie pene, al i
che sono
in li i dal magis a o in o za della sua
coe cilio. II
Mo n m sen i iene che dei cas ighi
i i
enume ad appa engano al no e o delle
poenae,
in senso ecnico, solamen e
mo e ed
danznunz,
cioé la mul a pecunia ia. Che P
exiliz m
non cos i uisca
,
pena,
in senso
p op io,
ino
poco innanzi a Cice one, ma si un mezzo pei ci adini pe is uggi e alla pena di mo e, é
ce o-
da iconosce e. Anco a nel no o luogo o ci .
p o Caec.
34, o
'
o,
Nos o's eáso
a e ma
che'
66
IL DELITTO
E
LA PENA
6. A p o oca e l'in e en o del -znagis e o puni i o, e l' applicazione da
pa e di ques o della sanzione penale, • non é su icien e la
c
ommissione da
pa e di un ci adino di un a o che 'impo i obbie i amen e la lesione d' uno
dei di i i che la legge in ende colla sua sanzione a p ese a e ed a p o eg-
ge e. Pe che a o lesi o i es a- i e mini di
c imen
e di
delic um,
e sia
come ale pe seguibile e punibile, occo e che sia commesso da un sogge o
capace di ole e, e che abbia e e i amen e olu a la lesione dalla legge con-
empla a e puni a
(consul o).
L' assenza di olon á nell' agen e esclude, nell' epoca
s o icá, la
culpa,
ossia l'impu abili á: "pu ga io
es cum ac u o concedí u , culpa
emo e u „ ,(i).
Se pe an o all' agen e sia manca a comple amen e la libe a di
"
exilium
non suppliciu n es , sed
pe ugiun
po usque supplicii „.
Ma
é
da iconosce e pu e
che nell' epoca s essa, in cui ii Nos o i e e io isce, commina o come pena speci-
ica pe alcuni ea i imessi al giudizio di nuo e
quaesliones
(c . sop a, Lib o III, cap. 11, ?i 13),
Esa amen e il luogo dell'o azione
in
Pis.
39, 95, enume a a i
supplicia,
ossia a le pene e e
e p op ie igen i a lo a, il damnum, expulsio, la no e: " non eadem supplicia esse in lionii-
nibus exis imo quae o asse ple ique, dainna iones, expulsiones, heces; denique nullam mihi
poenam ide u habe e
id,
quod accide e innocen i, quod o i, quod sapien i, quod bono i o
e ci i po es „. Anche 1' ignominia, in quan o cos i uisce di pe sé la sanzione di ce i ea i,
pub esa amen e esse e no a a a le e e e p op ie
poenae.
Rimane in ece es anea in u a al
llo e () delle
poenae,
in senso p op io, la de enzione in ca ce e. Cice one accenna in e o pella
o azione
p o Salía
25, 70 al ca ce e edi ica o ad
poenanz
di C. Ce ego, ed accenna al pa i i
p opos i in sena o con o i Ca ilina i o di me e li a no e o di consegna li in de enzione pe -
pe ua a singole ci á municipali i aliche, a e endo
(in Ca il.
4, 4, 7) " mo em al-, dis humo -
alibus non esse supplicii causa cons i u am.... Vincula
y
e o, e ea sempi e na, ce e ad singula eni
poenam ne aiii scele is in en a sun „. Ma 11 ca ce e, nell' uno e nell' al o caso, e a p opos o
con o dei ci adini p i a i della ci adinanza, o pe conseguenza dell' esiglio p escel o d,
alío scopo di s uggi e alla •sanzione del
c imen is,
o pe conseguenza della delibe azioae de:
sena o che p oclama a i complici di Ca ilina
hos es loga i:
e cos i ui a pe an o una misu a
coe ci io
sop a sogge i a a i come s anie i, imessa al magis a o in es i o di ques a. Al ca -
ce e come s umen o di coe cizione si accenna nel luogo
de lege ag .
2,
37, ol. Cosi nel luogo
in Ca il.
2, 12, 27: "
esse o em sena um, esse a ma, esse ca ce em, quema indicem ne a io im
ac mani es o um scele um maio es nos i esse olue un „, esso é ico da o quale mezzo di p e-
enzione con o i delinquen i pi e pe icolosi e mani es i, al quale il magis a o puó ico e e pe
impedi e lo o di so a si al giudizio ed alla sanzione. Analogamen e é da in ende e il luogo
ad A .
2,
24, 3: " Fi sena us consul um, u Ve ius, quod con essus esse se cuma olo uisse,
in incula conice e u ; qui emisisse , eum con a ema publican, esse ac u un „.
A la o della de enzione _appa iene al cas ighi in li i dal magis a o in o za della sua
coe ci io
quello dei
e bena.
La
alio
e la
se iles,
come gius amen e a e e il NI oin msen,
1. ci ., appa engono alle
poenae
issa e dal di i o decem i ale, imp on a e anco a al ca a e e
di s umen i di ende a iconosciu a e issa a dallo S a o, in quel pi a caico s adio iu cui
esso in e iene a o enso e ed o eso a egola la; e non se bano pii alo e p a ico e p esen e,
né quali e e
poenae,
né
quali cas ighi appa enen i alla
coe ci io
magis a uale. Nel luogo del
de o al.
, 43, 194: " i ia au em ho ninum a que audes damnis igno niniis inclis e be ibus
exiliis mo e mul an u „, i o nanc; appun o i cas ighi che o man() il con enu o di e e e p op ie
pene e quelli che possono esse e in li i dal magis a o in o za della
coe ci io,
nel momen o
p esen e; e i si ace della
alio
e della
se i as.
(1)
De in .
,
15;
Ana. ad He enn.
2,
16, 23: " Pu gado es , cum consul o a nobis
ac u a negamus. Ea di idi u in necessi udinem, o unam, imp uden ia n „.
Culpa,
in censo di
imPulabili a,
i o na equen e nell' esp essione
p aes a e culpa a (ad
anz.
6, , 4; 6, 4,
2;
9, 16, 5). C .
Tuse.
3,
16, 34: " .... ide malu a nullum
ecce, nisi CIIII/a/11„;
in.
Pis.
19, 43: Fo unae enim is a ela sun , non culpae „; de
in .
2, 33, Iol : " maxime au em
(de enso ) in olun a e de eudenda commo abi u ....; e se con inci non ponse, quod absi a
culpa „.
Culpa
ha pe al o il signi ica o obbie i o di
a o illecilo impu abile: Pa ad.
3, I, 20:
67
74
LIBRO V, CAI'. 1
uomíni del suo momen o, ade en i e au o i (i). Neppu e il c i e io a is o elico
della p opo zione a i ne ica egola ice del blx(no o lu ixó , che de a le
no me colle quali la pena de e esse e in li a pe igua do alla sua unzione ipa-
a ice dell' o dine giu idico u ba o dall' a o c iminoso (2), ha lascia o accia
pelle sc i u e cice oniane; benché sia pe enu o esso pu e in Roma a conoscenza
comune della gen e col a, pe mezzo della pa a asi dell' E íca a is o elica di
And onico da R o d i, che lo accolse e s iluppó con ce a la ghezza (a).
Da a la unzione essenzialmen e in imida ice della pena, si puó
,
com-
p ende e che il male in cui essa si conc e a, o che ne cos i uisce un accesso io,
colpisca, almeno in ce i casi es emi, ol e la s essa pe sona del ci adino
esosi au o e dell' a o con empla o dalla legge penale, al e pe sone a lui con-
giun e dai incoli amiglia i pin in imi; e si ni i ad in ensi ica e l'in imidazione,
col e o e di conseguenze che si es endano ad esse i dile i e si ipe cuo ano
salla s essa con inui á della
amilia (a).
A codes i agg a amen i della o za
in imida ice della pena il Nos o amme e u a ia che si possa ico e e sola-
men e pe gli a i che cos i uiscano a en a o alla sicu ezza dello S a o, -e
come a spedien e es eno di p ese azione dell' o dine cos i ui o; del gua e
ben iconosce la singola e eno mezza (a).
12, La sanzione penale non puó ese ci a e la sua o z
.
a in imida ice, che
in (man o sia commina a nel u u o, a chi si enda colpe ole nell'a eni e
degli a i che la legge in enda impedi e con essa.
93.1). E la e o ica, in quan o puó se i e al delinquen e pe p ocaccia si un' ingius a assoluzione;
(le e giudica si come un' a e dannosa
(Gong.,
c. 36, n. 480). L'e icacia in imida ice della pena é
conside a a da Pla one come uno s umen o
non
sol an o i ol o a dissuade e i consocia i dal deli o
(P olog.
c. 13, n. 324: " ano-monT
i
;...
I Eza.
x02 .cle , „), ma si a ende lí miglio i
(Gong.
c. 8 ,
n.
5
25: "
(5QC-OVIE;
z ácsxo a
nclazu cpo(3o4 E ou 3E2aCou; yiy co - aL „).
Cenni concisí, ma pe spicui, in o no alla do ina pla onica della pena, po ge Hild en -
I) an d ,
Gesch. und .Sys em de Rechls-und Slaalsphil.,
1860, I, pag.
214.
Sop a la unzione
della pena, in appo o alle di e i e della legislazione solonica . Hí zel ,
Themis, Dike,
ecc.,
Leipzig, 1907, pagg.
201
e 354.
( ) Sol an o piú a di la do ina che a ibuisce alla pena una unzione emenda ice o a
un
con in o asse o e in S en e c a ,
de i a,
1, 15: " Nil minus gua a-1 i a'sci punien em decé ,
cum eo magis ad emenda ionem poena p o ici , si ludido la a es „. A_ ale unzione egli a i-
buisce alo e p edominan e sop a al e, che pu u a ia non disconosce. C .
de clon.
1, 22:
" ....au
u eum quena puni emende , au u poena eius ce e os melio es edda , au u subla is
malis secu io es ce e i i an „.
Ma la unzione in imida ice é app esen a a u o a come p ecipua nel no o luogo di
Gell. 7, (6),
1
4, 4: " Te ia a io indicandi.... cu o poeni io p op e exemplum necessa ia es
u ce e i a similibus pecca is, quae p ohibe i publici us in e es , me u cogni ae poenae de e -
ea i u . Idci co e e es quoque nos i
exenzpla,
p o maximis g a issímisque poenis diceban „;
20,
I, 53: " ace bi as ple u nque ulciscendi male icii bene a que cau e i endi disciplinas „.
(2)
A s . ,
Elh. Nicom.
5, 4 (7), 3; 5, 5 (8), 1-4•
(3)
A i d ,
Elh. Nicom. Pa aph.
5, 5
g aec. ag-m., 111,
pag. 407).
(4)
Ad B ul.
1, 12, 2: "
Nec
y
e o me ugi quam si ace bum pa en um scele a ilio um
poenis lui; sed hoc'p aecla e legibus compa a um es , u ca i as libe o un amicio eá pa en es
ei publicae edde e . I aque Lepidus c udelis in libe os, non is, qui Lepiduni hos em iudica „‘
,;
1, 15, u e 13 (c . B u o a C. , 13, ).
(5)
De nal. deo .
3, 38, go: " Fe e ee ci i as
.
ulla la o em is ius modi legis,.u conde/n/1a-
e u ilius au nepos, si pa e au a es deliquisse ? „.
I
DELITTO E LA
PENA
75
I ico si di s a uizioni so ane del popolo, .0 di
d
elibe azioni del sena o,
in ese ad o dina e la pé secuzione c iminale di a i giá
a
enu i, igua dano
o male ici giá inc iminabili in o za di no me p eesis en i, delle quali si mi a
a chia i e -o de ini e la pó a a, o .alla cui a uazione si ogliono a eca e
discipline di ca a e e p ocessuale ( ); o azioni con as an i a quena
lex sem-
pi e na,
che, alla s egua del
ius na u ale,
segna i e nini del leci o e dell' ille-
ci o, indipenden emen e da,posi i e s a uizioni (2).
13.
Cosbi uzionalmen e la pena puó esse e in li a al ci adino sol an o
dagli o gani in es i i della giu isdizione penale ("
iudicia
puniendo um mak
-
icio um
causa epe a „) (3);
che p ocedono ala' acce amen o dell' a enu a
in azione della legge penale e della colpabili á dell'accusa o, coll' osse anza
di ce e o me in ese a gua en i e II aggiungimen o delle inali á sociali e
poli iche, alle quali é di e o il magis e o puni i o, ed a p ese a e insieme
ogni ci adino dal pe icolo di incolpazioni in onda e ed ingius e.
Co ali o gani consis ono, nel empo del Nos o, nei
ludida populi (4),
e
nelle
quaes iones legibus cons i u ae (pe pe uae) (5):
e cioé, ispe i amen e,
nei
comizi giudizia i ibu i o cen u ia i, con oca i o p esiedu i da ibuni, da edili,
da consoli, da
duo i i pe duellionum,
a conosce e in g ado dí appello delle
condanne giá p onunzia e da códes i magis a i nell'ese cizio della
cogui io (6);
(1)
In
Ve .
2, 1, 42, 108: " neque in ulla (lege) p ae e i um empus ep ehendi u nisi
eius ea, quae sua spon e [ a o] scele a a e ne a ia es , u , e ia nsi lex non esse , magnope e
i anda ue i . A que in his ipsis ebus mul a idemus i a sanc a esse legibus, u an e ac a in
iudicium non ocen u ; Co nelia es amen a ia, numma ia, ce e ae conplu es, in quibus non
ius aliquod no um populo cons i ui u , sed sanci u , u , quod sempe malu a acinus ue i ,
quaes io ad populum pe inea ex ce o empo e „.
(2)
De leg.
2, 4, o: " ....quae non una denique incipi lex esse, quom sc ip a es , sed
una, quom o a es „.
(3)
P o Caec.
2, 6 ci .
Che in codes o luogo sia issa a la pa izione ondamen ale a i giudizi ci ili ed i c imi-
nali,
6
con adde o dal Bi nbau ,
Uebe den Unle scheid
ci ., in
A ch.
ci ., VIII, pag. 42 ,
pe ció che poco app esso Cice one s esso disco e sol an o di giudizi ci ili,
sl icli
1
.
117
-
1 .
5
.
o
bogue
idei,
pe con appo e le conseguenze di e se che essi impo ano, semp e in linea ci ile, sulla
exis ima io
del conclanna o. Ma ale disco so ha solo 1' in en o di con o a e l'a e mazione "
quaeque es es u pissima, sic mazinze e nza u issime indican da es , al eadem, quia exis í.-
ma ionis pe iculunz es , a dissime iudica u „
(2, 7); e non Inno e dal p esuppos o che la pa -
izione p ede a sia da i e i e al giudizi ci ili, anziché ad una suddi isione p opos a in una
delle due b anche ondamen ali dei
iudicia.
(4)
P o Ses .
17, 40: " Nec mihi ille iudicium populi nec legi ima a aliquam con en ionem
nec discep a ionem au causae dic ionem, sed i a, a ma, exe ci us, impe a o es, cas a den m-
iaba „; in
Ve . 2,
5, 67, 173: '4 non es alienum meis a ionibus is um mihi ex hoc indicio
e ep um ad illud populi Romani iudicium ese a a „; 27, 106: "e iudicia populi, cp ibus
ade a Ca bo, iam magis pa onum deside aban , abella da a „.
(5)
De na . deo .
3, 30, 74: " una haec co idiana, sicae, eneni, pecula us, es amen o um
e iam lege no a quaes iones „;
p o Cluen .
1, " qua de e lege es haec quaes io cons i u a „;
54, 148: " Jube lex ea, qua lege haec quaes io cons i u a es , iudicem quaes ionis, hoc es
Q. Vocouium, cu o iis iudicibus, qui el ob ene in ...., quae e e de eneno „.
C .
No a lege quae i (Phi ,
2, 9, 22);
ele ibus legibus quae e e (p o Mil.
6, 13);
legibus eos ie a (Phil.
1, 9, 22);
iudicia quae lege jEun (ad A .
4, 6 (16, 14);
1.1<likill711
quod lege exe ce u (B u ,
89, 304);
lege damna i (B ul.
8g, 305;
p o Co n.
1, 35).
(6)
De
e
pubi.
, 40, 62: " una demissi populo asces, una p o oca iones omnium e um „;
LIBRO V, CAP. I
e nei ibunali speciali cos i ui i da apposi e leggi pe la pe secuzione di sin-
gole azioni c iminose, e compos i di un ce o. nume o di
indices,
p esiedu i
da un
quaesi o ,
magis a o o p omagis a o.
Nel momen o di cui ci occupiamo la s e a di applicazione dei
populi
é incompa abilmen e piú ci cosc i a di quella delle
quaes iones;
che
app esen ano omai o gano no niale, pe mezzo del quale ha luogo l'ese -
cizio della giu isdizione penale, en o_ i limi i ed e mini, in cui la legge
omana o a la sua applicazione.
14.
L' ese cizio della giu isdizione penale ha luogo, da pa e dei cine
o gani che i so
p
o p epos i, con delle discipline in mol a pa e di e se.
Nei
indícia
populi
l'applicazione della legge penale al ci adino colpe ole
della in azione a iene da pa e del popolo; sulla base degli elemen i o ni i
dal magis a o in segui o all'is u o ia, inizia a da luí s esso, coll'in imazione
i ol a al ci adino sospe a o o denunzia o come colpe ole del ea o a com-
pa i e nei suo cospe o in un da o gio no
(diei dic io) (i),
e •p osegui a e con.-
do a libe amen e con u i quei mezzi e spedien i
.
ch' egli i enga Conducen i
pe la scope a del
y
e o: sulla base di elemen i, che il magis a o ha i enu o
.su licien i a gius i ica e la condanna sulla quale il popolo
é
chiama o a p o-
nunzia si.
Nelle
(1/1~1-iones
in ece la icognizione della colpe olezza .ha luogo da
pa e di un ce o nume o di
indices,
chiama i a compo e il
‹
consilium
quae-
s ionis (indices ec i
o
Medi),
sulla base di elemen í accol i ed elabo a í,
gius a egole e discipline p es abili e 'dalla legge cos i u i a di ciascuna
quaes io,
dal p i a o ci adino. che ese ci a l'accusa io in app esen anza ed a u ela
della colle i i á o esa dalla in azione della legge penale (2), benche coll'ade-
2, 31,
54: " i enique ab o nni indicio poenaque p o oca a lice e iudican XII abulae complu-
i bus legi bus ,,.
•
(1)
P o Mil.
14, 36;
de domo
22, 57 ;
31, 83.
In iudicium o a e
signi ica l'in oduzione
dell' azione penale gene almen e, dinanzi ad en ambi gli o gani in es id del inagis e o penále.
C .
in Caec. di .
2,
6;
21,
69;
p o Rab. pe d.
9, 26: "
eam causa a in iudicium ocas „.
(2)
P o Roscio Am.
20,
55: " Accusa o es mul os esse in ci i a e u ile es , u me u con i-'
nea u audacia: e um a uen hoc i a es u ile, u ne plane illudamu ab accusa o ibus „;
20,
56: " Qua e acile omi es pa imu esse qua n plu imos accusa o es, quod innocens, si accusa us
si , absol í po es , nocens, nisi accusa us ue i , condemna i non 'po es „;
Alía. ad He enu.
4> 35, 47: " Accusa o is o icium es in e e c in-dna; de enso is dilue e e p opulsa e; es is
dice e quae scia ; quaesi o is es unum quemque ho um in o icio suo con ine e.... ' „;
Pa í.
o al.
4, 14 : " (accusa o ) ehemen e p oponi , concludi ac i e , con i ma abulis, dec e is
es imoniis „;
p o Cael, 3,
6: " Sed aliad es male dice e, aliud accusa e. Accusa io c imen
deside a , e a u de inia , hominem u no e , a gumen o p obe , es e con i me ; maledic io
au em nihil babel p oposi i p ae e con umeliam „.
Cos i uisce impedimen o all' ese cizio dell' acensa la quali á di magis a o, pel p incipio gene-
ale che é in p o
Mu .
28, 59: " Nolo accusa o in iudicium po en iam ad e a , non Vil» maio em
aliquam, non auc o i a e n excellen e n, non nimiam g a iam „;
'
32;
67: " emo e [p ae e nii e]
auc o i a em, quae in iudiciis au nihil ale e au ad salu em'debe ale e „. L'impedimen
o
é
a es a o esp essamen e pel ihuna o:
p o Cinenl•
34, 94: ".....,quod accusan e. ibuno plebis •
condicione aequa discep a i posse non pu a un .... Quae pum a a essen , in
,
Faus o a uen
iudices s a ue un iniqua condicione e an causa dice e, cum ad e sa io eius ad ius accusa-
ionis su u a
po es a is accede e „.
IL DELITTO
.
E LA PENA
77
sine e con ce o eon olley del magis a o, al quale egli ne p opone gli es émi
•
a o della
1,zominiS dela io,
e dal quale p o oca con ques a
,
la
nominis ecep io
e
l'isc izione deil'accusa o
•
nel uolo dei giudicabili.
iudices
componen i ii
consiiium
sono ascel i a i ci adini isc i i alle
lis e .gene ali
dei'. iudices
(le quali comp ende ano sol an o sena o i sino al
684 d. R., e dopo
la -lex- Au elia
del de o aneo comp ende ano, insieme a
seña o i, dei ca alie i e dei
ibuni ae a ii);
no malmen e in segui o alla p o-
pos a di un ce o nume o messa innanzi dall' accusa o e, sul quale accusa o
pub ese ci a e, di soli o nella misu a della me a., il di i o di icusa (1).
Essi hanno ad ogni modo ca a e e di delega a i e app esen an i del
popolo, nell' ese cizio del po e e giudizia io (2); e come ali p onunziano una
decisione di pe se s essa de ini i a, con o la quale non é cos i uzionalmen e
cOncepibile un ico so in appello
.
allo
•
s esso popolo so ano (3).
15.
Ma aluni p incipi ondamen ali issa i pei
iudicia populi,
non appena
essi u ono cos i ui i, a gua en igia dei di i i dei ci adini con o e en uali
a bi ii del magis a o, asco se o senz' al o anche all' o gano giudizia io delle
quaes iones;
e nel empo di Cice one sono comuni a quelli ed a ques e (4).
T a codes i p incipi comuni
é
quello che s abilisce la ga anzia del pub-
blico con ollo su u o il lo o s olgimen o (5); e l'al o il quale ichiede che
l'inquisi o o accusa o sia messo a conoscenza della a agli impu azione e gli
sia gua en i a la possibili á d'in e eni e pe sonalmen e a di ende si (6); e
(i) Sop a il modo segui o nella o mazione del
consilium,
p ima e dopo la
lex Au elia,
e sop a
.
le p obabili di e enze po a e in esso dalle singole leggi cos i u i e delle a íe
quaesli(mes,
e
sop a i luoghi cice oniani ela i i, sa á disco so piú ol e, nel cap. V di ( ues o Lib o V, nel
quale si a e anno di p oposi o
P inl oduzione e lo s olgimenlo del p ocesso penale.
(2)
P o Clizenl..
53, 146; 58, 159;
p o Cael.
29, 70;
p o Raí). Pos .
5,
12;
p o Flac,::o
39,
98 ci . •nel Lib o IV, cap. I,
3.
(3)
Phil.
9,
21 : ".
Al e a p omulga a lex es , u e de i e maies a is damna i ad popnliini
p o ocen , si elin . Haec u um Lauden) lex es an legum omnium dissolu io ?,... Quid
e
ni n
u pius quam, gni maies a em populi Romani minue i pe ine, eum damna um indicio ad eam
ipsam im e e i, p op e quam si iu e da ma us ? „.
(4)
P o Cluenl•
35,.96: " Non ui illud igi u iudicium iudicii simile, indices, non ui ,
in quo non modus ullus es adl ibi us, non mos consue udoque se a a, non causa de ensa;
is illa ui e , u saepe iam dixi, uina quaedam a que empes as e quid is po ius (main
au discep a ie au quaes io „.
- (5)
In Ve .
2, 5, II
.
,
27-8;
p o ege Deiol.
2,
5: sui quali luoghi c . il Lib o IV, cap. I, 5.
(6)
De domo
29, 77: " quis me uuquam ulla lege in e oga i , quis pos ula i , quis diem
dixi ? Po es igi u damna i poenam sus ine e indemna us?; 33, 88: " nunc
y
e o, cum me in
iudicium populi nem° omnium oca i , condemna í non po ue im, qui accusa us non sim „;
Phil.
2, 23,
56: " Licinium Den iculum de alea condemna um, conluso em suum es i ui ; quasi
ye o lude e
.
cum condemna o non lice e ; sed u , quod in alea pe dide a , bene icio legis dis-
sol e e .• Quam a ulis i a ionem populo Romano, cu eum es i ui opo e e ? Absen em, c edo,
in eos ela uni; eal indic a causa iudica am; nullum uisse de alea lege iudicium „•
Lo s esso p incipio e a osse a o no malmen e anche nella giu isdizione penale ese ci a a
in p o incia dal go e na o e, benche essa osse an o imp on a a alla libe a. conna u ale alla
coe ci io
magis a uale; e u esp essamen e ichiama o in igo e da un'apposi a delibe azione
del sena o, nel caso di S enio
(in Ve .
2, 2,
3
9
, 95) no a o piú sop a.
