Il diritto civile e il proletariato : studio critico sul progetto di un codice civile per l'impero germanico
Full text
Do . ANTONIO MENGER
P o esso e di Di i o p esso l'Uni e si É di Vienna.
IL DIRITTO CIVILE
IL PROLE aRIATO
STUDIO CRITICO
sul p oge o di un codice ci ile pe 1' impe o ge manico
PRIMA VERSIONE AUTORIZZATA
PER
GIUSEPPE OBEROSLER. Biblio eca PixeLegis. Uni e sidad de Se illa.
TORINO
FRATELLI
BOCCA
EDITOR I
LIBRAI DI S.
IL RE D'ITALIA
FIRENZE
Via Ce ie ani, 8
ROMA
SUCCUSALI
Via del Co so, 216-217
DE POSITI
PALERMO
MESSINA
Uni e si á, 12
(Da y)
(N. Cá osio)
—
I894
CATANIA
S.Ma iaalRom,z1:5
(N.
Ca osio)
PRORIETÁ LETTERARIA.
7055 -.Tip; V: Fod a i & E. Leceo, ia Gaudenzio Fe a i, - To ino.
PREFAZIONE
Nel secolo p esen e la scienza del di i o ci ile ha al o
g andissimi p og essi en o la ce chia dei sis emi adizio-
nali. 1 nos i giu ispe i i hanno da o o ma non solo al
sis ema del di i o p i a o ino nei suoi pi , minu i de agli,
una hanno al esi accol e ed elabo a e in g an copia le basi
s o iche ela i e. Qua é pe o la si uazione dei popolí di
on e a ques o di i o p i a o s iluppa o cosi la gamen e?
quale specialmen e la si uazione del p ole a ia o il quale
o ma do unque la s ao dina ia nzaggio anza? Nessun
giu ispe i o ha pos o ino ad o a ale ques ione decisi a.
11 p esen e la o o é di e o non gid a isponde e alla do-
manda, bensi ad inizia e ed a p epa a e la ispos a.
11 mio lib o es e so
p
o o ma di uno s udio c í ico sul
p oge o di un codice ci ile pe l'Impe o ge manico. Ben
di icilmen e a ei polu o o a e nei empi passa i ed in
quelli mode ni un'ope a legisla i a la quale a o isse le
classi abbien i
cola
an a pa zlia,li á e me lesse ancamen e
ano
g
a
ale a o eggiamen o come a il p oge o ge ma-
nico. Spe o pe o che le idee qui en o esp esse possano
o na u ili anche piú in id degli accenna i mo i i.
Onde spiega e ce e ci conlocuzioni de o ile a e che
il p esen e s udio compa e dapp
•
ima
nell'A chi ü so-
ziale Geze zgebung und S a is ik
di ec o dal Do . B aun. 1
capi 1-1V u ono pubblica i nella l
a
e
3'
pun a a dell'an-
na a 1889, il es o nella 1
L
pun a a dell'anna a 1890.
ANTONIO MENGER.
I IN "--) I C
1
l'ag.
P e azione
. VII
CAPO I
Pa e
gene ale.
I.
Pun o di is a sos enu o nella c i ica del p oge o ge manico.
Si espin e il pun o di is a socialis a
.
1 (_!P
-i,/
II.
Basi el di i o p i a o (p op ie k, libe e, con a uale, di i o
e edi a io) .
.
.
.
.
.
.
3
III, IV. O igine del di i o. Si espingono le eo ie della scuola s o-
ica e del di i o na u ale
.
.
.
.
.
.
.
4
V.
Incapaci a, della scuola s o ica al19gis e a e
.
.
•
8
L
VI.
Ca a e e gene ale del p oge o .
.
.
.
. 11
VII.
Posponimen o delle classi p ole a io nel a ale e
i
lo o di i i
in giudizio .
.
.
.
.
14
VIII.
I danni de i an i dalla igno anza del di i o .
16
IX.
L'analogia della legge e del di i o
.
.
.
. 18
X.
Giudizio sulle condizioni in e ne nella p ocedu a ci ile e penale 20
XI.
Con egno passi o del giudice nella p ocedu a ci ile .
.
. 22
XII.
P opos e pe as o ma e l'amminis azione della gius izia ci ile 25
XIII.
Sis ema del di i o p i a o .
.
.
.
.
.
- 27
CAPO II
1)i i o di amiglia.
XIV.
Ca a e e unila e ale del igen e di i o di amiglia, in gene ale 31
X . Il ma imonio. Mo i i di di o zio
•
• 32
XVI. Unila e ali á, del di i o sui beni ma imoniali
. 36
XVII, XVIII. Obbligo dell'alimen azione da pa e dei geni o i. C .
Con-
39
SOPVIIZ1
,
0/10
del balia ico .
•
nel igua do
•
105
. 96
. 99
. 102
l'ag.
XXII.
T a amen o degli illegi imi secondo il di i o ancese, se-
XXI. La que ela pe de lo azione .
.
.
.
.
• 50
XIX,
XX.
Impo anza sociale del appo o giu idico degli illogi imi.
condo la consue udine giudizia ia ge manica e secondo il codice
De icien e egolazione dello s esso nel p oge o ge manico
.
p ussiano . -
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
55
XXIII.
La legge p ussiana del- 24 ap ile 1854. L'eccezione della il-
liba ezza
.
.
.
.
.
XXIV.L'eccezione della in edel á (excep io
plu ium coneumben ium)
XXV.
Misu a delle p e ese pe il co ame cio ca nale illegi imo .
XXVI.
Modo di a alo e giudizialmen e ale p e ese
XXVII./Abbinamen o delle p opos e legisla i e sul appo o giu i-
.
77
dico degli
-
XXVIII.
P e e izione dei po e i nei igua di della u ela
. 80
CAPO III
»elle cose.
XXIX.
Ca a e e gene ale del di i o salle cose
.
.
.
. 86
•
XXX. Dis acco dell'o dinamen o sulla p op ie á dalla i a economica 88
XXXI.
P egiudizio dell'in angibili á della p op ie á .
.
.
. 93
XXXII.
Indebolimen o in e no della p op ie á, median e l'ammini-
48
59
63
69
73
s azione e l'imposizione
XXXIII.
P o ezione del possesso pu o e semplice
XXXIV.
Le cose abbandona e
.
.
XXXV.
Collisione delle classi abbien i e p ole a ie
dello obbligazioni .
CAPO IV
Dello obbligazioni.
XXXVI. Ca a e e gene ale del di i o delle obbligazioni. Sepa azione
a obbligazioni ed azioni illeci e ..
.
•
. 109
XXXVII. Limi azione della libe á, con a ale
. 113
XXXVIII. Es ensione della legge sulPusu
.
. 115
XXXIX. Il con a o di se Vizio e di locazione di mano d'ope a;
de icien e disposizioni del p oge o ge manico .
.
•
, 120
lib e
i
di se izio
XLI.
Obb igo del pad one di p o ede e pe
di
penden e .
.
.
.
.
.
XLII.
Dis
posizioni
di de aglio ela i amen e a ale •
obbligo .
XL. Lo s a o di on e al con a o pe locazione di mano d'ope a.
.
•
122
i beni pe sonali del
•
126
129
•
Pag.
XLIII.
Obbligo di isa cimen o da pa e del pad one in caso di le-
sione di ale obbligo
-
▪
•
.
132
XLIV.
Regolazione di ale obbligo da pa e delle au o i á, ammi-
nis a í e .
•
-
•
•
•
.
134
XLV.
Limi azione dell'obbligo di se izio dei domes ica
. 137
XLVI.
Con a i di se izio delle donne ma i a e
. 139
XLVII. Il po e e disciplina e del pad one .
.
.
. 142
XLVIII.
Abbinamen o sulle p opos e legisla i o sul con a o di
se izio
.
.
.
.
144
14
-
XLIX. Il con a o di locazione .
.
.
146
L. Azioni illeci e. P o ezione degli in e essi pa imoniali e dei beni
pe sonali nel di i o igen e .
.
•
149
LI. Il b a o pad e di amiglia
.
•
152
LII. Il alen uomo .
•
•
•
. 154
„, LIII. Consenso del danneggia o nell'azione illeci a
. 157
CAPO V
II di i o e edi a io.
LIV.
Le e o me ondamen ali della successione e edi a ia (l'ag-
glome azione e edi a ia coe ci i a, la di isione e edi a ia coe -
ci i a e la libe a es amen a ia) .
161
LV.
Il p oge o di on e a ques .e o me ondamen ali .
165
LVI.
C i ica della, poli ica sociale a is oc a ica .
168
LVII.
Limi azione della successione legale. Le e edi á abbandona e 172
LVIII.
Le o me es amen a ia. La en ilazione e edi a ia
.
. 175
LIX.
Osse azioni inali. Necessi á di una as o mazione del di i o
p i a o
•
.
178
b#»
II li i o ci ile ed il D olo a ia o.
CAPO I.
Pa e gene ale del p oge o di un Codice ci ile
pe l'Impe o ge manico
ci ile ge manicols abili il pun o di pa enza di una g; andiosal
‘c.
agi azione in elle uale della nazione ge manica. Tu i i ci -
coli i ali che hanno un alo e nell'a uale socie á, non a -
i-6'
de anno ce amen e a s abili e e sos ene e le lo o (5,
7
edu e di ---'
L,
'
n i`k
„ egi,
c
4;
on e alla nuo a ope a legisla i anzi u o — ed é gius (C1 -
— i giu ispe i ilso opo anno il p oge o ad una c i ica, e 4-79"
in cié a á pa e p incipale quell'an agonismo adizionale
a omanis i e ge manis i.(Indi a anno ale e i lo o in e-,,D$44
essi, sia median e pubblicazioni nei lo o o gani, sia me-
dian e sc i i,al esi u e le al e classi e p o essioni: laCbliA-A41
i ic±il á al a e quena, bassa , l'ag icol u a, l'indus ia e
ilcol- "
coinme cio. Da ul imo si do á, a
y
e C ig
...
qa do anche agli Ce- - -16u9
in e essi delle co po azioni eligiose, i quali engono sensi-
bilmen e occa i in singole pa i del p oge o.
Un solo pun o di is a non sa á p obabilmen e app e-
4
po'.
sen a o in quell'a npia cliscussione quan unque il ispe i o
,
y
(
...;*--
1
All ING
IE
l .
La pubblicazione
.
es e a enu a del p oge o di un Codice
8
ade i o a ale disposizione median e una s ipulazione
ci a oppu e aci a.
Ció che io o a sos engo con a iamen e alle opinioni che
' in
qui
p e alse o é Ties o: che i mode ni sis emi del di i o
p i a o isul ano esse e do unque il po a o non
giá
di u a
una nazione, bensi delle classi a o i e, le quali li impose o
alle classi non abbien i median e una lo a che ebbe
a
du a e
mol i secoli. Tale lo a non manca di agion d'esse e e d'im-
po anza pe il a o, che si é, in pa e, di isa in innume e oli
lo e pa zíali, le quali s uggono alié indagini dell'osse a o e.
Men e espingo in al guisa l'applicazione delle eo ie
ela i e alla causa in ima del di i o e dello S a o in con-
on o del di i o p i a o, non oglio nega e l'impo anza
di
quei
en a i i. La scuola na u ale e quella s o ica hanno
e a o piu os o nel i ene e i a eal á
ció
ch'é un pu o
ideale e de 'esse e una me a co an e delle nos e aspi a-
zioni. Poiché, quand'anche oggi sia impossibile i ene e che
i
nos i sis emi sul di i o p i a o abbiano a o il lo o o ga-
nico s iluppo dallo spi i o di una in e a nazione, oppu e che
ques a abbia esp essamen e o aci amen e acconsen i o alio
odie no s a o del di i o, dobbiamo u a ia aspi a e al con-
segnimen o di un egolamen o sul di i o il quale enga da
ulle
le classi sociali iconosciu o come p oduzione lo o, e
ciii, dopo una ponde azione agione ole, acco de ebbe o ben
olen ie i la lo o app o azione.
V
Allo quando dopo la i o ia ipo a a da Napoleone
I,
Thibau domandó che enisse ecla o un coclice ci ile pe
a a la Ge mania, Sa igny sos enne, nel suo no o memo ialc,
1
l
'opinione che l'epoca nos a non e a pe null'a a o ada a
alla
p
oduzione di es esi codici ci ili. Piú a di, ollo s il ip-
.
9
pa si della scuola s o ica, l'idea mu ó, ed oggi
é
assai di -
usa l'opinione che appun o in segui o all'ope osi á di quella.
•scuola l'epoca nos a sia a a ad un la o o di legis e azione
su as a scala. Io ho i enu o semp e ques 'opinione pe
lin
e o e. Appun o pe ché la scuola s o ica del di i o ha domi-
na o cosi a luogo ;in Ge mania e quasi u i i giu ispe i i
u ono educa i so o la sua in luenza, mai i u epoca meno
.ada a
di
quella p esen e pe la compilazione di un codice
•c ile.
Le e g andi ope e legisla i e dell'epoca mode na: il
codice ci il° p ussiano, il codice ci ile ancese e quello,
,
/
us iaco compa e o sul ini e di un'epoca che a buon di i o
u chiama a l'epoca del lumi. Impe ocché mai l'umani á si
(.1
-sen í meno imlalliammasso delle adizioni, mai le y.
blpi} /
classi al o e i lo o capa in elle uali si mos a ono cosi a o-
e oli e so le basse classi popola i quan o nell'epoca dei
lumi. Gli au o i di quei e codici si lascia ono compene-
a e da quello spi i o magnanimo di umani á che sp ezza il
deli io del momen o, e compila ono pe al modo ce e ope e
legisla i e le quali (specialmen e il coclice ci ile p ussiano e
quello aus iaco) p eco se o di mol o lo s iluppo sociale delie
ispe i e nazioni. Ques o é e amen e il campi o del legi-
sla o e, poiché solo median e una an icipazione simile é in
g ado di assicu a e pe mol o empo i a e impo anza al-
l'ope a sua. In nessun al o campo come in quello legisla i o
o a miglio e applicazione, il de o, che quan o oggi si i-
iene una aspi azione u opis ica la gene azione u u a lo
igua da come un luogo comune, e un secolo dogo somb a
un ecchio p egiudizio. E siccome quegli uomini hanno da o
un inc emen o ale da po a e ad una supe io e esis enza lo
s iluppo dei lo o popoli, pe quan o e a consen i o dalla lo o
is e a s e a d'azione, essi possono a buon di i o p e en-
de e di esse e anno e a i a gli educa o i della lo o na-
zione, anzi, in co o qual sonso, dell'u nani á.
lo
Quei giu ispe i i che si o
y
ano so o l'in lusso dell'opi-
nione s o ica po anno ben di icilmen e o ene e, un successo
simile. II me i o p incipale della scuola s o ica consis e nella,
inda
o
ine del passa o, impe ocché ce có anzi u o di s abili e,
esa amen e i a i s o ici esponendoli secondo il senso del
l'epoca ispe i a, men e la le e a u a dell'epoca dei lumi
non puó eni iassol a dall'e o e di a
y
e giudica o le epoche
e le condizionipassa e esclusi
y
amen e dal pun o di edu a.
delle opinioni e degli in e essi del p esen e. Ques 'ul imo
modo di in e p e azione ha bensi, ol e la conside azione s o-
ica, anche la sua piena agion d' esse e; ma non oglio
esamina e qui se l'analisi dei documen i, degli a i e di
u o il es o abbandona o sulla sua ia dal o en e della
s o ia, abbia, pe la de e minazione della e i á s o ica, e e -
i a.men e quell'impo anza a ibui ale dalle scuole s o iche-
dei di e si a ni dello scibile, impe ocché i me i i impe i-
u i della scuola s o ica in p o' dell'imlagine del passa a
non possono, ad on a di ció, eni agione olmen e con es ad.
La scuola s o ica del di i o in ece ha in ini o p egiudi-
ce oln-ien e sul p og essi o s iluppd dello S a o e del di i o.
11 eso o delle idee di ale scnola, p o iene p ecipuamen e
ila
Blacks one e da Bu cke, le cui idee u ono poi elabo a e,
"pi i in es ensione pe ó che in p o ondi á, da Sa igny, Puch a,
Slii hL ed al i app esen an i dely
l
indi izzo s onico in
Ge -
mania. Ma gis, in Bu ke ediamo, che in e p e ando s o ica-
, men e il di i o e lo S a o, si mani ies a quella endenza di
i
e
,„...,
6
7chia na e pazzia e enanco deli o qualunque p o oncla.modi-
¡-'
icazione del igen e sis ema di di i o, anche se ale modi-
icazione osse
a
ssolu amen e ichies a da mu amen i nelle p o--
. po zioni del po e e en o il campo sociale
ed i seguac
i
di
Bu ke, in Ge mania, si a enne o - in oppo/zel
neu
a
e
.,
-
A
ale .modo di ede e. Chi é
o ganica del di i o e dello
pene a o dall'in e p e azione>
c. e o S a o, oppo acilmen e e oppo
olen ie i d
i
men ica che gli u agani ed i e emo i auno.
1I
9
pa e del egola eiandamen o della na u a come il quie o/
.______....
-'"'`
Talei imp o e o di un conse a i ismo an is o ico, il quale
42
-o
i
4/ A"
y
,"'
ospe a e degli animali e delle pian e.
ce ca
di man ene e ce e condizioni di di i o che hanno
a o giá il lo o empo, anche guando ne sonoiscompa se le
.141,z
basi nelie condizioni sociali del po e e/colpisce, speéial nen e/
',..e~•••••
nn
•••
n
al esi i app esen an i della scienza del di i o ci ile, in con:
on o del quale u ono applica i 1 sis emi s o ici p ima di
u o in Ge mania, la quale u, in segui o, il campo pii,
impo an e della lo o applicazione. Sp o onda i nello s udio
di epoche e di condizioni emo e, a acca i alle idee adizio-
:
//4
9,--"I'
nali del di i o con una enaci á chei ánH
men áquella dell,' ye i P°.'",
&2 ,
A„
,-
-
A
'.
1,-.
14"
4
Ipiú
limi a e o odossie, non sijacco se o di u ea pella/ o -
.
4A-
i
.
i
------. _
--
4u
i'- aggine dijmu amen i che n21 p incipio del nos o secolo si
,,,--d-P i
...,• _____........
._._._._
e i ica ono an o in Ge mania come negli al i paesi : la
„luí,-
con inualacui á dell'an agonismo a icco e po e o, il ag-M
e
(411
g uppamen o delle classi non abbien i che c ebbe o poi a
i
ale da o ma e un po e e s o ico/mondiale. Solo in al guisaÍ
1
' ,,,,,,,
i
ci si pu
j
spiega e come gli uomini dis in i inca ica i de11aiP''''-‘7_
elabo azione di un codice ci ile ge manico, abbiano mosso
2slie ne TI p oge o il quale di on e a quello p ussiano ed7 ,,,..,...,
a quello aus iaco signi ica un
y
e o eg esso, quan unqux
.
---1
ques i ul imi osse o des ina i pe una popolazione i 7 1
1
-
1
geni o i eda
Lle ano in g an pa e se i della glebala '
VI.
La p osa in e si non
é
pe anco poesia, come un com-
pendio del di i o ci ile es eso in pa ag a i non é un codice
ci ile. II có npi o del compila o e e gi en° del legisla o o
so
p
o sos anzialmen e di e en i. Dal p imo si a ende che
ip oduca colla maggio possibile edel á e pe ezione il a-
dizionalo na e iale del di i o e le sue basi s o iche senza
12
che ese ci i su di esso un'ampia c i ica. In un compendio si
de e a
y
e igua do anche alle con o e sie, esis en i in ogni
giu isp udenza s iluppa a, ela i amen e al senso delle sin-
gole egole di di i o — pe quan o ques e possano in g an
pa e esse idicole. 11 compila o e non de e c ea e una
nuo a condizione giu idica, bensi ip odu e edelmen e quena
esis en e.
A a o di e so in ece é il cómpi o che de e p e igge si
il
legisla o e. Egli, se uole me i a si al imen i al asome,
(le e immagina si di esse e l'educa o e della sua nazione e
sape si ele a e al disop a di u o quel ma e iale giu idico
accumula osi pe secoli e secoli. Egli, di con o mi á al suo
compi o conse a i o, p ende bensi le/ mosse dalla condizione
giu idica esis en e, ma ad ogni massima o ad ogni is i u-
ziune giu idica impo an e, esa nina se quella o ques a co i-
sponcle anco a alle condizioni di po enziali á esis en i en o la
ce chia sociale. Se l'esame isul a nega i o, egli a le oppo -
une modi icazioni senza chiede e se a á u a o le susce -
ibili á di quelli che s anno in al o o di quelli che s anno in
hasso. Anzi, dandosi il caso di una modi icazione non pe anco
compiu a delle condizioni del po e e sociale , egli po á
p eco e e l'a eni e, e po á ese ci a e ale a i i á in ui-
i a — la quale é il massimo el.nsienae il piú di icile p o-
blema della legislazione — an o piú ene gicamen e, quan o
piú apidamen e p og edisce lo s iluppo sociale di un'epoca.
Pe di ía in b e e: lo sgua do del
y
e o legisla o e non é
i ol o al passa o ma, cos an emen e, all'a eni e.
Alai s'é p esen a a un'epoca piú a o e ole pe una simile
a i i á c ea ice, quan o quella p esen e. Da secoli i pad oni
e gli abbien i a e ano o ma o esclusi amen e il di ido p i-
a o ada andolo al lo o in e essi, e il p ole a ia o non ece
mai ale e, pe pau a o pe igno anza,
i
p op ii di i i.
p oge o di un codice ci ile ge manico é la p ima legge
po an e compila a in un'epoca in cui i non abbien i, si
in Ge mania come
ih
al i paesi, si' sono ele a ial g ado
di
,
e
nen
impo
po e e
un
e in cui ale mu amen o delle condi-
u
zioni di po enziali á u iconosciu o dal go e no ge nanico-
median e un'ampia i o ma sociale. Ecco quindi giun o il mo-
men o pe i ede e — sia pa e conse ando u e le sos anziali
coe enze del di i o p i a o — le leggi ci ili nell'in e esse
dei po e i, e da. e cosi agli al i popoli del mondo un esempio,
de ino di esse e imi a o.
Ma come hanno isol o il lo o g ande cómpi o i compi-
la o i del p oge o? Anzi u o i eda o i mi a ono — ce o
nel sonso della coside a condizione p epa a o ia — a acco-
glie e in u i gli S a i ede ali lo s ao dina io nume o di
leggi pa icola i, de i an i da di e se epoche, igua da i i
di i o ci ile; i sdi « a me e in o dine u o ques o ma e iale»
— un e o
onus mul o uin camelo w.n — «
sca a e la oba
«
ecchia, ce ca e quella ch'e a anco susce ibile di i ali á
«
e di s iluppo, onde in onde e nuo a i a e nuo o s iluppo,
«
ed elabo a e il u o in modo da a ne un co nplesso o ga-
«
hico » (Aless. Ka z). Nissuno si me a iglie á se il isui a o
di ques a accol a e dello sca amen o u un compendio —
di iso pe pa ag a i — del di i o igen e con esclusione della
oba e e i amen e ecchia, e se, seguendo ale modo di la o-
a e, il p oge o ha po u o a e la sua compa sa nel 1788
nonché un secolo dopo. Anzi si puó esse e ce i che se i
eda o i a esse o o a o che nel di i o igen e esis e ano
anco a la schia i il ed i se i della gleba in Ge mania, a eb-
be o gelosamen e conse a o nel lo o p oge o ques e mi a-
bilissime is i uzioni.
Come manca di o iginali á nel con enu o, il p oge o
al esi di e oso nella o ma. Nessun'al a pa e della legi-
slazione abbisogna di un modo di esp ime si a a o popola e
in elligibile, a u i come il di i o ci ile; poiché delle al e
leggi: la
cos i uzione, la legge amminis a i a, quella di p o-
cedu a ci ile e il codice penale se ono solo ce e classi
14
della Popolazione, oppu e in ce i casi, men e il di i o ei ile
iene adope a o gio nalmen e da u i i ci adini. Noi pe ú
possediamo o a una le e a u a giu idica mol o es esa, in
cui il di e enziamen o dei conce i sul di i o e lo s ib a-
men o della ma e ia di ques o gene e sono spin i an 'ol e,
dall'esse e la giu isp udenza ge manica s a a pa agona a,
gius amen e, ad un col ello almen e so ile ed a ila o che
non aglia Gli au o i del p oge o ai quali non si possono
a e elogi pe la o ma, s anno quindi a a o so o l'in luenza
di ale scolas ica giu idica, in conseguenza di che o ni ono
nn'ope a-il
cui
modo di esp ime si as a o ed impopola e
insupe abile addi i u a. Se poi si aggiunge che quasi u i
i
capi oli con engono ichia ni nume osi e massime giu idiche
ci a e negli al i, pe modo che bisogna s oglia e u eo
codice pe ne e e assieme le no me che si i e iscono ad
una sola is i uzione, si plll) onda amen e asse i e, che allo -
guando il p oge o di en e A, legge, le masse popola i sa-
anno espos e ela i amen e all'applicazione del di i o, alla
me có dei giu ispe i i di p o essione.
VII.
