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I neuroni specchio come base cognitiva nel disturbo dello spettro autistico : l’imitazione come base neurale e strumento di intervento nel recupero di alcune abilità sociali

Mozzini, Martina

Abstract

La presente tesi è strutturata in tre capitoli. Nel primo capitolo si vuole offrire una descrizione precisa e dettagliata del sistema motorio e delle sperimentazioni che hanno condotto alla scoperta del sistema dei neuroni specchio nei macachi e, successivamente, nell’uomo. Vengono presentate diverse tecniche di attività cerebrale (risonanza magnetica funzionale, PET, stimolazione magnetica transcranica) che hanno dimostrato il coinvolgimento dei neuroni specchio nella cognizione e nell’imitazione, evidenziando come questa classe di cellule si attivi nel momento in cui il soggetto osserva e riproduce l’azione presentata da terzi. Nel secondo capitolo sono descritte le basi del disturbo dello spettro autistico evidenziando i principali criteri diagnostici e riportando i cenni storici sulla individuazione e definizione del disturbo. Successivamente si riporta uno dei principali deficit considerato dominante negli anni Ottanta, ovvero il deficit della “Teoria della mente”; secondo questo modello i bambini capiscono ciò che gli altri credono e desiderano perché hanno nel cervello un modulo innato che li aiuta a costruire delle teorie sulle altre persone. In base a ciò, una disfunzione di quell’ipotetico modulo del cervello darebbe come esito il genere di deficit evidenziati nei bambini autistici. Tuttavia, all’inizio degli anni Novanta, esaminando i deficit di imitazione fino ad allora erano considerati di secondaria importanza, è stato suggerito che questi ultimi potevano essere la chiave dei deficit sociali presenti nell’autismo. Secondo la teoria del “Like-me” di Meltzoff, il riconoscimento di essere imitati dagli altri è il punto di partenzadello sviluppo sociale e cognitivo. Si ritiene che questo riconoscimento sia radicato nello stesso sistema neurale alla base dell’imitazione: il sistema dei neuroni specchio. Per questo motivo, si ritiene che un possibile deficit neurale dell’autismo sia il malfunzionamento dei neuroni specchio. Nel corso del capitolo vengono riportate evidenze a sostegno di questa ipotesi. Nel terzo capitolo si descrive l’importanza di un intervento precoce per poter migliorare la qualità della vita dei bambini autistici e dell’esistenza dei cosiddetti “periodi critici” nei quali la plasticità cerebrale aumenta. Le tecniche di intervento mostratesi maggiormente efficaci nell’aiutare le persone affette da autismo a superare i loro problemi sociali sono quelle basate sull’imitazione. Infine, si riportano anche ulteriori tecniche aventi l’obiettivo di sfruttare il potenziale presente nel sistema specchio a fini riabilitativi.

Full text

1 DIPARTIMENTO DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PSICOBIOLOGIA E NEUROSCIENZE COGNITIVE I NEURONI SPECCHIO COME BASE COGNITIVA NEL DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO: L’IMITAZIONE COME BASE NEURALE E STRUMENTO DI INTERVENTO NEL RECUPERO DI ALCUNE ABILITA’ SOCIALI. Rela o e: Chia .mo P o . LEONARDO FOGASSI Co ela o e: Chia .mo P o . DOLORES ROLLO Lau eando: MARTINA MOZZINI ANNO ACCADEMICO 2021-2022 (FAC SIMILE COPERTINA TESI ) DIPARTIMENTO DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN (pe le lau ee a ciclo unico o di 2° li ello indica e LAUREA SPECIALISTICA o MAGISTRALE, secondo il p op io o dinamen o dida ico) TITOLO DELLA TESI (in i aliano se la esi è in lingua i aliana, in i aliano e inglese se la esi è in lingua inglese) Rela o e: (o Rela o i:) Chia .mo P o . NOME COGNOME Tu o e: (non è obbliga o io) Chia .mo P o . NOME COGNOME Lau eando : NOME COGNOME ANNO ACCADEMICO XXXX - XXXX MOD 04 Re . 4 del 29/03/2017 2 INDICE INTRODUZIONE……………………………………………………………………………………3 CAPITOLO 1: Meccanismo specchio: la base pe app ende e…………………………………...6 1. Sis ema mo o io: la base pe conosce e……………………………………………………………………6 1.2. Scope a neu oni specchio……………………………………………………………………………….13 1.2.1. Il sis ema specchio nella scimmia…………………………………………………………………….14 1.2.2. Il sis ema specchio nell’uomo…………………………………………………………………………17 1.3. Imi azione: come base pe l’app endimen o…………………………………………………………..21 1.4. Base neu ale dell’imi azione: il uolo dei neu oni specchio………………………………………..23 CAPITOLO 2: Dis u bo dello spe o au is ico e neu oni specchio…………………………….33 2.1. Le basi dell’au ismo………………………………………………………………………………………33 2.1.1Cenni s o ici……………………………………………………………………………………………….32 2.1.2. C i e i Diagnos ici………………………………………………………………………………………36 2.2. De ici della “Teo ia della Men e”……………………………………………………………………..38 2.3. De ici imi a i o: uolo dell’imi azione p ecoce………………………………………………………40 2.4 Teo ia degli specchi o i (e idenze empi iche)………………………………………………………..44 CAPITOLO 3: Quali in e en i?.....................................................................................................57 3.1. La diagnosi p ecoce di au ismo…………………………………………………………………………57 3.2 Teo ia dell’imi azione come s a egia iabili a i a nell’au ismo……………………………………62 3.3. Ul e io i applicazioni pe miglio a e il unzionamen o dei neu oni specchio ……………………78 CONCLUSIONE……………………………………………………………………………………86 BIBLIOGRAFIA……………………………………………………………………………………89 3 INTRODUZIONE Come a e ma a A is o ele, l’uomo è un’“animale sociale”, dal momen o che il suo bisogno di a iliazione e p o ezione lo hanno guida o, sin dai empi più an ichi, a isiede e in un con es o sociale di condi isione e scambi in e pe sonali con al i indi idui. La sop a i enza all’in e no di un g uppo sociale, pe ò, dipende in la ga pa e dalla capaci à di in ende e e an icipa e il compo amen o al ui e ciò è ealizzabile g azie alla p esenza di ci cui i ce eb ali dedica i che codi icano nume ose in o mazioni p o enien i dal mondo es e no e dal con es o ambien ale in cui l’indi iduo agisce ed elabo ano s a egie inalizza e alla messa in a o di azioni e compo amen i consoni alla si uazione in co so. Pe “comp ensione dell'azione degli al i” si in ende la capaci à di u ilizza e la p op ia app esen azione in e na di un’azione pe decodi ica e la s essa azione s ol a da un al o; quindi, un'azione è comp esa quando la sua osse azione a sì che il sis ema mo o io dell'osse a o e en i in una so a di “ isonanza”, usando una me a o a p esa in p es i o dalla isica . La scope a dei ci cui i co icali implica i nella comp ensione delle azioni è a enu a median e l'u ilizzo di di e se ecniche di ele o isiologia e neu oimmagini nell'ambi o di una se ie di s udi e e ua i sui p ima i non umani e sull’uomo. Tali s udi hanno condo o all'iden i icazione di uno speci ico ci cui o pa ie o-p emo o io che si è dimos a o esse e il meccanismo alla base della comp ensione delle azioni e del compo amen o al ui: il sis ema specchio. Le p o e a a o e dell'esis enza di ques o meccanismo di e o di mappa u a senso i-mo o ia p o engono dalla scope a di un insieme di neu oni mo o i, no i come "neu oni specchio", che si a i ano sia quando una scimmia e e ua un a o mo o io inalizza o, sia quando osse a un al o indi iduo (scimmia o uomo) che esegue lo s esso a o mo o io o un a o mo o io simile. Median e s udi con a ie ecniche è s a a es imonia a l'esis enza di un sis ema specchio anche nell'uomo. 4 G azie a ale meccanismo le azioni esegui e dagli al i, cap a e dai sis emi senso iali, sono au oma icamen e as e i e al sis ema mo o io dell’osse a o e, pe me endogli così di a e e una copia mo o ia del compo amen o osse a o, quasi osse lui s esso ad esegui lo. Alcuni anni a è s a a a anza a l’ipo esi che alla base dell’incapaci à dei bambini con au ismo di en a e in elazione con gli al i (di capi e gli al i) i sia un mal unzionamen o del sis ema specchio. Da i spe imen ali hanno dimos a o che e e i amen e nei sogge i a e i da au ismo i è un de ici di a i azione del sis ema specchio du an e l’osse azione di azioni compiu e da al i. La p esen e esi è s u u a a in e capi oli. Nel p imo capi olo si uole o i e una desc izione p ecisa e de aglia a del sis ema mo o io e delle spe imen azioni che hanno condo o alla scope a del sis ema dei neu oni specchio nei macachi e, successi amen e, nell’uomo. Vengono p esen a e di e se ecniche di a i i à ce eb ale ( isonanza magne ica unzionale, PET, s imolazione magne ica ansc anica) che hanno dimos a o il coin olgimen o dei neu oni specchio nella cognizione e nell’imi azione, e idenziando come ques a classe di cellule si a i i nel momen o in cui il sogge o osse a e ip oduce l’azione p esen a a da e zi. Nel secondo capi olo sono desc i e le basi del dis u bo dello spe o au is ico e idenziando i p incipali c i e i diagnos ici e ipo ando i cenni s o ici sulla indi iduazione e de inizione del dis u bo. Successi amen e si ipo a uno dei p incipali de ici conside a o dominan e negli anni O an a, o e o il de ici della “Teo ia della men e”; secondo ques o modello i bambini capiscono ciò che gli al i c edono e deside ano pe ché hanno nel ce ello un modulo inna o che li aiu a a cos ui e delle eo ie sulle al e pe sone. In base a ciò, una dis unzione di quell’ipo e ico modulo del ce ello da ebbe come esi o il gene e di de ici e idenzia i nei bambini au is ici. Tu a ia, all’inizio degli anni No an a, esaminando i de ici di imi azione ino ad allo a e ano conside a i di seconda ia impo anza, è s a o sugge i o che ques i ul imi po e ano esse e la chia e dei de ici sociali p esen i nell’au ismo. Secondo la eo ia del “Like-me” di Mel zo , il iconoscimen o di esse e imi a i dagli al i è il pun o di pa enza 5 dello s iluppo sociale e cogni i o. Si i iene che ques o iconoscimen o sia adica o nello s esso sis ema neu ale alla base dell’imi azione: il sis ema dei neu oni specchio. Pe ques o mo i o, si i iene che un possibile de ici neu ale dell’au ismo sia il mal unzionamen o dei neu oni specchio. Nel co so del capi olo engono ipo a e e idenze a sos egno di ques a ipo esi. Nel e zo capi olo si desc i e l’impo anza di un in e en o p ecoce pe po e miglio a e la quali à della i a dei bambini au is ici e dell’esis enza dei cosidde i “pe iodi c i ici” nei quali la plas ici à ce eb ale aumen a. Le ecniche di in e en o mos a esi maggio men e e icaci nell’aiu a e le pe sone a e e da au ismo a supe a e i lo o p oblemi sociali sono quelle basa e sull’imi azione. In ine, si ipo ano anche ul e io i ecniche a en i l’obie i o di s u a e il po enziale p esen e nel sis ema specchio a ini iabili a i i. 6 CAPITOLO 1 MECCANISMO SPECCHIO: la base pe app ende e E e y ep esen a ion o a mo emen awakens in some deg ee he ac ual mo emen which is i s objec ”. William James, 1892 È impo an e pe ognuno di noi conosce e il mondo che ci ci conda e in cui i iamo, sape e come è a o lo spazio e come sono gli ogge i, ma all'in e no di ques a comp ensione anco a più impo an e è capi e cosa anno gli al i, cosa p o ano e come possiamo in e agi e con lo o; pe esempio “…comunica e, con e sa e, coope a e e gioca e e anche imi a e quello che anno e se sono più espe i di noi in ce e capaci à” … u o ques o è quello che noi denominiamo cognizione sociale (Fogassi, 2022). Da di e si anni la cognizione sociale è sos enu a da un meccanismo neu ale che a so o il e mine di sis ema specchio, pe ò pe conosce e come ope a ques o sis ema è indispensabile una b e e spiegazione dei nuo i conce i sull’o ganizzazione del sis ema mo o io. 1.1. Sis ema mo o io: la base pe conosce e Nella isione classica delle unzioni della co eccia ce eb ale dei P ima i, isalen e a più di en ’anni a, si c ede a che il lusso delle in o mazioni seguisse un pe co so se iale, iniziando con l’en a a delle in o mazioni senso iali a li ello delle a ee pos e io i della co eccia, in cui ques e in o mazioni eni ano elabo a e in a ee ge a chicamen e ia ia più ele a e, di en ando pe cezioni. Tali elabo azioni po e ano igua da e singole ie senso iali, pe esempio la isione, oppu e po e ano in eg a e il con ibu o di più modali à, dando o igine a pe cezioni più complesse, quali ad esempio 7 quella ela i a allo spazio. Una ol a elabo a o il pe ce o, ques o eni a in ia o alla co eccia mo o ia, pos a nel lobo on ale, il cui compi o p ima io e a quello di esegui e il mo imen o sulla base delle in o mazioni senso iali (Fogassi, 2008). In pa icola e, all’in e no di ques a isione, si i ene a che le a ee mo o ie della co eccia ce eb ale osse o implica e in compi i unicamen e esecu i i e p i e, quindi, di capaci à cogni i e supe io i (Rizzola i &Vozza, 2007).I la o i di s imolazione ele ica di Woolsey (1952) e Pen ield (1950) nella co eccia mo o ia p ima ia e supplemen a e della scimmia e dell’uomo, hanno indi idua o l’esis enza di una app esen azione soma o opica dei mo imen i, chiama a Homunculus. T ami e ques i s udi indi idua ono due a ee dis in e in base alla lo o unzionali à e localizzazione: l’a ea mo o ia p ima ia(M1), implica a nei mo imen i ini, e l’a ea mo o ia supplemen a e (SMA), con ca a e is iche più g ossolane (Rizzola i& Sinigaglia, 2006). (Figu a 1.1). Figu a 1.1. In al o a sinis a: isione la e ale e mesiale del ce ello di scimmia; le linee a eggia e indicano la localizzazione dell’a ea mo o ia p ima ia e dell’a ea mo o ia supplemen a e secondo la neu ologia classica. In al o a des a: i due omuncoli co isponden i, ispe i amen e, alla app esen azione soma o opica dei mo imen i nella co eccia mo o ia p ima ia e nella co eccia mo o ia supplemen a e come desc i o da Woolsey. In basso a sinis a, l’homunculus mo o io di Pen ield (Rizzola i & Sinigaglia, 2006). 