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DIPARTIMENTO DI MEDICINA E CHIRURGIA
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN
PSICOBIOLOGIA E NEUROSCIENZE COGNITIVE
I NEURONI SPECCHIO COME BASE COGNITIVA NEL DISTURBO DELLO SPETTRO
AUTISTICO: L’IMITAZIONE COME BASE NEURALE E STRUMENTO DI
INTERVENTO NEL RECUPERO DI ALCUNE ABILITA’ SOCIALI.
Rela o e:
Chia .mo P o . LEONARDO FOGASSI
Co ela o e:
Chia .mo P o . DOLORES ROLLO
Lau eando:
MARTINA MOZZINI
ANNO ACCADEMICO 2021-2022
(FAC SIMILE COPERTINA TESI
)
DIPARTIMENTO DI MEDICINA E CHIRURGIA
CORSO DI LAUREA IN
(pe le lau ee a ciclo unico o di 2° li ello indica e LAUREA SPECIALISTICA o
MAGISTRALE, secondo il p op io o dinamen o dida ico)
TITOLO DELLA TESI
(in i aliano se la esi è in lingua i aliana, in i aliano e inglese se la esi è in
lingua inglese)
Rela o e: (o Rela o i:)
Chia .mo P o . NOME COGNOME
Tu o e: (non è obbliga o io)
Chia .mo P o . NOME COGNOME
Lau eando
:
NOME COGNOME
ANNO ACCADEMICO XXXX - XXXX
MOD 04 Re . 4 del 29/03/2017
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INDICE
INTRODUZIONE……………………………………………………………………………………3
CAPITOLO 1: Meccanismo specchio: la base pe app ende e…………………………………...6
1. Sis ema mo o io: la base pe conosce e……………………………………………………………………6
1.2. Scope a neu oni specchio……………………………………………………………………………….13
1.2.1. Il sis ema specchio nella scimmia…………………………………………………………………….14
1.2.2. Il sis ema specchio nell’uomo…………………………………………………………………………17
1.3. Imi azione: come base pe l’app endimen o…………………………………………………………..21
1.4. Base neu ale dell’imi azione: il uolo dei neu oni specchio………………………………………..23
CAPITOLO 2: Dis u bo dello spe o au is ico e neu oni specchio…………………………….33
2.1. Le basi dell’au ismo………………………………………………………………………………………33
2.1.1Cenni s o ici……………………………………………………………………………………………….32
2.1.2. C i e i Diagnos ici………………………………………………………………………………………36
2.2. De ici della “Teo ia della Men e”……………………………………………………………………..38
2.3. De ici imi a i o: uolo dell’imi azione p ecoce………………………………………………………40
2.4 Teo ia degli specchi o i (e idenze empi iche)………………………………………………………..44
CAPITOLO 3: Quali in e en i?.....................................................................................................57
3.1. La diagnosi p ecoce di au ismo…………………………………………………………………………57
3.2 Teo ia dell’imi azione come s a egia iabili a i a nell’au ismo……………………………………62
3.3. Ul e io i applicazioni pe miglio a e il unzionamen o dei neu oni specchio ……………………78
CONCLUSIONE……………………………………………………………………………………86
BIBLIOGRAFIA……………………………………………………………………………………89
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INTRODUZIONE
Come a e ma a A is o ele, l’uomo è un’“animale sociale”, dal momen o che il suo bisogno di
a iliazione e p o ezione lo hanno guida o, sin dai empi più an ichi, a isiede e in un con es o sociale
di condi isione e scambi in e pe sonali con al i indi idui. La sop a i enza all’in e no di un g uppo
sociale, pe ò, dipende in la ga pa e dalla capaci à di in ende e e an icipa e il compo amen o al ui e
ciò è ealizzabile g azie alla p esenza di ci cui i ce eb ali dedica i che codi icano nume ose
in o mazioni p o enien i dal mondo es e no e dal con es o ambien ale in cui l’indi iduo agisce ed
elabo ano s a egie inalizza e alla messa in a o di azioni e compo amen i consoni alla si uazione in
co so. Pe “comp ensione dell'azione degli al i” si in ende la capaci à di u ilizza e la p op ia
app esen azione in e na di un’azione pe decodi ica e la s essa azione s ol a da un al o; quindi,
un'azione è comp esa quando la sua osse azione a sì che il sis ema mo o io dell'osse a o e en i in
una so a di “ isonanza”, usando una me a o a p esa in p es i o dalla isica .
La scope a dei ci cui i co icali implica i nella comp ensione delle azioni è a enu a median e
l'u ilizzo di di e se ecniche di ele o isiologia e neu oimmagini nell'ambi o di una se ie di s udi
e e ua i sui p ima i non umani e sull’uomo. Tali s udi hanno condo o all'iden i icazione di uno
speci ico ci cui o pa ie o-p emo o io che si è dimos a o esse e il meccanismo alla base della
comp ensione delle azioni e del compo amen o al ui: il sis ema specchio. Le p o e a a o e
dell'esis enza di ques o meccanismo di e o di mappa u a senso i-mo o ia p o engono dalla scope a
di un insieme di neu oni mo o i, no i come "neu oni specchio", che si a i ano sia quando una scimmia
e e ua un a o mo o io inalizza o, sia quando osse a un al o indi iduo (scimmia o uomo) che
esegue lo s esso a o mo o io o un a o mo o io simile. Median e s udi con a ie ecniche è s a a
es imonia a l'esis enza di un sis ema specchio anche nell'uomo.
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G azie a ale meccanismo le azioni esegui e dagli al i, cap a e dai sis emi senso iali, sono
au oma icamen e as e i e al sis ema mo o io dell’osse a o e, pe me endogli così di a e e una copia
mo o ia del compo amen o osse a o, quasi osse lui s esso ad esegui lo.
Alcuni anni a è s a a a anza a l’ipo esi che alla base dell’incapaci à dei bambini con au ismo di en a e
in elazione con gli al i (di capi e gli al i) i sia un mal unzionamen o del sis ema specchio. Da i
spe imen ali hanno dimos a o che e e i amen e nei sogge i a e i da au ismo i è un de ici di
a i azione del sis ema specchio du an e l’osse azione di azioni compiu e da al i.
La p esen e esi è s u u a a in e capi oli. Nel p imo capi olo si uole o i e una desc izione p ecisa
e de aglia a del sis ema mo o io e delle spe imen azioni che hanno condo o alla scope a del sis ema
dei neu oni specchio nei macachi e, successi amen e, nell’uomo. Vengono p esen a e di e se ecniche
di a i i à ce eb ale ( isonanza magne ica unzionale, PET, s imolazione magne ica ansc anica) che
hanno dimos a o il coin olgimen o dei neu oni specchio nella cognizione e nell’imi azione,
e idenziando come ques a classe di cellule si a i i nel momen o in cui il sogge o osse a e ip oduce
l’azione p esen a a da e zi.
Nel secondo capi olo sono desc i e le basi del dis u bo dello spe o au is ico e idenziando i p incipali
c i e i diagnos ici e ipo ando i cenni s o ici sulla indi iduazione e de inizione del dis u bo.
Successi amen e si ipo a uno dei p incipali de ici conside a o dominan e negli anni O an a, o e o
il de ici della “Teo ia della men e”; secondo ques o modello i bambini capiscono ciò che gli al i
c edono e deside ano pe ché hanno nel ce ello un modulo inna o che li aiu a a cos ui e delle eo ie
sulle al e pe sone. In base a ciò, una dis unzione di quell’ipo e ico modulo del ce ello da ebbe come
esi o il gene e di de ici e idenzia i nei bambini au is ici. Tu a ia, all’inizio degli anni No an a,
esaminando i de ici di imi azione ino ad allo a e ano conside a i di seconda ia impo anza, è s a o
sugge i o che ques i ul imi po e ano esse e la chia e dei de ici sociali p esen i nell’au ismo. Secondo
la eo ia del “Like-me” di Mel zo , il iconoscimen o di esse e imi a i dagli al i è il pun o di pa enza
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dello s iluppo sociale e cogni i o. Si i iene che ques o iconoscimen o sia adica o nello s esso sis ema
neu ale alla base dell’imi azione: il sis ema dei neu oni specchio. Pe ques o mo i o, si i iene che un
possibile de ici neu ale dell’au ismo sia il mal unzionamen o dei neu oni specchio. Nel co so del
capi olo engono ipo a e e idenze a sos egno di ques a ipo esi.
Nel e zo capi olo si desc i e l’impo anza di un in e en o p ecoce pe po e miglio a e la quali à della
i a dei bambini au is ici e dell’esis enza dei cosidde i “pe iodi c i ici” nei quali la plas ici à ce eb ale
aumen a. Le ecniche di in e en o mos a esi maggio men e e icaci nell’aiu a e le pe sone a e e da
au ismo a supe a e i lo o p oblemi sociali sono quelle basa e sull’imi azione. In ine, si ipo ano anche
ul e io i ecniche a en i l’obie i o di s u a e il po enziale p esen e nel sis ema specchio a ini
iabili a i i.
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CAPITOLO 1
MECCANISMO SPECCHIO: la base pe app ende e
E e y ep esen a ion o a mo emen awakens
in some deg ee he ac ual mo emen
which is i s objec ”.
William James, 1892
È impo an e pe ognuno di noi conosce e il mondo che ci ci conda e in cui i iamo, sape e come è
a o lo spazio e come sono gli ogge i, ma all'in e no di ques a comp ensione anco a più impo an e è
capi e cosa anno gli al i, cosa p o ano e come possiamo in e agi e con lo o; pe esempio
“…comunica e, con e sa e, coope a e e gioca e e anche imi a e quello che anno e se sono più espe i
di noi in ce e capaci à” … u o ques o è quello che noi denominiamo cognizione sociale (Fogassi,
2022). Da di e si anni la cognizione sociale è sos enu a da un meccanismo neu ale che a so o il
e mine di sis ema specchio, pe ò pe conosce e come ope a ques o sis ema è indispensabile una b e e
spiegazione dei nuo i conce i sull’o ganizzazione del sis ema mo o io.
1.1. Sis ema mo o io: la base pe conosce e
Nella isione classica delle unzioni della co eccia ce eb ale dei P ima i, isalen e a più di en ’anni
a, si c ede a che il lusso delle in o mazioni seguisse un pe co so se iale, iniziando con l’en a a delle
in o mazioni senso iali a li ello delle a ee pos e io i della co eccia, in cui ques e in o mazioni
eni ano elabo a e in a ee ge a chicamen e ia ia più ele a e, di en ando pe cezioni. Tali
elabo azioni po e ano igua da e singole ie senso iali, pe esempio la isione, oppu e po e ano
in eg a e il con ibu o di più modali à, dando o igine a pe cezioni più complesse, quali ad esempio
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quella ela i a allo spazio. Una ol a elabo a o il pe ce o, ques o eni a in ia o alla co eccia mo o ia,
pos a nel lobo on ale, il cui compi o p ima io e a quello di esegui e il mo imen o sulla base delle
in o mazioni senso iali (Fogassi, 2008).
In pa icola e, all’in e no di ques a isione, si i ene a che le a ee mo o ie della co eccia ce eb ale
osse o implica e in compi i unicamen e esecu i i e p i e, quindi, di capaci à cogni i e supe io i
(Rizzola i &Vozza, 2007).I la o i di s imolazione ele ica di Woolsey (1952) e Pen ield (1950) nella
co eccia mo o ia p ima ia e supplemen a e della scimmia e dell’uomo, hanno indi idua o l’esis enza
di una app esen azione soma o opica dei mo imen i, chiama a Homunculus. T ami e ques i s udi
indi idua ono due a ee dis in e in base alla lo o unzionali à e localizzazione: l’a ea mo o ia
p ima ia(M1), implica a nei mo imen i ini, e l’a ea mo o ia supplemen a e (SMA), con ca a e is iche
più g ossolane (Rizzola i& Sinigaglia, 2006). (Figu a 1.1).
Figu a 1.1. In al o a sinis a: isione la e ale e mesiale del ce ello di scimmia; le linee a eggia e
indicano la localizzazione dell’a ea mo o ia p ima ia e dell’a ea mo o ia supplemen a e secondo la
neu ologia classica. In al o a des a: i due omuncoli co isponden i, ispe i amen e, alla
app esen azione soma o opica dei mo imen i nella co eccia mo o ia p ima ia e nella co eccia
mo o ia supplemen a e come desc i o da Woolsey. In basso a sinis a, l’homunculus mo o io di
Pen ield (Rizzola i & Sinigaglia, 2006).
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In e i à, l’es ensione di M1 e SMA non co isponde a con la suddi isione ci oa chi e onica delle
a ee ce eb ali o ni a dal neu ologo B odmann (B odmann, 1909), il quale di ide a la egione
pos e io e del lobo on ale in due a ee: ispe i amen e a ea 4 e a ea 6. L’a ea MI comp ende a,
dunque, l’in e a a ea 4 e buona pa e dell’a ea 6, men e l’a ea SMA si es ende a lungo la po zione
mesiale dell’a ea 6 (Rizzola i & Sinigaglia, 2006).
Recen i s udi ana omici e unzionali hanno adicalmen e cambia o il pun o di is a sull’o ganizzazione
unzionale della co eccia mo o ia. Gli s udi hanno mos a o che l’a ea 6 di B odmann non è omogenea
ma consis e in mol eplici a ee dis in e che comp endono app esen azioni dei mo imen i del co po e
ques e a ee hanno pa icola i connessioni a di lo o e con il es o della co eccia ce eb ale (Rizzola i
&Luppino, 2001). (Figu a 1.2)
Figu a 1.2. Visione la e ale e mesiale del ce ello della scimmia che i ela la pa cellizzazione della
co eccia mo o ia e della co eccia pa ie ale pos e io e. Le a ee della co eccia pa ie ale pos e io e sono
indica e con la le e a P segui a da una (o più) le e e, secondo la con enzione di on Economo,
modi ica a da Pandya, Selze , 1982. A des a sono ipo a e le a ee nascos e all’in e no del solco
in apa ie ale (IP): AIP a ea in apa ie ale an e io e, LIP a ea in apa ie ale la e ale, MIP a ea
in apa ie ale mediale, PEIp a ea PE in apa ie ale, VIP a ea in apa ie ale en ale. Al e
abb e iazioni: Cg solco del cingolo, DLPFd co eccia p e on ale do sola e ale do sale, DLPF
co eccia p e on ale do sola e ale en ale, SI co eccia soma osenso iale p ima ia, POs solco pa ie o-
occipi ale (Luppino & Rizzola i, 2001).
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Una ale mol eplici à sa ebbe ce amen e mol o singola e se le a ee mo o ie a esse o come unico uolo
unzionale il con ollo dei mo imen i delle pa i del co po. Recen i da i neu o isiologici hanno
mos a o, u a ia, che le a ee mo o ie giocano un uolo più ampio nel compo amen o e sono coin ol e
in unzioni adizionalmen e conside a e p op ie delle a ee co icali associa i e di o dine supe io e
(Rizzola i &Luppino, 2001).
Inol e, esis e una ma ca a di e enza nelle connessioni delle a ee mo o ie pos e io i (F1-F5) e di quelle
an e io i (F6-F7). Le a ee pos e io i ice ono delle o i a e enze dal lobo pa ie ale e sono de e “a ee
pa ie o-dipenden i” men e le a ee mo o ie an e io i ice ono le lo o p incipali a e enze dalla
co eccia p e on ale e sono de e “a ee p e on o-dipenden i” (Rizzola i & Luppino, 2001).
