Nana: il potere femminile secondo Niki de Saint Phalle
Abstract
En esta intervención se hablarà de la artista francesa Niki de Saint Phalle. Se tratará el recorrido que la misma hizo para afirmarse como mujer y como mujer artista. Se tomará en consideración su lucha contra las convenciones sociales que atrapan a las mujeres hasta el nacimiento de las Nanas que muestran su nueva visión en relación con el poder femenino. Para finalizar, se comentará el “Giardino dei Tarocchi” que representa su máxima afirmación como artista femenina en el mundo de la escultura monumental que siempre había sido reservado a los hombres.
Full text
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Mas igualdad. Redes pa a la igualdad
NANA: IL POTERE FEMMINILE SECONDO
NIKI DE SAINT PHALLE
Fede ica Picelli
Uni e sidad de Se illa
En es a in e ención se habla à de la a is a ancesa Niki de Sain Phalle. Se a a á el eco ido
que la misma hizo pa a a i ma se como muje y como muje a is a. Se oma á en conside ación su lucha
con a las con enciones sociales que a apan a las muje es has a el nacimien o de las Nanas que mues an
su nue a isión en elación con el pode emenino. Pa a inaliza , se comen a á el “Gia dino dei Ta occhi”
que ep esen a su máxima a i mación como a is a emenina en el mundo de la escul u a monumen al
que siemp e había sido ese ado a los homb es.
la abbia
“Nel 1960 e o una gio ane donna a abbia a. E o a abbia a con gli uomini, con il lo o po e e.
Sen i o che mi a e ano po a o ia quella libe à che a e o bisogno di s iluppa e indi idualmen e. Vole o
conquis a e il lo o mondo, ole o guadagna e il mio p op io dena o. E o a abbia a con i miei geni o i
pe ché sen i o che mi a e ano c esciu a pe il me ca o del ma imonio. Vole o dimos a e lo o che e o
qualcuno, che esis e o, che la mia p op ia oce, il mio g ido di p o es a e a impo an e pe me come donna
…” 1. Usa ques e pa ole Niki de Sain Phalle pe pa la e dei suoi en ’anni , della abbia che domina a in
quel momen o la sua esis enza, della sua necessi à di au oa e mazione come donna e come donna a is a.
Risalgono a quel pe iodo i “Ti s”, conosciu i anche come “Shoo ing pain ings”, che ece o passa e di
bocca in bocca il suo nome. Du an e lo s olgimen o di alcuni e en i, chiama i sessioni di i o, indossando
una u a bianca, a guisa di mode na es ale, e a ma a di un i le, Niki si accinge a a compie e il suo i o
c ea i o in compagnia di amici e spe a o i . Le i ime sac i icali ele e e ano dei suoi assemblaggi, a ole
in legno cope e da uno s a o di gesso so o il quale, ol e a di e si al i ogge i, si cela ano con eni o i
di colo e. Una ol a ape o il uoco, i con eni o i colpi i ace ano in pa e sp uzza e in pa e gocciola e il
colo e che occupa a così, animandola, la bianca e edda supe icie plas ica di ali dipin i-assemblaggi. Un
ges o libe a o io. Un a o di iolenza i ol o con o i ime i izie, che non eni ano annien a e,come in
u i gli a i di dis uzione. Ques e al con a io gene a ano al e c ea u e, o meglio, al e c eazioni.
Così accon a a pa lando dei suoi “Ti s”: “ … Ho spa a o al mio Papà, a u i gli uomini, uomini
piccoli, uomini al i, g andi , g assi, mio a ello, la socie à, la chiesa, la scuola del con en o, la mia
amiglia, mia mad e, u i gli uomini, Papà, me s essa… il dipin o s a u lando, il dipin o è mo o. Ho
ucciso il dipin o. E’ ina o. Una gue a senza i ime.”2
A a e so ques a iolenza esp essi a Niki semb a a dunque mani es a e pe poi sca ica e u a
la abbia che po a a nell’animo. Rabbia con o gli s e eo ipi impos i, con o la bigo e ia, con o la
limi azione della libe à dell’indi iduo, sop a u o dell’indi iduo donna.