8 In e i à, l’es ensione di M1 e SMA non co isponde a con la suddi isione ci oa chi e onica delle a ee ce eb ali o ni a dal neu ologo B odmann (B odmann, 1909), il quale di ide a la egione pos e io e del lobo on ale in due a ee: ispe i amen e a ea 4 e a ea 6. L’a ea MI comp ende a, dunque, l’in e a a ea 4 e buona pa e dell’a ea 6, men e l’a ea SMA si es ende a lungo la po zione mesiale dell’a ea 6 (Rizzola i & Sinigaglia, 2006). Recen i s udi ana omici e unzionali hanno adicalmen e cambia o il pun o di is a sull’o ganizzazione unzionale della co eccia mo o ia. Gli s udi hanno mos a o che l’a ea 6 di B odmann non è omogenea ma consis e in mol eplici a ee dis in e che comp endono app esen azioni dei mo imen i del co po e ques e a ee hanno pa icola i connessioni a di lo o e con il es o della co eccia ce eb ale (Rizzola i &Luppino, 2001). (Figu a 1.2) Figu a 1.2. Visione la e ale e mesiale del ce ello della scimmia che i ela la pa cellizzazione della co eccia mo o ia e della co eccia pa ie ale pos e io e. Le a ee della co eccia pa ie ale pos e io e sono indica e con la le e a P segui a da una (o più) le e e, secondo la con enzione di on Economo, modi ica a da Pandya, Selze , 1982. A des a sono ipo a e le a ee nascos e all’in e no del solco in apa ie ale (IP): AIP a ea in apa ie ale an e io e, LIP a ea in apa ie ale la e ale, MIP a ea in apa ie ale mediale, PEIp a ea PE in apa ie ale, VIP a ea in apa ie ale en ale. Al e abb e iazioni: Cg solco del cingolo, DLPFd co eccia p e on ale do sola e ale do sale, DLPF co eccia p e on ale do sola e ale en ale, SI co eccia soma osenso iale p ima ia, POs solco pa ie o- occipi ale (Luppino & Rizzola i, 2001). 9 Una ale mol eplici à sa ebbe ce amen e mol o singola e se le a ee mo o ie a esse o come unico uolo unzionale il con ollo dei mo imen i delle pa i del co po. Recen i da i neu o isiologici hanno mos a o, u a ia, che le a ee mo o ie giocano un uolo più ampio nel compo amen o e sono coin ol e in unzioni adizionalmen e conside a e p op ie delle a ee co icali associa i e di o dine supe io e (Rizzola i &Luppino, 2001). Inol e, esis e una ma ca a di e enza nelle connessioni delle a ee mo o ie pos e io i (F1-F5) e di quelle an e io i (F6-F7). Le a ee pos e io i ice ono delle o i a e enze dal lobo pa ie ale e sono de e “a ee pa ie o-dipenden i” men e le a ee mo o ie an e io i ice ono le lo o p incipali a e enze dalla co eccia p e on ale e sono de e “a ee p e on o-dipenden i” (Rizzola i & Luppino, 2001). È necessa io a i e imen o anche ad al e a ee che la o ano in pa allelo e con cui il sis ema mo o io scambia in o mazioni, quali il lobo p e on ale, la co eccia del cingolo e il lobo pa ie ale che p endono pa e alla p og ammazione della ispos a mo o ia. Soli amen e si i iene che il lobo p e on ale s olga un uolo signi ica i o nelle unzioni di o dine supe io e, quali la memo ia di la o o, la piani icazione empo ale delle azioni e la coe enza delle in enzioni. Da qui l’idea che le a ee p e on ali delineino il subs a o neu ale che è alla base della ealizzazione delle in enzioni che p ecedono e di igono l’agi e. Quan o alla co eccia del cingolo, è pensie o comune che sia coin ol a nella piani icazione delle in o mazioni mo i azionali e a e i e che in e engono nella nasci a delle in enzioni, condizionando così le azioni (Rizzola i & Sinigaglia, 2006). Il lobo pa ie ale pos e io e delle scimmie è suddi iso dal solco in a-pa ie ale (IPS) in due pa i: il lobo pa ie ale supe io e (SPL) e il lobo pa ie ale in e io e (IPL); en ambi sono o ma e da mol e a ee, ciascuna delle quali depu a a all’elabo azione di speci iche in o mazioni senso iali. In pa icola e, nel lobulo pa ie ale in e io e sono s a e iscon a e due a ee ondamen ali pe l’in eg azione e la piani icazione delle ispos e mo o ie: l’a ea in a-pa ie ale an e io e (AIP) e l’a ea in a-pa ie ale 16 In ci ca un e zo dei neu oni specchio l'a o mo o io esegui o e quello osse a o pe a i a e la ispos a de ono esse e s e amen e cong uen i pe quan o igua da scopo e modo pe consegui lo. Nei imanen i neu oni il appo o di cong uenza è in ece di o dine più gene ale: gli a i mo o i e icaci esegui i e osse a i co ispondono in e mini di scopo (pe es., a e a e), ma il ipo di p ensione impiega o dalla scimmia, che de e mina la ispos a, può esse e più speci ico di quello osse a o (Rizzola i e al., 2007). Se i neu oni specchio sono i media o i della comp ensione, la lo o a i i à do ebbe i le e e il signi ica o dell'a o mo o io, piu os o che i suoi a i isi i. Pe e i ica e ques a ipo esi le ispos e sono s a e s udia e in si uazioni spe imen ali nelle quali le scimmie coglie ano il signi ica o di un a o mo o io esegui o da al i senza ede lo. In una p ima se ie di espe imen i l'a i i à dei neu oni è s a a s udia a in due condizioni: nella p ima, la scimmia po e a ede e l'in e o a o mo o io (pe es., una mano che a e a un ogge o); nella seconda, la pa e inale dell'a o mo o io osse a o e a 'oscu a a' da uno sche mo. Nonos an e ques o impedimen o, ol e la me à dei neu oni egis a i ha con inua o a isponde e anche nella condizione oscu a a, in cui lo scopo dell'a o mo o io al ui po e a solo esse e immagina o (Figu a 1.6) Figu a 1.6. Il neu one è qui egis a o in due si uazioni di e se: in (A) la scimmia osse a l'azione dello spe imen a o e a endo comple a isibili à della pa e inale dell'azione (p ensione dell'ogge o); in (B) ne ede sol an o la pa e iniziale, poiché quella inale è nascos a da uno sche mo (Rizzola i & Sinigaglia, 2006). 17 Tu o ques o ha con e ma o che l’a i i à di ques i neu oni è alla base della comp ensione degli a i mo o i al ui indipenden emen e dall’in o mazione senso iale uibile (Rizzola i e al., 2007). 1.2.2. Il sis ema specchio nell’uomo La scope a dei neu oni specchio nella scimmia ha sugge i o subi o l'idea che un sis ema di isonanza simile po esse esse e p esen e anche nell'uomo. I di e si s udi condo i sulle scimmie hanno sugge i o la ealizzazione di alcuni espe imen i, simili a quelli e e ua i nella p ima me à degli anni Cinquan a sulla ea i i à dei i mi ce eb ali nell'uomo du an e l'osse azione di mo imen i, a a e so esami ele oence alog a ici (EEG). Tali egis azioni pe me ono di ile a e le a iazioni dell'a i i à ele ica del ce ello e di classi ica ne di e si i mi in base alle equenze d'onda: il i mo al a (8-12 Hz), iscon abile a iposo nelle egioni pos e io i del ce ello, i i mi cosidde i desinc onizza i, cioè ad al a equenza e basso ol aggio nelle egioni on ali e il i mo mu (μ), che è simile a quello al a ma localizza o nelle egioni cen ali. Men e il i mo al a p e ale du an e l'ina i i à dei sis emi senso iali (in pa icola e quello isi o), il i mo mu p edomina quando il sis ema mo o io è a iposo ma si desinc onizza quando iene solleci a o da un mo imen o a i o o una s imolazione soma osenso iale (Rizzola i & Sinigaglia, 2006). S udi condo i da Hen i Gas au e colleghi (Gas au , Be , 1954; Cohen-Sea e al., 1954.) e più ecen emen e di Cochin e colleghi (Al schule e al., 1997,2000; Cochin e al., 1998, 1999.), hanno mos a o come l'esecuzione di mo imen i e la lo o osse azione p o ocasse una desinc onizzazione del i mo mu nella co eccia p ecen ale. La dimos azione di un sis ema specchio nell'uomo è mol o complica a, in quan o essa non può a eni e a li ello di singoli neu oni ma di popolazioni di neu oni. T a i p imi s udi e e ua i sull'uomo, in a i, è s a o possibile dimos a e un ci cui o specchio simile a quello della scimmia a a e so l'u ilizzo della s imolazione magne ica ansc anica (TMS). Ques a ecnica, non in asi a, consis e 18 nell'applica e degli ele odi i quali, gene ando un impulso magne ico, causano un campo magne ico nella zona so os an e che ecci a i neu oni, ed in base alla lo o disposizione nella co eccia mo o ia, gene ano una con azione muscola e. Luciano Fadiga e colleghi (1995) hanno egis a o i MEP, indo i dalla s imolazione della co eccia mo o ia sinis a, in a i muscoli della mano e del b accio des i di indi idui cui e a s a o chies o di osse a e uno spe imen a o e men e a e a a degli ogge i con la mano o compi a ges i appa en emen e insigni ican i, p i i di qualsiasi co ela o ogge uale. Si è iscon a o che, men e l'inc emen o dei MEP du an e l'osse azione di a i ansi i i (di e i cioè e so un ogge o) e a coe en e con i da i accol i negli s udi sulla scimmia, il lo o aumen o in occasione dell'osse azione degli a i in ansi i i (non di e i e so un ogge o) appa i a so p enden e, in quan o i neu oni specchio della scimmia non isponde ano alla is a di mo imen i non inalizza i del b accio. Inol e, la egis azione dei MEP nei muscoli della mano di sogge i no mali che s a ano osse ando lo spe imen a o e compie e i mo imen i ipici dell'a e a e ha so olinea o come l'a i azione della co eccia mo o ia ip oduca edelmen e il deco so empo ale dei a i mo imen i osse a i e ciò semb a sugge i e che i neu oni specchio dell'uomo siano in g ado di codi ica e an o lo scopo dell'a o mo o io, quan o gli aspe i empo ali dei singoli mo imen i che lo compongono (Gangi ano e al., 2004). L'u ilizzo di ecniche quali la TMS e l'EEG non hanno, pe ò, consen i o di ile a e le a ee ana omiche coin ol e nel sis ema dei neu oni specchio. Solo l'in oduzione di nuo e ecniche di neu oimmagine come la isonanza magne ica unzionale ( MRI) e la omog a ia ad emissione di posi oni (PET) hanno pe messo di isualizza e le a iazioni del me abolismo ce eb ale de e mina e dall'esecuzione e dall'osse azione di speci ici a i mo o i. In un espe imen o pionie is ico condo o con la PET, in cui i sogge i osse a ano mo imen i di p ensione compiu i da una mano, eme se che esis ono a ee on ali che si a i ano all'osse azione di azioni compiu e con la mano (Rizzola i & Sinigaglia, 2006). 19 S udi successi i di MRI hanno pe messo una localizzazione più p ecisa delle a ee coin ol e nel sis ema dei neu oni specchio: le a ee cos an emen e a i e du an e l’osse azione delle azioni al ui e ano la po zione os ale (an e io e) del lobo pa ie ale in e io e e il se o e in e io e del gi o p ecen ale più quello pos e io e del gi o on ale in e io e. In alune condizioni spe imen ali, si a i a a anche una egione più an e io e del gi o on ale in e io e, nonché la co eccia p emo o ia do sale (Ca aneo e al., 2009). Il se o e pos e io e del gi o on ale in e io e co isponde ebbe all'a ea 44 di B odmann, ossia alla pa e pos e io e della cosidde a a ea di B oca, adizionalmen e depu a a al con ollo dei mo imen i della bocca necessa i pe l'esp essione e bale. Negli ul imi anni, in a i, s udi di ana omia compa a a hanno mos a o come l'a ea 44 di B odmann possa esse e conside a a l'omologo umano dell'a ea F5 della scimmia; inol e, è eme so semp e più chia amen e come essa possieda una app esen azione, ol e che dei mo imen i della bocca, anche di quelli della mano. Di a i, a al p oposi o, Buccino e colleghi (Buccino e al., 2001) hanno condo o un espe imen o di MRI, chiedendo a degli s uden i di gua da e dei ideoclip in cui un a o e compi a azioni ansi i e (come mo de e una mela, p ende e una azzina di ca è, da e un calcio a un pallone) o in cui mima a le s esse. L'osse azione dei mo imen i ansi i i a i con la bocca a i a a due egioni nel lobo on ale: uno in co ispondenza della pa e pos e io e del gi o on ale in e io e e uno nella pa e in e io e del gi o p ecen ale e due egioni nel lobo pa ie ale in e io e. L'osse azione dei mo imen i ansi i i esegui i con la mano de e mina a un pa e n d'a i azione simile, ma l'a i azione della pa e in e io e del gi o p ecen ale e a pos a più do salmen e, men e quella os ale del lobo pa ie ale si spos a a pos e io men e. Quan o alle azioni ansi i e esegui e col piede, si no a a una sola a i azione on ale, più do sale di quelle ile a e du an e l'osse azione delle azioni di bocca e mano, e un ul e io e spos amen o pos e io e dell'a i azione pa ie ale (Rizzola i e al., 2006, 2007) (Figu a 1.7). 20 Figu a 1.7. A i azioni o ganizza e soma o opicamen e nelle co ecce p emo o ie e pa ie ali du an e l'osse azione dell'azione, p oie a e sulla supe icie la e ale di un ce ello s anda d. (A) Osse azione di azioni in ansi i e. (B) Osse azione di azioni ansi i e. Rosso: a i azione ile a a du an e l'osse azione delle azioni della bocca; e de: a i azione ile a a du an e l'osse azione delle azioni della mano; blu: a i azione ile a a du an e l'osse azione delle azioni del piede. Da Buccino e al. (2001). In al e pa ole, nonos an e un no e ole g ado di so apposizione, il sis ema dei neu oni specchio p esen a a una chia a o ganizzazione soma o opica di mano, bocca e piede. L'osse azione delle azioni mima e da a un pa e n di a i azione analogo, ma limi a o al lobo on ale e ques o isul a esse e un elemen o ondamen ale in quan o dimos a che, a di e enza della scimmia, l'uomo è capace di as a e anche in assenza dell'ogge o. Dall’espe imen o di Buccino e colleghi, dunque, appa e chia o come il sis ema dei neu oni specchio nell’uomo comp enda, ol e all’ a ea di B oca, la ghe pa i della co eccia p emo o ia e del lobo pa ie ale in e io e (Figu a 1.8) 21 Figu a 1.8: A ee co icali co ela e al sis ema specchio pa ie o- on ale che ispondono a di e si ipi di a i mo o i. Le a ee in giallo indicano i mo imen i dis ali ansi i i; il iola i mo imen i di aggiungimen o; l'a ancione l'uso di s umen i; il e de i mo imen i in ansi i i; il blu la po zione del solco empo ale supe io e (STS) che isponde all'osse azione dei mo imen i degli a i supe io i. IFG indica il gi o on ale in e io e; IPL il lobulo pa ie ale in e io e; IPS il solco in apa ie ale; PMD, co eccia p emo o ia do sale; PMV, co eccia p emo o ia en ale; SPL, lobulo pa ie ale supe io e (Ca aneo e al., 2009). 1.3. Imi azione come base dell’app endimen o L'imi azione è un'abili à complessa che gioca un uolo c uciale nell'in e azione sociale, sia in e à adul a (Cha and e an Baa en, 2009), sia nella p ima in anzia (Mel zo e Moo e, 1992). Innanzi u o, con il e mine imi azione in endiamo la capaci à di un indi iduo di ipe e e un a o mo o io osse a o e di app ende e, median e l’osse azione, un nuo o compo amen o mo o io e di eplica lo u ilizzando i medesimi mo imen i impiega i dall’ope a o e. In en ambi i casi l'imi azione esige la capaci à di as o ma e l'in o mazione senso iale in una sua app esen azione mo o ia (Rizzola i & Fabb i-Des o, 2009). 