La
s ao dina ia di e enza con cui gli abbien i ed i p o-
le a i ce cano di a ale e il p op io di i o, u ino ad o a
negle a dai giu ispe i i. Il mo i o di ale ado s a senza
dubbio in cid, che in segui o alla educazione lo o ed ai lo o
in e essi, i giu ispe i i di u i i paesi sono inclina i a con-
síde a si esclusi amen e come se i o i e app esen an i delle
classi abbien i. Com'é g ande, com'é piena di glo ia la pa e
che hanno p eso i mdici e gli economis i onde s abíli e e
imuo e e umana mise ia! F a i giu ispe i i eo e ici non
sap ei nomina ne che pochi i quali a )biano enu o una
con-
•do a iden ica. La naggio pa e di essi si mise al segui o
15
dei icchi e dei po en i e sos enne gli in e essi e e i i
degli
abbien i e dei do nina o i con quello s esso zelo con,
cui sos enne la lo o s ol ezza e la lo o p esunzione. L'an-
agOnismo sociale che di ide semp e piú i ci adini di S a i
ci ilizza i in due campi che si s anno di on e con ogno
c escen e os ili á, lo si de e a isali e in g andissima pa e
alla sudde a unila e i á dei giu ispe i i.
Assai di so en e é s a o accenna o che il ecicla° del
po e o non solo é mino e ma che nelle sue maní ale ela-
i amen e meno, poiché pe la sua abi azione, nu izione e
pe il
suo
es i nen o appena su icien i al bisogno, de e pa-
ga e, in p opo zione, assai pié. del icco. In oco non si é
pe anco ado a enzione a cié che il is e o ci colo dei
di i i assegna i al po e o dal egolamen o, ha una impo -
anza assai mino e di quella che se gli s essi di i i spe as-
se o ad un icco.
E cosi pu
y
e poi mol i medici e sc i o i socialis i hanno
p odo o la p o a, che la mino e du a a della i a delle
classi non abbien i de i a in g an pa e da cié che non pos-
sono p e eni e median e oppo uni imedi le mala ie, e che
lo S a o gli socco e solo nel caso di una e a e eale ma-
Jadia. Nel campo giu idico la cosa non p ocede di e samen e.
Anche i di i i e le condizioni giu ídiche abbisognano, se
cosi mi é leci o di e, di una cu a p e nu osa oncle sos ene ne
la esis enza e il igo e. Ogni giudice pe spicace amme e á,
di a i, che i di i i dei po e i allo quando ce cano di a si
alo e in giudizio, si p esen ano oppo di so en e so o quel-
l'aspe o negle o e dispe a o pa í a quello che p esen ano
i co pi dei p olka i allo ché engono accol i nei pubblici
ospedali.
Tale posponimen o di gen e glá di pe sé ascu a a i-
gua do al suoi di i i, si conne e, in pa e, colla p op ie á
1-) i a a e ollo di e enze del g ado di col u a da cié de i-
an e a icco e po e o. Vi so
p
o pe é no me ed is i uzioni
16
di di i o a su icienza le quali mi ano al o s esso scopo senza.
esse e s ida e dalla coe enza della p op ie á p i a a. Tale
p egiudicazione delle classi non abbien i de i a pe lo pi i
dal ado, che pa endo dal suo pun o di is a della o ma,
la legislazione s abilisce le s esse egole di di i o an o pe
i
icco quan o pe il po e o, men e la posizione socia.le
a a o di e en e di en a nbi ichiecle un a amen o pu o
di e en e. S'a ebbe aene ile a e nei singoli capi oli del p o-
ge o e nei codici ci ili igen i nume oso disposizioni le quali
i elano ale unila e ale endenza; io pe ó non posso occa e.
qui che quei pun i i quali sono di capi ale impo anza e che
pe il lo o ca a e e écnico-giu idico non si so aggono alla
gene ale in elligenza.
VIII.
La maggio pa e dei codici ci ili ecen i sos iene in
ia a a o gene ale la esi, che uissuno pi ó scusa si col
di é che igno a a una legge giá pubblica a nei debi i modi.
II p oge o ed i mo i i amme ono bensi ( . § 8 del p oge o
di legge e mo i i, ol. I, pag. 281) che l'igno anza del di i o
e l'e o e in ado di di i o possono esse e scusabili allo -
(piando non si a a di negligenza. Ma dai mo i i appa isce
chia o, che gli au o i del p oge o immagina ono che i casi
in
cui possono eni scusa i e o e e igno anza sieno ecce-
zioni assai a o.
In eal á in ece nell'e o e in al o di di i o e nell'igno-
anza del di i o s esso non si a a di una eccezione, bensi
di
una egola assai impo an e. Fino dal empo dei giu ispe iii
omani, i quali pe p imi s abili ono la egola giu idica che
l'igno anza del di i o debba o na e di danno ad ognuno,
la
g
ius izia di ale disposizione a esa la es ensione della
ma e ia giu idica, u pe lo meno dubbia. Oggi in cu
i
le
leggi di ogni S a o ci ile occupano in e e biblio eche ma
non si o a nessuno il quale conosca almeno supe icialmen e
u o il sis ema giu idico del suo paese, la p esupposizione
che ogni ci adino conosca u e le leggi é la piú idicola
delle in enzioni — ed i p egiudizi che il legisla o e ap-
plica pe la igno anza dello leggi sono ('ingius izia la piú
palma e. E p ecisamen e una ingius izia la quale, come é
acile dimos a e, colpisce specialmen e le basse classi so-
ciali.
F a le classi abbien i la cognizione del di i o é giá in
da p incipio assai piú di usa che a quelle po e e, e ció,
in pa e, pe una piú ele a a col u a in elle uale, e in pa e
anche pe ché il possesso in onde in esse un maggio in e-
essamen o alla i a giu idica. O e poi in singoli casi di e -
ino delle necessa ie cognizioni, hanno nel lo o pa imonio
il mezzo di ico e e- pe empo al consiglio di un legale e
di egola si di con o mi á. Da ció de i a che nei con li i di
in e essé a icchi e po e i, la ques ione di di i o é quasi
semp e decisa a
p io i
a a o e dei p imi senza che si possa
ele a e con o i ibunali accusa di ingius izia.
I po e i in ece ne sanno pochissimo di di i o, e non pos-
sono iempi e le lacune ed i di e i i olgendosi a chi se ne
in ende. Il lo o p ocede e é quindi di e o quasi esclusi a-
men e da un oscu o e oppo spesso illuso io senso di di i o,
e u a la lo o i a giu idica é in eal á alla me cé del caso.
Se poi nella li e il giudice applica la legge e, con a iamen e
ail'e idenza, i iene che al po e o osse no a, ques i si sen-
i á in oppo inclina o a accia e il giudice d'ingius o.
Ques a in e io i á giu idica non é an o impo an e, ma o se
al e an o g a e quan o la dipendenza economica dei non
abbien i, e p ecisamen e pe ció che si po ebbe imo e la
acilmen e. Impe ocché se lo S a o p esuppone che ognuno
dei suoi suddi i conosca la legislazione, oppu e — ció che in
linea p a ica es a l'is essa cosa — che conside i di egola
2
MKN n'R.
2,4
median e ale ipa izione del la o o la gius izia ci ile sia.
s a a .sos anzialmen e miglio a a; ma s a nella na u a della
cosa s essa, che quelle is i uzioni complica e e cos oso
(i
ii o
p incipalmen e alle classi icche e coi o, ed a ques e
con e iscano una s ao dina ia supe io i á nell'assicu a si e
nel a ale e i di i i di on e alle classi po e e..In al i
e mini: nel campo della gius izia si é compiu o un p ocesso
simile a quello(a e a osi nel campo economice; abbiamo
pe eziona o almen e l'amminis azione della gius izia ci ile
che di enne inaccessibile alla p eponde an e maggio anza
della nazione.
So benissimo che a e quelle pe sone ausilia ie sono do-
y
unque obbliga e, pe legge, a p es a e, so o da e ci cos anze,
la lo o ope a g a ui a ai po e i. Ma gli é appun o in ques o
p i ilegio che esis e la pia sensibile p e e izione iene classi
non abbien i. Impe ocché in una socie á in cui ogni p es a-
zione iene imune a a, é in cui i ispe i i unziona i de ono
compe a e pe lino la soddis azione di ogni bisogno, non
si
puó azionalmen e a encle si al o se non che le unzioni
g a ui e engano p es a e malamen e e con o oglia.
Ma 'ha di pii ! Ques o complica issimo appa a o
(1:21-)be meno p egiudice ole ai po e i nel a ale e
e
nel
di encle e i p op ii di i i, o e al giudice osse concesso di
in e eni e au onomamen e nell'amminis azione della giu-
s izia ci ile. S a bensi nella na u a della cosa che il giudice
non possa cos inge e nessuno a a ale e i p op ii di i i
p i a i, a eso che ques i, gius a il conce o ondamen ale
dell'odie no di i o ci ile, cos i uiscono un a a e p i a o degli
in e essa i. Ma allo quando l'in e essa o ha p esen a o al giu-
dice una ci azione, e con ques o a o spiega la sua in en-
zione di a alo e il p op io di i o, si do ebbe c ecie e,
che ques ia
Lukill u i i mezzi legali pe a ion a e
di i o
p
egiudica o. Ma ques o non é il caso. Il ibunale
in ece, gius a le legislazioni di p ocedu a sul di i o ci ile
25
igen i in u i gli S ali ci ilizza i de e, anche dopo inizia a
la li e, eni
Q
.
n
...
22:112
..
pa icola men e a compie e u i gli
a i piú impo an i, come il meccanismodi un (2 o-
üs
12
:1
2
che bisogn‹
..
s
..
cuo e lo e ba e lo pe i ne e lo inmo o
osse pu e pe un b e e momen o.
Tale condizione giu idica é comoda e an aggiosa pe le
classi abbien i, pe ché, col e e ben consiglia e come sono,
-sanno p ende e semp e a empo e oppo unamen e le ini-
zia i e. Le classi po e e in ece, le quali pe a ale e il lo o
di i o si o
y
ano di on e a ale complica o meccanismo
di
p ocedu a, senza consiglio e male o null'a a o app esen-
a e, de ono da ale non na u ale passi i á del giudice p o-
a ne g a issimo p egiudizio.
Non puó dunque des a me a iglia che le classi po e e
di u i gli S a i ci
y
ilizza iQua dino,in au ci cos anze, con
di lidenza amminis azione della gius izia ci ile. Ques a
semb a ad esse u o un sis ema di kzhe minelle giu idiche
in cui lo spi i o semplice dell'indi iduo incol o non (giunge
a pene a e. Se i si aggiunge poi, come nell'epoca nos a,
la coscienza dell'an agonismo di classe, si a á pu oppo
di equen e il isul a o, che il po ei o il quale abbia a u o
ad espe i e un paio di ol e la ia giudiziale pe a ale e
i suoi di i i p i a i, si amu e á in un nemico coscien e
dello S a o e della socie á.
XII.
Pe qual mo i o in Eu opa ed in Ame ica mol i milioni
di
ope ai assumono un
..
on egno os ile e so lo S a o sia che
essi, al pa í degli ana chici, aspi ino alla semplice dis u-
zione dello S a o s esso, sia che, al pa í dei democ a ico-
socialis i, mi ino ad una comple a as o mazione?
11 mo i o
p incipale di ale enomeno s . indubbiamen e in ció
,
che lo
26
S a o s alli21
,
12 al igen e o dine economico ed alla p op ie á
che il p ole a ia o mi a a sopp ime e. Ma anche conside ando
íl
nos o odie no o dine econo nico come un a o i emo ibile,
bisogne á pu amme e e che l'o ganizzazione
(
..
manda aci
de e eni so opos a ad una adicale as o ma-
zione e cíe) pe igua do al p ole a ia o. As aendo dai g andi
mo i poli ici i quali asse o il p ole a ia o, pe b e e empo,
alla supe icie della coscienza pubblica, le classi non abbien i
ed i lo o in e essi u ono sco
p
e i dagli(s a is i solo in ques o
ul imo secolo. Da ció a iene, che le ecchie e ben cos u e
is i uzioni della socie á ci ile: di i o ci ile e penale, p oce-
du a ci ile e penale e l'amminis azione in e na, u ono com-
pila e in u o e pe u o Mal pun o di is a delle classi col e
ed abbien i, men e p endono no izia degli in e essi del p o-
le a ia o quale o ma la p e alen e maggio anza della
nazione — solo in ques ioni di indole subo dina a. 11 nos o
S a o bu oc a ico-mili a e basa o sulle p opo zioni della o za,
s a appun o o a acendo i p imi malce i passi pe as o -
ma si in uno S a o ope aio ed economico.
Nella as o mazione di ques e ec,Ihie is i uzioni a a o e
delle classi non abbien i si po ebbe a e assai senza bisogno
di occa e le basi dell'ó dine a ualmen e igen e salla p o-
p ie á. Ce o, che a ques 'uopo i legisla o i, i quali quasi
exclusi amen e appa engono alle classi icche e col e,¡ do-
ebbe o ompe la coi lo o p egiudizi e, ad ogni egola, ad
ogni is i uzione di di i o, i olge si la domanda come kziu-
sci ebbe applicandola in con on o delle classi non abbien i.
Una oppo una i o ma del di i o ci ile e della ela i a
p ocedu a, che sono cose le quali o
y
ano quo idiana nen e
a
pplicazione an o pe i po e i quan o pe i nicchi, con i-
bui ebbe
n
a u almen e a ia icina e il p ole a ia o al i-
gen e di i o ci ilé.
Anzi u o si do ebbe obbliga e il giudice ci ile ad is ui e
g a ui amen e ogni ci adino, s
p
ecialmen e il po e o, sul
27
a o igen e, nonché di aiu a lo al esi nell'assicu azione dei
suoi di i i p i a i. Con si a o p ocede e sol an o si imo-
e ebbe in ce o modo quella in e io i á giu idica che pesa
cosi g a emen e sulle classí po e e nei igua di dei lo o di-
i i. Siccome lo S a o esige dai po e i e dagli incol i che
conoscano pienamen e il labi in o della sua legislazione ,
gius o che lo S a o enda ad essi possibile di p ocu a si in
un modo accessibile ali cognizioni, e guando l'applicazione
dei a i analoghi nel di i o sa á‘ imossa
L
non o ne ebbe
di icile al giudice is ui e u i i ci adini sul di i o igen e.
In secondo luogo poi, guando il que elan e a esse p e-
sen a o la ci azione e il que ela o a esse con es a a la ) e
Lasá cca n a a, il giudice do ebbe(esau i e la li e in ía
d'u icio. Concedendo al icco di a si app esen a e in causa
da un a oca o, il giudice do ebbe s abili e un equilib io
a le pa í assumenclo la app esen anza della pa e po e a.
So benissimo che l'applicazione di ali massime nell'am-
minis azione del di i o ci ile ineon e ebbe qualche
col á ecnica; ma di on e al di e i dell'a uale nos a con-
dizione in cui alla dispa i á, dei di i i si aggiunge la dispa-
i á della p ocedu a, quelle non me i ano di esse enu e a
calcolo.
L'a uazione di ali massime ichiede ebbe, na u almen e,
un imaneggia nen o delle leggi conce nen i le unzioni dei
ibunali. Nel pe iodo ansi o io quelle unzioni giudiziali
po ebbe o eni a ida e anche agli a oca i dei po e i,
quali po ebbe o eni e nomina i in nume o su icien e e pa-
ga i dallo S a o. Ques i a oca i non ,po ebbe o pe ó assu-
me e il pa ocinio di al e cause che non osse o di quelle
dei po e i.
Le massime qui sop a espos e, specialmen e la de inizione
d'u icio dei p ocessi. ci ili u ono, com'é no o, messe in p a-
ica, pa zialmen e, nel codice di p ocedu a di Fede ico il
G ande (1781) nonché nel Regolamen o giudizia io gene ale
1
(1793) pe gli S a i p ussiani, e sal o alcune modi icazioni si
sos enne o, in P ussia, pe due gene azioni. Piú a di (1) il
Regolamen o giudizia io gene ale soggiacque ad una duplico,
e, ino ad un ce o pun o, con a ia co en e: al sis ema s o-
ico, la quale in ale legge iconosce a, non a o o, un'edu-
cazione non s o ica; e poi al a p e e enza pe la p ocedu a
ancese ollo sue massime della pubblici á e e bali á. La
base in elle uale degli a acchi con o il Regolamen o giu-
dizia io p ussiano u pe ó, in ogni caso, l'espe ienza che in
una p ocedu a, in cui ii giudice de e de ini e d'u icio
la li e,
le classi abbien i, acendo ale e i lo o di i i, non possede-
ano quella supe io i á come nella p ocedu a ancese. In
quell'epoca il p ole a io non a e a o o: oggi non si lascie-
ebb s appa e senza esis enza l'ope a legisla i a dell'epoca
dei lumi.
X1II.
Passando o a a pa la e delle singole is i uzioni giu idiche
del u u o codice ci ile ge manico, mi semb a necessa io
p eme e e alcune osse azioni sul sis ema in esso ado a o.
In un codice ci ile il quale segna unicamen e la na u a
della cosa, do ebbe anzi u o eni espos o il di i o di a-
miglia, la quale, in sos anza, abb accia il ma imonio, i ap-
po i a geni o i e igli e la u ela. Impe ocché qui si a a
di is i uzioni giu idiche le quali anno ealmen e pa e delle
ondamen a di u a la ci ile socie á, o a che non hanno lo
scopo di s abili e un p i ilegio a a o e di ce i g uppi della
popolazione, bensi di concede e a u i, abbien i e non ab-
bien i, una
c
o npa ecipazione in eguale misu a. Nell'o dine
na u ale, ylopo il di i o
di amiglia, seguono quelle is i uzioni
(1) C . le leggi p ussiane del 1° giugno 1833 e 21 luglio 1816.
4.
29
giu idiche le quali s abiliscono l'an agonismo a abbien i e
p ole a
i
e pe le quali quindi la s ao dina ia maggio anza
della nazione p ende nel suo
la o p ecipuo, —
se mi é leci o
esp ime mi
cosí —
un in e esse passi o (di i o della p o-
p ie á). Nel di i o sulle p op ie á si de o o espo e anzi u o
la p op ie á ed i di i i eali a ques a somiglian i (di i o
sulle cose) e solo dopo engono le obbligazioni le quali as a-
endo da alcune eccezioni, hanno lo scopo di acquis a e la p o-
p ie á oppu e alcune a ibuzioni a ques a ine en i.
11
sis ema
del di i o p i a o si(chiude
.
na u almen e col di i o e edi-
a io, il quale non solo non ha quasi e un signi ica o pe
i dise eda i della socie á, ma nei ci coli s essi delle pe sone
abbien i e col e i p endono pa e sol an o g uppi ela i a-
men e is e i.
Da ques a se ie de e mina a di pun i di is a sociali
sis ema in uso da lungo nella giu isp udenza ge manica diC-
e isce in ció che esso p eme e il di i o sulla p op ie á collo
sue due classi subo dina e (di i o sulle cose e obbligazioni)
al di i o di amiglia. Ques a pa icola i á la quale nei codici
e nella le e a u a giu idica delle nazioni es e e ha o a o,
a agione, sol an o sca si imi a o i, é ol emodo ca a e i
s ica, poiché median e
un
la o es e io e mos a come le basi
na u ali della socie á sieno s a e a a e con mol a usu a
dall'in e esse della p op ie .
II
pun o di is a col quale si
uole gius i ica e ale s ano spos amen o, é la conside a-
zione che il di i o di amiglia s a
in
s e a elazione col
di i o e edi a io, e che en ambi o ma lo il coside o di i o
p i a o successo io, ale a di e quella pa e del sis ema del
di i o p i a o il quale egola il empo aneo succede si del-
l'uomo e il passaggio della sua p op ie á.
Il p oge o di un codice ci ile ge manice si e scos a o
pi l di u o dalla se ie na u ale, poiché a a gli ogge
1
nell'o dine seguen e: di i o sulle obbligazioni, di i i eali,
di i o di amiglia, e di i o
e edi a io,
Qui
dunque
le
obbli-
1'
30
gazioni engono a a e p ima di u o il es o, quan unque
lo o scopo giu idico oppu e economico mi i, quasi senz'ecce-
zione, ad acquisi e la p op ie á,.a conse a la, ad assicu a la;
dopo sol an o — cosa abbas anza s ana — iene la p op ie á
coi imanen i di i i eali, e solo in e zo luogo o iamo
di i o di amiglia. Pe ques i mo i i, nonché pe al e mol e
pa icola i á delle quali disco e emo piú a di, il p oge o
si ca a e izza come il po a o di un'epoca in cui p e algono
in e essi scambis i, in cui i igua di e so il negozia,n e p e-
algono inanco su quelli e so iI p op ie a io. Se i eda -
o i a esse o messo nel lo o p oge o il di i o e ecli a io nel
p imo pos o, il i olgimen o dell'o dine na u ale sa ehhe s a o
comple o. Pa lando del p oge o osse e ó quell'o dine che
secondo il pun o di is a sociale é esa o, quindi mi occu-
pe ó anzi u o del di i o di amíglia. La c i ica dello s esso
o me á, ogge o del capo seguen e.
CAPO II.
II di i o di amiglia nel p oge o di un codice ci ile
pe l'Impe o ge manice.
XIV.
L'epoca dei 1jzilammise — e u il suo massimo e o e —
cheLL
, e
al di i i posi i i dei singoli S a i, esis e al esi un
di i o na u ale sul quale iene misu a a la gius izia dei si-
s emi di di i o posi i i, e comple a i ques i ul imi. Tale di-
i o no male non esis e pe ó in eal á pe quan o si oglia
concepi e il di i o na u ale come un di i o dello s a o na-
u ale dell'umani á, oppu e come un di i o basa o a p io i
su conce i azionali, o, inalmen e, quale o dine del di i o
°"-
e –
Tisul an e dalla na u a delle, condizioni della i a. La i a e -
_
e,
N1
"""1
P1-
-7
e i a dei popoli ci o e piu os o elazioni di po enziali á a
1"1"""J.,
Ce_
y
x•'1,
le singole classi e a i singoli g uppi della socie á, le quali
pu;
consegui ono uno s abile iconoscimen o e con ció il ca a -
e e di di i i, di appo i di di i o e di is i uzioni giu i-
diche. Nessuna massima di di i o pe quan o n u ale possa
semb a e inanco all'osse a o e spassiona o, puó p e ende é
di esis e e e di
,
a
y
e igo e allo quando é in con addizione
colle esis en i elazioni di po enziali á, specialmen e poi col-
l'in e esse dei domina o i e deglí abbien i.
Tale impo an e e i á o a la sua piú sicu a con alícla-
zione allo quando ci acciamo a conside a e la con o ma-
zione del di i o di amiglia nei sis emi posi i i del di i o.
Nessuna pa e del di i o p i a o ha
messo
cosi p o onde a-
dici nelle basi na u ali della gene azione uman'a, quan o ap-
•
32
pun o il di i o di amiglia. La i a in comune a uomo
donna, la pi
4
oc eazione e IQ
aen
dei igli ino al mo-
men o in cui sono capaci di man ene si da sé, u o cié
SODO
a i na u ali i quali so o
egime
ogni o dine del ,T
•
I
i o de o o ip odu si so o
•
'" inaTche o ma ed anzi o a e
e I
VIT14
lo oi iscon o in nume ose specie del egno animale. Ques o
é pu e il
n77
.5M
o
pe il quale i legis i omani(anno e ano
di i o di amiglia a i di i i na u ali, le cui no me u ono
dalia na u a imp esse non solo nell'uomo, ma benanche in u i
gli esse i anima i. In ques o campo del di i o di amiglia
dunque si do ebbe aspe a si che l'os ile an agonismo a.
abbien i e p ole a i osse condanna o ad un pe e o silenzio,
e che si osse a o ale e un egolamen o del di i o
co -
isponden e alla na u a delle condizioni della i a.
In
eal á in ece
ques o non é a a o
il
caso. Anche quella
pa e del di i o p i a o che egola la p opagazione del-
l'uomo e
delle
gene azioni, so e degli s essi di-
e i del di i o sulla
p op ie á;
impe ocché anche le egole
del
di i o
e le is i uzioni giu idiche igua dan i ii di i o di
amiglia sono concepi e ed elabo a e dal pun o di ' is a degli
abbien i. Anzi ale unila e ali á in ques o cá npd sono
piú g a i, pe ché pe imuo e le o almen e non occo e, come
pe il di i o sulla p op ie á, un adicale QiLnaneggialmen o
delle
condizioni
giu idiche
pe enu eci
pe adizione. Di
ali
iziosi á del di i o di amiglia oglioble a e sol an o quelle,
le quali nella¿z chia del qua o s a o sono di capi ale im-
po anza pe un ampio ci colo di pe sone, lasciando da pa e
u e le ques ioni di impo anza mino e.
XV.
11 sudde o pun o di is a unila e ale del' nos o
di i o
di amiglia eme ge meno di u o nel ma imonio, la quale
is i uzione
giu idica
é
egola a
in modo gius o ed
impa zia!e
33
an o nei sis emi posi i i di di i o quan o nel p oge o di un
uuo o codice ci ile ge manico. La base di ale enomeno,
(piale a esa l'is i uzione ondamen ale del di i o di amiglia
(
le e me a iglia e (cZoziamen e, o asi anzi u o nel ac o,
che il ma imonio, il quale pe lungo empo u so opos o
all'au o i á legisla i a della Chiesa, ques a lo conside ó come
ina is i uzione esclusi amen e eligiosa-mo ale e quindi u
so a o, ino ad un ce o g ado, al con as o di in e éssi ma-
e iali. In secondo luogo poi —
e
ques o é il capo p inci-
pale
ma imonio u semp e, in ogni empo, un a a e
giu idico, i quale enne di egola s ipula o solamen e a
pe sone di eguale posizione sociale, cosi che ma imoni dispa-
a i in ques o senso si possono conside a e come eccezioní.