Degli e e i, 'che sullo s olgimen o del p ocesso p oduce la con umacia dell' accusa o, sa a
disco so piú ol e,
anche a p oposi o di codes i luoghi, nel capi olo V di ques o Lib o V.
78
LIBRO V, CAP. I
l'al o anco a che pe ogni inquisi o o accusa o p es abilisce l'assis enza
di
un pa ono da lui p escel o (1).
La deco enza di un da o a o di empo, dall'a enimen o dell' a o c i-
minoso, non cos i uisce os acolo all' ese cizio dell' azione penale con o l'au o e
di ques o. Memo abile esempio, dell'inesis enza nel empo del Nos o della
p esc izione dell' azione penale, si ha nel giudizio p omosso con o C. Rabino,
pe 1' uccisione del ibuno Appuleio Sa u nino a enu a 37 anni p ima (2).
16.
L'in e en o del popolo a colpi e di e amen e di
poema
un ci adino,
pe degli a i che il popolo s esso, o la pa e che in esso iesce ad impo e
il suo p edominio, p onunzi dannosi all'in eg i á dello S a o, cos i uisce una
de iazione dai e mini p es abili i cos i uzionalmen e nella ipa izione dei
pubblici po e i; sulla legi imi á della quale u ono possibili ogno a dubbi e
clissensi: una de iazione co isponden e a quena che app esen a d'al o la o
l'in e mi o del sena o, so appos osi al popolo, a p oclama e
hos/es oga i,
ed a p i a e dei di i i ine en i alía ci adinanza, dei singoli nomina amen e
designa i, o quan i si
g
no pe compie e ce i a i da esso giudica i dannosi
alía epubblica (3).
Men e u a ia alcune delle leggi in e enu e a colpi e penalmen e dei
singoli, pe quan o impo an i un so e imen o nei e mini p e issí a
po e e legisla i o ed il giudizia io, si po e ano gius i ica e, quale s umen o
es emo di poli ica • p ese azione con o dei ci adini no o iamen e so e i o i
degli o dini liben, ed au o i indiscussi di a i giá con empla i e colpi i da
no me penali p eesis en i (4); al e leggi in ece, p opos e e o a e senza
conco so di codes i elemen i sos anziali, adop a ono ale sco e o so e i-
men o a scopi p e amen e
aziosi (5).
17.
Uno dei phi is u i i
e memo abili a co ali ico si é o e o dalla
legge di Clodio, pe e e o della quale Cice one u colpi o
dell' agua e igni
in e dic io
e del di ie o di soggio na e en o il aggio di
4
00
miglia dall'U bs.
Sop a i e mini di codes a legge i nangono mol e ince ezze, nonos an e
l'abbondanza dei ico di che ne se bano gli s o ici del momen o, specialmen e
(i)
P o
M117" .
4, o: " ea ci i a e consul designa us de enso em non habe e , in qua
nemini ulnquam in imo maio es nos í pa onum deesse Nolue un „; i
Ve .
2, 2, 30,
74 ci .: "sin
a aci hominem niise um a que i mocen em i a condemnasse , cual ipse p ae o sine consilio, eus
au em sine pa ono a que ad oca is uisse , iudiciumque C. Sace do is escidisse , in idiam se
sus ine e a uan] posse non a bi aba u „; 2, 5, 9, 23 ci .: " deinde c imen sine accusa o e,
sen en ia sine consilio, damna io sine de ensione „;
de o ic,
2,
14, 51 : " Judicis es sempe in
causis e um sequi, pa oni non numquam e i simile, e iamsi minus si e um, de ende e „.
(2)
P o Rab,
9, 25: " Causam enim suscepis i an iquio em memo ia ua, quae causa
an e mo ua es , quam u na us es „.
(3)
C . Lib o III, cap. IV,
8.
(4)
Esempi di ali ico si si hanno con o ci adini con in i di a i di e i all'ins au azione
del mona ca o:
de domo
38, 101;
Phil.
occupando egno molien em „.
2,
44; 114;
de e publ.
2'
35, 6o:
01
....$p.
Cassium de
oc
(5)
De domo
31,
82: "
Ubi eni n ule as, u mihi aqua e igni in e dice e u ? quod C. G ac
chus de P. Popilio, Sa u ninas de Me elio uli . Homines sedi iosissimi de op imis ac o issimis
ci ibus, non u esse in e dic um, quod ie i non po e a , ule un ; sed u in e dice e u „.
DELITTO E LA PENA
79
Di o
n e
e P 1 u a e°,
e'
degli aceenni che i po ge Cice one s esso, nelle o a-
zioni poli iche p onunzia e dopo il suo i o no, e nelle sue le e e ad A ico (i).
La adizione accol a da Di o ne app esen a
"in e dicho
in li a al Nos o
come una di e a applicazione di quena' legge, che Clodio a e a p opos o al
comizi ibu i con o quan i a esse o manda o a no e un ci adino senza
egola e giudizio del popolo; e che a e a dunque una o mulazione ed una
po a a in appa enza gene ale, pe qu.an o nell'in en o del p oponen e mi asse
a colpi e,, a u i i pe secu o i di Ca ilina e' dei suoi complici, il console
Cice one (2). Essa lascia pe .al o all' oscu o il Modo, con cui la s a ui-
zione di ca a e e gene ale con enu a
p
ella legge po e esse e applica a a
Cice one, allo ché ques i, iconosciu a la ani á d'ogni en a i o pe impe-
dime la o azione e pe o ene e e icace socco so con o la minaccia che
ques a cos í ui a pe lui, ebbe abbandona a Roma e 1' I alia (3); e non
accenna pe nulla al solo s umen o, che, alla s egua delle no me cos i uzio-
nali igen i, a ebbe do u o se i e alla de a applicazione: l'is í uzione di
una
quaes io,
che ácce asse nel caso conc e o
l'esis enza
degli elemen i c i-
minosi p esuppos i dalla legge. In ece da un passo di Cice one (4) e da un
cenno di Pin a e° (5) semb a che, ad applica e al Nos o la sua legge gene-
ale giá p opos a, Clodio abbia adop au un
p i ilegium a o o a e dopo
ch' egli e a pa i o; benché ali es hnon
i
anze si possano anche spiega e ed
in ende e supponendo che !a di,>posizione ela i a a Cice one, anziché di un
nuo o ed apposi c
p i iiegium
p omulga o pe lui, o masse ogge o di una
clausola aggiun a, dopo la sua pa enza, al es o della legge gene ale (6); la
(1)
In o no alla
lex Clodia
c . il Lib o III, cap. II,
ii.
(2)
D i o ne Cass. 38, 14: " ó
U. 8
.
1)
ó iog, 0 I eTei .
-casi a ó
K7.d)6 oÇ
oin 18
.
4xE ce '. ú) íbEn
g
u (oi)U,
)
1
(1.1
•
2
ó 6 ol u.
CdYL011
£ -/£ ), a"d , 7có. o
cbacT)g
"C(55V 1 OXITTIV
.
T Vá aVEIJ 'l¡ç TOVJ 31'W.01)
zo ay .1)6Eon
(17COXTEVO'ÚYTWV ij ZOi djUZTO-
VISTWV 16
-
íiyE o,
Il y(„9 Sé
éTe
CLIY (YV 8z káXia a OUVEy( iCpETO „ ;
38, 17: "
(PUYÓVTOÇ
bs(d ";
6 ói. og
ó
lb.(3€ „.
(3)
P o Ses .
3o, 64: " De Cyp io ege que e en u , qui me ci em nullo meo c imine
pa íae nomine labo an em non modo s an em non de ende un .... „; PI u .,
111 .
35, 1
(4)
Ad A . 3,
15, 5: Quod e cum Culleone sc ibis de p i ilegio locu um, es aliquid,
sed mul o es melius ab ogad. Si eiiiiii
•
nemo impedie , quid es i nius? sin e i , qui e i non
sina , idem sena us consul o in e cede . Nec quidquam aliud opus es [quani] ab ogan; nani
p io lex nos nihil laedeba . Quam si, u e a p omulga a, lauda e oluisseinus au , ul e al
negligenda, neglige e, 'lace e omnino nobis non po uisse .... Caeci, caeci, inquam, uimos in
es i u mu ando, in populo ogando, quod, nisi nomina im inecum agi coep um esse , ie i pe -
niciosum ui „.
(5)
Plu .,
Cíce o
32: "
e i (79 cpuy iÇ 1,i1Cp0V
(.71 K7.056LOC," ZCI,1 Z)I,G.
,
,TC414.15/
Te()015-
Ü110EV
EVQ/ELV
n' JQÓç Me d,
Wc - og 6 Zí 8co.„. Al o e n' é ico da o gene icamen e che Clodio
Ilaaíle
Ko QCOVOI „
(Ponzp.
48, 6); e che Cesa e enue mano a Clodio a "
K ,ZéQWV
OUVEYSikilEIN
1-co.Xlas „ (caes.
14, 7).
(6)
Se da un la o non é oppo a di o i e i e a un p eceden e p oge o, in cui mancasse
una menzione pe sonale di Cice one, l'accen io ad una
p io lex
del ci . luogo
ad Al .
3
,
5, 5;
d' al o la o, nulla a es a, nei luoghi che pa lano del
p i ilegium,
che ques o cos i uisse
la
ma e ia d' una oga io a sé s an e, e non osse in ece con enu o in una clausola, insc i a pella
legge giá p opos a. C .
p o Ses .
3o, 65; " Cu , cum de capi e ci is (non dispu o, cin as modi
ci is) e de bonis p osc ip io e e u , cum e sac a is legibus e XII abulis sanc uni esse ,
ne cui p i ilegium in oga i lice e ne e de capi e nisi comi iis cen u ia is oga i, nulla ox es
audi a consulum, cons i u unique es illo a mo, quan um in illis duabus huius impe ii pes ibus
8o
L
I
M
O
) V,
CA
P•
1
quale in elligenza elimine ebbe ogni con addizione i a le no ízie dí Cice one
e di Plu a co e quena di Dione.
Checche si «pensi di codes o pun o, (piel clic p eme pci ema di cui ci
occupiamo, e che balza e iden e da en ambe le co en í accenna e, si e Che
il
so e ímen o dei e mini, cos i uzionalmen e issa i a il po e e legisla i o
ed il giudizia io, ebbe a danno del Nos o una g a i a incompa abilmen e
maggio e che in al i p eceden i ico si : pe ciO ch'egli e a colpi o da una
s a uizione penale in ci cos anze che glí a e an eso í npossíbile di p o ede e
al a p op ia dí esa ecaudo nel empo in e ceden e a la
p omulga io
e la
ogalio
a no izia del popolo gli a gemen i che s a ano a suo a o e, e dí dimo-
s a e sia l'esis enza ben ce la del dec e o del sena o che gli s'impu a a di
a
y
e p odo o in un es o inesa o e also, sia la plena legali a e co e ezza
del suo ope a o, cen o quan i con Ca ilina enano s a i pos i uo i della legge,
pe mezzo di quel dec e o de e mina o da una necessi a ímpellen e e sup ema
di pubblica di esa.
L'inosse anza delle egole e discipline s abili e pei ialdicia ( ), la iola-
zione della no ma isalen e che
de 'apile ci is
po esse p onunzia e sol an o
ui , ju e posse pe ope as conci a as quein is ci e a nomina im ibuni pl. concilio ex ci i-
a e ex u ba i ? „;
in Pis.
13, 30: " Nana, si illa n legein non pu aba is, quae e a con a omnes
leges indenma i ci is a que in eg i capi is bono umque ibunicia p osc ip io, ac Lamen obs ic i
pac ione enebamini, quis os non modo cousules, sed 'ibe os uisse pu e .... ? „.
Che jl es o p imi i o della legge pa icola e p opos a con a Cice one (o della clausola
pa icola e appos a pe lui
p
ella legge gene ale) sia s a o modi ica o p ima di esse e so opos o
alía o azione dei
concilia picáis, é
acce a o dalla ben no a es imonianza di Cice one s esso,
ad
II.
3,
4: " Alla a es enim nobis oga io de pe nicie mea, in qua quod co ec um esse
audie amus e a eiusmodi, u mil i ul a quad ingen a milia lice e esse „. Ma sui ini di ale
mocli icazione egua mal a ince ezza: e le conge u e p esen a e in p oposi o dagli s udiosi
giungono a esul anze pe e amen e oppos e. Alcuni, come il Buning,
Die beiden Gese ze des
Publins Clodius gegen 111. T. Cice o,
nei
lah esbe . de
Gymn. zu Cós eld,
1-23,
ecl
G u li ,
Lex Clodia de exilio Cice onis,
nel
Philol.,
LIX, 190o, pagg. 578-83, ' ensan°
18
94
5
Pagg.
che la
co eclio
con enesse un mi igamen o, p o oca o dall' agi azione solle a asi
,
in Roma, con-
sis en e nella sos i uzione del di i o di soggio no al a dis anza di 40o miglia dala' I alia, al di ie o
con enu o
p
ella p ima
ogalio
di soggio na e in
.
qualunque pa e del e i o io omano. Pe
con a io lo S e n ko p ,
Uebe die Ve besse ung des Clodianischen Geg-e zen wu es de exilio
Cice onis,
nel
Philol.,
LIX, 190o, pagg.
272
-
304
,
Noch einmal die Co7- ec io de lex Clodia
de exilio Cice onis,
LXI, 1902, pagg. 42-70, a ibuisce all'emendamen o lo scopo di agg a-
a e il p imo p oge o, pe mezzo di sanzioni commina e con o quan i, ci adini o
socii,
nel-
l'o bi a s abili a di 400 miglia, accogliesse o Cice one.
a gomen o di dubbi anche se la dis anza di 400 miglia si compu asse da Roma, o dal
lími e es eino d' I alia, Lo S e n kop si p onuncia in ques o secando senso.
(7)
De domo
18, 46; " ubi c imen es , ubi accusa o , ubi es es, quid indignius quam qui
llegue adesse si iussus, neque ci a us, llegue accusa us, de eius capi e, libe is, o unis'omnibus
conduc os el sica ios e egen is e pe di os su agium e e e eam legem pu a i ? „;
22,
57:
" U um, si dies dic a esse , iudicium mihi ui pe i nescenduni an sine indicio p i ilegium?»,
Judiciumne? Causa am u pis scilice , homo qui eam, si iam esse igno a, dicendo non
possem
explica e. An quia causan] p oba e non po e am ? Cuius an a boni as es , u ea ipsa pon modo
se, sed e ia n me absen em pe se p oba i „; 31, 83: " in me, cui dies dic a numqua n es , qui`
eus non ui,, qui nu nquam sum a ibuno pl. ci a us, damna i poena esse pa ui , ea p aese im,
'quae ne in ipsa quidem oga ione p aesc ip a es ? „;
p o Ses . .24,
53:
Ci is e a expulsus
-
qui em publica a ex sena us auc o i a e cum omnibus bonis de ende a .... E ai au em.expulsus
sine, indicio „.
.
.
pe cen u, ie pei co nizi g
i
udizia i.,:e non
.
po eSse a
y
e luogo
iña s á nizióne legale di 'po a a pá icola e, un
i
j
i ileg
ium (1);
non ebbe o pe -
an ó
caso di Jai cluei co e iVi che non manca ono in al i ico si memo
abili di
ale
.
so
'
e imen ó..9ne1 pun
o, sul quale egli insis e in o no alla
- o mulazi
oné
del a legge
che 1
0 '
ol
P
i
a, "
u in e dic um si „,
in ece che "
u
h; e dic
a uk
„ (2),
ha alo e, in quan o essa cos i uisce 1' indice signi ican e della
singola e impossibili a di. di e ide si c ea a pe lui, in con on o di al i colpi i
da analoghe s a uizioni, quali Popilio e Me en() (3).
( )
De domo
lo, 26: " An de pes e ci is,,... conse a o is ei publicae.... non modo indem-
ná i, sed ne accusa i quidem
i
licui ibi e e non legem, sed ne a ium p i ilegium ? „; 16, 43:
" quo iu e, quo mo e, quo exemplo, legem nomina im de capi e ci is indenma i ulis i ? „;
17,
43:
i4
Ve
.
án leges sac a ae, e an XII abulae legeS p i a is hominibus in oga i; id es enim
e
P iVilegium '. Nemo unquan uli ; nihil es c udelius, nihil pe niciosius, nihil, quod minus
haec ci i as e e possi . P osc ip ionis mise inium nomen illud e omnis ace bi as Sullani em-
po is quid habe , quod máxime si insigne ad memo iam c udeli a is? Opino poenain in ci es
Romanos nomina im sine indicio cons i u am „;
19,
so: " De hac igi u lege dicimus, quasi iu e
oga a idea u , cuius quam quisque pa em e igi digi o, oce, p aeda, su agio, quocumque eni ,
ePudia us con ic usque discessi ? Quid, si lis e bis sc ip a es is a p osc ip io, li se ipso
dissol a ? es enim:
c
QUOD M. TULLIUS FALSUM SENATUS CONSULTUM RETTULERIT'.
Si igi u
e uli alsum sena us consul um, um es oga io, si non e uli , nulla es . Sa isne ibi icie u
a sena u iudica in me non modo non emen i uin esse auc o i a em eius o dinis, sed .e iam
unum pos u bei . condi am diligen issime sena ui pa uisse ? „; 31, 8
3
ci .; 42, no: " cum in-
.
demna um me ex u ba es p i ilegiis y annicis in oga is „.
(2)
De domo
18, 47: " Non uli
e
UT INTERDICATUR
Quid e go?
e
UT INTER DICIUM
SIT O caenu n, o po en um, o scelus ! „
•
(3) Le
leggi oga e con o M. Pos umio e Cn. Ful io, giá emig a i da Roma, e ano u a ia
concepí e in guisa, da assicu a e ad essi il empo ed il modo di p esen a si a di ende si (Li .
2
5, 4; 26, 4). C . il Lib o III, cap. II,
II
ci .
6
E.
COSTA,
Cice one j ne econeul o -
11.
CAP.
II
I deli i con o la sicu ezza dello S a o e con o le pubbliche libe ó.
I. L' a o os ile del ci adino e so la Cí á al a quale appa iene, e e so
gli o dini coi quali ques a si egge, cos i uisce ce amen e anche in Roma il
piú an ico i olo di
c imen,
a cui si sia i ol a la sanzione penale della Ci á
s essa, in esa a di ende e la p op ia esis enza ed a p ese a e la p op ia
in eg i á.
Ma esso cos i uisce pu
y
e, a u i i i oli di
c imen,
quello che in ogni
empo po e meno p es a si ad una de inizione igo osa e p ecisa de' suoi
e mini essenziali: e quello pu e, pel quale pa e piú spesso insu icien e la
sanzione delle no me legali giá s abili e, e pel quale in e enne o di ol a
ol a sanzioni pa icola i, impos e con delibe azioni di e e del popolo so ano,
in o ma di p i ilegi ; cos i uen i sos anzialmen e sop a azioni ingius e di
azioni p eponde an i con o ci adini a e si alle ]o o mi e, colo i e colle
appa enze dí una legali á p e amen e o male.
2.
L' a o os ile del ci adino e so lo S a o, a cui p imamen e si i olse
la sanzione dei
mo es
e poi delle
leges,
e nel quale si a isa ono da p incipio
gli es emi della igu a c iminosa della
pe duellio
ep essa da ques e, u ce a-
men e il adimen o al neMico: quello che l'Au c o ad He ennium esp ime,
in un apido ma scul o io accenno, che ispecchia un conce o adizionale
e isalen e, con
endi a e pa iam (i).
L'hos em
conci a e,
ed il
ci e o kos i
ade e,
che le on i giu idiche classiche app esen ano come ipiche specie
della
pe duellio
con empla a dalla legislazione decem i ale (2), cos i uiscono
piu os o, secondo ogni e isimiglianza, a eggiamen i pa icola i di quel pi i
ampio conce o.
(1)
Auc . ad He enn.
4, o, 15: " Nam qui pe duellionibus endi a pa iani, non sa is
supplicii dede i , si p aeceps in Nep unias depulsus e i lacunas....',, (c .
4, 8,
12: " ....qui
p ode e hos ibus pa iam cogi a i „). Pel senso di
endila e pa iam,
con alo e di asse i e
adendo, c .
p o Sulla
31;
32.
(2)
Ma cian.
D.
48, 4, 3.
90
LIBRO V, CAP. II
con eni a di me e e in mos a il ca a e e omai inusi a o ed a caico (i). Im-
pedi a cosi la pe secuzione di Rabi io da an i ai
,
duo i i
pel i olo di
pe duellio,
il ibuno in e enne ad agí e con o di lui pel i olo del
c imen maies a is (2),
ese ci ando con ció quel po e e, di a a e al giudizio del popolo i piú g a i
deli i poli ici, che la cos i uzione della
quaes io ,naies alis
a e a p o ondamen e
ci cosc i o ed indeboli o, anche dopo la cadu a di Silla, ma che non a e a
u a ia comple amen e sopp esso. Se 1' "
accusa io pe niciosa „
(3) del ibuno
a esse a ino l'esi o che ques i si ip ome e a nell'espe i la, e quale le dispo-
sizioni mani es a e dal popolo lascia ano in a ede e, se i comizi giudizia i,
che si sospe a ano mal dispos i con o l'accusa o, non osse o s a i disciol i
pe e e o dello spedien e á cui ico se il p e o e ed augu e Me ello Cele e,
ogliendo dal Gianicolo lo s encia do che do e a imane i pe che quelli po es-
se o s olge si co e amen e (
4
),
Rabi io sa ebbe s a o colpi o colla pena del-
l'
agua
in e dic io.
Che in e o la pena minaccia a a Rabi io consis esse, come pensa ono
au o e oli in e p e i della o men a a o azione cice oniana, in una' mul a (a),
semb a assolu amen e inconciliabile colla na u a del
c imen
di cui si a a;
d inconciliabile del pa í con quello che i1 Nos o p o es a nella sua pe o a–.
zione: "
Neg oe a obis iam bese i endi, sed hones e mo iendi acul a eni pe i
neque
u domo sisa ua u , quam ne pa io sepnlch o p i e u , labo a „ (6).
9, La con igu azione imp essa dalla
lex Co nelia
al
c imen maies a is
non
bas ó a issa e una sanzione ben de ini a ed esau ien e pe u i gli a i, che
cos i uisse o o esa alla sicu ezza dello S a o ed alla in eg i á de' suoi o dini.
Gli a en a i in e o commessi con o i egola e s olgimen o dei pubblici
po e i, median e coa azioni alla libe a dei singoli p epos i
o
pa ecipi all'ese -
cizio
di
quelli, non en a ano p op iamen e nei e mini
dell' imminue e maje-
s a em;
e pe ó non po e ano esse e colpi i colle sanzioni s abili e dalla
lex
che l'accenno alla
mullae i ogan°
non si i e isce pe nulla al p ocesso nel quale il Nos o
in e iene a di ende e
ma bensi ad un p eceden e espe i o con o di lui, e isimi men e
dagli pe p e ese o ese alla pudicizia ( S chnei den,
De P ocess des C Rahi ius,
Zü ich,
(889, pagg. 24-5; c . S achan-Da idson,
P oblems o Yhe coman C iminal Law,
Ox o d,
1912, I, pagg. 197-8).
L'esa ezza di ques ' ul imo ilie o semb a a noi pu e incon es abile. Ma la
sublano
del
indicianz
in odo o da an i al
luo i i
é spiega a abbas anza, ci semb a,
dall' inle cessio
conso-
la e: men e non in ende emmo cos i uzionalmen e possibile azione del sena o,
(1)
P o Rab. pe d.
5, 15: " Hic se popula em dice e aude , me alienum a commodis es is,
cu o is e omnis e supplicio u n e e bo um ace bi a es non ex memo ia es a ac pa um
es o um, sed ex annalium monumen is a que ex egum commen a iis conquisie i , ego omnibus
meis opibus, omnibus consiliis, omnibus dic is a que ac is epugná im e es i e im c udeli a i? „.
(2)
Che il i olo del nuo o p ocesso osse non la
pe duellio, oa
l'imminu a nzaieslas,
é
a es a o anche dall'accenno dell'
O alo
29,
oa: " Jus omne e inendae maies a is Rabi ii caúsa
con ineba u : e go in ea omni gene e ampli ica ionis exa sim is „.
(3)
P o Rab. pe d.
12,
35.
(4)
Dione Cass.
37,
27.
(5)
C . sop a la n. 4 a pag. 89.
(6)
P o Rab. pe d.
13,
37.
C . pu e ,
,
1: " ...
j
amen in ha
.
de énsione
.
eapais, . amae
o una umque omnium C. Rabi i p oponenda a io ide u esse o icii A iel „; I, " non
denique e e es ius ae g a esque inimici iae ci ium in disc i nen.,capi is oca e liai ”;
2
>
5:
" in an a dimica ione capi is, amae o una umque
bmnium „.
I DELITTI CONTRO LA SICUREZZA DELLO STATO ETC.
Co nelia
pel de o
c imen;
e
iníane ano
u o a passibili unicamen e di quelle
misu e ep essi e, che il magis a o a e a acol á di p ende e, in o za della
coe ci io
di cui e a in es i o.
