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Il diritto civile e il proletariato : studio critico sul progetto di un codice civile per l'impero germanico

Menger, Anton; Oberosler, Giuseppe

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Do . ANTONIO MENGER P o esso e di Di i o p esso l'Uni e si É di Vienna. IL DIRITTO CIVILE IL PROLE aRIATO STUDIO CRITICO sul p oge o di un codice ci ile pe 1' impe o ge manico PRIMA VERSIONE AUTORIZZATA PER GIUSEPPE OBEROSLER. Biblio eca PixeLegis. Uni e sidad de Se illa. TORINO FRATELLI BOCCA EDITOR I LIBRAI DI S.  IL RE D'ITALIA FIRENZE Via Ce ie ani, 8 ROMA  SUCCUSALI Via del Co so, 216-217 DE POSITI PALERMO  MESSINA Uni e si á, 12  (Da y) (N. Cá osio) — I894 CATANIA S.Ma iaalRom,z1:5 (N. Ca osio) PRORIETÁ LETTERARIA. 7055 -.Tip; V: Fod a i & E. Leceo, ia Gaudenzio Fe a i, - To ino. PREFAZIONE Nel secolo p esen e la scienza del di i o ci ile ha al o g andissimi p og essi en o la ce chia dei sis emi adizio- nali. 1 nos i giu ispe i i hanno da o o ma non solo al sis ema del di i o p i a o ino nei suoi pi , minu i de agli, una hanno al esi accol e ed elabo a e in g an copia le basi s o iche ela i e. Qua é pe o la si uazione dei popolí di on e a ques o di i o p i a o s iluppa o cosi la gamen e? quale specialmen e la si uazione del p ole a ia o il quale o ma do unque la s ao dina ia nzaggio anza? Nessun giu ispe i o ha pos o ino ad o a ale ques ione decisi a. 11 p esen e la o o é di e o non gid a isponde e alla do- manda, bensi ad inizia e ed a p epa a e la ispos a. 11 mio lib o es e so p o o ma di uno s udio c í ico sul p oge o di un codice ci ile pe l'Impe o ge manico. Ben di icilmen e a ei polu o o a e nei empi passa i ed in quelli mode ni un'ope a legisla i a la quale a o isse le classi abbien i cola an a pa zlia,li á e me lesse ancamen e ano g a ale a o eggiamen o come a il p oge o ge ma- nico. Spe o pe o che le idee qui en o esp esse possano o na u ili anche piú in id degli accenna i mo i i. Onde spiega e ce e ci conlocuzioni de o ile a e che il p esen e s udio compa e dapp • ima nell'A chi ü so- ziale Geze zgebung und S a is ik di ec o dal Do . B aun. 1 capi 1-1V u ono pubblica i nella l a e 3' pun a a dell'an- na a 1889, il es o nella 1 L pun a a dell'anna a 1890. ANTONIO MENGER. I IN "--) I C 1 l'ag. P e azione  . VII CAPO I Pa e gene ale. I. Pun o di is a sos enu o nella c i ica del p oge o ge manico.  Si espin e il pun o di is a socialis a  .  1 (_!P -i,/ II. Basi el di i o p i a o (p op ie k, libe e, con a uale, di i o e edi a io) .  .  .  .  .  .  .  3 III, IV. O igine del di i o. Si espingono le eo ie della scuola s o- ica e del di i o na u ale  .  .  .  .  .  .  .  4 V. Incapaci a, della scuola s o ica al19gis e a e  .  .  • 8 L VI. Ca a e e gene ale del p oge o .  .  .  .  . 11 VII. Posponimen o delle classi p ole a io nel a ale e i lo o di i i in giudizio .  .  .  .  .  14 VIII. I danni de i an i dalla igno anza del di i o .  16 IX. L'analogia della legge e del di i o  .  .  .  . 18 X. Giudizio sulle condizioni in e ne nella p ocedu a ci ile e penale 20 XI. Con egno passi o del giudice nella p ocedu a ci ile .  .  . 22 XII. P opos e pe as o ma e l'amminis azione della gius izia ci ile 25 XIII. Sis ema del di i o p i a o .  .  .  .  .  .  - 27 CAPO II 1)i i o di amiglia. XIV. Ca a e e unila e ale del igen e di i o di amiglia, in gene ale 31 X . Il ma imonio. Mo i i di di o zio  •  • 32 XVI. Unila e ali á, del di i o sui beni ma imoniali   . 36 XVII, XVIII. Obbligo dell'alimen azione da pa e dei geni o i. C . Con- 39 SOPVIIZ1 , 0/10 del balia ico .  • nel igua do • 105 . 96 . 99 . 102 l'ag. XXII. T a amen o degli illegi imi secondo il di i o ancese, se- XXI. La que ela pe de lo azione .  .  .  .  .  • 50 XIX, XX. Impo anza sociale del appo o giu idico degli illogi imi. condo la consue udine giudizia ia ge manica e secondo il codice  De icien e egolazione dello s esso nel p oge o ge manico  . p ussiano . -  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  55 XXIII. La legge p ussiana del- 24 ap ile 1854. L'eccezione della il- liba ezza  .  .  .  .  . XXIV.L'eccezione della in edel á (excep io plu ium coneumben ium) XXV. Misu a delle p e ese pe il co ame cio ca nale illegi imo . XXVI. Modo di a alo e giudizialmen e ale p e ese XXVII./Abbinamen o delle p opos e legisla i e sul appo o giu i- . 77 dico degli - XXVIII. P e e izione dei po e i nei igua di della u ela  . 80 CAPO III »elle cose. XXIX. Ca a e e gene ale del di i o salle cose  .  .  .  . 86 • XXX. Dis acco dell'o dinamen o sulla p op ie á dalla i a economica 88 XXXI. P egiudizio dell'in angibili á della p op ie á .  .  .  . 93 XXXII. Indebolimen o in e no della p op ie á, median e l'ammini- 48 59 63 69 73 s azione e l'imposizione XXXIII. P o ezione del possesso pu o e semplice XXXIV. Le cose abbandona e  .  . XXXV. Collisione delle classi abbien i e p ole a ie dello obbligazioni . CAPO IV Dello obbligazioni. XXXVI. Ca a e e gene ale del di i o delle obbligazioni. Sepa azione a obbligazioni ed azioni illeci e ..  .  •  . 109 XXXVII. Limi azione della libe á, con a ale  . 113 XXXVIII. Es ensione della legge sulPusu  .  . 115 XXXIX. Il con a o di se Vizio e di locazione di mano d'ope a; de icien e disposizioni del p oge o ge manico .  .  •  , 120 lib e i di se izio XLI. Obb igo del pad one di p o ede e pe di penden e .  .  .  .  .  . XLII. Dis posizioni di de aglio ela i amen e a ale • obbligo . XL. Lo s a o di on e al con a o pe locazione di mano d'ope a. .  •  122 i beni pe sonali del • 126 129 • Pag. XLIII. Obbligo di isa cimen o da pa e del pad one in caso di le- sione di ale obbligo - ▪ •  . 132 XLIV. Regolazione di ale obbligo da pa e delle au o i á, ammi- nis a í e .  •  -  •  • •  . 134 XLV. Limi azione dell'obbligo di se izio dei domes ica  . 137 XLVI. Con a i di se izio delle donne ma i a e  . 139  XLVII. Il po e e disciplina e del pad one .  .  .  . 142 XLVIII. Abbinamen o sulle p opos e legisla i o sul con a o di se izio  .  .  .  .  144  14 - XLIX. Il con a o di locazione .  .  .  146 L. Azioni illeci e. P o ezione degli in e essi pa imoniali e dei beni pe sonali nel di i o igen e .  . • 149 LI. Il b a o pad e di amiglia  . • 152 LII. Il alen uomo .  •  •  •  . 154 „, LIII. Consenso del danneggia o nell'azione illeci a  . 157 CAPO V II di i o e edi a io. LIV. Le e o me ondamen ali della successione e edi a ia (l'ag- glome azione e edi a ia coe ci i a, la di isione e edi a ia coe - ci i a e la libe a es amen a ia) .  161 LV. Il p oge o di on e a ques .e o me ondamen ali .  165 LVI. C i ica della, poli ica sociale a is oc a ica .  168 LVII. Limi azione della successione legale. Le e edi á abbandona e 172 LVIII. Le o me es amen a ia. La en ilazione e edi a ia  .  . 175 LIX. Osse azioni inali. Necessi á di una as o mazione del di i o p i a o  •  . 178 b#» II li i o ci ile ed il D olo a ia o. CAPO I. Pa e gene ale del p oge o di un Codice ci ile pe l'Impe o ge manico ci ile ge manicols abili il pun o di pa enza di una g; andiosal  ‘c. agi azione in elle uale della nazione ge manica. Tu i i ci - coli i ali che hanno un alo e nell'a uale socie á, non a - i-6' de anno ce amen e a s abili e e sos ene e le lo o (5, 7 edu e di ---' L, ' n i`k „ egi, c 4; on e alla nuo a ope a legisla i anzi u o — ed é gius (C1 - — i giu ispe i ilso opo anno il p oge o ad una c i ica, e 4-79" in cié a á pa e p incipale quell'an agonismo adizionale a omanis i e ge manis i.(Indi a anno ale e i lo o in e-,,D$44 essi, sia median e pubblicazioni nei lo o o gani, sia me- dian e sc i i,al esi u e le al e classi e p o essioni: laCbliA-A41 i ic±il á al a e quena, bassa , l'ag icol u a, l'indus ia e ilcol- " coinme cio. Da ul imo si do á, a y e C ig ... qa do anche agli Ce- - -16u9 in e essi delle co po azioni eligiose, i quali engono sensi- bilmen e occa i in singole pa i del p oge o. Un solo pun o di is a non sa á p obabilmen e app e-  4 po'. sen a o in quell'a npia cliscussione quan unque il ispe i o  , y ( ...;*-- 1  All ING IE l . La pubblicazione . es e a enu a del p oge o di un Codice 8 ade i o a ale disposizione median e una s ipulazione ci a oppu e aci a. Ció che io o a sos engo con a iamen e alle opinioni che ' in qui p e alse o é Ties o: che i mode ni sis emi del di i o p i a o isul ano esse e do unque il po a o non giá di u a una nazione, bensi delle classi a o i e, le quali li impose o alle classi non abbien i median e una lo a che ebbe a du a e mol i secoli. Tale lo a non manca di agion d'esse e e d'im- po anza pe il a o, che si é, in pa e, di isa in innume e oli lo e pa zíali, le quali s uggono alié indagini dell'osse a o e. Men e espingo in al guisa l'applicazione delle eo ie ela i e alla causa in ima del di i o e dello S a o in con- on o del di i o p i a o, non oglio nega e l'impo anza di quei en a i i. La scuola na u ale e quella s o ica hanno e a o piu os o nel i ene e i a eal á ció ch'é un pu o ideale e de 'esse e una me a co an e delle nos e aspi a- zioni. Poiché, quand'anche oggi sia impossibile i ene e che i nos i sis emi sul di i o p i a o abbiano a o il lo o o ga- nico s iluppo dallo spi i o di una in e a nazione, oppu e che ques a abbia esp essamen e o aci amen e acconsen i o alio odie no s a o del di i o, dobbiamo u a ia aspi a e al con- segnimen o di un egolamen o sul di i o il quale enga da ulle le classi sociali iconosciu o come p oduzione lo o, e ciii, dopo una ponde azione agione ole, acco de ebbe o ben olen ie i la lo o app o azione. V Allo quando dopo la i o ia ipo a a da Napoleone I, Thibau domandó che enisse ecla o un coclice ci ile pe a a la Ge mania, Sa igny sos enne, nel suo no o memo ialc, 1 l 'opinione che l'epoca nos a non e a pe null'a a o ada a alla p oduzione di es esi codici ci ili. Piú a di, ollo s il ip- . 9 pa si della scuola s o ica, l'idea mu ó, ed oggi é assai di - usa l'opinione che appun o in segui o all'ope osi á di quella. •scuola l'epoca nos a sia a a ad un la o o di legis e azione su as a scala. Io ho i enu o semp e ques 'opinione pe lin e o e. Appun o pe ché la scuola s o ica del di i o ha domi- na o cosi a luogo ;in Ge mania e quasi u i i giu ispe i i u ono educa i so o la sua in luenza, mai i u epoca meno .ada a di quella p esen e pe la compilazione di un codice •c ile. Le e g andi ope e legisla i e dell'epoca mode na: il codice ci il° p ussiano, il codice ci ile ancese e quello, , / us iaco compa e o sul ini e di un'epoca che a buon di i o u chiama a l'epoca del lumi. Impe ocché mai l'umani á si  (.1 -sen í meno imlalliammasso delle adizioni, mai le y. blpi} / classi al o e i lo o capa in elle uali si mos a ono cosi a o- e oli e so le basse classi popola i quan o nell'epoca dei lumi. Gli au o i di quei e codici si lascia ono compene- a e da quello spi i o magnanimo di umani á che sp ezza il deli io del momen o, e compila ono pe al modo ce e ope e legisla i e le quali (specialmen e il coclice ci ile p ussiano e quello aus iaco) p eco se o di mol o lo s iluppo sociale delie ispe i e nazioni. Ques o é e amen e il campi o del legi- sla o e, poiché solo median e una an icipazione simile é in g ado di assicu a e pe mol o empo i a e impo anza al- l'ope a sua. In nessun al o campo come in quello legisla i o o a miglio e applicazione, il de o, che quan o oggi si i- iene una aspi azione u opis ica la gene azione u u a lo igua da come un luogo comune, e un secolo dogo somb a un ecchio p egiudizio. E siccome quegli uomini hanno da o un inc emen o ale da po a e ad una supe io e esis enza lo s iluppo dei lo o popoli, pe quan o e a consen i o dalla lo o is e a s e a d'azione, essi possono a buon di i o p e en- de e di esse e anno e a i a gli educa o i della lo o na- zione, anzi, in co o qual sonso, dell'u nani á. lo Quei giu ispe i i che si o y ano so o l'in lusso dell'opi- nione s o ica po anno ben di icilmen e o ene e, un successo simile. II me i o p incipale della scuola s o ica consis e nella, inda o ine del passa o, impe ocché ce có anzi u o di s abili e, esa amen e i a i s o ici esponendoli secondo il senso del l'epoca ispe i a, men e la le e a u a dell'epoca dei lumi non puó eni iassol a dall'e o e di a y e giudica o le epoche e le condizionipassa e esclusi y amen e dal pun o di edu a. delle opinioni e degli in e essi del p esen e. Ques 'ul imo modo di in e p e azione ha bensi, ol e la conside azione s o- ica, anche la sua piena agion d' esse e; ma non oglio esamina e qui se l'analisi dei documen i, degli a i e di u o il es o abbandona o sulla sua ia dal o en e della s o ia, abbia, pe la de e minazione della e i á s o ica, e e - i a.men e quell'impo anza a ibui ale dalle scuole s o iche- dei di e si a ni dello scibile, impe ocché i me i i impe i- u i della scuola s o ica in p o' dell'imlagine del passa a non possono, ad on a di ció, eni agione olmen e con es ad. La scuola s o ica del di i o in ece ha in ini o p egiudi- ce oln-ien e sul p og essi o s iluppd dello S a o e del di i o. 11 eso o delle idee di ale scnola, p o iene p ecipuamen e ila Blacks one e da Bu cke, le cui idee u ono poi elabo a e, "pi i in es ensione pe ó che in p o ondi á, da Sa igny, Puch a, Slii hL ed al i app esen an i dely l indi izzo s onico in Ge - mania. Ma gis, in Bu ke ediamo, che in e p e ando s o ica- , men e il di i o e lo S a o, si mani ies a quella endenza di i e ,„..., 6 7chia na e pazzia e enanco deli o qualunque p o oncla.modi- ¡-' icazione del igen e sis ema di di i o, anche se ale modi- icazione osse a ssolu amen e ichies a da mu amen i nelle p o-- . po zioni del po e e en o il campo sociale  ed i seguac i di Bu ke, in Ge mania, si a enne o - in oppo/zel  neu a e ., - A ale .modo di ede e. Chi é o ganica del di i o e dello  pene a o dall'in e p e azione> c. e o S a o, oppo acilmen e e oppo olen ie i d i men ica che gli u agani ed i e emo i auno. 1I 9 pa e del egola eiandamen o della na u a come il quie o/ .______....  -'"'` Talei imp o e o di un conse a i ismo an is o ico, il quale 42 -o i 4/ A" y ,"' ospe a e degli animali e delle pian e. ce ca di man ene e ce e condizioni di di i o che hanno a o giá il lo o empo, anche guando ne sonoiscompa se le .141,z basi nelie condizioni sociali del po e e/colpisce, speéial nen e/ ',..e~••••• nn ••• n al esi i app esen an i della scienza del di i o ci ile, in con: on o del quale u ono applica i 1 sis emi s o ici p ima di u o in Ge mania, la quale u, in segui o, il campo pii, impo an e della lo o applicazione. Sp o onda i nello s udio di epoche e di condizioni emo e, a acca i alle idee adizio- : //4 9,--"I' nali del di i o con una enaci á chei ánH men áquella dell,' ye i P°.'", &2 , A„ ,- - A '. 1,-. 14" 4 Ipiú limi a e o odossie, non sijacco se o di u ea pella/ o - . 4A-  i . i ------. _ -- 4u i'- aggine dijmu amen i che n21 p incipio del nos o secolo si ,,,--d-P i ...,• _____........  ._._._._ e i ica ono an o in Ge mania come negli al i paesi : la  „luí,- con inualacui á dell'an agonismo a icco e po e o, il ag-M e (411 g uppamen o delle classi non abbien i che c ebbe o poi a  i ale da o ma e un po e e s o ico/mondiale. Solo in al guisaÍ 1 ' ,,,,,,, i ci si pu j spiega e come gli uomini dis in i inca ica i de11aiP''''-‘7_ elabo azione di un codice ci ile ge manico, abbiano mosso 2slie ne TI p oge o il quale di on e a quello p ussiano ed7 ,,,..,..., a quello aus iaco signi ica un y e o eg esso, quan unqux .  ---1 ques i ul imi osse o des ina i pe una popolazione i 7 1 1 - 1 geni o i eda Lle ano in g an pa e se i della glebala ' VI. La p osa in e si non é pe anco poesia, come un com- pendio del di i o ci ile es eso in pa ag a i non é un codice ci ile. II có npi o del compila o e e gi en° del legisla o o so p o sos anzialmen e di e en i. Dal p imo si a ende che ip oduca colla maggio possibile edel á e pe ezione il a- dizionalo na e iale del di i o e le sue basi s o iche senza 12 che ese ci i su di esso un'ampia c i ica. In un compendio si de e a y e igua do anche alle con o e sie, esis en i in ogni giu isp udenza s iluppa a, ela i amen e al senso delle sin- gole egole di di i o — pe quan o ques e possano in g an pa e esse idicole. 11 compila o e non de e c ea e una nuo a condizione giu idica, bensi ip odu e edelmen e quena esis en e. A a o di e so in ece é il cómpi o che de e p e igge si il legisla o e. Egli, se uole me i a si al imen i al asome, (le e immagina si di esse e l'educa o e della sua nazione e sape si ele a e al disop a di u o quel ma e iale giu idico accumula osi pe secoli e secoli. Egli, di con o mi á al suo compi o conse a i o, p ende bensi le/ mosse dalla condizione giu idica esis en e, ma ad ogni massima o ad ogni is i u- ziune giu idica impo an e, esa nina se quella o ques a co i- sponcle anco a alle condizioni di po enziali á esis en i en o la ce chia sociale. Se l'esame isul a nega i o, egli a le oppo - une modi icazioni senza chiede e se a á u a o le susce - ibili á di quelli che s anno in al o o di quelli che s anno in hasso. Anzi, dandosi il caso di una modi icazione non pe anco compiu a delle condizioni del po e e sociale , egli po á p eco e e l'a eni e, e po á ese ci a e ale a i i á in ui- i a — la quale é il massimo el.nsienae il piú di icile p o- blema della legislazione — an o piú ene gicamen e, quan o piú apidamen e p og edisce lo s iluppo sociale di un'epoca. Pe di ía in b e e: lo sgua do del y e o legisla o e non é i ol o al passa o ma, cos an emen e, all'a eni e. Alai s'é p esen a a un'epoca piú a o e ole pe una simile a i i á c ea ice, quan o quella p esen e. Da secoli i pad oni e gli abbien i a e ano o ma o esclusi amen e il di ido p i- a o ada andolo al lo o in e essi, e il p ole a ia o non ece mai ale e, pe pau a o pe igno anza, i p op ii di i i. p oge o di un codice ci ile ge manico é la p ima legge po an e compila a in un'epoca in cui i non abbien i, si in Ge mania come ih al i paesi, si' sono ele a ial g ado di , e nen impo po e e un e in cui ale mu amen o delle condi- u zioni di po enziali á u iconosciu o dal go e no ge nanico- median e un'ampia i o ma sociale. Ecco quindi giun o il mo- men o pe i ede e — sia pa e conse ando u e le sos anziali coe enze del di i o p i a o — le leggi ci ili nell'in e esse dei po e i, e da. e cosi agli al i popoli del mondo un esempio, de ino di esse e imi a o. Ma come hanno isol o il lo o g ande cómpi o i compi- la o i del p oge o? Anzi u o i eda o i mi a ono — ce o nel sonso della coside a condizione p epa a o ia — a acco- glie e in u i gli S a i ede ali lo s ao dina io nume o di leggi pa icola i, de i an i da di e se epoche, igua da i i di i o ci ile; i sdi « a me e in o dine u o ques o ma e iale» — un e o onus mul o uin camelo w.n — « sca a e la oba « ecchia, ce ca e quella ch'e a anco susce ibile di i ali á « e di s iluppo, onde in onde e nuo a i a e nuo o s iluppo, « ed elabo a e il u o in modo da a ne un co nplesso o ga- « hico » (Aless. Ka z). Nissuno si me a iglie á se il isui a o di ques a accol a e dello sca amen o u un compendio — di iso pe pa ag a i — del di i o igen e con esclusione della oba e e i amen e ecchia, e se, seguendo ale modo di la o- a e, il p oge o ha po u o a e la sua compa sa nel 1788 nonché un secolo dopo. Anzi si puó esse e ce i che se i eda o i a esse o o a o che nel di i o igen e esis e ano anco a la schia i il ed i se i della gleba in Ge mania, a eb- be o gelosamen e conse a o nel lo o p oge o ques e mi a- bilissime is i uzioni. Come manca di o iginali á nel con enu o, il p oge o al esi di e oso nella o ma. Nessun'al a pa e della legi- slazione abbisogna di un modo di esp ime si a a o popola e in elligibile, a u i come il di i o ci ile; poiché delle al e leggi: la cos i uzione, la legge amminis a i a, quella di p o- cedu a ci ile e il codice penale se ono solo ce e classi 14 della Popolazione, oppu e in ce i casi, men e il di i o ei ile iene adope a o gio nalmen e da u i i ci adini. Noi pe ú possediamo o a una le e a u a giu idica mol o es esa, in cui il di e enziamen o dei conce i sul di i o e lo s ib a- men o della ma e ia di ques o gene e sono spin i an 'ol e, dall'esse e la giu isp udenza ge manica s a a pa agona a, gius amen e, ad un col ello almen e so ile ed a ila o che non aglia Gli au o i del p oge o ai quali non si possono a e elogi pe la o ma, s anno quindi a a o so o l'in luenza di ale scolas ica giu idica, in conseguenza di che o ni ono nn'ope a-il cui modo di esp ime si as a o ed impopola e insupe abile addi i u a. Se poi si aggiunge che quasi u i i capi oli con engono ichia ni nume osi e massime giu idiche ci a e negli al i, pe modo che bisogna s oglia e u eo codice pe ne e e assieme le no me che si i e iscono ad una sola is i uzione, si plll) onda amen e asse i e, che allo - guando il p oge o di en e A, legge, le masse popola i sa- anno espos e ela i amen e all'applicazione del di i o, alla me có dei giu ispe i i di p o essione. VII. La s ao dina ia di e enza con cui gli abbien i ed i p o- le a i ce cano di a ale e il p op io di i o, u ino ad o a negle a dai giu ispe i i. Il mo i o di ale ado s a senza dubbio in cid, che in segui o alla educazione lo o ed ai lo o in e essi, i giu ispe i i di u i i paesi sono inclina i a con- síde a si esclusi amen e come se i o i e app esen an i delle classi abbien i. Com'é g ande, com'é piena di glo ia la pa e che hanno p eso i mdici e gli economis i onde s abíli e e imuo e e umana mise ia! F a i giu ispe i i eo e ici non sap ei nomina ne che pochi i quali a )biano enu o una con- •do a iden ica. La naggio pa e di essi si mise al segui o 15 dei icchi e dei po en i e sos enne gli in e essi e e i i degli abbien i e dei do nina o i con quello s esso zelo con, cui sos enne la lo o s ol ezza e la lo o p esunzione. L'an- agOnismo sociale che di ide semp e piú i ci adini di S a i ci ilizza i in due campi che si s anno di on e con ogno c escen e os ili á, lo si de e a isali e in g andissima pa e alla sudde a unila e i á dei giu ispe i i. Assai di so en e é s a o accenna o che il ecicla° del po e o non solo é mino e ma che nelle sue maní ale ela- i amen e meno, poiché pe la