22 La endenza degli adul i a imi a e inconsape olmen e le pos u e e i ges i di un pa ne , il cosidde o "e e o camaleon e", è conside a a una so a di "collan e sociale" che p omuo e compo amen i di a iliazione e iden i icazione all'in e no dei g uppi sociali (Lakin e al., 2003). Gli e e i sociali dell'imi azione colpiscono sia l'imi a o e che i sogge i imi a i (Uzgi is, 1981). Alcuni s udi spe imen ali, in a i, hanno mos a o che dopo esse e s a i imi a i, le pe sone si sen ono più icine agli al i (Ash on-James e al., 2007) e mos ano un aumen o dell'o ien amen o p osociale sia e so l'imi a o e che e so le al e pe sone (Van Baa en e al., 2004) (Con aldo e al., 2016). Anche nell'in anzia, “esse e imi a i” p omuo e un o ien amen o sociale e so gli al i. Dall'e à di 9 mesi, i bambini capiscono quando gli al i li s anno imi ando (Agne a e Rocha , 2004). P es ano maggio e a enzione e so idono di più a un adul o che imi a le lo o azioni ispe o a uno che isponde alle lo o azioni senza imi a e (Mel zo e Moo e, 1999; Ca pen e e al., 2013). Ques o aumen o dell'a enzione sociale è s a o conside a o una o ma implici a di iconoscimen o dell'imi azione (Nadel, 2002). Dai 14 ai 18 mesi di e à, i bambini mos ano una o ma più ma u a di iconoscimen o dell'imi azione. Dopo esse e s a i imi a i, si impegnano in "compo amen i di p o a" (cioè ipe e e o a ia e azioni men e osse ano il pa ne che imi a) pe e i ica e se l'al o li s a imi ando (Con aldo e al., 2016). Tu a ia, mol o p es o nello s iluppo, i bambini imi ano e iden i icano quando gli al i li s anno imi ando; ques e abili à app esen ano le due acce dell'imi azione e sono en ambe lega e allo s iluppo di abili à socio-comunica i e, come l'a enzione congiun a, la comp ensione delle in enzioni e la ecip oci à sociale (Ca pen e e Tomasello, 1995; Mel zo , 1995; Nadel, 2002; Tomasello e al., 2005). A a e so le sue due acce (imi a e ed esse e imi a o), l'imi azione app esen a un po en e sis ema di comunicazione (Nadel-B ul e e Baudonnie e, 1982; Mel zo e Moo e, 1992; Nadel, 2002). Secondo la eo ia del “Like-me” di Mel zo , il iconoscimen o di esse e imi a i dagli al i è il pun o di pa enza pe lo s iluppo sociale e cogni i o (Con aldo e al., 2016). 23 Si pensa che ques o iconoscimen o "come me" degli al i sia adica o nello s esso sis ema neu ale alla base dell'imi azione: il sis ema dei neu oni specchio (MNS; Be nie e al., 2007; Ma shall e Mel zo , 2014), che comp ende la pa e pos e io e del muscolo in e io e gi o on ale (IFG), la co eccia p emo o ia (PM) e il lobo pa ie ale in e io e (IPL; Rizzola i e C aighe o, 2004; Dins ein e al., 2007) (Con aldo e al., 2016). 1.4. Base neu ale dell’imi azione: il uolo dei neu oni specchio Il meccanismo specchio con la sua capaci à di amu a e immedia amen e un a o mo o io app esen a o in o ma o isi o in un a o mo o io po enziale app esen a un meccanismo neu ale ideale pe l’imi azione (Rizzola i &Fabb i-Des o, 2010). Un ema mol o diba u o in passa o è quello della possibili à di e idenzia e un compo amen o imi a i o nelle scimmie, come il caso delle scimmie giapponesi che la ano le pa a e. Ques o e a s a o sos enu o da alcuni ice ca o i, dichia ando che i neu oni specchio po ebbe o a e e un uolo c uciale nel p ocesso, collabo ando al iconoscimen o delle azioni manuali di manipolazione esegui e dalla scimmia osse a a (Iacoboni, 2009). Un ecen e s udio sul compo amen o delle scimmie ha o ni o e idenze empi iche che p opongono come i neu oni specchio po ebbe o s olge e un uolo impo an e nella nos a abili à di ende ci con o che qualcun al o ci s a imi ando. In ques o s udio, Fe a i e collabo a o i (2005) hanno con o ma o un pa adigma s iluppa o dallo psicologo Mel zo . Du an e la p ima ase dell’espe imen o, le scimmie gua da ano a en amen e due spe imen a o i, ciascuno dei quali manipola a un cubo di legno con un o o su ogni la o. Gli spe imen a o i mima ano speci iche azioni che le scimmie a ebbe o po u o compie e nei con on i dell’ogge o, come mo de e, in ila e le di a nei o i e così ia. Successi amen e, u in odo o un e zo cubo a po a a di mano della scimmia. Nel momen o in cui la scimmia 24 comincia a ad en a e in elazione con il cubo, uno dei due spe imen a o i imi a a me icolosamen e le azioni dell’animale, men e l’al o e e ua a azioni di e se. I isul a i hanno mos a o che inizialmen e la scimmia non p esen a a nessuna p e e enza isi a e so gli spe imen a o i, ma in un secondo momen o e a e iden e che si so e ma a con lo sgua do sull’imi a o e. Ques o dimos a che le scimmie a e ano una so a di consape olezza “implici a”, o e o iconosce ano di esse e imi a e, ma manca ano della consape olezza “esplici a”, o e o non mos a ano s a egie compo amen ali ol e a me e e alla p o a l’imi a o e, come ad esempio imp o isi cambiamen i nel modo di compo a si o lo sgua do di e o all’imi a o e pe ce ca e di scop i e la ispos a. Nonos an e ques o limi e, u o ciò i es e un impo an e alo e sociale (Iacoboni, 2009). Pe sape ne di più, è necessa io alla ga e la ice ca e include e gli espe imen i sui sogge i umani, come dimos azione del a o che il meccanismo a specchio è coin ol o nell’imi azione come ispos a immedia a dell’a o mo o io osse a o. In un espe imen o MRI eni ano mos a i un pun o di issazione e immagini a igu an i (A) la mano di una pe sona che alza a l’indice o il medio, (B) la s essa mano e ma sul cui di o indice o medio e a p esen e una c oce a, (C) uno s ondo g igio su cui compa i a una c oce a. I sogge i do e ano o limi a si a osse a e gli s imoli oppu e, dopo a e li esamina i, alza e il di o che a e ano is o muo e si (“imi azione”) o che e a s a o lo o indica o dalla c oce a (Rizzola i & Sinigaglia, 2006). I isul a i mos ano, nel caso dell’imi azione, un’a i azione della pa e pos e io e del gi o on ale in e io e di sinis a (polo on ale del sis ema specchio), ol e che della egione del solco empo ale supe io e des o (STS), e ques a e a più o e di quella iscon a a du an e l’esecuzione dei compi i mo o i di ipo non imi a i o. Tu o ques o mos a un chia o coin olgimen o del sis ema dei neu oni specchio nell’imi azione di a i già p esen i nel pa imonio mo o io dell’osse a o e (Rizzola i &Sinigaglia, 2006;Rizzola i &Fabb i-Des o, 2009). 25 Risul a i analoghi sono s a i o enu i da Nishi ani e Ha i in un espe imen o di MEG hanno chia i o la dinamica empo ale co icale della app esen azione dell’azione du an e l’esecuzione, l’osse azione e l’imi azione dei mo imen i della mano che si conclude ano con un pizzico sulla pun a di un manipola o e. Ai sogge i è s a o chies o (A) di esegui e mo imen i a i mo au oma ico una ol a ogni 4-9 s pe aggiunge e e pizzica e la pun a del manipola o e di on e a lo o e poi di i o na e alla posizione iniziale il più elocemen e possibile (Esecuzione); (B) di esegui e un’“imi azione on-line” acendo mo imen i simili a quelli dello spe imen a o e (Imi azione); (C) di osse a e mo imen i simili a i dallo spe imen a o e (Osse azione). Du an e l’esecuzione la co eccia on ale in e io e sinis a (a ea di B odmann) è s a a a i a a pe p ima; ques a ispos a è s a a segui a en o 100-200 ms dall’a i azione dell’a ea mo o ia p ima ia sinis a e 150-250 ms più a di in quella des a. In ece, du an e l’imi azione e l’osse azione, la sequenza e a simile, ma pa i a dalla co eccia occipi ale sinis a. L’a i azione e a semp e più o e du an e l’imi azione dell’azione. Solo l’a i azione occipi ale è s a a ile a a quando il sogge o ha osse a o lo spe imen a o e aggiunge e la mano senza pizzica e. I isul a i sugge iscono che l’a ea sinis a di B oca di iga il sis ema specchio dell’uomo (Nishi ani& Ha i, 2000). Una successi a p o a che il sis ema specchio gioca un uolo c uciale in ques o ipo di imi azione è s a a o ni a dalla TMS ipe i i a ( TMS), una ecnica che s abilisce una dep essione ansi o ia della egione s imola a. In un g uppo di olon a i la pa e caudale del gi o on ale sinis o (a ea di B oca) è s a a s imola a men e (A) schiaccia ano i as i su una as ie a, (B) schiaccia ano i as i in ispos a a un pun o di luce ossa che speci ica a quale as o p eme e, (C) imi a ano un mo imen o di p essione di un as o esegui o da un al o indi iduo. I da i hanno mos a o che la TMS ha diminui a le p es azioni dei pa ecipan i du an e l'imi azione, ma non du an e gli al i due compi i (Heise e al. 2003) (Rizzola i& Fabb i-Des o, 2009). 32 bambini de e mina a una maggio e desinc onizzazione del i mo mu del neona o di 14 mesi ispe o a una condizione in cui lo spe imen a o e esegui a una sequenza di mo imen i co po ei non amilia i in modo non in e a i o (Reid e al., 2011). Tu i ques i s udi spe imen ali mos ano l'a i azione di mol eplici a ee ce eb ali lega e al iconoscimen o che l'al o ci s a imi ando (Con aldo e al., 2016). A causa del suo uolo c uciale pe lo s iluppo cogni i o sociale, l'imi azione è s a a ampiamen e s udia a nei bambini con dis u bo dello spe o au is ico (ASD), un dis u bo dello s iluppo neu ologico ca a e izza o da comp omissione della comunicazione sociale e in e essi e compo amen i is e i e s e eo ipa i (Ame ican Psychia ic Associa ion, 2013). Le capaci à di imi azione o la p opensione all'imi azione sono signi ica i amen e comp omesse nei bambini con dis u bo dello spe o au is ico in dall'inizio (Con aldo e al., 2016) ( . cap.2). 33 CAPITOLO 2 DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO E NEURONI SPECCHIO Esse e un bambino au is ico uole di e esse e incapace, a un li ello a iabile di g a i à, di s abili e comunicazioni sociali e legami signi ica i i con gli al i, di s abili e un con a o isi o col mondo degli al i, di condi ide e l’a enzione con gli al i, di imi a e il compo amen o degli al i o comp ende ne le in enzioni, le emozioni e le sensazioni. Vi o io Gallese, 2006 2.1. Le basi dell’au ismo 2.1.1. Cenni s o ici Il e mine “au ismo” de i a dal g eco “au os” e signi ica sé s esso. Fu in odo o pe la p ima ol a da Bleule nel 1911, che pa lando di schizo enia lo impiegò pe designa e un “compo amen o app esen a o da chiusu a, e i amen o degli al i ed isolamen o”. Successi amen e, Kanne nel 1943 u ilizzò il e mine di “Au ismo in an ile” pe delinea e un’en i à nosog a ica. La desc izione o igina ia di Kanne , pubblica a sulla i is a Ne ous Child (1943), in e essa a 11 bambini di e à comp esa a i 2 e i 10 anni (9 maschi e 2 emmine). Kanne de inì ques i bambini come a e i da ‘dis u bo au is ico del con a o a e i o’. Tu i gli 11 bambini s udia i da Kanne mani es a ano un’assenza elazionale, impo an i de ici nella comunicazione e nel linguaggio, assenza di uso co e o dei p onomi (in pa icola e la mancanza dell’IO) e l’uso bizza o di alcune pa ole. Nei bambini di Kanne l'isolamen o sociale app esen a a la ca a e is ica p incipale da lui 34 osse a a: «il dis u bo ondamen ale più e iden e, pa ognomonico, è l’incapaci à dei bambini di appo a si nel modo usuale alla gen e e alle si uazioni» [...]. Un p o ondo isolamen o domina u o il compo amen o». Kanne concluse assumendo che ques i bambini e ano enu i al mondo con “un’incapaci à inna a di o ma e il consue o con a o a e i o, o ni o biologicamen e, con le pe sone, p op io come al i bambini engono al mondo con handicap isici o in elle i i inna i”. Fin dall’o igina ia desc izione, Kanne segnalò, accan o all’isolamen o, la dimensione ossessi a dell’au ismo, l’impo anza delle ou ine che si esplica a con una endenza a es inge e l’in enzionali àw psicomo o ia, concen andola nella ipe izione. Un anno dopo la pubblicazione del p imo a icolo di Kanne , Hans Aspe ge (1944, 1979) desc isse un g uppo di bambini che p esen a ano un dis u bo che de inì "psicopa ia au is ica". Ques a psicopa ia, secondo Aspe ge , si p esen a a dopo i 3 anni, e a cos i uzionale e amiglia e, colpendo solo i maschi e anda a dis in a ne amen e dai dis u bi schizo enici. L'isolamen o sociale, le s e eo ipie e la esis enza ai cambiamen i nella ou ine icalca ano in manie a so p enden e le ca a e is iche degli 11 bambini desc i i da Kanne . Aspe ge , come Kanne , sugge ì che osse p eminen e un dis u bo di con a o a qualche li ello p o ondo degli a e i e/o degli is in i. En ambi mise o in luce le pa icola i à ano mali della comunicazione, le di icol à nell’ada amen o sociale, le s e eo ipie dei mo imen i e la possibili à di eccellen i capaci à in elle i e in a ee is e e. I sogge i di Aspe ge si di e enzia ano pe ò pe l’esse e desc i i da una o ma di pensie o conc e o, dall’ossessione pe alcuni a gomen i, dall’eccellen e memo ia e spesso da schemi compo amen ali e elazionali eccen ici. P esen a ano inol e, un buon li ello cogni i o, senza al e azioni del linguaggio, sia esp essi o che comp ensi o: il linguaggio e a in eg o nella sua s u u azione onologica e g amma icale, sin a ica e seman ica, ma p esen a a e iden i al e azioni nella unzione comunica i a in e pe sonale, o e o nella comp ensione dei signi ica i delle pa ole e asi in base al con es o in cui eni ano p onuncia e e all’in enzione dell’in e locu o e. (Aspe ge , 1979). 35 Si con igu a ono quindi due quad i diagnos ici di e en i: l'Au ismo classico di Kanne e la Sind ome di Aspe ge e lo s esso Aspe ge , nel 1979 ibadì la di e enziazione ispe o all’au ismo kanne iano a e mando che i pazien i con “psicopa ia au is ica” hanno un dis u bo e idenziabile solo dopo il e zo anno di i a, un linguaggio eccen ico ma non i a da o e de ici a io solo negli aspe i comunica i i ed un appo o ice ca o, sebbene con modi eccen ici, con il mondo es e no. Dopo il p imo sc i o, Kanne (1955) spos ò l'a enzione sulle ca a e is iche compo amen ali dei geni o i di ques i bambini. L’idea che l’au ismo sia la conseguenza di una qualche inadegua ezza geni o iale è imas a saldamen e adica a e ampiamen e alimen a a da una i issima le e a u a psicodinamica. Negli anni successi i il modello in e p e a i o dominan e u quello psicodinamico, secondo il quale l'au ismo app esen a a una di esa con o l'angoscia de i an e da un allimen o delle p ime elazioni ogge uali. Una eal à inadegua a a soddis a e i suoi bisogni di p o ezione, assicu azione e con enimen o induce a il bambino a chiude si, me endo in a o meccanismi di ensi i a caici, in appo o all'imma u i à dell'appa a o psichico, app esen a i da scissione, iden i icazione p oie i a e negazione della eal à. Chi sposò ques a eo ia, u B uno Be elheim che impos ò il suo la o o basandosi su un’in e p e azione es ema dell’impos azione psicodinamica. I de ici della pe sona con au ismo, pe Be elheim, eni ano innesca i come eazione alla mancanza di a e i i à e di a enzione da pa e dei geni o i. Ques i bambini si i i a ano in una o ma di isolamen o che li p o egge a dalle in luenze es e ne. Be elheim desc i e l’au ismo “come un i iu o di esis e e psichico, una di esa es ema ispe o a con es i elazionali issu i come si uazioni es eme, simili a quelle di un campo di concen amen o” (Ba ale e Uccelli, 2006). Il p imo au o e a sos ene e che la causa della sind ome au is ica non osse o i geni o i, ma che il dis u bo a esse una base o ganica è s a o Rimland (1968), secondo il quale l’au ismo e a causa o da 36 al e azioni mo ologiche e unzionali a base o ganica. Da ques o sca u ì l'app occio o ganicis a, il cui en a i o u quello di indi idua e le al e azioni o ganiche alla base della sind ome. La mode na concezione dell’au ismo e anche la sua nosog a ia a uale nascono e si s iluppano negli anni ’70, quando iene de ini i amen e accol a la sepa azione del ema dell’au ismo da quello della schizo enia e delle psicosi in gene ale. Nel 1979 Lo na Wing e Judi h Gould s olse o uno s udio epidemiologico sull’in e a popolazione di una egione dell’Inghil e a (coo e di Cambe well). Dallo s udio eme se un’associazione non casuale a e domini sin oma ologici ope azionalmen e de inibili. Ques i domini po e ano combina si nei singoli casi pe g a i à e sin oma ologia clinica i e ibile a ciascun dominio. La mol eplici à di combinazioni de e mina delle a iazioni impo an i, all’in e no pe ò di un con inuum, man enendo una sua coe enza (Rollo, 2020). 