Se codes e misu e po e ano appa i e su icien i ino
a an o
che
ali a en-
a i segui ano solamen e di a o in a o, esse non bas a ono pi i in un
momen o come quello di cui disco iamo, domina o dalla c isi acu a delle
azioni, isolu e a con ende si il p edominio con qualunque es emo spedien e,
E pe ó occo se con o di essi una sanzione legale nuo a ed apposi a; che u
in odo a dalla
lex Plau ia de i,
in eg a ice della
lex Co nelia
e di poco
pos e io e a ques a ( ).
o.
Ce amen e anche la
lex Plau ia,
appun o come la
lex Con/ella,
e a
di e a, secondo che ci si a es a, con o colo o "
qui em publican/ (WIlgIll7S-
sen „ (2);
ed al pa í di ques a a e a pe ine di p o egge e
maies as,
lo
s a us pa iae,
ed iniplici ainen e la
sallas oniniani (3).
Ma in o no
al e mini conc e i, p esuppos i pe gli a i ch' essa dichia a a passibili di
pena e de e i a al giudízio di un' apposi a
(1/mesh°,
non possediamo no izie
esau ien i, né dal Nos o, né dalle on i con empo anee o pos e io i (4).
(I) La ecchia le e a u a ela i a al a
lex Plaulia
é espos a c i icamen e, insien e coi es i
che i si i e iscono, nella b e e ma eccellen e memo ia del V a ch e , in
Nenes
des
C iminal .,
XIII, pagg. 8 e segg., ip odo a dal Ha i e ,
Inde legunz,
cdizione ci•• o-
Mana dell' O elli , VIII, pagg. 223 e segg. Della le e a u a piú ecen e
enia() co no nella
diligen e -monog a ia del Co oY, La
iolen e en d oil c iminel Rein.,
Pa ia, 1915.
Specialmen e no e ole
p enso il Co o ,
esame clelle opinioni p opos e Bulla
Mi e
che igua da la p e esa esis enza di una
lex Lulalia de i,
a la o della /ex
po o che si a ibnisce alle due leggi da colo o che amme ono la esis enza della p ima: di I a
i quali qualche Indico pensa a che la
lex- Lulalia
con enesse disposizioni di ca a e o p ()(.,:5-
suale ela i e alle sanzioni con enu e nella
lex l'laulia; o
che igua dasse iolenze
e(111i/ <1 '111
publicam,
in con appos o alle iolenze p i a e, alle quali sole la
lex
.
Plaulla si
sa eblie i e i a ;
e, a i mode ni, lo Zump ,
Das C iminal .,
II, 1, pagg. 264 e segg., che igua dasse iolenze
commesse da semplici p i a i, in con appos o alle iolenze dei mag,is a i e dei sena o con-
empla e dalla /e_ -
Plaulia.
Oggidi é pe al o acce a a comunemen e, bese a agione, l'opinione che non
i
•
sis i 11
mai una
lex Lac aba de i,
e che 1' unco passo di Cice one, in base al quale si oll• < es i-
men
e
esis enza, si spieghi age olmen e, supponendo che il ibuno Q. Ga illo, d•signi io i
quale p oponen e la
lex de i,
osse collega di quel Plauzio, dal quale la legge desig h
a. II
passo cice oniano in pa ola é quello
p o
Cael.
29, 70: " De i quae i is. Qui e lex ad in im- imo,
ad maies a em
,
ad s a um pa iae, ad salu em o nniu n pe ine , quan legen .
(
.
2.
Can ina ;-ma a
dissensione ci ium ei publicae paene ex emis empo ibus uli „.
(2)
P o Cael.
1, " Si quis, iudices, o e nunc adsi ig,na us
leg11111.... ;
ide n cum audia
esse legem, quae de sedi iosis conscele a isque ci ihus, qui a ma i sena ion obs•dc in , magi-
s a ibus im a ule in , em publicam oppugna in , co iclie quae i i ibea : legem non imp obe ,
c imen quod e se u in indicio, equi a „;
de ha . esp.
8, 15: " cum ille nazis el e
e o as i a em meis sedibus i ulisse , dec e i sena us eos, qui id eeissen , lege
de Vi, (lila('
es in eos, qui uni e sam em publicam oppugnassen , ene i „;
1,
9,
22: "
Qua n amen)
ad pes em u o ibunicius impelli non po e i bis duahus quaes ionibus de i
e
n aies a is
subla is? „; 1, 9 (lo), 23: " Quid, quod ab oga u legibus Caesa is, quae ubel:1 qui <le i,
i emque ei, qui maies a is damna us si , agua e igni in e dici?
(3)
P o Cael.
29,
70 ci .
(4)
Delle o azioni cice oniane p onunzia e a di esa di accusa i del
c imen is
nessima e a
la ghi i e imen i alle ca a e is iche di al
c imen,
pe ché assun o p a ico di quelle po a a
l'o a o e a u ' al o.
91
92
LIBRO V, CAP. II
Si puó a e ma e u a ia, colla guida del Nos o, che, so o la igu a e
colla sanzione della
is,
la
lex Plau ia
colpi a gli a i di coe cizione ese ci a i
sulle pe sone dei magis a i o su quelle dei sena o i, all'in en o d'impedi e
o di limi a e il libe o ese cizio dei lo o po e i (i); il po o d'a mi nei luoghi
pubblici, in gua do cos i ui a un' in imidazione al libe o ese cizio dei pubblici
cli i i (2); la pa ecipazione ad a uppamen i sediziosi (3); l'occupazione dei
luoghi des ina i alle pubbliche adunanze in esa alío scopo d'impedi ne il libe o
s olgimen o (4). Co ali a i cos i uiscono al e an i a en a i alle pubbliche
libe a. E pe ó
é
da in ende e che e amen e la
lex Plau ia
mi asse essen-
zialmen e alla di esa ed alla p ese azione di ques e, e colpisse come
is
solamen e quegli a i che impo asse o o esa a ques e: e che ie i a ono pin
a di, colle leggi c iminali di O a iano, so o i e míni della
is publica.
I saccheggi ed i danneggiamen i commessi a p egiudizio di Cice one,
nella sua casa dis u a a u ia di popolo, u ono a a i alla sanzione della
Nell' o azione
p o Ses io,
p oa unzia a a di esa del celeb e ibuno, che Clodio a e a a o
acensa e da M. Albino ano di esse ico so a mezzi iolen i pe a o a e la legge ela i a
al ichiamo di Cice one, 1' assun o del Nos o consis e nel dimos a e che Ses io al o non ece
che esis e e alle iolenze p ea dina e da Clodio (c . 37, 8o: " E causa a dici Ses ius de i?
quid i a ? Quia i i „); cosi come a e a a o pe sua pa e il console Milone (/b. 40, 86; 42.,
oí)); nel i o ce e con o Clodio accusa che muo e con o di lui; e nel ichiama e la sup ema
boli a della causa che Ses io a e a assun o a p o egge e.
Quella
p o
.Sulla,
p onunzia a a di esa di cos ui accusa o di pa ecipazione alle due con-
giu e a di e da Ca ilina (4, 1 : " Duae coniu a iones abs e, To qua e, cons i uun u ....; ha u n
in u aque Sullam Bicis uisse „), s olge assun o chia amen e p opos o calle pa ole: " Illei
con-
sulalus aulem lenzpus el c imen maxime coniz a ionis a me de ende u „
(4, 13). L' o a o e i
me e insis en emen e in ilie o come a' lui, scop i o e e indice della seconda congiu a, non
sia alai giun o e an indizio di una pa ecipazione ad essa di Silla (7,
22;
12,35); i endica.
1' au o i á di di ende e dalla accia ingius a di ques a il suo clien e (7,
22;
3o, 84-5); e pone in
luce il alo e della es imonianza di L. Cassio, il quale " cum.... de omnibus seie i , de Sulla se
sci e nega i „ (13, 39), impossibili á ma e iale in cui Silla e a di pa ecipa e alla congiu a,
pe la dis anza che lo sepa a a dai congiu a i, nel empo in cui e a o di a (18, 52), e l' inca-
paci a. di lui a delinque e, da a la co e ezza dei suoi p eceden i (25, 69).
o azione
p o
Milone,
p onunzia a in una
quaes io,
che non é e amen e quena no male
de i,
ma una eccezionale, cos i ui a pe legge da Pompeo, cop a a iso del Sena o, pe giudi-
ca e di quan i a esse o pa ecipa o alía
caedes ad
Appiam
ianz, é
in esa a dimos a e che
''Une al o non ece che di ende si con o un a en a o p edispos o da Clodio alio scopo di
uccide lo, ed a ia e na e la piena legi iMi á della iolenza adop a a a espinge ne un' al a
p eo dina a (9, 23: " u nihil iam quae e e aliad debea is, nisi u e u i insidias ece i
.
„); e
insis e specialmen e sopea gli a gomen i indi e i che, nella di icol á di p odu ne di di e i,
dimos ano la p eo dinazione della s age da pa e di Clodio2quali in e esse in cos ui di sop-
p ime e Milone (12,
31)
e la capaci ó di lui a delinque e (14, 36). Al i olo della
quaes io
Si
alinde sol an o nella gené ica a e mazione "
hulla is unzquanz esl in libe a ci ila e suscepla
in e ci il non con a em publican „
(5, 13); la quale é esp essa nel luogo medesimo, in cui
Nos o dá agione del sena oconsul o che dichia a a
",con a enz publica a „.
la s age a e-
nu a, e biasima il o o col quale il sena o sugge i is i uzione di una
quaes io
apposi a, in ece
di lascia luogo al ico so della
quaes io
no male (C . A se..,
in Milon.,
pag. 39)..
Solo 1' o azione
p o Caelio
eca alla conoscenza dei e mini del
c imen
. is
alcuni da i,
espos i e alu a i iiel seguen e
i
del es o.
(1)
P o Cael.
I,
1
ci .
(2)
Ad A l.
2,
'
24,
3-4; " Fi sena us consul um, u Ve ius, quod -con eásus esse
-cu a
elo uisse, in incula conice e u .... Nunc eus e a apud C assum Dí i eni Ve ius de
i
9/ •
(3)
P o Sulla
4,
1 ;
13, 39,
(4)
P o Cael.
ci .
1 •
'I DELITTI CONTIGO `LA SICÜREZZA DELLO STATO ETC.
93
lex Plau ia
in segui o ad una á a uizione,aPposi a del sena o, de e mina a dal
igua do alla agione poli ica pe cui gil e a a enu o di pa i li ( ); la quale
po a a
che
co ali a i osse o conside a i come di e i con o gli o dini s essi
dello S a o, anziché imane e pe seguibili, come sa ebbe o s a i al imen i, colla
p i a a
ac io i
bono um ap ó um;
in odo a a u ela di di i i p i a i con o
lo o iolen e lesio íi,
,
poco .dogo l'emanazione della
lex Plan ía (2).
j
i
. T a gli a i impu a i a Celio Ru o, e dedo i con o di lui a i olo
d'accusa in una
quaes io de i,
me i ano di é ma e l'a enzione degli s udiosi
ecci a a piu os o che soddis a a dal oppo apido accenno che il Nos o
po ge, le
sedi iones Neapoli anae
e
l'Alexand ino um pulsa io Pu eolana (a).
L'accenno ai
bona Pallae
lascia in una oscu i á assolu a la con enenza del
c imen
á cui si i e isce; men e i "
duo c imina, au i e eneni „,
ai quali Boli
p op iamen e s'a.ppun a u a la di esa p onunzia a da Cice one, pe imuo e e
dal capo di Celio la accia di a
y
e so a o dana o a Clodia colla quale e a in
u pe dimes ichezza e d' a
y
e p eo dina o con o di essa un en a i o di ene-
izio (4); codes i
duo c i nina
non do e e o o ma e e amen e i olo al giu-
dizio della
quaes io,
ma do e e o bensi esse e messi innanzi
accusa o e,
solamen e pe colo i e con osche in e la pe sona dell' accusa o, e pe o ene ne
piú age olmen e la condanna pe gli a i che o ma ano il i olo acensa;
che sono appun o quelli ai quali si i e isce quel apido accenno, e la
no izia
che in appo o ad essi Celio e a giá s a o ben di eso da Ma co C asso (5).
L'Alexand ino um pulsa io Pu eolana
consis e e p obabilmen e in ie di
a o commesse con o s anie i in es i i di qualche pubblica legazione p esso
il municipio di Pozzuoli; cosi come
le
sedi iones Neapoli anae
consis e e o
ce amen e in u bolenze commesse con o gli o dini di quella ci á.
La agione pe cui po e a iusci e discu ibile, se co ali a i
en asse o nei
e mini della
is,
e Cice one po e a a e ma e che a Celio "
neque p op iuni
quaes ionis c imen obici u „ (6),
consis e a appun o, secondo ogni
e isinn-
glianza, in
ció:
ch'essi cos i ui ano a en a i agli o gani amminis a i i
di una
ci á municipale, men e la
lex Plau ia
conside a a e con empla a degli a en a i
commessi con o gli o dini dello S a o. Che in e o le ie di (a o con o pe -
sone in es i e di una pubblica legazione p esso lo S a o en asse o nei e mini
(1)
De Iza . esp.
8,
15
•
ci .
(2)
In o no al c i e io disc e i o della
is publica
dalla
is p i a a,
assun o dalle ieges
Juliae,
in appo o alla pe inenza della coazione alla s e a delle libe ó pubbliclie o p i a e
c . la mia no a
.Sul c imen is iel di . om., in Rend. dell'Acc. delle .S
.
cienze dell'isl. di
Bologna, Classe di Scienze Mo .,
VII, 1918, pagg. 23 e segg.; e
C in ni e pene
ci ., pag. 55•
(3)
p o Cael.
10, 23.
(4)
P o Cael.
13, 3o: " Sun au em duo c imina, au i e eneni; in quibus una laque
eadem pe sona e sa u . Au um sump u n a Clodia, enenum quaesi um, quod Clocliae cia e-
u , dici u „;
21, 51.
(5)
P o Cael.
o, 23 ci .: " I aque illam pa em causae acile pa io g a í e e o nale a
M. C asso pe o a a n de sedi ionibus Neapoli anis, de A]exand ino um pulsa ione Pu eolana,
de bonis Pallae „.
(6)
P o Cacé.
30, 72: " M.
y
e o Caelius cu in hoc iudicium oca u ? cui
'
legue p op ium
quaes ionis c imen obici u nec e o aliquod eius modi, quod sil a lege seiunc um, cu o es a
se e i a e coniunc um „.
94
LIBRO V, CAP. II
della
is publica,
gius a le s a uizioni della
lex Julia,
é a es a o in modo
p eciso e sicu o (1);
né
é a c ede e che su ques o pun o la
lex Julia
inno asse
o modi icasse il con enu o della
lex Plau ia.
Che en asse nei e mini della
s essa
is,
gius a le disposizioni della medesima legge, 1' in
coniu a ione esse,
é comp o a o indiscu ibilmen e dalle esul anze dell' o azione in di esa di
L. Silla; dalle quali si ae appun o che l' accusa s' appun ó essenzialine i e
con o l' in
coniu a ione esse
appos o a cos ui (2), e la di esa mi ó a dimos a e
l' ex a coniu a ionem esse
di lui (3); colle quali esul anze conco da la no izia
da a da Sallus i o: che Ca ilina s esso, p ima che in e enisse a colpi lo
dec e o del sena o, che lo esclude a dalle ga anzie cos i uzionali, u
lege Plau ia
in e oga us (4).
12.
Agli a en a i con o le pubbliche libe a, che cadono nei e mini della
is,
si icollega nel empo del Nos o anche la pa ecipazione alle
sodali a es
cos i ui e al ine immedia o o media o di p ocaccia e o i al candida i, ed
ico so da pa e di ques i all' ope a di esse.
II sena oconsul o, col quale in sul p incipio del 698 ii sena o o dina a lo
scioglimen o delle
sodali a es
cos i ui e a scopo ele o ale, e p opone a la oga-
zione di una legge, che colpisse delle medesime sanzioni commina e alla
is
dalla
lex
Plau ia
quan i esis esse o al de o o dine
(
5
),
consen e di de e mi-
na e con ce ezza la con enenza della
lex Licinia
che u eniana a in co ela-
zione con quello; e di issa e i e mini del
c imen sodalicio um, alla cui ep es-
sione essa in ende a. E consen e appun o di s abili e che la
lex
Licinia
do e e
colpi e colle pene della
is,
e come una so ospecie di
is,
non giá sol an o
ii ico so da pa e dei candida i alle
sodali a es
di ele o i ipa i i secondo
le lo o sezioni di o o e di e i da apposi i ince a o i inca ica i di dis ibui e
a essi i compensi, ch.' e ano o ni i coi mezzi con e i i ed accomuna i dai
candida i; ma do e e colpi e al esi l' appa enenza s essa alle
sodali a es,
e
la inunzia a quena libe a di o o che ale appa enenza impo a a.
E da o pe an o di issa e, con a iamen e a ció che lascia in ende e la
a da no izia di uno scolias e, che codes a igu a di
c imen
di e i a da quella
dell' ambi us,
non giá solamen e in igua do alle pe sone dei candida i, i quali,
ico endo a s umen i piú complica i ed e icaci d'ince a dei o i, si endes-
se o colpe oli di un phi g a e a en a o alle pubbliche libe a (6); ma di e i a
anche in appo o alla ce chia di colo o che po e ano ende sene colpe oli,
colla s essa appa enenza alle
sodali a es.
(1)
Ulp.,
D.
48, 6, 7.
(2)
P o Sulla
4, u.
(3)
P o Sulla
1
3
,
39.
(4)
Sall.,
de Ca il. coniu . 31.
(5)
Ad Q. a .
2,
3, 5: " Eodem die sena us consul um ac um es , u sodali a es decu-
ia ique discede en , lexque de iis e e u , u , qui non discessissen , ea poena, quae es de i,
ene en u „.
(6)
Schol. bob. in Plane.
pag. 125 (ed. Hildeb and): " M. Licinius £ assus.... pe uli
u se e issime quae e e u in eos candida os, qui sibi conciliassen ea
.
po issimum de causa, u
pe illos pecuniam ibulibus dispe i en ac sibi mu uo eádem su aga ionis emp ae p aesidia
co mmunica en „
CONTRO
SICUREZZA DELLO STATO ETC.
95
13.
Cos i ui o in ali e mini dalla
leX
c imen
s
odalicio um,
po e
con appo glisi, come igu a píü lie e di
c imen,
quella dell'
ainbi z s
o di-
na io (1), pe ció che, sébbene colpi o esso pu e dopo il 691 colla pena del-
l'
exilium,
che la
lex' Tullia
(2) sos i ul al a pena pecunia ia p eceden emen e
issa a dalla
lex Calpu nia
del 686 (3), amme e a u a ia a a o e dell' accu-
sa o, nena cos i uzione delconsilium
quaes ionis, il
ico so alle no me o dina ie,
e specialmen e quel a
.
acol a di icusa da pa e dell' accusa o, di giudici p o-
pos i dall'accusa o e, ch' e a con o me alle discipline consue e delle
quaes iones,
e che la
lex. Licinia
a e a in ece esplici amen e in e de a pe gli accusa i
del
c imen sodalicio um (4).
Gli a i, nei quali gius a il di i o . igen e nel empo del Nos o si a i-
sano gli es emi
dell' ambi us,
consis ono p ecipuamen e nell'ince a dei o i
da pa e dei candida i, di e amen e o pe mezzo di pe sone in e pos e, e so
un co ispe i o p es a o o p omesso (5). É na u almen e da codes o p esup-
pos o che p ende le mosse la legislazione c iminale sull'ambi us: ed é a ques o
che ha igua do la p ima a le leggi ela i e al de o
c imen,
su cui posse-
(i) Nell'o azione p onunzia a a a o e di Cn. Piando, accusa o da Gio enzio La e ense di
c imen sodalicio um,
pe a
y
e ico so all'ope a di
sodalilales
cos i ui e a scopo ele o ale, in
quelle elezioni all' edili á, nelle quali e iusci o con o di lui ic o ioso, il Nos o, dono aye
lungamen e insis i o sulle agioni che a ebbe o do u o a p e ede e la i o ia di Plancio be/1
no o ed acce o al co po ele o ale, sulla i agione olezza del isen imen o p o a o da La e ense
pe ale i o ia, sulle beneme enze di Plancio s esso e so di lui che gli ende ano do e oso
l'acco e e in sua di esa; in codes a o azione, diciamo, Cice one appun a i suoi s o zi p ima a
dimos a e che il suo clien e non ha commesso alcuno degli a i che en an() nei e mini del
c imen sodalicio um,
non a endo ese ci a o e una co uzione pe mezzo delle
sodalilales
nelle
singole
ibus
(15-17, 36-43); poi, libe a o il e eno dalla piú g a e accusa, si olge a dimo-
s a e 1' inesis enza degli es emi anche del
c imen ambi us.
C . 18, 45: " Decu ia io ibulium,
disc ip io populi, su agia la gi ione de inc a se e i a em sena us e bono um oninium oclium
ac dolo em exci a un . Haec doce, haec p o e , huc incumbe, La e ensis, decu iasse Planci un,
consc ipsisse, seqnes em uisse, p onun iasse, cli isisse „; 19, 47-8: I aque haesi an em e in hoc
sodalicio um ibua io c imine ad communem ambi us causam con ulis i, in qua desinamus ali-
guando si ide u , ulga i e pe aga a declama ione con ende e. Sic enim ecum ago. (Juan]
ibi com nodum es , ibum unam clelige; u doce, id quod debes, pe quem seques em, quo
di iso e co up a si „; 19, 48 i. .: " sic ego hoc con endo.... cuiuscumque ibus a iouem
poposce is, eddi u um „.
(2)
P o Planc.
34, 83: " Hic e iam addidis i me idci co mea lege exilio ambi um sanxisse,
u nise abilio es epilogos possem dice e „.
(3)
Asc.,
in Co n.
pag. 68, 19;
Schol. bob. p o
pag. 9;
p o
pag. 105.
(4)
P o Planc.
15, 36: " In qua u nomine legis Liciniae, quae es de sodaliciis, omnis
ambi us leges complexus es; neque enim quicquam aliud in hac lege nisi edi icios indices es
secu us. Quod genus iudicio um si es aequum ulla in e nisi in bac ibua ia, non in ellego,
quam ob em sena us hoc uno in gene e ibus edi olue i ab accusa o e neque eandem edi-
ione n ans ule i in ce e as causas, de ipso denique ambi u eiec ionem ie i olue i iudicum
al e no um, cumque nullu n genus ace bi a is p ae e mi e e , hoc amen unum p ae e eunduin
pu a i „. C . pii ol e il cap. V.
(5)
La p opos a di Au idio Lu cone, di dis ingue e a il compenso da o e quello sempli-
cemen e p omesso, e di ende e immune da pena il semplice
p onun ia e,
non segui o dallo
sbo so e e i o, non u accol a:
ad A .
16, 13: " Lu co au em ibunus pl., qui magis a um
insimul cum lege alia inii , solu us es e Aelia e Fu ia, u legem de ambi u e e , quani ille
bono auspicio claudus ho no p omulga i . I a comi ia in a. d. VI Kal. Sex . dila a sun . No i
es in lege hoc, u , qui nummos in ibu p onun ia i , si non dede i , impune si , sin clecie i ,
u , quoad i a , singulis ibulibus HS cm
CM CID
debea „.
LIBRO V, CAP, II
diamo no izie sicu e e conc e e: la
Co nelia Baebia
del
572 (1); che- pu•e si
limi a a a colpi lo colla enue sanzione della incpaci a empo anea
d
el c
sil
pe
y
o
e ad assume e magis a u e. La
lex ullia,
a
s olgendo un co
nce o
o
-
a e ma o dal sena o (2), a asse so o la igu a e la sanzione dell
,
onb
.g;'a
anche l'ince a
di
sec o o es
p ezzola i da pa e dei candida i, e l'
ela
'
.
.dus
sizione
di spe acoli e di banche i da pa e di
ques i,
in un momen o p ossin
io
1
p opos a candida u
a
(3); e colpi inol e l'aiu o p es a o al candida o
.
'd
a
:1 •
inee a o i, o
di iso es,
dei b i (4).
-g"
Che sop a gli es emi dell'
ambi us,
pe quan o cosi legalmen e
de g
legalmen e
_,iii i
e-
'
inianesse o possibili ince ezze e dubbi, alla soluzione dei quali do e a
in e
ni e bene spesso l'ope a del sena o, ben si comp ende (5):
conside andoxi
ndole
(1)
Schol. bob.
P o
Sacha
pag. 9 ci .
(2)
P o illu .
32, 67: " Quid acensas, Ca o, quid ad e s ad iudicium, quid a gliis ? Ambi u n
acensas; non cle endo. Me ep ehenclis, quod ideen de endam, quod lege punie im. Puni i
ambi um non innocen iam; ambi um ye o ipsum el ecum accusabo, si o es. Dixis i sena us •
consul um me e e en e esse ac um, si me cede [co up i] ob ia a candida is issen , si conduc i,
sec a en u , si alaWa o ibus [ ulgo] locos ibu im e i e o p anclia si ulgo essen da a, con a'
!caen) Calpu niamu ac um ide i. E go, i a sena us si iudica , con a legem ac a haec ide i,..
si lac a sin , decena, quod nihil opus es , duna candida is mo ena ge i ; nana, ac um si necee;
ehemen e ni ae i u ; si ac um si , quin con a legem si , dubi a e nemo po es „.