The “King Kong Al a ”, una g ande a ola di più di 6 me i di lunghezza è , a mio a iso, uno dei più
eloquen i a i “Ti s”. Raccoglie nel suo mos uoso insieme u e le pau e e le a e sioni di Niki, sia quelle
ela i e a si uazioni passa e, sia quelle ela i e a si uazioni p esen i. L’assemblage si può di ide e in e
pa i. A sinis a si edono una coppia di sposi, una donna che pa o isce, dei bimbi che giocano. A des a
dei g a acieli, dei missili che piombano dall’al o, dei agni gigan i che dal basso semb ano insinua si nello
spazio plas ico-pi o ico. Nel cen o, il cuo e dell’ope a, icino ad una bandie a ame icana, si e ge King
Kong, il mos o che si di ige con le auci spalanca e e so i palazzi lasciando alle sue spalle una chiesa. Un
sole con la masche a della mo e semb a illumina e l’in e a, pau osa scena. La donna che si de e sposa e
e che de e gene a e dei igli, la chiesa che dall’al o egola e con olla la i a della socie à. Ques e sono le
1) Szöke, Ho e 2012:26
2) Desca gues,de Sain Phalle, Schulz-Ho mann 2003 :10-11
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Cong eso In e nacional De La Asociacion Uni e si a ia De Es udios De Las Muje es (Audem)
con enzioni sociali e bigo e che an o odia, che ede come imposizioni ol e a limi a e in special modo
la libe à emminile e delle quali lei s essa, come donna, è cadu a i ima. Il sole nascos o die o ad una
masche a con ghigno mo ale, o se un’allusione all’ipoc isia bo ghese che nasconde anche le e i à più
e iden i. Il mos o immagina io che minaccia la dis uzione e la eale ispos a a ma a che semb ano
ichiama e la si uazione poli ica del empo, an o quella ancese ( la lo a pe l’indipendenza che l’Alge ia
s a a conducendo con o la F ancia che gliela i iu a a), an o quella mondiale che pa e a esse e domina a
da una o ale incapaci à di isol e e con o e sie poli iche in manie a paci ica, gene ando così il imo e
pe una nuo a gue a o ale.
Dopo ques o assemblaggio, Niki ne o giò al i anche se, come dichia ò: “Non e a acile e ma si- Mi
sen i o uo a, mo a. A ebbe mai po u o qualcos’ al o impiazza e ques a iolenza? Iniziai a ce ca e la mia
iden i à come donna e a ipe e e i di e si uoli che a e o in e p e a o- che noi donne in e p e iamo.”3
Fu così che il con on o con i uoli emminili impos i da una socie à o emen e maschilis a, che già
a e a p eso piede con i “Ti s”, si conc e izzò nella se ie chiama a delle “Spose”. Nonos an e il i olo da o
alla se ie imandi all’idea di donne da an i all’al a e, in eal à ci si o a di on e anche ad al e immagini
emminili (non isponden i esa amen e al conce o di cando e lega o alla igu a della sposa i ginale)
come s eghe, p os i u e, mad i che di o ano i p op i igli. E ciò che colpisce maggio men e, ol e al e
alla scel a del sogge o in alcuni casi alquan o scioccan e, è la ecnica usa a pe da o ma, plasma e le
scul u e. Ques e sono in a i cos i ui e da un insieme di “objec s ou és” come piccoli giochi in plas ica
pe bambini a cui spiccano agni, se pen i, pis ole, bambolo i mu ila i, più una se ie di al i ogge i
icicla i,come io i e oglie in i, con eni o i di a ie o me e misu e. Una so a di ie a degli o o i. Niki
de Sain Phalle conc e izza a a a e so ques e immagini le mos uosi à che a suo a iso oppo spesso
pa alizza ano la donna in una posizione indiscu ibile, endendola i ima e a sua ol a ca ne ice. Vi ima
di sé s essa, obbligandola mol e ol e all’annien amen o della p op ia indi iduali à, ca ne ice delle p op ie
c ea u e, po andola, a a e so la negazione del p op io uolo di mad e, e so il lo o i iu o o il lo o
annien amen o. Nella s essa si uazione a e a is o sé s essa e con o ale ingius izia si di ige a la sua
ibellione.