sua abi azione, nu izione e pe il suo es i nen o appena su icien i al bisogno, de e pa- ga e, in p opo zione, assai pié. del icco. In oco non si é pe anco ado a enzione a cié che il is e o ci colo dei di i i assegna i al po e o dal egolamen o, ha una impo - anza assai mino e di quella che se gli s essi di i i spe as- se o ad un icco. E cosi pu y e poi mol i medici e sc i o i socialis i hanno p odo o la p o a, che la mino e du a a della i a delle classi non abbien i de i a in g an pa e da cié che non pos- sono p e eni e median e oppo uni imedi le mala ie, e che lo S a o gli socco e solo nel caso di una e a e eale ma- Jadia. Nel campo giu idico la cosa non p ocede di e samen e. Anche i di i i e le condizioni giu ídiche abbisognano, se cosi mi é leci o di e, di una cu a p e nu osa oncle sos ene ne la esis enza e il igo e. Ogni giudice pe spicace amme e á, di a i, che i di i i dei po e i allo quando ce cano di a si alo e in giudizio, si p esen ano oppo di so en e so o quel- l'aspe o negle o e dispe a o pa í a quello che p esen ano i co pi dei p olka i allo ché engono accol i nei pubblici ospedali. Tale posponimen o di gen e glá di pe sé ascu a a i- gua do al suoi di i i, si conne e, in pa e, colla p op ie á 1-) i a a e ollo di e enze del g ado di col u a da cié de i- an e a icco e po e o. Vi so p o pe é no me ed is i uzioni 16 di di i o a su icienza le quali mi ano al o s esso scopo senza. esse e s ida e dalla coe enza della p op ie á p i a a. Tale p egiudicazione delle classi non abbien i de i a pe lo pi i dal ado, che pa endo dal suo pun o di is a della o ma, la legislazione s abilisce le s esse egole di di i o an o pe i icco quan o pe il po e o, men e la posizione socia.le a a o di e en e di en a nbi ichiecle un a amen o pu o di e en e. S'a ebbe aene ile a e nei singoli capi oli del p o- ge o e nei codici ci ili igen i nume oso disposizioni le quali i elano ale unila e ale endenza; io pe ó non posso occa e. qui che quei pun i i quali sono di capi ale impo anza e che pe il lo o ca a e e écnico-giu idico non si so aggono alla gene ale in elligenza. VIII. La maggio pa e dei codici ci ili ecen i sos iene in ia a a o gene ale la esi, che uissuno pi ó scusa si col di é che igno a a una legge giá pubblica a nei debi i modi. II p oge o ed i mo i i amme ono bensi ( . § 8 del p oge o di legge e mo i i, ol. I, pag. 281) che l'igno anza del di i o e l'e o e in ado di di i o possono esse e scusabili allo - (piando non si a a di negligenza. Ma dai mo i i appa isce chia o, che gli au o i del p oge o immagina ono che i casi in cui possono eni scusa i e o e e igno anza sieno ecce- zioni assai a o. In eal á in ece nell'e o e in al o di di i o e nell'igno- anza del di i o s esso non si a a di una eccezione, bensi di una egola assai impo an e. Fino dal empo dei giu ispe iii omani, i quali pe p imi s abili ono la egola giu idica che l'igno anza del di i o debba o na e di danno ad ognuno, la g ius izia di ale disposizione a esa la es ensione della ma e ia giu idica, u pe lo meno dubbia. Oggi in cu i le leggi di ogni S a o ci ile occupano in e e biblio eche ma non si o a nessuno il quale conosca almeno supe icialmen e u o il sis ema giu idico del suo paese, la p esupposizione che ogni ci adino conosca u e le leggi é la piú idicola delle in enzioni — ed i p egiudizi che il legisla o e ap- plica pe la igno anza dello leggi sono ('ingius izia la piú palma e. E p ecisamen e una ingius izia la quale, come é acile dimos a e, colpisce specialmen e le basse classi so- ciali. F a le classi abbien i la cognizione del di i o é giá in da p incipio assai piú di usa che a quelle po e e, e ció, in pa e, pe una piú ele a a col u a in elle uale, e in pa e anche pe ché il possesso in onde in esse un maggio in e- essamen o alla i a giu idica. O e poi in singoli casi di e - ino delle necessa ie cognizioni, hanno nel lo o pa imonio il mezzo di ico e e- pe empo al consiglio di un legale e di egola si di con o mi á. Da ció de i a che nei con li i di in e essé a icchi e po e i, la ques ione di di i o é quasi semp e decisa a p io i a a o e dei p imi senza che si possa ele a e con o i ibunali accusa di ingius izia. I po e i in ece ne sanno pochissimo di di i o, e non pos- sono iempi e le lacune ed i di e i i olgendosi a chi se ne in ende. Il lo o p ocede e é quindi di e o quasi esclusi a- men e da un oscu o e oppo spesso illuso io senso di di i o, e u a la lo o i a giu idica é in eal á alla me cé del caso. Se poi nella li e il giudice applica la legge e, con a iamen e ail'e idenza, i iene che al po e o osse no a, ques i si sen- i á in oppo inclina o a accia e il giudice d'ingius o. Ques a in e io i á giu idica non é an o impo an e, ma o se al e an o g a e quan o la dipendenza economica dei non abbien i, e p ecisamen e pe ció che si po ebbe imo e la acilmen e. Impe ocché se lo S a o p esuppone che ognuno dei suoi suddi i conosca la legislazione, oppu e — ció che in linea p a ica es a l'is essa cosa — che conside i di egola 2 MKN n'R. 2,4 median e ale ipa izione del la o o la gius izia ci ile sia. s a a .sos anzialmen e miglio a a; ma s a nella na u a della cosa s essa, che quelle is i uzioni complica e e cos oso (i ii o p incipalmen e alle classi icche e coi o, ed a ques e con e iscano una s ao dina ia supe io i á nell'assicu a si e nel a ale e i di i i di on e alle classi po e e..In al i e mini: nel campo della gius izia si é compiu o un p ocesso simile a quello(a e a osi nel campo economice; abbiamo pe eziona o almen e l'amminis azione della gius izia ci ile che di enne inaccessibile alla p eponde an e maggio anza della nazione. So benissimo che a e quelle pe sone ausilia ie sono do- y unque obbliga e, pe legge, a p es a e, so o da e ci cos anze, la lo o ope a g a ui a ai po e i. Ma gli é appun o in ques o p i ilegio che esis e la pia sensibile p e e izione iene classi non abbien i. Impe ocché in una socie á in cui ogni p es a- zione iene imune a a, é in cui i ispe i i unziona i de ono compe a e pe lino la soddis azione di ogni bisogno, non si puó azionalmen e a encle si al o se non che le unzioni g a ui e engano p es a e malamen e e con o oglia. Ma 'ha di pii ! Ques o complica issimo appa a o (1:21-)be meno p egiudice ole ai po e i nel a ale e e nel di encle e i p op ii di i i, o e al giudice osse concesso di in e eni e au onomamen e nell'amminis azione della giu- s izia ci ile. S a bensi nella na u a della cosa che il giudice non possa cos inge e nessuno a a ale e i p op ii di i i p i a i, a eso che ques i, gius a il conce o ondamen ale dell'odie no di i o ci ile, cos i uiscono un a a e p i a o degli in e essa i. Ma allo quando l'in e essa o ha p esen a o al giu- dice una ci azione, e con ques o a o spiega la sua in en- zione di a alo e il p op io di i o, si do ebbe c ecie e, che ques ia Lukill u i i mezzi legali pe a ion a e di i o p egiudica o. Ma ques o non é il caso. Il ibunale in ece, gius a le legislazioni di p ocedu a sul di i o ci ile 25 igen i in u i gli S ali ci ilizza i de e, anche dopo inizia a la li e, eni Q . n ... 22:112 .. pa icola men e a compie e u i gli a i piú impo an i, come il meccanismodi un (2 o- üs 12 :1 2 che bisogn‹ .. s .. cuo e lo e ba e lo pe i ne e lo inmo o osse pu e pe un b e e momen o. Tale condizione giu idica é comoda e an aggiosa pe le classi abbien i, pe ché, col e e ben consiglia e come sono, -sanno p ende e semp e a empo e oppo unamen e le ini- zia i e. Le classi po e e in ece, le quali pe a ale e il lo o di i o si o y ano di on e a ale complica o meccanismo di p ocedu a, senza consiglio e male o null'a a o app esen- a e, de ono da ale non na u ale passi i á del giudice p o- a ne g a issimo p egiudizio. Non puó dunque des a me a iglia che le classi po e e di u i gli S a i ci y ilizza iQua dino,in au ci cos anze, con di lidenza amminis azione della gius izia ci ile. Ques a semb a ad esse u o un sis ema di kzhe minelle giu idiche in cui lo spi i o semplice dell'indi iduo incol o non (giunge a pene a e. Se i si aggiunge poi, come nell'epoca nos a, la coscienza dell'an agonismo di classe, si a á pu oppo di equen e il isul a o, che il po ei o il quale abbia a u o ad espe i e un paio di ol e la ia giudiziale pe a ale e i suoi di i i p i a i, si amu e á in un nemico coscien e dello S a o e della socie á. XII. Pe qual mo i o in Eu opa ed in Ame ica mol i milioni di ope ai assumono un .. on egno os ile e so lo S a o sia che essi, al pa í degli ana chici, aspi ino alla semplice dis u- zione dello S a o s esso, sia che, al pa í dei democ a ico- socialis i, mi ino ad una comple a as o mazione? 11 mo i o p incipale di ale enomeno s . indubbiamen e in ció , che lo 26 S a o s alli21 , 12 al igen e o dine economico ed alla p op ie á che il p ole a ia o mi a a sopp ime e. Ma anche conside ando íl nos o odie no o dine econo nico come un a o i emo ibile, bisogne á pu amme e e che l'o ganizzazione ( .. manda aci de e eni so opos a ad una adicale as o ma- zione e cíe) pe igua do al p ole a ia o. As aendo dai g andi mo i poli ici i quali asse o il p ole a ia o, pe b e e empo, alla supe icie della coscienza pubblica, le classi non abbien i ed i lo o in e essi u ono sco p e i dagli(s a is i solo in ques o ul imo secolo. Da ció a iene, che le ecchie e ben cos u e is i uzioni della socie á ci ile: di i o ci ile e penale, p oce- du a ci ile e penale e l'amminis azione in e na, u ono com- pila e in u o e pe u o Mal pun o di is a delle classi col e ed abbien i, men e p endono no izia degli in e essi del p o- le a ia o quale o ma la p e alen e maggio anza della nazione — solo in ques ioni di indole subo dina a. 11 nos o S a o bu oc a ico-mili a e basa o sulle p opo zioni della o za, s a appun o o a acendo i p imi malce i passi pe as o - ma si in uno S a o ope aio ed economico. Nella as o mazione di ques e ec,Ihie is i uzioni a a o e delle classi non abbien i si po ebbe a e assai senza bisogno di occa e le basi dell'ó dine a ualmen e igen e salla p o- p ie á. Ce o, che a ques 'uopo i legisla o i, i quali quasi exclusi amen e appa engono alle classi icche e col e,¡ do- ebbe o ompe la coi lo o p egiudizi e, ad ogni egola, ad ogni is i uzione di di i o, i olge si la domanda come kziu- sci ebbe applicandola in con on o delle classi non abbien i. Una oppo una i o ma del di i o ci ile e della ela i a p ocedu a, che sono cose le quali o y ano quo idiana nen e a pplicazione an o pe i po e i quan o pe i nicchi, con i- bui ebbe n a u almen e a ia icina e il p ole a ia o al i- gen e di i o ci ilé. Anzi u o si do ebbe obbliga e il giudice ci ile ad is ui e g a ui amen e ogni ci adino, s p ecialmen e il po e o, sul 27 a o igen e, nonché di aiu a lo al esi nell'assicu azione dei suoi di i i p i a i. Con si a o p ocede e sol an o si imo- e ebbe in ce o modo quella in e io i á giu idica che pesa cosi g a emen e sulle classí po e e nei igua di dei lo o di- i i. Siccome lo S a o esige dai po e i e dagli incol i che conoscano pienamen e il labi in o della sua legislazione , gius o che lo S a o enda ad essi possibile di p ocu a si in un modo accessibile ali cognizioni, e guando l'applicazione dei a i analoghi nel di i o sa á‘ imossa L non o ne ebbe di icile al giudice is ui e u i i ci adini sul di i o igen e. In secondo luogo poi, guando il que elan e a esse p e- sen a o la ci azione e il que ela o a esse con es a a la ) e Lasá cca n a a, il giudice do ebbe(esau i e la li e in ía d'u icio. Concedendo al icco di a si app esen a e in causa da un a oca o, il giudice do ebbe s abili e un equilib io a le pa í assumenclo la app esen anza della pa e po e a. So benissimo che l'applicazione di ali massime nell'am- minis azione del di i o ci ile ineon e ebbe qualche col á ecnica; ma di on e al di e i dell'a uale nos a con- dizione in cui alla dispa i á, dei di i i si aggiunge la dispa- i á della p ocedu a, quelle non me i ano di esse enu e a calcolo. L'a uazione di ali massime ichiede ebbe, na u almen e, un imaneggia nen o delle leggi conce nen i le unzioni dei ibunali. Nel pe iodo ansi o io quelle unzioni giudiziali po ebbe o eni a ida e anche agli a oca i dei po e i, quali po ebbe o eni e nomina i in nume o su icien e e pa- ga i dallo S a o. Ques i a oca i non ,po ebbe o pe ó assu- me e il pa ocinio di al e cause che non osse o di quelle dei po e i. Le massime qui sop a espos e, specialmen e la de inizione d'u icio dei p ocessi. ci ili u ono, com'é no o, messe in p a- ica, pa zialmen e, nel codice di p ocedu a di Fede ico il G ande (1781) nonché nel Regolamen o giudizia io gene ale 1 (1793) pe gli S a i p ussiani, e sal o alcune modi icazioni si sos enne o, in P ussia, pe due gene azioni. Piú a di (1) il Regolamen o giudizia io gene ale soggiacque ad una duplico, e, ino ad un ce o pun o, con a ia co en e: al sis ema s o- ico, la quale in ale legge iconosce a, non a o o, un'edu- cazione non s o ica; e poi al a p e e enza pe la p ocedu a ancese ollo sue massime della pubblici á e e bali á. La base in elle uale degli a acchi con o il Regolamen o giu- dizia io p ussiano u pe ó, in ogni caso, l'espe ienza che in una p ocedu a, in cui ii giudice de e de ini e d'u icio la li e, le classi abbien i, acendo ale e i lo o di i i, non possede- ano quella supe io i á come nella p ocedu a ancese. In quell'epoca il p ole a io non a e a o o: oggi non si lascie- ebb s appa e senza esis enza l'ope a legisla i a dell'epoca dei lumi. X1II. Passando o a a pa la e delle singole is i uzioni giu idiche del u u o codice ci ile ge manico, mi semb a necessa io p eme e e alcune osse azioni sul sis ema in esso ado a o. In un codice ci ile il quale segna unicamen e la na u a della cosa, do ebbe anzi u o eni espos o il di i o di a- miglia, la quale, in sos anza, abb accia il ma imonio, i ap- po i a geni o i e igli e la u ela. Impe ocché qui si a a di is i uzioni giu idiche le quali anno ealmen e pa e delle ondamen a di u a la ci ile socie á, o a che non hanno lo scopo di s abili e un p i ilegio a a o e di ce i g uppi della popolazione, bensi di concede e a u i, abbien i e non ab- bien i, una c o npa ecipazione in eguale misu a. Nell'o dine na u ale, ylopo il di i o di amiglia, seguono quelle is i uzioni (1) C . le leggi p ussiane del 1° giugno 1833 e 21 luglio 1816. 4. 29 giu idiche le quali s abiliscono l'an agonismo a abbien i e p ole a i e pe le quali quindi la s ao dina ia maggio anza della nazione p ende nel suo la o p ecipuo, — se mi é leci o esp ime mi cosí — un in e esse passi o (di i o della p o- p ie á). Nel di i o sulle p op ie á si de o o espo e anzi u o la p op ie á ed i di i i eali a ques a somiglian i (di i o sulle cose) e solo dopo engono le obbligazioni le quali as a- endo da alcune eccezioni, hanno lo scopo di acquis a e la p o- p ie á oppu e alcune a ibuzioni a ques a ine en i. 11 sis ema del di i o p i a o si(chiude . na u almen e col di i o e edi- a io, il quale non solo non ha quasi e un signi ica o pe i dise eda i della socie á, ma nei ci coli s essi delle pe sone abbien i e col e i p endono pa e sol an o g uppi ela i a- men e is e i. Da ques a se ie de e mina a di pun i di is a sociali sis ema in uso da lungo nella giu isp udenza ge manica diC- e isce in ció che esso p eme e il di i o sulla p op ie á collo sue due classi subo dina e (di i o sulle cose e obbligazioni) al di i o di amiglia. Ques a pa icola i á la quale nei codici e nella le e a u a giu idica delle nazioni es e e ha o a o, a agione, sol an o sca si imi a o i, é ol emodo ca a e i s ica, poiché median e un la o es e io e mos a come le basi na u ali della socie á sieno s a e a a e con mol a usu a dall'in e esse della p op ie . II pun o di is a col quale si uole gius i ica e ale s ano spos amen o, é la conside a- zione che il di i o di amiglia s a in s e a elazione col di i o e edi a io, e che en ambi o ma lo il coside o di i o p i a o successo io, ale a di e quella pa e del sis ema del di i o p i a o il quale egola il empo aneo succede si del- l'uomo e il passaggio della sua p op ie á. Il p oge o di un codice ci ile ge manice si e scos a o pi l di u o dalla se ie na u ale, poiché a a gli ogge 1 nell'o dine seguen e: di i o sulle obbligazioni, di i i eali, di i o di amiglia, e di i o e edi a io, Qui dunque le obbli- 1' 30 gazioni engono a a e p ima di u o il es o, quan unque lo o scopo giu idico oppu e economico mi i, quasi senz'ecce- zione, ad acquisi e la p op ie á,.a conse a la, ad assicu a la; dopo sol an o — cosa abbas anza s ana — iene la p op ie á coi imanen i di i i eali, e solo in e zo luogo o iamo di i o di amiglia. Pe ques i mo i i, nonché pe al e mol e pa icola i á delle quali disco e emo piú a di, il p oge o si ca a e izza come il po a o di un'epoca in cui p e algono in e essi scambis i, in cui i igua di e so il negozia,n e p e- algono inanco su quelli e so iI p op ie a io. Se i eda - o i a esse o messo nel lo o p oge o il di i o e ecli a io nel p imo pos o, il i olgimen o dell'o dine na u ale sa ehhe s a o comple o. Pa lando del p oge o osse e ó quell'o dine che secondo il pun o di is a sociale é esa o, quindi mi occu- pe ó anzi u o del di i o di amíglia. La c i ica dello s esso o me á, ogge o del capo seguen e. CAPO II. II di i o di amiglia nel p oge o di un codice ci ile pe l'Impe o ge manice. XIV. L'epoca dei 1jzilammise — e u il suo massimo e o e — cheLL , e al di i i posi i i dei singoli S a i, esis e al esi un di i o na u ale sul quale iene misu a a la gius izia dei si- s emi di di i o posi i i, e comple a i ques i ul imi. Tale di- i o no male non esis e pe ó in eal á pe quan o si oglia concepi e il di i o na u ale come un di i o dello s a o na- u ale dell'umani á, oppu e come un di i o basa o a p io i su conce i azionali, o, inalmen e, quale o dine del di i o °"- e – Tisul an e dalla na u a delle, condizioni della i a. La i a e - _ e, N1  """1  P1- -7 e i a dei popoli ci o e piu os o elazioni di po enziali á a 1"1"""J.,  Ce_  y  x•'1, le singole classi e a i singoli g uppi della socie á, le quali pu; consegui ono uno s abile iconoscimen o e con ció il ca a - e e di di i i, di appo i di di i o e di is i uzioni giu i- diche. Nessuna massima di di i o pe quan o n u ale possa semb a e inanco all'osse a o e spassiona o, puó p e ende é di esis e e e di , a y e igo e allo quando é in con addizione colle esis en i elazioni di po enziali á, specialmen e poi col- l'in e esse dei domina o i e deglí abbien i. Tale impo an e e i á o a la sua piú sicu a con alícla- zione allo quando ci acciamo a conside a e la con o ma- zione del di i o di amiglia nei sis emi posi i i del di i o. Nessuna pa e del di i o p i a o ha messo cosi p o onde a- dici nelle basi na u ali della gene azione uman'a, quan o ap- • 32 pun o il di i o di amiglia. La i a in comune a uomo donna, la pi 4 oc eazione e IQ aen  dei igli ino al mo- men o in cui sono capaci di man ene si da sé, u o cié SODO a i na u ali i quali so o  egime  ogni o dine del ,T • I i o de o o ip odu si so o • '" inaTche o ma ed anzi o a e e I VIT14   lo oi iscon o in nume ose specie del egno animale. Ques o é pu e il n77 .5M o pe il quale i legis i omani(anno e ano di i o di amiglia a i di i i na u ali, le cui no me u ono dalia na u a imp esse non solo nell'uomo, ma benanche in u i gli esse i anima i. In ques o campo del di i o di amiglia dunque si do ebbe aspe a si che l'os ile an agonismo a. abbien i e p ole a i osse condanna o ad un pe e o silenzio, e che si osse a o ale e un egolamen o del di i o co - isponden e alla na u a delle condizioni della i a. In eal á in ece ques o non é a a o il caso. Anche quella pa e del di i o p i a o che egola la p opagazione del- l'uomo e delle gene azioni, so e degli s essi di- e i del di i o sulla p op ie á; impe ocché anche le egole del di i o e le is i uzioni giu idiche igua dan i ii di i o di amiglia sono concepi e ed elabo a e dal pun o di ' is a degli abbien i. Anzi ale unila e ali á in ques o cá npd sono piú g a i, pe ché pe imuo e le o almen e non occo e, come pe il di i o sulla p op ie á, un adicale QiLnaneggialmen o delle condizioni giu idiche pe enu eci pe adizione. Di ali iziosi á del di i o di amiglia oglioble a e sol an o quelle, le quali nella¿z chia del qua o s a o sono di capi ale im- po anza pe un ampio ci colo di pe sone, lasciando da pa e u e le ques ioni di impo anza mino e. XV. 11 sudde o pun o di is a unila e ale del' nos o di i o di amiglia eme ge meno di u o nel ma imonio, la quale is i uzione giu idica é egola a in modo gius o ed impa zia!e 33 an o nei sis emi posi i i di di i o quan o nel p oge o di un uuo o codice ci ile ge manico. La base di ale enomeno, (piale a esa l'is i uzione ondamen ale del di i o di amiglia ( le e me a iglia e (cZoziamen e, o asi anzi u o nel ac o, che il ma imonio, il quale pe lungo empo u so opos o all'au o i á legisla i a della Chiesa, ques a lo conside ó come ina is i uzione esclusi amen e eligiosa-mo ale e quindi u so a o, ino ad un ce o g ado, al con as o di in e éssi ma- e iali. In secondo luogo poi — e ques o é il capo p inci- pale  ma imonio u semp e, in ogni empo, un a a e giu idico, i quale enne di egola s ipula o solamen e a pe sone di eguale posizione sociale, cosi che ma imoni dispa- a i in ques o senso si possono conside a e come eccezioní. Allo quando nei secoli XVIII e XIX lo S a o olse al a Chiesa il di i o legisla i o sul ma imonio, non c'e a bisogno alcuno di cia é alle no me sul di i o coniugale una endenza di e a con o le classi non abbien i. Pe ino l'is i uzione giu idica sulla pa i á di nasci a e sul ma imonio dispa a o, la quale gius a i mo i i (I, 10 e seg.) del p oge o de e imane e in- a a pe le Cas so ane e il pa izia o dell'Impe o ge ma- nico, é di e a piú con o la bo ghesia e la piccola nobíl á che non con o il p ole a ia o. Tale c i e:gno impa ziale della legislazione igua do al ma imonio, ece si che l'analoga is i uzione giu idica enisse ela i amen e poco comba u a dal socialismo. Da un modo di giudica e le cose come quello del socialismo, il quale mi a ad una adícale as o mazione della p op ie á p i a a, si do ebbe a p ima is a aspe a si che ipudiasse anche la seconda is i uzione giu idica onclamen ale del .di i o p i- a o: il ma imonio. In eal á in ece, a le e is i uzioni ondamen ali della p os a ci ile socie á: p op ie á p i a a, eligione, e ma imonio, chiama e da Robe o Owen la iado Bella disg azia (T inily o cu . e d, quella maggio men e comba u a dalla co en e socialis a é la p op ie á; la o- a MENGin. 