(3)
P o Sesl,
6
1
, 133 : " Quis nesci ? qui legem mea a con enina , quae dilucide e a
gladia o es biennio, quo quis pelie i au pe i u us sil, dase „;
in Valin.
i lie 7".
1
5,
37
:
« ••..cum
mea lex dilucide e el
BIENNIO, QUO QUIS PETAT PETITURUSVE SIT, GLADIATORES DARE
Nis EX
TESTAMENTO PRAESTITUTA DIE ,,;
S'a ol. bob.
p o
Ses .
pag. 105 ci .
(.
1
)
P7
-
0
Planc.
23, 55: " Neque enim, qui illi numnii ue in nec quae ibus nec qui
di iso os enclis.... Qui si e al di iso , p aese im eius, quem u habebas euma, cu abs e eas ,
non
es ac us ? cu non eius damna ione aliquid ad hoc iudicium p aeiudicii compa as i ? „:
(5)
De o a/.
2, 25,
105: " de ambi u a o illud da u , u possis libe ali a em ac bénigni- -
a ein ab ambi u a que la gi ione seiunge e „;
p o Planc.
18, 44: " Noli enim pu a e, La e ensis,.
legibus is is, quas sena us de ambi u sanci i olue i , id esse ac u n u su aga ío, u obse -
an ia, u g a ia olle e u . Sempe ue un i i boni, qui apud ibulis suos g a iosi esse ellen ;
p
eque
y
e o an du us in plebein nos e o do ui , u eam coli nos a modica libe ali a e nolue i ....
Haec: enim plena sun o icii, plena obse an iae, plena e iam an iqui a is „.
La di esa di L. Mu ena, accusa o di
c imen ambilus
da Se io Sulpicio suo compe i o e
nel
consola
°
,
é
i ol a p ecipuamen e a dimos a e che gli a i impu a i a cos ui non eso bi ano
dalla s e a di quelli compa ibili col ispe o alla libe a e alla digni á del co po ele o ale, e ispon-
demi alíe cos umnanze isalen i; ed a con u a e la igidezza eccessi a di Ca one, che associandosi •
all'accusa o e dichia a a anche ali a i poli icamnen e in olle abili. Dopo iba u o in e o ció che
1' accusa o e ha messo innanzi nelle p ime due pa i della sua o azione
(unan in ep ehensione
,.
i ae,
al e am in coulenlione digni alis:
5, ii); e dopo a
y
e esal a e le beneme enze milU.a idi
.
Mu ena, e messo in e idenza 11 alo e di co ali beneme enze, in sé medesime ed in con on o con -.
quelle o ensi pe le quali isplende a Sulpicio, e spiega o le agioni pe le quali Mu ena . "
iusci a iene acce o al co po ele o ale e le agioni pe le quali Sulpicio pe con a io si e a'
aliena o le simpa ie di ques o, col suo a eggiamen o con o quan i supponé a a sé s a o e oli, -:
e colla sua cos an e minaccia di ese ci a e con o di ques i l'accusa di
ambilus,
e il g a e noc i5-',.
men o
,
a eca o alla candida u a di Sulpicio dall' esse e essa associa a a quella di Ca ili40
Cice one iene a iba e e la e za pa e della de a o azione, quella p op ia nen e ela i a01.
causa discussa. La qual pa e in e o e a s a a gia p ima con u a a da Q. O ensio e da M. 0
1
1k4
.
1..
suoi colleghi
p
ella di esa; ma non cosi .che iuscisse imi ile al
ini
della causa
che
il NaS19'
4
pa e i insis esse (26, 54); 3
3
, 68: "
e
Mul i ob ia a p odie un de p o incia decede i i '., 90
4
1
:'''
la um pe en i sole ie i; eccui au en non p odi u e e en i ? „; 33, 70: " A sec aban U
I
I:
Doce me cede; concedan esse c imen. Floc
.
quidem emo o quid ep ehendis ?-i4:,!:(,::
.
spee acula sun ibu im da a e ad p andium ulgó
.
Oca i. E si ho
y
, ac um
a
Mí ená'
97
bEu i co Ro
LA SICOREZZA. DELLO STATO ETC.
s essa dei aPpo i al cui, si a a e
cos umanze adizionali di libe ali á
e
di la ghezza consén i e
e
.
loda e negli aspi an i alla i a pubblica; e la di i-
col á p a ica, che do e a de i a ne,
di issa e una dis inzione p ecisa a le
ela gizioni compa ibili col ispe o
alla libe ó e alla digni á del co po ele o-
ale, e quelle cos i ue i i o esa a codes a
libe a e digni á, e come ali passi-
bili di pena.
indices, non es , ab eius amicis au em mo e ,e modo ac um es , a uen admoni us e ipsa
eco do , quan um hae conques iones in sena u habi ae punc o um nobis, Se i, de axe in
35
;
73
:
Haec omnia sec a o um, spec aculo um, p andio um [i em] c imina mul i udine in i a
ua nimia "diligen ia, Se i,,conlec a sun ; in quibus a uen Mu ena sena us auc o i a e de en-
di u . Quid enim? sena us num ob iam p odi e c imen pu a ? Non, sed me cede. Con ince.
Num sec a i mul es? Non, sed conduc os. Doce. Num locum ad spec andum da e au ad p an-
dium in i a e? Minime, sed olgo. Quid es olgo? Uni e sos,,; 35, 74: " A enim agi mecum
aus e e e S oice Ca o, nega e um esse allici beni olen iam Gibo, nega iudicium hominum in
magis a ibus mandandis co umbi olup a ibus opo e e „; 36, 77: " Qua e nec plebi Romanae
e ipiendi uc us is i sun ludo um, gladia o um, con i io um, quae omnia maio es nos i com-
pa a e un , nec candida as is a benigni as adimenda es , quae libe ali a em magis signi ica quam
la gi ionem „.
E. COSTA,
Cice one giu econsulio -
Vol. II.
7
CAP.
III
I deli i con o la pubblica amminis azione.
1.
Quando la
lex Appuleia
in e enne, nel 651, a colpi e come
c imen
maies a is
le in azioni dei do e i magis a uali che cos i ui ano o esa agli
o dini dello S a o, e ano giá pe segui e c iminalmen e da un en ennio al e
in azioni di do e i magis a uali, consis en i in illeci i de imen i pa imoniali
a eca i a dei p o inciali
socii
o a delle agg egazioni di socii.
F a i1 631 e il 632,. in e o, una
lex Acilia
e a in e enu a a sos i ui e
all'
ac io epe unda um
p e amen e ci ile, colla quale, in o za della p eceden e
lex Calpu nia
del 605, i p o inciali, i ime di spogliazioni da pa e di magi-
s a i p epos i al go e no della p o incia o di al i memb i dell'o dine sena-
o io chiama i a ge i i pubblici u ici, po e ano consegui e la i usione del
danno, un' azione nuo a di ca a e e spicca amen e c iminale, espe ibile
da
qualunque ci adino assumesse quale
ac o
la app esen anza delle i ime (i);
median e la quale azione il colpe ole po e a esse ascina o al giudizio di
un'apposi a
quaes io epe unda um,
ed esse colpi o coll'
agua e igni in e -
dicho (2).
Ed a e a pu e, nel empo s esso, alla ga a la s e a degli a i c imi-
nosi a a i so o i e mini del
c imen epe unda um,
ino a comp ende i, a
( ) In
Caec. di .
15, 48: " hic, si u c is ac o cons i u us, o um iudiciu n sus inebi „;
in Ve .
1,
" Huic ego causae.... ac o accessi „.
(2) Il es o della
lex Acilia
non eca elemen i, come gius amen e a e i a giá il Rein,
C iminal . de Rdme ,
pag. 62o, pe de e mina e se la de a legge (che il Rein, come in
gene e gli sc i o i an e io i al Mo m m se n ,
Co pus L.,
I, pag. 54 (= Ju .
Sch i .,
I,
pagg. 1 e segg.),
Ran . Sl a .,
pag. 708, n. 6, scambia colla
lex Se ilia
oggidi cli nos a a
pos e io e) issasse come pena I' espulsione dalla ci á; e pe o su ques o pun o é imado ape o
il campo a mol a a ie á di opinioni (c . i ci a i in R ein,
op. ci .
pagg. 62o e segg.). Se pub
pu e amme e si che pa ecchi degli ese npi s o ici, nei quali si app esen ano degli accusa i o
condanna i pe
c imen epe unda um
allon ana si da Roma, non cono concluden i pe in e i ne
che ale allon anamen o osse coa i o e pe pena, é da nó a e come assai ile an e in al senso
il luogo delle Ve . 2, 3, 88, 205: " Quid igi u (Ho ensius) dice ? Fecisse alios. Quid es hoc?
u nm c imini de ensio an comi a us exilio quae i u ? „. Paiono co isponde e pu e a al senso
anche le pe o azioni di qualche al a o azione p o e i a a di esa di accusa i del
c imen epe un-
da um;
come quella dell' o azione
p o Flacco
42, o6: " Cui si pa em conse alis, qualis ipse
debea esse ci is, p aesc ibe is; sin e ipi is, os ende is bonae a ioni e cons an i e g a i nullum
a obis uc um esse p oposi um „ ; ul a dell' o azione p o
Rab. Pos .
17, 48: " Vos obsec o,
o6
LIBRO Y, CAP. li
di na igli e di ma inai, alle quali e a enu a in o za del suo
oedi s
con Roma,
enano ugualmen e p eo dina e dal P e o e a suo p o i o, dacché i Mame ini
gli a e ano o ni o in compenso il
,
na iglio occo en e pe aspo a e a -Roma
il suo c iminoso bo ino (1). Pe ció le disas ose conseguenze de i a e p eci-
puanien e da quel p ezzola o esone o, ol e che dalle inoppo une dimissioni
di ma ina" o ni i da al e ci á (2) e dallo sca so nu imen o p es a o al pochi
a enu i sui na igli dalla ingo da a a izia del P e o e (3), e a io da icollega e
a quel suo c iminoso p o i o, che en a a p ecisamen e nei e mini del os o
c imen.
E a in ispecie da icollega e a quello la pe di a, ad ope a dei pi a i,
dell'in ie a lo a, comanda a da que! siculo Cleomene, ch'egli i a e a p e-
pos o, pe a
y
e agio, du an e la
,
sua assenza, di sedu ne la moglie (4). Ed
e a io pu da icollega í i supplizi o endi dei siculi na a chi, o dina i dal
P e o e, pe imuo e e da sé medesimo la esponsabili á di quel disas o,
acendolo appa i e impu abile, con a ina a pe idia, alla ellonía di cos o o:
i supplizi app esen a i iel!' ul ima o azione d'accusa come il a o salien e
della inna a e ocia di Ve e e de' suoi sa elli i (a), e l'esempio piiz ca a e-
(i) In
Ve .
2, 4,
9, 19: " Negen is i one a iam na em maximam aedi ica am esse Mes-
sanae ? Negen , si possen . Negen el na i [ aciundae] sena o em Mame inum publice p ae uisse?
U inain negen ! „; 2, 5, 18, 46: " Tu ibi hoc numquam u pe, nunignam c i ninosum, numquain
in idiosum o e pu as i, celebe imo loco palam ibi aedi ica i one a ia n na e n in p o incia,
ii iz in u cuin impe io ob inebas ? Quid eos loqui, qui ideban , quid exis ima e eos, qui audie-
ban , a bi aba e ?.... Eius modi oluis i de e se monem esse o nnium, palam u loque en u
e illam na em pa a e, quae p aedam ex Sicilia depo a e e ad ea u a, quae eliquisses,
commea e „ ;
2,
5, 18, 47: " Ve um haec omnia, si doces na em de ua pecunia aedi6ca am,
emi o a que concedo. Sed hoc, ho no ainen issime, non in ellegis p io e ac ione ab ipsis is is
Mame inis, uis lauda o ibus, esse subla uni ? Nam dixi Heius, p inceps is ius lega ionis, quae
ad uam lauda ionein missa es , na e n ibi ope is publicis Mame ino um esse ac am, eique
aciendae sena o em Mame inum publice p ae uisse „;
2,
5,
20,
50: " p e io abs e ius oede is
e impe ii condicionem edeme un „ ;
2, 5,
23, 59: " accepis i a Mame inis na em con a leges,
emisis i con a oecie a. I a in una ci i a e bis imp obus uis i, cum e emisis i, quod non opo eba ,
e accepis i, quod non liceba „;
2,
5,
23, 59 ci .: " I aque ne um quidem, cu n classem a a i ia
ac nequi ia ua pe didis i, Mame inis na em impe a e ausus es; quo empo e in an a inopia
na ium an aque calami a e p o inciae, e iainsi p eca io essen ogandi, amen ab iis impe a-
e u . Rep imeba enim ibi e impe andi im e ogandi cona um p aecla a illa non populo
Romano ecldi a bi eMis, sed p ae o i dona a cybaea. Ea ui ue ces impe ii, auxilii, iu is, con-
sue udinis, oede is „.
(2)
In
Ve .
2,
5, 24, 61; " Deinde alii quaes us inS i uun u , ex uno gene e na ali ide e
(luan] mu í ! accipe e a ci i a ibus pecunia n, ne nau as da en , p e io ce o missos ace e llan as,
misso um omi e s ipendium luc ad, eliquia, quod debe e , non da e - haec omnia ex ci i a u n
es imoniis cognosci e „.
(3)
In
Ve .
2,
5, 25,
6
3: " Cum p op e is ius hanc a a i ia n nomine classis esse
Sicilia, e quidem e a na es inanes.... „;
2,
5, 34, 87: " Repe a es eadem is ius hominis a a-
issin-ii a io in p aesidiis, quae in classibus; nam e an pe pauci eliqui, ce e i dimissi „;
2,
5,
38, 99: " Radices palma um ag es ium
,
quas in nos is na ibus in ene an , iac aban , u munes
is ius imp obi a em e calami a e n Siciliae possen cognosce e „.
(4)
In Ve .
2
,
5, 3
1
-3
8
, 80-99.
(5)
In Ve .
2, 5,
39, o : " Ho no ce io i agi nihil in o o e con en u o o die nisi
hoc, quae i ex uaua chis, quem ad modum classis si amissa; illos esponde e e doce e .unum
queinque, missione e nigum, lame eliquo um, Cleomenis i no e e uga. Quod pbs eaquam
i e cogno i , hanc a ionem habe e coepi . Causa a sibi dicendam esse s a ue a iam an e, qua n
hoc usu eni , i a u ipsu n p io e ac ione dice e audis is. Videba illis
s
naua chis es ibus an um
hoc c imen sus ine e se ' ullo modo posse „ ;
2
,
5, 44, 114: Condemna omnis de consilii sen-
IDELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
is ico deg i al quali egli e a ico so pe
.
condu e ad esecu-
zione i suoi
u a,
o pe cela ne le accé (1). In ugual guisa i supplizi in li i
a dei ci adini omani, a bi a iamen e imp igiona i, col p e es o che po esse o
sospe a si seguaci di Se o io (2), e ad al i ci adini ca u a i dai pi a i, e
cól i dal ques o e e dal lega o dí Ve e- sop a la na e pi a ica p esa da essi
a Mega a, alse o a cos ui di s umen o, pe dispe de le acce di quei pi a i,
eh' egli a ebbe do u o gius amen e me e e a mo e, ma che in ece libe ó
pe compenso, o donó ad amici, o i enne pe sé in se i il (3): o endo alla
is a dei p o inciali deside osi di gius a ende a lo spe acolo mise ando di
quei
delle cui i ime a e a cela o accu a amen e la condizione e lo
s a o (4).
6. Anche gli a i appos i a M. Fon eio, p e o e a il 68o ed il 682 della
Gallia Na bonese, e cos i uen i ii p esuppos o di quell'
ac io epe anda um,
che
ad is auza specialmen e dei Galli Allob ogi in e enne ad espe i e nel 685
M. Ple o io, consis e ano in es o sioni di dana o, che, secondo accusa, Fon-
eio a ebbe commesse a p op io p o i o, sulla base di i oli illegali, a i qualí
p imeggia a, a quan o semb a, l'imposizione nuo a .ed indebi a di un ce o
dazio d' espo azione sul ino
(c imen ina ium) (5).
en ia „;
2,
5, 45, x17-8: " Includun u in ca ce em condemna i ; supplicium cons i ui u in illos,
sumi u de mise is pa en ibus naua cho um; p ohiben u adi e ad ilios, p ohiben u libe is sois
cibum es i umque e e. Pa es hi, quos ide is, iaceban in limine, ma esque mise ae pe -
noc aban ad os ium ca ce is ab ex emo conspec u libe um exclusae; quae nihil aliad o aban ,
nisi u ilio um suo um pos emum
,
spi i um o e excipe e lice e . Ade a iani o ca ce is, ca ni ex
p ae o is, mo s e o que socio um e ci ium Romano um, lic o Sex ius, cui ex °mili gemi i dolo-
eque ce a me ces conpa aba u :• U adeas, an um dabis, u cibum ibi [ es i umque] ni o
e e licea , an um Nemo ecusaba . Quid ? u uno ic u secu is ad e am mo em ilio i o,
quid dabis? ne diu c ucie u , ne saepius e ia u , ne cum sensu dolo is aliquo spi i us au e a u :".
E iám ob hanc causam pecunia [lic o i] daba u „;
2, 5,
45, 119: " Es ne aliquid, ul a quo c u-
deli as p og edi possi ? Repe ie u ; nam illo um, cum e an secu i pe cussi ac neca i, co po a
• e is obicien u . Hoc si luc uosum es pa en ibus, ediman p e io sepeliendi po es a em
( ) In Ve .
2,
5, 51, 133: " Ego culpa a non in naua chis, sed in e uisse clemons o, e
p e io emiges mili esque dimisisse a guo „;
2, 5,
51, 134: " Dico p ae e ea ilos ipsos eliquos
lau as ame a que inopia e um omnium con ec os uisse ac pe di os...., clic° e iam in ipso
supplicio me cedem lac ima um, me cedem olne is a que plagae, me ceclem une is ac sepul-
u ae
.
cons i ui ne as uisse „.
(2)
In
Ve .
2,
5, 28, 72.
(3)
In Ve .
2, 5, 25-6, 64-5: " A chipi a ain ipsu n ide emo, de quo supplicium sumí
opo ui . Hodie omi es sic haben ...., is um clama pi a is ob hunc a chipi a am pecunia n acce-
piase „;
2,
5
,
5
2
, 1
3
6: " u a ci i a ibus pecunias classis nomine coégis i, u p e io emiges
dimisis i, u, na is cum esse ab quaes o e e ab lega o cap a p aedonum, a chipi a am ab
oculis omnium emo is i „.
(4)
In Ve .
2,
5, 28, 71: " Ta e, quod omnis, qui a i icii aliquid habue an au o mad,
[ emo e a a quejl abduxe a , eliquos si, u consue udo es , uni e sos ad paluni alligasse , cla-
mo eo populi o e suspicaba u , cum an o plu es abduc i essen quam elic i; p op e hanc
causam cum ins i uisse alios alio empo e p oduce e, a uen in an o con en o iemo e a , quin
a ionem nume umque babe e e eliquos non deside a e solum, sed e iam posce e e lagi a e „.
(5)
P o Eonl.
9, 19: " Cognosci e nunc de c imine ina io, quod illi in idiosissinnim e
maximum esse olue un . C imen a Plae o io, iudices, i a cons i u um es , M. Fon eio non in
Gallia p imum enisse in men em, u po o ium ini ins i ue e , sed hac Mi a iam ac p opo-
si a a ione Roma p o ec um „.
107
1°8
LIBRO V, CAB.
Quelli appos i a M. Scau o, chiama o del pa í a isponde e, nel 700, di
c imen epelunda um
da P. Vale io T ia io, ad is anza dei p o inciali Sa -
degna da lui go e na i, consis e ano specialmen e in indebi e equisizioni e
imposizioní di g ani
( umen a ium c imen),
che si dice ano pu e commesse
da quei P e o e, pe a ne un ingius o p o i o (i).
Nella di esa d'en ambi ii Nos o non en a di gius i ica e in alcun modo
i a i dei quali p o inciali muo on doglianza, né pu e di a enua ne la g a--
i a dall' aspe o mo ale, col a li appa i e sce i di u ili á pel magis a o al
quale bono impu a i. Bensi egli pone in a o il mezzo, che in un passo amoso
addi a come il piú consue o nelle
causae epe unda um (2);
e cioé con es a
senz' al o l'esis enza dei a i addo i dall' accusa o e, impugnando il alo e
(lene es imonianze esibi e pe p o a li, me endo in luce l'ingení a disposi-
zione dei Galli (3) e dei Sa di (4) al mendacio, e le agioni pa icola i di
isen imen o dei Galli con o Fon eio, che li a e a go e na i colla necessa ia
e inezza ; e occando pu e delle agioni poli iche che consiglia ano a non
cede e, con una sen enza a e sa a cos ui, a p essioni ed a minaccie di quei
ba ba i inso e en i di eno (5).
(1)
P o ,Scau o
10,
21: "
Es enim unum maximum o ius Sa diniae umen a iu n c imen,
de
quo T ia ius immis Sal-dos in e oga i , quod genus uno es imonii oede e e consensu
(annium es con i ma um „.
(2)
De O al.
2,
25. 105: " Ac nos ae e e causae, quae quidem sun c iminu n, ple umque
in i ia ione de endun u . Nan e de pecuniis epe undis, quae maximae sun , neganda e e sun
(nimia „.
(3)
P o P'onl.
o,
21: "
Po es igi u es ibus iudex non c ede e ? Cupidis e i a is e
coniu a is e al) eligione emo is non solum po es , sed e iam debe „; 13, 30: " An e o is as
na iones eligione iu is iu andi ac me u deo um im no aliu n iu es imonüs dicendis commo e i
a bi amini ? quae an um a ce e a un gen ium mo e ac na u a dissen iun : quod ce e ae p o
eligionibus sois bella suscipiun , is ae con a mili-dm- i eligiones; illae in bellis ge endis ab
(lis immino alibus pacen ac eniam pe un , is ae cu o ipsis dis immo alibus bella gesse un „.
(4)
P o Seau o
10, 20: " Non agam igi u cu a is a Sa do um conspi a ione e cum exp esso
coac o sollici a oque pe iu io sup ili e neque acu quaedam enuclea a a gumen a conqui am „;
17,
38: " Venio nunc ad es es, in quibus docebo non modo nullam idem e auc o i a em, sed
ne specie h quidem au imagine o es iu n „; 18, 41; " A c edi um es aliquando Sa dis. E
o asse c ede u aliquando, si in eg i ene in , si inco up i, si sua spon e, si non alicuius
inpulsu, si solu i, si liben „ ; 19, 44: " Magnam quidem esse pa em (Sa do um) sine ide, si ie
socie a e e coniunc ione nominis nos i es ipsa decla a ;,.
(5)
P o Fon .
7, 17: " Dubi abi is e iam diu ius, indices, quin illud, quod ini io obis p o-
posui, e issimum si , aliud pe hoc iudicium nihil agi, nisi u M. Fon eio opp esso es i noniis
eo um, quibus mul a ei publicae causa in i issimis impe a a sun , segnio es pos hae ad impe-
andum ce e i sin ..., ? „; 16, 36: " ....ne quae insignis huic impe io macula a que ignominia
suscipia u , si hoc i a pe la um e i in Galliam, sena o es equi esque populi Romani non es i-
monds Gallo um, sed minis commo os en ad illo um libidinem iudicasse „.-
Di con o alP accusa gene ica, messa innanzi con o Fon eio (5, i ), ...hoc p ae o e opp es-
sam esse ac e alieno Galliam „, il Nos o oppone specialmen e inesis enza di qualunque- accia
di somme p es a e a Fon eio, nei lib i dei omani
neg-olia o es
esiden i in Gallia
- - accia che non
a ebbe manca o di esis e i, se e amen e egli a esse ice u o dalla °
:
abulae
2
-Unae
1
5,
5
p o e an u ,
quibus es igium si aliquod, quod signi ice pecunia n M. Fon eio da
da an„. Quan o
'"-
alPaccusa di a
y
e a o illeci o p o i o ex
ia um n uni ione,
in g azia di esenzioni da e e so
compenso a aluni obbliga i a ipa a ne qualche a o, e di collaudi pa imen e p ezzola i, egli
osse a esse s icien e, a dimos a ne in onda ezza, il a o che .” sun muni e omnes
e mul o um ope a imp oba a sun „ (8, 17).
Cosi l' accusa gene ica p opos a con o Scau o, alla o
-
di quella speci icá no a a -dianzi,
I DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AIVEMINISTRAZIONE
— —
..
7
.
Al inien i u a ia si compo a il Nos o nel di ende elL. Vale io Flacco,
-...accusa o: nel
695 del medesimo
c imen
da D. Lelio ad is anza dei p o inciali
d'Asia la
lui go e na i qu.a o anni innanzi.