E a p oposi o delle “Spose”, mol i anni dopo, in un’in e is a ico dò: “ Le spose e ano o se le
ope e più malinconiche ed in o e se. Hanno a che a e con il dolo e, i uoli emminili e l’isolamen o e la
con usione e il a o che nulla è semplicemen e in bianco e ne o, le ope e d’a e sono compos e da mol i
aspe i. C’è ques a is ezza in ensa in lo o.”4
la s o ia
Niki de Sain Phalle,all’anag a e Ca he ine Ma ie-Agnès, e a iglia di una a is oc a ica, ca olica
o odossa amiglia ancese. Il pad e e a un ampollo di nobile discendenza, la mad e un’a ice ame icana.
Nonos an e il pad e a esse pe so u i i suoi a e i in segui o al c ollo della bo sa del 1929, la amiglia
non inunciò mai alla p op ia posizione sociale all’in e no del ci cui o della icca bo ghesia. Niki spese i
p imi anni della sua i a a l’Eu opa e gli S a i Uni i, i endo dapp ima con i nonni pa e ni, poi con i
geni o i.
Iniziò la sua educazione p esso un collegio eligioso dal quale ben p es o enne espulsa pe
compo amen i i enu i inapp op ia i ( dipinse, ad esempio, delle oglie di ico osse sui geni ali di alcune
s a ue di ma mo). Dopo a e cambia o di e se al e scuole, concluse il suo ciclo di s udi. All’ e à di 18
anni iniziò a la o a e come modella, posando pe illus i i is e come Vogue o Li e Magazine. Nello
s esso pe iodo si unì, con ma imonio ci ile, a Ha y Ma hews, un gio ane ma ine. Nel 1950, cedendo
alle p essioni della p op ia amiglia, lo sposò anche secondo il i o eligioso. L’anno seguen e nacque
Lau a, la lo o p ima iglia. In segui o la amiglia Ma hews lasciò gli S a i Uni i pe eca si in Eu opa,
a Pa igi, do e Ha y s udia a musica e Niki ea o. Du an e i pe iodi es i i iaggia ono a a e so il
3) Szöke, Ho e 2012:26
4) Szöke, Ho e 2012:27
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sud della F ancia, la Spagna e l’I alia, do e isi a ono musei ma sop a u o ca ed ali. Ques e ul ime
imp essiona ono p o ondamen e l’animo a is ico di Niki an o da di eni e on i d’ispi azione pe le sue
successi e p oduzioni.
Il 1953 u un anno c uciale. A causa di un g a e esau imen o ne oso Niki u ico e a a in un
ospedale psichia ico a Nizza. In quell’occasione, in cui si o ò alla soglia della p op ia dis uzione,
do e e o a e un modo pe sop a i e e a sé s essa e alle agg essioni con inue dei mos i del suo passa o.
L’a ma incen e u l’esp essione a is ica. Ad essa si agg appò con u e le sue o ze e g azie ad essa si
con e ì nell’implacabile gue ie a conosciu a poi nei “Ti s”.