È necessa io a i e imen o anche ad al e a ee che la o ano in pa allelo e con cui il sis ema mo o io
scambia in o mazioni, quali il lobo p e on ale, la co eccia del cingolo e il lobo pa ie ale che p endono
pa e alla p og ammazione della ispos a mo o ia. Soli amen e si i iene che il lobo p e on ale s olga
un uolo signi ica i o nelle unzioni di o dine supe io e, quali la memo ia di la o o, la piani icazione
empo ale delle azioni e la coe enza delle in enzioni. Da qui l’idea che le a ee p e on ali delineino il
subs a o neu ale che è alla base della ealizzazione delle in enzioni che p ecedono e di igono l’agi e.
Quan o alla co eccia del cingolo, è pensie o comune che sia coin ol a nella piani icazione delle
in o mazioni mo i azionali e a e i e che in e engono nella nasci a delle in enzioni, condizionando
così le azioni (Rizzola i & Sinigaglia, 2006).
Il lobo pa ie ale pos e io e delle scimmie è suddi iso dal solco in a-pa ie ale (IPS) in due pa i: il lobo
pa ie ale supe io e (SPL) e il lobo pa ie ale in e io e (IPL); en ambi sono o ma e da mol e a ee,
ciascuna delle quali depu a a all’elabo azione di speci iche in o mazioni senso iali. In pa icola e, nel
lobulo pa ie ale in e io e sono s a e iscon a e due a ee ondamen ali pe l’in eg azione e la
piani icazione delle ispos e mo o ie: l’a ea in a-pa ie ale an e io e (AIP) e l’a ea in a-pa ie ale
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In ci ca un e zo dei neu oni specchio l'a o mo o io esegui o e quello osse a o pe a i a e la ispos a
de ono esse e s e amen e cong uen i pe quan o igua da scopo e modo pe consegui lo. Nei
imanen i neu oni il appo o di cong uenza è in ece di o dine più gene ale: gli a i mo o i e icaci
esegui i e osse a i co ispondono in e mini di scopo (pe es., a e a e), ma il ipo di p ensione
impiega o dalla scimmia, che de e mina la ispos a, può esse e più speci ico di quello osse a o
(Rizzola i e al., 2007).
Se i neu oni specchio sono i media o i della comp ensione, la lo o a i i à do ebbe i le e e il
signi ica o dell'a o mo o io, piu os o che i suoi a i isi i. Pe e i ica e ques a ipo esi le ispos e
sono s a e s udia e in si uazioni spe imen ali nelle quali le scimmie coglie ano il signi ica o di un a o
mo o io esegui o da al i senza ede lo. In una p ima se ie di espe imen i l'a i i à dei neu oni è s a a
s udia a in due condizioni: nella p ima, la scimmia po e a ede e l'in e o a o mo o io (pe es., una
mano che a e a un ogge o); nella seconda, la pa e inale dell'a o mo o io osse a o e a 'oscu a a' da
uno sche mo. Nonos an e ques o impedimen o, ol e la me à dei neu oni egis a i ha con inua o a
isponde e anche nella condizione oscu a a, in cui lo scopo dell'a o mo o io al ui po e a solo esse e
immagina o (Figu a 1.6)
Figu a 1.6. Il neu one è qui egis a o in due si uazioni di e se: in (A) la scimmia osse a l'azione
dello spe imen a o e a endo comple a isibili à della pa e inale dell'azione (p ensione dell'ogge o);
in (B) ne ede sol an o la pa e iniziale, poiché quella inale è nascos a da uno sche mo (Rizzola i &
Sinigaglia, 2006).
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Tu o ques o ha con e ma o che l’a i i à di ques i neu oni è alla base della comp ensione degli a i
mo o i al ui indipenden emen e dall’in o mazione senso iale uibile (Rizzola i e al., 2007).
1.2.2. Il sis ema specchio nell’uomo
La scope a dei neu oni specchio nella scimmia ha sugge i o subi o l'idea che un sis ema di isonanza
simile po esse esse e p esen e anche nell'uomo. I di e si s udi condo i sulle scimmie hanno sugge i o
la ealizzazione di alcuni espe imen i, simili a quelli e e ua i nella p ima me à degli anni Cinquan a
sulla ea i i à dei i mi ce eb ali nell'uomo du an e l'osse azione di mo imen i, a a e so esami
ele oence alog a ici (EEG). Tali egis azioni pe me ono di ile a e le a iazioni dell'a i i à
ele ica del ce ello e di classi ica ne di e si i mi in base alle equenze d'onda: il i mo al a (8-12
Hz), iscon abile a iposo nelle egioni pos e io i del ce ello, i i mi cosidde i desinc onizza i, cioè
ad al a equenza e basso ol aggio nelle egioni on ali e il i mo mu (μ), che è simile a quello al a
ma localizza o nelle egioni cen ali. Men e il i mo al a p e ale du an e l'ina i i à dei sis emi
senso iali (in pa icola e quello isi o), il i mo mu p edomina quando il sis ema mo o io è a iposo
ma si desinc onizza quando iene solleci a o da un mo imen o a i o o una s imolazione
soma osenso iale (Rizzola i & Sinigaglia, 2006). S udi condo i da Hen i Gas au e colleghi (Gas au ,
Be , 1954; Cohen-Sea e al., 1954.) e più ecen emen e di Cochin e colleghi (Al schule e al.,
1997,2000; Cochin e al., 1998, 1999.), hanno mos a o come l'esecuzione di mo imen i e la lo o
osse azione p o ocasse una desinc onizzazione del i mo mu nella co eccia p ecen ale.
La dimos azione di un sis ema specchio nell'uomo è mol o complica a, in quan o essa non può
a eni e a li ello di singoli neu oni ma di popolazioni di neu oni. T a i p imi s udi e e ua i sull'uomo,
in a i, è s a o possibile dimos a e un ci cui o specchio simile a quello della scimmia a a e so
l'u ilizzo della s imolazione magne ica ansc anica (TMS). Ques a ecnica, non in asi a, consis e
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nell'applica e degli ele odi i quali, gene ando un impulso magne ico, causano un campo magne ico
nella zona so os an e che ecci a i neu oni, ed in base alla lo o disposizione nella co eccia mo o ia,
gene ano una con azione muscola e.
Luciano Fadiga e colleghi (1995) hanno egis a o i MEP, indo i dalla s imolazione della co eccia
mo o ia sinis a, in a i muscoli della mano e del b accio des i di indi idui cui e a s a o chies o di
osse a e uno spe imen a o e men e a e a a degli ogge i con la mano o compi a ges i
appa en emen e insigni ican i, p i i di qualsiasi co ela o ogge uale. Si è iscon a o che, men e
l'inc emen o dei MEP du an e l'osse azione di a i ansi i i (di e i cioè e so un ogge o) e a coe en e
con i da i accol i negli s udi sulla scimmia, il lo o aumen o in occasione dell'osse azione degli a i
in ansi i i (non di e i e so un ogge o) appa i a so p enden e, in quan o i neu oni specchio della
scimmia non isponde ano alla is a di mo imen i non inalizza i del b accio. Inol e, la egis azione
dei MEP nei muscoli della mano di sogge i no mali che s a ano osse ando lo spe imen a o e
compie e i mo imen i ipici dell'a e a e ha so olinea o come l'a i azione della co eccia mo o ia
ip oduca edelmen e il deco so empo ale dei a i mo imen i osse a i e ciò semb a sugge i e che i
neu oni specchio dell'uomo siano in g ado di codi ica e an o lo scopo dell'a o mo o io, quan o gli
aspe i empo ali dei singoli mo imen i che lo compongono (Gangi ano e al., 2004). L'u ilizzo di
ecniche quali la TMS e l'EEG non hanno, pe ò, consen i o di ile a e le a ee ana omiche coin ol e nel
sis ema dei neu oni specchio. Solo l'in oduzione di nuo e ecniche di neu oimmagine come la
isonanza magne ica unzionale ( MRI) e la omog a ia ad emissione di posi oni (PET) hanno
pe messo di isualizza e le a iazioni del me abolismo ce eb ale de e mina e dall'esecuzione e
dall'osse azione di speci ici a i mo o i. In un espe imen o pionie is ico condo o con la PET, in cui i
sogge i osse a ano mo imen i di p ensione compiu i da una mano, eme se che esis ono a ee on ali
che si a i ano all'osse azione di azioni compiu e con la mano (Rizzola i & Sinigaglia, 2006).
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S udi successi i di MRI hanno pe messo una localizzazione più p ecisa delle a ee coin ol e nel
sis ema dei neu oni specchio: le a ee cos an emen e a i e du an e l’osse azione delle azioni al ui
e ano la po zione os ale (an e io e) del lobo pa ie ale in e io e e il se o e in e io e del gi o
p ecen ale più quello pos e io e del gi o on ale in e io e. In alune condizioni spe imen ali, si
a i a a anche una egione più an e io e del gi o on ale in e io e, nonché la co eccia p emo o ia
do sale (Ca aneo e al., 2009). Il se o e pos e io e del gi o on ale in e io e co isponde ebbe all'a ea
44 di B odmann, ossia alla pa e pos e io e della cosidde a a ea di B oca, adizionalmen e depu a a
al con ollo dei mo imen i della bocca necessa i pe l'esp essione e bale. Negli ul imi anni, in a i,
s udi di ana omia compa a a hanno mos a o come l'a ea 44 di B odmann possa esse e conside a a
l'omologo umano dell'a ea F5 della scimmia; inol e, è eme so semp e più chia amen e come essa
possieda una app esen azione, ol e che dei mo imen i della bocca, anche di quelli della mano. Di a i,
a al p oposi o, Buccino e colleghi (Buccino e al., 2001) hanno condo o un espe imen o di MRI,
chiedendo a degli s uden i di gua da e dei ideoclip in cui un a o e compi a azioni ansi i e (come
mo de e una mela, p ende e una azzina di ca è, da e un calcio a un pallone) o in cui mima a le s esse.
L'osse azione dei mo imen i ansi i i a i con la bocca a i a a due egioni nel lobo on ale: uno
in co ispondenza della pa e pos e io e del gi o on ale in e io e e uno nella pa e in e io e del gi o
p ecen ale e due egioni nel lobo pa ie ale in e io e. L'osse azione dei mo imen i ansi i i esegui i
con la mano de e mina a un pa e n d'a i azione simile, ma l'a i azione della pa e in e io e del gi o
p ecen ale e a pos a più do salmen e, men e quella os ale del lobo pa ie ale si spos a a
pos e io men e. Quan o alle azioni ansi i e esegui e col piede, si no a a una sola a i azione on ale,
più do sale di quelle ile a e du an e l'osse azione delle azioni di bocca e mano, e un ul e io e
spos amen o pos e io e dell'a i azione pa ie ale (Rizzola i e al., 2006, 2007) (Figu a 1.7).
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Figu a 1.7. A i azioni o ganizza e soma o opicamen e nelle co ecce p emo o ie e pa ie ali du an e
l'osse azione dell'azione, p oie a e sulla supe icie la e ale di un ce ello s anda d. (A) Osse azione
di azioni in ansi i e. (B) Osse azione di azioni ansi i e. Rosso: a i azione ile a a du an e
l'osse azione delle azioni della bocca; e de: a i azione ile a a du an e l'osse azione delle azioni
della mano; blu: a i azione ile a a du an e l'osse azione delle azioni del piede. Da Buccino e al.
(2001).
In al e pa ole, nonos an e un no e ole g ado di so apposizione, il sis ema dei neu oni specchio
p esen a a una chia a o ganizzazione soma o opica di mano, bocca e piede.
L'osse azione delle azioni mima e da a un pa e n di a i azione analogo, ma limi a o al lobo on ale
e ques o isul a esse e un elemen o ondamen ale in quan o dimos a che, a di e enza della scimmia,
l'uomo è capace di as a e anche in assenza dell'ogge o. Dall’espe imen o di Buccino e colleghi,
dunque, appa e chia o come il sis ema dei neu oni specchio nell’uomo comp enda, ol e all’ a ea di
B oca, la ghe pa i della co eccia p emo o ia e del lobo pa ie ale in e io e (Figu a 1.8)
21
Figu a 1.8: A ee co icali co ela e al sis ema specchio pa ie o- on ale che ispondono a di e si ipi
di a i mo o i. Le a ee in giallo indicano i mo imen i dis ali ansi i i; il iola i mo imen i di
aggiungimen o; l'a ancione l'uso di s umen i; il e de i mo imen i in ansi i i; il blu la po zione del
solco empo ale supe io e (STS) che isponde all'osse azione dei mo imen i degli a i supe io i. IFG
indica il gi o on ale in e io e; IPL il lobulo pa ie ale in e io e; IPS il solco in apa ie ale; PMD,
co eccia p emo o ia do sale; PMV, co eccia p emo o ia en ale; SPL, lobulo pa ie ale supe io e
(Ca aneo e al., 2009).
1.3. Imi azione come base dell’app endimen o
L'imi azione è un'abili à complessa che gioca un uolo c uciale nell'in e azione sociale, sia in e à adul a
(Cha and e an Baa en, 2009), sia nella p ima in anzia (Mel zo e Moo e, 1992).
Innanzi u o, con il e mine imi azione in endiamo la capaci à di un indi iduo di ipe e e un a o
mo o io osse a o e di app ende e, median e l’osse azione, un nuo o compo amen o mo o io e di
eplica lo u ilizzando i medesimi mo imen i impiega i dall’ope a o e. In en ambi i casi l'imi azione
esige la capaci à di as o ma e l'in o mazione senso iale in una sua app esen azione mo o ia
(Rizzola i & Fabb i-Des o, 2009).
22
La endenza degli adul i a imi a e inconsape olmen e le pos u e e i ges i di un pa ne , il cosidde o
"e e o camaleon e", è conside a a una so a di "collan e sociale" che p omuo e compo amen i di
a iliazione e iden i icazione all'in e no dei g uppi sociali (Lakin e al., 2003). Gli e e i sociali
dell'imi azione colpiscono sia l'imi a o e che i sogge i imi a i (Uzgi is, 1981). Alcuni s udi
spe imen ali, in a i, hanno mos a o che dopo esse e s a i imi a i, le pe sone si sen ono più icine agli
al i (Ash on-James e al., 2007) e mos ano un aumen o dell'o ien amen o p osociale sia e so
l'imi a o e che e so le al e pe sone (Van Baa en e al., 2004) (Con aldo e al., 2016).
Anche nell'in anzia, “esse e imi a i” p omuo e un o ien amen o sociale e so gli al i. Dall'e à di 9
mesi, i bambini capiscono quando gli al i li s anno imi ando (Agne a e Rocha , 2004). P es ano
maggio e a enzione e so idono di più a un adul o che imi a le lo o azioni ispe o a uno che isponde
alle lo o azioni senza imi a e (Mel zo e Moo e, 1999; Ca pen e e al., 2013). Ques o aumen o
dell'a enzione sociale è s a o conside a o una o ma implici a di iconoscimen o dell'imi azione
(Nadel, 2002). Dai 14 ai 18 mesi di e à, i bambini mos ano una o ma più ma u a di iconoscimen o
dell'imi azione. Dopo esse e s a i imi a i, si impegnano in "compo amen i di p o a" (cioè ipe e e o
a ia e azioni men e osse ano il pa ne che imi a) pe e i ica e se l'al o li s a imi ando (Con aldo
e al., 2016).
Tu a ia, mol o p es o nello s iluppo, i bambini imi ano e iden i icano quando gli al i li s anno
imi ando; ques e abili à app esen ano le due acce dell'imi azione e sono en ambe lega e allo s iluppo
di abili à socio-comunica i e, come l'a enzione congiun a, la comp ensione delle in enzioni e la
ecip oci à sociale (Ca pen e e Tomasello, 1995; Mel zo , 1995; Nadel, 2002; Tomasello e al.,
2005). A a e so le sue due acce (imi a e ed esse e imi a o), l'imi azione app esen a un po en e
sis ema di comunicazione (Nadel-B ul e e Baudonnie e, 1982; Mel zo e Moo e, 1992; Nadel,
2002). Secondo la eo ia del “Like-me” di Mel zo , il iconoscimen o di esse e imi a i dagli al i è il
pun o di pa enza pe lo s iluppo sociale e cogni i o (Con aldo e al., 2016).