40 so o o ma di una endi a in dena o. Nel caso pe ó che chi ha l'obbligo possa an a e un di i o di educazione di on e al pe cipien e, quegli ha pu e il di i o di de e mi- na e il modo in cui acco da e  man enimen o. Siccome di i o dell'educazione spe a in p imo luogo al pad e legi - imo, e dopo la sua mo e, alla mad e legi ima, cosí i ge- ni o i possono libe amen e s abili e in qual modo il anciullo debba eni man enu o (§ 1501, 1502, 1504, 1655). Da ale esposizione si e ince chia amen e con quan a a- gione in un capi olo p eceden e di ques o a a o i compi- la o i del p oge o siano s a i imp o e a i pe il lo o modo as a o ed impopola e di espo e le cose. Ogni legisla o e che possieda anche pochissimo alen o di o ma, esponendo obbligo del man enimen o, s abili á anzi u o l'obbligo di ali nen azione dei geni o i di on e al lo o igliuoli legi imi, poiché ques o caso o ma la s ao dina ia maggio anza di u i gli obblighi di man enimen o ed é no o a ciascuno, pe quan o po e o ed incol o, pe le espe ienze della sua gio en ú; dopo di ció sol an o si de ono aggiunge e le disposizioni spe- ciali, come appendice, igua dan i i casi di alimen azione che si e i ican° piú a amen e. E come hanno isol o i compila o i del p oge o ques a semplicissima ques ione di o ma? Da e i g iu ispe i i eo e- /, ici hanno messo assieme un obbligo di alimen azione as a o abb accian e u i i casi, i e endo la maggio pa e delle ope e giu idiche a ale conce o as a o. Quindi de e mina- ono, con u a se ie á, che il man enimen o sia da p es a si so o o ma di endi a in dena o, e solo in ia di eceezione acconsen ono che i geni o i possano sceglie e una o ma di al imen azione di e en e. Tale o mula ammen a, pe l'in- genuo modo di applica e alla o escia la egola e l'eccezione, quel gio nale umo is ico il quale si pubblica gio nalmen e ecce ua i i gio ni e iali! Impe ocché igua do al man eni- men o, la scienza na u ale o ma o una a nen e la egola 41 p eponde an e, a eso che, nella maggio anza dei casi di ah- men azione, i igli ice ono il lo o man enimen o dai geni- o i pe lo pia in na u a nella casa pa e na oppu e da un e zo in nome dei geni o i. Chi uole impa a e come si debba a e pe espo e in un modo il pi l che possibile as a o ed incomp ensibile una is i uzione giu iclica no a a u i i ci a- -dini senza dis inzione di cas a, bas a che legga il i olo del p oge o ge manico igua dan e l'obbligo del man enimen o. XVIII. 1 geni o i hanno dunque il di i o di s abili e libe amen e il modo col quale debbono acco da e il man enimen o al igli (§§ 1491, 1504, 1506). Tale eccezione o piu os o ale egola, a i a la nos a a enzione, pe ché con iene una g a e ingiu- s izia e so le classi non abbien i. Nel p imo anno di i a il neona o ice e la pa e piú impo an e del sos en amen o succhiandolo dalla mad e o da un'al a donna. Tale nu izione co isponden e alla sola na- u a é, pe espe ienza, di no e ole impo anza, pe il benes- -se o co po ale e in elle uale a eni e del anciullo. Se il -sos en amen o na u ale iene sos i ui o con qualche al o mezzo di nu izione, e se il bambino iene negle o anche -al imen i, ne consegue non di ado la mo e, e in mol i casi il bambino es a mala iccio pe u a la i a. Qui in e iene quella massima giu idica gius a la quale i geni o i possono libe amen e de e mina e il modo col quale si le e da e il sos en amen o al igliuolo. In o za di ques a no ma di legge le amiglie benes an i as e i anno, _ e so una da a me cede, l'alimen o del bambino, nei p imi eiupi Mella sua i a, a donne e agazze po e e che abbiano pa - o i o di esco .e che di egola do anno pe ques o .mo i o l alle a e il lo o p op io na o con nezzi a i iciali. II p oge o 42 non in oduc e con ció nulla d i nuo o , poiché il balia ico gene almen e no o in p a ica anche in quci paesi la cui legi. slazione non con iene una disposizione simile. Se pe il sos en amen o dei igli nel lo o p imo empo si a asse unicamen e delle donne delle classi po e e, la e- ( ola che la mad e é pe2-sonalmen e obbliga a a soddis a e il p op io na o, sa ebbe giá da lungo iconosciu a, da giu i- spe i i e ilosoll giu idici, siccome la piú necessa ia e piú na u ale disposizione di legge. Impe ocché la na u a s essa insegna alla donna, median e ce i cambiamen i isici, ad adempie e ai suoi obblighi della ma e ni á, e punisce la as- g essione alle sue leggi median e g a i danni co po ali. Del es o poi ale la massima, che azioni da p es a si in base a appo i di pu o di i o di amiglia, de ono di egola eni p es a e pe sonalmen e da chi i é obbliga o. Pe lino nei appo " delle obbligazioni che si basano sulla iducia pe - sonale delle pa i con aen i, p. es. in a a i di commissioni o di socie á, il p oge o amme e, in casi di dubbio, sola- men e la p es azione pe sonale (§ 588, 638). E in un a o cosi in imo di pu o di i o di amiglia, come quello del sos en- Lamen o del bambino nei suoi p imi empi, che non é al o se non che la con inuazione e la ine di uno s a o p odo o median e il comme cio ca nale e la sg a idanza, do ebbe esse lecha la sos i uzione median e e zi pe ché una simile eccezione iene ichies a da insigni ican i in e essi di como- di á ín a o e delle classi al e 21. E di a i gli in e essi delle classi abbien i e specialmen e delle ispe i i mogli, che si soddis ano con ale disposizione, non so p o mol o impo an e con on a i col danno che ne de. i a alle classi p ole a ie. Le donne sane delle classi abbien i che nell 'adempimen o dei lo o obblighi della ma e ni á si auno sos i ui e dalle non lo anno pe e un al o mo- i o .se- non pe com odi á,k - oppu e pe ché non ogliono cia e a lungo ai lo o d i e imen i sociali. Il igliuolo 43 Dalia in ece al quale engono a manca e,!ol e al la e ma- e no, anche le al e cu e, cad á mala iccio e spesso e á api o dalla mo e. Quelle donne che pe dena o lasciano in- is i e i p op i igli onde :nu i e quelli degli al i, si do- ebbe o abo i e i qualo a_ non si sapesse che sono a cica/ cos e e pe lo piú dall'impulso della piú squallida mise ia. In eal á sono le leggi igua dan i gli illegi imi quelle che auno o a e donne che si p es ano a a da nu ici Melle amiglie benes an i. Pe egola gene ale le donne ma- i a e non sa anno mai p opense a lascia in is i e i lo o p op ii igli pe a e comodo di pe sone eS anee. Ma sic- come pe una legislazione a a o unila e ale le agazze che hanno pa o i o illegi imamen e cadono, subi o dopo il pa o, nella piú squallida mise ia, cosi de ono:'acconcia si a qua- lunque condizione onde sos en a e a malapena sé s esse e lo o igli. I danni che da un ale s a o di cose de i ano non solo agli in e essa i, ma benanche alle classi non abbien i, non si pos- sono yalu a e abbas anza. Impe ocché nell'epoca della mag- gio e sensibili á si me ono i ge mi della co uzione ísica in (cen inaia di migliaia di c ea u e, le quali piú a di en ano a pa e delle classi ope aie e in luiscono sinis amen e sul lo o con egno mo ale e isico complessi o. Pe ques o mo- i o le classi non abbien i do ebbe o se iamen e ed ene - gicamen e adope a si a imo e e ali incon enien i, quan- anque esse 'odiino e cli - sp ezzino pe lo piú le donne che si sono lascia e sedu e da indi idui appa enen i alle al e classi sociali. Nei igua di di o dine igienico poi anche lo S a o e la legislazione hanno u o l'in e esse ad in e eni e pe e- gola e ale s a o di cose. Ce o che aluno il quale subo - dina il suo giudizio al madi di di e, nso ge á p opugnando la libe ó della s ipulazione con a ual.e -e l'in ulne abili h della i a di amiglia degli abbien i. Senonché l'e e o della 44 inssima sulla libe á con a ualo é giá di po sé elega a nell' anc olo pi li emo o ela i amen e al di i o di amiglia; i é I'essenza legale del ma imonio, né quena dei appo i idici a geni o i e igliuoli legi imi non puó eni e modi. ica a sos anzialmen e median e con a i. La legislazione dello S a o non! is e e, pe miglio a e le condizioni igieniche delle classi ope aie, di in e eni e mol o adicalmen e p ella libe ó sulla s ipulazione della me cede, la quale i es e chia amen e il ca a e • e del di i o p i a o, e ció median e la legislazione sui e abb iche ed al e misu e sociali; men e il pe iodo in cui i di i i p i ad o ma ano una cosa a a o pa icola e degli in e essa i, bTolge ., isolu amen e al suo e mine.p Né ampoco si pi ó pa la e di in e eni e, median e un as o nazione dell'obbligo dell'alimen azione, u bando di i o di amiglia delle classi abbien i. La legge obbli- le mad i legi ime delle classi benes an i - ad adempie e -a sonalmen e, il lo o obbligo della ma e ni á, le elazioni a mad e e iglio assume anno un aspe o pii in imo e pil 3-!a u ale, ed in pa í empo si c ee á pe lo meno la possi- Lili a di un soddis acen e s iluppo anche pe le elazioni che do ebbe o co e e a . mad e e igli illegi imi. Ció che do- ebbe assolu amen e S ibi e un p egiudizio sa ebbe unica- men e l'egoís a smania dei ai e imen i e il deside io di una ce a comodi á nelle amiglie benes an i. Onde aggiunge e pienamen e. ali scopi, il §' 1491 del p oge o ge manico do ebbe s abili e che i geni o i abbiano bensi 1i di i o di s abili e libe amen e la o ma so o la quale si debba acco da e il sos en amen o al igliuoli, ma d'al o la o che le mad i legi ime e non legi ime sien() i n ogni caso obbliga e a nu i e esse s esse nei p i ni empi i lo o igli, a mme endo la sos i uzione solo median e donneil cui iglio osse mo o. Qualo a ale disposizione, pe quan o i- chies a_ dalla gius izia anzi dalla na u a, a esse a. isul a e incon seguibile - pe le da e elazioni di po enziali á, si do- 45 ebbe concede e la sos i uzione pe lo meno solo in quei casi in cui, pe l'esame medico del iglio illegi imo, osse iconosciu a ammissibile e enisse app o a a dalla ispe i a au o i á pupilla e. So benissimo che a ualmen e, in cui gli gli in e essi dello al o classi sociali ese ci ano o unque una o e p essione, non si puó pensa e ad una igo osa applica- zione di una al massima giu idica; ciónondimeno diminui- ebbe o co o i casi in cui  iglio illegi imo iene n-ispin olgÁl in b accio alla mo e pe mancanza dello cu e a e ne e del nu imen o. Gli é co o che e una p oibizione legale impedi á o al- men e un simile abuso, se non si egole á con empo anea- men e, in un modo gius o, la condizione giu idica dei igli illegi imi. Allo quando la mad e illegi ima e á messa in una posizione miglio e median e la legge, essa segui á senza al o l'inclinazione na u ale e so il suo bambino nei casi in cui il pad e sia benes an e, e ne a á cu a e lo nu i á. Dobbiamo o a conside a e piú da icino la condizione idica dei igli illegi imi quale isul e ebbe secando il p o- ge o ge manico. a ..4./Y; & C A,  4  / -(-9  • aLe  -7-4-101-0&IXF°- /-1 24-« , -779 L'al a impo anza sociale dello leggi conce nen i i igli illegi imikne ge non si os o che si ge a uno sgua do sul 404, nume o delle nasci e illegi ime nei di e si paesi  ; (nc o) solo che nell'impe o ge manico,  quale ha ela i a- men e una ci a esigua di nasci e illegi ime, si hanno gius a le anag a i 9 illegi imi su 100 na i. Quan unque la mo - . ali á dei bambini illegi imi sia assai g ande in conseguenza della legislazione di e osa (con . XVIII) e pe al e cause, si puó di e u a ia che gli indi ídui la cui posizione ci ile iene essenzialmen e egola a dalle leggi sugli illegi imi, ascendono a milioni in u i gli S a i 46. / La esi, LL II-ILLL delle disposizioni con enu e nel p oge o ge - nanico nonché nella maggio pa e dei ecchi codici ela i amen e ad una condizione giu idica co an o impo an e, s a in spicca o con as o colla g ande impo anza delle leggi e al igll illegi i ni. In ques o pun o il p oge o ge - ela i a nanico abbandona quena loquela che si iscon a in u e le is i uzioni giu idiche le quali conce nono gli in e essi delle al e classi sociali; u a la impo an issima ques ione iene a a a in undici pa ag a i i quali pe b e i á e concisione possono ga eggia e colla azioni Bella legge delle dodici a ole. In ece, pe modo di esempio, le condizioni giu idich e de i y an i dalle cose Li . 2.Teil e,  quan unque ale is i uzione sia di poca impo anza, engono- no mizza e in non n Ieno di dicia.nno e pa ag a l; e iden emen e pe il mo i o • icchi si o y ano non li . a nel caso di pe de e cose di alo e. E u a y ia non si puó dimen ica e che e un al a is i uzione giu idica non ha mai da o mo i o a cosi nume- osi p ocessi quan o la elazione a il pad e illegi imo e il suo igliuolo. Tale spicca a concisione non é do u a a a o al caso. Essa si ip ocluce nel p oge o do unque si a a di condi- zioni giu idiche in cui gli appa enen i alle classi .benes an i si o y ano di on e ad indi idui po e i e - deboli, ed in cui sa ebbe s a o p ecisamen e do e e dei compila o i assicu a e gli in e essi di ques i ul imi median e es ese ed esplici e disposizioni di legge. Piú a di ed emo che le massime sul pa o pe la me cede sono con enu e in o oL consi o o pa ag a l, quan unque l'esis enza della' g ande maggio anza della nazione sia basa a su ale pa o. II mo i o di ale p ocede e lo siQ 2do ina acilmen e. Una disposizione di legge chia a e p ecisa acco da al debole, nene -li i, una po en e u ela. 11 po e o s esso puó in casi simili quan unque sia pe na u a po a o a non conosce e p o' ondamen e il di i o — p ocu a si piú acilmen e una e ma 47 con inzione dell'esis enza del sao di i o, e d'al o la o l'a - e sa io non sa ebbe acílmen e inclina o adZeccil di- i o hia o e-lampan e. Ma se&on a di ció si a esse ad. Wp ol inizia e la li e, il po e o che é in g ado di accenna e ac u di i o non dubbio, o e ebbe esso pu e o gani p opensi a a Zy ,e a lo ale e. Tale si uazione cambia . del u o guando pe una qualche ques ione di di i o manca una chia a disposizione di legge e quincli si ende necessa ia l'applicazione del di i o pe analogia. Fu giá espos o de aglia amen e (con . IX) gua do  41- i po e i ed i cleboli si o ino p egiudica i, so o ale o ma giu idica, di on e alle classi benes an i. Du ezze e ine i_us izi-ek in iní e, che il legisla o e non sizza de eb19 - Mai a i a e so o o ma di una egola giu idica, engono in casi simili a e passa e dai po en i median e l'applicazione del di i o pe analogia. Impe ocché in un di i o p i a o come il nos o si o e anno semp e « condizioni simila i al di i o » che dámno agione al po en i, e se ció non a esse qualche ol a  , ad esse e il ca  sa ebbe lo « spi i o della p ocedu a giu-  i AP2 iclica » che si ende ebbe se izie ole. Si comp ende quincli chia amen e ecl é con e ma o al esi dalla s o ia del di i o di u e le nazioni, che i po e i ed i deboli hanno semp e 42L 1 p e e i o leggi du e ed ingius e pu ché chia e e pe e e pe la lo o lo o epoca — all'ince ezza dei di i o, ale a di e alla applicazione del di i o pe analogía, e del di i o consue- udina io. XX. Tu i gli s o zi del singolo indi iduo mi ano alla conse - azione  oppu e alla p opagazione della specie. F a le g andi suddi isioni del di i o p i a o, il di i o salla p op ie á (di i i eali, obbligazioni e di i o e edi a io) se e 4 8 Mía p ima di ala mi e pOiché con iene quelle is i uzioni giu i. holle median e le quali engono assegna e all'indi iduo sin- ( , • Tolo quelle cose e quelle p es azio-ni che sono n ecessa ie • ok u ili alla conse azione della sua esis enza. Il di i o di a- miglia in ece abb accia quelle pa i in eg ali del sis ema del di i o p i a o median e le quali engono ególa e e o ga- nizza e la i a sessuale e la p opagazione della azza umana. Tu i gli s o zi clell'indi iduo che non se ono allá conse - azione dell'indi iduo s esso oppu e alla p ópagazione della specie, cadono nel . campo degli in e essi pubblici. 11 di i o salla p op ie á lo si puó cos ui e su massime assai di e en i. Nello S a o comunis a l'indi iduo ice e ebbe inmedia amen e dagli o gani dello S a o le cose o le p e- s azioni necessa ie ed a o a p omuo e e la conse azione- della sua esis enza. Nel nos o o dine di di i o p i a o sul quale seno basa i u i i codici ci ili, ale cómpi o iene e - e ua ó in modo che gli ogge i della na u a es e na (le cose) engono assegna i pe il libe o uso all'indi iduo median e il p i a o, escluso u o il es o, e con ció che slipula- ,-Tioni median e le quali un ci adino si é obbliga o pe ce e p es azioni e so un al o, sono iconosciu e giu idicamen e alide e coe cibili. Le classi p ole a ie hanno mai semp e a u o la endenza – a (spezza e le ba ie e c ea e median e il di i o p i a o e di Pene a e nel campo giu idico ise a o pe legge alle classi abbien i. Cosi, pe esempio, nel 1886 nell'impe o ge - "manico u ono condanna i pe u o nien emeno che 88816 in- di idui, si che il nume o dei lad i condanna i o di u i i4 lad i in gene e de e sali e a cen inaia di migliaia, a( ace e/( degli indi idua condanna i pe apina, app op iazione indo' bi a e Q . ice azione. Ques a lad p ole a íe co1;17 - ó l'o dine della p op ie' ó il in a : e ia cIe n,a i l l a e 1 i::s 0ii s_ i seguenza che lo S a o ce cha di i ela e ques a con o ogni a acco median e leggi igo ose. Poich conside ando la cosa 49 dal pun o di is a sociale sono p incipalmen e le leggi pe- nali quelle che p o eggono e conse ano l'o dine della p o- p ie á, di on e alle classi p ole a io, men e le que ele in 'sede ci ile hanno piil la endenza di sos ene lo con o io- lazioni giu idiche degli abbien i. Una endenza simile di en a e nel campo al ui la si puó a e i e al esi da pa e degli abbien i, solo che ques a non mi a alla p op ie á, bensi alla, i a sessuale delle classi p o- le a ie. Pe e e o della lo o p op ie á e delle endi e che da essa aggono senza la o a e, i iechi sono in g ado di soddis a e la gamen e i bisogni che se ono a man ene e a a p ospe a e l'esis enza dell'indi iduo, ed é quindi giu- s i ica a dalle leggi psicologiche la lo o endenza di amplia e al esi i lo o godimen i sensuali ol e i li ni i segna i dall'o - dine del di i o. Aggiungasi poi che la i a sessuale ex a- coniugale dei icchi iene mo i a a e sos enu a dai a di ma imoni, dalla supe io i á in a o di sos anze e di col u a e da mol e al e in luenze sociali. É di icile s abili e quan o a ualmen e si es enda ale i a sessuale ex a-coniugale delle classi abbien i, special nen e degli uomini, la quale non puó s olge si che a spese della pu ezza e della Qn i angibili á della i a di amiglia dei  "4-'1;1' e i; ce 'é pe o, che 11 nume o degli illegi i ni di un paese non o e un su icien e pun o di appoggio. Ci si app ossime á alla e i á i enendo, che la i a sessuale ex aconiugale degli uomini benes an i — conside a a nel suo complesso — non sia in e io e pe po a a a quelia coniugale delle g andi ci á e che anche nelle campagne sia di g andissima impo anza sociale. Ma qual'é il(con egno che S a o e legislazione assumono/ _ - di on e alla endenza in adi ice delle classi abbien i in un campo il quale a agione passó mai semp e pe inaces- sibile? In ció edesi la unila e ali á della p os a legislazione ci ile, I i massima iconosciamo bensi, che la i a sessuale 4 MICNGER. <, b' L 56 boli p es o di quale ile an e impo anza e a pe il p ole a- il o ede egola e, secondo gius izia, le condizioni giu idiche, igli illegi imi. Pe T ies o mo i o la legislazione i olu. dei ziona ia non solo man enne inal e a o il di i o al man eni- men o da a ale e e so il pad e illegi imo, di i o gih iconosciu o nella ecchia giu isp udenza ancese; ma la Con enzione, nella sua sedu a del 4 giugno 1793 o ó la mas- sima che i igli illegi imi debbano gode e un di i o e edi- ,, a jo sulla sos anza del lo o pad e e della lo o mad e. Alcuni mesi dopo, la legge del 12 b umaio II (2 no emb e 1793), s abil" che agli illegi imi > spe ino gli s essi di i i e edi a i legali sullaisos anza del lo o pad e o della lo o mad e, come ni igli legi imi; anzi in quella s essa legge si iconobbe un iende ole, di i o e edi a io ab in es a o a l'illegi imo ed i pa en i la e ali di pa e ma e na e pa e na, in quan o colui che abbandona la sos anza non a esse a lascia e e edi in linea ascenden e o discenden e. É chia o che pe ques a legge i na i legi imi ed illegi - imi e ane o quasi pa i ica i nelle lo o pill impo an i ela- zioni. L'Assemblea é quindi con ció anda a oppo ol e, e me lian e ale esage azione diede adi o al con accolpo se- gui o pili a di. Poiché, ino a an o che p op ie á e ma i- monio esis ono nella lo o o ma a uale, é impossibile pu i- ica e inanco app ossima i amen e i na i illegi imi a quelli legi imi senza scuo e e en ambe quelle is i uzioni giu idiche, e le classi al o oca e non possono quindi esse a e e da usu pazioni nella i a sessuale delle classi po e e, che me- dian e p egiudizi penali e pecunia ii. Se uolsi anda e piú innanzi, si de e anzi u o as o ma e l'o dinamen o sulla p o- p ie á il quale o ma la base sociale di u a la di e enza exi- s en e a igli legi imi ed illegi imi. E u ques a la g ande c on addizione in cui cadde l'Asse nblea ino a an o che so- s enne le pa i del p ole a ia o : a y e olu o cioé man ene e inal e a a nella o ma adizionale la p op ie á p i a a, e in 57 pn i empo a y e olu o p o egge e le classi non abbien i dai p egiudizi sociali e poli ici che sono ine i abilmen e con- giun i con ale di i o. La consue udine giudizia ia ge manica e la maggio pa e Melle legislazioni egionali sos engono un pun o di is a di- e so da quello del codice ancese, iconoscendo cioé nel- di i o al man enimen o da a ale e e so il pad e; e igua do alla nos a ques ione :condi idono il modo di ede e ge manico anche quelle legislazioni le quáli, come ( uella badese, hanno acce a o, in complesso, il di i o ci ile ancese. Su ques o igua do de esi specialmen e, ile a e con lode il codice p ussiano, i cui g andi au o i, an o in ques o come in mol i al i casi, hanno dimos a o di esse e a o e- oli agli in e essi dei po e i e degli opp essi. Mi si o á pe me e e di espo e nei a i p incipali le disposizioni (o a -sopp esse) di ale codice a linché ognuno possa con on a le col p oge o di un codice ci ile ge manico. Tale con on o di nos e á chia amen e quale pa e abbia p eso in una si impo an e ques ione la ecchia legislazione p ussiana di on e agli in e essi del p ole a ia o allo a anco p i o di in luenza, e come i compila o i del p oge o ogliano isol- e e la s essa ques ione in un'epoca in cui ii p ole a ia o di 0 1e19 u o il mondo ci ile ha i Laggiun o una no e ole impo -  041 anzapoli ica. Il codice p ussiano acco da alla donna sedo a di a an- za e p e ese e so l'uomo, solo nel caso in cui sia s a a esa incin a median e illeci o comme cio una donna di incensu- a a condo a nubile oppu e edo a; se la elazione ca nale non ebbe e una conseguenza, l'uomo non é enu o a e un obbligo. Nel caso che si enda incin a una donna median e illeci o ca nale comme cio, l'uomo de e indennizza la a se- conda dello s a o di lei e della sos anza sua p op ia,  IA mon a e dell'indennizzo non puó in e un caso supe a e la - ,914-444A ("na a pa e della sos anza dell'uomo (Cod. ci . gene . p us- 58 si g no, II, I, § 1015, 1032, 1033, 1061, 1065, 1069, 785). La donna sedo a puó chiede e all'uomo un isa cimen o pe le spese de i a e dal pa o (Cocí. ci . p uss. II, 1, § 1016 e seg.). Gius a il codice p ussiano, il iglio illegi imo puó p e ende é dal pad e di esse e man enu o ed educa o senza ene cal- colo se la mad e u di incensu a a condo a o meno; pe ú semp e nell'ammon a e equi alen e alla spesa che pe sone del c A - lcoo o o del basso e o bo ghese spende ebbe o pe l'educa zione di un iglio legi o. Non é ammissibile l'eccezione che la mad e du an e l'epoca del concepimen o abbia a u o com- me cio con all i; anzi il u o e puó ci a e cos o o uno dopo l'al o secondo l'o dine da esso s abili o (Cod. ci . p ussiano, II, 2, § 612, 619, 620, 626). Anco pi1 a o e oli pe la mad e e pe il bambino sono- le disposizioni del Codice p ussiano nel caso in cui la econ- dazione ex aconiugale abbia a u o luogo so o p omessa di ma imonio. In ques o caso il giudice de e di egola icono- sce e nella sedo a nome, g ado e posizione del concomben e, nonché in gene e u i i di i i di una donna di o zia a senza sua colpa (Cod. ci . p uss., II, 1, § 1035, 1037 e seg.). E il iglio da o alla luce dalla sedo a ha in ques o caso u i i di i i dei igli p oc ea i in un ma imonio legalmen e alido (Cod. ci . p uss_, 11, 2, § 592 e seg.). Tali igli hanno poi, na u almen e, un di i o sulla e ecli á pa e na. Le s esse con- seguenze giu idiche come pe una econdazione a enu a so o p omessa di ma imonio, suben ano, pe la mad e e pe il iglio, anche in quel caso, in cui I'accoppiamen o osse a enu o pe s up o; anzi ali conseguenze o y ano applica- zione anche allo quando i1 cong esso ca nale segui o pe io- lenza non a esse a da i a ad un iglio (Cod. ci . II, 1, § 115, 116, II, 2, § 1048 e seg.) (I). (1) ' C . B ORNEMANN, P euss. Ci il ech , ol. 5, ediz. (1 875 ), P . 