Ma quali e ano i emendi mos i del suo passa o, cos’e a accadu o di an o o ibile a quella
bellissima ed inquie a donna? Come mol i anni più a di lei s essa i ele à pubblicamen e a a e so
il lib o au obiog a ico “Mon Sec e ”, all’e à di 12 anni u i ima di ipe u i abusi sessuali da pa e del
pad e5. C ebbe g a a a dal a dello di un an o ne ando seg e o che, o iamen e, segnò p o ondamen e
e indelebilmen e la sua esis enza. Fino a quando la si uazione non degene ò a al pun o da condu la
all’in e no di un ospedale psichia ico, do e pe la p ima ol a po é o a e sos egno, uo i dalle
con enzioni bo ghesi, dalle opp essioni eligiose. Una ol a dimessa, decise dunque di dedica si all’a e.
Conobbe il pi o e ame icano Hugo Weiss che u suo men o e pe un quinquennio e che la inco aggiò
a inché p oseguisse con la sua p oduzione da au odida a. In quegli s essi anni ebbe l’occasione di isi a e
Ba cellona e conosce e l’a chi e u a di Gaudí . In pa icola modo il Pa co Güell la a ascinò an o da
ins illa e in lei l’idea di c ea e qualche cosa di a ine, idea che alla ine degli anni se an a conc e izzò,
a a e so la ealizzazione del “Gia dino dei Ta occhi”.
Nel 1956 conobbe l’a is a s izze o Jean Tinguely, che in segui o di enne una igu a ondamen ale
nella sua i a, sop a u o pe lo s iluppo della sua pe sonali à a is ica. Nel 1960 in a i, Niki si as e ì
con lui nello s udio di Impasse Rosine e da quel momen o iniziò la lo o in amon abile collabo azione.
Fu allo a che Pie e Res any,il c i ico che a e a iden i ica o e iuni o gli appa enen i alla co en e a is ica
del No eau Realisme( a cui lo s esso Tinguely, A man, Césa , Ch is o, Y es Klein, Mimmo Ro ella) e
che an o a i amen e la sos ene a, la conobbe e, colpi o dalla o za dei suoi “Ti s”, la in i ò ad uni si al
g uppo. Niki u la p ima ed unica donna iconosciu a a i No eaux Realis es. Mo i a a e sos enu a da
Tinguely, che di enne suo compagno nella i a ol e che nel la o o, Niki p oseguì con le sue già ci a e
spe imen azioni a is iche dei “Ti s” e delle “Spose”, iniziando nel con empo ad espo e in sue mos e
pe sonali.
l’a e mazione: nana
Accomuna i dal deside io di conosce e e spe imen a e, Niki De Sain Phalle e Jean Tinguely
iaggia ono mol o. Conobbe o e collabo a ono con al i a is i e pe sonaggi lega i al mondo della cul u a
con empo anea. La y Ri e s, uno di ques i, nel 1965, ospi ò Niki p esso la sua dimo a. Fu p op io allo a
che, ispi a a dalle o me onde e a moniose di Cla ice, la moglie del pi o e incin a , c eò una scul u a in
ca apes a e lana, una igu a di donna senza alcun a o dis in i o del ol o ma dalle o ondi à accen ua e,
quasi esage a e. Si a a a della p ima delle sue Nana a u o ondo, le magni iche, mas odon iche, colo a e
ma one che poco a poco popola ono il suo s udio, pe a i a e ad occupa e poi, con un alleg o i mo
c escen e, al i spazi sia p i a i che pubblici.
“Dopo le Nana di s o a e lana, sognai delle gigan i colo a e Nana che po esse o e ige si all’ape o,
nel mezzo di un pa co o di una piazza. Vole o che assumesse o il po e e del mondo. L’unico ma e iale
ada o semb a a esse e il polies e e. E a nuo o e in ase spe imen ale. Solo più a di, dopo a e dis u o
buona pa e dei miei polmoni, mi esi con o di quan o dannoso osse ques o ma e iale.”6 In e e i, sa à
p op io l’esalazione dei umi ossici de i an i dalla la o azione del polies e e che cause à la scompa sa
p ema u a dell’a is a nell’anno 2002, a soli 71 anni.