2.1.2. C i e i Diagnos ici Il Dis u bo dello Spe o Au is ico (Au ism Spec um Diso de – ASD) è un dis u bo del neu os iluppo a inso genza p ecoce ca a e izza o da di icol à nell’in e azione e comunicazione sociale e dalla p esenza di in e essi is e i e compo amen i ipe i i i e s e eo ipa i (APA, 2013). La modi ica del DSM-5 elimina la ca a e izzazione pe so o ipi e ico e al e mine “spe o” pe e idenzia e l’e e ogenei à del dis u bo e indica e un con inuum in cui ciascun indi iduo p esen a le p op ie pa icola i à. Di segui o sono desc i i i c i e i diagnos ici a ualmen e u ilizza i secondo il DSM-5. 1. De ici pe sis en i nella comunicazione sociale e nella in e azione sociale in di e en i con es i, che non siano una semplice conseguenza di un i a do gene ale dello s iluppo e che si mani es ano a a e so u i i seguen i c i e i: 37 • de ici nella ecip oci à socio-emozionale: a ia da app occi sociali a ipici e allimen i nella no male con e sazione bidi ezionale, a una iduzione della condi isione di in e essi, emozioni e a e i, ino alla o ale mancanza di inizia i a nell’in e azione sociale ecip oca; • de ici nella comunicazione non e bale, compo amen o ondamen ali pe l’in e azione sociale: a ia da una comunicazione con sca sa in eg azione degli aspe i e bali e non- e bali, ad anomalie nel con a o ocula e e nel linguaggio co po eo, de ici nella comp ensione e nell’uso della comunicazione non e bale, ino alla o ale assenza di ges i ed esp essioni acciali; • de ici nello s iluppa e e nel man ene e elazioni sociali app op ia e al li ello di s iluppo (ol e a quelle con i ca egi e ), che a ia dalla di icol à di modula e il compo amen o nei di e si con es i sociali, alla di icol à nel gioco immagina i o condi iso e nello s iluppa e amicizie, ino alla (appa en e) assenza di in e esse e so le al e pe sone. 2. Un pa e n is e o e ipe i i o di compo amen i, in e essi o a i i à, che si mani es a in almeno due dei seguen i c i e i: • eloquio, mo imen i mo o i o uso degli ogge i s e eo ipa o o ipe i i o, come s e eo ipie mo o ie, ecolalia, uso ipe i i o di ogge i o asi idiosinc a iche; • eccessi a ade enza a ou ine, pa e n i ualizza i di compo amen i e bali o non e bali, oppu e eccessi a esis enza al cambiamen o, come insis enza sugli s essi pe co si o sugli s essi cibi, domande ipe i i e o es emo disagio pe piccoli cambiamen i; • in e essi al amen e is e i e issi, a ipici pe in ensi à o pe ocalizzazione, come o e a accamen o o p eoccupazione pe ogge i insoli i, in e essi es emamen e ci cosc i i o pe se e a i i; • ipe o iposensibili à a inpu senso iali o in e essi a ipici pe aspe i senso iali dell’ambien e, come appa en e indi e enza al dolo e o al eddo, ipos e e i an i a speci ici suoni o aspe i 38 a ili, eccessi a a i i à nell’odo a e o nel occa e ogge i, ascinazione pe luci o pe ogge i che uo ano. 3. I sin omi de ono esse e p esen i nell’in anzia, ma possono non di en a e pienamen e mani es i inché le esigenze sociali non ol epassano il limi e delle capaci à, o possono esse e masche a i da s a egie app ese in e à successi a. 4. I sin omi nel lo o insieme limi ano e comp ome ono il unzionamen o quo idiano. Ques o spe o di condizioni, quindi, si p opone e e ogeneo al suo in e no, ca a e izza o da de ici pe sis en i nella capaci à di a ia e e sos ene e una ecip oca in e azione e comunicazione sociale, e dalla p esenza di una se ie di modelli di compo amen o e in e essi is e i, ipe i i i e in lessibili (Rollo, 2020). 2.2. De ici nella Teo ia della men e Anche se l’eziologia del dis u bo au is ico imane anco a sconosciu a, sono s a e a chi ia e da empo le eo ie che alu a ano l’au ismo una mala ia men ale (Russo, Capa a o, Val ellina, 2013) o un disada amen o emo i o (Be elheim, 1976) ed è o mai assoda o il a o che l’au ismo sia iconducibile ad anomalie dello s iluppo ce eb ale (Rollo, 2020). La na u a del dis u bo, in a i, in e essando i complessi appo i men e-ce ello, non ende possibile il i e imen o al modello sequenziale eziopa ogene ico, comunemen e ado a o nelle discipline mediche. Nel co so degli anni sono ma u a e di e se eo ie che hanno ce ca o di da e un quad o di unzionamen o gene ale del dis u bo pe spiega e le cause e il unzionamen o implica o nelle mani es azioni cliniche. La eo ia della men e o nisce una delle ipo esi eziologiche più con incen i dell’au ismo, pun ando p op io sull’analisi delle di icol à elazionali del bambino (Iacoboni, 2008) L’esp essione “Teo ia della men e” (ToM) è s a a impiega a pe la p ima ol a da Wood u e P emack (1979) pe indica e l’a ibuzione di s a i men ali iconducibili ai deside i dei sogge i di e si da sé. 39 Ba on-Cohen e al. (1985) hanno dimos a o che i bambini con au ismo di soli o hanno di icol à nel capi e ciò che gli al i c edono e sugge iscono che essi manchino della cosidde a “ eo ia della men e” (ToM) necessa ia pe passa e ali es . L'e e i a capaci à di elabo a e una eo ia della men e è indagabile con il compi o delle alse c edenze. In un lo o celeb e s udio, Ba on-Cohen e coll. (1985) mise o a con on o le capaci à nella p o a di alsa c edenza a bambini con diagnosi di ASD e bambini con sind ome di Down. I isul a i mos a ono che l'80% dei bambini au is i (16 su 20) sbaglia a nel alu a e la alsa c edenza, men e l'86% dei bambini con sind ome di Down a e a successo, e idenziando che i p oblemi nell'in e p e azione della men e possono esse e conside a i speci ici dell'au ismo e non lega i a un i a do dello s iluppo. Secondo ques a eo ia, nel nos o ce ello esis ono ci cui i che ci pe me ono di o mula e ipo esi so is ica e sul unzionamen o del ce ello al ui, g azie alle quali possiamo a e u ili p e isioni sul compo amen o degli al i (Rizzola i & Vozza, 2008). Ques a dichia azione è s a a sino a suppo a a da una se ie di ice che spe imen ali e ha po a o alcuni au o i a discu e e sul a o che alla base dell'au ismo ci sia un de ici o un i a do nella Teo ia della Men e. Possede e una eo ia della men e è quindi indispensabile pe c ea e elazioni sociali immaginando cosa possa p o a e l’al o. Tu o ques o il bambino au is ico non iesce a a lo. Ciò che la ice ca non ha a o è s a o iden i ica e le dis unzioni nei meccanismi so os an i che possano spiega e una gamma più ampia dei sin omi che colpiscono l’au ismo. 40 2.3. De ici imi a i i: Ruolo dell’imi azione p ecoce La ice ca sull'imi azione nel dis u bo dello spe o au is ico (ASD) ha una lunga s o ia. Il p imo sugge imen o di una elazione è s a o a o nel 1953 (Ri o & P o ence, 1953), solo 8 anni dopo che Kanne (1943) a e a pubblica o il suo la o o ondamen ale sull'au ismo. Ri o e P o ence (1953) hanno ipo a o l’esempio di una mad e che desc i e l'incapaci à di un bambino di 21 mesi di a e una o a semplicemen e gua dandola. L'unico modo pe impa a e il gioco e a che la mad e gli enesse le mani e gli acesse a e i mo imen i app op ia i. Da allo a, di e si s udi hanno indaga o esplici amen e la elazione a imi azione e au ismo. Roge s e Penning on (1991) sono s a i i p imi a a e una e isione di ques i s udi e hanno o a o una o e e idenza dell'esis enza di un de ici che igua da l'imi azione di semplici mo imen i del co po e nell'imi azione di azioni con signi ica o simbolico. U ilizzando il modello di s iluppo in e pe sonale di S e n (1985), hanno sugge i o che un de ici biologico nell'au ismo limi a la capaci à del bambino di " o ma e e coo dina e app esen azioni sociali di sé e dell'al o a li elli semp e più complessi a a e so p ocessi di app esen azione amodali o c oss- modali". Essi ipo izza ano che un de ici p ima io in ale capaci à (di segui o denomina a mappa u a del sé e dell'al o) po asse a una casca a di e e i, a cui una comp omissione dell'imi azione, delle abili à sociali, comunica i e e a e i e, e che un de ici nel sis ema neu ale limbico p e on ale po esse cos i ui e la base di ale comp omissione (Roge s & Penning on, 1991). Una e sione aggio na a di ques o modello, p opos a da Williams e al. (2001), include a il sugge imen o che il p ocesso di mappa u a del sé-al o po esse esse e implemen a o dal sis ema dei neu oni specchio e, di conseguenza, che le di icol à nella mappa u a del sé-al o po esse o a e e o igine da una dis unzione del sis ema dei neu oni specchio. Secondo ques i au o i, l'imi azione po ebbe iempi e almeno due delle e lacune lascia e dalla Teo ia della Men e: innanzi u o, l'imi azione ha ca a e is iche che sugge iscono che i meccanismi so os an i possono esse e i p ecu so i ( o se i p imi che possano esse e iden i ica i nell'in anzia) della Teo ia 41 della Men e; in secondo luogo, l'imi azione può anche esse e ondamen ale pe gli al i ipi più ampi di de ici sociali osse a i nell'au ismo (Williams e al., 2001). Gli s udi di Mel zo e Moo e degli anni ’70 (Mel zo e Moo e, 1977) ipo ano enomeni di ‘imi azione’ p ecocissima in neona i nelle p ime o e di i a, sulla base di schemi e iden emen e inna i. È sui p ocessi imi a i i di base che si onda la capaci à di ‘sin onizzazione a e i a’ con l’al o che si esp ime a a e so la pe cezione e la ispos a ‘sinc ona’ del neona o a di e se esp essioni a e i e della mad e (e ice e sa). Il de ici imi a i o nell’au ismo può esse e conside a o, dunque, non come un’assenza ma come un i a do dello s iluppo che a a e so la iabili azione e l’e oluzione della pe sona può in qualche modo esse e compensa o (Williams e al., 2001). Inol e, l'imi azione spon anea delle abi udini e delle capaci à dei nos i coe anei inizia nella p ima in anzia. Fin da piccoli i bambini iescono a ip odu e mo imen i come se osse o da an i a uno specchio, ma solo in segui o, a a e so lo s iluppo di abili à cogni i e, impa ano a da e signi ica o e senso c i ico alle azioni che ip oducono. Nei sogge i au is ici, la mancanza di ice ca spon anea della ecip oci à sociale e delle elazioni con gli al i po ebbe a e os acola o il no male s iluppo delle capaci à imi a i e (A ikainen e al., 2003). L’in e esse sull’imi azione si è a o semp e più in eso, o se anche pe ché nei bambini au is ici i de ici di imi azione sono piu os o isibili (Iacoboni, 2009). Smi h e B yson (1998) a e mano che la le e a u a mos a una scope a cos an e che le pe sone con au ismo non imi ano p on amen e le azioni degli al i. Ad esempio, in un lo o s udio con un campione ampio, Smi h e B yson (1998) hanno coin ol o 20 bambini e adolescen i con au ismo, 20 con dis u bi del linguaggio e 20 bambini con s iluppo ipico. Lo s udio ha esamina o l'imi azione di ges i signi ica i i e non signi ica i i sia singola men e sia come sequenze di due e e elemen i. I bambini con au ismo hanno imi a o le singole 48 nell'a ea di B oca, a sinis a, e nella sua con opa e nell'emis e o des o. Ques e a i azioni e ano spazialmen e più dispe se nei sogge i au is ici ispe o ai sogge i di con ollo, e i segnali e ano i a da i e ido i di in ensi à (Nishi ani e al., 2004). Poiché i sogge i con sind ome di Aspe ge hanno un no male s iluppo del linguaggio, è imp obabile che l’a i azione ano male del lobulo on ale in e io e i le a la dis unzione lega a al linguaggio della egione di B oca, ma piu os o sia co ela a a de ici di imi azione. Come ipo izza o in p ecedenza, sos eniamo che l'imi azione si basi sul sis ema dei neu oni specchio che collega il iconoscimen o e l'esecuzione delle azioni e che o se è coin ol o anche nella comp ensione delle azioni. Si i iene che la comp ensione più so is ica a delle al e men i (" eo ia della men e") si basi sulle a ee o bi o- on ali e on ali mediali an e io i (AMF). I sogge i au is ici p esen ano un olume e un me abolismo signi ica i amen e ido o dell'a ea on ale an e io e mediale des a du an e i compi i di "Teo ia della Men e”. I isul a i sui sogge i au is ici sugge iscono una dis unzione dominan e dell’emis e o des o nelle pa i del lobulo on ale in e io e e nella co eccia mo o ia p ima ia del lo o sis ema specchio. Concludendo, i isul a i implicano sequenze ano mali di a i azione co icale co ela e all’imi azione nei ci cui i on ali o pa ie o- on ali dei sogge i con sind ome di Aspe ge , sugge endo che la dis unzione del meccanismo dei neu oni specchio possa esse e esponsabile di una pa e della lo o imi azione e e delle anomalie sociali (Nishi ani e al.,2004). È s a o s abili o che l’onda mu è ido a (sopp essione mu) negli indi idui a s iluppo ipico, sia quando eseguono azioni che quando osse ano le azioni degli al i, i le endo un sis ema di osse azione/esecuzione che può s olge e un uolo c i ico nella capaci à di comp ende e e imi a e i compo amen i al ui. Lo s udio di Obe man e al. (2005) ha esamina o se le pe sone con au ismo mos ano una dis unzione in ques o sis ema, da i i lo o de ici compo amen ali nella comp ensione e nel isponde e adegua amen e ai compo amen i al ui. La sopp essione dell'onda mu è s a a misu a a 49 in 10 indi idui ad al o unzionamen o con au ismo e in 10 sogge i di con ollo abbina i pe e à e sesso men e gua da ano ideo di (1) una mano che a e a, (2) una palla che imbalza, o (4) esegui ano un a e amen o di un ogge o. I sogge i di con ollo mos a ano una signi ica i a sopp essione del i mo mu sia du an e l’osse azione che du an e l’esecuzione dell’a e amen o, ma non du an e l’osse azione di con ollo (Obe man e al., 2005). Il g uppo con au ismo mos a a una signi ica i a sopp essione del i mo mu du an e l’esecuzione, ma non du an e l’osse azione dell’a e amen o. Ques i isul a i suppo ano l'ipo esi di un sis ema specchio dis unzionale nelle pe sone ad al o unzionamen o con au ismo (Obe man e al., 2005) (Figu a 2.3). Figu a 2.3: Sopp essione del i mo mu nei pa ecipan i di con ollo e nei bambini con dis u bo dello spe o au is ico. Le ba e app esen ano il appo o medio di po enza nella equenza mu (8-13 Hz) du an e la condizione di osse azione delle palline (g igio chia o), la condizione di osse azione del mo imen o della mano (g igio medio), e la condizione di mo imen o della p op ia mano (g igio scu o) ispe o alla po enza nella condizione di base pe le posizioni dello scalpo C3, CZ, e C4 di indi idui a s iluppo ipico (A) e indi idui con ASD (B). Le ba e di e o e app esen ano l'e o e s anda d della media. Pe u i i alo i, un appo o medio di log maggio e di ze o indica l’aumen o di mu; un appo o medio di log mino e di ze o indica la sopp essione di mu. La sopp essione signi ica i a è indica a dagli as e ischi, *P b 0. 