327 e seguen i el a i amen e alle nume ase con o e sie causa e dalle sud- de e di sposizioni del Codice ci ile p ussiano. 4 Ij 59. Re engo, che median e disposizioni simili, alle quali se ne po ebbe o aggiunge e al e anco a, U codice gene ale abbia dema ca o nel suo complesso esa amen e la linea a gli in- e essi delle classi abbien i e quelli dei non abbien i. E i a le esage azioni della legislazione dell'Assemblea non, icono- scendo di egola negli illegi imi un di i o e edi a io sulla sos anza del pad e (Cod. ci ., II, 2, § 647 e seg.) ; na nel empo is esso p o ede acollé la mad e dell'illegi imo non cada, pe e e o del suo allo, nella mise ia e il iglio non sia giá, in dal suo nasce e des ina o alla casa di pena. Va da sé, che le disposizioni del codice ci ile ela i o alla ques ione in pa ola, u ono mai semp e is e di mal occhio, dalle classi icche. Fin dall'o igine le e p ime pa i della pa e seconcla del codice ci ile p ussiano, le quali con ene- ano le no me ela i e agli illegi imi, u ono messe in i- go e solo(s en a amen e e non in u e le p o incie; ed anche p pi :1 a di ala disposizioni u ono i amen e impugna e si in (1 /, 4' eo ía come in p a ica. Giu ispe i i di aglia dichia a ono ape amen e  che il codice ci ile gene ale supe a a ogni equa misu a, in a o e della donna ». Quando poi pe la ca- du a del go e no assolu o, gli in e essi sociali della classi abbien i ebbe o un o gano p op io nella, Die a p ussiana, le disposizioni del codice ci ile u ono mu a e ab ibais unda- men is colla legge del 24 ap ile 1854. II con enu o sos an- ziale di ale legge, median e la quale, so o l'appa enza di man ene e le ecchie consue udini giudizia ie ge maniche u ono in odo e nel lo o complesso le massime onda nen- ali del codice ancese, lo discu e emo nel seguen e capi olo. 9)2-1^1S'le ^-‘•- ck g  .ee  ec( D /11 0 4 1171 :1 -  XXIII. 11 p oge o del nuo o codice ci ile ge manico ha ado a o, nella ques ione in pa ola, il pun o di is a edesco, pe ú con no e oli es izioni. Pe il man enimen o di un iglio illegi imo l'obblic o incombe al pad e p ima che alla mad e ed agli ai i con,g i dello s esso. Pad e dell'illegi imo é pe ú colui il quale du an e l'epoca del concepimen o -- ale a di e dal cen o an esimop imo ino al ecen esimo gio no p ima della nasci a del bambino — ha compiu o l'a o ca nale colla mad e, ecce o che en o il dello pe iodo dí empo un cal o a esse com- plu o l'a o ca nale colla mad e (1571, 1572 d. p og,.). L'idea legisla i a che o ma la base di ali disposizioni é quindi, che si de e iconosce e la p e esa di un iglio illegi imo solo nel caso in cui la gene azione pe pa e del pad e na- u ale non lasci adi o a dubbi; si amme e pe ció esp essa- men e la eccezione plu ium cons up a o um. Tale eccezione ado a a nel p oge o ge manico, appa - iene a quelle nume oso misu e le quali, o indubbia- men e a(s a e in g an pa e alle classi non abbien i quei an aggi gis, pe sé s essi sca si della nos a is i uzione giu- idica. Non posso adden a mi nelle mul e eccezioni, suppo- sizioni e egole p oba o ie che l'acumej giu iclico ha sapu o escogi a e a ques o scopo. Voglio ile a e pe ú due Boli pun i seguendo la succi a a legge p ussiana del 24 ap ile 1854, poiché pub da si il caso che le opinioni le quali se ono di base a ques a legge, possano impo si anche du an e la discus- sione del p opos o codice ci ile ge manico. 11 di i o p ussiano igen e oggidi, nega anzi u o al iglio illegi imo il di i o di p e ende e il nan enimen o dal ge- ni o e allo quando la mad e non é di i119Da i cos umi. Ques o a o de e me a iglia e pe sé s esso p e endendosi che un di e o mo ale della mad e debba p i a e il bambino delle sue p e ese. Ma la me a iglia aumen a anco piú leggendo quali, secondo le opinioni del legisla o e, sono i a i che de ono mo i a e l'impu azione di condo a censu abile. Im- pe ocché il a o che essa ha acce a o dena i o doni in pa- gamen o della concessione pe consuma e l'a o ca nale, de e bas a e al giuclice pe i ene e p o a a la censu abile con- • :S do a con a e le sue conseguenze a scapi o del benesse e del bambino. Si puó di e, senza e na di esage a e, che median e ques a sola disposizione la maggio pa e dei igli illegi i ni, na i da elazioni a uo nini icchi e agazze po e e, engono p i- a i del lo o cli i o al man enimen o e quindi condanna i a langui e od a pe i e. Poiché, ognuno che abbia un po' di p a- ica nei p ocessi di pa e ni á puó con o ma e che nel cos ume. popola e la concessione dei a o i di una agazza po e a ad un uomo icco, la si conside a come un sag i izio che l'uomo icco é soli o icompensa e in qualche modo. Ala ques 'é ap- pun o il « pagamen o median e doni » se uolsi che ale esp essione oscu a e con addicen e abbia un sonso. Anzi la p a ica del cessa o T ibunale supe io e p ussiano, la quale pe la c assa unila e ali á di ali nassime di e a a di coe- enza, i enne che quan o una donna ice e dall'uomo al quale acco da od ebbe ad acco cla e i suoi a o i, de e com- p ende si so o il de o concedo, ed esse quindi indi e en e se la icompensa u da a p ima o. du an e l'epoca del conce- pimen o dal p esun o econda o e o da un e zo. Aggiungendo anco a che in ques i casi si a a pe lo piú di agazze delle classi po e e le quali non conoscono a a o le no me del di i o p i a o e quindi non sono in g ado d i misu a e l'impo anza g a e che puó a e e, pe esse e pe i nasci u i illegi imi, Facce azione dei doni — il quad o di una sociale unila e ali á. é comple o al massimo segno.. Il secondo a o, i 1 quale gius a la legge 24 ap ile 1834 de e mo i a e l'eccezione sulla incensu a a condo a, consis e in ció che « la donna i nas a incin a gode ama di mella e i a scandalosa Anche ques a disposizione é i ol a quasi esclusi amen e con o le classi po e e. Poiché se in pe le donne ben cus odi e dello al o classi sociali non mancano le malellugue, di a e le agazze delle classi po e e, le quali de- o a , guad igna si di che i e o gi ando pe il mondo e quindi esponendo si a mol eplici seduzioni, po anno so a si alla maldicenza solo pochi modelli di i ú. La ci cos anza pe sé sola che sul con o della sedo a sono o u ono di use oci di i a scos uma a bas a pe p i a e mad e e bambino di ogni p e esa al man enimen o e so II geni o e, anche qua- lo a non si po ess'e o p ecisa e in e un modo a i che ac- c edi ano ali oci: Gli uomini chiama i a isponde e, dalla mad e o dal iglio, pe il sos en amen o, si se ono na u al- men e di ques 'a ma che lo o cl in mano la legge ende li- be a si a buon p ezzo da un obbligo g a oso, e non o na ad essi di icile accoglie e a le pe sone che a icinano la mad e, maldicenze adosa, si che le cause pe pa e ni á, 2LA  . N - ( - 2 -- come anno lamen ando i giud ci p a ici p ussiani, iboccano di osceni á e di i iali á. e_ • É inu ile con inua e ale esposizione, poiché gli e e i della legge isul ano giá da quan o abbiamo cle o in qui. La legge ichiede dalle po e e agazze incol e ed appa - enen i alle classi non abbien i espos e a u e le o me della seduzione, quella s essa mo ali á che si ha di i o di p e en- ,¡ , 2 e - P  de e dalle agazze ben cus odi e e i en i nel lusso appa - q enen i alle al e classi sociali, e p ecisamen e pe ispa mia e icco l'ese cizio della piú piccola quan i á di mo- ali á ed umani á. B uggemann, nelle discussioni della p ima Came a, le quali condusse o poi alla legge 24 ap ile 1854, ca a e izzó la suespos a unila e ali á colle seguen i pa ole: I É y e o  disse — che guando  pas o e e il g eggepannolÇ3 che il lupo Ii insidia, il g egge di en a piú ímido e il pa- s o e piú cau o. Ma non ho mai udi o che i p op ie a ii di %49 -//  g osse(mand ie abbiano messo in icinanza di esse g osse schie e di lupi onde a aumen a e l'a enzione dei pas o i; se uolsi u ela e maggio men e la p op ie á, sapendo di esse e espos i a apine, nessuno p opo á mai di lascia libe i impuni i i lad i a inché la p op ie á sia piú sicu a e meglio cus odi a. Noi libe iano  sesso maschile da u e le 63 pas oie e ne aumen iamo la olon á dell'assal o, e pe giu- s idca ci diciamo di a cosi onde il sesso emminile sia al- e an o piú cau o, di en i piú ones o. / 1  XXIV., _e c Y71.-< e - 1 - 4 -- LO 4_ 4 g- - Y" / salle p e e e pe sos en amen o(accampa e dall'illegi ímo, il  j e A l °` A'A p oge o s esso, come isul a daiQJ ani ci a i nelp eceden e - - i, -- --  ho— capi olo, ammise l'eccezione della in edel á. Tale eccezione2"»"- - -, ' é appa en emen e onda a nella na u a della cosa s essa meglio, -"— che l'eccezione sull'illiba ezza; in eal á pe y ó en ambi i mo- i i di di esa conco ono a a o i e gli in e essi delle classi abbien i a spese dei p ole a i. Conside iamo in p imo luogo il(subs a o sociale dell'ec-k :' ` 4 " I cezione sulla edel á, poiché leco L: izioni e le mo i azionii: giu idiche non hanno al o scopo che quello di da e alle e- °''''''' gole di di i o, le quali se ono ad es ie l'in e esse di ce i g uppi sociali — l'in e esse di coe enze  c giu idiche.  , / .. A-4-- ai (.Iolle anclo l'eccezione della in edel á, ques a, spuglia a d /"..,,,,, u i gli accesso i giu idici, p e ende dalla concomben e che 111--•'44-'7, c-e--7.-.041 du an e l'epoca della concezione (con . XXIII) si conse i e-7 e .„,,„1„, Ol e che eccepi e  lliba ezza gius a la legge 24 ap ile dell'anno 1854, il concomben e uó di ende si con o la que- I 1,4.0 eía pe sos en amen o p esen a a dall'illegi imo, acendo ale e la coside a excep io plu ium, con,cumben ium o e o cons up a o um, cioé che la mad e d , an e l'epoca della concezione ha a alo elazioni ca nali con pa ecchi uomini. Ques o mo i o di di esa quali ica o nelle ope e giu idiche edesche quale eccezione con o pa ecchi concomben i, oglio chiama lo, nella p esen e disse azione, l'eccezione della in e- del á, du an e la concezione. Men e íl p oge o pe un codice ci ile ge manico non ac- co da alla illiba ezza della mad e nessun e e o sospensi o (34 dele all'uomo col quale ebbe una o piú ol e ca nali eja_ zioni. Tale edel á la si pub senz'al o p e ende e dalle agazze delle classi icche, poiché la lo o posizione sociale lo( z ; A  Cieue dalla seduzione e ce i di e i mo ali si possono end.e e e 'S   median e una p e nu osa igilanza. Ma p e endenclo al e an o da agazze delle classi p ole a io, si esige da 42Íg 3 esse una o za di olon á e unLcon egno mo ale che pe na- u a non possono esse p op i se non ad una p i ilegia a mino anza. Impe ocché esse de ono guadagna si ii pa.ne uo i della casa pa e na pe lo piú in un'e á in cui pe espe ienze al e il lo o giudizio non é pe anco ma u o, e uo i nel O mondo la seduzione le aspen al a eo so o s a ia e o me. A buen di i o i po e i, piú che la mise a lo o i a conside- ano come ama a conseguenza della lo o po e á la neces si á di abbandona e in e á e L221 . a i lo o igli al pe icolo della co nzione isica e mo ale. 11,Ia una ques ione, la quale come l la .pos a, co leen& eciyuamen e la donna delle classi po- e e bisogna en a e di isol e la dal pun o di is a di ques e s esse classi e delle necessi á sociologiche che pe esse igono. ?Anco maggio men e spicca la ingius izia della eccezione S i'áin edel á, i enendo (e nella i a p a ica ques o o ma la égola) che la que ela pe má i enimen o enga p esen a a dal bambino di una agazza po e a con o un nom . ° bene- s an e. É no o che gli indi idua delle classi abbien i« consi- de an° le lo o elazioni ex aconiugali pe lo piú so o nn aspe o sensuale i iale, e che nell'illeci o ca nale comme cio non edono nien e di piú che un piace e ansi o io. D'al o la o, in casi simili manca comple amen e nella donna il piú po en e impulso al a edel á, ale a di e la p ospe i a del ma imonio, poiché nella maggio pa e dei casi i ma imoni • non si conchiudono che a pe sone di eguale g ado sociale. Quindi se il legisla o e ichiede, che una delle pa í, e p e- cisamen e quella  po e a e a enó cel a igua di ale e- 1 65 lazione come una elazione mo ase e si man enga edele all'al a pa e, ques a é la piú c assa unila e ali á. E u - a ia mol i di i i p i a i, a i quali il nuo o p oge o ge - manico, ichieclono dalla agazza po e a che si man enga la gamen e edele all'uomo, come si a asse di una moglie legi imamen e coniuga a, qualo a — con a iamen e — non ogliasi che il bambino enga da o in baila alla mise ia e al(depe i nen o,in segui o al (l . .i i i o della alimen azióne. Impe ocché — cosa abbas anza s ana  l'eccezione sulla.c7;;- edel á ale, secondo il p oge o, solamen e pe la comunanza sessuale ex aconingale, ma non pe il ma imonio legi imo. L'uomo, il quale du an e il pe iodo della concezione ha con- di iso con al i il a o e di sua moglie, pu6 solle a e • la de a eccezione in con on o del na o ma de e iconosce lo siccome legi imo e man ene lo. Se du an e l'epoca della concezione — dicono i mo i i — l'uomo ha a icina o la  c -47.(-42. « p op ia moglie, acendo as azione da casi assai ai. e « quincli non me i e oli di conside azione, non si puó esclu- « de e la possibili á che il ma i o sia il pad e del bambino « anche nel caso in culi la moglie siasi esa colpe ole di • adul e io e pa eechiinclizia= i LQn en- po aneamen e « piú o meno alla pa e ni á di un e zo. De esi pe ú i ene e • siccome il mino e dei madi, la mino e delle ingius izie ae- « a e in ia di eccezione, un bambino ealmen e illegi imo come iglio del ma i o, che non a ando un iglio e e i- « amen e legi imo come illegi im.o » (Mo i i W, pag. 654). Domando o a a chi giudica spassiona amen e se non si possono addu e ali modi di di e gene ici anche, e p eci- samen e con maggio peso, in a o e dei igli illegi imi? Poiché quan o i compila o i del p oge o dicono ul e io men e pe gius i ica e la di e enza a igli legi imi ed illegi imi (Mo i i II, 885) sos enendo l'in e esse della cligni á del ma i- monio e della conse azione della a niglia, non si piló p ende o sul se io. La digni á di un ma imonio il quale u e e i amen e 5 111NNGRII. 72 iebiama e con inuamen e alla memo ia median e alcuni s ani casi, come una g a e ingius izia! Ma as aendo anche dai casi in cui la agazza sia s a a cesa mad e in modo con a io al di i o o immo ale, non 6 né gius o né oppo uno obliga e il pad e a p es a e sol an o sos en amen o piú s e amen e necessa io. 11 man eni- men o s e amen e necessa io é un quid eo unque s abil- men e de e mina o, median e il quale si cs2J1 . )isce) il eddi o minimo 'dei po e i piú g a emen e che non le g andi en- di e dei icchi. Quella disposizione del p oge o é quindi un ingius o p i ilegio dei benes an i e dei icchi, come nella legislazione inanzia ia lo sa ebbe un' impos a sul es a icol k P uguale pe u i. Secondo il codice p ussiano, il quale in ques o igna do ige u odi, il di i o all'alimen azione é bensi esso pu e Lln quz, isso, ma lo si commisu a sulla spesa che impo e ebbe la educazione di un iglio legi imo appa e- nen e ad una amiglia di con adini o di bassi bo ghesi. Ci ca alla en i á del di i o all'alimen azione, il p oge o es a in- die o di molo della‘s es á legle 24"‘ap ile 11354 es'age adb poi al massimo g ado, in g andissima pa e, il pa ziale a o- ,n,  eggiamen o dello classi abbien i. 9 , 14 ,JA-4, -; Piú oppo uno o ne ebbe -non a a e il di i o all'ali- men azione dei igli illegi imi come un quid de e mina o, bensi egolanclolo sul eddi o del geni o e. In Ge mania, e osUpu e in ogni al o g ande S a o ci ile, i sono mi- . 40 , 1. .  , . . ! 0:4 A -   ioni  illeg i imi i quali in ile an issima pa e u ono p oc ea i da geni o i icchi. Il sano c i e io delle classi p o- le a ie non po a mai comp ende é che il pad e benes an e, 1.' ) - icco anzi, spinga il igliuol suo nel p ole a ia o pe il a o che egli ac o a una de icien e alimen azione, endendoselo es aneo pe semp e. Appun o nell'epoca nos a lo S a o ha l ' i np escindibile cómpi o di impedi e similildisco n -dizioni, le quali pe lo o na u a sono on i dei pil se i an ago- nismo sociali, e di p o ede e acché il geni o e, pe me endolo 73 le sue endi e, me a il suo na o illegi imo nelle classi sociali ele a e. In un caso anzi o ei ol epassa e l'en i á concessa dalle endi e del pad e, ed acco da e al iglio il di i o di po e an a e e so il pad e una p e esa di man enimen o co i- sponden e alla condizione di ques 'ul imó. Quando l'uomo p oc eando un illegi imo ha giá aggiun o una da a e á • nella quale un ma imonio semb a imp obabile, si puó i e- ne e che la elazione illeci a sos i uisce pe esso il ma i- monio, e pe conseguenza lo obbliga a man ene e il iglio in un modo co isponden e alla sua posizione. Il limi e di ale e á po ebbe esse e il 40° anno di i a. Ques 'obbligo mag- gio e di alimen azione sa ebbe, con empo aneamen e, uno dei piú umani ed oppo uni cas ighi del celiba o con o i quali, come so benissimo, si ele ano di e samen e mol i dubbi. XXVI. . 1 4/ 1 #4 14 '  4k'  meo(; «  1-4/1' Non posso chiude e ques a c i ica salle disposizioni di legge igua dan i gli illegi imi, senza conside a e la pa e p ocessuale della ques ione. Nel capi olo p eceden e ho giá mos a o come la p os a p ocedu a ci ile o ni p egiudice ole agli in e essi dalle classi p ole a ie pe ché essa esclude, di egola, un in e en o au onomo del giudice. Ques i di e i gene ali della amminis azione della gius izia ci ile pesano pe ó, nei casi nos i,9.oppiamen e salle spalle dei po e i, pe ché la donna esa mad e uo i ma imonio iene messa, col suo bambino, in uno s a o a a o dispe a o. N-el caso di bisogni u gen issimi sa ebbe quindi consigliabile au o izza e il giudice ad obbliga e il pad e dell'illegi imo p ima anco a che sia ini a la causa pe pa e ni á — p e io esame som- ma io — a paga e le spese del pue pe io e dell'alimen a- zione. 