Allo quando nei secoli XVIII e XIX lo S a o olse al a Chiesa
il
di i o legisla i o sul ma imonio, non c'e a bisogno alcuno
di cia é alle no me sul di i o coniugale una endenza di e a
con o le classi non abbien i. Pe ino l'is i uzione giu idica
sulla pa i á di nasci a e sul ma imonio dispa a o, la quale
gius a
i
mo i i (I, 10 e seg.) del p oge o de e imane e in-
a a pe le Cas so ane e il pa izia o dell'Impe o ge ma-
nico, é di e a piú con o la bo ghesia e la piccola nobíl á
che non con o il p ole a ia o.
Tale c i e:gno impa ziale della legislazione igua do al
ma imonio, ece si che l'analoga is i uzione giu idica enisse
ela i amen e poco comba u a dal socialismo. Da un modo di
giudica e le cose come quello del socialismo, il quale mi a
ad una adícale as o mazione della p op ie á p i a a, si
do ebbe a p ima is a aspe a si che ipudiasse anche la
seconda is i uzione giu idica onclamen ale del .di i o p i-
a o: il ma imonio. In eal á in ece, a le e is i uzioni
ondamen ali della
p
os a ci ile socie á: p op ie á p i a a,
eligione, e ma imonio, chiama e da Robe o Owen la iado
Bella disg azia
(T inily o cu .
e
d,
quella maggio men e
comba u a dalla co en e socialis a é la p op ie á; la o-
a
MENGin.
40
so o o ma di una endi a in dena o. Nel caso pe ó
che chi ha l'obbligo possa an a e un di i o di educazione
di on e al pe cipien e, quegli ha pu e il di i o di de e mi-
na e il modo in cui acco da e
man enimen o. Siccome
di i o dell'educazione spe a in p imo luogo al pad e legi -
imo, e dopo la sua mo e, alla mad e legi ima, cosí i ge-
ni o i possono libe amen e s abili e in qual modo il anciullo
debba eni man enu o (§ 1501, 1502, 1504, 1655).
Da ale esposizione si e ince chia amen e con quan a a-
gione in un capi olo p eceden e di ques o a a o i compi-
la o i del p oge o siano s a i imp o e a i pe il lo o modo
as a o ed impopola e di espo e le cose. Ogni legisla o e
che possieda anche pochissimo alen o di o ma, esponendo
obbligo del man enimen o, s abili á anzi u o l'obbligo di
ali nen azione dei geni o i di on e al lo o igliuoli legi imi,
poiché ques o caso o ma la s ao dina ia maggio anza di
u i gli obblighi di man enimen o ed é no o a ciascuno, pe
quan o po e o ed incol o, pe le espe ienze della sua gio en ú;
dopo di ció sol an o si de ono aggiunge e le disposizioni spe-
ciali, come appendice, igua dan i i casi di alimen azione
che si e i ican° piú a amen e.
E come hanno isol o i compila o i del p oge o ques a
semplicissima ques ione di o ma? Da e i
g
iu ispe i i eo e-
/,
ici hanno messo assieme un obbligo di alimen azione as a o
abb accian e u i i casi, i e endo la maggio pa e delle
ope e giu idiche a ale conce o as a o. Quindi de e mina-
ono, con u a se ie á, che il man enimen o sia da p es a si
so o o ma di endi a in dena o, e solo in ia di eceezione
acconsen ono che i geni o i possano sceglie e una o ma di
al
imen azione di e en e. Tale o mula ammen a, pe l'in-
genuo modo di applica e alla o escia la egola e l'eccezione,
quel gio nale umo is ico il quale si pubblica gio nalmen e
ecce ua i i gio ni e iali! Impe ocché igua do al man eni-
men o, la scienza na u ale o ma o una a nen e la egola
41
p eponde an e, a eso che, nella maggio anza dei casi di ah-
men azione, i igli ice ono il lo o man enimen o dai geni-
o i pe lo pia in na u a nella casa pa e na oppu e da un
e zo in nome dei geni o i. Chi uole impa a e come si debba
a e pe espo e in un modo il pi l che possibile as a o ed
incomp ensibile una is i uzione giu iclica no a a u i i ci a-
-dini senza dis inzione di cas a, bas a che legga il i olo del
p oge o ge manico igua dan e l'obbligo del man enimen o.
XVIII.
1 geni o i hanno dunque il di i o di s abili e libe amen e
il modo col quale debbono acco da e il man enimen o al igli
(§§ 1491, 1504, 1506). Tale eccezione o piu os o ale egola,
a i a la nos a a enzione, pe ché con iene una g a e ingiu-
s izia e so le classi non abbien i.
Nel p imo anno di i a il neona o ice e la pa e piú
impo an e del sos en amen o succhiandolo dalla mad e o da
un'al a donna. Tale nu izione co isponden e alla sola na-
u a é, pe espe ienza, di no e ole impo anza, pe il benes-
-se o co po ale e in elle uale a eni e del anciullo. Se il
-sos en amen o na u ale iene sos i ui o con qualche al o
mezzo di nu izione, e se il bambino iene negle o anche
-al imen i, ne consegue non di ado la mo e, e in mol i
casi il bambino es a mala iccio pe u a la i a.
Qui in e iene quella massima giu idica gius a la quale
i geni o i possono libe amen e de e mina e il modo col quale
si le e da e il sos en amen o al igliuolo. In o za di ques a
no ma di legge le amiglie benes an i as e i anno, _ e so
una da a me cede, l'alimen o del bambino, nei p imi eiupi
Mella sua i a, a donne e agazze po e e che abbiano pa -
o i o di esco .e che di egola do anno pe ques o .mo i o
l
alle a e il lo o p op io na o con nezzi a i iciali. II p oge o
42
non in oduc
e
con ció nulla d
i
nuo
o
, poiché il balia ico
gene almen e no o in p a ica anche in quci paesi la cui legi.
slazione non con iene una disposizione simile.
Se pe il sos en amen o dei igli nel lo o p imo empo si
a asse unicamen e delle donne delle classi po e e, la e-
(
ola che la mad e é
pe2-sonalmen e
obbliga a a soddis a e
il p op io na o, sa ebbe giá da lungo iconosciu a, da
giu i-
spe i i e ilosoll giu idici, siccome la piú necessa ia e piú
na u ale disposizione di legge. Impe ocché la na u a s essa
insegna alla donna, median e ce i cambiamen i isici, ad
adempie e ai suoi obblighi della ma e ni á, e punisce la as-
g essione alle sue leggi median e g a i danni co po ali. Del
es o poi ale la massima, che azioni da p es a si in base
a appo i di pu o di i o di amiglia, de ono di egola eni
p es a e pe sonalmen e da chi i é obbliga o. Pe lino nei
appo " delle obbligazioni che si basano sulla iducia pe -
sonale delle pa i con aen i, p. es. in a a i di commissioni
o di socie á, il p oge o amme e, in casi di dubbio, sola-
men e la p es azione pe sonale (§
588,
638). E in un a o cosi
in imo di pu o di i o di amiglia, come quello del sos en-
Lamen o del bambino nei suoi p imi empi, che non é al o
se non che la con inuazione e la ine di uno s a o p odo o
median e il comme cio ca nale e la sg a idanza, do ebbe
esse lecha la sos i uzione median e e zi pe ché una simile
eccezione iene ichies a da insigni ican i in e essi di como-
di á ín a o e delle classi al e 21.
E di a i gli in e essi delle classi abbien i e specialmen e
delle ispe i i mogli, che si soddis ano con ale disposizione,
non so
p
o mol o impo an e con on a i col danno che ne de.
i a alle classi p ole a ie. Le donne sane delle classi abbien i
che
nell
'adempimen o dei lo o obblighi della ma e ni á si
auno sos i ui e dalle non lo anno pe e un al o mo-
i o .se- non pe
com
odi á,k
-
oppu e pe ché non ogliono
cia e a
lungo ai lo o
d
i e imen i sociali. Il igliuolo
43
Dalia in ece al quale engono a manca e,!ol e al la e
ma-
e no, anche le al e cu e, cad á mala iccio e spesso e á
api o dalla mo e. Quelle donne che pe dena o lasciano in-
is i e i p op i igli onde :nu i e quelli degli al i, si do-
ebbe o abo i e
i
qualo a_ non si sapesse che sono a cica/
cos e e pe lo piú dall'impulso della piú squallida mise ia.
In
eal á sono le leggi igua dan i gli illegi imi quelle
che auno o a e donne che si p es ano a a da nu ici
Melle amiglie benes an i. Pe egola gene ale le donne ma-
i a e non sa anno mai p opense a lascia in is i e i lo o
p op ii igli pe a e comodo di pe sone eS anee. Ma sic-
come pe una legislazione a a o unila e ale le agazze che
hanno pa o i o illegi imamen e cadono, subi o dopo il pa o,
nella piú squallida mise ia, cosi de ono:'acconcia si a qua-
lunque condizione onde sos en a e a malapena sé s esse e
lo o igli.
I danni che da un ale s a o di cose de i ano non solo agli
in e essa i, ma benanche alle classi non abbien i, non si pos-
sono yalu a e abbas anza. Impe ocché nell'epoca della mag-
gio e sensibili á si me ono i ge mi della co uzione ísica in
(cen inaia di migliaia di c ea u e, le quali piú a di en ano
a pa e delle classi ope aie e in luiscono sinis amen e sul
lo o con egno mo ale e isico complessi o. Pe ques o mo-
i o le classi non abbien i do ebbe o se iamen e ed ene -
gicamen e adope a si a imo e e ali incon enien i, quan-
anque esse 'odiino e cli
-
sp ezzino pe lo piú le donne che si
sono lascia e sedu e da indi idui appa enen i alle al e classi
sociali.
Nei igua di di o dine igienico poi anche lo S a o e la
legislazione hanno u o l'in e esse ad in e eni e pe e-
gola e ale s a o di cose. Ce o che aluno il quale subo -
dina il suo giudizio al madi di di e, nso ge á p opugnando
la libe ó della s ipulazione con a ual.e -e l'in ulne abili h
della i a di amiglia degli abbien i. Senonché l'e e o della
44
inssima sulla libe á con a ualo é giá di po sé elega a
nell' anc
olo
pi li emo o ela i amen e al di i o di amiglia;
i é I'essenza legale del ma imonio, né quena dei appo i
idici a geni o i e igliuoli legi imi non puó eni e modi.
ica a sos anzialmen e median e con a i. La legislazione dello
S a o non! is e e, pe miglio a e le condizioni igieniche delle
classi ope aie, di in e eni e mol o adicalmen e
p
ella libe ó
sulla s ipulazione della me cede, la quale i es e chia amen e
il
ca a e
•
e del di i o p i a o, e ció median e la legislazione
sui e abb iche ed al e misu e sociali; men e il pe iodo in
cui i di i i p i ad o ma ano una cosa a a o pa icola e
degli in e essa i, bTolge
.,
isolu amen e al suo e mine.p
Né
ampoco si pi ó pa la e di in e eni e, median e un
as o nazione dell'obbligo dell'alimen azione, u bando
di i o di amiglia delle classi abbien i. La legge obbli-
le mad i legi ime delle classi benes an i
-
ad adempie e
-a sonalmen e, il lo o obbligo della ma e ni á, le elazioni a
mad e e iglio assume anno un aspe o pii in imo e pil
3-!a u ale, ed in pa í empo si c ee á pe lo meno la possi-
Lili a di un soddis acen e s iluppo anche pe le elazioni che
do ebbe o co e e a
.
mad e e igli illegi imi. Ció che do-
ebbe assolu amen e S ibi e un p egiudizio sa ebbe unica-
men e l'egoís a smania dei ai e imen i e il deside io di una
ce a comodi á nelle amiglie benes an i.
Onde aggiunge e pienamen e. ali scopi, il §' 1491 del
p oge o ge manico do ebbe s abili e che i geni o i abbiano
bensi 1i di i o di s abili e libe amen e la o ma so o la quale
si debba acco da e il sos en amen o al igliuoli, ma d'al o
la o che le mad i legi ime e non legi ime sien() i
n
ogni
caso obbliga e a nu i e esse s esse nei p i ni empi i lo o
igli,
a
mme endo la sos i uzione solo median e donneil cui
iglio osse mo o. Qualo a ale disposizione, pe quan o i-
chies a_ dalla gius izia anzi dalla na u a, a esse a. isul a e
incon
seguibile
-
pe le da e elazioni di po enziali á, si do-
45
ebbe concede e la sos i uzione pe lo meno solo in quei
casi in cui, pe l'esame medico del iglio illegi imo, osse
iconosciu a ammissibile e enisse app o a a dalla ispe i a
au o i á pupilla e. So benissimo che a ualmen e, in cui gli
gli in e essi dello al o classi sociali ese ci ano o unque una
o e p essione, non si puó pensa e ad una igo osa applica-
zione di una al massima giu idica; ciónondimeno diminui-
ebbe o co o i casi in cui
iglio illegi imo iene
n-ispin olgÁl
in
b accio alla mo e pe mancanza dello cu e a e ne e
del nu imen o.
Gli é co o che e una p oibizione legale impedi á o al-
men e un simile abuso, se non si egole á con empo anea-
men e, in un modo gius o, la condizione giu idica dei igli
illegi imi. Allo quando la mad e illegi ima e á messa
in
una posizione miglio e median e la legge, essa segui á senza
al o l'inclinazione na u ale e so il suo bambino nei casi in
cui il pad e sia benes an e, e ne a á cu a e lo nu i á.
Dobbiamo o a conside a e piú da icino la condizione
idica dei igli illegi imi quale isul e ebbe secando il p o-
ge o ge manico.
a ..4./Y; &
C
A,
4
/
-(-9
•
aLe
-7-4-101-0&IXF°-
/-1
24-«
,
-779
L'al a impo anza sociale dello leggi conce nen i i igli
illegi imikne ge non si os o che si ge a uno sgua do sul
404,
nume o delle nasci e illegi ime nei di e si paesi
;
(nc o) solo che nell'impe o ge manico,
quale ha ela i a-
men e una ci a esigua di nasci e illegi ime, si hanno gius a le
anag a i
9 illegi imi su 100 na i. Quan unque la mo -
.
ali á dei bambini illegi imi sia assai g ande in conseguenza
della legislazione di e osa (con . XVIII) e pe al e cause,
si puó di e u a ia che gli indi ídui la cui posizione ci ile
iene essenzialmen e egola a dalle leggi sugli illegi imi,
ascendono a milioni in u i gli S a i
46.
/ La
esi,
LL
II-ILLL delle disposizioni
con enu e nel p oge o ge -
nanico nonché nella maggio pa e dei ecchi codici
ela i amen e ad una condizione giu idica co an o impo an e,
s a in spicca o con as o colla g ande impo anza delle leggi
e
al igll
illegi i ni. In ques o pun o il p oge o ge -
ela i a
nanico abbandona quena loquela che si iscon a in u e le
is i uzioni giu idiche le quali conce nono gli in e essi delle
al e classi sociali; u a la impo an issima ques ione iene
a a a in undici pa ag a i i quali pe b e i á e concisione
possono ga eggia e colla azioni Bella legge delle dodici
a ole. In ece, pe modo di esempio, le condizioni giu idich
e
de i
y
an i dalle cose Li
.
2.Teil e,
quan unque ale is i uzione
sia di poca impo anza, engono- no mizza e in
non
n
Ieno
di
dicia.nno e pa ag a l; e iden emen e pe il mo i o
• icchi si o
y
ano non li
.
a nel caso di pe de e cose
di alo e. E u a
y
ia non si puó dimen ica e che e un al a
is i uzione giu idica non ha mai da o mo i o a cosi nume-
osi p ocessi quan o la elazione a il pad e illegi imo e il
suo igliuolo.
Tale spicca a concisione non é do u a a a o al caso.
Essa si ip ocluce nel p oge o do unque si a a di condi-
zioni giu idiche in cui gli appa enen i alle classi .benes an i
si o
y
ano di on e ad indi idui po e i e
-
deboli, ed in cui
sa ebbe s a o p ecisamen e do e e dei compila o i assicu a e
gli in e essi di ques i ul imi median e es ese ed esplici e
disposizioni di legge. Piú a di ed emo che le massime
sul pa o pe la me cede sono con enu e in o oL
consi o o pa ag a l, quan unque l'esis enza della' g ande
maggio anza della nazione sia basa a su ale pa o.
II mo i o di ale p ocede e lo siQ 2do ina acilmen e. Una
disposizione di legge chia a e p ecisa acco da al debole, nene
-li i, una po en e u ela. 11 po e o s esso puó in casi simili
quan unque sia pe na u a po a o a non conosce e p o'
ondamen e il di i o
—
p ocu a si piú acilmen e una e ma
47
con inzione dell'esis enza del sao
di i o,
e d'al o la o l'a -
e sa io non sa ebbe acílmen e inclina o adZeccil di-
i o hia o e-lampan e. Ma se&on a di ció si a esse ad.
Wp ol
inizia e la li e, il po e o che é in g ado di accenna e ac u
di i o non
dubbio,
o e ebbe esso pu e o gani p opensi
a
a
Zy ,e
a lo ale e.
Tale si uazione cambia
.
del u o guando pe una qualche
ques ione di di i o manca una chia a disposizione di legge
e quincli si ende necessa ia l'applicazione del di i o pe
analogia. Fu
giá
espos o de aglia amen e (con . IX) gua do
41-
i po e i ed i cleboli si o ino p egiudica i, so o ale o ma
giu idica, di on e alle classi benes an i. Du ezze e ine i_us izi-ek
in iní e, che il legisla o e non sizza de eb19
-
Mai a i a e
so o o ma di una egola giu idica, engono in casi simili
a e passa e dai po en i median e l'applicazione del di i o
pe analogia. Impe ocché in un di i o p i a o come il nos o
si o e anno semp e « condizioni simila i al di i o » che
dámno agione al po en i, e se ció non a esse qualche ol a
,
ad esse e il ca
sa ebbe lo « spi i o della p ocedu a giu-
i AP2
iclica » che si ende ebbe se izie ole. Si comp ende quincli
chia amen e ecl é con e ma o al esi dalla s o ia del di i o
di u e le nazioni, che i po e i ed i deboli hanno semp e
42L
1
p e e i o leggi du e ed ingius e pu ché chia e e pe e e pe
la lo o
lo o epoca — all'ince ezza dei di i o, ale a di e alla
applicazione del di i o pe analogía, e del di i o consue-
udina io.
XX.
Tu i gli s o zi del singolo indi iduo mi ano alla
conse -
azione
oppu e alla
p opagazione della specie.
F a le g andi suddi isioni del di i o p i a o, il di i o salla
p op ie á (di i i
eali,
obbligazioni e di i o e edi a io)
se e
4 8
Mía p ima di ala mi e pOiché con iene quelle is i uzioni giu i.
holle median e le quali engono assegna e all'indi iduo sin-
(
,
•
Tolo quelle cose e quelle p es azio-ni che sono
n
ecessa ie • ok
u ili alla conse azione della sua esis enza. Il di i o di a-
miglia in ece abb accia quelle pa i in eg ali del sis ema del
di i o p i a o median e le quali engono ególa e e o ga-
nizza e la i a sessuale e la p opagazione della azza umana.
Tu i
gli s o zi clell'indi iduo che non se ono allá conse -
azione dell'indi iduo s esso oppu e alla p ópagazione della
specie, cadono nel
.
campo degli in e essi pubblici.
11 di i o salla p op ie á lo si puó cos ui e su massime
assai di e en i. Nello S a o comunis a l'indi iduo ice e ebbe
inmedia amen e dagli o gani dello S a o le cose o le p e-
s azioni necessa ie ed a o a p omuo e e la conse azione-
della
sua esis enza. Nel nos o o dine di di i o p i a o sul
quale seno basa i u i i
codici
ci ili, ale cómpi o iene e -
e ua ó in modo che gli ogge i della na u a es e na (le cose)
engono assegna i pe il libe o uso all'indi iduo median e il
p i a o, escluso u o il es o, e con ció che slipula-
,-Tioni median e le quali un ci adino si é obbliga o pe ce e
p es azioni e so un al o, sono iconosciu e giu idicamen e
alide e coe cibili.
Le classi p ole a ie hanno mai semp e a u o la endenza
– a (spezza e le ba ie e c ea e median e il di i o p i a o e
di Pene a e nel campo giu idico ise a o pe legge alle
classi abbien i. Cosi, pe esempio, nel 1886 nell'impe o
ge -
"manico u ono condanna i pe u o nien emeno che 88816 in-
di idui, si che
il
nume o dei lad i condanna i o
di u i i4
lad i in gene e de e sali e a cen inaia di migliaia, a( ace e/(
degli indi idua condanna i pe apina, app op iazione indo'
bi a
e
Q
.
ice azione. Ques a
lad
p ole a íe co1;17
-
ó l'o dine della p op ie' ó
il
in
a
:
e
ia cIe
n,a i
l
l
a
e
1
i::s
0ii
s_
i
seguenza che lo S a o ce cha di i ela e ques a con o ogni
a acco median e leggi igo ose. Poich conside ando la cosa
49
dal pun o di is a sociale sono p incipalmen e le leggi pe-
nali quelle che p o eggono e conse ano l'o dine della p o-
p ie á, di on e alle classi p ole a io, men e le que ele in
'sede ci ile hanno piil la endenza di sos ene lo con o io-
lazioni giu idiche degli abbien i.
Una endenza simile di en a e nel campo al ui la si puó
a e i e al esi da pa e degli abbien i, solo che ques a non
mi a alla p op ie á, bensi alla, i a sessuale delle classi p o-
le a ie. Pe e e o della lo o p op ie á e delle endi e che
da essa aggono senza la o a e, i iechi sono in g ado di
soddis a e la gamen e i bisogni che se ono a man ene e
a a p ospe a e l'esis enza dell'indi iduo, ed é quindi giu-
s i ica a dalle leggi psicologiche la lo o endenza di amplia e
al esi i lo o godimen i sensuali ol e i li ni i segna i dall'o -
dine del di i o. Aggiungasi poi che la i a sessuale ex a-
coniugale dei icchi iene mo i a a e sos enu a dai a di
ma imoni, dalla supe io i á in a o di sos anze e di col u a
e da mol e al e in luenze sociali.
É di icile s abili e quan o a ualmen e si es enda ale i a
sessuale ex a-coniugale delle classi abbien i, special nen e
degli uomini, la quale non puó s olge si che a spese della
pu ezza e della Qn
i
angibili á della i a di amiglia dei
"4-'1;1'
e i; ce 'é pe o, che
11 nume o degli illegi i ni di un paese
non o e un su icien e pun o di appoggio. Ci si app ossime á
alla e i á i enendo, che la i a sessuale ex aconiugale degli
uomini benes an i — conside a a nel suo complesso — non sia
in e io e pe po a a a quelia coniugale delle g andi ci á
e che anche nelle campagne sia di g andissima impo anza
sociale.
Ma qual'é
il(con egno che S a o e legislazione assumono/ _
-
di on e alla endenza in adi ice delle classi abbien i in
un campo il quale a agione passó mai semp e pe inaces-
sibile? In ció edesi la unila e ali á della
p
os a legislazione
ci ile, I i massima iconosciamo bensi, che la i a sessuale
4
MICNGER.
<, b'
L
56
boli p es o di quale ile an e impo anza e a pe il p ole a-
il o ede egola e, secondo gius izia, le condizioni giu idiche,
igli illegi imi. Pe
T
ies o mo i o la legislazione i olu.
dei
ziona ia non solo man enne inal e a o il di i o al man eni-
men o da a ale e e so il pad e illegi imo, di i o gih
iconosciu o nella ecchia giu isp udenza ancese; ma la
Con enzione, nella sua sedu a del 4 giugno 1793 o ó la mas-
sima che i igli illegi imi debbano gode e un di i o e edi-
,,
a jo sulla sos anza del lo o pad e e della lo o mad e. Alcuni
mesi dopo, la legge del 12 b umaio
II
(2 no emb e 1793),
s abil" che agli illegi imi
>
spe ino gli s essi di i i e edi a i
legali sullaisos anza del lo o pad e o della lo o mad e, come
ni igli legi imi; anzi in quella s essa legge si iconobbe un
iende ole, di i o e edi a io
ab in es a o
a l'illegi imo ed
i pa en i la e ali di pa e ma e na e pa e na, in quan o colui
che abbandona la sos anza non a esse a lascia e e edi in
linea ascenden e o discenden e.
É chia o che pe ques a legge i na i legi imi ed illegi -
imi e ane o quasi pa i ica i nelle lo o pill impo an i ela-
zioni. L'Assemblea
é
quindi con ció anda a oppo ol e, e
me lian e ale esage azione diede adi o al con accolpo se-
gui o pili a di. Poiché, ino a an o che p op ie á e ma i-
monio esis ono nella lo o o ma a uale, é impossibile pu i-
ica e inanco app ossima i amen e i na i illegi imi a quelli
legi imi senza scuo e e en ambe quelle is i uzioni giu idiche,
e le classi al o oca e non possono quindi esse a e e da
usu pazioni nella i a sessuale delle classi po e e, che me-
dian e p egiudizi penali e pecunia ii. Se uolsi anda e piú
innanzi, si de e anzi u o as o ma e l'o dinamen o sulla p o-
p ie á il quale o ma la base sociale di u a la di e enza exi-
s en e a igli legi imi ed illegi imi. E u ques a la g ande
c
on addizione in cui cadde l'Asse nblea ino a an o che so-
s enne le pa i del p ole a ia o : a
y
e olu o cioé man ene e
inal e a a nella o ma adizionale la p op ie á p i a a, e in
57
pn i empo a
y
e olu o p o egge e le classi non abbien i dai
p egiudizi sociali
e
poli ici che sono ine i abilmen e con-
giun i con ale di i o.