23
Si pensa che ques o iconoscimen o "come me" degli al i sia adica o nello s esso sis ema neu ale alla
base dell'imi azione: il sis ema dei neu oni specchio (MNS; Be nie e al., 2007; Ma shall e Mel zo ,
2014), che comp ende la pa e pos e io e del muscolo in e io e gi o on ale (IFG), la co eccia
p emo o ia (PM) e il lobo pa ie ale in e io e (IPL; Rizzola i e C aighe o, 2004; Dins ein e al., 2007)
(Con aldo e al., 2016).
1.4. Base neu ale dell’imi azione: il uolo dei neu oni specchio
Il meccanismo specchio con la sua capaci à di amu a e immedia amen e un a o mo o io
app esen a o in o ma o isi o in un a o mo o io po enziale app esen a un meccanismo neu ale
ideale pe l’imi azione (Rizzola i &Fabb i-Des o, 2010).
Un ema mol o diba u o in passa o è quello della possibili à di e idenzia e un compo amen o
imi a i o nelle scimmie, come il caso delle scimmie giapponesi che la ano le pa a e. Ques o e a s a o
sos enu o da alcuni ice ca o i, dichia ando che i neu oni specchio po ebbe o a e e un uolo c uciale
nel p ocesso, collabo ando al iconoscimen o delle azioni manuali di manipolazione esegui e dalla
scimmia osse a a (Iacoboni, 2009).
Un ecen e s udio sul compo amen o delle scimmie ha o ni o e idenze empi iche che p opongono
come i neu oni specchio po ebbe o s olge e un uolo impo an e nella nos a abili à di ende ci con o
che qualcun al o ci s a imi ando. In ques o s udio, Fe a i e collabo a o i (2005) hanno con o ma o un
pa adigma s iluppa o dallo psicologo Mel zo . Du an e la p ima ase dell’espe imen o, le scimmie
gua da ano a en amen e due spe imen a o i, ciascuno dei quali manipola a un cubo di legno con un
o o su ogni la o. Gli spe imen a o i mima ano speci iche azioni che le scimmie a ebbe o po u o
compie e nei con on i dell’ogge o, come mo de e, in ila e le di a nei o i e così ia. Successi amen e,
u in odo o un e zo cubo a po a a di mano della scimmia. Nel momen o in cui la scimmia
24
comincia a ad en a e in elazione con il cubo, uno dei due spe imen a o i imi a a me icolosamen e le
azioni dell’animale, men e l’al o e e ua a azioni di e se. I isul a i hanno mos a o che inizialmen e
la scimmia non p esen a a nessuna p e e enza isi a e so gli spe imen a o i, ma in un secondo
momen o e a e iden e che si so e ma a con lo sgua do sull’imi a o e. Ques o dimos a che le scimmie
a e ano una so a di consape olezza “implici a”, o e o iconosce ano di esse e imi a e, ma
manca ano della consape olezza “esplici a”, o e o non mos a ano s a egie compo amen ali ol e
a me e e alla p o a l’imi a o e, come ad esempio imp o isi cambiamen i nel modo di compo a si o
lo sgua do di e o all’imi a o e pe ce ca e di scop i e la ispos a. Nonos an e ques o limi e, u o ciò
i es e un impo an e alo e sociale (Iacoboni, 2009).
Pe sape ne di più, è necessa io alla ga e la ice ca e include e gli espe imen i sui sogge i umani, come
dimos azione del a o che il meccanismo a specchio è coin ol o nell’imi azione come ispos a
immedia a dell’a o mo o io osse a o.
In un espe imen o MRI eni ano mos a i un pun o di issazione e immagini a igu an i (A) la mano
di una pe sona che alza a l’indice o il medio, (B) la s essa mano e ma sul cui di o indice o medio e a
p esen e una c oce a, (C) uno s ondo g igio su cui compa i a una c oce a. I sogge i do e ano o
limi a si a osse a e gli s imoli oppu e, dopo a e li esamina i, alza e il di o che a e ano is o muo e si
(“imi azione”) o che e a s a o lo o indica o dalla c oce a (Rizzola i & Sinigaglia, 2006).
I isul a i mos ano, nel caso dell’imi azione, un’a i azione della pa e pos e io e del gi o on ale
in e io e di sinis a (polo on ale del sis ema specchio), ol e che della egione del solco empo ale
supe io e des o (STS), e ques a e a più o e di quella iscon a a du an e l’esecuzione dei compi i
mo o i di ipo non imi a i o. Tu o ques o mos a un chia o coin olgimen o del sis ema dei neu oni
specchio nell’imi azione di a i già p esen i nel pa imonio mo o io dell’osse a o e (Rizzola i
&Sinigaglia, 2006;Rizzola i &Fabb i-Des o, 2009).
25
Risul a i analoghi sono s a i o enu i da Nishi ani e Ha i in un espe imen o di MEG hanno chia i o la
dinamica empo ale co icale della app esen azione dell’azione du an e l’esecuzione, l’osse azione
e l’imi azione dei mo imen i della mano che si conclude ano con un pizzico sulla pun a di un
manipola o e. Ai sogge i è s a o chies o (A) di esegui e mo imen i a i mo au oma ico una ol a ogni
4-9 s pe aggiunge e e pizzica e la pun a del manipola o e di on e a lo o e poi di i o na e alla
posizione iniziale il più elocemen e possibile (Esecuzione); (B) di esegui e un’“imi azione on-line”
acendo mo imen i simili a quelli dello spe imen a o e (Imi azione); (C) di osse a e mo imen i simili
a i dallo spe imen a o e (Osse azione). Du an e l’esecuzione la co eccia on ale in e io e sinis a
(a ea di B odmann) è s a a a i a a pe p ima; ques a ispos a è s a a segui a en o 100-200 ms
dall’a i azione dell’a ea mo o ia p ima ia sinis a e 150-250 ms più a di in quella des a. In ece,
du an e l’imi azione e l’osse azione, la sequenza e a simile, ma pa i a dalla co eccia occipi ale
sinis a. L’a i azione e a semp e più o e du an e l’imi azione dell’azione. Solo l’a i azione
occipi ale è s a a ile a a quando il sogge o ha osse a o lo spe imen a o e aggiunge e la mano senza
pizzica e. I isul a i sugge iscono che l’a ea sinis a di B oca di iga il sis ema specchio dell’uomo
(Nishi ani& Ha i, 2000).
Una successi a p o a che il sis ema specchio gioca un uolo c uciale in ques o ipo di imi azione è
s a a o ni a dalla TMS ipe i i a ( TMS), una ecnica che s abilisce una dep essione ansi o ia della
egione s imola a. In un g uppo di olon a i la pa e caudale del gi o on ale sinis o (a ea di B oca) è
s a a s imola a men e (A) schiaccia ano i as i su una as ie a, (B) schiaccia ano i as i in ispos a a
un pun o di luce ossa che speci ica a quale as o p eme e, (C) imi a ano un mo imen o di p essione
di un as o esegui o da un al o indi iduo. I da i hanno mos a o che la TMS ha diminui a le
p es azioni dei pa ecipan i du an e l'imi azione, ma non du an e gli al i due compi i (Heise e al.
2003) (Rizzola i& Fabb i-Des o, 2009).
32
bambini de e mina a una maggio e desinc onizzazione del i mo mu del neona o di 14 mesi ispe o a
una condizione in cui lo spe imen a o e esegui a una sequenza di mo imen i co po ei non amilia i in
modo non in e a i o (Reid e al., 2011). Tu i ques i s udi spe imen ali mos ano l'a i azione di
mol eplici a ee ce eb ali lega e al iconoscimen o che l'al o ci s a imi ando (Con aldo e al., 2016).
A causa del suo uolo c uciale pe lo s iluppo cogni i o sociale, l'imi azione è s a a ampiamen e
s udia a nei bambini con dis u bo dello spe o au is ico (ASD), un dis u bo dello s iluppo neu ologico
ca a e izza o da comp omissione della comunicazione sociale e in e essi e compo amen i is e i e
s e eo ipa i (Ame ican Psychia ic Associa ion, 2013). Le capaci à di imi azione o la p opensione
all'imi azione sono signi ica i amen e comp omesse nei bambini con dis u bo dello spe o au is ico
in dall'inizio (Con aldo e al., 2016) ( . cap.2).
33
CAPITOLO 2
DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO E NEURONI SPECCHIO
Esse e un bambino au is ico uole di e esse e incapace, a un
li ello a iabile di g a i à, di s abili e comunicazioni sociali
e legami signi ica i i con gli al i, di s abili e un con a o
isi o col mondo degli al i, di condi ide e l’a enzione con
gli al i, di imi a e il compo amen o degli al i o
comp ende ne le in enzioni, le emozioni e le sensazioni.
Vi o io Gallese, 2006
2.1. Le basi dell’au ismo
2.1.1. Cenni s o ici
Il e mine “au ismo” de i a dal g eco “au os” e signi ica sé s esso. Fu in odo o pe la p ima ol a da
Bleule nel 1911, che pa lando di schizo enia lo impiegò pe designa e un “compo amen o
app esen a o da chiusu a, e i amen o degli al i ed isolamen o”. Successi amen e, Kanne nel 1943
u ilizzò il e mine di “Au ismo in an ile” pe delinea e un’en i à nosog a ica.
La desc izione o igina ia di Kanne , pubblica a sulla i is a Ne ous Child (1943), in e essa a 11
bambini di e à comp esa a i 2 e i 10 anni (9 maschi e 2 emmine). Kanne de inì ques i bambini come
a e i da ‘dis u bo au is ico del con a o a e i o’. Tu i gli 11 bambini s udia i da Kanne
mani es a ano un’assenza elazionale, impo an i de ici nella comunicazione e nel linguaggio,
assenza di uso co e o dei p onomi (in pa icola e la mancanza dell’IO) e l’uso bizza o di alcune
pa ole. Nei bambini di Kanne l'isolamen o sociale app esen a a la ca a e is ica p incipale da lui
34
osse a a: «il dis u bo ondamen ale più e iden e, pa ognomonico, è l’incapaci à dei bambini di
appo a si nel modo usuale alla gen e e alle si uazioni» [...]. Un p o ondo isolamen o domina u o
il compo amen o». Kanne concluse assumendo che ques i bambini e ano enu i al mondo con
“un’incapaci à inna a di o ma e il consue o con a o a e i o, o ni o biologicamen e, con le pe sone,
p op io come al i bambini engono al mondo con handicap isici o in elle i i inna i”.
Fin dall’o igina ia desc izione, Kanne segnalò, accan o all’isolamen o, la dimensione ossessi a
dell’au ismo, l’impo anza delle ou ine che si esplica a con una endenza a es inge e l’in enzionali àw
psicomo o ia, concen andola nella ipe izione.
Un anno dopo la pubblicazione del p imo a icolo di Kanne , Hans Aspe ge (1944, 1979) desc isse
un g uppo di bambini che p esen a ano un dis u bo che de inì "psicopa ia au is ica". Ques a psicopa ia,
secondo Aspe ge , si p esen a a dopo i 3 anni, e a cos i uzionale e amiglia e, colpendo solo i maschi
e anda a dis in a ne amen e dai dis u bi schizo enici. L'isolamen o sociale, le s e eo ipie e la
esis enza ai cambiamen i nella ou ine icalca ano in manie a so p enden e le ca a e is iche degli 11
bambini desc i i da Kanne . Aspe ge , come Kanne , sugge ì che osse p eminen e un dis u bo di
con a o a qualche li ello p o ondo degli a e i e/o degli is in i.
En ambi mise o in luce le pa icola i à ano mali della comunicazione, le di icol à nell’ada amen o
sociale, le s e eo ipie dei mo imen i e la possibili à di eccellen i capaci à in elle i e in a ee is e e. I
sogge i di Aspe ge si di e enzia ano pe ò pe l’esse e desc i i da una o ma di pensie o conc e o,
dall’ossessione pe alcuni a gomen i, dall’eccellen e memo ia e spesso da schemi compo amen ali e
elazionali eccen ici. P esen a ano inol e, un buon li ello cogni i o, senza al e azioni del linguaggio,
sia esp essi o che comp ensi o: il linguaggio e a in eg o nella sua s u u azione onologica e
g amma icale, sin a ica e seman ica, ma p esen a a e iden i al e azioni nella unzione comunica i a
in e pe sonale, o e o nella comp ensione dei signi ica i delle pa ole e asi in base al con es o in cui
eni ano p onuncia e e all’in enzione dell’in e locu o e. (Aspe ge , 1979).
35
Si con igu a ono quindi due quad i diagnos ici di e en i: l'Au ismo classico di Kanne e la Sind ome
di Aspe ge e lo s esso Aspe ge , nel 1979 ibadì la di e enziazione ispe o all’au ismo kanne iano
a e mando che i pazien i con “psicopa ia au is ica” hanno un dis u bo e idenziabile solo dopo il e zo
anno di i a, un linguaggio eccen ico ma non i a da o e de ici a io solo negli aspe i comunica i i ed
un appo o ice ca o, sebbene con modi eccen ici, con il mondo es e no.
Dopo il p imo sc i o, Kanne (1955) spos ò l'a enzione sulle ca a e is iche compo amen ali dei
geni o i di ques i bambini. L’idea che l’au ismo sia la conseguenza di una qualche inadegua ezza
geni o iale è imas a saldamen e adica a e ampiamen e alimen a a da una i issima le e a u a
psicodinamica.
Negli anni successi i il modello in e p e a i o dominan e u quello psicodinamico, secondo il quale
l'au ismo app esen a a una di esa con o l'angoscia de i an e da un allimen o delle p ime elazioni
ogge uali. Una eal à inadegua a a soddis a e i suoi bisogni di p o ezione, assicu azione e
con enimen o induce a il bambino a chiude si, me endo in a o meccanismi di ensi i a caici, in
appo o all'imma u i à dell'appa a o psichico, app esen a i da scissione, iden i icazione p oie i a e
negazione della eal à.
Chi sposò ques a eo ia, u B uno Be elheim che impos ò il suo la o o basandosi su un’in e p e azione
es ema dell’impos azione psicodinamica.
I de ici della pe sona con au ismo, pe Be elheim, eni ano innesca i come eazione alla mancanza
di a e i i à e di a enzione da pa e dei geni o i. Ques i bambini si i i a ano in una o ma di
isolamen o che li p o egge a dalle in luenze es e ne. Be elheim desc i e l’au ismo “come un i iu o
di esis e e psichico, una di esa es ema ispe o a con es i elazionali issu i come si uazioni es eme,
simili a quelle di un campo di concen amen o” (Ba ale e Uccelli, 2006).
Il p imo au o e a sos ene e che la causa della sind ome au is ica non osse o i geni o i, ma che il
dis u bo a esse una base o ganica è s a o Rimland (1968), secondo il quale l’au ismo e a causa o da
36
al e azioni mo ologiche e unzionali a base o ganica. Da ques o sca u ì l'app occio o ganicis a, il cui
en a i o u quello di indi idua e le al e azioni o ganiche alla base della sind ome.
La mode na concezione dell’au ismo e anche la sua nosog a ia a uale nascono e si s iluppano negli
anni ’70, quando iene de ini i amen e accol a la sepa azione del ema dell’au ismo da quello della
schizo enia e delle psicosi in gene ale.