05, **P b 0. 01, ***P b 0. 005 (Obe man e al., 2005). Inol e, il g uppo di Théo e , pe de e mina e se il meccanismo neu ale che co isponde all'osse azione e all'esecuzione dell'azione è anomalo negli indi idui con dis u bo dello spe o 50 au is ico, ha u ilizza o la TMS sulla co eccia mo o ia p ima ia (M1) du an e l'osse azione di mo imen i delle di a in ansi i i e p i i di signi ica o. Il isul a o mos a che il sis ema che abbina l'osse azione e l'esecuzione dell'azione è comp omesso nei sogge i au is ici, do e l'osse azione dei mo imen i delle di a non iesce a modula e no malmen e l'ecci abili à della co eccia mo o ia. In pa icola e, l'osse azione di un mo imen o nei sogge i di con ollo miglio a a sele i amen e l'ou pu mo o io dei muscoli coin ol i nel mo imen o, men e ques a modulazione e a più debole nei sogge i au is ici. Quindi gli au o i concludono che una dis unzione del sis ema specchio nei sogge i con au ismo, come dimos a o dai da i, po ebbe app esen a e le basi neu ali dei de ici sociali ca a e is ici dell'ASD e, in ul ima analisi, po a e a app esen azioni ano mali di sé e dell'al o, a ido e capaci à sociali ecip oche e o se a impedi e lo s iluppo di empa ia e della piena eo ia della men e (Théo e e al., 2005). Il g uppo di Williams ha s ol o uno s udio su adolescen i au is ici con l’impiego della MRI, osse ando che, quando gli adolescen i au is ici imi a ano, l’a i i à nelle a ee dei neu oni specchio isul a a ido a se eni a con on a a a quella di adolescen i con s iluppo no male (Williams e al., 2006). Si a a della p ima e idenza empi ica de i an e da espe imen i di neu oimaging a sos egno dell’ipo esi che i de ici di imi azione iscon a i in pazien i au is ici siano e e i amen e do u i a un ido o unzionamen o dei neu oni specchio (Iacoboni, 2008). Un al o a icolo in linea con ques ’ipo esi è quello di Dap e o e colleghi (2006), che hanno u ilizza o un disegno MRI e en - ela ed pe indaga e l’a i i à neu ale, du an e l’imi azione e l’osse azione di esp essioni acciali, in 10 bambini ad al o unzionamen o con diagnosi di au ismo e in 10 bambini a s iluppo ipico, appaia i pe e à e quozien e in elle i o. Gli s imoli conce ne ano 80 acce, p esen a e pe 2 secondi, che esp ime ano 5 emozioni: abbia, pau a, elici à, is ezza e neu ali à. I sogge i do e ano imi a e o semplicemen e osse a e la accia p esen a a. I isul a i hanno ipo a o che du an e l’imi azione dell’esp essione emozionale, i bambini a s iluppo ipico a i a ano un ne wo k mol o 51 simile a quello osse a o p eceden emen e negli adul i, mos ando una o e a i i à bila e ale all’in e no della pa s ope cula is del gi o on ale in e io e (a ea 44 di B odmann), il si o in cui sono s a e iden i ica e p eceden emen e le p op ie à mi o , così come nelle zone icine (pa s iangula is, BA 45), con una o e a i azione nell’emis e o des o. Nel g uppo con au ismo, in ece, è s a a osse a a una obus a a i azione nella co eccia isi a (incluso in gi o usi o me), nelle egioni p emo o ie e mo o ie del iso e nell’amigdala. Ciò indica a che ques i bambini p es a ano e e i amen e a enzione agli s imoli e imi a ano le esp essioni acciali. Tu a ia, il g uppo di sogge i con au ismo non ha mos a o alcuna a i i à nelle egioni mi o della pa s ope cula is. La compa azione di e a a i bambini a s iluppo ipico e i bambini con au ismo ha con e ma o che l’a i i à nella componen e an e io e del sis ema specchio e a decisamen e maggio e nei bambini a s iluppo ipico (Dap e o e al., 2006). Gli indi idui con au ismo ipicamen e mos ano de ici nella comp ensione degli s a i emo i i degli al i; quindi, la dis unzione nel sis ema specchio, secondo gli au o i, do ebbe mani es a si non solo quando ques i indi idui imi ano esplici amen e le esp essioni emo i e, ma anche quando osse ano semplicemen e le emozioni mos a e dagli al i. Come p e is o, l’a i i à nella pa s ope cula is des a du an e l’osse azione delle esp essioni acciali e a decisamen e più o e nel g uppo in ia di s iluppo ipico ispe o al g uppo con sind ome au is ica (Dap e o e al., 2006) (Figu a 2.5) 52 Figu a 2.5: A i i à du an e l'imi azione di esp essioni emo i e. (a, b). L'a i i à nelle pa s ope cula is bila e ale (più o e a des a) del gi o on ale in e io e è osse a a nel g uppo a s iluppo ipico (a) ma non nel g uppo ASD (b). Un con on o a g uppi (c) ha i ela o che ale di e enza e a signi ica i a. RH, emis e o des o; LH, emis e o sinis o (Dap e o e al., 2006). Pe es a e ul e io men e l’ipo esi che un sis ema specchio dis unzionale possa esse e alla base dei de ici sociali ca a e is ici dell’au ismo, gli au o i hanno esamina o la elazione a l’a i i à nelle a ee dei neu oni specchio e la g a i à della mala ia: hanno iscon a o che a una più g a e comp omissione co isponde a una più sca sa a i i à in ques e a ee ce eb ali. Con ques o s udio, hanno cons a a o che un de ici p ecoce dei neu oni specchio è da e o un a o e chia e pe i diso dini sociali delle pe sone a e e da au ismo (Dap e o e al., 2006). In aggiun a, è in e essan e conside a e che Ca aneo e colleghi (2007) hanno p opos o che il de ici p ima io po ebbe non esse e nella esponsi i à del sis ema mi o all’osse azione dell’azione degli al i, ma in un’o ganizzazione comp omessa della ca ena mo o ia che è alla base della app esen azione 53 delle azioni. La conclusione degli au o i è che, o se, p ima anco a di pa la e di ipo unzionamen o del sis ema specchio, sa ebbe più co e o pa la e di un ipo unzionamen o del sis ema mo o io. Ol e a ciò, Hamil on (2013) ha p opos o e eo ie secondo le quali una dis unzione dei neu oni specchio nei sogge i con dis u bi dello spe o au is ico po ebbe o causa e di icol à nella comunicazione e nell’in e azione sociale. La p ima è chiama a B oken Mi o Theo y, ed è quella che ipo iamo in ques a esi, e collega la di icol à di imi azione dei bambini au is ici ad una dis unzione dei neu oni specchio. La eo ia unisce il sis ema dei neu oni specchio alla mappa u a sé -al o, ampliando le di icol à anche ad al i aspe i della cognizione sociale come la Teo ia della men e (Hamil on, 2013). La seconda eo ia è la Simula ion- B oken Mi o Theo y e si onda sul p esuppos o che il sis ema specchio è la base pe la simulazione non solo delle azioni degli al i, ma anche delle emozioni e degli s a i men ali al ui. Il mal unzionamen o del sis ema specchio non consen i ebbe all’indi iduo di ispecchia si nell’al o e quindi a e e una comp ensione is an anea, espe ienziale dell’al o che gli consen a di da e un senso al mondo. L’incompe enza sociale nell’au ismo p o e ebbe da un de ici nella capaci à di simula e le azioni degli al i e quindi di capi e le lo o azioni “come se ossi io a a le”. La e za eo ia denomina a Chaining-B oken Mi o Theo y,!si basa sull'a e mazione che alcuni neu oni specchio app esen ano ca ene o sequenze di azioni (Fogassi e al., 2005). Ques i neu oni specchio "conca ena i" sono a i i solo quando la scimmia ede o esegue un'azione inse i a in una pa icola e sequenza, ad esempio a e a e pe mangia e piu os o che a e a e pe posiziona e. L'a i azione dei neu oni specchio conca ena i all'inizio di una sequenza po ebbe po enzialmen e consen i e alla scimmia di p e ede e come si s olge à la sequenza e quindi di comp ende e l'in enzione dell'a o e (Fogassi e al., 2005). E e i amen e è l’in e p e azione che de i a dal la o o di Ca eneo e al (2007); in a i, gli au o i e idenziano a a e so egis azioni ele omiog a iche, che una simile o ganizzazione a ca ena esis e nei bambini ipicamen e in ia di s iluppo, men e è comp omessa nei 54 bambini au is ici, i quali non iescono a app esen a si in e namen e l’azione osse a a p ima di esegui la e quindi di comp ende e l’in enzione dell’agen e. Più di ecen e, è s a a condo a una me a-analisi, la quale ha ce ca o di iden i ica e il modello di a i azione del sis ema specchio du an e l’osse azione degli s imoli con o senza componen i socio- emo i e a indi idui con au ismo ispe o ai con olli in ia di s iluppo ipico della s essa e à. In sin esi, ques a me a-analisi basa a su s udi MRI ha indica o e pun i p incipali. In p imo luogo, il sis ema specchio è comp omesso negli indi idui con spe o au is ico du an e l’osse azione dell’azione; in secondo luogo, la dis unzione del sis ema mi o negli indi idui con au ismo è modula a dalle componen i socio-emo i e degli s imoli isi i du an e l’osse azione dell’azione. In e zo luogo, l’e à semb a esse e un a o e impo an e nella unzione dei neu oni specchio nel dis u bo dello spe o au is ico (Chan & Han, 2020). Un'ipo esi alquan o in e essan e sugge isce che l'au ismo sia ca a e izza o da una conne i i à ido a a le egioni ce eb ali nella co eccia ce eb ale. È s a a indi idua a una conne i i à complessi amen e ido a a i lobi on ali e pa ie ali, laddo e si i iene isieda il sis ema dei neu oni specchio dell'uomo. Ciò po ebbe signi ica e che pe alcune abili à, in pa icola e nei pazien i au is ici, la conne i i à “di e osa” è esponsabile del dis u bo del sis ema dei neu oni specchio. Ques o non signi ica che il sis ema dei neu oni specchio sia esponsabile di u a la sin oma ologia dell'au ismo, ma piu os o che sia un possibile ma ca o e neu o isiologico (Pe kins e al., 2010). Ciò po ebbe ap i e la s ada a a amen i mi a i pe miglio a e il unzionamen o nell'au ismo (Pe kins e al., 2010) In conclusione, il sis ema dei neu oni specchio s olge un uolo c uciale nella pe cezione delle azioni e nel compo amen o imi a i o, che si ipo izza sia comp omesso nei Dis u bi dello Spe o Au is ico (ASD). Ad oggi, non esis e un consenso su un’unica eo ia dei dis u bi dello spe o au is ico e sui meccanismi che la so endono. Alcune eo ie si sono concen a e comple amen e sulle di icol à sociali, al e hanno en a izza o gli aspe i senso iali (Khalil e al., 2018). 55 Sulla base degli s udi a uali, è s a o p opos o un modello di e e neu ale mul is a o che include il sis ema dei neu oni specchio in un p imo s a o e as o ma ques e in o mazioni in una e e di li ello supe io e esponsabile del agionamen o. Il agionamen o sugli s a i men ali degli al i a i a p incipalmen e una " e e di le u a della men e" o ma a dalla co eccia p e on ale, dalla co eccia cingola a an e io e (ACC) e dalla giunzione empo o-pa ie ale (TPJ) (Khalil e al., 2018) (Figu a 2.6) Figu a2.6: Il modello di e e neu ale mul is a o p opos o include il sis ema dei neu oni specchio in un p imo s a o e as o ma ques e in o mazioni in una e e di li ello supe io e esponsabile del agionamen o. Il sis ema dei neu oni specchio coin olge ebbe il sis ema mo o io, i gangli della base (BG), l'insula e al e egioni ce eb ali che i elano il meccanismo dei neu oni specchio. Il agionamen o sugli s a i men ali al ui a i a p incipalmen e una " e e di le u a della men e" o ma a dalla co eccia p e on ale, dalla co eccia cingola a an e io e (ACC) e dalla giunzione empo o- pa ie ale (TPJ) (Pe kins e al., 2018) Come ed emo più a an i, insegna e ai sogge i au is ici le abili à di imi azione può miglio a e il linguaggio, l'a enzione congiun a e le abili à di gioco. Il modo di ope a e dei neu oni specchio negli indi idui sani è plas ico e può esse e s iluppa o o miglio a o a a e so compi i di app endimen o senso imo o io. Sebbene l'e icacia di ques i e e i non sia s a a alu a a a lungo e mine, ques i s udi o niscono la p o a che i compi i di app endimen o che coin olgono il sis ema dei neu oni specchio possono po a e a un miglio amen o dei sin omi au is ici (Pe kins e al., 2010). 56 Tu a ia, se si dimos a che l'a i i à dei neu oni specchio (insieme ad al i sis emi mo o i e senso iali) è necessa ia pe pa icola i abili à come l'imi azione, la chia ezza diagnos ica sa à miglio a a. Con una maggio e comp ensione delle e i a cui appa iene il sis ema dei neu oni specchio, si po ebbe de e mina e che il de ici dei neu oni specchio nell'au ismo è iconducibile a un de ici più ampio (Pe kins e al., 2010). 57 CAPITOLO 3 QUALI INTERVENTI? 