La consue udine giudizia ia ge manica e la maggio pa e
Melle legislazioni egionali sos engono un pun o di is a di-
e so da quello del codice ancese, iconoscendo cioé nel-
di i o al man enimen o da a ale e e so il
pad e; e igua do alla nos a ques ione :condi idono il modo
di ede e ge manico anche quelle legislazioni le quáli, come
(
uella badese, hanno acce a o, in complesso, il di i o ci ile
ancese. Su ques o igua do de esi specialmen e, ile a e con
lode il codice p ussiano, i cui g andi au o i, an o in ques o
come in mol i al i casi, hanno dimos a o di esse e a o e-
oli agli in e essi dei po e i e degli opp essi. Mi si o á
pe me e e di espo e nei a i p incipali le disposizioni (o a
-sopp esse) di ale codice a linché ognuno possa con on a le
col p oge o di un codice ci ile ge manico. Tale con on o
di nos e á chia amen e quale pa e abbia p eso in una si
impo an e ques ione la ecchia legislazione p ussiana di
on e agli in e essi del p ole a ia o allo a anco p i o di
in luenza, e come i compila o i del p oge o ogliano isol-
e e la s essa ques ione in un'epoca in cui ii p ole a ia o di
0
1e19
u o il mondo ci ile ha i
Laggiun o una no e ole impo -
041
anzapoli ica.
Il codice p ussiano acco da alla donna sedo a di a an-
za e p e ese e so l'uomo, solo nel caso in cui sia s a a esa
incin a median e illeci o comme cio una donna di incensu-
a a condo a nubile oppu e edo a; se la elazione ca nale
non ebbe e una conseguenza, l'uomo non é enu o a e un
obbligo. Nel caso che si enda incin a una donna median e
illeci o ca nale comme cio, l'uomo de e indennizza la a se-
conda dello s a o di lei e della sos anza sua p op ia,
IA
mon a e dell'indennizzo non puó in e un caso supe a e
la
-
,914-444A
("na a pa e della sos anza dell'uomo (Cod. ci . gene .
p us-
58
si
g
no,
II, I, § 1015, 1032, 1033, 1061, 1065, 1069, 785).
La
donna sedo a puó chiede e all'uomo un isa cimen o pe le
spese de i a e dal pa o (Cocí. ci . p uss.
II, 1, §
1016 e seg.).
Gius a il codice p ussiano, il iglio illegi imo puó p e ende é
dal pad e di esse e man enu o ed educa o senza ene cal-
colo se la mad e u di incensu a a condo a
o
meno; pe ú
semp e nell'ammon a e equi alen e alla spesa che pe sone del
c
A
- lcoo o o del basso e o bo ghese spende ebbe o pe l'educa
zione di un iglio legi o. Non é ammissibile l'eccezione che
la mad e du an e l'epoca del concepimen o abbia a u o com-
me cio con all i; anzi il u o e puó ci a e cos o o uno dopo
l'al o secondo l'o dine da esso s abili o (Cod. ci . p ussiano,
II,
2, § 612, 619, 620, 626).
Anco pi1 a o e oli pe la mad e e pe il bambino sono-
le disposizioni del Codice p ussiano nel caso in cui la econ-
dazione ex aconiugale abbia a u o luogo so o p omessa di
ma imonio. In ques o caso il giudice de e di egola icono-
sce e nella sedo a nome, g ado e posizione del concomben e,
nonché in gene e u i i di i i di una donna di o zia a senza
sua colpa (Cod. ci . p uss., II, 1, § 1035, 1037 e seg.). E il
iglio da o alla luce dalla sedo a ha in ques o caso u i i
di i i dei igli p oc ea i in un ma imonio legalmen e alido
(Cod. ci . p uss_,
11,
2, § 592 e seg.). Tali igli hanno poi,
na u almen e, un di i o sulla e ecli á pa e na. Le s esse con-
seguenze giu idiche come pe una econdazione a enu a
so o p omessa di ma imonio, suben ano, pe la mad e e
pe il iglio, anche in quel caso, in cui I'accoppiamen o osse
a enu o pe s up o; anzi ali conseguenze o
y
ano applica-
zione anche allo quando i1 cong esso ca nale segui o pe io-
lenza non a esse a da i a ad un iglio (Cod. ci . II, 1, §
115,
116,
II, 2, § 1048 e seg.) (I).
(1)
'
C .
B
ORNEMANN,
P euss. Ci il ech ,
ol. 5, ediz. (1
875
),
P
.
327
e seguen i
el
a i amen e alle nume ase con o e sie causa e dalle sud-
de e
di
sposizioni del Codice ci ile p ussiano.
4
Ij
59.
Re engo, che median e disposizioni simili, alle quali se ne
po ebbe o aggiunge e al e anco a,
U
codice gene ale abbia
dema ca o nel suo complesso esa amen e la linea a gli in-
e essi delle classi abbien i e quelli dei non abbien i. E i a
le esage azioni della legislazione dell'Assemblea non, icono-
scendo di egola negli illegi imi un di i o e edi a io sulla
sos anza del pad e (Cod. ci .,
II,
2, § 647 e seg.) ; na nel
empo is esso p o ede acollé la mad e dell'illegi imo non
cada, pe e e o del suo allo, nella mise ia e il iglio non
sia giá, in dal suo nasce e des ina o alla casa di pena.
Va da sé, che le disposizioni del codice ci ile ela i o alla
ques ione in pa ola, u ono mai semp e is e di mal occhio,
dalle classi icche. Fin dall'o igine le e p ime pa i della
pa e seconcla del codice ci ile p ussiano, le quali con ene-
ano le no me ela i e agli illegi imi, u ono messe in i-
go e solo(s en a amen e e non in u e le p o incie; ed anche
p
pi :1 a di ala disposizioni u ono i amen e impugna e si in
(1
/, 4'
eo ía come in p a ica. Giu ispe i i di aglia dichia a ono
ape amen e
che il codice ci ile gene ale supe a a ogni
equa misu a, in a o e della donna ». Quando poi pe la ca-
du a del go e no assolu o, gli in e essi sociali della classi
abbien i ebbe o un o gano p op io nella, Die a p ussiana,
le
disposizioni del codice ci ile u ono mu a e ab
ibais unda-
men is
colla legge del 24 ap ile 1854.
II
con enu o sos an-
ziale di ale legge, median e la quale, so o l'appa enza di
man ene e le ecchie consue udini giudizia ie ge maniche
u ono in odo e nel lo o complesso le massime onda nen-
ali del codice ancese, lo discu e emo nel seguen e capi olo.
9)2-1^1S'le ^-‘•-
ck
g
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ec(
D
/11 0
4
1171
:1
-
XXIII.
11 p oge o del nuo o codice ci ile ge manico ha ado a o,
nella ques ione in pa ola, il pun o di is a edesco, pe ú con
no e oli es izioni. Pe il man enimen o di un iglio illegi imo
l'obblic o
incombe al pad e p ima che alla mad e ed agli
ai i con,g i dello s esso. Pad e dell'illegi imo é pe ú colui
il
quale du an e l'epoca del concepimen o -- ale a di e dal
cen o an esimop imo ino al ecen esimo gio no p ima della
nasci a del bambino — ha compiu o l'a o ca nale colla mad e,
ecce o che en o il dello pe iodo dí empo un cal o a esse com-
plu o l'a o ca nale colla mad e
(1571, 1572 d. p og,.). L'idea
legisla i a che o ma la base di ali disposizioni é quindi,
che si de e iconosce e la p e esa di un iglio illegi imo
solo nel caso in cui la gene azione pe pa e del pad e na-
u ale non lasci adi o a dubbi; si amme e pe ció esp essa-
men e la eccezione
plu ium cons up a o um.
Tale eccezione ado a a nel p oge o ge manico, appa -
iene a quelle nume oso misu e
le
quali, o indubbia-
men e a(s a e in g an pa e alle classi non abbien i quei
an aggi gis, pe sé s essi sca si della nos a is i uzione giu-
idica. Non posso adden a mi nelle mul e eccezioni, suppo-
sizioni e egole p oba o ie che l'acumej giu iclico ha sapu o
escogi a e a ques o scopo. Voglio ile a e pe ú due Boli pun i
seguendo la succi a a legge p ussiana del 24 ap ile 1854,
poiché pub da si il caso che le opinioni le quali se ono di
base a ques a legge, possano impo si anche du an e la discus-
sione del p opos o codice ci ile ge manico.
11 di i o p ussiano igen e oggidi, nega anzi u o al iglio
illegi imo il di i o di p e ende e il nan enimen o dal ge-
ni o e allo quando la mad e non é di i119Da i cos umi. Ques o
a o de e me a iglia e pe sé s esso p e endendosi che un
di e o mo ale della mad e debba p i a e il bambino delle
sue p e ese. Ma la me a iglia aumen a anco piú leggendo
quali, secondo le opinioni del legisla o e, sono i a i che
de ono mo i a e l'impu azione di condo a censu abile. Im-
pe ocché il a o che essa ha acce a o dena i o
doni
in pa-
gamen o della concessione pe consuma e l'a o ca nale, de e
bas a e al giuclice pe i ene e p o a a la censu abile con-
• :S
do a con a e le sue conseguenze a scapi o del benesse e
del
bambino.
Si puó di e, senza e na di esage a e, che median e ques a
sola disposizione la maggio pa e dei igli illegi i ni, na i
da elazioni a uo nini icchi e agazze po e e, engono p i-
a i del lo o cli i o al man enimen o e quindi condanna i a
langui e od a pe i e. Poiché, ognuno che abbia un po' di p a-
ica nei p ocessi di pa e ni á puó con o ma e che nel cos ume.
popola e la concessione dei a o i di una agazza po e a ad
un uomo icco, la si conside a come un sag i izio che l'uomo
icco é soli o icompensa e in qualche modo. Ala ques 'é ap-
pun o il « pagamen o median e doni » se uolsi che ale
esp essione oscu a e con addicen e abbia un sonso. Anzi la
p a ica del cessa o T ibunale supe io e p ussiano, la quale
pe la c assa unila e ali á di ali nassime di e a a di coe-
enza, i enne che quan o una donna ice e dall'uomo al
quale acco da od ebbe ad acco cla e i suoi a o i, de e com-
p ende si so o il de o concedo, ed esse quindi indi e en e
se la icompensa u da a p ima o. du an e l'epoca del conce-
pimen o dal p esun o econda o e o da un e zo. Aggiungendo
anco a che in ques i casi si a a pe lo piú di agazze delle
classi po e e le quali non conoscono a a o le no me del di i o
p i a o e quindi non sono in g ado
d
i
misu a e l'impo anza
g a e che puó a e e, pe esse e pe i nasci u i illegi imi,
Facce azione dei doni — il quad o di una sociale unila e ali á.
é comple o al massimo segno..
Il secondo a o, i 1 quale gius a la legge 24 ap ile 1834
de e mo i a e l'eccezione sulla incensu a a condo a, consis e
in ció che « la donna i nas a incin a gode ama di mella e
i a scandalosa Anche ques a disposizione é i ol a quasi
esclusi amen e con o le classi po e e. Poiché se in pe le
donne ben cus odi e dello al o classi sociali non mancano le
malellugue, di a e le agazze delle classi po e e, le quali de-
o a , guad igna si di che i e o gi ando pe il mondo e quindi
esponendo
si
a mol eplici seduzioni, po anno so a si alla
maldicenza solo pochi modelli di i ú. La ci cos anza pe
sé sola che sul con o della sedo a sono o u ono di use oci
di i a scos uma a bas a pe p i a e mad e e bambino
di
ogni p e esa al man enimen o e so II geni o e, anche qua-
lo a non si po ess'e o p ecisa e in e un modo a i che ac-
c edi ano ali oci: Gli uomini chiama i a isponde e, dalla
mad e o dal iglio, pe il sos en amen o, si se ono na u al-
men e di ques 'a ma che lo o cl in mano la legge ende li-
be a si a buon p ezzo da un obbligo g a oso, e non o na
ad essi di icile accoglie e a le pe sone che a icinano
la mad e, maldicenze adosa, si che le cause pe pa e ni á,
2LA
.
N
-
(
-
2
-- come anno lamen ando i giud ci p a ici p ussiani, iboccano
di osceni á e di i iali á.
e_ •
É inu ile con inua e ale esposizione, poiché gli e e i
della legge isul ano giá da quan o abbiamo cle o in qui.
La legge ichiede dalle po e e agazze incol e ed appa -
enen i alle classi non abbien i espos e a u e le o me della
seduzione, quella s essa mo ali á che si ha di i o di p e en-
,¡ ,
2
e
-
P
de e dalle agazze ben cus odi e e i en i nel lusso appa -
q
enen i alle al e classi sociali, e p ecisamen e pe ispa mia e
icco l'ese cizio della piú piccola quan i á di mo-
ali á ed umani á. B uggemann, nelle discussioni della p ima
Came a, le quali condusse o poi alla legge 24 ap ile 1854,
ca a e izzó la suespos a unila e ali á colle seguen i pa ole:
I
É
y
e o
disse — che guando
pas o e e il g eggepannolÇ3
che il lupo Ii insidia, il g egge di en a piú ímido e il pa-
s o e piú cau o. Ma non ho mai udi o che i p op ie a ii di
%49
-//
g osse(mand ie abbiano messo in icinanza di esse g osse
schie e di lupi onde a aumen a e l'a enzione dei pas o i;
se uolsi u ela e maggio men e la p op ie á, sapendo di
esse e espos i a apine, nessuno p opo á mai di lascia libe i
impuni i i lad i a inché la p op ie á sia piú sicu a e
meglio cus odi a. Noi libe iano
sesso
maschile da
u e le
63
pas oie e ne aumen iamo la olon á dell'assal o, e pe giu-
s idca ci diciamo di a cosi onde il sesso
emminile
sia al-
e an o piú cau o, di en i piú ones o.
/ 1
XXIV.,
_e c
Y71.-<
e
-
1
-
4
--
LO
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g- -
Y"
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salle p e e e pe sos en amen o(accampa e dall'illegi ímo, il
j
e
A
l
°`
A'A
p oge o s esso, come isul a daiQJ ani ci a i nelp eceden e
- - i, -- --
ho—
capi olo, ammise l'eccezione della in edel á. Tale eccezione2"»"-
-
-, '
é appa en emen e onda a nella na u a della cosa s essa meglio, -"—
che l'eccezione sull'illiba ezza; in eal á pe
y
ó en ambi i mo-
i i di di esa conco ono a a o i e gli in e essi delle classi
abbien i a spese dei p ole a i.
Conside iamo in p imo luogo il(subs a o sociale dell'ec-k :' `
4
"
I
cezione sulla edel á, poiché leco
L: izioni e le mo i azionii:
giu idiche non hanno al o scopo che quello di da e alle e- °'''''''
gole di di i o, le quali se ono ad es ie l'in e esse
di ce i g uppi sociali — l'in e esse di coe enze
c
giu idiche.
,
/
..
A-4-- ai
(.Iolle anclo l'eccezione della in edel á, ques a, spuglia a d /"..,,,,,
u i gli accesso i giu idici, p e ende dalla concomben e che
111--•'44-'7,
c-e--7.-.041
du an e l'epoca della concezione (con . XXIII) si conse i e-7
e .„,,„1„,
Ol e che eccepi e
lliba ezza gius a la legge 24 ap ile
dell'anno 1854, il concomben e uó di ende si con o la
que-
I
1,4.0
eía pe sos en amen o p esen a a dall'illegi imo, acendo
ale e la coside a
excep io plu ium, con,cumben ium
o e o
cons up a o um,
cioé che
la mad e d , an e l'epoca della
concezione ha a alo elazioni ca nali con pa ecchi uomini.
Ques o mo i o di di esa quali ica o nelle ope e giu idiche
edesche quale eccezione con o pa ecchi concomben i, oglio
chiama lo, nella p esen e disse azione, l'eccezione della in e-
del á, du an e la concezione.
Men e íl p oge o pe un codice ci ile ge manico non ac-
co da alla illiba ezza della mad e nessun e e o sospensi o
(34
dele all'uomo col quale ebbe una o piú ol e ca nali eja_
zioni. Tale edel á la si pub senz'al o p e ende e dalle agazze
delle classi icche, poiché la lo o posizione sociale lo( z ;
A
Cieue
dalla seduzione e ce i di e i mo ali si possono end.e e
e
'S
median e una p e nu osa igilanza. Ma p e endenclo
al e an o da agazze delle classi p ole a io, si esige da
42Íg
3
esse
una o za di olon á e unLcon egno mo ale che pe na-
u a non possono esse p op i se non ad una p i ilegia a
mino anza. Impe ocché esse de ono guadagna si ii pa.ne uo i
della casa pa e na pe lo piú in un'e á in cui pe espe ienze
al e il lo o giudizio non é pe anco ma u o, e uo i nel
O
mondo la seduzione le aspen al a eo so o s a ia e o me.
A buen di i o i po e i, piú che la mise a lo o i a conside-
ano come ama a conseguenza della lo o po e á la neces
si á di abbandona e in e á e
L221
.
a i lo o igli al pe icolo della
co nzione isica e mo ale. 11,Ia una ques ione, la quale come
l la .pos a, co leen&
eciyuamen e
la donna delle classi po-
e e bisogna en a e di isol e la dal pun o di is a di
ques e s esse classi e delle necessi á sociologiche che pe
esse igono.
?Anco maggio men e spicca la ingius izia della eccezione
S i'áin edel á, i enendo (e nella i a p a ica ques o o ma
la égola) che la que ela pe má i enimen o enga p esen a a
dal bambino di una agazza po e a con o un nom
.
° bene-
s an e. É no o che gli indi idua delle classi abbien i« consi-
de an° le lo o elazioni ex aconiugali pe lo piú so o nn
aspe o sensuale i iale, e che nell'illeci o ca nale comme cio
non edono nien e di piú che un piace e ansi o io. D'al o
la o, in casi simili manca comple amen e nella donna il piú
po en e impulso al a edel á, ale a di e la p ospe i a
del
ma imonio, poiché nella maggio pa e dei casi i ma imoni
• non si conchiudono che a pe sone di eguale g ado sociale.
Quindi se il legisla o e ichiede, che una delle pa í, e p e-
cisamen e quella
po e a e a enó cel a igua di ale e-
1
65
lazione come una elazione mo ase e si man enga edele
all'al a pa e, ques a é la piú c assa unila e ali á.
E
u -
a ia mol i di i i p i a i, a
i
quali il nuo o p oge o ge -
manico, ichieclono dalla agazza po e a che si man enga
la gamen e edele all'uomo, come si a asse di una moglie
legi imamen e coniuga a, qualo a — con a iamen e — non
ogliasi che il bambino enga da o in baila alla mise ia
e al(depe i nen o,in
segui o al (l
.
.i i i o della alimen azióne.
Impe ocché — cosa abbas anza s ana
l'eccezione sulla.c7;;-
edel á ale, secondo il p oge o, solamen e pe la comunanza
sessuale ex aconingale, ma non pe il ma imonio legi imo.
L'uomo, il quale du an e il pe iodo della concezione ha con-
di iso con al i il a o e di sua moglie, pu6 solle a e
•
la
de a eccezione in con on o del na o ma de e iconosce lo
siccome legi imo e man ene lo. Se du an e l'epoca della
concezione — dicono i mo i i — l'uomo ha a icina o la
c -47.(-42.
«
p op ia moglie, acendo as azione da casi assai ai. e
«
quincli non me i e oli di conside azione, non si puó esclu-
«
de e la possibili á che il ma i o sia il pad e del bambino
«
anche nel caso in culi la moglie siasi esa colpe ole di
•
adul e io e pa eechiinclizia= i
LQn en- po aneamen e
«
piú o meno alla pa e ni á di un e zo. De esi pe ú i ene e
•
siccome il mino e dei madi, la mino e delle ingius izie ae-
«
a e in ia di eccezione, un bambino ealmen e illegi imo
come iglio del ma i o, che non a ando un iglio e e i-
«
amen e legi imo come illegi im.o » (Mo i i W, pag. 654).
Domando o a a chi giudica spassiona amen e se non
si
possono addu e ali modi di di e gene ici anche, e p eci-
samen e con maggio peso, in a o e dei igli illegi imi?
Poiché quan o i compila o i del p oge o dicono ul e io men e
pe gius i ica e la di e enza a igli legi imi ed illegi imi
(Mo i i
II,
885) sos enendo l'in e esse della cligni á del ma i-
monio e della conse azione della a niglia, non si piló p ende o
sul se io. La digni á di un ma imonio il quale u e e i amen e
5 111NNGRII.
72
iebiama e con inuamen e
alla memo ia median e alcuni s ani
casi, come una g a e ingius izia!
Ma as aendo anche dai casi in cui la agazza sia s a a
cesa mad e in modo con a io al di i o o immo ale, non 6
né gius o né oppo uno obliga e il pad e a p es a e sol an o
sos en amen o piú s e amen e necessa io. 11 man eni-
men o s e amen e necessa io é un
quid
eo unque
s abil-
men e de e mina o, median e il quale si cs2J1
.
)isce)
il eddi o
minimo 'dei po e i piú g a emen e che non le g andi en-
di e dei icchi. Quella disposizione del p oge o é quindi un
ingius o p i ilegio dei benes an i e dei icchi, come nella
legislazione inanzia ia lo sa ebbe un' impos a sul es a icol
k
P
uguale pe u i. Secondo il codice p ussiano, il quale in ques o
igna do ige u odi, il di i o all'alimen azione é bensi esso
pu e Lln
quz,
isso, ma lo si commisu a sulla spesa che
impo e ebbe la educazione di un iglio legi imo appa e-
nen e ad una amiglia di con adini o di bassi bo ghesi. Ci ca
alla en i á del di i o all'alimen azione, il p oge o es a in-
die o di molo
della‘s es á
legle 24"‘ap ile 11354 es'age adb
poi al massimo g ado, in g andissima pa e, il pa ziale a o-
,n,
eggiamen o dello classi abbien i.
9
,
14
,JA-4,
-;
Piú
oppo uno o ne ebbe -non a a e il di i o all'ali-
men azione dei igli illegi imi come un
quid
de e mina o,
bensi egolanclolo sul eddi o del geni o e. In Ge mania, e
osUpu e in ogni al o g ande S a o ci ile, i sono mi-
.
40
,
1.
.
, . .
!
0:4
A
-
ioni
illeg
i
imi
i quali in ile an issima pa e u ono
p oc ea i da geni o i icchi. Il sano c i e io delle classi
p o-
le a ie non po a mai comp ende é che il pad e benes an e,
1.'
)
- icco anzi, spinga il igliuol suo nel p ole a ia o pe il a o
che egli ac o a una de icien e alimen azione, endendoselo
es aneo pe semp e. Appun o nell'epoca nos a lo S a o ha
l
'
i
np escindibile cómpi o di impedi e similildisco
n
-dizioni, le quali pe lo o na u a sono on i dei pil se i an ago-
nismo sociali, e di p o ede e acché il geni o e, pe me endolo
73
le sue endi e, me a il suo na o illegi imo nelle classi sociali
ele a e.
In un caso anzi o ei ol epassa e l'en i á concessa dalle
endi e del pad e, ed acco da e al iglio il di i o di po e
an a e e so il pad e una p e esa di man enimen o co i-
sponden e alla condizione di ques 'ul imó. Quando l'uomo
p oc eando un illegi imo ha giá aggiun o una da a e á
• nella quale un ma imonio semb a imp obabile, si puó i e-
ne e che la elazione illeci a sos i uisce pe esso il ma i-
monio, e pe conseguenza lo obbliga a man ene e il iglio in
un modo co isponden e alla sua posizione. Il limi e di ale
e á po ebbe esse e il 40° anno di i a. Ques 'obbligo mag-
gio e di alimen azione sa ebbe, con empo aneamen e, uno dei
piú umani ed oppo uni cas ighi del celiba o con o i quali,
come so benissimo, si ele ano di e samen e mol i dubbi.
XXVI.
.
1
4/
1
#4
14
'
4k'
meo(; «
1-4/1'
Non posso chiude e ques a c i ica salle disposizioni di
legge igua dan i gli illegi imi, senza conside a e la pa e
p ocessuale della ques ione. Nel capi olo p eceden e ho giá
mos a o come la
p
os a p ocedu a ci ile o ni p egiudice ole
agli in e essi dalle classi p ole a ie pe ché essa esclude, di
egola, un in e en o au onomo del giudice. Ques i di e i
gene ali della amminis azione della gius izia ci ile pesano
pe ó, nei casi nos i,9.oppiamen e salle spalle dei po e i,
pe ché la donna esa mad e uo
i
ma imonio iene messa,
col suo bambino, in uno s a o a a o dispe a o. N-el caso di
bisogni u gen issimi sa ebbe quindi consigliabile au o izza e
il
giudice ad obbliga e il pad e dell'illegi imo p ima anco a
che sia ini a la causa pe pa e ni á — p e io esame som-
ma io — a paga e le spese del pue pe io e dell'alimen a-
zione.
7
Nel ma imonio, in cui di egola si o
y
ano di o a(
)
pe -
sone di condizioni uguali, il legisla o e non ha manca o di
iconosce
e
la necessi á di una disposizione speciale pe casi.