Nel 1979 Lo na Wing e Judi h Gould s olse o uno s udio epidemiologico sull’in e a popolazione di
una egione dell’Inghil e a (coo e di Cambe well). Dallo s udio eme se un’associazione non casuale
a e domini sin oma ologici ope azionalmen e de inibili. Ques i domini po e ano combina si nei
singoli casi pe g a i à e sin oma ologia clinica i e ibile a ciascun dominio. La mol eplici à di
combinazioni de e mina delle a iazioni impo an i, all’in e no pe ò di un con inuum, man enendo una
sua coe enza (Rollo, 2020).
2.1.2. C i e i Diagnos ici
Il Dis u bo dello Spe o Au is ico (Au ism Spec um Diso de – ASD) è un dis u bo del neu os iluppo
a inso genza p ecoce ca a e izza o da di icol à nell’in e azione e comunicazione sociale e dalla
p esenza di in e essi is e i e compo amen i ipe i i i e s e eo ipa i (APA, 2013).
La modi ica del DSM-5 elimina la ca a e izzazione pe so o ipi e ico e al e mine “spe o” pe
e idenzia e l’e e ogenei à del dis u bo e indica e un con inuum in cui ciascun indi iduo p esen a le
p op ie pa icola i à.
Di segui o sono desc i i i c i e i diagnos ici a ualmen e u ilizza i secondo il DSM-5.
1. De ici pe sis en i nella comunicazione sociale e nella in e azione sociale in di e en i con es i, che
non siano una semplice conseguenza di un i a do gene ale dello s iluppo e che si mani es ano
a a e so u i i seguen i c i e i:
37
• de ici nella ecip oci à socio-emozionale: a ia da app occi sociali a ipici e allimen i nella
no male con e sazione bidi ezionale, a una iduzione della condi isione di in e essi,
emozioni e a e i, ino alla o ale mancanza di inizia i a nell’in e azione sociale ecip oca;
• de ici nella comunicazione non e bale, compo amen o ondamen ali pe l’in e azione
sociale: a ia da una comunicazione con sca sa in eg azione degli aspe i e bali e non-
e bali, ad anomalie nel con a o ocula e e nel linguaggio co po eo, de ici nella
comp ensione e nell’uso della comunicazione non e bale, ino alla o ale assenza di ges i
ed esp essioni acciali;
• de ici nello s iluppa e e nel man ene e elazioni sociali app op ia e al li ello di s iluppo
(ol e a quelle con i ca egi e ), che a ia dalla di icol à di modula e il compo amen o nei
di e si con es i sociali, alla di icol à nel gioco immagina i o condi iso e nello s iluppa e
amicizie, ino alla (appa en e) assenza di in e esse e so le al e pe sone.
2. Un pa e n is e o e ipe i i o di compo amen i, in e essi o a i i à, che si mani es a in almeno
due dei seguen i c i e i:
• eloquio, mo imen i mo o i o uso degli ogge i s e eo ipa o o ipe i i o, come s e eo ipie
mo o ie, ecolalia, uso ipe i i o di ogge i o asi idiosinc a iche;
• eccessi a ade enza a ou ine, pa e n i ualizza i di compo amen i e bali o non e bali,
oppu e eccessi a esis enza al cambiamen o, come insis enza sugli s essi pe co si o sugli
s essi cibi, domande ipe i i e o es emo disagio pe piccoli cambiamen i;
• in e essi al amen e is e i e issi, a ipici pe in ensi à o pe ocalizzazione, come o e
a accamen o o p eoccupazione pe ogge i insoli i, in e essi es emamen e ci cosc i i o
pe se e a i i;
• ipe o iposensibili à a inpu senso iali o in e essi a ipici pe aspe i senso iali dell’ambien e,
come appa en e indi e enza al dolo e o al eddo, ipos e e i an i a speci ici suoni o aspe i
38
a ili, eccessi a a i i à nell’odo a e o nel occa e ogge i, ascinazione pe luci o pe
ogge i che uo ano.
3. I sin omi de ono esse e p esen i nell’in anzia, ma possono non di en a e pienamen e mani es i
inché le esigenze sociali non ol epassano il limi e delle capaci à, o possono esse e masche a i da
s a egie app ese in e à successi a.
4. I sin omi nel lo o insieme limi ano e comp ome ono il unzionamen o quo idiano.
Ques o spe o di condizioni, quindi, si p opone e e ogeneo al suo in e no, ca a e izza o da de ici
pe sis en i nella capaci à di a ia e e sos ene e una ecip oca in e azione e comunicazione sociale, e
dalla p esenza di una se ie di modelli di compo amen o e in e essi is e i, ipe i i i e in lessibili
(Rollo, 2020).
2.2. De ici nella Teo ia della men e
Anche se l’eziologia del dis u bo au is ico imane anco a sconosciu a, sono s a e a chi ia e da empo
le eo ie che alu a ano l’au ismo una mala ia men ale (Russo, Capa a o, Val ellina, 2013) o un
disada amen o emo i o (Be elheim, 1976) ed è o mai assoda o il a o che l’au ismo sia iconducibile
ad anomalie dello s iluppo ce eb ale (Rollo, 2020).
La na u a del dis u bo, in a i, in e essando i complessi appo i men e-ce ello, non ende possibile il
i e imen o al modello sequenziale eziopa ogene ico, comunemen e ado a o nelle discipline mediche.
Nel co so degli anni sono ma u a e di e se eo ie che hanno ce ca o di da e un quad o di
unzionamen o gene ale del dis u bo pe spiega e le cause e il unzionamen o implica o nelle
mani es azioni cliniche. La eo ia della men e o nisce una delle ipo esi eziologiche più con incen i
dell’au ismo, pun ando p op io sull’analisi delle di icol à elazionali del bambino (Iacoboni, 2008)
L’esp essione “Teo ia della men e” (ToM) è s a a impiega a pe la p ima ol a da Wood u e P emack
(1979) pe indica e l’a ibuzione di s a i men ali iconducibili ai deside i dei sogge i di e si da sé.
39
Ba on-Cohen e al. (1985) hanno dimos a o che i bambini con au ismo di soli o hanno di icol à nel
capi e ciò che gli al i c edono e sugge iscono che essi manchino della cosidde a “ eo ia della men e”
(ToM) necessa ia pe passa e ali es .
L'e e i a capaci à di elabo a e una eo ia della men e è indagabile con il compi o delle alse c edenze.
In un lo o celeb e s udio, Ba on-Cohen e coll. (1985) mise o a con on o le capaci à nella p o a di
alsa c edenza a bambini con diagnosi di ASD e bambini con sind ome di Down. I isul a i
mos a ono che l'80% dei bambini au is i (16 su 20) sbaglia a nel alu a e la alsa c edenza, men e
l'86% dei bambini con sind ome di Down a e a successo, e idenziando che i p oblemi
nell'in e p e azione della men e possono esse e conside a i speci ici dell'au ismo e non lega i a un
i a do dello s iluppo.
Secondo ques a eo ia, nel nos o ce ello esis ono ci cui i che ci pe me ono di o mula e ipo esi
so is ica e sul unzionamen o del ce ello al ui, g azie alle quali possiamo a e u ili p e isioni sul
compo amen o degli al i (Rizzola i & Vozza, 2008).
Ques a dichia azione è s a a sino a suppo a a da una se ie di ice che spe imen ali e ha po a o alcuni
au o i a discu e e sul a o che alla base dell'au ismo ci sia un de ici o un i a do nella Teo ia della
Men e.
Possede e una eo ia della men e è quindi indispensabile pe c ea e elazioni sociali immaginando cosa
possa p o a e l’al o. Tu o ques o il bambino au is ico non iesce a a lo. Ciò che la ice ca non ha
a o è s a o iden i ica e le dis unzioni nei meccanismi so os an i che possano spiega e una gamma
più ampia dei sin omi che colpiscono l’au ismo.
40
2.3. De ici imi a i i: Ruolo dell’imi azione p ecoce
La ice ca sull'imi azione nel dis u bo dello spe o au is ico (ASD) ha una lunga s o ia. Il p imo
sugge imen o di una elazione è s a o a o nel 1953 (Ri o & P o ence, 1953), solo 8 anni dopo che
Kanne (1943) a e a pubblica o il suo la o o ondamen ale sull'au ismo. Ri o e P o ence (1953)
hanno ipo a o l’esempio di una mad e che desc i e l'incapaci à di un bambino di 21 mesi di a e una
o a semplicemen e gua dandola. L'unico modo pe impa a e il gioco e a che la mad e gli enesse le
mani e gli acesse a e i mo imen i app op ia i.
Da allo a, di e si s udi hanno indaga o esplici amen e la elazione a imi azione e au ismo. Roge s e
Penning on (1991) sono s a i i p imi a a e una e isione di ques i s udi e hanno o a o una o e
e idenza dell'esis enza di un de ici che igua da l'imi azione di semplici mo imen i del co po e
nell'imi azione di azioni con signi ica o simbolico.
U ilizzando il modello di s iluppo in e pe sonale di S e n (1985), hanno sugge i o che un de ici
biologico nell'au ismo limi a la capaci à del bambino di " o ma e e coo dina e app esen azioni sociali
di sé e dell'al o a li elli semp e più complessi a a e so p ocessi di app esen azione amodali o c oss-
modali". Essi ipo izza ano che un de ici p ima io in ale capaci à (di segui o denomina a mappa u a
del sé e dell'al o) po asse a una casca a di e e i, a cui una comp omissione dell'imi azione, delle
abili à sociali, comunica i e e a e i e, e che un de ici nel sis ema neu ale limbico p e on ale po esse
cos i ui e la base di ale comp omissione (Roge s & Penning on, 1991).
Una e sione aggio na a di ques o modello, p opos a da Williams e al. (2001), include a il
sugge imen o che il p ocesso di mappa u a del sé-al o po esse esse e implemen a o dal sis ema dei
neu oni specchio e, di conseguenza, che le di icol à nella mappa u a del sé-al o po esse o a e e
o igine da una dis unzione del sis ema dei neu oni specchio.
Secondo ques i au o i, l'imi azione po ebbe iempi e almeno due delle e lacune lascia e dalla Teo ia
della Men e: innanzi u o, l'imi azione ha ca a e is iche che sugge iscono che i meccanismi so os an i
possono esse e i p ecu so i ( o se i p imi che possano esse e iden i ica i nell'in anzia) della Teo ia
41
della Men e; in secondo luogo, l'imi azione può anche esse e ondamen ale pe gli al i ipi più ampi
di de ici sociali osse a i nell'au ismo (Williams e al., 2001).
Gli s udi di Mel zo e Moo e degli anni ’70 (Mel zo e Moo e, 1977) ipo ano enomeni di
‘imi azione’ p ecocissima in neona i nelle p ime o e di i a, sulla base di schemi e iden emen e inna i.
È sui p ocessi imi a i i di base che si onda la capaci à di ‘sin onizzazione a e i a’ con l’al o che si
esp ime a a e so la pe cezione e la ispos a ‘sinc ona’ del neona o a di e se esp essioni a e i e
della mad e (e ice e sa).
Il de ici imi a i o nell’au ismo può esse e conside a o, dunque, non come un’assenza ma come un
i a do dello s iluppo che a a e so la iabili azione e l’e oluzione della pe sona può in qualche modo
esse e compensa o (Williams e al., 2001).
Inol e, l'imi azione spon anea delle abi udini e delle capaci à dei nos i coe anei inizia nella p ima
in anzia. Fin da piccoli i bambini iescono a ip odu e mo imen i come se osse o da an i a uno
specchio, ma solo in segui o, a a e so lo s iluppo di abili à cogni i e, impa ano a da e signi ica o e
senso c i ico alle azioni che ip oducono. Nei sogge i au is ici, la mancanza di ice ca spon anea della
ecip oci à sociale e delle elazioni con gli al i po ebbe a e os acola o il no male s iluppo delle
capaci à imi a i e (A ikainen e al., 2003).
L’in e esse sull’imi azione si è a o semp e più in eso, o se anche pe ché nei bambini au is ici i de ici
di imi azione sono piu os o isibili (Iacoboni, 2009). Smi h e B yson (1998) a e mano che la
le e a u a mos a una scope a cos an e che le pe sone con au ismo non imi ano p on amen e le azioni
degli al i. Ad esempio, in un lo o s udio con un campione ampio, Smi h e B yson (1998) hanno
coin ol o 20 bambini e adolescen i con au ismo, 20 con dis u bi del linguaggio e 20 bambini con
s iluppo ipico. Lo s udio ha esamina o l'imi azione di ges i signi ica i i e non signi ica i i sia
singola men e sia come sequenze di due e e elemen i. I bambini con au ismo hanno imi a o le singole
48
nell'a ea di B oca, a sinis a, e nella sua con opa e nell'emis e o des o. Ques e a i azioni e ano
spazialmen e più dispe se nei sogge i au is ici ispe o ai sogge i di con ollo, e i segnali e ano i a da i
e ido i di in ensi à (Nishi ani e al., 2004).
Poiché i sogge i con sind ome di Aspe ge hanno un no male s iluppo del linguaggio, è imp obabile
che l’a i azione ano male del lobulo on ale in e io e i le a la dis unzione lega a al linguaggio della
egione di B oca, ma piu os o sia co ela a a de ici di imi azione. Come ipo izza o in p ecedenza,
sos eniamo che l'imi azione si basi sul sis ema dei neu oni specchio che collega il iconoscimen o e
l'esecuzione delle azioni e che o se è coin ol o anche nella comp ensione delle azioni. Si i iene che
la comp ensione più so is ica a delle al e men i (" eo ia della men e") si basi sulle a ee o bi o- on ali
e on ali mediali an e io i (AMF). I sogge i au is ici p esen ano un olume e un me abolismo
signi ica i amen e ido o dell'a ea on ale an e io e mediale des a du an e i compi i di "Teo ia della
Men e”.
I isul a i sui sogge i au is ici sugge iscono una dis unzione dominan e dell’emis e o des o nelle pa i
del lobulo on ale in e io e e nella co eccia mo o ia p ima ia del lo o sis ema specchio. Concludendo,
i isul a i implicano sequenze ano mali di a i azione co icale co ela e all’imi azione nei ci cui i
on ali o pa ie o- on ali dei sogge i con sind ome di Aspe ge , sugge endo che la dis unzione del
meccanismo dei neu oni specchio possa esse e esponsabile di una pa e della lo o imi azione e e delle
anomalie sociali (Nishi ani e al.,2004).
È s a o s abili o che l’onda mu è ido a (sopp essione mu) negli indi idui a s iluppo ipico, sia quando
eseguono azioni che quando osse ano le azioni degli al i, i le endo un sis ema di
osse azione/esecuzione che può s olge e un uolo c i ico nella capaci à di comp ende e e imi a e i
compo amen i al ui. Lo s udio di Obe man e al. (2005) ha esamina o se le pe sone con au ismo
mos ano una dis unzione in ques o sis ema, da i i lo o de ici compo amen ali nella comp ensione e
nel isponde e adegua amen e ai compo amen i al ui. La sopp essione dell'onda mu è s a a misu a a
49
in 10 indi idui ad al o unzionamen o con au ismo e in 10 sogge i di con ollo abbina i pe e à e sesso
men e gua da ano ideo di (1) una mano che a e a, (2) una palla che imbalza, o (4) esegui ano un
a e amen o di un ogge o. I sogge i di con ollo mos a ano una signi ica i a sopp essione del i mo
mu sia du an e l’osse azione che du an e l’esecuzione dell’a e amen o, ma non du an e
l’osse azione di con ollo (Obe man e al., 2005). Il g uppo con au ismo mos a a una signi ica i a
sopp essione del i mo mu du an e l’esecuzione, ma non du an e l’osse azione dell’a e amen o.