5) Huij s, S eens a, de Sain Phalle 2011: 147-148
6) Szöke, Ho e 2012:28
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Nana di enne, e con inuò ad esse e in segui o, l’immagine di donna che si con appone a a quella
conosciu a nei “Ti s” e nel ciclo delle “Spose”. Donna libe a, gioiosa, olu uosa. Donna in mo imen o,
au onoma, o e. Donna che con g ande de e minazione a ge moglia e in sè il seme della i a, dea della
e ili à. Donna che si a e ma e si libe a dalle ca ene impos e dalle con enzioni di un mondo maschilis a.
Donna che “è”. Ecco pe ché se con i “Ti s” e le “Spose” si pa la a di dis uzione, con le “Nana” si può
pa la e di a e mazione.
La consac azione di Nana nella sua g andezza a enne nel 1966 p esso il Mode na Musee di
S occolma. Pon us Hul en, di e o e del museo inca icò in quell’anno Niki de Sain Phalle, Jean Tinguely
e Pe Olo Ul ed di c ea e delle scul u e da colloca e nella sala d’en a a dell’edi icio. I e si acco da ono
e p oge a ono un’eno me Nana che secondo la lo o in enzione non ole a esse e solo un’eno me scul u a,
ma anche uno spazio speciale, da esplo a e ed accessibile a u i. Il isul a o, dopo se imane di la o o
in enso, u una Nana eclina a, di quasi 29 me i di lunghezza e 6 di al ezza, con le gambe lesse e
di a ica e, in posizione da pa o. E a e nicia a con asce di colo i b illan i, gli s essi che ca a e izza ano
e che pe semp e ca a e izze anno u e le appa enen i alla ibù delle Nana. La chiama ono “Hon” ,”
Lei” in s edese. Il isi a o e, una ol a a ca o l’ing esso, si ua o nella agina, inizia a l’ esplo azione di
Hon. Si o a a così a con empla e un plane a io, colloca o nel seno sinis o, oppu e a so seggia e una
bibi a nel milk ba , colloca o nel seno des o, che accoglie a anche un’ a angua dis ica macchina pe
dis ugge e le bo iglie usa e. All’in e no di un b accio e a s a o p edispos o un cinema, con 12 pos i
a sede e, do e eni a p oie a o uno dei p imi ilm, della du a a di 15 minu i, in e p e a i dall’a ice
s edese G e a Ga bo. In una gamba e a s a a alles i a una galle ia che espone a dipin i alsi e in un
ginocchio e a colloca a una “panchina degli innamo a i”, collega a alla quale dei mic o oni ca u a ano le
“pa ole d’amo e”, di ondendole poi in al e pa i della scul u a. C’e ano inol e un acqua io, uno sci olo,
alcune macchine an asmago iche, come un ce ello in legno mo o izza o all’in e no della es a, una
cabina ele onica pe man ene e i con a i con il mondo es e no. A a e so una scala, in ine, si po e a
giunge e ino al culmine della s u u a, la panciona di “Hon”, ed ammi a e i isi a o i che en a ano ed
usci ano dal suo co po.
“Hon” u de ini a i onicamen e la più g ande pu ana del mondo, poiché e a iusci a ad accoglie e
più di 100.000 a en o i in soli e mesi . Niki de Sain Phalle, semp e pa lando di lei aggiunse, pe
de ini la: “E’ una gigan esca scul u a, la più g ande donna del mondo… E’ una ca ed ale, una abb ica,
una balena, l’A ca di Noé, la mamma.”7 Hon dunque accoglie a. Come una ca ed ale, come una di
quelle che a e a is o in Eu opa anni addie o du an e i suoi iaggi e che an o l’a e ano me a iglia a.
In pa icola modo l’a ascina a l’idea che la ca ed ale osse il u o di un ideale colle i o. In e e i
“Hon” e a na a p op io così. Ma non solo. “Hon” e a la mad e pe eccellenza, la g ande Dea Mad e.