Gius a
p oge o (§ 1462) la moglie che domanda
di o zio o la sepa azione di de o e di mensa, pub chiede e
che appena incomincia a lá li e il giudice p onunci la sospen-
sione dell'obbligo della coabi azione, ed obblighi ii ma i o a
p es a e a lei ed al igli ii sos en amen o. La moglie non
es a un solo momen o p i a dell'alimen azione, poiché non
„
pm) abbandona e la casa del mali o p ima che il giudice non
/
--
4
/14°4'
l'abbia p osciol a dal obbligo della coabi azione , ma a -
an o ice e l'alimen o in na u a nella coabi azione comune.
Anche il Codice p ussiano ha p o is o in modo eguale
pe la mad e ed iglio illegi imo (II, 1, § 1019 e seg.) in
quan o ció e a possibile, da a la di e si á delle condizioni.
In base al de o codice la concomben e esa mad e po e a
„
„ -
-
ci a e il pad e dell'illegi imo p ima del pa o, pe pagamen o
k
qd
spese di pue pe io ed alimen a ie pe sei se imane.
ce 131,212, g a idanza ed ammesso o in ce o modo p o a o
l'a o ca nale, il giudice do e a median e dec e o s abili e
p o iso iamen e la somma di de e spese. Con ció si e i a a,
almeno in ce o modo, quello s a o di mise ia che suole sub-
en a e subi o dopo il pa o di donne ese incin e uo i ma-
imonio.
Secondo il p oge o del nuo o codice ci ile si puó do-
manda e in giudizio il pagamen o delle spese alimen a ie e
di pue pe io solo dopo il pa o. « Dal § 1571 e dal § 3 dei
« mo i i isul a — dice la mo i
y
azione — che l'obbligo del
geni o e di acco da e l'alimen azione al iglio
illegi imo
incomincia dal momen o della nasci a di ques 'ul im
o
e
non al inaen i. P ima della nasci a dell'illegi imo no
n
si
«
puó quindi ci a e pe spese alimen a io , né condanna e
«
p o
iso iamen e al pagamen o delle s esse colui ii quale
ha compiu o l'a o ca nale colla mad e, onde assicu a
e
in
«
c
-
7 5-
«
p ecedenza al bambino gli alimen i che gli spe ano (Jai
momen o della sua nasci a » (Mo i i IV, 895).
Ed o a acciamo un con on o sul modo con cui ques ioni
simili engono giudica e dal Regolamen o di p ocedu a ci-
ile ge manico guando si a a degli in e essi dello classi
abbien i. Gius a il § 819 del Regolamen o di p ocedu a ci ile
so
p
o ammesse le disposizioni p o iso ie anche alío scopo di
egola e p o iso iamen e una condizione giu idica, con o-
e sa, in quan o ale egolazione semb i necessa ia spe-
cialmen e in is a di condizioni giu idiche pe manen i — pe
oglie e sos anziali p egiudicazioni o pe impedi e una io-
lenza im ninen e oppu e pe al i mo i i. Cosi p. es. se il
possesso di una da a cosa é in con es azione a gli in e-
essa i, il giudice puó p ende e le disposizioni empo anee che
gli semb ano oppo une anche iel caso in cui non osse
pe anco penden e la li e.
Nel caso os o pe ó, in is a degli u gen issimi bisogni,
anzi della piú squallida mise ia, il giudice non de e dispo e
pe un p o iso io pagamen o delle spese pue pe ali e ali-
men a ie (Tal di della nasci a del bambino p ima che, ques a
sia e e i amen e na o! Non occo e dilucida e pa icola -
men e come median e una simile ingius i ica a disposizione
eccezionale, la mad e e il bambino illegi imo si o e anno
nei piú s e i bisogni dal di del pa o ino a guando sa á
nomina o un cu a o e, chies o il pa ocinio g a ui o e com-
piu a u a quella se ie di o nali á giu idiche ichies e dalla
legge. Ol e di ció si puó in d'o a p edi e con su licien e
ce ezza che i T ibunali, anche dopo p esen a a la domanda
pe iconoscimen o di pa e ni á, espinge anno la p o iso ia
concessione degli alimen i al igli illegi imi e p ecisamen e
allegando buoni mo i i, pe ché il p oge o, il quale con iene
i
nnume e oli ci azioni di al i pa ag a i, ha alascia o di
i e i si e ospe i amen e al de o § 1462 p ecisamen e nel
capi olo igua dan e i igli illegi imi. So o ale p emessa
la mad e dell'illegi imo ice e ebbe l'ali nen azione pe
V°1
lei igliuolo solo dopo (esau i a la causa pe pa e ni á
(§ 648-6 R. p. c.) quindi pe lo piu mol o empo dopo il pa o.
Le di icol á che il p oge o me e dinanzi alla mad e e
al bambino igua do al a ale e le lo o piú che modes e
p e ese, a anno indubbiamen e una duplice conseguenza.
Anzi u o le agazze po e e che ebbe o igli illegi imi si da-
anno, so o la p essione della piú squallida mise ia, al se -
izio balia ico, e ques o e á man enu o a lungo con u e
le sue deplo e oli conseguenze. Di ques o ne abbiamo
g á,
piwi la o
in un p eceden e capi olo (XVIII).
secondo luego poi, le di icol á di a ale e in giudizio
le p op ie p e ese idu á anco piú i di i i pe sé s essi
in oppo ido i del bambino illegi imo. In base al p o-
ge o, in an o che si a a di igii legi imi — la moglie od
al e pe sone a ini median e legi imo ma imonio, non pos-
sono inuncia e pe l'a eni e al di i o dell' alimen azione.
(§ 1495 d. P .). Tale disposizione i mo i i (IV, 709) la giu-
.S i icano median e la base mo ale del di i o all'alimen azione
e median e la conside azione ela i a all'in e esse pubblico.
J
Ma non esis e(
o se
un incolo mo ale a il pad e e il iglio
illegi imo, e non é p obabile che ques 'ul imo sia d'agg a io
alla pubblica bene icenza os o che ha pe du o il suo di i o
all'alimen azione? E non é chia o che pe i igli illegi imi,
nella lo o posizione isola a, ale di i o é assai piú impo -
an e che pe i congiun i legi imi is o che non hanno e una
elazione di di i o colla amiglia del pad e e che nella a-
miglia della mad e (§ 1548) engono conside a i come ba-
s a di? Il p oge o amme e u a ia un componimen o a
il pad e e il iglio illegi imo ela i amen e all'obbligo della
alimen azione (§ 1576). 11 mo i o di ale eccezionale disposi-
zione assai p egiudice ole in con on o degli iu e essi del
bambino, non puó a
y
e la sua agione — e ques a é abba-
s anza chia amen e indica a nella mo i azione (IV, 903, 90
4
) —
77
se non nel a o, che indi idni benes an i si libe ano olen ie i,
una ol a pe semp e, dai pecca i della lo o gio en il median e
un componi nen o in dena o. E negli innume e oli casi in cui
gli illegi imi so
p
o p oc ea i da indi idui benes an i, la egola
sa á o ma a dal la o peggio e di quan o si puó di e delle
elazioni umane: la mad e e á ge a a nella mise ia in
segun° al pa o e, esaüzende ole median e le unila e ali
disposizioni del codice ci ile, si ada e á a u o; il geni o e
dell'illegi im
un po' di dena o al igliuol suo, abban- /3
donandolo al la sua so e.
Passando o a a compendia e succin amen e le Ipluiloáe.
a e nella esposizione di cui cop a, le o p opo mi la do-
manda, se miglio ando la si uazione della mad e e clegli ille-
gi imi non si p egiudichi la mo ale oppu e — come si esp i-
mono i mo i i — non si p omuo a « la p e alenza dei igli ,
illegi imi. » Tale domanda la si de e nega eL ecisamen a....-
Leggi di di i o p i a o in lui anno ino ad un ce o g ado
sulle classi abbien i e col e; ma non a anno quasi e una
in luenza decisi a sull'agi e delle classi p ole a ie cui es ano
pe lo pU igno e, men e nel miglio dei casi le classi po e e
ne hanno conoscenza pe lo piú. insu icien e. La eo ía che a
mai semp e (capolino negli sc i i giu idici e legisla i i, nel aI-71,
censo cioé che si de e empe a e la o za di esis enza del
sesso debole median e leggi igo ose (con o le clonne!) é uo a
di sonso e do unque con u a a dai a i.
Impe occhA, pe cen uale delle nasci e illegi ime nella
p o incia Renana e nella limi o a Ves alia non u di mol o
di e en e nemmeno nell'epoca in cui in quella ige a l'a .
340 del Codice ci ile áncese e in ques a le disposizioni del
Codice p ussiano mol o a o e oli al igli illegi imi. Dal 1827
al 1831 nella p o incia Renana si a e a il 4, nella Ves alia
4110.-."-~7
78
il 4.93, nella Posnania (do e ige a pu e ül Codice p ussiano)
4.56 pe cen o di illegi imi (1). Nell'Aus ia do e da duo se-
coli ige un codice a o e ole agli illegi imi, la pe cen uale
mos a no e oli di e enze, cosi p. es. nel Ti olo e Vo a lbe g
si ebbe, nel 1886 sol an o il 5.57 e nella limi o a Ca inzia
il 45,61 pe cen o di illegi imi. Anzi , i compila o i della
legge p ussiana del 24 ap ile 1854, i quali
p
elle discussioni
della Die a pa la ano con inuamen e del p omuo imen o della
mo ali á, do e e o esse e es imoni del a o che pochi anni
dopo en a a in igo e quella legge, il nume o degli illegi -
imi aumen ó di mol o (2). Il mo i o di ques o enomeno,
quale del es o do e a esse p e is o da ogni pe sona di c i-
e io — s a indubbiamen e in ció, che dopo cadu e le ba ie e
del codice gene ale, gli indi idui delle classi icche aumen-
a ono le usu pazioni nel campo della i a sessuale delle classi
p ole a io.
Fissando i di i i dei igli illegi imi non si a a a a o
di una ques ione di mo ali á, bensi di una ques ione
d'in e-
esse, la quale é p ecipuamen e con o e sa a le classi ab-
bien i e non abbien i. 11 p ole a ia o a á benissimo ad aspi a e
a quella condizione giu idica s abili a dal codice p ussiano
ela i amen e alla condizione della mad e e del iglio illegi -
imo. I npe ocché so o l'in lusso della scuola s o ica la nos a
scienza del di il o p i a o é di enu a, nel secolo p esen e,
almen e e og ada e an isociale, che il is abilimen o della
disposizione del codice p ussiano — da a da un so ano as-
solu o e man enu a in igo e quasi inal e a a ino alla cadu a
del egno assolu is a — semb a una me a cui , nell'epoca
(1)
S. . K awel Die P lich en des unehelichen Va e s nach den in
Deu schland gel enden Gese zen «
A chi . . zi ilis ische P axis » ol.
50 (1867) pag. 351.
(2)
C .
y
.
Fi ks
nella « Zei sch i des p eussischen s a :s ischen
Bu eau 's » 1878 pag. 367.
LLIPL
i
os a, si debba aspi a e. 11 p oge o ge manice abbisogna
di una modi icazione nei seguen i pun i, osse ando che io
mi occupo solo della ques ione di massima e lascio da pa e
u i i cle agli giu idici:
1)
Qualo a l'a o ca nale osse s a o consuma o median e
s up o od al o c imine simile con a io alla mo ali á (da
indica si de aglia amen e), la donna — da o che non esi-
s ano impedimen i canonici, —
y
e a nei suoi di i i consi-
de a a come una moglie di o zia a senza sua colpa e al bam-
bino e en ualmen e na o e anno iconosciu i i di i i di
un iglio legi imo. Vis o che nel caso di di o zio il p oge o
pe me e al coniuge di o zia o di con a e un al o ma i-
monio, ale disposizione de e o a applicazione anche nel
caso in cui colui ii quale ha commesso il c imine con o la
mo ali á sia gis, coniuga o. Esis endo un impedimen o al ma-
imonio con o il quale non é ammessa dispensa (p. es. con-
sanguinei á in linea ascenden e e discenden e) alla donna si
acco de á almeno una posizione, nel di i o Bulla p op ie á,
di una moglie di o zia a senza sua colpa ed al iglio da essa
da o alla luce quella di un igliuolo legi imo.
2)
Chi seduce una donna di illiba i cos umi de e pa-
ga le un indennizzo.
3)
Chi a icina una donna du an e il pe iodo della con-
cezione, de e@ oncle e alla concomben e le spese di pue pe io/
e acco da e all'illegi imo un' alimen azione con o me alle
p op ie~ L'eccezione sull'in edel á (la coside a
eccee-(2_
p io plu ium con,cumben ium)
non é ammessa. Tu i colo o
che a esse o a u o elazioni ca nali du an e il pe iodo della
concezione con una donna esa incin a , ispondono solidal-
men e.
4)
Se il pad e dell'illegi imo é celibe ed ha ol epassa o
il
qua an esimo anno di e a, de e assegna e all'illegi imo
u
n'alimen azione co isponden e al p op io s a o.
5)
S abili a che sia la g a idanza e acce a a la consu-
SO
nazione dell'a o ca nale du an e il pe iodo della concezione,
la donna, esa incin a pub chiede e al T ibunále l'assegna,-
men o d'una disposizione p o iso ia median e la (piale il
concomben e sia obbliga o a paga e alla mad e, subí o copo
la nasci a del bambino, le spese di pue pe io e quelle ali-
men a i pe un pe iodo di mesi e.
(ze ,-
-
4_01,-44 .. _e_1(01-
(9-7
L'ul ima is i uzione giu idica no mizza a nel di i o di
aniiglia del p oge o in ques ione, é quella igua dan e la
u ela. La u ela dei mino enni — ed é a ques o solo caso
impo an e che le o limi a mi — incombe in p ima linea al
geni o i e in lo o mancanza al u o e. Pe ó in ques o, an o
i geni o i quan o i u o i engono di e i e so eulia dallo
S a o il quale si se e dei T ibunali quali suoi o gani.
Rice cando pe ó il ca a e e gene ale di ques a u ela
dello S a o in con on o dei mino enni, noi o iamo che la
a i i
( u o ia
dei T ibunali o na o'io
e ole
colo o i (luan appa engono alle classi benes an i. 1 mino enni
dei po e i quan unque abbisognino, pe na u a, della p o e-
zione dello S a o, ne sono dallo s esso quasi del u o esclusi
s1 pe legge come pe consue udine. Anche secondo il p o-.
ge o l'au o i u o ia de e imane e quella che u ino ad
o a, ale a di e una au o i á chiama a p ecipuamen e ad in-
igila e sul pa imonio dei igli dei icchi, nonché, in da i
casi, ad amminis a lo di e amen e ( edi p. es. il § 1683 d.
P og.).
In ques o igua do il p oge o ha s iluppa o u e le sue
maggio i cu e. _1 geni o i ed
i
u o i .de ono bensi a e e, in
gene ale, il di i o di amminis a e au ono nemen e il pa i-
monio dei mino enni; m1 1 gius a il códice ci ile ge manice
non de e piú a
y
e D ogo una eccessi a u ela di en a nbi da
81
pa e del T ibunale come la o iamo. in pa ecchi sis emi
gin idici. Pe ?) in u e le piú impo an i disposizioni ela i e
alla sos anza del mino enne, i geni o i de ono chiede e l'ap-
p o azione den,u o i á pupilla e, e ques a nei casi in cui
geni o i dimen icasse o i lo o obblighi e con ció danneg-
giasse o g a emen e i di i i .del mino enne, ha l'obbligo di
ado a e libe amen e quelle misu e che osse o necessa ie
pe allon ana e un ale pe icolo (§ 1511, 1547 d. P og.). La
u ela dello S a o, com'é na u ale, a anco piú ol e igua do
al u o e, il quale — ad on a dell'au ánomia sua icono-
sciu a in massima ela i amen e all' amminis azione
dal
p oge o so opos o ad un nume o in ini o . ollP i.qla
cui
esposizione ci condu ebbe oppo in Dingo (C , § 1603 e
seg. d. P og.). Allo quando nell'amminis azione della sos anza,
si solio e i ica i abusi o negligenze , dei danni causa i al
mino enne ispondono i geni o i, il u o e e inanco la s essa
au o i á pupilla e (§ 1503, 1696, 1702).
Nulla e i, na u almen e, ad eccepi e con o u e ( es e
solleci uclini in a o e degli in e essi ma e iali dei mino enni
appa enen i alle classi benes an i. Ma quali misu e ado a
il p oge o in a o e degli s essi in e essi dei mino enni dello
classi p ole a ie? L'unica p op ie á, dei anciulli bisognosi
la lo o o za, il cui gius o impiego é di decisi a impo anza
non solo pe il lo o a eni e economico, ma benanche pe O
il lo o s iluppo isico e mo ale. Abusi in ques o igua cloiA “Sb
p egiudicano
benesse e del agazzo po e o assai piú che
non isen i ebbe un danno un agazzo icco o e si a esse ad
amminis a e male il di lui pa imonio. Si do ebbe quindi
aspe a si che il p oge o a esse a con ene e disposizioni,
in o za delle quali i pa i di se izio e della me cede dei
mino enni quali sogliono e i ica si p ecipuamen e nelle classi
po e e, osse o so opos i ad un igo oso con o
ge,ni-
/
o i; del u o e e specialmen e dell'au o i h pupilla e.
In eál á in ece a iene il con a io. Gius a il p oge o
e MENGER.
88
sol an o i eda o i del p oge o. Cede idee su cui si
basa ale p ocedu a sono anzi mol o ecchie e quasi u e si
seno s iluppa e nella legislazione e nella giu isp udenza mol o
empo p ima della compilazione del codice ci ile. Ma in ece
di a con o alla p og eclien e au o-negazione della p op ie á
–,
p i a a, come a ebbe ichies o la coe enza dal pun o di is a
del pu o di i o p i a o, i compila o i hanno s iluppa o quelle
idee quan o piú di usamen e po e ono nel lo o p oge o, in-
o mandosi do unque al conce o di assicu a e nella p a ica
il di i o e la acile applicazione del codice ci ile. Si puó
quindi a agione asse i e che i compila o i del p oge o nel-
l'es ende e il di i o sulle cose, in un'epoca in cui u o l'o -
dinamen o sulla p op ie á oscilla e ema come una na e in
ma e bu ascoso, non hanno a u o al o di mi a che di a-
cili a e la ci colazione dei beni e la comodi á della p o es-
sione giu idica.
XXX.
La s ao dina ia maggio anza di u a la p op ie á si o a
a ualmen e in possesso di singoli indi idui, e di egola non
si pub acquisi la che median e un con a o s ipula o coll'a -
uale p op ie a io. Tale acquisizione con a uale della p o-
p ie á se e quasi esclusi amen e di base dal pun o di is a
degli e e i sociali in massa, men e gli al i modi di en-
de si p op ie a i passano in seconda Enea. Anche gli al i
di i i eali engono in g andissima pa e mo i a i e sospesi
median e con a o.
Tale as e imen o con a uale della p op ie á — poich
di ques o impo an issimo a i di i i che pe b e i á oglio
qui pa la e — puó a
y
e o ma in un duplice modo. Anzi u o
in modo che pe il
as e imen o
della
p op ie á
debba esi-
s e e non solo un con a o s ipula o áll'uopo a il p op ie-
•
89
a io e l'acqui en e (comp a- endi a), ma benanche un mo i o
giu idico od economico il quale gius i ichi ale as e imen o
della p op ie á. In ques o caso non bas a dunque che il p o-
p ie a io as e isca in mio possesso una cosa mobile, ma
de e
kilascia mela
in endi a, in cambio, in dono, o in luogoi
1'1/ 1
di pagamen o. I giu is i sogliono esp ime e ale conce o nel
46e
senso che pe acquisi e la p op ie á necessi a, da una pa e,
un i olo (il succi a o mo i o economico o giu idico) e dal-
l'al a una specie di acquisizione (pe esempio la(onsegnal
04--"--;A:DLA
della cosa mo en e). Secondo ale modo di ede e, il quale
enne es eso mol eplicemen e al di lá dei con ini dell'acqui-
sizione con a uale della p op ie á, la i a economica s a in
s e a elazione colla p op ie á. La ipa izione dei beni,
quale a iene median e la p op ie á p i a a ed i imanen i
di i i eali, é l'ul imo isul a o de i an e dal libe o mo i-
men o delle o ze economiche.
/74
La eo ia che pe acquis a e la p op ie á sia necessa io,,l9'9,5-
-
ol e al modo di acquis o, anche un i olo ela i o, la si o a
in un'epoca a noi mol o icina. T a i codici ecen i i quali
abbiano s iluppa o ale conce o ela i amen e al di i i
de onsi menziona e il codice gene ale p ussiano, e il codice
ci ile aus iaco.
L'idea che pe acquis a e con a ualmen e una p op ie á
sia necessa io un i olo, u, in dal p incipio del secolo p e-
sen e, semp e piú espin a nella giu isp udenza ge manica.
Il isul a o di ale mo imen o o asi nel p oge o del nuo o
codice ci ile ge manico, il quale ha isol o a bella pos a e
c
oscien emen e ogni connessione a l'o dinamen o sulla p o-
p ie a e la i a economica.
In base al p oge o si pu() as e i e la p op ie á ondia ia
anche solo median e un con a o s ipula o nell'u icio ca a-
s ale a il p op ie a io e l'acqui en e, nel quale con a o
p
op ie a io dichia a di concede e l'insc izion
e
del possesso
in a o e dell'acqui en e, e ques i acce a ale insc izione.
90
Pe ende e ope a i o ale con a o non occo e indica ne
il mo i o giu idico (il i olo).
11
con a o é e icace anche
qualo a i con aen i abbianodi e si mo i i giu idici
oppu e anche nel caso in cui il mo i o giu idico p eme,sso
non esis e o non é alido (§ 828, 829, 868 d. P og )
Anche pe l'acquisizione con a uale di una cosa mobile
bas a un con a o conchiuso a il p op ie a io e il comp a-
o e e la con empo anea consegna della cosa, ed il con a o
de e con ene e la dichia azione esse e olon á dei con aen i
che il possesso debba passa e nel comp a o e.
Il
mo i o giu i-
dico ( i olo) della consegna é indi e en e a a o anche pe
l'acquis o della p op ie á di cose mobili (§ 874 d. P og.).
Disposizioni simili de ano ale e al esi pe s abili e
e
abbandona e i imanen i di i i eali
(Mo . II,
3, 830; III, 6
e seg.).
Mol i o e anno che simili an agonismi sono uo e so i-
s iche ie scolas iche. In eal á in ece si a a di ques ioni
che sono di g andissima impo anza pe u a la i a sociale.
La sicu ezza dell'o dinamen o sulla p op ie á iposa p inci-
palmen e sulla s e a connessione di esso colla i a e l'a i-
i á popola e e
sul
ac o che nella coscienza delle masse esso
isul i esse e l'ul imo con a o e di ogni aspi azione econo-
mica. Noi siamo, é
y
e o, mol o lon ani anco a da una condizione
in cui ii guadagno economico e la ipa izione dei beni causa a
dalla p op ie á p i a a si o ino in una gius a p opo zione; ma
chi spinge ino all'es emo ques e e onee endenze del nos o
di i o p i a o, chi allon ana la p op ie á dalle sue basi eco-
nomiche, e la conside a come una pu a ques ione di po e e,
c
lu <chi
k
-me e
loLscompiglio in u o l'o dinamen o della p op ie á.
E u a ia og n ini quale i enga indispensabile una com-
ple a as o mazione del adizionale sis ema del di i o. de e
nu i e il deside io che l'o dinamen o sulla p op ie á non
enga sc edi a o da pa e del legisla o e ino a an o
che
non sono o a e e iconosciu e le nuo e o me.
91
poche is i uzioni hanno( c(
s)11
9
in ampi ci coli la ede nel
po
s o di i o p i a o, quan o quelli a a i giu idici nei quali
una da a dichia azione di olon á, s abilisce un Obligo giá
pe sé s essa, sia essa o meno gius i ica a nene basi econo-
miche del caso di cui si a a (a a i giu idici as a i, con-
a i as a i). Impe ocché in ques i a a i giu idici as a i,
nei quali lacan
L
.
o e l'esempio maggio men e no o (1),
il con as o a la gius izia giu idica e quena economica,
quale é g ande giá di pe sé s esso, eme ge in un modo
pa icola e e spicca o. Se io dunque, pe a e e i ma o un
o mula e a s ampa di una cambiale, de o di egola paga e
la somina cambia ia al possesso e della cambiale — ne sia io
piú o meno obbliga o in base alle ci cos anze che se ono di
ondamen o alla cambiale — anche l'indi iduo meno coi o
de e acco ge si, che il nos o di i o p i a o é unila e ale e
p o egge semp e i po en i e i p e iden i.
Ed o a si o ebbe, secondo il p oge o, edi ica e u o
Fo clinamen o della p op ie á, la piú impo an e is i uzione
umana e sociale, su un simile
,
o malismo. La o za mo ice
pe la mo i azione e il as e imen o di u i i di i i eali
do ebbe d'o a in poi consis e e esclusi amen e in ce e dichia-
azioni di olon á dei con aen i ; ogni nesso a
,
ques e modi-
icazioni e le lo o basi economiche do ebbe cessa e. Con una
coe enza la quale adisce di lon ano l'o igine sua, cioé che
p o iene dalla scuola, ale idda iene a a a in u o
campo del di i o delle cose, senza ene co o se si a a
della p op ie á oppu e di al i di i i eali, senza a e e i-
gua do se si a a di cose mobili od immobili. La p op ie á,
le se i ú, il di i o di pegno su pezzi di e eno non si s a-
b
iliscono né si as e iscono pe ché ció é ichies o dalle ela-
zioni giu idiche ed economiche del caso, bensi pe ció che una
dele pa i ha p onuncia o ce e da e o mole dinanzi all'u icio
117`-1--
(1) C . anche il § 683 del P og. ed i mo i i III 687 e seg.