7 Nel ma imonio, in cui di egola si o y ano di o a( ) pe - sone di condizioni uguali, il legisla o e non ha manca o di iconosce e la necessi á di una disposizione speciale pe casi. Gius a  p oge o (§ 1462) la moglie che domanda di o zio o la sepa azione di de o e di mensa, pub chiede e che appena incomincia a lá li e il giudice p onunci la sospen- sione dell'obbligo della coabi azione, ed obblighi ii ma i o a p es a e a lei ed al igli ii sos en amen o. La moglie non es a un solo momen o p i a dell'alimen azione, poiché non „ pm) abbandona e la casa del mali o p ima che il giudice non / -- 4 /14°4' l'abbia p osciol a dal obbligo della coabi azione , ma a - an o ice e l'alimen o in na u a nella coabi azione comune. Anche il Codice p ussiano ha p o is o in modo eguale pe la mad e ed iglio illegi imo (II, 1, § 1019 e seg.) in quan o ció e a possibile, da a la di e si á delle condizioni. In base al de o codice la concomben e esa mad e po e a „ „ - - ci a e il pad e dell'illegi imo p ima del pa o, pe pagamen o k qd spese di pue pe io ed alimen a ie pe sei se imane. ce 131,212, g a idanza ed ammesso o in ce o modo p o a o l'a o ca nale, il giudice do e a median e dec e o s abili e p o iso iamen e la somma di de e spese. Con ció si e i a a, almeno in ce o modo, quello s a o di mise ia che suole sub- en a e subi o dopo il pa o di donne ese incin e uo i ma- imonio. Secondo il p oge o del nuo o codice ci ile si puó do- manda e in giudizio il pagamen o delle spese alimen a ie e di pue pe io solo dopo il pa o. « Dal § 1571 e dal § 3 dei « mo i i isul a — dice la mo i y azione — che l'obbligo del geni o e di acco da e l'alimen azione al iglio illegi imo incomincia dal momen o della nasci a di ques 'ul im o e non al inaen i. P ima della nasci a dell'illegi imo no n si « puó quindi ci a e pe spese alimen a io , né condanna e « p o iso iamen e al pagamen o delle s esse colui ii quale ha compiu o l'a o ca nale colla mad e, onde assicu a e in « c - 7 5- « p ecedenza al bambino gli alimen i che gli spe ano (Jai momen o della sua nasci a » (Mo i i IV, 895). Ed o a acciamo un con on o sul modo con cui ques ioni simili engono giudica e dal Regolamen o di p ocedu a ci- ile ge manico guando si a a degli in e essi dello classi abbien i. Gius a il § 819 del Regolamen o di p ocedu a ci ile so p o ammesse le disposizioni p o iso ie anche alío scopo di egola e p o iso iamen e una condizione giu idica, con o- e sa, in quan o ale egolazione semb i necessa ia spe- cialmen e in is a di condizioni giu idiche pe manen i — pe oglie e sos anziali p egiudicazioni o pe impedi e una io- lenza im ninen e oppu e pe al i mo i i. Cosi p. es. se il possesso di una da a cosa é in con es azione a gli in e- essa i, il giudice puó p ende e le disposizioni empo anee che gli semb ano oppo une anche iel caso in cui non osse pe anco penden e la li e. Nel caso os o pe ó, in is a degli u gen issimi bisogni, anzi della piú squallida mise ia, il giudice non de e dispo e pe un p o iso io pagamen o delle spese pue pe ali e ali- men a ie (Tal di della nasci a del bambino p ima che, ques a sia e e i amen e na o! Non occo e dilucida e pa icola - men e come median e una simile ingius i ica a disposizione eccezionale, la mad e e il bambino illegi imo si o e anno nei piú s e i bisogni dal di del pa o ino a guando sa á nomina o un cu a o e, chies o il pa ocinio g a ui o e com- piu a u a quella se ie di o nali á giu idiche ichies e dalla legge. Ol e di ció si puó in d'o a p edi e con su licien e ce ezza che i T ibunali, anche dopo p esen a a la domanda pe iconoscimen o di pa e ni á, espinge anno la p o iso ia concessione degli alimen i al igli illegi imi e p ecisamen e allegando buoni mo i i, pe ché il p oge o, il quale con iene i nnume e oli ci azioni di al i pa ag a i, ha alascia o di i e i si e ospe i amen e al de o § 1462 p ecisamen e nel capi olo igua dan e i igli illegi imi. So o ale p emessa la mad e dell'illegi imo ice e ebbe l'ali nen azione pe V°1   lei igliuolo solo dopo (esau i a la causa pe pa e ni á (§ 648-6 R. p. c.) quindi pe lo piu mol o empo dopo il pa o. Le di icol á che il p oge o me e dinanzi alla mad e e al bambino igua do al a ale e le lo o piú che modes e p e ese, a anno indubbiamen e una duplice conseguenza. Anzi u o le agazze po e e che ebbe o igli illegi imi si da- anno, so o la p essione della piú squallida mise ia, al se - izio balia ico, e ques o e á man enu o a lungo con u e le sue deplo e oli conseguenze. Di ques o ne abbiamo g á, piwi la o in un p eceden e capi olo (XVIII). secondo luego poi, le di icol á di a ale e in giudizio le p op ie p e ese idu á anco piú i di i i pe sé s essi in oppo ido i del bambino illegi imo. In base al p o- ge o, in an o che si a a di igii legi imi — la moglie od al e pe sone a ini median e legi imo ma imonio, non pos- sono inuncia e pe l'a eni e al di i o dell' alimen azione. (§ 1495 d. P .). Tale disposizione i mo i i (IV, 709) la giu- .S i icano median e la base mo ale del di i o all'alimen azione e median e la conside azione ela i a all'in e esse pubblico. J Ma non esis e( o se un incolo mo ale a il pad e e il iglio illegi imo, e non é p obabile che ques 'ul imo sia d'agg a io alla pubblica bene icenza os o che ha pe du o il suo di i o all'alimen azione? E non é chia o che pe i igli illegi imi, nella lo o posizione isola a, ale di i o é assai piú impo - an e che pe i congiun i legi imi is o che non hanno e una elazione di di i o colla amiglia del pad e e che nella a- miglia della mad e (§ 1548) engono conside a i come ba- s a di? Il p oge o amme e u a ia un componimen o a il pad e e il iglio illegi imo ela i amen e all'obbligo della alimen azione (§ 1576). 11 mo i o di ale eccezionale disposi- zione assai p egiudice ole in con on o degli iu e essi del bambino, non puó a y e la sua agione — e ques a é abba- s anza chia amen e indica a nella mo i azione (IV, 903, 90 4 ) — 77 se non nel a o, che indi idni benes an i si libe ano olen ie i, una ol a pe semp e, dai pecca i della lo o gio en il median e un componi nen o in dena o. E negli innume e oli casi in cui gli illegi imi so p o p oc ea i da indi idui benes an i, la egola sa á o ma a dal la o peggio e di quan o si puó di e delle elazioni umane: la mad e e á ge a a nella mise ia in segun° al pa o e, esaüzende ole median e le unila e ali disposizioni del codice ci ile, si ada e á a u o; il geni o e dell'illegi im  un po' di dena o al igliuol suo, abban- /3 donandolo al la sua so e. Passando o a a compendia e succin amen e le Ipluiloáe. a e nella esposizione di cui cop a, le o p opo mi la do- manda, se miglio ando la si uazione della mad e e clegli ille- gi imi non si p egiudichi la mo ale oppu e — come si esp i- mono i mo i i — non si p omuo a « la p e alenza dei igli , illegi imi. » Tale domanda la si de e nega eL ecisamen a....- Leggi di di i o p i a o in lui anno ino ad un ce o g ado sulle classi abbien i e col e; ma non a anno quasi e una in luenza decisi a sull'agi e delle classi p ole a ie cui es ano pe lo pU igno e, men e nel miglio dei casi le classi po e e ne hanno conoscenza pe lo piú. insu icien e. La eo ía che a mai semp e (capolino negli sc i i giu idici e legisla i i, nel aI-71, censo cioé che si de e empe a e la o za di esis enza del sesso debole median e leggi igo ose (con o le clonne!) é uo a di sonso e do unque con u a a dai a i. Impe occhA, pe cen uale delle nasci e illegi ime nella p o incia Renana e nella limi o a Ves alia non u di mol o di e en e nemmeno nell'epoca in cui in quella ige a l'a . 340 del Codice ci ile áncese e in ques a le disposizioni del Codice p ussiano mol o a o e oli al igli illegi imi. Dal 1827 al 1831 nella p o incia Renana si a e a il 4, nella Ves alia 4110.-."-~7 78 il 4.93, nella Posnania (do e ige a pu e ül Codice p ussiano) 4.56 pe cen o di illegi imi (1). Nell'Aus ia do e da duo se- coli ige un codice a o e ole agli illegi imi, la pe cen uale mos a no e oli di e enze, cosi p. es. nel Ti olo e Vo a lbe g si ebbe, nel 1886 sol an o il 5.57 e nella limi o a Ca inzia il 45,61 pe cen o di illegi imi. Anzi , i compila o i della legge p ussiana del 24 ap ile 1854, i quali p elle discussioni della Die a pa la ano con inuamen e del p omuo imen o della mo ali á, do e e o esse e es imoni del a o che pochi anni dopo en a a in igo e quella legge, il nume o degli illegi - imi aumen ó di mol o (2). Il mo i o di ques o enomeno, quale del es o do e a esse p e is o da ogni pe sona di c i- e io — s a indubbiamen e in ció, che dopo cadu e le ba ie e del codice gene ale, gli indi idui delle classi icche aumen- a ono le usu pazioni nel campo della i a sessuale delle classi p ole a io. Fissando i di i i dei igli illegi imi non si a a a a o di una ques ione di mo ali á, bensi di una ques ione d'in e- esse, la quale é p ecipuamen e con o e sa a le classi ab- bien i e non abbien i. 11 p ole a ia o a á benissimo ad aspi a e a quella condizione giu idica s abili a dal codice p ussiano ela i amen e alla condizione della mad e e del iglio illegi - imo. I npe ocché so o l'in lusso della scuola s o ica la nos a scienza del di il o p i a o é di enu a, nel secolo p esen e, almen e e og ada e an isociale, che il is abilimen o della disposizione del codice p ussiano — da a da un so ano as- solu o e man enu a in igo e quasi inal e a a ino alla cadu a del egno assolu is a — semb a una me a cui , nell'epoca (1) S. . K awel Die P lich en des unehelichen Va e s nach den in Deu schland gel enden Gese zen « A chi . . zi ilis ische P axis » ol. 50 (1867) pag. 351. (2) C . y . Fi ks nella « Zei sch i des p eussischen s a :s ischen Bu eau 's » 1878 pag. 367. LLIPL i os a, si debba aspi a e. 11 p oge o ge manice abbisogna di una modi icazione nei seguen i pun i, osse ando che io mi occupo solo della ques ione di massima e lascio da pa e u i i cle agli giu idici: 1) Qualo a l'a o ca nale osse s a o consuma o median e s up o od al o c imine simile con a io alla mo ali á (da indica si de aglia amen e), la donna — da o che non esi- s ano impedimen i canonici, — y e a nei suoi di i i consi- de a a come una moglie di o zia a senza sua colpa e al bam- bino e en ualmen e na o e anno iconosciu i i di i i di un iglio legi imo. Vis o che nel caso di di o zio il p oge o pe me e al coniuge di o zia o di con a e un al o ma i- monio, ale disposizione de e o a applicazione anche nel caso in cui colui ii quale ha commesso il c imine con o la mo ali á sia gis, coniuga o. Esis endo un impedimen o al ma- imonio con o il quale non é ammessa dispensa (p. es. con- sanguinei á in linea ascenden e e discenden e) alla donna si acco de á almeno una posizione, nel di i o Bulla p op ie á, di una moglie di o zia a senza sua colpa ed al iglio da essa da o alla luce quella di un igliuolo legi imo. 2) Chi seduce una donna di illiba i cos umi de e pa- ga le un indennizzo. 3) Chi a icina una donna du an e il pe iodo della con- cezione, de e@ oncle e alla concomben e le spese di pue pe io/ e acco da e all'illegi imo un' alimen azione con o me alle p op ie~ L'eccezione sull'in edel á (la coside a eccee-(2_ p io plu ium con,cumben ium) non é ammessa. Tu i colo o che a esse o a u o elazioni ca nali du an e il pe iodo della concezione con una donna esa incin a , ispondono solidal- men e. 4) Se il pad e dell'illegi imo é celibe ed ha ol epassa o il qua an esimo anno di e a, de e assegna e all'illegi imo u n'alimen azione co isponden e al p op io s a o. 5) S abili a che sia la g a idanza e acce a a la consu- SO nazione dell'a o ca nale du an e il pe iodo della concezione, la donna, esa incin a pub chiede e al T ibunále l'assegna,- men o d'una disposizione p o iso ia median e la (piale il concomben e sia obbliga o a paga e alla mad e, subí o copo la nasci a del bambino, le spese di pue pe io e quelle ali- men a i pe un pe iodo di mesi e. (ze ,-  -  4_01,-44 .. _e_1(01- (9-7 L'ul ima is i uzione giu idica no mizza a nel di i o di aniiglia del p oge o in ques ione, é quella igua dan e la u ela. La u ela dei mino enni — ed é a ques o solo caso impo an e che le o limi a mi — incombe in p ima linea al geni o i e in lo o mancanza al u o e. Pe ó in ques o, an o i geni o i quan o i u o i engono di e i e so eulia dallo S a o il quale si se e dei T ibunali quali suoi o gani. Rice cando pe ó il ca a e e gene ale di ques a u ela dello S a o in con on o dei mino enni, noi o iamo che la a i i ( u o ia dei T ibunali o na o'io e ole colo o i (luan appa engono alle classi benes an i. 1 mino enni dei po e i quan unque abbisognino, pe na u a, della p o e- zione dello S a o, ne sono dallo s esso quasi del u o esclusi s1 pe legge come pe consue udine. Anche secondo il p o-. ge o l'au o i u o ia de e imane e quella che u ino ad o a, ale a di e una au o i á chiama a p ecipuamen e ad in- igila e sul pa imonio dei igli dei icchi, nonché, in da i casi, ad amminis a lo di e amen e ( edi p. es. il § 1683 d. P og.). In ques o igua do il p oge o ha s iluppa o u e le sue maggio i cu e. _1 geni o i ed i u o i .de ono bensi a e e, in gene ale, il di i o di amminis a e au ono nemen e il pa i- monio dei mino enni; m1 1 gius a il códice ci ile ge manice non de e piú a y e D ogo una eccessi a u ela di en a nbi da 81 pa e del T ibunale come la o iamo. in pa ecchi sis emi gin idici. Pe ?) in u e le piú impo an i disposizioni ela i e alla sos anza del mino enne, i geni o i de ono chiede e l'ap- p o azione den,u o i á pupilla e, e ques a nei casi in cui geni o i dimen icasse o i lo o obblighi e con ció danneg- giasse o g a emen e i di i i .del mino enne, ha l'obbligo di ado a e libe amen e quelle misu e che osse o necessa ie pe allon ana e un ale pe icolo (§ 1511, 1547 d. P og.). La u ela dello S a o, com'é na u ale, a anco piú ol e igua do al u o e, il quale — ad on a dell'au ánomia sua icono- sciu a in massima ela i amen e all' amminis azione  dal p oge o so opos o ad un nume o in ini o . ollP i.qla cui esposizione ci condu ebbe oppo in Dingo (C , § 1603 e seg. d. P og.). Allo quando nell'amminis azione della sos anza, si solio e i ica i abusi o negligenze , dei danni causa i al mino enne ispondono i geni o i, il u o e e inanco la s essa au o i á pupilla e (§ 1503, 1696, 1702). Nulla e i, na u almen e, ad eccepi e con o u e ( es e solleci uclini in a o e degli in e essi ma e iali dei mino enni appa enen i alle classi benes an i. Ma quali misu e ado a il p oge o in a o e degli s essi in e essi dei mino enni dello classi p ole a ie? L'unica p op ie á, dei anciulli bisognosi la lo o o za, il cui gius o impiego é di decisi a impo anza non solo pe il lo o a eni e economico, ma benanche pe O il lo o s iluppo isico e mo ale. Abusi in ques o igua cloiA “Sb p egiudicano  benesse e del agazzo po e o assai piú che non isen i ebbe un danno un agazzo icco o e si a esse ad amminis a e male il di lui pa imonio. Si do ebbe quindi aspe a si che il p oge o a esse a con ene e disposizioni, in o za delle quali i pa i di se izio e della me cede dei mino enni quali sogliono e i ica si p ecipuamen e nelle classi po e e, osse o so opos i ad un igo oso con o  ge,ni- / o i; del u o e e specialmen e dell'au o i h pupilla e. In eál á in ece a iene il con a io. Gius a il p oge o e MENGER. 88 sol an o i eda o i del p oge o. Cede idee su cui si basa ale p ocedu a sono anzi mol o ecchie e quasi u e si seno s iluppa e nella legislazione e nella giu isp udenza mol o empo p ima della compilazione del codice ci ile. Ma in ece di a con o alla p og eclien e au o-negazione della p op ie á –, p i a a, come a ebbe ichies o la coe enza dal pun o di is a del pu o di i o p i a o, i compila o i hanno s iluppa o quelle idee quan o piú di usamen e po e ono nel lo o p oge o, in- o mandosi do unque al conce o di assicu a e nella p a ica il di i o e la acile applicazione del codice ci ile. Si puó quindi a agione asse i e che i compila o i del p oge o nel- l'es ende e il di i o sulle cose, in un'epoca in cui u o l'o - dinamen o sulla p op ie á oscilla e ema come una na e in ma e bu ascoso, non hanno a u o al o di mi a che di a- cili a e la ci colazione dei beni e la comodi á della p o es- sione giu idica. XXX. La s ao dina ia maggio anza di u a la p op ie á si o a a ualmen e in possesso di singoli indi idui, e di egola non si pub acquisi la che median e un con a o s ipula o coll'a - uale p op ie a io. Tale acquisizione con a uale della p o- p ie á se e quasi esclusi amen e di base dal pun o di is a degli e e i sociali in massa, men e gli al i modi di en- de si p op ie a i passano in seconda Enea. Anche gli al i di i i eali engono in g andissima pa e mo i a i e sospesi median e con a o. Tale as e imen o con a uale della p op ie á — poich di ques o impo an issimo a i di i i che pe b e i á oglio qui pa la e — puó a y e o ma in un duplice modo. Anzi u o in modo che pe il as e imen o della p op ie á debba esi- s e e non solo un con a o s ipula o áll'uopo a il p op ie- • 89 a io e l'acqui en e (comp a- endi a), ma benanche un mo i o giu idico od economico il quale gius i ichi ale as e imen o della p op ie á. In ques o caso non bas a dunque che il p o- p ie a io as e isca in mio possesso una cosa mobile, ma de e kilascia mela in endi a, in cambio, in dono, o in luogoi  1'1/ 1 di pagamen o. I giu is i sogliono esp ime e ale conce o nel 46e senso che pe acquisi e la p op ie á necessi a, da una pa e, un i olo (il succi a o mo i o economico o giu idico) e dal- l'al a una specie di acquisizione (pe esempio la(onsegnal 04--"--;A:DLA della cosa mo en e). Secondo ale modo di ede e, il quale enne es eso mol eplicemen e al di lá dei con ini dell'acqui- sizione con a uale della p op ie á, la i a economica s a in s e a elazione colla p op ie á. La ipa izione dei beni, quale a iene median e la p op ie á p i a a ed i imanen i di i i eali, é l'ul imo isul a o de i an e dal libe o mo i- men o delle o ze economiche. /74 La eo ia che pe acquis a e la p op ie á sia necessa io,,l9'9,5- - ol e al modo di acquis o, anche un i olo ela i o, la si o a in un'epoca a noi mol o icina. T a i codici ecen i i quali abbiano s iluppa o ale conce o ela i amen e al di i i de onsi menziona e il codice gene ale p ussiano, e il codice ci ile aus iaco. L'idea che pe acquis a e con a ualmen e una p op ie á sia necessa io un i olo, u, in dal p incipio del secolo p e- sen e, semp e piú espin a nella giu isp udenza ge manica. Il isul a o di ale mo imen o o asi nel p oge o del nuo o codice ci ile ge manico, il quale ha isol o a bella pos a e c oscien emen e ogni connessione a l'o dinamen o sulla p o- p ie a e la i a economica. In base al p oge o si pu() as e i e la p op ie á ondia ia anche solo median e un con a o s ipula o nell'u icio ca a- s ale a il p op ie a io e l'acqui en e, nel quale con a o p op ie a io dichia a di concede e l'insc izion e del possesso in a o e dell'acqui en e, e ques i acce a ale insc izione. 90 Pe ende e ope a i o ale con a o non occo e indica ne il mo i o giu idico (il i olo). 11 con a o é e icace anche qualo a i con aen i abbianodi e si mo i i giu idici oppu e anche nel caso in cui il mo i o giu idico p eme,sso non esis e o non é alido (§ 828, 829, 868 d. P og ) Anche pe l'acquisizione con a uale di una cosa mobile bas a un con a o conchiuso a il p op ie a io e il comp a- o e e la con empo anea consegna della cosa, ed il con a o de e con ene e la dichia azione esse e olon á dei con aen i che il possesso debba passa e nel comp a o e. Il mo i o giu i- dico ( i olo) della consegna é indi e en e a a o anche pe l'acquis o della p op ie á di cose mobili (§ 874 d. P og.). Disposizioni simili de ano ale e al esi pe s abili e e abbandona e i imanen i di i i eali (Mo . II, 3, 830; III, 6 e seg.). Mol i o e anno che simili an agonismi sono uo e so i- s iche ie scolas iche. In eal á in ece si a a di ques ioni che sono di g andissima impo anza pe u a la i a sociale. La sicu ezza dell'o dinamen o sulla p op ie á iposa p inci- palmen e sulla s e a connessione di esso colla i a e l'a i- i á popola e e sul ac o che nella coscienza delle masse esso isul i esse e l'ul imo con a o e di ogni aspi azione econo- mica. Noi siamo, é y e o, mol o lon ani anco a da una condizione in cui ii guadagno economico e la ipa izione dei beni causa a dalla p op ie á p i a a si o ino in una gius a p opo zione; ma chi spinge ino all'es emo ques e e onee endenze del nos o di i o p i a o, chi allon ana la p op ie á dalle sue basi eco- nomiche, e la conside a come una pu a ques ione di po e e, c lu <chi k -me e loLscompiglio in u o l'o dinamen o della p op ie á. E u a ia og n ini quale i enga indispensabile una com- ple a as o mazione del adizionale sis ema del di i o. de e nu i e il deside io che l'o dinamen o sulla p op ie á non enga sc edi a o da pa e del legisla o e ino a an o che non sono o a e e iconosciu e le nuo e o me. 91 poche is i uzioni hanno( c( s)11 9 in ampi ci coli la ede nel po s o di i o p i a o, quan o quelli a a i giu idici nei quali una da a dichia azione di olon á, s abilisce un Obligo giá pe sé s essa, sia essa o meno gius i ica a nene basi econo- miche del caso di cui si a a (a a i giu idici as a i, con- a i as a i). Impe ocché in ques i a a i giu idici as a i, nei quali lacan L . o e l'esempio maggio men e no o (1), il con as o a la gius izia giu idica e quena economica, quale é g ande giá di pe sé s esso, eme ge in un modo pa icola e e spicca o. Se io dunque, pe a e e i ma o un o mula e a s ampa di una cambiale, de o di egola paga e la somina cambia ia al possesso e della cambiale — ne sia io piú o meno obbliga o in base alle ci cos anze che se ono di ondamen o alla cambiale — anche l'indi iduo meno coi o de e acco ge si, che il nos o di i o p i a o é unila e ale e p o egge semp e i po en i e i p e iden i. Ed o a si o ebbe, secondo il p oge o, edi ica e u o Fo clinamen o della p op ie á, la piú impo an e is i uzione umana e sociale, su un simile , o malismo. La o za mo ice pe la mo i azione e il as e imen o di u i i di i i eali do ebbe d'o a in poi consis e e esclusi amen e in ce e dichia- azioni di olon á dei con aen i ; ogni nesso a , ques e modi- icazioni e le lo o basi economiche do ebbe cessa e. Con una coe enza la quale adisce di lon ano l'o igine sua, cioé che p o iene dalla scuola, ale idda iene a a a in u o campo del di i o delle cose, senza ene co o se si a a della p op ie á oppu e di al i di i i eali, senza a e e i- gua do se si a a di cose mobili od immobili. La p op ie á, le se i ú, il di i o di pegno su pezzi di e eno non si s a- b iliscono né si as e iscono pe ché ció é ichies o dalle ela- zioni giu idiche ed economiche del caso, bensi pe ció che una dele pa i ha p onuncia o ce e da e o mole dinanzi all'u icio 117`-1-- (1) C . anche il § 683 del P og. ed i mo i i III 687 e seg. 92 ca as ale oppu e in un documen o. Quale sp opo zione a la causa e gli e e i! Ció non uol di al o se non che onda e sull'a ia b i o l'edi icio del nos o o dinamen o sulla p o- p ie a ed a acca e u o al ilo di una Qagna elad-9&1"1. Non mi nascondo che ale isul a o u p epa a o, ino ad un ce o g ado, dallo s iluppo a u o in qui dalla legislazione e dalla giu isp udenza, quan unque ognuno che sia espe o in ma e ia debba amme e e che s acca e cosi adicalmen e l'o dinamen o della p op ie á dalle sue basi economiche non u mai ino ad o a en a o da e un sis ema giu idico. Puó da si anche che man ene e ii nesso a. econo nia e l'ac- quis o della p op ie á, possa p esen a e qualche di icol á ecnica al giu ispe i i e pe ció i mo i i (III, 7) ce chino di gius i ica e il pun o di is a del p oge o accennando alla sicu ezza del mo imen o giu idico. Ma in un'epoca come la nos a, la sicu ezza di u o il sis ema giu idico s a al di cop a della sicu ezza del mo imen o ci a o. Con quello s esso di i o con cui ii p oge o ge manico oggi scalza dalle sue basi economiche l'o dinamen o della p op ie á, incolandolo ad un cap iccioso o malismo, un legisla o e u u o puó on- da e il de o o dinamen o su una delibe azione del popolo o dei suoi o gani go e na i i. Colui il quale non puó so a si all'impulso in e no delle cose, non puó sceglie e che a ques e due ie: o l'o dinamen o della p op ie á ' sca u isce dalla i a economica del popolo come dalla sua mad e e a, op- pu e il legisla o e puó de e mina e a suo libe o a bi io le p emesse di a o della p op ie á en o mol o as i con ini. Come si osse e á poi in ine, pe oglie e u ee ques e ap- p ensioni non bas a la concessione a a dal p oge o (S 828, 874 e seg.) di po e p esen a e que ele pe sonali median e le quali in ce i casi si allon anano di nuo o, ino ad un ce o g ado, i di e i di una cos i uzione pu amen e o ma- lis ica dell'o dinamen o sulla p op ie á. ' XXXI. 93 ' 11 Nássuna massima é cosi assolu amen e iconosciu a nel di i o pubblico di , u e le nazioni ci ili, quan o l'in angibi- li á della p op ie á. La maggio pa e delle cos i uzioni pa - lano dell'in angibili á della p op ie á p i a a, so o la quale in endono u i i di i i della p op ie á, esp imemlosi nello s esso modo come igua do all'in angibili á della pe sona del mona ca. Cosi p. es., la cos i uzione p ussiana dispone (a . 