3.1. La diagnosi p ecoce di au ismo La ice ca sugli indici p ecoci di au ismo ha s o icamen e combacia o con la c esci a di conoscenze sullo s iluppo sociale del bambino piccolo, e più in gene ale sulla ma u azione del ce ello sociale nei p imi e anni di i a (Cozzolino, 2008). Ques e ice che hanno messo in e idenza come i bambini con s iluppo ipico siano a i i ice ca o i di espe ienze dialogiche e di azioni condi ise, e come pe essi l’in e esse sociale e il dialogo app esen ino pulsioni al e an o o i quan o le pulsioni a espi a e o a mangia e (La elli, 2009). Secondo ques a p ospe i a epigene ica (che si i e isce al con ollo della esp essi i à genica da pa e dell’ambien e) la c esci a del ce ello sociale, ipicamen e imma u o alla nasci a, dipende dall’ambien e (Scho e, 1996). A pa i e da ciò si è comincia o a pensa e che un in e en o p ecoce, iducendo il pe iodo in cui lo s iluppo della i a men ale è o emen e comp omesso dai di e i comunica i i e sociali ipici del dis u bo au is ico, può e e i amen e pe me e e un più co e o s iluppo del ce ello sociale e quindi impedi e la sua p og essi a o ganizzazione a ipica che nel co so dei p imi e anni di i a po a alla piena mani es azione compo amen ale dell’au ismo. L'indi iduazione p ecoce dell’au ismo e la empes i a messa in a o di in e en i e apeu ici sono quindi di en a i uno degli a gomen i di ice ca più impo an i (Council on child en wi h Disabili ies o he Ame ican Academy o Pedia ics, 2007a, 2007b; Filipek, 1999) in quan o essi possono idu e in modo signi ica i o l’impa o che ques o dis u bo ha sullo s iluppo del bambino (Venu i &Esposi o, 2009). La ice ca sugli indici p ecoci di au ismo ha messo in isal o che, a di e enza della igidi à sin oma ica ipica dell’au ismo dopo i e anni di i a, nelle p ime asi dello s iluppo il bambino a e o da au ismo mos a una o ganizzazione sin oma ica anco a debole che uo a a o no a de ici lu uan i dell’in e sogge i i à (Mu a o i, 2007), cioè di quella speci ica sinc onia a le esp essioni acciali, 64 Vis o che alcuni bambini con au ismo non app endono abili à di imi azione senza insegnamen o di e o, di e se ice che hanno p eso in esame s a egie e modali à pe indu e la capaci à di imi azione, e quindi ce ca e di “ ipa a e” le unzioni dei neu oni specchio. Al igua do, gli s udi di Me z (1965) e di Fu nell e Thomas (1967) so olineano come, ami e l’insegnamen o di e o di azioni da imi a e in una condizione accia a accia a spe imen a o e e pa ecipan e, osse possibile s imola e la capaci à di imi azione gene alizza a. Al e mine della ase di insegnamen o, i pa ecipan i e ano in g ado di eme e e ipos e imi a i e pe azioni non insegna e né in o za e in p ecedenza e senza la consegna di un in o za o e (Rollo, 2020). Alcuni s udi ecen i dimos ano la compa sa della capaci à di imi azione gene alizza a nei bambini con disabili à successi amen e alla ealizzazione di un p o ocollo che p e ede l’insegnamen o di alcune ispos e imi a i e a a e so lo specchio: il bambino si siede da an i allo specchio, con l’insegnan e sedu o alle sue spalle; l’allie o de e imi a e l’azione modella a dall’insegnan e gua dandolo a a e so lo specchio. La p esenza dello specchio pe me e al bambino di ede e con empo aneamen e l’adul o che unge da modello, e sé s esso men e p oduce lo s esso compo amen o dell’adul o. P ima e al e mine della ealizzazione del “mi o p o ocol”, engono condo e sessioni di alu azione pe alu a e la capaci à di imi a e una se ie di azioni che non sono ogge o di insegnamen o; le azioni p opos e du an e ques e asi sono di e en i ispe o alle azioni insegna e du an e il aining a a e so l’uso dello specchio. Se il bambino, dopo l’applicazione del p o ocollo mi o , è in g ado di pad oneggia e le azioni es a e nel co so della alu azione inale, allo a si può conclude e che è eme sa l’imi azione gene alizza a. Du (2011) ha con on a o i isul a i o enu i da un g uppo di bambini con disabili à espos i a un aining di imi azione basa o sull’u ilizzo dello specchio con i isul a i o enu i da un g uppo di con ollo espos o a un addes amen o senza u ilizzo dello specchio. Pe il g uppo addes a o allo specchio, lo spe imen a o e si è sedu o su una sedia die o il pa ecipan e (legge men e di la o in modo ale che po esse ede e en ambi nello specchio) di on e a uno specchio pia o a igu a in e a (55cm x150cm). 65 Du an e le sessioni dida iche, lo spe imen a o e chiama a il nome del pa ecipan e pe a i a e la sua a enzione e lo indi izza a a gua da si allo specchio indicandolo e dando un sugge imen o ocale come "Gua da, gua da chi c'è nello specchio". Pe i bambini che non e ano acilmen e indi izzabili, lo spe imen a o e eme e a suoni sciocchi e acce umo is iche pe a i a e la lo o a enzione o mos a a lo o alcuni gioca oli luccican i nello specchio, come una o cia e un mappamondo o an e con luci. Non appena il bambino gua da a lo specchio, il gioca olo eni a immedia amen e ipos o. Lo spe imen a o e poi modella a la ispos a a ge con l'an eceden e ocale "Fai ques o", ad esempio, il ba i o delle mani eni a esegui o sop a la es a del bambino o a la o della es a, in modo ale che il bambino do esse gua da si allo specchio pe osse a e la ispos a; inol e, ha dimos a o ogni mo imen o pe ci ca 2-3 secondi, in modo che il pa ecipan e a esse l'oppo uni à di eme e e l'azione e osse a e la co ispondenza a le p op ie ispos e e il modello p esen a o. Una ispos a co e a è s a a egis a a quando il pa ecipan e eme e a le ispos e con una co ispondenza pun o a pun o con lo spe imen a o e en o 3 secondi. Pe il g uppo non addes a o all’u ilizzo dello specchio, lo spe imen a o e si è sedu o accia a accia con i pa ecipan i pe insegna e lo o se di imi azione.!Al pa ecipan e è s a o chies o di sede si di e amen e di on e al ice ca o e e di imi a e le azioni modella e. Lo spe imen a o e dimos a a ogni azione pe 2-3 secondi pe ende la coe en e con la p ocedu a u ilizza a nel g uppo addes a o allo specchio. Le ispos e co e e si sono e i ica e quando il pa ecipan e isponde a con la co ispondenza uno a uno alle azioni a ge en o 3 secondi I isul a i mos ano che l'addes amen o allo specchio ha acili a o l'eme ge e dell’imi azione gene alizza a in u i i bambini con au ismo del g uppo addes a o allo specchio, men e i con olli, che hanno ice u o la s essa quan i à di is uzioni accia a accia, non dimos ano ques a acquisizione. Da ques i isul a i ha concluso che l'addes amen o allo specchio ha po a o a un a o zamen o della p oduzione di epliche, men e l'addes amen o senza specchio ha a o za o i mo imen i indi iduali (Du, 2011). 66 Mo eno (2012) ha con e ma o ques i isul a i: lo scopo e a esamina e ul e io men e l’e icacia e l’e icienza dell’uso di uno specchio pe indu e o me più a anza e di imi azione gene alizza a con bambini più g andi in e à p escola e, nonché di esamina e gli e e i dell'assenza e della p esenza di imi azione gene alizza a a anza a sul g ado di app endimen o dei pa ecipan i dopo che un adul o a e a o ni o una dimos azione di come a e. Ne è eme so che i qua o pa ecipan i hanno acquisi o più elocemen e le nuo e abili à, pe esempio di es izione, so o condizione di dimos azione, dopo l'acquisizione delle capaci à di imi azione gene alizza a. I isul a i non solo hanno mos a o un aumen o dell’app endimen o dopo l'acquisizione delle capaci à di imi azione gene alizza a, ma anche un aumen o signi ica i o del compo amen o imi a i o in u i e qua o i pa ecipan i. In pa icola e, l'analisi dei isul a i sugge isce che l'acquisizione dell'imi azione gene alizza a ha pe messo ai pa ecipan i di a e bene icio dall'osse azione di una dimos azione di “come si a” (Mo eno, 2012). Mille , Rod iguez e Rou ke (2015) hanno alu a o l'e icacia di una p ocedu a che inco po a a uno specchio pe insegna e l'imi azione mo o ia g ossolana a un bambino di 2 anni cui e a s a o diagnos ica o un dis u bo au is ico. I ice ca o i hanno ipo izza o che l'uso dello specchio a ebbe consen i o un eedback aggiun i o al bambino ed hanno scope o che ha po a o a una più apida acquisizione dei compo amen i imi a i i ispe o alla condizione di assenza di specchio, e ques i si sono man enu i anche dopo la sua imozione. I ice ca o i hanno u ilizza o un "p omp -delay p og essi o", u ilizzando p omp isici comple i e pa ziali e o nendo ali p omp immedia amen e o dopo un i a do p eceden emen e speci ica o a seconda della ase (Mille e al, 2015). Ques i da i con e mano che l’addes amen o con lo specchio può acili a e l'acquisizione dell'imi azione mo o ia (Mille e al., 2015). Nello s udio di A ela (2017) è s a a u ilizza a una p ocedu a mos - o-leas (MTL) con dissol enza dei sugge imen i. L'in usi i à degli s imoli eni a diminui a quando il bambino isponde a ipe u amen e in modo co e o alla ichies a co en e e aumen a a quando il bambino isponde a ipe u amen e in 67 modo e a o alla ichies a co en e. Ques a p ocedu a è s a a esegui a sia in condizioni di specchio che di assenza di specchio ed è s a a con on a a il asso di acquisizione dei compo amen i imi a i i in en ambe le condizioni. Ques o s udio ha amplia o le ice che di Mille e al. (2015). I isul a i mos ano come lo specchio in luisca sul asso di acquisizione dell'imi azione quando si u ilizza una p ocedu a di dissol enza dei sugge imen i en o la sessione (A ela , 2017). T a i modelli di Special Educa ion s iluppa i pe l’in e en o psicoeduca i o i ol o al a amen o dei Dis u bi dello Spe o Au is ico, l’Ea ly S a Den e Model (ESDM) icop e un uolo impo an e, iconducibile sia alla alidazione della sua e icacia, con e ma a da a i s udi andomizza i (Dawson e al.,2010), sia al da o ela i o alla p ecoci à dell’in e en o. Alla luce di quello mos a o in p ecedenza, sono conside e oli i i e imen i alla p ecoci à dell’in e en o come uno dei p incipali indica o i degli esi i posi i i del a amen o; il modello ESDM, in ques ’o ica, è i ol o ai bambini con diagnosi di au ismo nella ascia di e à comp esa a i 18 e i 36 mesi (Fon ani, 2016). Il modello Ea ly S a Den e Model cos i uisce un’es ensione alle p ime asi dello s iluppo in an ile del Den e Model (Roge s & Dawson, 2010), uno a i più ile an i modelli pe l’in e en o psicoeduca i o pe bambini con au ismo in e à p escola e. Il Den e Model u s iluppa o in base al modello e olu i o di Roge s e Penning on (1991), secondo il quale il de ici dell’in e sogge i i à p ima ia os acola l’accesso alle espe ienze di socializzazione del bambino con diagnosi di au ismo, comp ome endo le compe enze di imi azione e di comunicazione sociale. Una delle conseguenze del de ici in e sogge i o sa ebbe app esen a a p op io dal de ici delle compe enze imi a i e. Men e il modello Den e è s a o s iluppa o pe i bambini di e à supe io e ai qua o anni, il modello ESDM è i ol o ai bambini di e à comp esa a i 18 e 30 mesi (Fon ani, 2016). Uno degli obie i i p incipali del modello è desc i o p op io dalla possibili à di o i e ipe u e occasioni di imi azione sociale e di condi isione delle a i i à con i compagni, pe ce ca e di a o i e, almeno pa zialmen e, il supe amen o dei de ici comunica i i ipici del dis u bo (Dawson, 2008; Odom e al., 2010). Tan o è e o che l’imi azione quasi au oma ica degli al i aiu a i bambini ad app ende e 68 il linguaggio, a o endo lo s iluppo dell’empa ia e della comunicazione non e bale, ol e ad aiu a li a comp ende e le egole sociali della con e sazione e a insegna lo o il unzionamen o e la inali à degli ogge i che usano du an e l’azione imi a i a (Sch eibman e al., 2015). Il con a o p ecoce con la socializzazione iene ga an i o dall’al e nanza dei u ni nelle a i i à, che s imola le compe enze a en i e e solleci a le ispos e pa ecipa i e. Pe esse e un in e en o e icace e in ensi o, il a amen o de e necessa iamen e coin olge e i geni o i, gli educa o i e gli insegnan i. Il p og amma iabili a i o de e esse e pe sonalizza o e ga an i e una e apia di almeno 2-3 sedu e se imanali di 60 minu i l’una con il bambino. A i olo pu amen e esempli ica i o si ipo ano le p incipali linee guida del modello ESDM, imandando pe ogni app o ondimen o alla manualis ica e in pa icola e al es o di Roge s e Dawson (2010). Il a o dis in i o del modello ESDM ispe o ad al i app occi na u alis ici pe l’in e en o è app esen a o dall’en asi sulla comunicazione, nella con inzione che l’esposizione p ecoce a sequenze in e a i e s u u a e possa indu e signi ica i e diminuzioni della disabili à sociale associa a al dis u bo (Dawson, 2008). Una p ima linea guida è cos i ui a dall’insegnamen o di ges i comunica i i non e bali. Rapp esen ano esempi di ges i comunica i i: l’indicazione di un ogge o o di una pe sona, il so iso, il salu o. L’imi azione mo o ia cos i uisce una ul e io e linea guida, da o che nel aining sono p e is e imi azioni di un modello, app esen a o dall’educa o e, ela i amen e ad azioni sugli ogge i (ad esempio indica e un gioca olo, p ende e un gioca olo). L’imi azione mo o ia si es ende in segui o al ol o e alla bocca, pe a o i e l’imi azione dei suoni linguis ici (Roge s & Dawson, 2010). Una e za linea guida è in ece app esen a a dall’app endimen o del uolo del linguaggio e bale. I bambini, anche se in e à mol o p ecoce, de ono esse e o ien a i alla ispos a a semplici is uzioni e bali, anche a a e so la ichies a di ogge i (Dawson, 2008). 