Di -alcuni a gli a i, p opos i come i oli d' accusa, egli impugna in e o
1' esis énza, insis endo sop a l'
i
na endibili á dei es imoni g eci indo i a p o-
,
a
li
sop a la lo o co an e
d
isposizione a men i e; sop a la allada di
quei
psephisnia a
di alune ci á asia iche, che accusa o e nella sua a e a a
inquisi ió
a e a a o edige e, non giá dagli o gani che po e ano app esen-
a ne edelmen e il - pensie o ed il sen imen o, ma si da pochi mise abili e
u bolen i ci adini (2); sop a la mancanza d' ogni au o i á dei documen i p e-
sen a i senza Ve una osse anza delle no me e cau ele s abili e pe gua en i ne
la•genuini a (3). Gli a i, al quali si i e isce codes o sis ema di di esa, sono
'quelli che Si icollegano alle p es azioni di dana o, che i p o inciali asse iscono
a enu e, senza ul e io e indicazione del i olo che a ebbe also a Flacco
di p e es o pe impone (4): p es azioni, alle quali u a ia semb a ben ces o
Che, .secOndo i e mini dell' accusa, a ebbe do u o co isponde e un indebi o
p o i o di cos ui.
Ma
.
di al i a i appos i del pa í a Flacco, come al e an i i oli del
c imen
"
Poposci , impe a i , e ípui , coégi „ (9, 18), é con es a a da lui, pe ció che essa non ha e un
sussidio e con o ó, né di es imonianze a endibili, lié pa imen e di documen i sc i i:
9,
18:
" si doce abulis,.... a endam ac i e „.
(i)
P o Flacco
4, 9-1o; " De quibus os aliis es es esse debe is, de iis ipsi alios es es
audie is? A quos es es? P imum dicam id quod es co nmune, G aecos;.... es inionio uni
eligionem e idem numquam isla na io colui , o iusque huiusce ei quae sil is, quae auclo i a!,,
quod pondus igno an . linde illud es : `Da mihi es i ni on i u in m u u u in '? num Gallo nip,
num Hispano um pu a u ? To um is ud G aeco un es u e iam, qui G aece nesciun , O''
,
quibus e bis a G aecis dici solea , scian „;
5, 1 i : "
G aecus es is cu n ea olun a e p ocessi ,
u laeda , non iu is iu andi, sed laedendi e ba
.
medi a u „; 5, 12: " Num illos i em pu a is,
quibus ius iu andum iocus es , es imonium ludus.... ? „.
(2)
P o Placeo
8, 19: " Memen o e igi u , cu n audie is psephisma a, non audi e os es i-
monia, audi e eme i a em ulgi, audi e oce o le issimi cuiusque, audi e s epi uin impe i o um,
audi e con ionem conci a ain le issimae na ionis „; lo, 23 " llego esse is a es imonia quae u
[ipse] psephis na a appellas, sed emi um egen ium e mo uin quemdam eme a i un G aeculae
con ionis „.
(3)
P o Flacco
9, 20: " Quam e o acile alsas a iones in e e el in abulas, quodcuinque
commodum es , e e e solean , ex Cn. Pompei li e is ad
.
Hypsaeuni e Hypsaei ad Po npeiuni
missis, quaeso, cognosci e „; 9, 21: " Sed ue in inco up ae li e ae domi; nunc ye o quam
habe e auc o i a em au qua n ide n possun ? T iduo lex ad p ae o em de e i, ludicum signis
obsigna i iube ; icesimo die ix de e an u . Ne co unipi abulae acile possin , idci co lex
obsigna as in publico poni olui ; a obsignan u co up ae. Quid e e í igi u , an o pos ad
indices de e an u an o nnino non de e an u ? „.
(4)
P o Flacco
o, 23: " Qua dispu a ione o a ionein e ellain eius, qui clici :
e
Dedimus
nihil amplius? „; 15, 34: " Dixi publice da a d achma um CCVI. Dixi an uni, nihil os endi ,
nihil p o uli „; 19, 43-4: " Dicun se (Temni es) Flacco e lis, qui simul essen , d achina um
XV milla dedisse. Cu o ci i a e mili es es ace ima e con icien issiina li e a um, in qua
nummus connuo e i nullus po es sine quinque p ae o ibus, ibus quees o ibus, qua uo men-
sa iis, qui apud illos a populo c ean u . Ex hoc an o nume o cleduc us es nemo „ ; 36, 90:
" A Falcidian un c imen es ingens; aleu a quinquagin a se Flacco dici dedisse. Audianius
hominem.' Non ades , Quo modo igi u ci en? Epis ula n wa e eius p o e el al e am so o ;
sc ip u n:ad se dicun esse ab illo an am pecunia n Flacco da a a. E go is, qui si a am enens
iu a e , c ede e nemo, pe epis ulam, quod ole , iniu a us p obabi ? „.
109
110
LIBRO V, CAP. III
epe anda nm,
Cice one amme e l'esis enza, appun ando la sua di esa a dime).
s a ne la legali á e la co e ezza, ed a sos ene e ch'essi non po e ano o i e
e un elemen o pe l'inc iminabili á del suo clien e. Cosi egli iconosce a e-
nu a, come u a e i o dianzi, l'imposizione di ibu i pe 1' a mamen o della
lo a (I) (della cui necessi á do e a esse giudice sol an o il P e o e che
1' a e a o dina o, non giá i p o inciali che a e ano a subi ne o
p
e e (2));
iconosce del pa í a enu a la con isca dell' o o che le comuní á giudaiche
dell'Asia en a ano di espo á e dalla p o incia, in con a enzione ad un
edi o emana o dal P e o e inedesimo (3). Dei quali due a i in e o la gius i-
icazione eca a dal Nos o semb a con incen e e piena. Meno con incen e e
meno sicu a semb a la gius i icazione, ch' egli en a, della esazione da pa e
di Flacco di quel dana o, che le singole ci á asia iche a e ano des ina o
.
ad
ono anza del pad e suo, nel empo in cui egli pu e a e a e o la s essa
p o incia, e ch' e a s a o deposi a o a an o p esso la ci á di T alle, che
1'
a e a impiega o a p es i i u i e i (
4
);
poiché, manca one l'impiego all' uso
p e isso, esso do e a in ende si i e sa o alle ci á s esse che 1' a e ano o e o
e non po e a pe con o esse a a o come cosa p i a a del P e o e da ono-
a si, nc pecó spe an e dopo la sua mo e agli e edi di ui. Ed a qualche
dubbio semb a ugualmen e lascia luogo la co e ezza deli'azione a a ale e
da Flacco du an e la sua p e u a, pe ipe e e come p i a o, nella s essa p o-
incia da Iui amminis a a, queli' e edi á di Vale ia, moglie ad And one Ses ilio,
al a quale egli sos ene a di aye di i o pe agione del appo o gen ilizio
ond' e a congiun o a cos ei; semb ando e amen e con o me alle discipline
s abili e in gene ale alio scopo di p ese a e i
socii
e gli s essi ci adini esi-
den i ín p o incia da ogni pe icolo di sop usi e di eso bi anze da pa e del
inagis a o p epos o al go e no p o inciale, che ques i non po esse
a p i a o
pecunianz pe e e,
cosi
come appun o sos ene a accusa o e; ma do esse a en-
de e, pe a ale e ogni suo e en uale di i o, di esse e usci o di ca ica;
(i)
P o Flacco
27: " Classis nomine pecuniam ci i a ibus impe a am que un u . Quod
nos ac u o, indices, con i emu . Sed, si hoc c imen es , au in eo es , quod non licue i impe a e,
au iu eo, quod non Opus ue i na ibus, au in eo, quod nulla hoc p ae o e classis na iga i „.
(2)
P o Flacco
12,
27 ci . : " P oximum es e go, u , opus ue i classe necne, quae amus.
U um igi u hoc G aeci s a ueu au ullae ex e ae na iones an nos i p ae o es, nos i duces,
nos i i m pe a o es ? „
(3)
P o Flacco
28, 66 ci .
(4)
P o Flacco
23, 55-6: " I aque ci i a is puden is.... e g a is.... ius um dolo em que el-
lasque
cognosci e. Quae pecunia ue i apud se Flacci pa is nomine a ci i a ibus, hanc a se
esse abla am que un u . Alio loco quae a n, quid licue i Flacco; nunc an um a T allianis
equi o, quam pecuniam ab se abla am que un u , suamne dican , sibi a ci i a ibus colla am in
usu a suum. Cupio audi e.
e
Non
inqui , dicimus Quid igi u ? Dela an] ad nos, c edi am
nobis
L.
Flacci nomine ad eius dies es os a que ludos
Quid ul]] ? Hanc e', inqui , cape e
non licui Que i u g a is, locuples, o na a ci i as, quod non e ine alienum; spolia am se
dici , quod id non habe , quod eius non ui . Quid hoc impuden ius dici au ingí po es ?
Delec um es oppidum, quo in oppido uno pecunia a o a Asia-ad hono es L. Flacci pone e u .•
Haec pecunia o a ab hono ibus ansla a es in ci aes um e aene a ionem; ecupe a a es mul is
pos annis. Quae ci i a i ac a es inju ia ? „;
25,
59: " A enim is am pecuniam huic cape e non
licui . U um ul is pa i Flacco licuisse necne ? Si licui , sicu i ce e licui ad chis hono es
colla am, ex quibus nihil ipse capieba , pa is pecuniam ec e abs uli , ilius; si non
amen
illo mo uo non modo ilius, sed qui is he es ec issime po ui au e e „.
I DELITTL CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
III
anche
se
qualche a o iniziale, come nella specie la ichies a dell' immissione
in possesso in oca á da al i in suo nome, osse a enu o giá p ima, innanzi
all'.assunzione della magis a u a (i).
8:
O e in e esse pa icola e, pe la s o ia del
c imen epe unda um,
1'
o a-
zione p onunzia a dal Nos o a di esa di Rabi io Pos umo, ch'
e a
chiama o
in causa come complice di Gabinio, p eceden emen e condanna o quale eo di
si a o
c imen,
pe a
y
e imesso 'nel suo egno, e so il compenso di dieci-
mila alen i, il Re Tolomeo: e a chiama o in causa in o za appun o di quella
clausola della
lex Julia epe unda um,
che dichia a a espe ibile azione
anche con o colo o "
ad quos ea pecunia, quam is cepe i , qui dainna us sil,
pe ene i „ (2).
Cice one con es a che dalia causa di Gabinio sia eme so alcun da o, da
cui possa a si a gomen o pe i ene e che a Rabi io sia pe enu o nulla pe
agione o pe occasione del a o pel quale Gabinio s esso u condanna o (a).
E con un minu o accon o dei appo i in e cedu i a Rabi io ed il e, nel
quale me e in e idenza la ede che ques i a e a ipos a in lui, i la ghi soc-
co si di dana o p op io e di amici o ni igli pe ime e si nel egno (4), la
necessi a in cui si e a o a o conseguen emen e di accompagna lo in Egi o
e d' assume i pu e u ici e ca iche meno isponden i alla omana digni á, pe
a
y
e mezzo di ecupe a e le somme p es a e (a); con un ale accon o Cice-
(i)
P o Flacco
34, 84: " A
enim And oni Sex ilio g a is inju ia ac a es e non e enda,
quod, cu n esse eius uxo Vale ia in es a o mo ua, sic egi eam em Flaccus, quasi ad
ipsnin
he edi as pe ine e . In quo quid ep ehendas, sci e cupio „; 34, 85-6: " A is ius lie edi a is ian
Globulo p ae o e Flacci nomine pe i a possessio es . Non igi u imp essio, non is,
non
occasio,
non empus, non impe ium, non secu es ad iniu iam aciendain Flacci aninium impule un .
A que eodem e iam M. Lu co, i op imus, meus amilia is, con e i aculeuni es imonii sni;
nega i a p i a o pecuniam in p o incia p ae o em pe e e opo e e. Cu andem, M. Lu co, non
opo e ? Ex o que e, accipe e con a leges non opo e , pe e e non opo e e nuniquan os endes,
nisi docue is non lice e „.
(2)
P o Rab. Pos .
4, 8: " Es enim haec causa Quo
EA PECUNIA PER VENERIT
(loase
quaedam appendicula causae iudica ae a que damna ae. Sun li es aes ima ae A. Gahinio, nec
p aedes da i nec ex bonis populo uni e sa pecunia exac a es . Jube lex Julia pe sequi
al)
iis,
ad quos ea pecunia, quam is cepe i , qui damna us
si ,
pe ene i „; 1
,
3,
37.
(3)
P o Rab, Pos
.
4
,
9: " Accusa i de pecuniis epe undis, iudex sedi, p ae o quaesi i,
de endi plu imos; nulla pa s, quae aliquam acul a em discendi ad e e posse , non mea ul .
I a con endo, ne ninem umquam
e
Quo
EA PECUNIA PERVENISSET
causam dixisse, qui in
aes i nandis li ibus appella us non esse . In li ihus au em nemo appellaha u nisi ex es i im
dic is au abulis p i a o um au a ionihus ci i a um „ ; 5, 11 : " Non igi u eus ex ea causa,
quae iudica a es , edunda Pos u nus, sed es a ep us onus eques Romanos (le pecuniis epe-
undis eus. Quibus abulis ? Quae in' indicio A. Gabini eci a ae non sun . Quo es e ? A quo
um appella us nusquam es . Qua aes i na ione li ium ?
In
qua Pos umi me ido ac a
nulla
es .
Qua lege ? Qua non ene u „.
(4)
P o Rab. Pos .
2, 4-5: " Cui egen i e ogan i hic in elix pecuniam c edidi , !lec
uco
p imum; nam egnan i c edide a absens;
nec
eme e se c ede e pu aba , quod e a nemini
dubium, quin is in egnum es i ue e u a sena u populoque Romano.
In
dando au em e c e-
deudo p ocessi longius nec suam solum pecuniam c edidi , sed e iam a níco im, s ul e „;
13,
38: " Accusa u is, qui non abs uli a ege, sicu Gabinius iudica us es , sed qui maximam
egi pecuniam c edidi „.
(5)
P o Rab. Pos .
9,
2
6: " Fece a eme e, a eo ; mu ad ac u o iam pullo modo
po e a
au pallium sumendum Alexand iae, u el Romae oga o esse lice e , au mimes o unae ah-
iciendae, si ogam e inuisse -„.
1 12
LIBRO V, CAP. III
one si s o za di s acca e la posizione di Rabi io da quella di_ Gabinio, e di
scongiu a e dal suo capo ogni conseguenza del giudizio esau i o con o di
ques o. Se egli non osse iusci o in codes o suo in en o; se pe con a io
osse eme so che a Rabi io osse pe enu o, almeno in pa e, il dana o
paga
o
,
a Gabinio dal e, non sa ebbe alsa ce amen e a sal a lo dall' obbligo di
isponcle ne, es i uendone
aes ima io,
la sua appa enenza all' o dine-eques é;
• poiché la esi p opugna a dal Nos o, ci ca l'inapplicabili á delle sanzioni del
c imen epe unda um
agli appa enen i al de o o dine (i), manca a ce o di
ondamen o, pe quan o spe a le sanzioni di ca a e e
pa inloniale,
delle
quali e a passibile chi, come Rabi io, osse chiama o in causa, pe la clausola
accenna a dianzi della
lex Julia.
Che Rabillo poi abbia iscosso da singole ci á egizie, ol e alle
decumae
da esse do u e al e, e che pe o diné di ques o do e ano esse e sa e a
Gabinio, in p emio d' a e lo es i ui o nel egno, anche una ce a aliquo a di
1
/
1D
in a enendosela pe sé (2), é a e ma o unicamen e da quei mede-
simi es imoni alessand ini, i quali nel p ocesso di Gabinio non a e ano pu
de o e bo di dana o esa o ol e all' ammon a e do u o. E pe ó, pel
,
con as o
in cui le lo o dichia azioni a uali s anno colle p eceden i, essi non me i ano,
come il Nos o sos iene, e una ede (3).
g. A la o del
c imen epe unda um,
che consis e nel de imen o pa imo-
niale a eca o ad agg egazioni di
socii
o a singoli
socii
da magis a i o da
al i ese cen i pubblici u ici, no malmen e alío scopo di p ocaccia si co ispon-
den emen e un ingius o a icchimen o,
é
ogge o di sanzione penale il
pecula us,
che consis e nell' app op iazione illeci a di beni dello S a o.
Anche la pe secuzione del
pecula us
é a ida a, nel empo del Nos o,• ad
un' apposi a
quaes io. Il
piú an ico ico do di ques a isale al 664, nel quale
(i)
P o Rab. Pos .
5, 12: " Reus igi u Pos umus es ea lege, qua non modo ipse, sed
o us e iam o do solu us ac libe es „ ;
p
?
-0
A. Cluen .
53, 148: " Si quis apud me, T. Acci, e,
eum eli ace e, clames e lege pecunia um epe unda um non ened; neque haec ua ecusa io
con essio si cap ae pecuniae, sed labo is e pe iculi non legi imi declina io „ ; 57,
1
57: " Video,
quan a e quam pe iculosa e quam in ini a quaes io emp e u ab accusa o ibus, cum eam legem,
quae in nos um o dinem sc ip a si , in populum Romanum ans e e conen u „ (c . pa e
37, 104). V. in p oposi o giá il Lib o III, cap. II,
23.
(2)
P o Rab. Pos ,
1,
3o: "
A ex hoc ipso c imen exo i u . Ai enim, Gabinio pecuniam
Pos umus cum coge e , decumas i npe a a um pecunia um sibi coégisse. Non in ellego, hoc quale
si , u um accessionem decumae, u nos i ace e coac o es solen in cen esima, an decessionem
de sun-una ece i „.
(3)
P o Rab. Pos .
u, 31-2: " Neque enim ui Gabini emi e e an um de áuo nec egis
impone e an um [pa i] suis. A e un es es lega i Alexand ini. Ii nihil in Gabinium dixe un ;
immo ii Gabinium lauda e un . Ubi e go ille mos, ubi consue udo iudicio um, ubi exempla ?
Sole is dice e in eum, qui pecuniam edegi , qui in illum, cuius nomine ea pecunia edige e u ,
non dixe i ? Age, si is, qui non dixi , sole , -e iamne is sole , qui lauda i ? Isdem es ibus, e
quidem non p oduc is, sed dic is es ium eci a is, quasi P aeiudica a es ad has causas de e i
sole „ ;
12,
34-5: " `Non es ', inqui , ` um Alexand inis es ibus c edi um '.. Quid pos ea ? C e
a
-
di u nunc Quam
01)
em ?
e
Quia nunc aiun , quod um negaban '. Quid e go ? is a condició
es es ium, u , quibus c edi uni non . si negan ibus, isdem c eda u aien ibus ? A , si e um
um se e issima on e dixe un , nunc men iun u . si um men i i sun , dócean nos, e ml.
quoyul u solean dice e „.
P!i'laa .z
',4•;>P3o
"3
1' 1i113É2é A AMMENISTRAZIONE
0.c e
..
e
.
u-
a idea..la
p esidénza al .p e o e Mu ena. Essa e a
.
a a
.
Un é - iel
- empo in
cui;
Cice one inge a enu o il suo dialogo
de na ue deo uPh:
.:,
e
-
pe ?)
ques i po e a ben colloca la, a la o della
quaes io
sicae e : eneni (de sica iis e ene icis)
e della
quaes io es amen o um (de alsis),
a
le
quaes iones
no ellamen e
in odo e
(lege no a)
(i) come s abili, di con o
- a
quelle
cos i ui e p ima di ol a in ol a; benché p écedesse cosa di qualche
anno
codeá e
al e,
che
u ono in odo e da Silla (2). Non e
i
mp obabile u -
a ia suppo e che p eceden emen e a Silla la
quaes io pecula us
osse adibi a
sol an o conosce e delle app op iazioni di beni pubblici commesse da magi-
.s a i, e che sol an o con Silla essa sia di enu a applicabile anche al
pecula us
commesso da non magis a i, in co ispondenza
es endímen o seguí o con
lui
del p ocesso delle
quaes iones
anche a deli i non magis a uali.
io.
Pe quan o ad ogni modo, nel empo del Nos o, nei e mini del
pecu-
la us
pe seguibile da an i alla
quaes io
ela i a en i qualsi oglia app op ia-
zione di beni pubblici commessa da chicchessia, i íco si phi equen i
di
codes o
c imen
hanno luogo pu semp e da pa e di magis a i; i quali si
o
y
ano nel a o, phi equen emen e che i p i a i, nell' occasione d'inco -
e i (3). E bene spesso la igu a di esso si complica e si in eccia con quella
del
c imen epe unda um.
Esempi di complicanze ed in ecci si a i ci si o ono specialinen e nene
o azioni con o Ve e. Degna di no a é la so azione appos a a cos ui,
ciai
(I)
l'e nal. (Ico . 3
,
3
"i
,
"
Cognosce alias quaes iones, aniii Tolossani, coniu a ionis
epele slip ii
n
i a. I
de pecunia cap a ob em inclicandani, pos e io i, (le inces o
1•,
colidiana, sicae, eneni, pecula us, es amen o um e iam lege 'lo a
quaes iones „.
,
(2) elle
'
la ..,7(acJii,,s
s
esis esse giá nel empo di Silla, e che pecó la c‹.)s iluzione
di essa non sía da al ibuiec a cos ui, u a e ma o giá dal M o n
in
se 11,
Rüm. .Fo sch.,
pag. 448, n. 71, sulla base di quel luogo di PI u . ;
Ponip.
4, nel quale, accennandosi all
i
asso-
luzione di Pompeo dan' accusa di pecula o in en a a con o di lui nel 668, si pa la di iimuo aí..
Accenna ad un
pecula us
co nmesso a dauco di una ci á p o inciale il luogo
p o
Flacco
18,
43;
che é ugualmen e degno di_ no a anche pe la s o ia gene ale del di i o c iminale, ' e l'esa ezza
colla quale i sono cól i i e mini della igu a c iminosa designa a con al no ne : " clon e o Pub
li
-can/ nimium amplec e e u (Lysania), pecula us damna us e bona e sena o ium nomen a nisie „.
(3) Al imen i
H u elin ,
É udes su
le u um
ci . pag. 459, pe isa che il conec e(
'
di
pecula us
ade isca, iel empo di Cice one, alle so azioni cli cose pubbliche commesse da pe sone
di e se da quelle che siano enu e, pe agione
u icio, a isponcle ne.
Benché i luoghi ichiama i nel es o inducano a i ene e giá ben issa i i e mini del
pecu-
la us
e 1' appa enenza a ques a igu a p ecipuamen e clelle so azioni commesse da magis a i,
si puó iconosce e che i nu ne osi luoghi in cui si a e so azioni si designan° col nom• di
u ia
(c .
in
T en.
2,
e gli al i,
1/ 13, 35; 2,• 1, 34, 87 ;
2, 2,
6, 18;
p o Ton .
2, 3 ;
p o J'7acco 28,
6"-)),
nei
quali si designano collo s esso nome dagli a i che ien ano nei e mini del
c imen
epe unda um,
se bano in ce a guisa 1' eco di uno s adio, iel quale i e mini del
incan
Si
es ende ano assai piú ol e che nel di i o classico. Che u a ia anco a iel empo (-1e1 Nos . ()
so o ali e mini si con enesse anche la
aus c edi o um,
semb a es emamen
e
a da° di desu-
me e coll' H u
y
el in,
o .
ci .;
pagg. 461 e segg., dagli accenni a " u um
ape ium „, " u lum
acl n esse „
che ico ono nell' o azione
p o Roscio comoedo:
nella quale nulla a es a clic si
osse a a o di una ale
aus
e che osse o s a i espe í i i mezzi p ocessuali ela i i;
e
dan' ac-
cenno ad un
a
u lum cessalionis „
nel luogo
ad am.
16, 26, 2, al quale di icilinen e pub esse e
a ibui o il alo e ecnico e speci ico di " u um
cessa ione aaum „.
C . Lib o
II,
cap. V, 11.
El.
COSTA,
Cice one gi i eCOnS li O -
Vol.
II.
8
LIBRO V, CAP. III
empli di pa ecchie ci á sicule, delle s a ue e di al i ogge i colloca i i da
Co nelio A icano e da M. Ma cello, e ascel i dal bo ino di Ca agine o di
ci á sicule ibellí, quali
monumen o ic o iae;
so azione che assu ne igu a
di
pecula us,
anziché di
c imen epe unda inu,
pe ció che la-
spe anza
di au
ogge i si concepi a pe sis i a nello S a o omano, ed alle ci a p ede e
si
iconosce a su di quelli un semplice uso ( ). Viene in segui o la donazione
da
lui (a a ad una delle sue d ude di una pa e della somma ica a a dalle
deci ne do u e dagli Aces ensi, e cos i uen i uno dei cespi i no mali e pin
p eziosi dell' e a io (2). Viene in ine l'app op íazione da lui cominessa di buona
pa e del dana o assegna ogli dal se a o pe paga e in Sicilia il umen o da
equisi e, e ch'egli ín ece si é a o consegna e dagli
a a o es
senza e un
compenso o pe un compenso i iso io (3); app op iazione del u o somiglian e
a quella colla quale egli a e a inizia o la sua i a pubblica, a enendosi
dana o consegna o a lui come ques o e pe le occo enze dell' a ma a conso-
la e (4). Anche l'impiego ad usu a p esso i pubblicani
siculi
di quel dana o,
che a ebbe do u o se i e al pagamen o del umen o, e cosi il colloca nen o
a u o di un capi ale pubblico, che secondo le buone no me amminis a i e
a ebbe do u o esse e se ba o nelle casse dello S a o, o a ida o g a ui amen e
all'al ui cus odia, pe po e ne dispone con sicu ezza ad ogni momen o; é
app esen a o da] Nos o come una specie di
pecula us (a).