9) che la p op ie á é in angibile e che puó eni so a a o limi a a solo pe mo i i di pubblico benesse e p e io inden- nizzo, il quale in casi u gen i le e pe lo me o eni p o - iso iamen e issa o sulla base della legge. Disposizioni si- mili si po ebbe o ca a e da u e quelle cos i uzioni che con engono i coside i di i i ondamen ali. Ma in eal á l'in angibili á della p op ie á p i a a é mol o male u ela a nella legislazione di u i gli S a i ci ili mo- de ni. Fin an o che si a a dell'o dinamen o sulla p op ie á in odio alle classi p ole a io, ques o iene sos enu o do unque con u i i mezzi del di i o ci ile e specialmen e di quello penale. Piú a an i in ece ed emo (XXXII) come pe e e o dell'aumen a a a i i á dei go e ni, la p op ie á p i a a enga semp e piú p i a a del suo con enu o, quan unque chia amen e che la massima sull'in angibili á della p op ie á p i a a sia s a a 'accol a nelle cos i uzioni eu opee p ecipua- men e pe di ende si con o il po e e go e na i o. Dimos e- emo o a sulla (sco a del p oge o ge manico quan o poco l 'in angibili á d ' ala p op ie á p i a a possa p e ende e di aye igo e di una massima in angibile nella ce chia delle classi abbien i, e quan o in ece il di i o ci ile si lasci in ques o igua do guilla e da mol e ed ampie agioni di oppo uni á. Sa a ben di icile che esis a un al o in e esse il quale debba a ene si ad un sis ema giu idico e e o su basi di di- 94 i o p i a o quan o l'in angibili á del possesso onlia io. Impe ocché qui si a a di en i che hanno una g andissima i npo anza sociale; e d'al o la o il mo imen o ondia io si s olge na u almen e so o ce e o me, le quali pe me ono di ile a e esa amen e u e le condizioni giu idiche compe- en e. Cionu]lameno il p oge o sac i ica ' del u o la sicu- ezza della p op ie á ondia ia alla pubblica ede del egis o ca as ale. Chi igu a in ques o egis o come p op ie a io di appezzamen o di e eno o come a en e i di i o, puó a- s e i e il di i o anche guando non gli spe a — ad una e za pe sona con pieno e e o legale, p emesso che acqui- s ando ale di i o la e za pe sona sia in pe e a buona ede (§ 837 d. P og.). Un esi o simile pu() e i ica si anche senza la olon á dell'illegi imamen e insc i o in quel caso in cui ii as e imen o del di i o segue in ia di esecuzione som na ia. Dunque, un indi iduo il quale abbia a o insc i- e e il possesso in base ad un aggi e ole a o di endi a, oppu e un di i o eale in base ad un also documen o, puó as e i e senz'al o ale « di i o » a qualunque al o ones o acquisi o e. Il p oge o poi a anco piú ol e nel me e e in pe icolo la p op ie á sulle cose mobili. Cioé: qualo a ii endi o e della cosa mobile non ne sia p op ie a io e il comp a o e non co- nosca ale ci cos anza, e la sua igno anza no i sia basa a su c assa negligenza, il comp a o e di en a p op ie a io della cosa ugualmen e all'a o che glie ne ien a a la consegna. In quei casi in ece in cui la cosa u uba a oppu e isma - i a o cesso di appa ene e al p op ie a io senza la old i á di e ues i, il possesso non lo si acquis a ad on a che ne enga a a la consegna (§ 877, 879 d. P og.). In ques 'ul imo caso pe ó il p op ie a io cui enne a manca e la cosa senza sua olon á, po a' p e ende ne la es i uzione dal comp a o e, ma solo e so compenso del p ezzo di acquis o sbo sa o pe la cosa s essa (§ 939 d. P og.). I  ' p . 95 Ques e disposizioni che pe maggio chia ezza ho espos o solo nei lo o a i p incipali, de i ano dal di i o ge manico ma u ono elabo a e nelle legislazioni mode ne e poi, come a y iene di soli o, po a e al massimo s iluppo nel p oge o in ques ione. Il di i o omano, quale si basa e e i amen e su ondamen a di di i o p i a o, si gua dó bene di acco- glie e ali massime giu idiche le quali de ono pe na u ale conseguenza po a e nell'o dinamen o sulla p op ie á il ge me della con addizione e della disg egazione. Impe ocché, oleado chiama e la cosa col suo y e o nome, quelle disposizioni con engono una ampia e du e ole con isca della p op ie á p i a a in a o e della sicu ezza dello scambio. In base a ció il p op ie a io di una cosa, sul quale non g a a e una colpa oppu e una colpa legge a, iene in mol issimi casi p i a o della oba sua a a o e del nuo o acquisi o e sia ques i colpe ole al pa í di lui o pil anco a. Eppu e si do ebbe c ede e, che pe un sis ema giu idico il quale uole man ene si e e i amen e en o i limi i del conce o ela i o al di i o p i a o, il godimen o sicu o di un di i o p i a o acquisi o legi imamen e a esse ad esse e un in e esse che ale assai piú che il igua do ela i o alla sicu ezza dello scambio e del mo imen o dei beni. In ali disposizioni io edo una i o ia ipo a a dallo spi i o comme ciale sull'o dinamen o della p op ie á, una i - o ia del di i o di scambio sul di i o delle cose (con . XIII). I compila o i del p oge o non de ono ce o a y e enu o p e- sen e le conseguenze sociali del lo o modo di ede e a lo a guando b2inse o ino agli es emi l'idea del di i o Be ma- nico. Al p ole a io, il quale pe la sua po e á é da o in b accio alla mise ia, si con appone la san i á della p op ie á. Ma qui, nel mezzo del codice ci ile o y ano pos o disposi- zioni median e le quali la p op ie á legi imamen e acquisi a do ebbe so os a e ad un g a e p egiudizio quale non ebbe mai a subi e nemmeno in segui o alle piú amige a e con- 96 Impe ocché i seques i di beni esegui i da mona chi e da -pa lamen i assolu i in a íe epoche, e a io azioni an- si o ie che si i e i ano solo a ce e specie di beni. Ma in base alíe disposizioni del codice ci ile, si a a di sac i i- ca e u o il pa imonio nazionale ad una esp op iazione i- s e a bensi, ma ogno e licace a a o e della sicu ezza dello scambio. XXXII. La as o mazione del di i o sulle cose nel senso del so- cialismo di S a o non u mai cosi ela a quan o dalla sepa- azione della gius izia clall'amminis azione, sepa azione che ebbe ai esi do unque, pe conseguenza una di isione della ma- e ia giu idica nella legislazione e nella scienza. Dalla me á dello sco so secolo ci ca gli S a i ci ili eu opei hanno au- men a o all'in ini o la lo o a i i á amminis a i a, e siccome ques a bisogna a ese ci a la en o i limi i dell'o dinamen o sulla p op ie á, cosi la p op ie á e gli al i di i i eali do- e e o ime e ci semp e piú della lo o pa e sos anziale. L'a bi io col quale il p op ie a io dispone a al a ol a della cosa, u sos i ui o do unque dalla so eglianza e dalla coope- azione dello S a o. A eso pe () che il di i o ci ile e quello amminis a i o engono a a i secondo discipline sepa a e, la scienza del di i o p i a o ha conse a o in qui le ecchie idee ela i e alla p op ie á. p oge o del nuo o codice ci ile ge manico e i a bensi di da e una o male quali ica al conce o sulla p op ie á; esso dice (§ 348) sol an o, che il p op ie a io ha il di i o di dispo e della cosa a piace suo, escludendo chiunque in quan o ale di i o non sia limi a o dalla legge o da di i i di e zi. So o ali leggi es i i e de esi in encle e — come ile asi dal p oge o pe una legge in odu i a del codice ci ile ge manico (a . 66 e Mo . pag. 192) — specialmen e 97 anche la es esa legislazione amminis a i a la quale, in base alla cos i uzione dell'impe o ge manico é p ecipuamen e i- se a a alla compe enza dei singoli S a i ede ali. Secondo il conce o de e mina o nel p oge o, sa ebbe leci o c ede e che anche a ualmen e la libe a disposizione della cosa da pa e del p op ie a io o mi la egola p e a- len e, e l'inge enza dello S a o e della legislazione sia una eccezione ela i amen e a a. In eal in ece ques o non é piú il caso da pa ecchio empo. In segui o alío s iluppo del di i o pubblico, lo S a o ci ilizza o giá da lungo non é piá un amico disin e essa o, un p o e o e, ma un moles o col- lega del possiden e , che chiede in ono au o e ole (W. egna e e usu ui e della p op ie á in unione al possiden e. Tale com- pa ecipazione dello S a o é di un ca a e e in pa e econo- mico e in pa e giu idico. Nel igua do economico il condominio dello S a o iene ese ci a o median e la legislazione inanzia ia. Sul eddi o che p o iene senza la o o, eddi o che il p op ie a io i ae p ecisamen e ldagli en i piú impo an i della p op ie á, lo S a o p ele a do unque la pa e del leone. Cosi, pe esempio . -- le impos e che le piú impo an i ci á dell'Aus ia pagano alío S a o ed al conso zi go e na i i ascendono quasi alla me á dell'ammon a e della locazione; e gli al i immobili seno assa i pu e in eguale p opo zione. La p op íe á p i a a in Ge mania non é assa a, dallo S a o cosí g a emen e come _ in Aus ia; ma p og edien e s iluppo della legislazione mi- li a e e sociale condu á ad una si uazione iden ica anche gli S a i ge manici. E come l'imposizione da pa e dello S a o, oggi assume, so o mol i aspe i, il ca a e e di un'cousu u o del pa i: monio nazionale, cosi lo S a o mode no, o iene, median e la si a amminis azione, semp e piú un condominio sulla p o- p ie a p i a a. II sen imen o di so ani á che íl doininus o- mano po e a p o a e a buon di i o, oggi é a a o SCOn0Seil.ILO 7 MENGI ic 101 In quan o all'app op iazione di cose nobili p i e di p o- p ie a io,  p oge o sos iene le edu e es emamen e idualis e del di i o omano, il quale non i iene ben cus odi o un ogge o se non . o asi nelle mani di una pe sona p i a a. II p oge o amme e dunque, di egola, l'app op iazione da pa e di ognuno di cose abbandona e; a pecó un'eccezione p ecisamen e igua do a quelle cose la cui occupazione sa- ebbe pa icola men e impo an e pe le classi popola i esclu- deudo l'app op iazione quand'é p oibi a pe legge (p. es. dalle no me conce nen i la egalia dell'amb a) o guando p egiudica il di i o d'app op iazione di un e zo, - p. es. il di i o di caccia (§ 903 d. P og. e Mo . III, 370). T a andosi poi del . in eni- men o di eso i, il p oge o non amme e che lo S a o ne debba a y e pa e nemmeno in quei casi in cui pe ce i di i i pa i- cola i (p. es. il codice ci ile gene . p uss., I, 9, § 85, e seg.) il isco iconosce ale di i o nello S a o; il eso o anzi do- ebbe eni di iso pe me e, alío scop i o e e pe l'al a me í, al p op ie a io dell'en e in cui il eso o e a nascos o (§ 928, d. P og. e Mo . III, 391). Solo sulle cose in enu e l'impe o, la p o incia, il comune hanno un di i o alla p o- p ie á della cosa ed al ica o della s essa, so o da e ci co- s anze, guando il in eni o e non a ale e il p op io di i o, oppu e la cosa osse in enu a nei locali o nei mezzi . di a- spo o di una au o i á pubblica o di un is i u o pubblico di aspo o (§ 923, 926 c . anche il § 927 d. P og.). Tali disposizioni sull'app op iazione di cose abbandona e so p o l'ul imo imasuglio di una cos i uzione economica e po- li ica, scompa sa da iung pezza, ed abbisognano ce o di} _ una ondamen ale as o mazione nel senso, che i di i i della comunanza di on e agli occupan i de ono eni no e olmen e au nen a i. Ma nel caso nos o si iconosce ebbe o a o o lo S a o e le co po azioni go e na i e quali app esen an i della. comunanza, pe quan o ale pun o di is a sia s a o spesso sos enu o nelle legislazioni ecchie e nuo e. Lo S a o nos o 105 a uale ha il compi o p ecipuo di conse a e le esis en i e- lazioni di po enziali á, ed é ben lungi dall'esse e uno S a o ope aio od economico; quindi non ha e un di i o di a oca e a sé i p odo i del la o o allo quando-piú non anno pa e dell'o dinamen o sulla p op ie á. Quelli che in ques o caso i hanno na u almen e di i o sono le classi ope aie popola i. Da luego empo manca ano di una app esen anza economica e quindi la pa e delle cose abbandona e do e a eni assegna a alío S a o ed alle co - po azioni go e na i e. Oggi pe ó ale app esen anza esis e nelle Casse e negli Is i u i onda i in pa e pe assicu a e gli ope ai con o gli in o uni sul la o o, in casi di mala ia, di p e idenza pe la ecchiaia ed in alidi á, del la o o, ed in pa e che si do anno onda e. A ques o dunque, e non alío S a o si do ebbe o assegna e i an aggi dell'app op iazione di cose abbandona e (nonché ].e e edi á abbandona e). Mi bas a accenna e alla cosa in massima; oggi in cui quelli is i u i di assicu azione sono anco a in ia di o ma- zione, non si possono a e p opos e de aglia e. Ri engo spe- cialmen e p obabile che le di e se o ganizzazioni le quali p ocedono pa allelamen e al conseguimen o di scopi ini anno col onde si in una sola co po azione. Nell'epoca poi in cui la legislazione ge manica da á l'ul imo i occo al co- dice ci ile, l'assicu azione delle clqssi ope aie a á aggiun o la sua o ganizzazione comple a. XXXV. S a ebbe acile dimos a e con g ande copia di disposizioni di de aglio l'idea ondamen ale di quan o sop a, cioé che l'o dinamen o sulla p op ie á con enu o nel p oge o é u id6 es e namen e, debole ed a bi a io in e namen e; ma ali ci- azioni ichiede ebbe o la comunicazion e di es esi pa icola i .106 giu idici e quindi non iesci ebbe in dalle p ime in elligibile a u i. Voglio osse a e pe an o, che la p op ie á, come la espone ii p oge o in elazione all'a uale s iluppo del di i o, si p esen a come una is i uzione giu idica la (piale ha giá ol epassa ó il culmine del s io igo e e con iene in sé s essa il ge me di g andissime modi icazioni. Indagando in qual modo lo s iluppo del nos o di i o sia c iun o a isul a i simili quan unque guida o inclubbiamen e da idee di di i o p i a o — non si de e dimen ica e che lo an agonismo a icchi e p ole a i nel campo dei di i i sulle cose é bensi assai spicca o, ma al esi mol o is e o. In ques o igua do le classi abbien i non de ono mi a e ad al o che a a ene e i p ole a i da usu pazioni nell'o dinamen o salla p op ie á, ció che appun o a iene so o commina o ia pénale pe deli i con o la p op ie á e median e la p o e- zione del possesso. In quan o poi alía o nazione del di i o sulle cose, le classi abbien i si o y ano — se mi é leci o esp i- me mi cosi — in amiglia, ed in ques o igua do possono lascia si guida e da es esissimi mo i i di oppo uni á. Ce o ch' P ca a e is ico il a o che ale condizione di cose non abbia de e mina o un in igo imen o della p op ie á, ma causa o una p og essi a au o-negazione, un disg egamen o della p op ie á s essa. . La collisione degli in e essi dipenden i da di i i di p o- p ie á a icchi e p ole a i ha luogo p incipalmen e nel campo 4,11 di i o delle obbligazioni. Ques o di i o con iene é ye o, . – alune is i uzioni le quali non occano a a o gli in e essi (1411e classi non abbien i, men e in ece si e i ican° unica- mIn e pe quelle abbien i. Ma íl di i o sulle obbligazioni egola anche quei con a i median e i quali le classi benes an i (p ele ano sulle classi po e e eddi o senza la o a e, e con ció possono ende u ile in p imo luogo a lo o s esse l'o di- namen o sulla p op ie á. In ques o igua do . occo e dis ingue e se il p op ie a io 1.0 7 anuninis a in pe sona oppu e se cede ad . al i Yuso degli in i di sua p op ie á. Nel p imo caso il p op ie a io si p o- cu a median e il con a o di compe a e di locazione di mano d'op e a , gli elemen i della p oduzione, i cui isul a i engono poi endu i median e il con a o di comp a- endi a. La di - e enza a l'usci a e l'en a a, dedo o l'impo o che spe a al p op ie a io pe la sua a i i á, cos i uisce il edcli o ca a o senza la o o ( endi a ondia ia, u ile del capi ale). Se il la o o necessa io iene sos enu o pe in e odal p op ie a io, a na u almen e a cade e il con a o pe locazione di mano d'ope a. Se il p op ie a io cede in usu u o a e zi gli en i di sua p op ie á, ció non puó a eni e che median e con a o di p es i o, dib i o, di conduzione o d'in e esse pe il p e-.5.-é-N4-‘^`?" s i o. A inché colui il quale assunse in usu u o la cosa possa e il eddi o al p op ie a io, l'azienda lle e amminis a a nel modo suindica o. Tu e ques e ope aziom "ka"-‘ 0-4 economiche e giu idiche possono na u almen e nani es a si '" so o s a ia issime combinazioni e as o mazioni. Nell'epoca nos a in cui p e ale il dena o al quale non son() no e né la schia i á, né i se i della, gleba e simili al e condizioni di dominio — ü meccanismo suespos o si co me e col ele amen o del ecidi o senza la o o e con u a 01Y1 la posizione sociale delle classi icche. II con a o pe loca-e-P-w u g - z i o ne di mano d'ope a, di comp a- endi a, di a i o, di con- 4, duzione — e ino ad Un ce o g ado anche il con a o di d ei9-11 p es i o — sono di decisi a impo anza dal pun o di is a i 01)( sociale. Ce o che con a i simili ne conchiudono a lo o anche gli s essi appa enen i alle classi possiden i ; ma l'idea so ciale-poli ica isolu i a che p e ale nel di i o delle obbliga- zioni dei nos i codici ci ili, non é che quella di lascia e mano libe a alle classi abbien i nel p ele amen o del eddi o che aggono senza la o a e. Nel p oge o ge manice manca quindi — come in u i gli al i sis emi del di i o p i a o 108 quella p o onda in luenza nel campo delle obbligazioni che lo S a o ese ci a es esamen e di on e al di i o sulle cose (specialmen e median e i lib i ondia i); in ques o igua do si ascia che ognuno a enda al p op io in e esse; si inge che icchi e po e i si o ino di on e con eguali di i i; pe di ía in b e e, p edomina il sis ema di di i o p i a o pu o della libe a con a uale. Di emo in app esso quale o ma assuma in singolo il di i o sulle obbligazioní e o dal p incipio della libe a con a uale. CAPO IV. II di i o delle obbligazioni nel p oge o di un Codice ci ile pe l'Impe o Ge manico. ( Di i o delle elazioni di debi o ). p _ e~ a -q0.A..0 ,1 *12 lackx o XV -bA 61..«. • e ,..dh-Lon-e--  oa oijoi iCe i.c;k, Nel Lib o secondo il p oge o s abilisce quelle obbligazioni che de i ano da a a i giu idici a i í, specialmen e poi anche quelle de i an i da con a i, nonché da azioni illeci e, e inalmen e, « da al i mo i i ». Second.° l'in enzione del compila o e il Lib o secondo del p oge o non é des ina o a a o a a a e u e le elazioni di debi o che si e i icano nel di i o ci ile. Gli obblighi anzi che 'de i ano dal di i o sulle cose, dal di i o di amiglia e da quello di successione, sono no mizza e nei ispe i i Lib i, e, gius a la mo i azione (II, 4), anche in con on o di ques i casi de ono o a appli- cazione solamen e le eo ie sos enu e nel Lib o secondo i- gua do alle elazioni di debi o. di i o delle obbligazioni di a i, come iene espos o p oge o ed in mol i al i la o i sc en i ici e legisla i a, é un conce o colle i o pu amen e s o ico, il quale oggi anco a si basa sos anzialmen e sulla massima omana, cioé che ogni elazione di debi o de i a da un con a o o da un'azione leci a. Giá p esso i omani, e pil anco a nel mode no s iluppo del di i o, i si aggiunse un e zo g uppo il quale abb accia quelle elazioni di debi o che p o engono da « al i no i i » P. es. da un ingius i ica o i icchimen o, da un'amminis a-I zione pe la quale non u da o inca ico. Tala obbligazioni si 110 po ebbe o pe ó con u a acili ó me e e nel di i o ela i o al con a i qualo a si agg uppasse o i con a i non solo so o l'aspe o giu idico ma benanche so o quello economico; del es o ques o e zo g uppo — una ca ego ia che me e im- ba azzo e nien 'al o — non ha poi e una no e ole impo - anza dal pun o di is a degli e e i sociali in massa. Tu e le impo an i elazioni di debi o de i ano quindi o da un con a o o da un'azione illeci a. Ma ques 'an ichissima classi icazione ha essa un'impo anza piú che s o ica? A nio modo di ecle e la ispos a do ebbe esse e nega i a. Nel di- i o delle obbligazioni insc i o nel codice ci ile si do ebbe no mizza e sol an o il di i o sui con a i connesso con quelli obblighi che de i ano « da al i mo i i »; l'esposizione degli obblighi ela i i ad indennizzo di danni p o enien i da azioni illeci e iene, a agione, le a a dal sis ema del di i o ci ile. -11 y e o pos o pe ali obblighi d' indennizzo sa ebbe in un codice gene ale i le en e le azioni illeci e, il quale ol e che s abili e le disposizioni p imi i e del di i o penale ge- ne ale nonché della polizia e dell'amminis azione, do ebbe abb accia e al esi le no me del di i o p i a o sull'indennizzo da p es a si pe danni causa i median e azioni illeci e. Al codice ci ile si do ebbe o ise a e solo quelle disposizioni igua dan i l'obbligo di indennizzo quale de i a pe non a y e il debi o e adempiu o a a o od in modo insu icien e un'obbligo assun osi median e con a o. Solo in un co ic gene ale simile i le en e le azioni leci e il legisla o e po ebbe me e e nella lo o gius a p o- _ p leju, po zione le conseguenze ci ili e penali dei singoli deli i onde i is ina e da un la o, pe quan o possibile, la lesione di in e essi ca isa a dal colpe ole, e, dall'al o, e i a e e ica- cemen e il ipe e si di azioni simili. A ualmen e an o nella scieñza quan o nella legislazione, manca una coope azione simile del di i o ci ile e penale. E in ques a cissu a a legislazione ci ile e quella penale, sono-, na u a men e, m. gii in e essi delle classi p ole a ie quelli che non possono consegui e la lo o gius a soddis azione. Ogni azione illeci a é i ol a con o la pe sona lesa o cen o la sua sos anza. 1 clanni che si possono a eca e ale sos anze dei po e i, non hanno, na u almen e, e una sociale impo anza. Al e an o piel impo an i sono quindi pe essi i beni pe sonali i quali, di egola, sono l'unico lo o pa i- monio: la i a, l'in angibili á pe sonale, la salu e, la libe ó, l'ono e, comp eso l'ono e mulieb e, la . o za p odu i a, 11)1 w c.