69 De e in ine esse e conside a a la linea guida ela i a all’app endimen o dei codici simbolici. A pa i e dalle p ime asi dell’in e en o, al bambino sono p esen a i ogge i e simboli co isponden i, che de ono esse e abbina i in unzione delle ca ego ie di colo e, o ma, lunghezza, unzione. In segui o, possono esse e in odo i simboli g a ici pe indica e che ogge i, azioni e pe sone possono esse e app esen a i a a e so le immagini. In ale sede possono esse e u ilizza i e icacemen e i simboli della Comunicazione Aumen a i a Al e na i a (Mi enda & Iacono, 2009; Beukelman & Mi enda, 2013), che pe me ono al bambino l’espansione delle compe enze di ocabola io e di comunicazione unzionale spon anea, anche in assenza delle compe enze linguis iche (Roge s e Dawson, 2010). Pe quan o igua da l’imi azione, l’ESDM p opone cinque passaggi speci ici da segui e pe aumen a e la capaci à imi a i a del bambino, o nendo anche sugge imen i (Rollo, 2020). Fase 1: Imi a e i suoni Fase 2. Imi a e le azioni sugli ogge i Fase 3: Imi a e i ges i della mano e i mo imen i del co po e del iso Fase 4: Imi a e e amplia e le azioni Fase 5: Inse i e i giochi di imi azione nella co nice di a i i à condi isa Il modello ESDM, da ques o pun o di is a, si dimos a pa icola men e p ome en e in quan o esso è s a o ecen emen e alida o secondo la p ospe i a E idence Based g azie a uno s udio andomizza o condo o su un campione di 48 bambini con diagnosi di ASD di e à comp esa a i 18 e i 30 mesi al momen o dell’inizio dell’in e en o (Dawson e al., 2010). I bambini del g uppo spe imen ale sono s a i so opos i all’in e en o educa i o de i a o dal modello ESDM pe un pe iodo di 24 mesi, nei quali l’in e en o eni a condo o pe 15 o e se imanali. Il g uppo di con ollo e a in ece so opos o a sis emi educa i i de i a i da al i modelli (Dawson e al. 2010). I isul a i dell’applicazione sis ema ica del modello ESDM hanno e idenzia o, in base alla alu azione delle compe enze e e ua e dopo il e mine del aining, miglio amen i signi ica i i in a ie a ee dello s iluppo ispe o al g uppo di con ollo. In pa icola e, i bambini del g uppo 70 spe imen ale p esen a ano signi ica i i miglio amen i nel Quozien e In elle i o, nelle compe enze di comp ensione e p oduzione linguis ica e nella diminuzione dei compo amen i disada i i. I bambini del g uppo di con ollo, a a i con al i modelli di in e en o, non p esen a ano miglio amen i in nessuno di ali ambi i (Dawson, 2008; Dawson e al., 2010). In uno s udio successi o (Dawson e al., 2012) è s a a analizza a l’a i i à ce eb ale, a a e so ele oence alog amma (EEG), di due g uppi di bambini con au ismo e di un g uppo di bambini a s iluppo ipico. Il p imo g uppo di bambini con ASD e a a a o con il modello ESDM, il secondo g uppo con al i modelli di in e en o. Men e eni a egis a a l’a i i à EEG ai bambini eni ano p esen a i s imoli sociali ( ol i di pe sone) e s imoli non sociali (ogge i). I isul a i hanno ile a o come l’a i i à EEG dei bambini a a i con il modello ESDM osse simile a quella dei bambini a s iluppo ipico, con a i azioni maggio i in ispos a alle s imolazioni sociali; i bambini con au ismo a a i con al i modelli di in e en o p esen a ano in ece mino i a i azioni in co ispondenza delle s imolazioni sociali, in linea con le al e azioni ipiche dello Spe o. Ques i da i semb ano indica e come l’esposizione p ecoce a s imolazioni in e a i e s u u a e, come quelle dell’ESDM, siano in g ado di modi ica e le ispos e neu obiologiche del bambino con au ismo. L’u ilizzo del modello, in al i e mini, sa ebbe in g ado di condiziona e gli esi i e olu i i del dis u bo in i ù della maggio e plas ici à ce eb ale dei bambini so opos i p ecocemen e al modello ESDM (Dawson e al., 2012). La p esen azione ipe u a delle espe ienze di imi azione dei ges i sociali (ad esempio salu a e) e di iconoscimen o degli s imoli sociali (ad esempio iconosce e i ol i di pe sone di e se, o dis ingue e le esp essioni acciali di emozioni di e se), ipica del modello ESDM, po ebbe o ien a e il bambino e so le in e azioni sociali, modi icando la aie o ia e olu i a comp omessa dal dis u bo (Dawson e al.,2010). Nonos an e le limi azioni co en i, il modello ESDM semb a comunque app esen a e una alida opzione pe l’in e en o educa i o p ecoce, conside a a la sua e icacia nella diminuzione dei 71 compo amen i non ada i i e nel miglio amen o della comunicazione sociale. In base a ali conside azioni, il aining ESDM po ebbe app esen a e un alido modello educa i o espo abile nei con es i educa i i a a e so una adegua a o mazione degli ope a o i e il conseguen e coin olgimen o dei amilia i (Fon ani, 2016). Una possibili à è che gli e e i posi i i dell'ESDM i le ano i cambiamen i a li ello del sis ema dei neu oni specchio de i an i dai meccanismi di app endimen o associa i o. Uno s udio ecen e ha impiega o la MRI pe misu a e l'a i i à ce eb ale in ispos a a s imoli sociali in due bambini con au ismo che hanno ice u o un p og amma di in e en o in ensi o p ecoce chiama o “Pi o al Response T aining”, che condi ide mol i p incipi e s a egie con l'ESDM. De i a o dall’Applied Beha io Analysis (ABA), è basa o sul gioco e l’inizia i a del bambino. Gli obie i i p incipali igua dano lo s iluppo della comunicazione, del linguaggio e dei compo amen i sociali posi i i e iduzione dei compo amen i au o-s imola o i, dis u i i e di ompen i. I isul a i hanno mos a o un aumen o dell'a i i à ce eb ale ispe o a quella a iposo, nelle a ee associa e all'elabo azione sociale, du an e i compi i di mo imen o biologico, le s esse a ee che engono a i a e da ques i compi i nei bambini con s iluppo ipico, a cui il gi o usi o me, la co eccia p e on ale e il solco empo ale pos e io e supe io e, una egione che o nisce inpu al sis ema dei neu oni specchio. Sebbene ques i s udi siano p elimina i, i lo o isul a i con e gono nel sugge i e che i cambiamen i compo amen ali p omossi da ques o ipo di in e en o sono accompagna i da cambiamen i nella ispos a ce eb ale agli s imoli sociali e nella icompensa sociale (Vi an i & Roge s, 2014). Con aldo e collabo a o i (2016) hanno esamina o 14 a icoli che analizzano le conseguenze compo amen ali dell’“esse e imi a i” nei bambini con au ismo. Pe indi idua e la ispos a speci ica all’ “esse e imi a i”, gli au o i hanno ca ego izza o gli a icoli esamina i in base alle misu e compo amen ali p ese in conside azione dal lo o s udio: a enzione sociale (compo amen o dello sgua do), ea i i à sociale (so ide e, e balizza e, ocalizza e, a icina si, occa e lo spe imen a o e, 72 ges i), a i i à mo o ie e s e eo ipie, manipolazione di ogge i, gioco e abili à di imi azione. Pe di più, pe iden i ica e il uolo delle ca a e is iche del bambino e del se ing spe imen ale nel modula e l’e e o dell’esse e imi a i, hanno ipo a o la ispos a all' "esse e imi a i" in unzione del li ello di s iluppo dei pa ecipan i e delle ca a e is iche del se ing spe imen ale (cioè, la amilia i à del pa ne imi a i o, il nume o di sessioni imi a i e e il ipo di p ocedu a imi a i a). En ambi ques i a o i, in a i, hanno un uolo c uciale nella piani icazione delle s a egie di in e en o. Gli s udi che indagano le conseguenze compo amen ali dell' “esse e imi a i” hanno u ilizza o due di e se p ocedu e spe imen ali pe alu a e gli e e i sulle abili à cogni i e sociali. Sei s udi hanno u ilizza o un pa adigma spe imen ale in cui uno spe imen a o e es aneo o la mad e del bambino copia a le azioni, i ges i e le ocalizzazioni del bambino di e e agli ogge i du an e una singola sessione di gioco (Dawson e Adams, 1984; Ka agi i e al., 2010; Be ge e Inge soll, 2013) o ipe u a (Tiege man e P ima e a, 1981, 1984; Dawson e Galpe , 1990). Un'al a se ie di s udi (Nadel e al., 2000; Field e al., 2001, 2013; Escalona e al., 2002; Heimann e al., 2006; Sane uji e Ohgami, 2011, 2013; Slaugh e e Ong, 2014) ha indaga o gli e e i dell'"esse e imi a i" u ilizzando la e sione ada a a di Nadel e al. (2000) del pa adigma S ill Face (SF) (T onick e al., 1978). Nel pa adigma SF ada a o, i bambini con au ismo hanno in e agi o con un adul o pe qua o asi, ciascuna della du a a di 3 minu i: p ima accia immobile (SF1), ase di imi azione (IP), seconda accia immobile (SF2) e gioco spon aneo (SP). Du an e la SF1, il bambino è en a o in una s anza a eda a con un di ano, un a olo, sedie e due se di gioca oli iden ici. Un adul o sconosciu o si è sedu o sul di ano con il ol o immobile e non si è mosso. Du an e l'IP successi o, l'adul o ha imi a o u o ciò che il bambino ace a, comp esi i compo amen i au is ici, come le s e eo ipie mo o ie e le azioni ipe i i e con gli ogge i. La SF2 e a simile alla p ima e la qua a ase e a un'in e azione spon anea in cui l'adul o gioca a libe amen e con il bambino (Nadel e al., 2000). Negli s udi esamina i le misu e compo amen ali p ese in conside azione sono s a e: (a) l'a enzione sociale (compo amen o dello sgua do), (b) la ea i i à sociale (compo amen i sociali dis ali, come so ide e, e balizza e; compo amen i sociali p ossimali 73 come a icina si, occa e; ges i sociali come indica e, ichiede e, o i e e mos a e), (c) l'a i i à mo o ia e le s e eo ipie, (d) la manipolazione degli ogge i e il gioco con essi e (e) le capaci à di imi azione. Usando il pa adigma SF, Nadel e al. (2000) hanno scope o che i bambini con au ismo iconoscono l'imi azione dell'adul o e lo gua dano maggio men e nella ase SF2, dopo esse e s a i imi a i. Ques o e e o appa e dipenden e dall'in e azione imi a i a con l'al o e non è do u o a un'in e azione con ingen emen e ea i a con un pa ne . Come p opos o da Nadel (2002), esis ono due li elli di iconoscimen o dell'imi azione: a un li ello basso, consis e nella capaci à di iconosce e le con ingenze s u u ali e empo ali senza alcuna a ibuzione di in enzionali à imi a i a all'imi a o e; li elli più al i implicano il iconoscimen o dell'in enzione dell'al o di imi a e. Men e il p imo po ebbe po a e a un aumen o dell'a enzione isi a, il li ello più al o di iconoscimen o dell'imi azione po ebbe po a e a compo amen i che e i icano se l'al o s a imi ando. L'aumen o dell'a enzione sociale e dei compo amen i p ossimali dopo esse e s a i imi a i, iscon a o nella maggio pa e degli s udi, po ebbe indica e una o ma di iconoscimen o dell'imi azione di basso li ello, in quan o i bambini gua dano più un adul o che li imi a che uno che esegue un compo amen o con ingen e ma non imi a i o. In ogni caso, l'aumen o dello sgua do e so l'imi a o e non implica a la consape olezza da pa e dei bambini dell'in enzione eale dell'adul o di imi a e il lo o compo amen o (Nadel e al., 2000). Una o ma più ma u a di iconoscimen o dell'imi azione eme ge quando i bambini eseguono compo amen i di p o a (cioè ipe ono e a iano le azioni men e gua dano il pa ne imi a o e) pe e i ica e se l'al o li s a imi ando, o in p esenza di più segnali sociali (Nielsen, 2006). T e s udi hanno ipo a o ques i compo amen i che deno ano una o ma più ma u a di iconoscimen o dell'imi azione (Field e al., 2001; Ka agi i e al., 2010; Be ge e Inge soll, 2013). Ka agi i e al. (2010) hanno incluso la " ichies a allo spe imen a o e di imi a e la p op ia azione" a i compo amen i sociali e hanno scope o che il 80 empa ica che an o ca a e izza l’ascol o e l’a i i à musicale e che de e onda e anche l’in e en o e apeu ico (Rollo, 2020). I suoni musicali sono imp egna i di esp essione in enzionale, e ocano il senso di un agen e in enzionale e po ano alla sensazione di un'espe ienza condi isa nell'ascol a o e. All'in e no di una e e neu ale che coin olge la co eccia empo ale, il sis ema dei neu oni specchio on o-pa ie ali e il sis ema limbico, le ca a e is iche udi i e del segnale musicale sono elabo a e p incipalmen e nel gi o empo ale supe io e e sono combina e con le ca a e is iche s u u ali delle in o mazioni esp essi e del mo imen o all'in e no del sis ema dei neu oni specchio. L'insula an e io e o ma un condo o neu ale a il sis ema dei neu oni specchio e il sis ema limbico (Ca L. e al., 2003), consen endo di alu a e le in o mazioni in a i o in elazione allo s a o au onomo ed emo i o del pe ce o e, po ando così a una complessa ispos a emo i a alla musica (Molna -Szakacs e al., 2009). L'ascol o della musica può inol e e oca e una g ande in ensi à di emozioni in ques i sogge i, che in gene e hanno di icol à a elabo a e le emozioni. Ques a ispos a posi i a alla musica e al a e musica può aiu a e i bambini con au ismo a impegna si e in e agi e con gli al i, consen endo lo o di pa ecipa e ad a i i à che po ebbe o acili a e l'acquisizione di abili à sociali, linguis iche e mo o ie. Pe esempio, la ice ca ha dimos a o che le a i i à basa e sulla musica acili ano l'uso del linguaggio dei segni e di al i me odi di comunicazione non e bale nei bambini con au ismo. Le is uzioni e bali che combinano schemi melodici e i mici con spun i isi i pe me ono di a ene e meglio le pa ole insegna e ai bambini con au ismo. Inol e, è s a o iscon a o che l'app endimen o a a e so la musica miglio a i compo amen i di a enzione congiun a e le abili à di comunicazione sociale non e bale nei bambini con au ismo, con una ce a gene alizzazione a con es i di e si dalle sessioni di musico e apia. Ol e a un o e in e esse pe la musica, i sogge i con au ismo mos ano anche una maggio e capaci à di pe cezione musicale. Nella p ima elazione sull'au ismo, Kanne desc isse le eccezionali capaci à musicali di di e si indi idui. Un esempio signi ica i o u quello di un bambino di 18 mesi che e a in g ado di disc imina e a mol e sin onie (Wan e al., 2010). 81 Il aining di mappa u a udi i o-mo o ia, AMMT (audi o y-mo o mapping aining) , ha un'impo an e componen e mo o ia manuale che inco po a l'uso di ambu i, o di una a ie à di al i s umen i a pe cussione.. L'uso di ali s umen i a ebbe la duplice unzione di p omuo e e l'a i i à mo o ia e di ca u a e l'in e esse del bambino au is ico pe la e apia. Il alo e dell'inse imen o di s umen i musicali nel con es o e apeu ico è s a o e idenzia o da nume osi s udi. Ad esempio, Ke n e Ald idge (2006) hanno inco po a o il can o e l'esecuzione di s umen i (ad esempio, ambu i, cabasa e ubi sono i) come in e en o pe aumen a e l'in e azione sociale nei bambini con au ismo. A a e so la musica in e a i a, lo spe imen a o e ha modella o nel bambino il ispe o dei u ni, l'uso app op ia o del con a o co po eo e i compo amen i di scel a. Al bambino è s a o p esen a o anche un coe aneo pe acili a e il gioco e le a i i à comuni. Qua o bambini con au ismo hanno pa ecipa o allo s udio e u i hanno mos a o un aumen o dei li elli di in e azione a pa i dopo 20-30 sessioni media e dall'insegnan e. Un isul a o simile è s a o ipo a o anche da S ephens (2008). In ques o s udio, i segmen i musicali con musica di so o ondo, balli, suoni s umen ali (ad esempio, ambu elli e ma acas) e imi azione di azioni sono s a i in e alla i da segmen i non musicali du an e i quali il bambino esegui a l'imi azione di azioni e pa ole con lo spe imen a o e. Le p ocedu e comuni a u e le condizioni di s udio include ano il ice ca o e e i pa ecipan i che balla ano, suona ano s umen i ocalizza ano du an e le sessioni di gioco musicale. Du an e l’esposizione musicale, il ice ca o e commen a a (pe esempio, “O a s ai ballando” o “Gua da i”) quando i bambini si muo e ano con la musica o aumen a ano di in ensi à i mo imen i mo o i g ossolani men e balla ano o suona ano gli s umen i. Du an e le pause musicali, il ice ca o e sme e a di balla e o di suona e gli s umen i, e inizia a a modella e le coppie di azioni e pa ole. Ad esempio, pe p esen a e “spingi il naso”, la ice ca ice posiziona a il di o sul naso e spinge a, poi aspe a a 4 secondi, e dice a “spingi” al bambino. I qua o bambini es a i hanno