Ques i isul a i suppo ano l'ipo esi di un sis ema specchio dis unzionale nelle pe sone ad al o
unzionamen o con au ismo (Obe man e al., 2005) (Figu a 2.3).
Figu a 2.3: Sopp essione del i mo mu nei pa ecipan i di con ollo e nei bambini con dis u bo dello
spe o au is ico. Le ba e app esen ano il appo o medio di po enza nella equenza mu (8-13 Hz)
du an e la condizione di osse azione delle palline (g igio chia o), la condizione di osse azione del
mo imen o della mano (g igio medio), e la condizione di mo imen o della p op ia mano (g igio scu o)
ispe o alla po enza nella condizione di base pe le posizioni dello scalpo C3, CZ, e C4 di indi idui a
s iluppo ipico (A) e indi idui con ASD (B). Le ba e di e o e app esen ano l'e o e s anda d della
media. Pe u i i alo i, un appo o medio di log maggio e di ze o indica l’aumen o di mu; un appo o
medio di log mino e di ze o indica la sopp essione di mu. La sopp essione signi ica i a è indica a dagli
as e ischi, *P b 0. 05, **P b 0. 01, ***P b 0. 005 (Obe man e al., 2005).
Inol e, il g uppo di Théo e , pe de e mina e se il meccanismo neu ale che co isponde
all'osse azione e all'esecuzione dell'azione è anomalo negli indi idui con dis u bo dello spe o
50
au is ico, ha u ilizza o la TMS sulla co eccia mo o ia p ima ia (M1) du an e l'osse azione di
mo imen i delle di a in ansi i i e p i i di signi ica o. Il isul a o mos a che il sis ema che abbina
l'osse azione e l'esecuzione dell'azione è comp omesso nei sogge i au is ici, do e l'osse azione dei
mo imen i delle di a non iesce a modula e no malmen e l'ecci abili à della co eccia mo o ia. In
pa icola e, l'osse azione di un mo imen o nei sogge i di con ollo miglio a a sele i amen e l'ou pu
mo o io dei muscoli coin ol i nel mo imen o, men e ques a modulazione e a più debole nei sogge i
au is ici. Quindi gli au o i concludono che una dis unzione del sis ema specchio nei sogge i con
au ismo, come dimos a o dai da i, po ebbe app esen a e le basi neu ali dei de ici sociali ca a e is ici
dell'ASD e, in ul ima analisi, po a e a app esen azioni ano mali di sé e dell'al o, a ido e capaci à
sociali ecip oche e o se a impedi e lo s iluppo di empa ia e della piena eo ia della men e (Théo e
e al., 2005).
Il g uppo di Williams ha s ol o uno s udio su adolescen i au is ici con l’impiego della MRI,
osse ando che, quando gli adolescen i au is ici imi a ano, l’a i i à nelle a ee dei neu oni specchio
isul a a ido a se eni a con on a a a quella di adolescen i con s iluppo no male (Williams e al.,
2006). Si a a della p ima e idenza empi ica de i an e da espe imen i di neu oimaging a sos egno
dell’ipo esi che i de ici di imi azione iscon a i in pazien i au is ici siano e e i amen e do u i a un
ido o unzionamen o dei neu oni specchio (Iacoboni, 2008).
Un al o a icolo in linea con ques ’ipo esi è quello di Dap e o e colleghi (2006), che hanno u ilizza o
un disegno MRI e en - ela ed pe indaga e l’a i i à neu ale, du an e l’imi azione e l’osse azione di
esp essioni acciali, in 10 bambini ad al o unzionamen o con diagnosi di au ismo e in 10 bambini a
s iluppo ipico, appaia i pe e à e quozien e in elle i o. Gli s imoli conce ne ano 80 acce, p esen a e
pe 2 secondi, che esp ime ano 5 emozioni: abbia, pau a, elici à, is ezza e neu ali à. I sogge i
do e ano imi a e o semplicemen e osse a e la accia p esen a a. I isul a i hanno ipo a o che du an e
l’imi azione dell’esp essione emozionale, i bambini a s iluppo ipico a i a ano un ne wo k mol o
51
simile a quello osse a o p eceden emen e negli adul i, mos ando una o e a i i à bila e ale
all’in e no della pa s ope cula is del gi o on ale in e io e (a ea 44 di B odmann), il si o in cui sono
s a e iden i ica e p eceden emen e le p op ie à mi o , così come nelle zone icine (pa s iangula is,
BA 45), con una o e a i azione nell’emis e o des o. Nel g uppo con au ismo, in ece, è s a a
osse a a una obus a a i azione nella co eccia isi a (incluso in gi o usi o me), nelle egioni
p emo o ie e mo o ie del iso e nell’amigdala. Ciò indica a che ques i bambini p es a ano
e e i amen e a enzione agli s imoli e imi a ano le esp essioni acciali. Tu a ia, il g uppo di sogge i
con au ismo non ha mos a o alcuna a i i à nelle egioni mi o della pa s ope cula is. La
compa azione di e a a i bambini a s iluppo ipico e i bambini con au ismo ha con e ma o che
l’a i i à nella componen e an e io e del sis ema specchio e a decisamen e maggio e nei bambini a
s iluppo ipico (Dap e o e al., 2006).
Gli indi idui con au ismo ipicamen e mos ano de ici nella comp ensione degli s a i emo i i degli
al i; quindi, la dis unzione nel sis ema specchio, secondo gli au o i, do ebbe mani es a si non solo
quando ques i indi idui imi ano esplici amen e le esp essioni emo i e, ma anche quando osse ano
semplicemen e le emozioni mos a e dagli al i. Come p e is o, l’a i i à nella pa s ope cula is des a
du an e l’osse azione delle esp essioni acciali e a decisamen e più o e nel g uppo in ia di s iluppo
ipico ispe o al g uppo con sind ome au is ica (Dap e o e al., 2006) (Figu a 2.5)
52
Figu a 2.5: A i i à du an e l'imi azione di esp essioni emo i e. (a, b). L'a i i à nelle pa s ope cula is
bila e ale (più o e a des a) del gi o on ale in e io e è osse a a nel g uppo a s iluppo ipico (a) ma
non nel g uppo ASD (b). Un con on o a g uppi (c) ha i ela o che ale di e enza e a signi ica i a.
RH, emis e o des o; LH, emis e o sinis o (Dap e o e al., 2006).
Pe es a e ul e io men e l’ipo esi che un sis ema specchio dis unzionale possa esse e alla base dei
de ici sociali ca a e is ici dell’au ismo, gli au o i hanno esamina o la elazione a l’a i i à nelle a ee
dei neu oni specchio e la g a i à della mala ia: hanno iscon a o che a una più g a e comp omissione
co isponde a una più sca sa a i i à in ques e a ee ce eb ali. Con ques o s udio, hanno cons a a o che
un de ici p ecoce dei neu oni specchio è da e o un a o e chia e pe i diso dini sociali delle pe sone
a e e da au ismo (Dap e o e al., 2006).
In aggiun a, è in e essan e conside a e che Ca aneo e colleghi (2007) hanno p opos o che il de ici
p ima io po ebbe non esse e nella esponsi i à del sis ema mi o all’osse azione dell’azione degli
al i, ma in un’o ganizzazione comp omessa della ca ena mo o ia che è alla base della app esen azione
53
delle azioni. La conclusione degli au o i è che, o se, p ima anco a di pa la e di ipo unzionamen o del
sis ema specchio, sa ebbe più co e o pa la e di un ipo unzionamen o del sis ema mo o io.
Ol e a ciò, Hamil on (2013) ha p opos o e eo ie secondo le quali una dis unzione dei neu oni
specchio nei sogge i con dis u bi dello spe o au is ico po ebbe o causa e di icol à nella
comunicazione e nell’in e azione sociale. La p ima è chiama a B oken Mi o Theo y, ed è quella che
ipo iamo in ques a esi, e collega la di icol à di imi azione dei bambini au is ici ad una dis unzione
dei neu oni specchio. La eo ia unisce il sis ema dei neu oni specchio alla mappa u a sé -al o,
ampliando le di icol à anche ad al i aspe i della cognizione sociale come la Teo ia della men e
(Hamil on, 2013).
La seconda eo ia è la Simula ion- B oken Mi o Theo y e si onda sul p esuppos o che il sis ema
specchio è la base pe la simulazione non solo delle azioni degli al i, ma anche delle emozioni e degli
s a i men ali al ui. Il mal unzionamen o del sis ema specchio non consen i ebbe all’indi iduo di
ispecchia si nell’al o e quindi a e e una comp ensione is an anea, espe ienziale dell’al o che gli
consen a di da e un senso al mondo. L’incompe enza sociale nell’au ismo p o e ebbe da un de ici
nella capaci à di simula e le azioni degli al i e quindi di capi e le lo o azioni “come se ossi io a a le”.
La e za eo ia denomina a Chaining-B oken Mi o Theo y,!si basa sull'a e mazione che alcuni
neu oni specchio app esen ano ca ene o sequenze di azioni (Fogassi e al., 2005). Ques i neu oni
specchio "conca ena i" sono a i i solo quando la scimmia ede o esegue un'azione inse i a in una
pa icola e sequenza, ad esempio a e a e pe mangia e piu os o che a e a e pe posiziona e.
L'a i azione dei neu oni specchio conca ena i all'inizio di una sequenza po ebbe po enzialmen e
consen i e alla scimmia di p e ede e come si s olge à la sequenza e quindi di comp ende e l'in enzione
dell'a o e (Fogassi e al., 2005). E e i amen e è l’in e p e azione che de i a dal la o o di Ca eneo
e al (2007); in a i, gli au o i e idenziano a a e so egis azioni ele omiog a iche, che una simile
o ganizzazione a ca ena esis e nei bambini ipicamen e in ia di s iluppo, men e è comp omessa nei
54
bambini au is ici, i quali non iescono a app esen a si in e namen e l’azione osse a a p ima di
esegui la e quindi di comp ende e l’in enzione dell’agen e.
Più di ecen e, è s a a condo a una me a-analisi, la quale ha ce ca o di iden i ica e il modello di
a i azione del sis ema specchio du an e l’osse azione degli s imoli con o senza componen i socio-
emo i e a indi idui con au ismo ispe o ai con olli in ia di s iluppo ipico della s essa e à. In
sin esi, ques a me a-analisi basa a su s udi MRI ha indica o e pun i p incipali. In p imo luogo, il
sis ema specchio è comp omesso negli indi idui con spe o au is ico du an e l’osse azione
dell’azione; in secondo luogo, la dis unzione del sis ema mi o negli indi idui con au ismo è modula a
dalle componen i socio-emo i e degli s imoli isi i du an e l’osse azione dell’azione. In e zo luogo,
l’e à semb a esse e un a o e impo an e nella unzione dei neu oni specchio nel dis u bo dello spe o
au is ico (Chan & Han, 2020).
Un'ipo esi alquan o in e essan e sugge isce che l'au ismo sia ca a e izza o da una conne i i à ido a
a le egioni ce eb ali nella co eccia ce eb ale. È s a a indi idua a una conne i i à complessi amen e
ido a a i lobi on ali e pa ie ali, laddo e si i iene isieda il sis ema dei neu oni specchio dell'uomo.
Ciò po ebbe signi ica e che pe alcune abili à, in pa icola e nei pazien i au is ici, la conne i i à
“di e osa” è esponsabile del dis u bo del sis ema dei neu oni specchio. Ques o non signi ica che il
sis ema dei neu oni specchio sia esponsabile di u a la sin oma ologia dell'au ismo, ma piu os o che
sia un possibile ma ca o e neu o isiologico (Pe kins e al., 2010). Ciò po ebbe ap i e la s ada a
a amen i mi a i pe miglio a e il unzionamen o nell'au ismo (Pe kins e al., 2010)
In conclusione, il sis ema dei neu oni specchio s olge un uolo c uciale nella pe cezione delle azioni
e nel compo amen o imi a i o, che si ipo izza sia comp omesso nei Dis u bi dello Spe o Au is ico
(ASD).
Ad oggi, non esis e un consenso su un’unica eo ia dei dis u bi dello spe o au is ico e sui meccanismi
che la so endono. Alcune eo ie si sono concen a e comple amen e sulle di icol à sociali, al e hanno
en a izza o gli aspe i senso iali (Khalil e al., 2018).
55
Sulla base degli s udi a uali, è s a o p opos o un modello di e e neu ale mul is a o che include il
sis ema dei neu oni specchio in un p imo s a o e as o ma ques e in o mazioni in una e e di li ello
supe io e esponsabile del agionamen o. Il agionamen o sugli s a i men ali degli al i a i a
p incipalmen e una " e e di le u a della men e" o ma a dalla co eccia p e on ale, dalla co eccia
cingola a an e io e (ACC) e dalla giunzione empo o-pa ie ale (TPJ) (Khalil e al., 2018) (Figu a 2.6)
Figu a2.6: Il modello di e e neu ale mul is a o p opos o include il sis ema dei neu oni specchio in
un p imo s a o e as o ma ques e in o mazioni in una e e di li ello supe io e esponsabile del
agionamen o. Il sis ema dei neu oni specchio coin olge ebbe il sis ema mo o io, i gangli della base
(BG), l'insula e al e egioni ce eb ali che i elano il meccanismo dei neu oni specchio. Il
agionamen o sugli s a i men ali al ui a i a p incipalmen e una " e e di le u a della men e" o ma a
dalla co eccia p e on ale, dalla co eccia cingola a an e io e (ACC) e dalla giunzione empo o-
pa ie ale (TPJ) (Pe kins e al., 2018)
Come ed emo più a an i, insegna e ai sogge i au is ici le abili à di imi azione può miglio a e il
linguaggio, l'a enzione congiun a e le abili à di gioco. Il modo di ope a e dei neu oni specchio negli
indi idui sani è plas ico e può esse e s iluppa o o miglio a o a a e so compi i di app endimen o
senso imo o io. Sebbene l'e icacia di ques i e e i non sia s a a alu a a a lungo e mine, ques i s udi
o niscono la p o a che i compi i di app endimen o che coin olgono il sis ema dei neu oni specchio
possono po a e a un miglio amen o dei sin omi au is ici (Pe kins e al., 2010).
56
Tu a ia, se si dimos a che l'a i i à dei neu oni specchio (insieme ad al i sis emi mo o i e senso iali)
è necessa ia pe pa icola i abili à come l'imi azione, la chia ezza diagnos ica sa à miglio a a. Con una
maggio e comp ensione delle e i a cui appa iene il sis ema dei neu oni specchio, si po ebbe
de e mina e che il de ici dei neu oni specchio nell'au ismo è iconducibile a un de ici più ampio
(Pe kins e al., 2010).
57
CAPITOLO 3
QUALI INTERVENTI?
3.1. La diagnosi p ecoce di au ismo
La ice ca sugli indici p ecoci di au ismo ha s o icamen e combacia o con la c esci a di conoscenze
sullo s iluppo sociale del bambino piccolo, e più in gene ale sulla ma u azione del ce ello sociale nei
p imi e anni di i a (Cozzolino, 2008). Ques e ice che hanno messo in e idenza come i bambini con
s iluppo ipico siano a i i ice ca o i di espe ienze dialogiche e di azioni condi ise, e come pe essi
l’in e esse sociale e il dialogo app esen ino pulsioni al e an o o i quan o le pulsioni a espi a e o a
mangia e (La elli, 2009).
Secondo ques a p ospe i a epigene ica (che si i e isce al con ollo della esp essi i à genica da pa e
dell’ambien e) la c esci a del ce ello sociale, ipicamen e imma u o alla nasci a, dipende
dall’ambien e (Scho e, 1996). A pa i e da ciò si è comincia o a pensa e che un in e en o p ecoce,
iducendo il pe iodo in cui lo s iluppo della i a men ale è o emen e comp omesso dai di e i
comunica i i e sociali ipici del dis u bo au is ico, può e e i amen e pe me e e un più co e o
s iluppo del ce ello sociale e quindi impedi e la sua p og essi a o ganizzazione a ipica che nel co so
dei p imi e anni di i a po a alla piena mani es azione compo amen ale dell’au ismo.