- cos uma ezza. Di ques i beni pe sonali quelli specialmen e che (come la o za p odu i a, e l'ono e mulieb e) sono ogge o di g andi con li i d'in e esse a abbien i e p ole a i, non sono su licien eme ► e u ela i né dal codice ci ile né da quello penale con o danni de i an i da elazioni con a uali né cen o azioni illeci e. Ques o é quindi il campo nel quale il p ole a ia o puó ele a e le piú gius e p e ese di es i uzione. Tale insoddis acen e condizione giu idica iene in p ima linea causa a dalla unila e ale p edilezione della ios a le- gislazione ci ile in a o e delle classi icche. Ho giá dimo- s a o (c . XX e seg.) come l'ono e delle donne delle classi po e e sia poco u ela o dalla igen e legislazione, e piú a- an i addu ó al e p o e simili in al i igua cli. Ques a spicca a unila e ali á ela i a alle azioni illeci e ben daca- men e a ebbe po u o o a pos o in un codice ci ile gene ale, qualo a al p imo sgua do si mos asse una p e e izione dei beni pe sonali dei non abbien i in con on o degl'in e essi dei icchi. Ila se le conseguenze di di i o ci ile delle azioni illeci e engono a a e in un capi olo igua dan e il di i o pa i- moniale p i a o, é chia o che le disposizioni conce nen i il isa cimen o di danni, de ono anzi u o ene so 'occhio i n  • › „,..e p egiudizi che possono eni eca i agl'in e essi ma e iali. -i i,-(/~..- , • 2 ...___ • 7-4- j E di a i il § 221 del p oge o s abilisce la massi na im-/_~-,"?:. Q .m......-4, •,...., p o an e, che non si possa chiede e isa cimen o pe danni o 1,,..,„,,j c he non igua dino la p op ie á se non in quei casi s abili i e, ' , i: ,,, 24- zli- - ,, o -- 112 dalla legge. Abbiamo giá impa a o a conosce e una di ques e eccezioni (XXXV) in cui nel caso di illeci o ca nale cona- me cio median e s up o o median e g a e deli o con o i buoni cos umi, ii giudice puó assegna e alla sedo a un equo isa cimen o in dena o anche senza che sia p odo a la p o a di un danno nelle sos anze (§ 728 d. P og.). 11 giudice a ebbe uguale acol á anche in caso di p emedi a a o colposa lesione pe sonale o p egiudizio della salu e, in caso di p emedi a o o colposo impedimen o della libe ó pe sonale nonché in alcuni al i casi (§ 726, 727 e seg. d. P og.). Res a pe ú semp e la egola, che nel di i o sui isa clmen i o y ano piena p o e- zione solamen e gl'in e essi pa imoniali delle classi icche, e pe quan o ale massima semb i na u ale nel di i o conce - nen e i isa cimen i — il quale o ma pa e in eg ale del di- i o pa imoniale p i a o di i o sulle obbligazioni iene u a ia in da p incipio in luenza o nei pun i piú impo an i a s an aggio delle classi po e e. Quan o sia inoppo uno comp ende e nel di i o sulle ob- bligazioni due cosi di e en i di i i — il di i o sui con a i e quello sui isa cimen i — lo dimos i la seguen e conside a- zione. I1 nos o odie no di i o sui con a i non é al o che l'o ganizzazione del la o o a a sulla base del di i o p i a o; econdo il conce o del di i o p i a o si me e o dine e o - ganizzazione nella g anda massa degli ope ai di u i i paesi acendo in modo che ciascun indi iduo si assogge i icemle- olmen e median e con a i o malmen e libe i. Tale o ma socia e ha un ca a e e pu amen e posi i o; ello S a o so- cialis a suben e ebbe al suo pos o l'o ganizzazione ope aia a a o di e en e, a i a a pe comando dello S a o, dei Co- muni, dei g uppi ope ai — delle quali o me d'o ganizzazione noi ediamo chia issime accie nel mili a ismo e nella bu- oc azia dell'epoca nos a. Pe quan o g andi in ece po esse o esse e le modi leazioni conce nen i la a i-specie dei deli i e le lo o conseguenze all'a o in cui lo S a o passa dalla o ma 113 di S a o di di i o e poliziesco a quella di S a o ope aio ed — un codice igua dan e le azioni illeci e, po ebbe economico con inua e ad esis e e e p ecisamen e pe il semplicissimo mo i o pe ché le no me sulle azioni illeci e non s anno in e una in ima elazione col di i o p i a o, é specialmen e pe ché il di i o sui isa cimen i u inse i o senza e un di- i o nel co po del di i o conce nen e le obbligazioni. XXXVII. "4-4 007 . ne: JP,1 1 6 1 -  CIAA L'in e o di i o conce nen e le obbligazioni, e specialmen e iI di i o ela i o ai con a i, si basa salla massima della libe á di con a o. « In segui o alía massima della libe a • di con a o, la quale p edomina sul di i o delle elazioni « di debi o, le pa i possono de e mina e a lo o, a lo o « piace e, con e e o obbliga o io, le lo o elazioni di di i o • e di scambio, in quan o a ció nonos ino disposizioni ge- « ne ali o speciali di legge » (Mo . II, 2). I compila o i del p oge o nanno alascia o di mo i a e ale massima, e iden emen e pe ché sape ano che una mo i- azione in ques o igua clo li a ebbe condo i a scogli oppo pe icolosi. I1 Ye o mo i o della libe e di con a o é senza dubbio, (come u dimos a o piú sop a) ques o, cioé che nel campo delle elazioni a debi o i a iene una collisione a gli in e essi economici dei icchi e dei po e i, e che si de e lascia e ai p imi libe a la mano di pe cepi e un ed- di o senza la o a e. Vediamo al esi che in quelle is i uzioni giu idiche nelle quali non si e i ica un simile an agonismo di in e essi a le due g andi cas e sociali, non ige la massima della libe á di con a o, ma il con a io. Cosi p. es. nel di i o sulle cose, do e le classi abbien i si o y ano, pe cosi di e, in amiglia. E pe Tues o mo i o i singoli di i i eali sono esa amen e 8 MiemiER. 120 onda o di i o a chiede e che le Ieggi sull'usu a engano es ese anche al con a i sulle me cedi, di comp a- endi a, di a i anza e di conduzione. Le disposizioni penali con o I'usu a appa engono a quelle Ieggi le quali engono iola e anzi che osse a e, e se a esse o a se i e anche agli in e- essi dei po e i la si uazione peggio e ebbe. Cionullameno es endendo le Ieggi sull'usu a come sop a si é de o si mi- glio e ebbe giu idicamen e e mo almen e la posizione di ogni singolo indi iduo po e o, p ecisamen e in quelle ci cos anze s cui la sua si uazione economica minaccia di scende e al c 1 diso o delli c222comune dell'angus ia. XXXIX -41., 5 /A  U0e4V.2..(1-110 A XXXIX. 0-1/19L; a p *' 1a- Dal pun o di is a del p esen e la o o il con a o piú )impo an e é quello i le en e la locazione di mano d'ope a. Nel p oge o, il quale na u almen e , iene so 'occhio nag- gio men e il di i o del pad one, ale con a o é do unque indica o come con a o di se izio. Ho dimos a o giá in un -( 1 (3. ,,p eceden e capi olo (XIX) che il p oge o si(b iga del con- a o in disco so in o o pa ag a i mol o di e osi ad o p a che • 3(1-,,¡w-su ale con a o iposi l'esis enza della g ande maggio anza " Q ` 141 " dei p ole a i, anzi della nazione. Nel capi olo des ina o al con a o di se izio, il p oge o non isol e neppu una delle g andi con o e sie che i si conne ono, né la mo i azione (II, 455 e seg.), i accenna ampoco, ció che é uno spa en- oso esempio di limi azione del pun o di is a pu amen e 4, giu idico. Ce o che il 'con a o di se izio non de e esse egola o anche in a eni e solamen e da quegli o o pa ag a i del p oge o. S condo la legge d'in oduzione (a . 9 e osse az. • nonEnVaie 18 d'él ` Pegge d'in oduzione e mo i i, pag. 67), le disposizioni che conce nono il codice comme ciale e la 121 legge indusd iale nei igua di delle elazioni di se izio co n- me ciali ed indus iali, de ona, sal o alcune eccez oni, con- inua e ad esis e e. E cosi pu e il codice ci ile non de e occa e, le disposizioni delle leggi • p o inciali conce nen i dí i o delle pe sone di se izio, ol e alcune modi icazioni, men e i singoli S a i con ede a i possono emana e in ogni empo nuo i egolamen i conce nen i ali pe sone (a . 96 della jegge d'in oduz. e mo i i. pag. 148). Chi dubi a a ico a della e i á della massima cioé che il egolamen o del di i o non sia al o che un complesso di ap- po i di po enziali á pe manen emen e iconosciu e, puó con- ince si o a dalia esposizione a a piú sop a. Glí ope ai indus iali, i quali pe la lo o o ganizzazione e col u a cos í- uiscono un o e po e e nello S a o, consegui ono, median e la lo o in luenza, una egolazione delle lo o condizioni di se izio, la quale non é pe anco lon anamen e su icien e, ma u a ia p esen a un ca a e e a a o mode no. E in ques a o ganizzazione si do ebbe o ce ca e i ge mi di una nue a o ma giu idica dei appo i di se izio. II p oge o in ece non sa o i e alle pe sone di se izio, le quali in g andissima pa e sono donne po e e Dien 'al o che la con inuazione degli analoghi egolamen i con alcune modi icazioni agg a an i. A agione in ece si puó asse i e che nessun'al a pa e del nos o sis ema del di i o p i a o é imas a an o indie o e ammen a i se í della gleba e al e simili condízioni au o i a ie dell'o dine sociale eudale, quan o il di i o conce nen e le pe sone di se izio. • Z O / 4 Piú anco a: lo s esso cos ume popola e, collega o ad una legis-lk -7e70--P6), lazione che ha a o giá il suo empo, ha conse a o lo spi i o (, di epoche passa e, poiché anche i miglio i a noi, cano oppo di so en e, nei appo i domes ici colla se i ú, che un uomo non lo si de e mai a a e unicamen e come un mezzo(adibi o agli scopi al ui.  ,44,1.14 Onde me e e al a p o a la e i á di Cali massime, mi bas a 122 ammen a e il egolamen o p ussiano dell'S no emb e 1810 pI ,, e l sulle pe sone di se izio, quale a le leggiÇcc)jsi  quepo che o a applicazione su e i o io piú as o. Tale egola-. " men o u pubblica o al a igilia di quel gio no di S. Ma ino V I ,-10 (0,0( 1(11 no emb e 1810) in cm, in o za dell'edi o dei 9 o ob e 1807 si spense a a o in u a la mona chia p ussiana, la suddi anza e edi a ia che mol i i enne o equi alen e al se - aggio della gleba. La legge do e a ale e quindi anche pe i « pad oni » i quali a e ano in'allo a a u o il di i o di o- glie e al lo o « suddi i » i igliuoli e obbliga li a p es a e se izio a Co e (Cod. ci . gen. p uss., II, 7, § 185 e- seg.). Nessuno •puó me a iglia si se il egolamen o p ussiano salle pe sone di se izio é in o ma o allo spi i o di un'epoca pas- sa a, poiché ció dipende dalle ci cos anze. Ma pe quan o si gua di ii di i o delle pe sone di se izio, si puó asse i e a agione che anche gli al i egolamen i analoghi ado a i dalla Ge mania e dall'Aus ia— quan unque de i ino, in pa e, da un'epoca di mol o pos e io e — non engono sui icien e- men e con o dell'a uale s iluppo dei appo i a le classi icche e quelle p ole a ie. «9,--a ya ‹, yAi • Cc>  a a' „0„, c, { - 1 M ye %.'">.:1 Quan unque il con a o di se izio sia egola o in u i i codici conce nen i ii di i o p i a o, appo o di se izio u a ia non s a — come in u i gli al i con a i — nel libe o a bi io dei con aen i; ma lo S a o ese ci a col mezzo delle sue au o i á amminis a i e un'in luenza piú o meno decisi a - sullo s iluppo dei appo i giu idici. Solo i appo i di se izio degli ope ai di ele a a col u a, quali a .di e seg e- a i p i a i, maes i di casa, is i u ici, ecc., conse ano pe lo piú il lo o ca a e e di pu o di i o p i a o, impe ocché in ques i le pa i con aen i si o y ano icine pe col u a e pe 123 posiziOne sociale. L'a i i á dello S a o nasconde e spinge mol o ene gicamen e in seconda linea il la o giu idica- men e p í a o del appo o di di i o in quei con a i il cui .elemen o p incipale é cos i ui o dal la o o meccanico, e che pe ques o mo i o engono in g an pa e s ipula i da incli idui che appa engono alle classi non abbien i. Anche il p oge o ge man co sos iene ale pun o di is a, poiché ol e alle dispo- sizioni del codice ci ile, ha s abili o che debba con inua a ige e il di i o indus iale e quello conce nen e le pe sone di se izio. Con o un'in e en o simile dello S a o nei appo i pe locazione di mano d'ope a non si puó solle a e e una ecce- zione. La maggio pa e dei con a i di se izio assogge a il gio nalie e al po e e del pad one non solo in un da o i- gua do ma con u o il di lui indi iduo. L'ope aio indus iale sussidia io, il quale in base all'o dine del pad one de e la o- a o 12 o 13 o e imanendogli appena il empo su icien e pe iposa si e pe le al e unzioni na u al i, non si puó i- gua da lo come un libe o ci adino che puó dispo e libe a- men e di sé s esso. Le pe sone di se izio poi, igua do alle quali non é de e mina a egola men e la misu a del la o o da compie e, sono assogge a e anima e co po alla signo ia del pad one. Qui si ede chia amen e il o o che ebbe o mol i pe i i i enendo che la di e enza capi ale a i appo i del di i o di amiglia e quello delle obbligazioni, consis a nel- l'esse l'uomo median e i p imi, sogge o ad un al o con u a la sua pe sona; e median e i secondi sogge o solo ín ce i igua di i le en i la sua libe ó gene ale. Chiunque giu- dica spassiona amen e le cose, non po á nega e, che la signo ia ese ci a a dal pad one sull'ope aio che la o a a me - cede, é nel suo con enu o e nella sua es ensione, assai piú igo osa di quella che nell' epoca nos a spe a al capo di amiglia sulla moglie e sui bambini; al u o e sul pupillo. *4.„ 124 Un con a o di di i o p i a o pe ó, il quale in ol e un simile appo o di signo ia o e do unque mo i o d'in e en o alío S a o. L'epoca nos a la quale uol cancella e gli ul imi a anzi dello S a o pa imoniale non pe me e che un ci adino ese ci i una signo ia pe manen e in con on o di un al o senza che lo S a o non in e enga come so eglian e e come guida. d . - Sos enendo ale pun o di is a la legislazione mode na non ),..-,, -- ¡si  in e eni e in modo decisi o inanco nei appo i di amiglia dei ci adini. E an o meno puó Ides a me a- ; ,-- i-1^ iglia se lo S a o ha assogge a o alla sualsno c escen e in luenza anche i appo i che co ono a pad one e dipen- den e, i quali so p o es anei l'un l'al o e spesse ol e icen- de olmen e os ili. In ques o igua do pe ó le classi p ole a ie possono la- gna si con ondamen o dell'inge enza dello S a o nei ap- po i di se izio e specialmen e nel di i o dei dipenden i, poiché ale inge enza mi a all'unila e ale a o eggiamen o delle classi abbien i. Chi la o a e so me cede de e ce ca si un pad one e s ipula e secolui un con a o senza che lo S a o lo aiu i in ale bisogna; qui dunque do e lo S a o o le co - po azioni go e na i e po ebbe o ende e g andissimi se igi all'ope aio si ien e mo al pun o di is a d'el di i o p i a o. Ma non appena é s ipula o il con a o di se izio lo S a o me e in mo o il suo appa a o poliziesco pe ene e in ob- bedienza e in soggezione il dipenden e. Rammen o qui sol- an o il lib e o di se izio dei domes ici, la punizione in sede di Polizia del domes ico pe inadempimen o pa ziale o o ale del con a o di ' se izio, la esenzione penale delle ingiu ie lie i p onuncia e dal pad one con o il suo dipen- den e (1). (1) Con . l'o dinanza p uss. del 29 se . 1846. Legge p ussiana dei 24 ap ile 1854. § 77 e seg. del Regol. p uss. sulle pe sone di se izio dell'8 no emb e 1810. 125 La disposizione piú impo an e a ques e é quella che igua dá il lib e o di se izio dei domes ici e il lib e o di la o o degli ope ai ii qual ul imo é p ese i o in ce i paesi (in Aus ia p. es.) anche pe ope ai indus iali maggio enni. Tali lib e i cos i uiscono l'unico caso in cui si iene no a da pa e dell' au o i á pubblica dell' adempimen o di con- a i di di i o p i a o, ed in cui la semplice lesione di una clausola del con a o danneggia l'a eni e dell'ope aio non meno di quello che una condanna c iminale dannegge ebbe indi idui appa enen i ad al e classi sociali. Aggiungasi poi che le egis azioni nel lib e o si aeno in base alla dichia- azione dell'al a pa e con aen e, pe quan o ció segua so o il con ollo della Polizia. Ben di icilmen e un uomo d'a a i delle classi abbien i po ebbe egge si se u e le pe sone colle quali ha s ipula o con a i do esse o a egis a e in un lib e o simile la lo o opinione ci ca alla sua sc upolo- si á nell'osse anza dei con a i s essi. Is i uzioni eccezionali di ques a specie si possono gius i ica e solo i enenclo che le classi p ole a ie cieno giá a p io i enu e all' obbedienza e alla soggezione e so le classi sociali piú alce ; ma i e- nendo che gli ope ai sono una cas a goden e uguali di i i a quelli di u e le al e classi della socie á, é giuoco o za espinge le. L'in e en o dello S a o nei appo i di se izio o e ebbe uno scopo assai piú glo ioso che quello di ene e sogge i colo o i quali pe la lo o s essa posizione sociale sono enu i all'obbedienza. La nos a o ganizzazione ope aia a uale ha un ca a e e p e alen e di di i o p i a o, e pe ques o mo i o i appo i di se izio non possono eni onda i che median e con a i o mali a pad oni e clipenden i. A eso pe ó che a i piú impo an i cómpi i economici dello S a o, e i quello di p o egge e l'o dinamen o ope aio del popolo con o pe u bazioni de i an i da disoccupazione o da al e ci cos anze, cosí esso ha l'obbligo, a mio modo di 126 ede e, di ende e meno sensibili i di e i dell'o ganizzazione .ope aia basa a sul di i o p i a o, a icinando pad oni e ope ai e coope ando alía s ipulazione dei con a i pe locazione di mano d'ope a. A endo lo S a o mode no in sua mano g an pa e dei mezzi di aspo o e. di no i icazione, esso semb a il piú ada o ad ese ci a e la pa e di media o e. T a an- dosi che il. p esen e la o o é di e o a c i ica e il p oge o del nue o codice ci ile non é ques o il luogo di espo e i de agli di un piano simile. Osse o solo che la mediazione in ques ione de 'esse e a ida a ad o gani au onomi del ce o ope aio (sul modello ancese p. es. alíe Bo se del La o o) oppu e ad impiega i dello S a o, ma semp e ed a a o indi- penden i dai pad oni, poiché di e samen e ci sa ebbe a e- me e un ul e io e aumen o dell'in luenza di ques i ul i ni la quale e giá di pe sé in oppo eso bi an e (con . § 97, 2 del Regol. indus iale). XLI. i e.ces- e_  < 6 L'unila e ali á dell'in e p e azione pu amen e giu idica sos enu a dal p oge o ge manico ela i amen e ai con a i di se izio e di lo'cazione di mano d'ope a, isul a dalla de- inizione del conce o ela i o al con a o di se izio con e- nu a nel § 559. Median e il con a o di se izio — dice il p oge o nel loco ci a o colui il quale si dichia a assen- zien e a p es a e i se igi iene obbliga o a p es a la all'al o con aen e come u s ipula o; quegli che ha di i o ai se igi iene obbliga o di da e a quegli che li p es a il compenso s abili o. I compila o i del p oge o a ano quindi il con- a o di se izio p ecisamen e come il con a o di comp a- endi a o come qualunque al o con a o che abbia pe ogge o una p es azione di cosa. Come il endi o e non de e da e che il paio di s i ali endu i, e il comp a o e nien 'al o 127 che ilp ezzo di co npe a pa ui o, cosí l'obbligo del pad one do ebbe limi a si alla me ce e e quello dell'ope aio ai se - igi s ipula i. Tale in e p e azione é pe ó ce o del u o insu icien e. Nei con a i e ie en i . ce i se igi ansi o i, ques i nonp possono eni (s acca i  dell'ope aio la quale  ,„ app esen a un alo e assolu o. Nei appo i . di se izio—p /lo ee che esigono u a o in g an pa e l'a i i á del dipenclen e,,49, specialmen e nei appo i dei domes ici ci adini e u ali clegli ope ai indus ian, ques i engono assogge a i al pa- d one  ''';-(-Q-1--)7 non solo igua do ai singoli se igi che p es ano, ma benanche con u a la lo o pe sona. Essi de ono impiega e non solo u a la lo o o za secondo gli o dini del pad one, ma assai di so en e de ono me e e a &epen agli Hi_pe glyby in e essi del pad one s esso i lo o p op ii beni pe sonali: i a, la salu e, la o za, inanco l'ono e e la mo ali á.  /;) 11 pad one (le e quindi a sua - ol a esse chiama o, en o i limi i della esponsabili á giu idica (con . LII) a ga an i e di on e all'ope aio pe ques i beni pe sonali. 