Di una esponsa-
(i) in
Ve .
2,
1, 4, 11: " epe iemus, si is um i um ad aliud iudicium pe duce e po e-
imus, quibus p obenius is um in quaes u a pecuniam publicam Cu. Ca boni consuli da a a
a e isse, quibus pe suadeamus is um alieno nomine a quaes o ibus u banis, quod p io e ac ione
didicis is, pecuniam aSs ulisse; ....e un e iam o asse, iudices, qui illum eius pecula um el ace -
ime indicanclum pu en , quoci is e M. Ma celli e P. A icani monumen a, quae nomine illo um,
e e a populi Romani e e an e habeban u , ex anis eligiosissimis e ex u bibus socio um
a que amico um non dubi a i au e e „ ;
2, 1,
5, 12: " Eme se i ex pecula us e iam iudicio.... „;
2
)
4, 4
1
, 88 ci .: '
I
Un u a hoc c imen ide u esse e a me p o uno poni u de Me cu io Tyn-
da i a io;.... es pecula us, quod publicum populi Romani signum de p aeda hos ium cap um,-
posi u n impe a o is nos i nomine non dubi a i au e e „.
(2)
Ve .
2,
3, 36, 83: " U um inpuden ius ab sociis abs uli an u pius me e ici
dedi an inp obius populo Romano ademi an audacius abulas publicas commu a i ? Ex ho um
se e i a e e ulla is e ipie au ulla la gi io ? Non e ipie . Sed si e ipue i , non in ellegís haec,
quae iam dudum loquo , ad aliam quaes ionem a que ad pecula us iudicium pe ine e ? „.
(3)
In Ve .
2,
3, 76, 17
5
-7: " Mala mehe cule ac mise a de ensio p ae o em hoc dice e:
Ego umen uin neque a igi neque aspexi, maucipibus po es a em p obandi i up oba idique
pe niísi; mancipes a ci i a ibus pecunias ex o se un , ego au em, quam pecuniam populis da e
debui, mancipibus dedi '
1
Quid igi u es eliquum, nisi u i a ea e e Romam un en um
emp um Siculo um pecunia misisse, publicam pecuniam domum uam con e isse? O consue-
udo peccandi, quan um habes iucundi a em imp obis e audacibus, cum poena a ui e licen ia
consecu a es ! Is e in hoc gene e pecula us non nunc p imum in eni u , sed nunc demum
ene u „.
(4)
in Ve .
2,
3, 76, 177 ci .: " Vidimus huic ab ae a io pecuniam nume a i quaes o i
ad.
sump um exe ci us consula is, idimus mensibus pos paucis e consulem e exe ci um
na u a „. C .
2,
1,
4, e 11. ci .
(5)
In
Ve .
2,
3, 70, 165: " In hac pecunia publica, iudices, haec insun ia gene a
i ,
o um, p imum, cum posi a esse pecunia apud eas socie a es, unde e a a ibu a, binis
cen e
simis aene a us es , deinde pe mul is ci i a ibus p o umen o nihil, sol i omnino, pos emo,-
si cui ci i a i sol i , an um de axi , quan um commodum ui , nulli, quod debi um
es , ed:
didi „;
2,
3, 72, 168: " es a u li e is impuden issimu n uum
u um ce íssimumq ie
pecula um; nam quo alio nomine pecuniae publicae aene a io es appellánda ?.... Quis
114
1 DELTTTI‘.0214T/ & Á
.
P11131111..K .A.111111NiSTÉ:AiiONE •
bili á penál
,
pe
peci ki us;-- onda á:áppun ó_.-súll-
a e isse pecuniam publica a,
pá Mossa ampogna a.-
-
M. An onio (1).
Anche nelle .male ges a appos e
a
Va inio gli es emi del
c imen epe-
un da uzn
si complica.no ce ameh e con quelli del
c imen pecula us,
benché a
-giudízio del Nos o gli a i
-
co isponden i' alla p ima delle de e igu e c imi-
nose p edominasse d sugli cosí_ da me i a e a Va inio la accia di aye
enu o in non cale-la legge
Julia de
peC11111VS
epe undis,
colle con enzioni
da
lui conchiuSe con delle ci á di
socii,
con dei e, con dei e a chi, ai quali
a e a espila o dana o, nel empo is esso in cui p o onde a ai p op ii scopi
di p i a d- in e esse 11. dana o dell' e a io (2).
un
Che nel empo del Nos o osse gia a a o alla igu a del pec ila i s
ed
alla ela i a sanzione anche il
sac ilegiuin,
l'illeci a app op iazione di cose
des ina e
•
al
.
cul o delle di ini á
•
pubbliche, o di cose alúda e nei empli alla
u ela della pubblica eligiosi á ("
sac uni sac o e conzmenda um „) (3),
e che la
--consue udine a esse ope a o gia a lo a quella con usione delle (li e igu e
,
c i hinose, che si o a poi esplici amen e issa a colla
lex
Julia pecula us (4),
non si pub icbnosce e a es a o da quel luogo delle Ve ine, nel quale si
accennano, • col e bo
depecula i,
le spogliazioni ope a e da Ve e del empli
delle ci á sicule. (5). Poiché
depecula i
non pub a e i alo e ecnico e spe-
ci ico, a signi ica e spogliazioni di cose consac a e a di ini á di singole cilla
p o inciali, anziché a di ini á omane.
D' al o la o il luogo amoso dei lib i de
legibus
2,
9, 22: "
so z
sac o e commenda um .qui clepsi apsi e, pa icida es o „,
semb a a es a e piu os o che, u o a nel empo in cui Cice one micia a
suo schema di legislazione, il
sac ilegiun
se ba a la sua a caica con igu-
azione; e. che la no ma isalen e, che ne uguaglia a la sanzione a quella
del pa icidio, imane a u o a o malmen e in igo e, pe quan o o se nel
a o e nella i a essa non o asse pii applicazione.
hoc eci u nquam
,
quis denique cona us es ace e au ie i ponse
•
ogi a i , u , uin sena is
usu a publicanos saepe
magis a us a publicanis pecuniam p o usu a aude e au u e „.
( )
Mil.
12, 5, 12 "
Ses e ium sep iens miliens a e lisse An onium pecuniae
publican
iudica is is; num aude po e i ca e e pecula us? „.
(2)
In Va in.
12,
29: " o o, u i mihi espondeas, ece isne oede a ibunus pl. cum ci i-
a ibus, cum egibus, cum e a chis, e oga isne pecunias ex ae a io Luis legibus, e ipue isne
pa is illo empo e ca issimas pa im a Caesa e, pa im a publicanis. Quae uin i a sin , (lime o
ex e, sisne ex paupe i no di es ac us illo ipso a ino, quo lex la a es de pecuniis epe undis
ace ima, u omnes in ellege e possen a e non modo nos a ac a, quos y annos ocal, sed
e iam amicissimi ui lege n esse con emplan] „.
(3)
De leg.
2,
16, 4o: " Sac ilego poena es ,
p
eque el soli, qui sac un ahs ule i , sed e ia n
ei, qui sac o commenda um „.
R mane a ín ece ogge o di con es azione se en a se nei e mini del
sac ilegiune
la
sub-
eplio
di cosa sac a da un luogo p i a o anziché da un e npio, o se ale
sub eplio
cos i nisse
piu os o se nplicemen e un
u lum (de
27/V.
I, 8, 11;
2,
18, 55).
(4)
Cosi il Rein,
C iminal ech ,
pag. 692.
(5)
In
Ve . , 5, 14: " Neque hoc solum in s a uis o namen isque publicis eci , sed
e ia n delub a °mina sanc issimis eligionibus consec a a clepecula us es , deum denique null im
Siculis, qui el pau o nagis a ab e a que an iguo a i icio ac us ide e u , eliqui „.
115
122
LIBRO V, CAP. IV
da e (i));
e il manda o ad uccide e e la p es azione di aiu o a chi uccida
(occidendunz, ulne anduni cu a e (2));
ma en ano pu e degli a i, che in sé
medesimi cos i uiscono semplici p eo dinazioni di ale e en o c iminoso: come
"
esse cuna e o hou inis occidendi causa „
(3), e la abb icazione, la de enzione
e la endi a di sos anze ené iche idonee a p odu e la mo e (4).
176: " Pos modem eius (Oppianici) Sassia moli i s a im, ne a ia mulie , coepi insidias ilio;
naes ionem habe e de i i mo e cons i ui „.
L' accusa di ene icio espe i a con o Cluenzio dalla mad e sua Sassia, che gli appone a .
di a e e a o sopp ime e cosi il man o e pa igno ispe i o Oppianico, Jopo a e ío a o con-
danna e in nocen e, come eo di un ene izio en a o a suoi danni, pe mezzo di
co9- up io
del
giudizio chiama o a conosCe ne, é app esen a a dal Nos o an o eme a ia e sp o edu a di
undamen o, da non me i a e che una apidissima con u azione (6o, 164): con pochi cenni, in esi
e
a dimos a e 1' inesis enza pe Cluenzio di ogni in e esse a sopp ime e il pa igno, giá condan-
na o e po o colla condanna nena impossibili á di nuoce gli (61, 17o); ed a p ospe a é le ci co-
s anze in cui segui e amen e la mo e cl' Oppianico, in segui o ad una cadu a occo sagli (62,
175), e 1' assu di á dell' asse zione che egli abbia po u o esse e a elena o eón delle sos anze ene-
iche p opina egli nel pa e (62, 172), e la mala ede con 'cui Sassia al e ó le isul anze di una
quaes io
di se i, acendole essa appa i e conclusi e pe 1' esis enza dell' asse i o ene izio,
men e si i e i ano ad un u o da lei pa i o ad ope a di uno dei de i se i (65, 182-3). La
inassima pa e dell' o azione é consac a a in ece a scagiona e Cluenzio dall' acensa di
co up io
ludicii
e a climos a e che se e amen e in e enne
co up o,
in quel giudizio che Cluenzio
u cos e o a p o oca e con o il pa igno "
ne
-
a as in u
y
as, colidianis insidiis, p oposi o an e
()culos i ae pe iculo „
(4, I I ; c . 7, 2o), essa ebbe luogo da pa e dello s esso accusa o, che
a e a da o (lana () ad uno dei giudici pe ché gli comp asse dai colleghi assoluzione, e che
e a s a o adi o da ( ues o, b amoso di a ene si in g an pa e il •ana o ice u o a ale scopo
(24, 65; 25, 69) ; ecl a me e e in e idenza la sos anziale gius izia della condanna di Oppianico,
ecl in pa icola e 1' ine i abili á di essa, dopo
,
la condanna del libe o Scamand o e del amilia e
Oppianico C. Fab izio, accusa i p ima da Cluenzio di a e e a en a o aula sua i a pe ecci-
amen o e pe ole e del de o Oppianico (18, 5o; 20, 56), e 1' inu ili á che ne consegui a pe
1' accusa o e del ico so a c iminosi spedien i pe consegui e una si a a condanna (22, 61). ,
(i)
P o (ael.
23, 56: " Quae ui enim causa, quam ob em is i mulie i enenum da e
elle Caelius ? „.
(2)
O al. ag. p o L. Va eno
6 : " Lege de sica iis commisi L. Va enus ; nam e C. Va-
enum occidendum e Cn. Va enum ulne andum e Sala ium i em oCcidendum cu a i .„.
(3)
P o Mil.
4, " E si pe sapien e e quodam modo aci e da ipsa lex po es a em
cle endendi, quae non modo hominem occidi, sed esse cum elo hominis occidendi causa
e a , u , cu a causa, non elum quae e e u , qui sui de endendi causa elo esse usus, non
hominis occidendi causa habuisse elum iudica e u „ ;
p o Rab. pe d.
6, 19: " nisi
y
e o in e-
esse aliquid pu as in e eum, qui hominem occidi , e eum, qui cum elo occidendi hominis
causa ui „.
A bi a ia é la limi azione da a dal Luden,
Abhandlungen,•
I, pagg. 9o-119, alía clausola
della
lex Co nelia
a inen e 'l'ambula e
cuño lelo;
-nel senso ch' essa igua dasse • sol an o 1' a o
di chi si aggi asse con a mi, nell' a esa e con 1' in en o di i ccide e una da a pe sona. Clic la•
clausola abbia po a a e alo e gene ali iconosce pu e S ee ge ,
Uebe den Ve such de Ve H
b echen
ci . I, págg. 6-7.
(4)
P o alcen!.
23, 62: " num quid p ae e enenum quaesi um, quo
.
Habi us neca e u ,
obiec um es ? „; 54, 148: " Jábe lex ea, qua lege haec quaes io cons i u a es , iudicem quaes ionis,
hoc es Q. Voconium, Cum iis iudicibus, qui el ob ene in ( os appella , iudices), quae e e de
eneno. In quem quae e e ? In ini um es : QUICUMQUE FE CER
IT,
.VENDIDERIT,. EMERIT,
HABUERIT, DEDERIT. Quid: eadem lex s a im adimigi ? eciia'..DEQUE :EIUS CAPITE :QUAERiTO.
Cuius ? qui . Coje a, con ene i ? Non i a es . Quid e go es ? 'dic. .Qui TRIBÚNUS MILITUM
LEGIONIBUS QUA
TTUOR PR IMIS,
QUIVE QUAESTOR, TRIBUNUS PLEBIS (deinceps 'omi es magi-
s a us nomina i ),
QUIVE IN SENATU SENTENTIAM DIXERIT. Quid
uin ?
QUI
•.Ebizum
con',
COIERIT,
CON
VENIT,
CON VENERI
T,
QUO QUIS' IUDICIO
PUBLICO
.
coNpEmNAIIÉTuR.
e
.
Qui
•
12-
.
-01WICIDió, .112 VÁISO
FIGURE CRIMINOSn
`-`
is i uzione di . codésía
quaeá io
la legge
.
Co nelia mi ó ad in odu e
una pe secuzione
spedi a e -sicu a con o i ci adini che si endesse o
eolpe oli" in Roma
.
. dell' uccisione. al i ci adini (i), e ad
i
n ensi ica e in
gene ale la u ela del di i o
alía_
i a
(2),
,
es endendo le p op ie sanzioni a
ce i a i che po e ano cos i ui ne una g a e minaccia, e che p ima di allo a
non
»
e ano passibili d' al a ep essione, ale' in uo i di quella, incos an e ecl
ince a, della magis a uale
cóe ci io.
3
,
a gomen o di i i con as i se a gli a i esp essamen e con empla i
dalla
lex Co nelia de sica iis e
ene icis
osse pu e uccisione dell' ascenden e,
il
pa icidium
in senso nuo o e pa icola e, di e so da quello con che al
nome - igu a nello s adio pió a caico, in cui signi ica a uccisione di un
pa o',
la sola pe seguibile c iminalmen e dallo S a o (3); e se in essa legge osse
eo u n ' ? quo um ? Videlice , qui sup a sc ip i sun . Quid in e si , o o modo sc ip om si , e si
es ape u a, ipsa a uen lex nos doce . Ubi enim omnes mo ales adliga ,
imin11.11P:
Qu
VENENUM. MALUM FE,CIT, FECERIT
Omi es i i, mulle es, libe i, se i in indicinin ocan u .
Si ocien de coi ione oluisse , adiunxisse : QUIVE COIERIT
Nunc i a es : DEQui.; Ei s
•CAPITE QUAERITO, QUI
mAGisTRATum
HAIIUERIT ÍNVJ
»
SENATU SENTENTIAM DIXERIT,
EORUM COIIT, COIER1T
5
„.
-Che la
quaes io de sica iis e enejicis
po esse esse chiama a a giadica e anche clac
donne e dei se i, lo si suole a e ma e sulla base di codes o luogo; dal cunde si suol a e
a gomen o pe a e ma e che, almeno dogo la
lex Co nelia,
non ige a pii pe 1' omicidio
egola. ondamen ale, gius a la quale po e ano esse e a i da an i al giudizio clellc
(pules/iones
solamen e dei libe i e dei ci adini (c . Z u in p ,
C iminal .,
1I,
2,
pagg. 6-7). Ala ale in chi•
genza delle pa ole del Nos o non ci semb a colga nel ye o. Cice one uol con appo e I.
ce chia limi a a delle pe sone che, gius a i1 suo assun o, possono esse e chinina e a ispLnd,D.
d'a
y
e coope a o ad una condanna ingius a, al a ce chia acopia di colo o che possono esse e
chiama i a isponde e di ene icio
•
o di abb icazione, di de enzione e di endi a di eleni l .i
app ésen a e la la ghezza di ques a ce chia, egli usa un' ipe bole, iii esa a ende inegllo chi o
;i
e spicca a la limi a ezza di quella.
(s)
P o Roscio
5, 11 " Long» in e allo iudici un in e sica ios ioc p Innun on
mi i u , cum in e ea caedes indignissimae maximaeque ac ae sun
(2)
P o
7, 17: " Quid i a ? Quia non alio acino e cla o homines, alio obscu i necan u .
In e si in e i ae digni a em summo um a que innino um; mo s quidem inlani pe scelus isdein
e poenis enea u e legibus. Nisi o e magis e i pa icida, sí qui consola en] pa ein (pla o
si quis humilem neca i „.
(3)
Nel linguaggio di Cice one
pa icidium
non ha piú semplieenien e il signi ican) di
uccisione di un ci adino qualsi oglia
pale amilias,
quale a e a nel linguaggio a caico F es o,
pagg.
221,
y.
pa icida),
ma si piega ad esp ime e una specie di uccisione che assunie
e e di singola e g a i ó pe 1' in imo appo o dell' occiso coll'ucciso e. Tale inilessione del
signi ica o di pa icidium é singula men e spicca a nel I ogo
p o
Mil.
7,
17,
111:«1
no a p e-
ceden e.
C . pu e
Ve .
2,
5,
66, 170: " Facinus es inci e ci em Romanum, scelus e -
be a e, p ope pa icidium néca e „ ;
p o Ra6. pe d.
o, 27: " C. Miium—. scele is ac pa icidii
ne a ii mo uum' condemnabimus ?;
Phil.
4,
la, 32;
e glí accenni ad un
paI me pa ículium
(p o
Suela
2,
6;
l'hil.
2, 7,
17), e ad un
al is pa icidium (p o (Vuela.
II, 30. Pe sia é d' uso,
nel linguaggio cice oniano, che a
pa icidium
s'aggiunga, come g,iá a e i a il Mommsen,
Sl a .
pag. 613, n.
indicazione del congiun o che ne 6 i ima. Mol
pa icidium
senz' al a indicazione igu a gíá col senso e alo e ecnico di uccisione del pad e:
come
in
ispecie in
p o Roscio
o, 28: " consilium cepe un Menino scele is e audacíae,
ni nomen
hunas de pa icidio de e en ,,; 26, 73: Agi u de pa icidio ,,;
de
171V.
2,
19,
5
8: " clon de pece
pa en is nihil demons a um esse , indignum acinus esse ea poma ad ice e
enni, (pila pw i-
cidne
ad iciun u „.
124
LIBRO V, CAP. IV
--•
con e ma a pe ques o o endo deli o la pena a oce dell' imme sione nell'aqua
p o inens,
accompagna a dai i i
e
dalle o me singola i p es abili e dai p ischi
1110 es.
•
Nell'o azione p onunzia a a di esa di Ses o Roscio Ame ino, accusa o
nel 674 d. R. appun o d' a
y
e messo a
'
no e il pad e suo, codes a pena é
app esen a a come igen e u o a gius a il di i o posi i o di quel empo;
alché Cice one ne p ió a e a gomen o pe insis e e sop a 1' audacia c imi-
nosa dell'accusa o e E ucio, il quale, pe asseconda e le mi e di quel C iso-
gono, libe o di Silla, che ha a o appa i e alsamen e il nome del ecchio
Roscio nelle lis e di p osc izione e ne ha acquis a o all' as a il pa imonio
pe un p ezzo i iso io ( ) ed ha pe ques o solo un in e esse p op io a pe -
de e n gio ane Roscio, si
é
p es a o a chiama e in causa cos ui, pe un i olo
che lo ,espone al pe icolo di una pena cosi emenda; i si e p es a o, senza
possede e alcun elemen o che alga di con o o all' acensa (2), e senza consi-
de a e pe nulla gli a gomen i che comp o ano pe con o la s age del ecchio
Roscio p eo dina a da C isogono s esso, coll' aiu o dei due Rosci Capi one e
Magno, coi quali egli ne ha di iso le spoglie (3). Le pa ole di Cice one "
alai
C 1111C71, Clii
male icio an1 insigne supplicium es cons i u uni „
(4) non
possono i e i si che ad una sanzione igen e nel momen o in cui pa la, e
che so as i al suo clien e con é una conseguenza del giudizio nel caso di.
condanna; non possono in ece in ende si come allusi e ad una sanzione che
igesse sol an o nel empo in cui é a enu a la s age, e che a esse do u o,
nel p oposi o di C isogono e dei suoi complici, colpi e il gio ane Roscio;
c iando u da essi p eo dina a la ama pe pe de lo, e p ima che la legge
Co nelia osse p omulga a (5). L' an ica sanzione del
pa icidinin
e me meno
sol an o nel 699, colla
lex Ponipeia de pa icidio,
che i sos i ui le s esse
sanzioni lissa e dalla
lex Co nelia,
nell' a o s esso ín cui a asse alla pub-
blica pe secuzione e sanzione, insieme coll' uccisione del pad e, quena di
al i p ossimi congiun i, imessa p ima dí allo a alla giu isdizione - dome-
s ica (6).
4. L'a azione all' omicidio, ed alla ela i a sanzione, al i analoghi a i
c iminosi, che ci si p esen a nel
di i o
posi i o dell' impe o, non
é
pe anco
a enu a nel empo del Nos o. Di sanzioni con o il p ocu a o abo o a enu o
ad ope a di e zi o median e p a iche meccaniche ope a e sulla donna o median e
( )
P o Roscio Am.
8,
21.
(2)
P o Roscio
14-19, 39-55
•
L' acensa e a cos ui a sop a una p e esa a e sione del
ecchio Roscio pel iglio, della quale si ole a desunie e un segno dal a o ch' egli lo ace a
i e e in campagna lon ano da sé; e sop a i1 imo e del iglio di esse e dal pad e dise eda o.
(3)
P o Roscio A z.
30, 83 e segg.
(4)
P o Roscio Am.
26, 72.
(5)
In ende in ece che gli accusa o i spe asse o di a 'condanna e S. Roscío all' a ogamen o;
pe ché ü a o su cuí si aggi a a uale giudizio osse a enu o p ima della p omulgazione
della
lex Co nelia, il
Landucci,
Lex Ponzpeia de
pa7- iciciiis,
in
A ck
.
,giu .,
,
pagg. 304 e segg.
LXI, 1898
(6)
Ma clan.,
D,
48,
9
,
poena ea enea u , quae es legis• C9 ileliae de sica iis
E c . il mio lib e o
C i zini
e
pene,
pag. 71.
OlVliCIDIO, IL FALSO "E
LE
MXNORI
FIGURE
CRIMINOSE
125
la
.somminis azione ad essa di sos anze : ene iche, non 'é accia. 11 ico do
della sanzione ca'pi ale in li a ad una donna, che si e a p ocu a o l' abo o dá
sé medesima, é i e i o come una singola i á ela i a al di i o locale della
p o incia d'Asia; pe quan o gius i ica o alla s egua dei conce i oinani en-ea
la lesione cagiona a da quello al di i i del ma i o sulla p ole nasci u a ( ).
legge Co nelia, cos i u i a di una nuo a apposi a
(1/mesh
.
°
pe la
cognilione e la ep essione di ce i casi di also documen ale e mone a io,
é
desig ia a dal Nos o col nome di
lex Co nelia es amen a ia
11101111la ia
.
(2);
men e la
quaes io
s essa
é
ico da a in un passo amoso, a la o clelle al e cos i-
ui e
lege no a (sicae, eneni, pecula us),
col nome di
quaes io es an
-
i li 011Inz (a).
Cice one non socco e pe ú con al i da i ed elemen i a in accia e la
p ecisa con enenza di quena legge e le ca a e is iche degli a i
e iminosi
che
ep esse.
Dalla designazione di essa; e dagli accenni che i po gono le on i del-
l'impe o, si puó desume e sol an o che colpi colla sanzione
inle dielia
le
al e azioni dolose o le sopp essioni delle sc i u e eda e a documen o
della
nuncupa io
cos i u i a del es amen o, nel momen o in
cui
le
se i u e, eda e
coll'osse anza
ce e o me idonee a gua en i ne la co ispondenza colla
olon a del disponen e, ebbe o assun o un alo e p edominan e ispe o
o ale dichia azione; ed a asse cosi so o la pubblica pe secuzione le al e a,
zioni dei documen i nei (Luan si conc e a ano le olon a es amen a ie,
in
igua do al ca a e e ed alla unzione del es amen o eso bi an i la
sie a
me o di i o p i a o (4); nen' a o s esso, p obabilmen e, in cui iinp in e a
de e o me una nuo a e pa icola disciplina, median e la ichies a
abs :ll, 111)
dei •
es es
e del
lib ipens.