92
ca as ale oppu e in un documen o. Quale sp opo zione a la
causa e gli e e i! Ció non uol di al o se non che onda e
sull'a ia b i o l'edi icio del nos o o dinamen o sulla p o-
p ie a ed a acca e u o al ilo di una Qagna elad-9&1"1.
Non mi nascondo che ale isul a o u p epa a o, ino ad
un ce o g ado, dallo s iluppo a u o in qui dalla legislazione
e dalla giu isp udenza, quan unque ognuno che sia espe o
in ma e ia debba amme e e che s acca e cosi adicalmen e
l'o dinamen o della p op ie á dalle sue basi economiche non
u mai ino ad o a en a o da e un sis ema giu idico. Puó
da si anche che man ene e ii nesso a. econo nia e l'ac-
quis o della p op ie á, possa p esen a e qualche di icol á
ecnica al giu ispe i i e pe ció i mo i i (III, 7) ce chino di
gius i ica e il pun o di is a del p oge o accennando alla
sicu ezza del mo imen o giu idico. Ma in un'epoca come la
nos a, la sicu ezza di u o il sis ema giu idico s a al di
cop a della sicu ezza del mo imen o ci a o. Con quello s esso
di i o con cui ii p oge o ge manico oggi scalza dalle sue
basi economiche l'o dinamen o della p op ie á, incolandolo
ad un cap iccioso o malismo, un legisla o e u u o puó on-
da e il de o o dinamen o su una delibe azione del popolo o
dei suoi o gani go e na i i. Colui il quale non puó so a si
all'impulso in e no delle cose, non puó sceglie e che a ques e
due ie: o l'o dinamen o della p op ie á
'
sca u isce dalla
i a economica del popolo come dalla sua mad e e a, op-
pu e il legisla o e puó de e mina e a suo libe o a bi io le
p emesse di a o della p op ie á en o mol o as i con ini.
Come si osse e á poi in ine, pe oglie e u ee ques e ap-
p ensioni non bas a la concessione a a dal p oge o (S 828,
874 e seg.) di po e p esen a e que ele pe sonali median e
le quali in ce i casi si allon anano di nuo o, ino ad un
ce o g ado, i di e i di una cos i uzione pu amen e o ma-
lis ica dell'o dinamen o sulla p op ie á.
' XXXI.
93
'
11
Nássuna massima é cosi assolu amen e iconosciu a nel
di i o pubblico di
,
u e le nazioni ci ili, quan o l'in angibi-
li á della p op ie á. La maggio pa e delle cos i uzioni pa -
lano dell'in angibili á della p op ie á p i a a, so o la quale
in endono u i i di i i della p op ie á, esp imemlosi nello
s esso modo come igua do all'in angibili á della pe sona del
mona ca. Cosi p. es., la cos i uzione p ussiana dispone (a . 9)
che la p op ie á é in angibile e che puó eni so a a o
limi a a solo pe mo i i di pubblico benesse e p e io inden-
nizzo, il quale in casi u gen i le e pe lo me o eni p o -
iso iamen e issa o sulla base della legge. Disposizioni si-
mili si po ebbe o ca a e da u e quelle cos i uzioni che
con engono i coside i di i i ondamen ali.
Ma in eal á l'in angibili á della p op ie á p i a a é mol o
male u ela a nella legislazione di u i gli S a i ci ili mo-
de ni. Fin an o che si a a dell'o dinamen o sulla p op ie á
in odio alle classi p ole a io, ques o iene sos enu o do unque
con u i i mezzi del di i o ci ile e specialmen e di quello
penale. Piú a an i in ece ed emo (XXXII) come pe e e o
dell'aumen a a a i i á dei go e ni, la p op ie á p i a a enga
semp e piú p i a a del suo con enu o, quan unque
chia amen e che la massima sull'in angibili á della p op ie á
p i a a sia s a a 'accol a nelle cos i uzioni eu opee p ecipua-
men e pe di ende si con o il po e e go e na i o. Dimos e-
emo o a sulla (sco a del p oge o ge manico quan o poco
l
'in angibili á d
'
ala p op ie á p i a a possa p e ende e di aye
igo e di una massima in angibile nella ce chia delle classi
abbien i, e quan o in ece il di i o ci ile si lasci in ques o
igua do guilla e da mol e ed ampie agioni di oppo uni á.
Sa a ben di icile che esis a un al o in e esse il quale
debba a ene si ad un sis ema giu idico e e o su basi di di-
94
i o p i a o quan o l'in angibili á del possesso onlia io.
Impe ocché qui si a a di en i che hanno una g andissima
i npo anza sociale; e d'al o la o il mo imen o ondia io
si s olge na u almen e so o ce e o me, le quali pe me ono di
ile a e esa amen e u e le condizioni giu idiche compe-
en e. Cionu]lameno il p oge o sac i ica
'
del u o la sicu-
ezza della p op ie á ondia ia alla pubblica ede del egis o
ca as ale. Chi igu a in ques o egis o come p op ie a io di
appezzamen o di e eno o come a en e i di i o, puó a-
s e i e il di i o anche guando non gli spe a — ad una
e za pe sona con pieno e e o legale, p emesso che acqui-
s ando ale di i o la e za pe sona sia in pe e a buona
ede (§ 837 d. P og.). Un esi o simile pu() e i ica si anche
senza la olon á dell'illegi imamen e insc i o in quel caso
in cui ii as e imen o del di i o segue in ia di esecuzione
som na ia. Dunque, un indi iduo il quale abbia a o insc i-
e e il possesso in base ad un aggi e ole a o di endi a,
oppu e un di i o eale in base ad un also documen o, puó
as e i e senz'al o ale « di i o » a qualunque al o ones o
acquisi o e.
Il p oge o poi a anco piú ol e nel me e e in pe icolo
la p op ie á sulle cose mobili. Cioé: qualo a ii endi o e della
cosa mobile non ne sia p op ie a io e il comp a o e non co-
nosca ale ci cos anza, e la sua igno anza no i sia basa a su
c assa negligenza, il comp a o e di en a p op ie a io della
cosa ugualmen e all'a o che glie ne ien a a la consegna.
In quei casi in ece in cui la cosa u uba a oppu e isma -
i a o cesso di appa ene e al p op ie a io senza la old i á
di e ues i, il possesso non lo si acquis a ad on a che ne enga
a a la consegna (§ 877, 879 d. P og.).
In
ques 'ul imo caso
pe ó il p op ie a io cui enne a manca e la cosa senza sua
olon á, po a' p e ende ne la es i uzione dal comp a o e, ma
solo e so compenso del p ezzo di acquis o sbo sa o pe la
cosa s essa (§ 939 d. P og.).
I
'
p .
95
Ques e disposizioni che pe maggio chia ezza ho espos o
solo nei lo o a i p incipali, de i ano dal di i o ge manico
ma u ono elabo a e nelle legislazioni mode ne e poi, come
a
y
iene di soli o, po a e al massimo s iluppo nel p oge o
in ques ione. Il di i o omano, quale si basa e e i amen e
su ondamen a di di i o p i a o, si gua dó bene di acco-
glie e ali massime giu idiche le quali de ono pe na u ale
conseguenza po a e nell'o dinamen o sulla p op ie á il ge me
della con addizione e della disg egazione.
Impe ocché, oleado chiama e la cosa col suo
y
e o nome,
quelle disposizioni con engono una ampia e du e ole con isca
della p op ie á p i a a in a o e della sicu ezza dello scambio.
In base a ció il p op ie a io di una cosa, sul quale non g a a
e una colpa oppu e una colpa legge a, iene in mol issimi
casi p i a o della oba sua a a o e del nuo o acquisi o e
sia ques i colpe ole al pa í di lui o pil anco a. Eppu e si
do ebbe c ede e, che pe un sis ema giu idico il quale uole
man ene si e e i amen e en o i limi i del conce o ela i o
al di i o p i a o, il godimen o sicu o di un di i o p i a o
acquisi o legi imamen e a esse ad esse e un in e esse che ale
assai piú che il igua do ela i o alla sicu ezza dello scambio
e del mo imen o dei beni.
In ali disposizioni io edo una i o ia ipo a a dallo
spi i o comme ciale sull'o dinamen o della p op ie á, una i -
o ia del di i o di scambio sul di i o delle cose (con . XIII).
I compila o i del p oge o non de ono ce o a
y
e enu o p e-
sen e le conseguenze sociali del lo o modo di ede e a lo a
guando b2inse o ino agli es emi l'idea del di i o Be ma-
nico. Al p ole a io, il quale pe la sua po e á é da o in
b accio alla mise ia, si con appone la san i á della p op ie á.
Ma qui, nel mezzo del codice ci ile o
y
ano pos o disposi-
zioni median e le quali la p op ie á legi imamen e acquisi a
do ebbe so os a e ad un g a e p egiudizio quale non ebbe
mai a subi e nemmeno in segui o alle piú amige a e con-
96
Impe ocché i seques i di beni esegui i da mona chi
e da -pa lamen i assolu i in a íe epoche, e a io azioni an-
si o ie che si i e i ano solo a ce e specie di beni. Ma in
base alíe disposizioni del codice ci ile, si a a di sac i i-
ca e u o il pa imonio nazionale ad una esp op iazione i-
s e a bensi, ma ogno e licace a a o e della sicu ezza dello
scambio.
XXXII.
La as o mazione del di i o sulle cose nel senso del so-
cialismo di S a o non u mai cosi ela a quan o dalla sepa-
azione della gius izia clall'amminis azione, sepa azione che
ebbe ai esi do unque, pe conseguenza una di isione della ma-
e ia giu idica nella legislazione e nella scienza. Dalla me á
dello sco so secolo ci ca gli S a i ci ili eu opei hanno au-
men a o all'in ini o la lo o a i i á amminis a i a, e siccome
ques a bisogna a ese ci a la en o i limi i dell'o dinamen o
sulla p op ie á, cosi la p op ie á e gli al i di i i eali do-
e e o ime e ci semp e piú della lo o pa e sos anziale.
L'a bi io col quale il p op ie a io dispone a al a ol a della
cosa, u sos i ui o do unque dalla so eglianza e dalla coope-
azione dello S a o. A eso pe () che il di i o ci ile e quello
amminis a i o engono a a i secondo discipline sepa a e,
la scienza del di i o p i a o ha conse a o in qui le ecchie
idee ela i e alla p op ie á.
p oge o del nuo o codice ci ile ge manico e i a bensi
di da e una o male quali ica al conce o sulla p op ie á;
esso dice (§ 348) sol an o, che il p op ie a io ha il di i o di
dispo e della cosa a piace suo, escludendo chiunque in
quan o ale di i o non sia limi a o dalla legge o da di i i
di e zi. So o ali leggi es i i e de esi in encle e — come
ile asi dal p oge o pe una legge in odu i a del codice
ci ile ge manico (a . 66 e Mo . pag. 192) — specialmen e
97
anche la es esa legislazione amminis a i a la quale, in base
alla cos i uzione dell'impe o ge manico é p ecipuamen e i-
se a a alla compe enza dei singoli S a i ede ali.
Secondo il conce o de e mina o nel p oge o, sa ebbe
leci o c ede e che anche a ualmen e la libe a disposizione
della cosa da pa e del p op ie a io o mi la egola p e a-
len e, e l'inge enza dello S a o e della legislazione sia una
eccezione ela i amen e a a. In eal in ece ques o non é
piú il caso da pa ecchio empo. In segui o alío s iluppo del
di i o pubblico, lo S a o ci ilizza o giá da lungo non é piá
un amico disin e essa o, un p o e o e, ma un moles o col-
lega del possiden e
,
che chiede in ono au o e ole (W. egna e
e usu ui e della p op ie á in unione al possiden e. Tale com-
pa ecipazione dello S a o é di un ca a e e in pa e econo-
mico e in pa e giu idico.
Nel igua do economico il condominio dello S a o iene
ese ci a o median e la legislazione inanzia ia. Sul eddi o
che p o iene senza la o o, eddi o che il p op ie a io i ae
p ecisamen e ldagli en i piú impo an i della p op ie á, lo
S a o p ele a do unque la pa e del leone. Cosi, pe esempio
. --
le impos e che le piú impo an i ci á dell'Aus ia pagano
alío S a o ed al conso zi go e na i i ascendono quasi alla
me á dell'ammon a e della locazione; e gli al i immobili seno
assa i pu e in eguale p opo zione. La p op íe á p i a a in
Ge mania non é assa a, dallo S a o cosí g a emen e come
_
in Aus ia; ma p og edien e s iluppo della legislazione mi-
li a e e sociale condu á ad una si uazione iden ica anche gli
S a i ge manici.
E come l'imposizione da pa e dello S a o, oggi assume,
so o mol i aspe i, il ca a e e di un'cousu u o del pa i:
monio nazionale, cosi lo S a o mode no, o iene, median e la
si a amminis azione, semp e piú un condominio sulla p o-
p ie a p i a a. II sen imen o di so ani á che íl doininus o-
mano po e a p o a e a buon di i o, oggi é a a o
SCOn0Seil.ILO
7 MENGI ic
101
In
quan o all'app op iazione di cose nobili p i e di p o-
p ie a io,
p oge o sos iene le edu e es emamen e
idualis e del di i o omano, il quale non i iene ben cus odi o
un
ogge o se non . o asi nelle mani di una pe sona p i a a.
II p oge o amme e dunque, di egola, l'app op iazione da
pa e di ognuno di cose abbandona e; a pecó un'eccezione
p ecisamen e igua do a quelle cose la cui occupazione sa-
ebbe pa icola men e impo an e pe le classi popola i esclu-
deudo l'app op iazione quand'é p oibi a pe legge (p. es. dalle
no me conce nen i la egalia dell'amb a) o guando p egiudica
il di i o d'app op iazione di un e zo,
-
p. es. il di i o di caccia
(§ 903 d. P og. e Mo . III, 370). T a andosi poi del
.
in eni-
men o di eso i, il p oge o non amme e che lo S a o ne debba
a
y
e pa e nemmeno in quei casi in cui pe ce i di i i pa i-
cola i (p. es. il codice ci ile gene . p uss.,
I,
9, § 85, e seg.)
il isco iconosce ale di i o nello S a o; il eso o anzi do-
ebbe eni di iso pe me e, alío scop i o e e pe l'al a
me í, al p op ie a io dell'en e in cui il eso o e a nascos o
(§ 928, d. P og. e Mo . III, 391). Solo sulle cose in enu e
l'impe o, la p o incia, il comune hanno un di i o alla p o-
p ie á della cosa ed al ica o della s essa, so o da e ci co-
s anze, guando il in eni o e non a ale e il p op io di i o,
oppu e la cosa osse in enu a nei locali o nei mezzi
.
di a-
spo o di una au o i á pubblica o di un is i u o pubblico di
aspo o (§ 923, 926 c . anche il § 927 d. P og.).
Tali disposizioni sull'app op iazione di cose abbandona e
so
p
o l'ul imo imasuglio di una cos i uzione economica e po-
li ica, scompa sa da iung pezza, ed abbisognano ce o di}
_
una ondamen ale as o mazione nel senso, che i di i i della
comunanza di on e agli occupan i de ono eni no e olmen e
au nen a i. Ma nel caso nos o si iconosce ebbe o a o o lo
S a o e le co po azioni go e na i e quali app esen an i della.
comunanza, pe quan o ale
pun o di
is a sia s a o spesso
sos enu o nelle legislazioni ecchie e nuo e. Lo S a o nos o
105
a uale ha il compi o p ecipuo di conse a e le esis en i e-
lazioni di po enziali á, ed é ben lungi dall'esse e uno S a o
ope aio od economico; quindi non ha e un di i o di a oca e
a sé i p odo i del la o o allo quando-piú non anno pa e
dell'o dinamen o sulla p op ie á.
Quelli che in ques o caso i hanno na u almen e di i o
sono le classi ope aie popola i. Da luego empo manca ano
di una app esen anza economica e quindi la pa e delle cose
abbandona e do e a eni assegna a alío S a o ed alle co -
po azioni go e na i e. Oggi pe ó ale app esen anza esis e
nelle Casse e negli Is i u i onda i in pa e pe assicu a e gli
ope ai con o gli in o uni sul la o o, in casi di mala ia, di
p e idenza pe la ecchiaia ed in alidi á, del la o o, ed in
pa e che si do anno onda e. A ques o dunque, e non alío
S a o si do ebbe o assegna e i an aggi dell'app op iazione
di cose abbandona e (nonché ].e e edi á abbandona e).
Mi bas a accenna e alla cosa in massima; oggi in cui
quelli is i u i di assicu azione sono anco a in ia di o ma-
zione, non si possono a e p opos e de aglia e. Ri engo spe-
cialmen e p obabile che le di e se o ganizzazioni le quali
p ocedono pa allelamen e al conseguimen o di scopi
ini anno col onde si in una sola co po azione. Nell'epoca poi
in cui la legislazione ge manica da á l'ul imo i occo al co-
dice ci ile, l'assicu azione delle clqssi ope aie a á aggiun o
la sua o ganizzazione comple a.
XXXV.
S
a ebbe acile dimos a e con g ande copia di disposizioni
di de aglio l'idea ondamen ale di quan o sop a, cioé che
l'o dinamen o sulla p op ie á con enu o nel p oge o é u id6
es e namen e, debole ed a bi a io in e namen e; ma ali ci-
azioni ichiede ebbe o la comunicazion
e
di es esi pa icola i
.106
giu idici e quindi non iesci ebbe in dalle p ime in elligibile
a u i. Voglio osse a e pe an o, che la p op ie á, come la
espone ii p oge o in elazione all'a uale s iluppo del di i o,
si p esen a come una is i uzione giu idica la (piale ha giá
ol epassa ó il culmine del s io igo e e con iene in sé s essa
il
ge me di g andissime modi icazioni.
Indagando in qual modo lo s iluppo del nos o di i o sia
c iun o a isul a i simili quan unque guida o inclubbiamen e
da idee di di i o p i a o — non si de e dimen ica e che lo
an agonismo a icchi e p ole a i nel campo dei di i i sulle
cose é bensi assai spicca o, ma al esi mol o is e o. In
ques o igua do le classi abbien i non de ono mi a e ad al o
che a a ene e i p ole a i da usu pazioni nell'o dinamen o
salla p op ie á, ció che appun o a iene so o commina o ia
pénale pe deli i con o la p op ie á e median e la p o e-
zione del possesso. In quan o poi alía o nazione del di i o
sulle cose, le classi abbien i si o
y
ano — se mi é leci o esp i-
me mi cosi — in amiglia, ed in ques o igua do possono
lascia si guida e da es esissimi mo i i di oppo uni á. Ce o
ch' P ca a e is ico il a o che ale condizione di cose non
abbia de e mina o un in igo imen o della p op ie á, ma
causa o una p og essi a au o-negazione, un disg egamen o
della p op ie á s essa.
.
La collisione degli in e essi dipenden i da di i i di p o-
p ie á a icchi e p ole a i ha luogo p incipalmen e nel campo
4,11 di i o delle obbligazioni. Ques o di i o con iene é ye o,
.
–
alune is i uzioni le quali non occano a a o gli in e essi
(1411e classi non abbien i, men e in ece si e i ican° unica-
mIn e pe quelle abbien i. Ma íl di i o sulle obbligazioni
egola anche quei con a i median e i quali le classi benes an i
(p ele ano sulle classi po e e eddi o senza la o a e, e con
ció possono ende u ile in p imo luogo a lo o s esse l'o di-
namen o sulla p op ie á.
In ques o igua do
.
occo e dis ingue e se il p op ie a io
1.0 7
anuninis a in pe sona oppu e se cede ad
.
al i Yuso degli
in i di sua p op ie á. Nel p imo caso il p op ie a io si p o-
cu a median e il con a o di compe a e di locazione di mano
d'op
e a
,
gli elemen i della p oduzione, i cui isul a i engono
poi
endu i median e il con a o di comp a- endi a. La di -
e enza a l'usci a e l'en a a, dedo o l'impo o che spe a
al p op ie a io pe la sua a i i á, cos i uisce il edcli o
ca a o senza la o o ( endi a ondia ia, u ile del capi ale). Se
il
la o o necessa io iene sos enu o pe in e odal p op ie a io,
a na u almen e a cade e il con a o pe locazione di mano
d'ope a.
Se il p op ie a io cede in usu u o a e zi gli en i di
sua p op ie á, ció non puó a eni e che median e con a o
di p es i o, dib i o, di conduzione o d'in e esse pe il p e-.5.-é-N4-‘^`?"
s i o. A inché colui il quale assunse in usu u o la cosa
possa e il eddi o al p op ie a io, l'azienda lle e
amminis a a nel modo suindica o. Tu e ques e ope aziom "ka"-‘
0-4
economiche e giu idiche possono na u almen e nani es a si '"
so o s a ia issime combinazioni e as o mazioni.
Nell'epoca nos a in cui p e ale il dena o al quale non
son() no e né la schia i á, né i se i della, gleba e simili
al e condizioni di dominio — ü meccanismo suespos o si
co me e col ele amen o del ecidi o senza la o o e con u a
01Y1
la posizione sociale delle classi icche. II con a o pe loca-e-P-w
u
g
-
z i o ne di mano d'ope a, di comp a- endi a, di a i o, di con- 4,
duzione — e ino ad Un ce o g ado anche il con a o di
d ei9-11
p es i o — sono di decisi a impo anza dal pun o di is a i
01)(
sociale. Ce o che con a i simili ne conchiudono a lo o
anche gli s essi appa enen i alle classi possiden i ; ma l'idea
so
ciale-poli ica isolu i a che p e ale nel di i o delle obbliga-
zioni dei nos i codici ci ili, non é che quella di lascia e
mano libe a alle classi abbien i nel p ele amen o del eddi o
che aggono senza la o a e. Nel p oge o ge manice manca
quindi — come in u i gli al i sis emi del di i o p i a o
108
quella p o onda in luenza nel campo delle obbligazioni che
lo S a o ese ci a es esamen e di on e al di i o sulle cose
(specialmen e median e i lib i ondia i); in ques o igua do si
ascia che ognuno a enda al p op io in e esse; si inge che
icchi e po e i si o ino di on e con eguali di i i; pe di ía
in b e e, p edomina il sis ema di di i o p i a o pu o della
libe a con a uale. Di emo in app esso quale o ma assuma
in singolo il di i o sulle obbligazioní e o dal p incipio della
libe a con a uale.
CAPO IV.
II di i o delle obbligazioni nel p oge o di un Codice ci ile
pe l'Impe o Ge manico.
( Di i o delle elazioni di debi o ).
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iCe i.c;k,
Nel Lib o secondo il p oge o s abilisce quelle obbligazioni
che de i ano da a a i giu idici a i í, specialmen e poi
anche quelle de i an i da con a i, nonché da azioni illeci e,
e inalmen e, « da al i mo i i ». Second.° l'in enzione del
compila o e il Lib o secondo del p oge o non é des ina o
a a o a a a e u e le elazioni di debi o che si e i icano
nel di i o ci ile. Gli obblighi anzi che 'de i ano dal di i o
sulle cose, dal di i o di amiglia e da quello di successione,
sono no mizza e nei ispe i i Lib i, e, gius a la mo i azione
(II,
4), anche in con on o di ques i casi de ono o a appli-
cazione solamen e le eo ie sos enu e nel Lib o secondo i-
gua do alle elazioni di debi o.
di i o delle obbligazioni di a i, come iene espos o
p oge o ed in mol i al i la o i sc en i ici e legisla i a, é un
conce o colle i o pu amen e s o ico, il quale oggi anco a
si basa sos anzialmen e sulla massima omana, cioé che ogni
elazione di debi o de i a da un con a o o da un'azione
leci a.
Giá p esso i omani, e pil anco a nel mode no s iluppo
del di i o, i si aggiunse un e zo g uppo il quale abb accia
quelle elazioni di debi o che p o engono da « al i no i i »
P. es. da un ingius i ica o
i icchimen o, da un'amminis a-I
zione pe la quale non u da o inca ico.
Tala obbligazioni si
110
po ebbe o pe ó con u a acili ó me e e nel di i o ela i o al
con a i qualo a si agg uppasse o i con a i non solo so o
l'aspe o giu idico ma benanche so o quello economico; del
es o ques o e zo g uppo — una ca ego ia che me e im-
ba azzo e nien 'al o — non ha poi e una no e ole impo -
anza dal pun o di is a degli e e i sociali in massa.
Tu e le impo an i elazioni di debi o de i ano quindi o
da un con a o o da un'azione illeci a. Ma ques 'an ichissima
classi icazione ha essa un'impo anza piú che s o ica? A nio
modo di ecle e la ispos a do ebbe esse e nega i a. Nel di-
i o delle obbligazioni insc i o nel codice ci ile si do ebbe
no mizza e sol an o il di i o sui con a i connesso con quelli
obblighi che de i ano « da al i mo i i »; l'esposizione degli
obblighi ela i i ad indennizzo di danni p o enien i da azioni
illeci e iene, a agione, le a a dal sis ema del di i o ci ile.