Dispensa ice di gioia i ale. Dona a ai isi a o i la possibili à di compie e un’espe ienza unica, senso iale
e spi i uale allo s esso empo.8
“Voglio esse e megalomane pe dimos a e che “una donna” può p odu e la cosa più impo an e del
secolo”9. Con g ande consape olezza, come es imoniano ques e pa ole, Niki, a a e so la ealizzazione
di “Hon” dimos ò quindi che anche una donna può la o a e in scala monumen ale e da allo a non cessò
mai di p odu e ope e di g ande mole, acendosi spazio in un mondo che da semp e e a s a o conside a o
di solo appannaggio maschile.
il gia dino dei a occhi
Nel 1974, dopo un ennesimo ico e o in ospedale pe p oblemi polmona i, si ecò a Sain Mo iz, al
ine di asco e e un pe iodo di con alescenza. Qui i o ò Ma ella Ca acciolo Agnelli, una ecchia amica
i aliana appa enen e ad una icca amiglia a is oc a ica. Le pa lò del suo deside io di c ea e un pa co con
scul u e monumen ali. Ca lo e Nicola Ca acciolo, a elli dell’amica, a ascina i dall’idea, le dona ono un
7) Huij s, S eens a, de Sain Phalle 2011:89
8) Fab e 2004:304
9) Huij s, S eens a, de Sain Phalle 2011:89
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Mas igualdad. Redes pa a la igualdad
appezzamen o di e eno in Toscana, a G a icchio, pe ché po esse ealizza e il suo sogno. Da allo a Niki
si dedicò al p oge o con g ande passione. Ispi andosi alle ca e dei Ta occhi, pensò ad un gia dino do e
colloca e 22 scul u e monumen ali che app esen asse o gli al e an i a cani p incipali. Nel 1983, dopo
a e e mina o la cos uzione dell’Impe a ice, che ealizzò con le a ezze di una s inge, decise di ende la
la sua dimo a e lì alloggiò ino a quando i suoi p oblemi di salu e non la obbliga ono a eca si al o e, in
un luogo più asciu o. Pe la ealizzazione delle scul u e Niki impiegò nuo i ma e iali, come ce amiche,
specchi, e i e si a alse della collabo azione di mol i a igiani locali, e so i quali dimos ò semp e una
g andissima ammi azione e iconoscenza. Tu o ques o pe so olinea e come, pe ques o a o esempio
di pa co di scul u e monumen ali ealizza o da una donna, si possa pa la e di “ope a d’a e o ale”, do e
pi u a, scul u a e a chi e u a si ondono con le cosidde e a i mino i pe da i a ad un’ope a che
ispecchi l’ideale poe ico dell’a is a. “ I Ta occhi mi hanno da o una maggio e comp ensione del mondo
spi i uale e dei p oblemi della i a e anche la consape olezza che ogni di icol à de e esse e supe a a p ima
di po e passa e ad un al o os acolo pe po e aggiunge e inalmen e l’uni à in e io e e il gia dino del
pa adiso.”
Ques a es imonianza ci me e di on e ad una donna inalmen e se ena. Dopo an i anni di
ibellione, di dis uzione, di bisogno di a e mazione.
Niki ha concluso la sua in ensissima i a in manie a assolu amen e “piena”. Si è a e ma a, ealizza a
come donna, come mad e, come a is a a u o ondo, anche in scala monumen ale.
Res a da an i ai nos i occhi un g andissimo epe o io a is ico che es imonia la sua c ea i i à.
Mi piace in pa icola modo pensa e alla gioiosa ibù delle Nana, che guida a dal mo o “Nana Powe ”,
conquis a e alleg a la is a di u i noi spe a o i. E lo a con un po e e ed una o za u i al emminile.
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inguely
La sca ola magica di Niki de Sain Phalle, 20 giugno 2010 h p://www.equilib ia e.ne /si e/elidem/blog/
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Il Gia dino dei a occhi, h p://www.nikidesain phalle.com/
Public wo ks, li e and wo k, h p://nikidesain phalle.o g/