L'indi iduazione p ecoce dell’au ismo e la empes i a messa in a o di in e en i e apeu ici sono
quindi di en a i uno degli a gomen i di ice ca più impo an i (Council on child en wi h Disabili ies
o he Ame ican Academy o Pedia ics, 2007a, 2007b; Filipek, 1999) in quan o essi possono idu e
in modo signi ica i o l’impa o che ques o dis u bo ha sullo s iluppo del bambino (Venu i &Esposi o,
2009).
La ice ca sugli indici p ecoci di au ismo ha messo in isal o che, a di e enza della igidi à sin oma ica
ipica dell’au ismo dopo i e anni di i a, nelle p ime asi dello s iluppo il bambino a e o da au ismo
mos a una o ganizzazione sin oma ica anco a debole che uo a a o no a de ici lu uan i
dell’in e sogge i i à (Mu a o i, 2007), cioè di quella speci ica sinc onia a le esp essioni acciali,
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Vis o che alcuni bambini con au ismo non app endono abili à di imi azione senza insegnamen o
di e o, di e se ice che hanno p eso in esame s a egie e modali à pe indu e la capaci à di imi azione,
e quindi ce ca e di “ ipa a e” le unzioni dei neu oni specchio.
Al igua do, gli s udi di Me z (1965) e di Fu nell e Thomas (1967) so olineano come, ami e
l’insegnamen o di e o di azioni da imi a e in una condizione accia a accia a spe imen a o e e
pa ecipan e, osse possibile s imola e la capaci à di imi azione gene alizza a. Al e mine della ase di
insegnamen o, i pa ecipan i e ano in g ado di eme e e ipos e imi a i e pe azioni non insegna e né
in o za e in p ecedenza e senza la consegna di un in o za o e (Rollo, 2020).
Alcuni s udi ecen i dimos ano la compa sa della capaci à di imi azione gene alizza a nei bambini con
disabili à successi amen e alla ealizzazione di un p o ocollo che p e ede l’insegnamen o di alcune
ispos e imi a i e a a e so lo specchio: il bambino si siede da an i allo specchio, con l’insegnan e
sedu o alle sue spalle; l’allie o de e imi a e l’azione modella a dall’insegnan e gua dandolo a a e so
lo specchio. La p esenza dello specchio pe me e al bambino di ede e con empo aneamen e l’adul o
che unge da modello, e sé s esso men e p oduce lo s esso compo amen o dell’adul o. P ima e al
e mine della ealizzazione del “mi o p o ocol”, engono condo e sessioni di alu azione pe
alu a e la capaci à di imi a e una se ie di azioni che non sono ogge o di insegnamen o; le azioni
p opos e du an e ques e asi sono di e en i ispe o alle azioni insegna e du an e il aining a a e so
l’uso dello specchio. Se il bambino, dopo l’applicazione del p o ocollo mi o , è in g ado di
pad oneggia e le azioni es a e nel co so della alu azione inale, allo a si può conclude e che è eme sa
l’imi azione gene alizza a.
Du (2011) ha con on a o i isul a i o enu i da un g uppo di bambini con disabili à espos i a un aining
di imi azione basa o sull’u ilizzo dello specchio con i isul a i o enu i da un g uppo di con ollo
espos o a un addes amen o senza u ilizzo dello specchio. Pe il g uppo addes a o allo specchio, lo
spe imen a o e si è sedu o su una sedia die o il pa ecipan e (legge men e di la o in modo ale che
po esse ede e en ambi nello specchio) di on e a uno specchio pia o a igu a in e a (55cm x150cm).
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Du an e le sessioni dida iche, lo spe imen a o e chiama a il nome del pa ecipan e pe a i a e la sua
a enzione e lo indi izza a a gua da si allo specchio indicandolo e dando un sugge imen o ocale come
"Gua da, gua da chi c'è nello specchio". Pe i bambini che non e ano acilmen e indi izzabili, lo
spe imen a o e eme e a suoni sciocchi e acce umo is iche pe a i a e la lo o a enzione o mos a a
lo o alcuni gioca oli luccican i nello specchio, come una o cia e un mappamondo o an e con luci.
Non appena il bambino gua da a lo specchio, il gioca olo eni a immedia amen e ipos o. Lo
spe imen a o e poi modella a la ispos a a ge con l'an eceden e ocale "Fai ques o", ad esempio, il
ba i o delle mani eni a esegui o sop a la es a del bambino o a la o della es a, in modo ale che il
bambino do esse gua da si allo specchio pe osse a e la ispos a; inol e, ha dimos a o ogni
mo imen o pe ci ca 2-3 secondi, in modo che il pa ecipan e a esse l'oppo uni à di eme e e l'azione
e osse a e la co ispondenza a le p op ie ispos e e il modello p esen a o. Una ispos a co e a è
s a a egis a a quando il pa ecipan e eme e a le ispos e con una co ispondenza pun o a pun o con
lo spe imen a o e en o 3 secondi.
Pe il g uppo non addes a o all’u ilizzo dello specchio, lo spe imen a o e si è sedu o accia a accia
con i pa ecipan i pe insegna e lo o se di imi azione.!Al pa ecipan e è s a o chies o di sede si
di e amen e di on e al ice ca o e e di imi a e le azioni modella e. Lo spe imen a o e dimos a a
ogni azione pe 2-3 secondi pe ende la coe en e con la p ocedu a u ilizza a nel g uppo addes a o
allo specchio. Le ispos e co e e si sono e i ica e quando il pa ecipan e isponde a con la
co ispondenza uno a uno alle azioni a ge en o 3 secondi
I isul a i mos ano che l'addes amen o allo specchio ha acili a o l'eme ge e dell’imi azione
gene alizza a in u i i bambini con au ismo del g uppo addes a o allo specchio, men e i con olli, che
hanno ice u o la s essa quan i à di is uzioni accia a accia, non dimos ano ques a acquisizione. Da
ques i isul a i ha concluso che l'addes amen o allo specchio ha po a o a un a o zamen o della
p oduzione di epliche, men e l'addes amen o senza specchio ha a o za o i mo imen i indi iduali
(Du, 2011).
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Mo eno (2012) ha con e ma o ques i isul a i: lo scopo e a esamina e ul e io men e l’e icacia e
l’e icienza dell’uso di uno specchio pe indu e o me più a anza e di imi azione gene alizza a con
bambini più g andi in e à p escola e, nonché di esamina e gli e e i dell'assenza e della p esenza di
imi azione gene alizza a a anza a sul g ado di app endimen o dei pa ecipan i dopo che un adul o
a e a o ni o una dimos azione di come a e. Ne è eme so che i qua o pa ecipan i hanno acquisi o
più elocemen e le nuo e abili à, pe esempio di es izione, so o condizione di dimos azione, dopo
l'acquisizione delle capaci à di imi azione gene alizza a.
I isul a i non solo hanno mos a o un aumen o dell’app endimen o dopo l'acquisizione delle capaci à
di imi azione gene alizza a, ma anche un aumen o signi ica i o del compo amen o imi a i o in u i e
qua o i pa ecipan i. In pa icola e, l'analisi dei isul a i sugge isce che l'acquisizione dell'imi azione
gene alizza a ha pe messo ai pa ecipan i di a e bene icio dall'osse azione di una dimos azione di
“come si a” (Mo eno, 2012).
Mille , Rod iguez e Rou ke (2015) hanno alu a o l'e icacia di una p ocedu a che inco po a a uno
specchio pe insegna e l'imi azione mo o ia g ossolana a un bambino di 2 anni cui e a s a o
diagnos ica o un dis u bo au is ico. I ice ca o i hanno ipo izza o che l'uso dello specchio a ebbe
consen i o un eedback aggiun i o al bambino ed hanno scope o che ha po a o a una più apida
acquisizione dei compo amen i imi a i i ispe o alla condizione di assenza di specchio, e ques i si
sono man enu i anche dopo la sua imozione. I ice ca o i hanno u ilizza o un "p omp -delay
p og essi o", u ilizzando p omp isici comple i e pa ziali e o nendo ali p omp immedia amen e o
dopo un i a do p eceden emen e speci ica o a seconda della ase (Mille e al, 2015).
Ques i da i con e mano che l’addes amen o con lo specchio può acili a e l'acquisizione
dell'imi azione mo o ia (Mille e al., 2015).
Nello s udio di A ela (2017) è s a a u ilizza a una p ocedu a mos - o-leas (MTL) con dissol enza dei
sugge imen i. L'in usi i à degli s imoli eni a diminui a quando il bambino isponde a ipe u amen e
in modo co e o alla ichies a co en e e aumen a a quando il bambino isponde a ipe u amen e in
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modo e a o alla ichies a co en e. Ques a p ocedu a è s a a esegui a sia in condizioni di specchio che
di assenza di specchio ed è s a a con on a a il asso di acquisizione dei compo amen i imi a i i in
en ambe le condizioni. Ques o s udio ha amplia o le ice che di Mille e al. (2015).
I isul a i mos ano come lo specchio in luisca sul asso di acquisizione dell'imi azione quando si
u ilizza una p ocedu a di dissol enza dei sugge imen i en o la sessione (A ela , 2017).
T a i modelli di Special Educa ion s iluppa i pe l’in e en o psicoeduca i o i ol o al a amen o dei
Dis u bi dello Spe o Au is ico, l’Ea ly S a Den e Model (ESDM) icop e un uolo impo an e,
iconducibile sia alla alidazione della sua e icacia, con e ma a da a i s udi andomizza i (Dawson
e al.,2010), sia al da o ela i o alla p ecoci à dell’in e en o. Alla luce di quello mos a o in
p ecedenza, sono conside e oli i i e imen i alla p ecoci à dell’in e en o come uno dei p incipali
indica o i degli esi i posi i i del a amen o; il modello ESDM, in ques ’o ica, è i ol o ai bambini
con diagnosi di au ismo nella ascia di e à comp esa a i 18 e i 36 mesi (Fon ani, 2016).
Il modello Ea ly S a Den e Model cos i uisce un’es ensione alle p ime asi dello s iluppo in an ile
del Den e Model (Roge s & Dawson, 2010), uno a i più ile an i modelli pe l’in e en o
psicoeduca i o pe bambini con au ismo in e à p escola e. Il Den e Model u s iluppa o in base al
modello e olu i o di Roge s e Penning on (1991), secondo il quale il de ici dell’in e sogge i i à
p ima ia os acola l’accesso alle espe ienze di socializzazione del bambino con diagnosi di au ismo,
comp ome endo le compe enze di imi azione e di comunicazione sociale. Una delle conseguenze del
de ici in e sogge i o sa ebbe app esen a a p op io dal de ici delle compe enze imi a i e. Men e il
modello Den e è s a o s iluppa o pe i bambini di e à supe io e ai qua o anni, il modello ESDM è
i ol o ai bambini di e à comp esa a i 18 e 30 mesi (Fon ani, 2016).
Uno degli obie i i p incipali del modello è desc i o p op io dalla possibili à di o i e ipe u e
occasioni di imi azione sociale e di condi isione delle a i i à con i compagni, pe ce ca e di a o i e,
almeno pa zialmen e, il supe amen o dei de ici comunica i i ipici del dis u bo (Dawson, 2008; Odom
e al., 2010). Tan o è e o che l’imi azione quasi au oma ica degli al i aiu a i bambini ad app ende e
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il linguaggio, a o endo lo s iluppo dell’empa ia e della comunicazione non e bale, ol e ad aiu a li
a comp ende e le egole sociali della con e sazione e a insegna lo o il unzionamen o e la inali à
degli ogge i che usano du an e l’azione imi a i a (Sch eibman e al., 2015). Il con a o p ecoce con la
socializzazione iene ga an i o dall’al e nanza dei u ni nelle a i i à, che s imola le compe enze
a en i e e solleci a le ispos e pa ecipa i e.
Pe esse e un in e en o e icace e in ensi o, il a amen o de e necessa iamen e coin olge e i
geni o i, gli educa o i e gli insegnan i. Il p og amma iabili a i o de e esse e pe sonalizza o e ga an i e
una e apia di almeno 2-3 sedu e se imanali di 60 minu i l’una con il bambino.
A i olo pu amen e esempli ica i o si ipo ano le p incipali linee guida del modello ESDM,
imandando pe ogni app o ondimen o alla manualis ica e in pa icola e al es o di Roge s e Dawson
(2010).
Il a o dis in i o del modello ESDM ispe o ad al i app occi na u alis ici pe l’in e en o è
app esen a o dall’en asi sulla comunicazione, nella con inzione che l’esposizione p ecoce a sequenze
in e a i e s u u a e possa indu e signi ica i e diminuzioni della disabili à sociale associa a al
dis u bo (Dawson, 2008).
Una p ima linea guida è cos i ui a dall’insegnamen o di ges i comunica i i non e bali. Rapp esen ano
esempi di ges i comunica i i: l’indicazione di un ogge o o di una pe sona, il so iso, il salu o.
L’imi azione mo o ia cos i uisce una ul e io e linea guida, da o che nel aining sono p e is e
imi azioni di un modello, app esen a o dall’educa o e, ela i amen e ad azioni sugli ogge i (ad
esempio indica e un gioca olo, p ende e un gioca olo). L’imi azione mo o ia si es ende in segui o al
ol o e alla bocca, pe a o i e l’imi azione dei suoni linguis ici (Roge s & Dawson, 2010).
Una e za linea guida è in ece app esen a a dall’app endimen o del uolo del linguaggio e bale. I
bambini, anche se in e à mol o p ecoce, de ono esse e o ien a i alla ispos a a semplici is uzioni
e bali, anche a a e so la ichies a di ogge i (Dawson, 2008).
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De e in ine esse e conside a a la linea guida ela i a all’app endimen o dei codici simbolici. A pa i e
dalle p ime asi dell’in e en o, al bambino sono p esen a i ogge i e simboli co isponden i, che
de ono esse e abbina i in unzione delle ca ego ie di colo e, o ma, lunghezza, unzione. In segui o,
possono esse e in odo i simboli g a ici pe indica e che ogge i, azioni e pe sone possono esse e
app esen a i a a e so le immagini. In ale sede possono esse e u ilizza i e icacemen e i simboli della
Comunicazione Aumen a i a Al e na i a (Mi enda & Iacono, 2009; Beukelman & Mi enda, 2013),
che pe me ono al bambino l’espansione delle compe enze di ocabola io e di comunicazione
unzionale spon anea, anche in assenza delle compe enze linguis iche (Roge s e Dawson, 2010).
Pe quan o igua da l’imi azione, l’ESDM p opone cinque passaggi speci ici da segui e pe aumen a e
la capaci à imi a i a del bambino, o nendo anche sugge imen i (Rollo, 2020).
Fase 1: Imi a e i suoni
Fase 2. Imi a e le azioni sugli ogge i
Fase 3: Imi a e i ges i della mano e i mo imen i del co po e del iso
Fase 4: Imi a e e amplia e le azioni
Fase 5: Inse i e i giochi di imi azione nella co nice di a i i à condi isa
Il modello ESDM, da ques o pun o di is a, si dimos a pa icola men e p ome en e in quan o esso è
s a o ecen emen e alida o secondo la p ospe i a E idence Based g azie a uno s udio andomizza o
condo o su un campione di 48 bambini con diagnosi di ASD di e à comp esa a i 18 e i 30 mesi al
momen o dell’inizio dell’in e en o (Dawson e al., 2010).