11 pad one de e, pe "quall o s a "in lui,'p o de e' acbhé non enga lo' p egiudica i nei appo i di se izio, la i a, il ísico, la sa- lu e, la o za, l'ono e e la mo ali á del dipenden e. Secondo il p oge o in ece non mi pa e dubbio che, in quan o non o ino applicazione leggi speciali, il pad one possa senza p egiudice oli conseguenze spinge e in enziona amen e o pe negligenza i suoi dipenden i ad ammala si od a mo i e pa ché non ol epassi i limi i dei di i i concessigli in i U del con- a o di se izio (con . anche § 124, 5 Regol. indus iale). Poiché le disposizioni del p oge o ela i e al con ac o di se izio non impongono al pad one (§ 559-566) in ques o caso nemmeno l'obbligo d'un isa cimen o di danni; e d'al a pa e es a pu e esclusa l'applicazione delle no me gene an con- ee ne,n i l'obbligo a isa cimen o de i an e da azioni illeci e, pe ché né i appo i con a uali né la so is ica ese ci azione « p- 128 di un singolo di i o po a o dal con a o non sono assog- ge a i a ali disposizioni (§ 224, 559, 704, 705 del P og. e Mo . II . , 726, 727)• •  I." I 1 Con a iamen e all'a i anza e all'lupál g di una cosa in con on o della quale é concesso qualunqne uso isponden e al con a o, il con a o pe locazione di mano d'ope a cancella l'ul ima eminiscenza della schia i ú e ice e un ca a e e e- amen e umano solo median e la disposizione che i di i i del pad one engan() ci co.sc i i dal igua do che egli de e usa e al massimi beni pe sonali dell'ope aio. Nelle leggi degli S a i ci ili mode ni igua dan i l'indus ia e gli ope ai si oyano pa ecchie accie di quella massima giu idica, ma po á o - ene e un ca a e e pe manen e solo allo quando e á inse- LA-P i a nei codici ci ili. E se una disposizione simile, la quale e ichies a in egual misu a dalla gius izia e dallaog L1'1o 'ge- scen e po enza delle classi p ole a ie, abbisognasse di esse e gius i ica a median e una o mola giu idica, si po ebbe di e: edel á e ede ichiedono, nella s ipulazione del con a o di se izio, che sieno u ela i i beni pe sonali dell'ope aio, e qualo a i con a i di se izio non ne acesse o menzione una disposizione con a uale simile sia(so in esa. - Una i o ma simile del appo o di se izio é a ualmen e di g andissima impo anza. L'assicu azione pe casi di ma- la ia, di in o unio, e quella in ia di esecuzione pe la ec- chiaia e l'inabili á al la o o, cui ben p es o segui á quella pe le edo e e pe gli o ani, sono, é Ye o, misu e di anis- sima impo anza, i cui bene ici e e i sono b z anco poco app ezza i nelle classi ope aie. D'al o la o pe () non 'ha dubbio, che ali is i uzioni bene iche pe sé' s esse p egiudi- cano no e olmen e — p esupponendo che una pa e dei pa- d oni la pensino da egois i i beni pe sonali degli ope ai a mo i o che g 1 obblighi giu idici e nao ali al cui adempi- men o il pad one do e a p ima p o ede e in con on o del- l'ope aio danneggia o nella sua o za isica, nella salu e, od 129 in al i beni pe sonali — o a, median e l 'assicu azione obbli- ga o ia, semb ano as e i i in g an pa e a ca ie° delle Casse pe mala ia, delle Associazioni p o essionali e degli Is i u i p o inciali di assicu azione. Di a i asso ollo s iluppo dell'assicu azione pubblica de e quindi p ocede é al esi l'aumen o della ga anzia ci ile igua do al beni pe sonali dell'ope aio. Se dimen icassimo pe un momen o che colo o i quali si o y ano in appo i di se izio sono nos i a elli, do emmo sen i ciQndo i a as o ma e nel senso suespos o il di i o ci ile pe la casi- de azione, che il capi ale del la o o di una nazione supe a il.pa imonio ogge i o di ques a, e quindí de e eni in p ima lineaQi o e o dal di i o pubblico e dal di i o p i a o. --Óz2Z  ?¿-k2R--  4'1 Pe quin o s a in suo po e e il pad one de e quindi p o - ede e acché nel appo o di se izio non so ano p egiu- giudizio la i a, il co po, la salu e, la o za, l'ono e e la mo ali á dell'ope aio. Tale massima con iene una se ie di impo an issime conseguenze. In ques o igua do mi limi o ad espo e i p incipi e mi as engo da o mula e una cle a- glia a p opos adi legge, pe ché cié ichiede ebbe una p o-` I lissi á che oglio e i a e. ln p imo luogo, quindi, il pad one puó usu ui e della, o za che si o a a sua disposizione in i ú del con a o di se izio, solo in quella misu a e in quel modo che non o nino di p egiuclizip al beni pe sonali dell'ope aio. Ques a massima giu iclica app esenia l'es emo limi e al quale de e aspi a e qualunque i o ma del con a o sulla locazione di mano d'ope a inspi a a a sen imen i bene oli e so il popolo. Rigua do a dipenden i di piú al a le a u a (seg e a i, maes i di casa, ingegne i, e c.) i quali occupano una posizione social() Mi mum 136 ha emanalo ipe u amen e o dinanze nell'in e esse della sa- lu e e della mo ali á degli ope ai indus iali. Ci o qui uni- camen e l'o dinanza 9 maggio 1888, ela i a alla dísposizione e all'ese cizio dei locali des ina i alla abb icazione degli zi- ga i. L'o dinanza de e mina l'ubicazione, la pulizia e l'a ieg- giamen o dei locali nonché la quan i á d'a ia occo en e pe ogni ope aio e l'immagazzi iamen o del p odo o enendo on o dei igua di igienici. Nell'in e esse della m.o ali á iene de- e mina o che le ope aie e gli ope ai gio ani de ono o a si in una di e a elazione col p op ie a io dell'ese cizio e che debbano esse disponibili la ine e spoglia oi sepa a i pe gli uomini e pe le donne. Nessuno po á disconosce e ce amen e, che ali disposizioni del Regolamen o indus iale e della legge di assicu azione pe casi d'in o unio sono basa í sull'idea che il pad one é obbliga o a p o ede e pe i beni pe sonali dell'ope aio, e specialmen e pe la sua salu e e pe la sua mo ali á ino a an o che du a il appo o di se izio. De e pe ó a me a- iglia che p o edimen i cosi bene ici abbiano a ale e solo pe gli ope ai indus iali. O che o se la salu e e la mo ali á di g andi g uppi di domes ici u ali e ci adini sono espos i a mino i pe icoli che gli ope ai occupa i nella abb icazione degli ziga i? Al con a io si puó con ondamen o asse i e, che la o ganizzazione e la maggio e col u a degli ope ai indu- s iali li me e in g ado di chiede e al pad one miglio i con- dizioni anche in ques o igua do ; ma che ques i s essi a o i di po enziali á u ono quelli che iusci ono ad o ene e anche le disposizioni con enu e iel Regolamen o indus iale. 1 an aggi acco da i da lungo empo agli ope ai indu- s iali do ebbe o, secondo il mio modo di ene e, eni es esi a u e le pe sone che si o y ano in appo i di se izio e specialmen e anche al domes ici u ali e ci adini a n - unque, o e ossia pe ché, non ha illo mai a anza o impo une p e ese alío S a o. Da o quindi che il codice ci ile s abilisca 137 do e il pad one p o ede e pe i beni pe sonali degli ope ai, sia usu uendo della lo o o za, sia ado ando p o edimen i es e ni, sia iel man enimen o, si do ebbe aggiunge e l'ul- e io e disposizione che le au o i á amminis a i e p o inciali supe io i possano emana e no me gene ali pe l'esecuzione di ale obbligo sia pe alcune specie sol an o di appo i di se izio, o pe ce i dis e i, in quan o non siano compe en e in ció le au o i á cen ali. pues o non impedi ebbe ce o che alcune ques ioni impo an i, p. es. la gio na a no male di la o o, la limi azione del la o o delle donne e dei anciulli, il iposo domenicale, imanesse o ise a e alla legislazione cen ale e p o inciale. Immaginando o a che ale a i i á della legislazione e del- l'amminis azione osse comple a, l'assieme ci si p esen e ebbe so o l'aspe o di un nuo o o dinamen o del appo o di se - izio su basi di di í o p i a o. In luogo dell'a bi io unila- e ale e della consue udine che oggi dominano su ale appo o giu idico suben e ebbe un'ampia codi icazione di u o l'o - dinamen o ope aio, la quale, d'al a pa e, sa ebbe abbas anza cede ole pe ene co i o di u e le pa icola i á locali e s o- iche e pe concede e qualunque modi icazione che si endesse necessa ia. Nel empo s esso poi i appo i a abbien i e p ole a i sa ebbe o i piú a o e oli possibili nei limi i concessi in gene ale dall'o dinamen o del di i o p i a o. XLV. d¿...(Á / '  1/-7  o- ae.2 L'espos o o dinamen o del appo o di se izio come u espos o piú sop a, il quale si basa sulla coope azione della legislazione ci ile e sulla a i i á amminis a i a dello S a o, bas e á, ce amen e, in gene ale, pe da e man mano al ap- po o a pad one e dipenden e una o ma piú gius a e piú a o e ole. Il codice ci ile do ebbe a e un passo piú in lá. .1.-ea••>19 / 38 quelle disposizioni di nassima (XLII) in un igua do sol- an o onde dis ugge e le abi udini egois iche e edi a ie delle e classi. 1 p ecisamen e nel igua do della se i ú. Nessun'al a condizione si a icina, nella socie á nos a, alla schia i ú e al se izio della gleba quan o quella che i- le e la se i ú. Median e il con a o di se izio u a la o za a i a del domes ico iene, pe e e o di opinioni e e- di a e pe adizione, messa a disposizione del pad one; e guando i coside i pad oni » concedono al se i, a lunghi in e alli, di po e a e una passeggia a oppu e alcuni b e i 51- mom en i pe sb iga g qualche accenda lo o p op ia — ció ei ha, di egola, l'appa enza di umani á. Colo o che oggi anno poli ica socialis a gua da lo con o o e que' « smisu a i » se igi li ella i dei secoli passa i, senza acco ge si che in con on o dei lo o domes ici si o y ano nello s esso appo o giu idico. Impe ocché i enendo che la sos anza del con a o di se izio consis a in ció che il se o de e me e e a dispo- sizione del pad one la sua o za a i a pe un empo o pe uno scopo de e mina o, i nos i domes ici hanno in eal á a lo o ca ico una gio na a no male di la o o di 24 o e. Nessuno de e me a iglia si che un appo o cosi con a io alla na u a non sia soddis acen e non solo pe i se i o i ma, al esi, in g an pa e nemmeno pe i « pad oni ». Ogni uomo puó chiede e a buon di i o di a e e a sua disposizione un da o empo pe i suoi scopi pe sonali, senza do e dipende e dalla compiacenza al ui. Chi non possiede ale di i o non é libe o, pe quan o gli si acco di di po e in ogni empo scio- .. 11 e ale appo o median e disde a. Anche con pe icolo che un pa ag a o co an o popola e abbia a isal a e s anamen e nel p oge o ge manico, il quale in u o e u o mi a unicamele ausos epe e . delle classi supéiid i; V i e?Mp opo e che nel capi olo con- ce nen e* il con a o di se izio enisse assun a la seguen e disposizione: « Ad ogni domes ico si do á acco da e un de. 139 e mina o spazio di empo pe do mi e , pe i as i e pey ab iga e le, accende sue pe sonali. Il domes ico non puó inuncia e legalmen e alla concessione di ale spazio di empo libe o. Le au o i á amminis a i e p o inciali supe io i lanno il di i o di emana e no me gene ali pe l 'esecuzione di ale disposizione, no me le quali possono esse e di e en i pe ce e classi di domes ici e pe de e mina i in e essi ». La disposizione dello spazio di empo libe o pe do mi e e pe mangia e do ebbe i e i si, na u almen e, a u i i gio ni. La concessione in ece di una b e e sospensione gio nalie a del la o o pe il disb igo dello accénde pe sonali isul e ebbe inu ile pe il domes ico e malcomoda pe il pad one. Su ques o igua do sa ebbe quindi piú oppo uno che l'au o i á ammi- nis a i a obbligasse il pad one ad acco da e al domes ici l'esenzione dal se izio nek: onAil di uno o due gio nil é> ), ' della se imana.  1,A Vecchi egolamen i sulle pe sone di se izio obbligano i pad oni ad acco da e il empo libe o necessa io pe ce i scopi pe sonali, p. es. pe equen a e l'u icio di ino (Reg. p uss. sui domes ici, § 84). Le suespos e massime non cono quindi che una ampliazione di quell'obbligo applica a alíe esigenze dei empi nos i. La pe e a applicazione di ale obbligo ichiecle una as o mazione dei nos i cos umi do- mes ici; le donne dello classi icche specialmen e do ebbe o occupa si delle accende di casa piú che al p esen e. Ma pe ques o sac i icio e ebbe o icompensa e la gamen e con un miglio e s iluppo del appo o coi domes ici ii quale de e an o piú iusci e s a o e ole quan o piú si a L j'mo masse la coscienza p op ia e gli is in i di libe ó. • ch-A-4-4 o "  XLVI. 6)4ele__  ,74...„,~-1. di - Tale dílucidazione del con a o di se izio dal pun o di is a delle classi p ole a ie ima ebbe imcomple a o e non 140 enessi on o delle nume ose collisioni che de i ano dalla coesis enza dei appo i di se izio e di amiglia. A eso che ques i due appo i giu idici in e essano, di egola, l'uomo in u a la sua indi iduali á, cosí ques e collisioni sono ine- i abili in mol issimi casi. Dal pun o di is a degli e e i sociali sulle masse sono di maggio impo anza quei casi, in cui donne ma i a e o edo e si o y ano pe manen emen e in appo o di se izio, e pe ale mo i o sono obbliga e a ne- glige e la cu a e l'educazione dei lo o igli. Le disposizioni del p oge o in ale impo an issima que- s ione sono mol o de icien i. Gius a il § 1506, ol e il pad e anche la mad e, du an e il ma imonio, ha l'obbligo e il di- i o di p o ede e pe il bambino. Secondo una disposizione ul e io e (§ 1227 d. P og.) la moglie abbisogna del consenso del ma i o pe s ipula e con a i di se izio. Ma in nessun luogo é de o quali degli obblighi, se quello de i ad e dai appo i di se izio o quello de i a e dai appo i di amiglia le e a e e la p e e enza in quel caso in cui en ambi i co- niugi sono pe manen emen e impedi i, in o za di con a i di se izio, nell'adempimen o dei lo o obblighi pa e ni e ma- e ni. I compila o i si pa ono in ques o, aci amen e, dal- l'idea che debba con inua e l'a uale s a o di cose, quindi che in caso di collisione si debbano assolu amen e adempie e gli obblighi de i an i dai con a i di se izio, quan unque il ap- po o di amiglia abbia a u o o igine p ima e nel conce o popola e sia conside a o piú sac o e piú in angibile che con a o di se izio. 11 Regolamen o indus iale (§ 135) con- di ide ale conce o, poiché p oibisce l'occupazione delle pue - pe e solo e se imane dopo il pa o e solo nelle abb iche. Ques a é e iden emen e una delle piú spicca e con addizioni del nos o o dinamen o giu idico che di con addizioni ne é pleno. Lo S a o impone al geni o i l'obbligo di cu a e e di educa e i lo o igli, ma concede ad occhi ape i che ques i qu si so opongano, in mol i casi, a ce i appo i i quali endono 141 lo o impossibile il con enien e ad empimen o di ale obbligo. L'esis enza di appo i a geni o i e igli iene, bensi, esa- niina a e de e mina a dal giudice — in ia d'u icio — ino ad un ce o g ado allo quando ale ques ione é con o e sa a geni o e e igliuolo (a . II, § 577, 627 c. d. della legge di in oduzione e Mo . pag. 90); ma i compila o i del p oge o si sono ben gua da i, con . igua do alle g a i conseguenze sociali, di assogge a e all'e e uazione, in ia d'u icio, anche le conseguenze p a iche di ale appo o giu idico, e special- men e l'obbligo dei geni o i di educa e e cu a e i igliuoli. Sa a ben di icile o a e nel campo del di i o p i a o un mezzo pe isol e e oppo unamen e una cosi spicca a con addizione. Si po ebbe bensi immagina e una massima la quale pe me esse alle donne di s ipula e con a i di se - izio solo in quan o non isul asse p egiudica o l'obbligo di a y e cu a e di educa e i lo o igliuoli. Ma, nelle ci cos anze a uali, una disposizione cosi as a ge e ebbe in b accio alla o ina economica mol issime amiglie delle classi po e e, si che non si puó pensa e ad emana la. In ques o igua do la legislazione socialis a dello S a o o a piu os o u gen issimo mo i o di me e o dine in un insos enibile s a o di cose. La bene icenza p i a a ha giá a o qualche cosa is i uendo asili in an ili ed al o. Ma in- combe anzi u o alío S a o l'obbligo di oglie e ale con ad dizione a di i o e eal á che minaccia in dal suo nasce e una pa e conside e ole della gene azione ope aia che s a pe Ma u a e. Le classi ope aie s esse de ono poi, appun o pe il mo i o accenna o, sos ene e ale ques ione con maggio in e esse che u o il es o conce nen e i lo o p op i deside i e le lo o a- spi azioni. La gene azione ope aia odie na, c esciu a pe lo phi so o condizioni s a o e oli, non ed á mai cogli occhi p op i la nie a dalle sue aspi azioni. Se le classi la o a ici sap anno ele a si al disop a degli in e essi passeggie i del momen o, 142 e comp ende e i lo o e i scopi, de ono mi a e piú ad un miglio amen o isico, in elle uale e mo ale dei lo o igliuoli che non a quello della lo o p op ia esis enza. Cosi acendo i lo o igli consegui anno quella idonei á'necessa ia pe me - e e in e e o la as o mazione dello S a o giu idico e poli- ziesco, in S a o ope aio ed economico, e con ció o ene e la massima modi icazione dello s a o sociale dell'umani á. XLVII. ox.4-Je Nel p oge o iscon asi un di e o ile an e, il quale de e na u almen e opp ime e piú di u o le classi po e e; ed é ques o, che il capi olo sul con a o di se izio non con- iene e una disposizione ela i a al po e e disciplina e del L e pad one. In Ge mania, in Aus ia e anche in al i paesi i pad oni di g andi s abilimen i o di g andil enu e, di socie á e di abb iche sogliono a oca si un po e e disciplina e sui C.,41‘ impiega i ed ope ai, e in base alío s esso da e ammo- "'" " nizioni, imp o e i, in iigge e mul e, di alchi di me cede e dispo e che engano p es a i se izi g a ui i, e inanco p o- nuncia e il licenziamen o in ia di p ocedu a disciplina e. Tale giu isdizione disciplina e si basa pe lo piú su un con- , ia o esplici o o aci o a pad one e dipenden e; ma si e- i icano al esi casi in cui il p imo p e ende a oga si ale po e e disciplina e anche senza s ipulazione di so a e glielo si concede. Tale po e e disciplina e del pad one lo si de e espinge e, massima, senz'al o. Poiché l'essenza della giu isdizione disciplina e p i a a consis e in ció che il pad one, quindi uno degli in e essa i nel appo o di se izio, s abilisce il manca o adempimen o del con a o di se izio e so l'ope aio, e ap- *- 4Lci , I della scienza di p ocedu a é cosi saldó) quan o la massima • 1.4"cs  1  plica una pena in con on o di ques o. Nessun al o isul a o 143 che nessuno puó ense giudice in causa p op ia, bensi che ji giudice- de e o a si di on e al li igan i come e za pe sona impa ziale. Ciononpe an o in alcuni casi ediamo esp essamen e iconosciu o dalle leggi ii po e e disciplina e del pad one e so il dipenden e. Cosi p. indus iale ge manico (§ 127) s abilisce che l'app enclis a sogge o alla disciplina pa e na del suo pad one. 11 ma inaio ese ci a iI po e e disciplina e sul equipaggio, l'imp endi o e di una e o ia sugli adde i alla cos uzione. E cosi pu e ce i egolamen i sulla se i ú acco dano al pad one un • mi a o po e e disciplina e sui suoi dipenden i. Pe ó il di i o di punizione del pad one sui se í non é neppu lon ana nen e iconosciu o in u i i egolamen i igua dan i la se i ú, e lo si de e conside a e come una is i uzione giu idica semi- ba ba a la quale olge apidamen e al suo e mine. As aendo da ali casi de e mina i da ques e e da ni e leggi, i quali so p o in pa e onda i pe la na u a s essa della cosa, non si puó in u o il es o gius i ica e menomamen e il po e e disciplina e del pad one. Ognuno puó s ipula e un con a o di se izio con un al o, e pe ques o non si puó mica p esuppo e senz'al o nel pad one quel g ado di ina ull's i a mo ale e di pad oneggiamen o di sé s esso che é indispen-,,,j) sabile in-mol issimi casi ungendo da giudice in causa p op ia,  2 //— pe non Ccajpes a e il di i o. Aggiungasi poi che nei piú egno e del la o o del dipenden e, puó licenzia lo median e -A-~ - impo an i casi p a ici  pad one mal soddis a o del con- de.404-0 .clisde a quindicinale (§ 503 d. P .). 'e cosi o ene e gli e e i 6 % . (2.(-1>6 sos anzTali della piú g a e pena disciplina e senza ico e e ',042 alla pa odia di una p ocedu a disciplina e. Al pad one non si po ebbe nega e Fa ibuzione di da e ammonizioni, poiche ques e non cagionano e un danno ma e iale al dipenden e, e ques i puó a sua ol a di e al pad one la p op ia opinione cisca al ade npimen o dei suoi obblighi con a uali, In ques a e in u e le al e ques ioni impo an i dei ap- es. il Regolamen o 144 po i di se izio il p oge o ge manico non ha p eso e una posizione. Siccome si puó c ecie e a mala pena che un pun o cosi impo an e il quale é causa della gio nalie a sospensione del la o o e di al e collisioni a possiden i e p ole a i, sia s uggi o all'a enzione dei compila o i — cosi de esi i ene e che pe e e o del silenzio osse a o dal p oge o debba con- inua e ad esis e e quello diso dina o e dubbioso s a o di cose come in qui. E non 'ha dubbio che ale s a o di cose o ni assai an aggioso alle classi ieche. Poiché qualo a i compi- la o i a esse o concesso al pad one — sia sulla base del con a o di se izio pe sé s esso, sia sulla base di speciali s ipulazioni — un po e e disciplina e in con on o dei suoi ope ai in elle uali e meccanici, sa ebbe s a o indispensabile de e mina e pe lo meno piú de aglia. amen e le pene disci- plina a Concesse e la p ocedu a da osse a e in p oposi o, come del es o lo S a o s esso ha delinea o, median e apposi a is uzione, al S110 po e e disciplina e in con on o dei suoi impiega i ed inse ien i. Ma con ques o si a ebbe no e ol- men e ido o l'a bi io del p_acl one. .L-C //410<-‘2? n 1/4. k49-Í 1  •  I Passando o a a compendia e le mie p opos e pe una modi icazione e pe un complemen o dello no me del p oge o ge manico conce nen i al con a o- di se izio, non posso nasconde mi che sono incomple e ed impe e e. Allo quando piú a di qualcuno degne á di uno(sgua do ques i ogli, essi/z£4-;°,44 L'`• a anno ben di icilmen e su di lui una imp essione di e en e da quena che anno su noi le disse azioni del secolo sco so sulla i o ma degli obblighi li ella i e del se izio della gleba. Non si dimen ichi pe ó che sono io il p imo a a la luce —dal pun o di is a delle classi p ole a ie  nelle p o omli á e nei piú econdi i ecessi del di i o p i a o. Tale s a o e- Pea e 145 oie posizione se a di scusa all ' i mpe ezione di u o il la- o o e specialmen e delle indicazioni ela i o al con a o pe locazione di mano d'ope a. II p oge o del nuo o codice ci ile g e manico do ebbe in pa e esse modi ica o e in pa e co nple a o nei pun i seguen i : 1. Abolizione dei lib e i di se izio pe i domes ici; 2. II pad one de e p o ede e acché nel appo o di se izio non engano p egiudica i la i a, il co po, la salu e, la o za p odu i a, l'ono e e la mo ali á dell'ope aio. 3. In conseguenza di ció il pad one non de e a uso della o za p odu i a dell'ope aio messagli a disposizione me- dian e il con a o di se izio se non in quella misu a ed in quel modo in cui pe il no male andamen o delle cose i beni pe sonali dell'ope aio (cap. 2) non so ano 4. A seconda dell'espe ienza, il pad one de e ado a e-43/ u e quelle misu e es e io i a e alio scopo di impedi e, nel-);: no mále andamen o delle cose, un p egiudizio dei beni pe so- nali dell'ope aio (cap. 2). 5. Se poi a seconda del con a o l'ope aio de e ice- e e ic o, alloggio e es i o, il pad one de e p o ede e u o ció in modo che i beni pe sonali dell'ope aio non so ano, con igua do al no male andamen o delle cose, p egiudizio alcuno (cap. 2). G. Gli obblighi del pad one enume a i sub 2-5 non si possono sopp ime e né modi ica e né median e il con a o di se izio, né median e speciali s ipulazioni a il pad one e il dipenden e. 7. 11 pad one che agisce con a iamen e agli obblighi enume a i sub 2-5 sia p emedi a amen e, sia pe negligenza, sia pe in e esse p op io, (con . LII) ed é causa pe ció di una lesione dei beni pe sonali del dipenden e (cap. 2) — é ob- bliga o a p es a e a ques 'ul imo un isa cimen o. Ques 'ob- li igo di isa cimen o non puó eni escluso o ido o median e 10 MIZNOT l