-11
y
e o pos o pe ali obblighi d' indennizzo sa ebbe in
un codice gene ale i le en e le azioni illeci e, il quale ol e
che s abili e le disposizioni p imi i e del di i o penale ge-
ne ale nonché della polizia e dell'amminis azione, do ebbe
abb accia e al esi le no me del di i o p i a o sull'indennizzo
da p es a si pe danni causa i median e azioni illeci e. Al
codice ci ile si do ebbe o ise a e solo quelle disposizioni
igua dan i l'obbligo di indennizzo quale de i a pe non
a
y
e il debi o e adempiu o a a o od in modo insu icien e
un'obbligo assun osi median e con a o.
Solo in un co ic gene ale simile i le en e le azioni
leci e il legisla o e po ebbe me e e nella lo o gius a p o-
_
p
leju,
po zione le conseguenze ci ili e penali dei singoli deli i onde
i is ina e da un la o, pe quan o possibile, la lesione di
in e essi ca isa a dal colpe ole, e, dall'al o, e i a e e ica-
cemen e il ipe e si di azioni simili. A ualmen e an o nella
scieñza quan o nella legislazione, manca una coope azione
simile del di i o ci ile e penale. E in ques a cissu a a
legislazione ci ile e quella penale, sono-, na u a men e,
m.
gii in e essi delle classi p ole a ie quelli che non possono
consegui e la lo o gius a soddis azione.
Ogni azione illeci a é i ol a con o la pe sona lesa o
cen o la sua sos anza. 1 clanni che si possono a eca e ale
sos anze dei po e i, non hanno, na u almen e, e una sociale
impo anza. Al e an o piel impo an i sono quindi pe essi
i beni pe sonali i quali, di egola, sono l'unico lo o pa i-
monio: la i a, l'in angibili á pe sonale, la salu e, la libe ó,
l'ono e, comp eso l'ono e mulieb e, la . o za p odu i a, 11)1
w
c.-
cos uma ezza. Di ques i beni pe sonali quelli specialmen e che
(come la o za p odu i a, e l'ono e mulieb e) sono ogge o
di g andi con li i d'in e esse a abbien i e p ole a i, non
sono su licien eme
►
e u ela i né dal codice ci ile né da quello
penale con o danni de i an i da elazioni con a uali né
cen o azioni illeci e. Ques o é quindi il campo nel quale il
p ole a ia o puó ele a e le piú gius e p e ese di es i uzione.
Tale insoddis acen e condizione giu idica iene in p ima
linea causa a dalla unila e ale p edilezione della ios a le-
gislazione ci ile in a o e delle classi icche. Ho giá dimo-
s a o (c . XX e seg.) come l'ono e delle donne delle classi
po e e sia poco u ela o dalla igen e legislazione, e piú a-
an i addu ó al e p o e simili in al i igua cli. Ques a
spicca a unila e ali á ela i a alle azioni illeci e ben daca-
men e a ebbe po u o o a pos o in un codice ci ile gene ale,
qualo a al p imo sgua do si mos asse una p e e izione dei beni
pe sonali dei non abbien i in con on o degl'in e essi dei icchi.
Ila se le conseguenze di di i o ci ile delle azioni illeci e
engono a a e in un capi olo igua dan e il di i o pa i-
moniale p i a o, é chia o che le disposizioni conce nen i il
isa cimen o di danni, de ono anzi u o ene so 'occhio
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p egiudizi che possono eni eca i agl'in e essi ma e iali. -i i,-(/~..-
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E di a i il § 221 del p oge o s abilisce la
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o an e, che non si possa chiede e isa cimen o pe danni o
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he non igua dino la p op ie á se non in quei casi s abili i
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112
dalla legge. Abbiamo giá impa a o a conosce e una di ques e
eccezioni (XXXV) in cui nel caso di illeci o ca nale cona-
me cio median e s up o o median e g a e deli o con o i
buoni cos umi, ii giudice puó assegna e alla sedo a un equo
isa cimen o in dena o anche senza che sia p odo a la p o a
di un danno nelle sos anze (§ 728 d. P og.). 11 giudice a ebbe
uguale acol á anche in caso di p emedi a a o colposa lesione
pe sonale o p egiudizio della salu e, in caso di p emedi a o o
colposo impedimen o della libe ó pe sonale nonché in alcuni
al i casi (§ 726, 727 e seg. d. P og.). Res a pe ú semp e la
egola, che nel di i o sui isa clmen i o
y
ano piena p o e-
zione solamen e gl'in e essi pa imoniali delle classi icche, e
pe quan o ale massima semb i na u ale nel di i o conce -
nen e i isa cimen i — il quale o ma pa e in eg ale del di-
i o pa imoniale p i a o di i o sulle obbligazioni iene
u a ia in da p incipio in luenza o nei pun i piú impo an i
a s an aggio delle classi po e e.
Quan o sia inoppo uno comp ende e nel di i o sulle ob-
bligazioni due cosi di e en i di i i — il di i o sui con a i e
quello sui isa cimen i — lo dimos i la seguen e conside a-
zione. I1 nos o odie no di i o sui con a i non é al o che
l'o ganizzazione del la o o a a sulla base del di i o p i a o;
econdo il conce o del di i o p i a o si me e o dine e o -
ganizzazione nella g anda massa degli ope ai di u i i paesi
acendo in modo che ciascun indi iduo si assogge i icemle-
olmen e median e con a i o malmen e libe i. Tale o ma
socia e ha un ca a e e pu amen e posi i o; ello S a o so-
cialis a suben e ebbe al suo pos o l'o ganizzazione ope aia
a a o di e en e, a i a a pe comando dello S a o, dei Co-
muni, dei g uppi ope ai — delle quali o me d'o ganizzazione
noi ediamo chia issime accie nel mili a ismo e nella bu-
oc azia dell'epoca nos a. Pe quan o g andi in ece po esse o
esse e le modi leazioni conce nen i la a i-specie dei deli i e
le lo o conseguenze all'a o in cui lo S a o passa dalla o ma
113
di S a o di di i o e poliziesco a quella di S a o ope aio ed
— un codice igua dan e le azioni illeci e, po ebbe
economico
con inua e ad esis e e e p ecisamen e pe il semplicissimo
mo i o pe ché le no me sulle azioni illeci e non s anno in
e una in ima elazione col di i o p i a o, é specialmen e
pe ché il di i o sui isa cimen i u inse i o senza e un di-
i o nel co po del di i o conce nen e le obbligazioni.
XXXVII.
"4-4
007
. ne:
JP,1
1
6
1
-
CIAA
L'in e o di i o conce nen e le obbligazioni, e specialmen e
iI
di i o ela i o ai con a i, si basa salla massima della
libe á di con a o. « In segui o alía massima della libe a
•
di con a o, la quale p edomina sul di i o delle elazioni
«
di debi o, le pa i possono de e mina e a lo o, a lo o
«
piace e, con e e o obbliga o io, le lo o elazioni di di i o
•
e di scambio, in quan o a ció nonos ino disposizioni ge-
«
ne ali o speciali di
legge »
(Mo . II, 2).
I compila o i del p oge o nanno alascia o di mo i a e
ale massima, e iden emen e pe ché sape ano che una mo i-
azione in ques o igua clo li a ebbe condo i a scogli
oppo pe icolosi. I1 Ye o mo i o della libe e di con a o
é
senza dubbio, (come u dimos a o piú sop a) ques o, cioé che
nel campo delle elazioni a debi o i a iene una collisione
a gli in e essi economici dei icchi e dei po e i, e che si
de e lascia e ai p imi libe a la mano di pe cepi e un ed-
di o senza la o a e.
Vediamo al esi che in quelle is i uzioni giu idiche nelle
quali non si e i ica un simile an agonismo di in e essi a
le due g andi cas e sociali, non ige la massima della libe á
di con a o, ma il con a io. Cosi p. es. nel di i o sulle cose,
do e le classi abbien i si o
y
ano, pe cosi di e, in amiglia. E
pe Tues o mo i o i singoli di i i eali sono esa amen e
8 MiemiER.
120
onda o di i o a chiede e che le Ieggi sull'usu a engano
es ese anche al con a i sulle me cedi, di comp a- endi a,
di a i anza e di conduzione. Le disposizioni penali con o
I'usu a appa engono a quelle Ieggi le quali engono iola e
anzi che osse a e, e se a esse o a se i e anche agli in e-
essi dei po e i la si uazione peggio e ebbe. Cionullameno
es endendo le Ieggi sull'usu a come sop a si é de o si mi-
glio e ebbe giu idicamen e e mo almen e la posizione di ogni
singolo indi iduo po e o, p ecisamen e in quelle ci cos anze
s cui la sua si uazione economica minaccia di scende e al
c
1
diso o delli
c222comune dell'angus ia.
XXXIX
-41., 5
/A
U0e4V.2..(1-110 A
XXXIX.
0-1/19L;
a
p *'
1a-
Dal pun o di is a del p esen e la o o il con a o piú
)impo an e é quello i le en e la locazione di mano d'ope a.
Nel p oge o, il quale na u almen e , iene so 'occhio nag-
gio men e il di i o del pad one, ale con a o é do unque
indica o come con a o di se izio. Ho dimos a o giá in un
-(
1
(3. ,,p eceden e capi olo (XIX) che il p oge o si(b iga del con-
a o in disco so in o o pa ag a i mol o di e osi ad o
p
a che
•
3(1-,,¡w-su ale con a o iposi l'esis enza della g ande maggio anza
"
Q
`
141
"
dei p ole a i, anzi della nazione. Nel capi olo des ina o al
con a o di se izio, il p oge o non isol e neppu una delle
g andi con o e sie che i si conne ono, né la mo i azione
(II, 455 e seg.), i accenna ampoco, ció che é uno spa en-
oso esempio di limi azione del pun o di is a pu amen e
4, giu idico.
Ce o che il 'con a o di se izio non de e esse egola o
anche in a eni e solamen e da quegli o o pa ag a i del
p oge o. S condo la legge d'in oduzione (a . 9 e osse az.
•
nonEnVaie 18 d'él ` Pegge d'in oduzione e mo i i, pag. 67),
le disposizioni che conce nono il codice comme ciale e la
121
legge indusd iale nei igua di delle elazioni di se izio co n-
me ciali ed indus iali, de ona, sal o alcune eccez oni, con-
inua e ad esis e e. E cosi pu e il codice ci ile non de e
occa e, le disposizioni delle leggi
•
p o inciali conce nen i
dí i o delle pe sone di se izio, ol e alcune modi icazioni,
men e i singoli S a i con ede a i possono emana e in ogni
empo nuo i egolamen i conce nen i ali pe sone (a . 96 della
jegge d'in oduz. e mo i i. pag. 148).
Chi dubi a a ico a della e i á della massima cioé che il
egolamen o del di i o non sia al o che un complesso di ap-
po i di po enziali á pe manen emen e iconosciu e, puó con-
ince si o a dalia esposizione a a piú sop a. Glí ope ai
indus iali, i quali pe la lo o o ganizzazione e col u a cos í-
uiscono un o e po e e nello S a o, consegui ono, median e
la lo o in luenza, una egolazione delle lo o condizioni di
se izio, la quale non é pe anco lon anamen e su icien e, ma
u a ia p esen a un ca a e e a a o mode no. E in ques a
o ganizzazione si do ebbe o ce ca e i ge mi di una nue a
o ma giu idica dei appo i di se izio.
II p oge o in ece non sa o i e alle pe sone di se izio,
le quali in g andissima pa e sono donne po e e
Dien 'al o che la con inuazione degli analoghi egolamen i
con alcune modi icazioni agg a an i. A agione in ece si puó
asse i e che nessun'al a pa e del nos o sis ema del di i o
p i a o é imas a an o indie o e ammen a i se í della
gleba e al e simili condízioni au o i a ie dell'o dine sociale
eudale, quan o il di i o conce nen e le pe sone di se izio.
• Z
O
/ 4
Piú anco a: lo s esso cos ume popola e, collega o ad una legis-lk
-7e70--P6),
lazione che ha a o giá il suo empo, ha conse a o lo spi i o (,
di epoche passa e, poiché anche i miglio i a noi,
cano oppo di so en e, nei appo i domes ici colla se i ú,
che un uomo non lo si de e mai a a e unicamen e come
un mezzo(adibi o agli scopi al ui.
,44,1.14
Onde me e e al a p o a la e i á di Cali massime, mi bas a
122
ammen a e il egolamen o p ussiano dell'S no emb e 1810
pI ,, e
l
sulle
pe sone di se izio, quale a le leggiÇcc)jsi
quepo
che o a applicazione su e i o io piú as o. Tale egola-.
"
men o u pubblica o al a igilia di quel gio no di S. Ma ino
V
I
,-10
(0,0(
1(11 no emb e 1810) in cm, in o za dell'edi o dei 9 o ob e
1807 si spense a a o in u a la mona chia p ussiana, la
suddi anza e edi a ia che mol i i enne o equi alen e al se -
aggio della gleba. La legge do e a ale e quindi anche pe
i « pad oni » i quali a e ano in'allo a a u o il di i o di o-
glie e al lo o « suddi i » i igliuoli e obbliga li a p es a e
se izio a Co e (Cod. ci . gen. p uss., II, 7, § 185 e- seg.).
Nessuno •puó me a iglia si se il egolamen o p ussiano salle
pe sone di se izio é in o ma o allo spi i o di un'epoca pas-
sa a, poiché ció dipende dalle ci cos anze. Ma pe quan o si
gua di ii di i o delle pe sone di se izio, si puó asse i e a
agione che anche gli al i egolamen i analoghi ado a i
dalla Ge mania e dall'Aus ia— quan unque de i ino, in pa e,
da un'epoca di mol o pos e io e — non engono sui icien e-
men e con o dell'a uale s iluppo dei appo i a le classi
icche e quelle p ole a ie.
«9,--a ya
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yAi •
Cc>
a a' „0„,
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1 M ye
%.'">.:1
Quan unque il con a o di se izio sia egola o in u i
i codici conce nen i ii di i o p i a o, appo o di se izio
u a ia non s a — come in u i gli al i con a i — nel
libe o a bi io dei con aen i; ma lo S a o ese ci a col mezzo
delle sue au o i á amminis a i e un'in luenza piú o meno
decisi a
-
sullo s iluppo dei appo i giu idici. Solo i appo i di
se izio degli ope ai di ele a a col u a, quali a .di e seg e-
a i p i a i, maes i di casa, is i u ici, ecc., conse ano pe
lo piú il lo o ca a e e di pu o di i o p i a o, impe ocché in
ques i le pa i con aen i si o
y
ano icine pe col u a e pe
123
posiziOne sociale. L'a i i á dello S a o nasconde e spinge
mol o ene gicamen e in seconda linea il la o giu idica-
men e p í a o del appo o di di i o in quei con a i il cui
.elemen o p incipale é cos i ui o dal la o o meccanico, e che
pe ques o mo i o engono in g an pa e s ipula i da incli idui
che appa engono alle classi non abbien i. Anche il p oge o
ge man co sos iene ale pun o di is a, poiché ol e alle dispo-
sizioni del codice ci ile, ha s abili o che debba con inua a
ige e il di i o indus iale e quello conce nen e le pe sone
di se izio.
Con o un'in e en o simile dello S a o nei appo i pe
locazione di mano d'ope a non si puó solle a e e una ecce-
zione. La maggio pa e dei con a i di se izio assogge a
il gio nalie e al po e e del pad one non solo in un da o i-
gua do ma con u o il di lui indi iduo. L'ope aio indus iale
sussidia io, il quale in base all'o dine del pad one de e la o-
a o 12 o 13 o e imanendogli appena il empo su icien e
pe iposa si e pe le al e unzioni na u al i, non si puó i-
gua da lo come un libe o ci adino che puó dispo e libe a-
men e di sé s esso. Le pe sone di se izio poi, igua do alle
quali non é de e mina a egola men e la misu a del la o o
da compie e, sono assogge a e anima e co po alla signo ia
del pad one.
Qui si ede chia amen e il o o che ebbe o mol i
pe i i i enendo che la di e enza capi ale a i appo i del
di i o di amiglia e quello delle obbligazioni, consis a nel-
l'esse l'uomo median e i p imi, sogge o ad un al o con
u a la sua pe sona; e median e i secondi sogge o solo ín
ce
i
igua di i le en i la sua libe ó gene ale. Chiunque giu-
dica spassiona amen e le cose, non po á nega e, che la
signo ia ese ci a a dal pad one sull'ope aio che la o a a me -
cede, é nel suo con enu o e nella sua es ensione, assai piú
igo osa di quella che nell' epoca nos a spe a al capo di
amiglia sulla moglie e sui bambini; al u o e sul pupillo.
*4.„
124
Un con a o di di i o p i a o pe ó, il quale in ol e un
simile appo o di signo ia o e do unque mo i o d'in e en o
alío S a o. L'epoca nos a la quale uol cancella e gli ul imi
a anzi dello S a o pa imoniale non pe me e che un ci adino
ese ci i una signo ia pe manen e in con on o di un al o senza
che lo S a o non in e enga come so eglian e e come guida.
d
.
-
Sos enendo ale pun o di is a la legislazione mode na non
),..-,,
--
¡si
in e eni e in modo decisi o inanco nei appo i
di amiglia dei ci adini. E an o meno puó
Ides a me a-
; ,-- i-1^ iglia se lo S a o ha assogge a o alla sualsno c escen e
in luenza anche i appo i che co ono a pad one e dipen-
den e, i quali so
p
o es anei l'un l'al o e spesse ol e icen-
de olmen e os ili.
In ques o igua do pe ó le classi p ole a ie possono la-
gna si con ondamen o dell'inge enza dello S a o nei ap-
po i di se izio e specialmen e nel di i o dei dipenden i,
poiché ale inge enza mi a all'unila e ale a o eggiamen o
delle classi abbien i. Chi la o a e so me cede de e ce ca si
un pad one e s ipula e secolui un con a o senza che lo S a o
lo aiu i in ale bisogna; qui dunque do e lo S a o o le co -
po azioni go e na i e po ebbe o ende e g andissimi se igi
all'ope aio si ien e mo al pun o di is a d'el di i o p i a o.
Ma non appena é s ipula o il con a o di se izio lo S a o
me e in mo o il suo appa a o poliziesco pe ene e in ob-
bedienza e in soggezione il dipenden e. Rammen o qui sol-
an o il lib e o di se izio dei domes ici, la punizione in
sede di Polizia del domes ico pe inadempimen o pa ziale o
o ale del con a o di ' se izio, la esenzione penale delle
ingiu ie lie i p onuncia e dal pad one con o il suo dipen-
den e (1).
(1) Con . l'o dinanza p uss. del 29 se . 1846. Legge p ussiana dei
24 ap ile 1854. § 77 e seg. del Regol. p uss. sulle pe sone di se izio
dell'8 no emb e 1810.
125
La
disposizione
piú impo an e a ques e é quella che
igua dá il lib e o di se izio dei domes ici e il lib e o di
la o o degli ope ai ii qual ul imo é p ese i o in ce i paesi
(in Aus ia p. es.) anche pe ope ai indus iali maggio enni.
Tali lib e i cos i uiscono l'unico caso in cui si iene no a
da pa e dell' au o i á pubblica dell' adempimen o di con-
a i di di i o p i a o, ed in cui la semplice lesione di una
clausola del con a o danneggia l'a eni e dell'ope aio non
meno di quello che una condanna c iminale dannegge ebbe
indi idui appa enen i ad al e classi sociali. Aggiungasi poi
che le egis azioni nel lib e o si aeno in base alla dichia-
azione dell'al a pa e con aen e, pe quan o ció segua so o
il
con ollo della Polizia. Ben di icilmen e un uomo d'a a i
delle classi abbien i po ebbe egge si se u e le pe sone
colle quali ha s ipula o con a i do esse o a egis a e in
un lib e o simile la lo o opinione ci ca alla sua sc upolo-
si á nell'osse anza dei con a i s essi. Is i uzioni eccezionali
di ques a specie si possono gius i ica e solo i enenclo che
le classi p ole a ie cieno giá a
p io i
enu e all' obbedienza
e alla soggezione e so le classi sociali piú alce ; ma i e-
nendo che gli ope ai sono una cas a goden e uguali di i i
a quelli di u e le al e classi della socie á, é giuoco o za
espinge le.
L'in e en o dello S a o nei appo i di se izio o e ebbe
uno scopo assai piú glo ioso che quello di ene e sogge i
colo o i quali pe la lo o s essa posizione sociale sono enu i
all'obbedienza. La nos a o ganizzazione ope aia a uale ha
un ca a e e p e alen e di di i o p i a o, e pe ques o mo i o
i appo i di se izio non possono eni onda i che median e
con a i o mali a pad oni e clipenden i.
A eso pe ó che a i piú impo an i cómpi i economici
dello S a o, e i quello di p o egge e l'o dinamen o ope aio
del popolo con o pe u bazioni de i an i da disoccupazione
o da al e ci cos anze, cosí esso ha l'obbligo, a mio modo di
126
ede e, di ende e meno sensibili i di e i dell'o ganizzazione
.ope aia basa a sul di i o p i a o, a icinando pad oni e ope ai
e coope ando alía s ipulazione dei con a i pe locazione di
mano d'ope a. A endo lo S a o mode no in sua mano g an
pa e dei mezzi di aspo o e. di no i icazione, esso semb a
il piú ada o ad ese ci a e la pa e di media o e. T a an-
dosi che il. p esen e la o o é di e o a c i ica e il p oge o
del nue o codice ci ile non é ques o il luogo di espo e i
de agli di un piano simile. Osse o solo che la mediazione
in ques ione de 'esse e a ida a ad o gani au onomi del ce o
ope aio (sul modello ancese p. es. alíe Bo se del La o o)
oppu e ad impiega i dello S a o, ma semp e ed a a o indi-
penden i dai pad oni, poiché di e samen e ci sa ebbe a e-
me e un ul e io e aumen o dell'in luenza di ques i ul i ni la
quale
e
giá di pe sé in oppo eso bi an e (con . § 97, 2
del Regol. indus iale).
XLI.
i
e.ces- e_
<
6
L'unila e ali á dell'in e p e azione pu amen e giu idica
sos enu a dal p oge o ge manico ela i amen e ai con a i
di se izio e di lo'cazione di mano d'ope a, isul a dalla de-
inizione del conce o ela i o al con a o di se izio con e-
nu a nel § 559. Median e il con a o di se izio — dice il
p oge o nel loco ci a o colui il quale si dichia a assen-
zien e a p es a e i se igi iene obbliga o a p es a la all'al o
con aen e come u s ipula o; quegli che ha di i o ai se igi
iene obbliga o di da e a quegli che li p es a il compenso
s abili o.
I
compila o i del p oge o a ano quindi il con-
a o di se izio p ecisamen e come il con a o di comp a-
endi a o come qualunque al o con a o che abbia pe
ogge o una p es azione di cosa. Come il endi o e non de e
da e che il paio di s i ali endu i, e il comp a o e nien 'al o
127
che ilp ezzo di co npe a pa ui o, cosí l'obbligo del pad one
do ebbe limi a si alla me ce e e quello dell'ope aio ai se -
igi s ipula i.
Tale in e p e azione é pe ó ce o del u o insu icien e.
Nei con a i e ie en i
.
ce i se igi ansi o i, ques i nonp
possono eni (s acca i
dell'ope aio la quale
,„
app esen a un alo e assolu o. Nei appo i
.
di se izio—p
/lo ee
che esigono u a o in g an pa e l'a i i á del dipenclen e,,49,
specialmen e nei appo i dei domes ici ci adini e u ali
clegli
ope ai indus ian, ques i engono assogge a i al pa-
d one
''';-(-Q-1--)7
non solo igua do ai singoli se igi che p es ano, ma
benanche con u a la lo o pe sona. Essi de ono impiega e
non solo u a la lo o o za secondo gli o dini del pad one,
ma assai di so en e de ono me e e a &epen agli
Hi_pe glyby
in e essi del pad one s esso i lo o p op ii beni pe sonali:
i a, la salu e, la o za, inanco l'ono e e la mo ali á.
/;)
11
pad one (le e quindi a sua
-
ol a esse chiama o, en o
i
limi i della esponsabili á giu idica (con . LII) a ga an i e
di on e all'ope aio pe ques i beni pe sonali. 11 pad one
de e, pe "quall o
s a "in
lui,'p o de e' acbhé non enga lo'
p egiudica i nei appo i di se izio, la i a, il ísico, la sa-
lu e, la o za, l'ono e e la mo ali á del dipenden e. Secondo
il
p oge o in ece non mi pa e dubbio che, in quan o non
o ino applicazione leggi speciali, il pad one possa senza
p egiudice oli conseguenze spinge e in enziona amen e o pe
negligenza i suoi dipenden i ad ammala si od a mo i e pa ché
non ol epassi i limi i dei di i i concessigli in i U del con-
a o di se izio (con . anche § 124, 5 Regol. indus iale).
Poiché le disposizioni del p oge o ela i e al con ac o di
se izio non impongono al pad one (§ 559-566) in ques o caso
nemmeno l'obbligo d'un isa cimen o di danni; e d'al a pa e
es a pu e esclusa l'applicazione delle no me gene an con-
ee ne,n i l'obbligo a isa cimen o de i an e da azioni illeci e,
pe ché né i appo i con a uali né la so is ica ese ci azione
« p-
128
di un singolo di i o po a o dal con a o non sono assog-
ge a i a ali disposizioni (§ 224, 559, 704, 705 del P og. e
Mo .
II
.