Si puó desunie e del pa í, dai de i eleinen i, che essa
colpi le alsi icazioni delle mone e e la lo o al e azione ed
ab asione.
dm.
en asse nei e mini di essa anche la icusa di acecha e mone e, ha illí-
conio legale, má o ma e con me alli ili i es i i di una semplice anona d'a -
gen o o phi a amen e
d' o o (a),
semb a es emamen e a ischia o di ;Hamle -
e lo sulla' sola base della es imonianza di Paolo; la c
i
nale pul) alludei e ad
una a da in e p e azione es ensi a della
A
isca con enenza
della
legge, c ini0
i e i si, anziché alla icusa di ali
mone e iducia ie de icien i nel
101
.
0 alo e
in inseco, alla icusa di mo le e di ecchio co
p
io (6).
(I)
P o Cluenl.
II, 32;
c . sop a.
-
(2)
In
(
7
e .
2, I, 42,
1°8.
(3)
De nal. deo .
3, 30, 74.
(4)
Ce amen e en a ano nei e mini del also documen ale, ep ess
o
dalla
Co nelia,
gli a i appos i ad Oppianico:
p o Cluenl.
44, 125: "qui es ainen uin in le e i , gni supposi •
pe sona alsum es a nen um obsignandum cu a e i
Come giá u no a o (R e i n ,
pag. 771), i Nos o accenna al a
co uplio
d
'
elle
/alada publi
•
ae Lc i ei
(p o
Unen/.
14, 11
44,
125)
e delle
li e ae publicae
di Didino in Sicilia
(in Ve .
2, 2,
25, 60) come ad allí che
cadono so o la sanzione degli o gani locali, e che son() pu e ep essi gius a le no me
(5)
Cosi il M o mm sen,
de la
M07111,
om.,
ad. aile., 11, pag. 83; e (lie o a lui
Babe lon ,
Desc . hislo . el c on. des
7,10Z191-.
de la épuld. kom.,
pagg. L1V-LV.
(6)
Pao lo, 5, 25,.
" lege Co nelia es amen a ia [ enen u :j....
N'ul u e
p in-
cipum signa am mone ain p ae e adul e inam ep oba e i „.
126
LIBRO V, CAP. IV
Non semb a pe an o po e si asse i e senz' al o che con una ale
.
sanzione-
cominina a con o chi icusasse delle molle e iducia ie, la legge Co nelia ponesse
in a o un' implici a abolizione di quell'edi o, col quale il p e o e Ma io G a-
idiano, d'in esa coi ibuni della plebe, a e a is i ui o poco innanzi un con,
ollo u iciale sul saggio delle mo le e ed a e a commina o una mul a a colo o
che a esse o p osegui o a me e e in ci colazione delle mone e iducia ie, dopo
il
i i o a enu one da pa e dell' u icio inca ica o del de o con ollo (I); pe
quan o non si possa nega e che l'applicazione igo osa di quell'edi o u di
b e e du a a, e che il conce o in o ma o e di esso non u 'osse a o in segui o
che di
a o
in a o.
Ce amen e al e mini del
c imen
colpi o dalla
lex Co nelia
imane a
es anea, nel empo del Nos o, la
co up io i a'icii,
che e isímilmen e incon-
a a a lo a, come a e im ho dianzi, le s esse sanzioni applicabili da ciascuna
delle
quaesliones
a cui la
co up io
si i e i a, e u
.
a a a ai e mini del
alsum
solamen e nell'impe o; cosi come ne imane a es anea la alsa es imonianza (2).
6. Che nel empo del Nos o anche alcuni a i lesi i alla pe sonali a isica
e nio ale dei ci adini (delle
iniu iae
in senso p op io e ecnico) osse o a a i
da una
lex Co nelia de iniu iis
alla pubblíca pe secuzione, e osse o passibili
di pubblica sanzione, benché ad is anza dell' o ieso anziché in segui o a pub-
blica acensa, é da iconosce e come sicu o; sebbene imanga ogge o di dubbio
se a giudica e di ali a i osse chiama a la medesima
quaes io
,
compe en e a
conosce e dell' omicidio e del ene izio, o se in ece il giudizio ne osse de e-
i o ad una
quaeslio
da con oca si di ol a in ol a, so o la p esidenza del
p e o e u bano (3); e imangano pa imen e ince i i e mini degli a i passibili
di si a a sanzione, anziché della pena me amen e p i a a pe seguibile coll'
ac io
Ill
ll ia uin.
Che a alí a i appa enesse la
pulsa io,
come a es ano le on i pos e io i,
non
é
con adde o da quel luogo di Cice one, in cui a gli a bi ii c iminosi
di 'e e p e o e in Sicilia si adduce un edi o, nel quale egli dichia a a che
non a ebbe concesso
ac io iniu ia um
con o chi a esse in li o delle pe -
cosse ad E aclio Cen u ipino; e si app esen a dunque una ale
adío
come
l'unico s umen o exis en e aho a pe la pe secuzione delle o ese isiche. Non
e con adde o, pe ché edi o di cui i sí disco e si i e isce alla giu isdi-
zione di p o incia; e igua da delle o ese a eca e non gia ad un ci adino,
ma si ad un
socius (4).
Fo se a gli a i ai quali si po e a applica e la pubblica sanzione issa a
dalla
lex Co nelia de iniu iis
e a anche 1' a en a o alla libe a pe sonale, con-
(i)
De o .
3
,
2o, 80: " Consc ipse un communi e edic um cum poena a que iudicio ,,;
Plin.,
Na . his .
33, 9,
132.
(2)
Gell. 20 , 53.
(3)
C . Z u in p ,
C in inal .,
2,
pag. 50.
(4)
In Ve .
2, 2, 27,
66-7. C . cop a il Lib o II,
cap. III, / 12.
Appena occo e a e i e che l'impedimen o a ien a e nel p op io domicilio é o iamen e
da a a e in modo di e so dalla iolazione di domicilio
( i
domum in oi e); e
che pe ció ben
si comp ende ch'esso sia p ospe a o come un ipico esempío di
pe seguibile
iniu ia un
p i a a, nell'o azione
p o Caec.
12,
35.
C . pu e 11
.,
Lib o
co.p,:ni,
12.
,I27
L' OMICIDIO, IL 'FALSO E LE
MINORI
FIGURE CRIMINOSE
.c e an esi , nel a amen o doloso
un libe o coníe di se o, e nella endi a
di un libe o inscien e della sua.condizione;
o
pos o ál imen i nella impossi-
bili á a la ale e. Un áccennó di Apuleib, che addi a come
c imen legis
Co neliae
.
I' a o di chi "ci én
Romanu n p o se o endide i „ (i),
a sUppo e
che anco a nel secondo secolo d. C. ale a o osse concepi o e a a o come
"
un' inju ia
passibile di sanzióne pubblica, e ch'esso non osse pe anco a a o
a lo a so o i e mini del
plagium,
come lo u nel secolo successi o (2).
E
signi ican e in al senso il a o che l'unico luogo cice oniano a inen e alla
lex
Fabia (de plagia iis)
app esen a i p esuppos i dell' a o con empla o e
- ep esso da ques a nel
e ine e se os
alienos,
ossia nell' ese cizio indebi o
*della po es á dominicale sop a se i al ui (3).
7. Che
nel empo del Nos o osse commina a una pubblica sanzione, con-
sis en e
nell' in e dic io,
anche al giuoco d'azza do,
alea,
lo si suole desu-
me e (4) da quel luogo delle Filippiche, nel quale
Nos o muo e ampogna
ad An onio di a
y
e p opos o e di a
y
e a o o a e delle leggi con enen i la
es i u io
di pe sone disono e oli, ed in ispecie di quel Licinio Den iculo "
a ea condeiizna us „,
che a e a segui a o ad esse e il suo compagno di gí iochi,
pu dopo a enu ane la condanna (a). Ma non semb a che
l'
esis enz a di una
si a a sanzione pe
l' alea
eme ga come necessa ia dal luogo di Cice one; il
quale si puó in ende e nel senso che la
es i u io
impo i non giá il ip is ino
della ci adinanza pe du a colla condanna, e degli a ibu i ela i i, ma bensi
il ip is ino dell' ono abili á ci ica, pe du a in segui o a ques a; e puó cia
con o o pe an o alla conge u a.che la sanzione commina a
consís esse
nell' ignominia,
ol e che nella ecchia pena pecunia ia del quad uplb.
L'asse zione di Di one Cassi o, che An onio kce.
- Tlya.y8 Licinio
non pub
.
a e e au o i á in con a io (6); dacché i si ain ende del ala() que!
che Cice one na a di ques o episodio, app esen ando giá pa i o da Roma
cos ui; men e i Nos o insis e nel po e in e idenza ch' egli
segui o, non
( ) Apuleio,
Me an.
8,
24.
(2)
C . No den,
Apuleius on
Md
_a_au a und das (n. P i al .,
Leipzig, 1912, pagg. 82-4.
(3)
P o Rab. pe d.
3,
8.
L'opinione dominan e in o no alla
lex Fabia
i iene che il
ci em cela e inci e inclum e
habe e
en
cie e eme
7
-e
cos i uisse il p imo e p ecipuo i olo di
c imen
con empla o da quella.
C . da ul imo Hu elin,
É udes su le u um,
pagg. o e segg.
(4)
M
oinmsen,
Sl a .,
pag. 861, n. 4.
(5)
Phil.
2
,
23, 5
6: " Licinium Den iculum de alea conclenn:a un, conluso eni
sial/11
es i-
ul ; quasi
y
e o lucie e cu a condem
na o
non lice e ; sed u , quod in a ea pe clide a , bene icio
legis
di
ssol e e . Quam a ulis i a ionem populo Romano, cu emi es i ui opo e e ? Absen em,
c edo, in eos ela um ; em ind
i
c
a causa iudica am; nullum uisse de alea lege iudici in; i
o
pp essu
n e a mis; pos emo, quod de pa uo uo cliceba u , pecunia indicium esse co up uni.
Nihil ho um
.
A i bonus e e publica clignus. Nihil id quidcm ad ei ; ego a uen, quoinam
c
ondemna um esse p o nihil° es , i a ig,nosce em. Hominem onmium nequissinnun, qui non
dubi a e el in o o alca lude e, lege,. quae es de alea, condemna u n qui in in eg um es i un,
is non ape issiMe s udium suum ipse p o i e u ? „.
(6)
Dione Cass., 45, 47•
II Rein,
C iminal .,
pag. 833, ica a dal passo di Dione a gomen o pe i ene e che
Licinio osse condanna o non come un gioca o e d'azza do, si pe ¿)(Lb ouQyíu in gene e; ina
Dione addi a la
'
ci.810
-
13Q
yío,
non come i::olo della condanna, si come agione della uga.
1 28
LIBRO V, CAP. IV
os an e la condanna, a isiede i, e che la
es i u io
p ocaccia agli da An onio
app esen ó pe lui il compenso delle pos e di giuoco in e e non paga e.
D'al o la o anche ció che, secondo la es imonianza di Cice one, An onio
adduce a a sua scusa, e ció che Cice one a sua ol a iba e, induce a i ene e
che la sanzione di cui po e a esse si eso passibile Licinio, e che ]' amicizia
di An onio gli a e a ano condona e, non osse cosi g a e e se e a, come
si
suppone. Se e amen e non esis e a un
iudicium de alea,
cos i ui o da una
legge nuo a ed apposi a, come asse i a An onio, senza che il Nos o po esse
con addi lo,
é
da in ende e che Licinio sia s a o condanna o da una
quaes io
eccezionale, is i ui a dal se a o a ene luogo della insu icien e giu isdizione
eciilizia; e che i po e i di una ale
quaes io,
pe quan o al a sanzione da
in ligge e, osse o imp on a i su quelli p e issi alla de a giu isdizione; e pe ó
non andasse o ol e appun o alla pena pecunia ia del
quad upium
ed alla
ignominia (i).
8. F a gli a i cos i uen i o esa al b ion cos ume ed alla pubblica mo a-
lila uno almeno, lo s up un , e a s abilmen e a a o senza dubbio, nel empo
del Nos o, alla pubblica pe secuzione.
L'esis enza in e o a lo a di una legge posi i a
de s up is
é a es a a, in
modo sicu o, pe quan o indi e o, da quel luogo dei lib i
de le
.
gibus,
nel quale,
a andosi del appo o a il di i o na u ale ed il posi i o, é della p eesi-
s enza cli quello a ques o, si accenna . al o s up o di Luc ezia come ad un
caso pa icola e, il quale nel empo a cui appa iene lo sc i o e ien e ebbe
nei e mini e nella sanzione del di i o posi i o, men e iel empo in cui u
commesso o ende a sol an o la
lex sempi e na,
che lo p eco e e sulla quale
esso de e imp on a e le sue no me (2). Con es ema e isimiglianza é da
i ene e che la legge posi i a
de s up is
osse appun o quella
lex Scan inia
(o
Sca inia),
che o iamo ico da a pe la p ima ol a nel 704 in una le e a
• di Celio a Cice one a p oposi o di un p ocesso espe i o con o Celio s esso
sulla base di quella (3); e della quale pe ó imane igno a, non os an e qualche
al o ico do ed accenno che ne po gono alcune on i pos e io i, la p ecisa
con enenza e la sanzione. E da i ene lo, pe quan o nell' opinione o en e
a gli sc i o i la de a
lex
sia in esa come ela i a alla libidine con o na u a
(ne anda enus) (4).
Sebbene in e o aluno di quegli accenni si i e isca esp es-
samen e all'ingéni un
s up a e (5),
non semb a do e si amme e e che si a a
manie a di
s up um
osse sogge a ad una sanzione pa icola e e p op ia.
Semb a piu os o che .la s essa sanzione igesse anche pe lo
S up um
della
(1)
Pseu d cmsco n . ,
in Di in.
pagg. : "Alii dicun quad upla o es esse eo um eo um
accusa o es, qui con ic i quad upli damna ' solean , au aleae, au pecuniae g a io ibus usu is
oene a ae qua n p o... „.
(2)
De
leg .
2
,
4, lo: " nec, si egnan e L. Ta quinio nulla e a Ro nae sc ip a lex de
s up is, idci co non con a illam legem sempi e nam L. Ta quinius im Luc e iae.... a uli „.
(3)
Ad
.
anz .
8, 12,
3: " insolen issiini homines su nmis Ci censibus ludis meis pos ulandum
me lege Scan inia cu an „ ; 8,
1
4, 4
:
" Cu e.... e quam p imum haec isum eni, legis Scan-
iniae iudicium apud D usum ie i „.
(4)
C . M o in na s en ,
S a ,
pag. 703.
(5)
Q u in . ,
4,
2, 69.
L umxg )10- á PÁ c 'O'
iFOIII
FIGURE CRIIVIINOSE
129
onza sdcialmen e isPe aSile; 'se'
i el... mpo
del
Nos o o iamo pos i ad
una uguale s egua
iola e:ingenuum,
,e
ma em amilias cons up a e (i);
e
n elle s a uizioni che hanno
p eco so
-
s abile pe secuzione dello
s up um,
come quena amosa colla quale,
un ecolo innanzi, il sena o is i ui la
quaes io
eccezionale inca ica -a. conosce e degli o endi eccessi dei Baccanali,
si co i empla
in
gene ale
lo-
s up um
quale a eni a nelle es e bacchiche, o e
e ano "pe mix i
i i oeminis „
(2).
Al i a i lesi i del buon cos ume, come in pa icola e l' inces o, cadu e le
sanzioni, eligiose, e quelle connesse all' ese cizio del magis e o domes ico, non
cos í uiscono pe
.
aneo i olo di
c imen,
pe quan o espongano chi li comme e
al a pubblica esec azione (3). Solamen e l' inces o commesso da Ves ali a asse
in ia eccezionale, in un caso memo ando segui o poco innanzi al empo del
Nos o, la pe secuzione del popolo, sop aggiun a ad ese ci a e su p opos a di
un ibuno un supe io e sindaca o e con ollo sop a la giu isdizione dei pon-
e ici; colla
oga io Peducaea,
che cos i ui
•
una
quaes io
s ao dina ia, a cono-
sce ne e ad applica e alíe colpe oli la pena capi ale (4).
(1)
Auc . ad He enn.
4, 8,
12: "
In iis, qui iolassen ingenuum, ma em amilias cons u-
p assen ,.... maxima suppiicia maio es consumpse un „
(2,
3o, 49).
(2)
Li . 39, 14, 8; 39, 13, Io.
(3)
P o Cael.
14, 32: " Quod quidem ace em ellemen ius, nisi in e cede en mihi inimi-
ci iae.cum is ius mulie is i o — a e olui dice e; sempe hic e o „;
de d
..e
d
omo
34,
92 : "
Sed
ide
ne u e soleas Jo em duce e, quod u ju e eandem so o em e uxo ein appella e possis „;
Ascon., in
o al. in oga cand.
pag. 93.
(4)
De nal. deo . 3,
3o, 74 ci . ; Ascon., pag. 46. Inces i di Ves ali de e id aula o dina ia
giu isdizione sace do ale: Asco n.,
in o al. in oga cand.
pag. 93 ci .
E. COSTA, Cice one
giu econsul o - Vol.
II.
9
CAP. V
p ocesso penale.
I. L' a o in odu i o del p ocesso penale, che si s olge in p ima is anza
da an i al magis a o in es i o della
cogni io
o
a suoi app esen an i
.
e delega i,
consis e nell' in imazione che ques i i olge al ci adino, con o il quale ha
luogo, di p esen a si nel suo cospe o, pe gius i ica si dell'in azione alía
legge penale, che si sospe a da lui commeSsa. Tale in imazione
(diei dic io)
(I)
come emana esclusi amen e dal magis a o, ha pe unico p esuppos o il pe -
sonale con incimen o dí ques o, ci ca esis enza, a ca ico del ci adino, di
indizi ed a gomen i bas e oli pe ins au a e il giudizio: con incimen o ch' egli
puó esse si o ma o di e amen e sulla base di elemen i e - da i app esi pe so-
nalmen e; o puó esse si o ma o in ece in segui o a denunzie qualisi ogliano
di
indices,
delle quali é imesso a luí di app ezza e a. endibili a ed il alo e.
Al
magis a o medesimo é pu e imesso di p ende e le p o isioni, che
i enga necessa ie, pe assicu a e la compa sa dell' inquisi o e l'o empe anza
di lui all' in imazione a enu a, di o dina ne o meno la de enzione p e en i a
in ca ce e, o di accon en a si dell' in e en b di
ides
che ne ga an iscano la
compa sa, con quella la ghezza e sciol ezza di acol á conna u ali al suo po e e,
che é pu e adope a a nella scel a e nella alu azione degli elemen i di giudizio
sulla colpabili á di cos ui.
2.
Te mina o il giudizio pe sonale del magis a o colla condanna del-
l' inquisi o, ha luogo nel cospe o del popolo con oca o nei comizi cen u ia i
o ibu i, secondo che si a i o meno di deli i capi ali, un nuo o giudizio,
in e gio ni p e issi dallo s esso magis a o, e sepa a i
1'
i
no dall' al o dal-
l'in e allo di un gio no almeno
(in e missa die);
un nuo o giudizio, al quale
(i)
De domo
22,
57
:
" U uni, si dies dic a esse , iudicium mihi ui pe imescenclum an
sine iudicio p i ilegium ? „; 31, 83: " in me, cui ches dic a numquam es , qui eus non ui, qui
numquam sum a ibuno pl. ci a us, da nna i poena esse po ui .... ? „;
p o
Mil.
14, 36: " Diem
mili', c edo, dixe a .... „;
de o ic.
3, 31, 112: " L. Manlio A. ., cum dic a o uisse , M. Pompo-
nius . pl. diem dixi , quod is paucos sibi dies ad dic a u am ge endam addidisse „ A s con . ,
in AIilou.
pag. 39: " u .... non pe iculi u u i me u, si dies ad populum dice e u , non a mis....
de e e i po ue i a de ensione eius „.
LIBRO V, CAP. V
quale lis a, dopo 1' esclusione di colo o che siano impedi i di ese ci a e l'u icio
pe agione di magis a u e assun e (i) o al i adegua i mo i i di scusa,
es a o a so e un ce o nume o; sul quale le due pa i ese ci ano in di e sa
nisu a il di i o di icusa.
É a es a o in e o che nei giudizi a ida i agli appa enen i all' o dine
sena o io, l'accusa o a e a acol á di icusa e sol an o alcuni pochí nomi di
quelli es a i a so e
(so i io)
(non piú di e se es aneo al de o o dine) (2),
e che in ece l' accusa o e gode a ampia acol á di ese ci a e la icusa, ino a
aggiunge e il nume o occo en e a o ma e il
consili an;
alché íl Nos o puó
compiace si, nelle sue o azioni di accusa con o Ve e, di a
y
e de e mina o,
colla sua coscienziosa ocula ezza in o no a ciascuno dei nomi non icusa i
dall'accusa o, la buona composizione del
consilium (3).
Semb a in ece che
nei giudizi allida i dopo la
lex Au elia
al e o dini p ede i ii sis ema di
composizione del
consilium,
sulla lis a o ma a con nomi es a i a so e
dagli elenchi gene ali, osse di e o all'in en o di a ibui e all' accusa o una
condizione pa í a quella dell' accusa o e; e che il nume o di giudici, oscillan e
a i 51 ed i 75, che o iamo compo e i a i
consilia
delle
quaes iones
di
(
ues o empo (
4
),
osse aggiun o median e
eiec io
ese ci a a ugualmen e dalle
clic pa í (5); e in eg audosi di nuo o col ico so alla so e
(subso i io)
sola-
ex iudicum gene e e o ma? num, quod maximum es , leges 'las as mo es e no i , num denique
Nomines? Dilec us au em e no ado iudicum e iam in nos is ci ibus habed sole ; Go ynium
y
e o U-1(11cen quin no i au qui nosse po ui ? „.
( )
In Ve .
1, lo, 30: " Q. Manlium e Q. Co ni icium, duos se e issimos a que in ege -
imos indices, quod ibuni plebis uno e un , indices non habebimus „.
(2)
In Ve .
2, 2,
31, 77: " de se homines, si qui ex a is um o dinem sun
,
, quibus ne
eiciundi quidem amplius quam ium iuclicum p aecla ae leges Co neliae aciun po es a em,
hunc hominem a o c udelem, am scele a um, am ne a ium nolun iudica e „. C .
2, 1, 7, 18
(nena n.
successi a);
2,
3, 41, 97 : "
Hune
u in hac causa es em, Ve es, habebis, quoniam,
iudicem ne habe es, p o idis i „.
uogo
l
Ve .
2,
5,
44
114, no a o dal M o m sen,
S a ,,
pag.
215,
n. 3, a quelli
II
ela i i al di i o di densa
( eieclio)
dell'accusa o, si i e isce in e i á all'esclusione ope a a da
Ve e p e o e con o il suo lega o P. Ce io, da quel
consilium,
che do e a assis e lo nel giu-
dizio con o
i
na a chi siculi.
(3)
In Ve7-7-.
6, 16: " Pos eaquain eiec io iudicum ac a es , quod e in so i ione is ius
spem o una populi Romani e in eiciendis iudicibus mea, diligen ia ís o um impuden iain
ice a , enun ia a es o a condicio „; 1, o, 31 : " Quem ego hominem, si eius idei di isus
essem, iudicem non e inuissem „;
2,
7, 18: " I a eieci iudices, u hoc cons e , pos l'une
s a um ei publicae, quo nunc u imu , simili splendo e e digni a e consilium null un • uisse.
Quain is e laudem communeni sibi ai esse mecum ; qui cum P. Galbam iudicem eiecisse ,
Luc e ium e inui „;
2, 1,
7,
19: " llague iudicibus eiec is spe abam iam onus neu n
obiscum esse commune „;
2,
5, 68, 173: " nolo eos iudices, quos ego p oba ía' a que delege im,
sic
in hac u be no a os is o absolu o ambula e, u non ce a, sed caeno obli i esse idean u „.
(4)
Ad Al .
1, 16, 5: I a su
p
ino d ácessu bono um, pleno o o se o u n 'XXV iudices.
i a o es imen ue un , u summo p oposi o pe iculo el pe i e inalue in quam pe de e omnia.
XXXI ue un quos a nes magis quam ama commo e i „ ; 1, 16, lo: " ye o ',
inquam,
<
XXV indices c edide un ,'XXXI, quoniam nummos an e accepe un ,
i b i nihil c edi de un ' „; 4, 18, u (16, " Accusa o um inc edibilis in an ia, id es
L. Len uli L.
.,
quem emun omnes p ae a ica um, deinde Po npei mi a con en io, iudicum
so des. Ac a uen XXXII condemna un , XXXVIII absol e un „;
in Pis.
40-, 96: " An ego
exspec e n, dum de e quinque e sep uagin a abellae di ibean u , de quo iam p idem a unes,
mo ales omnium gene um, ae a um, o dinum iudica e un ? „.
(5)
Ad Ali.
1, 16,
3
:
"
Na n, u eiec io ac a es clamo ibus maximis cu o accusá o
138
139
men e pe quei ,seggi che si ehdesse o acan i p ima dell'inizio dei diba -
i i, pe agione di qualche impedimen o d'alcuno dei giudici pe al guisa
delec i (1).