mos a o una maggio e disponibili à a imi a e spon aneamen e le coppie di azioni e pa ole dopo che lo spe imen a o e le a e a imi a e du an e i segmen i musicali. L'imi azione 82 spon anea è s a a de ini a come l'imi azione da pa e del bambino di compo amen i modella i dal ice ca o e senza uno s imolo an eceden e che susci i l'imi azione e senza la p omessa di un in o zo es inseco come conseguenza dell'imi azione del bambino. Pe an o, l'uso di s umen i musicali in e a i i può o ni e un quad o u ile pe l'app endimen o e lo s iluppo di abili à sociali nei bambini con au ismo (Wan e al., 2010). In un ecen e s udio di ollow-up è s a o dimos a o che l'ascol o a i o della musica è ca a e is ico dei bambini con au ismo e che ques o ascol o po a all'acquisizione di conoscenze cul u almen e adica e sul signi ica o musicale. Inol e, i isul a i sugge iscono che i de ici di elabo azione delle emozioni nel dominio sociale non si gene alizzano alla musica e che la comp ensione degli a e i nella musica non solo è p ese a a, ma è s e amen e co ela a al li ello di s iluppo del linguaggio, piu os o che alla diagnosi (O e y e ., 2009). T e a hen (2000) ha accomanda o l'uso della musico e apia con i bambini au is ici pe aiu a li a s iluppa e il empo e le abili à mo o ie, che secondo lui possono esse e impo an i nell'esp essione della comunicazione emo i a. Anche B ownell (2002) ha iscon a o che l'uso della na azione ada a a musicalmen e è un'opzione di a amen o e icace e p a icabile pe modi ica e i compo amen i a ge dei bambini con au ismo. Una ecen e me analisi ha ile a o un bene icio signi ica i o dell'in e en o musicale, a cui: aumen o dei compo amen i sociali app op ia i e diminuzione dei compo amen i inapp op ia i, s e eo ipa i e au o-s imolan i; aumen o delle e balizzazioni, dei ges i e della comp ensione; a i comunica i i e impegno con gli al i, ol e ad al i e e i posi i i (Whipple, 2004). Di e se e isioni della le e a u a hanno poi ipo a o miglio amen i consis en i e signi ica i i nel compo amen o comunica i o e nella ea i i à emo i a a a e so in e en i musicali (Kaplan & S eele, 2005; Whipple, 2004; Wig am & Gold, 2006). Pe an o, come illus ano i da i sop a ipo a i, i bambini con au ismo possono a e pa icola e bene icio dall'espe ienza musicale condi isa, in quan o o e l'oppo uni à di sos ene e le a ee dell'impegno sociale e della comunicazione non e bale in cui hanno alcune delle di icol à più p o onde (Wig am & Gold, 2006). Sugge iamo quindi che, 83 indipenden emen e dal a o che il sis ema dei neu oni specchio sia pienamen e unzionan e o meno in un indi iduo con disabili à, esso può esse e s imola o a a e so la musica pe miglio a e al e abili à che coin olgono il sis ema dei neu oni specchio, come le abili à linguis iche e le abili à sociali (O e y e al., 2009). Pe di più, il mo imen o c ea i o e la danza sono un'opzione p a ica e a ibile pe i bambini con ASD. La danza è un p ocesso c ea i o che implica il mo imen o del co po nel empo e nello spazio (Ing am, 1978; Kaepple , 1978). La danza/mo imen o e apia (DMT) coin olge a i amen e il ce ello a a e so il co po, median e un p ocesso che in luenza le unzioni isiche e psicologiche (Be ol, 2006; Homann, 2010; Thobaben, 2004). Fonda a nel 1966, l'Ame ican Dance The apy Associa ion (ADTA) de inisce la DMT "come l'uso psico e apeu ico del mo imen o pe a o i e l'in eg azione emo i a, cogni i a, isica e sociale dell'indi iduo" (Ame ican Dance The apy Associa ion, 2009). La danza/mo imen o e apia è una o ma di e apia olis ica, che o e ai pa ecipan i bene ici isici, sociali e cogni i i. In pa icola e, i bene ici isici della danza includono l'aumen o dell'equilib io, della lessibili à, del ono e della o za muscola e, della esis enza e della consape olezza spaziale. Dal pun o di is a sociale, la danza a o isce lo s iluppo di elazioni. In ine, dal pun o di is a cogni i o, la danza con ibuisce allo s iluppo del ocabola io di mo imen i e a o isce l'in eg azione dei sis emi senso iali e mo o i (Scha oun e al., 2014). I e apis i della danza e del mo imen o u ilizzano quindi ecniche come gli ogge i di scena, la musica, il ispecchiamen o e il con a o isi o pe miglio a e l'immagine co po ea. La musica è spesso inco po a a pe con ibui e ad aumen a e la capaci à di a enzione e aiu a e i sogge i con ASD nella piani icazione e nell'esecuzione mo o ia. Il ispecchiamen o, o imi azione empa ica del mo imen o, è un'al a componen e chia e della danza/mo imen o e apia.. Il ispecchiamen o pe me e al bambino di ede e gli e e i dei p op i mo imen i su un'al a pe sona e, in ques o modo, di esplo a e ciò che il p op io co po è in g ado di 84 a e. Il ispecchiamen o p omuo e lo s iluppo di una elazione emo i a, signi ica i a e sana a e apeu a e bambino (Shee s-Johns one, 2010). Il bambino è in g ado di u ilizza e il ispecchiamen o come o ma di comunicazione dei p op i bisogni al e apeu a pe ché è consape ole che il e apeu a s a dedicando a enzione alle sue azioni. A a e so il ispecchiamen o, il bambino è in g ado di isualizza e l'aspe o del p op io co po du an e l'esecuzione di un mo imen o. In ine, il ispecchiamen o miglio a le abili à sociali, come in e p e a e le esp essioni acciali e s abili e elazioni con gli al i (Scha oun e al., 2014). Un ecen e a icolo di De e eaux (2012) iassume, a a e so espe ienze pe sonali di la o o come danza- e apeu a, i bene ici della DMT pe i bambini con dis u bo dello spe o au is ico. Nelle sue espe ienze, gli in e en i hanno po a o i clien i ad a e e una maggio e "consape olezza di sé e degli al i a a e so un maggio e con a o isi o, una maggio e e balizzazione e una maggio e iden i icazione e consape olezza di speci iche pa i del co po" (p. 347). Al i impa i posi i i della DMT sono s a i l'aumen o della olle anza al con a o con gli al i, l'empa ia, l'esp essione, la c ea i i à, la spon anei à e la gioia pe il mo imen o. In pa icola e, è eme so che la DMT aiu a a i clien i a incanala e i lo o compo amen i ipe i i i nella danza, consen endo lo o di comunica e più libe amen e a a e so il mo imen o. Tu a ia, De e eaux ha anche osse a o che, sebbene ques i isul a i siano p ome en i, la le e a u a esis en e nell'a ea della DMT e dell’au ismo è cos i ui a in g an pa e da s udi di casi quali a i i, con pochi s udi basa i su da i empi ici (Scha oun e al., 2014). La danza e apia ha inol e con ibui o no e olmen e al miglio amen o della quali à della i a e alla iduzione della g a i à dello spe o au is ico, il che indica l'impo anza ondamen ale dell'applicazione e della pa ecipazione a p oge i di ques o p o ilo, al ine di a o i e miglio amen i sos anziali (Teixei a-Machado, 2015). In aggiun a, ice che ecen i, indicano bene ici speci ici dei cani. Pe esempio, in uno s udio che espone a bambini con au ismo a di e si elemen i (un gioca olo, un cane di peluche e un cane i o) du an e l'in e azione con un e apeu a, i ice ca o i hanno scope o che i bambini e ano 85 signi ica i amen e più accondiscenden i e coin ol i du an e la e apia in p esenza dell'animale. Tu a ia, l'a uale e idenza sul uolo degli animali domes ici nella modulazione delle ispos e psiconeu oend oc ine semb a spiega e, già di pe sé, anche l'e e o del cane. S udi condo i su bambini ico e a i, ad esempio, dimos ano che l'esposizione a un animale amiche ole può indu e un ilascio di endo ine e una ispos a di ilassamen o (come indica o, ad esempio, dalla iduzione della equenza ca diaca, della p essione sanguigna e della equenza espi a o ia) che po a a una sensazione di benesse e che miglio a l'esi o degli in e en i e apeu ici. Inol e, da a la ma ca a di e si à eno ipica dell’au ismo, sono necessa i ul e io i s udi di casi pe ca a e izza e le di e enze indi iduali che p obabilmen e esis ono a i bambini con au ismo nelle lo o ispos e alla e apia assis i a dai cani. Con ali s udi, i p o essionis i po ebbe o la o a e alla de inizione dei me odi più e icaci pe se i e indi idualmen e ques a popolazione a a e so gli in e en i con gli animali (Sil a e al., 2011), con la musica, con la danza e con mol i al i anco a. 86 CONCLUSIONI L’obie i o p incipale di ques a esi è dimos a e come una dis unzione p ecoce nello s iluppo del sis ema neu ale specchio possa p odu e una casca a di di icol à che sono ca a e is iche del dis u bo dello spe o au is ico, a cui i de ici nell’imi azione, nella Teo ia della men e e nella comunicazione sociale. Come dimos a o in p ecedenza, i neu oni specchio sono s a i scope i pe la p ima ol a nella co eccia p emo o ia en ale (F5) del macaco, e come è ben no o, sono neu oni mul imodali che “sca icano” sia quando la scimmia esegue un’azione, sia quando osse a la s essa azione esegui a da un al o indi iduo. La scope a dei neu oni specchio o e un meccanismo neu onale po enziale pe l’imi azione di azioni e pe al i aspe i della comunicazione sociale degli al i. L’ e oluzione di ques o sis ema po ebbe esse e s a a c uciale pe l'eme ge e della p o o-cul u a e delle mano e machia elliche nei p ima i non umani con maggio e li ello di ence alizzazione. Nello s iluppo del bambino, i neu oni specchio possono esse e elemen i chia e che acili ano l'imi azione p ecoce delle azioni, lo s iluppo del linguaggio, la unzione esecu i a e le mol e componen i della ToM. Quindi un i a do nello s iluppo o una dis o sione in e à p ecoce del sis ema di ispecchiamen o po ebbe esse e un a o e p ima io. L'e e ogenei à della condizione au is ica po ebbe esse e un a gomen o con a io alla p opos a di un'unica causa pe ques a sind ome, ma i pun i in comune consen ono comunque di ipo izza e un meccanismo cen ale dis unzionale. Se ques o meccanismo è no malmen e un p ecu so e di una casca a di e e i su al i sis emi a iabili, allo a è p obabile che la sua dis unzione dia luogo a un quad o clinico piu os o a iabile. L’imi azione app esen a un po en e sis ema di comunicazione (Mel zo e Moo e, 1992; Nadel, 2002). È s a o dimos a o che l'imi azione ecip oca aiu a i bambini a capi e che possono agi e come gli al i e che gli al i possono agi e come lo o (Mel zo , 2007). Secondo la eo ia del "Like-me" di Mel zo , ipo a a più ol e nel co so della esi, il iconoscimen o di esse e imi a i dagli al i è il pun o di 87 pa enza dello s iluppo sociale e cogni i o. Si pensa che ques o iconoscimen o "come me" degli al i sia adica o nello s esso sis ema neu ale alla base dell'imi azione: il sis ema dei neu oni specchio (MNS; Be nie e al., 2007; Ma shall e Mel zo , 2014), che comp ende la pa e pos e io e del gi o on ale in e io e (IFG), la co eccia p emo o ia (PM) e il lobo pa ie ale in e io e (IPL; Rizzola i e C aighe o, 2004; Dins ein e al., 2007). Abbiamo dimos a o che il sis ema specchio è a i a o non solo du an e dall'osse azione di un'azione ma anche du an e la sua imi azione (Iacoboni e al., 1999; Buccino e al., 2004; Rizzola i e C aighe o, 2004) e s olge un uolo chia e nella comp ensione dell'obie i o o del signi ica o di un'azione osse a a (Buccino e al., 2004; Gallese e al., 2004; Hamil on e G a on, 2006; Be nie e al., 2007). Pe an o, gli s essi meccanismi che pe me ono di ip odu e le azioni di un al o indi iduo po ebbe o esse e alla base della capaci à di iconosce e quando si è imi a i (Dece y e al., 2002; Nadel, 2002). Pe an o, la condizione di "esse e imi a i" po ebbe miglio a e alcuni ci cui i neu ali che sono comp omessi nell’au ismo e la lo o a i azione po ebbe esse e u ile pe miglio a e l'esi o clinico di ques i bambini, sia a li ello compo amen ale che biologico. Sebbene i isul a i della esi mos ino che l'imi azione delle azioni del bambino po ebbe o esse e uno s umen o di in e en o p ecoce pe i bambini con ASD, al ine di miglio a e alcune abili à sociali, imangono ape e alcune ques ioni. I ice ca o i hanno iscon a o un aumen o delle capaci à di imi azione, ma sono necessa i ul e io i s udi. Ol e a ciò, le basi neu ali dell'imi azione de ono esse e ul e io men e s udia e sia nei bambini a s iluppo ipico sia in quelli con au ismo. Le ice che u u e po ebbe o anche e i ica e l'ipo esi che gli in e en i p ecoci possano po a e non solo a un aumen o delle abili à sociali, ma anche a una io ganizzazione dei ci cui i neu ali al e a i nell’au ismo (Dawson, 2008). Dal momen o che sono s a e desc i e le basi neu ali dell'imi azione, si po ebbe o impiega e nuo i s udi ele o isiologici o di neu oimmagine pe indaga e la io ganizzazione neu ale delle e i ce eb ali dopo l'in e en o, po ando all'iden i icazione delle s a egie più u ili pe miglio a e il unzionamen o del ce ello e il compo amen o. In conclusione, l’“esse e imi a i” nell’au ismo è un 88 pun o chia e che po ebbe consen i e di acquisi e nuo e conoscenze sul legame a ce ello, imi azione e de ici sociali nell’au ismo e di a ua e s a egie di in e en o più e icaci, il cui e e o po ebbe esse e alu a o sia a li ello compo amen ale che neu ale (Con aldo e al.,2016). Inol e abbiamo is o che anche la musico e apia, la danza e apia e in e en i con animali po ebbe o po enzia e il unzionamen o del sis ema specchio nei bambini au is ici; o iamen e sono in e en i che hanno po a o isul a i e icaci ma che comunque hanno bisogno di ul e io i s udi pe esse e conside a i soddis acen i. Concludendo, sa anno necessa i ul e io i espe imen i pe appu a e ques e ipo esi. La causa p incipale dell’au ismo de e esse e anco a scope a. Nel men e, le e idenze po a e in ques a esi po ebbe o o ni ci un modello e icace pe le ice che u u e. 89 BIBLIOGRAFIA Agne a, B., & Rocha , P. (2004). Imi a i e games by 9-, 14-, and 18-mon h-old in an s. In ancy, 6(1), 1-36. Al schule EL, Vanko A, Wang V, Ramachand an VS, Pineda JA. Pe son see, pe son do: Human co ical elec ophysiological co ela es o monkey see monkey do cells. Pos e Session P esen ed a he 27 h Annual Mee ing o he Socie y o Neu oscience; New O leans: LA. 1997. Al schule , E. L., Vanko , A., Hubba d, E. M., Robe s, E., Ramachand an, V. S., & Pineda, J. A. (2000, No embe ). Mu wa e blocking by obse e o mo emen and i s possible use as a ool o s udy heo y o o he minds. In Pos e session p esen ed a he 30 h Annual Mee ing o he Socie y o Neu oscience, New O leans, LA. 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