I bambini del g uppo spe imen ale sono s a i so opos i all’in e en o educa i o de i a o dal modello
ESDM pe un pe iodo di 24 mesi, nei quali l’in e en o eni a condo o pe 15 o e se imanali. Il
g uppo di con ollo e a in ece so opos o a sis emi educa i i de i a i da al i modelli (Dawson e al.
2010). I isul a i dell’applicazione sis ema ica del modello ESDM hanno e idenzia o, in base alla
alu azione delle compe enze e e ua e dopo il e mine del aining, miglio amen i signi ica i i in
a ie a ee dello s iluppo ispe o al g uppo di con ollo. In pa icola e, i bambini del g uppo
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spe imen ale p esen a ano signi ica i i miglio amen i nel Quozien e In elle i o, nelle compe enze di
comp ensione e p oduzione linguis ica e nella diminuzione dei compo amen i disada i i. I bambini
del g uppo di con ollo, a a i con al i modelli di in e en o, non p esen a ano miglio amen i in
nessuno di ali ambi i (Dawson, 2008; Dawson e al., 2010).
In uno s udio successi o (Dawson e al., 2012) è s a a analizza a l’a i i à ce eb ale, a a e so
ele oence alog amma (EEG), di due g uppi di bambini con au ismo e di un g uppo di bambini a
s iluppo ipico. Il p imo g uppo di bambini con ASD e a a a o con il modello ESDM, il secondo
g uppo con al i modelli di in e en o. Men e eni a egis a a l’a i i à EEG ai bambini eni ano
p esen a i s imoli sociali ( ol i di pe sone) e s imoli non sociali (ogge i). I isul a i hanno ile a o
come l’a i i à EEG dei bambini a a i con il modello ESDM osse simile a quella dei bambini a
s iluppo ipico, con a i azioni maggio i in ispos a alle s imolazioni sociali; i bambini con au ismo
a a i con al i modelli di in e en o p esen a ano in ece mino i a i azioni in co ispondenza delle
s imolazioni sociali, in linea con le al e azioni ipiche dello Spe o.
Ques i da i semb ano indica e come l’esposizione p ecoce a s imolazioni in e a i e s u u a e, come
quelle dell’ESDM, siano in g ado di modi ica e le ispos e neu obiologiche del bambino con au ismo.
L’u ilizzo del modello, in al i e mini, sa ebbe in g ado di condiziona e gli esi i e olu i i del dis u bo
in i ù della maggio e plas ici à ce eb ale dei bambini so opos i p ecocemen e al modello ESDM
(Dawson e al., 2012).
La p esen azione ipe u a delle espe ienze di imi azione dei ges i sociali (ad esempio salu a e) e di
iconoscimen o degli s imoli sociali (ad esempio iconosce e i ol i di pe sone di e se, o dis ingue e
le esp essioni acciali di emozioni di e se), ipica del modello ESDM, po ebbe o ien a e il bambino
e so le in e azioni sociali, modi icando la aie o ia e olu i a comp omessa dal dis u bo (Dawson e
al.,2010).
Nonos an e le limi azioni co en i, il modello ESDM semb a comunque app esen a e una alida
opzione pe l’in e en o educa i o p ecoce, conside a a la sua e icacia nella diminuzione dei
71
compo amen i non ada i i e nel miglio amen o della comunicazione sociale. In base a ali
conside azioni, il aining ESDM po ebbe app esen a e un alido modello educa i o espo abile nei
con es i educa i i a a e so una adegua a o mazione degli ope a o i e il conseguen e coin olgimen o
dei amilia i (Fon ani, 2016).
Una possibili à è che gli e e i posi i i dell'ESDM i le ano i cambiamen i a li ello del sis ema dei
neu oni specchio de i an i dai meccanismi di app endimen o associa i o. Uno s udio ecen e ha
impiega o la MRI pe misu a e l'a i i à ce eb ale in ispos a a s imoli sociali in due bambini con
au ismo che hanno ice u o un p og amma di in e en o in ensi o p ecoce chiama o “Pi o al Response
T aining”, che condi ide mol i p incipi e s a egie con l'ESDM. De i a o dall’Applied Beha io
Analysis (ABA), è basa o sul gioco e l’inizia i a del bambino. Gli obie i i p incipali igua dano lo
s iluppo della comunicazione, del linguaggio e dei compo amen i sociali posi i i e iduzione dei
compo amen i au o-s imola o i, dis u i i e di ompen i. I isul a i hanno mos a o un aumen o
dell'a i i à ce eb ale ispe o a quella a iposo, nelle a ee associa e all'elabo azione sociale, du an e i
compi i di mo imen o biologico, le s esse a ee che engono a i a e da ques i compi i nei bambini con
s iluppo ipico, a cui il gi o usi o me, la co eccia p e on ale e il solco empo ale pos e io e
supe io e, una egione che o nisce inpu al sis ema dei neu oni specchio.
Sebbene ques i s udi siano p elimina i, i lo o isul a i con e gono nel sugge i e che i cambiamen i
compo amen ali p omossi da ques o ipo di in e en o sono accompagna i da cambiamen i nella
ispos a ce eb ale agli s imoli sociali e nella icompensa sociale (Vi an i & Roge s, 2014).
Con aldo e collabo a o i (2016) hanno esamina o 14 a icoli che analizzano le conseguenze
compo amen ali dell’“esse e imi a i” nei bambini con au ismo. Pe indi idua e la ispos a speci ica
all’ “esse e imi a i”, gli au o i hanno ca ego izza o gli a icoli esamina i in base alle misu e
compo amen ali p ese in conside azione dal lo o s udio: a enzione sociale (compo amen o dello
sgua do), ea i i à sociale (so ide e, e balizza e, ocalizza e, a icina si, occa e lo spe imen a o e,
72
ges i), a i i à mo o ie e s e eo ipie, manipolazione di ogge i, gioco e abili à di imi azione. Pe di più,
pe iden i ica e il uolo delle ca a e is iche del bambino e del se ing spe imen ale nel modula e
l’e e o dell’esse e imi a i, hanno ipo a o la ispos a all' "esse e imi a i" in unzione del li ello di
s iluppo dei pa ecipan i e delle ca a e is iche del se ing spe imen ale (cioè, la amilia i à del pa ne
imi a i o, il nume o di sessioni imi a i e e il ipo di p ocedu a imi a i a). En ambi ques i a o i,
in a i, hanno un uolo c uciale nella piani icazione delle s a egie di in e en o.
Gli s udi che indagano le conseguenze compo amen ali dell' “esse e imi a i” hanno u ilizza o due
di e se p ocedu e spe imen ali pe alu a e gli e e i sulle abili à cogni i e sociali. Sei s udi hanno
u ilizza o un pa adigma spe imen ale in cui uno spe imen a o e es aneo o la mad e del bambino
copia a le azioni, i ges i e le ocalizzazioni del bambino di e e agli ogge i du an e una singola
sessione di gioco (Dawson e Adams, 1984; Ka agi i e al., 2010; Be ge e Inge soll, 2013) o ipe u a
(Tiege man e P ima e a, 1981, 1984; Dawson e Galpe , 1990). Un'al a se ie di s udi (Nadel e al.,
2000; Field e al., 2001, 2013; Escalona e al., 2002; Heimann e al., 2006; Sane uji e Ohgami, 2011,
2013; Slaugh e e Ong, 2014) ha indaga o gli e e i dell'"esse e imi a i" u ilizzando la e sione ada a a
di Nadel e al. (2000) del pa adigma S ill Face (SF) (T onick e al., 1978). Nel pa adigma SF ada a o,
i bambini con au ismo hanno in e agi o con un adul o pe qua o asi, ciascuna della du a a di 3 minu i:
p ima accia immobile (SF1), ase di imi azione (IP), seconda accia immobile (SF2) e gioco spon aneo
(SP). Du an e la SF1, il bambino è en a o in una s anza a eda a con un di ano, un a olo, sedie e due
se di gioca oli iden ici. Un adul o sconosciu o si è sedu o sul di ano con il ol o immobile e non si è
mosso. Du an e l'IP successi o, l'adul o ha imi a o u o ciò che il bambino ace a, comp esi i
compo amen i au is ici, come le s e eo ipie mo o ie e le azioni ipe i i e con gli ogge i. La SF2 e a
simile alla p ima e la qua a ase e a un'in e azione spon anea in cui l'adul o gioca a libe amen e con
il bambino (Nadel e al., 2000). Negli s udi esamina i le misu e compo amen ali p ese in
conside azione sono s a e: (a) l'a enzione sociale (compo amen o dello sgua do), (b) la ea i i à
sociale (compo amen i sociali dis ali, come so ide e, e balizza e; compo amen i sociali p ossimali
73
come a icina si, occa e; ges i sociali come indica e, ichiede e, o i e e mos a e), (c) l'a i i à
mo o ia e le s e eo ipie, (d) la manipolazione degli ogge i e il gioco con essi e (e) le capaci à di
imi azione.
Usando il pa adigma SF, Nadel e al. (2000) hanno scope o che i bambini con au ismo iconoscono
l'imi azione dell'adul o e lo gua dano maggio men e nella ase SF2, dopo esse e s a i imi a i. Ques o
e e o appa e dipenden e dall'in e azione imi a i a con l'al o e non è do u o a un'in e azione
con ingen emen e ea i a con un pa ne .
Come p opos o da Nadel (2002), esis ono due li elli di iconoscimen o dell'imi azione: a un li ello
basso, consis e nella capaci à di iconosce e le con ingenze s u u ali e empo ali senza alcuna
a ibuzione di in enzionali à imi a i a all'imi a o e; li elli più al i implicano il iconoscimen o
dell'in enzione dell'al o di imi a e. Men e il p imo po ebbe po a e a un aumen o dell'a enzione
isi a, il li ello più al o di iconoscimen o dell'imi azione po ebbe po a e a compo amen i che
e i icano se l'al o s a imi ando. L'aumen o dell'a enzione sociale e dei compo amen i p ossimali
dopo esse e s a i imi a i, iscon a o nella maggio pa e degli s udi, po ebbe indica e una o ma di
iconoscimen o dell'imi azione di basso li ello, in quan o i bambini gua dano più un adul o che li imi a
che uno che esegue un compo amen o con ingen e ma non imi a i o. In ogni caso, l'aumen o dello
sgua do e so l'imi a o e non implica a la consape olezza da pa e dei bambini dell'in enzione eale
dell'adul o di imi a e il lo o compo amen o (Nadel e al., 2000). Una o ma più ma u a di
iconoscimen o dell'imi azione eme ge quando i bambini eseguono compo amen i di p o a (cioè
ipe ono e a iano le azioni men e gua dano il pa ne imi a o e) pe e i ica e se l'al o li s a imi ando,
o in p esenza di più segnali sociali (Nielsen, 2006). T e s udi hanno ipo a o ques i compo amen i
che deno ano una o ma più ma u a di iconoscimen o dell'imi azione (Field e al., 2001; Ka agi i e
al., 2010; Be ge e Inge soll, 2013). Ka agi i e al. (2010) hanno incluso la " ichies a allo
spe imen a o e di imi a e la p op ia azione" a i compo amen i sociali e hanno scope o che il
80
empa ica che an o ca a e izza l’ascol o e l’a i i à musicale e che de e onda e anche l’in e en o
e apeu ico (Rollo, 2020).
I suoni musicali sono imp egna i di esp essione in enzionale, e ocano il senso di un agen e
in enzionale e po ano alla sensazione di un'espe ienza condi isa nell'ascol a o e.
All'in e no di una e e neu ale che coin olge la co eccia empo ale, il sis ema dei neu oni specchio
on o-pa ie ali e il sis ema limbico, le ca a e is iche udi i e del segnale musicale sono elabo a e
p incipalmen e nel gi o empo ale supe io e e sono combina e con le ca a e is iche s u u ali delle
in o mazioni esp essi e del mo imen o all'in e no del sis ema dei neu oni specchio. L'insula an e io e
o ma un condo o neu ale a il sis ema dei neu oni specchio e il sis ema limbico (Ca L. e al., 2003),
consen endo di alu a e le in o mazioni in a i o in elazione allo s a o au onomo ed emo i o del
pe ce o e, po ando così a una complessa ispos a emo i a alla musica (Molna -Szakacs e al., 2009).
L'ascol o della musica può inol e e oca e una g ande in ensi à di emozioni in ques i sogge i, che in
gene e hanno di icol à a elabo a e le emozioni. Ques a ispos a posi i a alla musica e al a e musica
può aiu a e i bambini con au ismo a impegna si e in e agi e con gli al i, consen endo lo o di
pa ecipa e ad a i i à che po ebbe o acili a e l'acquisizione di abili à sociali, linguis iche e mo o ie.
Pe esempio, la ice ca ha dimos a o che le a i i à basa e sulla musica acili ano l'uso del linguaggio
dei segni e di al i me odi di comunicazione non e bale nei bambini con au ismo. Le is uzioni e bali
che combinano schemi melodici e i mici con spun i isi i pe me ono di a ene e meglio le pa ole
insegna e ai bambini con au ismo. Inol e, è s a o iscon a o che l'app endimen o a a e so la musica
miglio a i compo amen i di a enzione congiun a e le abili à di comunicazione sociale non e bale nei
bambini con au ismo, con una ce a gene alizzazione a con es i di e si dalle sessioni di musico e apia.
Ol e a un o e in e esse pe la musica, i sogge i con au ismo mos ano anche una maggio e capaci à
di pe cezione musicale. Nella p ima elazione sull'au ismo, Kanne desc isse le eccezionali capaci à
musicali di di e si indi idui. Un esempio signi ica i o u quello di un bambino di 18 mesi che e a in
g ado di disc imina e a mol e sin onie (Wan e al., 2010).
81
Il aining di mappa u a udi i o-mo o ia, AMMT (audi o y-mo o mapping aining) , ha un'impo an e
componen e mo o ia manuale che inco po a l'uso di ambu i, o di una a ie à di al i s umen i a
pe cussione.. L'uso di ali s umen i a ebbe la duplice unzione di p omuo e e l'a i i à mo o ia e di
ca u a e l'in e esse del bambino au is ico pe la e apia. Il alo e dell'inse imen o di s umen i musicali
nel con es o e apeu ico è s a o e idenzia o da nume osi s udi. Ad esempio, Ke n e Ald idge (2006)
hanno inco po a o il can o e l'esecuzione di s umen i (ad esempio, ambu i, cabasa e ubi sono i) come
in e en o pe aumen a e l'in e azione sociale nei bambini con au ismo. A a e so la musica
in e a i a, lo spe imen a o e ha modella o nel bambino il ispe o dei u ni, l'uso app op ia o del
con a o co po eo e i compo amen i di scel a. Al bambino è s a o p esen a o anche un coe aneo pe
acili a e il gioco e le a i i à comuni. Qua o bambini con au ismo hanno pa ecipa o allo s udio e
u i hanno mos a o un aumen o dei li elli di in e azione a pa i dopo 20-30 sessioni media e
dall'insegnan e.
Un isul a o simile è s a o ipo a o anche da S ephens (2008). In ques o s udio, i segmen i musicali
con musica di so o ondo, balli, suoni s umen ali (ad esempio, ambu elli e ma acas) e imi azione di
azioni sono s a i in e alla i da segmen i non musicali du an e i quali il bambino esegui a l'imi azione
di azioni e pa ole con lo spe imen a o e. Le p ocedu e comuni a u e le condizioni di s udio
include ano il ice ca o e e i pa ecipan i che balla ano, suona ano s umen i ocalizza ano du an e
le sessioni di gioco musicale. Du an e l’esposizione musicale, il ice ca o e commen a a (pe esempio,
“O a s ai ballando” o “Gua da i”) quando i bambini si muo e ano con la musica o aumen a ano di
in ensi à i mo imen i mo o i g ossolani men e balla ano o suona ano gli s umen i. Du an e le pause
musicali, il ice ca o e sme e a di balla e o di suona e gli s umen i, e inizia a a modella e le coppie
di azioni e pa ole. Ad esempio, pe p esen a e “spingi il naso”, la ice ca ice posiziona a il di o sul
naso e spinge a, poi aspe a a 4 secondi, e dice a “spingi” al bambino.