,
726, 727)•
•
I." I
1
Con a iamen e all'a i anza e all'lupál g di una cosa in
con on o della quale é concesso qualunqne uso isponden e
al con a o, il con a o pe locazione di mano d'ope a cancella
l'ul ima eminiscenza della schia i ú e ice e un ca a e e e-
amen e umano solo median e la disposizione che i di i i del
pad one engan() ci co.sc i i dal igua do che egli de e usa e
al massimi beni pe sonali dell'ope aio. Nelle leggi degli S a i
ci ili mode ni igua dan i l'indus ia e gli ope ai si oyano
pa ecchie accie di quella massima giu idica, ma po á
o -
ene e un ca a e e pe manen e solo allo quando e á inse-
LA-P
i a nei codici ci ili. E se una disposizione simile, la quale
e ichies a in egual misu a dalla gius izia e dallaog
L1'1o 'ge-
scen e po enza delle classi p ole a ie, abbisognasse di esse e
gius i ica a median e una o mola giu idica, si po ebbe di e:
edel á e ede ichiedono, nella s ipulazione del con a o di
se izio, che sieno u ela i i beni pe sonali dell'ope aio, e
qualo a i con a i di se izio non ne acesse o menzione una
disposizione con a uale simile sia(so in esa. -
Una i o ma simile del appo o di se izio é a ualmen e
di g andissima impo anza. L'assicu azione pe casi di ma-
la ia, di in o unio, e quella in ia di esecuzione pe la ec-
chiaia e l'inabili á al la o o, cui ben p es o segui á quella
pe le edo e e pe gli o ani, sono, é Ye o, misu e di anis-
sima impo anza, i cui bene ici e e i sono b z anco poco
app ezza i nelle classi ope aie. D'al o la o pe () non 'ha
dubbio, che ali is i uzioni bene iche pe sé' s esse p egiudi-
cano no e olmen e — p esupponendo che una pa e dei pa-
d oni la pensino da egois i i beni pe sonali degli ope ai
a mo i o che g 1 obblighi giu idici e
nao ali
al cui adempi-
men o il pad one do e a p ima p o ede e in con on o del-
l'ope aio danneggia o nella sua o za isica, nella salu e, od
129
in al i beni pe sonali — o a, median e
l
'assicu azione obbli-
ga o ia, semb ano as e i i in g an pa e a ca ie° delle Casse
pe mala ia, delle Associazioni p o essionali e degli Is i u i
p o inciali di assicu azione.
Di a i asso ollo s iluppo dell'assicu azione pubblica
de e quindi p ocede é al esi l'aumen o della ga anzia ci ile
igua do al beni pe sonali dell'ope aio. Se dimen icassimo
pe un momen o che colo o i quali si o
y
ano in appo i
di se izio sono nos i a elli, do emmo sen i ciQndo i a
as o ma e nel senso suespos o il di i o ci ile pe la casi-
de azione, che il capi ale del la o o di una nazione supe a
il.pa imonio ogge i o di ques a, e quindí de e eni in p ima
lineaQi o e o dal di i o pubblico e dal di i o p i a o.
--Óz2Z
?¿-k2R--
4'1
Pe quin o s a in suo po e e il pad one de e quindi p o -
ede e acché nel appo o di se izio non so ano p egiu-
giudizio la i a, il co po, la salu e, la o za, l'ono e e la
mo ali á dell'ope aio. Tale massima con iene una se ie di
impo an issime conseguenze. In ques o igua do mi limi o
ad espo e i p incipi e mi as engo da o mula e una cle a-
glia a p opos adi legge, pe ché cié ichiede ebbe una p o-`
I
lissi á che oglio e i a e.
ln p imo luogo, quindi, il pad one puó usu ui e della,
o za che si o a a sua disposizione in i ú del con a o
di se izio, solo in quella misu a e in quel modo che non
o nino di p egiuclizip al beni pe sonali dell'ope aio. Ques a
massima giu iclica app esenia l'es emo limi e al quale de e
aspi a e qualunque i o ma del con a o sulla locazione di
mano d'ope a inspi a a a sen imen i bene oli e so il popolo.
Rigua do a dipenden i di piú al a le a u a (seg e a i, maes i
di casa, ingegne i, e c.) i quali occupano una posizione social()
Mi mum
136
ha
emanalo
ipe u amen e o dinanze nell'in e esse della sa-
lu e e della mo ali á degli ope ai indus iali. Ci o qui uni-
camen e l'o dinanza 9 maggio 1888, ela i a alla dísposizione
e all'ese cizio dei locali des ina i alla abb icazione degli zi-
ga i. L'o dinanza de e mina l'ubicazione, la pulizia e l'a ieg-
giamen o dei locali nonché la quan i á d'a ia occo en e pe
ogni ope aio e l'immagazzi iamen o del p odo o enendo on o
dei igua di igienici. Nell'in e esse della m.o ali á iene de-
e mina o che le ope aie e gli ope ai gio ani de ono o a si
in una di e a elazione col p op ie a io dell'ese cizio e che
debbano esse disponibili la ine e spoglia oi sepa a i pe gli
uomini e pe le donne.
Nessuno po á disconosce e ce amen e, che ali disposizioni
del Regolamen o indus iale e della legge di assicu azione
pe casi d'in o unio sono basa í sull'idea che il pad one é
obbliga o a p o ede e pe i beni pe sonali dell'ope aio, e
specialmen e pe la sua salu e e pe la sua mo ali á ino a
an o che du a il appo o di se izio. De e pe ó a me a-
iglia che p o edimen i cosi bene ici abbiano a ale e solo
pe gli ope ai indus iali. O che o se la salu e e la mo ali á
di g andi g uppi di domes ici u ali e ci adini sono espos i
a mino i pe icoli che gli ope ai occupa i nella abb icazione
degli ziga i? Al con a io si puó con ondamen o asse i e, che
la o ganizzazione e la maggio e col u a degli ope ai indu-
s iali li me e in g ado di chiede e al pad one miglio i con-
dizioni anche in ques o igua do ; ma che ques i s essi a o i
di po enziali á u ono quelli che iusci ono ad o ene e anche
le disposizioni con enu e iel Regolamen o indus iale.
1 an aggi acco da i da lungo empo agli ope ai indu-
s iali do ebbe o, secondo il mio modo di ene e, eni es esi
a u e le pe sone che si o
y
ano in appo i di se izio e
specialmen e anche al domes ici u ali e ci adini a
n
- unque, o e ossia pe ché, non ha illo mai a anza o impo une
p e ese alío S a o. Da o quindi che il codice ci ile s abilisca
137
do e il pad one p o ede e pe
i
beni pe sonali degli ope ai,
sia usu uendo della lo o o za, sia ado ando p o edimen i
es e ni, sia iel man enimen o, si do ebbe aggiunge e l'ul-
e io e disposizione che le au o i á amminis a i e p o inciali
supe io i possano emana e no me gene ali pe l'esecuzione
di ale obbligo sia pe alcune specie sol an o di appo i di
se izio, o pe ce i dis e i, in quan o non siano compe en e
in ció le au o i á cen ali. pues o non impedi ebbe ce o che
alcune ques ioni impo an i, p. es. la gio na a no male di
la o o, la limi azione del la o o delle donne e dei anciulli,
il iposo domenicale, imanesse o ise a e alla legislazione
cen ale e p o inciale.
Immaginando o a che ale a i i á della legislazione e del-
l'amminis azione osse comple a, l'assieme ci si p esen e ebbe
so o l'aspe o di un nuo o o dinamen o del appo o di se -
izio su basi di di í o p i a o. In luogo dell'a bi io unila-
e ale e della consue udine che oggi dominano su ale appo o
giu idico suben e ebbe un'ampia codi icazione di u o l'o -
dinamen o ope aio, la quale, d'al a pa e, sa ebbe abbas anza
cede ole pe ene co i o di u e le pa icola i á locali e s o-
iche e pe concede e qualunque modi icazione che si endesse
necessa ia. Nel empo s esso poi i appo i a abbien i e
p ole a i sa ebbe o i piú a o e oli possibili nei limi i concessi
in gene ale dall'o dinamen o del di i o p i a o.
XLV.
d¿...(Á /
'
1/-7
o- ae.2
L'espos o o dinamen o del appo o di se izio come u
espos o piú sop a, il quale si basa sulla coope azione della
legislazione ci ile e sulla a i i á amminis a i a dello S a o,
bas e á, ce amen e, in gene ale, pe da e man mano al ap-
po o a pad one e dipenden e una o ma piú gius a
e
piú
a o e ole. Il codice ci ile do ebbe a e un passo piú in lá.
.1.-ea••>19
/
38
quelle disposizioni di nassima (XLII) in un igua do sol-
an o onde dis ugge e le abi udini egois iche e edi a ie delle
e classi.
1
p ecisamen e nel igua do della se i ú.
Nessun'al a condizione si a icina, nella socie á nos a,
alla schia i ú e al se izio della gleba quan o quella che i-
le e la se i ú. Median e il con a o di se izio u a la
o za a i a del domes ico iene, pe e e o di opinioni e e-
di a e pe adizione, messa a disposizione del pad one; e
guando i coside i pad oni » concedono al se i, a lunghi
in e alli, di po e a e una passeggia a oppu e alcuni b e i
51-
mom en i pe
sb iga g
qualche accenda lo o p op ia — ció
ei
ha, di egola, l'appa enza di umani á. Colo o che oggi anno
poli ica socialis a gua da lo con o o e que' « smisu a i »
se igi li ella i dei secoli passa i, senza acco ge si che in
con on o dei lo o domes ici si o
y
ano nello s esso appo o
giu idico. Impe ocché i enendo che la sos anza del con a o
di se izio consis a in ció che il se o de e me e e a dispo-
sizione del pad one la sua o za a i a pe un empo o pe
uno scopo de e mina o, i nos i domes ici hanno in eal á a
lo o ca ico una gio na a no male di la o o di 24 o e.
Nessuno de e me a iglia si che un appo o cosi con a io
alla na u a non sia soddis acen e non solo pe i se i o i ma,
al esi, in g an pa e nemmeno pe i « pad oni ». Ogni uomo
puó chiede e a buon di i o di a e e a sua disposizione un
da o empo pe i suoi scopi pe sonali, senza do e dipende e
dalla compiacenza al ui. Chi non possiede ale di i o non é
libe o, pe quan o gli si acco di di po e in ogni empo scio-
..
11 e ale appo o median e disde a.
Anche con pe icolo che un pa ag a o co an o popola e
abbia a isal a e s anamen e nel p oge o ge manico, il quale
in u o e
u o mi a unicamele ausos epe e
.
delle classi supéiid i; V i e?Mp opo e che nel capi olo con-
ce nen e* il con a o di se izio enisse assun a la seguen e
disposizione: « Ad ogni domes ico si do á acco da e un de.
139
e mina o spazio di empo pe do mi e , pe i as i e pey
ab iga e le, accende sue pe sonali. Il domes ico non puó
inuncia e legalmen e alla concessione di ale spazio di empo
libe o. Le au o i á amminis a i e p o inciali supe io i lanno
il di i o di emana e no me gene ali pe
l
'esecuzione di ale
disposizione, no me le quali possono esse e di e en i pe ce e
classi di domes ici e pe de e mina i in e essi ».
La disposizione dello spazio di empo libe o pe do mi e e
pe mangia e do ebbe i e i si, na u almen e, a u i i gio ni.
La concessione in ece di una b e e sospensione gio nalie a
del la o o pe il disb igo dello accénde pe sonali isul e ebbe
inu ile pe il domes ico e malcomoda pe il pad one. Su ques o
igua do sa ebbe quindi piú oppo uno che l'au o i á ammi-
nis a i a obbligasse il pad one ad acco da e al domes ici
l'esenzione dal se izio nek: onAil di uno o due gio nil é> ),
'
della se imana.
1,A
Vecchi egolamen i sulle pe sone di se izio obbligano i
pad oni ad acco da e il empo libe o necessa io pe ce i
scopi pe sonali, p. es. pe equen a e l'u icio di ino (Reg.
p uss. sui domes ici, § 84). Le suespos e massime non cono
quindi che una ampliazione di quell'obbligo applica a alíe
esigenze dei empi nos i. La pe e a applicazione di ale
obbligo ichiecle una as o mazione dei nos i cos umi do-
mes ici; le donne dello classi icche specialmen e do ebbe o
occupa si delle accende di casa piú che al p esen e. Ma pe
ques o sac i icio e ebbe o icompensa e la gamen e con un
miglio e s iluppo del appo o coi domes ici ii quale de e
an o piú iusci e s a o e ole quan o piú si a
L j'mo
masse la coscienza p op ia e gli is in i di libe ó.
•
ch-A-4-4
o "
XLVI.
6)4ele__
,74...„,~-1. di -
Tale dílucidazione del con a o di se izio dal pun o di
is a delle classi p ole a ie ima ebbe imcomple a o e non
140
enessi on o delle nume ose collisioni che de i ano dalla
coesis enza dei appo i di se izio
e
di amiglia. A eso che
ques i due appo i giu idici in e essano, di egola, l'uomo
in u a la sua indi iduali á, cosí ques e collisioni sono ine-
i abili in mol issimi casi. Dal pun o di is a degli e e i
sociali sulle masse sono di maggio impo anza quei casi, in
cui donne ma i a e o edo e si o
y
ano pe manen emen e in
appo o di se izio, e pe ale mo i o sono obbliga e a ne-
glige e la cu a e l'educazione dei lo o igli.
Le disposizioni del p oge o in ale impo an issima que-
s ione sono mol o de icien i. Gius a il § 1506, ol e il pad e
anche la mad e, du an e il ma imonio, ha l'obbligo e il di-
i o di p o ede e pe il bambino. Secondo una disposizione
ul e io e (§ 1227 d. P og.) la moglie abbisogna del consenso
del ma i o pe s ipula e con a i di se izio. Ma in nessun
luogo é de o quali degli obblighi, se quello de i ad e dai
appo i di se izio o quello de i a e dai appo i di amiglia
le e a e e la p e e enza in quel caso in cui en ambi i co-
niugi sono pe manen emen e impedi i, in o za di con a i
di se izio, nell'adempimen o dei lo o obblighi pa e ni e ma-
e ni. I compila o i si pa ono in ques o, aci amen e, dal-
l'idea che debba con inua e l'a uale s a o di cose, quindi che
in caso di collisione si debbano assolu amen e adempie e gli
obblighi de i an i dai con a i di se izio, quan unque il ap-
po o di amiglia abbia a u o o igine p ima e nel conce o
popola e sia conside a o piú sac o e piú in angibile che
con a o di se izio. 11 Regolamen o indus iale (§ 135) con-
di ide ale conce o, poiché p oibisce l'occupazione delle pue -
pe e solo e se imane dopo il pa o e solo nelle abb iche.
Ques a é e iden emen e una delle piú spicca e con addizioni
del nos o o dinamen o giu idico che di con addizioni ne é
pleno. Lo S a o impone al geni o i l'obbligo di cu a e e di
educa e i lo o igli, ma concede ad occhi ape i che
ques i
qu
si so opongano, in mol i casi, a ce i appo i i quali endono
141
lo o impossibile il con enien e
ad
empimen o di ale obbligo.
L'esis enza di appo i a geni o i e igli iene, bensi, esa-
niina a e de e mina a dal giudice — in ia d'u icio — ino ad
un ce o g ado allo quando ale ques ione é con o e sa a
geni o e e igliuolo (a . II, § 577, 627 c. d. della legge di
in oduzione e Mo . pag. 90); ma i compila o i del p oge o
si sono ben gua da i, con . igua do alle g a i conseguenze
sociali, di assogge a e all'e e uazione, in ia d'u icio, anche
le conseguenze p a iche di ale appo o giu idico, e special-
men e l'obbligo dei geni o i di educa e e cu a e i igliuoli.
Sa a ben di icile o a e nel campo del di i o p i a o
un
mezzo pe isol e e oppo unamen e una cosi spicca a
con addizione. Si po ebbe bensi immagina e una massima
la quale pe me esse alle donne di s ipula e con a i di se -
izio solo in quan o non isul asse p egiudica o l'obbligo di
a
y
e cu a e di educa e i lo o igliuoli. Ma, nelle ci cos anze
a uali, una disposizione cosi as a ge e ebbe in b accio alla
o ina economica mol issime amiglie delle classi po e e, si
che non si puó pensa e ad emana la.
In ques o igua do la legislazione socialis a dello S a o
o a piu os o u gen issimo mo i o di me e o dine in un
insos enibile s a o di cose. La bene icenza p i a a ha giá
a o qualche cosa is i uendo asili in an ili ed al o. Ma in-
combe anzi u o alío S a o l'obbligo di oglie e ale con ad
dizione a di i o e eal á che minaccia in dal suo nasce e
una pa e conside e ole della gene azione ope aia che s a pe
Ma u a e.
Le classi ope aie s esse de ono poi, appun o pe il mo i o
accenna o, sos ene e ale ques ione con maggio in e esse
che u o il es o conce nen e
i
lo o p op i deside i e le lo o a-
spi azioni. La gene azione ope aia odie na, c esciu a pe lo phi
so o condizioni s a o e oli, non ed á mai cogli occhi p op i
la
nie a
dalle sue aspi azioni. Se le classi la o a ici sap anno
ele a si al disop a degli in e essi passeggie i del momen o,
142
e comp ende e i lo o e i scopi, de ono mi a e piú ad un
miglio amen o isico, in elle uale e mo ale dei lo o igliuoli
che non a quello della lo o p op ia esis enza. Cosi acendo
i lo o igli consegui anno quella idonei á'necessa ia pe me -
e e in e e o la as o mazione dello S a o giu idico e poli-
ziesco, in S a o ope aio ed economico, e con ció o ene e la
massima modi icazione dello s a o sociale dell'umani á.
XLVII.
ox.4-Je
Nel p oge o iscon asi un di e o ile an e, il quale
de e na u almen e opp ime e piú di u o le classi po e e;
ed é ques o, che il capi olo sul con a o di se izio non con-
iene e una disposizione ela i a al po e e disciplina e del
L e
pad one. In Ge mania, in Aus ia e anche in al i paesi i
pad oni di g andi s abilimen i o di g andil enu e, di socie á
e di abb iche sogliono a oca si un po e e disciplina e sui
C.,41‘
impiega i ed ope ai, e in base alío s esso da e ammo-
"'" " nizioni, imp o e i, in iigge e mul e, di alchi di me cede e
dispo e che engano p es a i se izi g a ui i, e inanco p o-
nuncia e il licenziamen o in ia di p ocedu a disciplina e.
Tale giu isdizione disciplina e si basa pe lo piú su un con-
, ia o esplici o o aci o a pad one e dipenden e; ma si e-
i icano al esi casi in cui il p imo p e ende a oga si ale
po e e disciplina e anche senza s ipulazione di so a e glielo
si concede.
Tale po e e disciplina e del pad one lo si de e espinge e,
massima, senz'al o. Poiché l'essenza della giu isdizione
disciplina e p i a a consis e in ció che il pad one, quindi uno
degli in e essa i nel appo o di se izio, s abilisce il manca o
adempimen o del con a o di se izio e so l'ope aio, e ap-
*-
4Lci
,
I
della scienza di p ocedu a é cosi saldó) quan o la massima
•
1.4"cs
1
plica una pena in con on o di ques o. Nessun al o isul a o
143
che nessuno puó ense giudice in causa p op ia, bensi che
ji giudice- de e o a si di on e al li igan i come e za
pe sona impa ziale. Ciononpe an o in alcuni casi ediamo
esp essamen e iconosciu o dalle leggi ii po e e disciplina e
del pad one e so il dipenden e. Cosi p.
indus iale ge manico (§ 127) s abilisce che l'app enclis a
sogge o alla disciplina pa e na del suo pad one. 11 ma inaio
ese ci a iI po e e disciplina e sul equipaggio, l'imp endi o e
di una e o ia sugli adde i alla cos uzione. E cosi pu e
ce i egolamen i sulla se i ú acco dano al pad one un
•
mi a o po e e disciplina e sui suoi dipenden i. Pe ó il di i o
di punizione del pad one sui se í non é neppu lon ana nen e
iconosciu o in u i i egolamen i igua dan i la se i ú, e
lo si de e conside a e come una is i uzione giu idica semi-
ba ba a la quale olge apidamen e al suo e mine.
As aendo da ali casi de e mina i da ques e e da ni e
leggi, i quali so
p
o in pa e onda i pe la na u a s essa della
cosa, non si puó in u o il es o gius i ica e menomamen e
il po e e disciplina e del pad one. Ognuno puó s ipula e un
con a o di se izio con un al o, e pe ques o non si puó
mica p esuppo e senz'al o nel pad one quel g ado di ina ull's
i a mo ale e di pad oneggiamen o di sé s esso che é indispen-,,,j)
sabile in-mol issimi casi ungendo da giudice in causa p op ia,
2
//—
pe non Ccajpes a e il di i o. Aggiungasi poi che nei piú
egno e del la o o del dipenden e, puó licenzia lo median e -A-~ -
impo an i casi p a ici
pad one mal soddis a o del con-
de.404-0
.clisde a quindicinale (§ 503 d. P .). 'e cosi o ene e gli e e i
6
%
.
(2.(-1>6
sos anzTali della piú g a e pena disciplina e senza ico e e
',042
alla pa odia di una p ocedu a disciplina e. Al pad one non
si po ebbe nega e Fa ibuzione di da e ammonizioni, poiche
ques e non cagionano e un danno ma e iale al dipenden e,
e ques i puó a sua ol a di e al pad one la p op ia opinione
cisca al ade npimen o dei suoi obblighi con a uali,
In
ques a e in u e le al e ques ioni impo an i dei ap-
es. il Regolamen o
144
po i di se izio il p oge o ge manico non ha p eso e una
posizione. Siccome si puó c ecie e a mala pena che un pun o
cosi impo an e il quale é causa della gio nalie a sospensione
del la o o e di al e collisioni a possiden i e p ole a i, sia
s uggi o all'a enzione dei compila o i — cosi de esi i ene e
che pe e e o del silenzio osse a o dal p oge o debba con-
inua e ad esis e e quello diso dina o e dubbioso s a o di cose
come in qui. E non 'ha dubbio che ale s a o di cose o ni
assai an aggioso alle classi ieche. Poiché qualo a i compi-
la o i a esse o concesso al pad one — sia sulla base del
con a o di se izio pe sé s esso, sia sulla base di speciali
s ipulazioni — un po e e disciplina e in con on o dei suoi
ope ai in elle uali e meccanici, sa ebbe s a o indispensabile
de e mina e pe lo meno piú de aglia. amen e le pene disci-
plina a Concesse e la p ocedu a da osse a e in p oposi o,
come del es o lo S a o s esso ha delinea o, median e apposi a
is uzione, al
S110
po e e disciplina e in con on o dei suoi
impiega i ed inse ien i. Ma con ques o si a ebbe no e ol-
men e ido o l'a bi io del p_acl one.
.L-C
//410<-‘2?
n
1/4.
k49-Í
1
•
I
Passando o a a compendia e le mie p opos e pe una
modi icazione e pe un complemen o dello no me del p oge o
ge manico conce nen i al con a o- di se izio, non posso
nasconde mi che sono incomple e ed impe e e. Allo quando
piú a di qualcuno degne á di uno(sgua do ques i ogli, essi/z£4-;°,44
L'`•
a anno ben di icilmen e su di lui una imp essione di e en e
da quena che anno su noi le disse azioni del secolo sco so
sulla i o ma degli obblighi li ella i e del se izio della gleba.
Non si dimen ichi pe ó che sono io il p imo a a la luce
—dal pun o di is a delle classi p ole a ie
nelle p o omli á
e nei piú econdi i ecessi del di i o p i a o. Tale s a o e-
Pea e
145
oie posizione se a di scusa
all
'
i
mpe ezione di u o il la-
o o e specialmen e delle indicazioni ela i o al con a o pe
locazione di mano d'ope a.
II
p oge o del nuo o codice ci ile
g
e manico do ebbe
in
pa e esse modi ica o e in pa e co nple a o nei pun i
seguen i :
1.
Abolizione dei lib e i di se izio pe i domes ici;
2.
II pad one de e p o ede e acché nel appo o di
se izio non engano p egiudica i la i a, il co po, la salu e,
la o za p odu i a, l'ono e e la mo ali á dell'ope aio.
3.
In conseguenza di ció il pad one non de e a uso
della o za p odu i a dell'ope aio messagli a disposizione me-
dian e il con a o di se izio se non in quella misu a ed in
quel modo in cui pe il no male andamen o delle cose i beni
pe sonali dell'ope aio (cap. 2) non so ano
4.
A seconda dell'espe ienza, il pad one de e ado a e-43/
u e quelle misu e es e io i a e alio scopo di impedi e, nel-);:
no mále andamen o delle cose, un p egiudizio dei beni pe so-
nali dell'ope aio (cap. 2).
5.
Se poi a seconda del con a o l'ope aio de e ice-
e e ic o, alloggio e es i o, il pad one de e p o ede e u o
ció in modo che i beni pe sonali dell'ope aio non so ano,
con igua do al no male andamen o delle cose, p egiudizio
alcuno (cap. 2).
G. Gli obblighi del pad one enume a i sub 2-5 non si
possono sopp ime e né modi ica e né median e il con a o
di se izio, né median e speciali s ipulazioni a il pad one
e il dipenden e.
7. 11 pad one che agisce con a iamen e agli obblighi
enume a i sub 2-5 sia p emedi a amen e, sia pe negligenza,
sia pe in e esse p op io, (con . LII) ed é causa pe ció di
una lesione dei beni pe sonali del dipenden e (cap. 2) — é ob-
bliga o a p es a e a ques 'ul imo un isa cimen o. Ques 'ob-
li igo di isa cimen o non puó eni escluso o ido o median e
10 MIZNOT l