La posizione spicca amen e a o e ole a ibui a all' accusa o e dalla
lex
Licinia de sodaliciis,
colla acol á con e i agli di designa e qua o delle 35
ibú, dalle quali si a esse o a a e i giudici del
consilium (edi icii iudices) (2),
e colla concessione all' accusa o di icusa e di ques e qua o una sola, cos i-
uisce una singola i á pa icola e della de a legge e della
quaes io
da essa
is i ui a,'in esa al o scopo di agg a a e la condizione dell' accusa o e
d'
impe-
di gli di p ocáccia si, nelle ibii che gli osse o asse i e, dei giudici a o e-
oli
p ocli i ad assol e lo ingius amen e (3).
Cos i ui o il
consilium quaes ionis (4),
il p ocesso é aggio na o ino al e -
mine s abili o dal magis a o pe lo s olgimen o delle p o e e pei diba i i
amquam censo 'bonus nomines nequissimos eice e , eus amquam clemens lanis a ugalis-
siMum quemque sece ne e , u p i num iudices consede un , alde di ide e boni coepe uu „.
(i)
hz Ve .
o, 3o: " 'Subso iemu e iam in
M. Me elli locu a, quoniam is huic ipsi
quaes ioni p ae u u us es „; 2, 1, 19, 51 : " Cu ea, quam diu alium p ae o em cu o iis
quos in ho um locu a subso i us esses, de e in consilium i u um pu as i, am diu domi
ue un ....? „;
2,
1, 61, 157: " Nam de subso i ione illa Juniana iudicum nihil dico „;
2, 1,
6 ,
158: "Eius
.
modi. subso i ionem homo amen issimus suo um quoque iudicum o e pu a i pe
sodalem suum Q. Cu ium iudicem quaes ionis „;
p o Cluen .
33, 91 : " Qua lege ?.... quod
C.
-
Ve es, p ae o u banus, ho no sanc us e diligens, subso i ionem eius in eo codice non
habe e , qui um in e li us p o e eba u „; 34, 92: " Si ex lege subso i us non e a Junius au
si in aliquam legem aliquando non iu a e a .... „; 35, 96: " Ah illo enim, si e quod in lege non
iu asse si e quod e lege subso i us iudicem non esse , mul a pe i a esse dici u „; 37, 103:
" cum p aese i n.... paucos dies ex subso i ione sedisse ? „; 41, 113: " iam non eos Junios
subso i us es , qui pecunia accep a condemna en „.
(2)
Schol. Bob.
(ecl. 1
:
1 ildeb and ) pag. 125: " u apud iudices edi icios accusa en u „ :
pagg.
126, 23;
136, 14.
(3)
P o Planc.
15, 36: " neque enim quicquam aliud in hac lege nisi edi icios indices
es
secu us. Quod genus iudicio um si es aequu n 'una in e nisi in hac ibua ia, non in ellego,
quam ob em sena us hoc uno in gene e ibus edi olue i ab accusa o e llegue 'anclen) edi-
iónem ans ule i in ce e as causas, de ipso denique ambi u eiec ionem ie i olue i iudícum
al e no um, cumqüe nullum genus ace bi a is p ae e mi e e , hoc a uen unum p ae e eunduin
pu a i „; ,16, 4o: " Tu deligas ex omni populo au amicos uos au inimicos meos au deniegue
eos, quos inexo abilis, quos inhumanos, quos c udelis exis imes „; 17, 41: " An ye o nupe
cla issi ni ci es nomen edi icii iudicis non ule un , cum ex CXXV iudicibus p incipibus eques is
o dinis, quinque e LXX eus eice e , L e e , omniaque po ius pe miscue un , guau] el legi
condicionique pa e en ; nos neque ex delec is iudicibus, sed ex oinni populo, neque ecli os ad
eiciendum, sed al) accusa o e cons i u os iudices i a e emus, u neminein eiciamus? „.
II quale ul imo luogo, all'in uo i di quel che i igua da il con appos o a I' o dina ia
composizione del
consilinnz " ex delec is iudicibus „,
e quena che ha luogo "ex
omni popal(' „
gius a la
lex Licinia,
cioé con dei giudici a i dalle e ibi
(ad
4, 15, 9) designa e dal-
1' accusa o e ( M o nmsen ,
S a .,
pag. 215, n. 5), p esen a ogno a di icol á d'in e p e azione,
ibelli al en a i i p opos i pe ischia a lo (c . M o m m se n,
De collegiis el sodaliciis,
pag. 63;
Geib,
Gesch.,
pag. 313; Zump ,
Das C iminal .,
2,
pagg. 393 e segg.; S achan
Da i cl so n ,
P oblems o he
V0111,
C im. Lazo.,
II, pagg. 103 e segg.); e che ima anno o se
insolábili,
•
pe l'igno anza in coi siamO ci ca i da i di a o, che l'o a o e p esuppone giá no i
a chi lo ascol a.
(4)
C . Lib o III, cap. V,
42, pag. 393. Cos i uisce una singola i á del giudizio is i ui o
dal se a o a pe segui é gli eccidi sulla ia Appia, e p ecipuamen e a colpi e Milone, 111 pa e-
cipazione di un la go nume o di giudici, appa enen i al e o clini, a u a la discussione,
l'ese cízio di icusa di cinque giuclici pe ciascun o dine
C011eeSSO
ad en ambe le pa í, dogo
LIBRO V, CAP.
V
ela i i : e mine che dis a dal gio no della
nominas dela io
un pe iodo di
empo non in e io e aí o gio ni, e no malmen e non supe io e ai 30 ( ).
g. Codes o e mine puó u a ia esse e di e i o dal
quaesi o ,
specialmen e
ad is anza accusa o e, guando sia necessa io di p ocede e a delle ice che
(inqui e e)
lon ano dalla Ca a, sop a u o nelle p o incie ; ed i i accoglie e
es imonianze e documen i sulla colpe olezza dell' accusa o: ice che che l' accu-
sa o e é au o izza o ad esegui e anche col conco so di un ce o nume o di
come es ad inqui endum
(2) p e isso dalla s essa legge cos i u i a della
quaes io (3);
e pe 1' esau imen o delle quali egli pub o ene e assis enza ed aiu o dagli
o gani pubbiici, e la p es azione dei mezzi occo en i pe impo i a co po a-
zioni ed a p i a i l'esibizione di documen i, pe esegui í pe quisizioni domi-
cilia i, pe assicu a i la pe sonale compa sa al giudizio di ci adini e di sog-
ge i, la cui es imonianza semb i u ile ai ini dell' accusa (4).
Nel gio no p es abili o pe 1' esau imen o del
indicium,
accusa o e e
accusa o sono in i a i
(cüa i),
pe mezzo di apposi i bandi o i, ad in e eni e
pella sede des ina a al giudizio (a).
Men e il giudizio puó a e e il suo egola e s olgimen o nel gio no issa o,
anche se non ispondano all' appello u i i giudici chiama i a a pa e del
la chiusu a di essa, e p eceden emen e alla o azione: Ascon • , in
Milon.
pag. 40, 23 " p ius
au em, quam sen en iae e en u , quinos ex singulis o dinibus accusa o , o idem eus eiice e ,
i a u nume us i idicum elinque e u , qui sen en ias e en , quinquagin a e onus „; 53, 14:
" pe ac a u inque causa singuli quinos accusa o e eus sena o es, o idem equi es e ibunos
:le ados eiece un „.
( )
Ad Ouinl. .
2, I I (13), 2: " Decimus e a Caelio dies. Domi ius iudices ad nume um
non habui „ ;
in Va in.
14, 33; " Quae o e iam illud ex e.... pos uia usne sis lege Licinia e
Junio; edixe i ne C. Memmius p ae o ex ea lege, u adesses die icensiino „.
(2)
P o Flacco
5, 13: " Vehemen em accusa o em nac i sumus.... Qui comi a us in inqui-
endo ! Comi a um dico; immo
y
e o quan us exe ci us ! quae iac u a, qui sump us, quan a
la gi io ! „.
(3)
P o Flacco
6, 13: " qua um e um in idia lege hac ecen i ac no a ce us es inquisi-
ioni comi um nume us consli u us „;
in Ve .
2, 1, 6, 16: " Vim in inqui endo an a n habui,
quan am milii lex daba „.
(4)
Esempío memo abile di co ali concessioni di e mini
ad inqui endun
é quello che si
i e isce all'accusalio di Cice one con o Ve e; e mine che u di o gio ni, ela i amen e
esiguo, e ale, pe ché d'acco do con Ve e un al o accusa o e, p esen a osi con o un igno o
unziona io acaico, chiede a un e mine piú b e e (di 1°8 gio ni) pe un' inchies a da a si in
paesi piú lon ani
(in Ve .
2, 1, II, 30). Pe ché Cice one non abbia adop a o in Sicilia u o
in ie o il empo assegna ogli
ad inqui endu z,
ma si sia a enu o cola solo pe una pa e di
codes o empo (5o gio ni comp eso il iaggio d' anda a e di i o no), cos i uisce un pun o es e-
mamen e oscu o; che p esen a pe & un in e esse di pu a cu iosi á, piu os o che un in e esse
sos anziale pe la s o ia delle discipline che egola ano allo a il p ocesso penale. Che egli abbia
po u o a ene si in Sicilia solo pe cosi poco, pe ché a esse a u o necessi á di a ene si a Roma
pe 6o gio ni, in o za di una no ma legale, la quale imponesse all' accusa o e di esse p esen e
in Roma pe un al e mine dopo inizia a
l'inquisi io,
cosi come ha pensa o ló Zielin ski ,
Ve ina,
nel
Philo .,
LII, .pagg. 248 e segg., specialmen e pag. 252, non é con o a o da nessun
indizio es uale. Riconosce gius amen e il K üble ,
Zu Ch on. des P ozesses gegen Ye es,
nel
Phil,,
LIV, pagg. 464 e segg., che il Nos o o nó p ima che ció gli osse necessa io:- ma
le agioni, dell' a e a o i o no imangono igno e.
(5)
Ci a us eus:
V.
in Cae .. di . 1
3
,
42;
p o
Cluen .
57, 49;
ci a uk
.
accusa o :
V. in Ve .
2, 2, 40, 98;
ci a us es is:
V.
de in.
2, I9 62;,
in
Ve .
2, 1, 7, 20;
ci a us
V.
Phil..5,
5, 14.
141
consilium;. ma
isponda u
i nume o
di
•
SSi
su icien e a o ma ne la maggio-
anza-(i); ale s olgimen o
- non' puó a
y
e luogo, qualo a non co npaia il
quae-
si o ,
o 1' accusa o e, o 1' accusa o.
La
manca a compa sa del
quaesi o
ha u a ia pe e e o sol an o l'aggio -
namen o del p ocesso, che una ol a isc i o nel uolo, dopo la
nominis ecep io,
non puó
:
manca e del suo no inalé s olgimen o, pe conseguenza della olon á
di cos uí. In ece la manca a compa sa dell' accusa o e p incipale, e dei
sub-
sc ip o es
ade en i all' accusa, ha pe conseguenza ine i abile la pe enzione
dell' accusa e la cancellazione dell' accusa o dal uolo dei ei; ció, pe quan o
é da o i a e da un luogo del Nos o, in ogni caso, e qualunque sia pe
esse e il mo i o che abbia impedi o all' accusa o e o al singoli
subsc ip o es
d'in e eni e (2).
La manca a compa sa dell' accusa o, de e mina a da agioní iconosciu e
plausibili dal
quaesi o
e dal
consilium,
da luogo ad un aggio namen o del
p ocesso. Ma se la manca a compa sa dell' accusa o non é cosi gius i ica a,
da dis ingue e il caso, in cui egli sí o i in ci a e nella possibili á ma e iale
di compa i e, da quello in cui sia assen e. Nel p imo caso semb a da i ene e
che il quaesi o
abbia acol á di cos inge lo a p esen a si, coi mezzi coe ci i i
di cui dispone pe la sua condizione di magis a o o di p o magis a o. Nel
secondo caso non semb a gius i ica a da su icien i a gomen i la do ina comu-
nemen e acce a a dagli sc i o i, secondo la quale il p ocesso a ebbe ugual-
men e il suo egola e s olgimen o, in quan o bas asse pe ques o la ci azione
dell' accusa o nelle o me di legge, e l'in imazione a compa i e pos a in a o
da un
co iáceo
da an i al suo domicilio (3). Le ipe u e es imonianze cli Cice-
one, ci ca la isalénza e 1' assolu ezza del p incipio che íchiede come indi-
spensabile equisi o pel egola e s olgimen o dei giudizi la pe sonale compa sa
dell' accusa o alla con es azione della p opos a impu azione, e ci ca l'inaudi a
eno mezza di giudizi espe i i e s ol i con o deglí assen i (4), semb ano indu e
piu os o a i ene e che la con umacia dell' accusa o assen e dalla ci á e pos e
nell'impossibili a ma e iale di esse e a o compa i e coa i amen e a esse pe
(I)
Ad Quíni. .
2,
i, II (13),
2
ci . ; p o
Cluen .
27, 74: " In consilium e an i u i iudices
XXXII. Sen en iis XVI absolu io con ici po e a „.
11 giudice, che non in e enga senza gius i ica o mo i o, pub esse e colpa() da mul a; cosi
come pub esse lo il giudice che, in e enendo, non segga nena
decu ia
a cui appa iene:
p o
Cluen . 37,
103: " Uno indicio mul a es ab eo pe i a, sicu ah Junio, quod non suae decu iae
mulle e
p
eque ex lege sedisse „.
(2)
In L'e .
2, 2,
4o, 98-9: Ci a euni; non esponda; ci a accusa o em....; ci a us accu-
sa o , M. Pacilius, nescio quo casu non espondi , non ad ui . Si p aesens S henius eus esse
ac us, si mani es o in male icio ene e u , a uen, cum accusa o non adesse , S henium con-
demna i non opo e e . E eni n, si posse eus absen e accusa o e condemna i, non ego a Vibone
Veliam pa ulo na igio in e ugi i o um ac p aedonum ac ua ela enissem, quo e upo e
omnis illa mea es ina io ui cum pe iculo capi ís ob eam causa a, ne u ex ei exinie e e, si
ego ad diem non ad uissem „. A scon., in
C07
-
11.
pag. 59: " Pos e o die, cum P. Cassius asse-
disse , e ci a i accusa o es non adessen , exemp um nomen es de ei Co ielii „.
(3)
Geib,
Gesch. des
71i111.
C iminalp ocesses,
pagg. 404 e segg.; Z u mp
De C imi-
nalp ocess de iinz. Republ.,
1, 2,
pagg. 417 e segg.; Mom msen,
Sl aj .,
pagg. 331-3;
Humbe , .
Con umacia
nel Da embe g e Saglio,
Dic ionn.
(4)
De domo
29, 77; 33, 88;
Phi 1.
2, 23, 56; in
Ve •
2, 2,
39, 95; ci . in ques o Lib o V,
cap. I,
15.
142
LIBRO V, CAP. V
conseguenza no male la pe enzione del giudizio, e 1' assogge amen o e en uale
del con umace a quelle p o isioni di ca a e e amminis a i o, che il - magi-
s a o po e a emana e con o dei ci adini indegni, ed a quelle 0'1 g a i,
ch'egli po e a p o oca e con o di lui dal se a o e dai comizi; a le quali
u e salien e 1' esclusione dalla ci ica con i enza, 1'
agua e igni in e dic io.
Nei giudizi con o degli assen i, di cui le on i se bano ico do, non e pe an o
da iconosce e applicazione di una p a ica no male, ma bensi pe con a io
un' eccezione; che le on i s esse app esen ano in a i s abili a di ol a in
ol a, col mezzo di delibe azioni so ane del popolo (i).
A enu a la compa sa dell' accusa o e e dell' accusa o da an i al
con-
siliu a
p ima che nel cospe o di ques o si inizi ii diba i o a le
pa i, i giudici che lo compongono p es ano giu amen o di adempie e al lo o
u licio, gius a i e mini della legge cos i u i a della
quaes io (iusiu andunz
legan) (z),
p o oca i a ció dal
quaesi o ; il
quale adempie al- suo u icio
iniu-
a us,
a dí e enza dai
indices iu a i, iu a i nomines,
o
iu a i (3).
La icognizione da pa e dell' accusa o della p op ia colpe olezza, in ap-
po o all' a o c iminoso che cos i uisce ma e ia dell' accusa, e dell' esis enza
degli elemen i subbie i i ed obbie i i p esuppos i da ques a, la
con essio
di
lui, ende supe luo l' ui e io e s olgimen o del p ocesso; e lascia adi o sola-
men e al ico so alía nie a dei giudici
(dep eca io),
guando socco ano elemen i
a i a p o oca la (4),
(1)
Li ., 25, 4: " ibuni plebem oga e un plebesque i a sci i , si M. Pos imius an e
kal. Ma ias non p odisse ci a usque eo die non espondisse neque excusa us esse , ide i eu o
in exilio esse bonaque eius eni e, ipsi agua e igni place e in e dici „;
42, 22: "
u , si non
an e idus No . in u be n Romam in oisse , de absen e eo C. Licinius s a ue e ac iudica e „;
A scon , i a
Milon.
pagg. 54-5: " e p aesen es e 'cum ci a i non espondissen , da n-
na i sun „; S e o n ,
Aug.
10.
(2)
De
1.11V .
2,
43, 125: " ....quid iu a us iudex „;
2,
43, 126: " Quo in
loco
iudici demos an-
dum es , quid iu a us si , quid sequi debea „;
2,
45, 132: " cu in ce a e ba iu en (iudices);
cu ce o empo e con enian „;
p o Roscio Am.
3, 8: " nonne.... el hoc indignissimu n es ,
os idoneos habi os, pe quo um sen en ias iusque iu andum id assequan u , quod an ea ipsi sce-
le e e e o adsequi consue e an ? „; 52, 152; in Ve . , o, 32: " nunc amen hoc animo sum,
u eo iudice quam p ae o e hanc em ansigi malim e iu a o sua n quani iniu a o alio u n abellas
commi e e „; 1, 13, 40: " iu a o um hominum sen en iae „;
2,
1, 4, 9: "....si qui is um o , an is,
a a ne a iis scele ibus coope um iu a i sen en ia sua libe a in ? „; 2, 5,
8,
19: " ....iu a o um
iudicum sen en iis danma i opo e e „;
Acad. p io .
2,
47,
146: " ....quaeque iu a i iudices cogi o-
issen „;
de lege ag .
1, 4, 12: "
Quam causam suscipe e iu a i indices nolue un .... „;
p o
Siau o
8, 17: " ad ius iu andum iudicuin, ad populi Romani aequi a em (con uge e po e o) „.
(3)
In 1 e .
31-2 ci ,: " Quem ego liominem, si eius idei di isus essem, iudice n non
e inuissem; nunc a a hoc animo su il, u eo iudice quam p ae o e hanc em ansigi malim
e iu a o suain guau-1 iniu a o alio u n abellas commi e e „.
L'o nissione del giu amen o da pa e del giudice cos i ui a un' in azione punibile di mul a
o se
nel
solo caso in cui osse a enu a in enzionalmen e, secondo che semb a dall' accenno
in
p o Cluen .
33, 91: " Mul a a pe i i . Qua' lege ? Quod in legem non iu asse , quae es
nemini umquam audi ui „; 34, 92: " au si in aliquani legem aliquando non iu a e a .....,j.
(4)
De in .
1, i , 15: " Concessio es , cum eus non id, quod ac um es , de endi , sed u
ignosca u , pos ula . Haec in duas pa es di idi u , pu ga ioneme dep eca ionem. Pu ga io es ,
cum ac u o concedi u , culpa emo e u .... Dep eca io es , cum e peccasse e consul o peccasse
eos se con i e u e a uen, u ignosca u , pos ula „;
Auc . ad' He enn.
1, 14,
24; 2,
17, 25:
" Dep eca io u emu , cum a ebimu [nos] peccasse neque id imp uden es au o ui o au ne-
cessa io ecisse dicemus e amen ignosci nobis pos ulabimus „;
in Ve .
2,
5., 64, 166: " Hoc
43
Mancando
la
con essio
dell' accusa o,
e
p ocedendosi, com' é no male, alio
s olgimen o del giudizio,
diba i o
é- inizia o dall' accusa o e, con una espo-
sizione sin e ica dei e mini dell' accusa e degli a gomen i che ne cos i uiscono
il ondamen o
(in e e c imen, obice e c imen, in c imen o a e) (I).
A codes a
esposizione, che l' accusa o e a pe sonalmen e, si con appone la di esa dell' ac-
cusa o, il
quale, dogo a ece ispos o
pe sonalmen e alle in e ogazioni che
i enga con enien e di i olge gli il
quaesi o ,
pub scende pu e a con u a e
di pe sona gli a gomen i addo i con o di lui dall'accusa o e
(causam dice e) (2);
ma piú spesso a ín e eni e pe ció uno o phi pa oni (3), da lui ascel i a le
pe sone di sua iducia (4), che lo assis ono col p esidio dell' eloquenza e delle co-
- gnizioni ecniche (a), specialmen e giu idiche, occo en i a
p opulsa e c imen (6).
Alle
o aciones pe pe uae
dell' accusa o e e del pa ono dell' accusa o, pe
le quali
é
p e isso dal
quaesi o
un ce o nume o di o e
(ho ae legi imae;
empus quod ad dicendum da u ) (7),
ien die o no malmen e la p oduzione
e la discussione dei singoli mezzi di p o a, p eannunzia i nelle de e
o a-
iones (8);
e la dimos azione
(planum ace e)
degli assun i ispe i amen e
•
eneo, hic hae eo, indices, hoc sum con en us uno.... ; sua con essione indua u ac iugule u ne-
cesse es „;
p o Lig.
1, 2: " Habes.... quod es accusa o i maxime op andum, con i en em e un „ ;
p o
Mil.
3, 7: " Negan in ue i lucem esse as ei, qui a se hominenl occisum esse a ea u „.
(i) C . pii sop a ques o Lib o V, cap. I,
i.
(2)
P o Roscio Ani.
5, 13: " Accusan causam dici „; 20, 56: " u ilius es au em
absol i innocen em quam nocen em causam non dice e „;
p o Cluen •
34, 94: " in Faus o omen
illi indices s a ue un iniqua condicione eum causam dice e „; 36, 98: " ....qui causam de ambi u
dixe un , qui accusa i sun ah iis, qui e an ipsi ambi us condemna i „; 37, 103: " Dixi ne andem
causam C. Fidiculanius Falcula.... ? Dixi , e bis quidem dixi „;
in Va in.
14, 33: " ....appel-
la isne ibunos pl., ne causam dice es „;
1
4, 34: .... ibunos pl. appella i , ne causan] dice e „ ;
ad am.
8, 8, 1 (Celio a C.): " ....quod ideba , si ex ao dina ius eus emo accessisse , sibi
hoc auno causam esse dicendam „.
(3)
L'assis enza di un unico pa ono e a con o me all' uso an ico (" ele a
ins i u o solos
pe o a i „: p o Cluen .
70, 199). Nel p ocesso di Scau o i pa oni u ono sei (Asco n . ,
in Scao .
pag. 27), in nume o maggio e del consue o, che non supe a a i qua o ( As con . , 1. c. ;
p o
Ses .
2, 3;
Schol. Bób.
pag. 83).
(4)
Alla scel a del pa ono, imessa nel p ocesso omano alio s esso accusa o, é con ae.
pos a nel luogo
p o Mu .
2, 4, 1' elezione d' au o i á, che si p a ica al o e: " Ac si, u non
nullis in ci i a ibus ie i sole , pa onus huic causae publice cons i ue e u , is po issimum summo
hono e ad ec o de enso da e u , qui eodem hono e p aedi us non minus ad e e ad dicendum
auc o i a is quam acul a is „.
(5)
De o a .
2, 74, 301: " o a eus, u gen ad oca i „. Ps e u d oascon , iu
Di .
pa
g
. 104
" qui de endi al e u n in iudicio au pa onus dici u , Si o a o es ; au ad oca us, si au ius
sugge i , au p aesen iam suam- commoda ami o „; (49) pag. 119: "
Ex illo g ege mo a o oni]
Ob u ha o es quosdam so didosque causidicos signí ica , qui adliibeban u ad mo an] acienda n,
dum melio es ad oca i ec ea en u e se denuo compa a en ad dicendum „.
(6)
P o
Sulla
4, 12.
(7)
In
Ve .
2, 1, 9, 25; 2, 1, II, 32.
(8)
In Ve .
2, 1, 9, 26: " Accusabo ; espondebis; es ibus edi is i a ma an, in consilium,
u , e iamsi lex a npliandi acia po es a e n, a uen is i u pe sibi exis imen non p imo iudica e „ ;
p o Flacco
lo, 21: " Nam an ea, cum dixe a accusa o ac i e e ehemea e , cu nque de enso
supplici e demisseque esponde a , e ius ille e a exspec a us locus es ium „;
l'a .
0 . 4,
.14: " C. Quid, in iudiciis quae es colloca io ? P. Non cade a accusa o is e ei, quod accusa o
e um o dinem pe sequi u ...., con i ma abulis dec e is es imo ais „.
L'immedia a iu e ogazione dei
es es,
di segui o all'
° a io
d' accusa,
é
insoli o, benc ié
non
120V1C1IL :
in Ve .
1, 18,
55.
[Document text truncated for crawler view.]