I qua o bambini es a i hanno mos a o una maggio e disponibili à a imi a e spon aneamen e le coppie
di azioni e pa ole dopo che lo spe imen a o e le a e a imi a e du an e i segmen i musicali. L'imi azione
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spon anea è s a a de ini a come l'imi azione da pa e del bambino di compo amen i modella i dal
ice ca o e senza uno s imolo an eceden e che susci i l'imi azione e senza la p omessa di un in o zo
es inseco come conseguenza dell'imi azione del bambino. Pe an o, l'uso di s umen i musicali
in e a i i può o ni e un quad o u ile pe l'app endimen o e lo s iluppo di abili à sociali nei bambini
con au ismo (Wan e al., 2010).
In un ecen e s udio di ollow-up è s a o dimos a o che l'ascol o a i o della musica è ca a e is ico dei
bambini con au ismo e che ques o ascol o po a all'acquisizione di conoscenze cul u almen e adica e
sul signi ica o musicale. Inol e, i isul a i sugge iscono che i de ici di elabo azione delle emozioni
nel dominio sociale non si gene alizzano alla musica e che la comp ensione degli a e i nella musica
non solo è p ese a a, ma è s e amen e co ela a al li ello di s iluppo del linguaggio, piu os o che
alla diagnosi (O e y e ., 2009).
T e a hen (2000) ha accomanda o l'uso della musico e apia con i bambini au is ici pe aiu a li a
s iluppa e il empo e le abili à mo o ie, che secondo lui possono esse e impo an i nell'esp essione
della comunicazione emo i a. Anche B ownell (2002) ha iscon a o che l'uso della na azione ada a a
musicalmen e è un'opzione di a amen o e icace e p a icabile pe modi ica e i compo amen i a ge
dei bambini con au ismo. Una ecen e me analisi ha ile a o un bene icio signi ica i o dell'in e en o
musicale, a cui: aumen o dei compo amen i sociali app op ia i e diminuzione dei compo amen i
inapp op ia i, s e eo ipa i e au o-s imolan i; aumen o delle e balizzazioni, dei ges i e della
comp ensione; a i comunica i i e impegno con gli al i, ol e ad al i e e i posi i i (Whipple, 2004).
Di e se e isioni della le e a u a hanno poi ipo a o miglio amen i consis en i e signi ica i i nel
compo amen o comunica i o e nella ea i i à emo i a a a e so in e en i musicali (Kaplan &
S eele, 2005; Whipple, 2004; Wig am & Gold, 2006). Pe an o, come illus ano i da i sop a ipo a i,
i bambini con au ismo possono a e pa icola e bene icio dall'espe ienza musicale condi isa, in
quan o o e l'oppo uni à di sos ene e le a ee dell'impegno sociale e della comunicazione non e bale
in cui hanno alcune delle di icol à più p o onde (Wig am & Gold, 2006). Sugge iamo quindi che,
83
indipenden emen e dal a o che il sis ema dei neu oni specchio sia pienamen e unzionan e o meno in
un indi iduo con disabili à, esso può esse e s imola o a a e so la musica pe miglio a e al e abili à
che coin olgono il sis ema dei neu oni specchio, come le abili à linguis iche e le abili à sociali (O e y
e al., 2009).
Pe di più, il mo imen o c ea i o e la danza sono un'opzione p a ica e a ibile pe i bambini con ASD.
La danza è un p ocesso c ea i o che implica il mo imen o del co po nel empo e nello spazio (Ing am,
1978; Kaepple , 1978). La danza/mo imen o e apia (DMT) coin olge a i amen e il ce ello
a a e so il co po, median e un p ocesso che in luenza le unzioni isiche e psicologiche (Be ol, 2006;
Homann, 2010; Thobaben, 2004).
Fonda a nel 1966, l'Ame ican Dance The apy Associa ion (ADTA) de inisce la DMT "come l'uso
psico e apeu ico del mo imen o pe a o i e l'in eg azione emo i a, cogni i a, isica e sociale
dell'indi iduo" (Ame ican Dance The apy Associa ion, 2009). La danza/mo imen o e apia è una
o ma di e apia olis ica, che o e ai pa ecipan i bene ici isici, sociali e cogni i i. In pa icola e, i
bene ici isici della danza includono l'aumen o dell'equilib io, della lessibili à, del ono e della o za
muscola e, della esis enza e della consape olezza spaziale. Dal pun o di is a sociale, la danza
a o isce lo s iluppo di elazioni. In ine, dal pun o di is a cogni i o, la danza con ibuisce allo
s iluppo del ocabola io di mo imen i e a o isce l'in eg azione dei sis emi senso iali e mo o i
(Scha oun e al., 2014).
I e apis i della danza e del mo imen o u ilizzano quindi ecniche come gli ogge i di scena, la musica,
il ispecchiamen o e il con a o isi o pe miglio a e l'immagine co po ea. La musica è spesso
inco po a a pe con ibui e ad aumen a e la capaci à di a enzione e aiu a e i sogge i con ASD nella
piani icazione e nell'esecuzione mo o ia.
Il ispecchiamen o, o imi azione empa ica del mo imen o, è un'al a componen e chia e della
danza/mo imen o e apia.. Il ispecchiamen o pe me e al bambino di ede e gli e e i dei p op i
mo imen i su un'al a pe sona e, in ques o modo, di esplo a e ciò che il p op io co po è in g ado di
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a e. Il ispecchiamen o p omuo e lo s iluppo di una elazione emo i a, signi ica i a e sana a
e apeu a e bambino (Shee s-Johns one, 2010). Il bambino è in g ado di u ilizza e il ispecchiamen o
come o ma di comunicazione dei p op i bisogni al e apeu a pe ché è consape ole che il e apeu a s a
dedicando a enzione alle sue azioni. A a e so il ispecchiamen o, il bambino è in g ado di
isualizza e l'aspe o del p op io co po du an e l'esecuzione di un mo imen o. In ine, il
ispecchiamen o miglio a le abili à sociali, come in e p e a e le esp essioni acciali e s abili e elazioni
con gli al i (Scha oun e al., 2014).
Un ecen e a icolo di De e eaux (2012) iassume, a a e so espe ienze pe sonali di la o o come
danza- e apeu a, i bene ici della DMT pe i bambini con dis u bo dello spe o au is ico.
Nelle sue espe ienze, gli in e en i hanno po a o i clien i ad a e e una maggio e "consape olezza di
sé e degli al i a a e so un maggio e con a o isi o, una maggio e e balizzazione e una maggio e
iden i icazione e consape olezza di speci iche pa i del co po" (p. 347). Al i impa i posi i i della
DMT sono s a i l'aumen o della olle anza al con a o con gli al i, l'empa ia, l'esp essione, la c ea i i à,
la spon anei à e la gioia pe il mo imen o. In pa icola e, è eme so che la DMT aiu a a i clien i a
incanala e i lo o compo amen i ipe i i i nella danza, consen endo lo o di comunica e più libe amen e
a a e so il mo imen o. Tu a ia, De e eaux ha anche osse a o che, sebbene ques i isul a i siano
p ome en i, la le e a u a esis en e nell'a ea della DMT e dell’au ismo è cos i ui a in g an pa e da s udi
di casi quali a i i, con pochi s udi basa i su da i empi ici (Scha oun e al., 2014).
La danza e apia ha inol e con ibui o no e olmen e al miglio amen o della quali à della i a e alla
iduzione della g a i à dello spe o au is ico, il che indica l'impo anza ondamen ale dell'applicazione
e della pa ecipazione a p oge i di ques o p o ilo, al ine di a o i e miglio amen i sos anziali
(Teixei a-Machado, 2015).
In aggiun a, ice che ecen i, indicano bene ici speci ici dei cani. Pe esempio, in uno s udio che
espone a bambini con au ismo a di e si elemen i (un gioca olo, un cane di peluche e un cane i o)
du an e l'in e azione con un e apeu a, i ice ca o i hanno scope o che i bambini e ano
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signi ica i amen e più accondiscenden i e coin ol i du an e la e apia in p esenza dell'animale.
Tu a ia, l'a uale e idenza sul uolo degli animali domes ici nella modulazione delle ispos e
psiconeu oend oc ine semb a spiega e, già di pe sé, anche l'e e o del cane. S udi condo i su bambini
ico e a i, ad esempio, dimos ano che l'esposizione a un animale amiche ole può indu e un ilascio
di endo ine e una ispos a di ilassamen o (come indica o, ad esempio, dalla iduzione della equenza
ca diaca, della p essione sanguigna e della equenza espi a o ia) che po a a una sensazione di
benesse e che miglio a l'esi o degli in e en i e apeu ici.
Inol e, da a la ma ca a di e si à eno ipica dell’au ismo, sono necessa i ul e io i s udi di casi pe
ca a e izza e le di e enze indi iduali che p obabilmen e esis ono a i bambini con au ismo nelle lo o
ispos e alla e apia assis i a dai cani.
Con ali s udi, i p o essionis i po ebbe o la o a e alla de inizione dei me odi più e icaci pe se i e
indi idualmen e ques a popolazione a a e so gli in e en i con gli animali (Sil a e al., 2011), con la
musica, con la danza e con mol i al i anco a.
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CONCLUSIONI
L’obie i o p incipale di ques a esi è dimos a e come una dis unzione p ecoce nello s iluppo del
sis ema neu ale specchio possa p odu e una casca a di di icol à che sono ca a e is iche del dis u bo
dello spe o au is ico, a cui i de ici nell’imi azione, nella Teo ia della men e e nella comunicazione
sociale.
Come dimos a o in p ecedenza, i neu oni specchio sono s a i scope i pe la p ima ol a nella co eccia
p emo o ia en ale (F5) del macaco, e come è ben no o, sono neu oni mul imodali che “sca icano”
sia quando la scimmia esegue un’azione, sia quando osse a la s essa azione esegui a da un al o
indi iduo.
La scope a dei neu oni specchio o e un meccanismo neu onale po enziale pe l’imi azione di azioni
e pe al i aspe i della comunicazione sociale degli al i. L’ e oluzione di ques o sis ema po ebbe
esse e s a a c uciale pe l'eme ge e della p o o-cul u a e delle mano e machia elliche nei p ima i non
umani con maggio e li ello di ence alizzazione. Nello s iluppo del bambino, i neu oni specchio
possono esse e elemen i chia e che acili ano l'imi azione p ecoce delle azioni, lo s iluppo del
linguaggio, la unzione esecu i a e le mol e componen i della ToM.
Quindi un i a do nello s iluppo o una dis o sione in e à p ecoce del sis ema di ispecchiamen o
po ebbe esse e un a o e p ima io. L'e e ogenei à della condizione au is ica po ebbe esse e un
a gomen o con a io alla p opos a di un'unica causa pe ques a sind ome, ma i pun i in comune
consen ono comunque di ipo izza e un meccanismo cen ale dis unzionale. Se ques o meccanismo è
no malmen e un p ecu so e di una casca a di e e i su al i sis emi a iabili, allo a è p obabile che la
sua dis unzione dia luogo a un quad o clinico piu os o a iabile.
L’imi azione app esen a un po en e sis ema di comunicazione (Mel zo e Moo e, 1992; Nadel, 2002).
È s a o dimos a o che l'imi azione ecip oca aiu a i bambini a capi e che possono agi e come gli al i
e che gli al i possono agi e come lo o (Mel zo , 2007). Secondo la eo ia del "Like-me" di Mel zo ,
ipo a a più ol e nel co so della esi, il iconoscimen o di esse e imi a i dagli al i è il pun o di
87
pa enza dello s iluppo sociale e cogni i o. Si pensa che ques o iconoscimen o "come me" degli al i
sia adica o nello s esso sis ema neu ale alla base dell'imi azione: il sis ema dei neu oni specchio
(MNS; Be nie e al., 2007; Ma shall e Mel zo , 2014), che comp ende la pa e pos e io e del gi o
on ale in e io e (IFG), la co eccia p emo o ia (PM) e il lobo pa ie ale in e io e (IPL; Rizzola i e
C aighe o, 2004; Dins ein e al., 2007). Abbiamo dimos a o che il sis ema specchio è a i a o non solo
du an e dall'osse azione di un'azione ma anche du an e la sua imi azione (Iacoboni e al., 1999;
Buccino e al., 2004; Rizzola i e C aighe o, 2004) e s olge un uolo chia e nella comp ensione
dell'obie i o o del signi ica o di un'azione osse a a (Buccino e al., 2004; Gallese e al., 2004;
Hamil on e G a on, 2006; Be nie e al., 2007). Pe an o, gli s essi meccanismi che pe me ono di
ip odu e le azioni di un al o indi iduo po ebbe o esse e alla base della capaci à di iconosce e
quando si è imi a i (Dece y e al., 2002; Nadel, 2002).
Pe an o, la condizione di "esse e imi a i" po ebbe miglio a e alcuni ci cui i neu ali che sono
comp omessi nell’au ismo e la lo o a i azione po ebbe esse e u ile pe miglio a e l'esi o clinico di
ques i bambini, sia a li ello compo amen ale che biologico.
Sebbene i isul a i della esi mos ino che l'imi azione delle azioni del bambino po ebbe o esse e uno
s umen o di in e en o p ecoce pe i bambini con ASD, al ine di miglio a e alcune abili à sociali,
imangono ape e alcune ques ioni. I ice ca o i hanno iscon a o un aumen o delle capaci à di
imi azione, ma sono necessa i ul e io i s udi. Ol e a ciò, le basi neu ali dell'imi azione de ono esse e
ul e io men e s udia e sia nei bambini a s iluppo ipico sia in quelli con au ismo. Le ice che u u e
po ebbe o anche e i ica e l'ipo esi che gli in e en i p ecoci possano po a e non solo a un aumen o
delle abili à sociali, ma anche a una io ganizzazione dei ci cui i neu ali al e a i nell’au ismo (Dawson,
2008). Dal momen o che sono s a e desc i e le basi neu ali dell'imi azione, si po ebbe o impiega e
nuo i s udi ele o isiologici o di neu oimmagine pe indaga e la io ganizzazione neu ale delle e i
ce eb ali dopo l'in e en o, po ando all'iden i icazione delle s a egie più u ili pe miglio a e il
unzionamen o del ce ello e il compo amen o. In conclusione, l’“esse e imi a i” nell’au ismo è un
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pun o chia e che po ebbe consen i e di acquisi e nuo e conoscenze sul legame a ce ello, imi azione
e de ici sociali nell’au ismo e di a ua e s a egie di in e en o più e icaci, il cui e e o po ebbe
esse e alu a o sia a li ello compo amen ale che neu ale (Con aldo e al.,2016). Inol e abbiamo is o
che anche la musico e apia, la danza e apia e in e en i con animali po ebbe o po enzia e il
unzionamen o del sis ema specchio nei bambini au is ici; o iamen e sono in e en i che hanno
po a o isul a i e icaci ma che comunque hanno bisogno di ul e io i s udi pe esse e conside a i
soddis acen i.
Concludendo, sa anno necessa i ul e io i espe imen i pe appu a e ques e ipo esi. La causa p incipale
dell’au ismo de e esse e anco a scope a. Nel men e, le e idenze po a e in ques a esi po ebbe o
o ni ci un modello e icace pe le ice che u u e.
89
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